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Bimestrale di politica e cultura dei trasporti • Anno 12 • Numero 3 • Poste Italiane S.p.A. sped. in abb. post. 70% - DCB Roma • € 5,00

n.3 • 2012 Maggio • Giugno

Concorrenza piena e servizio universale SEMPLIFICAZIONI? ECCO LE NOVITÀ CELLULARE VIETATO AGLI AUTISTI DI BUS SPECIALE: IL DIZIONARIO DEI TICKET TURISTICI DA AMALFI A VOLTERRA


EDITORIALE I busImagazineIdi Giuseppe Francesco Vinella

[Presidente Anav]

PIÙ CHE UNA SOLUZIONE UN PROBLEMA

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risposta adeguata a tali interrogativi e, anzi, sembra rendere ancor più evidente che l'ambizioso progetto teorico mal si concilia con le evidenze empiriche.

gosto 2011 rispetto all'abrogata discipli-

Sotto un profilo formale vi è un palese problema di tempi: ammesso che il regolamento venga adottato definitivamente entro i primi di maggio resterebbero agli enti affidanti solo tre mesi per compiere un'istruttoria estremamente complessa; sotto il profilo sostanziale, e

ra le novità di maggiore rilievo inserite nella nuova versione della riforma dei servizi pubbli-

ci locali varata con la manovra di ferrana contenuta nell'art. 23-bis, spicca il rafforzamento delle misure volte a perseguire la realizzazione di un sistema completamente liberalizzato dei servizi pubblici locali attraverso la "piena concorrenza nel mercato", con limitazione

zi a domanda debole, sì da consentire quei sussidi incrociati indispensabili a garantire la sostenibilità del sistema. Nell'attuale contesto, quindi, i rigidi paletti imposti per la verifica della possibile concorrenza piena e la mole degli indicatori di gestione che si richiede ad enti e imprese di raccogliere ed analizzare rischiano di dilatare ulteriormente i tempi del processo di liberalizzazione

dell'attribuzione di diritti di esclusiva

del mercato e di ripetere, una volta in

alle sole ipotesi in cui la libera iniziativa

più, un errore troppe volte commesso

economica privata non risulti idonea a garantire un servizio rispondente ai bisogni della comunità. Se da un punto di vista teorico la realizzazione di una concorrenza perfetta in un determinato mercato costituisce indubbiamente un obiettivo meritorio, occorre tuttavia interrogarsi sulla concreta realizzabilità di tale sistema in settori, come quello

[LIBERALIZZAZIONE “PIENA” DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI?

nei processi di regolazione del trasporto pubblico locale: quello di imporre per legge tappe alle quali il mercato non è ancora pronto, salvo poi prenderne atto e prorogare di volta in volta la fase tran-

]

sitoria o introdurre una selva di deroghe, creando distorsioni e incertezza. Il nostro fermo convincimento di

del TPL, caratterizzati da interessi di

imprenditori privati è che i processi di

natura sociale e da specifiche proprietà

liberalizzazione rappresentino la via

di natura tecnico-economica che ostacolano, e forse inibiscono, il funzionamento efficiente di un mercato pienamente liberalizzato. Occorre, inoltre, interrogarsi sulla realizzabilità di tale sistema nei tempi, estremamente ridotti previsti dalla norma. Lo schema di regolamento chiamato a dettare i criteri per la verifica della possibile concorrenza piena e per l'adozione della relativa delibera non offre una

maestra per il rilancio e lo sviluppo del per ciò che concerne nello specifico il TPL, la concorrenza piena appare difficilmente conciliabile con le caratteristiche di universalità e socialità dei servizi, resi a tariffe imposte dagli enti affidanti e rispondenti a logiche di equità sociale, e per i quali appare fondamentale, ai fini della riduzione del finanziamento pubblico necessario, l'integrazione in una stessa rete di servizi redditizi con servi-

settore, per aumentarne l'efficienza, per razionalizzarne i fattori produttivi e di efficacia. Ma per far questo, oltre ad un sistema di risorse certe e strutturali, è indispensabile un quadro normativo stabile che preveda tappe non utopiche per la realizzazione del processo: ciò che purtroppo manca oramai da quindici anni.

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Italiane Numero 3 • Poste

S.p.A. sped. in

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bus politica Bimestrale di

rti • Anno 12 • e cultura dei traspo

- DCB Roma •

€ 5,00

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n.3 • 2012 o Maggio • Giugn

Editoriale

Più che una soluzione un problema

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Giuseppe Francesco Vinella

piena Concorrenza iversale un io iz rv e se IONI? SEMPLIFICAZ ITÀ ECCO LE NOV ATO CELLULARE VIET DI BUS AGLI AUTISTI DIZIONARIO SPECIALE: IL ISTICI DEI TICKET TUR VOLTERRA DA AMALFI A

Attualità

Il tunnel maledetto di Sierre tragedia incomprensibile

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Decreto semplificazioni ecco tutte le novità

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Nicoletta Romagnuolo

CrescItalia blindato con il voto di fiducia

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Antonello Lucente In Copertina: Foto di Paolo Caprioli

Cellulare mon amour ma ora agli autisti è vietato

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Paola Galantino

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Associazione

SAF: le buone pratiche in bus? Ambiente e sostenibilità

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Alessandro Cesari

Flash

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Associazione

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Accesso alla professione un tavolo per la legge

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Flash Cultura

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Speciale Gabriele Montecorboli

Da A come Amalfi a V come Volterra

La sosta degli autobus nelle città d’arte (parte prima) 21

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Società

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Tram, autobus e metro luoghi del tradimento

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Esteri Lunghe distanze l’Europa studia Anav

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Paola Galantino

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Tecnologie Tempo di risparmi: bus a pedali Banane e olio fritto nella benzina 33

Rubriche

Regioni province comuni Sindacale La Sentenza Al Volante La nostra storia

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Il tunnel maledetto di Sierre tragedia incomprensibile Escluso dagli inquirenti che il conducente del bus fosse distratto da un DVD. Ora le autorità rafforzano le misure di sicurezza in galleria.

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ono ritornati a scuola, alla Sint Lambertus di Heverlee, i bambini sopravvissuti al tragico incidente di Sierre dove, lo scorso 13 marzo, hanno perso la vita 22 coetanei e i 6 accompagnatori: ma non solo è stato un ritorno molto graduale e per cui sono stati presi tutti gli accorgimenti necessari per aiutare i ragazzini a superare il trauma, ma hanno anche cambiato aula (dal primo piano a piano terra), perché molti hanno subito fratture e hanno difficoltà a camminare e spostarsi. E' stato un lutto europeo, non solo del Belgio: una tragedia immane. Ai funerali di Stato, ad accompagnare la fila di bare bianche portate dai militari fin dentro l'arena coperta attrezzata per la cerimonia, che conteneva cinquemila persone (mentre altrettante seguivano le esequie da maxischermi allestiti all'esterno) c'erano anche il re Alberto e la regina Paola, il principe d'Olanda, la presidente svizzera Eveline WidmerSchlumpf, con il consigliere federale Didier Burkhalter, il premier belga Elio Di Rupo e quello olandese Mark Rutte (cinque bambini erano olandesi). Ma cosa è successo davvero in quella maledetta galleria, ancora non si sa. Al contrario, si sa quali non sono state le

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cause: i conducenti non erano stanchi, erano partiti da poco e avevano riposato tutta la giornata; non avevano bevuto ne' assunto sostanze che potessero alterarne l'attenzione; i pullman erano in condizioni ottimali, revisionati in tempi recenti... Resta un'incognita sulla distrazione: ci sono state testimonianze secondo le quali l'autista stava inserendo un DVD per rendere più piacevole il viaggio ai

ALL'ESAME SOLUZIONI PER IMPEDIRE IMPATTI FRONTALI suoi piccoli passeggeri. Ma il procuratore svizzero incaricato dell'inchiesta sulla tragedia dell'autobus belga in Vallese ha scartato anche questa ipotesi: Olivier Elsig ha dichiarato infatti che, durante il suo viaggio di cinque giorni in Belgio con gli inquirenti svizzeri, ha chiesto di

Da sinistra: il tunnel dell'incidente, i resti dell'autobus, candele accese per le 22 piccole vittime. Nella pagina a fianco, i messaggi di cordoglio davanti a scuola

vedere come si potesse usare un DVD in un autobus simile a quello dell'incidente. Molto concretamente, una volta visto dove si situa il lettore DVD - piazzato dietro al conducente - quali sono le manipolazioni da effettuare e chi poteva compierle, si arriva alla conclusione che l'autista non poteva utilizzare da solo l'apparecchio poiché l'operazione è troppo complicata, ha affermato il primo procuratore del Vallese centrale. Fra le ipotesi più verosimili, oltre ad un malore o un errore del conducente, figurano problemi ai freni e di traiettoria nonché la mancata attivazione del regolatore di velocità. Dopo il drammatico incidente del pullman belga nel tunnel autostradale di Sierre, l'Ufficio elvetico delle strade (Ustra) si interroga sulla possibilità - tra le altre - di migliorare la sicurezza ricorrendo a strisce segnaletiche ad effetto sonoro ai bordi della carreggiata nelle gallerie. «Dobbiamo imparare da questa tragedia. Lo dobbiamo alle vittime», tuttavia, «un’introduzione affrettata di nuove misure di sicurezza aumenta il rischio di errore», ha affermato il vicedirettore dell’Ustra Jurg Rothlisberg intervistato oggi dal settimanale SonntagsZeitung.


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ANAV: PROFONDA TRISTEZZA E IMPEGNO PER LA SICUREZZA Il drammatico incidente avvenuto nei giorni scorsi in Svizzera che ha visto il coinvolgimento di un autobus turistico belga lascia nella nostra categoria profonda tristezza ed amarezza per una tragedia che ha reciso ventidue giovani vite. Ci uniamo al dolore delle famiglie alle quali, nell’esprimere commossa solidarietà, desideriamo rinnovare il nostro forte impegno ad operare al meglio delle nostre possibilità e nel pieno rispetto delle leggi, anteponendo in ogni circostanza la qualità e la sicurezza dei servizi al guadagno. In Italia, il settore annovera 2.500 operatori, che impiegano oltre 10.000 autobus e 12.000 addetti per il trasporto di circa 67 milioni di passeggeri su oltre 600 milioni di chilometri annui (proprio per le gite scolastiche l’autobus è il mezzo di trasporto più utilizzato). Cionondimeno, secondo studi condotti anche a livello internazionale, l’autobus continua ad essere il mezzo di trasporto terrestre più sicuro grazie all’impiego di veicoli ad elevata tecnologia, alla costante manutenzione e revisione dei mezzi, alla professionalità degli autisti sottoposti periodicamente a verifiche di idoneità tecnica e psico-fisica alla guida. L’autobus ha un tasso di incidentalità molto basso pari a 11,1 persone coinvolte per ogni miliardo di ore viag-

Prima di adottare provvedimenti è in particolare necessario conoscere la dinamica dei fatti che hanno condotto allo schianto del pullman contro il muro della piazzola di emergenza e al tragico bilancio di 28 morti, tra cui 22 bambini di circa 12 anni. Un gruppo di esperti è all’opera, precisa l’agenzia di stampa svizzera Ats. All’esame sono in primo luogo soluzioni per ridurre la forza dell’impatto frontale. Tra queste vi è la possibilità di posare strisce con elementi di rilievo ai bordi della strada per avvisare con una vibrazione o un effetto sonoro il conducente quando devia dalla corsia. Anche la configurazione rettangolare delle piazzola di sosta, con il muro ad angolo retto rispetto alla carreggiata è esaminata. La tragedia in Svizzera è avvenuta in un

giate (circa 1 persona ogni cento milioni di ore viaggiate). Il Presidente Vinella, nel farsi portavoce del dolore di tutta la categoria, ha evidenziato - anche nelle interviste rilasciate ai media nei giorni seguenti l'incidente che la sicurezza del trasporto con autobus è assicurata dalla professionalità degli autisti che devono essere muniti di apposito titolo abilitativo e che sono sottoposti, oltre che ad un controllo medico annuale di routine, anche a controlli periodici a campione. Attività che, come sottolineato dal Presidente, tutte le imprese di noleggio autobus con conducente (oltre che di trasporto pubblico locale ed interregionale di competenza statale) svolgono costantemente nonostante le difficili condizioni economiche in cui sono costrette ad operare per il continuo proliferare di oneri a carico delle aziende - soprattutto a livello locale, dove l’imposizione è divenuta soffocante a causa dei ticket d’ingresso imposti da molte città d’arte - e per la marcata flessione, a causa della crisi economica, della domanda di servizi soprattutto nell’ambito del turismo scolastico (il taglio dei trasferimenti alle scuole e delle trasferte ai docenti ha ridotto drasticamente i servizi e, di conseguenza, il realizzo di economie di scala).

momento dell'anno in cui gran arte delle scuole si prepara a partire per la

LE STATISTICHE INDICANO IL BUS TRA I MEZZI PIÙ SICURI

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un bambino di sei anni ha perso la vita nei pressi di Vercelli di ritorno da una gita a Torino. In Italia però le tragedie in pullman hanno permesso di arrivare ad una delle normative più restrittive che esistano. E dalle statistiche sui trasporti l'autobus resta uno dei mezzi più sicuri.

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gita scolastica. Anche in Italia non sono mancati grandi incidenti, da quello del 1983 nei pressi di Firenze in cui morirono in 11, all'ultimo nel 2010 quando

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Decreto semplificazioni ecco tutte le novità Concluso l'iter parlamentare per la normativa fiscale, in particolare contro l'evasione contributiva. Il “pacchetto” delle nuove misure. NicolettaRomagnuolo

[Responsabile Servizio Fisco e Diritto d'Impresa Anav]

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i è concluso l’iter parlamentare di conversione in legge del decreto n. 16 del 2 marzo 2012, recante una serie misure dirette a semplificare alcuni profili controversi della vigente normativa fiscale e a rendere più efficace ed incisiva l’azione dell’Amministrazione finanziaria nella lotta all’evasione. Numerose, infatti, le novità in materia sia di imposte dirette e indirette che di riscossione: dalla semplificazione degli obblighi di comunicazione all’Agenzia delle Entrate agli interventi in materia di fiscalità locale sino alle nuove misure in materia di riscossione è nutrito il pacchetto di nuove misure varato dal Governo. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

●● IMPOSTE SUI REDDITI: COSTI DA REATO Viene adeguata la disciplina della deducibilità dei costi da reato: mentre la previgente normativa non consentiva la deduzione dalla base imponibile delle imposte sui redditi dei costi e delle spese” riconducibili a fatti, atti o attività qualificabili come reato, fatto salvo l’esercizio di diritti costituzionalmente riconosciuti”, il decreto fiscale circoscrive ora l’indeducibilità ai soli costi dei beni o delle prestazioni di servizio direttamente utilizzati per il compimento di atti o attività qualificabili come delitto non colposo e prevede espressamente, in caso di assoluzione definitiva, il rimborso delle maggiori imposte versate in relazione alla prevista indeducibilità di tali costi. Le nuove disposizioni stabiliscono altresì che, in sede di accertamento

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delle imposte sui redditi, non concorrono alla formazione del reddito oggetto di rettifica i componenti positivi direttamente afferenti a spese o altri componenti negativi relativi a beni/servizi non effettivamente scambiati/prestati limitatamente all’ammontare indeducibile delle predette spese. In questo caso trova applicazione una sanzione amministrativa dal 25% al 50% dell’ammontare delle spese o degli altri componenti negativi relativi a beni o servizi non effettivamente scambiati o prestati indicati nella dichiarazione dei redditi.

●● IMPOSTE SUI REDDITI: LEASING Attraverso una modifica introdotta in sede di conversione in legge, infatti, è stato stabilito che i canoni di locazione finanziaria, a prescindere dalla prevista durata del contratto di leasing, sono deducibili per un periodo non inferiore ai due terzi del periodo di ammortamento corrispondente all’applicazione dei coefficienti ministeriali. Per quanto riguarda i beni immobili, qualora l'applicazione di tale regola determini un risultato inferiore a undici anni ovvero superiore a diciotto anni, la deduzione può essere operata per un periodo, rispettivamente, non inferiore a undici anni ovvero pari almeno a diciotto anni. Per quanto riguarda le autovetture non costituenti beni strumentali all’esercizio dell’attività, la deducibilità dei canoni di locazione finanziaria viene ammessa per un periodo non inferiore al periodo di ammortamento corrispondente ai coefficienti ministeriali.

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●● IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO Vengono, innanzitutto, semplificati gli adempimenti relativi alla comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate delle operazioni rilevanti ai fini IVA (cd. “spesometro”) realizzate a partire dal 1° gennaio 2012: per effetto delle nuove disposizioni la comunicazione delle operazioni soggette ad obbligo di fatturazione, precedentemente prevista solo per quelle di ammontare pari o superiore a 3.000 euro, riguarderà tutte le operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto a prescindere dall’importo. Solo per le operazioni non documentate da fattura viene mantenuto ferma la soglia di 3.600 euro (IVA inclusa) oltre la quale scatta l’obbligo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate. In analogia al vecchio “elenco clienti - fornitori” viene previsto, inoltre, che la comunicazione avrà ad oggetto non più le singole operazioni, bensì il complesso delle operazioni intercorse con ciascun soggetto. Snellita anche la comunicazione all’Agenzia delle Entrate, da parte dei soggetti passivi IVA, delle operazioni intercorse con soggetti stabiliti in Paesi a fiscalità privilegiata (cd. “comunicazione black list”). A differenza di quanto precedentemente previsto l’adempimento sarà necessario, non più per tutte le operazioni, ma solo per quelle di importo superiore a 500 euro. Inoltre, ai fini di una più efficace azione di contrasto all’evasione fiscale realizzata mediante compensazione di crediti IVA inesistenti, il decreto ha disposto, a partire dal 1° aprile scorso, la riduzione da 10.000 a 5.000 euro del limite entro


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cui il credito IVA può essere compensato “liberamente”, ossia senza il preventivo invio della dichiarazione IVA e senza l’utilizzo obbligatorio degli strumenti telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. L’obiettivo perseguito attraverso l’abbassamento dell’importo dei crediti per i quali, ai fini della compensazione, è necessaria la preventiva presentazione della dichiarazione IVA (per i crediti annuali) ovvero del modello TR (per i crediti trimestrali), è chiaramente quello di allungare il termine a partire dal quale è possibile compensare tali crediti e di dare all’Amministrazione finanziaria un lasso di tempo più lungo per poter operare il controllo anche su crediti di modesto valore (a svantaggio della loro più veloce utilizzabilità da parte del contribuente). Infine, con obiettivo di semplificare gli adempimenti degli esportatori abituali viene modificato il termine per comunicare all'Agenzia delle Entrate i dati contenuti nella dichiarazione d’intenti utile all’effettuazione di acquisti e importazioni in sospensione d’imposta: il nuovo termine coinciderà con quello di effettuazione della prima liquidazio-

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ne periodica IVA, mensile o trimestrale, nella quale confluiscono le operazioni realizzate senza applicazione dell'imposta (in precedenza il riferimento era al 16 del mese successivo).

●● REGISTRI ACCISE Il decreto fiscale dà spazio anche ad alcuni interventi in materia di adempimenti ai fini delle accise. Viene stabilito, infatti, che la tenuta dei registri cartacei relativi alle contabilità degli esercenti depositi per uso privato di capacità superiore a 25 metri cubi e degli esercenti apparecchi di distribuzione automatica di carburanti per usi privati collegati a serbatoi di capacità globale superiore a 10 metri cubi (es. cisterne aziendali interne di gasolio presso molte aziende di trasporto) possa essere sostituita dalla presentazione telematica, con cadenza giornaliera, dei dati contabili. Si tratta, in particolare, dei dati che tali esercenti, muniti di licenza fiscale a seguito di apposita denuncia all'Ufficio dell'Agenzia delle dogane, sarebbero tenuti a contabilizzare nell’apposito registro di carico e scarico. La norma attende ora l’adozio-

ne da parte dell’Agenzia delle Dogane di provvedimenti utili a disciplinare i profili operativi e le modalità di applicazione delle nuove disposizioni.

●● FISCALITÀ LOCALE Un primo intervento riguarda le disposizioni in materia di IRAP introdotte dal cd. “Decreto Salva - Italia” (D.L. n. 201/2011) che hanno previsto la deducibilità dalla base imponibile delle imposte sui redditi, a partire dal periodo d’imposta 2012, di un importo pari all'imposta regionale sulle attività produttive relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato.Viene prevista, infatti, per i contribuenti la possibilità di chiedere il rimborso delle maggiori imposte sui redditi versate nei periodi di imposta precedenti il 31 dicembre 2012, per i quali siano ancora aperti i termini di presentazione delle relative istanze (48 mesi dal momento del pagamento ai sensi dell’articolo 38 del D.P.R. n. 602/1973). Bisognerà comunque attendere un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate per conoscere le modalità operative con cui chie-

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rate consecutive, a prescindere dalla circostanza che il versamento riguardi o meno la prima rata (in precedenza, la decadenza trovava applicazione in caso di mancato pagamento della prima rata o di due rate successive). Sempre in tema di riscossione il decreto fiscale interviene altresì sulle soglie limite per il pignoramento di salari e stipendi. In deroga alle disposizioni del codice di procedura civile, il nuovo provvedimento stabilisce che tali somme possono essere pignorate dall’agente per la riscossione in misura pari ad un decimo per importi fino a 2.000 euro e in misura pari ad un settimo per importi da 2.000 a 5.000 euro. Solo nell’ipotesi in cui le somme dovute a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego superino i 5.000 euro, resta ferma la misura di un quinto sinora vigente.

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dere il rimborso. Tra gli altri interventi che impattano sulla fiscalità locale va segnalato altresì lo sblocco, a partire dal 2012, della sospensione del potere degli enti locali di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote ovvero delle maggiorazioni di aliquote di tributi ad essi attribuiti con legge dello Stato (fatte salve le delibere già adottate aventi effetto anche sul 2012) e l’estensione anche alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano della previsione dettata dall’articolo 17 del decreto sul federalismo fiscale regionale che consente alle province di modificare in aumento o diminuzione - fino ad un massimo del 3,5% l’aliquota base dell’imposta sui premi assicurativi RC auto attualmente pari al 12,5%.

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●● RISCOSSIONE Con l’obiettivo di assicurare ai contribuenti meccanismi più flessibili di dilazione dei debiti fiscali, il decreto fiscale riconosce ai debitori del Fisco la possibilità di richiedere un piano di rateazione basato su rate variabili di importo crescente, anziché costante. Tale possibilità è accompagnata dal divieto di iscrizione di ipoteche nel caso di accoglimento del piano di rateazione, sempre che non si incorra in decadenza. La dilazione dei pagamenti potrà essere richiesta anche dal contribuente che sia stato soggetto ad una prima decadenza dal beneficio per omesso pagamento di una rata. Inoltre, viene sancito che vi è decadenza dalla rateazione solo in caso di mancato pagamento di due

ATTESTAZIONE DI REGOLARITÀ FISCALE Con riferimento all’obbligo di certificazione dei carichi fiscali pendenti previsto dall’articolo 38 del D.Lgs. n. 163/2006 (codice dei contratti pubblici) per i soggetti che intendono partecipare alle gare d’appalto per servizi, lavoro e forniture, il decreto rimuove il divieto di partecipazione per tutti i soggetti che beneficiano della rateazione dei debiti tributari. Ad integrazione di quanto previsto in materia dal codice dei contratti viene stabilito, infatti, che costituiscono violazioni definitivamente accertate - tali, quindi, da determinare l’esclusione dalla partecipazione alle gare pubbliche per l’affidamento di servizi, lavori o forniture - solo quelle relative all’obbligo di pagamento di debiti per imposte e tasse certi, liquidi ed esigibili.

●● STUDI DI SETTORE Il decreto fa registrare un nuovo intervento anche con riferimento agli studi di settore. In base alla precedente normativa (D.L. n. 98/2011) l’Amministrazione finanziaria poteva procedere ad accertamento


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turismo, purchè questi provvedano ad inviare un’apposita comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate. La deroga si applica in tutti i casi in cui l’acquirente sia una persona fisica, che non abbia la cittadinanza italiana né quella di uno dei paesi dell’Unione Europea e dello Spazio Economico Europeo (Liechtenstein, Islanda, e Norvegia) e che risieda al di fuori del territorio dello Stato. Operativamente per fruire della deroga all’atto dell’acquisto il cedente/prestatore dovrà: a) acquisire una fotocopia del passaporto del cliente; b) acquisire una "autocertificazione" con cui il cliente attesta di non possedere la cittadinanza italiana né di uno dei paesi della Ue o dello Spazio Economico Europeo e di non essere residente in Italia; c) versare, entro il primo giorno feriale successivo a quello dell’operazione, il denaro contante incassato sul proprio conto corrente e consegnare all’operatore finanziario una fotocopia del documento di riconoscimento del cliente ed una copia della fattura (o della ricevuta o dello scontrino fiscale) emessa.

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induttivo in caso di omessa o infedele compilazione del modello degli studi di settore ovvero di indicazione di cause di esclusione di inapplicabilità degli studi di settore non sussistenti, qualora per effetto di tali violazioni la differenza tra i ricavi stimati sulla base dei dati indicati nel modello ed i ricavi che sarebbero derivati dalla corretta compilazione dello stesso fossero risultati superiori al 10%. La novità è che, per effetto delle modifiche introdotte dal decreto fiscale, l’accertamento induttivo è ora ammesso - in presenza delle predette violazioni - solo in caso di superamento della soglia del 15% di scostamento tra i ricavi dichiarati ed i ricavi stimati dall’applicazione degli studi di settore, e comunque per importi superiori a 50mila euro. La

nuova soglia trova applicazione per tutti gli accertamenti notificati a partire dalla data di entrata in vigore del decreto, vale a dire a decorrere dal 3 marzo scorso.

●● LIMITAZIONE ALL’USO DEL CONTANTE Il decreto fiscale introduce un deroga al divieto di utilizzo del contante per importi superiori a mille euro introdotto dal decreto “Salva - Italia”. Tale divieto, infatti, non opererà più in caso di cessioni di beni e di prestazioni di servizi effettuate nei confronti di cittadini stranieri da operatori del settore del commercio al minuto (es. esercenti attività di trasporto di persone e bagagli al seguito) ed agenzie di viaggio e

ADEMPIMENTI FORMALI Interviene anche su quest’aspetto il decreto fiscale al fine di limitare le conseguenze pregiudizievoli derivanti dall’inosservanza di adempimenti formali (es. comunicazioni preventive per l’accesso ad agevolazioni o a regimi fiscali opzionali) da parte del contribuente: viene stabilito, infatti, che tale inosservanza non comporterà più l’automatica decadenza dalla possibilità di fruire dei benefici fiscali o di accedere a regimi fiscali opzionali, qualora il contribuente possegga i requisiti sostanziali previsti dalle norme di riferimento ed esegua l’adempimento richiesto in ritardo purché entro il termine di presentazione della prima dichiarazione fiscale utile. Condizione necessaria perché la decadenza non operi è che non siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche e che il contribuente stesso versi una sanzione minima di 258 euro (articolo 11, comma 1 del D.Lgs. n. 471/1997).

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CrescItalia blindato con il voto di fiducia Bacini territoriali ottimali: maggiore flessibilità. Periodo transitorio, il tema più spinoso. Marcia indietro sulla liberalizzazione dei taxi. AntonelloLucente

[Responsabile Servizio Economico Legislativo Anav]

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ul filo di lana, a soli due giorni dal termine di scadenza del disegno di legge “CrescItalia”, e ricorrendo alla fiducia in entrambi i rami del Parlamento, il Governo dei Professori ha portato a casa la conversione in legge del provvedimento varato lo scorso 24 gennaio con il fine ambizioso di rilanciare la competitività del nostro Paese integrando con misure di liberalizzazione e sviluppo le manovre di rigore adottate nel 2011. In realtà, nonostante la piena utilizzazione dei 60 giorni previsti per la conversione in legge, l'effettiva discussione in Parlamento si è esaurita nella prima fase di valutazione del provvedimento da parte della Commissione Industria del Senato, incaricata del primo esame in sede referente dello stesso. I 2.300 emendamenti presentati in tale sede hanno fatto sicuramente emergere la permeabilità della politica alle istanze delle lobbies, istanze che, tuttavia, non vanno aprioristicamente ed in tutti i casi considerate come una difesa a oltranza dello status quo e dei privilegi acquisiti, ma che, in più circostanze, sono invece espressione di una sincera aspirazione a contribuire al rilancio e allo sviluppo dei mercati nazionali con la proposizione di idee e di interventi basati sull'esperienza sul campo. È stato questo lo spirito con il quale l'ANAV ha chiesto ed ottenuto di essere audita dalla Commissione Industria ed ha promosso degli interventi di modifica alla disciplina generale dei servizi pubblici locali (SPL) ed a quella concernente il recupero delle accise sul gasolio per autotrazione con il fine, non di mantenere dei privilegi, che le imprese private di TPL e quelle

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esercenti attività di noleggio con conducente evidentemente non hanno, ma di rimuovere delle alterazioni che, nel salvaguardare alcuni noti interessi dei "poteri forti", minano il percorso di liberalizzazione e sviluppo al quale il Paese è chiamato e alimentano inefficienze allocative e distorsioni concorrenziali. Gli emendamenti promossi, sebbene presentati da diversi ed autorevoli rappresentanti dei partiti che sostengono il Governo, non sono tuttavia stati discussi a causa del ricorso alla fiducia su un maxiemendamento che ha recepito solo alcune delle istanze avanzate e, non sempre, le più coerenti con il

ACCANTONATI I 2.300 EMENDAMENTI RISCRITTI DUE ARTICOLI

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percorso di liberalizzazione. In questo contesto l'art. 25, in materia di riforma dei SPL, e l'art. 36, sulla regolazione indipendente dei trasporti, sono stati totalmente riscritti e sostituiti da due nuovi testi che, tuttavia, presentano limitate novità di rilievo.

Modifiche alla disciplina dei servizi pubblici

Una prima modifica sicuramente opportuna e coerente alle richieste dell'Associazione concerne il principio introdotto nel disegno di legge CrescItalia di organizzazione di tutti i SPL "a rete" in ambiti o bacini territoriali ottimali. È stato, infatti, reso più flessibile il principio con l'ammissione di deroghe alla dimensione del bacino, ora "di norma" non inferiore a quella del territorio provinciale, giustificate dalle caratteristiche del servizio. P er il TPL ciò consente di tener conto dell'attuale articolazione dei servizi, generalmente distinta in bacini urbani per i Comuni capoluogo ed in bacini extraurbani di dimensione provinciale. Permane, in ogni caso, l'incertezza in merito all'applicazione della disposizione al TPL, posto che non è prevista la prevalenza sulle disposizioni di settore incompatibili e che il D.Lgs. 422/97 attribuisce alla competenza esclusiva delle Regioni le funzioni inerenti l'individuazione delle reti e l'organizzazione dei servizi. Restano, inoltre, i dubbi circa la legittimità costituzionale del potere sostituti-


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vo attribuito al Consiglio dei Ministri nel caso di inosservanza del termine previsto (fermo al 30 giugno 2012). Il capitolo più spinoso della nuova riforma dei SPL è quello delle deroghe previste alla disciplina del periodo transitorio. La deroga triennale prevista per le società in house risultanti da integrazioni operative non è stata rimossa né modificata nel senso auspicato dall'Associazione ed stato reso più evidente l'interesse della stessa per le sole aziende a partecipazione pubblica di controllo, che devono ora confluire nella "costituzione di un'unica azienda in capo alla società in house". D'altra parte la deroga resta normativamente condizionata a precisi requisiti di funzionalità dell'integrazione ad un miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza della gestione, nonché alla condizione della coerenza dimensionale del soggetto integrato con il bacino territoriale individuato come idoneo a massimizzare l'efficienza del servizio: condizioni queste che vanno attentamente vagliate al fine di ostacolare eventuali pratiche abusive degli enti territoriali. Accanto a questa deroga, valida per tutti i SPL, vi è una deroga specifica per i servizi di TPL che è stata ora estesa a tutti gli affidamenti diretti di servizi di TPL su gomma già effettuati ex art. 61 della legge 99/09 ed in atto al 25 marzo 2012. Il richiamato art. 61, come si ricorderà, ha stabilito per il TPL che le autorità competenti potessero avvalersi delle modalità di affidamento diretto previste dall'art. 5 del Regolamento CE 1370 (affidamento in house, affidamento diretto dei cd. “piccoli lotti”, in caso di emergenza e del trasporto ferroviario), nonché del periodo transitorio di cui all'art. 8, par. 2, del Regolamento stesso (mantenimento degli attuali affidamenti diretti fino al termine massimo del 3 dicembre 2019). L'individuazione in concreto dei casi in cui si applica la salvaguardia, tuttavia, è tutt'altro che semplice, attesi gli incerti rapporti di coordinamento tra l'art. 61 e la disciplina generale e prevalente dei SPL, ed è prevedibile che, in assenza di

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un chiarimento, non poche saranno le controversie generate da una diversa interpretazione delle norme.

assicurare l'equilibrio economico delle imprese regolate, funzione questa che sottende l'introduzione di meccanismi di price-cap che garantiscano l'adeguamento delle tariffe nel tempo e di meccanismi di subsidy-cap che garantiscano l'equa compensazione degli obblighi di servizio pubblico;

Modifiche in tema di autorità dei trasporti

2) individuazione delle condizioni minime di qualità dei servizi di trasporto nazionali e locali connotati da oneri di servizio pubblico sulla base delle caratteristiche territoriali di domanda e offerta, competenza che sembra connessa all'individuazione del livello essenziale delle prestazioni (ed alla determinazione del costo standard relativo) di cui alla legge delega sul federalismo fiscale;

Anche l'art. 36, eccettuata la parziale marcia indietro sulla liberalizzazione dei taxi, presenta poche modifiche sostanziali. La novità di maggiore rilievo è costituita dall'ulteriore e opportuna accelerazione al processo di istituzione dell'Autorità dei trasporti. L'istituzione, infatti, non è più demandata ad un successivo disegno di legge, ma è disposta direttamente dall'articolo che stabilisce la costituzione del collegio dell'Autorità entro il 31 maggio 2012. Le funzioni assegnate sono rimaste invece, per quanto d'interesse, pressoché invariate: 1) definizione dei criteri per la fissazione delle tariffe e delle modalità di finanziamento degli obblighi di servizio pubblico, tenendo conto dell'esigenza di

LE PROPOSTE ANAV CONTRO LE DISTORSIONI DELLA CONCORRENZA

3) definizione degli schemi dei bandi delle gare per l'assegnazione dei servizi di trasporto in esclusiva e delle convenzioni da inserire nei capitolati delle medesime gare, funzione che, assolta da un'autorità indipendente potrebbe garantire dai noti conflitti di interessi degli enti affidanti. Le novelle hanno poi aggiunto il potere dell'Autorità di irrogare sanzioni amministrative pecuniarie in caso di inosservanza di propri provvedimenti o di richieste di informazioni ai gestori e l'obbligo per tutte le amministrazioni pubbliche e relativi enti strumentali di trasmettere all'Autorità le delibere che possono avere un impatto sulla concorrenza tra operatori del settore, sulle tariffe e sull'accesso alle infrastrutture, con facoltà dell'Autorità di intervenire attraverso segnalazioni e pareri.

A distanza di quasi quattro anni ormai dalla prima riforma generale dei SPL, riscritta ora per la settima volta, l'esigenza di un quadro regolatorio certo per il settore del TPL non ha trovato ancora una adeguata risposta e tutti gli indizi portano a presupporre che occorreranno nuove proroghe per rendere in concreto attuabili i principi, spesso troppo teorici, contenuti nella riforma.

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Cellulare mon amour ma ora agli autisti è vietato I conducenti di mezzi pubblici non potranno guidare con il telefonino in mano. Riformata la norma del Codice della strada, in nome della sicurezza. PaolaGalantino

[Responsabile Servizio Legale Anav]

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ell’era digitale e degli smartphone, l’uso del cellulare è sempre più diffuso in contesti "alternativi", in sostituzione dei “vecchi” quotidiani, per tenersi in contatto reale con amici mediante chat ed invio di e-mail. Ma l’abitudine più diffusa resta quella anche più pericolosa: telefonare o messaggiare mentre si è al volante, forse sull’onda della frenesia moderna che spinge a considerare sprecato il tempo trascorso nel traffico cittadino e ad impiegarlo a tutti i costi. A destare maggiore preoccupazione sono stati soprattutto gli autisti dei mezzi pubblici sorpresi al telefono dai passeggeri. Nell’anno scorso, a Roma, Milano e in altre città sono stati numerosi i casi di autisti di autobus “beccati” a parlare al cellulare o a scrivere sms durante il lavoro e filmati dai passeggeri indignati, perché fino a pochi mesi fa gli autisti di mezzi pubblici erano esenti dal divieto disposto dal codice della strada. Ma l’aria è cambiata. La Legge 13 febbraio 2012, n. 11 recante “Modifiche all'articolo 173 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di uso di apparecchi radiotelefonici durante la guida”, entrata in vigore dal 7 marzo, modifica la norma del Codice della strada sopprimendo l'esenzione prevista per i conducenti dei veicoli adibiti al trasporto di persone e conseguentemente estende anche a questi il divieto di utilizzo di apparecchiature radiotelefoniche durante la guida. La norma, riformata, ha il seguente contenuto: “È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e

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dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia. E’ consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguata capacità uditiva ad entrambe le orecchie che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani”. Nel mirino del Legislatore, quindi, la deroga al divieto di utilizzo dei cellulari prevista, oltre che per i conducenti dei veicoli delle forze dell’ordine, delle forze armate, dei vigili del fuoco e della protezione civile, per quelli dei veicoli “adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade e al trasporto di persone in conto terzi”. L’intervento normativo, secondo i con-

LA DISTRAZIONE TRA LE PRINCIPALI CAUSE DI INCIDENTI

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tenuti della relazione illustrativa, non vuol essere punitivo nei confronti di tale categorie ma semplicemente “accrescere il livello di sicurezza su strade e autostrade ed eliminare una delle possibili cause di distrazione alla guida” che naturalmente può recare pregiudizio non solo a chi utilizza il cellulare in modo improprio, ma anche a terzi. In definitiva, ora l’articolo 173, riformato ha il seguente contenuto: “È vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle Forze armate e dei Corpi di cui all’articolo 138, comma 11, e di polizia. E’ consentito l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purché il conducente abbia adeguata capacità uditiva ad entrambe le orecchie che non richiedono per il loro funzionamento l’uso delle mani”. Gli studi sino ad oggi effettuati hanno dimostrato che usare il cellulare mentre si sta guidando comporta un rischio elevato di provocare un incidente: è appurato che una distrazione di soli due secondi a 100 km/h fa percorrere alla nostra macchina 56 metri prima di percepire un ostacolo, poi fra tempo di reazione (un secondo) e frenata in condizioni ottimali ne servono altri 71. Totale 127 metri prima di riuscire a fermare il veicolo. Secondo l’ISTAT, l’utilizzo del cellulare alla guida è stato paragonato alla guida in stato di ebbrezza. La conferma arriva anche da uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità il quale sottolinea come il rischio relativo per chi utilizza il cellulare è pari a 4. Cioè chi guida utilizzando il telefonino (anche con l’auricolare o il viva voce) ha 4 volte più probabilità di rimanere


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coinvolto in un incidente rispetto a chi non lo utilizza. Lo studio informa quindi che il degrado della capacità di guida determinato dall’uso del cellulare è simile a quello indotto da un’alcolemia del conducente intorno a 80mg/100ml (il limite legale in Italia è pari a 50mg/100ml). È noto, inoltre, che usare il cellulare mentre si è alla guida provoca un “invecchiamento” delle capacità di reazione: in sostanza, se un ragazzo di 20 anni si mette al volante parlando al cellulare, i suoi tempi di reazione sono gli stessi di un guidatore di 70 anni senza cellulare. È come subire un invecchiamento immediato, dicono gli esperti. L’analisi delle circostanze accertate o presunte di incidente mette in luce che, nell’ambito dei comportamenti errati di guida, il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta, la velocità troppo elevata sono le cause più diffuse di incidente e costituiscono da sole il 44 per cento dei casi. Nell’ambito della guida distratta, l’utilizzo del telefonino durante la guida rappresenta uno dei fattori di più alta incidentalità. Pertanto, è consentito l'uso di telefono o di rice-trasmittenti dotati di apparecchi a viva voce per il cui funzionamento non occorre lasciare il volante1 e, cioè che non richiedano l'impiego delle mani in nessuna fase della comunicazione. In alternativa al vivavoce è ammesso l'impiego di apparecchi radio-ricetrasmittenti o telefonici dotati di auricolare che, lasciando libere le mani, limita i rischi correlati all'uso del telefonino. L'auricolare deve ritenersi ammesso solo se impegna un solo orecchio. Se, invece, se ne utilizzano due, impegnando entrambe le orecchie, si rientra nel divieto generale di uso di cuffie sonore che non ammette deroga alcuna, neanche con riferimento all'uso del telefono. Il telefono dotato di auricolare deve essere predisposto per consentire la risposta automatica (senza intervento manuale del conducente) e per la selezione vocale dei numeri. In caso contrario, per effettuare la composizione

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del numero occorre interrompere la marcia. In mancanza di auricolare o viva voce, quindi, il conducente, per rispondere al telefono, deve fermarsi senza costituire pericolo o intralcio per la circolazione. L'uso dell'auricolare è, comunque, escluso per conducenti con ridotta capacità uditiva, anche da un solo orecchio. La norma, nella versione precedente la modifica, esentava dal rispetto del divieto i conducenti delle Forze armate e dei corpi dei Vigili del fuoco, Croce rossa, Corpo forestale dello Stato del Corpo di Polizia, i conducenti dei veicoli adibiti al servizio di strade ed autostrade ed al trasporto di persone in conto terzi (es. taxi, autobus di linea, noleggio di autobus con conducente). La norma del Codice è stata, peraltro, di recente inasprita prevedendo, in tema i sanzioni che “chiunque viola le disposizioni è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 148,00 a euro 594,00. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della

VIETATO ANCHE L’AURICOLARE A ENTRAMBE LE ORECCHIE

patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio”. La portata della norma va al di là della semplice telefonata e comprende qualsiasi "uso" del telefono, come, ad esempio la consultazione delle telefonate effettuate e ricevute, lettura di messaggi scritti, ascolto della segreteria telefonica, uso della calcolatrice, video-giochi, riproduzione di video-clips, ecc. È inoltre sanzionabile, anche l’invio di SMS. L’estensione del divieto aumenta, di fatto, il livello di sicurezza sulle strade e sulle autostrade, eliminando una delle possibili cause di distrazione alla guida che da tempo pregiudicano non solo la salute e l’incolumità di chi le utilizza in modo improprio, ma anche di terzi con conseguenze non indifferenti. In tale contesto, l’intervento normativo, secondo i contenuti della relazione illustrativa al provvedimento stesso, non vuol essere punitivo nei confronti di tali categorie ma semplicemente “accrescere il livello di sicurezza su strade e autostrade ed eliminare una delle possibili cause di distrazione alla guida”. Ed in merito alla “distrazione” del conducente che arreca danni ai mezzi aziendali il Codice Civile (articolo 2104) stabilisce che il lavoratore deve usare la diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta e dall'interesse dell’impresa e deve altresì osservare le disposizioni per l’esecuzione e per la disciplina del lavoro impartite dall'imprenditore e dai suoi collaboratori dai quali gerarchicamente dipende. La violazione del dovere di diligenza richiesto dal citato articolo 2104 c.c. comporta quindi l'obbligo, a carico del lavoratore, di risarcire, a titolo di responsabilità contrattuale, il danno che dalla sua condotta negligente o imprudente sia derivato al datore di lavoro. Insomma… chi rompe, paga!

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SAF: le buone pratiche in bus? Ambiente e sostenibilità Intervista al presidente SAF, Silvano Barbiero: “Abbiamo deciso di partecipare al Premio Anav-Smart Move. Per guardare al futuro” AlessandroCesari

[Responsabile Servizio Relazioni esterne e Sistemi informativi Anav]

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a SAF parteciperà al premio istituito da ANAV convinta che le proprie buone pratiche possano avere una valenza e una funzione di strumento-documento per la promozione della mobilità del futuro, proprio come cerca di fare la Campagna ANAV SMART MOVE, della quale questa azienda sposa gli obbiettivi che sono di particolare rilevanza nel miglioramento e nello sviluppo dell’attività e della mobilità sostenibile”, spiega Silvano Barbiero, presidente SAF. E aggiunge: “Per il futuro è d’obbligo una speciale, particolare attenzione all’ambiente e alla sostenibilità da cui non può prescindere qualsivoglia attività ed azione in ogni ambito della vita quotidiana: per tutto questo SAF partecipa al premio per la categoria TPL, core business della propria attività (cui si affianca il turismo, servizi atipici e anche linee internazionali a lunga percorrenza)”. Che progetto intendete presentare? “L'azienda sta ancora valutando tra attività, progetti, iniziative e/o strategie di mercato, ma ultimamente quello che ci ha interessato di più riguarda l’attenzione e il rispetto dell’ambiente e lo sviluppo di nuovi modelli di mobilità sostenibile, per migliorare l’immagine del settore attivando meccanismi virtuosi di propagazione di best practices e di progetti e servizi innovativi”. Quindi grande attenzione all'ambiente? “La grande attenzione da sempre riservata all’ambiente, collegata alla qualità dei servizi e alla gestione della sicurezza, hanno consentito di ottenere la certificazione del sistema integrato Qualità/Ambiente/Sicurezza in confor-

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mità alle norme UNI EN ISO 9001:2008, UNI EN ISO 14001:2004 e BS OHSAS 18001 rilasciato nel 2011 da Ancis. D'altro canto è da oltre un secolo che, sulle strade del Friuli Venezia Giulia, viaggiano i mezzi di quella che oggi è Autoservizi FVG SAF, una società che ha la sua storia nelle tante piccole aziende che storicamente hanno svolto servizio di trasporto nel territorio, e che si sono via via aggregate in un’unica società, che oggi svolge attività di trasporto di viaggiatori su strada e via mare in ambito nazionale ed internazionale. Gestisce servizi urbani, extraurbani, marittimi, internazionali, turistici e di noleggio, servizi atipici e scuolabus. Per tutte queste ragioni l'attenzione all'ambiente è un obbligo ma anche un piacere”. Come è nata la SAF? “Sono stati molti nella storia i momenti importanti che hanno fatto crescere questa realtà ma ciò che ci rende orgogliosi è quello che è stato realizzato negli ultimi decenni in termini di innovazione tecnologica e strategia di mercato. Per quel che riguarda i mezzi, già a metà anni ’80 è stato costruito e messo in esercizio il primo autobus in Italia alimentato a metano che, come primo risultato concreto, ha portato alla totale eliminazione delle polveri sottili (PM10) prodotte dai mezzi in esercizio: oggi sono il 75% di quelli destinati ai servizi urbani. Per quel che riguarda invece l'assetto aziendale, abbiaSilvano Barbiero

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mo mantenuto costante tendenza all'aggregazione, di aziende anche piccole e piccolissime, che sono state via via accorpate fino alla prima consistente concentrazione che ha portato a creare cinque Aziende per operare all’interno dell’ambito oggi servito da SAF; queste aziende - Olivo, Rosina, Collavini, Ferrari, Triestine - nel 1994, sono confluite in Autoservizi FVG SpA. SAF a inizio 2000 ha anche incorporato ATM, SAITA e La Gradese, e nel 2004 è entrata a far parte di Arriva International plc consolidando la propria mission e coniugando così il forte radicamento sul territorio in cui opera con l’appartenenza a un primario Gruppo internazionale. Oggi SAF fa parte di Arriva Italia S.r.l. che opera nel nord Italia con 10 società, oltre 3.300 dipendenti e più di 2.200 autobus ed è il gruppo italiano di Arriva International plc che, in continua espansione, opera in 12 Paesi Europei con oltre 40.000 dipendenti e più di 25.000 veicoli: treni, autobus, taxi, traghetti e veicoli a noleggio per oltre un miliardo di corse svolte ogni anno. Da agosto 2010 Arriva plc è parte di Deutsche Bahn, colosso


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tedesco del trasporto ferroviario con più di 200.000 dipendenti”. Cosa rappresenta questa azienda sul territorio? “Autoservizi FVG SpA - SAF, forte anche della quasi centenaria attività nel settore, è tra le più grandi aziende di autotrasporto del nord est italiano ed operando, in particolare, nel Trasporto Pubblico Locale rappresenta la prosecuzione di realtà imprenditoriali che hanno operato a Udine per otre 150 anni e in Provincia di Udine e in Regione Friuli Venezia Giulia da inizio del secolo scorso e che, per far fronte alle mutate esigenze del mercato intraprendendo la strada della modernizzazione coniugata ad una razionale revisione dell’offerta dei servizi, ha intrapreso i passi necessari a consentirle di perseguire gli obiettivi strategici che stavano e stanno alla base della propria azione...” Il nuovo centro direzionale ed operativo? “Oggi si può dire che per la prima volta la complessa macchina che sostiene il sistema dei trasporti di persone nel territorio provinciale viene concentrata in una sola sede operativa progettata e costruita per dare valore aggiunto all’organizzazione industriale ed al lavoro delle persone impegnate nell’impresa. Una occasione importantissima ed una straordinaria opportunità per modificare positivamente il rapporto con il Cliente e con il servizio dimostrando come una migliore organizzazione interna è capace di riverberare un miglioramento nel servizio erogato. Ciò si ottiene rendendo ancora più centrale nell’elaborazione del piano industriale il senso etico dell’impresa di servizi conscia che il vero azionista di riferimento è il cittadino/cliente, che non solo partecipa attivamente alla remunerazione del lavoro e dell’impresa ma di fatto giustifica la stessa esistenza del servizio. La consapevolezza della centralità del Cliente porta a valorizzare la sede anche come elemento di impatto positivo sul territorio attraverso la stessa localizzazione, sofferta ma logisticamente perfetta e capace di

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minimizzare i trasferimenti parassiti dei mezzi pubblici, attraverso la progettazione tesa a contenere al massimo livello gli impatti ambientali e di permettere l’attivarsi di una migliore efficienza produttiva e di un superiore spirito di gruppo. Una squadra che lavora bene produce buoni risultati: questo, in sintesi, è l’obiettivo che si vuole raggiungere e che deve essere percepito dal fruitore dei servizi, anche valoriz-

zando l’impegno assunto da SAF nel realizzare la sede. L’opera rappresenta anche il punto di arrivo di un impegno verso le Istituzioni - Regione, Provincia e Comune - e offre un sistema logistico all’avanguardia al servizio del trasporto pubblico locale. La sede - con un investimento di 22 milioni di Euro senza finanziamenti pubblici - nasce moderna, innovativa negli impianti, nelle attrezzature di dotazione dei singoli reparti, ma anche nei processi messi in atto per modificare alcuni aspetti consolidati nel modo di lavorare secondo uno stile aziendale nuovo che guarda con estrema attenzione alla qualità ed alla sicurezza dell’ambiente di lavoro. In questo contesto si auspica anche di cambiare modo di produrre servizi per un miglioramento complessivo della

qualità della vita nel territorio della Provincia di Udine”. Qualche dato sulla nuova struttura? “La nuova sede direzionale/operativa rinforza gli interventi di salvaguardia con soluzioni tecnologiche e di processo tese al risparmio energetico e alla sostenibilità con interventi statici e dinamici: murature degli edifici isolate e rivestite in alluminio; parcheggi e percorsi interni lastricati in betonelle mangiasmog; acque meteoriche e reflue riutilizzate nell’attività; isolamento termico, oltre i limiti di legge, realizzato con materiali naturali; oltre 160 kW di energia elettrica prodotti con pannelli fotovoltaici; acqua calda prodotta con pannelli solari e ambienti condizionati con impianti a basso consumo; alberatura del perimetro dell’area implementato da barriere antirumore; 210 autobus parcheggiati in contemporanea, e movimentati più volte al dì, regolati da un sistema di parcamento informatizzato; tecnologia IT per la gestione dei servizi, l’accessibilità e la sostenibilità ambientale. Questo e le attività di ogni giorno, provano il grande impegno per ridurre i consumi di risorse, razionalizzare i comportamenti e adottare soluzioni per maggiori rese energetiche degli impianti; per ridurre e prevenire l’inquinamento, per rappresentare un esempio virtuoso, illustrato alla collettività in incontri dedicati e anche sollecitato dagli inviti a utilizzare, perché non inquinanti, gli autobus dei servizi urbani”.

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MARCHIONNE CONFERMA “NON PRODURREMO PIÙ AUTOBUS IN ITALIA”

europei del gruppo. L'ad di Iveco, Alfredo Altavilla, ha ricordato che il 24 dicembre è stato raggiunto l'accordo per la cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività. "Stiamo lavorando con il ministero dello Sviluppo Economico per trovare una soluzione che possa garantire la continuità occupazionale", ha spiegato. (da repubblica.it)

VENDITE DI CAMION E BUS IN CALO DI QUASI UN TERZO Sergio Marchionne, l'amministratore delegato della Fiat ha recitato il de profundis per lo stabilimento Irisbus di Avellino. "Non torneremo a produrre autobus. Non utilizzeremo più quello stabilimento, lavoriamo con il governo per trovare un altro utilizzo che non sia nostro". Così Sergio Marchionne ha risposto ai giornalisti sulla fabbrica Irisbus di Valle Ufita (Avellino) che ha cessato la produzione a fine anno. Fiat Industrial continuerà a produrre autobus negli stabilimenti in Francia, Repubblica Ceca e negli altri siti

“Si e' ridotto di quasi un terzo nel primo bimestre del 2012 il mercato italiano dei veicoli per trasporto merci e degli autobus. Secondo i dati diffusi dall'Acea le immatricolazioni del comparto sono state in gennaio e

NEW LOOK PER IL SITO ANAV

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ella continua ricerca di migliori soluzioni che possano agevolare la fruibilità delle informazioni da parte degli associati, il sito www.anav.it ha rinnovato parte della sua veste grafica. Più ordine e maggiore visibilità, dovuta a nuovi elementi grafici, daranno all'utenza una effettiva sensazione di migliore consultazione dei documenti.

febbraio 25.079 contro le 36.085 dello stesso periodo del 2011. Il calo e' del 30,5% e dipende da contrazioni di entita' sostanzialmente analoghe sia per i veicoli commerciali fino a 3,5 tonnellate di portata sia per i veicoli industriali (con portata di oltre 3,5 tonnellate) sia per gli autobus. In particolare per i veicoli commerciali in Italia si registra nel primo bimestre 2012 un calo del 31,5%, mentre per gli industriali la contrazione e' del 21,4% e per gli autobus si registra un calo del 29,7%''. E' quanto si legge in una nota del Centro Studi Promotor.“Sul mercato degli autoveicoli per trasporto merci e degli autobus si sta quindi pienamente scaricando l'impatto depressivo dei provvedimenti adottati dall'estate corsa ad oggi e d'altra parte - afferma il Centro Studi Promotor GL events in una nota - come potrebbe essere diversamente se accanto alle misure per contenere il debito pubblico non si è ancora ritenuto di adottare alcun provvedimento che possa favorire nel breve termine la ripresa dell'economia reale?''. ''I dati diffusi oggi dall'Acea non riguardano solo l'Italia, ma l'intera area costituita dai 27 paesi dell'Unione Europea e dai tre paesi dell'EFTA. Anche in questo ambito territoriale l'andamento del mercato dei veicoli per trasporto merci e degli autobus non e' positivo. Il quadro e' tuttavia decisamente meno preoccupante che in Italia. Per l'intero comparto le immatricolazioni del primo bimestre fanno registrare un calo del 7,5% dovuto pero' quasi esclusivamente alla contrazione delle vendite di veicoli commerciali fino a 3,5 tonnellate di portata (-8,8%), mentre il settore dei veicoli industriali fa registrare una perdita modesta (-1,4%) e quello degli autobus mette a segno una lieve crescita (+0,9%)'', conclude la nota. (Adnkronos)

È pubblicato sul sito anav.it (al link "Presentazione") anche il nuovo schema, approvato dal Comitato Esecutivo il 14 settembre scorso, raffigurante la struttura operativa interna dell'Associazione: più snella, con funzioni di staff e funzioni di linea.

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Accesso alla professione un tavolo per la legge Se ne è discusso nell'incontro a Palazzo Valentini di Roma, organizzato da ANAV, con Federmobilità e CNA/Fita. Tutti d’accordo: revisione della 218/2003.

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ccesso alla professione di trasportatore di passeggeri su strada”. Dopo una intera mattinata nella prestigiosa Sala Di Liegro di Palazzo Valentini (sede della Provincia di Roma), in cui la questione è stata illustrata, approfondita, discussa, da tutti coloro che possono vantar voce autorevole - in capitolo, se ne esce con la vaga sensazione che, tutto sommato, sia più semplice fare il cardiochirurgo. La questione in realtà è maledettamente seria, soprattutto in tempi come quelli che stiamo attraversando, perché riguarda la ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni, sui temi specifici dell’accesso alla professione e dell’accesso al mercato. Insomma: il Regolamento emanato dal Parlamento Europeo nel 2009 - recepito in Italia solo nei mesi scorsi - rischia di accavallarsi al sistema regolatorio che nel

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nostro paese stava così faticosamente iniziando a funzionare. E i problemi maggiori sono nel settore del noleggio autobus con conducente, visto che molte Regioni non hanno ancora emanato le discipline regionali attuative, nonostante siano passati ormai dieci anni dall’entrata in vigore della legge quadro n. 218/2003. Matassa intricata, dunque, ma infine una importante proposta di metodo di lavoro: il direttore generale del ministero dei Trasporti, Enrico Finocchi, ha fatto sua la proposta avanzata dal presidente Anav Giuseppe Vinella di riattivazione del tavolo di confronto, già istituito in sede di Conferenza Unificata Stato/Regioni sulla revisione della legge 218/2003 sull’attività di noleggio autobus con conducente. Nei lavori a Palazzo Valentini, dopo l'introduzione del presidente Vinella, a raccontare nei dettagli qual’è la situazione ad oggi -

La sala di Di Liegro di Palazzo Valentini, nella pagina a fianco dall'alto il presidente Vinella, il tavolo dei relatori, Nicoletta Romagnuolo e Enrico Finocchi

quadro normativo, campi di applicazione, novità e via dicendo - è stata Nicoletta Romagnuolo dell'Anav, incaricata di tenere l'ampia relazione introduttiva al seminario: aiutata anche da una serie di slide, Romagnuolo ha spiegato sia come si devono muovere oggi le aziende, sia quali sono le questioni ancora aperte per le quali sono necessari approfondimenti (dai criteri per definire la capacità finanziaria delle aziende, alla delicatissima questione delle fidejussioni, in tempi in cui i rapporti con le banche sono un tema sensibile). Il direttore generale Finocchi, da parte sua, ha esordito spiegando il perché - in via d'emergenza - a regolare la materia c'è un decreto dirigenziale e non un atto di fonte legislativa superiore (come un decreto governativo): è nato, infatti, nel delicato momento del cambio di governi... E poi Finocchi ha insistito su quella che considera la grande novità del provvedimento: l'autonoma rilevanza dell'accesso alla professione, che prima era ricompresa nelle norme di accesso al mercato. Per lui, una semplificazione. Questione assai controversa questa, però: perché proprio da questo sdoppiamento - secondo gli interventi che sono seguiti nascerebbe il problema della duplicazione delle certificazioni e quindi dell'aggravio burocratico. Abbastanza critico il direttore dell’Assessorato alla mobilità della regione Campania, Gaetano Botta, che ha sottolineato come sia la Costituzione ad affidare alle Regioni l'esclusiva competenza sui trasporti: lo Stato detta i principi generali, le Regioni legiferano. Ma il punto dolente, nel suo intervento, era soprattutto relativo allo “sminuzzamento” che procura un aggravio alle aziende, in


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contrasto con le norme sulla semplificazione appena varate dal Governo. Insomma: un richiamo ad approfondire il tema, per dare ai cittadini un servizio rapido ed efficiente. E' quanto è scritto nel documento delle Regioni, che ne fanno una questioni di principi ma anche di mercato. Sulla stessa linea anche il rappresentante della regione Veneto, Ivan Fava, che per rendere più esplicito il problema ha portato i numeri del suo territorio: 380 aziende, 2800 veicoli, 240 amministrazioni comunali coinvolte, che chiedono come comportarsi. Insomma, un “tema caldo e non metabolizzato”. Giovanni Beccherle (Confartigianato) e Enrico Bossa (CNA-Fita) hanno portato invece la voce delle imprese artigiane e della cooperazione. Per Beccherle, che ha ricordato il momento drammatico che stanno attraversando le aziende con la crisi, la nuova normativa è “una ulteriore mazzata” e “sembra fatta per impedire le liberalizzazioni”; Bossa, da parte sua, ha sottolineato il rischio dell'esposizione bancaria per le aziende e la peculiarità del mercato, al quale interessa soprattutto la buona concorrenza. Insomma, giornata caldissima, dove gli interventi di Federmobilità (Annita Serio) e Asstra (Emanuele Proia) hanno aiutato a inquadrare ulteriormente le questioni del momento. Con uno spirito, comunque, comune a tutti: per Finocchi la sollecita attivazione del confronto istituzionale sarà finalmente in grado di raggiungere lo scopo comune di semplificazione e buona (S.Gar.) concorrenza.

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cultura

CINA: CORSI DI GUIDA PER EVITARE LE SUPERCAR

In Cina la più grande compagnia di autobus della città di Jinghua, nella provincia di Zhejiang, sta facendo ogni sforzo per educare i suoi autisti ad evitare di schiantarsi contro un’auto sportiva e di lusso, allo scopo di evitare salassi. Presso la sede della compagnia sono stati piazzati diversi manifesti, che ricordano il prezzo di alcuni capolavori dell’arte motoristica. Lo scopo è quello di spingere i conducenti ad essere molto accorti quando incrociano una supercar, cosa che avviene sempre più spesso nel paese della Grande Muraglia. Per migliorare la loro condotta in quei casi, sono stati anche preparati dei corsi ad hoc. (da deluxeblog.it)

CAMPIDOGLIO: A SCUOLA DI TRASPORTO URBANO Con interviste, quiz, laboratori, il mondo del trasporto urbano entra nelle scuole per raccontare agli studenti delle elementari come si lavora sui bus, i tram, la metro in una città come Roma. E' il progetto didattico “Ragazzi, si parte con Atac”, a cui hanno aderito 100 classi di 20 istituti per un totale di 1.910 studenti. Obiettivo: sensibilizzare i giovanissimi all’uso corretto del mezzo pubblico, raccontandone il mondo “in diretta”, attraverso le testimonianze di autisti di autobus e tram, macchinisti di metropolitana svelano quali competenze e tecnologie servano oggi per muoversi in una città difficile come Roma Capitale. Un modo per avvicinarsi alle esperienze lavorative del trasporto urbano fatto di laboratori con interviste doppie, quiz, gioco a squadre: competizioni premiate da visite ai siti storici dell’Atac. Il progetto prevede anche una casalinga trasformazione in “minipubblicitari” con il concorso “Disegna

il tuo mezzo Atac preferito e inventa il suo slogan”, che premierà le tre classi vincitrici con una fornitura di libri per la biblioteca scolastica.

SI BALLA VIAGGIANDO A BORDO DEL FASHION BUS

È arrivato a Roma il primo autobusdiscoteca: si balla in movimento su un mezzo lungo 18 metri , in grado di ospitare comodamente fino a 45 persone. Al suo interno effetti di luci di ultima generazione , schermi lcd ideali per riprodurre foto o video , impianto audio da 2000 watt , console con deejay , postazione bar : un tour di tre ore attraverso i punti più suggestivi di Roma, con animazione a bordo.

CIAK SI GIRA… SU AUTOBUS, TRAM E FUNICOLARI

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Bergamo ATB e TEB partecipano al docu-film “Gli anni e i giorni”: autobus, funicolari e tram diventano set cinematografici degli studenti del Liceo Classico “Paolo Sarpi”. Ma anche le fermate e i punti d’informazione sono sotto l'occhio delle telecamere per raccontare un anno di scuola con lo sguardo degli studenti che ogni giorno utilizzano i mezzi pubblici per raggiungere il liceo e vivere il proprio tempo libero. Il film, ideato e diretto da Beppe Manzi alla sua opera prima nel lungometraggio e co-sceneggiato da Claudio Calzana, è prodotto da Associazione Officina Cultura e Territorio in collaborazione con Oki Doki Film e Officina della Comunicazione.

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Le riprese si svolgeranno in gran parte presso il Liceo Classico “Paolo Sarpi” di Bergamo: la produzione seguirà infatti l’ultimo anno scolastico di un gruppo di studenti che si apprestano ad affrontare la maturità a giugno 2012 e, parallelamente, le vite di alcuni ex-studenti, usciti dallo stesso liceo circa dieci anni fa, che ora si trovano ad affrontare la realtà del lavoro e della vita di tutti i giorni, riguardando gli anni della scuola con oggettività, consapevolezza e anche pizzico di malinconia. Il progetto, in corso di realizzazione, si concluderà a fine anno scolastico 2011-2012. (da bergamonews.it)

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DA A COME AMALFI A V COME VOLTERRA IL DIZIONARIO DEL TICKET-BUS La sosta degli autobus nelle città d’arte (parte prima) Speciale a cura di Gabriele Montecorboli

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indubbia la necessità, come nel caso delle città d'arte, proprio a causa della loro "fragilità", di una regolamentazione dei flussi e della sosta degli autobus turistici attraverso anche un contingentamento delle presenze. Tale obiettivo può essere però raggiunto attraverso la programmazione degli accessi e non già con “lasciapassare onerosi” riservati ai soli autobus. Sebbene sia ben presente la necessità di coprire gli aggravi di costi per le comunità locali derivanti dai flussi turistici che finiscono per incidere in maniera significativa sui sevizi di pulizia e manutenzione delle città, resta

difficile da capire perché le amministrazioni comunali ritengano che non si possa risolvere il problema se non scaricando i costi sulla parte più debole dell'intera filiera turistica. Ogni provvedimento finalizzato ad introdurre eventuali "tasse di scopo" dovrebbe avere comunque carattere di generalità, in modo da non essere discriminatorio nei confronti dei turisti che arrivano in autobus, rispetto a quelli che scelgono di utilizzare altri mezzi di trasporto. Occorre poi considerare che a fronte di costi così pesanti per gli operatori non si è determinato alcun riscontro in termini di migliore accoglienza nei confronti dei turisti che giungono con gli autobus, a partire dai ser-

vizi igienici o dalla fornitura di materiale informativo. Le motivazioni addotte dalle amministrazioni comunali denunciano una estrema superficialità nella valutazione degli interessi di natura privata strettamente collegati all’adozione dell’atto, senza alcun criterio di congruità e specificità, tanto più necessari allorché si incide e interferisce sensibilmente sulla libertà di concorrenza e sul mercato. Con l'intento di monitorare l'attuale situazione sul territorio e per fornire uno strumento di consultazione, si riportano qui di seguito le discipline di regolamentazione della circolazione e la sosta nelle principali città d'arte italiane.

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ààà Amalfi Per coloro che non utilizzano mezzi di trasporto alternativi all'autobus, l'amministrazione ha predisposto il servizio "BusPass" quale nuovo sistema di prenotazione per i posti bus nel Comune di Amalfi. L'utilizzo di "BusPass" anche se non obbligatorio è vivamente consigliato e consente inoltre un risparmio del 31,80% sulle tariffe di parcheggio. Attraverso "BusPass" gli utenti registrati possono controllare la disponibilità dei posti bus nelle aree destinate a questo scopo sul territorio del Comune di Amalfi e prenotarli, direttamente on-line, pagando il posto prenotato anticipatamente. Per utilizzare "BusPass" sono necessari, un qualsiasi collegamento ad Internet, la registrazione gratuita effettuata alla pagina “registrati” sul sito www.comune.amalfi.sa.it/buspass e un versamento effettuato nelle modalità illustrate nella sezione "come prenotare BusPass".

Tariffe Le tariffe in vigore per il parcheggio autobus di Piazza Flavio Gioia sono: A) pullmans superiori a mt. 9,70 con prenotazione: Sosta minima 2 ore, Euro 80,00. Ogni mezzora o frazione successiva ad essa Euro 20,00. B) pullmans fino a mt. 9,70 con prenotazione: Sosta minima 2 ore, Euro 50,00. Ogni mezzora o frazione successiva ad essa Euro 12,50. C) pullmans superiori a mt. 9,70 senza prenotazione: Sosta minima 2 ore, Euro 120,00. Ogni mezzora o frazione successiva ad essa Euro 30,00. D) pullmans fino a mt. 9,70 senza prenotazione: Sosta minima 2 ore, Euro 60,00. Ogni mezzora o frazione successiva ad essa Euro 15,00. Fonte www.comune.amalfi.sa.it

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Assisi È consentita la sosta a pagamento degli autobus in Piazza Unità d'Italia. L’accesso per il pagamento della tariffa e lo scarico dei passeggeri viene consentito limitatamente agli spazi disponibili, eventuali esuberi dovranno portarsi presso altre strutture. Il ricarico dei passeggeri è consentito limitatamente agli autobus che espongano apposito contrassegno rilasciato da Saba Italia S.p.a. Detto contrassegno è rilasciato, nel limite della operatività consentita (orientativamente 30 unità, oltre coloro che abbiano prenotazione presso strutture ricettive e di ristorazione site in Assisi) , con priorità alle seguenti categorie di utenti: - turisti che abbiano in programma solo visite brevi presso la Basilica di San Francesco; - autobus che trasportano in prevalenza disabili, anziani o persone con difficoltà deambulatorie. Parcheggio Porta Nuova: - divieto di sosta a tutti i bus dalle ore 09,30 alle ore 19,00, è consentita la sosta dei bus turistici dalle ore 19,00 alle ore 09,30; - dalle 09,30 alle 19,00 l’accesso al parcheggio da parte di autobus è consentito solo per operazioni di carico/scarico passeggeri; - divieto di sosta 0/24 per camper, caravan e roulotte - al fine di consentire la massima disponibilità di spazi per i bus turistici. La sosta prevede il pagamento di un'unica tariffa giornaliera pari ad Euro 72,00 con validità dalle 08:00 alle ore 09:00 del giorno successivo a quello di arrivo, Euro 36,00 per il secondo giorno ed Euro 18,00 per ogni giorno successivo. Per informazioni e prenotazioni: www.sabait.it Fonte: www.comune.assisi.pg.it

Cavallino Treporti Tutti gli autobus turistici, con più di sedici posti, che accedono e transitano nel territorio comunale di CavallinoTreporti, devono munirsi di lasciapassare oneroso da acquistarsi presso: Check Point ZTL Via Fausta - Area Mercato Cavallino tutti i giorni dalle ore 07,00 alle ore 17,00 (da maggio a settembre, il martedì, giorno di mercato, il check point viene spostato a Punta Sabbioni presso il parcheggio ACI) Biglietteria autostazione ATVO di Jesolo Via Equilio (nei pressi del "Laguna Center") Tutti i giorni con il seguente orario:

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- estivo dalle ore 05,00 alle ore 24,00 (maggio-settembre) - invernale dalle ore 06,30 alle ore 20,00 (ottobre-aprile) Acquisto on-line lasciapassare ZTL per bus turistici E' attivo il servizio di acquisto on-line dei lasciapassare ZTL per bus turistici. I lasciapassare si possono acquistare via internet tramite carta di credito, con almeno tre giorni di anticipo rispetto alla data di utilizzo, seguendo le istruzioni riportate all'interno del sito. Prima di procedere all'acquisto registrare la propria carta di credito al circuito 3d secure. Per procedere all'acquisto collegarsi a: http://online.ctservizi.eu/

Fonte: www.comune.cavallinotreporti.ve.it/

Firenze 1.

La disciplina della ZTL per autobus vale all’interno del centro abitato di Firenze e Galluzzo come individuato dalla deliberazione n.802/1700 del 23.05.1997 e prevede: a) che l’ingresso e/o la circolazione degli autobus in ZTL è consentita solo a quelli muniti di contrassegno (buspass). L’ottenimento del contrassegno è subordinato al pagamento di una somma ai sensi di quanto previsto dall’art.7 comma 9 del Codice della Strada. I contrassegni e relative somme variano in funzione della tipologia (per tariffe vedi www.serviziallastrada.it); b) il divieto di circolazione degli autobus ad eccezione di quelli muniti di contrassegno e di quelli di cui al successivo punto 2; c) il divieto di sosta degli autobus ad eccezione di quelli di cui al successivo punto 2 lettere a) e b) e di quelli muniti di contrassegno e limitatamente alle aree preposte ed individuate da apposito provvedimento sindacale; d) l’obbligo di registrazione per gli autobus presso i checkpoint o online ai fini dell’ottenimento del contrassegno; e) i seguenti itinerari per i bus diretti ai check-point per il ritiro del contrassegno:Viale Astronauti-Viale Guidoni-Viale XI Agosto e Viadotto Marco Polo-Via Generale Dalla Chiesa-Via Visconti Venosta.

2. Sono esentati dalla disciplina di cui al precedente punto 1: a) gli autobus che effettuano il servizio di trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano in servizio di linea ovvero servizi di trasporto pubblico programmati di cui all’art.13

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ààà L.R. n.42/1998; b) gli autobus delle forze dell’ordine, delle forze armate, del Comune di Firenze e gli autobus che svolgono servizio scolastico convenzionato col Comune di Firenze; c) gli autobus vuoti che hanno la rimessa all’interno del territorio comunale per l’ingresso/uscita dalla rimessa stessa purché muniti di specifico contrassegno.

3. Per la registrazione degli autobus deve essere esibita la carta di circolazione e devono essere rilevati i seguenti dati: targa, proprietà, lunghezza, fascia di appartenenza del tipo di motore (Euro 0,1,2,3,4,5, etc., metano, elettrico) ovvero della relativa direttiva CEE cui i motori sono omologati. Solo dopo la registrazione può essere rilasciato il contrassegno o attivato il rilascio online dello stesso.

4. Fuori dai casi espressamente previsti dal disciplinare quando un autobus abbia necessità di avvicinarsi il più possibile al luogo di destinazione nel centro storico, nel contrassegno è inserita specifica autorizzazione che può essere rilasciata solo in casi particolari quando a bordo del bus sia documentata la presenza di: - disabili - artisti con strumenti e/o materiale scenico - partecipanti a cerimonie civili, religiose e sportive.

5. Per garantire il rispetto delle regole della ZTL in parola è predisposto un servizio di vigilanza e controllo. Fatto salvo quanto previsto dal vigente codice della strada, l’attività di vigilanza e controllo è svolta con particolare riguardo alle seguenti situazioni: - accesso o circolazione di autobus in ZTL senza contrassegno o con contrassegno diverso da quello spettante - uso improprio del contrassegno (fotocopia del contrassegno, uso del contrassegno su un bus diverso da quello per cui è stato rilasciato) - contrassegno contraffatto - sosta abusiva di bus autorizzati al solo transito - sosta abusiva dei bus con contrassegno fuori dalle aree autorizzate - mancato rispetto da parte dei bus della normativa antinquinamento

6. I check-point per il rilascio dei contrassegni sono ubicati in via V.Venosta e in Viale XI Agosto e osservano l’orario 07,30-19,30 di tutti i giorni dell’anno.

7.

La sosta degli autobus è consentita esclusivamente nei parcheggi pubblici a pagamento preposti che sono ubicati in: Viale XI Agosto, via Palazzeschi,Via V.Venosta, L.no Aldo Moro, P.le G.Galilei, Viale Maratona. Con atto sindacale si stabilisce l’orario di validità ed eventuali modifiche degli stessi. Detti parcheggi sono non custoditi. La sosta nei parcheggi è consentita solamente ai possessori di contrassegno A, B ed F pagando la tariffa prevista.

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8.Le aree di fermata per la salita/discesa passeggeri per i possessori di contrassegno di cui al prospetto allegato sono: 1)per il contrassegno A - L.no Pecori Giraldi,Via della Dogana (solo discesa) P.le Michelangelo, V.le Ariosto, V.le Machiavelli e V.le Strozzi (binario 16); 2)per il contrassegno B - V.le Ariosto, V.le Machiavelli, P.le Michelangelo e V.le Strozzi (binario 16); 3)per il contrassegno C e D è consentita la sola fermata per il tempo strettamente necessario per le operazioni di salita/discesa passeggeri nei punti autorizzati; 4) per il contrassegno E è consentita la sola fermata per il tempo strettamente necessario per le operazioni di salita/discesa passeggeri in prossimità del luogo di destinazione e comunque non nei punti previsti per i possessori di contrassegno A e B. Per la stazione ferroviaria di S.M. Novella la fermata per i possessori di questo contrassegno può essere effettuata solo in viale Strozzi (binario 16); 5) per il contrassegno F è consentita la fermata per il tempo strettamente necessario alle operazioni di salita/discesa passeggeri in prossimità del luogo di destinazione.

9. In caso di possibile esaurimento della capacità di accoglimento dei bus l’Amministrazione comunale si riserva la facoltà di ordinare l’attivazione di due modalità di avvicinamento controllato al centro storico: a) i bus dovranno dirigersi dai check-point alle stazioni ferroviarie di Rovezzano, Campo di Marte, Rifredi o Castello, scaricare i passeggeri per poi andare a sostare nei parcheggi preposti. I passeggeri raggiungeranno in treno il centro storico fermandosi alla stazione di S.M.Novella; b) i bus raggiungeranno il centro storico secondo gli itinerari stabiliti ed indicati nel contrassegno per poi andare a sostare nei parcheggi preposti.

10. I contrassegni per l’accesso e/o circolazione in ZTL possono essere rilasciati ai check-point e/o online. Le prenotazioni e ogni altra documentazione a supporto del contrassegno rilasciato e/o del servizio che si sta svolgendo devono essere tenute a bordo dell’autobus ed esibite ad ogni richiesta. Qualora non sia rilevabile la fascia di appartenenza del tipo di motore, per il rilascio del contrassegno richiesto si applica la somma massima prevista. Ogni contrassegno deve essere numerato e deve riportare data e ora di rilascio, la sua validità (data e ora) e la targa dell’autobus (solo una per contrassegno). Il contrassegno deve essere esposto nella parte anteriore dell’autobus in modo da essere ben visibile dall’esterno.

11. Per i contrassegni A e B le riduzioni previste nell’allegato prospetto per il pernottamento, si applicano solo ai bus che trasportano passeggeri che alloggiano presso alberghi ubicati nel territorio comunale e solo se l’autobus resta a disposizione della comitiva per la durata del soggiorno.

12. Il contrassegno C e D è rilasciato agli autobus in posses-


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so dell’autorizzazione di cui all’art.14 della L.R. n.42/1998 e successive modifiche ed integrazioni. L’abbonamento previsto è per ogni autobus. Con specifico provvedimento della Giunta Comunale la somma prevista nell’allegato prospetto può essere differenziata in base alle caratteristiche del servizio, con particolare riferimento alle fasce orarie di effettuazione e alla onerosità per gli utenti, con riduzione dell’importo dovuto per i servizi notturni e per i servizi gratuiti o a tariffa integrata con i servizi di trasporto pubblico.

13. Il contrassegno E consente la circolazione per tre ore consecutive. L’abbonamento previsto è per ogni autobus e senza limiti di tempo. Il contrassegno temporaneo deve riportare l’orario di inizio/fine validità. Il transito nel centro storico è consentito solo se il luogo di destinazione è ivi ubi cato e lungo il percorso più breve.

14. Per centro storico, il disciplinare, intende la parte del territorio comunale compresa all’interno del seguente perimetro: ponte alla Vittoria, p.za V.Veneto, viale F.lli Rosselli, viale Strozzi, Viale Lavagnini, piazza della Libertà, viale Matteotti, piazzale Donatello, viale Gramsci, piazza Beccaria, viale G.Italia, L.no Pecori Giraldi, ponte S.Niccolò, piazza Ferrucci, viale Michelangelo (compreso), viale Galilei (compreso), piazzale Galilei, viale Machiavelli, piazzale Porta Romana, viale Petrarca, viale Pratolini, viale Aleardi, viale Sanzio, piazza P.Vettori, via del Ponte Sospeso e piazza Gaddi. Quanti hanno il contrassegno A e B possono accedere al centro storico per raggiungere la fermata per la salita/discesa passeggeri di viale Ariosto transitando detto viale. Ai possessori di contrassegno A è consentito accedere alla fermata di via della Dogana, per la sola discesa passeggeri, transitando la seguente direttrice: via Cavour (tratto Libertà-Dogana), via della Dogana, via La Pira e via La Marmora.

15. Il contrassegno RIMESSA è rilasciato agli autobus che hanno la rimessa all’interno del territorio comunale e consente agli autobus vuoti il solo transito in ZTL per l’ingresso/uscita alla/dalla rimessa stessa. Per l’ottenimento del contrassegno il legale rappresentante dell’impresa di noleggio con conducente, con dichiarazione ai sensi dell’art.47 del D.P.R. 445/2000, deve indicare l’ubicazione della rimessa, il numero di autobus che può ospitare e le targhe degli autobus di cui si richiede il contrassegno. Il contrassegno non consente la sosta e la fermata all’interno della ZTL, né il transito all’interno del centro storico salvo che la rimessa sia ivi ubicata. In tal caso il contrassegno deve riportare “accesso consentito centro storico”.

16. Per la riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti e la prevenzione di fenomeni di inquinamento atmosferico potranno essere introdotti limiti alla circolazione degli autobus con apposito atto sindacale. Pertanto nei giorni di limitazione non potranno essere rilasciati contrassegni agli autobus soggetti al divieto di circolazione stabilito dal provvedimento

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sindacale. In ogni caso gli autobus anche se in possesso di contrassegno (abbonamenti etc.) sono soggetti alle limitazioni alla circolazione stabiliti nell’atto sindacale.

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17. In caso di accesso o circolazione di autobus in ZTL senza contrassegno o con contrassegno diverso da quello spettante, oltre alle sanzioni di legge, è dovuta, comunque, una somma pari al doppio di quanto previsto nell’allegato prospetto per il contrassegno A secondo la fascia di appartenenza del motore, procedendo successivamente alla riscossione della stessa presso l’operatore interessato.

18. In caso di contraffazione del contrassegno oltre all’applicazione di quanto previsto al precedente punto 17 e alle sanzioni al codice della strada l'ente accertatore procederà alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria e al ritiro immediato del contrassegno.

19. In caso di uso improprio dell’abbonamento dei contrassegni C,D ed E, oltre alle sanzioni di legge e all’applicazione di quanto previsto al precedente punto 17, darà luogo alla sospensione del contrassegno per 30 giorni e l’agente accertatore provvederà al ritiro immediato dello stesso. Il contrassegno ritirato sarà trasmesso al gestore dell’attività di rilascio dei contrassegni che alla scadenza del termine di sospensione provvederà alla sua restituzione al titolare del bus o suo delegato. Le infrazioni che danno luogo alla sospensione sono: - effettuare servizi non consentiti dal contrassegno - uso del contrassegno su altro veicolo - transito del contrassegno C nel centro storico. Fonte: www.serviziallastrada.it

Lerici Nella ZTL è in vigore, per l'intero periodo dell'anno, un divieto di transito per gli autobus. Per poter accedere, è necessario munirsi di autorizzazione al transito, subordinata al pagamento della somma di Euro 50,00. Nel caso in cui i turisti pernottino in strutture ricettive all'interno del Comune di Lerici, il pagamento sarà ridotto a Euro 20,00. Parcheggi riservati agli autobus che hanno richiesto il pass di transito: 3 posti presso Villa Marigola, 1 presso il parcheggio La Vallata. L'accesso al centro abitato di Lerici e San Terenzo per autobus turistici è subordinato al rilascio di un'autorizzazione preventiva, per la quale occorre: - contattare l'Ufficio viabilità al n. 0187 960309 e fax 0187

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ààà 960217 e 966998; - effettuare il versamento di Euro 50,00 su conto corrente n. 45030418 intestato a Comune di Lerici - Servizio Tesoreria, con la causale "Autorizzazione bus turistici"; oppure di Euro 20,00 nel caso sia stato effettuato pernottamento dei turisti in strutture ricettive all'interno del Comune di Lerici; - spedire via fax o consegnare la copia del versamento e la targa del bus all'Ufficio viabilità che trasmetterà l'autorizzazione. L'ufficio viabilità è aperto tutti i giorni, (Domenica esclusa) dalle ore 09,00 alle ore 12,00. Fonte: www.comune.lerici.sp.it

Loreto Scarico e carico presso check-point di via Castelfidardo, dove si pagano 25,00 Euro poi ci si deve dirigere presso il parcheggio Bagaloni sempre in via Castelfidardo; parcheggio compreso nei 25,00 Euro del check-point. Fonte: www.comune.loreto.an.it

Lucca Nel dettaglio, la regolamentazione dei bus turistici nel comune di Lucca è la seguente: Dal 1 aprile al 30 settembre (alta stagione turistica)

1.tariffa ordinaria giornaliera: Euro 80,00 (IVA inclusa) 2.una riduzione del 15% (ticket Euro 68,00) sarà applicata a coloro che effettueranno il pagamento ticket online, che riceveranno sempre online il tagliando da apporre sul bus dove sarà indicato anche il luogo di sosta per la discesa dei turisti

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tariffa ridotta del 35% (ticket Euro 52,00) per comitive scolastiche, comitive con voucher di ingresso ai musei cittadini, comitive che pernottano negli alberghi del Comune con copia voucher di prenotazione, comitive, in possesso di prenotazione eventi/mostre da individuare con successivi atti, comitive con prenotazione servizio di guida turistica abilitata in ambito provinciale di Lucca. Un ulteriore sconto del 15% , calcolato sulla tariffa ordinaria giornaliera, sarà applicato a coloro che effettueranno il pagamento online come sopra specificato per un ticket complessivo, quindi, di Euro 40,00 (IVA inclusa). Dal 1 ottobre al 31 marzo (bassa stagione turistica) - pagamento del ticket online: rimangono invariate tutte le

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condizioni e le agevolazioni per gli operatori che effettuano il pagamento del ticket online: a) riduzione del 15% (Euro 68,00 Iva inclusa) sarà applicata a coloro che effettueranno il pagamento del ticket online; b) tariffa ridotta del 35% (Euro 52,00 Iva inclusa) per comitive scolastiche, comitive con voucher di ingresso ai musei cittadini, comitive che pernottano negli alberghi del territorio comunale, con copia voucher di prenotazione, comitive in possesso di prenotazione eventi/mostre, comitive con prenotazione servizio di guida turistica abilitata in ambito del territorio provinciale. Un ulteriore sconto del 15%, calcolato su tariffa ordinaria giornaliera sarà applicato a coloro che effettueranno il pagamento on line, per un ticket complessivo quindi di Euro 40,00 Iva inclusa. I parcheggi per i bus turistici sono come di seguito individuati:

1.parcheggio viale Carducci gestito da Metro 2. parcheggio area CLAP in area limitrofa al punto di accoglienza di viale Luporini, da regolamentare con apposita convenzione da stipulare a cura della Società Itinera con CLAP. Check-point Viale Luporini: aperto tutti i giorni (festivi compresi) con orario 09,00 - 17,00 Fonte: www.comune.lucca.it

Mantova 1.

La ZTL BUS si limita alla fascia oraria compresa tra le 07,00 e le 19,00. Ne consegue che un autobus turistico che accede o sosta nel centro abitato di Mantova nell’orario compreso tra le 19,00 e le 07,00 non è obbligato a munirsi di pass, con l’obbligo tuttavia di dotarsene nel caso in cui la permanenza dovesse protrarsi oltre quest’ultimo orario.

2. E' prevista una tariffa unica comprensiva sia del pass di accesso alla città che della sosta giornaliera nelle aree indicate al punto successivo. La tariffa ha un diverso importo commisurato alla lunghezza dell’autobus pari a: Euro 14,88 + Iva al 21% per i bus turistici di lunghezza inferiore a 7,00 metri (carta di circolazione); Euro 24,79 + Iva al 21% per i bus turistici di lunghezza superiore ai 7,00 metri.

3. Il pass ha una validità di 24 ore e permette l’accesso nella ZTL BUS con il transito sui percorsi segnalati e la sosta nelle seguenti aree all’uopo individuate ed attrezzate: - strada Cipata, località Sparafucile (n. 12 posti) - piazzale Montelungo (n. 30 posti) - via Cremona, area di parcheggio in fregio al Cimitero centrale (attualmente chiuso per manutenzione).


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E’ altresì ammessa la sosta breve max 15 minuti per permettere la salita e discesa dei passeggeri in viale Mincio, nelle due aree appositamente riservate ai lati della carreggiata. Anche se muniti di pass, agli autobus è vietata la sosta e la fermata per la discesa o la salita dei passeggeri al di fuori di dette aree, ad eccezione di quelli diretti verso alberghi o ristoranti ubicati al di fuori delle ZTL A e ZTL B per le operazioni strettamente necessarie alla salita ed alla discesa dei passeggeri. Agli autobus sprovvisti di pass è consentito accedere nella ZTL BUS solo per raggiungere il check-point, situato in strada Cipata, ove effettuare l’acquisto del pass. Agli autisti dei bus turistici è consentito usufruire gratuitamente delle linee urbane per tutto il tempo di validità del pass.

4. E’ prevista una riduzione del 50% sulla tariffa del pass per gli autobus turistici muniti di regolare prenotazione per alberghi o ristoranti ubicati all’interno del centro abitato di Mantova. La riduzione del 50% sulla tariffa si potrà ottenere prenotando il pass in modalità online con 3 giorni di anticipo per consentire di attivare le necessarie verifiche. In alternativa è possibile effettuare il pass online con 1 giorno di anticipo a condizione: - di comunicare a Aster srl tramite fax (0376/265021) l’eventuale emissione del pass; - successivamente inviare, sempre tramite fax, copia dell’avvenuto bonifico (Banco di Brescia - IBAN: IT04X0350011500000000015885). Per l’attivazione del pass in modalità online con prenotazione, l’utente ha un costo aggiuntivo di Euro 4,96 + Iva 21% per spese amministrative

5. Il costo aggiuntivo di Euro 4,96 + Iva 21% non è dovuto per chi attiva il pass online senza la prenotazione di albergo o ristorante. Il pass dovrà essere esposto sul cruscotto in modo ben visibile per gli addetti al controllo Fonte: www.aster.mn.it

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L’Ecopass non consente l'uso delle corsie riservate Per conoscere l'importo di quanto si dovrà pagare è necessario individuare la classe di inquinamento a cui si appartiene. Quest'ultima potrà essere determinata in base a: - categoria Euro del veicolo; - alimentazione del veicolo (benzina, diesel, ecc); - presenza di filtri antiparticolato; - tipo di trasporto a cui il veicolo è adibito (persone o merci). Ci sono diverse tipologie di titolo d'ingresso Ecopass, a ciascuna di esse corrispondono differenti modi di richiesta e attivazione.

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Costi giornalieri - circolazione gratuita per le classi I (veicoli a metano, GPL, ibridi, elettrici) e II (auto e merci alimentati a benzina Euro 3, 4 o più recenti, e diesel Euro 4 o più recenti con filtro antiparticolato omologato): - 2 Euro per la classe III (auto e merci alimentati a benzina Euro 1 e 2) - 5 Euro per la classe IV (auto e merci benzina pre-Euro e auto diesel Euro1, 2 e 3, merci diesel Euro 3, autobus diesel Euro 4 e 5) - 10 Euro per la classe V (auto diesel pre-Euro, merci diesel pre Euro, Euro 1 e 2 e autobus diesel di classe pre-Euro, 1, 2 e 3) Come richiedere e attivare Ecopass Ecopass Card: tessera in vendita nelle tabaccherie, edicole e Atm point. A ogni Card è abbinato un codice PIN di 12 caratteri: il giorno dell’ingresso - o entro 24 ore dall’avvenuto passaggio - l’automobilista deve comunicare codice e targa telefonando al numero verde 800.437.437, attivo dal lunedì al sabato dalle 07,00 alle 20,00, collegandosi a internet (www.comune.milano.it/dseserver/ecopass/online_attiva.html ) o inviando un sms al numero 339.994.04.37 scrivendo nell’ordine il codice e la targa dell’auto. Ecopass Call Center: pagamento con carta di credito Visa, Mastercard e Moneta chiamando l’800.437.437. Ecopass R.I.D.: attivazione del pagamento del ticket con addebito diretto sul proprio conto corrente bancario (www.comune.milano.it/ecopass/images/EcopassRID.pdf). Ecopass Web: pagamento attraverso procedura sul sito internet del Comune (www.comune.milano.it/dseserver/ecopass/online_attiva.html). Per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa di una somma da Euro 70,00 a Euro 285,00. Fonte: www. comune.milano.it

L’area di applicazione dell'Ecopass è una zona delimitata da 43 varchi elettronici muniti di telecamera che, al passaggio di ogni veicolo, individua la targa, incrocia il numero col database della motorizzazione per riconoscere la classe inquinante ed elabora l'importo. L'Ecopass permette di accedere, circolare e uscire senza limiti di tempo e numero di accessi per l’intera giornata. L'Ecopass è richiesto per gli ingressi nella c.d. "Area C" che corrisponde alla ZTL "Cerchia dei Bastioni", dalle 07,30 alle 19,30 di tutti i giorni feriali.

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I I I S O C I E T À

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TRAM, AUTOBUS E METRO LUOGHI DEL TRADIMENTO Quasi la metà degli amanti si incontra sui mezzi pubblici: il dato da un sondaggio di un sito “specializzato”. Milano, Roma e Napoli le capitali della scappatella.

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on è la trama di un romanzo e nemmeno il copione dell’ultimo film uscito al cinema: è la realtà, il 47% dei fedifraghi italiani dichiara di aver incontrato l’amante sui mezzi di trasporto pubblici. Se in passato l’ufficio era probabilmente il primo luogo deputato alla conoscenza di un potenziale amante, ora è stato rimpiazzato da autobus, tram e metropolitane. Questo è quanto emerge da un recente sondaggio condotto dallo staff di IncontriExtraConiugali.com, il “portale della scappatella”. Sulla base della propria esperienza personale, il 47% degli intervistati indica i mezzi pubblici come i luoghi migliori per conoscere il proprio amante e di aver tradito almeno una volta il proprio partner con una persona conosciuta proprio in questa occasione. Non c’è distinzione geografica tra il popolo dei fedifraghi che si incontra sui mezzi pubblici, tuttavia spostandosi da Nord a Sud i risultati della ricerca evidenziano che sono soprattutto le grandi città ad essere teatro di questo fenomeno e che a mutare non è il luogo ma la scenografia. Se, infatti, è sempre il trasposto pubblico a fare da cornice, a Milano gli incontri extraconiugali più stuzzicanti si fanno in metropolitana, mentre gli abitanti di Roma e Napoli preferiscono autobus e tram. «Non deve stupire che le protagoniste di questo trend siano tre delle maggiori città italiane - commenta lo staff di Incontri-ExtraConiugali.com -. Nei piccoli centri, infatti, la possibilità di incontrare persone nuove e sconosciute è inferiore, inoltre, come si suol dire, nei piccoli paesi la gente mormora, le gran-

di città offrono l’occasione di vedere ogni giorno volti nuovi. Proprio da questo punto di vista, i mezzi pubblici costituiscono un’opportunità straordinaria. Il fatto, poi, che da Nord a Sud vi sia una propensione differente verso i vari mezzi, dipende dall’efficienza degli stessi e dall’utilizzo che ne viene fatto abitualmente. È naturale che a Milano, dove le diverse linee metropolitane

[ NEI PICCOLI

CENTRI MENO SCONOSCIUTI SUI BUS

]

coprono tutta la superficie urbana, siano più numerosi coloro che la eleggono come luogo migliore per fare conoscenze interessanti». Se per qualcuno può non essere semplice approcciare di fronte a tante altre persone, immersi in clima dominato

dalla confusione, per alcuni proprio questo aspetto costituisce un aspetto favorevole: non servono parole, può bastare uno scambio di sguardi o un sorriso ricambiato per tentare un contatto. Secondo lo staff del portale, i mezzi pubblici offrono un ampio ventaglio di possibilità: garantiscono l’anonimato e la certezza di un incontro fugace, senza la necessità di dover rivedere la persona tutti i giorni ma, al tempo stesso, la possibilità di darsi appuntamento sull’autobus o alla fermata. Rivedersi ogni giorno alla stessa ora, anche se per pochi minuti, può essere utile per accendere la passione e per accordarsi, in questo contesto neutro, sugli appuntamenti hot, senza la necessità di lasciare tracce nella casella di posta elettronica o tra i messaggi del cellulare. «Sono rari i tradimenti che comportano la fine di un matrimonio o di una relazione - commenta lo staff di Incontri-ExtraConiugali.com e prosegue - spesso si tratta di avventure che servono per spezzare la monotonia quotidiana, eventi episodici che tali devono rimanere nell’idea di chi tradisce. Proprio per questo l’ufficio, come luogo tradizionalmente deputato alla scappatella, ha perso appeal. Vedere ogni giorno la persona con la quale si ha una relazione extraconiugale può rivelarsi una scelta poco felice anche sul piano professionale, specialmente quando la storia finisce. Molto meglio l’incontro casuale che può avvenire sui mezzi pubblici la mattina prima di arrivare in ufficio o la sera dopo una giornata trascorsa seduti alla scrivania». (da ilcapoluogo.com)

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Lunghe distanze l’Europa studia Anav Al Workshop Europeo dell’IRU grande attenzione per lo studio commissionato al Politecnico di Milano. Raccomandazioni dalle aziende di settore. PaolaGalantino

[Responsabile Servizio Legale Anav]

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i è tenuto il 29 febbraio 2012 a Bruxelles il workshop, il primo a livello europeo, "Il Trasporto di lunga distanza su autobus in Europa: la (ri) scoperta della ruota". ANAV ha presentato lo studio commissionato al Politecnico di Milano, e la relazione esposta dal Prof. Paolo Beria, fra i relatori, ha riscosso grande attenzione da parte della platea che ha partecipato all’interessante dibattito. Lo studio ha presentato per la prima volta una serie di informazioni di estremo interesse su un settore, quello del trasporto passeggeri su autobus per le lunghe distanze, poco conosciuto dall'opinione pubblica e ancor meno dalle istituzioni italiane, oltre che europee. Sono state messe in rilievo le grandi potenzialità di un segmento che, senza usufruire di alcun contributo pubblico, svolge una funzione di mobilità di grande rilevanza sociale, soddisfacendo la domanda di molti cittadini, ed in parti-

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colare delle fasce più deboli della popolazione, che altrimenti non potrebbero godere di un'offerta adeguata e qualitativamente elevata di mobilità collettiva. Le conclusioni, estremamente interessanti e ricche di spunti per il futuro del settore e per la crescita dello stesso attraverso l'integrazione con altre modalità di trasporto, in primis quello ferroviario, o la sostituzione ad esse nei casi di inefficienza e comunque di non soddisfazione della domanda, hanno stimolato il dibattito e la curiosità dei presenti, rappresentanti degli stati europei. Come sottolineato nel suo comunicato stampa, l'IRU è fermamente deciso, insieme con le associazioni membri ed i partner pubblici e privati, a prendere l'iniziativa nel mobilitare gli sforzi di tutte le politiche interessate e delle aziende, in modo che il trasporto con autobus sulle lunghe distanze sia riconosciuto e sostenuto da tutti come la

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mobilità e la scelta di trasporto ottimale in Europa. Il convegno si è aperto con il messaggio video del Ministro francese dei Trasporti,Thierry Mariani, il quale ha dichiarato: "il trasporto con autobus... ha ancora un enorme potenziale. Offre soluzioni di trasporto a prezzi imbattibili e una ben nota flessibilità. Ed è anche la modalità di trasporto preferita da tutta una serie di popolazioni. L’autobus può avere un futuro bellissimo davanti a sé, anche nel 21° secolo”. “L'evidenza empirica mostra che di tutte le modalità di trasporto, quello con autobus ha il più forte potenziale di crescita della mobilità verde che può essere realizzata senza massicce sovvenzioni pubbliche. L'IRU e le sue associazioni membri intendono assumere un ruolo guida nel mobilitare gli sforzi di tutte le politiche interessate e delle aziende, in modo che l'autobus impiegato nei servizi a


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• considerare sempre, in ambito legislativo, le specifiche esigenze del trasporto passeggeri; • aumentare il peso massimo per gli autobus immessi nel traffico internazionale ad almeno 9,5 tonnellate, per soddisfare la sicurezza l’ambiente, l’utenza e le condizioni operative; • aumentare e semplificare il numero e l’accesso alle corsie preferenziali dedicate agli autobus dentro le città: mettere sistematicamente in atto misure che consentano di diminuire il tempo di viaggio e, di conseguenza, rendere i servizi più competitivi; • eliminare le barriere legate all’accesso ai terminali di altri modi; • proporre un quadro comunitario normativo armonizzato per le zone a basse emissioni.

lunga distanza e nel noleggio sia riconosciuta e sostenuta da tutti come la mobilità ottimale per le scelte di viaggio", ha aggiunto Yves Mannaerts, Presidente del Consiglio Trasporti Passeggeri IRU. L'IRU ha inoltre accolto con favore il sostegno espresso dalla Commissione europea e da un numero consistente di deputati per creare un Gruppo Strategico europeo di riflessione pubblico-privato per lavorare congiuntamente alle attività di raccomandazioni politiche e per stabilire un piano d'azione dell'UE per raggiungere l'obiettivo di raddoppiare l'utilizzo dei trasporti su strada di passeggeri della collettiva europea nei prossimi 10 o 15 anni. Tra le raccomandazioni principali avanzate dalle aziende del settore al fine di raggiungere questo obiettivo sono state ricordate:

• la discriminazione fiscale tra le diverse modalità di trasporto collettivo di passeggeri;

L'IRU inoltre ha accolto con favore il sostegno espresso dalla Commissione europea per creare un Gruppo Strategico europeo pubblico-privato di studio per lavorare congiuntamente all’attività di raccomandazioni politiche e per stabilire un piano d'azione e un calendario per raggiungere l'obiettivo di raddoppiare nei prossimi 10 o 15 anni l'uso da parte della collettività europea dei trasporti su strada di passeggeri.

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Tempo di risparmi: bus a pedali Banane e olio fritto nella benzina La crisi aguzza l'ingegno? Le notizie che arrivano da mezzo mondo sono da guinnes dei primati. Ma forse neppure così pazze come sembrano...

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a benzina? Nessun problema. Con tutte le bucce di banana che si buttano via se ne può fare quanta se ne vuole. La notizia arriva da Oslo: gli scarti alimentari saranno il combustibile utilizzato dai nuovi autobus di Oslo che entreranno in servizio dal 2013. Nella capitale norvegese sono già in circolazione 65 linee che funzionano con il biogas prodotto con trattamento dei fanghi delle acque grigie: ora arriveranno 135 bus che saranno alimentati da una miscela di scarti di cibo come bucce di banana, fondi di caffé e altri ancora. Una nuova centrale studiata in collaborazione con il Research Council of Norway e in corso di realizzazione, sarà in grado di lavorare ben 50 mila tonnellate di rifiuti alimentari all'anno per convertirli in carburante e biofertilizzanti destinati alle aziende agricole locali. Il biogas per autotrazione prodotto sarà equivalente a quattro milioni di litri di diesel.

In Olanda si va a scuola così

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n Olanda a spingere il bus - anzi: lo scuolabus - hanno pensato di mettere i bambini, risolvendo tre problemi in uno: si divertono e intanto combattono l’inquinamento e l’obesità. L’idea di Bici-bus è proprio quella di rivoluzionare il sistema di trasporti di giovani studenti cercando di aiutare ambiente e salute fisica. Come? Con uno speciale mezzo che accoglie fino a 11 bambini dai 4 ai 12 anni, come se fosse un risciò con tanti pedali. I pargoli si piazzano sui sellini e pedalano tutti insieme, guidati da un adulto al volante. E tutti insieme si va a scuola. (da suipedali.it)

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I T E C N O L O G I E

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Anche l’olio fritto diventa carburante

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econdo i promotori del progetto “Oileco”, l'olio alimentare da frittura proveniente dalle cucine, se raccolto e trasformato potrebbe essere usato per illuminazione pubblica, per fare il pieno degli autobus, per riscaldare piscine o scuole comunali. Le potenzialità del recupero di quello che tecnicamente è definito "Oapc" (Olio alimentare post consumo) è Michele Faberi, esperto di valorizzazione energetica di Ecosoluzioni. L'olio e' un combustibile a tutti gli effetti. Secondo le linee guida del progetto finanziato in parte da Intelligent energy for Europe, nel recupero dell'olio c'e' un duplice beneficio, ambientale ed economico, rispetto alla dispersione nel lavandino o nel water. Su un bacino d'utenza di 150-190.000 abitanti si tratta di circa 600 tonnellate annue. (da corriere.it)

In America pedalano i turisti

Le quattro ruote sono irresistibili: c'è chi passa il tempo a lucidare una vettura d'epoca, chi prova il brivido della velocità sui circuiti, chi in macchina si rilassa meglio che da un terapeuta... E poi c'è chi inventa. A ruota libera. Pronto a entrare nel Guinness dei primati per le idee pazze che riesce a realizzare, come si vede nelle foto di questa pagina: un campionario di idee (al limite dell'incredibile) da tutto il mondo. Si va dalla Chevrolet Optra station wagon trasformata in un acquario per pesci rossi, che nuotano tra il volante e il cambio come se fosse la cosa più normale del mondo (è esposta al Siam Ocean World di Bangkok), alla Chevrolet Caprice trasformata in auto da “Hulk” (per realizzare la carrozzeria

to a pedali altamente tecnologico ideato dagli ingegneri della Caztek Engineering. Il veicolo offre la possibilità di fare giri turistici ecosostenibili nelle località di villeggiatura durante la bella stagione.

cco arrivare dall'America una moderna macchina dei Flinstones o un allungato risciò: così si può descrivere il nuovo City Cycle, un mezzo di traspor-

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E POI CI SONO GLI INVENTORI DA GUINNESS...

Sul nuovo autobus gestito dall’imprenditore venticinquenne Rhett Reynolds,

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- aerografata a mano - è stato speso un intero anno di lavoro). Ma c'è anche il cinema più piccolo del mondo, montato su una microscopica roulotte alimentata da batterie agli ioni di litio, che attingono energia da pannelli solari. Nel Guinnes dei primati non può mancare l'auto più piccola del mondo, realizzata in Inghilterra da Perry Watkins, che ha ottenuto l'omologazione per la circolazione stradale (può raggiungere

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una velocità massima di 60 km orari, ma per guidarla una persona normale deve tenere la testa china...). E infine, un vero must: le “personalizzazioni” dei camion giapponesi, con sovrastrutture pesantissime e mille cromature. Per supportare tutte queste luci serve addirittura un secondo impianto elettrico.

proprietario di un’azienda turistica del Minnesota, stanno “comodamente” sedute 14 persone (10 attive e 4 passive) su postazioni dotate di pedali simili a quelli di una comune cyclette. Un modo simpatico ed ecologico per fare sport in compagnia e visitare la città rispettando, allo stesso tempo, l’ambiente.

L’alimentazione del mezzo infatti proviene dalla forza di propulsione delle 28 gambe dei suoi passeggeri.

G 9 V Per ristorare gli stanchi turisti viene poi in soccorso un barman che accompagna la spedizione e rimane a disposizione degli ospiti durante tutto il viaggio. E il risparmio energetico si traduce anche in un risparmio economico, anche i costi infatti sono competitivi: si va da un minimo di due ore a 160 dollari all’ora a 195 dollari all’ora nei week end. Tutto sommato sono solo 12 dollari a persona. (da gogreen.virgilio.it)

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PUBBLICITÀ REDAZIONALE


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MILANO ATM E FIERA SPERIMENTANO IL BIGLIETTO INTEGRATO

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stesso biglietto AMT. E viceversa: chi si muove in metro utilizzerà il biglietto FCE anche per spostarsi con gli autobus. Ai controllori basterà mostrare uno dei due titoli di viaggio, che sarà valido per entrambi nei canonici 90 minuti. Un modo semplice, intuitivo ed economico. (da Italpress)

TRENTO razie alla stretta collaborazione tra ATM e Fiera Milano, ha preso il via con il Salone Internazionale del Mobile edizione 2012 una prima sperimentazione di biglietto integrato per l’accesso sia al trasporto pubblico sia al polo espositivo di Rho Fiera. Un progetto sul quale stanno lavorando da tempo i settori Information and Communication Technology delle due società. Sono stati stampati e distribuiti per una prima sperimentazione 300 biglietti integrati con validità giornaliera: obiettivo verificare le rispondenze tecnologiche del sistema. Dopo questa prima sperimentazione il nuovo servizio verrà progressivamente esteso alle manifestazioni in calendario a Fiera Milano nel secondo semestre. (da clickmobility.it)

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CATANIA METRO E BUS UN SOLO BIGLIETTO n solo biglietto per prendere l'autobus di città e usare la metropolitana. E' la novità che i catanesi aspettavano da anni, per sfuggire al caos del traffico cittadino. L'Azienda Municipale Trasporti e la Ferrovia Circumetnea, hanno trovato l'intesa: niente biglietti nuovi di zecca, e niente nuove obliteratrici perché, semplicemente, sia AMT che FCE continueranno ad usare il proprio biglietto di sempre. I passeggeri con il ticket dell'autobus, insomma, potranno viaggiare sulla metropolitana usando lo

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32 NUOVI MEZZI INTERURBANI a Giunta provinciale di Trento ha approvato la concessione di un contributo di sei milioni di euro a Trentino trasporti per l'acquisto entro l'anno di 30 autobus interurbani e due autobus autosnodati. L'investimento si inserisce nel piano triennale 2012-2014 che prevede l'entrata in funzione di 80 nuovi bus. L'anzianità media del parco autobus a fine 2011 si attesta a 8,89 anni per i 464 autobus interurbani e a 8,97 anni per i 233 autobus urbani. L'assessore Pacher ha spiegato: "Siamo disponibili a un ulteriore investimento in telecamere a bordo di tutti i bus ha detto - se con i sindacati troveremo un'intesa sul potenziato ruolo dell'autista nella lotta all'evasione. Le telecamere e i sistemi di chiamata di emergenza saranno strumenti a tutela dell'autista. Proseguirà il controllo degli utenti facendoli salire dalla porta anteriore negli orari non di punta e serali''.

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CESENA IL PONTE E' BASSO? SI SCAVA

due passi da piazza del Popolo, viene percorso dai ‘Pollicino’, i piccoli autobus elettrici che attraversano il centro diretti verso Ponte Abbadesse e viceversa: sarebbe però in programma il passaggio di autobus più capienti e dunque più ingombranti, anche in altezza, in sostituzione dei ‘Pollicino’ che ormai non reggono più il peso degli anni e dei chilometri percorsi. (da ilrestodelcarlino.it)

BOLOGNA PRIMO BUS ELETTRICO SENZA BATTERIE

naugurato a Bologna il primo autobus elettrico, senza batterie. Si chiama Van Hool A330 Hyb, una sigla anonima che non rende giustizia alla novità che rappresenta, ed è il primo autobus ibrido elettrico senza batterie da ricaricare: l'energia viene immagazzinata durante la fase di frenatura da un supercapacitore che poi la rilascia durante l'accelerazione. L’autobus elettrico, oltre ad essere amico dell’ambiente, permetterà un risparmio notevole di risorse e costi di manutenzione. Il veicolo è il primo autobus a marchio Tper, la neonata azienda dei trasporti, figlia della fusione di Atc e Fer. Per ora Bologna beneficerà solo di due autobus elettrici senza batterie da ricaricare, acquistati, al costo complessivo di 700.000 euro, nell'ambito del progetto europeo per la mobilità Mimosa, al quale Tper partecipa dal 2008. (da ecoseven.net)

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’arco sotto il quale passa la strada è troppo basso. Oppure l’autobus è troppo alto. E allora, visto che di abbattere il ponte non si può nemmeno pensare, si scava per abbassare il livello la strada. E’ quello che succede a Cesena, in via Quattordici, nel pieno centro cittadino, Attualmente quel tratto di strada, a

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R u b R i c a

I REGIONI

P ROV I N C E

PADOVA

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NUOVI BUS BIANCO/ROSSI I COLORI DELLA CITTÀ

UN HUB A VILLA BORGHESE

l cda di Aps Holding ha effettuato la prima scelta sui nuovi autobus di cui si doterà il Comune: una scelta, innanzitutto ecologica, ma in secondo luogo anche di stile. I primi 20 autobus che arriveranno (solo dopo la fusione con Sita si aggiungeranno altri mezzi, in un numero compreso tra 18 e 20), saranno a metano e avranno un colore diverso: niente più il vecchio arancione bensì il bianco-rosso, colore della città. Quasi una scelta d'orgoglio. Anche se il sì definitivo spetterà poi al Comune, la scelta che verrà presa pare essere proprio questa. (da padovaoggi.it)

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FERRARA AUMENTANO I PORTOGHESI EXTRA-URBANI ltre cinque ferraresi su 100 (il 5,6% dei passeggeri controllati su 2.617 corse) non fa il biglietto dell’autobus. E’ il risultato dell’attività ispettiva di Tper (la nuova società frutto della fusione Fer-Atc) che ha competenza sul trasporto pubblico della città estense e di Bologna. Le ispezioni riguardano gli scorsi mesi di novembre, dicembre e gennaio. Sono stati invece 44.893 i passeggeri con regolare titolo di viaggio. Sul servizio urbano- precisa la nota di Tper- i non-paganti sono il 5,1%, dato sostanzialmente stabile in raffronto agli ultimi dati rilevati; in ambito extraurbano si registra, invece, un 6,6% di evasione, dato in aumento rispetto alle precedenti rilevazioni, “aspetto su cui si concentrerà una particolare attenzione da parte di Tper”. (da ilrestodelcarlino.it)

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asce a Roma, a Villa Borghese, in pieno centro, un'area di interscambio di mobilità. Duemila posti auto pubblici, 360 box privati, 208 stalli per moto, 81 stalli per pullman turistici e 125 per bus elettrici Atac. Il progetto è stato presentato in Campidoglio dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e sarà realizzato a costo zero per l'amministrazione. L'operazione è resa possibile grazie alla stipula della convenzione integrativa tra Roma Capitale e Saba Italia SpA attraverso lo strumento del project financing con un investimento complessivo di 141.6 milioni di euro totalmente a carico del concessionario privato. L'inizio lavori è previsto per giugno del 2013 e dureranno 36 mesi. L'opera si estende su una superficie totale di 48.000 mq di area verde ed eventi, di cui 15.500 di commerciale, 3.200 di terminal turisti e 5.000 di gallerie pedonali. L'hub di Villa Borghese sarà collegato con un people-mover (un trenino da 40/50 posti) a Piazza del Popolo, Piazza di Spagna e Via Veneto. L'hub Villa Borghese sarà poi un vero e proprio nuovo terminal di bus turistici e conterrà anche aree di ricarica per i veicoli elettrici privati. (da trasporti-italia.com)

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ROMA A GIUGNO RINCARO DEI TICKET umento del biglietto da 1 a 1,50 euro ed estensione temporale da 75 a 100 minuti. Lo ha annunciato Carlo Tosti, amministratore delegato dell'azienda di tpl di Roma. Ora tocca alla Giunta regionale approvare la delibera per l'aumento della tariffa. ''Verosimilmente, dovrebbe essere in vigore da giugno'', ha detto Tosti. I prezzi degli abbonamenti saliranno ''mediamente del 18%''. Nel 2013 il conto economico

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dell'azienda (differenza tra ricavi e costi) dovrebbe diventare positivo. Questo risultato deriverebbe da una riduzione dei costi pari a 52 milioni di euro sul servizio, sui materiali e sul personale. L`aumento delle tariffe invece dovrebbe portare nelle casse circa 35 milioni all`anno. L’Atac conta di realizzare 20 milioni nei primi sei mesi del 2012 vendendo alcuni beni non strumentali e non soggetti a valorizzazione. (da www.trasporti-italia.com)

GENOVA 5 NUOVI AUTOBUS A IDROGENO

l nuovo autobus a idrogeno è un progetto rivoluzionario e condiviso da Riviera Trasporti e dalla Regione Liguria che grazie a un primo finanziamento europeo consentirà di far circolare autobus per nulla inquinanti e con emissioni zero. Un progetto che si inserisce nel filone di una politica ambientale che la Regione Liguria intende sostenere”: lo ha detto l’assessore regionale ai trasporti Enrico Vesco, annunciando che il nuovo bus a idrogeno entrerà in funzione nella provincia entro la fine dell’anno,insieme ad altri quattro. Un progetto fortemente voluto da Riviera Trasporti, l’azienda di trasporto pubblico locale che si avvale di un finanziamento europeo. (da cittadigenova.com)

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FIRENZE IL TICKET SI COMPRA VIA SMS attivo il servizio di 'Mobile Ticketing' di Ataf, l'azienda di

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trasporto pubblico dell'area fiorentina. Il nuovo servizio, il primo del genere in Italia, è realizzato in accordo con Tim, Vodafone, Wind, 3 Italia , e in collaborazione con Ericsson. Il servizio consente di acquistare il biglietto inviando un sms (con il testo 'Ataf') al numero 4880105 prima di salire sull'autobus. Il costo e' di 1,2 euro, a cui si aggiunge quello dell'sms, che varia in base all'operatore di appartenenza: il passeggero riceverà dopo pochi istanti un messaggio di conferma, da mostrare in caso di controllo. Con Mobile Ticketing non è necessario, come in passato, fare pre-registrazioni o appoggiarsi a carte di credito perché il costo del biglietto viene scalato direttamente dal credito telefonico. (da lanazione.it)

SANREMO UN PANNELLO PER LE PARTENZE DEGLI AUTOBUS

a stazione delle corriere Riviera Trasporti in piazza Colombo a Sanremo, dispone di un pannello elettronico per le partenze dei mezzi. Lo strumento è collocato all'interno della stazione e, oltre agli orari di tutti gli autobus in partenza, dispone di una pagina dedicata alle comunicazione agli utenti in caso di sciopero, lavori e avvisi particolari. Prodotto dalla ditta Aesys, leader nella produzione di display a LED, il pannello riporta in dettaglio la linea del mezzo, la destinazione, l'orario e lo stallo relativo al luogo del mezzo in partenza. Ogni linea è infatti mappata con una lettera a sua volta riportata poi sul marciapiede esterno alla stazione. Oltre alla consultazione tradizionale cartacea tramite i tabelloni, è quindi ora disponibile un sistema più avanzato di visualizzazione degli orari degli autobus. (da sanremonews.it)

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MONZA SEI “OCCHI” SU OGNI BUS Videosorveglianza per la sicurezza ei telecamere su ognuno dei 54 pullman del trasporto pubblico monzese. Il sistema di videosorveglianza montato sui bus possibile grazie a una partnership fra l'amministrazione comunale e l'azienda Net, è coperto con i finanziamenti ottenuti grazie al patto per la sicurezza della città. Sono sei gli occhi digitali su ogni pullman che consentiranno di controllare cosa avviene all'interno mezzi e, contemporaneamente, di tenere sotto controllo anche le vie cittadine.L'autista può azionare un preallarme e registrare cosa accade dentro e fuori dal mezzo.In totale, con il finanziamento statale sono giunti nelle casse comunali 402 mila euro di cui 280 mila sono stati spesi per il sistema di videosorveglianza, 20 mila per la dotazione dei server e 102 per dotare la Polizia locale di 10 nuove motociclette. (da ilcittadinomb.it)

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COMO SI RINNOVA LA FLOTTA DI ASF Pronti undici nuovi autobus ndici nuovi autobus per il servizio urbano ed extraurbano di Como e provincia. Sono quelli acquistati da Asf Autolinee. Un investimento di 2.366.00 euro finanziati al 50% da fondi pubblici. “I nuovi autobus sono già in servizio da gennaio e hanno caratteristiche di notevole pregio, soprattutto, dal punto di vista ambientale - spiega Annarita Polacchini, amministratore delegato di Asf Autolinee - l’acquisto di questi nuovi veicoli, infatti, caratterizzati da un elevato grado di avanzamento tecnologico volto al rispetto

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dell'ambiente, fa parte di un piano di rinnovo del parco autobus aziendale di ASF Autolinee che porterà nel corso dell’anno all’acquisto di altri 12 nuovi veicoli. L’obiettivo è continuare a garantire in ogni condizione il massimo comfort dei nostri clienti e performance ottimali nello svolgimento del servizio giornaliero di trasporto pubblico”. Con questo investimento, che si va a sommare ai 1.474.000 euro del 2011 per l’acquisto di altri sette nuovi veicoli, l’età media del parco mezzi dell’azienda di trasporto pubblico di Como e Provincia scende a 8,6 anni, in linea con il piano di rinnovo della flotta.

ASTI AUTOBUS AL POSTO DEL TRENO Per Chivasso, Casale e Alba li astigiani affezionati alle linee ferroviarie per Chivasso, Casale e Alba, probabilmente, dovranno rassegnarsi: con gli orari di dicembre, il progetto della Regione d'intesa con le Ferrovie è passare definitivamente all'uso degli autobus. La scelta fa parte di una complessiva riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico locale, che prevede il taglio di 12 linee ferroviarie in Piemonte, sostituite da un servizio su gomma: tra queste, l'Asti-Chivasso, l'Asti-Casale-Mortara e l'Asti-Alba, su cui si viaggia già su ruote a causa di problemi strutturali alle gallerie. "Non lasceremo a piedi nessuno - precisa l'assessore regionale ai Trasporti Barbara Bonino - tutte le linee saranno conservate, si tratta semplicemente di una riconversione da ferro a gomma delle linee per cui costo e incasso della bigliettazione è troppo bassa". Il servizio su gomma farà parte di un pacchetto gestito dalle Province. (da lastampa.it)

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I I I SINDAC ALE

I R U B R I C A [a cura di GiuseppeAlfieri]

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NEVICATE ECCEZIONALI CHE SUCCEDE SE NON SI PUÒ LAVORARE?

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n’eccezionale ondata di precipitazioni nevose ha flagellato l’intera penisola nei giorni di febbraio mettendo a dura prova l’intero sistema del trasporto. Mezza Italia è andata in tilt: strade chiuse, treni e voli cancellati. In questo contesto d’emergenza, sono stati tanti i lavoratori che non hanno potuto espletare la propria attività lavorativa. Ma cosa succede nei casi di giornata “non lavorata” nel normale rapporto tra datore di lavoro e lavoratore? Nel caso in cui la mancata prestazione riguardi la persona del lavoratore, come ad esempio quando quest’ultimo non raggiunge il posto di lavoro per sciopero dei mezzi pubblici o per il maltempo, l’impossibilità sopravvenuta libera il lavoratore dall’obbligo di effettuare la prestazione ed esonera il datore di lavoro dall’obbligo di pagare la retribuzione. In questi casi occorre che il lavoratore comunichi tempestivamente all'azienda l'assenza e i motivi. Infatti, il “maltempo” - con le conseguenti condizioni che impediscono il raggiungimento della sede di lavoro e quindi l’impossibilità di prestare l’obbligazione lavorativa, - deve essere provato dal lavoratore che giustifica così la sua assenza dal lavoro (artt. 1218, 2104 c.c.). Considerazioni di natura simile possono farsi nei confronti del datore di lavoro quando la prestazione, pur offerta dal lavoratore, non può svolgersi per impossibilità del datore medesimo. Si può infatti parlare di una effettiva impossibilità “sopravvenuta”, quando la causa, oltre che evidentemente estranea alla volontà del datore di lavoro, sia del tutto estranea alle ragioni produttive ed alla organizzazione del lavoro. Appunto i classici casi di forza maggiore. Non c'è dunque “mora credendi” quando la prestazione è impossibile per un evento eccezionale, esterno, imprevedibile ed indipendente dalla volontà del datore, anche se il lavoratore ha messo a dispo-

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sizione la propria prestazione. Per meglio comprendere la portata di quanto esposto è necessario ricordare che, di regola, nell’ambito di un contratto a prestazioni corrispettive, l’art. 1463 c.c. statuisce la liberazione del debitore della prestazione resa impossibile, ma, nel contempo, gli impedisce di ottenere la controprestazione, bilanciando così i rischi e ripartendo le conseguenze dannose tra le parti. Un tipico esempio di forza maggiore o caso fortuito è senza dubbio ravvisabile quando, per i citati motivi, si verifica l’interruzione dei normali servizi di linea, in relazione al quale l’azienda avrebbe la facoltà di non dare luogo alla corresponsione della retribuzione. Va premesso, infatti, che l’obbligo di retribuire discende dal contratto di lavoro in quanto individuato come contratto con prestazioni corrispettive, nel senso che a fronte dell’obbligo di fornire la prestazione lavorativa, sussiste, in cambio, la promessa di erogare la retribuzione. Da ciò si deduce l’esistenza di una corrispondenza immediata tra la prestazione di lavoro e la controprestazione (retribuzione). Ne consegue, mutuando il concetto di impossibilità sopravvenuta prevista dall’articolo 1463 del codice civile, in tema di risoluzione del contratto, che l’interruzione dell’attività lavorativa, con la “messa in libertà dei lavoratori” non determina l’obbligazione del pagamento della retribuzione, soprattutto se, per la ridetta interruzione, l’affidatario del servizio non venga remunerato dall’Ente affidante. Tuttavia, è probabile che una rigida adesione a tale precetto possa determinare situazioni di conflitto con l’altra parte sociale. In tale evenienza, l’impasse è stata sovente superata considerando le giornate in cui non vi è stata alcuna prestazione lavorativa per i richiamati eventi in conto ferie, permessi retribuiti ex festività soppresse.

CASI DI FORZA MAGGIORE LA GIORNATA VA PAGATA OPPURE NO?

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I I I LA

SENTENZA

I R U B R I C A [a cura di PaolaGalantino]

L’ALUNNO SCENDE PRIMA DALLO SCUOLABUS NE RISPONDE L’AUTISTA

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’ordinamento giuridico italiano prevede la responsabilità da fatto illecito in capo a chiunque, ponendo in essere un fatto doloso o colposo, cagioni ad altri un danno ingiusto. Da questa norma (ex art. 2043 Codice civile) deriva che chi ha commesso il fatto è obbligato a risarcire il danno patito da chi lo ha, invece, subito. Tale fatto può, poi, consistere sia in un’azione sia in una condotta omissiva purché tale da produrre un danno a terzi. La Suprema Corte di Cassazione Penale, già in passato si è pronunciata in merito alla responsabilità di un autista di scuolabus rilevando che la condotta omissiva, intesa come mancato accompagnamento del minore sino alla propria abitazione, in assenza dei genitori o comunque della persona incaricata dai medesimi della sorveglianza, realizza un fatto illecito che obbliga l’autista al risarcimento dei danni al minore. Si aggiunga poi che ai sensi dell'art.2049 del Codice civile, il fatto illecito commesso dal dipendente di una persona giuridica implica la responsabilità civile di quest'ultima: sia l’ente preposto sia il conducente dello scuolabus possono risultare solidalmente responsabili per i danni patiti da terzi ed in particolare dagli studenti che usufruiscono del servizio di scuolabus. Già nel 2004 la Cassazione penale ha sancito che se il conducente del pulmino fa scendere un alunno dallo scuolabus prima del tempo, o lascia affrontare il viaggio di ritorno a piedi, l’autista può essere chiamato a rispondere penalmente di “abbandono di minore”, con conseguente possibilità di condanna alla reclusione oltre che al risarcimento del danno morale. Per la Suprema Corte, la responsabilità dell'autista di scuolabus è tale che un comportamento di questo tipo è da equiparare al reato di abbandono di minore “perché la situazione esige la protezione del minore dalla esposizione al pericolo che lo stesso trasporto è finalizzato a scongiurare”. Torna, purtroppo, all’attenzione dei giudici della suprema corte di Cassazione penale - con la sentenza n. 11655 del 27 marzo 2012 - un caso di “abbandono di minore”, all’esito del quale la Corte ha respinto il ricorso dei due responsabili del servizio di trasporto scolastico che, poche fermate prima della scuola, hanno lasciato scendere dal pullman un alunno il quale poi, scivolando sulla neve, si è procurato delle lesioni che hanno indotto la famiglia a

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denunciare l’accaduto e a chiedere i danni ai titolari del servizio di trasporto. La quinta sezione penale, in linea con la Corte d'Appello di Potenza, ha ritenuto i due imputati responsabili dell'accaduto, in quanto strettamente connesso all'azione di abbandono, dal momento che «ogni abbandono deve essere considerato pericoloso, poiché l'interesse tutelato dalla norma penale si focalizza sulla violazione dei doveri di custodia del minore». La Cassazione, pertanto, ha osservato che il delitto ascritto agli imputati era integrato dall'omesso adempimento dei doveri legati al servizio prestato di custodia e di cura sul minore, che evitasse un pericolo per l'incolumità del bambino. L'azione illecita, quindi, si è realizzata con l'abbandono e non con la situazione di pericolo che ne è, invece, la conseguenza. «La nozione di custodia - si legge in sentenza - sottende quella di non esporre il minore a pericoli per la propria incolumità: la violazione al dovere di accompagnamento sino alla struttura scolastica, che avrebbe preso in carico il giovane, è azione obiettivamente integratrice del fatto illecito. Inoltre al nesso di causalità l'incidente occorso al minore si verificò in costanza di abbandono, sicché appare specioso invocare l'assenza del legame eziologico». Anche l’autista dello scuolabus dunque ha un dovere di custodia e cura del minore, e la pronuncia in questione rappresenta un vera condanna per i responsabili del danno essendone stato accertato il “dolo”, infatti, non potranno esercitare alcun eventuale diritto assicurativo. L’Amministrazione comunale, infatti, nei casi di affidamenti del servizio in questione a soggetti pubblici o privati, ed anche questi ultimi in modo autonomo, fissa i criteri regolamentari del servizio predisponendo una sorta di “Piano Annuale del trasporto scolastico” contenente l’indicazione degli orari e dei percorsi e redatto con criteri che assicurino la maggior sicurezza possibile per gli utenti. In tali regolamenti la responsabilità dell’accompagnatore può essere limitata, con apposita clausola, alla vigilanza dei bambini all’interno dello scuolabus affinché gli stessi rispettino le regole del vivere civile. Tuttavia simili clausole limitative della responsabilità possono essere riconosciute nulle laddove, come nel caso di specie, siano tese ad esonerare l’autista dalla negligenza nella custodia.

[ PER I GIUDICI

DI CASSAZIONE IL REATO È ABBANDONO DI MINORE

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I I I AL VOLANTE

I R U B R I C A [a cura di AlessandroCesari]

MERCEDES-BENZ MINIBUS ECLETTICO

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uattro Serie, 14 modelli, 26 versioni, posizione di leader sul mercato europeo, forniture in 40 Paesi su quattro continenti: i minibus di Mercedes-Benz stanno avendo un grande successo. Il range dell’attività di Mercedes-Benz Minibus GmbH a Dortmund va dalle singole produzioni personalizzate alle grandi commesse. A testimoniarlo sono in questo periodo i 45 minibus per l’Eurovision Song Contest che si terrà a fine maggio nella capitale dell’Azerbaigian Baku. Dietro il successo dei minibus con la Stella vi è la qualità top della fabbrica di Dortmund. La gamma dell’attuale generazione è formata da minibus disponibili in sei versioni di lunghezza (da 5,9 a 8,7 m) basati sullo Sprinter Mercedes-Benz. Le denominazioni dei modelli delle singole Serie indicano esplicitamente il settore di impiego e le dimensioni di ogni minibus. Lo Sprinter Transfer, lo Sprinter Travel, lo Sprinter City e lo Sprinter Mobility. Lo Sprinter Transfer dal look accattivante, un vano passeggeri accogliente, un sistema di sicurezza completo, un alto livello di comfort, è versatile e compatto ed ideale nei trasporti extraurbani e nel servizio come navetta o pulmino turistico. Inoltre, il modello più grande della Serie per trasporti di linea interurbani, lo Sprinter Transfer 55, ha una coda con portellone del bagagliaio integrato di serie al posto delle porte posteriori a battente adottate per i modelli Transfer più piccoli. Lo Sprinter Travel Mercedes-Benz, la Serie di punta della gamma di minibus, offre un elevato comfort nei servizi turistici a breve e medio raggio e come bus navetta per il trasferimento di clienti esclusivi. È disponibile in tre versioni come Sprinter Travel 45, 55 e 65 con una lunghezza di 7,3 m (Sprinter Travel 45), 7,6 m (Sprinter Travel 55) e 7,7 m (Sprinter Travel 65). Già lo Sprinter Travel 55 dispone di una coda con ampio portellone del bagagliaio di serie e di un vano bagagli di 1,45 m3. Lo Sprinter Travel 65, inoltre, si distingue per l’ossatura della

carrozzeria completamente autonoma. L’ammiraglia della Serie spicca, inoltre, per la speciale coda con portellone del bagagliaio e volume di carico di 2,0 m3, l’ampio lunotto e una larghezza interna maggiore di 10 cm rispetto allo Sprinter Travel 55. Lo Sprinter City Mercedes-Benz impiegato nei servizi di linea urbani è compatto (6,9 m, fino a 22 passeggeri) e deriva da un furgone modificato mentre il secondo modello più grande, lo Sprinter City 65 (7,7 m, per un massimo di 30 passeggeri), spicca immediatamente per l’allestimento specifico con l’ossatura portante di un autobus e la sua vetratura panoramica. Lo Sprinter City 65 K, la versione corta dello Sprinter City 65, presenta una riduzione di 70 centimetri dello sbalzo posteriore. Nonostante la lunghezza esterna molto compatta di 7,0 metri, questo minibus Low Entry largo circa 2 metri può ospitare 30 passeggeri, pertanto è ideale per l'impiego nelle strade strette dei centri storici. Lo Sprinter Mobility è stato progettato su misura per il trasporto di passeggeri diversamente abili ed è disponibile in due modelli: il Mobility 23 (lunghezza 5,9 m) e il più grande Mobility 33 (lunghezza 6,9 m). Entrambi si basano sullo Sprinter Mercedes-Benz furgone con tetto alto e porte posteriori a doppio battente. Entrambi presentano un peso totale a terra di 3,5 t, un aspetto importante in considerazione della normativa sulle patenti valida per l’Unione europea. A richiesta lo Sprinter Mobility Mercedes-Benz si adatta ai più svariati tipi di impiego. Sono disponibili versioni con gradino estraibile elettrico per la porta lato passeggero e la porta scorrevole nonché tre elevatori posteriori, cioè l’elevatore lineare, quello girevole e l’elevatore sottopavimento che non occupa spazio nell’abitacolo.

[ SEI DIVERSE LUNGHEZZE PER OGNI TIPO DI UTILIZZO

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R U B R I C A

I LA NOSTRA STORIA I I I

STORIA DELLA SADEM DAL MONTENEGRO ALLA CONQUISTA

DELL’EUROPA L'azienda nata negli anni '40, dopo la guerra aprì i collegamenti Torino-Milano nel “triangolo industriale” d'Italia. Oggi è tra le imprese leader del settore.

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a SADEM S.p.A. venne costituita nel 1941 in Dalmazia e Montenegro, con la denominazione di S.A.D.E.M., ovvero Società Autotrasporti della Dalmazia e Montenegro.

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Negli anni 1943/44, e dunque nel periodo bellico, l’Azienda venne trasferita a Torino per esigenze dell’allora azionista gruppo Fiat, tra cui quelle di curare la mobilità delle maestranze dei vari stabilimenti nonché dei funzionari e dei dirigenti.

Terminata la guerra, l’Azienda si riorganizzò e mise in funzione alcuni collegamenti automobilistici ritenuti necessari ed urgenti dalla pubblica utenza. Nacquero così i collegamenti Torino Milano, Torino - Valle d’Aosta, Torino Toscana, Torino - Roma. Nel frattempo


I I I LA NOSTRA STORIA I R U B R I C A

In queste pagine alcune foto storiche dell'archivio SADEM

la Società cambiò la denominazione originaria ed assunse quella di SADEM - Società Autotrasporti Dell’Europa Meridionale. Da allora ad oggi, l’azienda ha conosciuto un notevole sviluppo e si è rafforzata, così da costituire attualmente una delle imprese leader nel settore del trasporto pubblico. Dalla fine degli anni Cinquanta la Sadem ha inoltre sviluppato il settore turistico attraverso l’attività di noleggio e il settore autoservizi regolari collegando oggi più di settanta località italiane ed europee. Nel frattempo la FIAT proseguiva la sua strategia di disimpegno del settore delle autolinee cedendo le proprie aziende di trasporto persone. Nel 1985 la SADEM e la SAVDA vennero acquistate da un gruppo di imprenditori, tra i quali l’attuale Presidente della SADEM S.p.A., Ing. Nicola Proto. Il 27 giugno 1991 la SADEM S.p.A. acquistò la SAPAV S.p.A., a sua volta controllata dalla SAVDA S.p.A. di Aosta, anch’esse cedute qualche anno prima dalla FIAT. Al momento del passaggio la SAPAV

disponeva di 134 autobus e 233 dipendenti ed un capitale sociale di 6.200.000.000 lire. La Sadem ha ottenuto nel Maggio

2003 la certificazione del proprio Sistema Qualità secondo gli standard della norma UNI EN ISO 9001 e la certificazione del proprio sistema

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ambientale secondo gli standard della norma UNI EN ISO 14001. Dal 2005 la SADEM S.p.A. entra a far parte del gruppo SAB, controllato da ARRIVA plc-UK, organizzazione europea leader nel settore privato del trasporto di persone. L’abitudine a operare nel mercato del noleggio, selettivo e concorrenziale, nonché le caratteristiche di molte autolinee frequentate da una utenza attenta ed esigente (linee per gli aeroporti, linee autostradali nazionali ed internazionali) ha determinato nell’Azienda un’attenzione alla qualità dei servizi

resi, consapevole del fatto che questo elemento rappresenterà sempre di più la base su cui continuare a consolidare il suo successo e la sua crescita nel mercato. A far data dal 1° gennaio 2010 la SADEM ha incorporato la SAPAV SpA creando un’azienda di trasporto con un parco di 235 autobus, 325 dipendenti, ed una percorrenza annua di 14 milioni di chilometri. Nell’agosto del 2010 il gruppo ARRIVA-plc viene acquistato dal colosso tedesco Deutsche Bahn che così diventa il più grande operatore di trasporto in Europa.

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buS magazine Bimestrale di politica e tecnica dei trasporti a cura di ANAV Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori Edito da Promobus s.r.l Anno 12 - Numero 3 Maggio - Giugno 2012 DIRETTORE EDITORIALE Tullio Tulli

DIRETTORE RESPONSABILE Silvia Garambois

COORDINAMENTO REDAZIONALE Elisabetta Paris

COMITATO SCIENTIFICO Giuseppe Alfieri Alessandro Cesari Marco Ficara Paola Galantino Antonello Lucente Roberto Magini Gabriele Montecorboli Roberta Proietti Nicoletta Romagnuolo

PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE Alessandra Nelli [a.nelli@macfactory.it]

STAMPA Eurograf Sud s.r.l. Uffici e stabilimento: Via delle Grotte, 11 00040 Zona Industriale Ariccia (RM) Tel. (+39) 06 9344741 (6 linee r.a.) Fax (+39) 06 9343700

ssttoria LaRaccontateci la vostra Azienda La vostra storia è la storia di tutti noi, associati, artigiani, industriali, cittadini. Per questo abbiamo deciso di dedicare questa rubrica alle vostre aziende, per mettere in comune un patrimonio fatto di pionieri e di innovatori, che hanno saputo far muovere l’Italia. Inviate il materiale a: Promobus Piazza dell’Esquilino, 29 - 00185 Roma o via E-Mail: promobus@anav.it

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EDIZIONI PROMOBUS s.r.l. AMMINISTRAZIONE PUBBLICITÀ E ABBONAMENTI Responsabile Alessandro Cesari 00185 Roma, Piazza dell’Esquilino, 29 Tel (+39) 06 4879301 Fax (+39) 06 4821204 [promobus@anav.it]

Finito di stampare nel mese di aprile 2012 Registrazione presso il tribunale di Roma n.336 del 26 luglio 2001 sped. in abb. post. 70% Roma



Bus Magazine 3/2012