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QE-MAGAZINE WEB # 6 SPECIALE ESTATE- Anno 6 - 2021

Foto: copyright Eric Mathon // Palais Princier


QE-MAGAZINE, SPECIALE ESTATE 2021 #6 2021

L' editoriale by Maria BOLOGNA

E' arrivata l'estate e, come di consueto, qualche novità su cui ri lettere nei prossimi mesi il Governo di Monaco ce la o fre con grande generosità. Iniziando dalla recente introduzione della ID Card rilasciata ai monegaschi - ma estesa anche ai residenti - che avrebbe l'ambizione di essere tra le più performanti al mondo per quanto questo documento sia molto simile a quello in uso da anni a San Marino. Eppure, in occasione della conferenza stampa che ha illustrato questa novità, i suoi promotori hanno a fermato che ad essa è applicata una tecnologia digitale così evoluta da collocare Monaco tra i primi 5 paesi al mondo più evoluti in questo settore. Ora, non sapendo i criteri né tantomeno i nomi degli altri Stati appartenenti a questo quintetto ( a parte l'Estonia e Singapore citate per l'occasione) mi verrebbe da pensare che forse, in questi casi, la demagogia 2.0 non è utile. Non che voler vendere Monaco come una smart city di prima categoria sia sbagliato, anzi, ma parrebbe che gli investimenti siano più spinti verso l'acquisto di questo o quel prodotto come prioritari rispetto a progetti sulla sicurezza dati e la tutela della privacy dei residenti. Un esempio ce lo fornisce l'APP Yourmonaco: dalle informazioni accessibili via smartphone, il Governo di Monaco, titolare del sito, dichiara che per ottimizzare l'ergonomia dei contenuti rilevanti, 'alcuni cookie comportano il trasferimento dei l'indirizzo IP negli Stati Uniti'. Motivo in più, come continuo ad insistere da anni, per usare il VPN oppure impiegare uno smartphone vuoto collegabile al net solo via WIFI, così da salvaguardare i nostri contatti, le foto ed i dati sensibili. La priorità per la trasformazione digitale di Monaco, dicevo, è il Cloud sovrano (con una copia di sicurezza stoccata a Lussemburgo) atteso entro il 2021. In tutto questo mare magnum - non credo al caso ma...- trovo sia stata quasi salvifica l'arrivo al Grimaldi Forum della prima edizione del Monaco Streaming Film Festival (MCSFF), in corso fino al 6 luglio. Il format, ideato e coordinato da due professionisti del settore (residenti a Monaco) Tony Davis e Carmen Franko - di cui leggerete a breve la loro intervista on line - consente di fare da trait d'union tra settori legati alle nuove tecnologie. Infatti tra i partner MCSFF spicca una società che della sicurezza sul web ne ha fatto un mantra. Il fondatore, il giovane polacco Pawel Makowski, cinque anni fa ha avuto l'intuizione di sviluppare un sistema chiamato Usecrypt, configurata come azienda partecipativa i cui utenti sono anche soci. Tra le persone che ci hanno investito si contano personaggi del calibro di Mitch Lowe, imprenditore visionario all'origine del successo di Net lix. Per Pawel, giustamente, il rapporto tra utilizzatore e servizi di messaggistica (ma anche stoccaggio informazioni, email, eccetera) deve essere univoco: nessun intermediario né interferenze sono ammessi, così da non prestare il fianco ad hacker e cacciatori di dati, il cui commercio è diventato il vero business 3.0. Se la Smart Monaco, come si continua ad a fermare, vuole diventare il paese più sicuro al mondo anche dal punto di vista digitale, ritengo che non basti veicolare attraverso il monopolista delle telecomunicazioni, nemmeno quando o fre gratuitamente antivirus o suggerisce audit che testi la sicurezza dei sistemi informatici monegaschi. La trasformazione digitale di un paese, perché sia e ficace, deve improntarsi su tecnologie d'avanguardia che anticipino le esigenze, non che le limitino a risolvere problemi momentanei. Se il metro di paragone è l'Estonia, ad esempio, è evidente che l'obiettivo monegasco di dematerializzare il più possibile richiede la predisposizione di un cloud sovrano ultraperformante i cui consumi, in termini energetici, sono tutt'altro che ecologici. Ma si sa: non si può avere una Monaco proiettata verso il futuro senza compromettere il sistema amministrativo esistente che cerca comunque di resistere al cambiamento, per quanto il risultato pagherà degli sforzi fatti, credo. Lasciandovi con questo pensiero, cari lettori, la sottoscritta e tutta la redazione si congeda augurandovi una buona lettura su questo sfogliabile digitale QE-MAGAZINE SPECIALE ESTATE 2021. L'appuntamento con l'attualità, invece, è sempre sul sito www.qe-magazine.com e sul canale pubblico aperto su Telegram (accessibile cliccando su Monaco Pocket https://t.me/ monacopocket). Mi raccomando però: di fidate dalle imitazioni, nel frattempo. Se utilizzate Telegram per comunicare con i vostri colleghi ed amici, cercate, cliccando il nome Monaco Pocket dopo la lente d'ingrandimento che compare in alto dei vostri smartphone. dovrebbe comparirvi, come canale pubblico, Monaco Pocket con l'icona illustrata qui di fianco. Per iscriversi basta fare tap e premere sulla voce 'Unisciti'. In questo modo è possibile accedere al canale e leggere le notizie che vengono pubblicate regolarmente. e condividerle, quando interessa farlo

“Made in Italy” (www.madeinitalyradio.it) non è una stazione radiofonica e nemmeno una web radio: Diciamo che è un programma radiofonico in cui vengono presentati, con la formula del talk-show o infotainment, argomenti e tematiche raccontati da selezionati protagonisti delle eccellenze italiane del made in Italy. Ed è accessibile gratuitamente ma solo via web e sui profili social...

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QE#6 SPECIALE ESTATE 2021

SOMMARIO

PAG. 4 MONEYVAL: a Monaco per una formazione ad hoc // Centro botanico a Monaco: aperto alle visite ma...// IMSEE presenta il suo Monaco in cifre 2020// Spiag ia del Larvo o: l'inaugurazione con Renzo Piano // Com.It.Es. di Monaco, Commissione Giovani e Cultura: 3 ragazze premiate PAG. 10 Amerigo Vespucci: celebrazioni e riconoscimenti per i suoi primi 90 anni...// Inaugurazione 'princier' per l'apertura ufficiale di Cala del Forte // Prigioni di Pietro e Paolo PAG. 18 Il mondo meraviglioso di Giacome i si svela al Grimaldi Forum Scintille

PAG. 22 ECCO: a Villa Medici la mostra dei borsisti // Claudio Baglioni: "Ed io continuo a sognare..." PAG. 28 Museo Oceanografico: una visita indimenticabile //MOiTO: Ingredienti di questa pozione: tu a la creatività ed i colori di una mostra virtuale per emozioni reali // Cagliari chiama Monaco ed il Principato risponde PAG. 34 Il mio nome è Dean, Dean de Servienti // Cavallucci Marini: ritornano a popolare la posidonia monegasca

SALUTE

PAG. 40 BENESSERE E PREVENZIONE: La cattiva digestione // Verso il Food System Summit 2021 PAG. 48 VIII Trofeo Principato di Monaco a Venezia: trionfa l'eleganza delle signore del mare // 10a edizione del Salone del Libro di Monaco: souvenir in immagini PAG. 54 Piazza del Casinò, il nuovo 'place to be' dell'estate monegasca // Moda, eleganza ed ecologia: è nata a Monaco una nuova ecostar... PAG. 56 Vera Atyushkina: da velina a generosa testimonial //Le ba aglie della Principessa Stéphanie de Monaco // Monte-Carlo Gala per la Salute Planetaria: appuntamento al Palais Princier // Due Fondazioni monegasche insieme in nome della solidarietà

QE-MAGAZINE, testata indipendente edita nel Principato di Monaco, non è solo un periodico digitale sfogliabile in italiano ma anche un sito d'informazione con post giornalieri pubblicati su ww.qemagazine.com. La versione cartacea in PDF, invece, è distribuita solo agli abbonati e gli inserzionisti che ne facciano richiesta. Attualmente offerto agli uffici dell'Ambasciata d'Italia a Monaco e al CREM, QE-MAGAZINE si propone come medium per servizi video - YOUTUBE MonteCarloBlog, podcast ed interviste audio diffusi sulla pagina SoundCloud di AMP Monaco. QE-MAGAZINE è presente anche sui Facebook, Instagram e Twitter. Tutti i QE-MAGAZINE pubblicati fino ad ora sono sfogliabili sulla piattaforma dedicata issuu.com/ ampmonaco. Per maggiori informazioni scrivere a: ampmonaco@ampmonaco.com.

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MONEYVAL: a Monaco per una formazione ad hoc

Michel HUNAULT (il quinto da sinistra), direttore di SICCFIN e capo della delegazione monegasca al Comitato MONEYVAL, ed i suoi collaboratori: Direzione della comunicazione / Michael Alesi

Il 15 giugno, la segreteria generale del MONEYVAL, nell'ambito del suo 5° ciclo di valutazione delle attività del Principato di Monaco, ha organizzato una sessione di formazione sul processo di valutazione indirizzato alle autorità e gli operatori locali. Questa attività (la prima ha avuto luogo nel dicembre 2020), è volta a familiarizzare tutti gli attori nazionali coinvolti con gli standard e la metodologia della Financial Action Task Force (FATF) e l'approccio di valutazione MONEYVAL. Considerate tra le azioni prioritarie, la lotta contro il riciclaggio di denaro nel settore privato, così come il finanziamento del terrorismo, ecco che la formazione gioca un ruolo proattivo nel contribuire alla corretta preparazione della valutazione. Il calendario prevede che il team di valutazione, composto da sei esperti, visiterà il Principato di Monaco nel febbraio 2022: dopo questo appuntamento il rapporto di valutazione dovrebbe essere pubblicato alla fine del prossimo anno.Il segretariato del MONEYVAL ha sottolineato lo spirito di dialogo tra i valutatori, i revisori e gli enti dichiaranti e l'importanza del ruolo di SICCFIN, il Servizio di Informazione e Controllo dei Circuiti Finanziari, che è il punto di contatto per tutti gli scambi tra MONEYVAL, le entità segnalanti e le autorità. Michel HUNAULT, direttore di SICCFIN, è anche capo della delegazione monegasca al comitato MONEYVAL. Circa un centinaio di persone del settore pubblico e privato hanno partecipato a questo corso di formazione. Il pomeriggio, invece, sono stati mobilitati tutti i dipartimenti dell'amministrazione monegasca: giustizia, polizia, finanza.... Una giornata che testimonia una presa di coscienza collettiva delle questioni in gioco per la reputazione e la fiducia del Principato. .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Centro botanico a Monaco: aperto alle visite ma...

Il Centro Botanico di Monaco, situato proprio di fronte al Giardino Esotico del Principato, all'ingresso della città lato Nizza, durante il periodo estivo, rimane una delle attrazioni turistiche della città. Tuttavia, dal 1° luglio, il Centro rimane aperto al pubblico in libero accesso da martedì a sabato, dalle 8:30 alle 15:30 ma, a causa delle alte temperature, non sono effettuate le visite guidate nei mesi di luglio, agosto e settembre. Come promemoria, ricordiamo che questo edificio vetrato, inaugurato nel 2017, è composto da 900 m2 di serre e 1.000 m2 di rifugi distribuiti su tre livelli: al suo interno sono ospitate 10.500 piante e tra queste alcune piante grasse alquanto rare e in via d'estinzione. Per saperne di più contattare direttamente gli uffici del Centro Botanico del Giardino Esotico di Monaco 87, boulevard du Jardin Exotique (a pochi metri dall'entrata principale del Jardin Exotique) Tel: (+377) 93 15 29 80. Oppure cliccare sul sito: www.jardin-exotique.mc

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IMSEE presenta il suo Monaco in cifre 2020

L'Istituto monegasco di statistica e studi economici (IMSEE) ha appena pubblicato il volume 'Monaco in cifre' riferito all'anno 2020. Frutto delle conseguenze della crisi economica e sanitaria sulla maggior parte dei temi presentati, questa guida contiene eccezionalmente una sezione appositamente dedicata a Covid-19, che si occupa della dimensione sanitaria della crisi, e approfondisce il suo impatto sull'economia, l'occupazione, l'industria alberghiera e degli eventi, oltre ai soliti capitoli che evidenziano anche altre conseguenze sull'economia monegasca. 'Monaco in cifre' è composto di 7 parti, ognuna dedicata a un tema importante per il Principato, e fornisce informazioni di base per una corretta comprensione e analisi dei dati più, appunto, una sezione che racconta le date chiave dell'anno 2020 in relazione alla pandemia. Tra le novità anche le ore lavorate nel settore privato, quello impiegato nel lavoro temporaneo, oltre agli indicatori di attività dell'Agenzia monegasca per la sicurezza digitale e l'Ufficio dell'Alto Commissario per la protezione dei diritti, delle libertà e e mediazione, per esempio. Se il resoconto statistico dell'anno passato, può essere scaricato gratuitamente sul sito www.imsee.mc, l'ultimo volume di Monaco in cifre è solo in versione cartacea. A fare una prima analisi dei dati contenuti è stata Sophie Vincent, direttrice IMSEE invitata, lo scorso giovedì 24 giugno, ad una colazione di lavoro organizzata alla Monaco Economic Board (MEB) a cui hanno presenziato una ottantina di persone, tra iscritti al MEB e autorità. Concentrandosi .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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sul 2020, considerato un 'anno tristemente eccezionale' la direttrice ha affermato: "Abbiamo lavorato con l'obiettivo di fornire ai posteri prove statistiche di questo periodo,". Con un fatturato (escluso il settore finanziario) di 14 miliardi di euro, leggermente inferiore al 2018, il Principato ha visto il suo commercio estero fortemente colpito dalla pandemia: "Tre sono i settori che hanno aumentato il loro fatturato: attività scientifiche e tecniche di supporto alle imprese (+23,4%); attività immobiliari (+19,2%) e le costruzioni (+5,3%)" ha aggiunto. Altri dati: ad esempio il numero di transazioni immobiliari o un tasso di occupazione nel settore alberghiero non supera il 30%. Sophie Vincent ha tuttavia voluto ricordare quanto l'ambiziosa sia politica culturale del Principato, tanto da aver permesso di distinguersi dal resto dei paesi occidentali: "La cultura, il secondo settore più colpito in Europa, ha registrato un -54%, ma i teatri monegaschi sono rimasti aperti e hanno comunque generato fatturato e occupazione. Questa è la prova che abbiamo fatto tutto su misura". Interrogata dal pubblico, Sophie Vincent ha infine tratto delle lezioni da questo periodo: "I dati sono diventati un elemento elemento centrale per comprendere la crisi, il suo impatto e come gestirlo. Una informazione statistica è buona solo se è contestualizzata con la neutralità di un'organizzazione indipendente e super partes" ha chiosato la direttrice del MEB a fine conferenza. Prossima riunione in persona organizzata dal MEB è il 7 luglio, per l'Assemblea Generale abbinata a quella dei membri.

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Spiag ia del Larvo o: l'inaugurazione con Renzo Piano

©Direction de la Communication Michaël Alesi

E' stato inaugurato, nella mattinata di sabato 3 luglio, il nuovo compresso balneare del Larvotto in presenza di S.A.S. il Principe Sovrano accompagnato da S.E. il Sig. Pierre Dartout, Ministro di Stato, ed i ministri Marie-Pierre Gramaglia e Jean Castellini, così come diverse altre personalità monegasche. Come riferito da una nota stampa, la visita si è svolta sotto la guida di Jean-Luc Nguyen, direttore dei lavori pubblici, che ha messo in luce le nuove strutture che caratterizzano questa area completamente rivisitata. Gia operativi, poi, anche alcuni negozi e ristoranti, ma anche l'asilo nido gestito dal Comune di Monaco. Per l'occasione poi, era presente il team di SeaWergie, per la presentazione del circuito talassotermico che fornirà riscaldamento e aria condizionata per tutto il quartiere, compresi i locali delle attività commerciale del complesso balneare. La visita si è conclusa sul sito riservato a Handiplage, dedicato alle persone con mobilità ridotta e disabilità. Tuttavia i lavori di ristrutturazione della spiaggia del Larvotto sarà completata all'inizio del 2022. Presente al fianco del Sovrano, c'era anche l'architetto Renzo Piano che ha firmato le decorazioni delle strutture ispirate alla essenzialità contemporanea in linea con il progetto dell'eco-quartiere Mare Terra. Per quanto sia sicuramente più elegante ora, secondo alcuni il complesso del Larvotto ha perso quel suo aspetto conviviale che tanti apprezzavano.

©Direction de la Communication Michaël Alesi .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Com.It.Es. di Monaco, Commissione Giovani e Cultura: 3 ragazze premiate

Dall'aprile del 2015, ossia da quando è stata costituita a Monaco la Commissione Giovani e Cultura del COM.IT.ES, la sua responsabile dott.ssa Raffaella Morabito Olivieri, ha fornito materiale (DVD) agli insegnati delle scuole monegasche con lo scopo di preservare e diffondere la

conoscenza della nostra lingua, della nostra cultura e delle nostre tradizioni nelle scuole monegasche. Da allora, Copyright: COM.IT.ES. Rosanna Calò con una media di 7 film per anno accademico, la Morabito ha permesso agli studenti di apprezzare la lingua del Sommo Poeta e, ad alcuni di loro, di ricevere dei riconoscimenti per essersi distinti con la loro partecipazione attiva. Quest'anno, a causa delle difficoltà dovute all'applicazione delle regole sanitarie antiCovid19,la premiazione si è svolta lo scorso 23 giugno presso la sede dell'Ambasciata italiana a Monaco. Dopo una breve introduzione del padrone di casa, SEM Giulio Alaimo, e le formule di rito con cui Don Luca Favretto in rappresentanza di Monsignore Dominique-Marie David (Arcivescovo di Monaco), Monsieur Franck Fantino, Direttore pedagogico del Collegio FANB (in rappresentanza della Preside Madame Christine Lanzerini e del Direttore Generale FANB) hanno espresso vive congratulazioni per l'iniziativa, la dott.ssa Morabito ha sottolineato il ruolo della Commissione Giovani e Cultura del COM.IT.ES. presso le scuole di Monaco: "Ogni anno il COM.IT.ES. offre la proiezione di un film in lingua italiana alle classi (dalla 6 ème alla Terminal) che scelgono di studiare l’Italiano come seconda lingua, tra le materie insegnate nell'Istituto Francois d’Assise- Nicolas Barré (FANB). I film sono selezionati dai professori d’italiano e sono adeguati al livello di preparazione degli studenti e al programma scolastico da svolgere durante l’anno accademico. Quest’anno - aggiunge la Morabito - la premiazione assume un significato maggiore in considerazione delle condizioni particolari ed inusuali con cui si sono confrontati i nostri ragazzi. Vogliamo dunque riconoscere loro un merito supplementare: hanno dimostrando resilienza, capacità di adattamento e una forte volontà di portare avanti il loro lavoro nel modo migliore. Tutto questo ha permesso loro di non perdere di vista i propri obiettivi e conseguire risultati eccellenti". Quest'anno, ad essere premiate con dei voucher da utilizzare per acquistare materiale scolastico o libri, sono state 3 studentesse italiane che sono: Carlotta FAINA, Seconde A; Giulia GUIDOTTI, Troisième B; Sara PIASENTE-FOLIGNO, Quatrième E.

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Amerigo Vespucci: celebrazioni e riconoscimenti per i suoi primi 90 anni...

©Palais Princier

La nave scuola 'Amerigo Vespucci' è stata protagonista indiscussa a Monaco nel corso di due giornate, il 21 e 22 giugno, come vi abbiamo raccontato con un articolo pubblicato su QE-MAGAZINE (clicca qui per leggerlo https://qe-magazine.com/da-monaco-la-naveamerigo-vespucci-parte-con-il-vessillo-della-decade-of-ocean-science/) Contestualmente, sul ponte di questa magnifica imbarcazione, veliero esemplare della Marina Militare Italiana, si sono svolte le consegne delle distinzioni della Repubblica Italiana rappresentata dal suo massimo esponente, l'Ambasciatore italiano a Monaco, Giulio Alaimo. Ad essere premiati sono stati, in ordine: Laurent ANSELMI, ConsigliereMinistro del Governo, decorato dall'Ammiraglio Giuseppe CAVO DRAGONE, Capo di Stato Maggiore della Marina Transalpina, con le insegne di Grande Ufficiale dell'Ordine della Stella Italiana. Il grado di ufficiale della stessa onorificenza è stato .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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assegnato alla signora Isabelle ROSABRUNETTO, direttore generale del Dipartimento delle Relazioni Esterne e Cooperazione, e alla signora Marie-Catherine CARUSORAVERA, direttore delle relazioni diplomatiche e consolari del Principato. L'Amerigo Vespucci, alla sua prima uscita dopo lo stop forzato causato dalla pandemia, ha dunque celebrato il suoi primi 90 anni accogliendo a bordo la cerimonia augurale nell'ambito delle celebrazioni del 100° anniversario della Organisation Hydrographique Internationale (IHO), grazie all'iniziativa ed il coordinamento da Monaco dell'ammiraglio Luigi Sinapi, direttore dell'IHO. Durante l'assegnazione dei riconoscimenti S.A.S. il Principe, alla fine della sua visita della prestigiosa nave, ha lasciato SEM Jacques BOISSON, Segretario di Stato, a rappresentarlo. Va anche sottolineato che, a ricevere le prestigiose decorazioni sono stati Stéphane VALERI, Presidente del Consiglio Nazionale di Monaco, e il suo Vice Presidente, la signora Brigitte BOCCONE-PAGES, elevati al grado di Comandante dell'Ordine della Stella italiana.

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Inaugurazione 'princier' per l'apertura ufficiale di Cala del Forte

Ci sono voluti praticamente 11 anni e mezzo - era il 23 dicembre del 2009 quando fu posata la prima pietra - affinché il neo-porto di Ventimiglia, Cala del Forte, vedesse ufficialmente la sua realizzazione. La data fatidica della cerimonia, fissata il 2 luglio del 2021, è coincisa però con lo stesso giorno in cui SAS il Principe Alberto II di Monaco avrebbe dovuto celebrare le nozze di Stagno con la sua sposa, la Principessa Charlène, assente per motivi di salute. Eppure, in qualche modo, l'ex nuotatrice sudafricana era presente o almeno c'era il suo nome su una placca che spicca tra i cespugli del roseto a lei intitolato. Voluto dal Principe di Monaco, dopo quello creato dal Principe Ranieri III in memoria della Principessa Grace, dal 2

luglio 2021 anche la madre dei gemelli Jacques e Gabriella può dirsi fiera del suo giardino la 'Roseraie Princesse Charlène': si trova all'ingresso ovest dell'area che delinea i confini della marina di Cala del Forte e accoglie circa 40 varietà di rose tra cui la sua, già vincitrice di diversi premi internazionali. La planimetria del roseto, particolarmente apprezzata dal Sovrano e dal suo seguito nel corso della visita privata a margine dell'inaugurazione del porto, si presenta con aiuole sistemate a spicchi, replicando la forma del nautilus, la conchiglia del mollusco che è anche il logo distintivo del porto ventimigliese. Nell'intento dei suoi costruttori, questa marina ha l'ambizione di voler essere considerata tra le aree portuali più

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attrezzate e sicure del Mediterraneo. Con 178 posti barca - di cui 49 già sono stati assegnati - Cala del Forte si offre ai diportisti di Monaco come alternativa a cui indirizzarsi, a patto però che le imbarcazioni e gli yacht misurino da 6,5 fino a 70 metri di lunghezza. Il complesso e la sua struttura, pur non essendo completi, già offre un servizio con un vallet e tanto di vettura elettrica per gli spostamenti interni al porto; ed una security garantita ininterrottamente tutti i giorni della settimana, per offrire ai diportisti tutti i confort necessari al loro arrivo in marina. Presenti inoltre 39 negozi - ci sono già dei ristoranti, una gelateria ed alcuni negozi - e ben 577 posti auto. Per quanto sia fisicamente costruito sul territorio italiano, Cala del Forte è stato 'confezionato' dalla società “Ports de Monaco“, che ne ha rilevato nel 2016 la proprietà dal precedente gruppo immobiliare Cozzi Parodi. Inoltre la concessione monegasca dell'area è stata accordata per 85 anni dal 2010, ossia fino al 2094. Per questa ragione, nonostante Cala del Forte sia su territorio italiano (Ventimiglia) e disti dal Principato di Monaco 7,9 miglia nautiche, è comunque considerato monegasco - il terzo dopo quello di Fontvieille ed lo storico porto Ercole. Tra i momenti forti della cerimonia inaugurale, a cui hanno assistito 237 invitati rappresentanti personalità istituzionali della Liguria e di Monaco, i discorsi pronunciati da Aleco Keusseoglou, che si è detto emozionato nel vedere realizzato questo progetto che, in qualche maniera, rientrava tra gli obiettivi del Principe Ranieri III quando lo chiamò a guidare SEPM (Société d’Exploitation des Ports de Monaco) di cui è Presidente. Non meno coinvolto è stato Gaetano Scullino, sindaco di Ventimiglia, che con il Principe Alberto II di Monaco ha un legame particolare: a lui, infatti, nel gennaio del 2008, consegnò le chiavi della città nominandolo Prima cittadino. Quanto a Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria, Cala del Forte è il simbolo della rinascita, un esempio di collaborazione virtuoso tra il Principato di Monaco e Ventimiglia .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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legati da una storia comune. La conclusione, poi, è toccata al Principe Alberto II che si è congratulato del risultato ottenuto e ha espresso il dispiacere della Principessa Charlène a non essere presente al suo fianco. Il Sovrano ha raggiunto Cala del Forte sulla navetta Monaco One, insieme ai due figli (il Principe Ereditario Jacques e la Principessa Gabriella), e la nipote Camille Gottlieb, ultima figlia della Principessa Stephanie, che di questa imbarcazione ne è anche madrina nelle vesti di Presidente dell'Associazione BeSafe Monaco. Dopo la benedizione del nuovo complesso Cala del Forte, Maurizio di Maggio,

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presentatore della cerimonia, ha dato il via all'atteso taglio del nastro seguito dall''esecuzione inni nazionali monegasco e italiano a cui seguito un ricco buffet organizzato nella più stretta osservanza delle norme sanitarie antiCovid19. Dal 3 luglio,l’accesso pedonale di Cala del Forte è consentita al pubblico e lo stesso nella giornata successiva. Per avere maggiori indicazioni consigliamo comunque di cliccare direttamente sul sito per aver le ultimi aggiornamenti in merito”. (Foto: Eric Mathon /Palais Princier)

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Le Prigioni di Pietro e Paolo a cura di Salvatore Dimaggio

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Si narra che durante la prigionia a Roma, Pietro e Paolo riuscirono a convertire e battezzare addirittura i loro carcerieri Processo e Martiniano. I carcerieri convertiti li aiutarono a fuggire, ma per questo furono martirizzati. Teatro di questa vicenda è, secondo antica tradizione, il Carcere Mamertino o Carcer Tullianum. In particolare i due avrebbero occupato la cella più bassa della struttura. Ma i due apostoli non furono i soli ospiti illustri di questo carcere: anche Vercingetorige, re dei Galli vi fu detenuto. Pietro e Paolo prodigiosamente fecero sgorgare una polla d’acqua dal muro della cella, con la quale battezzavano i detenuti che convertivano. La loro detenzione è il simbolo di una Fede che non può essere arrestata con mezzi umani e che trova il modo di divampare persino quando sembra imprigionata. A dire la verità a Paolo, cittadino romano era stato inizialmente riservato il privilegio di una blanda detenzione (una sorta di libertà vigilata). In seguito ad un successivo arresto finisce per condividere il ben più duro carcere di Pietro, che non ha cittadinanza romana. Li citiamo sempre insieme, ma i due non potrebbero essere più diversi: analfabeta e povero pescatore, il primo, colto, risoluto ed abile oratore il secondo. Già, ma come mai Paolo era a Roma? L’apostolo era stato processato a

Da WIKIPEDIA: il Tullianum, con pozzo, altare e colonna .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Gerusalemme, ma Re Agrippa non aveva trovato nella sua condotta nulla che fosse meritevole di castigo. Così, visto che Paolo si appella a Cesare, il processo deve spostarsi a Roma. Inizia così un viaggio in mare avventuroso e periglioso

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che conduce Paolo e gli altri prigionieri nella capitale dell’Impero. Addirittura un uragano minaccia per ben tre giorni di affondare la nave. Un naufragio ed una serie di disavventure portano l’apostolo, alla fine, a Roma. Ma torniamo ancora indietro: incontriamo Saulo (il nome di Paolo prima della conversione) feroce

persecutore di cristiani ed indirettamente coinvolto nel martirio di Santo Stefano. La sua furiosa persecuzione, precedente alla conversione, non se la sarebbe mai perdonata, tanto che giudicherà se stesso «l’infimo degli apostoli» (Cor 15, 9). «Non conosco quell'uomo» questa è invece la colpa che brucia nella coscienza di San Pietro: la celebre frase pronunciata per non essere coinvolto nel processo a Gesù. Il vero carcere dei due più grandi apostoli sono le colpe che si portano dietro, mentre il carcere di pietra del Mamertino è lo strumento per espiare, per conseguire la libertà dalla colpa. “C'è una cosa che in prigione s'impara: mai pensare al momento della liberazione, altrimenti c'è da spaccarsi la testa nel muro. Pensare all'oggi, al domani, tutt'al più alla partita di calcio del sabato; ma mai più in là. Prendere il giorno come viene.” In una prospettiva umana questa frase di John Steinbeck è assolutamente corretta, ma Pietro e Paolo affrontano difficoltà, detenzione e martirio pensando ad un bene altissimo e splendente che trasfigura anche la durezza del carcere. .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Il mondo meraviglioso di Giacome i si svela al Grimaldi Forum E' già pienamente inserita nella tradizione delle grandi monografie ospitate al Grimaldi Forum di Monaco, dopo Dalí, Bacon, Picasso e Warhol. La mostra dedicata ad Alberto Giacometti, secondo quanto dichiarato dalla direttrice del centro congressi monegasco, Sylvie Bianchieri, promette di essere un evento sicuro (Covid19Free) ed il must dell'estate

Alberto Giacometti dans son atelier de Stampa, 1961 Photo : Ernst Scheidegger - Archives de la Fondation Giacometti © 2021 Stiftung Ernst Scheidegger-Archiv, Zurich

culturale monegasca 2021, grazie all'eccezionale prestito di 230 opere d'arte della Fondazione Giacometti. "Mostreremo una delle più grandi retrospettive mai realizzate per valorizzare questo grande artista del 20° secolo, contribuendo così a sensibilizzare l'opinione pubblica sul suo lavoro" ha affermato la direttrice a margine della presentazione stampa a cui abbiamo assistito. Ed in effetti, l'allestimento ideato nel Principato di Monaco,

Il Sovrano di Monaco all'inaugurazione della mostra, il 1° luglio 2021: foto copyright Eric Mathon/Palais Princier

14 sale tematiche che svelano le tante sfaccettature dell'estro creativo del maestro Giacometti, riesce a stupire anche chi crede di conoscere bene le sue opere. Dalla lavorazione degli acquarelli alla riduzioni in scala delle teste, il percorso espositivo del Grimaldi Forum ci porta ad apprezzare quelle suggestioni che hanno suscitato il senso di meraviglia che Giacometti ha trasposto in tutta la sua produzione artistica come la conosciamo noi. "Le réel merveilleux" ossia la "Meravigliosa realtà' è il titolo di questa

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retrospettiva dedicata all'artista nato in Svizzera nel a Borgonovo di Stampa, nel Canton Grigioni (Svizzera), il 10 ottobre 1901. Da visitare come un percorso ragionato, la mostra illustra quali siano gli spunti dai quali si è sviluppato l'estro creativo del maestro. Dal padre, Giovanni Giacometti, un pittore ritrattista e paesaggista, Alberto acquisisce la padronanza del mestiere, debuttando precocemente realizzando sculture di figure destrutturate che poi si sono evolute nel tempo, transitando tra le suggestioni del postimpressionismo al surrealismo. Nella mostra di Monaco sono evidenziate anche le diverse trasposizioni artistiche originate dalle tante ossessioni dell'uomo-artista. Tra queste, ad esempio, si nota come la tragica visione di un amico malato morto di cancro, abbia causato la trasformazione di teste scolpite e ridotte in proporzione minime rispetto ai corpi filiformi retti da piccoli piedistalli integrati nell'opera. Ad un'osservazione attenta poi, in alcuni casi le sagome in bronzo ispirate alle pose delle statue egizie tanto care a Giacometti, paiono poggiare non su due bensì su un unico grande piede, sproporzionato rispetto al corpo raffigurato con le braccia e le mani pressate sui fianchi e le gambe unite, una posa assolutamente innaturale eppure staticamente in movimento. E poi, ancora, spiccano le pitture nere degli anni '50 e le modifiche ai gessi ritoccati e dipinti. Impressionante, se non meravigliosa (l'artista usava spesso questo termine) la sala 'Nature', con gigantografie che ritraggono suggestivi paesaggi che circondano sculture dalle dimensioni più contenute, con elementi primari come le rocce, l'albero e la testa che si integrano gli uni negli altri. Se l'immensità dell'allestimento monegasco evoca la solitudine dell'artista,

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l'originalità della sala immersiva, con le immagini di Giacometti proiettate su piani tridimensionali, consente un approccio più coinvolgente, grazie alle diverse visioni oniriche che si susseguono in un video di meno di 5 minuti. A parte la straordinaria eleganza di diverse note sculture dell'artista, come l'albero realizzato su richiesta di Samuel Beckett per decorare il palco dello spettacolo teatrale 'Aspettando Godot', il visitatore si ritrova al termine del percorso ad interrogarsi sul senso dell'Uomo che cammina, che sembra quasi un messaggero della speranza che incitare alla ripartenza. Eppure, è proprio qui, a Monaco che è possibile comprendere come le opere di Giacometti, così iconiche e minuziose nei dettagli, siano frutto del suo vissuto, di quel suo modo di rappresentare la realtà che plasma la materia e poi si anima e diventa altro, meravigliandolo. La curatrice dell'esposizione, Emilie Bouvard, direttore scientifico e collezioni della Fondazione Giacometti, ci ha svelato, alla fine, il profilo di un uomo complesso e semplice allo stesso modo, apprezzato già dai suoi contemporanei perché in lui intravvedevano la realtà descritta con gli occhi di un bambino capace di plasmare i simboli canonici utilizzati dal pittore ma trasformati in scultura, offrendo una completa panoramica di quelli che sono stati tutti i suoi periodi artistici. Coerente con l'essenzialità anche la scenografia delle sale firmate William Chatelain, che è riuscito a plasmare 2500m2 di spazio espositivo in sale originali e personalizzate per avvicinare e sensibilizzare il pubblico allo straordinario lavoro dell'artista ed al suo complesso universo espressivo. Insomma, se l'ambizione degli organizzatori della retrospettiva monegasca su Giacometti è quella di voler rivelare quelle profonde verità nella ricerca della sua "Meravigliosa realtà", mai scontate e sempre attuali, beh, considerati i tempi e le circostanze, è probabile che siano pienamente nel loro scopo.

Foto: copyright Eric Mathon /Palais Princier .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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"Alberto Giacometti. Une rétrospective. Le réel merveilleux", dal 3 luglio al 29 agosto 2021, Grimaldi Forum, Espace Ravel, 10, avenue Princesse Grace 98000 Monaco. Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20, martedì e giovedì fino alle 22. ACCESSIBILITÀ: Mostra accessibile alle persone con disabilità motorie e mobilità ridotta. NUOVO E GRATUITO: Il Grimaldi Forum offre un sistema digitale di 15 opere con commento in francese, inglese, italiano e sottotitoli per non udenti da parte del curatore della mostra, da scoprire direttamente sul cellulare. GRIMALDI FORUM MONACO BIGLIETTERIA : Tel: +377 99 99 3000 E-mail: ticket@grimaldiforum.com Punti vendita FNAC o su www.montecarloticket.com

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Scintille

a cura di Patrizia Ruscio

In occasione della recente apertura, a Villa Medici, della mostra annuale dei borsisti, la nostra super-inviata a Roma, Patrizia Ruscio, ci porta a spasso tra le opere ed installazioni esposte nei saloni di questo edificio che è, per chi non lo sapesse, la sede dell’Accademia di Francia a Roma diretta da Sam Stourdzé. Nelle prossime pagine, invece, Patrizia ci invita a conoscere meglio, Claudio Baglioni, intervistato per noi di QE.

ECCO: a Villa Medici la mostra dei borsisti

Lo scorso ottobre (QE-MAGAZINE #26 2020) abbiamo dato il benvenuto alla nostra Patrizia Ruscio, che, con la sua penna raffinata, ha arricchito le nostre pagine con interviste non banali, attente e puntuali. A differenza sua la redazione, travolta da tanta qualità, ha pubblicato una sua biografia non troppo precisa e, a distanza di mesi, ci siamo decisi a proporla nuovamente così da rendere giustizia ad una nostra mancanza. Autrice di numerosi articoli pubblicati nell'ultimo decennio su prestigiosi periodici italiani, Patrizia, che vive e lavora a Roma, vanta un curriculum di tutto rispetto, un percorso formativo intenso ed alcuni riconoscimenti tra i quali spiccano, nel 2008, il premio giornalistico Walter Tobagi, istituito dall’omonima Associazione insieme all’Università di Roma Torvergata e, nello stesso anno, ha partecipato al Premio letterario “Il Mulinello” con suo racconto “Il sorriso”, inserito nell’antologia del premio. Nel 2011 pubblica 'Quella volta un angelo', un racconto appassionante che descrive dei suoi incontri con personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Dal 2017 la nostra Patrizia inizia la collaborazione con Pianeta Donna, scrivendo prevalentemente di benessere, psicologia e alimentazione; e dal luglio 2018, nell'ambito della sua collaborazione con l'ufficio stampa del Ministero dello Sviluppo Economico, coordina un gruppo di lettura. Nonostante i suoi tanti impegni la nostra bella signora, che dal 2014 la vede coinvolta nell'organizzazione del Premio Strega e del Festival di Giffoni e première cinematografiche, ha scelto noi per condividere alcune delle sue interviste a Copyright immagine:Michel Braunstein personaggi straordinari.

ESTEFANIA PENAFIEL LOAIZA © FOTO DANIELE MOLAJOLI

Torna la mostra annuale dei borsisti dell’Accademia di Francia a Roma. Dal 18 giugno all’8 agosto 2021 lo splendido edificio a Trinità dei Monti ospiterà ECCO, l’esposizione dei fruitori della borsa di studio messa a disposizione dell’Accademia, che quest’anno assume la forma di un’esclamazione entusiasta che

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restituisce e prolunga il lavoro di un anno a Villa Medici. Curata da Laura Cherubini, l’esposizione riunisce le realizzazioni dei sedici artisti, creatori e ricercatori al termine di un anno di residenza di creazione, sperimentazione e ricerca a Villa Medici. Fortemente multidisciplinare, ECCO mette in luce l’articolazione tra creazioni individuali e progetti collettivi, e tesse dei legami inaspettati tra le discipline rappresentate, dalla pittura alla scultura passando per la fotografia, l’architettura, la creazione sonora, la storia e la teoria dell’arte, la composizione musicale, le arti plastiche e la letteratura. L’unicità di questa edizione 2021 risiede nel proficuo incontro tra sedici personalità e altrettanti linguaggi artistici, concretizzatosi in un progetto editoriale collettivo che si è sviluppato durante l’intero anno di residenza e che oggi costituisce una delle chiavi di accesso della mostra. Questo progetto corale, concepito dai borsisti nell’autunno del 2020, ha preso la forma di una rivista mensile online (ecco-revue.com) che accoglie contributi delle più svariate forme: video, testi, tracce sonore, fotografie, disegni. Immaginata in una forma libera e sperimentale, la rivista si sviluppa in sette numeri, ognuno dei quali trae spunto da un

ANNE-JAMES CHATON (© FOTO DANIELE MOLAJOLI

ALICE DUSAPIN © FOTO DANIELE MOLAJOLI

termine che evoca un suono oppure una forma come pretesto per una riflessione. L’esposizione di fine anno si inserisce in questo contesto di collaborazione con cui i borsisti hanno dato corpo a una «comunità provvisoria», per riprendere le parole della curatrice Laura Cherubini. L’allestimento spaziale di ciascuno dei progetti - alcuni dei quali concepiti in risonanza con la rivista e altri in autonomia - rivelerà altri aspetti della creazione contemporanea. La mostra ECCO sarà accompagnata da un libro d’artista che riunisce una selezione delle opere. Il libro sarà disponibile in vendita a Villa Medici. Per informazioni: Accademia di Francia a Roma — Villa Medici, Viale della Trinità dei Monti, 1 - Roma Infoline: +39 06 6761

VISTA D'INSIEME_VUE D'ENSEMBLE © FOTO DANIELE MOLAJOLI

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Claudio Baglioni: "Ed io continuo a sognare..." di Patrizia Ruscio

(Foto: Angelo Trani)

Copyright immagine:Michel Braunstein .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Se ant'anni compiuti da poco, Claudio Baglioni torna con “In questa storia che è la mia” un emozionante spe acolo girato interamente al Teatro dell'Opera durante il lockdown. Uno spettacolo eccezionale per tempi eccezionali, “In questa storia che è la mia”, l’opera-concerto registrata presso il Teatro dell’Opera di Roma, tratta dall’omonimo e ultimo album di inediti di Claudio Baglioni. Eccezionale non solo nell’ideazione – parole e musiche di Claudio Baglioni, direzione artistica di Giuliano Peparini - ma soprattutto nella realizzazione. In tempi normali, infatti, non sarebbe mai stato possibile dar vita a un’opera che trasforma in ambiente scenico ogni spazio: retropalco, palchi, golfo mistico, platea, foyer, camerini e corridoi. E' il regalo più bello che Baglioni potesse farci per i suoi 70 anni, questo spettacolo disponibile on demand sulla piattaforma ItsART, il nuovo sipario digitale per teatro, musica, cinema, danza e ogni forma d'arte, con contenuti disponibili in Italia e all'estero. “La ferita dei teatri vuoti ci ha colpiti al cuore e faticherà a rimarginarsi“ - racconta Baglioni, - “Per questo ho cercato di contribuire a riempire quel vuoto, portando in dono al teatro tutto quello che avevo da dare. Musica e parole, naturalmente, ma anche un’opera che fonde recitazione, danza, gesto, giochi di luci e suoni, “quadri” animati da performer, e nella quale grande orchestra, coro lirico, coristi e band diventano co-protagonisti della narrazione. Ognuno di noi, con la propria arte, sensibilità, intensità, espressività, ha provato a cancellare il vuoto del teatro, riempiendolo letteralmente di vita”. .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Come è nata l'idea di questo spettacolo? "Un po' di anni fa parlando con Peter Gabriel. Mi trovavo negli Stati Uniti per registrare un album che si chiama “Oltre” e che è stato realizzare per la maggior parte negli studi del Real World di Peter. Parlavamo di come sia difficile creare qualcosa di nuovo ed artisticamente emozionante. La pandemia ha reso il lavoro degli artisti ancora più difficile. Avevo fatto un album che per certi versi è una storia e poiché il teatro è uno dei protagonisti, ho cercato la collaborazione del Teatro dell'Opera. Dopo una fase di elaborazione, lo spettacolo è stato realizzato in quattro giorni". Stai pensando di dedicarti al musical? "Sì, è un pensiero che ogni tanto mi attraversa. Devo dire che sto dietro a questo genere da una cinquantina d'anni. Presentai 'Questo piccolo grande amore' alla RCA italiana sottoforma di opera musicale." Qual è il momento più alto dello spettacolo? Concide con il brano intitolato “Come ti dirò” che è una sorta di romanza in cui concentro tutto quello che i grandi poeti hanno detto del grande amore, quando diventa così grande da diventare impossibile, e quella difficoltà di trovare le parole giuste, parole che mille volte non siano state dette prima e non siano logore. Ma, del resto, questo vale anche nell'avventura della vita, mi riferisco a riuscire a trovare finalmente le idee e le parole adatte a quel percorso e a quel mondo che sogniamo sempre, in cui la vita è veramente degna di essere vissuta. Lascia senza fiato. Quella secondo Copyright immagine:Michel Braunstein me è anche la mascherina!"

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Si può considerare “Questa storia che è la mia” come la chiusura di un lavoro artistico iniziato con “Questo Piccolo Grande amore”? Non saprei dirlo, anche perché il verbo e il suo sostantivo in questo momento procurano un senso di oppressione e di fatica a elaborare i pensieri. Comunque sì, posso dire che “Questa storia che è la mia” è figlia di quell'album se non altro per la struttura. Nello spettacolo ci sono molti riferimenti al tempo". Come descriveresti il tuo rapporto con il trascorrere degli anni? "Insieme all'amore, il tempo è l'altro grande protagonista di questo spettacolo. A volte il tempo è più forte dell'amore stesso, è un medico che sana le ferite anche se, a volte, il dolore consiste proprio nel sapere che anche quel dolore passerà. Il trascorrere del tempo è inevitabile. In una canzone ho scritto che l'unico modo per battere il tempo è farlo a tempo di musica. Noi musicisti siamo in grado di giocare con il tempo musicale e di costringerlo al nostro volere del momento. Nello spettacolo c'è un personaggio che interpreta il padrone del tempo, una figura che concilia con questa durissima battaglia che tutti quanti, uomini e donne, ingaggiano fin dall'inizio della loro esistenza". Quanto è importante, per te, continuare a sognare? "Secondo me bisogna sognare sempre. Si dice che un uomo che non sogna è come un uomo che non suda, che tiene tutto dentro e finisce per ammalarsi. Io continuo a sognare. Può darsi che alla fine di una carriera saranno più i sogni che le opere realizzate, ma sognare continua ad essere indispensabile per me e per tutte le persone fanno il mio mestiere. Per la maggior parte del tempo abbiamo bisogno di pensare a un progetto anche se non si realizzerà". .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Museo Oceanografico: una visita indimenticabile Alba La Calce, in occasione del lancio del progetto #OceanoPourTous, ha assistito alla cerimonia organizzata nel Gran Salone del Museo Oceanografico, visitato solo alcuni giorni prima con la sua famiglia, come ci racconta in questo articolo che condividiamo con voi!

Il mese scorso, avevo lasciato in sospeso la visita in famiglia dedicata al Museo Oceanografico di Monaco che non ha mancato di stupire grandi e piccini tanto per la cornice mozzafiato dell’edificio quanto per i tesori in esso racchiusi. Costruito in stile neobarocco nel 1889, accanto alla Rocca mitica di Monaco, quest’imponente ed elegantissimo edificio lo si scorge già sbirciando allo sbocco di una qualunque delle pittoresche stradine lastricate che circondano la Roccaforte e ci chiama a sé, inesorabilmente. Con la sua posizione privilegiata, dall’ingresso a fianco del bel giardino di Saint Martin, al suo sviluppo a ridosso della spettacolare scogliera, il Museo, con le enormi vetrate e le monumentali logge a strapiombo sul mare -proprio come un veliero del principe Alberto I, suo fondatore, domina dall’alto la vasta visuale del Mediterraneo, la baia di Monaco, la maestosità di quella distesa di grigio e d’azzurro, fino ed oltre i limiti dell’orizzonte. Nella sua realizzazione si coglie la corrispondenza con la grandiosa visione del suo fondatore, pioniere del mare appassionato e scrupoloso. Lo scopriamo, nell’ambito di un incontro virtuale, attraverso l’avvincente ricostruzione dei viaggi avventurosi del valente Principe Alberto I che rifugge gli agi di una vita oziosa a Palazzo, per intraprendere la rotta della scoperta e metterla al servizio della scienza.

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Una bella metafora della vita che non produce nulla restando ferma, che, se immobile, non sazia la nostra fame di novità e progresso Sorprendente all’esterno, il museo custodisce, da oltre un secolo, i segreti dell’oceano, con più di 6000 specie marine, con una cura ed un’attenzione che lo rendono uno dei musei oceanografici più importanti del mondo. Ad ogni passo, un’emozione, ma, all’unanimità della famiglia, la sezione dedicata ai tropici merita l’intera visita, cattura la vista ed il cuore, con il suo tripudio di coralli di ogni forma e colore, la flora e la fauna originali della barriera corallina e la fluorescenza ipnotica di centinaia di pesci tropicali. Da scoprire l’Odissea delle tartarughe marine che sfocia all’esterno, in un ideale contatto visivo tra l’acqua della vasca della tartaruga gigante e la distesa del mare che si proietta davanti al nostro sguardo. Molto toccanti, infine, il messaggio contemporaneo, portato dal Principe regnante Alberto II, di impegno contro l’inquinamento dei mari e la campagna di sensibilizzazione al rispetto di questo nostro prezioso fratello. Dopo oltre tre ore di visita, inframezzata da uno spettacolare gioco di luci che scandisce una pausa di relax, immergendoci nelle profondità degli abissi, riemergiamo in superficie con la vista mozzafiato dalla terrazza del museo che ci travolge con la sua prospettiva a 360 gradi e la brezza del mare che accompagnerà a lungo il ricordo di questa bella giornata! Come a lungo resterà nella mia memoria il successivo incontro a cui ho avuto modo di assistere, proprio all’interno del Museo, qualche tempo dopo, in occasione dell’evento « Oceano pour tous ». L’incontro a cui mi riferisco, svoltosi alla presenza del Principe Alberto II (accompagnato dai suoi bambini), nonché degli Alti rappresentanti del Governo Monegasco e dei Rappresentanti delle piu’ importanti Fondazioni del Principato, è avvenuto tra il « Museo », nella persona del suo Direttore, Robert Calcagno, e gli alunni di alcune scuole della Valle Roya, Vésubie e Tinée. gravemente colpite dalla tempesta Alex dello scorso settembre. L’idea era quella di regalare a questi bambini, toccati dal recente disastro ambientale, una giornata di svago all’insegna dell’amore e del rispetto per la natura che, solo, può ricomporre l’equilibrio tra l’uomo ed il suo habitat, attualmente minacciato dalle terribili conseguenze del surriscaldamento globale, raccogliendo intorno alla loro scuola la solidarietà da parte del Principato. Nel solco, devo aggiungere, di una tradizione « di famiglia » che vede nel mare e nei tesori del pianeta risorsa imprescindibile, fondante della nostra esistenza. Chapeu ! Foto: copyright Claudia Albuquerque .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Ingredienti di questa pozione: tu a la creatività ed i colori di una mostra virtuale per emozioni reali

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Cari fedeli lettori di MO i TO (Monaco incontra Torino), questa volta ci allontaniamo dalla capitale sabauda per recarci precisamente a Biella, in occasione della Van Gogh + Monet Experience. Più in particolare l'invito è di suggerirvi la contemplazione di un'opera d'arte realizzata appositamente per l'esposizione, su commissione di Patrimoni d'Arte, realtà leader nel suo genere e importante punto di riferimento nazionale per le opere celebrative e religiose a tiratura limitata. All'interno di questa futuristica mostra che permette di immergersi a 360 gradi nei paesaggi, nei colori e nelle atmosfere di Arles e Giverny, come se si stesse vivendo all’interno dei quadri, l'installazione pensata da Patrimoni d'Arte si propone ai visitatori in maniera più “tradizionale”, realizzando un'opera fisica di grande valore artistico. “Abbiamo voluto dare un contributo a questa mostra eccezionale” - spiega la dottoressa Elisa Masi, alla guida di Patrimoni d'Arte, “facendo realizzare da uno dei nostri artisti di punta (Maurizio Carnevali) un quadro intitolato 'La luce dei fiori' in grado di racchiudere il senso, ma che fosse un elemento tangibile all'interno di una mostra virtuale. Lo scopo del nostro lavoro è sempre stato quello di divulgare il patrimonio artistico, realizzando opere celebrative legate a grandi eventi espositivi. La 'Van Gogh + Monet Experience' è una mostra di nuova generazione, che sfrutta le più moderne tecnologie per regalare ai visitatori un'esperienza artistica immersiva. Un obiettivo che sentiamo in qualche modo affine: anche noi prendiamo la grande arte del passato come punto di riferimento per realizzare opere che celebrino i grandi maestri nella contemporaneità”. Informazioni sulla mostra: GIORNI E ORARI DI APERTURA: GIOVEDI’ 10.00 – 14.00; VENERDI’ 14.00 – 18.00; SABATO e DOMENICA 10.00 – 18.00. Ultimo ingresso consentito in mostra un’ora prima dell’orario di chiusura. Prevendita biglietti direttamente sul sito della mostra www.artevirtualexperience.it oppure cliccare direttamente su www.museo.comune.biella.it

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Cagliari chiama Monaco ed il Principato risponde

La Sardegna e la provincia di Cagliari saranno tra i protagonisti della 6a edizione della Settimana della Cucina italiana nel mondo, in calendario nel Principato dal 23 al 29 novembre prossimi. Questo è quanto dichiarato dall'Ambasciatore d'Italia a Monaco, S.E. Giulio Alaimo, a margine degli incontri organizzati nel corso della missione che lo hanno visto impegnato dal 26 al 28 giugno scorsi.

Da sinistra: il Sindaco di Cagliari Paolo Truzzu, l'Ambasciatore Giuglio Alaimo e l'Assessore al Turismo del Comune di Cagliari Alessandro Sorgia

Coordinata con un educational tour della ILDA Events, questo intensa prima missione esplorativa creata su indicazioni della dott.ssa Emilia Granata, esperta di relazioni istituzionali internazionali nonché membro dell'associazione monegasca Monaco Italia Hub e del Console Onorario di Monaco a Cagliari, Roberto Bolognese (con la collaborazione dell’ Assessorato al Turismo del Comune di Cagliari), si è avvalsa della partecipazione straordinaria dell'Ambasciatore italiano a Monaco, Giulio Alaimo, centrando così il bersaglio degli organizzatori, secondo quanto apprendiamo dalle notizie che ci giungono dall'isola sarda. Economia, turismo responsabile, vela, yachting sia da diporto che superlusso, ma anche accoglienza personalizzata, infrastrutture portuali, cultura e soprattutto enogastronomia sono stati solo alcuni degli argomenti affrontati durante queste tre giornate confezionate per creare contatti istituzionali e possibilità di business tra gli imprenditori sardi ed il Principato di Monaco, rappresentato dalla delegazione monegasca. Ed il primo risultato concreto è per questo novembre, con la partecipazione attiva della .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Sardegna nel corso della Settimana della Cucina italiana nel mondo 'confezionata' nel Principato sotto l'egida dell'Ambasciata d'Italia a Monaco. L'idea di trovare spunti comuni per lo sviluppo di progetti condivisi ha trovato dunque terreno fertile soprattutto a livello istituzionale, avvallando ipotesi di collaborazioni da sviluppare in avvenire. Centro nevralgico degli appuntamenti del fitto calendario previsto durante le tre giornate non è stato solo Palazzo Doglio, ma anche il Forte Village dove gli ospiti hanno potuto apprezzare il centro di talassoterapia in una visita lampo. "Siamo contenti del feedback positivo di questa missione che spero sia la prima di una lunga serie. Anche Cristian Solinas, Presidente della Regione Sardegna, ci ha confidato che spera ora di poter costruire opportunità di sviluppo per le imprese ed i cittadini sardi in collaborazione con il Principato di Monaco. La mia gratitudine va anche a tutti i nostri partner come Clubhouse Porto, il Lido di Cagliari, Capitta & Partners, Grimaldi Lines, Cofimer, Cantine Antigori, Cantine Piero Mancini: senza di loro ed i nostri Ambasciatori e Ambasciatrici della Destinazione Monaco in Sardegna questo evento non avrebbe potuto avere luogo" ha affermato la dott.ssa Granata. Per chi, invece, ha già scelto Cagliari come meta vacanziera, ecco il fitto cartellone atteso su un palcoscenico di 3.000 anni sul mare sud-ovest della Sardegna. Siamo a Nora, noto sito archeologico che conserva le vestigia di una città antichissima, prima fenicia, poi cartaginese, infine romana. In questo luogo magico anche quest'anno si tiene uno dei più importanti festival culturali della Sardegna, 'La Notte dei Poeti', ormai giunta alla sua 39a edizione. Il festival, organizzato dal Cedac Sardegna avrà sedici titoli in cartellone per quattordici serate fra teatro e danza, musica e poesia. .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Il mio nome è Dean, Dean de Servienti

Abbiamo avuto la fortuna e l'onore di partecipare al virtual party organizzato recentemente negli Stati Uniti, in occasione del lancio ufficiale di uno audiolibro unico nel suo genere, Quantum, scritto da un eclettico autore, Dean De Servienti, poliedrico imprenditore difficile da descrivere ed inquadrare in poche righe. Residente a Monaco, globetrotter, Servienti è stato nella sua vita autore e pioniere in molte delle sue attività professionali. Oggi si presenta, come allora, nelle vesti del classico uomo appassionato del suo lavoro. Quando parla e scrive riesce, con mirabile capacità espressiva, a trasmettere la sua voglia di vivere, travolgendo il suo interlocutore. Lo stesso accade quando ci si lascia rapire dalla lettura di una sue opere, tre fino ad ora: sono tutte un concentrato di vicende al limite del reale, mai banali, stimolando il lettore a riflettere ma mai ad annoiarsi, giacché i suoi libri sono prodighi di colpi di scena. In fondo potremmo dire che sono un riflesso di quello che è il suo modo di essere nel suo quotidiano, ed alla fine si fa apprezzare, senza esagerazioni e nemmeno troppe etichette, per la sua originalità. Di fatto, rispettando un po' questo stesso stile di porsi, il meeting virtuale a cui abbiamo assistito, il QUANTUM Celebration Launch Party organizzato qualche settimana or solo (era a metà maggio 2021, n.d.r.) è stato un suo riflesso assai simpatico. Accessibile a pochi eletti e a qualche non addetto ai lavori - tipo noi - inizialmente ci è sembrato di trovarci nel bel mezzo di una goliardica riunione zoom tra amici, tanto l'atmosfera era familiare e rilassata. L'autore, che anche in questa occasione ha preferito usare il suo pseudonimo, ha fatto bene gli onori di padrone di casa e da bravo anfitrione, insieme al staff di professionisti convocati a Miami, ha mostrato il trailer dell'audiolibro appena terminato. Particolarmente divertente è stato vedere l'espressione entusiastica dei partecipanti all'incontro: sparsi in giro per il mondo, costoro erano le voci che hanno dato vita ai personaggi che hanno animato l'audioromanzo, e per la prima volta hanno avuto tutti l'occasione di mostrare pubblicamente i loro visi, racchiusi in immagini grandi quanto un francobollo. Insomma è stato come

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incontrare virtualmente i doppiatori di un film raccolti tutti in uno schermo! Il cast che ha dato voce a QUANTUM, THE TRILOGY BEGINS, di per sé è già da record ed il romanzo è pioniere del genere perché coinvolgere 32 voci narranti non si è mai sentito prima in nessun progetto editoriale internazionale. In generale, lo svolgimento di questo romanzothriller ricorda, per certi versi, quei radio romanzi/sceneggiati a puntate, molto di moda anni fa trasmessi all'interno di programmi di emittenti diffusi dai canali radiofonici nazionali. Di solito si svolgevano a puntante e duravano intere settimane, se non mesi. QUANTUM, invece, essendo racchiuso in un audiolibro, va al di là del concetto 'radiofonico' e del podcast perché riesce a trascinare l'ascoltatore in un'altra dimensione e stimola la voglia di 'ascoltare' la vicenda narrata senza interruzioni, ben sapendo che, nella versione cartacea, la storia narrata sarebbe lunga 368 pagine. Definita dai suoi protagonisti come una 'terrific experience' - ossia formidabile esperienza, traducendo per i meno avvezzi all'inglese - QUANTUM, THE TRILOGY BEGINS sta scalando le vette su Amazon Prime in fatto di gradimento ed un motivo c'è: tutto è concentrato nella capacità demiurgica del suo autore di proporre un audiolibro in grado di stimolare l'immaginazione dell'ascoltatore, spinto ad immaginare le scene descritte come se si stesse assistendo ad un film. Per fare tutto questo, va detto, ci va talento, la capacità di usare professionalmente la forza dello storytelling attraverso l'audio, saper dirigere e avere una visione d'insieme, tutti elementi tipici di quegli imprenditori visionari, pronti a maneggiare nuovi prodotti o tecnologie da lanciare nel mercato internazionale. Per questa ragione abbiamo chiesto, ed ottenuto, di incontrare il nostro Mr X, Dean De Servienti, per svelarsi ai nostri lettori. E lui l'ha fatto presentandosi così: "Sono stato per 18 anni produttore televisivo indipendente, poi ho diretto per 2 anni un network satellitare e nel frattempo ho scritto un centinaio di copioni per lo più di documentaristica. Ho avuto la fortuna di vendere i miei prodotti a 21 canali sparsi nel mondo. Mi piace viaggiare ed ho sempre l'Africa nel cuore". E poi arriva l'ispirazione come scrittore, giusto? "Beh, come ho detto prima, ho sempre scritto. Meglio, ho sempre avuto la passione della scrittura, fin .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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dalle elementari. Scrivevo temi che l’insegnante leggeva ad alta voce, in classe. Mi veniva naturale esprimermi utilizzando carta e penna. Come per la lettura, alla quale mia madre aveva introdotto non appena in grado di farlo. Leggo tantissimo e leggo di tutto. E non necessariamente di autori vicini al mio modo di pensare o di scrivere. Con i saggi, per esempio, sono stimolato a leggere versioni dalle opposte visioni". Ed il tuo pseudonimo da scrittore, DEAN DE SERVIENTI, ha qualche significato particolare? "Sono la fusione tra il nome di mio nonno paterno e il cognome di mio nonno materno. Due persone che ho amato e stimato moltissimo. Anche se diversi tra loro mi hanno insegnato e dato tanto, così ho pensato che scrivere creando un mio alter ego letterario mettendo insieme i loro nomi sarebbe stata una bella forma di omaggio". Raccontaci la Genesi di Quantum in poche righe (se puoi)..."Circa undici anni fa, mi trovai ad una cena a New York per un evento benefico. Il mio vicino iniziò a parlare con l’uomo accanto a lui di un carico sigillato che era stato spedito, sotto scorta armata, alla base del High Frequency Active Auroral Research Program o HAARP, situato a Gakona, in Alaska. Qualche bicchiere più in là, il mio vicino azzardò che il contenuto di quel carico fosse in qualche modo legato alla ricerca neurale per computer quantistici. Disse anche che questa era una tecnologia top secret alla quale lui e il suo gruppo stavano lavorando. Lui ed io non scambiammo altro che due parole in tutta la cena dove, tra l’altro, mi disse che dirigeva un’azienda di IT, ma dato il pubblico presente all’evento e quello che aveva detto al suo vicino, poteva sicuramente essere parte di un progetto governativo. La scintilla esplose, feci ricerche per un anno circa e poi scrissi per quattro mesi. Ma è più o meno uno standard per me nella scrittura. “Quantum” è il mio terzo libro".

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Nel percorso che ti ha condotto alla realizzazione di questo ultimo libro c'entra in qualche modo il Principato di Monaco? "Per prima cosa è a Monaco che ho incontrato il mio coproduttore americano mentre era in vacanza lì con il suo yacht. Ma è solo sette anni dopo che abbiamo coprodotto un audiobook full cast a 32 voci. Quindi Monaco forever!" Ed i personaggi del libro, invece? "Il capitano Taylor è un velista d’esperienza: ad ispirarmi è stato un amico capitano di una splendida barca a vela che è spesso a Monaco. Abbiamo passato serate intere a definire il personaggio del libro perché fosse credibile e competente". Sei soddisfatto allora del tuo QUANTUM..."Come si dice in America “Hell, yes!”. È stato prima un parto durato sedici mesi, poi uno sforzo immane per sviluppare un marketing efficace, e per finire l’ansia per produrre un audiolibro con un cast di 32 attori quando il 95% degli audiolibri sul mercato sono letti da 1 o 2 narratori al massimo. Il risultato è quello che mi aspettavo". Prossimi progetti? "Sto finendo il capitolo due della trilogia di “Quantum”, che si intitola TP-001 - The Passenger. Questa trilogia è diversa dalla maggior parte delle trilogie in commercio. Per spiegarmi meglio, non presenta argomenti consequenziali al primo capitolo. In sostanza, TP-001 ha solo quattro dei personaggi presenti in Quantum, e nel capitolo tre comparirà soltanto uno dei personaggi dei due capitoli precedenti. E tutte e tre i capitoli si muovono in periodi diversi. Poi è in corso la traduzione di “The Buyers”, che è il libro che ho scritto subito dopo Quantum" Last but not least? "Ecco sì, con il mio team stiamo preparando un canale YouTube che si chiama “The Fictionist” dove cercheremo di aiutare in modo gratuito, tutti i fruitori di “fiction”, siano essi autori o lettori, a districarsi nel mondo della produzione dei romanzi e a carpirne i segreti. Un sacco di lavoro, insomma". .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Cavallucci Marini: ritornano a popolare la posidonia monegasca

Mercoledì 16 giugno, la Fondazione Principe Alberto II di Monaco e l'Istituto Oceanografico hanno pubblicato le prime conclusioni su uno studio innovativo condotto sulle popolazioni dei cavallucci marini nelle acque monegasche. Nel Mediterraneo, alcune specie di questo pesce della famiglia Syngnathidae sono considerate dalla IUCN come "quasi minacciate", il che significa che le popolazioni naturali stanno diminuendo e potrebbero anche scomparire se non si prendono misure correttive per migliorare la situazione. Per studiare meglio le abitudini delle popolazioni di cavallucci marini nelle acque territoriali di Monaco, la Fondazione Principe Alberto II di Monaco ha unito le sue forze con l'Istituto Oceanografico e il suo Centro Monegasco di Sovvenzioni alle Specie Marine (CMSEM), insieme alla società di consulenza BIOTOPE e lo specialista europeo di cavallucci marini Patrick Louisy. La decisione presa, collettivamente, è stata quella di condurre una ricerca per reintrodurre i cavallucci marini presso le posidonie o tra i coralli poco distanti dalle coste monegasche, presso le rocce di Saint-Nicolas e la diga di Fontvieille, ad una .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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profondità di quasi 20 metri. Ad assistere al rilascio dei sette esemplari di cavallucci marini allevati presso il Centro monegasco per la cura delle specie marine (CMSEM) che ha consentito di determinare le rispettive diversità genetica, c'era il Sovrano di Monaco, ed una equipe di sommozzatori. Tra l'altro, la ricerca, inoltre, ha rilevato che i cavallucci marini delle acque monegasche hanno un DNA diverso dai loro congeneri presenti in altre parti del Mediterraneo. I dati e le conoscenze acquisite durante le prime due fasi del progetto ideato per proporre azioni di conservazione per i giovani cavallucci marini reintrodotti, ma anche per gli altri individui che compongono la popolazione esistente, saranno oggetto di un monitoraggio per un periodo di 5 anni, in particolare attraverso l'applicazione di un protocollo di foto-identificazione. Quest'ultimo, già utilizzato dall'associazione Peau-Bleue, permette di distinguere gli animali dalle loro marcature naturali. .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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SALUTE & BENESSERE

: La cattiva digestione

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SALUTE & BENESSERE

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VIII Trofeo Principato di Monaco a Venezia: trionfa l'eleganza delle signore del mare

Come avete letto su queste pagine, a giugno la nave scuola della Marina militare italiana, l'Amerigo Vespucci, ha raggiunto il Porto di Monaco, in occasione del centenario dell'IHO e della Decade degli oceani, dopo mesi di fermo a causa della pandemia della Covid19. Poco tempo dopo, nella YCM©Carlo Borlenghi baia di Venezia, un'altra signora del mare, la Palinuro, ha fatto capolino in occasione nel corso di una regata velica tra le più affascinati del mar Adriatico: il Trofeo Principato di Monaco a Venezia

A Venezia, il 27 giugno, sono stati incoronati i vincitori dell’VIII Trofeo Principato di Monaco le Vele d'Epoca in Laguna Coppa BNL-BNP Paribas Private Banking & Wealth Management, evento promosso da Anna Licia Balzan, Console Onorario del Principato di Monaco a Venezia e dalla Direzione del Turismo e dei Congressi del Principato di Monaco a Milano. Ciao Pais (Società Trestina della Vela) ha preceduto in classifica Serenity del 1936 e Gilla del 1950, mentre Nembo II (Yacht Club Adriaco) ha avuto la meglio su Auriga del 1971 e Shahrazad del 1970. Organizzato in collaborazione con lo Yacht Club Venezia e il Circolo Velico Il Portodimare, il Trofeo si è svolto con la direzione sportiva di Mirko Sguario e con il patrocinio di A.I.V.E., l'Associazione Italiana Vele d'Epoca. Il Comitato di Regata è stato diretto dal Presidente A.I.V.E. Pier Maria Giusteschi Conti, coadiuvato dal Giudice Nazionale Giancarlo Frizzarin, Emilia Barbieri e Massimiliano Cervelli. .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Tra i punti salienti di questa edizione l'inatteso record con oltre trenta imbarcazioni

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partecipanti, costruite tra gli inizi del Novecento e i primi anni Duemila. I velieri premiati, a seconda delle 6 categorie presenti (Classici, Epoca, Barche non stazzate, Passere, Spirit of Tradition, Spirit of Tradition A), spicca, tra le “barche non stazzate” il 15 Metri S.I. (Stazza Internazionale) Mariska del 1908 prima in tempo reale, seguita da Palaia Tyche

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(1963) e Jason (1970). Tra le Passere vittoria di Aspasia (1950) che ha avuto la meglio su Capriccio (1981) e Persefone (1965). Tra gli Spirit of Tradition ha vinto Mozart (1984) su Isabella (1999) e Tiziana IV (2002). Tra gli Spirit of Tradition ‘A’ il podio è andato a Quasar (1986), seguito da Moretto (1977) e Agos (1976). Ma se nella giornata di sabato le imbarcazioni sono state impegnate con una prima regata su percorso a triangolo nelle acque antistanti il Lido, il grande spettacolo si è svolto invece domenica mattina, con i velieri diretti verso il bacino di San Marco per la tradizionale parata, confermando ancora una volta che solo Venezia può offrire al pubblico prospettive irripetibili. Quest’anno lo spettacolo è stato davvero straordinario: come dicevamo, il pubblico ha potuto ammirare la Palinuro, bellissima goletta a tre alberi della Marina Militare che veleggiava a pochi metri dalle rive accompagnata dal corteo delle Signore del Mare e dai Riva storici presenti per l’evento in laguna. Successivamente è stato dato il via alla seconda regata del Trofeo, una costiera di circa 7 miglia che ha visto la partecipazione di questa imbarcazione, una vera Regina del mare anche grazie ai suoi 69 metri di lunghezza! La manifestazione si è poi conclusa con le premiazioni, nella cornice dell’Arsenale. Ai primi tre classificati per ciascuna categoria sono andati i lotti realizzati dal prestigioso marchio Barovier & Toso. “Siamo giunti all’ottava edizione del Trofeo, la sesta per le vele d’epoca - sottolinea Anna Licia Balzan – ed è sorprendente vederla perfezionarsi rinnovandosi ogni anno. L’impegno di SAS il Principe Alberto II, da sempre attivo per promuovere la salvaguardia del pianeta e delle acque, è stato per me un esempio che ho voluto concretizzare attraverso la vela, uno sport sano e rispettoso per l’ambiente che porta magnifiche imbarcazioni e il più autentico fair-play marinaresco a fondersi in perfetto accordo con il

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contesto unico al mondo della Serenissima. Anche per questa edizione abbiamo potuto contare sull’importante sostegno di BNL-BNP Paribas Private Banking & Wealth Management, accanto a noi per dare un segnale di fiducia e ripartenza.” “Sono più che soddisfatto – commenta Mirko Sguario – da un lato la regata continua a crescere segnando un nuovo record di presenze tutte di alto livello, dall’altro viene riconosciuto il suo valore poiché è stata ospitata all’interno dell’Arsenale e inserita nelle celebrazioni per i 1600 anni della città. Il Trofeo Principato di Monaco ha confermato nel tempo le potenzialità per poter figurare tra gli eventi di lunga tradizione che valorizzano il ruolo della nautica permettendo di conoscere da vicino le Signore del mare, vere e proprie opere d’arte dell’ingegneria navale. Ringrazio per l'importante supporto il Comune, qui rappresentato dall’Assessore al Turismo Simone Venturini, la Marina Militare, Vela Spa, il Salone Nautico e tutti coloro che, mossi dalla passione per il mare, mi sono stati accanto e hanno contribuito al successo di questa manifestazione." Stefano Schrievers, Head of Wealth Management Italy BNL BNP Paribas ha aggiunto: "Siamo anche quest’anno main partner dell’VIII Trofeo Principato di Monaco le Vele d'Epoca in Laguna, consapevoli della valenza culturale ed economica di questo evento, che esalta la forte tradizione marinara di Venezia e dell’Italia in generale. Una tradizione dalla quale, in questo campo come in altri, discende il valore e la qualità del sapere, dell’abilità e dell’arte italiana, oggi riconosciuti in tutto il mondo". Anche per questa edizione del Trofeo Principato di Monaco le Vele d'Epoca in Laguna, Diadora, Nature’s, Dolomia e Alilaguna hanno confermato il loro pieno sostegno all’evento. (Credit Photo: Andrea Carloni) .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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10a edizione del Salone del Libro di Monaco: souvenir in immagini

Ha avuto un discreto successo di pubblico, considerando l'entusiasmo degli scrittori che hanno partecipato numerosi alla 10a edizione del Salone del Libro di Monaco, ospitato quest'anno nel tunnel Riva. Organizzato grazie al supporto di due associazioni monegasche - Les Rencontres Littéraires Fabian Boisson e l'Association de Bienfaisance Eugenio BENEDETTI-GAGLIO - l'evento è diventato luogo di scambio e sede di numerosi dibattiti che si sono tenuti nell'arco delle due giornata.

All'inaugurazione ufficiale, avvenuta in presenza del Principe Sovrano e di numerose personalità, è seguita la visita agli stand. Noi abbiamo incontrato il Decano del Consiglio Nazionale, Daniel Boeri, Presidente della commissione de la 'Culture et du Patrimoine du Conseil national', che ha presentato la sua ultima opera 'La 53e des anecdotes naturelles' mentre, all'entrata, troneggiava il suo ritratto firmato da Caroline Bergonzi. E poi, ancora, una scrittrice e giornalista francese, Marie Lincourt, alias Florence Hugodot, nata Florence Quétand a Parigi, che con le parole sa giocare bene tanto da aver confezionato un romanzo delizioso scritto ai tempi del Covid, tra il comico e surreale (Les jambes à son cou). Al suo fianco, altrettanto sorridente, Isabelle Sezionale Basilicato, insegnante di matematica che, dopo una brillante carriera all'IBM, ha scelto la strada

Marie Lincourt

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del romanziere scrivendo una serie di libri, 6 in tutto, tra cui uno, abbastanza inquietante, 'La Saveur des Anges', ispirato ad un fatto di cronaca. Coté italiano, invece, a questa 10a edizione, ben quattro sono stati i protagonisti italiani invitati a presentare le loro opere nel corso di una mini-conferenza introdotta dall'Ambasciatore d'Italia nel Principato di Monaco, SEM Giulio Alaimo. Si è parlato di Caroline Bergonzi

storia di nobili personaggi dei secoli passati

(Angela Valenti Durazzo); di leadership, di femminismo e di come la Covid19 abbia cambiato radicalmente le nostre vite (Maria Elena Capitanio); di vicende personali che si sono intrecciate con 100 anni di storia d'Italia narrata con una trilogia appassionante firmata da Nicoletta Filippini Rubei. Poi, dulcis in fundo, il libro che ha rivelato come, all'origine dei romanzi polizieschi, ci sia stata in realtà la potente figura di una spiritista e (supposta) medium napoletana, Eusebia Palladino, al cui tavolo si sono seduti i più grandi scrittori del Novecento, tra cui Arthur Conan Doyle. Autore di questa ricerca durata 4 anni, c'è il prof. Andrea De Luca che ha lasciato Bruxelles per raggiungere Monaco e svelare al pubblico presente i dettagli di questa fortunata intuizione documentata nel volume intitolato 'La scienza, la morte, gli spiriti. Le origini del romanzo noir nell'Italia fra Otto e Novecento'. Una meraviglia! .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Piazza del Casinò, il nuovo 'place to be' dell'estate monegasca E' possibile rendere indimenticabile un luogo che non ha incontrato i favori del pubblico da quando è stato riportando in luce, esattamente come era in origine, nel 19° secolo, la sua architettura? Apparentemente la risposta è affermativa, stando a quanto recentemente organizzato dal team creativo dell'SBM che, con la bella stagione, ha deciso di allestire i giardini dei Boulingrins in appositi spazi dove ascoltare musica dal vivo, consumando un aperitivo al fresco. A rendere tutto questo possibile è il pop-up « Mada Lounge », aperto tutti i giorni ma in particolare i giovedì fino al 28 agosto, dalle 16.00 alle 22.30. Qui, per apprezzare le atmosfere jazzy e funky, adatti a grandi e piccini, l'invito è di vivere un autentico momento in stile Dolce Vita, come siamo soliti apprezzarli in Costa Azzurra. L'operazione, più in generale battezzata Swing MonteCarlo, ritorna dunque dopo il successo dell‘estate scorsa, quando si è era appena conclusa la prima ondata della pandemia e quale simbolo di rinnovamento, ci si era ispirati allo «Swinging London», e al suo « edonismo » ovvero ciò che nella Londra degli anni ’60 andava per la maggiore. L’edizione 2021, all’insegna dei «Giardini Meravigliosi», offre una bella programmazione estiva, soprattutto quanto si abbina il 16 luglio - e non casualmente - al cartellone del Monte-Carlo Sporting Summer Festival 2021. Perché sulla piazza del Casinò è attesa - udite udite - l'iconica cena di gala della CroceRossa monegasca (CRM), a cui segue il concerto pop jazz di Jamie Cullum. Per celebrare l’organizzazione no-profit fondata nel 1948 dal Principe Louis II, questa serata intende mettere in luce la Croce Rossa monegasca (CRM) e le sue azioni quotidiane prodigate nei confronti delle persone più vulnerabili, nel corso di 73 anni d’attività. Solo nel 2020, ad esempio, la CRM ha mobilitato 530 membri volontari totalizzando 57.000 ore di attività. A margine di questo primo Concerto d’Estate organizzato sotto le stelle a profitto della Croce-Rossa monegasca (800 euro a persona), si evidenziano anche le due esposizioni d'arte create appositamente sul tema: una offerta da Laurence Jenkell e l'altra da Nick Danziger, entrambi artisti di fama internazionale. Per informazioni e prenotazioni: www.montecarlolive.com

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Moda, eleganza ed ecologia: è nata a Monaco una nuova ecostar...

Lo shooting fotografico di questa collezione, la prima realizzata con questo filato innovativo, firmata da Nataliya Dolenko, stilista inglese nata in Ucraina e residente in Svizzera, è stato girato nel Principato di Monaco. I suoi abiti, che non hanno nulla da invidiare alle grandi griffe - perché lei, che ha lavorato nel team creativo di Alexander McQueen, è una donna di gran talento - sono originalissimi. E DREAMS è l'esclusiva maglia di seta tridimensionale intelligente e senza sprechi perché non ha tagli. Alcuni modelli sono stati indossati per l'occasione da tre ballerine che hanno giocato con questi indumenti capaci di creare una bella silhouette con eleganti drappeggi fluenti. Ogni capo ha la vestibilità perfetta per ogni tipo di corpo e forma e può essere indossato come beachwear, ma anche di giorno o la sera. Inoltre ogni abito è perfetto per essere stipato in bagagli, tanto non ingombra e non si stropiccia. Per chi volesse saperne di più, i capispalla DREAMS sono in vendita presso l'Hotel Du Cap Eden Roc (167-165 Boulevard J.F. Kennedy, 06160 Antibes, Francia). Per visionare il catalogo completo e le date dello showroom di Cannes a luglio 2021 basta scrivere una email direttamente a nvdolenko@gmail.com. La stilista in persona è a disposizione per qualunque chiarimento, esattamente come accade alle couturier quando realizzano i vostri abiti su misura...

www.befashion.store .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Vera Atyushkina: da velina a generosa testimonial Rieccoci in compagnia di una nostra amica, ve la ricordate? Si chiama Vera ed ormai siamo abituati a parlare di lei a Monte Carlo, dove ogni tanto si reca per lavoro o per turismo. Impegnata su più fronti, l'abbiamo incontrata per farci raccontare le sue ultime novità. Allora Vera, parliamo del tuo ultimo appuntamento mondano nel Principato di Monaco prima di approdare alle tue ultime esperienze... "Ho un bellissimo ricordo dell’ultimo evento a cui ho partecipato a Monte Carlo, nel giorno dell'inaugurazione degli alberi di Natale organizzata puntualmente dall'Associazione Action Innocence, nel 2018. Era stata l’occasione per incontrare nuovamente, almeno da lontano, Sua Eccellenza il Principe Alberto, da sempre presente all'asta benefica che segue questa esposizione allestita nell'atrio dell'Hotel de Paris. Ero Testimonial del Gruppo Giardini Monaco, ed avevo avuto la possibilità di lasciare come mio contributo il libro fotografico Hollywoodland che mi ritraeva nell’interpretazione delle dive di Hollywood della Golden age. La volta precedente, indietro nel tempo, prima ancora che diventassi Velina di “Striscia la Notizia” nel 2004, arrivata da poco dalla Siberia, sono stata spettatrice di un concorso di bellezza sulla spiaggia di Monaco. Tutti bei souvenir...davvero!" .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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In effetti...Adesso ci puoi raccontare in che cosa sei particolarmente impegnata in questo momento? "Attualmente collaboro con dei Magazine nazionali e internazionali. Faccio diversi servizi fotografici, non solo come modella, e lavoro con i social. In tutto ciò ho dato molto spazio alla mia creatività, sia nella preparazione dei contenuti dei servizi fotografici che sono a volte incentrati su tematiche di attualità, inquinamento, cura e rispetto per la natura; sia nella preparazione come stylist per il trucco, la pettinatura e la scelta e preparazione degli out fit". Puoi dirci se o come è cambiato il tuo lavoro durante la pandemia del coronavirus? "Diciamo che ho incrementato il mio impegno come instagrammer, soprattutto perché alcune aziende mi hanno contattata per chiedermi di collaborare con lo scopo di valorizzare i loro prodotti in modo più originale ed artistico. Inoltre, sono impegnata a dare il mio contributo aiutando associazioni benefiche".

Nuovi progetti? "Ho sempre dei nuovi progetti ma la mia caratteristica, quella che mi contraddistingue maggiormente, è di voler vivere intensamente il mio quotidiano. Però ci terrei a parlarvi di due iniziative che mi stanno particolarmente a cuore: Art Ocean’s day e Progetto NoccioBi. In realtà dovete sapere che sono molto sensibile al rispetto dell’ambiente e a Milano, dove vivo, in questo mese (giungo 2021, n.d.r.), ho preso parte ad una iniziativa portata avanti da diverse associazioni, per una azione di pulizia del Naviglio Pavese. Non è stato solo un evento dimostrativo, al quale sono intervenute anche le autorità cittadine ma, fattivamente, abbiamo ricuperato vari metri cubi di spazzatura lungo gli argini e dal canale pezzi di ferro tra cui un bidone della spazzatura, un carrello della spesa. due biciclette…Il senso di questa iniziativa è però legato strettamente all’arte..."

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Cioé? "Ecco, dovete sapere che all’evento hanno partecipato alla pulizia e si sono esibiti anche degli artisti con delle instant performance, per sottolineare come ogni arte sia strettamente legata alla vita dell’uomo, alla promozione del bello, alla sensibilizzazione su temi e problemi sociali di respiro universale". Che ci dici di NocciolBi invece? "Questo è un altro progetto che sta nascendo ora e permetterà, a chiunque lo voglia, di adottare un albero di nocciolo che verrà piantato in terreni incolti, ricuperati dallo stato di abbandono. L’iniziativa è nata durante il lockdown e la pubblicizzo sui miei social. Chi adotta l’albero potrà avere una parte dei frutti, potrà dargli il nome, conoscere il suo stato di sviluppo e di salute e andarlo a trovare là dove sarà piantato. Può essere anche un bel regalo da fare. Lo scopo è quello di diffondere un messaggio positivo per la salvaguardia della nostra terra non solo a parole ma con un gesto concreto e con pochi Euro, soltanto 30,00!" Un messaggio ai nostri lettori? "Seguitemi sui social, Instagram in particolare, e sarò lieta di accogliervi tra i partecipanti agli eventi che promuoverò. Approfitto poi di QEMAGAZINE per augurare a tutti una vita piena di interessi e di partecipazione attiva a ciò che conta di più per ognuno di voi e...stay tuned!". .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Le ba aglie della Principessa Stéphanie de Monaco S.A.S. la Principessa Stephanie di Monaco non è una nobildonna da copertina. Diciamo che lo è stata in passato ma non di recente poiché, in tutta discrezione, cerca di avere su di sé le luci della ribalta solo quando serve alle cause che persegue con le sue associazioni. Che sia per evidenziare le attività a favore di Fight AIDS Monaco, o come ambasciatrice di buona volontà in seno alla UNAIDS, dove è riconosciuto il suo impegno dal 6 ottobre 2006, la principessa Stephanie, nelle sue vesti di "Goodwill Ambassador" per la stessa istituzione ha rivolto il suo messaggio nel corso della riunione sull'HIV/AIDS, intitolata "Porre fine alla disuguaglianza e agire per sconfiggere l'AIDS entro il 2030", che ha avuto luogo dall'8 al 10 giugno 2021. In un messaggio video, S.A.S. la principessa Stephanie ha invitato a trarre lezioni da epidemie di HIV e AIDS-19 per costruire sistemi sanitari più forti. Ha accolto con favore la nuova strategia globale di UNAIDS che si concentra sulla riduzione delle disuguaglianze e prevenzione, soprattutto per le popolazioni chiave, e ha ricordato il sostegno finanziario che Monaco ha fornito al programma per quasi 25 anni citando la sua associazione Fight AIDS Monaco e l'impegno preso nel 2018, "Verso un Monaco libero dall'AIDS". La riunione di alto livello dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sull'HIV/ AIDS si è conclusa con l'adozione della Dichiarazione Politica, un testo ambizioso con nuovi obiettivi da realizzare entro il 2025. S.E. Isabelle Picco, rappresentante permanente del Principato di Monaco presso le Nazioni Unite a New York, ha presieduto la riunione in qualità di vicepresidente dell'Assemblea Generale.

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Monte-Carlo Gala per la Salute Planetaria: appuntamento al Palais Princier Presieduto da S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco, il Monte-Carlo Gala per la Salute

Planetaria (Monte-Carlo Gala for Planetary Health) è organizzato da Sua Altezza Reale il Principe e da Milutin Gatsby, Global Fundraising Chairman, con il sostegno del Monaco Yacht Show, il Monte Carlo Yacht Show, l'Istituto Oceanografico, la Société des Bains de Mer e il Monaco Private Label. Per i momento non si conosce ancora il nome dell'ospite d'onore atteso per questa 5a edizione, ma fin da ora, celebrando anche il 15° anniversario del Principe Alberto II di Monaco, si sa che riunirà numerosi artisti internazionali e noti filantropi per LL.AA.SS. le Prince et la Princesse de Monaco MCG2020 ©Eric Mathon una prestigiosa serata di beneficenza prevista giovedì 23 settembre nella Corte d'Onore del Palazzo del Principe. Creata per essere un'occasione unica per agire a favore dell'Oceano, della Terra e dell'Umanità e per sostenere le missioni delle Fondazioni sia del Sovrano che della Principessa Charlène di Monaco, il Gala di Monte-Carlo 2021 porta sullo stesso palco il mondo della scienza, delle arti, del cinema e della musica, condividendo l'impegno di S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco a favore dell'ambiente attraverso un' asta benefica, destinata a raccogliere fondi per progetti concreti come proteggere le specie in pericolo; estendere le aree marine protette; promuovere le energie rinnovabili e gestire le risorse idriche; combattere la deforestazione e sensibilizzare il pubblico sui rischi del cambiamento climatico, in particolare nelle regioni polari. Per la prima volta, infine, la Fondazione Principe Alberto II di Monaco è lieta di associarsi alla Fondazione Principessa Charlene di Monaco, attraverso una serie di lotti che sono offerti all'asta per sostenere le loro azioni a favore del benessere e lo sviluppo dei bambini, finanziando appunto progetti educativi a livello internazionale. E' ben noto, infatti che la Fondazione Principessa Charlène di Monaco è impegnata a salvare vite umane combattendo l'annegamento e sviluppando l'educazione dei bambini attraverso i valori dello sport. Per saperne di più cliccare su: www.montecarlogala.org

MCGO 2019 ©Eric Mathon, Palais Princier

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Due Fondazioni monegasche insieme in nome della solidarietà

Annotate nelle vostre agende questa data, il 16 settembre 2021. In programma c'è il torneo di golf Princess of Monaco Cup, sponsorizzato da Monaco Asset Management e organizzato a favore della Fondazione Princess Charlene of Monaco e dell'Associazione Fight AIDS Monaco. Si svolge al Monte-Carlo Golf Club e prevede la partecipazione di 18 squadre composte da 3 giocatori, tra cui 1 celebrità, che si sfideranno in un formato "Scramble", ossia utilizzando i punti della palla migliore di uno dei compagni di squadra, così il gioco diventa più dinamico e divertente. Per ulteriori informazioni tel +37798989999 .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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QE-MAG@ZINE N° 6 - SPECIALE ESTATE 2021 by AMP Monaco  

QE-MAG@ZINE: les news en Principauté de Monaco by AMP Monaco QE-MAGAZINE // Notizie e approfondimenti dal Principato di Monaco by AMP Monaco...

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