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QE-MAGAZINE WEB #42 Anno 3-SPECIALE dic. 2018 / gen. 2019


Edito

QE-MAGAZINE #42 SPECIALE dic. 2018 / gen. 2019

Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero? Giacomo Leopardi Dialogo di un Venditore d'almanacchi e di un Passeggere, in Operette morali, 1827

Cari lettori di QE-MAG@ZINE, unico settimanale digitale gratuito che parla di attualità e del tempo libero del Principato di Monaco, siamo giunti all'ultimo numero di quest'anno. Da quando abbiamo iniziato questa avventura editoriale, spinta dal fatto che non esistevano periodici digitali che parlassero degli eventi di Monaco con una certa assiduità, abbiamo lavorato assiduamente per garantirvi l'informazione puntualmente, ogni fine settimana. Con un totale di 130 edizioni, contando anche questa copia, oltre ai fatti di Monaco, abbiamo esplorato il Piemonte, con la rubrica MOiTO, animata dalla nostra infaticabile responsabile per l'Italia, Silvia Giordanino. Ma anche apprezzato le riflessioni del nostro affezionato avvocato Salvatore Dimaggio; gli articoli di Daniela Nosenzo e di Grazia Pitorri, quest'ultima gradita ospite a Monte-Carlo in occasione di eventi eccezionali come galà e soirée prestigiose. Spesso illustrati da foto realizzate dagli amici Salvatore Rugolo, Marco Piovanotto, Saverio Chiappalone e Riccardo Pizzi, i nostri pezzi hanno riscosso un certo successo presso l'Ambasciata d'Italia a Monaco ed il CREM, dove è possibile trovare il nostro QE stampato. A tutti loro, anche a chi non ho citato, gli sponsor, e i preziosi inserzionisti, rivolgo il mio più caloroso ringraziamento per aver avuto la pazienza e fiducia a seguirmi in questo progetto che continua ad evolvere, così come il Principato di Monaco, sempre meno uguale al suo passato ed in continua metamorfosi verso un futuro rispettoso della natura, numerico e decarbonizzato. Certo, non è facile lavorare proiettandosi verso gli anni a venire senza sacrificare il presente. Noi che viviamo a Monaco, questo, lo sappiamo bene. Per questo, voler immaginare un domani più bello, sereno e ricco per tutti, è l'unico augurio che riesco a farvi. Noi ci ritroveremo con il nostro QE-MAG@ZINE nel 2019, a partire da venerdì 18 gennaio, quando il 43° Festival internazionale del Circo sarà appena iniziato. Nel frattempo, sul nostro sito, scorreranno notizie ed aggiornamenti costanti per aggiornarvi di quanto accade nel Principato di Monaco, tanto caro a molti di voi. Buone feste a tutti. Maria BOLOGNA Ricordiamo ai nostri gentili lettori di QE-MAGAZINE che la versione stampabile del magazine digitale è disponibile ESCLUSIVAMENTE per gli abbonati che ne facciano richiesta. Tuttavia è ancora possibile sfogliare gratuitamente ogni numero del periodico fino ad ora pubblicato cliccando sul sito QE-MAGAZINE.COM e su issuu.com/ampmonaco

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QE-MAGAZINE WEB #42 SPECIALE dic. 2018 / gen. 2019 Sommario

PAG 4 Mobilità: il Comune di Monaco si converte all'ele rico // 'Charte sur le Bois': bilanci e nuove adesioni // “Trophees de l’Enterpreneuriat” : azione ed innovazione con i giovani della JCEM // BRICKLIVE: l'allegra invasione dei Lego al Grimaldi Forum

PAG 10 Cartoline postali: immagini antiche e souvenir...// Sono solo parole: MEDITERRANEO Il PIZZI(no)

PAG 18 Il 2018 e la tecnologia

PAG 20 Roma: un presepe vivente a favore della missione in Burkina Faso "Seminando Futuro per Tu i" // ALIS: uomini e donne straordinari per uno

spe acolo unico al mondo // CULTURA E PRINTING REVOLUTION : se ne parla a MADE IN ITALY // Manga e MAGIC: appuntamento con il disegnatore di Captain Harlock, e non solo...

PAG 30 MOiTO MO TO: Ingredienti base della pozione di questa edizione: una

Piazza animata dalla magia, artisti e pubblico coinvolti in uno spe acolo destinato ad entrare nel Guinness dei Primati // INCONTRI: Enrico Esma

PAG 36 AFRICACOLOR: moda e business fanno rima con l'arte di Majolie Ngono // LIONS Club de Monaco: une soirée inoubliable

PAG 39 Charles Leclerc, ambasciatore per la Fondazione Principessa Charlène di Monaco

PAG 40 FIGHT AIDS: insieme con la squadra AS Monaco // CROCE ROSSA:

lanciata la campagna di Crowdfunding per costruire dei pozzi nel Burkina Faso

NE W

www.fishow.org

FISHOW supporta PASSION SEA

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PAG 42 AGENDA DE MONACO

www.passionsea.com

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#42 SPECIALE dic. 2018 / gen. 2019

Mobilità: il Comune di Monaco si converte all'ele rico

©-Mairie de Monaco

Lo scorso 17 dicembre 2018, il Sindaco Georges Marsan e Marjorie Crovetto Harroch, Vice Sindaco e Delegato per l'Ambiente, qualità della vita e Sviluppo Sostenibile, hanno ricevuto tre nuovi scooter elettrici. L'iniziativa, che consolida l'impegno del comune monegasco all'applicazione pratica delle norme previste nel Patto Nazionale per la Transizione Energetica, firmato lo scorso 8 ottobre, s'inserisce nelle principali linee d'azione intraprese dall'amministrazione sulla tutela ambientale, incentrate principalmente sulla mobilità, spreco ed energia. Le due ruote di 50cm3 hanno un'autonomia di 100 chilometri e saranno assegnate alla Polizia Municipale e al Servizio del Dominio Comunale - Commercio, Mercato e Mercati: A breve la flotta del Municipio dovrebbe integrare altri scooter e veicoli elettrici al 100%. 4

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'Charte sur le Bois': bilanci e nuove adesioni

©Michael Alesi_Dircom

Si chiama 'Charte sur le Bois' e indica le buone pratiche per l'utilizzo e la gestione virtuosa del legno, ed i suoi principi di funzionamento sono aggiornati ogni anno. Per la sua complessità, ad esse s'ispira l'operazione "Monaco si impegna contro la deforestazione", avviata nel 2011 e frutto di una partnership tra il governo monegasco, la Fondazione Principe Alberto II di Monaco,

il 98% delle aziende ritiene utile la 'Charte sur le Bois' in quanto integra il tema della lotta alla deforestazione con le loro politiche di responsabilità sociale mentre, dal punto di vista delle loro attività, la stessa permette alle imprese a gestire meglio i propri rifiuti (83%) e lavorare con i fornitori di offrendo prodotti certificati (78%). La 'Charte sur le Bois' ed i relativi

l'associazione MC2D e IMEDD. Nel 2017, 40 documenti di adesione sono disponibili sui aziende hanno partecipato a questo studio, siti web di Governo, della Fondazione permettendo il rinnovo sia dei contenuti che Principe Alberto II di Monaco e di IMEDD. degli impegni prescritti dalle regole prescritte da questa 'charte'. Insieme ai nuovi sottoscrittori, tutti i membri si sono ritrovati lo scorso 18 dicembre 2018 per fare il punto della situazione e definire nuovi obiettivi necessari per migliorarne l'efficacia. L'occasione è stato il cocktail organizzato presso l'Hotel Novotel in chiusura della conferenza "The Forest Trust " dedicata alla certificazione del legno. Tra i risultati emersi,

©Michael Alesi_Dircom

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“Trophees de l’Enterpreneuriat” : azione ed innovazione con i giovani della JCEM di Daniela Nosenzo

E’ stato mio privilegio, nonostante abbia passato l’età utile per essere membro della

“Jeune Chambre Economique de Monaco” (JCEM), assistere al compleanno, il 23esimo, di un progetto che ho tenuto a battesimo.

Correva l’anno 1995, ero una giovane presidente, e colui che sarebbe poi a sua volta diventato presidente nel 1997, Gerald Moyne, creò il Concorso di Creazione d’Impresa. Da allora di acqua ne è passata, e le occasioni per presentare e premiare le migliori iniziative imprenditoriali e startup si sono moltiplicate, addirittura per quattro. Nel corso di une splendida cerimonia tenutasi martedì 18 dicembre 2018 al Grimaldi Forum, sono stati consegnati una dozzina di trofei. Di fronte ad un auditorium affollato da circa 400 spettatori, grazie ad un'organizzazione impeccabile, la prima edizione dei “Trophees de l’Enterpreneuriat” è stata un successo. L'evento, sotto l'Alto Patronato di SAS il Principe Alberto II (presente in sala per l’occasione), ha permesso di premiare i vincitori delle quattro gare organizzate quest'anno dalla JCEM sotto la guida del suo Presidente, Olena Prykhodko: “Graine d’Entrepreneur” per studenti del liceo, “Startup Week end”, tenutosi lo scorso Aprile, “Get in the Ring”, competizione dinamica e internazionale svoltasi a Monaco lo stesso giorno, e il Concorso di Creazione di Impresa, 6

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giunto alla sua 23esima edizione. "Questo evento dimostra il grande lavoro del JCEM durante tutto l'anno per promuovere l'impulso imprenditoriale, ma anche per dare l'immagine di Monaco che amiamo: dinamica, giovane, attiva e intraprendente" cosi si è espresso Stéphane Valeri, presidente del Consiglio Nazionale di Monaco. Il corso della serata è scandito dalle presentazioni delle squadre e intermezzi video per presentare ogni competizione. Le ricompense sono state conferite come segue:

Concorso di Creazione di Impresa 2018:

• Premio del Governo (€ 40.000): Carlo (applicazione per il commercio locale) “Carlo”, un'applicazione dedicata ai negozi locali è il grande vincitore della serata, avendo vinto il premio del Governo del Concorso di creazione d’impresa. Lo stanziamento di € 40.000 dovrebbe aiutare i fondatori ad impiantare la loro soluzione nei prossimi mesi nel Principato. • Premio JCE Monaco (€ 21.000): Metachain (piattaforma dedicata alla tracciabilità nella smartcity) • Premio dello sponsor (Athos - € 5.000): Gangz (agenzia digitale talento) Graine d’Entrepreneur 2018: • Hope Life Team del liceo Albert I • Job in Time Team del liceo François d'Assise - Nicolas Barré • Smart View del liceo tecnico e alberghiero Startup Weekend Monaco 2018: • Guidhop (applicazione di e-turismo) Guidhop progettata in 54 ore in occasione dell'ultima edizione del week-end monegasco. La piattaforma mira a offrire ai visitatori un'esperienza senza precedenti con l'aiuto di guide professionali e un approccio immersivo. Get in the Ring 2018: • Attestis (pannelli di permessi di costruzione connessi) La startup basata a Sophia Antipolis creata da Guilhem Ensuque ha conquistato il favore della giuria grazie ai suoi pannelli di permessi di costruzione connessi e geolocalizzabili. ....................................................................................................................................................................................................

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BRICKLIVE: l'allegra invasione dei Lego al Grimaldi Forum

Dopo oltre 60 eventi organizzati solo quest'anno, l'originale format BRICKLIVE raggiunge il Principato di Monaco per arricchire i saloni del Grimaldi Forum durante le feste di fine anno. Infatti è proprio qui che troviamo l'universo dei mattoncini Lego, declinato nelle sue più diverse situazioni. L'appuntamento, dal 22 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, si annuncia come tappa ideale per una famiglia con bambini, per vivere esperienze interattive decisamente ispirate al Natale (s'intitola BrickLive Christmas, non a caso), ma anche di educare, far lavorare l'immaginazione e condividere con gli altri i giochi realizzati. Da non perdere poi il parco tematico il "Lego Animal Paradise", stupefacente esposizione di statue di animali a grandezza naturale in via di estinzione, realizzati con il sostegno della Fondazione Principe Alberto II con cui Bricklive è partner. In realtà, l'edizione monegasca rappresenta quanto di meglio è stato allestito in giro per il mondo, quasi a voler superare il successo ottenuto lo scorso anno, nello stesso periodo, alla Saatchi Gallery di Londra. Con oltre 250.000 mattoncini colorati, il salone si presenta suddiviso per aree tematiche contenute all'interno di grandi recinti strapieni di Lego, di ogni forma e colore, e anche griffati con i nomi di alcuni sponsor che hanno contribuito alla realizzazione di questa insolita attrazione. Interessanti anche le aree dedicate a Star Wars e quelle riservate alle avventure di Minecraft e Galactic. Da non perdere l'angolo, per i più piccini, le grandi vasche piene di Lego, dentro cui tuffarsi senza scarpe, e le delizie proposte nell'angolo ristorazione. Insomma, ce n'è proprio per tutti i gusti...

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Firma del MoU: S.A.S. le Prince Albert II et S.E. M. Majid Saif Al Ghurair, Chairman della CCI di Dubaï, M. Michel Dotta, Presidente del MEB et S.E. M. Hamad Buamim, Presidente-Ceo della CCI di Dubaï,(Crédit CCI Dubaï)

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Cartoline postali: immagini antiche e souvenir...

L'Associazione dei cartofili di Monaco è stata creata nel 1979 per iniziativa dei collezionisti di Monaco, desiderosi di riunire i fan delle vecchie cartoline del Principato. Questa associazione conta diversi membri che si ritrovano periodicamente per scambiarsi informazione o per completare le loro ricerche. Inoltre, trimestralmente, viene

stampato e distribuito solo agli associati un bollettino cartaceo, la cui tematica è legata alla storia della cartolina, ovviamente, e della sua evoluzione. Nel numero di dicembre 2018, oltre all'evoluzione delle immagine pubblicate sulle carte postali illustrate e vendute nel Principato di Monaco, di cui abbiamo qui alcuni esemplari, il suo Presidente, Patrick Occelli, ci propone delle immagini rare ed evocative, risalenti all’inizio del secolo scorso. Più precisamente siamo nel 1899, quando il vignettista A.Hembo organizza per 10 mesi un esposizione di cartoline francesi. Lo scaltro

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Hembo, riportano le cronache, approfittò dell’inaspettata morte dell’allora Presidente della Repubblica Felix Faure – colpito da ictus mentre s’intratteneva con la sua amante realizzando una cartolina di condoglianze venduta durante l’evento da lui organizzato, cosa che gli permise di far pubblicità al suo evento. ./.

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Altra curiosità, confidate per l'occasione da Christian Deflandre, Direttore del Museo delle cartoline di Antibes, è come lo sviluppo della cartolina fu accolta dal pubblico nel primo decennio del ‘900, con migliaia di esemplari distribuite e vendute in tutti gli angoli delle strade, provocò un editore di cartoline, al punto da fargli stampare una carta postale su cui è stata impressa l’immagine di un demonio beffardo. Tutta rossa fiammante, sotto il disegno provocatore, fu indicata la scritta ‘ Che il diavolo porti via chi ha inventato la cartolina”. Ovviamente, per i collezionisti, questa chicca è molto ricercata, ma probabilmente anche allora deve essere stato un pezzo molto prezioso. Se vogliamo, è stata una forma di comunicazione alla Charly Hebdo, diciamo così...

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Sono solo parole: MEDITERRANEO C'erano una volta, dieci spiriti che vagavano sulla superficie del Mediterraneo. Il loro respiro accarezzava le onde e benché traboccassero di potere, di solo respiro essi erano costituiti. Un vecchissimo scrivano li convocò. I suoi occhi fiammeggiavano sotto le sopracciglia abnormi e spettinate. La penna che aveva in mano proiettava le stesse ombre disordinate sulla sua pelle grinzosa e sulla carta ruvida. Ad ognuno di essi venne indicato un luogo e venne consegnato un libro. Gli spiriti non erano molto contenti. I luoghi che erano stati indicati loro non erano affatto piacevoli: guerre e violenze li dilaniavano. Ma ancor più dispiaciuti erano per i libri. Erano abituati a libri vetusti, indossati dal tempo, magari marci, ma affascinanti. Invece vennero consegnati loro libri quasi freschi di stampa, in alcuni casi addirittura ebook. Essi si trovavano molto a disagio con questa carta liscia, senza tracce, senza anima o addirittura senza nemmeno la carta. Furono adeguatamente rimproverati: “Dovete guardare al contenuto e non alla forma. Ed ora muovetevi. Andate nei posti indicati e date il potere a chi volete.” Un anno di tempo passò sotto i ponti dello spazio. E si ritrovarono. E ognuno rese conto...

“Ho pedinato la scrittrice siriana Samar Yazbek, nel suo esilio alla rovescia, durante i suoi tre ritorni illegali in Siria. Attraverso i suoi occhi mi sono reso conto del fatto che lì le donne erano trattate come bestie dagli uomini e dalle leggi che avevano scritto unilateralmente. I loro corpi fremevano per l'ingiustizia ed ora, come se non bastasse, crollavano anche sotto le bombe della guerra. Ho abbandonato la scrittrice al suo destino. Ho letto il libro che mi hai consegnato, ma questo mi ha lasciato ancora più desolato: non parlava assolutamente della Siria o della guerra non sapevo proprio cosa 14

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fare. Ma c'era scritto un pensiero che mi è stato d'ispirazione. In realtà il testo parlava del Fascismo ma in Siria ho visto abbastanza uniformi, abbastanza Sissignore ed abbastanza stellette tirate a lucido che riflettevano cadaveri sozzi di fango, da capire che queste parole potevano tornare utili. Littel, citando uno studio di Thewelwit, definisce il fascista come colui che non è completamente nato. Non si è distaccato in modo sano da sua madre e, di conseguenza, supplisce a questa costituzionale debolezza con una corazza fatta di intransigenza, di durezza, di esasperata esagerazione di tutto ciò che è maschile. E’ proprio così che ho avuto l'illuminazione: avrei dato il potere ad alcune donne che avevano fondato un centro per insegnare ad altre donne letteratura, cinema, poesia, ma anche cose concrete come cucina e primo soccorso. Per premiare le loro attività alcuni tizi avevano pensato bene di devastare e dare alle fiamme il centro da esse creato tra mille difficoltà. Ma attenzione: avrei dato il potere ad esse non come un risarcimento, bensì come un atto terapeutico per tutta la società.”

“Francamente neppure a me è stato molto utile il libro che mi hai dato. Wilhelm Dilthey tesseva lodi sperticate al genere della biografia. A suo dire essa è un'opera d'arte, uno strumento filosofico senza pari. Si affannava a spiegarmi, tramite le pagine, come la biografia potesse essere uno strumento, anzi l'unico strumento per descrivere un’epoca, una filosofia, le sue ambizioni e le sue contraddizioni, aspirando ad una certa qual trascendenza unificante. Questo testo mi ha dato fiducia negli uomini martoriati nei lager libici che avevo davanti. Avevano subito qualsiasi angheria immaginabile ed inimmaginabile. Si preparavano ad essere ammazzati o venduti come schiavi. Ci voleva tanto coraggio a pensare che un gruppo di quegli uomini ormai ridotti a cumuli di rabbia, potesse prendere il potere e governare la Libia senza atroci purghe e tremende azioni di rivalsa. Così non è stato per fortuna. Gli uomini che ho scelto si sono rivelati dei nuovi Mandela e governano la Libia con giustizia e lavorano all'armonia ed al benessere di tutti.” “Voi vi lamentate? A me questo beffardo vecchietto ha rifilato solo un mucchietto di cenere. Ma non sono incline ad arrabbiarmi e così ho cercato di ragionare. Ho pensato che potesse essere ciò che restava di qualche antico tomo non scampato al rogo della biblioteca di Alessandria. Ma poi ho pensato che quel mucchietto di cenere dovesse per forza essere ciò che restava di ....................................................................................................................................................................................................

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una poesia perché Borges ha detto che la poesia è come una fotografia della quale solo un elemento è a fuoco mentre gli altri sono sfocati o non inquadrati pur avendo, magari, la stessa importanza del primo nell’economia del testo. A quel punto mi è tornato alla mente Magris che definiva la poesia, testimonianza dell'assenza e allora tutto mi è stato chiaro. Al governo dei luoghi belligeranti affidatimi avrei dovuto porre dei becchini. Avrei scelto quelli che avevano seppellito abbastanza uomini, donne e bambini da non volerne vedere più. Li ho messi a capo di Marocco ed Algeria ed hanno spento ogni tensione.”

“Oh, amico mio, devi sapere che io ho ricevuto forse qualcosa di ancor più indecifrabile della cenere. Ho ricevuto una rivista di moda. Non capivo proprio cosa farci, poi ho notato qualcosa di strano. In uno dei servizi fotografici veniva rappresentato un truce fatto di cronaca. All'inizio non ho capito. Poi mi sono anche un po’ indignato. Perché Copyright: Andrea Cabiale utilizzare un fatto atroce per parlare di una cosa fatua come gli abiti? Ma poi ho capito che quel servizio fotografico non parlava di abiti e in fondo non parlava neppure del fattaccio di cronaca. Parlava di me e di tutti gli altri lettori di quella rivista. La sua editor, Alessia Glaviano, ci aveva teso una bella trappola per farci riflettere su quanto ancora problematico sia per noi il rapporto con la narrazione del mondo e la sua rigida compartimentazione. Così ho pensato che io il potere lo avrei affidato ai reporter. Stavo facendo bene? Stavo facendo male? Non lo so. Ma avevano visto abbastanza orrore e avevano cercato di tirare le somme e di metterlo a sistema quel tanto che basta per raccontarlo. Forse avrebbero avuto qualcosa di buono da dare al governo dei territori contesi tra Israele e Palestina.” Ognuno di essi raccontò come aveva impiegato il potere. A chi avesse dato la possibilità di governare su un'area. Ma uno dei dieci spiriti, il più scaltro di tutti, fissò con aria di sfida lo scrivano e così lo apostrofò: “La tua canizie non ti nasconde a sufficienza. Tu sei il vecchio Enoch, l'unico essere umano che Dio abbia mai promosso ad angelo. Non so cosa tu abbia voluto fare intervenendo così brutalmente sulla Storia degli uomini. Certo per un po’ questi luoghi disgraziati del Mediterraneo avranno pace, avranno giustizia, concordia. Ma non l'hanno raggiunta grazie al loro libero arbitrio, gliel'abbiamo imposta noi. Non durerà.” 16

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“Hai proprio ragione. Ma non mi chiamo più così da un pezzo, ora mi chiamo Metatron. Parli bene tu di libero arbitrio, ma io sono libero? Sono lo scrivano dell'Altissimo, devo prendere nota di tutti i suoi illuminatissimi pensieri e non potrei immaginare beatitudine più grande. Ma c'è un prezzo che pago. Egli conosce tutto e di conseguenza anche io sono messo a conoscenza di tutte le barbarie perpetrate dagli esseri umani. Dopo secoli di cronache mostruose, non credi che io mi sia stancato di scrivere? Io non sono libero di smettere di scrivere. La scrittura per gli esseri umani è una forma di libertà, alle volte l'unico possibile esercizio di libertà. Per me è una schiavitù, una schiavitù senza fine. Confesso che ogni tanto cerco qualche conforto nei pensieri degli uomini più elevati, nella loro capacità di trovare soluzioni raffinate. Così ultimamente ho cercato di avvicinarmi a qualche importante filosofo contemporaneo per avere una prospettiva un po’ meno divina che mi aiutasse a gestire tutta questa sofferenza ed ho ascoltato un po’ le affollatissime lezioni di Michael J. Sandel ad Harvard. Ho scoperto con una certa frustrazione che questo filosofo non dice proprio nulla, non fa altro che porre vecchissime questioni morali ai suoi studenti e discutere con essi per trovare delle soluzioni. Di questo chiacchiericcio ne sento già tanto, troppo, non ne ho bisogno e così ho deciso di affidarmi a voi per risolvere alla radice le barbarie del Mediterraneo. Hai detto bene. La quiete non durerà. Però almeno per qualche anno ciò che scriverò sarà un po’ meno mostruoso. Ti pare poco?” Lo spirito si dissolse in un sospiro... .....................................................................................................................................................................................................

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Il 2018 e la tecnologia

Sono pochissimi i focolai di resistenza, ma ci sono. Parlo della resistenza alla tecnologia da parte di chi, a volte per semplice timore o per scarsissima conoscenza, continua a non usare un computer, a non avere un telefono o si rifiuta di utilizzare app di messag istica.

Li chiamavamo con ironia “tecnolesi” o “diversamente informatizzati” ma essi esistono e sono i moderni dinosauri in via di estinzione. Peccato, una occasione persa. Ma il sostenitore del “preferisco parlare a voce guardando la persona negli occhi” vive la comunicazione digitale con angoscia e immagina con sgomento un mondo comandato dalle macchine sulle quali teme di non avere nessun controllo. Tuttavia "resistance is futile" e loro sono le prime inconsapevoli vittime di un processo che nessuno può arrestare. Tanto varrebbe provare a farsela amica questa tecnologia. Il 2018 che sta per chiudersi, sotto il profilo del digitale, ha evidenziato alcuni trend piuttosto interessanti. La 18

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criptovaluta (Bitcoin) è arrivata come un lampo sfuggendo a ogni tipo di previsione degli analisti e ha creato enormi ricchezze ed enormi perdite. Ma resta una vera rivoluzione con la quale le banche mondiali iniziano a fare i conti. Facebook è finito sotto i riflettori perché (secondo la tesi accusatoria) ha favorito l’ascesa di Trump diffondendo in modo selettivo e capillare la propaganda, tramite una agenzia russa che per due anni ha fomentato le tensioni razziali sul social blu. Ci sono tutti gli ingredienti per rendere la vicenda appassionante, non è vero? Intanto i nostri cellulari sono sempre più belli, la “realtà aumentata” è diventata mainstream e sarà una delle protagoniste del nostro quotidiano. Abbiamo sui nostri palmari funzioni che troppo spesso non sappiamo nemmeno usare, o che semplicemente ci limitiamo a ignorare per non sovraccaricare il nostro analogico cervello di ulteriori input. Si, perché in fondo lo sappiamo bene che Il primo limite della tecnologia è l’uomo stesso.

Copyright: Studioweb06 .....................................................................................................................................................................................................

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Roma: un presepe vivente a favore della missione in Burkina Faso "Seminando Futuro per Tu i" MUSICA GOSPEL, BOTTEGHE

ARTIGIANE, PUNTO RISTORO, GIOCHI PER BAMBINI, LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DEL CAMMELLO ED I DISEGNI OFFERTI DALL'ILLUSTRATORE DISNEY MARCO GERVASIO: QUESTO E MOLTO ALTRO E' IL PRESEPE VIVENTE MISSIONARIO CHE VI ATTENDE A ROMA... Un viaggio nella storia, per entrare nel Villaggio di Betlemme: incontrare i soldati romani, passeggiare tra le botteghe artigiane, ma anche sostare al punto ristoro. Il tutto accompagnato dalle bellissime note gospel del Nico Bucci & Roma Gospel Voices. Torna a grande richiesta il Presepe Vivente Missionario, in scena sabato 29 dicembre 2018 e sabato 5 gennaio 2019, nella periferia sud di Roma, sede della ComunitĂ Missionaria di Villaregia. (via Antonio Berlese, 55, al km 18.700 di Via Laurentina). Un viaggio nella storia, per entrare nel Villaggio di Betlemme: incontrare i soldati romani, passeggiare tra le botteghe artigiane, ma anche sostare al punto ristoro. Il tutto accompagnato dalle bellissime note gospel del Nico Bucci & Roma Gospel Voices. Torna a grande richiesta il Presepe Vivente Missionario, in scena sabato 29 dicembre 2018 e sabato 5 gennaio 2019, nella periferia sud di Roma, sede 20

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della Comunità Missionaria di Villaregia. (via Antonio Berlese, 55, al km 18.700 di Via Laurentina). Tante le conferme: le botteghe storiche che ricreeranno l’ambientazione dei tempi di Gesù; oltre cinquanta personaggi, dai soldati romani che vi accoglieranno all’entrata del “Villaggio di Betlemme”, fino al ciabattino, al falegname, al fabbro. Ma anche tante le novità: come la partecipazione del coro gospel romano, formato da oltre 50 elementi, diretto da Nico Bucci, che si esibirà nel concerto della natività “Rejoice”. L’incanto del Gospel natalizio risuonerà all’interno della cornice del Villaggio per coinvolgere i visitatori, ed aiutarli ad avvicinarsi al messaggio di Natale. Partecipazione straordinaria del cammello, presente entrambe le date: grandi e piccini potranno salire sulle gobbe e farsi fotografare. Altra sorpresa, il 29 dicembre, è la presenza del fumettista Marco Gervasio, disegnatore Disney, che realizzerà in esclusiva i suoi schizzi con i personaggi Disney per più piccoli. Grande attenzione ai bambini: sarà allestito uno spazio a loro dedicato con laboratori dove potranno cimentarsi in piccole attività manuali. Continua inoltre la collaborazione con la Pro Loco locale, “Cinque Colline”, per offrire ai visitatori la possibilità di consumatore un pranzo veloce, con pasto caldo, patatine fritte, dolci o cioccolato caldo. Obiettivo dell’edizione 2018/2019 è quella di raccogliere fondi per sostenere la missione in Burkina Faso "Seminando Futuro per Tutti", dove da poco più di un anno sono presenti i missionari. Al termine della visita sarà infatti possibile scoprire più da vicino il mondo della missione, in una mostra interattiva che coinvolgerà il visitatore in prima persona. Per contribuire è stata anche creato una raccolta di crowdfunding: https://buonacausa.org/cause/aiutiamo-il-burkina-faso Per info: COMUNITA' MISSIONARIA DI VILLAREGIA VIA ANTONIO BERLESE, 55 – ROMA TEL: 0039 (0)6.5069069 www.preseperoma.it (AMPIO PARCHEGGIO) .....................................................................................................................................................................................................

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ALIS: uomini e donne straordinari per uno spe acolo unico al mondo

Si concluderà a Firenze il tour italiano di ALIS, meglio noto come "lo show dei record”. Dopo il successo riscosso a Brescia, Padova e Genova ( per la tappa ligure) con oltre 160 mila spettatori lo spettacolo, in versione Christmas Gala, assicura numeri strepitosi e un cast internazionale senza precedenti, formato da artisti provenienti dal Cirque du Soleil e dalle più importanti produzioni del mondo. Tutto è al top, per Gianpiero Garelli, fondatore della compagnia Le Cirque World's Top Performers, autore e Show Director. Appassionato di Circo Contemporaneo (qui sono banditi gli animali), senza alcuna sovvenzione, ma solo investimento privato, nel corso dei mesi ALIS è diventata una produzione unica al mondo a livello internazionale, a poco più di 2 anni dal lancio nel 2016. A rendere speciale ALIS, oltre al tocco magico del grande maestro Ugo Nespolo, che ha firmato le scenografie, e di Alessandro Verazzi che ha curato le luci e gli effetti speciali, ci sono molti artisti italiani. 22

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Come, ad esempio Onofrio Colucci che, oltre ad essere il Direttore Artistico dello spettacolo, si è esibito in oltre 50 Paesi per il Cirque du Soleil e Slava's SnowShow. E poi, ancora, il comico e attore Pippo Crotti (Rai, Sky con Fiorello, Mediaset, cinema con Checco Zalone e artista nel Cirque du Soleil), e ancora tantissimi altri talenti, perché la lista dei Top Performers è davvero lunga. Per chi non riuscirà ad assistere a questo incredibile show in Italia, l'appuntamento è rimandato nella primavera 2019, con il debutto del tour che partirà da 5 città della Svizzera. .....................................................................................................................................................................................................

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Dal profilo FB di Charles Leclerc: Credits : @kymillman

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CULTURA E PRINTING REVOLUTION : se ne parla a MADE IN ITALY

“Made in Italy” non è una stazione radiofonica ma non è nemmeno una web radio. Potremmo definirlo un programma radiofonico settimanale in cui vengono presentati, con la formula del talk-show o infotainment, argomenti e tematiche raccontati da selezionati protagonisti delle eccellenze italiane del made in Italy. Nell' ultima puntata on line, la 216 del 17 dicembre 2018, parliamo di CULTURA, o meglio, di “Printing Revolution 1450-1500. I 50 anni che hanno cambiato l'Europa” è il titolo della mostra al Museo Correr di Venezia

che documenta l’impatto della rivoluzione della stampa sullo sviluppo economico e sociale della prima Europa moderna. Tale rivoluzione resta una delle colonne portanti dell’identità europea perché si è tradotta in alfabetizzazione diffusa, promozione del sapere, formazione di un patrimonio culturale comune. Ne parliamo con la curatrice della mostra, Cristina Dondi, ospite di Alessandro Mantero. Per ascoltare questa e le altre interviste realizzate e diffuse in podcast da MADE IN ITALY, basta cliccare su www.madeinitalyradio.it

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Una storia, mille emozioni...

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Il testo che vi proponiamo per questo SPECIALE QE-MAG@AZINE ha partecipato nel 2017, giungendo terzo, al concorso Fabian Boisson. A firmarlo è una giovanissima scrittrice in erba, Gaia O, oggi 17enne, che ha scelto di condividere con noi il contenuto di questa sua opera, rigorosamente in francese. Buona lettura 05/02/2011

Cher journal, Aujourd'hui, ça a été une journée à peu près normale... Mis à part que la sortie culturelle a été désastreuse... ET en plus, je suis assez certaine d'être tombée amoureuse d'un gars de ma classe dont jusqu'à présent j'ignorais totalement l'existence. Il est du genre super-mignon, grand, cheveux blond foncé, yeux noisette. D'acc, je ne sais vraiment plus quoi dire... Dire seulement que j'ai le coeur qui bat fort, c'est ne rien dire et tout dire à la fois... Euh... Il y a un peu trop de « dire » là où je me trompe ? Et puis mince, demande pas la lune, je suis qu'en 6e...Van

19/09/2018

Cher journal; Je sais, ça fait longtemps, la preuve, je suis en Tle maintenant... Mais tu sais, je ne suis pas du genre à en écrire des tonnes. Pourtant aujourd'hui il s'est passé quelque chose qui vaut la peine d'écrire, quelque chose à laquelle je ne m'attendais plus. Bon je ne vais pas être longue : Diego est revenu. Tu sais, mon voisin, on allait au même Collège, on avait même des cours en commun. mais nos conversations se faisaient rares. De nature je ne suis pas une fille ouverte, je l'étais encore moins à l'époque... Et lui, disons qu'il en avait pas grand-chose à faire vraisemblablement. Tous les matins je le suivais de loin en allant vers le lycée et puis quelques fois la chance tournait : on y allait ensemble mais rien ne s'était vraiment passé. Je me souviens, quand on parlait, ou juste il s'approchait, j'avais du mal à respirer, le souffle coupé, mon coeur se mettait à battre genre dix fois plus vite, j'étais prise par les frissons, lui il paraissait juste normal...juste Lui. Puis, un jour, comme ça, sans rien dire à personne, il est parti, on l'a su beaucoup plus tard qu'il déménageait à Florence à cause du boulot de son père, j'en étais malade, je n'ai jamais pensé le revoir un jour mais malgré ça j'ai continué à fantasmer sur lui. Il hantait mes rêves les plus fous et chaque jour j'espérais de le revoir sur le chemin du Collège, car au fond, je n'acceptais pas qu'il était parti et qu'il ne reviendrait pas, c'était plus fort que moi. Mais ça n'est jamais arrivé. J'étais prise au piège entre mon passé que j'avais peur de laisser aller et mon avenir que je bramais. Mais il est revenu. Aujourd'hui. J'ai dû rêver des centaines de fois ce moment... Mais jamais je n'aurais imaginé que ça se serait passé comme ça. Ce matin je suis arrivé au lycée plus tôt que d'habitude, je devais amener au secrétariat les listes pour le tutorat que j'avais fait mettre en place en classe en tant que déléguée est en parler avec ma prof principale. Comme il se faisait tard et j'avais maths avec Pigeon, je me suis bougée à monter les escaliers... Je m'arrête deux secondes essoufflées je lève les yeux. Et qui je vois sortir de la vie scolaire ? Diego. J'ai d'abord mis ça sur le manque de caféine. Ce n'était pas possible qu'il soit revenu ça devait être quelqu'un qui lui ressemblait. Mais plus je m'approchais plus j'en étais convaincue. Et puis Bam, j'ai croisé son regard, les yeux ne mentent jamais, c'était lui. Malgré les cheveux rasés sur le côté avec une tonne de gel et de laque. Malgré les 10 cm de plus et le style vestimentaire décalé. C'était toujours les yeux noisette desquels je suis tombée inconditionnellement et totalement amoureuse. À nouveau ma respiration se faisait saccadée tandis que mon pouls 26

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s'accélérait. Et une fois arrivée devant lui je ne sais pas comment, je ne sais pas pourquoi, mais j'ai senti une montée d'adrénaline, sans quoi je ne lui aurais jamais lancé « Diego ? C'est toi . ». Il m'a scrutée, je ne sais combien de temps. Et puis sa réponse, impitoyable « Euh... Oui... Euh... mais on se connaît ? ». C'était malaisant. Tout ce que j'aurais dû faire c'est me barrer, loin, très loin mais non, j'ai voulu enfoncer le couteau dans la plaie. « Diego, en 6e, cours d'italien. Le délire global de la classe avec le mot bizarre. Ça doit forcément te dire quelque chose ? ». Il a écarquillé les yeux pour reprendre sur le classique : « Euh, vaguement... ». Je lui ai dit que je devais aller en cours et je suis partie, le plus vite possible. Le coeur en lambeaux, ça faisait mal. J'étais amoureuse de lui, depuis très longtemps mais je ne lui avais jamais dit et je ne lui dirais sans doutes jamais. Pourquoi jamais ? Parce-que je sais que ce ne sera jamais réciproque. Mais que ce ne soit pas réciproque c'est une chose. Qu'il n'ait plus aucun souvenir lié à moi ça en est une autre. Ça veut simplement dire que tout ce qu'il éprouve pour moi c'est que du vent. Le reste de la journée a été à peu près normal, j'ai fait en sorte, par tous les moyens de ne pas le croiser ce qui n'empêche pas qu'a la pause je le surveillais, il a retrouvé sa vieille bande, il parle avec tout le monde sauf moi : pourquoi moi Diego ? Pourquoi moi ?! Honnêtement le dernier cours est terminé depuis un bout de temps mais disons que je veux éviter tous moments gênants vu qu'il habite à côté de chez moi... Je sais que je ne pourrais pas l'éviter pour toujours mais aujourd'hui ça en serait trop. Vraiment, je préfère prendre sur moi en lui laissant le temps de rentrer. Le temps de sécher mes larmes et j'y vais, promis. Van

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19/09/2018! ! *BipBip* 06h30... D'après le display, on est le mercredi 19 septembre 2018. Une journée normale si ce n'était que je suis de retour à Paris. Se réhabituer à son ancienne vie, alors que l'on s'en était fait une nouvelle ce n'est pas top. Ainsi aujourd'hui est mon premier jour dans mon ancienne école... Génial. Si l'on veut voir le côté positif j'ai pu recontacter Andrea, Jules et Anthony, ce n'est pas comme si j'étais à nouveau lâché dans un endroit inconnu. « Diego, ramènes-toi, bouge, je n'arrive pas à attraper le Nutella ! », me cria Federico depuis la cuisine. Je me lève encore épuisé. Et lui récupère son pot. Oui, hier il était 3h du matin quand l'ordi s'est déchargé. Je me prépare et je sors rejoindre les gars. Une fois dehors, je ne me sentais pas très bien, sans doutes a cause du sommeil et de l'appréhension, je me retournais sans cesse, je ne sais même pas pourquoi. Je sens comme un noeud au niveau de l'estomac, mais je me dis que ça passera d'ici ce soir. Je laisse mes pensées divaguer le temps d'arriver au banc. « Oh Diego ! » Cria Antho, suivi par tous les autres, je me hâtais d'aller les rejoindre. Ce n'est peut-être pas crédible dit maintenant, mais ils m'avaient manqué, c'était mes premiers amis. Mes premiers adversaires de foot, on était un groupe soudé. Il y a peut-être une chance que ça redevienne comme avant. Pendant 5 min on se raconte l'histoire de nos vies. Ainsi j'ai la surprise d'entendre que Jules est en couple avec Claire, alors qu'ils se haïssaient à l'époque, Anthony est devenu capitaine de l'équipe de basket. Et aussi impressionnant que ça puisse paraître, Andrea est délégué, alors que c'était lui qui planifiait tous nos mauvais cops et qui plaçait les objets pointus sur la chaise du prof. Ça promet. La cloche sonna. C'était le moment d'y retourner. On s'engageait dans le hall, je reconnus plusieurs personnes, certaines m'adresseraient même un signe, d'autres me fixaient interloqués. J'avais oublié ce que c'était d'être nouveau. « M. Branwell ? Vous êtes prié de me suivre. ». Cria une voix suraiguë. Comment c'était possible que cette vieille sorcière de CPE soit toujours là ? À contrecoeur je quittais mes ex-amis à peine retrouvés, si je peux les définir ainsi. Je suivis la CPE qui m'amenait à l'autre bout de l'établissement. Uns à uns, je reconnaissais la plupart de mes ex.....................................................................................................................................................................................................

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camarades. James, Luc, Clarissa, Tobias, Ginevra, ils étaient tous là. C'est impressionnant comment 5 ans peuvent changer une personne. Alors que j'adressais un signe de la main à Yoann, je vis une jeune fille venir vers moi. Elle était vraiment très jolie, habillée tout en noir : elle avait des longs cheveux bruns, mais avec la fin plus claire, des yeux couleur émeraude. Elle avait l'air d'avoir surpassé tellement d'épreuve en étant sortie la tête haute. Elle me regardait fixement, mais j'en étais pas gêné, au contraire, j'avais l'impression d'être apaisé. Puis d'un coup, elle s'exclama : « Diego, c'est toi ? ». J'étais tétanisé, je ne l'avais jamais vue auparavant, je m'en souviendrais sinon. Je repassais mentalement en revue toutes les filles dont j'avis la mémoire mais aucune d'elles lui arrivait à la cheville. Je lui demandais gêné si on se connaissait, ce à quoi elle évoqua un délire d'italien avec une traduction équivoque, je m'en rappelle bien mais d'elle ? Aucun souvenir ne faisait surface. Enfin, elle balbutia quelque chose d'incompressible et se sauva. Elle était vraiment bizarre, très belle mais bizarre. Je fus escorté dans ma nouvelle classe, la TleSb... Ce n'était pas trop mal, Jules m'avait gardé la place à côté de la sienne, tout au fond de la pièce, comme il se doit. Après que la CPE m'ait présenté à la classe je pus enfin aller m'asseoir et souffler. On était en Physique, ça tombe bien c'est l'une de mes matières préférées. J'arrivais facilement à calculer plusieurs forces d'attraction, au tableau, devant tout le monde. au moins j'aurais l'air moins perché. On enchainait donc avec philo, ou je retrouvais Sara, mon ex de l'époque, elle avait beaucoup changer... Plutôt en mal si je dois être honnête. Après quelques formalités, je fonçais m'installer à l'autre bout de la salle. Il est incroyable de se dire qu'il y a 8/9 ans c'était mon amour platonique. La cloche sonna c'était l'heure tant attendue de la pause, je rejoignit donc les gars, ils me pressentent des personnes arrivées après que je sois parti, mais sitôt ils me disait quelque chose, sitôt je l'oubliais... J'ai toujours aimé la recrée c'est un moment paisible... À part quand vous êtes nouveau et tous les regards convergent sur vous. On rentrait et nous dirigeâmes vers le stade, c'est parti pour athlétisme, au menu, 4x500m et penta-bond... Sympathique on va dire, surtout quand on a le meilleur prof du lycée ! Au final on rentrait dans les vestiaires épuisés. Que retenir du reste de la journée ? Moi et Andrea on a foutu du sel et du poivre dans toutes, et je dis bien toutes les carafes de la cafet, non mais quel exemple le délégué. En maths, on a droit à un prof assez terrible : a chaque début d'heure on a 1 min pour résoudre 10 calculs dits élémentaires. J'ai rendu feuille blanche. Ça va faire beau dans la moyenne à la longue. Et sinon les personnes sont sympas, avec du recul, être revenu à Paris a ses hauts et ses bas, mais ce n'est pas plus mal.

En faisant le chemin pour rentrer, je continuais à sentir un malaise, j'étais persuadé que ça se serait estompé au lycée en revoyant tout le monde. C'était tellement fort que j'avais presque du mal à respirer. Je ne sus comprendre que lorsque j'arrivais devant mon ex-maison qui est redevenue ma maison la nature de cette chose... Ce qui me manquait, c'était cette présence qu'a l'époque je sentais chaque jour derrière moi, qui tel un souffle traversait mes os, et pénétrait dans mes veines. Tout d'un coup je réalisais. Ce n'était pas une ombre n'importe laquelle. Je la connaissais, on avait même fait le trajet ensemble parfois. On parlait rarement, mais je sentais qu'elle était là, comme si elle veillait sur moi. En y pensant je ne l'ai pas vue aujourd'hui, je ne l'ai même pas cherchée. Je m'en veux de ne réaliser que maintenant combien elle comptait pour moi, de ne l'avoir jamais appréciée à sa juste valeur. Je fus tiré de mes pensées par un bruit de tallons haut heurtants le sol, je me retournais, telle était ma stupeur, c'était la magnifique jeune fille qui m'avait interpellé ce matin, je la vis baisser le regard et rougir lorsqu'elle m'aperçut, pour se diriger vers la maison a côté de la mienne. C'est alors que mon puzzle s'imbriqua... Ainsi, je réalisais d'être juste devant celle que je cherchais... Vanessa : Et oui, je me souviens d'elle, c'était une fille légèrement solitaire, naturelle, quand je dis ça c'est pour dire sans 30 kg de maquillage sur le visage, comme tant d'autres. Pour être franc jusqu'à aujourd'hui je n'avais jamais vraiment fais attention à elle : pour moi ce n'était juste une fille parmi d'autres en classe. Je la suivais des yeux jusqu'au dernier moment, juste après qu'elle ait tourné la clé, juste avant qu'elle franchisse son portail. Elle se retourna en se mordant la lèvre, on passa plusieurs secondes à se dévisager, sans rien dire. Son regard était magnétique. Et puis comme ça, sans l'avoir vraiment prévu je lui souris, Elle me rendit un demisourire et puis rentra. C'est vrai, Elle avait beaucoup changé, ou bien c'était moi qui ai été assez bête pour ne pas la remarquer. C'est incroyable combien on peut changer en cinq ans. Mais cette fois je n'oublierais plus. 28

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Manga e MAGIC: appuntamento con il disegnatore di Captain Harlock, e non solo... Nei giorni scorso, dal vivo da Tokyo, Cédric Biscay, fondatore di MAGIC, Presidente e CEO della società monegasca Shibuya Productions, (creatrice, tra le altre cose, anche di videogiochi come Astroboy Reboot, Shenmue III e Cobra Return of Joe Gillian) ha sorpreso i suoi fan svelando, al fianco del mitico Leiji Matsumoto, il poster che illustrerà la 5a edizione di MAGIC, salone dedicato al mondo dei manga, videogiochi e cosplayer. Quello che ne è uscito rappresenta un' autentica unica e preziosa locandina firmata da questo grande maestro del manga che, peraltro, sarà tra gli invitati a Monaco, il 9 marzo. Le opere del maestro mangaka Leiji Matsumoto, che ha iniziato la sua carriera nel 1938, hanno raggiunto il successo anche in Italia verso la metà degli anni '80, con le varie serie di cartoni animati giapponesi trasmessi nel pomeriggio: tra questi come non ricordare Captain Harlock e Esmeralda di Galaxy Express 999 (qui illustrati nella locandina)? Gli organizzatori di Magic, fedeli alla loro missione che mira a mettere in evidenza le opere di grandi artisti ed illustratori, hanno dichiarato di essere molto felici di poter rendere omaggio alle sue opere di Matsumoto che hanno fatto il giro del mondo. Tra gli altri gli ospiti annunciati, anche Chris Claremont, sceneggiatore iconico della serie X-Men e creatore di molti personaggi della serie; il mangaka Kazuki Takahashi, autore della serie di punta Yu-Gi-Oh! e molti altri ancora. Per assistere alle conferenze e tavole rotonde, in programma il 9 marzo 2019 al Grimaldi Forum Monaco (entrata gratuita), basta riservare on line direttamente sul sito magic-ip.com. Magari, se menzionate QE-MAG@ZINE, l'unico settimanale digitale del Principato di Monaco, avrete un occhio di riguardo in più. Per informazioni ed iscrizioni: www.shibuya-productions.com .....................................................................................................................................................................................................

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MO i TO MO TO: cocktail metaďŹ sico da gustare senza moderazione. Ingredienti base della pozione di questa edizione: una Piazza animata dalla magia, artisti e pubblico coinvolti in uno spe acolo destinato ad entrare nel Guinness dei Primati di Silvia Giordanino

Cari lettori di MO i TO, a Torino, dopo un magico Natale arriva un magico Capodanno. E voi, siete pronti a farvi sorprendere da eventi imperdibili? Seguiteci e scoprirete il perchĂŠ...

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In qualche numero scorso del nostro/vostro MO i TO (cliccare qui per accedere all'articolo menzionato), vi avevamo anticipato che nella bella città sabauda per tutto il mese di dicembre e l’inizio di gennaio tutto sarebbe stato più straordinario che mai. Ed eccoci, dunque, ad anticiparvi gli eventi e gli artisti che animeranno la notte di San Silvestro. Un modo assolutamente innovativo di proporre magia. È la Magia 4.0, totalmente diversa da quella tradizionale perché è globale, una vera contaminazione tra le arti in cui i giochi di prestigio sono solo una parte poiché il Masters of Magic World Tour® è un vero show immersivo, uno spettacolo completo per la regia di Alessandro Marrazzo. L’evento si svolgerà alla presenza del Giudice ufficiale del Guinness World Record che, dopo aver testimoniato la realizzazione del Guinness World Record, consacrerà Torino ‘Capitale Mondiale della magia’. A partire dalle 22 saliranno sul palco i più importanti campioni del mondo di sempre: Topas & Roxanne, Yanyan Ma, Sos & Victoria, Kai Leclerc, Alessandro Politi, le Angels e i Vertigo….Ma lasciamo a voi la scoperta di questi grandi artisti. La straordinaria esibizione dal vivo, sotto la guida di Walter Rolfo, coinvolgerà i presenti nel count-down, traghettandoli nell’anno nuovo. Uno spettacolo unico in Europa, il più grande mai realizzato con i 15mila spettatori presenti a compiere, contemporaneamente e tutti insieme, una straordinaria magia. Come potete mancare? Per maggiori informazioni cliccare su www.nataleatorino.it/capodanno-2018/ (Si ringraziano gli amici della pagina fb TORINO DA SCOPRIRE per le foto fornite)

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INCONTRI: Enrico Esma di Silvia Giordanino

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Incontrare Enrico Esma, per tutti semplicemente Esma, fa venire in qualche modo in mente di vedere un elfo del Signore degli Anelli… Stessa eleganza, stesso portamento, qualcosa di magico e fatato che non lo abbandona…Ma il linguaggio di questo essere non sono archi e frecce, ma la musica, in varie declinazioni. Non è un musicista comune, Esma, perché ha studiato molto, oltre alla Musica, sia lo Spirituale che l’Esoterismo, trovando nella sua città, Torino, pane per i suoi denti. Si fa notare nel 2011 con la vittoria dell’Arezzo Wave Festival e, l’anno dopo il suo brano “Come una stella” è trasmesso a rotazione da MTV. Apre i concerti dei Negramaro, Tre Allegri Ragazzi Morti, Afterhours,

Francesco de Gregori, Verdena, Le Luci della Centrale Elettrica e nel 2014 pubblica “La Rivoluzione al Sole”. I suoi concerti sono sempre molto frequentati e la cosa bellissima di questo ragazzo è che, nonostante un certo successo, mantenga un’umiltà encomiabile. Ovviamente noi di QE lo abbiamo incontrato, portandoci via la parte più segreta di lui. Raccontaci di te, delle tue origini... Mi chiamo Enrico Esma, ma tutti mi chiamano semplicemente Esma, il mio cognome è diventato il mio nome e non solo come nome d’arte. Ho iniziato a studiare musica a otto anni, venivo da un background culturale legato alla musica da parte di madre e il seguito è stato un processo naturale. Non è stato semplice per niente…l’inizio è sempre faticoso con il solfeggio, la teoria, etc; soprattutto quando

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sei piccolo, fai già il tempo pieno a scuola e avresti voglia di correre per i campi, giocare a pallone e arrampicarti sugli alberi. Ma, in qualche magico modo la Musica si è impossessata di me ed io di Lei e da allora non ci siamo più lasciati. La Musica mi ha tolto da quell’imbarazzo che mi contraddistingueva in quell’età adolescenziale in cui tutto è difficile nelle relazioni umane, invece la sacra arte rendeva tutto più semplice ed è stato proprio allora che ho iniziato a scrivere. Qual è stato il tuo primo lavoro? Il mio primo lavoro è stato un album dal titolo “Problemi di sonno”. Ero proprio ancora un ragazzino, ma fare i concerti con le altre band è stato tutto molto formativo. Avere un palco da cui esprimersi, volare con lo spirito, sfogare l’energia, l’endorfina, l’adrenalina sotto la chiave della scoperta di me stesso come cantante e scrittore. Parlaci della tua ultima opera….Sei sparito per un bel po’ di tempo...L’ultimo lavoro porta il titolo di “Ep Ending” e porta il titolo volutamente ironico di storie d’amore che nascono e finiscono. Il mio ritorno coincide con il video “Tempesta”. Non sono sparito, nel frattempo….Mi sono preso quello che un tempo i nobili chiamavano in modo elegante “anno sabbatico” andando in Australia, Asia e molte città europee, facendo il busker e vendendo i miei CD e, devo dire, raggiungendo in questo modo anche una discreta somma di denaro. Ho imparato molto, ho inseguito l’amore, per questo il titolo dell’album. Hai trovato l’amore? Altra domanda? Cosa ascolti? Ho ascoltato ed ascolto di tutto!!! Non tralascio niente e non ho tralasciato nulla nella mia adolescenza, compresa la musica anni ’70 che è fantastica ancora oggi…Vogliamo mettere “The Wall” dei Pink Floyd? Solo da imparare! Sono attento a tutto, soprattutto ritengo che la nota musicale sia una sinusoide, esattamente come il Tao e quando io canto o suono divento un’antenna per trasmettere vibrazioni divine. Non uso a caso queste espressioni in modo inappropriato perché le mie letture ricorrenti sono il Profeta di Gibran Kahil Gibran, i Vangeli di Matteo e di Giovanni e la Bandhav Gita. Letture che consiglio a tutti: c’è solo del bene da ricavarci. Un consiglio ai ragazzi? Solo uno ma fondamentale! Niente violenza! Di nessun tipo! Rapper o cantante o gruppo musicale che istigano alla violenza: NO Concerti che portano alla violenza: NO Per favore, ragazzi, la musica è amore, come si diceva negli anni passati, ma buoni, è “ love and peace”. Portiamo la musica avanti così! Un ultimo saluto? Vi aspetto ai miei concerti, lettori di QE!!! (Le foto sono tratte dal suo profilo fb) 34

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AFRICACOLOR: moda e business fanno rima con l'arte di Majolie Ngono

Si è svolto lo scorso 6 dicembre, nella suggestiva cornice dell' Hôtel Méridien Beach Plaza Monte Carlo, la serata Black Panther, originale evento organizzata dal Côte d’Azur Business Cocktail, che per permettere ad uomini e donne imprenditori, manager del mondo del lusso ed invitati, di apprezzare l'arte e la bellezza dell'Africa attraverso i suoi protagonisti. Il programma, che previsto un'esposizione effimera di oggetti d'arte africana, ha contemplato momenti di danze tribali, sfilate di moda, proiettando i presenti tra i colori e le suggestioni dell'antico continente, culla di civiltà e culture straordinarie. Protagonista assoluto della serata l'estro della giovane artista camerunese, e residente monegasca, Majolie Ngono, che ha lanciato anche un suo marchio di abbigliamento Africacolor, una linea di abiti casual, chic e glamour, realizzati in Europa e in Camerun con i tessuti tradizionali delle feste tipicamente africane. Dopo Sanremo, Majolie Ngono sceglie anche Monaco per aprire una nuova galleria d'arte e un negozio dedicato alle arti etniche africane, un mondo colorato che ha già conquistato gli ospiti della serata.

Copyright: WEB STUDIO 06

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LIONS Club de Monaco: une soirée inoubliable 6ème édition du concours

international de piano à quatre

© Photos : A. Bastello/Palais Princier

La passion a triomphée lors du gala organisé à l’occasion de la

mains, sous l’égide du LIONS Club de Monaco, le 15 décembre à l'Hôtel Hermitage. C’est en présence de plus de 130 personnes parmi lesquelles le maire de Monaco, Mr Georges Marsan, des représentants En image, de gauche: Grzegorz Nowak, Georges Marsan, Karyn Ardisson-Salopek d'autres Lions Clubs, du Rotary, (Conseiller Communal), Pierre Briere (Président LIONS) et Anna Wielgus de l’Association Amitié sans frontières et du Zonta Club- que la soirée a débutée avec les mélodies du pianiste Vlad Ferrari jusqu' au passage à table des convives. Après le discours du chef du Protocole du Lions Club de Monaco, Victor Messeca, la bienvenue du Président Pierre Brière et du directeur de l'Académie de Musique Rainier III, Christian Tourniare, le concours, (soutenu par la Banque Edmond de Rothschild et organisé en collaboration avec la Mairie de Monaco), a laisse la place à la musique avec le coup de coeur de cette édition: la prestation du duo - composé de Alexei Dimitriadis (russe) et Yanis Farrugia (francais) - qui n'a pas été sélectionné pour la finale, mais a touché le jury par sa jeunesse, sa fraîcheur et sa spontanéité, de deux étudiants de l'Académie de Musique de Monaco. La soirée n'a pas manqué de surprendre les invités qui ont pu découvrir le talent de deux couples finalistes, l'un polonais et l'autre japonais, sur les notes de l'extrait du "Concert folclorico" "pour piano à quatre mains et orchestre, œuvre du compositeur contemporain anglo-australien John Carmichael. Pour accompagner les pianistes, les formidables Solistes de Monte Carlo sous la direction de Jean Louis DEDIEU. L'interprétation de grande qualité, les nuances inspirées par Ravel, ainsi que l'exécution technique passionnante d’Anna Wielgus et Grzegorz Nowak leur a permis de remporter le Prix du Jury, tandis que le duo Keiko Kawabata et Ryosuke Yanase a séduit les invites qui leur a décerné le prix du public. "Notre professeur nous avait parlé de ce concours il y a quelque temps, et même si nous n'avions jamais joué ensemble, nous avons passé les trois derniers mois à nous entraînér avec des partitions très di ficiles. C’est incroyable pour nous d’avoir pu remporter ce prix important. Nous remercions le Lions Club, l’Académie de musique de Monaco et la Banque Edmond de Rothschild Monaco de nous avoir permis d'être ici", déclarait Anna, 23 ans. Le couple japonais, déjà reconnu pour ses concerts dans le monde entier, était également et visiblement très heureux.La soirée s'est terminée par la remise par Mr Daniel Przedborsky à Victor Messeca et Christian TOURNIAIRE d'une œuvre créée par l'artiste Mateo Mornar. Le lendemain, dimanche 16 décembre, les jeunes finalistes des autres catégories se sont retrouvés à l’auditorium Rainier III de l’Académie de musique de Monaco et, à l'issue des épreuves, le jury a décerné les di férents Prix Edmond de Rothschild Monaco aux lauréats. Pour info: www.lionsmonaco.com 38

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Charles Leclerc, ambasciatore per la Fondazione Principessa Charlène di Monaco... L'effetto del regale idillio, accennato

nell'articolo pubblicato su QE-MAG@ZINE #39, è stato alla fine rivelato: il giovane pilota monegasco di F1, sulla pista dell'ultima gara disputata con i colori della Sauber, a Yas Marina (Abu Dhabi) è stato investito nel ruolo di Ambasciatore della Fondazione Princesse Charlène de Monaco. "Sono molto colpita dal fatto che Charles Leclerc sia impegnato con la mia Fondazione come nuovo ambasciatore. E' un giovane atleta di talento, e condivide i valori dello sport che tanto mi sono cari ", ha detto la principessa Charlene. Leclerc, che quest'anno corre a bordo di una delle monoposto Ferrari, realizza così il suo obiettivo, prefissato da quando, da Foto: copyright Eric Mathon / Palais Princier campione di kart ha raggiunto traguardi prestigiosi anche in Formula 3 fino ad alzare ancora il ritmo nel 2016 vincendo la GP3 Series dominando la stagione FIA di Formula 2 nel 2017. Membro della Ferrari Driver Academy nel 2016, in occasione della sua nuova nomina il giovane pilota ha dichiarato: "Oltre alle mie attività di Formula 1, ho una passione per le immersioni subacquee. Quando la Principessa Charlene mi ha contattato per diventare Ambasciatore della sua Fondazione, ho immediatamente risposto positivamente". Già di suo, Charles incarna perfettamente i valori della Fondazione Princess Charlene. Il monegasco infatti, fin dalla tenera età, ha dimostrato una grande professionalità: il gusto per lo sforzo, la perseveranza, la ricerca dell'eccellenza erano all'ordine del giorno. Le sue qualità professionali e umane come l'umiltà, lo spirito di squadra, il rispetto e il fair play, ne fanno oggi un esempio sia per grandi e piccini. Molto coinvolto nelle associazione benefiche, Charles partecipa da tempo anche alle attività dell'associazione che porta il nome del suo mentore ed amico, il pilota Jules Bianchi n. 17, purtroppo scomparso a 25 anni, dopo 9 mesi di coma provocato dal gravissimo incidente che lo ha coinvolto durante il Gran Premio del Giappone 2014. Per ulteriori informazioni su Charles Leclerc: www.charlesleclerc.com .....................................................................................................................................................................................................

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FIGHT AIDS: insieme con la squadra AS Monaco

En photo S.A.R. la Princesse de Hanovre, Isabelle Bonnal, Directeur de l’Education Nationale, de la Jeunesse et des Sports (à droite), Patrice Cellario, Conseiller de Gouvernement – Ministre de l’Intérieur et Jérôme Froissart, Secrétaire Général de l'AMADE Mondiale (à gauche). ©Direction de la Communication / Michael Alesi

Nell'immagine: Christine Barca, Segretario Generale di Fights AIDS Monaco e Elodie Perisi, responsabile della comunicazione, insieme ai giocatori dell'A.S. Monaco Basket@Manuel Vitali_Dircom

Nell'ambito delle attività di prevenzione "Verso Monaco senza AIDS", l''associazione monegasca presieduta da SAS la Principessa Stéphanie, Fight AIDS Monaco, in collaborazione con il Governo e il Comune di Monaco, si è associata al movimento internazionale intitolato «Prevention Access Campaign» #U=U. Il tema di questa campagna di comunicazione, «U=U #Undetectable = Untransmissible», è stata declinata per il Principato di Monaco in « I = I / Indétectable = Intransmissible». A condividerne lo spirito, dopo l'AS Monaco Football Club, anche l'AS Monaco Basket ed i suoi giocatori, i Roca Boys, che hanno scelto d'indossare la maglietta con l'immagine simbolo di questa campagna di comunicazione nel corso dell'allenamento che ha preceduto l'incontro Monaco-Digione (89-71). Per la cronaca, a questa iniziativa, che ha debuttato in tutto il mondo il 1 dicembre, si sono associati anche i membri della Croce Rossa monegasca e Amade, oltre a due esperti medici: Mr. Gervais Dionne, co-scopritore di 3TC (una delle principali molecole del trattamento contro HIV) e Dr. Bruno Taillan, Vice Presidente di Fight AIDS Monaco, medico internista ed ematologo presso l' ospedale Princesse Grace. 40

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CROCE ROSSA: lanciata la campagna di crowdfunding per costruire dei pozzi d'acqua nel Burkina Faso Potrebbe essere un'idea regalo generosa e originale, quella proposta

quest'anno dalla Croce Rossa monegasca. In concreto si tratta di un progetto solidarietà che, in pochi clic, grazie alla piattaforma online "Monaco Crowdfunding", permette di finanziare il trivellamento necessario creare dei pozzo d'acqua. Dal 2011, il Burkina Faso e la Croce Rossa di Monaco lavorano congiuntamente con progetti indirizzati ai bambini impiegati localmente, e che sono a rischio di migrazione precoce. In sei villaggi della regione Poni, nel sudovest del paese, le attività finora proposta hanno come obbiettivo quello di educare le comunità sui pericoli della migrazione minorile e promuove l'accesso all'istruzione e alla formazione per le ragazze. In linea con queste attività, la Croce Rossa Monegasca, appoggiandosi ai risultati della campagna di crowdfunding, intende facilitare l'accesso all'acqua potabile e migliorare la vita di 2.225 abitanti del villaggio di Lemka, a partire dalla fine del 2019. Contribuire concretamente con delle donazioni a questa operazione significa ricevere anche dei riconoscimenti che si traducono concretamente in certificati offerti al donatore firmati da SAS il Principe Alberto II, Presidente della Croce Rossa monegasca; ed inviti a colazione con l'intero team di progetto, sempre per seguire da vicino l'evoluzione della raccolta fondi. Grazie alle donazioni ricevute è possibile che la costruzione di pozzi sia più estesa, cosa che permetterebbe, ad esempio, la diminuzione della trasmissione di malattie a volte fatali dovute alla penuria d'acqua. Oltre la raccolta di € 16.500, previsto per questo progetto, la Croce Rossa monegasca si impegnerà a finanziare ulteriori perforazioni in altri villaggi della regione. Per saperne di più di questa iniziativa cliccare su: https:// www.monacocrowdfunding.com/en/croixrougemonegasque ....................................................................................................................................................................................................

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