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QE-MAGAZINE WEB #41 Anno 3- 15 dicembre 2018

Copyright © Manuel Vitali_Dircom


Edito

QE-MAGAZINE #41 15 dicembre 2018 QE-MAGAZINE #41

Come avevamo scritto tempo fa, i risultati dei sondaggi condotti da BVA Group su 122 stazioni della rete SNCF, aveva consacrato quella di Monaco al primo posto sia per l'alto livello dei servizi offerti che per la "soddisfazione generale". Del resto, l'utilizzo del treno per raggiungere il posto di lavoro, se da una parte rientra nella politica green del Principato, dall'altro pone problemi d'incompatibilità tra i flussi dei viaggiatori che si riversano sulle strade ed il traffico urbano interrotto da continui attraversamenti sulle strisce pedonali. Pertanto, la creazione di un tunnel sotterraneo all'uscita alta della stazione ferroviaria, sul Ponte di Santa Devota, risponde perfettamente a queste esigenze. Il passaggio sotterraneo lungo 80 metri, che collega l'uscita della stazione a boulevard de Suisse, è stato inaugurato il 13 dicembre di quest'anno (i lavori sono iniziati a gennaio 2017 ed hanno richiesto un investimento di 10 milioni di euro) da S.A.S. il Principe Alberto II (in copertina), accompagnato da Serge Telle, Ministro di Stato monegasco e da MariePierre Gramaglia, Consigliere di governo-Ministro delle infrastrutture, dell'ambiente e dell'Urbanismo, il Presidente del Consiglio Nazionale Stéphane Valéri, il Sindaco Georges Marsan e dal responsabile della Stazione di Monaco, Patrick Dubief. Il nuovo tunnel, che si aggiunge ad altre ramificazioni sotterranee che consentono ai passeggeri di raggiungere i quartieri di Fontvieille e Condamine camminando al coperto, rappresenta un virtuoso adattamento alla geomorfologia del territorio di Monaco, che si presta all'impiego di scale mobili ed ascensori per accorciare le distanze tra un punto e l'altro della città. Come ha sottolineato Marie-Pierre Gramaglia nel suo intervento, "Questa galleria mira a obiettivo di ridurre il traffico pedonale all'uscita della stazione, all'incrocio della Santa devota, agevolando il flusso del traffico automobilistico ora non più rallentato dai pedoni in uscita dalla stazione, specialmente durante le ore di punta al mattino e alla sera ". Per chi non lo sapesse, la stazione ferroviaria di Monaco è la seconda più trafficata della Costa Azzurra dopo la metropoli di Nizza, e conta ogni anno 6,7 milioni di viaggi, contro i 2,3 milioni del 1998. Altra novità di questa settimana che vale la pena segnalare è la pubblicazione sul Giornale di Monaco, avvenuta lo scorso 7 dicembre, dei due decreti ministeriali (sulla regolamentazione dei rumori e degli orari di dei lavori pubblici e urbani) frutto del lavoro del Consiglio Nazionale presieduto da Stéphane Valeri, in risposta alla richiesta dei residenti da tempo disturbati dai rumori provenienti dai vari cantieri sparsi per la città. Ottimizzare la qualità della vita nel Principato, o meglio preservarla, resta ancora un valore aggiunto che vale la pena difendere, almeno qui. E questo rallegra tutti. Nel frattempo, sulle nostra pagine, scoprirete altre notizie sorprendenti e eventi da non mancare, ma quel bonheur Monte-Carlo, soprattutto nel periodo natalizio! Ricordiamo ai nostri gentili lettori di QE-MAGAZINE che la versione stampabile del magazine digitale è disponibile ESCLUSIVAMENTE per gli abbonati che ne facciano richiesta. Tuttavia è ancora possibile sfogliare gratuitamente ogni numero del periodico fino ad ora pubblicato cliccando sul sito QE-MAGAZINE.COM e su issuu.com/ampmonaco

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QE-MAGAZINE WEB #41 15 dicembre 2018 Sommario

PAG 4 COP 24: a Katowice c'era anche il Principato di Monaco // ICRI:

proge i e prospe ive alla riunione monegasca // Mobilità urbana: dal 1° di gennaio i pensionati CAR viag iano gratuitamente sui mezzi pubblici monegaschi

PAG 8 Santa Barbara: una tradizione da non dimenticare // ANTIPODI

Il PIZZI(no)

PAG 12 Scelte dolciarie del Natale PAG 14 Street food regale: da Los Angeles a Monte-Carlo, l'intervista del

Principe Emanuele Filiberto di Savoia // TECNOLOGIA e INGEGNO : se ne parla a MADE IN ITALY

PAG 18 MOiTO MO TO: Ingredienti base della pozione di questa edizione:

aspe ando il Natale, anche con i nostri amici a qua ro zampe // INCONTRI: Guido Brivio

PAG 24 Principato di Monaco: alla festa del COM.IT.ES Andrea Morricone conquista tu i

PAG 26: Didier Drogba nominato Vice-Président di Peace and Sport PAG 28 Action Innoncence: 174.800 euro raccolti!

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FISHOW supporta PASSION SEA

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PAG 30 HEBDO-AGENDA DE MONACO

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COP 24: a Katowice c'era anche il Principato di Monaco

©DR

Gilles Tonelli, consigliere governativo - Ministro delle relazioni esterne e della cooperazione di Monaco, accompagnato da una nutrita delegazione, ha preso parte dal 24 al 12 dicembre alla Conferenza delle parti della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, la COP24, organizzata in Polonia, a Katowice, fino al 14 dicembre. Tre anni dopo l'Accordo sul clima di Parigi, e alcune settimane dopo la pubblicazione della relazione speciale dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) su riscaldamento globale di 1,5 ° C, nel corso dei vari incontri si è cercato di finalizzare le direttive che rendono l'Accordo di Parigi pienamente operativo su tutti i suoi aspetti. Mitigazione, adattamento, perdita e danno, finanziamento, trasferimento tecnologico e rinforzamento di capacità rientrano dunque nelle priorità, come ha sottolineato nell'ambito del ' Segment de Haut-Niveau' lo stesso Tonelli, alla presenza del Sovrano monegasco, ed ha dichiarato: "Dopo lo slancio storico che ha permesso all'Accordo di Parigi per vedere la sua sottoscrizione, 3 anni fa, e dopo l'accettazione nel novembre 2016, è nostro dovere cercare di raggiungere il suo pieno potenziale che tale impegno comporta. Il cambiamento climatico non è una vaga minaccia in un orizzonte incerto. Come mostra la relazione speciale IPCC sul riscaldamento a 1,5 ° C, quest'ultimo sta già influenzando popolazioni, ecosistemi e mezzi di sostentamento. E gli eventi recenti devastatori, che non risparmiano nessuna regione del globo, ci ricordano costantemente questa realtà che provoca angoscia ". Durante la conferenza, la delegazione monegasca ha preso parte ai vari negoziati intergovernativi ed al gruppo di lavoro EIG (di cui Monaco è membro al fianco della Georgia, Liechtenstein, Messico, Repubblica di Corea e Svizzera). 4

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ICRI: proge i e prospe ive alla riunione monegasca

©Direction de la Communication / Stéphane Danna

E' stato forte ed efficace il messaggio del Principe Alberto II pronunciato in occasione della prima riunione monegasca e il 33° meeting annuale dell'ICRI (Initiative

fine di trovare soluzioni comuni per ridurre i rischi a carico dell'ecosistema marino. Alle conclusioni tratte nel corso del Think Tank Ocean Solutions Initiative - a cui è seguito

Internationale pour les Récifs Coralliens), organizzati allo Yacht Club di Monaco fino al 7 dicembre. Infatti il Sovrano - che presiede insieme all' Indonesia e l'Australia il triennio (2018-2020) dell'ICRI - ha voluto sottolineare come "la mobilizzazione internazionale, l'azione congiunta degli attori economici e degli Stati, delle organizzazioni internazionali governative e ONG, di scientifici e di associazioni locali, possono raggiungere risultati preziosi. Ora più che mai dobbiamo mobilitarci e perseverare con determinazione con le nostre azioni ". Tra le iniziative di rilievo, oltre alla sottoscrizione dell'accordo bilaterale Monaco - Indonesia nell'ambito della ricerca e la conservazione delle barriere coralline, gli oltre 80 esperti internazionali riuniti al Museo Oceanografico hanno pianificato una serie di iniziative al

il sesto rapporto di valutazione del gruppo di esperti internazionali sul cambiamento climatico (GIEC), si sono aggiunte anche quelle dell'atelier Finance Innovante, che hanno permesso di illustrare varie forme di finanziamenti associate alla conservazione delle barriere coralline e degli ecosistemi marini ad esse connessi.

©Direction de la Communication/Stéphane Danna

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Mobilità urbana: dal 1° di gennaio i pensionati CAR viag iano gratuitamente sui mezzi pubblici monegaschi

Disincentivare l'uso del proprio automezzo e favorire la mobilità cittadina: è possibile senza gravare sulle finanze non sempre floride dei pensionati? La risposta, affermativa, arriva dal Principato di Monaco, che ha approvato nei giorni scorsi la nuova disposizione a beneficio di ex lavoratori residenti nei Comuni limitrofi della piccola Città-Stato. Infatti, coloro che percepiscono la pensione dalla Caisse Autonome des Retraites ed hanno un' età superiore ai 65 anni, possono essere esonerati dal pagamento dei titoli di viaggio per accedere ai mezzi pubblici gestiti dalla Compagnia degli Autobus di Monaco (CAM), e usufruire ad una formula di abbonamento gratuito a partire dal 1° gennaio 2019. La CAM, che già agevola l'uso dei mezzi pubblici agli studenti (10 euro per tutto l'anno scolastico, ndr) ed ai possessori di abbonamento ai parcheggi pubblici ( che utilizzano la carta d'entrata anche come biglietto di trasporto) si affianca così alla politica promossa dal Governo monegasco per favorire lo sviluppo sostenibile urbano. In realtà, fino ad ora i pensionati beneficiavano di condizioni preferenziali in quanto a loro era concessa la sottoscrizione di un abbonamento a tariffe agevolate per 24 viaggi. Tuttavia, grazie a questa formula agevolazione, è probabile che anche la traffico ne possa beneficiare, in vista di meno vetture utilizzate anche se solo per pochi chilometri . Per attivare l'abbonamento è necessario recarsi, con un’attestazione di pensionato CAR e un giustificativo di domicilio, presso l’Ufficio CAM a Fontvieille, al 22/24 rue du Gabian, dal lunedí al venerdì dalle ore 8,30 alle 16,30 orario continuato. 6

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Firma del MoU: S.A.S. le Prince Albert II et S.E. M. Majid Saif Al Ghurair, Chairman della CCI di Dubaï, M. Michel Dotta, Presidente del MEB et S.E. M. Hamad Buamim, Presidente-Ceo della CCI di Dubaï,(Crédit CCI Dubaï)

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Santa Barbara: una tradizione da non dimenticare Il 4 dicembre, a Monaco come altrove, i

Vigili del Fuoco celebrano la loro Patrona, Santa Barbara. Quest'ultima, infatti, rappresenta colei che ha la capacità, anche in condizioni estreme, di affrontare il pericolo con fede, coraggio e serenità, tutte qualità, queste, che si adattano perfettamente alla missione del pompiere, ossia del "corpo civile militarmente ordinato" la cui caserma si trova nel cuore di Fontvieille. Ed è proprio qui che si è svolta la cerimonia, a due passi dalla parrocchia di San Nicola presieduta da padre Penzo, cappellano del Forza Pubblica monegasca. Dopo la funzione religiosa, arricchita dei canti di Manuela Zulberti (soprano) e di Massimo Laguardia (tenore) accompagnati dall'organista Franck Barbut, sono state benedette da Monsignor Barsi due nuove statue che ora adornano la piazzetta Campanin, in prossimità della base operativa dei pompieri monegaschi. La prima, in legno, è dedicata alla figura di Santa Barbara e la seconda, in bronzo, ritrae un pompiere in procinto di lasciare Monaco per raggiungere la Francia, campo di battaglia della Prima Guerra Mondiale. In particolare su quest'ultima opera - commissionata allo scultore monegasco Blaise Devissi su iniziativa

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del colonnello Tony Varo, (ex capo del corpo e attuale comandante superiore della Forza Pubblica di Monaco) con il supporto di SOGEDA del Dipartimento di pianificazione urbana - è stata apposta una targa in ricordo dei quattordici vigili del fuoco che morirono per la Francia durante il conflitto di cui si commemorano quest'anno i 100 anni dal suo termine. Al discorso del capo del corpo, il tenente colonnello Norbert Fassiaux, in ricordo di questa ricorrenza, è seguita la consegna a SAS il Principe Alberto II un "Petit soldat de feu LEON ". La giornata si è conclusa poi con tradizionale pranzo della compagnia dei pompieri e la cerimonia di consegna ai sottufficiali del Corpo del libro dei ricordi scritto dal Colonello Luc Fringant - che da settembre ex Comandate superiore della Forza Pubblica Monegasca ed attuale Primo Aiutante di campo del Sovrano- intitolato "L'ultime salut du Colonel Luc Fringant"

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Sono solo parole: ANTIPODI E mentre a Monaco, questa settimana, in occasione degli Incontri filosofici si discuteva su "Le Monstre en nous", noi riflettiamo su una popolazione che abita al di fuori delle nostre terre e, soprattutto, al di fuori della nostra norma. Vive dall'altra parte del mondo, a testa in giù. Quando per noi è estate, per quella gente è inverno e viceversa. A suggellare la loro contrapposizione radicale a noi ci sono i loro piedi: rivolti all'indietro. Da qui deriva il loro nome: antipodi. Gli antipodi sono una popolazione immaginaria protagonista di un antico mito. Come molti prodotti della fantasia sono estremamente utili. Sono utili a dimostrarci che la nostra semplicistica visione di un mondo precolombiano che assumeva come un dogma quello della terra piatta è piuttosto superficiale. Infatti, nel mondo antico miti, leggende e fantasticherie erano in numero tale da proporre davvero tante versioni alternative della forma della terra e delle assurdità che si potevano incontrare avendo abbastanza fegato da allontanarsi dai territori noti. Erano anche utili per sottolineare che sostanziosa linea di demarcazione corre tra ciò che è nella norma e ciò che non lo è. Già che ci siamo è anche il caso di notare l'arguzia dell’immaginare che dall'altra parte del mondo il ciclo delle stagioni sia invertito. Chapeau. A proposito di piedi mostruosi, ricordiamo quelli del catoblepa. Ad onor del vero, i piedi di questo immondo essere non avevano nulla di speciale, ma siccome la sua testa era sproporzionatamente grande rispetto al corpo, tanto da essere sempre schiacciata al suolo, una volta finì per divorare i suoi stessi arti. O almeno questo è quello che il catoblepa di Flaubert racconta a Sant'Antonio. Ma si sa che quando si parla di mostri, la fantasia galoppa. Si deve tener presente, tuttavia che esseri con capacità straordinarie non esistono soltanto nel mondo della fantasia. E non parliamo necessariamente di animali o piante, ma anche proprio di esseri umani straordinari come l Bajau Laut dell'Indonesia che possono giungere a tempi di apnea impensabili per chiunque altro. Esaminando la loro anatomia scopriamo che posseggono una milza sino al 50% più grossa rispetto alla norma. Se dobbiamo dissertare sul mostro, meglio vivisezionarlo per capire bene l’anatomia della sua difformità. D'altra parte l'etimologia di dissertare è proprio quella di separare in pezzi. Nella sua accezione più propria il mostro ha qualcosa che si connette indissolubilmente con l'atto del cancellare. Il cancellare significa fare un cancello di righe di penna su una parola sbagliata. Dunque rinchiudere una parola sbagliata in un cancello. Che è anche quello che si fa con i mostri. Li si rinchiude, li si separa da ciò che è normale. Il cancello è simmetrico eppure sancisce la più profonda asimmetria: quella tra chi ha il diritto di classificare e chi può soltanto subire la classificazione. In certo senso non siamo tanto distanti dal Mercurio che con arroganza dice a Sosia, uomo assolutamente identico a lui, “Tu non sei tu, ma io lo sono” nell' Anfitrione di Plauto. Il cancello ha due lati come la proverbiale medaglia, ma solo chi si trova da un lato ha il potere di aprirlo. Dunque il cancello in definitiva sancisce il potere del normale sul mostruoso. Come ha sottolineato la filosofa Luce Irigaray, i sistemi di identità duali, in fondo sono sistemi nei quali un'identità fagocita l'altra sino a ridurla a mero riflesso deformato di un sé promosso ad universale. Infatti l'opera della filosofa percorre tutta 10

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la storia della filosofia occidentale rivelando come la ragione universale non sia altro che il maschile che ha schiacciato completamente il femminile. Ma il cancello per sua natura è ambiguo: separa, ma non impedisce di vedere. E qui ci avviciniamo al nocciolo della questione. Il mostro è immondo eppure noi vogliamo guardarlo. Si racconta che Hitchcock per testare la sua intuizione di fare una pellicola su un disgustoso fatto di cronaca, che poi sarebbe diventato Psycho, invitò alcuni amici ad una festa. Distribuì a tutti gli astanti l'articolo di giornale che raccontava il fattaccio. Tutti erano disgustati ed inorriditi, ma come notò con soddisfazione il regista, nessuno riusciva a smettere di leggere. In effetti il mostro è per l'appunto qualcosa che attira l'attenzione, qualcosa da mostrare. Tuttavia è lecito chiedersi come mai quando quando l'enormità del mostro riguarda la bravura, il talento o, semplicemente, le dimensioni fisiche, questa parola può tranquillamente assumere connotazioni positive. Al contrario, quando ha a che fare con la caratura morale dell'individuo non può che essere unidimensionalmente negativa. Forse che la virtù è (e non può non essere) solo nella medietà e le ripugna qualsiasi eccesso? In effetti è una volontà di eccedere nella propria indiscutibile ed indiscussa moralità, che guida il protagonista de Lo strano caso del dottor Jekyll e Mister Hyde di Stevenson. In questo capolavoro, scritto curiosamente sotto pressione dell’editore e quasi di getto, junghianamente la smania di controllo sulla propria moralità spinge uno stimatissimo personaggio della buona società a rinchiudere tutte le parti peggiori del proprio essere in un altrove del quale poi diverrà fatalmente succube. Perché il male non mi riguarda. Il male riguarda per definizione altri luoghi o altre persone o altre epoche. Per citare Sinclair Lewis, primo Nobel per la letteratura americano It Can't Happen Here, qui non può succedere ed infatti è proprio all'ombra della sicurezza espressa da questo titolo che vediamo i più tradizionali valori americani essere sprimacciati fino a diventare le fondamenta di una dittatura parallela a quelle del nazifascismo europeo. Tracciare un confine netto tra ciò che ci piace e ciò che non ci piace di quel che scorgiamo dentro il nostro animo, può essere tutt'altro che semplice e riservare sorprese. Perché non ruberemmo mai un DVD eppure, in fondo, non vediamo quasi nulla di male nel guardare il medesimo film in streaming su internet illegalmente? Come mai il semplice fatto che l'ordine provenga da un'autorità ci porta a compiere gesti inumani verso il prossimo con estrema naturalezza, come ha scoperto nel suo famoso esperimento Stanley Milgram? Dobbiamo ammettere che le condizioni a contorno hanno un ruolo enorme nella quantità di mostruosità che instilliamo nel nostro agire. Oscar Wilde diceva che i cuochi fanno miracoli perché, dopotutto, tutti gli esseri umani sono dei mostri, l'importante è tenerli buoni nutrendoli abbastanza. Come sempre simpaticamente caustico, ma non fino al punto da non prevedere un cordone sanitario che ci tenga al sicuro dal mostro, anche da quello rappresentato da noi stessi. È un altro scrittore inglese, scomparso da poco, a focalizzare l'attenzione sul mostruoso, in una maniera del tutto nuova ed audace: James Ballard. Ballard celebra a suo modo un ritorno dell'uomo alla natura. Un ritorno che ricompone l'unità perduta tra fattizio e naturale, utilizzando come ponte proprio il disfunzionale, il mostruoso. Nei suoi romanzi le varie apocalissi totali o parziali, naturali o metropolitane, messe in scena, sono l'occasione per dare forma alle latenti patologie della mente, finalmente libere di esplodere, di manifestare nel mondo oggettivo, il desolato paesaggio dell’ Inner Space tanto caro all'autore. Progressivamente scopriamo che il normale non esiste più, che il cancello è in polvere e che il mostruoso è diffuso così ubiquamente fuori e dentro i confini della mente da essere il deflagrante testo di un nuovo contratto sociale tutto da scoprire. ....................................................................................................................................................................................................

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Scelte dolciarie del Natale

Piccole e grandi scelte che il Natale ogni anno ci ripropone. Una di queste è l’eterno dubbio tra il pane one e il pandoro.

Origini diverse, storie diverse e soprattutto approcci opposti nella degustazione. Il pandoro è la semplicità, la certezza di cosa ci si troverà a gustare una volta iniziato il rito del dolce di Natale. Il pandoro è superficiale, facile da capire. Imbellettato da un velo di cipria zuccherata a coprire eventuali imperfezioni è l’emblema del disimpegno. Se invece decidete di affrontare il panettone, allora tutto si complica... 12

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Specialmente se non amate la frutta candita e l’uvetta sultanina. Si perché l’impasto del panettone è delizioso, ma hanno deciso di riempirlo con quelle cose dalla consistenza di un lumacone e dal gusto zuccherino, invece i canditi di cedro hanno la pervicace tendenza a ficcarsi nel palato, nella prima fase, e poi a incollarsi alle arcate dentarie in modo piuttosto deciso. La somiglianza con la città che gli ha dato i natali (Milano) è sorprendente. Pragmatico, difficile da capire, ma generoso. Brutto esteriormente, ma con un grande cuore. Internazionale ma al tempo stesso italianissimo. Il panettone è una sfida, è la strada verso il piacere e il successo che è sempre, ahimè, lastricata di insidie.

Copyright: Studioweb06 .....................................................................................................................................................................................................

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Street food regale: da Los Angeles a Monte-Carlo, l'intervista del Principe Emanuele Filiberto di Savoia

di Grazia Pitorri

In linea con il programma “Italian Tasting” e nell'ambito della “III Settimana della Cucina Italiana nel Mondo”, l’Ambasciatore d'Italia a Monaco, Cristiano Gallo, ha organizzato lo scorso 22 novembre, al Fairmont Monte Carlo, un evento dedicato alla pasta, piatto forte della tradizione italiana con la partecipazione straordinaria del Principe Emanuele Filiberto di Savoia. Del resto è proprio questo che viene servito per le strade americane a Los Angeles in California da più di un anno dall’ultimo discendente della dinastia reale italiana, che ha pure deciso di Dal profilo FB di Charles Leclerc: Credits : @kymillman aprire un ristorante e portare sempre più in alto il valore del nostro Made in Italy sopratutto in fatto di food. Nel corso della serata monegasca, occasione per mettere in luce la versione “street food” quale evoluzione del consumo veloce di pasta di Copyright: Andrea Cabiale qualità, il Principe Emanuele Filiberto ha raccontato la sua esperienza dei “food truck” ( bus con prodotti gastronomici) che si spostano da una parte all’ altra della California con l'insegna Prince of Venice. E' un principe quindi alla portata di tutti che scende per strada, tra la gente, e parla di cibo e non solo , ma anche dell’amore quello vero. Innamoratissimo della moglie, l’attrice francese Clotilde Courau, il Principe senza giri di parole ha ammesso che senza la sua famiglia sarebbe perso e ci ha svelato il segreto di questo matrimonio cosi duraturo dal quale sono nate due figlie Vittoria e Luisa oggi adolescenti. Emanuele Filiberto di Savoia Sua Altezza Reale, figlio di Vittorio Emanuele di Savoia e di Marina Ricolfi Doria , Principe del Piemonte e non solo, appartiene ad una delle famiglie più blasonate del pianeta , ma apprezza molto la cosiddetta nobiltà d’animo Principe Emanuele , un membro di Casa Savoia “scende” in strada ed inizia a vendere i prodotti alimentari italiani per le strade americane. Come mai ha deciso di investire sullo street food itinerante? Sono due anni ormai per così dire che sono" sbarcato" negli Stati Uniti . Il mio obiettivo è quello di far scoprire la pasta , ma quella buona agli americani a prezzi giusti. Basta 14

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Copyright: Andrea Cabiale

calcolare che in California ad esempio in un ristorante ci voglio 35 dollari per un piatto di pasta da me si gusta un primo con soli 8 dollari. Presto aprirò anche un mio ristorante e farò arrivare tutti i prodotti dall’Italia. Solo pochi giorni fa a Monte Carlo è stato accolto dall’Ambasciatore, Cristiano Gallo per raccontare il valore dei prodotti italiani all’estero: Lei si sente molto legato al nostro Paese? Certo che si ! Ringrazio molto l’Ambasciatore per questo invito, adoro l’Italia e mi sento italiano al cento per cento. Infatti si è detto che lei potrebbe tornare a far politica in Italia. Si candidò alle europee del 2009 con l’UDC e non fu eletto. Ora fonderebbe un partito tutto suo? Non le piacerebbe tornare a governare? È stata comunque una esperienza bellissima per me, ho girato il Nord Ovest sono stato nei mercati a contatto con la gente. Un passo importante per me che ho vissuto per 33 anni in esilio (i Savoia sono rientrati in Italia solo dal 2002). Del resto l’Italia è una Repubblica, i Savoia non possono tornare a regnare, ma si possono fare delle cose belle rimanendo attraverso altre forme che non si dicono. Gli italiani però sono affascinati dalla nobiltà, in questi giorni ad esempio in tanti hanno seguito il caso di una giornalista italiana , Daniela del Secco d’Aragona che si è autodefinita Marchesa per identificazione personale. Lei Principe cosa ne pensa di .....................................................................................................................................................................................................

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questa situazione un po’ grottesca ? Personalmente non lo so non ho seguito da vicino questa questione , ma posso dire che in Italia la nobiltà non è riconosciuta dunque siamo nobili nel cuore e del resto di chi è uno o l’altro non ci interessa credo. Lei è quindi un Principe del popolo. Di recente ha dichiarato che se una delle sue figlie si innamorasse di un pizzaiolo lei non sarebbe contrario a questa scelta perché crede nell’amore vero… Sicuro! Questa era una risposta un po' stupida. Io ad esempio ho sposato la donna che amo e questo mi rende felice . Poi ho un esempio in casa lampante dell’amore vero mio padre ha sposato una donna non nobile e stanno insieme da 60 anni. Detto questo ci tengo a sottolineare che io ho molto rispetto per i pizzaiolo lo scriva! Lei è sposato con un’attrice francese Clotilde Courau da quindici anni , un amore sempre forte e di grande intesa. Dovesse fare un bilancio cambierebbe qualcosa? L’amore non è mai semplice con Clotilde c’è un rapporto unico e bellissimo e di grande complicità. Non vedo l'ora di trascorrere con la mia famiglia le prossime feste natalizie... Dal profilo FB di Charles Leclerc: Credits : @kymillman

@ Marco Piovanotto

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TECNOLOGIA e INGEGNO : se ne parla a MADE IN ITALY

“Made in Italy” non è una stazione radiofonica ma non è nemmeno una web radio. Potremmo definirlo un programma radiofonico settimanale in cui vengono presentati, con la formula del talk-show o infotainment, argomenti e tematiche raccontati da selezionati protagonisti delle eccellenze italiane del made in Italy. Nell' ultima puntata on line, la 215 del 10 dicembre 2018, parliamo d’ingegno al servizio dell’umanità, quello che può cambiare il corso della storia. È il caso del progetto con cui si ottiene acqua dall’aria,

promosso dall’organizzazione non governativa Humacoo per sfidare la crisi idrica delle scuole in Namibia, sfruttando la tecnologia messa a punto dalla start-up Seas. Questa iniziativa consentirà ai bambini della Hungua Primary School di Opuwo, di avere accesso diretto all’acqua potabile. Ce ne parla, a Made in Italy, Carlo Maria Tieri, direttore generale della Fondazione Humacoo. Alessandro Mantero lo ha intervistato. Per ascoltare questa e le altre interviste realizzate e diffuse in podcast da MADE IN ITALY, basta cliccare su www.madeinitalyradio.it

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MO i TO MO TO: cocktail metafisico da gustare senza moderazione. Ingredienti base della pozione di questa edizione: aspe ando il Natale, anche con i nostri amici a qua ro zampe di Silvia Giordanino

Cari lettori di MO i TO, Torino è pronta a stupirvi! E sapete perché? Che ai grandi ai piccini sia ben chiaro: qui nulla è impossibile, soprattutto nel periodo natalizio. Scopriamo insieme il perché...

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Eh sì perché è proprio ora che si attiva Babbo Natale con gli Elfi che vivono per tutti l’anno nascosti in un villaggio alle porte di Torino per poi manifestarsi in questi giorni. E poi spettacoli, musical, personaggi in costume, il tutto avverrà presso la palazzina di Caccia di Stupinigi, splendida residenza sabauda. Eh…purtroppo ci sono bambini che non hanno pensato per tempo di scrivere la letterina di richiesta per i doni, ma…niente paura, come abbiamo già detto nulla è impossibile: esiste infatti, nelle scuderie reali, un Ufficio Postale molto molto speciale con tanto di renne e… il resto…lasciatelo fare a chi di magia se ne intende…Fate dunque rotta sulle emozioni fermandovi presso il mercatino natalizio (unico coperto in Piemonte!) e poi entrate con il vostro amico a quattro zampe, se vi accompagna, presso il Museo della Resistenza, dove sarà il benvenuto! Fate poi di nuovo una tappa in città, dove, da quasi ogni parte del centro, sarà possibile ammirare la Mole Antonelliana tinta di luce blu grazie a 2500 lampade stroboscopiche a led posizionate del Gruppo Iren. Si è riuscito a dare vita ad una creazione artistica che, pur mantenendo il progetto primario di una concezione artistica di alto livello, portasse avanti una realizzazione pratica di risparmio energetico ambientale, concetto fondamentale in questo momento di così grande sensibilità all’impatto ecologico. Anche una stella a cinque punte di pure luce si poserà come per magia sul simbolo più amato dai torinesi, l' edificio monumentale situato che, con i suoi 167,5 metri d'altezza, è stato per anni l'edificio più alto di Torino.

Copyright: Fefanizzi Fioravante (TORINO DA SCOPRIRE)

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INCONTRI: Guido Brivio di Silvia Giordanino

Copyright: i Katerina Jebb 20

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Guido Brivio è un intellettuale torinese dalla biografia che è un orizzonte di saperi, di spigolature erudite, tali da lasciare disorientati. I suoi esordi sono nella filosofia, disciplina che frequenta ancora oggi come docente dell’Università di Torino. Si è interessato in particolare dell’estetica letteraria e cinematografica, affermando la coincidenza fra arte filmica e filosofia. Ma non solo, perché i suoi interessi sono presto dilagati nei mondi dell’antichistica e della storia delle religioni, suo è il recupero della teoresi erotica e platonica nel volume Paradossi di Afrodite. Origine, eros, immagine, opera che segna il confine fra ricerca erudita e afflato poetico. Proprio quest’ultimo aspetto, in bilico fra letteratura e ricerca interiore, è alla base di una felice iniziativa di divulgazione culturale nata in seno al “Circolo dei Lettori” di Torino, un momento di confronto con il pubblico che dura ormai da più di dieci anni con scadenze settimanali. Alle “trasmissioni” serali di Guido – in realtà l' esatta denominazione è “Caffè Filosofico” – giungono letterati e filosofi d’ogni dove, per presentare i loro libri e per discutere di tematiche spesso

complesse e faticose con un pubblico vivace e interessato a comprendere quello che i media spesso, anzi sempre, passano sotto silenzio. Il gusto estroso, il sovrapporsi talora ardito dei piani di ragionamento, fanno delle serate di Guido un momento importante nel dibattito culturale del capoluogo subalpino. Sarebbe lungo qui nominare la mole di pubblicazioni di Guido, basti ricordare, anche, le sue incursioni negli spazi della poesia, con il volume Libertà dell’amore.

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Sono rimasta colpita dalla vastità dei tuoi orizzonti culturali: cosa muove la tua ricerca? Non è facile rispondere perché un orizzonte è appunto qualcosa in cui si nasce o ci si (ri)trova. Posso riconoscere, solo a posteriori, alcuni assi della mia ricerca: il gusto della bellezza, l’aspirazione a una dimensione assoluta, il mistero del visibile, il superamento dei limiti dualistici e la trasfigurazione dell’individualità. Al “Caffè Filosofico” da te inventato e che conduci da anni, sono passati decine e decine di intellettuali: qual è il ricordo più singolare? I ricordi più singolari non riguardano un ospite specifico ma che cosa è accaduto, qualche volta, allo spazio in cui ci troviamo con il pubblico, che in certi istanti sembra in effetti trasfigurarsi e divenire un luogo in cui abbiamo tutti la sensazione che accada qualcosa di indefinibile che ci collega e ci riunisce e che è pieno di senso, qualcosa che ha a che fare con quell’apertura che per Heidegger coinciderebbe con l’esperienza della verità ma che non è riducibile a nessun contenuto. Hai scritto molto di cinema e filosofia: hai un regista o un film che preferisci? Certamente Andrej Tarkovskij, il più grande poeta del cinema di tutti i tempi, che per me è l’equivalente dell’esperienza della musica con Bach e della pittura con Leonardo. I suoi sette film – solo sette, come predisse al giovane regista in una seduta spiritica lo spirito di Pasternak, - sono tutti dei capolavori. Suo figlio, che vive a Firenze e si occupa dell’opera del padre, è un mio grande amico. Nel tuo libro su Afrodite, recuperi il senso originario del misticismo erotico: pensi 22

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che il cinema possa esprimersi in questo senso? Come ha detto David Lynch, un altro regista che amo molto e che indaga in uno dei modi più intensi del cinema contemporaneo i confini estetici e metafisici: l’eros è un mistero e il cinema finisce per rappresentarlo molto piattamente. L’eros mistico si colloca proprio al confine tra il visibile e l’invisibile, per questo è così difficile attingerlo per il cinema, anche se in un certo senso tutto il cinema autentico non fa altro che rappresentare proprio questa dimensione… Secondo te, la filosofia può servire ancora all’uomo contemporaneo? Deve servire, questo è stato da sempre il suo compito e il senso stesso della sua nascita, e questo deve continuare a essere, altrimenti non ha alcun senso che resti in vita. D’altronde, come ha scritto Jung, il senso è la miglior cura, e il mondo contemporaneo ha bisogno più che mai di essere curato. Hai una riflessione per i nostri lettori? Un qualcosa su cui “meditare”? Un tema che mi è molto caro in questo momento è quello dell’abbandono, la Gelassenheit di Meister Eckhart, cioè la capacità di abbandonare le cose e abbandonarsi al tempo stesso alle cose, che è l’opposto del controllo e della resistenza, del conflitto e dell’imposizione, su se stessi e sugli altri, e che è il segno più bello, per me, della vita e dell’amore.

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Principato di Monaco: alla festa del COM.IT.ES Andrea Morricone conquista tu i

Tradizionalmente, nel corso del mese di dicembre, il Comitato Italiano all'Estero (COM.IT.ES.) del Principato di Monaco organizza una serata riservata agli italiani con regolare carta di soggiorno, ed accessibile, su invito, alle autorità monegasche, agli sponsor e a chi durante l'anno condivide con i connazionali iniziative ed attività di vario genere. Quest'anno Ezio Greggio, al suo terzo anno di presidenza dell'organismo istituito dal Governo italiano on legge n. 205/1985, ha organizzato, coadiuvato dai signori Longo (Annarita e Gabriele) e dal Segretario Generale Michela Devoto-Rosso, una serata all'insegna delle grandi musiche d'autore, invitando il figlio del grande Ennio Morricone, Andrea. Ma prima del concerto, applaudito dalla gremita sala dell'Auditorium Ranieri III Ezio Greggio è salito sul palcoscenico supportato da Maurizio DiMaggio di RMC per invitare sul palco S.E. Cristiano Gallo, Ambasciatore d’Italia a Monaco, il quale ha rivolto il proprio augurio a tutti ricordando i forti legami che uniscono il Principato e l'Italia. Successivamente lo hanno raggiunto anche le autorità di Monaco presenti. A cominciare dal Segretario di Stato Jacques Boisson, il quale ha portato il messaggio di auguri di S.A.S. il Principe Alberto II e di tutta la Famiglia regnante; Laurent Anselmi, Direttore dei Servizi Giudiziari del Principato; e

Copyright: WEB STUDIO 06

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Stéphane Valeri, Presidente del Consiglio Nazionale di Monaco che ha timidamente accennato

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qualche parola in italiano ricordando le sue origini italiane e della maggior parte dei monegaschi. E poi, ancora, Monsignor René Giuliano, in rappresentanza della Diocesi di Monaco, che ha trasmesso un messaggio di augurio e di speranza a credenti e non, indistintamente. “Il 2018 è stato un anno intenso – ha sottolineato Ezio Greggio – Abbiamo lavorato soprattutto per chi ha bisogno, per chi è in difficoltà, famiglie e anziani, in quanto la solidarietà resta una priorità del COM.IT.ES”. Durante la serata sono stati assegnati poi i riconoscimenti a 19 studenti italiani residenti, che si sono distinti in diverse discipline sportive. A premiarli Jacques Pastor, Assessore allo Sport di Monaco, insieme alla promotrice dell'iniziativa, la consigliera COM.IT.ES Raffaella Morabito-Olivieri. I giovani talenti sportivi che hanno ritirato la medaglia ed il diploma di merito COM.IT.ES 2018 GIOVANI SPORTIVI ITALIANI RESIDENTI NEL PRINCIPATO sono: Giovanni MOLINO, Gaia Umbra CHIAVINI e Arrigo MOSTOSI, Davide STROBINO, Antonio MORETTI, Rebecca CASULA, Alessandro FERRETTO, Mila FAZI, Valeria ARLOTTI e Giulia VIACAVA, Giada LEROSE, Pablo LOTTERO – Giorgio PASCUCCI – Giorgio TOLEDO, Leo CATALANO, Mattia ALBERTI , Giulia PENSIERI, Benedetta MAGNIAlessandra PENSIERI, Giulia BELLARDI. Terminata la cerimonia ha preso il via lo spettacolo musicale con l'orchestra “Ensemble Artemisia”, che Morricone junior ha diretto: intensa l'esecuzione di brani come “C’era una volta in America”, “Mission” e “Malena – Tema d’amore”, tutte scritte dal padre Ennio due volte premio Oscar. In scaletta anche un omaggio a Nino Rota, con l'esecuzione de ”La strada” e “Il Padrino” e poi a Riuchi Sakamoto con il brano “Il tè nel deserto”. Il concerto è terminato con il “Valzer in La Minore”, tratto da “La donna della domenica” e con l’esecuzione in anteprima di “Zenith”, che ha visto la partecipazione straordinaria della dj e producer Yaya Deejay. Lontano dalle classiche colonne sonore, questo brano unisce la Pop Dance e musica classica in un sol colpo. A concludere la serata la consueta degustazione di prodotti italiani d'eccellenza: tra questi molto apprezzati i cannoli siciliani del maestro Giuseppe Triolo. Foto: copyright WebStudio06 e Andrea Cabiale

Foto AMP Monaco

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© Photos : A. Bastello/Palais Princier

Didier Drogba nominato Vice-Président di Peace and Sport

Photo: copyright Copyright Peace and Sport

Dopo la delibera del Consiglio di Amministrazione dell'organizzazione non governativa Peace and Sport (tenutosi l 10 dicembre) nel corso di una conferenza stampa organizzata martedì 11 dicembre allo Yacht Club di Monaco è stata ufficializzata la nomina del calciatore Didier Drogba nelle vesti di Vicepresidente dell'organizzazione presieduta e fondata da Joel Bouzou con l'Alto Patrocinio di SAS il Principe Alberto II di Monaco. Un vero uomo di pace, la cui storia e gli impegni personali hanno permesso di mettere in evidenza le doti diplomatiche di Drogba applicate al mondo dello sport. Nel 2005, dopo aver guidato il suo paese, la Costa d'Avorio, fino alla qualificazione ai Mondiali del 2006, Drogba ed i suoi compagni di squadra hanno lanciato un appello alla popolazione invitata a deporre le armi nel loro paese, devastato da una cruenta guerra civile. Due anni dopo, nel 2007, lo sportivo ivoriano, nato ad Abidjan l'11 marzo 1978 e considerato tra i migliori giocatori della sua epoca, ha fatto un ulteriore passo avanti, creando la Didier Drogba Foundation, con l'obbiettivo di facilitare la salute e l'educazione delle popolazioni più vulnerabili. Consacrato "Peace and Sport Champion of Peace" nel 2017, da allora ha ampiamente contribuito al lavoro sul campo dell'organizzazione, in particolare impegnandosi in Colombia con i giovani. "Avevo un reale desiderio di integrarmi maggiormente con Peace and Sport e di sostenere attivamente il suo presidente Joel Bouzou, se non altro per restituire allo sport quanto ho ricevuto in tutti questi anni", ha sottolineato Didier Drogba che ha aggiunto: "In 25 anni di carriera ho acquisito una certa notorietà, ho creato una rete. Adesso vorrei poter essere in grado di usare questa mia 26

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autorevolezza per portare dei cambiamenti positivi al mondo. " Da parte sua, Joel Bouzou ha sottolineato che "è un vero piacere e onore dare il benvenuto a Didier nel nostro Consiglio di amministrazione per la pace e lo sport, nelle vesti di vicepresidente. Speriamo che questa collaborazione ci permetta di aumentare la visibilità e il riconoscimento della pace attraverso lo sport nel mondo ". Dal 2019, la missione di Didier sarà quella di mobilitare il suo pubblico e la sua rete di atleti, aziende e organizzazioni per invitarli a unirsi alla causa della pace attraverso lo sport. Lavorerà anche per sviluppare il club Champions of Peace e sensibilizzare gli sportivi di alto profilo e mediaticamente importanti per riunirli attorno alla causa della pace attraverso lo sport e i progetti intrapresi e promossi da Peace and Sport.

A proposito di Peace and Sport Peace and Sport è un'organizzazione internazionale indipendente e neutrale con sede a Monaco che promuove la pace attraverso il potere dello sport. Creato nel 2007 dalla Medaglia olimpica e Campione del mondo del Pentathlon moderno Joel Bouzou, Peace and Sport è posto sotto l'Alto Patronato di S.A.S. Principe Alberto II di Monaco. L'organizzazione può contare su un collettivo di oltre 100 atleti professionisti impegnati personalmente nel movimento per la pace attraverso lo sport, i "campioni della pace". Si impegnano ad agire sul campo per mettere la loro notorietà e la loro esperienza al servizio della pace attraverso lo sport. .....................................................................................................................................................................................................

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Action Innoncence: 174.800 euro raccolti! Più che alberi di Natale, a decorare l'atrio dell'Hotel de Paris dal 10 al 13 dicembre mattina, anche

quest'anno, c'erano autentiche opere d'arte, più o meno originali, ma tutte ispirate allo spirito natalizio che aleggia in questi giorni nel Principato di En photo S.A.R. la Princesse de Monaco. Soprattutto qui, nel cuore di Monte-Carlo, Hanovre, Isabelle Bonnal, Directeur de l’Education Nationale, de la Jeunesse et

con la piazza del Casino addobbata con abeti e Conseiller de Gouvernement – Ministre ghirlande colorate. L'occasione per unire generosità des Sports (à droite), Patrice Cellario,

de l’Intérieur et Jérôme Froissart, Secrétaire Général de l'AMADE Mondiale

e azioni concrete, a sostegno dei bambini vittime

(à gauche). ©Direction de la Communication / Michael Alesi

delle trappole dell'uso inconsapevole del web e dei social media, è stata la quattordicesima edizione de "Les sapins d'Action Innocence Monaco", scenografica vendita all'asta dei 33 lotti offerti per finanziare appunto le azioni dell'associazione monegasca Action Innocence (AIMC), fondata e presieduta dalla Louisette Levy-Soussan Azzoaglio

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Ed è proprio durante questo evento, che è possibile raccogliere i fondi necessari per mettere in pratica le attività previste il prossimo anno. Di certo la serata del 12 dicembre, che come da tradizione accoglie SAS il Principe Alberto II di Monaco, sarà ricordata per il record d'incasso, ben 174.800 euro, e per la qualità di VIP ed autorità presenti. Tra i tanti abbiamo scorto lo stilista Anton Giulio Grande, l'imprenditrice Shanu Hinduja, la signora Franca Ferrero, Victoria Silvstedt e Ljuba Rizzoli. E poi, ancora, alcuni generosi protagonisti come Alessandro de Francesco (Gruppo Giardini) che ha donato, per il terzo anno consecutivo, un bell'albero (agrifoglio), corredato da un buono per un soggiorno presso la guesthouse il Podere e da una copia del libro fotografico Hollywoodland 2018 -a tiratura limitata in 40 copie autografate - della modella Vera Atyushkina. La serata ha debuttato con i festosi cori dei bambini dell'International School of Monaco e terminata in bellezza con l'assegnazione dei lotti. Anche questa volta gli organizzatori dell'evento, volontari e attivisti dell'associazione AIMC, possono dirsi davvero soddisfatti. Foto: copyright

Grazia Pitorri, Anton Giulio Grande, Vera Atyushkina e SAR Carlo di Borbone

Alessandro de Francesco, l'Ambasciatore d'Italia a Monaco Cristiano Gallo e Vera Andrea Cabiale //EdWrighImage Alessandro de Francesco, L'ambasciatore d'Italia a Monaco Cristiano Gallo e Vera Atyushkina Atyushkina che indossava anche un foulard della collezione di Pierangelo Masciadri

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HEBDO - AGENDA DE MONACO Musée océanographique de Monaco : "Monaco & l’Océan, de l’exploration à la protection" nouvel espace immersif et interactif dédié à l’engagement des Princes de Monaco en faveur de la protection du monde marin. Renseignements : +377 93 15 36 00 Jusqu'au mercredi 30 janvier 2019, Galerie des Pêcheurs : Exposition sur le thème "Les Pêcheuses" par l'artiste contemporaine Olivia Brazier, organisée par Le Comité National Monégasque de l’Association International des Arts Plastiques auprès de l’ U.N.E.S.C.O. Renseignements : +377 97702672 Samedi 15 décembre à 18h30, Stade Louis II - Salle Omnisports Gaston Médecin : Championnat "Jeep Elite" de basket : Monaco - Dijon Renseignements : +377 92 05 40 10 Samedi 15 décembre à 19h30, Salon Ei fel de l'Hôtel Hermitage Monte-Carlo : Concours 4 mains, finale avec l'Orchestre des solistes de Monte-Carlo sous la Direction de Jean Louis Dedieu, organisée par le Lions Club de Monaco. Renseignements : 06 26 01 41 69 // Dimanche 16 décembre à partir de 9h00, Auditorium Rainier III de l’Académie de musique: Concours 4 mains avec les jeunes artistes de toutes les catégories. Entrée libre et gratuite. Samedi 15 décembre à 20h, Auditorium Rainier III : Luisa Miller" de Giuseppe Verdi avec Adrian Sampetean, Roberto Alagna, Elena Maximova, In-Sung Sim, Artur Rucinski, Aleksandra Kurzak, Antonella Colaianni, le Choeur de l’Opéra de Monte-Carlo et l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo sous la direction de Maurizio Benini, organisé par l'Opéra de Monte-Carlo. Renseignements : +377 98 06 28 28 Samedi 15 à 20h et dimanche 16 décembre à 15h, Grimaldi Forum Monaco - Salle des Princes : Monaco Dance Forum : "Noé", représentation chorégraphique de Thierry Malandain par le Malandain Ballet Biarritz. Renseignements : +377 97 70 65 20 Samedi 15 à 20h et dimanche 16 décembre à 15h, Grimaldi Forum Monaco : Monaco Dance Forum : "Noé", représentation chorégraphique de Thierry Malandain par le Malandain Ballet Biarritz. Parallèlement à ce spectacle seront proposés des colloques, des projections, des workshops et des masterclasses. Renseignements : +377 97 70 65 20 Samedi 15 et dimanche 16 décembre, de 10h à 18h, Grimaldi Forum Monaco : 1er Salon International aux Minéraux, Fossiles, Bijoux, Pierres Précieuses et Météorites. Renseignements : 00 33 (0)6 51 03 39 78 Dimanche 16 décembre à 10h30, Port de Monaco : "U Giru de Natale" (parcours de 10 km dans Monaco) organisée par l'Association Sportive de la de la Sureté Publique de Monaco. Renseignements : 00 33 (0)6 13 21 33 87 Dimanche 16 décembre à 11h, Grimaldi Forum Monaco - Salle Camille Blanc : Projection du film "Sur les Ailes de la Danse" de George Stevens avec Fred Astaire et Ginger Rogers, organisée par Les Archives Audiovisuelles de Monaco. Renseignements : +377 97 70 65 20 Dimanche 16 décembre à 15h, Auditorium Rainier III : Concert de musique de chambre avec Véronique Audard, clarinette, Anne Maugue, lûte, Franck Lavogez, basson, Jean-Marc Jourdin, hautbois, Didier Favre, cor et Sophia Steckeler, harpe. Renseignements : +377 98 06 28 28 Lundi 17 décembre à 18h30, Médiathèque de Monaco (Bibliothèque Louis Notari) : Cours de photographie animé par Adrien Rebaudo. Renseignements : +377 93 15 29 40 Lundi 17 décembre à 19h, Agora Maison Diocésaine - Salle Polyvalente : Ciné-Club : projection du film "Paul, apôtre du Christ". La projection sera suivie d’un débat. Renseignements : 00 33 (0)6 63 72 62 99 Mardi 18 décembre à 12h15, Médiathèque de Monaco (Sonothèque José Notari) : Picnic Music - AC/DC - Live at Donington 1991, sur grand écran. Renseignements : +377 93 30 64 48 Mardi 18 décembre à 19h15, Eglise Sainte-Dévote : "Le Baroque dans tous ses états" par le Département de Musique Ancienne de l'Académie Rainier III. Renseignements : +377 93 15 28 91 Mardi 18 décembre à 20h, Théâtre des Variétés : Tout l'Art du Cinéma - projection du film "Certains l'aiment chaud" de Billy Wilder, organisée par l'Institut audiovisuelles de Monaco. Renseignements : +377 97 98 43 26 Mercredi 19 décembre à 18h30, Auditorium Rainier III – Troparium : Série Happy Hour Musical : concert de musique de chambre avec Mathieu Draux, marimba et percussion et Florian Wielgosik, tuba. Renseignements : +377 98 06 28 28 Mercredi 19 décembre, Stade Louis II : Coupe de la Ligue de football : Monaco – Lorient Renseignements : +377 92 05 74 73 Jeudi 20 décembre à 18h30, Grimaldi Forum Monaco : Thursday Live Session avec The Buttshakers. Renseignements : +377 99 99 20 20 Du vendredi 21 décembre après la classe au lundi 7 janvier 2019 au matin : Jeux pour les enfants "Les Mystères de Noël" . Tous les jours de 9h à 17h à l'exception du 25 décembre. Renseignements : +377 98 98 80 06 ou http://map-mc.org/

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