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QE-MAGAZINE WEB #40 Anno 3- 8 dicembre 2018

Copyright Eric Mathon /Palais Princier


Edito

QE-MAGAZINE #40 8 dicembre 2018 QE-MAGAZINE #40

La tecnologia non tiene lontano l'uomo dai grandi problemi della natura, ma lo costringe a studiarli più approfonditamente.

(Antoine de Saint-Exupéry)

E' di giovedì 6 dicembre la notizia che consacra il Gran Ducato di Lussemburgo, referenza in Europe per essere centro tecnologico di stoccaggio 'green it', come destinazione accreditata per la conservazione e protezione dei dati numerici ed immateriali del Principato di Monaco. La delocalizzazione è dunque per Frédéric Genta, delegato interministeriale alla transizione digitale del Governo di Monaco, la soluzione migliore per mettere al sicuri le informazioni in possesso dell'amministrazione del Principato. Probabilmente, un'operazione simile sarebbe stata di difficile attuazione nell'esiguo spazio monegasco di appena due chilometri quadrati. Del resto, il data center di Lussemburgo è considerata una cassaforte inespugnabile, tra le più sicura al mondo, visto che da tempo ospita, tra gli altri, i dati delle Nazioni Unite e pure quelli dell'Unione Europea. Questa nuova partnership, sancita ufficialmente con una dichiarazione d'intenti firmata dal Ministro di Stato Serge Telle, per Monaco, e dal suo omologo lussemburghese, Xavier Bettel, permette inoltre lo scambio di servizi tra le due amministrazioni. La procedura, evidentemente, prima di trovare applicazione pratica, ha avuto bisogno di numerosi incontri tra le equipe del Centro delle tecnologie d'informazione di Stato lussemburghese (CTIE), e la delegazione interministeriale per la transizione numerica monegasca. Un accordo di questa portata, una volta esteso anche alle pratiche per dematerializzare le pratiche di altri organismi - come già sta succedendo con le cartelle ospedaliere nella recente procedura e-Santé in corso in questi giorni a Monaco - è una vera rivoluzione. Anche se, attenzione, ai dati sensibili di Monaco verrà applicata la stessa procedura prevista per le ambasciate, cosa peraltro già concessa all'Estonia. Lentamente, ma inesorabilmente, Monte Carlo si avvia verso la creazione di un mondo intangibile e l'identità digitale per ogni residente è il prossimo passo. In tal senso la collaborazione con un altro piccolo Stato, pienamente in linea con i programmi europei per la cooperazione in materia di innovazione e sicurezza digitale, è garanzia di successo. Inoltre entrambi hanno scelto la transizione digitale come priorità per sostenere la modernizzazione dei loro governi e per incoraggiare l'innovazione sul territorio. Le sinergie e le interazioni dinamiche derivanti dalle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione sono le vere sfide per le nostre economie e società. Ma la domanda che mi pongo, a cui spero presto di avere delle risposte, è la seguente: i mezzi e gli strumenti impiegati per rendere tutto più veloce, efficace, sono sicuri e testati abbastanza per essere non dannosi per la salute delle persone? In attesa si saperne di più, in questo numero vi abbiamo raccontato l'attualità di questa ultima settimana, debuttata con la grande esposizione di una cinquantina di rare Ferrari, e concluso con l'annuncio di eventi da non perdere...in attesa del feste natalizie che già animano il villaggio di Natale appena inaugurato, sul porto di Monaco.

Ricordiamo ai nostri gentili lettori di QE-MAGAZINE che la versione stampabile del magazine digitale è disponibile ESCLUSIVAMENTE per gli abbonati che ne facciano richiesta. Tuttavia è ancora possibile sfogliare gratuitamente ogni numero del periodico fino ad ora pubblicato cliccando sul sito QE-MAGAZINE.COM e su issuu.com/ampmonaco

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QE-MAGAZINE WEB #40 8 dicembre 2018 Sommario

PAG 4 Sicurezza a Monaco: se ne parla in una diba ito // Assegnati i trofei del Club dell'Eco di Monaco // PAM e Cooperazione Internazionale di Monaco: uniti insieme per l'Africa

PAG 8 Il cammino dei presepi: uno più bello dell'altro... // Sono solo parole: GUERRA Il PIZZI(no)

PAG 12 Opinioni e pensieri in libertà: Flat Earth Society PAG 14 GET THE RING: tanti giovani innovatori, pronti a vincere una nuova sfida // ARTE E MOSTRE IN PIEMONTE : se ne parla a MADE IN ITALY

PAG 16 MO MO i TO: TO Ingredienti base della pozione di questa edizione: una

mostra sui 100 anni della Grande Guerra, i Lego ed una mostra immancabile...// INCONTRI: Ezio Albrile // CLUB LIONS A MONACO: in corso i preparativi per la finale del 6° Concorso internazionale a 4 mani // I bambini della guerra: onore alla memoria anche nel Principato di Monaco // Expérience d’artiste: la colle iva dell'AIAP-UNESCO in mostra fino al 16 dicembre

PAG 25 Mike Horn super star allo Yacht Club di Monaco

PAG 26: Ferrari, Formula 1 e Formula e: a Monte Carlo questo e molto di più Roca team: una serata dedicata ai fans della squadra monegasca

PAG 28 Action Innoncence: appuntamento con la generosità// Soirée

"Princesses" avec "Le Rocher du Cœur" // BALLO DI MONACO A SINGAPORE: generosamente insieme per la Fondazione Principe Alberto II

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www.fishow.org

FISHOW supporta PASSION SEA

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PAG 30 HEBDO-AGENDA DE MONACO

www.passionsea.com

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Sicurezza a Monaco: se ne parla in una diba ito

©Michael Alesi -Direction de la Communication

Il 5 dicembre scorso, organizzata dalla Sicurezza Pubblica, in partenariato con l’Association Monégasque des Activités Financières (AMAF), una conferenza-dibattito sul tema della sicurezza nel Principato di Monaco. La riunione, presieduta dal Consigliere Ministro degli Interni Patrice CELLARIO e con la partecipazione di Richard MARANGONI, (Direttore della Sicurezza Pubblica) e di Etienne FRANZI (Presidente de l’AMAF), ha permesso ai professionisti presenti (impiegati in attività bancarie e commercialisti monegaschi) di apprendere i contenuti delle maggiori tematiche presenti nell'ambito del progetto « Monaco a safe City », qui sintetizzato in in cinque punti essenziali: truffe e falsi bonifici; allarmi e videoproiettori; prevenzione tecnica dei raggiri; cooperazione internazionale e suoi legami operativi; condizioni e modalità per accettare le domande di residenza di cittadini esteri nel Principato di Monaco. Questi appuntamenti, secondo le intenzioni degli organizzatori, forniscono agli operatori di strumenti per prevenire situazioni sgradevoli e promuovere un legame più solido tra i diversi operatori socio-economici e la popolazione. Più in generale, il Governo intende fornire a tutti i settori e categorie merceologiche presenti sul territorio una solida piattaforma di scambio d'informazioni , per mantenere e rinforzare l'alto livello di sicurezza che rende il Principato di Monaco una obbiettivo appetibile sia per i privati che per le società. 4

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Assegnati i trofei del Club dell'Eco di Monaco

©Direction de la Communication / Stéphane Danna

Settima edizione e sette i premiati accolti ai Trofei dell'Eco, iniziativa organizzata dal gruppo editoriale Nice-Matin e dal Monaco Economic Board (MEB) per ricompensare imprenditori e funzionari pubblici distintisi per le loro performance e contributi a rendere

- Ministre des Finances et de l’Économie ainsi que de décideurs et d'acteurs économiques de la place. Au total 7 Trophées ont été décernés afin de récompenser les entrepreneurs de la Principauté qui contribuent à promouvoir

più dinamica l'economia monegasca. I loro nomi e le imprese di riferimento (il cui fatturato totale è stato valutato in più di 220 milioni di euro nel 2017) sono stati celebrati nel corso di una cerimonia con circa 400 invitati, secondo una nota diffusa dalla Direzione della Comunicazione.

l’excellence monégasque dans leur secteur d’activité : - Manager de l’année : Gaëlle Tallarida, Directrice Générale du Monaco Yacht Show. - Développement durable : Enoleo, Pascal Torres. - Coup de cœur : Sportel - Monaco Mediax, Lundi 3 décembre soir, au Grimaldi Forum, Laurent Puons. avait lieu la remise des Trophées du Club de - Innovation : Youdome Monaco, Xavier l'Éco de Monaco 2018, organisée par le Bocquet. Monaco Economic Board (MEB), en - Made in Monaco : Doro, Pierre Batsalle. partenariat avec le Groupe Nice-Matin. Cette - Prix spécial du Jury : Monaco cérémonie s’est déroulée en présence de Informatique Service, Anthony Boira. Jacques Boisson, Secrétaire d'Etat - International : Siamp Cedap, Tigrane représentant S.A.S. le Prince Albert II, de Djierdjian représenté par Djivan Djierdjian. Jean Castellini, Conseiller de Gouvernement (Source: Direction de la Communication) ....................................................................................................................................................................................................

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PAM e Cooperazione Internazionale di Monaco: uniti insieme per l'Africa

Martine Garcia-Mascarenhas e Silvia Caruso, Rappresentante e Direttore paesi del PAM a Mali ŠDR

Si è svolta a Roma, dal 26 al 29 novembre scorsi, la II sessione ordinaria del Consiglio di Amministrazione del Programma Alimentare Mondiale (PAM), a cui ha partecipato anche il Principato di Monaco rappresentato dall'Ambasciatore di Monaco a Roma, S.E. M. Robert Fillon - che ricopre anche la carica di rappresentate permanente di Monaco presso il PAMe dalla sua Segretaria aggiunta, la signora Martine Garcia-Mascarenhas. Ad aprire i lavori del PAM ( l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistenza alimentare) il direttore generale dell'organismo il presidente, M. David Beasley, che ha presentato il rapporto 2018 intitolato "Lo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo'. Tra i dati rilevanti: 821 milioni di persone soffrono ancora di fame e piÚ di 150 milioni di bambini accusano ritardi nella crescita. Il PAM, che potrebbe essere il vettore per stimolare un cambiamento culturale nella logica della gestione dei meccanismi di autonomia alimentare nei paesi in via di sviluppo, ha adottato il suo nuovo programma 2019-2021, individuando piani strategici in numerosi paesi, come il Burkina Faso, Mali, Mauritania e Senegal, che beneficeranno anche degli aiuti e l'impegno forniti dalla Cooperazione Internazionale Monegasca, per il finanziamento a mense scolastiche, di attività per la prevenzione e trattamento della malnutrizione, l'educazione anche in campo alimentare. 6

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Firma del MoU: S.A.S. le Prince Albert II et S.E. M. Majid Saif Al Ghurair, Chairman della CCI di Dubaï, M. Michel Dotta, Presidente del MEB et S.E. M. Hamad Buamim, Presidente-Ceo della CCI di Dubaï,(Crédit CCI Dubaï)

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Il cammino dei presepi: uno più bello dell'altro... Per salire a Monaco Ville (la Rocca)

esistono solo tre modi: in ascensore, con accesso all'interno del Chemin des Pêcheurs; in auto se si esibisce un permesso o se di è targati 06 o monegaschi; e a piedi, arrampicandosi per i viottoli e le scalinate nascoste tra i giardini che circondano il Museo Oceanografico. E poi, la grande scalinata che si inerpica da Piazza d'Armi, la cosiddetta Rampa Foto: copyright AMP Monaco Maggiore, preferita dalla maggior parte dei turisti che, ogni due anni, nei loro tour scoprono decine di preziosi presepi sistemati lungo un preciso percorso indicato sul sito www.chemindescreches@monaco.mc . In realtà l'iniziativa, coordinata dall'equipe dell' Association du Chemin des Crèches diretta da Fabienne Mourou, è molto più che un semplice decoro urbano: sono esposte statuine in argilla, in metallo, di legno ed ognuna di esse narrano la storia da cui provengono, raccontate anche nel libro « Le Chemin des Crèches sur le Rocher » Noëls Provençaux, Noël des différents continents (in vendita solo via email a chemindescreches@monaco.mc.). In realtà, l'itinerario del Chemin des Crèches

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ha riservato un'attenzione particolare ai presepi della Prima Guerra Mondiale di cui, quest'anno, ricorre il Centenario dalla sua conclusione. A raccontarne i dettagli una brochure, distribuita presso la sede centrale dell'Ufficio del Turismo, a pochi passi dalla Piazza del Casinò. Fuori dal circuito, ma sempre inclusi nel progetto dell'associazione, altri allestimenti presso i maggiori hotel monegaschi. Escluso ma non meno bello, italiano al 100%, il monumentale presepe allestito e firmato da Federico Soffici (vedi immagine qui di fianco), che da almeno 4 anni ne fa dono, insieme all'Associazione Dante Alighieri, alla chiesa di Saint Charles che lo accoglie, come vuole la tradizione fino all'8 gennaio prossimo. Buona passeggiata a tutti!

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Sono solo parole: GUERRA Ogni tanto una domanda si presenta alla mia mente: Neil Gaiman, se ci si mettesse d'impegno, riuscirebbe a scrivere qualcosa men che straordinario? Probabilmente non lo saprò mai. Quel che so è che nel romanzo Good Omens di Terry Pratchett e Neil Gaiman, il quarto cavaliere dell’apocalisse è Inquinamento in quanto il vecchio Pestilenza è stato stroncato dalla medicina moderna. Il secondo cavaliere invece è sempre Guerra. Non è messo male. Non è neppure invecchiato, anzi è rappresentato come una ragazza bella ed estremamente seducente. Se Elena di Sparta (o di Troia, come preferite) era occasione di guerra a causa della sua bellezza, nell'opera di Pratchett e Gaiman, è la guerra in se stessa ad essere seducente. Come potrebbe essere altrimenti, visto che la guerra non smette mai di sedurre con le sue promesse false e diaboliche ed, anzi oggi più che mai visto che nel 2017 gli omaggi a costei ammontano a 1.739 miliardi di dollari investiti nell’industria della guerra.

Come tutte le femme fatale, la guerra riesce a sedurre nuovamente anche quegli individui che ha già ridotto in miseria. L'esempio più vicino spazialmente e temporalmente lo abbiamo con la ex Jugoslavia. All'inizio degli anni ‘90 quel mosaico di culture è sanguinosamente esploso dando vita a piccoli stati ed oggi in uno di essi, la Bosnia Erzegovina, ecco che nuovi leader altrettanto nazionalisti, ottusi e rabbiosi stanno spingendo nuovamente i popoli verso il baratro della guerra civile. Ma quanto è facile, ma quanto è liberatorio aizzare una folla contro qualcuno? Ve lo ricordate il celebre "Io, il romanzo di Pasternak non l'ho letto, ma lo disapprovo" che scandisce la persecuzione di Pasternak? Perché se il sostantivo è guerra, l'aggettivo è bellico? È una delle tante transizioni incompiute dal latino al volgare? No, la scelta del germanico werra al posto del latino bellum deriva da una squisita accortezza, ovverosia quella di non utilizzare la parola bellum che troppo facilmente si confonde con bello e certamente nella guerra non c'è niente di bello. Fuori da ogni retorica, è difficile non rilevare come sarebbe assai desiderabile che la stessa attenzione riservata alle parole, fosse riservata anche a ciò che significano. Le guerre sono sempre scoppiate perché ai sovrani sarebbero spettati i nuovi territori eventualmente conquistati, mentre ai sudditi che le combattevano sarebbero toccati i funerali. Testa vinco, croce perdi. Ma oggi, con la democrazia, come possiamo spiegarle? Questa inquietante domanda se la poneva già il grande Calamandrei. “Ma ecco, si vede con terrore che, anche cadute le dittature, nuove guerre si preparano, nuove armi si affilano, nuovi schieramenti si formano. Chi è il responsabile di questi preparativi? Si dice che gli uomini, che oggi sono al potere, sono stati scelti dal voto degli elettori: si deve dunque concludere che le anonime folle degli elettori sono anch'esse per le nuove carneficine? [...] Se domani la guerra verrà, ciascuno di noi l'avrà preparata. Non potremo nascondere la nostra innocenza dietro l'ombra dei dittatori: quando c'è la libertà, tutti sono responsabili, nessuno è innocente.” È difficile trovare una soluzione a questa questione, ma forse una bella fetta di responsabilità ce l'ha il racconto. Sì, perché la guerra è la più spettacolare messa in scena che l'uomo possa fare e comunemente si assume che racchiuda in sé tutta la tragicità della vita ed il calvario della solitudine all'interno di un evento per sua natura corale. Scoperta forse peggiore della morte stessa. Già Hegel aveva messo al centro della sua personale interpretazione della parabola del Cristo, non il Golgota, ma la solitudine dell'orto degli 10

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ulivi. Nell'orto degli ulivi, alla vigilia della sua crocifissione, un Cristo giunto all'apice della sua debolezza umana per la prima volta chiede l'aiuto degli apostoli, “Pregate per me”, per scoprire amaramente che essi, del tutto disinteressati, si sono addirittura addormentati. Quanto è allettante la convinzione che la guerra riesca ad estrarre dal caos informe della vita eroi, martiri, geni, condottieri, vincitori, perdenti, vittime. Ebbene tutto ciò è falso. Dolorosamente ed atrocemente falso. Nella guerra il caos dell'esistenza si amplifica a dismisura, portando l'ottusità e la meschinità umana a livelli spaventosi. Anche celebratissimi film antimilitaristi come Full Metal Jacket o Apocalypse Now, ci consegnano personaggi straordinari, monumentali vere e proprie consacrazioni assolute per attori formidabili. La macchina da presa è fissa sui visi giganteschi di questi attori e delle loro performance per un tempo lungo, lunghissimo, abnorme. Tanto da slabbrare i ritmi dei raccordi cinematografici, che proprio il geniale Murch, montatore dello stesso Apocalypse Now, ha scoperto essere sincronizzati col batter d'occhi degli spettatori. E questi film che creano miti intramontabili della settima arte, starebbero smentendo la tesi della tragica grandiosità dei conflitti bellici? Uno dei pochi film che con acume intuisce questo è Teatro di guerra dell'ottimo Mario Martone, girato nel 1998. Non a caso il film è una profonda riflessione sul rapporto tra cinema e teatro. Parlando di guerra, il film opportunamente è completamente acentrico, rifugge qualsiasi struttura. I suoi personaggi vagano nel nulla, non compiono azioni memorabili, non si è eternano in gesti fenomenali e straordinari, ma annaspano in una casualità sconfortante e sapiente. Il caos più insensato. Eppure paradossalmente la bella fanciulla seduce promettendo l'opposto. La vittoria definitiva. La fine di tutte le minacce. Ma noi abbiamo un problema molto forte con la valutazione delle probabilità quando abbiamo di fronte prospettive così opposte come vittoria e sconfitta. Scendiamo in strada a scoprire come si comporta quella gente comune correttamente inquadrata da Calamandrei come mandante delle guerre presenti e future. Anche perché personificare troppo la guerra è pericoloso. La guerra non scoppia. La guerra esiste sempre. Esiste nei tic e nei pensieri assurdi ed irragionevoli, prima che criminali, che tutti portiamo avanti nel nostro grigio quotidiano. Quando vi sono di mezzo promesse roboanti e irrealistiche, ben confezionate, diventiamo atrocemente incapaci del discernimento anche più elementare. In un esperimento sociologico veniva chiesto a chi aveva appena acquistato il biglietto della lotteria, di rivenderlo in cambio del doppio del prezzo pagato. Avrebbero potuto acquistarne due, sempre che acquistare un biglietto della lotteria posso avere un barlume di senso. Ebbene, quasi nessuno accettava. Evidentemente il rapporto tra la prospettiva dell'abbondanza e l'orrore per la penuria, producono onde d’interferenza dirompenti nella mente dell'uomo. Il parallelo tra la pulsione alla guerra e l'eros, in quest'ottica non è assolutamente campato per aria. Infatti lo stesso Eros è generato dall'unione di Poros ovverosia l'abbondanza e Penia ovvero la penuria di beni materiali. Straordinaria questa immagine che ci lascia il mito greco: la violenza della pulsione erotica è tutta compresa entro lo slabbramento eccessivo del bivio ricchezza-miseria. A spiegare ciò nel Simposio non è Platone stesso e né tantomeno Socrate, ma una donna, Diotima, l'unica che può con cognizione di causa parlare dell'eros. Che può avere qualcosa da insegnare in materia di Eros persino al grande Socrate. In certo senso, un contraltare cerebrale di Elena. ....................................................................................................................................................................................................

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Flat Earth Society

e il delirio delle persone normali A meno che non abbiate passato gli ultimi anni dentro una gro a, certamente avrete in più occasioni sentito parlare della teoria sostenuta da sempre più numerosi gruppi di “pensatori” nel mondo, de a “terrapia ismo”.

Secondo questi teorici del complotto, la terra sulla quale viviamo non è sferica, ma piatta. Tuttavia i poteri forti non vogliono farcelo sapere per non si sa quale interesse e ci lasciano nella convinzione che sia rotonda. Fine della teoria. Fa sorridere, non tanto il fatto che sia possibile in un picosecondo distruggere con tonnellate evidenze scientifiche questo assunto, ma il fatto che il numero delle persone convinte della sua realtà sia in costante e impressionante aumento. Quando vengono a mancare le certezze, quando il 12

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fallimento personale è una scomoda compagnia, ecco che le teorie complottiste arrivano ad alleviare il disagio esistenziale di alcuni. Non sono io che ho fallito, sono i poteri forti che non mi mettono in condizione di trovare un lavoro soddisfacente. Non sono io ad essere sbagliato, è il resto del mondo che non mi capisce, ma io so cose (che ho letto su internet) che voi non sapete e in questo modo non sono più un numero, una nullità, sono un auto-eletto portatore di verità. Il complottista (che si tratti di un terrapiattista o di un sostenitore della teoria delle scie chimiche) rientra generalmente in canoni sociali e comportamentali ben precisi e trova, come si diceva, sollievo a una vita senza entusiasmi, senza particolari gioie, nelle teorie del complotto. Lo fanno stare bene e gli regalano una speranza. Con loro c’è poco da fare, se non annuire mesti, sperando che si ravvedano. Anche perché il “signor nessuno” il complottista fai da te, per essere messo in discussione non accetta la logica, il buon senso e l’evidenza scientifica. Lui vuole un ricercatore nel settore specifico, uno scienziato con cui confrontarsi. Peccato che gli scienziati non abbiano tempo da perdere con loro e, in generale, facciano cose più importanti.Tipo lavorare. Copyright: Studioweb06 .....................................................................................................................................................................................................

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GET THE RING: tanti giovani innovatori, pronti a vincere una nuova sfida E' per martedì 18

dicembre l'appuntamento con le start-up di domani, quelle che potrebbero cambiare il loro ma anche il nostro futuro. Ma di che cosa si tratta, esattamente? Get the ring ha la caratteristica di unire la dinamicità di un autentico spettacolo all'americana, simile ad un incontro di boxe, e la sostanza di un

Dal profilo FB di Charles Leclerc: Credits : @kymillman

concorso a cui partecipano giovani imprenditori debuttanti che si affrontano in coppia, a colpi di risposte e soluzioni, di fronte ad un pubblico che parteggia per l'uno o per l'altro. A vincere la sfida e conquistare l'ambito premio - ossia il finanziamento al progetto che presentano - è colui che riesce ad essere il più convincente di tutti. La competizione Get in the Ring 2018, giunta alla sua quinta edizione, porta a Monaco solo i concorrenti che si sfideranno in una finale mozzafiato, dopo agguerrite selezioni che si sono svolte in giro per il mondo, vale a dire in oltre 100 paesi fin dalla sua creazione. L'evento, promosso dalla JCEM (Jeune Chambre Économique de Monaco) e dall'incubatore/acceleratore MonacoTech, può essere seguita in diretta cliccando sulla pagina Facebook Get in the Ring in diretta su Internet. Lo spettatore potrà assistere ai pitch dei partecipanti invitati un'ultima volta a confrontarsi tra loro, in francese, con turni di 30 secondi ognuno, davanti a una giuria di investitori che decreteranno il vincitore 2018. Ma prima, al Fairmont, agli sfidanti sarà offerta una giornata di formazione per prepararsi al match. I vincitori della sfida monegasca potranno partecipare automaticamente al Global Meetup 2019, evento dove le più innovative startup trascorreranno tre giorni insieme, facendo tesoro di nuovi incontri, magari risolutivi per Dal profilo FB di Charles Leclerc: Credits : @kymillman il lancio dei loro progetti. 14

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ARTE E MOSTRE IN PIEMONTE : se ne parla a MADE IN ITALY

“Made in Italy” non è una stazione radiofonica ma non è nemmeno una web radio. Potremmo definirlo un programma radiofonico settimanale in cui vengono presentati, con la formula del talk-show o infotainment, argomenti e tematiche raccontati da selezionati protagonisti delle eccellenze italiane del made in Italy. Nell' ultima puntata on line, la 214 del 3 dicembre 2018, vi portiamo in provincia di Cuneo, più precisamente nell’Aula Picta, in Piazza Falletti a Barolo, in Piemonte. Qui è ospitata la mostra dal titolo “Anselmo Bucci Maestro del Novecento tra Parigi e

la Grande Guerra”, curata da Vincenzo Sanfo e Guido Cribiori, e promossa dal Comune di Barolo in collaborazione con la Galleria Studiolo di Milano e con Diffusione Italia International Group. Anselmo Bucci fu una figura di primo piano nella storia dell’arte italiana del Novecento, determinata a riportarsi ai fasti della tradizione rinascimentale. Ce ne parla, a Made in Italy, il professor Vincenzo Sanfo ospite di Marco Leone. Per ascoltare questa e le altre interviste realizzate e diffuse in podcast da MADE IN ITALY, basta cliccare su www.madeinitalyradio.it

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MO i TO MO TO: cocktail metaďŹ sico da gustare senza moderazione. Ingredienti base della pozione di questa edizione: una mostra sui 100 anni della Grande Guerra, i Lego ed una mostra immancabile...

di Silvia Giordanino

Cari lettori di MO i TO, Torino si arricchisce in queste settimane di numerosi eventi che meritano di essere raccontare. A cominciare dalla mostra a tema per i 100 anni della Grande Guerra, poi a sorprenderci e a divertirci i Lego (sĂŹ proprio quei mattoncini che si usano per giocare!) e per finire una mostra con le tempere di Piero Ruggeri.

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Dunque l’Arte nelle sue declinazioni più inaspettate, ma, come abbiamo detto più volte: lasciatevi stupire da Torino e non rimarrete delusi! Prima una doverosa riflessione con la mostra aperta fino al 14 dicembre presso il Palazzo Lascaris dal titolo "Dalla guerra alla pace 1918-2018" . L’esposizione racconta, attraverso 46 opere pittoriche e di scultura di grandi artisti di fama internazionale (tra gli altri Balla, Sironi, Guttuso, Picasso, Vedova, De Chirico, Paladino) cento anni di vita italiana, dalla fine della prima guerra mondiale ad oggi. Preparatevi ad ammirare la Monna Lisa di Leonardo da Vinci, la Ragazza dall’orecchino di Perla di Vermeer, il Bacio di Klimt o l’Urlo di Munch. Chinate la testa davanti all’imponenza della Testa Moai o a quella di un dinosauro, ambedue riprodotti in dimensioni originali. Troverete tutto questo ad aspettarvi e molto altro alla mostra “The art of the Brick” presso la sede delle Promotrici delle Belle Arti fino al 24 febbraio 2019, dove, grazie al genio

Particolare Composizione Piero Ruggeri da www.fondazionebottarilattes.it

artistico di Nathan Sawaya, il tutto è riprodotto con i Lego! Tale mostra è stata nominata dalla CNN nella lista delle dieci mostre assolutamente da vedere, visitata da oltre cinque milioni di persone nel mondo, esposta in oltre cinquanta Paesi. Interessanti le tele in mostra di Piero Ruggeri fino a sabato 22 dicembre presso lo Spazio Don Chisciotte della Fondazione Bottari Lattes, in occasione di Artissima e di Torino Art Week. Qui verranno esposte le tempere dell’artista, le quali trasmettono una freschezza più immediata e parlano un linguaggio più leggero al pubblico rispetto a lavori più materici dello stesso autore.

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INCONTRI: Ezio Albrile di Silvia Giordanino

È forte l'emozione in noi suscitata dal mistero, oggi più che mai circondato da un'aura di sospetto e di ambiguità. È un mondo spesso frequentato da personaggi che si definiscono “maestri” portatori di contraffazione, spesso ignari delle radici antiche da cui il messaggio origina. Per questo per noi di QE è un grande privilegio poter intervistare un personaggio della portata culturale come Ezio Albrile, considerato, nel suo campo, uno dei più grandi esperti a livello nazionale. Ezio Albrile è uno storico e antropologo delle religioni che si è occupato in particolare dei rapporti interattivi fra 18

cultura ellenistica e religioni dell'Iran antico (preislamico). Numerosi sono i suoi contributi riguardanti le differenti espressioni del dualismo antico (orfismo, gnosticismo, etc.). Si è occupato in particolare delle interazioni tra mondo orientale e fenomeni «misterici» come lo gnosticismo e l’ermetismo. Ha curato e tradotto diverse opere tra cui il De radiis di al-Kindī (1994) e il Commentario di Olimpiodoro all’alchimista Zosimo (2008), e pubblicato numerose opere di saggistica, tra cui La tentazione gnostica (1995), Ermete e la stirpe dei draghi (2010), I Magi estatici (2014), L’illusione

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infinita. Vie gnostiche di salvezza (2017), Un Karma Occidentale? (2017), Almandal.Trattato ermetico di magia salomonica, in coll. con E. Tortelli (2018), Il labirinto di Ermete (2018). Sempre in questi ultimi mesi ha pubblicato una breve introduzione alla gnosticismo (Cos'è lo gnosticismo ed. Harmakis, Montevarchi 2018). Ezio Albrile da anni segue le tracce di un pensiero alternativo, e ribelle verso la cultura dominante, chiamato “gnosticismo”, un'antica religione che proclamava l'uomo prigioniero in un mondo a lui estraneo. Prima che gli esistenzialisti moderni raccontassero l'alienazione come un male incurabile che affligge l'anima e la rende estranea a questa nostra società, gli antichi gnostici parlavano di un uomo spirituale in balia del cosmo e dei suoi creatori, entità malvagie chiamate Arconti. Il Nostro interlocutore ci racconta di questo… Qual è il tratto saliente dello Gnosticismo antico? E’ il dualismo, cioè un atteggiamento fortemente pessimistico verso il cosmo e l’uomo, visti come negativi e malvagi, quali luoghi di esilio in cui è incarcerata la scintilla divina. Si può facilmente trovare un parallelo nel mondo orientale, in India: nelle Upanishad, i testi sacri dell’antica religione vedica, troviamo «questo mondo» opposto al mondo celeste, in cui dimora il vero essere. Anche secondo il pensiero vedico antico, l’anima dell’uomo è imprigionata nel carcere mondano ma, essendo parte dell’Anima universale, essa sarà liberata, salvata e reintegrata nel mondo superiore. Troviamo in tutto questo il concetto di “Salvatore”? Lo Gnosticismo ha per oggetto la «gnosi», una forma di conoscenza religiosa incline a rivelare la vera realtà spirituale dell’uomo. Trasmessa da un Salvatore (Sōtēr), che è quindi anche un «Rivelatore», e garantita da una specifica tradizione esoterica, essa è in grado di per sé di salvare chi la riceve. In genere l’iniziazione gnostica di cui l’adepto viene reso partecipe è un racconto mitico, un «logos di rivelazione» che ha lo scopo di rispondere agli interrogativi classici del dilemma esistenziale: «chi siamo, che cosa siamo diventati; dove ....................................................................................................................................................................................................

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siamo, dove siamo stati precipitati; che cosa è la generazione, che cosa è la rigenerazione (palingenesia)». La gnosi è la redenzione dell’uomo interiore. E gli inferi? Per lo gnostico gli inferi non si trovano più al di sotto o ai margini del mondo, bensì hanno invaso il mondo, sono il mondo. Lo gnostico, in quanto possessore dell’elemento spirituale, la «scintilla» (spinthēr) o «spirito» (pneuma), rifiuta e condanna totalmente «questo mondo» governato dagli Arconti, i Signori della Heimarmenē, il Divenire. Tale atteggiamento anticosmico fa sì che lo gnostico si ritenga prigioniero nel mondo e quindi «straniero» ad esso: la sua vera patria è il plērōma, il mondo della «pienezza» divina.

Come arriviamo dunque al concetto di Dio? L’universo gnostico è l’universo della «scissione», dalla contrapposizione, dell’abisso ontologico che nel kosmos divide la Luce dalle Tenebre, mentre nell’uomo oppone il principio spirituale a quello materiale, la hylē. Al Demiurgo omicida e ignorante dei vari sistemi gnostici, creatore di questo mondo e in genere identificato con il Dio dell’Antico Testamento, è contrapposto il vero Dio, «Padre del tutto». Egli è un Dio agnōstos, «inconoscibile» e trascendente: i testi gnostici sottolineano costantemente, con un procedimento tipico della mistica negativa, la sua ineffabilità. È un Dio «indescrivibile, nessun Principato (archē) lo ha riconosciuto, nessuna Potenza, nessuna creatura, a partire dall’inizio del mondo». 20

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Siamo perfettamente consapevoli che l’argomento qui trattato meriterebbe un saggio e non un articolo, ma per concludere: ci pare che il tutto ci lasci con una certa sensazione di contraddizione…In genere le cosmogonie gnostiche si inseriscono in una visione cosmologica tradizionale, rivisitata effettivamente in chiave anticosmica. Il Demiurgo omicida, per lo più denominato Ialdabaoth (probabilmente «Padre del Chaos»), con la sua corte di Angeli decaduti, di Arconti malvagi in numero di sette, corrispondenti ai sette cieli planetari, esercita la propria signoria sul cosmo manifestando una vana ed orgogliosa ignoranza per la sua creazione: si tratta dell’esegesi gnostica di Isaia trascritta in una dimensione negativa. Il Demiurgo agisce su di una materia oscura, esito del «collasso» ontologico con il mondo divino, un’ombra gettata oltre il «velo» (katapetasma) cosmico, uno scimmiottamento del vero essere da cui sorge la creazione. Egli crea gli Arconti e forma il cosmo imitando i veri «modelli» (typoi) del mondo superiore: modelli che gli derivano inconsciamente dalla Madre celeste, la Sophia estromessa dal plērōma originario. Il risultato è una pallida copia, una «cosa» (ergon), un aborto generato dalla pazzia del Demiurgo. Non a caso Sakla o Saklas è proprio uno dei nomi del Demiurgo: etimologicamente riconducibile al significato ebraico di «folle, pazzo». Egli condivide infatti con la creazione la sua natura abortiva e degenere, tranne per quel frammento di luminosità che proviene dal mondo della perfezione.

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CLUB LIONS A MONACO: in corso i preparativi per la finale del 6° Concorso internazionale a 4 mani

Saranno circa una trentina i musicisti provenienti dal Giappone, Francia, Germania ed Italia, tutti già vincitori di precedenti competizioni internazionali, invitati alla finale del 6° Concours International 4mais organizzato il 15 e 16 dicembre prossimi sotto l'Alto Patrocinio di SAS di Monaco, in collaborazione con l'Accademia di Musica ed il Comune di Monaco. L'iniziativa, nata e supportata concretamente dalla sezione monegasca dei Lions, rientra tra gli eventi inseriti nel calendario del club monegasco che ad oggi conta una quarantina di associati. A comunicarlo, nel corso del lancio ufficiale l'attuale Presidente Lions Pierre Briere, il vice- Presidente Isidoro Miele ed il Capo di Protocollo Victor Messeca, affiancati dal direttore dell'Accademia Christian Tourniaire."Le attività ricorrenti del Lions Club International di Monaco sono principalmente due - afferma Briere - vale a dire questo prossimo concorso pianistico internazionale a 4 mani, unico al mondo, ed il ricco Grand Loto Bingo previsto il 9 marzo prossimo, con oltre 60 lotti ed i cui benefici saranno interamente versati alle iniziative dell' Œuvre de Sœur Marie. Con la mia presidenza, e l'accordo dei miei successori, intendo portare avanti le altre consuete azioni che, senza troppo clamore, svolgiamo a favore di persone portatori di handicap e sofferenti della regione, oltre ad elargire contributi alle popolazioni colpite da catastrofi naturali e coloro che abbiano bisogno di un aiuto concreto. Negli anni a venire, vogliamo perennizzare le attività già in corso e contribuire allo sviluppo del Club. Ad esempio, da anni, in sinergia con la sede dei Lions Club di Cuneo, ed in accordo con l'Educazione Nazionale di Monaco, abbiamo lanciato un concorso di eloquenza destinata agli studenti. E poi, come novità, ho istituito il ruolo di Ambasciatore Lions, vale a dire nominare un nostro membro per comunicare con alcune regioni d'Italia ( Piemonte, Liguria, Lombardia e Toscana) e con le sedi francesi". Insomma, i LIONS di Monaco sono al servizio di tutti! 22

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I bambini della guerra: onore alla memoria anche nel Principato di Monaco Oscar Wilde, nel romanzo

L'importanza di essere onesto afferma che, "La memoria è il diario che ciascuno di noi porta sempre con sé". In questa società sempre più digitale, la 7a arte, vale a dire il cinema, ci soccorre con efficacia. Probabilmente questo è anche il pensiero dell'ultimo ospite dell'associazione monegasca

Alessandro Bettero (al centro) con i signori Giannotti, sponsor dell'evento

People Meet People diretta da Alberto Colman, il regista Alessandro Bettero (che abbiamo intervistato nel nostro QE-MAG@ZINE #36), professionista che da anni lavora nel settore dei mass media e della comunicazione. Bettero ha studiato sceneggiatura alla Scuola Holden di Torino, recitazione e tecniche e attoriali con Shelley Mitchell dell’Actor’s Studio; ha collaborato con Ermanno Olmi, Marco Bellocchio e Luca Barbareschi; ed ha curato numerosi documentari, film, installazioni artistiche e museali. Lo scorso 5 dicembre, dopo una breve introduzione di Luisella Berrino, Bettero ha lanciato il suo ultimo lungometraggio, l'ottavo per la precisione, portando sul grande schermo dell'Agorà ( la nuova casa diocesana di Monaco), la fragilità dei testimoni della Prima Guerra Mondiale dopo otto anni di lavoro sfociati nel film I bambini della Grande Guerra. " La pellicola, che ho diretto e prodotto, ha avuto premi e riconoscimenti internazionali, ma per me è qualcosa di più di un film. Ho parlato con centinaia di persone anziane, spesso centenarie, e con il tempo tra loro si è instaurato un rapporto affettivo molto profondo, tanto che non riesco mai ad assistere alla nessuna proiezione. Inoltre sapere che buona parte di loro non sia più tra noi mi rattrista molto. Sono però contento di essere riuscito a raccogliere quei frammenti di memoria che avrebbero potuto perdersi nell'oblio" sottolinea il regista. Tra i protagonisti c'è chi ricorda incontri formidabili con d'Annunzio, il Re Emanuele Filiberto e la moglie Elena, Hemingway ed altri ancora. Chi ringrazia il Piave per la vittoria e chi non dimentica la fame, elemento che ha segnato non solo i soldati ma anche la popolazione civile coinvolta nella guerra. " Aver ascoltato testimoni così preziosi, così come la ricostruzione della voce del Generale Armando Diaz, quando ha annunciato la vittoria dell'Italia e la fine del conflitto, nel discorso pronunciato 4 Novembre 1918, ci ha davvero meravigliato anche se, a ripensarci, vengono proprio i brividi... ....................................................................................................................................................................................................

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Expérience d’artiste: la colle iva dell'AIAP-UNESCO in mostra fino al 16 dicembre

Alcuni artisti coreani invitati, Mr Jaebom Park avec SE Christian Gallo et Madame Geneviève Vatrican Présidente de la Commission Nationale pour l’UNESCO i membri dell'AIAP e l'organizzatrice dell'iniziativa Marie Aimée Tirole dell'iniziativa (al centro con le scarpe rosse), affiancata alla sua destra e SA Cristiano Gallo. Foto: copyright Piesse Conte

Il Comité National Monégasque de l'Association Internationale des Arts Plastiques auprès de l'UNESCO invita tutti a visitare l'ultima mostra collettiva organizzata presso la Salle d'Exposition, situata al primo piano del quai Antoine-Ier, al numero 10. Dal titolo "Expérience d'artiste" l'esposizione, aperta fino al 16 dicembre, ospita le opere di 44 artisti contemporanei sud-coreani, invitati d'onore di questa edizione, tra cui 17 provengono direttamente dalla Corea del Sud, mentre gli altri sono residenti in Costa Azzurra. A completare la ricca mostra, presenti anche una 7 opere di artisti italiani ed una ventina di opere - selezionate da una severa giuria firmate dai membri del comitato monegasco presieduto da Mme Marie Aimée Tirole. La mostra è aperta gratuitamente al pubblico tutti i giorni, dalle 13h00 alle 19h00. Per informazioni: www.artcomitemonaco.com

©Direction de la Communication / Michael Alesi

Copyright: WEB STUDIO 06

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Mike Horn super star allo Yacht Club di Monaco

Salpato da Monaco nel maggio 2016 a bordo del suo veliero Pangaea, l'avventuriero e navigatore Mike Horn ha approfittato di una pausa di 24 ore, lo scorso 4 dicembre, per essere accolto come acclamato ospite speciale della terza edizione del Marina Party dello Yacht Club di Monaco prima di riprendere la sua missione da Hong Kong. Laggiù lo attende infatti una nave rompighiaccio di 35 metri su cui salirà per raggiungere Capo Nord, passando da Detroit a Bering, per poi conquistare l'Alaska e continuare a piedi fino al Polo Nord. Questo viaggio, inserito nel progetto Pole2Pole, prevede il ritorno a Monaco entro il 2019. Per celebrare questa nuova sfida, Horn ha interrotto la sua missione partecipando appunto alla serata nel corso dell'iniziativa organizzata dal Captains’ Club, di cui è lui stesso membro. Durante l'evento presentata anche la nuova "Carta dei Capitani' - che promuove fin dal suo fondatore, il Principe Alberto I, i valori dello yachting, n.d.r. - alla quale hanno aderito 48 associati. A comunicarlo lo Yacht Club di Monaco che aggiunge altre informazioni, il cui estratto è pubblicato qui sotto. Le Yacht Club de Monaco a toujours considéré les capitaines avec le plus grand respect. En effet, ils sont les ambassadeurs des valeurs fondamentales du club présidé par S.A.S. le Prince Souverain Albert II de Monaco sur le thème de "L'Art de Vivre la Mer". Car les capitaines pérennisent les pratiques d'Excellence du Yachting : Respect de l'Étiquette navale ; Préservation de l'Océan et de sa biodiversité pour les générations futures ; Développement de l'innovation technologique maritime. C'est l'ADN du Yacht Club de Monaco. Le premier témoignage de cet engagement sera illustré par la journée du jeudi 28 mars de la prochaine Monaco Ocean Week (25 au 30 mars 2019). Plusieurs workshops se tiendront au Yacht Club de Monaco, notamment pour définir une "charte bleue" pour favoriser les actes respectueux de l'environnement marin. Celle-ci sera donc conçue par les capitaines eux-mêmes, avec l'assistance de professionnels de la grande plaisance engagés dans des démarches innovantes sur ce thème. .....................................................................................................................................................................................................

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© Photos : A. Bastello/Palais Princier

Ferrari, Formula 1 e Formula e: a Monte Carlo questo e molto di più

Photo: copyright Gaetan Luci/Palais Princier

Jean Alesi, Charles Leclerc, Felipe Massa, Edoardo Mortara: ma cosa hanno in comune questi quattro piloti? Semplice, SAS il Principe Alberto II che ha prima partecipato al lancio della nuova vettura di Formula E, presso il suo Palazzo, sulla Rocca, con il team Venturi; e poi di nuovo aperto l'inaugurazione della mostra dedicata ai tesori del cavallino rampante, una cinquantina di vetture per la prima volta raccolte tutte insieme in occasione dell'esposizione dedicata alle Ferrari organizzata fino al 15 marzo 2019 presso le sale del Monaco Top Cars collection, a Fontvieille (con le modalità che vi abbiamo già raccontata nello scorso numero di QE-MAG@ZINE). E poi, ancora e sempre a Monte-Carlo, ecco confezionato un altro fil rouge, quello che lega indissolubilmente i piloti Jean Alesi ed il giovane monegasco Charles Leclerc: due generazioni a confronto, entrambe appassionate di Formula 1, che in comune non hanno solo la scuderia Ferrari ma sono anche tra i personaggi intervistati nell'ambito di un nuovo documentario in corso di preparazione, dedicato ai 90 anni del Gran Premio di Monaco. "Anche se siamo un piccolo paese, possiamo fare tutto questo" ha affermato il Sovrano riferendosi 26

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appunto alla mostra dedicata alla casa automobilistica di Maranello. Anche lui, anzi soprattutto lui è il principale narratore di questo documentario ideato e prodotto dal pronipote di Alexandre Noghes, il giornalista YannAntony, impegnato da mesi a raccontare le vicende e raccogliere ricordi e testimonianze di piloti che proprio sul circuito monegasco, entrato ufficialmente tra gli eventi mondiali il 14 aprile del 1924, si sono esibiti a bordo delle loro monoposto. E tra questi, non potevano mancare Jean Alesi ed il giovanissimo Charles Leclerc. Insomma, tra le Ferrari esposte a Monaco, per un giorno, il set cinematografico di Noghes ha reso ancora piÚ emozionante questa premier royal organizzata lo scorso 3 dicembre. Per voi, cari lettori, cosa c'è meglio di una carrellata d'immagini per farvi rivivere questi momenti? Inoltre, in esclusiva, abbiamo realizzato un video durante il quale l'ex pilota di F1, il brasiliano Felipe Massa, annuncia ufficialmente il suo ritorno come pilota di Formula E, in occasione della presentazione del team e della nuova monoposto della scuderia Venturi, organizzata il 30 novembre in presenza del Sovrano, in quelle che una volta erano le scuderie del Palazzo dei Grimaldi. Ecco il link: https://www.youtube.com/watch? v=If0g8IG949c&t=26s . Buona visione! (Foto: copyright AMP Monaco) .....................................................................................................................................................................................................

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Action Innoncence: appuntamento con la generosità Decorazioni natalizie, VIP, cori ed un'asta, organizzata per raccogliere fondi destinati alle azioni dell'associazione monegasca Action Innocence (AIMC), fondata e presieduta dalla Louisette Levy-Soussan Azzoaglio. Questo En photo S.A.R. la Princesse de l'appuntamento previsto nell'atrio del rinnovato Hanovre, Isabelle Bonnal, Directeur de l’Education Nationale, de la Jeunesse et

Hotel de Paris, giovedì 14 dicembre a partire dalle Conseiller de Gouvernement – Ministre 18h30. Tra una trentina di lotti in vendita c'è anche des Sports (à droite), Patrice Cellario,

de l’Intérieur et Jérôme Froissart, Secrétaire Général de l'AMADE Mondiale

quello del Gruppo Giardini che, alla sua 3a

(à gauche). ©Direction de la Communication / Michael Alesi

partecipazione, ha deciso di mettere in palio oltre ad un rigoglioso e sorprendente albero di Natale, anche un week-end offerto presso una prestigiosa dimora del pistoiese, ed una sorpresa. Per chi non potesse partecipare personalmente all'asta, o volesse fare una donazione, è consigliabile contattare AIMC al numero: +377 97 77 51 11

Soirée "Princesses" avec "Le Rocher du Cœur"

Grâce à l’association "Le Rocher du Cœur" huit jeunes filles âgées de 4 à 8 ans, originaires de la région PACA et soignées actuellement à l’hôpital Larchet à Nice, ont vécu une soirée "Princesses" à l’hôtel Hermitage, vendredi 30 novembre dernier. Photo : © Direction de la Communication / Michael Alesi Accueillies avec leurs parents et du personnel médical spécialisé à la caserne du boulevard de Belgique, les huit petites filles ont vécu une soirée inoubliable. Créée en 2013 par deux Carabiniers de S.A.S. le Prince Souverain, Bernard Boucher et Laurent Bouin, l’association "Le Rocher du Cœur" s’efforce de répondre aux appels de détresse des enfants défavorisés ou malades pour leur faire oublier leur souffrance et leur apporter des moments d’évasion et de rêve. Une partie des fonds nécessaires à l’organisation de la soirée "Princesses" provient du Défi des Barj’s Race, une traversée à la rame entre l’Ile Rousse et la Principauté, le 17 juin dernier (voir notre communiqué du 2 juillet). (Source: Direction de la Communication) 28

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BALLO DI MONACO A SINGAPORE: generosamente insieme per la Fondazione Principe Alberto II

La Fondazione Principe Alberto II di Monaco (FPA2) ha celebrato il decimo anniversario dalla sua creazione organizzando il "Ball in Monaco", una serata di gala ospitata presso il Marina Bay Sands di Singapore, lo scorso 9 novembre, alla presenza del Sovrano monegasco, di Zulkifli Masagos, Ministro dell'ambiente di Singapore, e di 600 invitati. La signora Jacqueline Deromedi, presidente della sezione di Singapore della Fondazione Principe Alberto II di Monaco, e moglie del Console onorario di Monaco a Singapore, è riuscita in questi anni a sensibilizzare la popolazione locale sui numerosi valori ambientali promossi dal Sovrano monegasco che, per l'occasione, ha lanciato un appello all'azione, sottolineando i valori di solidarietà e responsabilità: "Sta emergendo un nuovo tipo di solidarietà che va oltre il significato tradizionalmente associato al suo termine. È una solidarietà verso coloro che sono già stati vittime del cambiamento climatico e dei disastri naturali che lo accompagnano. Coloro che soffrono dell'inquinamento che ha contaminato la catena alimentare. Inquinamento che avvelena l'aria che respiriamo. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ci ha informato la settimana scorsa che 600.000 bambini in tutto il mondo muoiono di inquinamento ogni anno e che oltre 650 milioni di bambini sono stati condannati a respirare aria tossica, colpendo il 100% dei bambini. i bambini dell'Asia ". I fondi raccolti durante la serata di gala (1,5 milioni di dollari) saranno utilizzati per finanziare un progetto per la conservazione degli squali in Cina e Thailandia, approvato dal Consiglio di amministrazione della FPA2 il 30 novembre. Affrontare la crisi squali, vale a dire contribuire a ridurre la domanda di pinne richieste nei mercati asiatici, è una risposta concreta alla pressione su questi animali sfruttati solo per alcune parti del loro corpo, ritenute specialità prelibata tra i consumatori asiatici. Lo scopo di questo progetto sarà quindi di espandere, insieme al WWF, il programma regionale di protezione dello squalo in Asia, fondamentale per l'ecosistema marino, e creare un cambiamento comportamentale del loro consumo alimentare. Per la sede singaporiana della FPA2 in cantiere altri 7 progetti: per saperne di più cliccare su https://www.fpa2.org/news-6854.html ....................................................................................................................................................................................................

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HEBDO - AGENDA DE MONACO Musée océanographique de Monaco : "Monaco & l’Océan, de l’exploration à la protection" nouvel espace immersif et interactif dédié à l’engagement des Princes de Monaco en faveur de la protection du monde marin. Renseignements : +377 93 15 36 00 Jusqu'au mercredi 30 janvier 2019, Galerie des Pêcheurs : Exposition sur le thème "Les Pêcheuses" par l'artiste contemporaine Olivia Brazier, organisée par Le Comité National Monégasque de l’Association International des Arts Plastiques auprès de l’ U.N.E.S.C.O. Renseignements : +377 97702672 Jusqu'au 31 janvier 2019, Musée d'Anthropologie préhistorique : Nouvelle exposition temporaire "L'Art préhistorique et protohistorique". Entrée visiteurs par le Jardin exotique et le NMNM-Villa Paloma. Renseignements : +377 98988006 Jusqu'au dimanche 6 janvier, de 10h à 18h, Nouveau Musée National - Villa Paloma : Exposition Tom Wesselmann, La Promesse du Bonheur. Renseignements : +377 98 98 48 60 Jusqu'au vendredi 14 décembre, Maison de France : Exposition sur le thème "D'objets et de lieux" par Fabrice Monaci. Renseignements : +377 93 25 21 64 Jusqu' au dimanche 16 décembre, de 13h à 19h (tous les jours), Salle d'Exposition du Quai Antoine Ier : Exposition d'artistes de la Corée du Sud sur le thème "Expérience d'artiste", organisée par le Comité National Monégasque de l'Association Internationale des Arts Plastiques de l'UNESCO. Renseignements : +377 97 70 26 72 Du vendredi 7 décembre au dimanche 6 janvier 2019, Village de Noël sur le thème "Noël à la Nouvelle Orléans", Port de Monaco. Une sortie magique en famille ! Renseignements : +377 93 15 06 02 Samedi 8 décembre, Stade Louis II : Championnat de France de Football de Ligue 1 : Monaco – Nice. Renseignements : +377 92 05 74 73 Samedi 8 à 20h et dimanche 9 décembre à 16h, Opéra de Monte-Carlo - Salle Garnier : "En Compagnie de Nijinsky" : représentations chorégraphiques "Daphnis et Chloé" de Jean-Christophe Maillot, "Le Spectre de la Rose" de Marco Goecke, "Prélude à l’après-midi d’un faune" création de Jeroen Verbruggen et "Petrouchka" création de Johan Inger par Les Ballets de Monte-Carlo avec l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo sous la direction de Kazuki Yamada. Renseignements : +377 97 70 65 20 Dimanche 9 décembre, Stade Louis II : 25e Tournoi International de Judo de Monaco. Renseignements : +377 92 05 40 74 Lundi 10 décembre à 18h, Médiathèque de Monaco (Bibliothèque Louis Notari): Rencontre avec l'écrivain Carole Martinez.Renseignements : +377 93152940 Lundi 10 décembre à 20h, Théâtre des Variétés : "Rising" : Représentations chorégraphiques "Nritta" de Aakash Odedra, "In The Shadow Of Man" de Akram Khan, "Cut" de Russell Maliphant et "Constellation" de Sidi Larbi Cherkaoui par Aakash Odedra, organisées par le Monaco Dance Forum. Renseignements : +377 97 70 65 20 Mardi 11 décembre à 20h, Eglise Saint-Charles : Concert par le Choeur d'Enfants de l'Académie Rainier III. Renseignements : +377 93 15 28 91 Mardi 11 décembre à 21h, Stade Louis II : UEFA Champions League de football : Monaco - Borussia Dotmund. Renseignements : +377 92 05 74 73 Mercredi 12 décembre à 14h30, Théâtre Princesse Grace : "Merlin, la légende" de Caroline Ami et Flavie Péan avec Delphin Lacroix, Hervé Quentric et Fanny Vambacas . Renseignements : +377 93 25 32 27 Mercredi 12 décembre à 19h45, Stade Louis II - Salle Omnisports Gaston Médecin : Basketball : Match d'EuroCup : AS Monaco Roca Team / Galatassaray. Renseignements : +377 92 05 43 06 Mercredi 12 décembre à 20h, Grimaldi Forum Monaco - Salle Prince Pierre : Monaco Dance Forum : "The Great Tamer", représentation chorégraphique de Dimitris Papaioannou. Parallèlement à ce spectacle seront proposés des colloques, des projections, des workshops et des master-classes. Renseignements : +377 97 70 65 20 Mercredi 12 et jeudi 13 décembre Théâtre des Variétés, "Still Alive", XIe Colloque de Scénographie du Pavillon Bosio, Ecole Supérieur d'Arts Plastiques de la Ville de Monaco (ESAP). Organisé par le Monaco Dance Forum. Renseignements : +377 93 30 18 39 / www.pavillonbosio.com Jeudi 13, vendredi 14, samedi 15 à 20h30 et dimanche 16 décembre à 16h30, Théâtre des Muses : Comédie "Fabrice Luchini et moi" de et avec Olivier Sauton. Renseignements : +377 97 98 10 93 Jeudi 13 décembre à 18h, Nouveau Musée National de Monaco - Villa Paloma : "Pop art etc… 2001", rencontre-projection avec Brigitte Cornand, réalisatrice. Renseignements : +377 98 98 48 60 Jeudi 13 décembre, de 19h à 21h, Théâtre Princesse Grace : Conférence sur le thème "Le monstre en nous, Cruauté, barbarie et inhumanité" par Catherine Chalier, philosophe et Philippe Lançon, écrivain et journaliste. Organisée par Les Rencontres Philosophiques de Monaco. Renseignements : +377 99 99 44 55 Jeudi 13 décembre à 20h, Chapelle des Carmes : Concert par le Choeur d'Enfants de l'Académie Rainier III. Renseignements : +377 93 15 28 91 Jeudi 13 décembre à 20h, Opéra de Monte-Carlo - Salle Garnier : Monaco Dance Forum : "Oskara", représentation chorégraphique de Kukai Dantza & Marcos Morau / La Veronal. Parallèlement à ce spectacle seront proposés des colloques, des projections, des workshops et des master-classes. Renseignements : +37797706520

Jeudi 13 décembre, de 20h à 22h, Agora Maison Diocésaine - Salle Polyvalente :Conférence sur le thème "Parcours Zachée" animé par l’Abbé Joseph Di Leo, délégué épiscopal à la Famille et aux Questions de société : "Usage juste de notre propriété". Renseignements : 06 63 72 62 99 Vendredi 14 décembre, de 18h30 à 22h30, Le Sporting Monte-Carlo : Soirée de Gala pour enfants "Kids Nite Autour du Monde". Ateliers, Diner, Spectacle et DJ, au profit de l’Association "Les Enfants de Frankie". Renseignements : +377 93 30 08 00 Vendredi 14 décembre à 18h30, Théâtre Princesse Grace : Soirée Avant-Prémière Court-Métrage « L’Âge Dort » réalisé par Paolo Cedolin Petrini et organisée par l'Association pour la Création Cinématographique de Monaco. Réservez votre place directement au +377 93 25 32 27 - ENTREE GRATUITE SOUS RESERVE DE PLACES DISPONIBLES Vendredi 14 décembre, de 20h à 22h, Agora Maison Diocésaine - Salle Polyvalente : Conférence de l'abbé Alain Goinot : "Les idées maîtresses de la métaphysique judéo-chrétienne", dans le cadre du cycle de formation philosophique "Et Dieu dans tout ça ?". Renseignements : 06 80 86 21 93 32

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QE-MAG@ZINE N°40 - 2018: les news en Principauté de Monaco by AMP Monaco QE-MAGAZINE // Notizie e approfondimenti dal Principato di Monaco b...

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