QE-MAG@ZINE N° 4 - APRILE 2021 by AMP Monaco

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QE-MAGAZINE WEB # 4 - Anno 6 - Aprile 2021

Cherry Blossom - Axel BASTELLO Palais Princier



QE-MAGAZINE, APRILE 2021 #4 2021

L' editoriale by Maria BOLOGNA

Saluto con entusiasmo la nascita di una nuova associazione del Principato di Monaco: si chiama Galileo e, come indicato nello statuto, tra le tante cose che intende fare, si è posta come obiettivo di 'promuovere e organizzare incontri, eventi e iniziative - anche a scopo benefico - volti a individuare soluzioni innovative per lo sviluppo e la crescita dell'essere umano in relazione ai suoi bisogni primari nella società'. Il suo house-organ, 'Le cahier de Galileo' è, invece, la sfida in formato cartaceo che la sua direttrice, l'amica e collega Elena Maria Capitanio, ha lanciato nelle edicole di Monaco e Costa Azzurra in questi giorni. Si tratta di un trimestrale bilingue - francese / italiano - che su oltre 110 pagine accoglie e sviluppa temi dei nostri giorni, con approfondimenti e spunti di ri lessione davvero di qualità. Beh, diciamo anche che non posso che essere entusiasta per questa iniziativa di cui, in parte, mi sento coinvolta in prima persona, anche perché ci collaboro come Redattore Capo. Con Elena, fin dal nostro primo incontro, abbiamo trovato spunti comuni e da qui, dal Principato di Monaco soprattutto, pensiamo che fare squadra tra donne sia essenziale quando si vuole uscire dall'ordinario. La necessità di conoscere cose nuove, apprezzare e comprendere a fondo tematiche sociali come quelle nate con la pandemia del coronavirus, permettono di svelare un risvolto positivo se l'insieme stimola spunti per un'analisi critica condivisa con tutti. Al di là delle critiche che, immancabilmente, un progetto di questa portata scatenerà tra coloro che non riescono a vedere oltre il proprio orticello - e credetemi, anche tra colleghi, è molto frequente, ahimé - sono convinta che bisogna creare sinergie positive per perseguire la propria missione che, per noi giornalisti, si fonda su principi essenziali in quanto 'garanti della veridicità dei fatti nei confronti della comunità cui trasmette informazioni', come sostengono Bill Kovach e Tom Rosenstiel nel loro libro I fondamenti del giornalismo. Inoltre, guardando oltre e cercando di approfittare al meglio del vantaggio che una smanettona come me può vantare, dopo 5 anni di 'gavetta' digitale con QE-MAGAZINE e 201 numeri editati, l'idea di un cartaceo ben si sposa con canali nuovi di comunicazione come Telegram. Ne approfitto infatti per rendere noto che da diversi mesi esiste anche un canale QE dedicato all'informazione monegasca dal titolo 'MONACO POCKET': qui sono di fuse le principali notizie che riguardano il Principato di Monaco e l'accesso è gratuito per tutti. La verità, però, è che ci sono talmente tanti nuovi media professionali che per i lettori c'è solo l'imbarazzo della scelta. Tuttavia vedo con ottimismo il futuro dell'editoria classica e innovativa e mi auguro che, per quanto sia di ficile immaginare il mondo esattamente com'era prima della Covid19, vorrei puntare una fiche in più sulla democraticità del web ed il suo buon uso: anche in rete è possibile creare la grande forza che l'empatia, quella strana alchimia che si instaura tra persone simili, accomuna pure iniziative digitali complementari. Chissà se in questo modo si riesca creare movimenti di persone di buon senso, capaci di trasmettere armonia e idee positive, ovunque esse siano... Se utilizzate Telegram per comunicare con i vostri colleghi ed amici, cercate, cliccando il nome Monaco Pocket dopo la lente d'ingrandimento che compare in alto dei vostri smartphone. dovrebbe comparirvi, come canale pubblico, Monaco Pocket con l'icona illustrata qui di fianco. Per iscriversi basta fare tap e premere sulla voce 'Unisciti'. In questo modo è possibile accedere al canale e leggere le notizie che vengono pubblicate regolarmente. e condividerle, quando interessa farlo

“Made in Italy” (www.madeinitalyradio.it) non è una stazione radiofonica e nemmeno una web radio: Diciamo che è un programma radiofonico in cui vengono presentati, con la formula del talk-show o infotainment, argomenti e tematiche raccontati da selezionati protagonisti delle eccellenze italiane del made in Italy. Ed è accessibile gratuitamente ma solo via web e sui profili social...

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QE#4 Aprile 2021

SOMMARIO PAG. 4 Lo a la riciclag io di denaro: le novità// EVER Monaco: una edizione tu a da scoprire PAG. 8 Intervista a padre Giorgio Giovanelli PAG. 12 Quando i fume i raccontano l'arte... // MOiTO: Ingredienti di questa pozione: foto dal mondo, con amore! Scintille

PAG. 18 Quando l'acconciatura è un'arte PAG. 22 ...questa mascherina! // Club degli Ambasciatori della Destinazione Monaco: il Mose e l'IHO protagonisti indiscussi PAG. 30 Ambasciata d'Italia a Monaco: un gradito omag io per sanificare gli ambienti // Monaco Energy Boat Challenge: l'avventura continua

SALUTE

PAG. 34 Stili di vita: pizza e pinsa romana, che differenze? PAG. 38 12a edizione del Gran Premio Storico di Monaco: vincono (non solo) le emozioni! // Rolex Monte Carlo Masters 2021: un omag io alla Baronessa De Massy PAG. 42 BEFASHION: Monaco fa il bis PAG.44 L'Istituto Oceanografico di Monaco promuove l'operazione 'Oceano per tu i'

QE-MAGAZINE, testata indipendente edita nel Principato di Monaco, non è solo un periodico digitale sfogliabile in italiano ma anche un sito d'informazione con post giornalieri pubblicati su ww.qemagazine.com. La versione cartacea in PDF, invece, è distribuita solo agli abbonati e gli inserzionisti che ne facciano richiesta. Attualmente offerto agli uffici dell'Ambasciata d'Italia a Monaco e al CREM, QE-MAGAZINE si propone come medium per servizi video - YOUTUBE MonteCarloBlog, podcast ed interviste audio diffusi sulla pagina SoundCloud di AMP Monaco. QE-MAGAZINE è presente anche sui Facebook, Instagram e Twitter. Tutti i QE-MAGAZINE pubblicati fino ad ora sono sfogliabili sulla piattaforma dedicata issuu.com/ ampmonaco. Per maggiori informazioni scrivere a: ampmonaco@ampmonaco.com.

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Lo a la riciclag io di denaro: le novità

Nel Principato di Monaco, la cooperazione e lo scambio di dati tra i diversi attori coinvolti nella lotta contro il riciclaggio di denaro, il finanziamento al terrorismo e la corruzione sono disciplinati dalla legge n° 1.362 monegasca e recentemente modificata. In questo ambito, la SICCFIN (Unità di Informazione Finanziaria) è tenuta a ricevere, anche da altre autorità nazionali, qualsiasi informazione o documento che possa essere necessario per lo svolgimento dei propri incarichi. Inoltre si richiede anche di trasmettere a queste stesse autorità qualsiasi informazione o documento relativo alla legge sopracitata, utile per il compimento delle loro rispettive missioni. Pare che, ogni anno, quasi 400 richieste e scambi di informazioni siano inviati alla Direzione della Pubblica Sicurezza. Il rafforzamento di queste comunicazioni è fortemente incoraggiato a livello internazionale, al fine di combattere efficacemente il riciclaggio di denaro, il finanziamento del terrorismo e la corruzione locale. Come avviene per gli accordi di cooperazione conclusi con i paesi confinanti, la SICCFIN e la Direzione della Pubblica Sicurezza di Monaco intendono riaffermano la loro volontà di cooperare in modo permanente e ancora più efficace con il partenariato firmato giovedì 8 aprile 2021, nei locali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Infine questo documento assicura la cooperazione tra le parti che è stata costantemente incoraggiata nel corso degli ultimi anni, sempre nel quadro rigoroso delle missioni assegnate a SICCFIN e degli impegni internazionali del Principato. Didascalia della foto:

Richard Marangoni, controllore generale incaricato del dipartimento di pubblica sicurezza (a sinistra) e Michel Hunault, direttore di SICCFIN. Immagine: Direzione della comunicazione / Stéphane Danna

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EVER Monaco: una edizione tu a da scoprire

La 16a edizione di EVER Monaco è prevista, rispettando tutti i canoni sanitari anti-Covid19 prescritti dall'etichetta 'Monaco Safe', dal 5 al 7 maggio 2020 sotto la tensostruttura di Fontvieille anziché al Grimaldi Forum, ma sempre con il sostegno della Fondazione Principe Alberto II di Monaco. Per l'occasione sono attesi i più grandi produttori di automobili, battelli e moto green, ma anche i protagonisti dell'edilizia sostenibile, quella a "zero emissioni" di CO2. Dato il maggiore spazio espositivo Ever, noto per essere il salone pioniere della mobilità ed energia sostenibile, sarà una edizione memorabile, come ha dichiarato il suo Presidente, S.E. Bernard Fautrier, perché "da un lato, la legittimità costruita da EVER dal 2006 è stata presa in considerazione dagli attori dei settori della mobilità e dell'energia. D'altra parte, la pandemia ha chiaramente sviluppato l'interesse dei consumatori per una mobilità più pulita e una transizione verso le energie rinnovabili, di cui EVER è una vetrina molto apprezzata". Oltre alle due ruote e ad alcuni mezzi di mobilità dolce (tipo gli scooter elettrici di ultima generazione), EVER Monaco resta per tutti i visitatori l'occasione migliore per provare gratuitamente più di 30 veicoli. Attese anche tavole rotonde animate da esperti invitati a discutere su tematiche legate all'impiego intelligente di energie alternative e mobilità nei territori. Inoltre, per il quarto anno EVER Monaco accoglie una selezioni di innovative star-up, con l'obiettivo di permettere agli imprenditori presenti al salone di incontrare investitori potenzialmente interessati a .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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sviluppare i loro progetti. In programma non manca nemmeno la finale del concorso METHA EUROPE (Maîtrise de l'Energie dans les Transports et l'Habitat), organizzato dalle classi dell’Institut Mines Télécom (IMT): la cerimonia conclusiva è prevista, come sempre, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e personalità monegasche. Insomma, un evento decisamente green friendly. Per scaricare il programma aggiornato di tutti gli appuntamenti previsti cliccare su: www.evermonaco.com

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Le parole che curano Intervista a padre Giorgio Giovanelli

a cura di Salvatore Dimaggio

Questo mese abbiamo il piacere di porre alcune domande a don Giorgio Giovanelli (https://twitter.com/CanonicoPenale) docente di Diritto Canonico e membro di Giuristi per la Pastorale www.giuristiperlapastorale.it un team di lavoro impegnato su un fronte importante e delicato.

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Quale percorso personale l'ha portata a maturare questo progetto? Dopo la mia ordinazione sacerdotale il Vescovo mi chiese di specializzarmi, con il dottorato, in teologia morale e bioetica e, nel 2012, mi inviò a studiare diritto canonico. Ciò che mi ha sempre caratterizzato è una particolare sensibilità nei confronti delle ingiustizie e di tutela verso coloro che le subiscono. Sono tante le forme di ingiustizia; se volessimo pensare alla teologia morale e bioetica vengono in mente tutte le ingiustizie legate alla cultura di morte che, come diceva Giovanni Paolo II, caratterizzano la società contemporanea, pensiamo all’aborto per dirne una per tutte. Lo stesso nell’ambito del diritto; si possono commettere gravi ingiustizie osservando, persino, la legge stessa. Potrebbe sembrare assurdo ma è così. Tali rischi sono presenti anche nell’ordinamento della Chiesa; ad esempio: il Codice di Diritto Canonico prevede due tipologie di processi penali: quello cosiddetto amministrativo e quello giudiziale. Il Codice stesso predilige – per ovvi motivi e garanzie – il processo giudiziale e prevede quello amministrativo o extragiudiziale solo in presenza di giuste cause ostative alla via giudiziale. Il processo giudiziale prevede la presenza di un collegio giudicante di tre o cinque giudici con tutte le solennità giudiziali (citazione, determinazione del dubbio, rispetto dei termini) che non sono fine a se stesse ma tutelano e garantiscono le parti del processo. Il processo amministrativo invece vede la presenza dell’Ordinario che, dopo una breve e a volte molto sommaria istruttoria, decide con decreto. In tale processo il rischio delle ingiustizie e della sommarietà è elevatissimo e possiamo vedere comminare pene ingiuste o non corrispondenti ai fatti. Questo solo a titolo di esempio. La mia stessa Tesi dottorale in diritto canonico offre delle proposte proprio per evitare tali rischi e introducendo il cosiddetto processo penale giudiziale straordinario. .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Quale contributo il vostro progetto può portare al rapporto tra Chiesa e società? Il progetto “Giuristi per la Pastorale” nasce dal desiderio di evitare ingiustizie nella Chiesa e di rispondere, contemporaneamente, al costante monito del Santo Padre di essere “Chiesa in uscita”. Mi sono detto: “come poter essere Chiesa in uscita nel nostro ambito giuridico?”, offrendo un supporto altamente specializzato ed essendo disponibili a recarci lì, sul territorio, in situazione per assumere il caso e condurlo nel migliore dei modi. Si è costituito un gruppo formato da docenti universitari, avvocati rotali e della curia romana con l’intento di offrire un problem solving lì dove la Chiesa chiama ed ha bisogno. Il nostro Gruppo offre la sua competenza alle conferenze episcopali, ai singoli Vescovi, Sacerdoti, religiosi, fedeli laici che si possano trovare nella situazione di tali bisogni. Oggi, la complessità delle situazioni, richiede un’alta specializzazione: noi intendiamo offrire specializzazione in ogni ambito del diritto canonico e civile in aiuto delle persone che ne hanno bisogno. Il contributo, pertanto, è quello di una vera prossimità alle persone in situazione. Quali fonti d'ispirazione ideali, culturali o filosofiche vi orientano nel vostro lavoro? Le fonti che ispirano il nostro Gruppo sono quelle della antropologia cristiana, con la persona al centro. Il nostro intento è di offrire un servizio autentico alla persona, senza piegare la realtà ad interessi o opportunità individualistiche. La persona è il punto di partenza e di arrivo del nostro servizio, in modo particolare i più deboli e coloro che maggiormente versano in stato di necessità.

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Quando i fume i raccontano l'arte...

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Nella sale di Villa Sauber, al mondo dei fumetti è dedicata una esposizione unica nel suo genere: 'Marginalia, Dans le secret des collections de bande dessinée', NMNM dal 1° aprile al 5 settembre 2021

Foto: copyright Paola Malfatto .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Il Nuovo Museo Nazionale di Monaco ospita, dal 1 aprile al 5 settembre, nell'iconica Villa Sauber, una mostra originale e inedita creata e concepita valorizzando al meglio i prestiti provenienti da collezioni pubbliche e private di fumetti. Ultimo atto 'provocatorio' della ex direttrice del Museo (MarieClaude Beaud), riunendo le opere di più di 90 dei più grandi nomi del della nona arte lo spettatore si ritrova ad apprezzare, attraverso un percorso tematico, non solo la bravura degli artisti all'origine dei fumetti ma anche storie che raccontano tanto scene umoristiche quanto erotiche, a testimonianza della cultura e dei fenomeni sociali di massa del 20° secolo. Con Marginalia, il fumetto ha trovato il suo posto per raccontarsi in uno spazio museale, pur mantenendo la sua vocazione trasgressiva senza senza favorirne la mercificazione. Questa mostra, infatti, si basa sul principio dei marginalia, ossia gli spunti espressi con dei piccoli disegni, spesso profani e a volte affascinanti, tracciati a mano ai margini dei manoscritti medievali per spiegare il contenuto dei testi. Gli amanuensi, infatti, usavano scrivere note, disegni o fare commenti per agevolare i lettori alla comprensione dei concetti espressi o tradotti da qualcuno prima di loro. Allo stesso modo, i neofiti, così come gli esperti appassionati di fumetti, nell'esposizione monegasca che ospita anche alcune acquisizioni, .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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possono così scoprire o riscoprire note e inedite opere grafiche, selezionate appunto dai curatori Marie-Claude Beaud, Damien MacDonald e Stéphane Vacquier, con la scenografia di Berger&Berger. Interessante anche alcune videoproiezioni nelle quali compaiono noti fumettisti (non vi sveliamo il loro nome per non guastarvi la sorpresa) sfidarsi tra onomatopeiche ispiranti storie effimere di noti personaggi del fumetto. Mentre, poco più in là, l'Uomo Pietra, riposa composto tra le piante verdeggianti, indisturbato, come fosse la sua rinascita, illustrata in questa meravigliosa scultura! Info: www.nmnm.mc

NMNM - Marginalia - Villa Sauber. ©Direction de la Communication-Michael Alesi .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Ingredienti di questa pozione: foto dal mondo, con amore! Gentili lettori, questa volta con il nostro MO i TO (Monaco incontra Torino), vi sollecitiamo a venire nella capitale sabauda per fare il giro del mondo visitando, dal 7 maggio al 22 agosto 2021 (compatibilmente con le disposizioni per l’emergenza sanitaria in corso), all’esposizione World Press Photo Exhibition 2021, nota per essere la mostra di fotogiornalismo più importante al mondo.

World Press Photo 2021 – © Nissen – Politiken – Panos Pictures .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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L'allestimento, organizzato per il secondo anno consecutivo a Palazzo Madama in anteprima nazionale, mette in luce i clichés dei vincitori del concorso dell’edizione 2021. La World Press Photo Exhibition 2021, giunta alla sua 65a edizione, è presente in oltre 110 città dei 5 continenti. Divise in otto sezioni (Contemporary Issues, Environment, General News, Long-Term Projects, Nature, Portraits, Sports, Spot News) lo foto finaliste sono tutte meravigliose ma solo una ha conquistato il premio World Press Photo of the Year 2021: è quella del fotografo danese Mads Nissen ed ha vinto per aver immortalato, durante la pandemia del coronavirus, l’abbraccio tra Rosa Luzia Lunardi, 85 anni, e l’infermiera Adriana Silva da Costa Souza, nella casa di cura Viva Bem, a San Paolo del Brasile.

World Press Photo 2021 – © Antonio Faccilongo – Getty Reportage

Oltre a questo riconoscimento, sono stati assegnati altri importanti premi. Per la World Press Photo Story of the Year 2021, ad essere impalmato per la prima volta un italiano, Antonio Faccilongo di Roma che ha realizzato un servizio per Getty Reportage dal titolo Habibi (“amore mio”). Poi, ad esempio, esemplare l'immagine vincitrice del primo premio assegnato nella sezione Storie - Notizie Impreviste, firmata da Lorenzo Tugnoli di Ravenna: è riuscito ad immortalare l'esplosione del 4 agosto 2020, causata da più di 2.750 tonnellate di nitrato d’ammonio ad alta densità, a Beirut, in Libano. Il toscano Gabriele Galimberti, invece, con un reportage realizzato per National Geographic, ha vinto il primo premio in Serie di ritratti, illustrando come secondo lo Small Arms Survey, la metà di tutte le armi da fuoco possedute da privati cittadini nel mondo, per scopi non militari, si trova negli Stati Uniti e svelando che il numero di armi da fuoco è superiore alla popolazione del Paese: 393 milioni di armi contro i 328 milioni di persone. Tuttavia, a causa dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, però, prima di recarvi a Palazzo Madama è meglio verificare che non ci siano variazione del programma cliccando sul sito: https:// www.palazzomadamatorino.it/it/eventi-e-mostre/world-press-photo-2021 .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Scintille

a cura di Patrizia Ruscio

La nostra Patrizia Ruscio, in questo articolo, ha scelto di condividere con noi la sua intervista a Francesco Pegoretti, hair stylist italiano, candidato agli Oscar 2021 per il “Pinocchio” di Matteo Garrone. “Ringrazio mia madre che mi ha insegnato il mestiere”.

Quando l'acconciatura è un'arte

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La notte degli Oscar si è appena conclusa. Oltre a Laura Pausini, in corsa per la

Oggi ha quarantuno anni e uno straordinario talento artistico che porta in

statuetta più ambita del cinema c'era anche Francesco Pegoretti, uno dei più bravi

giro per il mondo tra i set più prestigiosi. La lista delle celebrità che si sono fatte

acconciatori cinematografici italiani. Figlio d'arte (sua madre è Alberta Giuliani,

mettere le mani in testa da lui è lunghissima: Colin Firth, Cara Delevigne,

pluripremiata hair stylist), Francesco ha cominciato giovanissimo rubando il mestiere

Mariangela Melato, Orlando Bloom e Roberto Benigni solo per citarne alcuni.

con gli occhi ed è rientrato nella cinquina delle nomination agli Oscar 2021 per le

L'incontro più emozionante? Quello con Gigi Proietti: “Era un uomo elegante ed

acconciature del film Pinocchio di Matteo Garrone.

era dotato di una straordinaria umanità che era in grado di regalare anche in pochissimi giorni. Per non parlare della sua simpatia” - prosegue - “bastava che spalancasse gli occhi, come solo lui sapeva fare, e ci sbellicavamo tutti dalle risate”. Com'è, invece, Roberto Benigni sul set? E' una persona molto giocosa, Ama scherzare e fare indovinelli: “Chi erano i sette Re di Roma? Quali sono i vizi capitali? Recitami a memoria i dieci comandamenti.” E via discorrendo. Non ama, invece, trascorrere molto tempo al trucco e parrucco perché preferisce concentrarsi sullo studio del personaggio. Mentre lo pettinavo abbiamo parlato allungo di Dante. Lui è un massimo esperto in materia dantesca e anche a me piace molto. A scuola ero un secchione, anche se non si direbbe. Tra le altre cose sei impegnato sul set di “Carnival Row”. Com'è lavorare con le star americane? Cara Delevigne è una ragazza molto semplice. Ogni volta che finisco di pettinarla mi ringrazia dicendomi: “Thank

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you, my love”. E' puntualissima e molto professionale. E' un piacere vederla mentre si concentra per calarsi nei panni del personaggio. Ogni tanto capita che dopo il set si esca a prendere una birra insieme e allora succede che si sbottonino un po', come quella volta in cui Orland Bloom annunciò che stava diventando padre. La gente immagina che le star internazionali conducano una vita tra feste e champagne mentre, in realtà, sono persone normalissime che conducono una vita regolare e molto più sana di tanti altri. Hai avuto anche la fortuna di lavorare con Mariangela Melato, che ricordo hai di lei? E' stato un incontro con una donna straordinaria. Era di una simpatia fuori dal comune e nonostante avesse già 70 anni il suo fisico era tonico e asciutto. E poi aveva un profumo buonissimo, un profumo d'altri tempi che la contraddistingueva. Era il profumo di Mariangela Melato. A chi ti ispiri quando crei le tue acconciature? La mia principale fonte di ispirazione è la realtà e la vita di tutti i giorni, che molto spesso superano la fantasia. Quando cammino o viaggio in metropolitana osservo molto le persone, c'è sempre qualcuno di particolarmente eccentrico che mi colpisce e mi da ispirazione per il mio lavoro. Nutro, inoltre, una grande passione per la storia dell’arte e tutto ciò che è bello. Frequento .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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i musei, o forse farei meglio a dire frequentavo, quando si poteva, e osservo i ritratti, le foto d'epoca che sono una fonte inesauribile di ispirazione. A proposito di quadri, la tua idea di felicità in un'immagine? Come ho già detto amo l'arte e quando scopro un'opera nuova provo un'intensa emozione che si avvicina molto alla felicità. E' successo qualche giorno fa quando hanno ritrovato L'Ecce homo che attribuiscono a Caravaggio. Sono convinto che sia opera sua e quando ho appreso la notizia ho provato un'emozione intensa, difficile da descrivere a parole.

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...questa mascherina!

Alba La Calce, con la sua esclusiva mascherina 'rock' firmata (per davvero!) The Rolling Stones, ha fatto faville in questi ultimi mesi, in tutti i sensi. Intervistata a più riprese dai media locali, ha espresso senza filtri opinioni e pensieri su come la città che ora l'accoglie, Nizza, stia vivendo questa pandemia a cui pare s'inizia ad intravvedere la fine del tunnel, confidandoci tristemente le sue sensazioni a ridosso di una primavera che stenta a decollare.

Nel corso dell’inverno, era diventata un accessorio necessario, quasi confortevole, a riparare dal freddo, a nascondere i nostri volti tesi, qualche volta arrabbiati. Per la pioggia, per la fretta o per la pandemia. E l’abbiamo indossata con disinvoltura, insieme a guanti e sciarpa, borsa ed ombrello, prima di uscire di casa. Vi abbiamo celato dietro sorrisi, smorfie, saluti che stentavano a manifestarsi al di là del cerchio protettivo del metro di distanza.

Questa mascherina… che durante i mesi più freddi ci ha schermati e allontanati dagli altri, ma che, in fondo, abbiamo imparato a portare con nonchalance, perfino sotto gli occhiali appannati, facendone, giocoforza, una nuova icona di stile, un capo da sfoggiare, nel tentativo di raggiungere un compromesso estetico tra l’esigenza di « nasconderci » e la necessità di mostrarci. Abbiamo provato a caratterizzarla, per farne segno di riconoscimento e di personalità. Nera, essenziale e glamour come avrebbe certamente .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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voluto Coco Chanel; colorata e psichedelica, sotto gli occhi

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concentrati degli skaters sulla Promenade des Anglais; patriottica o campanilista, con lo stendardo d’appartenenza. Razionare la nostra libertà fisica è diventato un esercizio che non risparmia nessuno, riguarda tutti, trasversalmente, così come amministrare l’aria ed il respiro. Ecco il paradosso di questa pandemia, che toglie l’aria non soltanto a chi si ammala, ma la sottrae anche agli altri, con il fiato filtrato ed il contatto interrotto, obbligando gli uni e gli altri ad un isolamento asfittico. Maggio e’ alle porte e la primavera nizzarda irrompe, irresistibile, con i suoi colori piu’ accesi ed i suoi profumi inebrianti di zagara e fiori di pitosforo. E’ un invito a godere di questo fremito nuovo, che attendiamo ogni anno come un regalo. Eppure, attardandoci nelle sere tiepide, prima che l’urgenza del coprifuoco ci travolga, anche noi perdiamo il senso dell’olfatto, soffocato da quel quadrato di stoffa, e la malia di questa strana primavera ci raggiunge solo a metà. Anche noi, ammalati « indiretti » del covid, stiamo perdendo il «gusto» delle stagioni. Quella folgorante passeggiata sul lungomare di Nizza offre una brezza che non arriva a lenire del tutto la nostra inquietudine. Soffriamo per la bellezza negata dei volti delle ragazze che, nel rito ancestrale di ogni primavera, passeggiano in coppia lungo la Baia degli Angeli – per l’occasione novelli Cupidi, pronti ad infiammare gli occhi ed i sensi di chi le osserva passare. Soffriamo per l’allegria negata, soffocata sotto i centimetri di garza, che vorrebbe uscire dagli occhi. E non basta. Per le parole a cui rinunciamo e per il gesto che non le può surrogare. Stanchi e assuefatti a questo nuovo respiro piu’ corto, alla fine – nella trama grottesca di un’ironia amara – non aspettiamo altro che rintanarci in casa per liberarci la bocca, ripiegati in una nuova

solitudine

che

non

avevamo mai conosciuto. Nel paradosso di un virus che colpisce anche chi non ce l’ha. .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Club degli Ambasciatori della Destinazione Monaco: il Mose e l'IHO protagonisti indiscussi

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Si è svolto nella giornata di giovedì 29 aprile, un interessante webinar organizzato dal Club degli

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Ambasciatori

della

Destinazione Monaco, dal titolo “LE CITTÀ D’ACQUA:

CONVERSAZIONI TRA VENEZIA E IL PRINCIPATO DI MONACO”.

L'occasione è stata propizia per approfondire la recente pubblicazione 'Mose e Autorità per la laguna di Venezia' (AA.VV., Ed. Supernova, 2021) ed apprendere qualche cosa in più s u l l 'O r g a n i s a t i o n Hydrographique Internationale (IHO) il cui bureau ha sede nel Principato di Monaco come testimoniato da una placca in marmo, esposta all'entrata del IHO di fianco a vetrine, sculture e foto d'epoca, che ricorda la posa della prima pietra dell'immobile che ospita il bureau dell'organizzazione, avvenuta il 20 aprile 1926 alla presenza del Sovrano di allora, il Principe Alberto I di Monaco, tra i promotori della 2a Conferenza Internazionale dell'Idrografia accolta a Monaco il 26 ottobre dello stesso anno. L'avvocato Claudia Baggio, aprendo il dibattito ha illustrato il contenuto del volume, soffermandosi in particolare sulla figura del 'commissario liquidatore', organo di transizione che traghetterà verso la nuova autorità della Laguna di Venezia, ente di servizio di diritto pubblico a cui fa riferimento il Mose nel Decreto Agosto. Ed ha aggiunto: "La struttura interessante del libro anche forse per i non addetti al lavoro, è che si tratta di una pubblicazione divisa in due parti: la prima affronta il tema del Mose da un punto di vista strettamente giuridico. Quindi analizza gli organi e le procedure per la gestione della .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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nuova autorità. La seconda parte, invece, è più ampia e raccoglie gli interventi degli architetti, perché mette in risalto il coordinamento urbanisticoedilizio con Venezia, la Regione Veneto e la Città Metropolitana, cercando di affrontare il problema a

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360°". Fondamentale poi l'intervento del prof. Gianfranco Perulli (insegna Diritto Amministrativo e Diritto Urbanistico alla Facoltà di. Architettura dell'Università IUAV di Venezia, n.d.r.) che ha sottolineato come

Venezia possa collocarsi al centro dell'attività di questo meccanismo nella gestione strategica a protezione della città: 'In attesa della scrittura dello Statuto, ispirato al contenuto dell'art. 118 della Costituzione italiana, abbiamo specificato nel libro l'eventuale opportunità di accogliere le istanze degli enti locali alla partecipazione attiva a questo processo che porta la gestione del Mose e quello

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del Porto lagunare di Venezia ad essere strettamente connessi". Sul lato monegasco, invece, dopo un rapidissimo cenno alla storia del

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porto Ercole, il cui nome pare sia ispirato ad un tempio pagano a lui intitolato - si ergeva sulla Rocca - e un commento sul testo pubblicato sul Journal de Monaco del 30 settembre 1926, dove si notificava il seguito alla prima Conferenza Internazionale di Idrografia tenutasi a Londra nel 1919, si è espresso il Contrammiraglio Luigi Sinapi, direttore dell'IHO, Organizzazione Internazionale Idrografica che, proprio quest'anno celebra 100 anni dalla sua creazione. "L'idrografia va al di là delle Carte Nautiche: si concentra sulle caratteristiche fisiche di oceani, aree costiere, laghi e fiumi, così come sulla previsione del loro cambiamento nel tempo. I rilievi registrano molte caratteristiche, tra cui la topografia costiera, la

batimetria (profondità) e le misure oceanografiche come le maree e le correnti. I dati - ha detto Sinapi - sono utilizzati per le carte nautiche, ma anche per applicazioni geospaziali e sistemi di informazione geografica (GIS). Queste informazioni supportano tradizionalmente la navigazione, ma ora si applicano a tutte le attività marine, compreso lo sviluppo economico, la sicurezza e la difesa, la ricerca scientifica e la protezione ambientale". Attraverso numerose slide, una delle quali è riportata in alto in questa pagina e un'altra in quella successiva, Sinapi ha approfondito la ragione per la quale la cartografia sia alla base della necessaria conoscenza dei mari e della loro navigabilità. .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Il mare e gli oceani: lo sappiamo tutti, sono beni comuni da tutelare, indispensabili alla nostra sopravvivenza ma non abbastanza valorizzati dalle politiche internazionali. Di questo ne è perfettamente consapevole SAS il Principe Alberto II che, sulle orme del suo antenato, Alberto I, in ogni occasione ufficiale ed ufficiosa cerca di ricordarlo. Dello stesso avviso anche il Console Onorario del Principato di Monaco per il Triveneto, la signora Licia Balzan: "Ho partecipato ad una recente conferenza virtuale (Monaco Private Label) durante il quale il Sovrano ha evidenziato le azioni della sua Fondazione eponima come necessarie alla salvaguardia della biodiversità e della sostenibilità della nostra stessa specie. Credo che il contributo degli invitati di questo webinar sia stato utile per capire quanto la concertazione tra esperti ed istituzioni, a Venezia quanto a Monaco, sia essenziale per il raggiungimento di obiettivi comuni. Del resto, nel corso dei vari appuntamenti organizzati a beneficio dei nostri Ambasciatori della Destinazione Monaco, credo che questi incontri a distanza possano contribuire in qualche modo a mettere in evidenza le eccellenze che meritano di essere raccontate. Approfitto inoltre per ringraziare la dott.ssa Gloria Svezia, Direttrice dell'Ufficio del Turismo e dei Congressi di Monaco, per la sua professionalità nell'aver coordinato l'evento nato dall'idea dell'avv. Baggio e spero di rivederci, magari in presenza, in occasione di eventi che ci vedano tutti coinvolti". .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Ambasciata d'Italia a Monaco: un gradito omag io per sanificare gli ambienti

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Si chiama “CUBE”, forse per via della sua forma minimalista, e serve per sanificare gli ambienti chiusi. Un modello di questo oggetto oggi 'quasi' indispensabile per gli uffici pubblici, è l' omaggio offerto all'Ambasciata italiana a Monaco ''come contributo alla comunità italiana nel Principato per la prevenzione contro il COVID". A farsi portavoce dell'azienda produttrice è stato il dott. Stefano Stimamiglio nelle vesti di distributore ufficiale JONIX per Monaco. Ma di che cosa si tratta, esattamente? Secondo il MMD , il Dipartimento di Medicina Molecolare dell'Università di Padova diretto dal prof. Andrea CRISANTI, recentemente è stato dimostrato la valenza e l’efficacia dei trattamenti ambientali applicati all'utilizzo della tecnologia NTP sulle innovative apparecchiature prodotte da questa azienda veneta, la JONIX appunto in quanto, come indicato nella nota stampa, è 'una dinamica azienda italiana che, sulla base di ricerche e sperimentazioni sviluppate in anni precedenti per specifiche applicazioni tecnologiche ed industriali (alimentare-farmaceutico,ecc..). Recentemente, estendendo la propria gamma al grande pubblico, ha sviluppato una serie di prodotti a più ampia diffusione, idonei per abitazioni, ambulatori, centri ospedalieri, scolastici, direzionali, uffici, aziende produttive, commerciali, della ristorazione ed ogni ulteriori ambiente ad accentuata carica virale e batterica, tra cui il ” CUBE” consegnato alla nostra Ambasciata'. Infatti parrebbe che le recenti applicazioni della tecnologia NTP (Not Thermal Plasma), plasma freddo, contribuiscono a sanificare gli ambienti, prevenendo e contrastando la diffusione in locali e superfici da parte di batteri, virus, muffe e agenti patogeni VOC (composti organici volatili) in generale, nonché il corona virus Sars2- Covid19, come attestato anche da recenti analisi e test di laboratorio. La sede della Jonix non è distante dalla laguna di Venezia, dove è nato il Plastic Free Venice Lagoon, organizzazione senza scopo di lucro promotrice del Clean Up Day, insieme a VERITAS, Legambiente, Ocean Space e altre associazioni locali. Anche Jonix sostiene questa iniziativa e tutti insieme, manager, dipendenti e collaboratori che armati di retino e guanti, contribuiscono a ripulire strade e canali di Venezia dai rifiuti rimovibili ed in particolare dai rifiuti plastici. Un bel esempio per tutti!

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Monaco Energy Boat Challenge: l'avventura continua

YCM©Carlo Borlenghi

Si chiudono il 15 maggio le iscrizioni per la categoria Open Sea, una delle tre in competizione all'8a edizione del Monaco Energy Boat Challenge, in programma a Monaco dal 6 al 10 luglio 2021. Fin da ora si prevedono cinque giorni di incontri, discussioni ed esposizioni tra studenti e professionisti, invitati a Monaco per costruire il futuro dello yachting e dare sfogo alla loro ingegnosità collettiva. Intanto, i concorrenti sono all'opera per preparare il progetto da presentare e, per farlo con successo contano sulla presenza di ricercatori, accademici, futuri ingegneri, inventori e professionisti dello yachting e dell'energia. Organizzato dallo Yacht Club de Monaco, insieme alla Fondazione Principe Alberto II di Monaco e alla Federazione Internazionale di Motonautica, l'incontro di luglio vuole mettere in evidenza l'efficienza di sistemi di propulsione pulita per le barche. Alla competizione sono tre le categorie in lizza, per un totale di circa 35 team. Di questi, 17 squadre provengono da 12 paesi tra cui Italia, Francia, Paesi Bassi, Monaco, Portogallo, Inghilterra, Grecia e Germania. Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Cina e Perù, in particolare, saranno coinvolti nella classe Energia, prima categoria ad aver chiuso le iscrizioni e che conta in totale 17 partecipanti invitati a progettare un sistema di propulsione utilizzando una fonte di energia rinnovabile di loro scelta, anche se tutti ne devono utilizzare in uguale quantità per gareggiare su uno scafo di catamarano fornito dallo Yacht Club de Monaco. Termini come cella a combustibile, recupero del calore per massimizzare l'efficienza della propulsione e intelligenza artificiale non sono più fantascienza, ma progresso e innovazione. Lanciata nel 2018, l'Energy Class si è rivelata una iniziativa di grande successo. Nel 2019 i Gadzarts de Hydrogadz dell'Université des Arts et Métiers d'Aix in .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Provenza hanno vinto il premio Zero Emission ma si candidano nuovamente con l'obiettivo di vincere un altro premio. Presente in forze fin dal primo evento del 2014, la Classe Solare premia le barche alimentate solo da energia fotovoltaica. Tra percorsi in slalom e gare di resistenza, ognuno dovrà mettersi a dura prova per raggiungere il podio. L'anno scorso, in un'edizione online senza precedenti, erano in sei nella Solar Class, tra cui gli olandesi di Tu Delft che hanno vinto lo Spirit Prize grazie a un eccellente video che ripercorreva mesi di lavoro e il tempo che hanno impiegato per adattarsi alle restrizioni imposte dal lock-down in Olanda. Quest'anno sono attesi circa 15 team da tutta Europa. Precedentemente chiamata Offshore Class, l'ultima categoria in gala si chiama ora Open Sea e si rivolge principalmente a navi già sul mercato o in procinto di entrarvi: per loro sono previsti numerosi prove per testare l'autonomia delle loro barche, tra cui una gara di 16 miglia nautiche (29,6 km) da Monaco a Ventimiglia, un percorso di resistenza e una sfida di manovrabilità. Per le barche elettriche o a idrogeno già sul mercato o in fase di sviluppo, il Monaco Energy Boat Challenge è una prova in mare come nessun'altra, in quanto risulta essere, soprattutto per i partecipanti alla Open Sea, una vetrina di tecnologia a cui i professionisti possono attingere per le ultime innovazioni. Il team svedese Candela, così come Laneva e Vita Yachts, due aziende di Monaco, hanno già confermato la loro presenza. Per saperne di più: www.energyboatchallenge.com

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SALUTE & BENESSERE

Stili di vita: pizza e pinsa romana, che differenze?

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SALUTE & BENESSERE

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SALUTE & BENESSERE

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SALUTE & BENESSERE

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12a edizione del Gran Premio Storico di Monaco: vincono (non solo) le emozioni!

YCM©Carlo Borlenghi

Nessun italiano sul podio per questa 12 edizione del Gran Premio storico di Monaco, organizzato tra mille ostacoli, dall'Automobile Club monegasco. Però è stato emozionate perché, a dire il vero, è stato il primo grande evento pubblico da quando la pandemia della Covid19 ha congelato tutti le iniziative che contraddistinguono il Principato - se escludiamo il Rolex Monte Carlo Masters che si è svolto a porte chiuse, due settimane fa, al Country Club Monte Carlo. Ma se per il torneo di tennis, sotto giurisdizione della Prefettura francese, è stato scelta la precauzione con lo svolgimento delle gare a porte chiuse, il GP storico, invece, potrebbe essere considerato nel suo insieme come la prova generale per l'e-Prix, previsto l' 8 maggio prossimo, seguito da più famoso GP di Formula One monegasco, la cui 78a edizione si svolgerà dal 20 al 23 maggio, se lo condizioni sanitarie lo consentiranno. Del resto, con l'accesso del pubblico ridotto ad un terzo (6500 persone accolte gratuitamente) per le qualifiche e le gare (mentre venerdì le prove erano a porte chiuse) possiamo comunque affermare che 12° Grand Prix Historique de Monaco, con le sue sette categorie in gara, è entrato ufficialmente negli annali dell'Automobile Club de Monaco (ACM), giacché l'edizione del 2020 è stata rinviata a causa della pandemia di Covid-19. Tra i momenti forti, il ritorno in pista dell'ex pilota della Scuderia, Jean Alesi che .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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però si è distinto non tanto per la gara e la rimonta sostenuta a bordo della sua Ferrari intitolata a Miki Lauda, quanto per l'incidente, senza conseguenze per fortuna, che ha pesantemente compromesso la sua gara. A brillare, inaspettatamente, sul podio conquistato per tre volte di seguito (Série E, F e G) da Michael Lyons, il trentenne angloirlandese dai capelli rossi, tanto veloce quanto modesto, che ha mostrato ogni aspetto del suo talento. Tutto questo al volante di tre auto molto diverse, una Surtees TS9 blu rustico, una superba McLaren M26 arancione fluorescente ex-James Hunt e infine una Hesketh 308 E blu del 1977, perfettamente impostate durante una sessione di test sul piccolo circuito di Anglesey, nel Galles del Nord. Tuttavia, come ha detto qualcuno, Lyons non sarà mai campione del mondo di F1. Ed allora? Aver vinto le gare con auto storiche, al volante di monoposto che devono assolutamente essere "conservate", è stato il suo premio più bello! Prossimo appuntamento con le vecchie signore è per la 13a edizione di questa competizione, già calendarizzata dal 13 al 15 maggio 2022, sempre sul circuito cittadino monegasco più famoso al mondo! (Immagini: © 2021 ACM /Olivier Caenen)

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Rolex Monte Carlo Masters 2021: un omag io alla Baronessa De Massy

La vittoria di Stefanos Tsitsipas al Rolex Monte-Carlo Masters 2021 annuncia forse una nuova era, in una situazione inattesa per un torneo di tennis maschile giocato senza pubblico. Infatti questa 114a edizione conclusasi lo scorso 18 aprile, non è stato teatro di incontri e networking tra i clienti invitati ad assistere alle partite, né di tifi sfegatati, poiché l'intero torneo si è svolto a porte chiuse, trasformando la sede del Country Club (MCCC) in un luogo privilegiato ove i tennisti erano sia protagonisti che spettatori. Con l’incoronazione del vincitore Stefanos Tsitsipas, il 22enne greco, impalmato campione al suo primo Masters 1000 battendo il russo Andrey Rublev, sono rimasti indietro non solo Djokovich, ma anche Fognini ed il grande favorito Nadal, che oltre i quarti di finale non sono andati. Nonostante tutto il Rolex Monte-Carlo Masters 2021, primo grande appuntamento europeo sulla terra battuta della stagione, ha comunque soddisfatto le aspettative e, inoltre, rivelato il momento migliore per rendere omaggio alla memoria della Baronessa Elizabeth-Ann de Massy scomparsa lo scorso anno. A volerlo fare è stato direttamente S.A.S. il Principe Alberto II, sottolineando come la cugina abbia lavorato senza sosta per lo sviluppo e per dare risalto al MCCC, al Rolex Monte-Carlo Masters e alla Federazione tennistica monegasca. Durante una intima cerimonia commemorativa, il Sovrano, affiancato dalla .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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cugina nonché figlia della compianta baronessa, Melanie-Antoinette de Massy, ora nuova Presidentessa, ed in presenza di Novak Djokovic e Rafael Nadal, che dalla De Massy hanno ricevuto in passato le congratulazioni sul podio dei vincitori, ha svelato una targa in ricordo 'di colei che è stata una Presidentessa eccezionale e che rimarrà nella leggenda del tennis monegasco.'

Hommage à Mme de Massy@Corinne_Dubreuil

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BEFASHION Monaco fa il bis Dopo il successo del primo stock-house di grandi marche, Laura Irinescu raddoppia, sempre nel Principato di Monaco, con un nuovo locale, situato al 2 rue du Berceau (Le Victoria). Su una superficie di quasi 500 metri quadrati in totale, tutti i fashion addicted, che siano donne, uomini e giovani adolescenti, possono trovare nei locali BEFASHION, situati l'uno di fronte all'altro, capi di abbigliamento e accessori nuovi e firmati a prezzi scontatissimi, come accade nei più noti Outlet oltre frontiera. Infatti, a differenza dei 'dépôtvente', dove sono gli stessi clienti che riforniscono i titolari dei loro articoli usati, da BEFASHION tutto la merce in vendita è rigorosamente nuovo, etichettato e garantito, in quanto proviene dai magazzini o da prestigiose promozioni dei più grandi marchi italiani. Punto di forza di BEFASHION, come molti clienti già sanno, sono i foulard, le borse, le scarpe, e gli abiti sportivi ed eleganti da uomo. Per conoscere in anteprima i nuovi arrivi è semplice: basta cliccare direttamente sul link dell'e-shop www.befashion.store, oppure accedere ai diversi profili social (Facebook; @MonteCarloBeFashion Instagram: @befashion_montecarlo )

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Foto by AMP Monaco .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................


L'Istituto Oceanografico di Monaco promuove l'operazione 'Oceano per tu i'

© M. Dagnino - Musée océanographique de Monaco

L'Istituto Oceanografico e la Fondazione Principessa Charlene di Monaco si uniscono per aiutare i bambini della Valle Roya colpita dal maltempo che, negli ultimi mesi, ha messo a dura prova gli abitanti delle valli delle Alpi Marittime che vivono ancora in situazioni disagiate. Si tratta dell'operazione "Oceano per tutti", edizione 2021. L' iniziativa intende sensibilizzare i giovani partecipanti alle questioni ambientali attuali e renderli consapevoli del ruolo che ognuno di loro può svolgere nella conservazione del pianeta. Infatti, se gli ecosistemi marini forniscono cibo, regolano il nostro clima e sono la casa di una grande varietà di specie, l'oceano all'origine di tutto questo sia continuamente tralasciato se non abusato. Partecipare alla creazione di una coscienza ecologica nei bambini è una delle missioni fondamentali dell'Istituto Oceanografico, stata portata avanti, per 7 anni appunto, attraverso il progetto "Oceano per tutti". Dopo una giornata di attività e scoperte al Museo Oceanografico, gli studenti potranno lavorare ad un progetto giornalistico (video, foto o testo...) per trasmettere un messaggio a favore della conservazione degli ecosistemi marini e della loro biodiversità. Coinvolti in un impegno collettivo, creativo e impegnato, alla fine dello stage ai ragazzi viene richiesto di consegnare il lavoro realizzato nelle classi, e lo stesso sarà successivamente promosso attraverso i media dell'Istituto e condiviso con le altre classi.La Communauté d'agglomération de la Riviera française e l'Association des Amis du Musée océanographique de Monaco (AAMOM) hanno reso possibile questa edizione speciale .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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fornendo alle classi della Valle Roya i mezzi logistici e materiali necessari alla loro partecipazione. Come ogni anno, il Ministero dell'Educazione francese, il Dipartimento dell'Educazione, della Gioventù e dello Sport di Monaco, il Grand Tour, l'Hotel Novotel Monte-Carlo, Stars'N'Bars e France Bleu Azur daranno il loro sostegno partecipando direttamente all'organizzazione dell'evento. Diversi donatori individuali, che desiderano rimanere anonimi, si sono comunque già impegnati in questa operazione, così come fondazioni o associazioni benefiche ed altre entità pubbliche. A lungo termine, e in funzione dei fondi raccolti (si può donare a partire da 10 euro) "Oceano per tutti" potrebbe essere esteso anche alle valli della Vésubie e della Tinée. Per saperne di più cliccare su: www.oceano.org/mobiliser/oceano-pour-tous/

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Per informazioni sul funzionamento del dispositivo che purifica l'acqua per osmosi contattare direttamente l'agente di zona: Helga Piaget email: helgapiaget@gmail.com telefono: +33 678 63 29 29 .........................................................................................................................................................................................................................................................................................................

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AAA Ricerchiamo agenti commerciali con pluriennale esperienza nel settore dell'editoria, per la vendita di spazi ed inserzioni pubblicitarie La rivista di riferimento è un periodico digitale dedicato al lifestyle, cultura e società, con articoli multimediali realizzati e centrati sull'attualità del Principato di Monaco e della Costa Azzurra, attraverso interviste a personaggi di spicco. Idealmente, il candidato è un agente plurimandatario, già in possesso di un portafoglio clienti selezionati per serietà ed affidabilità. In esclusiva offriamo la possibilità di promuovere in Italia i servizi offerti sia da AMP Monaco che dall'associazione MIH. E' richiesta la conoscenza della lingua francese. Per informazioni: info@qe-magazine.com.

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