

Lettera del presidente Alessandro Franceschini agli stakeholder

Il Bilancio Sociale di Sostenibilità di Altromercato che vi apprestate a leggere non rappresenta solo la rendicontazione di un anno di attività: segna il completamento di un percorso di 5 anni che ci ha
visti impegnati nel dare concretezza agli obiettivi di sostenibilità che ci eravamo posti nel 2020.
Ci siamo trovati immersi in uno scenario globale segnato da incertezze, rischi e crisi profonde. Sono stati anni complessi, attraversati da shock che hanno messo a dura prova la nostra rete e la capacità di restare fedeli alla direzione strategica intrapresa. Il periodo post-pandemico, con le sue ripercussioni economiche e sociali, le crisi energetiche, il proliferare di guerre e tensioni, le difficoltà nei trasporti internazionali e le forti dinamiche di rischio nei mercati di riferimento – primi tra tutti il caffè e il cacao – ci hanno esposti a pressioni finanziarie e sfide commerciali rilevanti.
In questo contesto Altromercato ha scelto di non arretrare, ma di rilanciare. E i risultati economici di questo anno di esercizio, decisamente migliori rispetto alle previsioni, premiano questa scelta. Abbiamo reagito come movimento con determinazione e tenacia, rinnovando il nostro impegno verso un’economia fondata su equità, solidarietà e giustizia. Abbiamo affrontato difficoltà esterne e trasformazioni interne, con coraggio e senso di responsabilità, anche nelle relazioni con i Soci, nelle scelte di governance, nell’ingresso di nuovi Soci finanziatori, onorando ogni impegno assunto. E lo abbiamo fatto in un quadro normativo europeo sempre più stringente e, spesso, incerto, che ci ha chiesto di essere ancora più attenti, competenti e propositivi per intuire i cambiamenti e anticiparne le conseguenze
In questi 5 anni abbiamo anche aumentato la nostra
consapevolezza nel rafforzare la cultura organizzativa legata alla sostenibilità, integrando un approccio ispirato da valori con un modello capace di misurarli, monitorarli e raccontarli. Si è quindi iniziato a mettere mano ai processi, formalizzando buone pratiche già diffuse, definendo obiettivi misurabili e strumenti per raccogliere dati e indicatori. Tale crescita nel tempo ci ha permesso di migliorare la qualità della rendicontazione e di rendere più tangibili gli impatti generati.
Altromercato è oggi un’impresa più consapevole, riconosciuta anche da premi e rating internazionali per il valore del proprio modello economico e per la coerenza tra principi e risultati. Abbiamo rafforzato le nostre filiere, consolidato partnership di lungo periodo con produttori del Sud del mondo e del territorio italiano, ampliato le reti di collaborazione con soggetti pubblici e privati. Stiamo agendo, forti del nostro marchio e del nostro sistema di garanzia, come capofila di tante azioni e iniziative sui territori che toccano le dimensioni commerciali, dell’attivismo, della crescita culturale, della sostenibilità. Il nostro focus resta legato agli impatti sociali ed economici sulle persone e sulle comunità, partendo dalla difesa dei diritti, della giusta remunerazione e della trasparenza delle relazioni. Il percorso di questi cinque anni ci ha fatto però capire le alte potenzialità che il nostro agire può esprimere in termine di difesa dell’ambiente e di lotta al cambiamento climatico e alle ingiustizie che questo genera. Parallelamente, abbiamo investito con convinzione in percorsi di garanzia e dovuta diligenza, consapevoli che la
credibilità del nostro operare passa dalla capacità di garantire che ogni scelta, ogni prodotto, ogni relazione sia realmente sostenibile.
Chiudiamo dunque un ciclo, e ancora rilanciamo con un piano di obiettivi per i prossimi cinque anni, definiti con un percorso partecipativo che vi coinvolgerà. Il futuro che ci attende sarà impegnativo ma anche pieno di possibilità. La transizione ecologica, la rigenerazione sociale, le nuove norme europee sulla sostenibilità, la richiesta crescente di coerenza e trasparenza da parte dei cittadini e dei consumatori ci chiamano a una nuova fase.
Le sfide dei prossimi anni saranno quelle di una rigenerazione organizzativa profonda, capace di valorizzare le persone e di rendere più efficiente la governance; di un’innovazione coraggiosa, che unisca tradizione e tecnologia per rafforzare il legame tra produttori e consumatori; di un rinnovato focus sulle filiere alimentari, cuore pulsante del nostro impegno; e di una restituzione sempre più concreta degli impatti, in risposta al bisogno di autenticità e risultati tangibili che le nuove generazioni richiedono. Guardiamo avanti con la stessa determinazione che ci ha guidati fin qui. È la nostra forza, la forza di Altromercato.
Lettera dell’amministratore delegato Cristiano Calvi agli stakeholder

Con questo quinto Bilancio Sociale di Sostenibilità si conclude una straordinaria fase aziendale, che ha preso avvio in piena pandemia con il piano strategico 20-23 e che realizza sostanzialmente i principali
obiettivi economici del piano 23-26 con un anno di anticipo. Siamo davvero soddisfatti e grati a tutti e tutte coloro che, anche tra voi, hanno contribuito fattivamente ai risultati.
Come nelle precedenti edizioni, anche questo Bilancio rende visibile la concretezza che è propria del nostro “agire la sostenibilità”, facendo seguire alle dichiarazioni d’intenti un monitoraggio costante delle attività e il controllo dei risultati, per capire se siamo riusciti effettivamente a generare l’impatto atteso. Un approccio responsabile, convinti che solo verificarsi sulle tre dimensioni – economica, sociale, ambientale – inscindibili tra loro, ci permetta di realizzare la nostra missione statutaria.
Vorrei allora anticipare alcuni numeri che confermano le aspettative e che troverete con maggiore dettaglio nella lettura di questo Bilancio.
Dal punto di vista economico, raggiungere in un contesto decisamente complesso un valore di ricavi per distribuzione di prodotti equosolidali a oltre 46 mio € e un valore di acquisti a condizioni eque per oltre 32 mio € (entrambi risultati mai raggiunti in precedenza) ed il risultato netto ad oltre 400k€ dimostrano l’efficacia delle azioni intraprese negli scorsi 5 anni e implementate con maggiore determinazione nel corso del 2024-25.
Dal punto di vista dell’impatto sociale, oltre al cruciale aspetto delle ricadute sui produttori conseguenti all’accesso al mercato a condizioni eque e i prefinanziamenti, cresce il nostro impegno al Sud
globale con le attività di cooperazione, realizzate grazie ad iniziative della Fondazione Altromercato (500k€ dalla sua costituzione) o in progetti insieme alle imprese coinvolte sulle filiere Made in Dignity (350k€ nel solo anno 24-25), nelle politiche per le persone che lavorano nell’impresa (con la definizione e firma di un nuovo contratto integrativo aziendale per il personale dopo 11 anni dalla scadenza del precedente e il mantenimento del contratto di smart working possibile fino all’80%), nel coinvolgimento delle nuove generazioni (con 67 giovani in servizio civile universale inseriti nell’ecosistema Altromercato grazie a 36 organizzazioni ospitanti), nella diffusione della cultura equo solidale attraverso le organizzazioni sui territori (di cui 34 sostenute nel loro agire dalle proposte del Centro Nazionale Educazione Altromercato) e attraverso le migliaia di acquirenti dei prodotti nelle botteghe (oltre 780 mila scontrini rilevati nelle 121 botteghe informatizzate), senza dimenticare i contatti raggiunti tramite i social media.
Dal punto di vista ambientale, oltre ai progetti di riforestazione e biodiversità con i partner produttori (tra cui il progetto Norandino Perù con 67 mila alberi), ci siamo ulteriormente impegnati in un piano che ha investito e fatto evolvere anche la dimensione ambientale dell’impresa, approdando a una carbon footprint di organizzazione che evidenzia una effettiva riduzione del proprio impatto e gli investimenti sui consumi energetici (100% green energy di cui il 24% autoprodotta con impianto fotovoltaico, riduzione del 35% di consumi energetici nei 5 anni, materiale per imballi potenzialmente riciclabile al 94%).
La sostenibilità è porsi nuovi obiettivi, cercare di migliorarsi sempre. Ed è anche il nostro modo di assumerci la responsabilità di essere leader del commercio giusto in Italia e compagni di strada dei tanti con cui abbiamo collaborato in questi anni (importatori, ong, enti del terzo settore) e con cui continuiamo a credere che un nuovo modello economico è possibile. Per raggiunto limite statutario concludiamo con questo Bilancio Sociale di Sostenibilità i nostri incarichi, e desideriamo davvero ringraziare tutte e tutti per la fiducia e la collaborazione su cui abbiamo potuto contare in questi anni impegnativi.
I cambiamenti attorno a noi sembrano essere epocali: le contraddizioni nel mercato globalizzato, i conflitti e le dinamiche geopolitiche, la crescita di influenza dei grandi soggetti economici rispetto al ruolo dei governi. Non mancherebbero certo i motivi per scoraggiarci, ma sono come sempre i nostri partner ad infondere energia e capacità di immaginare i cambiamenti che attendiamo.
Concludiamo quindi con le parole di Mohammed Hmidat – responsabile qualità di Al Reef e leader di PARC Palestina:
Di fronte all’occupazione e a una feroce aggressione militare che cerca di sradicarci dalla nostra terra, scegliamo di resistere coltivando la vita. Ogni contadino di PARC Palestina è un lavoratore in prima linea per la giustizia, la dignità e la pace. Il nostro impegno nel commercio equo e solidale è il cuore della nostra resistenza nonviolenta.


Alessandro Franceschini e Cristiano Calvi

CHI SIAMO
La nostra natura
LA NOSTRA IDENTITÁ
Altromercato è la principale organizzazione di commercio equo solidale in Italia e la seconda in Europa. Siamo una Impresa Sociale organizzata in forma di Società Cooperativa a fini consortili, costituita nel 1988.
Come cooperativa, Altromercato è costruita su una struttura partecipativa che riflette i valori di condivisione e coinvolgimento attivo propri del movimento equo e solidale. La governance della cooperativa si fonda infatti sulla presenza delle organizzazioni socie, che non sono meri finanziatori o azionisti, ma attori che condividono finalità, responsabilità e prospettive di lungo periodo.
Lo statuto distingue due categorie di soci, entrambe fondamentali per assicurare sostenibilità economica e coerenza con la missione:
Soci cooperatori: associazioni, cooperative o imprese sociali equo-solidali con punti vendita, ONG, organizzazioni del terzo settore e MAG, e l’Associazione culturale di rappresentanza di lavoratrici e lavoratori AssoLavoratori; questi soci partecipano alla vita sociale e perseguono gli scopi statutari.
Soci finanziatori: soggetti che, tramite investimento di impatto o finalità mutualistiche, contribuiscono alla crescita e allo sviluppo della cooperativa.
Nell’anno 2024-25 la compagine sociale è composta da 85 soci, di cui 81 cooperatori e 4 finanziatori.
La nostra identità si fonda sull’essere un’organizzazione senza fini di lucro e sull’agire ogni giorno per costruire un commercio più equo e un’economia solidale1.
La nostra base è a Bolzano (sede legale), la sede operativa si trova a Verona e il magazzino principale a Vallese di Oppeano.
Visione
“Altromercato, un mercato equo in cui le persone vedono rispettati i loro diritti e dove il pianeta viene tutelato nella sua preziosa biodiversità”
Missione
Promuovere una maggiore equità nelle regole e nelle pratiche del commercio2. Dove il mercato convenzionale crea squilibri e ingiustizie, offrire un modello di economia fondato sulla giustizia economica, sociale e climatica che favorisca lo sviluppo di tutti i soggetti che partecipano alla produzione e allo scambio di un bene o un servizio.
1Cfr. Statuto Altromercato, Art. 1 - Partita Iva 01337600215 - Ragione Sociale Altromercato Impresa sociale Soc.Coop.
2Cfr. Statuto Altromercato. Oggetto sociale pubblicato su https://www.altromercato.it/wp-content/uploads/2022/01/Statuto-Altromercato-Impresa-Sociale-soc.-coop_rev20210923.pdf.


Ogni giorno Altromercato traduce la propria missione in azioni concrete: offrendo nuove opportunità di lavoro e dignità a produttori marginalizzati o in condizioni di svantaggio, diffondendo i prodotti e i principi del Commercio Equo e Solidale, e sostenendo percorsi di cambiamento sociale capaci di rafforzare comunità e territori. Questo impegno va di pari passo con la scelta di agire per generare un impatto ambientale positivo, promuovendo modelli di consumo e produzione che rispettino le risorse del pianeta e i diritti delle persone.

A orientare questo percorso sono i nostri valori, che costituiscono il riferimento costante di ogni decisione e di ogni relazione: il rispetto dei diritti umani e civili, la partecipazione attiva,la relazione continuativa tra i vari soggetti delle filiere, la giustizia come principio di equità, la trasparenza nei processi e la sostenibilità come impegno verso le generazioni future. Sono il filo conduttore del nostro percorso, ciò che ci permette di trasformare le intenzioni in azioni e di mantenere coerenza con la nostra visione.
Tutti i prodotti che commercializziamo e le relazioni che instauriamo si ispirano ai dieci principi della World Fair Trade Organization (WFTO) e all’appartenenza all’associazione italiana Equo Garantito, garanzie di coerenza con i valori del commercio equo e solidale.
La WFTO è la comunità globale che riunisce oltre 360 organizzazioni tra produttori, importatori, distributori, retailer, certificatori e organizzazioni di supporto, tutte impegnate a diffondere e rafforzare il modello del commercio equo e solidale. L’adesione a questo standard di garanzia e a questa rete internazionale rafforza la nostra identità e ci inserisce in un movimento globale che condivide la stessa visione di giustizia economica e sociale. (www.wfto.com)

Siamo soci fondatori e membri di Equo Garantito, l’Assemblea Generale Italiana delle Organizzazioni di Commercio Equo e Solidale che ne gestisce il Registro Italiano. Attraverso un sistema di controllo certificato essa monitora la corrispondenza delle attività dei propri soci con quanto stabilito dalla Carta italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale, di cui è depositaria. Equo Garantito, come organizzazione nazionale di rappresentanza delle organizzazioni italiane not for profit di Commercio Equo e Solidale, è membro di WFTO.
Leggi il rapporto annuale:

Le nostre attività, geografie e distribuzione
Operiamo lungo un’intera filiera che integra produzione, importazione e distribuzione di prodotti alimentari, materie prime, cosmesi naturale e artigianato (settore che dall'ottobre 2025 è stato affidato ad un Socio in un progetto di potenziamento e focalizzazione).
Accanto all’attività commerciale, Altromercato porta avanti progetti di cooperazione internazionale e locale – come programmi di sviluppo economico e sociale, agricolo e di produzione, di riforestazione e diffusione di energia rinnovabile; garantisce accesso al credito e sviluppa attività di ricerca e consulenza sul commercio equo e sullo sviluppo sostenibile. A ciò si aggiungono partnership di responsabilità sociale con aziende e organizzazioni, oltre ad iniziative di attivismo e di educazione che promuovono consumo critico e cambiamento sociale.
La rete distributiva è ampia e articolata. Il cuore resta costituito dalle Botteghe del commercio equo e solidale, circa 420 in Italia (180 delle quali direttamente collegate ai soci), che offrono assortimenti completi e sono veri e propri centri di animazione culturale nei territori. Intorno a questo nucleo si sviluppano numerosi altri canali3:
Questa struttura multicanale consente di rendere i prodotti equo-solidali accessibili a un pubblico sempre più ampio, rafforzando la presenza sia nelle grandi catene sia nei canali di prossimità, sostenendo la ristorazione collettiva e scolastica e valorizzando la crescita dell’ecommerce. In questo modo Altromercato estende la propria rete di relazioni e consolida il ruolo di attore centrale per chi privilegia modelli di consumo sostenibile.
490 negozi bio specializzati e 144 piccoli negozi alimentari
3 Dati aggiornati al 2023-24.
134 destinazioni di ristorazione scolastica e Horeca (ristorazione collettiva e mense)
46 catene della GDO e DO, 450 drugstore, e 63 distributori e vending machine per scuole e uffici
11 piattaforme e-commerce, compreso lo shop online altromercato.it
22 farmacie, parafarmacie e erboristerie, 20 negozi equosolidali in Europa e 62 gruppi di acquisto solidale
Inoltre, Altromercato ha sviluppato il protocollo Made in Dignity, per unire la fornitura di materie prime provenienti dalle sue filiere di commercio equo a progetti di sostenibilità sociale dedicati ai produttori e alle loro comunità. In questo contesto, oltre alle relazioni commerciali, si attivano iniziative di formazione, sviluppo tecnico e rafforzamento delle capacità dei produttori per generare impatto lungo la filiera. Grazie agli accordi pluriennali, le materie prime Altromercato arrivano a milioni di consumatori tramite i partner industriali o di distribuzione che le utilizzano, anche se con marchi diversi.
LA NOSTRA STORIA IN BREVE
1988
Nasce CTM Cooperazione Terzo Mondo, fondata da 3 giovani decisi a sostenere produttori di caffè bio in Messico.
2000
Crescita del numero di soci e produttori
2006
Avvio del progetto “Ristorazione Solidale” per l’inserimento di prodotti Altromercato nelle mense scolastiche e altri acquisti pubblici.
Nascita del protocollo Made in Dignity, creazione dei marchi OnEarth casa e moda etica. 2016
Trasformazione da cooperativa di lavoro in Consorzio, rete di oltre 50 soci in tutta Italia; ampliamento dei canali alla grande distribuzione.
1997-98
Lancio della linea cosmetica Natyr Cosmesi equosolidale e nascita di CTM AgroFair Italia Banane e Ortofrutta equo solidale.
2004
Nasce Solidale Italiano il commercio equo italiano Altromercato.
2011-12
Nascita di Fondazione Altromercato per la cooperazione; sviluppo del nuovo HUB Logistico; creazione del Comitato Brand Identity (CBI) e Progetto Servizio civile Universale.
2020
2021
Nascita di Altromercato
Energia; CSR Regalistica aziendale Altromercato.
2023-24
Nascita di LIA (Laboratorio Innovazione Altromercato), CNEA (Centro Nazionale Educazione Altromercato); Coordinamento Attivismo e Sostenibilità; rafforzamento della strategia di sostenibilità, integrazione della due diligence nei processi e ampliamento dell’offerta digitale e multicanale.
Open Hub; percorso artigianato casa regalo e confronto con soci retail.
2024-25

2022
Prima edizione di Altromercato Festival.
LA NOSTRA GOVERNANCE PARTECIPATA:
COME SIAMO STRUTTURATI
La governance di Altromercato si fonda su una struttura cooperativa che garantisce partecipazione diffusa e rappresentanza equilibrata.
Lo Statuto prevede due categorie di soci, i soci cooperatori, che condividono la missione e partecipano attivamente alla vita associativa, e i soci finanziatori, che sostengono la crescita della cooperativa attraverso apporti in capitale per impatto sociale o mutualistico.

Lo Statuto e il Regolamento stabiliscono:
un Consiglio di Amministrazione (CdA) di 8 membri:
6 espressione dei Soci Cooperatori
1 dell’Associazione dei Lavoratori di Altromercato
1 dei Soci Finanziatori
L’elezione dei 6 espressione dei Soci Cooperatori avviene in Assemblea, su liste programmatiche: è garantita rappresentanza anche alle liste non prevalenti che superano soglie di preferenza. L’intero CdA viene rinnovato ogni tre anni e vale il limite di tre mandati consecutivi per ciascun consigliere. In CdA sono dunque rappresentati tre portatori di interesse — staff Altromercato, soci finanziatori, soci cooperatori — e, pur senza vincoli, la composizione delle liste dei cooperatori tende a essere varia per genere, età e formazione.
Nel 2024-25 la base sociale è composta da 85 soci (-2 rispetto al 2023-24):
associazioni, cooperative e imprese sociali del commercio equo con punti vendita sul territorio, ONG e MAG, l’AssoLavoratori (associazione culturale di rappresentanza di lavoratrici e lavoratori Altromercato) e produttori Sefea
Il CDA (Consiglio di Amministrazione) - gestisce e indirizza l’azienda. È attivo con i soci e con altri portatori di interesse in incontri di scambio e confronto; presenzia ai Coordinamenti territoriali e alle assemblee plenarie dedicate a lavoratrici e lavoratori; è inoltre il riferimento per gli organi consultivi previsti per Statuto. Nomina il Comitato di Valutazione Etica e ne valida i report. Viene rinnovato ogni 3 anni.
2 membri donne: Ombretta Sparacino, Erica Negro;
6 membri uomini: Alessandro Franceschini (Presidente), Cristiano Calvi (Vicepresidente e Amministratore delegato), Giovanni Bridi (Vicepresidente); Danilo Ceratto
Maurizio Bertipaglia (Soci finanziatori); Francesco Marchetti (AssoLavoratori).
cooperatori
Impact Coopfond
Fondo Sviluppo Start
L’ASSEMBLEA DEI SOCI
Nomina il Consiglio di Amministrazione e ne determina i compensi; nomina il Collegio Sindacale e ne determina i compensi; approva il Bilancio di esercizio e il
Bilancio sociale e di sostenibilità Altromercato. Quest’anno si è riunita 3 volte a novembre 2024, dicembre 2024 e a giugno 2025 con una partecipazione media del 65% dei soci ed una presenza del 36% di presidenti donna nelle organizzazioni.
Il COLLEGIO SINDACALE
Vigila sull’amministrazione della società e svolge funzioni legali e statutarie. Si compone di 5 membri di cui 2 supplenti. Uno dei Sindaci è espressione dei soci finanziatori. Egli è sempre presente alle riunioni del Consiglio e alle Assemblee dei soci. Nel 2024-25 i sindaci effettivi sono: Pierantonio Dal Lago (presidente), Mauro Vivenzi e Gianandrea Picco.
LA NOSTRA ORGANIZZAZIONE
Comitato Valutazione Etica
Comitato Brand Identity
Coordinamento Attivismo e Sostenibilità
Direzione commerciale
Marketing strategico e sostenibilità
Brand strategy
Canale estero
Al CdA rispondono anche i seguenti organismi distintivi:
• Comitato di Valutazione Etica, che effettua audit sui produttori e monitora l’adesione ai criteri del commercio equo;
• Comitato Brand Identity, che vigila sulla coerenza nell’uso del marchio e sui rischi reputazionali;
• Coordinatori territoriali, che facilitano la relazione con i soci;
• Coordinamento attivismo e sostenibilità, di raccordo e scambio tra varie attività operative, educative e culturali del sistema Altromercato;
Dal 2020 il sistema Altromercato si è arricchito di Fondazione Altromercato, organismo indipendente nato per sviluppare attività di cooperazione.
Assemblea dei soci
Assistente C.D.A. Amministratore delegato Consiglio di amministrazione
Direzione amministrazione e finanza
Contabilità e bilancio
Sviluppo prodotti e servizi
Retail, botteghe, hub Acquisti, gestione terzisti
Product marketing Canale normal trade Canale GDO Canale @commerce
e conferitori
Collegio sindacale
Coordinatori territoriali
Risorse umane
Controllo di gestione
Sistemi informativi supp. prodotti e clienti Team digital transform. B. U. Made in dignity
chain
Qualità, R&S Alimentare Supply chain
Sviluppo Commerciale Acquisti
Produttori
Commercio Equo e Solidale
Generazione del valore sociale e ambientale
Per approfondire la composizione degli organismi distintivi, si possono consultare i bilanci precedenti.
LE NOSTRE PARTNERSHIP
E PARTECIPAZIONI
Siamo soci fondatori o membri attivi di importanti reti del commercio equo e della società civile, tra cui WFTO, EFTA, Equo Garantito, Banca Etica. Collaboriamo con organizzazioni per progetti educativi, di consumo responsabile, di finanza etica e di economia sociale.
CTM AGROFAIR ITALIA, IL FRESCO
ALTROMERCATO4
CTM AgroFair Italia Srl5 è una joint-venture partecipata al 50% da Altromercato e al 50% da AgroFair Europe B.V. (Olanda), uno dei principali importatori europei, di prodotti freschi equosolidali.
Con sede a Bolzano in Via L. Da Vinci 4 (P. Iva 02419200213), l’azienda commercializza ortofrutta fresca equo solidale a marchio Altromercato in Italia ed è presente nella grande distribuzione, nei negozi specializzati, nella Botteghe del mondo e nella ristorazione scolastica.
ALTRE PARTECIPAZIONI
Solidar’monde 3,36%
Agrofair Europe BV 2,25%
Altre sotto il 2%:
Altra Economia soc.Coop
Cresud S.P.A. CGM
Consorzio Nazionale della cooperazione
Mag Servizi Verona
Banca Popolare Etica
Consorzio CGM Finance
Cassa Rurale di Bolzano
Consorzio il Biologico
C.C.F.S. soc. coop
Le nostre partecipazioni societarie rappresentano un impegno concreto nella crescita di imprese che condividono i nostri valori e obiettivi. Collaboriamo con realtà che promuovono il lavoro dignitoso, l’economia solidale, la finanza etica e lo sviluppo sostenibile nel Sud del Mondo, rispettando il goal 17 “partnership for goals” dell’Agenda ONU 2030.
Il gruppo societario comprende:
INVENTA S.R.L.
(100 % di proprietà), società unipersonale per la commercializzazione di prodotti con altri marchi. Non operativa nel 2024-25.
I principali prodotti sono banane e frutta esotica provenienti dal Sud del mondo, oltre a frutta e verdura da agricoltura sostenibile italiana. Svolge la sua attività nel pieno rispetto dei principi del Commercio Equo e Solidale, seguendo lo stesso sistema di monitoraggio interno, le certificazioni e le regole di identità e brand adottate da Altromercato.
GOVERNANCE
La governance di CTM AgroFair è piuttosto agile. L’amministratore delegato Heinrich Grandi risponde direttamente all’assemblea che riunisce i due proprietari Altromercato e AgroFair Europe B.V.
IL RAPPORTO CON GLI STAKEHOLDER E INTEGRITÀ OPERATIVA
Il dialogo con gli stakeholder è improntato a trasparenza, continuità e partecipazione, attraverso assemblee, momenti formativi e occasioni dedicate al confronto.
Gli stakeholder di CTM AgroFair Italia:
• Soci: Altromercato e AgroFair Europe B.V
• Comunità: cittadini e consumatori
• Team: lavoratrici e lavoratori
• Produttori sud del mondo e in Italia
• Pianeta: ecosistemi locali
• Distribuzione: catene e botteghe
4 La partecipazione in CTM Agrofair Italia non è consolidata nel bilancio, ma ne riportiamo i principali risultati sociali e ambientali, in modo volontario.
5 Con sede in Bolzano
La gestione dei reclami rappresenta un ambito chiave di relazione e di responsabilità condivisa lungo la filiera: sia in entrata che in uscita, avviene settimanalmente nel rispetto delle procedure vigenti. La gestione è orientata alla collaborazione trasparente con tutte le parti coinvolte, con l’obiettivo di individuare soluzioni efficaci, condivise e rispettose degli standard di qualità e integrità lungo tutta la filiera. Per i reclami verso i fornitori è stato recentemente attivato il portale Food Expert da AgroFair Olanda.
IL TEAM
Il team è composto da 8 dipendenti, di cui 4 donne e 4 uomini. Il 100% è assunto con contratto a tempo indeterminato secondo il CCNL del commercio (7 full-time, 1 part-time).
La politica retributiva garantisce equità, con un rapporto massimo di 1 a 4 tra la retribuzione più alta e la media aziendale. L’azienda assicura condizioni di lavoro sicure, formazione continua e una copertura sanitaria integrativa convenzionata con l’ente Mutual Help.
IMPEGNI DI SOSTENIBILITÀ
Garanzie e certificazioni
CTM AgroFair condivide con Altromercato una visione di sviluppo sostenibile, operando come organizzazione 100% equo solidale, secondo i principi del Commercio Equo e Solidale. Adotta lo stesso sistema di monitoraggio interno (CVE), le regole di brand e l’identità condivisa. Aderisce agli standard WFTO e certifica le filiere delle banane secondo lo standard Fairtrade.
Agricoltura biologica e sostenibile
CTM AgroFair promuove l’agricoltura biologica tra i produttori partner, offrendo supporto tecnico e incentivi per prodotti certificati bio. Si impegna ad acquistare materie prime biologiche a condizioni eque e ad ampliare la gamma certificata. Attualmente, il biologico rappresenta circa il 50% delle sue attività, affiancato da produzioni a lotta integrata.



Seleziona prioritariamente partner equosolidali impegnati in un’agricoltura sostenibile non intensiva, a basse emissioni di CO2 basata su fonti rinnovabili e pratiche che tutelano la biodiversità.
Nel 2024-25 ha validato un nuovo gruppo in Colombia secondo criteri sociali e ambientali e condotto due visite di monitoraggio del Comitato di Valutazione Etica con esito positivo.
Packaging
CTM AgroFair collabora con fornitori e partner per adottare imballaggi a ridotto impatto e sperimentare soluzioni più sostenibili e compostabili per i contenitori. Rivolge particolare attenzione agli imballaggi usati nella coltivazione delle banane: in questo ambito, da tre anni è attivo il progetto ECOBAN di Riciclaggio Plastiche nella valle del fiume Chira nel nord del Perù, finanziato anche da AgroFair Olanda, che raccoglie le plastiche usate nelle piantagioni e le trasforma in angolari rigidi per la spedizione delle banane. Il contributo di CTM AgroFair è proporzionale agli acquisti da produttori in quella zona.
Efficienza energetica e consumi
CTM AgroFair si impegna per l'efficientamento e il risparmio energetico, la riduzione dei propri consumi e l’adozione di energie rinnovabili. Per le proprie sedi adotta 100% energia green con un consumo di energia elettrica nel 2024-25 di 7491 kwh.
foto Agral
Maturazione 100% a energie rinnovabili
Il processo di maturazione delle banane è tra i più energivori della filiera. Per ridurre l’impatto ambientale, l’azienda ha avviato una partnership con la società ligure Agral, adottando celle frigorifere alimentate al 100% da fonti rinnovabili e pannelli fotovoltaici.
Logistica, magazzino e trasporti
Per ridurre l’inquinamento atmosferico e ottimizzare i flussi logistici, si privilegia l’ottimizzazione dei trasporti nazionali e internazionali, limitando quelli aerei, favorendo mezzi terrestri a basse emissioni (Euro 6) e riducendo il pendolarismo tramite smart working.
Impatti sulle comunità - Acquisti responsabili
Grazie alla collaborazione con CTM AgroFair Europe, che mantiene un rapporto diretto con i produttori, ogni anno vengono resi pubblici gli impatti sociali nelle comunità attraverso un report dedicato https://issuu.com/agrofair/docs/agrofairsustainability-report-2024_hr?fr=xKAE9_zU1NQ, con particolare attenzione al settore delle banane, uno dei più critici.

Gli acquisti diretti e indiretti tramite AgroFair Europe B.V. si basano su condizioni fair trade, che includono un prezzo minimo garantito (definito annualmente da FLO) e un premio fair trade, destinato a finanziare progetti di sviluppo comunitario. Tra questi, si segnalano iniziative in ambito sanitario, educativo e ambientale. Un esempio è reperibile qui https://www.altromercato.it/premio-fairtrade-e-banane-equosolidali-il-motore-del-cambiamento/.

Nel periodo 2024–25, gli acquisti hanno superato i 14 milioni di kg, con una crescita del 2,6% rispetto all’anno precedente, distribuiti geograficamente come segue:

% acquisti kg per paese 24-25
CTM AGROFAIR ITALIA IN NUMERI


Per approfondire leggi qui https://www.altromercato.it/filiere/banane/
6Anno precedente.

IN RETE E IN PARTNERSHIP
Lavoriamo in rete in modo integrato con lo scopo comune di perseguire progetti ed iniziative legate ai temi del consumo e delle produzioni responsabili.
Le reti equo solidali di cui facciamo parte:





Le reti di economia civile e terzo settore:









Le reti per il biologico:








Altre reti: Pace giustizia:
ORGANO DI GOVERNO
SOCIETÀ PARTECIPATE
PARTNERS
LA NOSTRA CATENA DEL VALORE
COMUNITÀ LOCALI DI PRODUTTORI E FORNITORI
RETE DISTRIBUTIVA (BOTTEGHE, GDO, SCUOLE...)
CONSUMATORI
CONSUMO RESPONSABILE (B2C)
FAIR TRADE FINANZA ETICA
GOVERNANCE PARTECIPATA
PRODUZIONE AGRICOLA
LAVORAZIONE E TRAFORMAZIONE
COMMERCIALIZZAZIONE
CORPORATE SOCIAL RESPONSABILITY (B2B)
INDUSTRIE, GDO, ORGANIZZAZIONI
COMITATO DI VALUTAZIONE ETICA COLLABORATORI
FONDAZIONE ALTROMERCATO
COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO ACQUISTI A CONDIZIONI FAIR TRADE
PROTOCOLLO MADE IN DIGNITY
Per Altromercato il valore non coincide con il semplice risultato economico, ma nasce da un approccio integrato che tiene insieme persone, pianeta e prosperità
L’obiettivo è generare valore condiviso lungo tutta la catena, dal produttore al consumatore, garantendo equità e trasparenza nella sua distribuzione. Questo valore si esprime in modo complementare sul piano sociale, attraverso condizioni di lavoro dignitose, rispetto dei diritti umani e sostegno alle comunità; sul piano ambientale, con pratiche produttive a basso impatto, la promozione di energie rinnovabili e di agricoltura biologica; e sul piano economico, con una governance partecipata, l’uso della finanza etica e relazioni commerciali continuative e
stabili. La nostra catena del valore prende avvio dalla selezione di fornitori e produttori che condividono i principi del commercio equo. La loro valutazione avviene attraverso audit e certificazioni internazionali (WFTO, Equo Garantito, Bio, Fairtrade, Rainforest Alliance) e grazie al lavoro del Comitato di Valutazione Etica, che garantisce coerenza e affidabilità. A supporto di questo processo, una piattaforma informativa condivisa con EFTA (Fair Data System) permette di monitorare l’intera filiera grazie allo scambio di informazioni con altre centrali.
I prodotti seguono poi processi di trasformazione e controllo qualità in Italia e all’estero; la logistica privilegia il trasporto marittimo a carico completo, per ridurre l’impatto ambientale; infine, una rete diversificata di distribuzione –Botteghe, negozi bio, GDO, farmacie, e-commerce, vending, industria e clienti esteri, cataloghi di regalistica aziendale e ristorazione collettiva e scolastica –rende i prodotti accessibili ai consumatori. In questa rete, la distribuzione stessa diventa un attore della filiera etica, poiché moltiplica l’impatto e offre nuove opportunità di scelta responsabile.

PROSPERITY FOR THE PEOPLE AND THE PLANET
Altromercato nasce con una vocazione chiara: favorire un commercio che metta al centro le persone, le comunità e il pianeta. La sostenibilità per noi non è una semplice affermazione, ma un agire quotidiano: creare valore e nello stesso tempo distribuirlo generando impatti concreti. Sin dalle origini lavoriamo per dare vita a un sistema capace di integrare gli aspetti ambientali, sociali ed economici, basato su relazioni eque con i produttori e su filiere improntate alla trasparenza e alla responsabilità.
Per Altromercato la prosperità non coincide con il profitto; preferiamo parlare di prosperity come generazione e distribuzione di valore condiviso lungo la filiera. Ci caratterizziamo come impresa che integra sin dal principio le tre dimensioni: economica, sociale e ambientale.
Generare valore duraturo, tutelare l’ambiente e promuovere il benessere delle persone sono obiettivi che vanno oltre la mera logica del profitto. Per questo, in coerenza con le normative sulle Imprese sociali, l’art. 26 dello Statuto di Altromercato prevede di destinare metà dell’utile all’autofinanziamento, trasformando la gestione economica in uno strumento concreto a sostegno della missione.
Prosperity
for People and Planet è la nostra chiave di lettura della sostenibilità: esprime il nostro impegno a garantire stabilità ed equilibrio al sistema nel lungo periodo, orientando le nostre scelte agli Obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
PEOPLE
Grazie al valore generato riusciamo a creare sostenibilità sociale per le persone, a restituire valore alle loro comunità, a preservare i loro diritti.
Le principali azioni includono:
• Offrire al consumatore scelte concrete aderenti ai propri valori;
• Garantire condizioni di lavoro e vita eque, dignitose e sicure ai produttori e al nostro team;
• Coinvolgere consumatori, soci, dipendenti e cittadini in campagne di sensibilizzazione e attivismo, consumo responsabile e azioni di cambiamento sociale;
• Realizzare partnership e attivare risorse per progetti di cooperazione e sviluppo nelle comunità.
Grazie a un rapporto di fiducia reciproca, sosteniamo i nostri produttori anche in contesti complessi e in situazioni di emergenza. La centralità della persona è per noi un principio fondante e non negoziabile, che riguarda:
• Diritti civili e politici (vita, libertà di riunione, libertà religiosa);
• Diritti economici, sociali e culturali (lavoro, istruzione, sicurezza sociale);
• Diritti di «terza generazione» (sviluppo, pace, ambiente sano e pulito).
PLANET
Parte del valore generato è rivolto alla sostenibilità ambientale, a beneficio del pianeta e dunque di tutti. Come Altromercato riconosciamo lo stretto legame tra le nostre attività e l’ambiente e investiamo per ridurre esternalità negative e rischi in questo senso. Oggi più che mai applichiamo un concetto di giustizia climatica. Le principali azioni includono:
• Monitoraggio dei consumi e delle emissioni di CO2 ai fini della riduzione;
• Adozione di energia 100% rinnovabile per le sedi e il magazzino, promuovendo allo stesso tempo la diffusione di buone pratiche energetiche anche presso soci e partner;
• Sostegno a modelli agricoli sostenibili (biologici, agroforestali e a basso impatto) in grado di garantire resilienza e tutela degli ecosistemi nel lungo periodo;
• Progetti per la rigenerazione ambientale all’interno delle filiere, con interventi dedicati a riforestazione, tutela della biodiversità e salvaguardia delle risorse naturali locali;
• Accompagnamento dei produttori all’adozione di strategie e metodologie di coltivazione per l’adattamento e la mitigazione del cambiamento climatico;
• Adozione e ricerca di packaging sostenibili e circolari, con attenzione al fine vita e al riciclo;
• Ottimizzazione dei processi di logistica, efficientamento energetico, riduzione degli sprechi e delle inefficienze;
• Partnership e ricerca fondi a sostegno di progetti ambientali e sociali nelle filiere, con focus su riforestazione, energia rinnovabile e pratiche agricole sostenibili.
PROSPERITY
La sostenibilità economico-finanziaria e di governance del nostro sistema è alla base degli impatti che vogliamo generare in linea con la nostra mission. In Altromercato miriamo a creare valore condiviso e a distribuirlo equamente lungo tutta la catena, dal produttore al consumatore, promuovendo l’inclusione economica e finanziaria e offrendo strumenti come:
• Continuità nelle relazioni commerciali, che offre stabilità economica ai partner e permette di pianificare investimenti e crescita nel medio-lungo periodo;
• Prezzo giusto e anticipato ai produttori: un elemento cardine del modello Altromercato, che assicura compensi equi, concordati in maniera trasparente, orientati a garantire condizioni di vita dignitose. La possibilità per i partner di ricevere parte del pagamento prima della consegna della merce, così da sostenere i costi di produzione e ridurre la dipendenza dal credito locale spesso oneroso;
• L’accesso al credito, in forma diretta o indiretta, che facilita la gestione della liquidità e garantisce condizioni di lavoro dignitose anche nelle fasi più critiche del ciclo produttivo;
• Finanza etica e partecipata, presenza di soci finanziatori impact e della finanza mutualistica, strumenti come il prestito sociale e collaborazioni con istituti di credito etici, che rafforzano il legame di fiducia tra soci, comunità e organizzazione.
In questo quadro, la sostenibilità economica del sistema Altromercato non è solo un obiettivo interno, ma un impegno a mantenere solido il modello cooperativo, così da continuare a generare impatti sociali e ambientali lungo tutte le filiere.
Nel 2024-25 Altromercato conferma un modello capace di unire solidità economica e impatto sociale, con un valore economico generato pari a 46.841.938 € e un utile netto di 430.784 €.
Questa performance si radica in una politica di approvvigionamento coerente con i principi del commercio equo: il portafoglio è composto per il 78% da acquisti equo-solidali, per l’1% da realtà dell’economia sostenibile italiana (come cooperative sociali, filiere “mafia free” e agricoltura biologica) e per il 21% da terzisti e fornitori selezionati, che trasformano le nostre materie prime, per oltre il 95% localizzati sul territorio nazionale.
A rafforzare la centralità delle filiere equo-solidali è stata la crescita negli acquisti di materie prime simbolo, come cacao, caffè e zucchero di canna, in particolare da cooperative partner in America Latina e Africa occidentale.
UN CONTESTO SFIDANTE PER LA NOSTRA
SOSTENIBILITÀ
Il 2024-25 è stato caratterizzato da un contesto complesso, che ha richiesto scelte mirate per garantire continuità e resilienza. I costi delle materie prime, in particolare cacao e caffè, restano elevati e si sommano a una crisi climatica sempre più grave e a conflitti estesi che acuiscono le disuguaglianze.
Le nostre filiere, perlopiù basate in paesi del sud globale, risentono di shock climatici (siccità, alluvioni) e di fluttuazioni nei prezzi nei mercati delle commodity.
Il contesto europeo continua a essere caratterizzato da forti tensioni sui prezzi dell’energia, che rappresentano una sfida per tutte le imprese e per i nostri produttori.
Nonostante questo, Altromercato ha continuato a investire nella riduzione dei propri impatti energetici, consolidando le misure di efficienza già avviate negli anni precedenti. Nel 2024-25 i consumi di energia elettrica e gas si mantengono sostanzialmente stabili rispetto all’esercizio precedente.
L’obiettivo ora è consolidare questi risultati nel tempo, mantenendo tali livelli di efficienza senza compromettere la continuità delle attività.
Le pressioni normative e regolatorie aumentano.
Le nuove direttive comunitarie chiedono alle imprese di rendicontare in modo sempre più approfondito i propri impatti, includendo non solo quelli effettivi, ma anche i rischi e gli impatti potenziali lungo la catena del valore.
Nel 2024-25 ci siamo dedicati al raggiungimento della compliance per la direttiva EUDR sulla deforestazione, tramite coinvolgimento dei gruppi di produttori, una mappatura esaustiva delle casistiche, piattaforme e consulenze qualificate.
Altromercato adotta come riferimento gli standard GRI, che rappresentano oggi il quadro più diffuso e consolidato a livello internazionale per la rendicontazione di sostenibilità. In questo contesto in evoluzione, l’impegno non è soltanto quello di garantire conformità, ma di rafforzare trasparenza, comparabilità e responsabilità, così da offrire agli stakeholder una visione completa delle proprie performance sociali, ambientali ed economiche.
"Crisi climatica e prezzi dell'energia instabili, rappresentano una sfida per tutte le imprese e per i nostri produttori."

COME MONITORIAMO LA SOSTENIBILITÁ
L’integrazione della dimensione ESG nei processi aziendali è ormai strutturale. Il Consiglio di Amministrazione e il Comitato di Valutazione Etica supervisionano la strategia ESG e ne monitorano l’attuazione; l’AD presenta un report semestrale sui risultati. Nel 2024-25 la nuova funzione “marketing strategico e sostenibilità” ha rafforzato il presidio interno e partecipa al “Coordinamento Attivismo e Sostenibilità”. Per misurare le performance utilizziamo:
Balanced scorecard ESG: un cruscotto di indicatori quantitativi e qualitativi che coprono impatti ambientali (emissioni, consumo di energia, packaging), sociali (diritti dei lavoratori, salute e sicurezza, empowerment) e di governance (etica, trasparenza, indipendenza). I KPI sono monitorati annualmente e consolidati nel bilancio sociale di sostenibilità.
Rating EcoVadis: Ecovadis è la principale piattaforma internazionale per la valutazione della sostenibilità, con oltre 130.000 aziende analizzate in più di 175 paesi.
La valutazione si concentra su quattro aree chiave – ambiente, diritti umani e lavoro, etica e acquisti sostenibili – e assegna un punteggio che misura il livello di integrazione della sostenibilità nelle pratiche aziendali. Nel 2024-25 Altromercato ha ottenuto 81 punti, conquistando la medaglia d’oro e posizionandosi nel top 2% delle aziende valutate a livello globale. Un risultato che non solo riconosce la solidità delle politiche ambientali e sociali adottate, ma certifica anche l’affidabilità delle scelte di approvvigionamento e governance, rafforzando la fiducia degli stakeholder.
Modello di garanzie multiple: siamo auditati, garantiti e certificati eticamente da Wfto, Flo cert, Equo garantito; oltre a rispettare i 10 principi del commercio equo e solidale, adottiamo certificazioni specifiche (Rainforest Alliance per la filiera cacao, BRC per qualità e sicurezza alimentare, Family Audit per la conciliazione vita-lavoro) e partecipiamo al Fair Data System per monitorare i produttori e prevenire criticità lungo la supply chain.



Ciclo di pianificazione e revisione: gli obiettivi di sostenibilità vengono discussi in sede di budget annuale e di revised budget, poi consolidati in un report presentato all’Assemblea dei soci a novembre. La strategia è condivisa con i soci attraverso il webinar “CondiVisioni” e sessioni formative.
1° Osservatorio Sostenibilità produttori
Premio migliore Bilancio sociale 2023
ETS - Next Corriere della sera
Prima Campagna europea
DM 186 Imprese sociali
Efficientamento energetico sedi
Adozione Green energy 100%
Esg del nostro statuto
Climate Justice let’s do it fair
Primo anno Progetto forestazione In Perù
1° Bilancio Sociale di Sostenibilità
Life cycle Assessment filiera caffè bio
Impianto fotovoltaico magazzini Vallese
Altromercato Energia
1° rating Sostenibilità Ecovadis BRONZE
Integrazione Sostenibilità
Piano di impresa
Adozione Gas compensato 100%
Codice Etico Condotta
3° rating sostenibilità
Ecovadis GOLD
Stakeholder engagement
1° Carbon Foot Print Organizzazione
Gruppo ricerca Biodiversità
Accordo europeo Due diligence
Nuove normative: CSRD - DIR. 825 Green claiming washing –
CSDDD - EUDR
4° rating sostenibilità
81 - GOLD
Responsabile sostenibilità
Carbon Foot print organizzazione completa
Premio Bilancio Sostenibilità Next Corriere
1° studio SROI impatto sociale
Premio Impresa ambiente cooperazione allo sviluppo
1° edizione Freedom is female
LA NOSTRA STRATEGIA DI SOSTENIBILITÀ
PEOPLE
Tema materiale Obiettivi
Gestione responsabile della catena di fornitura: etica nelle politiche commerciali e di partnership con attività di audit dedicate e promozione di processi di responsabilità sociale d’impresa.
Mantenimento dell’impegno nella comunicazione e sensibilizzazione sul consumo responsabile e di situazioni di violazione dei diritti umani.
KPI – monitoraggio Risultati
Il valore della rete: soci, territorio, comunicazione e attivismo.
Sensibilizzazione nelle campagne a sostegno dei diritti umani.
Partnership di scopo a sostegno di produttori in contesti con violazioni.
Inserimento all’interno di CondiVisioni di argomenti relativi alle campagne a supporto dei diritti umani lungo la filiera.
• Campagna Palestina: 79.505 € raccolti (94.626 € al 1/9/2025) e 5,1 M di interventi;
• donazione 2.500 € per produttrici di saponi, con Gala;
• di usione dell’appello “Sawshan ti ho letto”.
Presentazioni e incontri dedicati alla Palestina.
Amplificazione delle attività dei soci e delle iniziative infoeducative.
Supporto allo sviluppo e alla formazione del Servizio Civile Universale.
Mappatura attività ed eventi per regione.
Formazione dedicata e avvio del programma.
Survey individuale con i soci per analizzare contesti territoriali e livello di ingaggio.
• 67 volontari in 40 realtà di 11 regioni;
• oltre 102 ore di formazione;
• 11 giovani (9 donne, 2 uomini) coinvolti nel Laboratorio Innovazione Altromercato (LIA).
Tema materiale Obiettivi KPI – monitoraggio Risultati
Ra orzamento della promozione del consumo responsabile con il marchio Altromercato
Crescita contatti e notorietà brand / stima consumatori raggiunti.
• 4.000 partecipanti e 40.610 impression (Altromercato Festival);
• 15 000 partecipanti (Run for Inclusion);
• 6 000 partecipanti (Linecheck);
• 4.300 partecipanti (Heroes Festival);
• 69.000 partecipanti (Festival della Letteratura);
• 3.800 contatti newsletter;
• 5 000 dossier di usi;
Un t o t ale di 15,8 milioni di per s one r aggiun t e , grazie alla combinazione di strumenti digitali, canali social, media tradizionali ed eventi sul territorio.
I co n t enuti del brand Alt rome r c a to — tra campagne, articoli, interviste e materiali audiovisivi — sono stati s el e zion a ti e di usi da 18,5 milioni di u t e n ti .(stima)
Ra orzamento delle partnership di ricerca e didattica
Definizione e monitoraggio delle linee guida d’uso del brand da parte del CBI*
Linee guida brand emesse e di use.
Formazione dei Responsabili Territoriali della Marca 3 incontri.
Numero partnership con università ed enti di ricerca e relativi risultati.
10 programmi e 4 accordi quadro avviati.
Monitoraggio/potenziamento degli impatti sociali positivi - sulle comunità di produttori con attività di assistenza e cooperazione, opportunità commerciali e rispetto dei diritti umani.
Garantire supporto alla Fondazione sui temi dell’educazione al consumo sostenibile
Crescita impatto progetti di cooperazione protocollo MiD
Avvio di progetti di fundraising.
• Guatemala “Terra e libertà” - Avocado;
• Nicaragua “Eroi del Clima” ca è;
• Emergenza Palestina.
Numero di partnership e progetti
Tasso realizzazione kpi/obiettivi
Valore generato
O erta etica di prodotti e materie prime Standard qualitativi e salubrità dei prodotti; certificazione BRC (min. grado A).
• 2 progetti e 6 programmi;
• obiettivi raggiunti: > 90 %;
• il 50% del valore generato (46,8 mio €) a favore dei partner del commercio equo solidale
Miglioramento del sistema di monitoraggio degli impatti sociali sui produttori
Adeguamento griglie di valutazione CVE per dati confrontabili
Crescita studi di impatto sociale (collaborazioni universitarie)
• Nessuna non conformità rilevante;
• 4 NC minori (BRC Storage & Distribution);
• grado AA confermato;
• certificazioni con azioni correttive risolte.
• Implementata la griglia MD14;
• 12 audit diretti e 2 missioni;
• 4 nonconformità minori;
• un produttore con verbale negativo dell’anno precedente;
• Procedure aggiornate
• Studio SROI del programma MiD Ecuador condotto da ARCO: indice 2,44 (scenario 2,01–2,94).
• Studio con Università Ca’ Foscari di Venezia per il monitoraggio degli impatti in 2 filiere Made in Dignity.
Tema materiale Obiettivi KPI – monitoraggio Risultati
Tema materiale
Obiettivi KPI – monitoraggio Risultati
Creazione di valore condiviso – favorire la creazione di valore per tutti gli stakeholder, in modo stabile e a lungo termine, con e cienza operativa e gestione economica sostenibile
Garantire supporto alla Fondazione sui temi della cooperazione internazionale
Avvio di progetti fundraising (numero e tipologia)
• Progetti a Gaza , in Guatemala e Nicaragua riportati sopra;
• patrimonio netto della Fondazione salito a 160 177,00 € (proventi passati da 28 826 a 142.003 €).
Monitoraggio delle garanzie lavorative nei produttori
Mantenimento Fair Data System (% schede);
esito audit e azioni correttive.
Mantenimento dell’impegno nella comunicazione e sensibilizzazione sul consumo responsabile
Formazione e conoscenza aziendale sui temi di sostenibilità
Partnership con altri attori del Terzo Settore per la cultura del consumo responsabile.
• 100% schede produttori attivi presenti;
CVE:
• 12 audit diretti + 2 missioni per CTM AgroFair;
• 1 assessment remoto.
Eventi e partnership: Altromercato Festival, Run for Inclusion, Linecheck, Heroes Festival, Festival della Letteratura di Mantova , Veganuary, LAV, ASviS Festival dello Sviluppo Sostenibile, We World.
Aumento della motivazione dei dipendenti e rendicontazione del clima aziendale
Incremento temi di sostenibilità nella formazione (% ore sul totale)
1.318 ore di formazione totali di cui 198,5 ore di sicurezza.
Risultati analisi di clima aziendale Analisi posticipata
Crescita professionale Avvio di percorsi premianti ad obiettivi raggiunti; policy delle carriere
8 manager aderiscono al sistema premiante Management By Objectives (regolato da apposita Policy interna) che prevede l'erogazione di un premio alla soddisfazione di determinati obiettivi e parametri.
Finanza etica e stabilità economica
Ra orzamento flessibilità e conciliazione vita-l avoro
Rinnovo Certificazione Family Audit
Ra orzamento flessibilità e conciliazione vita-l avoro
Gap di genere
Sostegno alla flessibilità oraria (policy smart working, contratti flessibili)
• Certificazione Family Audit rinnovata;
• Nuovo Contratto Integrativo Aziendale welfare e benessere
• Contratto di smart working rinnovato con possibilità fino all’80 %;
• tasso di fruizione 38 %;
• part time 15 %.
Monitoraggio gap retributivo (Δ % donne/uomini)
Crescita della generazione di valore economico e sociale nelle filiere
% aumento valore degli acquisti medi per produttore; % richieste prefinanziamenti accolte; continuità acquisti e n° anni relazione
Gap retributivo migliorato:
• +1,5% per i quadri;
• 4,5% per impiegati.
Ra orzamento delle filiere identitarie, dirette e integrate
Distribuzione del valore generato tra i principali stakeholder
Crescita vendite e acquisti filiere food identitarie
Trend di distribuzione del Valore Globale tra gli stakeholder
• Trend acquisti fair trade totali +91 % vs 2324;
• 78% acquisti equosolidali;
• 1% economia sostenibile italiana;
• relazioni di durata superiore ai 10 anni con il 35 % produttori sud globale e solidale italiano.
• Relazioni continuative >80%
Crescita acquisti Made in Dignity (filiere identitarie cacao, zucchero e ca è) del +113%.
• Trend valore generato: +28% su anno precedente;
• Trend autofinanziamento: +193%
• Tasso distribuzione:
o 50% ai partner del commercio equo;
o 7 6% ai dipendenti;
o 37% ai fornitori;
o 1,2 % ai finanziatori.
Tema materiale Obiettivi KPI – monitoraggio Risultati
Tema materiale
Obiettivi
KPI – monitoraggio Risultati
Reputazione e miglioramento delle performance di sostenibilità
Miglioramento del coinvolgimento degli stakeholder nella strategia di sostenibilità
aziendale
Aggiornamento costante ai soci e dipendenti
Trend acquisti, prefinanziamenti e garanzia rispetto ai prezzi di mercato (cacao, ca è, zucchero)
• Trend Acquisti fair trade totali +91 % vs 23/ 24; Trend prefinanziamenti
• diretti in crescita del 4,6%;
• indiretti in crescita del +226%.
Piano di gestione degli stakeholder Mantenuto
Aggiornamento costante ai finanziatori
Miglioramento del rating di sostenibilità ESG
Numero format CondiVisioni;
n° eventi e appuntamenti postassembleari.
• 10 eventi con 1 162 partecipanti;
• 8 eventi post- assembleari;
• 3 assemblee in presenza
Attivazione piano aggiornamenti periodico
Presenza costante in CdA; comunicazioni trimestrali
Punteggio rating Rating Ecovadis: Gold Medal con 81 punti (top 2 % delle aziende valutate); 86 punti per gli acquisti sostenibili.
PLANET
Tema materiale
Obiettivi KPI – monitoraggio
Risultati aggiornati
Impronta carbonica
Riduzione dei consumi energetici del 20% entro il 2025
Delta consumi con baseline 2019/ 20
Mantenimento Green Energy 100 % rinnovabile
Scope 2
• Riduzione complessiva del consumo di energia diretta fino a 1 716,47 GJ (202425), oltre il 35 % di riduzione;
• nel 2024 25 i consumi da fonte non rinnovabile sono scesi a 1 648,67 GJ di cui 744,6 GJ per la flotta aziendale.
Lo Scope 2 (approccio marketbased) rimane pari a zero grazie all’elettricità da fonti rinnovabili. L’impianto fotovoltaico sui magazzini di Oppeano ha prodotto
41. 040 kWh (147,7 GJ) nel 202425, di cui 18. 838 kWh autoconsumati e 22. 202 kWh immessi in rete.
Coinvolgimento e attivazione dei soci sul tema
Progetto Green Energy a livello di rete: coinvolgimento ≥80 % dei soci e ≥2.000 adesioni di privati/ famiglie
Il progetto Altromercato Energia ha raggiunto 2 156 clienti (obiettivo rivisto a 3 000). 44 soci su 85 hanno aderito. Grazie a queste adesioni sono state evitate 2 313 t di CO e compensate 3 009 t di CO , equivalenti a 120 328 alberi. Raccolti
12 500 € per l’Agricoltura Sostenibile in Guatemala e 12 500 € per attività infoeducative
Mappatura dell’impatto in termini di CO per miglioramento
Completamento del calcolo carbon footprint; individuazione delle aree di miglioramento
Riduzione dell’impatto da pendolarità e spostamenti aziendali tramite smart working
Analisi completata per il 2024-25: le emissioni totali sono circa 37 455 t CO eq. Le emissioni dirette (Scope 1) sono 109 t CO eq; lo Scope 2 è nullo grazie all’elettricità rinnovabile. Lo Scope 3 rappresenta oltre il 99 % dell’impronta , legato ai beni e servizi acquistati e alla logistica . Identificate aree di miglioramento e a namento del calcolo.
La riduzione del 65 % degli spazi u ci nella sede di via Francia e l’adozione dello smart working hanno contribuito a diminuire consumi ed emissioni.
Migliorare conoscenza del proprio impatto ambientale per filiere identitarie
Studio LCA sulla filiera del ca è biologico
Lo studio LCA sul packaging del ca è ha evidenziato che la soluzione scelta emette il 27 % in meno di CO rispetto agli imballaggi tradizionali con alluminio
Le buone pratiche agricole nella filiera del ca è hanno permesso di ridurre del 40% le emissioni rispetto alle tecniche base
Mitigazione e Adattamento al Cambiament o climatico
Azioni di mitigazione del cambio climatico
Circolarità Sviluppo di prodotti da agricoltura biologica e/o da sistemi a basso impatto
Progetto riforestazione in Perù Grazie al progetto di riforestazione in Perù (partito nel 2020) sono stati sostenuti contributi alla piantumazione per 69.600 alberi (di cui 17.500 alberi autoctoni per la biodiversità), superando il risultato precedente.
Imballaggi più sostenibili sul 50 % dei prodotti food a marchio entro il 2025
Nuove progettualità sostenibili bio e di minor impatto
% riciclabilità e riutilizzo più elevata; di erenziabilità tendenziale al 100 %
Nel 2024/25 il 45 % dei prodotti food a marchio è certificato biologico e il 48 % supera il 70 % di ingredienti fair trade. Dei 41 nuovi prodotti lanciati, 11 (27 %) sono biologici. In assenza di dati più recenti rimane il dato precedente di 57 % di fornitori bio attivi.
Sono state migliorate oltre 110 referenze: il 99,6 % dei materiali d’imballo (in peso) è di erenziabile e il 94 % è potenzialmente riciclabile
La quota compostabile sale al 3,5 %; materiali FSC/riciclati al 17 % per il food e 100 % per gli astucci di cosmesi.
La plastica è ridotta a <11 %, con un risparmio di 11 .755,43 kg di plastica (di cui 4.555 kg grazie agli imballi homecompostabili Mascao).
La carta rappresenta ora il 60 % delle opzioni di smaltimento.
Mantenimento del processo virtuoso di contrasto allo spreco alimentare
Trend di riduzione prodotti con rischio scadenza e gestione fine vita tramite enti benefici
Nel periodo 2024/25 il 59 % del valore e del peso dei prodotti invendibili (69 % dei pezzi) è stato donato per pasti sociali ad associazioni ACLI; il 41 % è stato smaltito tramite aziende specializzate
I NOSTRI STAKEHOLDER E IL LORO COINVOLGIMENTO
Siamo una realtà multi-stakeholder: società cooperative e imprese sociali, produttori, lavoratrici e lavoratori, clienti B2B, consumatori finali, soci finanziatori, partner, istituzioni, comunità locali e attivisti. Nel 2023-24 abbiamo condotto interviste a 16 gruppi di stakeholder, con l’obiettivo di raccogliere punti di vista e aspettative utili a rafforzare il nostro percorso di sostenibilità.
Da questo confronto sono emersi elementi preziosi che hanno consentito al Consiglio di affinare nel 2024-25 la mappatura degli stakeholder, distinguendoli in tre categorie principali: interni, esterni e silenti. Questa sistematizzazione ha reso più chiara la lettura delle relazioni e offre una base solida per migliorare il dialogo e il coinvolgimento, rafforzando la trasparenza complessiva dell’organizzazione.
Le principali categorie comprendono:
TIPOLOGIE DI STAKEHOLDER COINVOLTI
STAKEHOLDER SILENTI
Soci finanziatori e soci cooperatori: partecipano alle decisioni strategiche tramite CdA, assemblee e coordinamenti territoriali; sono inoltre coinvolti attraverso incontri dedicati, moduli volontari, servizi e newsletter, e costantemente aggiornati su piani commerciali e di comunicazione.
Produttori: sono inclusi nella principale attività di acquisto a condizioni fair trade e nei progetti di cooperazione, interagiscono durante audit e visite in loco, incontri web, interviste e progettualità condivise. Sono coinvolti tramite questionari annuali, l’Osservatorio e il monitoraggio del Comitato di Valutazione Etica.
STAKEHOLDER ESTERNI
Cittadini e comunità: partecipano attraverso canali digitali come sito, social media e newsletter, oltre che tramite eventi, campagne e proposte di attivismo. Contribuiscono inoltre tramite ricerche di mercato, volontariato e forme di partecipazione sociale e finanziaria diretta.
Partecipate (società collegate e controllate): prendono parte a incontri periodici di allineamento strategico e operativo, condivisione di obiettivi e monitoraggio dei risultati.
Fornitori e terzisti: sono inclusi nei processi di acquisto sostenibile e qualità sviluppo, con audit, visite e progetti specifici collegati al codice etico e alla sostenibilità.
Organismi ed enti di garanzia: garantiscono trasparenza e correttezza mediante audit, visite e interviste, e partecipano a tavoli nazionali e internazionali.
Lavoratrici e lavoratori: rappresentati da AssoLavoratori in CdA e dalle RSU nei tavoli sindacali, partecipano ad assemblee, incontri e questionari. Sono inoltre coinvolti in percorsi di formazione, inclusi i moduli Condivisioni su base volontaria.
Clienti distributori: vengono coinvolti con newsletter periodiche, interviste, partecipazione a eventi e seminari, oltre a sessioni formative dedicate.
Partner di cooperazione integrata (Made in Dignity e Fondazione Altromercato): collaborano tramite accordi strutturati, report di progetto e allineamenti strategici; sono coinvolti anche con missioni congiunte, incontri e interviste periodiche.
STAKEHOLDER INTERNI
Ecosistemi Locali
MAPPA DEGLI STAKEHOLDER
STAKEHOLDER SILENTI
Produttori e Comunità Consumatori
Finanza Sostenibile
Associazioni Inter.
Terzisti e Fornitori
Organizzazioni Sindacali
STAKEHOLDER ESTERNI
Generazioni Future
Network
Uiversità e Ricerca
Clienti
Organi di Controllo (collegio e CVE)
Collaboratori Interni
Soc. Partecipate
Amministratori
Dipendenti
Fondazione Altromercato
Direzione / Resp. d'area
STAKEHOLDER INTERNI
TIPOLOGIE DI STAKEHOLDER
Soci Cooperatori
Enti di Garanzia
Partner
Esperti/Tecnici
Partner MID
Istituzioni Locali
Soci Finanziatori
Volontari
COINVOLTI
I NOSTRI TEMI MATERIALI E L’ANALISI DI MATERIALITÀ
L’analisi di materialità 2023-24, confermata anche per il 2024-25, è basata sugli standard GRI (Agriculture, Aquaculture and Fishing Sectors 2022).
Il coinvolgimento degli stakeholder ha permesso di identificare e prioritizzare gli impatti che più influenzano le decisioni e le performance dell’organizzazione. La matrice si articola su tre dimensioni – Prosperity, People e Planet – con i temi riportati nella tabella:
La matrice di materialità rimane invariata rispetto all’esercizio precedente, ma l’analisi di coinvolgimento degli stakeholder – realizzata attraverso le interviste e i momenti di ascolto condotti lo scorso anno – ha evidenziato la necessità di dare maggiore enfasi alla comunicazione e all’attivismo, strumenti chiave per accompagnare la transizione culturale verso i temi ESG.
Guardando al futuro, Altromercato intende consolidare questo percorso attraverso la definizione di un nuovo Piano di sostenibilità pluriennale, che dal 2026 amplierà le aree di impatto monitorate, in coerenza con le evoluzioni normative europee e con le aspettative degli stakeholder.
Il nostro impegno per la sostenibilità non si esaurisce nei numeri o nei progetti rendicontati: è un percorso che attraversa tutta la nostra storia e che continua a evolvere con coerenza e determinazione.
Il 2024-25 ha confermato la capacità di Altromercato di affrontare un contesto globale complesso, segnato da crisi climatiche, emergenze sociali e instabilità economiche, senza mai deviare dalla propria missione: costruire un commercio equo, solidale e rigenerativo.
Abbiamo scelto di generare valore condiviso lungo l’intera catena, mettendo al centro la dignità del lavoro, il rispetto del pianeta e la prosperità diffusa. Questo significa rafforzare continuamente i nostri sistemi di monitoraggio e rendicontazione, garantire trasparenza verso tutti gli stakeholder, e consolidare pratiche che trasformano i principi in azioni concrete: dai rapporti di filiera alle politiche di governance, dalle iniziative educative ai progetti per la comunità. Le nostre azioni guardano lontano: vogliamo che ogni scelta e ogni relazione contribuisca a un’economia più giusta e inclusiva. Le sfide globali che si presentano sono enormi, ma crediamo che proprio attraverso l’alleanza tra produttori, soci, altri attori dell’economia sostenibile, lavoratori, consumatori e comunità sia possibile trasformarle in opportunità. È così che intendiamo portare avanti la nostra missione: costruendo giorno dopo giorno un futuro in cui prosperità, giustizia sociale e tutela del pianeta vadano di pari passo.
Etica di business
Etica nelle politiche commerciali e di partnership con attività di audit dedicate e promozione di processi di Responsabilità Sociale d’Impresa.
Creazione di valore condiviso
Favorire la creazione di valore condiviso per tutti gli stakeholder principali, in modo stabile e nel lungo periodo, attraverso l’efficienza operativa e finanziaria e una gestione economicamente sostenibile dell’attività.
Gestione Responsabile della Catena di Fornitura
Monitoraggio e potenziamento degli impatti sociali positivi della catena di fornitura sulle comunità di produttori con attività di assistenza e cooperazione, opportunità commerciali e rispetto dei diritti umani.
Impronta di Carbonio
Monitoraggio delle emissioni lungo la catena del valore, di fornitura e distribuzione, in ottica di riduzione.
Mitigazione e Adattamento al Cambiamento Climatico
Sostegno a progettualità con impatto positivo sul clima e sulla biodiversità.
Circolarità
Sviluppo di soluzioni per il packaging sostenibile in ottica di ottimizzazione del riciclo a fine vita, differenziabilità e circolarità.
La matrice di materialità si conferma dunque invariata rispetto a quanto presentato nel Bilancio Sociale 2022-23, focalizzando l’attenzione sui temi emersi come maggiormente significativi nell’analisi qualitativa dei contributi scaturiti dal coinvolgimento multistakeholder.
PROSPERITY
Etica
Greater Positive Impact
Creazione di valore condiviso
Governance etica
Il valore della rete i soci e il territorio
Inclusione economica
O erta etica di prodotti e materie prime
Finanza etica
PEOPLE
catena di fornitura
Tracciabilità della catena di fornitura
Lavoro dignitoso e non sfruttamento
Sicurezza sul lavoro
Comunità locali
Finanziamenti e partnership
Impronta di carbonio
Riduzione delle emissioni
PLANET
Mitigazione e adattamento Circolarità
Pesticidi
Comunità energetiche
Materie rinnovabili riciclo a fine vita e riutilizzo
Biodiversità
Emissioni indirette
Adattamento climatico e resilienza
Contenimento degli sprechi in ottica circolare
Greater Negative Impact
Stabilità economica
Nel Bilancio Sociale di Sostenibilità 2022-23 al capitolo 2 Analisi di Materialità è possibile approfondire i temi. https://issuu.com/altromercat0/docs/bilancio_sociale_sostenibilita_22-23
3

IL VALORE GENERATO
PER IL PIANETA
Prosperity for the planet
Con quanto rendicontiamo in questo capitolo contribuiamo ai seguenti SDG’S



HIGHLIGHTS
ENVIRONMENT 2024-25
elettricità 100% rinnovabile
Consumi energetici energia diretta 1.716,47 GJ
Riduzione >35% gas
904,07 GJ flotta 744,6 GJ
69.600 Contributip iantumazionenelperiodo2020-25
fotovoltaico
prodotti 18.838 kWh autoconsumo 41.040 kWh
Altromercato energi a
2.156 adesioni complessive
3.009 tCO2e compensate (gas)
2.313 tCO2e evitate
trasporto via mare >90% del volume trasporto aereo <1% del volume
Scope 1 109 tCO2e
Scope 2 (market-based) 0 tCO2e
Progetto energia rinnovabile nella filiera infusi in Kenya Campagna Climate Justice.

riduzione plastica 11.755 kg complessivi (incidenza sul totale <11%)
FOOD
17% FSC/riciclato 3,5% compostabile
99,6% dei materiali di imballaggio food a marchio (in peso) di erenziabile e 94% potenzialmente riciclabile 59% dei prodotti invendibili (per valore/peso)
Astucci cosmesi in carta 100% FSC/riciclato per pastisocial i donato adACLI
donato ad ACLI per pasti
>4 milioni di km su gomma evitati in Italia grazie a hub di raccolta/distribuzione.
~37.455 tCO2e
Carbon footprint aziendale complessiva
Scope 3 ~37.346 tCO2e (>99% del totale)
Intensità carbonica: 0,80 tCO2e/k€ di ricavi.
PROSPERITY FOR THE PLANET
Il decimo principio del commercio equo e solidale recita:

"Respect for the Environment: Caring for the environment by maximising use of sustainable energy and raw materials while minimising waste and pollution."
Il decimo principio del WFTO richiama le organizzazioni come Altromercato a riflettere sul proprio impatto ambientale e ad adottare azioni concrete per ridurlo. Questo impegno si traduce in un modello di commercio attento all’ecosistema, capace di offrire soluzioni alla sfida globale del cambiamento climatico, intervenendo in termini di prevenzione, mitigazione e adattamento. In questa prospettiva, Altromercato sceglie di costruire le proprie filiere a partire dal rispetto della terra e di chi la coltiva.
Per questo privilegiamo materie prime provenienti da realtà che praticano agricoltura biologica, adottano sistemi agroforestali e lavorano per la tutela della biodiversità. A queste scelte si affianca un impegno costante a ridurre il proprio impatto ambientale attraverso l’uso di energie rinnovabili, con particolare attenzione a ridurre i consumi energetici insieme a soluzioni di economia circolare che limitano sprechi e rifiuti.
Ogni anno dedichiamo risorse specifiche a progetti che hanno come obiettivo la salvaguardia dell’ambiente e la diminuzione delle esternalità negative.
Da queste scelte derivano obiettivi chiari, che riflettono la volontà di contenere l’impatto lungo l’intera filiera, dal produttore fino al consumatore finale. Altromercato integra la dimensione ambientale nella sua missione di economia equa e solidale, considerandola complementare alla prosperità e giustizia economica e sociale. Lo dimostra l’orientamento strategico alla riduzione degli impatti ambientali delle proprie attività e alla promozione di modelli di consumo e produzione più sostenibili.

LA CAMPAGNA CLIMATE JUSTICE
LET’S DO IT FAIR
Da quest’anno, grazie al progetto Climate Justice – Let’s do it fair, in collaborazione con EFTA, European Fair Trade Association, abbiamo avviato un percorso di diffusione delle energie rinnovabili anche presso i gruppi di produttori con cui collaboriamo. Il primo progetto realizzato è in Kenya, nel Distretto di Meru, dove ha sede la cooperativa Meru Herbs.
L’iniziativa ha previsto la riqualificazione dell’impianto fotovoltaico dello stabilimento produttivo, con la sostituzione delle batterie e la riparazione delle componenti usurate, così da garantire continuità alle attività aziendali nella produzione di infusi biologici, attraverso l’utilizzo esclusivo di energia solare, indipendenza dalle fonti fossili e riduzione dei costi.



Accanto a questo intervento, sono stati distribuiti 87 kit solari domestici alle famiglie delle lavoratrici e dei piccoli produttori della cooperativa, a beneficio di 170 persone.
I kit permettono di sostituire i generatori a gasolio, riducendo l’impatto ambientale e i costi energetici, e portando al tempo stesso benefici diretti per la qualità della vita: aria più pulita nelle abitazioni, più ore di luce disponibili per lo studio dei bambini e per le micro-attività economiche, maggiore sicurezza nelle ore serali. Il progetto si inserisce in un percorso più ampio che coniuga giustizia climatica e sviluppo comunitario, contribuendo alla riduzione delle emissioni e all’indipendenza energetica in un contesto rurale spesso escluso dai servizi di rete, e confermando l’impegno di Altromercato nel promuovere filiere resilienti e inclusive, con particolare attenzione alle donne. Per maggiori dettagli, inquadrare il codice QR.


CAMBIAMENTO CLIMATICO ED EMISSIONI
Altromercato ha scelto di rendicontare in maniera completa le proprie emissioni di gas serra, in un’ottica di trasparenza e responsabilità verso i propri stakeholder. Il calcolo è stato realizzato in collaborazione con Up2You, utilizzando la piattaforma CliMax, validata da RINA per la conformità al GHG Protocol, lo standard internazionale più diffuso per la quantificazione delle emissioni. L’analisi ha incluso dati provenienti da fonti primarie (es. bollette, fatture carburante, gestionale, contatori) e survey interne, orientando gli sforzi di raccolta dati alla massima accuratezza.
CALCOLO, OBIETTIVI E RIDUZIONE DELLE EMISSIONI
Le emissioni sono state classificate secondo le tre categorie previste dal GHG Protocol
Le emissioni complessive ammontano a circa 37.455 tonnellate di CO2 equivalente.
Scope 1:
emissioni dirette da fonti controllate dall’organizzazione (consumi di gas naturale e carburante dei veicoli aziendali).
Scope 2:
emissioni indirette legate all’energia acquistata e consumata.
Lo Scope 1 pesa marginalmente (109 tonnellate di CO2 eq.), principalmente per il consumo di gas e carburanti. Nel 2024-25 è stato migliorato il parco auto aziendali con introduzione di 5 auto ibride con una riduzione di -20 tco2eq. Il dato risulta tuttavia complessivamente superiore all’anno precedente per indicazione delle nuove linee guida del GHG protocol che hanno sospeso la rendicontazione del gas compensato, presente nell’anno precedente.
Lo Scope 2, calcolato con approccio market based, risulta pari a zero, grazie all’utilizzo di energia elettrica interamente da fonti rinnovabili di origine certificata.
Applicando invece l’approccio location-based, che considera il mix energetico nazionale, le emissioni risultano pari a circa 61 tonnellate di CO2 eq.
Lo Scope 3 rappresenta la quota largamente prevalente (oltre il 99% del totale), con un impatto riconducibile in primo luogo ai beni e servizi acquistati, soprattutto materie prime agricole come cacao, zucchero e caffè, e ai trasporti internazionali via nave e su gomma.
37.346 ton co2 eq.
Scope 3: emissioni indirette lungo la catena del valore, dai beni e servizi acquistati alla distribuzione, dai viaggi di lavoro al pendolarismo.
Questa distribuzione conferma l'efficacia delle azioni svolte nei 5 anni di riduzione in ambito scope 1 e 2 annullando quasi interamente l'incidenza delle attività dirette e al contempo conferma che il vero punto critico della carbon footprint di Altromercato risiede a monte, nella catena di fornitura, ovvero nelle produzioni agricole e nella logistica, settori fortemente legati al modello di commercio equo e solidale che coinvolge comunità del Sud del mondo.
% EMISSIONI SCOPE 3 DI ALTROMERCATO IN TONNELLATE DI CO 2 EQ. 2024/25
94,87%
3,23%
Trasporto e distribuzione upstream
1,12 %
Trasporto e distribuzione downstream
0,59%
Spostamenti dei dipendenti 0,11%
Beni capitali
0,06% Estrazione e trasporto di energia e carburanti
0,02% Viaggi di lavoro
Scope 3
Beni e ser vizi aquistati
1 e 2 (in tCO2 eq.) nel tempo
L’analisi 2024-25 rappresenta un salto qualitativo rispetto all’anno precedente, introducendo un calcolo sistematico e validato di tutte le emissioni lungo la catena del valore, in linea con gli standard internazionali del GHG Protocol. Un ulteriore passo avanti rispetto agli anni passati, quando la carbon footprint era stata stimata in forma parziale, è stato il disporre di un inventario completo, che consente un confronto più trasparente e una pianificazione più accurata delle azioni di riduzione.
Per la stima delle emissioni sono stati utilizzati fattori di emissione provenienti da banche dati internazionali, in particolare EcoInvent, a cui si è affiancato l’uso di studi di settore, come l’LCA (Life Cycle Assessment) sul caffè, che ha permesso di affinare le valutazioni di una delle filiere più rilevanti per Altromercato. Le buone pratiche della filiera Altromercato hanno consentito nel calcolo di ridurre le emissioni collegate alla categoria.
L’obiettivo di questo inventario è costruire una base solida per avviare un percorso strutturato di decarbonizzazione, identificando le aree critiche e sviluppando strategie di riduzione e compensazione.
L’inclusione dello Scope 3 consente di evidenziare con chiarezza l’impatto ambientale dei prodotti acquistati, tema centrale per un’organizzazione come Altromercato, che opera con materie prime provenienti da numerosi paesi di America Centrale, Sud America e Africa.
Parallelamente all’inventario, sono state identificate alcune aree di miglioramento che non riguardano unicamente la riduzione delle emissioni, ma che mirano a rafforzare la precisione e l’affidabilità del calcolo:
• Collaborazione con la supply chain: coinvolgere fornitori e partner in raccolta dati più dettagliata. Eventualmente incorporare nei progetti di cooperazione azioni ambientali orientate alla riduzione dell'impatto complessivo di filiera.
• Approfondimento tramite studi dedicati: sviluppare analisi mirate per affinare la misurazione dell’impatto, ad esempio distinguendo tra le diverse tipologie di prodotti (biologici e non) e le relative pratiche produttive. Questi studi consentiranno di ottenere una valutazione più puntuale delle emissioni e di individuare con maggiore precisione le leve di miglioramento lungo la filiera.
• Con un dato di intensità emissiva di 0,80 tCO2e/k€ (totale emissioni 37.455 tCO2e su valore operativo di 46.075.294 €), Altromercato conferma così il proprio impegno a contribuire in maniera concreta alla lotta globale contro il cambiamento climatico, rafforzando al tempo stesso la propria responsabilità verso produttori, soci e consumatori.
RIDUCIAMO I CONSUMI: EFFICIENTAMENTO ENERGETICO
Altromercato ha implementato un ambizioso piano di efficientamento energetico, con obiettivi ben definiti e risultati significativi. Il nostro impegno è volto a ridurre i consumi energetici del 20% entro il 2025 rispetto ai livelli del 2020: grazie agli interventi messi in campo (re-lamping a LED, audit energetiche e impianto fotovoltaico),
quel target è stato raggiunto già nel 2022-2023, anno in cui la riduzione dei consumi si è attestata intorno al 50%.
Anche la riduzione del 65% della superficie uffici in uso nella sede di via Francia a partire dal 2020 e l’adozione dello smart working hanno contribuito a ridurre consumi e emissioni.
Energia elettrica certificata da fonti rinnovabili
C
Energia elettrica prodotta da fotovoltaico nell’anno 2024-25
energia elettrica autoprodotta
a
umata)
Da tempo, in Altromercato scegliamo di alimentare le nostre sedi esclusivamente con energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili certificate. Inoltre, le emissioni di gas serra generate dal consumo di metano vengono interamente compensate attraverso crediti di carbonio VCS (Verified Carbon Standard).


7Per i consumi di energia diretta si intendono i combustibili utilizzati e l’energia autoprodotta e autoconsumata, per quelli indiretti si intendono i consumi di energia acquistata da rete.
Consumi di energia indiretta7
Consumi di energia diretta7
Negli ultimi anni Altromercato ha intrapreso un percorso concreto di razionalizzazione dei propri consumi energetici, orientando le scelte gestionali e operative verso una maggiore efficienza e una progressiva decarbonizzazione delle attività. I dati relativi al periodo 2021-2025 evidenziano una riduzione complessiva dei consumi di energia diretta e indiretta, frutto di interventi mirati e di una crescente attenzione all’utilizzo di fonti rinnovabili.
Nel dettaglio, il consumo totale di energia diretta — che comprende i combustibili per il riscaldamento, l’alimentazione della flotta aziendale e l’energia autoprodotta — è passato da 2.762,76 GJ nel 20212022 a 1.716,47 GJ nel 2024-25, con una riduzione complessiva di oltre il 35% in quattro anni. Questo risultato testimonia l’efficacia delle azioni di contenimento e di efficientamento energetico introdotte, oltre alla progressiva sostituzione di veicoli e sistemi meno efficienti con soluzioni più sostenibili.
Nel corso dell’ultimo esercizio (2024-25) i consumi da fonte non rinnovabile — comprendenti gas naturale e carburanti — ammontano a 1.648,67 GJ, contro i 2.060,21 GJ dell’anno precedente. Il contributo del gas naturale si attesta a 904,07 GJ, mentre i combustibili utilizzati per la flotta aziendale ammontano a 744,6 GJ, un dato in decisa riduzione rispetto ai livelli degli anni precedenti grazie alla razionalizzazione degli spostamenti e alla sensibilizzazione del personale verso una mobilità più efficiente.
Parallelamente, cresce l’autoproduzione grazie al fotovoltaico. L’impianto installato sui magazzini di Vallese di Oppeano copre circa il 9% del fabbisogno e la restante parte viene immessa in rete. L’impianto ha prodotto 41.040 kWh (147,7 GJ di energia elettrica) dei quali 18.838 kWh autoconsumati (67,8 GJ) e 22.202 kWh (79,9 GJ ) immessi in rete.
L’aumento della quota di energia autoprodotta rappresenta un tassello importante della strategia di sostenibilità di Altromercato, orientata a ridurre progressivamente la dipendenza da fonti fossili e a contenere le emissioni di gas climalteranti.
ADOZIONE E DIFFUSIONE DI ENERGIE
RINNOVABILI: ALTROMERCATO ENERGIA
Altromercato non si limita a ridurre la propria impronta ma promuove l’adozione di energie rinnovabili anche tra i consumatori. Il progetto Altromercato Energia propone contratti di fornitura elettrica 100% green con garanzia d’origine e gas compensato da crediti di carbonio certificati sostenendo anche progetti equosolidali di impatto sociale tramite un contributo alla Fondazione Altromercato per attività di cooperazione e alle organizzazioni socie di Altromercato per sostenere azioni di educazione e formazione sui territori.L’offerta, rivolta a famiglie e utenti privati, soci e dipendenti, ha già ottenuto 2.156 adesioni. Grazie a queste adesioni, è stata risparmiata complessivamente l’emissione di circa 2.313 t CO2 eq. derivanti dall’elettricità e 3.009 t CO2 eq. dal gas metano. Grazie al progetto Altromercato Energia sono stati raccolti 12.500 euro destinati al progetto Agricoltura Sostenibile in Guatemala e 12.500 destinati alle attività infoeducative delle 44 organizzazioni socie di Altromercato aderenti ad Altromercato Energia.
LOGISTICA SOSTENIBILE
Nel 2024-25, la mappatura dei flussi di approvvigionamento mostra che la quasi totalità delle merci viene trasportata via mare, modalità caratterizzata da un impatto emissivo significativamente inferiore rispetto al trasporto aereo. Le spedizioni per via aerea rappresentano solo una quota marginale (meno dell’1%) e sono limitate ai prodotti ad alta deperibilità o a specifiche urgenze logistiche.
Distribuzione per modalità di trasporto (% sul totale kg) 2024/25
g o mma
3 .7 % a e re o 0,1%
na ve 96.2 %
Parallelamente, continua il lavoro di ottimizzazione dei trasporti su gomma in Italia, con l’introduzione di un hub logistico di raccolta e distribuzione che consente di ridurre i percorsi e consolidare le consegne. Nell’anno 2024-25, questo progetto ha permesso di risparmiare oltre 4 milioni di chilometri percorsi, con un effetto positivo sia in termini ambientali che di efficienza operativa.
BIODIVERSITÀ E TUTELA DEGLI
ECOSISTEMI
Sul fronte della biodiversità, Altromercato agisce su due fronti distinti. In Italia, le nostre sedi si trovano in aree industriali prive di particolare valore naturalistico e l’impatto risulta quindi contenuto. Nei paesi d’origine dei produttori all’estero, invece, le sfide più rilevanti sono legate all’agricoltura di piccola scala e alle trasformazioni, in territori caratterizzati da elevata vulnerabilità climatica e pressione sugli ecosistemi.
Per affrontarle, collaboriamo con cooperative che applicano il decimo principio della WFTO sulla tutela della biodiversità e promuoviamo pratiche concrete quali:
• Agroforestazione nelle filiere del cacao e del caffè, che integra coltivazioni agricole e copertura arborea, migliorando la fertilità del suolo e catturando carbonio;
• Conformità alle norme anti-deforestazione (EUDR): i partner produttivi vengono accompagnati nell’adeguamento alle richieste europee, riducendo il rischio che le filiere contribuiscano alla deforestazione tropicale;
• Incentivi economici per l’agricoltura biologica
• Promozione di modelli di rotazione e diversificazione colturale e risparmio idrico (come nel caso di spezie in Sri Lanka, tè in India e riso in Thailandia);
• Raccolta spontanea di prodotti come le noci dell’Amazzonia, che valorizza le foreste senza alterarne l’equilibrio;
• Assistenza legale e advocacy a favore delle comunità indigene e contadine impegnate nella difesa dei propri territori da minacce esterne.
Inoltre, come Altromercato partecipiamo a un gruppo di ricerca coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna e dal National Food Biodiversity Center, con l’obiettivo di sviluppare nuovi indicatori per la misurazione della biodiversità. Questo percorso di ricerca mira a rafforzare la capacità di monitoraggio degli impatti delle filiere e a definire standard innovativi per valutare il contributo del commercio equo alla salvaguardia degli ecosistemi.
RIGENERAZIONE
Accanto a queste iniziative, portiamo avanti interventi di rigenerazione ambientale di ampio respiro.
Nel quinquennio 2020-2025 abbiamo sostenuto progetti di riforestazione in Perù tramite la collaborazione ed il contributo al partner Norandino che hanno permesso la piantumazione di 69.600 alberi, di cacao e forestali, (dei quali 5.500 ancora in corso alla data di questo bilancio) con benefici tangibili per la biodiversità e percorsi formativi rivolti alle comunità locali.
Parallelamente, attraverso la Fondazione Altromercato e i progetti Made in Dignity, sono in corso progetti per trasformare le coltivazioni convenzionali di cacao e caffè in sistemi di agroforesteria dinamica in Togo, Ecuador e Nicaragua, contribuendo non solo alla resilienza climatica di questi territori ma anche al miglioramento delle condizioni di vita delle comunità locali. Maggiore dettaglio si trova nel capitolo dedicato agli impatti sulle comunità produttori.
PROGETTO ALTROMERCATO NORANDINO PERÙ ALBERI CACAO E FORESTALI

ECONOMIA CIRCOLARE
L’economia circolare è parte integrante della strategia ambientale di Altromercato. Nei nostri assortimenti, privilegiamo materie prime prodotte con metodi sostenibili e imballaggi progettati per ridurre gli impatti lungo il ciclo di vita. Nel 2024-25 il comparto alimentare continua a rappresentare la quota principale del valore generato, attorno al 95% del totale, con una progressiva riduzione dell’importanza dei segmenti non food (artigianato). Per la rilevanza nel business i nostri obiettivi si sono concentrati sul miglioramento degli imballi dei prodotti food a marchio.
Nel corso del quinquennio 2020–2025, Altromercato ha perseguito con costanza l’obiettivo di rendere almeno il 50% degli imballaggi food e cosmesi a marchio più sostenibili, orientando il proprio impegno verso la circolarità dei materiali e la riduzione dell’impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita del packaging. L’azione si è concentrata su diversi fronti, sempre nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza e qualità per il consumatore.
• In primo luogo, è stata data priorità alla migliore riciclabilità a fine vita dei materiali, sostituendo quelli a basso tasso di recupero con alternative a più alto potenziale, come il passaggio dalla plastica alla carta o l’uso di monomateriali nel caso delle plastiche (per esempio negli imballaggi degli zuccheri).
• Parallelamente, si è privilegiato l’impiego di materie prime rinnovabili, che oggi rappresentano il 65% del totale, in crescita di 6 punti percentuali rispetto alla baseline, e di materiali a riciclo infinito come il vetro. Sono stati ridotti i pesi ove possibile ed eliminata la plastica laddove non necessaria per funzioni di barriera o sicurezza.
• Un ulteriore passo avanti ha riguardato l’introduzione di materiali certificati FSC o riciclati, la cui incidenza complessiva è cresciuta in modo significativo, e la promozione della riutilizzabilità, attraverso cofanetti in legno, latta o fibra e teli in tessuto di “cartaseta”, tutti realizzati a mano da artigiani del commercio equo e solidale. Anche bottiglie e vasi in vetro contribuiscono a questo approccio virtuoso.
Nel complesso, nei cinque anni di riferimento si è intervenuti su numerose referenze (110 etichette) per migliorare la sostenibilità del packaging e la chiarezza delle istruzioni di smaltimento fornite ai consumatori. I risultati raggiunti sono significativi:
• il livello di differenziabilità ha raggiunto il 99,6% in peso di materiale, includendo anche i nuovi prodotti introdotti;
• la quota compostabile è salita al 3,5%, mentre quella di materiali FSC o riciclati è oggi pari al 17% per il food; nella cosmesi il tale quota è pari al 100% degli astucci in carta;
• l’incidenza della plastica è diminuita di 2 punti percentuali, scendendo sotto l’11%, grazie soprattutto agli interventi su tè, infusi e cioccolato.
Rispetto al 2019-2020 (anno di riferimento), la carta è passata dal 54% al 60% delle opzioni di smaltimento, mentre la plastica è scesa dal 13% a poco meno dell’11%.
In termini assoluti, al 2024-25 si stima un risparmio di 11.755 kg di plastica, di cui
4.555 kg attribuibili alla sola linea Mascao, che dal 2021-2022 ha adottato un imballo organico e home compostabile in sostituzione di quello plastico tradizionale.
Nel 2021 Altromercato ha inoltre condotto uno studio LCA sull’imballaggio del caffè, dimostrando che la soluzione adottata — un materiale plastico multistrato aluminium free, termovalorizzabile e destinabile alla produzione di energia — emette il 27% in meno di CO2 rispetto agli imballaggi tradizionali con alluminio, collocandosi tra le migliori soluzioni presenti sul mercato.
Accanto agli aspetti ambientali, Altromercato valorizza anche la dimensione sociale della circolarità, sostenendo lavorazioni artigianali che impiegano fibre locali e tecniche tradizionali a basso impatto. Tra gli esempi più rappresentativi figurano:
• i cestini per il tè in foglia di palma, riciclabili nella carta (con prove di riciclabilità effettuate) e realizzati a mano in Sri Lanka;
• i tessuti in cartaseta, per i prodotti da ricorrenza, ottenuti da fibre tessili di recupero, asciugati naturalmente al sole e decorati a mano, riutilizzabili e differenziabili nel “tessuto”;
• i pack in carta riciclata delle spezie, prodotti con carta di risulta di fabbriche locali e fibre naturali come le foglie di zenzero, anch’essi realizzati a mano da donne delle aree rurali più povere dello Sri Lanka.
A testimonianza di questo impegno costante verso un’economia più circolare e solidale, Altromercato ha ricevuto diversi riconoscimenti nel corso degli anni. Gli ultimi, il Premio “Prodotto Rifiuti Zero” del Centro di Ricerca Rifiuti di Capannori per Natyr e il premio Conai per l’ecodesign 2024 per lo shampoo doccia uomo, confermano la bontà di un percorso che coniuga innovazione ambientale, responsabilità sociale e creatività artigianale.
Il miglioramento continuo degli imballaggi è supportato da un Registro degli imballi gestito dal dipartimento Assicurazione Qualità. Con i terzisti e i fornitori si sviluppano soluzioni che minimizzano l’uso di materie non rinnovabili, riducono il peso e facilitano il riciclo o il riuso a fine vita.


RICICLABILITÀ
modalità smaltimento a fine vita (% in kg) prodotti food Altromercato 2024/25
ALTRI INDICATORI
RIDUZIONE DEGLI SPRECHI ALIMENTARI
Un’attenzione particolare è rivolta poi alla riduzione dello spreco alimentare e alla gestione dei prodotti alimentari invendibili. Altromercato li destina prioritariamente a promozioni, stockisti o associazioni benefiche, trasformando i potenziali rifiuti in solidarietà sociale.
Nel biennio 2024-25, il 59% del valore e del peso dei prodotti invendibili (pari al 69% in termini di pezzi) è stato donato per pasti sociali ad associazioni ACLI. Il restante 41% è stato smaltito tramite aziende specializzate.
TUTELA E GESTIONE DELLE RISORSE
IDRICHE LUNGO LA FILIERA
Nell’anno di riferimento 2024-25 il nostro consumo idrico complessivo è stato di:
545000 litri, interamente prelevati in aree non soggette a stress idrico. Rispetto al 2019-2020, quando il consumo complessivo ammontava a 1.223 m³ (pari a 1.223.000 di litri), la riduzione raggiunge il -55%. Questo risultato è stato reso possibile da diversi fattori:
• il rifacimento completo dei bagni dopo il 2020, che ha comportato una significativa efficienza nell’uso dell’acqua;
• l’introduzione dello smart working istituzionalizzato, che ha ridotto in modo strutturale i consumi presso gli uffici;
• la razionalizzazione delle sedi operative, che ha concentrato i consumi in spazi più efficienti.
GESTIONE DEI RIFIUTI LUNGO LA FILIERA
La gestione responsabile dei rifiuti rappresenta un pilastro dell’approccio ambientale di Altromercato. I flussi principali derivano da raccolta urbana negli uffici e dalle attività di magazzino e dagli imballaggi in ingresso da parte dei fornitori, con un monitoraggio continuo per garantire tracciabilità e corretto smaltimento.
Nel 2024-25, i dati raccolti nell’inventario dei rifiuti mostrano che la maggior parte dei rifiuti è costituita da imballaggi in legno (circa 5.000 kg) e da carta e cartone (5.550 kg). Sono stati inoltre registrati quantitativi minori di materiali in cemento (510 kg) e di materiali isolanti pericolosi (60 kg), di tipo non continuativo. In questi casi, Altromercato si avvale per lo smaltimento esclusivamente di operatori specializzati e autorizzati, seguendo una procedura interna dedicata ai rifiuti speciali.
Parallelamente, l’organizzazione mette in campo pratiche per prevenire la produzione di rifiuti alla fonte:
• il riutilizzo dei cartoni e dei pallet in legno FSC, l’impiego di film plastico ultra sottile (9 micron) per ridurre il consumo di materiale vergine e l’uso di materiali riciclati per i riempitivi.
• La raccolta differenziata è attiva e costantemente monitorata attraverso procedure interne, con un sistema di registri che consente di tracciare le quantità e verificare la conformità normativa.
• Le operazioni di smaltimento vengono affidate a operatori accreditati, a garanzia della corretta gestione lungo tutta la filiera.
Grazie a questo approccio, la gestione dei rifiuti non si limita allo smaltimento, ma diventa parte di una strategia di circolarità e prevenzione, riducendo al minimo l’impatto ambientale e promuovendo un uso più efficiente delle risorse.
La maggiore criticità idrica si colloca tuttavia a monte della filiera, nei paesi dei produttori. Per questo si collabora con cooperative che implementano sistemi agroforestali, pratiche di agricoltura organica e rotazione per ridurre l’uso di acqua e conservare la fertilità dei suoli. Altromercato supporta inoltre iniziative di riforestazione e di conversione agroecologica che migliorano il ciclo idrologico e proteggono le risorse idriche locali.
Il valore generato per il pianeta da Altromercato non è misurabile solo in termini di riduzione dei consumi energetici e dei rifiuti, ma nella capacità di orientare l’intera filiera verso modelli più sostenibili. Per questo combiniamo investimenti in efficienza e fonti rinnovabili con un’attenzione alla biodiversità e alla rigenerazione dei territori, valorizziamo materie prime provenienti da agricoltura biologica e da sistemi fair trade, promuoviamo la circolarità degli imballaggi e implementiamo iniziative di lotta allo spreco alimentare. La gestione delle risorse idriche e la protezione della biodiversità lungo la filiera testimoniano un approccio olistico che guarda oltre i confini aziendali e coinvolge produttori e consumatori nella transizione ecologica


IL VALORE GENERATO
PER LE PERSONE
Prosperity for the people
Con quanto rendicontiamo in questo capitolo contribuiamo ai seguenti SDG’S





HIGHLIGHTS SOCIAL 2024-25
Saluteesicurezzasullavoro W e l f a r e e conc i l iazione v italavoro
Family Audit Smart working (37%) Part-time (15%)
Contratto integrativo aziendale
-infortuni
Diversità, equitàe inclusione
Gap retributivo migliorato
-malattie professionali -incidenti Policy di genere allineata
Impattosuconsumatoriecomunitàecat
14 progetti di cooperazione con protocollo Made in Dignity Fondazione Altromercato e per partnership integrate a impatto sociale e supporto emergenza diritti umani.
della popolazione aziendale con benefit sanitari
crescita persone in organico +3 (72 a fine esercizio)
presenza femminile


contratti a tempo indeterminato
427 prodotti food
acquisti +42% prefinanziamenti >80% continuità di relazione 91 produttori attivi
Persone coinvolte nel volontariato 16 persone
tirocini e stage 6 persone
Servizio Civile 67 giovani inseriti nella rete botteghe
ena del val o r e
e anetac led erolav oV ratnol otai geinavoi àtisreviD , enoisulcnieàtiuqe
Partnership attive 10 atenei
79 K€ raccolti campagna Palestina (94 K€ al 1/9/25) oltre 15 mln snoc u m o r esponsabile,dirittiumani, giustiziaclimatica ittaiv t à e
le persone raggiunte
Centro Nazionale Educazione
LIA Laboratorio Innovazione Altromercato

4.1 IL VALORE PER IL NOSTRO TEAM
LE PERS ONE CHE LAVORANO INSIEME A NOI
In Altromercato consideriamo centrale il benessere di tutte le Persone con le quali interagiamo: dal Personale, ai collaboratori esterni, ai volontari e ai lavoratori e lavoratrici lungo la catena del valore e alle loro comunità, ai consumatori finali.
IL NOSTRO TEAM
Nel quinquennio 2020-2025, abbiamo ulteriormente concentrato la nostra attenzione su quattro obiettivi: tutelare la salute e la sicurezza, creare valore per il team, promuovere la crescita personale e costruire un ambiente inclusivo.
In questo Bilancio raccontiamo le nostre azioni e risultati nei 6 ambiti qui riportati*.
flessibilità e conciliazione vita e lavoro
welfare e benefici integrativi
equità retributiva
inclusione e parità clima collaborativo e intergenerazionale
sviluppo e crescita personale e professionale
partecipazione e rappresentanza negli organi di governo
Nel bilancio 2023-24 queste priorità sono state declinate attraverso impegni concreti, emersi dall’analisi di materialità: qualità della vita, partecipazione e trasparenza, condivisione dei valori, flessibilità e conciliazione vita–lavoro.
Nel 2024-25 confermiamo e rafforziamo questi obiettivi.
Le Persone che ogni giorno danno vita ad Altromercato rappresentano il cuore pulsante della nostra Impresa Sociale. Dietro ai prodotti, ai progetti e alle relazioni che costruiamo nel mondo, ci sono donne e uomini che condividono la stessa visione: quella di un’economia più giusta, fondata sulla cooperazione, sul rispetto e sul valore del lavoro.
Nel corso del 2024-25 abbiamo continuato a investire sulle Persone, rafforzando il nostro team e consolidando una cultura del lavoro basata sul progresso, la sicurezza, la fiducia e la responsabilità condivisa. Ci sono oggi più Persone in Altromercato rispetto allo scorso anno: siamo 72 a fine esercizio, grazie a sei nuove assunzioni a fronte della cessazione del rapporto lavorativo con 3 persone, nel corso dello stesso periodo.
In Altromercato attiviamo collaborazioni mirate quando servono competenze specifiche o il supporto temporaneo a progetti strategici.
Nel 2024-25, su progetti selezionati, abbiamo attivi diversi contratti esterni in forma di co.co.co., alcuni advisor pro bono, mentre nell’Area HR e commerciale operano 2 consulenti temporary.
La gestione logistica del centro di Oppeano è affidata a un gestore logistico che si avvale di personale impiegato con Contratto Collettivo Nazionale del settore Logistica, attraverso una società di servizi dedicata.
Il Personale di Altromercato si distingue per un forte equilibrio di genere e una presenza femminile che rappresenta la maggioranza. Siamo una realtà fatta di Persone che si riconoscono in valori condivisi, ma anche di individualità diverse per età, esperienze, competenze, formazione e provenienza geografica. Questa pluralità è una risorsa che alimenta creatività, partecipazione e confronto: elementi che ogni anno rendono il nostro lavoro collettivo più ricco e più stimolante.
Stabilità (% contratti a tempo indeterminato sul totale dipendenti Altromercato) e tipologia di contratti
8 Una persona è inquadrata con un contratto a tempo determinato.
DIAMO SPAZIO AL VOLONTARIATO
Il nostro progetto vive anche grazie all’impegno di Persone che scelgono di donare tempo e professionalità. Il Volontariato è per noi un fattore abilitante di impatto e di relazione con i territori.
Nel 2024-25 il nostro registro volontari conta:
• 11 giovani, di cui 9 donne, impegnati nel Laboratorio Innovazione Altromercato (LIA), evoluzione del percorso giovani che abbiamo avviato negli ultimi anni;
• 2 advisor donne a fianco del CdA;
• 2 advisor contabili a supporto dell’Amministrazione;
• 1 persona parte del Comitato di Valutazione Etica (CVE).
Inoltre, con il progetto/bando di Servizio Civile Universale – “Fair Trade: ambasciatori del commercio equo e solidale” (presentato da Bottega Solidale), ospitiamo un Operatore Volontario che, con la Referente interna, segue il nostro Bilancio Sociale di Sostenibilità.
ESPERIENZA PER I GIOVANI
Investire sulle nuove generazioni significa trasmettere competenze, visione e responsabilità. Nel 2024-25 abbiamo accolto 6 Persone tra studenti e neolaureati per svolgere percorsi di studio, ricerca e tirocinio e proseguendo un lavoro che negli anni scorsi ci ha visti attivi con diverse università, scuole e reti educative (Centro Nazionale Educazione Altromercato, LIA). Attualmente è attivo un tirocinio extracurriculare.

PARTECIPAZIONE, DIALOGO E RAPPRESENTANZA
La partecipazione delle Persone alla vita aziendale è garantita da organismi interni che danno voce alle Lavoratrici e ai Lavoratori. L’Associazione dei Lavoratori e delle Lavoratrici (AssoLavoratori) elegge un proprio direttivo e designa un rappresentante nel Consiglio di Amministrazione, incarico ricoperto da dicembre 2023 da Francesco Marchetti.
Nel 2024-25 l’Associazione conferma la sua centralità: continua a proporre momenti di scambio e aggregazione (gite, gruppi di acquisto), promuove iniziative solidali e partecipa ai momenti strategici della nostra rete.
Le Persone di Altromercato sono poi parte attiva delle scelte che le riguardano.
La Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) rappresenta un presidio stabile di confronto e co-progettazione.
“La rappresentanza sindacale interna ci caratterizza da sempre ed è fondamentale per poter affrontare le tematiche che ci riguardano con un registro che tenga in considerazione i nostri tratti caratteristici di Impresa sociale di Commercio Equo e Solidale” RSU Altromercato
• Adottiamo il Contratto Collettivo Nazionale del Commercio ed il Contratto Dirigenti Terziario.
• Lavoratrici e Lavoratori sono liberi di associarsi, partecipare ed eleggere i propri rappresentanti secondo le modalità previste dal C.C.N.L..
• Nel 2023/24 gli iscritti ai sindacati erano il 23%; nel 2024-25 il dato si assesta al 21%, un livello che conferma la tenuta della rappresentanza e l’importanza del dialogo sociale nella nostra impresa.
• Tra luglio 2024 e giugno 2025 sono state tenute tre Assemblee Sindacali Retribuite, per 176 ore complessive, con 58 partecipanti medi e collegamento da remoto per agevolare chi non poteva essere presente. Nel corso dell’anno, come prassi, l’Azienda ha incontrato più volte le OO.SS. territoriali e la Rappresentanza Sindacale Unitaria per condividere periodicamente andamento e priorità, con un approccio reciprocamente collaborativo.
• Con il nuovo Contratto Integrativo Aziendale abbiamo inoltre istituito incontri sindacali bimestrali di informazione, per garantire trasparenza e continuità nel flusso informativo.
Insieme, Azienda, R.S.U., AssoLavoratori e le relazioni con le OO.SS. territoriali rendono strutturale il nostro impegno per un lavoro dignitoso, inclusivo e partecipato, coerente con la nostra identità di Impresa Sociale di Commercio Equo e Solidale.

DIVERSITÀ, EQUITÀ E INCLUSIONE
Tabella: Presenza femminile nei ruoli decisionali/manageriali
Pre s e nza fe mminile in Altro me rc a
Personale dipendente Altromercato per genere
In Altromercato la diversità è una leva concreta di qualità del lavoro e di impatto sociale.
Per questo, nel 2024-25 abbiamo rafforzato un impianto già solido, che unisce policy, ascolto e strumenti di welfare, con l’obiettivo di garantire pari opportunità nell’accesso, nella crescita e nella retribuzione, nel rispetto dell’identità di ciascuno.
Grazie anche alla flessibilità del lavoro, il nostro team ha una prevalenza femminile e accoglie una diversità di provenienza delle persone, da 4 continenti e tante regioni diverse.
Inoltre, sono parte del team 3 Persone appartenenti alle Categorie Protette ex L.68/1999, di cui 2 donne.
EQUITÀ RETRIBUTIVA E BILANCIAMENTO DEI
LIVELLI RETRIBUTIVI
Il principio di equità attraversa tutta la nostra organizzazione: si esprime nell’accesso al lavoro, nelle opportunità di crescita, nella conoscenza, nella salute, nella retribuzione e nei benefici.
Come Impresa Sociale, adottiamo uno schema di equità retributiva che stabilisce un rapporto massimo 1:4 tra la retribuzione più alta e quella più bassa, che è rispettata. Applichiamo, inoltre, il calcolo della differenza tra la retribuzione più alta e la media delle retribuzioni di tutto il Personale, come sotto evidenziato.
L’obiettivo rimane quello di garantire l’equità tra le fasce retributive e di monitorare costantemente il bilanciamento complessivo.
I dati (al 30.06.2025 basati sulla retribuzione lorda mensile media (per 14 mensilità annue) mostrano che, nel 2024-25, il pay gap complessivo si mantiene contenuto e, per la categoria dei Quadri, si registra un miglioramento rispetto all’anno precedente, con un differenziale positivo a favore delle donne (+1,5%). Per gli impiegati, il divario del −4,5% si spiega con la presenza di più donne in ruoli di ingresso e con una maggiore concentrazione maschile nelle posizioni amministrative e commerciali di lungo periodo.
Nel complesso, la differenza retributiva media resta entro bassi margini, fisiologici, e in costante riduzione negli ultimi tre esercizi, grazie a politiche di revisione annuale dei livelli e all’attenzione alla parità di trattamento a parità di ruolo e responsabilità.
UN
Per rafforzare ulteriormente la parità, abbiamo adottato da marzo 2024 una policy aziendale di parità di genere, redatta in allineamento con l’UNI/PDR 125:2022, e introdotto procedure che garantiscono non-discriminazione ed eque opportunità in tutte le fasi di selezione, sviluppo di carriera e retribuzione.
Questo impegno e l’adozione di questa Policy non rappresenta solo un adempimento normativo, ma un vero progressivo miglioramento nella cultura aziendale, fondato su obiettivi misurabili e miglioramento continuo.
Il nostro sistema prevede:
• Processi di selezione e carriera trasparenti, con criteri oggettivi e tracciabili per l’assegnazione di ruoli e responsabilità;
• Equità retributiva e monitoraggio annuale dei gap di genere, sia sul salario base che sulla retribuzione complessiva;
• Politiche di conciliazione vita-lavoro, come part-time, flessibilità oraria e smart working, accessibili in egual misura a uomini e donne;
• Prevenzione e contrasto delle molestie, grazie a canali di segnalazione protetti e di whistleblowing e momenti di sensibilizzazione periodica;
• Sostegno alla genitorialità, con agevolazioni e strumenti per il rientro al lavoro dopo il congedo parentale;
• Formazione e sensibilizzazione del personale e del management sui temi della diversità e dell’inclusione.
Contribuendo a consolidare un ambiente di lavoro fondato su rispetto, ascolto e partecipazione.
Meccanismi di segnalazione anonima delle criticità. Lavoratrici e lavoratori possono segnalare criticità e anomalie relative a ambiente, servizi, regolamenti, abusi, mancato rispetto normativo o di diritto, tramite appositi moduli e punti di raccolta, in forma anonima. Un Comitato di 3 persone incaricato dal CdA tiene traccia e indirizza le segnalazioni e periodicamente redige un report.

SALUTE E SICUREZZA DEI DIPENDENTI
Secondo il principio n° 7 di WFTO (World Fair Trade Organization), il nostro obiettivo è assolvere in maniera piena a tutti gli obblighi di legge e integrare alcune azioni per prevenire problematiche di rischio, promuovere salute e benessere psico-fisico delle persone.
La tutela della salute e della sicurezza è per Altromercato un pilastro della responsabilità d’impresa e un impegno quotidiano verso tutte le persone che lavorano con noi.
Agiamo in piena conformità al D.Lgs. 81/2008, al C.C.N.L. Commercio
Confesercenti e ai principi di WFTO, integrando alla normativa misure preventive, formative e organizzative che promuovono benessere psico-fisico, prevenzione dei rischi e partecipazione attiva del personale.
Tutti i luoghi di lavoro e il Personale dipendente e i collaboratori esterni – sono coperti al 100% da un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, sottoposto a audit interni e verifiche esterne.
L’attività di monitoraggio è continua e coinvolge il Datore di Lavoro, l’R.S.P.P., il Medico Competente e l’R.L.S..
Per noi la sicurezza è partecipazione: ogni Persona è incoraggiata a contribuire segnalando quasi infortuni o criticità ambientali, attraverso un modulo interno e una procedura anonima gestita da un team dedicato alla sicurezza di cinque persone (tre donne e due uomini).
A febbraio 2025 si è tenuta inoltre la riunione periodica ex art. 35 D.Lgs. 81/08, con la presentazione dei nuovi piani di prevenzione e aggiornamento formativo. Nel 2024-25, 66 persone hanno partecipato al corso annuale di aggiornamento in materia di sicurezza, condotto dal nuovo R.S.P.P. esterno e dal team interno.
I temi trattati hanno riguardato:
• aggiornamento dell’organigramma della sicurezza;
• il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e le procedure di segnalazione;
• il nuovo Accordo Stato-Regioni (ASR);
• prove pratiche di emergenza e di evacuazione antincendio presso la sede di Vallese;
• corso specifico di 8 ore per Preposti e Direzione (13 partecipanti);
• attività di formazione e simulazione per il personale logistico (8 partecipanti).
Oltre alla prevenzione dei rischi, promuoviamo una cultura del benessere psicofisico estesa a tutto l’organico. Garantiamo l’assicurazione medica integrativa (Fondo EST/Unisalute e QUAS) per tutto il Personale dipendente Queste azioni si inseriscono in un più ampio percorso di welfare aziendale legato anche al Contratto Integrativo e alla certificazione Family Audit, favorendo la conciliazione vita-lavoro e la prevenzione del disagio.
SVILUPPO DEL VALORE UMANO
In Altromercato crediamo che il benessere e la crescita delle Persone siano il motore del cambiamento. Lavorare con equilibrio, cura e fiducia è ciò che ci permette di tradurre i nostri valori in azioni concrete, giorno dopo giorno. Per questo, anche nel 2024-25, abbiamo proseguito un percorso che intreccia benessere personale, flessibilità organizzativa, welfare condiviso e formazione continua.
WELFARE, BENEFIT E PREMIALITÀ
Nel 2024-25 abbiamo rafforzato le misure di welfare e benefit, rendendole più inclusive e accessibili a tutto il personale, indipendentemente dal ruolo o dal contratto. Tra le principali novità:
• Buono pasto aumentato da 5,29 a 8,00 euro;
• Assicurazioni sanitarie integrative per il 100% dei dipendenti;
• Premialità economiche collegate a risultati e performance che valorizzano l’impegno di lavoro;
• Agevolazioni per la formazione personale e rimborsi EBV (Ente Bilaterale del Terziario Veneto);
• Sconti sui prodotti etici Altromercato;
Il nostro modello organizzativo valorizza la centralità della Persona e si fonda sulla libertà di conciliare i tempi di vita e di lavoro. Con il Contratto Integrativo Aziendale (firmato a dicembre 2024) e l’accordo di lavoro agile abbiamo reso permanenti strumenti che promuovono un equilibrio sostenibile:
• Smart working fino all’80% del tempo;
• banca ore solidale per sostenere chi affronta situazioni personali delicate;
• permessi retribuiti per cura o formazione;
• rientri graduali dopo la genitorialità;
• diritto alla disconnessione e flessibilità oraria personalizzata.
• possibilità di viaggi di conoscenza presso i produttori Queste misure si accompagnano a un modello di fiducia e responsabilità diffusa, che riconosce il valore dell’autonomia. Il lavoro agile, introdotto già nel 2020, durante il Covid, si conferma una leva strutturale: nel 2024-25 la percentuale media di utilizzo è salita al 37,5%. La flessibilità è anche nei contratti di lavoro part time che costituiscono il 15% del totale.

Dal 2016 Altromercato è certificata Family Audit Executive – Work Life Balance, riconoscimento promosso dalla Provincia Autonoma di Trento e dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel 2024-25 abbiamo rinnovato la certificazione, rafforzando il piano di azioni su:
• conciliazione vita-lavoro (smart working, flessibilità oraria, part-time agevolato);
• benessere personale e salute organizzativa;
• pari opportunità;
• comunicazione interna e partecipazione Questo riconoscimento testimonia l’impegno costante per un modello inclusivo, in cui la cura, la genitorialità e la responsabilità sociale sono considerate parte integrante del lavoro.
• Congedi parentali integrativi.
Welfar e, benefit e premialità
Benessere e work-life balance
FORMAZIONE E CRESCITA PROFESSIONALE
Investire nelle competenze è una scelta strategica. Nel 2024-25 abbiamo erogato 1.318 ore di formazione, con una media di 17,57 ore per persona (uomini 12,72 –donne 20,19).
I corsi hanno riguardato sicurezza, sviluppo manageriale, linguaggi digitali, gestione dei progetti, sostenibilità e soft skills.
Oltre ai corsi tecnici, continua il format “CondiVisioni”: momenti volontari di apprendimento collettivo che coinvolgono tutte le aree e la base sociale, dedicati alla condivisione di esperienze, innovazioni e buone pratiche.
A questi si affiancano i “viaggi di conoscenza”, come esperienza formativa immersiva: momenti in cui collaboratrici e collaboratori visitano i produttori e le filiere del Commercio Equo, conoscendo da vicino le realtà con cui ogni giorno lavoriamo.
Queste esperienze rafforzano il senso di appartenenza e rendono tangibile la connessione tra il lavoro quotidiano e la missione di Altromercato.
Nel triennio la formazione è rimasta pressoché costante questo anche grazie all’introduzione di percorsi personalizzati e di momenti di confronto trasversale.

Foto di Beatrice De Blasi
L’IMPATTO SUI CONSUMATORI
E LE COMUNITÀ LOCALI
Il nostro impatto si manifesta anche nei territori, attraverso l’impegno delle organizzazioni Socie, la costruzione di comunità consapevoli e la diffusione di una cultura del consumo responsabile.
GIOVANI GENERAZIONI
Continuiamo a investire nel coinvolgimento dei giovani attraverso percorsi di formazione, servizio e attivismo. Nel 2024-25:
• 67 ragazzi volontari hanno partecipato da maggio 2024 a maggio 2025 ai progetti di Servizio Civile Universale Altromercato, attivi in 40 realtà socie e non socie distribuite in 11 regioni italiane, e hanno ricevuto oltre 102 ore di formazione dedicata.
• Il Centro Nazionale Educazione Altromercato (CNEA) ha consolidato la propria rete con 34 organizzazioni aderenti, definendo una Carta dei Valori, un Patto Formativo e nuovi moduli didattici sulla Giustizia Climatica.
• Il progetto LIA – Laboratorio Innovazione Altromercato ha visto la partecipazione di 9 giovani volontari, che hanno collaborato alla creazione di contenuti, eventi e percorsi educativi, culminati nell’evento “FairMenti” (a Bari, nella giornata mondiale del Commercio Equo e Solidale), dedicato a formazione, attivismo e dialogo intergenerazionale.
• AGESCI - ROUTE NAZIONALE A VERONA - Il programma di eventi, tavole rotonde e laboratori si è sviluppato attorno al tema “Generazioni di felicità”, che ha rappresentato il filo conduttore dell’intera iniziativa ed ha accolto 18.000 capi scout arrivati a Verona da tutta Italia.
Come Altromercato abbiamo sostenuto l’evento garantendo la presenza di prodotti all’interno di oltre 50 vending machine touch, con video istituzionale educativo, il nostro cous cous e riso sono stati protagonisti delle due cene e i nostri biscotti della colazione. Due momenti di comunicazione ed approfondimento, entrambi con il presidente di Altromercato:
• “Felici di lavorare per la pace, da una prospettiva sociale e politica” , con oltre 600 partecipanti;
• “È possibile una giusta sovranità alimentare?” con oltre 100 persone presenti; e con una presenza istituzionale con stand della cooperativa locale Le Rondini.
Tra Agesci ed Altromercato è stato siglato un accordo di collaborazione per il futuro. Il protocollo di Intesa prevede il rafforzamento della collaborazione sui territori attraverso il progetto “Cambuse Consapevoli”, offrendo agevolazioni nei servizi e acquisti ai gruppi scout nei territori. Le botteghe Altromercato accoglieranno Guide e Scout con laboratori e visite formative sul consumo responsabile e l’economia sostenibile. L’accordo punta a integrare i servizi locali e promuovere insieme stili di vita etici e solidali.
Coinvolgimento delle giovani generazioni
e scuole partner
Distribuzione progetti di Servizio Civile Universale Altromercato
Ore di formazione erogate per ogni partecipante al servizio civile

Indicatore
Università
Giovani coinvolti (LIA, CNEA, SCU)
LE PARTNERSHIP ATTIVE CON LE UNIVERSITÀ
La collaborazione con il mondo della formazione si è rafforzata grazie a 4 accordi quadro con università italiane e istituti di ricerca — tra cui Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Università di Verona, Ca’ Foscari Venezia e Sant’Anna di Pisa — oltre alla presenza nei board accademici di istituti come Rome Business School e ALTIS Università Cattolica, in percorsi dedicati a sostenibilità, economia circolare e innovazione sociale.
ATTIVISMO, COMUNICAZIONE E PROMOZIONE DI MODELLI
DI CONSUMO RESPONSABILI
Attraverso campagne nazionali, eventi diffusi, produzioni editoriali e partnership culturali, nel 2024-25 abbiamo raggiunto una platea senza precedenti, trasformando la sensibilizzazione sul Commercio Equo e Solidale in un’esperienza collettiva e partecipata.
UNIVERSITÀ di Verona
ROME BUSINESS SCHOOL Roma
UNIVERSITÀ di Sassari
UNIVERSITÀ CATTOLICA di Milano
UNIVERSITÀ SCIENZE GASTRONOMICHE di Pollenzo
Scuola SUPERIORE SANT'ANNA Pisa IULM Milano
UNIVERSITÀ CA' FOSCARI di Venezia
H-FARM Treviso
Le azioni di storytelling, advocacy e promozione etica hanno consentito di entrare in contatto diretto con 15,8 milioni di persone, grazie alla combinazione di strumenti digitali, canali social, media tradizionali ed eventi sul territorio.
I contenuti del brand Altromercato — tra campagne, articoli, interviste e materiali audiovisivi — sono stati selezionati e diffusi da 18,5 milioni di utenti attraverso testate giornalistiche, radio, televisioni e piattaforme online, rafforzando la reputazione e la riconoscibilità dell’organizzazione come punto di riferimento del consumo responsabile.
NOTA: Il calcolo è stato effettuato considerando le presenze reali a iniziative, le visite uniche al sito, i dati ufficiali trasmessi dagli organizzatori degli eventi il numero di utenti e followers dei nostri social media (fonte GA4), gli utenti delle nostre newsletter, i contatti netti di ricezione del messaggio spot pubblicitario.
Per raggiungere il secondo dato si sono utilizzate anche le stime puntuali di visualizzazioni, ricevute dalla nostra agenzia stampa ed il totale dei follower delle content creator coinvolte nelle attività dell’anno.
Questo risultato è stato reso possibile da una strategia integrata di comunicazione etica, che unisce la forza narrativa dei prodotti e delle filiere al coinvolgimento attivo delle comunità, invitando i consumatori a riflettere sulle conseguenze sociali e ambientali delle proprie scelte d’acquisto e a sentirsi parte di un movimento di cambiamento.
La strategia di comunicazione integrata ha messo al centro le filiere e le persone che le rendono possibili, rendendo tangibile l’impatto positivo del commercio equo.
Tra le iniziative più significative:
• Spot “Il Cioccolato Altromercato”, realizzato per TV, cinema e web in collaborazione con Paolo Iabichino, che ha generato 5.640.618 contatti netti (stima) e 56.000 visualizzazioni stimate grazie alle attività di ufficio stampa.
• Docufilm “Un cacao davvero buono per tutti”, terzo capitolo della serie di documentari dedicati alle filiere, realizzato in Perù nelle comunità di produttori di cacao,
• “Il nostro zucchero crea indipendenza”, ha ricevuto il Premio Mediastars 2025 nella sezione "tecnica audiovisiva" come miglior contenuto etico-sociale.
• Altromercato Festival / Polveriera Sette (Reggio Emilia), che ha coinvolto 4.000 visitatori e raggiunto 40.610 persone, con oltre 6.500 materiali divulgativi distribuiti.
• Presentazioni editoriali dei saggi scritti dal presidente di Altromercato Alessandro Franceschini per le Edizioni Altreconomia, che hanno coinvolto 1.151 persone tra incontri in libreria, eventi pubblici e online.

Inoltre nel corso dell’anno, abbiamo partecipato a numerose iniziative nazionali che uniscono cultura, sostenibilità e inclusione sociale:
• Run for Inclusion, con 7.000 pacchi gara omaggiati e 15.000 persone raggiunte durante il weekend dell’evento.
• Milano Marathon, in partnership con WeWorld Onlus, con 500 pacchi gara distribuiti a sostegno di progetti dedicati a donne vulnerabili.
• TEDx Verona – The Same Side of the Moon dedicato al mondo femminile e alla parità di genere, con 500 partecipanti che hanno ricevuto i nostri omaggi.
• 6000 persone raggiunte con i contenuti della Newsletter, dedicati al progetto “Freedom is Female”, avviato grazie al catalogo di regalistica natalizia solidale, che quest’anno ha coinvolto 134 aziende e oltre 14000 famiglie che hanno ricevuto il pacco. Grazie all’iniziativa sono stati raccolti 15.610 €, interamente ed equamente devoluti a quattro organizzazioni impegnate per l’emancipazione, la lotta contro la violenza e l'inclusione sociale delle donne nelle loro comunità.




• Festival della Letteratura di Mantova che ci ha visto tra i partner ufficiali della manifestazione (69.000 persone raggiunte).
• Heroes Festival – (4.300 persone).
• Partecipazione al Salone del Libro a Torino speech Festival sviluppo sostenibile ASviS - 130.000 partecipanti streaming.
• Linecheck Milano 2024, evento musicale e culturale indipendente, con 6.000 partecipanti.
Dallo Spot “Il Cioccolato Altromercato”
ADVOCACY E IMPEGNO POLITICO-
SOCIALE
La capacità di raggiungere pubblici sempre più ampi non è solo un risultato di comunicazione: è lo strumento con cui portiamo istanze pubbliche su diritti, clima e filiere giuste nello spazio civico e nelle policy. Questo impegno si traduce in tre direttrici: rappresentanza, campagne e partnership.
Contribuiamo ai tavoli europei e nazionali tramite FTAO – Fair Trade Advocacy Office ed Equo Garantito, facendo lobbying valoriale su due diligence, deforestazione e pratiche commerciali corrette. Per amplificare la voce del commercio equo, costruiamo partnership tematiche con organizzazioni della società civile (tra le altre WeWorld, Rete Pace e Disarmo, Oxfam, NeXt Nuova Economia per tutti, ASviS) e con reti culturali e ambientali (es. Veganuary, Slow Food ), integrando sensibilizzazione, educazione e mobilitazione nei territori; con LAV abbiamo inoltre sviluppato un progetto di uova di pasqua vegane, con sorprese artigianali, utili per la raccolta fondi nelle piazze.
CAMPAGNE PER I DIRITTI UMANI: AL FIANCO DEI NOSTRI PARTNER IN PALESTINA
Da oltre trent’anni collaboriamo con realtà palestinesi (oli, datteri, cous cous, za’atar, artigianato in legno d’ulivo, saponi), mantenendo alta l’attenzione su popolazione civile, libertà e diritti della terra.
Nel 2024-25 abbiamo intensificato azioni di sensibilizzazione pubblica (campagne, stampa, social), testimonianze con i gruppi produttori e adesione a reti di pace.
Con Fondazione Altromercato e PARC Palestina abbiamo promosso la campagna
“Building Hope for Gaza”, che ha garantito aiuti umanitari urgenti e sostegno alla filiera agricola palestinese; i fondi raccolti hanno raggiunto 79.505 € al 30 giugno 2025 (94.626 € al 1° settembre 2025). L’intervento di PARC (Palestinian Agricultural Relief Committee) ha raggiunto oltre 5,1 milioni di interventi con cibo, acqua, kit igienici, rifugi e beni essenziali, mentre il commercio equo ha continuato a valorizzare i prodotti palestinesi come resistenza non violenta.
La campagna si inserisce nel solco delle azioni avviate nel 2023/24—raccolta fondi, acquisti a sostegno dei produttori, distribuzione umanitaria tramite PARC— proseguite nell’esercizio successivo.
Tra queste, l’appello nazionale “Sawsan ti ho letto” ha rappresentato un momento di forte coinvolgimento emotivo e partecipativo. L’iniziativa prende il nome da Sawsan Saleh, presidente dell’Organizzazione AOWA in Palestina che ha scritto una lettera di testimonianza divenuta simbolo di resilienza. Da quella voce autentica è nata una mobilitazione collettiva: i soci Altromercato in tutta Italia hanno organizzato eventi, letture pubbliche, presidi e momenti di riflessione nelle botteghe e nelle piazze, trasformando le parole di Sawsan in un “megafono di speranza” per il popolo palestinese. L'iniziativa è stata promossa da Altromercato con Equo Garantito, Ponte Solidale di Perugia e Altreconomia.
Parallelamente, in occasione dei 20 anni di Natyr, la linea di cosmesi naturale ed equo solidale di Altromercato, è stata realizzata insieme a Gala Cosmetici una donazione di 2.500 euro a favore delle produttrici palestinesi di saponi artigianali. L’iniziativa, veicolata attraverso la vendita di una crema mani in edizione speciale, ha unito il gesto di consumo quotidiano a un’azione di solidarietà concreta, celebrando due decenni di lavoro al fianco delle donne Palestinesi di AOWA, Association of Women's Action for Training and Rehabilitation.
Infine, sono state promosse campagne di acquisto solidale in collaborazione con la rete dei soci ed altri attori sensibili come la cooperativa Il Tamiso di Padova, che hanno dedicato spazi di vendita e momenti di sensibilizzazione ai prodotti palestinesi. Queste campagne non solo hanno sostenuto economicamente i gruppi produttori, ma hanno voluto affermare che “produrre è un modo per mantenere la speranza, la dignità e la volontà di non fermarsi davanti alla disperazione”.















LA QUALITÀ DEI NOSTRI PRODOTTI
OFFERTA ETICA
Garantire qualità significa per noi coniugare gusto, valore e impatto. La nostra offerta è costruita per rispondere ai bisogni del consumatore consapevole e per rafforzare le relazioni con i produttori del Sud del mondo e con le realtà sostenibili italiane, mantenendo la promessa di un’economia giusta e trasparente.
I nostri marchi
L’offerta si articola su più merceologie con il marchio Altromercato che include i prodotti food e materie prime, il marchio Natyr fair & natural che racconta la nostra cosmesi naturale e biologica, e OnEarth, il brand che racconta la bellezza e artigianalità dei manufatti per la casa e il regalo.
Nel 2024-25 il nostro assortimento complessivo ha raggiunto 2.805 referenze, distribuite tra le principali aree merceologiche:
Dal 2021 a oggi la gamma complessiva si è ridotta, in linea con il Piano di Impresa 2023–26, che prevede una razionalizzazione delle linee e un rafforzamento dei comparti più identitari: alimentare, cosmesi e materie prime. Per quanto attiene all’artigianato casa regalo, si è condiviso con i Soci un percorso che ha poi portato dal 1 ottobre 2025 l’affidamento (inizialmente come affitto di ramo d’azienda, poi come conferimento dello stesso) della gestione della categoria, unitamente al marchio On Earth, ad un socio del Consorzio, Meridiano 361 Impresa Sociale, così da focalizzare da un lato le risorse interne ad Altromercato su food e cosmesi dall’altro prevedendo un rilancio della categoria stessa grazie ad un progetto imprenditoriale che si concentrerà sullo sviluppo e sull’assortimento e garantendo ai Soci che gestiscono le botteghe un’offerta più completa e aggiornata. La riduzione quantitativa dell’assortimento è quindi un passo strategico verso una maggiore focalizzazione, che ci consente di garantire migliori standard produttivi e maggiore trasparenza.
Sempre più spesso le nostre materie prime diventano protagoniste in prodotti distribuiti con altri marchi: un modo per ampliare il messaggio del commercio equo anche fuori dai nostri canali diretti.
Tabella: l’importanza a valore delle merceologie nell’assortimento
Nel 2024-25 sono nate nuove partnership significative:
• Parmalat – Crema Caffè Professionale e Coppa Malù al caffè;
• LAV – Uova di Pasqua vegane per il benessere animale - campagna animali esotici
• Royal Tea – Tè bianco
• Dolomiti Superski – cioccolato dedicato ai 50 anni di Superski, a sostegno di Fondazione Altromercato progetto “Eroi del Clima Nicaragua”;
Queste collaborazioni uniscono impresa e valore, dimostrando che il commercio equo può essere anche un modello di innovazione per il mercato.
Tra i 427 prodotti alimentari a marchio Altromercato, le nostre “attenzioni” si traducono in scelte concrete:
• 194 prodotti biologici (45%);
• 235 vegan o cruelty free (55%);
• 260 senza glutine (61%);
• 205 prodotti con oltre il 70% di ingredienti equosolidali (48%)
Questi dati dimostrano come l’etica di filiera si traduca in qualità per il consumatore, offrendo prodotti inclusivi, accessibili e coerenti con diversi stili alimentari e di vita.
NOVITÀ: I NOSTRI PRODOTTI SOSTENIBILI
Nel 2024-25 abbiamo introdotto 41 nuovi prodotti food, di cui 11 biologici (27%), che raccontano la nostra capacità di innovare mantenendo salda la coerenza valoriale:
• Nuova linea di Tè Darjeeling con frutta italiana bio, in confezione plastic free e compostabile, a sostegno della biodiversità e dell’empowerment femminile.
• Infusi freddi Altromercato, realizzati con ingredienti equosolidali e senza zuccheri aggiunti, realizzati per destagionalizzare una categoria e, con l'infusione a freddo, per ridurre inoltre l'impatto energetico domestico.
• Nuova linea Tartufi, in tre versioni gianduia, bianco o al pistacchio; ricche di nocciole italiane o pistacchi e realizzate con cacao e zucchero di canna dalle nostre filiere.
• Dischi di cioccolato e frutta secca Bio: confezione da due gusti: fondente al 72% e al latte, decorati con granella di nocciole, mandorle e morbidi mirtilli. Realizzati con cacao e zucchero di canna biologici dalle nostre filiere.
• Nuova miscela Caffè Espresso Cremoso per vending, realizzata con i produttori Biowin Agro Research (ex WSSS) in India, per la quale è stata condotta un’analisi LCA (Life Cycle Assessment), volta a misurare e ridurre gli impatti ambientali lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, dalla coltivazione al consumo finale.
• Crema mani Natyr “La bellezza di avere 20 anni”, con olio d’oliva dalla Palestina e un contributo solidale alla cooperativa AOWA.
• Cofanetto ibisco Natyr - Climate justice - Il cofanetto skincare viso della linea Ibisco Natyr ha supportato la campagna Climate justice 2024. Per ogni cofanetto prodotto Altromercato ha devoluto 1 euro alla campagna Climate Justice 2024, contribuendo ai progetti di energia rinnovabile in Kenya. È stato venduto nel canale delle botteghe del mondo italiane ed europee e nel canale drugstore della grande distribuzione italiana.








IL VALORE DELLA TRASPARENZA
Essere trasparenti significa dare strumenti concreti di scelta. Le nostre etichette indicano in modo chiaro:
• la percentuale di ingredienti fair trade,
• le informazioni ambientali sullo smaltimento degli imballi,
• le storie e impatti sui produttori partner,
• i claim nutrizionali e di sostenibilità.
Il nuovo layout grafico, avviato nel 2023/24 e in corso di completamento, è pensato per una decodifica immediata del brand, una comunicazione più chiara delle filiere e una maggiore leggibilità delle informazioni ambientali. Attraverso QR code, i consumatori possono accedere direttamente alle informazioni di filiera, scoprendo l’origine e l’impatto sociale del prodotto che acquistano.
La trasparenza rivolta al consumatore si traduce in etichette chiare e informative, che riportano la percentuale di ingredienti fairtrade e bio, le istruzioni per lo smaltimento corretto degli imballaggi e i benefici sociali generati per le comunità produttrici.
P R E Z Z O T
Alcuni prodotti sono stati ripensati proprio come strumenti di educazione alla sostenibilità:
• le cialde di caffè, contenenti il 100% di materia prima equo e solidale proveniente da sistemi agroforestali, con imballo interno riciclabile e involucro esterno ottimizzato;
• la nuova linea zuccheri, la cui veste grafica è stata studiata per rendere immediatamente leggibili l’origine della materia prima, le caratteristiche organolettiche e i valori ambientali e sociali connessi alla filiera.
• il CNEA centro nazionale educazione Altromercato proprio nell’anno 2024-25 ha creato un modulo sulla giustizia climatica che viene utilizzato come forma di avvicinamento e di educazione alle tematiche ambientali.
In questo modo, Altromercato non si limita a commercializzare prodotti sostenibili, ma rende il consumatore parte attiva del cambiamento, fornendo strumenti chiari e verificabili per compiere scelte consapevoli e responsabili.
R A S P A R E N T E 2 0 2 4 - 2 5
Teniamo a rendere chiaro ai consumatori come distribuiamo mediamente il valore all’interno del prezzo da loro pagato. Ecco alcuni esempi:
QUALITÀ E SICUREZZA DEI NOSTRI PRODOTTI
Garantire qualità, sicurezza e chiarezza d’informazione è un impegno quotidiano che coinvolge processi, persone e partner lungo tutta la filiera. Lo facciamo con un team interno di R&D/Assicurazione Qualità, piani di controllo basati sull’analisi dei rischi, l’uso dei migliori laboratori italiani per le analisi e un piano di audit annuale su produttori e terzisti.

Manteniamo inoltre standard elevati: certificazione biologica da oltre 20 anni e GFSI conformità AA con BRC Storage & Distribution nell’ultimo anno certificato, a garanzia dell’allineamento alla Global Food Safety Initiative. Nel 2024-25 questi principi si traducono in risultati misurabili:
Copertura audit sui fornitori food: 9,58% (in crescita rispetto al 2023-24).
Solo non conformità minori, tutte gestite con piani di miglioramento.
• Reclami qualità: 2,7 ppm per milione di pezzi venduti, su livelli molto bassi e stabili.
• Tracciabilità dei prodotti food a marchio: 100%.
• Passaggio ad IFS Logistic tra settembre e dicembre 2025 (in continuità con il percorso certificativo).
Questa solidità di sistema è coerente con quanto già documentato nel bilancio precedente: piani di audit strutturati, assenza di NC maggiori, tracciabilità integrale garantita dal gestionale e certificazione GFSI mantenuta nel tempo.
MATERIE PRIME UTILIZZATE, BIOLOGICO E FAIR TRADE
Altromercato consolida la sostenibilità delle proprie filiere non solo attraverso la scelta di materie prime biologiche e fairtrade, ma anche con meccanismi di incentivo e trasparenza.
Ai produttori che adottano metodi di agricoltura biologica viene riconosciuto un premio specifico, che rafforza la convenienza economica della transizione agroecologica e favorisce la diffusione di pratiche rigenerative nei territori di origine.
Nel 2024-25 il valore degli acquisti di biologico complessivamente sono cresciuti del 34% rispetto al 2023-24 e costituiscono il 31% del totale.
La crescita delle materie prime bio del 99% ha trainato.
Il 45% inoltre delle nostre referenze food a marchio sono certificate da agricoltura biologica.




GESTIONE RESPONSABILE
DELLA CATENA DI FO RNITU RA
PRODUTTORI E CONDIZIONI FAIR TRADE
I produttori sono i protagonisti del nostro agire. Sono nostri partner per la fornitura delle materie prime nella filiera, sono i beneficiari primari del nostro modello.
Si tratta di cooperative, associazioni o realtà private che lavorano con la finalità di generare un impatto positivo per le loro comunità e operano spesso in contesti di forte disparità, povertà e spopolamento rurale, di limitazione di diritti civili e umani, di isolamento geografico ed emarginazione, a supporto di fasce sociali deboli, vittime di un elevato sfruttamento e di uno svantaggio nell’accesso al mercato.
Con i nostri produttori:
• intessiamo relazioni paritarie e di lungo termine;
• progettiamo e sviluppiamo le attività, sostenendoli sia nella produzione sia finanziariamente, grazie all’intermediazione con istituti finanziari o con il prefinanziamento diretto, su loro richiesta;
• li affianchiamo con attività di cooperazione a partire dalle loro progettualità locali;
• sigliamo accordi di reciproco impegno al rispetto dei criteri etici (il Fair trade partnership agreement e il protocollo Made in Dignity).
Nel 2024-25 i produttori attivi10 risultano 91, dei quali 84 nel sud globale ed Europa e 7 in Italia.
ACQUISTI A CONDIZIONI FAIR TRADE PER AREE GEOGRAFICHE
I produttori attivi sono geograficamente così distribuiti in 4 continenti e 37 paesi.
Gli acquisti in Africa e America Latina hanno registrato una crescita, trainata dai progetti legati alle materie prime Made in Dignity, in particolare zucchero di canna, cacao e caffè. Queste ultime due filiere, negli ultimi due anni, hanno risentito di forti rialzi dei prezzi internazionali, trend che si è confermato anche nell’anno di rendicontazione, influenzando positivamente il valore complessivo delle nostre importazioni.
Al contrario, gli acquisti in Asia hanno visto una lieve diminuzione in termini di incidenza, in linea con la scelta strategica di ridurre progressivamente il comparto artigianale. Tale decisione risponde a una logica di ottimizzazione e condivisione delle forniture all’interno dell’hub comune con altre centrali del Commercio Equo.
Per quanto riguarda l’Europa, la dismissione di un cliente svizzero ha comportato una contrazione di alcuni volumi di acquisto da produttori appartenenti all’economia sostenibile italiana.
ACQUISTI PER MERCEOLOGIA
Complessivamente, gli acquisti dai produttori attivi risultano fortemente concentrati nel settore alimentare e delle materie prime, che rappresentano il 98% del totale, confermando la nostra vocazione a sostenere filiere agricole e produttive ad alto valore sociale e ambientale.
Merceologia
ACQUISTI PER TIPOLOGIA DI FORNITORE
Sul totale degli acquisti di Altromercato – da fonte del nostro gestionale, escludendo servizi di supporto e altre attività non caratteristiche – nel 2024-25 circa il 21% è stato destinato a terzisti e fornitori per lavorazioni e trasformazioni, scelti secondo criteri di qualità, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale, con una prevalenza di realtà italiane (oltre il 95%).
Il restante 79% degli acquisti è invece rappresentato da approvvigionamenti etici e solidali, pienamente coerenti con i principi del Fair Trade promossi da WFTO e al cuore della nostra missione.
Valore acquisti caratteristici
acquisti etici fair trade da produttori sud globale, economia sostenibile italiana terzisti fornitori servizi, trasformazione
Il 79% di acquisti etici è così scomposto:
• il 74% avviene direttamente presso i produttori del Sud del mondo,
• il 23% attraverso centrali di importazione fair trade o reti di intermediazione equo solidale, importatori e fornitori fair trade.
• il 3% da produttori etici italiani, espressione dell’economia solidale locale.
Distribuzione % acquisti etici € 2024-25
Nel 2024-25 il valore complessivo degli acquisti fair trade – comprendenti sia quelli diretti dai produttori attivi sia quelli effettuati tramite centrali di importazione, organizzazioni fair trade e produttori “solidale italiano” – ha registrato un incremento significativo del+91% rispetto all’esercizio 2023-24. La crescita è stata trainata in particolare dal comparto delle materie prime e dei semilavorati, che segnano un aumento del +126% in valore, sostenuto dai progetti Made in Dignity e dall’espansione delle vendite in quasi tutti i canali. Tale andamento è stato ulteriormente influenzato dalle dinamiche inflattive eccezionali che hanno caratterizzato i mercati internazionali di alcune materie prime simbolo del commercio equo, come caffè e cacao. In questo contesto, anche il valore medio degli acquisti per produttore attivo è cresciuto in modo rilevante, registrando un +86% rispetto all’anno precedente, a testimonianza di relazioni commerciali solide, inclusive e capaci di generare impatto economico tangibile lungo le nostre filiere fair trade.
Tra gli incrementi più significativi a valore quelli legati agli acquisti da produttori di cacao, collegati al progetto Made in Dignity: dal +317% di Gebana in Togo con quasi 2,5 mio € di delta positivo, al 1706% di Sabor Arriba in Ecuador, con oltre 1 milione di euro di crescita.
IL PREZZO MINIMO GARANTITO
Tra gli elementi di inclusione economica e di equità vi è quello di assicurare ai produttori un prezzo di acquisto minimo garantito, in particolare per le materie prime identitarie e soggette a potenziali speculazioni di mercato. Esso si confronta con i minimi fissati da Fairtrade International (FLO) e con l’andamento della borsa di riferimento, garantendo acquisti a prezzi sempre superiori ai minimi di riferimento.
Nel grafico a lato l’esempio del caffè. Altromercato ha riconosciuto nell’anno 2024-25 un prezzo minimo sempre superiore al minimo FLO, sia del prezzo arabica, che di quello robusta. I differenziali includono anche il riconoscimento per il caffé biologico di un delta di circa il 22%. Il mercato del caffè ha inoltre subito in quest’anno forti rialzi a causa di disponibilità più limitate legate a fenomeni naturali e di cambiamento climatico.

LA RELAZIONE DI LUNGO TERMINE
La relazione è uno degli elementi più caratterizzanti e preziosi per i nostri produttori: rappresenta la base su cui si costruisce un impatto positivo, stabile e duraturo lungo tutta la catena di fornitura.
I nostri rapporti commerciali si fondano su contratti conformi ai principi del commercio equo e solidale, che garantiscono continuità pluriennale, fiducia reciproca e un percorso di crescita condivisa, anche nei momenti di crisi o difficoltà.
Queste relazioni si traducono in progetti di lunga durata, costruiti passo dopo passo, che favoriscono:
• una maggiore conoscenza reciproca tra Altromercato e i produttori;
• una migliore programmazione delle produzioni e degli approvvigionamenti;
• apprendimento continuo e scambio di competenze tra le parti della filiera;
• una riduzione dei rischi grazie alla stabilità e alla trasparenza nel tempo;
• una gestione graduale e accompagnata anche nei rari casi di cessazione della collaborazione, per non compromettere la sostenibilità delle realtà coinvolte.
• La relazione può avvenire in modo diretto, oppure attraverso cooperative di secondo livello che riuniscono gruppi di produttori o artigiani locali. In questi casi, la cooperativa funge da ponte di connessione, permettendo ad Altromercato di raggiungere direttamente i piccoli produttori agricoli o artigianali attraverso la sua rete, evitando intermediari commerciali e mantenendo integra la logica di filiera corta e solidale.
% continuità di acquisto produttori su anno precedente
Nel 2024-25, la continuità di acquisto verso i produttori – food e non food –ha raggiunto l’82%, un risultato che supera ampiamente la soglia minima del 50% richiesta da Equo Garantito come indicatore di solidità e affidabilità per le organizzazioni del commercio equo e solidale

Questo dato riflette una maggiore concentrazione sulle filiere alimentari e delle materie prime, che per loro natura richiedono relazioni costanti e di fiducia.
Tra i nostri partner, i rapporti più longevi durano da 33 anni, mentre oltre il 35% dei produttori del Sud globale e dell’economia solidale italiana collabora con noi da più di dieci anni.
Tali numeri testimoniano un modello di filiera stabile, etico e orientato alla reciprocità, dove la continuità non è solo una scelta economica, ma un vero valore sociale: garanzia di sicurezza per i produttori, qualità per i consumatori e coerenza con la nostra missione di costruire commercio giusto e relazioni sostenibili nel tempo.
Foto di Beatrice De Blasi
ACCESSO AL C REDITO
Secondo i criteri 3.3 e 3.4 dello standard WFTO, anticipiamo su richiesta almeno il 50% del valore dell’ordine ai produttori del Sud globale, sostenendo la loro capacità di pianificare attività, acquistare strumenti di produzione e ridurre la dipendenza da intermediari e speculatori.
L’accesso al credito è stato garantito a 60 organizzazioni di produttori, ai quali sono stati erogati, nel pieno rispetto dei criteri del fair trade WFTO:
• 4,5 mio €, erogati in forma diretta da Altromercato, a favore di 40 organizzazioni;
• 2,99 mio €, in forma indiretta tramite istituti di finanza etica partner, attraverso la cessione del credito, a favore di 20 organizzazioni.
Grazie a questo meccanismo, il tasso di risposta positiva alle richieste di prefinanziamento è stato del 100%, confermando la piena capacità dell’organizzazione di sostenere tutte le richieste provenienti dai produttori partner.
Questo sistema di supporto finanziario produce benefici tangibili:
• rafforza la capacità di pianificazione economica dei produttori;
• aumenta la sicurezza di reddito e l’accesso a strumenti produttivi;
• riduce l’esposizione ai rischi di mercato;
• favorisce maggiore stabilità per le famiglie e le comunità, anche di fronte alle crisi climatiche o inflattive.
Nota: quest’anno è stata operata una riclassificazione dei cluster fornitori nel
e normalizzata la completezza dei dati a partire dall’anno 2020-21.
credito indiretti (cessione) erogazione diretta AM nr produttori diretti
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE ETICA:
STRUMENTI PER CRESCERE
La solidità e la continuità delle relazioni rappresentano anche la base su cui si fonda il nostro sistema di garanzie etiche e di monitoraggio, volto a tutelare i diritti umani e la trasparenza in tutte le fasi della filiera.
Il nostro modello di garanzia si fonda sulla convinzione che la trasparenza, il rispetto dei diritti e la responsabilità condivisa siano le basi per costruire filiere realmente eque.
Lavoriamo per mission con organizzazioni e produttori che aderiscono ai principi internazionali del Commercio Equo e Solidale, così come definiti da WFTO (World Fair Trade Organization) e da Equo Garantito.
Tutti i nostri produttori attivi del commercio equo sono soggetti a sistemi di garanzia riconosciuti a livello internazionale o al presidio diretto interno gestito tramite il Comitato di Valutazione Etica (CVE).
Ogni anno Altromercato destina risorse specifiche al Comitato di Valutazione Etica (CVE), che rappresenta il cuore del nostro Internal Monitoring System. Il CVE ha il compito di verificare la conformità ai criteri internazionali del Commercio Equo e Solidale, ma anche di affiancare i produttori in un percorso di miglioramento continuo. Il parere positivo del CVE, recepito dal CdA, è requisito essenziale per la prosecuzione della partnership.
Le visite sono condotte sempre da almeno due membri del Comitato, formati secondo i criteri dell’auditing di Equo Garantito e competenti in sviluppo sostenibile. Gli incarichi vengono rinnovati ogni tre anni, secondo Statuto e Regolamento.
Nel 2024-25, l’universo dei produttori attivi di Altromercato è composto da realtà garantite attraverso una pluralità di schemi di accreditamento e/o certificazione e da una varietà di strumenti a questi legati:
• 32 operanti secondo il modello di garanzia FLO/Fairtrade International;
• 31 aderenti al sistema WFTO;
• 24 monitorati attraverso il nostro Internal Monitoring System (CVE), conforme alle linee guida WFTO;
• 1 produttore appartenente al sistema SPP (Símbolo de Pequeños Productores);
• 2 produttori certificati IMO Fair For Life, riconosciuti da WFTO;
• 1 produttore sistema Equo Garantito.
Secondo la nostra Procedura Quadro, quando collaboriamo con altre centrali o importatori membri di EFTA (European Fair Trade Association), la valutazione e la raccolta delle informazioni vengono condivise, evitando duplicazioni e garantendo un approccio integrato di controllo e miglioramento. Complessivamente il 100% dei produttori del Sud mondo attivi è presente nel database EFTA - Fair Data System - dove vengono raccolte le informazioni e le schede di monitoraggio sui produttori.
Nel periodo luglio 2024 – giugno 2025, il CVE ha condotto 12 audit di monitoraggio, equivalenti al 13% dei produttori attivi, e 2 audit aggiuntivi relativi a CTM AgroFair Italia, per un totale di 14 organizzazioni monitorate. Sono state in particolare valutate:
4 nuove organizzazioni ammesse con procedura quadro e criteri sociali e ambientali (Cuencas del Huallaga e Curimanà, America Latina; Eswatini Sugar Association e Cocolomex, Africa);
5 produttori in prova commerciale, sottoposti a pre-valutazione etica (Warmy Tarpui e CAFEXPORT; Caecam e Chirinos, Colcocoa in America Latina).
Le verifiche in loco sono state integrate da audit da remoto per i produttori considerati a basso livello di rischio, nel rispetto delle procedure WFTO.
Dagli audit di monitoraggio condotti dal CVE sono emerse 12 non conformità (NC) minori rispetto allo standard in 4 organizzazioni, pari al 4,44% dei produttori attivi monitorati.
Non sono state rilevate irregolarità in tema di lavoro minorile, capacity building e salute e sicurezza e ambiente, mentre le criticità individuate sono state oggetto di piani di miglioramento condivisi, approvati dal Comitato e sottoposti a verifica di follow-up.
L’azione di follow up relativa alle azioni correttive presentate in riferimento a una missione di valutazione dell’anno precedente, ha portato a un verbale negativo e alla elaborazione del conseguente piano di uscita per un produttore.
Il piano di uscita secondo la procedura quadro prevede il rispetto di tempi congrui che non pregiudichino le parti coinvolte.
È importante sottolineare che, nel nostro modello, la non conformità non rappresenta un impatto negativo, ma un punto di partenza per l’apprendimento e la crescita, secondo la logica del miglioramento progressivo promossa dal Commercio Equo e Solidale.
“La valutazione etica per noi non è un giudizio, ma un dialogo: un percorso di accompagnamento che mette al centro la dignità delle persone e il rispetto reciproco.”
(CVE)
Il CVE agisce non solo come organo di controllo, ma come strumento di accompagnamento e costruzione di fiducia.
Ogni visita è occasione di confronto, di scambio e di crescita: viene redatto un verbale con osservazioni, piani di miglioramento e raccomandazioni, che vengono poi inviati al Consiglio di Amministrazione, chiamato ad approvare formalmente i report.
Il parere del CVE è vincolante per la prosecuzione o la chiusura dei rapporti commerciali.
Monitoraggio e la gar anzia dei produttori
Questo modello – riconosciuto a livello europeo come buona pratica all’interno di EFTA – ci permette di garantire non solo la conformità formale agli standard internazionali, ma soprattutto la credibilità sostanziale delle nostre filiere, fondate su relazioni etiche, trasparenti e di lungo periodo.
Durante il 2024-25 non abbiamo condotto l’Osservatorio Produttori, che è il questionario di rilevazione degli impatti indiretti negli ambiti ESG presso i nostri produttori. Pur rispettando l’obiettivo di condurlo ogni 2-3 anni, quest’anno è stato ritenuto più urgente dedicare il coinvolgimento dei produttori alle attività di raccolta dati necessarie agli obblighi legati alle nuove normative in materia di sostenibilità, in particolare all’EUDR, direttiva europea contro la deforestazione.
Produttori















4 continenti interessati: Africa, America Latina, Europa e Asia
13% produttori attivi monitorati
4 nuovi produttori validati
TUTELA DEI DIRITTI UMANI
Per noi la tutela dei diritti umani è parte integrante della missione di impresa sociale. Il nostro approccio si fonda su riferimenti chiari: Codice Etico e di Condotta, principi WFTO e ILO, e un sistema di garanzie che combina controlli di terze parti con il presidio diretto del Comitato di Valutazione Etica (CVE). Questo impianto è accompagnato da attività di advocacy e di cooperazione con reti e organizzazioni della società civile.
La nostra “politica diritti umani e ambiente” si traduce inoltre nell’accordo per un test pilota di una metodologia di due diligence HREDD condivisa a livello europeo con le centrali EFTA: dialogo con i titolari dei diritti, equa distribuzione degli sforzi lungo la filiera, e nessuna “fuga” dalle relazioni; la chiusura del rapporto è extrema ratio quando mancano trasparenza e cooperazione secondo le regole WFTO.
Gli impegni operativi previsti dal framework HREDD sono: identificare i rischi, prevenire e mitigare, rimediare, monitorare e comunicare, con investimento di risorse dedicate.
Nel 2024-25 abbiamo inoltre avviato il lavoro preparatorio per l’EUDR (regolamento europeo sulla deforestazione), che prevede questionari di due diligence in merito ai rischi di violazione nella filiera del cacao e caffè, coinvolgendo i produttori in mappature dei lotti e delle loro pratiche di presidio. Sul piano interno, il Codice Etico e di Condotta definisce centralità e dignità della persona, parità e non discriminazione, nonché un meccanismo di segnalazione whistleblowing e sanzione. È stato condiviso con il 100% di dipendenti e soci ed è in corso l’invio a terzisti e fornitori e ai conferenti dell’Hub logistico, sottoposti, contestualmente, a una procedura dedicata ai prodotti da economia sostenibile.

L’ECONOMIA DI IMPATTO SULLE COMUNITÀ: I PROGETTI DI COOPERAZIONE
L’impatto che generiamo non si misura solo nei risultati economici, ma nel valore sociale e culturale che produce lungo le sue filiere e nei territori. Dietro ogni prodotto, ogni progetto e ogni iniziativa, c’è un intreccio di persone, esperienze e comunità che insieme costruiscono un’economia capace di restituire dignità e futuro.
Operiamo come rete di relazioni solidali, che unisce chi produce valore con chi sceglie consapevolmente e con chi impara a leggere il mondo attraverso i propri gesti quotidiani.
Nel 2024-25 questa rete si è rafforzata, grazie a nuovi progetti di cooperazione internazionale e a un crescente impegno sociale a livello nazionale e globale.
Sostenere i produttori significa sostenere la vita delle comunità.
Nel 2024-25 sono stati realizzati 14 progetti di cooperazione internazionale in 11 Paesi del Sud globale, con il coinvolgimento diretto di Fondazione Altromercato, dei partner Made in Dignity, delle Botteghe e i loro sostenitori e di diversi enti locali e istituzionali.
Il sistema di cooperazione e supporto ai produttori è articolato su più fronti.
1 Progetti Fondazione
2
Supporto ai produttori Network
3
Progetti Made in Dignity
Progetti interamente ideati, seguiti da Fondazione su indicazioni di Altromercato con raccolta fondi e attività sensibilizzazione.
Progetti di cooperazione integrata profit non profit per sviluppo sostenibile.
Programmi Made in Dignity
4 Progetto Climate Justice
5 Emergenza/ Diritti Umani
Micro programmi di sostenibilità collegati alle attività Made in Dignity.
Risorse per la resilienza e mitigazione climatica, per il clima, la biodiversità, le energie rinnovabili, compost, riforestazione.
Campagne annuali di acquisto speciali; raccolta fondi a supporto della popolazione civile e gruppi.
Nel 2020 nasce Fondazione Altromercato, con l’obiettivo di ampliare l’impatto sociale e ambientale del commercio equo, sostenendo comunità e produttori attraverso progetti di cooperazione, educazione e solidarietà. Fondazione Altromercato realizza programmi di cooperazione allo sviluppo secondo le linee guida definite dal Consiglio di Amministrazione di Altromercato, in sinergia con le strategie della rete. I progetti – talvolta presentati in collaborazione con CTM AgroFair Italia – sono sostenuti da donors privati, da campagne di raccolta fondi e da partnership con realtà aziendali come Dolomiti Energia e SuperSki Dolomiti.
L’anno 2024-25 segna una fase di forte crescita e consolidamento. Sul piano economico, il patrimonio netto è salito da 114.515 a 160.177 euro, con un avanzo d’esercizio di 32.701 euro. I proventi sono quintuplicati, passando da 28.826 a 142.003 euro grazie all’aumento delle erogazioni liberali e ai primi contributi pubblici, mentre l’attivo ha raggiunto quasi 240.000 euro. Numeri che raccontano una Fondazione in salute, capace di tradurre la fiducia ricevuta in progetti concreti di cooperazione internazionale e in un’azione sempre più incisiva a favore dei diritti, dell’ambiente e della dignità delle persone.
Tra le esperienze più significative spiccano i progetti in Guatemala e Nicaragua, due esempi emblematici del modo in cui la Fondazione unisce empowerment femminile, resilienza climatica e sviluppo di filiere sostenibili.

Foto di Beatrice De Blasi
PROGETTO GUATEMALA – TERRA E LIBERTÁ
La rivoluzione delle donne maya per la giustizia e la sicurezza alimentare.
Soggetto capofila Fondazione Altromercato CTM AgroFair ITALIA
Settore di intervento
Progetto di “Agricoltura Sostenibile per promuovere lo Sviluppo Integrale e la Sicurezza Alimentare in GuatemalaAprodi”, a supporto delle donne delle comunità maya vittime del conflitto nella loro lotta per l’autonomia, la giustizia e la salvaguardia dell’ecosistema in cui vivono in contesto di povertà per oltre il 76%.




Partner locale Aj Quen
Diretti: 200 donne contadine socie di Aj Quen.
Beneficiari
Zona
Attività svolte
Valore complessivo 2024-25
Indiretti: 1800 persone, familiari delle 200 donne maya nelle 9 comunità coinvolte, per il miglioramento degli standard nutrizionali e l’aumento della sicurezza alimentare.
Guatemala rurale - province di Chimaltenango, Alta Verapaz, Quetzaltenango, Quiché e Sololá.
In Guatemala, insieme all’organizzazione locale Aj Quen, è stato consolidato un percorso che coinvolge oltre 200 donne contadine nei dipartimenti di Chimaltenango, Alta Verapaz, Quetzaltenango, Quiché e Sololá. Il progetto mira a costruire una filiera dell’avocado sostenibile, fondata su sicurezza alimentare, agroecologia e autonomia economica.
Nel 2024 è stato completato l’edificio della piattaforma di lavorazione a San Pedro de Carchá, in attesa delle autorizzazioni del Ministero dell’Agricoltura guatemalteco. Nell’attesa, la produzione è stata avviata presso il laboratorio Chazna, permettendo alle produttrici di acquisire competenze gestionali e tecniche lungo l’intera filiera. Sono proseguiti i percorsi formativi su orticoltura e pratiche agronomiche sostenibili, con l’avvio del processo di certificazione biologica.
Le attività di sensibilizzazione in Italia, riunite nella campagna Terra e Libertà, hanno coinvolto 17 città, con 3.800 contatti diretti e 5.000 dossier diffusi.
Grazie alla raccolta fondi – 90.000 euro investiti interamente in Guatemala – è stato possibile realizzare la prima esportazione internazionale di avocado (novembre 2024, 70 tonnellate), segnando un passo concreto verso l’inclusione delle comunità locali nelle filiere del commercio equo.

Foto di Beatrice De Blasi
NICARAGUA – EROI DEL CLIMA
Combattere la povertà con la riforestazione e il rafforzamento di ecosistemi naturali
Soggetto capofila Fondazione Altromercato e Altromercato
Progetto di sviluppo sostenibile innovativo che rafforzerà il sistema agroforestale dei piccoli agricoltori e ne aumenterà il reddito. Adozione di pratiche agronomiche climaticamente intelligenti che proteggono i produttori dagli effetti del cambiamento climatico e dalla volatilità del mercato del caffè, migliorando la produttività, rafforzando la sicurezza alimentare, differenziando le fonti di reddito.
Settore di intervento



Partner locale UCA Sopexxca
Beneficiari 405 produttori di caffè, di cui 39% donne, soci della cooperativa partner.
Zona Nicaragua - Area di Jinotega, El Cuá e Bocay.
Attività svolte
Valore complessivo 2024-25
Nei primi mesi sono stati formati 11 promotori agricoli e 5 tecnici agronomi, sviluppati sei moduli formativi, e georeferenziati 737 ettari di sistemi agroforestali.
Grazie a questo percorso, sono stati venduti i primi 492 crediti di carbonio al prezzo medio di 40 euro ciascuno, generando reddito aggiuntivo per i produttori. Il 39% dei partecipanti sono donne, segno di un impegno concreto per l’inclusione di genere nelle pratiche di adattamento climatico.
Con una raccolta fondi di 76.000 euro investiti interamente sul campo, la Fondazione sta contribuendo a creare un modello replicabile di climate justice, dove sostenibilità ambientale, dignità d l lavoro e sicurezza economica si intrecciano.
IL PROTOCOLLO MADE IN DIGNITY - COOPERAZIONE INTEGRATA
Coordiniamo direttamente i progetti e programmi Made in Dignity, dedicati alla resilienza delle filiere e allo sviluppo rurale sostenibile. Queste iniziative sono finanziate attraverso accordi di protocollo e con il contributo dei partner di progetto, e si avvalgono anche del sostegno di strumenti dedicati come la Carta Affinity di Banca Etica. Made in Dignity rappresenta oggi un modello distintivo di cooperazione equa, che integra valore economico, inclusione sociale e tutela ambientale, favorendo relazioni dirette con cooperative di produttori del Sud globale.
CHE COS’È MADE IN DIGNITY
“Made in Dignity” è l’innovazione di partnership profit non profit Altromercato che va oltre il semplice scambio commerciale: un protocollo di cooperazione integrata (nato nel 2016) che affianca alla fornitura di materie prime del Commercio Equo progetti pluriennali di sostenibilità sociale, economica e ambientale, co-progettati con partner industriali, enti accademici e organizzazioni di produttori. L’obiettivo condiviso è generare impatto positivo nelle comunità, allineando bisogni locali e dinamiche di mercato.
Due tipologie di intervento
• Progetti dedicati (4–5 anni): investimenti sostenuti dal partner industriale per un impatto profondo e duraturo su comunità e territorio.
• Programmi di sviluppo (1–2 anni): azioni svolte principalmente dal produttore e coordinate da Altromercato, per miglioramenti mirati e misurabili.
Le fasi del percorso
• Identificazione (partner locale + analisi dei bisogni tramite un ente terzo);
• Co-progettazione (contenuti, cronoprogramma, budget);
• Implementazione (protocolli, avvio, monitoraggio e valutazione).

I NOSTRI PROGETTI
Ecuador – Cacao sostenibile con Maquita e Loacker
Soggetto capofila: Altromercato Impresa soc. coop
Settore d’intervento: Sviluppo agricolo e filiere agro alimentari sostenibili
Durata del progetto: 5 anni (gennaio 2021 - dicembre 2025)
Partner Locali: Maquita Ecuador
Obiettivi di Sviluppo sostenibile: 2.3 - 2.4; 17; 8.2
Località dell’intervento: Provincia di Manabì
Beneficiari: 16 comunità locali coinvolte
Valore complessivo: 2026 - 2031 € 341.500
Nel cuore della provincia di Manabí, in Ecuador, il progetto Cacao Sostenibile realizzato da Altromercato, Loacker e Fundación Maquita sta trasformando il modo in cui le comunità locali coltivano, trasformano e vivono il cacao.
A metà del suo quinto e ultimo anno (2021–2025), il programma mostra risultati di grande portata: la produttività è cresciuta da 5,5 a 7 quintali per ettaro, mentre il reddito medio dei produttori è quasi triplicato, raggiungendo 308 dollari a fine 2024. Ma dietro questi numeri ci sono storie di cambiamento: quelle di donne che oggi guidano cooperative agricole — il 40% della leadership è femminile — e di promotori agricoli comunitari che, grazie a 7 eventi di formazione, diffondono tecniche agroecologiche, gestiscono moduli per la produzione di biofertilizzanti e monitorano la qualità del cacao in ottica europea, preparando le comunità alla nuova normativa EUDR.
Le tettoie di essiccazione costruite in cinque villaggi hanno migliorato la qualità del raccolto e ridotto le perdite; i 17 moduli di microrganismi attivi hanno reso possibile una fertilizzazione organica autonoma e circolare; e i percorsi formativi hanno fatto nascere una generazione di giovani contadini capaci di unire tradizione e innovazione.
Oggi oltre il 70% delle aziende agricole coinvolte utilizza bio controllori naturali, riducendo drasticamente l’uso di chimici e migliorando la fertilità del suolo.
Già nel 2024 il progetto è stato analizzato da ARCO – Università di Firenze attraverso una valutazione SROI (Social Return on Investment) che ha confermato la solidità del modello: ogni euro investito ha generato 2,44 euro di valore sociale, distribuito tra produttori, promotori, comunità, ambiente e partner.
Grafico: la distribuzione del valore SROI per stakeholder - progetto Ecuador
Valore sociale generato: €922.360,21
Questo approccio integrato ha valso al programma il Premio Impresa Ambiente 2025 per la cooperazione internazionale innovativa: un riconoscimento al lavoro che trasforma la filiera del cacao in un motore di sviluppo locale e di dignità condivisa.

I NOSTRI PROGETTI
Togo – Cacao biologico e inclusione con Esselunga e Gebana
Soggetto capofila: Altromercato Impresa sociale soc. coop.
Settore d’intervento: Sviluppo agricolo e filiere agro alimentari sostenibili
Durata del progetto: 5 anni (agosto 2020 - agosto 2025)
Partner Locali: Gebana Togo e 5 cooperative locali (Ikpa, Kekeli, Gapé, Espoir e Vision+)
Obiettivi di Sviluppo sostenibile: 2.3 - 2.4 - 17 - 8.2
Località dell’intervento: Badou, Gapé e Kpalimé – Togo
Beneficiari: Badou, Gapé e Kpalimé – Togo
Valore complessivo: € 1.135.000
Cinque anni dopo l’avvio, il progetto Cacao Sostenibile in Togo, realizzato con Esselunga e Gebana, si è concluso lasciando un segno profondo nelle comunità di Badou, Gapé e Kpalimé. Nato con l’obiettivo di promuovere pratiche agricole biologiche e rafforzare le cooperative locali, il programma ha raggiunto risultati tangibili:
• 2.058 famiglie, circa 9.467 persone, hanno migliorato il loro reddito e la propria alimentazione.
• 1.367 sessioni di formazione per oltre 2.000 agricoltori su potatura, compostaggio, gestione dei parassiti e pratiche post-raccolta.
• 164 appezzamenti agroforestali dinamici creati, ringiovanendo le piantagioni di cacao e aumentando la biodiversità.
• 609.964 piante di cacao e di diversificazione distribuite e 25 vivai creati, rafforzando la resilienza e la sicurezza alimentare.
• Aumento medio della resa del 55% nei campi dimostrativi: la produttività è aumentata da 400 a 620 kg/ha.
• Introduzione del database digitale degli agricoltori (Cropin), che migliora la tracciabilità e la certificazione e consente di essere pronti per la conformità all’EUDR.
• il 100% dei produttori coinvolti si dichiara soddisfatto del supporto ricevuto e raccomanderebbe l’iniziativa ad altri agricoltori.
Grazie a un’intensa attività di formazione, alla distribuzione di strumenti per il controllo dell’umidità e di input naturali come il neem, i coltivatori hanno migliorato la qualità del cacao e aumentato le rese, investendo i maggiori ricavi in istruzione, salute e alimentazione familiare.
Il progetto ha anche rafforzato la capacità organizzativa delle cooperative e l’orgoglio dei produttori di far parte di una filiera che riconosce il valore del lavoro agricolo e lo restituisce in forma di stabilità e prospettiva futura.
Il coinvolgimento di tutta la filiera nel caso Esselunga, ha permesso di tracciare in blockchain 965.227,704 tonnellate di fave cacao.


Il progetto ha fatto parte di uno studio dell’Università Ca’ Foscari che ha tratto le seguenti evidenze rispetto al ruolo di Altromercato: Altromercato costruisce fiducia
Il progetto sociale funziona: Il livello di empowerment raggiunto è importante, sia a livello di cooperativa che di famiglie coinvolte.
L’intermediazione di Altromercato è cruciale: Costruisce l’infrastruttura fiduciaria lungo la filiera che sorregge il progetto anche quando la distanza culturale è importante.
L’investimento nei progetti sociali è un asset: Investimenti nel progetto sociale (1) di lungo periodo e (2) oltre il perimetro della filiera permetterebbero di costruire storie riconoscibili, con più engagement dei consumatori
Il quadro legislativo in divenire trasforma queste filiere in un vantaggio competitivo: Collaborazioni come questa permettono di ridurre i costi di compliance verso normative e esternalità nascoste come la CSDDD.
Ricerca su filiere Altromercato di Yunus Social Business Centre – Impact Unit - Ca’ Foscari – Venezia
FAVE CACAO TRACCIATE IN BLOCKCHAIN (KKG)
I NUOVI ORIZZONTI:
MADAGASCAR ED ECUADOR
La chiusura del quinquennio coincide con l’avvio di una nuova fase di cooperazione, in cui l’esperienza del Togo diventa punto di riferimento per i nuovi progetti in Africa e America Latina. Dal 2025, Made in Dignity entra in una fase di espansione e consolidamento.
In Madagascar, un nuovo programma quinquennale (2025–2030) del valore di € 576.250, finanziato da Esselunga e realizzato con la cooperativa CoProCasa, mira a creare una filiera integrata e tracciabile del cacao Fine.
La sfida è ambiziosa: formare oltre 300 produttori, realizzare infrastrutture moderne e diffondere pratiche agroforestali capaci di rigenerare la biodiversità. Il progetto promette di migliorare del 50% i redditi delle famiglie agricole, ma anche di restituire equilibrio ecologico a un territorio fragile, dove la conservazione dei lemuri e la tutela del suolo diventano parte integrante dello sviluppo rurale.
Nel 2026, partirà la seconda fase del programma Made in Dignity in Ecuador, con Loacker e Fundación Maquita.
Dopo aver consolidato la base produttiva e formativa, questa nuova edizione punta a rafforzare i legami di filiera, promuovendo la leadership femminile e giovanile, la riduzione del cadmio nel cacao e la creazione di biocorridoi di biodiversità.
Un investimento nella continuità e nella conoscenza, per rendere autonomi i produttori e resilienti le comunità.

PROGRAMMI DI MICRO COOPERAZIONE E SOSTENIBILITÀ
Accanto ai grandi progetti pluriennali, Altromercato porta avanti programmi di sostenibilità di breve durata, che rispondono ai bisogni concreti delle organizzazioni partner nei diversi Paesi del Sud globale ed associano alle relazioni commerciali un piano di miglioramento.
Nel 2024-25, questi interventi hanno coinvolto oltre 1.200 produttori e produttrici in America Latina, Asia e Africa, con attività che spaziano dalla formazione in pratiche agricole sostenibili all’acquisto di macchinari e sistemi di irrigazione. Il monitoraggio dell’avanzamento delle attività è semestrale e basato su kpi condivisi.
n c m e o r g a n ic o
N G C T h a ila n d ia Z u c c h e r o d i c a n n a A n a lis i d e l s u o lo ; f o r m a z o n e in p r o d u z io n e d i t is a n e b io ; P ia n t u m a z io n e a lb e r i d a f r u t t o f o r m a z io n e in p r o t e z io n e a m b e n t a le
4 0 0 p r o d u t t o r i e p r o d u t t r ic i
1 0 0 p r o d u t t o r i e p r o d u t t r ic i
C u e n c a s d e H u a l l a g a Pe r ù C a c a o S is t e m a d i ir r ig a z io n e 4 0 f a m g e a s s o c ia t e
D u va G r e e n l t d M a u r it iu s Z u c c h e r o d i c a n n a A c q u is t o e d s t r ib
Foto di Marcello Patera - Madagascar
CARTA AFFINITY E SABOR ARRIBA: ECONOMIA CIRCOLARE IN ECUADOR
La Carta Affinity di Banca Etica continua a essere uno strumento di solidarietà quotidiana: ogni acquisto genera un micro-contributo destinato ai progetti Made in Dignity.
Nel 2024 le donazioni raccolte ammontano a 10.488 euro, interamente utilizzate per sostenere iniziative di sostenibilità.
Tra queste, il nuovo programma con l’Asociación Artesanal Sabor Arriba, che riunisce 359 piccoli produttori di cacao a Esmeraldas (Ecuador). Il progetto intende trasformare gli scarti del cacao in biofertilizzanti e prodotti per la riduzione del cadmio, aprendo la strada a un modello di economia circolare che crea valore, riduce sprechi e tutela la biodiversità. È un esempio perfetto dello spirito Made in Dignity: costruire impatto duraturo con creatività, tecnologia e rispetto per le persone e per la terra.
I benefici per i partner clienti: un modello win win
Ai partner degli accordi Made in Dignity assicuriamo diversi benefici:
• offerta economicamente sostenibile, sia come prodotti finiti, che come materie prime e semilavorati
• applicazione di un modello di approvvigionamento responsabile Altromercato
• opportunità di diffondere il metodo anche ai propri fornitori
• iniziative per la riduzione delle esternalità ambientali e sociali nella catena di
• fornitura
• tracciabilità
• relazioni di lungo termine, conoscenza e rapporto diretto
• responsabilità sociale attiva e KPI condivisi
• reportistica trasparente degli impatti
• metodi innovativi di monitoraggio e misurazione
• miglioramento reputazionale
La crescita degli acquisti e impatto economico del progetto:
La progressione dei progetti accompagna un incremento nel tempo degli acquisti equosolidali verso i gruppi di produttori coinvolti, come dimostra il grafico sotto.

CAMPAGNE PER I DIRITTI UMANI E COMMERCIO EQUO
Parallelamente, promuoviamo campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi a sostegno dei diritti umani e del commercio equo, volte a rafforzare le comunità produttive nei contesti più vulnerabili.
Queste iniziative uniscono comunicazione, educazione e advocacy, ponendo l’accento su temi come la giustizia climatica, la parità di genere, la libertà economica e la tutela delle popolazioni in difficoltà.
Maggiori dettagli sono illustrati nel paragrafo precedente dedicato alla Campagna per la Palestina.
PROGETTI DI CLIMATE JUSTICE E COOPERAZIONE CLIMATICA
Partecipiamo inoltre a programmi internazionali di cooperazione climatica, come il progetto europeo Climate Justice – Let’s Do It Fair, promosso insieme ai membri di EFTA (European Fair Trade Association).
Si tratta di interventi gestiti direttamente dai produttori equosolidali, finalizzati a contrastare gli effetti della crisi climatica, promuovere biodiversità, forestazione e agricoltura sostenibile, e favorire la transizione ecologica delle comunità locali.
Il finanziamento di questi progetti avviene anche grazie al contributo diretto dei consumatori e attivisti, che attraverso campagne e micro-donazioni scelgono di sostenere in modo concreto le filiere più esposte agli impatti ambientali.
Il progetto nell’anno 2024-25 è illustrato nel Capitolo 3, dedicato al valore generato per il pianeta.
Un’iniziativa congiunta a livello europeo
1 campagna
Justice
do it fair
9 centrali europee di commercio equo
19 progetti sostenuti in 4 anni 17 paesi
Promoters
The EFTA Climate Justice is a joint initiative of








Tipologie di interventi forestazione
risparmio idrico e irrigazione di precisione riciclo
autoproduzione di fertilizzanti organici compost e biomassa e cienza energetica produzione a energia solare

Con quanto rendicontiamo in questo capitolo contribuiamo ai seguenti SDG’S
HIGHLIGHTS GOVERNANCE
2024-25
Trasparenza, dati & diritti
Gestionedelrischio
Integrazione economico-
Sistema privacy a tutela dei diritti
0 reclami comprovati per violazioni privacy e nessun episodio di hacking con perdita dati.
finanziaria ESG e reputazionale con approccio di prevenzione e allineamento proattivo alle normative UE. 43% a codice etico 29% mission
50% destinato ai partner di commercio equo
gestiscono
180 punti vendita
in14 regioni 70 soci coinvolgono in media: 6,2 dipendenti
47 volontari
risorse a soci per reciprocità e integrazione: 5,75% del fatturato di canale
Approccioeticoallafinanza
finanza etica 29% altro dSelezioneerendicontazioneannuale
Con esclusione dei settori di armi e tabacco.
Prestito Sociale dei soci leva chiave per liquidità prefinanziamenti ai produttori e progetti
48% delle cooperative promuove risparmio sociale e versa prestito in Altromercato.
Procedura Anticorruzione: attiva dal 2024 (riferimento ISO 37001)
Whistleblowing (D.Lgs. 24/2023): attivo dal 2024, 0 segnalazioni Garanzie e certificazioni
Nessun rischio specifico o violazione rilevato
Codice Etico e di Condotta in progressiva di usione
Fair Data System (EFTA)
CBI Comitato Brand Identity presidio su coerenza d’uso del marchio e rischi reputazionali
ETICA E INTEGRITÀ AZIENDALE
Il nostro modello di governance non è soltanto un insieme di regole formali, ma il cuore del suo essere e agire da impresa sociale. Una governance solida e trasparente garantisce che i valori fondanti – etica, equità, responsabilità – trovino applicazione concreta nelle scelte quotidiane, dalla definizione delle strategie alla gestione operativa.
Presidiamo la nostra integrità aziendale con procedure anticorruzione e strumenti di segnalazione che rafforzano la fiducia degli stakeholder. L’approccio etico alla finanza si traduce in pratiche di gestione trasparente delle risorse e in relazioni con partner finanziari orientati alla sostenibilità. Sistemi strutturati di gestione del rischio consentono di anticipare le criticità e rafforzare la resilienza, mentre le misure adottate per la tutela della privacy e dei dati proteggono diritti e dignità delle persone.
Questa visione integrata rende la nostra governance un vero e proprio strumento di creazione di valore condiviso, capace di tradurre i principi in pratiche verificabili, assicurare coerenza tra identità e operato e costruire relazioni di lungo periodo basate sulla fiducia reciproca.
Essere impresa sociale significa per noi coniugare efficienza gestionale e coerenza etica, garantendo che ogni decisione, processo o relazione sia guidata dai nostri valori fondativi: trasparenza, equità, partecipazione e responsabilità.
Fondiamo il nostro agire quotidiano su un sistema di governance valoriale, che integra strumenti formali (policy, regolamenti, procedure) e pratiche quotidiane di coinvolgimento e accountability.
La nostra visione etica non è un insieme di regole astratte, ma un patto operativo che orienta le scelte, protegge le persone e rafforza la fiducia tra i soci, i lavoratori, i produttori e i consumatori.
UN SISTEMA DI VALORI CONDIVISI
Il Codice Etico e di Condotta rappresenta un riferimento importante del nostro agire, accanto al framework di WFTO. È stato approvato dal Consiglio di Amministrazione nel dicembre 2023 e condiviso dal 100% del Personale e dei soci, in continuità con quanto previsto nel bilancio precedente. Nel corso dell’anno è proseguita la trasmissione ai partner commerciali e ai fornitori, con richiesta di adesione ai principi e agli impegni etici in esso contenuti.
Il Codice definisce i comportamenti attesi in tema di:
correttezza e trasparenza nei rapporti interni ed esterni;
contrasto alla corruzione e ai conflitti di interesse;
rispetto della dignità umana e dei diritti fondamentali; tutela ambientale e promozione della sostenibilità;
prevenzione delle molestie e delle discriminazioni; uso responsabile delle informazioni e dei beni aziendali.
Al 2024-25 10 fornitori risultano avere formalmente sottoscritto il Codice Etico e la diffusione continuerà nel 2025-26 fino a coprire l’intera catena di fornitura caratteristica.
STRUMENTI DI INTEGRITÀ
E CONTROLLO
La nostra governance etica è sostenuta da un insieme di presidi, comitati e procedure che garantiscono il rispetto dei principi e la corretta applicazione delle procedure:
Comitato di Valutazione Etica o Internal Monitoring System (CVE) – monitora la conformità dei produttori e dei partner ai principi del commercio equo, secondo il sistema WFTO, testimonia il nostro impegno fattivo agli stakeholder, suggerisce l’approccio corretto, verificandolo sul campo. Nel 2024-25 il CVE ha condotto 12 audit di monitoraggio per Altromercato e 2 per CTM AgroFair e redatto verbali sottoposti al CdA, che ne approva formalmente gli esiti.
Comitato Brand Identity (CBI) – organo interno di vigilanza sulla coerenza dell'uso e dell’identità del marchio e su eventuali rischi reputazionali, che segnala eventuali criticità al CdA.
Sistema di segnalazione (Whistleblowing) –introdotto in conformità al D.Lgs. 24/2023, operativo da dicembre 2023. Il sistema garantisce riservatezza e protezione del segnalante.
GESTIONE DEL RISCHIO
La gestione del rischio in Altromercato integra dimensioni economico-finanziarie, ESG e reputazionali, con un approccio di prevenzione e adeguamento anticipato alle normative europee emergenti.
Indagine multi stakeholder - in continuità con le attività avviate nel 2024, sono stati integrati nel Piano futuro di obiettivi strategici i contributi emersi dal confronto con stakeholder interni ed esterni. Il processo ha permesso di identificare rischi e opportunità legati al contesto economico, sociale e ambientale, e di rafforzare l’approccio partecipativo alla gestione preventiva dei rischi ESG, coerente con i principi di trasparenza e governance inclusiva che caratterizzano Altromercato.
Due diligence diritti umani e ambiente (accordo EFTA) - è operativo l’accordo a livello europeo tra centrali del commercio equo per definire processi e metodologia di due diligence sui diritti umani e sull’ambiente; nel 2024-25 è stato avviato un progetto pilota sul cacao nelle aree a potenziale rischio.
EUDR – Regolamento UE Deforestazione - nel 2024-25 abbiamo avviato le procedure per la futura conformità, iniziando da raccolta e mappatura dei gruppi di coltivatori e geolocalizzazione delle parcelle con attribuzione del rischio. Le attività sono
Nel 2024-25 non sono pervenute segnalazioni.
Procedura Anticorruzione – adottata il 15 aprile 2024, con riferimento agli standard ISO 37001, per la prevenzione del rischio corruttivo e per la gestione delle relazioni sensibili (fornitori, partner, clienti). Nessun rischio specifico o violazione è stato rilevato nel periodo.
Fair Data System – piattaforma proprietaria condivisa con altre centrali equosolidali appartenenti all'associazione di categoria European fair Trade Association, per lo scambio e l'aggiornamento di informazioni, certificazioni, e criticità relative ai gruppi produttori e le filiere
condotte con un gruppo di lavoro multifunzione e coinvolgimento diretto dei produttori.
NIS2 – Cybersecurity - sono state predisposte nel 2024-25 le azioni per l’allineamento alla Direttiva NIS2 (sicurezza reti e sistemi informativi).
Rischio climatico e biodiversità - prosegue l’accordo quadro triennale con Scuola Superiore Sant’Anna e NBFC per metodologie di analisi degli impatti e dipendenze della biodiversità
Rischio reputazionale - è attivo il Comitato Brand Identity (CBI) come presidio di segnalazione al CdA sui rischi d’immagine e uso etico del marchio.
Per altri rischi legati alla gestione economico finanziaria si rimanda alla Relazione di Bilancio 2024-25.
GESTIONE DELLA PRIVACY E
PROTEZIONE DEI DATI
La tutela dei dati personali e delle informazioni aziendali è parte integrante del nostro Codice Etico e del sistema di controllo interno. Le attività sono svolte congiuntamente dall’area IT e HR, con supporto consulenziale esterno e strumenti dedicati.
La raccolta, il trattamento e la comunicazione dei dati personali avvengono sempre “nel rispetto della normativa GDPR 679/2016 e successive disposizioni” e con le modalità necessarie per tutelare la riservatezza e la dignità delle persone coinvolte.
La Privacy Policy ufficiale di Altromercato conferma questo impegno; i dati raccolti sono usati esclusivamente per:
• finalità contrattuali e operative (ad esempio gestire ordini e servizi);
• adempimenti amministrativi e obblighi di legge;
• eventuali attività promozionali o comunicazioni, sempre previo consenso esplicito dell’utente.
Chi naviga o interagisce con i nostri servizi digitali accetta le condizioni della Privacy Policy e riconosce che i dati personali non saranno mai resi accessibili a terzi esterni salvo nei casi previsti dalla legge.
La protezione dei dati personali è gestita attraverso un registro digitale dei trattamenti, con mappatura e assegnazione delle responsabilità a incaricati e amministratori, e con presìdi tecnici su accessi, backup e modalità di accesso ai server, soggetti ad aggiornamento periodico.
Il team Risorse Umane e Sistemi Informativi cura formazione e supporto alle aree aziendali, con iniziative rivolte sia alle funzioni più esposte sia al personale, in coerenza con il GDPR.
Nel periodo 2024-25 non sono stati registrati reclami comprovati relativi a violazioni della privacy dei clienti ed è stata inoltre attestata l’assenza di episodi di hacking con perdita di dati.
DIRITTI E RECLAMI
Ogni persona coinvolta nel trattamento (cliente, fornitore, dipendente) ha il diritto di:
• accedere ai propri dati,
• richiedere rettifica o aggiornamento,
• chiedere la cancellazione o la limitazione del trattamento,
• opporsi a trattamenti su base legittima (ad esempio marketing),
• presentare reclamo all’Autorità Garante se ritiene che il trattamento non sia conforme.
Tali diritti sono indicati chiaramente nelle informative fornite dall’azienda e nella sezione Privacy del sito istituzionale. In caso di reclami o segnalazioni, il processo interno prevede l’analisi puntuale del caso, l’attivazione di verifiche e, se necessario, misure correttive documentate.
TRASPARENZA E AGGIORNAMENTI
Altromercato riconosce che il contesto tecnologico e normativo evolve rapidamente; pertanto, le politiche privacy, i protocolli di sicurezza e le informative sono soggetti a periodici aggiornamenti, coerenti con i nuovi rischi e le best practice.
Qualsiasi cambiamento sostanziale sarà reso noto pubblicamente e, ove necessario, richiesto nuovo consenso agli utenti coinvolti.
IL NOSTRO APPROCCIO ETICO
ALLA FINANZA
Altromercato sostiene l’economia reale, vogliamo garantire equità nelle filiere e restare coerenti con i nostri valori di trasparenza, partecipazione e impatto sociale. La finanza etica è un elemento imprescindibile e rappresenta un presupposto per il commercio equo.
• Per questo selezioniamo partner finanziari che adottano
Ȋ Mission e principi riconosciuti dalla Finanza Etica (trasparenza, partecipazione, focus sociale e sul terzo settore)
Ȋ Codici Etici che escludano settori di investimento non rispettabili e rischiosi, come armi o tabacco.
Ci rivolgiamo con priorità a realtà che siano contrarie a forme di speculazione, attente a diritti umani e ambiente, orientate a richiedere una equa remunerazione per le risorse offerte, capaci di dimostrare una governance trasparente e partecipativa.
Rendicontiamo in maniera trasparente ogni anno la composizione delle nostre fonti di approvvigionamento creditizio.

Manteniamo inoltre partnership attive con istituti di finanza etica, in particolare con Banca Etica, con cui collaboriamo anche attraverso le Carte Affinity: ogni transazione contribuisce, senza costi, a sostenere i nostri programmi di cooperazione e sensibilizzazione.
Il principale strumento di finanza solidale è il Prestito Sociale dei soci cooperatori, previsto dallo Statuto e basato su un principio di fiducia e di corresponsabilità.
Nel corso dell’esercizio 2024-25, seppure in calo, ha continuato a rappresentare una leva essenziale per coprire il fabbisogno finanziario della cooperativa, garantendo liquidità per gli acquisti, il prefinanziamento ai produttori e i progetti di cooperazione.
Principio Banche conformi Incidenza
Sono 41 le cooperative in Italia (pari al 48% del totale) che promuovono e raccolgono risparmio sociale da singoli individui e versano parte del prestito sociale in Altromercato, offrendo una corretta remunerazione e trasparenza in merito all’utilizzo delle risorse.
Il prestito sociale promosso dai Soci costituisce dunque l’opportunità per ogni cittadino di diventare protagonista, finanziando il sistema Altromercato, le sue attività e i suoi scopi.
Da qualche anno il trend del prestito sociale è tuttavia negativo, nel 2024-25 pari a -8,4% e riflette una minor capacità di risparmio delle famiglie, correlata all’inflazione, ed una contestuale progressiva difficoltà da parte dei soci nella gestione finanziaria locale.

Garantire ai produttori partner l’accesso al credito è uno degli strumenti più concreti attraverso cui traduciamo in pratica il principio di equità e inclusione economica.
Tale impegno genera un’importante esposizione in termini di risorse e rende per questo necessario un corretto bilanciamento tra la volontà di dare risposta alle richieste dei nostri produttori e gli aspetti di rischio e costo dell’ approvvigionamento finanziario.
Per questo la nostra strategia, nel pieno rispetto dei principi WFTO, accanto all’erogazione in maniera diretta come prefinanziamento, si rivolge anche a partner di finanza di impatto, che, in maniera indiretta, possono finanziare i produttori su nostra garanzia.
Nel 2024-25 a fronte di acquisti decisamente crescenti, soprattutto nelle materie prime, abbiamo garantito pre finanziamenti diretti per circa 4,5 milioni di euro in crescita del 4,6% rispetto all’esercizio precedente, ed una porzione crescente di cessioni di credito, per un valore di euro 2.988.336 in crescita del 193%
Una più dettagliata esposizione degli impatti generati è riportata nella sezione dedicata agli impatti sulle comunità dei produttori Accesso al credito.
IL NOSTRO VALORE ECONOMICO
GENERATO E DISTRIBUITO
Negli ultimi tre esercizi Altromercato ha consolidato in modo significativo la propria capacità di generare e distribuire valore economico, a conferma di un modello imprenditoriale fondato su criteri di equità, sostenibilità e impatto condiviso.
Il valore economico complessivo generato è passato da 33,2 mio € nel 2022/2023 a 36,6 mio € nel 2023-24, fino a raggiungere 46,8 mio € nel 2024-25, con una crescita complessiva del 41% in tre anni.
Tale risultato è frutto della ripresa dei volumi di vendita, della stabilizzazione delle attività di sensibilizzazione e cooperazione e di un progressivo rafforzamento delle partnership con le organizzazioni di produttori del Commercio Equo e Solidale.
L’analisi della distribuzione del valore conferma come la missione di Altromercato si traduca concretamente in remunerazione ai partner del commercio equo e solidale (Comes), la voce più rilevante tra quelle di destinazione delle risorse.
Nel triennio considerato, infatti, la quota destinata ai partner Comes è più che raddoppiata, passando da 11,1 mio € nel 2022-23 a 23,4 milioni nel 2024-25, pari a circa il 50% del valore totale generato.
Questo incremento riflette la scelta strategica di riconoscere ai produttori del Sud del mondo una remunerazione equa e stabile, anche in un contesto globale segnato da forte volatilità dei mercati e aumento dei costi di produzione.
Accanto ai partner Comes, Altromercato ha continuato a distribuire valore a fornitori e prestatori di servizi italiani, che nel complesso rappresentano circa il 37% del valore distribuito, contribuendo così alla sostenibilità economica delle filiere locali e del tessuto produttivo nazionale.
Anche la remunerazione dei lavoratori e collaboratori interni si mantiene stabile, intorno al 7–9% del valore complessivo, in coerenza con la crescita organizzativa e il rafforzamento delle competenze richieste per gestire una rete diffusa e complessa
Complessivamente, il triennio 2022–2025 evidenzia un’evoluzione positiva, nella quale l’aumento del valore economico si accompagna a un rafforzamento dell’impatto equo e solidale e della capacità di autofinanziamento, grazie a un utile in crescita.
Altromercato conferma così la propria identità di impresa sociale capace di tradurre la crescita economica in valore condiviso per i produttori, le persone e i territori coinvolti, rinnovando il proprio impegno a favore di un’economia più giusta e inclusiva.
Per una migliore e maggiormente approfondita rappresentazione delle risultanze del bilancio al 30/06/2025 si rimanda alla Relazione sulla gestione al Bilancio di esercizio 2024-25.
CREAZIONE
TERRITORIO
La nostra forza nasce dai soci sul territorio: non solo punti vendita, ma presìdi culturali e civici che generano relazione, educazione e attivismo. Botteghe, distretti ed empori diventano luoghi dove si intrecciano storie, scelte d’acquisto consapevoli e progetti con scuole, associazioni e istituzioni locali. È qui che il commercio equo prende vita, ogni giorno, attraverso volontari, lavoratrici e lavoratori che tengono aperto uno spazio di economia giusta nelle comunità italiane.
Nel 2024-25 la rete conta 85 soci, 41 contribuiscono al prestito sociale, con 67 punti raccolta; oltre 70 gestiscono punti vendita che, complessivamente, sono circa 180 in 14 regioni. Accanto alle botteghe storiche convivono 64 botteghe, 44 distretti, 25 empori e 29 strutture temporanee (fiere, casette natalizie, eventi).
Tra i 43 soci che hanno risposto al questionario nel 2025, emerge una media di 6,2 dipendenti per cooperativa (65% donne) e una comunità di 47 volontari attivi; in media 513 soci attivi e 53 libretti presso le realtà che gestiscono risparmio.
Per sostenere questa infrastruttura sociale diffusa, Altromercato riconosce risorse aggiuntive ai soci in base al grado di integrazione e reciprocità, così da promuovere appartenenza e crescita economica.
Nel 2024-25 le risorse erogate per reciprocità e integrazione valgono il 5,75% del fatturato. A questo si aggiungono deleghe di attività economiche che valorizzano le competenze delle cooperative sul territorio — dalla gestione del Servizio Civile Universale alla cura del Centro Nazionale Educazione (CNEA), dall’organizzazione del Festival Nazionale Altromercato a incarichi specifici su progettazione e servizi locali.
La rete evolve:
L’impegno ambientale si traduce anche in servizi alla rete: Altromercato Energia coinvolge 44 soci, mentre un hub logistico ottimizzato seleziona fornitori secondo criteri e codici di condotta, riducendo gli impatti delle consegne; la stima dei chilometri risparmiati ammonta a 4.304.058, segno di un’efficienza che coniuga sostenibilità e servizio. 14 nuove aperture, 19 chiusure e 13 trasferimenti, con collaborazioni in alcuni casi con altri brand come EcorNaturaSì e Soruka.

Alla base della resilienza ci sono formazione e accompagnamento:
• il format mensile “Condivisioni”, erogato dall’area formazione, ha coinvolto 757 partecipanti in 6 incontri da un’ora;
• l’area retail ha affiancato i soci con consulenze, interventi in store e 18 progettualità dedicate, mentre sono proseguiti i percorsi di promozione del risparmio e del capitale.
Prosegue il progetto Hub, che attraverso la collaborazione con diversi conferenti fa fronte alle esigenze assortimentali a completamento delle tipologie di articoli a disposizione per la vendita, sostenendo altre realtà etiche e di economia sostenibile italiane. Sono oggi 10 i conferenti con 9.296 articoli a magazzino.
La rete ha inoltre presidiato spazi di scambio professionale come Fiera ContAct
Milano, primo evento B2B dedicato alla promozione di pratiche commerciali etiche e sostenibili.
Questo lavoro cammina di pari passo con l’ascolto della rete.
Un questionario su 147 punti vendita ha rilevato un buon gradimento del Calendario Commerciale (3,9/5) e della piattaforma Power BI (3,6/5), mentre ha indicato aree su cui intensificare lo sforzo — attività cross-canale (2,9/5), Carta Giovani (2,1/5), Buonissimo (2,0/5), Click & Collect (2,7/5)
Da alcune delle organizzazioni socie emergono alcune richieste: più formazione e webinar (4,2/5), pianificazione visual e azioni per aumentare il traffico in negozio (3,9/5), un nuovo gestionale e il rafforzamento dei servizi retail collettivi (3,8/5). Tra i suggerimenti, emergono la richiesta di un archivio accessibile con tutti i materiali, supporto personalizzato in bottega con visite del team retail e una comunicazione più fluida tra centrale e rete.
Il valore condiviso nasce dall’incontro tra persone e territori: le cooperative e associazioni come infrastruttura sociale, i servizi che generano efficienza e impatto ambientale, la formazione che accresce competenze e la capacità d’ascolto che orienta le scelte. È così che la rete di Altromercato continua a tenere insieme economia e diritti, generando benefici concreti per le comunità in cui opera.


UNO SGUARDO AL PASSATO: GLI ESITI DELLA STRATEGIA DI SOSTENIBILITÀ
2020-2025
Negli ultimi cinque anni Altromercato ha tradotto la propria strategia di sostenibilità in un percorso concreto di impatti, che ha attraversato tutta la catena del valore — dal lavoro con i produttori alle comunità locali, fino alla governance cooperativa.
Il piano di sostenibilità 2020-2025 ha rappresentato un momento di maturazione per l’intero sistema Altromercato, orientando ogni area dell’organizzazione verso obiettivi misurabili e condivisi. In questi anni la sostenibilità non è stata gestita come ambito separato o come insieme di iniziative, ma come filo conduttore che ha guidato le scelte produttive, economiche e relazionali dell’impresa.
Questo approccio integrato ha rafforzato la capacità di generare valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale, consolidando un modello di impresa che mette al centro le persone, i diritti e il pianeta. Attraverso una rete diffusa di cooperative, produttori e partner, Altromercato ha costruito un ecosistema di relazioni basato su equità, trasparenza e partecipazione, trasformando la sostenibilità in una pratica quotidiana e condivisa.
Dal calcolo delle proprie emissioni di CO2 all’adozione di energie rinnovabili e di modelli di economia circolare; dal rafforzamento delle politiche di parità di genere e benessere organizzativo, fino al rafforzamento delle progettualità di cooperazione e sviluppo tramite Fondazione e i progetti Made in Dignity; dall’introduzione di strumenti di governance etica e di rendicontazione trasparente a una molteplicità di iniziative volte al cambiamento sociale e al dialogo con le nuove generazioni, ogni ambito d’azione ha contribuito a tradurre gli obiettivi strategici in risultati tangibili.
Guardando a ritroso, il quinquennio 2020-2025 mostra un percorso di coerenza e continuità, nonostante un contesto altamente sfidante: un’evoluzione che ha reso Altromercato una realtà più consapevole e resiliente, capace di coniugare sostenibilità e competitività, identità e innovazione.
PILASTRO
AMBIENTALE
L’impegno ambientale è stato uno degli assi di maggiore crescita e consapevolezza della strategia 2020-2025, con risultati concreti in termini di riduzione dei consumi, uso di energie rinnovabili e miglioramento dell’impatto lungo le filiere agricole. In questi anni Altromercato ha integrato la sostenibilità ambientale nelle proprie scelte operative, riducendo in modo significativo l’uso di gas, energia elettrica, e ampliando la quota di energia autoprodotta da fonti rinnovabili.
Parallelamente, l’impegno per il clima e la biodiversità si è tradotto in filiere più resilienti e sostenibili: dal sostegno all’agricoltura biologica e ai metodi agroforestali fino ai progetti di riforestazione e alla promozione di un’economia circolare. Un percorso che ha rafforzato la coerenza tra le pratiche produttive e i valori fondanti dell’impresa sociale.
ENERGIA
Riduzione consumi gas ed elettricità rispetto al 2020
A fronte di un obiettivo di -20%: -55% gas
-50% energia elettrica
ENERGIA
RINN OVABIL E
% energia da fonti rinnovabili
Autoproduzione di energia
Energia
LOGISTICA
SO STENIBIL E
EMIS SIONI
Km risparmiati da hub ottimizzato
100% green energy a partire da metà del primo anno del quinquennio
Da 0% nel 2020 al 24% da fotovoltaico
Da 0 a 2.285 contratti
Da 296 a 5.322 tCO2 eq evitate
Riduzione emissioni CO2 scope 1,2 rispetto al 2021
Forestazione: Alberi piantati dal 2020
RIGENER AZIONE
3.5-4 mio km/anno
Scope 1 - da 197 a 109 tCO2 eq -44%
Scope 2 (market based) -100%
Scope 3 in riduzione trasporti
Carbon Footprint di Organizzazione da parziale a completa 2025
Da 2.000 nel 2020 a 69.600 nel 2025 contributi per piantumazione alberi cacao e forestali
Clima e biodiversità progetti “Climate Justice”
5 progetti: in Perù, Ecuador, Nicaragua, Paraguay e Kenya
PACK AGING
% packaging sostenibile food a marchio
FILIER A
Prodotti biologici sul totale food a marchio
di erenziabile da 98% a 99,6%
riciclabile 91% a 93,4%
% riciclato FSC da 3% a 17 %
kg plastica risparmiata media annuale: -11.000 kg rispetto al 2020
45% a livello di numerica: la % è calata sotto il 50% ma in termini di valore di acquisto il bio è cresciuto del +16%
Altromercato
PILASTRO
SOCIALE
Il pilastro sociale è stato il cuore pulsante della strategia di sostenibilità 2020-2025,
attraverso la quale Altromercato ha rafforzato la propria missione di impresa che mette le persone e le comunità al centro del cambiamento. In questi anni la cooperativa ha investito nella qualità del lavoro, nella partecipazione e nel benessere organizzativo, promuovendo un modello fondato su equità, inclusione e condivisione delle responsabilità. Allo stesso tempo, ha ampliato la propria azione sociale sul territorio e nel mondo, sostenendo progetti di cooperazione tramite la creazione e l’attività della Fondazione Altromercato, il protocollo innovativo Made in Dignity e le reti internazionali del Commercio Equo e Solidale. Le attività educative, di sensibilizzazione e comunicazione hanno raggiunto milioni di persone, rafforzando la consapevolezza collettiva sui temi della giustizia climatica, dei diritti umani e del consumo responsabile.
In questo modo, Altromercato ha contribuito a disegnare la propria rete di soci, botteghe e comunità in un’infrastruttura sociale diffusa, capace di generare valore condiviso, partecipazione e impatto positivo nei territori.
OCCUPAZIONE
Numero dipendenti Altromercato
% contratti a tempo indeterminato STABILITÀ
% donne sul totale dipendenti
GENERE
INCLUSIONE
WELFARE
WORK-LIFE
BALANCE
FORMAZIONE
SICUREZZA
GIOVANI
VOLONTARIATO
Introduzione policy di genere
Dipendenti con benefit sanitari
% utilizzo smart working
Part time
CIA - Contratto integrativo aziendale
Ore medie per dipendente nei 5 anni
Infortuni e malattie professionali nei 5 anni
Tirocini e percorsi attivati nei 5 anni
Persone coinvolte in attività di volontariato
Numero soci attivi nella rete
O erta prodotti food attenti a stili alimentari
Progetti attivati tramite Fondazione Altromercato
Progetti programmi attivati tramite protocollo Made in Dignity
Numero di persone raggiunte tramite campagne social ed eventi
Da 86 a 72 - per riorganizzazione post pandemia. In ripresa da 2 anni
Da 89,5% a 99%
Da 54,7% a 61%
Policy di genere in allineamento UniPdR 125:22 - Gap retributivo in miglioramento
Permesso fino all’80%
% erogazioni credito su richiesta
% incremento acquisti € a condizioni fair trade (produttori sud, fornitori importatori centrali ft e sia) rispetto al 2020-21 erogazione prefinanziamenti diretti in 5 anni
Certificazione Family audit 100% dei dipendenti con CIA
Media per persona pari a 20,90
0 infortuni 0 casi malattia professionale 0 incidenti
N° tirocini/stage: media 4 all’anno SCU: 252 giovani (inseriti dal 2021-22)
Partnership con 16 atenei
1 prog. internazionale Ypse
200 ragazzi in 4 continenti LIA (Laboratorio Innovazione Altromercato) 11 giovani attivisti
Da 4 a 16 persone
Da 87 a 85 - 180 punti vendita
% di prodotti a marchio Altromercato: 55% vegan, 45% bio 61% senza glutine
4 progetti in Nicaragua, Ecuador, Guatemala, Palestina
4 progetti: Mauritius, Ecuador, Togo, Madagascar
6 programmi: Colombia, Mauritius, Perù, Thailandia, Paraguay, Ecuador
Da 3 a 15,8 mio
Nascita del CNEA (Centro Nazionale Educazione Altromercato)
100%
19,3 mio €
PILASTRO
GOVERNANCE
GOVERNANCE PARTECIPATA
La governance rappresenta il fondamento della strategia di sostenibilità 2020-2025,
perché garantisce che ogni scelta economica e sociale sia guidata da principi di trasparenza, etica e partecipazione. In questi cinque anni Altromercato ha consolidato un modello cooperativo aperto e orientato al lungo periodo, capace di integrare la sostenibilità nella gestione quotidiana e nelle relazioni con i propri stakeholder.
L’impegno per una governance responsabile si è tradotto in strumenti concreti: dall’adozione di un nuovo Codice Etico e di Condotta alla diffusione delle politiche di due diligence sui diritti umani e sull’ambiente, fino al rafforzamento delle procedure di controllo interno e delle attività del Comitato di Valutazione Etica.
Allo stesso tempo, Altromercato ha confermato la centralità della finanza etica e partecipata, sostenendo la rete dei soci e le cooperative con risorse dedicate, e mantenendo relazioni solide con i soci finanziatori e gli organismi di garanzia. La trasparenza verso gli stakeholder, il rating Ecovadis “Gold” e la piena adesione ai principi della World Fair Trade Organization (WFTO) testimoniano un sistema di governance maturo, in equilibrio tra etica, efficienza e impatto.
Numero membri CdA
% partecipazione alle assemblee soci
Adozione del nuovo Codice Etico e di Condotta
ETICA E TRASPARENZA
Consolidamento organismi vigilanza CVE (Comitato di Valutazione Etica) e CBI Comitato Brand identity
Nascita del Comitato Brand
Identity che ha condotto 22 incontri di Comitato
Rinnovato il CVE con 8 membri più una coordinatrice con investimento dedicato.
Condotte 4 edizioni dell’Osservatorio produttori
Introduzione politica HREDD (due diligence diritti umani e ambiente)
FINANZA ETICA E PARTECIPATA
Ammontare prestito sociale
Risorse erogate ai soci per reciprocità e integrazione % su fatturato canale
Nuovi soci finanziatori
Soci che versano risparmio sociale
Rating Ecovadis
Audit etici CVE e di garanzia (WFTO, Equo Garantito) nei 5 anni
Fondazione Altromercato utile e progetti attivi
1° test due diligence HREDD EUDR - due diligence di non deforestazione
Da 9.74 a 5.63 mio € - In calo dovuto a minore capacità di risparmio delle famiglie e esigenze di gestione finanziaria dei soci
Utile 32.000 € in crescita Progetti attivi da 0 a 5
rispetto
Trend valore generato
Trend autofinanziamento valore distribuito ai partners sud globale: raddoppiato rispetto al 22-23.
Uno sguardo al futuro...
UNO SGUARDO AL FUTURO:
GUIDATI DAI NOSTRI VALORI, TRA SOSTENIBILITÀ E IMPATTO
Il testo che segue è stato redatto dal Consiglio di Amministrazione che concluderà il suo mandato all’Assemblea del 29 novembre 2025, come accompagnamento al percorso di definizione degli obiettivi del piano di sostenibilità 2026-2030. È una riflessione che il Consiglio vuole condividere con gli amministratori che entreranno in carica da quella data, con i Soci e con tutti i nostri stakeholder.
FOCALIZZAZIONE SU ALIMENTARI E COSMESI
Il percorso di focalizzazione strategica avviato negli ultimi anni rappresenta un asse fondamentale di sviluppo. La conclusione del conferimento del comparto Casa e regalo permetterà di concentrare energie e competenze sulle filiere identitarie in un’ottica di maggiore efficienza, riconoscibilità e chiarezza anche per i consumatori. Parallelamente, Altromercato potrà esplorare possibilità di ottimizzare e innovare le filiere, internalizzando parte della trasformazione dei prodotti e rafforzando la collaborazione con il mondo produttivo. La condivisione di obiettivi e di pratiche sostenibili con i partner, sia del Sud Globale sia del contesto nazionale, sarà un terreno fertile per nuove soluzioni in termini di qualità, tracciabilità e valore condiviso.
LE SFIDE FUTURE DI ALTROMERCATO
Altromercato guarda al futuro con la consapevolezza e l’orgoglio di essere un modello quasi unico nel panorama economico e sociale italiano: un’impresa sociale che coniuga sostenibilità, equità e impatto, in un equilibrio dinamico tra economia, persone e pianeta. La sfida dei prossimi anni sarà a nostro avviso quella di rendere sempre più coerenti e integrati gli obiettivi operativi con quelli di sostenibilità, valorizzando la misurazione e il racconto dei fattori abilitanti e degli impatti generati lungo le filiere e nei territori. In un contesto segnato da crescente complessità geopolitica, esplodere dei conflitti, trasformazioni normative e tensioni sui mercati internazionali, Altromercato è chiamata a navigare tra queste onde con abilità e lucidità, mantenendo saldo il proprio orientamento valoriale e la capacità di innovare tenendo la rotta.
SOSTENIBILITÀ ECONOMICA E SVILUPPO MULTICANALE
La sostenibilità economica rimane una condizione essenziale per garantire quella sociale e ambientale. L’obiettivo deve tendere alla sostenibilità economica di ogni canale, evitando l’erosione di risorse che limitano le opportunità di investimenti e sviluppo di altri ambiti. Per rafforzare una crescita equilibrata e collaborativa tra le aree e raggiungere i consumatori ovunque scelgano di fare i propri acquisti, Altromercato dovrà riuscire ad orientare le proprie risorse umane ed economiche in modo strategico verificando con costanza le sinergie interne e con gli altri stakeholder. La Rete delle Botteghe Altromercato gestite dai Soci dovrà continuare ad evolvere per rimanere il luogo che meglio comunica i valori di Altromercato. Lo sviluppo del canale di vendita delle materie prime, anche attraverso l’apertura di sedi locali nei Paesi del Sud del mondo di maggiore produzione, rappresenta una leva importante per presidiare le filiere, ampliare le opportunità dei produttori e diffondere ulteriormente la cultura del commercio equo nei mercati internazionali. L’attenzione ai risultati economici non è disgiunta dalla missione collettiva: ogni crescita deve tradursi in un beneficio reciproco per le persone e le organizzazioni coinvolte.
IDENTITÀ, BRAND E ATTIVISMO
Nei prossimi anni, un obiettivo chiave sarà dare ancora più forza alla coerenza e alla visibilità del brand Altromercato come marchio del commercio giusto. In un contesto competitivo in cui la sostenibilità rischia di essere banalizzata o annacquata, il valore distintivo di Altromercato risiede nella capacità di unire prodotto e attivismo, mercato e trasformazione sociale, narrazione di impatti e garanzie su questi, cooperazione internazionale e sviluppo locale. Investire in comunicazione e visibilità non sarà solo un’azione di marketing, ma un modo per raccontare e rendere tangibile il senso profondo di una scelta di consumo e di vita. L’identità del marchio dovrà continuare a conciliare le dimensioni di filiera e prodotto con quelle di impegno, advocacy, rete di botteghe, attività educative e cultura della sostenibilità, portando nelle comunità un messaggio di cambiamento concreto e accessibile a tutti quelli che scelgano da che parte stare.
PERSONE E PATRIMONIO SOCIALE
La crescita di Altromercato passa anche dal miglioramento continuo dei processi interni e dal coinvolgimento delle persone. La formazione, la condivisione delle informazioni e la partecipazione attiva dei dipendenti dovranno continuare ad essere al centro di un percorso volto a rafforzare la cultura organizzativa e la coerenza con i valori fondativi. Allo stesso tempo, Altromercato si potrà porre l’obiettivo di rafforzare la propria struttura patrimoniale, sviluppando nuove partnership di valore, capaci di apportare capitale e competenze a sostegno degli investimenti strategici e della stabilità sul lungo periodo. Questa solidità sarà la base per continuare a innovare, crescere e generare impatto positivo. Altromercato sta già costruendo il futuro, con l’ambizione di restare fedele alla propria essenza e al tempo stesso di reinventarsi ogni giorno. Essere un’impresa sociale oggi significa tenere insieme economia e giustizia, innovazione e coerenza, locale e globale, istanze e attese diverse dei vari portatori di interesse. Essere innovatori in ambito economico oggi significa mettere in discussione i modelli tradizionali e ingaggiarsi con chi è alla ricerca di nuovi approcci, dimostrandone la fattibilità con esperienze concrete d’impresa. È in questa tensione generativa che Altromercato continuerà a costruire valore per le persone e per il pianeta, mantenendo viva l’idea – più attuale che mai – che un altro mercato è davvero possibile, perché siamo noi tutti a renderlo possibile.
GOVERNANCE, ECOSISTEMA E GENERAZIONE DI IMPATTO
Altromercato dovrà coniugare il suo modello di governance partecipata e multistakeholder con le esigenze di un’impresa che sfida il mercato tradizionale nel suo campo di gioco. Saprà valorizzare il contributo delle organizzazioni socie, dei produttori, dei lavoratori e dei consumatori, in un ecosistema evoluto in cui Altromercato agisce come capogruppo di un insieme di iniziative e società partecipate specializzate che condividono un’identità comune (come CTM AgroFair o Meridiano 361 o Aetix) o realtà socie territoriali impegnate in progetti a marchio utili a tutta la rete. Questa visione sistemica, che lascia in capo ad Altromercato il governo tramite l’identità di brand e il sistema di garanzia, potrebbe rendere più visibile e coerente l’azione complessiva del movimento del commercio equo permettendo contemporaneamente il coinvolgimento di nuovi soggetti contributori nell’innovazione. Altromercato potrà anche valutare schemi di sinergie di tipo industriale, con un ruolo non necessariamente di controllo, ma portando in dote il sistema di garanzia e la gestione delle filiere, al fine di poter amplificare ulteriormente il proprio impatto complessivo. Andrà rafforzata la capacità di definire, monitorare e verificare gli impatti sociali ambientali ed economici generati dall’attività di commercio giusto e dai progetti di cooperazione con i produttori collegati al Made in Dignity o realizzati grazie all’attività di Fondazione Altromercato.

NOTA METODOLOGICA
Il nostro Bilancio Sociale di Sostenibilità è intenzionale, rilevante, affidabile e misurabile. Queste quattro caratteristiche lo rendono valido, in quanto le “Linee Guida per la realizzazione di sistemi di valutazione dell’impatto sociale delle attività” svolte dagli enti del Terzo settore prevedono che:
• Il Bilancio contenga gli obiettivi strategici dell’organizzazione, correttamente valutati e perseguibili.
• Le informazioni incluse siano utili e necessarie per fornire evidenza delle dichiarazioni e affermazioni all’interno del Bilancio.
• Le informazioni siano precise, veritiere ed eque, con specifica indicazione sulle fonti dei dati.
• Le attività siano riconducibili a parametri quantitativi che permettano una valutazione oggettiva e una paragonabilità nel tempo.
Con questo Bilancio siamo in grado di presentare il valore sociale aggiunto generato e i cambiamenti sociali prodotti grazie all’attività dei nostri progetti: il nostro pilastro della sostenibilità principale è infatti quello sociale
Nel Bilancio sono presenti le informazioni necessarie per dare evidenza del processo di partecipazione degli stakeholder alla definizione delle tematiche affrontate.
Sono inoltre illustrate in maniera descrittiva e puntuale le attività dell’Impresa Sociale, i servizi, i progetti e gli obiettivi futuri. Il Bilancio contiene infine gli input (fattori produttivi, risorse umane e finanziarie impiegate, fattori propri e di terzi), gli output (intesi come prodotti, beni e servizi risultanti dalle attività poste in essere) e gli outcome (intesi come risultati indiretti della propria azione, effetti e cambiamenti realizzati sulla vita dei soggetti coinvolti e sugli individui in generale rispetto ai territori ed al contesto generale oggetto delle attività).
L’identificazione, la raccolta e la stesura delle informazioni rappresentano il risultato di un processo preciso delineato dalle Linee Guida per i Bilanci Sociali, che sono le seguenti:
1. Analisi del contesto e dei bisogni partecipata dagli stakeholder. Questa fase è rappresentata dallo stakeholder engagement messo in atto, comprensivo non solo dell’analisi di materialità, ma di tutti i progetti di coinvolgimento delle parti interessate (comunicazione e marketing, collaborazioni accademiche, progetti sociali per le comunità svantaggiate, etc).
2. Pianificazione degli obiettivi d’impatto, come l’identificazione dei prossimi passi verso altre progettualità sostenibili.
3. Analisi delle attività e scelta della metodologia, strumento, tempistica della misurazione rispetto agli obiettivi prefissati e alle caratteristiche dell’intervento. Questa fase rappresenta il cuore della realizzazione del Bilancio Sociale, in quanto include l’autoanalisi e il monitoraggio delle attività, delle progettualità e degli impatti che l’Impresa Sociale produce.
4. Valutazione, come attribuzione di un valore, ossia di un significato ai risultati conseguiti dal processo di misurazione.
5. Comunicazione degli esiti della valutazione per la riformulazione di strategie e conseguenti obiettivi che l’organizzazione si porrà per lo sviluppo futuro delle proprie iniziative. Inoltre, per garantire la massima diffusione, i documenti devono essere resi disponibili tramite i canali di comunicazione digitali.
Trasmettiamo il nostro impegno per la promozione della cultura della sostenibilità con un nuovo Bilancio Sociale di Sostenibilità per favorire un dialogo trasparente con i nostri interlocutori nella rendicontazione dell’ultimo anno fiscale 2024-2025. Il Bilancio Sociale può essere definito come uno «strumento di rendicontazione delle responsabilità, dei comportamenti e dei risultati sociali, ambientali ed economici delle attività svolte da un’organizzazione. Ciò al fine di offrire un’informativa strutturata e puntuale a tutti i soggetti interessati non ottenibile a mezzo della sola informazione economica contenuta nel bilancio di esercizio».
Il documento, pubblicato nel 2025, è il quinto Bilancio da Impresa Sociale. La redazione del Bilancio ha beneficiato del supporto metodologico di Up2You S.r.l. Società Benefit. Inoltre, per il processo di raccolta dati, ci siamo serviti delle piattaforme proprietarie di Up2You: CliMax per il calcolo della carbon footprint e Choral per efficientare la fase di raccolta dati.
Per la redazione del documento sono state seguite le linee guida previste dal Decreto del 4 luglio 2019 “Adozione delle Linee guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del Terzo settore” e dal Decreto del 23 luglio 2019 “Linee guida per la realizzazione di sistemi di valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo settore” e lo standard GRI versione 2021 (in vigore dal primo gennaio 2023) secondo il livello di applicazione “with reference to”.
I dati e le informazioni riportate si riferiscono al seguente perimetro Impresa Sociale Altromercato:
Sede operativa di Altromercato sita in Verona, in via Francia 1/C
Sede legale sita in Via Crispi 9, Bolzano
Ai magazzini di proprietà e in affitto, siti a Vallese di Oppeano in Via M. Biagi.
La rendicontazione si riferisce inoltre all’esercizio fiscale 1° luglio 2024 - 30 giugno 2025, salvo diversamente indicato. Ove disponibili, sono stati riportati i dati comparativi riferiti agli esercizi precedenti, al fine di presentare l’andamento delle performance su un orizzonte temporale più esteso.
Ai sensi delle disposizioni contenute nello Statuto di Altromercato il Bilancio Sociale è stato redatto e ratificato dal Consiglio di Amministrazione e sottoposto ad approvazione da parte dell’Assemblea dei soci.
L’organo di controllo, ha provveduto ad attestazione di conformità alle linee guida della citata normativa, dando evidenza degli esiti dell’attività di controllo all’interno del documento, in data 11/11/2025.
Ai fini del rispetto degli obblighi di trasparenza il documento, oltre al deposito presso il Registro Imprese, sarà pubblicato sul sito istituzionale, nonché presentato ai terzi con apposito evento. L’iter di approvazione del Bilancio Sociale avviene tramite:
• diversi momenti di confronto preliminare di Ufficio di Presidenza e Amministratore Delegato (alcuni alla presenza in più momenti della Direzione e di alcune figure operative); la ratifica è del Consiglio di Amministrazione del 12/11/2025;
• prevede il monitoraggio da parte del Collegio Sindacale sulla sua formazione, con particolare riferimento sia al processo di redazione sia ai contenuti del Bilancio Sociale stesso e la sua specifica approvazione in conformità alle linee guida contenute nel D.M. 4 luglio 2019;
• l’approvazione finale è in capo all’Assemblea dei soci del 29/11/2025 nel numero dei soci presenti secondo il verbale della stessa.
È possibile rivolgere domande e richieste relative ai contenuti del Report all’indirizzo:
info@altromercato.it sostenibilita@altromercato.it
INDICI CORRELAZIONE DM 186
Indice di correlazione con il DM 186
LINEE
GUIDA D.M. 186
§6.1 Metodologia adottata per la redazione del bilancio sociale
Eventuali standard di rendicontazione utilizzati
Cap 7 - Nota metodologica.
§6.2 Informazioni generali sull’ente
Cambiamenti significativi di perimetro o metodi di misurazione rispetto al precedente periodo di rendicontazione
Cap 7 - Nota metodologica
Altre informazioni utili a comprendere il processo e la metodologia di rendicontazione
Nome dell’ente
Codice fiscale
Cap 7 - Nota metodologica.
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf – La nostra identità
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf – La nostra identità.
Non sono presenti cambiamenti di perimetro nell’analisi dei dati Sociali, Ambientali ed Economici, se non dove diversamente specificato Nel corso del 2024, la metodologia di calcolo delle emissioni di gas serra è stata aggiornata avvalendosi del supporto di un consulente esterno, Up2You, specializzato nella misurazione della carbon footprint. In tale ambito, è stato ampliato il perimetro di rendicontazione includendo, oltre alle emissioni di Scope 1 e Scope 2, anche lo Scope 3, così da garantire una valutazione più completa e accurata dell’impatto climatico complessivo dell’organizzazione.
§6.3 Struttura, governo e amministrazione
Partita IVA
Forma giuridica e qualificazione ai sensi del codice del Terzo settore
Indirizzo sede legale
Altre sedi
Aree territoriali di operatività
Valore e finalità perseguite (missione dell’ente)
Attività statutarie individuate
Altre attività svolte in maniera secondaria/strumentale
Collegamenti con altri enti del Terzo settore
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf – La nostra identità.
Contesto di riferimento
Consistenza e composizione della base sociale/associativa
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf – La nostra identità.
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf – La nostra identità
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf – La nostra identità
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf – La nostra identità.
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura
Prf - Visione, missioni, valori.
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf – La nostra identità.
Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people.
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf – Le nostre partnership e partecipazioni
Cap 7 – Nota metodologica.
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf – La nostra identità.
Cap 2 - Il nostro impegno per la sostenibilità; Prf - Un contesto sfidante per la sostenibilità
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf – La nostra identità; Prf - La nostra governance partecipata: come siamo strutturati.
§6.4 Persone che operano per l’ente
Sistema di governo e controllo, articolazione, responsabilità e composizione degli organi (indicando in ogni caso nominativi degli amministratori e degli altri soggetti che ricoprono cariche istituzionali, data di prima nomina, periodo per il quale rimangono in carica, nonché eventuali cariche o incaricati espressione di specifiche categorie di soci o associati)
Mappatura dei principali stakeholder e modalità del loro coinvolgimento
Tipologie, consistenza e composizione del personale che ha effettivamente operato per l’ente con una retribuzione o a titolo volontario, comprendendo e distinguendo tutte le diverse componenti
Attività di formazione e valorizzazione realizzate
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf – La nostra identità; Prf - La nostra governance partecipata: come siamo strutturati;
Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people; Prf - Monitoraggio e valutazione: strumenti per crescere
Contratto di lavoro applicato ai dipendenti
Cap 2 - Il nostro impegno per la sostenibilità; Prf - I nostri stakeholder e il loro coinvolgimento.
Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people; Prf - Il nostro team; Prf - Diversità, equità e inclusione.
Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people;
Prf - Sviluppo del valore umano;
Prf - Creazione di valore condiviso per soci, rete e territorio
Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people; Prf - Il nostro team.
Natura delle attività svolte dai volontari Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people; Prf - Spazio al volontariato.
Struttura dei compensi, delle retribuzioni, delle indennità di carica e modalità e importi dei rimborsi ai volontari: emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti nonché agli associati; rapporto tra retribuzione annua lorda massima e minima dei lavoratori dipendenti dell’ente; in caso di utilizzo della possibilità di effettuare rimborsi ai volontari a fronte di autocertificazione, modalità di regolamentazione, importo dei rimborsi complessivi annuali e numero di volontari che ne hanno usufruito.
Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people; Prf - Diversità, equità e inclusione
Membri del CVE; Due advisor del CdA pro bono; Giovani attivisti LIA; Ai volontari iscritti al registro vengono riconosciuti solo rimborsi di spese vive, previa presentazione di adeguata documentazione in coerenza a Procedura note spese definita internamente Le effettive spese sostenute sono collegate ad attività e competenze specifiche e sono debitamente approvate da referente interno.
Altre informazioni riportate nella colonna a fianco di questo Bilancio. Il valore della componente fissa della retribuzione dipendenti è assoggettato al principio del contenimento del divario tra la retribuzione più bassa e quella più alta, pur garantendo il rispetto dei livelli contrattuali, dei criteri definiti sopra e dell’esperienza maturata Come indicato in Regolamento Altromercato in merito alle Linee guida gestione personale, approvato dal CdA e valevole dal 01.07.2019, la RAL del livello più alto o dell’inquadramento più alto, non può essere superiore a quattro volte la RAL del livello minimo (tempo pieno equivalente). Il collegio sindacale, riconosciuto in Assemblea del 23/11/2024, ha un compenso confermato pari a 22mila €/annui valevole per il periodo fiscale 24-25 Per quanto attiene invece al compenso per gli Amministratori, in Assemblea del 23/11/2024 si è deliberato un valore pari a 140.900 €
§6.5 Obiettivi e attività Informazioni qualitative e quantitative sulle azioni realizzate nelle diverse aree di attività sui beneficiari diretti e indiretti, sugli output risultanti dalle attività poste in essere e, per quanto possibile, sugli effetti di conseguenza prodotti sui principali portatori di interessi
Informazioni relative al possesso di certificazioni di qualità
Cap 3 - Il valore generato per il pianetaProsperity for the Planet
Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people.
Cap 5 - L'integrità di governance, Il valore generato e la finanza etica
Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people; Prf - Qualità e sicurezza dei nostri prodotti.
complessivi quale riferimento totale annuo riconosciuto individualmente nella forma di collaborazione coordinata e continuativa o tramite prestazione di servizi e cooperativa di rappresentanza. La specifica suddivisione dei compensi è stata deliberata in coerenza a responsabilità ed impegno orario dei singoli Consiglieri di Amministrazione.
Il livello di raggiungimento degli obiettivi di gestione individuati, gli eventuali fattori risultati rilevanti per il raggiungimento (o il mancato raggiungimento) degli obiettivi programmati
Elementi/fattori che possono compromettere il raggiungimento dei fini istituzionali
Cap 6 - Conclusioni: 5 anni di impatto; PrfUno sguardo al passato: gli esiti della strategia di sostenibilità 2020-2025.
§6 6 Altre informazioni Provenienza delle risorse economiche con separata indicazione dei contributi pubblici e privati
Cap 5 – L'integrità di governance, Il valore generato e la finanza etica; Prf - Il nostro approccio etico alla finanza.
Si rimanda alle politiche e procedure descritte nella Relazione sulla Gestione di cui al Bilancio d’Esercizio 2024–2025 da approvare dall’Assemblea dei Soci.
Specifiche informazioni sulle attività di raccolta fondi; finalità generali e specifiche delle raccolte effettuate nel periodo di riferimento, strumenti utilizzati per fornire informazioni al pubblico sulle risorse raccolte e sulla destinazione delle stesse
Segnalazioni da parte degli amministratori di eventuali criticità emerse nella gestione ed evidenziazione delle azioni messe in campo per la mitigazione degli effetti negativi.
§6 7 Altre informazioni Indicazioni su contenziosi/controversie in corso che sono rilevanti ai fini della rendicontazione sociale
Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people; Prf - Advocacy e impegno politico-sociale; Prf - Monitoraggio e valutazione etica: strumenti per crescere.
Cap 5 – L'integrità di governance, Il valore generato e la finanza etica; Prf - Il nostro approccio etico alla finanza
Si rimanda inoltre alle politiche e procedure descritte nella Relazione sulla Gestione di cui al Bilancio d’Esercizio 2024–2025 da approvare dall’Assemblea dei Soci.
Si rimanda alle politiche e procedure descritte nella Relazione sulla Gestione di cui al Bilancio d’Esercizio 2024–2025 da approvare dall’Assemblea dei Soci.
Informazioni di tipo ambientale
Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people; Prf - Monitoraggio e valutazione etica: strumenti per crescere.
Cap 5 – L'integrità di governance, Il valore generato e la finanza etica; Prf - Etica e integrità aziendale
Cap 2 - Il nostro impegno per la sostenibilità; Prf - Prosperity for the People and the Planet.
Cap 3 - Il valore generato per il pianetaProsperity for the Planet.
Cap 6 - Conclusioni - 5 anni di impatto; PrfPilastro Ambientale.
Informazioni di natura non finanziaria Cap 2 – Il nostro impegno per la sostenibilità; Prf - Prosperity for the People and the Planet.
Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people.
Nessun contenzioso rilevante
Vedasi rendicontazione GRI ambientali - Cap. 3
Vedasi rendicontazione GRI sociali –Cap. 2 - 4
§6.8 Monitoraggio svolto dall’organo di controllo
§6 8 Monitoraggio svolto dall’organo di controllo
Sintesi delle attività di verifica svolte dall’organo di controllo sull’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, sulla coerenza delle scelte operate rispetto alle finalità statutarie e sull’assenza di finalità lucrative
Sintesi delle attività di verifica svolte dall’organo di controllo sull’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, sulla coerenza delle scelte operate rispetto alle finalità statutarie e sull’assenza di finalità lucrative
Indicazione delle eventuali osservazioni formulate dall’organo di controllo in merito al presente Bilancio sociale
Indicazione delle eventuali osservazioni formulate dall’organo di controllo in merito al presente Bilancio sociale
Data di approvazione del bilancio sociale da parte dell’organo di amministrazione
Data di approvazione del bilancio sociale da parte dell’organo di amministrazione
Cap 7 – Nota metodologica
Cap 7 – Nota metodologica.
Revisione effettuata dal Collegio Sindacale in data 11/11/2025, che ha verificato la coerenza con il D M 186/2021
Revisione effettuata dal Collegio Sindacale in data 11/11/2025, che ha verificato la coerenza con il D.M. 186/2021
Cap 7 – Nota metodologica. da Collegio sindacale
Cap 7 – Nota metodologica. da Collegio sindacale
Cap 7 – Nota metodologica.
Cap 7 – Nota metodologica
Il Bilancio Sociale 2024–2025 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 novembre 2025.
Il Bilancio Sociale 2024–2025 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 novembre 2025.
Indice GRI
INDICI GRI
Indice GRI
2-1
2-1
Dettagli organizzativi
Dettagli organizzativi
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura;
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura;
Prf - La nostra identità;
Prf - La nostra governance partecipata: come siamo strutturati.
Prf - La nostra identità; Prf - La nostra governance partecipata: come siamo strutturati.
2-2 Entità incluse nella rendicontazione di sostenibilità dell’organizzazione
2-2 Entità incluse nella rendicontazione di sostenibilità dell’organizzazione
2-3 Periodo di rendicontazione, frequenza e punto di contatto
2-3 Periodo di rendicontazione, frequenza e punto di contatto
2-4 Revisione delle informazioni
2-4 Revisione delle informazioni
2-5 Assurance esterna
2-5 Assurance esterna
Cap 7 – Nota metodologica.
Cap 7 – Nota metodologica.
Cap 7 – Nota metodologica.
Cap 7 – Nota metodologica.
Cap 7 – Nota metodologica.
Cap 7 – Nota metodologica.
N/A
N/A
Il bilancio non è soggetto ad assurance esterna
Il bilancio non è soggetto ad assurance esterna
2-6 Attività, catena del valore e altri rapporti di business
2-7 Dipendenti
2-8 Lavoratori non dipendenti
2-9 Struttura di Governance e composizione
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf - La nostra catena del valore.
Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people; Prf - Il nostro team.
Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people; Prf - Le persone che lavorano insieme a noi.
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf - La nostra governance partecipata: come siamo strutturati.
2-10 Nomina e selezione del massimo organo di governo
2-11 Presidente del massimo organo di governo
2-12 Ruolo del massimo organo di governo nel controllo della gestione degli impatti
2-13 Delega di responsabilità per la gestione di impatti
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf - La nostra governance partecipata: come siamo strutturati.
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf - La nostra governance partecipata: come siamo strutturati
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf - La nostra governance partecipata: come siamo strutturati.
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf - La nostra governance partecipata: come siamo strutturati.
Cap 2 – Il nostro impegno per la sostenibilità; Prf - Come monitoriamo la sostenibilità
2-14 Ruolo del massimo organo di governo nella rendicontazione di sostenibilità
2-15 Conflitti d’interesse
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf - La nostra governance partecipata: come siamo strutturati.
Cap 7 – Nota metodologica
Cap 5 – L'integrità di governance, Il valore generato e la finanza etica; Prf - Etica e integrità aziendale
2-16 Comunicazione delle criticità
2-17
Conoscenza collettiva del massimo organo di governo
2-18 Valutazione della performance del massimo organo di governo
Cap 5 – L'integrità di governance, Il valore generato e la finanza etica; Prf - Etica e integrità aziendale.
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf - La nostra governance partecipata: come siamo strutturati.
Attivazione servizio whistleblowing a disposizione dei dipendenti e dei destinatari del Codice Etico e di condotta.
Il Presidente è membro del comitato scientifico di NeXt (Nuova Economia per Tutti) e inoltre partecipa a incontri e convegni a livello nazionale sul tema della sostenibilità, dandone poi informazione al Consiglio
Gli obiettivi di sostenibilità del Piano di Impresa 2023–2026 sono stati presentati, discussi e votati in Consiglio dopo attenta analisi.
2-19
Norme riguardanti le remunerazioni
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf - La nostra governance partecipata: come siamo strutturati.
Cap 5 – L'integrità di governance, Il valore generato e la finanza etica.
v. Tabella Indice di correlazione DM 186 –04.07.2019 – punto 6.5 – struttura dei compensi
2-20 Procedura di determinazione della retribuzione Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people; Prf - Le persone che lavorano insieme a noi
2-21 Rapporto di retribuzione totale annuale
2-22 Dichiarazione sulla strategia di sviluppo sostenibile
2-23 Impegno in termini di policy
Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people; Prf - Le persone che lavorano insieme a noi.
Cap 2 – Il nostro impegno per la sostenibilità; Prf - Come monitoriamo la sostenibilità.
Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people; Prf - Diversità, equità e inclusione.
2-24 Integrazione degli impegni in termini di policy
Cap 5 – L'integrità di governance, Il valore generato e la finanza etica; Prf - Gestione della privacy e protezione dei dati.
Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people; Prf - Diversità, equità e inclusione
Cap 5 – L'integrità di governance, Il valore generato e la finanza etica; Prf - Etica e integrità aziendale; Prf - Gestione della privacy e protezione dei dati
Policy di genere; policy mbo; codice etico e di condotta; policy whistleblowing e segnalazione anonima interna; policy auto aziendali con limite emissioni; procedura anticorruzione; regolamento per reclutamento e selezione formazione; rinnovo procedure quadro relazioni produttori; policy del personale “Le persone al centro”; contratto Integrativo aziendale; nuovo contratto smart working.
Tutte le politiche sopra citate sono disponibili ai lavoratori presso l’impresa.
2-25 Processi volti a rimediare impatti negativi
Cap 2 – Il nostro impegno per la sostenibilità; Prf - Come monitoriamo la sostenibilità.
Maggiori dettagli in:
Cap 3 - Il valore generato per il pianetaProsperity for the Planet.
Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people.
Cap 5 – L'integrità di governance, Il valore generato e la finanza etica.
2-26
Meccanismi per richiedere chiarimenti e sollevare preoccupazioni
Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people; Prf - Diversità, equità e inclusione: Prf - Tutela dei diritti umani.
Cap 5 – L'integrità di governance, Il valore generato e la finanza etica; Prf - Etica e integrità aziendale
2-27
Conformità a leggi e regolamenti
2-28
Appartenenza ad associazioni
2-29
Approccio al coinvolgimento degli stakeholder
2-30 Contratti collettivi
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf - La nostra identità.
Cap 4 - Il valore generato per le personeProsperity for the people; Prf - Salute e sicurezza dei dipendenti; Prf - La qualità dei nostri prodotti.
Cap 5 – L'integrità di governance, Il valore generato e la finanza etica; Prf - Gestione del rischio.
Cap 7 – Nota metodologica.
Cap 1 – Chi siamo: la nostra natura; Prf - Le nostre partnership e partecipazioni.
Cap 4 - Il valore generato per le persone Prf - Partecipazione, dialogo e rappresentanza
Cap 2 – Il nostro impegno per la sostenibilità; Prf - I nostri stakeholder e il loro coinvolgimento.
Cap 4 - Il valore generato per le persone - Prosperity for the people; Prf - Il nostro team.
3-1 Processo di determinazione dei temi materiali
Cap 2 – Il nostro impegno per la sostenibilità; Prf - I nostri temi materiali e l’analisi di materialità.
Cap 7 – Nota metodologica.
3-2 Elenco di temi materiali
3-3 Gestione dei temi materiali
GRI
416:206
Occupazione
401-1 Nuove assunzioni e turnover
Cap 2 – Il nostro impegno per la sostenibilità; Prf - I nostri temi materiali e l’analisi di materialità.
Cap 2 – Il nostro impegno per la sostenibilità; Prf - I nostri temi materiali e l’analisi di materialità.
401-2 Benefici per i dipendenti a tempo pieno che non sono disponibili per i dipendenti a tempo determinato o part-time
401-3 Congedo parentale
402-1 Periodo minimo di preavviso per cambiamenti operativi
GRI
403:2018
Salute e sicurezza sul lavoro
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Il nostro team.
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Sviluppo del valore umano.
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Sviluppo del valore umano.
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Sviluppo del valore umano.
403-1 Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro
403-2 Identificazione del pericolo, valutazione del rischio e indagini sugli incidenti
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Salute e sicurezza dei dipendenti.
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Salute e sicurezza dei dipendenti.
Cap 5 – L'integrità di governance, Il valore generato e la finanza etica; PrfGestione dei rischi.
403-4
Partecipazione e consultazione dei lavoratori in merito a programmi di salute e sicurezza sul lavoro e relativa comunicazione
403-5 Formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza
403-6 Promozione della salute dei lavoratori
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Salute e sicurezza dei dipendenti.
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Salute e sicurezza dei dipendenti.
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Salute e sicurezza dei dipendenti
403-7 Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza sul lavoro direttamente collegati da rapporti di business
403-8 Lavoratori coperti da un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro
403-9 Infortuni sul lavoro
403-10 Malattia professionale
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Salute e sicurezza dei dipendenti.
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Salute e sicurezza dei dipendenti.
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Salute e sicurezza dei dipendenti.
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Salute e sicurezza dei dipendenti.
410-1 Personale di sicurezza che ha seguito corsi di formazione sulle pratiche o procedure riguardanti i diritti umani
GRI
404:2016
Formazione e istruzione
404-1 Ore medie di formazione annua per dipendente
404-2 Programmi di aggiornamento delle competenze dei dipendenti e di assistenza nella transizione
404-3 Numero di dipendenti coinvolti in processi formalizzati di valutazione delle performance
GRI
405:2016
Diversità e pari opportunità
405-1 Diversità negli organi di governo e tra i dipendenti
405-2 Rapporto dello stipendio base e retribuzione delle donne rispetto agli uomini
GRI
406:2016 Non discriminazione
406-1 Episodi di discriminazione e misure correttive adottate
GRI
204:2016 Pratiche di approvvigionamento
204-1 Proporzione di spesa verso fornitori locali
N/A
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Sviluppo del valore umano.
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Sviluppo del valore umano.
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Sviluppo del valore umano.
L’Organizzazione non dispone di personale di sicurezza
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; PrfDiversità, equità e inclusione.
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; PrfDiversità, equità e inclusione.
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; PrfDiversità, equità e inclusione.
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Gestione responsabile della catena di fornitura.
GRI
206:2016
205-1
GRI
407:2016
407-1
Anticorruzione
Operazioni valutate per i rischi legati alla corruzione
GRI
412:2016
412-1
Libertà di associazione e contrattazione collettiva
Attività e fornitori in cui il diritto alla libertà di associazione e contrattazione collettiva può essere a rischio
Cap 5 – L'integrità di governance, Il valore generato e la finanza etica; PrfEtica e integrità aziendale; Prf - Gestione dei rischi.
GRI
413:2016
413-1
Rispetto dei diritti umani
Attività che sono state oggetto di verifiche in merito al rispetto dei diritti umani o valutazioni d’impatto
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Sviluppo del valore umano
Prf - Tutela dei diritti umani; PrfMonitoraggio e Valutazione etica: strumenti per crescere.
Comunità locali
Attività che prevedono il coinvolgimento delle comunità locali, valutazioni d’impatto e programmi di sviluppo
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Tutela dei diritti umani;
Prf - Monitoraggio e Valutazione Etica strumenti per crescere.
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - L’impatto sui consumatori e le comunità; PrfL’economia di impatto sulle comunità: i progetti di cooperazione.
413-2 Operazioni con rilevanti impatti effettivi e potenziali sulle comunità locali
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - L’impatto sui consumatori e le comunità; PrfL’economia di impatto sulle comunità: i progetti di cooperazione.
415-1 Contributi politici N/A
GRI
308:2016
Valutazione ambientale dei fornitori
308-1 Nuovi fornitori che sono stati valutati utilizzando criteri ambientali
308-2 Impatti ambientali negativi nella catena di fornitura e azioni intraprese
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Gestione responsabile della catena di fornitura.
Cap 3 - Il valore generato per il pianetaProsperity for the Planet; PrfCambiamento climatico ed emissioni; Prf
- Economia circolare.
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Gestione responsabile della catena di fornitura.
Vietato da Codice e Statuto
GRI
414:2016
Valutazione sociale dei fornitori
414-1 Nuovi fornitori che sono stati sottoposti a valutazione attraverso l'utilizzo di criteri sociali
414-2 Impatti sociali negativi sulla catena di fornitura e azioni intraprese
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Gestione responsabile della catena di fornitura.
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Gestione responsabile della catena di fornitura.
GRI
301:2016 Materiali
301-1
Materiali utilizzati per peso o volume
301-2
Materiali di ingresso riciclati utilizzati
GRI
302:2016
302-1
Energia
Energia consumata all’interno dell’organizzazione
302-2 Energia consumata al di fuori dell’organizzazione
302-3 Intensità energetica
302-4
Riduzione del consumo di energia
303-5 Consumo idrico
Cap 3 - Il valore generato per il pianetaProsperity for the Planet; Prf - Economia circolare.
Cap 3 - Il valore generato per il pianetaProsperity for the Planet; Prf - Economia circolare.
Cap 3 - Il valore generato per il pianetaProsperity for the Planet; PrfCambiamento climatico ed emissioni.
Cap 3 - Il valore generato per il pianetaProsperity for the Planet; PrfCambiamento climatico ed emissioni.
Cap 3 - Il valore generato per il pianetaProsperity for the Planet; PrfCambiamento climatico ed emissioni
Cap 3 - Il valore generato per il pianetaProsperity for the Planet; Prf - Calcolo, obiettivi e riduzione delle emissioni; PrfAdozione e diffusione delle energie rinnovabili.
Cap 3 - Il valore generato per il pianetaProsperity for the Planet; Prf - Tutela e gestione delle risorse idriche lungo la filiera.
GRI
304:2016 Biodiversità
304-1 Siti operativi di proprietà, concessi in leasing o gestiti in aree protette e in aree di elevato valore in termini di biodiversità fuori da aree protette oppure vicini a tali aree N/A
L’Organizzazione non possiede siti operativi in questione.
304-2 Impatti significativi di attività, prodotti e servizi sulla biodiversità
304-3 Habitat protetti o ripristinati
Cap 3 - Il valore generato per il pianetaProsperity for the Planet; PrfBiodiversità e tutela degli ecosistemi.
Cap 3 - Il valore generato per il pianetaProsperity for the Planet; PrfBiodiversità e tutela degli ecosistemi.
GRI
305:2016
305-1 Emissioni dirette di GHG (Scope 1)
305-2 Emissioni indirette di GHG da consumi energetici (Scope 2)
305-3 Altre emissioni indirette di GHG (Scope 3)
305-4 Intensità delle emissioni
305-5 Riduzione delle emissioni di GHG
Cap 3 - Il valore generato per il pianetaProsperity for the Planet; PrfCambiamento climatico ed emissioni.
Cap 3 - Il valore generato per il pianetaProsperity for the Planet; PrfCambiamento climatico ed emissioni.
Cap 3 - Il valore generato per il pianetaProsperity for the Planet; PrfCambiamento climatico ed emissioni.
Cap 3 - Il valore generato per il pianetaProsperity for the Planet; PrfCambiamento climatico ed emissioni.
Cap 2 – Il nostro impegno per la sostenibilità; Prf - Come monitoriamo la sostenibilità.
Cap 3 - Il valore generato per il pianetaProsperity for the Planet; PrfCambiamento climatico ed emissioni.
GRI
306:2020 Rifiuti
306-1 Generazione di rifiuti e impatti significativi correlati ai rifiuti
306-3 Rifiuti generati
Cap 3 - Il valore generato per il pianetaProsperity for the Planet; Prf - Economia circolare.
306-4 Rifiuti non conferiti a discarica N/A
306-5 Rifiuti conferiti a discarica N/A
GRI
416:2016
416-1
416-2
Salute e sicurezza dei clienti
Valutazione degli impatti sulla salute e sulla sicurezza per categorie di prodotto e servizi
Episodi di non conformità riguardanti
impatti sulla salute e sulla sicurezza di prodotti e servizi
GRI
417:2016
417-1
GRI
418:2016
418-1
Marketing ed etichettatura
Requisiti relativi all’etichettatura e informazioni su prodotti e servizi
Privacy dei clienti
Fondati reclami riguardanti violazioni della privacy dei clienti e perdita dei loro dati
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Qualità e sicurezza dei nostri prodotti.
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Qualità e sicurezza dei nostri prodotti.
I rifiuti direttamente prodotti sono assimilabili a urbani.
I rifiuti direttamente prodotti sono assimilabili a urbani.
Cap 4 - Il valore generato per le persone
- Prosperity for the people; Prf - Il valore della Trasparenza.
Cap 5 - L'integrità di governance, Il valore generato e la finanza etica; PrfGestione della privacy e protezione dei dati.
Credits
Coordinamento realizzazione Bilancio Sociale di Sostenibilità
Valeria Calamaro
con Up2you

Creative Director
Simona Placci
Impaginazione e grafica
Davide Saccaro, Simona Placci, Flavia Azzi - Team Brand Strategy Altromercato
Foto Crediti

Archivio Altromercato, Agrofair Europe, Beatrice De Blasi, Luca Morandini, Marcello Patera, Organizzazione PARC, Claudio Brigadoi, Luca Palagi, Valeria Calamaro, Agesci.
Ringraziamenti speciali al Team Altromercato. A tutte e tutti coloro che hanno contribuito.

Altromercato
Impresa Sociale Soc. Coop.
Sede Legale: Via F. Crispi 9 - Bolzano
Sede Operativa: Via Francia, 1/C, 37135 Verona Magazzini: Via M. Biagi 62 - Vallese di Oppeano (VR)
P.iva: IT01337600215
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