Storico risultato per Giorgia Meloni e maggioranza al centrodestra. Affluenza bassa al 63.91%
Fratelli d'Italia primo partito (26%), crolla la Lega, tiene Forza Italia. PD al 19%, M5S al 15%
di Marco Testa
Giorgia Meloni è destinata a diventare la prima donna Presidente del Consiglio dei Ministri nella storia d’Italia. “Se saremo chiamati a governare la nazione lo faremo per tutti, per unire un popolo esaltando ciò che unisce piuttosto che ciò che divide,” ha commentato la presidente di Fratelli d’Italia.
Il risultato delle urne del 25 settembre ha sancito la netta vittoria della coalizione di centrodestra, con FdI primo partito nel paese al 26%, saldamente davanti ai compagni della Lega fermi al 9% e Forza Italia poco sopra l’8%.
Il centrodestra unito ha raggiunto il 43,82% alla Camera e il 44,05% al Senato.
“Questo è il tempo della responsabilità”, ha affermato la Meloni, “il tempo in cui se si vuole far parte della storia si deve capire quale responsabilità abbiamo verso decine di milioni di persone perché l'Italia ha scelto noi e non la tradiremo come non l'abbiamo mai tradita.”
Clamorosa sconfitta per la coalizione di centrosinistra composta dal Partito Democratico, Verdi Sinistra Italiana, +Europa e Impegno Civico di Luigi Di
Maio, fermatasi poco sopra il 26% sia alla Camera che al Senato.
Tiene il Movimento 5 Stelle con una rimonta al 15%.
Al sud, i pentastellati si affermano come primo partito.
“Tutti ci davano in picchiata e la rimonta è stata significativa. Siamo la terza forza politica e quindi abbiamo una grande responsabilità”, ha dichiarato Giuseppe Conte.
Apertura sulle riforme istituzionali in prima battuta dal Ter-
zo Polo con Maria Elena Boschi che ha annunciato: “noi partiremo dalle nostre proposte: da quella del sindaco d'Italia, la revisione del bicameralismo paritario. Se si apre un tavolo ci saremo".
In termini numerici in parlamento secondo le proiezioni, il centrodestra al Senato potrebbe ottenere una maggioranza da 109 a 129 seggi su 200, il centrosinistra 30-50, il M5S 19-29, Azione-Italia Viva 8-10.
Alla Camera i seggi per il cen-
Di Maio non è stato rieletto
Luigi Di Maio non farà parte del prossimo Parlamento. Il ministro degli Esteri, ex capo politico e volto principale del Movimento 5 Stelle e oggi leader di Impegno Civico ha perso nel collegio uninominale in cui era candidato. Per quanto riguarda il proporzionale, invece, non è neanche vicino all'1%.
trodestra, potrebbero essere da 220 a 258 su 400. Mentre da 66100 seggi per il centrosinistra, 43-51 sono i seggi che potrebbe aggiudicarsi il M5S. Il Terzo Polo di Azione-Italia Viva otterrebbe dai 17 ai 21 seggi.
Nei prossimi giorni, dopo l’elezione dei presidenti dei due rami del parlamento, spetterà al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella convocare al Quirinale colui (o colei) che sarà incaricato alla formazione di un nuovo governo per la nazione.
Riconfermati Carè e Giacobbe
Nessuna sorpresa nella Ripartizione Africa, Asia, Oceania, Antartide, dove vengono riconfermati i rappresentanti della lista Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista, Nicola Carè con 40.48% dei voti e Francesco Giacobbe con il 40.73%. Ai nostri rappresentanti le nostre congratulazioni e l'augurio di buon lavoro.
La questione Ungheria
Speciale: Gli Alpini alla Vineria
Francesca Mirabile Mancusio
Le favole delle api arricchiscono la vita
"Anche se voi vi credete assolti"
“Applaudi se odi la Royal Family”
notizie istituzionali
"Identità Italiana - Italiani all'Estero"
È online il Notiziario n. 14 del 20 Settembre 2022 dell'Associazione Culturale "Identità Italiana - Italiani all'estero, con il seguente Sommario: 1) Notizie dall'Associazione 2) L'angolo della Poesia. Una poesia di Cristina Campo con una nota di presentazione a cura di Marcello Croce. 3) Noi e l'Ambiente. Un articolo di Ferrante De Benedictis. 4) La nostra Storia. 20 Settembre 1870: un anniversario da ricordare, e l'APPENDICE: Fermare la guerra per salvare l'Italia" Un manifesto per fermare la "follia delle armi".
Tra le notizie dell'Associazione, di particolare rilievo il "Progetto di biblioteca Interculturale in Asmara" progetto sotteso a mantenere i legami culturali tra l'Italia e i numerosi studenti eritrei che hanno frequentato la Scuola Italiana di Asmara in Eritrea.
Nell'"Angolo della poesia" viene pubblicata una poesia di Cristina Campo, accompagnata
Allora!
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Sydney, Australia
da una nota illustrativa del Prof. Marcello Croce. Nell'articolo sull'ambiente di Ferrante De Benedictis, il tema ecologia viene affrontato sulla base della considerazione (apparentemente ovvia, ma non scontata) che anche l'uomo fa parte della natura.
È dedicato ad un importante evento della nostra Storia Nazionale l'ultimo articolo, ripreso dal sito dell'Associazione LI° Btg. Bersaglieri A.U.C. "Montelungo 1943" che rievoca, sulla base di documentazione storica, gli avvenimenti salienti dei giorni che precedettero la cosiddetta "Breccia di Porta Pia", cioè l'entrata in Roma il 20 Settembre 1870 delle truppe del Regio Esercito Italiano al comando del Generale Cadorna.
Questo numero del Notiziario si conclude con l'invito del Presidente Aldo Rovito a prendere visione del Manifesto "FERMA-
RE LA GUERRA PER SALVARE L'ITALIA, manifesto sottoscritto già da centinaia di giornalisti, storici, docenti universitari, responsabili di associazioni culturali e di volontariato, giornalisti, promosso tra gli altri dall'ex Ministro delle Politiche Agricole, Alemanno, dal Vice Direttore del quotidiano "La Verità, Francesco Borgonovo, dall'ex Comandante della Brigata Paracadutisti "Folgore", Gen. Marco Bertolini, dallo storico Franco Cardini, dall'economista Nino Galloni, un manifesto che, come sostiene Rovito, mira a raccogliere l'invito di Papa Francesco a "fermare la follia delle armi" per far trionfare le ragioni della Pace, ma anche per salvare l'Italia dal baratro economico, verso il quale il nostro Paese si sta avviando. Ricordiamo che il Notiziario (che ha superato il primo anno di vita) viene inviato gratuitamente con cadenza mensile e può essere richiesto scrivendo a: identit.itestero@libero.it.
Olio d’oliva, Italia e Cina firmano un memorandum sulla tracciabilità
PECHINO - Ospitati virtualmente dall’Ambasciata d’Italia a Pechino, il Dipartimento dell’Ispettorato per il Controllo Qualità e Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali italiano e la China Academy of Inspection and Quarantine hanno siglato negli scorsi giorni un Memorandum d’Intesa sulla tracciabilità dell’olio vergine d’oliva in Cina.
La firma è avvenuta alla presenza del Ministro Consigliere Emanuele di Lorenzo Badia, Vice Capo Missione a Pechino, e il Primo Consigliere Marco Midolo, Capo dell’Ufficio Economico-Commerciale dell’Ambasciata.
L’accordo siglato permetterà di approfondire ulteriormente la collaborazione tra i due Paesi
in campo agroalimentare, in particolare sul tema prioritario della protezione delle indicazioni geografiche, anche per sfruttare appieno le potenzialità offerte dal relativo Accordo UE-Cina in vigore dal marzo 2021.
Si tratta di un ulteriore passo avanti nella promozione e protezione del Made in Italy in Cina, a vantaggio sia dei produttori italiani che dei consumatori cinesi, sempre più attenti alla sicurezza alimentare e alla qualità del prodotto.
L’intesa prevede l’utilizzo di un portale dedicato, che metterà in comunicazione i sistemi di tracciabilità italiano e cinese, rendendo i dati direttamente fruibili per il consumatore anche dal proprio cellulare. (Inform)
in Vita per i pensionati residenti all’estero per l’anno 2022/2023
Con il messaggio 24 dicembre 2021, n. 4659 e il relativo Comunicato stampa, l’INPS ha divulgato le modalità di svolgimento, la modulistica e la tempistica relativa al processo di accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero relativo agli anni 2022/2023.
Tale processo riveste particolare importanza per l’Istituto, in quanto la difficoltà di acquisire informazioni complete, aggiornate e tempestive in merito al decesso dei pensionati espone l’Istituto al rischio di erogare pagamenti non dovuti.
L’accertamento viene effettuato da Citibank NA, l’Istituto di credito che esegue i pagamenti al di fuori del territorio nazionale per conto dell’INPS.
La seconda fase della campagna di accertamento dell’esistenza in vita per gli anni 2022 e 2023, interesserà i pensionati residenti in Europa, Africa e Continente australe.
È stato concordato che Citibank curerà la spedizione delle richieste di attestazione dell’esistenza
in vita nei confronti dei pensionati residenti nelle sopraindicate aree geografiche, a partire dal 14 settembre 2022.
Le attestazioni dovranno essere restituite alla banca entro il 12 gennaio 2023 e qualora la verifica non sia stata portata a termine entro tale temine, il pagamento della rata di febbraio 2023 avverrà in contanti presso le Agenzie di Western Union.
In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 febbraio 2023, il pagamento della pensione sarà sospeso dalla banca a partire dalla successiva rata di marzo 2023.
Se avete cambiato indirizzo di residenza e non avete fatto in tempo a comunicarlo alla sede Inps di competenza, è necessario rivolgersi ai patronati per il rapido aggiornamento e per validare la certificazione di esistenza in vita in tempo reale tramite il portale.
È necessario corredare la certificazione con un documento identificativo valido. INPS: Certificazione Esistenza
“Applaudi se odi la Royal Family” e tutto lo stadio batte le mani
Dopo lo striscione inequivocabile in Champions contro lo Shakhtar, con su scritto "F*ck the crown" e costato l'apertura di un'inchiesta da parte della UEFA, i tifosi del Celtic hanno espresso nuovamente il proprio sentimento nei confronti della Corona britannica.
Temendo la reazione e i fischi del pubblico, la Federcalcio scozzese era stata lungimirante (o così almeno credeva): al posto del minuto di silenzio aveva previsto un minuto di applausi. Pronta la contromisura dei tifosi biancoverdi, che sul campo del St. Mirren hanno srotolato striscioni e intonato un coro con le stesse parole: "se odi la famiglia reale, batti le mani".
L’atteggiamento della tifoseria del Celtic ha provocato imbarazzo in campo e in diretta TV. La tifoseria dell’altra metà di Glasgow
ha utilizzato il minuto di raccoglimento per fare altro. Dietro il loro gesto c’è un dissenso politico e identitario molto forte.
La federazione scozzese aveva lasciato ai singoli club la scelta di omaggiare o meno con un minuto di silenzio la Famiglia Reale per la morte di Sua Maestà. Ma per l'anima indipendentisti, cattolica e filo-irlandese della tifoseria dell'altra metà di Glasgow il minuto di raccoglimento è stato utilizzato per fare altro. Mentre nella maggior parte delle gare del Regno Unito c'è stato cordoglio sincero, caratterizzato anche dall'inno nazionale prima del calcio d'inizio, in occasione della sfida col St. Mirren è successo altro. Ma da quelle parti non è una novità.
Non serve andare molto indietro nel tempo per avere idea come i sostenitori bianco-verdi e
la stessa società abbiano vissuto finora il periodo di lutto. Il club non ha mai interrotto le proprie attività né ha messo in atto iniziative particolari per ricordare la sovrana.
"Se anche tu odi la Famiglia Reale, batti le mani". Lo striscione apparso nel settore più caldo della tifoseria ha fatto sì che quello scroscio di mani avesse un tono polemico e, non contenta, ha urlato slogan contro la regina stessa e i reali.
Una situazione imbarazzante che in diretta TV ha visto i telecronisti delle emittenti prendere le distanze da quell'atteggiamento definito irrispettoso. La voce narrante di Sky Sports Inghilterra scelta per il match, Ian Crocker, ha espresso rammarico ai telespettatori: "Ci scusiamo se quanto sentito può avervi offeso. La maggior parte delle persone ha mostrato rispetto, altre no".
Una situazione imbarazzante e paradossale al tempo stesso per la squadra che invece, prima dell'avvio del match, aveva espresso partecipazione emotiva con un applauso.
L'atteggiamento della tifoseria rischia di procurare sanzioni al Celtic: la società scozzese, infatti, è sotto i riflettori della Uefa a causa dello striscione anti-monarchia che era stato esibito prima e durante la partita contro lo Shakhtar Donetsk a Varsavia mercoledì sera.
La riservatezza regola prima dell’operare dell’uomo
politico al Governo
di Angela Casilli
Negli ultimi anni, giornali e televisioni ripropongono, con una frequenza talvolta fastidiosa, l’immagine del Premier del momento che si affanna a rispondere nelle conferenze stampa, con dovizia di particolari, alle domande dei giornalisti.
Se è pur vero che in democrazia il popolo è messo al corrente di quello che il Governo decide, attraverso i suoi rappresentanti liberamente eletti, è pur vero che la riservatezza è la regola prima a cui dovrebbe attenersi chi governa il Paese.
Nel gioco ingegnoso della politica, l’arte del governo contempla anche l’arte del segreto, della riservatezza, intesa come criterio di governo politico oltre che principio di vita.
Statista è colui che alla guida di un governo custodisce dentro di sé le scelte più difficili e i progetti più arditi e ne parla solo al momento opportuno, perché il proverbio ci ricorda che “fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio”.
Non si tratta di un operare circospetto o di una fiducia guardinga che non hanno nulla di torbido o di oscuro, suggeriscono
Banalità scontate
"La distruzione della domanda aiuterà a raffreddare i prezzi del gas e dell’elettricità. Il rovescio della medaglia è che l’Europa rischia la recessione e in futuro un ruolo più marginale: ci sarà una delocalizzazione di impianti in luoghi dove l’energia costa poco". (Fonte: Sole 24 ore, via Michele Arnese)
La capacità dei giornali mainstream è quella di far apparire come banalità scontate quelle che mesi prima definivano fantasie complottiste.
Aveva proprio ragione Schopenhauer. Tutte le verità passano attraverso tre stadi.
Primo: vengono ridicolizzate; secondo: vengono violentemente contestate; terzo: vengono accettate dandole come evidenti.
Mio caro Amato
Nel caso non capiate, Amato Giuliano, il dottor sottile, svendette la gran parte del patrimonio pubblico italiano e quindi si sa per chi lavorasse. Il nuovo componente è un uomo di Draghi, Il quale ha blindato tutti i settori strategici con la Golden share dello stato, impedendo ai partituzzi di svendere l'Italia per due lire, come fatto da trent'anni, quel che non è loro, ai soliti gruppi finanziari dominanti.
Riassumendo: Draghi sta tentando di non concedere alle solite cordate di amici il colpo finale preparato dai LibDem e dalla guida finanziaria di Londra (come al solito sono 150 anni che Londra decide per l'Italia, ovviamente quando in Italia governano delle mele marcie: siano i Savoia Mussolini o Napolitano, ed in maniera smaccata dal 1992 in poi).
RETURN TO SENDER
al contrario la serietà della parola e l’importanza della decisione politica, la sua interiorità.
Nei mass media si parla con troppa facilità di trasparenza e opacità, termini che nulla hanno a che vedere con la sfera più intima dell’uomo, specie se per trasparenza s’intende l’ostentazione di sé stessi, del proprio privato.
La riservatezza è propria di chi, esercitando il potere, non teme di essere solo con se stesso, di compiere in solitudine le scelte più gravi. Il potere politico non ama le decisioni precipitose, le risposte istintive e umorali ma la cautela, lo sguardo freddo e ragionato su uomini e cose, caratteristiche peculiari del vero statista.
La riservatezza, l’intimo pensare del politico al potere, non è il torbido che si vuole nascondere per timore di essere giudicati, riprovati, essa appartiene all’individuo, al singolo, ed è da proteggere e difendere dagli assalti di masse indiscrete e fameliche, mai sazie di curiosità e aneddoti. Purtroppo il declino del segreto, della riservatezza, non va inteso come segno manifesto di una società spregiudicata in linea con i tempi, ma come espressione di una crisi dell’individuo che, anziché raccogliersi in sé stesso, preferisce confondersi con gli altri.
Sempre all'avanguardia e in linea con le direttive europee e mondiali sul risparmio energetico, il Consolato di Sydney respinge il nostro giornale, ovviamente stampato su carta, principale responsabile dell'inquinamento del globo.
Non è dato sapere il motivo vero, ma suppongo che sia per non far perdere tempo agli impiegati già affaccendati con pratiche e passaporti e le continue lamentele di chi è costretto a recarsi in città per espletare una pratica.
Chiaro invece il motivo per cui il Comites desidera non ricevere il nostro settimanale: per non ingorgare la casella postale, considerato che raccolgono la posta solo ogni due o tre mesi. Odio pensare cosa succede nel caso di una lettera urgente... ma forse fanno affidamento sulla tecnologia e sono sicuro che i messaggi dall'alto arrivano solo via email.
Oppure si è installata una sinergia tale che nemmeno la posta elettronica è più necessaria.
Anche la mia cassetta per le lettere è piccola; di conseguenza, anche se la controllo più volte al giorno, è sempre piena di cose interessanti, come il resoconto della banca, la bolletta della luce e l'immancabile sollecito del Co-
mune a riguardo dei pagamenti IMU locali.
Tutta questa corrispondenza fa cornice agli innumerevoli ed interessantissimi opuscoli pubblicitari dei supermercati locali. Altrimenti come farei a sapere che l'acqua minerale San Benedetto è in offerta da ALDI? Questa è una delle ragioni per cui non scrivo ad ALDI di astenersi dall'invio di materiale pubblicitario. E poi, siamo onesti, che male fa conoscere il prezzo dei pomidori e delle zucchine?
Quello che invece respingo al mettente, è la posta indesiderata e non richiesta del Consolato Italiano di Sydney. La busta è troppo voluminosa e toglierebbe spazio ai miei cari volantini pubblicitari. Non ho fatto domanda passaporto, non ho chiesto un permesso di soggiorno in Italia e non aspetto nessun pagamento da loro. Quindi, che importanza potrà avere tale busta?
Adesso capisco perché rispediscono al mittente il nostro settimanale: per non togliere spazio all'informazione!
È molto importante conoscere la differenza tra Woolworths e Coles... Le zucchine, o "Green Zucchini" come le chiama Coles, questa settimana sono a $6.90 al chilo! Un furto!
“Anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti”
(Fabrizio de Andrè)
Se la pedofilia non è commessa da un membro della Chiesa cattolica allora non è violenza, non è abuso. È solo “fare l’amore con i ragazzi”, è solo un “gioco sessuale”.
Strano comportamento quando si parla del crimine pedofilia.
Se ad essere macchiata è la Chiesa cattolica, quei preti diventano (giustamente) criminali, mostri ed assassini da sbattere in prima pagina.
Se al contrario, come ancora più spesso accade, questi abusi vengono commessi da personalità laiche, magari stimate dai media e dal mondo, allora si tergiversa, si resta sul vago, si attenuano o spariscono le condanne.
È il caso, ad esempio, di Pier Paolo Pasolini, scrittore e regista.
Si è parlato di lui nei giorni scorsi nella “Cattedrale della cultura italiana a Sydney”, come l’ha definita un noto filantropo locale.
Si è parlato, in inglese, davanti ad un pubblico italiano, con la pretesa di rivolgersi ad un pubblico australiano assente, come sempre, da queste manifestazioni pseudo culturali.
Risultato, ovvio e scontato, che dopo gli incensamenti iniziali in un discreto inglese, si è passato ad un maccheronico abbastanza incomprensibile e il pubblico presente, circa 120 persone, è andato via via sciamando prima del fischio finale.
Troppi e troppo lunghi gli interventi dove si parlava di un uomo di cultura ma anche un pedofilo che oggi scriverebbe le lettere dal carcere. Forse tutti lo sanno, ma per gli ignari è bene ricordare che per i suoi abusi, venne perfino condannato, nonostante avesse lautamente pagato le famiglie dei minori violentati per evitare la denuncia.
In appello uscì assolto incredibilmente solo perché il prato in cui avvenne l’abuso era proprietà privata e non si poteva configurare come atto osceno in luogo pubblico.
Non era certo la prima volta che “l’uomo di cultura” abusava sessualmente di giovani ragazzi, ma quella volta la notizia arrivò sui quotidiani ed il Partito Comunista Italiano lo dovette espellere.
Sui media si fatica a riconoscere tutto questo. Se per le vittime di un prete pedofilo degli anni ’50 si parla giustamente di “bambini violentati” o “bambini abusati”, le vittime di Pasolini vengono definite dei semplici “ragazzi di vita”, arrivando a sostenere che non commise abusi sessuali, ma che “gli piacevano i ragazzini” ed ebbe “rapporti con ragazzi, anche minorenni”
La pedofilia non diventa un crimine o una violenza fisica e psicologica solo se a commetterla sono degli uomini in tonaca.
Papa Francesco è stato chiaro su questo: “La Chiesa cattolica è
forse l’unica istituzione pubblica ad essersi mossa con trasparenza e responsabilità. Nessun altro ha fatto di più. Eppure la Chiesa è la sola ad essere attaccata”.
Purtroppo, la pedofilia sembra godere di diffusione ed omertà anche in ambienti di prestigio: della politica, della finanza, dello spettacolo.
Intrecci che raramente vengono alla luce, visto che gli uomini di potere possono essere in grado di ostacolare le indagini.
A volte l’omertà diventa solidarietà espressa, come gli eventi che vengono organizzati per mettere in risaldo le doti artistiche del pedofilo.
I severi censori dei preti pedofili, anche quando non hanno fatto pubblico elogio della pedofilia, sono gli stessi che magnificano la “rivoluzione sessuale” che è alla base di una minore severità nei costumi.
Sono gli stessi che non dicono una parola contro i fenomeni descritti. Se interpellati, li “deprecano”, ma sono subito pronti a opporsi a ogni “intervento limitativo della libertà”.
La lotta alla pedofilia e la difesa dell'infanzia, perché siano efficaci, non possono basarsi solo su norme giuridiche, ma anche su salde norme etiche da parte della comunità e su una forte riprovazione culturale della perversione che merita una condanna inequivocabile, decisa, senza sconti.
Statista dell'anno barzelletta del secolo
"Draghi premiato 'statista dell'anno' e altre barzellette - scrive Diego Fusaro - Questi premi sono solo una presa per i fondelli". Rocco Carminati risponde: "Chi li riceve, a maggior ragione, andrebbe guardato con sana diffidenza e senso critico".
Più eloquente Maurizio Burattini nella sua pagina di Facebook: "Mario Draghi premiato come 'Statista dell’anno' a New York. Il premio consegnato da Henry Kissinger viene così motivato:
1) Ha obbedito ai diktat del comandante in capo, consegnando armi e miliardi all’Ucraina, compresi i neonazisti di Azov e altri gruppi criminali, sulle note di Bella Ciao;
2) obbedienza assoluta anche alla Ue che, sdraiata ai piedi del guerrafondaio Biden, ha deciso di suicidarsi con le sue stesse mani;
3) Ha favorito il dollaro che, gra-
zie alla crisi, ha preso il sopravvento sull’euro.
4) Ha incrementato le sanzioni alla Russia al fine di accelerare la corsa verso la recessione accompagnata da livelli record dell’inflazione, delle bollette e dei beni di prima necessità;
5) Per abbindolare meglio gli italioti ha recitato h24 il mantra: “Per il bene del Paese” (legenda: Paese = Usa);
6) Ha tagliato i fondi alla sanità e alla scuola per finanziare le spese per gli armamenti fino al 2% del Pil;
7) Ha abolito l’Iva sulle armi, mantenuta per tutto il resto. Infine, ha ripristinato il reato di blasfemia per condannare al rogo gli eretici che hanno dubitato del verbo del divino Draghi".
Il premio consiste in un “cagnolino da riporto d’oro”.
Joe Biden: chiesto l’impeachment!
La notizia non è nuova negli States, ma forse, per ragioni di sudditanza, non ha ricevuto grande risalto dalla stampa in Italia, cosa peraltro non così strana… In questi mesi, molti stanno chiedendo al governo americano di mettere in atto l’impeachment contro l’attuale presidente Joe Bide. In pratica, destituirlo a causa di un presunto “declino cognitivo”.
Il presidente, da molti rinominato Sleepy Joe (per il suo vizio di addormentarsi anche nei momenti meno opportuni), avrebbe stufato un po’ tutti con le sue dichiarazioni folli.
A dirlo in diretta nazionale è stato Tucker Carlson, famosissimo conduttore di Fox News. Riportiamo le sue parole: “… è tempo di invocare il 25° emendamento e rimuovere il comandante in capo. Lo scherzo è finito, è durato anche troppo. Se mai c’è stato un momento giusto nella storia degli Stati Uniti d’America per invocare il 25° emendamen-
to, quel momento è adesso. Biden non riesce più a controllare le sue emozioni a causa dell’età avanzata e questo porta a comportamenti molto più pericolosi di quelli del suo predecessore Trump, che spesso è stato attaccato per essere spericolato. Niente di paragonabile però con Trump”.
Parole forti e schiette che mostrano al mondo la reale considerazione del popolo americano per Biden. Quest’ultimo, da mesi in caduta libera nei sondaggi, è riuscito persino ad inimicarsi membri del suo stesso partito. In un momento storico tanto delicato, avere alla guida degli Stati Uniti d’America un uomo così non è certo un’assicurazione per la pace. Biden, già criticato in patria per i presunti brogli elettorali che lo hanno portato alla presidenza, si sta rivelando uno dei peggiori e più contestati presidenti degli ultimi anni. Ovviamente, di tutto ciò se ne parla poco in Italia.
‘Jersey to Journey’ Italian Heritage Rugby League comes to Lidcome oval!
by Alberto Macchione
Italian representative Rugby League was featured at Lidcome Oval on Saturday 24th September. The Italian Representative Under 17s fell to Fiji Bati 16 points to 26 before the Italian Under 19s defeated Fiji by 30 points to 20.
The (FIRLA) Italy Heritage Women lined up against Fiji Aus Women (open's) in an absolutely spectacular game of Rugby League.
The Italian women, led by Captain Nikki Perugini, showed a creative flair and ball control that astonished an enthralled crowd of supporters that included Rugby League royalty such as NRL Grand Final winning supercoach Tim Sheens and former Wests Tigers and New South Wales State Of Origin Captain Robbie Farrah.
No look passes, ankle breaking side steps and resolute determination made this game an unmissable event. The lead and the momentum oscillated throughout the encounter.
The Fijians continue to answer the Italian flair with a go-forward pack mentality and pure muscle, and if it wasn’t for a late opportunity deep in the Italian half they would not have stolen an 18
all draw from the classy Italian outfit. The women on both teams showed joy and enthusiasm during and after the game, mixing with friends, family and fans, taking photographs and enjoying the accolades of players and fans alike.
Wests Tigers winger and Italian International, Rebecca Pollard was fittingly awarded Player of the Game after an unshakeable show of strength, skill and speed at both ends of the park.
The final game of the afternoon featured Italy Men (Emerging) against Lebanon. Italy started like a stream of
fireworks until a disallowed try caused them to fizzle. The patient and intelligent Lebanese outfit built up yards and points, dominating the first half through spots of rain and changing conditions.
The second half was almost all Italy as the youngsters charged the Lebanese line with set after set however there was to be little payoff as the Powerful Lebanese squad held on to what eventuated as a comprehensive Victory.
The next Italian national engagements will include a return to Lidcome Oval on Saturday October 2nd featring Italy (Emerging) Men, FIRLA Heritage Women, FIRLA Heritage Under 19s and Under 17s all being tested against their respective Maltese counterparts. Games are scheduled from Noon with the final game kicking off at 3.00pm.
FIRL 'Life' Member Domenic Pezzano explained how the heritage players are brought through the program “The players all have an Italian link whether it is a parent or grandparent. They come from all over Italy, there are players with family in Liguria, Calabria, Umbria, Puglia, Lazio, all over Italy.
Canada Bay Club annuncia le sovvenzioni per la comunità
La comunità è al centro del Canada Bay Club e come tale, sono entusiasti di poter supportare molte organizzazioni e iniziative locali attraverso il programma ClubGrants.
15 organizzazioni della comunità locale nell'Inner West hanno beneficiato, presentando progetti per aiutare alcuni dei più svantaggiati nella nostra società - dai disabili ai non udenti
e vedenti, ai bambini vulnerabili nella nostra area locale, compresi i rifugiati e i richiedenti asilo. Questi sono i beneficiari delle sovvenzioni assegnate dal Canada Bay Council: Burwood Community Welfare Services Inc., CaraCare, Child Abuse Prevention Service, Delta Society Australia, Dress for Success, Learning Links, Mercy Works Ltd., Nordoff Robbins Music Therapy Austra-
Cercasi Giovane Volenteroso
Possibilmente non laureato e con tanta voglia di lavorare per lavori edili, generici di manutenzione e di giardinaggio.
Buona paga e condizioni.
Inviare email a: editor@alloranews.com con i vostri dettagli, telefono e sobborgo di residenza e vi metteremo in contatto con il datore di lavoro.
Nozze d'oro per Nerina e Salvatore Maimone
Domenica 25 settembre, nella chiesa St. Joseph di Moorebank, Nerina e Salvatore Maimone hanno confermato la loro promessa d’amore durante la celebrazione della messa in italiano delle 10.45, alla presenza di parenti ed amici. Una coppia che ha condiviso mezzo secolo insieme, momenti felici, di gioia, difficili, di avventura e disavventura ma pur sempre con la forza di voltare
pagina e vivere intensamente l’energia dell’amore. Sposati in Australia il 23 settembre 1972, dalla loro unione nascono Romina e Roberto, i quali hanno arricchito la vita di Nerina e Salvatore, con la nascita di tre nipotini, che oggi tutti insieme coronano un importante traguardo, come quello del 50th Anniversario. La redazione di Allora! augura altrettanti anni di vita insieme.
lia Ltd., Participate Australia, Raise Foundation, St. Merkorious Charity Association Inc., The Royal Life Saving Society NSW, The Shepherd Centre - For Deaf Children, Touched by Olivia, Vision Australia.
Oltre ai ClubGRANTS assegnati sopra, altri 11 gruppi locali dell'Inner West sono stati finanziati su richiesta diretta al Canada Bay Club nei mesi di luglio e agosto: Wheels of Glory, All Hallows Catholic School Five Dock, Barnwell Park Golf Club Pennants Teams, Bay Run 2022, Ferragosto, Inner Wheel A51, For the Good of The Game, St Joan of Arc Catholic Primary School, Strathfield Bridge Club, Ryde Rotary Club, The Pink Ball.
Il presidente del Wheels of Glory Club, Larry Mussalino, ha recentemente partecipato al Club per ricevere l'assegno di sovvenzione. Negli ultimi tre anni Wheels of Glory ha raccolto fondi per aiutare le persone bisognose, non solo nell'area della Baia del Canada, ma anche più lontano. Di recente hanno organizzato una colletta per le vittime delle inondazioni nell'area di Hawkesbury e hanno raccolto fondi per acquistare un furgone comunitario utilizzato in situazioni di bisogno.
“Siamo lieti di supportare questi gruppi della comunità locale e nell'ultimo anno abbiamo fornito oltre $236.000 in sostegno finanziario a scuole locali, gruppi sportivi e organizzazioni comunitarie" ha dichiarato Douglas Kirkham, Direttore Generale del Canada Bay Club.
Gita di 8 giorni alla Gold Coast
Dal lunedì 7 Novembre al lunedì 14 novembre 2022 con partenza dal Club Marconi alle ore 6.30am
Costo: $ 2,100 ( double/ twin share)
Deposito: $ 250 per persona entro il 26 settembre 2022
Saldo: S1,850 entro il 10 ottobre 2022
Viaggeremo nell'entroterra via Moree e Toowoomba fino alla Gold Coast, dove soggiorneremo per 4 giorni al Crowne Plaza Hotel, Surfers Paradise. Lungo l'itinerario ci sono le visite a un'azienda vinicola, un Santuario della fauna selvatica, una giornata al Sea World Australia Zoo, una cena e spettacolo, una crociera serale Gold Coast, The Star Gold Coast per cena e casinò e una giornata libera intorno a Surfers Paradise. Torneremo a casa attraverso la strada costiera con fermate a Byron Bay per un giro sul Solar Train e pranzo al New Italy Museum, Woodburn. La nostra sosta notturna sarà a Port Macquarie con cena a bordo di una crociera con cena a Port Macquarie prima del nostro ritorno a Sydney.
Si informano i partecipanti che Laura Chies sarà presente al Club Marconi domenica 25 settembre e domenica 10 ottobre 2022 per il pagamento finale
Per ulteriori informazioni si prega di contattare 9610 0680 – 0421 279 610 (Laura Chies) Vice Presidente Bruno Bagatella 9620 1612 – 0412 910 544 Posti limitati a 50 posti
Prenotazioni e caparre sono richieste appena possibile ENTRO DOMENICA 25 SETTEMBRE 2022 per garantire la prenotazione di alloggi e attrazioni.
Rebecca Pollard
Sponsorizza le attrezzature per un parco giochi inclusivo
Il consiglio comunale di Liverpool chiede alle imprese locali di sponsorizzare l'aggiornamento delle attrezzature nei parchi giochi locali per renderli più accessibili ai bambini di tutte le abilità.
"Per $2,750 un'azienda può sponsorizzare l'installazione di un aggiornamento inclusivo del sedile altalena con schienale alto, in modo che i bambini abbiano opportunità, giochi, contatti e appartenenza,
indipendentemente dalle loro capacità", ha affermato il sindaco di Liverpool Ned Mannoun.
In cambio, le aziende riceveranno il nome della loro attività sul retro del sedile dell'altalena spon-
L'Associazione Palermitani elegge il nuovo Comitato
Domenica 25 Settembre 2022, presso il Canada Bay Club, i soci e i simpatizzanti dell'Associazione Palermitani si sono riuniti per eleggere il nuovo comi-
tato e stilare la programmazione delle attività per il 2023. Il comitato eletto è composto da: Maria Antonietta Schia-
vo, Maria Scala, Rosa Lombardo, Rosa Cantale, James Sardisco, Nino Sardisco, Stefania Vetrano, Giuseppe Musmeci Catania e Charlie Caldareri.
sorizzato installato oltre che un toolkit promozionale, inclusa l'esposizione ai social media per promuovere la loro partecipazione al programma, un invito al lancio della comunità nel parco giochi di Casula Parklands con il loro logo presente sulla segnaletica della campagna e si vedranno incluse in una campagna di marketing digitale a pagamento in tutta la comunità.
"Questo è un modo meraviglioso per dimostrare la vera cura e sollevare lo spirito dei nostri residenti più giovani e delle loro famiglie e siamo orgogliosi di essere il primo Comune a Western Sydney a salire a bordo", ha affermato il sindaco.
Il consiglio comunale di Liverpool e la Camera di commercio di Liverpool hanno collaborato con Play For All Australia, organizzazione no-profit, per fornire aggiornamenti inclusivi dei dondoli in 16 parchi nell'area del governo locale di Liverpool.
La missione di Play For All Australia è l'inclusione diffusa di attrezzature da gioco per creare un mondo di attività e di appartenenza per tutte le famiglie, in particolare quelle che hanno un bambino con disabilità.
Il sindaco Mannoun ha affermato che il Comune si impegna a garantire che Liverpool sia una città inclusiva ed è entusiasta di collaborare con un'iniziativa così incredibilmente degna come Play For All Australia.
"Questo è un modo meraviglioso per riunire la nostra comunità e le imprese locali e costruire sui tanti grandi parchi e strutture per parchi giochi che abbiamo in tutta Liverpool", ha affermato il sindaco Mannoun.
Lavori in corso al Community Garden di Bossley Park
Dopo un lungo periodo di pandemia e le avverse condizioni atmosferiche della stagione invernale, che sembra volgere al termine, la CNA Multicultural Services con un gruppo di volontari, ha ripreso i lavori di ripristino del Community Garden di Bossley Park, compromesse dalle incessanti piogge degli ultimi mesi.
Inaugurato nel novembre 2019, è stato realizzato grazie al contributo e supporto del Comune di Fairfield e del Club Marconi, realizzato nel cuore di Bossley Park in una piccola area di circa 150mq, dove una moltitudine di piante, alberelli da frutto in vaso, e piantine di aromi, avevano stimolato il pollice verde dei nostri anziani, invitan-
doli a trascorrere il tempo libero nelle belle giornate di sole.
Giovanni Testa, si ritiene fiducioso per il proseguo dei lavori, che tempo permettendo saranno ultimati entro la fine di ottobre. Oltre a ripristinare il verde e gli stalls danneggiati dalla pioggia e dal vento, il programma prevede la realizzazione di un area coperta con tende frangisole, accessoriata di tavoli e sedie da giardino destinate alle attività ricreative di grandi e piccoli, una struttura realizzata in legno per la degustazione di caffè e cappuccino ed infine un BBQ a disposizione di chi volesse trascorrere una giornata all’aperto circondato dal verde nel cuore di Bossley Park.
La deputata laburista del NSW Tania Mihailuk lancia un attacco al suo stesso partito in parlamento
Il ministro ombra Tania
Mihailuk ha usato un discorso a tarda notte in parlamento martedì per lanciare l'attacco straordinario al sindaco di Canterbury-Bankstown Khal Asfour, che è candidato alla camera alta del partito prima della conferenza di stato del mese prossimo.
Mihailuk, il parlamentare di Bankstown, ha lanciato una serie di accuse contro Asfour sulla riqualificazione del terreno nell'area, compresi presunti legami con Obeid.
"La candidatura per una posizione così privilegiata, come ci si aspetterebbe, merita un esame approfondito, in particolare visti i recenti guai laburisti dell'ICAC e le ben documentate conclusioni dell'ICAC contro gli ex ministri, che hanno rovinato l'ultimo governo laburista del New South Wales ", ha affermato.
“Sollevo le mie legittime e di lunga data preoccupazioni riguardo al personaggio di Asfour e alle sue azioni senza principi nel promuovere gli interessi degli sviluppatori e delle identità, in particolare Eddie Obeid, che è andato al suo matrimonio, ador-
nandolo con un dono generoso, come si vantava Asfour all'epoca, e è rimasto fermamente impegnato a garantire che Asfour sarebbe diventato sindaco per tutto il periodo di riqualificazione delle proprietà terriere a Bankstown.
Asfour è stato nominato dalla fazione di destra laburista per un mandato di otto anni nella camera alta dello stato alle elezioni statali di marzo.
A Carnes Hill: ore di condivisione con il gruppo della CNA Care Services
La scorsa settimana durante il consueto appuntamento del quindicinale mercoledì, presso il Carnes Hill Community & Recreation Precinct Centre, incuriosite dalla musica che proveniva dalla grande sala, due belle ragazze, dopo una puntatina alla libreria, hanno deciso di unirsi al gruppo della CNA Care Services per condividere insieme non solo la buona musica, ma soprattutto il gioco del Bingo, passatempo preferito dei nostri anziani.
Abbiamo potuto constatare come questo gioco, ormai diffuso nei club e nelle varie organiz-
zazioni come attività ricreativa comunitaria, non è solo gradito dalla terza età ma anche da giovani e bambini. Le ragazze, dopo aver apprezzato il benvenuto e le ore di condivisione trascorse insieme ai nostri ospiti, si sono soffermati a parlare con l’icona della nostra comunità Caterina Mauro, che all'età di 97 anni, continua a destare attenzione per la sua instancabile grinta e magnifica voce. Le gradite ospiti rinnovando l’appuntamento al prossimo incontro, hanno voluto ricordare l’esperienza del mercoledì con lo scatto di una foto.
Festa delle Forze Armate e Unità d'Italia
Carissimi Alpini, simpatizzanti ed amici, causa Covid-19 e malattie varie, quest’ultimo anno non abbiamo avuto l'opportunità d’incontrarci in maniera adeguata.
Mercoledì ha accusato Mihailuk di essere "sfacciata" e "codarda" e l'ha sfidata a "ripetere quelle affermazioni oltraggiose e infondate fuori dal parlamento".
"Ha usato il privilegio parlamentare per lanciare un attacco codardo contro di me e la mia famiglia e la invito a fornire prove di qualsiasi illecito agli organi competenti", ha detto.
"Sta citando questioni del 2012. Questo puzza di uva acerba per essere stato trascurato nel biglietto della camera alta del Labour."
Oltre ad Asfour, Mihailuk ha anche preso di mira la leadership del partito nel suo discorso, incluso il segretario generale Bob Nanva, sostenendo di aver sollevato preoccupazioni in precedenza su Asfour.
Per porre rimedio a ciò stiamo organizzando, assieme alle altre Associazioni d'Arma, una grande festa per domenica 6 novembre presso il Marconi Club.
Vi prego tutti di liberarvi dalla quotidianità per potere festeggiare tutti assieme: Carabinieri, Marinai, Alpini, Bersaglieri con familiari ed amici, la ricorrenza delle Forze Armate e Unità d'Italia che si ricorda il 4 novembre di ogni anno.
Venerdì 4 novembre prossimo, alle ore 10:30 am presso la Chiesa dei Cappuccini a San Fiacre in Leichhardt, si terrà una cerimonia per la deposizione della corona ai caduti insieme con le Autorità.
Siete pregati di venire in uniforme ridotta. Domenica
6 novembre alle ore 12.00 si terrà una grande festa presso il Marconi Club assieme alle altre Associazioni d'Arma.
Il costo sarà di $90.00 per un pranzo completo, incluse bevande alcoliche e non.
Per i minori di 12 anni, c’è la possibilità di avere un menù bambini a partire da $55.00 dollari.
Il comitato sistemerà i tavoli a vostro piacimento con i vostri amici, in modo che ci sia sintonia e allegria per tutti. Contiamo veramente nella partecipazione generale perché tutti abbiamo bisogno di stare un po' insieme in allegria. Prenotatevi in tempo, non oltre il 15 ottobre.
Ciò per stabilire il numero dei partecipanti al pranzo, telefonando al presidente Giuseppe Querin 0414285682. In attesa di rivedervi tutti in buona salute, ricevete i più cordiali saluti da Giuseppe Querin Presidente ANA Sydney
Italia coast-to-coast lungo le vie dei formaggi
Dalla Maremma a Bologna, passando per le Marche, si conclude il viaggio del Think Milk Blogger Tour alla scoperta di alcune cooperative lattiero-casearie di eccellenza, fra cui Tre Valli Cooperlat
650 km, 3 regioni, 3 realtà cooperative, oltre 100 referenze rappresentate: sono i numeri del viaggio gastronomico realizzato dal Settore Lattiero caseario dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari in compagnia di un gruppo di blogger italiani e tedeschi alla scoperta di formaggi autoctoni regionali.
Un vero e proprio coast-to-coast dal Tirreno all’Adriatico, per chiudere in Emilia, terra dei sapori.
L’iniziativa è stata organizzata nell’ambito del progetto “Think Milk, Taste Europe, Be Smart”, promosso dal Settore Lattiero Caseario dell’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari realizzato da Confcooperative e cofinanziato dalla Commissione Europea. Padrone di casa, il Coorodinatore Giovanni Guarneri che ha commentato: “Le produzioni lattiero-casearie delle nostre cooperative sono un patrimonio tutto da scoprire e raccontare.
Iniziative di comunicazione come il tour appena compiuto sono importanti per far conoscere da vicino realtà cooperative straordinarie, che valorizzano il lavoro dei propri soci allevatori realizzando produzioni dalla forte connotazione territoriale”.
L’itinerario del tour, lungo le vie dei grandi formaggi, freschi e
stagionati, prodotti di punta della cooperazione italiana, ha preso il via in Maremma, toccando poi il Trasimeno, Fano e Bologna per raccontare le storie e i territori che stanno all’origine di formaggi come il Gran Maremma, la Casciotta d’Urbino DOP o il Parmigiano Reggiano DOP.
Da Latte Maremma, cooperativa che rappresenta circa 50 soci, il focus è sul legame strettissimo fra il territorio e la realtà allevatoriale, fatta di aziende agricole tuttora medio-piccole, per oltre il 90% a dimensione familiare.
Questi produttori hanno saputo nel tempo diversificare la propria offerta, affiancando alla produzione di latte e formaggi freschi anche uno straordinario prodotto stagionato, il Gran Maremma, che si può assaggiare di fatto solo qui poiché la produzione viene completamente assorbita dall’offerta agrituristica locale.
Altrettanto sorprendente è il Blu Maremma, il solo erborinato prodotto al sud del Po premiato dai più autorevoli concorsi caseari nazionali. Imperdibile in questa stagione l’abbinamento con le pappardelle di castagne.
Tre Valli Cooperlat è la terza realtà italiana per volumi, con oltre 1000 produttori, 11 cooperative sociali e 70 referenze
di formaggi rappresentati, dalla Casciotta d’Urbino DOP, al Formaggio di Fossa di Sogliano DOP, fino alla Mozzarella STG e al Cacio Nocello. Tre Valli Cooperlat porta avanti innumerevoli collaborazioni con le realtà gastronomiche del territorio e non solo, tanto che una delle scoperte più sorprendenti è stata l’abbinamento di questi formaggi con i pesci di Lago del Trasimeno, tappa intermedia consigliatissima per raggiungere l’incantevole cittadina di Fano, base ideale per esplorare i sapori marchigiani.
Fra i tanti prodotti di stagione meritano di essere citati la Pera Angelica di Serrungarina, antica varietà marchigiana, e il Tartufo di Acqualagna.
In Emilia-Romagna, prima regione per numero di prodotti Dop e Igp, ben 74, protagonista è stata Granarolo, una realtà che riunisce oltre 586 allevatori, conta 2628 dipendenti ed è presente in 76 paesi del mondo. Ciò che colpisce, oltre alla varietà dei prodotti, dai freschi agli stagionati, è il profondo radicamento sul territorio e la visione lungimirante in tema di sostenibilità, con la Granarolo Sustainable Transition, un piano importante che coinvolge la filiera dei soci allevatori e ha come obiettivo di ridurre entro il 2030 del 30% i gas a effetto serra per ogni kg di latte prodotto.
Fra i prodotti da assaggiare non possono mancare il Parmigiano Reggiano DOP, il Gorgonzola DOP e lo stracchino, in abbinamento con le Noci di Romagna.
Per maggiori informazioni su questa ed altre iniziative del progetto www.thinkmilkbesmart. eu seguite i social INSTAGRAM @thinkmilk_tasteeu; FACEBOOK Think Milk, Taste Europe, Be Smart e YOUTUBE Think Milk, Taste Europe, Be Smart.
Una Laurea per Federica
Federica Agate, giovane siciliana che attualmente risiede a Pavia, si è laureata il 20 settembre in Scienze Biologiche e ha finito la triennale. Si è già iscritta alla Magistrale Biotecnologie Avanzate sempre all'Università degli Studi di Pavia.
Federica, nel 2020 vinse il premio “Da Vinci Global” organizza-
to dalla CNA Italian Australian Service Inc.
Per quell'occasione, Federica vinse come premio un viaggio in Australia che usufruì per venire a ritirare il premio, durante una serata al Carnes Hill Community and Recreation Precinct. Tante congratulazioni alla neo laureata.
Compleanno di Luigi Volpato
Il presidente dei Trevisani nel Mondo di Sydney Luigi Volpato ha celebrato il suo compleanno (86 candeline spente) al Ristorante Cucina Galileo del Club Marconi Domenica 25 settembre. A festeggiare l’importante evento erano presenti i fratelli di Luigi e numerosi suoi nipoti. Buon Compleanno Luigi e molte altre giornate come quella di domenica.
Compleanno di Sam Natale
Per il suo 80esimo compleanno lo scorso venerdì 23 settembre, presso il Ristorante Cucina Galileo del Club Marconi, Sam Natale lo ha voluto festeggiare assieme ad alcuni dei suoi amici. Erano presenti il presidente del Club Marconi Morris Licata, l’ex presidente Tony Labbozzetta, il Cultural Relations Manager del Club Maurizio Pagnin, Tony Noiosi, Mel Barillaro, Domenico Labbozzetta, Roberto Filippin,
John Orlando, Steve Colagiuri, Leonardo Pellizzeri, Jerry Hindmarsh e Cosimo Simone che per una di quelle incredibili coincidenze festeggiava I suoi 81 anni. Tra gli amici di Sam Natale erano assenti Erminio Galasso e Frank Furfaro.
I nonni dell'anno al Club Marconi
Il Comitato Femminile del Club Marconi ha organizzato per martedì 18 ottobre, presso la sala Boheme della Doltone House, al Club Marconi il Pranzo dei Nonni. Durante l’importante evento verranno annunciati la nonna e il nonno dell’anno .
La festa avrà inizio alle ore 11.30 am. Il pranzo sarà di 4 portate, incluse le bevande, con musica da ballo e intrattenimento con Tony Gagliano.
Il costo del biglietto è di $80.00. Per prenotazioni telefonare a Giovanna Pellegrino al 0417 653 701.
Federica Agate mostra con soddisfazione la sua nuova laurea
Federica Agate autografa il libro "Da Vinci Global" per Asja Borin
Al lora! dall'Italia e dal Mondo
Antonella
Fortunato Sinatra: I Love My way
Le favole delle api arricchiscono la vita
di Ketty Millecro
Un pomeriggio di fine agosto che porta con sé il ricordo di una lunga estate, il mare, gli scogli, la salsedine e tante calde notti della Sicilia…
Guardando quegli occhi cangianti e profondi di Antonella (in America, Antonette) Fortunato Sinatra, ci si rispecchia in una siculoamericana, che nell’animo è rimasta mediterranea pura.
Dopo le consuete presentazioni e il permesso di registrazione, lei manifesta felicità dell’opportunità, offertale dal giornale “America oggi” di New York. Un’intervista nella quale si apprende che è nata a Castellammare del golfo, in provincia di Trapani, ed è emigrata con i genitori all’età di otto anni.
Dato che erano 40 anni che sua mamma non si vedeva con la propria, emigrata nel nuovo mondo, emigrò anche lei per ricongiungersi. Ha vissuto a Brooklyn ed è stata accolta a braccia aperte dagli italoamericani. Quando li ha frequentati, si è sentita in un porto sicuro, l’appoggio per il suo cammino e quello familiare. Ha studiato in America e ha lavorato presso The Pod Hotel E.51 Street, New York.
Ha potuto comprendere che la fratellanza in terra straniera è davvero indispensabile. Ora vive a New York e d’estate dimora in una casetta di fronte al mare. Per Antonella il mare è salubrità: è il sogno siciliano. È come rivivere un’infanzia interrotta da un lunghissimo viaggio oltreoceano; percorrere lidi lontani e guardare di sbieco l’immagine di un amore
mai cancellato. È come sentire i profumi, gli odori, il dialetto siciliano stretto della gente di paese, degli uomini anziani che stanno seduti fuori, in piazza, a giocare a carte, mentre le donne preparano per loro. È guardare con la mente i bambini giocare a palla per strada ed estasiarsi con le zagare di Sicilia.
Quanta differenza tra l’America e la Sicilia, vero? Eppure Antonette ha tanta nostalgia di quei luoghi... Quando viene in Italia va in Sicilia, ma per lo più a Roma, dove ci sono ancora i parenti di suo padre. Tuttavia sogna sempre Castellammare. Le si chiede quanti figli abbia. Risponde che ne ha due: Jessica e Andrea. La figlia è una scrittrice di favole, conosciuta in America, ha, infatti, scritto quattro libri di successo ed ha incoraggiato sua madre per il libro sulle api. Il figlio è un bravo medico.
Molte le battaglie da lei combattute, tra queste ha lottato e sconfitto il cancro. Donna saggia e virtuosa ci confida che, oggi più che mai, apprezza la natura. Una notte ha sognato le api ed ha voluto studiare il grande e infaticabile lavorìo che svolgono per l’uomo. Ha deciso di appuntare in un libro i suoi pensieri. È nata, perciò, la favola delle api: “Bee live. A bee’s Story”. Un libro bellissimo con traduzione. Qui l’italoamericana fa percepire ai lettori, che senza le api non ci può essere vita sulla terra. Suggerisce ai bambini di amare la natura e di avere sempre la mente aperta. Questo è ciò che vuole insegnare ai piccoli, di amare il creato. Senza le api non possono
esserci frutti, ortaggi, insomma, la vita finirebbe.
Lo scopo della vita sono le api, ammonisce: “non fatele scomparire”. È una favola che, sostenuta da un pubblico interessato, sta riscuotendo molto successo. Ne ha parlato recentemente, facendone notare la bravura, anche la giornalista Cav Josephine Buscaglia Maietta, conduttrice della trasmissione “Sabato italiano” di Radio Hofstra University di New York.
Qualche tempo fa in radio è già stata ospite la scrittrice Jessica, figlia di Antonette. Ci svela che Josephine rappresenta la forza di un leone, l’unione tra Italia e America, perno degli italoamericani. Quando Antonella ha saputo che Josephine trasmette fino in Australia, ci rammenta che ha dei parenti a Sydney, precisamente la cugina Cristina, a cui invia un abbraccio affettuoso.
Stiamo per concludere ’avvincente intervista-gemellaggio tra America oggi (New York), Messinaweb.tv (Sicilia) e Allora! (Australia), quando le si chiede se il suo cognome altisonante abbia delle affinità con “The voice”, il grande Frank.
Con modestia Antonella ci rivela che, dopo varie ricerche, è venuta a conoscenza che il cantante più famoso del mondo, Frank Sinatra, originario di Lercara Friddi, Palermo, è un cugino dei suoi genitori. Parlando di lui è come dondolarsi dolcemente in un’amàca e sognare il passato, il presente e il futuro. Come diceva Ugo Foscolo ciò con cui si supera il pessimismo, aggrapparsi agli ideali: la patria, la gloria, l’amore. L’ultimo saluto dell’intervista è una frase colma di piacevoli frammenti di ricordi. Con un velo di maliconia Antonella sussurra: I love Italy, I love America.
Ci guarda come se volesse abbracciare il tricolore, cullarsi in una realtà che ama e che ha dato grandi opportunità a lei e alla sua famiglia. Antonella ama l’America e ama l’Italia. Ai giovani italoamericani dice: Forza America e Forza Italia!.
L’epilogo dell’intervista è il saluto ed un abbraccio al cugino che non ha mai potuto incontrare, proprio lui, Frank Sinatra. Con voce fiera e orgogliosa ripete: I love “My way”.
La fabbrica ceramica “Florio” viene fondata dall’armatore Ignazio Florio, a Palermo, nel 1882 con il fine principale di produrre stoviglie da utilizzare sulle navi da crociera della flotta di famiglia.
Nel 1900 la ditta presenta la sua produzione all’Esposizione di Palermo. In questi anni la fabbrica è diretta da Augusto Mèly al quale succede, nel 1908, l’architetto Norman Olsen.
La ditta partecipa presenta i suoi prodotti per la prima volta all’Esposizione Universale Promotrice di Belle Arti di Palermo del 1900.
Nel 1902 la fabbrica è presente all’Esposizione Agricola di Palermo e alla Mostra della Città.
Dall’inizio del ‘900 la fabbrica si avvale della collaborazione del grande architetto del Liberty italiano Ernesto Basile. In quegli anni con la fabbrica collaborano anche, l’architetto Mario Rutelli, il pittore Ettore Maria Bergler,
gli scultori Griffo e Antonio Ugo, il pittore e decoratore Rocco Lentini.
Nel 1910 la fabbrica viene trasferita in via Serradifalco e vengono aperti, sempre a Palermo, due negozi, in piazza S. Giacomo e in piazza Giovanni Meli, per la vendita al pubblico.
Intorno alla metà degli anni Trenta il ruolo di direttore artistico della manifattura viene affidato al ceramista ravennate Giovanni Morelli. Alla fine degli anni Venti la “Florio”, già da tempo rimasta improduttiva, viene assorbita dalla “Richard-Ginori” ma l’operazione si rivela sbagliata e alcuni anni dopo la fabbrica ricompare sotto il nome di “S. A. Siciliana Ceramica”, ma le difficoltà di vendita della produzione inducono la ditta a commercializzare alcune opere sperimentali, come alcune rare ceramiche futuriste di Pippo Rizzo, cotte presso il laboratorio faentino di Mario Ortolani, di grande interesse.
Stabilimento delle Ceramiche Florio in Piazza Principe di Camporeale quasi all’incrocio con via Dante a Palermo
Monumento a Ignazio Florio sull’isola di Favignana
dall'Italia e dal Mondo
Un esercito di "giudici ragazzini" per cambiare le sorti dell'italia...
di Pino Masciari
Il 21 settembre del 1990 la mafia trucidò Rosario Livatino, giovane magistrato siciliano. Francesco Cossiga, allora Presidente della Repubblica, qualche mese dopo la morte di Livatino, ritenne di dover puntualizzare che i “giudici ragazzini”, per la loro giovane età ed inesperienza, non erano adatti a condurre indagini complesse come quelle contro la mafia. Negli anni a seguire, in una lettera aperta rivolta ai genitori ci
tenne a puntualizzare che la sua espressione non era riferita al giovane giudice.
Infatti, quel cosiddetto “giudice ragazzino” con la sua onestà, tenacia e costanza era riuscito, alla fine degli anni Ottanta, a portare alla luce i legami tra criminalità organizzata e poteri politici locali, attraverso la prima grossa indagine contro la mafia agrigentina, sfociata poi nel maxi-processo di Villaseta.
Livatino era un uomo e un giudice “giusto”, anche la Chiesa lo
ha riconosciuto tale e proclamato beato. Incarnava i valori della giustizia intesa nel senso più nobile e alto, quella alla quale si vorrebbe ricorrere per liberarsi dal giogo delle ingiustizie dalle quali si è vessati. Purtroppo ormai la sfiducia della gente comune nei confronti dei meccanismi giudiziari è altissima. La giustizia è davvero giusta? Può sembrare un gioco di parole ma non lo è, è una domanda che invece mi pongo tutte le volte che mi imbatto in lungaggini burocratiche, poca chiarezza nelle procedure, mancanza di risposte o risposte evasive da chi invece dovrebbe agire tempestivamente a beneficio dei cittadini onesti.
Davvero la legge è uguale per tutti, o invece esiste la giustizia dei potenti, che comunque, in un modo o nell’altro la fanno franca?
Nella società che vorrei e per la quale ho combattuto una vita intera, oggi più che mai sarebbe necessario un esercito di "giudici ragazzini", appassionati, fermi nei loro valori, cresciuti ed educati nella cultura della legalità, per ridare finalmente a tutti fiducia nella giustizia, quella con la G maiuscola, quella che permette di nascere, crescere, vivere e lavorare liberamente.
Se c'è la giustizia c'è tutto!
Hong Kong: processo al cardinale Zen
L'arcivescovo emerito della città, 90 anni, andrà alla sbarra per un illecito amministrativo.
Ma è il diritto alla libertà religiosa della Chiesa cattolica a essere sotto processo
di Leone Grotti
Doveva iniziare ieri il processo al cardinale Joseph Zen Ze-kiun a Hong Kong, ma è stato rimandato alle 9.30 di domani. Il giudice Yan Shunyi, secondo quanto
comunicato dalla corte di West Kowloon, ha dovuto aggiornare il caso dopo aver contratto il Covid-19. Inizialmente erano stati previsti cinque giorni di udienze ma è probabile che servirà molto
più tempo prima che si arrivi a sentenza, dal momento che alla difesa è stato concesso tempo per argomentare fino al 2 novembre. Domani, giovedì e venerdì il processo sarà tenuto dal giudice Yim Ada.
Le “colpe” del cardinale Zen Il cardinale Zen, arcivescovo emerito di Hong Kong, era stato arrestato dalla polizia l’11 maggio e successivamente rilasciato su cauzione.
È accusato di aver compiuto un illecito amministrativo e cioè di non aver registrato correttamente un fondo umanitario di cui era amministratore fiduciario. Tutti e cinque i soci del fondo andranno a processo.
Sabra e Shatila
40 anni dal massacro
Beirut, Libano. Era il 1982. Il 16 settembre. L’esercito israeliano era giunto nella zona occidentale di Beirut e insieme alla Falange libanese circondò i campi profughi di Sabra e Shatila.
L’obiettivo dichiarato era quello di scovare i combattenti palestinesi.
Ma i campi erano privi di protezione militare: i combattenti erano andati via.
Dopo dubbi e discussioni era stato deciso di accettare l’accordo proposto dagli Stati Uniti di Ronald Regan e ritirarsi dai campi profughi per evitare la strage.
Erano state date precise garanzie. Dagli USA e da Israele: una volta che usciti dal Libano i combattenti, la popolazione civile palestinese non avrebbe subito conseguenze.
Ma il 16 settembre, per 3 giorni, i campi furono rastrellati. Prima i falangisti pareva cercassero solo gli uomini. Poi hanno cominciato a prendere anche le donne e ad assicurarsi che ci fossero i bambini.
L’esercito israeliano, intanto, aveva chiuso i campi, i palestinesi non potevano uscire e ai falangisti veniva permesso di entrare.
L’obiettivo politico della Falange libanese era cacciare dal Libano i palestinesi.
E poi di vendicarsi. Vendicarsi per l’assassinio del suo leader, Bachir Gemajel, ucciso due giorni prima.
In questo modo cominciò la strage, illuminata dai fari di perimetro dell’esercito israeliano.
Andò avanti per 3 giorni. I primi che visitarono i campi dopo il ritiro israeliano descrissero l’orrore di uomini, donne e bambini chiusi in trappola e trucidati. I metodi furono violenti e sanguinari e non si disdegnò l’utilizzo della decapitazione. Dopo 40 anni i due campi profughi sono ancora lì. Ma la memoria è viva e tramandata da associazioni, volontari, scuole, dagli adulti ai bambini.
La situazione dei palestinesi è misera, i campi sono incredibilmente sovraffollati ma gli è vietato, in Libano, acquistare abitazioni.
La condizione sanitaria è preoccupante, cavi che spostano acqua e energia elettrica pendono insieme aggrovigliati come una rete tra i vicoli sempre più stretti e le case alte e buie. Ai palestinesi è vietato svolgere moltissimi lavori In Libano, decine. I bambini e le bambine spesso non possono far altro che lavorare con i genitori oppure vagare soli per i campi. Le associazioni li accolgono, provano a tenerli con loro, tra attività, giochi e istruzione, come fa la Beirut Atfal al Assomoud (La casa dei figli della Resilienza). Ma le forze non bastano mai. A 40 anni dalla strage, un’occasione per ricordare ma anche per aprire gli occhi sul presente.
dall'Italia e dal Mondo
La Sardegna non è Italia Lo dice la
storia
di Francesco Cesare Casula
Mi piacerebbe vedere la reazione di Giorgio Napolitano se venisse a sapere che è stato il trentottesimo Capo dello Stato oggi chiamato Repubblica Italiana, ieri Regno d'Italia, avantieri Regno di Sardegna, nato a Cagliari-Bonaria il 19 giugno 1324 e pregnato per 537 anni dal sangue e dal sudore dei sardi.
Mi piacerebbe vedere la reazione di Umberto Bossi e di Salvini se venissero a sapere che il Po, "linfa vitale che percorre la Padania", al tempo del Risorgimento era un fiume della Sardegna. Lo dicono i libri scolastici degli Stati preunitari.
Mi piacerebbe vedere la reazione degli abitanti di Reggio Emilia se venissero a sapere che il loro Tricolore non è la bandiera italiana. La bandiera tricolore italiana è la seconda bandiera dello Stato sardo, dopo quella dei "Quattro Mori", disegnata e realizzata dall'intendente Bigotti il pomeriggio del 26 marzo 1848 per ordine del Consiglio dei Ministri sardo. Il documento è agli atti del Ministero di Guerra e Marina dell'allora Regno di Sardegna. Mi piacerebbe vedere la reazione di Roberto Maroni e di Minniti, se venissero a sapere che i Prefetti, funzionari importantissimi dello Stato, non sono stati istituiti a Milano nel 1802, secondo le solenni celebrazioni del presunto bicentenario, ma a Cagliari il 4 maggio 1807.
Abbiamo in Archivio l'editto di fondazione firmato nel Palazzo Regio di Castello dal re Vittorio Emanuele I di Sardegna.
Mi piacerebbe vedere la reazione dei torinesi se venissero a sapere che la capitale dello Stato che ha condotto il Risorgimento italiano non era Torino ma Cagliari fino al 1861. Torino era la
“Queen” Bessie Coleman
by Kerri Lee Alexander
Bessie Coleman si è librata nel cielo come la prima donna afroamericana e la prima pilota donna nativa americana. Conosciuta per l’esecuzioni di acrobazie volanti, i soprannomi di Coleman erano; “Brave Bessie”, “Queen Bess” e “L’unica razza aviatrice al mondo”. Il suo obiettivo era incoraggiare le donne e gli afroamericani a realizzare i propri sogni. Sfortunatamente, la sua carriera si è conclusa con un tragico incidente aereo, ma la sua vita continua a ispirare persone in tutto il mondo.
Nata ad Atlanta, in Texas, il 26 gennaio 1892, Bessie Coleman aveva dodici fratelli e sorelle. Sua madre, Susan Coleman, era una domestica afroamericana, suo padre George Coleman era mezzadro di origini miste di nativi americani e afroamericani.
Nel 1901, il padre decise di tornare in Oklahoma per cercare di sfuggire alla discriminazione mentre la madre decise di non andare con lui. Il resto della famiglia rimase a Waxahachie, in Texas e Bessie è cresciuta aiutando sua madre a raccogliere cotone e lavare il bucato per guadagnare soldi extra.
volo in tutto il paese, ma nessuna scuola l’ha assunta perché era sia afroamericana che donna. Il famoso editore di giornali afroamericani, Robert Abbott, le disse di trasferirsi in Francia dove avrebbe potuto imparare a volare. Bessie ha iniziato a prendere lezioni di francese di notte perché la sua domanda per le scuole di volo doveva essere scritta in francese. Infine, è stata accettata alla Scuola di aviazione dei fratelli Caudron a Le Crotoy, in Francia. Bessie Coleman ricevette la licenza di pilota internazionale il 15 giugno 1921 dalla Fédération
ferite. Tale incidente non le ha impedito di tornare a volare. Tornò a eseguire pericolose acrobazie aeree nel 1925. Il suo duro lavoro l’aiutò a risparmiare abbastanza denaro per acquistare il suo aereo, un Jenny - JN-4 con un motore OX-5. Presto tornò nella sua città natale in Texas per esibirsi davanti ad una grande folla. Poiché il Texas era ancora segregato, i gestori pianificarono creando due ingressi separati: uno per gli afroamericani ed un altro per i bianchi affinchè entrassero nello stadio.
Coleman ha rifiutato di esibirsi a meno che non ci fosse un solo cancello da usare per tutti. Dopo molti incontri, i dirigenti hanno deciso di avere un solo cancello ma, comunque, le persone avrebbero dovuto sedersi in sezioni separate dello stadio. Bessie ha accettato di esibirsi ed è diventata famosa per aver difeso le sue convinzioni.
residenza preferita dai Savoia, e divenne capitale provvisoria dello Stato soltanto dal 1861 al 1865.
Mi piacerebbe vedere la reazione di Roberto Benigni che al Festival di Sanremo non ci ha mai nominato se venisse a sapere che fino alla domenica mattina del 17 marzo 1861 tutta l'Italia era Sardegna e che tutti gli italiani erano sardi.
Lo dicono i plebisciti di annessione al Regno sardo del Lombardo-Veneto, della Toscana, di Parma e Modena, delle Romagne e del Regno delle Due Sicilie. Mi piacerebbe vedere le reazione di tutti i risorgimentalisti, se venissero a sapere che Mazzini e Garibaldi erano cittadini sardi a tutti gli effetti, con passaporto sardo, ubbidienti o ribelli alle leggi sarde (Garibaldi fu perfino condannato a morte dal Regno sardo).
Vorrei che gli ultimi governanti usurpatori studiassero un po', mi piacerebbe vedere la reazione di Giuliano Amato, ex presidente del Comitato per le celebrazioni del centocinquantenario dell'Unità d'Italia, che alla Sardegna non ha dato un euro, se venisse a sapere che la sedicesima statua sul frontone dell'Altare della Patria a Roma rappresenta la Sardegna "… la quale - dice l'enciclopedia on line Wikipedia - porta lo scettro e una corona in mano per ricordare che le battaglie che portarono all'unità e alla indipendenza d'Italia partirono proprio dal Regno di Sardegna e che tanti Sardi, fin dall'inizio, combatterono durante il Risorgimento.
La corona è generosamente tenuta in mano e non sulla testa per ricordare che dal Regno di Sardegna nacque il Regno d'Italia...
Mi piacerebbe che sui libri di storia fosse scritta finalmente la verità...
All’età di diciotto anni, Bessie ha risparmiato abbastanza soldi per frequentare la Colored Agricultural and Normal University (ora Langston University) a Langston, in Oklahoma. Ha lasciato il college dopo solo un semestre perché non poteva permettersi di frequentare.
All’età di 23 anni, Coleman andò a vivere con i suoi fratelli a Chicago. Andò alla Burnham School of Beauty Culture nel 1915 e divenne una manicure presso un barbiere locale.
Nel frattempo, i suoi fratelli prestarono servizio militare durante la prima guerra mondiale e tornarono a casa con storie del loro tempo in Francia. Suo fratello John la prendeva in giro perché alle donne francesi era permesso imparare a pilotare gli aeroplani mentre a Bessie non era permesso. Ciò ha spinto la ragazza a voler diventare pilota, così Bessie ha fatto domanda a molte scuole di
Aéronautique Internationale. Il suo sogno era possedere un aereo e aprire la sua scuola di volo. Ha tenuto discorsi e mostrato film dei suoi trucchi aerei in chiese, teatri e scuole per guadagnare denaro. Nel 1922 eseguì il primo volo pubblico di una donna afroamericana. Era famosa per fare “loop-the-loops” e creare la forma di un “8” in aeroplano. La gente era affascinata dalle sue esibizioni ed è diventata popolare sia negli Stati Uniti che in Europa. Ha girato il paese dando lezioni di volo, esibendosi in spettacoli di volo e ha incoraggiato gli afroamericani e le donne ad imparare a volare.
A soli due anni dall’inizio della sua carriera di pilota, Coleman è sopravvissuta al suo primo grave incidente aereo. Nel febbraio del 1923, il motore del suo aereo smise improvvisamente di funzionare e si schiantò. È rimasta gravemente ferita nell’incidente e ha riportato una gamba fratturata, alcune costole incrinate e tagli sul viso. Per fortuna, Bessie è stata in grado di guarire completamente dalle sue
Il 30 aprile 1926, Bessie Coleman fece un volo di prova con un meccanico di nome William Wills. Wills stava pilotando l’aereo, mentre Coleman sedeva sul sedile del passeggero. A circa 3.000 piedi in aria, una chiave inglese allentata si è incastrata nel motore dell’aereo. Wills non fu più in grado di controllare il volante e l’aereo si capovolse. Sfortunatamente, Coleman non indossava la cintura di sicurezza. Gli aeroplani dell’epoca non avevano un tetto né alcuna protezione. Coleman cadde immediatamente dall’aereo aperto e morì. Wills ha fatto schiantare l’aereo a pochi metri dal corpo di Coleman ed è morto anche lui. La morte è stata straziante per migliaia di persone. La famosa attivista Ida B. Wells-Barnett ha eseguito il servizio funebre per onorare Coleman, a Chicago. Nel 1931, la Challenger Pilots’ Association di Chicago iniziò la tradizione di sorvolare la tomba di Bettie Coleman ogni anno.
Nel 1995, le Poste Americane hanno emesso un francobollo per ricordare i suoi successi e, nel 1977, le donne pilota afroamericane hanno fondato il Bessie Coleman Aviators Club.
a scuola
Labirinto della lingua italiana
di Cesare Maffi
Si moltiplicano le storie della lingua italiana. Probabilmente è l'effetto non soltanto di alcuni testi fondamentali (così fu per la Storia della lingua italiana, apparsa nel 1960 per la penna di Bruno Migliorini, a tutt'oggi insuperato autore della materia), ma altresì delle possibilità offerte vuoi da un mare di pubblicazioni, vuoi dal ricorso agli strumenti informatici, d'enorme ricchezza. Ecco allora uscire da Carocci i sei volumi della Storia dell'italiano scritto, il cui ultimo tomo, a cura di Giuseppe Antonelli, Matteo Motolese e Lorenzo Tomasin, è dedicato alle Pratiche di scrittura.
Il testo è ricco, perché tocca argomenti come la formazione del sistema grafico, l'interpunzione, l'assetto della scrittura, perfino l'uso di alfabeti diversi da quello latino (ebraico, greco), il problema generale della resa scritta dei linguaggi volgari medievali. S'interessa altresì dei supporti materiali che qualificano la storia dell'italiano, dalla pietra fino all'odierno schermo digitale. Altri saggi riguardano in particolare la lingua letteraria, interessandosi di fenomeni scarsamente trattati, come l'identità tra autore ed estensore materiale di un testo, oppure l'operazione di copiatura.
Ci si addentra così in secoli di scrittura della lingua, almeno come essa viene formata, perché va tenuto conto della lentezza con la quale s'impose un linguaggio nazionale unico, culminato soltanto da pochi decenni con il deciso arretramento dei dialetti, gli spostamenti interni nella penisola, il ruolo svolto dal servizio militare e dalla scuola, prima, dalla radio, dalla televisione e dai mezzi di comunicazione, poi. L'unificazione iniziale avviene per opera d'intellettuali nel secolo XVI e successivamente grazie alla comparsa dei dizionari, con la costante riduzione di spazio per il latino.
Appunto l'alfabeto latino è comunemente ritenuto uno dei più coerenti e razionali nella corrispondenza tra segni e suoni, fin dalla lingua classica del cosiddetto periodo aureo di Cesare, di Cicerone, di Virgilio, di
Orazio, di Ovidio. Tale fama, rilevano i curatori, "è certamente motivata, anche se in parte essa è frutto di una visione parziale e semplificata della storia della grafia del latino, che conosce vari riaggiustamenti prima di assestarsi sull'inventario alfabetico destinato a essere ereditato dal Medioevo e poi dalla modernità".
D'altra parte, un raffronto odierno sulla corrispondenza fra segni e suoni permette di verificare la limitate eccezioni che la lingua italiana media subisce, come la duplicità di pronuncia fra "negligente" e "moglie", di contro a linguaggi come il francese e l'inglese. Che rapporto esiste mai fra lo scritto "oiseaux" e la pronuncia? O fra "Shakespeare" e la pronunzia?
Si spiega così la possibilità (che il parlante italiano mediamente colto possiede, a differenza del coetaneo francese o inglese) di leggere un testo trecentesco, pur se le differenze possono non mancare, anche di significato.
Si può citare il sonetto amoroso di Dante per Beatrice, "Tanto gentile e tanto onesta pare", in cui "gentile" esprime il provenzale "nobile d'animo" e "onesta" il latino "onorevole" o "ricco di decoro", mentre "pare" andrebbe inteso nel senso di "è". Un mini-
mo di riflessione porta, però, a comprendere come il progressivo allontanamento del linguaggio oggi parlato dai testi scritti di secoli e secoli andati costringa molti a ricorrere a un espediente prima quasi ignoto e oggi sempre più frequente: la "traduzione" in italiano corrente di testi trecenteschi quali il boccacciano Decameron o cinquecenteschi come il Principe machiavelliano.
Curiosità emergono dalla punteggiatura. Il punto seguito da lettera minuscola e non maiuscola, con valore intermedio fra il punto e virgola e il punto fermo, rimasto nei manoscritti, specie nelle lettere, fino a un paio di secoli fa, è recuperato come vezzo erudito da Gabriele d'Annunzio nel suo Libro segreto.
Un cenno si sarebbe potuto operare al punto esclamativo o ammirativo come osteggiato da Ugo Ojetti: "Odio il punto esclamativo, questo gran pennacchio su una testa tanto piccola, questa spada di Damocle sospesa su una pulce, questo gran spiedo per un passero, questo palo per impalare il buon senso, questo stuzzicadenti pel trastullo di bocche vuote, questo punteruolo da ciabattini, questa siringa da morfinomani, quest'asta della bestemmia, questo pugnalettaccio dell'enfasi, questa daga dell'iperbole, quest'alabarda della retorica.
Quando, come s'usa nei nostri tempi scamiciati, ne vedo due o tre in fila sul finir d'un periodo, che sembrano gli stecchi sul didietro d'un'oca spennata, chiudo il libro perché lo sento bugiardo. Adesso v'è anche chi te l'accoppia all'interrogativo, che par di vedere Arlecchino appoggiato a Pulcinella". La condanna serba pieno valore e merita encomio a quasi un secolo dall'emissione.
I capelli si asciugano con il fon, il fono o il phon?
di Sara Giovine
Molti lettori ci chiedono quale sia la forma corretta per indicare l’asciugacapelli tra fon, phon e fono.
Gli utenti si domandano inoltre quale sia l’etimologia della parola. Rispondiamo subito ai nostri lettori che la forma più corretta per indicare l’asciugacapelli tra fon, phon e fono è la prima: si tratta infatti dell’adattamento italiano del termine tedesco Föhn, che indica propriamente un ‘vento discendente caldo, secco, sul versante d’una catena montuosa’, ma che viene comunemente usato in tedesco anche per denominare l’asciugacapelli, come sinonimo di Haartrockner.
La parola tedesca Föhn (anche nella variante grafica Foehn), dall’antico alto-tedesco phōnno, deriva infatti dal latino (ventus) favonium ‘favonio, vento di ponente, vento caldo delle regioni alpine’ (a sua volta dal verbo favēre ‘favorire’, perché con il suo tepore favorisce la nascita dei germogli).
A inizio Novecento la voce viene adottata come nome commerciale di un asciugatore elettrico, appunto perché produce un’aria calda che asciuga i capelli: al significato originario di ‘favonio, vento caldo di ponente’, si è quindi aggiunto anche quello di ‘asciugacapelli’.
È in particolare la ditta Sanitas che nel 1908 mette in commercio un modello di asciugacapelli denominato Foen (variante grafica di Fön), un termine che rimanda al nome del vento, privato però della h per avere una parola depositabile come marchio.
Quest’ultimo viene successivamente rilevato dall’azienda tedesca AEG, con la quale aumenta notevolmente la diffusione di tale modello e di conseguenza anche la frequenza d’uso del nome dell’apparecchio: il termine comincia quindi a essere usato per estensione anche come nome comune, come sinonimo di Haartrockner ‘asciugacapelli’, per un processo metonimico (il nome del marchio per l’oggetto) che risulta del resto comune an-
che ad altri prodotti (per esempio scottex, che da nome proprio di un marchio è passato a indicare in generale la ‘carta assorbente da cucina’).
Come conseguenza della diffusione dell’apparecchio, anche in Italia la voce föhn, già attestata nella nostra lingua nel significato di ‘vento favonio’ (dal 1881), dalla seconda metà degli anni ’50 inizia a essere usata come sinonimo di asciugacapelli: il primo a registrarla in tale significato è Bruno Migliorini, che nel 1963 la include nella sua appendice di parole nuove al Dizionario moderno di Panzini, specificando però come “i parrucchieri pronunzino fòn”, adattando il termine tedesco alla pronuncia italiana.
L’adattamento del prestito si estende anche alla grafia della parola, che si diffonde e afferma appunto prevalentemente nella forma adattata fon, attestata in italiano dal 1957 e presto accolta nei principali dizionari dell’uso, che la segnalano come comune (a differenza delle varianti etimologiche föhn/foehn, ritenute rare o non registrate in tale significato).
Nonostante si tratti di un uso improprio, il ricorso a phon nel significato di ‘asciugacapelli’ risulta diffusissimo nell’uso comune italiano, oltre che abituale in ambito commerciale: una ricerca in Google dell’8/12/2018 circoscritta alle pagine in italiano ci restituisce infatti ben 1.730.000 risultati della stringa di ricerca “phon + capelli”, contro i 216.000 di “fon + capelli”, i 102.000 di “fono + capelli”, i 23.100 di “föhn + capelli” e i 20.300 di “fohn + capelli” (per cui il motore di ricerca ci suggerisce addirittura la correzione “phon + capelli”).
Concludendo, per le ragioni storico-etimologiche che si sono viste, per indicare il comune elettrodomestico usato per asciugarsi i capelli è consigliabile ricorrere alla variante più corretta fon, o in alternativa alla voce italiana asciugacapelli, per quanto non si possa negare che anche la forma phon, seppure impropria, risulti ampiamente attestata e diffusa nella lingua d’uso.
Ambasciatori di lingua
NUOVE LEZIONI D’ITALIANO N. 39
Allora! partecipa attivamente alla divulgazione della lingua e della cultura italiana all’estero, attraverso la pubblicazione di articoli e di periodiche attività didattiche. La rubrica “Ambasciatori di Lingua” si rinnova per fornire ai lettori delle nozioni sem-
plici, veloci e pratiche di base per imparare la lingua italiana.
L'italiano è una lingua con un ricchissimo vocabolario, espressioni idiomatiche e sfumature semantiche che riportiamo volentieri in queste pagine, con la speranza che al termine dell’an-
no la comunità abbia appreso qualcosa in più sulla Bella Lingua e quanti sono ancora indecisi, si possano impegnare per conoscere più a fondo l’Italiano. La rubrica è realizzata in collaborazione con la Marco Polo - The Italian School of Sydney.
"Mi son Alpin me pias el vin"
di Franco Baldi
Inizia così una famosa canzone degli Alpini, senza tanti giri di parole e preamboli: Me pias el vin... quindi dove vado per festeggiare la primavera? Alla Vineria!
Ma con l'autobus, senza la preoccupazione di essere fermati da un signore in divisa blu che ti fa soffiare nel palloncino e alleggerisce il portafoglio di parecchi bigliettoni... Per non parlare dei doppi punti di demerito che rischiano di farti perdere l’uso della patente. Domenica 25, in Italia è giornata di votazioni, in Australia si festeggia!
Partenza dopo l'alba, con comodo, da Haberfield. Giuseppe Querin, presidente dell’Associazione
Alpini, fa la conta dei presenti all'adunata. Un bel drappello, un po' su con gli anni, ma con tanta voglia di scrollarsi di dosso tutti questi mesi di segregazione in casa.
Partenza. Prima tappa Condell Park, fuori dalla casa di Rodolfo e Luciana Miotto, dove il drappello diventa un plotone! Altri Alpini e altri simpatizzanti si accomodano sull'autobus che ci porterà a Suttons Forest, presso la Southern Highlands Winery, meta di altre "favolose" gite del passato.
A Condell Park, sale sull'autobus anche un gruppo ben affiatato di giovani che ben presto portano allegria alla comitiva.
La strada bella, il tempo ottimo e la guida perfetta fanno sì che la nostra comitiva sia in vantaggio sulla tabella di marcia e viene presa la decisione di una breve sosta a Bowral, un ridente paesotto a pochi chilometri dalla meta, dove è in pieno svolgimento il Festival del tulipano... una mini Olanda in Australia.
Mezz'ora scarsa ed eccoci di nuovo in marcia, comodamente seduti, alla volta della Vineria. Eddie, il proprietario veneto DOC, ci accoglie con un caloroso benvenuto e ci sistema tutti nello scantinato, più vicino possibile alle grandi botti di legno che addobbano il grande salone. È stato bello vedere tante facce amiche dopo tanto tempo di restrizioni generate dalla pandemia. Il labaro degli Alpini sul trespolo e la bella bandiera italiana insieme con il vino bianco e rosso... e anche l'insalata formano un bel tricolore anche sul tavolo.
Ha inizio un glorioso antipasto, dove si può gustare di tutto: prosciutto, mortadella, salame, formaggi
locali e prelibatezze sottolio. A seguire polenta con i funghi... poca, a dire il vero. I funghetti prelibati, sono guarniti con un contorno di polenta, giusto un quadratino di pochi centimetri. Non so gli altri, ma una bella fetta, o anche due, l’avrei mangiata volentieri.
Ma il bianco è buono e il rosso ancora meglio; quindi, la delusione presto si trasforma in allegria quando giunge al tavolo la gustosa porchetta al forno.
Il tutto accompagnato dalla rinomata focaccia preparata da Luciana Fogolin e Sandro Isabella... the Pasta Man. E come se ciò non bastasse, con l'aiuto di Tony, Luciana e Sandro avevano preparato
già anche il dolce: una magnifica e ottima crostata con la marmellata, proprio come la faceva mia nonna e… Dolcezze in abbondanza! Dopo la seconda fettona, ho perso il conto e la personale intenzione di dieta è andata a farsi friggere! A rallegrare la compagnia ha pensato Caterina,
di tutto punto conciata da "vamp" dell'avanspettacolo, con le sue canzoni e la sua interpretazione unica e piacevole.
Anche gli altri ospiti della Vineria hanno apprezzato lo spettacolo mentre le piume di Caterina svolazzavano un po' ovunque… Una di esse ha planato sulla testa di Sandro... dove, non trovando capelli d’appoggio, ha pensato bene di sistemarsi come a far mostra di sé in quella bella piazza deserta!
Come ormai da consuetudine, Cristina De Berardinis ha intonato la canzone del "Cin-Cin", da lei scritta, che tanto esprime lo spirito (nel vero senso continua a pagina 15
Al lora! speciale centrale
da pagina 14
della parola) degli Alpini.
Al tavolo dei giovani, Stefano ha tenuto banco e delle bottiglie di vino consumate ormai si era perso il conto. Stranamente ha fatto il suo ingresso una bottiglia di grappa dando il via all'esibizione canora di Luciano Liberale, subito raggiunto da Gianfranco De Zotti. Particolarmente apprezzata l'esibizione dello Spazzacamino... del quale tutti sappiamo la storia, ma non ci stanchiamo mai di ascoltarla.
"È stato un incontro eccezionale - confida Gianfranco De Zotti tra una canzone e l'altra - perché non è una cosa che capita spesso potere trovarsi tutti assieme, specialmente dopo il Covid che abbiamo dovuto affrontare. Non abbiamo potuto fare nessuna festa, nessun incontro per stare assieme. Perciò adesso è una cosa eccezionale, da gustare e vivere appieno. Volendo essere ottimisti, non abbiamo perso niente e siamo ancora in forma, anche più del solito, perché tutto quanto abbiamo perso, adesso lo stiamo recuperando"
"Dopo tanto tempo ci siamo trovati di nuovoaggiunge Luciano Liberale, l'indiscusso primo baritono del Coro - tutto è andato bene ed è tornata l'allegria"
Anche Rodolfo Miotto si dice soddisfatto e ci tiene a fare sapere che la famiglia si fregia di un figlio che ha preso la laurea da avvocato e di una figlia che è diventata maestra.
"Sono qua con Lucianaconclude Rodolfo - perché una volta ogni tanto è bello festeggiare tutti assieme. Oggi è andato tutto bene e non vediamo l'ora di partecipare alla prossima festa"
"È molto bello trovarci tutti qua - aggiunge Luigi Pennetta - perché da bravi Alpini noi andiamo sempre avanti, nonostante tutti i problemi della vita. Abbiamo un gruppo fanta-
stico ed è bello festeggiare assieme la nostra indiscussa amicizia".
L'ultima parola spetta al Presidente Giuseppe Querin: "Sono passati quasi tre anni dall'ultima volta che eravamo qui alla Vineria dove ci accolgono sempre con grande calore umano. Questa volta un po' sottotono, secondo le attese del nostro standard, ma forse perché c'è troppa gente ed è difficile accontentare tutti al cento per cento... Il Presidente ha poi tenuto ad informare che il prossimo incontro sarà in ricorrenza della Festa delle Forze Armate che si terrà domenica 4 novembre presso la chiesa di San Fiacre, a Leichhard per la posa della corona e l’incontro successivo sarà il 6 novembre con i festeggiamenti che si terranno presso il Club Marconi con la partecipazione di tutte le Forze d'Arma. Nell’occasione Alpini, Carabinieri, Marinai e Bersaglieri festeggeranno la giornata dell'Unità Nazionale... tutti assieme, proprio come la motivazione della festa richiede.
Una bella gita in ottima compagnia, tanta allegria e tanta voglia di ripetere ancora giornate come questa.
Gli alpini celebrano San Maurizio
22 Settembre 2022Questa mattina le penne nere hanno solennemente celebrato San Maurizio, patrono degli alpini, con una Messa nel Duomo di Bolzano, officiata dall’Ordinario Militare mons. Santo Marcianò, alla presenza del comandante delle Truppe Alpine, gen. Ignazio Gamba e dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Alpini.
La ricorrenza nel 2022 assume particolare solennità perché cade nell’anno in cui si celebra il 150° anniversario del Corpo degli Alpini, la cui cerimonia conclusiva si terrà il 15 ottobre prossimo a Napoli, dove le penne nere nacquero nel 1872.
San Maurizio viene ricordato come comandante della Legione romana che sacrificò la vita per seguire i propri ideali: “Maurizio è l’esempio di dedizione al servizio per tutti gli alpini, in armi e in congedo - ha ricordato il Presidente dell’Ana Sebastiano Favero - caratteristica questa che ritroviamo nell’azione quotidiana delle penne nere a favore degli altri”.
In questi giorni, infatti, nelle Marche gli alpini celebreranno il santo patrono lavorando per aiutare la popolazione colpita dall’alluvione che ha portato ingenti danni e morte. Senza dimenticare tutte le attività che sono state pensate a sostegno delle popolazioni terremotate del Centro Italia. Ultima in ordine di tempo è la costruzione di un edificio polifunzionale ad Accumoli. I lavori stanno rispettando i tempi di costruzione: in questi giorni si sta lavorando sulle fondazioni e si prevede di consegnare l’edificio la prossima estate. San Maurizio fu dichiarato “martire celeste patrono presso Dio del Corpo degli Alpini” il 19 luglio 1941 da papa Pio XII, avendo presente il suo martirio e quello dei suoi commilitoni, causato dal rifiuto di sterminare civili indifesi e da quello di compiere sacrifici agli dei pagani durante una spedizione. E oggi, 22 settembre, gli alpini si stringono nel ricordo del loro patrono e dei più alti ideali di sacrificio e dedizione.
Venerdì 4 novembre 2022
ore 10.30 Chiesa di San Fiacre, Leichhard, deposizione Corona ai Caduti
Domenica 6 novembre 2022
ore 12.00 Grande Festa al Marconi Club di Bossey Park
Prenotarsi in tempo, non oltre il 15 ottobre, presso il vostro Presidente d’Arma
FESTA DELLE
continuazione
di religione
San Gregorio Magno Vescovo e Dottore della Chiesa
Nasce a Roma intorno al 540 da una famiglia patrizia degli Anici, gens di fede cristiana e nota anche per i servizi resi alla Sede Apostolica. I genitori Gordiano e Silvia (che la Chiesa venera santa il 3 novembre) gli trasmettono alti valori evangelici offrendogli anche un grande esempio. Dopo gli studi di diritto, Gregorio intraprende la carriera politica e ricopre la carica di prefetto della città di Roma. Questa esperienza gli fa maturare uno sguardo più consapevole sull’urbe e le sue problematiche e un profondo senso dell’ordine e della disciplina. Pochi anni dopo, attratto dalla vita monastica, decide di ritirarsi, dona i suoi averi ai poveri e fa della casa paterna al Celio un monastero che intitola a Sant’Andrea. Qui si dedica alla preghiera, al raccoglimento e allo studio della Sacra Scrittura e dei Padri della Chiesa. Da monaco a Papa Ma Papa Pelagio II lo nomina diacono e lo invia a Costantinopoli come suo aprocrisario (nunzio apostolico). Vi resta sei anni, e, oltre a svolgere i compiti diplomatici affidatigli dal pontefice, continua a vivere come monaco con altri religiosi. Richiamato a Roma, torna al Celio, ma morto Pelagio II, nel 590, viene scelto come suo successore. È una stagione difficile quella che Gregorio deve affrontare: i Longobardi imperversano, abbondanti piogge e inondazioni avevano provocato numerose vittime e causato ingenti danni, la carestia aveva colpito diverse zone dell’Italia e la peste continuava a far vittime. Gregorio esorta allora i fedeli alla penitenza e alla preghiera, invitandoli a prendere parte, per tre giorni, ad una solenne processione penitenziale verso la Basilica di Santa Maria Maggiore. Si narra che attraversando il ponte che collega l’area del Vaticano al centro della città (oggi ponte Sant’Angelo), Gregorio e la folla avrebbero avuto la visione dell’arcangelo Michele sulla Mole Adriana interpretandola come segno celeste che preannunciava la fine dell’epidemia. Da qui l’uso di chiamare l’antico mausoleo Castel Sant’Angelo. Opera ecclesiastica e l’impegno civile
loro conversione e inoltre avvia missioni di evangelizzazione tra i Visigoti di Spagna, i Franchi e i Sassoni. In Britannia invia il priore del convento di Sant’Andrea al Celio, Agostino (poi vescovo di Canterbury), e quaranta monaci. Servus Servorum Dei
Gregorio riforma poi la Messa e la rende più semplice, promuove il canto liturgico, che da lui prende il nome di gregoriano, e scrive diverse opere.
Santa Maria Nascente
Sulla cattedra di Pietro Gregorio riorganizza l’amministrazione pontificia e si preoccupa della Curia romana, dove tanti ecclesiastici e laici avevano interessi ben diversi da quelli spirituali e di carità, sicché affida molti incarichi a dei monaci benedettini. Riforma anche le attività ecclesiastiche nelle diverse sedi episcopali, stabilisce che i beni della Chiesa vengano utilizzati per la sua stessa sussistenza e per la sua opera evangelizzatrice nel mondo e gestiti con assoluta rettitudine, giustizia e misericordia. Gregorio impiega anche i beni propri e i lasciti alla Chiesa per aiutare i fedeli: compra e distribuisce grano, soccorre i bisognosi, sostiene sacerdoti, monaci e claustrali in difficoltà, paga riscatti di prigionieri, si adopera per armistizi e tregue. A lui si devono anche mosse politiche per salvaguardare Roma - ormai dimenticata dagli imperatori - e trattative con i Longobardi per assicurare la pace nell’Italia centrale. Gregorio stabilisce rapporti di fraternità, si preoccupa della
Il suo epistolario conta oltre 800 missive, svariate le omelie; celebre il suo Moralia in Iob (Commento morale al libro di Giobbe), dove afferma che l’ideale morale consiste nell’armoniosa integrazione tra parola e azione, pensiero e impegno, preghiera e dedizione ai propri doveri; e la Regola pastorale, che tratteggia la figura del vescovo ideale, insiste sul dovere del pastore di riconoscere ogni giorno la propria miseria, e riserva l’ultimo capitolo al tema dell’umiltà. Per dimostrare che la santità è sempre possibile, Gregorio redige i Dialoghi, un testo agiografico in cui narra gli esempi lasciati da uomini e donne, canonizzati e non, accompagnandoli con riflessioni teologiche e mistiche. Assai noto il libro II, dedicato a Benedetto da Norcia.
Si può dire che Gregorio sia il primo papa ad aver utilizzato anche il potere temporale della Chiesa senza, comunque, dimenticare l’aspetto spirituale del proprio compito. Resta, però, un uomo semplice, tanto che nelle lettere ufficiali si definisce “Servus servorum dei”, “servo dei servi di Dio”, appellativo che i pontefici hanno continuato a conservare. Muore il 12 marzo del 604 e viene sepolto nella Basilica di San Pietro.
Da moltissimi secoli si celebra nella giornata dell’8 settembre la nascita di Maria Vergine. La festa è stata introdotta in Occidente da papa Sergio I nel VII secolo, seguendo una tradizione orientale ancora più antica. Tra le numerosissime opere d'arte che fanno riferimento a questo momento così importante per la storia della Salvezza c'è anche uno dei monumenti più noti e conosciuti al mondo: il Duomo di Milano, dedicato a Santa Maria Nascente.
Ma entriamo nel mistero della madre di Gesù. I fortunati genitori di Maria furono S. Gioachino e S. Anna. La nascita della SS. Vergine fu preannunziata fin dall'inizio quando il Signore promise all'umanità decaduta un'altra donna che avrebbe schiacciato il capo a' serpente. E giunta la pienezza dei tempi, Maria apparve come stella mattutina nel mare tempestoso del mondo, pura, santa, piena di grazia.
Maria nacque santa, poiché fu concepita senza macchia originale e piena di ogni grazia. La grazia che ebbe la SS. Vergine sorpassò la grazia non solo di ciascun santo, ma di tutti gli Angeli ed i Beati del cielo, e questo a ben ragione perché Maria era destinata a divenire Madre di Dio. Ora se Maria fu eletta ad essere
Madre di Dio, era necessario che Dio l'adornasse d'una grazie corrispondente alla dignità eccelsa cui l'aveva destinata. Inoltre Maria era destinata ad essere mediatrice di tutte le grazie e perciò ebbe una grazia superiore a quella di tutte le altre creature. La SS. Trinità concorse a gara per preparare la Madre di Dio. Concorse il Padre rendendo Maria immune dalla macchia originale, perché era la sua figlia e figlia primogenita: « Io uscii dalla bocca dell'Altissimo primogenita prima di tutte le creature »; perché la destinò a riparatrice del mondo e mediatrice di pace tra gli uomini e Dio, e infine perché la prescelse come Madre del suo Unigenito. Concorse il Figliuolo che aveva eletto Maria per sua Madre: Maria fu degna del divin Salvatore. Concorse lo Spirito Santo conservandola intatta perché doveva essere la sua sposa. E sappiamo che questo Sposo Divino amò Maria più che tutti gli altri Santi ed Angeli assieme. E Maria corrispose a tutti i favori celesti: fin dal primo istante usò fedelmente delle grazie che le erano state concesse. Ai piedi della culla di Maria diciamole con San Bernardo: Ricordati, o Maria, che non per te fosti fatta così grande, ma per noi poveri peccatori.
la pagina di Angelo Paratico
Le centurie di Nostradamus: un invito al sindaco di Boffalora
di Angelo Paratico
Boffalora sopra Ticino conta oggi
4.200 abitanti ed è bagnata dal Naviglio Grande e dal Ticino. Sorge in direzione di Novara, per chi viene da Milano e al tempo di Nostradamus non poteva contare più di mille anime. Questo toponimo appare una sola volta fra le sue Profezie: questo è un fatto raro, per un villaggio di così ridotte dimensioni. Forse, durante uno dei suoi due viaggi in Italia il veggente francese ci passò, proveniente da Torino e diretto a Milano? O forse vi fece sosta?
Fossi io il sindaco di Boffalora farei scolpire e murare una lapide con questa quartina, poiché sono in atto delle manovre di “nostradamologi” statunitensi che propongono “Buffalo” nello stato di New York, tentando di scippare l’onore al bel comune lombardo.
La quartina riportata sopra è da sempre stata presa come un riferimento alla sofferta conquista del ponte di Boffalora da parte di Napoleone III, del 3 giugno 1859, preludio alla sanguinosa vittoria di Magenta sugli austriaci. Oppure dovremmo credere che il riferimento vien fatto a qualcosa che non è ancora accaduto e che diverrà manifesto solo dopo che sarà accaduto? Possiamo attendere, abbiamo ancora tempo. Infatti, nella prefazione al suo libro egli scrisse che le sue profezie arrivano “da oggi sino al 3797” poiché scriveva nel 1555, la fine del mondo cadrebbe, appunto, nel 2242.
I due ultimi versi suonano assai bizzarri, e vi sono varie interpretazioni, tutte molto strambe per giustificarle. Ma recentemente ne è stata avanzata una che, da un punto di vista puramente combinatorio, ha dei meriti: l’abate di Foix (della fede) sarebbe papa Francesco e quello da San Moro, sarebbe Benedetto XVI (una testa di moro coronata appare nel suo stemma araldico) ed entrambi si ritirerebbero dal soglio papale, gettando la veste papale.
Nostradamus, ovvero Michele de San Remy (1503- 1566) fu un discendente di ebrei-spagnoli rifugiatisi in Francia e poi convertiti al cristianesimo. Fu un medico, anche se poi emerse un documento nel quale egli veniva espulso dall’università di Montpellier, prima della laurea. Ma ciò non gli impedì di pubblicare due libri di medicina e di farsi chiamare dottore.
La sua ascesa nella comunità dei colti iniziò nel 1531, quando Giulio Cesare Scaligero (1484-1558), lo invitò a stare con lui ad Agen, presso il locale Vescovo. Lo Scaligero era un italiano che esercitava la medi-
cina e si spacciava per un nobile, un discendente dei Della Scala di Verona. In realtà il suo vero nome era Giulio Bordon ed era nato a Riva del Garda. Doveva possedere molto genio, non solo cialtroneria e arroganza. Ebbe intuizioni geniali e si fece un nome polemizzando con grande violenza verbale con uomini del calibro di Erasmo da Rotterdam e Gerolamo Cardano. Celebre il suo volgare attacco al “De Subtilitate” del Cardano. Quando poi gli raccontarono che il Cardano, realizzando tutti gli errori che aveva inserito nel proprio testo, ebbe un attacco apoplettico e morì, lo Scaligero, fiero di sé, pubblicò un pamphlet nel quale diceva che quel poveraccio non era poi così male e non era stata sua intenzione fargli del male. Ebbene, possiamo immaginare la faccia che fece quando gli dissero che la notizia della morte del Cardano era assai prematura…
Il fortunatissimo libro di Nostradamus intitolato “Prophecies” fu pubblicato a Lione nel 1555, ma già a partire dal 1550 egli pubblicava degli almanacchi, un genere molto popolare all’epoca, simili a quello di Frate Indovino che alcuni di noi ancora tengono appeso in casa. Era certamente conscio della precarietà della sua posizione, come ebreo e sospettato di magia e negromanzia, con le guerre di religione che stavano per scoppiare in Francia. Dunque, non lo possiamo biasimare per aver voluto dare alle sue profezie una veste oscura. Subito dopo l’uscita del suo libro, Caterina de’ Medici volle incontrarlo, forse avvisata da suo astrologo di fiducia, Luca Gaurico, perché le dissero che avrebbe potuto rivelarle le minacce future che incombevano su suo marito, il re di Francia Enrico II (1519-1559) e sui loro dieci figli.
Gli chiese l’oroscopo per ciascuno di loro e lui lo fece, un fatto molto comune a quei tempi. Quando nel 1552 Gerolamo Cardano incontrò a Londra re Edoardo VI (1537-1553) si sentì fare la stessa pericolosissima richiesta e l’esaudì, credendo di stare facendo qualcosa di scientifico, non occulto. Nostradamus profetizzò a Caterina de’ Medici la morte in un torneo del suo adorato marito –la sua quartina concernente questo incidente è una delle più impressionanti, e dato che fu pubblicata quattro anni prima della morte del sovrano, non possiamo dubitarne. Le disse inoltre della morte del figlio primogenito prima dei diciotto anni e, nonostante il dolore che le diede, da quel momento lei non mancò mai di dimostrargli la propria stima, arrivando al punto d’andare a visitarlo nel suo paesino di Salon-de-Crau, il 18 ottobre 1564. La peste aveva colpito quel villaggio e il corteo reale lo trovò deserto, ma la regina e il figlio, re Carlo IX (1550-1574) ordinarono a tutti di rientrare nelle case per dar loro il benvenuto.
Poi Nostradamus arrivò per un incontro privato con loro, zoppicava a causa della gotta e teneva un bastone nella destra e la cappa nella sinistra. Le diede brutte nuove, come suo solito, ma cercò di attutire il colpo: disse al re che non sarebbe morto prima del conestabile Anne de Montmorency (magra consolazione, avranno pensato: era nato nel 1493!). Caterina de’ Medici gli diede duecento scudi d’oro e lo nominò consigliere reale e medico del re.
Le quartine di Nostradamus non nascono dal nulla, come molti credono, ma mostrano invece la natura delle sue letture e dei suoi vasti interessi. Contengono moltissimi riferimenti eruditi, invisibili ai non iniziati alla storia e alla filosofia, presi da autori oggi dimenticati, come Geoffrey di Villehardouin, Jean Froissart, Richard Roussat; dal “De Daemoinis” di Michele Psello, Pietro Crinito, dal “Mirabilis Liber”, dallo “Pseudo-Metodio”, dalla Sibilla tiburtina, da Gioacchino da Fiore e in particolare dal Savonarola: la prefazione al testo delle Profezie contiene ben 24 riferimenti biblici, fra cui 22 trovano riscontro nelle opere dell’incendiario fraticello ferrarese.
Umberto Eco scrisse che il testo di Nostradamus si presta a una “interpretazione infinita” e diciamo noi, quanto più uno ci crede, tanto più le sue profezie s’avverano e continueranno ad avverarsi. Leggendole è un po’ come se stessimo guardandoci in uno specchio.
Il Ricordo di un Martire per la fede in Giappone
di Angelo Paratico Il 10 settembre 2022 cadrà il quattrocentesimo anniversario della morte di Carlo Spinola (1564-1622). Le celebrazioni verranno tenute a cura della Fondazione Spinola, che si occupa di mantenere viva la memoria di questa gloriosa famiglia. Tutti gli eventi si svolgeranno presso alla Parrocchia gentilizia di San Luca, in Piazza San Luca, a Genova Nell’anno del Signore 1622, dopo 4 anni di carcerazione in condizioni spaventose, Carlo Spinola, figlio di Ottavio, membro della Compagnia di Gesù, trovò la morte in Giappone, arso vivo insieme a ventidue compagni, mentre altri trenta venivano decapitati. Per il suo sacrificio e per l’opera di evangelizzazione in quelle terre lontane venne beatificato da Papa Pio IX nel 1867. Come altri padri gesuiti, seguendo il cammino tracciato da san Francesco Saverio, Alessandro Valignano, Matteo Ricci, partì alla volta dell’Estremo Oriente, armato solo della propria fede e delle materie tecniche che aveva appreso. Per essere bene accetti in quelle società, che avevano già raggiunto un alto livello di sofisticazione, serviva infatti una forte base scientifica.
La gigantesca figura di Carlo Spinola verrà messa in risalto con la presentazione del libro intitolato “Genova Addio. Il Racconto della vita del Beato Carlo Spinola” edito dalla casa editrice Gingko e scritto da un suo diretto discendente e omonimo, Carlo M. Spinola, che durante i tre anni passati ha consultato gli archivi di famiglia e letto tutto il materiale edito su di lui e sul suo martirio.
Ciò che illumina Carlo Spino-
la di una luce più vivida e che ce lo rende più umano e vicino a noi, rispetto ai missionari che abbiamo citato sopra, è il fatto che egli nacque illegittimo, da Ottavio Spinola, il quale ebbe, a ventidue anni, un rapporto con una donna di Praga, mentre vi conduceva affari di Stato. Di lei non sappiamo nulla e Carlo mai ne accenna. Dopo la sua nascita non la conobbe e per quanto ne sappiamo suo padre deve averlo trattato duramente. Pare questa una situazione simile a quella in cui si trovò Leonardo Da Vinci. Intorno ai dieci anni, per dargli un’educazione adeguata o forse solo perché il padre non voleva più occuparsene, Carlo fu portato a Madrid dove gli zii Marcantonio ed Ettore. Erano alti ufficiali alla corte di Filippo II e poco prima che Carlo arrivasse, il trentaquattrenne Ettore Spinola era stato a Lepanto, al comando di tre galee della Repubblica di Genova: la Capitana, la Patrona e la Diana.
A diciannove anni troviamo Carlo a Napoli, dove lo raggiunse la notizia del martirio di padre Rodolfo Acquaviva, figlio del Duca d’Atri, alla corte del Gran Moghul Akbar. Questo lo impressionò molto e lo spinse ad arruolarsi fra i Gesuiti. La sua preparazione fu lunga, perché poté partire per il Giappone, come aveva chiesto, solo al raggiungimento dei trent’anni, dopo essersi applicato per anni agli studi di architettura e di matematica. La famiglia si era nel frattempo resa conto del suo grande valore e del suo ottimo carattere, e perciò tentarono in tutti i modi di dissuaderlo. Ma non gli fecero cambiare idea. S’imbarcò da Lisbona,
continua in ultima pagina
Al lora! la pagina di Marco Zacchera
LA QUESTIONE UNGHERIA
Un po' monocorde, la gran parte dei media italiani plaude a Bruxelles che, in nome della “democrazia”, ha sanzionato il governo di Budapest e vuole tagliare i fondi europei all’Ungheria considerandola “una minaccia sistemica" ai valori fondanti dell'UE, una "autocrazia eletto-
rale". Così - con 433 voti (sinistra e PPE) contro 123 (conservatori, liberali e per l’Italia FdI e Lega)
- per la prima volta il parlamento europeo si è preso il diritto di giudicare governanti comunque liberamente eletti in un paese membro.
È un principio pericoloso, per-
Il popolo è massa?
ché se a giudicare il tasso di democrazia altrui non è una corte di giustizia ma sono i rappresentanti politici di partiti avversari, il confine tra libertà e sopruso diventa molto sottile.
Si sostiene poi che in Ungheria ci sia troppa corruzione e sarà pure vero, ma allora cosa succede a Malta dove chi scriveva di queste cose è stata perfino uccisa, che succede nei paesi finanziariamente opachi come Olanda, Lussemburgo, Cipro?
Cosa succederà se in altri stati - magari da domenica in Italia, così come la settimana scorsa è successo in Svezia - a vincere fossero partiti euroscettici? Da una parte lo stritolamento economico della BCE, dall’altra la possibilità di ricatto politico: dove sta scivolando l’Europa, se il dissenso politico di chi non è di sinistra è sempre meno tollerato?
È necessario fare un distinguo
di Angela Casilli
Il 6 gennaio 2021 migliaia di facinorosi, sostenitori dell’allora presidente Donald Trump, da lui sobillati, diedero l’assalto al Congresso degli Stati Uniti, cercando di evitare che la vittoria di Joe Biden nelle elezioni del 3 novembre fosse certificata da senatori e deputati. Cinque furono le vittime fra cui un agente, ma grande fu lo sconcerto dell’opinione pubblica americana che non ricordava episodi di tal genere. Si trattò di una delle pagine più buie della storia americana, vero attacco alla democrazia che riporta alla memoria il capitolo XII dei Promessi Sposi, che parla dell’assalto di una folla inferocita al forno delle grucce e alla casa del Vicario, colpevole di aver aumentato il prezzo del pane creando una grave crisi alimentare. In verità le cause erano molteplici e tutte valide: le stagioni contrarie, la guerra per la successione nel ducato di Mantova, il saccheggio delle truppe di occupazione e di passaggio, l’abbandono delle terre da parte delle classi privilegiate, le pesanti tasse. Manzoni si rivela attualissimo
nell’individuare in quella folla tumultuante, sia il calcolo di quanti perseguono un piano ben preciso di sommovimento, sia l’incontrollato istinto di quanti sono più facili ad infiammarsi.
Come a Capitol Hill, nella massa urlante c’era un po’ di tutto: i partigiani della pace mescolati ai più facinorosi, uomini diversi con propositi diversi e sentimenti contrastanti. Tutti, però, strumento di facile manovra per chi sa come muoversi, per chi è accortamente astuto.
La pagina dell’assalto al forno delle grucce è una delle migliori dei Promessi Sposi, perché della psicologia della massa, Manzoni coglie tutte le variabili nel suo comporsi e scomporsi, incerta e disorientata sotto l’influenza di mestatori.
È la folla delle sommosse, delle rivolte popolari che non è popolo, perché il popolo vive di vista propria; la folla, la massa ha bisogno di essere spinta a fare qualcosa perché è inerte, non è vitale di per sé. Il popolo al contrario, è espressione di vita perché gli uomini che la compongono sono tutte consapevoli dei propri do-
PUTIN
Pericolosa l'escalation minacciata da Putin e sdegnate le reazioni in occidente. Putin è indubbiamente l'aggressore in Ucraina e quindi il responsabile della guerra, ma se dall'occidente si moltiplicano gli invii di aiuti militari quale può essere la sua reazione se non armarsi ancora di più?
Credo che insieme agli aiuti all'Ucraina l'Europa e gli USA
debbano anche offrire anche una via di uscita politica e diplomatica alla Russia. Per esempio, i prossimi referendum in Dombass andrebbero controllati a livello internazionale e giudicati obiettivamente circa la volontà delle popolazioni locali, non respinti in anticipo. Se una popolazione si sentisse russa e non ucraina è giusta obbligarla a stare con Kiev?
RAZZISMO?
Non so se abbiate notato come quasi tutte le pubblicità siano diventate multietniche.
I messaggi devono essere infatti “politicamente corretti” e quindi in ogni spot vedete gente di colore anche se forse improbabili acquirenti.
Si giunge anche a situazioni un pò paradossali come - ad esempio - la pubblicità della
nuova Alfa Romeo che viene guidata per le vie di Milano da una splendida modella mulatta.
Ma l' "Alfa" non dovrebbe essere nel mondo uno degli emblemi dall'italianità?
Eppure, come per quasi tutte le automobili, sembra che un bianco o una bella ragazza bianca alla guida sia diventato un show politicamente scorretto...
veri oltre che dei propri diritti, hanno precise responsabilità a cui cercano di assolvere come meglio possono, hanno il senso del bene comune.
La massa invece è facilmente manovrabile da chiunque ne sappia sfruttare gli istinti o le impressioni, sempre pronta a seguire, oggi questa, domani quella bandiera.
Mentre però lo Stato trae giovamento in ogni settore dal popolo che lavora per il bene comune, non altrettanto si può dire della massa che, troppo spesso nel corso della storia, è servita ad un solo uomo o ad un gruppo di uomini, per imporre il proprio arbitrio su tutti a danno dell’interesse comune. Proprio la mancanza di una precisa identità, sia politica che sociale e religiosa, fa della massa la vera nemica della democrazia, della libertà e dell’uguaglianza di tutti gli uomini.
FEDEZ, IL PEGGIO
A 18 anni Fedez definiva i carabinieri 'infami figli di cani' ma l’Illustre Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione nel procedimento contro di lui per vilipendio delle Forze armate dello Stato “perché è passato troppo tempo dai fatti”.
Ci inchiniamo alla Giustizia, di cui da sempre la Procura di Milano è un alto esempio di virtù, ma certamente Fedez e la moglie Chiara Ferragni da sempre sono l’emblema di un certo modo
di intendere la sinistra che mi è difficile sopportare.
Eppure per i media questi sarebbero gli “influencer” delle nuove generazioni, quelli che sembrano i guru vincenti di parte dei giovani italiani.
Ma sono ancora libero di dire che queste due super ricchi balordi per me sono non solo una coppia insopportabile, ma anche dei manipolanti (e manipolati) autentici cretini?
Il sambuco contro l’influenza: così aiuta il nostro sistema immunitario contro i virus
di Zeina Ayache
Gli scienziati sono riusciti a dimostrare in laboratorio le proprietà benefiche del sambuco che riesce a contrastare il virus dell’influenza.
Il sambuco riesce ad inibire l’ingresso del virus dell’influenza nel nostro corpo e la sua replicazione nelle cellule aiutando anche a rinforzare la risposta del sistema immunitario, questa è la conclusione a cui sono arrivati
gli scienziati della University of Sydney.
Le piante hanno un effetto benefico sulla nostra salute che gli scienziati stanno riuscendo a dimostrare attraverso esperimenti, ad essere oggetto di studio questa volta è il sambuco. Il sambuco è una pianta, un piccolo albero, molto diffuso in Europa, i cui fiori sono utilizzati in erboristeria per contrastare le infiammazioni e le infezioni. Dai
fiori si ricava anche uno sciroppo molto dissetante e la sambuca, un liquore.
Per comprendere gli effetti benefici del sambuco, gli esperti hanno analizzato i meccanismi attraverso i quali i fotochimici, cioè i composti che hanno conseguenze salute sulla salute, combattono le infezioni tipiche dell’influenza. I dati raccolti hanno dimostrato che il sambuco ha un potente effetto antivirale diretto contro il virus dell’influenza poiché riesce ad inibire le prima fasi di un’infezione bloccando le proteine virali responsabili dell’attaccamento virale e dell’ingresso nelle cellule.
Un effetto inaspettato. Gli esperti spiegano che i test effettuati con il succo di sambuco hanno dimostrato una maggiore efficacia contro i virus quando le cellule erano già state infettate. Questo studio è piuttosto significativo perché bloccare il ciclo virale in più fasi ha una maggiore possibilità di inibire l’infezione virale.
Giunto il momento di ridurre la settimana lavorativa?
Alcuni ricercatori chiedono una settimana lavorativa più breve per aumentare la produttività e ridurre i burnout.
La relazione presenta i risultati di una sperimentazione su larga scala condotta su una settimana da quattro giorni e tenutasi in Islanda tra il 2015 e il 2019. All’interno del programma pilota, che ha visto il coinvolgimento di oltre l’1 % (2 500 persone) della
popolazione attiva del paese, i dipendenti del settore pubblico hanno ridotto le proprie ore lavorative di circa cinque ore a settimana, a parità di salario, per un totale di 35-36 ore anziché 40.
I risultati hanno dimostrato che la produttività e i servizi rimanevano invariati o miglioravano in gran parte delle condizioni, con un netto incremento del benessere: da stress e burnout si è
passati a salute ed equilibrio tra lavoro e vita privata.
"Lo studio mostra come la sperimentazione più grande di riduzione della settimana lavorativa nel settore pubblico mai condotta al mondo si sia rivelata senza ombra di dubbio un successo travolgente», ha affermato Will Stronge, direttore della ricerca presso Autonomy, alla «BBC». «Il lavoro svolto dimostra che il settore pubblico è pronto per essere un pioniere delle settimane lavorative più brevi, una lezione che può essere appresa da altri governi."
Gudmundur Haraldsson, ricercatore presso l’Alda, ha aggiunto: "L’esperienza islandese di riduzione della settimana lavorativa ci dice non solo che si può lavorare di meno nell’era moderna, ma anche che è possibile un cambiamento progressivo".
L'impatto che lo stress provoca sull'organismo di una donna riduce anche in maniera significativa le sue probabilità di rimanere incinta.
È quanto emerge da uno studio della Southeast University in Jiangsu (Cina), pubblicato su Acta Obstetricia et Gynecologica Scandinavica.
Lo studio ha basato le sue valutazioni sulla misurazione del "carico allostatico", ovvero il 'peso' sull'organismo degli sforzi compiuti per adattarsi e far fronte alle diverse circostanze della vita.
Il team di ricercatori ha preso in esame 444 donne che stavano cercando una gravidanza. Sul-
la base di 9 indicatori di stress (come pressione sanguigna, zucchero nel sangue, cortisolo, noradrenalina e colesterolo), il team ha suddiviso le donne in 4 gruppi, da quello A, con "carico allostatico" minimo, a quello D, con il "carico allostatico" maggiore. Nei 12 mesi di osservazione, i tassi di gravidanza per i quattro gruppi (A-B-C-D) erano stati rispettivamente del 55,4%, 44,5%, 50,9% e 26,9%. Dopo aver escluso l'impatto di altri fattori, il gruppo D, quello con il maggiore "carico allostatico", ha mostrato una riduzione del 59% delle probabilità di avere una gravidanza rispetto al gruppo con il minore "carico allostatico". (ANSA)
Impatto della malattia più pesante che per maschi Per le donne con il diabete 5 anni di vita in meno, 15 se fumatrici
L'impatto del diabete sull'aspettativa di vita per le donne è peggiore che per gli uomini, con una perdita di circa 5 anni di aspettativa di vita, che può arrivare addirittura a 15 se fumatrici e con un'insorgenza precoce della malattia.
È quanto emerge da uno studio coordinato dall'University of Surrey di Basingstoke (UK) presentato al congresso della European Association for the Study of Diabetes in corso a Stoccolma.
I ricercatori hanno passato in rassegna i dati di 11.335 persone inglesi scoprendo che una donna con diabete di tipo 2 ha una probabilità del 60% più alta di morire prematuramente rispetto a una coetanea senza malattia e, in media, la sua aspettativa di vita è di 5 anni più breve.
Per i maschi, la probabilità di morte prematura è del 44%, con una riduzione dell'aspettativa di vita di 4,5 anni.
Ancora più gravi gli effetti della malattia se si è fumatori: in tal caso l'aspettativa di vita si riduce di circa 10 anni.
Nei casi in cui la diagnosi di diabete arriva prima dei 65 anni, invece, la vita attesa si accorcia di 8 anni.
L'effetto dei diversi fattori, inoltre, può cumularsi: una donna fumatrice con diagnosi di diabete che arriva prima dei 65 anni può avere un'aspettativa di vita di 15 anni inferiore rispetto a una coetanea sana e non fumatrice.
Questi effetti sono particolarmente evidenti nelle aree più svantaggiate dal punto di vista socio-economico. " Questi gruppi dovrebbero ricevere interventi specifici che li coinvolgano in modo più efficace nelle scelte sull'assistenza sanitaria e gli stili di vita", sottolineano i ricercatori.
Al lora! la pagina della Donna a cura di
Maria Grazia Storniolo
Francesca Mirabile Mancusio prima donna ad aver conseguito la patente in Italia
Pioniera dell’automobilismo e dell’emancipazione femminile siciliana, vederla guidare nel 1913 fece pensare ai contadini di Capizzi che fosse responsabile di... una violenta grandinata in grado di danneggiare il raccolto. In un diario raccontò il suo viaggio a bordo di una Lancia Appia fino al Circolo Polare Artico
Nata a Caronia, tra i monti Nebrodi e il mare, il 10 novembre 1893, figlia del cavalier Luigi Mancusio, originario di Capizzi, Francesca Mancusio dimostra sin da ragazza un carattere indipendente e caparbio.
Si sposa nel 1909, a sedici anni, con l’avvocato Ignazio Mirabile. Il padre, in vista delle nozze, già
tre anni prima, decise di farle dono di un’auto: una pregiata
Isotta Fraschini AN 20/30 HP , acquistata all’esorbitante cifra, per l’epoca, di 14.500 lire.
Fino a qualche anno fa era opinione comune che la prima donna patentata d’Italia fosse la torinese Ernestina Prola. Fu nel 2006, invece, che l’ACAIS, Associazione Cultori Auto di Interesse Storico, ha ristabilito la verità facendo luce sulla storia degli eventi.
Ernestina Prola infatti nel 1907 si era provvista di una “licenza per la conduzione di veicoli” e non di una reale patente di guida. La licenza veniva infatti rilasciata dalle prefetture sotto
Nel XVI secolo, le donne usavano uno sbiancante per la pelle sul viso chiamato "Ceruse veneziano" che era fatto di carbonato di piombo altamente velenoso
ceruse veneziano
Lo sbiancamento della pelle è oggi uno dei segmenti in maggiore crescita nel settore della bellezza. E questa tendenza non è una novità. Una pelle più chiara è stata associata alla bellezza da tempo immemorabile. La pelle bianca è un simbolo di status e le persone nei tempi antichi hanno adottato misure estreme per ottenere quel bagliore bianco.
Le donne nel XVI secolo ricorsero all'uso di un prodotto noto come "Ceruse veneziane". Comunemente noto come "Spiriti di Saturno", era usato come sbiancante per la pelle. Era anche considerato il migliore disponibile durante i tempi antichi.
Se era così buono, allora per-
il controllo del Genio Civile, a seguito di una prova di guida e da una normale visita medica (come da Regio Decreto n. 416 del 28 luglio 1901).
Peraltro, sempre stando alle ricerche ACAIS, analoghe licenze di conduzione erano state precedentemente assegnate anche ad altre donne prima del 1907: nel 1902 alla principessa Carolina Cassini Sforza di Roma e alla contessa Jitte Del Verme di Milano, nel 1903 alla signora Maria Frangiapane di Roma e alla contessa Emma Corinaldi Treves di Padova e nel 1906 alla marchesa Adriana Bosurgi di Messina.
Francesca Mancusio invece è la prima donna italiana ad avere ottenuto la regolare patente di guida; in data 5 giugno 1913 infatti le viene rilasciato, dalla prefettura di Palermo, il “certificato di idoneità a condurre automobili con motore a scoppio”, dopo aver conseguito il certificato di abilitazione presso il locale “Circolo Ferroviario d’Ispezione”, ovverosia l’equivalente della moderna patente di guida. Si racconta che, alla domanda dell’esaminatore all’esame di guida, avvenuto sul Monte Pellegrino a Palermo, relativamente a come si sarebbe comportata se si fossero rotti i freni, rispose “mi affido al Signore”. Nel 1953, Francesca Mancusio, che preferiva farsi chiamare Nella, fece dono della vecchia Isotta Fraschini al Museo dell’Automobile di Torino. Così scrisse al fondatore del museo Carlo Biscaretti di Ruffia: “in attesa che qualcuno facesse quello che lei ha fatto, ho sempre conservato una cara vecchia automobile che io stessa guidavo quando in Sicilia non eravamo più di due o tre donne al volante… L’auto è così triste mentre guarda dall’alto della sua mole massiccia la 1100 E che le sta vicina, e pur disprezzandola come un giocattolo la invidia.”
La sua Isotta Fraschini, insieme alla sua patente di guida, sono oggi esposte al Museo dell’Automobile di Torino
Francesca Mancusio raccolse nel suo diario personale la sua storia che non mancò di stupire e alle volte scandalizzare il pubblico, allora ancorato a schemi chiusi e arcaici, mantenendo sempre una narrazione colta e misurata.
Tra le sue pagine racconta, con vivido tratto, lo stupore dei contadini di Capizzi quando videro per la prima volta sfrecciare la sua auto.Vedere un’auto da quelle parti era certamente una rarità. Vederla condotta da una donna era invece un evento impensabile, quasi alieno, dalle conseguenze nefaste, tanto che le attribuirono la causa di una violenta grandinata in grado di danneggiare il raccolto.
Nei diari, pubblicati Francesca
Mancusio racconta dei suoi viaggi in tutta Europa, che la condurranno, tra le altre avventure a bordo di una Lancia Appia fino all’estremo nord. Francesca “Nella” Mancusio si spegnerà il 22 gennaio del 1974. Nel 2013 le è stato intitolato il tratto di lungomare di Caronia Marina adiacente a Villa Maria Giovanna, dove oggi abitano gli eredi, a sua volta riconosciuta dalla Regione come “luogo della memoria e dell’identità”
La defunta sovrana britannica è stata sepolta in una bara di quercia inglese con manici in ottone che è stata progettata più di 30 anni fa ed è rivestita di piombo, talmente pesante che richiede almeno otto persone per essere spostata. Il motivo per cui si usa il piombo per le bare dei reali britannici risale a centinaia di anni fa.
I direttori funebri per la famiglia reale, Leverton & Sons, hanno dichiarato che la bara è stata infatti realizzata decenni fa in quercia inglese con un rivestimento di piombo, che la rende particolarmente pesante.
Il motivo dell'utilizzo del piombo è dovuto al fatto che i membri della famiglia reale britannica sono sepolti in una camera, all'interno della Cappella di San Giorgio nel Castello di
Windsor, e non nel terreno come comunemente avviene. La presenza del piombo, che sigilla la bara, rallenta la decomposizione del corpo perché il metallo impedisce all'umidità di penetrare nella bara.
L'utilizzo del piombo per sigillare la bare è una pratica usata sin dall'epoca vittoriana e consente di creare un sigillo ermetico che preserva le salme del defunto in migliori condizioni anche per un anno. La pratica è usata da oltre quattro secoli nella famiglia reale e tra i nobili inglesi che venivano sepolti in cappelle fuori dal terreno. Secondo i documenti dell'Abbazia di Westminster, sono seppelliti in bare rivestite da piombo anche la regina Elisabetta I, il re Carlo II, la principessa Diana e Sir Winston Churchill.
ché il suo uso è scomparso? Per quanto efficiente potesse essere, il prodotto era fatto di carbonato di piombo. Il piombo bianco utilizzato nel prodotto era la causa dell'avvelenamento da piombo in molte donne. Ha anche portato a danni alla pelle e persino alla morte se usato per un lungo periodo.
Il prodotto è noto per aver causato la morte di Maria Coventry, contessa di Coventry, nel 1760. Aveva solo 27 anni. Ha usato regolarmente Ceruse veneziano e ha portato a macchie sulla sua pelle. Per nasconderli, ha applicato più prodotto, finendo per morire di avvelenamento da piombo.
Il
era usato dalle donne per ottenere quella carnagione bianca e decisa. Credito immagine: Wikipedia
Importante cambio di data
John Gianni Di Rocco, presidente del Gruppo "I am Italian Made Social Motoring Club Inc." rende noto che il “Concorso d’Eleganza” che si doveva tenere al weekend, è stato rinviato a nuova data. Il Comune di City of Canterbury Bankstown, dopo aver ispezionato il terreno, situato sulle sponde del Cook River,
ha reso noto che il Gough Whitlam Park non è in condizioni ottimali per sostenere un evento del genere.
La nuova data del 6 novembre è stata concordata… e speriamo che questa volta, invece della pioggia, ci sia il sole ad accoglierci. Vedi qui sotto la nuova pubblicità dell'evento.
Chi va piano... a volte vince
Il pattinatore di velocità australiano Steven Bradbury sapeva di essere il concorrente più lento, quindi ha preparato una strategia per stare dietro a tutti gli altri concorrenti ed evitare semplicemente qualsiasi incidente di gruppo.
La sua strategia ha funzionato sia in semifinale che in finale e lo ha portato a vincere l'oro alle Olimpiadi invernali del 2002.
L'oro di Steven Bradbury è stato uno degli ori più inaspettati delle Olimpiadi invernali del 2002.
Dopo essersi consultato con il suo allenatore Ann Zhang, Bradbury ha escogitato la strategia che avrebbe semplicemente navigato dietro gli altri concorrenti e cercato di evitare di schiantarsi.
Credeva che gli altri concorrenti avrebbero corso dei rischi e alla fine si sarebbero scontrati.
In realtà sperava che si sarebbero schiantati e avrebbero fatto cadere anche i pattinatori dietro, aprendo la strada agli altri pattinatori e a se stesso! Sapeva di essere il più lento e questa strategia era l'unico modo per vincere.
In semifinale, Bradbury era all'ultimo posto e nessuno faceva il tifo per lui. Ma all'improvviso, il campione in carica della Corea del Sud, Kim Dong-sung, il cinese Li Jiajun e il canadese Mathieu
Turcotte, si sono scontrati e tutti sono caduti. Questo ha spianato la strada a Bradbury, che ha conquistato il primo posto per accedere alle finali! Bradbury ha continuato con la sua strategia anche in finale, dove la storia si è ripetuta con quattro concorrenti che si sono schiantati, lascoando Bradbury l’unico in piedi e aprendo la strada al pattinatore australiano per vincere la medaglia d'oro. Quando i pattinatori si sono schiantati, a 50 metri dal traguardo, Bradbury era ultimo a
circa 15 metri: ha evitato il tamponamento e ha vinto l'oro.
È stata la prima persona a vincere un evento olimpico invernale da un paese dell'emisfero australe.
Bradbury ha dichiarato in un'intervista: "Ovviamente, non ero il pattinatore più veloce. Non credo che prenderò la medaglia come il più veloce, ma ho effettivamente vinto. Un decennio di duro lavoro... e un po’ di fortuna hanno fatto il resto".
La vittoria lo ha reso un eroe popolare.
L'ultramaratona di Cliff Young
Nel 1983, un coltivatore di patate di 61 anni di nome Cliff Young ha vinto una gara di resistenza di 544 miglia (875 km) perché ha corso giorno e notte per 5 giorni mentre gli atleti professionisti dormivano di notte.
Albert Ernest Clifford Young è meglio conosciuto per la sua inaspettata vittoria della Sydney to Melbourne Ultramarathon nel 1983.
Aveva 61 anni e la sua occupazione era la coltivazione delle patate. Non era un atleta allenato, ma in forma.
Quando Young si è presentato al torneo, era vestito con una tuta e stivali da contadino. Ha iniziato con un ritmo lento e ha continuato con quel ritmo mentre i suoi concorrenti erano andati molto avanti. Ma quando gli altri concorrenti si sono fermati
a dormire la notte per sei ore, Young ha continuato a correre al suo ritmo.
Alla fine della prima notte, è stato in grado di prendere il comando. Ha continuato a correre ininterrottamente per cinque giorni e alla fine ha vinto la gara con un vantaggio di 10 ore!
Quando gli è stato chiesto dalla stampa, ha detto loro che è abituato a correre per due o tre giorni con gli stivali di gomma per radunare le sue pecore.
In seguito ha affermato che durante la gara, immaginava di correre dietro alle sue pecore.
Quando gli è stato assegnato il
premio in denaro di 10.000 AU$ per aver vinto la gara, ha detto che non aveva idea che ci fosse un premio!
Si è sentito male ad accettarlo e ha finito per dividere i soldi tra gli altri cinque corridori che avevano completato con lui la gara. L'impresa di tartaruga e lepre di Young è diventata così famosa che la corsa di sei giorni australiana vinta per la prima volta da Cliff Young, ora viene ripetuta ogni anno.
Per la sua impresa e determinazione, è stato insignito della Medaglia dell'Ordine dell'Australia nel 1984.
L'Italia (del calcio) s'è desta!
Gli Alpini celebrano 150 anni
Domenica 9 ottobre, con inizio alle ore 11.30am, la sezione Alpini del Victoria e Tasmania,
il Gruppo Alpini di Epping e il Gruppo Alpini di Melbourne celebrano il 150esimo Anniversario del Corpo degli Alpini, presso la Casa D’Abruzzo Club. Il pranzo con bevande incluse al costo di $ 60.00 pp.
Prenotazioni e informazioni: Riccardo 0408 528 709
Felicetta 0407 868 301
Tutti benvenuti!
CERCASI CRONISTA
Stiamo cercando di assumere un cronista sportivo per gestire settimanalmente queste due pagine.
Tutti gli sport, con notizie brevi e articoli di cronaca sportiva locale.
Si lascia alla persona il proprio metodo di valutazione e di importanza.
Non occorrono curriculum o referenze e nemmeno limiti di età: basta saper scrivere un discreto italiano e dimostrare fantasia e intraprendenza.
Paga misera... al momento, per risaputi motivi di rifiuto finanziamenti da parte del Governo Italiano su raccomandazione Comites e Console di Sydney. Ma i tempi cambiano e stiamo lavorando ad uno sponsor privato.
Le aspettative sono alte e i tempi di consegna vanno rispettati. La conoscenza di Indesign 2022 e Photoshop 2022 sono apprezzate, ma non strettamente necessarie, così come pure la lingua inglese.
Potrete firmare le pagine con il vostro nome, oppure scegliere uno pseudonimo che vi aggrada. Non ci sono problemi. La pubblicazione su Allora! può facilitarvi per la richiesta della tessera da giornalista, sia in Italia che in Australia.
Se interessati e volete accettare la sfida, inviate una email al direttore, Franco Baldi: editor@alloranews.com
L'Italia del pallone, dopo la magra figura dell'eliminazione ai Mondiali, si è parzialmente riscattata battendo l'Ungheria a Budapest e guadagnandosi la qualificazione ai quarti di finale nella Nation League.
Pochi giorni fa, a Milano, gli Azzurri avevano eliminata l'Inghilterra vincendo 1-0 con un gol di Raspadori.
A Budapest, ancora Raspadori ha aperto le marcature sfruttando un clamoroso errore del portiere che esce a vuoto e segnando gol a porta vuota!
Reagisce l'Ungheria, ma Gigio Donnarumma salva la porta coi piedi dopo un colpo di testa di Styles.
Al 51' l'Italia raddoppia: bellissima azione iniziata da Barella, Cristante è bravo nel taglio e nel cross basso, Dimarco irrompe dal lato opposto e mette dentro il pallone del 2-0.
Nuova reazione ungherese e di nuovo l'attentissimo Gigio è reattivo a deviare in corner un tiro deviato.
L'Italia ora controlla a partita e si assicura la vittoria. Azzurri qualificati alle Final Four: sorpasso sulla nazionale di Rossi proprio all'ultima giornata del gruppo 3
UNGHERIA: (3-4-2-1): Gulacsi, Lang, Orban, Attila Szalai, Fiola, Schafer, Nagy, Kerkez, Nego, Szoboszlai, Ad. Szalai. Allenatore: Rossi.
Calcio Catania: Campagna Abbonamenti superata quota 9.000
La campagna abbonamenti del club rossoazzurro dovrebbe chiudersi alla vigilia della seconda partita interna degli etnei, ovvero prima del 5 ottobre.
Ad oggi la febbre rossa azzurra non si ferma, sono 9.007 gli abbonamenti sottoscritti dai tifosi del Catania per assistere alle partite casalinghe.
Si avvicina sempre più il record di abbonamenti in serie D. Il Catania è a 9.007 mentre il primato assoluto della quarta serie appartiene ai cugini rivali del Palermo che nella stagione 2019-2020 fece registrare 10.446 tessere sottoscritte.
Alto l’entusiasmo in casa Catania e del suo presidente Italo Australiano Ross Pelligra, “ orgoglioso di questo traguardo e dei nostri ragazzi“.
Parole che trasmettono profonda soddisfazione per il lavoro svolto dai professionisti all'opera in società, tra tutti Vincenzo Grella oggi vice presidente e amministratore delegato
by ROLAND MELOSI
Il numero uno del Catania dopo il primo successo stagionale della squadra ottenuto domenica a Ragusa è stato fotografato, insieme a Mark Bresciano, con il sorriso in volto per il risultato ottenuto davanti alla propria TV di casa, dalla terra dei Canguri, episodio che ha rafforzato ancor di più il legame e la vicinanza con il popolo catanese.
Sembra lontano ormai il ricordo di quella lunga agonia per una morte annunciata, che lasciò nel cuore dei tifosi tanta rabbia e amarezza e inflisse un altro duro colpo ad una città ed a una regione come Sicilia già provate da problematiche amministrative e sociali.
Tutto è passato e questo grazie a Ross Pellegri, Rosario “lo fazzu pi me nonni“.
Speriamo bene e che il calcio Siciliano possa tornare ai livelli che merita.
Buona fortuna a Rosario e ai catanesi sempre.
Viva la Sicilia! Viva l’Australia!
storia, arte e cultura
La Basilica di San Pietro
di Pino Forconi
Allora! della scorsa settimana ha pubblicato la storia del Duomo di Milano, quindi, da buon romano, non potevo non controbattere, buttando giù due righe sulla storia della Basilica di San Pietro: Roma 1Milan 1... e palla al centro.
Andiamo indietro di qualche primavera e fermiamoci nel IV secolo.
L’Imperatore Costantino fece costruire una Basilica nel luogo dove era sepolto l’apostolo Pietro, (circa 64 d.c.) parliamo del 329 d.c. data inaugurale della Basilica.
Studi postumi effettuati sulle fondamenta lo confermano. All’epoca era utilizzata come celebrazioni del culto.
Fu nel 1506 che Giulio II deci-
CAPRICORNO
22 Dicembre - 20 Gennaio
se di costruirci la vera Basilica, sostituendo la prima di Costantino che tra il liscio e il brusco, fu terminata nel 1667 sotto lecita di papa Urbano VIII. Il primo architetto incaricato dei lavori fu Donato Bramante che inizio l’edificazione su disegni di chiesa greca, cioè una croce a quattro braccia uguali.
Bramante morì nel 1514 e i lavori passarono a Raffaello Sanzio. Ma anche costui se ne andò nel 1520. Fu così che Antonio Sangallo detto il giovane che terminò, forse una prima fase, nel 1538.
Anche Sangallo dovette lasciare questa vita terrena nel 1546 e le redini del progetto passarono a Michelangelo Buonarroti il quale diede la forma definitiva alla basilica modifi-
Anche se il vostro partner è lontano, non disperatevi in casa da soli. Uscite con gli amici e il tempo passerà più velocemente. Il lavoro monotono potrebbe quasi farvi addormentare. Fareste meglio a prendervi una pausa. L’auto-riflessione è l’attività giusta per questa giornata.
ACQUARIO
21 Gennaio - 19 Febbraio
Le stelle sono favorevoli ai single, perciò dovreste uscire o incontrare qualcuno su internet. Per qualche tempo non siete usciti. Andate al cinema o a teatro, per esempio. Sentitevi liberi di dormire fino a tardi; non c'è motivo per alzarsi presto e durante la giornata avrete più energia.
PESCI
20 Febbraio - 20 Marzo
Alcuni dei colleghi che hanno meno successo potrebbero invidiare la vostra posizione. Non lasciate loro l’occasione di portarvela via! Non dimenticatevi dei vecchi amici. Trovate un momento e incontrateli, anche solo per un caffè. L’umore si riflette sulla condizione fisica.
cando vari punti del Bramante e sviluppò la costruzione della famosa cupola, suo pallino fisso, dandole l’attuale forma.
Esiste un detto, che quando Michelangelo lasciò Firenze per Roma, guardando la cupola di Santa Maria del Fiore, disse,“ Vo’ a Roma a costruir la tu sorella, di te più grande ma non di te più bella “ ma apparentemente a lavori terminati, era si, più grande ma anche più bella.
Ma questi sono dei detti, forse la verità potrebbe essere alquanto differente.
Passarono gli anni e la basilica di San Pietro fu terminata ben 24 anni dopo la morte di Michelangelo, nel 1602, dagli architetti Domingo Fontana e Jacopo de la Porta.
Papa Paolo V fece estendere la chiesa verso l’esterno dando l’incarico a Carlo Maderno che trasformò definitivamente l’interno a croce greca del Bramante, in croce latina.
C'è anche un altro detto che tutt’ora si usa, sempre con riferimento a San Pietro, quando un lavoro tira troppo per le lunghe: È peggio della fabbrica di San Pietro...
Purtroppo è vero, a San Pietro c'è sempre qualche cosa da fare o modificare, cambiano i papi ma non i lavori.
Le sue misure sono enormi, 218 metri lunga e 136 alta copre un area di 23.000 metri quadrati e secoli per costruirla e forse ci saranno altre cose da fare.
ARIETE
21 Marzo - 19 Aprile
Non abbiate paura di contattare dei vecchi amici; i loro progressi nella vita potrebbero risultare molto benefici per voi. Considerate attentamente se vale la pena investire in qualcosa di così incerto, anche se il premio potrebbe essere allettante. Provate qualcosa di nuovo.
TORO
20 Aprile - 20 Maggio
Nella maggior parte dei casi, avete la conoscenza tecnica e potete facilmente affrontare qualsiasi difficile situazione, ma ora in qualche modo fallirete. Le stelle non vi favoriscono molto, perciò cercate di dedicarvi a qualcosa che non può andare per il verso sbagliato. Non fate caso ai pettegolezzi.
GEMELLI
21 Maggio - 21 Giugno
Non infastidite le persone intorno a voi con le vostre lamentele. Cercate di pensare prima e considerate se sono giustificate. Organizzate una festa. Desiderate un po’ di divertimento da un bel po’ di tempo e, cosa più importante, è una grande opportunità di incontrare gli amici.
537 scalini per arrivare alla cupola che misura 41,50° di diametro.
Michelangelo aveva solo 24 anni quando scolpì La Pietà e fu lui che disegnò le attuali divise della guardia svizzera.
Sulla destra oltre alle 5 porte principali di accesso, c'è la Porta Santa in bronzo realizzata da Vico Consorti nel 1950 e fu donata a pio XII, formata da 16 formelle o riquadri dove figura la bolla papale di Bonifacio VIII che indisse il primo Giubileo nel 1300.
La porta viene aperta solo in
occasione dei giubilei, ogni 25 anni, salvo eventi speciali.
Per i curiosi, nella piazza, tanto a destra come a sinistra della fontana ci son o due placche di marmo dalle quali si può vedere il colonnato come una sola colonna.
Interessante la grotta dove sono sepolti i papi accanto a quella di Pietro direttamente sotto l’altare maggiore. Incessante l’affluenza del pubblico alla tomba di Giovanni XXIII.
Per i romani San Pietro rimane “Er Cuppolone".
dal 28 settembre al 5 ottobre 2022
CANCRO
22 Giugno - 23 Luglio
I vostri parenti ultimamente non vi hanno dato molta attenzione, benché possano aver sentito alcune voci su di voi. Mettete tutte le cose a posto ed evitate le discussioni. Se sentite di non poter essere un buon compagno, restate a casa. Nessuno se la prenderà.
LEONE
24 Luglio - 23 Agosto
Forse i membri della vostra famiglia non capiscono il vostro stile di vita e cercheranno di convincervi a cambiarlo. Non arrabbiatevi, sapete che stanno cercando solo di agire per il meglio. Avrete l’opportunità di guadagnare dei bei soldi e di ottenere la stabilità materiale.
VERGINE
24 Agosto - 22 Settembre
Non lasciate che i cambiamenti d’umore delle altre persone intorno a voi vi sconvolgano. Restate calmi e rilassati; alla fine riuscirete a “influenzarli” con il vostro buon umore. Siete troppo pigri per competere con il vostro rivale. Semplicemente lasciatelo fare, si stancherà presto.
BILANCIA
23 Settembre - 22 Ottobre
Si dice che i veri amici si vedono nel momento del bisogno, perché solo quelli veri vi aiuteranno quando avrete il morale a terra. Sicuramente non dovreste oziare, anche se altri lo fanno. Il vostro capo noterà gli sforzi che fate. Fate qualche ricerca in internet, non si sa mai.
SCORPIONE
23 Ottobre - 22 Novembre
Nella vostra mente non c’è nessuno oltre al vostro compagno. Ma non siate accecati e troppo invadenti. Scoprirete troppo tardi come portare a termine un progetto. Ma non importa; almeno avete avuto una lezione utile per la prossima volta. C’è il rischio di cattivo umore.
SAGGITTARIO
23 Novembre - 20 Dicembre
Anche se non amate fare complimenti, ora dovreste fare un’eccezione. Compiacete il vostro partner o i membri della vostra famiglia con parole gentili. Non siate frustrati quando una riunione dura troppo a lungo. In età avanzata, la vostra pelle vi sarà grata se ve ne prendete cura adesso.
L’eterno riposo: Significato e storia
L’eterno riposo è la preghiera più conosciuta di suffragio alla anime defunte con un preciso significato e una storia antica alla quale fa riferimento.
L’orazione si recita al mattino e alla sera, ma anche a conclusione del Rosario, durante la celebrazione dei funerali e in ricorrenze fisse come la recita dell’Angelus domenicale da parte del Pontefice.
Il suffragio dei defunti attraverso la preghiera dell’eterno riposo presenta due formule conosciutissime sia in italiano che in latino, facili da imparare in entrambe le lingue grazie alla loro brevità:
“L’eterno riposo, dona loro, o Signore, e splenda ad essi la Luce Perpetua. Riposino in pace. Amen“.
“Rèquiem aetèrnam, dona eis, Domine, et lux perpètua lùceat eis. Requiéscant in pace. Amen”.
Tuttavia, il concetto chiave di “riposo” contenuto nella preghiera si presta a fraintendimenti se non si conosce il suo reale significato. In pratica, il riposo di solito s’interpreta come dormire o non fare niente d’impegnativo a livello fisico e mentale, ma la nostra civiltà ha invece assorbito dal cristianesimo un’interpretazione più profonda di questa parola che non sottintende l’ozio fine a se stesso, ma il rigenerarsi fisico
e mentale dalle fatiche quotidiane per concentrarsi sui veri valori della vita.
In pratica il riposo autentico ci permette di coltivare con più attenzione le relazioni interpersonali e di aspirare all’elevazione spirituale, attraverso la tranquillità, dedicandoci anche alla meditazione riguardante il vero significato della vita e lo scopo finale della nostra esistenza che prevede di operare nel modo migliore in questo mondo, in vista del passaggio a quello ultraterreno.
Non a caso, infatti, la preghiera sottolinea tre specifiche invocazioni in favore dei defunti: la prima è la richiesta a Dio di concedere loro un riposo eterno, inteso però come totale rigenerazione spirituale, seguita subito dopo dalla richiesta che siano illuminati dalla luce divina per sempre come requisito essenziale della vita eterna, mentre la terza invoca il loro riposo nella pace di Dio, donata a ogni essere umano meritevole di salvezza, alla fine del suo percorso sulla terra.
La Sacra Scrittura considera il riposo come traguardo ultimo della vita umana, perché è compimento del progetto di Salvezza divina dell’umanità redenta che può quindi accedere alla vita ultraterrena. Il termine aveva un preciso significato nell’antico Testamento, dato che il riposo si osservava il sabato come dono di Dio che liberava gli uomini dalla fatica e dalla schiavitù (Esodo 23,12), e rappresenta inoltre l’inizio di un’era nuova con l’arrivo nella Terra Promessa dopo la schia-
vitù in Egitto (Deuteronomio 5,15).
Il riposo ricorre anche nella descrizione del secondo esodo con il ritorno a Gerusalemme dopo il periodo di cattività babilonese: “Vi farò riposare nel vostro paese; saprete che io sono il Signore” (Ezechiele 37,14) e nel salmo 23: “Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare“.
Il concetto di riposo nel Nuovo testamento riprende l’idea della ricompensa divina al termine di prove difficili per coloro che non hanno abbandonato Dio per seguire falsi idoli, come il vitello d’oro al tempo di Mosè, e hanno creduto alla Parola del Figlio Gesù: “Non avranno riposo né di giorno né di notte quanti adorano la bestia e la sua statua e chiunque riceve il marchio del suo nome” (Apocalisse 14,11).
Il riposo, come detto, alimenta la meditazione e la preghiera mentre la morte, che origina quello eterno, non è altro che il passaggio alla vera vita per godere tutte le benedizioni di Dio. Per questo, la preghiera ha avuto fin dai primi secoli della Chiesa riferimenti al riposo e alla luce divina come due elementi imprescindibili dell’insegnamento cristiano.
funebri
Da oltre 50 anni al servizio della comunità Consegne in tutti i sobborghi di Sydney
Nata a San Lorenzo (BN) - Italia il 20 gennaio 1931
Deceduta a Liverpool (NSW)
Australia il 25 settembre 2022
Residente a Austral NSW - Australia
RIPOSA IN PACE (Eterno Riposo)
CITRONI CARMELA
nata a Sappo Minulio Terranova (RC) Italia il 1 ottobre 1927
Deceduta a Liverpool (NSW) Australia il 17 settembre 2022
Residente a Cabramatta NSW - Australia
Cara moglie del defunto Rocco, ne danno il triste annuncio i figli, Pat con la moglie Kathy, Maria con il compagno John Natoli, Connie con il marito Gino Ciaramidaro, Frank con la moglie Colleen, Elena con il marito Mark Devlin,i nipoti e i pronipoti, fratelli e sorelle, cognati e cognate, nipoti, parenti ed amici vicini e lontani
Il funerale è stato celebrato martedì 27 settembre 2022 alle ore 10.30 nella chiesa Our Lady of Mount Carmel, 230 Humphries Road, Mount Pritchard NSW
Le spoglie della cara defunta riposano nel cimitero di Pinegrove Memorial Park, Kington Street, Minchinbury NSW
I familiari ringraziano tutti coloro che hanno partecipato al dolore e al funerale della cara Carmela.
UNA PREGHIERA
LONGO GAETANO
Nato a Celano (L’Aquila) - Italia il 19 maggio 1933 Deceduto a Sydney (NSW) Australia il 18 settembre 2022 Residente a Epping NSW - Australia
Caro marito di Vita, ne danno il triste annuncio la moglie, adorato padre e suocero di Carmela (defunta), Angela e Steven, Eric e Sharon, i nipoti Nicholas, Daniel, Mia e Aria, parenti ed amici vicini e lontani.
Il funerale è stato celebrato martedì 27 settembre 2022 alle ore 10.30 nella chiesa di St. Charles Borromeo, 582 Victoria Road Ryde.
I familiari ringraziano quanti hanno partecipato al funerale del caro Gaetano.
Cimiteri Monumentali interessanti e famosi
Il cimitero può sembrare ai più un luogo macabro o triste da visitare, ma spesso è considerato una meta ambita per i turisti più curiosi che vogliono conoscere anche le abitudini e i costumi della città che visitano. Se poi si aggiungono la bellezza dei monumenti, la ricchezza artistica apportata da statue e opere d'arte presenti e se sono la dimora eterna di personaggi illustri diventano facilmente una grande attrattiva.
Esiste una lista di 8 cimiteri monumentali più belli e più famosi al mondo, tra cui è presente anche quello di una città italiana.
Partendo proprio dall'Italia, si deve nominare il Cimitero Monu-
Io, Sam Guarna, sono disponibile ad aiutare la tua famiglia nel momento del bisogno.
Sono stato conosciuto sempre per il mio eccezionale e sincero servizio clienti. So che, per aiutare le famiglie nel dolore, bisogna sapere ascoltare per poi poter offrire un servizio vero e professionale per i vostri cari e la vostra famiglia. Tutto ciò con rispetto, attenzione e fiducia, sempre.
Contact us 24 hours a day, 7 days a week, our services are always ready and
mentale di Milano, al centro del quale spicca il famoso Famedio, ovvero l'edificio in marmo dedicato alla tumulazione di personaggi illustri, tra i cui nomi spiccano quelli di Alessandro Manzoni e di Salvatore Quasimodo.
In settima posizione si trova l'Hollywood Forever Cemetery in California che, data la posizione, ospita molte star del cinema e della musica internazionale.
Una particolarità interessante per i turisti è la proiezione di film sulla facciata del Mausoleo durante il periodo estivo.
Salendo nella classifica troviamo il Bonaventure Cemetery, in Georgia: questo cimitero, caratterizzato da stupendi giardini e particolari sculture gotiche, ispirò addirittura la novella Midnight in the Garden of Good and Evil dell'autore Berendt e il film omonimo di Clint Eastwood.
A seguire nominiamo il South Park Street Cemetery, in India, un cimitero con una notevole testimonianza del periodo coloniale in India e caratterizzato da un'architettura che crea un perfetto mix di elementi gotici ed indo-saraceni.
Al quarto posto ricordiamo il Cimitero di Highgate, a Londra di epoca vittoriana, che è diventato un
Affida ad Allora!
luogo turistico dal XIX secolo anche perché da lì si può godere di una vista mozzafiato della città.
Si guadagna la medaglia di bronzo il Neptune Memorial Reef di Miami la cui particolare caratteristica è quella di essere stato il primo museo sottomarino della storia (inaugurato nel 2007) dove le ceneri dei defunti vengono miscelate al cemento creando sculture che diventano parte della barriera corallina.
Al secondo posto troviamo il Waverley Cemetery di Sidney (Australia) che gode di una spettacolare passeggiata lungo la costa tra una collezione di monumenti vittoriani Sul podio si colloca il cimitero Père Lachaise in Francia che risulta essere il più visitato al mondo e tra le cui lapidi si annoverano quelle di Oscar Wild, Marcel Proust, Chopin e molti altri personaggi celebri.
Ma anche Torino ha un meraviglioso Cimitero Monumentale che custodisce statue liberty e opere d'arte che lo elevano a museo a cielo aperto.
Tombe di personaggi famosi appartenenti alla storia della città si susseguono in un'area dedicata ai primi del 1900 che merita una visita. Perché non scoprire la Città Silente alle luci del tramonto?
ANNUNCIO DECESSO
ANNUCIO DECESSO
Al lora! onoranze funebri
IN MEMORIA
CENATIEMPO TERESA
Nata il 23 novembre 1942
Deceduta 25 agosto 2022 a Bossley Park NSW
Ad un mese della sua scomparsa i figli Steve, Maria Teresa, Daniela, i familiari, parenti ed amici vicini e lontani, la ricordano con profondo affetto.
I familiari ringraziano tutti coloro che hanno partecipato al dolore e al funerale della cara Teresa, le sue spoglie riposano nel Cimitero di Liverpool NSW
UNA PREGHIERA (Eterno Riposo)
CACCAVO GIUSEPPE
Nato a Giovinazzo (Bari) - Italia il 13 giugno 1936
Deceduto a Sydney (NSW) il 24 agosto 2022
Residente a Concord NSW
Ad un mese della sua dipartita con affetto e profondo dolore lo ricordano la moglie Rosa, i figli Lino con la moglie Cathy, Vince con la moglie Andrea, le nipoti Laura e Diana, i fratelli Tonuccio con la moglie Maria (Italia), Luciano (defunto) con la moglie Nina (Italia), i cognati Peter (defunto), John (defunto), Nino (defunto), Paul (defunto), Giuseppe e Bartolo con le loro famiglie, nipoti, parenti ed amici vicini e lontani.
Le spoglie del caro Giuseppe, riposano nel cimitero di Rockwood General, 1 Hawthorne Avenue, Rockwood NSW
I familiari ringraziano tutti coloro che hanno partecipato al dolore e al funerale del caro Giuseppe.
UN ETERNO RIPOSO PER LA SUA ANIMA
NATALE NICOLA
Nato a San Gregorio D’Ippona (VV) Italia
il 2 gennaio 1931
Deceduto a Liverpool NSW il 10 ottobre 2021
Caro marito di Maria Rosa (defunta) i figli Gregorio e la moglie Freda, Philomena e il marito Elie Haddad, Caterina (Cathy) e il marito Carlo Tiberno, i nipoti e i pronipoti, i cognati e le cognate i perenti tutti vicini e lontani ad un anno dalla scomparsa lo ricordano con profondo affetto.
La messa in memoria sarà celebrata domenica 9 ottobre 2022 alle ore 10.45, nella chiesa di St. Joseph di Moorebank, 231 Newbridge Road, Moorebank NSW 2170
Le spoglie del caro defunto riposano nel cimitero di Rockwood.
I Familiari ringraziano tutti coloro che saranno presenti alla messa in memoria del caro Nicola.
ETERNO RIPOSO
DI GIORGI LIBORIO
Nato a Alcamo (Trapani) - Italia il 11 gennaio 1937 Deceduto a Sydney (NSW) il 31 agosto 2022 residente a Bass Hill (NSW)
Caro marito di Flavia, ne danno il triste annuncio, la moglie, i figli Ben con la moglie Gina, Frances con il marito Herman Casari, Rosario con la moglie Christina, i nipoti Christian, Tiana, Stefani, Alex, in Italia la sorella Lucrezia Lipari e la famiglia, la sorella Antonietta Melia e famiglia, il cognato Jay Pirrello e famiglia, la cognata Pina Ghiselli e famiglia, la cognata Nancy Pirrello e famiglia, parenti ed amici vicini e lontani.
La Messa ad un mese dalla scomparsa verrà celebrata venerdi 30 settembre 2022 alle ore 18.00, nella chiesa St. Joseph, 231 Newbridge Road, Moorebank NSW
I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno alla Messa del mese in memoria del caro Liborio.
RIPOSA IN PACE
Nato a Barletta (Barletta- Andri-Trani) Italia il 6 giugno 1932
Deceduto a Sydney (NSW) il 29 agosto 2022 residente a Bossley Park NSW Australia
Caro marito di Maria, ne danno il triste annuncio, la moglie, i figli Savino con la moglie Rouba, Rita con il marito Tony Esposito, Roberto con la compagna Josie, David con la moglie Vivian, Luigi con la moglie Doriana, Fabio con la moglie Maria, nipoti e pronipoti, le sorelle e le cognate in Italia, parenti ed amici vicini e lontani. La Messa ad un mese dalla scomparsa verrà celebrata il 3 ottobre 2022 alle ore 18.00, nella chiesa Our Lady of Mount Carmel, 230 Humphries Road, Mount Pritchard NSW
I familiari ringraziano tutti coloro che parteciperanno alla Messa del mese in memoria della caro Michele. UNA PREGHIERA
Ad Andrew Valerio & Sons siamo orgogliosi di offrire un servizio completo alla nostra amata clientela e ai loro cari.
Tutti i nostri servizi sono offerti da un'unica sede, all'interno del nostro ufficio e della cappella a Five Dock. Offriamo un servizio unico di cui siamo orgogliosi, avendo assistito e preso cura dei nostri clienti da oltre 30 anni nel settore delle onoranze funebri e da oltre 10 anni a Five Dock. Puoi stare certo di essere in buone mani.
Andrew e Laura Valerio
Cappella situata in Five Dock
Auto d’Elite
MESSA IN MEMORIA
MESSA DEL MESE
DORONZO MICHELE
MESSA DEL MESE
LIBANO. Sali Hafiz, la Robin Hood dei risparmiatori traditi dallo Stato
In fuga dalle autorità dopo aver costretto una banca a darle i risparmi di famiglia sotto la minaccia delle armi per curare la sorella malata di cancro, l’architetta libanese di 28 anni Sali Hafiz ripete che non è lei la criminale ma lo Stato. “Siamo nel paese delle mafie. Se non sei un lupo, i lupi ti mangeranno”, ha detto all’agenzia di stampa Reuters, parlando da una strada di campagna nella valle della Bekaa dove si nasconde da giorni.
La scorsa settimana Hafiz è entrata in una filiale di Beirut della Blom Bank e ha prelevato con la forza circa 13.000 dollari dal conto di sua sorella che erano stati congelati per decisione delle banche commerciali nel 2019, un provvedimento mai legalizzato dal Parlamento.
Il filmato dell’incidente, in cui Hafiz impugna quella che in seguito si è rivelata una pistola giocattolo, in piedi su una scrivania, che ordina ai dipendenti di consegnarle mazzette di dollari, l’ha trasformata in una eroina molto
in un paese dove centinaia di migliaia di persone non hanno più accesso ai loro risparmi.
“Forse mi vedono così perché sono stata la prima donna a fare questo una cosa del genere in una società patriarcale in cui la voce di una donna non dovrebbe neanche essere ascoltata”, ha spiegato Hafiz, aggiungendo che non aveva intenzione di fare del male a nessuno ma era stanca dell’inazione del governo. “Sono tutti in combutta per rubarci e lasciarci morire lentamente”, ha commentato.
La giovane “rapinatrice” ha deciso di agire quando sua sorella ha iniziato a perdere la speranza di permettersi cure costose per ritrovare la mobilità e il linguaggio alterato dal tumore e la banca ha rifiutato di rendere disponibili i
suoi risparmi. La Blom Bank sostiene che la sua filiale avrebbe soddisfatto la richiesta di fondi presentata da Hafiz, ma ha chiesto, come fa con tutti i clienti, di presentare la documentazione necessaria per le eccezioni umanitarie.
La giovane è tornata due giorni dopo con la pistola giocattolo dei suoi nipoti e una piccola quantità di carburante che ha mescolato con acqua e versato su un impiegato della banca. Grazie alla sua rapina, Hafiz è riuscita a ottenere 13.000 dollari su un totale di 20.000 - sufficienti per coprire le spese di viaggio per sua sorella e circa un mese di cure - e si è premurata di firmare una ricevuta in modo da non essere accusata di furto.
Il Ricordo di un Martire per la fede in Giappone
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ma dopo alcuni giorni le cose andarono male, ruppero il timone e finirono sulle coste del Brasile. Il capitano decise di tornare indietro, ma furono costretti a una sosta in Portorico e poi, dopo aver ripreso il mare, furono catturati da pirati inglesi, che li portarono in Inghilterra, con l’idea di chiedere un riscatto. Dopo quaranta giorni nel Devon lo lasciarono andare e rientrò a Lisbona, dove dovette attendere per un anno la prossima nave.
Partì di nuovo nel 1599 e, dopo un anno di tempeste e disavventure, raggiunse la colonia portoghese di Macao, che costituiva la porta d’entrata, spesso chiusa, al cadente e corrotto impero cinese dei Ming.
Carlo vi rimase in attesa di una nave per Yokohama in Giappone e mentre vi soggiornava disegnò la Chiesa di San Paolo di Macao, di cui oggi resta solo l’imponente facciata, che è divenuta la loro più grande attrazione turistica e il loro simbolo. Nel 1602 poté finalmente partire per il Giappone.
Dopo essere sbarcato a Nagasaki, in un anno di studio e pratica, imparò il giapponese e si mise subito all’opera come insegnante e rettore in vari collegi. Il numero di cristiani cresceva rapidamente, e vi aprirono nuove scuole e seminari.
Purtroppo, la loro attività creò invidie e diffidenze, spesso create ad arte dagli olandesi e da altri ordini religiosi, in competizione
con i Gesuiti, inoltre il paese cercava di uscire dalla guerra civile che lo dilaniava. Cominciarono le persecuzioni contro i cristiani, feroci, perché abiurassero quella fede che veniva vista come una ingerenza nel loro mondo. Carlo Spinola non volle lasciare i fedeli e tornare a Macao, ma fu scoperto, incarcerato e poi arso vivo, avendo rifiutato di rinnegare la sua amorosa fede.
Qualcuno avrà visto il film “Silence” diretto da Martin Scorsese e tratto da un romanzo di Shusaku Endo, ambientato in Giappone proprio al tempo della permanenza di Spinola. Il titolo sta a indicare il silenzio di Dio, che non risponde al nostro dolore e alla nostra solitudine.
Ci restano le lettere di Carlo Spinola, inviate ai propri superiori, nelle quali lui non dubita mai e sa interpretare quel silenzio, perché è convinto della bontà di ciò che fa. Il suo sacrificio, e quello di molti sui confratelli, non è stato vano e non è stato dimenticato dal popolo giapponese che, ancor oggi, nutre una grande stima per i Gesuiti. Quando esplose la bomba atomica di Hiroshima furono i gesuiti lì presenti a uscire per prima fuori dalle loro mura e soccorrere i feriti.
La Sophia University di Tokyo, diretta dai Gesuiti, è una delle più prestigiose istituzioni scolastiche del Giappone e ha fra i suoi padri nobili proprio il nostro Beato Carlo Spinola.
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