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Allora! 14 Settembre 2022

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"London Bridge Has Fallen"

Elisabetta, la monarca più longeva della Gran Bretagna, figura di spicco della nazione e presenza imponente sulla scena mondiale per sette decenni, è morta pacificamente nella sua casa in Scozia giovedì all'età di 96 anni.

Euro slides below 99 cents

The euro fell below 99 cents for the first time in 20 years Monday, after Russia said it would shut off its main gas supply pipeline to Europe indefinitely. The dollar index, which measures the greenback against six major currencies, also breached a fresh two-decade high as the British pound slid on fears over energy supply and European economic growth.

La sua morte ha innescato la reazione di politici e funzionari di tutto il mondo.

Il coronamento del successo di Elisabetta durante il suo lungo regno è stato quello di mantenere la popolarità della monarchia

Addio dollaro, gas in rubli e yuan

Gazprom regolerà i pagamenti con la Cina non più in dollari ma con rubli e yuan. E all’Eastern Economic Forum 2022 Pechino e Mosca discutono l’istituzione di un’area transfrontaliera di libero scambio. I cinesi guardano a Ovest per proseguire la costruzione di un ordine internazionale alternativo. Mosca guarda a Est per sopravvivere

attraverso decenni di sismici cambiamenti politici, sociali e culturali che minacciavano di farne un anacronismo.

Alcuni commentatori descrivono il suo regno come un "età dell'oro" che ricorda quello della sua omonima Elisabetta I, che governò l'Inghilterra 400 anni fa durante un periodo di crescente potere e fioritura culturale.

Altri affermano che l'impatto della 96enne sulla nazione è stato meno profondo di quello del suo illustre antenato.

Con la morte di sua madre, il principe Carlo è finalmente diventato re del Regno Unito e di altri 14 regni, ponendo fine a un'attesa di oltre 70 anni, la più lunga per un erede nella storia britannica. Il ruolo sarà scoraggiante. La defunta madre di Charles era estremamente popolare e rispettata, ma lascia una famiglia reale che ha visto la reputazione offuscata e le relazioni tese, comprese le persistenti accuse di razzismo contro i funzionari di Buckingham Palace.

Charles III proclaimed King of Australia

Charles III was proclaimed the King of Australia on Sunday morning.

Governor-General David Hurley presided over a meeting of the Executive Council, a body composed of cabinet ministers but which is specifically responsible for advising him on matters of national significance and proclamations.

"I Consolati dovrebbero verificare meglio l’attendibilità delle liste elettorali degli italiani all’estero, così da ripulirle da persone decedute o da quelle che hanno cambiato residenza.

Nel passato si sono verificati troppi casi di brogli e alcune indagini hanno anche rivelato i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata.

Difendere la democrazia è un nostro dovere, una riforma del meccanismo di voto degli italiani all’estero non è più rinviabile". Articolo di Felice Manti a pagina 3

Miseria e Dignità
Ora possiamo andare in panico
Speciale Da Cerami con Amore
Chi era Maria Montessori?
Driver in horror Buxton crash charged
Viene da dire: Mangia come parli

Riceviamo e pubblichiamo:

Rocco Papapietro

arrivato a Sydney da Kuala Lumpur, Malaysia

7 Settembre, arrivato a Sydney per ora unico candidato non residente in Australia in visita.

Qui è già primavera, Il clima è mite, il cielo è limpido e sugli alberi si vedono le prime gemme.

Oggi Incontrerò la grande comunità italo-australiana, fermento in città dove si avverte il sapore di un’economia, che nonostante la pandemia ha voglia di in crescere; quindi visita d’obbligo al Club Marconi un’area meno centrale, dove si respira la forza degli italiani che hanno contribuito a rendere grande questo Paese, ascolto penso, e ciò che più si fa strada nella mia mente, è la grande volontà intensa e costante di queste persone

Allora!

Settimanale degli Italo-Australiani

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di crescere ancora, di mantenere vive le tradizioni e trasmettertele alle nuove generazioni.

Nel mio programma la creazione del Garante della terza età per gli italiani all’estero, la revisione

dei criteri di accesso per i fondi di emergenza, la digitalizzazione e il potenziamento dei servizi consolari, una spinta efficace per il riconoscimento dei titoli di studio dei nostri giovani ed una più capillare informazione delle opportunità esperienziali che offre un territorio vasto come la circoscrizione Africa-Asia-Oceania-Antartide” in poche parole una particolare attenzioni verso i più fragili.

Questo sarà un viaggio di confronto e di arricchimento,una raccolta di nuove idee e problematiche dal territorio.

Domani nuova città Melbourne, altri incontri e altri scambi.

Prima di ripartire mi piacerebbe fare un giro in barca per la Baia. Magari un’altra volta, sono certo che qui tornerò’ ancora per lavorare con voi, sempre Uniti, Grazie Sydney Rocco Papapietro

Fairfield Spring Fest logo on decorative banner with roller skates, flowers and bees in the background

Date: Saturday 24 & Sunday 25 September 2022

Location: Harris and William Streets, Fairfield City Centre

Time: 12pm - 8pm

Fairfield Spring Fest will be held on Saturday 24 and Sunday 25 September, from 12pm to 8pm at Harris and William Streets, Fairfield City Centre.

The family-friendly event festivities will include an entertainment stage with live performances, amusement rides, free children’s activities and workshops including face painting and air brush tattoo, art installations, food trucks and a roller skating rink.

This event is proudly funded by the NSW Government as part of the CBDs Revitalisation Program.

Un artista udinese a Lione

Il Fogolâr Furlan locale è orgoglioso dell’ottima collaborazione avuta con l’Istituto Italiano di Cultura che ha permesso la presenza del maestro mosaicista Giulio Menossi in provenienza da Udine, all’inaugurazione della sua mostra personale, per noi piccola associazione di emigrati è un riconoscimento ad alto livello, delle qualità de mosaicisti friulani, senz’altro i migliori del mondo ! Giulio Menossi l’artigiano-artista, la cui creatività oltrepassa largamente il ‘’mestiere eccezionale’’ che le sue mani possiedono, presenterà i suoi ‘’mosaici dinamici’’, che sono dei fuochi artificiali cristallizzati, fissati in smalti e pietre, sono opere d’arte innovativa di rara qualità.

Lione è una città d’arte, anche grazie ai mosaicisti friulani, possiamo citare due grandi antenati come i Mora e Facchina, questi hanno lavorato a Lione nel periodo 1860-1910, un’altra dozzina di mosaicisti friulani sono arrivati a Lione nel 1955 /1970 di certo non erano tutti maestri-artisti, erano semplici mosaicisti e la grande differenza con Menossi è la genialità, la creatività ed anche una abilità davvero stupefacente.

Le qualità eccezionali di Giulio Menossi sono già conosciute nel mondo, dalla Turchia alla Patagonia,

passando dalla Sardegna, grazie a dei simposi da lui gestiti come direttore artistico.

Si deve segnalare che dalla Bottega di Mastro Giulio, sono usciti capolavori in mosaico di alto valore artistico-diplomatico, per esempio un ritratto di Mustafa Kamal padre della Turchia moderna, poi nella modernissima stazione di Dar es Salam, il pannello di Julius Nyerere padre fondatore della Tanzania, sono opere di pace, di fraternità tra popoli, e diciamolo una valorizzazione della nostra cultura artistica italiana-friulana in Africa.

In Tanzania, nel passato, gli italiani facevano dighe, ponti, strade, i cinesi ci hanno sostituiti, ma con il mosaico maestro Menossi, un friulano, salva l’onore, l’Italia è ancora presente!

A Lione la Basilica Fourvière è stata definita la ‘’Cappella Sistina del mosaico ‘’ realizzata dai nostri antenati friulani, ora, a Lione Giulio Menossi ci dimostra la straordinaria evoluzione del mosaico, da elemento decorativo immobile fisso, ad un dinamismo di tessere, di forme, esplosioni di colori senza maschere.

Mostra Giulio Menossi presso IIC di Lione dal 5 al 28 settembre 2022

Miseria e Dignità

È da tanto che lo volevo urlare... Ce l'ho in gola da tanto che ora la dico:

Nessuno ha il diritto di decidere cosa devo fare io a casa mia!

Se tenere 30 gradi d'inverno o 18 d'estate.

La casa è MIA. L'ho comprata io e pago regolarmente tutte le utenze.

Voglio vedere questa estate se nei vostri loschi uffici, con 40 gradi, in giacca e cravatta, spegnete i condizionatori?

In 3 giorni avete deciso di dare 30 euro al giorno a chi fugge dalla guerra.

E intanto chi ha versato contributi per 30 anni ha una pensione da miseria... avete calpestato ogni articolo della costituzione.

Mio nonno ha combattuto in guerra per difendere i confini italiani, e voi da più di 20 anni tenete le frontiere aperte...

Cosa volete dare pacchetti punitivi alla Russia se nel frattempo mandate armi in Ucraina?

Questa guerra la stiamo pagando noi popolo con prezzi alle stelle in tutti i settori.

Tutti i ricchi russi stanno benissimo comunque anche senza carta di credito che voi gli avete bloccato. Si sono trasferiti tutti, compresi i loro lussuosi yatch, negli Emirati Arabi dove pagano con Bit Coin.

State demolendo una intera nazione!

E mentre vi raccontano favole sul gas russo, comprato a prezzo fisso e scambiato ad Amsterdam per dissanguarvi, la realtà extraeuropea è l'aria condizionata negli stadi in Qatar.

Viviamo in una bolla di menzogne, almeno siatene consci, anche se nulla possiamo tranne che saperlo, provare a svegliare più persone possibile che vivono nella bolla cognitiva. Tutto verte su quanti di noi umani approveranno il suicidio della nostra civiltà.

Chi alimenta falsità e depauperazione?

Lo sapete tutti, non devo certo dirvelo io, semplicemente ditelo, che non credete ad una parola del lavaggio del cervello proto-nazista in atto. Quindi che la cosa diventi primaria: sono boiate, stronzate, infamie, delitti, bugie, idiosincrasie per mano di demoni e servi dei demoni.

Tutto qui è semplice.

In parole semplici dovete togliere potere alle narrazioni sui-

Non difendete gli operai e demonizzate le partite iva accusandole di evasione, quando voi per primi vi vendete per 30 denari come i politici più corrotti del mondo.

Siete solamente capaci di favorire interessi delle lobby petrolifere, farmaceutiche e bancarie.

Cosa insistete a dire alla popolazione di fare figli? Quale futuro aspetta loro? Senza lavoro, dignità, tutela?

Negli anni 80 bastava avere voglia di alzarsi alla mattina ed inventarsi un lavoro. In 2 anni acquistavi una macchina. In 10 ti costruivi una casa.

Adesso ti svegli alla mattina ed hai già i conati di vomito al pensiero delle bollette da pagare.

Ora in 10 anni sei bravo a ridipingere la facciata della casa.

Vi lamentate del disagio sociale adolescenziale con la crescita costante di baby gang...

Se dei ragazzini di 10 anni imbrattano le mura del bagno della loro scuola e la maestra si permette di sgridarli che fate voi? Insieme alla magistratura della repubblica delle banane che abbiamo, a dei genitori che invece di prendere a calci in culo i loro figli indisciplinati, punite la maestra perché ha preso provvedimenti ed adottato richiami troppo severi nei loro confronti, sospendendola dal suo ruolo.

Questa merita di essere ministro dell'istruzione altroché. L'avessi fatto io ai miei tempi, quale denuncia? Mio padre mi avrebbe

cide della padronanza predatoria che ci sta ingannando, il cui piano semplice è eliminare l'umano potenziale inimico e spirituale, per sostituirlo con biotecnologie di controllo.

Il motivo è elementare, ma richiede coscienza, che dovrete attuare di persona, non è comunque difficile se si esce dal confondere la sceneggiatura ridicola contemporanea con la realtà, o con l'unica realtà concessaci.

Così facendo porterete energia ad un altro mondo possibile, che non verta sulla sofferenza delle

portato nei bagni della scuola e mi avrebbe dato uno schiaffo che il muro me ne dava un altro, così lo pulivo pure.

Ma cosa avete nel cervello?

Avete fatto talmente tanti tagli alla sanità che durante la pandemia eravamo con le pezze al culo peggio dell'Africa.

Avete organizzato ronde di controllori per beccare chi faceva due passi fuori casa con l'aiuto addirittura dei droni. Invece gli spacciatori erano e sono liberi di fare il loro sporco mestiere.

Avete ridotto i ragazzini ad indossare le mascherine in ogni situazione che ormai la tengono anche per andare in bagno.

Vedo anziani sulla panda col cappello e mascherina. Da soli! Il popolo si sta scassando la m... e quando non si sfogherà più sui social arriverà il vostro momento. Verrà a prendervi. Voi siete il virus. Voi siete la guerra.

Non c'è supermercato che insieme ai carrelli c'è chi ti chiede l'euro. Ai cassonetti poi c'è l'anziano che rovista... nell'immondizia.

Non vi auguro neppure la morte. Vi auguro di vivere con lo stipendio di un operaio pensionato e gli stessi "privilegi", così saprete cosa vuol dire veramente la miseria e la dignità. Da un anonimo moderno in Facebook con preghiera di condividerlo.

persone comuni per alimentare e soddisfare l'avidità ipocrita e l'infamia del sistema vigente.

Siamo in balia di predatori, ai quali servono cadaveri, morti e sofferenze, perché si cibano di questo, semplicemente sono predatori energetici e vivono per questo, per farlo necessitano di aver seguaci suicidi, talmente idioti indottrinati di concetti deviati, che li seguano nel burrone come i topi dietro i la soave musica del pifferaio magico.

Saluti. Diventate scoiattoli. Magari volanti.

Il rischio brogli all'estero Boom di elettori centenari

di Felice Manti

Gli elenchi degli italiani residenti all'estero sono pieni di novantenni e centenari. Delle due l'una: o da noi si vive davvero male o dietro l'elisir di lunga vita dei nostri connazionali c'è una colossale truffa elettorale. Che potrebbe avere ripercussioni anche sui conti disastrati dell'Inps.

A riguardo, c'è una denuncia indirizzata alla Procura di Roma da parte del candidato del Nord America-America Centrale, Andrea Di Giuseppe.

Quando Di Giuseppe ha scoperto che il plico con la scheda elettorale è stato spedito a un indirizzo diverso dal suo abituale domicilio - doveva aveva regolarmente ricevuto le altre schede, compresa quella sul referendum sulla giustizia - si è recato al Consolato davanti a uno “sconsolato” Console Generale a Miami Cristiano Musillo a indagare sul perché dell'errore. Scoprendo che altri cambio di indirizzo, regolarmente comunicati in qualche caso tramite il Consolato, non sono stati tempestivamente aggiornati.

In passato, come ha denunciato un quotidiano nazionale, alcuni plichi sono finiti in mano a delinquenti, gang organizzate - tanto che in Brasile il senatore dell'Usei Adriano Cario è stato dichiarato decaduto il 2 dicembre scorso da Palazzo Madama dopo un'indagine della magistratura sudamericana - e financo la criminalità organizzata.

Come nel caso del senatore di Forza Italia Nicola di Girolamo, eletto nel 2008 in Germania grazie all'appoggio della potentissima cosca di 'ndrangheta degli Arena di Isola Capo Rizzuto (Crotone) e finito in manette.

Qualche settimana fa in Argentina una donna si era proposta di ritirare a casa le schede elettorali degli italiani, evitando così il fastidio di recarsi alla posta per la spedizione. L'allarme brogli è serio, i precedenti non mancano.

“Il voto all'estero ha una fragilità intrinseca, atteso che non garantisce chi l'ha esercitato effettivamente”, scrivono i legali del candidato in America

Nord e Centrale. Allora perché nessuno finora ci ha mai messo mano?

I residenti all'estero iscritti nelle liste elettorali, possono votare per corrispondenza e fino al 22 settembre si potranno spedire le schede, che saranno spogliate in diverse città italiane, da Roma a Napoli, a seconda della circoscrizione Estero. Ce ne sono quattro (Europa-Russia-Turchia; America meridionale; America settentrionale e centrale; Africa, Asia, Oceania e Antartide) ed eleggono otto deputati e quattro senatori. Possono bastare poche migliaia di preferenze per diventare parlamentare della Repubblica. Lo sanno bene i patronati che fanno il bello e il cattivo tempo durante le elezioni.

Ecco perché Di Giuseppe ha voluto vederci chiaro. E che cosa ha scoperto? Che “su un totale di 437.802 nominativi presenti nella lista elettorale della ripartizione America settentrionale e centrale 55.490 hanno tra 70 e 79 anni, 45.441 tra 80 e 89 anni e 21.427 fino a 98 anni e 2.218 più di 99 anni”. “Un dato irrealistico”, se paragonato ai centenari italiani che sono 17mila su 58 milioni.

“È altamente probabile - insistono i legali di Di Giuseppeche la maggior parte dei 124.576 italiani iscritti all'Aire goda di pensione Inps o di altra cassa”. Il nostro istituto di previdenza eroga all'estero 714mila pensioni per 508 milioni di euro l'anno, di cui il 20,9% nel Nord America.

“È realisticamente ipotizzabile che vi siano decine di migliaia di persone che risultano presenti nelle liste elettorali della ripartizione America settentrionale e centrale benché decedute, e che, quindi, sia altamente probabile che, in loro nome, vi siano dei terzi che esercitano il diritto di voto e si impossessi delle pensioni di persone decedute con deleghe o accessi informatici abusivi”. I patronati, l'Inps, la Farnesina e il Viminale non ne sanno nulla?

L'inchiesta della Procura rischia di scoperchiare l'ennesimo vaso di Pandora.

notizie comunitarie

Conclusa la visita di S.E. l’ambasciatore Paolo Crudele nel Victoria

Si è conclusa la prima visita ufficiale dell'ambasciatore Paolo Crudele a Melbourne. Molteplici sono state le opportunità per conoscere le realtà in cui operano la comunità e le istituzioni italiane nel Victoria. In primo luogo, l’ambasciatore ha incontrato la Governatrice, Linda Dessau, il Tesoriere e Ministro per le relazioni industriali, sviluppo economico e commercio, Tim Pallas, i Presidenti delle due Camere del Parlamento del Victoria, Maree Edwards e Nazih Elasmar, e la Sindaca di Melbourne, Sally Capp.

L’ambasciatore ha poi avuto modo di salutare i vertici della Camera di Commercio Italiana di Melbourne, il Comites e il Co.As.It.

S.E. Crudele si è quindi recato presso la mostra "Created in

Italy", organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne in collaborazione con il Consolato Generale d'Italia e alla Fiera "Fine Food Australia", dove il diplomatico ha visitato il padiglione "Italia" curato dall'Agenzia-ICE e delle aziende italiane espositrici.

La visita ha mirato al rafforzamento dei rapporti istituzionali, economico-commerciali e culturali con focus su energie rinnovabili, infrastrutture, biotecnologie, difesa e aerospazio. Menzionato anche il Memorandum of Understanding tra il Victoria e la Regione Lombardia, ulteriore tassello in un mosaico di collaborazione che fa leva su una consolidata partnership tra Melbourne e Milano. L’ambasciatore Crudele ha voluto affermare la volontà del corpo diplomatico di continuare a lavorare per la tutela, promozione e valorizzazione degli interessi e della collettività italiana e la valorizzazione delle eccellenze italiane in vari settori, in una fattiva sinergia tra rete diplomatico-consolare e i numerosi attori della dinamica comunità italiana nel Victoria.

Campari is Giving You the Chance to Win a Trip to Italy

Celebrate Negroni Week all September long with bespoke iterations of the bitter red sip (which could take you all the way to Italy).

Then glittering blues of the Mediterranean and golden Euro tans might have been flooding your feed lately. But if you haven't made an escape from the temperamental temperatures of Oz this winter, the following news is sure to prick up your ears. Campari - the iconic red bitters at the heart of a negroni - is giving away a trip for two to Italy. How do you get your entries in?

Just start sipping on negronis.

Negroni Week is the international celebration of the drink's flavour and history and takes over the collective cocktail consciousness for seven days each year. In 2022 it's ramping up,

commemorating a full decade of dedicated dalliances with the tipple.

From Friday, September 9 till Friday, September 30, venues across NSW and Victoria will be putting negronis in the forefront. First, you need your Negroni Digital Passport. Then, once you've registered, head to the participating venues where you just purchase a negroni (devised by top bartenders) in exchange for a stamp on your passport - and an entry to the comp.

Throughout September, there are 45 venues participating across NSW and Victoria, all fully stocked with a perfect pourand twists - of Campari, gin and vermouth. And during Negroni Week, your entries will be doubled (not that the offering needed any sweetening).

S.E. Paolo Crudele con la Governatrice, Linda Dessau
S.E. Paolo Crudele incontra i membri del Comites del Victoria-Tasmania

notizie comunitarie

Festival del cinema italiano

Questo attesissimo festival cinematografico torna a Sydney con un programma selezionato composto da 37 dei più alti successi del cinema italiano, tra cui commedie, drammi, documentari e un programma retrospettivo che mette in luce Napoli.

Il film che aprirà il festival di quest'anno è la commedia al botteghino Belli Ciao, con il duo comico Pio e Amedeo, incentrato su uno scontro nord contro sud. La festa pre-film prevede antipasti

di Moretti, prosecco e vino Santa Margherita, Versa Negronis, Gelato Gourmet Connoisseur e la tradizionale giftbag che è sempre la preferita.

Per i partecipanti al festival che vorrebbero viaggiare in Italia ma potrebbero sentirsi titubanti a causa dei problemi in corso con Covid-19, assistere alle proiezioni di questo festival potrebbe essere la seconda migliore opzione per fuggire e "fare un bel viaggio" in Italia.

La Tribuna Politica della GIA

L’Associazione GIA (Giovani Italiani Australia) ha coordinato il primo dibattito con i candidati alle elezioni politiche italiane della circoscrizione Africa-Asia-Oceania-Antartide. Ad aprire i lavori dell’incontro in connessione remota, il Presidente Domenico Stefanelli ha ricordato la missione e le iniziative del gruppo in favore dei connazionali in difficoltà durante la crisi pandemica.

L’evento ha visto la partecipazione di candidati di quasi tutte le forze politiche, tra cui Rossana Di Bianco di Azione-Italia Viva, Francesco Giacobbe, Nicola Care, Antonio Amatulli e Sandro Fratini del Partito Democratico e di Joe Cossari, Enrico Nan, Rocco Papapietro e Michele Grigoletti per lo schieramento di centrodestra nella lista unitaria Salvini Meloni Berlusconi. Assenti i rappresentanti del Movimento 5 Stelle.

Le congratulazioni ai ragazzi della GIA per la professionalità dimostrata durante la Tribuna Elettorale sono giunte da vari esponenti della comunità italiana anche se la presenza di appena 41 partecipanti ha dimostrato come possibilmente l'astensionismo sia l’unica forza politica ad avere una cospicua maggioranza tra gli elettori all’estero. L’apprezzamento per l’iniziativa è giunto anche da numerosi candidati, che hanno sottolineato

come la GIA abbia dato ampio spazio di confronto purtroppo non riscontrabile in altri servizi benché pubblici che hanno invece optato per un invito ad un numero limitato di candidati. Tra i temi trattati quelli dell’avvicinamento dei giovani, l’allargamento della rappresentanza, la riforma dei Comites e del CGIE e sui servizi consolari a disposizione. Ogni candidato ha anche avuto l'opportunità di presentarsi e di esprimere le proprie convinzioni sulle tematiche in discussione. Non sono mancati alcuni duri commenti contro i parlamentari in carica, come pure storiche accuse sui tagli ai

contributi e agli stanziamenti per gli italiani nel mondo. Ai giornalisti presenti sono state concesse alcune domande, in particolare sul peso degli italiani all’estero nelle politiche nazionali in Italia. I candidati hanno riconosciuto che da parte loro vi è la consapevolezza delle varie necessità dei connazionali, ma non sembra esserci un impatto sostanziale colpa del mancato apprendimento culturale degli italiani in patria oltre che dell’esiguo numero seggi per la circoscrizione estero, anche se il corpo elettorale attuale è circa 5 milioni cittadini con diritto di voto sparsi nel mondo.

PER migliorare il sistema di pagamento delle pensioni italiane all’estero.

PER maggiori investimenti nella promozione di lingua e cultuara italiana nel mondo.

PER semplificare e facilitare il riconoscimento di titoli di studio e qualifiche professionali.

PER valorizzare il grande network degli italiani nel mondo.

PER servizi consolari accessibili ed efficienti.

PER valorizzare la comunità dei ricercatori italiani nel mondo.

n Nella scheda del SENATO tracciate una croce sul simbolo del Partito Democratico e scrivete “GIACOBBE”nello spazio accanto al simbolo.

n Piegate ed inserite la scheda votata nella BUSTA PICCOLA.

n On the SENATO ballot paper put a cross through the Partito Democratico logo and write “GIACOBBE” on the line provided.

n Place ballot paper in the SMALL ENVELOPE.

n Nella scheda della CAMERA tracciate una croce sul simbolo del Partito Democratico e scrivete “CARÈ” nello spazio accanto al simbolo.

n Piegate ed inserite la scheda votata nella BUSTA PICCOLA.

n Chiudete la BUSTA PICCOLA.

n On the CAMERA ballot paper put across through the Partito Democratico logo and write “CARÈ” on the line provided.

n Place ballot paper in the SMALL ENVELOPE.

n Seal the SMALL ENVELOPE.

n Tagliate la parte inferiore del certi-ficato elettorale.

n NON scrivete sul certificato. NON firmate il certificato.

n Cut the bottom section from thethe electoral certificate

n DO NOT write on the certificate. DO NOT sign the certificate.

n Inserite la parte inferiore del certificato elettorale e la busta bianca piccola (dentro

VOTA

notizie comunitarie

Viene da dire: parla come mangi

Ha colpito molti assidui lettori la dichiarazione della commissaria dell'Italian Trade Agency per l’Australia e la Nuova Zelanda, agenzia storicamente conosciuta con l’acronimo ICE (Istituto del Commercio Estero), trasmessa nei giorni scorsi dalla SBS Radio in merito ad una presunta attenzione delle istituzioni italiane nei confronti delle imprese dei connazionali emigrati che da generazioni producono e commercializzano in Australia prodotti enogastronomici.

In un'intervista sull'Italian Sounding, argomento sul quale da sempre la nostra testata ha voluto esprimere le proprie convinzioni a difesa delle piccole e medie imprese italo-australiane, la commissaria ha dichiarato che "noi abbiamo come istituzioni un grande rispetto per gli italiani che sono qui da anni, e magari producono categorie di prodotto diciamo 'Italian taste' in Australia, però è importante che l'Italian sounding non si accompagni ad una misleading communication".

Ora va bene a limite dover convincere gli italiani che vivono in Australia e i consumatori locali circa la differenza tra il prosciutto prodotto in Australia e il prosciutto di Parma ma ci sembra

di capire che nell'era dell'alfabetizzazione e delle app digitali per l’ITA non basti più la famosa l'etichetta "prodotto in Italia". Come succede a chi realmente si reca a fare la spesa, basta chie-

dere quale tipo di prosciutto o di mozzarella è disponibile al bancone e nel libero mercato optare per il prodotto locale italo-australiano o in alternativa il prodotto di origine controllata, pro-

tetta o chicchessia che proviene dal Belpaese.

Aggiungiamo, però, che se si vuole far capire ai consumatori l’importanza del prodotto autenticamente italiano bisognerebbe iniziare proprio dal linguaggio. Più pubblicità dei prodotti italiani sui media locali in lingua italiana e l’eliminazione di parole come “food”, “italian sounding”, “italian taste”, “misleading communication” che non sembrano essere proprio il massimo della lingua di Dante.

Generalmente, per l’australiano medio con alle spalle un mutuo sulla casa di $600,000, almeno due figli a carico e le rette scolastiche - diversamente dalla crescita zero della vecchia Europa costretta a rialzare i muri del protezionismo del primo ‘900 - la propensità a comprare un prodotto che ‘suona’ italiano piuttosto di uno che ‘è’ italiano non sta in complesse alchimie e nei Tic Toc degli influencers, ma bensì nell’averlo disponibile al negozio all’angolo e ad un prezzo accessibile.

INPS: Certificazione Esistenza in Vita per i pensionati residenti all’estero per l’anno 2022/2023

Le cure palliative aiutano le persone affette da una malattia inguaribile a vivere quanto meglio possibile, il più a lungo possibile.

A chi sono destinate le cure palliative?

A tutti coloro, di qualsiasi età (dai bambini agli anziani), a cui è stata diagnosticata una malattia inguaribile. Le cure palliative identificano e trattano i sintomi e i problemi associati alla malattia, che possono essere fisici, emotivi, spirituali o sociali.

Quando possono essere utili le cure palliative?

Per alcune persone le cure palliative possono essere utili fin dal momento della diagnosi. Possono essere fornite insieme ad altre terapie (ad esempio terapie per il cancro, come l’intervento chirurgico, la chemioterapia e la radioterapia) o una volta concluse tali terapie. Alcune persone accedono alle cure palliative a intermittenza a seconda delle varie fasi della malattia. L’accesso precoce alle cure palliative può assicurare che i valori, le opinioni e gli obbiettivi di cura della persona siano conosciuti e rispettati. Le cure palliative rappresentano molto più delle cure fornite a una persona al termine della sua vita. Migliorano la qualità della vita e aiutano le persone affette da una malattia inguaribile a vivere quanto meglio possibile, il più a lungo possibile.

Visitate www.morethanyouthink.org.au oppure discutetene con il vostro operatore sanitario

Con il messaggio 24 dicembre 2021, n. 4659 e il relativo Comunicato stampa, l’INPS ha divulgato le modalità di svolgimento, la modulistica e la tempistica relativa al processo di accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero relativo agli anni 2022/2023.

Tale processo riveste particolare importanza per l’Istituto, in quanto la difficoltà di acquisire informazioni complete, aggiornate e tempestive in merito al decesso dei pensionati espone l’Istituto al rischio di erogare pagamenti non dovuti.

L’accertamento viene effettuato da Citibank NA, l’Istituto di credito che esegue i pagamenti al di fuori del territorio nazionale per conto dell’INPS.

La seconda fase della campagna di accertamento dell’esistenza in vita per gli anni 2022 e 2023, interesserà i pensionati residenti in Europa, Africa e Continente australe.

È stato concordato che Citibank curerà la spedizione delle richieste di attestazione dell’esistenza

in vita nei confronti dei pensionati residenti nelle sopraindicate aree geografiche, a partire dal 14 settembre 2022.

Le attestazioni dovranno essere restituite alla banca entro il 12 gennaio 2023 e qualora la verifica non sia stata portata a termine entro tale temine, il pagamento della rata di febbraio 2023 avverrà in contanti presso le Agenzie di Western Union.

In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 febbraio 2023, il pagamento della pensione sarà sospeso dalla banca a partire dalla successiva rata di marzo 2023.

Se avete cambiato indirizzo di residenza e non avete fatto in tempo a comunicarlo alla sede Inps di competenza, è necessario rivolgersi ai patronati per il rapido aggiornamento e per validare la certificazione di esistenza in vita in tempo reale tramite il portale. È necessario corredare la certificazione con un documento identificativo valido.

Driver in horror Buxton crash that killed five teenagers charged

The sole survivor of a crash that killed five young high school students has been charged with five counts of dangerous driving occasioning death, having previously been arrested just hours after leaving hospital.

Tyrell Edwards, 18, was the only person to survive after a Nissan Navara ute he was allegedly driving lost control and left the road before hitting a tree on East Parade in Buxton just after 8pm on Tuesday.

There were a total of six people sitting inside the cabin of

the four-seater ute, five of whom died.

Antonio Desisto, Summer Williams, Tyrese Bechard, Lily Van de Putte and Gabriella McLennan, who were all aged between 14 and 16, also died in the crash.

Mr Edwards was found lying next to the wreckage on Tuesday night before he was wheeled into an ambulance on a stretcher and taken to Liverpool Hospital for mandatory blood and urine testing.

Mr Edwards was released into the care of his mother on

Wednesday morning. and arrested in Bargo at about 1.50pm.

Officers took him to Narellan Police Station, where he was assisting with inquiries.

“After the man was released from hospital, he was arrested in Bargo and taken to Narrellan Police Station where he was charged with five counts of dangerous driving occasioning death - drive manner dangerous,” police said in a statement on Wednesday night.

“The Bargo man has been refused bail and will appear at Picton Local Court.

“As investigations intot he circumstances surrounding the crash continue, police are appealing for anyone with dashcam or social media footage to come forward.”

Earlier in the day, friends of the victims visited the crash scene, with one girl breaking down as she said she could have prevented it from happening.

Ellie Mount, who is best friends with the two girls and was also invited out last night, has broken down at the scene on Wednesday.

Nathan Pace, who is a neighbour, was one of the first on the scene after the crash.

He ran out to find the mangled car and immediately called triple-0.

“No one wants to witness what

this man witnessed last night,” neighbour Amanda Stenos said.

Wollondilly Shire Council

Mayor Matt Gould spoke with ABC News on Wednesday morning saying it was “heartbreaking for the whole community”.

“We only have one public high school, so many people know somebody that’s been involved in this,” he said.

NSW Premier Dominic Perrottet began his appearance at a budget estimates hearing on

Wednesday morning by sending a message to the families affected by the Buxton crash.

“Just acknowledging the tragedy that occurred overnight, and on behalf of the people of NSW, my condolences to all the families and friends of the five children who passed away,” Mr Perrottet said.

“Our hearts go out to them at this very difficult time, and I’m sure I share with all members today our thoughts and prayers.”

Delivering 180,000 Fee-Free TAFE Places

Skills Ministers across the country are collaborating on a $1 billion 12-month National Skills Agreement commencing in 2023 to strength the TAFE sector.

The Labor Government is delivering on it’s promise to deliver 465,000 fee-free TAFE places over the next four years with 180,000 to be delivered in 2023.

“Our Government understands that the key to good, secure and well-paying jobs is education. That investment in our TAFE sector is important, especially for the electorate of Werriwa” said Ms Stanley MP.

The Albanese government is working with the states and Territories to ensure that vocational education can help alleviate the current skills-shortage and support Australians in upskilling.

The costs of the 180,000 places delivered next year will be split 50:50 with the States and Territories.

The final details will be settled in September with the States and Territories with a focus on addressing the highest priority skill needs and supporting Australians seeking jobs.

Flowers laid at the scene of the crash. Picture: NCA Newswire

CNA-Care Services e la Festa del Papà

Mercoledì 31 agosto presso il Community Centre di Carnes Hill, la CNA Care Services ha celelebrato la Festa del Papà alla presenza di graditi ospiti. La Festa del Papà nasce nel XX secolo e la prima festa in assoluto che festeggiava la paternità, sembra essere nata il 5 luglio 1908 a Fairmont in Virginia.

La nascita della prima festa

del Papà si deve alla signora Sonora Smart Dodd, che sollecitò per prima la creazione di una festa parallela a quella della mamma, dedicata interamente alla figura del papà.

In molti paesi cattolici la Festa del Papà coincide con il 19 marzo cioè il giorno dedicato a San Giuseppe e cioè il padre di Gesù.

Nella tradizione popolare reli-

giosa, l’immagine di San Giuseppe è legata all’esempio da seguire per tutti i padri, un padre buono, amorevole, un marito devoto e viene riconosciuto anche come il protettore degli orfani.

Ma torniamo alla Festa!

Un altro appuntamento importante ha riunito un gruppo di partecipanti che non hanno esitato a trascorrere una indimenti-

cabile giornata dedicata ai papà della CNA presenti in sala.

I volontari di buon mattino hanno servito il consueto caffè con biscotti e dato il via alle attese attività ricreative del mercoledì, aggiungendo qualche nota in più al solito divertimento. Il pranzo servito in abbondanza, e’ stato apprezzato dai convenuti e qualcuno non ha esitato a fare anche il “bis”.

Una gustosa e soffice torta dedicata ai papa’ e’ stata preparata per l’occasione della nostra instancabile Stefania Vetrano, che come di consueto ha preso tutti per la gola.

Non è mancata la compagnia della voce e della musica del maestro Tony Gagliano che con il suo vasto repertorio ha coinvolto tutti in pista per il ballo.

Al taglio della torta una foto ricordo ha immortalato i papà mentre Caterina Mauro ha voluto dedicare una canzone ai papà e una poesia le cui parole hanno rispecchiato l’icona emblematica, che oggi è stata festeggiata.

Un omaggio e la classica “card” è stata donata ai papà presenti in sala, nonché festeggiato il papà più anziano e quello più giovane.

Maria Grazia Storniolo, ha ringraziato gli ospiti per la loro partecipazione, a Paolo Di Condio che con la sua magnifica voce si è accorato alle note del maestro Tony, per finire, ai volontari, non perché meno importanti, che con la loro dedizione e opera di volontariato riescono a mantenere vive quelle tradizioni e quei valori della famiglia e della nostra italianità.

PREGHIERA DEI MIGRANTI

O signore proteggi i migranti, che hanno lasciato la terra d'origine, percorrendo le strade del mondo. Con umiltà e sacrificio hanno costruito famiglie e associazioni, integrandosi nel rispetto del pluralismo culturale.

Aiutali Signore ad essere fedeli alla propria identità di origine, alle loro radici culturali e religiose, trasmettendone i valori ai loro discendenti.

Benedici o Signore gli ex emigranti, facciamo tesoro della loro esperienza condividiamola con i figli, e con una aggiornata associazione, la facciano conoscere nelle scuole e alle istituzioni, divenendo esempio per l’integrazione degli immigrati nei nostri paesi.

Ti raccomandiamo inoltre i nuovi “ emigrati” giovani e adulti che si recano all’estero per studio o per lavoro, coltivino la famiglia come valore primario.

Fedeli alla propria identità culturale e religiosa Accogli con Amore quanti sono tornati nella Patria del Paradiso.

Tu solo potrai dar loro la vera ricompensa. Fai che nel mondo possa regnare la pace e i popoli li riconoscano fratelli.

Le frontiere, tante volte attraversate dai migranti, siano una porta per incontrarsi e non una barriera per dividersi.

Te lo chiediamo per intercessione di Maria SS. Esule e Migrante con Gesù e Giuseppe in Egitto, di Pio x e del Beato Scalabrini.

AMEN
Durante la Festa del Papà, Caterina Mauro ha voluto recitare questa bella preghiera dei Migranti

Intervista a Nicola Carè

1. Come nasce la tua scelta di ricandidarti?

Me lo ha riproposto il Pd e ho accettato perché vorrei terminare alcune battaglie per i nostri diritti, che ho già iniziato e che a causa del Covid, che ha anche portato via mio padre in questi due anni e mezzo, non ho potuto concludere perché tutto il mondo si è fermato.

Penso alla ristrutturazione dell’ AIRE e dei Corpi Intermedi, alla riforma dei patronati.

2. In questi anni in parlamento quali sono state le maggiori sfide per gli italiani all'estero e quali risultati sono stati raggiunti?

Alcuni risultati parlamentari raggiunti nel corso dell'ultimo anno e da me sostenuti personalmente sono il ripristino dell'esenzione Imu al 62,5% per i pensionati Aire all'aumento dei finanziamenti per corsi di italiano all'estero.

3. Se eletto quali saranno le tue prime tre priorità?

Continuare a migliorare il sistema di pagamento delle pensioni italiane all'estero, celerità e accessibilità dei servizi consolari, rimodulare il carico fiscale sugli Italiani residenti all’estero,

con abolizione dell’IMU sulle prime case in Italia e della tassa sui rifiuti, ed esenzione dal canone RAI.

4. Perché gli elettori dovrebbero scrivere Care' sulla scheda per la Camera?

Sono emigrato da ragazzo in Australia, è stata molto dura.

Ora è il tempo di dare alla mia gente e voglio continuare ciò che ho iniziato in questi anni, impegnarmi ancora per far capire a chi abita in Italia, che noi, cittadini italiani all’estero siamo cittadini italiani di serie A e dobbiamo avere gli stessi diritti

L’Italia nel mondo: vite, scelte, storie, persone, che costituiscono una risorsa straordinaria, una rete di competenze, esperienze, contatti, credibilità a disposizione del Paese.

La nostra comunità in costante crescita chiede voce, coinvolgimento e rappresentanza.

Voglio parlare a tutte le nostre comunità, da quelle di più antica emigrazione a quelle di mobilità più recente, fino alle realtà di “nuovi cittadini” e raggiungere un accordo quadro per trasformare i visti lavoro/vacanza in visto permanenti per i nostri giovani.

Intervista a Francesco Giacobbe

1. Come nasce la tua scelta di ricandidarti?

Ci siamo trovati dentro una crisi di Governo improvvisa ed inaspettata.

Come parlamentare del Partito Democratico insieme al gruppo del mio Partito avevamo fatto una scelta di responsabilità nel sostenere il Governo Draghi anche perché coscienti che la situazione economica dell’Italia post pandemia doveva essere affrontata in maniera ferma e senza distinzioni politiche e senza nessuna bandiera da issare.

Con questo spirito ho lavorato in questi anni per le nostre comunità.

Avere interrotto bruscamente un percorso di iniziative parlamentari proprio in questo momento mi hanno convinto che per portare a compimento i lavori iniziati il mio impegno dovesse continuare attraverso una ricandidatura.

In parole povere metto a disposizione la mia esperienza e competenza per rappresentare le esigenze delle nostre comunità nel mondo, completare quanto abbiamo iniziato in questi anni ed avviare nuove iniziative.

2. In questi anni in parlamento quali sono state le maggiori sfide per gli italiani all'estero e quali risultati sono stati raggiunti?

Le sfide in Parlamento per gli Italiani all’estero sono giornaliere. Ad ogni intervento legislativo si è cercato di adattare la normativa a quelle che potevano essere le esigenze delle nostre Comunità.

Aver fatto parte di un partito quale quello del Partito Democratico e di un gruppo Parlamentare convinti del valore delle nostre Comunità ha agevolato molto il lavoro portato avanti in questi anni.

Detto questo una delle maggiori sfide di questi ultimi anni è stata riuscire in un momento caotico e tragico come quello della pandemia, riuscire ad allineare la normativa Covid a quelle che sono state le esigenze dei connazionali, quelli all’estero e quelli che si sono trovati in Italia.

Riuscire a farli vaccinare in Italia è stato un successo, riuscire a fargli riconoscere il green pass un altro ancora.

Altra sfida, ma in questo caso direi che è una continua sfida, e quella di fare capire il vero valore delle nostre comunità all’estero e come questo valore può essere di aiuto all’Italia e al suo Sistema Paese.

Servizi consolari, semplificazione sistema pensionistico, lingua e cultura, riconoscimento titoli di studio e qualifiche professionali, riacquisto cittadinanza italiana, sono solo alcuni dei temi su cui abbiamo lavorato e su cui dobbiamo continuare ad impegnarci.

Purtroppo, altri Partiti come il Movimento 5 Stelle e le Destre hanno sempre messo un muro davanti alle iniziative politiche per le nostre Comunità e boicottato iniziative importanti per i nostri concittadini.

3. Se eletto quali saranno le tue prime tre priorità?

Come detto prima il mio impegno è continuare un lavoro iniziato e bruscamente interrotto per interessi politici e di potere da parte delle destre del nostro Paese e da parte della miopia politica del Movimento 5 Stelle.

Ma se dovessi scegliere delle priorità sicuramente punterei all’approvazione di un mio disegno di legge che riguarda i servizi consolari, priorità assoluta.

Poi maggiori risorse per la diffusione della lingua e cultura. Questo, ci tengo a dire, è un tema importante per mantenere i legami fra le nostre comunità italiane nel mondo e l’Italia e contribuire alla promozione del Made in Italy e del rafforzamento degli interscambi sociali, culturali ed economici fra l’Italia ed i paesi adottivi dei nostri connazionali.

Ci sono moltissimi altri temi su cui impegnarci e nello specifico sottolineo la semplificazione del sistema pensionistico e la legge per il riacquisto della cittadinanza.

4. Perché gli elettori dovrebbero scrivere Giacobbe sulla scheda per il Senato?

Credo che in questi anni abbia dimostrato competenza e serietà nel lavoro svolto, disponibilità ed impegno in tutto quello che ho fatto.

Per chi mi ha già dato la sua fiducia, rinnovarla sarà un ulteriore atto di riconoscimento e per me un ulteriore stimolo a fare meglio.

Per chi ancora oggi non è convinto posso dire che il lavoro svolto in questi anni è il mio bigliettino da visita e scrivere Giacobbe sulla scheda del Senato sarà un contributo affinché i progetti per il futuro si possano realizzare.

Sono convinto che la politica richieda impegno massimo, ed è quello che ho fatto in questi anni per rappresentare al meglio la comunità italiana all'estero, questo da sempre il mio impegno che ribadisco in questa campagna elettorale.

Riceviamo e pubblichiamo:

Care amiche e cari amici, sono Sandro Fratini e sono candidato per il Partito Democratico alle Elezioni Politiche al Senato per la circoscrizione Africa, Asia, Oceania e Antartide.

Ho accettato questa sfida perché ritengo sia arrivato il momento di dar voce a noi italiani che abitiamo all’estero.

Nei momenti difficili ed incerti le Istituzioni devono dare prova di stare al fianco di noi cittadini italiani per sostenerci e per infondere in noi fiducia e speranza.

Un Governo stabile ed un Parlamento composto da gente volenterosa e competente rappresentano le fondamenta per superare le fragilità e rimettere in moto quel circolo virtuoso che garantisce prosperità al Nostro Paese e a noi cittadini.

Noi residenti all’estero siamo una risorsa imprescindibile per la crescita dell’Italia nel mondo.

Occorre mettersi al lavoro fin da subito per cambiare ciò che

Riceviamo e pubblichiamo:

non funziona e, al tempo stesso, per preservare e valorizzare quanto di buono ognuno di noi fa ogni giorno.

Vivo in Tunisia da più di vent’anni. Da cittadino italiano, in tutti questi anni, ho maturato in prima persona un’ampia esperienza a tutto campo che mi ha dato la giusta chiave di lettura per individuare quali interventi e attraverso quali strumenti sia possibile costruire un ponte robusto e diretto tra noi e le istituzioni italiane.

Pensioni, Assistenza Sanitaria, Servizi Consolari, Scuola, Cultura e Lingua Italiana, Formazione, Investimenti e Imprese: sono queste le priorità del mio programma politico.

È tempo di cambiare per superare tutti gli ostacoli che ci fanno sentire l’Italia distante. È tempo di non arrenderci per non buttare al vento quanto abbiamo fatto fino ad oggi con i nostri sacrifici e il nostro impegno.

È tempo di riaccendere la speranza per i nostri figli.

È tempo di metterci al lavoro per un’Italia prospera e a sostegno dei suoi cittadini sparsi per il mondo.

Tutti insieme faremo un gran bel lavoro. Per questo, anche se questa campagna elettorale veloce e non programmata non mi hanno permesso di raggiungervi e conoscervi di persona, do la mia piena disponibilità a organizzare un incontro digitale, qualora in questi giorni ce ne fosse la possibilità.

Un cordiale saluto, Sandro Fratini

Antonio Amatulli per tutti gli italiani all'estero

Cari Italiani all'estero, al termine di una faticosa ma bella campagna elettorale, è arrivato il momento del voto. Gli incontri dei passati giorni con enti, associazioni e singoli individui di ogni Paese, raccontano di comunità italiane in evoluzione: cambiano le esigenze, a vecchi bisogni se ne aggiungono di nuovi.

Ecco che credo sia giunto il momento di uno sforzo maggiore e più partecipato. Lo dobbiamo alle nostre associazioni,

a tutti gli anziani precipitati in stato di indigenza a seguito della pandemia, agli expats e ai loro sacrifici, ai giovani italiani nati all’estero, alle mamme italiane senza alcun aiuto economico fuori dal territorio nazionale.

Un progetto ambizioso e partecipato per un Paese moderno. Per rispondere ad un'esigenza di rinnovamento di una società mobile, sempre più globale e frammentata, per disegnare nuove strategie di sviluppo economico e arricchimento culturale, nonché per costruire un tessuto sociale vivace e aperto, permeabile al cambiamento, all'inclusione e alla valorizzazione delle risorse umane.

Sento allora il bisogno di promettervi che proverò a visitare tutti i Paesi e le comunità che potrò e ad ascoltare tutti gli italiani, di qualunque Paese, che riuscirò ad incontrare.

Vi chiedo allora di sostenermi e di crederci. E di vincere tutti insieme!

Un abbraccio a tutti, Antonio Amatulli

Riceviamo e pubblichiamo: Joe

Cossari

don’t blame

the Mirror if you don’t like what you see

Spero che quello che dirò oggi, chiarisca la mia posizione una volta per tutte, per quanto riguarda il mio programma e pensiero politico!

Porto all’attenzione di tutti gli Italiani all’estero, e specifico quelle che risiedano in Australia, Africa, Medio Oriente, Asia.

La motivazione perché io non intendo e non sto facendo una campagna elettorale / proponendo promesse e pontificando su cose che non posso realizzare, solo per farmi votare, come sta facendo il mio avversario, che ha sempre promesso e non ha mai mantenuto!

Una Cosa che io prometto non per chiedervi il voto ma per ringraziarvi in persona. I sondaggi, ma soprattutto le persone ci confermano che Giorgia Meloni sarà il nostro futuro Presidente del Consiglio, tra l’altro prima donna a diventarlo nella storia della Repubblica Italiana!

Quindi, essendo l’unico in Australia a rappresentare Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, sappiate che una volta eletto sarò a stretto contatto col futuro capo del prossimo governo, e risolverò i problemi che in 15 anni il PD non ha mai risolto!!!

E ricordo a tutti che dare un assegno in bianco a coloro che non hanno mai fatto nulla per noi in 15 anni vuol dire buttare ancora via dei soldi!

Perché sappiate che, se i nostri rappresentanti saranno ancora del PD, otteniamo quello che avete ottenuto negli ultimi 15 anni: ZERO! Ed in più la nostra identità e cultura italiana con loro, non esisterà più!

Io sono qui a prendermi un impegno con tutti voi e vi dico che, quando sarò eletto mi impegnerò di consultarmi con l’elettorato riguardo importanti idei che voi vogliate che porto al attenzione del parlamento.

E sapete perché? perché io sono uno di voi, e sarò ala vostra disposizione per ascoltare i vostri consigli!

Perché, ho intenzione di utilizzare il sistema Australiano che conoscete bene, un sistema che coinvolge la gente per risolvere i problemi ed i progetti importanti… e che ho utilizzato quando sono stato sindaco di due grandi città a Melbourne!

Ho trattato ed aiutato più di 3000 pensionati per anni, sono Giudice di Pace, e Cavaliere della Repubblica.

Sono stato Chairman of the Multicultural Group in Victoria, il Ministro Federale mi ha nominato direttore del Melbourne

Riceviamo e pubblichiamo:

East Migrant Center e queste esperienze le utilizzerò per aiutare tutti coloro che hanno bisogno

La cosa più importante è che io sono immigrato in Australia del 1956 e so cosa vuol dire essere un emigrato e conosco bene i problemi di noi emigrati!

Datemi la vostra fiducia ed io porterò a termine i vostri di programmi

Vi chiedo solo una cosa: “andate davanti allo specchio e chiedetevi, cosa hanno fatto i deputati ed i senatori del PD per me in più di 15 anni?”

Vedrete che la risposta sarà NIENTE, NULLA!

Datemi il vostro voto e io vi dimostrerò che in 5 anni farò quello che loro non hanno fatto in più di 15 anni

In fine dico ai miei avversari, di non odiarmi se quando si specchiano, non piace ciò che vedono!

ALL’ESTERO PER CORRISPONDENZA

Elezioni per il rinnovo del Parlamento

Italiano - 25 settembre 2022

In vista delle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento italiano indette per il 25 settembre 2022, si rammenta che gli elettori all’estero possono votare per corrispondenza. Gli elettori regolarmente iscritti all'AIRE e alle liste elettorali riceveranno a breve il plico elettorale.

In base all’articolo 48 della Costituzione italiana, il voto è personale ed eguale, libero e segreto.

ATTENZIONE

L’elettore ha l’obbligo di custodire personalmente il materiale elettorale inviatogli dall’Ambasciata o dal Consolato;

è assolutamente vietato cedere il materiale elettorale a terzi;

chi viola le disposizioni in materia incorre nelle sanzioni previste dalla Legge. L’art. 18

della L. 459/2001 dispone:

“1. Chi commette in territorio estero taluno dei reati previsti dal testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni, è punito secondo la legge italiana. Le sanzioni previste all’articolo 100 del citato testo unico, in caso di voto per corrispondenza, si intendono raddoppiate.

2. Chiunque, in occasione delle elezioni delle Camere e dei referendum, vota sia per corrispondenza che nel seggio di ultima iscrizione in Italia, ovvero vota più volte per corrispondenza è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 52 euro a 258 euro”. Consolato Generale d'Italia Sydney

da Cerami con amore

Madonna della Lavina: nella storia e nella tradizione

Poco distante dal centro abitato di Cerami, in una suggestiva valle ricca di verde, sorge la Chiesa della "Madonna della Lavina".

Nella Chiesa vi è custodita una sacra immagine della Madonna col Bambino, dipinta ad olio su lavagna, di autore ignoto del Seicento, verso la quale il popolo ceramese da tempo immemorabile nutre una immensa devozione.

Ed è una devozione che ha travalicato i confini di questo antico paese situato sui Monti Nebrodi.

A memoria d'uomo, infatti, viene ricordato che altrettanta sentita venerazione è sempre stata manifestata verso "Maria SS. di Lavina" dalla gente dei paesi limitrofi. Un flusso interminabile di fedeli provenienti soprattutto da Troina e Capizzi, e anche da altri luoghi, ogni anno rende omaggio alla miracolosa immagine in occasione dei solenni festeggiamenti che si celebrano in suo onore nel mese di settembre.

La devozione alla Madonna della Lavina è legata all'evento prodigioso del ritrovamento, nel XVII secolo, di una sacra icona tra le acque di un piccolo torrente.

Sulle origini del quadro della Madonna della Lavina e sulla storia del suo ritrovamento pochi sono attualmente i documenti rinvenuti che ne permettano una fedele ricostruzione.

Siamo quindi nel campo delle tradizioni popolari, non prive di suggestione e d'interesse, che tuttavia si muovono sulla base di una realtà storica.

Un'altra ipotesi accreditata da

riferimenti storici, è quella che la preziosa icona fu donata alle suore Benedettine da Giorgio Maniace, generale normanno che durante il XIV secolo fece edificare a Cerami due monasteri: quello di località Rahali e quello in località Carcia, oggi Lavina in cui si insediarono le suore Benedettine.

Con l’interto di preservare l'icona dalla lotte iconoclastiche, che anche in Sicilia conobbero momenti di ferocia e di tremende devastazioni, le suore Benedettine del monastero di Lavina inchiodarono il quadro della Madonna ad una trave del soffitto, rendendone quindi difficile ed impossibile il ritrovamento. In seguito le suore abbandonarono il monastero di Lavina per la sua vetustà e si trasferirono nel centro abitato, nel monastero annesso all'abbazia di San Benedetto. Il vecchio monastero di Lavina, abbandonato, andò in rovina seppellendo, tra i suoi ruderi, l'icona della Madonna. Una pia tradizione vuole che la Madonna sia apparsa più volte in sogno ad una delle suore Benedettine, che si erano nel frattempo trasferite nel monastero annesso all'Abbazia, e l’abbia invitata a riferire all'arciprete del luogo di curarsi di dissotterrare, dalle rovine del vecchio monastero, una sacra immagine che la rappresentava.

L'invito fu accolto con scetticismo dal sacerdote, e dopo la terza apparizione cadde una pioggia torrenziale e dalle macerie del monastero rinvenne galleggiando la trave su cui era inchio-

dato il quadro della Madonna. L’indomani un contadino, che attraversava il luogo del vecchio monastero, notò che la sua mula, si inginocchiò sul posto dove giaceva, sotto il fango e la melma, la sacra immagine.

Il contadino, stupito ed impressionato dall'atteggiamento dell'animale, chiamò a raccolta quanti lavoravano nelle vicinanze. Si cominciò a scavare e, con stupore dei presenti, si rinveniva il quadro della Madonna. Ancora oggi molti anziani del paese riferiscono il fatto che sulla sacra icona ritrovata vi e impressa l'impronta dello zoccolo della mula. Non appena l'arciprete ebbe notizia dell'episodio, scosso e pentito, fece suonare le campane a distesa e assieme ad una gran folla di fedeli si recò a Lavina e con grande devozione fu raccolta la sacra icona.

L'immagine fu quindi chiamata “Santa Maria di Lavina”, dal luogo del suo ritrovamento, in dialetto “u lavinaru” che significa torrente, per le acque che vi scorrevano e vi scorrono tutt'ora. Si dava così origine ad un titolo, non nuovo ma di certo raro almeno per il circondario, sotto il quale invocare l'ausilio della Madre di Dio. La tradizione ci dice ancora che il ritrovamento del quadro è stato coronato da alcuni eventi miracolosi: uno dei più noti narra di un certo Giuseppe, cieco da tredici anni, che, appena sparsasi la notizia di quel che era avvenuto a Lavina, fu condotto dai parenti laggiù e baciata la Sacra Immagine, riacquistò la vista.

Dopo il ritrovamento della sacra icona, che le suore benedettine vollero trasferire nella nuova chiesa annessa al nuovo monastero, nel luogo fu costruita una chiesetta rurale ove venne collocata un'altra immagine della Madonna che allatta Gesù Bambino, artistico dipinto su pietra di pregevole fattura, di autore ignoto del Seicento.

La costruzione della Chiesa risale al sec. XVII. Trattasi di edificio a navata unica di modeste dimensioni. Della struttura originaria rimangono oggi purtroppo solo le mura perimetrali.

La Chiesa, infatti, nel corso dei secoli, forse anche a causa della sua distante collocazione dal centro abitato, ha subito consistenti danni ed stata oggetto di vari rimaneggiamenti.

Chi ricorda il sacro edificio prima degli ultimi eventi bellici, riferisce che l'interno della Chiesa era uno scrigno d'arte, con un tetto ligneo a capriate, intarsiato e dipinto, e le pareti affrescate con immagini raffiguranti gli episodi legati al ritrovamento della sacra icona.

Da citazioni storiche risulta che nel 1779 la Chiesa fu decorata dal pittore Gagliani. Restauri rilevanti si apportarono nel 1860 e nel 1922 il pittore Impiduglia ne ritoccò le decorazioni.

A seguito degli eventi bellici del 1943 andarono distrutti, purtroppo, tutti gli elementi artistici che la Chiesa conservava.

Tra il 1948 ed il 1952 furono eseguiti i lavori di ristrutturazione ed in quella occasione venne ricostruito il tetto e realizzata la volta della navata centrale, ma senza apportare alla stessa alcun elemento artistico o decorativo. Seguirono alcuni interventi di consolidamento nel 1966, con la sopraelevazione del campanile. Ulteriori interventi di manutenzione sono stati eseguiti nel 1977. Nel 2002, la Parrocchia ed il Comitato “Maria SS. della Lavina”, con il sostegno incondizionato dell'Amministrazione Comuna-

continua in ultima pagina

Il “Cavaliere” poteva diventare suo nonno

La storia di Lino

Nel Santuario della Madonna della Lavina, abbiamo incontrato Lino, il responsabile del Santuario, insieme con Mario Messina. Tra l'altro, Lino è stato uno dei giovani attori della compagnia “Il Gabbiano” che nel 2010 venne in Australia per consolidare l’amicizia tra i Ceramesi in Patria e quelli all’estero, nella terra dei canguri.

Ancor oggi Lino ricorda l’affabilità di Tony Noiosi che accolse il gruppo nella sua abitazione. “Riguardo a Tony Noiosi, noi non sappiamo come ringraziarlo perché è stata una persona veramente molto disponibile e molto buona con tutti, aprendoci le porte di casa sua come dei veri familiari. Speriamo di poterlo rivedere di nuovo, perché io gli voglio un gran bene e penso anche lui ne voglia a me. Nel mio immaginario, egli sarebbe potuto diventare mio nonno perché volevo sposarmi una sua nipote perché lui economicamente stava bene”.

Scherza Lino sulla sua parentela mancata e non ha voluto svelare il nome della nipote che “ha perso l’occasione della sua vita senza nemmeno saperlo”. Lino, che oggi è sposo novello, si augura che esperienze di viaggi simili possano ripetersi, magari con nuovi attori, musicisti e cantati, per portare un soffio di vita ceramese a Sydney.

“È stata una bella esperienza - conclude Lino - e una grande emozione per tutti”.

Al lora! da Cerami con amore

Don Basilio Agnello: per dare un futuro ai giovani

All’ingresso della Chiesa Madre di Cerami, si nota una piccola targa che rende edotto il fedele della nuova istallazione dell’impianto acustico. Ciò è stato possibile grazie al contributo del ceramese cav. Tony Noiosi, a perenne ricordo della recente scomparsa della cara moglie Tanina.

Se lei fosse stato qui prima –c’informa l’energico nuovo parroco Don Basilio Agnello - avrebbe notato una differenza abissale tra l’acustica precedente e quella attuale. Ciò che possiamo ascoltare adesso, fino in fondo alla chiesa, è grazie all’impianto voluto dal nostro benefattore Tony Noiosi. Recentemente abbiamo incrementato le casse sulle navate laterali e abbiamo una cassa sia nell'altare del Santissimo, sia nell'altare di San Giuseppe, oltre alle due già esistenti; ciò per rendere l’impianto equilibrato e l’audio omogeneo.

Ma oltre all’utilità di un buon impianto acustico che rende partecipi tutti i fedeli, ciò che unisce i padri con i figli nella fede è l'elemento religioso. Giusto per fare un esempio, voglio ricordare il papà del Cavaliere Noiosi: era un uomo devoto ai santi e alla Madonna, sottolineando che qua, a Cerami, la titolare è la Madonna

della Lavina. Inoltre, ci sono San Sebastiano e San Michele e, ancora, la Madonna del Carmine e Sant'Antonio.

Anche per un discorso di ortodossia nella fede, se partiamo dal modello Madonna, noi ci uniamo tutti come fossimo dei figli che andiamo a casa di nostra mamma. La mamma unisce sempre.

Se io in qualità un figlio vado a casa di mia mamma, ella chiama tutti i fratelli.

Quando la mamma viene a cessare, i fratelli… c’è quello più ricco, quello più povero, quello modesto… e si tende a dare maggiore importanza a quello che riesce più nella vita, per fortuna o per impegno, mentre quando la mamma era viva tutti avevano la stessa importanza ed erano amati alla stessa maniera.

Chiaramente chi è arrivato in Australia, oltre che alla Madonna, sicuramente era un devoto di San Sebastiano, come forse si troverà quello devoto di Sant’Antonio o devoto della Madonna del Carmine.

Perché? Perché tutti i cittadini appartengono alle quattro confraternite di Cerami; tra esse, San Sebastiano è la confraternita che ha il doppio degli associati rispetto alle altre confraternite.

La Chiesa Madre è dedicata a Sant'Ambrogio, vescovo di Milano e patrono di Cerami. Anche San Sebastiano era un milanese e vale la pena non dimenticare che la Sicilia era governata dai Normanni che avevano anche la colonia della Lombardia.

L'altro giorno mi ha mandato un articolo su WhatsApp il cav. Noiosi dove si parlava del discorso di investimento per attività imprenditoriale.

Sappiamo che i Ceramesi che sono emigrati in Australia e nelle varie parti del mondo hanno sfondato per la loro dedizione al lavoro.

Oggi Cerami vive una crisi di imprenditoria e di mancata intraprendenza nel discorso lavoro; al momento, si è tutti terziari, cioè impiegati, in modo particolare presso la forestale, e ciò porta un'assuefazione delle iniziative, delle attività per cui, attualmente, non c’è un rifornimento di benzina, non c’è un negozio di scarpe e i negozi di generi alimentari sono pochissimi e parecchia gente va a rifornirsi a Troina.

Perché, la mentalità qual è? Non lo so.

Forse una mentalità che fa dire al cittadino: “be’ c’è il contributo dello Stato, mi basta il reddito di cittadinanza…” e non essendoci stimoli, i ragazzi, i giovani, vanno via perché riconoscono che, per loro, non c'è futuro.

Se si riuscisse a creare e sostenere qualche attività imprenditoriale studiando il territorio… che vuol dire dal turismo all'agricoltura… ma fatta seriamente!

Certo, noi non possiamo portare qua il petrolio o la raffineria di petrolio, ma qualche fabbrichetta potrebbe esserci, con corsi di formazione e anche interscambio, perché qua c'è bisogno di guardare al di là del confine, andare a creare sinergia con altre realtà di successo che, comunque, possano sostenere la formazione delle nuove generazioni.

Anche l’artigianato di un certo tipo potrebbe andar bene. Secondo me, occorre rivalorizzare e dare un futuro ai giovani, occorre sostenere la formazione dei

giovani a non assuefarsi ad una mentalità di impiegati.

Il discorso è che colui che arriva a Cerami fa la seguente considerazione: “Io mi godo questo periodo in una delle case confortevoli, non si sta ammucchiati, si può stare all'aria aperta, si possono fare percorsi organizzati, visite guidate alla diga, al bosco, si possono gustare prodotti caseari tipici.”

In tal modo, già una persona vi trascorre quindici giorni e dorme tranquillo, si rifà.

Ma il discorso qual è?

Sì, io vengo e ti do duemila euro per la festa?

Così non funziona e il problema di Cerami è che nessuno investe nel territorio, mentre quando c’è la compartecipazione la cosa cambia: ognuno deve mettere la sua quota per avere un interesse personale, proprio.

Invece, se sono altri ad investire diecimila euro ed io non ci metto niente… se va, va, se non va, non va! Ma io vengo dal mondo del lavoro, io vengo dalla formazione professionale dei Salesiani. Tutto dipende dal lavoro.

Per anni ho fatto parte di un movimento basato sulla dottrina sociale della chiesa e c'era un prete veronese che riusciva a organizzare e unire imprenditoria, finanza, banche, Confecooperative, insegnanti, gente di cultura, gente di chiesa, dal Segretario di Stato al Papa.

Così ogni anno c’incontravamo a Verona e facevamo il Festival della dottrina Sociale della Chiesa dove venivano premiate le aziende più virtuose d'Italia.

Lì si creava un rapporto con Vini-

taly, Fiera di Verona, mondo bancario ed altre aziende virtuose dell'Italia.

Come entrare in rete con questi? Sappiamo che da qui a Troina c'è un appezzamento di terreno dove sono stati fatti impiantare dei mandorleti. Perché? Perché io ho portato uno di questi imprenditori dell'Abruzzo, Dolce Amaro, che ha investito dicendo: “Se voi piantate un albero che a me serve perché io esporto mandorle, io vi firmo un contratto d’acquisto delle mandorle prodotte” e così, piantando i mandorleti, è cominciata l’attività garantita dal sig. Claudio Papa che prima aveva importato le mandorle dall'America per conto dell’azienda Dolce Amaro.

Noi siamo in cordata: vogliamo agire con agenti di alto profilo nazionale come coloro che ho incontrato alla Fiera di Verona in rappresentanza dei prosciutti Ferrarini.

Ci fu, anche, l’esperienza di Vinitaly quando una mia amica che la rappresentava mi disse: “Voi cercate un ettaro di terreno ed io verrò con i viticoltori e faremo una sperimentazione su un ettaro dei vitigni che vogliamo impiantare”.

In passato ogni famiglia aveva la vigna, aveva le mandorle; adesso tutti hanno abbandonato ii terreno e sono andati all'estero dove trovare un lavoro era molto semplice.

Ma ora soffriamo di questo abbandono e dobbiamo fare di tutto, anche con gli aiuti dei Ceramesi all’estero, per riportare il lavoro nei campi ed avere prodotti da lavorare ed esportare.

a scuola

Why does the Italian government no longer use the Italian language?

The Ministry of Health, or whoever for it, is now occupying the stage certainly not for the health solutions uniquely offered to Italians, but for the angles and the externalisms used in the circulars and which have shaken even the good health of the Accademia della Crusca. And so we have one more sick person in Italy, the Academy.

But why does ‘the official’ Italy favour and choose misunderstanding and incommunicability? A democracy that is not clear and understandable in communicative language is already deficient, therefore far from dialogue and sharing. It is still in the eighteenth-century echo of Dante's year and a half (2021-2022) without it being understood, at least in the decision-making spheres, that Dante is the father of the Italian language; language in which an entire people expresses itself with fullness of values and with the power of genius.

Is it so difficult to accustom the Italian government to the use of Italian?

Can we ever have Italian unity with the Anglicisms? Not even

Nella

the European one can be fully possible precisely because England itself has chosen to leave Europeanism.

This is the great problem in the history of peoples. Is it possible in fact that everyone talks, discusses and writes about history and with disconcerting rarity it happens to read, listen and be able to share the educational meaning of history? We are often just sportsmen of history.

Sportsmen in the manner of Monday when we know the results of the day before and we externalise them with predictable diagnoses and forecasts. This is the past read in the present, but as a future. We are therefore all resigners and prophets to some extent. We prophesy the past and in this way we create futurism that does not fear contradiction because it is already prepared by the narrator who unnaturally places the future before the past.

That we must improve and therefore often correct ourselves is absolutely true, but the biological times for the existing to favour acknowledgment and legitimise the revision is incontrovertible. The day after he dis-

avows the day before usurping the merit of a rapid revisionism in such micro-times only absurd and crazy means making explicit his unwillingness to understand and solve personal problems even before socio-community ones.

The story set up in this way, that is, history without scientificity, is the floating wood of those who recall history without knowing its navigability, that is, its substantial value and trusting in an equally unconscious sharing of others.

I listen and read absurdities of this kind, which would even be pleasant amenities if they did not transmigrate into political factuality, generating social risk and widespread degradation.

There can be even the worst. Not knowing and not respecting history can eliminate positivity by forcing us to repeat the tragic wanderings of the past. This is not a concern, it is already an actual social disaster. The non-scholars of a facade Europeanism that is proclaimed and claimed as obligatory and dogmatic in a Europe that does not recognize its own origins as Jewish-Christian, or do not know or do not want to know that Europe, the serious and just one, it was intuited, reasoned and set by three great European Catholics.

From the Italian Ancide De Gasperi now in the process of canonisation, from the French Robert Schuman also now in the process of canonization and from the German Conrad Adenauer. Three huge characters of Christianity and European democracy.

Today's square Europeanism, the one perhaps on a special offer, wants us to believe that we are still at zero point.

Unfortunately, however, many are at zero with history.

lingua italiana un turpiloquio col cursus honorum

di Marianna D'Ovidio Il turpiloquio è un prodotto della modernità. Le parolacce che usiamo sono nate quasi tutte nel secolo scorso. Per saperne di più vi dico io quali testi dal contenuto improbabile consultare.

Se ad un certo punto decidete di imprecare tutti santi del Para-

diso e tirar giù i 365 gesummaria a cui è dedicato il calendario liturgico, sappiate che state per guadagnare l’Inferno e non va bene; se al contrario decidete di usare le parolacce, magari non sarete amorevoli col prossimo, ma di certo non brucerete con Satana o Barbablù.

Istituti Italiani di Cultura: da 100 anni per promuovere l’Italia all’estero

di Carmelina Maurizio

Gli Istituti Italiani di Cultura (IIC) all’estero rappresentano un importante riferimento in tutto il mondo per promuovere e diffondere la cultura e la storia italiana, attraverso eventi di ogni genere; sono organi periferici del Ministero degli Affari Esteri, e rappresentano un luogo di incontro e di dialogo per intellettuali e artisti, per gli italiani all’estero e per chiunque voglia coltivare un rapporto con l’Italia.

Si tratta di realtà create dal Ministero degli Affari Esteri nel corso degli ultimi 100 anni, impegnato nel promuovere all’estero l’immagine dell’Italia e la sua cultura, classica ma anche e soprattutto contemporanea. Oltre ad organizzare eventi di arte, musica, cinema, letteratura, teatro, danza, moda, design, fotografia e architettura, gli IIC gestiscono anche corsi di lingua e cultura italiana, si occupano di promuovere la cultura scientifica dell’Italia, gestiscono un’efficiente rete di biblioteche, creano contatti tra gli operatori culturali italiani e stranieri.

Se dunque dovete far necessariamente ricorso al tristiloquium turpissimum come lo definiva Dante, vi consigliamo di usare le male parole: le parolacce offendono lo stesso (ahimé), ci si sente comunque liberati da un’ira interiore e, senza saperlo, attingerete ad un patrimonio di termini che nascono buoni e muoiono cattivi. Pietro Trifone, storico della lingua italiana, docente universitario e accademico della Crusca, passa in rassegna gli improperi dell’italiano e ne dà un interessante spaccato linguistico nel libro: Brutte, sporche e cattive. Le parolacce della lingua italiana. Nota l’autore che la maggior parte dei gentili epiteti che usiamo quotidianamente presentano una data di nascita che va dal 1900 al 2004 (settima edizione

In molti casi sono collegati alle scuole italiane all’estero (circa 140 tra istituti statali comprensivi, scuole paritarie, sezioni italiane presso scuole straniere e europee e non paritarie), settore che di recente nel 2021 ha sofferto per la chiusura della sede di Asmara, in Eritrea, il più antico istituto italiano all’estero.

Sono più di ottanta e si trovano in tutti i continenti: dall’Europa, dove vi è la maggioranza degli IIC, al Nord America, dove negli Stati Uniti ve ne sono quattro (New York, Chicago, Los Angeles, San Francisco); dalla Cina (a Hong Kong, Pechino e Shanghai), ma anche in Giappone e in Corea, all’Australia (Sydney e Melbourne), e numerosi anche in Africa, da quelli nel nord del continente, in Algeria, Marocco e Tunisia, a quelli che si trovano a Nairobi in Kenya e in Sud Africa a Pretoria, oltre che in Egitto e in Etiopia.

In Asia vi sono due istituti di cultura in India (New Delhi e

Mumbai), ma numerose sono le altre sedi: in Indonesia, in Israele (Tel Aviv e Haifa), in Libano e negli Emirati Arabi. In sud e centro America molti Paesi ospitano un IIC: Argentina (Cordoba e Buenos Aires), Brasile (Rio de Janeiro e San Paolo), Cile, Colombia, Guatemala, Messico, Perù, Uruguay, Venezuela.

In Europa alcuni Paesi ospitano più di un istituto di cultura, è il caso della Germania, che ne ha cinque (Berlino, Colonia, Amburgo, Monaco e Stoccarda), in Francia ve ne sono quattro (Marsiglia, Strasburgo, Lione e Parigi), in Polonia a Varsavia e Cracovia, nella Federazione Russa a Mosca e San Pietroburgo, nel Regno Unito (Londra e Edimburgo), in Spagna a Madrid e Barcellona e vi è un IIC anche a Kiev, uno dei più piccoli, che proprio pochi giorni prima dello scoppio della guerra con la Federazione Russa aveva inaugurato una mostra sui 700 anni danteschi.

L’IIC di Praga, il più antico dell’intera rete degli Istituti Italiani di Cultura, festeggia quest’anno il Centenario della sua fondazione. Si legge nell’articolo 3 dello Statuto Sociale che nacque “con lo scopo di diffondere e approfondire la conoscenza della cultura italiana in Cecoslovacchia e di organizzare reciproci rapporti intellettuali e artistici fra l’Italia e la Cecoslovacchia con tutti i mezzi adatti a tale fine”. La creazione dell’Istituto fu resa possibile grazie all’impegno di accademici ed intellettuali locali ed italiani residenti a Praga e dai finanziamenti dei governi italiano e cecoslovacco. L’Istituto fu inaugurato ufficialmente il 2 marzo del 1923 alla presenza dell’allora Ministro d’Italia Antonio Chiaromonte Bordonaro e del Ministro degli Esteri cecoslovacco Edvard Beneš.

L’Istituto ha più volte cambiato sede nel corso degli anni fino a stabilirsi nell’attuale edificio nel quartiere di Mala Strana, legato alla storia della comunità italiana presente in Boemia fin dal Rinascimento.

Ambasciatori di lingua

NUOVE LEZIONI D’ITALIANO N. 36

Allora! partecipa attivamente alla divulgazione della lingua e della cultura italiana all’estero, attraverso la pubblicazione di articoli e di periodiche attività didattiche. La rubrica “Ambasciatori di Lingua” si rinnova per fornire ai lettori delle nozioni sem-

plici, veloci e pratiche di base per imparare la lingua italiana.

L'italiano è una lingua con un ricchissimo vocabolario, espressioni idiomatiche e sfumature semantiche che riportiamo volentieri in queste pagine, con la speranza che al termine dell’anno la comunità abbia appreso qualcosa in più sulla Bella Lingua e quanti sono ancora indecisi, si possano impegnare per conoscere più a fondo l’Italiano. La rubrica è realizzata in collaborazione con la Marco Polo - The Italian School of Sydney.

Nella lingua italiana un turpiloquio col cursus honorum

continuazione da pagina 14

del vocabolario presa in esame), cioè a dire che è solo dal secolo scorso che siamo diventati un popolo di male lingue. Il sostrato cui attingono le parolacce inoltre fa capo a due grandi aree semantiche: sesso ed escrementi.

I primi lemmi italiani ad esser presi in considerazione dallo studioso sono vaffanculo e stronzo. Non starete nella pelle nel sapere che la prima attestazione del lessema vaffanculo risale al 1953 nasce come improperio, ma cresce come complimento (si fa per dire) perché col passar del tempo comincia ad appartenere a quei termini che hanno assunto un significato più ampio.

Più snello il vaffa la cui prima attestazione risale agli anni ’70, salvo poi diventare lo slogan di un movimento politico italiano di ultima generazione.

E stronzo invece? La parola muta l’accento ed il pensier e dal longobardo strunz = sterco, cambia significato nel corso del ‘900.

Con gli A stronzi! di Carlo Verdone diventa segno di familiarità, intimità, affetto, e non conserva più la matrice offensiva.

Un discorso a sé merita la parola puttana che come abbiamo

visto risale al XII e deriva la sua etimologia da putreo, sporco –puzzolente, come i lupanari in cui si esercitava questa professione già dai tempi dei romani. Aggiungiamo noi che il termine ha numerosi sinonimi nel mondo classico come: meretrice dal latino meretrix derivato da merere = guadagnare, con possibile collegamento con merx, mercis = merce, ad indicare la merce più antica con la quale si guadagnava fin dalla notte dei tempi.

Oppure lupa con la doppia accezione latina di lupa e prostituta (da cui il lupanare). Ma anche fornicatrice, di quelle signorine cioè che si riunivano presso i fornici dello Stadio di Domiziano sotto Piazza Navona e adescavano i clienti.

Tornando al libro però, a Roma esiste la prima attestazione del termine con cui si apostrofano le donne di malaffare trascritta a mo’ di vignetta negli affreschi sotterranei della chiesa di San Clemente. La celeberrima frase: “Fili dele pute, traite” risalente alla fine dell’XI-XII sec. non ha bisogno di traduzione e rende ragione di ciò che stiamo dicendo. Andare per credere!

Al lora! mezz'ora di religione

L’Esaltazione della Santa Croce

L’esaltazione della santa Croce ci fa conoscere un aspetto del suo cuore che solo Dio stesso poteva rivelarci: la ferita provocata dal peccato e dall’ingratitudine dell’uomo diventa fonte, non solo di una sovrabbondanza d’amore, ma anche di una nuova creazione nella gloria. Attraverso la follia della Croce, lo scandalo della sofferenza può diventare sapienza, e la gloria promessa a Gesù può essere condivisa da tutti coloro che desideravano seguirlo. La morte, la malattia, le molteplici ferite che l’uomo riceve nella carne e nel cuore, tutto questo diventa, per la piccola creatura, un’occasione per lasciarsi prendere più intensamente dalla vita stessa di Dio.

Con questa festa la Chiesa ci invita a ricevere questa sapienza divina, che Maria ha vissuto pienamente presso la Croce: la sofferenza del mondo, follia e scandalo, diventa, nel sangue di Cristo, grido d’amore e seme di gloria per ciascuno di noi. Si inserisce bene la liturgia in quello che settimana dopo settimana, domenica dopo domenica, è il cammino di Gesù nel vangelo di Marco, che sta diventando il cammino verso Gerusalemme e quindi verso la Croce.

Nella messa domenicale troviamo Gesù che anticipa ai suoi discepoli il suo destino: non il cammino trionfale del Messia liberatore, ma il tradimento, la cattura, le sofferenze, la morte di chi vuole condividere tutto, ma proprio tutto dell'esperienza umana. Quello del cammino, del viaggio è un tema importante che fa da sfondo alle letture che abbiamo ascoltato. Il cammino, il viaggio nel deserto del popolo di Israele nella prima lettura, il cammino di Gesù verso un' obbedienza sempre più piena al progetto del Padre nella lettera ai Filippesi, il cammino, il viaggio di Dio che in Gesù discende, discende, discende... nel vangelo.

Una delle idee che questi testi mi trasmettono (non è una novità, ve lo ripeto sempre), è questa: Dio-Padre cammina con noi... è presente... opera, vive insieme a noi. Bellissimo il testo di Numeri che dobbiamo leggere nel suo contesto e che ci racconta di un popolo che tutto deve restituire al Signore, nulla rimane a lui (sono i versetti immediatamente precedenti a quelli ascoltati oggi che ce lo dicono).

La Scrittura ci racconta un Dio

ancora una volta differente: Dio non è, come gli altri dèi, quello che ti fa vincere, e quindi, in qualche modo, ti arricchisce, ti fa forte, potente. Dio è quello che opera insieme con te, soccorrendo la tua debolezza, e per il quale tu combatti e vinci. Quello che sta al centro di tutto è sempre la relazione d'amore tra il Signore e il suo popolo, e quindi l'opera divina della salvezza e la gloria resa a Dio da chi tutto da Lui riceve (don Giovanni Nicolini).

Un viaggio difficile quello della prima lettura... difficile perché il popolo si avvolge un po' su se stesso... si "incarta" un po'... i tre versetti prima di quelli che abbiamo ascoltato parlano di come Dio, presente nella vita dei suoi, li ha portati alla vittoria, ha consegnato loro i nemici e... tutto viene messo in crisi... tutto il viaggio!

Quando va male qualcosa il rischio è quello di mettere tutto in questione, anche quanto di positivo e buono c'è stato rischia di venire cancellato.

Il popolo non sopporta il viaggio: non gli basta la vittoria, la presenza di Dio non viene riconosciuta, il dono della manna diviene un cibo leggero, vuoto è la traduzione più appropriata. Mi piace infine che il libro dei numeri ci inviti a guardare il serpente di bronzo anticipando il vangelo di Giovanni che invita invece a credere in Colui che viene innalzato... soltanto ieri la domanda pressante di Gesù: chi sono io per te? Oggi siamo facilitati perché una risposta, per altro magnifica, bellissima, ci viene dalla seconda lettura e dal vangelo: sono colui che si abbassa, che non vuole privilegi, che si svuota, sono colui che discende per farti capire quanto Dio Padre ti ama... sono colui che ti dice che non sei giudicato o condannato... sei semplicemente amato. Ho consegnato ai miei parrocchiani questo articolo dell'Osservatore Romano che riporta parte dell'omelia che il papa ha tenuto nella solennità dell' Esaltazione della Croce nel 2013... mi pare di valore poterlo meditare: Storia dell'uomo e storia di Dio si intrecciano nella croce. Una storia essenzialmente di amore. È un mistero immenso, che da soli non possiamo comprendere. Come «assaggiare quel miele di aloe, quella dolcezza amara del sacrificio di Gesù?». Papa Francesco ne ha indicato il modo, questa mattina, sabato 14 settembre,

festa dell'esaltazione della santa croce, durante la messa celebrata nella cappella di Santa Marta. Commentando le letture del giorno, tratte dalla lettera ai Filippesi (2, 6-11) e dal Vangelo di Giovanni (3, 13-17), il Pontefice ha detto che è possibile comprendere «un pochino» il mistero della croce «in ginocchio, nella preghiera», ma anche con «le lacrime». Anzi sono proprio le lacrime quelle che «ci avvicinano a questo mistero». Infatti, «senza piangere», soprattutto senza «piangere nel cuore, mai capiremo questo mistero». È il «pianto del pentito, il pianto del fratello e della sorella che guarda tante miserie umane e le guarda anche in Gesù, in ginocchio e piangendo». E, soprattutto, ha evidenziato il Papa, «mai soli!». Per entrare in questo mistero che «non è un labirinto, ma gli assomiglia un po'» abbiamo sempre «bisogno della Madre, della mano della mamma». Maria, ha aggiunto, «ci faccia sentire quanto grande e quanto umile è questo mistero, quanto dolce come il miele e quanto amaro come l'aloe».

I padri della Chiesa, ha ricordato il Papa, «comparavano sempre l'albero del Paradiso a quello del peccato. L'albero che dà il frutto della scienza, del bene, del male, della conoscenza, con l'albero della croce». Il primo albero «aveva fatto tanto male», mentre l'albero della croce «ci porta alla salvezza, alla salute, perdona quel male». Questo è «il percorso della storia dell'uomo». Un cammino che permette di «trovare Gesù Cristo Redentore, che dà la sua vita per amore».

Un amore che si manifesta nell'economia della salvezza, come ha ricordato il Santo Padre, secondo le parole dell'evangelista Giovanni. Dio infatti, ha detto il Pontefice, «non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di Lui». E come ci ha salvato? «con quest'albero della croce».

Dall'altro albero, sono iniziati «l'autosufficienza, l'orgoglio e la superbia di volere conoscere tutto secondo la nostra mentalità, secondo i nostri criteri, anche secondo quella presunzione di essere e diventare gli unici giudici del mondo». Questa, ha detto, «è la storia dell'uomo». Sull'albero della croce, invece, c'è la storia di Dio, che «ha voluto assumere la nostra storia e camminare con noi». È proprio nella prima lettura che l'apostolo Paolo «riassume in poche parole tutta la storia di Dio: Gesù Cristo, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio di essere come Dio». Ma, ha spiegato, «svuotò se stesso, assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini». E perché lo fa? Si è chiesto il vescovo di Roma. La risposta si trova nelle parole di Gesù a Nicodemo: «Dio, infatti, ha amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna». Dio, ha concluso «fa questo percorso per amore, non c'è altra spiegazione».

Gennaro martyr for the Faith

"... Like this blood that boils at every feast, so the faith of the people of Naples can boil, flourish and assert itself ..." (Paul VI, address to Neapolitan pilgrims, 1966)

Born in Naples, or perhaps in Benevento, in the second half of the third century, Gennaro at the age of thirty was already bishop of the Samnite city, where he was loved by the faithful and respected by pagans for his works of charity towards the poor, including not makes a distinction.

We are in the first period of Diocletian's empire, when Christians are granted a certain freedom of worship and are even allowed to aspire to high civil offices. But then, in 303, everything changes and Christians become the enemy to be eradicated.

The episode that leads to the martyrdom of Gennaro takes place at the beginning of the 4th century, with the resumption of persecutions against Christians.

For some time Gennaro has been a great friend of Sossio, deacon of the city of Miseno. One day, while he is reading the Gospel in church, Gennaro has a vision: a flame above his head.

Recognizing the symbol of the future martyrdom, Gennaro gives thanks to the Lord and asks to have the same destiny.

The bishop, therefore, invites Sossio to the pastoral visit he is planning to Pozzuoli, to talk about faith; the deacon sets out, but during the journey he is joined by the guards sent by Dragonzio, governor of Campania, and is imprisoned. In prison he receives a visit from Gennaro who is accompanied by the deacon Festus and the reader Desiderio: the three try to intercede for the release of Sossio, but in response they all get the sentence of being eaten by bears.

The news of their public death, however, is not well received by the people and so, fearing a revolt, the governor switches it into a more discreet beheading, away from the eyes of the people.

There will also be the martyrdom of Proculus, deacon of the church of Pozzuoli, and of the faithful Eutiche and Acuzio who had publicly criticised the execution.

Since such ancient sources do not all agree on the martyrdom

of San Gennaro, here is another hypothesis of what probably could have happened. Gennaro is on his way to Nola: here the perfidious judge Timoteo imprisons him on charges of proselytism which violates the imperial edicts.

The tortures inflicted on the Saint, however, do not affect his body or his faith; therefore Timoteo has him locked up in a furnace from which, once again, Gennaro comes out unharmed. Eventually he was sentenced to be beheaded in a locality near the so-called Solfatara.

During his transfer he meets a beggar who asks him for a piece of his robe to keep as a relic: the Saint replies that he can keep all the handkerchief that he will tie around his neck before the execution. But before the end

As was the custom on the occasion of the execution of the martyrs, a woman, Eusebia, arrives at the death of Gennaro, who collects the blood spilled by the bishop already in the odour of sanctity in two ampoules.

She will deliver them to the bishop of Naples, who will have two chapels erected in honour of her sacred transport: S. Gennariello al Vomero and S. Gennaro ad Antignano.

The body, on the other hand, buried in the Marciano countryside, undergoes a first translation in the 5th century, when the cult of the saint was already widespread. Gennaro, then, was canonised by Sixtus V in 1586.

As for the blood relic, this is exhibited for the first time in 1305, but the miracle for which it seems to almost boil and returns to the liquid state in which it remains for the next octave , takes place for the first time on August 17, 1389, after a severe famine.

Today the miracle is repeated three times a year: the first Saturday of May in memory of the first translation; September 19, liturgical memorial of the Saint and date of martyrdom; December 16 to commemorate the disastrous eruption of Vesuvius in 1631, blocked after the invocation of the Saint.

The two ampoules are kept in a silver case commissioned by Robert of Anjou, in the Chapel of the Treasure of St Gennaro in the Cathedral of Naples.

la pagina di Marco Zacchera

IMPOTENZA E SILENZI

Tutti sappiamo che il prezzo del gas NON dipende dalla quantità disponibile ma dalla speculazione al rialzo sui prezzi, tollerata (comincio a pensare “favorita”) dalle autorità europee, mentre le tassazioni sugli “extraprofitti” non vengono di fatto applicate. Tutti sappiamo che NON è vero che il prezzo dipende solo dai minori rifornimenti russi che ne sono la “scusa”, così come tutti sappiamo che il prezzo del greggio sul mercato mondiale è ormai più basso di quanto fosse all’inizio della guerra in ucraina.

Eppure nel frattempo l’Euro si è deprezzato sul dollaro complice la crisi economica ed energetica di cui si dà colpa a Putin, ma non si vuole neppure accennare al fatto che le “sanzioni” alla Russia si stanno dimostrando un boomerang visto che NON vengono applicate da Cina, India, Africa,

Emirati Arabi, Sud est asiatico, America Latina, Turchia ecc. Tutti prendiamo atto che l’Europa NON vuole mettere un freno né ai prezzi né alle speculazioni perchè evidentemente a Bruxelles va bene così.

Siamo però più o meno tutti anche vittime di una grande ipocrisia “pseudoecologista”: tutti chiediamo prezzi più bassi per il gas (importato), ma non si voglio-

no usare le riserve di gas italiano, non si vogliono trivellare pozzi in Adriatico o in Lucania, non si vogliono i degassificatori (Piombino ecc.).

Immagino che appena si comincerà seriamente a parlare di nucleare verrà giù il mondo.

Ma, insomma, non si può avere il barile pieno e la moglie ubriaca, ma quando si deciderà finalmente qualcosa e soprattutto si comincerà a pensare sulla effettiva utilità e convenienza delle “sanzioni” a Putin?

Questo delle sanzioni è un tema delicato, ma come cittadino protesto che nessuno sembri porsi il problema, che si costruisca un “tabù” su questo clamoroso autogol europeo (almeno sui prodotti petroliferi) giustificando tutti i nostri disastri dando colpa solo alla Russia: ne parleremo a lungo sul prossimo numero.

LA DEMOCRAZIA LIMITATA

Il cosiddetto “rosatellum” (da Rosati, deputato renziano, propugnatore della legge) è una norma lunga, contorta e complicata: 26 pagine, 13.013 parole, 35 articoli e un mare di note allegate per arrivare alla conclusione che le possibilità di scelta dei cittadini sono minime, limitandosi solo a scegliere un simbolo elettorale e stop.

Pochi lo sanno, ma essendo tutti i nomi dei candidati già prestabiliti dai partiti è già possibile sapere in anticipo il nome e cognome di oltre il 90% degli eletti a Camera e Senato.

Quel 10% in bilico è solo legato al gioco dei resti che possono più o meno variare tra questo o quel partito e una o l’altra circoscrizione, ma – pur considerando logiche discordanze del voto “vero” rispetto ai sondaggi – tutti i posti (anche quelli di riserva) sono già comunque più o meno “blindati” e quelli in bilico assegnati a pluri-candidati proprio perché non ci siano margini di errore.

Non solo, un po' tutti hanno candidato le stesse persone in più collegi circoscrizionali (fino a 5) garantendosi quindi anche per gli eventuali subentri in caso di doppia elezione, con il ripescaggio preannunciato del successivo candidato in lista, spesso “blindato” fino alla terza o quarta posizione ad evitare sorprese.

Tutti i leader saranno eletti in diverse regioni (Conte, per esempio, è capolista in 4) e così potranno a loro volta decidere (ma dopo il voto) per quale collegio optare recuperando non solo il secondo ma spesso addirittura il terzo candidato. Questo perché una donna (questo avviene di solito, per la Meloni varrà il contrario) sarà posizionata seconda ma, opportunamente indicata anche lei in altre circoscrizioni e potendo eventualmente essere eletta in una soltanto, si auto-eliminerà da tutte le altre dove dovesse mai subentrare al proprio leader, superando così anche la questione del genere.

Trucchetti del sistema, come l’annunciata sfida Calenda-Bonino a Roma che finirà probabil-

mente 0 a 0, ma con entrambi i contendenti che saranno comunque eletti da un’altra parte nel proporzionale, provare per credere.

C’è di più. Le circoscrizioni elettorali prevedono (salvo che per le micro-regioni come Molise e Valle d’Aosta che di candidati ne hanno uno solo e quindi c’è già poco da scegliere) dai 4 agli 8 seggi da assegnare e quindisoprattutto in quelle piccole - si sa già, nella pratica, quali partiti conquisteranno i seggi. Solo i partiti molto piccoli, quelli che sfioreranno appena il 3% su base nazionale e quindi eleggeranno soltanto un pugno di candidati e tutti con i “resti” possono dubitare oggi dove “usciranno” i loro eletti, ma - per non sbagliare - i leader si sono appunto candidati in più regioni e la matematica spiega che quei pochi seggi saranno più facili da conquistare nelle circoscrizioni più grandi dove, a parità percentuale di voti, il “resto” diventa automaticamente più elevato e quindi più sicuro. Difficile da spiegare per iscritto tutto il meccanismo di calcolo, ma fidatevi che è proprio così.

E’ evidente che c’era quindi già in partenza la volontà del legislatore di permettere un controllo totale degli apparati e dei leader su chi sarà eletto, ma “fatta la legge trovato l’inganno” i partiti ne hanno approfittato ancora di più. Si poteva impedire tutto questo (bastava permettere di candidarsi in un solo collegio o circoscrizione), ma evidentemente ciò non si voleva avvenisse.

Per questo un eventuale candidato di valore sarà eletto non in base alle proprie capacità ed esperienza o per i suoi titoli, ma solo e soltanto grazie alla sua posizione di lista (salvo che nella circoscrizione estero, dove invece contano le preferenze personali) e questo spiega anche la drammatica caduta della qualità degli eletti e la loro totale dipendenza dai vertici. In pratica ci siamo ridotti ad una specie di una “democrazia limitata”, ma questo non lo ammette nessuno…

Al lora! la pagina di Angelo Paratico

Tranquilla Greta ora possiamo andare in panico!

di Michael Santi

Il Canada è un enorme granaio ed è il 4° esportatore mondiale di cereali e ortaggi.

Questo Paese dispone anche di una delle tecniche di raccolta più efficienti.

Tuttavia, i suoi banchi alimentari non saranno più così ben forniti, e questo nel prossimo futuro, perché il governo federale ha appena decretato una riduzione del 30% entro il 2030 delle emissioni dovute all’uso di fertilizzanti.

Da quel momento in poi, i capricci di Trudeau & Co. costeranno (secondo i coltivatori di grano del Canada occidentale) tra i 2 e i 4,5 miliardi di dollari alle varie province canadesi. Il taglio drastico di un terzo di tutti i fertilizzanti di origine chimica trasformerà quindi questo importante

Paese esportatore in un importatore netto dei suoi consumi alimentari nel giro di pochi anni.

I Paesi Bassi, dal canto loro, già soggetti all’obbligo di utilizzare il 70% in meno di fertilizzanti azotati, hanno appena ricevuto la notifica di un ulteriore vincolo a dimezzare ulteriormente l’uso residuo di questo fertilizzante entro il 2030.

Più di 11.000 aziende agricole saranno così condannate al fallimento sulle 35.000 attualmente operative, come indicano le statistiche del governo olandese.

Quasi 18.000 di esse non avranno altra scelta che rinunciare a una parte significativa del loro bestiame, tra un terzo e la metà degli animali, secondo questo stesso studio ufficiale. In realtà, le autorità chiedono addirittura che alcuni allevatori cessino

semplicemente la loro attività, per sabotare - consapevolmente o meno - la loro nazione che è il più grande esportatore di carne in Europa e il secondo al mondo per volume di prodotti agricoli in generale, una performance notevole perché i Paesi Bassi sono classificati subito dopo un paese enorme come gli Stati Uniti. Per quanto riguarda lo Sri Lanka, si trova in una situazione disperata che vede quotidianamente intere fasce della popolazione costrette a lottare per la semplice sopravvivenza alimentare.

Dopo aver subito il crollo della rupia di oltre la metà del suo valore in pochi mesi, gli srilankesi pagano oggi il prezzo di un colonialismo 3.0 che li costringe a una lotta costante per ottenere un solo pasto al giorno.

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Questa carestia generale del Paese deriva anche da un’eradicazione dei fertilizzanti che ha portato a una liquefazione delle sue colture, nell’ambito del famoso programma “ESG” - che detta una governance ambientale fortemente suggerita dal World Economic Forum e ampiamente promossa dall’ONU e dai suoi vari organismi.

Esemplare per aver ridotto la quasi totalità (90%!) dei suoi fertilizzanti in un anno, questa nazione ha potuto beneficiare di un punteggio di 98 davanti a un Paese come la Svezia, che si attesta a 96.

Il risultato in una sola cifra è eloquente e crudele allo stesso tempo: lo Sri Lanka ha visto i suoi raccolti diminuire dell’85%, anche se 16 milioni di srilankesi sui 22 milioni di abitanti del Paese dipendono direttamente dall’agricoltura.

Le statistiche ufficiali pubbli-

cate questa settimana mostrano un’inflazione annualizzata del 93,7% per i prodotti alimentari per il mese di agosto, dopo il 90,9% di luglio.

Ricordo le profetiche minacce pronunciate nel 2019 a Davos davanti a una platea di capi di Stato e leader economici da una trionfante Greta Thunberg: “Voglio che vi facciate prendere dal panico”. Il suo Paese - la Svezia - sta consumando molto più petrolio dopo aver chiuso una centrale nucleare dopo l’altra.

Il resto del mondo, dopo lo Sri Lanka e molte altre nazioni povere che hanno ampiamente superato questa fase, dovrà presto scegliere tra cibo o riscaldamento e illuminazione.

Grazie, Greta, perché ora abbiamo tutte le ragioni per farci prendere dal panico.

Articolo originale in inglese: https://michelsanti.fr/en

Pietri, il quasi vincitore alle Olimpiadi

“Io non sono il vincitore della maratona. Invece, come dicono gli inglesi, io sono colui che ha vinto ed ha perso la vittoria”

3 settembre 1911, il celebre Dorando Pietri corre per l’ultima volta sul suolo italiano, vincendo agevolmente una 15 chilometri a Parma. Circa un mese dopo, con un’altra vittoria a Göteborg, in Svezia, concluse definitivamente la sua carriera di podista professionista.

Il maratoneta, passato alla storia per la tragica squalifica di Londra 1908, gareggiò per soli tre anni da non dilettante, guadagnando oltre 200mila lire di

premi: cifra inaudita per l’epoca, giustificata dall’enorme popolarità raggiunta in tutto il mondo.

Pietri investì immediatamente quasi tutti i suoi averi in un’attività alberghiera, il Grand Hotel Dorando: idea imprenditoriale che non fruttò e che, anzi, obbligò il leggendario corridore a cambiare piani.

Nel 1923, ormai 38enne, si trasferì a Sanremo.

Il quasi campione olimpico, stabilitosi nella ‘Città dei fiori’, aprì e gestì un’autorimessa fino alla sua prematura morte, avvenuta a soli 56 anni a causa di un arresto cardiaco.

Mennea, esempio di serietà e d'onore

“Era un esempio di serietà e d'onore, un uomo che aveva lavorato assiduamente per conseguire i suoi risultati: un record mondiale che resistette per 17 anni, da una parte, e quattro lauree (in scienze politiche, giurisprudenza, scienze motorie e lettere), dall'altra.

In una recente intervista, alla domanda sul perché oggi l'Italia non eccella più nell'atletica leggera, come ai suoi tempi, rispose ‘pacatamente e serenamente’. Ricordando che lui, per anni, non aveva mai perso un allenamento, nemmeno nel giorno di Capodanno.

E notando che oggi, invece, i giovani sono dei ‘bamboccioni’ che non hanno voglia di sudare né fisicamente, né intellettualmente”

Scriveva così, citando Pietro

Mennea, Piergiorgio Odiffredi.

Il 4 settembre 1979, esattamente 43 anni fa, la ‘Freccia del Sud’ migliorò il record italiano ed europeo sui 100 metri, con uno strepitoso 10”01.

Alle Universiadi di Città del Messico, il 27enne di Barletta stabilì anche il nuovo primato mondiale sui 200 metri piani. Uno stratosferico 19”72: tempo che durò per oltre sedici anni.

“Io non credo nella predestinazione. I risultati si ottengono solo con molto lavoro.

Nella mia carriera sportiva mi sono allenato 5-6 ore al giorno, tutti i giorni, per 365 giorni l'anno, tra gare e allenamenti, per quasi venti anni”

Fu un’estate magica, quella di Pietro, destinata a marchiare a fuoco l’atletica e l’intera società italiana.

“E Fuss' 'o Ddio!

Una delle scene cult di Ricomincio da tre è quella dove Massimo Troisi (Gaetano), nello accompagnare il suo amico Frankie in un giro "evangelizzatore", incontra Robertino; il nome è già tutto un programma!

Si tratta infatti di un ragazzo, oramai sui venticinque anni, complessato e vittima del comportamento soffocante della madre.

In psicoanalisi, il complesso è un insieme di fattori psichici generati da un vissuto dominato da situazioni emotive fortemente contrastanti.

Il complesso comporta la comparsa di sentimenti sgradevoli, il più noto, il complesso d’inferiorità, genera ansia nel soggetto interessato, si alimenta con la bassa autostima e ne condiziona fortemente l’esistenza, non potendo essere controllato con la semplice razionalità.

È così è l’Inter … Una squadra tormentata dai complessi, una realtà a tinte forti, nere ed azzurre, ma dalla psiche fragile, un mondo devastato da anni di alti celestiali, da principi che diventano Re a bassi infernali.

L’Inter è una squadra di calcio genericamente definita come “pazza”, un indole che però, merita delle considerazioni un tantino più dettagliate, che ci riportino alla realtà concreta, al campo, alle imprecazioni per il derby appena subito, al dolore ed alla rabbia.

Parliamoci chiaramente, la realtà concreta parla di un derby perso malamente, cominciato benissimo e poi sfuggito di mano per l’ormai consueta crisi d’identità.

Non può essere, semplicemente, un problema fisico, è troppo

presto. E allora il problema principale non può che essere mentale, quasi come un complesso mentale.

I complessi si superano, in psicoanalisi, nella vita in generale, così come nel calcio, attraverso percorsi virtuosi, che smussino i sentimenti contrastanti. La regolarità porta fiducia, le vittorie portano autostima.

Quando le vittorie mancano, serve qualcuno che di autostima sia imbevuto, che la trasmetta, che contagi con essa squadra ed ambiente.

Le vittorie nerazzurre degli ultimi vent’anni sono legate indiscutibilmente alla presenza di uomini carismatici: Inter scudettata di Antonio Conte, del Mancio e del Professore Special One Mourinho.

Resta quindi fare gli auguri a ttto lo staff e i giocatori che possono stimolare il coraggio, azzerare l’ansia e guarire da queste fobie stagionali.

La pazza Inter : “Ma mammina dice che io ho i complessi nella testa.”

Al lora! la pagina della Donna a cura di

Chi era Maria Montessori?

Maria Tecla Artemisia Montessori nacque a Chiaravalle (AN) il 31 agosto 1870 e nella sua vita svolse attività di educatrice, pedagogista, medico, neuropsichiatra infantile, filosofa e scienziata italiana.

In Italia, fu una tra le prime donne a laurearsi nella facoltà di medicina.

Divenne famosissima nel mondo grazie al famoso metodo educativo per bambini che prese il suo nome, ovvero il “Metodo Montessori”.

Questo metodo inizialmente fu utilizzato in Italia, ma a breve fu adottato in tutto il mondo, ed ancora oggi le scuole montessoriane vengono preferite ad altre.

Figlia di Alessandro Montessori e Renilde Stoppani vide però come figura da seguire lo zio Antonio Stoppani.

Antonio Stoppani era un abate e scienziato e cercava da sempre di dimostrare la convivenza tra fede e scienza.

La giovane Maria Montessori ebbe nell’abate Stoppani il punto di riferimento per l’avvio agli studi e per la conoscenza dell’epoca. Dalla madre invece ricevette un sostegno costante alle sue idee innovative ed verso alcune scelte troppo futuristiche per l’epoca.

Per lavoro il padre si trasferì a Firenze e decise di portare con sé tutta la famiglia, compresa la figlia Maria.

Dopo essere stati per poco a Firenze decisero di spostarsi nuovamente, questa volta a Roma sempre a causa di esigenze lavorative del padre. Gli studi di Maria Montessori

A Roma, Maria iniziò la scuola dimostrando grandissimo interesse verso le materie letterarie, un po’ meno verso quelle prettamente scientifiche come la matematica.

In questo periodo studiò francese e pianoforte, tuttavia fu costretta ad abbandonare quest’ultimo anche a causa della rosolia che le rubò forze e tempo.

Nello stesso periodo decise di iscriversi alla Regia Scuola Tecnica Michelangelo Buonarroti di Roma (attuale ‘Istituto Leonardo da Vinci’).

Maria aveva una intelligenza fuori dal comune e divenne subito tra le prime dieci allieve della scuola. Diplomatasi con una valu-

tazione di 137/160 iniziarono i primi scontri con il padre. Quest’ultimo vedeva nella figlia un futuro da insegnante, ma le idee del padre si mal conciliavano con gli interessi di Maria. Lei era sempre più indirizzata alle scienze biologiche.

Dovette abbandonare l’idea di iscriversi al corso di Medicina poiché riservata esclusivamente agli studenti del Liceo Classico.

Decise quindi di iscriversi alla facoltà di Scienze e dopo due anni di trasferirsi alla facoltà di Medicina.

Riuscirà a laurearsi brillantemente in questo corso di studi, risultando così la terza donna a ottenere questo risultato accademico.

I primi momenti con i bambini

La Montessori manifestò immediatamente un interesse precoce nei confronti dei bambini con maggiori difficoltà, frequentando quindi assiduamente i quartieri più poveri di Roma ed informandosi sempre maggiormente sugli argomenti di igiene medica.

Decise quindi di specializzarsi in neuropsichiatria infantile dedicandosi in maniera assidua alle ricerche in laboratorio.

Si concentrò in modo particolare proprio sui batteri e le malattie presenti nei quartieri più poveri di Roma che aveva precedentemente frequentato.

L’emancipazione femminile e la nascita del figlio

Maria ebbe molto interesse nel combattere per l’emancipazione femminile.

Partecipò così al congresso a Berlino nel 1896, totalmente finanziato dalle donne di Chiaravalle, sua città natale.

Partecipò anche al congresso a Londra cinque anni dopo.

Nel 1988 otterrà l’incarico di direttrice della scuola ortofrenica di Roma, grazie al brillante intervento nel congresso pedagogico dello stesso anno a Torino.

In queste occasioni conoscerà anche Giuseppe Montesano, con il quale si legherà moltissimo tanto da avere un figlio, Mario.

Maria Montessori decise però di partorire il figlio di nascosto e di affidarlo ad una famiglia laziale, finanziando però sempre le spese per l’istruzione.

All’età di quattordici anni Maria comparirà nella vita di Mario facendogli credere di essere una zia. Riuscirà ad ottenere l’incarico di tutore legale grazie alla morte improvvisa della precedente famiglia.

Nel 1907 a San Lorenzo, Roma, aprì la prima Casa dei Bambini. Durante un congresso in America nel 1913 verrà presentata come la donna più interessante d’Europa ed i suoi metodi divennero modelli mondiali nell’istruzione dei bimbi di tutte le idee.

Gli anni del fascismo

Con la comparsa del ventennio fascista in Italia Maria Montessori venne accusata di legami con il regime. In realtà a Maria non interessavano minimamente le idee fasciste ma collaborava con quest’ultime solo per arrivare al suo fine ultimo: la costruzione delle Casa dei Bambini in modo da poter tirare fuori i fanciulli dalla strada. Sotto questo aspetto soventi sono le critiche mosse nei suoi confronti, che devono essere assolutamente rivalutate.

Nel 1926 organizzò il primo corso di formazione nazionale che preparava gli insegnanti ad utilizzare il suo metodo. Inutile dire che fu un vero e proprio successo con oltre 180 insegnanti provenienti da tutt’Italia per poter apprendere le idee al dir poco rivoluzionarie.

Saranno proprio queste però a costringerla ad abbandonare l’Italia nel 1934. Sempre negli stessi anni verranno chiuse tutte le scuole che insegnavano secondo il suo metodo sia in Italia che in Germania.

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale si trova con il figlio in India. Qui fu internata in quanto proveniente da un paese nemico.

Riuscirà a tornare nella sua amata Italia solamente nel 1946 per poi trasferirsi da degli amici nei Paesi Bassi.

Le venne inoltrata la formale richiesta nel 1951 di riformare l’ordinamento scolastico del Ghana. A causa dell’età Maria sarà costretta a rifiutare.

Il 6 maggio del 1952 morì a Noordwijk, nell’Olanda meridionale.

No, la Francia non ci deve “restituire” la Gioconda, perché non ce l'ha mai rubata. Una delle teorie complottistie più dure a morire vuole che il quadro venne saccheggiato dai francesi durante le spoliazioni napoleoniche in Italia. Ma non è così.

Il ritratto più famoso del mondo fu portato dallo stesso Leonardo con sé in Francia e fu poi venduto dall’artista al sovrano Francesco I.

Secondo le ricostruzioni, dopo la rivoluzione francese venne spostato al Museo del Louvre. E lì vi rimase, salvo qualche “trasferta”, fino al 21 agosto 1911, quando venne trafugato da qualcuno.

Per giorni le autorità andarono alla ricerca di indizi sul colpevole.

Tra i sospettati finirono il poeta francese Guillaume Apollinaire, il pittore Pablo Picasso e

persino l'Impero tedesco. Anni dopo, si scoprì, a rubare il quadro era stato l’operaio del Louvre Vincenzo Peruggia. Originario di Dumenza (Varese), l’uomo si era rinchiuso nello sgabuzzino del museo, aveva staccato il dipinto ed era uscito con il ritratto nascosto sotto il cappotto. Il suo gesto fu politico: anche Peruggia credeva che il quadro fosse stato rubato da Napoleone e dovesse tornare in Italia. Dopo averlo tenuto per due anni in una valigia nascosta sotto il letto in una pensione di Parigi, se ne andò a Firenze per rivendere l’opera a un antiquario. Il quale, insospettito dall’offerta, avvisò le autorità. Il quadro venne recuperato, Peruggia venne condannato ad appena un anno di prigione. Scontata la pena, tornò a fare l'imbianchino. Andò a combattere nella Prima guerra mondiale, e finì in un campo di prigionia austriaco.

Quando venne liberato, tornò in Italia, si sposò con una donna 15 anni più giovane, ebbe una figlia e morì poco dopo. Pochi anni fa, la figlia Celestina ha rivelato a Stile Arte gli ultimi anni di vita di suo padre, che, non pago di essere stato espulso dalla Francia come ospite indesiderato, volle beffare tutti una seconda volta. ”Fece un nuovo passaporto con il suo secondo nome, Pietro, e rientrò a Parigi. Lì non fu mai tradito dagli italiani del quartiere che gli volevano bene”. Morì d'infarto pochi anni dopo. Oggi è sepolto al cimitero. In Francia.

www.raysflorist.com.au email: info@raysflorist.com.au

SCAGLIONE FRANCESCA

nata il 3 novembre 1930

a Santo Stefano Belbo (Cuneo) Italia

Deceduta a Sydney il 16 agosto 2022

Residente a Wetherill Park NSW

Cara moglie di Fiorentino (defunto) ne danno il triste annuncio i figli Luigi con la moglie Martese, Anita (defunta) con il marito Germano, i nipoti Tarina, Glen, Daniel e Christian, i pronipoti Amelia, Sebastian, Fabian, Cohen e Estelle, parenti ed amici vicini e lontani in Australia e Italia.

Ad un mese dalla scomparsa i familiari la ricordano con affetto. RIPOSA IN PACE

TRAPLETTI MARTINO

Nato l'11 luglio 1944 Deceduto il 16 agosto 2022

Ad un mese della sua dipartita, la moglie, i familiari, i parenti e gli amici, lo ricordano con affetto.

RIPOSA IN PACE

MESSA DEL MESE

GHIGNONE GIUSEPPE

nato a San Marzano Oliveto (Asti) - Italia il 23 maggio 1923 Deceduto a Sydney (NSW) il 19 agosto 2022 residente ad Austral NSW Caro marito di Rita, ne danno il triste annuncio, la moglie, i figli Alexander con la moglie Vanda, Bruno con la moglie Angela, i nipoti Lorena e Nicholas, Marc e Melissa, Phillip, Joseph, i pronipoti Leila, Gemma, Gabriella, Zara ed Elsa, la sorella, il fratello, cognati, nipoti, parenti ed amici vicini e lontani, in Piemonte Italia.

La messa del mese sarà celebrata mercoledì 21 settembre 2022 alle ore 18:30 nella chiesa di St. Anthony’s, 105 Eleventh Avenue, Austral NSW. Le spoglie del caro estinto riposano nel cimitero di Forest Lawn Memorial Park, Camden Valley Way, Leppington NSW.

I familiari ringraziano tutti coloro che hanno partecipato al dolore e alla messa del mese del caro Giuseppe RIPOSA IN PACE

MESSA DEL MESE

PERRE DOMENICO

nato a Platì (RC) Italia il 14 dicembre 1934

Deceduto a Sydney (NSW) il 12 agosto 2022

residente a Leppington NSW

TIMPANO FRANCESCO

nato a Piminoro (RC) - Italia il 17 maggio 1936

Deceduto a Sydney (NSW) l'11 agosto 2022 residente a Carnes Hill NSW- Australia

Caro marito di Nancy, ne danno il triste annuncio, la moglie, i figli Joe con la moglie Rosemary, Bruno con la moglie Maria, i nipoti Daniela e Nicholas, Francesco (Frankie) (defunto) Cassandra e Luke, Joseph, Franco, Adrian, Alexander, Julian, il pronipote Lorenzo, il fratello Natale (defunto) con la moglie Caterina, il fratello Antonio con la moglie Caterina, la cognata Francesca con il cognato Paolo Polito (defunto), nipoti, parenti ed amici vicini e lontani.

I familiari ad un mese della sua dipartita lo ricordano con affetto. Le spoglie del caro Francesco riposano nel cimitero Pinegrove Memorial Park, Kington Street, Minchinbury NSW ETERNO RIPOSO

RIPOLO DOMENICO

nato ad Ardore (RC) Italia

il 17 settembre 1928

Io, Sam Guarna, sono disponibile ad aiutare la tua famiglia nel momento del bisogno.

Sono stato conosciuto sempre per il mio eccezionale e sincero servizio clienti. So che, per aiutare le famiglie nel dolore, bisogna sapere ascoltare per poi poter offrire un servizio vero e professionale per i vostri cari e la vostra famiglia. Tutto ciò con rispetto, attenzione e fiducia, sempre.

Contact us 24 hours a day, 7 days a week, our services are always ready and available to support you and your family through difficult times Mobile: 0416 266 530 - Phone: (02) 9716 4404 - Email: office@sgfunerals.com.au

Caro marito di Giuseppina, ne danno il triste annuncio, la moglie, i figli Rocco con la moglie Franca, Lisa con il marito Frank, Frank con la moglie Grace, Anna con il marito Fred, i nipoti e i pronipoti, i fratelli, le sorelle, i cognati, le cognate, nipoti, parenti ed amici vicini e lontani.

I familiari ad un mese della sua dipartita lo hanno ricordato con una messa celebrata lunedì 12 settembre 2022 alle ore 17.00 nella chiesa di St. Anthony’s, 105 Eleventh Avenue, Austral NSW 2179

Le sue spoglie riposano nel cimitero di Liverpool, 207 Moore Street, Liverpool NSW 2170

I familiari ringraziano tutti coloro che hanno partecipato al dolore e alla messa del mese del caro Domenico.

UNA PREGHIERA

deceduto a Sydney il 9 settembre 2022

residente a Catherine Fields NSW

RIPOSA IN PACE
IN MEMORIA
Da oltre 50 anni al servizio della comunità Consegne in tutti i sobborghi di Sydney
IN MEMORIA
IN MEMORIA

P. SABBADIN LUIGI C.S.

6.5.43 - 9.9.22

La Congregazione Scalabriniana informa che il caro Don Luigi Sabbadin

CS è tornato alla Casa del Padre lo scorso 9 settembre. Padre Sabbadin risiedeva nella House of St Hilarion, una casa di cura a Seaton, in South Australia, dove alloggiava dopo un delicato intervento al cuore. Don Luigi aveva 79 anni.

Fu uno dei primi missionari scalabriniani ad arrivare nelle Filippine e aveva prestato il suo ministero sacerdotale presso la casa dei Padri Scalabriniani a Liverpool, celebrando la Santa Messa nelle parrocchie di Liverpool, Mount Pritchard, Moorebank, Punchbowl e nei Villaggi Scalabrini di Austral e Chipping Norton.

Preghiamo per il riposo della sua anima.

AD UN ANNO DALLA DIPARTITA

Domenica 18 settembre 2022 alle ore 11.00, nella sala The Boheme, presso il CLUB Marconi Prairievale Road, Bossley Park NSW, sarà celebrata una santa messa in memoria di:

BAGATELLA ANGELO

nato il 30 11 1926 a Griffith NSW

Deceduto il 14/09/2022 a Bossley Park NSW

nata il 10 giugno 1927 a Sydney (NSW)

Deceduta 11 agosto 2021 a Abbotsbury NSW

Ad Andrew Valerio & Sons siamo orgogliosi di offrire un servizio completo alla nostra amata clientela e ai loro cari.

Tutti i nostri servizi sono offerti da un'unica sede, all'interno del nostro ufficio e della cappella a Five Dock. Offriamo un servizio unico di cui siamo orgogliosi, avendo assistito e preso cura dei nostri clienti da oltre 30 anni nel settore delle onoranze funebri e da oltre 10 anni a Five Dock. Puoi stare certo di essere in buone mani.

Andrew e Laura Valerio
Cappella situata in Five Dock Auto d’Elite
FONTANA VICTORIA MARIA (VICKI)

Gli Alpini a Sutton Forest daranno il benvenuto alla Primavera

Il Presidente degli Alpini Giuseppe Querin, e tutti gli Alpini di Sydney daranno il benvenuto alla stagione primaverile con un pranzo presso la “Southern Highlands Winery” di Sutton Forest, domenica 25 settembre 2022.

L’evento avrà inizio alle ore 11:30 presso la Vineria ubicata al 42 Oldbury Road, Sutton Forest.

Il prezzo del pranzo è di $70.00 a persona. Si prega di prenotare al più presto e le prenotazioni sono obbligatorie.

L’Associazione Alpini ha messo a disposizione un pullman per raggiungere la Vineria, con partenza alle ore 8:30 da Haberfield (angolo di Ramsay Street e Empire Street).

Seguirà una tappa alle ore 09:00 a Condell Park (al 65 Gleeson Avenue presso l’abitazione di Rodolfo Miotto).

Si incoraggiano vivamente i partecipanti a servirsi del pullman per raggiungere la Vineria.

La modica tariffa per il tragitto in autobus è di $20.00.

Inoltre, il Presidente Querin coglie l’occasione per ricordare che i prossimi appuntamenti per i membri dell’associazione saranno la Festa delle Forze Armate il prossimo 6 novembre 2022 che celebreremo presso il Club Marconi e l’incontro Intersezionale che si terrà nei giorni 19 e 20 novembre a Brisbane.

I dettagli di codesti eventi saranno comunicati a tempo debito.

Si pregano tutti gli interessati a prenotare con almeno una settimana di anticipo, telefonando ai seguenti nominativi:

Giuseppe Querin (0414 285 682); Marco Simoni (0418 291 280); Tony Madau (0410 720 675); Carlo Iavicoli (0412 607 889); Rodolfo Miotto (02 9709 5838).

Madonna della Lavina: nella storia e nella tradizione

continuazione da prima 12 le, si sono fatti responsabilmente carico di importanti lavori di restauro che hanno delineato l'attuale fisionomia artistica ed architettonica del Santuario.

La volta della chiesa è stata impreziosita da pregevoli stucchi e decori e la radura esterna ha acquistato un nuovo aspetto con le opere in pietra locale. Corale in questa circostanza è stato il sostegno della comunità parrocchiale all’Arciprete don Carmelo Anello. Con coraggio, con caparbietà, soprattutto con la protezione di Maria, grazie alla valida cooperazione di quanti hanno prestato la loro infaticabile e gratuita opera, con il contributo generoso dei fedeli, questo luogo sacro tanto caro a tutti ceramesi, e non solo, è stato elevato ad opera d'arte di sicuro pregio.

Il 29 agosto 2002, con una solenne celebrazione liturgica, la Chiesa veniva riaperta al culto e la Sacra Immagine della Madonna della Lavina veniva processionalmente traslata dalla Chiesa Madre al Santuario.

I solenni festeggiamenti in onore della Madonna della Lavina si svolgono annualmente a Cerami nei giorni 7 e 8 settembre. Durante la novena ogni mattina, all'alba, mentre dal campanile della Chiesa Madre echeggia il suono delle campane, il rullo dei tamburi per le vie del paese chiama i fedeli alla Messa. All'imbrunire, poi, i fedeli molti a piedi

scalzi, ritornano laggiù, al Santuario, a fare i "viaggi a Lavina".

Le sere che precedono il 7 settembre sono caratterizzate da Veglie di preghiera e da incontri di formazione spirituale, tra i quali il suggestivo pellegrinaggio che si snoda dalla Chiesa Madre, con una "fiaccolata", fino al Santuario. La mattina del 7 settembre l'artistico quadro della Madonna, sorretto da un congegno detto "bajalardo", sostenuto a spalla dai fedeli, viene portato in solenne processione per le principali vie del paese.

Lo precedono bandiere di alloro ed un corteo di ragazze che indossano una tradizionale tunica rossa che richiama le origini greche del paese.

La processione sosta presso la Chiesa Madre, per la solenne Celebrazione Eucaristica e quindi presso l'Abbazia di San Benedetto. Da qui, nel far della sera, si snoda la devota e toccante processione per riaccompagnare la sacra Icona nel Santuario.

del

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