The new NATO AGS Main Operating Base

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Il nuovo complesso NATO AGS Main Operating Base The new NATO AGS Main Operating Base

Il progetto documentato in questo volume riguarda la Base Operativa Principale del Programma NATO AGS, realizzata nell’Aeroporto militare di Sigonella, in Sicilia. Il Programma NATO AGS è finalizzato alla sorveglianza aerea e alla ricognizione in supporto alla catena di comando e controllo della NATO. L’architettura del complesso risponde con una forma costruita adeguata alle specifiche tecniche di giganti dell’industria aeronautica internazionale. L’insediamento è concepito come un sistema ambientalmente ed economicamente sostenibile in conformità ai criteri dei protocolli ambientali più avanzati. L’espressione architettonica degli involucri modulata in funzione delle considerazioni sulla gestione dell’irraggiamento solare nella specifica ubicazione mediterranea, la gestione avanzata delle acque, e la produzione di oltre 160kW di energia elettrica da fonte rinnovabile, sono solo alcune fra le numerose misure per la sostenibilità impiegate per il nuovo green building NATO

The project documented in this volume concerns the Main Operating Base of the NATO AGS program, built in the military airport of Sigonella, in Sicily. The NATO AGS program is aimed at aerial surveillance and reconnaissance in support of the NATO chain of command and control. The architecture of the complex responds with a built form appropriate to the technical specifications of giants of the international aviation industry. The settlement is conceived as an environmentally and economically sustainable system in compliance with the criteria of the most advanced environmental protocols. The architectural expression of the enclosures controlled according to the considerations on the management of solar radiation in the specific Mediterranean location, the advanced water management, and the production of over 160kW of electricity from renewable sources are only some of the numerous measures employed for the new NATO green building.

Camillo Il nuovo complesso NATO AGS Main Operating Base The new NATO AGS Main Operating Base

Sigonella, Catania

37°24’34’’N 14°55’33’’E

Camillo Gubitosi, Alessandro Gubitosi Il nuovo complesso NATO AGS Main Operating Base The new NATO AGS Main Operating Base

Copyright © 2022 CLEAN via Diodato Lioy 19, 80134 Napoli tel. 0815524419 www.cleanedizioni.it info@cleanedizioni.it

Tutti i diritti riservati È vietata ogni riproduzione Grafica Costanzo Marciano

Foto dell’opera finita | Photo of the finished work Alberto Pini

Altre immagini Other pictures Archivio Interplan 2a Srl

Indice

Introduzione

Il costruttore 24 Il cliente 26 Gli architetti

Il Cantiere Webuild 54 Architettura: guidando l’innovazione nell’industria delle costruzioni 60 Il nuovo complesso NATO AGS 60 L’area operativa 64 Il Centro operativo 74 Il Quartier generale 92 Gli altri edifici 94 La linea di volo 104 L’Hangar 201 110 Gli Hangar 203, 204, 205 116 Crediti del progetto

Introduction

The builder

The client

The Architects 38 The Webuild construction site 55 Architecture: driving innovation in the construction industry 61 The new NATO AGS complex 61 The Operations area 65 The Operations Center 65 The Headquarters 92 Other buildings 95 The Flightline 106 Hangar 201 110 Hangars 203, 204, 205 118 Credits

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Introduzione

Il programma NATO AGS è finalizzato alla sorveglianza aerea e alla ricognizione in supporto alla catena di comando e controllo della NATO.

Il Core System dell’AGS si compone di un air segment mediante velivolo a pilotaggio remoto che tramite sensori rileva le informazioni necessarie e le trasmette alla stazione di terra o alle stazioni mobili con le quali è collegato.

Il progetto documentato in questo volume riguarda la realizzazione della Base Operativa Principale del programma AGS nell’Aeroporto militare di Sigonella, in Sicilia.

Commissionati dalla NATO, e sotto il controllo tecnico della Direzione Generale dei Lavori e del Demanio del Ministero della Difesa, la gestione dei lavori è stata affidata alla NATO Support and Procurement Agency.

La progettazione tecnica della nuova base è stata ultimata nel 2017 e i lavori di costruzione hanno avuto inizio il 4 Luglio 2018.

La localizzazione geografica dell’area prescelta, offerta alla NATO dal Ministero della Difesa all’interno della Base di Sigonella, ha costituito l’occasione per la riqualificazione di una vasta area della zona orientale dell’aeroporto, con l’introduzione di nuovi moderni hangar di manutenzione dei velivoli e un centro operativo di avanzata concezione. L’impatto del nuovo insediamento sul sedime di destinazione ha significato importanti trasformazioni delle reti infrastrutturali interessate: il miglioramento e l’ampliamento della rete stradale interna e delle reti di urbanizzazione primarie quali acquedotto, reti di scarico, elettriche e comunicazioni.

Le dimensioni del nuovo insediamento sono ragguardevoli, con 15 ettari di suolo interessati, suddivisi in due aree poco distanti, offrendo 30.000mq di superficie lorda piana.

Date le dimensioni sociali del progetto, che coinvolge circa 600 nuovi addetti, la nuova infrastruttura comporterà un indotto economico positivo sul territorio circostante (residenze temporanee, alberghi, ristorazione, servizi), e un incremento del valore immobiliare locale.

La responsabilità dei progettisti e dei pianificatori, prima ancora che nei confronti del committente, è stata particolarmente sentita verso la comunità territoriale di destinazione. L’insediamento è stato concepito come un sistema ambientalmente ed economicamente sostenibile in conformità ai criteri dei protocolli LEED. La gestione avanzata delle acque meteoriche e di scarico, e la produzione di oltre 160kW di energia elettrica da fonte rinnovabile grazie a 600 pannelli fotovoltaici integrati sulla copertura dell’edificio maggiore, sono solo alcune fra le misure per la sostenibilità energeticoambientale adottate per l’intervento. Altre efficaci misure passive hanno riguardato gli involucri degli edifici, per i quali l’espressione architettonica è stata controllata in stretta associazione con le considerazioni sulla gestione dell’irraggiamento solare nella specifica ubicazione mediterranea. Questi e altri obiettivi raggiunti fanno del complesso NATO un green building capace di affermarsi come esempio virtuoso sul territorio circostante per la maggiore produzione di energia a basso costo, la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni in atmosfera.

L’architettura del complesso è nata per rispondere con una forma costruita adeguata a requisiti funzionali molteplici, che spaziano dalle norme aeronautiche ICAO alle specifiche di giganti dell’industria aeronautica internazionale, richiedendo una strategia di progetto che coniugasse una visione ampia e complessiva a una dedicata alla messa a punto dei singoli luoghi al suo interno. Gli effetti di questo approccio sono visibili osservando l’architettura degli edifici, che coniuga la molteplicità formale a una chiara identità generale. L’uso di pochi gruppi di materiali contrastanti fra loro – alluminio, vetro, ma soprattutto il calcestruzzo colorato in pasta dei pannelli di chiusura degli involucri – si ripete per ogni fabbrica, ma secondo proporzioni diverse e adeguate alle singole situazioni. Il controllo della geometria superficiale dei pannelli, e del loro colore limitato al bianco riflettente e al giallo del tufo siciliano, realizza una forma costruita compatta e vibrante.

The NATO AGS program aims at aerial surveillance and reconnaissance in support of the NATO chain of command and control.

The Core System of the AGS consists of an air segment through a remotely piloted aircraft which detects the necessary information through sensors and transmits it to the ground station or to the mobile stations with which it is connected.

The project documented in this volume concerns the construction of the Main Operating Base of the AGS program in the military airport of Sigonella, in Sicily. Commissioned by NATO, and under the technical supervision of the Directorate General of Works and the State Property of the Ministry of Defence, the management of the works was entrusted to the NATO Support and Procurement Agency.

The technical design of the new base was ready in 2017 and construction work began on the 04th of July 2018.

The geographical location of the chosen area, offered to NATO by the Ministry of Defence within the Sigonella Air Base, provided the opportunity for the redevelopment of a large area of the eastern portion of the airport, with the introduction of new modern aircraft maintenance hangars and an advanced concept for the operations center. The impact of the new settlement on the destination grounds has meant major transformations of the infrastructure networks involved: the improvement and expansion of the internal road network and primary urbanization networks such as aqueducts, drainage, electricity, and communications networks.

The size of the new settlement is considerable, with 15 hectares of land involved, divided into two areas not far from each other, offering 30,000 square meters of gross flat surface. Given the social dimensions of the project, which involves around 600 new employees, the new infrastructure will lead to a positive economic impact on the surrounding area (temporary residences, hotels, restaurants, services), and an increase in the local real estate value.

The responsibility of designers and planners, even before towards the client, was particularly felt with regards to the community of destination. The settlement was conceived as an environmentally and economically sustainable system in accordance with the criteria of the LEED protocols. The advanced management of rainwater and wastewater, and the production of over 160kW of electricity from renewable sources thanks to 600 photovoltaic panels integrated on the roof of the largest building, are just some of the measures for energy-environmental sustainability adopted for the intervention. Other effective passive measures are concerned the building envelopes, for which the architectural expression was controlled in close association with the considerations on the management of solar radiation in the specific Mediterranean location. These and other objectives achieved make the NATO complex a green building capable of establishing itself as a virtuous example in the surrounding area for the greater production of low-cost energy, the reduction of energy consumption and emissions into the atmosphere.

The architecture of the complex was conceived to respond with a built form suitable for multiple functional requirements, ranging from ICAO aeronautical standards to the specifications of giants of the international aeronautical industry, requiring a design strategy that combines a broad and comprehensive vision with one dedicated to the definition of the individual places within it. The effects of this approach are visible by observing the architecture of the buildings, which combines formal multiplicity with a clear general identity. The use of a few groups of contrasting materials - aluminium, glass, but above all the coloured-in-paste concrete of the enclosure closing panelsis repeated for each building, but according to different proportions and suitable for individual situations. The control of the surface geometry of the panels, and of their colour - limited to the reflective white and yellow of the Sicilian tuff - realizes a compact and vibrant built form.

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Introduction

costruttore Il cliente Gli architetti

The builder The client The architects

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Il

The builder

Webuild, il nuovo Gruppo che nasce nel 2020 da Salini Impregilo, è uno dei maggiori global player nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile (ferrovie, metro, ponti, strade, porti), l’energia idroelettrica (dighe a scopo energetico, impianti idroelettrici), l’acqua (impianti di depurazione, dissalatori, gestione acque reflue, dighe a scopo potabile e irriguo), edifici green (edifici civili e industriali, aeroporti, stadi e ospedali).

Espressione di 116 anni di esperienza ingegneristica applicata in cinque continenti, grazie al talento di 80.000 persone di oltre 100 nazionalità, Webuild è leader sul mercato italiano e compete a livello globale con i principali player di settore supportando i propri clienti nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile - SDG.

Le opere realizzate sia in Italia sia nel mondo raccontano la storia di un gruppo guidato dalla passione per il costruire e dalla ricerca dell’eccellenza, che ha rinnovato il suo impegno a costruire un futuro sostenibile applicando il proprio know-how per la costruzione di opere innovative e di valore.

Sono in tutto 29 le grandi opere infrastrutturali che il Gruppo Webuild sta realizzando oggi in Italia, in partnership con una filiera di oltre 8.500 imprese, di cui oltre 1.200 coinvolte solo nel corso del 2021 per un valore complessivo di contratti superiore a 3,5 miliardi di euro nel 2021.

Da Nord a Sud all’opera nei cantieri circa 16.000 persone tra diretti e di terzi, di cui oltre 9.000 nei cantieri attivi nel Nord Italia e 7.000 tra Centro e Sud Italia, con una equa distribuzione di ricchezza e di lavoro

Tra i progetti iconici realizzati o in corso, la Linea 4 della Metro di Milano, una tratta della Linea 16 del Grand Paris Express, il Cityringen di Copenhagen, lo skytrain della Sydney Metro Northwest in Australia, la Red Line North Underground a Doha, la Linea 3 della Metro di Riyadh; nuove tratte ferroviarie ad alta velocità in Italia; il nuovo Ponte Genova San Giorgio in Italia e il Long Beach International Gateway Bridge a Long Beach, in California; il progetto di espansione del Canale di Panama; l’impianto idroelettrico Snowy 2.0 in Australia; la diga di Rogun in Tajikistan; l’Anacostia River Tunnel e il Northeast Boundary Tunnel a Washington, D.C.; lo stadio Al Bayt, che ospiterà la Coppa del mondo del 2022 in Qatar.

Alla fine del 2021 il Gruppo ha registrato un portafoglio ordini totale di euro 45,4 miliardi*, con il 92% del backlog construction relativo a progetti legati all’avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. Firmatario del Global Compact delle Nazioni Unite e incluso nel livello di Leadership del programma Climate Change del CDP - ex Carbon Disclosure Project, il Gruppo si impegna a perseguire, opera dopo opera, obiettivi di sviluppo sostenibile, supportando i clienti in aree strategiche quali la produzione di acqua ed energia pulite, la realizzazione di sistemi per la mobilità sostenibile e la costruzione di edifici a basso impatto ambientale.

Adottiamo strategie di coinvolgimento diversificate e flessibili, in funzione dei contesti geografici e operativi in cui operiamo. Investitori, clienti, dipendenti in forza e potenziali, sindacati nazionali e internazionali, partner, pubbliche amministrazioni, media e il pubblico in generale rappresentano stakeholder chiave a livello corporate, così come, a livello operativo, gli stakeholder chiave sono i dipendenti, partner, clienti, fornitori, appaltatori e sub-appaltatori, comunità locali, autorità locali e altre organizzazioni come sindacati e organizzazioni della società civile. In tali contesti, le pratiche di coinvolgimento sono correlate alle specificità dei progetti in corso di realizzazione.

Con il nostro lavoro contribuiamo alla generazione di sviluppo e benessere per le attuali e le future generazioni e operiamo secondo principi ambientali, etici e professionali conformi ai più elevati criteri internazionali di governance e citizenship.

Webuild, the new Group born in 2020 from Salini Impregilo, is a leading global player in the construction of large, complex projects for sustainable mobility (rail, metro, bridges, roads, ports), hydropower (dams, power plants), water (treatment and desalination plants, wastewater management, irrigation dams) and green buildings (civil and industrial buildings, airports, stadiums, hospitals).

Webuild, the expression of 116 years of engineering experience, applied in five continents, thanks to the talent of 80,000 people of over 100 nationalities, leads the Italian market, competing globally with the sector’s main players, while also supporting its clients in achieving their sustainable development goals - SDGs. Its works built both in Italy and worldwide, tell the story of a group that is guided by the passion for building and pursuing excellence, which renewed its commitment to building a sustainable future by applying its know-how to build innovative and valuable works.

The Webuild Group is currently engaged on the construction of 29 large infrastructure works in Italy, in partnership with a supply chain of over 8,500 companies of which more than 1,200 were involved in 2021 alone for an overall contractual value exceeding 3.5 billion euros in 2021.

From the North to the South of Italy, approximately 16,000 people, both directly and indirectly employed, are working on these projects of which over 9,000 in the North of Italy and 7,000 in Central and Southern Italy, equally distributing wealth and work.

Among its completed and ongoing iconic projects worthy of mention are: the M4 metro line in Milan, a section of Line 16 of the Grand Paris Express, Cityringen in Copenhagen, the viaduct and bridge for the Sydney Metro Northwest project in Australia, the Red Line North Underground in Doha, Line 3 of the Riyadh Metro, and high-speed railways in Italy. Others include: the Genoa San Giorgio Bridge in Italy, the Long Beach International Gateway Bridge in Long Beach, California, the expansion of the Panama Canal, the Snowy 2.0 hydroelectric scheme in Australia, the Rogun hydroelectric dam in Tajikistan, the Anacostia River and Northeast Boundary tunnels in Washington, D.C., and the Al Bayt 2022 World Cup stadium in Qatar.

At the end of December 2021, Webuild reached a total order backlog of euro 45.4 billion, with 92% of its construction backlog relating to projects linked to the SDGs.

A signatory of the United Nations Global Compact, the Group also ranks among the leaders of CDP (former Carbon Disclosure Project)’s Climate Change programme. It pursues sustainable development goals in every work it builds, supporting clients in strategic areas like the production of clean water and energy, while building sustainable mobility systems and buildings with a low environmental impact.

We use diversified, flexible engagement strategies according to the geographic and operational contexts in which we operate. Investors, clients, current and potential employees, national and international trade unions, partners, public administrations, the media and the general public are our key corporate stakeholders. Our key operational stakeholders are our employees, partners, customers, suppliers, contractors and subcontractors, the local communities and authorities and other organisations, such as trade unions and civil society organisations. In these contexts, their involvement depends on the specificity of the projects under construction. Our works contribute to creating growth and well-being for current and future generations. We work according to environmental, ethical, and professional principles that comply with the highest international governance and citizenship criteria.

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The Client

MINISTERO DELLA DIFESA - Direzione dei Lavori e del Demanio

In attuazione del D.M. 16 gennaio 2013, la Direzione dei lavori e del demanio cura la progettazione, la realizzazione la manutenzione delle costruzioni edili di ogni tipo, ordinarie e speciali, provvede all’acquisizione, amministrazione, alla valorizzazione e alienazione nonché alle dismissioni dei beni demaniali militari; è competente in materia di servitù e di vincoli di varia natura connessi a beni demaniali militari; cura la formazione, quando effettuata presso gli organi dipendenti, di personale tecnico e specializzato militare e civile per le unità operative e per gli organi addestrativi, logistici e territoriali; fino alla definizione degli specifici percorsi formativi provvede al riconoscimento dell’adeguata capacità tecnico-professionale e dell’idonea esperienza nel settore delle infrastrutture militari ai fini della acquisizione della qualificazione di “ufficiale del genio”.

NATO SUPPORT AND PROCUREMENT AGENCY (NSPA)

L’NSPA è l’organizzazione principale della NATO per l’acquisizione, il supporto e il sostegno multinazionali.

NSPA riunisce, in un’unica organizzazione, capacità di acquisizione, logistica, mediche e infrastrutturali, inclusa la relativa funzione di approvvigionamento, per rispondere a un’ampia varietà di esigenze dei clienti in tutti i settori: aereo, terrestre, marittimo, informatico e spaziale. Questi vanno dall’acquisizione multinazionale di piattaforme complesse, come aeromobili, elicotteri e sistemi senza pilota, alla fornitura di forniture come carburante, pezzi di ricambio e munizioni, o servizi come la manutenzione di radar per la difesa aerea o infrastrutture dispiegabili, trasporti, servizi medici e di ristorazione.

MINISTRY OF DEFENSE - Directorate of Works and State Property

In implementation of the D.M. January 16, 2013, the Directorate of works and state property takes care of the design, construction and maintenance of building constructions of all types, ordinary and special, provides for the acquisition, administration, valorisation and alienation as well as the disposal of military state property; is competent in matters of servitude and constraints of various kinds connected to military state property; takes care of the training, when carried out at dependent bodies, of military and civilian technical and specialized personnel for the operational units and for the training, logistic and territorial bodies; up to the definition of the specific training courses, it provides for the recognition of the adequate technicalprofessional ability and of the suitable experience in the military infrastructure sector for the purpose of acquiring the qualification of “engineer officer”.

NATO SUPPORT AND PROCUREMENT AGENCY (NSPA)

NSPA is NATO’s lead organisation for multinational acquisition, support, and sustainment.

NSPA brings together, in a single organization, acquisition, logistics, medical and infrastructure capabilities including the related procurement function to answer a vast variety of customer requirements in all domain: air, ground, maritime, cyber and space. These range from the multinational acquisition of complex platforms, such as aircraft, helicopters and unmanned systems, to the provision of supplies such as fuel, spare parts and ammunition, or services such as maintenance of radars for air defence, or deployable infrastructure, transportation, medical and catering services.

Il Cliente
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Gli architetti

The architects

Fondato nel 1993 dagli architetti Camillo e Alessandro Gubitosi, lo Studio Interplan 2a Srl è un Architecture Based Business, rivolto all’elaborazione e alla promozione dei valori dell’Architettura, coniugati a una forte attitudine alla integrazione multidisciplinare del progetto.

Membro del Green Building Council Italia, lo Studio sviluppa progetti edilizi altamente sostenibili in conformità ai principi di LEED (Leadership in Energy and Environmental Design).

L’expertise di Interplan spazia nei campi della progettazione architettonica e di ingegneria integrata con focus nei settori Workplace, Retail, Difesa e Aviation.

Alcune sue opere recenti: il progetto per la Sede Telecom Italia di Roma-Pomezia, il Nuovo Quartier Generale NATO JFC a Napoli, e il Progetto Green Living Housing a Shanghai, sono state esposte alla 15a Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia nel 2016.

Tra gli altri premi e riconoscimenti ricevuti, Interplan ha vinto il Premio regionale In-Arch 2015 per il progetto del Quartier generale NATO JFC a Napoli, il 1° premio al Concorso di architettura per l’intervento “Scuole del nuovo millennio” a Nuoro (2017); il Green Coast Award: Progetto Pozzuoli Waterfront XXI-Coast Expo 2013, Ferrara; il 1° premio al Concorso per la Nuova Sede della Provincia di Modena (2010), il progetto selezionato al 2° posto alla Gara d’appalto integrato per la Nuova Sede della Regione Lombardia (2005) Milano, il 2° premio al Concorso Internazionale ad inviti per la Nuova Sede Centrale della NATO a Bruxelles (2001), e il 1° premio ex-aequo al Concorso di progettazione per la Nuova Sede del Comune di Bari (1999). Menzione d’Onore: 3rd Yokohama Urban Design International Competition, Yokohama, Japan (1992).

I progetti dello Studio sono stati inoltre ampiamente documentati in diverse pubblicazioni internazionali di Architettura.

Lo Studio svolge ogni attività secondo il proprio Sistema Qualità certificato ISO 90012015, (DNV Italia). Inoltre, implementa il processo BIM (Building Information Modeling) per tutti i progetti dal 2014, e dispone di BIM expert certificati UNI 11337-7.

Founded in 1993 by architects Camillo and Alessandro Gubitosi, Interplan 2a Srl is an Architecture Based Business, aimed at developing and promoting the values of Architecture, combined with a strong attitude towards multidisciplinary integration of the project.

Member of the Green Building Council Italy, the firm develops highly sustainable building projects in compliance with the principles of LEED (Leadership in Energy and Environmental Design).

Interplan’s expertise ranges in the fields of architectural design and integrated engineering with a focus on the Workplace, Retail, Defense and Aviation sectors. Some of his recent works, the project for the Telecom Italia headquarters in Rome-Pomezia, the new NATO JFC headquarters in Naples, and the Green Living Housing Project in Shanghai, were exhibited at the 15th International Architecture Exhibition of the Venice Biennale in 2016.

Among the other awards and acknowledgments received, Interplan won the 2015 InArch Regional Award for the project of the NATO JFC headquarters in Naples, the 1st prize in the architecture competition for the “New Millennium Schools” intervention in Nuoro ( 2017); the Green Coast Award: Pozzuoli Waterfront XXI Project - Coast Expo 2013, Ferrara; 1st prize in the competition for the new headquarters of the Province of Modena (2010), the project selected in 2nd place in the integrated tender for the New Headquarters of the Lombardy Region (2005) Milan, the 2nd prize in the International Competition by invitation for the new NATO headquarters in Brussels (2001), and the 1st prize ex-aequo in the design competition for the new headquarters of the Municipality of Bari (1999). Honorable Mention: 3rd Yokohama Urban Design International Competition, Yokohama, Japan (1992).

The firm’s projects have been extensively documented in several international architecture publications.

The Firm carries out all activities according to its ISO 9001-2015 certified Quality System, (DNV Italy). Furthermore, it implements the BIM (Building Information Modeling) process for all projects since 2014, and employs UNI 11337-7 certified BIM experts.

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Il cantiere Webuild The Webuild construction site

Nel cantiere del nuovo complesso AGS di Sigonella la rosa dei materiali, componenti, tecniche e tecnologie impiegate è fra le più esaustive. Tuttavia, la costante che ne ha caratterizzato la scelta è stata molto chiara fin dall’inizio della fase di progetto, per poi proseguire in cantiere: l’alta industrializzazione e prefabbricazione delle componenti è stata ricercata e privilegiata allo scopo di assicurare alta manutenibilità e durabilità delle opere. Ad esempio, le facciate degli edifici rivestite in pannelli di prefabbricati di cemento armato colorato in pasta riducono drasticamente la routine manutentiva nel ciclo di vita previsto rispetto alla vernice tradizionale che avrebbe richiesto significativi interventi ogni 5 anni circa. I pannelli prefiniti sono praticamente privi di qualsiasi manutenzione ad eccezione della normale pulizia. Allo stesso modo l’uso di porte interne esclusivamente in acciaio in luogo di quelle più comuni in legno e laminato, aumenta non solo esponenzialmente la durabilità e manutenibilità dei componenti, ma arricchisce la costruzione con migliori prestazioni di resistenza al fuoco. Similmente, l’uso di partizioni a secco per la realizzazione delle pareti interne ha permesso di eliminare gli onerosi requisiti manutentivi tipici dell’intonaco.

Questo principio è stato esteso a ogni categoria costruttiva degli edifici e ha costituito il principale criterio di selezione, oltre alla valutazione della sostenibilità dei materiali ai fini ambientali, ovvero in relazione al loro contenuto di riciclato, alla loro riciclabilità e/o riutilizzabilità alla fine del ciclo di vita dei fabbricati. Hanno, infine, in questo senso inciso le considerazioni sull’origine dei materiali che, oltre a provenire necessariamente da paesi membri della NATO sono stati considerati in funzione della distanza dal cantiere del relativo produttore.

Aperto il 4 Luglio 2018, il sito del cantiere del nuovo complesso AGS ha raggiunto un livello di presenze giornaliere di lavoratori fino a 130 unità.

Le aree di intervento sono state presto interessate dalle indagini di rito inerenti la bonifica da ordigni bellici. In alcuni punti, si sono registrati dei ritrovamenti di vecchie munizioni. Oltre ad agire in qualità di appaltatore generale, Webuild ha organizzato un ufficio tecnico appositamente dedicato, autore, fra l’altro, del progetto costruttivo di cantiere. Webuild, affiancata da un gruppo selezionato di imprese specializzate nei vari settori edili e impiantistici coinvolti, ha coordinato una squadra estremamente eterogenea di tecnici e subappaltatori, garantendo nel tempo una supervisione organizzativa estremamente impegnativa.

Oltre 50 sono state le aziende italiane o internazionali che hanno contribuito con la propria tecnologia e competenza tecnica a fornire i servizi, materiali, le componenti e le risorse umane necessarie a soddisfare tutti i requisiti del progetto per il nuovo Quartier generale, ciascuna contribuendo con il meglio delle proprie risorse. L’elenco dei fornitori e dei subappaltatori dà origine a una mappa estesa praticamente all’intera penisola, ad alcuni paesi europei e agli Stati Uniti. Ma anche alcune fra le migliori imprese siciliane le cui maestranze si sono molto distinte nel cantiere.

Expertise e tecnologia

L’aeroporto di Sigonella si trova in un’area dove almeno due grandi inondazioni (nel 1959 e nel 2005) hanno causato danni significativi alle infrastrutture. Le piene sono dovute allo straripamento di due fiumi, il Dittaino a nord e il Gornalunga a sud, in determinate condizioni eccezionali. Per questo motivo, nel progetto sono state incorporate misure di prevenzione dei danni da inondazione. Per l’area operativa, infatti, l’elevazione di tutti i piani terra delle nuove infrastrutture è stata posta a quota 1,70 m sopra il livello del suolo. Questa elevazione di sicurezza è coerente con i dati storici sul livello dell’acqua forniti dalle autorità italiane della Base Aerea di Sigonella. Il volume totale del materiale di riporto previsto per l’implementazione di questa misura di protezione è di circa 48.860 mc.

La realizzazione delle palificate per le fondazioni indirette degli edifici è iniziata a partire

dal gennaio 2018 con la struttura dell’Hangar B204 e si è conclusa con quella dell’Hangar B201 nel settembre 2019. Allo scopo, è stata selezionata fin dalla fase di progetto la tecnologia CFA (Tecnica Trelicon), particolarmente adatta per la tipologia dei terreni di Sigonella e le sue caratteristiche idrologiche. Sono stati realizzati oltre 1.000 pali con diametri del 1.000mm e 600mm, e con lunghezze di 20 e 25m.

Le strutture portanti, iniziate a partire dal 2019, sono state ultimate in data 26.05.2022 con l’installazione delle due strutture di copertura tra gli edifici B164, B165 e B217.

I pilastri e le armature delle travi di tutti gli edifici ad eccezione degli hangar realizzati in carpenteria metallica sono stati prefabbricati dalla ditta Sterchele S.p.A. (sistema PREM), utilizzando un’altissima classe di resistenza del calcestruzzo allo scopo di garantirne grande durabilità. Una volta trasportati in cantiere, è stato possibile realizzarne l’installazione con estrema rapidità. I solai sono stati realizzati con pannelli prefabbricati in calcestruzzo di tipo Predalles. L’uso esclusivo della prefabbricazione ha consentito un controllo prestazionale molto accurato delle componenti strutturali, in misura molto maggiore di quanto non si sarebbe potuto ottenere con una struttura completamente gettata in opera.

La struttura dell’hangar di manutenzione B201 ha richiesto l’impiego di tecnologie antisismiche avanzate. Le strutture in elevazione constano di tre corpi di fabbrica indipendenti con due giunti strutturali. Al fine di rendere indipendenti le tre porzioni strutturali sotto le azioni indotte dalle variazioni termiche ma, al contempo, di solidarizzare l’intera compagine strutturale sotto azioni sismiche, sono stati introdotti, in corrispondenza dei giunti, sedici dispositivi di vincolo dinamico (Shock transmitter). I dispositivi sono stati vincolati mediante collegamenti bullonati all’estradosso del primo impalcato e all’intradosso dell’impalcato di copertura, in aggiunta ai connettori a taglio installati in corrispondenza delle travi di impalcato.

Elemento di essenziale importanza per la performance dell’intero complesso sono gli involucri degli edifici, la cui struttura esterna in pannelli prefabbricati di cemento armato colorati in pasta caratterizza la morfologia e cromia esterna del complesso. Realizzati in due tipi, liscio e nervato, e in due colori, e una limitata quantità di varianti per soddisfare le specifiche geometrie del progetto, i pannelli caratterizzano fortemente l’aspetto esterno degli edifici. L’uso dei pannelli in cls colorato in pasta ha ridotto i tempi del cantiere per la relativa semplicità e rapidità di installazione unitamente a un efficace controllo delle prestazioni fin dalla produzione in fabbrica. Inoltre, non hanno reso necessario provvedere a rasature e verniciature, a tutto vantaggio della tempistica e del futuro ciclo di manutenzione.

Le facciate degli edifici sono caratterizzate da una forte articolazione morfologica e da una varietà di componenti e sistemi. L’appaltatore ha realizzato un unico sistema costruttivo integrando perfettamente gli elementi di chiusura in calcestruzzo con i sistemi di serramento in alluminio. L’involucro comprende inoltre gli elementi di schermatura solare specificamente studiati in funzione dell’orientamento dei singoli corpi di fabbrica.

Dal punto di vista tecnologico, uno degli obiettivi più importanti raggiunti nel progetto, è stata - fra l’altro - la realizzazione dell’impianto fotovoltaico da 160 kW, integrato nella copertura dell’edificio dedicato al Quartier generale AGS. Questa capacità, insieme alle altre misure per il contenimento energetico, dell’uso del suolo, e di acqua, conferisce al complesso edilizio una alta sostenibilità energetico-ambientale. Inoltre, come è tipico delle infrastrutture militari contemporanee, il nuovo insediamento ha richiesto la messa a punto di un sofisticato sistema di telecomunicazioni, la cui sicurezza è basata sulla ridondanza e sulle speciali schermature alle emissioni elettromagnetiche.

I dispositivi di vincolo dinamico solidarizzano due porzioni strutturali indipendenti dell'edificio sotto l'azione sismica.

The shock transmitters provide for the solidification of two independent building structure under seismic actions.

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In the construction site of the new AGS complex in Sigonella, the range of materials, components, techniques, and technologies used is among the most comprehensive. However, the constant that characterized their choice was truly clear from the beginning of the project phase, and then continued on site: the high industrialization and prefabrication of the components was sought and privileged in order to ensure high maintainability and durability of the works. For example, the facades of buildings covered in prefabricated panels of coloured-in-paste reinforced concrete drastically reduce the maintenance routine in the expected life cycle compared to traditional paint which would have required significant interventions every 5 years. The pre-finished panels are free of any maintenance requirements except for normal cleaning. Similarly, the use of internal doors exclusively in steel instead of the more common ones in wood and laminate, not only exponentially increases the durability and maintainability of the components but enriches the construction with better fire resistance performance. Similarly, the use of dry partitions for the construction of the internal walls has made it possible to eliminate the onerous maintenance requirements typical of plaster. This principle has been extended to every construction category of buildings and constituted the main selection criterion. In addition, the evaluation of the sustainability of materials for environmental purposes in relation to their recycled content, their recyclability and / or reusability at the end of the life cycle of buildings was a driving factor in the selection of raw materials. Finally, the considerations on the origin of the materials have affected in this sense which, in addition to necessarily coming from NATO member countries, were also considered as a function of the distance from the construction site of the relative manufacturer.

Opened on the 4th of July 2018, the site of the construction site of the new AGS complex has reached a daily attendance level of workers of up to 130 units. The areas of intervention were soon affected by the ritual investigations concerning the reclamation of war devices. In some places, old ammunition was found.

In addition to acting as general contractor, Webuild has organized a dedicated technical office, author, among other duties, of the construction level design. Webuild, flanked by a selected group of companies specialized in the various construction and plant engineering sectors involved, coordinated an extremely heterogeneous team of technicians and subcontractors, guaranteeing a high demanding organizational supervision over time.

Over 50 Italian or international companies have contributed with their technology and technical expertise to provide the services, materials, components, and human resources necessary to meet all the project requirements for the new Headquarters, each contributing with the best of its resources. The list of suppliers and subcontractors gives rise to a map that extends substantially to the entire peninsula, to some European countries and to the United States. But also, some of the best Sicilian companies whose workers have distinguished themselves in the yard.

Expertise and technology

Sigonella airport is located in an area where at least two major floods (in 1959 and in 2005) caused significant damage to infrastructure. The floods are due to the overflow of two rivers, the Dittaino to the north and the Gornalunga to the south, under certain exceptional conditions. For this reason, flood damage prevention measures have been incorporated into the AGS project. For the operational area, in fact, the elevation of all the ground floors of the new infrastructures was placed at an altitude of 1.70 m above the ground level. This safety elevation is consistent with historical water level data provided by the Italian authorities at Sigonella Air Base. The total volume of landfill material employed for the implementation of this protection measure is approximately 48,860 cubic meters.

The construction of the piling for the indirect foundations of the buildings began in

January 2018 with the structure of hangar B204 and ended with that of hangar B201 in September 2019. For this purpose, the CFA technology (Trelicon Technique) was selected as particularly suitable for the type of soils in Sigonella and its hydrological characteristics. Over 1000 poles with diameters of 1000mm and 600mm, and with lengths of 20 and 25m have been built.

The supporting structures, which began in 2019, were completed on 26 May 2022 with the installation of the two roofing structures between buildings B164, B165 and B217. The pillars and the reinforcement of the beams of all the buildings except for the hangars made of metal carpentry, were prefabricated by the company Sterchele S.p.A. (PREM system), using a very high resistance class of concrete in order to guarantee great durability. Once transported to the construction site, it was possible to install them extremely quickly. The floors were made with prefabricated Predalles concrete panels. The exclusive use of prefabrication has allowed a fully accurate performance control of the structural components, to a much greater extent than could have been achieved with a completely cast-in-situ structure.

The structure of the maintenance hangar B201 required the use of advanced antiseismic technologies. The elevated structures consist of three independent buildings with two structural joints. In order to make the three structural portions independent under the actions induced by thermal variations but, at the same time, to solidify the entire structural structure under seismic actions, sixteen dynamic constraint devices (Shock transmitters) were introduced at the joints. The devices were constrained by bolted connections on the extrados of the first slab and at the intrados of the roof deck, in addition to the shear connectors installed in correspondence of the slab beams.

Element of essential importance for the performance of the entire complex are the building envelopes, whose external structure in prefabricated reinforced coloredin-paste concrete panels characterizes the morphology and external colours of the complex. Made in two types, smooth and ribbed, and in two colours, and a limited amount of variations to meet the specific geometries of the project, the panels strongly characterize the external appearance of the buildings. The use of concrete panels has reduced construction site times due to the relative simplicity and speed of installation together with effective performance control right from factory production. Furthermore, being pre-finished, they did not require smoothing and painting, to the advantage of timing and the future maintenance cycle. Building facades are characterized by a strong morphological articulation and a variety of components and systems. The Contractor has created a single construction system by perfectly integrating the concrete closing elements with the aluminium window systems. The envelope also includes solar shielding elements specifically designed according to the orientation of the individual buildings.

From a technological point of view, one of the most important objectives achieved in the project was - among other things - the construction of the 160kW photovoltaic system, integrated into the roof of the building dedicated to the AGS Headquarters. This capacity, together with other measures for energy containment, land use, and water, confer to the building complex a high energy-environmental sustainability. Furthermore, as is typical of contemporary military infrastructures, the new settlement required the development of a sophisticated telecommunications system, whose security is based on redundancy and on special shielding of the electromagnetic emissions.

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Architettura: guidando l’innovazione nell’industria delle costruzioni Architecture: driving innovation in the construction industry

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L’Architettura è largamente influenzata dal Clima e dalla Cultura. Il Clima può influire sull’architettura a livello locale, o a scala continentale, come la Cultura. L’Architettura è l’arte di creare combinazioni coerenti di misure costruttive atte a trasformare l’ambiente attraverso il miglioramento del suo rapporto con il Clima e con la Cultura.

L’appropriata relazione con il Clima determina la sostenibilità, quella con la Cultura determina l’espressione architettonica. Uno degli obiettivi dell’Architettura nei confronti dell’intera filiera delle costruzioni è indurre e facilitare la transizione energetico-ambientale e l’innovazione dei sistemi di industrializzazione del cantiere per la costruzione a secco. L’impianto fondativo dell’insediamento del nuovo complesso NATO AGS è indissolubilmente legato sia sul piano architettonico che su quello dell’inserimento urbano alle condizioni climatiche e ambientali del sito di destinazione, così come è il frutto dell’interazione delle culture del committente, progettista, costruttore e degli altri stakeholder del progetto.

La matrice geometrica di base nelle due aree AGS OPS e Flight è basata su griglie ortogonali generiche orientate nelle direzioni rispettivamente nord-sud e nord-nordest sud-sudovest, in parte quale eredità dei tracciati preesistenti, in parte per perseguire la più vantaggiosa esposizione solare nell’ambiente mediterraneo. L’Area Operativa è stata concepita come un sistema urbano compatto ad anelli concentrici corrispondenti alle due classi di sicurezza previste, mentre l’area di Volo è, naturalmente, un insediamento lineare sviluppato lungo il piazzale velivoli.

Gli edifici delle due aree differiscono soprattutto per il sistema strutturale prefabbricato adottato: cemento armato per l’area OPS, carpenteria d’acciaio a grandi luci per gli hangar dell’area Flight. Tuttavia, entrambi gli insediamenti rivelano l’appartenenza al programma comune per la qualità paesaggistica della forma costruita caratterizzata all’esterno da un binomio cromatico costante che alterna il bianco al giallo. L’alternarsi dei due colori negli edifici più grandi secondo fasce orizzontali contribuisce a scomporne la massa significativa, riconducendola a una percezione più vibrante e discreta. Questa missione mitigatrice è condivisa anche dalla composizione volumetrica che, soprattutto nel caso dell’edificio del Quartier generale, è finalizzata a scomporre il fronte di oltre 140m in una sequenza di punti focali ricchi di molteplici configurazioni individuali. In questo contesto, le “emergenze” architettoniche convogliano significato senza ambiguità: l’atrio di ingresso, le aree comuni, sono segnalate chiaramente dalle relative configurazioni morfocromatiche.

Per assicurare agli involucri elevate prestazioni in termini di durabilità, stabilità e dunque minimizzare il ciclo di manutenzione, si è scelto di utilizzare pannelli in calcestruzzo colorato attraverso l’introduzione nella miscela di speciali ossidi e pigmenti minerali, opportunamente dosati nei confronti del tipo di cemento, bianco o grigio, selezionato. Il colore bianco è stato scelto per conferire alle superfici esterne la capacità di riflettere una altissima porzione delle radiazioni solari, contribuendo a evitare il surriscaldamento estivo degli interni e riducendo il fenomeno “isola di calore” nelle aree AGS. Il colore giallo è stato invece campionato dal tufo siciliano, la pietra arenaria che maggiormente caratterizza il territorio insulare sia allo stato naturale che nell’ambiente antropizzato. Anche le coperture sono state pensate per conseguire la prevenzione del fenomeno isola di calore attraverso l’uso di una zavorra superficiale in ghiaia di fiume chiarissima. Gli involucri degli edifici sono disegnati per rispondere efficacemente alla specifica ubicazione mediterranea, caratterizzata da estati calde e secche. A tale scopo le facciate integrano due tipi di frangisole in funzione dell’orientamento di esposizione. A est e a ovest serramenti incorporano frangisole a bandiera in profili estrusi di alluminio posti sul montante meridionale dei telai; a sud, le finestre sono protette da estesi frangisole tessili esterni in tessuto plastico microforato. Questi ultimi sono in grado di controllare la percentuale di radiazione solare che colpisce le vetrate mantenendo al contempo un’ottima visuale dall’interno degli ambienti.

Al rigore complessivo dei volumi realizzati, è contrapposta la teoria lievemente eversiva delle finestre che movimenta fortemente il ritmo delle facciate attraverso un disallineamento controllato. Questa configurazione tesa fra rigore e libertà di innovare rappresenta forse pienamente la missione degli edifici in supporto alle tecnologie più avanzate. La notevole articolazione funzionale del programma, e le dotazioni per l’alta sostenibilità ambientale implementate ne caratterizzano ulteriormente la percezione complessiva. Gli edifici – ciascuno individualmente - parlano di sé, delle condizioni che li hanno generati, dei propri futuri fruitori e delle ragioni che li hanno materializzati; nel loro insieme parlano della città, della sua natura ineffabile e multiforme e della storia del suo sviluppo quale espressione della cultura e dei tempi.

Architecture is largely influenced by climate and culture. The climate can affect architecture on a local level, or on a continental scale, such as culture. Architecture is the art of creating coherent combinations of constructive measures designed to transform the environment by improving its relationship with climate and culture. The appropriate relationship with the climate determines sustainability, that with culture determines the architectural expression.

One of the objectives of Architecture towards the entire construction chain is to induce and facilitate the energy-environmental transition and the innovation of the industrialization systems of the construction site for dry construction. The founding system of the settlement of the new NATO AGS complex is inextricably linked both on the architectural level and on that of the urban design to the climatic and environmental conditions of the destination site, as well as the result of the interaction of the cultures of the client, designer, builder and other project stakeholders.

The basic geometric matrix in the two AGS OPS and Flight areas is based on generic orthogonal grids oriented in the north-south and north-northeast south-southwest directions respectively, partly as a legacy of the pre-existing tracks, partly to pursue the most advantageous solar exposure in the Mediterranean environment. The operational area was conceived as a compact urban system with concentric rings corresponding to the two safety classes provided, while the flight area is, of course, a linear settlement developed along the aircraft apron. The buildings in the two areas differ mainly in the prefabricated structural system adopted: reinforced concrete for the OPS area, steel carpentry with large spans for the hangars in the Flight area. However, both settlements reveal belonging to the common program for the landscape quality of the built form characterized on the outside by a constant chromatic combination that alternates between white and yellow. The alternation of the two colours in the larger buildings according to horizontal bands helps to break down the significant mass, bringing it back to a more vibrant and discreet perception. This mitigating mission is also shared by the volumetric composition which, especially in the case of the headquarters building, is aimed at breaking down the front of over 140m into a sequence of focal points rich in multiple individual configurations. In this context, the architectural “emergencies” convey meaning without ambiguity: the entrance hall, the common areas, are clearly marked by the relative morphochromatic configurations.

To ensure the envelopes bear high performance in terms of durability, stability and therefore minimize the maintenance cycle, it was decided to use coloured concrete panels by introducing special oxides and mineral pigments into the mixture, appropriately dosed for the type of cement, white or grey, selected. The white colour was chosen to give the external surfaces the ability to reflect a very high portion of solar radiation, helping to avoid the interior overheating in summer and reducing the “heat island” phenomenon in AGS areas. The yellow colour was instead sampled from Sicilian tuff, the sandstone that most characterizes the island territory both in its natural state and in the man-made environment. The roofs have also been designed to prevent the heat island phenomenon through the use of a surface ballast in very light river gravel. The shells of the buildings are designed to effectively respond to the specific Mediterranean location, characterized by hot and dry summers. For this purpose, the facades integrate two types of sunshades according to the orientation of exposure. To the east and west the windows incorporate flag-shaped sunshades in extruded aluminium profiles placed on the southern upright of the frames; to the south, the windows are protected by extensive external textile sunshades in micro-perforated plastic fabric. The latter can control the percentage of solar radiation that hits the windows while maintaining an excellent view from inside the rooms. The overall rigor of the volumes created is contrasts with the slightly subversive theory of the windows which strongly moves the rhythm of the facades through a controlled misalignment. This configuration stretched between rigor and freedom to innovate perhaps fully represents the mission of the buildings in support of the most advanced technologies. The remarkable functional articulation of the program, and the measures for high environmental sustainability implemented further characterize the overall perception. The buildings - each individually - speak of themselves, of the conditions that generated them, of their future users and of the reasons that materialized them; as a whole, they speak of the city, its ineffable and multifaceted nature, and the history of its development as an expression of culture and times.

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Il nuovo complesso NATO AGS

The new NATO AGS complex

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Il complesso destinato a supportare le operazioni del Programma NATO AGS è suddiviso in una area “land-side”, e una “air-side”. Le opere del primo comparto riguardano la realizzazione di nuovi edifici per attività di comando e controllo, addestramento, nonché la ristrutturazione di capannoni esistenti per le attività logistiche e di manutenzione dei veicoli AGS. Le opere del secondo settore sono relative a Hangar per la manutenzione, il lavaggio, e la rimessa dei velivoli, e relative officine, magazzini e uffici. L’area complessivamente interessata dall’intervento all’interno della Base Aerea è di circa 15 ettari, mentre la superficie lorda piana totale ammonta a circa 30.000 mq. Il complesso include edifici da uno a 2 piani fuori terra realizzati con struttura in calcestruzzo armato prefabbricato, ed edifici con struttura metallica mista con campate strutturali speciali fino a 47,20 m. L’intero processo di progettazione è stato eseguito in conformità al protocollo di certificazione LEED contemplando aspetti legati alla gestione delle acque, riciclabilità dei materiali, qualità dell’aria interna, sostenibilità del sito, e molti altri. Il progetto è frutto di una elevata sensibilità verso la progettazione sostenibile, tale da porre gli aspetti ambientali come principio cardine di ogni attività tecnica e compositiva. A tal fine, sono state favorite soluzioni costruttive a secco e alta prefabbricazione con l’obiettivo di garantire alta durabilità e facilità di manutenzione. La combinazione di diverse strategie progettuali e componenti dal basso impatto ambientale rendono il complesso una infrastruttura realmente sostenibile dal punto di vista ambientale ed energetico, e un luogo dove le persone lavoreranno confortevolmente.

L’area operativa

L’area operativa si estende su una superficie di circa 6,3 ettari. Il programma prevede le seguenti strutture per l’Area Operativa:

Edificio 101 Centro operazioni NAOC (NATO AGS Operation Center)

Edificio 102/104 Quartier generale NATO AGS Force

Edificio 103 Edificio multiuso

Edificio 105 Sorveglianza e controllo accessi

Edificio 164 (Esistente) – Autorimessa veicoli AGS

Edificio 165 (Esistente) – Manutenzione veicoli AGS

Edificio 217 (Esistente) – Magazzino logistico

Edificio 107 Cabina elettrica, stazione di pompaggio, cisterna antincendio

L’intero complesso operativo sarà un’area di sicurezza NATO di Classe II, ad eccezione dell’Edificio 101 e dell’Autorimessa veicoli nell’Edificio multiuso 103, che sarà di Classe

I. Pertanto, una recinzione ne delimita il perimetro. Lungo la recinzione si trovano il cancello principale, presso l’Edificio B105 e 3 cancelli veicolari secondari aggiuntivi a servizio della rete stradale prevista.

Gli edifici sono serviti da parcheggi per auto con circa 500 stalli per veicoli. In generale, un obiettivo del progetto è stata la minimizzazione delle aree impermeabili del sito, per ridurre la quantità di acqua meteorica da convogliare negli scarichi esistenti. Questo è stato ottenuto riducendo l’impronta a terra degli edifici e delle strade pavimentate, e pianificando stalli di parcheggio auto drenanti in ghiaia. Le strade all’interno del perimetro sono state progettate per servire tutti gli edifici minimizzando la loro estensione e disponendole il più distante possibile dagli edifici di primaria assemblea. A tal fine, gli edifici principali sono raggruppati in una insula dedicata le cui strade pavimentate saranno accessibili solo ai veicoli di emergenza e di servizio autorizzati.

The complex intended to support the operations of the NATO AGS program is divided into a “land-side” area and an “air-side”. The works of the first sector concern the construction of new buildings for command and control activities, training, as well as the renovation of existing warehouses for the logistics and maintenance of AGS vehicles. The works in the second sector relate to hangars for the maintenance, washing and storage of aircraft, and related workshops, warehouses and offices. The overall area affected by the intervention within the Air Base is about 15 hectares, while the total gross floor space amounts to about 30,000 square meters. The complex includes buildings from one to two floors above ground made with prefabricated reinforced concrete structure, and buildings with mixed metal structure with special structural spans up to 47.20 m. The entire design process was performed in accordance with the LEED certification protocol, contemplating aspects related to water management, recyclability of materials, indoor air quality, site sustainability, and many others. The project is the result of a high sensitivity towards sustainable design, such as to place environmental aspects as the cornerstone of every technical and compositional activity. To this end, dry construction solutions and high prefabrication were favoured with the aim of ensuring high durability and ease of maintenance. The combination of different design strategies and components with low environmental impact make the complex a truly sustainable infrastructure from an environmental and energy point of view, and a place where people will work comfortably.

The Operations area

The operational area covers an area of approximately 6.3 hectares. The program includes the following structures for the Operations area: Building 101 NAOC Operations Center (NATO AGS Operations Center) Building 102/104 NATO AGS Force Headquarters Building 103 Multi-purpose building Building 105 Surveillance and access control Building 164 (Existing) - AGS vehicle garage Building 165 (Existing) - Maintenance of AGS vehicles Building 217 (Existing) - Logistic warehouse Building 107 Electric cabin, pumping station, fire tank

The entire operational complex will be a Class II NATO security area, with the exception of building 101 and the vehicle garage in multipurpose building 103, which will be Class I. Therefore, a fence delimits its perimeter. Along the fence are the main gate, at building B105 and 3 additional secondary vehicle gates serving the planned road network. The buildings are served by car parks with approximately 500 vehicle stalls. In general, a goal of the project was the minimization of the impermeable areas of the site, to reduce the amount of rainwater to be conveyed into the existing drains. This was achieved by reducing the footprint of buildings and paved roads, and by planning self-draining car parking spaces in gravel. The roads within the perimeter have been designed to serve all the buildings by minimizing their extension and placing them as far as possible from the primary assembly buildings. To this end, the main buildings are grouped in a dedicated insula whose paved roads will be accessible only to authorized emergency and service vehicles.

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Il Centro operativo

Il cuore dell’intero sistema è costituito dal NAOC, il centro operativo ove sono gestite le operazioni di volo dei droni Global Hawk, l’elemento centrale del programma AGS. Trattandosi di un’area di massima sicurezza, l’edificio non ha finestre. È invece sviluppato su due piani rivolti verso l’interno, ove sono ubicate tre sale di controllo a doppia altezza dotate di sofisticate tecnologie per il monitoraggio delle attività di volo. L’edificio NAOC si trova nel centro dell’area operativa. Il suo involucro edilizio ha una pianta rettangolare con dimensioni 66,75 x 42,75 m. È organizzato su due piani con un’altezza totale di 10,65 m a livello del tetto. Il B101 offre una superficie lorda di 5.181 mq, distribuita su due piani.

La struttura portante è un mix di colonne, travi, e lastre prefabbricate, e setti in cemento armato gettati in opera. La struttura è designata come Area di sicurezza di Classe 1 della NATO ed è progettata per conformarsi alle pertinenti direttive di sicurezza della NATO.

L’involucro edilizio esterno è una superficie solida continua, priva di finestre. Le chiusure laterali sono costituite da pannelli prefabbricati in calcestruzzo da 200 mm di spessore con isolamento termico interno in lana di roccia da 100 mm di spessore e da un doppio rivestimento interno in cartongesso. L’isolamento occupa anche lo spazio tra i pannelli in calcestruzzo e le colonne/ solette, al fine di evitare ponti termici.

Il manto del tetto è rifinito con ghiaia sciolta posta su una doppia membrana impermeabilizzante. Lo strato isolante in polistirene comprimibile sotto massetto ha uno spessore di 100 mm, conferendo un eccellente isolamento termico alla copertura.

Il punto di accesso e controllo accessi alla struttura è previsto nell’angolo sud-ovest, collegato agli Edifici 102 e 103 tramite un percorso pedonale aperto. La circolazione interna dell’edificio è costituita da un corridoio ad anello ripetuto sui due livelli, serviti da tre scale. Una scala esterna separata, accessibile dall’esterno della facciata sud dell’edificio, conduce direttamente al tetto a uso delle squadre di manutenzione, impedendo l’accesso non necessario all’edificio da parte del personale preposto.

Il centro del piano terra è occupato da tre centri di controllo e supporto missione a doppia altezza, di cui uno dedicato all’addestramento.

Ciascuno di questi spazi include un mezzanino di osservazione che si affaccia sulle aree operative a scopo addestrativo. Ogni sala operativa è dotata di diversi locali per il pilotaggio remoto dei velivoli. Tutti gli ambienti sono dotati di un pavimento sopraelevato di 450 mm di altezza, in grado di sostenere un carico di 545 kg al mq e di un controsoffitto acustico modulare sospeso.

Alcuni ambienti per le telecomunicazioni sono involucri schermati dalle interferenze elettromagnetiche. La superficie interna delle pareti in queste aree è rivestita con uno strato di uno speciale film metallico schermante.

The Operations Center

The heart of the entire system is the NAOC, the operations center where the flight operations of the Global Hawk drones are managed, the central element of the AGS program. Being a high security area, the building has no windows. It is instead developed on two floors facing inwards, where there are three double-height control rooms equipped with sophisticated technologies for monitoring flight activities.

The NAOC building is located in the center of the operational area. Its building envelope has a rectangular plan with dimensions of 66.75 x 42.75 m. It is organized on two floors with a total height of 10.65 m at roof level. The B101 offers a gross surface area of 5,181 m2, distributed over two floors.

The supporting structure is a mix of prefabricated columns, beams, and slabs, and reinforced concrete walls cast on site. The facility is designated as a NATO Class 1 Security Area and is designed to comply with relevant NATO security directives. The external building envelope is a continuous solid surface, without windows. The side closures are made of 200 mm thick prefabricated concrete panels with internal thermal insulation in 100 mm thick rock wool and a double internal plasterboard lining. The insulation also occupies the space between the concrete panels and the columns and slabs, to avoid thermal bridges.

The roof covering is finished with loose gravel placed on a double waterproofing membrane. The compressible polystyrene insulating layer under the screed has a thickness of 100 mm, giving excellent thermal insulation to the roof.

The access point and access control to the structure is foreseen in the south-west corner, connected to buildings 102 and 103 by an open pedestrian path. The internal circulation of the building consists of a ring corridor repeated on two levels, served by three staircases. A separate external staircase, accessible from the outside of the south facade of the building, leads directly to the roof for use by the maintenance crews, preventing unnecessary access to the building by the staff in charge.

The center of the ground floor is occupied by three double-height control and mission support centers, one of which is dedicated to training. Each of these spaces includes an observation mezzanine overlooking the operational areas for training purposes. Each operations room is equipped with several rooms for the remote piloting of aircraft.

All rooms are equipped with a 450 mm high raised floor, capable of supporting a load of 545 kg per square meter, and a suspended modular acoustic ceiling.

Some telecommunications environments are enclosures shielded from electromagnetic interference. The inner surface of the walls in these areas is coated with a layer of a special shielding metal film.

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Il Quartier generale

L’Edificio più grande (102), con impronta in forma di “C”, è il Quartier generale della NATO AGS Force, ed è fisicamente ubicato a ovest del complesso operativo, per creare una sorta di corte interna protetta attraverso la quale siano raggiungibili le aree di maggiore sicurezza.

La struttura portante è in cemento armato, in gran parte prefabbricata. Le sue dimensioni in pianta sono ragguardevoli: 149,00 x 72,50 m. È organizzato su due piani con un’altezza totale di 9,90 m. L’edificio offre una superficie lorda di 7.384 mq distribuiti su due piani.

Le chiusure perimetrali sono costituite da pannelli prefabbricati in calcestruzzo da 200 mm di spessore con isolamento termico interno in lana di roccia da 100 mm di spessore e da un doppio rivestimento interno in cartongesso.

L’involucro esterno dell’edificio è caratterizzato da una superficie finestrata integrante due tipi di frangisole che accompagnano e marcano il ritmo non convenzionale delle bucature. Il primo è costituito da elementi in alluminio a bandiera, posti a sud di ogni finestra sui lati rivolti a est e a ovest. Il secondo tipo di protezione solare è fornito da ampie schermature in tessuto di PVC microforato, installati a una certa distanza dalle facciate esposte a sud. I serramenti hanno telaio in alluminio a taglio termico e vetrocamera ad alte prestazioni.

Il manto di copertura dell’ultimo piano è rifinito con ghiaia sciolta chiara ad alto valore di riflessione solare su una membrana impermeabilizzante. L’intera copertura integra 600 pannelli fotovoltaici capaci di produrre 160 kW di energia elettrica da fonte rinnovabile. Il punto di ingresso e controllo accessi alla struttura è previsto sulla facciata ovest, allineato con l’accesso pedonale posto in corrispondenza del parcheggio esterno. Il controllo degli accessi all’Area di Sicurezza di Classe 2 avviene nell’atrio a doppia altezza dell’edificio. Questo spazio si collega anche al percorso pedonale aperto che collega gli Edifici 101 e 103.

La circolazione interna del Quartier generale si basa su una griglia strutturale che consente il posizionamento flessibile dei corridoi di distribuzione secondo necessità per servire al meglio le varie tipologie di spazi previsti. Le dimensioni del modulo della griglia strutturale in pianta sono 6,00 x 13,40 m, con campate dei pilastri di 6,00 x 8,40 m e sbalzi su ogni lato da 2,50 m. Questa griglia consente un’eccezionale flessibilità nella disposizione degli spazi interni e nei modelli di circolazione.

La posizione dei corridoi può essere stabilita indipendentemente per ciascuna sezione dell’edificio. Questi sono serviti da 7 scale, di cui 4 classificate come “scale antincendio protette”, 2 scale di emergenza aperte, e una scala principale che collega i due livelli dell’atrio.

Tutta l’edificio è dotato di un pavimento sopraelevato di 120 mm di altezza. Inoltre, di un controsoffitto acustico sospeso modulare che, nelle aree per uffici è configurato in “isole” staccate dalle pareti con bordi definiti da profili perimetrali metallici.

The Headquarters

The largest building, B102, with imprint in the shape of a “C”, is the headquarters of the NATO AGS Force, and is physically located to the west of the operational complex, to create a sort of protected internal courtyard through which to reach the areas of greatest security.

The supporting structure is in reinforced concrete, largely prefabricated. Its dimensions in plan are considerable: 149.00 x 72.50 m. It is organized on two floors The building offers a gross floor area of 7,384 square meters spread over two floors, with a total height of 9.90 m.

The perimeter closures are made of 200 mm thick prefabricated concrete panels with internal thermal insulation in 100 mm thick rock wool and a double internal plasterboard lining.

The external envelope of the building is characterized by a windowed surface integrating two types of sunshades that accompany and mark the unconventional rhythm of the openings. The first consists of flag-shaped aluminum elements, placed south of each window on the sides facing east and west. The second type of solar protection is provided by large screens in micro-perforated PVC fabric, installed at a certain distance from the south-facing facades. The windows have a thermal break aluminum frame and high performance double glazing.

The roof covering of the top floor is finished with clear loose gravel with a high solar reflection value on a waterproofing membrane. The entire roof integrates 600 photovoltaic panels capable of producing 160 kW of electricity from renewable sources. The entrance and access control point to the structure is foreseen on the west facade, aligned with the pedestrian access placed in correspondence with the external parking. Access control to the Class 2 Security Area takes place in the double height atrium of the building. This space also connects to the open pedestrian path that connects buildings 101 and 103.

The internal circulation of the headquarters is based on a structural grid that allows the flexible positioning of the distribution corridors as needed to better serve the several types of spaces provided. The dimensions of the structural grid module in plan are 6.00 x 13.40 m, with pillar spans of 6.00 x 8.40 m and overhangs on each side of 2.50 m.

This grille allows exceptional flexibility in the layout of the interior spaces and in the circulation patterns.

The position of the corridors can be determined independently for each section of the building. These are served by seven stairs, four of which are classified as “protected fire escape stairs”, 2 open emergency stairs, and a main staircase that connects the two levels of the atrium.

The whole building is equipped with a raised floor of 120 mm in height. In addition, a modular suspended acoustic ceiling which, in the office areas is configured in “islands” detached from the walls with edges defined by metal perimeter profiles.

La circolazione interna si basa su una griglia strutturale che consente il posizionamento flessibile dei corridoi di distribuzione secondo necessità per servire al meglio le varie tipologie di spazi previsti.

The internal circulation is based on a structural grid that allows the flexible positioning of the distribution corridors as needed to better serve the several types of spaces provided.

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Altri edifici

Un terzo Edificio (103), dedicato alla manutenzione e ricovero di speciali veicoli militari, oltre che all’addestramento al loro uso, chiude la corte a est, disponendo su quel lato di un ampio piazzale di addestramento di circa 5.000 mq.

L’Edificio 105 è il presidio di guardia e l’ingresso del Quartier generale NATO AGS Force. In questo punto, i veicoli in ingresso sono controllati al riparo di una grande pensilina sovrapposta ortogonalmente al corpo dell’edificio. L’edificio ospita il centro di sorveglianza per la sicurezza, e un ambiente per il controllo e monitoraggio di tutti gli impianti tecnologici attraverso il Building Management System.

Other buildings

A third building (103), dedicated to the maintenance and shelter of special military vehicles, as well as training for their use, closes the courtyard to the east, having on that side a large training area of about 5000 square meters.

Building 105 is the guardhouse and entrance to the NATO AGS Force headquarters.

At this point, the incoming vehicles are controlled from the shelter of a large cover superimposed orthogonally to the body of the building. The building houses the security surveillance center, and an environment for the control and monitoring of all technological systems through the Building Management System.

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La linea di volo

Il comparto air-side si estende su una superficie di 6,7 ettari, ed è composto da 5 edifici principali destinati al ricovero e manutenzione dei velivoli RQ-4D “Global Hawk” e al Magazzino ricambi:

Edificio 201 Hangar di manutenzione aeromobili

Edificio 202 Magazzino

Edificio 203 Aviorimessa per il lavaggio degli aerei

Edificio 204 Aviorimessa per la bonifica serbatoi degli aerei

Edificio 205 Aviorimessa per aerei

Edificio 206 Cancello principale/posto di guardia

Edificio 207 Cabina elettrica, stazione di pompaggio, cisterna acqua antincendio

Gli edifici sono organizzati in linea lungo il nuovo piazzale realizzato a uso esclusivo del Sistema AGS. Si tratta di una nuova superficie di 13.750 mq e di una piazzola per aeromobili per le operazioni di lancio e ricovero dei Global Hawk. La posizione di tutti gli edifici rispetto al piazzale è stata definita dai progettisti in funzione dei raggi di manovra del velivolo di progetto e dei criteri antincendio rilevanti. In tutti gli hangar sono state implementate soluzioni costruttive di alto profilo tecnico capaci di assicurare durabilità e ridotta manutenzione con evidenti vantaggi in termini di riduzione dei costi di esercizio. Un esempio è rappresentato dagli efficienti portoni con apertura a libro e motorizzazione ATEX. La conformità alla normativa ATEX, che garantisce l’eliminazione del rischio scintille da attrito in ambienti nei quali potrebbero formarsi miscele esplosive dovute ai carburanti, è stata assicurata anche per i carriponte e ogni altro dispositivo meccanico ed elettrico presente nella baia di manutenzione. Un altro elemento innovativo impiegato negli hangar è costituito dalle pavimentazioni in calcestruzzo armato post-teso senza giunti. Con la tecnologia joint-less la tradizionale armatura in rete d’acciaio elettrosaldata viene integralmente sostituita da una maglia di trefoli d’acciaio inguainati. Dopo il getto del calcestruzzo effettuato con sistema Laser Screed, il pavimento viene progressivamente “tesato”, al fine di contrastare i fenomeni di ritiro e imbarcamento, permettendo l’eliminazione dei consueti giunti di dilatazione. I giunti di costruzione e di dilatazione rappresentano sempre la causa principale di degrado delle pavimentazioni. Eliminare i giunti significa eliminare i futuri costi e i disagi derivanti dalle opere di manutenzione straordinaria del pavimento. L’edificio principale è l’Hangar di manutenzione 201. Dispone di un’ampia baia per 2 velivoli Global Hawk e relative officine e depositi, con un livello superiore destinato a uffici. Ulteriori tre hangar accolgono i velivoli per operazioni di ricovero e lavaggio. Un ultimo fabbricato è destinato a deposito componenti velivoli.

The Flightline

The air-side area covers an area of 6.7 hectares, and is made up of 5 main buildings for the shelter and maintenance of the RQ-4D “Global Hawk” aircraft and the spare parts warehouse:

Building 201 Aircraft maintenance hangar Building 202 Warehouse Building 203 Hangar for aircraft washing Building 204 Hangar for the reclamation of aircraft tanks Building 205 Aircraft hangar Building 206 Main gate / guard post Building 207 Electric cabin, pumping station, fire-fighting water tank

The buildings are organized in line along the new aircraft apron created for the exclusive use of the AGS system. This is a new area of 13,750 square meters and an aircraft apron for launching and sheltering the Global Hawks. The position of all the buildings with respect to the apron was defined by the designers according to the manoeuvring radii of the project aircraft and the relevant fire protection criteria. High technical profile construction solutions have been implemented in all hangars, capable of ensuring durability and reduced maintenance with obvious advantages in terms of reducing operating costs. An example is represented by the efficient doors with folding opening and ATEX motorization. Compliance with the ATEX standard, which guarantees the elimination of the risk of friction sparks in environments where explosive mixtures due to fuels could form, has also been ensured for the cranes and any other mechanical and electrical device present in the maintenance bay. Another innovative element used in hangars is the jointless post-tensioned reinforced concrete floors.

With joint-less technology, the traditional electro-welded steel mesh reinforcement is completely replaced by a mesh of sheathed steel strands. After the casting of the concrete carried out with the Laser Screed system, the floor is progressively “stretched”, in order to counteract the phenomena of shrinkage and warping, allowing the elimination of the usual expansion joints. Construction and expansion joints always represent the main cause of floor degradation. Eliminating joints means eliminating future costs and inconveniences deriving from extraordinary floor maintenance works. The main building is maintenance hangar 201. It has a large bay for 2 Global Hawk aircraft and related workshops and depots, with an upper level intended for offices. A further three hangars welcome the aircraft for storage and washing operations. A last building is intended for the storage of aircraft components.

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L’Edificio 201 si trova a nord del nuovo piazzale, ed è composto da due volumi: un doppio hangar per aerei di 98,25 x 27,50 m, e un edificio di supporto che lo “avvolge” in forma di “C” su tre lati, con dimensioni complessive 125,00 x 43,00 m. Quest’ultimo è organizzato in parte su due livelli con un’altezza complessiva di 11,25 m, e in parte su un unico piano con un’altezza di 7 m. La superficie lorda piana complessiva è di 6.020, di cui 4.832 al piano terra destinati alla Baia di Manutenzione e ai back-shop, e 1.188 al piano superiore destinati agli uffici amministrativi.

Il volume della baia di manutenzione è suddiviso in due posizioni velivoli progettati tenendo conto delle dimensioni e dei requisiti di manutenzione dei Global Hawk che sono velivoli senza pilota (UAV) dalla apertura alare di circa 40 m. Ogni posizione velivolo ha una dimensione in pianta di 49,00 x 25,30 m, e prevede uno spazio libero orizzontale alle punte e alla coda delle ali di 4,57 m, e di 6,10 m al muso dell’aeromobile, come richiesto per la movimentazione delle attrezzature di manutenzione. Ogni posizione è dotata di un carroponte con capacità di sollevamento di 2.500 Kg, che serve l’intera lunghezza dell’hangar. L’altezza libera delle campate sotto il carroponte è di 7,62 m. Ogni piazzola è servita da un portone largo 44,00 m e alto 7,62 m, scorrevole e ripiegabile verticalmente. La circolazione interna dell’hangar al piano terra propone un sistema di distribuzione innovativo consistente in un corridoio a forma di “C” largo 2,40 m che separa la baia di manutenzione dell’hangar dallo spazio delle officine retrostanti, realizzando una efficiente compartimentazione antincendio. Sul lato nord è previsto il punto di accesso e controllo accessi alla struttura. Porte aggiuntive consentono l’accesso dai lati est e ovest e dal piazzale dell’aeromobile a sud. La baia di manutenzione è pienamente climatizzata, con un sistema di diffusori a lancio dall’alto e diffusori specifici in corrispondenza della sagoma dell’aeroplano, come richiesto dai requisiti di preparazione al volo dello specifico velivolo.

La struttura portante è in cemento armato prefabbricato per il volume di supporto, mentre la baia di manutenzione è realizzata con una copertura spaziale in acciaio strutturale. Quest’ultima è supportata da sei grandi pilastri circolari in acciaio riempiti di cemento, con una luce delle travi principali di 47,20 m, e quella delle traverse di 19,50 m. Sia le pareti laterali che il tetto curvo dell’involucro esterno dell’hangar sono realizzate con un sistema di rivestimento in lega di alluminio con un isolamento termico dello spessore di 100 mm.

Le chiusure perimetrali dei volumi dell’edificio di supporto sono costituite da pannelli prefabbricati in calcestruzzo di 200 mm di spessore con isolamento termico in lana di roccia di 100 mm di spessore e finitura interna in cartongesso. Il tetto di questa porzione di fabbricato è un prefabbricato in cemento armato di 300 mm di spessore. Il manto di copertura è rifinito con ghiaia sciolta su membrana impermeabilizzante e coibentato mediante pannelli in polistirene comprimibile da 100 mm posizionati sotto il massetto per pendenze.

105 L’
Hangar 201
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Building 201 is located north of the new apron, and consists of two volumes: a double hangar for aircraft measuring 98.25 x 27.50 m, and a support building that “wraps” it in the shape of a C on three sides, with overall dimensions 125.00 x 43.00 m. The latter is partly organized on two levels with a total height of 11.25 m, and partly on a single floor with a height of 7 m. The total gross flat area is 6,020, of which 4,832 on the ground floor for the Maintenance Bay and back-shops, and 1,188 on the upper floor for the administrative offices.

The volume of the maintenance bay is divided into two aircraft locations designed taking into account the size and maintenance requirements of the Global Hawks which are unmanned aerial vehicles (UAVs) with a wingspan of approximately 40m. Each aircraft position has a plan dimension of 49.00 x 25.30 m, and provides a horizontal free space at the tips and tail of the wings of 4.57 m, and 6.10 m at the nose of the aircraft, as required for handling maintenance equipment. Each position is equipped with an overhead crane with a lifting capacity of 2,500Kg, which serves the entire length of the hangar. The clear height of the spans under the bridge crane is 7.62 m. Each pitch is served by a door 44.00 m wide and 7.62 m high, sliding and folding vertically. The internal circulation of the hangar on the ground floor offers an innovative distribution system consisting of a 2.40 m wide C-shaped corridor that separates the maintenance bay of the hangar from the space of the workshops behind it, creating an efficient fire compartmentation. On the north side there is an access point and access control to the structure. Additional doors allow access from the east and west sides and from the aircraft apron to the south. The maintenance bay is fully air-conditioned, with a top-launch diffuser system and specific diffusers corresponding to the shape of the airplane, as required by the flight preparation requirements of the specific aircraft.

The supporting structure is in prefabricated reinforced concrete for the supporting volume, while the maintenance bay is made with a structural steel spatial cover. The latter is supported by six large circular steel pillars filled with concrete, with a span of the main beams of 47.20 m, and that of the crosspieces of 19.50 m. Both the side walls and the curved roof of the outer shell of the hangar are made with an aluminum alloy cladding system with 100 mm thick thermal insulation.

The perimeter closures of the volumes of the support building consist of prefabricated concrete panels 200 mm thick with thermal insulation in 100 mm thick rock wool and internal plasterboard finish. The roof of this portion of the building is a prefabricated reinforced concrete 300 mm thick. The roof covering is finished with loose gravel on a waterproofing membrane and insulated by 100 mm compressible polystyrene panels positioned under the screed for slopes.

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Hangar 201

Gli Hangar 203, 204, 205

La struttura e l’involucro degli Edifici 203, 204 e 205 sono identiche. Le tre aviorimesse variano leggermente in termini di impiantistica installata in funzione della loro missione specifica all’interno dell’area di volo AGS. L’Hangar 203 è dedicato al lavaggio degli aeromobili, mentre il 204 è dedicato alla bonifica dei serbatoi. Ogni edificio è dotato dei sistemi attivi e passivi e delle misure necessarie per svolgere le funzioni richieste. I tre hangar si trovano sui lati Nord, Ovest ed Est del nuovo piazzale. Gli edifici hanno una pianta rettangolare di 26,70 x 55,00 m, con copertura a falde alte 14,30 m (nel punto più alto). La superficie lorda piana di ogni hangar è di 1.470 mq.

La struttura portante è costituita da un telaio a traliccio metallico che si ripete sul lato corto dell’impianto per 5 volte con passo costante. Sia le pareti laterali che la copertura dell’involucro edilizio sono realizzati con pannelli metallici incorporanti uno spessore di 100 mm. di isolante termico.

Ciascun hangar ospita una posizione velivolo singola progettata tenendo conto delle dimensioni degli UAV. La baia di manutenzione è pienamente climatizzata, con un sistema di diffusori a lancio dall’alto e diffusori specifici in corrispondenza della sagoma dell’aeroplano, come richiesto dai requisiti di preparazione al volo dello specifico velivolo.

203, 204, 205

The structure and envelope of buildings 203, 204 and 205 are identical. The three hangars vary slightly in terms of systems installed depending on their specific mission within the AGS flight area. Hangar 203 is dedicated to washing aircraft, while Hangar 204 is dedicated to the remediation of tanks. Each building is equipped with the active and passive systems and the measures necessary to perform the required functions. The three hangars are located on the north, west and east sides of the new apron. The buildings have a rectangular plan of 26.70 x 55.00 m, with pitched roofs 14.30 m high (at the highest point). The gross flat area of each hangar is 1,470 square meters.

The supporting structure consists of a metal lattice frame which is repeated on the short side of the system for 5 times with a constant pitch. Both the side walls and the covering of the building envelope are made with metal panels incorporating a thickness of 100 mm. of thermal insulation.

Each hangar houses a single aircraft location designed with the dimensions of the UAVs in mind. The maintenance bay is fully air-conditioned, with a top-launch diffuser system and specific diffusers corresponding to the shape of the airplane, as required by the flight preparation requirements of the specific aircraft.

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Hangars
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Crediti Credits

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Progetto

Progettazione

Committente

Responsabile tecnico Direzione generale dei Lavori e del Demanio

Responsabile Tecnico NSPA Progettisti responsabili

RTI Interplan 2a Architetti Srl / IRD Engineering Srl

Ministero della Difesa, Direzione generale dei Lavori e del Demanio - NATO Support and Procurement Agency

Col. Ing. Giovanni Tota

Sig. Joao Gonçalves

Prof. Arch. Camillo Gubitosi, Arch. Alessandro Gubitosi, Ing. Luca Montesi

Gruppo di progetto Architettura

Interplan 2a Architetti Srl - Arch Vincenzo Amato, Arch. Antonella Casillo, Arch. Roberto Carbonara, Arch. Francesco Langella, Arch. Fernanda Franzese

Progetto impianti

Consulenti specialisti strutture

Coordinatore per la Sicurezza in fase di progetto

IRD Engineering Srl - Ing. Luca Montesi

ETS SpA - Ing. Donato Romano, Ing. Gianpiero Locatelli

Arch. Alessandro Gubitosi

Esecuzione

Supervisione tecnica

Committente

Responsabile Tecnico NSPA

Responsabile del Contratto NSPA

Responsabile NSPA in cantiere Appaltatore generale

Director Operations Webuild

Project Manager Webuild Site Manager Webuild

Direzione dei Lavori Responsabile dei Lavori Direttore dei Lavori Direttore Operativo

Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione

Assicurazione Qualità

Rappresentante RdL in cantiere Collaudatore Tecnico Amministrativo in corso d’opera

Ministero della Difesa, Direzione Generale dei Lavori e del Demanio NATO Support and Procurement Agency (NSPA)

Sig. Martin Rouse, Sig. Joao Gonçalves

Sig Yusuf Levent Aksoy, Sig. Adrian Kenn, Sig. Frank Schaefer

Ing. Merouane El Baroudi

Partecipazioni Italia SpA, Gruppo Webuild

Ing. Fabio Romani

Ing. Filippo Vidotto

Geom. Franco De Ferdinando

RTI Interplan 2a Architetti Srl/ IRD Engineering Srl Ing. Luca Montesi

Arch. Alessandro Gubitosi Ing. Deimi Buffa Arch. Massimo Pilot

AECOM URS Italia SpA - Ing. Massimo Palermo, Ing. Vittorio Camilleri, Ing. Ivan Di Bella, Ing. Maurizio Caudullo

Arch. Giuseppe Locastro

AECOM URS Italia SpA - Ing. Emanuele Perrotta

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Design

Design project

Client Technical Officer, Direzione Generale dei Lavori e del Demanio, MoD

Technical Officer NSPA

Appointed designers

RTI Interplan 2a Architetti Srl / IRD Engineering Srl

Ministry of Defence, Direzione generale dei Lavori e del Demanio - NATO Support and Procurement Agency

Col. Ing. Giovanni Tota

Sig. Joao Gonçalves

Prof. Arch. Camillo Gubitosi, Arch. Alessandro Gubitosi, Ing. Luca Montesi

Architectural design

Interplan 2a Architetti Srl - Arch Vincenzo Amato, Arch. Antonella Casillo, Arch. Roberto Carbonara, Arch. Francesco Langella, Arch. Fernanda Franzese

Building services design

Structural consultant

Health and safety design Coordinator

IRD Engineering Srl - Ing. Luca Montesi

ETS SpA - Ing. Donato Romano, Ing. Gianpiero Locatelli

Arch. Alessandro Gubitosi

Construction Technical Supervision

Client Technical Officer NSPA Conctracting Officer NSPA

NSPA site Officer

General Contractor

Webuild Director of Operations

Webuild Project Manager

Webuild Site Manager

Construction Supervision Project Director

Director of Works Site Operational Director

Health and Saftey site Coordinator

Quality Assurance

MinMinistry of Defence, Direzione Generale dei Lavori e del Demanio

NATO Support and Procurement Agency (NSPA)

Sig. Martin Rouse, Sig. Joao Gonçalves

Mr. Yusuf Levent Aksoy, Mr. Adrian Kenn, Mr. Frank Schaefer Ing. Merouane El Baroudi

Partecipazioni Italia SpA, Webuild Group Ing. Fabio Romani Ing. Filippo Vidotto

Geom. Franco De Ferdinando

RTI Interplan 2a Architects Srl/ IRD Engineering Srl

Ing. Luca Montesi

Arch. Alessandro Gubitosi Ing. Deimi Buffa Arch. Massimo Pilot

AECOM URS Italia SpA - Ing. Massimo Palermo, Ing. Vittorio Camilleri, Ing. Ivan Di Bella, Ing. Maurizio Caudullo

PD site Representative

Final Technical and Administrative Testing

Arch. Giuseppe Locastro

AECOM URS Italia SpA - Ing. Emanuele Perrotta

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Finito di stampare a Napoli nel mese di novembre 2022 per conto delle edizioni CLEAN nelle Officine Grafiche Francesco Giannini e figli S.p.A.

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