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LA RIVISTA DELL’AUTOTRASPORTO

PERIODICO DEL COMITATO CENTRALE PER L’ALBO NAZIONALE DEGLI AUTOTRASPOR TATORI DI COSE PER CONTO DI TERZI

mensile n. 117 Giugno 2009

Qualità

SICUREZZA CERTIFICATA

Pedaggi 2008

A luglio i moduli on-line

Il Comitato Centrale sostiene le imprese che decidono di attivare le procedure di certificazione previste per le filiere merceologiche del trasporto

Governo

Confronto con le associazioni Tecnica

I mezzi d’opera segnano il passo

DCOOS3417 NAZ/278/2008

CONTROLLI

Autotrasporto sotto esame

L’impegno delle forze di polizia e del Dipartimento Trasporti Terrestri per assicurare la legalità sulle strade


SOMMARIO n. 117 Giugno 2009

AVANTI CON IL CONFRONTO

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PEDAGGI 2008: RIMBORSI VIA WEB

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AIUTARE LA QUALITÀ

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CONTROLLI: AUTOTRASPORTO SOTTO ESAME

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MEZZI D’OPERA: STRADA IN SALITA

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Proseguono gli incontri tra il ministro Matteoli e le associazioni dell’autotrasporto alla ricerca di un’intesa sui provvedimenti da adottare per far fronte alla crisi

Anche per quest’anno le istanze di rimborso per i pedaggi potranno essere presentate solo per via telematica. Dal primo al trenta luglio sul sito www.alboautotrasporto.it la compilazione dei moduli on line di Fabrizio Serafini

Il Comitato Centrale vara un programma di sostegno per le imprese che decidono di attivare le procedure di certificazione previste per le filiere merceologiche del trasporto. Cinquanta le aziende scelte di Gianluca Coda

Ogni giorno le forze di Polizia e il Dipartimento Trasporti Terrestri sono impegnati nei controlli sugli autotrasportatori. Cifre e prospettive di un’attività importante per il settore e per tutta la collettività di Yari Selvetella

Dopo anni di forte crescita il settore delle costruzioni si è trovato proiettato all’indietro di quasi un decennio. Edilizia pubblica e privata, industriale, abitativa, grandi opere: tutti hanno cominciato a mostrare il segno meno di Ferdinando Tagliabue

Europa Albo

Notizie

5 6 8

11 28

Notizie di tecnica

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Logistica sostenibile

40

Logistica

Normative

Costi di esercizio

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TIR 117/2009

Editoriale Scadenze e divieti di circolazione di Franco Massimelli

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EDITORIALE

Il nuovo Iveco EcoDaily

PERIODICO DEL COMITATO CENTRALE PER L’ALBO NAZIONALE DEGLI AUTOTRASPOR TATORI DI COSE PER CONTO DI TERZI

mensile n. 117 Giugno 2009

Qualità

SICUREZZA CERTIFICATA

Pedaggi 2008

A luglio i moduli on-line

Il Comitato Centrale sostiene le imprese che decidono di attivare le procedure di certificazione previste per le filiere merceologiche del trasporto

Governo

Confronto con le associazioni

IL TEMPO DELLA SICUREZZA

Tecnica

I mezzi d’opera segnano il passo

DCOOS3417 NAZ/278/2008

CONTROLLI

È

Autotrasporto sotto esame

L’impegno delle forze di polizia e del Dipartimento Trasporti Terrestri per assicurare la legalità sulle strade

uno degli argomenti più caldi per il settore, quello dei tempi di guida e di riposo. Non è un caso se tutti gli approfondimenti della stampa generalista e non di settore affrontino quale punto principale il rispetto -o il non rispetto- dei tempi di guida e di riposo da parte degli autotrasportatori. E’ successo così anche di recente, con la trasmissione Anno Zero, e questo ha una sua logica: la relazione tra il mancato riposo dei conducenti e le problematiche legate alla sicurezza stradale. Di tempi di guida e, soprattutto, di sicurezza stradale parleremo in modo approfondito su questo numero di Tir ospitando interventi, statistiche, interviste. Da tutti questi elementi emerge che questa categoria non è composta né da assassini né da persone che non hanno rispetto per la sicurezza stradale. E’ una categoria dove spesso i tempi di guida li decide la committenza e non il padroncino, dove la concorrenza spietata e a volte illegalespinge a comportamenti sul filo della legalità, ma dove, così come in tutto il tessuto produttivo, la maggior parte delle imprese sono sane e vivono nel rispetto assoluto delle norme. Altro argomento centrale per il settore -e strettamente le-

gato al precedente- è quello dei controlli effettuati dalle Forze dell’Ordine. Sono pochi? Sono sufficienti? Si può fare di più? Andrebbero effettuati anche in azienda e non solo su strada? Le risposte a queste domande possono essere diverse, così come possono essere diverse le analisi sul lavoro svolto fino ad ora. Anche in questo caso, su questo numero di Tir, accanto ai dati e alle statistiche ospitiamo i pareri dei principali interessati: le imprese di autotrasporto, attraverso la voce delle principali associazioni che le rappresentano, gli esponenti del Governo, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Su questo stesso tema, faremo anche il punto sui controlli effettuati con i Cmr, i Centri Mobili di Revisione, sull’attività della Commissione per la Sicurezza istituita presso il Ministero degli Interni e sull’attività formativa promossa dal Comitato Centrale dell’Albo e dedicata agli operatori delle forze dell’ordine. E a proposito del Comitato Centrale dell’Albo. Quando leggerete questo editoriale sarà ormai già partita la consueta operazione pedaggi: anche quest’anno avete un mese di tempo, fino a fine luglio, per presentare telematicamente le domande di rimborso. L’indirizzo è sempre quello del sito internet dell’albo, www.alboautotrasporto.it, dove è presente una sezione dedicata ai pedaggi e dove è possibile compilare online i relativi moduli. Un contributo importante che può rappresentare una boccata d’ossigeno in un momento difficile per le imprese italiane. Fabio Montanaro

La rivista dell’autotrasporto Periodico del Comitato Centrale per l’Albo Nazionale degli Autotrasportatori di Cose per Conto di Terzi

ANNO XI N° 117 - giugno 2009 COMITATO SCIENTIFICO PRESIDENTE: Raffaele Maria De Lipsis

COMPONENTI: Giorgio Colato, Giorgio Valletta, Giorgio Berruti, Giuseppina Della Pepa, Francesco Del Boca, Enrico Bossa, Alessandro Massarelli, Stefano Montiroli, Alessandro Preda, Roberto Ciaccolini SEGRETARIO: Mario Allegrezza REALIZZAZIONE ARTI GRAFICHE BOCCIA SPA Via Tiberio Claudio Felice 7 84131 Salerno DIREZIONE-REDAZIONE 00186 ROMA Corso Vittorio Emanuele 266 Tel. 06 68801898 - 06 68892416 (fax) redazione.tir@tin.it DIRETTORE RESPONSABILE Fabio Montanaro CAPO REDATTORE Massimo De Donato REDATTORE Yari Selvetella GRAFICA Giuliana Caniglia, Augusto Balducci

FOTO Luciano Tramontano SEGRETERIA Milva Pistoni

Hanno collaborato a questo numero Massimo Albarello, Gianluca Coda, Andrea Giuli, Alfonso Marroni, Lucandrea Massaro, Franco Massimelli, Fabrizio Serafini PUBBLICITÀ Daniela De Simoni Tel 06 68801898 Fax 06 68892416 agbroma.desimoni@gmail.com STAMPA ARTI GRAFICHE BOCCIA SPA, Salerno

EDITORE Comitato Centrale per l’Albo Nazionale degli Autotrasportatori di Cose per Conto di Terzi Registrazione del Tribunale di Roma n° 547 del 18/11/98

TIR 117/2009

LA RIVISTA DELL’AUTOTRASPORTO

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SCADENZE & DIVIETI GIUGNO/LUGLIO 2009 SCADENZE

16 giugno martedì RITENUTA D'ACCONTO Versamento Irpef di maggio; IVA Versamento mensile di maggio; VERSAMENTI Inps per i lavoratori dipendenti e per i dirigenti d'azienda, nonché Inps, a carico dei committenti, per i collaboratori coordinati e continuativi (ed assimilati), con la consegna dei relativi moduli, tutti riguardanti i compensi percepiti in maggio; UNICO 2009 Per le persone fisiche, società di persone e le sole società di capitali con esercizio coincidente con l’anno solare: pagamento, con F24, per le imposte in esso comprese (Irpef, Irpeg o Ires), del saldo 2008 e del primo anticipo 2009 e, se non già pagato, per il quarto trimestre e saldo Iva 2008 (con la sua maggiorazione); per l’INPS ARTIGIANI, versamento del primo acconto 2009 e del saldo 2008 in percentuale sui redditi 2008. Invece del totale, può essere versata la prima di cinque rate mensili, con modici interessi. Le società di capitali, con esercizio non coincidente con l’anno solare, sono tenute al pagamento entro l’ultimo giorno del nono mese successivo a quello della chiusura del periodo d’imposta; IRAP Versamento del saldo 2008 e della prima rata di acconto 2009; CAMERA DI COMMERCIO Versamento, con F24, del diritto annuale (secondo i nuovi importi); sono previste sanzioni di legge per ritardi ed evasioni.

TIR 117/2009

30 giugno martedì UNICO 2009 Presentazione in Posta del modello cartaceo. TASSA SULLA PROPRIETÀ (bollo) Scadenza del pagamento per autocarri, trattori stradali ed autoveicoli ad uso speciale e per trasporti specifici; MEZZI D’OPERA Pagamento tassa usura strade; I.C.I. Versamento del primo acconto 2009, per coloro che vi sono tenuti; RECUPERO ACCISE SUL GASOLIO Le imprese interessate debbono presentare le dichiarazioni agli Uffici Tecnici di Finanza, o delle Dogane (territorialmente competenti) per i consumi dal 01/01 al 31/12/08 (relativi ai veicoli di p.l.c. superiore a 7,5 t.) con gli appositi moduli e/o con i loro supporti informatici (programma su sito internet www. agenzia dogane.it, voce “benefici per il gasolio di autotrazione anno 2008”).

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1 luglio mercoledì MOD. 730: corrispondendo le retribuzioni ai dipendenti, si inizia a trattenere quanto dovuto, anche a rate (od a corrispondere gli eventuali rimborsi);

AL 20/5/2009

INOLTRE... REVISIONI 2009 In base alla vigente normativa, vi andranno mensilmente assoggettati i seguenti veicoli da trasporto merci, o ad uso speciale, con ptt: - superiore a 3,5 t (rev, annuale): gli autoveicoli, i rimorchi e i semirimorchi, non sottoposti a visita e prova (art. 75 del “C.d.S.”) per l'accertamento dell'idoneità alla circolazione nel 2009, per i quali, nello stesso mese del 2008, risulti rilasciata per la prima volta la carta di circolazione o effettuata l'ultima revisione annuale "regolare"; - non superiore a 3,5 t: come revisione quadriennale, gli autoveicoli, i quadricicli a motore, i motocarri ed i rimorchi, immatricolati per la prima volta entro il 31/12/2005, o, come revisione biennale, i veicoli, appartenenti alle classi appena indicate, revisionati nell'anno 2007, con esclusione di quelli che sono stati sottoposti a visita e prova (art. 75 del “C.d.S.”) per l'accertamento dell'idoneità alla circolazione nel 2008, o nel 2009. Il mese di riferimento è quello in cui è stata rilasciata per la prima volta la carta di circolazione nel 2005 o effettuata la revisione 2007 “regolare”. Tutti i veicoli, per i quali venga accertata su strada la circolazione con la revisione scaduta, dovranno essere sottoposti a visita e prova per l’accertamento dell’idoneità alla circolazione soltanto presso un Ufficio Provinciale del DTT, dal quale, in caso di esito favorevole, verrà restituita la carta di circolazione (e, quindi, con esclusione delle officine private autorizzate, nei casi ammessi). E’ previsto che, in sede di revisione, verrà controllata la regolarità dell’iscrizione all’Albo degli Autotrasportatori.

CRONOTACHIGRAFO E TACHIGRAFO (Regolamenti 3821/85, 2135/98, con i loro Allegati I e IB, e 561/06). Continua ad essere obbligatorio, per gli autisti, esibire, nei controlli su strada, la documentazione (dischi e/o Carte del Conducente contenenti le registrazioni) riguardante, oltre a quella in corso, le ultime 28 giornate di guida che la precedono. Dal 02/10/08 va anche esibito il modulo, in formato elettronico, attestante le assenze dei conducenti per malattia e ferie, o la guida di veicoli non sottoposti a controllo per tali regolamenti. I moduli vanno, poi, conservati per almeno un anno in azienda e dagli autisti. I controlli sono estesi su strada e presso le aziende (D.Lgs. 04/08/08 n. 144, in G.U. n. 218 del 17/09/08). Sono stati approvati i modelli delle “Liste di controllo” (D. Min. Trasp. in G.U. n. 298 del 22/12/08).

NUOVO ORARIO DI LAVORO degli autisti dipendenti. Per il D.L.vo 19/11/07 n. 234, in G.U. 17/12/07 n. 292 e per la Direttiva 2002/15/CE, tale orario, entrato in vigore dallo 01/01/08, è di 48 ore settimanali. Le annotazioni vanno fatte mensilmente nel libro unico del lavoro (LUL) entro il mese successivo; la tenuta è di competenza dei consulenti, delle associazioni e dei datori di lavoro debitamente autorizzati. Tali annotazioni possono essere differite di un mese. Sono previste sanzioni per la mancata istituzione, omessa tenuta e registrazione (anche per la tardività), omessa esibizione e conservazione del libro unico. Per la tutela della sicurezza dei lavoratori sono state rese più severe le regole della sua tenuta. E’ previsto un visto trimestrale con l’apposizione della firma digitale del responsabile e di una marca SICUREZZA SUL LAVORO Le norme (n. 306 artico- da bollo con data stampata. li) del D.Lgs. n. 81 del 09/04/08 (Supplemento Ordinario n. 108 della G.U. n. 101 del 30/04/08) CITTADINI EXTRACOMUNITARI Potranno ottenere riguardano il lavoro nero, l’orario di lavoro e la sicu- l’”attestato del conducente” dalla Direzione Provinciale rezza, anche con riferimento alla subvezione. Fra le del Lavoro più vicina alla residenza del richiedente sanzioni, è prevista anche la sospensione dell’attivi- anche in attesa, dimostrata, del rinnovo del permesso di tà imprenditoriale (art. 14). soggiorno. IMPRESE DI TRASPORTO E’ istituito un sistema di classificazione dei rischi in base al numero ed alla gravità delle infrazioni commesse per le norme sulla circolazione regolata dai tachigrafi e sulla sicurezza del lavoro.

AUTOTRASPORTO PER CONTO TERZI Entro il 17/08/2010, le imprese che non vi hanno ancora provveduto, perché finora esenti, debbono dimostrare alle Province territorialmente competenti il possesso della onorabilità e delle capacità professionale e finanziaria; diversamente saranno cancellate dall’Albo. Chi vorrà ottenere il ruolo di preposto d’impresa dovrà frequentare un corso di 150 ore, salvo gli esenti. Dallo 02/02/09 é possibile richiedere il certificato di approvazione ADR mod. DTT 306 “barrato rosa”. Sono stati prorogati al 16/08/09 alcuni adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro. I contratti di trasporto scritti, completi di tutti i dati previsti, debbono avere la firma digitale e di data certa (Poste italiane, o Camere di Commercio). I contratti stipulati in forma orale ed i contratti scritti incompleti devono essere integrati dalla “scheda di trasporto” (documento non ancora approvato dal Ministero dei trasporti); copia di tali documenti deve essere all’autista per l’esibizione su strada e poi conservati in azienda. Sono previste pesantissime sanzioni per gli inadempienti.

INPS Le imprese con dipendenti debbono provvedere all’invio esclusivamente telematico certificato dei modd. DM10, EMens e DURC (con firma elettronica) riguardanti le retribuzioni corrisposte nel mese precedente (scadenza fine mese). Le imprese di trasporto possono richiedere la decontribuzione degli straordinari (messaggio 288 del 07/01/09)

CARTA DI QUALIFICAZIONE DEL CONDUCENTE (“CQC”) E’ rilasciata, in esenzione, fino al 04/04/10, a seguito di documentazione e domanda su appositi moduli, solo ai titolari di patente C o C+E residenti in Italia alla data del 04/04/07. Si ottiene la decurtazione dei punti per infrazioni professionali dalla carta, invece che dalla patente di guida, solo esibendola spontaneamente e facendone annotare il numero nel Verbale su strada; può essere comunicata al Comando verbalizzante, quando la notifica avviene a mezzo posta. La C.Q.C. può essere rilasciata anche agli autisti stranieri dipendenti da imprese italiane. Per l’ottenimento della C.Q.C., dopo il periodo del rilascio in esenzione, è stato introdotto, per alcuni mesi, un sistema transitorio misto di brevi corsi ed esami.

TRIBUTI dei quali è stato omesso il pagamento alla scadenza. Per il ravvedimento breve possono essere sanati entro 30 giorni, con i relativi interessi e sanzioni. E’ stata ammessa anche l’Irap.

TRASPORTO ANIMALI VIVI Per le norme, i dettagli e gli stampati necessari, è indispensabile rivolgersi ai Servizi IVA Possono versarla solo dopo averla incassata le Veterinari territorialmente competenti. Il Ministero della aziende con volume d’affari annuo fino a 200.000 (dueSalute ha pubblicato l’apposito manuale. centomila) Euro.

CONAI Entro il 20 di ogni mese, le imprese che vi sono tenute debbono presentare la dichiarazione imballaggi relativa al mese precedente. Vi sono altri adempimenti in corso d’anno. E’ stato stabilito un aumento della contribuzione per il 2009.

ITALIA DIVIETI DI CIRCOLAZIONE

In tutte le città, l'entrata e la sosta dei veicoli da trasporto è regolamentata da apposite norme locali; sono concesse deroghe e, a richiesta, permessi.

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Autocamionale della CISA S.p.a - Divieti di circolazione per i trasporti eccezionali: 19 giugno venerdì dalle 16 alle 24 20 giugno sabato dalle 7 alle 24 21 giugno domenica dalle 00 alle 07

Inoltre possono esservi particolari limitazioni di traffico per lavori nelle gallerie di CORCHIA, CUCCHERO, VALICO e VIZZANA. Per i trasporti eccezionali, vigono limitazioni al transito diurno lungo le autostrade A4, A21, A13, A27.

per i veicoli con ptt superiore a 7,5 t: 21-28 giugno domenica dalle 7 alle 24 27 giugno sabato dalle 14 alle 24 5-12-19-26 luglio domenica dalle 7 alle 24 4-11-18-25 luglio sabato dalle 7 alle 24 31 luglio venerdì dalle 16 alle 24 Monte Bianco: nei mesi di maggio, giugno, luglio e agosto la circolazione notturna avverrà a senso unico alternato per la manutenzione e per le esercitazioni sulla sicurezza.

giugno venerdì dalle 16 alle 24 giugno sabato dalle 7 alle 14 giugno domenica dalle 00 alle 07 luglio venerdì dalle 16 alle 24 luglio domenica dalle 00 alle 07 luglio venerdì dalle 16 alle 24 luglio domenica dalle 00 alle 07 luglio venerdì dalle 16 alle 24 luglio domenica dalle 00 alle 07 luglio venerdì dalle 16 alle 24 luglio domenica dalle 00 alle 07


16 luglio giovedì RITENUTA D'ACCONTO: versamento Irpef di giugno; IVA: versamento mensile di giugno; VERSAMENTI Inps per i lavoratori dipendenti e per i dirigenti d'azienda, nonchè Inps, a carico dei committenti, per i collaboratori coordinati e continuativi (ed assimilati), con la consegna dei relativi moduli, tutti riguardanti i compensi percepiti in giugno; UNICO 2009: pagamento della seconda rata mensile, se la prima è stata pagata il 20/06; UNICO 2009: (con la maggiorazione dello 0,40%) per le persone fisiche, società di persone e le sole società di capitali con esercizio coincidente con l’anno solare: pagamento (con F24, secondo le “nuove norme”), per le imposte in esso comprese (Irpef, Irpeg o Ires), del saldo 2008 e del primo anticipo 2009 e, se non già pagato, per il quarto trimestre e saldo Iva 2008 e sua maggiorazione);

ALTRE NOTIZIE

AUSTRIA: A 12: vige il divieto di transito festivo per 24 ore; in Tirolo (tratto Kufstein-Zirl), continua a essere consentito, fino al 31/10/2009, il traffico notturno ai complessi veicolari Euro 5 e agli autocarri Euro 4 ed Euro 5. Nelle A12 ed A13 vi sono limitazioni di traffico estivo è opportuno informarsi localmente. FRANCIA: nel periodo estivo dall’11 luglio al 8 agosto è vietata la circolazione dalle 7 alle 19 del sabato e dalle 00 alle 22 della domenica (è, invece, consentita dalle 19 alle 24 dei sabati). Inoltre, per tutto l’anno, vi sono altre limitazioni per regioni, strade o sensi di marcia e nuove norme per il CABOTAGGIO GRAN BRETAGNA: dal 04/02/08 viene gradualmente istituita la "Low Emission Zone" (LEZ) per la circolazione a Londra. I giorni e gli orari dei divieti riguardano solo la viabilità ordinaria attorno a Londra e sobborghi, nelle aree amministrate dal "Piano dei trasporti della GRANDE LONDRA”. SPAGNA: esiste un calendario per i giorni festivi regionali e per il Paese Basco e per le merci pericolose. POLONIA: vi sono limitazioni alla circolazione per le autostrade e simili. SLOVENIA: vi sono altre limitazioni per strade e regioni, e, per la “Maribor-Dolga vas”, con particolari orari e periodi, compreso l’ultimo fine

0GIUGNO 15 lunedì GB dalle 00 alle 07; 19 venerdì PL dalle 18 alle 22; 20 sabato A dalle 15 alle 24, F dalle 22 alle 24, GB dalle 13 alle 24, H dalle 22 alle 24, PL dalle 08 alle 14; 21 domenica A dalle 00 alle 22, CH dalle 00 alle 24, D dalle 00 alle 22, E dalle 17 alle 24, F dalle 00 alle 22, GB dalle 00 alle 24, CZ dalle 13 alle 22, H dalle 00 alle 22, PL dalle 08 alle 22, SK dalle 00 alle 22, SLO dalle 08 alle 21; 22 lunedì GB dalle 00 alle 07; 26 venerdì PL dalle 18 alle 22; 27 sabato A dalle 15 alle 24, F dalle 22 alle 24, GB dalle 13 alle 24, H dalle 22 alle 24, PL dalle 08 alle 14, SLO dalle 08 alle 13; 28 domenica A dalle 00 alle 22, CH dalle 00 alle 24, D dalle 00 alle 22, E dalle 17 alle 24, F dalle 00 alle 22, GB dalle 00 alle 24, CZ dalle 13 alle 22, H dalle 00 alle 22, PL dalle 08 alle 22, SK dalle 00 alle 22, SLO dalle 08 alle 21; 29 lunedì GB dalle 00 alle 07; LUGLIO 3 venerdì CZ dalle 17 alle 21, PL dalle 18 alle 22; 4 sabato A dalle 15 alle 24, D dalle 07 alle 20, F dalle 22 alle 24, GB dalle 17 alle 24, CZ dalle 07 alle 13, H dalle 15 alle 24, PL dalle 08 alle14, SK dalle 07 alle 20, SLO dalle 08 alle 13; 5 domenica A dalle 00 alle 22, CH dalle 00 alle 24, D dalle 00 alle 22, E dalle 17 alle 24, F dalle 00 alle 22, GB dalle 00 alle 24, CZ dalle 13 alle 22, H dalle 00 alle 22, PL dalle 08 alle 22, SK dalle 00 alle 22, SLO dalle 08 alle 21; 6 lunedì GB dalle 00 alle 07, CZ dalle 13 alle 22; 10 venerdì CZ dalle17 alle 21, PL dalle18 alle 22; 11 sabato A dalle 15 alle 24, D dalle 07 alle 20, F dalle 22 alle 24, GB dalle 13 alle 24, CZ dalle 07 alle 13, H dalle 15 alle 24, PL dalle 08 alle 14, SK dalle 07 alle 20, SLO dalle 08 alle 13; 12 domenica A dalle 00 alle 22, CH dalle 00 alle 24, D dalle 00 alle 22, E dalle 17 alle 24, F dalle 00 alle 22, GB dalle 00 alle 24, CZ dalle 13 alle 22, H dalle 00 alle 22, PL dalle 08 alle 22, SK dalle 00 alle 22, SLO dalle 08 alle 21; 13 lunedì F dalle 22 alle 24, GB dalle 00 alle 07; 14 martedì F dalle 00 alle 22; 17 venerdì CZ dalle 17 alle 21, PL dalle 18 alle 22; 18 sabato A dalle 15 alle 24, D dalle 07 alle 20, F dalle 22 alle 24, GB dalle 13 alle 24, CZ dalle 07 alle 13, H dalle 15 alle 24, PL dalle 08 alle 14, SK dalle 07 alle 20, SLO dalle 08 alle 13; 19 domenica A dalle 00 alle 22, CH dalle 00 alle 24, D dalle 00 alle 22, E dalle 17 alle 24, F dalle 00 alle 22, GB dalle 00 alle 24, CZ dalle 13 alle 22, H dalle 00 alle 22, PL dalle 08 alle 22, SK dalle 00 alle 22, SLO dalle 08 alle 21; 20 lunedì GB dalle 00 alle 07; 24 venerdì CZ dalle 17 alle 21, PL dalle 18 alle 22; 25 sabato A dalle 15 alle 24, D dalle 07 alle 20, F dalle 22 alle 24, GB dalle 13 alle 24, CZ dalle 07 alle 13, H dalle 15 alle 24, PL dalle 08 alle 14, SK dalle 07 alle 20, SLO dalle 08 alle 13; 26 domenica A dalle 00 alle 22, CH dalle 00 alle 24, D dalle 00 alle 22, E dalle 17 alle 24, F dalle 00 alle 22, GB dalle 00 alle 24, CZ dalle 13 alle 22, H dalle 00 alle 22, PL dalle 08 alle 22, SK dalle 00 alle 22, SLO dalle 08 alle 21; 27 lunedì GB dalle 00 alle 07; 31 venerdì CH dalle 22 alle 24, CZ dalle 17 alle 21, PL dalle 18 alle 22.

SLOVENIA festa nazionale il 25 giugno ROMANIA (festività nazionali nel bimestre: 1 maggio, 7 giugno) - In tutta la rete stradale nazionale, per i trasporti che superano i pesi e le dimensioni autorizzate, esiste il divieto di circolazione dalle ore 00 alle ore 24 per i sabati, le domeniche e le feste nazionali; per i trasporti di merci pericolose esistono divieti notturni dalle 22,00 alle 05,00 e dalle ore 00 alle 24 per i sabati, le domeniche e le feste nazionali (richiedere autorizzazioni in loco). Esiste un calendario di divieti per strade, con particolari orari. BULGARIA (festività nazionali nel bimestre: 1 - 6 - 24 maggio; giugno ==) – Per i veicoli pesanti, è stato istituito il pagamento dei pedaggi per il transito sui ponti del Danubio, sulle principali strade statali (oltre 18.000 Km.) e sulle autostrade (oltre 300 Km.), mediante “vignettes”, in vendita ai valichi di frontiera. Le tariffe, in euro, sono stabilite in base agli assi (due, tre o più) ed ai tempi. Sono previste sanzioni per i trasgressori. LITUANIA (festività nazionali nel bimestre: 24 giugno) dallo 01/07 è entrato in vigore il pagamento di “vignettes” (in luoghi opportunamente segnalati) per gli autocarri che percorrono la primaria rete stradale (comprese le strade principali dalla A1 alla A18) contrassegnata dalla struttura rossa.

settimana di giugno ed il primo fine settimana di settembre. E’ possibile il pagamento dei pedaggi anche con telepass. UNGHERIA: è obbligatorio il pedaggio, mediante l’acquisto degli appositi bollini, anche nel tratto autostradale M5 (Budapest – Kecskemet – Kiskunfèlegyhaza). REPUBBLICA CECA: i pedaggi autostradali si corrispondono con coupon acquistabili sul posto; sono previste sanzioni per i trasgressori. SLOVACCHIA: i pedaggi vanno corrisposti con “vignette”, anche annuali, in vendita sul posto, presso i valichi di frontiera, gli uffici postali e le stazioni di servizio. E’ vietato il trasporto di merci pericolose dalle ore 18 alle ore 21 dei venerdì, dei prefestivi e delle domeniche (è opportuno informarsi in loco). IN BREVE: PORTOGALLO: (Festività nazionali nel bimestre: 10 e 11 giugno); vi sono limitazioni che riguardano i veicoli superiori a 3,5 t, quando trasportano merci pericolose (trasporti internazionali ADR inclusi): - divieto di transito nel ponte sul fiume TAGO, ogni giorno, comprese le domeniche e le festività nazionali, dalle ore 05,00 alle ore 02,00 del giorno seguente; - per tutto l’anno, in molte gallerie (elencate), prima delle quali l’uscita obbligatoria dalle

strade è segnalata a 1500 metri dalla bretella; - dalle ore 18,00 alle ore 21,00 dei venerdì, dei prefestivi, delle domeniche e delle festività nazionali, per una serie di strade elencate; - dalle ore 07,00 alle ore 10,00 dei lunedì (eccetto durante i mesi di Luglio e Agosto) nelle vie principali (elencate) di accesso dentro Lisbona e Porto. - Vi sono eccezioni e speciali autorizzazioni. - Esistono locali limitazioni orarie di traffico all’interno delle città di Lisbona e Porto. GRECIA (Festività nazionali nel bimestre: 8 giugno) esiste un calendario dei divieti, per due gruppi di strade e per direzione di marcia, riguardante i veicoli con carico utile superiore a 1,5 t. calendario per strade e direzioni di marcia. LUSSEMBURGO: (Festività nazionali nel bimestre: 1 e 23 giugno) esiste un calendario per strade e direzione di marcia. BELGIO: (Festività nazionali nel bimestre: 1 giugno e 21 luglio). DANIMARCA: (Festività nazionali nel bimestre: 1 e 5 giugno). OLANDA: (Festività nazionali nel bimestre: 1 giugno). Non si ha notizia di calendari di divieti di circolazione per CIPRO, ESTONIA, LETTONIA, MALTA.

INPS ARTIGIANI: versamento del primo acconto 2009 e del saldo 2008 in percentuale sui redditi 2008. Invece del totale può essere versata la prima di cinque rate mensili, con modici interessi. Le società di capitali, con esercizio non coincidente con l’anno solare, sono tenute al pagamento entro l’ultimo giorno del nono mese successivo a quello della chiusura dell’esercizio o della gestione. CAMERA DI COMMERCIO: versamento con F24 del diritto annuale (secondo i nuovi importi), con la maggiorazione dello 0,40%; sono previste sanzioni di legge per ritardi ed evasioni.

31 luglio venerdì Mod. 770 ORDINARIO e SEMPLIFICATO: Presentazione da parte di sostituti d’imposta, intermediari e simili. ICI: presentazione delle dichiarazioni relative all’anno 2008 da parte di coloro che vi sono tenuti. TASSA SULLA PROPRIETÀ: scadenza delle trascrizioni delle vendite, delle perdite di possesso e delle radiazioni, per i motocarri, al fine di evitare il pagamento del semestre successivo.

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15 luglio mercoledì MOD 730: invio dei modelli (o trasmissione telematica da parte dei soggetti abilitati) con le buste chiuse contenenti il mod. 730-1.

EUROPA DIVIETI DI CIRCOLAZIONE

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EUROPA

ALPI: confronto costante Continuano le riunioni del “gruppo di Zurigo”, i sei ministri dei Trasporti dei Paesi interessati ai transiti dell’arco alpino. Pedaggi modulati sulla classificazione ecologica dei veicoli e sugli orari di ingresso le soluzioni individuate in attesa della svolta ferroviaria di Alfonso Marroni

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li incontri nascono dalla “Dichiarazione di Zurigo” firmata il 30 novembre 2001 dai ministri dei Trasporti di Austria, Francia, Germania, Italia e Svizzera, su iniziativa di quest’ultimo Paese, gruppo al quale si è unita la Slovenia nel 2006. Le riunioni ufficiali dei ministri dei 6 Paesi vengono organizzate mediamente ogni biennio ed hanno come obiettivo la regolamentazione del traffico transalpino su strada. Gli strumenti sono già indicati, anche se con larga approssimazione, e sono orientati al trasferimento modale o meglio alla riduzione del traffico stradale attraverso meccanismi di prenotazione o permessi di transito negoziabili.

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I ministri si sono accordati sulla messa in opera di pedaggi modulati sulle categorie Euro, con importi decrescenti in funzione del livello di impatto ambientale

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Procedura contro l’Austria Il nostro Paese ha deciso di costituirsi in giudizio, a fianco della Commissione europea, nella procedura iniziata dalla Commissione stessa contro l’Austria. Il contenzioso giunto alla Corte di Giustizia é dovuto alla iniziativa austriaca di porre in essere un divieto di traffico settoriale in tre momenti successivi, di cui il primo é entrato in vigore il 2 maggio 2008 ed il secondo il 1 gennaio del 2009. Tale divieto, a parere della Commissione e del Governo italiano, viola uno dei principi fondamentali della Unione Europea, quello della libera circolazione delle merci. Da rilevare che nessun altro Paese, neppure la Germania, ha preso posizione a a fianco della Commissione.

La riunione di maggio L’ultima riunione si è tenuta a Vienna nel mese di maggio ed è giunta a conclusioni di massima, avanzando soluzioni progressive in attesa che divenga pienamente operativo il sistema di attraversamento via tunnel previsto per il 2017. E’ proprio da questa previsione che le soluzioni disegnate sono condizionate, spostando la scelta su un sistema di prenotazione o borsa transiti. Nel frattempo, i ministri si sono accordati sulla messa in opera di pedaggi modulati sulle categorie Euro, con importi decrescenti in funzione del livello di impatto ambientale. E’ immaginabile dunque un pedaggio più caro per le categorie più basse e progressivamente più limitato per la categorie più elevate. Su questa linea si muoverà l’Austria che prevede modulazioni del pedaggio fortemente differenziate a partire dal gen-


Soluzioni temporanee Ma quali possono essere le soluzioni possibili per ridurre il traffico stradale delle merci, previsto in crescita di oltre il 40% al 2020, superata la crisi pesante di cui tutto il mondo sta soffrendo? Dagli studi effettuati, l’ultimo dei quali elaborato dalla Commissione Europea e dalla Direzione Generale Energia e Trasporti della Confederazione Elvetica, non emergono soluzioni univoche. Il ricorso a pedaggi variabili in funzione dell’ora è chiaramente il sistema meno costoso e di più agevole attuazione, anche se permangono i problemi legati ai diversi sistemi elettronici di esazione. In ogni caso ad un incremento di costo di € 185 sui 1300 km, pari a circa il 14% rispetto al costo attuale, corrisponderebbe una riduzione del traffico stradale del 2,5%, che salirebbe al 3,9% nel caso di scambio per numero limitato di permessi sul tipo di una borsa valori. L’aumento del pedaggio ovviamente farebbe crescere in maniera ben più pesante il costo su percorrenze inferiori. Un sistema di scambio emissioni, sulla falsariga di quanto già attuato nel settore industriale, è complesso e di difficile attuazione mentre un sistema di prenotazione oraria per l’attraversamento alpino è condizionato da costi molto elevati, di investimento in

aree che si aggirano attorno a 200 milioni di euro. Lo stesso sistema di borsa noli ha costi molto elevati attorno ai 170 milioni euro. Il tutto oltre ai costi di gestione annuali. Sembra proprio che i problemi siano notevoli e di difficile soluzione, che i costi siano elevatissimi e che l’impatto sul traffico stradale sia limitato. D’altro canto già un recente studio presentato al Parlamento Europeo, che lo aveva commissionato, aveva posto in evidenza che non esiste alcun sistema per valutare l’impatto dell’aumento dei costi sulla riduzione del traffico stradale, in altri termini di elasticità costo-traffico. Nessuna alternativa Aggiunge lo studio, che ogni aumento dei costi del trasporto stradale può sortire effetti sulla ripartizione modale solo in presenza di alternative di trasporto valide. Principio questo accettato e fatto proprio dalla Commissione Europea. La differenziazione dei pedaggi in funzione della categoria Euro ha invece effetti sicuri e certi sul rinnovo del parco e sulla ottimizzazione del fattore di carico, mentre sono sempre più frequenti accordi tra imprese per la riduzione dei viaggi a vuoto. Emerge anche, da tale studio, che il dirottamento del traffico in Germania su altre strade a seguito della introduzione della Maut, abbia interessato in totale 20 tratte e di queste solo tre sono state incluse nella rete di riscossione. In ogni caso e per ogni soluzione, sarà necessario valutare appunto i costi, gli effetti reali sul traffico stradale e la compatibilità dei sistemi con la legislazione comunitaria. Ma prima di ogni altra verifica andrà valutata l’efficienza delle modalità alternative, prima fra tutte la ferrovia. Per quanto concerne il nostro Paese, ogni decisione dovrà essere ritardata fino a che non saranno entrate in esercizio le due grandi gallerie del corridoio 1 (Brennero) e 5 (Torino/Lione) previste per il 2022 e 2026. Senza queste infrastrutture, ogni aumento dei pedaggi, e quindi del costo dei trasporti ed ogni irrigidimento delle condizioni di circolazione, precluderanno gli scambi con il centro Europa con conseguenti pesanti ricadute sull’intero apparato economico italiano.

Francia, Svizzera e Austria Lo studio analizza anche quanto accaduto nell’attraversamento dell’intero arco alpino. Tra il 1999 ed il 2007 queste le risultanze: Tonnellate N. Veicoli pesanti * Francia * Svizzera * Austria * Totale

+ 10,5% + 69,7% + 43,8% + 33,8%

+ 11,3% - 4,2% + 27,8% + 18,3%

Nell’attraversamento di tutti e tre i Paesi la strada è aumentata più della Ferrovia con una perdita secca del treno nel caso della Francia (-45,4%). Lo scarto notevole registrato in Svizzera tra l’aumento del tonnellag-

Orario di lavoro valido per tutti

La Direttiva 2002/15 prevedeva l’esclusione dei trasportatori indipendenti fino al 23 marzo 2009. La Commissione europea, nel rispetto di quanto richiesto dalla Direttiva, ha preparato uno studio sulle conseguenze di tale esclusione e predisposto una proposta di Direttiva che prevede l’obbligo del rispetto di tale orario solo per i trasportatori “falsi indipendenti” cioè quelli che, pur non avendo alcun rapporto di subordinazione, operano con un solo datore di lavoro e non hanno la possibilità di trovare altri clienti. La proposta è stata approvata dal Consiglio dei Ministri ma respinta dal Parlamento Europeo che ha chiesto di farla esaminare ulteriormente dalla Commissione competente del nuovo Parlamento Europeo, a settembre. La Commissione Parlamentare avrà la facoltà di decidere se ritenere valida la conclusione alla quale è pervenuto l’attuale Parlamento Europeo o ricominciare esame della proposta dall’inizio. Le decisioni della Commissione esecutiva, dipenderanno anche da questa decisione. In questa situazione di stallo la Direttiva 2002/15 è divenuta pienamente operativa e quindi obbligatoria anche per tutti i trasportatori indipendenti, “veri” o “falsi” che siano. gio e la riduzione del numero dei veicoli è dipeso dalla introduzione della tassazione HVF ma molto di più dall’aumento del peso massimo dei veicoli, passato da 28 t a 34 t nel 2001 ed a 40 t nel 2005. Dal 2007 il numero dei veicoli in attraversamento della Svizzera ha ricominciato ad aumentare, dopo 6 anni di calo progressivo. Su tutto l’arco alpino, infine, non è stato registrata, alla fine del 2007, alcuna difficoltà di grave congestione, condizione che poteva far scattare la clausola di salvaguardia. La mancanza di gravi perturbazioni nella circolazione dovrebbe quindi evitare decisioni ulteriormente penalizzanti per il trasporto su strada.•

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naio del prossimo anno. Ovviamente l’orientamento è quello di uniformare il livello dei pedaggi su tutti i valichi e, se possibile, su tutto l’arco alpino nonché sulla rete sulla quale potrebbero verificarsi dirottamenti di traffico per evitare il pagamento del pedaggio. I ministri si sono anche impegnati a valutare approfonditamente la proposta di Direttiva della Commissione europea sulla internalizzazione dei costi esterni -argomento che abbiamo estesamente trattato in precedenti numeri di TIRnell’intento di pervenire ad un accordo in termini ravvicinati di tempo, probabilmente non prima della fine del 2010. Questo tenuto anche conto del rinnovo del Parlamento Europeo e della Commissione. Mentre il Parlamento diventerà pienamente operativo a settembre, per la nuova Commissione bisognerà attendere novembre.

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BISONTE per chi corri?

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a puntata della trasmissione televisiva Anno Zero dedicata all’autotrasporto ha scatenato, com’era ovvio, interventi e polemiche. Non è la prima volta che giornalisti della carta stampata e della televisione affrontano la questione con servizi purtroppo tesi a “spettacolarizzare” il problema criminalizzando una categoria che, al contrario, è succube di chi vuole il comparto debole dando modo alla committenza, sempre più spesso rappresentata da “aziende” che non hanno veicoli, di scegliere, al maggior ribasso, in un mercato dove l’offerta presenta un eccesso di capacità del 40%. Le aziende oneste del settore, che sono la maggioranza del comparto, di certo non si sono riconosciute nella trasmissione di Santoro che ha generalizzato e dipinto l’impresa di autotrasporto come sfruttatrice di autisti e attentatrice alla sicurezza sulle strade. Esistono aziende italiane dell’autotrasporto sane che più volte hanno denunciato, anche tramite le proprie Federazioni, la concorrenza sleale che debbono fronteggiare quotidianamente per stare sul

mercato e che hanno dovuto creare e saper ricercare una nicchia specializzata che permetta loro di farsi pagare un adeguato prezzo per il trasporto effettuato.

Settore polverizzato Il nocciolo del problema sta senza dubbio nell’estrema polverizzazione del settore, con 173 mila aziende di cui solo 120 mila hanno veicoli. Di queste, solo 20 mila hanno più di 5 mezzi. Solo diminuendo i veicoli, o meglio diminuendo il numero delle aziende operanti nel mondo dell’autotrasporto italiano (Olanda, Francia, Germania, ad esempio, hanno un terzo di aziende con parchi veicolari anche di migliaia di veicoli), si potrà portare tutti gli operatori economici a considerare l’autotrasportatore quale “valore aggiunto” alla propria impresa e non più come uno strumento da “usa e getta”. I controlli sono importanti ma non possono essere la panacea per combattere lo stato di salute in cui versa l’autotrasporto italiano che deve trovare risposte concrete a monte, a cominciare dal mantenere

Estrema polverizzazione del settore, concorrenza selvaggia, anche da parte di vettori extracomunitari, soggetti che richiedono il trasporto non in grado di assicurare il rispetto delle regole, carenze infrastrutturali. Questi i veri problemi dell’autotrasporto italiano

di Giorgio Colato*

iscritte all’Albo unicamente quelle aziende che dimostrino di essere in regola con i bilanci e con gli adempimenti fiscali, che dimostrano professionalità tale da poter assicurare un servizio adeguato alle aziende della produzione, a fronte di un giusto corrispettivo per il servizio di trasporto reso. In buona sostanza, chi pratica una “concorrenza sleale”, mette in pericolo la sicurezza sulle nostre strade, con la frode fiscale, il lavoro in nero con la mancata assunzione degli autisti e il superamento delle ore di guida. Non meno pericoloso e devastante per l’economia italiana è il dilagare di un forte abusivismo di vettori irregolari esteri, che rispondono ad una domanda di trasporto troppo spesso incurante delle nuove norme poste per la corresponsabilità con il vettore in caso di incidente o per i controlli su strada e presso le aziende. I controlli, così come effettuati, oltretutto pagati dagli autotrasportatori tramite il proprio Albo con fondi originariamente assegnati alla categoria, vanno ripensati. Accanto alle pattuglie miste sulle strade, per

combattere meglio il fenomeno dell’abusivismo si dovrebbe operare attraverso una intensa azione di controlli mirati presso tutti i soggetti che richiedono l’esecuzione dei servizi di trasporto, soprattutto presso quelli che oggettivamente non possono assicurare il rispetto delle regole. Nella maggior parte dei casi è da qui che nasce il fenomeno dell’illegalità.

Infrastrutture Un altro problema ancora troppo penalizzante in termini di sicurezza resta quello delle infrastrutture. A causa della ridotta spesa per questi investimenti oggi l’Italia ha una rete autostradale ferma a quella degli anni ’90. La scarsità di infrastrutture comporta l’abbassamento, giorno dopo giorno, delle velocità commerciali da 55 a 50 km/h fino a 45 km/h. Questo significa una sola cosa: perdita di competitività del 20% del nostro comparto rispetto ai nostri competitori esteri. * Vice Presidente del Comitato Centrale Albo Autotrasportatori


BISONTE per chi corri?

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a puntata della trasmissione televisiva Anno Zero dedicata all’autotrasporto ha scatenato, com’era ovvio, interventi e polemiche. Non è la prima volta che giornalisti della carta stampata e della televisione affrontano la questione con servizi purtroppo tesi a “spettacolarizzare” il problema criminalizzando una categoria che, al contrario, è succube di chi vuole il comparto debole dando modo alla committenza, sempre più spesso rappresentata da “aziende” che non hanno veicoli, di scegliere, al maggior ribasso, in un mercato dove l’offerta presenta un eccesso di capacità del 40%. Le aziende oneste del settore, che sono la maggioranza del comparto, di certo non si sono riconosciute nella trasmissione di Santoro che ha generalizzato e dipinto l’impresa di autotrasporto come sfruttatrice di autisti e attentatrice alla sicurezza sulle strade. Esistono aziende italiane dell’autotrasporto sane che più volte hanno denunciato, anche tramite le proprie Federazioni, la concorrenza sleale che debbono fronteggiare quotidianamente per stare sul

mercato e che hanno dovuto creare e saper ricercare una nicchia specializzata che permetta loro di farsi pagare un adeguato prezzo per il trasporto effettuato.

Settore polverizzato Il nocciolo del problema sta senza dubbio nell’estrema polverizzazione del settore, con 173 mila aziende di cui solo 120 mila hanno veicoli. Di queste, solo 20 mila hanno più di 5 mezzi. Solo diminuendo i veicoli, o meglio diminuendo il numero delle aziende operanti nel mondo dell’autotrasporto italiano (Olanda, Francia, Germania, ad esempio, hanno un terzo di aziende con parchi veicolari anche di migliaia di veicoli), si potrà portare tutti gli operatori economici a considerare l’autotrasportatore quale “valore aggiunto” alla propria impresa e non più come uno strumento da “usa e getta”. I controlli sono importanti ma non possono essere la panacea per combattere lo stato di salute in cui versa l’autotrasporto italiano che deve trovare risposte concrete a monte, a cominciare dal mantenere

Estrema polverizzazione del settore, concorrenza selvaggia, anche da parte di vettori extracomunitari, soggetti che richiedono il trasporto non in grado di assicurare il rispetto delle regole, carenze infrastrutturali. Questi i veri problemi dell’autotrasporto italiano di Giorgio Colato*

iscritte all’Albo unicamente quelle aziende che dimostrino di essere in regola con i bilanci e con gli adempimenti fiscali, che dimostrano professionalità tale da poter assicurare un servizio adeguato alle aziende della produzione, a fronte di un giusto corrispettivo per il servizio di trasporto reso. In buona sostanza, chi pratica una “concorrenza sleale”, mette in pericolo la sicurezza sulle nostre strade, con la frode fiscale, il lavoro in nero con la mancata assunzione degli autisti e il superamento delle ore di guida. Non meno pericoloso e devastante per l’economia italiana è il dilagare di un forte abusivismo di vettori irregolari esteri, che rispondono ad una domanda di trasporto troppo spesso incurante delle nuove norme poste per la corresponsabilità con il vettore in caso di incidente o per i controlli su strada e presso le aziende. I controlli, così come effettuati, oltretutto pagati dagli autotrasportatori tramite il proprio Albo con fondi originariamente assegnati alla categoria, vanno ripensati. Accanto alle pattuglie miste sulle strade, per

combattere meglio il fenomeno dell’abusivismo si dovrebbe operare attraverso una intensa azione di controlli mirati presso tutti i soggetti che richiedono l’esecuzione dei servizi di trasporto, soprattutto presso quelli che oggettivamente non possono assicurare il rispetto delle regole. Nella maggior parte dei casi è da qui che nasce il fenomeno dell’illegalità.

Infrastrutture Un altro problema ancora troppo penalizzante in termini di sicurezza resta quello delle infrastrutture. A causa della ridotta spesa per questi investimenti oggi l’Italia ha una rete autostradale ferma a quella degli anni ’90. La scarsità di infrastrutture comporta l’abbassamento, giorno dopo giorno, delle velocità commerciali da 55 a 50 km/h fino a 45 km/h. Questo significa una sola cosa: perdita di competitività del 20% del nostro comparto rispetto ai nostri competitori esteri.

* Vice Presidente del Comitato Centrale Albo Autotrasportatori


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vantaggi che derivano da un miglioramento di queste operazioni riguardano sia gli addetti sia tutti gli utenti della strada. Durante le operazioni di bonifica il rischio che possano verificarsi incidenti è molto alto ma anche durante l’effettuazione del trasporto possono verificarsi inconvenienti più o meno gravi in conseguenza di reazioni chimiche dovute alla imperfetta pulizia delle cisterne. Si pensi inoltre che molta parte dei cibi che mangiamo, sia liquidi che farinosi, sicuramente hanno compiuto un tragitto in cisterne. Così da un lato ci si deve concentrare sullo studio delle materie pericolose per evitare che possano verificarsi reazioni dannose, dall’altro non si possono trascurare le regole ed i protocolli che riguardano i trasporti di prodotti alimentari, regole e protocolli che avrebbero ormai bisogno di essere rivisitati, resi più cogenti e comunque sanzionati in forma severa. Una volta affrontato l’argomento del lavaggio delle cisterne vale la pena, inoltre, allargare lo studio anche a tutti gli allestimenti che possano creare problemi per una carenza di igiene.

Prima verifica Il Comitato Centrale pose all’ordine del giorno del Comitato Ristretto competente la questione del lavaggio e della bonifica delle cisterne intorno alla metà di marzo del 2008, subito dopo il tragico incidente avvenuto a Molfetta nel quale persero la vita cinque addetti al lavaggio. Da un primo approfondimento risultò di tutto ri-

Cisterne sicure

Dopo i recenti episodi di cronaca che hanno provocato vittime tra gli addetti ai lavori, il Comitato Centrale interviene con uno studio per rendere più sicure le operazioni di lavaggio e di bonifica delle cisterne per autotrasporto di Giorgio Valletta

lievo la carenza sul territorio nazionale di stazioni di lavaggio e bonifica, e la lacunosa distribuzione sul territorio di queste attrezzature di pulizia. In effetti il Comitato vorrebbe vedere realizzate stazioni di lavaggio e di bonifica ben distribuite sul territorio nazionale e dotate delle migliori attrezzature di sicurezza, in modo da garantire maggiore tranquillità sulle modalità di trasporto dei generi alimentari e di merci in regime ADR. Al momento gli istituti incaricati stanno mettendo a punto le risposte alle ultime richieste del Comitato e completando le mappe territoriali. Tali mappe verranno confrontate e incrociate con un censimento sulla localizzazione delle industrie che maggiormente utilizzano veicoli che hanno bisogno di frequenti lavaggi speciali, in modo da fornire alle Commissioni Parlamentari ed all’Autori-

tà Politica del Ministero un qua- gli addetti al lavaggio tranquilli dro completo della situazione. nel loro lavoro, effettuare una formazione valida per abbatteAree di sosta re i rischi dovuti alla imperizia, Già ora il Comitato, nelle evitare che per una cattiva boaree di sosta di eccellenza nifica durante l’effettuazione che ha cofinanziato, ha pre- del trasporto, specialmente teso che venissero inseriti quando le temperature sono impianti di lavaggio ad alta elevate o all’interno delle galletecnologia, ma la cronaca di rie, possano verificarsi scoppi o tutti i giorni chiede di più al- incendi. l’organo di riferimento del- Certo è che nella misura in cui l’autotrasporto per fare final- i trasporti vengono effettuati via mente un salto di qualità nel gomma il Comitato dell’Albo campo dei lavaggi e delle bo- non solo non può esimersi dalnifiche dei veicoli, con una l’intervenire nella materia, ma particolare attenzione alle non può neanche non interveproposte per il trasporto dei nire per rendere utili servizi a prodotti alimentari e per il ri- tutta la comunità nazionale. spetto della catena del fred- Dare risalto a queste iniziative serve anche a far conoscere do quando è necessaria. Questo è anche il pensiero del- l’attività del Comitato Centrale associazioni di categoria che le, che accanto all’impegno dall’interno delle articolazioni per la sicurezza, per la qualità, tecniche del Comitato hanno mette a disposizione di tutti seguito fin dall’inizio gli studi e ogni possibile buona iniziativa i monitoraggi: evitare disgrazie per rendere sempre migliore nella fase di bonifica e rendere l’autotrasporto.•

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ALBO

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Proseguono gli incontri tra il ministro Matteoli e le associazioni dell’autotrasporto alla ricerca di un’intesa sui provvedimenti da adottare per far fronte alla crisi

Avanti con il confronto

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i è conclusa con l’impegno per una nuova occasione di confronto la riunione del 9 giugno scorso, che ha visto il Governo e le associazioni dell’autotrasporto alla ricerca di un nuovo accordo su temi di grande attualità per il settore: risorse per fare fronte a una crisi che si fa sentire sempre di più, normative adeguate per garantire controlli e sicurezza. I primi mesi del 2009 non hanno infatti allentato la morsa su un settore già in difficoltà. Si è assistito a una drastica riduzione dei volumi del trasporto merci con punte ancora più preoccupanti nel comparto dell’auto e dei container. Una crisi confermata anche da alcuni indicatori indiretti come i dati dall’Aiscat che fanno registrare una netta flessione del traffico autostradale dei mezzi pesanti nel primo trimestre del 2009, di circa il 13%. Il forte calo della produzione industriale e dei consumi ha coinvolto pesantemente le imprese di autotrasporto: da un lato si abbassano le richieste dei servizi, dall’altro cresce la sofferenza finanziaria dovuta ad un aumento degli insoluti e un allungamento dei tempi di pagamento. Si stima che di qui al 2010 potrebbero scomparire tra le 20mila e le 25mila imprese.

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Matteoli rassicura le associazioni All’incontro, oltre al Sottosegretario Bartolomeo Giachino, ha partecipato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteoli, che su delega del Governo ha incontrato le associazioni dell’autotrasporto. Il Ministro ha fornito alcune assicurazioni ed ha indicato i possibili tempi sulla emanazione dei provvedimenti attesi, riconvo-

cando per il giorno 18 giugno una nuova riunione nel corso della quale i risultati verranno presentati alle associazioni. Presenti all’incontro anche gli altri dicasteri interessati e la Presidenza del Consiglio, per cercare di dare una risposta complessiva alle istanze promosse dalle associazioni. In più occasioni proprio le associazioni avevano chiesto un coinvolgimento maggiore da parte del Governo, sottolineando che il problema del trasporto di merci in Italia non può essere inteso come una pura questione settoriale, ma come una funzione fondamentale per tutta l’economia e per tutto il sistema produttivo. Nella sua introduzione all’incontro il Ministro Matteoli ha riconfermato l'impegno preso con l'autotrasporto e ha nuovamente sottolineato gli sforzi che il Governo ha messo in campo a favore del settore, sia sotto l'aspetto economico sia normativo. Già nel giugno del 2008, infatti, gli autotrasportatori e l’Esecutivo erano giunti all’approvazione di un protocollo d’intesa che aveva scongiurato il fermo dei servizi, con tutte le gravi conseguenze del caso. Esattamente un anno dopo, con una situazione internazionale profondamente modificata, le parti si ritrovano alla ricerca di un nuovo accordo, o dell’attuazione delle misure stabilite nel passato.

Una crisi che dura da tempo Vale la pena ricordare questa tempistica anche per sottolineare che la crisi del settore autotrasporto è particolarmente delicata in quanto si è iniziata a dispiegare ancora prima dello scorso autunno. Lo stesso 2008, infatti, era stato caratterizza-

to da una grande sofferenza dovuta al continuo innalzamento del prezzo del greggio. Difficilmente il comparto, già duramente messo alla prova dalla crisi, potrebbe sopportare una nuova impennata dei prezzi del greggio come quella che portò, allora, a proteste diffuse un po’ in tutta Europa. In queste settimane si è concordato un fondo di garanzia di cinquanta milioni di euro, di sostegno alle imprese. Per quanto riguarda le risorse allocate nei capitoli del bilancio dello Stato, si attendono i provvedimenti che ne consentano la spendibilità e divengano aiuti concreti per le imprese di trasporto in grave difficoltà. Prosegue intanto il dialogo tra le associazioni e il Governo per adottare misure che possano aiutare le imprese, cercando di salvaguardare il più possibile il settore anche in attesa del momento di una ripresa. La vera sfida, ora, sembra essere quelle di garantire legalità, sicurezza e qualità al trasporto di merci.

Le misure del Governo per l’autotrasporto Ecco alcune delle misure adottate dal Governo negli scorsi mesi: il premio pagato per l’Inail relativo all’anno 2009 sarà abbassato di circa 800 Euro a dipendente. È stato inoltre firmato dal Ministro Matteoli il decreto sulla disciplina del cabotaggio stradale in Italia, che riduce a due i trasporti interni che i vettori esteri possono svolgere in una settimana. Approvato un ulteriore emendamento alla clausola del gasolio: la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale consente al Ministero, sentite le parti, di fornire il dato sull’incidenza del costo del gasolio, essenziale per i contratti non scritti. La Conferenza Stato-Regioni ha poi approvato la Direttiva del Presidente del Consiglio che renderà possibile anche nel nostro Paese l’utilizzo del nuovo de minimis a 500.000 euro per impresa. E’ in dirittura di arrivo il regolamento che assegna 9 milioni di euro previsti per le aggregazioni di imprese e 7 milioni di euro per la formazione professionale; e 15 milioni di euro sono destinati a completare regimi di aiuti alle imprese che hanno dovuto restituire il bonus fiscale fruito nei lontani anni 1992-93-94. E’ stato infine firmato il decreto per gli sconti autostradali per un totale di oltre 25 milioni di Euro, assegnati al settore dalla legge 201/08 per aumentare gli importi disponibili per il 2008. YS


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l “click day” è fissato per le ore 9 del 1° luglio. Da quel momento, e fino alle ore 14 del 30 Luglio 2009, sarà possibile collegarsi al sito internet del Comitato Centrale dell’Albo (www.alboautotrasporto.it) e compilare, nella sezione dedicata ai pedaggi, i moduli on line per i rimborsi relativi al 2008. L’approvazione da parte del Comitato Centrale della delibera per richiedere le riduzioni compensate dei pedaggi autostradali del 2008 ha infatti segnato l’avvio della procedura per ottenere i rimborsi. Il beneficio può essere richiesto per i transiti autostradali eseguiti con veicoli euro 2,3,4 o superiori, appartenenti alle classi B, 3, 4 e 5 del sistema di classificazione assisagoma, eseguiti dal 1° Gennaio al 31 Dicembre del 2008. Attualmente i fondi a disposizione per questa misura ammontano ad euro 58.504.553,92, ma non è da escludere che questa somma venga implementata prima della fine dell’anno: sullo stanziamento strutturale per questa misura, infatti, incombono ancora gli effetti del provvedimento di razionalizzazione della spesa pubblica della Pubblica Amministrazione (il cosiddetto taglia spese), contenuto nella Legge Finanziaria per il 2007 (Legge 296/2006, art. 1, comma 507).

La delibera La delibera si presenta strutturata in quattro titoli: • Titolo I: disposizioni comuni alle domande per le riduzioni compensate delle imprese di autotrasporto conto terzi e conto proprio; • Titolo II: disposizioni specifiche per le imprese conto terzi; • Titolo III: disposizioni specifiche per le imprese conto proprio; • Titolo IV: disposizioni specifiche per i transiti deviati obbligatoriamente. Il primo titolo contiene tutti quegli adempimenti in comune alle tre tipologie di benefici disciplinate nei titoli successivi, ed il suo contenuto ricalca quello che fino a due anni fa (come ricorderanno le imprese che hanno già usufruito della misura negli anni passati) era inserito nella delibera quadro del Comitato Centrale; per questo motivo, il Titolo I rappresenta il vero e proprio cuore pulsante del provvedimento. Tra i paragrafi di maggior interesse di questo Titolo, evidenziamo: • il n. 5, lett. a), che ripropone gli indici da ap-

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Pedaggi 2008

RIMBORSI VIA WEB

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Anche per quest’anno le istanze di rimborso per i pedaggi potranno essere presentate solo per via telematica. Dal primo al trenta luglio sul sito www.alboautotrasporto.it la compilazione dei moduli on line di Fabrizio Serafini


La procedura telematica

Dopo il grande successo dello scorso anno, l’Albo ha confermato, ed ulteriormente migliorato, la procedura telematica per l’invio delle domande al Comitato Centrale, per cui le imprese, nei termini prima citati, dovranno collegarsi al sito internet www.alboautotrasporto.it, entrando nella specifica sezione dedicata a questa misura dove inseriranno, negli appositi spazi, le informazioni richieste. Il software elaborato dagli esperti informatici del Comitato Centrale, peraltro, prevede che l’utente venga seguito passo dopo passo nell’inserimento dei dati, impedendogli, in presenza di anomalie, di giungere al termine; in ogni caso, sempre sul sito internet dell’Albo sarà possibile scaricare una guida alla compilazione, che dovrebbe permettere di risolvere tutte le eventuali problematiche riscontrate nell’immissione dei dati. L’interessato alla misura deve registrarsi sul sito internet dell’Albo, scegliendo il nome utente e la password; dopodiché, a registrazione avvenuta, e dopo aver inserito queste informazioni negli appositi spazi, sul video comparirà una schermata con tutte le operazioni indispensabili alla gestione della domanda (inserimento, modifica e cancellazione dei dati). Al termine della procedura, il software chiederà all’utente di convalidare il documento attraverso la firma elettronica, per la quale occorre che l’impresa si doti di un apposito kit (smart card, o token usb, distribuite dai certificatori abilitati iscritti nell’elenco pubblico, come ad esempio Infocamere, Poste Italiane, alcune banche, ecc..), che include anche il software crittografico ed il lettore da collegare al PC.

plicare al fatturato in pedaggi, tenuto conto della categoria ecologica del mezzo: anche per il 2008, questi indici ammontano ad 1 per i veicoli euro due; 1,5 per i veicoli euro tre; 1,75 per quelli euro quattro o superiori. Pertanto, i veicoli euro 0 ed euro 1 non possono ottenere la misura; • il n.5, lett. b) che detta le percentuali da applicare al fatturato in pedaggi, ricalcolato mediante gli indici indicati nel box: Fatturato globale annuo euro % di riduzione Da 51.646,00 a 206.583,00 4,33% Da 206.584 a 516.457 6,50% Da 516.458 a 1.032.914 8,67% Da 1.032.915 a 2.582.284 10,83% Oltre 2.582.284,00 13% • il n° 6 che, per i transiti notturni (si tratta di quelli effettuati con ingresso in autostrada dopo le ore 22 ed entro le ore 2, ovvero uscita dopo le ore 2 e prima delle ore 6), prevede un’ulteriore riduzione compensata, pari al 10% delle percentuali esposte nella precedente tabella, da applicare sul fatturato in pedaggi realizzato nei predetti orari; • il n. 9 che, a pena di esclusione dal beneficio, fissa il periodo per la presentazione delle domande: dalle ore 9.00 del 1 Luglio alle ore 14 del 30 Luglio 2009. Come si è avuto modo di sperimentare lo scorso anno, si tratta di un periodo certamente con-

ra c) prescrive proprio questa sottoscrizione e rinvia al successivo punto 13 per descrivere la procedura per l’inserimento di questa firma. Con la sottoscrizione elettronica, l’autore non solo si assume le responsabilità (anche di carattere penale) previste dalla normativa sull’autocertificazione in caso di dichiarazioni false (art. 76 del D.P.R 28.12.2000, n. 445), ma autorizza altresì il Comitato Centrale per l’Albo e la Società Autostrade per l’Italia al trattamento dei propri dati personali, ai fini della lavorazione della pratica; • il n. 11 disciplina la compilazione informatica dei prospetti sui veicoli, che contengono le informazioni essenziali per la determinazione del beneficio: la targa dei mezzi, la loro classificazione ecologica (esclusivamente Euro 2, Euro 3, Euro 4 o superiore) ed il numero dell’apparato telepass o viacard ad essi abbinato nel 2008. Ai cd grandi utenti (ovvero coloro che presentano la domanda per un elevato numero di imprese e/o mezzi), il Comitato anche per quest’anno metterà a disposizione un’applicazione sul proprio sito internet, grazie alla quale potranno caricare questi dati direttamente sul sito dell’Albo; • il numero 14, infine, disciplina il pagamento della marca da bollo, che dovrà avvenire mediante bollettino postale sul c/c 4028; gli estremi di questo versamen-

to andranno poi riportati negli appositi spazi del sito web dell’Albo che, a sua volta, effettuerà gli opportuni riscontri.

Conto terzi e conto proprio Per le imprese con sede nell’U.E, la copia cartacea della licenza comunitaria dovrà essere spedita soltanto se richiesto dal Comitato Centrale, con modalità che saranno specificate dallo stesso organismo. Le imprese interessate a richiedere il beneficio per il conto terzi e per il conto proprio devono invece presentare un’unica domanda inserendo, nelle apposite maschere, i dati necessari per entrambe le misure. Proseguendo nell’analisi della delibera, occupiamoci brevemente dei titoli II e III che contengono le norme specifiche, rispettivamente, per le imprese in conto terzi e per quelle in conto proprio. Per entrambi questi titoli, viene confermata la semplificazione -già sperimentata con successo lo scorso anno- degli adempimenti richiesti ai raggruppamenti (consorzi, cooperative, società consortili) rispetto alle passate annualità. Le regole per i raggruppamenti sono state infatti sintetizzate in un unico punto (il 22 per il conto terzi, ed il 26 per il conto proprio), tenuto conto che l’esperienza sin qui maturata dal Comitato Centrale, ha permesso di semplificare gli adempimenti necessari per appurare il diritto, da parte del richiedente, ad ottenere la misura. Per i raggruppamenti in conto terzi e per quelli titolari di licenza comunitaria, occorre riportare nell’apposita maschera le anagrafiche delle imprese associate (denominazione, numero e data di iscrizione all’Albo dei soci italiani o, per le imprese comunitarie, numero e data di rilascio delle licenze comunitarie); se del raggruppamento fanno parte anche imprese titolari di licenza in conto proprio o che svolgono attività diverse dal conto terzi, la parte del fatturato autostradale collegata ai veicoli di queste imprese va riportata in un campo specifico, affinché possa essere scorporato dal restante fatturato in pedaggi del raggruppamento. Le deviazioni obbligatorie Infine, un’attenzione a parte va dedicata ai rimborsi dei pedaggi corrisposti per le deviazioni obbligatorie in autostrada, dalla viabilità ordinaria, rispetto alle quali il Comitato Centrale si è accollato l’onere che originariamente sarebbe dovuto gravare sugli autotrasportatori. Per il 2008, detti rimborsi sono stati riconosciuti limitatamente alle deviazioni dalla SS 16 Adriatica, alla corrispondente tratta autostradale dell’autostrada A14. Non è stato, invece, possibile includere la deviazione dalla SS 33 (Lago Maggiore) all’autostrada A26 (nel tratto Gravellona Toce/Castelletto Ticino e Gravellona Toce/Borgomanero), che lo scorso anno è stata applicata dalle ore 0.00 dell’11.08.08 al 31.08.08, visto che non è stato raggiunto un accordo con le associazioni di categoria interessate. Quindi, l’unica deviazione interessata dal rimborso tramite l’Albo è quella applicata ai veicoli a quattro o più assi, di massa superiore a 7,5 t., dalla SS 16 Adriatica (nel tratto compreso tra i comuni di Gabicce Mare e Vasto) alla corrispondente tratta autostradale della A14 compresa tra Pesaro e Vasto, nel periodo tra il 27 Giugno e il 7 Settembre 2008, dalle ore 19.00 alle ore 5.00. Anche per questo beneficio, le domande devono essere compilate ed inviate on line entro e non oltre le ore 14 del prossimo 30 Luglio.•

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gruo per consentire a tutte le imprese interessate di attivarsi, collegandosi al sito internet www.alboautotrasporto.it. Rispetto alle domande per i pedaggi del 2007, la novità è rappresentata dalla previsione di un preciso ed inderogabile orario iniziale e, soprattutto, finale, al fine di evitare che imprese rimaste indecise sul da farsi fino all’ultimo istante, tentino di inviare la domanda al sito dell’Albo in orari non lavorativi. • I numeri dal 10 al 14 che individuano le informazioni comuni alle richieste per il conto proprio ed il conto terzi. Mentre le prime due lettere (a, b) richiedono, rispettivamente, di specificare denominazione e sede dell’impresa richiedente e le generalità del titolare, del rappresentante legale o del procuratore che appone la sottoscrizione in formato elettronico, la successiva lette-

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N

TIR 117/2009

el corso del 2008 il Comitato Centrale dell’Albo ha svolto numerose attività incentrate sui temi della sicurezza e di particolare rilievo sono risultate quelle relative al tema della certificazione di qualità. Sono stati tenuti 10 corsi di formazione per lead auditor ed auditor, che hanno formato un totale di 53 lead auditor e 153 auditor; si sono tenuti incontri con il Sincert, al fine di attivare meccanismi di aggiornamento e integrazione del Codice di pratica; si sono avviati contatti con l’Ania, al fine di valutare un tavolo di lavoro congiunto per individuare forme di incentivo alle imprese in termini di riduzione dei premi assicurativi, per quelle che si saranno certificate; sono stati analizzati gli studi posti in campo dall’Inail, ai fini della sicurezza sociale per quanto riguarda l’incidentalità stradale.

16

Sostegno alle imprese Le aziende di autotrasporto, ai fini della certificazione, hanno bisogno di preparare le risorse umane e la documentazione necessaria per la verifica, come richiesto dal Codice di Pratica. Allo stato attuale, la certificazione volontaria, come previsto dal Decreto legislativo 286, non prevede incentivi per le aziende che decidano di certificarsi ai fini della sicurezza. Nasce da qui la volontà di attivare un servizio pilota di certificazione di aziende di autotrasporto. In pratica le aziende verranno preparate alla certificazione di qualità secondo il Codice di Pratica e sulla base delle direttive in esso contenute, con l’obiettivo di sottoporle alla visita ispettiva da parte degli Enti di certificazione. A tal fine è stato avviato un progetto sperimentale e pilota su 50 aziende scelte tra quelle che operano prevalentemente nelle quattro filiere: farmaci, rifiuti industriali, merci pericolose, agro-alimentare. Le aziende prescelte formeranno in linea di massima tre gruppi in cui saranno divise a seconda delle dimensioni. Al gruppo A apparterranno 20 aziende che hanno da 1 a 5 veicoli, al gruppo B 20 aziende che hanno da 6 a 20 veicoli e al gruppo C 10 aziende con oltre 20 veicoli. Per le aziende appartenenti alle filiere selezionate verrà sviluppato un programma di preparazione alla certificazione incentrato fondamentalmente sui temi richiamati dal Codice di Pratica e articolato in 2 fasi. La Fase 1 prevede le attività di preparazione e formazione. Le attività di preparazione saranno articolate in tre cicli e coinvolgeranno circa 20 elementi per il gruppo A, 20 per il gruppo B e 10 per il gruppo C. I cicli formativi saranno organizzati a Roma presso la sede del Comitato Centrale e saranno rivolti ai responsabili della sicurezza delle aziende o ai loro preposti all’attività per l’autotrasporto, con lo scopo di prepararli sulle procedure da effettuare per la certificazione di qualità ai fini della sicurezza. Tale preparazione sarà operata con la collaborazione di esperti indicati dal Comitato

Aiutare la qualità Il Comitato Centrale vara un programma di sostegno per le imprese che decidono di attivare le procedure di certificazione previste per le filiere merceologiche del trasporto. Cinquanta le aziende scelte che verranno preparate gratuitamente all’iter della certificazione

di Gianluca Coda

Centrale, al fine di illustrare gli argomenti riguardanti il Codice di Pratica e quelli che riguardano specificamente le quattro filiere di riferimento. Il programma di accompagnamento delle aziende alla certificazione prevede l’assistenza tecnica e il monitoraggio e sarà così sviluppato: 3 giorni di formazione-illustrazione dei contenuti del Codice di Pratica, effettuata a Roma per tre gruppi di persone (20 per il gruppo A; 20 per il gruppo B; 10 per il gruppo C); 1 giorno di illustrazione del “Manuale e Procedure standard” presso la singola azienda per un totale di 50 visite aziendali; 3 giorni di follow-up remoto, ovvero di assistenza alla applicazione del “Manuale e delle Procedure” da parte dell’azienda ai fini della preparazione delle attività; 1 giorno di verifica, per un totale di 50 verifiche, per valutare il livello di implementazione delle procedure di sicurezza (tramite la check list già approvata), che sarà posto, in una fase successiva, all’attenzione degli Enti di certificazione.

Competitività del settore Puntare sulla qualità per rilanciare la competitività del settore è l’obiettivo che il Comitato Centrale per l’Albo Nazionale degli Autotrasportatori si è prefisso in questi ultimi quattro anni, da quando, con la Legge Delega 32/2005, gli fu assegnato il compito di “formulare indirizzi in materia di certificazione di qualità delle imprese che effettuano trasporti di merci pericolose, di derrate deperibili, di rifiuti industriali e di prodotti farmaceutici” e di “accreditare gli organismi di certificazione di qualità”. Dopo una prima fase caratterizzata dalla formazione e dal riconoscimento degli ispettori, che hanno il compito di verificare l’adozione del “Codice di Pratica” da parte delle aziende di autotrasporto, il Comitato Centrale ha provveduto a stabilire le regole per l’accreditamento degli Enti di Certificazione che, utilizzando gli ispettori, sono titolati al rilascio del “Certificato di Conformità”. Il Decreto Dirigenziale 17 febbraio 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 50 del 1° marzo 2006, disciplinava l’adozione di sistemi di certificazione di qualità, su base volontaria, da parte delle imprese che effettuano il trasporto di tipologie di merci considerate dal legislatore particolarmente sensibili come le merci pericolose, le derrate deperibili, i rifiuti industriali ed i prodotti farmaceutici. In quel periodo diventava pienamente operativa la liberalizzazione regolata del settore, e al Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori veniva affidato il ruolo di custode della qualità. Le procedure per dar vita a questo sistema di certificazione di qualità rientravano tra i


ti certificatori, delle conoscenze specifiche in materia di trasporto stradale e multimodale; formazione ed aggiornamento degli aspiranti ispettori, di cui gli enti accreditati si sarebbero serviti per rilasciare la certificazione di qualità conforme ai Decreti; predisposizione di un elenco di Ispettori che avrebbero frequentato, con profitto, i corsi di formazione e di aggiornamento promossi dall’Albo stesso. Sempre al Comitato Centrale, inoltre, sarebbe andato il compito di tenere l’elenco delle imprese di autotrasporto certificate con le nuove modalità.

nuovi compiti del Comitato Centrale a cui vennero assegnate competenze specifiche in materia di: individuazione dei parametri, sulla base dei quali lo stesso Comitato Centrale avrebbe dovuto valutare il possesso, negli aspiran-

Trasporto efficiente L’adozione di sistemi di certificazione di qualità da parte dei vettori per il trasporto su strada di categorie merceologiche particolarmente sensibili, quali le merci pericolose, le derrate deperibili, i rifiuti industriali ed i prodotti farmaceutici, ha lo scopo di offrire agli utenti un servizio di trasporto efficiente e vantaggioso in termini di sicurezza, razionalizzazione dei costi e competitività, e si basa su un principio che definisce i requisiti per poter realizzare un sistema di gestione della sicurezza dell’autotrasporto che riduca i rischi e fornisca maggiori garanzie di controllo sul trasporto. La Certificazione della Qualità risulta essere necessaria per un servizio efficiente e vantaggioso e, nel caso del committente, per alleggerire il processo burocratico.

Tale Certificazione risponde all’esigenza di fornire garanzie ai committenti, caricatori e proprietari delle merci, che sono altrimenti maggiormente responsabili del corretto e adeguato esercizio da parte del vettore dell’attività di autotrasporto. In definitiva il conseguimento di tale Certificazione fornisce una maggiore garanzia per il cliente finale. Gli autotrasportatori garantiscono un servizio più “sicuro”, nel rispetto delle leggi e regolamenti applicabili. Questo passo non deve essere affrontato come qualcosa di obbligato, da realizzare nel modo più semplice e con il minor disturbo possibile, ma come strumento per razionalizzare i processi aziendali, per migliorare il livello di servizio fornito al cliente e per elevare la professionalità dei dipendenti. Non si possono ignorare le evoluzioni in atto, infine: l’attuale situazione è caratterizzata da una crescente concorrenza tra le aziende che, per garantirsi sempre nuove quote di mercato, devono cercare di soddisfare in modo adeguato i bisogni dei loro clienti. La fedeltà del cliente viene garantita fornendo prodotti di elevata qualità mediante un servizio che presenti anch’esso caratteristiche di elevata qualità. Pertanto saranno destinate a sopravvivere quelle società che saranno state in grado di migliorarsi, al fine di fornire ai loro clienti un supporto qualitativamente adeguato.•


Autotrasporto sotto esame Sulle strade per la sicurezza: ogni giorno le forze di polizia e il Dipartimento Trasporti Terrestri sono impegnati nei controlli sugli autotrasportatori. Cifre e prospettive di un’attività importante per il settore e per tutta la collettività di Yari Selvetella

I

nformare, certo, prevenire, formare. Creare una mentalità nuova e una vera e propria cultura della sicurezza. Sono obiettivi importanti, ma oggi in Italia non si può ancora prescindere da altri elementi decisivi, e in particolare il controllo e la repressione dei fenomeni che mettono in pericolo la sicurezza. È questo il banco di prova principale in cui, almeno nell’immediato, si misurano quotidianamente le istituzioni. Il settore dell’autotrasporto, in questo senso, potrebbe essere definito una sorta di “sorvegliato speciale”, sia per le caratteristiche intrinseche della movimentazione merci su strada, sia per l’attenzione mediatica, che non risparmia niente al

camion, e semmai ne fa spesso un capro espiatorio. La sicurezza, sempre di più, diviene un fattore dirimente tra quelle imprese che stanno sul mercato in modo moderno e consapevole e quegli operatori che invece infrangono le regole e rappresentano un rischio per tutta la collettività. Sono stati gli stessi autotrasportatori, attraverso il loro Albo, a promuovere già negli anni scorsi progetti tesi al controllo dei mezzi su strada. Basti pensare, su tutti, al finanziamento dei Cmr, i centri mobili di revisione del Dipartitmento trasporti terrestri che quotidianamente, attraverso le pattuglie miste con la Polizia Stradale, sono al lavoro per rilevare tut-

te le irregolarità dei veicoli pesanti. Controlli, dunque, protagonisti, non foss’altro perché pongono in primo piano la fotografia di un settore che, appunto, sembra viaggiare su due binari. Molto interessanti sono i dati che emergono dalle verifiche effettuate nei primi mesi del 2009 e oggetto di costanti incontri e riflessioni della “Commissione per la sicurezza stradale nel settore dell’autotrasporto” che ha analizzato le statistiche e promuove iniziative in questo campo. Controlli specializzati Uno degli aspetti più incoraggianti dei controlli effettuati nei primi quattro mesi

CONTROLLI DELLE PATTUGLIE MISTE CON IL CMR APRILE 2009 TOTALE SERVIZI EFFETTUATI

TIR 117/2009

di cui: Autostrada Valico frontiera Terrestre Viabilità ordinaria Porto Centro Abitato Altro

18

140 47 33 32 13 9 6

Operatori di Polizia Stradale impiegati

927

Personale Dipartimento Trasporti Terrestri

515

2.333 Merci 2.333 di cui Viaggiatori VEICOLI CONTROLLATI 27 Veicoli REGOLARI 1.417 di cui Italiani 827 Comunitari 499 Extracomunitari 91 682 Comunitari 171 Extracomunitari 54 Veicoli Merci IRREGOLARI 907 di cui Italiani 8 Comunitari 1 Extracomunitari 0 Veicoli Viaggiatori IRREGOLARI 9 di cui Italiani Infrazioni accertate e provvedimenti sanzionatori adottati Totale complessivo infrazioni 1.881 di cui: Art. 78 CdS 10 (Eff. Veicoli) Art. 79 CdS 1.005 5 (Modifiche) (Trasp. Eccez.) Art. 10 CdS Art. 80 CdS 0 (Velocità) 55 19 (Serv. Linea) Art. 87 CdS Art. 142 CdS (Revisione) 123 (Doc. Viaggio) Art. 178 CdS 0 24 (Tempi Guida) Art. 174 CdS (Sovraccarico) Art. 167 CdS (Cronotac.) Art. 179 CdS 12 (Alcool) Art. 186 CdS 0 (Droga) 0 Art. 187 CdS (Tr. Viagg.) Art. 9 CdS Art. 10 legge 0 (T. Merci.) 2 3 (T. Viagg.) Art. 26 legge (Tr. Merci) Art. 46 legge 298/74 13 (Cronotac.) Art. 19 legge 117 (Altre infrazioni) 493 Patenti di guida ritirate 21 Carte di Circolazione ritirate 59 Veicoli controllati con pese mobili 374


I Centri Mobili di Revisione assegnati al Veneto vengono utilizzati anche per le operazioni di controllo in Friuli Venezia Giulia

DISLOCAZIONE SUL TERRITORIO DEI CENTRI MOBILI DI REVISIONE

del 2009 è sicuramente la specializzazione dell’attività svolta nei servizi congiunti dalle pattuglie miste. Da gennaio ad aprile il Dipartimento trasporti terrestri ha messo in campo 2050 uomini. Si è arrivati a controllare il 31% di veicoli esteri (sia comunitari sia extracomunitari) e ciò anche grazie alla campagna di formazione degli addetti. Un incremento significativo, che evidenzia un alto grado di professionalità degli operatori: nello stesso periodo dello scorso anno la percentuale dei mezzi esteri verificati era del 20%. In questo senso va sottolineato che, a causa di una normativa molto articolata e complessa, il controllo sull’autotrasporto internazionale è spesso lungo e difficile. La media di veicoli controllati per ciascuna seduta di controllo è passata da 14,7 mezzi (nella maggior parte dei casi complessi veicolari) del primo quadrimestre del 2008 ai 16,2 allo stesso periodo di quest’anno. Non mancano le criticità: anzitutto la carenza delle risorse (umane e finanziarie) a disposizione, cui si ovvia talvolta con lo spirito di servizio del personale che deve anche adattarsi a situazioni molto difficili (condizioni meteo, luoghi di controllo disagevoli, lunghi viaggi per raggiungere il luogo dei controlli). Le carenze più diffuse Per quanto concerne i risultati dei controlli va sicuramente rilevata una più attenta sensibilità e maggior consapevolezza degli autotrasportatori, sia per la

IL NOSTRO PRIMO IMPEGNO On. Giachino, ormai si parla apertamente di emergenza sicurezza. Che cosa sta facendo il Governo per risolvere questo problema? Giudichiamo assolutamente prioritario il nostro impegno sul tema della sicurezza. Nelle scorse settimane abbiamo chiesto alla Commissione parlamentare sui trasporti, che sta discuBartolomeo Giachino tendo il nuovo testo di legge sulla sicurezza stradale, di prendere in considerazione le osservazioni formulate dalle associazioni dell’ autotrasporto. Si è dunque tenuta un’ audizione, in cui sono emerse le opinioni e le esigenze del settore, e il Governo è intervenuto per dare voce a queste esigenze. Abbiamo organizzato una riunione tecnica e subito dopo abbiamo presentato due emendamenti al Codice della strada che è in via di approvazione in questo periodo, richiedendo due provvedimenti importantissimi, proposti dalle as-

sociazioni per raggiungere una maggiore sicurezza stradale: si tratta di evidenziare ancora una volta la corresponsabilità del vettore e di disporre il pagamento immediato delle contravvenzioni. Speriamo dunque che nel mese di luglio, quando questo disegno di legge unificato sulla sicurezza stradale dovrebbe diventare operativo, ci saranno queste modifiche presentate dalle associazioni. Abbiamo inoltre presentato un protocollo d’intesa firmato dal Ministero dei trasporti e il Ministero degli interni, che punta a migliorare la qualità dei controlli, ancora una volta di concerto con le associazioni. È nostra intenzione migliorare la quantità ma soprattutto la qualità dei controlli, tanto è vero che agli incontri con i rappresentanti degli autotrasportatori partecipa sempre il Ministero degli interni. Il tema dei controlli è sempre importante, ma oggi lo è ancora di più: in questo momento di crisi economica, per garantire al regolarità del mercato e per garantire il comportamento leale e in regola delle aziende serie, noi abbiamo il dovere di colpire gli abusivi e coloro che contravvengono al Codice della strada.

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Sui temi della sicurezza e dei controlli su strada interviene il Sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino

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CONTROLLO TECNICO N. CONTR.

REGOLARI

IRREGOLARI IRREGOLARITA’ LIEVI

Totale

%

Totale

%

Totale lievi

gennaio febbraio marzo aprile

349 301 478 567

244 206 346 437

70 68 72 77

105 95 132 130

30 32 28 23

76 54 98 97

TOTALE

1695

1233

73

462

27

325

IRREGOLARITA’ GRAVI

% (sul tot. dei controlli)

% (sul tot. delle irreg.tecniche)

Totale gravi

72 57 74 75

29 41 34 33

19

70

137

22 18 21 17

REGOLARI

% (sul tot. dei controlli)

% (sul tot. delle irreg.tecniche)

Totale

28 43 26 25

337 295 456 553

8

30

1641

8 14 7 6

IRREGOLARI

% (sul tot. dei controlli)

Totale

97 98 95 98

12 6 22 14

97

54

% (sul tot. dei controlli)

3 2 5 2 3

VEICOLI NAZIONALI CONTROLLATI NEI SERVIZI CONGIUNTI CON I CENTRI MOBILI DI REVISIONE gennaio/aprile 2009 CONTROLLO TECNICO REGOLARI

IRREGOLARI IRREGOLARITA’ LIEVI

Totale

%

Totale

%

Totale lievi

gennaio febbraio marzo aprile

1261 1244 1279 1123

765 706 796 718

61 57 62 64

496 538 483 405

39 43 38 36

286 263 273 202

TOTALE

4907

2985

61

1922 39

1024

sicurezza stradale, sia per la tutela del mercato. Dai dati forniti dal Dtt, emergono, come è naturale che sia, luci ed ombre. Sotto il profilo dei controlli tecnici il fattore che desta le maggiori preoccupazioni per la circolazione stradale è dato dall’inefficienza di dispositivi fondamentali per la sicurezza intrinseca del veicolo: freni, pneumatici, gioco dello sterzo, integrità del telaio. Ma non bisogna trascurare altri aspetti altrettanto importanti ed estremamente insidiosi per la sicurezza. Su tutti l’uso dell’alcool. Nell’ultimo periodo di controlli, secondo i dati del Dipartimento trasporti terrestri, si è riscontrata una maggiore incidenza della guida in stato d’ebbrezza, specialmente tra i conducenti extracomunitari. Per quanto riguarda i controlli amministrativi occorre porre in luce che nell’autotrasporto internazionale il fenomeno dell’abusivismo continua ad essere piuttosto diffuso. In merito invece ai controlli sui tempi di guida e di riposo si è avviata una sperimentazione del sistema informatico che consente la lettura dei tachigrafi digitali: è stato assegnato un contingente di “software” al personale del Dipartimento addetto ai controlli selezionato in funzione di una strategia territoriale in alcune regioni d’Italia (Veneto, Liguria e Puglia). Sarà presto avviato un monitoraggio dei risultati, ma intanto già sono stati riscontrati effetti positivi. Controllare la filiera Per ottenere un vero controllo su tutte le fasi della movimentazione di merci si guarda anche ai temi introdotti dalla riforma, cioè a quella responsabilità di filiera che dovrebbe coinvolgere anche committenti, caricatori e proprietari, fino alla confisca della merce. Da tenere sotto controllo, inoltre, i fenomeni di abusi-

IRREGOLARITA’ GRAVI

% (sul tot. dei controlli)

% (sul tot. delle irreg.tecniche)

Totale gravi

58 49 57 50

210 275 210 203

21

53

898

23 21 21 18

REGOLARI

% (sul tot. dei controlli)

% (sul tot. delle irreg.tecniche)

42 51 43 50

1196 1188 1185 1025

18

47

4594

17 22 16 18

vismo e irregolarità: efficace potrebbe rivelarsi quella “scheda del trasporto” in via di introduzione nell’ordinamento italiano, nell’ambito della revisione delle norme della riforma. Attenzione ai veicoli stranieri I dati relativi ai controlli generali effettuati dalle forze di polizia evidenziano un aumento dei controlli nei confronti dei vettori stranieri già dal 2008. Un tema

Totale

IRREGOLARI

% (sul tot. dei controlli)

Totale

95 95 93 91

65 56 94 98

94

313

% (sul tot. dei controlli)

5 5 7 9

6

molto importante e che, visiti gli scenari del mercato internazionale, andrà probabilmente ancora potenziato in futuro. Osservando i dati suddivisi per regione, ad esempio, si evidenza come in alcune zone del Paese più interessate dal traffico internazionale i controlli vadano intensificati. Su questo tema è intervenuto recentemente il Sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino: “In Europa sul cabotaggio siamo il paese che, do-

PER FORMARE CHI CONTROLLA Il Comitato Centrale dell’Albo promuove i corsi per le pattuglie miste sulle specialità del settore autotrasporto

L’attività di autotrasporto di merci presenta elementi di complessità con cui sono chiamati a confrontarsi quotidianamente non solo gli operatori del settore, ma anche gli organi di polizia e gli incaricati del Dipartimento trasporti terrestri che devono eseguire i controlli su strada. Già nel biennio 2006/2007 un ruolo importante in questo senso ha avuto l’iniziativa del Comitato Centrale dell’Albo di promuovere un’attività di formazione specifica cui hanno preso parte, oltre ai funzionari del ministero anche gli agenti di Polizia Stradale che, in veste di uditori, hanno istituito un proficuo confronto con le istituzioni rappresentative della categoria. Oltre all’obiettivo di un miglioramento qualitativo e di un incremento quantitativo dei controlli, lo scopo è anche quello di ottenere una corretta ed uniforme interpretazione della normativa su tutto il territorio. Si è dunque deciso di proseguire e intensificare questo programma formativo, strutturandolo in due progetti. Il primo prevede una formazione di base destinata alle Forze dell’ordine con competenza in materia di controlli su strada (Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Capitanerie di Porto, Polizia Provinciali e Municipali etc.) e al personale del Dipartimento trasporti terrestri. L’obiettivo è diffondere la professionalità necessaria a questo tipo di controlli, con dodici lezioni articolate a livello territoriale. L’altro progetto ha invece lo scopo di valorizzare le professionalità già acquisiste e fornire un secondo e più approfondito livello di conoscenza. Il progetto prevede una parte di attività da svolgere in aula con contenuti specificamente connessi alle esigenze del territorio, ma anche una fase concreta ed operativa rivolta all’addestramento del personale che non abbia già partecipato ad alcuna iniziativa di formazione, pur essendo già impegnato nell’attività di controllo.

TIR 117/2009

N. CONTR.

CONTROLLO AMMINISTRATIVO

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PRIMI TRE NUMERI MEDIA VENDUTO OLTRE 200.000 COPIE

L’EVOLUZIONE DELLA SPECIE

NON IL SOLITO GIORNALE. IL NUOVO SETTIMANALE ITALIANO «Prima ho fatto Vero poi ho fatto Di Tutto, ora mi voglio sentire VIVO insieme a voi». Così Dario Tiengo il direttore di Vivo ha lanciato il nuovo settimanale famigliare che dalla fine di maggio è in edicola. La risposta dei lettori è stata tanto importante da posizionare Vivo nel gruppo di testa dei settimanali italiani. Oltre duecentomila copie di venduto la media dei primi tre numeri. EDITORE

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VEICOLI EXTRACOMUNITARI CONTROLLATI NEI SERVIZI CONGIUNTI CON I CENTRI MOBILI DI REVISIONE gennaio/aprile 2009

CONTROLLO AMMINISTRATIVO

CONTROLLO TECNICO N. CONTR.

gennaio febbraio marzo aprile TOTALE

93 87 123 198 501

REGOLARI

IRREGOLARI

Totale

%

Totale

%

Totale lievi

58 63 88 145 354

62 72 72 73 71

35 24 35 53 147

38 28 28 27 29

24 15 28 44 111

po l’Austria, difende di più il sistema dei trasporti”. Lo ha detto a Trieste, a margine di un incontro in prefettura con le forze di polizia, le amministrazioni interessate, le associazioni di categoria dell’autotrasporto e le organizzazioni sindacali. “Il problema - ha proseguito il sottosegretario - sono i controlli, strumento fondamentale sia per la sicurezza stradale sia per la regolarità del mercato dei trasporti. Attraverso i controlli noi difendiamo il nostro sistema economico e verifichiamo il mercato degli operatori che giungono in Italia dai paesi dell’Est soprattutto attraverso questa frontiera”. In una zona di frontiera come il Friuli Venezia Giulia, quindi, i controlli sono aumentati: un incremento significativo, poiché si è passati da 333 a 834 veicoli controllati grazie all’attivazione di 32 postazioni dei Centri mobili di revisione (CMR), rispetto ai 19 dell’anno precedente. Sugli 834 controlli effettuati, ben 782 (il 93%) hanno riguardato Tir con targa estera e l’impegno è quello di in-

IRREGOLARITA’ LIEVI % (sul tot. dei controlli)

26 17 23 22 22

% (sul tot. delle irreg.tecniche)

69 62 80 83 76

IRREGOLARITA’ GRAVI

Totale gravi

11 9 7 9 36

% (sul tot. dei controlli)

12 10 6 5 7

crementare tali controlli sul territorio regionale, ad iniziare dai punti obbligati di transito di Tarvisio, Fernetti e Sant’Andrea. L’attività di controllo sul camion Così come ci conferma Roberto Sgalla, direttore del Servizio Polizia stradale del Ministero dell’Interno (Vedi Box Intervista), la Polstrada, d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha orientato la sua azione su tre livelli di controllo. Un primo livello, che viene svolto da tutte le pattuglie di vigilanza stradale nel corso dell’ordinaria attività, in cui i veicoli commerciali vengono controllati con criteri di casualità. Tali controlli, nel 2008, hanno consentito di accertare 657.017 violazioni a carico di conducenti di veicoli commerciali (sia per trasporto di persone che di cose, di cui 628.284 a carico di italiani, 23.336 a carico di comunitari e 5.397 per extracomunitari). I controlli di veicoli commerciali extraco-

% (sul tot. delle irreg.tecniche)

31 38 20 17 24

REGOLARI Totale

89 86 121 196 492

% (sul tot. dei controlli)

96 99 98 99 98

IRREGOLARI Totale

4 1 2 2 9

% (sul tot. dei controlli)

4 1 2 1 2

munitari sono stati 24.284. Un secondo livello, più specialistico, vede impegnate pattuglie, specificamente dedicate al controllo dei veicoli commerciali, che sono state formate attraverso un percorso di addestramento dedicato. Nel corso di questi servizi, nel 2008, sono stati controllati 102.301 veicoli commerciali ed accertate 18.105 violazioni. Questo tipo di controllo ha uno sviluppo successivo anche nell’ambito degli Uffici della Polizia Stradale per individuare le responsabilità di tutti i soggetti della filiera di trasporto (committente, proprietario della merce, caricatore). Un terzo livello di controllo, dedicato prevalentemente alla verifica della regolarità del trasporto, viene effettuato d’intesa ed in stretta collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso l’impiego dei Centri Mobili di Revisione dei veicoli. Unità operative miste, formate da personale della Polizia Stradale e funzionari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, controlla-

MAI ABBASSARE LA GUARDIA

Intervista a Roberto Sgalla, direttore del Servizio Polizia Stradale del Ministero dell’Interno

Non amo le generalizzazioni. Non dobbiamo farci influenzare da false convinzioni, facili semplificazioni ed allarRoberto Sgalla mismi. I dati parlano chiaro su circa 43.000 incidenti rilevati sul campo dalle nostre pattuglie, quelli con la presenza di almeno un veicolo per trasporto merci sono stati poco più di un quarto. Non si può, perciò, dire che i conducenti dei veicoli pesanti siano più pericolosi degli altri, anzi, in considerazione del fatto che questi veicoli percorrono, in media, 10 volte più chilometri di un’autovettura, il loro tasso di incidentalità si riduce drasticamente. Ci tengo, perciò, a ridimensionare giudizi e preconcetti frutto della convinzione di chi considera il camion il nemico numero uno, foriero sempre e comunque di disgrazie sulla strada. Questo non significa però, che il fenomeno infortunistico dei veicoli commerciali non sia costantemente monitorato dalla Polizia Stradale o che si possa minimizzarlo. Per il solo fatto che con un mezzo pesante le conseguenze possono essere molto più serie rispetto ad un banale tamponamento tra automobili, non mi limiterei al solo dato numerico. Ecco perché ritengo che l’attenzione dei conducenti dei veicoli merci debba ri-

manere sempre molto alta. Il discorso non è numerico, ma qualitativo e riguarda il mondo dell’autotrasporto nazionale. Infatti, la maggior parte dei veicoli coinvolti negli incidenti sono italiani. Nei primi sei mesi del 2008, sul totale dei camion coinvolti in un sinistro (oltre 14.000), solo 1.769 erano veicoli esteri. Detto questo, è evidente che sulle strade delle regioni di confine ad esempio, la percentuale degli automezzi di altre nazionalità sia più alta. Se dovesse dare un consiglio ai nostri autotrasportatori sulle priorità per garantire a se stessi e agli altri la sicurezza quali temi indicherebbe? L’appello non è diverso da quello che la Polizia Stradale rivolge a tutti gli altri utenti della strada: mai abbassare la guardia e massima prudenza alla guida di un automezzo pesante. In particolare, ritengo che prioritaria attenzione debba essere prestata per rispettare le norme in materia sociale. Il camionista che è al volante da troppe ore non ha la lucidità necessaria per reagire, neanche quando il pericolo è rappresentato dal comportamento scorretto di altri conducenti. Notiamo che, troppo spesso, all’origine dell’incidente c’è il mancato rispetto di regole relative ai tempi di guida e di riposo. Purtroppo alcune volte registriamo anche incidenti dovuti ad abuso di alcol o sostanze stupefacenti. Su questo fronte occorre ricordare che ai conducenti dei veicoli commerciali non è consentito assumere alcolici. Per loro il tasso alcolico è infatti di 0,00 gr/l.

TIR 117/2009

Sul conto degli autotrasportatori esiste un pregiudizio abbastanza diffuso che li qualifica come i principali responsabili dei sinistri stradali. E’ un opinione condivisibile?

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TOTALE VEICOLI CONTROLLATI NEI SERVIZI CONGIUNTI CON I CENTRI MOBILI DI REVISIONE gennaio/aprile 2009 CONTROLLO AMMINISTRATIVO

CONTROLLO TECNICO N. CONTR.

gennaio febbraio marzo aprile

1703 1632 1880 1888

TOTALE

7103

IRREGOLARI

REGOLARI

IRREGOLARITA’ LIEVI

Totale

%

Totale

%

Totale lievi

1067 975 1230 1300

63 60 65 69

636 657 650 588

37 40 35 31

386 332 399 343

64

2531 36

1460

4572

% (sul tot. dei controlli)

% (sul tot. delle irreg.tecniche)

Totale gravi

61 51 61 58

250 325 251 245

21

58

1071

23 20 21 18

VEICOLI nazionali controllati: 4907 pari al 69% Regolari: 2839 = (58%) Irregolari: 2068 = (42%)

TIR 117/2009

no l’efficienza dei veicoli commerciali e la regolarità amministrativa del trasporto. Nel 2009 è stato programmato che questi servizi concertati a livello centrale aumentino del 30% passando da 4 a 6 al mese. Ciò significa che 6 giorni su 30 sull’intero territorio nazionale saranno operativi i dispositivi misti di controllo, ferme restando, comunque, le altre operazioni che continuano ad essere svolte a livello locale, sempre con l’ausilio di squadre composte da agenti di polizia e funzionari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A questo proposito sta per essere firmato un Protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’ulteriore intensificazione dei controlli, a cura della Polizia Stradale e delle altre Forze di polizia, con particolare riguardo ai veicoli adibiti al trasporto di merci immatricolati all’estero, a quelli destinati al cabotaggio stradale nonché per il contrasto del trasporto in conto terzi effettuato abusivamente da imprese munite di licenze in conto proprio.

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Tecnologie protagoniste La Polizia Stradale ha investito molto anche sulle tecnologie per il controllo dei veicoli commerciali, soprattutto nel settore del rispetto della normativa sociale. In tal senso, una prima iniziativa riguarda l’utilizzo di un software, attualmente in fase di sperimentazione, per la lettura automatica e semplificata del tachigrafo digitale. L’intenzione è che tutte le pattuglie siano dotate di questo apparecchio che permette di leggere e individuare immediatamente, e senza errori, se l’autista è uno che non rispetta i tempi di guida o che ha solo occasionalmente sforato il tetto e magari di pochi minuti: informazioni utilissime per monitorare le aziende, oltre agli autisti, e combattere l’odiosa concorrenza sleale. Importante anche l’ausilio degli ispettori del lavoro che presto inizieranno a far parte delle pattuglie miste. Ciò permetterà di avere un altro importante strumento alla lotta contro i furbi che non rispettano le regole, per aumentare i margini di profitto ed avere riscontri più tempestivi sulla regolarità del rapporto che lega il conducente all’azienda. Yari Selvetella

IRREGOLARITA’ GRAVI

REGOLARI

% (sul tot. dei controlli)

% (sul tot. delle irreg.tecniche)

39 49 39 42

1622 1569 1762 1774

15

42

6727

15 20 13 13

Totale

IRREGOLARI

% (sul tot. dei controlli)

Totale

95 96 94 94

81 63 118 114

95

376

% (sul tot. dei controlli)

5 4 6 6 5

VEICOLI esteri controllati: 2196 pari al 31% Regolari:1554 = (71%) Irregolari: 642 = (29%)

AL LAVORO PER LA SICUREZZA La Commissione per la sicurezza stradale nel settore dell’autotrasporto rileva i dati emersi dai controlli e propone le linee d’intervento Non è facile orientarsi tra i dati provenienti dalle attività quotidiane svolte su strada dalle pattuglie della Polstrada e dai funzionari del Dipartimento trasporti terrestri. Soprattutto se l’obiettivo è quello di leggere in filigrana queste rilevazioni allo scopo di assumere decisioni con un obiettivo preciso: una maggior sicurezza. Su questo punto tutti d’accordo, ma occorre capire cosa fare e come farlo. A questo scopo prosegue il lavoro della “Commissione per la sicurezza stradale nel settore dell’autotrasporto”, anche per di analizzare i dati statistici relativi all’attività dei controlli effettuati dalla polizia stradale e dai Centri mobili di revisione. Nella riunione del febbraio scorso il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha rimarcato come la mancanza di aree di sosta idonee in alcuni punti nevralgici della rete infrastrutturale renda in alcuni casi pericolose ed in altri impossibili le postazioni di controllo sui mezzi pesanti; da qui lo sforzo di coinvolgere Anas ed Aiscat per individuare i siti per creare aree adeguate all’attività di controllo e di sosta per gli automezzi. Per quanto riguarda l’analisi dei dati si è evidenziato che aumentano le infrazioni in materia di tempi di guida e di riposo nei confronti dei conducenti di veicoli stranieri, ed è mutata anche la classifica delle nazionalità dei conducenti. Ai primi posti ci sono ormai gli autisti provenienti dai Paesi neocomunitari. Le violazioni al divieto di circolazione dei veicoli pesanti si mantengono pressoché costanti sia nel numero sia riguardo ai Paesi di immatricolazione dei veicoli, così come resta immutata la presenza di autisti extracomunitari a bordo di veicoli italiani (4,7%), mentre cresce dal 2,3% al 3,2% quella rilevata su mezzi comunitari. Sempre alla presenza del Sottosegretario ai Trasporti Giachino, si è tenuta a metà aprile la successiva riunione della Commissione per la sicurezza stradale nel settore dell’autotrasporto merci. Dopo una breve introduzione della Polizia Stradale sui controlli eseguiti dai Cmr nei primi tre mesi e sulle difficoltà che la Polizia stradale sta incontrando nel predisporre un’attività di controllo mirata sui mezzi pesanti, hanno preso la parola i rappresentanti delle Associazioni di categoria presenti, che hanno evidenziato l’impegno degli organi di polizia, ma anche la necessità che il numero dei controlli raggiunga quello previsto dal Protocollo d’intesa siglato con il Governo il 7 Febbraio 2007: 10 controlli al giorno per Provincia, che equivalgono a circa 280.000 controlli l’anno.


Più controlli più legalità Giuseppina Della Pepa (Anita): un “federalismo” dei controlli Quello dei controlli rappresenta uno strumento essenziale per aumentare il livello di sicurezza sulle strade e contrastare fenomeni di concorrenza sleale. E’ apprezzabile l’impegno della Polizia Stradale, grazie al quale gli incidenti nel primo trimestre del 2009 sono diminuiti del 26% rispetto all’anno precedente. L’auspicio è che l’impegno delle forze di polizia continui su questa scia anche grazie alla sperimentazione di nuovi modelli di controllo. Gli stessi Comitati per la sicurezza coordinati a livello provinciale dai Prefetti che il Governo intende promuovere - vanno in questa direzione. Una sorta di “federalismo” dei controlli che tiene conto delle specificità e delle dinamiche del territorio, ma che devono seguire le linee direttive del Ministero dell’Interno, affinché sia assicurata la necessaria uniformità di comportamento. Ferdinando Palanti (Ancst): Un tema cruciale Quello dei controlli è, in particolare in questo momento di profonda crisi economica, uno dei punti cruciali per il futuro del settore. È purtroppo naturale che in tempi di domanda calante cresca la tendenza ad accettare commesse sotto costo contando sul non rispetto delle regole di sicurezza e delle clausole sociali, aumentando così esponenzialmente l’insicurezza sulle strade ed il rischio di “imbarbarimento” del mercato con l’impresa “cattiva” che scaccia quella “buona”. Oggi più che mai è quindi necessario un impegno straordinario da parte di tutti i soggetti interessati al settore. In primis tocca ai Ministeri ed agli Enti preposti al controllo che dovrebbero varare un piano straordinario di controlli mirati alla lotta alla irregolarità ed all’abusivismo. Controlli che vanno fatti non solo su strada ma anche in azienda e non solo in quelle dei vettori ma anche, risalendo la filiera del trasporto, in quelle dei committenti, dei caricatori, e dei proprietari della merce, per

verificare le responsabilità di ciascun soggetto della filiera non solo per il rispetto del CDS ma anche e soprattutto delle norme che regolano l’attività di trasporto merci in conto terzi ed il mercato. Il Coordinamento Cooperativo per il Trasporto merci è altresì convinto che per ripristinare un livello accettabile di legalità nel settore sia necessario il coinvolgimento attivo di tutti i protagonisti della filiera logistica, auspica pertanto la sottoscrizione, sotto l’egida dei Ministeri interessati, di un patto sociale tra le Associazioni di rappresentanza degli operatori del settore con il reciproco impegno ad operare per il rispetto delle regole del mercato e delle clausole sociali.

Paolo Uggé (Fai): Nel nuovo Codice strumenti più utili alla sicurezza Nelle scorse settimane si è svolta, presso la IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati un’audizione volta a verificare orientamenti e proposte delle associazioni del settore dell’autotrasporto, sul Testo unificato di modifica del Codice della strada che è stato predisposto dalla Commissione stessa. Il nostro obiettivo è quello di introdurre nel codice delle norme che aumentino la sicurezza sulle strade, anche attraverso il coinvolgimento dell’intera filiera del trasporto in caso di incidenti con morti o feriti gravi. Miriamo a ottenere una maggiore severità nell’assunzione e nel licenziamento dei conducenti professionisti che fanno abitualmente uso di sostanze alcoliche e stupefacenti, prevedendo che, al momento dell’assunzione, l’aspirante autista produca una certificazione rilasciata dalla Asl che attesti la sua abituale estraneità ad alcol ed altre sostanze, il cui uso dovrebbe costituire una “giusta causa” di licenziamento nel caso sia motivazione del ritiro della patente. Puntiamo poi ad applicare il pagamento immediato nelle mani dell’agente accertatore (alla stregua di quanto già accade in alcuni Paesi europei), per alcune violazioni del Codice particolarmente gravi

(eccesso di velocità; divieto di sorpasso; violazione dei tempi di guida e di riposo). Riteniamo infine molto importante realizzare il coinvolgimento dell’intera filiera del trasporto (committente, caricatore e proprietario della merce), quando, a seguito della violazione commessa dal vettore, si verifichi un incidente con morti o feriti gravi.

Franco Coppelli (Fita): Controllare tutta la filiera Riteniamo molto importanti gli emendamenti proposti al nuovo Codice della Strada sul tema del controllo di tutta la filiera. Quando si verifica un grave incidente, ad esempio, vanno accertate tutte le responsabilità. Se si riescirà a fare osservare le leggi attraverso i controlli su tutta la filiera e attraverso i controlli su legalità e sicurezza, io credo che il settore riuscirà ad uscire da questo imbuto in cui è incastrato per cui alcune aziende, pur di sopravvivere lavorano in condizioni pericolose e vengono messe in condizione di farlo. Senza certezza della legalità è chiaro che alcuni decidono di comportarsi in maniera scorretta. Invece noi vogliamo far sì che le aziende che vivono ed operano nella legalità riescano a sopravvivere . Ma se non ci sarà un’inversione di tendenza anche nel campo dei controlli, saranno ben poche le aziende che potranno restare sul mercato lavorando secondo i parametri della legalità. Tanto più se la committenza continua a volere pagare di meno, con ciò avallando di fatto il mancato rispetto delle regole. Se persiste la situazione attuale, invece, rimarranno sul mercato solo le aziende che, compiendo illegalità, riescono ancora ad avere dei margini di guadagno, ma con ricadute negative su tutta la collettività. Francesco Del Boca (Confartigianato Trasporti): Attendiamo i provvedimenti del Governo Purtroppo la situazione, in tema di sicurezza, va sempre peggiorando. Nonostante le continue richieste della categoria di aumentare i controlli, in particolare quelli ai confini, sia nei confronti dei vettori italiani che di quelli stranieri stiamo ancora aspettando un provvedimento, annunciato da tempo, per aumentare i controlli sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Tutti abbiamo visto il servizio di Annozero su quell’azienda italiana che ha interpretato la delocalizzazione a modo suo contravvenendo alle norme di legge. Se non si vuole, per motivi di sopravvivenza, costringere le imprese di autotrasporto ad uscire dalla legalità ed a rispettare le norme di sicurezza bisognerà, a settembre, chiedere tre modifiche alla legge 133 e cioè: 1)L’applicazione anche ai contratti scritti dei costi minimi della sicurezza; 2)riservare la possibilità di stipulare contratti continuativi solo ad aziende di trasporto che forniscano il servizio con almeno il 60% di veicoli propri; 3)istituire per legge l’obbligo del pagamento dei servizi di trasporto a 30gg dalla data della fattura.•

TIR 117/2009

Abbiamo chiesto ai rappresentanti delle associazioni dell’autotrasporto il loro punto di vista su uno dei temi di maggiore attualità, ben oltre il dibattito interno al settore

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Guardare avanti

Si è svolta a Roma la 47° assemblea generale di Anita. Il Presidente Arcese: “dobbiamo saper cogliere tutte le opportunità, anche nei momenti di difficoltà come quello che stiamo attraversando”. Giuseppina Della Pepa nominata nuovo Segretario generale dell’associazione di Yari Selvetella

TIR 117/2009

Q

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uella di poter anticipare le direzioni in cui si muove il futuro dell’economia è una facoltà che ogni imprenditore vorrebbe possedere. Di fronte alla grave crisi che sta vivendo tutto il mondo occidentale, tuttavia, non rimane che postulare la possibilità di un’inversione di rotta e, su questa base, cercare di orientare le scelte del futuro. Guardare cioè al trasporto “oltre la crisi”, e provare a trarre dal momento difficile anche qualche vantaggio: farne, ad esempio “un’occasione per ripensarsi”. Proprio intorno a questi cardini tematici l’Anita ha tenuto a Roma alla metà di giugno la sua 47° assemblea generale, che ha segnato anche un avvicendamento ai vertici dell’associazione. Alfonso Trapani lascia infatti la Segreteria Generale e assume l’incarico di Responsabile politico nella Presidenza con delega ai rapporti istituzionali con la Comunità europea. “Le imprese nel tempo della crisi - ha affermato Trapani - non devono perdere energie nel difendere l’esistente ma uscire dal ripiegamento su loro stesse per una politica delle alleanze in linea con un moderno capitalismo delle reti. Tutte le interpretazioni della crisi hanno infatti un comun denominatore, l’errore di valutazione: è essenziale la prevenzione e le imprese devono dotarsi di strumenti anti-crisi, a cominciare da una rappresentanza forte e coordinata, non dispersa nei rivoli delle associazioni, soprattutto per fare massa critica a Bruxelles”. Per il prossimo futuro Trapani ha annunciato un impegno in prima persona nel settore dei servizi a valore aggiunto alle imprese, per

In alto da sinistra: Silvia Velo, Vicepresidente della Commissione Trasporti della Camera; Bartolomeo Giachino, Sottosegretario ai Trasporti; Eleuterio Arcese, Presidente di Anita, ed il segretario uscente Alfonso Trapani. A destra il neo Segretari Generale Giuseppina Della Pepa mettere in pratica quanto sostenuto finora, e in quello della formazione, da sempre considerato un asset fondamentale per lo sviluppo aziendale. Al suo posto subentra Giuseppina Della Pepa, già Segretario Generale Aggiunto dell’associazione negli ultimi anni.

La relazione di Arcese Il Presidente dell’Anita Eleuterio Arcese ha indicato all’assemblea le coordinate strategiche per affrontare al meglio questo periodo di crisi e proiettarsi con fiducia nel futuro: “A noi imprenditori - ha argomentato Arcese - spetta il compito di non arrendersi, di guardare avanti con fiducia, consapevoli che alla fine del tunnel ci troveremo di fronte a scenari completamente diversi, che dobbiamo contribuire a costruire. I dati sono noti a tutti: drastica riduzione dei volumi di trasporto merci, con punte ancora più negative nel comparto auto e container. L’Aiscat ha registrato nel pri-

mo trimestre del 2009 una flessione di circa il 13%. Si stima che scompariranno tra le 20 e le 25mila imprese. Secondo il presidente dell’Anita “è un processo che forse va letto come una selezione naturale a favore delle imprese più strutturate e quindi come occasione di crescita. Questo non vuol dire abbandonare le aziende più piccole, ma sostenerle nel fare sistema. Occorre invece intervenire su alcune situazioni non più accettabili, come i fenomeni di intermediazione parassitaria o le multinazionali che operano nel settore con logiche che poco hanno a che fare con l’autotrasporto”. “Alcuni interventi del governo - ha proseguito Arcese, rivolgendosi al Sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino, presente all’Assemblea - sono da apprezzare, come il regime del de minimis o l’istituzione di un fondo di garanzia per il credito alle imprese. Permangono, tuttavia, tutte le perplessità legate a questi tipi di interventi che hanno l’effetto di amplificare la destrutturazione del mondo del trasporto anziché il consolidamento in aziende di dimensioni tali da garantire efficienza, rispetto della legalità e, in breve, una moderna cultura industriale”.

Gli altri interventi La discussione non può comunque prescindere dai dati: la caduta del 6% del Pil lascia poco spazio all’ottimismo. “Occorre puntare sulle liberalizzazioni, la logistica integrata e completare la riforma dell’autotrasporto -ha affermato il Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia nel suo video intervento- che è da completare e non da ridimensionare o, come qualcuno vorrebbe, addirittura da cancellare”. Il monito di Confindustria è quello di riprendere l’obiettivo del 2005 della riforma del settore per rilanciare il Patto della Logistica e superare l’offerta di un trasporto frammentato e non coordinato. Si tratta anche a livello di rappresentanza, come è emerso dagli interventi delle altre Associazioni di categoria presenti al dibattito, di superare lo spirito delle corporazioni: in questa direzione gli interventi di Paolo Uggé, presidente di Fai Conftrasporto e di Maurizio Longo di Trasportounito Fiap. Secondo il Presidente di Federtrasporto Gian Maria Gros Pietro “non è un caso che in Italia quando si parla di trasporto si parla di autotrasporto”. Se l’ultimo miglio resta al 100% su gomma grazie alla flessibilità, è comunque “indispensabile lo sviluppo dell’intermodalità per rispondere a quello scenario della distribuzione del traffico delle merci che, dopo la crisi, sarà rivoluzionato”. La conclusione dei lavori è stata affidata al Sottosegretario ai Trasporti Bartolomeo Giachino, che ha sottolineato l’esigenza di un percorso comune tra associazioni e Governo per la risoluzione dei problemi dell’autotrasporto ma soprattutto per la definizione delle nuove regole del settore. “Dobbiamo riformare questo settore per poterci garantire una crescita futura”, ha affermato Giachino ricordando anche la necessità di riprendere e aggiornare il Patto della Logistica varato nel corso del precedente Governo Berlusconi. YS


NOTIZIE

Le nuove frontiere dei trasporti intelligenti

Antonio Tajani

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Roberto Maroni

l momento di incontro ha dato lo spunto per fare il punto sulle conquiste che la telematica e in generale l’Information Technology hanno fatto per migliorare il trasporto urbano ed extraurbano. Nel suo intervento Maroni ha sottolineato i risultati ottenuti dal sistema Minosse “che vigilando sul comportamento durante la guida ha permesso, nel 2008, di rilevare 1500

Si è svolto a Roma il primo decennale di TTS Italia, l’Associazione Italiana della Telematica per i Trasporti e la Sicurezza. Tra gli ospiti, il Commissario Europeo ai Trasporti Antonio Tajani e il ministro degli Interni Roberto Maroni infrazioni”. O ancora l’ormai famoso Tutor che “nelle aree in cui è installato ha dimezzato la mortalità”. Grande interesse per il problema del trasporto di merci pericolose all’interno delle città, in violazione delle norme sulla sicurezza stradale, e l’impegno ad una azione di contrasto di questo fenomeno da parte delle forze dell’ordine. Tajani, nel suo intervento, ha

ricordato come le tecnologie Its siano “la chiave per un migliore e più efficiente modello di trasporto su scala europea”. Sicurezza e migliore viabilità sono obiettivi primari per la Commissione Europea anche se, ha ammesso il Commissario italiano, “l’obiettivo del dimezzamento delle morti sulle strade entro il 2010 sia di fatto fallito, molto è stato fatto e molto continueremo

a fare per salvare vite umane con tutti i mezzi che la tecnologia ci metterà a disposizione, ma anche con una maggiore responsabilizzazione di chi guida”. Il programma delle reti Ten-T sono stati dotati di un fondo apposito per le tecnologie Its per 300 milioni di Euro. Molti anche gli amministratori locali che hanno portato le loro idee e le soluzioni delle loro città per un traffico più scorrevole e meno incidentato. Nel suo incontro con la stampa il presidente del TTS, Gioacchino Gabbuti, ha spiegato come sia “necessario svecchiare un parco veicoli tra i più vecchi del continente e dotarlo delle tecnologie che gli consentano di viaggiare in sicurezza e informato di quanto lo circonda”. Un concetto valido tanto per il guidatore “comune” quanto per quello professionale, anzi, sottolinea Gabbuti: “proprio l’autotrasporto deve fare la rivoluzione telematica, l’ha già iniziata con i cosiddetti baracchini, ora è il momento di fare un salto di qualità verso lo scambio delle informazioni in


tempo reale”. Il problema, il nodo, è forse questo, continua il presidente Gabbuti, la ricerca di equilibrio tra libertà e sicurezza, tra privacy e condivisione di informazioni utili a tutti, per il trasporto, per il traffico e per la pubblica sicurezza. Tra i relatori che hanno chiuso il convegno il professor Rocco Giordano, responsabile della ricerca in questo settore per l’Albo dell’Autotrasporto, che ha fatto il punto sulla relazione che esiste tra bassa velocità commerciale, redditività delle aziende e tecnologie di monitoraggio del traffico, specialmente in ambiente urbano e nelle zone limitrofe dove si concentrano le percentuali più alte di trasporto e di congestionamento della mobilità. Giordano ha spiegato come la strategia europea indichi la road map degli investimenti da fare per una valorizzazione degli hub esistenti lungo il litorale adriatico, tirrenico e l’asse padano all’insegna dell’intermodalità e di una gestione dei flussi commerciali “intelligente”.•

Europa: la ricetta dell’Iru Trasporto sostenibile sì, ma con regole amiche delle imprese in un’ottica in cui il trasporto sia considerato una componente essenziale dell’economia

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’IRU, l’International Road Transport Union, ha accolto con favore la pubblicazione da parte della Commissione Europea del documento sul “Futuro della Politica del Trasporto in Europa”, che inaugura la possibilità di un nuovo ed ampio dibattito pubblico sul tema centrale delle direttive sul Trasporto in Europa (le ETP 2010-2020). Apprezzando molte delle conclusioni analizzate dalla Commissione, specialmente nel riconoscimento del trasporto come “componente essenziale della economia Europea” ed il suo contributo al Pil comunitario (7%) e all’occupazione (5%), l’Iru ha accolto favorevolmente anche l’obiettivo fissato dalla

Commissione di “stabilire un sistema di trasporto sostenibile che metta insieme l’economia, la società e le infrastrutture e che conduca ad una società inclusive e completamente integrata in modo da rendere competitiva l’Europa”. L’Iru riconosce l’importanza di questi obiettivi, inclusi infrastrutture integrate e la decisione di mettere al centro delle direttive politiche le necessità e i diritti dei consumatori e dei lavoratori; tuttavia questi obiettivi possono essere raggiunti solo sviluppando politiche di trasporto che siano “business friendly”, con una più semplice e migliore legislazione, riducendo la burocrazie e aumentando gli incentivi che in-

troducano innovazioni tecnologiche e migliori pratiche nella gestione delle aziende di trasporto, in modo da permettere alle aziende di guidare una ripresa economica più rapida. Per il Delegato Generale dell’Iru presso l’Ue, Michael Nielsen “una politica legislativa amica delle imprese deve essere un pilastro della strategia comunitaria per uscire dalla crisi. Una economia sostenibile va aiutata aiutando l’impresa, non solo quella del trasporto su strada ma di tutti i settori. Una strategia che permetterà di creare ricchezza, benessere, posti di lavoro e quindi aumenti nel Pil del continente, a vantaggio dell’intera società europea”. •


Dopo anni di forte crescita il settore delle costruzioni si è trovato proiettato all’indietro di quasi un decennio. Edilizia pubblica e privata, industriale, abitativa, grandi opere: tutti hanno cominciato a mostrare il segno meno. Ecco l’offerta delle case in attesa che passi la crisi

STRADA in salita di Ferdinando Tagliabue

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MEZZI D’OPERA

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l comparto dei mezzi d’opera, è stato fino ad un paio di anni fa molto vivace e al Samoter dell’aprile 2008 non erano ancora visibili i segni della grande crisi che stava per sopraggiungere. Anche il mondo del veicolo industriale legato al settore delle costruzioni ha subito dei forti contraccolpi dopo anni di crescita che l’avevano visto raggiungere quota 6 mila unità annue. Il mercato dei veicoli cava-cantiere è molto complesso, con veicoli a 2, 3 o 4 assi, a trazione integrale o parziale, tantissime potenze, carri e trattori e varianti speciali per applicazioni particolari. Analizziamolo nello specifico.

Gli assi Gli autocarri a 2 assi hanno in genere basse potenze anche perché le portate sono modeste e gli impieghi, di solito, più specialistici che gravosi. Nel caso degli autocarri a 3 assi, la configurazione 6x4 (un tempo la più diffusa), indica un veicolo con un buon livello di specializzazione; gli autocarri 6x4 sono spesso allestiti con betoniera, anche se pure per questo allestimento l’8x4 sta guadagnando posizioni. Come per i 2 assi anche per i 3 assi esiste la possibilità della trazione integrale. In questo caso si tratta di veicoli altamente specializzati destinati ad impieghi estremamente gravosi. Siamo così giunti alle star del settore, gli autocarri a 4 assi, proposti in tre differenti soluzioni: 8x4, 8x6 e 8x8. Quello di maggior diffusione è l’8x4, un veicolo isolato con massa totale a terra da 40 t, due assi motore e due assi sterzanti. Decisamente meno diffusi gli 8x6 e gli 8x8, veicoli quasi speciali, con tre e quattro assi motori, pesanti e anche molto costosi. Abbiamo parlato sin qui di veicoli isolati ma esistono anche i trattori e pure per essi vale la regola della trazione totale o parziale. La combinazione trattore più semirimorchio è più indicata per percorrenze stradali più lunghe anche se i trattori a trazione integrale se la cavano molto bene nel fuoristrada impegnativo. Sette più uno Il segmento del cava cantiere registra la presenza dei sette classici costruttori europei, ma trattandosi di un segmento di


I Daf CF, veicoli dalle molteplici possibilità operative, sono disponibili con tre varianti di cabina, la corta, la lunga e, volendo, la Space Cab, più adatta ai servizi stradali

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In alto nella pagina di sinistra un MAN TGS; i veicoli della Casa tedesca sono proposti in versione Euro5 con EGR. Nella pagina di sinistra in basso un Iveco Trakker, il veicolo cava cantiere di maggior diffusione in Italia. In questa pagina, sopra, un Volvo FM, che può essere equipaggiato con motori della serie D11 e D13

alta specializzazione ecco che accanto ai tradizionali nomi di Daf, Iveco, Man, Mercedes, Renault, Scania e Volvo vi è anche lo specialista Astra. Ed è proprio da Astra che iniziamo questa carrellata. Astra, con la serie HD8 ha iniziato un percorso verso l’innovazione proponendo veicoli rispettosi della tradizionale robustezza e affidabilità ma anche moderni e confortevoli. La cabina, in fibra di vetro stampata con armatura in tubolare di acciaio, dal design aggressivo, è modernissima ma a fare la differenza col passato è soprattutto il sistema di sospensione cabina basato su 4 punti di sospensione con una nuova geometria. Daf è invece presente nel cava cantiere con la gamma CF, veicoli che sanno rispondere alle esigenze del trasporto gravoso ma anche a quelle delle applicazioni in ambito regionale o nazionale, e per rispondere ad una così ampia gamma di applicazioni, sono necessarie alcune varianti di cabina, tre per l’esattezza, la corta, la lunga e, volendo, la Space Cab, adatta ai servizi stradali. I CF85 sono equipaggiati con il motore Paccar MX da 12,9 litri, 6 cilindri da 460 CV a 1500-1900 giri/min con una coppia massima di 2300 Nm a 1000-1410 giri/min, con sistema EAS (post trattamento delle emissioni di scarico) con tecnologia SCR. I veicoli cava cantiere Daf sono commercializzati in Italia oltre che dalla rete Daf anche dai dealers Cgt, lo storico importatore italiano delle macchine movimento terra Caterpillar. Il Trakker, il mezzo d’opera Iveco è stato recentemente rinnovato nella cabina (proposta nelle due soluzioni Active Day e Active Time), cui sono stati apportati una serie di miglioramenti in termini di comfort. La nuova gamma è ampia e articolata con autocarri in configurazione 4x2, 4x4, 6x4, 6x6 e 8x8 con potenze da 310 a 500 CV e trattori disponibili nelle configurazioni 4x2, 4x4, 6x4 e 6x6 con potenze da 360 a 500

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CV. Il Trakker è stato anche pensato per essere un veicolo sicuro e confortevole; ad esempio i comandi di freno motore a decompressione, rallentatore idraulico, radio, cruise control del nuovo Trakker si trovano in una posizione ergonomicamente più efficace in modo da permettere l’azionamento senza staccare le mani dal volante in cui è integrato il selettore marce EuroTronic 2, cambio automatizzato, che permette di concentrarsi interamente sulla guida. Altra novità del Trakker sono i tandem a singola riduzione con freni a disco su tutte le ruote, soluzione che permette ulteriori economie di manutenzione, e la disponibilità di tandem “hub reduction” con sospensioni pneumatiche per utilizzi gravosi.

Il mercato Il settore delle costruzioni, una voce molto ampia e articolata che raccoglie comparti molto diversi tra loro, come l’edilizia abitativa e le grandi opere infrastrutturali, dopo aver vissuto un periodo inebriante dal 2003 al 2007 a cui per onestà si dovrebbero aggiungere almeno tre trimestri del 2008, ha subito nell’ultima parte dello scorso anno un arresto tanto deciso quanto inaspettato, almeno per i più. Che il mondo dell’edilizia non potesse andare avanti a crescere come aveva fatto nell’ultimo quinquennio erano in molti a dirselo ma era quasi un’abitudine a pensare al peggio piuttosto che una constatazione reale della situazione. Del resto i segnali provenienti anche da altri comparti vicini e strettamente legati, come quello delle macchine movimento terra, non lasciavano intuire nulla del genere, non solo a livello italiano ma europeo in generale. Sempre restando in tema di macchine movimento terra, un comparto che per sua natura svolge un ruolo di volano e anticipatore delle congetture economiche globali, va sottolineato come il 2008 si

In alto un mezzo d’opera Scania con allestimento Emilcamion. La Casa svedese propone i propri veicoli 8x4 anche già allestiti da Emilcamion, Andreoli e Meiller. Questa soluzione ha il vantaggio di abbreviare i tempi di consegna del veicolo e quello di avere un solo interlocutore in fase di acquisto. Accanto un Astra della serie Hd8 dotato del sistema di sospensione cabina basato su 4 punti di sospensione con una nuova geometria che assicura un eccellente comfort

sia chiuso, a causa del tracollo avvenuto nel corso dell’ultimo periodo dell’anno, su valori molto vicini a quelli che erano stati registrati nel 2003, cancellando in un colpo solo anni e anni di crescita a due cifre. Analoga situazione è stata vissuta anche dal comparto dei veicoli pesanti destinati all’impiego nel settore del cava cantiere, segmento che nel massimo splendore aveva raggiunto la quota di 6 mila veicoli all’anno anche in virtù di un buon andamento dell’attività legata alle infrastrutture, soprattutto stradali. Il brusco rallentamento dell’intero comparto costruzioni dovrebbe comunque avere conseguenze abbastanza prolungate nel tempo e gli osservatori revisionali indicano che anche tutto il 2010 sarà caratterizzato da un andamento negativo e solo a partire dalla fine del prossimo anno sarà possibile assistere ad un lento ripristino dell’economia con una conseguente lenta ripresa del mercato mondiale, anche se su livelli ancora storicamente bassi. E’ chiaro che per fronteggiare uno scenario simile siano assolutamente necessari interventi straordinari, provvedimenti governativi mirati e concreti, in grado di dare non solo nuova linfa al settore dell’edilizia in generale ma che sappiano anche fornire un rinnovato impulso agli

investimenti infrastrutturali, con un occhio di riguardo soprattutto per le piccole e medie imprese, quelle più indicate ad operare in comparti fondamentali ma troppo spesso trascurati come la messa in sicurezza di edifici pubblici, l’edilizia scolastica, il settore stradale locale e tanti altri. Del resto sono proprio le piccole e medie imprese quelle ad essere state maggiormente colpite dal momento negativo vissuto dal comparto delle costruzioni ma sono anche quelle che rappresentano il secondo soggetto di maggiore importanza di questo grande mercato. Il 14 maggio scorso si sono tenuti gli stati generali delle costruzioni da cui sono scaturiti una serie di impegni precisi e, insieme, la richiesta al governo, al parlamento e alle istituzioni di agire in sinergia, sostenendo il settore con scelte di programmazione economica e strumenti capaci di rilanciare l’edilizia nel segno della qualità. E questo Manifesto degli Stati generali delle Costruzioni è stato sottoscritto dalle rappresentanze sindacali e industriali attraverso Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil, Ance. Insomma un momento in cui l’intera filiera delle costruzioni ha saputo esprimersi con una sola unica e forte voce. Euro5 senza Adblue La gamma Man per il cava cantiere si chiama TGS e, assieme alla TGX, è stata premiata come "Truck of the Year 2008". Tra le caratteristiche di maggior rilievo di questi veicoli vi è la presenza di motori EGR Euro 5, presentati lo scorso anno al salone IAA. I nuovi motori Euro 5 EGR con potenze da 320 a 440 CV possono essere affiancati con motorizzazioni Euro 5 in versione SCR, in esecuzione D26 da 540 CV. Da ricordare anche la collaborazione con Meiller per la fornitura di veicoli già allestiti con ribaltabili trilaterali o posteriore, una soluzione che permette al cliente di avere il proprio veicolo pronto per lavorare in tempi brevissimi. Passiamo dal camion dell’anno 2008 a quello 2009, l’Actros Mercedes che ha di recente presentato la rinnovata versione cantiere (molto simile alla stradale), proposta in una gamma ancora più ampia, con modelli dal 4x2 fino all’8x8/4 in numerosi passi e 8 classi di potenza da 320 a 550 CV. Tra i punti di forza dell’Actros cantiere va sicuramente ricordato il cambio PowerShift Offroad, specificamente pensato


Anche allestiti Scania di una gamma abbastanza ampia in grado di soddisfare le esigenze dell’utenza del cava cantiere. Da un paio d’anni ha creato una divisione dedicata al cava cantiere impegnata non solo nella promozione della vendita ma soprattutto nello studio di soluzioni inedite come nel caso del veicolo completo realizzato con alcuni partner-allestitori (Andreoli Rimorchi, Emilcamion e Meiller). Con gli 8x4 Scania è dunque possibile avere una vasca tonda ribaltabile da 18 mc e in opzione da 20 mc. Nella configurazione 6x4, invece, è disponile il cassone trilaterale Andreoli, con capacità da 13 a 15 mc, spessore del fondo di 6 mm e da 4 mm per le sponde laterali. Concludiamo la carrellata con Volvo che è presente nel segmento del cava cantiere più specialistico con la gamma FM che può disporre delle motorizzazioni D11 e D13; i D11 sono proposti con potenze di 330, 370, 410 e 450 CV (tutti a 1800 giri/min e con valori di coppia massima che vanno da 1600 a 2150 Nm a 950-1400 giri/min. I D13 vengono invece proposti con potenze di 380, 420, 460 e 500 CV, tutti a 1900 giri/min e con valori di coppia massima compresi tra 280 e 368 Nm a 1000/1400 giri/min. I modelli equipaggiati con motori D11 sono disponibili con architettura 4x2, 6x2 6x4, 8x2 e 8x4 mentre nel caso dei veicoli dotati del motore D13 oltre a quelli disponili per i D 11 si aggiungono le versioni più specialistiche e a trazione integrale 4x4 e 6x6. In tema di cambi è possibile scegliere tra quelli manuali, l’I-Shift e il Powertronic mentre per i freni motore vengono proposti EPG, VEB a cui si aggiunge il VEB+ limitatamente ai veicoli con motorizzazione D13. Ferdinando Tagliabue

I Renault Kerax sono disponibili con un’ampia scelta di cambi (4 meccanici e 2 robotizzati) e sono equipaggiati di serie con EBS (Electronic Braking System) ABS, ASR e dispositivo antiarretramento, nonché tre versioni di cabina, Corta, Global e Profonda

Gli allestimenti I mezzi d’opera più comunemente utilizzati nei cantieri edili e nelle cave sono soprattutto autocarri. L’allestimento più diffuso è da sempre (e quasi certamente lo sarà anche in futuro) il ribaltabile posteriore, in tutte le sue varianti di robustezza (cambia lo spessore del fondo e delle sponde secondo l’impiego più meno gravoso) e trilaterale (una soluzione meno specialistica e scarsamente diffusa sui mezzi d’opera. Un altro allestimento molto diffuso è la betoniera e in questo caso molte Case propongono versioni apposite per facilitare questo particolare tipo di allestimento; sempre nel comparto del cemento-calcestruzzo esistono anche autocarri allestiti con betonpompe e pompe per calcestruzzo, veicoli che spesso necessitano di sovrastrutture per il telaio. Nel caso dei trattori per semirimorchio questo tipo di combinazione, meno adatta ad operare sui cantieri più difficili e in cava, vede quasi esclusivamente il ribaltabile posteriore. Il tipo di semirimorchio, inteso come numero di assi, dipende dagli assi di cui dispone il trattore. Se il trattore è a due assi (in genere a trazione integrale per meglio operare) nei cantieri o in cava) il semirimorchio è a tre assi mentre nel caso del trattore a tre assi (quasi sempre 6x4) la scelta va su un semirimorchio a due assi, spesso con ampia presenza di leghe leggere (talvolta anche nel telaio). Sempre in tema di trattori un altro tipo di semirimorchio utilizzato con la combinazione è quello del “carrellone” per il trasporto di macchine movimento terra stradali. Per facilitare al massimo il lavoro degli allestitori, oltre ai casi di quelle Case che propongono veicoli già allestiti con ribaltabili posteriori e/o trilaterali, i costruttori si sono impegnati nella realizzazione di opportune dotazioni elettriche e meccaniche. E’ il caso di sistemi di controllo e programmazione delle prese di forza, connessioni elettriche presenti in cabina e sul telaio sia all’interno della cabina che sul telaio per fornire elettricità a luci e accessori; impianti elettrici con prese a telaio che contribuiscono a migliorare la flessibilità degli interventi di allestimento e la manutenzione periodica.

L’Actros cantiere sarà disponibile con il cambio PowerShift Offroad, una versione specificamente pensata per l’impiego in fuoristrada, con modalità di disimpegno dal fondo stradale e quattro retromarce Questo tipo di cambio si fa apprezzare per la precisione e la velocità degli innesti.

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per l’impiego in fuoristrada, che sarà disponibile a breve sul mercato italiano. Per l’Actros cantiere, oltre al cambio PowerShift vi sono anche soluzioni specifiche per l’impiego cantieristico come ad esempio la piastra in acciaio da 3 mm a protezione del radiatore e del motore, le griglie per i fari e il primo gradino mobile. Il mezzo d’opera Renault è il Kerax, un veicolo pensato per impieghi particolarmente gravosi, proposto con due tipologie di motore, il DXi13, un 6 cilindri in linea ad iniezione elettronica ad alta pressione mediante iniettore pompa, distribuzione posteriore e turbocompressore con valvola Wastegate (da 480 e 520 CV a 1400/1900 giri/min) e il DXi11 (con potenze di 380, 430 e 460 CV a 1600/1900 giri/min). La gamma presenta una sessantina di versioni tra carri e trattori in grado di far fronte alle più specifiche esigenze dell’utenza specializzata che nel Kerax trova veicoli dal telaio molto robusto. Ampia la scelta di cambi (4 meccanici e 2 robotizzati). Fanno parte dell’equipaggiamento di serie l’EBS (Electronic Braking System) con ABS, ASR e dispositivo antiarretramento.

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SALONI

La logistica sfida la crisi Dal 12 al 15 maggio si è svolta a Monaco di Baviera la più importante manifestazione europea dedicata alla logistica. La congiuntura economica non ha impedito una partecipazione record di espositori e visitatori. Alcuni guardano già al futuro, presentando nuove iniziative

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di Michele Latorre

Modalità e servizi Negli otto grandi padiglioni della nuova Fiera di Monaco che hanno ospitato la manifestazione erano presenti imprese dell’intera filiera logistica: trasportatori di tutte le modalità, terminalisti, società intermodali, compagnie marittime e di logistica, fornitori di servizi e di attrezzature. Un solo padiglione era occupato dal trasporto aereo, rappresentato da 200 realtà, tra compagnie aeree ed aeroporti. Poco di meno, circa 160, erano gli operatori marittimi e in questo segmento spiccavano anche alcune Autorità portuali italiane. Bisogna però dire che, a parte qualche altra presenza sporadica, il trasporto italiano era poco visibile tra gli espositori, considerando che la Germania è il principale partner commerciale italiano in Europa e, quindi, anche la principale destinazione dei trasporti internazionali. Transport Logistic è principalmente un Salone di servizi, quindi i visitatori non si aspettano particolari novità tecniche. Gli espositori di mezzi di trasporto erano concentrati principalmente nell’area

Negli otto grandi padiglioni della nuova Fiera di Monaco che hanno ospitato la manifestazione erano presenti imprese dell’intera filiera logistica esterna, che è raccordata alla ferrovia e consente, quindi, di portare interi convogli. Lo hanno fatto alcuni costruttori di materiale rotabile ed alcune compagnie ferroviarie. Era presente anche qualche produttore di allestimenti per veicoli industriali, indirizzati principalmente all’intermodalità. Nell’ambito dei prodotti immateriali, la passerella tedesca è stata l’occasione per lanciare nuovi servizi di trasporto combinato. Lo ha fatto, per esempio, Hupac annunciando il rafforzamento dei suoi collegamenti con la Penisola Iberica e con l’Europa Orientale. A Monaco era presente il principale operatore tedesco, ossia il gruppo Deutsche Bahn. La controllata DB Schenker ha anticipato un programma per sviluppare il trasporto intermodale tra i Paesi scandinavi e l’Italia.

Nuove tecnologie L’altro importante operatore tedesco, la DHL (del gruppo Deutsche Post), ha

presentato un programma di ricerca che sta svolgendo con il Bremen Institute for Production and Logistics per inserire sistemi di rilevamento satellitare e di radio-identificazione RFID in container e casse mobili. Lo scopo è creare una sorta di condivisione delle unità di carico che normalmente viaggerebbero semivuote, tra spedizionieri che hanno punti di presa e di consegna vicini tra loro. In questo modo, si ridurrebbe il numero dei veicoli in circolazione, con conseguente riduzione di consumi e inquinamento. La manifestazione tedesca ha una gemella in Cina: si chiama Transport Logistic China e si svolgerà dall’8 al 10 giugno del 2010 a Shanghai. Sarà la quarta edizione della Fiera asiatica, che lo scorso anno ha raccolto 430 espositori e 11mila visitatori. Invece, la prossima edizione del Transport Logistic di Monaco si svolgerà dal 10 al 13 maggio del 2011. E tutti sperano che per quella data il trasporto europeo sia in piena ripresa.•

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a crisi economica globale si è abbattuta pesantemente anche sul solido sistema produttivo tedesco, con gravi conseguenze pure sull'intera filiera logistica. Molte imprese di autotrasporto sono in affanno, come dimostrano le vendite di veicoli commerciali e industriali, che hanno segnato in Germania un calo del 30% nel primo quadrimestre di quest'anno. Una ricerca commissionata a febbraio dal ministero dei Trasporti tedesco prevede che l'intero comparto del trasporto terrestre e fluviale subirà quest'anno un calo di almeno il 4%, ma questa è una previsione ritenuta da molti ottimista. Secondo il ministero, rotaia e fiume fletteranno del 4,5% nei volumi trasportati, mentre la strada registrerà un calo del 4%.

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LOGISTICA&INTERMODALITÀ

Accordi ferroviari per l’Eurotunnel

Le società ferroviarie Deutsche Bahn e SNCF hanno siglato due importanti accordi che favoriscono il transito dei convogli merci nel Tunnel sotto la Manica. La tedesca DB Schenker Rail ha siglato un'intesa con la società HS1 per sviluppare le modifiche necessarie al transito delle locomotive di tipo Class 92 sulla linea ad alta velocità tra l’Eurotunnel e Londra. In questo modo, i treni merci potranno viaggiare su tale linea dal prossimo anno, integrandosi così con la rete continentale. I francesi di SNCF hanno cambiato il fornitore di trazione ferroviaria nel tunnel, passando da EWS (che è stata acquisita da Deutsche Bahn) ad Europorte 2, impresa ferroviaria dello stesso Eurotunnel.

NAVIGAZIONE FLUVIALE: ACCORDO PER IL PO

Alcuni enti che sono coinvolti nella navigazione fluviale nel Nord-Est hanno siglato un accordo per far crescere il trasporto delle merci sul fiume Po e sui canali ad esso connessi. Lo scopo dell’intesa è superare gli ostacoli causati allo sviluppo delle infrastrutture dalla frammentazione delle competenze. A tal fine, i firmatari dell’accordo hanno deciso di creare un Progetto strategico unico, che coprirà il periodo 2009-2015. Inoltre, essi hanno stabilito di connettere il sistema fluvia-

le con quello portuale del Nord Adriatico, così da creare un’unica rete intermodale che colleghi da un lato la Pianura padana e dall’altro il Mediterraneo orientale. Il documento è stato firmato dal porto di Venezia e da quelli di Chioggia, Porto Nogaro, Cremona e Reggio Emilia, nonché dall'Azienda Regionale per la Navigazione Interna dell'Emilia Romagna, dalla Sistemi Territoriali, dal Consorzio per lo Sviluppo del Polesine e dall'Unione Navigazione Interna Italiana.

Maersk Line vende i traghetti La compagnia marittima danese Maersk Line - che è leader mondiale nel trasporto di container - ha deciso di vendere la consociata Norfolkline, specializzata nei collegamenti ferry attraverso il Canale della Manica e nell’Europa settentrionale. Norfolkline ha una flotta di 18 traghetti che scalano nei porti di 13 Paesi ed occupa 2200 persone. La decisione di Maersk rientra in un programma strategico volto a concentrare le risorse della compagnia nell’attività container. L’armatore danese DFDS ha già dichiarato il suo interesse per l’acquisto di Norfolkline.

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Panama più caro

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La crisi economica non ha bloccato l’aumento delle tariffe di transito del canale americano. Da maggio, le portacontainer che attraversano Panama pagano mediamente il 14% in più, che corrisponde ad un incremento di nove dollari per teu. Secondo una stima dell'International Chamber of Shipping, una portacontainer da 4000 teu paga ora una tariffa di 350mila euro. In compenso, l’Autorità del canale ha istituito sconti per le navi con le stive non completamente cariche. Le portacontainer che trasportano il 30% della loro capacità nominale beneficiano di uno sconto del 20%, valido fino a settembre.

TRASPORTO COMBINATO FRANCIA-SPAGNA Il presidente francese Nicolas Sarkozy ed il premier spagnolo José Zapatero hanno firmato un accordo per sviluppare il trasporto combinato strada-mare tra i due Paesi lungo il versante atlantico. L’intesa prevede uno stanziamento pubblico di 30 milioni di euro per aprire due nuove rotte. Il primo servizio collegherà lo scalo spagnolo di Gijon con quelli francesi di Nantes e Saint-Nazaire e sarà svolto da LDG, una joint-venture tra le compagnie Louis Dreyfus e Grimaldi Napoli. Il secondo servizio unirà ben quattro porti: Algeciras, Vigo, Nantes e Le Havre. Anche in questo caso, è già deciso l’operatore, la spagnola Acciona Transmediterranea. La cadenza delle due autostrade del mare sarà quotidiana e le compagnie hanno garantito che il servizio sarà mantenuto per almeno sette anni.


Ferport sarà liquidata

Un’indagine effettuata dalla società di ricerca Transport Intelligence mostra che il comparto della logistica per conto terzi è cresciuto, in termini di fatturato globale, anche nel 2008, seppure in misura dimezzata rispetto all’anno precedente. L’incremento è stato, infatti, del 5%, contro il 10% rilevato nel 2007. Ma non è stato omogeneo: dopo una crescita sostenuta nei primi nove mesi, nell’ultimo trimestre il comparto ha segnato

un calo, che è proseguito anche nei primi mesi del 2009. Le aree che mostrano i migliori risultati sono l'Asia-Pacifico, l'Europa centrale ed orientale e l'America Latina. Transport Intelligence prevede che la ripresa nella logistica arriverà nel 2011, anche se quest’anno il comparto dovrebbe andare meglio dell’industria. Ma gli operatori subiranno una significativa riduzione dei margini e dovranno aumentare la qualità.

TRENITALIA VUOLE CRESCERE OLTRE LE ALPI

AEROLOGIC RULLA IN PISTA

È atterrato all’aeroporto tedesco di Lipsia/Halle il primo B777-200 Freighter della nuova compagnia aerea, frutto della joint-venture fra Lufthansa e DHL. I primi voli commerciali sono previsti alla fine di giugno, mentre a luglio il servizio verrà potenziato con l’arrivo del secondo B777F. Secondo il programma, AeroLogic effettuerà voli transcontinentali: durante la settimana trasporterà le spedizioni espresse di DHL Express, mentre nei week-end caricherà il cargo di Lufthansa. AeroLogic ha ordinato complessivamente otto B777-200 Freighter. Questo modello può trasportare un carico utile di 103 tonnellate con un’autonomia massima di 9000 chilometri.

Trenitalia ha annunciato il programma strategico della divisione merci, che è indirizzato soprattutto verso i collegamenti internazionali. Già oggi, il 53% del trasporto (in termini di tonnellate) viene svolto verso gli altri Paesi europei e nel prossimo futuro la società intende rafforzare ulteriormente tale posizionamento. I vertici aziendali hanno già accennato ad alcuni nuovi collegamenti verso l’Europa centrale ed orientale: Bologna sarà connessa con Norimberga ed Herne, mentre da Trieste partiranno nuovi treni per la Germania e l'Ungheria. Trenitalia ha anche dichiarato l’interesse per l’acquisto di Veolia Cargo, la società ferroviaria privata che il gruppo francese Veolia ha annunciato di voler vendere.

La Porsche viaggia in treno DB Schenker Rail ha presentato il nuovo treno blocco attivato per il gruppo PorscheVolkswagen, che lo utilizza nell’assemblaggio finale della nuova Porsche Panamera. Tre volte la settimana, un convoglio porterà 24 carrozzerie della nuova vettura dallo stabilimento Volkswagen di Hanover a quello Porsche di Lipsia. DB Schenker Rail sta già servendo il gruppo automobilistico per il trasporto ferroviario delle carrozzerie del modello Cayenne. Con l’arrivo del nuovo flusso, la società ha dovuto calibrare perfettamente tempi e modalità dei trasporti. Mail Boxes diventa italiana UPS ha venduto gran parte della rete Mail Boxes Etc alla società italiana Fineffe. La compagnia statunitense mantiene ancora il controllo di alcune filiali ritenute strategiche, ossia quelle nordamericane e quella indiana. Fineffe era il principale concessionario delle reti Mail Boxes di Italia, Spagna, Germania ed Austria e con questo accordo estende il suo controllo a 1227 punti in franchising di 30 Paesi. Il contratto prevede la cessione del marchio, del business format ed il trasferimento di tutti i contratti di Master Franchising. Intesa SanPaolo ha sostenuto l’impresa italiana sul versante economico. UPS acquisì la società Mail Boxes Etc nel 2001 dai suoi fondatori.

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LA LOGISTICA CRESCE MENO NEL 2008

I due soci dell’impresa ferroviaria che effettua la movimentazione nello scalo di Genova hanno stabilito la liquidazione della società. La decisione è stata presa dopo un periodo di turbolenze, segnato da alcune critiche dei clienti sul livello tariffario e da una dura vertenza sindacale che ha causato una ventina di giorni di sciopero. La concessione di Ferport scadrà il prossimo ottobre, ma la liquidazione potrebbe interrompere prima l’operatività. In tal caso l’Autorità portuale dovrà indire urgentemente una nuova gara. I soci di Ferport sono Trenitalia Cargo ed il consorzio Abaco.

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LOGISTICA SOSTENIBILE

L’aereo appoggia Kyoto 2 L’associazione mondiale delle compagnie aeree Iata chiede la collaborazione dei Governi per ridurre l’impatto ambientale del trasporto aereo. Lo ha fatto il presidente e amministratore delegato Giovanni Bisignani durante il World Business Summit on Climate Change di Copenaghen, ossia il vertice mondiale sui cambiamenti climatici dedicato al mondo dell’economia. Egli ha chiesto alla politica un approccio globale per raggiungere gli obiettivi previsti dal protocollo Kyoto 2. Bisignani ha anche annunciato alcuni obiettivi ambientali che l’associazione si è data nel

IL TRENO DIVENTA IBRIDO Il treno è normalmente ritenuto un mezzo di trasporto “pulito”, perché la maggior parte dei locomotori viene mossa dall’elettricità. Ma quelli con motori diesel sono ancora diffusi, specialmente per la movimentazione interna dei convogli, che spesso avviene nei porti, nei terminal intermodali e nei grandi impianti industriali. Per limitare il loro impatto ambientale, i costruttori stanno lanciando modelli con motore ibrido diesel-elettrico. Alcuni sono ancora in stato di prototipo, ma qualcuno è già nella fase produttiva. In Giap-

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In Giappone nascerà l’Eco Ship

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La compagnia marittima giapponese NYK ha rivelato il progetto per una nuova portacontainer lunga 353 metri denominata Eco Ship 2030. Come indica la denominazione stessa, la nave offre un impatto ambientale molto contenuto, grazie all’insieme di diversi accorgimenti: un migliore disegno dello scafo, che riduce la resistenza all’avanzamento, un minor peso ed il motore a celle combustibili, basato su un’alimentazione combinata a gas naturale, pannelli solari e vele. Secondo quanto dichiarato dalla compagnia, questa portacontainer consente la riduzione del 69% delle emissioni di CO2 per ogni teu trasportato. Il progetto ha anche un contributo italiano: il design è stato curato da Garroni Progetti.

pone, la società ferroviaria East Japan Railway ha già ordinato tre esemplari ibridi per il trasporto di passeggeri su una linea non elettrificata, mentre negli stati uniti la GE Transportation (del gruppo

General Electric) ha annunciato la costruzione di un nuovo stabilimento destinato alla produzione di batterie per locomotori ibridi. L’impianto entrerà in funzione nella metà del 2011. In Europa, è entrato in funzione il primo locomotore ibrido di Alstom, che opera all’interno

medio periodo: entro il 2017, gli aerei useranno almeno il dieci percento di carburanti alternativi; entro il 2020 sarà migliorata del 25% l’efficienza dei carburanti; entro il 2050 le emissioni dell’aviazione civile saranno dimezzate. Secondo Bisignani, già alla fine del 2009 le emissioni inquinanti degli aerei civili diminuiranno del 7% percento rispetto all’anno precedente: il 5% è dovuto alla recessione, che ha diminuito il numero dei voli, ed il restante 2% alle pratiche messe in opera dalle compagnie aeree. Inoltre, la Iata assicura che dal 2020 ogni aumento del traffico aereo avverrà senza un conseguente incremento della CO2 prodotta dagli apparecchi.

del porto di Rotterdam. In Germania, il costruttore di motori diesel MTU ha presentato una catena cinematica ibrida per locomotori diesel, dove il motore a gasolio utilizza un sistema di trattamento delle emissioni di tipo SCR (lo stesso usato da molti camion Euro 4 e 5).

Volvo Logistics rinnova con Green Cargo Il costruttore svedese ha rinnovato il contratto con la compagnia ferroviaria Green Cargo per rifornire attraverso un sistema intermodale lo stabilimento belga di Ghent. Ogni settimana viaggiano dagli otto ai dieci treni sulle rotte fra Olofström e Gent e fra Olofström e Göteborg. Il trasporto ferroviario viene effettuato da Green Cargo in collaborazione con DB Schenker Rail Scandinavia. Questo contratto rientra nel più ampio programma avviato da Volvo Trucks per ridurre l’emissione di CO2 nell’atmosfera. Ciò avviene intervenendo sia nella produzione, sia nell’intera filiera logistica.


NORMATIVE

Le nuove regole dell’Europa Accesso alla professione, trasporti internazionali, cabotaggio di merci su strada. Alla vigilia del suo scioglimento, il Parlamento Europeo ha varato un pacchetto legislativo in materia di trasporti stradali comprendente anche nuovi provvedimenti sul trasporto internazionale di viaggiatori di Andrea Giuli

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I Regolamenti ora approvati saranno validi a partire dal ventesimo giorno successivo alla publicazione in gazzetta, ma diverranno effettivamente obbligatori all’interno dei 27 Paesi dell’Unione solo dopo due anni dalla loro validità

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P

er quanto concerne il trasporto di merci su strada, il Parlamento ha approvato in particolare due Regolamenti che contengono, rispettivamente, norme comuni sulle condizioni da rispettare per esercitare l’attività di trasportatore su strada (applicabile anche al trasporto dei viaggiatori) e disposizioni applicabili per l’accesso al mercato internazionale del trasporto di merci su strada. Entrambi questi provvedimenti sono stati adottati al termine di una lunga procedura di co-decisione tra le Istituzioni comunitarie, iniziata a maggio del 2007, con la presentazione delle proposte da parte della Commissione Europea e l’assegnazione alle competenti commissioni parlamentari, avvenuta ad ottobre dello stesso anno; prosegui-

ta con l’esame e discussione di numerosi emendamenti presentati nel 2008, anche da parte della Commissione e del Consiglio, fino all’adozione della procedura di trilogo, che ha visto coinvolti Parlamento, Commissione e Consiglio in ben due letture delle disposizioni iniziali ed in un negoziato serrato per raggiungere una posizione comune di compromesso su un testo da tutti condiviso (vedi anche precedenti numeri di Tir). I Regolamenti ora approvati (in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, al momento di andare in stampa con questo numero della rivista, saranno validi a partire dal ventesimo giorno successivo alla publicazione in gazzetta, ma diverranno effettivamente obbligatori all’interno dei 27 Paesi dell’Unione solo dopo due anni dalla loro validità: cioè dalla seconda metà del 2011, ad eccezione delle disposizioni sul cabotaggio, contenute negli articoli 8 e 9 del Regolamento sui trasporti internazionali, che saranno obbligatorie sei mesi dopo la loro publicazione (cioè dall’inizio del 2010). Esaminiamo nel dettaglio le principali norme previste dai due atti legislativi dell’Unione Europea. I trasporti internazionali Il nuovo provvedimento sostituirà espressamente i Regolamenti CEE 881/92 (sulla Licenza Comunitaria), 3118/93 (sul cabotaggio stradale) e la direttiva 2006/94 (sui trasporti liberalizzati o esenti da Licenza Comunitaria) che, dalla data della

sua obbligatorietà, verranno espressamente abrogati. Con il nuovo Regolamento viene confermato che per svolgere i trasporti internazionali di merci su strada in conto di terzi, per percorsi effettuati nel territorio dell’Unione Europea, è necessario il possesso di una Licenza Comunitaria e, qualora il conducente del veicolo o complesso veicolare sia cittadino di un Paese terzo, anche di un attestato del conducente. Per trasporti internazionali si intendono, come in precedenza: a) gli spostamenti dei veicoli a carico i cui punti di partenza e d’arrivo siano situati in due Stati membri diversi dell’Unione Europea, con o senza transito in uno o più Stati membri o Paesi terzi (i cd. trasporti intracomunitari: ad es. tra Italia e Francia, Italia e Portogallo o Italia e Grecia); b) gli spostamenti dei veicoli a carico da uno Stato membro verso un Paese terzo e viceversa, con e senza transito in uno o più Stati membri o Paesi terzi. In tal caso il nuovo regolamento si applica alla parte del percorso effettuato sul territorio di ogni Stato membro attraversato in transito (ad es. in un trasporto tra Italia e Russia, la Licenza Comunitaria copre l’attraversamento della Slovenia e dell’Ungheria); c) gli spostamenti dei veicoli a carico tra Paesi terzi, con transito in uno o più Stati membri (anche in tal caso il nuovo regolamento si applica alla parte del percorso effettuato sul territorio di ogni Sta-


A differenza di quanto ora previsto, il trasporto di merci intracomunitario a mezzo di veicoli di massa complessiva compresa tra 3,5 e 6 t non sarà più esentato dalla Licenza Comunitaria, in quanto le norme UE nel settore del trasporto di merci si applicano in genere a veicoli di massa superiore a 3,5 t. Per questi veicoli, le imprese che effettuano trasporti di merci tra i diversi Stati dell’Unione Europea avranno quindi l’obbligo di chiedere, nel 2011, il rilascio della Licenza Comunitaria o meglio di una specifica copia conforme di questa da tenere a bordo di tali mezzi.

Anche altre tipi di trasporto, come quelli in conto proprio; quelli postali effettuati nell’ambito di un regime di servizio universale; i trasporti di medicinali, apparecchi e attrezzature mediche o quelli di veicoli danneggiati o da riparare non richiederanno, come già oggi previsto, il rilascio di una Licenza Comunitaria e saranno esentati da ogni autorizzazione di trasporto. La Licenza Comunitaria Il nuovo Regolamento fissa quindi le condizioni per il rilascio della Licenza Comunitaria, il suo rifiuto o per il suo eventuale ritiro al trasportatore che la usa in maniera irregolare, prevedendo anche le sanzioni da infliggere ai vettori in caso di infrazioni gravi al Regolamento stesso e forme di cooperazione e assistenza fra gli Stati membri, per trattarle in manie-

ra uniforme ed armonizzata. Diversamente da quanto disposto sinora, la Licenza Comunitaria (conforme al modello riportato nell’allegato II al Regolamento) potrà avere una validità di dieci anni (rispetto ai 5 attuali), che si applicherà anche alle sue copie conformi. Le licenze e le copie conformi rilasciate prima della data di applicazione del nuovo provvedimento rimarranno valide sino alla loro scadenza naturale. Gli estremi delle nuove licenze e delle loro copie conformi verranno inseriti nei nuovi registri elettronici nazionali delle imprese di autotrasporto, che in base al secondo Regolamento approvato dal Parlamento Europeo, dovranno essere istituiti dai diversi Paesi membri, essere accessibili ed interconnessi tra loro entro il 31 dicembre 2012.

Il nuovo Regolamento in esame disciplina inoltre i casi di rilascio dell’attestato del conducente, alle imprese titolari di licenza che assumano cittadini extracomunitari nel rispetto delle condizioni di lavoro e di formazione professionale stabilite nello Stato membro ove hanno sede. L’attestato del conducente deve essere conforme al modello allegato III al Regolamento, è nominativo e certifica che il conducente è regolarmente assunto secondo le disposizioni dello Stato comunitario ove ha sede il suo datore di lavoro. La validità dell’attestato del conducente può arrivare al massimo a cinque anni, come già ora prevedono le norme del regolamento 484/2002. Disposizioni particolari riguardano il rinnovo degli attestati, il loro rifiuto o il ritiro di tali documenti, principalmente nei casi in cui le imprese non soddisfino più le condizioni per il rilascio o abbiano fornito informazioni inesatte. Il cabotaggio stradale Disposizioni specifiche, atte ad uniformare i servizi in tutti gli Stati comunitari, vengono previste per le attività di cabotaggio stradale, cioè per i trasporti nazionali che il vettore comunitario può effettuare all’interno di uno Stato membro ospitante, ove non ha la propria sede. Dette disposizioni (artt. 8 e 9), a differenza delle altre norme del Regolamento, entrano in vigore dopo sei mesi dalla pubblicazione del provvedimento: cioè dall’inizio del 2010. In forza di tali disposizioni il cabotaggio viene consentito a qualsiasi trasportatore comunitario (tranne ai bulgari ed ai rumeni sino al 31.12.2011) a titolo temporaneo e con l’osservanza delle seguenti condizioni: - in primo luogo, è necessario che il vettore comunitario effettui un trasporto internazionale di entrata in uno Stato membro, provvedendo allo scarico delle merci a destinazione in tale Stato; - in secondo luogo, il vettore può svolgere con lo stesso veicolo (o con lo stesso autoveicolo se si tratta di complessi veicolari) fino a 3 servizi di cabotaggio nel Paese in cui è entrato e nell’arco dei 7 giorni successivi alla data dello scarico del trasporto internazionale, oppure può anche effettuare, sempre nei 7 giorni successivi a quello dello scarico, sino a 3 servizi di cabotaggio, suddividendoli in un servizio per Stato membro,

TIR 117/2009

to membro attraversato in transito); d) gli spostamenti a vuoto dei veicoli relativi ai trasporti indicati nelle lettere precedenti.

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NORMATIVE nei 3 giorni dall’ingresso del veicolo a vuoto nel territorio di tale Stato membro di transito; - il trasportatore deve infine avere (a bordo del mezzo e per qualsiasi controllo) la documentazione che comprovi il trasporto internazionale iniziale di entrata a carico, nonché per ogni trasporto di cabotaggio eseguito un documento dal quali risulti: • il nome, l’indirizzo e la firma del mittente; • il nome, l’indirizzo e la firma del trasportatore; • il nome e l’indirizzo del destinatario, nonché la sua firma e la data di consegna una volta che le merci sono

TIR 117/2009

Rispetto alle attuali direttive, il nuovo atto legislativo prevederà non più tre, ma quattro requisiti necessari per l’esercizio della professione di autotrasportatore: ai precedenti requisiti dell’onorabilità, dell’adeguata capacità finanziaria e della giusta idoneità professionale, si aggiungerà difatti quello della sede effettiva e stabile in uno Stato membro

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state consegnate; • il luogo e la data del passaggio di consegna delle merci ed il luogo di consegna previsto; • la denominazione corrente della natura delle merci e la modalità d’imballaggio e, per le merci pericolose, la denominazione generalmente riconosciuta nonché il numero dei colli, i contrassegni speciali e i numeri riportati su di essi; • il peso lordo o la quantità altrimenti espressa, delle merci; • il numero di targa del veicolo a motore e del rimorchio. Nell’esecuzione dei servizi di cabotaggio il vettore comunitario dovrà osservare (come accade già oggi) le diposizioni legislative, amministrative e regolamentari in vigore nello Stato membro ospitante: in particolare quelle che riguardano le condizioni che disciplinano il contratto di trasporto; i pesi e le dimensioni dei veicoli stradali; il trasporto di talune categorie di

merci (ad es. quelle pericolose, gli animali vivi e le derrate alimentari), i tempi di guida e i periodi di riposo, nonché le norme relative all’Iva sui servizi di trasporto. In caso di grave perturbazione del mercato dei trasporti nazionali dovuta all’attività di cabotaggio, ogni Stato membro può ricorrere alla Commissione Europea per ottenere misure di salvaguardia che intende adottare nei confronti dei trasportatori residenti. Tali misure possono giungere fino ad escludere, temporaneamente, la zona in questione, dall’applicazione delle norme sul cabotaggio. Entro il 31.12.2013, la stessa Commissione Europea dovrà redigere una relazione sullo stato del mercato comunitario del trasporto stradale, con la quale sarà tenuta a valutare se l’armonizzazione abbia fatto registrare progressi tali da poter prendere in considerazione l’ipotesi della completa liberalizzazione del cabotaggio a partire dal 2014. Accesso alla professione Il nuovo Regolamento sulle condizioni da rispettare per esercitare l’attività di trasportatore su strada sostituirà le precedenti direttive CE in materia (in particolare la direttiva CE 96/26, come integrata dalla 98/76), per diventare obbligatorio -dopo due anni e venti giorni dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale UE- nello stesso momento in tutti gli Stati dell’Unione Europea, senza necessità delle diverse norme di attuazione dei singoli Paesi. Con il nuovo Regolamento si avrà quindi, dalla seconda metà del 2011, una disciplina uniforme e obbligatoria dell’accesso alla professione di autotrasportatore, valida sia per il trasporto di merci, sia per il trasporto di viaggiatori. A meno che il diritto nazionale non disporrà diversamente, avendo il legislatore europeo comunque previsto questa possibilità, il nuovo provvedimento si applicherà alle imprese che esercitano la professione di autotrasportatore di merci con veicoli aventi massa complessiva superiore a 3,5 t. (ciò anche in Italia, ove attualmente vige una soglia più bassa e i requisiti per l’accesso alla professione sono obbligatori anche per le imprese che esercitano con veicoli di massa superiore a 1,5 t). Gli Stati membri avranno poi la facoltà di esentare, in tutto o in parte, dall’applicazione del nuo-

vo Regolamento le imprese che effettuano esclusivamente trasporti nazionali aventi debole incidenza sul mercato, per la natura della merce trasportata o per la brevità dei percorsi svolti. Quattro requisiti Rispetto alle attuali direttive, il nuovo atto legislativo prevederà non più tre, ma quattro requisiti necessari per l’esercizio della professione di autotrasportatore: ai precedenti requisiti dell’onorabilità, dell’adeguata capacità finanziaria e della giusta idoneità professionale, si aggiungerà difatti quello della sede effettiva e stabile in uno Stato membro. Con quest’ultimo requisito, denominato di “stabilimento”, l’Unione Europea vuole porre fine alla possibilità di costituire “imprese fantasma” e alla pratica di registrare l’azienda di autotrasporto amministrativamente in uno Stato membro, facendola però operare principalmente in un altro. Per soddisfare tale requisito, l’impresa di autotrasporto dovrà dimostrare: a) di disporre, nello Stato membro di stabilimento, di una sede dotata di locali ove conserva i suoi documenti principali (documenti contabili, di gestione del personale, i dati sui tempi di guida e di riposo del proprio personale conducente e qualsiasi altra documentazione cui l’autorità competente deve poter accedere per la verifica delle condizioni previste dallo stesso nuovo Regolamento); b) di disporre di uno o più veicoli adibiti al trasporto di merci, immatricolati o messi altrimenti in circolazione secondo le disposizioni dello Stato di stabilimento e posseduti a titolo di proprietà o altro titolo (acquisto a rate, leasing o noleggio) c) di svolgere in modo efficace e continuativo, con l’ausilio di attrezzature amministrative e strutture tecniche appropriate, le sue attività concernenti i veicoli presso una sede operativa. Le imprese già attive alla data di entrata in vigore del Regolamento si conformeranno a quest’ultimo e nuovo requisito entro i successivi due anni. Riguardo agli altri tre requisiti, il nuovo Regolamento rafforza quello dell’onorabilità e modifica in parte gli altri due. Per l’onorabilità, viene difatti previsto che essa deve essere dimostrata dall’impresa nel suo insieme e dal proprio gestore


l’importo già fissato dalle precedenti direttive: cioè 9.000 euro per impresa con un veicolo e 5.000 euro per ogni veicolo supplementare al primo. Importo che, tuttavia, gli Stati membri (come già fatto in precedenza dall’Italia) possono aumentare in maniera non discriminatoria tra le imprese. Ogni singolo Stato membro potrà anche consentire la dimostrazione dell’idoneità finanziaria con una fidejussione di una o più banche o assicurazioni, oltre ai normali sistemi dell’attestazione bancaria o della verifica dei conti annuali dell’impresa. Quest’ultima potrà essere certificata anche da un revisore dei conti dell’azienda o da altro soggetto riconosciuto dalla legislazione dello Stato membro ove ha sede l’impresa. In merito all’idoneità professionale si evidenzia che questa dovrà essere posseduta da un -Gestore dei trasporti interno all’azienda o esterno ad essa. In quest’ultimo caso tale soggetto potrà svolgere que-

sta funzione anche per più imprese, fino ad un massimo di 4, che abbiano una flotta comprendente complessivamente sino a 50 veicoli. Ciascuno Stato membro potrà peraltro decidere se ammettere nella propria legislazione il “gestore esterno”, e se limitare il numero delle imprese o la flotta complessiva per le quali questi possa esercitare la relativa funzione. Ogni Stato potrà inoltre decidere se dispensare dall’esame per l’idoneità professionale le persone che dimostrino di aver diretto, in maniera continuativa, un’impresa di trasporto di merci su strada nei dieci anni precedenti l’entrata in vigore del regolamento (cioè dal 1999). Per quanto riguarda il gestore dei trasporti, va infine evidenziato che nel caso in cui questi perda l’onorabilità, l’autorità del suo Stato di residenza lo dichiara inidoneo e (a meno di specifiche misure di riabilitazione) il suo attestato d’idoneità professionale non è più valido in nes-

TIR 117/2009

dei trasporti, non solo con l’assenza di particolari condanne o sentenze penali, ma soprattutto con la non ricorrenza di numerose sanzioni di carattere amministrativo per infrazioni gravi della normativa nazionale in vigore nei seguenti settori: diritto commerciale; legislazione fallimentare; condizioni di retribuzione e di lavoro dei dipendenti e collaboratori dell’impresa; norme sulla circolazione stradale (tempi massimi di guida o di riposo; pesi e dimensioni massime dei veicoli; qualificazione iniziale o periodica dei conducenti dipendenti, idoneità tecnica dei veicoli, installazione ed uso dei limitatori di velocità; rispetto delle norme sul trasporto di animali vivi, di merci pericolose, dell’accesso alla professione e del rilascio della patente di guida) e la responsabilità professionale o, da ultimo, le norme sul traffico di droga o di essere umani. Sulla capacità finanziaria si segnala, invece, che il nuovo Regolamento prevede sempre

sun Stato membro della UE. Quest’ultima sanzione, oltre che una profonda semplificazione delle disposizioni, prevede una grande cooperazione amministrativa nella materia dell’accesso alla professione tra i diversi Paesi aderenti all’Unione Europea, con la prevista istituzione dei registri elettronici nazionali (simili al nostro Albo Nazionale degli Autotrasportatori), di cui ciascuno Stato si dovrà dotare entro il 2011. Questi registri dovranno contenere le generalità di tutte le imprese di autotrasporto di merci autorizzate ad esercitare la professione, con i nomi dei relativi gestori dei trasporti, il numero dei veicoli, gli estremi dell’eventuale Licenza Comunitaria e delle copie conformi rilasciate, nonché la tipologia, il numero e la gravità delle infrazioni commesse negli ultimi due anni che possono incidere sull’onorabilità delle persone dichiarate inidonee a dirigere l’attività di trasporto di quella impresa. Detti registri dovranno - secondo le previsioni del nuovo Regolamento - essere accessibili in parte a tutti gli utenti (come ad esempio ai clienti delle imprese di autotrasporto, per verificare la regolarità dell’iscrizione all’albo di queste ultime) e in maniera completa ed integrale alle Autorità di tutti e 27 gli Stati comunitari, al fine di realizzare una loro interconnessione da effettuarsi entro il 31.12.2012, per facilitare lo scambio di informazioni in maniera rapida e garantire che i trasportatori su strada non siano tentati a commettere infrazioni gravi in Stati diversi da quello di loro stabilimento, riducendo così anche i costi dei controlli. Ogni due anni, a partire da quando le disposizioni del nuovo provvedimento diverranno obbligatorie, gli Stati membri elaboreranno una relazione sulle attività delle Autorità competenti alla registrazione delle imprese nei menzionati registri elettronici nazionali. Sulla base di questa relazione, la Commissione provvederà, sempre ogni due anni, a presentare al Parlamento Europeo ed al Consiglio una relazione sull’attuazione delle disposizioni per l’esercizio della professione di autotrasportatore, contenente in particolare una valutazione dello scambio di informazioni tra gli Stati membri ed un riesame del funzionamento e dei dati contenuti nei Registri. Andrea Giuli

45


COSTI DI ESERCIZIO

Elaborazione maggio 2009

SUPER LEGGERI DA CITTÀ Le tre categorie di veicoli prescelti sono furgoni leggeri di stretta derivazione automobilistica e le cosiddette furgonette.

FURGONI derivati da citycar 11,5 ton

Il prezzo di acquisto è ricavato eseguendo una media dei listini più aggiornati e riferiti alle versioni base.

26 ton

20.000

40.000

20.000

40.000

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

prezzo d’acquisto € 7.775 consumo (km/lt) 12,5

prezzo d’acquisto € 10.500 consumo (km/lt) 18

BENZINA

I veicoli derivati dalle citycar hanno motori a benzina con cilindrata fino a 1,2 lt; portata utile fino a 435 kg; volume massimo del vano di carico 1mc. Tra i piccoli van l’offerta più ampia è rappresentata da derivati da citycar con motore a gasolio; la cilindrata del propulsore può arrivare fino a1,5 lt, con una portata massima di poco superiore, 440 kg.

I costi di esercizio delle derivate dalle auto medie e quelli delle furgonette, comprendono anche le versioni con motorizzazione bifuel, benzina/metano, comprese nei listini dei costruttori (quindi non sono trasformazioni successive all’acquisto). Da notare che in questo caso i consumi non sono espressi in km/lt, bensì in km/kg. Stessa considerazione per i prezzi dei carburanti che sono tutti espressi in costo/litro tranne, appunto, il metano, o CNG, indicato in costo/kg.

0,90

% € 83,3 1,80

% 87,5

SALARIO AUTISTA

1,80

0,90

% 84,8

ASSICURAZIONI & BOLLI

0,07

3,4

0,04

3,5

0,07

3,4

0,04

3,5

AMMORTAMENTO

0,08

4,1

0,04

3,9

0,11

5,6

0,06

5,4

=

=

=

=

=

=

=

=

0,08 0,03

3,9 1,3

0,08 0,02

7,5 1,9

0,05 0,03

2,3 1,2

0,05 0,02

4,6 1,8

2,06

100

1,08

100 2,06

100

1,06

100

VARIABILI PEDAGGI AUTOSTRADALI CARBURANTE PNEUMATICI MANUTENZIONE & RIPARAZIONE

La seconda fascia comprende i furgonati derivati dalle auto di categoria media con motorizzazioni sia a benzina (max 1,5 lt) sia a gasolio (max 1,7lt). La portata utile massima è di 535 kg con un volume massimo per il vano di carico di 1,6 mc. La terza categoria è quella delle furgonette o dei minifurgoni, agili e capienti per le consegne urbane, comodi e veloci per i piccoli trasporti extraurbani. Anche qui motori con alimentazione a benzina (fino a 1,6 lt) o a gasolio (fino a 1,9 lt). La portata utile massima è di 750 kg in un vano con cubatura fino a 3,2 mc.

GASOLIO

% 87,3

FISSI

TOTALE

FURGONI derivati da auto medie 11,5 ton

26 ton

autoarticolato

20.000

40.000

20.000

40.000

20.000

40.000

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

prezzo d’acquisto € 10.350 consumo (km/lt) 11,9

prezzo d’acquisto € 11.890 consumo (km/lt) 15,6

BENZINA

prezzo d’acquisto € 12.093 consumo (km/kg) 20,1

GASOLIO

0,90

% € 81,3 1,80

% 86,3

METANO

SALARIO AUTISTA

1,80

% 85,6

ASSICURAZIONI & BOLLI

0,08

3,6

0,04

3,6

0,08

3,6

0,04

3,7

0,08

3,7

0,04

3,9

AMMORTAMENTO

0,11

5,4

0,06

5,1

0,13

6,2

0,06

6,0

0,13

6,4

0,07

6,2

PEDAGGI AUTOSTRADALI

-

0,01

0,5

-

-

0,01

0,5

-

-

0,01

0,5

CARBURANTE

0,08 0,03

4,0 1,4

0,08 0,02

7,7 1,8

0,06 0,03

2,7 1,2

0,06 0,02

5,1 1,6

0,04 0,03

1,8 1,2

0,04 0,02

3,4 1,9

2,10

100

1,11

100 2,09

100

1,08

100

2,07

100

1,07

100

FISSI

0,90

% 83,1

1,80

% 86,9

0,90

% 84,2

VARIABILI

PNEUMATICI MANUTENZIONE & RIPARAZIONE TOTALE

FURGONETTE 11,5 ton

26 ton

autoarticolato

20.000

40.000

20.000

40.000

20.000

40.000

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

prezzo d’acquisto € 9.950 consumo (km/lt) 11,1

prezzo d’acquisto € 11.900 consumo (km/lt) 14,2

BENZINA

prezzo d’acquisto € 14.694 consumo (km/kg) 18,4

GASOLIO

0,90

% € 80,9 1,80

% 85,9

METANO

SALARIO AUTISTA

1,80

% 85,3

ASSICURAZIONI & BOLLI

0,08

3,8

0,04

3,8

0,08

3,8

0,04

3,9

0,08

3,8

0,04

4,0

AMMORTAMENTO

0,11

5,1

0,05

4,9

0,13

6,2

0,06

5,9

0,16

7,6

0,08

7,3

PEDAGGI AUTOSTRADALI

-

0,01

0,4

-

-

0,01

0,5

-

-

0,01

0,5

CARBURANTE

0,09 0,03

4,3 1,4

0,09 0,02

8,2 1,8

0,06 0,03

2,9 1,2

0,06 0,02

5,6 1,6

0,04 0,04

1,9 1,7

0,04 0,02

3,6 1,9

2,11

100

1,11

100 2,10

100

1,09

100

2,11

100

1,09

100

FISSI

0,90

% 82,5

1,80

% 85,1

0,90

% 82,6

prezzi dei carburanti al netto dell’iva aggiornati al 20/05/2009: gasolio 0,87 euro benzina 1,01 euro metano 0,73 euro per kg

PNEUMATICI MANUTENZIONE & RIPARAZIONE TOTALE

TIR 117/2009

VARIABILI

47


COSTI DI ESERCIZIO Elaborazione maggio 2009

PRINCIPALI ELEMENTI DEI COSTI D’ESERCIZIO

GASOLIO Il prezzo del carburante utilizzato per l’elaborazione è di 0,87 euro alla pompa al netto di Iva

TIPOLOGIE DI TRASPORTO Le nove categorie di veicoli prescelte sono telonati, furgonati, cassonati, frigoriferi, cisterne Adr e per liquidi alimentari, ribaltabili, portacontainer e bisarche.

aggiornato al 20/05/2009.

PEDAGGI AUTOSTRADALI Il costo medio è stato calcolato in relazione alla percentuale di chilometri percorsi in autostrada rispetto alla percorrenza totale annuale.

PREZZO D’ACQUISTO Il prezzo d’acquisto dei singoli veicoli è stato ricavato facendo la media dei prezzi di vendita aggiornati dei mezzi, per ciascuna fascia di peso, di tutti i costruttori presenti sul mercato, tenendo conto degli sconti medi praticati sul mercato.

FURGONI

AMMORTAMENTO È incluso l’ammortamento del capitale investito per il veicolo e l’onere finanziario, calcolato a un tasso d’interesse attualmente pari al 9%.

3,5 ton

6 ton

40.000

30.000

60.000

40.000

80.000

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

prezzo d’acquisto € 23.900 consumo (km/lt) 6,6

TASSA DI POSSESSO Gli importi sono calcolati in base alle tariffe stabilite dagli appositi decreti del ministero delle Finanze.

prezzo d’acquisto € 42.600 consumo (km/lt) 5,1

prezzo d’acquisto € 59.400 consumo (km/lt) 3,2

€ 1,81

% 75,6

€ 0,90

% € 65,1 1,20

% 64,1

€ 0,6

% 51,6

€ 0,95

% 56,9

€ 0,45

% 40,5

ASSICURAZIONI & BOLLI

0,13

5,4

0,09

6,5

0,12

6,4

0,09

7,7

0,12

7,2

0,09

8,1

AMMORTAMENTO

0,17

7,1

0,13

9,4

0,19

10,2

0,14

12,1

0,2

12,0

0,13

11,7

STRAORDINARI & TRASFERTE

0,12

5,0

0,10

7,2

0,14

7,5

0,11

9,5

0,1

6,0

0,14

12,6

PEDAGGI AUTOSTRADALI

0,01

0,4

0,01

0,7

0,01

0,5

0,02

1,7

0,02

1,2

0,03

2,7

0,09

3,9

0,09

6,8

0,13

7,0

0,13

11,3

0,17

10,2

0,17

15,4

LUBRIFICANTI

0,01

0,4

0,01

0,7

0,02

1,1

0,02

1,7

0,02

1,2

0,02

1,8

PNEUMATICI

0,01

0,4

0,01

0,7

0,01

0,5

0,01

0,9

0,03

1,8

0,03

2,7

MANUTENZIONE & RIPARAZIONE

0,04

1,7

0,04

2,9

0,05

2,7

0,04

3,4

0,06

3,6

0,05

4,5

2,39

100

1,38

100 1,87

100

1,16

100

1,67

100

1,11

100

FISSI SALARIO AUTISTA

ASSICURAZIONI I premi considerati si riferiscono, per la Rca, a massimali assicurativi pari a 2,5 milioni di euro.

11,5 ton

20.000

VARIABILI

COSTO DEL PERSONALE In base al Contratto collettivo nazionale di lavoro attualmente in vigore, gli importi salariali elaborati si riferiscono ai livelli contrattuali 4°, 3° e 3° super.

GASOLIO

TOTALE

TELONATI 3,5 ton

6 ton

11,5 ton

26 ton

autoarticolato

autotreno

20.000

40.000

30.000

60.000

40.000

80.000

80.000

100.000

80.000

120.000

80.000

120.000

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

prezzo d’acquisto € 22.400 consumo (km/lt) 9,3

prezzo d’acquisto € 39.300 consumo (km/lt) 6,6

prezzo d’acquisto € 54.700 consumo (km/lt) 5,1

prezzo d’acquisto € 119.800 consumo (km/lt) 3,2

prezzo d’acquisto € 132.500 consumo (km/lt) 2,45

prezzo d’acquisto € 141.800 consumo (km/lt) 2,45

0,90

% € 67,5 1,20

% 65,2

0,6

% 52,5

1,81

% 77,2

SALARIO AUTISTA

0,9

% 57,3

0,45

% € 41,6 0,45

% 33,5

0,36

% € 28,1 0,48

% 29,7

0,33

% 23,2

0,48

% 28,8

0,33

% 22,2

ASSICURAZIONI & BOLLI

0,12

5,1

0,08

6,0

0,11

6,0

0,08

7,0

0,11

7,0

0,08

7,4

0,09

6,7

0,08

6,2

0,12

7,4

0,09

6,3

0,12

7,2

0,09

6,1

AMMORTAMENTO

0,14

6,0

0,11

8,2

0,16

8,7

0,11

9,6

0,16

10,2

0,11

10,2 0,19

14,2

0,22

17,2

0,2

12,4

0,17

11,9

0,22

13,2

0,19

12,8

STRAORDINARI & TRASFERTE

0,12

5,1

0,10

7,5

0,14

7,6

0,12

10,5

0,10

6,4

0,14

13,0 0,14

10,4

0,15

11,7 0,14

8,7

0,13

9,1

0,14

8,4

0,13

8,8

PEDAGGI AUTOSTRADALI

0,01

0,4

0,01

0,7

0,01

0,5

0,02

1,8

0,02

1,3

0,03

2,8

0,03

2,2

0,04

3,1

0,06

3,7

0,09

6,3

0,06

3,6

0,09

6,1

GASOLIO

0,09

4,0

0,09

7,0

0,14

7,7

0,14

12,4

0,17

10,9

0,17

15,8 0,27

20,3

0,27

21,2 0,35

21,4

0,35

24,2

0,35

20,7

0,35

23,2

LUBRIFICANTI

0,01

0,4

0,01

0,7

0,02

1,1

0,02

1,8

0,02

1,3

0,02

1,9

0,03

2,2

0,03

2,3

0,05

3,1

0,05

3,5

0,05

3,0

0,06

4,0

PNEUMATICI

0,01

0,4

0,01

0,7

0,01

0,5

0,01

0,9

0,03

1,9

0,03

2,8

0,05

3,7

0,05

3,9

0,13

8,0

0,13

9,1

0,15

9,0

0,15

10,1

MANUTENZIONE & RIPARAZIONE

0,03

1,3

0,02

1,5

0,05

2,7

0,04

3,5

0,06

3,8

0,05

4,6

0,09

6,7

0,08

6,2

0,09

5,6

0,09

6,3

0,1

6,0

0,1

6,7

2,34

100

1,33

100 1,84

100

1,14

100

1,57

100

1,08

100 1,34

100

1,28

100 1,62

100

1,43

100

1,67

100

1,49

100

FISSI

TIR 117/2009

VARIABILI

48

TOTALE


CASSONI 3,5 ton

6 ton

11,5 ton

26 ton

autotreno

autoarticolato

20.000

40.000

30.000

60.000

40.000

80.000

80.000

100.000

80.000

120.000

80.000

120.000

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

prezzo d’acquisto € 21.100 consumo (km/lt) 9,3

prezzo d’acquisto € 36.700 consumo (km/lt) 6,6

prezzo d’acquisto € 54.600 consumo (km/lt) 5,1

prezzo d’acquisto € 116.900 consumo (km/lt) 3,2

prezzo d’acquisto € 126.500 consumo (km/lt) 2,45

prezzo d’acquisto 134.900 consumo (km/lt) 2,45

0,90

% € 68,0 1,20

% 65,9

0,6

% 54,5

1,81

% 77,2

SALARIO AUTISTA

0,9

% 56,6

0,45

% € 41,3 0,45

% 33,8

0,36

% € 29,5 0,48

% 29,5

0,33

% 23,2

0,48

% 28,8

0,33

% 22,8

ASSICURAZIONI & BOLLI

0,12

5,1

0,08

6,0

0,11

6,0

0,08

7,3

0,11

6,9

0,08

7,3

0,09

6,8

0,08

6,5

0,12

7,4

0,09

6,3

0,12

7,2

0,09

6,2

AMMORTAMENTO

0,14

6,0

0,1

7,6

0,15

8,2

0,1

9,1

0,16

10,1

0,11

10,1 0,19

14,3

0,18

14,7 0,21

12,9

0,17

11,9

0,22

13,2

0,18

12,5

STRAORDINARI & TRASFERTE

0,12

5,1

0,10

7,6

0,14

7,7

0,11

10,0

0,1

6,3

0,14

12,8 0,14

10,5

0,15

12,3 0,14

8,6

0,13

9,1

0,14

8,4

0,13

9,0

PEDAGGI AUTOSTRADALI

0,01

0,4

0,01

0,8

0,01

0,5

0,02

1,8

0,03

1,9

0,04

3,7

0,03

2,3

0,03

2,5

0,06

3,7

0,09

6,3

0,06

3,6

0,09

6,2

GASOLIO

0,09

4,0

0,09

7,1

0,14

7,8

0,13

12,0

0,17

10,7

0,17

15,6 0,27

20,4

0,27

22,3 0,35

21,2

0,35

24,2

0,35

20,7

0,35

23,9

LUBRIFICANTI

0,01

0,4

0,01

0,8

0,02

1,1

0,02

1,8

0,03

1,9

0,03

2,8

0,03

2,3

0,03

2,5

0,05

3,1

0,05

3,5

0,05

3,0

0,05

3,5

PNEUMATICI

0,01

0,4

0,01

0,8

0,01

0,5

0,01

0,9

0,03

1,9

0,03

2,8

0,05

3,8

0,05

4,1

0,13

8,0

0,13

9,1

0,15

9,0

0,15

10,4

MANUTENZIONE & RIPARAZIONE

0,03

1,3

0,02

1,5

0,04

2,2

0,03

2,7

0,06

3,8

0,04

3,7

0,08

6,0

0,07

5,7

0,09

5,5

0,09

6,3

0,1

6,0

0,08

5,5

2,34

100

1,32

100 1,82

100

1,10

100

1,59

100

1,09

100 1,33

100

1,22

100 1,63

100

1,43

100

1,67

100

1,45

100

FISSI

VARIABILI

TOTALE

FRIGORIFERI 3,5 ton

6 ton

11,5 ton

26 ton

autoarticolato

autotreno

20.000

40.000

30.000

60.000

40.000

80.000

80.000

100.000

80.000

120.000

80.000

120.000

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

prezzo d’acquisto € 32.900 consumo (km/lt) 9,3

prezzo d’acquisto € 51.500 consumo (km/lt) 6,6

prezzo d’acquisto € 81.300 consumo (km/lt) 5,1

prezzo d’acquisto € 152.400 consumo (km/lt) 3,2

prezzo d’acquisto € 170.600 consumo (km/lt) 2,45

prezzo d’acquisto € 199.700 consumo (km/lt) 2,45

1,81

% 75,6

0,90

% € 64,6 1,20

% 64,8

0,60

% 50,8

SALARIO AUTISTA

0,9

% 55,9

0,48

% € 42,1 0,48

% 34,5

0,38

% € 28,1 0,48

% 28,5

0,33

% 22,4

0,48

% 27,7

0,33

% 21,4

ASSICURAZIONI & BOLLI

0,13

5,4

0,09

6,5

0,12

6,5

0,09

7,6

0,12

7,5

0,09

7,9

0,1

7,2

0,09

6,7

0,13

7,7

0,1

6,8

0,13

7,5

0,1

6,5

AMMORTAMENTO

0,15

6,3

0,12

8,6

0,17

9,2

0,13

11,0

0,17

10,6

0,12

10,5 0,19

13,7

0,23

17,0 0,22

13,1

0,18

12,2

0,25

14,4

0,2

12,9

STRAORDINARI & TRASFERTE

0,12

5,0

0,10

7,2

0,13

7,0

0,12

10,2

0,11

6,8

0,14

12,3 0,14

10,1

0,16

11,8 0,14

8,3

0,13

8,8

0,14

8,1

0,13

8,4

PEDAGGI AUTOSTRADALI

0,01

0,4

0,01

0,7

0,01

0,5

0,02

1,7

0,02

1,2

0,03

2,6

0,03

2,2

0,04

3,0

0,06

3,6

0,09

6,1

0,06

3,5

0,09

5,8

GASOLIO

0,11

4,7

0,12

8,9

0,14

7,7

0,15

12,8

0,18

11,2

0,18

15,8 0,28

20,3

0,28

20,9 0,38

22,3

0,38

25,4

0,38

21,6

0,38

24,3

LUBRIFICANTI

0,01

0,4

0,01

0,7

0,02

1,1

0,02

1,7

0,02

1,2

0,02

1,8

0,03

2,2

0,03

2,2

0,05

3,0

0,05

3,4

0,05

2,9

0,06

3,9

PNEUMATICI

0,01

0,4

0,01

0,7

0,01

0,5

0,01

0,8

0,03

1,9

0,03

2,6

0,05

3,6

0,05

3,7

0,13

7,7

0,13

8,8

0,15

8,6

0,15

9,7

MANUTENZIONE & RIPARAZIONE

0,04

1,7

0,03

2,2

0,05

2,7

0,04

3,4

0,06

3,7

0,05

4,4

0,09

6,5

0,09

6,7

0,1

5,9

0,09

6,1

0,1

5,8

0,11

7,1

2,39

100

1,39

100 1,85

100

1,18

100

1,61

100

1,14

100 1,39

100

1,35

100 1,69

100

1,48

100

1,74

100

1,55

100

FISSI

VARIABILI

CISTERNE 11,5 ton

26 ton

autoarticolato

autotreno

40.000

80.000

80.000

100.000

80.000

120.000

80.000

120.000

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

prezzo d’acquisto € 58.500 consumo (km/lt) 5,1

prezzo d’acquisto € 133.700 consumo (km/lt) 3,2

prezzo d’acquisto € 166.900 consumo (km/lt) 2,45

prezzo d’acquisto € 190.400 consumo (km/lt) 2,45

€ 0,90

% 54,5

€ 0,45

% € 40,5 0,45

% 32,8

€ 0,36

% 27,4

€ 0,48

% 28,2

€ 0,32

% € % 21,0 0,48 26,4

€ % 0,32 19,8

ASSICURAZIONI & BOLLI

0,12

7,3

0,09

8,1

0,1

7,3

0,09

6,9

0,13

7,6

0,1

6,6

0,1

AMMORTAMENTO

0,20

12,1

0,12

10,8 0,21

15,3

0,24

18,3

0,25

14,7

0,22

14,4 0,31 17,1

0,26 16,1

FISSI SALARIO AUTISTA

0,13

7,2

6,2

VARIABILI

TOTALE

STRAORDINARI & TRASFERTE

0,11

6,7

0,14

12,6 0,14

10,2

0,12

9,1

0,14

8,2

0,14

9,2

0,14

7,7

0,14 8,7

PEDAGGI AUTOSTRADALI

0,02

1,2

0,03

2,7

0,03

2,2

0,04

3,0

0,06

3,5

0,09

5,9

0,06

3,3

0,09 5,6

GASOLIO

0,17

10,3

0,17

15,4 0,27

19,8

0,27

20,7

0,35

20,2

0,35

22,6 0,35 19,0

0,35 21,4

LUBRIFICANTI

0,03

1,8

0,02

1,8

0,03

2,2

0,04

3,0

0,05

2,9

0,06

3,9

0,06

3,3

0,06 3,7

PNEUMATICI

0,03

1,8

0,03

2,7

0,05

3,6

0,05

3,8

0,13

7,6

0,13

8,5

0,15

8,3

0,15 9,3

MANUTENZIONE & RIPARAZIONE

0,07

4,2

0,06

5,4

0,09

6,6

0,10

7,6

0,12

7,0

0,12

7,9

0,14

7,7

0,15 9,3

1,65

100

1,11

100 1,37

100

1,31

100

1,71

100

1,53

100

1,82

100

1,62 100

TIR 117/2009

TOTALE

49


COSTI DI ESERCIZIO

CISTERNE

Elaborazione maggio 2009

11,5 ton

26 ton 80.000

100.000

80.000

120.000

80.000

120.000

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

€ 0,90

SALARIO AUTISTA

autotreno

80.000

prezzo d’acquisto € 59.800 consumo (km/lt) 5,1 FISSI

autoarticolato

40.000

% 54,9

€ 0,45

prezzo d’acquisto € 134.500 consumo (km/lt) 3,2

% € 40,2 0,45

% 32,6

% 27,7

€ 0,36

prezzo d’acquisto € 168.700 consumo (km/lt) 2,45 € 0,48

% 27,8

prezzo d’acquisto € 184.800 consumo (km/lt) 2,45

% € % 20,7 0,48 27,0

€ 0,32

0,13

7,9

0,1

8,9

0,11

8,0

0,1

7,7

0,13

7,5

0,11

7,1

7,3

0,11 7,0

0,20

12,2

0,13

11,6 0,21

15,2

0,23

17,7

0,27

15,7

0,24

15,5 0,29 16,3

0,23 14,6

STRAORDINARI & TRASFERTE

0,11

6,7

0,14

12,5 0,14

10,1

0,12

9,2

0,14

8,1

0,14

9,1

0,14

7,9

0,14 8,9

PEDAGGI AUTOSTRADALI

0,02

1,2

0,03

2,7

0,03

2,2

0,04

3,1

0,06

3,5

0,09

5,8

0,06

3,4

0,09 5,7

GASOLIO

0,17

10,4

0,17

15,2 0,27

19,7

0,27

20,9

0,35

20,0

0,35

22,3 0,35 19,4

0,35 21,9

LUBRIFICANTI

0,02

1,2

0,02

1,8

0,03

2,2

0,03

2,3

0,05

2,9

0,05

3,2

0,05

2,8

0,06 3,8

PNEUMATICI

0,03

1,8

0,03

2,7

0,05

3,6

0,05

3,8

0,13

7,5

0,13

8,4

0,15

8,5

0,15 9,5

MANUTENZIONE & RIPARAZIONE

0,06

3,7

0,05

4,5

0,09

6,5

0,1

7,7

0,12

7,0

0,12

7,8

0,13

7,3

0,13 8,3

1,64

100

1,12

100 1,38

100

1,30

100

1,73

100

1,55

100

1,78

100

1,58 100

ASSICURAZIONI & BOLLI AMMORTAMENTO

0,13

€ % 0,32 20,3

VARIABILI

TOTALE

RIBALTABILI

PORTACONTAINER

11,5 ton

autoarticolato

30.000

50.000

40.000

60.000

40.000

60.000

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

prezzo d’acquisto € 62.000 consumo (km/lt) 5,1

SALARIO AUTISTA

0,48

% 28,0

0,32

% 21,3

ASSICURAZIONI & BOLLI

0,12

7,0

0,09

6,0

AMMORTAMENTO

0,26

15,2

0,22

14,6

1,20

% 62,5

0,72

% € 54,5 0,90

% 48,3

SALARIO AUTISTA

0,6

% 40,2

0,95

% 42,9

0,64

% 35,7

ASSICURAZIONI & BOLLI

0,12

6,2

0,09

6,8

0,1

5,4

0,09

6,0

0,13

5,9

0,1

5,6

AMMORTAMENTO

0,29

15,1

0,21

15,9 0,39

20,9

0,34

22,8

0,49

22,1

0,39

21,7

FISSI

0,14

8,2

0,13

8,6

STRAORDINARI & TRASFERTE

=

=

=

=

=

=

=

=

=

=

=

=

PEDAGGI AUTOSTRADALI

0,06

3,5

0,09

6,0

PEDAGGI AUTOSTRADALI

=

=

=

=

=

=

=

=

=

=

=

=

GASOLIO

0,35

20,1

0,36

23,6

GASOLIO

0,17

8,9

0,17

12,9 0,27

14,6

0,27

18,2

0,36

16,0

0,36

19,8

LUBRIFICANTI

0,06

3,5

0,06

4,0

LUBRIFICANTI

0,02

1,0

0,03

2,3

0,04

2,1

0,04

2,7

0,05

2,3

0,06

3,3

PNEUMATICI

0,13

7,6

0,13

8,6

PNEUMATICI

0,04

2,1

0,04

3,0

0,05

2,7

0,05

3,4

0,13

5,9

0,13

7,2

MANUTENZIONE & RIPARAZIONE

0,08

4,2

0,06

4,5

0,11

5,9

0,1

6,7

0,11

5,0

0,12

6,7

1,92

100

1,32

100 1,86

100

1,49

100

2,22

100

1,80

100

0,12

7,0

0,11

7,3

1,72

100

1,51

100

TOTALE

BISARCHE

Errata Corrige

26 ton

Nel servizio sul cabotaggio pubblicato sul numero 115 di aprile sono riportati alcuni errori.

TIR 117/2009

prezzo d’acquisto € 147.500 consumo (km/lt) 2,45

STRAORDINARI & TRASFERTE

MANUTENZIONE & RIPARAZIONE

La prima questione è quella riguardante la posizione di Malta e i diritti acquisiti da essa dopo la sua adesione all’Ue. Diversamente da quanto riportato nell’articolo, Malta (così come la Slovenia e Cipro) hanno avuto immediato accesso al cabotaggio e non hanno dovuto subire nessuna restrizione. Ne consegue che i vettori maltesi hanno pieno diritto sin dal 1° Maggio 2004. Nel medesimo articolo si è affermato che i trasporti maltesi rientrino in ogni caso nel cabotaggio e non nella condizione di trasporto combinato. Ciò non corrisponde al vero. I trasporti dei vettori maltesi possono giungere normalmente in un porto come quello – ad esempio – di Napoli e terminalizzare il loro trasporto a Caserta senza incorrere in nessun tipo di sanzione e di lì proseguire verso altri paesi comunitari. Dopo la normale operazione di scarico delle merci l’operatore può, se lo desidera, operare in regime di cabotaggio iniziando così il suo periodo di permanenza in Italia (attualmente 2 trasporti in un periodo di sette giorni). Infine nella parte relativa agli accordi bilaterali Italia-Serbia risulta inesatto il riferimento al numero delle licenze concesse. L’accordo prevede 9000 permessi bilaterali e 4500 di transito come accordo base tra i due paesi. In via assolutamente transitoria, nel corso del 2008, ne sono stati concessi ulteriori 700 e 200. Tali permessi non sono stati riconfermati per il 2009 quindi non c’è stato nessun aumento di quote. Ci scusiamo con i lettori (l.m.)

50

prezzo d’acquisto € 120.500 consumo (km/lt) 3,2

VARIABILI

VARIABILI

TOTALE

autoarticolato

120.000

prezzo d’acquisto € 148.300 consumo (km/lt) 2,45 FISSI

26 ton

80.000

autoarticolato

autotreno

40.000

80.000

80.000

100.000

80.000

120.000

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

km/anno

prezzo d’acquisto € 147.900 consumo (km/lt) 3,2

prezzo d’acquisto € 175.900 consumo (km/lt) 2,45

prezzo d’acquisto € 191.700 consumo (km/lt) 2,45

0,90

% 46,1

0,45

% 31,4

0,48

% 27,2

€ % 0,38 24,0

SALARIO AUTISTA

% 0,48 26,9

€ % 0,32 20,1

ASSICURAZIONI & BOLLI

0,1

5,1

0,09

6,3

0,13

7,4

0,1

0,13

0,1

AMMORTAMENTO

0,32

16,4

0,24

16,8

0,29

16,4

0,24 15,1

0,28 15,7

0,24 15,0

STRAORDINARI & TRASFERTE

0,11

5,6

0,14

9,8

0,14

7,9

0,12

7,6

0,14

7,8

0,14

8,8

PEDAGGI AUTOSTRADALI

0,03

1,5

0,04

2,8

0,06

3,4

0,09

5,7

0,06

3,4

0,09

5,6

GASOLIO

0,27

13,9

0,27

19,0

0,34

19,0

0,34 21,1

0,34 18,8

0,34 21,0

LUBRIFICANTI

0,04

2,0

0,03

2,1

0,06

3,4

0,06

3,8

0,06

3,4

0,07

4,4

PNEUMATICI

0,05

2,6

0,05

3,5

0,13

7,4

0,13

8,2

0,15

8,4

0,15

9,4

MANUTENZIONE & RIPARAZIONE

0,13

6,7

0,12

8,4

0,14

7,9

0,13

8,2

0,15

8,4

0,15

9,4

1,95

100

1,43

100

1,77

100

1,59

100

1,79 100

1,60

100

FISSI

6,3

7,3

6,3

VARIABILI

TOTALE

TIR 117_2009_06  

Numero 117, giugno 2009, della rivista ufficiale dell'Albo degli Autotrasportatori (MIT)

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