L'Agricoltore Cuneese - Ottobre 2022

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CALUMA EL VACHE PESTE SUINA ENERGIE RINNOVABILI NUOVA PAC 07/2022 Celebrata a Castelmagno la tradizione degli alpeggi Cresce la paura mancano fatti concreti Legno e biomasse alternative contro i rincari Nel 2023 deroghe alla rotazione colturale e dubbi Extra costi e caro bollette aziende a terra POSTE ITALIANE S.P.A.SPED. IN A.P. D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N° 46) ART. 1, COMMA 1, NO/CNANNO XXN. 07•2022OTTOBRE 2022CONTIENE I.P.

Ci avviciniamo alla fine dell’annata agraria 2022 e, mentre le aziende del setto re si apprestano a traccia re un primo bilancio del lavoro svolto in questi mesi, è già tempo di programmare le attività del prossimo futuro a incomin

Di fronte alle criticità dei mercati, alle instabili di namiche internazionali e ai repentini cambiamenti climatici che stanno incidendo negativamente sull’agricoltura piemontese ed italiana, le imprese di molti comparti sono chiamate a compiere da subito delle scelte obbligate. Strette dal vertiginoso aumento dei costi di produzione, da un lato, e dal parallelo calo dei consumi da parte delle famiglie, gli imprenditori non hanno ampi margini di azione. A titolo di esempio prendiamo il “caso” forse più urgente ed eclatan te in provincia di Cuneo: la frutticoltura. Al di là degli inevitabili in terrogativi circa la necessaria o meno riconversione pluriennale degli impianti, ciò che emerge chiaramente è che gli imprenditori agricoli sono sempre meno padroni del loro destino, ma si trovano a dover dipendere dalle decisioni di numerosi stakeholders che gravitano in torno al comparto.

In questo scenario le decisioni necessarie per garantire un nuovo futuro ad un settore fondamentale per l’economia della provincia di Cuneo, vanno tuttavia ricondotte alla prioritaria tutela delle redditività delle aziende agricole.

Non è immaginabile, infatti, lo sviluppo di alcuna filiera se il suo pri mo attore, ossia la parte agricola, deve sostenere da solo tutto o buo na parte del peso dei sacrifici richiesti da questo difficile momento.

Inquadrando il QR Code si accede al QUESTIONARIO di AGRIcoltura100, il progetto di Confagricoltura, condiviso con Reale Mutua, che ha permesso di conoscere meglio i livelli di sostenibilità raggiunti dalle imprese agricole a livello ambientale, sociale, economico, indagando sul comportamento nella gestione dei rischi e delle rela zioni. La compilazione richiede solo pochi minuti.

Il peso di scelte difficili non sia tutto sulle aziende agricole
I NUMERI DI QUESTO NUMERO CONTATTI UFFICIO PROVINCIALE DI CUNEO Tel: 0171/692143 – 0171/344494 Fax: 0171/698629 E-mail: cuneo@confagricoltura.it
Roberto Abellonio direttore di Confagricoltura Cuneo
+20% incremento della capacità produttiva degli impianti BIOMASSE LIMITE 5milioni ettari di Sau nazionale coltivati in affitto in Italia AFFITTO IN ITALIA +205% aumento costi alimentazione per una vacca nutrice SPESE BOVINI +691% prezzo energia elettrica in Italia (gen 2021 VS set 2022) ENERGIA AUMENTO
3L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022

+691%

aumento prezzo energia elettrica in Italia da gennaio 2021 a settembre 2022

AUMENTO IN ITALIA

L’agricoltura

italiana è nel mezzo di una tempesta perfetta. Lo è ormai da tempo.

Ma il guaio ancora più serio è che non si riesce anche solo a prevederne una fine.

Così Confagricoltura ha messo a punto un do cumento di proposte concrete che presenterà alla Commissione europea in vista dell’inizio dell’inverno, sui piani di razionamento del gas e alla riduzione della domanda di elettricità.

“Gli agricoltori, in Italia come in Europa, sono in forte difficoltà anche per gli aumenti dei costi dei fattori di produzione e per i cambia menti climatici, che hanno compromesso molte produzioni agricole in UE. Se non si interviene subito e in modo efficace, ciò che abbiamo dato per scontato, come il facile accesso al cibo, potrebbe essere compromesso”. Ha detto Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura e vicepresidente del Copa. Il solo prezzo dell’energia elettrica, in Italia, da gennaio 2021 a settembre 2022 è lievitato del 691%, quello del gasolio agricolo del 94%. Nello stesso periodo per i fertilizzanti l’aumen

Rincari, servono interventi immediati per l’agricoltura

CONFAGRICOLTURA PRESENTERÀ ALLA COMMISSIONE EUROPEA UN DOCUMENTO DI PROPOSTE CONCRETE IN VISTA DELL’INVERNO

di Paolo Ragazzo

to dei costi è stato del 189,1% per l’urea e del 257,1% per il nitrato ammonico, senza calco lare gli altri fattori di produzione. E in Europa non va meglio. “Se consideriamo anche l’inflazione e l’impatto dei cambiamenti climatici – ha proseguito Giansanti - occorre a livello nazionale ed europeo supportare con urgenza gli agricoltori e il settore agroalimentare. Ser vono risorse finanziare specifiche europee per contenere l’impennata dei costi energetici, dei fertilizzanti e sostenere la liquidità delle impre se”. Gli agricoltori europei vogliono produrre di più e in modo sostenibile, ma hanno ne cessità che, in circostanze di emergenza come l’attuale, si compiano sforzi straordinari dando risposte comunitarie ai cittadini, facendo funzionare il mercato unico e mettendo l’agro alimentare in grado di assicurare le forniture di cibo. “A proposito dell’introduzione di un prezzo massimo europeo sul gas – ha concluso il presidente di Confagricoltura e vicepresi dente del Copa – contiamo che le proposte urgenti ed efficaci della Commissione non in

terferiscano con le forniture energetiche e con l’approvvigionamento, dando effettiva priorità al settore agroalimentare”. La crisi generata dal caro-bollette colpisce indistintamente tutti i comparti del settore agricolo della provincia di Cuneo, ma come si legge nei servizi qui di seguito sta avendo effetti devastanti su due motori di prim’ordine dell’economia locale: la frutticoltura e la zootecnia bovina da carne.

APPELLO ALLE BANCHE

Serve il rinnovo delle moratorie sui crediti

“Non possiamo permetterci di indebolire le nostre aziende in un momento così complesso e delicato. La fine delle moratorie sui crediti, sommata all’incremento dei costi di produ zione, causerebbe la sospensione dell’attività di moltissime imprese agricole”. Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, rilancia l’appello del presidente dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana), Antonio Patuelli, affinché il governo chieda a Bruxelles l’auto rizzazione al rinnovo delle moratorie concesse nel periodo della pandemia per far fronte alle difficoltà delle aziende, e delle garanzie pubbliche che cesserebbero a fine anno, in un periodo di difficoltà ulteriormente aggravato dall’attuale congiuntura.

ENERGIA
4 IN PRIMO PIANO L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022

Frutticoltura, il settore è in ginocchio. Si rischia il collasso

Prezzo del gasolio al litro

gen-21feb-21mar-21apr-21mag-21giu-21lug-21ago-21set-21ott-21

“Alcuneaziende sono giunte al punto di non ritorno. Siamo veramente preoccupati, è necessario inter venire immediatamente per salvare le nostre aziende. Nel 2021 la raccolta è stata poca a causa delle gelate, di cui ancora aspettiamo i ristori, e a febbraio di quest’anno i costi sono esplosi, raggiungendo picchi del 300%. È una situazione insostenibile: con il caro bollette le aziende rischiano la chiusura per mancanza di liquidità. In altre regioni, per evitare la spesa di conservazione nelle celle frigo, alcuni agricoltori hanno messo in vendita la merce immediata mente, a qualunque condizione di prezzo, pur di ricavarci qualcosa. Questo sarebbe il momento di occuparsi delle potature e dei nuovi impianti,

dei trattamenti e delle concimazioni autunnali, ma chi può pensare di investire nuovi capitali proprio ora, quando serve una fideiussione bancaria per garantirsi l’accesso all’energia?” commenta così l’attuale situazione della filiera ortofrutticola, Michele Ponso, presidente della Federazione nazionale frutticoltura di Con fagricoltura. La produzione di ogni kg di frutta costa 15 centesimi in più rispetto alla stagione passata, l’incidenza energetica sulla conserva zione del prodotto è triplicata a causa del caro bollette, in aumento anche le spese di logistica e spedizione, oltre a gasolio agricolo, fitofarma ci e fertilizzanti.

Ma il caro vita non incide soltanto sulle vite de gli agricoltori: nel 2022 c’è stata una riduzione

+0,15 €/kg

l’aumento dei costi per produrre frutta

COSTI SU SULLA FRUTTA

del 9% sulle vendite dell’ortofrutta nella grande distribuzione, dovuta alla diminuzione del pote re d’acquisto dei consumatori. Anche questo si ripercuote sui produttori che devono ridurre ul teriormente il prezzo per essere competitivi, no nostante i conti che continuano ad aumentare.

La filiera della frutta è da sempre strategica in Piemonte: conta circa 8.000 aziende agricole, su una superficie coltivata di circa 18.500 ettari ed è in grado di generare un fatturato di oltre 500 milioni di euro su un totale nazionale di più di 5 miliardi, tra frutta fresca e industria di trasformazione. Attività agricole che hanno fat to passi da gigante negli ultimi anni in termini di sostenibilità sia ambientale che di prodotto: una cura e attenzione alla salubrità della pianta e del frutto non posta allo stesso modo dagli altri stati europei.

“Il settore non può reggere ancora per molto. Bisogna essere competitivi a livello europeo ma, per farlo, dovremmo avere tutti le stesse regole: sgravi fiscali per le assunzioni, sburocra tizzazione, parametri comuni di attenzione al prodotto – spiega Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte -. Inoltre, occorre un intervento dello Stato per aiutare le aziende a compensare gli extra costi che devo no sostenere, oltre alla necessità di accelerare i ristori dei danni da gelo, che dopo oltre un anno non sono ancora stati versati nelle casse delle aziende colpite, sospendere il versamento dei contributi e attivare moratorie su mutui e finanziamenti bancari”.

A CAUSA DEL COSTI DI PRODUZIONE CRESCIUTI FINO AL 300% IN PIÙ ANNULLATI I MARGINI DI GUADAGNO. MOLTE AZIENDE IN DIFFICOLTÀ
0,00 € 0,20 € 0,40 €
nov-21dic-21gen-22feb-22mar-22apr-22mag-22giu-22lug-22ago-22 0,60 € 0,80 € 1,00 € 1,20 € 1,40 € 1,60 € 1,80 € 0,75 € 0,80 € 0,83 € 0,86 € 0,87 € 0,88 €0,81 € 0,89 € 0,98 € 0,99 € 0,95 € 1,01 € 1,09 € 1,35 € 1,35 € 1,40 € 1,56 € 1,38 € 1,49 €
Elaborazioni Conf agricoltura su dati CLAL
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Costi alle stelle e consumi in calo, stalle bovine in bilico

LE SPESE DI ALIMENTAZIONE DI UN VITELLONE DA INGRASSO SONO CRESCIUTE DEL 144% A CUI VANNO AGGIUNTI GLI ALTRI RINCARI di Fabio Rubero

Se allevare un vitellone all’ingrasso nel 2020, soltanto per quanto concerne la sua alimentazione, costava circa 2 euro a capo, nel 2021 la medesima attività aveva un costo di oltre 2,6 euro ad animale, mentre oggi costa ben più di 4 euro a capo. L’allevamento di una vacca nutrice nel 2020 aveva invece un costo alimentare giornaliero che si aggirava su 1,1 euro, passato a 1,4 euro nel 2021 e a oltre 3,5 euro oggi. In sostanza allevare un vitellone all’ingrasso oggi, soltanto per la sua alimentazione, costa il 144% in più di due an ni fa, mentre il costo del sostentamento di una vacca nutrice è aumentato del 205%. Sono a dir poco allarmanti i numeri forniti da ARAP (Associazione Regionale Allevatori del Piemon te) e rilevati in aziende situate sul territorio re gionale, considerando i prezzi di mercato delle materie prime (Borsa Merci di Torino). “Questi dati sono l’evidenza numerica di ciò a cui assistiamo nella nostra quotidianità – rimarca Alberto Brugiafreddo, presidente sezione bovini da carne di Confagricoltura

Cuneo – fatta di rincari ormai quotidiani. il costo del mangime che sta aumentando a di smisura si aggiunge a tutti gli altri, ormai fuori controllo. L’energia elettrica, ad esempio, sta incidendo molto pesantemente sulla redditivi tà aziendale e così è davvero difficile andare avanti”.

Giù i consumi delle famiglie

Numeri davvero impietosi che non fanno altro che acuire ulteriormente una crisi che ha tut tavia purtroppo radici lontane, di gran lunga precedenti alla stagione dei rincari che stiamo vivendo. Sono, anche qui, i numeri a dimostrar lo se si considera che nel 2010 in Piemonte c’erano 3.625 allevamenti di bovini da carne con 264.488 capi, mentre oggi il numero delle stalle è sceso a 2.828, con 239.821 capi bovi ni allevati. In pratica, in poco più di dieci anni una stalla su cinque ha chiuso i battenti. Più contenuto, ma comunque allarmante il calo in provincia di Cuneo, patria della zootecnia bovi na da carne in regione: dai 1.103 allevamenti e 124.790 capi del 2010 si è scesi a 977 stalle e 122.031 animali attualmente allevati.

“Oltretutto – aggiunge Brugiafreddo – ci dob biamo scontrare con un mercato in cui la carne bovina piemontese ‘segna il passo’ per via del fatto che il potere di acquisto dei consumatori è calato vistosamente a fronte di stipendi ri masti sostanzialmente invariati e bollette che, anche per loro, sono invece schizzate alle stel le. Tutto ciò non fa altro che generare un clima

di grande incertezza in cui c’è chi resiste e chi invece ha già iniziato a rinunciare a ingrassare gli animali perché spesso i costi di tale attività sarebbero comunque superiori ai ricavi che ne deriverebbero”.

“A fronte di costi che stanno mettendo lette ralmente in ginocchio le aziende – aggiungono da Confagricoltura Cuneo e Piemonte – occorre aumentare le vendite, innanzitutto facendo conoscere il più possibile gli sforzi che stiamo facendo per mantenere la virtuosità di un sistema di allevamento, quello italiano, che non ha eguali in Europa e nel mondo. Noi rispettiamo il benessere animale, la sostenibili tà, la filiera, ma diventa del tutto inutile se ciò non viene da un lato tutelato come dovrebbe e dall’altro fatto conoscere il più possibile. Mar keting e promozione sono ormai fattori impre scindibili per incentivare il consumo della no stra carne sia in Italia che all’estero. Dobbiamo essere bravi a comunicare al consumatore che il nostro prodotto è una garanzia sotto tutti i punti di vista, che la sua qualità è certificata e che vale il prezzo di vendita perché è a lui che spetta la scelta finale che cadrà sul nostro pro dotto solo se egli sarà stato adeguatamente informato al riguardo”.

+205% aumento costi di alimentazione per il sostentamento di una vacca nutrice SPESE ALIMENTAZIONE 6 IN PRIMO PIANO L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022
Allevatori di Piemontese allo stremo

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NUMERI DI SUCCESSO

WOODY: laboratori e incontri dedicati alla filiera del legno

Dal 27 settembre al 1° ottobre Clu ster Legno ha organizzato la prima edizione di “Woody”: un’occasione di incontri, convegni e laboratori aperti dedicati ai protagonisti della filiera del legno. Si è parlato di strategia forestale e valorizzazione dei territori e dei boschi, ma anche di sostenibilità, Borsa italiana del legno, valorizzazione della filiera e del legno nell’arredo urbano e domestico. Il successo di Woody 22 è confermato dai numeri: oltre due cento partecipanti ai convegni, 30 i relatori intervenuti, 100 allievi delle scuole primarie che hanno seguito i laboratori per conoscere il mondo del legno e la presenza costante dei media che hanno valorizzato gli eventi. Tra gli obiettivi dell’evento quello di creare strumenti di riflessione, accordi e contatti che diano il via a collaborazioni durevoli finalizzate alla nascita di una filiera sempre più corta che unisca il bosco con la commercia

lizzazione e di un mercato sempre più attento alla qualità, grazie alla collaborazione e l’impegno di ter ritorio ed enti locali e nazionali per una programmazione congiunta. “Bisogna ripensare l’economia del legno e le relative filiere per arrivare a valorizzare e utilizzare di più la produzione locale e nazionale” ha commentato Enrico Allasia per Confagricoltura Cuneo, partners del progetto.

Cluster Legno Cuneo unisce le diverse voci della filiera e fornisce servizi alle imprese, per creare nuo ve sinergie, far conoscere i percorsi di formazione per l’aggiornamento professionale e dare più visibilità ai progetti innovativi sulla circular economy, sul riciclo e sul riutilizzo dei prodotti. Oltre 25 i corsi for mativi gratuiti già organizzati, a cui hanno partecipato 88 imprese con 223 iscritti con lezioni mirate sulle competenze tecniche di settore, economia circolare ed ambiente, marketing di filiera e certificazioni.

Aumentiamo l’uso di legname made in italy

LA MATERIA PRIMA ITALIANA LAVORATA DAI TRASFORMATORI NON SUPERA IL 30% DEL TOTALE

“Siamo

fortemente preoccupati per il fu turo dell’intera filiera legno-arredo. Alcune aziende trasformatrici hanno già comu nicato ai proprietari forestali e alle imprese boschive il blocco di alcune linee di produzione. Se l’industria del settore si ferma, ci sarà anche una contrazione del ritiro del legname, con conse guente crollo della produzione”. Confagricoltura Cuneo e la Federazione nazionale Risorse Boschive e Coltivazioni Legnose di Confagricoltura commenta così l’allarme lanciato da Federle gno-Arredo sugli effetti che l’in cremento dei costi energetici sta

creando al comparto. La provincia di Cuneo conta una superficie ri coperta a boschi e foreste di circa 300mila ettari, circa il 38% del totale regionale, e l’economia del legno impiega migliaia di addetti in centinaia di aziende, di diversa natura, sparse su tutto il territorio. “Dobbiamo ripensare la nostra economia del legno e le relative filiere per arrivare a valorizzare e utilizzare di più le produzioni locali e nazionali - prosegue l’as sociazione -. La materia prima ita liana oggi lavorata dalle industrie di trasformazione non supera il 30% del totale. L’Italia è il primo Paese per importazione di legna me da industria e questo è dovuto

Il legname nazionale rappresenta un’opportunità ancora da sfruttare

8 ENERGIE RINNOVABILI L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022

alla scarsa pianificazione che ha caratterizzato negli ultimi decenni la gestione della risorsa forestale nazionale, nonostante la ricchezza di aree boschive che ci contraddistingue”. Oggi il tasso di utilizzo dell’incremento annuo dei boschi è fermo al 33%, notevolmente inferiore al la media europea. Gli strumenti non mancano. “Oltre alle risorse previste dal PNRR, non dimen tichiamo che oggi abbiamo a disposizione una nuova Strate gia Forestale Nazionale, con una dotazione annua di 30 milioni di euro per il periodo 2022/23 e di 40 milioni per il 2024/32. Fondi destinati, tra l’altro, all’incre mento delle superfici boschive sottoposte a pianificazione e allo sviluppo della bioeconomia forestale per rendere il nostro comparto sempre più sostenibile anche sul fronte ambientale - conclude Allasia -. Il settore fo restale potrebbe fare la propria parte anche contro i rincari del costo del gas. Con una corretta gestione delle risorse boschive, infatti, la produzione di pellet, legna da ardere e cippato ita liani potrebbero contribuire alla riduzione dei consumi di meta no ad uso domestico”.

Biogas e biomasse sì al potenziamento

È ARRIVATO IL VIA LIBERA ALL’INCREMENTO DELLA CAPACITÀ PRODUTTIVA NEI LIMITI DEL 20% di Anna Pellegrino

“Dopoil Decreto cosid detto Sblocca motori, attendevamo con tre pidazione le disposizioni del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per il via libera al potenziamento non incentivato degli impianti di biogas e biomasse, una proposta che Confagricoltura ha sostenuto fin dall’avvio della crisi energetica. Per oltre 1.800 operatori del settore la possibilità di incrementare la capacità produttiva del 20% è un’opportunità, una boccata di ossigeno in un momento molto complesso. Inoltre, per lo Stato italiano rappresenta un aumento

del 20% di energia rinnovabile agricola a costo zero: un contribu to importante per il Paese che an cora una volta arriva dal comparto agricolo”. È soddisfatto il direttore di Confagricoltura Cuneo, Roberto Abellonio, dopo che il GSE ha reso note le modalità con le quali gli operatori possono procedere al potenziamento degli impianti alimentati a biogas e a biomasse di potenza fino a 1 MW in esercizio al 21 maggio 2022. È stato confermato che l’incre mento di capacità produttiva nei limiti del 20% non è subordinato all’acquisizione di permessi, au

+20%

Nuovo limite di incremento della capacità produttiva

IMPIANTI BIOMASSE

torizzazioni o atti amministrativi di assenso, e che il contratto di incentivazione in essere rimarrà valido anche qualora la capacità tecnica dell’impianto, dopo il po tenziamento, dovesse comportare il superamento delle “soglie” (es.100 KW, 300 KW, 999 KW) previste nell’ambito dei pertinenti decreti di incentivazione per il riconoscimento della Tariffa omni comprensiva al posto della Tariffa incentivante e l’accesso diretto agli incentivi relativi alla parteci pazione ai Registri.

Il GSE ha inoltre specificato che la produzione di energia elettrica aggiuntiva rispetto alla potenza nominale dell’impianto ammessa agli incentivi non sarà incentivata, per cui non ci saranno effetti sulle bollette e sugli oneri generali di sistema.

Dal punto di vista operativo, il titolare del contratto di incentiva zione sarà tenuto a trasmettere, entro 60 giorni dalla data di completamento dell’intervento, un’istanza di “Potenziamento non incentivato” esclusivamente mediante l’applicativo informatico SIAD, disponibile nel portale in formatico del Gestore dei Servizi Energetici.

Parere positivo dal GSE per il potenziamento non incentivato degli impianti
IL TASSO DI UTILIZZO DELL’INCREMENTO ANNUO DEI BOSCHI È FERMO AL 33%
9L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022

di riduzione degli agrofarmaci, mu tuato dalla strategia Farm to Fork, non è definito sulla base di solide evidenze scienti fiche e, pertanto, non è noto se possa effettivamente concorrere all’obiettivo di un’agricoltura moderna e realmente sostenibile. Inoltre, la valutazione di impatto della Commissione europea è stata eseguita prima dell’invasio ne russa dell’Ucraina per cui non tiene conto del mutato scenario internazionale, così come non considera i diversi tipi di agricoltu ra e delle condizioni agronomiche

“L’obiettivoAgrofarmaci, dubbi sulla proposta dell’Ue

L’OBIETTIVO DI RIDUZIONE SENZA ALTERNATIVE RISCHIA DI PENALIZZARE PESANTEMENTE LE AZIENDE

e metereologiche dei Paesi della UE”, Confagricoltura Cuneo, at traverso il suo presidente Enrico Allasia, boccia la proposta di Re golamento presentata dalla Com missione che andrà a sostituire la direttiva sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e che prevede, entro il 2030, l’utilizzo da parte

dell’Europa della metà degli agro farmaci rispetto ad un triennio di riferimento, con diminuzioni diver sificate per ogni Stato membro. Secondo le prime stime comuni cate da Bruxelles, si legge in una lettera trasmessa da Agrinsieme ai deputati al Parlamento euro peo, l’Italia dovrà raggiungere un

Fitofarmaci, ripartono i corsi per il rilascio del patentino

IL RINNOVO ALL’ABILITAZIONE DEVE AVVENIRE PRIMA DELLA SCADENZA. CONFAGRICOLTURA CUNEO A DISPOSIZIONE PER LE ISCRIZIONI

quindi occorre procedere alla frequenza del corso di rinnovo di 12 ore e inviare la richiesta in Regione.

Nel caso in cui l’abilitazione non venga rin novata nei tempi previsti occorre svolgere nuovamente il corso di rilascio della durata di 20 ore con esame finale. Gli uffici di zona della Confagricoltura di Cuneo sono a disposizione per qualsiasi informazione e raccogliere le ade sioni ai corsi.

Conl’arrivo dell’autunno ripartono i corsi per il rilascio e rinnovo dell’abilitazione all’acquisto e uso dei prodotti fitosani tari (patentino fitofarmaci). Il rinnovo dell’abi litazione deve avvenire prima della scadenza,

Come ottenere il certificato di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo dei fitosanitari?

Chiunque abbia compiuto 18 anni deve fre quentare uno specifico corso di 20 ore orga

obiettivo di riduzione del 62% dei prodotti fitosanitari (il più elevato in assoluto) e del 54% di quelli più pericolosi; ciò deriva dalle forti criticità riscontrate sui dati presi come riferimento dalla Com missione europea, che appaiono fortemente contraddittori e pena lizzanti per il nostro Paese. “Un’impostazione non in linea con gli sforzi già portati avanti negli ultimi anni dal nostro Paese e che non tiene conto del livello qualitativo raggiunto dalla nostra agricoltura – riprende Allasia –. Il settore non è contrario ad una diminuzione ed al miglioramento

nizzato da un soggetto gestore dei corsi. Al termine di tale corso deve superare un esame che consiste nel rispondere ad un quiz di 20 domande a risposta chiusa. Sono esentati dalla frequenza del corso, ma non dall’esame, coloro che sono in possesso di diplomi in discipline agrarie o lauree in disci pline agrarie, forestali, biologiche, ambientali, chimiche, mediche e veterinarie. In questo caso per l’iscrizione all’esame fare riferimento a quanto riportato nella sezione “Modalità di iscrizione all’esame”.

Negli ultimi 12 mesi di validità del certificato è necessario frequentare uno specifico corso di 12 ore organizzato da un soggetto gestore dei corsi. Possono essere rinnovati solo i certificati di abilitazione emessi dalla Regione Piemonte e non ancora scaduti.

Come rinnovare il certificato di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo dei fitosanitari?
NEL
CASO IN CUI
L’ABILITAZIONE
NON VENGA RINNOVATA IN TEMPO OCCORRE SVOLGERE UN
NUOVO
CORSO DELLA DURATA
DI
20 ORE CON ESAME FINALE
10 SCIENZA E AGRICOLTURA L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022

delle condizioni di utilizzo di que sti prodotti, ma tale processo deve essere graduale e intrapreso solo laddove vi siano alternative per corribili. Una di queste, ad esem pio, potrebbe essere rappresentata

dalle nuove tecniche di ibridazione genetica, per le quali è indi spensabile accelerare il percorso europeo per la loro adozione, così come anche l’applicazione a largo raggio dell’agricoltura 4.0 che, no nostante le sue enormi potenzia lità, ad oggi è ancora poco diffu sa”. Sempre Agrinsieme evidenzia come le criticità della proposta non riguardino solo gli obiettivi di diminuzione dei prodotti fito sanitari. “Viene trasferito e cen tralizzato gran parte del processo decisionale alla Commissione, cre ando una dipendenza totale dalle decisioni della stessa, in materia

soprattutto di agricoltura integra ta – sottolinea Massimiliano Giansanti, presidente di Con fagricoltura e coordinatore nazio nale di Agrinsieme –. Così come si introducono divieti generalizzati di utilizzo dei prodotti fitosanitari in alcune aree dove normalmente viene praticata un’agricoltura pro duttiva che necessita del supporto dei mezzi tecnici”. L’associazione ritiene quindi auspicabile sospen dere il processo di approvazione della proposta di regolamento per procedere a studi di impatto approfonditi per raggiungere una riduzione che persegua al contem

po la sostenibilità, la salvaguardia del potenziale produttivo delle aziende agricole e la sicurezza alimentare per i cittadini europei e del mondo. “È altresì opportuno evitare eccessive burocratizzazioni, sia a livello di definizione dei di sciplinari di produzione integrata, sia nella gestione dei prodotti fitosanitari a livello aziendale –conclude Giansanti –. Allo stesso tempo, obiettivi tanto ambiziosi, dovrebbero essere accompagnati da una politica in grado di appli care gli stessi standard produttivi in materia fitosanitaria ai prodotti importati dall’estero”.

Da 25 anni scegliamo di vederti sorridere in ogni momento

SECONDO LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE L’ITALIA È CHIAMATA A RIDURRE DEL 62% I FITOSANITARI ENTRO IL 2030 11L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022
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Peste suina africana: cresce la paura, mancano fatti concreti

Nonaccennano a stopparsi i casi di Psa nei cinghiali (secondo recenti fonti mini steriali di metà settembre, sono salite a 119 le segnalazioni di malattia in Piemonte) e l’ondata di infezione continua a registrare una preoccupante, anche se lieve, espansione verso ovest, visti alcuni ritrovamenti di carcasse di sel vatici infetti proprio in provincia di Cuneo.

Non si può più aspettare

Intanto Confagricoltura continua a sollecitare le istituzioni ad intervenire con urgenza avviando tutte le misure necessarie per arginare la diffu sione del contagio. Finora senza risultato: “Non ci sono più ragioni per temporeggiare, sperando

che non sia già troppo tardi. Chiediamo alla Regione di non limitare la caccia al cinghiale; le operazioni di costruzione della recinzione per contrastare la diffusione della peste suina vanno avanti a rilento e questo problema, in alcuni territori, diventa addirittura un motivo per bloccare gli abbattimenti. Il mondo agricolo è esasperato e non può più subire ulteriori dan ni”. È questo l’appello lanciato da Confagricol tura Cuneo e Piemonte in seguito alle decisioni della Regione di bloccare la caccia al cinghiale in alcune aree della provincia di Alessandria. La Regione Piemonte – precisa Confagricoltura in una nota - nel mese di agosto aveva autorizza to l’esercizio venatorio al cinghiale con l’utilizzo di cani in zona di restrizione I (la zona cosiddet ta “infetta” comprendente territori di comuni

tutti in provincia di Alessandria) e II (la zona co siddetta “di sorveglianza”, comprendente ter ritori di comuni compresi nell’intorno di 10 km esterno alla zona infetta: in provincia di Cuneo Perletto, Pezzolo Valle Uzzone, Castelletto Uzzo ne, Cortemilia), nei soli territori in cui fosse sta ta completata la recinzione e all’esterno della stessa; all’interno della barriera era invece consentito praticare caccia di selezione al cinghiale in forma singola senza cani ed interventi di controllo. La caccia, sia in forma programmata sia in selezione, sarà possibile solo dopo la co municazione di completamento della posa della

decreto e istruzioni operative per i ristori agli allevamenti

Arrivano gli aiuti. La Gazzetta Ufficiale del 15 settembre scorso ha pubblicato il Decreto del 28 luglio 2022 con il quale il Ministero interviene a sostegno delle imprese che hanno subito danni a seguito delle misure sanitarie di contrasto alla diffusione della Peste suina africana (PSA) adottate tra il 13 gennaio e il 30 giugno 2022. Il provvedi mento, che stanzia 25 milioni di euro, destina il 60% delle risorse agli allevamenti di suini e il 40% al settore della macellazione e trasformazione. Per gli agricoltori che si trovano nei Comuni soggetti a

restrizione fino al 30 giugno scorso e ubicati nelle province di Alessandria e Asti, i ristori sono fissati fino al 100% dei danni subiti. Per le altre imprese il contributo si ferma all’80% del danno stimato ed è erogato nella forma del de minimis ordinario. Per le aziende agricole le perdite ammesse all’indennizzo riguardano, tra l’altro, il deprezzamento degli ani mali per vendita anticipata o differita, la mancata produzione per sospensione dell’attività riproduttiva delle scrofe, il vuoto sanitario, i maggiori costi per il prolungamento dell’allevamento causa blocco delle

movimentazioni e la distruzione della merce per mancato export. Secondo le istruzioni operative di Agea, emanate il 14 settembre scorso, le domande dovranno essere presentate dai soggetti interessati all’Organismo pagatore competente, ovvero Arpea, entro il 31 ottobre prossimo. Per il 31 dicembre 2022 dovrà essere terminata l’attività di istruttoria delle istanze ai fini del loro pagamento.

Per maggiori informazioni e per l’eventuale compilazione delle domande contattare gli uffici della Confagricoltura Cuneo.

Anche nel Cuneese è sempre alta l’allerta sulla Psa
AIUTI Pronti
12 EMERGENZA PSA L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022

recinzione. “Siamo spiacevolmente sorpresi da questa decisione – afferma il presidente Enrico Allasia – perché dopo le nostre ripetute solleci tazioni, che avevano portato nei mesi scorsi la Regione ad assumere provvedimenti finalizzati a dare impulso all’attività di depopolamento dei cinghiali, ci troviamo ora di fronte a una battuta di arresto francamente poco comprensibile e assolutamente non condivisibile. Porre limita zioni all’attività venatoria non aiuterà certo a migliorare le percentuali di abbattimento, che al momento sono totalmente insoddisfacenti a risolvere il problema Psa”.

Le misure di depopolamento in provincia di Cuneo

Ad oggi in provincia di Cuneo, il cinghiale resta cacciabile fino al 18 dicembre, in forma

di caccia programmata; dal 19 dicembre al 30 gennaio con prelievo numerico-selettivo, anche con l’ausilio dei cani e suddivisione del territo rio di ATC e CA in settori assegnati a singole squadre di cacciatori, secondo le specifiche disposizioni stabilite dalla Giunta regionale. “In questo momento - spiega Adriano Rosso, segretario di Confagricoltura zona di Cuneo - il piano di depopolamento straordinario rispetto alle normali pratiche di gestione e selezione del cinghiale è ancora inattuato perché tutto ciò che è stato compiuto è stato portato avanti nel la classica gestione della caccia programmata e del piano di controllo regionale della specie 2019/23. Nel Cuneese le misure eccezionali di depopolamento entreranno in vigore, salvo complicazioni, con la caccia numerico selettiva diurna a squadre dal 19 dicembre fino al 31

Segretario Confagricoltura zona di Cuneo

gennaio come recepito nel calendario venato rio. Dal 1° febbraio a metà marzo in forma di caccia di selezione individuale (per classi di età e sesso) sia in orari diurni che notturni fatte salve le norme sull’attività venatoria, cioè come nei giorni previsti per l’attività di selezione. CA e ATC stanno recependo quanto previsto dal calendario venatorio per la caccia nella gestione a squadre e poi individuale. La caccia notturna (ove adottata dagli ATC e dai CA) sarà concessa solo con l’utilizzo di fari, faretti e termocamere e nel rispetto di rigide norme di sicurezza”.

ADRIANO ROSSO
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La tradizione degli alpeggi celebrata in valle Grana

CIOCA D’OR 2022 Luciano Dao Ormena di Elva

Luciano Dao Ormena nasce il 4 marzo 1952 ad Elva, nel cuore della Valle Maira, dove trascorre la sua giovinezza con i genitori Giovanni e Giovanna e i fratelli, collaborando fin da piccolo nell’azienda agricola di famiglia dedita all’allevamento stanziale di bovini in Borgata Grange. Negli anni ’70, con l’aumento del numero dei capi alleva ti, diventa sempre più difficile garantire l’approvvigiona mento del bestiame con le sole risorse reperibili in loco.

Per questo la famiglia Dao Ormena decide di trasferire l’attività aziendale nel Saluzzese, portando i capi a pasco lare in alpeggio ad Elva nei mesi estivi.

“Mai come in questo momento la montagna va preservata e con questo incontro vogliamo ribadire la ne cessità di mantenere alta l’attenzione sull’attività dei malgari; attività che non solo è fondamentale per manutenere le nostre valli e tenerle vive, ma anche per preservare le comunità montane dall’isolamento, la vita ad alta quota è resa ancora più complicata dai cambiamenti climatici in atto e dell’aumento smo dato dei prezzi di beni e

servizi fondamentali”. Così è intervenuto il presidente di Confagricoltura Cuneo, Enrico Allasia, salu tando i molti partecipanti accorsi a Castelmagno, venerdì 7 ottobre, per la quinta edizione di “Caluma el vache. Il ritorno della mandria a valle”, l’evento organizzato dalla Confagri coltura di Cuneo, in colla borazione con il consorzio Cascine Piemontesi e il Comune di Castelmagno, con il patrocinio dell’ATL del Cuneese, per celebrare la chiusura della stagione di alpeggio. All’iniziativa

hanno preso parte l’ono revole Monica Ciaburro, il consigliere regionale Paolo Demarchi, i sindaci di alcu ni Comuni della Valle Gra na, gli alunni della scuola primaria di Monterosso Grana, decine di allevatori della Granda e numerosi appassionati. Nella splendida cornice di monti dell’alta Valle Grana, l’incontro è stato occasione per fare il punto sulle pro blematiche che interessano il comparto e, più in ge nerale, richiamare l’atten zione sulle esigenze di chi lavora nelle terre alte. La

Il 21 aprile 1979 Luciano sposa Bruna Servetti, con la quale avrà tre figlie: Luisa nel 1980, Angela nel 1982 e Silvia nel 1988. Insieme a Bruna e al fratello Costanzo Luciano gestisce l’azienda zootecnica di famiglia che ne gli anni aumenta fino a contare più di 300 capi allevati. Dopo la prematura scomparsa di Costanzo nel 2021, Luciano continua a condurre l’attività con la moglie, affrontando ogni anno a giugno la monticazione ad Elva e a fine settembre il rientro in pianura lungo la tortuosa Strada del Vallone, portando avanti ancora oggi il rito secolare della transumanza, riconosciuto Patrimonio Cul turale Immateriale dall’Unesco nel 2019.

La mandria di Loris Martini ai piedi del santuario di San Magno
A “CALUMA EL VACHE” L’IMPORTANZA DEI MALGARI, POI PRESENTAZIONE E DEGUSTAZIONI DI CASTELMAGNO DOP
14 TERRE ALTE L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022

EVENTO PER LA DISCESA DELLA MANDRIA DI LORIS MARTINI

ne delle mandrie e degli alpeggi a cui sono seguiti i saluti dei rappresentanti del mondo istituzionale. Dopo gli interventi di rito, è stato premiato con la “Cioca d’Or 2022” il mal garo Luciano Dao Ormena di Elva per la sua dedizione all’allevamento e alla mon tagna, e per essere sempre stato un punto di riferi mento per gli altri malgari. Un riconoscimento come “malgaro dell’anno” è stato consegnato a Loris Martini di Castelmagno,

protagonista della giornata. A conclusione dell’evento, prima della polentata nella tensostruttura allestita nei pressi del santuario, è stata organizzata una degustazio ne di Castelmagno Dop con la presentazione del pro dotto e delle sue peculiarità agli ospiti e alle istituzioni presenti, tra cui Pier Angelo Battaglino dell’ONAF (Orga nizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio) e di Mario Cappa presidente del Consorzio di Tutela Ca stelmagno Dop

Gli alunni della primaria di Monterosso Grana e la polentata giornata si è svolta in con comitanza con la discesa a valle dei capi bovini dell’a zienda di Loris Martini che sono stati accompagnati nei pressi del santuario di San Magno, dove al loro arrivo Don Gianmaria Gior dano, rettore del Santuario, ha celebrato la benedizio

15L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022
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Aziende in vetrina a Cuneo e Savigliano

CASCINE PIEMONTESI A FESTA DEL PANE, PICCOLA FIERA D’AUTUNNO E FIERA DEL MARRONE

Èincominciato

l’autunno e le aziende del consorzio Cascine Piemontesi non hanno fatto mancare la loro presenza nelle principali fiere e manifestazioni della provincia di Cuneo dedicate alle specialità enogastronomiche del territorio. Si è cominciato l’1 e il 2 ottobre a Savigliano all’interno dell’undi cesima Festa del Pane, ritor nata a riempire il centro storico cittadino dopo quattro anni di assenza. Oltre 40mila gli ingressi alla manifestazione e, al suo in terno, il consorzio promosso da Confagricoltura Cuneo si è reso protagonista sia dell’approfon dimento del sabato in piazza del

Popolo, sia con le sue aziende associate nella vicina piazza San tarosa dove per due intere gior nate i produttori hanno proposto in degustazione e vendita frutta, nocciole, miele, vini, distillati e gelati.

Sempre a Savigliano, domenica 9 ottobre, il consorzio Cascine Piemontesi ha preso parte alla Piccola Fiera d’Autunno, nell’area Agricoltura, in piazza Santarosa. La manifesta zione, anche conosciuta come “Mestieri a cielo aperto”è un evento storico della città che vede ogni anno la partecipazione di numerose realtà produttive del territorio.

GLI STAND DEL CONSORZIO NON SONO MANCATI ALLE PRINCIPALI FIERE D’INIZIO AUTUNNO

Dal 14 al 16 ottobre a Cuneo, infine, la Confagricoltura e il con sorzio Cascine Piemontesi hanno partecipato alla Fiera Nazionale del Marrone con uno stand istituzionale e con le azien de associate presenti in piazza Galimberti per la vendita diretta dei loro prodotti tipici. L’appun tamento ha rappresentato un momento di confronto importan te con i produttori, non solo del territorio cuneese, dove è stato possibile degustare numerose eccellenze enogastronomiche. Tra queste: miele biologico, Nocciola Piemonte IGP, Fagiolo Cuneo IGP, vini quali Roero Arneis DOCG, Langhe Doc Favorita, Nebbiolo

d’Alba DOC, Barbera d’Alba DOC Langhe DOC Dolcetto, Roero DOCG.

Presso lo stand istituzionale, inoltre, anche quest’anno è stato organizzato un evento dedicato ai bambini: un laboratorio ludi co-educativo con i ragazzi della scuola primaria di Vignolo per conoscere la pianta del castagno e la Castagna Cuneo IGP.

“Nonostante il periodo complica to per tutta l’agricoltura cuneese, anche quest’anno partecipiamo con le aziende del consorzio Ca scine Piemontesi ai più importanti eventi autunnali del territorio per promuovere non solo i prodotti di eccellenza ma tutto il mondo agricolo, settore fondamentale per la nostra l’economia”, sottoli nea Confagricoltura Cuneo.

A sinistra un’immagine degli stand di Cascine Piemontesi alla Festa del Pane a Savigliano, al centro e a destra due momenti della Fiera del Marrone a Cuneo
16 CASCINE PIEMONTESI L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022

NOTIZIE SEMPRE AGGIORNATE E APPROFONDIMENTI

ISMEA, PRONTO UN BANDO PER 60 MILIONI DI EURO AI GIOVANI AGRICOLTORI

Ismea ha annunciato che entro la fine dell’anno verrà attivato lo sportello per la presentazione telematica delle domande di sostegno dei giovani agricoltori.

I soggetti che possono accedere agli aiuti appartengono a categorie differenti:

1) Giovani imprenditori agricoli con età inferiore a 40 anni non compiuti al momento della presentazione della domanda, anche già insediati, che intendono ampliare le aziende da loro condotte tramite l’acquisto di terreni coltivati da altri. Sono ammesse all’intervento anche le società, a condizione che siano ammi nistrate da giovani iap;

2) Giovani startupper con esperienza, cioè soggetti che sono iscritti da almeno due anni a forme di previdenza (come Inps, Enpaia e Epap) con qualifiche di lavoro collegate al settore primario e che intendono avviare un’attività imprendito riale acquistando un fondo agricolo.

3) Giovani startupper con titolo, cioè sog getti oggi non attivi come agricoltori, ma dotati di un diploma o laurea attinente alle discipline agrarie. Il requisito anagra fico in questo caso prevede una soglia di età inferiore a 35 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda.

L’operazione fondiaria prevede l’acquisto del terreno da parte di Ismea e l’assegna zione dello stesso con patto di riservato dominio a favore del giovane agricoltore beneficiario.

La restituzione del mutuo agevolato av viene con rata costante, semestrale e po sticipata, con un eventuale pre-ammortamento massimo di 24 mesi. Il richiedente può scegliere tra l’interesse a tasso fisso o variabile; l’Ismea applica uno spread che va dallo 0,6 al 2,2%, determinato sul la base della solidità del richiedente. Per il 2022 sono stati stanziati 60 milioni, di cui 10 milioni sono riservati ai giovani startupper con titolo, mentre i rimanenti 50 sono divisi in parti uguali tra le regioni del Sud e il resto d’Italia, da destinare alle altre due categorie di beneficiari.

I giovani startupper beneficiano dell’aiuto di primo insediamento, con un’agevola zione complessiva di 70.000 euro, che può essere erogata fino al 60% all’atto di concessione dell’aiuto e per la parte rimanente dopo che Ismea abbia accer tato l’esecuzione del piano aziendale di sviluppo, che è una delle condizioni di ammissibilità da rispettare.

ULTERIORI FONDI PER IL BANDO

PSR 2021 SUI MIGLIORAMENTI AZIENDALI

La Regione Piemonte ha incrementato la dotazione finanziaria del bando sull’Operazione 4.1.1 - Miglioramento del rendimento e della sostenibilità delle aziende agricole del PSR aperto nel 2021. L’integrazione dei fondi disponibili, richiesta in più occasioni anche da Confagricoltura Piemonte, è stata possibile grazie all’utilizzo delle economie originate dai bandi precedenti dell’Op. 4.1.1, da aiuti di Stato regionali non utilizzati e dalla dotazione finanziaria residua dello stesso bando 2021, il tutto per un ammontare complessivo di oltre 16 milioni di euro, che si aggiungono allo stanziamento iniziale di 28 milioni di euro. Grazie a queste nuove risorse sarà possibile avviare all’istruttoria i progetti di investimento di ben 180 aziende, che avevano presentato domanda di contributo lo scorso anno ed erano risultate ammissibili ma non finanziabili per carenza di fondi.Verrà approvata la determina zione che consentirà l’ammissione in istruttoria di tutti i progetti a 21 punti per le aree con letteraA, B, C1 e a 18 punti per le aree C2, D. Gli agricoltori interessati saranno informati via PEC dal competente settore agricoltura e cibo sul ripescaggio delle loro istanze, con indica zioni dei tempi per presentare l’eventuale documentazione integrativa. Per informazioni consultare i tecnici di Confagricoltura Cuneo.

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ZOOTECNIA 01 - DICHIARAZIONI OBBLIGATORIE DEL SETTORE LATTE BOVINO E OVICAPRINO

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2022: ECCO QUAL È LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

buti previdenziali ed assistenziali versati per gli addetti ai servizi domestici ed all’assistenza per sonale o familiare anno 2021 (badanti, colf);

CREDITI D’IMPOSTA – III TRIMESTRE

scheda informativa intervento eseguito, abilitazioni amministra tive, attestato APE, comunicazio ne ENEA.

La Dichiarazione dei Redditi va presentata dai contribuenti obbligati alla trasmissione o da coloro che intendono portare a deduzione e a detrazione ai fini Irpef sui redditi le spese sostenu te nell’anno di riferimento della dichiarazione.

Confagricoltura ha chiesto di considerare l’esclusione dalla di chiarazione della vendita di latte da parte dei piccoli produttori a esercizi e negozi alimentari così come la vendita diretta al con sumatore, parimenti dovrebbero essere escluse le piccole realtà produttive, prevedendo un limite di 25mila kg per il settore bovino e di 10mila kg per il settore ovi caprino, come già sta attuando l’Austria.

Il CAF Confagricoltura Cuneo è a disposizione per la compilazione e l’invio dei modelli 730 e UNICO. Per tutte le pratiche (anche per i precompilati) il CAF verifica i dati della dichiarazione dei redditi, im pegnandosi a conservare la docu mentazione per almeno 5 anni e a gestire gli eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Elenco dei documenti da presentare - Atto di acquisto e di stipula del mutuo, parcelle notarili per ac quisto dell’abitazione principale anche se relativi ad anni antece denti il 2021; - Codice fiscale del contribuente,

del coniuge e dei famigliari a carico;

- CU 2022 relativo a somme per cepite nell’anno 2021;

- Assegni periodici corrisposti al coniuge;

- Copia Mod. 730 o UNICO anno 2021 (se non redatta presso i nostri uffici);

- Atti notarili relativi a vendite e/o acquisti di terreni o fabbricati anno 2021;

Confagricoltura ha poi evi denziato le problematiche riscontrate nel funzionamento del sistema informatizzato per effettuare le dichiarazioni, so prattutto quelle trimestrali, e la necessità di definire meglio la lista dei prodotti lattiero caseari e dei relativi coefficienti di tra sformazione. Ha inoltre rilevato la necessità di stabilire un indice di conversione da litri a chili per il latte ovicaprino. Infine, in me

- Contratti di affitto per fabbricati locati e relativi estremi di registrazione;

SOSTEGNO PER IL SETTORE APISTICO

- Spese mediche datate anno 2021;

Agea ha recentemente emanato le istruzioni finalizzate alla concessione dei sostegni a favore della filiera apistica previsti da uno specifico decreto del Mipaaf per la campagna 2021. In sostanza sono state stabilite le modalità attuative per la richiesta e l’erogazione dell’aiuto a favore degli apicoltori che, alla data del 31 dicembre 2021, sono in regola con gli obblighi di identificazione degli alveari e sono registrati in Banca dati nazionale apistica (Bdn) come apicoltori professionisti, che producono per la commercializzazione ed esercitano l’apicoltura sia in forma stanziale, sia praticando il nomadismo, anche ai fini dell’attività di impollinazione. Le provvidenze saranno erogate come «aiuti de minimis» in agricoltura.

- Scontrini fiscali farmacie esclu sivamente con codice fiscale del contribuente (e famigliari a carico), natura e quantità del farmaco acquistato nel corso del 2021;

- Rate mutui su fabbricati pagati nel 2021;

- Ricevute di pagamento interessi passivi per mutui agrari 2021;

Per semplificare e agevolare il più possibile gli adempimenti a carico agli allevatori, rammentiamo che la presentazione delle domande avverrà in modo precompilato sulla base:

- delle informazioni già presenti nella Bdn che saranno le uniche a far fede;

- dei dati aziendali presenti nel fascicolo aziendale del Sian.

L’erogazione degli aiuti è subordinata alla presenza di un codice Iban valido e aggiornato nel fascicolo e nella domanda, nonché delle dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà necessarie alla richiesta della documentazione antimafia; è altresì obbliga torio l’indirizzo Pec dell’agricoltore, attivo ed aggiornato.

La domanda di aiuto potrà essere presentata dal 31 ottobre 2022 fino al 14 novembre 2022.

- Ricevute di versamento premi assicurazione sulla vita o contro infortuni anno 2021;

- Ricevute di pagamento dei contributi previdenziali ed as sistenziali, nonché i versamenti dei contributi per la previdenza complementare;

- Mod. RAD per coloro che pos siedono azioni (dividendi) e che non hanno optato per la ritenuta alla fonte;

rito alle sanzioni, è stata chiesta una maggiore chiarezza sulla loro eventuale applicazione in caso di errata comunicazione dei prezzi medi per il latte bovino, date anche le difficoltà riscontra te dalle cooperative ad indicare un prezzo medio mensile. Il Ministero prevede di emanare una proroga delle dichiarazioni del settore ovicaprino e di quelle per le dichiarazioni trimestrali fino a inizio gennaio 2023.

- Certificazioni relative a colla borazioni o gettoni di presenze anno 2021;

- Eventuale certificazione I.N.A.I.L. per indennità tempo ranea (infortunio) o Cassa Edile anno 2021;

- Attestati di versamento degli ac conti d’imposta (Md. F24) esegui ti direttamente dal contribuente anno 2021;

- Per le spese sostenute per il recupero del patrimonio edilizio: ricevute dei bonifici bancari, quie tanze di pagamento degli oneri di urbanizzazione, attestati di versamento delle ritenute operate dal condominio sui compensi dei professionisti, nonché le quietan ze rilasciate dal condominio atte stante il pagamento delle spese imputate al singolo condomino;

Con un’apposita risoluzione l’Agenzia delle Entrate ha reso ope rativi i codici tributo per l’utilizzo dei crediti d’imposta a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto di energia elettrica, gas naturale e carburante nel terzo trimestre 2022. E’ quindi possibile cominciare a presentare le richieste tramite modello F24. Il credito viene concesso alle imprese a forte consumo di energia elettrica o gas naturale ed è pari al 25% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel terzo trimestre 2022. Il credito di imposta è riconosciuto anche in relazione alla spesa per l’energia elettrica prodotta dalle imprese e dalle stesse autoconsumata nel terzo trimestre 2022.Viene ugualmente riconosciuto, alle medesime condizioni, un credito d’imposta, pari al 15% per l’elettrico e 25% per il gas, a favore delle imprese diverse da quelle a forte consumo di energia elettrica.

- Bonus Facciate 90% copia bonifici effettuati, fatture emesse an no 2021 da chi ha prestato lavori, asseverazioni tecnico abilitato, attestato qualificazione energe tica APE, quietanze pagamenti urbanizzazione, comunicazione ENEA,

- Calcolo IMU dovuta per il 2021, se non effettuato presso i nostri uffici.

Gli uffici di Confagricoltura sono a disposizione per la consulenza nella presentazione delle domande.

ZOOTECNIA 02 - DALL’11/11

Alla dichiarazione deve essere allegata copia della documenta zione, che dovrà essere conser vata in originale dal contribuente per tutto il periodo entro il quale l’amministrazione ha facoltà di richiederla e cioè, per la dichia razione di quest’anno, fino al 31 dicembre 2027.

IL REGISTRO DEGLI ANIMALI SARÀ SOLO INFORMATIZZATO

- Fatture o ricevute per spese fu nebri, veterinarie, istruzione, atti vità sportive praticate dai ragazzi e contributi volontari a favore di Istituzioni Religiose o paesi in via di sviluppo, ONLUS, ONG, ecc. sostenute nel 2021;

- La ricevuta postale della rac comandata con la quale è stata trasmessa al Centro Servizio delle Imposte Dirette e Indirette com petente la comunicazione della data di inizio lavori limitatamente ai lavori iniziati prima del 14 maggio 2011;

Il 27 settembre scorso è entrato in vigore il decreto del Ministero della salute n. 134 del 5 agosto 2022 recante un ag giornamento delle disposizioni in materia di identificazione e regi strazione degli animali.Tuttavia, con le prime istruzioni operative è stato precisato che le nuove rego le saranno applicabili pienamente solo dopo la predisposizione di un manuale operativo, ora in via di definizione in sede ministeriale, la cui adozione è prevista entro 45 giorni dalla pubblicazione, quindi entro l’11 novembre pros simo. Successivamente, il manua le dovrà essere approvato dalla Conferenza stato-regioni, per cui sarà operativo da dicembre 2022. Con la piena applicazione del

- Attestati di versamento contri

- Copia fatture e pagamenti effet tuati per sistemazioni aree verdi.

- Per le spese sostenute per Superbonus 110% copia bonifici effettuati, fatture, asseverazione costi e attestazione energetica,

manuale operativo sul sistema nazionale di identificazione e registrazione (I&R), il registro informatizzato in BDN sostituirà obbligatoriamente qualsiasi altro registro aziendale cartaceo o su altro supporto previsto da disposizioni precedenti al decreto Nella Banca Dati Nazionale (BDN) sono registrate tutte le aziende in cui sono allevati o custoditi bo vini o bufalini, anche se si ospita uno solo di questi animali.Tra le informazioni da registrare in BDN per ogni struttura, vi sono infatti: la tipologia:“allevamento” e “stalla di sosta”, ossia la stalla del commerciante “fiera e mer cato”; l’orientamento produttivo, tra cui “da latte” e “da carne”; la modalità di allevamento (“esten

Il contribuente deve, inoltre, presentare al CAF la scheda per la scelta dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille (Mod. 730-1), anche se non espressa la scelta.

sivo”, “intensivo”, “transumante”, “brado”).

Gli allevatori di bovini, bufalini, ovini, caprini o suini, possono optare sin da subito per la te nuta del registro informatizzato, mentre questa possibilità sarà progressivamente introdotta anche per le altre specie animali e tipologie di stabilimenti. Le aziende che adottano l’opzione informatizzata non necessitano di nessun altro registro cartaceo. In previsione di questo obbligo, gli allevatori che ancora adottano il registro cartaceo possono con tattare i CAA di Confagricoltura Cuneo per valutare le modalità di passaggio alla versione informa tizzata in BDN.

Per maggiori informazioni contattare l’ufficio CAF Confagricoltura nella propria zona di riferimento.

18 INSERTO TECNICO

NUOVA SABATINI PER GLI “INVESTIMENTI GREEN” DA PARTE DI PICCOLE E MEDIE IMPRESE

La legge di Bilancio 2020 ha disposto l’attribuzione di una dotazione finanziaria per “inve stimenti green” come l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchi nari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e a basso impatto ambientale da parte di micro, piccole e medie imprese.A fronte di questi investi menti è prevista una agevolazione nella forma di contributo in conto impianti il cui ammontare è de

terminato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via con venzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento ad un tasso d’interesse annuo pari al 3,575 per cento.

Ai fini del riconoscimento del con tributo è richiesto il possesso, da parte dell’impresa richiedente le agevolazioni, di possedere:

A) una idonea certificazione ambientale di processo rilasciata

da un organismo indipendente accreditato, come: - EMAS, lo schema di certificazio ne pubblico e volontario relativo alla gestione delle attività e dei processi produttivi delle organiz zazioni; - ISO 14001, la certificazione in ternazionale di sistema volontaria che si applica alla gestione delle attività e dei processi produttivi di qualsiasi organizzazione; - ISO 50001, la certificazione inter

nazionale di sistema, volontaria, inerente al Sistema di Gestione dell’Energia.

Oppure:

B) una idonea certificazione am bientale di prodotto riconosciuta a livello europeo;

1 - Obbligatoria: Energy Label, rileva la classe energetica dei prodotti;

2 - Volontarie:Tipo I ISO 14024, certificazione di eccellenza: esempi di etichette di Tipo I sono ECOLABEL, Blaue Engel e Nordic Swan;Tipo II ISO 14021, autodichiarazione che non pre vede certificazione da parte di un organismo indipendente, come le etichette con dicitura “riciclabile” e “compostabile”;Tipo III ISO

14025, le etichette con dichiara zioni basate su parametri stabiliti e che contengono una valutazione degli impatti ambientali calcolati attraverso un sistema di analisi LCA (Life Cycle Assessment) condotto secondo regole e re quisiti definiti nelle PCR (Product Category Rules) per ogni categoria merceologica, attraverso la defini zione del consumo di risorse e gli impatti sull’ambiente circostante. Oppure: C) una idonea autodichiarazione ambientale rilasciata da produt tori, importatori o distributori dei beni.

Per informazioni rivolgersi agli uffici del CAA Confagricoltura Cuneo.

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AGGIUNTI 2,5 MILIONI DI EURO SULLE MISURE AGROAMBIENTALI E SULL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

L’assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha in tegrato con ulteriori 2,5 milioni di euro le risorse finanziarie dei bandi 2022 del Psr relativi alle misure agro climatico ambientali e all’agricoltura biologica. L’incremento di risorse interessa in particolare le operazioni che riguardano gli interventi a favore della biodiversità nelle risaie, le tecniche di agricoltura conserva tiva, l’allevamento di razze autoc

Sono in partenza nel mese di novembre presso gli uffici di zona di Confagricoltura Cuneo i corsi di formazione e aggiornamento finalizzati all’acquisizione di cer tificazioni e competenze neces sarie per lavorare in sicurezza in azienda, in linea con le normative vigenti. Si ricorda alle aziende di controllare attentamente la sca denza degli attestati, in molti casi infatti al superamento del limite temporale indicato sarà necessa rio intraprendere nuovamente il corso come primo rilascio. Ecco i corsi in programmazione.

Corsi di primo rilascio

• Addetto Primo Soccorso: conoscenze sulle patologie in ambiente di lavoro, lesioni, intos sicazioni, ferite lacero contuse, emorragie esterne. Prevista eser citazione pratica.

• Trattori agricoli e forestali a ruote: norme generali

tone minacciate di abbandono, la gestione ecosostenibile dei pascoli e gli interventi a favore della con versione agli impegni dell’agricol tura biologica. La nuova dotazione consentirà di finanziare tutti i beneficiari ammessi in graduatoria della misura del Psr sull’agroam biente e della maggioranza dei beneficiari della misura sull’agri coltura biologica. Nello specifico 2.376.000 euro sono ad integrazione del bando

per igiene e sicurezza, categorie di trattori, componenti principali, dispositivi di comando e di sicu rezza, controlli pre-utilizzo, DPI specifici, utilizzo in sicurezza e rischi più ricorrenti, pianificazione delle operazioni in campo.

• Formazione per la sicurezza dei lavoratori di aziende a rischio medio: formazione specifica inerente salute e sicu rezza. I temi trattati: infortuni e mancati infortuni, ambiente di lavoro, microclima e illuminazio ne, DPI, MMC, rischio elettrico e biologico, rumore e vibrazioni, segnaletica di sicurezza, cadute dall’alto, procedure d’emergenza, macchine e attrezzature, movi mentazione meccanica merci, rischio meccanico, sostanze pericolose, rischio Atex, radiazioni ottiche ed elettromagnetiche.

• Formazione generale per i lavoratori: concetti relativi alla percezione del rischio, orga nizzazione della prevenzione, i

della misura 10 “Impegni agro climatico ambientali”, che ha una dotazione finanziaria di 4,5 milioni di euro; 200.000 euro sono ad integrazione del bando da 2,7 milioni di euro della misura 11.1.1 “Conversione all’agricoltura bio logica”. La presentazione delle domande per entrambi i bandi è scaduta nel mese di giugno e le graduatorie dei soggetti finanziabili sono in fase di definizione.

L’INDIRIZZO PEC È OBBLIGATORIO NEL FASCICOLO AZIENDALE

In applicazione delle disposizioni normative (DL 179/2012) Agea ha indicato che tutte le comunicazioni indirizzate all’agricoltore vengono effettuate tramite l’indirizzo PEC indicato nel fascicolo aziendale, oppure tramite la consultazione del Sian nei casi di esenzione dalla PEC previsti dalla normativa. È stato attivato pertanto sul fascicolo aziendale Sian, il controllo di presenza obbligatoria della PEC e, conseguentemente, l’as senza dell’indicazione di un valido indirizzo di posta elettronica certificata comporterà, d’ora in avanti, l’impossibilità di produr re la scheda di validazione del fascicolo e non renderà possibile predisporre gli atti amministrativi per l’accesso agli aiuti nonché per la presentazione delle dichiarazioni obbligatorie (es. dichia razioni di vendemmia e produzione).

Maggiori informazioni negli uffici di Confagricoltura Cuneo.

IN PARTENZA I CORSI PER LE AZIENDE DI CONFAGRICOLTURA CUNEO, RIVOLGERSI AGLI UFFICI

soggetti della sicurezza, le misure di tutela, la valutazione dei rischi, la riunione periodica, il ruolo del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza e del Medico competente.

• Carrelli industriali semoventi con conducente a bordo: consente l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro, anche in relazione ai rischi che possano essere causati ad altre persone.

• Addetto antincendio: clas sificazione del livello di rischio, principi e prodotti della combu stione, modalità d’estinzione e sostanze estinguenti, prevenzio ne, segnaletica di sicurezza, ge stione dell’emergenza, l’utilizzo degli estintori e altri mezzi di

estinzione.

• Conduzione di PLE senza stabilizzatore (carro raccogli frutta): DPI specifici, individuazione dei componenti strutturali, dispositivi di comando e di sicurezza, controlli pre-utilizzo, pianificazione del percorso, movimento e posizionamento della PLE, esercitazioni di pratiche operative, manovre di emergenza, messa a riposo.

• Trattori agricoli e forestali, a cingoli e ruote: norme per igiene e sicurezza, categorie di trattori, individuazione dei componenti principali, controlli pre-utilizzo visivi e funzionali, dei dispositivi di comando e di sicurezza e pianificazione delle operazioni in campo.

Corsi di aggiornamento

• Trattori agricoli e forestali a ruote.

• Addetto Primo Soccorso per aziende del gruppo B o C.

• Carrelli industriali semoventi con conducente a bordo.

• Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione (RSPP) formazione per il datore di lavoro per aziende a rischio medio.

• Formazione specifica lavoratori per aziende a rischio medio.

• Piattaforme di lavoro elevabili senza stabilizzatori.

Per maggiori informazioni e prenotazioni rivolgersi agli uffici zona di Confagricoltura Cuneo.

20 INSERTO TECNICO

Eccellenze agricole in mostra ad “Incontriamoci in Fiera”

DAL 29 OTTOBRE AL 1° NOVEMBRE TORNA AD ALBA L’EVENTO ORGANIZZATO DA CONFAGRICOLTURA CUNEO E CASCINE PIEMONTESI

Torna

dal 29 ottobre al 1° novembre ad Alba la mostra mercato organizzata da Confagricoltura “Incontriamoci in Fiera”, che si terrà come di consueto nel cuore della città, toccando piazza Garibaldi, via Cavour e piazza San Francesco. Sarà presente con uno stand istituzionale anche il consorzio Cascine Piemontesi. “Vista la coincidenza del ponte dei Santi,

quest’anno la manifestazione durerà due giorni in più – dichiara Fabio Fogliati, re sponsabile della zona di Bra e Fossano di Con fagricoltura Cuneo –. Saranno presenti circa una trentina di aziende consorziate a Cascine Piemontesi che presenteranno i loro prodotti enogastronomici di qualità proponendone la degustazione e la vendita diretta”. Nocciole IGP e derivati, zafferano, gelati artigianali,

farine, vini DOC E DOCG (tra cui Barolo, Barba resco, Arneis, Barbera d’Alba e Langhe Nebbio lo), verdura e frutta da aziende bio certificate SQNPI, formaggi, riso e salumi sono solo alcuni dei prodotti che saranno messi in vetrina dal le aziende partecipanti. Cascine Piemontesi mostrerà a tutti gli interessati le attività pro mozionali del consorzio e i numerosi vantaggi dedicati alle aziende aderenti. Nell’ambito del ciclo di incontri “Sostenibilità Incrociate”, inoltre, sabato 29 ottobre alle 17,30 si terrà presso il Teatro Sociale di Alba l’appuntamento dal titolo “Agricoltura e pro dotto”, durante il quale interverrà Deborah Piovan, imprenditrice agricola e divulgatrice, nonché presidente della Federazione nazionale proteoleaginose di Confagricoltura. [F.B.]

21 CASCINE PIEMONTESI L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022 FERRO A. di Ferro Antonino & C. s.a.s. Sede: 14052 CALOSSO (AT) Via Tinella, 14 Tel/Fax: 0141.853152 - 0141.853153 - E-mail: info@ferronline.it - www.ferronline.it Unità locale:12058 S. STEFANO BELBO (CN) Via Don F. Testa, 20 Tel/Fax 0141.840772 ferronline.it PA L I AC C E S S O R I S I S T E M I A N T I G R A N D I N E RECINZIONI POSA IN OPERA FITOSANITARI ABARBATELLE GENTE CON DEPOSITO

L’ALTERNANZA DELLE COLTURE

Pac, nel 2023 deroghe alla rotazione e dubbi

CONSENTITO COLTIVARE TUTTE LE SUPERFICI A SEMINATIVO, RINVIATE AL 2024 LE NOVITÀ PREVISTE DALLA CONDIZIONALITÀ RAFFORZATA

precedenti vincoli del “greening”, due nuove e importanti BCAA (Buone Norme Agronomiche e Ambientali):

Sono

iniziate le semine autun nali e le aziende si trovano a dover scegliere come impostare il piano produttivo an nuale, anche alla luce delle novità introdotte dalla nuova Pac che, dal punto di vista giuridico, entrerà in vigore il 1° gennaio 2023.

Attualmente si aspetta la risposta alle osservazioni inviate alla Com missione Europea che dovrebbero arrivare entro fine novembre 2022 e con cui si confida che venga approvato in via definitiva il PSP dell’Italia. In attesa di tale approvazione

definitiva, è possibile fare alcune considerazioni su novità normative che interessano le attività agricole in corso o in programmazione in queste settimane. La nuova PAC prevederà, nell’am bito della nuova Condizionalità Rafforzata che andrà a sostituire i

• La BCAA 7 obbligherà gli agri coltori alla rotazione delle colture nei seminativi e tale rotazione consiste in un cambio di colture almeno una volta all’anno a livello di particella. Da questa rotazione saranno escluse le colture plurien nali, le foraggere e i terreni lasciati a riposo.

• La BCAA 8 prevede di destinare almeno il 4% dei seminativi ad aree ed elementi non produttivi, dai cui, rispetto alla programma-

A CAUSA DELLA CRISI DOVUTA ALLA GUERRA IN UCRAINA NON È OBBLIGATORIA
22 POLITICA AGRICOLA COMUNE L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022

zione precedente, vengono escluse le colture azotofissatrici.

Di particolare interesse è il Regolamento UE 2022/1317, recepito dall’Italia con Decreto Ministeriale n. 362512 del 23 agosto 2022, che, a causa della crisi conseguente alla guerra in Ucraina, consentirà anche nel 2023 di coltivare tutte le superfici a seminativo a dispo sizione dell’azienda senza applicare la rotazione delle colture previste dalla nuova condizionalità rafforzata della PAC 2023-2027 e più precisamente dalle BCAA 7 e 8.

“Il ricorso a tali deroghe pone, allo stato attuale, forti dubbi interpretativi soprattutto per quanto riguarda l’entrata in vi gore dell’obbligo delle rotazioni – spiega Martino Vivalda del CAA Confagricoltura di Cu neo –. Assodato quindi che, per effetto della deroga, nel 2023 si potrà coltivare ciò che si vuole, ad eccezione, come già detto, di mais e soia sul 4% dei seminativi, cosa dovranno fare le aziende nel 2024? Rispettare la rotazione sostituendo le colture del 2023 su ciascuna parcella agricola o, come molti sostengono, essere nuova

mente liberi dovendo poi ruotare le colture nel 2025? Ambedue le ipotesi vantano fautori di grande esperienza e peso politico. Quindi per conoscere la soluzione dovre mo attendere il pronunciamento del ministero”.

Confagricoltura è consapevole che tale incertezza rappresenta un forte problema organizzativo per le aziende agricole e proprio per tale motivo ha richiesto che il 2024 rappresenti l’anno zero per le rotazioni e sia quindi libero. “Consigliamo alle aziende una certa prudenza nel programmare le semine per il 2023, riservando

la maggior attenzione agli aspetti tecnici ed agronomici piuttosto che confidando nei vantaggi che la nuova normativa potrebbe offri re, ma che sono ancora piuttosto incerti nell’applicazione e nelle conseguenze”, conclude Martino Vivalda

PER ULTERIORI INFORMAZIONI RIVOLGERSI

AGLI UFFICI DI CONFAGRICOLTURA

23L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022 ASTONI di ANGELENO® V.E. ACTINIDIA V.E. Selezione MicroPlant ARGUTA V.E. Selezione MicroPlant PAOLONIA da forestazione MIRTILLI V.E. Selezione MicroPlant: DUKE - CH GOJI V.E. Selezione MicroPlant LAMPONI HIMBO TOP® RIBES NERO - ROSSO NOCCIOLO selezione clonale V.E. ESCLUSIVA MICRO PLANT per IMPIANTI FITTI e ULTRAFITTI FRUTTIFICAZIONE DAL 1° ANNO - elevata qualità - SUPER RESA CV.: TONDA GENTILE • TONDA GENTILE ROMANA TONDA DI GIFFONI Cell. 333 8686366 - REVELLO (Cn) · www.micro-plant.it - microplant@gmail.com @micro_plant

Nocciole, il prezzo al momento non soddisfa

ANNATA NON BRILLANTE PER IL COMPARTO ALLE PRESE CON COSTI IN AUMENTO. ASCOPIEMONTE TRASFERITA A NEIVE di Anna Pellegrino

La raccolta delle noc ciole di quest’anno sarà ricordata per l’aumento sproporzionato dei costi di produzione a cui al momento non stanno facendo seguito quotazioni all’altezza. “La raccolta, come già lo scorso anno, non è stata abbonante: si stima una produzione totale di 160 mila quintali – spiega Al-

do Gavuzzo, presidente della sezione Frutta in guscio di Confagricoltura -. Una raccolta lievemente superiore a quella del 2021 che ha però nuova mente subito la cascola straordinaria che sta carat terizzando i raccolti negli ultimi anni. Il prodotto è di buona qualità, con una ridotta presenza di cimi ciato. Per quanto riguarda il prezzo è partito basso e lo è ancora, troppo, ri spetto alla maggiorazione media di 600 euro in più ad ettaro lavorato che i corilicoltori hanno dovuto sborsare quest’anno per la produzione a causa dell’aumento dei prezzi. Attendiamo fiduciosi un movimento del mercato, con relativo aumento del prezzo, anche se, a causa del caro vita, i consumi finali sono ridotti”.

“Con questi prezzi non riusciamo neanche a pagare le spese di pro duzione, sono inadeguati rispetto al nostro lavoro e

all’aumento esorbitante di carburanti, prodotti fito sanitari, concimi, bollette – conferma Pierpaolo Bertone, presidente di Ascopiemonte –. Sperava mo in un prezzo migliore, credo ci sia un po’ di spe culazione. La produzione è stata scarsa nelle nostre zone, come anche nel Vi terbese e nel Napoletano, dove però i corileti hanno patito maggiormente la siccità con un inevitabile abbassamento della qua lità”.

Nonostante il prezzo di al cuni prodotti agricoli sia in aumento, come il mais o i cereali, il prezzo della noc ciola è stimato al ribasso, pare a causa di una con trazione della domanda da parte degli utilizzatori, dovuta in particolare alla precarietà del momento storico.

Oltre al caro-bollette e all’aumento smodato dei prezzi comune a tutti i produttori, il settore co rilicolo sta subendo da

qualche anno un’anomalia nella cascola che, tra fine giugno e luglio, si mani festa con un aborto dei frutti: ancora non è chiara la causa di questa condi zione, se il cambiamento climatico, la mancanza di polline o ancora altri fattori.

Confagricoltura e Ascopie monte, in collaborazione con Agrion, stanno lavo rando per dare soluzioni e risposte concrete ai coltivatori.

Nuova sede per Ascopiemonte

Nel mentre, con l’apertura della nuova sede a Neive in corso Romano Scagliola, tenutasi a fine agosto in occasione del convegno “Le prospettive della Nocciola Piemonte IGP e della Nocciola Pie monte IGP delle Langhe”, Ascopiemonte ha messo a disposizione del comparto corilicolo e dei suoi asso ciati sei nuovi essiccatori e un impianto di pulitura

rapido, permettendo così ai coltivatori di lavorare i frutti con i giusti tempi, mantenendo sempre alta la qualità. “Il nuovo e in novativo impianto, insieme al centro di lavorazione di Canale, ci permettono di ricevere ed essiccare le nocciole, soddisfacendo le necessità dei nostri soci che pare abbiano molto apprezzato le funzionalità della nuova sede” rac conta Bertone. Negli oltre 2.000 mq di struttura co perta, la struttura di Neive offre ampi spazi per lo stoccaggio ed è sede degli uffici di Ascopiemonte.

L’organizzazione ha forte mente voluto questo nuo vo centro, che ha preso il posto della storica sede di Santo Stefano Belbo, per potenziare il supporto che dà all’intera filiera corili cola piemontese, con una capacità operativa di oltre 80.000 quintali di prodot to e un totale di 3.500 et tari di superficie coltivata a nocciolo.

Attrezzature per la lavorazione delle nocciole a Neive
24 CORILICOLTURA L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022

Le castagne ci sono la domanda è debole

ANCHE QUESTO STORICO COMPARTO DEVE FARE I CONTI CON AUMENTI DELLE SPESE DI PRODUZIONE di Francesca Braghero

Èiniziata

intorno alla metà di ottobre la raccolta delle ca stagne nelle aree collinari e basso montane della provincia di Cuneo, preceduta da quella degli ibridi eurogiapponesi coltivata in alcuni impianti specializzati di pia

nura. “Quello di quest’anno è un prodotto sanissimo e, nonostante la siccità che ha caratterizzato l’estate, non abbiamo riscontrato problemi dal punto di vista fitosanitario – af ferma Simone Monge, tecnico di Confagricoltura Cuneo della zona di Saluzzo –. I castagneti situati in

irrigare, stanno offrendo frutti otti mi, mentre nelle aree più collinari, dove l’irrigazione non è eseguibile, si trovano castagne più piccole come dimensioni, data la carenza di acqua, ma comunque sane”. La provincia di Cuneo conta ben 4.000 ettari di superficie coltivata a casta gneto, con una produzione media di 40.000 quintali e oltre 2.000 azien de agricole. Tuttavia, nonostante la buona qualità del frutto, si registra un vero e proprio collasso dei prezzi riconosciuti agli agricoltori. “I prezzi delle castagne sono già partiti più bassi rispetto alle scorse annate, quando si attestavano intorno

all’euro al kg – spiega Cristiano Gallio, tecnico di Confagricoltura Cuneo della zona di Mondovì –. L’abbondanza attuale del frutto ri spetto alla richiesta, unita alla gran de quantità di prodotto invenduto del 2021 e ai rincari, ha fatto sì che quest’anno le quotazioni del merca to delle castagne siano insostenibili, insufficienti anche solo a coprire i costi di produzione”. Nello stesso tempo, si registra invece una cresci ta dei prezzi di vendita al dettaglio, con una conseguente diminuzione dei consumi, che porta le castagne a diventare un prodotto quasi “di nicchia”.

25 CASTANICOLTURA L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022 • CARICATORI FRONTALI • RETROESCAVATORI • MACCHINE PER LA VIABILITÀ INVERNALE • CARICATORI FORESTALI Via Levaldigi, 9 - 12020 Vottignasco (Cn) - Tel. 0171.941020 - 0171.941263 - info@danieleegiraudo.com - www.danieleegiraudo.com

incertezza

La domanda nel mercato degli affitti dei terreni agricoli conti nua a prevalere sulla compra vendita, con canoni sostanzialmen te stabili. Questo è ciò che emerge dalla consueta indagine annuale sul mercato fondiario curata dai

ricercatori delle sedi regionali del Crea Politiche e Bioeconomia, con il supporto del Conaf - Consiglio dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali e dei dati pubblicati da altre fonti ufficiali. Un trend che conferma, dunque,

il censimento Istat dell’agricoltura effettuato nel 2020, che aveva evidenziato un aumento del 27% della superficie agricola in affitto rispetto alla precedente analisi risalente al 2010, con 5 milioni di ettari della Sau del nostro Paese coltivata con contratti di affitto e 1,2 milioni di ettari in comodato gratuito. I canoni di affitto, che avevano invece subito un ribasso del 2% come media nazionale, probabilmente come conseguenza delle difficoltà legate alla pande mia, oggi si attestano stabili. “Sul mercato fondiario pesa l’in certezza della congiuntura interna

5milioni

IN ITALIA

zionale che, oltre ad aver già cau sato un notevole aumento dei costi di produzione e, di conseguenza, una forte volatilità dei mercati, non permette di capire se la domanda di terreni crescerà o diminuirà nel futuro prossimo – commenta Isabella Moschetti, presiden

Affitti stabili, ma sul mercato c’è
ISABELLA MOSCHETTI: “IL VALORE REALE DEL PATRIMONIO FONDIARIO CONTINUA A DIMINUIRE” di Francesca Braghero
ettari
di Sau nazionale coltivati in affitto in Italia AFFITTO
26 PROPRIETÀ FONDIARIA L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022 semplicemente affidabili Supertino srl - Via Cuneo 8 - 12037 Saluzzo (CN) Tel. +39 0175/43736 - info@supertino.it www.supertino.it

te del sindacato Proprietari Beni rustici in Affitto di Confagricoltura

Cuneo –. Inoltre, il valore reale del patrimonio fondiario continua a diminuire a causa di un tasso di inflazione nettamente superiore a quello riscontrabile negli ultimi an ni. Alla luce di tutto ciò, il contratto di affitto è ad oggi il principale strumento a disposizione degli im prenditori per ampliare le proprie superfici aziendali e svolgere al meglio la propria attività”. In particolare, la richiesta dei ter reni in affitto riguarda soprattutto le aree di pianura e soprattutto le zone seminative irrigue e adatte a

culture di pregio. Inoltre, sta emer gendo un interesse sempre più evi dente per l’installazione di impianti fotovoltaici a terra e pare che tali progetti legati alla produzione di energia da fonti rinnovabili incida no più sul mercato degli affitti che sul mercato fondiario.

Tuttavia, poiché gli effetti della PAC sul mercato degli affitti sono ancora in fase di transizione, in at tesa della nuova riforma che diven terà operativa nel 2023, la durata dei contratti di affitto è tendenzial mente limitata, anche a causa dei timori legati all’aumento dei costi di produzione, ai quali non sempre

corrisponde un aumento dei prezzi dei prodotti agricoli.

“La nuova annata agraria 20222023, che avrà inizio il prossimo 11 novembre, sarà condizionata dalle attuali vicende e, come di consueto, si procederà alla stipula e sottoscrizione delle convenzioni di affittanza agraria in deroga alla normativa vigente ai sensi dell’art. 45 della legge 203/1982 sulle nor me dei contratti agrari – continua Isabella Moschetti –. Si tratta di accordi tra proprietari ed affittuari che prevedono la fattiva assistenza delle organizzazioni professionali di categoria a livello provinciale.

Solo da un equilibrato rapporto tra proprietari ed affittuari, assistiti dalle rispettive organizzazioni di appartenenza, possono scaturire accordi di affittanza agraria mo derni, dinamici e di reciproca sod disfazione”.

La proprietà deve, dunque, favorire lo sviluppo dell’impresa agricola affittuaria, dando l’opportunità agli imprenditori, attraverso il contratto di affitto, di accedere alle misure previste dalla politica agricola europea. Un’impresa effi ciente e competitiva è garanzia di una gestione ottimale del fondo agricolo.

27L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022 Per la tua pubblicità su: TEC srl Via dei Fontanili, 12 Fossano (Cn) 0172 695897 - int. 2 adv@tec-artigrafiche.it tec-artigrafiche.it PIANIFICA CON NOI la TUA pubblicità. Qualsiasi sia la TUA attività offri più visibilità alla tua impresa. Rivolgiti a TEC Arti Grafiche Estate bollente tra siccità e costi folli POSTE SPED. D.L. (CONV. 27/02/2004 N° COMMA NO/CN ANNO 06•2022 AGOSTO CONTIENE LATTE SPIGHE VERDI CINGHIALI 06/2022 Siguardiall’intesa siglatainLombardia LaprovinciadiCuneo siconfermaprimainItalia PSA,senzaabbattimenti rischiagrosso PESTE SUINA AFRICANA EMERGENZA IDRICA NOCCIOLO 04/2022 Perchè in Piemonte non abbattono cinghiali? ruolo dei Consorzi irrigui contro periodi di siccità Innovazione e ricerca per contrastare il clima che cambia I frutti ci sono ma la burocrazia blocca i lavoratori POSTE ITALIANE S.P.A. SPED. A.P. 353/2003 (CONV. IN 27/02/2004 46) ART. COMMA NO/CN ANNO XX 04•2022 GIUGNO 2022 CONTIENE I.P. POSTE ITALIANE S.P.A. SPED. IN A.P. D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N° 46) ART. COMMA 1, NO/CN ANNO XX 03•2022 APRILE 2022 CONTIENE I.P. 03/2022 VINITALY 2022 GUERRA UCRAINA POLITICA EUROPEA ENERGIE RINNOVABILI Cuneo e Siena uniteda vini e carni d’eccellenza Servono più risorseper l’agricoltura italiana Confagricoltura: la nuovaPac va rinviata e cambiata Parco Agrisolare peril fotovoltaico sui tetti Il peso dei costisu aziendee allevamenti

Domanda per bonus 200 euro ad autonomi e professionisti

RIVOLGENDOSI AL PATRONATO ENAPA ENTRO IL 30 NOVEMBRE È POSSIBILE PRESENTARE LA DOMANDA ONLINE PER OTTENERE IL BONUS

Il pagamento sarà effettuato in ordine cro nologico di presentazione delle istanze ma secondo le previsioni le risorse in campo, pari a 600 milioni di euro per il bonus 200 euro e 412,5 milioni di euro per l’integrazione di 150 euro, non essendo garantita la copertura di tutte le domande che saranno inviate invitiamo a presentarsi con sollecitudine.

Dopo

mesi di attesa per le partite IVA, lavoratrici e lavoratori autonomi e pro fessionisti e professioniste, è arrivato il momento di presentare la domanda online per ottenere il bonus 200 euro previsto dall’artico lo 33 del DL n. 50/2022 e rimasto in stand by dallo scorso maggio. Coloro che rispettano i limiti di reddito previsti dal DL n. 144/22 potranno richiedere anche l’integrazione di 150 euro messa in campo per garantire una seconda tornata di sostegno con il caro prezzi.

Beneficiari ammessi

Possono presentare la domanda i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni previdenziali INPS appartenenti alle seguenti categorie:

1) iscritti alla gestione speciale per i coltivatori diretti e per i coloni e mezzadri, compresi gli imprenditori agricoli professionali;

2) pescatori autonomi;

3) iscritti alla gestione speciale dei commer cianti;

4) iscritti alla Gestione Speciale degli artigiani;

5) liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici;

6) i lavoratori iscritti in qualità di coadiuvanti e coadiutori alle gestioni previdenziali degli artigiani, esercenti attività commerciali, colti vatori diretti coloni e mezzadri;

7) professionisti iscritti agli enti privati gestori di forme obbligatorie di previdenza ed assi stenza (quali architetti, ingegneri, avvocati...).

Requisiti necessari

In fase di domanda sarà necessario dichiarare di possedere i seguenti requisiti:

1) non avere percepito il bonus tramite altre vie: ad es. lavoro dipendente o pensione;

2) non aver percepito nell’anno di imposta 2021 un reddito complessivo superiore all’im porto di 35.000 euro, per ottenere anche l’integrazione di 150 euro il reddito non deve essere superiore a 20.000 euro;

3) essere iscritti alla data del 18 maggio ad una delle gestioni previdenziali dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) o degli enti gestori di forme obbligatorie di pre videnza ed assistenza;

5) nel caso di contemporanea iscrizione a di versi enti previdenziali, di non avere presenta to per il medesimo fine istanza ad altra forma di previdenza obbligatoria.

Scadenza domande e pagamento cronologico

Le domande potranno essere presentate fino alla scadenza del 30 novembre.

Come trasmettere le domande

Per accedere all’agevolazione è possibile trasmettere la domanda tramite il Patronato Enapa più vicino e attraverso il servizio online dell’INPS accedendo con SPID, CIE (Carta d’i dentità elettronica), CNS (Carta nazionale dei servizi)

Per ulteriori informazioni contattare l’ufficio del Patronato ENAPA più vicino.

ENAPA/02

Lo svolgimento del servizio militare obbligato rio impediva al lavoratore, durante tutto il pe riodo della ferma di leva, di svolgere qualsiasi attività lavorativa e, pertanto, allo stesso non poteva essere accreditata alcuna contribuzione previdenziale.

Per questa ragione il nostro ordinamento ha da sempre riconosciuto all’interessato la facol tà, a domanda, di chiedere l’accredito figura tivo del periodo ai fini del raggiungimento del diritto alla pensione e per la determinazione del suo ammontare.

Per ulteriori informazioni contatta l’ufficio del Patronato ENAPA più vicino.

Accredito dei contributi figurativi per il servizio militare obbligatorio
POSSONO PRESENTARE LA DOMANDA I LAVORATORI AUTONOMI E I PROFESSIONISTI ISCRITTI ALLE GESTIONI PREVIDENZIALI DELL’INPS
28 PATRONATO ENAPA L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022
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Domenica

27 novembre si svolgerà a Orta San Giulio (NO), presso il ristorante “Bocciolo” (via Domodossola 26), l’annuale incontro regiona le dell’Associazione Nazionale Pensionati Agricoltori (ANPA) di Confagricoltura. Dopo i saluti delle autorità e l’introduzione da parte dei rappresentanti dell’associazio ne, tra cui Angelo Sartori, segreta rio generale ANPA e Pierantonio Quaglia, presidente ANPA Novara, il programma prevede, alle 11, il convegno “La sicurezza degli an ziani” con relatore il Maresciallo Di Blasi. Terminati i momenti ufficiali, la giornata di festa proseguirà con l’aperitivo e il pranzo in compa

Convegno regionale ANPA a Orta San Giulio

DOMENICA 27 NOVEMBRE L’ANNUALE INCONTRO DEI PENSIONATI ADERENTI A CONFAGRICOLTURA

gnia. Seguirà, nel pomeriggio, la consegna degli omaggi a tutti i partecipanti. Vista la grande par tecipazione delle scorse edizioni, anche quest’anno sono attese centinaia di agricoltori in arrivo da tutto il Piemonte. Per informazioni rivolgersi a Confagricoltura Novara o alla segreteria ANPA Novara (Lu isa Chiappini - tel. 389 2320335 / email: chiappiniluisa6@gmail.com).

“Si tratta di un’occasione ricca di significati e importante per confrontarci con le altre realtà pie montesi, dialogando su tematiche interessanti per noi pensionati e per coloro che vivono e lavorano in agricoltura – commenta Giovanni Testa presidente dell’ANPA di Cuneo –. Il tutto avviene inoltre in un clima conviviale e disteso, utile a rafforzare lo spirito associativo”.

ANPA CUNEO Pensionati cuneesi al soggiorno in Sardegna

Numerosi pensionati aderenti ad ANPA Cuneo dal 10 al 20 settembre scorso hanno preso parte al soggiorno estivo in Sardegna ad Agrustos, in provincia di Sassari, nella splendida struttura Budoni Resort. “Dopo il lungo periodo di chiusure ed inattività causate dalla pandemia di Covid-19 è finalmente tornato uno degli appuntamenti più attesi dai pensionati di Confagricoltura Cuneo – spiega Graziella Bechis, vicepresidente di ANPA Cuneo -. Oltre a godere di un trattamento davvero speciale in un territorio ospitale, è stato bello poter ritrovare e rinsaldare legami importanti che a causa dell’emergenza sanitaria eravamo stati costretti a mettere da parte”. Piccolo gioiello della Baronia, sul tratto costiero nord-orientale della Sardegna, il paese di Budoni è adagiato vicino a piccole insenature, affascinanti scogliere e lunghi arenili di sabbia bianca, caratteristiche che ne fanno un importante centro turistico noto in tutta Italia.

Scopi e numeri del sindacato ANPA

Il Sindacato Nazionale Pensionati della Confagricoltura, che ha as sunto la denominazione di ANPA Confagricoltura, è stato fondato nel 1976 nell’ambito della Federa zione Nazionale Impresa Familiare Coltivatrice e raggruppa i Sindacati Regionali e Provinciali costituiti presso le sedi territoriali di Confa gricoltura. Lo scopo principale dell’ANPA Confagricoltura è la difesa degli interessi materiali e morali dei soci pensionati coltivatori diretti, imprenditori agricoli principali e di tutti i pensionati che fanno propri gli scopi statutari e assume la rap presentanza di questi interessi a tutti i livelli, pubblici e privati. Il sin dacato ANPA raccoglie oltre 3.000 aderenti in provincia di Cuneo, 12.200 in Piemonte e 140.000 a livello nazionale.

NASCITA

Congratulazioni ai neo genitori

È nata lo scorso 2 ottobre la piccola Ludovica, figlia di Luana Virano, dipendente degli uffici di Confagricoltura a Alba, e Omar Borello. Ai neo genitori giungano le felicitazioni di tutta Confagricoltura Cuneo.

30 CONFAGRICOLTURA NEWS L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022

Siè svolto mercoledì 12 ottobre, presso gli uffici provinciali di Confagricoltu ra Cuneo, il corso per operatori avicoli dal titolo “Aggiornamento sulle modalità operative che ga rantiscono il benessere animale e il rispetto dei requisiti di biosicu rezza degli allevamenti avicoli”. Oltre al presidente della sezione avicola di Confagricoltura, Ore ste Massimino, sono intervenuti Laura Mattalia, Andrea Dadone e Valentina Vottero dell’ASL CN1 che hanno approfondito i temi della biosicurezza, dell’impiego di farmaci veterinari e dei corretti comportamenti da mantenere nel rispetto della normativa e del benessere animale. “Siamo lieti che questo incontro sia stato molto partecipato: una sala piena e oltre 80 persone collegate da remoto, dal Piemonte e dalla Lombardia – racconta Oreste Massimino, presidente della

Biosicurezza negli allevamenti avicoli

NUMEROSI PARTECIPANTI AL CORSO PER OPERATORI TENUTOSI IN CONFAGRICOLTURA A CUNEO E ON LINE

sezione avicola di Confagricoltura Cuneo e di Confagricoltura Piemonte –. Ringraziamo i ve terinari dell’ASL CN1 che, come sempre, si sono resi disponibili ad intervenire, trattando tematiche importanti, fondamentali per la corretta gestione delle aziende avicole”.

CONVENZIONI

PER I SOCI Sconti su abbonamenti e ingressi in palestra

Sono attive le convenzioni per tutti i soci di Confagricoltura Cuneo presso alcune palestre della provincia. In particolare, i clienti della palestra Vitality Wellness di Savigliano associati a Confagricoltura Cuneo possono beneficiare di uno sconto del 10% sugli abbonamenti mensili, trimestrali, seme strali e annuali. Per maggiori informazioni è possibile contattare la struttura al numero 0172/370176. Le palestre del circuito O2, situate a Cuneo, Mondovì, Dogliani, Pianfei e San Chiaffredo offrono a tutti i tesserati un credito di 10 euro utilizzabile all’interno della palestra come riduzione sull’attivazione, sui corsi, o sull’acquisto di gadget come magliette, asciugamano, borsoni marchiati O2. Chi desiderasse approfondire i dettagli della convenzione può consultare il sito www.palestreo2.it o contattare il circuito

scrivendo a info@palestreo2.it. I soci di Confagricoltura Cuneo residenti nella zona delle Langhe possono godere di uno sconto del 10% su abbonamenti, tessere e ingressi (ad esclusione di quota annuale d’iscrizione, lezioni singole, tessere da 10 ingressi e mensili singoli) presso la palestra Vanilla Health Club di Alba, contattabile al numero 388/1656084 o all’indirizzo mail info@ vanillahealthclub.it.

TUTTE LE CONVENZIONI

Inquadrando il Qr Code con lo smartphone si può accedere alla pagina con le convenzioni riservate ai soci di Confagricoltura Cuneo

di Anna Pellegrino Molto partecipato il corso per operatori avicoli in Confagrioltura a Cuneo
31L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022

TECNOLOGIA E INNOVAZIONE PER CRESCERE NEL TOTALE RISPETTO DEL BENESSERE ANIMALE

Allevare suini, un sogno coltivato con passione e tanti investimenti

L’AZIENDA DELLA FAMIGLIA BERSANO A VILLAFALLETTO È PROIETTATA NEL FUTURO, MA TEME LE RIPERCUSSIONI NEGATIVE DI UN ALLARGAMENTO DELLA PSA di Paolo Ragazzo

Lapassione per la suinicoltura è qualcosa che può ardere fin dalla giovane età. O perlo meno è quanto accaduto a Livio Bersano, titolare dall’omonima azienda a Villafalletto, che ad appena 13 anni aveva già ben chiaro su quali binari indirizzare la sua vita professionale e non solo; tanto da scriverlo, nero su bianco, nel tema per l’esame di Terza Me dia. “La traccia del testo chiedeva di rispondere alla più classica

delle domande: ‘Cosa vorrai fare da grande?’ e io ricordo che ini ziai scrivendo: ‘Fin da piccolo ho sempre amato i maialini’, per poi continuare raccontando cosa mi sarebbe piaciuto realizzare. Ora a distanza di tanti anni posso dire di essere riuscito a coronare il mio sogno di avere un’azienda suini cola all’avanguardia”, dice Livio. Visitando l’allevamento Bersano si capisce e si tocca con mano che quanto era nei suoi piani è

stato realizzato. “Senza la fiducia datami dal mio compianto papà Giuseppe, non avrei potuto fare nulla di ciò che ho adesso – conti nua l’allevatore –. Al momento di scegliere se fare una nuova stalla di bovini, fu lui infatti ad ascoltare il mio desiderio di provare ad alle vare suini, dandomi la possibilità di partire realizzando una piccola scrofaia”.

E da metà anni ‘80 in avanti è sta to un percorso in continua cresci ta, fatto di sacrifici e investimenti continui per arrivare a organizzare

una struttura aziendale che conta oggi 600 scrofe, circa 4.000 su inetti e 7.000 suini da ingrasso dislocati in due siti aziendali e di verse stalle in soccida o in affitto tra Villafalletto, Busca, Vottignasco e Savigliano. Un’impresa condotta da Livio insieme alla moglie Maura, alla figlia Alessandra e a quattro di pendenti, una squadra affiatata che non lascia nulla al caso ed è coadiuvata dalla tecnologia. “Cer velloni” informatici e sale macchi ne guidano infatti due delle fasi

32 LE NOSTRE AZIENDE L’Agricoltore cuneese N.07 • OTTOBRE 2022
Le scrofe nei box per la gestazione libera Da sinistra: Adriano Rosso (Confagricoltura zona di Cuneo) Livio Bersano, la figlia Alessandra, la moglie Maura e alcuni dipendenti

più delicate di tutto l’allevamento: il rinnovato mangimificio azienda le e le scrofaie a gestazione libera. Ma molta innovazione si ritrova anche nel “sito due”, dove ci sono le stalle per lo svezzamento dei suinetti che sono dotate di sistemi di ventilazione forzata e di alimentazione automatizzata. “L’utilizzo della tecnologia infor matica è parte integrante della nostra azienda ormai da decenni, ha migliorato la gestione del lavo ro e la cura degli animali allevati – spiega Maura Daniele – ma è soprattutto negli ultimi anni che abbiamo accelerato in questa direzione”. Fiore all’occhiello e or goglio aziendale sono le scrofaie a gestazione libera, dove gli animali si muovono nei box senza vincoli e sono stati “istruiti” a transitare per la loro alimentazione all’inter no di una macchina che, in modo del tutto automatico, somministra loro la razione giornaliera di cibo in base al periodo di gravidanza, monitorando poi la situazione con palmari o da remoto, grazie a un sistema di chip che identifica ogni animale e un computer da cui si

può vedere tutta la sua storia. “Questo sistema ci ha consentito di innalzare il livello di benessere animale e di avere scrofe omoge nee per peso e dimensione, così da diminuire le criticità in fase di parto”, spiega Alessandra.

È proprio lei, 29 anni, a gestire principalmente le sale parto e a riscontrare i benefici di questo investimento.

Criticità e timori

Ciò non toglie che la vita di un allevatore di suini in provincia di Cuneo, specie di questi tempi, sia in discesa, anzi. Le problematiche

non mancano. “I rincari fuori misura di energia e materie prime ci preoccupano molto, ma sono in parte compensati fortunatamente da prezzi di vendita dei maiali ad oggi soddisfacenti - continua Maura -. Ciò che non ci lascia tranquilli, in realtà, è il rischio di un allargamento della Peste Su ina, una vera e propria spada di Damocle per il nostro settore che se decidesse di abbattersi taglie rebbe fuori un intero comparto produttivo, tra i maggiori in Italia, con inevitabili ricadute occupazio nali e di offerta anche per le Dop

a cui vengono destinati tutti i nostri maiali”. Parlando con la famiglia Bersano emerge chiaramente il timore di una possibile estensione della pandemia e, soprattutto, si percepisce l’insoddisfazione per le misure adottate fino ad oggi. “Non ci sentiamo al sicuro – ag giunge Maura – quanto fatto è uno specchietto per le allodole; forse la politica non si è accorta del rischio che stiamo correndo e di quanto sia fondamentale agire con maggiore decisione per arginare il numero di cinghiali sul nostro territorio”. Anche perché i progetti di Livio e della sua famiglia non sono ancora esauriti, molto ancora hanno in mente per fare della loro azienda sempre più un fiore all’occhiello della suinicoltura cuneese e non solo. “Ringrazio la mia famiglia per il sostegno che non mi fa mai man care, io mi diverto a fare questo mestiere, ma sono preoccupato per questa situazione di sospensione in cui ci troviamo. Chiediamo alle istituzioni di fare presto”, conclude Livio Bersano.

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La sala controllo del mangimificio aziendale a lato
Il
controllo da remoto della macchina per l’alimentazione automatizzata nelle scrofaie

Torchio cp 80 mg meccanico, come nuovo. Tel. 0171/938397

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7 giornate di terreno agricolo coltivabile e irriguo libero, Confreria. Tel. 335/6847136

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Fiat Punto 1200 – anno 2000 – Km 148.000 – buono stato - € 500 trattabili. Tel. 335/5376675

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