27° CONGRESSO PROVINCIALE DELLE ACLI DI AVELLINO “IL CORAGGIO DI OSARE: PER LA PACE, LA COESIONE, LA GIUSTIZIA SOCIALE” RELAZIONE del presidente provinciale ALFREDO CUCCINIELLO
“Battetevi sempre Per la libertà, per la pace, per la giustizia sociale. La libertà senza la giustizia sociale Non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame” (Sandro Pertini)
Buongiorno a tutt3 e grazie per la vostra preziosa presenza. Grazie a tutt3 gli ospiti, ai Presidenti di Circolo e ai delegati di questo nostro 27° Congresso Provinciale. Consentitemi un ringraziamento particolare ad amic3 della Presidenza e del Consiglio uscenti, ai componenti degli organi dei Servizi e delle Associazioni specifiche e professionali, ai dipendenti del sistema, che in questo quadriennio mi hanno supportato e sopportato negli sforzi e nelle difficoltà, nelle deficienze e inadeguatezze e mi hanno aiutato a raggiungere qualche risultato di cui andare fieri. Quando, nell’ottobre del 2020, alcuni amici mi chiesero di candidarmi a Presidente provinciale, dopo qualche iniziale titubanza, accettai, soprattutto per saldare un debito che sentivo di avere nei confronti delle Acli di Avellino, dalle quali sono partito, oltre 45 anni fa, per compiere un percorso per me assai gratificante, che mi ha portato ad assumere ruoli importanti a livello nazionale; un percorso che mi ha fatto crescere e conoscere personaggi illustri, capitali europee, quasi tutte le città italiane, centinaia di piccoli Paesi e migliaia di persone che quotidianamente spendono il loro tempo al servizio delle comunità. Le Acli mi hanno anche dato la possibilità di andare negli slum di Korogocho e Kibera a Nairobi, tra le baracche di cartone e le fogne a cielo aperto, laddove le persone passano gran parte della giornata a cercare nelle discariche qualcosa, anche da mangiare, da riciclare; sono andato in Terra Santa e in Palestina, e sono stato anche nella Striscia di Gaza, in missione di pace. Sono stato in Kossovo, al mercato di Sarajevo e nelle altre aree del conflitto dei Balcani. Insomma, ho conosciuto nel profondo i volti, gli effetti, la disperazione, gli orrori della povertà e della guerra. Grazie a queste esperienze che segnano, io oggi sono quello che sono: grazie alle Acli, e quindi soprattutto grazie alle Acli di Avellino che seppero conquistare il mio interesse e sollecitare una voglia di esserci che tuttora persiste. Ci sono due canzoni che in qualche modo segnano la mia meravigliosa avventura nelle Acli: la prima è “A te” di Jovanotti che potrebbe descrivere la mia dedizione e la mia gratitudine verso l’Associazione; la seconda è di un cantautore che continuo ad amare a oltre 20 anni dalla sua scomparsa, Giorgio Gaber, ed è “L’appartenenza” che ricorda che far parte di una qualsiasi organizzazione e aggregazione non è solo “un civile stare insieme o un normale voler bene”. Mi piacerebbe che ognuno di voi potesse sentirle anche proprie.