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European Green Leaf 2017 "BEST PRACTICE REPORT": MOBILITÀ La mobilità nell'ambiente urbano è di primaria importanza per la qualità della vita dei cittadini, ma spesso è strettamente legata alla qualità dell'aria e ai problemi acustici, ed è uno dei principali fattori del cambiamento climatico. Vi sono tuttavia alcuni modi per mitigare queste conseguenze negative. Le politiche per rendere più verde il trasporto seguono tre principi interconnessi tra loro: • ottimizzare la domanda di trasporto, ossia evitare o ridurre i viaggi attraverso l'integrazione dell'uso del suolo e la pianificazione del trasporto e la produzione e il consumo localizzati; • ottenere una ripartizione modale più adeguata, passando a modalità più efficienti dal punto di vista ambientale, come il trasporto pubblico e non motorizzato per i passeggeri e per il trasporto su ferro e via acqua per le merci; • usare la migliore tecnologia disponibile, ossia migliorare la tecnologia dei veicoli e del carburante per ridurre gli effetti negativi sociali e ambientali di ogni chilometro viaggiato (AEA, 2011) (1). Gli studi indicano che spesso i costi ambientali e sociali degli inquinanti atmosferici locali, degli incidenti stradali e del traffico superano di gran lunga i vincoli necessari a facilitare l'economia verde (UNEP, 2011) (2). Il Libro bianco sui trasporti della Commissione europea (2011) “Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti - Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile” (3) contiene un programma di 40 iniziative concrete per il prossimo decennio volte a costruire un sistema di trasporto competitivo che aumenti la mobilità, elimini le principali barriere nelle aree chiave e favorisca l'occupazione e la crescita. Allo stesso tempo, queste proposte permetteranno di ridurre sensibilmente la dipendenza dell'Europa dal petrolio importato e taglieranno del 60% le emissioni di anidride carbonica legate al trasporto entro il 2050. Le misure principali che hanno un impatto sulle città sono: i Piani di mobilità urbana che prevedono di dimezzare il numero di auto con carburante convenzionale entro il 2030, la logistica urbana senza emissioni di

CO2 nei principali centri entro il 2030 ed l’eliminazione completa delle auto a diesel e a benzina entro il 2050. Nel 2013 la Commissione europea ha pubblicato la comunicazione “Insieme verso una mobilità urbana competitiva ed efficace sul piano delle risorse” (4). La comunicazione si basa sul Libro bianco sui trasporti del 2011 e stabilisce le modalità con cui la Commissione rafforzerà le sue azioni per una mobilità urbana sostenibile in aree in cui vi è un valore aggiunto dell'UE. La Commissione incoraggia anche gli Stati membri a compiere azioni più decisive e coordinate e compie alcune considerazioni sulla mobilità urbana. La comunicazione afferma che, grazie alla loro elevata densità abitativa e alla quota elevata di viaggi brevi, le città hanno un maggiore potenziale nella transizione a un trasporto a basse emissioni rispetto ai sistemi di trasporto nel loro complesso, attraverso lo sviluppo del trasporto pedonale, ciclabile e pubblico e l'iniziale introduzione sul mercato di veicoli alimentati con carburanti alternativi. Il rapporto dell'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) “A closer look at urban transport – TERM 2013: transport indicators tracking progress towards environmental targets in Europe” (5) contiene una valutazione dei progressi verso gli obiettivi ambientali relativi al trasporto contenuti nel Libro bianco del 2011 e in altri regolamenti in materia di trasporto e ambiente. Il rapporto presenta una panoramica dei progressi verso gli obiettivi del trasporto, indicando che il trasporto europeo attualmente sta migliorando le proprie prestazioni ambientali. Gli ultimi dati indicano che i valori osservati sono migliori rispetto al "percorso obiettivo" per gli obiettivi relativi alle emissioni di gas serra complessive, alla riduzione dei consumi di petrolio e alle emissioni di CO2 medie per le nuove auto passeggeri. Tuttavia, il raggiungimento degli obiettivi a lungo termine dell'UE richiede che i miglioramenti nelle prestazioni ambientali siano sufficienti a evitare di bloccare il sistema di trasporto in tendenze non sostenibili. Il “Quadro di riferimento per città europee sostenibili” (RFSC) offre alcune indicazioni volte a incoraggiare i cittadini urbani a modificare i propri schemi di viaggio, ad es. individuando alternative all'auto come le biciclette, camminare e il trasporto pubblico.

(1) Relazione sugli indicatori ambientali 2012, EEA - 6 Inquinamento atmosferico e qualità dell'aria.

LA ROCHE-SUR-YON: PROMOZIONE DELLA MOBILITÀ ELETTRICA Sommario L’amministrazione locale ha varato diverse iniziative volte a promuovere la mobilità elettrica nella città. Contesto La Roche-sur-Yon ha adottato un piano del traffico che stabilisce principi corretti per una politica sostenibile della mobilità, compresa la volontà di limitare l'utilizzo dell'auto privata e incoraggiare il ricorso ad altre modalità di trasporto. L'obiettivo è quello di ridurre la quota modale dell'auto del 9% entro il 2025 e aumentare la quota delle altre modalità di trasporto. Risultato La città è stata riconosciuta come “Positive Energy Territory” ed è stata premiata con il “Sustainable Devolepment Ribbon” per il suo impegno nella promozione di sistemi di trasporto “soft” e alternativi. Roche-sur-Yon persegue una politica molto attiva nei confronti della mobilità elettrica. Nel 2015 ha raddoppiato il numero dei veicoli elettrici municipali (da quattro a nove), ha consegnato 17 bici elettriche per svolgere i servizi municipali, ha offerto un bonus di 200 euro ai cittadini che hanno acquistato una nuova bicicletta elettrica (320 unità dal 2012, con un forte incremento nel 2015), ha premiato i veicoli elettrici mettendo a disposizione parcheggi totalmente gratuiti, ha installato 10 stazioni di ricarica elettrica e ha invitato perfino alcuni dipendenti comunali a partecipare al Vendée Electric Tour (VET). Link: http://www.ville-larochesuryon.fr/115-le-deplacement.htm

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gennaio-febbraio 2017

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Onda Verde n. 09  

La rivista ACI per la mobilità sostenibile. Numero 9: gennaio - febbraio 2017

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