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PERIODICO D’INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI

MAGGIO-GIUGNO 2012

Ecco i nomi di tutti i nuovi primi cittadini nella nostra provincia

I dodici nuovi sindaci bresciani

IN QUESTO NUMERO: PAG. 5 7 I COMUNI VIRTUOSI NELLA NOSTRA PROVINCIA dal Ministero dell’Economia i nomi dei “bravi Paperoni” PAG. 6 ACB SERVIZI: IL BILANCIO 2011 Pubblicato nella sua interezza il report del bilancio della società dello scorso anno PAG. 13 TELESOCCORSO E TELECONTROLLO La relazione sull’andamento 2011 di questo importante servizio PAG. 15 NEGOZI DI PROSSIMITÀ La piaga della chiusura delle piccole attività: dati, verità e considerazioni PAG. 17 MUSICHETTA D’ATTESA Attenti ai costi delle segreterie telefoniche... PAG. 22 TERREMOTO E SINDACI Dalla solidarietà agli obblighi istituzionali in caso di sisma

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Tra la chiusura dei seggi delle ore 15:00 e le successive quattro di spoglio, lo scorso 7 Maggio, tra astensionismo più o meno generalizzato, risultati inattesi e un quadro nazionale che ha da subito generato non poche partitiche riflessioni, la nostra provincia ha ufficializzato dieci nuovi primi cittadini (9 di fresca nomina, in realtà, mentre è una riconferma quella di Fausto Cassetti in Odolo, che ne ha premiato l’operato con il 71,31% delle preferenze). Per i Comuni di Palazzolo e Desenzano, invece, lo scrutinio si è protratto sino in serata, anche e sopratutto in ragione dell’elevato numero di seggi. Per entrambi, con popolazione superiore ai 15.000 abitanti (e com’era prevedibile data la frammentazione delle liste), si è dovuto attendere il risultato del ballottaggio per fasciarne i rispettivi Sindaci. Nel primo centro si sono riaffrontati tra domenica 20 e lunedì 21 Alessandro Sala e Gabriele Zanni (in testa per soli 14 voti al primo turno) che al ballottaggio ha ottenuto il 52,48% delle preferenze sancendo il sorpasso rispetto al Sindaco uscente e il ritorno ad un governo di centrosinistra. Nella cittadina lacustre, dopo un iniziale testa a testa, Renzo Scamperle ha sorpassato Cavalieri di 140 voti conquistando il ballottaggio contro Rosa Leso, che ha poi ottenuto la fascia con il 51,41% delle preferenze, espropriando il secondo più grosso comune al centro-destra. Parlando di cifre, il bresciano ha rispec-chiato il generale e non trascurabile calo di affluenza alle urne, attestandosi su un 71,50% contro il precedente 77,86%, maglia nera su tutti è stata proprio Desenzano, dove hanno votato al primo turno poco più della metà degli aventi diritto, con l’ancora più significativo ed umile 43% circa dei resi-denti del centro storico, per giungere, col ballottaggio, al TEL: 030 - 220011

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50,86% contro il 63,92% di due settimane prima. Per il resto: il centrosinistra ha espugnato Darfo con il neo Sindaco, eletto col 58,57%, Ezio Mondini, sessantenne primario radiologo dell’ospedale di Esine. A Rovato e Cazzago San Martino è passato invece il centrodestra. Nel primo è stata eletta l'unica donna, la candidata della Lega Roberta Martinelli, avvocatessa poco più che trentenne, col 35,63%, mentre nel secondo veste ora la fascia tricolore Antonio Mossini, di professione commercialista. A Gussago

più di 3.000 voti hanno decretato la vittor ia di Bruno Marchina, ex professore di lettere in pensione e senza apparenti “protettorati politici”. Gottolengo, invece, ha acclamato Giacomo Massa che, con i suoi 26 anni, è ora uno dei sindaci più giovani d'Italia. A Malonno con ben 72,63% la vittoria ha arriso a Stefano Gelmi, ex Assessore all'Edilizia ed all'Urbanistica nonchè vicepresidente in Comunità montana. A Provaglio è neo-eletto Marco Venturini, 29enne, che con il 60% dei consensi ha confermato la volontà di continuazione

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nel solco del preceden-te primo cittadino Ermano Pasini. A Paspardo, la lista "Comune Obiettivo", con il 61,38% ha fatto aggiudicare la poltrona di Sindaco a Fabio Depedro, figlio del Depedro che governò il pese tra il 1980 e il 1983. Ad Acquafredda, infine, Alessio Guerreschi, già Assessore alla cultura, è stato decretato Sindaco dal 71,83% delle preferenze.

più che incombenti... “Certamente, ma mi conforta l’appoggio volontaristico e lo spirito di servizio dei miei concittadini che, ben comprendendo la situazione, sono sempre più che disponibili a dare una mano come, di contro, l’Amministrazione, a sostenerne come può le iniziative. Da dieci anni mi

Associazione Comuni Bresciani si complimenta con gli eletti, rinnova la consueta disponibilità a sostenerne ed aiutarne l’attività amministrativa ed augura a tutti i nuovi primi cittadini buon lavoro. Acb-Informa intervista il neo-eletto Sindaco di Provaglio Valsabbia

Marco Venturini 29 anni, sono single e vivo con i miei genitori ed un fratello di 16 anni. Dopo aver studiato ragioneria al Polivalente di Idro ho iniziato subito a lavorare. Ad oggi sono 8 anni che sono impiegato nell’acciaieria I.R.O. di Odolo. Nel mio tempo libero adoro viaggiare: credo sia fondamentale formarsi nel confronto con altre realtà e, magari, mutuarne idee e soluzioni per il nostro territorio”. So però che è anche un grande appassionato di sport... “Verissimo. Credo molto nella capacità degli eventi sportivi di generare partecipazione e dare coesione alla nostra comunità, ma anche integrarla con le altre della valle, coinvolgere le diverse generazioni. Ho organizzato per molti anni tornei di pallavolo, di tennis (singolo e doppio), feste grandi o piccole, anche e spesso in collaborazione col nostro oratorio: un modo per coinvolgere i concittadini e ritrovare le nostre comuni radici, il senso di appartenenza... Certo, un proposito che si scontra con le difficoltà economiche ormai

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rare. Sono felice di aver accettato e sono certo che i prossimi anni mi arricchiranno tantissimo”. Com’è andato il suo primo mese da Sindaco? “Vista la crisi economica che stiamo attraversando era chiaro sin dal principio che non sarebbe stato facile amministrare un Comune così piccolo, distante dal fondo valle e con poche aziende sul suo territorio. Sinora ho potuto tuttavia ammirare l'ottimo lavoro che viene fatto dagli impiegati comunali e avere la prova di poter contare su collaboratori ed amici preparati e molto presenti. Detto questo, com’era ipotizzabile, sto quotidianamente scoprendo come il tempo non basti mai, ma è poco scotto per potersi sentire protagonista della crescita di un paese che ami...” Idee per il prossimo futuro di Provaglio?

Ci parli un po’ di lei...

“Ho

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Sopra: Marco Venturini

occupo, per esempio, della gestione del centro sportivo che, durante i mesi estivi, viene “adottato” da alcune associazioni. Quest’ultime, nello svolgimento delle loro attività, lo mantengono pulito e in ordine. Il Comune fornisce loro gratuitamente acqua, energia elettrica e gas. Le associazioni sono una risorsa preziosissima per il nostro territorio e a loro dobbiamo moltissimo: si prendono cura dei boschi, dei monumenti, della memoria storica e dei bisogni della gente”. Come ha vissuto la sua candidatura?! “Negli ultimi 5 anni ho fatto parte del consiglio comunale e, in vista delle nuove elezioni, dovevamo scegliere un nuovo candidato Sindaco in sostituzione di Ermano Pasini, giunto al secondo mandato consecutivo. Quando mi è stata proposta la cosa temevo di non essere all’altezza del compito, ma ho in seguito compreso che avrei potuto contare su persone capaci e di comprovata esperienza, che era l’occasione di mettermi in gioco ed impa

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“Uno degli obbiettivi primari sarà accorciare le distanze e superare le condizioni di disagio tipiche del vivere in montagna rispetto ai grandi agglomerati urbani. Per impedire o contenere lo spopolamento, soprattutto giovanile, punteremo sulla diffusione della banda larga che, grazie al tele-lavoro e ai servizi di cui si fa latrice, faciliterà la scelta di abitare e lavorare a Provaglio”. Le ultime elezioni registrano un pesante allontanamento, soprattutto giovanile, dal fare politica. Come mai?! “Penso che i giovani stiano prendendo sempre più le distanze dalla politica a seguito degli scandali, delle truffe ,di inganni e tanto altro ancora di cui si sente continuamente parlare. Dal mio punto di vista farò del mio meglio anche proprio per dimostrare che un giovane può fare bene, e che la politica è ancora un mezzo per mettersi al servizio del prossimo. So che ho tanto da imparare, ma credo che il miglior modo per ringraziare chi mi ha votato sia mettercela tutta e fare un buon lavoro...”

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PAG. NEWSLETTER 3 INVESTITORE PERIODICO D’INFORMAZIONE EDIZIONE N.3 DELL’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI

MAGGIO-GIUGNO AUTUNNO2012 2009

Acb-Informa intervista il neo-eletto Sindaco di Gottolengo

Giacomo Massa a un mese dall’elezione Si è parlato molto della sua giovane età, ma so che la passione per la politica non le è nuova... “La Politica l’ho sempre sentita parte di me. Il poter perorare le istanze, da giovanissimo dei miei compagni di classe, poi dei miei concittadini: l’ho sempre vissuto come parte integrante della mia vita. L’esperienza quale consi-

di coinvolgere soprattutto i giovani, sono piuttosto quanti chiamati a rappresentare i cittadini e concretizzare la politica che hanno creato apatia e distacco. Non riporto frasi retoriche o ridondanti, ma la politica italiana può rigenerarsi e riscoprire la Sua funzione e natura affidandosi all’impegno delle nuove generazioni”. Parliamo di Gottolengo: quali sono a suo dire i principali filoni in cui deve impegnarsi oggi il suo primo cittadino?! “Priorità all’eliminazione degli sprechi, ottimizzazione dei ser vizi, perseguimento del risparmio energetico e partecipazione, coinvolgimento di tutti coloro che desiderano spendersi per il proprio Comune!” Cosa le chiedono maggiormente i suoi concittadini?

Sopra: Giacomo Massa

gliere comunale delegato alle politiche giovanili ha accresciuto in me la voglia di formarmi e vivere l’esperienza amministrativa. Infine l’opportunità di agire in un piccolo Comune e quindi il contatto diretto e continuo con i concittadini ha alimentato la passione e m’ha conquistato definitivamente.”. Un'ulteriore conferma, allora, che la politica non ha smesso di appassionare le nuove generazioni... “- L'uomo è per natura un animale politico -, la politica non ha mai smesso e non smetterà mai di appassionare e

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“Gottolengo conosce perfettamente il difficile momento che la Nostra amata Italia vive, pertanto non ci chiede sontuose opere, ma ci chiede nel Nostro piccolo: trasparenza, impegno, onestà, ci chiede di non omologarci al “teatrino delle politica”, di non sottostare a confabulazioni segrete, ci invita forte e chiaro ad assumerci ciascuno la nostra parte di responsabilità”. Economia: quale il presente e il futuro, secondo lei, delle attività e dell'occupazione nella pianura orientale bresciana? Quali strade si dovrebbero o si dovranno intraprendere?

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Sopra: uno scorcio di Gottolengo

“Al di là delle oggettive difficoltà e della crisi conclamata, son convinto che la laboriosità bresciana ed in particolare della pianura saprà far da traino alla ripresa. Certo sarà dura, ma perseguendo tenacemente l’ottimizzazione dei costi e la qualità dei nostri prodotti, c’è la faremo. Ovviamente la nostra zona, prettamente a vocazione agricola va sostenuta e sono fermamente convinto che L’agricoltura potrebbe fare da traino alla ripresa, ma servono interventi mirati che rimettano al centro le imprese condizionate dai costi produttivi record e da una burocrazia lenta ed inefficiente”. Secondo lei i cittadini riescono a comprendere a pieno cosa significhi oggi essere Sindaco?!

“Sì, cedo che i miei concittadini comprendano le responsabilità e le difficoltà nello svolgere il servizio di Sindaco in questi tempi assai poco edificanti. I sindaci,  vivendo di concretezza e responsabilità e misurandosi con la fatica della realtà, riescono a stabilire una comunicabilità con i cittadini che concretizza l’unicità di questo straordinario ruolo. Infatti il valore di un sindaco  non si misura solo sui sondaggi  ma anche sulle persone che incontra ogni giorno”.

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Cosa pensa del problema della sicurezza, è avvertito nel suo Comune?!

“Nel programma di “Viva Gottolengo” vi a bb i a m o d e d i c a t o u n a p p o s i t o paragrafo perché consapevoli della crescente esigenza di sicurezza da parte di tutta la comunità e perché culturalmente convinti che senza sicurezza non può esservi vera libertà. Sarà oggetto del nostro operato la riorganizzazione della presenza della polizia locale sul territorio comunale, l’ aumento dei controlli sulle residenze, il potenziamento del sistema di videosorveglianza, l’approvazione di un regolamento comunale chiaro per l’utilizzo dei parchi pubblici”. Comune e comunicazione: oggi è importante quanto mai mantenere alto e vigile il contatto con la gente. Ha delle idee in merito? Sarà finalmente on-line il nuovo sito di Gottolengo?!

“E’ mia convinzione l’importanza della priorità e l’indiscutibile preminenza del contatto personale, e sarà infatti nostra caratteristica come amministratori la raggiungibilità e la concreta presenza nella vita sociale. Al contempo è fondamentale un’efficiente e moderna comunicazione, e per questo finalmente anche Gottolengo si doterà di un sito dinamico e procederà alla digitalizzazione di svariati servizi. In tale campo abbiamo varie idee e ho delegato un giovane intraprendente ai servizi informatici ed alle nuove tecnologie... Adottando programmi open-source potremo far risparmiare all’amministrazione migliaia di Euro…” Dopo un mese circa dalle elezioni cosa può dire si aspettava e cosa, invece, l'ha sorpresa, e come pensa vivrà il suo mandato?!

“Sono e siamo davvero entusiasti per il risultato ottenuto, soprattutto perché

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percepisco che i miei concittadini auspicavano questa ondata di rinnovamento. Spero di vivere tutto il mandato con la forza e la determinazione di questo primo mese e di godere sempre, in particolar modo, dell’aiuto e della vicinanza dei miei collaboratori. Ora che le contrapposizioni elettorali sono alle spalle la comunità unita deve pensare ad affrontare le impegnative sfide che si pongono innanzi a Noi… e “tenere la barra dritta!” Conosce la nostra realtà?! Cosa ne pensa?!

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Dalla Regione 43 milioni di euro

Aiuti ai Comuni contro i siti inquinati La Giunta regionale Lombarda, su proposta dell’Assessore all’Ambient e , E n e r g i a e R e t i , M a rc e l l o Raimondi, ha approvato una delibera con la quale vengono messi a disposizione oltre 43 milioni di euro utili ad un piano triennale per aiutare i Comuni  nelle operazioni di bonifica, ripristino e riqualificazione

“Certamente si! Trovo che sia uno strumento importante per i comuni e per gli amministratori. Troppo spesso si è “lasciati soli” dalle istituzioni, dunque il fare rete tra Comuni e creare sinergie tra amministratori è molto importante, strategico e, aggiungo, doveroso”. Siamo la regione con più Sindaci donna d’Italia

Lombardia: primato rosa Da un’indagine di Anci-Comunicare sulle ultime Amministrative, alla Lombardia arridono almeno due primati: il Sindaco più giovane (soli 26 anni), conquistato grazie al primo cittadino di Gottolengo Giacomo Massa (il più anziano è un certo Amantea, classe 1934, Sindaco di Maida in provincia di Catanzaro), e quello di regione più rosa. In questa tornata elettorale sono infatti 116 le donne Sindaco elette (età media di 51,7 anni) e, con ben 21, la nostra regione è in testa, seguita a breve giro dal Veneto con 20, mentre il terzo posto è, con 13, del Piemonte. Anche

fra le donne alcune sono giovanissime: Erica Ferragatta, Sindaco di Orio Canavese (Torino), e Michela Trabbia, Sindaco di Vallanzengo (Biella), hanno infatti entrambe 29 anni.

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ambientale dei siti inquinati. I fondi permetteranno di portare a compimento gli interventi di bonifica di almeno 15  siti contaminati.  La delibera prevede, nello specifico, che 2,5 milioni di euro siano destinati a Province e Arpa per procedere alla ricerca delle sorgenti di inquinamento delle acque sotterranee. Per quanto riguarda Brescia i finanziamenti regionali dal 2012 al 2014 andranno a  Paderno Francia-corta (31.460 euro),  Passirano (Sin Brescia-Caffaro: 100.000 euro). Questo provvedimento si aggiunge a una serie  di pregressi inter venti che  hanno appor tato maggiore cer tezza normativa nel settore,  come, in passato, la certificazione dell’avvenuta bonifica da parte delle  Province, o il nuovo regolamento, che definisce l’iter  amministrativo per il recupero completo dei siti contaminati.  ”Si tratta” ha detto Raimondi “di un vero e proprio ‘pacchetto bonifiche’ con cui da una parte incentiviamo i privati allorché non siano responsabili dell’inquinamento, a  farsi carico delle bonifiche e della riqualificazione dei siti,  chiarendone sin da subito la futura destinazione d’uso, e  dall’altra, nei casi più gravi (in cui cioè i Comuni hanno dovuto o  devono sostituirsi d’ufficio ai privati che hanno inquinato),  facciamo uno sforzo per aiutarli finanziariamente”.

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APRILEPAG.5 2012

AZIENDA TERRITORIALE PER I SERVIZI ALLA PERSONA

Dal Ministero dell’Economia e delle Finanze i dati sugli Enti virtuosi

Il Sindaco Bragadina è il nuovo Presidente

Il Ministro dell’Economia e Finanze, con il Ministro dell’Interno, degli Affari regionali, turismo e sport e il Ministro per la coesione territoriale hanno reso noti i risultati degli Enti (Province e Comuni) che, in rispetto della valutazione ponderata dei parametri, potranno avvantaggiarsi dello status di “Virtuosi”. Ai sensi dell’articolo 20, comma 2, del decreto legge 6 Luglio 2011, n. 98, sono risultati tali sul nostro territorio i Comuni di Brescia, Flero, Lonato, Prevalle, Provaglio d’Iseo, Roncadelle e Villa Carcina. In tutto sono 143 le realtà comunali che si fregeranno (e pregeranno) del titolo e, tra queste soprattutto Comuni dell’area ligure, lombarda, veneta (par ticolarmente trevigiana, vicentina e veronese), del Piemonte e della Valtellina. Non mancano discrete rappresentanze toscane, umbre ed emiliane. Quattro le Province virtuose: Bari,

Nella seduta dello scorso 3 Maggio 2012 l’assemblea dei Sindaci dell’Ambito 9 ha nominato come nuovo Presidente il Sindaco del Comune di Verolanuova M. Carlotta Bragadina

ACB SERVIZI CERTIFICATORI ENERGETICI: dall’ 8 Giugno il nuovo corso cod. 885 E’ al via il nuovo corso di formazione p er t e c n i c i c e rt i fi c a t o r i energetici. L’offerta formativa, forte della piena riuscita delle edizioni prece-denti e dell’elevata richiesta si strut-turerà su 72 ore e si svolgerà in Brescia. Al superamento dell’esa-me finale abiliterà, in ottemperanza alla normativa vigente, all’iscrizione all’Albo regionale. Quello da poco attivato è il terzo corso del 2012 (già due erano stati sviluppati nel 2011), mentre nel 2011), mentre ne è previsto un’ulteriore che sarà protagonista del prossimo autunno.

Comuni Virtuosi: nel Bresciano sono 7 Lodi, Sondrio e Vicenza. Ma quale strumen- to metodologico è alla base delle scelte? I parametri sono: il rispetto del patto di stabiltà interno (per gli anni 2010 - 2011), e vale, dunque, auto-matica esclusione degli Enti non assoggettati al patto nel detto lasso di tempo perché commissariati o con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti sulla base dei dati ISTAT 2008; l ’ a u t o n o m i a fi n a n z i a r i a ( o v e l’indicatore si riferisce ai dati di competenza finanziaria 2009);

l’equilibrio di parte corrente (ancora riferito al 2009 e calcolato con esclusione dal totale del rimborso dei prestiti il rimborso delle anticipazioni di cassa ed il rimborso anticipato dei prestiti); la capacità di riscossione.

Provaglio d’Iseo

Prevalle

Brescia

Roncadelle

Villa Carcina

Flero

A lato: alcuni scorci dei 7 Comuni premiati ANNO XVI N. 3

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PERIODICO PERIODICO D’INFORMAZIONE D’INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE DELL’ ASSOCIAZIONE COMUNI COMUNI BRESCIANI BRESCIANI MAGGIO-GIUGNO MAGGIOPAG.3 2012 PERIODICO D’INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI 2012

Ricavi per prestazioni di servizi: € 1.132.270 Costi di produzione: € 1.162.785 Imposte d’esercizio: € 14.166 Totale attivo: € 527.152 Patrimonio netto: € 193.038 Passivo: € 194.293 Altri debiti: € 58.443

Impegno, capacità, trasparenza e buoni risultati: un anno di cui essere fieri

- Il Piano Formativo Provinciale: le

Acb Servizi srl: il bilancio 2011

attività su incarico della Provincia di Brescia hanno trovato piena rispondenza da par te del ter r itor io, evidenziando quanto importante sia la necessità formativa e l’esigenza degli Enti locali di aggiornamento continuo. Nel 2011 sono continuate le attività formative statuite nel Piano 2010. Restano consolidate, tra le altre, le seguenti attività:

RELAZIONE SULLA GESTIONE Signori soci, l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2011 evidenzia un utile di euro 2.876 contro un utile di euro 23.761 dell’esercizio precedente. Esponiamo, di seguito, le informazioni sulla situazione della Vostra società, nonché sul mercato in cui opera, evidenziando le nostre valutazioni in merito alla loro prevedibile evoluzione. Evidenziamo che nel corso dell’esercizio 2011 abbiamo implementato il controllo di gestione introducendo la contabilità analitica per tutte le attività esercitate. Tale strumento organizzativo ha consentito un miglior controllo dei costi di tutte le attività ed una loro modulazione finalizzata al raggiungimento del pareggio economico di ogni singola iniziativa. SITUAZIONE DELLA SOCIETÀ, ANDAMENTO DELLA GESTIONE NEL SUO COMPLESSO E NEI VARI SETTORI IN CUI ESSA HA OPERATO Seppur nella evidente e consolidata situazione di crisi che ha toccato in maniera evidente i Comuni, in particolare per quanto attiene la formazione dei propri amministratori, funzionari e dipendenti, anche per il 2011 è continuato il normale trend ANNO XVI N. 3

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delle attività e dei risultati sia per le iniziative formative che per i servizi forniti, rispetto ai quali evidenziamo che le proposte antagoniste si sono fatte più articolate ed accattivanti, in particolare sotto il profilo economico. Tra le numerose attività di ACB SERVIZI SRL, ne vanno evidenziate alcune di particolare rilevanza:

1.

La progettazione e l’erogazione dei corsi base per volontari di protezione civile sempre molto partecipati;

2.

i corsi per necrofori, che hanno richiamato l’attenzione di numerose Amministrazioni locali, anche nazionali;

3.

per gli associati ACB i servizi degli Sportelli Appalti e Sicurezza e il Ser vizio “Programmi assicurativi per gli associati”: quest’ultimo a seguito della segnalazione del garante della concorrenza è stato interrotto con revoca a partire dal mese di ottobre al broker del mandato esclusivo.

- Il servizio NIL: anche per il 2011 la

gestione e le attività relative al servizio sono state particolarmente impegnative, portando la struttura creata ad hoc ad un confronto serrato con il territorio attraverso un operato continuo e quotidiano. La relazione al 31 dicembre 2011 è testimonianza di un’attività che, pur se di non facile gestione, ha trovato una propria dimensione e si è perfezionata, tanto da auspicare che i Distretti, che ad oggi non aderiscono, possano individuare in ACB SERVIZI SRL un riferimento utile ed autorevole.

- Il servizio di TELESOCCORSO:

su incarico dell’Associazione Comuni Bresciani, ACB SERVIZI SRL, dall’1 gennaio 2009, ha preso in carico il servizio Telesoccorso / Telecontrollo domiciliare per i Comuni della provincia di Brescia. Il servizio è gestito operativamente attraverso la società Te.San di Vicenza, con la quale sono allo studio una serie di ulteriori altri servizi d’interesse per i Comuni. TEL: 030 - 220011

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Sono da evidenziare, inoltre, alcune attività, rese possibili anche dall’accreditamento della società alla Regione Lombardia, che hanno riscosso particolare interesse, quali: - i corsi certificatori - i corsi RLS

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mentre in collaborazione con la Provincia di Brescia questa società sta prendendo parte al Progetto europeo “Generation”, sottoprogetto Mini Creator, per l’invecchiamento attivo, che vede ACB SERVIZI SRL in qualità di capofila (informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori sono stati oggetto di un articolo sul numero di Aprile di questa stessa testata ndr.). A C C R E D I TA M E N TO D E L L A REGIONE LOMBARDIA E SISTEMA QUALITÀ CERTIFICATO Anche per il 2011 sono stati aggiornati e mantenuti tutti i requisiti e standard previsti dalla Regione per l’accreditamento e rinnovato, con esito positivo, da par te dell’Ente certificante, il sistema di qualità. LA STRUTTURA OPERATIVA Innanzitutto va rilevato che la Direzione generale ha continuato ad essere attr ibuita al Direttore dell’Associazione Comuni Bresciani, nell’ottica di un risparmio consistente dei costi, mentre la direzione didattica continua la propria attività relativamente ai processi formativi. A partire da luglio scorso, stante l’incognita dell’affidamento del Piano formativo provinciale 2011, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la conclusione dei n. 2 rapporti di collaborazione a progetto in essere, impiegati anche in altri settori, chiamando la Direzione generale e l’organico ad un impegno ancora maggiore nell’ambito di attività quali il tutoraggio, la segreteria organizzativa di corsi ed eventi, la presenza alla formazione serale decentrata sul territorio. Per il resto si è continuato con: - n. 2 dipendenti a tempo indeterminato, di cui uno con funzioni di direzione di area didattica ed uno responsabile del settore contabile. Riportiamo di seguito, nel dettaglio, tutte le varie attività: SPORTELLO SICUREZZA A.C.B. La società ha: - prestato la consulenza, l’assistenza e l’informazione per la gestione del D.Lgs. 81/08 a sei Comuni, ad una Comunità Montana e ad una società;

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- ha aggiornato n. 1 documento di valutazione dei rischi; - ha realizzato n. 2 corsi di formazione e n. 1 attività di informazione ai lavoratori; - ha redatto n. 5 valutazioni rischio stress lavoro correlato. Totale quote di competenza 2011 pari a euro 15.429,60. SPORTELLO APPALTI Con l’adesione di n. 21 Enti si è svolta regolarmente l’attività prevista di consulenza e formazione con il supporto del dott. Alberto Barbiero e del dott. Giuseppe Andolina del Comune di Brescia. Nel dettaglio sono stati organizzati n. 3 seminari formativi: - “Corso di formazione sul regolamento attuativo del codice dei contratti pubblici” (2 incontri) - “Le novità in materia di appalti introdotte dalla legge n. 106/2011” (1 incontro) ed evasi n. 12 quesiti (per la più parte inerenti la predisposizione di bandi e gare d’appalto). Totale quote per adesioni competenza 2010 pari a euro 13.400,00. Per quanto attiene ad entrambi i servizi, a fine anno il Consiglio di Amministrazione ha ipotizzato di verificare nuovi percorsi e nuove proposte per raccogliere un numero maggiore di adesioni tra gli associati. FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO Corsi e seminari definiti ed attivati da ACB SERVIZI SRL

- Corso di formazione valutazione energetica dei progetti edilizi: controllo documentale ed ispezioni in cantiere (n. 3 incontri a febbraio 2011). - Seminario il Rendiconto dell’Esercizio 2009 (n. 1 incontro ad aprile 2011). - Corso di formazione per Rappresentanti dei Lavoratori per la sicurezza – 32 ore (n. 4 incontri aprile-maggio 2011). TEL: 030 - 220011

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PAG.7 AUTUNNO 2009

- Seminario sul Codice dell’Amministrazione Digitale rinnovato (n. 2 incontri ad aprile e maggio 2011a Desenzano e Manerbio). - Seminario sul contrasto all’evasione fiscale (n. 1 incontro a maggio 2011). - Corso base per necrofori dipendenti comunali e necrofori dipendenti di ditte appaltatrici (n. 3 incontri a giugno 2011). - Seminario sull’illuminazione pubblica e l’acquisizione degli impianti (n. 1 incontro giugno 2011). - Corso per certificatori energetici degli edifici – 1° edizione (n. 9 incontri periodo: giugno – luglio 2011). - Seminario sulla verifica di progetto ai fini di validazione (n. 1 incontro a ottobre 2011). - Corso percertificatori energetici degliedifici –2°edizione (n. 9 incontri periodo: ottobre – dicembre 2011). - Seminario sulla Legge di stabilità 2012: profili di novità in tema di certificazione e autocertificazione (n. 1 incontro a dicembre 2011). Come di consuetudine per queste attività le quote di partecipazione a carico degli Enti sono state contenute per la sola copertura dei costi. Iniziative su incarico dell’Associazione Comuni Bresciani Come da consuetudine l’Associazione Comuni Bresciani ha incaricato ACB SERVIZI SRL di svolgere una serie di iniziative gratuite per gli Associati, riconoscendo un compenso che, su richiesta del presidente di ACB, è stato determinato in euro 2.666,67 ad iniziativa. In particolare nel corso del 2011 sono stati organizzati i seguenti appunstamenti: -Seminario “I ser vizi d’interesse economico generale di ambito locale (servizi pubblici locali) nel nuovo quadro normativo e giurisprudenziale”. -Seminario “I Contratti pubblici degli

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PERIODICO PERIODICO D’INFORMAZIONE D’INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE DELL’ ASSOCIAZIONE COMUNI COMUNI BRESCIANI BRESCIANI MAGGIO-GIUGNO APRILE 2012 2012

Enti locali dopo il nuovo Regolamento generale”. -Seminario “Il Bilancio di previsione 2012”. -Seminario “Le nuove regole sulla contrattazione decentrata nel dopo Brunetta”. Corsi di Protezione Civile realizzati su incarico dell’Associazione Comuni Bresciani (Fondo di Solidarietà per Calamità Naturali) e della Provincia di Brescia “Corso base per volontari di protezione civile – Prevalle” (n. 8 incontri nei mesi settembre – novembre 2011). “Corso base per volontari di protezione civile – Mazzano” (n. 8 incontri nei mesi settembre – novembre 2011). “Corso base per volontari di protezione civile – Ospitaletto” (n. 8 incontri nei mesi settembre – novembre 2011). “Corso base per volontari di protezione civile – Breno” (n. 8 incontri nei mesi settembre – novembre 2011). “Corso base per volontari di protezione civile – Gardone Val Trompia” (n. 8 incontri in ottobre – novembre 2011). “Corso base per volontari di protezione civile – Gavardo” (n. 8 incontri in ottobre – novembre 2011).

locali aderenti al CIT. L’attività è iniziata nel mese di gennaio 2011 e terminata nel mese di dicembre 2011. Quota di competenza 2011 pari a euro 23.500,00. . Progetto formativo per la Consigliera Provinciale di Parità “Tutela della salute psico-fisica sul lavoro e azioni positive: opportunità per i comuni della provincia di Brescia” (n. 8 incontri da febbraio a luglio 2011). Quota di competenza 2011 pari a euro 19.500,00. I costi sono stati a carico dell’Amministrazione Provinciale di Brescia.

“PIANO F O R M AT I V O PROVINCIALE 2010 E 2011” (L. 328/00). L’attività si è svolta a partire dal mese di luglio 2010 e si è conclusa nel mese di ottobre 2011. Piano formativo 2010/2011 Formazione Distrettuale : ­ Ambito n. 1 Brescia n. 6 corsi per un totale di n. 24 giornate formative e 151 partecipanti; ­  Ambito n. 2 Gussago n. 4 corsi per un totale di n. 15 giornate formative e 50 partecipanti;

“Corso base per volontari di protezione civile – Pavone Mella” (n. 8 incontri in ottobre – novembre 2011).

­ Ambito n. 3 Rezzato n. 3 corsi per un totale di n. 13 giornate formative e 72 par tecipanti; BRESCIANI SERVIZI S.R.L.

I corsi sono stati gratuiti per i partecipanti ed i costi sono stati posti a carico dell’Associazione Comuni Bresciani (Fondo specifico).

­ Ambito n. 4 Comunità Montana di Valle Trompia n. 6 corsi per un totale di n. 36 giornate formative e 123 partecipanti;

Progetti e corsi su incarico della Provincia di Brescia

­ Ambito n. 5 Iseo n. 3 corsi per un totale di n. 11 giornate formative e 42 partecipanti;

. Progetto formativo “Privacy & Trasparenza-laboratorio didattico” da febbraio 2011 a maggio 2012; (n. 17 Comuni iscritti). Quota di competenza 2011 pari a euro 10.420,00. . Attività di supporto al Centro Innovazione e Tecnologie della Provincia di Brescia per il progetto di formazione e aggiornamento per dipendenti Enti ANNO XVI N. 3

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­ Ambito n. 6 Palazzolo 5 corsi per un totale di n. 13 giornate formative e 65 partecipanti; ­   Ambito n. 7 Chiari 5 corsi per un totale di n. 20 giornate formative e 83 partecipanti;

­ Ambito n. 8 Orzinuovi 4 corsi per un totale di n. 21 giornate formative e 51 partecipanti; ­  Ambito n. 9 Ghedi n. 5 corsi per un totale di n. 20 giornate formative e 109 partecipanti; ­  Ambito n. 10 Montichiari n. 3 corsi per un totale di n. 10 giornate formative e 30 partecipanti; ­   Ambito n. 11 Comunità Montana Parco Alto Garda n. 3 corsi per un totale di n. 12 giornate formative e 70 partecipanti; ­  Ambito n. 12 Comunità Montana di Valle Sabbia n. 6 corsi per un totale di n. 21 giornate formative e 158 partecipanti; ­  Ambito n. 13 Comunità Montana di Valle Camonica n. 4 corsi per un totale di n.17 giornate formative e 144 partecipanti. Formazione Sovradistrettuale: - n. 3 progetti di formazione sovradistrettuale per un totale di n. 15 gior nate for mative e 51 partecipanti. Totale n. corsi 60, n. 248 giornate e 1199 partecipanti. Tutte le attività dei Piani formativi sono state progettate e gestite da AC B S E R V I Z I S R L c o m e d a Convenzione con l’Amministrazione Provinciale di Brescia. La formazione completamente finanziata è risultata quindi gratuita per gli Enti. Formazione e aggiornamento su incarico del Comune di Brescia . Incarico per organizzazione incontri in/formativi sui regolamenti edilizi sostenibili per i tecnici dipendenti del Comune di Brescia n. 2 incontri a giugno 2011 (conclusione progetto con IUAV di Venezia avviato nel 2007). Progetti e corsi su incarico del Comune di Orzinuovi

. Inter vento formativo finalizzato TEL: 030 - 220011

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PERIODICO D’INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI

Iniziative gestite con Anusca

mo, infine, che il 2012 è l’ultimo anno di vigenza della delega formulata dai Comuni a questa Società. L’impegno quindi è quello di giungere nel 2012 a nuovi accordi. Per l’erogazione del servizio, l’attività NIL si può così sintetizzare:

. Seminario “Vecchia Anagrafe e nuovo censimento 2011”; (n. 1 incontro nel mese di febbraio 2011).

- Entrate pervenute euro 652.374 erogati dai Comuni + euro 45.000 erogati dalla Provincia

. Seminario “Lo Stato civile e l’Europa”; (n. 1 incontro nel mese di marzo 2011).

- Totale complessivo euro 697.374 - Costi sostenuti euro 641.855 - Avanzo euro 55.519.

Le quote di partecipazione, definite da ANUSCA e par ticolarmente contenute, sono state a carico dei Comuni.

TELESOCCORSO

all’attuazione della Riforma Brunetta nel comune di Orzinuovi. Quota di competenza 2011 pari a euro 4.000,00.

P RO G E T TO N I L ( S e r v i z i o d i Integrazione Lavorativa per le persone in condizione di svantaggio): Come noto il servizio di integrazione lavorativa, delegato ad ACB dagli ambiti 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10 e conseguentemente operante in Valle Trompia, Brescia ovest, Oglio ovest, Monte Orfano, Sebino, Bassa bresciana Occidentale, Centrale e Orientale, Brescia est, vede la sua articolazione sia a livello centrale che distrettuale. Ricordiamo che presso ACB SERVIZI SRL ha trovato sede la Direzione del servizio (nella persona dell’A.S. Elena Gallinari) che può contare sulla collaborazione operativa della Direzione e della contabilità di ACB SERVIZI SRL e che si avvale di uno staff di direzione cui partecipano rappresentanti degli ambiti distrettuali e della cooperazione sociale cui il servizio è stato affidato. Nella relazione generale predisposta dalla Direzione si illustra nel dettaglio sia l’articolazione organizzativa, che le diverse prestazioni erogate agli utenti. Tutto ciò per dare la possibilità di conoscere al meglio il servizio e verificare quanto esso sia in grado di offrire risposte pertinenti ed adeguate ai bisogni espressi sia dai singoli cittadini che dall’insieme dei portatori di disagio sociale, in stretta colla-borazione con il lavoro svolto dai Comuni. In calce alla relazione generale sono evidenziate osservazioni più specifiche sui singoli Ambiti distrettuali. RicordiaANNO XVI N. 3

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La gestione è affidata ad ACB SERVIZI SRL che si occupa dei rapporti con i Comuni per quanto riguarda attivazioni e disattivazioni e la gestione contabile e la fatturazione tra Comuni e Azienda. Nel 2011 vi hanno aderito 90 Comuni che hanno riconfermato ad ACB la loro delega. Il costo del ser vizio è stato confermato in euro 10,00 Iva compresa, come stabilito nel capitolato del dicembre 2010, quindi Iva al 20% anche a fronte dell’aumento dell’iva avvenuto nell’autunno 2011. L’importo del servizio è stato di euro 57.624,00. PROGRAMMI ASSICURATIVI PER GLI ENTI LOCALI Sono state stipulate n. 82 polizze tramite convenzione in 18 Comuni, 1 Comunità montana e 2 Unioni di Comuni. A luglio 2011, a seguito della segnalazione giunta ad ACB da parte del Garante del Mercato e della Concorrenza in ordine alle problematiche concorrenziali conseguenti all’affidamento, con conseguente suggerimento ad avviare procedure di evidenza pubblica in proposito, su indicazione dell’Associazione, ACB SERVIZI SRL ha revocato il mandato esclusivo ad Inser, lasciando ai Comuni libertà di operatività e assicurando in proposito ogni possibile azione per individuare nuovi ed alternativi percorsi. ALTRE ATTIVITA’ E SERVIZI - Per il Comune di Brescia – Settore Centro Storico e Progetti Speciali TEL: 030 - 220011

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incarico per “Servizio di monitoraggio, controllo e verifica pertinenti iniziative

ACB PROSSIMAMENTE SEMINARI DI AGGIORNAMENTO IN TEMA DI APPALTI E LAVORI PUBBLICI Giovedì 31 Maggio e martedì 19 Giugno 2012 Nell’ambito del s e r v i z i o “Sportello Appalti ACB”, l’Associazione Comuni Bresciani Servizi S.r.l, con la consulenza e la collaborazione del dott. Alberto Barbiero, proporrà gli incontri dal titolo: “Forme i n n ov a t ive d i p a rt n e rs h i p pubblico-privato per la realizzazione di opere pubbliche” e “Le sponsorizzazioni per la realizzazione di lavori su beni culturali”.

“PARLA CON LUI” 14 GIUGNO

A BAGNOLO MELLA Comune di Bagnolo Mella e U f fi c i o d e l l a Consigliera di Parità Provinciale, con il supporto di Associazione Comuni Bresciani, propone il video-documentario della regista Elisabetta Francia sul tema della violenza sulle donne e, a seguire, il dibattito. Le Amministrazioni che fossero interessate a replicare la proposta possono contattare i nostri uffici. Per INFO: www.acb.bs.it

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PAG. 8 PERIODICO D’INFORMAZIONE DELL’ ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI MAGGIO-GIUGNO MAGGIO 2012 2012 PAG. NEWSLETTER 10 INVESTITORE PERIODICO D’INFORMAZIONE EDIZIONE N.3 DELL’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI AUTUNNO 2009

incarico per “Servizio di monito-raggio, controllo e verifica pertinenti iniziative di finanziamento di opere e progetti a livello regionale, nazionale ed europeo con connessa attività di analisi, gestione dei rapporti istituzionali e diffusione delle informazioni”; le attività si sono svolte nel periodo gennaio/giugno 2011 e sono state prorogate fino a dicembre 2011, per un importo totale di euro 39.000,00.

euro dell’esercizio precedente. A livello assoluto l’esercizio 2011 ha chiuso con un organico effettivo di 2 dipendenti, rispetto ai 2 dipendenti dell’esercizio precedente. - Gli ammortamenti sono pari a 4 migliaia di euro, invariati rispetto al 2010.

Il risultato operativo (EBIT) ammonta a 19 migliaia di euro, in diminuzione rispetto all’esercizio 2010. Il saldo tra proventi e oneri finanziari è negativo ed è pari a 2 migliaia di euro ed accoglie il saldo della gestione finanziaria vera e propria.

Qui sotto, al fine di fornire un’analisi fedele, equilibrata ed esauriente, viene presentato il conto economico riclassificato dell’esercizio 2011 comparato con quello dell’esercizio 2010 (in migliaia di euro).

- Per il Comune di Brescia – Settore Urbanistica - incarico per “Servizio di supporto alle attività di comunicazione/ informazione dell'area gestione del territorio nell'ambito del Pgt; supporto informativo sui bandi finalizzati al finanziamento delle attività relative alla materia ambientale”; le attività si sono svolte nel per iodo settembre/ dicembre 2011, per un importo totale di euro 13.223,16. - Per il Comune di Brescia- Settore Provveditorato- Servizio Approvvigionamenti - incarico per “Servizi propedeutici per la realizzazione del progetto "Patto per la sicurezza urbana”; le attività si sono svolte nel periodo luglio/settembre 2011 per un importo di euro 14.876,00. - Per il Comune di Brescia - Settore Provveditorato - Servizio Approvvigionamenti- incarico per “Servizi propedeutici alla realizzazione del Patto locale per la sicurezza urbana nella zona di Viale Piave”; le attività sono iniziate nel mese di dicembre 2011 e finiranno a gennaio 2012 , per un importo di competenza 2011 di euro 9.710,50.

Di seguito viene presentata la struttura patrimoniale dell’esercizio 2011, comparata con quella dell’esercizio 2010 (in migliaia di euro).

Analizzando nel dettaglio i ricavi si evince un decremento dei ricavi delle vendite e delle prestazioni, che passano da 1.277 migliaia di euro a 1.132 migliaia di euro, con una variazione negativa di 145 migliaia di euro. Analizzando le macroclassi dei costi della produzione, nelle sue componenti di costo maggiormente significative, si possono desumere le seguenti analisi: - I costi per servizi sono diminuiti e passano da 1.121 migliaia di euro a 1.062 migliaia di euro, con una variazione di 59 migliaia di euro. - I costi per godimento di beni di terzi sono rimasti invariati. - I costi per il personale sono pari a 82 migliaia di euro, rispetto a 79 migliaia di ANNO XVI N. 3

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PERIODICO D’INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI

Analizzando le voci maggiormente significative si evince: - il decremento dei crediti commerciali per 41 migliaia di euro - l’incremento delle altre attività per 32 migliaia di euro - l’incremento dei debiti commerciali per 165 migliaia di euro - il decremento delle altre passività 31 migliaia di euro. Si rileva che la posizione finanziaria netta è positiva per 152 migliaia di euro e che non esiste indebitamente bancario. Il capitale investito netto pari a 41 migliaia di euro è interamente coperto da mezzi propri, che sono pari a 193 migliaia di euro.

RAPPORTI CON CONTROLLANTE

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INFORMAZIONI RELATIVE AL POSSESSO DIRETTO O INDIRETTO DI QUOTE DELLA CONTROLLANTE

La società ACB SERVIZI SRL è controllata dall’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI. La società ACB SERVIZI SRL ha intrattenuto rapporti di natura commerciale con la controllante ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI. In particolare:

Precisiamo che la società ACB SERVIZI SRL non possiede direttamente o indirettamente quote dell’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI.

Rapporti commerciali La società ACB SERVIZI SRL ha fornito all’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI prestazioni per euro 78.755.

INFORMAZIONI RELATIVE ALLE QUOTE DELLA CONTROLLANTE ACQUISTATE O ALIENATE NEL CORSO DELL’ESERCIZIO Precisiamo che la società ACB SERVIZI SRL non ha acquistato e non ha alienato, nel corso dell’esercizio, direttamente o indirettamente, quote dell’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI.

Di seguito viene presentato lo stato patrimoniale dell’esercizio 2011 riclassificato secondo una logica finanziaria e comparato con quello dell’esercizio 2010 (in migliaia di euro).

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO Dopo la chiusura dell’esercizio non si sono verificati fatti di particolare rilievo. In relazione alla rielaborazione sopra indicata e all’analisi dei risultati reddituali e della struttura patrimoniale, vengono presentati i seguenti indicatori:

Gli indicatori sopra riportati evidenziano la capacità dell’impresa di fronteggiare con tranquillità i propri impegni e una buona remunerazione dei mezzi propri. Non sono ripor tati gli indicatori finanziari in quanto la società ACB SERVIZI SRL, nell’esercizio 2011, non ha fatto ricorso all’indebitamento finanziario. ANNO XVI N. 3

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EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

L’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI ha fornito prestazioni alla società ACB SERVIZI SRL per euro 6.000. I saldi contabili al 31 dicembre 2011 relativi ai rappor ti di cui sopra evidenziano la seguente situazione: Crediti verso ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI - per fatture emesse per euro 21.656,38. - per fatture da emettere per euro 19.800,00.

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Nei primi mesi dell’esercizio 2012 l’attività di ACB SERVIZI SRL è ripresa a ritmi sostenuti, in particolare con riferimento ad una serie di iniziative formative e di aggiornamento dedicate agli inoccupati - disoccupati. Tra i progetti relativi al 2012, naturalmente prioritariamente destinati agli Enti associati, va posto in evidenza l’intento di estendere in maniera più incisiva le proprie attività nel territorio della Valle Camonica, anche per rispondere a precise richieste che sono giunte dai Comuni: iniziative formative, percorsi d’aggiornamento, convegni, seminari da tenersi in sedi dislocate, utilizzando risorse formative del territorio camuno, anche in collaborazione con gli Enti territoriali locali, in primis la Comunità Montana di Valle Camonica.

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PERIODICO D’INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI MAGGIO-GIUGNO PERIODICO D’INFORMAZIONE DELL’ ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI MAGGIO 2012 2012

INFORMATIVA RICHIESTA DALL’ARTICOLO 2428, COMMA 3, N. 6 BIS), DEL CODICE CIVILE RELATIVA ALL’USO DI STRUMENTI FINANZIARI A) STRUMENTI FINANZIARI RAGGRUPPATI PER CLASSI Gli strumenti finanziari sono raggruppati nelle seguenti classi: 1) Disponibilità liquide: 151 migliaia di euro 2) Crediti commerciali: 125 migliaia di euro 3) Titoli: 138 migliaia di euro 4) Debiti commerciali: 194 migliaia di euro B) OBIETTIVI E POLITICHE DI GESTIONE DEL RISCHIO 1) Disponibilità liquide. Trattasi di conti correnti presso Istituti di credito per 151 migliaia di euro. 2) Crediti commerciali. I crediti di natura commerciale sono tutti caratterizzati da scadenze entro 18 mesi.

C) ESPOSIZIONE ALLE DIVERSE TIPOLOGIE DEL RISCHIO

ACB SERVIZI PROSSIMAMENTE

In relazione all’esposizione della società ACB SERVIZI SRL alle diverse tipologie di rischio evidenziamo quanto segue:

AGGIORNAMENTI LEGISLATIVI DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI E DELL’ATTIVITA’ CONTRATTUALE COMUNALE PER L’ACQUISTO DI BENI E SERVIZI

- RISCHIO DI PREZZO. La società ACB SERVIZI SRL non è soggetta a rischi di prezzo in quanto opera in un mercato ristretto, non caratterizzato da variazioni di prezzi. - RISCHIO DI CREDITO. Non abbiamo ritenuto necessario attuare politiche di copertura del rischio di esigibilità di crediti commerciali in quanto trattasi di clientela di alto e sicuro profilo (Comuni ed Enti pubblici). - RISCHIO DI LIQUIDITÀ. La società ACB SERVIZI SRL non è esposta al rischio di liquidità in quanto non ha fatto ricor so all’indebitamento finanziario. - RISCHIO DI VARIAZIONE DEI FLUSSI FINANZIARI. La società ACB SERVIZI SRL non è esposta a particolari rischi di variazione dei flussi finanziari in quanto non ha fatto ricorso all’indebitamento finanziario.

3) Titoli. Trattasi di quote di fondi comuni di investimento classificate nelle immobilizzazioni finanziarie per 138 migliaia di euro.

PROPOSTA IN MERITO AL RISULTATO DELL’ESERCIZIO

4) Debiti commerciali. I debiti di natura commerciale sono tutti caratterizzati da scadenze entro 18 mesi.

Proponiamo di destinare l’utile dell’esercizio di euro 2.876 come segue: - euro 400 alla riserva legale - euro 2.476 alla riserva straordinaria.

ANNO XVI N. 3

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Giovedì 14 e 28 Giugno, dalle ore 9:30 alle ore 13:00, presso l’istituto per Geometri N. Tartaglia in Brescia il corso d’aggiornamento vedrà relatore il dott. Giacomo Andolina, Segretario generale del Comune di Brescia

Bondone e Valvestino presto collegati

Tunnel trentinolombardo Se ne parla da tempo e già un progetto di massima esisteva (con tanto di supporto economico da parte di Provincia di Trento e i Comuni di confine), ora la firma di un primo protocollo d'intesa tra le due amministrazioni ad opera dei rispettivi sindaci. Già nel 1910 l’allora Impero Austroungarico riteneva il collegamento una priorità anche per lo sviluppo economico. Il proposito, vanificato dalla Pr ima Guer r a Mondiale, non ha smesso di affascinare i più. Quella di cui si parla ora è una galleria di 3 chilometri percorribile a senso alternato con semaforo a dirimerne l’utilizzo. La strada avrebbe una pendenza del 5%, un tempo di percorrenza di circa tre minuti e la spesa di realizzazione rasenterebbe i 32 milioni di euro. Superate le necessarie incombenze tecniche e burocratiche, saranno necessari 900 giorni di lavoro, ma la piena fattibilità dell’opera sembra ormai certa. Davide Pace, divenuto Sindaco di Valvestino un anno fa alla guida di una lista civica che aveva come simbolo proprio il sospirato collegamento trentino-lombardo, non nasconde l’entusiasmo del progetto, che porterà vantaggi in senso economico e turistico e ridurrà dell’80% i disagi di collegamento ad oggi vissuti dai paesi bresciani.

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L’annuale relazione del servizio gestito da Acb - Servizi srl a mezzo Tesan

Telesoccorso e Telecontrollo 2011 Telessocorso e Telecontrollo rappresentano il pregevole servizio principalmente rivolto agli anziani che vivono da soli o in coppia, in condizioni d’isolamento, bisognosi di cure o costanti controlli sanitari, così come a quanti manifestino rischio sociale o sanitario, a quanti cioè desiderino mantenere un costante dialogo con le strutture atte ad intervenire in loro aiuto in caso d’emergenza. Da un punto di vista tecnico-organizzativo, l’erogazione attualmente in essere a favore degli utenti di ACB Servizi è operativa nelle due Centrali Operative di Vicenza (Diurno e presidio H24). L’annuale relazione, utile ad indagare gli elementi statistici più significativi, l’andamento dei servizi erogati (anche in rapporto con la specifica e varia utenza), copre il periodo compreso tra Gennaio e Dicembre 2011. Si partirà tuttavia nell’esemplificazione dal Febbraio dello stesso anno, da quando, cioè, si è rinnovata la convenzione con Tesan ed il servizio ha dunque preso effettivo avvio. Dopo lo star t-up iniziale Telesoccorso e Telecontrollo hanno raggiunto il pieno regime con il mese di Aprile 2011, senza registrare problematiche o particolari difficoltà. ll numero complessivo di utenti attivi al 31/12/2011 risulta pari a 612, con una crescita del 3,4%. Sul complesso della popolazione dei 10 Distretti Socio Sanitari interessati, la numerosità dell’utenza corrisponde ad una densità di 0,6 utenti ogni 1000 abitanti. La penetrazione del servizio rispetto al target demografico di riferimento (la ANNO XVI N. 3

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popolazione dei soggetti over 60) risulta rappresentata da una densità di 2,5 utenti over 60 ogni 1000 abitanti. In relazione poi alla popolazione dei soggetti over 85, la densità d’utenza è di 12,7 utenti over 85 ogni 1000. Su tutti è il Distretto 4 (Valle Trompia) che risulta caratterizzata dalla massima penetrazione del servizio: 1,55 utenti ogni 1000 abitanti. Seguono il Distretto 3 (Brescia Est) con l’1,21 e il Distretto 6 (Sebino) con l‘1,11. I Distretti Socio Sanitari 10 (Bassa Bresciana Orientale) e 11 (Garda) sono al contrario quelli con minore penetrazione del servizio (rispettivamente con lo 0,09 e 0,16). In relazione alla dimensione complessiva dell’utenza, il gruppo di utenti più numeroso corrisponde alla fascia d’età tra gli 85 e gli 89 anni (33,3%). Segue il gruppo degli utenti con età tra gli 80 e gli 84 anni (29,9%). I dati rilevati al 31/12/2011 dipingono un’immagine dell’utenza che vede una marcata preponderanza di utenti di sesso femminile (87,1%), in netta maggioranza vedovi (76,8%) e in stato di parziale autosufficienza (88,1%). Il calcolo del ricambio, definito come rapporto tra la media mensile delle disattivazioni effettuate nel corso del periodo in esame e l’utenza media nello stesso periodo, (calcolata sui dieci mesi) richiama, per il 2011, a fronte di una media di 608 assistiti, 10 disattivazioni per un ricambio medio pari all‘1,6 %. Gli allarmi che i dispositivi terminali installati presso le abitazioni degli utenti hanno effettuato verso il complesso delle Centrali Operative di TEL: 030 - 220011

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Tesan ammontano ad un numero complessivo di chiamate telefoniche pari a 28.296 unità. Di queste 152 sono state identificate e codificate come ALLARMI SIGNIFICATIVI e 28.144 da considerarsi ALLARMI NON SIGNIFICATIVI. Tra i primi si inseriscono: gli allarmi psicologici (per il 2011pari all‘8,6%), gli allarmi sociali (27%) e gli allarmi sanitari (il 64,5%), che sono a loro volta classificati e codificati in 5 sottogruppi: gli allarmi per caduta senza ricovero (che nel 2011 sono stati 44); quelli per patologia senza ricovero (32); allarmi per caduta con ricovero (4); allarmi per patologia con ricovero (18); allarmi per patologia con decesso (0). Si sottolinea in particolare come le 44 cadute senza ricovero, in assenza del ser vizio, avrebbero causato molto probabimente il ricorso al 118 con conseguente ricovero e costi per il sistema assistenziale facilmente calcolabili. Per quanto riguarda gli allarmi definiti come “non significativi”: si tratta di contatti legati ad attività di vario genere, che vanno dalle comunicazioni degli utenti, come ad esempio segnalazioni di assenze o di rientri a domicilio, a prove fuori programma. Sono inclusi i segnali di chiamata lanciati dalla accidentalmente, come pure gli allarmi tecnici attivati automaticamente dall’apparato per se

gnalare eventuali guasti o anomalie di funzionamento. Le attività di Telecontrollo vengono svolte secondo i canoni procedurali che garantiscono all’utente ampia scelta nella pianificazione dei contatti settimanali e nella definizione delle agende di appuntamenti settimanali, quando è anche testata la funzionalità del dispositivo di allarme e dell’intero sistema di Telesoccorso, attraverso l’effettuazione di una prova tecnica dell’apparato; inoltre, durante la medesima telefonata si verifica lo stato psicofisico dell’utente, attraverso la funzione di Telecompagnia.

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PERIODICO D’INFORMAZIONE DELL’ ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI MAGGIO 2012 2012 PERIODICO D’INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI MAGGIO-GIUGNO

Acb risponde.... La nostra consueta rubrica affronta oggi il seguente quesito: Si verifica che l’elenco delle Delibere di G.M. vengano notificate nel giorno stesso dell’affissione all’Albo Pretorio al Consigliere capogruppo, e sta bene. Sta di fatto, però, che nel suddetto elenco siano contenute Delibere che portano date vecchie di anche 2 o 3 anni, e che hanno già prodotto i dovuti effetti. Un esempio: nell’elenco inoltratomi il 07 marzo 2012 vi sono Delibere del Dicembre 2011 e dell’ Aprile 2009; con riferimento a lavori già terminati nel 2009/2010. Tale delibera viene pubblicata nell’Albo e, contemporaneamente, notificata al capogruppo in data 07 Marzo 2012, è corretto il procedimento? Se è corretto, come può fare un Consigliere a controllare quello che fa la Giunta e a conoscerne le Delibere? La G.M. si riunisce ogni settimana e non si conosce mai l’ordine del giorno degli argomenti che verranno trattati, né tanto meno quelli che vengono deliberati nella seduta in oggetto: è corretta questa mancanza di informazione nei confronti dei Consiglieri ? E’ tenuta, la Giunta, a formulare un O.D.G.? Come fa un Consigliere Comunale a controllare quanto la Giunta delibera se non viene a conoscenza degli argomenti deliberati? L’O.D.G. della Giunta deve o non deve essere messo a disposizione dei Consiglieri o del capogruppo?

In passato il Legislatore nazionale aveva previsto un termine per la pubblicazione delle deliberazioni ( artt. 3 e 21 L. 530/1947) a cui, tuttavia, la giurisprudenza formatasi in materia aveva riconosciuto carattere ordinatorio, ritenendo che l’omessa pubblicazione configurasse un’irregolarità sanabile da parte dell’amministrazione. (Cons. Stato, Sez. V, n. 279/1960). La previsione di un termine apposito per la pubblicazione delle deliberazioni non è stata reintrodotta dalla normativa attualmente vigente (T.U.O.E.L. 18.8.2000, n.267). E’ consigliabile, tuttavia, effettuare la pubblicazione entro pochi giorni dall’adozione della deliberazione ma, anche se si supera l’anno in corso, la procedura non comporta di per sé l’illegittimità dell’atto. Ciò vale anche per le deliberazioni dichiarate immediatamente eseguibili (art134, quarto comma, del citato T.U.) pubblicate dopo l’effettiva esecuzione della stesse. Si tratta sostanzialmente di un problema organizzativo, di trasparenza e di rispetto del ruolo dei consiglieri comunali, da valutare sotto questi profili. Ovviamente il termine per l’impugnazione dell’atto e la comunicazione ai capigruppo prevista dal citato art 125 del T.U. resta correlato alla data di pubblicazione Si precisa, inoltre, che sono da ratificare dal Consiglio entro 60 giorni solo le deliberazioni adottate dalla Giunta attinenti alle variazioni di bilancio. Per garantire la trasparenza opportuna ed una corretta informazione ai consiglieri comunali è necessario m o d i fi c a r e l a prassi inserendo nel regolamento per il funzionamento della Giunta l’obbligo di pubblicizzare preventivamente l’o.d.g. delle sedute e di informare almeno i capigruppo.

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Dall’osservatorio regionale sul commercio numeri allarmanti per 42 Comuni

Vecchie e care botteghe addio? Dall’Osservatorio regionale sul commercio giungono dati preoccupanti rispetto alla moria di negozi di prossimità nella nostra provincia. Si tratta delle botteghe di una volta, di attività a conduzione familiare, di quegli esercizi, cioè, di vicinato o “buon” vicinato, verrebbe da dire, che spesso si legano a filo doppio alle comunità delle quali condividono le sorti e che ora, complice la crisi, stanno sempre più numerosi abbassando per l’ultima volta la serranda. Nel bresciano in ben 7 casi ne sopravviverebbe solo 1 per comune e più in generale il fenomeno di “desertificazione commerciale” coinvolgerebbe 42 Comuni contro i 38 del 2003, con un trend negativo, dunque, non poco preoccupante. Ma quali sono le realtà più colpite? E, se vi sono, quali caratteristiche hanno in comune? Se Desenzano del Garda s’incorona capitale delle vetrine con le sue 592 attività, i Comuni più a rischio sarebbero Brione, Irma, Losine, Magasa, Paisco Loveno, Pertica Alta e Valvestino. Non supererebbero le tre vetrine pro-capite i Comuni di Cerveno, Marmentino, Longhena, Mura, Pertica Bassa, Prestine e Treviso Bresciano. Se la maglia nera sembra dunque vestita dalla Valsabbia, non meno preoccupanti sono i dati riferiti a Valcamonica e alla bassa: Losine, Paisco, Loveno, Cerveno, Prestine, Lozio, Incudine, Cimbergo, Ono San Pietro, Braone, Monno, PasANNO XVI N. 3

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pardo, Sellero e Vione conterebbero meno di dieci negozi, mentre Longhena, Villachiara, Corzano, Brandico, Cigole , Acquafredda e Visano sarebbero quelli più a rischio a sud del capoluogo. Assunto che i rilevamenti sono aggiornati alla scorsa estate e fine attività, rifacimenti, modifiche, filiali, fallimenti, trasferimenti, nuove aperture e passaggi generazionali di consegna sono frequentissimi nel commercio, si possono comunque azzardare alcune congetture: i più col-

piti sarebbero i centri montani, particolarmente quelli che, stando alle stime, risentono maggiormente del problema dello spopolamento. Altro fattore da tenere in considerazione è l’apertura dei tanto discussi centri commerciali, vere e proprie cittadelle dello shopping che, in certi casi, si stanno anche sostituendo alle tradizionali piazze di paese. In luogo del-

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l’avito centro storico il lungo succedersi di vetrine, luci al neon e scale mobili, al posto dell’oratorio, del “bar sport” o del circolo Acli, i nuovi luoghi di ritrovo sono i fast-food e gli spazi comuni dove vengono allestite presentazioni, gonfiabili e dimostrazioni. D’altro canto invogliano il parcheggio comodo, distrazioni a misura d’età per tutta la famiglia e sono sicuramente più frequenti offerte, sconti e agevolazioni. Ne abbiamo parlato con Sindaco di Lavenone Claudio Zambelli: “Che si preferiscano i centri commerciali è ormai un dato di fatto, come pure che le grandi catene mettano in ginocchio le piccole realtà indipendenti” ha dichiarato “ma non si deve dimenticare che, a fronte d’indubbi vantaggi, questo si sta ripercuotendo sulle fasce più anziane, quelle, per intenderci, che non hanno la possibilità di spostarsi e che certo trovavano più stimolante e tranquillizzante il rapporto personale che c’era con il bottegaio di paese”. Conferma, dunque, il trend negativo? “Senza dubbio ha interessato e sta interessando i centri più piccoli come il nostro e, specialmente in Valsabbia, la zona da Vestone a Caffaro. Lavenone conta fortunatamente ancora due piccole attività, tra l’altro gestite da giovani, ma rispetto ad anni fa si è dovuto venire a patti con il fatto che la gente vi compri solo quello che sfugge alla grande spesa settimanale, oppure questo o quel prodotto tipico... A suo avviso cosa può fare il Comune

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per tutelare le vecchie botteghe? “Per come siamo messi poco o niente, ma credo che qualcosa dovrebbe fare la Comunità Montana, magari concertando le varie amministrazioni, stimolando la promozione dei prodotti locali nella giusta ottica turistica, facendo sì che, laddove manchino acquirenti della porta accanto, suppliscano quelli di passaggio, italiani e stranieri”. In questo la tanto attesa tangenziale potrebbe però rappresentare un problema... “Al contrario: non temo il minor numero di vetture che attraversino il paese, vorrei piuttosto che ne fosse preservato il fascino e valorizzata la tipicità, se poi, concordemente con le altre Amministrazioni, si riuscisse a rilanciare le eccellenze gastronomiche del territorio, sarebbero proprio le sue caratteristiche di vecchio borgo ad attrarre i turisti (e gli acquirenti) interessati. Potrebbe essere l’occasione per ripensare l’economia di tutta la nostra splendida valle...” Sempre restando in Valsabbia, abbiamo scambiato qualche riflessione con il Sindaco di Per tica Bassa Manuel Bacchetti: Fenomeno chiusura dei negozi di prossimità: la Valsabbia non ne sta certo uscendo bene... “Questo perché è sempre facile cadere nell’allarmismo, spesso avventato e precoce, troppo di frequente immotivato. I tempi, certo, non sono facili, ed è comprensibile cedere d’intanto allo scoraggiamento, ma in valle si sta facendo

Sopra: Manuel Bacchetti, Sindaco di Pertica Bassa ANNO XVI N. 3

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molto: si sviluppano progetti, si sperimentano soluzioni, si fa sistema e ci si ingegna al fine di uscire da questi difficili momenti rafforzati, credendo e dando fiducia alle nostre potenzialità, gettando le migliori basi per il futuro...” Quali sono queste basi? “Tornare a credere nel nostro territorio, tanto per cominciare, valorizzarne i prodotti tipici, le bellezze storico-artistiche, le occasioni ludiche, sportive e culturali. Specialmente i paesi di montagna vengono a torto e da troppo tempo considerati come destinati al declino: non c’è niente di più sbagliato. Non si può fare di tutta l’erba un fascio e, se in passato l’impoverimento demografico poteva dar ragione ai più pessimisti, oggi alcuni comuni sono tornati a crescere, a risultare attrattivi tanto per gli anziani quanto per le giovani coppie. Proprio la crisi, paradossalmente, sta concorrendo a rivalutarne le caratteristiche.” E’ il caso di Pertica Bassa?! “Il nostro comune ne è un esempio, ma non è l’unico. In più devo dire, non senza una certa soddisfazione, che i miei concittadini si stanno dimostrando una volta ancora propositivi e dinamici: sostengono e collaborano con l’Amministazione e, con quella, con le altre realtà della zona. Parlando di attività, è stata da poco aperta una pizzeria, si sono realizzate nuove strutture ricettive, molte persone hanno cominciato ad affiancare le consuete esperienze lavorative a quelli che prima potevano essere hobbies, ma che si vanno sempre più definendo come potenziali fonti di reddito...” Ad esempio? “Realizzare e vendere biscotti fatti in casa, miele, formaggelle, marmellate, prodotti della ter ra, ma, grazie all’apertura di due nuovi progetti sentieristici, di un centro socioculturale e del nuovo portale internet, spronare anche e soprattutto l’indotto del turismo, prossimale come sovralocale. Abbiamo da poco siglato un gemellaggio con un paese francese: l’obbiettivo è conoscere e farci conoscere, allargare le prospettive ed abbattere i confini, fisici come dell’abitudine. La sinergia con altri Comuni, TEL: 030 - 220011

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come quella tra pubblico e privato, sta dando i suoi frutti e non posso quindi che dirmi ottimista...” La maglia nera sarebbe quindi attribuita a torto alla Valle Sabbia? “Se di maglia nera si vuol parlare bisogna anche sottolineare quanto la chiusura di serrande sia dato ingannevole, specialmente laddove non si consideri la valle nella sua interezza. Faccio un esempio: alcuni centri stanno progredendo nella loro identità e vocazione industriale... questo va, gioco forza, a discapito del commercio prossimale, la crisi ci mette del suo, forse si riduce l’investimento sul mattone da parte dei privati, ma a vantaggio di altre zone vicine. Nascono poi grossi supermercati e centri commerciali: in parte rappresentano possibilità di lavoro e di certo non soffocano le restanti attività, spingendole al contrario a specializzarsi, a valorizzare determinati prodotti. Se una volta i formaggi tipici erano venduti dalle botteghe locali, ora sono ad esempio promossi fuori dei rispettivi paesi di produzione, aprendo strade che val certo la pena di battere e percorrere”. La Valsabbia si sta dunque reinventando? “Com’è nel corso naturale delle cose: ci sono momenti in cui è bene fermarsi e riflettere, guardare al proprio passato, a buone pratiche ed errori, per ripartire poi con più slancio e voglia di mettersi in gioco”.

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Potrebbe giungere dal produttore fonografico una richiesta di soldi

lo?! Forse a questo punto sarebbe l’unica soluzione per dormire sonni tranquilli, ma ci sembra davvero eccessiva. Stando a SCF (che sul suo sito, a ques-

Musichetta d’attesa: antipatica e... potenzialmente costosa! Avete presente la musiche che accompagnano spesso l’attesa telefonica?! Ce ne sono di tutti i tipi: da quelle rilassanti a quelle snervanti, quelle che propongono brani melodici, canzoni, quelle new-age che propinano ruscelli e cinguettii e quelle malinconiche dai semplici vecchi singulti metallici. Qualsiasi musica abbiate scelto per i vostri uffici il pericolo di una nota dolente pare ci sia: stanno infatti arrivando alcune comunicazioni inerenti i diritti delle fonoriproduzioni. Proprio da un nostro aderente ci è stato segnalato che “SCF-Consorzio Fonografico” sta richiamando alla sottoscrizione della regolare licenza. SCF è un consorzio di società private con sede a Milano che si dice “ampiamente riconosciuto dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato quale soggetto preposto alla raccolta dei diritti discografici”. In pratica questa realtà opererebbe parallelamente alla SIAE occupandosi, in luogo di quella, specificatamente del riconoscimento dei diritti del produttore della registrazione o dell’artista che ha operato l’incisione. La legge di riferimento è quella sui diritti discografici (L. 633/41), tuttavia la normativa è complessa e fumosa, non ultimo perché si è andata arricchendo nel tempo di molte leggende metropolitane e difficoltà dovute alle nuove tecnologie. Molti si appellano ancora al limite minimo dei “30 secondi”, non raggiungendo i quali il rischio di sanzioni non si correrebbe. In realtà lo si confonde probabilmente col “diritto di cronaca”(per lo più radio-televisiva) che opera però su altro binario e con ben altro fine . Ancor a: con la digitalizzazione molti sosterrebbero che la musica ricreata artificialmente non debba sottendere, specialmente se d’invenzione propria, a limitazioni e,

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dunque, i cosiddetti “MIDI” non dovrebbero creare problemi... Vi è poi la “regola dei 70 anni”. Quest’ultima richiama al fatto che i diritti (musicali) d’autore sarebbero legalmente a pretendersi dallo stesso o dai suoi discendenti (o da un eventuale coautore) sino a settant’anni di anzianità, cessati i quali non vi sarebbe più problema. Questa norma è effettivamente vigente, ma proprio sul nodo della sua lettura s’ingenera il dubbio. SCF farebbe riferimento infatti ai diritti di registrazione fonografica, altra cosa, dunque, rispetto all’ideatore del brano. Qualche barlume si può trovare alla pagina inerente la musica nei servizi di telefonia mobile della SIAE (http:// w w w. s i a e . i t / d o c u m e n t . a s p ? document=multimedialita_suonerie_fa q.htm&click_level=&faq=yes) ma è lungi dal dare risposte chiare. E se la musica uno se la canta e suona da so-

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to link http://www.scfitalia.it/Normativa/Dottrina_E_Giurispru-denza.kl rimanda ad un numero davvero troppo elevato di sentenze ed ordinanze per non porsi il problema) a far passare la paura “basterebbero” circa 50 euro per un numero di utenze comprese tra 1 e 5, per giungere a 440 euro per la copertura di 46. Anche questo ci sembra davvero eccessivo. Insomma, per non saper né leggere né scrivere, in attesa di altre informazioni, ci limitiamo ad avvisare dell’eventualità di veder recapitare presso il proprio Comune una comunicazione come quella sopra descritta. Nel caso accadesse non mancate di farcene cenno e avremo cura di approfondire la questione. Se poi siete preoccupati d’incappare in sanzioni, l’unico consiglio che ci sentiamo di darvi è togliere ogni musica d’attesa ai vostri telefoni o contattare il gestore della linea per maggiori informazioni.

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C’è un nuovo brand tutto bresciano che si chiama:

“Made in Provincia di Brescia”

Premiati gli atleti bresciani

E’ stato presentato “Made in Provincia di Brescia”, il nuovo marchio destinato ad identificare ed assicurare la provenienza territoriale dei prodotti bresciani. Si vuole con questo brand evidenziare che l’attività, la produzione, i servizi offerti da determinate realtà imprenditoriali nei settori agricolo, industriale, commerciale e del turismo, nascano e si sviluppino nel solco della tradizione e cultura

Un incoraggiamento che sa già di vittoria per gli olimpionici e paralimpionici delle nostra provincia Dall’Assessorato allo sport della Provincia di Brescia, con quello all’Agricoltura, Turismo ed Alimentazione, un riconoscimento agli atleti bresciani che par teciperanno alle Olimpiadi e Paralimpiadi 2012. Forse Londra è ancora lontana, ma non gli onori per quanti rappresenteranno la terra bresciana nelle competizioni dell’estate (speriamo non troppo piovosa) d’oltre-manica. I nomi sono quelli di: Andrea Cassarà (Scherma); Giulia Conti (Vela); Vanessa Ferrai (Ginnastica Artistica); Elena Moretti per

(Judo) e Piero Zucchetti (Vela) per le Olimpiadi. Alle Par alimpiadi partecipano invece: Matteo Cavagnini (Basket); Massimo Dighe (Vela) e forse qualcun’altro, dato che gare e tornei di qualificazione potrebbero riservare ancora alcune sorprese dell’ultimo minuto. A tutti andrà, secondo un calendario ancora da stabilire (per non influenzare quello di preparazione di ogni atleta) un cesto di prodotti bresciani come por ta-for tuna e i migliori “in bocca al lupo” per l’impegno inglese.

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Sopra: Giorgio Bontempi, Assessore alle Attività Produttive e Daniele Molgora, Presidente della Provincia di Brescia

economica locale. e, non ultimo, aiutare le piccole e medie imprese a crescere in seno al mercato interno, facendo rete. Sarà un segno distintivo della brescianità che, come ha avuto modo di commentare L’On. Daniele Molgora, sancisce “una grande idea che finalmente diventa realtà, proprio nel momento in cui è necessario spingere la crescita economica, che non è fatta di sole opere pubbliche, ma anche di interventi alternativi, come questo". "Ricordiamo” ha poi puntualizzato l’Assessore Provinciale alle Attività Produttive Giorgio Bontempi “che questo non è un marchio di prodotto, ma di territorio: un territorio con una forte cultura del lavoro, la cui economia è composta per il 98% da piccoli imprenditori". Per l’uso di detto logo è prevista la presentazione di un’apTEL: 030 - 220011

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posita domanda utile a valutare il sussistere dei necessari requisiti. Appurato questo il richiedente riceverà un kit con le istruzioni e una licenza triennale. Verrà chiesto ad ogni aderente il versamento di una piccola quota, più che altro simbolica (assicura Provincia di Brescia), che sarà reinvestita nel progetto a premiarne, secondo sistema meritocratico, chi più vi avrà creduto. Sempre la Provincia metterà a disposizione, a supporto dell’iniziativa, 500.000 euro per la copertura di spese di Marketing, pubblicità, ma non solo: serviranno infatti a sostenere le presenze di chi sarà parte attiva dell’iniziativa. Il rispetto delle regole, della qualità e delle metodologie di promozione saranno infine assicurate da un apposito Comitato di vigilanza. Tra le sue mansioni: controlli collaborativi, scongiurare contraffazioni od usi impropri del marchio, ma anche l’adeguato grado di sicurezza sul lavoro e il corretto assetto previdenziale delle aziende partecipanti. L’Assessore Provinciale all’Agricoltura, agriturismo ed alimentazione Gian Francesco Tomasoni è intervenuto per ricordare come un’iniziativa di questa portata rappresenti un significativo vantaggio anche per gli stessi consumatori, offrendo un ulteriore strumento di valutazione qualitativa “sia nel campo della sicurezza alimentare, sia per le qualità

organolettiche dei prodotti" ma non solo: “servirà da volano all’internazionalizzazione del nostro comparto agricolo, forse il più importante in Italia, e che anche in Europa svolge un ruolo significativo”.

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CAPRE CASHMERE: BRUCARE E GUADAGNARE

In Canada, Stati Uniti e Australia si usano abitualmente capre al fine di estirpare le ortiche, il kudzu, l’eufobica acre ed altre piante fortemente invasive. L’affitto di 100 capre si aggira sui 170 euro al giorno, cui sommare quello di custode e recinzioni.

Tra le regioni che stanno investendo nell’allevamento di questo particolare tipo di capre spicca la Valle d’Aosta, dove pare si stia diffondendo il loro utilizzo in ragione della capacità di operare in condizioni ambientali e climatiche par ticolari. La razza Cashmere predilige infatti terreni rocciosi, r i p i d i , i m p e r v i , d i f fi c i l m e n t e accessibili all’uomo e ai mezzi meccanici, dominati da piante infestanti ed arbusti invasivi di cui ama cibarsi. Per i costi si va dai 400 euro di una capra gravida fino ai 5000 euro di un riproduttore selezionato geneticamente.

Dal progetto Pascolo Mirato una nuova idea di “naturale sinergia”

Meglio far brucare che far bruciare I cittadini di Vione sono stati raggiunti da un’insolito avviso che, in buona sintesi, possiamo così riassumere: “Attenzione. Greggi di ovini: possibilità di transito”. Alla base dell’insolito annuncio è un’idea davvero semplice quanto originale ed utile. L’Amministrazione del Comune camuno ha infatti inteso prevenire i numerosi problemi causati dai terreni incolti in modo natur ale ed intelligente . Andando verso l’estate si fa sempre più verosimile il pericolo di incendi che, causa superfici non sfalciate, potrebbero ingenerarsi e diffondersi con pericolosa rapidità. Quale modo migliore, allora, per prevenire il tutto dei cari vecchi ovini?! “Manodopera” gratuita, problema risolto, nessuna esigenza di smaltimento e il rispetto dell’ecosistema. In più la pancia piena ai lanuginosi animali senza sprechi. Il Comune, beninteso, si riserva di osser vare il diniego di eventuali proprietari che non volessero il passaggio di greggi nei loro prati e pascoli, ma per il resto ottengono di raggiungere anche luoghi altrimenti abbandonati a sé stessi come argini di fiumi, sottoboschi, terrazzamenti, magari resi inagibili da piante infestanti o roveti. Un valore aggiunto della pastorizia al ser vizio del territorio è proprio nel toccare con gli animali luoghi altrimenti non “lavorabiANNO XVI N. 3

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li” senza l’utilizzo di mezzi mec-canici e carburanti non rigenerabili. Il progetto si inserisce pienamente nel “Programma integrato di recupero, miglioramento dell’accessibilità, prevenzione d’incendi boschivi, riduzione del rischio idrogeologico, gestione e valorizzazione sostenibile delle risorse rurali” basato sul “Pascolo Mirato”. L’idea di ritornare all’uso di animali brucanti ha di recente conquistato anche gli Stati Uniti, dove nella tecnologia e moderna Los Angeles, non è impossibile imbattersi in “capre estirpatrici”, appositamente selezionate per il noleggio secondo le indicazioni di John Walker, esperto di ecosistemi all’Università A&M del Texas e vero propugnatore del metodo green di pulizia. Proprio dall’America è giunta in Italia negli anni ’70 la razza di capre nota come “Cashmere”, ad opera di un’appassionata ed eclettica allevatrice che ad oggi, con la sua tenuta a Radda del Chianti, è l’unica ancora abilitata alla riproduzione e selezione genetica di questo particolare tipo di quadrupede. Il suo impiego è stato sperimentato con successo in vari comuni toscani, suggerendo a non pochi privati l’acquisto di questi animali come investimento, che assomma ai circa 300 grammi di lana prodotti annualmente per esemplare, ai vantaggi del TEL: 030 - 220011

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noleggio. Abbiamo chiesto al Sindaco di Vione Mauro Testini, come sia nata l’idea delle pecore. “Nasce” ci ha risposto “su intuizione del vice-Sindaco Stefano Tomasi, che ha raccolto l’esigenza di molti cittadini (in particolare della frazione Canè), stanchi di vedere la loro stupenda Valle in fase di prima colonizzazione da parte di alberi (in particolar modo frassini) a seguito dell’abbandono delle coltivazioni dei prati a fieno avvenuta negli ultimi anni. I costi dello sfalcio e la difficoltà a trovare chi lo effettuasse impedivano di fatto altre soluzioni. Da qui l’idea, semplice e funzionale”. Qual’è ad oggi la percezione dei suoi concittadini?! “Se inizialmente ci sono state alcune perplessità dovute al fatto che la “manutenzione biologica” dei prati di primo abbandono potesse determinare nei cittadini-proprietari qualche forma di ostracismo (visto che non viene corrisposta alcuna forma di ristoro), i primi feedback sono al contrario stati di grande soddisfazione ad apprezzamento per l’idea. Viene quasi voglia di andare oltre, pensando a soluzioni più autocratiche... Tuttavia, greggi di oltre 1200 pecore non sono gestibili in inverno nella nostra realtà territoriale, la transumanza di antica memoria resta (almeno al momento) l’unica strada percorribile. Stiamo comunque pensando di estendere la cosa anche ad altri territori e stagioni”.

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Riportiamo di seguito due interessanti articoli pubblicati di recente sul Sole 24 Ore dal nostro collaboratore Avvocato Aldo Monea. Dalla Cassazione si precisa:

Insulto sul luogo di lavoro?! E’ violenza privata Commette il reato di violenza privata il datore di lavoro che, in modo sistematico, intenzionale e non giustificato, aggredisca verbalmente propri dipendenti. Si è espressa in questo senso la sesta sezione della Cassazione penale con la sentenza 12517 del 3 Aprile scorso. La vicenda è quella di una donna impiegata in un piccolo calzaturificio, assunta in base alla legge 68 / 1999 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili). Il rapporto lavorativo si ri-

anche la condotta lavorativa della donna, che non evidenzia fatti negativi. I due gradi di merito, tuttavia, si concludono con la condanna degli imputati, non per i reati sopra citati, ma per quello di “maltrattamenti in famiglia” previsto dall’articolo 572 del Codice penale. Questo reato, legato, in origine, al solo ambito familiare, è stato ritenuto idoneo dalla Cassazione a sanzionare anche vessazioni in ambito lavorativo già nel 2001 e 2007. Gli imputati, non convinti dai giudici di secondo grado, ricorrono in Cassazione, che offre un’interpretazione diversa da quella di appello: essendo emerse “sistematiche, intenzionali e non giustificate aggressioni verbali”, il reato compiuto dai due è la “violenza privata”, previsto all’articolo 610 del Codice penale, consistente nel costringere la vittima a tenere un compor tamento non voluto, per di più aggravato dal rapporto di autorità esistente tra datore e lavoratore. Un altro caso che fa riflettere:

Risarcimento sì, ma solo se il datore è in colpa

vela, sin dall’inizio, difficile. Nei tre anni successivi, il titolare e suo padre, entrambi gestori dell’attività, insultano e offendono di continuo la dipendente, accusandola di non amare il lavoro e di essere “lavativa”. Il 23 e il 24 luglio 2002, la lavoratrice disabile subisce due aggressioni verbali, la prima perché ritenuta lenta nel lavoro e la seconda con l’accusa di non saper lavorare. Esasperata dà quindi inizio a una causa penale, in cui al titolare sono contestate non solo le ingiurie ma anche l’estorsione: la lavoratrice sostiene infatti che il datore le avesse fatto firmare una busta paga con importo maggiorato rispetto a quanto corrisposto. Al padre del titolare è invece mossa solo la prima accusa. In corso di giudizio è, peraltro, analizzata ANNO XVI N. 3

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Il datore deve adottare ogni misura di prevenzione dettata dalla specifica situazione di rischio ed è tenuto a risarcire il danno solo se viola un obbligo di diligenza nella predispo-sizione delle misure di prevenzione. Altrimenti il dipendente ha diritto, nel rispetto delle leggi, a indennizzo, salvo che non abbia messo in atto una condotta arbitraria e abnorme. Questo il "nucleo" giuridico della sentenza di Cassazione civile, sezione Lavoro, n. 6002 del 17 Aprile scorso. Il caso riguarda un infermiere che lavora in una struttura sanitaria ed è tenuto a sorvegliare anche un paziente psichiatrico. All’improvviso questi scappa ed il dipendente, per inseguirlo, tenta di scavalcare il cancello dell’ospedale, ma cade e si infortuna. Si rivolge, allora, ai giudici per il risarcimento del danno da parte del datore di lavoro. Nei due gradi di giudizio la domanda del lavoratore viene rigettata. L’infermiere ricorre in Cassazione. Secondo i giudici di legittimità, alla luce di una lettura costituzionalmente orientata dell’articolo 2087 del Codice civile, esiste un obbligo di prevenzione che “abbraccia ogni tipo di misura utile a garantire il TEL: 030 - 220011

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diritto dei lavoratori ad operare in un ambiente esente da rischi” e che, quindi, comprende ogni misura imposta dalla legge e ogni altra che, alla luce dell’evoluzione tecnica e scientifica, sia dettata dalla specifica situazione di rischio . Allo stesso tempo la Corte puntualizza che sul vertice aziendale non grava un obbligo assoluto di ris-

pettare ogni cautela possibile, diretta a ev i t a re q u a l s i a s i d a n n o a l dipendente. La decisione in esame specifica, quindi, che affinché sorga la tutela risarcitoria da parte del datore occorre che l’evento sia riferibile a sua colpa, tale aspetto costituendo insostituibile elemento della sua responsabilità contr attuale . La sentenza ricorda che il datore è chiamato a rispondere, entro i limiti dell’obbligo assicurativo, sia dei danni imputatigli a titolo di responsabilità per colpa (propria o dei propri sottoposti) sia di quelli che, nello svolgimento del lavoro, siano conseguenza di caso fortuito, di forza maggiore o anche di colpa dello stesso lavoratore. In tale ultimo ambito, tuttavia, il dipendente riceve un ristoro solo parziale, in termini di indennizzo nei limiti del trattamento assicurativo previsto, e non di risarcimento datoriale del danno sofferto. Nel caso estremo in cui il danno derivi da un atto arbitrario dello stesso lavoratore, poi, egli non ha diritto neppure all’indennizzo, perché si è interrotto ogni nesso tra attività lavorativa e infor tunio. in detta vicenda è emerso un atto del dipendente (pur non determinato da “impulsi puramente personali”, ma motivato da finalità produttive) caratterizzato da sua colpa. In conclusione, secondo la Cassazione, il dipendente ha posto in essere un comportamento imprudente e, dunque, ha diritto all’indennizzo, ma non al risarcimento del danno, mancando uno specifico disvalore nella condotta del datore.

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Cani guida Non vedenti e regolamenti comunali Su segnalazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri si ricorda che, come da regolamento d’igiene e sanità pubblica e veterinaria dei comuni italiani, è sancito, per non vedenti ed ipo-vedenti, il diritto d’accesso ai mezzi ed esercizi pubblici con il proprio caneguida. In particolare: l’animale, secondo le leggi del 14 febbraio 1937 n. 37 ed 8

Febbraio 2006 n. 80, ha il diritto alla gratuità del trasporto su mezzi pubblici, mentre, qualora in qualche esercizio i titolari dello stesso ne ostacolino direttamente o indirettamente l’accesso, gli stessi potranno essere destinatari di una sanzione amministrativa dai 500 ai 2.500 euro. Ai cani addestrati a sostegno delle persone diversamente abili non si applicano poi gli obblighi di museruola, guinzaglio e rimozione delle feci. E’ dunque necessario che i regolamenti e le ordinanze comunali siano debitamente conformi alle suddette specifiche utili alla tutela delle persone non vedenti e loro amici-strumenti a quattro zampe...

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La Cassazione su un caso che tocca da vicino l’Amministrazione

Il Comune risponde per il tombino Non è la prima volta che il nostro periodico interviene sul tema: molti, infatti, negli ultimi anni, i casi che hanno visto contrapposti ciclisti o motociclisti e Amministrazioni comunali. Le cause per l’inadeguato mantenimento del manto stradale sembrano vedere Milano detenere il triste primato (anche in ragione delle rotaie dei tram e del porfido), ma è sempre bene mantenere alta l’attenzione anche nelle nostre vie. Ecco perché vi segnaliamo questa decisione della terza sezione civile della Corte di cassazione: per incidente dovuto al dislivello di un tombino risponderanno il Comune e l’azienda idrica. Il caso nasce da una caduta in bicicletta a seguito della differente altezza tra un tombino e l’asfal-

circostante, asperità non evidenziata con segnali di pericolo. A seguito della causa intentata da un cittadino viene stabilito che la vigilanza, il controllo e la manutenzione per l’incolumità del pubblico transito spettano tanto all’azienda idrica quanto all’AmminisTEL: 030 - 220011

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trazione comunale. In particolare, viene sottolineato che: “l’impossibilità della custodia non sussiste quando l’evento dannoso si è verificato su un tratto di strada che, posto all’interno della perimetrazione del centro abitato, è adibito al pubblico transito di persone e veicoli e che incombe sul Comune, che pertanto ne conserva la custodia. apporre o controllare che l’appaltatore apponga adeguata segnalazione a tutela della sicurezza degli utenti” Gli stessi giudici richiamano poi il fatto che chi compie lavori sulle strade deve: disporre i materiali con le dovute cautele a mantenere possibile la circolazione e sicuro il transito; delimitare con opportuni ripari ben visibili gli scavi e gli altri lavori intrapresi; collocare, in caso di sbarramento o deviazione (anche parziale) del traffico, numero sufficienti di cavalletti a strisce bianche e rosse; mantenere costantemente efficienti durante la notte o in casi di scarsa visibilità, fanali e dispositivi di luce riflessa rossa, perché siano visibili da adeguata distanza e, non ultimo, indicare le direzioni escluse al traffico e gli eventuali ostacoli. Diversamente potrebbero dover rispondere (con l’appaltatore) dei danni derivati a terzi.

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La macchina della solidarietà si è attivata subito anche dal bresciano

TERREMOTO: L’EMILIA CHIAMA E BRESCIA RISPONDE Immediatamente dopo il terremoto che, nella notte del 20 Maggio scorso, ha colpito al cuore l’Emilia Romagna, un gruppo bresciano di Vigili del Fuoco si è subito reso disponibile. A seguire, da Brescia e Salò, sono partite squadre specializzate di penne nere di protezione civile dell'ANA alla volta di Finale Emilia, in provincia di Modena, dov’è stato allestito il campo di accoglienza allo stadio "Masi", uno dei sei che, coordinati dalla Provincia di Rimini, hanno accolto nei primi giorni più di 1.500 persone. Gli alpini bresciani si sono subito messi al lavoro, armati di pale, picconi, carriole, mar telli, pinze e tenaglie per lo sgombero delle macerie, ma anche per l'allestimento di alloggi. Grazie al loro supporto gli sfollati hanno potuto trovare presso lo stadio strutture attrezzate d’accoglienza con vestiti, cibo ma, più impor tante forse, personale di riferimento per coordinare ricerche, controlli statici delle abitazioni, sopralluoghi e accer tamenti, notizie, e l’occasione di avvertire parenti e amici, valutare il da farsi. Putroppo, ai primi attimi di paura ne sono seguiti altri, scosse di assestamento anche molto violente e il calcolo parziale dei danni, l’amara realtà di interi quartieri “zona rossa”, in cui la normalità non potrà riprendere che con tempi ed interventi lunghi ed onerosi. Poi nuove scosse, altri danni, ancora paura, ulteriori morti e feriti: una piaga che si allarga.

Ancora la nostra provincia non si tira indietro: a raccogliere ed inviare generi alimentari ci pensano gli ultrà, gli harleysti, la giovane Italia, il mercaANNO XVI N. 3

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to ortofrutticolo, gli oratori e le moltissime associazioni. All'eserci-to dei primi volontari si sono andati affiancando il Gruppo di Protezione Civile della Provincia (che a San Giacomo delle Segnate ha contribuito all'allestimento del campo di accoglienza), circa una ventina di uomini dei gruppi di Arnica, Volontari del Garda e di Malonno. La protezione civile bresciana, che avrà il compito di coordinare i gruppi delle provincie di Bergamo, Milano e Cremona, è partita anche con una cucina in grado di preparare diverse centinaia di pasti. Ad affiancarne l’opera container frigo e dispensa, un autocarro gru, un container bagno docce, 2 tende gonfiabili, la tensostruttura per la mensa ed oltre 120 brande. Nel frattempo Giornale di Brescia e Teletutto, Fondazione Comunità Bresciana, Provincia, Banco di Brescia e Credito Bergamasco vanno in aiuto dei terremotati con una sottoscrizione che si apre con una dote di 100 mila euro. Quando i Sindaci scendono in campo: cosa e come fare

SINDACI E... TERREMOTI

Qual’è il ruolo del primo cittadino in caso di terremoti od altre catastrofi naturali?! Dalla Legge 225 /1992 art. 15 si possono desumere i compiti del Comune, che è da ritenersi un protagonista in tutte le attività di Protezione Civile (dalla previsione e prevenzione, passando per il necessario soccorso, sino al superamento dell’emergenza) e del Sindaco, il cui ruolo è fondamentale e saliente in quanto “Autorità comunale di Protezione Civile”, in ragione del quale è tenuto alla direzione e coordinamento di ogni servizio di soccorso ed assistenza alle popolazione colpite, informando nel mentre il TEL: 030 - 220011

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pre

Sopra: uno schema esemplificativo fornitoci dal dott. Caldiroli

Prefetto e il Presidente della Giunta Regionale. Sempre al Sindaco spetta informare tempestivamente i cittadini sui rischi e l’eventuale stato d’emergenza, garantire, specialmente nelle prime 72 ore, anche in assenza di aiuti sovra-ordinati, i più importanti ed urgenti interventi di rimozione dei pericoli principali o residui, garantendo al contempo la necessaria assistenza alla popolazione. Per fare questo il primo cittadino può avvalersi del sostegno di: strutture operative locali, Ufficio Tecnico, volontariato lo-

cale, Servizi Sociali, Polizia municipa-, le, maestranze comunali, imprese locali, aziende di ser vizi, strutture sanitarie, ser vizi amministrativi e contabili. Come da Piano d’emergenza si deve in primis, parallelamente all’assistenza alla popolazione, provvedere a ricognizione dei danni agli edifici, definire le eventuali variazioni alla viabilità (posti di blocco per evitare l’avvicinamento a zone a rischio e al contempo favorire l’afflusso dei mezzi di soccorso), procurare una prima stima (da aggiornarsi

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costantemente) del numero degli evacuati, tipologia di persone, luogo e modalità di trasferimento. Fondamentale è individuare con celerità chi si dovrà occupare con celerità chi si dovrà occupare del censimento e chi dell’assistenza, evitando sovrapposizioni e confusione e, sulla base dell’ipotesi del periodo di permanenza fuori dalle case dannegiate o a rischio, individuare le strut-ture più adatte al bisogno. Una “Carta dello Scenario” adeguatamente predisposta sarà poi la chiave per permettere anche a chi non conoscesse la zona di operare senza doversi procurare ulteriori informazioni. Utile, dunque, prevedere nella stessa (e mantenere aggiornati) i dettegli operativi, i riferimenti di Enti o persone da contattare, ecc. I centri operativi d’emergenza saranno: il COC (Centro Operativo Comunale, dipendente dal Sindaco), il COM (Centro Oper ativo Misto, con referente il Prefetto), il CCS (Centro Coordinamento Soccorsi di Prefetto/ Provincia), il DISCOMAC (Direzione Comando e Controllo di Stato e Regione) e l’EMERCOM (il Comitato di emergenza dello Stato). Dal sito della Protezione Civile (www.protezionecivile.regione.lombar dia.it) sarà possibile verificare, con uno scarto massimo di 30 minuti dalla rilevazione, il monitoraggio, come i bollettini meteorologici che gli avvisi di criticità.

COSA SI È ANDATA STRUTTURANDO LA LEGGE LA NORMATIVA DI PROTEZIONE CIVILE IN ITALIA ✦ R.D.L. 1915/1919: Ordinamento dei servizi di pronto soccorso in occasione di terremoti

R.D.L. 2389/1926: Disposizioni per i servizi di pronto soccorso in caso di disastri tellurici o di altra natura L.833/1936: Organizzazione provinciale e coordinazione nazionale dei servizi pompieristici ✦ L.1570/1941: Nuove norme per l'organizzazione dei servizi antincendi (istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – Ministero dell'Interno) ✦ D.P.C.M. 26.11.1956: Costituzione del Comitato interministeriale per la protezione civile ✦ L.996/70: Prime norme di Protezione Civile (alluvione di Firenze 1966) ✦ D.P.R. 616/1977 – art. 24: competono allo stato gli interventi di primo soccorso in caso di catastrofe ✦ DPR 66/81: Regolamento di attuazione L.996/70 (terremoto Irpinia e Campania 1980) ✦ D.P.C.M. 14.09.1984: Organizzazione del dipartimento della protezione civile ✦ Dir.CEE 82/501 - DPR 175/88 “Seveso 1”: Rischio industriale (Icmesa - Seveso 1976) ✦ L.183/89: Norme di difesa del suolo e istituzione Autorità di Bacino (alluvione Valtellina 1987) ✦ L.225/92: Istituzione Servizio Nazionale di Protezione Civile ✦ L.267/98: Perimetrazione aree a rischio elevato (frane di Sarno e Quindici 1998) ✦ L.365/00: Vincoli alla ricostruzione in aree a rischio (frane di Soverato, alluvione e frane Nord Italia 2000) ✦ O.M. 3274/2003: Nuova classificazione sismica (terremoto Molise e Puglia 2002) ✦ ✦

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AUTUNNO 2012 2009 MAGGIO-GIUGNO

Dal Comune di Roncadelle un’importante iniziativa anti-criminalità organizzata

Obbiettivo: trasparenza negli appalti

Un questionario contro l’estorsione

Protocollo Prefettura-Acb

Roncadelle prende di petto il problema: “Non dobbiamo commettere l’errore di pensare che i fenomeni di infiltrazione mafiosa e criminalità organizzata non tocchino anche il bresciano” ha dichiarato il Sindaco di Roncadelle Michele Orlando “come commetteremmo un grave errore” ha continuato il primo cittadino “sottovalutando un fenomeno che sappiamo bene essere uno dei principali ed inveterati problemi del nostro Paese. Ne è intaccata l’economia produttiva come la politica, rappresenta un concreto ostacolo alla crescita e, come confermano le sempre più frequenti cronache, non solo al sud, ma anche nei nostri comuni il rischio di fenomeni come l’usura, il racket, l’estorsione e il riciclaggio è tristemente reale. Per questo la nostra Amministrazione Comunale ha inteso avviare una fattiva collaborazione con l’Associazione Libera e la Rete Antimafia finalizzata in primis al rilevamento di detti fenomeni nel locale tessuto commerciale”. Per giungere allo scopo è stato sviluppato uno strumento facile ed intuitivo quanto pragmatico: verrà consegnato a tutti gli operatori economici di Roncadelle un questionario, da riconsegnar si, com’è ovvio, il forma assolutamente anonima. L’indagine consentirà di avere un quadro preciso della realtà roncadellese e, par tendo da quello, di sviluppare le necessarie politiche di prevenzione o mettere in atto, di ANNO XVI N. 3

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concerto con le forze dell’ordine, un più puntuale controllo del territorio con funzione repressiva. “Credo” ha sottolineato Orlando “che sia un’iniziativa importante, non solo simbolica, che dimostra la volontà di sostenere un’economia sana e un’imprenditoria libera. Confidiamo in una risposta ampia dei nostri o p e ra t o r i e c o n o m i c i ” . un’iniziativa, dunque, quella promossa dal Comune di Roncadelle, che mira a far aprire gli occhi

Sopra: Il Sindaco di Roncadelle Michele Orlando

sulla sempre più diffusa presenza malavitosa che, complice la crisi, situazioni di disagio, instabilità economica ed inesperienza rischia di radicarsi sul territorio bresciano se non adeguatamente tenuta monitorata e tempestivamente estirpata laddove dovesse manifestarsi.

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A p p a l t i p u bbl i c i e c r i m i n a l i t à organizzata, questo il focus del protocollo firmato lo scorso 6 Giugno da Associazione Comuni Bresciani dal Vicesindaco di Brescia F a b i o R o l fi ( i n q u a l i t à d i rappresentante del Consiglio di Presidenza) e dal Prefetto Livia Narcisa Brassesco Pace. Obbiettivo de

documento il comune impegno di mettere in campo norme, strumenti ed azioni utili a gar antire la trasparenza e la legalità negli appalti pubblici, rendere più robuste le procedure esistenti, la vigilanza e le metodologie già in essere, varare politiche di gestione del personale che valorizzino la preparazione e l'integrità professionale, segnalare eventuali anomalie e promuovere azioni di educazione alla legalità. Tra gli aderenti quasi una sessantina di Amministrazioni bresciane in delega ed altre intervenute direttamente sul posto per apporre la firma sul protocollo. Il valore di questa nuova sinergia è la fattiva collaborazione tra Comuni e Forze dell’Ordine, un’alleanza sempre più stretta, operativa e prolifica. V’è poi la maggiore tutela degli stessi appaltanti che, oltre a prevenire l’infiltrazione d’interessi criminosi, confermano l’impegno a creare una rete sempre più stretta di comunicazione e segnalazione degli eventuali sospetti. Ultimo ma non per importanza: sarà f u n z i o n a l e a l l a v al o r i z z az i on e professionale dei dipendenti degli Enti locali e, razionalizzando le procedure di appalto per l'affidamento, in piena sicurezza, di opere e servizi, garantirà anche la snellezza delle stesse. Insomma: un protocollo che si prefigura come uno strumento in più ma, soprattutto, viene a confermare l’intenzione di stringere le maglie sui problemi comuni e fare squadra contro di essi.

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Acb-Informa Maggio-Giugno 2012  

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