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Novara •Notizie in comune•

Giugno 2018 Anno 12 N 16

Minola resta al timone del Maggiore Confermato il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Fontana alla guida dell’Asl Novara ALL’INTERNO Il Banco BPM in aiuto di due scuole novaresi pagina

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Presentata la stagione del Teatro Coccia pagina

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“A Corte - L’Estate Novarese al Castello” pagina

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NOTIZIE IN COMUNE Giugno 2018

SOMMARIO MINOLA CONFERMATO AL “MAGGIORE”

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STAGE A NOVARA PER CINQUE MEDICI CINESI

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NOVARA IDONEA PER L’ALTA VELOCITÀ

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UNO STUDIO DI FATTIBILITÀ PER LA STAZIONE

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IL BANCO BPM IN AIUTO DI DUE SCUOLE

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LA STAGIONE DEL TEATRO COCCIA

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AL TEATRO FARAGGIANA “CORPO E ANIMA”

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TANTE LE PROPOSTE A CASA BOSSI

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A CORTE - L’ESTATE NOVARESE AL CASTELLO

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FOCUS SUGLI STATI GENERALI DEL TURISMO

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Testata: “La Voce di” Reg. Trib. di Torino n. 5332 del 23/11/1999. Editore: Vivimedia srl, via della Repubblica, 9, 10036 Settimo Torinese (TO) P.Iva 09778020017 Direttore responsabile: Liborio La Mattina Direttore editoriale: Sandro Venturini Stampa: I.T.S. srl, via Abate Bertone, 14 13881 - Cavaglià (BI) Redazione: Settimo T.se - via della Repubblica, 9 Tel. 011/ 0201535 Fax 011/ 0201536 Email: contatti@vivivocepubblicita.com Concessionaria di pubblicità: Vivivoce srl, via Robassomero 4 Ciriè (To) - Tel. 011 9211631 Il responsabile del trattamento dei dati, ai sensi del DGLS 196/03 è il direttore, a cui i lettori possono rivolgersi per esercitare i diritti previsti. Tutti i diritti di riproduzione, anche parziale, del materiale pubblicato sono riservati. La riproduzione cartacea o elettronica dei testi, delle foto o del materiale pubblicitario è ammessa solo a seguito di autorizzazione scritta (legge 633/1941).


NOTIZIE IN COMUNE Giugno 2018

Minola confermato alla guida del Maggiore Fontana direttore generale dell’Asl Novara dopo l’esperienza da direttore sanitario

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ario Minola confermato alla guida dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria ”Maggiore della Carità”. Mandato triennale per il direttore generale, che conferma così la nomina conferita dalla Giunta Regionale: “Non posso che essere soddisfatto per essere stato confermato alla guida dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Novara. Credo sia il riconoscimento del lavoro svolto in questi anni grazie alla disponibilità e all’impegno di tutte le componenti dell’Aou (medici, infermieri e personale tecnico-amministrativo), in un periodo molto complesso durante il quale la sanità piemontese è stata in piano di rientro. Un buon risultato non solo sotto il profilo dell’offerta sanitaria per i cittadini ma anche sotto il profilo economicofinanziario: l’azienda ha infatti chiuso il bilancio del 2017 in attivo. Un ringraziamento va anche alle Fondazioni, al mondo delle associazioni e a tutti i privati cittadini che ci sono stati vicini contribuendo al finanziamento e alla realizzazione di importanti progetti a favore della salute della nostra popolazione. In attesa di conoscere gli obiettivi di mandato stabiliti dalla Regione, manterrò vivo l’impegno per la realizzazione della Città della salute e della scienza che negli ultimi mesi ha subito un’importante accelerazione, grazie alla collaborazione interistituzionale della Regione, del Comune e dell’università, culminata nel fondamentale finanziamento governativo ex art.20

del febbraio scorso. Il ‘Maggiore’ è un’azienda ospedaliero-universitaria e quindi dovrà rimanere alta l’attenzione, anche nell’attuale sede, sull’eccellenza delle prestazione e sullo sviluppo dell’elevata tecnologia, oltre a continuare l’impegno nel favorire l’integrazione con la didattica e la ricerca. Sicuramente - conclude il direttore generale - uno degli obiettivi più sfidanti riguarda la riduzione delle liste d’attesa che dovrà essere una priorità nell’agenda comune di tutti gli attori del sistema

sanitario territoriale, pubblici e privati accreditati”. Nuovo, invece, il direttore generale dell’Asl Novara, Arabella Fontana, già direttore sanitario della stessa Asl: “Ritrovarmi nel ruolo di direttore generale nell’Asl in cui ho svolto per anni l’incarico di direttore sanitario è una grandissima soddisfazione. Questo mi consentirà di mettermi subito al lavoro insieme alla squadra dei professionisti che lavora in Asl, dei quali conosco il valore e per i quali nutro profonda stima”.

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Uno stage formativo per cinque medici cinesi È il frutto della collaborazione tra l’ospedale Maggiore e il Sichuan Cancer Hospital

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er il secondo anno, cinque medici del Sichuan Cancer Hospital, il più importante ospedale oncologico della Cina occidentale, che ha sede a Chengdu, città con 14 milioni di abitanti, sono ospiti dell’azienda ospedaliero-universitaria di Novara per uno stage formativo. E’ il frutto dell’accordo di collaborazione transnazionale firmato ad agosto in Cina tra l’azienda ospedaliero-universitaria ‘Maggiore della Carità’ di Novara e il Sichuan Cancer Hospital and Institute e che ha visto anche il neurochirurgo novarese dottor Christian Cossandi svolgere un primo periodo di sei settimane di tutoraggio e formazione dell’equipe neurochirurgica dell’ospedale oncologico cinese. Il dottor Jin Zhou, 38 anni, medico oncologo è inserito nella Struttura complessa di oncologia diretta dalla professoressa Alessandra Gennari; la dottoressa NingJing Yang, 38 anni, medico radiologo, è assegnata alla Struttura complessa di radiodiagnostica diretta dal professor Alessandro Carriero; il dottor Yecai Huang, 31anni, radioterapista oncologo e il dottor JiaHua Lyu, 32 anni, anch’egli radioterapista oncologo, fanno il loro stage nella Struttura complessa di radioterapia oncologica diretta dal professor Marco Krengli: infine, la dottores-

sa Yao Deng, 31 anni, medico del laboratorio di analisi, segue il percorso di formazione presso la Struttura di biochimica clinica diretta dal professor Umberto Dianzani. Lo stage durerà sei mesi. “L’accordo di collaborazione transnazionale con l’ospedale di Chengdu sta portando risultati notevoli nel processo in atto di internazio-

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nalizzazione del nostro nosocomio – dichiara il dottor Mario Minola, direttore generale dell’Aou di Novara – Infatti il Sichuan Cancer Hospital ha scelto, in tutta Europa, la nostra Azienda ospedaliera universitaria come partner scientifico, riconoscendo l’eccellenza dell’ attività del “Maggiore” anche a livello internazionale”.


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Novara e Chivasso idonee per l’Alta Velocità Previsto un tavolo tecnico promosso dalla Regione Piemonte con il supporto del Politecnico

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’Alta Velocità in Italia è realtà solo dal 2009 con il completamente della dorsale Torino-Milano-Roma-Napoli. In Giappone esiste dal 1964 e collega ben 110 località, non solo una decina come in Italia: la distanza media fra le stazioni è di 26 km, ma non per questo i treni sono più lenti di quelli italiani. In compenso l’Alta Velocità è più accessibile dal territorio attraversato e aumenta il numero dei viaggiatori (400 milioni all’anno) e dei treni. Insomma è un mezzo di trasporto di massa. Anche in Italia lo sta diventando perché da pochi milioni nel 2010 i passeggeri sono diventati 70 milioni nel 2017. Perciò è sbagliato escludere dall’accesso al servizio i principali nodi ferroviari toccati dalla linea AV: impedisce al sistema ferroviario di svilupparsi nel suo insieme, alle linee regionali di integrarsi strategicamente con l’Alta Velocità e di essere potenziate, ai territori attraversati di beneficiare del servizio e delle opportunità di sviluppo, alla stessa Alta Velocità di essere più competitiva e sostenibile aumentando il bacino d’utenza.

Novara è uno di questi nodi e fin dall’epoca della costruzione dell’Alta Velocità si parla di realizzare una stazione AV, ma finora non si è fatto niente, nonostante ormai tutto il traffico nazionale passi sulla linea Alta Velocità privando Novara dei principali collegamenti. Adesso finalmente la situazione potrebbe sbloccarsi perché a Chivasso – l’altro snodo cruciale sulla traiettoria della linea AV – un convegno con

la partecipazione del vice ministro ai Trasporti Nencini, dell’assessore regionale ai Trasporti Balocco, del vice sindaco metropolitano Marocco e di una nutrita rappresentanza di primi cittadini del Canavese, del Chivassese e del Monferrato ha riconosciuto la necessità di dare un accesso all’Alta Velocità ai territori intermedi fra Torino e Milano e l’idoneità di Chivasso (dove la stazione si chiamerebbe Porta Canavese-

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Monferrato) in parallelo a Novara. Un successivo incontro a Roma con le Ferrovie ha aperto la strada ad un tavolo tecnico, promosso dalla Regione Piemonte, cui parteciperanno le Ferrovie, interessate al progetto, il Politecnico e i territori fra Torino e Milano. In lizza oltre a Chivasso e Novara, c’è l’ipotesi di una sola stazione intermedia a Carisio, che però non è un nodo ferroviario e sarebbe raggiungibile solo in auto.


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Uno studio di fattibilità per realizzare le stazioni L’infrastruttura garantirebbe un’opportunità di crescita economica e un servizio migliore

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Novara il sindaco Alessandro Canelli e le associazioni chivassesi Identità Comune e Sempre Avanti, promotrici del progetto Porta Canavese-Monferrato, hanno convenuto che l’accesso dei territori intermedi fra Torino e Milano all’Alta Velocità è indispensabile per dare sia il servizio ora negato agli abitanti di questi territori, sia l’opportunità con questa infrastruttura di una crescita economica, sia lo sviluppo integrato del sistema ferroviario regionale e nazionale. In un ragionamento ampio ed articolato su tutto il territorio piemontese attraversato dalla linea AV, i nodi di Chivasso e di Novara sono i punti naturali per una fermata AV, perché densamente popolati e già connessi col sistema ferroviario: a Chivasso convergono le linee da Valle d’Aosta, Canavese e Monferrato, a Novara quelle da Biella, Vercelli e dal resto del Piemonte orientale. Altre soluzioni non rispondono a questi due criteri. Comune e associazioni hanno sottoscritto

i seguenti punti comuni di programma, per una revisione del progetto territoriale dell’Alta Velocità 1. La linea AV TO-MI è funzionale al territorio che attraversa solo se vi hanno accesso i due nodi principali (Chivasso e Novara) che permettono l’integrazione tra linea AV e ferrovie regionali con i relativi bacini. 2. Un’unica stazione intermedia (Santhià, Carisio o Balocco) è inefficace perché non intercetta le

linee che confluiscono su Chivasso e Novara. 3. Le stazioni AV a Chivasso e Novara sono propedeutiche per collegamenti interregionali che usino la linea AV fino al raccordo Vercellese Ovest, finora inutilizzato, passino sulla linea storica per servire Santhià e Vercelli e rientrino a Novara sulla linea AV con un raccordo già progettato: così si libera la linea storica nei tratti Torino-Chivasso e NovaraMilano per un servizio metropoli-

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tano ogni 15 minuti. 4. Le due stazioni non “snaturano” l’Alta Velocità perché la linea è oggi sottoutilizzata (70 treni contro i 300 previsti) e gli esempi stranieri e italiani provano che le stazioni in linea non intaccano né velocità commerciale né frequenza dei treni. Si chiede perciò a Regione e Ministero di procedere immediatamente con lo studio di fattibilità per arrivare in tempi rapidi alla realizzazione delle due stazioni.


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Il Banco BPM in aiuto di due scuole novaresi

Progetto di sponsorizzazione per opere di sistemazione di piccola entità in edifici scolastici

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ono due le scuole novaresi che saranno oggetto di interventi finanziati nell’ambito del progetto di sponsorizzazione da parte del Banco BPM, progetto che nasce dalla disponibilità da parte dello stesso Banco BPM, per contribuire a favore di opere di sistemazione di piccola entità da realizzare in alcuni edifici scolastici cittadini. La prima scuola presso la quale si interverrà è l’asilo Infantile di viale dei Tigli a Pernate, dove si intende rimuovere e realizzare la nuova copertura in cemento amianto della centrale termica della scuola. La seconda scuola è invece la Primaria “Don Ponzetto” di via Pianca, a Sant’Agabio, dove è necessario un nuovo bagno per disabili. Queste le parole del primo cittadino Alessandro Canelli: “Il progetto nasce dalla disponibilità da parte dello stesso Banco BPM, interlocutore particolarmente sensibile e come sempre interessato a dare una risposta positiva alle esigenze del nostro territorio, a contribuire a favore di opere di sistemazione di piccola entità da realizzare in alcuni edifici scolastici cittadini. In perfetta sintonia e accordo con l’amministrazione sono state privilegiate realtà che hanno sede in quartieri periferici cittadini secondo una tipologia di intervento che sia migliorativa per gli edifici

sia sul piano del benessere e della salute, sia anche su quello dell’attenzione sociale dovuta, per esempio, ai casi di diversa abilità”. Il responsabile territoriale del Banco BPM Massimo Marenghi evidenzia il fatto che “il Banco BPM dimostra ancora una volta la sua vicinanza al territorio di Novara e lo fa con un intervento finanziario in un ambito fra

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quelli che stanno più a cuore alla comunità. Il Progetto-Scuole, che coinvolge tutti i territori in cui siamo presenti, si concentra nella provincia novarese su due interventi a vantaggio di altrettante strutture scolastiche. Abbiamo già allo studio un progetto legato sempre alle scuole che vedrà il coinvolgimento della popolazione e degli imprenditori”.


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Presentata la stagione del Teatro Coccia Otto le opere liriche e sei i concerti tra sinfonica e cameristica allestiti sul palco

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resentata ufficialmente la stagione lirico sinfonica 2018-2019 del Teatro Coccia. Alla presenza del sindaco Alessandro Canelli, il direttore musicale e artistico Matteo Beltrami ha svelato il cartellone completo degli appuntamenti, in programma dal prossimo mese di settembre fino a maggio 2019. Per soddisfare il pubblico, saranno otto le opere liriche rappresentate e sei i concerti tra sinfonica e cameristica allestiti sul palco del Teatro Coccia. Primo appuntamento domenica 23 settembre, alle ore 21, con il concerto “Sinfonica - Who’s Carlo Coccia?”, con l’Orchestra del Conservatorio “Cantelli” di Novara e musiche di Carlo Coccia, Lauro Rossi e Gioachino Rossini. Ad ottobre, venerdì 5 (ore 20,30) e domenica 7 (ore 16) riflettori puntati sul “Rigoletto” di Giuseppe Verdi. Mercoledì 17, alle ore 20,30, “La cambiale di matrimonio” di Gioachino Rossini, con l’Orchestra e i solisti del Conservatorio “Verdi” di Milano.

Sabato 27 (ore 20,30) e domenica 28 (ore 16), l’attesissima “The Beggar’s Opera” di John Gay e Johann Christoph Pepusch con l’Ensemble Les Arts Florissants e con la regia di Robert Carsen. Si passa quindi a novembre: venerdì 16 novembre alle ore 20.30 e domenica 18 alle 16 in scena “Mosè in Egitto” di Gioachino Rossini, con l’Orchestra Regionale Toscana e il Coro Ars Lyrica. Martedì 27 novembre (ore 21), appuntamento con il concerto del

duo formato da Fabrizio Meloni al clarinetto e Andrea Rebaudengo al pianoforte. Prima della fine dell’anno, da non perdere a dicembre l’opera comica “Gianni Schicchi” venerdì 14 dicembre (ore 20.30) e domenica 16 (ore 16) di Giacomo Puccini, con l’Orchestra dei Conservatori “Cantelli” di Novara e “Vivaldi” di Alessandria. Martedì 18, alle ore 21, in scena il concerto “Meno Grigi più Rossini”, con l’Hungarian State Opera

Orchestra, che tornerà sul palco del Teatro Coccia venerdì 21 (ore 20,30) con le commedie liriche “Fantasio – Fortunio”. Nel 2019, la stagione prosegue martedì 15 gennaio, alle ore 21, con il concerto del duo formato da Anna Molinari al violino e Riccardo Bisatti al pianoforte. A febbraio, venerdì 15 (ore 20.30) e domenica 17 (ore 16), “Le nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart, con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Coro San Gregorio Magno. Martedì 19, alle ore 21, Ciclo Beethoven: Capitolo I, concerto con l’Orchestra I Virtuosi Italiani. Si arriva così al mese di marzo: martedì 26 (ore 21), Galà belcantistico con l’Orchestra Carlo Coccia di Novara diretta da Matteo Beltrami e il tenore Shi Yijie. Infine, venerdì 3 maggio (ore 20.30) e domenica 5 maggio (ore 16), gran finale con “La Traviata”, con l’Orchestra della Fondazione Teatro Coccia e l’Orchestra del Conservatorio “Cantelli”.

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“Corpo e Anima” al Teatro Faraggiana

La stagione di prosa 2018-2019 parte con le rassegne “Città in Scena” e “Parola Poetica”

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a stagione di prosa 2018-2019 del Nuovo Teatro Faraggiana è pronta. Da inizio ottobre a fine maggio 2019 sono tanti gli spettacoli in cartelllone. Questa la presentazione della stagione a cura del presidente della Fondazione Nuovo Teatro Faraggiana e del direttore artistico Lucilla Giagnoni: “A tre anni un bambino diventa indipendente fisicamente ed emotivamente. A questo stadio della crescita è giunta la relazione Teatro Faraggiana/Città di Novara. Una bella sfida, questa del terzo anno: una prospettiva di crescita che chiede nutrimento per il corpo e per la sfera delle emozioni. Per questo motivo la stagione del terzo anno si chiamerà “Corpo e Anima” perchè ora è tempo di crescere sia in Struttura che in Contenuti, e, come per i bambini, le due cose vanno insieme. L’idea di un Teatro luogo di educazione e di crescita umana e civile non si differenzia però dal luogo del gioco: to play, spielen, jouer, il Teatro è il gioco della Vita, dove giocando ci si diverte, si impara e si fa esperienza di vita, oggi preziosa rarità. Vita concreta e vita aumentata anch’esse vanno insieme, ecco il Gioco: vuoi un 70% corpo + 30% anima? o un 50/50? Sarà un bel 100% anima il “Fare un’anima” di Giacomo Poretti? oppure un 90% corpo, il monologo di Ottavia Piccolo sul sacrificio della giornalista Politkovskaja? o l’Antigone, o

la Locandiera e così via (e “Marilyn”? sicuramente un bel 90% ...anima!)”. Da Moni Ovadia a Francesco Montanari, da Angela Finocchiaro ad Ascanio Celestini: tutti sul palco del Nuovo Teatro Faraggiana per la gioia degli appassionati. All’interno della stagione teatrale da seguire con attenzione anche la rassegna “Città in Scena”, la sezione dedicata alla forze creative espresse dal territorio. Per affondare le radici, “Corpo e Anima” si rac-

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contano in “Città in Scena” attraversando tutto il ‘900. Non poteva mancare anche un percorso didattico sulla parola poetica intesa come Anima che si incarna, cioè prende Corpo. In vista delle celebrazioni che si faranno in tutta Italia nel 2021, per i 700 anni dalla morte di Dante, nella prospettiva di una triennalità, con la rassegna “Parola Poetica” viene dato vita ad un programma didattico sulla parola dedicato ad insegnanti, studenti e al pubblico.


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A Casa Bossi tante le proposte e le novità

Da giugno a settembre appuntamenti da non perdere tra teatro, musica e letteratura

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n’estate tutta da vivere a Casa Bossi. Tantissime le proposte e le novità inserite nel calendario 2018, a partire dai primi appuntamenti organizzati: la presentazione dell’audiodramma “Hai lasciato la luce accesa” di Elena Pugliese dello scorso 16 giugno, la presentazione del libro “Passione della letteratura” di Luigi Sampietro, tenutasi lunedì 25 In collaborazione con il Centro Novarese Studi Letterari, e la rappresentazione teatrale “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare di martedì 26, prima serata inserita nella rassegna “Le notti di Cabiria a Casa Bossi”, ideata e prodotta da Cabiria Teatro. L’intento è quello di far rivivere il teatro in un contesto conviviale e di festa, in questa villa antonelliana che è una location tra le più belle d’Italia. A luglio, numerose le serate in cartellone, a partire da domenica 1: alle ore 21, “Note sotto le stelle”: Magnificat in re mag-

giore BWV 243 di Johann Sebastian Bach, con il coro e orchestra Le Voci del Mesma. Giovedì 5, sempre alle ore 21, seconda serata della rassegna “Le notti di Cabiria a Casa Bossi” con “Le perfide vicine”, progetto a cura di Anime Parallele, compagnia teatrale dell’Associazione Onlus Humanitas. La rassegna teatrale prosegue giovedì 12 (ore 21) con “Be happy! Perché la felicità non è un fattore ereditario”, di e con Mariano Arenella e Elena

Ferrari, e mercoledì 18 (ore 21) con la rappresentazione “Loro – storia vera del più famoso rapimento alieno in Italia” di e con Maurizio Patella, spettacolo che ha ricevuto la menzione speciale “Franco Quadri” al premio Riccione 2013. Venerdì 20, alle ore 21, riflettori puntati sull’appuntamento con “Arboricantum, i suoni segreti della natura”, installazione musicale elettroarborea di Lorenzo Arco e Graziano Genoni, mentre mar-

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tedì 24 (ore 21) verrà allestita la presentazione del libro “Ordine Compagni! Storie, cronache e leggende dei Servizi d’ordine”, con l’autore Luca Pollini presentato da Mariano Settembri: storie, cronache e leggende dei movimenti di rivolta del Sessantotto, delle glorie e degli errori di chi ha tentato di cambiare il mondo, con le testimonianze dei protagonisti dell’epoca. Giovedì 26, torna protagonista il teatro di “Le notti di Cabiria a Casa Bossi” con “L5-S1 Una storia naturale” di Michela Tilli e Alessia Vicardi. Per quanto riguarda il mese di settembre, in calendario sabato 15 (ore 18) “Ho incontrato Carl Barks” di Antonio Costa Barbé, presentazione dell’ultima storia inedita del fumettista statunitense, e il concerto del gruppo i Rama in favore di A.M.A. Novara Onlus di venerdì 28 (ore 21). Ancora da definire, infine, le date del concerto a cura dell’Associazione Angolo Delle Ore e del concerto tenuto dal coro Stendhal.


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“A Corte - L’Estate Novarese al Castello”

Tre mesi di intrattenimento di qualità e occasioni di aggregazione con cadenza quotidiana

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u il sipario su “A Corte - L’Estate Novarese al Castello”. tre mesi di intrattenimento di qualità e occasioni di aggregazione. Per la prima volta il periodo estivo novarese sarà “costellato” di appuntamenti con cadenza quotidiana, appositamente pensati per una città che dal 6 luglio al 16 settembre sarà culturalmente viva, costante punto di riferimento per il territorio e ricca di proposte per il tempo libero. Si è voluto identificare proprio il ruolo che lo storico monumento cittadino deve avere rispetto ai momenti di socializzazione di una Novara vitale in ogni momento dell’anno. Nel calendario stilato in partnership con “121eventi” ed Electric Land (che sono stati selezionati attraverso l’avviso pubblico di manifestazione d’interesse per la co-progettazione e il cofinanziamento con soggetti privati, ndr), sono previsti quasi tre mesi di programmazione nel cortile del Castello, messo a disposizione dalla Fondazione Il Castello di Novara. Una programmazione artistica ampia, varia e di qualità, con spettacoli e rappresentazioni che coinvolgono la musica, il teatro, la danza, il circo contemporaneo, il cabaret, il ballo acrobatico, i cori e le bande. Questo l’auspicio del primo cittadino A-

lessandro Canelli: “L’obiettivo, esattamente come lo scorso anno, è quello della qualità per una rassegna che risponda ai gusti e alle preferenze delle diverse fasce d’età. Vogliamo rendere il cortile del Castello visconteo-sforzesco una sede gradevole oltre che fruibile sia per i performer, sia anche per il pubblico. Prevediamo per quest’anno un palco coperto

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con davanti una pedana in legno, quattrocento posti a sedere (che in piedi diventano complessivamente mille, ndr), impianti audio e luci con relativa assistenza tecnica, un’area ristoro con tavoli e sedie e un gazebo coperto e illuminato per ospitare le associazioni di volontariato. Ci sono tutte le condizioni per un luogo da vivere a trecentosessanta gradi”.


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Gli obiettivi degli Stati Generali del Turismo

Numerosi i buoni propositi emersi nel focus su Novarese, Biellese e Vercellese

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ltimi appuntamenti prima della stesura di un Piano Strategico a sostegno dello sviluppo della Destinazione Piemonte, prevista per quest’autunno. Nella quarta tappa degli Stati Generali del Turismo per il Piemonte, ospitata da Novara, interessante focus su Novarese, Biellese e Vercellese, che ha visto confrontarsi ai tavoli di lavoro 70 tra operatori ed enti del territorio e oltre 100 partecipanti complessivi. Gli Stati Generali del Turismo per il Piemonte sono un percorso di otto appuntamenti verso la stesura di un Piano Strategico a sostegno dello sviluppo della Destinazione Piemonte, promosso dall’Assessorato alla Cultura e Turismo di Regione Piemonte. A Novara sono state analizzate le caratteristiche di un territorio esteso e diversificato, per il quale enti e operatori hanno individuato una vocazione al turismo lento, esperienziale e sportivo, e la cui attrattività è legata anche alla

sua posizione strategica all’intersezione di grandi vie di percorrenza e vicino a importanti aeroporti internazionali, a partire da Malpensa. Diversi gli obiettivi individuati: - lo sviluppo di politiche per aumentare la vivibilità dei territori anche per chi qui vive e lavora - valorizzare le specificità del territorio, le sue tradizioni e identità, in particolare attraverso i musei, piccoli e grandi,

- favorire modalità di programmazione a medio e lungo termine, evitando i progetti definiti “fiammifero”, che esauriscono cioè in poco tempo la loro funzione - fare emergere queste aree quale destinazione turistica per tutto l’anno, e non stagionale, in particolare per il comparto outdoor, la cui ricchezza offre attività - per ogni stagione (sport invernali, cicloturismo, trekking, percorsi sentieristici e

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cammini devozionali,...) - valorizzare le eccellenze culturali, dai Sacri Monti agli itinerari di Gaudenzio Ferrari, dai teatri ai festival - fare della ricchezza e della diversità dei paesaggi – montagna, pianura, risaie, canali - un elemento di attrattività turistica - creare reti di collaborazione tra gli enti e gli operatori del territorio, tra i quali è stato individuato il ruolo strategico, tra gli altri, dell’Università del Piemonte Orientale - investire sulle infrastrutture di trasporto (comprese le piste ciclabili lungo i canali) e per realizzare una mappatura dei servizi della filiera turistica che ne migliori la visibilità e la promozione - individuare target specifici, che comprendono gli appassionati sportivi e i visitatori con una possibilità di spesa medioalta, e sviluppare maggiormente nuovi mercati come gli Stati Uniti e la Cina.


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