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21 MAGGIO 2014 - Anno 8, numero 19 Dopo la cronometro dei vini Barbaresco-Barolo, il Giro d’Italia resta in Piemonte, con una tappa non molto impegnativa fra le province di Cuneo e Torino. La frazione FossanoRivarolo Canavese si risolverà con ogni probabilità in volata: è infatti previsto un solo Gran Premio della Montagna (un dentello a Bardassano, a 85 km dall’arrivo), e i saliscendi previsti nel finale non sembrano sufficienti per creare selezione e staccare i velocisti puri. I corridori transiteranno una prima volta da

Rivarolo Canavese a 27 chilometri dal traguardo, prima di affrontare un circuito che prevede alcuni strappetti decisamente poco impegnativi.

A tutta velocità verso la 13ª tappa Tantissima attesa per la tredicesima tappa del Giro d’Italia (servizi all’interno)

RIVAROLO


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Arriva “Il vino, filosofia di un territorio” L’INTERVISTA • Maurizio Braghiroli presenta il suo ultimo libro, in uscita nel mese di settembre La rubrica settimanale di enogastronomia sul giornale “La Voce del Canavese” ha ormai compiuto i tre anni di vita, così come il primo libro “Cibi Reali” che l’autore Maurizio Braghiroli ha pubblicato edito da Hever (Helena Verlucca). Sappiamo che sarà prossima l’uscita di un altro volume, quando..? E’ verissimo..il libro è già finito (Il vino: filosofia di un territorio) e avrebbe dovuto essere presentato al Salone del Libro appena conclusosi a Torino, così come avvenne tre anni fa per il primo, ma per una giusta scelta editoriale, si è deciso che uscirà a settembre in quanto il vino, tema del libro, evoca più l’autunno che la primavera… Il primo libro “Cibi Reali” sta avendo un buon successo ed è presente in molte librerie del Piemonte , Valle d’Aosta e Liguria, ma quello che mi ha dato molta soddisfazione è la sua presenza nel Bookshop alla Reggia di Venaria, dove è uno tra i libri più venduti! Ma veniamo all’attualità e inevitabilmente alle imminenti elezioni comunali. Quale clima si respira a Rivarolo ?... E’ chiaro che dopo tutto quello che è accaduto ci sia molta attesa per queste elezioni. Credo che i Rivarolesi abbiano perfettamente capito di chi sono le responsabilità e che stiano esprimendo una forte voglia di cambiamento per ridare a Rivarolo e alla sua gente fiducia e certezza di un futuro meno nebuloso. Ma penso anche che non sia giusto esasperare un clima già molto caldo e mai come ora occorre lasciare da parte ambizioni personali o gli interessi particolari perchè in questo momento la domanda sociale chiede ai candidati idee, onestà, affidabilità, competenze per cercare di uscire da un momento particolarmente buio della nostra storia cittadina. La tua esperienza nel campo del commercio, servizi e artigianato sarà importante, ma quali sono i tuoi progetti e le priorità nel caso che con la lista “Rivarolo Rinasce con Rostagno” tu sia chiamato a governare la città? Qualunque sia il ruolo che potrò avere in caso di auspicabile vittoria il mio im-

pegno per le nostre aziende sarà totale. Da sempre opero nel mondo del terziario, vero patrimonio economico ed occupazionale della nostra città, che sicuramente risentono della contrazione generale dei consumi, ma in aggiunta a questo, l’indiscriminata apertura degli ipermercati e il commissariamento hanno aggravato notevolmente la situazione. Non saranno certo coloro che ci hanno portato a questa situazione a o altri che si improvvisano con soluzioni quantomeno fantasiose o inadeguate a far uscire la Città da questo periodo nero. Occorrono progetti di qualità che tengano conto delle nostre esperienze e tradizioni, condivise con l’Amministrazione, operatori e

In foto Maurizio Braghiroli

persone esperte … Come immagini la città del futuro? L’impegno mio e di tutta la lista “Rivarolo Rinasce Associazioni di categoria se vogliamo veramente creare le condizioni di crescita e rafforzare l’immagine e la potenzialità delle nostre attività e per questo occorrono

attualità

Rinnovato il Consiglio direttivo di

Confindustria Canavese

L’Assemblea annuale di Confindustria Canavese, che si è tenuta lunedì 19 maggio 2014, ha eletto il nuovo Consiglio direttivo che ha il compito di espletare tutte le attività necessarie al corretto funzionamento dell’Associazione nonché quello di affiancare il Presidente degli industriali canavesani, che attualmente è Fabrizio Gea (eletto lo scorso anno, resterà in carica sino al 2015), nello sviluppo di tutte quelle iniziative volte a favorire il progresso dell’economia locale. Il nuovo Consiglio direttivo, che resterà in carica fino al 2016, è composto da otto membri che rappresentano tutti i gruppi aderenti all’Associazione (piccola, media e grande impresa). I membri del Consiglio sono: Alberto Alberton (Phoenix Srl), Rita Bussi (RBM Ist. Ricerche A. Marxer SpA), Salvatore Coi (Olivetti SpA), Massimo Forbicini (Vodafone Omnitel B.V.), Erika Merli (Prima Electro SpA), Patrizia Paglia (Iltar-Italbox SpA), Vittorio Pirovano (Dayco Srl) e Dino Ruffatto (A. Benevenuta & C. SpA). Inoltre, ne fanno parte come componenti di diritto con la funzione di vice presidenti, il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori e il presidente del Comitato Piccola Industria, che al momento sono rispettivamente Lucia Lorenzi e Gisella Milani. Nel corso dell’Assemblea sono stati anche eletti i revisori contabili per il prossimo biennio: Claudio Ferrero (Molino Enrici Srl), Barbara Gallo (Progind Srl) e Alessandro Rosotto (Torre S. Stefano Srl). Revisori contabili supplenti sono invece: Lucio Banfi (Feniceevo Srl) e Luciano Ziliotto (S. Bernardo Tappi Spumante Srl).

con Rostagno” è quello di lavorare per una Citta del futuro che dovrà essere sensore di ascolto della voce dei cittadini e delle imprese che operano sul territorio per poter insieme affrontare la sfida di obbiettivi non solo di crescita economica, ma anche di diffusione della giustizia sociale, della legalità, del benessere della persona, dell’ambiente e quindi della qualità della vita. Se i cittadini ci daranno fiducia il nostro impegno sarà massimo e lavoreremo per raggiungere questi obbiettivi.


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Appuntamenti l’intervista filatelici: Elezioni regionali Rivarolo Gariglio per un nuovo accoglie i ciclisti inizio del Piemonte con uno speciale annullo postale “Le elezioni anticipate e la disastrosa vicenda giudiziaria del centrodestra non devono farci dimenticare che il fallimento di questa Giunta è stato prima di tutto politico”. Così Davide Gariglio, 47 anni, avvocato torinese, candidato al Consiglio regionale del Piemonte nella lista del Pd che sostiene Chiamparino alla presidenza. Gariglio è dallo scorso febbraio segretario regionale del Pd. Tra i vari incarichi ricoperti nella sua carriera politica iniziata nel 1997, nelle elezioni del 2005 è stato eletto per la prima volta in Consiglio regionale: nella seduta d’insediamento è stato eletto presidente dell’Assemblea legislativa, riconfermato poi con un ampio consenso alla scadenza di metà mandato. Dal 2006 è presidente piemontese dell’AICCRE (Associazione Italiana del

Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa). Nel 2010 è stato rieletto in Consiglio regionale (quota proporzionale), nella circoscrizione di Torino, con 13.912 voti di preferenza. “In questi anni, come consigliere di opposizione in Regione - spiega Gariglio -, ho combattuto duramente le scelte sbagliate di Cota e della sua Giunta. In particolare le mie battaglie si sono concentrate contro i tagli al trasporto pubblico locale, ai servizi sociali, all’istruzione e contro l’abbandono del sistema sanitario. Il mio impegno è stato indirizzato anche all’interno del PD per cambiare il partito e avvicinarlo ai cittadini. Per questo ho appoggiato Matteo Renzi sin dalle primarie con Bersani e mi sono candidato alla segreteria regionale per sostenere il suo sforzo di cambiamento anche in Piemonte”.

Davide Gariglio, candidato alle elezioni regionali del 25 Maggio

“La Regione ha bisogno di un nuovo inizio e il candidato migliore per averlo è Sergio Chiamparino - conclude Gariglio - Da capolista e segretario del PD il mio lavoro sarà accanto al Presidente per dare risposte innovative alle richieste sempre maggiori di questa regione”.

l’intervista

Elezioni europee Poste Italiane informa che in occasione del passaggio del Giro D’Italia , il 23 maggio, a Rivarolo Canavese (To), sarà allestito un servizio filatelico temporaneo con uno speciale annullo postale con legenda “Rivarolo Canavese accoglie i ciclisti”. Il servizio sarà dislocato in piazza corso Italia 65 e opererà nella giornata di venerdì 23, con orario 10 – 16. Con l’annullo speciale, sarà timbrata tutta la corrispondenza in partenza e regolarmente affrancata presentata direttamente allo sportello temporaneo, nonché cartoline o biglietti celebrativi emessi in ricordo della giornata e regolarmente affrancati. Presso lo stand di Poste Italiane saranno disponibili le più recenti emissioni di francobolli che la clientela potrà acquistare insieme ai tradizionali prodotti filatelici di Poste Italiane: folder, pubblicazioni filateliche, cartoline, buste primo giorno, libri e raccoglitori per collezionisti.

a cura del candidato

Avetta per un’Europa di persone ed idee

“Ho deciso di intraprendere questa avventura elettorale candidandomi al Parlamento Europeo e l’ho fatto con grande e autentica emozione”. Alberto Avetta, 45 anni da compiere, di Ivrea, sposato con due figli, di professione avvocato, è candidato alle elezioni europee del 25 maggio per il PD - PSE. Tra le esperienze amministrative passate, è stato consigliere comunale e assessore a Ivrea, consigliere comunale a Cossano Canavese e attualmente è assessore provinciale alla Viabilità, Espropri, Protezione civile e Pianificazione territoriale. “L’ho fatto dopo anni di amministrazione qui nella nostra terra - spiega Avetta -. L’esperienza di Assessore Provinciale alla Viabilità mi ha permesso di conoscere a fondo la Provincia di

Torino, i suoi abitanti, le abitudini e i costumi, i talenti e le difficoltà. Il periodo politico è favorevole: il Governo di Matteo Renzi sta finalmente aggredendo le sacche di inefficienza di questo nostro Paese. E’ in Europa però che si gioca la partita principale dello sviluppo contro l’austerità di questi anni. E’ in Europa che la qualità e la determinazione che abbiamo sempre dimostrato possono essere decisive in questo momento storico. In questa parte del Piemonte è stata scritta la storia italiana dell’industria, dell’innovazione tecnologica e dell’agricoltura: abbiamo le capacità, le conoscenze e la forza per ritornare ad essere protagonisti. Ho studiato a Strasburgo negli anni ‘90 e vedevo nell’Europa un sogno di unità, di pace, di

Alberto Avetta, candidato alle elezioni europee del 25 Maggio

sviluppo economico tra i popoli. Ho due figli piccoli, Pietro e Vittorio: voglio con tutte le mie forze che i tanti Pietro e Vittorio canavesani, torinesi, piemontesi possano giocarsela alla pari dei loro coetanei in un’Europa delle persone e delle idee, non più solo delle banche e della burocrazia”.


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L’aria peggiore della provincia

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Lo dicono i rilevamenti dell’Arpa. Intanto gli studenti dell’Istituto Santissima Annunziata hanno visitato la centrale Prima visita di una scuola alla Centrale a biomassa. Giovedì 8 maggio venti allievi dell’Istituto SS Annunziata (I.S.S.A.), appartenenti alla seconda classe del Liceo della Comunicazione a indirizzo economico-ambientale, sono stati accompagnati sul posto, per capire il funzionamento dell’impianto, dagli insegnanti Patrizia Genesi e Guido Laurenti. Ad accoglierli il personale di Cofely Italia, società del Gruppo GDF SUEZ, che gestisce la Centrale attraverso la società operativa Sipea. “Le impressioni sono state positive - dice Genesi - Siamo stati estremamente soddisfatti della proposta di questa visita, ricevuta attraverso la Galleria della Locomozione Storica, perché ci ha permesso di conoscere dal vero la Centrale e capire meglio

la portata di questa realtà. Una visita molto interessante”. L’incontro didattico è stato il primo di una serie, che Cofely Italia ha in programma nella città piemontese nei prossimi mesi, in collaborazione con la Galleria della Locomozione Storica – Museo delle automobili, finalizzati ad avvicinare i più giovani al tema dell’efficienza energetica. Intanto però in città l’attenzione resta alta, ancor più da quando sul sito dell’Arpa Piemonte, è stata pubblicata la relazione sulla qualità dell’aria a Rivarolo Canavese. Si è appreso che il monitoraggio, avvenuto dal 28 gennaio al 4 marzo 2014, ha rilevato concentrazioni complessive di ossidi di azoto, polveri e polveri sottili, paragonabili, anzi in alcuni casi uguali, a quelle

di Torino che guida la classifica delle città che hanno l’aria più inquinata d’Italia. Da qui la richiesta dei “Comitato Non bruciamoci il futuro” di dotare Rivarolo di centraline fisse di valutazione della qualità dell’aria operanti 24 ore x 365 giorni. I cittadini chiedono anche “un controllo sempre più efficace su tutte le sorgenti inquinanti, ivi compresa la centrale a biomassa i cui dati dello SME (Sistema di Monitoraggio Emissioni) devono essere resi pubblici in tempo reale...”. E aggiungono: “Data la situazione critica della qualità dell’aria è indispensabile che si ottenga una sensibile riduzione dei limiti emissivi, in sede di rinnovo dell’autorizzazione alle emissioni per la Centrale a biomasse ubicata nel centro abitato...”

In foto i ragazzi della scuola in visita alla centrale

Il liceo musicale ospite ad Alessandria Marco Sartore ha tenuto un concerto presso il conservatorio Per il terzo anno consecutivo l’associazione Liceo Musicale di Rivarolo ha partecipato all’annuale rassegna pianistica primaverile organizzata dal Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria. Per questa edizione il tema scelto è stato la musica francese. Un’epoca di immenso fervore artistico, quella che gli artisti vivono a Parigi tra il 1900 e il 1930. Nella capitale francese,

più che mai ambiente privilegiato e fucina di ogni novità, a più voci e prepotentemente si esprime il desiderio di rinnovamento del linguaggio musicale: si guarda certamente alle novità del presente (il Cafè chantant, il Jazz), ma senza rinnegare le vestigia di un illustre passato musicale, che va dalla polifonia rinascimentale alla tradizione clavicembalistica sei-settecentesca.

Su un altro versante, le Esposizioni Universali che si tengono a Parigi nel 1889 e nel 1900, costituiscono una formidabile occasione per avvicinare gli artisti a universi culturali sinora totalmente sconosciuti. Si sviluppa così l’amore per le atmosfere esotiche, sull’onda di una ricorrente “invitation au voyage” (nello spazio o nel tempo), che sarà quasi sempre da riferire ad un

viaggio essenzialmente interiore. Siamo peraltro in pieno Simbolismo, poeti, pittori e musicisti, attraverso nuove formule espressive, ricercano un senso più profondo della realtà. Ma la realtà non è facile da afferrare, è multiforme, si mescola facilmente al sogno... Ed ecco che, magicamente, i bemolli diventano blu... Per l’occasione, a rappresentare la realtà Riva-

rolese (unica ospite della rassegna fra i firmatari della Convenzione con il Conservatorio stesso) la Direttrice Sonia Magliano ha scelto il pianista Castellamontese Marco Sartore: sedicenne allievo di Silvia Gianuzzi, si è distinto ultimamente per la musicalità e l’impegno anche sul fronte di altri generi musicali come il jazz. Si è esibito interpretando un notturno di

Gabriel Fauré: sonorità difficile per un giovane al quarto anno il quale però ha saputo definire la linea melodica con gusto e chiarezza dimostrando fino in fondo le sue potenzialità. Ottima, come sempre, l’organizzazione del Conservatorio seguita da Gian Maria Bonino, Fiorenza Bucciarelli e Angela Colombo supportata dalle ricerche bibliografiche di

In foto alcuni protagonisti dell’evento

quest’ultima e di Dino Miglio.


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Un territorio canavesano dal cuore d’oro SANITA’ - In tutto il Canavese sono davvero tante le iniziative organizzate dalle associazioni di volontariato Il Canavese non trascura l’Asl To 4. Anzi. Una certezza, quella che gratifica la Direzione Generale e gli Operatori dell’Asl To 4, è la vicinanza sensibile e generosa del territorio, che esprime la propria attenzione nei confronti dell’Azienda con numerose e frequenti iniziative benefiche. “In questi anni caratterizzati da una crisi economica grave che ha investito l’intero Sistema Paese e che avuto ovviamente riflessi anche sulla sanità pubblica – commenta il Direttore Generale dell’Asl To 4 Flavio Boraso – la forte solidarietà dimostrata dal territorio è stata ed è fondamentale per continuare a investire nella qualità dei servizi offerti ai nostri cittadini”. “Solidarietà che si traduce in iniziative concrete – conclude Boraso – quando si riconosce la credibi-

In foto la consegna a Chivasso di una donazione dei Lions per l’ospedale

lità e l’affidabilità dell’Azienda e la professionalità degli operatori che quotidianamente si impegnano con passione, pur tra tante difficoltà, per garantire servizi efficaci, appropriati ed efficienti”. Ne sono un esempio le diverse iniziative che si sono concentrate la scor-

sa settimana. Martedì mattina si è svolta la presentazione del progetto “Aiutaci a controllare un Cuore che batte”. Iniziativa dell’Associazione Ospedale Dolce Casa Onlus, creata con il supporto di UniCredit per raccogliere i fondi necessari – circa 35.000

euro – per dotare la Pediatria dell’Ospedale di Ciriè di apparecchiature per il controllo dei parametri vitali dei piccoli ricoverati. Sempre martedì scorso il Rotary Club Cuorgnè Canavese ha organizzato una serata per la presentazione di un’iniziativa patrocinata dallo stesso

Rotary, dai Lions (Club Alto Canavese e Club Caluso Canavese Sud Est) e dall’Inner Wheel Club Cuorgnè e Canavese per la raccolta di fondi per l’acquisto di un elettrocardiografo e di uno spirometro – del valore complessivo di circa 6.000 euro – destinati al Centro di Assistenza Primaria (CAP) del Presidio sanitario di Castellamonte. Per giovedì il Lions Club Chivasso ha organizzato una serata per la consegna ufficiale di un apparecchio incentivatore della tosse dedicato alla Rianimazione del Presidio cittadino. Si tratta di una macchina, del valore di circa 5.000 euro, che

aiuta la mobilizzazione e l’espettorazione delle secrezioni bronchiali nelle persone con una ridotta capacità di tossire. Venerdì sera si è svolto un aperitivo presso il locale “XXL Café” di piazza del Castello a Chivasso organizzato dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) sezione di Torino, con il coinvolgimento del Rotaract Club Chivasso, dell’Interact Club Chivasso e dei Leo Club del territorio, e con la partecipazione gratuita dei comici Franco Neri, Margherita Fumero, Gege Volta & Pippo Romano. L’obiettivo era la raccolta di fondi per l’acquisto di un ecografo – del valore di circa 10.000 euro – da destinare al servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) del Distretto di Chivasso. Giovedì 22 maggio si terrà, presso la Pediatria

dell’Ospedale di Ivrea, la consegna ufficiale di due lettini pediatrici attrezzati, che permettono di mobilizzare i piccoli ricoverati che ne abbiano bisogno, e dotati di allunga-letto elettrico per modularne le dimensioni in base alla statura dei bambini. Attrezzature del valore complessivo di 6.000 euro, donate dall’Inner Wheel Club Cuorgnè e Canavese e dall’Associazione UGI (Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini onlus) sezione di Ivrea-Aosta grazie al contributo della famiglia Duregon in memoria della loro amata Chiara. A queste iniziative si aggiungono le numerosissime dei singoli cittadini che contribuiscono con donazioni liberali in denaro o di piccole apparecchiature e arredi per le strutture dell’Azienda.

“Così rilanciamo il turismo in Canavese” PROGETTO - Un ampio numero di imprenditori locali all’incontro organizzato il 4 aprile Un ampio numero di imprenditori canavesani, di operatori del settore turistico, di organizzatori di eventi e di amministratori locali hanno preso parte venerdì 4 aprile all’evento dal titolo “Fino al prossimo Carnevale….” durante il quale è stato presentato ufficialmente il calendario completo delle manifestazioni che avranno luogo in Canavese nel 2014. L’evento si è tenuto in uno dei più belli ed eleganti gioielli architettonici e storici del territorio, il Castello Ducale di Agliè, grazie alla disponibilità della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e alla Sovrintendenza per i beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Torino, Asti, Cuneo, Biella e Vercelli. Organizzato dal Gruppo Turismo di Confindustria Canavese, in collaborazione con Turismo Torino e Provincia e con il sostegno della Camera di Commercio è stato un’importante occasione di confronto tra tutti coloro i quali operano già da diverso tempo nel campo

Le varie iniziative per il turismo nel territorio canavesano

del turismo e tra chi si è affacciato soltanto recentemente in un settore che in Canavese ha dimostrato di possedere grandissime potenzialità . Il filo conduttore è racchiuso in uno slogan lanciato dal presidente di Confindustria Canavese, Fabrizio Gea: “Identità, unità, comunità”. Nel corso dei lavori è emerso in maniera chiara che

la promozione di tutte le risorse di cui è dotato il Canavese può contribuire significativamente alla sua crescita economica, ma perché tale promozione sia proficua, deve essere attuata in maniera coordinata e sinergica tra tutte le numerose associazioni e gli operatori che si occupano di turismo. Dopo i saluti portati dal sindaco di Agliè, Edi

Franca Maria Gianotti e dal direttore del Castello, Lisa Accurti, l’onorevole Francesca Bonomo ha aperto i lavori esponendo chiaramente il nocciolo della questione: “Il Canavese – ha detto - è fatto di realtà di grande valore e soltanto facendo sistema si potrà dare slancio a un territorio con grande potenzialità”. Guido Bolatto, segretario generale della

camera di Commercio di Torino, ha evidenziato come il turismo “deve essere affrontato come se fosse un’industria capace di creare lavoro e occupazione”, mentre Daniela Broglio, di Turismo Torino e Provincia, ha portato all’attenzione del pubblico interessanti esempi di come il Canavese si stia impegnando per cercare di fare sistema. La Broglio ha citato la prossima presenza al Salone del Libro di Torino, dove in collaborazione con il settore ICT canavesano, verrà esposta la Smarth Bench, la panchina intelligente frutto della collaborazio-

ne tra alcune aziende locali. Tra gli ospiti del convegno anche Fabrizio del Noce, presidente del Consorzio per la Valorizzazione culturale della Venaria Reale. Nel suo interessante intervento ha rimarcato il fatto che “in Italia non si è mai creduto veramente nella cultura, sopravvalutando la fabbrica come unico elemento che può portare sviluppo. Inoltre – ha aggiunto – nel nostro Paese il campanilismo è ancora troppo marcato, mentre sarebbe fondamentale superare l’isolamento imperante e lavorare in maniera sinergica su tutti i fronti. La Venaria Reale è il primo esempio in Italia di una collaborazione proficua tra pubblico e privato”. Del Noce ha fatto presente che la molla che potrebbe fare scattare il vero cambiamento sono i fondi, che purtroppo nel nostro Paese scarseggiano. Dopo gli interventi istituzionali Dominique Mosca, presidente del Gruppo Turismo di Confindustria Canavese, e Daniela Broglio hanno presentato

ufficialmente il Calendario degli eventi illustrando al pubblico le novità e gli aggiornamenti rispetto al calendario redatto lo scorso anno: tra questi, il collegamento diretto con il sito www.fuoritorino. it e la pagina Facebook “Canavese Turismo”. E’ stata, inoltre, presentata una mappa realizzata dal Gruppo Turismo per riassumere graficamente gli eventi del 2014: una mappa che pone in grande evidenzia la varietà, la distribuzione territoriale e la periodicità delle numerose manifestazioni locali. La giornata si è chiusa con una notizia di grande valore per il Canavese: l’annuncio da parte di Claudio Roviera, vicepresidente dell’Ivrea Canoa Club, dell’assegnazione a Ivrea della prima prova di Coppa del Mondo di Canoa Slalom (disciplina olimpica) che si terrà nel 2016 (proprio nell’anno dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro): un appuntamento prestigioso e un’importante occasione per mettere alla prova la capacità del territorio di lavorare in sinergia.


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Bertot: “Portiamo più Italia in Europa”

INTERVISTA • L’europarlamentare uscente, candidato alle europee del 25 Maggio, sull’impegno necessario nei prossimi 5 anni Fabrizio Bertot si definisce “un entusiasta di natura”. Ma ammette anche che un compito come quello che è stato chiamato a svolgere dai suoi elettori “renderebbe entusiasta chiunque, a prescindere dal proprio carattere”. Un anno di esaltante lavoro al Parlamento Europeo con un’unica missione: creare lavoro per il nord Ovest, portare nuovi investimenti, costruire nuove opportunità. Nella consapevolezza che i prossimi cinque anni saranno decisivi per avere più Italia in Europa e meno Europa in Italia. Fabrizio Bertot, lei è in corsa per una riconferma in Europa. Ma qual è il bilancio dell’esperienza che al parlamento europeo ha già maturato? “Posso dire di aver messo anima e cuore in tutte le attività che sono stato chiamato a svolgere, e intendo la mia attività di parlamentare, la politica per il mio territorio e la politica estera. Nella consapevolezza che la mia missione è quella di creare posti di lavoro, attrarre nuovi investitori, aprire nuovi mercati per le imprese del Nord-Ovest”. Qual è il suo orgoglio più

Fabrizio Bertot, candidato alle elezioni Europee

grande? “Proprio in quest’ottica, nella mia attività legislativa ho contribuito a salvare l’Italia dalla procedura di infrazione e ho aiutato la nostra biochimica. Da un punto di vista più ideologico, grazie a me il tema della famiglia è entrato a far parte dell’agenda delle istituzioni europee, tanto che per la prima volta è stato organizzato un convegno sulle unioni tra-

dizionali insieme con la prima mostra di presepi nella storia del Parlamento europeo. Per il territorio, ho aiutato centinaia di amministratori pubblici e privati ad accedere ai finanziamenti europei. Sul fronte della politica estera, infine, credo che la decisione di un’importante Ong di nominarmi unico osservatore per la Crimea o la visita di una delegazione di deputati della Duma la dicano lunga sul-

le relazioni che ha intessuto con l’Est Europa e con la Russia in particolare. Sempre nell’ottica di favorire la nostra economia”. E adesso? Da dove ripartire per altri cinque anni al Parlamento europeo? “Dobbiamo continuare a difendere l’Italia rilanciando le sue potenzialità. Quella della bioplastica, ad esempio, è una partita ancora tutta da giocare ma che può valere migliaia di posti di lavoro. E poi, la sfida più grande è quella di rivoluzionare l’intero assetto europeo. Noi dobbiamo avere un nostro progetto d’Europa e in base a questo progetto chiedere il consenso dei cittadini. E io immagino un’Unione monetaria alla quale corrisponda anche un’Unione politica e geografica. Oggi non c’è nulla di più distinto e distante. Non è pensabile che la nostra fiscalità sia diversa da quella del Belgio o che nelle nostre tasche ci sia un Euro basato su un cambio troppo svantaggioso. Io non dico di essere contro la moneta unica, ma questa moneta unica non deve per forza essere l’euro. Potremmo sostituirlo con un’altra moneta e con questa allargarci a Est, Russia compresa”.

Intanto, però, l’Europa sembra schiava dell’egemonia tedesca. “Quando dico che dobbiamo concentrarci sull’attività legislativa è perché nel Ppe, ma anche in tutte le istituzioni europee, l’interesse della Germania e di altri Paesi è di mantenere lo status quo. E per cambiare le istituzioni non possiamo attendere che la crisi contagi anche la Germania. Dobbiamo abbattere subito quelle barriere che bloccano lo sviluppo della nostra economia: i tedeschi sotto sotto ci invidiano e quindi vogliono distruggere tutto ciò che di buono riusciamo a costruire. Basta guardare gli effetti nefasti di una direttiva come la Bolkestein che ha messo in ginocchio ambulanti, gestori di spiagge o impianti di risalita. Cancellarla e riscriverla da capo è il mio primo pensiero”. Anche perché, così facendo, l’Europa è spesso vista come un ostacolo e non un’opportunità. “Spesso sento parlare dell’Europa dei burocrati e, essendo io uno che quest’Europa la vuole ribaltare, posso anche essere d’accordo. Ma dobbiamo anche ammettere che noi siamo mol-

to bravi a complicarci la vita. Prendiamo ad esempio un tema che ho trattato e che continuerò a trattare anche nella prossima legislatura, quello dell’auto. Nel programma Cars2020 l’Europa dice chiaramente che la burocrazia è un freno a mano per l’intero settore. E noi cosa facciamo? All’auto imponiamo un fardello burocratico e impositivo che diventa anche uno strumento per il controllo fiscale. E così molte famiglie non hanno una seconda vettura per non incappare in tasse di successione, tasse di possesso, doppie documentazioni. Insomma, anche noi dobbiamo cambiare. Sul fronte dei fondi e dei contributi, l’Europa ha una burocrazia molto più snella di quella delle nostre Regioni, che materialmente declinano le opportunità europee sui territori. Dati alla mano, non mi pare che su temi come opere pubbliche, cultura e turismo le Regioni si siano comportate in maniera brillante. Anche per questo, nel mio piccolo continuerò a essere al servizio dei territori perché possano cogliere al meglio le opportunità, anche creando uffici ad hoc in tutte le province della circoscrizione Nord-Ovest”.


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IoLavoro premia Fabrizio Messina

Corso Ascom

ATTUALITÀ - Animatore di 23 anni ha vinto una borsa di studio Un’esperienza di lavoro iniziata quasi per gioco che diventa un percorso di carriera stabile e promettente: è la storia di Fabrizio Messina, animatore di 23 anni, di Rivarolo Canavese, nuovo premio ‘IoLavoro Talent’. Il riconoscimento, consegnato a Fabrizio, assegna una borsa di studio o un’opportunità di formazione a un giovane che grazie a IoLavoro ha avviato il proprio cammino professionale. La votazione quest’anno si è svolta on line, attraverso la pagina Facebook della manifestazio-

ne torinese, dove Fabrizio è risultato il più votato. “Nel 2009 frequentavo un corso di formazione della Provincia di Torino come elettricista - racconta - poi ho partecipato a IoLavoro e dopo l’incontro con la società di animazione ‘Fun for Life’ ho deciso di tentare un’altra strada, con la prima stagione in un villaggio turistico della Sardegna”. Dopo tre esperienze è arrivato il passaggio di ruolo: “Sono diventato capo sport e spero, già nel 2014, di fare il capo animatore”, aggiunge. Il settore turistico gli ha

dato stabilità, “ma all’inizio è dura - conclude - alle migliaia di giovani che in questi giorni si avvicineranno a questo lavoro dico che serve pazienza, spirito di osservazione e di iniziativa. Ma è anche un ambiente meritocratico e può diventare una seria occasione di crescita”. La più grande job fair italiana, al Lingotto di Torino, ha fatto registrare in tre giorni 12.700 partecipanti, di cui 1.600 studenti delle scuole e delle agenzie di formazione. Le persone che hanno preso parte ai workshop

della manifestazione sono state 600, mentre 94 sono state le aziende, i franchisor e le agenzie per il lavoro ospitate, 76 delle quali hanno cercato personale per i settori turistico-alberghiero, ristorazione, sport e benessere, commercio, grande distribuzione organizzata, agroalimentare, ICT e Digital. Le figure professionali ricercate sono state oltre seimila, a cui si sono aggiunte le opportunità dei Servizi pubblici per il lavoro francesi e della rete Eures.t

Fabrizio Messina

Sono aperte le iscrizioni presso l’Ascom di Rivarolo per un corso di formazione professionale abilitante alla somministrazione di alimenti e bevande e all’esercizio del commercio dei prodotti alimentari. Il corso è organizzato in collaborazione con il For.Ter Piemonte dell’Ascom di Torino e Provincia ed è rivolto a quanti intendano diventare imprenditori con un’attività di commercio alimentare e/o di pubblico esercizio. La durata è di 100 ore e le lezioni si svolgeranno in orario serale dalle 20 alle 23. Per informazioni 0124/29412

EVENTO

IL LICEO MUSICALE VINCE TRE VOLTE AD ALASSIO Riprende il periodo dei concorsi per l’associazione Liceo Musicale di Rivarolo che, a fine anno scolastico, consiglia ai propri soci di mettersi alla prova anche e soprattutto in realtà diverse dalla propria in modo da confrontarsi e verificare in modo oggettivo i progressi fatti. La prima esperienza per quest’anno si è svolta ad Alassio (SV), domenica 30 marzo, alla sesta edizione della Rassegna internazionale “Felix Mendelssohn”. Si sono presentati alcune fra le giovani promesse dell’associazione Liceo Musicale di Rivarolo: Andrea Chiabotti, 10 anni di Pont Canavese si è classificato terzo per la categoria A riservata ai bambini fino agli

11 anni insieme con la Rivarolese Chiara Caglianone (anche lei di 10 anni) che invece ha ottenuto il primo premio con il punteggio di 96/100 Per la sezione C, invece, riservata ai giovani fino ai 20 anni, Federica Bertot si è aggiudicata un terzo premio. In attesa del prossimo concorso, la direttrice Sonia Magliano, orgogliosa del proprio successo personale in qualità di loro insegnante, si ritiene veramente molto soddisfat-

ta per un risultato importante ottenuto in un assolutamente non facile concorso a livello internazionale che ha potuto far confrontare i giovani musicisti di Rivarolo con altre realtà importanti: esperienze queste di crescita non solo musicale che stimolano lo sviluppo creativo ed emozionale a cui lei stessa tiene in particolar modo. • Domenica 6 aprile, per la seziona danza, il gruppo senior del corso di danza hip hop diretto da Riccardo Genovese ha partecipato alla IV Maratona della danza organizzata dall’associazione “Eventinprogress” a BRA (CN). Con un pochino di timidezza i 13 ragazzi del gruppo si sono esibiti in una coreografia fra le 74 presentate, la stessa che sarà poi riproposta in altre diverse occasioni e messa a punto per lo spettacolo del saggio di fine anno che andrà in scena presso il teatro Valdocco di Torino domenica 8 giugno.

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Speciale Giro d’Italia 2014

Tutto il Canavese si tinge di rosa Il Giro d’Italia di ciclismo è uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo

Il Giro d’Italia di ciclismo è un evento simbolo del mondo dello sport tricolore. Si tratta della seconda più grande corsa ciclistica a tappe a livello mondiale e ultimamente, ogni due anni, la prima tappa viene disputata fuori dai confini nazionali. Nel 2014, è toccato a Belfast, capitale dell’Irlanda del Nord, ospitare la ‘Big Start’, la ‘Grande Partenza’ della Corsa Rosa. Con un’audience globale di 800 milioni di persone, il Giro d’Italia rappresenta una vetrina internazionale di primissimo piano, un’occasione per farsi conoscere in tutto il mondo e quest’anno, seguendo l’esempio di Ivrea nell’edizione 2013, le grandi protagoniste in Canavese saranno Rivarolo Canavese e Agliè. La prima città ospiterà venerdì 23 maggio l’arrivo della tredicesima tappa con partenza da Fossano. Una tappa di 157 chilometri piuttosto semplice dal punto di vista altimetrico e che, stando alle previsioni degli addetti ai lavori, avrà il suo culmine con ogni probabilità allo sprint proprio a Rivarolo Canavese. E’ infatti previsto un solo Gran Premio della Montagna, a Bardassano con ancora 85 chilometri da percorrere prima dell’arrivo, e i saliscendi nel finale di gara non dovrebbero creare selezione e staccare i velocisti. I corridori transiteranno una prima volta da Rivarolo

Canavese a 27 chilometri dal traguardo, prima di affrontare un circuito con alcuni strappi caratterizzati da pendenze leggere. Qualche coraggioso corridore potrebbe anticipare lo sprint, ma sarà quasi impossibile fare la differenza e tutti si attendono una spettacolare volata. Sabato 24 maggio, invece, Agliè o-

spiterà la partenza della quattordicesima tappa che, dopo 164 chilometri, porterà la Corsa Rosa sul traguardo di Oropa. Il nome Oropa riporta alla mente dei tantissimi appassionati una delle più straordinarie imprese sportive di Marco Pantani, con una fantastica rimonta, ancora negli occhi e nei

I numeri del Giro d’Italia 2014 Durata Distanza coperta Squadre Corridori Tappa più lunga Tappa più breve Punto più alto Copertura TV

21 giorni (dal 9 maggio all’1 giugno) 3.455,500 km 22 198 249 km 21,700 km 2758 m 171 nazioni

cuori di tutti, portata a termine al Giro d’Italia 1999. Quest’anno, il primo impegnativo tappone alpino partirà proprio da Agliè e, dopo Ivrea, vedrà i corridori affrontare lo strappo di La Serra, Gran Premio della Montagna di terza categoria. Qui potrebbe partire la fuga di giornata. Giunti a Biella, si proseguirà

verso Roasio e poco dopo inizierà la prima vera salita: l’Alpe Noveis, un prima categoria di 9 chilometri con un pezzo centrale molto impegnativo che a tratti tocca una pendenza del 16%. Il tempo di scendere a Coggiola e si risalirà nuovamente a Bielmonte: una salita lunga ben 18 chilometri e pedalabile,

con una sensibile contropendenza all’altezza di Bocchetto di Livera. A 42 chilometri dall’arrivo, si scollinerà su questo Gran Premio della Montagna di seconda categoria per lanciarsi nuovamente su Biella e iniziare l’ascesa conclusiva, lunga 11,750 chilometri: le pendenze non saranno esagerate (si arriverà al massimo

al 13%), ma la salita sarà impegnativa e si farà sentire nelle gambe dei corridori, già provati da due settimane di corsa e dalle ascese precedenti. I soliti benpensanti del Canavese, quando sono state ufficializzate le tappe del Giro d’Italia 2014, hanno storto il naso. In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, secondo loro, non era il caso di investire per portare un arrivo e una partenza della Corsa Rosa sul territorio. Invece la lungimiranza di Alberto Rostagno e del comitato promotore delle tappe del neo presidente Claudio Succio, succeduto al dimissionario Luigi Sergio Ricca, verrà ripagata con gli interessi, stando alle cifre ufficiali diramate dalla macchina organizzativa con sede a Milano. In termini pratici il passaggio del Giro comporta alberghi e ristoranti pieni, mesi di pubblicità e un’occasione in cui milioni di persone in tutto il mondo vedranno e conosceranno meglio il Canavese. Sempre tenendo a mente i rilevamenti statistici, inoltre, ogni fan sul ciglio della strada sarà pari a 3 euro per l’economia locale. Un impatto non indifferente, contando che per un arrivo di tappa si stimano dai 30.000 ai 50.000 spettatori coinvolti, anche se i bilanci verranno comunque stilati a bocce ferme. Anzi, a ruote ferme.

Quello che c’è da sapere nella storia della Corsa Rosa Maggior numero di podi Vincitore più giovane Vincitore più anziano Partecipazioni al Giro Giorni in maglia rosa Maggior numero di corridori Minor numero di corridori Tappa più lunga Vittorie di tappa Vittorie di tappa in una sola edizione

9 - Felice Gimondi Fausto Coppi nel 1940 a 20 anni, 8 mesi e 25 giorni Fiorenzo Magni nel 1955 a 34 anni e 5 mesi 18 - Vladimiro Panizza 78 - Eddy Merckx 298 nel Giro d’Italia 1928 56 nel Giro d’Italia 1912 430 km la Lucca - Roma 1914 vinta da Costante Girardengo 42 - Mario Cipollini 12 - Alfredo Binda nel 1927


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Speciale Giro d’Italia 2014

Tredicesima tappa Fossano-Rivarolo Canavese Venerdì 23 maggio Dopo la cronometro dei vini Barbaresco-Barolo, il Giro d’Italia resta in Piemonte, con una tappa non molto impegnativa fra le province di Cuneo e Torino. La frazione FossanoRivarolo Canavese si risolverà con ogni probabilità in volata: è infatti previsto un solo Gran Premio della Montagna (un dentello a Bardassano, a 85 km dall’arrivo), e i saliscendi previsti nel finale non sem-

brano sufficienti per creare selezione e staccare i velocisti puri. I corridori transiteranno una prima volta da Rivarolo Canavese a 27 chilometri dal traguardo, prima di affrontare un circuito che prevede alcuni strappetti decisamente poco impegnativi. È possibile che qualcuno tenti di sparpagliare le carte cercando di anticipare lo sprint, ma sarà difficile fare la differenza.

CURIOSITA’: Fossano, la località di partenza di questa tappa, ha già ospitato la Corsa Rosa nel 1993. A vincere sul traguardo della cittadina cuneese fu Adriano Baffi davanti allo slovacco naturalizzato ceco Jan Svorada e Fabio Baldato. In quella frazione lo sfortunato e indimenticato Fabio Casartelli colse il miglior piazzamento al Giro d’Italia della sua carriera.


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Tutti i passaggi della Corsa Rosa da non perdere venerdì pomeriggio La tredicesima tappa del Giro d’Italia 2014, con partenza da Fossano e arrivo a Rivarolo Canavese, vedrà protagonisti tanti Comuni del nostro territorio. Tutti i riflettori saranno ovviamente puntati sul traguardo, posto in corso Indipendenza, davanti a Villa Vallero, ma una menzione speciale va spesa per altre realtà direttamente interessate. Andando con ordine, a Volpiano, in corso Regina Margherita, sarà posta la zona di rifornimento, mentre successivamente, sulla dura e breve salita di Rivara, sarà allestito un Gran Premio della Montagna che assegnerà i punti in sommità. A Cuorgnè, invece, grazie all’impegno del comitato promotore delle tappe canavesane ci sarà prima la sosta ufficiale della Carovana del Giro, in piazza Martiri della Libertà, e sarà piazzato in via Torino il traguardo volante con abbuoni che affronteran-

no i corridori, dedicato al ricordo di Carlin Bergoglio e Aldo Perona. Infine, ad Ozegna, verrà allestita un’esposizione di auto d’epoca dall’Associazione ‘l Gavason. Alle rotonde nord e sud della circonvallazione del paese saranno esposte auto storiche Fiat, Lancia, Alfa Romeo, auto e modelli che hanno preso parte ai Giri d’Italia del passato, in omaggio e in ricordo della figura dell’ingegner Giacomo Matté Trucco, concittadino ozegnese e progettista del Lingotto, del quale quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario dalla morte.

DA LUNEDÌ 19 A VENERDÌ 23 MAGGIO ore 17.00 / 20.00 - Villa Vallero IN ATTESA DEL GIRO - Laboratori e animazione per bambini e ragazzi, mostre, concorsi e altre iniziative. (Cooperativa Andirivieni) MAGLIE ROSA STORICHE - Museo del ciclismo - Madonna del Chisallo, CO ESPOSIZIONE DI CICLI D’ECOPA / SPAZIO INTERVISTE GIRO D’ITALIA “MAGGIO IN ROSA” (Associazione Galleria della Locomozione Storica, Museo delle Automobili e Rete Canavese)

GIOVEDÌ 22 MAGGIO ore 21.00 - Sala Consiliare VIAGGI IN BICICLETTA - 1) Uno sguardo al passato; 2) Tra Alpi e Pianura Padana; 3) Sulle strade della Tunisia (Biblioteca Comunale in collaborazione con l’Associazione “L’Angolo dell’avventura” e con la Sezione del Club Alpino Italiano di Rivarolo Canavese)

GIOVEDÌ 22 E VENERDÌ 23 MAGGIO Via Carisia AUTOEMOTECA con esposizione di biciclette in legno (FIDAS Rivarolo Canavese)

VENERDÌ 23 MAGGIO ore 10.00 / 16.00 - Corso Italia, Ufficio Postale ANNULLO FILATELICO PER IL GIRO D’ITALIA (A cura Poste Italiane) dalle 13.00 - Sul DISPLAY di Piazza Chioratti PROIEZIONE IN DIRETTA DELLA XIII TAPPA GIRO D’ITALIA “Fossano - Rivarolo Canavese” (A cura di Minerva Srl) ore 14.00 / 19.00 - Parco Castello Malgrà RADUNO VESPE STORICHE CON CREAZIONE LOGO Vespa e Piaggio (Ass. Vespa Club Rivarolo C.se) ore 16.00 - Parco Castello Malgrà COREOGRAFIE DEDICATE AL GIRO D’ITALIA (Alunni Scuola Primaria e Comitato Organizzatore) ore 16.00 / 20.00 - Piazza Garibaldi MARATONA DI SPINNING (Ass. Rivincentro) ore 18.00 / 23.00 - Vie e piazze del centro storico DOPO IL GIRO LA FESTA CONTINUA. Specialità eno-gastronomiche, musica, shopping e divertimento (A.T. Pro Loco Rivarolo C.se, Ass. Rivincentro, Commercianti della Città)

SABATO 24 MAGGIO dalle ore 13.00 - Sul DISPLAY di Piazza Chioratti PROIEZIONE IN DIRETTA DELLA XIV TAPPA GIRO D’ITALIA “Aglie - Oropa” (A cura di Minerva Srl)


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Speciale Giro d’Italia 2014

La sicurezza viene prima di tutto IL GIRO • È d’obbligo informarsi sulle ordinanze per la regolazione della circolazione

Il Giro d’Italia è da sempre sinonimo di sicurezza. La Polizia Stradale “scorta” infatti la Corsa Rosa con i suoi operatori intenti a garantire la sicurezza della gara, viaggiando attraverso le 21 tappe. Motociclisti, operatori in auto e a bordo di un’officina meccanica mobile, impegnati per far sì che ogni giorno tutto fili liscio, senza alcun intoppo. Al seguito del Giro anche il Pullman Azzurro della Polizia di Stato, con l’aula scolastica multimediale itinerante per la sicurezza stradale ed uno staff di 7 operatori diretti dal Commissario Capo della Polizia di Stato Antonella Dipinto. In occasione del Giro d’Italia le attività del Pullman Azzurro, impegnato nella campagna di educazione stradale rivolta ai più piccoli, sia in partenza di tappa che subito dopo l’arrivo dei ciclisti, si inseriscono nell’ambito del progetto Biciscuola, rivolto ai bambini delle scuole primarie di tutta Italia. Infine, per quanto concerne la terza edizione del premio “Eroi della Sicurezza”, dedicato agli appartenenti alla Polizia Stradale, impegnati ogni giorno per garantire la massima sicurezza sulle strade, Autostrade per l’Ita-

lia premierà i poliziotti della Stradale che si sono distinti in attività di soccorso legate ai compiti d’istituto. In tutti i Comuni interessati dal Giro d’Italia, il giorno della tappa, per consentire il transito della carovana pubblicitaria precedente la corsa, tutto il percorso sarà chiuso al transito veicolare circa due ore prima del passag-

gio dei ciclisti. Sono una consuetudine le ordinanze emesse per la regolazione della circolazione e che prevedono sia un divieto di transito a tutti i veicoli in alcune vie e strade, per un arco di tempo più breve, sia il divieto di sosta con rimozione forzata, spesso e volentieri per diverse ore, anche nei giorni precedenti la tappa. Per

ulteriori informazioni e delucidazioni, è consigliato rivolgersi al Comando Polizia Municipale di riferimento, per non incappare in spiacevoli sorprese e inconvenienti. Tutti i divieti saranno comunque preventivamente indicati mediante avvisi e idonea segnaletica verticale; agli utenti si richiede di prestare la massima attenzione

Un finale a Rivarolo che promette scintille Dal primo passaggio a Rivarolo Canavese all’arrivo in corso Indipendenza, metro per metro andiamo a conoscere tutti i luoghi in cui transiterà la Corsa Rosa nel finale di tappa: via Favria, via San Francesco d’Assisi (svolta a destra), corso Torino (alla rotonda svolta a sinistra), viale Berrone, corso Rocco Meaglia (svolta a destra), via Ivrea (alla rotonda svolta a sinistra), corso Italia (alla rotonda svolta a destra, corso Indipendenza, corso Indipendenza in direzione Salassa, Salassa, Valperga, Cuorgnè (via Torino, dove sarà posizionato il traguardo volante ufficiale, via Ivrea, Pedaggio di Cuorgnè, Castellamonte, Ozegna, Strada Statale 565, ponte sull’Orco, Rivarolo Canavese, corso Italia (alla rotonda svolta a destra, corso Indipendenza e arrivo all’altezza di Villa Vallero.

alle segnalazioni, al fine di ridure al minimo i conseguenti disagi. Il passaggio del Giro d’Italia è soprattutto una grande festa popolare, lo è stato in passato e, nonostante gli stravolgimenti di questa corsa a tappe nel corso degli anni, sarà per sempre così. Al fine di rendere più agevoli gli spostamenti degli spettatori, oltre

che di diminuire al massimo il traffico veicolare nelle zone centrali, verranno individuate opportune aree di parcheggio, in alcuni casi asservite da un servizio navetta che farà diverse fermate. E’ questo il caso di Rivarolo Canavese, con la navetta n° 1 che partirà da via Feletto, passerà da via Bicocca, per percorrere poi via

Argentera e transitare sua via Merlo, giungendo poi al capolinea individuato nello spiazzo frontistante la Caserma dei Vigili del Fuoco. La navetta n° 2, invece, partirà dall’area a parcheggio individuata nel Comune di Ozegna, nel piazzale compreso tra via Fratelli Berra e strada Ciconio, percorrerà la stessa via Fratelli Berra e arriverà al capolinea in piazza Mulinet, location dalla quale potranno essere raggiunti a piedi il centro di Rivarolo Canavese e i suoi luoghi di maggior interesse. Verrà anche allestito un ulteriore servizio di navetta per servire le frazioni di Rivarolo più lontane dal centro. Gli ingredienti per un’indimenticabile giornata ci sono tutti e l’attesa per il grande evento sta crescendo di giorno in giorno. Il ciclismo è fuori dalla vetrina delle discipline sportive per ricchi: è fatica, sport allo stato puro. Forse è proprio questo il segreto che, nel corso degli anni, fa sì che sia sempre così seguito, nonostante tutto. Al di là delle transenne, nella maggior parte dei casi, si vedono i ciclisti per pochi secondi. Istanti che, a volte, vengono attesi tutta una vita...

I Comuni interessati dal passaggio del 97 esimo Giro d’Italia VENERDÌ 23 MAGGIO SABATO 24 MAGGIO TREDICESIMA TAPPA QUATTORDICESIMATAPPA FOSSANO-RIVAROLOC.SE AGLIÈ - OROPA Questo l’elenco dei Comuni coinvolti dal passaggio della tappa Fossano-Rivarolo di venerdì 23 maggio: Gassino Torinese, Volpiano, Lombardore, Front, Barbania, Rocca Canavese, Rivara, Busano, Favria, San Carlo Canavese, Salassa, Valperga, Cuorgnè, Castellamonte, Ozegna, Rivarolo Canavese.

Tutti i Comuni nostrani in cui si assisterà al passaggio della Corsa Rosa nella quattordicesima tappa Agliè-Oropa di sabato 24 maggio, la prima impegnativa su un percorso alpino: Agliè, Bairo, Torre Canavese, Pramonico, Quagliuzzo, Parella, Loranzè, Samone, Ivrea, Bollengo.


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Speciale Giro d’Italia 2014

Le curiosità della Corsa Rosa 2014 Dalla partenza in Irlanda del Nord all’arrivo di Trieste: 21 giorni imperdibili

- Il Giro d’Italia 2014 ha preso il via venerdì 9 maggio da Belfast, nell’Irlanda del Nord, e si concluderà domenica 1 giugno a Trieste. In totale saranno 8 le tappe per velocisti, con 3 cronometro e 9 arrivi in salita, tra cui spicca quello dello Zoncolan nella penultima frazione della Corsa Rosa 2014. La Cima Coppi, attribuita alla quota più elevata del Giro d’Italia, quest’anno sarà posta ai 2758 metri del Passo dello Stelvio. - Sono 22 le squadre, tutte formate da 9 corridori, che si danno battaglia durante le 21 tappe in programma per la 97esima edizione della Corsa Rosa. Ai 18 team ammessi di diritto, in quanto dotati di licenza “UCI Pro Team”, sono state aggiunte 4 formazioni “Continental” invitate tramite wild card (Andrioni Giocattoli, Bardiani, Neri Sottoli e Colombia), tutte iscritte al Movimento Per un Ciclismo Credibile (MPCC), che stabilisce una serie di regole da rispettare in tema di lotta al doping. - Queste le più importanti novità dell’edizione 2014 della Corsa Rosa: dimezzati gli abbuoni (saranno di 10’’, 6’’ e 4’’ all’arrivo e di 3’’, 2’’ e 1’’ nei traguardi volanti). Cambia anche il sistema di assegnazione dei punteggi per quanto riguarda la maglia rossa: in alcune tappe verranno assegnati punti ai primi 20 corridori al traguardo, in altre ai primi 15 e in altre ancora ai primi 10. Questo, spiegano gli organizzatori, perché si vuole far lottare per la rossa soprattutto i velocisti. - Le divise del Giro 2014 sono state ideate dal designer irlandese Fergus Niland e prodotte dal Maglificio Santini. Le maglie avranno sul fianco destro un trifoglio stilizzato, simbolo dell’isola dove passera questa edizione della Corsa Rosa, e saranno caratterizzate anche dallo slogan lo slogan “Giro Fights for Oxfam”, inserito sulla manica sinistra e riferito all’organizzazione umanitaria internazionale. Saranno come di consueto 4 le maglie del

Vallonia prima di concludersi a favore di Ivan Basso. Lo stesso Basso vinse anche la successiva edizione partita dall’estero, quella “olandese” del 2010. Nel 2012, la Danimarca salutò il Giro poi vinto dal canadese Ryder Hesjedal.

Giro d’Italia 2014: quella Rosa verrà indossata dal leader della classifica generale, quella Rossa  andrà sulle spalle di chi è in testa nella classifica a punti, mentre quella Azzurra  sarà assegnata al leader della classifica dedicata agli scalatori, calcolata in base ai Gran Premi della Montagna. Infine la maglia Bianca spetterà al migliore in classifica tra i giovani in gara, ovvero tra corridori nati a partire dal 1 gennaio 1989. - È la prima volta che il Giro d’Italia prende il via

dall’Irlanda del Nord, mentre non è una novità quella di far iniziare la Corsa Rosa fuori dai confini nazionali: l’ultima volta accadde nel 2012, con partenza da Herning, in Danimarca. Per il secondo anno consecutivo gli organizzatori rinunceranno al tradizionale arrivo nel cuore di Milano: infatti, l’anno scorso il Giro si concluse a Brescia, mentre quest’anno sarà la volta di Trieste. - L’edizione 2014 sarà caratterizzata da tre giorni di riposo, rispetto ai consueti due; questo per venire incon-

tro al fatto che si inizierà di venerdì ed ai vari spostamenti che caratterizzeranno i primi giorni della corsa. - Lo start dal Regno Unito è l’undicesima partenza estera del Giro. La prima volta risale al 1965, quando prese le mosse dalla Repubblica di San Marino con successo di Vittorio Adorni. L’anno seguente, 1966, la Corsa Rosa nacque dal Principato di Monaco. Nel 1973 il grande patrón Vincenzo Torriani volle omaggiare i Paesi che a-

vevano dato vita alla Ceca, la Comunità europea del Carbone e dell’Acciaio. Quel Giro partì da Verviers, in Belgio, approdò a Colonia (Germania), poi transitò in Lussemburgo e a Strasburgo (Francia), prima di entrare in Italia. Quell’Euro Giro fu dominato da Eddy Merckx, in maglia rosa dall’inizio alla fine. Nel 1974 il Giro vide la partenza dalla Città del Vaticano, alla vigilia dell’Anno Santo, con il bis di Merckx. Nel 1996, anno del centenario della Gazzetta e dell’Olimpiade moderna, il Giro partì da Ate-

NIBALI MARCA VISITA

ne, per omaggiare la Grecia privata della ricorrenza olimpica (vinse il russo Pavel Tonkov). Nel 1998 il Giro partì da Nizza, in Francia, e si chiuse con il trionfo di Marco Pantani. Nel 2002 toccò all’Olanda e dopo la partenza da Groningen, il Giro, a 50 anni dal Trattato di Roma e in omaggio alla nascita dell’euro, passò da sei Paesi della Comunità europea (Germania, Belgio, Lussemburgo, Francia e Italia). Vinse Paolo Savoldelli. Il Giro 2006 si avviò dal Belgio, da Seraing/ Liegi e fece tre tappe in

Con Cavendish lasciò il segno sul Giro 2013 L’edizione 2013 è stata vinta da Vincenzo Nibali, che si è aggiudicato così il suo primo Giro d’Italia in carriera. Il ciclista dell’Astana ha indossato la maglia rosa al termine dell’ottava frazione e poi non l’ha più lasciata, riuscendo a conquistare anche due successi di tappa: nella cronoscalata con arrivo a Polsa e sulla Tre Cime di Lavaredo. Il ciclista messinese ha fatto suo il primo po-

sto nella classifica generale con 4’43 di vantaggio sul colombiano Rigoberto Uran e 5’52 sull’australiano Cadel Evans, rispettivamente secondo e terzo classificato. In maglia rossa ha chiuso il britannico Mark Cavendish (in foto), la maglia azzurra è andata a Stefano Pirazzi e la maglia bianca è stata conquistata dal generoso colombiano Carlos Betancur. Quest’anno Nibali non difen-

derà il suo scettro, andando a caccia del suo primo Tour de France, dopo il forfait del 2013 alla Grande Boucle. Tutta Italia farà il tifo per lui, nella speranza di rinverdire i fasti del passato.

- Sarà un Giro 2014 nel segno di Marco Pantani, di cui quest’anno ricorre il decennale della sua scomparsa. Infatti la quattordicesima tappa prevede l’arrivo in salita ad Oropa, dove il Pirata vinse in maglia rosa nel 1999. Inoltre il 17 maggio, nel corso dell’ottava frazione da Foligno a Montecopiolo ci sarà il passaggio sulla salita del Carpegna, sulla quale l’indimenticato ciclista romagnolo era solito allenarsi partendo da Cesenatico. Pantani verrà ricordato anche a Montecampione, dove nel 1998 mise il sigillo definitivo nella sua unica affermazione alla Corsa Rosa. - Il Giro d’Italia 2014 renderà omaggio anche alla grandezza di Gino Bartali. Ginettaccio, il cui centenario dalla sua nascita cade proprio nel 2014, sarà celebrato in due momenti differenti: a Salsomaggiore, sede di arrivo di una delle tante tappe da lui vinte al Giro, e a Trieste, epilogo di questa edizione e sede di arrivo della storica Corsa Rosa del 1946, vinta proprio da Bartali davanti a Fausto Coppi. - Quest’anno a ricoprire il ruolo di Madrina del Giro d’Italia è l’attrice e conduttrice Chiara Francini. Queste le sue parole: “Sono molto felice e onorata di essere la Madrina del Giro d’Italia 2014. Quando avevo dieci anni, nel 1989, il Giro si concluse proprio a Firenze, la mia città. Ricordo ancora quando in Piazzale Michelangelo venne premiato Laurent Fignon. Mai avrei potuto immaginare che, un giorno, io stessa avrei consegnato il Trofeo Senza Fine al vincitore del Giro d’Italia. Mi piace il ciclismo e adoro la bicicletta che, abitando in centro a Roma, uso molto spesso per spostarmi: è un mezzo che ti dà un senso di libertà difficile da avere altrimenti in città”.


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