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SET/OTT 16

TREVISOFREEMAGAZINE

TREVISO COMIC BOOK FESTIVAL 2016

dal 22 al 25 settembre

il meglio del fumetto e dell'illustrazione mondiale a Treviso

A SCUOLA DI CUCINA / CARTA CARBONE, AUTOBIOGRAFIA & DINTORNI / HOME FESTIVAL, EMOZIONI ROCK /

/ CARLA PINARELLO / RICKY BIZZARRO / SWEET ANGEL / DIEGO TOMASI


QUESTO NUMERO set/ott16 Corti in concorso

Carla Pinarello

6

36

12 Diego Tomasi

idee regalo

16 24 TCBF

18 28 64 A scuola con lo chef

8

Urbani Trevigiani

Ricky Bizzarro Sweet Angel

10 Home Festival

Agenda

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ANNO 2 - N.4/16 - PERIODICO BIMESTRALE - EDITORE EDIMARCA SAS - STRADA COMUNALE CORTI, 54 - 31100 TREVISO - TEL 0422 305764 - 0422@edimarca.it DIRETTORE RESPONSABILE PAOLO COLOMBO - STAMPA MARCA PRINT - QUINTO DI TREVISO - REGISTRAZIONE TRIBUNALE DI TREVISO N. 230 DEL 28.09.2015 ROC N. 14021 - ILLUSTRAZIONE DI COPERTINA: ASTROCAT DI BEN NEWMAN/ NOBROW

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foto di Pizzolato@Ciclonews.it


selfie

IL LATO ROSA DELLA PINARELLO CARLA PINARELLO È LA FIGLIA PRIMOGENITA DEL GRANDE “NANI”, IL PATRON E FONDATORE DI UNO DEI BRAND PIÙ VINCENTI DEL MONDO DELLE DUE RUOTE. DAL LAVORO AL NEGOZIO PIÙ FAMOSO DI PIAZZA DEL GRANO ALLA CREAZIONE DI UN TEAM DI GRANFONDO TUTTO FEMMINILE “Maglia Nera nel Ciclismo, ma Maglia Rosa nella Vita”. Così Gino Bartali descrive Giovanni “Nani” Pinarello, il patròn dell’azienda trevigiana, fondata nel 1952 con i soldi ricevuti dalla sua squadra per far posto ad una giovane promessa. Con quelle 100 mila lire Nani apre il primo laboratorio a Treviso, la Cicli Pinarello. Oggi uno dei brand più importanti a livello mondiale nelle due ruote: 12 Tour de France vinti (fra cui quello di quest’anno con Chris Froome), cinque Giri d’Italia, quattro Vuelta di Spagna e cinque Olimpiadi. Nani è sempre rimasto famoso per la Maglia Nera conquistata nel Giro del 1951 (allora veniva premiata, a patto di rientrare nel tempo massimo di gara), oggi diventata un marchio d’onore per l’azienda. La Pinarello, dopo la scomparsa di Nani due anni fa, è gestita dal figlio Fausto, dalla figlia Carla, oltre che dalla vedova di Andrea, il terzo figlio di Nani, e da mamma Ida. Per raccontarci la Pinarello dal di dentro, e soprattutto il suo lato “rosa”, come la maglia del Giro, abbiamo incontrato proprio Carla, la primogenita di Nani. Carla, come e quando hai iniziato a lavorare alla Pinarello? Si può dire che sono nata praticamente in negozio, dove lavoro tutt’ora. Ma i veri inizi risalgono a dopo il diploma, quando mio padre mi consigliò di seguire la strada di conduzione dell’azienda. Ho cominciato dal negozio di Piazza del Grano, molto prima che ci trasferissimo in Strada Ovest, seguendo soprattutto il settore abbigliamento della Pinarello. Com’è cambiata l’azienda da allora? L’attività dai tempi di mio padre si è ingrandita molto. Lui ci ha sempre insegnato a lavorare duro, ma soprattutto ad essere onesti e corretti nei rapporti con i nostri clienti. La prima vera svolta importante è stata negli anni Ottanta,

con la sponsorizzazione della Banesto di Miguel Indurain. Da lì l’attività è cresciuta molto, specie nei rapporti con l’estero. Treviso e ciclismo: un legame strettissimo, grazie anche alla Pinarello… Treviso è sicuramente una delle province più ciclistiche d’Italia, con oltre 150 società attive e più di 6 mila tesserati. Tanto che ogni anno ospita una tappa del Giro. Ma è anche una città che offre molto anche a chi semplicemente piace passeggiare in bicicletta. Oggi, ad esempio, vanno molto le city-bike, bicilette ibride per metà sportive e per metà bici da città. E proprio alla nostra città abbiamo dedicato un nostro modello di city-bike, la Pinarello Treviso. Oltre che imprenditrice, sei anche una grande appassionata… Sì, tanto che nel 2008 ho formato il gruppo delle Pinky Ladies, un team tutto al femminile nato quando le donne del Team Granfondo Pinarello hanno deciso di dare maggiore visibilità al lato “in rosa” delle due ruote. Nonostante una brutta caduta che mi ha tenuto ferma a lungo, quest’anno sono ritornata in sella per la Ventesima edizione de La Pina Cyclyng Marathon. Secondo te, quali sono i più bei percorsi ciclistici della Marca? Treviso offre la possibilità, di passeggiate molto belle, dalla Restera alla Treviso-Ostiglia, che sono sempre molto frequentate, specie la prima. Oltre a questo è da sempre stata sede di tappa del Giro d’Italia. Ma anche per chi cerca qualcosa di più impegnativo, uscendo dalla città ci sono percorsi molto interessanti, come il Montello e tutta la zona del Conegliano Valdobbiadene, spesso usati anche come percorso di allenamento dai professionisti per compitazioni di granfondo. Insomma, Treviso è davvero una provincia a due ruote. 0422.TV SET/OTT 16

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music

ALLA FIERA DEL ROCK È L’ANIMA DEI RADIOFIERA, ROCK BAND IN DIALETTO TREVIGIANO SULLE SCENA DA ORMAI 25 ANNI. MA NON SOLO. RICKY BIZZARRO È IL VOLTO PIÙ SCHIETTO E SINCERO, E TALVOLTA INGOMBRANTE, DELLA CULTURA TREVIGIANA Riccardo Bizzarro, o meglio Ricky “Bisaro”. Perché lui, 54 anni a settembre, orgoglioso delle sue origini dal quartiere di Fiera, ha da sempre coltivato una doppia anima, solo apparentemente contraddittoria: Ricky come Rock, quello proposto da 25 anni dalla sua band, i Radiofiera, “Bisaro” perché ha saputo in modo assolutamente originale legare i ritmi e le sonorità moderne con il dialetto trevigiano. Giochi di parole, insomma, che diventano anche un modo di essere. E, a proposito di parole, Ricky è senza dubbio uno dei personaggi più aperti, schietti e proprio per questo apprezzati della cultura trevigiana. Grazie alla rubrica “Bizzarrie” (ancora giochi… ) che da anni tiene su La Tribuna di Treviso, ma grazie anche al palcoscenico di Facebook, che lo vede dialogare giorno per giorno con i suoi 5000 fan (ma solo perché è il limite massimo imposto dal social network) sui temi più disparati. Il suo ultimo progetto è stato ideare una raccolta fondi tramite il sistema del crowdfunding - ribattezzata subito alla trevigiana in “Craunfaundin” - per il prossimo disco dei Radiofiera "17.000.000", che sarà distribuito in autunno. Ricky, il prossimo anno i Radiofiera festeggeranno 25 anni di attività… I Radiofiera hanno occupato in maniera intensa, a volte anche ingombrante, quasi 25 anni della mia vita, al punto da diventarne parte inscindibile. Mi hanno aiutato a crescere, umanamente e artisticamente, e oggi, con il senno di poi, ho la certezza che i Radiofiera hanno dato un contributo indelebile al nostro territorio. La canzone “Piòva”, per esempio, è stata posizionata al 7° posto nella classifica delle 100 più belle canzoni dialettali degli ultimi trent’anni in Italia. Oltre alla musica i tuoi canali di comunicazione sono molteplici, dai libri, ai dipinti, al teatro… Credo si tratti di un’urgenza. Quando ho delle 8

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cose da dire le dico. Senza pensarci troppo; senza filtri. Un atteggiamento che mi ha creato diverse scocciature, tipo corto circuiti a livello di comunicazione e anche di rapporti umani. Piccoli fastidi che comunque oggi reputo più che benefici. Hanno fatto chiarezza, tagliato pesi morti ed energie negative. Tutti i miei eroi, musicali, letterari, politici… sono state figure molto controverse. Le vie di mezzo non portano a nulla. Negli ultimi tuoi progetti c’è un forte interesse verso la memoria, specie quella legata alla Grande Guerra, sia nelle canzoni che a teatro con Daniele Ceschin… La memoria è un punto imprescindibile dal quale partire per una buona costruzione di sé stessi e dell’ambiente che ci circonda. Che sia chiaro: memoria non significa vivere nel passato, o peggio ancora desiderare e fare di tutto per riportare il passato nel presente. Memoria, per me, significa avere consapevolezza di ciò che è accaduto, e su quella base muoversi per affrontare presente e futuro. Se non sai da dove arrivi, difficilmente potrai andare da qualche parte… Treviso e mondo della cultura… Oggi c’è molto fermento: Treviso è sempre stata una città ricca di idee e di artisti, anche molto bravi, e sicuramente poco valorizzati dalla città. Ai trevigiani piacciono le cose “esotiche”, quello che viene da fuori. Si tratta di una vecchia storia… Quello che scorgo oggi è una certa confusione nel mettere sul tavolo le proposte artistiche. Un parapiglia artistico che io chiamo “isteria culturale”. Quello che voglio dire è che gli “attori” ci sono, manca una sceneggiatura e soprattutto un regista. Vedremo mai Bizzarro sindaco? E chi lo può sapere? Mica ho la sfera di cristallo. Se poi facciamo riferimento a chi ha fatto politica in questo Paese negli ultimi vent’anni… allora il sindaco lo possono davvero fare tutti.


foto di Raffaella Vismara


foto di Marco Galeano


street

IL DOLCE ANGELO DEI MANGA SI CHIAMA GLORIA, HA 26 ANNI ED È DI VILLORBA, LAUREATA IN BIOTECNOLOGIE INDUSTRIALI. FIN QUI TUTTO NORMALE. MA NELLA SUA SECONDA VITA È “SWEET ANGEL”, UNA DELLE COSPLAYER PIÙ FAMOSE DEL NOSTRO PAESE Impersonare i propri personaggi di fantasia preferiti è un gioco in cui tutti, da bambini, ci siamo esercitati almeno una volta. Che oggi, grazie soprattutto al boom dei manga giapponesi e dei videogiochi, è diventato un fenomeno seguitissimo. Con numeri da capogiro. Parliamo di cosplay, unione dei termini “costume” e “play”, ossia l’arte di indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile e interpretarne il modo di agire. Non c’è mostra o convention dedicate ai comics o ai videogames che oggi non vanti la presenza di un folto numero di cosplayer. In più ci sono anche le competizioni e i campionati per la miglior interpretazione. Insomma, un piccolo gioco di nicchia, diventato un “must” in pochissimi anni. La più nota cosplayer al mondo, la giovane filippina Alodia Gosiengfiao, vanta quasi sei milioni di fan sulla sua pagina Facebook. In Italia il fenomeno del cosplay ha raggiunto vette davvero notevoli di appassionati ed una delle cosplayer più note del nostro paese, Sweet Angel, è trevigiana. Ventisei anni, di Villorba, Gloria, ha oltre 180 mila fan su Facebook ed è richiestissima in convention ed esibizioni. E se credete che fare il cosplayer sia roba da ragazzini un po’ nerd, vi sbagliate alla grande: Gloria, ad esempio, ha ottenuto un diploma magistrale in biotecnologie industriali. Gloria, com’è nata la tua passione per il cosplay? Quasi per caso. Era già appassionata di videogames e anime, quando nel 2008, in un forum, ho sentito parlare di cosplay e la cosa mi ha subito intrigata. Inoltre, proprio quell’anno, c’era stata un’esibizione al Treviso Comics, e così ho deciso di provare. Cos’è per te il cosplay? Cosplay per me vuol dire interpretare il

personaggio che più mi piace e mi intriga, passare delle giornate diverse dal solito con gli amici, conoscerne di nuovi e, in una parola, divertirsi. Come prepari i tuoi costumi è quanto costa realizzarli? La progettazione e la costruzione dei costumi è tutta opera mia. Per i costi dipende da caso a caso, ci sono costumi che possono essere pronti in pochi giorni e con poche decine di euro, sino a quelli più impegnativi e costosi. Se si considera il trucco, la parrucca, le scarpe e le stoffe, si può anche arrivare a parecchie centinaia di euro. Quanto tempo dedichi a questa attività? Beh, per realizzare i costumi ci può volere anche parecchio tempo. Quello che mi ha impegnato di più è stato il cosplay di Wizard, tratta dal videogioco Diablo III, al quale ho dedicato nove mesi di lavoro, anche se solo per qualche ora ogni giorno. Con questo costume, poi, l'anno scorso ho vinto anche il premio Best Female al concorso tenuto a Lucca. Un altro costume che mi ha impegnato davvero molto è stato quello di Rena, della serie Elsword, realizzato in un mese intero di lavoro, otto ore e più al giorno. A Treviso il fenomeno cosplay è ben radicato? Direi di sì, quando ho iniziato io eravamo una trentina ma oggi ci sono molti appassionati. Nel 2010 inoltre ho contribuito a fondare il gruppo di appassionati triveneti Costrive, con il quale organizziamo eventi cosplay in tutta Italia. Fino a quando continuerai a fare la cosplayer? Francamente non lo so. Sono già arrivata ad un punto che non mi sarei mai aspettata. Tantissime persone mi seguono, mi scrivono e mi chiamano. Finché avrò queste soddisfazione di certo andrò avanti. 0422.TV SET/OTT 16

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chef

CUCINA TERROIR HA APERTO IL SUO RISTORANTE FUORI DAL CENTRO, PER POTER PROPORRE IN TUTTA LIBERTÀ LA SUA CUCINA TERRITORIALE. NON USA QUASI MAI IL FRIGO E VA DI PERSONA A SCEGLIERE TUTTI GLI INGREDIENTI DEI SUOI PIATTI. ECCO DIEGO TOMASI, DE “IL BASILISCO” Via Giuseppe Bernardino Bison è una laterale un po’ defilata in zona Fiera. Difficile arrivarci se non la conoscete. Ma è qui che troverete, seminascosto tra case e villette, il Basilisco di Diego Tomasi. Chef sui generis, che dopo un’attività da giramondo che lo ha portato a lavorare praticamente dappertutto, da Londra a New York, in Francia e Germania, Diego ha scelto di stabilirsi qui, in quest’angolo fuori dai riflettori, per proporre la sua idea di cucina che pesca a mani basse dalla più pura tradizione veneta e trevigiana, specie con l’uso di tagli “poveri”. Il menù è preparato quotidianamente, in base ai prodotti di stagione accuratamente selezionati, tanto che fino a poco tempo fa Diego non utilizzava nemmeno il congelatore (oggi lo usa solo per la pasta fresca). Trentino, originario di Mezzocorona, 47 anni a settembre, Diego è stato per anni chef dell’osteria Al Ponte Dante, quasi sicuramente la più antica osteria con cucina in città. Diego, come è iniziata la tua passione per la cucina? I miei genitori avevano una gastronomia-rosticceria a Mezzocorona, quindi l’amore per il buon cibo è nato lì. Poi ho frequentato la scuola alberghiera a Trento, ma ho sempre avuto la passione per la ristorazione e la preparazione dei cibi. Il mio primo incarico importante è stato al Ristorante “Da Silvio” a San Michele all’Adige, poi ho iniziato ad avere anche molte esperienze all’estero, fra cui all’Hotel Londra Palace a Venezia, all’Harry’s Bar di Londra, ma anche a New York, in Francia e Germania. A inizio anni Novanta hai deciso di ritornare in Italia, e precisamente a Treviso… La prima esperienza in città è stata all’Osteria al Ponte Dante, dove ho lavorato dal ’93 al ’98. Dopo una pausa di due anni a New York, sono ritornato a Treviso ed ho aperto il Ristorante “Il Basilisco”. Ho scelto volutamente di aprirlo 12

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in posto un po’ defilato, perché il centro mi sembrava un po’ troppo condizionante, qui invece posso proporre in tutta libertà la cucina che più mi piace. Come descriveresti la tua cucina? È una cucina esclusivamente di territorio. Fatta di pesce povero, tagli dimenticati, come interiora e fegatini, insomma i veri sapori della campagna trevigiana. Grazie all’esperienza al Ponte Dante ho saputo sviluppare una mia personale tecnica sui prodotti della tradizione. Per me è molto importante il rapporto con i fornitori, dai contadini agli allevatori fino ai pescivendoli, che conosco personalmente. Anzi, devo dire che è la mia cucina a mettersi al servizio di quello che offre il mercato delle materie prime, non il contrario. Come vedi la cucina trevigiana oggi? La ristorazione trevigiana è oggi ad un livello sicuramente molto buono. Unico difetto è che è un po’ troppo ripetitiva e poco varia. Invece, abbiamo un territorio straordinario, con tantissimi prodotti da sfruttare. Avendo girato molto per il mondo, posso dire per esperienza che da nessuna parte ho trovato la varietà di materie prime che c’è qui da noi ed in Italia in generale. Il piatto che più la contraddistingue? Senza alcun dubbio il piatto più sontuoso e gastronomico della cucina trevigiana è la “sópa coàda”. So che poni grande cura anche negli abbinamenti cibo-bevande… Sono convinto che una cucina territoriale, come la mia, si leghi molto meglio ai vini del luogo. Per questo nei primi anni proponevo una carta dei vini molto ridotta, 50 etichette, ma tutti del triveneto. Adesso conta oltre 400 etichette, quasi metà di vini triveneti. Un’altra peculiarità del ristorante, è la proposta accurata di birre artigianali, specie quelle belghe a forte acidità.


foto di Enrico Colussi


la ricetta La ricetta di Diego Tomasi per i lettori di 0422

Torta tatin di alici

VINO IN ABBINAMENTO VINO BIANCO DEI COLLI DI CONEGLIANO DOC “ALBIO” Azienda: Cantine Gregoletto, Premaor di Miane (TV) Tel. 0438 970463 info@gregoletto.com Uve: Incrocio Manzoni e Pinot Bianco e/o Chardonnay (possono concorrere in minima percentuale anche uve provenienti da vitigni Sauvignon e Riesling Renano) Alcool: 12.5% vol. Prezzo in cantina: 9-10 euro

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INGREDIENTI PER 4 PERSONE Per la pasta: 150 gr farina 0 un pizzico di sale 1 cucchiaio di olio di oliva 3 gr. lievito di birra poca acqua tiepida Per la farcitura: 400. gr di alici fresche 200 gr di bietine estive 3 pomodori S. Marzano 3 filetti di acciuga sott’olio PREPARAZIONE Impastare tutti gli ingredienti per la pasta e lasciar riposare per un’ora, poi dividerla in 4 palline e stendere ciascuna di esse ottenendo 4 dischi di circa 25 cm di diametro. Per preparare la farcitura, scaldare poco olio d’oliva in 4 padelle antiaderenti, profumare con mezzo spicchio di aglio ciascuna e poi levarlo. Adagiare in ciascuna padella gli 8 filetti di alici fresche, i cubetti di pomodoro fresco crudo pelato e le bietine scottate velocemente in acqua bollente salata. Coprire ogni padella con i dischi di pasta preparati in precedenza e infornare 5 minuti a forno molto caldo (200°). Quando la superficie sarà dorata, togliere dal forno e girare sottosopra la padella su un tavolo. Raccogliere la tortina e cospargere la superficie con qualche goccia di olio frullato con i filetti di acciughe.


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illustrazione di Giopota

Crescere a fumetti

“LET’S GROW”, UN INVITO A CRESCERE CHE È ANCHE IL TEMA CENTRALE DELL’EDIZIONE 2016 DEL TREVISO COMIC BOOK FESTIVAL. CHE QUEST’ANNO PUNTA I RIFLETTORI SULL’INGHILTERRA, MA PROPONE ANCHE UNA MOSTRA IMPERDIBILE DI LEE BERMEJO E OSPITI ATTESISSIMI COME ZEROCALCARE E SIO


comics “Let's grow”. Ossia un invito a crescere e a far crescere. Magari accompagnati dall’arte, sempre viva nonostante la crisi dell’editoria cartacea, del fumetto e delle graphic novel. Che grazie anche alle autostrade a mille corsie del web, ha saputo rinascere e sfornare nuovi talenti. L’edizione 2016 del Treviso Comic Book Festival gioca proprio su questo slogan, “Let’s grow”, che sarà anche il tema portante della manifestazione, dopo "Vado a vivere a Treviso" (2014) e “Artigiani 2.0" (2015). Il festival internazionale del fumetto e dell'illustrazione, in programma in tutto il centro di Treviso dal 22 al 25 settembre con una preview il 17 e la mostra mercato il 24 e 25 settembre, dimostra anche la sua voglia di crescita, da festival per “nerd” a momento culturale di confronto su più temi, grazie ad un programma sempre più ricco: più laboratori, più momenti di formazione, più ospiti, più mostre. GLI OSPITI INTERNAZIONALI Come ogni anni il festival propone una rassegna collettiva centrata su un paese ospite. E quest’anno, dopo Portogallo e Olanda, toccherà all'Inghilterra, con una mostra presso la Fondazione Benetton che vedrà esposti maestri del calibro di Dave McKean, Sean Philips, Posy Simmonds o David Lloyd. Sempre dall'Inghilterra poi viene Katie Scott, punto di riferimento per l'illustrazione botanica e zoologica, il suo stile rimanda all'immaginario di Ernst Haeckel o Albertus Seba ed è seguita e apprezzata in tutto il mondo (allo Spazio Paraggi). E inglese è pure la casa editrice Nobrow, con la quale da tre anni il TCBF porta avanti un progetto di collaborazione che vedrà sbarcare a Treviso, a Ca' dei Carraresi, il francese Vincent Mahè, l'hawaiana Emily Hughes, lo spagnolo Ricardo Cavolo, l'irlandese Luke

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Healy e l'inglese Ben Newman, autore del famosissimo Astrogatto (pubblicato in Italia da Bao Publishing). Per il mercato mainstream a Ca’ da Noal si terrà la mostra di Lee Bermejo, conosciuto per il suo splendido “Batman, Noel”, e una fantastica esposizione delle tavole a colori del maestro USA Howard Chaykin. Infine, il Treviso Comic Book Festival celebrerà nella Sala d'Arme di Porta Santi Quaranta anche i 40 anni del movimento punk, con una mostra di John Holmstrom, storico direttore di Punk Magazine e copertinista dei Ramones, che scenderò dagli USA per l'evento, mentre 40 autori italiani omaggeranno altrettanti grandi della storia del punk. GLI OSPITI ITALIANI Non mancheranno i maestri italiani. Come Manuele Fior, ultimo italiano a vincere il gran prix di Angouleme con "5.000 Chilometri al Secondo", il quale aprirà le porte al TCBF del nuovissimo Museo Bailo in una mostra che lo metterà a confronto col pittore dell'800 veneto Ippolito Caffi. C'è poi Paolo Bacilieri, due volte premio Boscarato, famoso per le sue graphic novel con Coconino tanto quanto per i suoi lavori su Bonelli, che presenterà in esclusiva un lavoro underground per Hollow Press. È già un maestro del fumetto per bambini e ragazzi poi Gud, romano, uscito a Lucca con "Timothy Top" per Tunuè, esposto nella sede ex Umberto I. Infine, una mostra sarà dedicata all'operazione "Viva Valentina" della Edizioni BD, ancora a Ca' da Noal. Dai maestri alle giovani promesse. Prima di tutto c'è la mostra "Dolce Stil Novo" (Ca' dei Ricchi) che vuole presentare una nuova generazione di autori capace di realizzare graphic novel profonde anche con uno stile più dolce


illustrazione di Lee Bermejo

e rotondo: Greta Xella, Fabio Mancini, Giopota, Sakka, French Carlomagno, Maurizia Rubino, Giulio Macaione, Diana Naneva. Non poteva mancare l'astro nascente Martoz (in mostra col nuovo libro uscito per Canicola da Papermedia), mentre Alice Milani e Silvia Rocchi presenteranno al Giardino Bistro il nuovo volume per Eris Edizioni. Infine spazio a un talento locale: Paolo Gallina, che esordirà con la graphic novel sul rapper Tupac (Beccogiallo) a Ca' da Noal. C'è anche chi viene dall'estero ma racconta di cose italiane: Daniel Cuello e la sua guida illustrata alle serie TV (Beccogiallo) sarà da Feltrinelli, il camerunense Gaspard Njock col suo libro sul maestro veneziano "Aldo Manuzio" (Tunuè) alla Galleria del Liceo Artistico. Come sempre spazio all'autoproduzione: quest'anno tocca a Mammaiuto con tutti i suoi talenti da Lobster. Infine, una rassegna dei più importanti fumetti italiani prodotti col crowdfunding sempre all'ex Umberto I. INCONTRI, WORKSHOP E MOSTRA MERCATO Non saranno in mostra ma protagonisti di incontri e conferenze autori come l'attesissimo Zerocalcare (col suo Kobane Calling), Sio (con Scottecs Magazine), Marino Neri e molti altri ancora, tutti nella sede della mostra mercato. Per l’illustrazione c'è la mostra a tema cinema

curata da ChickenBroccoli che sarà allestita come un museo aperto in Piazza Martiri Belfiore. C'è la personale del talento torinese Marco Cazzato all'Eden Cafè. C'è la collettiva su "Cocktail" di Studio Pilar al Cloakroom Cocktail Bar e infine Nicola Ferrarese al Cavastropoi. Spazio anche ai workshop: quello con Katie Scott sull'illustrazione botanica, quello con il decano Tito Faraci (Topolino, Diabolik) sulla sceneggiatura dei personaggi pop, quelli di livello della Scuola Internazionale di Comics di Padova, quelli sull'animazione 3D in collaborazione con BigRock, quelli per bambini con Gud e con Matteo dell'Officina dei Mostri. E molti altri ancora. Da non perdere, poi, è il tradizionale appuntamento con la Mostra Mercato per incontrare negozianti, editori e autori il 24 e il 25 settembre. Che quest’anno si sdoppia: confermata la sede ex Umberto I dell'Israa in Borgo Mazzini, un nuovo padiglione troverà spazio nella prospiciente Piazza Matteotti. E come sempre, il giovedì 22 si chiuderà con un live all'Eden Cafè mentre sabato 24 la festa ufficiale del festival. DOVE TREVISO COMIC BOOK FESTIVAL Dal 22 al 25 settembre Info: www.trevisocomicbookfestival.it 0422.TV SET/OTT 16

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comics

Fare fumetti a Treviso LA NUOVA SCENA FUMETTISTICA TREVIGIANA CONTA AUTORI DI TUTTO RISPETTO. ECCO QUELLI DA SEGNARSI SUL TACCUINO

Luca Vanzella e Luca Genovese

Di Alberto Polita Rinasce il tessuto di fumettisti trevigiani. Sarà il clima prolifico che ruota attorno al Treviso Comic Book Festival, sarà il momento favorevole, ma gli autori della Marca Trevigiana in voga ultimamente sono davvero tanti. Iniziamo dalle sfere alte, dove gravitano ormai da tempo lo sceneggiatore Luca Vanzella e il disegnatore Luca Genovese. Il duo coneglianese/ montebellunese è ormai una presenza fissa da Sergio Bonelli per la serie “Orfani” e soprattutto con “Dylan Dog”: sono i primi due trevigiani ad aver mai realizzato una storia per l’indagatore dell’incubo. Di loro ricordiamo anche la graphic novel robotica “Beta” (prima per Bao Publishing e poi per Cosmo Edizioni), la biografia di Luigi Tenco (Beccogiallo) il seriale Long Wei (Aurea) e molti altri lavori. Ci spostiamo invece a Monastier, terra natale di Paolo Antiga, ormai uno dei più apprezzati autori horror italiani: oltre al consueto “Cannibal Family” (Ed. Inkiostro) si può trovarlo da Ute Libri con due nuove serie: “The Noise” e “Shapeshifter”, manco a dirlo tra fantascienza e splatter. Un astro nascente è Paolo Gallina di Spresiano, che mostra il suo lato impegnato con il graphic journalism nell'antologico “La traiettoria delle lucciole”, 10 anni di giornalismo a fumetti della casa editrice Beccogiallo, mentre al TCBF debut22

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Paolo Gallina

Paolo Antiga

terà con il libro dedicato al rapper TUPAC (sempre Beccogiallo). Gallina è poi membro del collettivo made in Treviso “Super Squalo Terrore” che ha prodotto il volume “Condominio”: con lui, Francesca Riz, Marica Zottino, Elisa Fabris, Claudio Bandoli, Marta Muschietti, Rossana Magoga. Ha debuttato invece con “Amazzoni” di Passenger Press Marianna Pescosta, 26enne di grande talento uscita dalla Scuole del Fumetto di Milano. C’è poi un filone indie emergente che vede nuovi e vecchi maestri riuniti sotto il collettivo Dr. Mabuse: sotto la guida di Massimo Perissinotto operano Alex Chesterfield, Leonardo Bonesso, Alberto Dabrilli, Piero Gracis, Andrea Meneghin, Silvia Schiavon, Andrea Sponchiado, Giovanni Golfetto. C’è poi un castellano che è famoso in Francia e non solo: Federico Pietrobon, colorista per i maggiori editori, si è fatto notare con la serie Delcourt “Abissi” pubblicata in Italia da Mondadori. Infine, Damiano Boscaratto, appena uscito dalla Scuola Internazionale di Comics di Padova, ha appena esordito con una storia breve in un progetto storico su Conegliano così come Atlantisvampir, disegnatrice gotica di Breda di Piave. E Lucia Fioretti, coneglianese residente a Londra, continua a sfornare illustrazioni affascinanti. Ma sono molti altri gli autori trevigiani pronti a emergere.


foto di Davide Carrer

LET’S GO HOME


ROCK INTERNAZIONALE, MA ANCHE ARTE, SPETTACOLI, RISTORANTI E WINE BAR. L’HOME FESTIVAL SI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA UN GRANDE HAPPENING, CAPACE DI SODDISFATE TUTTI I GUSTI


festival

La casa del rock alle porte di Treviso. Alla sua settima edizione, in programma dall’1 al 4 settembre, l’Home Festival continua a dimostrarsi un evento di levatura internazionale, come raramente si vedono non solo dalle nostre parti ma a livello nazionale. Che raccoglie ogni anno migliaia di appassionati nella vastissima e attrezzata area di ben 100 mila metri quadrati in Zona Dogana (80 mila le presenze nell’edizione 2015). Anche quest’anno i numeri del festival trevigiano sono davvero impressionanti: 10 palchi, oltre 170 show, più di 36 band al giorno. E gli ospiti del main stage 2016 promettono davvero show da tutto esaurito: si parte giovedì 1 settembre con gli attesissimi Editors, per una tappa del tour estivo del loro quinto album “In Dream”, che saranno preceduti dai belgi 2ManyDjs e da I Cani; venerdì 2 le stelle saranno i The Prodigy, il trio britannico tra elettronica, rock e dance, il reggae di Alboroise & The Shengen Clan e i Dub Fx; sabato 3 sarà la notte dedicata agli amanti del rap con Salmo e Fabri Fibra, ma ci saranno anche gli Enter Shikari, gruppo musicale britannico di electronicore; si chiude domenica 4 con Max Gazzè, per il tour del suo ultimo album “Maximilian”, Vinicio Capossela e l’originalissimo balkan-dub-rock dei bosniaci Dubioza Kolektiv. Ma il festival non si riduce solo all’ottima musica. Ci sarà spazio anche per arte e letteratura, buskers, danza e spettacoli circensi, performance artistiche, mostre e conferenze. Inoltre l’area del festival offrirà anche tante possibilità di gustare ottimi piatti, grazie ai ristoranti, anche vegan e vegetariani, e a un wine bar. L’ingresso giornaliero al festival costa 18 euro, l’abbonamento per tutti e quattro i giorni 60 euro. All’ideatore e patròn dell’Home Festival, Amedeo Lombardi, abbiamo chiesto di raccontarci meglio l’Home Festival 2016. Amedeo, come è nata quest'idea e quali sono stati i punti di forza del suo successo? L’Home Festival, unico in Italia e primo a 26

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Treviso, non è solo un "festival rock” in quanto definendolo così lo si sminuirebbe dato che è una manifestazione musicale a tutto tondo. È e vuole essere un’esperienza di vita, in poche parole un punto di incontro, di ritrovo, di spensieratezza, un luogo dove poter sognare. Il festival è nato dal desiderio e dall’idea di realizzare in Italia un happening di stampo internazionale. Non una semplice rassegna, ma un'esperienza che si contraddistinguesse da ciò che offriva il mercato musicale, per servizi offerti e qualità delle performance, con un occhio rivolto alla città, allo sviluppo e alla crescita sia dal punto di vista culturale che economico di questa. Tra i punti di forza c'è stata sicuramente la passione che ha da sempre determinato la volontà di realizzare un progetto ben preciso, in poche parole la volontà di concretizzare un sogno diventato obbiettivo. Quali sono le novità dell'edizione 2016? Sarà un’edizione contraddistinta dai tratti internazionali. Sia da parte del cast, ma anche del pubblico che inizia ad arrivare sempre più numeroso da oltre confine. Grande novità è poi il “Garden”, ovvero la realizzazione di un "camping” temporaneo per fare vivere più in sicurezza questa manifestazione. Invece, per far conoscere la città, realizzeremo presso l’Israa di Borgo Mazzini il nostro quartier generare che funzionerà da info-point, ma che tra l’altro ospiterà un’opera di Michelangelo Pistoletto, una parte della mostra #OBEY di Shepard Farey, la mostra “Art Guitar” realizzata dai migliori fumettisti italiani e gli incontri con gli artisti, oltre a conferenze e workshop. DOVE HOME FESTIVAL Zona Dogana, Treviso Dall’1 al 4 settembre Info: info@homefestival.eu 0422 1562547 www.homefestival.eu


MARCA GOLOSA

A scuola con lo chef


DA CHI È ALLE PRIME ARMI E VUOLE IMPARARE, AL PROFESSIONISTA CHE CERCA UNA MARCIA IN PIÙ. SONO MOLTISSIMI I CORSI DI CUCINA ATTIVI A TREVISO. ECCO ALCUNE DELLE PROPOSTE PIÙ INTERESSANTI E SFIZIOSE. PER IMPARARE MA ANCHE PER SOCIALIZZARE


marca golosa

Semplici buongustai, aspiranti cuochi ma anche professionisti che vogliono perfezionarsi. È variegato il mondo degli appassionati che si rivolgono alle ormai moltissime scuole di cucina aperte negli ultimi anni, anche qui da noi. Oggi l'arte culinaria, complice anche il grande interesse mediatico degli ultimi anni, dalle trasmissioni tv ai blog, senza dimenticare il successo dell’Expo milanese dedicata all'alimentazione, è un argomento sulla bocca di tutti. Del resto, siamo italiani: un popolo di santi, navigatori e… cuochi. E se una volta per imparare a cucinare bastava seguire passo per passo i consigli della nonna, oggi gli strumenti sono moltissimi. Prendete un qualsiasi piatto, anche il più astruso, fate una ricerca sul web e troverete subito decine di tutorial, anche video, su come prepararlo. Ma una cosa è seguire indicazioni virtuali, un’altra avere fianco a fianco uno chef professionista a guidarti. Inoltre, i corsi di cucina dal vivo danno quel pizzico di interazione e condivisione che è uno stimolo in più nel mettercela tutta per dimostrarsi all’altezza. Arte culinaria e socializzazione, insomma. Di corsi ce ne sono davvero per tutti i gusti e per tutte le capacità, da chi è alle prime armi a chi vuole fare il salto di qualità, dai corsi tradizionali a quelli dedicati alle cucine internazionali, e immancabili, sono anche i corsi di cucina vegana e vegetariana. I costi variano dai 35 ai 60 euro a lezione, a seconda del corso, e possono durare da un’unica giornata anche a 2-3 o più giorni. Insomma, un impegno tutto sommato contenuto. Ecco, allora, cari chef in erba, i nostri consigli per le migliori scuole di cucina che potete frequentare a Treviso. COOKIAMO A Giorgia Sarra, di professione grafica ed esperta di comunicazione, l’idea di aprire una scuola di cucina è venuta quasi per caso, dopo aver visto un film con Matt Damon. Ma soprattutto dopo un incontro con lo chef Martino Di Stefano, responsabile catering di Palazzo Grassi. Da lì ha deciso di aprire una scuola per amatori “appassionati” prima a Rialto nel 2010, nel cuore di Venezia, poi dal 2011 anche a Treviso, all’Officina di via Fontane a Villorba. È nata così “Cookiamo? Incontri culinari con lo chef”, che grazie ad un’ampia rete di 30

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Giorgia Sarra

Michela Consalter

chef collaboratori, propone corsi di profilo medio-alto, rivolti sia ad amatori, ma anche a semi-professionisti. Si va dai corsi tematici sul pesce e sulla cucina giapponese a quelli rivolti a vegani e vegetariani. Durante i corsi si imparano a cucinare tre ricette, in più un sommelier professionista insegna anche i corretti abbinamenti vino-cibo. La durata varia dai tre ai sei appuntamenti serali di 2 ore e mezza ciascuno. L’importante, spiega Giorgia, è volersi mettere in gioco, avere la passione per la cucina e per le materie prima, ma soprattutto la voglia di socializzare. Fra i prossimi corsi di Cookiamo segnaliamo quello di cucina vegetariana con Angela Maci in partenza il 25 ottobre e quello di cucina col vegan Chef Marco Bortolon in partenza il 27 ottobre. TORTE CHE PASSIONE Nata nel 2012 da un’idea di Michela Consalter con corsi di cake design, Tortechepassione è una Urban Kitchen School, che significa grande cura sulla scelta dei prodotti di stagione e sulla corretta organizzazione della cucina. “Cerchiamo di insegnare – spiega Michela – a preparare piatti con gli ingredienti e le materie prime che si possono trovare sotto casa”. Ha sede in una location davvero unica, un vecchio granaio ristrutturato in Piazza Quaglia a Paese, una sorta di piazza vecchio stampo che ricostruisce un ambiente familiare e accogliente. Tortechepassione propone corsi di cucina moderni che tengono conto anche della salubrità, senza dimenticare chi ha particolari intolleranze alimentari, per preparare piatti buoni sia da vedere che da gustare. Si parte dal corso base di cucina, che insegna come sfruttare al meglio le materie prime, a quelli più sofisticati. È, fra l’altro, l’unica scuola di cucina senza glutine certificata per celiaci. Sono previsti corsi di pasticceria vegan e corsi di cucina internazionale. Le lezioni, di tre ore, si tengono alla sera, oppure il sabato mattina. I prossimi sono: dal 4 ottobre il corso base di cucina (8 lezioni tutti i martedì sera con orario 20-23), dal 7 ottobre il corso base di pasticceria (6 lezioni tutti i vener-

Marika Tesser

dì sera con orario 20-23) e il 22-23 ottobre il corso "Natale a tutto Vegan". IL VEGANO CAPOVOLTO Per chi preferisce davvero respirare l’aria di casa, c’è la proposta originale de Il Vegano Capovolto, che propone corsi di cucina casalinghi a domicilio. L’idea è di Marika Tesser, cuoca vegan diplomata alla scuola professionale de Il Sesto Sapore, con la collaborazione della naturopata Elena Rossi. È un progetto che abbina la classica scuola di cucina con consigli alimentari e di combinazione degli alimenti, soprattutto per chi abbia carenze alimentari. Quindi, non solo nozioni di cucina e alimentazione naturali, ma anche consigli salutistici per imparare a nutrirsi in modo gustoso, sano ed equilibrato. I corsi variano da quelli base sui primi e secondi piatti, ma anche sulla panificazione, a quello dedicato alla cucina crudista. Ci sono anche proposte davvero originali come quello sulle erbe spontanee, il corso per la preparazione di formaggi vegetali e quello sull’uso delle alghe in cucina. Il minimo di partecipanti richiesto è di otto persone. Per restare informati sulle attività de Il Vegano Capovolto il consiglio è di iscriversi alla mailing list presente sul sito www.ilveganocapovolto.com. DOVE COOKIAMO Tel. 347 9780123 cookiamo.scrivimi@gmail.com www.cookiamo.com TORTE CHE PASSIONE Tel. 339 6600162 tortechepassione@hotmail.com www.tortechepassione.it IL VEGANO CAPOVOLTO Tel. 340 2519136 393 2042065 349 8787591 info@ilveganocapovolto.com www.ilveganocapovolto.com 0422.TV SET/OTT 16

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L E T T E R AT U R A

L’autobiografia è di Marca


DAL 13 AL 16 OTTOBRE SI TIENE LA TERZA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELL’AUTOBIOGRAFIA CARTACARBONE. TRA I NUOVI PROGETTI: UNA SEZIONE SULLA LETTERATURA DEL TERRITORIO E MOMENTI DEDICATI ALLE STORIE DELL’ACCOGLIENZA


letteratura

Dopo un’edizione 2015 di grande successo – 13.000 visitatori arrivati a Treviso nei quattro giorni della manifestazione – torna CartaCarbone, l’unico festival di letteratura autobiografica in Italia, organizzato dall’Associazione Culturale Nina Vola. L’edizione di quest’anno, la terza, si svolgerà ancora una volta in quattro giorni dal 13 al 16 ottobre, e vedrà un ricco calendario dedicato a laboratori tematici, presentazioni di libri, spettacoli, tavole rotonde e mostre (per informazioni dettagliate sul programma vi rinviamo al sito ufficiale: www.cartacarbonefestival.it). Ma sarà anche l’occasione per proporre nuovi progetti. Tra questi ci sarà un’intera sezione dedicata alla storia della letteratura del territorio, con l’obiettivo di rafforzare e consolidare l’idea del Veneto come terra di letteratura, patria di grandi scrittori del passato e generatrice di nuovi nomi in grande crescita. “Un progetto – spiega la direttrice del festival Bruna Graziani – pensato in un’ottica di apertura e non di chiusura identitaria, per far passare il concetto che la nostra cultura è anche accoglienza, e che la diversità è la nostra ricchezza. Motivo per cui anche nel 2016 saranno presenti non solo ospiti stranieri, ma anche momenti intensi dedicati alle storie degli immigrati”. Uno dei molti nuovi obiettivi del 2016 sarà anche quello rinforzare il network di eventi collaterali coordinati con le associazioni culturali del territorio. Di questi farà parte l’iniziativa “Il divano della pace”, realizzata assieme all’associazione Sole Luna, al Treviso Comic Book Festival, a Il Portolano, a L’Aprisogni, a TRA e al Cineforum Labirinto. Ma altrettanto importante sarà in quest’edizione la scelta di continuare sulla valorizzazione dei luoghi della città di Treviso, coinvolgendo nel festival un numero sempre maggiore di spazi inconsueti. 34

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letteratura

Anche le scuole superiori avranno un posto di primo piano, con la realizzazione di alcuni progetti che saranno presentati proprio nel corso del festival. “Già quest’anno i ragazzi sono stati più protagonisti rispetto al 2014 – racconta Bruna Graziani –, sia come lettori che come presentatori. Ora stiamo pensando a un loro coinvolgimento diretto nella selezione programmatica degli eventi. Dai concerti alle performance, dalle mostre alla poesia”. Per i bambini e le famiglie, che nel 2015 hanno partecipato numerosi e con grande entusiasmo a CartaCarbone, sarà elaborata una sezione dedicata del programma, con eventi e attività alle quali fruire insieme o in parallelo, coerentemente al concept fondamentale dell’autobiografia: presentazioni di libri, spettacoli, animazioni, letture anche itineranti, laboratori creativi. Infine, ma non da ultimo, il festival sta lavorando per mettere in campo alcune attività connesse alla cittadinanza responsabile e all’impegno civile. “Ma gli scopi di CartaCarbone – sottolinea ancora la direttrice del festival – rimangono sempre e comunque quelli iniziali di coinvolgere un pubblico trasversale per estrazione sociale, età e provenienza, di allenare la capacità di ascoltare le esperienze degli altri e di raccontare la propria vita come strumento per mantenere la memoria, creandone una collettiva che diventi preziosa documentazione, patrimonio del territorio e ricchezza culturale di tutti”. DOVE CARTACARBONE Treviso Dal 13 al 16 ottobre Info: www.cartacarbonefestival.it 0422.TV SET/OTT 16

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CINEMA

Corti in concorso

AD ISTRANA IL MESE DI OTTOBRE È DEDICATO AI CORTOMETRAGGI, GRAZIE AL FESTIVAL INTERNAZIONALE FIATICORTI. IL PUBBLICO POTRÀ VEDERE LE 24 OPERE SELEZIONATE DALLA GIURIA, CON GRAN FINALE IL 28 OTTOBRE PER LE PREMIAZIONI DEI MIGLIORI CORTI


cinema

Sensazioni ed emozioni impresse nella memoria digitale di una telecamera. Nasce per dar spazio alle voci di giovani registi la rassegna internazionale di cortometraggi FiatiCorti, giunta alla sua XVII edizione, che si terrà in ottobre ad Istrana. Ideata nel 2000 e promosso dal Comune di Istrana (Treviso), FiatiCorti si conferma nel proprio settore come la manifestazione più longeva della provincia di Treviso e del Veneto (con Circuito Off), nonché uno dei primi festival dedicati alla “pellicola corta” a livello nazionale e oggi tra i più conosciuti e ambiti in Italia. Nell’edizione 2015 hanno partecipato al festival 340 opere provenienti da ben 43 paesi del mondo. La rassegna quest’anno aprirà i battenti in settembre con i suoi eventi e le sue serate di rassegna, per culminare nella grande serata di premiazioni del 28 ottobre. Sin dal 2006 il festival prevede tre sezioni: FiatiCorti, dedicato a cortometraggi di genere vario a tema libero, FiatiComici, in cui possono concorrere corti comici, satirici o demenziali (la partecipazione ad una di queste due sezioni esclude la possibilità di concorrere nell’altra), e FiatiVeneti, per filmati realizzati da autori residenti in Veneto (in questo caso la partecipazione è automatica al momento dell’iscrizione ad una delle altre due sezioni qualora sussistano i requisiti necessari). Indipendentemente dalla sezione, la durata delle pellicole non può superare i venti minuti. Le 24 opere migliori, selezionate dal comitato organizzatore, saranno proiettate 38

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durante la rassegna che si svolgerà nei giorni 7, 14, 21 e 22 ottobre. La serata del 22 ottobre, in particolare, sarà riservata ai cortometraggi iscritti alla sezione FiatiVeneti. Al termine una giuria di esperti e operatori del settore assegnerà il Premio Fiaticorti al miglior cortometraggio, il Premio FiatiComici al miglior cortometraggio della sezione omonima, il Premio FiatiVeneti al miglior cortometraggio prodotto da autore residente in Veneto e il Premio Miglior interprete Fiaticorti al miglior attore/attrice dei cortometraggi in gara. La premiazione si svolgerà venerdì 28 ottobre. Dal 2000 l'identità del festival, fedele a quella del classico cineforum anni Settanta, è sempre rimasta la stessa, con la volontà di trasmettere la cultura e la passione per i cortometraggi, scegliendo di non affiancare eventi collaterali di diverso genere. Non solo, FiatiCorti dall'edizione 2011 ha assunto anche una valenza pedagogica: durante le serate di rassegna il pubblico non assiste soltanto alla visione dei cortometraggi, ma partecipa ad un vero e proprio laboratorio di analisi cinematografica volto a valorizzare gli aspetti espressivi, stilistici e contenutistici, che talvolta possono non essere colti. DOVE FIATICORTI Istrana 7, 14, 21, 22 e 28 ottobre Info: www.fiaticorti.it


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Villorba a tutta

BIRRA

Oltre 100 birre artigianali in degustazione al Bocciodromo l’8 e 9 ottobre, il meglio dei microbirrifici italiani a cura della Brasseria Veneta A Villorba l'8 e il 9 ottobre si terrà la settima edizione dell'Expo "Una birra per tutti" con otto dei migliori microbirrifici artigianali italiani. Due giorni all'insegna della qualità, uno stand di quasi 1000 metri quadrati dedicato alla birra artigianale con la presenza di 9 microbirrifici italiani e dei loro mastri birrai, che saranno a disposizione dei visitatori per spiegare e far degustare le loro favolose produzioni brassicole, e 9 homebrewer (birrai casalinghi) soci di Brasseria Veneta (ente promotore ed organizzatore del salone Expo) che esibiranno le loro “creature” rigorosamente caserecce. In totale saranno oltre 100 i prodotti da poter degustare, rappresentanti i più svariati stili di birra internazionale. Ma non saranno gli stand riservati alle birre gli unici protagonisti dell'evento. Durante l’Expo “Una birra per tutti”, infatti, sono previsti anche stand gastronomici con offerta street food di ogni tipo (dal salato al dolce, passando per le pietanze fritte a quelle esclusivamente vegane). Inoltre si potrà partecipare

EXPO, UNA BIRRA PER TUTTI Bocciodromo, Villorba Sabato 8 e domenica 9 ottobre Info: www.brasseriaveneta.org

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– previa prenotazione al sito www.brasseriaveneta.org – anche ad esperienze formative sulla birra artigianale e ad esperienze di degustazione con la spiegazione di professionisti e cultori del settore. Particolarità d'eccellenza di Expo sarà rappresentata dall'angolo Sour Ale, appositamente creato per gli amanti delle birre acide, che non potevano non avere un settore a loro dedicato. Questo e tanto altro ancora all'interno dell'unico Expo di birre artigianali di tutto il Veneto che si terrà presso il Bocciodromo di Villorba, in via Nobel 4, sabato 8 ottobre dalle 17.00 all'1.00 e domenica 9 ottobre dalle 12.00 alle 22.30. Un appuntamento da non perdere per gli appassionati di birra che potranno imbattersi in prodotti mai assaggiati prima, chicche brassicole di eccezionali microbirrifici italiani e homebrewer veneti.


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Quando l’urban bike diventa assemblabile

Ecco le bici di Andrea Colussi, un progetto di urban bike di lusso assemblabili, esposto all’ultima Triennale di Milano

ANDREA COLUSSI Info: 333 2392107 - info@andreacolussi.it www.andreacolussi.it www.facebook.com/andreacolussibike

Quando il made in Italy di lusso si fa arte. Si chiama G-Bycicle ed è l’ultima idea innovativa di Andrea Colussi. Andrea, dopo esperienze commerciali in diversi settori, ha unito la sua passione per le due ruote con uno spirito imprenditoriale, che lo hanno portato a creare biciclette curatissime nei particolari, dedicate al mercato luxury d’alta gamma. Il suo progetto è una urban bike con parti assemblabili, che è stata scelta fra oltre 500 candidature da più di 30 paesi del mondo per essere esposta assieme ad altri 18 produttori alla mostra New Craft della XXI Triennale di Milano, sezione biciclette. G-Bycicle rappresenta un nuovo modo di interpretare la bicicletta. Si tratta di un progetto a sei mani e made in Italy nato nel 2013 assieme ai designer Giulio Gianturco e Giampietro Lorenzon. L'idea è stata quella di realizzare una bicicletta urbana assemblabile – disponibile in diversi modelli: da uomo, da donna, col manubrio dritto o da pista – in un telaio dalla geometria classica in cui gli elementi centrali sono stati ricavati da barre di alluminio piene, lavorate a CNC e anodizzate, dando così un alto contenuto di design e tecnologia meccanica. Il minimalismo e le geometrie tradizionali unite alle lavorazioni dei materiali rendono le bici di Andrea Colussi uniche nel loro genere. Il punto di taglio della vernice che mette in evidenza gli elementi smontabili, le calotte sterzo verniciate, i passacavi realizzati in fibra di bachelite e le viti in acciaio inox sono tutti elementi distintivi. C'è poi la scatola in legno corredata di maniglia per consegnare e spedire in tutta sicurezza la bicicletta. Nel corso del progetto sono stati realizzati anche di una serie di accessori curatissimi, come il porta bicicletta e il parafango posteriore realizzati utilizzando il legno rovere delle botti barrique dopo i due anni utilizzo, i porta biciclette a parete o pavimento realizzati in legno iroko stagionato, un porta giornale/ombrello e una solida scatola per la spedizione. Il telaio certificato rende questa bicicletta sicura ed è possibile trasformarla ibrida grazie al mozzo elettrico Zehus Human+. 0422.TV SET/OTT 16

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Ascotrade:

gas scontato

per redditi fino a 25.000 € Ascotrade garantisce, per il settimo anno consecutivo, uno sconto del 14%* in bolletta alle famiglie venete in difficoltà economica “Ascotrade ti dà una mano” recita lo slogan dell’iniziativa che nasce da un accordo con le sigle sindacali CGIL, CISL, UIL, delle province di TV, BL, PD, RO, VE e VI, i CAF CGN del Veneto, le Acli di Belluno e CUPLA Veneto. Un’alleanza per il sociale che poggia sulla rete regionale dei CAF attraverso i quali i clienti di Ascotrade, certificando il proprio reddito ISEE, potranno presentare domanda per accedere alle agevolazioni. Rispetto agli anni scorsi, per il 2016 i sottoscrittori dell’accordo hanno deciso di alzare da 20mila a 25mila euro la soglia massima di reddito annuo per accedere agli sconti. In questo modo, i clienti Ascotrade che dichiarino, presso i CAF autorizzati, un reddito ISEE nel 2015 fino a 25mila euro potranno usufruire di uno sconto sui consumi del gas nel 2016 di circa il 14%*. Se il consumo medio di una famiglia corrisponde a 1400 standard metri cubi annui, ciò significa risparmiare circa 140 euro all’anno. L’opportunità è valida anche per i clienti delle altre società di vendita in Veneto del Gruppo Ascopiave.

AMICI 2016 ASCOTRADE TI DÀ UNA MANO

Ascotrade riduce le bollette di gas del 14%* per le famiglie con reddito ISEE fino a 25.000 euro. Un gesto d’amicizia del gruppo Ascopiave con il sostegno di CGIL, CISL, UIL, CAF CGN delle provincie di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia e Vicenza, ACLI Servizi Belluno e CUPLA Veneto. Informati presso il tuo CAF.

IL SINDACATO DEI CITTADINI

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info e dettagli su www.ascotrade.it

Per finanziare l’iniziativa, il Gruppo ha stanziato complessivamente un budget di un milione e duecentomila euro, erogato attraverso uno sconto di 10 eurocent per ogni standard metro cubo di gas, per un totale massimo di 12 milioni di metri cubi standard di gas distribuito. A esclusione delle aziende del Gruppo Ascopiave, nessun altro fornitore mette a disposizione una cifra così importante per agevolare le famiglie in difficoltà. Negli ultimi anni attraverso “Amici” sono state quasi 50mila le famiglie che hanno usufruito di uno sconto particolare sulla spesa di gas. Un’iniziativa importante che va ad aggiungersi ad altre che la società attua a beneficio della collettività e dei cittadini più in difficoltà nel solco di quella responsabilità sociale che contraddistingue Ascopiave fin dalla sua nascita. * Tale percentuale è stata definita, a titolo esemplificativo, applicando ai consumi annui di un cliente domestico tipo (1.400 standard metri cubi/ anno), le condizioni economiche del Servizio di Tutela Gas del trimestre in corso (luglio-settembre 2016), iva e imposte incluse, e lo sconto di 10 eurocent/smc previsto dall’iniziativa. Essa varierà in base agli aggiornamenti delle condizioni economiche del gas, pubblicati trimestralmente dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico. 0422.TV SET/OTT 16

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Cucina e fumetti all’Eden Cafè Riparte con tante novità, dopo la pausa estiva, l’attività del locale trevigiano, con una cucina di qualità, degustazioni, musica, arte e l’anteprima del Treviso Comic Book Festival

Sarà un settembre ricco di eventi e novità, quello proposto dall’Eden Cafè, il locale trevigiano di via XV luglio, laterale in fondo a viale Montegrappa, punto di riferimento per chi è alla ricerca di una serata informale ma con un’offerta di grande qualità, fatta di una cucina di primissima scelta accompagnata da un’atmosfera rilassante, con musica d’autore dal vivo e mostre d’arte. L’appuntamento clou è sicuramente quello di giovedì 22 settembre con un live in occasione della giornata d’inaugurazione del Treviso Comic Book Festival. Una collaborazione, quella fra l’Eden Cafè ed il festival fumettistico trevigiano, che si rinnova ormai da anni. Ma il punto di forza del locale trevigiano rimane sempre la cucina di qualità, con un menù che varia ogni due mesi ed una grande attenzione nella scelta di materie prime, pasta fresca fatta in casa e verdure biologiche certificate. E proprio a partire da settembre lo chef Ale presenterà un nuovo menù, con alcune novità, fra cui nei primi piatti i cjarsons carnici, oltre a vari tipi di paste ripiene fatte a mano, con la proposta di

EDEN CAFÈ Via XV Luglio 1 – Treviso Info e prenotazioni: 389 8384316 www.edencafetreviso.com

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piatti tipici regionali dal Friuli al Piemonte, passando per l’Emilia. Per chi è in cerca di un piatto informale, l’Eden propone una ricca selezione di hamburger gourmet, tutti con pane rigorosamente fatto in casa. Infine, ottima e curata è anche la scelta dei dolci, sfiziosi e particolari. Da settembre, poi, saranno in programma anche serate con degustazioni a tema, che prevedono cene accompagnate da bevande scelte ad hoc. Ogni secondo martedì del mese ci saranno le serate con gli abbinamenti cibo e birre artigianali, mentre l’ultimo martedì del mese sarà la volta di piatti accompagnati da vini naturali. E tutte le sere, alle 18,30, si rinnova il solito appuntamento del locale con aperitivo e buffet per gli ospiti. Come sempre ricca e raffinata è anche l’attività concertistica proposta dall’Eden ogni venerdì sera, a partire dalle ore 21,30. Fra i prossimi appuntamenti da non perdere segnaliamo quello di venerdì 23 settembre con il jazz di Rosa Brunello, che porterà i brani contenuti nel suo nuovo album, mentre il 30 settembre si esibirà il duo jazz-blues-rockabilly al femminile delle Ginger Bender. Infine, come sempre, ogni mese il locale ospiterà una mostra, fra illustrazione d’autore e fotografia, di un’artista locale. Insomma, se cercate una serata alternativa, ricca di spunti diversi dal solito in un ambiente confortevole e particolare, l’Eden Cafè è il locale che fa per voi.


sociale

Nel web la scrittura che ti aiuta Nasce ScritturaQuantica.it, per se stessi e per gli altri Su ScritturaQuantica.it la scrittura diventa l’incontro con se stessi e con gli altri. Il progetto è di Luca Pinzi e trova le sue radici nel percorso di studio presso l'Istituto Gestalt di Pordenone e nelle sue attività in qualità di membro del Comitato Scientifico della neonata Fondazione Altre Parole impegnata nell'umanizzazione delle cure oncologiche, nella ricerca e nella formazione. Per Scrittura Quantica l’emergere delle parole costituisce un ponte con il proprio mondo interiore che regala l’opportunità di nutrire la relazione, anzi le relazioni che maggiormente ci accompagnano nella nostra vita: quelle appunto con noi stessi. Scrivere dà

vita a piccole grandi aperture che producono quelle opportunità per far uscire ed entrare una nuova luce. Quella che permette un punto di vista differente, una schiarita nelle zone d’ombra, un po’ di calore nelle ore d’inverno. La scrittura diventa quel terreno fertile in cui sbocciano le parole, le nostre parole, che possiamo scegliere di raccogliere per il nostro benessere, per inserirle nella nostra mappa di vita o come patrimonio nell’interazione con gli altri. Terreno dal quale possono far capolino anche le parole di altri che allo stesso modo possono essere coltivate o lasciate semplicemente al proprio destino.

www.scritturaquantica.it c'è anche la pagina Facebook di Scrittura Quantica

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UN TORNEO PER LA SPERANZA

IL 17 SETTEMBRE PRESSO L'OPEN PARK TENNIS DI FONTANE DI VILLORBA È IN PROGRAMMA UN TORNEO DI DOPPIO MISTO, IL CUI RICAVATO SARÀ DEVOLUTO ALLA FONDAZIONE “CITTÀ DELLA SPERANZA”

Un torneo di tennis per sostenere la ricerca sulle malattie leucemiche. A promuovere l’iniziativa, il cui ricavato andrà devoluto alla Fondazione “Città della Speranza”, è il maestro di tennis Roberto Marian, volontario e grande sostenitore della Fondazione, che ha organizzato un torneo di tennis di doppio misto per sabato 17 settembre con a seguire festa in piscina aperta anche ai non partecipanti al torneo, con cena a buffet e musica dal vivo, per adulti e ragazzi. Per tutto il pomeriggio, inoltre, un team di animatrici intratterrà i bambini con giochi e tuffi in piscina. Si tratta 50

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dell’ultimo dei molti eventi già organizzati dai volontari della Fondazione a Treviso, tra cui ricordiamo il Concerto di Natale al Comunale con Cheryl Porter, la serata dedicata alla musica anni ‘30 e ‘40 presso il Teatro del Pane a Villorba, e la cena “Il valore della ricerca”, con ospite lo scrittore e giornalista Gian Antonio Stella. “Città della Speranza” è una Fondazione Onlus fondata nel 1994 in ricordo di Massimo, un bambino scomparso a causa della leucemia, con lo scopo di raccogliere fondi per costruire un nuovo reparto di Oncoematologia Pedia-


sociale

trica nell’Ospedale di Padova, creato poi nell’ottobre del 1996. Sino ad oggi, grazie all’attività della Fondazione, sono stati anche realizzati nel 1998 il Day Hospital ed i laboratori di ricerca presso l’Ospedale di Padova, nel 2003 il Pronto Soccorso Pediatrico sempre a Padova, nel 2004 il Day Hospital di Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale di Vicenza e nel 2010 il Pronto Soccorso Pediatrico ancora a Padova. Oggi il centro di Padova costituisce il punto di riferimento nazionale ed internazionale per la diagnosi e la cura delle leucemie e patologie oncologiche e, grazie alla attività della Fondazione, sono garantiti ogni anno 800 ricoveri, 1400 ricoveri in regime di Day Hospital e quasi 7.000 prestazioni ambulatoriali. Una importante donazione

CITTÀ DELLA SPERANZA Per informazioni, iscrizioni e prenotazioni: Antonella Gasparotto 335 5246404 Lara Buscato 3472790840 a.gasparotto@cittadellasperanza.org

pervenuta alla Fondazione nel 2004 da una pediatra milanese ha dato di fatto il via al progetto più ambizioso della Fondazione: la costruzione del nuovo Istituto di Ricerca Pediatrica “Città della Speranza” a Padova. Il progetto, portato a termine in soli tre anni con la inaugurazione dell’Istituto avvenuta nel giugno 2012, ha portato alla realizzazione di una struttura moderna con 17.500 metri quadrati dedicati esclusivamente alle attività di ricerca, in grado di ospitare, a regime, circa 400 ricercatori, diventando così il più grande centro di ricerca in Europa. L’obiettivo principale oggi della Fondazione è quello di “svuotare gli ospedali”, perché ricerca significa non solo cura e guarigione dalle patologie oncologiche ma anche cure più efficienti e quindi degenze più brevi o possibilità di cura in regime di day hospital, con migliore qualità di vita pur nella malattia. Grazie alla ricerca il tasso di guarigione delle leucemie infantili è aumentato dal 20% degli anni Settanta (i bambini vivevano 40 giorni dalla diagnosi) all’80-85% di oggi. Ancora oggi, tuttavia, solo in Veneto ogni anno perdiamo un numero di bambini pari a due classi di scuola elementare. Per questo è importante che l’attività di ricerca continui e grazie alle continue donazioni la Fondazione “Città della Speranza” può garantire oggi le cure e le assistenze per i bambini malati e può finanziare l’attività di ricerca sulle patologie/malattie oncologiche infantili. Obiettivo della Fondazione è quello di destinare 2 milioni di euro l’anno alla ricerca. Gli eventi organizzati spontaneamente dai numerosi volontari sono l’occasione in cui ogni persona può dare il proprio contributo, sia in termini economici sia avvicinandosi alla fondazione come sostenitore o volontario o come semplice divulgatore, per fare conoscere ad altri l’attività della “Città della Speranza”. 0422.TV SET/OTT 16

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AGENDA DAL 01.09.2016 AL 31.10.2016

EVENTI E SPETTACOLI A TREVISO E PROVINCIA

Treviso creativa Sabato 1 e domenica 2 ottobre Info: www.comune.treviso.it

Il weekend dedicato alla creatività e all’innovazione torna ad accendere l’autunno trevigiano. Con in più un’anteprima da non perdere. Treviso Creativa, la manifestazione voluta dal Comune e giunta alla terza edizione, si propone ancora una volta come un incubatore di idee, dall’artigianato al digitale. In attesa del primo weekend di ottobre ci sarà Aspettando Treviso Creativa, con tante iniziative che si terranno nei fine settimana

di settembre. Treviso Creativa entra nel clou nel weekend dell’1 e 2 ottobre, in cui la città si trasformerà nel polo creativo con tanti spettacoli gratuiti per tutti i gusti. Ci saranno musica e teatro a TrEvolution, rassegna di spettacoli, storie, dialoghi e canzoni creative. Per gli amanti del vintage e del riuso nelle tradizionali zone della città sarà possibile trovare tanti mercatini, mentre gli amanti del buon cibo apprezzeranno lo street food creativo all’Isola del Gusto in Pescheria ed il Giardino del Gusto e Treviso Dripping Taste in Piazza Università. Ci sarà anche l’“Urban Innovation Bootcamp”, presentazione di 5 idee sviluppate dal Campus di Treviso, mentre con FabLab 10 start up creative presenteranno le loro idee in modo creativo. 0422.TV SET/OTT 16

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EMMA Conegliano, Zoppas Arena Venerdì 14 ottobre Info: www.zoppasarena.it Terminata l’esperienza ad Amici, Emma si prepara per l’“Adesso Tour” che a partire da settembre la vedrà protagonista nei palasport delle principali città italiane. Lo show fa seguito alla pubblicazione dell’ultimo progetto discografico della cantante salentina, ed inizierà con una doppia data al Mediolanum Forum di Assago. Poi i concerti che coinvolgeranno il nord ed il centro Italia tra settembre ed ottobre. L’album “Adesso” è stato definito da Emma come una fotografia istantanea che racconta l’esatto momento che sta vivendo. È stato interamente prodotto da lei insieme al produttore Luca Mattioni. La title track “Adesso (Ti voglio bene)” è stata scritta interamente dall’artista che ha co-firmato altri due brani: “Per questo paese” e “Il paradiso non esiste”. Unica tappa del Triveneto è quella alla Zoppas Arena di venerdì 14 ottobre. 54

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XIV FESTIVAL CHITARRISTICO INTERNAZIONALE DELLE DUE CITTÀ Museo Santa Caterina, Treviso Dal 2 all’11 settembre Info: 0422 405764 - www.musikrooms.com Quattordicesima edizione del Festival Chitarristico Internazionale “Delle due Città” Treviso – Roma che ha ormai conquistato un pubblico fedelissimo ed appassionato. Il programma del festival vedrà esibirsi artisti provenienti da 9 paesi che si alterneranno negli stili più diversi, dal tango alla musica spagnola, dall’evocativa musica e danza armena al crossover, dallo swing alla musica classica. La manifestazione è considerata tra i festival chitarristici più importanti al mondo e prevede, oltre ai concerti, incontri, conferenze, masterclass, la mostra internazionale di liuteria ed un Concorso Chitarristico Internazionale. “Idee tra le corde” sarà il titolo e filo conduttore del Festival che prevede undici concerti dal 2 all’11 settembre al Museo di Santa Caterina a Treviso.

SAN NICOLO VINTAGE STREET Treviso Domenica 18 settembre Info: 347 9114635 - 347 4118399 Lo street market di via San Nicolò arriva al suo secondo compleanno con “Vie en Rose/Design & Vintage Exibition” che si terrà domenica 18 settembre. Organizzato dal “San Nicolò Vintage Street”, ha come principale scopo quello di far rivivere il quartiere di San Nicolò, con i suoi bellissimi portici, palazzi affrescati e la magnifica chiesa di San Nicolò. Domenica il quartiere si animerà di designer e creativi, insieme ad eleganti espositori di collezioni vintage, d’abbigliamento e arredo. Si potranno ammirare oggetti d’arredo, accessori, borse, bijoux, capi di abbigliamento sartoriali e vintage, biciclette di design e altre creazioni uniche e rigorosamente hand-made. I ristoratori del quartiere offriranno menù dedicati per i visitatori del mercatino ed un servizio speciale per gli espositori direttamente sotto l’ombrellone. 0422.TV SET/OTT 16

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FESTIVAL DEL VIAGGIATORE Asolo Da venerdì 23 a domenica 25 settembre Info: www.festivaldelviaggiatore.com Ritorna, con la seconda edizione, l’evento ideato dall’Associazione InArtEventi dedicato all’essenza del viaggiatore nel magico borgo di Asolo: anche quest’anno giardini, corti, salotti e caffè accoglieranno scrittori, attori, registi, musicisti, giornalisti con un viaggio da raccontare e condividere. Con una grossa novità: il Festival avrà un’attenzione particolare al mondo della cinematografia con il Premio Segafredo Zanetti, primo riconoscimento nazionale dedicato alla letteratura per il cinema. I viaggi proposti saranno i più diversi e tra i numerosi ospiti attesi spiccano la scrittrice Michela Murgia, l’attore Salvatore Striano, il regista Daniele Segre, Agnese Moro, figlia dello statista Aldo, gli scrittori Grazia Verasani e Roberto Bonzio.

LE IMMAGINI DELLA FANTASIA 34 Casa della fantasia, Sàrmede Dal 23 ottobre 2016 al 29 gennaio 2017 Info: www.sarmedemostra.it Dal 23 ottobre 2016 al 22 gennaio 2017 torna a Sàrmede la mostra di illustrazione per l’infanzia. Che in quest’edizione proporrà una personale dedicata all’ospite d’onore, Guido Scarabottolo, uno degli illustratori più seguiti e premiati nella scena internazionale. Ma ci saranno anche “Panorama”, una mostra collettiva che riunisce trenta illustratori dal mondo con le loro ultime pubblicazioni, e la sezione “Figure dal Cile”, che approfondisce il tema di questa edizione: il Cile con la sua ricchezza culturale, naturale ed immaginativa, da Gabriela Mistral a Luis Sepúlveda, fiabe, racconti e giochi illustrati. Per il prossimo autunno sono previsti complessivamente oltre 80 eventi e un'importante novità: il 1° Simposio d'Illustrazione, in programma per il 9 e 10 dicembre. 56

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FRANCIS BACON I confini della mente

Casa dei Carraresi, Treviso Dal 15 ottobre 2016 al 1° maggio 2017 Orari: da lunedì a venerdì 9-18; sabato e domenica 10-20 Info: www.bacontreviso.it

Foto di Angelo Tassitano

Un’introspezione psicologica nel mondo di Francis Bacon. È questa la nuova mostra che ospita Casa dei Carraresi, dedicata al controverso artista irlandese. La mostra vuole prendere in esame tutte le sfaccettature della vita e dell’esperienza artistica di Bacon, cercando di contestualizzarle all’interno di un percorso che metta in luce la collezione poco conosciuta delle opere italiane dell’artista, in un momento nel quale egli espresse con una maggior intensità e onestà il suo pensiero pittorico. Non a caso sarà di primaria importanza la collaborazione con il Sigmund Freud Museum di Vienna, nella realizzazione di un percorso che diverrà un viaggio attraverso la mente di un artista la cui produzione è interpretabile alla luce di teorie sulla coscienza e sull’inconscio freudiani.

Inaugura venerdì 2 settembre, alle ore 19 presso Casa dei Carraresi, la mostra collettiva dal titolo “100 Attimi. Fotografia di strada”, rassegna ideata e curata da Umberto Verdoliva e dedicata alla street photography contemporanea italiana. I collettivi invitati sono il gruppo Mignon, che quest’anno festeggia i suoi venti anni di attività, Spontanea, InQuadra ed EyeGoBananas. Insieme a questi esporranno sei autori locali, Andrea Bianco, Enrico Colussi, Marc de Tollenaere, Michele Mattiello, David Wilson e Angelo Tassitano, che completeranno

100 ATTIMI Fotografia di Strada

Casa dei Carraresi, Treviso Dal 2 al 13 settembre Orari: da lunedì a domenica 10-13 e 16-20 Info: 0422 513150 - www.casadeicarraresi.it il cammino espositivo fatto di visioni personali, di reinterpretazioni della realtà, di documentazione della società di oggi. Sabato 3 settembre dalle 9,30 alle 18.30 è in programma “Street Folio”, una giornata dedicata alla lettura di lavori fotografici rivolti esclusivamente alla fotografia di strada aperta a fotografi provenienti da tutta Italia e non solo, mentre sabato 10 e domenica 11 saranno dedicate alla street photography con uscita fotografica e valutazione degli scatti (per prenotazioni: photographie@ umbertoverdoliva.it). 0422.TV SET/OTT 16

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SOLELUNA DOC FILM FESTIVAL Palazzo dei Trecento e Ca’ dei Ricchi, Treviso Dall’11 al 18 settembre Info: www.solelunadoc.org

Foto di Mardegan Samuele

Sole Luna Doc Film Festival, nato nel 2005 a Palermo e giunto quest’anno alla undicesima edizione, è un festival di documentari che hanno come tema centrale il dialogo interculturale. L’edizione 2016, oltre a Milano e Palermo, toccherà anche Treviso e si svolgerà dall’11 al 18 settembre nella Sala Consigliare del Palazzo dei Trecento e a Ca’ dei Ricchi con 35 film documentari, mostre, concerti e workshop. I documentari in concorso divisi in tre sezioni: Human Rights, che tratterà tematiche inerenti i diritti fondamentali dell’uomo, My Journey, storie di migrazioni reali e simboliche, Filming Cinema, una rassegna che racconta storie di cinema e di registi famosi. La sezione fuori concorso Food for life è invece dedicata al cibo come fonte di vita.

SIL ART FESTIVAL Villa Memo Giordani Valeri, Quinto di Treviso 16-17-18 settembre Info: 340 9788315 Il festival, organizzato dai Spazio Giovani di Quinto per i giovani, lascia spazio a tutte le forme di creatività nel meraviglioso contesto del parco storico di Villa Memo Giordani Valeri. Il programma, sul tema 58

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del Ri-Uso, è ricco di proposte. Per la musica sabato 17 ci sarà Moses, vincitore di Italia Got’s Talent 2016, accompagnato dall’hard rock dei trevigiani The Miss, il Contest per band emergenti, gli allievi della Scuola “U. Amendola” e un dj-set con Raghoo e Outway. Per l’arte pitture e installazioni a cura di Sub-Sculture ed il concorso fotografico RI-SCATTO, oltre a writer in esibizione live. Inoltre il teatro di strada con Circopacco, percussioni con gli Psycodrummers, body painting, break-dance e hip hop con i Ragazzi Incredibili, il laboratorio artistico per bambini e molto altro.


DELIZIE D’AUTUNNO Varie località Da settembre a novembre Info: www.deliziedautunno.tv Delizie d’Autunno è un viaggio in 18 tappe nel gusto della tradizione trevigiana, con protagonisti l’agroalimentare di stagione e le produzioni di nicchia. Si è aperto il 26 agosto scorso con la 49ª Sagra del Peperone di Zero Branco, da qui la rassegna prosegue a Covolo e Pederobba, Combai e Miane, Nervesa della Battaglia, Pieve di Soligo, Tarzo, San Vito di Altivole, Asolo, Sernaglia della Battaglia, Segusino, Paese, Riese Pio X, Miane, Refrontolo, San Zenone degli Ezzelini per chiudersi a Volpago del Montello ad autunno ormai inoltrato con la Mostra dei vini del Montello e dei Colli Asolani. Cuore degli eventi è la gastronomia, interpretata in ricette locali a base di castagne, zucca, funghi o prodotti unici come il formaggio S-Cech di Segusino, lo spezzatino di musso o lo Spiedo d’Altamarca nella versione gigante di Pieve di Soligo.

CASEUS VENETI Villa Contarini, Piazzola sul Brenta (PD) Sabato 24 e domenica 25 settembre Info: www.caseusveneti.it Torna con la XII edizione, Caseus Veneti, Concorso regionale e appuntamento imperdibile per gli appassionati di formaggio. Questo evento ha lo scopo di accompagnare esperti, amanti del buon cibo, ma an-

che appassionati alla scoperta di un mondo, quello dell’arte casearia, che rappresenta uno straordinario patrimonio immateriale della cultura locale. Una esperienza da vivere nel weekend del 24 e 25 settembre a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (PD). L’evento, che vedrà in mostra oltre 380 formaggi regionali, oltre a laboratori di degustazione guidata da maestri assaggiatori, è realizzato dai Consorzi di Tutale delle grandi formaggi DOP regionali. 0422.TV SET/OTT 16

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TERRA TREVISO

Villa Memo Giordani Valeri, Quinto di Treviso Domenica 4 settembre Orari: dalle 10.00 alle 19.00 Info: www.terratreviso.it Prima edizione di Terra Treviso, un progetto di promozione dei prodotti agroalimentari e dell'enogastronomia Trevisana di eccellenza. Si tratta della prima manifestazione di questo genere nella provincia di Treviso: Terra Treviso è un contenitore che raccoglie i più rinomati produttori e consorzi di prodotti tipici della Marca Trevigiana nel settore enogastronomico 60

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e agroalimentare. L'obiettivo è creare una sinergia per la valorizzazione di tutte le migliori tipicità del territorio. Un'operazione di co-marketing unica nel suo genere, in cui il valore dei singoli prodotti viene vicendevolmente amplificato. Gli accostamenti dei prodotti, il loro utilizzo nei piatti tipici della nostra tradizione e l'imprescindibile abbinamento con i vini del territorio, per offrire un'esperienza completa di ciò che la nostra terra può offrire. Un'operazione di comunicazione e di diffusione culturale organizzata come un itinerario nel gusto e nel territorio, un percorso tematico con un tracciato da seguire ben preciso, con un prima ed un poi. Sarà un viaggio guidato dagli stessi produttori, che si articolerà nel parco di villa Memo Giordani a stretto contatto con la natura.


STATISTICALL

Festival della statistica e della demografia

Treviso 7-8-9 ottobre Info: www.festivalstatistica.it Dopo il successo della prima edizione, torna anche quest’anno a Treviso “StatisticAll”, il Festival della statistica e della demografia. Dal 7 al 9 ottobre, il programma prevede una tre giorni ricchissima di eventi per raccontare al grande pubblico la conoscenza e il valore delle scienze statistiche. È prevista una serie di convegni su temi diversi, dall’economia alla medicina, presso l’Aula Magna dell’Università, laboratori didattici e giochi per bambini e ragazzi, incontri letterari e musicali ma anche serate a tema enogastronomico in Piazza Umanesimo Latino. Venerdì 7 alle 21 a Palazzo Bomben andrà in scena lo spettacolo teatrale “Starlight” della Compagnia Zelda, mentre sabato 8 dalle 17 alle 23 al Cinema Corso ci sarà la rassegna del film statistico. Accompagnerà il festival anche la mostra “Diamo… i numeri!” a Palazzo Bomben dal 30 settembre fino al 9 ottobre.

PALIO DEI MEZZADRI Villa della Marchesa, Ponzano Sabato 12 e domenica 13 settembre Info: 335 7378404 Giunge alla XXVII edizione il Palio dei Mezzadri di Ponzano, manifestazione che rievoca i vecchi giochi di una volta legati alla mezzadria e alle tradizioni di fine ‘800 – inizio ‘900. Le gare del Palio, che

si terranno domenica 13 a partire dalle 16 attorno all’Antico Giro della villa della Marchesa, sono rappresentate dal tiro alla fune, dal tiro con la fionda, dai giochi della treccia e del tesser, dalla corsa con la bunea e dal traino di un carro agricolo. Il programma prevede sabato 12 a partire dalle ore 20 il Palio dei Bambini mentre domenica in Piazza Chiesa si terrà la mostra-mercato il Mercatino dei Mezzadri e una mostra di apicoltura. Domenica dalle 15.30 ci sarà la Sfilata Storica delle Contrade e la partecipazione di una rappresentanza del Gruppo Frontigg1418 con le divise militari della Prima Guerra Mondiale. 0422.TV SET/OTT 16

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SERRAVALLE LAB Castrum, Serravalle 23 -24 -25 settembre Info: www.serravallefestival.it

Foto di Mario Vidor

Laboratori e incontri del buon vivere con scrittori e sapori. È questa Serravalle Lab, manifestazione centrata sul concetto di "qualità", nella scrittura e nell’alimentazione. Saranno in programma: il 23 letture di Goffredo Parise e inaugurazione della mostra delle foto di Lorenzo Capellini; il 24 il laboratorio di scrittura di Romolo Bugaro e quello del gusto a cura di Cristina Sparvoli, il 25 “Cooking class” con Omar Lapecia, il laboratorio di pittura “Colorare le Dolomiti”, il laboratorio-escursione nel paesaggio e un incontro con gli autori in “gemellaggio” con il Premio Calvino.

LIBRI IN CANTINA Castello di San Salvatore, Chiesa del Carmine e Cantina Collalto, Susegana Sabato 1 e domenica 2 ottobre Ore 10.00-19.30 Info: www.libriincantina.it Come ogni anno, all'inizio dell'autunno, il Castello di San Salvatore, la Chiesa del Carmine e la Cantina Collalto ospiteranno Libri in Cantina, appuntamento che vede riuniti 70 editori indipendenti. La 14ª edizione aprirà il 30 settembre con un prologo presso le Cantine Collalto e continuerà il 1° e il 2 ottobre dalle 10 alle 19.30. Insieme ad un programma che propone le ultime novità editoriali è previsto un ricchissimo calendario di eventi.

50° DELLA STRADA DEL PROSECCO 1966 – 2016 Valdobbiadene Venerdì 9 e sabato 10 settembre Info: www.coneglianovaldobbiadene.it Quest’anno la prima Strada del Vino d’Italia festeggerà il suo cinquantesimo dalla fondazione con una serie di manifestazioni. Si partirà venerdì 9 e sabato 10 settembre con la “Centomiglia sulla Strada del Prosecco Superiore” riservata da auto d’epoca, domenica 11 settembre ci sarà invece la “Rievocazione Storica lungo la Strada del Prosecco” con figuranti in costumi d’epoca, tamburini, sbandieratori, carrozze trainate da cavalli, cantine aperte ed iniziative di intrattenimento lungo il percorso. 62

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TREVISO YOGA DAY La giornata della consapevolezza

Quartiere Latino e Piazza Università, Treviso Domenica 11 settembre Info: 335 1298606 - www.yogadaytv.it Fluire con la vita: è il tema del Treviso Yoga Day 2016 che si terrà l’11 settembre nelle piazze del Quartiere Latino. La Giornata della Consapevolezza, organizzata dall’associazione culturale Cuoridiluce, avrà per tema l’esplorazione del secondo chakra, il punto energetico che regola la capacità di fluire in armonia con le sfide della vita. Testimonial d’eccezione è Deborah Compagnoni, che ama lo yoga, lo pratica regolarmente e ne interpreta molto bene le qualità di semplicità e umiltà. Tantissime, le pratiche che si potranno sperimentare, tutte gratuite, per ogni livello di preparazione e condizione fisica, anche per chi vuole provare per la prima volta. E ancora: sessioni di meditazione, seminari, conferenze, workshop e il coinvolgente EyeContact.

1ª ESPOSIZIONE CANINA INTERNAZIONALE Parco Sant’Artemio, Treviso Sabato 3 e domenica 4 settembre Info: 0422 235998 www.gruppocinofilotrevigiano.com Il 3 e 4 settembre al Parco di Sant’Artemio il Gruppo Cinofilo Trevigiano organizza la prima Esposizione Canina Internazionale di Treviso. Il programma inizia sabato 3 con le esibizioni dei primi gruppi a partire dalle ore 10, alle 15 i raggruppamenti e alle 17 il Best in Show e le premiazioni. Domenica 4 si parte ancora alle 10 con una seconda serie di gruppi, mentre alle 14 saranno in programma un Raduno di Rhodesian Ridgeback ed il Concorso Junior Handler; alle 15 ci saranno i raggruppamenti ed il conferimento dei trofei, infine alle 17 il Best in Show e le premiazioni. Sono previste anche mostre speciali sul Bovaro del Bernese, sullo Spitz, sul Chow Chow e sul Bouledogue francese. 0422.TV SET/OTT 16

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ur ba ni

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TREVIGIANI

Ritratti di Enrico Colussi

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1. Adone Brugnerotto 2. Daylene Ruiz 3. Ettore Bragaggia 4. Francesco Albonico 5. Gianni Cibin 6. Maria Antonietta Russo 7. Piero Tauro 8. Stefano Zanotto


(MADE IN TREVISO)

UN LIBRO

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UN DISCO

Un’azienda produttrice di membrane bituminose di un fittizio paese della Pedemontana veneta, di cui rappresenta il perno economico, è da tempo nel mirino di un colosso tedesco dell’edilizia. Per impossessarsene i tedeschi non esitano a utilizzare Renato Pappalardi, manager senza scrupoli che fungerà da prestanome durante l’acquisto per cedere l’azienda ai reali proprietari dopo un periodo di interregno. Al termine della reale acquisizione, molti posti di lavoro saranno perduti in nome dell’efficienza e del taglio dei costi voluto dai tedeschi. Prima che il piano di Pappalardi giunga a compimento, però, un gruppo di operai capitanati dall’esperto Franco Garritano si mette di traverso minacciando di bloccare l’attività produttiva. Intorno a una situazione di crisi, che pare anche troppo simile a certe realtà dei giorni nostri, si intrecciano non solo le vite dei protagonisti ma anche dei loro familiari, ed in definitiva di tutto il contesto sociale del paese. Al suo secondo romanzo, il trevigiano Alessandro Toso, che di professione è manager di una multinazionale dell’edilizia, tocca temi e situazioni che conosce benissimo, e si vede. “A galla” è prima di tutto un gran bel romanzo, che si fa leggere per l’intreccio della trama, ricca di sviluppi e colpi di scena, ma è anche una riflessione su come le vicende economiche di un’azienda influiscano sui destini di un intero territorio e dei suoi abitanti.

Al suo quarto disco in studio, il chitarrista trevigiano Lele Croce realizza quello che è sicuramente il suo lavoro più personale. Una summa di stili, attraverso 14 brani, che ripercorre una carriera ormai ultraventennale, con alla base quel rock onesto e sincero che è la chiave di volta della sua carriera artistica. Figlio d’arte (suo padre è stato chitarrista e fondatore dei Barrakuda, gruppo locale attivo a metà anni Sessanta), Lele ha saputo sviluppare uno stile chitarristico riconoscibilissimo, basato soprattutto sull’uso della slide guitar, che ricorda da vicino quelli di Ray Cooder e di Ben Harper, ma anche una vena compositiva felice e originale, basti pensare al suo progetto Rockfood, ovvero unire musica e cucina con serate a tema, sul quale sta lavorando per realizzare il suo prossimo disco. Il tutto condito dalla sua ottima voce, profonda e inconfondibile, in puro stile rock. In “Stilelibero”, musicato e arrangiato quasi interamente dallo stesso Lele (eccetto la collaborazione del batterista Nike Bettiol e del bassista Roberto Scala nel brano “Cavalli senza briglie”), il chitarrista trevigiano sceglie la strada del concept album sul tema della libertà, tra brani rockeggianti old school, pezzi acustici, ma anche incursioni nel tango come nella originalissima “Crudelia”. Insomma, un disco variegato e accattivante, e proprio per questo godibilissimo. Acquistabile presso tutti i più importanti store web (iTunes, Amazon).

Alessandro Toso A GALLA Scrittura & Scritture, pp. 368, 14,50 euro

Lele Croce STILELIBERO Eur Records & DeFox Records, 9,99 euro

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Via Arma di Cavalleria, 4 • Quinto di Treviso Tel. 0422.470055 • info@marcaprint.it • www.marcaprint.it


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