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2006-2010


indice

Presentazione di Piero Bianucci

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di Fabrizio Conicella e Alice Fumero

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Eventi 2006-2010 I nostri primi 5 anni...

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- Legenda

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- 2006

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- 2007

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- 2008

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23

- 2009

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- 2010

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- Manifesti 2008-2010

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- K.I.T.E. by Night 2009

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43

- K.I.T.E. by Night 2010

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- Cartoline K.I.T.E. by Night

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...dove cultura scientifica e cultura umanistica si incontrano

Conclusioni di Gilberto Corbellini


Presentazione

Essenziale perché possano esistere aquiloni reali e metaforici, la creatività è la grande dimenticata della nostra scuola. Né potrebbe essere diversamente. La scuola deve trasmettere il sapere consolidato, e quindi ai giovani consegna soluzioni, non problemi. Va benissimo così, naturalmente. Per essere creativi bisogna pur conoscere che cosa gli altri hanno fatto prima di noi. Ma altrettanto necessario è mantenere viva la capacità di porsi domande e cercare risposte. Partire da problemi per trovare soluzioni. E questo possiamo farlo solo coltivando il “pensiero laterale” o “divergente”, cioè un atteggiamento che evita le strade già battute e ne traccia di nuove, anche a rischio di perderci. Certo, esistono livelli diversi. C’è una creatività che avanza stabilendo analogie tra ciò che si conosce e ciò che si vorrebbe conoscere. C’è una creatività che procede per prova ed errore, affinando gradualmente la soluzione: come fa la natura con l’evoluzione biologica. E poi c’è la creatività allo stato puro, che è illuminazione improvvisa, e comporta la rottura degli schemi dominanti se siamo nel campo dell’arte, o il rovesciamento del punto di vista sul problema nel campo della scienza. Qualcosa di molto simile, nei meccanismi mentali, all’umorismo. Einstein lavorava così. Non pensava a un raggio di luce come a qualcosa che ci passa davanti ma si domandava come avrebbe visto il mondo se avesse potuto cavalcarne uno. Con le sue iniziative sfaccettate e talvolta spiazzanti, K.I.T.E. ha fatto e farà molto per coltivare la creatività (la divergenza?) dei suoi ricercatori e di tutti i cittadini. Curiosità e voglia di comunicare sono le parole chiave. Ecco, le premesse c’erano già tutte nel convegno di cinque anni fa. Pensavo che lo avesse ideato Silvano Fumero, questo saluzzese, cittadino del mondo che tutti rimpiangiamo, ricercatore e imprenditore spinto da inesauribile fantasia. Invece ho scoperto che la prima scintilla venne da Alice, sua figlia e attuale anima delle iniziative K.I.T.E. La genetica non è un’opinione. Chi lavora in un bioparco lo sa.

Ho conosciuto contemporaneamente il Bioindustry Park, che si chiamava ancora del Canavese, e l’Associazione K.I.T.E. il 26 maggio 2006, un venerdì. Silvano Fumero, il fondatore e l’allora Presidente del Parco, invece lo conoscevo già, ma poco. L’avevo incontrato un paio di volte, e mi era bastato per subire il contagio del suo entusiasmo e della sua intelligenza. In quel 26 maggio al Bioindustry Park si tenne un convegno che aveva come tema la creatività, in tutte le sue forme. Difficile immaginare una iniziativa più adatta ad un centro di ricerca. Per l’Associazione K.I.T.E. non era proprio l’esordio. L’Associazione si era costituita nel marzo precedente e aveva già organizzato alcuni seminari specialistici e un concerto di Pasqua. Il convegno sulla creatività fu però il primo vero messaggio lanciato da K.I.T.E. ad un pubblico più ampio: i ricercatori del Bioindustry Park e la popolazione del territorio. Una specie di biglietto da visita. Ricordo bene che nel suo saluto iniziale Silvano Fumero illustrò l’acronimo: K. come knowledge, conoscenza; I. come innovazione; T. come tecnologia; E. come Entertainment, spettacolo. Quattro parole le cui iniziali scrivono in inglese la parola aquilone, un simbolo del volo molto speciale. Perché l’aquilone è un gioco, ma sta per aria rispettando le leggi dell’aerodinamica. È libero come la fantasia, ma trattenuto da un filo che può benissimo rappresentare la razionalità. Gli 87 eventi che K.I.T.E. ha organizzato nei suoi primi cinque anni di attività si ritrovano tutti nel perimetro tracciato dalle parole dell’acronimo e dal simbolo dell’aquilone. Seminari, reading letterari e scientifici, seminari-spettacoli, concerti e teatro. Forme e generi che guardano all’uomo nella sua completezza per farlo crescere e interagire con altri uomini. Visto a distanza di cinque anni, il convegno sulla creatività fu il manifesto di tutto ciò che è seguito.

Torino Piero Bianucci

Giornalista e scrittore scientifico

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Bioindustry Park Silvano Fumero


Un parco scientifico è un sistema basato su una comunità di persone che operano insieme, in un dato tempo e in un dato luogo, condividendo valori, attività e obiettivi. Che vi siano centri di ricerca universitari, imprese o società di servizi, al centro di tutto vi sono uomini e donne che non sono semplicemente operai, impiegati, ricercatori e manager, ma sono esseri complessi con propri interessi e propri desideri. Per questo motivo il ruolo di un parco scientifico non può essere solamente quello di realizzare iniziative imprenditoriali di eccellenza, ma deve essere un elemento attivo dello sviluppo del territorio e degli uomini e donne che ne fanno parte. Tutto ciò è ancora più importante se all’interno del Parco scientifico le attività sono focalizzate su iniziative che toccano tecnologie o ambiti scientifici tanto complessi quanto percepiti dall’opinione pubblica - il mondo esterno - come “esoterici” e “pericolosi”. Le stesse argomentazioni si presentano per il Bioindustry Park Silvano Fumero, attivo dal 1998, e focalizzato sulle scienze della vita e sulle biotecnologie. Due esigenze sorgono alla luce di queste riflessioni. Da una parte la necessità di momenti di incontro e di apertura con il mondo esterno, che possano contribuire alla integrazione del Parco scientifico nel territorio. Questo discorso vale soprattutto in un territorio come quello del Canavese, che storicamente ha avuto altre vocazioni industriali e settoriali e che, ancora oggi, a volte, vive il Parco come un corpo estraneo, che “per caso” è localizzato nella sua area. Dall’altra parte l’esigenza di trasformare il parco da “luogo di lavoro” a “luogo di condivisione, di confronto, di crescita e di divertimento”. In altre parole, un luogo dove stare bene anche in orari differenti da quelli lavorativi e dove potere - e volere - trascorrere il tempo libero. Proprio da queste considerazioni cinque anni fa è nata l’iniziativa K.I.T.E., che è l’elemento catalizzatore che permette di rispondere a tali esigenze. ll termine K.I.T.E. (l’inglese per “aquilone”) è un acronimo formato dalle lettere iniziali di quattro parole chiave:

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...dove cultura scientifica e cultura umanistica si incontrano...

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K: Knowledge (conoscenza). Quando parliamo di conoscenza, intendiamo quella forma di sapere che supera le incomprensioni fra scienza e mondo umanistico-letterario.

Il tentativo di K.I.T.E. è stato quello di sciogliere i compartimenti stagni che esistono fra i differenti generi, facendo convivere simultaneamente argomenti, stili e modalità diverse. Ciò si è realizzato promuovendo il naturale dialogo e incrocio fra discipline differenti: obiettivo è infatti quello di rendere partecipi l’osservatore del fatto che nessun tema può essere analizzato solo in se stesso. Ciò che accomuna infatti gli eterogenei eventi K.I.T.E. - che essi siano spettacoli, conferenze o reading - è l’idea che arte, letteratura, musica e scienza non appartengano a mondi diversi e distanti. Spesso l’arte ha anticipato intuizioni che successivamente sono state provate dalla scienza; d’altra parte - sempre più frequentemente - la scienza spiega il processo di creazione e fruizione artistica di ognuno di noi. Chiaramente nel fare questo K.I.T.E. ha fatto delle scelte che ne hanno caratterizzato gli eventi e che ne hanno influenzato la vita. Ma K.I.T.E. è una iniziativa dinamica che auto apprende dalle proprie attività, che evolve e che cresce. Che raccoglie la sfida rappresentata da un mondo sempre più complesso, globale e pieno di esigenze conoscitive. In questi cinque anni l’Associazione K.I.T.E. ha realizzato 87 eventi fra seminari, reading, concerti e spettacoli teatrali originali ed inediti, restando coerente a queste linee programmatiche e riscontrando la bontà degli ideali iniziali. L’aumento esponenziale di pubblico e di gradimento espresso sono la conferma che la creatività e le proposte di K.I.T.E. si sono consolidate come punto di riferimento culturale nel territorio piemontese. Questo perché, in fondo, assistere ad un evento K.I.T.E. è una maniera - continuamente diversa - di scoprire che siamo fatti di neuroni e cellule, come di esperienze e di emozioni…

I: Innovation (innovazione). La creatività porta all’innovazione, intesa sia come nuovi artefatti che come nuovi metodi di pensiero, di ricerca e di produzione. T: Technology (tecnologia). La tecnologia e le sue applicazioni sono un fattore decisivo per raggiungere un vantaggio competitivo nel processo di conoscenza e ricerca. E: Entertainment (spettacolo). La cultura e le arti stimolano l’ambiente in cui avvengono, contribuendo - allo stesso tempo - a migliorarne la qualità della vita. Questi gli elementi in cui crede K.I.T.E., nella convinzione profonda che la cultura sia un ingrediente necessario ad un nuovo modello etico di sviluppo imprenditoriale e sociale, in grado di coltivare una dimensione di ricerca continua, di attenzione e valorizzazione delle esperienze, delle interdisciplinarità e accelerare i processi di informazione e conoscenza. Ma questi sono anche gli ingredienti per una nuova concezione di fare cultura, fondata nella profonda convinzione che lo scopo di un evento culturale sia fondamentalmente quello di aumentare il livello di coscienza di colui che lo fruisce. In un mercato caratterizzato dalla sovrabbondanza di offerta di eterogenee iniziative, la partecipazione agli eventi, largamente intesi culturali, si è trasformata in una sorta di marchio, quasi un sigillo che delimita l’appartenenza a un gruppo, a uno stile di vita, a volte a una classe sociale. Come fare quindi ad avvicinare un nuovo pubblico a diversi generi e contenuti? E soprattutto, come riuscire a comunicare che la cultura scientifica non è solo per gli “addetti al lavoro”?

Fabrizio Conicella e Alice Fumero

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eventi I nostri primi cinque anniÂ… 7

2006-2010


Tutte le iniziative dellÂ’Associazione K.I.T.E. sono ad ingresso libero e gratuito. Tutti gli eventi, in cui non viene specificato luogo ed ora, sono da intendere realizzati allÂ’interno del Bioindustry Park Silvano Fumero alle ore 18.00


legenda

SEMINARIO Gli incontri, denominati “Seminario”, prevedono la presenza di un relatore ospite. Il contenuto di tali appuntamenti è volto all’indagine e all’approfondimento dei problemi filosofici, storici e sociali del sapere scientifico. Per tale motivo i temi di questa tipologia di incontri sono eterogenei e di diversa applicazione: essi spaziano dalla filosofia della scienza al giornalismo, dall’epistemologia alla fantascienza, dalla storia della medicina o dell’informatica alla sociologia, dall’antropologia alle scienze del linguaggio, dalla giurisprudenza all’etica. SEMINARIO READING La scienza non è l'unica strada per la conoscenza. Se da una parte le scoperte scientifiche e le potenzialità tecnologiche hanno affascinato e stimolato l’immaginazione e la creatività di autori di ogni epoca, dall’altra la letteratura ha - spesso - anticipato le grandi scoperte scientifiche. Con una vera e propria sintesi tra cultura umanistica e cultura scientifica, grazie ad un approccio multidisciplinare, in cui la ricerca si affianca alla letteratura, gli incontri denominati “Seminario Reading” - che vedono il relatore ospite affiancato da uno o più attori - hanno l’obiettivo di mostrare i differenti linguaggi (scientifico e letterario) usati per “raccontare e spiegare” il medesimo contenuto ed argomento. READING L’interpretazione e la lettura di testi letterari (romanzi, racconti, poesie e opere teatrali), ma anche di testi mutuati dalla letteratura scientifica (diari, saggi e articoli) permettono l’esplorazione di temi scientifici e culturali, attraverso un punto di vista nuovo e - a volte - rivoluzionario. Gli incontri denominati "Reading" sono una sorta di montaggio originale di frammenti letterari e testi inediti che, attraverso il semplice accostamento o attraverso il dialogo, restituiscono uno studio multidisciplinare approfondito sulla tematica o problematica presa in esame. 9


legenda

SPETTACOLO TEATRALE L’Associazione K.I.T.E. produce “innovazione” attraverso la realizzazione di performance teatrali originali. Gli spettacoli si basano su una nuova "concezione di fare cultura", fondata sulla profonda convinzione che lo scopo di un evento culturale sia quello di rendere partecipi l’osservatore del fatto che nessun tema può essere analizzato solo in se stesso, ma va inserito in un sistema interdisciplinare che ne rappresenti la complessità intrinseca, integrando così i saperi. La forma dello spettacolo teatrale dal vivo - grazie alla compresenza del corpo, della voce, della musica, delle immagini e di una trama che guida il percorso - è la modalità che più risponde a tali esigenze. CONCERTO E CONCERTO READING All’interno della programmazione dell’Associazione K.I.T.E. sono previsti eventi di natura prettamente artistica e di intrattenimento. Rientrano in questa categoria i concerti di musica dal vivo. I generi musicali sono tra i più eterogenei: dalla musica classica al folk, dal jazz alla musica leggera, dal gospel all’improvvisazione... A volte, tali concerti sono accompagnati da attori che intercalano i brani musicali con letture e interpretazioni a tema. KITE by NIGHT Dal 2009, accanto alla stagione tradizionale delle ore 18.00, l’Associazione K.I.T.E. ha realizzato - nella fascia serale delle ore 21.00 - dei reading di natura prettamente letteraria. La scelta dei testi non è vincolata all’argomento scientifico, sebbene siano stati selezionati autori e romanzi che hanno avuto - come loro missione - l’osservazione dei dilemmi sollevati dai progressi della tecnologia, l’indagine dei meandri della nostra coscienza e l’esplorazione della creatività dell’Uomo. Tali letture sono state realizzate all’interno di una scenografia evocativa. 10


2006 Martedì 14 marzo

Martedì 21 marzo

Verso un dialogo tra scienza e società. Il ruolo della comunicazione e dell’istruzione

Identificazione di geni nelle malattie complesse

Prof. Gilberto Corbellini (Università "La Sapienza" di Roma) Il dibattito pubblico sul significato della ricerca genomica e degli sviluppi tecnico-scientifici della biologia è stato e continua a essere, in larga parte, caratterizzato - in modo particolare in Italia - dal prevalere delle problematizzazioni etiche, sociali e legali implicate nella ricerca. Che fare? Ciò che servirebbe è una comunicazione più trasparente e soprattutto un’azione volta a educare all’importanza intrinseca della ricerca. Sia nelle controversie pubbliche, ma soprattutto nella formazione dei ricercatori e nell’insegnamento delle scienze, dovrebbero essere affrontati questioni fondamentali, come il significato che le nuove conoscenze e metodologie assumono rispetto al contesto più generale e tradizionale della biologia e della medicina…

Seminario specialistico per ricercatori Prof. Fabio Macciardi (Università di Los Angeles)

Giovedì 30 marzo

La genomica applicata al Settore R&D Agro-alimentare: il cluster del Parco Tecnologico Padano Seminario specialistico per ricercatori Dr. Pietro Piffanelli (Parco Tecnologico Padano - Lodi)

Enrico Gianino al pianoforte (maggio 2006) 11


2006

Olivetti

Giovedì 13 aprile

The nothing doing bar Pianoforte a quattro mani: H.C. Philipp Lüders e Elisabetta Piras A cavallo tra il 1800 e il 1900, Parigi è stata teatro di vivaci movimenti artistico-culturali d’avanguardia. Un fenomeno di spicco di questo particolare momento storico era il manipolo di sei musicisti, che si raccoglie intorno alla bizzarra figura del compositore Eric Satie. Questo gruppo, composto da D. Milhaud, F. Poulanc, A. Honegger, G. Auric, L. Durey, e G. Tailleferre - convenzionalmente chiamato “gruppo dei sei” - portò avanti un ideale di “modernismo” basato su manifestazioni musicali variegate, che spaziavano dalla rivalutazione dell’“arcaico”, alla valorizzazione del jazz, del music-hall, e altro ancora…

Francis Poulanc: Sonata for Piano Four hands Darius Milhaud: Le Boeuf sur le toit, op. 58 Maurice Ravel: Ma mère l'oye

Giovedì 20 aprile

Gino Martinoli fra organizzazione d’impresa e politiche di sviluppo Dr. Fabio Lavista (Università di Milano) Gino Martinoli (1901-1996), manager formatosi tra le due guerre mondiali alla Olivetti, fu nel secondo dopoguerra una figura centrale nell’opera di ammodernamento delle pratiche manageriali. Le relazioni che seppe instaurare, unitamente ai contatti che stabilì con i centri di produzione di sapere manageriale in Europa e negli Stati Uniti, furono occasione per esercitare una centralità nei processi di innovazione e per cominciare ad interrogarsi sulla relazione esistente tra una efficiente organizzazione della produzione e lo sviluppo economico-sociale del Paese. La ricostruzione della biografia professionale di Martinoli consente di tracciare la fisionomia di tale network e allo stesso tempo permette una più ampia riflessione sui risultati che le proposte di innovazione ottennero nell’ambito industriale e - più in generale - nella cultura manageriale italiana negli anni 1945/1970.

Lunedì 8 maggio

Uomo e tecnologia: il futuro è già qui!! Prof. Giuseppe O. Longo (Università di Trieste) Da sempre la nostra specie si ibrida con gli strumenti che costruisce: in realtà l'homo sapiens è sempre stato homo technologicus, un ibrido di uomo e tecnologia in perpetua trasformazione. Ma nel mondo che ci stiamo costruendo, il vecchio homo sapiens, o meglio i primi "simbionti", a bassa intensità tecnologica, non sono più a loro agio e vengono via via sostituiti da altre creature, a tecnologia sempre più intensa, che tendono ad adattarsi ad ambienti sempre più artificiali. Attraverso i racconti - scritti e interpretati dallo stesso professore si delinea l'avventura di questo simbionte che, avviato a un futuro post-umano, forse superumano, è tuttavia lacerato dal disadattamento tra la componente biologica e quella tecnologica e si volge al passato con nostalgia…

Con il contributo di

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2006 Biblioetica di Luca Ronconi

Mercoledì 17 maggio ore 12.00-14.00

Venerdì 26 maggio ore 10.00-18.00

Venerdì 9 giugno

Panino jazz*

La creatività nella società della conoscenza

La bioetica a teatro Incontro-dibattito sui testi di Bioetica messi in scena da Luca Ronconi

Trio Gianino

Un concerto all’aperto accompagna la pausa pranzo per l’intera sua durata. Gli utenti della mensa del parco, seduti o sdraiati sull’erba intorno al laghetto, possono gustare il loro sacchetto lunch al ritmo di jazz. Pianoforte, tromba e contrabbasso…

*riservato agli utenti comprensorio Bioindustry Park/Rbm

La creatività è una particolare abilità, posseduta da ogni individuo, che permette di “produrre qualcosa di nuovo”. Quali sono i prodotti della creatività? Essa è decisiva non solo nella scoperta scientifica, ma anche nella creazione artistica. Come nascono le nuove idee? Quali sono i processi che le generano? Uomo e società Intervengono: Dr. Silvano Fumero e Prof. Giovanni Lucarelli Coordina: Prof. Alberto Mantovani Ricerca e sviluppo Intervengono: Prof. Alberto Mantovani e Prof. Massimo Buscema Coordina: Dr. Silvano Fumero Arte e scienza Intervengono: Prof. Aldo Fasolo e Prof. Pino Donghi Coordina: Prof. Piero Bianucci Presente e futuro Intervengono: Prof. Piero Bianucci e Prof. Lorenzo Magnani Coordina: Prof. Aldo Fasolo Con il contributo di

Convegno 13

Prof. Gilberto Corbellini (Università "La Sapienza" di Roma Presidente Associazione K.I.T.E.) Un gruppo di scienziati, medici, filosofi ha scritto 50 lemmi di un “dizionario” di bioetica. Questo titolo rappresenta la vera sfida, quella di mettere in scena un dizionario, immaginandolo come un “luogo” teatrale. “Biblioetica. Dizionario per l’uso” offre così al suo fruitore una mappa sincronica del nostro ‘pensare’ biologico da cui emerge chiaramente la molteplicità del nostro oggi, tutto proteso verso i suoi possibili domani, sempre pronto a trapassare in ‘ironici’ ieri. Corpo, Dignità della persona umana, Benessere e salute, Felicità e economia, Determinismo/determinismi, Relativismo etico… In occasione della Fiera della Parola Con il contributo di


2006

Mercoledì 21 giugno

L’economia della conoscenza: il valore del sapere Dr. Francesco Quatraro (Università di Torino) La situazione dell’economia italiana, ormai da numerosi anni, sembra non riuscire a liberarsi dalle evidenti condizioni di difficoltà in cui giace. Il vero problema è l’incapacità del Paese «di compensare la caduta dell’occupazione manifatturiera con la creazione di occupazione nei settori che producono servizi di alto contenuto di conoscenza» (Antonelli). Dove risiede dunque l’opportunità di crescita e sviluppo delle società occidentali e in particolare dell’Italia? Nell’innovazione, nella ricerca e nella società. È necessario delineare e rimettere in funzione una politica sistematica della conoscenza che consenta la formazione e la crescita di un mercato della ricerca. Nell’era della conoscenza, o meglio, nell’economia della conoscenza, la conoscenza è, ed è utilizzata, come fattore critico di competizione sul piano economico…

Mercoledì 28 giugno

Da lunedì 16 a sabato 28 ottobre*

Tafelmusik 1600

Istanti: obiettivo natura

Musiche per un banchetto rinascimentale Ensemble Le Chevalier Errant

Pioggia fotografica in collaborazione con DigiAlbum

Da Fabritio Caroso a Josquin Després, da Clement Jannequin a Giovanni Giaocomo Gastoldi, da Giorgio Mainerio a Thoinot Arbeau, da Claudio Monteverdi a John Dowland... un viaggio fra i banchetti delle corti dell’Europa per riascoltare danze cortigiane, divertenti frottole e dolci chansons.

Istanti. Momenti del mondo che ci circonda. Frammenti di tempo rubati. Natura svelata, natura spiata, natura contemplata. Una pioggia di fotografie. Immagini sospese che vibrano nell’aria; gocce da afferrare delicatemente. Attraversare la pioggia incrociando i diversi volti della natura. Dimenticare lo scorrere del tempo inseguendo impressioni.

*riallestita in Chiesa Santa Marta ad Ivrea nel gennaio 2007 Con il contributo di

Mostra 14


2006 Giovedì 9 novembre

Martedì 21 novembre

Lunedì 4 dicembre

La magia e la chimica delle erbe… e poi il profumo, il colore e il sapore da gustare

Sulle tracce di Frankenstein: suggestioni scientifiche e po-etiche*

Vedere con le mani, toccare con gli occhi: l’intreccio dei sensi fra percezione e linguaggio

Dr.ssa Diana Nangeroni Fumero (Tisaneria Linneana di Ivrea)

L’ uomo ha da sempre utilizzato le piante, non solo per scopi alimentari e di utilità domestica, ma anche per evidenti finalità terapeutiche. Noi non sapremo mai quale era la vera fonte delle loro nozioni, visto che non disponevano dei nostri mezzi di analisi, però gli erboristi del passato sapevano raccogliere le preziose erbe, le somministravano poi con capacità quasi infallibili, pur non conoscendo nulla dei principi attivi, di fitocomplessi, di metodi estrattivi controllati, di titolazioni. Dalla magia alla medicina, dall’empirismo alla chimica, da Ippocrate a Lucullo, dalla cura al piacere: un percorso ricco di fascino, che narra gli effetti curativi delle erbe, soffermandosi deliziosamente al piacere del gusto e dell’olfatto, fino ad arrivare alla consapevolezza del fitoterapeuta odierno…

Con il contributo di

Testo di Gilberto Corbellini e Alice Fumero leggono Elena Bedino, Camilla Gallo e Omar Ramero Pianoforte: Elisabetta Piras

Il Dr. Victor Frankenstein non invoca l’aiuto della divinità, nè di nessun altro agente soprannaturale. Egli consegue il proprio obiettivo - la creazione della vita - solamente con i suoi sforzi scientifici. La figura del “mostro” e del suo creatore ci invitano a una riflessione profonda sulla nostra relazione con la tecnologia e in particolare con la tecnologia che agisce sulla biologia… Proprio la conoscenza, e il potere che essa può conferire, hanno reso il romanzo di Mary Shelley un mito. Seguirne le tracce significa intraprendere un viaggio in un mondo affascinante in cui letteratura e scienza sembrano intrecciarsi indissolubilmente.

Dr. Marco Mazzeo (Università della Calabria) C’è un legame tra il rosso scarlatto e lo squillo di tromba? E che dire di chi sostiene che la lettera “i” è gialla, mentre la “e” è verde? Domande in apparenza astruse, che pure assillano - come una sfida - ogni teoria della percezione e del pensiero: da Berkeley a Leibniz, da MerleauPonty alle scienze cognitive di oggi. Questioni che si intrecciano al misterioso tema delle sinestesie. Il termine sinestesia deriva dai termini greco sun (attraverso) e (percezione) ed indica una contaminazione dei cinque sensi nella percezione del percepibile. Più semplicemente indica quelle situazioni in cui le stimolazioni uditive, olfattive, tattili o visive non sono percepite come eventi sensoriali distinti, ma come conviventi…

*replicato al Liceo Scientifico “Gramsci” di Ivrea, al Liceo Scientifico “Cavalieri” di Verbania e alla Fondazione Faraggiana di Novara. Con il contributo di

Con il contributo di

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2006

Giovedì 21 dicembre

Concerto di Natale “Merry Christmas” Flauto: Alessandra Masoero Pianoforte: Sara Musso

G. Faurè: Berceuse op.16 B. Godard: Suite de trois morceaux G. Faurè : Sicilienne A.Piazzolla: Chau Paris H.C.P. Luders: Autunno; Ballata antica G. Faurè: Pavane A.Piazzolla: da “ Histoire du tango” Bordel 1900 e Café 1930 A.Piazzolla: Oblivion

Elisabetta Piras in “Sulle tracce di Frankenstein” (novembre 2006) 16


2007 Mercoledì 24 gennaio

Giovedì 8 febbraio

Giovedì 1 marzo

Homo game: identità e videogiochi nella cultura della simulazione

Il primo caso di malasanità: la strana storia del Dr. Semmelweis

Il morso della tarantola: storia biomedica e musicale di un rito di possessione

Prof. Gianfranco Pecchinenda (Università di Napoli) Dr. Luigi Fumero (Impressionware - Torino)

Dr. Silvano Fumero (Creabilis Therapeutics) legge Camilla Gallo

Prof. Gino L. Di Mitri (Università di Lecce) Prof. Maurizio Agamennone (Università di Venezia)

Homo game è la definizione attribuita all’uomo occidentale contemporaneo, quello che nel corso degli ultimi decenni ha visto modificare alcune tra le sue principali caratteristiche antropologiche a seguito della diffusione di una serie di tecnologie informatiche, tra cui quella dei videogiochi. Infatti la diffusione di questa tipologia di giochi ha, nel corso di questi ultimi anni, influenzato profondamente l’immaginario collettivo, fino a modificare la nostra concezione del Sè, determinando sostanziali cambiamenti della percezione spazio-temporale dell’identità e dell’alterità. Un viaggio nella cosidetta "cultura della simulazione"; un affascinante percorso fra verità e finzione, realtà e gioco, in bilico fra l’Io e il nostro doppio.

In tutti gli ospedali europei della metà dell'800, la mortalità tra le partorienti è elevatissima. Il sintomo caratteristico è una febbre talmente alta da dare il suo nome alla patologia, definita per l'appunto "febbre delle puerpere". All’ospedale Generale di Vienna, nel reparto maternità, lavora un medico ungherese, Ignaz Semmelweis (Buda, 1818 - Vienna, 1865). La sua storia ha dell’incredibile. Semmelweis fu in grado di identificare le cause: erano i medici a diffondere la febbre puerperale, da donna a donna, con le loro mani infette, come avrebbe provato scientificamente Pasteur negli anni a venire. Ma i medici non accettarono la prova inconfutabile della loro colpa e il dr. Semmelweis fu rimandato a casa a morire di incomprensione e follia…

Il tarantismo o tarantolismo è una malattia che, in base ad antiche credenze popolari dell'Italia meridionale, sarebbe provocata dal morso di un ragno chiamato popolarmente taranta. L'esorcismo inizia quando il tarantolato chiede che vengano i musicisti a suonare la pizzica, alla quale risponde con una danza sfrenata. La funzione di questa danza è quella di dare l’occasione al tarantolato di comportarsi da isterico, liberandosi dalla sofferenza interiore. Un fenomeno che è argomento di un vasto dibattito scientifico in cui medici, filosofi e naturalisti, di fronte a un fatto apparentemente spettante al dominio della tossicologia e della fisiologia, ne svelano l’origine culturale, inaugurando la fase aurorale della clinica psichiatrica. Scienza e antropologia della musica si incontrano su un tema dal fascino indiscusso…

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2007

Mercoledì 21 marzo

Mercoledì 4 aprile

Lunedì 16 aprile

I bevitori d’assenzio: la chimica della Belle Époque

“Il sax di Pasqua”

Vino e poesia: la scienza e l’arte nella degustazione

Testi e musica a cura di Novedee di Alice Fumero con Elena Bedino, Camilla Gallo e Omar Ramero Pianoforte: Elisabetta Piras Assenzio, “La Fata Verde”, è un liquore alcolico derivato dall’Artemisia absinthium, chiamata anche erba santa per le sue proprietà medicamentose. È anche la bevanda dalla storia più romantica: musa ispiratrice degli impressionisti della Parigi della Belle Époque - Toulouse Lautrec, Degas, Manet, Van Gogh - o dei poeti maledetti che avevano fatto dei cafè di Montmartre il loro rifugio - Rimbaud e Verlain. Gli studi scientifici sull’assenzio, invece, si sono concentrati sul principio attivo dell’artemisa: il tujone, che è un terpene in grado di agire sui recettori neuronali. L’assenzio è, quindi, una bevanda i cui effetti chimici e neurofisiologici mostrano ancora affascinanti risvolti di ricerca e dibattito…

Sax: Martino Scovacricchi Rodriguez Pianoforte: Elisabetta Piras J. S. Bach, Partita BWV 1013 in la minore R. Schumann da Dichterliebe, Op. 48 Im wundershönen Monat Mai; Aus meinen Tränen sprießen; Die Rose, die Lilie, die Taube; Ich will meine Seele tauchen; Das ist ein Flöten und Geiger M. J. Scovacricchi-Rodriguez, Melancolia Feliz C. Lauba, Balafon G. Gershwin They can’t take that away from me; I got rhythm; I was doing all right; Summertime; Nice baby!; I was so young;

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Dr. Silvio Traversa (Creabilis Therapeutics) Roberto Pericci/Leone (Relatore AIS) Un calice di vino racconta millenni di storia umana: le premesse culturali e religiose, la diffusione geografica della coltivazione, le tecniche agricole, la varietà e le caratteristiche genetiche dell’uva, la produzione, il trasporto e le adulterazioni. Non solo. Dietro la produzione del vino, bevanda alcolica ottenuta esclusivamente dalla fermentazione, vi sono processi chimici da scoprire e che possono svelare i segreti che si celano nel sapore e nel colore di un buon vino. Quindi “Prosit”! Un brindisi alla storia e alla scienza del vino… accompagnato dalle poesie ad esso ispirate!


2007 Giovedì 10 maggio

Venerdì 18 maggio ore 12.00 - 14.00

Giovedì 24 maggio

L’alfabeto degli odori: i segreti dell’olfatto fra fisiologia e letteratura

Panino acustico*

Caos e cosmo: le origini della teoria della complessità

Prof.ssa Anna Menini (Sissa - Trieste) legge Elena Bedino

Non è più un mistero la dote di Jean-Baptiste Grenouille, l'uomo dotato di un potentissimo olfatto, protagonista de ''Il Profumo", il bestseller di Patrick Süskind di recente portato sullo schermo. È un meccanismo molto complesso quello che permette all'uomo di distinguere più di 10.000 molecole odorose diverse e l'olfatto è rimasto a lungo il più enigmatico dei nostri sensi. Fino ad oggi. Infatti un gruppo di ricercatori ha identificato la proteina che amplifica gli stimoli odorosi: è la bestrofina, una proteina capace di amplificare gli stimoli odorosi. La professoressa Anna Menini, insieme al suo team di ricercatori della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) in collaborazione con l'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, ha il merito di questa straordinaria scoperta…

Acusticamente Parlando in concerto Un concerto all’aperto accompagna la pausa pranzo per l’intera sua durata. Gli utenti della mensa del Parco, seduti o sdraiati sull’erba intorno al laghetto, possono gustare il loro sacchetto lunch al ritmo delle canzoni più famose, tutte rigorosamente rielaborate “acusticamente”…

*riservato agli utenti comprensorio Bioindustry Park/Rbm

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Prof. Enrico Giannetto (Università di Bergamo) 1984, New Mexico, USA. In un monastero sconsacrato si riunisce un gruppo di giovani scienziati con la chiara e insana ambizione di rivoluzionare la scienza. Nasce l’Istituto di Santa Fe. Lo studio della complessità prende l’avvio dalla consapevolezza della scarsa conoscenza dei fenomeni che accadono attorno a noi. È proprio questa la molla che fa scattare il desiderio di una comprensione sempre maggiore e accurata della realtà. Instabilità, nonequilibrio, irreversibilità, caos e disordine sono alcune delle parole d’ordine di questa nuova scienza. Il comportamento di uno stormo di uccelli, le dinamiche di un ingorgo stradale, le fluttuazioni della Borsa e i comportamenti di competizione delle imprese: questi sono solo alcuni dei temi che la teoria della complessità si propone di affrontare...


2007

Venerdì 8 giugno

Martedì 19 giugno

Giovedì 12 luglio

1+1= la matematica fra parole e suoni*

Medicina umorale e teoria degli effetti fra Cinque e Seicento

Concerto Celtico

Voce narrante: Omar Ramero Percussioni: Sergio Brunetti Negli ultimi cento anni matematica e letteratura hanno incrociato il loro cammino innumerevoli volte, troppe perché si tratti soltanto di incontri casuali. Se è vero che entrambe sono attività di "finzione" e consistono principalmente nell’invenzione di mondi possibili, non stupirà questo continuo rispecchiamento. La fascinazione dei narratori per il mondo dei matematici ha prodotto straordinari racconti… Brown, Buzzati, Musil, Lem e Borges sono solo alcuni dei protagonisti di questo reading...

In occasione della Fiera della Parola *Replicato sabato 9 giugno a Villa Casana - Ivrea ore 15 -17

Prof. Brenno Boccadoro (Università di Ginevra) Tiorba: Massimo Biancamano Viola da gamba: Massimo Sartori Flauto: Lorenzo Girodo Che ci sia una qualche relazione tra la musica e il mondo degli affetti, delle emozioni, dei sentimenti è cosa ripetuta in vario modo fin dalla più remota antichità. Tutt'altro discorso è definire in termini più precisi in cosa consista questa relazione, come si configuri e le motivazioni profonde di questo rapporto. Cosa significa sottolineare tale rapporto? Che il compositore esprime nella musica da lui creata il proprio mondo affettivo? Che la musica incorpora dei significati inerenti al mondo degli affetti e delle emozioni? Che chi ascolta la musica trova una rispondenza con il proprio mondo affettivo e che quindi prova emozioni? O ancora che la musica connota o forse imita gli affetti? O forse tutto questo insieme?

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The Keily’s Folk Irlanda. La verde isola dove i boschi sono popolati da piccoli folletti e alate fate; mentre sirene e giganti dominano i mari che la circondano... Ballate e melodie indimenticabili che si tramandano al focolare, che evocano un mondo incantevole dove, da sempre, realtà e fantasia si intrecciano. Un viaggio musicale nel tempo e nello spazio…


2007 Giovedì 4 ottobre

Resti di umanità: riflessioni antropologiche sul corpo

Prof. Adriano Favole (Università di Torino) Negli ultimi anni siamo stati testimoni di una crescente attenzione del pensiero antropologico verso la corporeità. Un ripensamento teso a considerare il corpo in chiave fenomenologica, ossia in tutti quegli aspetti in cui esso entra nel processo di formazione del sé e del mondo dei soggetti. E dopo la vita che ne è del corpo? A partire dalla valutazione dello statuto ontologico ambivalente dei cadaveri, oggetti di soglia sospesi tra l’essere e il non essere, l’attenzione si rivolge al trattamento dei resti, inoltrandosi nel rapporto che le società intrattengono con la morte. La vita sociale dei resti, in quanto forma di riappropriazione culturale, si presenta allora come la risposta positiva delle comunità umane alla fine biologica.

Martedì 23 ottobre

La battaglia cosmica: astronomia contro astrologia

Prof. Piero Bianucci (Tutto Scienze - La Stampa) legge Angela Ferrari Da sempre l’uomo ha volto il suo sguardo sopra la propria testa e ha cercato nel cielo una risposta alle domande sui fenomeni celesti. Volgendosi alla contemplazione delle stelle, l'uomo non poteva comunque dimenticare i suoi bisogni e i suoi interessi. Quando egli diresse per la prima volta i suoi occhi verso il cielo, non lo fece per soddisfare una curiosità veramente intellettuale. Ciò che cercava nel cielo era il riflesso di se stesso e del suo universo umano. Il cielo conserva l‘ordine generale dell'universo e, nello stesso tempo, è pieno di poteri magici, divini e demoniaci. Una battaglia fra due modi diversi di guardare al cielo, tutte e due tesi però a svelare i segreti dell’Universo e dell’Essere Umano in esso...

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Martedì 13 novembre

Caso M. 1610: i segreti del Caravaggio

Scritto e diretto da Novedee di Alice Fumero con Marco Panzanaro e Omar Ramero Tiorba: Massimo Biancamano Viola da gamba: Massimo Sartori Flauto: Lorenzo Girodo L’obiettivo di “Caso M. 1610” è quello di far “dialogare” linguaggi apparentemente lontani, quello scientifico con quello della letteratura e della musica. Partendo dall’atto creativo e poetico del “pittore maledetto”, si è cercato quale linguaggio scientifico potesse essere in grado di dialogare con Caravaggio. È stata una rivelazione dietro l’altra: studiare l’arte di Caravaggio è stato l’equivalente di entrare in un’epoca - dal punto di vista politico, filosofico e scientifico - straordinaria. Nel tardo Cinquecento e inizio Seicento, arte e scienza erano indissolubilmente legate… Il tentativo è quello di rendere esplicito il profondo (ed ignorato) legame fra gli scienziati della rivoluzione scientifica seicentesca e il pittore che ha rivoluzionato l’arte…


2007

R. Magritte

Lunedì 3 dicembre

Mercoledì 19 dicembre

La natura umana: fra biologia e cultura

Concerto Gospel di Natale

Leggono Angela Ferrari e Omar Ramero A partire da un precursore, che possedeva la gamma di “exaptions” necessari, comparve - per mezzo di modificazioni che ancora non comprendiamo - il cervello dell’uomo moderno. La nuova specie vinse la competizione con le altre ad essa imparentate, in un processo che, per la prima volta, finì per lasciare sulla scena un’unica specie ominide: Homo sapiens. Questo è l’inizio della nostra storia: noi siamo il frutto dell'incontro fra natura biologica dell’uomo e le sue capacità simboliche (che esse siano il linguaggio o l’arte), fra scoperte scientifiche e credenze religiose, ragione e passione, Io e società, etica e potere. Da Roy Lewis alla Bibbia, da Darwin a Stevenson, da Levi a Shelley fino a Whitman. Un percorso di letture alla scoperta dell’Uomo…

Jubilant Gospel Girls Il Gospel affonda le proprie radici molto lontano nel tempo - basti pensare alle composizioni del libro dei Salmi. Il che significa che il popolo di Dio sembrò aver trovato nella musica e nel canto uno strumento privilegiato e di grande efficacia per esprimere al Signore le proprie lodi e la propria riconoscenza. Ma anche i propri guai e la propria sofferenza. E l’età moderna non ha modificato questo sfondo. Il coro milanese “Jubilant Gospel Girls” presenta uno spettacolo musicale che pesca le sue tradizioni nel gospel più tradizionale, strizza l’occhio all’R&B delle strade di New Orleans e si miscela con la delicatezza di questo giovane ensemble...

Omar Ramero ne “I bevitori d'assenzio” (novembre 2007) 22


2008 E. Hopper

The Simpson

Mercoledì 20 febbraio

Mercoledì 12 marzo

Giovedì 3 aprile

Anatomia della malinconia: oscurità e luce dell’anima

L’universo in una ciambella: la scienza dei Simpson

Concerto Spring

Testi e musica a cura di Novedee di Alice Fumero Voci narranti: Angela Ferrari e Omar Ramero Pianoforte: Elisabetta Piras e H.C. Philipp Lüders

Dr. Marco Malaspina (Giornalista scientifico - Pigreco Party)

La malinconia è una condizione particolare dell’uomo, spesso inconsapevole, una sorta di tristezza di fondo. È il desiderio profondo di un qualcosa di cui si sente dolorosamente la mancanza. È lo stato d’animo che ha afflitto e affascinato l’essere umano, la malattia che ha aperto la strada alla psichiatria e alla medicina. Un affresco dell’analisi e della creatività della malinconia: da Aristotele a Shakespeare, da Cervantes a Freud, da Kirkegaard a Pessoa, da Baudelaire alla Morante. Poesia, farmacologia e musica della condizione umana….

Gran parte degli autori de "I Simpson" ha una formazione scientifica, ragion per cui gli episodi sono costellati, addirittura intrisi, di riferimenti ai traguardi della ricerca e all’attualità tecnico scientifica. Dalla questione ambientale a quella evoluzionista, dal problema dell'alimentazione in una società ormai oppressa e manipolata dalla pubblicità all'energia nucleare, dall’emergenza rifiuti agli psicofarmaci, dagli OGM al dibattito tra evoluzionisti e creazionisti. Un viaggio divertente fra animazione e società, fra scienza e televisione.

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Voce: Sherrie Annie Grieve Pianoforte: H.C. Philipp Lüders H.Mancini: Moonriver B.Kampfert: L-O-V-E H.Arlen: Over The Rainbow G.Gershwin: Let's Call the Whole Thing Off G.D.Weiss/ B.Thiele: What a Wonderful World G.Gershwin: I was Doing All Right (piano solo) G.Gershwin: They Can't Take That Away from Me J.Kern: Can't Help Lovin' Dat Man M.Hamlisch: What I Did for Love G.Gershwin: Delishious (piano solo) Traditional: Amazing Grace


2008

Foto di Richard Feynman

Martedì 22 aprile

La clessidra infranta: esiste il tempo? Prof. Pietro Redondi (Università Bicocca di Milano) legge Camilla Gallo Tempi legali, di trasporto, di scadenza, tempo libero, tempi morti. La nostra vita quotidiana sembra scandita dal ticchettio inesorabile dell’orologio… eppure la fisica si chiede ancora se esista veramente il tempo. La frenetica idea del tempo come un oggetto naturale che ci sfugge è il risultato dell’intrecciarsi di una molteplicità di storie, da quella religiosa a quella delle invenzioni tecniche, dal corso dell’astronomia a quello della fisica, della biologia e della psicologia. Un “viaggio nel tempo” per ripercorrere la tecnologia, le immagini, le concezioni e le illusioni della nostra cultura…

Giovedì 15 Maggio

Alla ricerca della memoria: il fragile potere della mente e l’ambiguità del passato

Testi e musica a cura di Novedee di Alice Fumero con Marco Panzanaro e Omar Ramero

Venerdì 6 giugno

Sta scherzando Mr. Feynman! L’intelligenza e l’umorismo di un fisico curioso Legge Omar Ramero

Quando pensiamo alla memoria ci riferiamo alla facoltà di mantenere l'informazione nel tempo: eppure la memoria è molto di più. La sua funzione è anche quella di permettere ad ogni uomo di riconoscersi come essere unico, che è esistito e continuerà ad esistere. Nel loro studio, due giovani ricercatori cercano di portare a compimento la loro tesi: un irrealistico meccanismo capace di trasformare la mente umana in un infinito contenitore di ricordi in grado di “non dimenticare”. Mentre analizzano nuovamente il materiale di studio in loro possesso, teorie della neuroscienza e istantanee della nostra identità filosofica e letteraria, si renderanno conto della vanità ultima del loro strumento, restituendoci un delicato ritratto di ciò che significa essere umani…

Richard P. Feynman è stato premio Nobel per la fisica nel 1965. La sua vita, lungi dal rimanere confinata entro i limiti dell'impegno strettamente scientifico, si presenta come un'esplosiva miscela di eventi incredibili resi possibili da quell'impasto del tutto unico di acuta intelligenza, irrefrenabile curiosità, costante scetticismo e radicato umorismo. Egli ha, di volta in volta, scassinato le più sicure casseforti di Los Alamos, che custodivano i segreti della bomba atomica, influenzato generazioni con le sue teorie straordinarie e suonato la 'frigideira' in una scuola di samba brasiliana… La sua autobiografia “Sta scherzando, Mr Feynman!” ripercorre con ironia i ricordi di un uomo in cui scienza e vita si sono intrecciate in una indimenticabile avventura.

In occasione delle Settimane della Scienza in Piemonte

In occasione della Fiera della Parola

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2008 Martedì 24 giugno

Giovedì 2 ottobre

Mercoledì 22 ottobre

1000 Journals Music Project

Pazzi per la musica: racconti di suoni e cervello

All’origine della morale: introduzione alla neuroetica

Legge Omar Ramero

Prof.ssa Laura Boella (Università Statale di Milano)

Musica di Lamberto Curtoni Violoncello: Lamberto Curtoni Electronics: Federico Pianciola 1000 Journals. 1000 diari bianchi. Lasciati in giro in bagni, aeroporti, caffè e nei luoghi più disparati con l’intento di essere riempiti dalla gente a cui capitano in mano. Un progetto mutevole, alla ricerca delle musiche che si mischiano, si influenzano e a volte si sporcano senza distinzione e che, intenzionalmente o casualmente, hanno accompagnato la redazione delle pagine di questi diari…

Cosa vorrebbe dire andare a dormire e sentire incessantemente una melodia nella testa? E come cambierebbe la nostra vita senza saper riconoscere ciò che è musica dal resto delle esperienze sonore? Allucinazioni sonore, amusia, sinestesia, orecchio assoluto e memoria fonografica… Sono solo alcuni dei numerosi e straordinari fenomeni che il nostro cervello può vivere nei confronti della musica. Musica che si può trasformare in un incubo, o in un insostituibile strumento di conoscenza, oppure nell’unico modo in cui ritrovare una identità perduta… Pazienti indimenticabili, storie incredibili e osservazioni cliniche tratte dal nuovo saggio di Oliver Sacks che, al ritmo di musica, conducono nelle profondità della nostra anima e del nostro corpo.

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Da una parte c’è un’etica delle neuroscienze, dall’altra abbiamo le neuroscienze dell’etica. Un versante interdisciplinare, al confine fra scienza e psicologia, che vuole stimolare e provocare la riflessione filosofica. Viene così esplorato il terreno di problemi filosofici classici, perfino metafisici. Si va al cuore dei giudizi morali, dell’altruismo, della possibilità di dimenticare, di come gestire il dolore. E tutto ciò può influenzare l’idea della libertà e quella di responsabilità, mettendo anche in crisi l’attuale sistema del diritto e del processo penale, oltre la nostra concezione di identità… Un’esplorazione fra ragione e sentimento alla ricerca della morale, attraverso emozioni e neuroni…


2008

Giovedì 13 novembre

Lunedì 1 dicembre

Martedì 9 dicembre

La verità di Spallanzani: "prove" al microscopio

“Matematico Watson!” Un’indagine scientifica sui romanzi polizieschi

Concerto di Natale

Scritto e diretto da Novedee di Alice Fumero con Giulia Brenna, Marco Panzanaro e Omar Ramero

Prof. Carlo Toffalori (Università di Camerino) legge Camilla Gallo

Ci sono persone che realizzano scoperte rivoluzionarie e che costituiscono pietre miliari dello sviluppo scientifico. Lazzaro Spallanzani è una di queste persone. Scienziato del Settecento, più noto in Italia che all’estero, è stato tra i primi ad occuparsi in maniera scientifica della generazione della vita. La sua storia sembra un’opera teatrale, piena di colpi di scena, viaggi e scoperte. Un’opera che meriterebbe di essere messa in scena. La vita di Spallanzani costituisce, con tutti i problemi da lui affrontati - che cos’è la vita, come nasce, come si sviluppa - un’affascinante occasione di discussione senza tempo, che tocca problemi che oggi sono su tutti i giornali e sono parte integrante della nostra esistenza.

Una lente di "scienziato" che analizza Sherlock Holmes e il dr. Watson, Agatha Christie e Hercule Poirot, Nero Wolfe e Archie Goodwin, Simenon e il commissario Maigret, ma anche Poe e Borges. Un’indagine attraverso le celebri pagine dei romanzi polizieschi che hanno tenuto col fiato sospeso migliaia di lettori: un originale modo di scoprire che la matematica può mettersi al servizio del bene come del delitto, che esistono investigatori matematici come assassini matematici e, soprattutto, che la "regina delle scienze", con la sua apparenza di ineffabile razionalità, non è fredda e onnipotente come in genere si immagina, ma è soggetta alle stesse passioni, agli stessi fremiti e agli stessi orrori dei comuni mortali…

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PianoBrass Pianoforte: Monica Natali Tromba: Luisa Anzolin Trombone: Joe Burnam Henry VIII, “Rose without a Thorn” It is for me a Right Great Joy (arr. J. Burnam - M. Natali) Past Time with Good Company (arr. Ensemble Akzente) Eric Ewazen, “An Elizabethan Songbook” There is a Lady Sweet and Kind Come Away, Come Sweet Love Jack and Joan, They Think no Ill Herbert L. Clarke (arr. John G. Mortimer): Cousins Gioacchino Rossini: Duetto buffo di due gatti Duke Ellington (arr. J. Burnam – M- Natali) In a Sentimental Mood Sophisticated Lady It don’t Mean a Thing Hogie Charmichael, (arr. J. Burnam - M. Natali): Stardust Canti natalizi (arr. J. Burnam - M. Natali) Deck the Halls Carol of the Bells Silent Night We Wish You A Merry Christmas


2008 Venerdì 19 dicembre ore 21.00

Buon Compleanno, O.! Una famiglia, una fabbrica, una città Storia al femminile della più illuminata dinastia italiana del '900

Testo di Angela Ferrari Regia di Alice Fumero e Angela Ferrari con Neris Montanari e Enrica Machieraldo e la partecipazione di Lucia Gravante, Marco Panzanaro e Alessandro Romussi

Spettacolo teatrale sulla famiglia di Camillo Olivetti, attraverso il racconto della madre, della moglie e delle figlie del fondatore della “Prima fabbrica italiana di macchine da scrivere”: donne dalla forte personalità, indirizzate verso campi allora nuovi, come la finanza e le avanguardie, la scienza e la psicologia. Donne del secolo scorso che la Società avrebbe voluto chiuse in casa e che invece ebbero modo di sviluppare una mentalità proiettata verso il futuro, aperta alle novità. Ricostruendo gli aspetti quotidiani e, allo stesso tempo, straordinari di chi di quella storia è stato comprimario (ma non per questo meno determinante su certe scelte aziendali), il racconto prende forma grazie alla volontà di non dimenticare. Con il contributo di

Alice Fumero, Marco Panzanaro, Omar Ramero e Giulia Brenna. Al termine di “La verità di Spallanzani” (novembre 2008) 27


Bioindustry Park Silvano Fumero


2009 Mercoledì 28 gennaio

Giovedì 12 febbraio

Mercoledì 4 marzo

“… e Galileo dipinse il volto della luna” Musica testi e astronomia

I compleanni di Darwin: all’origine di una teoria evoluta

La scienza in cucina: formule e ricette in padella

Leggono Giulia Brenna e Marco Panzanaro

Dr.ssa Diana Nangeroni Fumero (Tisaneria Linneana di Ivrea) legge Omar Ramero

Concerto lettura per i quattrocento anni dalla prima osservazione lunare con il cannocchiale. a cura di Novedee di Alice Fumero Corno inglese: Sara Sartore Pianoforte: Elisabetta Piras Voce narrante: Omar Ramero “La luna non è perfetta, è ineguale, scabra e con molte cavità e sporgenze, non diversamente dalla faccia della Terra, variata da catene di monti e profonde valli”. Così Galileo descrisse il nostro satellite e così infranse l’aristotelica visione dell’Universo, spaccato fra il mondo mutevole della Terra e della Luna e il mondo perfetto delle essenze celesti create da Dio. Ma la Luna, così vicina e così inafferrabile, con il trascorrere del tempo e delle rivoluzioni scientifiche, non smise mai di affascinare l’Uomo, che a lei dedicò tra le pagine più belle della storia della musica, della poesia e del progresso…

“Io mi trovavo a bordo del vascello di S. M. Britannica The Beagle nella qualità di naturalista, allorchè fui vivamente colpito da certi fatti nella distribuzione degli esseri organizzati che popolano l’America meridionale e dei rapporti geologici esistenti fra gli abitanti passati ed attuali di questo continente … io sono pienamente convinto che le specie non sono immutabili; ma che tutte quelle che appartengono a ciò che chiamasi lo stesso genere, sono la posteriorità diretta di qualche altra specie generalmente estinta. Finalmente io sono convinto che l’elezione naturale sia, se non l’unico, almeno il principale mezzo di modificazione”. (Charles Darwin) Tanti auguri Charles per i tuoi 200 anni!! E Buon 150° Anniversario “All’origine della Specie”! In occasione del Darwin Day 2009

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Filtrare, riscaldare, raffreddare lentamente o bruscamente, mescolare, portare all'ebollizione, diluire, aggiungere ghiaccio, mettere in frigorifero. Sono gesti di tutti i giorni in un qualsiasi laboratorio chimico in qualunque parte del mondo. Ma sono anche le stesse operazioni che chiunque fa in cucina. Che cos'è, infatti, la gastronomia se non l'arte dei processi fisici e chimici che avvengono durante la preparazione e la degustazione dei cibi? Un “assaggio” della scienza in cucina, fra ricette, sapori e un pizzico di letteratura….


2009

Martedì 24 marzo

Mercoledì 8 aprile

Martedì 28 aprile

Il professore e la cantante: una grande storia d’amore e di scienza

Concerto nell’uovo di Pasqua

Storie di vetro: un antico connubio fra scienza e arte

Prof. Paolo Mazzarello (Università di Pavia) legge Camilla Gallo Nella primavera del 1789 una giovane cantante si esibisce nel teatro di Pavia come interprete dell’opera buffa di Paisiello “Il barbiere di Siviglia”. Non avvenente, ma dotata di grande fascino, la donna incontra, durante il soggiorno pavese, Alessandro Volta, scienziato famoso in tutto il mondo per i suoi studi sui fenomeni elettrici. L’incontro con la giovane cantante ha, tuttavia, l’effetto di una vera e propria scarica elettrica sul fisico, che da sempre aveva rifiutato il matrimonio. Tra i due nasce una forte passione amorosa contro la quale si schiera la famiglia del fisico, il governo di Milano e addirittura l’imperatore d’Austria Leopoldo II. A salvare il fisico giungeranno nella primavera del 1792 le rane di Galvani…

Chitarre: Maurizio Verna Fisarmonica: Roberto Bongianino Un viaggio dal Piemonte all’America fra le melodie popolari, a partire da antiche ballate della tradizione piemontese, attraverso gighe irlandesi e francesi, fino all’Argentina del tango e agli standard americani, a bordo della libertà dell’improvvisazione…

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Incontro con l’artista Monica Dessì “La tridimensionalità dei suoi bassorilievi in vetro fuso dà vita a giochi di luce e riflessi che variano costantemente all’occhio di chi li osserva, espressione autentica del binomio trasparenza-colore.” Il racconto straordinario di come la manipolazione chimica e fisica e le diverse tecniche di lavorazione riescano a trasformare la materia in arte, unica e irripetibile. Una rara occasione per ammirare alcune delle opere esposte e raccontate da Monica Dessì…


2009 Foto di Michael Crichton

Giovedì 21 maggio

Venerdì 5 giugno

Martedì 23 giugno

Villa REM: dove nascono i sogni…

Michael Crichton Park: omaggio all’inventore del techno-thriller

Concerto d’estate

Testi e musica a cura di Novedee di Alice Fumero con Elena Bedino, Giulia Brenna, Camilla Gallo, Marco Panzanaro e Omar Ramero

Legge Omar Ramero

Un regista in cerca dell’inquadratura perfetta, un poeta all’inseguimento dei suoi sogni, una donna in preda agli incubi… sono alcuni dei personaggi che popolano la Clinica - Villa REM - per i disturbi del sonno. Storie che si intrecciano in una notte in cui sogno e realtà si confondono, in cui arte e scienza uniscono le loro forze al fine di scoprire la verità sui processi neurofisiologici e psicologici della nostra coscienza, della nostra creatività e della nostra identità. Un evento al limite fra seminario e spettacolo teatrale, una performance che proverà a svelare i segreti del cervello e dei sogni che da secoli affascinano artisti e sfidano scienziati.

Jurassic Park, Congo, Timeline, Next… sono solo alcuni dei romanzi che hanno reso famoso Michael Crichton, scrittore americano prematuramente mancato. Le sue storie sono un mix innovativo fra avventura e tecno scienza: situazioni dalle basi teoriche reali, che prendono una piega imprevedibile e che delineano un ipotetico sviluppo futuro alternativo… dove suspance e azione si avvicendano con un ritmo incalzante.

In occasione delle Settimane della Scienza del Piemonte

In occasione della Fiera della Parola

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3/4 di Bossa Voce: Emanuela Gramaglia Chitarra: Francesco Maltese Contrabbasso: Antonello Peretto Un viaggio che trasporta gli ascoltatori tra classici ricordi di celebri pezzi brasiliani, suoni senza tempo rivisitati dai "3/4 di Bossa" in chiave acustica... Da Vinicius De Moraes a Joao Bosco, a una "spruzzata" di brani italiani...


2009

Martedì 22 settembre

Giovedì 15 ottobre

Giovedì 5 novembre

Dove sono? Viaggio nello spazio, nella letteratura e nel cinema alla ricerca degli extraterrestri

Diagnosi musicali: profili medici di grandi compositori

Perché gli scienziati non sono pericolosi

Prof. Piero Bianucci (Planetario Pino Torinese) legge Giulia Brenna In fondo, ce lo siamo chiesti un po’ tutti, almeno una volta nella vita, chi guardando le stelle, chi in un episodio di X-files, chi mentre si poneva inevitabili domande esistenziali: “Siamo soli nell’universo?” Porsi questa domanda vuol dire andare oltre alla scienza. Un excursus multidisciplinare in compagnia degli extraterresti delle opere letterarie e degli ufo delle pellicole cinematografiche per raccontare una storia affascinante tra fisica e fantasia, fra immaginazione e biologia…

Pianoforte: Elisabetta Piras Voci narranti: Omar Ramero e Alice Fumero Fino a che punto l’arte può essere influenzata dalle condizioni di salute dell’artista? Un viaggio musicale attraverso testimonianze e cartelle cliniche per scoprire, non solo la sintomatologia delle malattie che hanno colpito alcuni dei più grandi compositori del Settecento e Ottocento, ma anche il grado di invalidità fisica ed emotiva che oppresse la loro vita e influenzò il loro lavoro. Brani musicali senza tempo offriranno il completo ritratto di questi compositori, così profondamente fragili ma, al contempo, con una immensa forza di volontà e di creatività...

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Prof. Gilberto Corbellini (Università "La Sapienza" di Roma Presidente Associazione K.I.T.E.) È innegabile che la scienza rivesta un ruolo fondamentale nell'attuale dibattito culturale e politico. Nei paesi più liberi e sviluppati, la scienza e gli scienziati sono considerati indispensabili motori dello sviluppo economico e civile. In Italia questo non accade. Anzi l’Italia detiene il triste primato nell’umiliare la comunità scientifica. Per assurdo, il rapporto tra mondo scientifico e società si è incrinato anche a causa delle scoperte scientifiche che hanno reso il benessere ormai talmente diffuso e scontato, almeno nel mondo occidentale, da renderlo, per molti, il frutto di un processo naturale e non della libera ricerca. Una riflessione lucida sul diritto degli scienziati di lavorare in autonomia, senza ingerenze politiche o religiose...


2009 Mercoledì 25 novembre

Giovedì 17 dicembre

Sabato 12 dicembre ore 10.00*

H20: le anime dell’acqua

"Grazie” Concerto di Natale

La sfida: il rotary per la poliomielite

Duo Kokorozashi Sassofoni e loop machine: Stefano Melis Contrabbasso: Gabriele Artuso

Scritto e diretto da Alice Fumero con Dimitri Riccio, Omar Ramero e Marco Panzanaro

Creatività, sincera disposizione alla relazione umana e alla vita sono le prerogative del progetto di ricerca del "Duo Kokorozashi". Un concerto - perfomance in cui verranno elaborate le sonorità del jazz, blues e della canzone americana attraverso la rilettura dei grandi temi e l’approccio all’improvvisazione libera e alla creatività del tempo moderno.

Nota fin dagli egizi, la poliomielite, è una malattia di origine virale che colpisce i tessuti nervosi, provocando la paralisi del corpo e, nei peggiori dei casi, la morte. Questa è la storia dei due scienziati - Salk e Sabin - che, negli anni '50 del XX secolo, “sfidarono” il polio-virus, scoprendo due differenti vaccini. Una storia, fatta di scienza, politica e sofferenza, che non si conclude con queste scoperte. Un storia che racconta una sfida: della scienza contro la malattia e quella di Bill Gates e del Rotary per estirpare definitivamente la poliomielite in Afghanistan, Nigeria, India e Pakistan, dove ancora questa malattia non è stata estirpata.

Testi e musica a cura di Novedee di Alice Fumero con Marco Panzanaro, Omar Ramero e Giulia Brenna L’acqua è una molecola a prima vista molto semplice, ma in grado di lanciare alla scienza ancora sfide difficili. Che sia ridotta a fenomeno da laboratorio, o sia rivestita da abbellimenti simbolici, l’acqua continua ad affascinarci. Un’immersione nella sua dimensione straordinaria: dalla chimica alle influenze letterarie, dal ruolo sociale alla tecnologia, dai problemi ecologici all’ispirazione pittorica e musicale. L’acqua a ben vedere, più che una sostanza, è una cultura, con le sue leggi, le sue arti, una geografia e una storia unica…

Ivrea - Centro La Serra

Fuori programma per il Rotary Club di Ivrea *replicato per il Rotary Club di Cuorgnè e Canavese il 19 Marzo 2010 presso Ex Chiesa SS Trinità a Cuorgnè. Con il contributo di

Rotary Club di Ivrea

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Diana Fumero, Marco Panzanaro, Carola Tirassa, Dimitri Riccio, Alice Fumero e Omar Ramero. Genova, Teatro della Tosse. Al termine di “La Sfida” (novembre 2010) 34


2010 Giovedì 28 gennaio

Martedì 23 febbraio

Mercoledì 17 marzo

Facce da criminale: storia e "scienza" di Cesare Lombroso*

In una tazza di tè… tutto quello che c’è da sapere sulla bevanda più antica del mondo

1909-2009. L’alchimia delle arti e dei saperi nella danza: i Balletti Russi

Leggono Dimitri Riccio e Marco Panzanaro Veneto di nascita, ma torinese di adozione, enciclopedista del delitto, eroe screditato e mal chiacchierato delle patrie scienze, grafomane dei più incontinenti di ogni epoca, Cesare Lombroso è un personaggio donchisciottesco dalle imprese deliranti. Ossessionato dalla misura e dalla statistica positivista, si occupò di catalogare il mondo che lo circondava e di trovare soluzioni pseudo scientifiche ai misteri delle malattie e della vita. Uno studio lo ha reso un celebre screditato scienziato: quello che lo portò a teorizzare - attraverso l’analisi dei lineamenti del viso e la conformazione del cranio, "rigorosamente" misurato e archiviato - il concetto del "delinquente nato". Illusioni e scritti, pasticci e paradossi dello scienziato che aprì le porte all’antropologia criminale e al razzismo…

Dr.ssa Diana Nangeroni Fumero (Tisaneria Linneana di Ivrea) legge Giulia Brenna Prendi un cucchiaio di tè nella tua mano. Guarda bene la sua strana forma arrotolata. Aspira il suo pungente aroma. Mettilo in una teiera di acqua bollente e annusa il suo profumo stimolante, tentatore, rinfrescante. Attraverso questa fragranza passa una delle grandi storie del mondo. È una storia tessuta di antiche leggende, di intrighi, di romanzo, di poesia e di dramma. È anche una storia moderna di commercio, di finanza e di relazioni internazionali. The Council of America

* replicato il 21 settembre 2010 alla Fondazione Faraggiana di Novara

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Scritto e diretto da Novedee di Alice Fumero con Giulia Brenna, Marco Panzanaro, Omar Ramero e Dimitri Riccio I Balletti Russi rappresentano, nella storia della cultura, una fortunata ed eccezionale “alleanza tra le arti”, una sinergia che ha permesso non solo l’incontro, ma anche l’incrocio stesso fra differenti espressioni artistiche delle correnti d'avanguardia nel primo Novecento. Raccontare la storia dei Balletti Russi e dei suoi protagonisti significa raccontare un’epoca di passaggio, in cui arte e scienza vennero attraversate da una profonda crisi delle certezze. Non esistevano più verità assolute. Artisti e scienziati si fecero portavoce di nuove esigenze espressive, che con la loro capacità innovatrice potessero interpretare lo spirito del tempo. Un uomo - Sergej Diaghilev - riuscì, straordinariamente, ad unire intorno a sé questi artisti e a segnare la storia della danza e dell’arte…


2010

Giovedì 15 aprile

Mercoledì 5 maggio

Martedì 25 maggio

Il laboratorio di Leonardo. Arte, scienza e vita di un genio

I love you: chimica e arte dell’amore

Concerto d’estate

Scritto e diretto da Novedee di Alice Fumero con Omar Ramero

Dr. Enzo Emanuele (Università di Pavia) leggono Omar Ramero e Giulia Brenna

Leonardo da Vinci... Pittore, scienziato, musicista, inventore. La figura di Leonardo non ha mai perso il suo fascino e il suo mistero. Come riuscire, dunque, a descrivere in maniera esauriente la varietà dei suoi interessi e la sua affascinante personalità? Come possiamo comprendere al meglio Leonardo da Vinci? Come lavorava la sua mente? Quale singolare visione guidava la sua arte e le sue numerose invenzioni? Che cosa racconta - oggi - il multiforme genio di uno dei più straordinari uomini della Storia? Nel “giorno del suo 578esimo compleanno”, Leonardo svela i suoi più profondi segreti di scienziato, di artista e di uomo eccezionale …

Può sembrare così poco romantico parlare di sostanze chimiche quando si affrontano argomenti come l’amore… Eppure non dobbiamo mai dimenticare che non siamo solo “spirito”, ma anche corpo e che le nostre emozioni hanno anche una base organica. L’equipe di ricercatori italiani, guidati dal dr. Enzo Emanuele dell'Università di Pavia, ha dimostrato che ogni tappa dell’amore è scandita dalla produzione di sostanze chimiche specifiche del nostro organismo. La fonte “chimica” dell’amore sarebbe, dunque, la molecola chiamata Ngf (Nerve Growth Factor), ma gli studi sono ancora tutti da approfondire… Un viaggio affascinante - attraverso scienza, poesia e musica - nelle profondità dei sentimenti e dei meccanismi dell’essere umano…

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Trio Dance Oboe: Simone Allione Clarinetto: Stefano Melis Fagotto: Franco Valuto Musiche di Tomasi: Concert Champetre Ibert: Cinque pieces en trio Yokoyama: Valse de Mariage Jones: L’ultimo dei Mohicani Arnold: Il ponte sul fiume Kwai Morricone: C’era una volta il west Bacalov: Il Postino Mancini: The pink panter


2010 Mercoledì 9 giugno ore 21.00

Giovedì 30 settembre

Mercoledì 20 ottobre

Caso M 1610: i segreti del Caravaggio*

Bolle di sapone: dalla vanitas alla piscina olimpica

Egoisti, malvagi e generosi: il comportamento sociale fra biologia e cultura

Prof. Michele Emmer (Università “La Sapienza” di Roma)

Prof. Emanuele Coco (Università di Firenze e Catania)

Le bolle di sapone hanno una lunga storia nella letteratura, nella scienza, nell'architettura, persino nello spettacolo, soprattutto nell'arte e nella musica. L'idea del Prof. Emmer è quella di raccontare visivamente - la storia delle bolle di sapone. Non solo con le immagini dell'arte, ma anche con quelle dell'architettura contemporanea, della scienza, della matematica e della natura. E così scopriamo una storia affascinante che parte dal Seicento, attraversa la grande arte dell'Ottocento, si inabissa negli oceani e arriva alla grande architettura contemporanea. Con immagini spettacolari e inattese…

Avrebbe potuto Macbeth evitare di macchiarsi del sangue dell'assassinio? Avrebbe potuto Otello amare la sua Desdemona senza essere geloso? Con il loro agire questi eroi tragici affermano la propria volontà o, al contrario, sono in balia di leggi biologiche cui non possono sottrarsi? Quello del giovane biologo-etologo Prof. Coco è un viaggio tra storia della scienza, filosofia e le frontiere della genetica contemporanea, un viaggio per raccontare le teorie evoluzionistiche del Novecento che hanno sondato le basi biologiche del comportamento sociale. Un viaggio “accompagnato” niente meno che da Shakespeare. Usare il drammaturgo inglese come "suggeritore" fa sì che questo viaggio sia uno spettacolo straordinario non privo di colpi di scena.

Scritto e diretto da Novedee di Alice Fumero con Marco Panzanaro e Omar Ramero Ivrea - Centro Culturale “La Serra”

Il vecchio Caso M.1610, rimasto insoluto, viene riaperto da due giovani investigatori a seguito di nuove prove: le circostanze della morte di Michelangelo Merisi - detto il Caravaggio - infatti sono rimaste un mistero irrisolto ancora dopo quattrocento anni e una registrazione anonima, pervenuta in Centrale di Polizia, sembra suggerire una nuova pista… L’indagine ricostruirà, così, la straordinaria vita del pittore lombardo: dalla sua formazione all’accusa di omicidio a Roma, dal suo esilio a Malta alle sue amicizie “scomode” in alti ranghi, fino ai suoi ambigui amori. Ma, soprattutto, verrà ricostruita scientificamente - attraverso analisi chimiche e scoperte inedite - la sua pittura e il suo modo di “fare arte”. Un Caravaggio come mai lo abbiamo conosciuto nelle mostre … In occasione delle Settimane della Scienza in Piemonte Con il contributo di

*nuova regia 37


2010

Sabato 6 novembre ore 10.00

Mercoledì 10 novembre

Giovedì 2 dicembre

La sfida: la scienza contro la poliomielite*

Allegro con fuoco: colori, miti ed energia dell’elemento che brucia

Le avventure di Mark Twain. Omaggio all’umorismo e alle invenzioni del "primo vero scrittore americano"…

Scritto e diretto da Novedee di Alice Fumero con Marco Panzanaro, Omar Ramero e Dimitri Riccio GENOVA - Teatro della Tosse

La poliomielite è una grave infezione virale che colpisce i tessuti nervosi, provocando la paralisi del corpo e, nei peggiori dei casi, la morte. Jonas Salk e Albert Sabin, i due scienziati che negli anni ‘50 del secolo scorso "sfidarono" il polio-virus, sono i protagonisti di questo spettacolo che invita a ricordare una pagina straordinaria della storia della medicina. Nonostante il loro impegno e la scoperta di due vaccini, parte del mondo è ancora nella morsa di questa terribile malattia. Tra battibecchi e ricordi, i due "vecchi" amici-nemici rievocano la straordinaria storia della ricerca contro la poliomielite. Anche un altro personaggio, Polio Virus, partecipa: con il cinismo e il pungente sarcasmo "tipico di un virus", ricorda ai due scienziati che… la sfida è ancora aperta.

Scritto e diretto da Novedee di Alice Fumero con Lucia Gravante e Omar Ramero Al pari dell’acqua, il fuoco è indispensabile alla nostra vita. Studi scientifici hanno cercato di definirlo: “distruttivo, irreversibile, senza scopo, in grado di generare autocombustione”. Ma, accanto a queste parole, sono sorte immediate altre accezioni: “purificatore, iniziatore, divino, portatore di conoscenza”. Filosofia, arte e religione - dai primordi ad oggi hanno, infatti, sempre affidato a questo elemento un ruolo fondamentale in ogni manifestazione spirituale. Per questo, parlare di fuoco significa raccontare l’Uomo nella sua evoluzione, del suo rapporto con il sacro e con le forze della natura. Un momento importante di riflessione sulle nostre radici e sul nostro presente…

In occasione del Festival delle Scienze di Genova *nuova regia 38

Legge Dimitri Riccio

con la partecipazione di Gabriele Allegro

Mark Twain, pseudonimo di Samuel Langhorne Clemens, fu considerato da Hemingway il padre di tutta la letteratura americana. Nonostante siano ormai passati cento anni dalla sua morte, l’ironia e l’originalità dei suoi scritti rimangono attuali e di esempio per la letteratura contemporanea. Profondamente affascinato dalle scoperte scientifiche e dalla tecnologia, Mark Twain inserì all’interno dei suoi romanzi un pizzico di scienza, anticipando il genere fantascientifico. Allo stesso tempo, le vicende autobiografiche sono impregnate di scienza, invenzioni e brevetti: Twain non fu solo scrittore e giornalista, ma anche minatore, navigatore, tipografo ed esploratore… Un evento in cui poter godere dell’intelligenza e dell’umorismo dei suoi scritti, e scoprire la curiosità e la personalità di un uomo affascinante quanto le sue invenzioni…


2010 Giovedì 9 dicembre

Martedì 21 dicembre

Ultime notizie sul papiro Artemidoro

Concerto di Natale

Scienza e filologia provano a svelare il misterioso segreto del papiro della “discordia”

Prof. Luciano Canfora

(Ordinario di Filologia Classica dell’Università di Bari e Editorialista del Corriere della Sera) IVREA - Centro Culturale “La Serra”

Dinanzi a cosa ci troviamo? A uno spezzone della perduta Geografia di Artemidoro di Efeso? O è forse la creazione di un geniale e prolifico inventore moderno? Perché un papiro così lacero e malridotto ha suscitato tanto interesse da essere acquistato dalla Fondazione San Paolo per la cifra record di 2,75 milioni di euro? Un papiro misterioso, antichi segreti, falsari, antiquari senza scrupoli, mappe sconosciute, mercanti di mummie, giornalisti in cerca di scoop: un’accademica disputa filologica sulla autenticità del rotolo della “discordia” che ha il sapore e la suspence di una delle migliori spy story degli ultimi anni…

Pianoforte: Elisabetta Piras Violoncello: Lamberto Curtoni In occasione del bicentenario della nascita di Schumann e Chopin, un concerto per augurare Buon Natale e felice 2011. F. Chopin, Studio op.10 n.3 R. Schumann, Fantasiestucke op.73 n.1 F. Chopin, Mazurka op.24, n.1 R. Schumann, 3 Romanze op.94 C. Wieck Schumann, Notturno (piano solo) Sorpresa! (violoncello solo) F. Chopin, Mazurka op.67, n.3

In collaborazione con Liceo Classico “Carlo Botta” di Ivrea Giulia Brenna e Marco Panzanaro ne “I Balletti Russi” (marzo 2010) 39


manifesti 2008-2010

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2009

GLI

SCRITTORI E LA

SCIENZA

Mercoledì 15 aprile ore 21.00

Giovedì 7 maggio ore 21.00

“Io, robot” di Isaac Asimov

“Il Sistema Periodico” di Primo Levi

Leggono Omar Ramero e Giulia Brenna

Legge Lucia Gravante accompagnata al pianoforte da Franco Tonso

Le tre leggi della robotica 1. Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno. 2. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge. 3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e con la Seconda Legge.

Isaac Asimov, con il suo stile arido e semplice, ma scientificamente accurato, ci svela i segreti della robotica, così imprevedibilmente affine alla natura umana…

Con il contributo di

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“La nobiltà dell'uomo, acquisita in cento secoli di prove e di errori, era consistita nel farsi signore della materia, e io mi ero iscritto a Chimica perché a questa nobiltà mi volevo mantenere fedele. Vincere la materia è comprenderla, e comprendere la materia è necessario per comprendere l'universo e noi stessi: e quindi il Sistema Periodico di Mendeleev era come una poesia.” Primo Levi

Ventuno elementi della Tavola di Mendeleev offrono lo spunto a Primo Levi per narrare eventi autobiografici e per proporre comportamenti ed aspetti della vita. Un’opera originale, in cui la materia, intesa in senso letterale è guardata con l’occhio del chimico appassionato, acquista una speciale connotazione di leggerezza e diventa musa ispiratrice di una scrittura concreta, ma squisitamente poetica…


2009 Mercoledì 27 maggio ore 21.00

Mercoledì 17 giugno ore 21.00

Giovedì 9 luglio ore 21.00

“Viaggio al centro della Terra” di Jules Verne

“Le cosmicomiche” di Italo Calvino

"La guerra dei mondi" di Herbert George Wells

Legge Dimitri Riccio

Leggono Elena Bedino e Camilla Gallo

Legge Omar Ramero

“Alcune strade portano più ad un destino che a una destinazione”. Jules Verne

“Le narrazioni contenute in questo libro sono nate dalla mia libera immaginazione; ma sono anche storie basate su ipotesi teoriche, avanzate dalla scienza per dare una spiegazione sull'origine del nostro mondo.” Italo Calvino

“Alla fine del XIX secolo nessuno avrebbe creduto che le cose della terra fossero acutamente e attentamente osservate da intelligenze superiori a quelle degli uomini…” Herbert George Wells

Racconti surreali ed esilaranti, che trasformano gli enunciati di fisica e matematica in una vera e propria esplosione di fantasia ironica ed intelligente.

Gli alieni sbarcarono sulla Terra e diedero inizio ad un vero e proprio sterminio del genere umano… Lo stile narrativo, fra fantascienza e horror, di uno dei padri più geniali del genere, sarà come una lente di ingrandimento sulle fantasie e sulle paure della società post-industriale.

Un antico e misterioso documento scritto da uno studioso scomparso e rinvenuto per caso. Il sogno di giungere al centro della Terra: il viaggio nell'ignoto di un eccentrico scienziato alla ricerca di una risposta, per soddisfare il suo desiderio di conoscenza e per iniziare un novizio al sapere scientifico. Un viaggio alla scoperta di un mondo tutto nuovo, attraversato dalle ombre antidiluviane di mostri, che cela segreti sepolti nelle viscere del nostro pianeta.

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2010 Mercoledì 24 febbraio ore 21.00

Mercoledì 10 marzo ore 21.00

“Ventimila leghe sotto il mare” di Jules Verne

“L’uomo bicentenario” di Isaac Asimov

Ivrea - Sala Santa Marta

Colleretto Giacosa - Centro Venesia

Leggono Giulia Brenna e Marco Panzanaro

Leggono Marco Panzanaro e Dimitri Riccio

“Il mare è tutto. Copre i sette decimi del globo terrestre; il suo respiro è puro e sano, è l’immenso deserto in cui l’uomo non è mai solo, poiché sente fremere la vita al suo fianco”. (Capitano Nemo)

“Come robot avrei potuto vivere per sempre, ma dico a tutti voi oggi, che preferisco morire come uomo, che vivere per tutta l'eternità come macchina”. (NDR-113)

Il Nautilus, l’avveniristico sottomarino scambiato all’inizio della storia per un mostro che sperona navi e terrorizza navigatori, condurrà Pierre Aronnax nelle profondità dell’oceano alla scoperta del Capitano Nemo, di mostri marini e di paesaggi mozzafiato...

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Un robot e il suo desiderio di essere simile all’Uomo. La sua vita, i suoi sogni, le sue aspirazioni. In questo racconto lungo, che Asimov stesso aveva definito “insuperabile!”, il tema dell'umanizzazione del robot viene trattato in modo del tutto imprevedibile e le conseguenze di questa ricerca di umanità vengono spinte fino ad esiti estremi.


2010

Giovedì 25 marzo ore 21.00

Mercoledì 7 aprile ore 21.00

Mercoledì 28 aprile ore 21.00

Racconti Fantastici

“Flatlandia” di Edwin Abbott Abbott

“Alice nel Paese delle Meraviglie” di Lewis Carroll

Ivrea - Sinagoga (Via IV Martiri)

Leggono Elena Bedino e Camilla Gallo

Colleretto Giacosa - Centro Venesia

Legge Omar Ramero “Coloro che sognano ad occhi aperti conoscono molte cose che sfuggono a quanti sognano solo dormendo.” E. A. Poe

Il fantastico è la certezza della deviazione, la norma dell’abnorme. È il superamento dei limiti ed è, soprattutto, l’allargamento degli orizzonti conoscitivi fino ad includere, nel possibile, il meraviglioso e l’assurdo. Un mondo fantastico è un mondo trasformato in un laboratorio dove tutti i fattori possono essere manipolati ed invertiti, un mondo in cui diviene sempre più difficile tracciare una linea di demarcazione fra fantasia e realtà. Intraprendere un viaggio in un mondo fantastico significa - in fondo - vedere oltre le cose come appaiono...

“Tutti gli esseri della Flatlandia, animati o inanimati, qualunque sia la loro forma, si presentano "al nostro occhio" sempre come una Linea Retta. Come si farà a distinguere l'uno dall'altro?” (Quadrato)

Una splendida favola matematica, un “arricchimento dell'immaginazione”: la vita di un abitante di un ipotetico universo bidimensionale che entra in contatto con l'abitante di un universo tridimensionale, sconvolgendo la sua visione del mondo...

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Ivrea - Sinagoga (Via IV Martiri)

Legge Lucia Gravante accompagnata al pianoforte da Franco Tonso «Prendi più tè.» «Non ne ho ancora preso niente, non posso prenderne di più.» «Vuoi dire non puoi prenderne di meno. È facile prendere più di niente.» Lewis Carroll

Nel Paese delle Meraviglie non ci sono regole predefinite: una fanciulla britannica di buona famiglia può permettersi di bere intrugli sospetti o di sbocconcellare funghi magici seguendo i consigli di un bruco. Bisogna solo seguire le avventure che Alice intraprende nel meraviglioso mondo e conoscere le strane entità che lo popolano…


2010 Mercoledì 12 maggio ore 21.00

Giovedì 3 giugno ore 21.00

“Il Mago di Oz” di Lyman Frank Baum

“Minority Report” di Philip K. Dick

Colleretto Giacosa - Centro Venesia

Ivrea - Sinagoga (Via IV Martiri)

Leggono Giulia Brenna e Omar Ramero

Legge Dimitri Riccio

“Totò, ho l'impressione che non siamo più nel Kansas.” (Dorothy)

“Signor Marks, in nome della sezione precrimine di Washington D.C., la dichiaro in arresto per il futuro omicidio di Sarah Marks che avrebbe dovuto avere luogo oggi 22 aprile alle ore 8 e 04 minuti”. (Anderton)

Streghe, maghi, animali favolosi, mostri, razze di uomini che trovano posto nella fantasia più sfrenata, abitano un luogo lontano che obbedisce solo alle leggi della magia. Dal Nord al Sud, dall’Est all’Ovest, questo è il Paese di Oz, dove l’impossibile è pura realtà…

Un ipotetico futuro in cui l'umanità ha completamente eliminato gli omicidi e la maggior parte delle azioni criminali grazie all'utilizzo degli uomini che hanno subito alterazioni mentali tali da consentire loro di vedere il futuro e di comunicarlo alla Precrimine, una divisione della polizia nata per arrestare i cittadini che stanno per commettere un crimine…

Alice Fumero 47


cartoline

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Conclusioni

Scorrendo le iniziative realizzate spicca la varietà e la ricchezza tematica delle iniziative, e una grande passione di Alice per tentare di misurarsi con dimensioni dell’esperienza artistica e culturale umanistica in grado di dialogare efficacemente con il mondo scientifico. Purtroppo l’Italia non è il paese più adatto in cui far crescere estensivamente questo tipo di esperienze, dato che sia il mondo artistico sia quello intellettuale in generale rimangono refrattari verso le stimolazioni culturali provenienti dalla scienza. E, da parte degli scienziati, prevale una certa passività, se non quasi un complesso di inferiorità nei riguardi del mondo artistico-letterario.

È trascorso esattamente un lustro da quando Silvano e Alice Fumero mi proposero di assumere la presidenza dell'Associazione K.I.T.E. L’idea di coinvolgermi scaturì probabilmente sulla scia delle discussioni con Silvano, dopo la prima dello spettacolo Biblioetica, allestito da Luca Ronconi nell’ambito del progetto Domani in occasione della Olimpiadi invernali di Torino del 2006. Ricordo bene l’entusiasmo di Silvano per la nuova creatura, che rappresentava un ulteriore passaggio verso il suo progetto di far rinascere, dopo la gloriosa ma esaurita stagione di Adriano Olivetti, nell’area di Ivrea, una nuova esperienza di contaminazione creativa tra ricerca accademica, industria e cultura umanistica. Silvano aveva tutte le qualità intellettuali e le capacità imprenditoriali per riuscire nel suo progetto.

Di fatto, l’aquilone del Bioindustry Park ha volato alto e ha visitato verticalmente diversi strati dell’atmosfera culturale che il parco scientifico e i suoi protagonisti hanno creato. Ed è davvero efficace l’immagine che Alice Fumero e Fabrizio Conicella propongono nel loro intervento, cioè di K.I.T.E. come realtà “dinamica che auto-apprende dalle proprie attività, che evolve e cresce”. L’auspicio è che i frutti di questa esperienza vengano conosciuti e magari consumati anche orizzontalmente da realtà socio-produttive italiane analoghe, perché il potenziamento del dialogo tra scienza, industria e arte in senso lato è un presupposto indispensabile per raccogliere, quella che sempre Alice e Fabrizio chiamano “la sfida rappresentata da un mondo sempre più complesso, globale e pieno di esigenze conoscitive”.

Anche se la distanza geografica non mi consente di partecipare agli eventi di K.I.T.E., ho seguito e seguo la varietà di iniziative pensate e organizzate da Alice Fumero, anima dell'iniziativa, e ho avuto anche il piacere di essere coinvolto come consulente o collaboratore o relatore in alcune. Relativamente a questa esperienza, ricordo un’email di Silvano, scritta a caldo dopo aver assistito allo spettacolo "Sulle tracce di Frankenstein" (novembre 2006). L’apprezzamento entusiasta per quello spettacolo di una persona così critica, parsimoniosa nell’uso delle parole e capace di giudicare senza subire condizionamenti affettivi mi hanno fatto capire che aveva visto giusto nell’affidare ad Alice la guida di K.I.T.E.

Roma Gilberto Corbellini

Presidente Associazione K.I.T.E.

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Grazie... A tutti i Soci dell’Associazione - Bioindustry Park Silvano Fumero, RBM-Merck Serono, Eporgen Venture, Creabilis Therapeutics, Serono Symphosia - che in questi cinque anni hanno creduto nell’iniziativa e sostenuto l’attività Alla FONDAZIONE CRT per il suo contributo, senza il quale non sarebbe stato possibile realizzare i nostri eventi Ad AEG, in particolare all’Ing. Pescarin, per la sponsorizzazione dello spettacolo “Caso M1610: i segreti del Caravaggio” di giugno 2010 A RBM - Merck Serono per la sponsorizzazione dello spettacolo “Buon Compleanno O.” di dicembre 2008 A SERONO SYMPHOSIA per la generosa donazione del 2008 che ci ha permesso di crescere e perseguire i nostri obiettivi in tutti questi anni Al Dr. Angelo Conz per le sue personali donazioni all’Associazione Al Comune di Ivrea e al Comune di Colleretto Giacosa per il loro patrocinio, la loro stima e la loro collaborazione All'Amministratore Delegato del Bioindustry Park - Dr. Roberto Ricci - per l'ospitalità e l'opportunità A tutto lo staff del Bioindustry Park per la pazienza e il supporto tecnico ad ogni evento. In particolare a Paolo Di Silvestro per i video e le foto 2006-2008 A Elena Ardizzi, non solo per ogni realizzazione grafica dell’Associazione K.I.T.E. dal 2008 ad oggi, ma anche per la sua dedizione e il suo affetto A Rita Cola della “Sentinella del Canavese”, Marco Lojacono del “Risveglio” e Marco Campagnolo di “Localport” per le loro puntuali e generose comunicazioni e recensioni A tutti gli attori con cui abbiamo prodotto gli spettacoli e i reading per la loro disponibilità e simpatia: Angela, Camilla, Elena, Giulia, Lucia, Dimitri, Marco e in particolar modo Omar A Elisabetta Piras, per le sue interpretazioni, la sua amicizia e la sua pazienza A Novedee di Alice Fumero per la sua creatività e totale dedizione A Diana Nangeroni Fumero per la sua unica presenza: come relatore, come costumista e scenografa, come cuoca per ogni aperitivo e ogni forma di sostentamento durante le prove e ovviamente come fan tra il pubblico più fedele A Carola Tirassa per la sua speciale Amicizia, che si manifesta ad ogni evento con la sua presenza e il suo sostegno, e con le innumerevoli foto che ha scattato dal 2009 ad oggi A tutto il nostro pubblico, che negli anni è cresciuto e che è rimasto affezionato e fedele ai nostri appuntamenti, senza il quale non avrebbe senso la nostra iniziativa


A Silvano Fumero che fu ideatore e fondatore dellÂ’Associazione K.I.T.E.


Associazione K.I.T.E. Via Ribes 5 10010 Colleretto Giacosa (TO) - Italia www.iniziativakite.org info@iniziativakite.org

Kite 2006 2010  
Kite 2006 2010