SARDONIA Ventiseiesimo Anno / Vingt Sixième Annèe
Marzo 2019/Mars 2019
Cagliari Je t’aime Concorso Rifiuto uguale Arte/ Arte non uguale Rifiuto Ubaldo Badas Architetto Mariano Chelo Il Prezzo del Latte Lucido Sottile Prefigurazione Galleria d’Arte in Via Roma Massimo Zedda
Cagliari Je T’aime Programma di creazione di Esposizioni e Manifestazioni Artistiche nella città di Cagliari a cura di Marie-Amélie Anquetil Conservateur du Musée du Prieuré Directrice de la revue “Ici, Là bas et Ailleurs” Espace d’exposition Centre d’Art Ici, là bas et ailleurs 98 avenue de la République 93300 Aubervilliers marieamelieanquetil@ gmail.com https://vimeo.com/ channels/icilabasetailleurs Vittorio E. Pisu Fondateur et Président des associations SARDONIA France SARDONIA Italia créée en 1993 domiciliée c/o UNISVERS Elena Cillocu via Ozieri 55 09127 Cagliari vittorio.e.pisu@email.it http://www.facebook.com/ sardonia italia https://vimeo.com/groups/ sardonia https://vimeo.com/ channels/cagliarijetaime
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SARDONIA Pubblicazione dell’associazione omonima Direttore della Pubblicazione Vittorio E. Pisu Maquette, Conception Graphique et Mise en Page L’Expérience du Futur une production UNISVERS Commission Paritaire ISSN en cours Diffusion digitale
SARDONIA, il mensile ha raggiunto la
sua velocità di crocera, deciso a completare quelle che sono le pubblicazioni sulla pagina Facebook ed i video sul sito vimeo.com/groups/sardonia, che presentano le interviste ed i reportages realizzati ultimamente in Sardegna, che hanno gà superato il centinaio. Durante il lavoro di definizione della scultura che preconizziamo di realizzare ed esporre nella parte della via Roma che sarà restituita ai pedoni, abbiamo avuto l’idea di proporre un concorso, ispirandoci alle opere particolarmente suggestive di Caroline Secq, giovane artista francese che vive presso una spiaggia delle Landes ed ha fatto suo il materiale che può trovare sulle lunghe spiagge atlantiche. Questo concorso che vuole essere anche un momento di riflessione sullo stato delle nostre spiagge, propone di raccogliere prima e di organizzare poi, tutti questi detriti e vari rifiuti che il mare rigurgita senza sosta. Come potete vedere nella foto qui accanto si tratta di tutto e di più. Dopo una fruttuosa raccolta che vi farà scoprire a che punto il mare ci riporta tutto quello che vorremo voir sparire per sempre, vi invitiamo a lasciar libero corso alla vostra creatività ed a proporci delle opere che sapranno restituirci tutta la vostra creatività e capacità inventiva ed artistica. Nel numero scorso abbiamo espresso tutto il sostegno che apportavamo al candidato Massimo Zedda e non possiamo che felicitarlo per il risultato raggiunto. Senza aiuto esterno nè padrini venuti dal continente Massimo Zedda ha fatto la dimostrazione che una vera forza progressista esiste in Sardegna, e se alcuni sardi non loo hanno voluto capire, si renderanno molto presto conto del loro errore. Un candidato fantasma, che si trascina dietro non poche casseruole, a cominciare da quelle che aveva già attaccate alla coda quando fu cacciato dalla ARST, sarà cosi alla testa del Consiglio Regionale. Nel frattempo siamo sempre più combinti che bisogna sostenere tutte le manifestazioni artistiche di cui la Sardegna ci dimostra giorno dopo giorno di esserne il seno naturale, il laboratorio e l’atelier ideale, ed i numerosi artiosti che, in tutti i campi, mantengono alto il nome della nostra Regione, non può che invitarci a continuare per la stessa strada. Vi presentiamo oggi Lucido Sottile che, come Mariano Chelo, pittore bosano ben conosciuto, volano verso gli Stati Uniti d’America, nel la Grande Mela, a fare testimonanzia dell’ingegno, della maestria e del talento sardi. Vi invitiamo inoltre a partecipare numerosi al comcorso che permetterà, non solo di ripulire qualche spiaggia dai suoi detriti ed altre immondizie, ma anche di rendersi conto dell’urgenza ecologica, senza parlare della possibilità di trasformare dei rifiuti ormai inservibili in qualche cosa di piacevole all’occhio e di chiaramente artistico, sperando che questo esempio sia ripreso dai più. Aspettando la primavera ormai alle porte, vi auguro una buona lettura. Vittorio E. Pisu
R I F I U T O = A RT E SARDONIA lancia un Grande Concorso RIFIUTO = ARTE ARTE = RIFIUTO Creazione d’Arte a partire dai rifiuti trovati unicamente sulle spiagge sarde Partecipazione gratuita Inviare dati e fotografie jpeg prima delle ore 24 del 31 Agosto 2019 via mail
sardonia@email.it visitate il sito
carolinesecq.com
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ardonia France e Sardonia Italia, insieme alla rivista “Ici, là bas et ailleurs” lanciano un grande concorso sul tema del rifiuto che può (e deve) diventare arte, in tutti i sensi della parola. La nostra ispirazione è partita dall’incontro con l’artista Caroline Secq, che vive e lavora in Francia, sulla costa atlantica e da qualche anno ha iniziato a comporre delle opere d’arte di cui potete vedere in questa immagine un esempio. “De l’Art d’accomoder les restes” (Dell’Arte di accomodare i rimasugli) é il titolo della sua iniziativa che ha un grande successo perché solamente nell’anno in corso ha partecipato a diverse mostre, com-
ne per esempio dal 28 febbraio al 3 marzo: Art’up à Lille , poi dal 20 al 27 aprile, Belle Ile, Galerie La Coulisse LePalais, dal Primo al 15 giugno, Drôme des Collines, Eglise Saint Ange, Peyrins, dal 7 al 9 giugno, Basart à Saint Raphaël dal Primo al 7 luglio, Saint JulienenBorn, dal 9 agosto al 20 settembre, Centre d’art contemporain R Farbos,Mont de Marsan e dal 27 settembre au 30 ottobre 2019, Maison des artistes à Sanary sur mer. Comme potete facilmente capire è possibile, a partire da quello che si può trovare sulle spiagge, realizzare non solo una ma numerose opere che dipende esclusivamente dalla vostra creatività a farne qualcosa di sublime.
Vi invitiano quindi a incominciare a munirvi di un bel sacchetto e, all’occasione delle vostre passeggiate lungo le spiagge della nostra meravigliosa isola, raccogliere tutti i detriti che potreste trovare, per riunirli quindi in uno o più insieme che potrete cosi proporre al nostro imparziale giudizio, espresso da una insindacabile ed incorrutibile Giuria. Non solo avrete aiutato le nostre spiagge ad essere più pulite ma avreste in oltre scoperto tutta la creatività che si nascondeva in voi e che non chiedeva altro che esprimersi, mostrtarsi davanti al pubblico, e forse diventare una attività remuneratrice e soddisfacente a tutti i punti di vista. Per iscrivervi al concorso dovete semplicemente inviare una mail con il vostro nome, cognome indirizzo, età, numero e dimensione delle opere presentate, riprodotte al formato jpeg, entro e non oltre il 31 agosto 2019 ore 24. All’occasione dell’esposizione “Prefigurazione della Galleria d’Arte in Via Roma” che avrà luogo al Lazzaretto di Cagliari nell’ottobre di quest’anno, le opere premiate saranno esposte e le altre faranno parte delle due sculture a cielo aperto antistanti la mostra stessa. Buona Fortuna. Vittorio E. Pisu
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IL PREZZO DEL LATTE MARIANO CHELO vertenza e che, a loro dire, hanno anche evidenziato il ruolo marginale del Prefetto, ritenuto esclusivamente di mediazione e privo di qualsivoglia tipo di potere, ritenuto indispensabile nella conduzione della trattativa: «Un commissario che dice di non poter far nulla e che non è in grado di risolvere il problema non serve a nessuno», è stato detto più volte durante l’assemblea. Sul banco degli accusati però, per la prima volta, entrano anche i politici, sardi e nazionali, e in particolare il neo governatore della Sardegna Christian Solinas, accusato di non rispondere neppure al telefono e di essere completamente sparito. Poi il ministro Centinaio, definito “irraggiungibile”. «Siamo stati abbandonati dalla politica – dicono –. Mentre prima erano loro a chiamarci a tutte le ore, adesso fanno rispondere ai segretari che ci chiedono
chi siamo, a quale movimento apparteniamo e cosa vogliamo». Risposte che non sono piaciute ai pastori, amareggiati e adirati. Le richieste. Nel documento uscito dall’incontro con il Prefetto Marani, articolato in cinque punti, i pastori condannano fermamente l’ultimo atto di violenza di alcuni individui armati e mascherati contro un’autobotte, prima svuotata di circa 10mila litri di latte e successivamente data alle fiamme. Poi chiedono la piena funzionalità dell’Olios (una struttura nata con l’intento di monitorare l’andamento del costo del latte e stabilirne il prezzo) mai reso operativo veramente. Chiedono con forza la costituzione di una “vera” filiera del comparto ovicaprino, che preveda accordi tra produttori, trasformatori e commercializzazione. Il prezzo del latte, a loro giudizio, deve seguire l’an-
damento di quello del formaggio e non essere legato soltanto al pecorino romano. Altro aspetto messo in rilievo è quello delle quote del latte e del formaggio, che devono essere costantemente monitorate per evitare gli sforamenti. Inoltre, i pastori, chiedono di essere presenti e di potersi confrontare con il sistema di assegnazione delle quote di produzione dei formaggi Dop. Infine, rimangono fermi sugli 80 centesimi per litro e, sui conguagli, dicono che l’adeguamento degli acconti si deve basare sulla correlazione tra il prezzo del formaggio e quello del latte che, in ogni caso, non dovrà scendere al di sotto di quello concordato per i mesi di febbraio e marzo, mentre a novembre di quest’anno saranno calcolati sulla media del prezzo relativo al periodo tra novembre 2018 e ottobre 2019. Viene ribadita ancora una volta la richiesta di azzeramento dei Consorzi di tutela, ai quali si chiede la trasparenza degli atti.
Piero Marongiu http://www.lanuovasardegna.it/
PRIMAVERA IN GIARDINO BLACK EVER POINT
MARIANO CHELO from 18th January to 15th February 2019
Opening 18th january 2019 at 18:00 pm
IERIMONTI GALLERY 55 DELANCEY STREET
NEW YORK, NY 10002 INFO@IERIMONTIGALLERYUSA.COM
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er l’artista bosano Mariano Chelo un’occasione per far conoscere i suoi dipinti, apprezzati nella vecchia Europa, anche oltre Oceano. Grazie alla gallerista Carla Piscitelli della Ierimonti Gallery di New York, convinta dalla visione dei “Mari” dipinti dall’artista bosano, descritti come. «Una ricerca molto originale adatta al pubblico della Grande Mela sempre alla ricerca di novità». Il vernissage di inaugurazione si è tenuto il 18 gennaio scorso, alla presenza dell’artista e di un folto stuolo di visitatori che hanno apprezzato i quadri in arrivo dalla Sardegna. «I lavori che presento sono il risultato della mia ultima produzione. Un lavoro parallelo a diversi argomenti, forse perché sono curioso o forse per non annoiarmi, come se scrivessi dei racconti, passando apparentemente da un estremo all’altro anche se in realtà uno è la conseguenza dell’altro», dice l’artista. Convinto che «quando si fa ricerca, anche in pittura, si sco
Photo Ivo Spanedda
Photo Francesco Pinna
politici ci hanno abbandonati, ora i loro telefoni squillano a vuoto e quando va bene ci rispondono i segretari». L’accusa è netta verso i politici che avrebbero sedotto i pastori durante la campagna elettorale per poi abbandonarli a urne chiuse. Ma gli allevatori sono pronti a riprendere con forza la protesta. Dalla sala convegni dell’area di servizio di Tramatza, i leader escono galvanizzati dal sostegno, ricevuto per alzata di mano dall’assemblea. Nenneddu Sanna, Andrea Mulas e Gianuario Flachi continueranno a rappresentare i colleghi negli incontri del 7 marzo 2019 a Sassari e, successivamente, in quello promesso dal ministro dell’interno Matteo Salvini. Quest’ultimo però ancora in data da stabilire e solo in funzione di quanto sarà deciso a Sassari. Latte, la guerra cominciò già ai primi del Novecento L’attuale rivolta dei pastori e le sue radici storiche nella ricognizione di un docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. Tutto cominciò con l’arrivo dei casari espulsi da Roma L’Assemblea. L’incontro di ieri mattina è stato organizzato da Sanna, Mulas e Falchi per rispondere ai commenti inattendibili diffusi dopo il vertice con il prefetto Marani. Un comportamento criticato dai pastori che, mettendoci la faccia ed esponendosi in prima persona, hanno partecipato a quei tavoli da dove sono però arrivati risultati ritenuti assolutamente insufficienti che non hanno consentito di fare alcun passo avanti nella
prono o si inventano delle cose inattese, cose che possono sorprendere o deludere e comunque sempre stimolanti e vive». Ma nel laboratorio del Map a Bosa o nell’atelier di Cagliari Mariano Chelo non ha solo tavolozze e pennelli. «Da un paio d’anni ho iniziato a teorizzare il confine tra pittura e scultura. A parte la tridimensionalità, la differenza tra i due linguaggi è caratterizzata dalla luce: nella scultura le parti in luce e in ombra vengono dalla spazialità della forma, mentre nella pittura vengono rappresentate con l’uso del colore e quindi con un artificio, forse è proprio per questo che si chiama arte.” I Mari quindi nascono dal «fare scultura con la pittura, cioè utilizzare una superficie piana giocando con il lucido e l’opaco, rubando la luce all’ambiente ed imitando quello che avviene nel vero». Chiusa l’esperienza newyorkese del “Bet – Black Even Point” chelo si appresta ad altri viaggi. Ad aprile infatti si aprirà la personale a Parigi e a giugno a Poprad, in Slovacchia.(al.fa.)
‘artista bosano Mariano Chelo esordisce a New York, con la mostra “Black even Point”, ospitata dalla Ierimonti Gallery, in 55 Delancey Street. “Le opere che presentiamo in questa mostra”, si legge nella descrizione della gallery, “sono frutto dell’ultima produzione di Mariano Chelo”. “L’artista”, si legge ancora, “ha iniziato a teorizzare il confine tra pittura e scultura. Oltre alla tridimensionalità, la differenza è fatta dalla luce, nelle sculture le parti in luce e ombra provengono dalla spazialità della forma mentre nel dipinto sono rappresentate con i colori. La sua ricerca consiste precisamente nel fare scultura con la pittura, cioè usando una superficie piatta e giocando con la lucentezza e l’opaco, rubando la luce dall’ambiente e imitando ciò che accade nella realtà”. “È così che è nata la serie ‘Mari’, utilizzando vernici lucide con la tecnica del ‘gocciolamento organizzato’. Guardando l’immagine si ha la percezione di un liquido che cambia forma a seconda del punto di vista e della luce che lo illumina”, si legge infine nella descrizione della Ierimonti Gallery. “Ma in realtà Mariano Chelo non rappresenta l’immagine del mare, che è solo un pretesto. Quello che cerca è l’equilibrio, sia in questa serie che nei precedenti, ed è per questo che pensa a nominare la mostra Black Even Point”. LaNuovaSardegna.
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agguerrito, ironico e profondo. Oggi ti chiediamo di amarci un po’ più di sempre e aiutarci in questa impresa, di entrare a far parte del progetto, sostenendo il nostro messaggio e la voglia di portarlo oltre oceano”.
Dietro la quotidianità di Anita si nasconde un otaku celato e tanta desiderata e conquistata solitudine. La casa è un eremo sicuro dove la protagonista costruisce la sua vita perfetta, nonostante sia stata segnata da un passato difficile. Anita e le sue contraddizioni coesistono lontano da tutto e tutti, e vicino alla sua sessualità controversa.
Photo Dietrich Steinmetz
assimo Zedda ha riunito a Palazzo Boyl il suo gruppo delle Regionali che ha eletto sei consiglieri sui diciassette del centrosinistra. Ma il sindaco di Cagliari, che da secondo candidato presidente più votato ha conquistato uno scranno nell’Aula di via Roma (il 18° della nuova opposizione), non ha ancora sciolto le riserve sul proprio futuro politico. Zedda, in ogni caso, non lo farà prima di incontrare tutti gli otto partiti della coalizione che si è presentata alle urne del 24 febbraio. La data più probabile del confronto è sabato 9 marzo. Dunque Zedda riparte dal suo 33 per cento, “un argine all’avanzata dei populismo“, aveva detto il primo cittadino di Cagliari la stessa sera del 25 febbraio, quando il verdetto del voto, con la vittoria di Christian Solinas e del centrodestra, era diventato sicuro. E adesso, passati sei giorni dalle elezioni, è sempre più evidente che Zedda non abbia alcuna intenzione di disperdere il patrimonio di consensi conquistato. Ciò che lo ha consolidato – senza rivali – come il leader del centrosinistra sardo. Un ruolo che gli veniva riconosciuto anche prima del voto e per questo il sindaco aveva deciso di presentarsi alle urne. La questione che Zedda deve risolvere adesso è capire come gestire quel tesoretto elettorale, ri-preso in gran parte agli M5s che sono scivolati al 10 per cento, dal 42,5 delle Politiche. Imbattibile invece il centrodestra che ha superato il 50 per cento pur con sette schieramenti in corsa. Rispetto alla coalizione, Zedda ha raccolto quasi 38mila voti in più. Il dato è ancora parziale, perché mancano i dati di trentasette sezioni. Ma la differenza tra le preferenze personali e quella del centrosinistra (250.641 contro 213.186) chiama il sindaco a una responsabilità di rappresentanza che non può derogare.
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M A S S I M O Z E DDA Nell’analisi del voto, Zedda dovrà tenere in considerazione anche un secondo elemento: oltre la ‘sua’ coalizione civico-politica non è rimasto quasi nulla. Nessuno dei tre sfidanti di Zedda, ascrivibili per ragioni diverse al perimetro del centrosinistra, ha portato a casa un risultato soddisfacente, sebbene la strategia elettorale messa in campo sia stata un martellamento costante contro il sindaco di Cagliari. Paolo Maninchedda, alla guida del Partito dei Sardi, si è fermato al 3,34 per cento (26.095 preferenze), indietro rispetto al consenso raccolto dal PdS (3,69). Andrea Murgia, l’ex Pd che ha guidato il cartello indipendentista di AutodetermiNatzione, non è andato oltre l’1,82 per cento (13.901 voti), mentre la lista è arrivata appena sopra, all’1,91. Vindice Lecis, candidato presidente di Sinistra Sarda, ha chiuso allo 0,59 per cento (4.517), sostanzialmente uguale allo 0,60 della lista. Per entrare nella ripartizione dei seggi era richiesto il 5 per cento. Zerdda, insomma, non ha perso
per via degli alleati. Anche sommando Maninchedda, Murgia e Lecis, la coalizione di centrodestra, che ha corso con candidati nettamente più forti rispetto al quelli del centrosinistra, resta distante. Si aggiunga che Solinas si è rivelato più forte rispetto alle previsioni della vigilia: il neo governatore ha raccolto quasi il 48 per cento. Il gruppo che Zedda ha riunito oggi a Cagliari è formato dal Campo Progressista, l’erede isolano di Sel, e dalle civiche ‘Noi, la Sardegna‘ e Futuro comune. Rispettivamente hanno raccolto il 3,17, il 2,81 e il 2,63. La prima forza della coalizione è il Pd, col 13,45, una percentuale che consegna ai democratici la medaglia di partito più votato in Sardegna. Gli eletti sono: Francesco Agus, Gian Franco Satta, Laura Caddeo, Diego Loi, Franco Stara e Antonio Piu. A questo punto bisogna attendere sabato prossimo per cominciare a capire se Zedda continuerà a fare il sindaco di Cagliari oppure tornerà in Consiglio regionale, dove era stato eletto anche nel 2009. Uno scranno lasciato nel 2011 per indossare la fascia tricolore nel capoluogo dell’Isola, dove è stato riconfermato nel 2016. Alle urne di domenica scorsa Zedda ha vinto a Cagliari, raccogliendo il 44,38 per cento. “Un amore grande e corrisposto“, ha scritto l’altro giorno sui social. Alessandra Carta (sardiniapost.it)
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e LucidoSottile pronte per sbarcare negli USA. Lo spettacolo Spanker Machine è stato scelto per il festival “In Scena” a New York. Ma per far approdare le artiste cagliaritane nella Grande Mela serve anche l’aiuto di tutti i fan. Ecco l’appello, dalle parole di Michela Sale Musio e Tiziana Troja. “Il nostro spettacolo “Spanker Machine” è stato selezionato per il festival “In Scena” a New York che si svolgerà nei 5 distretti della città (Manhattan, Brooklyn, Queens, Staten Island e Bronx). Stiamo cercando Sponsor e Supporter (attraverso una rac-
colta fondi su Face book) che ci aiutino a sostenere i costi della trasferta. Lo spettacolo parla d‘amore e di identità di genere e verrà inserito proprio nel calendario della settimana LGBTQI che si festeggia in maggio a NY. Ci piace pensare che il nostro messaggio, dalla Sardegna e dall’Italia, arrivi chiaro e forte anche in America. Sono tematiche fondamentali della nostra poetica e della nostra politica culturale, siamo state scelte per questo! Per il nostro sguardo dissacrante,
LucidoSottile presenta: Michela Sale Musio in -Spanker Machine- dell’Otaku celato. Scritto, diretto e coreografato da Tiziana Troja Scene Daniele Coppi e Pietro Rais Costumi Filippo Grandulli Trucco ed effetti speciali Roberta Masia Light Design Sami lo Giudice e Luca Carta Arrangiamenti musicali Davide Sardo Foto Gerti Ibra Grafica e illustrazione Maurizio Temporin e Annc Pacunayen Responsabile organizzativa Federica Troja Assistente alla regia Irene Orrù Ufficio stampa Vito Biolchini Collaborazionedrammaturgica Maurizio Temporin e Francesco Guerrini
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Nel 1997 é stata nominata Conservateur del Musée Départemental du Prieuré (Yvelines) ha creato il museo, sotto l’egida del Conseil Général des Yvelines, e ha organizzato le esposizioni sull’arte del periodo compreso tra la fine del XIXsimo secolo e l’inizio del XXsimo. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo « Le chemin de Gauguin », « Aquarelles Orientales de E. Bernard », « Le sentiment religieux et l’art chez trois peintres du groupe de Pont Aven: C. Filliger, J.Verkade M. Ballin» e « Musée du Prieuré, Cinq ans d’acquisition » Direttrice della rivista «Ici, là-bas et ailleurs» Ha organizzato più di 40 mostre per l’associazione omonima.
Vittorio E. Pisu
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Nato a Cagliari vive a Parigi dal 1969 Architetto attivo dal 1970. Cofondatore d’una rivista di poesia nel 1973, continua un’attività di creazione ed edizione di riviste e magazine. Dal 1983 sviluppa l’organizzazione di esposizioni d’arte contemporanea prima a New York poi a Parigi ed adesso a Cagliari. Ha creato SARDONIA nel 1993. Nel 1999 inizia la produzione di più di 385 trasmissioni televisive diffuse su Internet (canalweb.net) “Le Champ Urbain” Actualitès de l’Architecture “SPOUTNIK” Crèation Contemporaine “SOLO OPERA” Actualitès de l’Art Lyrique, “SARDONIA” Arte e Cultura della Sardegna in italiano, continua a produrre le trasmissioni dal titolo SARDONIA ed inoltre “Notes et Pense Bete” Réportage di manifestazioni artistiche pittura, scultura, fotografia e letteratura ed anche “Qu’est que c’est que le Cinèma” Conversation avec Pascal Aubier “Ici, là-bas et ailleurs” Réportages de vernissage de l’association homonyme et “Palazzi A Venezia” revue d’art, musique, litterature et gastronomie https.//www.vimeo.com/unisvers
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a cinquanta anni, un’aria da ragazzina e fa l’artista da quando ne aveva diciotto. Una carriera lunga e “libera” quella dell’artista di Frosinone, vincitrice del premio Frosinone-Anagni nel 2018, in occasione della biennale. Il concorso era incentrato sull’uso dell’alluminio e Silvia ha creato una scultura molto bella chiamata “fiore di loto”, che rappresenta appunto un grande fiore, posizionato nella fontana del Palazzo Comunale ed ispirato alla religione buddista. In contemporanea Silvia espone a Cagliari. Nello spazio per le mostre, in via Napoli, si trova un cuore a più strati, sempre in alluminio, che attira l’attenzione di diversi musicisti nostrani. Da Burattinaia a fotografa, grafica, pittrice e decoratrice, Silvia ha avuto una carriera artistica varia che l’ha portata a 18 anni all’Accademia delle Belle Arti di Frosinone, dove si è laureata in scultura all’età di 24 anni. Scultura con materiali vari, dall’argilla, al legno, al marmo, al cemento soffiato, alla stoffa, al ferro e all’alluminio. Il suo maestro è stato Nicola Carrino, a cui è grata per averle insegnato un metodo. La sua passione è sempre stata quella per il ferro e per l’alluminio, che plasma ispirandosi ai movimenti della natura, anche in bellissime ed essenziali sculture antropomorfe. Caratteristica la sua esposizione “on the road”, di fil di ferro e cannucce colorate, con i quali ha decorato un’intera via di Frosinone, ottenendo dei riconoscimenti importanti. Ma le sue sculture in ferro ed alluminio sono anche dislocate presso alcuni campi sciistici, assumendo le forme di fiori e la mobilità di petali mossi dal vento. Interessante la collaborazione con musicisti e jazzisti, tra cui Agostino di Giorgio, che hanno “suonato” nel vero senso della parola, le sue sculture flessibili e capaci di diventare veri e propri strumenti musicali. Silvia unisce, oltre all’alluminio, i giochi di luce, tema a lei caro che l’ha portata anche a realizzare delle performance artistiche con proiezione di diapositive su palazzi, a Roma. L’artista insegna discipline plastiche e scultoree, presso i licei artistici, per condividere la sua filosofia artistica con altri. Ha partecipato anche al concorso “Fabbrika”, passeggiata nell’effimero, a Padova, aggiudicandosi il 13° posto su 400 candidati. Si definisce un’artista off, fuori dagli schemi, che cerca sempre di realizzare qualcosa di innovativo. La sua scuola di pensiero è il buddismo. Il fil di ferro rappresenta per lei una metafora del discorso verbale e con questo “scrive” le sue storie accompagnando le opere a vari “ragionamenti”, gomitoli di filo, che rappresentano appunto dei pensieri sparsi, logici o illogici. Silvia realizza anche degli spettacoli che uniscono diapositive, musiche ed artisti. Partecipa al Global warming trasmutation, che parte da Padova, sul tema del surriscaldamento del pianeta. Il tema della natura e del rispetto della natura, sono centrali. Fa inoltre parte del “Ferentino foto festival” dove realizza performance ed installazioni, anche con i suoi studenti. Un altro tema a lei caro, presente nelle sculture antropomorfe, è quello della danza. Molti uomini e donne sono sovente ritratti in posizioni della danza, bloccate dalla scultura in istanti magici. Giulietta Grauso
Photo Silvia Sabrdella
Marie-Amélie ANQUETIL
PREFIGURAZIONE PREFIGURAZIONE
GALLERIA D’ARTE IN VIA ROMA CAGLIARI PRESENTAZIONE DI DUE SEGMENTI DELLA SCULTURA ESPOSIZIONE DEL PLASTICO MOSTRA DI DISEGNI E FOTOGRAFIE CONFERENZE ESPOSIZIONE DELLE OPERE DEL CONCORSO
RIFIUTO = ARTE ARTE = RIFIUTO 1 - 13 OTTOBRE 2019 VERNISSAGE 2 OTTOBRE 2019 ORE 18 LAZZARETTO DI CAGLIARI SANT’ELIA NVIA DEI NAVIGANTI vimeo.com/groups/sardonia
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itorna alla ribalta il nostro faraonico progetto della realizzazione di una scultura della lunghezza di quattro cento quaranta quattro metri, da installare nella parte resa ai pedoni della via Roma all’occasione dell’inizio dei lavori della Metropolitana terrestre che unirà la stazione delle Ferrovie di Stato alla Piazza Repubblica per prolungare il tragitto fino ad i paesi dell’entrorerra cagliaritano. In attesa abbiamo deciso di creare una prefigurazione del progetto attraverso una mostra al Lazzaretto di Cagliari. I temi trattati sono naturalmente quelli delle energie rinnovabili, dell’agricoltura biologica e sostenibile, della dieta mediterranea e dei rapporti tra arte ed ecologia. Durante la messa a punto di questo progetto insieme all’artista Silvia Sbardella e la sua organizzazione, in seguito anche ad i rapporti avuti con l’artista Caroline Secq, che svolge da
diversi anni, in Francia un’attività creativa, basata sui rifiuti trovati sulle spiagge delle Lande dove dimora, abbiamo avuto l’idea, dato che uno dei temi sviluppato nella scultura stessa é la presenza nei nostri mari di una quantità di rifiuti che incomincia a diventare inquietante, di lanciare un grande concorso sotto il titolo di “ Rifiuti uguale Arte / Arte non uguale a Rifiuti”, concorso che stiamo lanciando agli albori della primavera, periodo durante il quale la frequentazione delle spiagge ridiventa piacevole grazie al clima assai mite delle nostre contrade isolane. L’esposizione di un plastico che mostra le sculture e le facciate della via Roma contro lequali saranno proiettati i cortotronici di Tonino Casula, di cui abbiamo raccolto la totale adesione al progetto, sarà inoltre completata da disegni preparatori ed esplicativi e da fotografie. Quattro conferenze sui temi più avanti descritti manterranno alta l’attenzione durante tutta l’esposizione ed una cerimonia di premiazione delle migliori opere del concorso concluderà la manifestazione. Le opere costituite dai rifiuti marini che non saranno premiate saranno comunque integrate ai due segmenti della scultura presentati a fronte del Lazzaretto e delle proiezioni avranno luogo in notturna sulla facciata dello stabileL’esposizione sarà inoltre proposta ad altre manifestazioni per diventare itinerante e pensiamo di poterla presentare fino in Cina, grazie alla European Image Association con cui collaboriamo già da tempo: Vi aspettiamo. Vittorio E. Pisu
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o voluto essere architetto fin dall’età di undici anni, e sono riuscito a diventarlo, frequentando prima l’ultimo anno del Liceo Artistico, dove il mio professore di Architettura fu l’ingegniere Romano Antico. In seguito dopo il mio arrivo a Parigi con l’intenzione di trascorrere quindici giorni di vacanza, decisi di installarmi e cercare un lavoro, e fui finalmente assunto, in qualità di progettista, in uno studio di Architettura, diventando un anno più tardi, nel 1970, Capo Progetto. Cagliaritano di nascita, ho frequentato il caffè Torino fino al 1969, ed ammiravo talmente il banco del bar che ne proposi un’interpretazione in un progetto di Hotel nei Caraibi, ma non fu accettato, e rimpiazzato, come in via Roma, da una soluzione molto più banale. Ho scoperto solo anni dopo che si trattava di una realizzazione di Ubaldo Badas, di cui conoscevo solo il Padiglione della Fiera, il Parco delle Rimembranze e l’ingresso del Giardino Pubblico. Recentemente una diatriba a proposito di una palazzina che realizzò nella via Milano, a Cagliari, fu abbondantemente commentata, ma anche in altre occasioni potei notare comme i numerosi recensionisti insistessero particolarmente sul fatto che il nostro carissimo Ubaldo Badas non avesse conseguito la Laurea in Architettura. Mi fa piacere pensare che non fosse solo, ed in questa situazione si trova in buona compagnia, citiamo per esempio i più noti e cioé Tadao Ando, Riccardo Bofill, Buckminster Fuller, Le Corbusier, Luis Barragan, Ludwig Mies van der Rohe, Carlo Scarpa, Louis Sullivan, Franck Loyd Wright et Peter Zumthor che ha ricevuto il Pritzker Prize nel non lontano 2009. Recentemente un certo numero di ministri (dal latino minister : servitore) hanno affermato che l’assenza di laurea era il loro vanto e che la quinta elementare basta e avanza, purtroppo gli stessi non dimostrano lo stesso talento nell’esercizio della loro funzione che, penso e spero, cesserà tra breve tempo. V.E.Pisu
Elenco opere
Photo Archivi di Architettura
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a presenza delle donne nel campo dell’architettura in Sardegna è una realtà consolidata. Secondo i dati la compagine sarda è tra le più virtuose, non solo per il crescente numero di iscritte agli ordini professionali, ma anche per la forte presenza femminile in ruoli dirigenziali e amministrativi. In concomitanza con l’8 marzo, giornata nazionale dedicata alla donna, i dati degli iscritti all’Ordine degli Architetti della Città Metropolitana di Cagliari e della Provincia del Sud Sardegna, ci portano alla scoperta di un trend positivo, che fa ben sperare in un cambiamento sostanziale per quanto riguarda la presenza femminile nel settore dell’architettura. Dal 2003 a oggi, secondo le stime, la presenza femminile è quasi quadruplicata, complice forse l’istituzione del corso di laurea in Architettura dall’anno accademico 2005/2006 presso l’Ateneo di Cagliari e sempre più gettonato dalle studentesse. I dati mostrano che si è passati da un numero di 65 iscritte all’Ordine su un totale di 208 per l’anno 2003, alle 260 su un totale di 587 per il 2018 (dati aggiornati al 26 novembre 2018). Questo significa che al momento quasi metà degli iscritti sono donne. Importanti anche i dati relativi alla presidenza e ai ruoli amministrativi dei quattro ordini sardi: all’ultimo rinnovo delle cariche, ai vertici troviamo infatti quattro donne: Tiziana Campus per l’Ordine di Sassari, Laura del Rio per quello di Nuoro e Patrizia Sisini per quello di Oristano. Relativamente al caso di Cagliari, ai vertici troviamo per la prima volta in assoluto una donna: l’architetto Teresa De Montis. “In nessun’altra regione d’Italia le presidenze della totalità degli ordini sono completamente al femminile”, ha detto De Montis. “Questo significa che stiamo invertendo la rotta per dimostrare che l’ambito dell’architettura non è prerogativa maschile, come si poteva pensare sino a non troppo tempo fa. Le giovani professioniste sembrano inoltre più sensibili alla cura del dettaglio e a un’idea di progettazione sostenibile volta all’applicazione delle ultime tecnologie. Non so se questo sia correlato al genere d’appartenenza ma appare evidente che la loro impronta progettuale è puntualmente riconoscibile, mentre è ancora inesistente la manodopera femminile in ruoli più manuali dell’edilizia, quali ad esempio muratore, piastrellista, ecc”. I dati dell’Ordine di Cagliari ci mostrano, infine, un altro aspetto degno di nota. L’intero consiglio dell’ente ha una massiccia rappresentanza al femminile con cinque consiglieri donne su undici: Paola Riviezzo, (vicepresidente), Francesca Picciau (segretaria), Teresa De Montis, Laura Tuveri e Francesca Vargiu (consigliere).
BADAS ARCHITETTO U
baldo Badas nasce a Cagliari nel 1905. E’ considerato uno dei maggiori rappresentanti dell’architettura in Sardegna, pur non avendo mai conseguito il titolo di architetto. Per questo motivo non è sempre facile identificare con certezza la paternità delle sue opere, perchè non poteva firmare i progetti, e spesso gli vengono attribuite opere del tutto distanti dal suo stile. Definito da Nicola Valle “artista di talento”, Badas rappresentò per Cagliari uno degli elementi cardine nella trasformazione dell’architettura cittadina, espressione con la “sobrietà e sinteticità delle sue opere” di un razionalismo architettonico ancora estraneo alla città. Badas intraprende in giovane età gli studi universitari, frequentando la facoltà di matematica, ma ben presto il suo genio artistico e autodidatta vengono notati nel 1928 dall’allora podestà Enrico Endrich, che lo volle con sè come urbanista presso l’ufficio tecnico comunale, affidandogli le opere che avrebbero dovuto rivoluzionare in chiave razionalistica l’aspetto della città. Di questi anni sono la passeggiata del Ter-
Cagliari Risistemazione del Terrapieno Ingresso Giardini Pubblici Palazzo Fanti Scuola all’aperto “Attilio Mereu” Albergo del povero Parco delle Rimembranze Cimitero San Michele Case “Popolarissime” di piazza Kennedy Palazzo Usai Colonia Dux (Ex Ospedale Marino) Palazzo Costa Marras Residenze via Toscana Residenza unifamiliare (via Milano 7) Palazzo del Banco di Roma Padiglione per l’agricoltura (Fiera) Palazzo del Consiglio Regionale Villa via Milano Ingresso Amsicora Piazza Garibaldi Liceo Siotto
rapieno, l’ingresso ai Giardini pubblici, la scuola all’aperto Attilio Mereu, le case “popolarissime” in piazza Kennedy, il sacrario ai caduti in via Sonnino e il palazzo Usai in via S.Benedetto, la colonia Marina Dux. Il suo genio architettonico prosegue poi nel secondo dopo guerra con il Palazzo della Regione Sardegna, il Palazzo del Banco di Roma, il Padiglione delll’agricoltura alla Fiera di Cagliari, l’Episcopio a Bosa e il Padiglione dell’Artigianato a Sassari. In questi anni rimette in discussione il linguaggio modernista degli anni giovanili per avvicinarsi allo sperimentalismo post bellico e ai temi della Altre opere tradizione locale. Proprio nell’ambito Sassari della promozione dell’artigianato e Padiglione per l’Artigiadella cultura regionale nasce il progetto nato “Eugenio Tavolara” ISOLA (Istituto sardo organizzazione lavoro artigianale), ente regionale la Negozio Olivetti cui direzione viene affidata a Ubaldo EpiscopiO Badas e a Eugenio Tavolara. Il talento di Badas si espresse inoltre in Fonte ambito pittorico, ma tutt’oggi non ci è dato di accedere alla produzione delle Archivi di Architettura sue opere. Muore a Cagliari nel 1985. Responsabile scientifico Professor Paolo Sanjust Alessandro Cuccu Redattore dott.Alessandro Cuccu
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