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THE SERENA STORY. SINCE 1881.

UNA STORIA

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UNA STORIA SERENA. DAL 1881.

THE SERENA STORY. SINCE 1881.

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UNA STORIA SERENA. DAL 1881.

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DAL 1881 THE SERENA STORY. SINCE 1881. 4

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Vino...

Il dizionario ne dà una definizione semplice e un po’ sbrigativa: bevanda derivante dalla fermentazione alcolica del mosto di uva (..) Ma chi lo produce e lo apprezza, sa che dietro ad una buona bottiglia di vino c’è molto di più… La terra fertile, il sole, l’acqua, l’amore e la cura di un contadino, la selezione delle uve migliori, una lavorazione attenta e paziente e la compagnia degli amici. Questo concetto vale anche per chi, come noi, il vino lo imbottiglia. Per costruire e far crescere un’Azienda bastano i capitali, ma per costruire una realtà aziendale conosciuta e importante che dura da più di cento anni serve qualcosa di più. Sono necessari la passione, la dedizione, il duro lavoro, l’attenzione per i dettagli e a volte il coraggio di rischiare. Sono questi gli ingredienti che rendono un’Azienda solida e che la fanno crescere ed evolvere nel tempo, adeguandosi ai cambiamenti e al mercato per garantire al cliente il massimo della qualità e dell’impegno. Vinicola Serena è tutto questo da 130 anni. Lasciate che vi raccontiamo la sua storia... Sarà una storia Serena. Parola nostra!

Wine...

The dictionary gives a simple and somewhat hasty definition of wine: a drink derived from the alcoholic fermentation of grape must (..). But those who produce and appreciate wine know that there is a lot more behind a good bottle of wine. Fertile soil, sun, water, the love and care of a farmer, selection of the best grapes, careful and patient processing and the company of friends. This concept is also valid for people like us, who bottle wine. Capital is all it takes to build and develop a company, but in order to build a company reality that is renowned and important, which lasts more than a hundred years, it takes more than just money. It takes passion, dedication, hard work, attention to detail and, at times, the courage to take risks. Such are the ingredients that make a company solid and help it grow and evolve over time, adapting to market changes in order to guarantee customers top quality and commitment. Vinicola Serena has been all of this for 130 years. Allow us to tell you our story... It will be a “serene” story. You have our word!

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Dal 1390 su queste terre

On this land since 1390

1390 O

Processione in Piazza San Marco Gentile Bellini Questo telero, realizzato da Gentile nel 1496, ha per noi un particolare valore storico. Rappresenta la processione delle scuole nella Piazza San Marco del 25 aprile 1444. Sul lato sinistro del dipinto, si intravedono le abitazioni (le Procuratie vecchie) riservate ai Procuratori che servivano la Serenissima, come Lorenzo Pietro Giovanni Serena, Patrizio veneto nato nel 1602 e ricordato nell’albero genealogico di famiglia. This canvas, realised by Gentile in 1496, has particular historical value for us. It depicts the procession of the schools in St. Mark’s Square, on 25th April 1444. On the left side of the painting, the homes (the old Procuratie) reserved for the Procurators who served the Republic of the Serenissima are visible. Lorenzo Pietro Giovanni Serena, a Venetian Patrician who was born in 1602, who is remembered in the family tree, was one of them.

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gni idea, ogni spirito imprenditoriale nasconde fra le sue carte una terra e una famiglia. Anche quel sole, il sole presente nel logo dei Serena, ha spinto i suoi raggi su diverse generazioni e su alcune terre elette. Fra le terre-madri di Casa Serena incontriamo Bassano, Trevignano, Cornuda, Susegana, Conegliano, Arfanta di Tarzo. L’espressione geografica di Marca Trevigiana, sorta in epoca medioevale, indicava un’area certo più estesa di oggi, che andava dal Garda al Carso. Per il fiorire della cultura cortese, che sicuramente ben si sposava con i brindisi, la Marca era definita “gioiosa et amorosa”. Chi era il ‘sole’ di queste terre? Il motore di queste terre portava un nome altisonante: Venezia, la Serenissima. La città lagunare era, all’epoca, una fiera capitale, una repubblica nobiliare dove gli affari di stato ben si coniugavano con commerci, traffici marittimi e terrestri, produzioni artistiche e grandi imprese. La famiglia dei Serena, e ciò ci è testimoniato per iscritto a partire dal 1390, faceva da sempre parte di questa nobiltà veneziana e avrebbe fatto parte, successivamente, di quelle famiglie che si sarebbero distinte in una imprenditoria del tutto particolare: l’arte del vetro. Il nostro albero genealogico incontra un Pietro già prima del 1390, e

Fra i numerosi documenti storici custoditi dalla famiglia, spicca l’albero genealogico compilato da Andrea Zorzo nell’anno 1785, che traccia i primi secoli del casato, fra XIV e XVIII secolo. Among the many historical documents conserved by the Serenas is the family tree, compiled by Andrea Zorzo in 1785, which traces the initial centuries of the family, between the XIV and XVIII centuries.

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poi un Antonio, Deputato della Serenissima nel XIV secolo. Giovanni, nato nel 1420, è Giureconsulto; Francesco è Deputato agli albori del XVI secolo, e ancora lo sarà Giovanni Domenico, nato nel 1559. Nel ‘600 la famiglia di Antonio Serena si trasferisce a Bassano, mentre continuano gli importanti incarichi pubblici: Giuseppe sarà ambasciatore della Serenissima, mentre Domenico, nato nel 1665, sarà deputato e nominato Conte nel 1690 da Ranuccio Farnese, mentre Giuseppe Serena, nel 1709, sarà nominato Conte da Maria Casimira di Polonia. Nel corso del XVIII secolo i Serena si trasferiranno a Signoressa di Trevignano, sempre nel cuore della Marca Trevigiana e qui nasce Pietro, fondatore dell’azienda. Siamo nel 1839, anno di grandi risvolti sociali: a Milano esce il primo numero di una rivista che diverrà famosa, il Politecnico; la fotografia muove i primi passi e i Borboni inauguravano, il 3 ottobre, la linea ferroviaria Napoli-Portici. La modernità è alle porte.

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La tradizione del vetro a Venezia prende corpo nel XII secolo e, fra segrete ricette alchemiche e virtù artigiane, diviene insuperabile arte. I maestri vetrai a Venezia stabiliscono una delle scuole più rinomate al mondo; di queste fa parte Antonio Serena, nel XVII secolo. The tradition of glass in Venice took on consistency in the XII century. As secret recipes and alchemies were handed down and in virtue of artisan skill, it became an insuperable art. Master glassblowers in Venice established one of the most renowned schools in the world; Antonio Serena attended this school in the XVII century.

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very idea, every entrepreneurial spirit, hides a land and a family among its historical papers. Even the sun of the Serena logo has spread its rays over a number of generations and over several noble lands. The mother earth of Casa Serena is in Bassano, Trevignano, Cornuda, Susegana, Conegliano and Arfanta di Tarzo. The geographic expression of the March of Treviso, which was coined during medieval times, definitely indicated a much more extensive area than it does today, as it went from Lake Garda to the Kras [the Karst Plateau]. With the flowering of chivalry, which definitely went well with a toast, the March was defined as “joyous and loving”. What was the

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“sun” of this land? The motor of this land bore a highsounding name: Venice, la Serenissima. The lagoon city, at the time, was the proud capital of a noble republic, where state affairs were combined with commerce, maritime and terrestrial trade, artistic production and great enterprises. The Serena family, as testified to in documents dating from 1390, had always been a part of this Venetian nobility and was to be one of the families that later distinguished itself in a special entrepreneurial venture: the art of glass. There was a certain Pietro in our family tree as early as 1390, followed by Antonio, who was a Deputy of the Serenissima parliament in the XIV century. Giovanni, born in 1420, was a Jurisconsult; Francesco was a Deputy at the beginning of the XVI century, as was Giovanni Domenico, born in 1559. In the Seventeenth century Antonio Serena moved his family to Bassano, while members of the family continued to occupy important public posts. Giuseppe was an ambassador of the Serenissima, while Domenico, born in 1665, was a Deputy and was named Count in 1690 by Duke Ranuccio Farnese II, while Giuseppe Serena, in 1709, was appointed Count by Maria Kazimiera of Poland. During the XVIII century, the Serena family moved to Signoressa di Trevignano, in the heart of the Treviso March, where Pietro, the founder of the company was born. It was 1839, a year of great social upheaval: the first issue of a magazine that was to become famous was published in Milan, the Polytechnic; photography took its first steps and the House of Bourbon inaugurated the Naples-Portici railway line on the 3rd of October. We were on the threshold of the modern age.

Marca gioiosa et amorosa : così era descritta la Marca Trevigiana nel medioevo, epoca in cui si estendeva ben oltre i confini attuali, dal Garda al Carso. Come testimonia l’iscrizione in un antico sigillo di Treviso, i confini naturali furono poi fissati fra Prealpi venete, fiume Musone e Laguna di Venezia. The joyous and loving March. The Treviso March was described in this manner in medieval times, when it extended well beyond its current boundaries, from Lake Garda to the Karst Plateau. As testified by an inscription on an ancient seal of Treviso, the natural boundaries were set between the Venetian Pre-Alpine Mountains, the Musone River and the Venice Lagoon.

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THE SERENA STORY. SINCE 1881. Pietro Serena Antonio Serena - Venezia 1390

Deputato della serenissima Repubblica di Venezia

Giovanni Serena - Venezia 1420 Giureconsulto, Patrizio Veneto

Giovanni Andrea Serena - Venezia 1460 Protonotaio, Patrizio Veneto

Francesco Aronne Serena - Venezia 1510 Deputato

Giovanni Domenico Serena - Venezia 1559 Deputato, Patrizio Veneto

Lorenzo Giovanni Pietro Serena - Venezia 1602 Procuratore di San Marco, Patrizio Veneto

Antonio Serena - Bassano

Esercita la marcatura dell’arte vetraia, emigrò a Bassano

Giuseppe Serena - Bassano 1618

Patrizio Veneto, Ambasciatore per la Serenissima Repubblica di Venezia

Domenico Serena - Bassano 1652

Deputato, Patrizio Veneto, Ambasciatore a più Corti Ranuccio Farnese nel 1690 lo creava conte con tutti i suoi discendenti Patrizio Romano

Lo “Stato Veneto da Terra” in un’acquaforte del 1782 The “Venetian State from Land” in an etching of 1782.

Giuseppe Serena - Bassano 1699

Maria Casimira di Polonia lo creava conte nel 1709

Gio Maria Serena - Bassano 1722 Possidente

Dalla scrittura amanuense dei documenti alla trascrizione in ‘chiaro’ : ecco l’albero genealogico dei Serena, fino ai giorni nostri. From amanuensis documents to clear transcription: the family tree of the Serenas, down to our own day.

Giovanni Serena - Signoressa 1757 Possidente

Tommaso Serena - Signoressa 1785 Antonio Serena - Signoressa 1806 Pietro Serena - Signoressa 1839

Fonda nel 1881 a Crocetta Trevigiana la ditta “Pietro Serena Coloniali” Apre a Cornuda “Cantine e Distillerie Pietro Serena”

Luciano Serena

Continua l’attività del padre con le “Cantine e Distillerie Luciano Serena” Apre una filiale a Montebelluna

Adolfo Serena - Cornuda 1913 Apre Vinicola Serena a Susegana

Gerardo Serena - Conegliano 1949

Pietro Serena nell’era del progresso

Pietro Serena in the era of progress

N 1881

el lontano 1881 a Crocetta Trevigiana, vicino a Cornuda, il nobile Pietro Serena diveniva dunque imprenditore, folgorato sulla via di una vitivinicoltura antica e di tradizione. L’11 gennaio, alla Scala di Milano, l’anno si era aperto con una prima che avrebbe fatto epoca, il Ballo Excelsior, che decretava il trionfo della scienza. Allegoricamente, sulla scena si assisteva alla vittoria del Progresso, con diversi quadri riservati alle grandi invenzioni di quel periodo. Il 7 luglio di quell’anno nasceva invece, a Collodi, il più famoso burattino del mondo, Pinocchio. E, ancora, nel 1881, vedevano la luce due illustri geni della modernità: il pittore Pablo Picasso e il pittore di automobili Ettore Bugatti. Erano questi anni difficili: si popolavano le città, le campagne conoscevano la povertà, gli emigranti affollavano le banchine di Genova e di Napoli. In questo contesto Pietro Serena non si perde certo d’animo e, con l’aiuto del figlio Luciano, inizia un primo commercio di vino in botti di legno con il Cadore. Questo fatto è rimasto negli annali dell’azienda per i 130 anni che ci dividono da quel periodo: la ditta Serena vanta ancor oggi alcuni storici clienti di quella zona. Di qua e di là dal Piave, prima la Grande Guerra, poi Mussolini, poi ancora la Seconda Guerra mondiale crearono un certo scompiglio; ma l’attività di Pietro arrivò

intatta nelle mani della terza generazione. I figli di Luciano: Lino, Corrado e Adolfo, continuarono insieme la tradizione del vino sfuso, adottando però anche le più maneggevoli damigiane, che da lì in poi avrebbero accompagnato le botti in legno. Il problema del come e del dove riporre il vino per la sua migliore conservazione e per la sua più ottimale movimentazione sarebbe stato cruciale per i destini dell’azienda. L’impiego in epoca successiva della tecnologia del fusto a pressione, affonda le sue radici proprio nelle esigenze quotidiane di lavoro in azienda. Il muovere vino, nel nostro caso, è stato realmente motore di progresso.

Pietro Serena e la moglie in una posa di inizio ‘900.

Giorgio Serena - Conegliano1951

I due fratelli inaugurano la nuova sede Serena a Conegliano nell’anno 2003

Chiara Serena - Perugia 1983 Resp. Marketing Vinicola Serena

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Pietro Serena and his wife in a pose at the beginning of the XX century.

Luca Serena - Vittorio Veneto 1980 Export Manager Vinicola Serena

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n the now distant 1881, in Crocetta Trevigiana, near Cornuda, nobleman Pietro Serena became an entrepreneur, converted “on the road to Damascus” by an ancient winegrowing culture and tradition. On the 11th of January, at the Scala Theatre of Milan, the year had been inaugurated with an epoch-making premier, the Excelsior Ballet, which decreed the triumph of science. Allegorically, the public witnessed the victory of Progress, with various scenes reserved for the great inventions of the period. On the 7th of July of that year, the most famous puppet in the world was born in Collodi, Pinocchio. Again, in 1881, two illustrious geniuses of the modern age were born: artist Pablo Picasso and the artist who painted automobiles, Ettore Bugatti. These were difficult years: the cities became more populous, while rural areas were poor, emigrants crowded the wharfs of Genoa and Naples.

Un bel primo piano di Luciano Serena in giacca e cravatta; sul suo storico marchio, disegnato alla moda di quei tempi. Qui a lato, invece, un documento originale degli uffici della P. Ditta Luciano Serena che ci riporta alle Lire d’ante guerra. A good close up of Luciano Serena in a jacket and tie; and his historical trademark, designed according to the fashion of the time. On the right instead, is an original document from the offices of the Luciano Serena company, which shows the lira before the war.

Una foto del 1949 della famiglia Serena. Si riconosce Adolfo Serena in alto a destra e più in basso la moglie Maddalena con in braccio il neonato Gerardo. A 1949 photo of the Serena family. Adolfo Serena can be seen in the upper right and further down, his wife Maddalena, with the newborn Gerardo in her arms.

In this context, Pietro Serena did not loose heart, but began trading wine in wooden casks with Cadore, with the help of his son Luciano. This fact has remained in the annals of the company for the last 130 years: the Serena company still has some historical customers from that area today. On both shores of the Piave River, before World War I, and after Mussolini and the Second World War, there was a certain amount of upheaval, but Pietro’s business was handed down intact to the third generation. Luciano’s sons, Lino, Corrado and Adolfo, continued the tradition of unbottled wine together, albeit they also used more manageable demijohns, which were added to the wooden casks. The problem of how and where to place the wine to conserve it in the best manner and for optimal movement was to become crucial for the destiny of the company. The technology of pressurised drums in later years was founded precisely on the company’s daily needs. Moving the wine, in our case, was a true motor of progress.

Adolfo Serena con la moglie Maddalena e i figli. Da sinistra: Giorgio, Gerardo, Maria Pia e Daniela. Adolfo Serena with his wife Maddalena and the children. From the left: Giorgio, Gerardo, Maria Pia and Daniela.

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Da Cornuda a Susegana brilla il sole dei Serena

The Serena Sun Shines from Cornuda to Susegana

C 1881 Ditta Pietro Serena Coloniali Un’attività di Pietro Serena a Crocetta Trevigiana. La fotografia dell’epoca mostra le persone con abiti e vestigia da ‘belle epoque’. The Pietro Serena Colonial Company A business that belonged to Pietro Serena in Crocetta Trevigiana. A photograph of the time shows people in “Belle Epoque” clothing.

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ornuda, il cui territorio in gran parte collinare si estende alla destra del fiume Piave, nel cuore della Marca, è stata la prima sede storica dell’azienda ad opera di Pietro Serena. Nel 1848, qualche decennio prima della fondazione della ditta, Cornuda aveva fatto da scenario ad un momento epico della storia d’Italia: sulle sue terre le truppe asburgiche avevano sconfitto le truppe dello Stato pontificio. Su queste terre, Luciano Serena fonda successivamente una distilleria per la produzione di grappe. Alla terza generazione, nel 1967, quando le battaglie risorgimentali erano già solo un ricordo dei banchi di scuola, Adolfo Serena avrebbe spostato la sede dell’azienda a Susegana. Fino agli anni sessanta, i fratelli Serena non avevano sentito l’esigenza di intraprendere strade diverse o di diversificare le loro attività, ma col boom economico arrivarono agli occhi di Lino, Adolfo e Corrado immagini nuove, con idee che ben presto sarebbero state portatrici di cambiamenti. Corrado creò, infatti, un’attività in proprio a Montebelluna, portata avanti poi dal figlio e che oggi porta il nome di Montelvini. Gli altri due fratelli, invece, condussero insieme l’attività per qualche anno, fino a che Adolfo decise di compiere da solo il grande passo, con l’apertura della nuova sede di Susegana, che si distingueva per un piccolo

La sede di Cornuda con l’ insegna: “CANTINE E DISTILLERIA PIETRO SERENA”. La casa era situata proprio a confine fra i territori di Cornuda e di Crocetta Trevisana (denominata poi Crocetta del Montello). A destra: Una cartolina d’epoca di Cornuda. The Cornuda headquarters with the sign: “CANTINE E DISTILLERIA PIETRO SERENA”. [PIETRO SERENA WINE CELLAR AND DISTILLERY]. The house was situated on the border between the territories of Cornuda and Crocetta Trevisana (which was later called Crocetta del Montello). On the right: A postcard of Cornuda from the time.

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1915

Le bottiglie Serena da un litro degli anni ‘70 portano in etichetta la paternità di Adolfo Serena.

impianto di imbottigliamento che consentiva di commercializzare, oltre al vino in damigiana, anche bottiglie da uno e da due litri in cestelli a rendere. Grazie a questa innovazione Adolfo Serena iniziò ad ottenere i primi successi e sviluppò un suo nuovo mercato nelle zone di Treviso e Belluno. I suoi due figli, Gerardo, nato nel 1949, e Giorgio, nato nel 1951 decisero di intraprendere percorsi di studi diversi dal mondo del vino, ma durante le estati lavoravano nell’azienda di famiglia, prima come aiuto operai, poi come impiegati. Per i due fratelli arrivano le lauree e decidono, infine, di collaborare in modo stabile con il padre. In particolare, Gerardo entra in azienda nel ‘74, terminati gli studi in economia e commercio, e Giorgio nel ‘76, conclusi gli studi in chimica. E di nuovo, qualcosa accade.

One-litre Serena bottles dating from the Seventies indicate the paternity of Adolfo Serena on the label.

allowed him to market bottled wine in one and two litre returnable bottles in baskets, as well as wine in demijohns. Thanks to this innovation, Adolfo Serena enjoyed great success and developed his market in the area of Treviso and Belluno. His two children, Gerardo and Giorgio, born respectively in 1949 and 1951, decided to undertake different courses of study in the world of winemaking, but during the summers they worked in the family business, first helping the workers, and later in the office. The two brothers earned their degrees and finally decided to work full time with their father. Gerardo entered the company in ‘74, when he had finished his studies in economics and accounting and Giorgio entered in ‘76, having concluded his studies in chemistry. Then something new happened again.

1967

Adolfo Serena nel suo ufficio. Non è una semplice foto, è una cartolina stampata su carta fotografica della famosa fabbrica ‘Tensi’, utilizzata a scopo promozionale dall’azienda.

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ornuda, whose territory is largely made up of hills, spreads out on the right bank of the Piave River, in the heart of the March, was the first historical headquarters of the company established by Pietro Serena. In 1848, a few decades before establishment of the company, Cornuda had been the scene of an epic moment in Italian history: the Hapsburg troops had defeated the troops of the Vatican State on the battlefield in Cornuda. Luciano Serena successively established a distillery on this land for the production of grappa. At the third generation, in 1967, when the battles of the Italian unification were only a matter of history taught at school, Adolfo Serena moved the company offices to Susegana. Until the Sixties, the Serena brothers had never felt the need to undertake different roads or diversify their business, but with the economic boom, new scenarios were being taken into consideration by Lino, Adolfo and Corrado, with ideas that would soon lead to change. In fact, Corrado established a business of his own in Montebelluna, which was later carried on by his son; today that company goes by the name of Montelvini. The other two brothers, on the other hand, conducted their business together for a few years, until Adolfo decided to take a big step on his own, opening the new headquarters in Susegana, which had a small bottling plant that

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Nella cartolina del 1939 emerge in tutto il suo articolato disegno l’emblema di Luciano Serena. Ci sono le botti della cantina, il tralcio di vite e la ‘sua’ bella fabbrica. La Premiata Azienda vanta ‘cantine e distilleria’, con filiale in Montebelluna. In the 1939 postcard, the emblem of Luciano Serena is shown in all of its articulated design. The barrels of the wine cellar, the vine and “his” beautiful factory can be seen. The company boasted of wine cellars and a distillery, with the branch office in Montebelluna.

Adolfo Serena in his office. This is not a simple photo, but a postcard printed on photographic paper, of the famous “Tensi” factory used by the company for promotional purposes.

La sede di Susegana ha già l’architettura della fabbrica importante. Sulla torre campeggia per la prima volta il nome ‘Vinicola Serena’. Accanto ad una foto degli uffici, Gerardo e Giorgio Serena, accanto, il secondo impianto per fusti. Il mercato e le consegne cominciano a muoversi, lo si vede dal cortile ‘intasato’ di traffico. The Susegana headquarters already had the architecture of an important factory. The name “Vinicola Serena” can be seen for the first time on the tower. Alongside a photo of the offices, Gerardo and Giorgio Serena standing beside the second drum filling plant. The market and deliveries had begun to move, and this can be seen by the “traffic” in the courtyard.

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I riconoscimenti per la qualità dei vini della Vinicola Serena sono testimoniati dagli attestati di merito. Gerardo e Giorgio sono ormai parte attiva della Vinicola Serena

1979

Certificates of merit testify to the recognition for the quality of Vinicola Serena wines. Gerardo and Giorgio were now part of the Vinicola Serena business.

Sul finire degli anni ‘70 molti sono i riconoscimenti all’operosità di Adolfo Serena. 27 Novembre 1979. Adolfo Serena riceve la ‘Medaglia d’oro al merito del lavoro’ a Roma, in Campidoglio. Altri ambiti riconoscimenti sono ‘conquistati’ dall’azienda.

At the end of the Seventies, Adolfo Serena had received much recognition for his work. 27 November 1979. Adolfo Serena receives the “Gold Medal for Meritorious Work” in Rome, Capitoline Hill. Other sought after awards were also earned by the company.

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DAL 1881 Nell’arco di qualche decennio, le grafiche delle etichette ed i loghi compiono un lungo percorso storico. Nascono nuovi stili di comunicazione e il nome ‘Serena’ assume i più moderni connotati di Marca. L’attuale marchio viene adottato dall’azienda dal 1987. Within the space of a few decades, the graphics of the labels and logos went through a long historical course of development. New styles of communication: the name “Serena” takes on the most modern connotations of the March. The current trademark was adopted in 1987.

La pubblicazione della prima pagina pubblicitaria per il vino in fusti, nel 1987, corona una forte accelerazione di mercato per l’azienda. Publication of the first publicity page for drum wines in 1987, crowning the strong acceleration of the market for the company.

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In vista di Conegliano, nasce una nuova qualità

The creation of new quality, in view of Conegliano

G 1987 erardo e Giorgio avevano continuato ovviamente con impegno l’attività di famiglia; è il periodo in cui si vendono anche vini in bottiglia. Ad un certo punto intuiscono che nel mercato del vino c’era veramente bisogno di qualcosa di nuovo per adeguarsi ai cambiamenti sociali: la ristorazione diventava, infatti, sempre più collettiva e, accompagnati dalla musica rock, nuovi luoghi di aggregazione maturavano intorno al cibo, quali birrerie, pizzerie, paninoteche e pub. Questi luoghi prendono il sopravvento nelle variegate realtà urbane e di paese, cambiando per sempre le stesse modalità di fruizione del cibo di tradizione. Attenti a questa evoluzione, e spronati anche dai clienti più sensibili, Gerardo e Giorgio pensano a diverse ipotesi d’innovazione, di cui una in particolare segnerà il destino dell’azienda: il vino in fusto, ovvero una modalità di confezionamento che sembrava assecondare perfettamente le esigenze della nuova ristorazione e del catering. Siamo nel 1987, l’anno di svolta della Vinicola Serena. Per comprendere la portata di questa scelta, occorre considerare che uno dei pericoli maggiori che attentano alla qualità del vino, soprattutto quando la mescita riguarda grandi numeri, è l’ossidazione. Il fusto di cui i Serena erano artefici consentiva, per la prima volta, di disporre di un prodotto

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che si manteneva integro per più tempo, di facile movimentazione e ideale per consumi di un certo tenore. Il primo impianto di infustamento Serena ha oggi il sapore dell’archeologia industriale: produceva solo quaranta fusti l’ora. Negli anni Novanta Gerardo e Giorgio Serena vanno diritti al cuore del problema e impiegano tutte le loro risorse per diventare ben presto primi in questo settore: migliorano la tecnologia, potenziano la produzione con l’inserimento di nuovi impianti, attirano a sé sempre più clienti con proposte di qualità, tanto che diventano, nel volgere di qualche anno, indiscussi leader nazionali del vino in fusto. Sul finire dello scorso millennio, per far fronte alle necessità del cambiamento, prende avvio l’idea di un nuovo, definitivo, trasloco. Questa volta la meta sarà Conegliano, la patria del Prosecco, dove verranno inaugurati, nel 2003, i nuovi stabilimenti Serena su uno spazio di 35.000 metri quadrati, di cui 18.000 coperti. La capacità di stoccaggio sarà di 50.000 ettolitri e saranno dotati di impianti “gioiello” capaci di produrre 400 fusti all’ora, 3500 al giorno, 800.000 all’anno. Il Fusto di Vino della pubblicità sarà uno dei claim di successo dell’azienda; sempre più i fusti sono apprezzati dal mercato, per gli evidenti vantaggi di servizio che offrono. The Drum of Wine in the publicity will be one of the company’s successful claims; drums are increasingly appreciated on the market, thanks to the evident 25 advantages for service they offer.


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erardo and Giorgio obviously continued conducting the family business with commitment; this was the period when bottled wines were sold. At a certain point, they understood that there was really a need for something new in the wine market, in order to adapt to the social changes underway: restoration was increasingly becoming collective and, accompanied by rock music, new places of aggregation were being created around food, such as beer houses, pizzerias, sandwich shops and pubs. These places became very popular in the variegated urban and rural realities, changing the traditional manner of consuming food forever. Gerardo and Giorgio were attentive to this evolution and were also urged by their most sensitive customers to identify several hypotheses for innovation, one of which ended up marking the company’s destiny: wine in drums – namely, a way to package wine that seemed to respond perfectly to the needs of new restoration and catering systems. It was 1987, the year of the turning point for Vinicola Serena. In order to understand the importance of this choice, just consider that one of the greatest dangers for the quality of wine, especially when served to great numbers of people, is oxidation. For the first time, the drum produced by the Serena family permitted the user to have a product that remained intact for a longer period of

‘Questione di fusto’ rimarca l’aspetto qualitativo -e non solo di servizio- dell’offerta Serena; anche i vini in bottiglia iniziano un loro autonomo percorso . Vengono presentate al pubblico le più importanti etichette dell’azienda. “A question of drums” notes the qualitative aspect – and not just the service – of the Serena offer; bottled wines also began an independent course. The most important labels of the company are presented to the public.

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time, which was easy to move and ideal for consumption in large volumes. Serena’s first drum filling plant has an air of industrial archaeology today: it produced only forty drums per hour. In the Nineties, Gerardo and Giorgio Serena went straight to the heart of the problem and employed all of their resources, soon becoming the most important company in this sector, improving technology, enhancing production with the inclusion of new plants and attracting increasing numbers of customers with a proposal of quality, becoming the undisputed national leader in the sector of drum wines, within the space of a few years. At the end of the last millennium, in order to deal with the need for change, the idea of a new, definitive move took shape. This time the destination was Conegliano, the homeland of Prosecco, where the Serena works were inaugurated in 2003, in an area of 35,000 m2, 18,000 of which are covered. The storage capacity is 50,000 hectolitres and the facility is equipped with plants that are the “jewels” of the industry, with a productive capacity of 400 drums per hour, 3500 per day and 800,000 drums per year.

1999 Fra i marchi, fa la sua comparsa un elemento importante: il ‘sole’ dei Serena. Siamo nel 1999, e siamo ormai in vista di Conegliano.

An important element appears among the trademarks: the Serena sun. It was 1999 and Conegliano was in sight.

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“Il lavoro svolto per i fratelli Serena – dicono Carlo dal Bo e Sandro Comini, rispettivamente Ad e Direttore Creativo dell’agenzia di Comunicazione Unidea di Udine – è il risultato di un rapporto di collaborazione cominciato nel 1989”. “Siamo partiti dal restyling del marchio che all’epoca era rappresentato da un vecchio mascherone e dal packaging delle bottiglie, prima ancora delle strategie di comunicazione, per arrivare alle ormai celebri campagne.” “Una crescita continua – sottolinea dal Bo – che negli anni ha contribuito all’affermazione oltre che dell’immagine istituzionale anche delle linee di prodotto, in particolare del fusto, core business della vinicola veneta, nei marchi Serena e Vigne Venete.” Uno stile fortemente memorabile e attenzionale, che ha creato un posizionamento vincente, anche grazie a una mirata pianificazione mezzi sulle maggiori testate nazionali, sia nel target consumer che in quello del trade e all’attenzione posta in ogni attività di comunicazione: dallo stand per gli appuntamenti fieristici all’house-organ trimestrale, dal catalogo prodotti agli spot televisivi. “Abbiamo curato in particolare – precisa Comini – il coordinamento d’immagine tra i vari marchi di linea – Serena, Vigne Venete, Terra Serena, Ville d’Arfanta, De Vilmont – pur mantenendone l’esclusività e l’unicità, con il duplice obiettivo di enfatizzare le prerogative dei vari marchi, rafforzando nel contempo la notorietà del trade corporativo.” Una partnership, quella fra i fratelli Serena e l’agenzia Unidea, che si avvia a proseguire con successo e reciproca stima, con l’obiettivo di festeggiare assieme il raggiungimento di importanti obiettivi, come questa ricorrenza del 130° anniversario, anche nei prossimi anni a venire.

“The work carried out by the Serena brothers” Carlo dal Bo and Sandro Comini, respectively Managing Director and Creative Director of the Unidea Communications agency of Udine say “is the result of a business relationship that began back in 1989”. “Even before looking at communication strategies, we began by restyling the brand logo which at the time was represented by an old mask, together with the bottle packaging, in order to arrive at the now famous advertising campaigns.” “Continuous growth” dal Bo emphasizes “has contributed over the years in affirming not only the company image but also the product lines themselves, particularly the cask line, which is the core business of the Venetian winery, in the Serena and Vigne Venete brands.” “A highly memorable and attentional style that has created a winning position for itself, thanks to a focussed advertising plan in the most important national media both in that of the target consumer and that of the trade and on the attention given to each single communication activity: from the stand for trade fair appointments to the three-monthly house-organ, from the product catalogue to television advertising. “In particular”, Comini points out, “we have taken care of image coordination between the various brands – Serena, Vigne Venete, Terra Serena, Ville d’Arfanta and De Vilmont – whilst maintaining their exclusivity and uniqueness, with the twofold objective of emphasising the prerogatives of the different brands whilst at the same time strengthening recognition of their corporate trade images.” The relationship between the Serena brothers and the Unidea agency is a partnership, which is ready to continue its success in its objective of celebrating the triumph of important objectives such as this 130th anniversary in the years to come together and with the same mutual esteem.

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Il nome Prosecco prende nome dall’omonimo paese triestino, patria del famoso vitigno. Rustico e ‘gagliardo’, ha tralci color marrone chiaro con larghe foglie brillanti che trascolorano dal verde al dorato in autunno. Dal 2009 il vitigno autoctono è tornato ad avere il suo antico nome: Glera. Coltivato da almeno due secoli, vive in questa parte d’Italia stretta fra prealpi, Carso e mare. Qui ha trovato il suo ecosistema ideale, assicurato da una giusta chimica dei suoli, da un clima mite favorevole, con marcate escursioni termiche presenti solo nel periodo di ultima maturazione. Il Prosecco avrà in Casa Serena ulteriori e interessanti sviluppi in anni recenti, grazie ai moderni valori di fruizione e di gusto che porta in dote, aperitivi ed happy hour compresi. The name Prosecco comes from a village of the same name in the area of Trieste, home of the famous species of vine. Rustic and “vigorous”, it has light brown shoots with large, bright leaves, which range in colour from green to gold in autumn. Since 2009 the autochthonous vine has also been called by its ancient name: Glera. Cultivated for at least two centuries, it lives in this part of Italy, between the PreAlpine mountains, the Karst Plateau and the sea. This area is its ideal ecosystem, which is ensured by the right chemistry of the soil, a mild and favourable climate, with marked thermal excursions, which are present only during the final period of ripening. Prosecco has had additional interesting development in Casa Serena in recent years, thanks to modern customs and taste, which have led to its use in aperitifs and “happy hour” consumption.

Il Prosecco è sicuramente il più affermato vino a livello mondiale che trae origine dalla Marca Trevigiana. Nel 1985 nasce il Prosecco Serena! In alto potete ammirare la sua storica etichetta, molto austera ed elegante; a ‘cascata’ si possono osservare gli sviluppi successivi di Casa Serena. Prosecco, whose origins lie in the Treviso March, is definitely the most affirmed wine on the world level. Prosecco Serena was born in 1985! At the top, you can admire its historical label, which was very austere and elegant; moving down the array of labels, you can see the successive development of Casa Serena.

Le prime etichette del ‘Serenello’ marchio registrato dall’azienda nel 2005. Anche il Serenello, in forma di novello, entra in pubblicità, mettendo le ‘ali all’allegria’. The first “Serenello” labels of the company’s registered trademark in 2005. Serenello, in the novello version, enters publicity, putting on “wings of good cheer”.

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Dal quartier generale di Casa Serena

From the headquarters of Casa Serena

I 2003 Un primo piano sulla sede di Conegliano.

n 130 anni di intensa attività, l’azienda Vinicola Serena ha costantemente adeguato i propri standard produttivi per rispondere in tempo reale ad un mercato in costante espansione e sviluppo. Pur nella notevole espansione dei volumi di mercato, i Serena non hanno mai perso il gusto di ambire ad una dichiarata qualità di prodotto. Accanto allo scrupoloso e costante lavoro di verifica della materia prima, vive il rispetto per la naturalità e per la genuinità del buon bere, divenuto nel tempo preziosa guida tecnica per la scelta dei processi produttivi, applicati nelle fasi di chiarificazione, filtrazione, travaso e refrigerazione. La grande forza impressa dai Serena consiste proprio nella qualità di produzione, di innovazione e nella grande capacità di risposta alle tendenze del mercato. Per questo, dopo oltre un secolo di attività, attraverso i propri marchi, Serena è in grado di essere ambasciatore nel mondo dei migliori vini delle zone collinari di Conegliano, della Marca Trevigiana e del Veneto. Il primo logo sorto è ovviamente quello Serena, che ha contraddistinto fin dalle origini la linea fusti. Negli anni ‘90 - siamo ancora a Susegana- nasce il logo Vigne Venete, trasformato poi in Vigne Verdi, che proporrà sia una seconda linea di vini in fusti sia una nuova

A close up of the Conegliano offices. Su una copertina della rivista “Locali Top” (mensile specializzato in food & beverage, con particolare riguardo al canale HO.RE. CA) incontriamo due volti a noi noti: Gerardo e Giorgio Serena, protagonisti della storia dell’azienda ai giorni nostri. The cover of the “Locali Top” magazine (monthly food & beverage review specialised in the hotel, restoration and catering channel). Gerardo and Giorgio Serena, modern day protagonists of the company history.

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Primi anche qui! La Vinicola Serena è stata fra le primissime aziende europee del settore a dotarsi del codice QR, l’innovativo codice che ‘parla’ con gli smartphone. First here too! The Vinicola Serena company was among the first European companies in the sector to use the QR code, the innovative code that “dialogues” with smart phones.

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linea di vini in bottiglia. Sarà ancora una volta Susegana a dar battesimo, nel 1998, a Terra Serena, il logo che sposa le etichette in bottiglia più rampanti del casato. Nel 2000 Gerardo e Giorgio avrebbero poi intrapreso un nuovo investimento in comune di Tarzo, con l’acquisizione di Ville D’Arfanta, che diverrà autonomo marchio per preziose produzioni tipiche e di nicchia. Infine, nel 2005, arriveranno le bollicine d’oltralpe, con la piena acquisizione di una maison de champagne e con l’affermazione del relativo marchio, lo Champagne De Vilmont. Gerardo e Giorgio continuano la grande realtà imprenditoriale dei Serena affiancati, oggi, dai figli Luca e Chiara e da un vasto e preparatissimo staff. Luca, entrato in azienda nel 2004 dopo gli studi di economia, si occupa dei mercati esteri mentre Chiara, laureata in psicologia, è dal 2010 la responsabile marketing.

Sotto il segno del sole: il sole ‘bacia’ l’azienda di Conegliano. La moderna architettura disegna con i suoi layout gli spazi esterni ed interni degli stabilimenti. Sono spazi grandi e accoglienti, su cui insistono in modo rigoroso e ‘pulito’ gli impianti di trasformazione e imbottigliamento. Under the sign of the sun: the sun “kisses” the Conegliano company. The modern architectural design, with the layout of external and interior spaces of the works. Spacious and comfortable areas, where the bottling and transformation plants are installed in a rigorous and “clean” manner.

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I

THE SERENA STORY. SINCE 1881. Il grande affresco all’entrata dell’azienda è stato realizzato su tela dalla Cooperativa Nuova Alleanza, direttore artistico Giuseppe Maria Dinetto

n 130 years of intense activity, Vinicola Serena has constantly adjusted its productive standards to respond in real time to a market in constant expansion and development. Although market volumes have increased considerably, the Serenas have never lost the enthusiasm that has encouraged them to continue aspiring to create a product of avowed quality. Alongside the scrupulous and constant work of verification of the raw material, there is respect for the natural characteristics and genuinity of good drinking, which has become a precious technical guide in the choice of the productive processes applied in the phases of clarification, filtering, decanting and refrigeration. The great strength that the Serena family has impressed on the company consists precisely of the quality of production, innovation and a great capability to respond to market trends. Thus, after over a century of business, through their trademarks, Serena is now able to act as an ambassador in the world of the best wines from the Conegliano and Treviso March hills and from the Veneto. The first logo created was obviously the Serena trademark, which has always distinguished the line of wine in drums, from the outset. In the Nineties, when

the company was still in Susegana, the Vigne Venete trademark was created, which was later transformed into Vigne Verdi. This trademark proposes a second line of drum wines as well as a new line of bottled wines. Susegana once again gave birth, in 1998, to Terra Serena, the trademark that wed the labels of the company’s most successful bottled wines. In 2000 Gerardo and Giorgio made a new investment in the City of Tarzo, with the acquisition of Ville D’Arfanta, which was to become an independent trademark for precious typical and niche productions. Finally, in 2005, bubbles from beyond the Alps arrived, with the full acquisition of a “maison de champagne” and affirmation of the relative trademark, Champagne De Vilmont. Gerardo and Giorgio continue the great entrepreneurial adventure of the Serenas today, assisted by their children Luca and Chiara and a numerous and highly professional staff. Luca entered the company in 2004 after his studies in economics. He deals with foreign markets today, while Chiara, with her degree in psychology, has been responsible for Vinicola Serena marketing since 2010.

The large fresco at the entrance of the company was painted on canvas by the Nuova Alleanza Cooperative, artistic director Giuseppe Maria Dinetto.

Giorgio Serena nel suo ufficio. Gerardo e Chiara Serena davanti all’affresco. Giorgio Serena in his office. Luca and Chiara Serena in front of the fresco

I love Serena. Così ribadisce l’ultimo annuncio pubblicitario. Il fusto più bevuto dagli italiani è proprio quello di casa Serena, con le più ampie informazioni al riguardo grazie al codice QR. I love Serena. The punch line of the latest advertising announcement The drum of wine most consumed by Italians is precisely the Casa Serena drum, with all the information provided thanks to the QR code.

Gerardo Serena a sinistra. Luca e Chiara Serena sopra. Gerardo Serena on the left. Luca and Chiara Serena above.

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Vigne Verdi e Corte delle Calli, un servizio di valore

Vigne Verdi and Corte delle Calli, a valuable service

1995 D ai fusti Serena alla gamma di Vigne Verdi e Corti delle Calli. In questi loghi sono racchiuse non solo le virtù dei vini delle colline di Conegliano, della Marca Trevigiana e del Veneto, ma anche le più avanzate tecnologie per servire i canali hotel, ristorazione e comunità. Le Vigne Verdi e Corte delle Calli, hanno il vantaggio di lavorare direttamente una materia prima di qualità, che matura in un’area in cui il microclima particolare consente di conservare le caratteristiche migliori dell’uva, premessa necessaria per una successiva vinificazione eccellente. Il fusto delle Vigne Verdi in acciaio sfrutta al meglio il metodo della spillatura, garantendo qualità, quantità e continuità di servizio al banco. Questa particolare tipologia distributiva, oltre a rendere più funzionali e veloci le fasi del servizio, facilita notevolmente lo stoccaggio a magazzino, grazie al pratico impilaggio. Il complesso ciclo di lavorazione

Nella pagina a fianco: una delle prime pubblicità dei vini in fusto Vigne Verdi (all’epoca Vigne Venete). On the facing page: one of the first publicity announcements for Vigne Verdi drum wine (called Vigne Venete at the time).

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(verifiche analitiche, chiarificazione, filtrazione, stabilizzazione, condizionamento sterile nei fusti) è finalizzato ad assicurare la perfetta conservazione della qualità del vino all’interno dei fusti e l’intero processo è monitorato negli stabilimenti di Conegliano Veneto da un sistema computerizzato in grado di controllarne ogni aspetto. Mentre la linea in fusti Serena continua a rappresentare il core business dell’azienda, Vigne Verdi propone una gamma di vini declinata in ben 15 diverse tipologie, disponibili sia in fusto che in bottiglia. Con Vigne Verdi l’azienda è in grado di rispondere alle più varie richieste della ristorazione e dei consumatori. Le eleganti caraffe, i tradizionali fluts e le etichette adesive da apporre alle spine di mescita sono un ulteriore garanzia di servizio a disposizione dei clienti. Inoltre, grazie alle proposte in bottiglia nei formati standard di Corte delle Calli e Vigne Verdi, l’ampia scelta di bianchi, rossi e rosati si rivela ideale per tutto il settore della grande distribuzione.

Da Vigne Venete a Vigne Verdi: anche in bottiglia, il logo si trasforma sulle etichette, pur mantenendo la sua originaria struttura grafica. From Vigne Venete to Vigne Verdi: bottled wine as well. The logo is transformed on labels, maintaining its original graphical structure, however.

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Una sequenza infinita di brindisi. Il Prosecco Corte delle Calli a sinistra. A destra le attuali etichette Vigne Verdi sui vini in bottiglia, che assumono sempre più classe e sicura eleganza grafica. The Corte delle Calli prosecco on the left. Right, the current Vigne Verdi labels for bottled wine, which are becoming increasingly high class and elegant in graphics.

Solo da un'attenta selezione delle migliori uve e attraverso una sapiente vinificazione si ottengono risultati di alta qualità. Emozioni e sapori intensi e preziosi, che il fusto Le Vigne Venete conserva con cura, per farli giungere intatti nel bicchiere dei vostri clienti. Un sistema di stoccaggio e mescita pratico e funzionale che, assieme ad una grande organizzazione, vi assicura ogni giorno una gamma completa di 14 grandi vini. DISTRIBUITO DA G&G • 31015 Conegliano (TV) - Italy • Tel. 0438 2011 r.a. Fax 0438 394935 • www.vignevenete.com

Bianco Frizzante

Profizz

Verduzzo Frizzante

Chardonnay Frizzante

Prosecco San Martino

Bianco

Verduzzo

Invito al brindisi di una significativa pubblicità dei fusti di Le Vigne Verdi. Invitation to a toast for an important publicity campaign for Le Vigne Verdi drums.

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Sauvignon

Rabosello Frizzante

Merlot

Cabernet


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Terra Serena, per amor di etichetta

Terra Serena, for the love of the label

rom Serena wine drums to the range of Vigne Verdi and Corti delle Calli wines. These trademarks enclose not only the virtues of wines from the Conegliano hills, the Treviso March and the Veneto, but also the most advanced technologies to serve the hotel, restaurant and catering channels. Vigne Verdi and Corte delle Calli wines have the advantage of directly processing quality raw material, grown in an area where the particular microclimate ensures conservation of the best traits of the grapes, which is a necessary condition for the successive vinification of excellent wines. The Vigne Verdi steel drum exploits the method of tapping to the best advantage, guaranteeing quality, quantity and the continuity of service at the bar. This particular type of distribution, in addition to making the phases of service more functional and faster, considerably facilitates storage in the warehouse, thanks to the practical manner of stacking the drums. The complex cycle of processing (analytical verification, clarification, filtering, stabilisation, sterile conditioning of the drums) is designed to ensure perfect conservation of the quality of the wine inside the drums and the entire process is monitored at the works in Conegliano Veneto by a computerised system, which is capable of controlling every aspect. While the line of Serena drum wines continues to be the core business of the company, Vigne Verdi proposes a range of 15 different types of wines, available in both drums and bottles. With Vigne Verdi the company is able to respond to the most disparate requests from restaurants and consumers alike. The elegant decanters, traditional flutes and adhesive labels to place on the taps are a further guarantee of service to customers. Additionally, thanks to the proposal of bottled wines in the standard Corte delle Calli and Vigne Verdi formats, the wide choice of whites, reds and rosé wines is ideal for the entire sector of large scale distribution.

2001 C

omplessivamente, gli stabilimenti Serena di Conegliano Veneto rispondono con una pluralità di voci alle diverse esigenze poste dai mercati. Occorre notare come la produzione di fusti, core business dell’azienda, sia sempre stata in costante crescita fin dagli anni ’90 del secolo scorso. Tuttavia, Gerardo e Giorgio hanno sempre inseguito un loro sogno, realizzabile grazie alla nuova sede di Conegliano: specializzarsi negli spumanti e arricchire l’esclusiva linea di vini in bottiglia del casato con un nuovo marchio denominato Terra Serena. Questa formidabile proposta fatta di qualità e di tecnologia insieme, articolata su un’importante gamma di spumanti e completata dai bianchi e dai rossi di tradizione, dimostrava di avere quell’inconfondibile gusto, profumo e delicatezza che i veri intenditori chiedono ai grandi vini. Vivaci e freschi, di grande personalità, le bollicine di Terra Serena sanno oggi interpretare le tendenze emergenti, anche dei consumatori più giovani, con il Prosecco come protagonista indiscusso. Incontriamo fra questi il prosecco Conegliano Valdobbiadene DOCG dall’inconfondibile etichetta color arancio nero, ormai un’icona internazionale, il Prosecco DOC Treviso e i vini frizzanti come il rosato Rabosello, Raboso Veneto IGT. Chardonnay, Pinot Grigio, Pinot Bianco e Sauvignon per i bianchi, Cabernet, Merlot e Refosco per i rossi, completano il fronte dei bouquet più tradizionali, tutti a Indicazione Geografica Tipica del Veneto. La qualità di Terra Serena, promette di restare a lungo ‘regina’ nel casato della Serena.

Nella pagina a fianco, il tema pubblicitario del brindisi si ‘sviluppa’ in modo vivace. Da notare il definitivo cambio di logo in Vigne Verdi. On the facing page, the advertising theme of the toast is “developed” in a lively way. Note the definite change in the Vigne Verdi logo.

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L’etichetta di Prosecco DOC Treviso di Terra Serena. Giorgio Serena, nella foto con il figlio Luca, è il Vice Presidente del Consorzio del Prosecco DOC. The label of Prosecco DOC Treviso di Terra Serena. Giorgio Serena in the photo with his son Luca, is the Vice President of the Prosecco DOC Consortium.

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‘Lode alla sincerità’: è l’ultima pubblicità Terra Serena, dove fanno bella presenza le nuove etichette dei vini fermi. ‘Inclini ai tuoi desideri’, ‘Sulle ali della freschezza’: la linea in bottiglia è puntualmente presente sulle testate di settore già dagli anni ‘90. Coeve sono le due etichette che qui sormontano il logo. “Praising sincerity” is the last Terra Serena publicity, where the new labels of the table wines are shown. “Inclined to satisfy your desires”, on the wings of freshness: the line of bottled wines has been punctually present in sector headlines since the Nineties. The two labels above the logo here were created in the same period.

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verall, the Serena works in Conegliano Veneto responds to the various market requirements with a number of items. It should be noted that the production in drums, which is the core business of the company, has grown constantly since the Nineties of the last century. Nevertheless, Gerardo and Giorgio have always followed their dream, which became possible thanks to the new works in Conegliano: specialising in spumanti wines and enriching their exclusive line of bottled wines with a new trademark called Terra Serena. This formidable proposal of quality and technology, articulated in an important range of spumantis and completed by traditional whites and reds, possessed the unmistakeable taste, bouquet and delicacy that true connoisseurs ask of great wines. Lively and fresh, with great personality, Terra Serena sparkling wines interpret emerging trends today, even of younger consumers, with Prosecco as the undisputed protagonist. The selection includes Prosecco Conegliano Valdobbiadene DOCG, with its unmistakeable orange and black label, which is now an international icon, the Prosecco DOC Treviso and sparkling wines like Rabosello rosé and Raboso Veneto IGT. On the front of the most traditional bouquets, the selection is completed by Chardonnay, Pinot Grigio, Pinot Bianco and Sauvignon for the whites, Cabernet, Merlot and Refosco for the reds, all of which are Typical Geographical Indications (IGT) from the Veneto. The quality of Terra Serena will undoubtedly remain the “queen” of Casa Serena for a long time to come.

Rabosello e ProdiGiò sono marchi registrati dalla Vinicola Serena: il primo nel 2005, (sotto l’etchetta che ne attesta l’uso già dal 2000) e il secondo nel 2007 Rabosello and Prodi Giò are Vinicola Serena registered trademarks: the first dates from 2005 (below the label attesting to its use as early as 2000) and the second in 2007.

‘Frizzanti emozioni’. Terra Serena è anche un brindisi molto più giovane e socievole ; entrambe le pagine pubblicitarie, con Chardonnay, Rabosello e ProdiGiò si rivolgono infatti ad un pubblico più ‘frizzante’ del solito.

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“Sparkling emotions” Terra Serena is also a very young and sociable toast; in fact, both advertising pages, with Chardonnay, Rabosello and Prodi Giò are addressed to a more “sparkling” public than usual.

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Terra Serena: Prosecco d’autore. La pagina pubblicitaria ‘inquadra’ con precisione la filosofia della linea, che intende proporre solo bottiglie d’elevato profilo. Nessuno meglio del Prosecco Superiore metodo charmat può servire da pietra di paragone per questa filosofia. Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. di Terra Serena nasconde nella sua splendida vivacità di bollicine un grande aroma e una vellutata sapidità. Dal brillante perlage al profumo di pesca, mela, pera, con sentori floreali... il Prosecco Terra Serena è un vino decisamente giovane (la stessa qualifica DOCG è del 2009) ma, allo stesso tempo, è un vino importante, che mira dritto al cuore delle future politiche commerciali dell’azienda. Nel Prosecco voluto dai Serena si sposano infatti tutti i plus dell’azienda: rispetto della tradizione, innovativa tecnologia di trasformazione, alta cultura enologica. Nelle immagini: la prorompente etichetta arancio/nero del Prosecco nei due formati da 75 e 150cl.

2000 Terra Serena: Prosecco by the artist The advertising page depicts the philosophy of the line with precision, which intends to propose only top range bottles. No better wine than Prosecco Superiore Charmat Method to serve as a means of comparison for this philosophy. The Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG by Terra Serena hides great aroma and smooth savouriness in the splendid vivaciousness of its bubbles. From the brilliant perlage to the bouquet of peaches, apples, pears and a floral nuance, Prosecco Terra Serena is a decidedly young wine (the DOCG qualification dates from 2009), but at the same time, it is an important wine that is aiming right at the heart of the company’s future commercial policies. All of the company’s best traits are epitomized in the Prosecco the Serenas have created: respect for tradition, technological innovation in transformation, high oenological culture. In the photos: The irrepressible black and orange label of Prosecco in the two 75 and 150 cl formats.

Giorgio e Gerardo Serena e affianco la nuova pubblicità del Prosecco Superiore DOCG di Conegliano Valdobbiadene. Gerardo and Giorgio Serena firmly believe in the “virtues” of the Prosecco market, having identified in Prosecco a typical Italian wine and a strong international vocation.

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Un poco di meditazione, a Ville d’Arfanta

A bit of meditation at Ville d’Arfanta

1999 L’

Tarzo (TV), Ville D’Arfanta, colline di Casa Serena. Due case coloniche, contornate da cinque ettari di vigneti accolgono gli ospiti. Tarzo (TV), Ville D’Arfanta, the Casa Serena hills. Two farmhouses, surrounded by five hectors of vineyards, welcome guests.

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amore per il vino, come per i vigneti che attraversano dolci le colline, richiede anche altri orizzonti e altre passioni. Così, l’acquisizione dell’azienda agricola “Ville D’Arfanta” a Tarzo, sempre nella marca trevigiana, fa emergere un nuovo punto di vista dell’essere e del fare qualità Serena. Il comprensorio è famoso per le numerose Ville Venete che ospita. E anche Ville d’Arfanta non è da meno. La sua denominazione dal sapore storico e misterioso ci riconduce alla sua origine. Il nome, infatti, pare derivare dagli antichi sacerdoti che custodivano il segreto dei misteri eleusini, gli Ierofanti. Al mito si unisce il coro della storia, costituito dall’avvicendarsi di popoli dal secondo millennio a.C., epoca a cui risalgono le prime tracce dei Vigneti, a cui seguirono i Romani, i Longobardi e i Franchi. Nel 1769 queste terre diventarono parte della Serenissima, ne condivisero le sorti sotto il giogo austriaco e, successivamente, sotto il nascente stato Italiano. Il racconto prosegue al presente sotto casa Serena: cosa c’è di meglio che accompagnare il suo ascolto con un bicchiere speciale, come quello offerto da Ville d’Arfanta? L’azienda, che comprende due case coloniche e circa cinque ettari di vigneto, da il nome a quattro vini: Cabernet DOC, Prosecco DOCG, Prosecco cuvée DOC Treviso spumante e,

ultimo arrivato, Prosecco brut millesimato DOCG. Nella tenuta vengono invitati amici e clienti che possono degustare i prodotti e, volendo, anche pernottare. Occorre ricordare che Ville D’Arfanta si trova in una posizione privilegiata, adagiata tra dolci declivi verdeggianti, è accolta in una conca soleggiata dall’alba al tramonto e protetta dai venti del nord, posizione che le permette di godere di un microclima speciale. Solo i grappoli migliori, infatti, vengono portati a maturazione, così da ottenere vini e distillati impeccabili nelle note profumate e nelle trame del gusto. In particolare, si esegue la spremitura soffice, specialmente indicata per le uve bianche di cui preserva tutte le qualità migliori. La maturazione avviene in sale immerse nella pace e nell’oscurità, a cui accede solo la perizia dei qualificati enologi, per verificare le caratteristiche organolettiche e le condizioni climatiche. Se i Serena accudiscono con amore le vigne di Ville d’Arfanta durante tutte e quattro le stagioni, è per rimarcare che il destino di un grande nome industriale del vino ha bisogno anche di luoghi di meditazione per affrontare le sfide quotidiane sui mercati internazionali. Così si spiega perché, di meditazione in meditazione, e mentre gli stabilimenti di Conegliano girano a pieno regime, Gerardo e Giorgio Serena giungono nel 2005 a Rilly La Montagne, in terra champagnarda.

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2010T

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he love for wine, like the love for the vineyards that criss-cross the sweetly rolling hills, demands new horizons and passions. Thus, the purchase of the “Ville d’Arfanta” farm in Tarzo, which again is in the Treviso March, has given rise to a new point of view relative to the essence and production of Serena quality. The district is famous for the many Venetan Villas dispersed throughout the territory. Ville d’Arfanta is no less distinguished. This denomination has a mysterious historical taste that leads back to its origin. The name, in fact is derived from the ancient priests who guarded the secret of the Eleusinian Mysteries, the hierophants. Myth is united with the choir of history, consisting of the shifting populations starting from the second millennium B.C., the age from which the first traces of vineyards date, followed by the Romans, the Lombards and the Franks. In 1769 these lands became part of the Republic of the Serenissima and shared her destiny under the yoke of Austria and, successively, under the newborn Italian state. The account continues to the present under Casa Serena: what is better than accompanying this story with a special glass of wine, like the one offered by Ville d’Arfanta? The company, which includes two farmhouses and about five hectares of vineyards, has given its name to four wines: Cabernet DOC, Prosecco DOCG, Prosecco cuvee DOC Treviso Spumante and, the latest arrival, Prosecco brut millesimato DOCG. Friends and customers are invited to the estate to taste the products and even to stay the night, if they want. It must be remembered that Ville d’Arfanta is located in a privileged position, resting among the sweet declivities of

Sopra le vechie etichette di Villa d’Arfanta. A destra si possono ammirare le etichette in versione 2010-2011 del Prosecco fermo DOCG e del Piave DOC. Above, the old labels of Villa d’Arfanta. Right: the labels in the 2010-2011 version for Prosecco fermo DOCG and Piave DOC can be admired.

La prima pagina pubblicitaria della tenuta di Casa Serena illustra il nocciolo della proposta: sapienza, storia, racconto. The first publicity page of the Casa Serena estate illustrates the central theme of the proposal: knowledge, history, and today’s story.

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the rolling green hills, nestled in a hollow that enjoys the sun from sunrise to sunset, protected from the northern winds, in a position that enjoys a special microclimate. Only the best bunches of grapes are allowed to mature, in order to obtain impeccable wines and distilled products, in the notes of perfume and the weave of the taste. In particular, a soft pressing is performed, which is especially indicated for white grapes, whose best qualities are preserved. Maturation takes place in rooms immersed in peace and darkness, where only qualified oenologists have access, to verify the organoleptic traits and climatic conditions. The Serenas look after the Ville d’Arfanta vineyards with love, throughout the four seasons, because the destiny of a great industrial name in wine requires places of meditation to deal with the daily challenges of international markets. That’s why, from one meditation to another, while the Conegliano works turn out their products at full capacity, Gerardo and Giorgio Serena arrived in Rilly La Montagne in 2005, in the land of champagne.

L’ultima pubblicità per Villa d’Arfanta in cui compare la linea di produzione completa. The latest publicity for Villa d’Arfanta, where the complete line of production appears.

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Fra le ultime proposte Ville D’Arfanta, il Prosecco DOCG Superiore Brut Millesimato. Gerardo e Giorgio Serena credono fermamente nelle ‘virtù’ di mercato del Prosecco, individuando in questo vino una tipicità italiana a forte vocazione internazionale.

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Among the latest proposal of Ville d’Arfanta, Prosecco DOCG Superiore Brut Millesimato. Gerardo and Giorgio Serena firmly believe in the “virtues” of the Prosecco market, having identified in Prosecco a typical Italian wine and a strong international vocation.

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De Vilmont, sciabola la Passione

De Vilmont, a sabre of Passion

F 2005 Invito a castello: queste immagini ripercorrono gli affascinanti ambienti della Maison, che mantiene viva, con l’hotel ed il ristorante, la sua elegante ospitalità. Tre piani sotto, intanto, riposano le bollicine De Vilmont. Invitation to the castle: these images retrace the fascinating environment of the Maison, which has kept its elegant hospitality alive with the hotel and restaurant. Three storeys below, in the meantime, the De Vilmont bubbles lie in repose.

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chateau, scavate nel gesso, che lo champagne De Vilmont matura le sue caratteristiche, in particolare il suo inconfondibile perlage. Snodandosi su ben 4 livelli fino ad una profondità di 47 metri, le cantine presentano una temperatura costante di 10°C., con un’umidità dell’80%. Al loro interno lo chef de cave perpetua il rituale controllo del remuage delle bottiglie sui pupitres, garanzia della purezza e del pregio delle cuvèe.

rançois-Alphonse-Donatien De Vilmont, marchese di San Crevès, è un aristocratico francese nella Francia dei Borbone, divenuto famoso ufficiale delle guardie a cavallo di Luigi XVI e dell’esercito rivoluzionario. Si narra che a Valmy la notte successiva alla battaglia contro le armate austro-prussiane, il nobile De Vilmont, per stapparle, sciabolò le bottiglie di champagne come aveva fatto con gli squadroni nemici. A questo personaggio leggendario, ghigliottinato durante il terrore, si intitolò così questo champagne. Lo chateau sorge a Rilly La Montagne, a pochi chilometri dalla rinomata Reims, nel cuore della zona AOC, dove la vite trova le condizioni più propizie per dar vita a capolavori rari e irrepetibili, come gli champagne De Vilmont. La proprietà consiste in una grande maison d’habitation bourgeoise di fine ‘800, epoca Napoleone III, trasformata ora in hotel ristorante di alta classe e fascino. Nel lato Sud si situa invece l’accesso alle prestigiose cantine di epoca gotica, che si sviluppano nel sottosuolo su diversi piani, per un totale di circa 3500 metri quadrati. È nelle caves sottostanti lo

Al centro nella pagina il fulgido ritratto del marchese di San Crevès: François-Alphonse-Donatien De Vilmont. Qui a fianco, il raffinato logo De Vilmont e gli Champagne Blanc de Blanc e Grand Reserve. At the centre of the page the dazzling portrait of the Marquis of San Crevès: François-Alphonse-Donatien De Vilmont. Right, the refined De Vilmont logo and the Blanc de Blanc and Grand Reserve Champagnes.

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UNA STORIA SERENA. DAL 1881.

THE SERENA STORY. SINCE 1881.

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rançois-Alphonse-Donatien De Vilmont, marquis of San Crevès, was an aristocratic Frenchman during the reign of the House of Bourbon, who became a famous officer of the cavalry guard of Louis XVI and the revolutionary army. The story is told that in Valmy, on the night after the battle against the Austro-Prussian army, the nobleman De Vilmont took his sabre to the bottles of champagne to uncork them, as he had also done with squadrons of enemies. This champagne therefore bears the name of this legendary personality, who was beheaded at the guillotine during the reign of terror. The chateau stands in Rilly La Montagne, a few kilometres from the renowned Reims, in the heart of the AOC area, where vines enjoy the best conditions to give life to rare and unreplicable masterpieces like champagne De Vilmont. The estate consists of a large “maison d’habitation bourgeoise” dating from the end of the Nineteenth century, the time of Napoleon III, which has been transformed today into a charming, top class hotel and restaurant. The entrance to the prestigious wine cellar dating from gothic times, on the other hand is situated on the southern side of the estate. It is built underground on several levels, for a total of about 3500 m2. In the cellars under the chateau, which

have been excavated from gypsum, the De Vilmont champagne matures its traits, especially its unmistakeable perlage. Winding through a good four levels to a depth of 47 metres, the cellars have a constant temperature of 10°C, with a humidity of 80%. Inside, the chef de cave perpetuates the ritual to control the riddling of the bottles on the special stands, which guarantees the purity and value of the cuvee.

Ivano Ghedin, il responsabile champagne De Vilmont, e sotto Giorgio Serena. Le caves sottostanti il castello si snodano su 4 livelli ed arrivano ad una profondità di 47 metri. La temperatura di 10° è quella ideale per una lenta rifermentazione di uno champagne di pregio.

Ivano Ghedin, Director of De Vilmont Champagne. Underneath, Giorgio Serena.

The cellars underneath the castle wind their way through four levels and go down to a depth of 47 metres. The temperature of 10° is ideal for slow refermentation of a prestigious champagne.

Ancor oggi vale la sciabolata del Marchese De Vilmont. Più aggraziata che mai, diventa passione da intenditori nelle pagine pubblicitarie della Marca. The sabre of Marquis De Vilmont is still valid today. More graceful than ever, it becomes a passion for connoisseurs in the publicity pages of the March.

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Dal vinitaly alle fiere…

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From Vinitaly to the tradefairs... Lo stand Serena al Vinitaly e al ProWein. Danilo Cisotto, Direttore commerciale e sotto Gerardo, Giorgio e Luca Serena al Vinitaly.

utti gli anni, il casato dei Serena frequenta sempre location speciali come le fiere di settore. Sono missioni importanti per l’azienda, a cominciare dal Vinitaly di Verona, che rappresenta una vera finestra dell’Italia nel mondo. Possiamo dire che nel 2010 il Vinitaly si sia veramente svolto all’insegna del Prosecco. Infatti, proprio nel primo giorno di fiera è stata stappata, alla presenza del Ministro italiano Luca Zaia, la prima bottiglia di Prosecco Spumante Superiore di Conegliano e Valdobbiadene DOCG ed è stata quindi presentata al mondo intero questa nuova denominazione. Il giorno seguente è stato presentato il nuovo consorzio di tutela del Prosecco DOC, che si presenta già come uno dei più importanti d’Italia, con lo scopo, in collaborazione con quello della DOCG, di tutelare, garantire e promuovere il Prosecco su tutti i mercati. In casa Serena, nel corso del Vinitaly, si è ovviamente brindato insieme agli storici clienti ed anche ai nuovi contatti con operatori di paesi Extra Unione Europea. Le presenze dei marchi di casa Serena non si fanno tuttavia sentire solo a Verona; da diversi anni, infatti, è consuetudine dell’azienda partecipare al Prowein di Düsseldorf ed essere presenti in varie manifestazioni dei mercati europei e internazionali.

Una puntuale presenza alle più importanti manifestazioni di settore, a cominciare dal Vinitaly, fa da anni parte della cultura aziendale. Alle fiere si incontrano gli amici nuovi e gli amici di sempre, si presentano le etichette più pregiate della casa, si discute di linee e di prodotti. Per i Serena sono tutte sentite tappe di crescita aziendale. In questa pagina: le pareti della trasparenza nel nuovo stand presentato al Vinitaly 2006.

The Serena stand at Vinitaly and ProWein. Danilo Cisotto, Sales Manager and Gerardo, Giorgio and Luca Serena below, at Vinitaly.

Reportage dagli stand Serena. Sulla sinistra il primo stand Serena del 1988 al Vinitaly e sotto il successivo. Report from the Serena stand. On the left, the first Serena stand at Vinitaly in 1988. Below, the successive stand.

A punctual presence at the most important sector events, starting from Vinitaly, has been part of the company culture for years. New and old friends are met at the trade fairs, where the most prestigious labels of the house are introduced. Product lines are discussed. These are all legs in the journey of growth of the company for the Serenas. On this page: The transparent walls of the new stand presented at Vinitaly 2006.

Ivano Ghedin, il responsabile champagne De Vilmont allo stand al Vinitaly Ivano Ghedin, Director of De Vilmont Champagne at the Vinitaly stand

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UNA STORIA SERENA. DAL 1881. Due fotografie del Vinitaly: sopra l’ufficio estero; Giovanni Matia Pianca, Sabine Leibbrandt e Luca Serena Subito sotto Alberto Selmo, Claus Cottman, Danilo Cisotto, Giorgio Serena, Luca Serena, Giovanni Matia Pianca Two photos from Vinitaly: above, the foreign office; Giovanni Matia Pianca, Sabine Leibbrandt and Luca Serena. Immediately below, Alberto Selmo, Claus Cottman, Danilo Cisotto, Giorgio Serena, Luca Serena, Giovanni Matia Pianca

Vinicola Serena e Team Veneto Chef in partnership vincono la Medaglia d’Argento agli “Internazionali d’Italia Esposizione Culinaria 2010”

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very year, Casa Serena attends special events such as sector trade fairs. These are important missions for the company, starting from Vinitaly in Verona, which is one of Italy’s true windows to the world. We can say that the 2010 Vinitaly was truly conducted under the sign of Prosecco. In fact, precisely on the first day of the trade fair, in the presence of Italian Minister Luca Zaia, the first bottle of Prosecco Spumante Superiore di Conegliano and Valdobbdiadene DOCG was uncorked and the new denomination was introduced to the entire world. The following day, the new Consortium for the Protection of Prosecco DOC was introduced, which is already configured as one of the most important consortiums in Italy, whose purpose, in collaboration with the DOCG consortium, is to protect, guarantee and promote Prosecco on markets throughout the world. At Casa Serena, during Vinitaly, we obviously toasted together to our historical customers and to new contacts with businesses from countries outside the European Union. The presence of Casa Serena brands is not felt only in Verona, in any case; for several years now, in fact, it has been a custom of the company to participate at the Prowein of Düsseldorf and to be present at various events on European and international markets.

Vinicola Serena and the Team Veneto Chef, in partnership, win the Silver Medal at the “2010 International Culinary Expo of Italy”

Chiara Serena Presenta al Festival del Cinema di Cannes 2010 il famoso Prosecco Terra Serena DOCG nella zona Vip del Festival dove la Vinicola Serena è sponsor esclusivo per il Prosecco Luca Serena e Giovanni Matia Pianca nello stand della Fiera Sapore 2011di Rimini. Luca Serena and Giovanni Matia Pianca at the 2011 Fiera Sapore stand in Rimini.

Luca Serena presenta il Prosecco con etichetta personalizzata N° 12 del Werder Brema al Weser Stadion di Brema Luca Serena presents the Prosecco with customised label N° 12 of Werder Brema at the Weser Stadion of Brema.

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Luca Serena al Forum Consumi Fuori Casa a Villa Erba, Como presenta lo Champagne De Vilmont. Luca Serena at the Forum Consumi Fuori Casa in Villa Erba, Como presenting the De Vilmont Campagne.

Chiara Serena presents the famous Prosecco Terra Serena DOCG at the Cannes Cinema Festival in 2010, at the VIP area of the Festival, where Vinicola Serena was the exclusive sponsor for the Prosecco.

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Con WinewSerena l’attività imprenditoriale della Casa ha un importante house organ di riferimento, a supporto della comunicazione. With WinewSerena the entrepreneurial business of the winemaker gained an important reference house organ, to support communications.


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Le bollicine e lo sport...

Sparkling wines and sports...

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Fra le presentazioni del Prosecco Terra Serena non poteva certo mancare quella in ambito volley. L’evento è avvenuto in occasione dell’incontro Spes Voley Conegliano contro Bergamo Foppa Pedretti. A presentation of Prosecco Terra Serena in the field of volleyball could not be missing. The event took place on occasion of the match between Spes Volley Conegliano and Bergamo Foppa Pedretti.

on è proprio un vizio quello di salire ogni volta sul podio, ma un vero spirito di famiglia, perseguito costantemente in questi decenni. Dicono che sono ‘perfetti con i primi’, ed i Serena non possono che confermarlo. Il casato è infatti sponsor di una ininterrotta serie di risultati speciali, dal blasonato Benetton Rugby trevisano, dall’invidiabile palmares, all’Hockey Cortina con i suoi 16 titoli italiani inanellati, uno dietro l’altro, nei tempi d’oro, alla Spes Volley Conegliano che milita nelle prime posizioni del Campionato A1 di pallavolo. Lo sport è maestro di vita e d’etichetta. I Serena ne sono convinti ed è un modo orgoglioso di vivere la propria storia e la propria azienda. Di solito le bollicine amano emergere dai cestelli di ghiaccio; lo Champagne De Vilmont il ghiaccio lo cavalca invece a spron di hokey, grazie ai terribili quanto fortissimi ragazzi del Cortina. Anche questa partnership è più d’una semplice sponsorizzazione e coimvolge inoltre Terra Serena. Forza Cortina! Bubbles usually love to emerge from buckets of ice; Champagne De Vilmont rides ice like a hockey player, on the other hand, thanks to the fearsome and strong girls from Cortina. This partnership, again, was more than a simple sponsorship, also involving Terra Serena. Go Cortina!

Fra le più forti testimonial del Prosecco Terra Serena c’è sicuramente Carmen Turlea, una delle regine del volley. One of the strongest testimonials of Prosecco Terra Serena was definitely Carmen Turlea, one of the queens of volley ball.

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Con la Benetton Rugby l’Azienda ha un rapporto di grande affetto. Casa Serena è così da diverso tempo fornitore ufficiale.

t’s really not just a bad habit to climb onto the podium every time, but a veritable family spirit, which has been pursued constantly throughout recent decades. They say sparkling wines are “perfect with first courses” and the Serenas can only confirm this. In fact, the winemaker sponsors an uninterrupted series of special teams, from the blazoned Benetton Rugby of Treviso and its enviable achievements, the Cortina Hockey team, with its string of 16 Italian titles, one after the other, in its golden age, to the Conegliano Spes Volleyball team, which is in the top positions of the A1 Volleyball Championship League. Sports are mentors of life and etiquette. The Serenas are convinced of this and are proud to experience this in the history of their company.

With the Benetton Rugby team the company has a relationship of great affection. Casa Serena has been the official supplier for a long time.

La Vinicola Serena era presente al trofeo Topolino Rugby, torneo europeo di rugby dove sono presenti società italiane facenti parte della F.I.R.,scuole medie, elementari, nonché altri club europei. Vinicola Serena was present at the Topolino Rugby Trophy, a European rugby tournament where the Italian teams belonging to the FIR, middle schools, elementary schools and other European clubs attended.

Terra Serena premia lo spettatore! A fine partita ai sorteggiati viene data in omaggio la confezione di Terra Serena. Sotto: Luca Serena premia Marius Goosen “Man of the Match”. Terra Serena awards the spectator! At the end of the game the lottery winners are given a gift pack of Terra Serena. Below: Luca Serena awards Marius Goosen “Man of the Match”.

L’equipaggio Rossetti-Chiercossi, già campione europeo e campione italiano di Rally su Peugeot 207 S 2000 nel 2008, posa davanti alla sede di Conegliano con Giorgio e Luca Serena.

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The Rossetti-Chiercossi team, former European and Italian Rally champion in a Peugeot 207 S 2000 in 2008, posing in front of the Conegliano works with Giorgio and Luca Serena.

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UN GRAZIE A TUTTI . arebbe uno spaccato incompleto, quello dato fin ora dell’Azienda Serena e dei suoi titolari e dei loro figli, se non venisse ricordato che una grande Azienda, pur protesa al continuo miglioramento tecnologico e commerciale, deve sempre tenere presente che tutto ciò si ottiene anche grazie al grande rapporto umano che è alla base del lavoro con i dipendenti, al saper cogliere le necessità e le esigenze di tutti e ad un lavoro basato sulla fiducia reciproca e sul dialogo costruttivo. Nella Vinicola Serena operano dipendenti da generazioni poiché questa è sempre stata considerata una “Grande Famiglia” piuttosto che una semplice Azienda. Per questo motivo Gerardo, Giorgio, Luca e Chiara ringraziano di cuore tutti i loro collaboratori passati e presenti, interni ed esterni all’azienda poiché hanno contribuito in maniera determinante alla nascita e al consolidamento di una realtà di lavoro e di vita che dura da ben 130 anni e di cui essere fieri e orgogliosi. Un sentito ringraziamento anche a tutti i nostri clienti che, scegliendoci, ci confermano ogni giorno che l’attenzione per la qualità e il rispetto per l’ambiente e le persone sono ancora valori importanti. Ricordiamo inoltre che Vinicola Serena non ha mai dimenticato di offrire il suo appoggio a persone in difficoltà, con particolare riguardo al mondo dei bambini. Di questo ne siamo fieri poichè saranno loro il nostro futuro!

THANKS TO EVERYONE. he story of the Serena company and its owners and their children, which has been related up to this point, would be incomplete if homage were not paid to the fact that a great company, albeit it reaches out to achieve continuous technological and commercial improvement, must always bear in mind that none of this would have been possible without the great human relations upon which the work of its employees is based, the ability to understand everyone’s needs and requirements and work based on mutual trust and constructive dialogue. At Vinicola Serena, we have employees who have worked at the company for generations, because this has always been considered an “Extended Family”, rather than a simple company. Thus, Gerardo, Giorgio, Luca and Chiara wish to thank all of their past and present, internal and external collaborators wholeheartedly, because they have contributed in a decisive manner to the birth and consolidation of a reality of work and life that we can be proud of, which has lasted a good 130 years. Our heartfelt thanks also goes to all of our customers, who confirm every day that attention to quality and respect for the environment and people are important, by choosing our company. We would also like to note that Vinicola Serena has never forgotten to offer its support to people in difficulty, especially children. We are proud of this because they are our future!

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Ringraziamenti Ringraziamo Ylenia Sandre per la sua dettagliata ricerca. La mappa “Il Trevisano diviso ne suoi territori e distretti” di G. Pitteri (pag. 7) proviene da una collezione privata. La mappa “Lo stato Veneto da terra diviso nelle sue province” di G. Pitteri (pag. 8) è di proprietà della “Biblioteca comunale di Treviso”. Ringraziamo il fotografo “Marco Sartori” per le fotografie concesse. Opere A pag 4 “Processione in piazza San Marco” di Gentile Bellini, Venezia, Gallerie dell’Accademia. “Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali”

Le pubblicità presenti in questa pubblicazione sono state realizzate dall’agenzia “Unidea srl” (Udine).

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Redazione Testi Giuseppe Maghenzani Traduzioni Passport Progetto Grafico Studio Mario Pasquotto Stampa Grafiche Aurora La carta utilizzata per le pagine interne è “GardaMatt Art” da 150 g. Sono stati utilizzati i seguenti font: Garamond Book, Helvetica, Myriad e Bickham Script Pro. Vinicola Serena S.r.l. Tutti i diritti sono riservati. Sono vietate la duplicazione, la diffusione di questa pubblicazione, anche parziale, senza il consenso della Vinicola Serena S.r.l. La Vinicola Serena S.r.l. è a disposizione degli aventi diritto per quanto riguarda referenze iconografiche eventualmente omesse erroneamente.

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VINICOLA SERENA S.R.L. Via Camillo Bianchi - 31015 Conegliano (TV) ITALY Tel. +39 0438 2011 - Fax +39 0438 394935 email: info@vinicolaserena.com www.vinicolaserena.com

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Serena: una storia dal 1881