50 anni di celebrazioni a cura di Gianni Della Libera
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l 27 marzo 2012 la Giornata Mondiale del Teatro ha compiuto 50 anni. Un anniversario importante per questa celebrazione voluta dall’U.N.E.S.C.O. che la istituì nel 1961, attraverso l’International Theatre Institute (I.T.I.). Quest’anno, John Malkovich, attore statunitense, ha avuto l’onore di scrivere il messaggio internazionale, che ha letto personalmente a Parigi il 22 marzo in occasione della celebrazione ufficiale dell’U.N.E.S.C.O.: “Possa il vostro lavoro aiutarci a pensare, aiutarci a domandare che cosa significhi essere umani, e che questo pensiero possa essere sostenuto col cuore, con la sincerità, con il candore e con la grazia”. È questo uno dei passaggi centrali del messaggio, rivolto a tutti coloro che per lavoro o solo per passione, calcano le assi del palcoscenico. La Giornata Mondiale esiste, quindi, non solo per ricordarci che esiste il teatro, ma anche come occasione speciale per sottolineare quanto il teatro è importante nella cultura e nella vita dei popoli, in modo trasversale e transnazionale. Migliaia le manifestazioni nel mondo dove il teatro svolge un ruolo di primo piano nella cultura e nella società. L’Italia, culla della Commedia dell’Arte e del teatro nei secoli, ha lasciato passare per l’ennesima volta questa ricorrenza. Solo nel 2010 il Governo Italiano e il teatro professionistico, per motivi di opportunismo culturale e mediatico, hanno partecipato alla festa. Come spesso capita, è nel mondo teatrale amatoriale che troviamo la vivacità, la passione e la fantasia che hanno permesso a molti di condividere questo evento unico e particolare. È da diversi anni, infatti, che la U.I.L.T. ha fatto del 27 marzo un momento importante della propria vita associativa. Da qui la scommessa, rinnovata di anno in anno, di celebrare degnamente la Giornata Mondiale del Teatro. Quest’anno sono state oltre 70 le manifestazioni organizzate dalle U.I.L.T. regionali e dalle compagnie affiliate che, dal 20 marzo ai primi giorni di aprile, hanno dato vita ad eventi che hanno coinvolto la maggior parte delle regioni italiane, sotto forma di festival, concorsi, convegni, incontri nelle scuole o semplicemente nella lettura del messaggio internazionale in occasione di eventi o spettacoli. Può sembrare una goccia nel mare, ma è una volontà che assume un grande significato perché, pur con scarsi mezzi e risorse, il teatro amatoriale ha ancora una volta dimostrato la vitalità, la passione e la professionalità di una federazione e dei suoi associati. Lo testimoniano le migliaia
di spettatori che hanno partecipato agli eventi organizzati, l’interesse che ha risvegliato nel mondo delle istituzioni locali e della scuola, un mondo che ne è stato particolarmente coinvolto. Molti i convegni, come “La magia del Teatro” a Locri, “Conosciamo il teatro che non conosciamo” a Vico Equense, “Dedicato a Ellen Stewart ad un anno dalla sua scomparsa” a Spoleto. Numerosi i seminari e gli stages sui vari aspetti del teatro, dai laboratori e stage di Locri, a quelli a Monza sulla regia, a Volvera sul trucco e sulla tragedia greca, tanto per citarne qualcuno. Altra importante novità è stato il diffondersi dei vari festival di corti teatrali: accanto a Ritagli-atti in Basilicata, giunto alla seconda edizione, è nato il Primo Festival dei Corti Teatrali nel Veneto e analoga iniziativa è sorta anche in Lombardia. In molte regioni, inoltre, si è assistito ad intense serate dove le compagnie affiliate si sono succedute in brevi interventi, dando vita così a bellissimi momenti di teatro, condivisione e festa (Piemonte, Toscana, Lombardia, Umbria). Infine, alcune regioni o compagnie hanno deciso di dedicare l’intero periodo attorno al 27 marzo ad eventi celebrativi, come si è visto in Piemonte (con stages, incontri nelle scuole, spettacoli) e a Monfalcone dove la Compagnia Piccolo Teatro ha programmato una settimana di spettacoli, mostre, dibattiti. Proprio l’incontro con i giovani nelle scuole ha portato a numerose iniziative, segno tangibile, di quanto l’educazione teatrale rappresenti una sfida importante per tutti noi e per l’Unione. Qui di seguito pubblichiamo il resoconto di alcuni di questi eventi; solo pochi esempi, dato che la gran quantità non potrebbe essere contenuta nell’intero numero di “Scena”; ma un elenco più completo è consultabile nell’area dedicata alla Giornata Mondiale del Teatro nel sito www.uilt.it. La Giornata Mondiale del Teatro, naturalmente, non è riserva esclusiva della U.I.L.T., ma appartiene a tutti quelli che del teatro fanno un’appassionante avventura e a tutti quelli che fruiscono a diverso titolo dell’arte teatrale. È importante per noi esserci e testimoniare come il teatro è condivisione, come il teatro unisce abbattendo le differenze, come il teatro rimane l’unica forma d’arte che, nonostante il progresso tecnologico e mediatico, mette l’umanità di fronte a se stessa avendo come protagonista, attore e spettatore, sempre l’uomo.
La Giornata Mondiale del Teatro ha compiuto 50 anni
(Gianni Della Libera, coordinatore nazionale G.M.T., g.dellalibera@alice.it)
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