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Scena 65 - 3° trimestre 2011

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amministrazioni al fianco degli organizzatori e degli artisti. L’organizzazione, gli amministratori e tutti coloro che hanno creduto nell’evento sono stati premiati dall’autentica soddisfazione impressa sui visi e negli animi degli artisti che si sono esibiti e dal numeroso pubblico che ha gremito il teatro in ogni ordine di palchi fino oltre la mezzanotte in qualità di testimoni esclusivi di una memorabile nottata. Graziano Ferroni (graziano.ferroni@yahoo.it)

Marche, Ascoli Piceno: Accostare i luoghi d’arte al teatro Anche quest’anno si è celebrata ad Ascoli Piceno la Giornata Mondiale del Teatro grazie, soprattutto, all’energica determinazione e dedizione di Gianfranco Fioravanti che ha saputo superare le note difficoltà create dall’inopinata decisione del Governo di non sostenere l’iniziativa. Come l’anno scorso, si è cominciato la mattina di sabato 26 marzo con l’incontro con gli studenti nella splendida cornice delle Cartiere Papali. Lettura del messaggio internazionale di Jessica A. Kaahwa commentata, insieme ai ragazzi, nei passi di più difficile comprensione per riallacciarsi, attraverso una breve storia del teatro, a quella che da sempre ne è stata la funzione sociale. Sabrina Conocchioli ha interpretato un variegato monologo, da lei stessa composto, in cui ripercorreva i 150 anni di storia d’Italia da poco festeggiati. Ha fatto seguito il monologo, in dialetto marchigiano, “Lu murato’ ” del giovane attore Luca Vagnoni, della Compagnia Stabile degli Stracci, che ha suscitato più di una risata nella platea di studenti. Domenica 27 marzo, pomeriggio, le compagnie sono state accolte nelle sale del Forte Malatesta, altro superbo edificio della splendida Ascoli Piceno. Fra il pubblico molte persone che, semplicemente in visita al Forte, si sono fatte piacevolmente attrarre dall’inaspettato evento. La formula, già sperimentata l’anno scorso, del connubio teatro/edifici museali è un modo per

rafforzare il significato della giornata del 27 marzo: è necessario, infatti, che il teatro esca dai luoghi deputati ed incontri gli studenti, innanzi tutto, e anche quel pubblico disabituato ed impigrito dal piccolo schermo. Dalle ore 20.00 fino oltre la mezzanotte, il teatro è rientrato nei confini di palcoscenico, sipario, quinte, platea, nella Sala “Beniamino Gigli” di Pagliare del Tronto. Qui le esibizioni di numerosi artisti di diverse compagnie, non solo marchigiane: Compagnia ArtiColate di Ascoli; Compagnia Il Loggione di Sant’Egidio; Feel Good Show di Monteprandone; Fly Communications di Ascoli; Gente Nostra di Ascoli; Gli Aironi di Cupra; Gruppo Settemmezzo di Ripatransone; La Ribalta Picena di San Benedetto; Laboratorio Minimo Teatro di Ascoli; Liberi Teatranti di Cupra; Nuovo Teatro Piceno di Castel di Lama; Compagnia O’ Scenici di Cupra; Compagnia Stabile degli Stracci di Roma; Teatro all’Improvviso di Camerino. Siamo andati sul palcoscenico e abbiamo letto il nostro messaggio stigmatizzando i comportamenti della politica (che continua a mortificare la cultura in Italia), ma anche rassicurando il nostro pubblico che ci siamo, che la cultura non teme questo o quel governo, che non li abbandoniamo proprio perché il nostro impegno non viene determinato da guadagni economici. Noi lo facciamo per sentirci gratificati nell’animo e per sviluppare il teatro e la cultura! Insomma, abbiamo tanti e buoni motivi per continuare a celebrare questo 27 marzo come giorno dedicato alla nostra grande passione: il teatro! Un unico neo: dovendo coordinare il tutto, Gianfranco Fioravanti ci ha privato, contrariamente all’anno scorso, di lui come attore. Per energia, interpretazione e vastità di repertorio è stata, per noi pubblico, una vera perdita. Quanti si definiscono “amatoriali” dando il senso alla parola di “coloro che amano il teatro” dovrebbero meditare su quanto amore c’è per il teatro nella rinuncia all’esibizione del sé affinché la festa riesca. Maria Adele Giommarini (giommarini@libero.it)


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Scena 65 - 3° trimestre 2011 by Unione Italiana Libero Teatro - Issuu