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GAZZETTINO

Il NOVEMBRE DICEMBRE

PERIODICO DI INFORMAZIONE PER SOCI E SIMPATIZZANTI DEL TIRO A SEGNO DI RAVENNA

2012 del POLIGONO

n.16

Campionati Italiani 2012 - Milano Due ori e un bronzo per gli atleti del Tiro a Segno di Ravenna Eccellente il risultato ottenuto al Campionato Italiano dagli atleti del TSN di Ravenna. In tre sono saliti sul podio aggiudicandosi ben due titoli di campione Italiano. Tutto è iniziato con il bronzo di Massimo Valeriani, già campione Italiano 2009, con un buon 583/600 nella specialità Carabina Libera a Terra (CLT) fascia B. La dichiarazione a caldo di Massimo è stata: “Sono felice per questo terzo posto, sia per me che per il TSN di Ravenna”. Questo bronzo ottenuto nelle prime giornate di gara è stato foriero di nuove vittorie: sono saliti sul primo gradino del podio prima Mirco Pichetti, Campione Italiano di fascia C nella specialità Pistola Libera (PL) a 50 metri e in seguito Rita Bagnara, Campionessa Italiana di fascia B nella specialità Carabina Standard a Terra (CST). Mirco, già Campione Italiano Juniores 2005 con record omologato nella specialità Pistola Automatica (PA), ha dichiarato: “Ho indossato con onore la mia divisa del TSN di Ravenna cercando di fare il meglio possibile. Sicuramente la strada che devo percorrere per rientrare a certi livelli è ancora lunga ma passione e impegno non mi mancano. Siamo un bel

team ed è bello sentirsi parte di un gruppo così. Il Presidente del TSN di Ravenna Ivo Angelini, raggiunto telefonicamente, ha commentato così a caldo: sono soddisfatto e orgoglioso di questi risultati, conseguiti da atleti non professionisti che con passione, dedizione e sacrifici sia personali che famigliari riescono ad esprimersi a questi livelli. Mirko Pichetti

Massimo Valeriani

Rita Bagnara

UNA GRANDE FESTA E IL TSN DI RAVENNA SI 150° AGGIUDICA IL TROFEO DEL CENTOCINQUANTENARIO

TIRO A SEGNO NAZIONALE RAVENNA

1862 - 2012

È stata una grande festa, con una bellissima cornice di pubblico in tutte le gare che si sono svolte in occasione dei 150 anni del Tiro a Segno di Ravenna. La manifestazione ha avuto il “via ufficiale” venerdì 4 maggio, presso i saloni della Residenza Municipale di Ravenna, alla presenza del Vice Sindaco Mingozzi, dell’Assessore allo Sport Guerrieri, dei presidenti delle sezioni del TSN di Rijeka, Castellammare di Stabia, Faenza, Ravenna, degli atleti partecipanti e di tanti amici, a cui è seguita una gustosa serata presso la “Ca de Vén” dove, per restare in tema, si può dire che i piatti romagnoli sono stati il bersaglio preferito. L’indomani, sabato 5 maggio, alla presenza del Prefetto, delle altre autorità civili e militari e del Presidente Nazionale dell’UITS Obrist Ernfried, è stata scoperta la targa commemorativa all’ingresso della sezione del Tiro a Segno di Ravenna, costituitosi il 28 aprile 1862, per iniziativa dei Conti Giovanni Ghirardini e Francesco Corradini, dell’Ing. Luigi Guaccimanni

e di Francesco Cagnoni. Da sempre il sodalizio ravennate si è positivamente contraddistinto, basti pensare che verso la fine del 1800, tra le oltre seicento società italiane di tiro a segno, occupava la 13a posizione, o semplicemente ricordare le gesta olimpiche dei nostri concittadini Renzo Morigi e Domenico Matteucci, le affermazioni di Belgio Mazzavillani, Piero Errani e tanti altri che sarebbe difficile elencare, senza dimenticare qualcuno. Con un salto di centocinquanta anni, torniamo a sabato 5 maggio quando, dopo lo scoprimento della targa, tutto il nostro tiro a segno si è animato e, in particolare, la storica struttura di via d’Alaggio è tornata a vivere e respirare l’odore della polvere da sparo, seppure quella dei soli fucili ad avancarica. Per l’occasione il Presidente Obrist ha consegnato una targa ricordo al Presidente Angelini e le autorità presenti dal Prefetto al Vice Sindaco hanno avuto parole di apprezzamento per il sodalizio. L’area del vecchio tiro a segno, resa parzialmente fruibile grazie al lavoro

CENTOCINQUANTENARIO

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dei volontari del Tiro a Segno e all’appassionata opera degli architetti dello studio 1x1a di Maria Cristina Garavelli , ha una potenzialità enorme e con i suoi spazi costituisce una risorsa da utilizzare sia per eventi artistici come già fatto negli scorsi anni da Ravenna Festival che per un eventuale ampliamento ed allestimento di nuove linee di tiro, sulla cui fattibilità andranno svolte le opportune verifiche. E veniamo alle gare. Trofeo del Centocinquantenario

Anche qui il Regolamento prevedeva che la somma del migliore risultato per ogni specialità, determinasse il punteggio finale per la squadra e, in caso di parità, i tiratori saranno classificati in base al numero delle mouches (centri perfetti). Classifica Trofeo dei Due Mari: Punti Mouches 1. TSN Castellammare di Stabia 1895 50 2. TSN Faenza 1895 44 3. TSN Ravenna 1879 40 4. TSN Rijeka 916 10

Il Trofeo era dedicato alle armi ad avancarica: Kuchenreuter (pistola monocolpo), Mariette (revolver ad avancarica) e Carabina ad avancarica. È stata una bellissima manifestazione sportiva per il nostro Tiro a Segno Il regolamento prevedeva che la somma del migliore risultato per ogni che, dopo centocinquanta anni, continua la sua appassionata opera di specialità, determinasse il punteggio finale per la squadra. diffusione dello sport conseguendo tuttora lusinghieri risultati. La gara, vinta dal TSN di Ravenna ha avuto questi risultati: 1) 2) 3)

TSN Ravenna TSN Faenza TSN Rijeka

Punti: 277 Punti: 276 Punti: 250

Trofeo dei due mari Il Trofeo è stato istituito per celebrare il gemellaggio tra le Sezioni del Tiro a Segno di Ravenna e di Castellammare di Stabia. Le specialità ISSF sono: CLT (carabina libera a terra cal. 22), PGC/PsP (pistola grosso calibro per uomini cal. 32 – cal. 22 per donne e juniores), P10 (pistola ad aria compressa) e C10 (carabina ad aria compressa).

Da sinistra: Ivo Angelini, Presidente del TSN Ravenna, il Prefetto di Ravenna Bruno Corda, l’Assessore allo Sport del Comune di Ravenna Guido Guerrieri, il Presidente Nazionale dell’UITS Obrist Ernfried e il Vice Sindaco Giannantonio Mingozzi.

Campionato giovanissimi UITS 2012 - FASE COMUNALE Si sono svolte sabato 14 aprile presso il Tiro a Segno di Ravenna le fasi comunali del campionato giovanissimi 2012. Stiamo parlando di atleti di 10-11 anni che si sono appena avvicinati al mondo del tiro a segno. Utilizzano armi ad aria compressa con una potenza inferiore ai 7,5 joule, armi sicure e con un potere offensivo praticamente nullo. I risultati ottenuti da questi mini atleti, non secondi per grinta ai loro colleghi anziani, sono stati commentati positivamente dai loro allenatori. Niccolò Mingozzi, chiosa Giampaolo Zattoni allenatore di carabina, ha ottenuto un ottimo risultato totalizzando 176 punti su 200 disponibili nella specialità C10 (carabina a 10 metri). Questo punteggio ha dell’incredibile considerando che il ragazzo ha iniziato a sparare da soli cinque mesi. Anche Giuseppe Fuschini, allenatore di pistola, si dichiara pienamente soddisfatto dei risultati ottenuti da Andrea Siciliano e da Marco Ghinassi, rispettivamente primo e secondo nella specialità P10 (pistola a 10 metri). Da Sinistra Giampaolo Zattoni, Niccolò Mingozzi, Marco Ghinassi, Giuseppe Fuschini e Andrea Siciliano.


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6° Trofeo dei 5 Baiocchi Ravenna, 19 febbraio 2012 RISULTATI e CLASSIFICA PISTOLA AVANCARICA

1. Filipponi Daniele mm 6 2. Angelini Ivo mm 7 3. Cortini Dario mm 9 4. Strocchi Fulvio mm 12 5. Nanetti Marco mm 13 6. Romanini Paolo mm 13 7. Ravaglia Battista mm 22 8. Calderoni Claudio mm 30 9. Sacrato Giuliano mm 61

PISTOLA GROSSO CALIBRO 1. Filipponi Daniele 2. Foschi Giuseppe 3. Sangiorgi Massimo 4. Calderoni Claudio 5. D’Uva Cifelli Fabio 6. Tartagni Daniele 7. Nanetti Marco 8. Vitali Davide 9. Scirpoli Francesco 10. Carbone Bruno

mm 7 mm 9 mm 9 mm 14 mm 16 mm 20 mm 30 mm 31 mm 39 mm 40

Grandissimo successo di questo sesto trofeo dei 5 baiocchi organizzato nel poligono di grosso calibro del Tiro a Segno Nazionale di Ravenna. Questa edizione è stata caratterizzata dalla folta partecipazione sia di tiratori di avancarica che di grosso calibro. Daniele Filipponi Vice presidente del Tiro a Segno di Ravenna, è risultato primo sia nella gara ad avancarica che in quella di grosso calibro. La gara consisteva nel colpire a 25 metri il centro di una riproduzione dei 5 baiocchi (i 5 baiocchi erano una moneta dello stato Pontificio in uso a Ravenna nella metà del diciottesimo secolo, il diametro della moneta era di 40 mm circa).

Birillo veloce 2012 Sabato 31 marzo e domenica 1° aprile al Tiro a Segno di Ravenna si è disputata la gara del birillo veloce 2012. La gara prevedeva l’abbattimento di 4 birilli posti a 25 metri di distanza dal tiratore nel minor tempo possibile. Due le categorie in gara, Pistole ad avancarica mono colpo e revolver o semiautomatiche. Le due giornate di gara sono state caratterizzate dalla velocità di tiro ma non dalla precisione, i birilli sembravano incollati ai loro supporti. Si sono visti tiratori che dopo tanto tirare chiedevano della polvere nera perché avevano finita la loro. Si sono visti tiratori correre in armeria perché avevano finito le munizioni. Si sono visti tiratori ricaricare i revolver per ben tre volte per abbattere l’ultimo birillo rimasto in piedi. Si è perfino visto un birillo che per non farsi abbattere si è spostato dal supporto. Per fare il verso ad una famosa pubblicità, possiamo affermare anche noi che la velocità è nulla senza la precisione. Dario Cortini ha trionfato nella categoria ad avancarica e Daniele Filipponi nella categoria revolver/semiautomatiche. I concorrenti si sono comunque divertiti e di seguito la classifica finale:

Kuchenreuter (pistola ad avancarica mono colpo)

Revolver e semiautomatiche

1 Cortini Dario 2’,36’’ 1 Filipponi Daniele 30’’ 2 Angelini Ivo 2’,41’’ 2 Foschi Giuseppe 33’’ 3 Strocchi Fulvio 3’,31’’ 3 Otta Gerry 38’’ 4 Nanetti Marco 7’,35’’ 4 Fornaciari Giorgio 39’’ 5 Filipponi Daniele 7’,56’’ 5 Sangiorgi Massimo 42’’ 6 Angelini Ivo 52’’ 7 D’Uva Cifelli Fabio 57’’ 8 Tartagni Daniele 69’’ 9 Della Morte Mauro 118”


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SFIDA ALL’OK CORRAL 1

Mercoledì 23 novembre è andato in scena il primo dei due duelli incruenti previsti al poligono di grosso calibro, quello dedicato alle pistole ad avancarica Kuchenreuter. Alle 21,00 erano sette i temerari elencati in ordine alfabetico: Angelini Ivo, Cortini Dario, Filipponi Daniele, Nanetti Marco, Ravaglia Battista, Sacrato Giuliano e Strocchi Fulvio. Il duello consiste nel formare coppie di tiratori che devono abbattere 4 birilli da bowling posti a 25 metri su piedistalli. Chi li abbatte per primo vince ed elimina l’avversario.

Classifica finale 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.

Cortini Dario Angelini Ivo Filipponi Daniele Ravaglia Battista Strocchi Fulvio Sacrato Giuliano Nanetti Marco

Eliminatorie : Dario vs. Daniele : 4-1 Battista vs. Fulvio : 4-3 Ivo vs. Marco : 4-0 Daniele vs. Giuliano : 4-1 Semifinali : Dario vs. Daniele : 4-0 Ivo vs. Battista : 4-2 Finali : Daniele vs. Battista : 4-3 Dario vs. Ivo : 4-1

2 Mercoledì 30 novembre è andato in scena il secondo duello al poligono di grosso calibro dedicato questa volta alle pistole automatiche e revolver. Ben prima dell’inizio previsto per la gara il poligono era pieno in ogni ordine e posto, ben 12 concorrenti e 8 spettatori, mai visto se non nelle gare istituzionali un pienone simile. Il tesoriere dell’Avancarica Ravennate, ha avanzato la richiesta di essere accompagnato ad una cassa continua per versare in sicurezza l’incasso della gara. Di seguito il nominativo dei partecipanti elencati in ordine alfabetico: Angelini Ivo, Calderoni Claudio, D’Uva Cifelli Fabio Filipponi Daniele, Fornaciari Giorgio, Foschi Giampiero, Nanetti Marco, Polverelli Luca, Ravaglia Battista, Sangiorgi Massimo, Scirpoli Francesco e Strocchi Fulvio. Il duello consiste nel formare coppie di tiratori che devono abbattere 4 birilli da bowling posti a 25 metri su piedistalli. Chi li abbatte per primo vince ed elimina l’avversario. Eliminatorie: Polverelli vs. Nanetti Filipponi vs. D’Uva Cifelli Foschi vs. Calderoni Fornaciari vs. Ravaglia Angelini vs. Scirpoli Strocchi vs. Sangiorgi

: 4-2 vince Polverelli : 4-4 vince Filipponi : 1-1 vince Foschi : 4-2 vince Fornaciari : 1-1 vince Scirpoli : 4-4 vince Sangiorgi

Fulvio Strocchi, l’unico a gareggiare con revolver ad avancarica è stato tradito solamente dalla proverbiale velocità di tiro paragonabile ad un lemure, comunque bravissimo Fulvio Eliminatorie: Sangiorgi vs. Scirpoli Fornaciari vs. Foschi Filipponi vs Polverelli

: 1-2 vince Scirpoli : 4-3 vince Fornaciari : 4-3 vince Filipponi

Dagli eliminati delle semifinali viene ripescato Foschi Giuseppe. Semifinali: Scirpoli vs. Filipponi Fornaciari vs. Foschi

: 0-4 Vince Filipponi : 4-4 vince Foschi

Finali: Fornaciari vs. Scirpoli Filipponi vs. Foschi

: 3-2 vince Fornaciari : 1-3 vince Foschi

Classifica finale 1. Foschi Giampiero 2. Filipponi Daniele 3. Fornaciari Giorgio 4. Schirpoli Francesco 5. Polverelli Luca 6. Sangiorgi Massimo 7. Strocchi Fulvio – D’Uva Cifelli Fabio 8. Nanetti Marco – Ravaglia Battista 9. Calderoni Claudio - Angelini Ivo

Ian


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IL PIACERE DEL TIRO AD AVANCARICA 4ª PARTE

I REVOLVER A PERCUSSIONE Asciugata la  canna  e  le  camere  dall’olio  sparando  alcune  capsule  in  bianco,  con  il  cane  a  mezza  monta  e  quindi  tamburo  non  vincolato  si  procederà  al  caricamento  della  prima camera vuoi dalla fiaschetta (proibita in gara) vuoi da  misurino  a  doc.  Tenendo  l’arma  in  verticale,  si  appoggerà  sulla  stessa  camera  una  palla  (il  cui  diametro  si  dimostrerà  maggiorato  rispetto  a  quello  della  camera)  e  la  si  porterà,  ruotando  il  tamburo  a  mano,  in  corrispondenza  del  calcatoio  con  il  quale  la  si  calcherà  sulla  polvere.  Una  volta  completato  il  caricamento  di  tutte  le  camere  del  tamburo  (ma  in  gara  su  sei  camere  se  ne  caricano  cinque)  si  dovrà  compiere  una  breve ma fondamentale operazione: l’ingrassaggio della piccola porzione di camera  sopra la palla, con un qualsiasi grasso o vaselina. Anche se la palla ben forzata nella  camera  del  tamburo  lascia  un  sottile  cerchietto  di  piombo  "trafilato",  il  che  dovrebbe garantirci la camera come stagna, qualche granello di polvere resta quasi  sempre  al  limite  esterno  fra  palla  e  parete  sì  che  la  vampata  della  carica  sparata  invariabilmente  va  ad  accendere  la  carica  sottostante.  Si  hanno  così  le  scariche  multiple, solitamente dalle due camere adiacenti a quella sparata, con gran botto e  spavento del tiratore. L’inconveniente è ovviamente molto pericoloso nelle carabine  a  tamburo,  quali  le  Colt  o  le  Remington.  L'ingessatura  finale  può  essere  sostituita  dall’introduzione di una piccola borra fra polvere e palla, che può essere un metodo  altrettanto  sicuro  e  più  pulito,  oppure  con  le  farine.  Non  resta  ora  che  innescare  i  luminelli  con  le  capsule  di  fulminato.  Per  innescare  i  luminelli  esistono  dei  porta  capsule  lineari  o  a  spirale,  copie  degli  originali  già  pratici  e  sicuri.  Una  capsula  sparata  si  apre  a  fungo e  la rotazione  del  tamburo  per passare al colpo successivo  può  causarne  la  caduta  sotto  il  cane  all’interno  del  revolver  nei  modelli  a  castello  aperto:  un  vecchio  problema  che  una  volta  si  risolveva  alzando  il  revolver  in  verticale armando il cane, con un gesto brusco come per gettarlo all’indietro, sì da  espellere lontano dall’arma la capsula esplosa, un gesto che rimase abitudinario nel  Far  West  anche  con  l’uso  dei  revolver  a  castello  chiuso  sia  ad  avancarica  che  a  cartuccia metallica e che possiamo ammirare con un tocco di nostalgia in vecchi film  con Tom Mix. 


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SPARARE A MICCIA Per gli archibugi o i moschetti a miccia le procedure di caricamento sono le stesse di  un  qualsiasi  moschetto  a  pietra,  trattandosi  di  armi  con  focone  e  bacinetto.  La  peculiarità del sistema di accensione della carica fa sì che "il miccia" richieda molta  attenzione:  infatti  si  tratta,  in  ultima  analisi,  di  mettere  a  contatto  del  polverino  nello  scodellino  un  innesco  che  rimane  sempre  acceso.  Di  qui  l’attenzione  e  la  prudenza, con cui maneggiare tali armi. La miccia, accesa ad un’estremità, va riposta  a portata di mano ma sufficientemente distante dall’arma (un contenitore metallico,  forato  per  la  ventilazione,  risponderebbe  alla  bisogna).  L’archibugio,  caricato  e  col  polverino nel bacinetto chiuso, va portato in punteria; a questo punto si inserirà la  miccia  nel  morsetto  del  serpe  (o  serpentino)  avendone  prima  ravvivata  la  brace  soffiandovi  sopra;  prendendo  la  mira  si  scoprirà  il  bacinetto,  quindi  si  abbasserà  il  serpe provocando l’accensione del polverino e della carica. Mai soffiare sulla brace  della  miccia  quando  questa  è  montata  sul  serpe  e  lo  scodellino  è  scoperto:  una  scintilla  che  ne  sfuggisse  farebbe  partire  il  colpo  che  sarebbe  sprecato,  in  quanto  fuori dall’assetto di mira. Una buona miccia mantiene una brace viva abbastanza a  lungo per mirare con calma; comunque, anche se la brace si offusca, rimane sempre  sufficientemente rovente per dar fuoco a polverino. Ad arma scarica si deve studiare  bene la posizione della miccia nel serpe: troppo lunga si spegnerebbe schiacciandosi  sulla  polvere,  troppo  corta  non  vi  arriverebbe.  Questo,  naturalmente,  quando  il  serpe è a scatto o a botta; nel caso di serpe abbassato da grilletto a leva secondo la  volontà  del  tiratore,  il  problema  non  si  pone.  Benché  vero,  tuttavia,  che  i  casi  di  cilecca con il miccia sono rarissimi: infatti il calore della brace è da solo sufficiente a  dar fuoco al polverino.  PULIZIA DELLE CANNE Come detto le canne vanno lavate con acqua calda; possono poi essere leggermente  oliate per evitare che arrugginiscano, ma l'olio deve essere eliminato prima del  caricamento. Circa ogni 10 colpi la canna va pulita con una pezzuola appena umida.   LA LEGGE Per ora le armi ad avancarica liberalizzate possono essere usate da chi è privo di  licenza di porto d'armi (lunghe o corte, a seconda dei casi) solo in poligono del TSN.  Il regolamento che pone questo limite è illegittimo, ma per ora è meglio osservarlo.  La polvere nera può essere acquistata solo da chi è munito di una licenza di porto  d'armi oppure richiede specifico nulla osta all'acquisto. Essa va denunziata. Se ne  possono acquistare e detenere fino 5 chili, ma è un prodotto molto più pericoloso  della polvere senza fumo e perciò è meglio limitare il quantitativo al minimo. I  poligoni del TSN interessati ad aprire linee di tiro ad avancarica dovranno 


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organizzarsi per vendere piccoli quantitativi di polvere ai tiratori ed emanare  apposite disposizioni di sicurezza per il maneggio delle armi ad avancarica.   NOTA SULLA ACCENSIONE PER COMPRESSIONE Quando  si  carica  l'arma  con  la  pezzuola  può  accadere,  come  anticipato,  che  la  bacchetta, giunta ad una decina di cm dalla polvere, non proceda più, ma rimbalzi  come se incontrasse una molla. Ciò è il chiaro segno che l'aria non riesce a sfuggire  né  tra  canna  e  proiettile  né  dal  luminello.  In  queste  condizioni  basta  insistere  con  due o tre colpi decisi per far esplodere la carica e per garantire come minimo delle  ustioni di terzo grado alla mano, sempre che la bacchetta male impugnata (in alcune  società  impongono  di  usare  bacchetta  con  maniglia  laterale)  non  l'abbia  lesionata.  Se  il  calcio  dell'arma  era  appoggiato  su  di  un  piede  o  su  altra  parte  del  corpo,  il  rinculo  può  avere  effetti  estremamente  dolorosi.  Specie  per  gli  uomini  è  assolutamente  sconsigliabile  di  stringere  l'arma  fra  le  gambe.  Per  un  fisico  è  facile  comprendere  il  fenomeno:  i  rapidi  colpi  provocano  una  compressione  adiabatica  dell'aria con suo riscaldamento, come può controllare chiunque con una pompa da  bicicletta; se la canna è già calda, ad es. 60 gradi, basta una modesta pressione di 8  kp/cmq  perché  l'aria  si  riscaldi  fino  a  300  gradi  mentre  con  una  pressione  di  20  kp/cmq  si  ottengono  ben  500°.  Se  la  canna  ha  la  temperatura  di  20°,  i  valori  di  temperatura  scendono  rispettivamente  a  240°  e  440°.  Nell'ottocento  vi  erano  in  commercio  persino  degli  accendini  basati  su  questo  principio  fisico.  Questa  situazione pericolosa si verifica in genere dopo una serie di colpi, quando la canna è  calda.  Se  non  si  riesce  a  far  scendere  la  palla  fino  a  contatto  con  la  polvere  con  piccole  e  LENTE  spinte  progressive,  occorre  svitare  il  luminello,  pulirlo  e  far  uscire  l'aria  da  quella  parte.  Non  è  consigliabile  sparare  con  uno  spazio  vuoto  tra  palla  e  polvere.  Per  prevenire  questo  tipo  di  incidente  alcuni  tiratori  usano  soffiare  nella  canna  dopo  ogni sparo  per  assicurarsi  che  il  luminello  sia libero;  ciò serve anche a  spegnere eventuali residue scintille. 

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U gađanju oružjem na crni barut

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Sbancato a Rijeka il 4° memorial Branco Nicolic Dopo avere preso parte alle gare commemorative del centocinquantenario del TSN di Ravenna, il Presidente del club Frankopan, Ivica Suman di Rijeka, ha invitato i tiratori di avancarica dei TSN di Ravenna e Faenza a partecipare al 4° memorial Branco Nicolic, pioniere del tiro ad avancarica in terra croata. La spedizione era composta da Ivo Angelini e Battista Ravaglia per il TSN di Ravenna, da Francesco Fabbri, Gualtiero Fabbri e Daniele Mecati per il TSN di Faenza e da Walter Olante del TSN di Milano “aggregato” per l’occasione a Faenza. Come al solito il passaggio della frontiera croata con le armi ad avancarica è stato relativamente lungo perché, a differenza dei paesi dell’Unione Europea, dove le armi ad avancarica mono colpo sono considerate a basso potere offensivo, per la legislazione croata non vi è nessuna differenza tra una arma moderna e una arma ad avancarica. La spedizione è comunque infine arrivata al poligono Vladimir Gortan

di Rijeka sabato nel primo pomeriggio, dove ha assistito alla parte finale di una gara della riserva dell’esercito croato. In seguito è stata ospite della famiglia di Josip Rupcic, Presidente Regionale del TSN Croato per una cena luculliana. La domenica mattina sono iniziate le gare di avancarica che hanno visto i tiratori Italiani primeggiare in svariate specialità. Ivo Angelini si è aggiudicato il primo gradino del podio sia nella specialità Kuchenreuter (pistola monocolpo) che nella specialità Donald Malson (revolver a 50 metri). Ivo Angelini, Gualtiero Fabbri e Daniele Mecati sono saliti sul primo gradino del podio nella classifica a squadre della specialità Donald Malson, distaccando la seconda classificata di ben 118 punti. Daniele Mecati si è piazzato sul secondo gradino del podio nelle specialità Mariette e Donald Malson, Francesco Fabbri si è classificato secondo nella specialità Lamarmora e terzo nella specialità Vetterli mentre Walter Olante si è aggiudicato due ori nelle specialità

STRELJAČKI KLUB "FRANKOPAN"-RIJEKA

Drenovski put 26, Rijeka

4. "MEMORIJAL BRANKO NIKOLIĆ"

50 m perkusioni revolver "Donald Malson" Ekipno

U gađanju oružjem na crni barut

25m perkusioni revolver, "Mariette" Ekipno

PLAS.

KLUB – MJESTO

1.

S.K. "Centar" Split

2.

3.

5.

6.

S.K. "Frankopan" Rijeka

"K.P.S. Bastion" Karlovac

"Hrvatski Arkebuziri" Zagreb

"T.S.N. Faenza" Faenza

NATJECATELJ Jadran Blažević Mićina Blažević Berislav Bućan Vlado Biljan Ivica Blažević Aleksandar Vasiljev Nikola Šoštarić Željko Vengust Zdravko Tuškan

REZULTAT

Rijeka,

92 89 88 Strelište 269 85

KLUB – MJESTO

1.

TSN "Faenza" Faenza

"Vladimir Gortan" S.K. "Frankopan" 2.

20.72svibnja 2012. 80 237

74 58 61 193

Marinko Vugrin Josip Vugrin Dalibor Ruševljan

56 43 70 169

Danielle Mecati Fabbri Gualtiero

89 75 0 164

25 m perkusioni pištolj slobodnog izbora, "Kuchenreuter" Ekipno

NATJECATELJ

PLAS.

PLAS.

KLUB – MJESTO

REZULTAT

1.

S.K. "Frankopan" Rijeka

Ivica Suman Nebojša Vukalović Ivica Blažević

81 74 84 239

2.

K.P.S. "Bastion" Karlovac

Nikola Šoštarić Željko Vengust Zdravko Tuškan

84 76 73 233

3.

Koprivnica

Stjepan Matušek Alojz Krišto

85 84 0 169

4.

G.S.K. "Rijeka" Rijeka

Nedeljko Vidović Željko Kraljić

79 77 0 156

3.

Rijeka

G.S.K. "Rijeka" Rijeka

NATJECATELJ

REZULTAT

Ivo Angelini Danielle Mecati Fabbri Gualtiero

70 67 65 202

Aleksandar Vasiljev Vlado Biljan Tomislav Kutleša

40 33 11 84

Nedeljko Vidović Željko Kraljić Nenad Pejović

43 29 3 75

50 m puška-musketa slobodnog izbora "Vetterli" Ekipno

PLAS.

KLUB – MJESTO

1.

K.P.S. "Bastion"

NATJECATELJ

REZULTAT

Zdravko Tuškan Nikola Šoštarić Željko Vengust

87 87 79 253

25m perkusioni revolver, "Mariette" Pojedinačno R.B.

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 18 19 20 21 22

NATJECATELJ Jadran Blažević Danielle Mecati Mićina Blažević Berislav Bućan Stjepan Matušek Zoran Blajić Vlado Biljan Ivo Angelini Aleksandar Vasiljev Battista Ravaglia Željko Kraljić Tomislav Kutleša Fabbri Gualtiero Nikola Šoštarić Ivica Blažević Dalibor Ruševljan Saša Antić Čestmir Komarek Zdravko Tuškan Marko Weiner Željko Vengust

KLUB - MJESTO S.K. "Centar", Split T.S.N. "Faenza", Faenza, (Italia) S.K. "Centar", Split S.K. "Centar", Split Koprivnica S.K. "Centar", Split S.K. "Frankopan", Rijeka T.S.N. "Ravenna", Ravenna, (Italia) S.K. "Frankopan", Rijeka A.R. "Ravenna", Ravenna, (Italia) G.S.K. "Rijeka", Rijeka S.K. "Frankopan", Rijeka T.S.N. "Faenza", Faenza, (Italia) K.P.S. "Bastion", Karlovac S.K. "Frankopan", Rijeka S.K. "Hrvatski Arkebuziri", Zagreb S.K. "Rječina", Rijeka S.K. "Frankopan", Rijeka K.P.S. "Bastion", Karlovac S.K. "VP 91", Rijeka K.P.S. "Bastion", Karlovac

Rezultat

92 89 89 88 86 86 85 83 80 79 78 77 75 74 72 70 69 64 61 59 58


Il GAZZETTINO del POLIGONO 23 24 25 27 28

Marinko Vugrin Radovan Štih Nedeljko Vidović Josip Vugrin Dejan Pejović

S.K. "Hrvatski Arkebuziri", Zagreb S.K. "Frankopan", Rijeka G.S.K. "Rijeka", Rijeka S.K. "Hrvatski Arkebuziri", Zagreb G.S.K. "Rijeka", Rijeka

9 56 52 52 43 26

25 m perkusioni pištolj slobodnog izbora, "Kuchenreuter" Pojedinačno R.B.

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15

NATJECATELJ Ivo Angelini Stjepan Matušek Nikola Šoštarić Battista Ravaglia Ivica Blažević Alojz Krišto Mladen Nemec Ivica Suman Nedeljko Vidović Željko Kraljić Željko Vengust Nebojša Vukalović Zdravko Tuškan Miljenko Matijević Neven Nikolić

KLUB - MJESTO T.S.N. "Ravenna", Ravenna, (Italia) Koprivnica K.P.S. "Bastion", Karlovac A.R. "Ravenna", Ravenna, (Italia) S.K. "Frankopan", Rijeka Koprivnica S.K. "Hrvatski Arkebuziri", Zagreb S.K. "Frankopan", Rijeka G.S.K. "Rijeka", Rijeka G.S.K. "Rijeka", Rijeka K.P.S. "Bastion", Karlovac S.K. "Frankopan", Rijeka K.P.S. "Bastion", Karlovac S.K. "Rječina", Rijeka Umag

Rezultat

88 85 84 84 84 84 81 81 79 77 76 74 73 50 26

Per la prima volta il Tiro a Segno di Ravenna ha ospitato una gara di qualificazione del campionato Italiano di Bench Rest, per l’esattezza la ottava, nelle giornate del 30 giugno e 1 luglio 2012.

Rezultat

Le sezioni di Pietrasanta e di Lugo di Romagna hanno fatto la parte del leone alternandosi sui podi delle varie specialità.

25 m pištolj na kremen slobodnog izbora, "Cominazzo" Pojedinačno R.B.

1

NATJECATELJ Stjepan Matušek

KLUB - MJESTO Koprivnica

91

50 m vojna perkusiona puška kalibra većeg od 13mm, "Lamarmora" Pojedinačno R.B.

1 2

NATJECATELJ Walter Olante Francesco Fabbri

KLUB - MJESTO T.S.N "Milano", Milano, (Italia) T.S.N. "Faenza", Faenza, (Italia)

Rezultat

88 87

50 m puška-musketa slobodnog izbora "Vetterli" Pojedinačno R.B.

1 2 3 4 5 6 7

NATJECATELJ Zdravko Tuškan Nikola Šoštarić Francesco Fabbri Alojz Krišto Dalibor Ruševljan Željko Vengust Robert Petričić

KLUB - MJESTO K.P.S. "Bastion", Karlovac K.P.S. "Bastion", Karlovac T.S.N. "Faenza", Faenza, (Italia) Koprivnica S.K. "Hrvatski Arkebuziri", Zagreb K.P.S. "Bastion", Karlovac S.K. "Frankopan", Rijeka

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13

NATJECATELJ Ivo Angelini Danielle Mecati Fabbri Gualtiero Stjepan Matušek Nedeljko Vidović Aleksandar Vasiljev Željko Vengust Dalibor Ruševljan Vlado Biljan Željko Kraljić Tomislav Kutleša Marinko Vugrin Nenad Pejović

KLUB - MJESTO T.S.N. "Ravenna", Ravenna, (Italia) T.S.N. "Faenza", Faenza, (Italia) T.S.N. "Faenza", Faenza, (Italia) Koprivnica G.S.K. "Rijeka", Rijeka S.K. "Frankopan", Rijeka K.P.S. "Bastion", Karlovac S.K. "Hrvatski arkebuziri", Zagreb S.K. "Frankopan", Rijeka G.S.K. "Rijeka", Rijeka S.K. "Frankopan", Rijeka S.K. "Hrvatski arkebuziri", Zagreb G.S.K. "Rijeka", Rijeka

87 87 86 81 80 79 75

1

NATJECATELJ Walter Olante

KLUB - MJESTO T.S.N Milano, Milano (Italia)

1 2 3 4

NATJECATELJ Walter Olante Dalibor Ruševljan Željko Vengust Zdravko Tuškan

KLUB - MJESTO "T.S.N Milano", Milano (Italia) S.K. "Hrvatski arkebuziri", Zagreb K.P.S. "Bastion", Karlovac K.P.S. "Bastion", Karlovac

Categoria Heavy Varmin 1. Graziani Gilberto Lugo di Romagna 2. De Danti Alessandro Pietrasanta 3. Bacci Luciano Pietrasanta Categoria Light Varmin 1. De Santi Alessandro Pietrasanta 2. Focaccia Romeo Lugo di Romagna 3. Ricci Maccarini G. Lugo di Romagna

Rezultat

70 67 65 63 43 40 40 37 33 29 11 9 3

Rezultat

76

100 m, "Withworth" Pojedinačno R.B.

Unico grosso inconveniente è stato il clima con la terribile afa che ha accompagnato entrambi i giorni di gara. Sono state quaranta le prestazioni divise nelle categorie Light Varmin, Heavy Varmin e Sporter.

Categoria Sporter

100 m, "Minnie" Pojedinačno R.B.

L’organizzazione, ben oliata dalla partecipazione alle gare del circuito regionale di tiro accademico, non ha avuto problemi di sorta nell’adeguarsi alle novità che comunque le gare di BR introducono.

Rezultat

50 m perkusioni revolver "Donald Malson" Pojedinačno R.B.

Campionato Italiano BR22 buona la prima!

Rezultat

73 72 43 38

1. Giusti Marco Andrea 2. Bacci Luciano 3. Petrucci Giancarlo

Pietrasanta Pietrasanta Pietrasanta


Il GAZZETTINO del POLIGONO

10

Proverbi del mese GENNAIO Ad zner la nev la fa e sferz Mo in tla stala u s’zuga al chert. (In Gennaio la neve fa sfarzo, ma nelle stalle si gioca alle carte). Gennaio, il mese del grande freddo. La neve la fa da padrona (anche in febbraio per la verità) e nelle campagne, con le case prive di riscaldamento, l’unica difesa era quella di andare nella stalla che era l’unico posto della casa dotato di “riscaldamento”. Il calore trasmesso dagli animali permetteva di passare qualche ora in tranquillità semmai anche in compagnia dei vicini che venivano a “treb”. Si giocava a carte, si filava (ma rigorosamente non il giorno di S.Antonio … il perché ve lo dirò un’altra volta), si imbastivano storie d’amore, si parlava dell’inverno, dei lavori da fare, del maiale appena ammazzato ma si facevano anche scherzi ai più piccini e alle ragazze in cerca di marito dicendo loro che se non si fossero maritate sarebbero diventate: … al ragazi da i pi ross (le ragazze dai piedi rossi). Detto in altri termini, non certo benevoli, sarebbero diventate … un incaièda … un’incagliata (bel complimento!!!). Ecco che allora le ragazze ricorrevano il primo giorno dell’anno al Pronostico dei tre fagioli: Esso consisteva, come ci spiega chiaramente il grande Francesco Balilla Pratella, nel mettere tre fagioli sotto il guanciale, uno spellato, uno spellato per metà e l’altro non spellato. Alla mattina del primo giorno dell’anno si doveva trarre fuori a sorte uno di questi fagioli e se usciva il fagiolo spellato, detto e’ purett, la ragazza avrebbe sposato un poveretto, se fosse uscito quello spellato a metà, detto e’ mèz a mèz, la stessa avrebbe sposato uno fra il povero e l’abbiente mentre se avesse estratto quello con ancora tutta la pelle, detto e’ sgnòr, avrebbe, sicuramente sposato uno ricco. Ma, come sempre amo ricordare nei nostri detti esiste sempre la scappatoia, infatti se avessero estratto quello che indicava loro che avrebbero sposato un poveretto allora potevano ricorrere ad altri modi per cercare di cambiare in meglio quel primo pronostico. Esse ricorrevano al tiro della pianella (la pianlazza) che consisteva nel tirare appunto la pianella lontano il più possibile e se la stessa fosse caduta verso l’uscio di casa allora era un buon presagio (nozze in vista) così come se fosse caduta dalla parte opposta (soldi in arrivo) mentre non doveva cadere assolutamente nei pressi della scala della casa (annuncio di morte) ma, voi capite, ecco la scappatoia, come fosse assai facile evitare di indirizzare “la pianlazza” verso la scala.

FEBBRAIO San Sfir parmir, Santa Maria candlira, San Biès cavalir, La Madona de’ fugh. (San Severo primiero, Santa Maria candelaia, San Biagio cavaliere,

La Madonna del Fuoco. Una simpatica “zirudela” per non scordarsi le ricorrenze dei nostri Santi relativi ai primi quattro giorni di febbraio. San Severo, il primo febbraio, fu vescovo di Ravenna; i resti della chiesa che portava il suo nome si trovano nella zona di Classe (ne sono visibili ancora alcuni del campanile); la Candelora, il 2 febbraio, ne abbiamo già parlato a lungo; San Biagio il 3 febbraio infine la festa della Madonna del Fuoco il 4 febbraio (importante festa a Forlì).

Par San Biés Da e’ fredd u s‘mor squés. (Per San Biagio Di freddo si muore quasi) Par San Bies, s’è fa la nev, la i stà un mes. (Per San Biagio, se viene la neve, ci sta un mese) ll freddo di febbraio. Sicuramente il mese più freddo ma, fortunatamente, anche il più corto. Ma torniamo un po’ al santo di questo giorno, 3 febbraio. Biagio, nativo della città di Sebaste (l’odierna Sivas nella Turchia Orientale) è un medico molto noto e molto famoso. Fra i suoi pazienti vanta numerosi cristiani e alla fine si converte al Cristianesimo e in seguito è eletto Vescovo della sua città. A causa della fede cristiana Biagio è imprigionato dai Romani, allora padroni della provincia romana, dove era la città di Sebaste. Durante il periodo della prigionia opera diversi miracoli. Durante il processo si rifiuta di rinnegare la propria fede e, per questo, è torturato e poi condannato a morte. Mentre viene portato a morte, guarisce un bambino che sta per soffocare a causa di una lisca di pesce che gli si era conficcata in gola (scena raffigurata in migliaia di santini).. Viene decapitato il 3 febbraio del 316 per mani del persecutore Licinio. Una preziosa reliquia del Santo, un pezzetto di osso lungo 5,5 cm e del diametro di circa 1 cm, è conservata nel reliquiario della Chiesa di Ravenna in una teca in forma di ostensorio di metallo bianco. Per quest’ultimo miracolo San Biagio è venerato come protettore della gola oltre che dei cardatori di lana. Infine San Biagio è molto invocato dalle ragazze in cerca di marito. In molte regioni dell’Armenia, il 3 febbraio, esiste ancora la tradizione di ungere con l’olio benedetto la gola dei fedeli (in alcuni casi accostando a essa due candele), mentre nel Napoletano e nella chiesa di San Biagio, a Roma, usa distribuire le pagnottelle di San Biagio. Sarebbe necessario troppo tempo per parlare della Chiesa di San Biagio di Ravenna così come del Borgo dalla cui chiesa prende il nome. Ne parleremo un’altra volta. Desidero solo dirvi che della Chiesa di San Biagio se ne parla sin dall’anno 1120 se non, addirittura, verso la metà dell’anno mille. Agli inizi del 1600 è edificata la “nuova” chiesa, sul luogo ove tuttora sorge, usando i materiali ricavati dalla demolizione della vecchia chiesa uniti ai materiali ricavati dalla demolizione della antichissima chiesa di San Pietro in Armentario (sita nelle valli verso S.Alberto, lungo la Strè de Bosc). Infine nel 1840 la Chiesa di San Biagio, dopo un accurato e inevitabile restauro, è riconsacrata e riaperta a fedeli dall’allora Card. Arciv. Chiarissimo Falconieri.

APRILE Se tona in Abrìl, l’è un bon segn pr’è baril (Se tuona in Aprile, è buon segno per il barile (vino) E, per cambiare frutto


Il GAZZETTINO del POLIGONO

S’t’vu che i còmar i vegna gross coma un baril T’j è da piantè la prema zobia d’ Abrìl. (Se vuoi che i cocomeri vengano grossi come un barile, li devi piantare il primo giovedì di Aprile). Aprile! L’acqua, la pioggia e, conseguentemente, le fioriture. Per la produzione del vino, Aprile rappresenta un mese molto importante perché è proprio in questo periodo che avviene il fermoglio delle gemme. Oltre al germoglio delle gemme, sempre in questo mese inizia anche il loro accrescimento, ossia lo sviluppo dei rami normali ed anticipati (le cosiddette femminelle). L’accrescimento poi proseguirà nei mesi successivi e durerà sino ad Agosto. Proprio a ribadire questa fase, nelle nostre campagne c’è un altro detto: Abrìl e’ fa e’ fior E maz u i dà e’ culor (Aprile fa il fiore Maggio gli dona il colore) L’importanza quindi della piovosità di Aprile che unita al sole che comincia, finalmente, a scaldare la terra fa si che la natura inizi il proprio ciclo annuale al meglio. Abrìl, aqua e sol (e) Dà fura al sprunzol (Aprile, acqua e sole, spuntano le spugnole) Attenzione alle Spugnole che è un fungo buonissimo, ma bisogna mangiarlo dopo averlo cotto bene e a lungo. Se li trovate non ditelo in giro perché avete trovato un …. tesoro! Aprile è, quest’anno, anche Pasqua e allora Cari Amici Buona Pasqua a tutti Voi e ricordate che S’è piov int la Pelma U n’ piovi nt agli ov. (Se piove la domenica delle Palme Non piove sulle uova (il giorno di Pasqua)

DICEMBRE Sé Nadel e’ ven ’d mìrcul, ‘d venar o ‘d mènga, parcurat dla visenda (Se Natale viene di mercoledì’, di venerdì o di domenica, procurati delle provviste (perché l’annata sarà scarsa) Sì. Quest’anno la festa del Santo Natale verrà di domenica e allora, stando alla tradizione delle nostre campagne, l’annata sarà scarsa. Dopo la crisi ci voleva anche questa!!! Ma, come ormai sappiamo, la nostra tradizione riserva sempre una “scappatoia” e allora speriamo che Not ad Nadel sren PuraséLgran e bighet ben. (Notte di Natale con il cielo sereno, assai bene il grano e i bigatti (i bachi dai quali si ricavava la seta) Le tradizioni natalizie si perdono oramai nella notte dei tempi, da quando, circa millesettecento anni fa fu istituita appunto questa festa. Nelle nostre campagne, ove regnava povertà e scarsità di mezzi, era usanza, presso i mezzadri, regalare ai padroni polli,

11 capponi e altre vivande (quasi non ne avessero abbastanza). La cenere che si otteneva bruciando “il ceppo della notte di Natale” aveva molte virtù, era infatti consuetudine spargerla ai piedi degli alberi in modo tale da stimolare in loro una abbondante produzione. Anche il pane che veniva impastato la vigilia di Natale aveva tante virtù la più importante delle quali era quella di assistere “’ogni grazia i famigliari e quella di guarire dal male gli infermi che se ne cibano; e di salvare dalla donnola i pulcini che ne beccano le briciole spartite”. (L. De Nardis) Natale però era, e ancora lo è, l’occasione per ritrovarsi tutti insieme e consumare il pranzo di Natale. Cappelletti in brodo di manzo, di cappone e tacchino; lesso conseguente; arrosto di tacchino e altre numerose pietanze salate e dolci. Il tutto annaffiato con il nostro Sangiovese e Canina. Questo era il tipico menù del giorno di Natale. E, veniamo ai famosi “cappelletti”. La preparazione del cappelletto vedeva, la vigilia di Natale, il coinvolgimento di tutta la famiglia. Ricordo come fosse ieri il rituale. La mia mamma che tirava la sfoglia e noi che preparavamo il battuto. Un formaggio (una volta si usava il “bazzotto”, ora introvabile) simile allo squaquarone, noce moscata e parmigiano reggiano; ricotta e uova. Tirata la sfoglia, si tagliava poi questa in quadrati e si procedeva, dopo avere inserito con la punta di una forchetta il ripieno, alla loro chiusura. Ricordo che i primi non venivano sempre chiusi bene e allora, senza essere visti dalla mamma, provvedevamo a mangiarli crudi assaporando quel battuto che, ancor oggi, rimane uno dei sapori non più assaggiati e tanto rimpianti. Si mettevano poi su una tovaglia bianca, tutti stesi, in fila come soldatini, pronti per essere ispezionati dalla mamma che non sempre dava la sua approvazione al modo con il quale essi erano stati chiusi; ella infatti ci diceva sempre che i cappelletti devono essere come la galòza – il tradizionale berretto dei nostri contadini – vale a dire che devono avere poco orlo e molta capoccia. Vi allego la ricetta per fare un buon brodo (già trasmessavi l’anno scorso) LA RICETTA PER IL BRODO DI MANZO E CAPPONE Non è difficile fare un buon brodo ma è necessario ricordarsi di una regola fondamentale: “Per ottenere il brodo buono bisogna mettere la carne ad acqua fredda e far bollire la pentola lentamente, lentamente, lentamente, che non trabocchi mai. Se, invece di un buon brodo preferite un buon lesso, allora mettete la carne in acqua bollente. Metterete della carne di manzo, il “nostro cappone”, muscolo senz’osso, qualche osso spugnoso, le zampe di due o tre polli e due teste di pollo coi colli; mezza faraona, aggiungere poi gambi di sedano, della carota, del prezzemolo e del basilico, il tutto in piccolissime proporzioni. Salate il tutto. Coprite il tegame con un coperchio e fate bollire la carne per sei ore continue, ma piano piano. Schiumate, con la schiumarola, il brodo in modo da concentrarlo. Per ultimo fate bollire forte per dieci minuti e passatelo da un pannolino. Versate il brodo in un recipiente, e quando sarà rappreso, levate il grasso della superficie. Il giorno di Natale poi versate i cappelletti – come sopra fatti la sera prima, nel brodo bollente e dopo avergli ridato il bollore gustateveli assieme a tutti i Vostri Cari e, Buon pranzo di Natale e Buon Natale a tutti Voi Av Salut Paolo Turchetti


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Categoria Giovanissimi: Niccolò Mingozzi e Marco Ghinassi

4° Memorial Branco Nicolic - Croazia - Maggio 2012

Campionati Italiani BR22 - 30 giugno - 1 luglio 2012

1 aprile 2012 - Birillo veloce


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13

Orari del Poligono Orari Poligono Estivodel ( ora legale ) Giorno Giorno Martedì

Estivo ( ora legale ) Mattino Pomeriggio Mattino Pomeriggio 14.30 ÷ 18.00

Martedì Mercoledì

14.30 14.30÷÷18.00 18.00

Mercoledì Giovedì

14.30 14.30÷÷18.00 18.00

Giovedì Sabato

14.30 14.30÷÷18.00 18.00

Sabato Domenica

14.30 ÷ 18.00

Domenica

14.30 14.30÷÷17.30 17.30

Mercoledì Giovedì

14.30 14.30÷÷17.30 17.30

Giovedì Sabato

14.30 14.30÷÷17.30 17.30

Domenica Martedì

20.30 ÷ 22.30 20.30 ÷ 22.30

09.00 ÷ 12.00

Martedì Mercoledì

Sabato Domenica

20.30 ÷ 22.30

09.00 ÷ 12.00

Invernale ( ora solare) Invernale ( 14.30 ora solare) ÷ 17.30

Martedì

Sera 20.30 ÷Sera 22.30

09.00 ÷ 12.00 09.00 ÷ 12.00

20.30 ÷ 22.30 20.30 ÷ 22.30 20.30 ÷ 22.30 20.30 ÷ 22.30

14.30 ÷ 17.30

Segreteria Segreteria 15.00 ÷ 17.00

Martedì Mercoledì

15.00 15.00÷÷17.00 17.00

Mercoledì Giovedì

15.00 15.00÷÷17.00 17.00

Giovedì Sabato

15.00 15.00÷÷17.00 17.00

Sabato

15.00 ÷ 17.00

21.00 ÷ 22.00 21.00 ÷ 22.00

Il sabato pomeriggio dalle ore 14.30, presso i locali della sezione, è presente il Medico Militare abilitato al rilascio delle certificazioni necessarie per il rinnovo e/o Il sabato pomeriggio dalle ore 14.30, presso i locali della sezione, è presente il rilascio di : Medico Militare abilitato al rilascio delle certificazioni necessarie per il rinnovo e/o Porto rilascio di :di pistola Portodi dipistola fucile Porto Patente di guida Porto di fucile Ecc… (tutto ciò che necessita di certificazione del medico Militare) Patente di guida La segreteria della sezione è a disposizione per ogni informazione relativa all’acquisto e al Ecc… (tutto ciò che necessita di certificazione del medico Militare) trasporto di armi e munizioni. La segreteria della sezione è a disposizione per ogni informazione relativa all’acquisto e al trasporto di armi e munizioni.

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Periodico di informazione per i soci e non del Tiro a Segno di Ravenna Per informazioni inerenti la pubblicazione, i vostri articoli o annunci, contattate tramite e-mail Ivo Angelini: iangelini@racine.ra.it o Paolo Romanini: rpippo61@virgilio.it

Pagina Facebook del TSN Il TSN di Ravenna ha aperto una pagina in Facebook dove vengono caricate, tra l’altro, tutte le foto degli eventi che ci coinvolgono. Fate richiesta d’amicizia per poterle visionare Ivo Angelini

Sul sito web del TSN e dell’Avancarica Ravennate potrai scaricare le copie digitali di tutti i gazzettini pubblicati, le classifiche delle gare, moduli vari e tanto altro. Visitate i due siti ai seguenti indirizzi:

www.tsnravenna.com www.avancaricaravennate.it

Nr°16 Il Gazzettino del Poligono - Novembre-Dicembre 2012  

Il Gazzettino del Poligono del tiro a segno di ravenna