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RISANAMENTO CONSOLIDAMENTO DEUMIDIFICAZIONE & RECUPERO Quaderni tecnici TECNORED - n°7: Informazioni, Comunicazione, Arte, Cultura

Dott. Ing. Paolo Bettagno - Studio Ing. Enzo Puleo

VULNERABILITÀ SISMICA

SECONDO D.M. 14 GENNAIO 2008 Dott. Paolo Mariani - Federico Ferrarini

UMIDITÀ: DIDATTICA E TECNICHE DI RISANAMENTO A CONFRONTO

1,03 0,99 0,97 0,80 0,73 0,67 0,60 0,53 0,47 0,40 0,35 0,27 0,20 0,14 6 894e-02 2 440e-03


Since 1982

SPECIALISTI CONTRO L’UMIDITÀ

Venezia: Canal Grande Palazzo Papadopoli con affreschi del Tiepolo. Risanato con Dry Kit System


DOTT. PAOLO MARIANI - AMM. UNICO TECNORED

EDITORIALE

“IL RISCHIO È INVERSAMENTE PROPORZIONALE ALLA CONOSCENZA” Irving Fisher Questo assunto è talmente appropriato

sport o al tempo libero!

legate all’umidità. Ecco perché le

e condivisibile da poter essere applicato

Immaginiamo quanti inutili rischi e

nostre attività, oltre a perfezionare

a qualsiasi attività della nostra vita.

inconvenienti legati alle nostre attività

continuamente tecnologie e prodotti,

Per esempio, una semplice passeggiata

lavorative nascano, appunto, da una

sono anche fortemente indirizzate alla

in ambienti poco familiari può

insufficiente preparazione o dalla

formazione dei tecnici e degli operatori

rivelarsi decisamente più pericolosa

mancanza di conoscenza specifica.

dell’edilizia in genere, ed in particolare

del paracadutismo sportivo free fall

Da parte nostra queste carenze

a quelli specifici del recupero, del

da cinquemila metri. Questa attività,

vengono regolarmente riscontrate in

restauro e della manutenzione.

infatti, come altre definite “estreme”

occasione degli incontri e dei seminari

I nostri seminari informativi si

si conquista gradualmente, seguendo

tecnici rivolti agli operatori del settore

svolgono generalmente presso gli

una “progressione formativa” tesa ad

riguardo le problematiche dell’umidità e

Ordini Professionali, presso le Sedi

eliminare i problemi che si possono

dei molteplici aspetti ad essa correlati.

Universitarie interessate oppure

verificare durante l’azione.

Non conoscere queste dinamiche, o

vengono programmati annualmente

Ritornando alla passeggiata e leggendo

meglio, risolverle per luoghi comuni

presso sedi congressuali dedicate.

le statistiche degli incidenti occorsi a

quali “ far circolare l’aria”, oppure

Il calendario di questi ultimi lo potrete

cercatori di funghi, escursionisti della

“realizzando intercapedini ventilate”,

trovare sul nostro sito, mentre una

domenica ecc., ci rendiamo subito

utilizzando il “prodotto risolutore”, ecc.

sintesi delle tematiche trattate la

conto di quanto l’improvvisazione

ecc., significa avere la certezza di una

potrete rintracciare nelle prime pagine

e la mancanza di una preparazione

contestazione, la mancata soddisfazione

di questa rivista.

adeguata possano provocare

del committente e, molto spesso,

Buon sky diving!

conseguenze gravissime svolgendo

conflitti legali. Non per niente, più

Buone passeggiate!

attività apparentemente banali.

del 90% delle cause civili in edilizia

Buon lavoro!

Non pensiamo però solamente allo

riguardano appunto problematiche

Dott. Paolo Mariani

3


EDITORIAL

“RISK VARIES INVERSELY WITH KNOWLEDGE” Irving Fisher

4

This statement is so apt and

The problem isn’t confined to

90% of civil law suits in the

universal that it can be applied

just sports and leisure activities,

construction sector are over

to almost anything we do in life.

however!

damp-related problems.

For instance, a simple walk in

Let’s imagine how many useless

This is why our operations

an environment we don’t know

risks and difficulties linked

focus not only on continually

well can end up being a lot

to our work activities arise

improving technologies

more hazardous than a freefall

precisely from inadequate

and products but also on

dive from five thousand metres.

training or the lack of the

training and development

In fact, skydiving, like other

relevant know-how.

for our technical staff and for

sports defined as “extreme”,

On our side, we regularly meet

construction workers in general

needs to be approached

with these failings during the

– especially those working in the

gradually by following a

meetings and technical seminars

realm of building reclamation,

progressive training programme

where sector operators

restoration and maintenance.

aimed at rooting out the

come together to discuss the

Our informative seminars are

problems that can arise during

problems of damp and the

generally held at the offices of

the jump.

many issues connected with it.

professional associations and

To return to our walk, if we look

Not understanding these

orders, in any university faculties

at the statistics on accidents

dynamics or – perhaps more

that wish to host them or at

that befall mushroom hunters,

accurately – trying to solve

our specially organized annual

Sunday pleasure trippers and

them using tired old ideas such

conferences.

so on, we can immediately see

as “let plenty of air in”, “make

At the beginning of this

how improvising activities or

ventilated cavity walls”, or “use

magazine you will find an outline

failing to adequately prepare

an anti-mould product”, and so

of the issues covered.

for them can lead to terrible

on and so forth, means setting

Wishing you happy skydiving,

consequences, even when

oneself up for a dispute, failure

weekend walks and work,

the activities in question are

to satisfy customers and, very

Best regards,

apparently everyday and free

often, legal battles.

from risk.

It’s no accident that more than

Dott. Paolo Mariani

Rivista di informazioni tecniche di Tecnored S.r.l. Marchi e nomi registrati. Testi, foto e immagini riservate. È consentita la riproduzione solamente con autorizzazione scritta della Tecnored S.r.l.


RISANAMENTO & DEUMIDIFICAZIONE

SOMMARIO 1

RECUPERO & CONSOLIDAMENTO SOMMARIO 2

DIDATTICA UMIDITÀ E UMIDITÀ 6 L’umidità di risalita nelle murature “fuori terra” 12 L’umidità nei muri “controterra” 15 L’umidità relativa ed i fenomeni condensativi 16 L’umidità di costruzione 19 L’umidità meteorica

COMPARAZIONI 20 Tecniche di risanamento a confronto

TECHNICAL FEEDBACK

TECHNICAL FEEDBACK

24 Tecnologie per il ripristino della coibentazione naturale

74 Edilizia pubblica Scuole elementari

CASACLIMA

VERIFICA SISMICA D.M. 14/1/2008

Di Michele Perlini - Arcstudio Perlini

Dott. Ing. Paolo Bettagno - Studio Ingegneria Enzo Puleo

28 Il risanamento e il restauro del Museo delle Armi di santa Apollonia in Lisbona (Portogallo)

102

Il restauro conservativo del turrazzo di Falerna

LA CURA

CONSOLIDAMENTO

Di Alejandro Lauria - Architetto studio Compatible Lisbona

Di Vincenzo Mantuano - Architetto d’interni

32 La deumidificazione del Palazzo del Popolo ad Ancona

MANUTENZIONE STRAORDINARIA Geometra Roberto Capannari - Direttore Lavori

CASE HYSTORY

CASE HYSTORY

34 Murature Affrescate

108

NUMERI, AFFIDABILITÀ E PRIVACY

Dimore in Campagna

CONSOLIDAMENTO DELLE MURATURE CON RIPRISTINO STRUTTURALE DELLE MALTE DI ALLETTAMENTO

44 Edilizia privata

INTERVENTO DI DEUMIDIFICAZIONE DI UN EDIFICIO IN ACITREZZA (CT) 46 Strutture fortificate

Il CASTELLO VISCONTEO DI SANT’ANGELO LODIGIANO ALA NORD 47 Ex ambasciate

LA BASILICA DI SAN CIRIACO (ANCONA) 48 Ex ambasciate

RIUSO DELLE EX AMBASCIATE A BELGRADO (SERBIA) 50 Edilizia industriale

L’HANGAR ELICOTTERI DEI VIGILI DEL FUOCO (GENOVA) 51 Gas beton - poroton

IL VILLAGGIO ARABO DEL PARCO DIVERTIMENTI GARDALAND (LAZISE- VR) 52 Ville e palazzi

INTERVENTI DI DEUMIDIFICAZIONE 56 Cascinali, rustici e agriturismo

CASE RURALI E CHIESE, EDIFICI DIVERSI MA CON PROBLEMATICHE E SOLUZIONI COMUNI 58 Propiedad Real y Patrimonio Civil

TECNORED IN SPAGNA

SCHEDE PRODOTTI

SCHEDE PRODOTTI

60 Deumidificazione murature DRYKIT SYSTEM

110

INIETTA&CONSOLIDA

68 Protezione antisalina dei nuovi intonaci KIT BOIACCHE ANTISALINE

116

CONNETTORE NO-LIMITS

72 Intonaci macroporosi per l’abitabilità immediata di edifici di nuova costruzione INTONACA&DEUMIDIFICA

Consolidamento di qualsiasi tipo di muratura Rinforzo strutturale dei solai

5


Tecnica e didattica Prima di affrontare le tematiche relative ai prodotti per contrastare i danni prodotti dall’umidità, riteniamo utile descrivere le diverse tipologie del fenomeno con il quale ci confrontiamo quotidianamente. Questa conoscenza ci faciliterà enormemente nella scelta delle soluzioni ottimali per mantenere in equilibrio l’imprescindibile binomio “costo-benefici”.

Gas

γlg

θ γgs

γls

Liquido Solido

UMIDITÀ & UMIDITÀ L’UMIDITÀ ASCENDENTE NELLE MURATURE “FUORI TERRA” INTRODUZIONE ALLA CAPILLARITÀ: Il fenomeno della capillarità s’incontra spesso nella vita quotidiana ed è legato alla bagnabilità, cioè alla capacità dei liquidi, per esempio l’acqua, di bagnare le superfici solide. Questa forza di adesione1 tra liquido e parete solida, prevalente su quelle di coesione tra le molecole del liquido, è responsabile, nei capillari, della risalita del liquido lungo la parete, in contrasto con la forza di gravità. L’altezza raggiunta dal liquido è quella nella quale si equilibrano la forza di gravità e quella di coesione da una parte, e quella di adesione dall’altra. Se invece è la forza di coesione2 a prevalere su quella di adesione, la parete respinge il liquido verso il basso, in contrasto con la legge dei vasi comunicanti3. Questo fenomeno si osserva ad esempio sulle superfici idrorepellenti. La risultante delle forze di adesione e di coesione lungo la superficie del liquido è detta tensione superficiale4 . Essa sarà diretta verso l’alto nel caso della risalita del liquido lungo il capillare, e verso il basso nel caso dell’abbassamento del livello del liquido nel capillare. Nel primo caso la superficie del

6

1) Forza di adesione. Si dice forza di adesione quando le molecole d’acqua aderiscono al contenitore o materiale di contatto. 2) Forza di coesione. In fisica, la coesione è la forza di attrazione che si crea tra le particelle elementari di una sostanza, tenendole unite e opponendosi alle eventuali forze esterne, che tendono a separarle. 3) Vasi comunicanti. Il principio dei vasi comunicanti è quel principio fisico secondo il quale un liquido contenuto in due contenitori comunicanti tra loro raggiunge lo stesso livello. L’acqua, come tutti i liquidi, non ha una forma propria ma assume la forma del recipiente che la contiene. 4) Tensione superficiale. La tensione superficiale (generalmente indicata con γ) è una particolare proprietà dei fluidi che opera lungo la superficie di separazione, trattenendo gli stessi come in una pellicola elastica.


7


F

θ

r

F

h h F

liquido apparirà concava, nell’altro apparirà convessa verso il basso. Il centro della superficie del liquido si chiama menisco5 ed è a partire da questo valore che si misura l’innalzamento o l’abbassamento del livello. La direzione del vettore risultante è la stessa della tangente alla superficie del liquido e l’angolo che forma si chiama angolo di bagnabilità. Si noti che l’innalzamento o l’abbassamento del livello non dipendono solo dal liquido, ma anche dal materiale della parete. L’acqua, ad esempio, risale in un capillare di vetro, mentre si abbassa in uno di teflon.

TENSIONE SUPERFICIALE: La molecola di un liquido attira le molecole che la circondano ed a sua volta è attratta da esse. Per le molecole che si trovano all’interno del liquido, la risultante di queste forze è nulla ed ognuna di esse si trova in equilibrio rispetto alle altre. Quando invece queste molecole si trovano sulla superficie, esse vengono attratte dalle molecole sottostanti e da quelle

8

F

θ

laterali, ma non verso l’esterno. La risultante delle forze che agiscono sulle molecole di superficie è una forza diretta verso l’interno del liquido. A sua volta, la forza di coesione fra le molecole fornisce una forza tangenziale alla superficie. La superficie di un liquido si comporta dunque come una membrana elastica che avvolge e comprime il liquido sottostante. La tensione superficiale esprime la forza con cui le molecole superficiali si attirano l’un l’altra.

Scarsa bagnabilità α

Elevata bagnabilità α

ANGOLO DI BAGNABILITÀ: È esperienza comune che una goccia di liquido posta su una superficie piatta mostri una tendenza a modificare la sua forma a seconda delle caratteristiche della superficie e del liquido usati. Più la goccia è simile alla superficie solida, più la goccia sarà piatta. Se, al contrario, tra la superficie solida ed il liquido non vi sono interazioni apprezzabili, la goccia avrà una forma simile ad una sfera, per minimizzare il contatto con essa. Per quantificare tale fenomeno si introduce il concetto di angolo di contatto, definito come angolo α, che la superficie orizzontale forma con la tangente nel punto di contatto dell’interfaccia liquido-aria, liquido-solido, solido-aria. L’angolo di contatto fornisce diverse informazioni sull’affinità tra il solido, il liquido e l’aria. La relazione tra l’angolo di contatto e la tensione superficiale è: γsa-γsl cosα = γla Dove: γsa = tensione all’interfaccia solido-aria; γsl = tensione all’interfaccia solido-liquido;


UMIDITÀ & UMIDITÀ

γla = tensione all’interfaccia liquido-aria. Il valore del coseno6 cosα è un numero compreso tra -1 ed 1 relativamente all’angolo che lo produce. Questo valore è utilizzato dalla formula di Yurin7 per determinare l’altezza della colonna d’acqua in un capillare. Ora calcoliamo l’altezza h che raggiunge il liquido all’interno di un capillare. Se la superficie del liquido è concava verso l’alto, la forza della tensione superficiale in corrispondenza delle pareti del tubo sarà diretta verso l’alto; la componente verticale di questa

forza, applicata a tutto il bordo del liquido aderente al capillare, è quella che sorregge il liquido ed ha modulo (F cosα), dove l’angolo è quello individuato, detto angolo di contatto. Se la superficie del liquido è convessa verso l’alto, invece, la forza della tensione superficiale in corrispondenza delle pareti del tubo sarà diretta verso il basso. Ora, considerando che il bordo di contatto corrisponde alla circonferenza del capillare (2πr), si possono calcolare alcuni elementi trascurando la lieve curvatura sulla superficie:

La forza F verticale F = (2πr)(cosα) Dove: = tensione superficiale; (2πr) = circonferenza; (cosα) = rapporto dipendente dall’angolo α. il volume V del liquido nel capillare V = (πr2)h Dove (πr2) = superficie della sezione capillare; h = altezza della colonna di fluido nel capillare. il peso P del liquido nel capillare: P = (πr2)h fg Dove (πr2)h = volume del fluido; f = densità del liquido; g = accelerazione di gravità. Eguagliando la forza F, diretta verso l’alto, al peso P della colonna di liquido, si ha: (2πr)(cosα) = (πr2)hfg da cui si ricava l’altezza h raggiunta dal liquido LEGGE DI YURIN:

h = 2 cosα rfg

5) Il menisco è una conca superficiale di un liquido presente in qualsiasi contenitore (per esempio in una pipetta, in un cilindro o in un becker). 6) Coseno. Dato un triangolo rettangolo, il coseno di uno dei due angoli interni adiacenti all’ipotenusa è definito come il rapporto tra le lunghezze del cateto adiacente all’angolo e dell’ipotenusa. Più in generale, il coseno di un angolo α, espresso in gradi o radianti, è una quantità che dipende solo da α, costruita usando la circonferenza unitaria. 7) James Yurin (15 Dicembre 1684 – 29 Marzo 1750): fu uno scienziato ed un fisico ricordato per i suoi lavori inerenti la capillarità.

9


1

2

3

4

Sali disciolti nel terreno e successivamente trasportati all’interno della muratura attraverso l’acqua di risalita capillare (Fig. 1). Evaporazione dell’acqua con successiva cristallizzazione dei sali residui all’interno delle murature e degli intonaci (Fig. 2). Aumento del volume dei sali in prossimità della superficie esterna con l’elevarsi dei valori dell’umidità relativa ambientale e conseguente inizio delle dinamiche disgregative (Fig. 3). Demolizione dei vecchi intonaci e rifacimento degli stessi protetti dall’idratazione dell’acqua d’impasto dalle boiacche antisaline specifiche (Fig. 4).

I DANNI PROVOCATI DALLA RISALITA CAPILLARE

PERCHÉ GLI INTONACI E LE PIETRE SI SGRETOLANO

Il degrado delle murature,

Tutti i materiali da costruzione

degli intonaci e delle eventuali

sono porosi; questo fa sì che

pitture o decorazioni è proprio

infiltrazioni d’acqua in genere,

causato dall’acqua di risalita

o quelle di risalita capillare,

capillare. Interessa l’edilizia ci-

possano far trasmigrare in

vile in genere e gran parte del

superficie i sali contenuti nella

nostro patrimonio immobiliare. In tempi remoti tale fenomeno era ampiamente conosciuto, ma considerato dai costruttori quasi ineludibile dalla struttura stessa. Oltre ai danni estetici, l’umidità ascendente aumenta la dispersione del calore dall’interno dell’edificio verso l’esterno e favorisce inoltre l’aumento dell’umidità relativa interna, provocando problemi igienici ed ambientali.

muratura stessa oppure quelli che si trovano disciolti nel terreno. Questi sali, non potendo come l’acqua evaporare dai muri, una volta raggiunta la superficie esterna cristallizzano, rimanendo per sempre condizionati dalle continue variazioni dei tassi di umidità relativa ambientale, anche dopo aver eliminato le cause della risalita capillare. I sali cristallizzati sulle superfici, essendo fortemente igro-

Soluzione salina veicolata dalle infiltrazioni d’acqua o dalla risalita capillare

scopici, riescono ad assorbire l’acqua contenuta nell’aria provocando un notevole au-

Cristallo di sale anidro all’interno o sulla superficie delle murature

mento del loro volume (come la formazione del ghiaccio ad

Cristallo di sale saturo sulla superficie delle murature maggiore sino a 50 volte rispetto a quello anidro.

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senza di aria secca o umida. La conseguenza di ciò è una forte azione meccanica demolitiva in grado negli anni di sgretolare, oltre agli intonaci di rivestimento, anche materiali da costruzione estremamente compatti come il mattone, le pietre calcaree e addirittura i graniti (es.: nelle chiese le pietre di rivestimento, i gradini degli altari, etc.). Si può facilmente comprendere l’importanza di impedire che questi sali raggiungano le superfici esterne, ma rimangano inerti all’interno dei materiali da costruzione e quindi non più a contatto con l’aria esterna.

esempio) passando dallo stato anidro a quello saturo in pre-

PER RISOLVERE LE PROBLEMATICHE LEGATE AI SALI È DECISAMENTE PREFERIBILE IL SISTEMA “FISICO” A QUELLO CHIMICO. Le principali categorie dei sali presenti nei materiali da costruzione possono essere sommariamente raggruppate in: cloruri, solfati, nitrati e nitriti

con caratteristiche degenerative sui muri più o meno evidenti in funzione della loro concentrazione e della natura del materiale stesso. I vantaggi di utilizzare il sistema fisico, quale l’applicazione delle boiacche antisaline specifiche prima della stesura dei nuovi intonaci, risultano essere quelli relativi alla certezza del risultato indipendentemente dal tipo di sale presente nella muratura. Tutti i sistemi antisale a precipitazione chimica, invece, necessitano della conoscenza precisa della categoria del sale presente al fine di utilizzare il neutralizzante corrispondente. Ovviamente, in presenza di intonaci affrescati, le tecniche di desalinizzazione più appropriate risultano essere quelle realizzabili con impacchi assorbenti, il cui costo, congruo in questi casi, non è certamente proponibile per gli interventi di edilizia civile.


I prodotti Tecnored per eliminare il fenomeno della risalita capillare e per inibire le efflorescenze saline.

DryKit DryGel Inietta&Risana Boiacche Antisaline

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Tecnica e didattica Contrariamente al fenomeno della risalita capillare, dove la pressione atmosferica non esercita alcun ruolo nella manifestazione del fenomeno stesso, risulta invece determinante nel caso delle murature interrate. Conseguentemente la scelta delle tecnologie per contrastare questo tipo di umidità dovrà essere orientata verso materiali idonei. Un esempio per tutti: l’utilizzo di intonaci macroporosi (fortemente permeabili) “direttamente” su tali murature produrrà l’effetto opposto di quanto desiderato. Basterà in questo caso utilizzare come sottofondo una boiacca impermeabilizzante sulla quale successivamante potrà essere applicato l’intonaco macroporoso con evidenti vantaggi “anticondensativi”.

L’UMIDITÀ NEI MURI “CONTROTERRA” PRESSIONE: La pressione è una grandezza

terrestre, pur agendo una pres-

fisica, definita come il rapporto

sione di un’atmosfera, non viene

tra la forza agente ortogonalmen-

percepita dal corpo umano, men-

te su una superficie e la super-

tre viene percepita la differenza

ficie stessa. Il suo opposto (una

di pressione). Spesso viene presa

pressione con verso opposto) è la

come riferimento per la valuta-

tensione meccanica . La pressio-

zione della pressione relativa la

ne è una grandezza intensiva e

pressione atmosferica (che quindi

quindi si intende sempre riferita

vale 1 atm in senso assoluto e 0

all’unità di superficie.

atm in senso relativo).

8

9

10

12

P

= Pressione

F

= Forza

PRESSIONE OSMOTICA:

S

= Superficie

La pressione osmotica è una

Pressione e tensione, nel caso

proprietà colligativa11 associata

in cui siano interne ad un corpo,

alle soluzioni. Quando due solu-

possono essere generalizzate nel

zioni con lo stesso solvente ma a

concetto di sforzo meccanico.

concentrazioni diverse di soluto

La pressione può essere classifi-

sono separate da una membrana

cata in due modi:

semipermeabile, le molecole di

Pressione assoluta (o reale):

solvente si spostano dalla solu-

determina la pressione effettiva

zione con minore concentrazione

che viene esercitata.

di soluto alla soluzione con mag-

Pressione relativa: determina la

giore concentrazione di soluto, in

pressione differenziale o perce-

modo da uguagliare le concen-

pibile; (ad esempio l’atmosfera

trazioni delle due soluzioni.

UMIDITÀ & UMIDITÀ

 8)  Ortogonalmente. L’ortogonalità o perpendicolarità è un concetto geometrico che indica la presenza di un angolo retto tra due entità geometriche. Queste possono essere ad esempio due rette in un piano, oppure una retta ed un piano o due piani incidenti nello spazio. 9) Tensione meccanica. Essa è definita come la forza di contatto per unità di area, cioè è il limite del rapporto tra la forza agente e l’area della superficie su cui agisce. Essa è una quantità vettoriale e la sua unità di misura è il Pascal. 10) Grandezza intensiva. Le proprietà intensive sono quelle che non dipendono dalla quantità di materia o dalle dimensioni del campione ma soltanto dalla natura e dalle condizioni nelle quali si trova. 11)  Proprietà colligativa. È una proprietà delle soluzioni che dipende solo dal numero di particelle distinte - molecole, ioni o aggregati sopramolecolari - che compongono la soluzione e non dalla natura delle particelle stesse. Quando si aggiunge un soluto non volatile a un solvente, le proprietà fisiche della soluzione che si forma sono diverse da quelle del solvente puro.


I prodotti Tecnored per contrastare il fenomeno delle infiltrazioni d’acqua e l’umidità di contatto

Inietta&Impermeabilizza RiparaTerrazza Boiacche Impermeabilizzanti Sigillante TRH710

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I prodotti Tecnored per contrastare il fenomeno della condensazione e per igienizzare i locali inquinati da muffe, funghi e licheni

Intonaca&Coibenta Intonaca&Deumidifica ProteggiAmbienti

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L’UMIDITÀ RELATIVA ED I FENOMENI CONDENSATIVI

COMFORT ABITATIVO

ze aprendo le finestre per circa 5 minuti.

L’umidità presente all’interno delle abi-

del cartongesso, oppure utilizzando un ri-

tazioni è determinata, in parte, anche da un’ elevata produzione di vapore da parte delle persone che le utilizzano. Attività quali cucinare, lavare asciugare il bucato sui caloriferi eccetera, producono valori indicativi che possono essere quantificati in 10 litri di acqua (sotto forma di vapore) per nucleo familiare di quattro persone/ giornata. Il mantenimento dello stato di benessere si raggiunge impedendo che l’umidità relativa dei locali non superi il 65-70%.

Rivestendo le pareti ed i soffitti interni con vestimento traspirante con un coefficente µ basso, otterremo il caratteristico effetto spugna – ciò non al fine di “far respirare il muro”, bensì per utilizzare la finitura interna come “polmone” nei momenti in cui la produzione del vapore acqueo aumenta, per poi ricederla quando la percentuale relativa ritorna entro i limiti di comfort.

TRASPIRABILITÀ DEI MATERIALI:

Valori superiori a quelli indicati provo-

µ - resistenza alla diffusione al vapo-

cheranno problematiche importanti quali

re; rapporto fra la permeabilità dell’aria

condensazioni superficiali che favoriranno

(190x10-9 g/s m Pa) e la permeabilità

la proliferazione di microorganismi, funghi,

del materiale. (numero adimensionale

licheni, producendo cattivi odori, degrado

sempre maggiore di 1).

delle strutture ed inquinamento ambien-

δv - permeabilità al vapore;

tale.

rappresenta la quantità di vapore che

Meno dell’1%, dell’aria umida riesce ad

passa nell’unità di tempo attraverso una

essere smaltita attraverso la traspirazione

sezione unitaria di una parete di spessore

delle murature; il 99%, pertanto, viene

unitario sotto una determinata differenza

eliminato mediante il ricambio dell’aria

di pressione. (g/s m Pa – grammo/secon-

(aprendo le finestre) o attraverso una cap-

do metro Pascal)

pa di aspirazione, o tramite deumidificatori

In edilizia, per traspirabilità di un materiale

e/o climatizzatori.

si intende la capacità di un materiale di

L’importante è prenderne coscienza, fi-

essere attraversato dall’aria umida.

dandosi della tecnologia e di quanto detto

La traspirabilità è in genere correlata alla

sopra, lasciando perdere le fantasie com-

porosità del materiale.

merciali di chi afferma che sia necessaria

Tanto più un materiale è traspirante, tanto

e risolutiva una “respirazione dei muri”.

più bassa è la possibilità che si crei con-

Quando l’umidità relativa raggiunge

densa sulla sua superficie.

un valore pari al 65-70%, deve essere

La traspirabilità permette anche un miglio-

attivata una forma di areazione. L’ideale è

re isolamento termico; l’aria secca, infatti,

un igrostato collegato ad una bocchetta

in condizioni stagnanti, costituisce un

di scambio con l’esterno che immette o

buon isolante.

espelle aria in relazione alla percentuale di

La principale unità di misura impiegata

umidità relativa riscontrata. In assenza di

viene identificata con una lettera greca: µ

tecnologia sarà sufficiente areare le stan-

(mu).

13

14

UMIDITÀ & UMIDITÀ

Il µ è la resistenza che oppone il materiale al passaggio del vapore in relazione alla resistenza data da un metro di aria. Si tratta quindi di una grandezza adimensionale (un coefficiente misurato empiricamente15 in laboratorio). Più questo valore è basso (mai, comunque, inferiore ad 1), tanto più facilmente il vapore riuscirà ad attraversare il materiale. Nella pratica quotidiana e nelle schede tecniche, si impiega ormai sempre più frequentemente il valore Sd16, che si ottiene moltiplicando il µ del materiale per lo spessore del prodotto espresso in metri. Si ottiene così lo spessore dello strato di aria equivalente, che oppone una resistenza uguale a quella del prodotto specifico. Un altro modo di quantificare la capacità traspirante dei materiali è la diffusione al vapore (WDD5 “wasserdampfdurchlässigkeit” o permeabilità al vapore acqueo), cioè la quantità di acqua (espressa in grammi) sotto forma di vapore che passa attraverso un metro quadrato di membrana nelle 24 ore (gr/m2 24h).

13) Umidità relativa (o UR). È il rapporto tra la quantità di vapore acqueo contenuto in una massa d’aria e la quantità massima di vapore acqueo che la stessa massa d’aria riesce a contenere nelle stesse condizioni di temperatura e pressione 14) Igrostato. Apparecchio che regola automaticamente l’umidità dell’aria in un ambiente 15) Empiricamente. Che si basa sull’esperienza, su ciò che può essere dimostrato sperimentalmente 16) Sd. Acronimo di Superfice Diffusione vapore.

15


UMIDITÀ & UMIDITÀ

L’UMIDITÀ DI COSTRUZIONE

UMIDITÀ RESIDUALE

importanza l’impiego di intonaci macro-

Tutta l’acqua impiegata nelle diverse

all’ambiente notevoli quantità d’acqua

porosi in grado di assorbire e restituire

operazioni di edificazione di un manufatto nuovo necessita di periodi oscillanti da uno a tre anni per disperdersi ed evaporare completamente. Conseguentemente, i valori di coibentazione delle nuove strutture originariamente calcolati entreranno a regime solamente dopo tale periodo.

(effetto spugna) evitando le problematiche delle condensazioni superficiali garantendo nel contempo un’ottimo comfort

CONTESTAZIONI EVITABILI

abitativo. Generalmente questi intonaci particolari vengono impropriamente utilizzati nel risanamento dei muri affetti da umidità ascendente ma, senza il preventivo blocco

In questo lasso di tempo l’edificio non

della risalita capillare operata con barriere

dovrebbe essere abitato per evitare il superamento dei valori limite dell’umidità ambientale favorendo, in questi casi, condensazioni superficiali e relative problematiche annesse.

chimiche o meccaniche, la durata degli stessi risulterà estremamente limitata. Ciò a causa dei sali disciolti nell’acqua che, non potendo evaporare unitamente alla stessa, si accumuleranno nelle super-

La fase di maturazione dei calcestruzzi

fici murarie producendo le disgregazioni

e delle altre strutture edili potrà essere accelerata utilizzando uno o più deumidificatori ambientali avendo cura di chiudere porte e finestre per evitare la deumidificazione dell’aria esterna.

ed i danni noti. L’ottimo rapporto qualità prezzo raggiunto dalla Tecnored in questo settore è stato possibile grazie alla scelta di fornire il TRH780® esclusivamente nella formula-

La movimentazione dell’aria con pale a lenta rotazione favorirà ulteriormente le operazioni di asciugatura.

con la filosofia corrente del restauro e nel contempo avere un prodotto sempre in grado di sviluppare completamente le proprie specifiche caratteristiche espansive aeranti.

zione “concentrata”.

La conoscenza delle dinamiche relative a questo tipo di umidità consentirà di evitare inutili e costose contestazioni tra committente ed impresa per vizi costruttivi molte volte inesistenti che possono essere facilmente previsti o evitati. Esempio: nei grafici riportati si evidenziano problematiche legate alla condensazione superficiale di due appartamenti con stili di vita diversi ma entrambi non corretti. Nell’ appartamento n. 1, infatti, si nota una temperatura costante tipica di chi non apre mai le finestre. Gli inquilini dell’appartamento n. 2, pur aprendo continuamente le finestre, mantengono combinazioni di temperatura e umidità relativa in grado di favorire la condensazione superficiale.

Sono stati evitati così, tutti gli inutili costi aggiuntivi legati ai trasporti dei leganti

L’IMPORTANZA DEGLI INTONACI MACROPOROSI

idraulici e degli inerti che interessano oltre

Dovendo abitare l’edificio il più rapida-

sente inoltre di utilizzare leganti idraulici

mente possibile risulterà di fondamentale

ed inerti del luogo totalmente in linea

(°C)

(°C)

il 90% del prodotto stesso. L’utilizzo del TRH780® concentrato con-

APPARTAMENTO N° 1 NON ABITATO CORRETTAMENTE 37.8

APPARTAMENTO N° 2 NON ABITATO CORRETTAMENTE

“Pennetta” elettronica per rilevare automaticamente le variazioni dell’umidità relativa e della temperatura ambientale.

Periodo esaminato: dal 25-05-11 al 20-06-11

37.8

29.7

29.7

FASCIA IDEALE UMIDITÀ RELATIVA

21.6

temperatura

FASCIA IDEALE UMIDITÀ RELATIVA

umidità relativa

21.6

punto di condensa 13.5

TEMPERATURE RILEVATE SULLE SUPERFICI

24-05

16

01-06

09-06

17-06

(data)

13.5

TEMPERATURE RILEVATE SULLE SUPERFICI

24-05

01-06

09-06

17-06

(data)


I prodotti Tecnored per contrastare l’umidità di costruzione e per abitare da subito l’edificio nuovo

Intonaca&Deumidifica

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I prodotti Tecnored per proteggere e contrastare l’umidità meteorica

Para Pioggia AntiAge Cream

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UMIDITÀ & UMIDITÀ

UMIDITÀ METEORICA

L’AZIONE COMBINATA DELL’ACQUA E DEL VENTO SULLE SUPERFICI VERTICALI

funghi o licheni. Inoltre durante la fase di

o di carbonati sulle superfici con conse-

Per rendere l’idea dell’importanza della

Questa manifestazione diversa di umidità

guenti ulteriori danni meccanici ed estetici.

protezione dei materiali da costruzione

asciugatura della muratura in questione si potranno verificare trasmigrazioni saline

PROTEZIONE: UN ESEMPIO ILLUMINANTE

viene spesso sottovalutata e non presa

riporteremo brevemente una significativa

nella giusta considerazione soprattutto ri-

esperienza.

guardo le conseguenze da essa derivanti. Infatti, mentre un comune acquazzone non produrrà alcun tipo di danni sulle su-

L’IMPORTANZA DELLA PROTEZIONE

Alcuni anni or sono, dovendo realizzare un progetto di deumidificazione per un edificio industriale dismesso, notavamo parecchie

perfici di un edificio e basteranno alcuni

Come sono per noi importanti ombrello

giorni per farle tornare perfettamente

ed impermeabile quando piove, risulta

asciutte, lo stesso fenomeno, in presen-

fondamentale per qualsiasi tipo di manu-

za di vento, comporterà per lo stabile

fatto costruito la protezione dagli agenti

problematiche importanti e ripercussioni

atmosferici.

di lungo periodo.

Ciò può essere ottenuto utilizzando idrofo-

Fatta eccezione per le strutture in CLS,

bizzanti dell’ultima generazione al fluoro-

l’azione combinata dei due elementi per-

carbonio in solventi eteropolari (TRF500

metterà all’acqua di penetrare in profon-

Para Pioggia scheda prodotto a pag. 94)

dità per la pressione esercitata dal vento

non pellicolanti, ed in grado di non modifi-

sulla superficie, superando agevolmente

care anche in minima parte il coefficiente

l’intonaco attraverso le sue cavillature

di traspirabilità dei materiali trattati.

e micro fessurazioni per interessare

Per realizzare protezioni non solamente

successivamente gran parte, o la totalità,

superficiali ma profonde, soprattutto nelle

l’ossidazione dei ferri ed il loro successivo

della muratura stessa.

zone costiere, dove all’azione combinata

degrado, mantenendo le stesse quasi inal-

In questo caso si avranno tempi lunghis-

dell’acqua e del vento si unisce quella

terate per oltre 10 anni...

simi di asciugatura (mesi o, in alcuni casi,

dell’atmosfera marina salmastra, potranno

anni) con relativa perdita di coibentazione

essere utilizzati gel protettivi studiati spe-

con valori non inferiori al 70% rispetto

cificatamente per ogni tipo di materiale, in

alla stessa muratura asciutta.

grado di penetrare sino a 2 cm di profon-

Conseguentemente sulle superfici inter-

dità, garantendo una protezione superiore

ne si potranno produrre condensazioni

ai dieci anni per quelli recenti e superare

superficiali creando il terreno favorevole

addirittura i venti anni nei materiali più

alla successiva proliferazione di muschi,

antichi.

pannellature di grandi dimensioni in CA precompresso appoggiate alle pareti dello stabile. Fatta eccezione per tre di esse, sulle quali erano state realizzate delle campionature di colorazione con pitture a calce, le rimanenti, indistintamente, presentavano la perdita totale o parziale dello strato “copriferro” rendendole completamente inutilizzabili. È bastata infatti la semplice protezione di un prodotto non specifico quale una pittura a calce per evitare alle pannellature dipinte

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Tecniche di risanamento a confronto Sistemi tradizionali e innovazioni

Intonaci deumidificanti

with major heat dispersion

Utilizzando gli intonaci macroporosi, la muratura si presenterà per alcuni anni apparentemente asciutta. L’interno, però, risulterà perennemente umido, con fortissima dispersione termica ed accumulo di sali sulla superficie degli intonaci, sino alla saturazione degli stessi con successiva ripresa dei fenomeni disgregativi.

on the plaster surface until

and accumulation of salt it becomes saturated, thus starting the disintegration process again.

Vespai areati e convogliatori Tutti i sistemi di aerazione che si possono ottenere con svariate metodologie, tra le quali canalette con griglie, canalizzazioni d’aria tra vespai areati (tipo Igloo)

I notevoli vantaggi che si ottengono in ogni caso con

air ducts between ventila-

l’utilizzo dei citati vespai areati riguardano esclusivamente le pavimentazioni tutte, che risultano sicuramente più asciutte ed isolate termicamente. Proprio per questo motivo (e per non sottrar loro calore) si sconsiglia di collegare il vespaio areato con l’esterno, anche per evitare alloggiamenti indesiderati di piccoli roditori e animali in genere.

and outside walls with

at different angles with mechanical flaps do not eliminate rising damp in any way. Insomuch as wall contact with the soil remains unchanged, the greater evaporation which occurs on wall surfaces where these devices are employed favours a greater accumula-

the process of decay.

santi, inseriti a varie ango-

The notable advantages

lazioni con alette elicoidali

always obtained from using

ecc. ecc, non eliminano in

the aforementioned ventila-

alcuna maniera la risalita

tion spaces are exclusively

d’acqua per capillarità.

related to flooring, which

Ciò in quanto il contatto

is certainly drier and more

della muratura stessa con

thermally insulated. For this

il terreno rimane invariata;

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ventilator siphons inserted

which usually accelerates

aeratori passanti, non pas-

Using macroporous plaster, the wall will maintain a dry appearance for a few years. However, the inside will remain perpetually damp

through and non-through

tion of salt on the surfaces,

e murature esterne, sifoni

Dehumidifying plaster

tion spaces (like in an igloo)

anzi, la maggiore evapora-

very reason and so as not to

zione che si verifica sulle

lose heat, we do not recom-

superfici murarie ad opera di tali dispositivi favorisce un maggior accumulo di sali sulle superfici stesse, accelerandone il più delle volte il degrado.

Tecniche di risanamento a confronto

Ventilation spaces and conveyors All ventilation systems created using different methods such as chutes with grates,

mend connecting ventilation spaces to the outside, also in order to prevent them becoming unwelcome homes for small rodents and animals in general.


Elettrosmosi attiva e passiva

dità anche dopo l’intervento,

Il fenomeno della risalita d’acqua per capillarità è legato per oltre il 96% delle cause all’angolo di bagnabilità che l’acqua assume all’interno di un capillare con limitata o nulla tensione superficiale, come spiegato nelle pagine precedenti dalla legge di Yurin. Intervenire pertanto con sistemi di elettrosmosi attiva o passiva sul restante 4% del problema, legato sostanzialmente alla differenza di potenziale elettrico esistente tra il terreno e la muratura fuori terra, risulta

dose” d’acqua per evitare lo

sostenendo la necessità di mantenere una “giusta sgretolamento delle stesse, vengono inequivocabilmente contraddette dal fatto che tutte le murature al di sopra della quota massima interessata dai fenomeni di risalita risultano perfettamente asciutte con valori in peso acqua materiale prossimi allo zero, senza per questo manifestare alcun tipo di sgretolamento o frantumazione. Tali fenomeni, infatti, sono legati esclusivamente alla presenza di sali igroscopici trasmigrati sulle superfici

to say the least and totally without logical and rational premises to intervene with active or passive electro-osmosis systems on the remaining 4% of the problem, largely connected to the difference in existing electrical potential between the soil and walls above the ground. Indeed, the reasons often given by those who use these systems to justify the persistence of damp even after the intervention, claiming that it is necessary to maintain the “right dose” of water to prevent crumbling, are unequivocally contradicted by the fact that all walls

a seguito dell’evaporazione dell’acqua di risalita capillare. (Vedere capitolo: “dina-

na are exclusively linked to the presence of hygroscopic salt, which moves to the surface following the evaporation of rising damp. (See chapter: “disintegration dynamics of salt”)

Taglio meccanico Il taglio meccanico blocca definitivamente la risalita d’acqua per capillarità, favorendo l’asciugatura completa della muratura e ripristinando i valori di coibentazione tipici della muratura stessa. Si possono verificare in ogni caso lesioni o assestamenti della struttura, che limitano l’utilizzo di questa tecnica a pochissime zone individualizzabili nella nuova mappa sismica nazionale.

mica disgregativa dei sali”)

Mechanical cutting

Active and passive electro-osmosis More than 96% of causes of the phenomenon of rising damp are linked to quanto meno vano e privo di qualsiasi presupposto logico e razionale. Le motivazioni, infatti, spesso addotte da chi utilizza questi sistemi per giustificare il permanere dell’umi-

the wettability angle which water assumes inside a capillary with limited or no surface tension, as explained in the following pages by Yurin’s Law. Therefore, it is pointless

above the maximum height affected by rising damp are perfectly dry with water-material weight values close to zero and do not register any kind of crumbling or cracking. These phenome-

Mechanical cutting definitively blocks rising damp, leading to completely dry walls with restoration of their typical insulation values. However, the structure may nevertheless be damaged or deformed, thereby limiting the use of this technique to a very few areas marked on the new national seismic map.

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Tecniche di risanamento a confronto


Tecniche di risanamento a confronto Sistemi tradizionali e innovazioni

Iniezione di resine occludenti Le barriere chimiche realizzate con iniezioni a basse o alte pressioni a base di resine occludenti del tipo epossidico, poliestere, poliuretanico, acrilico ecc. producono indubbiamente benefici da un punto di vista statico alla struttura (consolidamento della zona interessata), ma difficilmente riescono a garantire una distribuzione omogenea all’interno della muratura per realizzare nella stessa uno strato impermeabile continuo e uniforme, che interrompa definitivamente la risalita capillare. Le resine iniettate, infatti, tenderanno inevitabilmente a seguire le vie preferenziali prodotte dalle malte di allettamento oppure andranno a saturare le fessurazioni e i vuoti presenti in tutti gli edifici di

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vecchia costruzione. I vantaggi effettivi risulteranno quindi in funzione della omogeneità del materiale da costruzione interessato, oltre all’altezza della barriera stessa, che non dovrebbe mai essere inferiore a circa 50 cm di spessore e realizzata almeno su tre/quattro livelli differenti.

on the height of the barrier, which should never be less than about 50 cm thick and should be created on at least three/four different levels.

Tecniche di risanamento a confronto

nenti gli specifici agenti penetratori e non presentano i forti limiti operativi degli analoghi formulati idrofobizzanti a base siliconica; 2. la metodologia utilizzata

Barriera chimica DryKit a lenta diffusione

per l’imbibizione è quella della lenta trasfusione, che è l’unica a garantire la sostituzione dell’acqua presente all’interno dei capillari

Injection of blocking resins The chemical barriers created through low or high pressure injections of different blocking resins such as epoxide, polyester, polyurethane or acrylic produce definite benefits for the structure in static terms (consolidation of the relevant area), but rarely manage to guarantee homogenous distribution inside the wall to create a continuous uniform waterproof layer inside, which can block capillary rise once and for all. The injected resins will inevitably tend to follow the preferred routes produced by mortar beds or else will saturate the cracks and spaces present in all old buildings. The real advantages will therefore depend on the homogeneity of the relevant building material, as well as

alta concentrazione conte-

con il formulato specifico (vedere le sezioni dei capillari nella nostra letteratura tecnico - descrittiva); 3. gli appositi diffusori brevettati in cellulosa, facenti parte dell’attrezzatura usa e getta, assicurano l’assorbimento del formulato anche La certezza del risultato che la barriera chimica Drykit System assicura nel tempo può essere sintetizzata in questi tre punti di forza: 1. i formulati che vengono utilizzati da quasi trent’anni sono esclusivamente a base silanica o polisilossanica ad

in presenza di fori o cavità, garantendo la continuità della barriera stessa. Conseguentemente, la barriera realizzata con il DryKit System, oltre a risolvere definitivamente il problema dell’umidità ascendente, ripristina i valori originali di coibentazione della muratura asciutta mantenendoli inalterati nel tempo. Non sussistono inoltre controindicazioni di tipo geologico o sismico su tutto il territorio nazionale per l’uso di questa tecnologia che può essere applicata su qualsiasi tipo di materiale e spessore.


Dry Kit barrier by slow diffusion The certainty of the result guaranteed by a Drykit System chemical barrier over time can be summarised in the following three strengths: 1. for nearly thirty years we have made exclusive use of high concentration silanic or polysiloxanic-based formulae containing special penetrating agents, which are free of the strong operating restrictions of similar silicone-based hydrophobising formulae; 2. the imbibition method used is slow transfusion, the only one which can guarantee that water inside capillaries will be replaced with the special formula. (see the section on capillaries in our technical-explanatory literature); 3. the special patented cellulose diffusers are part of the disposable equipment and ensure that the formula is absorbed, even when there are holes or cavities. This guarantees the continuity of the barrier. Consequently, in addition to providing a definitive solution to the problem of rising damp, the barrier created using DryKit System restores the original insulation values of the dry wall and maintains them unaltered over time. There are also no geological or seismic contraindications all over Italy regarding the use of this technology, which may be applied to any type of material or thickness.

Sfere magnetizzanti, Lampadari deumidificanti, Oscillatori del Capitan Kirk, Scatole magiche, ecc. Da sempre attenti alla ricerca e allo sviluppo di tecniche innovative e affidabili contro l’umidità a livello mondiale, non prendiamo in considerazione per i raffronti tutte quelle pratiche che riguardano più che altro l’occulto e il paranormale.

Magnetising balls, Chandeliers dehumidifying, Star Trek Oscillator, Magic boxes, etc. As we have always focused on researching and developing reliable innovative techniques for fighting damp at a worldwide level, we do not even consider all those procedures more related to the world of the occult and the paranormal.

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Tecniche di risanamento a confronto


TECHNICAL FEEDBACK MICHELE PERLINI-ARCSTUDIO PERLINI®

IL PRIMO RESTAURO CONSERVATIVO CERTIFICATO IN CASACLIMA CLASSE A NATURE IN ITALIA Le tecnologie Tecnored per eliminare l’umidità dalle murature ripristinando la coibentazione naturale Di Michele Perlini

UN EDIFICIO RURALE DEL SETTECENTO IN PROVINCIA DI VERONA Il vasto patrimonio architettonico del passato si presenta ai nostri occhi non solo attraverso le grandi opere e i monumenti, ma anche nel recupero di edifici che portano testimonianza di una cultura, di uno stile di vita, di una coscienza popolare. ARCStudio Perlini ®, consapevole della potenzialità di sviluppo e dell’importanza culturale di tale patrimonio, ha sapientemente progettato il recupero di un edificio rurale del 1700 rendendolo esempio di riqualificazione a basso consumo energetico, in grado di offrire un elevato comfort abitativo garantito anche dalla scelta dei materiali a basso impatto ambientale. Un ritorno all’edificio del passato con il comfort del presente e la volontà di preservare il futuro ambientale. RECUPERO IN CLASSE A: UNA REALTÀ Lo sviluppo di nuove tecnologie nell’ambito dell’edilizia ha consentito di ripensare e reinterpretare il concetto di restauro, non solo in termini di rispetto per il passato ma anche di rispetto per l’ambiente. Tale impegno nella ricerca ha visto la nascita di studi specializzati in architettura e restauro a basso consumo energetico che si fonda-

24


www.arcstudioperlini.com

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TECHNICAL FEEDBACK

ARCSTUDIO PERLINI®

IL PRIMO RESTAURO CONSERVATIVO CERTIFICATO CASACLIMA IN CLASSE A

no sull’esperienza e sulla conoscenza di professionisti sensibili alle tematiche ambientali. Per questo la ricerca nel settore dei materiali anche per il restauro continua, per fornire soluzioni sempre più adeguate che incontrino le ambizioni progettuali di chi crede nel risparmio energetico. MACROPOROSI O BARRIERA? LA DIFFERENZA TRA NASCONDERE E RISANARE I fortissimi aumenti dei costi per il riscaldamento hanno evidenziato i limiti per l’utilizzo degli intonaci macroporosi o da “risanamento” nella soluzione delle problematiche dei muri umidi. Una muratura afflitta dall’umidità ascendente, infatti, può diminuire anche dell’ottanta per cento le proprietà coibentanti proprie della stessa struttura, ma asciutta. Gli intonaci “anti umido” di fatto nascondono il problema, in quanto l’interno della muratura rimane costantemente impregnato di umidità, con enorme riduzione della coibentazione e conseguente aumento della dispersione termica. Fondamentale risulta pertanto BLOCCARE la risalita dell’acqua per capillarità alla base della muratura e questo si può ottenere esclusivamente con il taglio meccanico della stessa con interposizione di uno stra-

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to impermeabile oppure con la creazione di una barriera

e forte riduzione sui costi per il riscaldamento.

chimica idrofobizzante a base silanica o polisilossanica inserita a lenta diffusione. L ’utilizzo del metodo del

IL CONTRIBUTO DELLA TECNORED

Deumidificando le murature umide del cascinale con la ture è possibile comunque su tecnologia consolidata Drylimitatissime zone del territorio, Kit ® System della Tecnored in quanto la nuova mappa siamo riusciti a ripristinare i sismica nazionale preclude di valori naturali di coibentaziofatto tale possibilità. ne delle murature asciutte Da qui l’impiego sempre mag- anche al piano terra. giore della tecnologia DryKit® Il risparmio energetico System per eliminare definiconseguente sia per il tivamente da qualsiasi tipo di riscaldamento che per il muratura, materiale o spessore raffrescamento risulta inil fenomeno dell’umidità ascen- credibilmente alto e troppo spesso sottovalutato. dente ottenendo l’effettivo Se a ciò aggiungiamo i risanamento delle murature, vantaggi analoghi ottenuti conseguente ripristino dei valori ottimali di coibentazione su tutte le superfici verticali taglio meccanico delle mura-

Il cascinale prima dell’intervento

“in pietra faccia a vista” con il prodotto specifico al fluorocarbonio TRF500 Parapioggia, il contributo tecnologico/energetico della Tecnored in tutto il nostro progetto risulta significativo e decisamente apprezzabile.

A RURAL EIGHTEENTHCENTURY BUILDING IN THE PROVINCE OF VERONA The huge architectural heritage of the past takes shape not only in major works and monuments but also in the restoration of


buildings that bear witness

MACROPOROUS OR

TECNORED’S

high, a factor which is too

to a culture, lifestyle and

BARRIER? THE DIFFE-

CONTRIBUTION

popular consciousness.

often undervalued.

RENCE BETWEEN HI-

Aware of the potential

DING AND RESTORING

By dehumidifying the damp

If we also consider the

walls of the farmhouse

similar advantages obtai-

for development and the

Major increases in heating

cultural importance of this heritage, ARCStudio Perlini

®

expertly planned the restoration of an eighteenthcentury rural building as an example of renovation with low energy consumption, able to offer a high level of living comfort, also guaranteed by the choice of materials with a low environmental impact. The result was a return to the building of the past with the comforts of the present and the desire to preserve the future of the environment. CLASS A RESTORATION: A REALITY

costs have highlighted the limits of the use of macroporous or “restorative” plaster to solve problems of damp walls. A wall afflicted by rising

using Tecnored’s DryKit

®

System consolidated technology we managed to reestablish the natural insulation values of the dry walls even on the ground floor.

ned on all exposed vertical surfaces by using our special fluorocarbon product TRF500 Rainguard, Tecnored made an extremely

damp may reduce the

The resulting energy saving

significant technological/

insulating properties of the

both in terms of heating

energetic contribution

building when dry by up to

and cooling is incredibly

throughout the project.

eighty per cent. “Humidity-proof” plaster hides the problem as the

ARCStudio PERLINI & il sistema DryKit di Tecnored

inside of the wall remains constantly impregnated with humidity, with a huge reduction in insulation and consequent increase in thermal dispersion. It Is therefore essential to BLOCK rising damp at the base of the wall, which can only be

The development of new

achieved through mechani-

technologies in the con-

cal cutting by interposing a

struction field has made it

waterproof layer or creating

possible to rethink and rein-

a silane or polysiloxane-

terpret the concept of resto-

based hydrophobising che-

ration, not only in terms of

mical barrier inserted with

respect for the past but also

slow diffusion. However, the

respect for the environment.

mechanical cutting tech-

This dedication to research

nique can only be used on

has led to the launch of spe-

walls in highly limited areas

cialised studies in architec-

of the country as a result

ture and restoration with low

of the new national sei-

energy consumption, based

smic map. DryKit ® System

on the experience and ex-

technology is therefore

pertise of professionals that

used increasingly often to

are sensitive to environmen-

eliminate the phenomenon

tal issues. Research in the

of rising damp once and for

field of materials, also for

all from any type of wall,

restoration purposes, con-

material or thickness and

tinues to provide increasin-

restore the wall effective-

gly suitable solutions that

ly, thereby re-establishing

match the design ambitions

optimal insulation values

of those who believe in sa-

and allowing major savings

ving energy.

in heating costs.

TRF 500 Protettivo Para Pioggia

SISTEMA DryKit

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TECHNICAL FEEDBACK ARCHITETTO ALEJANDRO LAURIA

LA CURA Il risanamento ed il restauro

del Museo delle Armi di Santa Apollonia in Lisbona Portogallo Progetto e Direzione Lavori Architetto Alejandro Lauria Studio Compatible di Lisbona – Portogallo

UN IMPORTANTE INTERVENTO

UMIDITÀ E CONSERVAZIONE

IL CONTRIBUTO DELLA TECNORED

È stato recentemente realizzato a Lisbona un importante intervento di risanamento che si inscrive nella nuova tendenza alla valorizzazione non solo del patrimonio architettonico monumentale del Portogallo, ma anche al recupero di tutti quegli edifici antichi che, con la loro storia, sono portatori di importanti testimonianze sulle tradizioni, la cultura locale, gli stili di vita del passato. Lo Studio Compatible dell’Architetto Alejandro Lauria, consapevole della potenzialità di sviluppo e dell’importanza culturale di tale patrimonio, ha sapientemente progettato il recupero del Museo Militare a Lisbona, sorto nel 1500 e successivamente modificato nel corso dei secoli.

Tutti i Responsabili Museali conoscono l’importanza derivante dai giusti livelli di umidità relativa necessari per garantire nel modo migliore la conservazione nel tempo dei beni contenuti all’interno delle aree espositive. Tassi eccessivi di umidità, infatti, possono produrre su materiali, quali la carta, i tessuti, il legno o il cuoio, proliferazioni abnormi di funghi o licheni in grado di distruggere rapidamente i preziosi reperti. Anche i metalli non sono immuni da tali problematiche, in quanto oscillazioni anche minime rispetto ai valori ideali di umidità possono produrre sulle superfici forti ossidazioni con danneggiamenti irreparabili. Per evitare tutto ciò e consentire negli ambienti le adeguate regolazioni microclimatiche, risulta di fondamentale importanza eliminare anche dal “contenitore” (quasi sempre una struttura monumentale di pregio) l’evaporazione dell’umidità di risalita capillare che interessa tutte le superfici murarie del piano terra di tali strutture.

Per la soluzione delle problematiche di umidità di risalita capillare presente nelle murature del Museo, è stata scelta dalla Direzione Lavori l’affidabile e consolidata tecnologia DryKit ® System della Tecnored di Verona. Ciò in quanto l’applicazione poteva essere facilmente posta in opera con successo anche da maestranze locali come verificato dalla stessa Direzione Lavori in analoghe situazioni visionate in Spagna, quali la Casita del Principe nel Palacio Real De El Pardo a Madrid oppure, la Rehabilitación del Convento de San Augustín a Zaragoza ecc.

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CONTENITORE E CONTENUTO Risanando con la tecnologia Dry Kit ® System il prestigioso “Contenitore” del Museo Militare di Lisbona si sono potute salvare contestualmente le prestigiose camere, dotate di una ricca decorazione barocca con piastrelle in ceramica di grandi dimensioni raffiguranti scene di battaglia e

dipinti su temi militari. Le prime due sale a destra della scalinata sono dedicate alle invasioni Napoleoniche, mentre la camera di Vasco De Gama ha pitture murarie raffiguranti la scoperta della rotta per l’India oltre alla spada stessa del grande Navigatore. I contenuti non sono sicuramente da meno in quanto il Museo vanta una collezione di artiglieria che si dice essere tra le più grandi ed estese

al mondo, con collezioni di fucili, pistole e spade, tra cui cannoni del XIV° secolo. Nella sezione di artiglieria portoghese è possibile ammirare il carro utilizzato per trasportare l’Arco Trionfale, mentre nel grande cortile fiancheggiato da cannoni è possibile ricostruire la storia del Portogallo attraverso i pannelli in cotto che decorano le pareti dalla Riconquista Cristiana alla Prima Guerra Mondiale.

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TECHNICAL FEEDBACK

TREATMENT Renovation and restoration

of the Arms Museum of Santa Apollonia in Lisbon, Portugal Project and Works Manager: Alejandro Lauria, architect Studio Compatible in Lisbon – Portuga

Posa in opera della barriera chimica DryKit - Laying the DryKit chemical barrier

A MAJOR PROJECT A major renovation project was carried out in Lisbon recently, an example of the new trend to enhance the value of the historical architectural heritage in Portugal and restore old buildings whose history bears important witness to traditions, local culture and lifestyles in the past. Aware of

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the potential for development and the cultural importance of this heritage, architect Alejandro Lauria’s Studio Compatible carefully planned the restoration of the Military Museum in Lisbon, built in 1500 and subsequently modified over the course of the centuries.


HUMIDITY AND CONSERVATION

TECNORED’S CONTRIBUTION

CONTAINER AND CONTENTS

Every museum manager knows

To solve the rising damp problems in the walls in the museum, the Works Manager chose the reliable and wellestablished DryKit ® System technology created by Tecnored in Verona. This was because the Works Manager had seen how it had been successfully applied by local workers in similar situations in Spain such as the House of the Prince at the Royal Palace of El Pardo in Madrid or the restoration of the Convent of San Augustín in Zaragoza.

By renovating the prestigious “container”

the importance of having the right level of relative humidity required to guarantee optimal conservation of the items on display over time. This is because excessive humidity rates can cause abnormal proliferation of fungi and lichen on materials such as paper, fabrics, wood or leather that can destroy valuable exhibits rapidly. Even metal is not immune to such problems, as only slight deviations from the ideal level of humidity can lead to heavy oxidation on surfaces

of the Military Museum in Lisbon using Dry Kit ® System technology, it was also possible to save the illustrious rooms boasting rich Baroque decoration with large ceramic tiles depicting battle scenes and pictures on military themes. The first two rooms to the right of the staircase are dedicated to the Napoleonic invasions, while the Vasco De Gama room has wall paintings portraying the discovery of the route to India, as well as the great navigator’s sword. The contents of the Museum are no less valuable, as it boasts a collection of artillery that is said to be one of the biggest and

and irreparable damage.

most extensive in the world with collec-

To prevent all this and enable the ne-

tions of rifles, pistols and swords, including

cessary microclimatic adjustments to

cannons from the XIV century.

be made in rooms, it is fundamentally

The Portuguese artillery section features

important that the plan also eliminates the evaporation of rising damp from the “container” (almost always

the wagon that was used to transport the Triumphal Arch, while the large courtyard, which is lined with cannons, offers a reconstruction of the history of Portugal

a prestigious historical building). This

from the Christian Reconquista to the First

problem affects all wall surfaces on

World War by way of terracotta panels that

the ground floor of such buildings.

decorate the walls..

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TECHNICAL FEEDBACK GEOMETRA ROBERTO CAPPANARI

MANUTENZIONE STRAORDINARIA La deumidificazione

del Palazzo del Popolo ad Ancona Sede del Comune e della Camera di Commercio Direttore Lavori: Geometra Roberto Cappanari

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DESCRIZIONE STORICA DELL’EDIFICIO

RECUPERO: IL RIPRISTINO DEL PIANO TERRA

Il complesso edilizio del Palazzo del Popolo risale agli anni ‘20-’30, quando, superata ed abbattuta l’antica cerchia di mura, la città si estese lungo la “Piana degli Orti”, trasformata in un funzionale ed elegante quartiere percorso per intero dal “Viale della Vittoria” ed impreziosito dal “Monumento ai Caduti”, imponente struttura realizzata su disegno del Cirilli.

Dovendo ristrutturare il piano terra del palazzo, una delle problematiche più significative riguardava il risanamento delle murature interessate a forti risalite di acqua per capillarità. Il Direttore Lavori, Geometra Roberto Capannari si è avvalso della precedente esperienza positiva ottenuta con il sistema Dry Kit System, unitamente alle Boiacche Antisaline utilizzata per problemi analoghi nelle murature libere del piano interrato della Loggia dei Mercanti sempre di proprietà della Camera di Commercio di Ancona.

Photo: Diambra Mariani Gli interrati della Loggia dei Mercanti risanati con Dry Kit

Facciata della Loggia dei Mercanti, Ancona

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Murature affrescate

CASE HYSTORY DRYKIT

NUMERI, AFFIDABILITÀ E PRIVACY

Anche se, a tutt’oggi, solamente per le superfici affrescate e risanate dall’umidità con il formulato TRF500 del DryKit System abbiamo superato abbondantemente le mille unità, nella rappresentazione delle stesse ci ritroviamo molte volte a riproporre immagini riguardanti interventi di venti o addirittura trenta anni or sono. Ciò è dovuto alle difficoltà sempre maggiori per l’ottenimento delle necessarie “liberatorie”, spesso ostacolate da diritti pregressi per le opere pubbliche o

dalla comprensibile gelosia dei privati riguardo i loro tesori. Se agli affreschi aggiungiamo le decorazioni a tempera, i bassorilievi, le modanature di pregio, le sculture in cotto anche policromo insistenti nelle murature stesse, le colonne, gli altari realizzati con le tecniche e i materiali più diversi, il numero dei manufatti artistici risanati sia in Italia che all’estero oggi si avvicina agli undicimila.

NUMBERS, PRIVACY AND RELIABILITY

public works or the understandable

Even though we have comfortably exceeded the figure of a thousand projects purely in terms of restoring frescoed surfaces and eliminating humidity using DryKit System formula TRF500, we frequently recycle images of work carried out twenty or even thirty years ago when illustrating our achievements. This is due to the fact that it is increasingly difficult to obtain the necessary “releases”, which are often hindered by previous rights for

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AFFRESCO TRECENTESCO IN UN PALAZZETTO TREVIGIANO.

Questi numeri significativi sono stati conseguiti grazie ai risultati oggettivi ottenuti su oltre cinquecento chiese ed altrettante ville, conventi e palazzi pubblici o privati di epoche diverse, che vanno dal periodo romanico al tardo novecento.

restored in Italy and abroad is now ap-

obtained from working on more than five hundred churches and just as many villas, convents and public or private buildings from different eras, ranging from the Romanesque period

proaching eleven thousand if we group

to the late twentieth century.

possessiveness of private customers with regard to their valuable property. The number of artistic structures

frescoes together with tempera decoration, bas-reliefs, refined moulding, wall-mounted monochrome or polychrome terracotta sculptures, columns and altars made using a wide variety of different techniques and materials. These significant results have been


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CHIESA DEGLI EREMITANI PADOVA AFFRESCHI DEL GUARIENTO


CASE HYSTORY DRYKIT

Murature affrescate

TEATRO OLIMPICO - VICENZA RISANATI CON DRY KIT SYSTEM I SALONI AFFRESCATI ODEO E ANTI ODEO IMPRESA APPLICATRICE: AMCPS VICENZA

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CASE HYSTORY DRYKIT

TEATRO OLIMPICO - VICENZA RISANATI CON DRY KIT SYSTEM I SALONI AFFRESCATI ODEO E ANTI ODEO IMPRESA APPLICATRICE: AMCPS VICENZA

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CASE HYSTORY DRYKIT

CONVENTO DI SAN FRANCESCO CONEGLIANO TV AFFRESCHI NEL CHIOSTRO DEL 1400

CHIESA DEI SANTI NAZARO E CELSO IMPERIA AFFRESCHI DI PIETRO GUIDO DA RANZO

BASILICA DI SAN’ANASTASIA VERONA ARCA POLICROMA DI GIANESELLO DA FOLGARIA

CAPPELLA SAN BIAGIO VERONA AFFRESCHI DI GIOVANNI MARIA FALCONETTO

VILLA SETTECENTESCA CÀ ZENOBIO TREVISO AFFRESCHI DI FRANCESCO FONTEBASSO E G. LAZZARONI

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VILLA GASPARINI LOREDAN VENEGAZZÙ TREVISO TEMPERE SETTECENTESCHE NEL SALONE EGIZIO


CHIESA DEGLI EREMITANI PADOVA AFFRESCHI DEL GUARIENTO

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Murature affrescate

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CHIESA DEGLI EREMITANI PADOVA-AFFRESCHI DI ANDREA MANTEGNA

CASE HYSTORY DRYKIT


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Edilizia privata

CASE HYSTORY DRYKIT

INTERVENTO DI DEUMIDIFICAZIONE DI UN EDIFICIO IN ACITREZZA CATANIA Progettisti: Prof. Ingegnere Santi Maria Cascone Impresa esecutrice Ars Aedificatoria S.r.l.

L’intervento in questione riguarda due porzioni attigue di un edificio dei primi del ’900 posizionato sulla scogliera del borgo marinaro di Acitrezza quasi di fronte al faraglione grande denominato “isola Lachea.” Da quanto osservato l’edificio riscontrava evidenti problemi di umidità di risalita per capillarità nelle murature interne ed in quelle esterne, costituite prevalentemente da blocchi squadrati di pietra lavica con ricorsi di mattoni pieni in laterizio. Gli intonaci esterni, come del resto quelli interni, erano ricchi di efflorescenze che nel tempo hanno demolito gli intonaci anche ad altezze superiori il metro ed ottanta. Analogamente si riscontravano manifestazioni simili di cristallizzazione dei sali anche nella pavimentazione. Contro l’umidità ascendente nelle murature si è provveduto ad utilizzare la barriera chimica a lenta diffusione TRE128 per il trattamento dei seguenti quantitativi: 17,20 m di muratura spessore 0,60 m 15,45 m di muratura spessore 0,30 m 11,45 m di muratura spessore 0,15 m Mentre per le fasi di reintonacatura, al seguito di evitare i lunghi tempi di asciugatura di una muratura risanata condizionata da diverse variabili, ed onde evitare le trasmigrazioni saline sui nuovi intonaci interni ed esterni, si è

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provveduto, prima dell’applicazione degli stessi, a stendere due mani di boiacca antisalina TRH745 additivata con TRB305 per chiudere definitivamente il ciclo umidità/sali. Solamente per gli intonaci interni nell’impasto tradizionale si sono aggiunti i quantitativi necessari di TRH780 per realizzare intonaci macroporosi ad elevata evaporazione per eliminare l’umidità residua nelle muratura. The project in question concerns two adjoining sections of a building dating from the early twentieth century located on the cliffs in Acitrezza, a seaside town almost opposite the large rock stack of Lachea Island. When we examined the building we found clear rising damp problems in the internal and external walls, which mainly consisted of square blocks of lava stone with courses of solid brick masonry. Both the external and internal plasterwork was covered with efflorescence that had destroyed the plaster over time, even at a height of over one metre eighty. At the same time similar manifestations of crystallised salts were also found in the flooring. Slow-diffusion chemical barrier TRE128 was used to combat rising damp in the following wall sections: 17.20 m of wall with thickness of 0.60 m 15.45 m of wall with thickness of 0.30 m


11.45 m of wall with thickness of 0.15 m. With regard to the replastering work, in order to avoid long drying times for a renovated wall influenced by different variables and to prevent the movement of salt on the new internal and external plasterwork, we applied two coats of anti-salt grout TRH745 with added TRB305 to end the humidity/salt cycle definitively. In addition, the traditional mix for the internal plasterwork also included necessary added quantities of TRH780 to create high-evaporation macroporous plaster so that any residual humidity in the walls could be eliminated.

Prodotto: Boiacche Antisaline

TRH745 - TRB305

Prodotto: DryKit Formulato impiegato

TRE128

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Strutture fortificate

CASE HYSTORY DRYKIT

Il CASTELLO VISCONTEO DI SANT’ANGELO LODIGIANO ALA NORD

Grossi spessori: nessun problema

Prodotto: DryKit Formulato impiegato

TRE128

Prodotto: Boiacche Antisaline

TRH745 - TRB305

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Il parere del direttore dei lavori, Architetto Arturo Sclavi di Pavia: «Da sempre le problematiche dell’umidità sono risultate di difficile soluzione soprattutto in presenza di murature antiche e, come nella ristrutturazione del castello di S. Angelo Lodigiano, di notevole spessore. La soluzione proposta dalla Tecnored di Verona e di seguito da noi accettata consiste nella realizzazione di una barriera chimica a lenta diffusione a base di microemulsione silossanica in solventi eteropolari idrolizzati TRE128, inserita attraverso appositi diffusori “a perdere” in cellulosa pressata. Tali diffusori, oltre a garantire la perfetta imbibizione delle mura anche in presenza di cavità all’interno, venivano forniti per qualsiasi lunghezza venisse da noi richiesta consentendo il trattamento dei notevoli spessori tipici dei castelli e delle fortificazioni. A tal proposito, l’azienda ci spiegava di avere in corso contemporaneamente ai lavori di Lodi il risanamento di un castello nella Spagna Meridionale con murature di oltre 3,50 metri di spessore. Fatto salvo l’approvvigionamento delle punte di perforazione da parte dell’Impresa Foglia di Parma esecutrice dei lavori, non abbiamo rilevato problematica alcuna durante l’effettuazione dei lavori di deumidificazione anche per merito dell’ottima assistenza fornita dall’azienda».

Thick walls: no problem The opinion of the works director, Architect Arturo Sclavi di Pavia: «Humidity problems have always proved difficult, above all in ancient walls and in considerably thick ones, as in the restoration of S. Angelo Lodigiano castle. The solution proposed by Tecnored of Verona that we accepted consisted in creating a slow diffusion chemical barrier. This was based on a siloxane micro-emulsion in hydrolysed hetero-polar solvents – TRE128 - inserted via special “disposable” diffusers made of pressed cellulose. Apart from guaranteeing perfect wall soaking even in the presence of internal cavities,

these diffusers were supplied in any lengths we required, permitting the very thick walls of castles and fortifications to be treated. On this subject, the company explained to us that it had work in progress at the same time as that at Lodi in a castle in southern Spain with walls more than 3.50 metres thick. Except from obtaining the boring drills from the Foglia company at Parma, we experienced absolutely no problems in executing the dehumidification work, also thanks to the excellent assistance supplied by the Mattei organisation at Milan that represents DryKit® throughout Lombardy».

Muratura a sacco (1). Fascia idrofobizzata (2).

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Sostituzioni di tecnologie

CASE HYSTORY DRYKIT

LA BASILICA DI SAN CIRIACO ANCONA Dove altri sistemi falliscono I LAVORI NELLA CRIPTA. SOSTITUZIONE DI TECNOLOGIA È stato possibile realizzare questo intervento di risanamento all’altezza del pavimento della cripta in quanto il perimetro della stessa era separato dal contatto con il terreno da un opportuno cunicolo. Anche in questo caso, come in altri analoghi riscontrati nel corso degli anni, il sistema di risanamento DryKit® è stato adottato in sostituzione di apparecchiature ad inversione di polarità che non avevano soddisfatto la committenza. Committente: Soprintendenza per i beni ambientali ed architettonici delle Marche. La struttura attuale, a croce greca, deriva dalla radicale trasformazione di una preesistente basilica paleocristiana intitolata a S. Lorenzo.

WORK IN THE CRIPT REPLACEMENT TECNOLOGY This restoration work was made possible at the height of the floor of the crypt because the perimeter of the same was separated from contact with the ground by a suitable trench. Also in this case, as in other similar ones over the years, the DryKit® System restoration system was adopted to replace solutions with polarity inversion, unsatisfactory in the eyes of the customer. Customer: Monuments and Environment Office of the Marche. The current structure, in the form of a Greek cross derives from the radical transformation of a preexisting early Christian basilica named after St. Lorenzo.

Prodotto: DryKit Formulato impiegato

TRS114

Prodotto: Boiacche Antisaline

TRH745 - TRB305

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Ex ambasciate

CASE HYSTORY DRYKIT

RIUSO DELLE EX AMBASCIATE A BELGRADO SERBIA Progetto e direzione lavori: Dipl. Ing. Arch. Miodrag Radulovic Kajmakcalanska - Belgrado Assistente: Ing. Arch. Bijana Petrovic Impresa: Vlastimir Trokan Resp. estero: Dott. David Slobec Consulenze e intermediazioni commerciali: Agenzia Giorgio Levorato

Dipl. Ing. Arch. Miodrag Radulovic

Il programma del Governo Serbo per il recupero di circa 300 stabili dismessi, utilizzati sino alla fine degli anni 90 quali sedi di ambasciate oppure ad uso foresteria per l’alloggio di diplomatici e impiegati, ha visto coinvolta la nostra azienda nella fornitura dei prodotti e delle tecnologie necessarie a questo fine. Anche in questa occasione si è dimostrata vincente la validità delle nostre proposte commerciali che uniscono all’ elevata qualità dei prodotti certificati e all’esperienza trentennale nel settore, le attrezzature usa e getta che semplificano notevolmente le operazioni di posa in opera e garantiscono nel contempo la certezza del risultato.

Chiaramente visibili i fori di iniezione del Dry Gel

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Le murature interrate prima delle iniezioni bentonitiche“Inietta&Impermeabilizza

La nuova scuola materna per il quartiere Le immagini di queste pagine si riferiscono alla nuova destinazione d’uso di questa ex ambasciata divenuta oggi una scuola materna modello dotata delle migliori attrezzature e presidi. Di particolare rilievo sono risultate le impermeabilizzazioni realizzate con Inietta&impermeabilizza che hanno consentito unitamente al DryGel e alle Boiacche Antisaline di recuperare tutti i locali interrati fortemente compromessi da infiltrazioni e umidità e divenuti successivamente refettorio, sala giochi, salette per il personale e vani tecnici.


Our company was involved in the Serbian government’s programme to restore approximately 300 disused buildings, which served as embassies or were used by other countries for housing diplomats and employees until the late ‘90s, by supplying the relevant necessary products and technology. The excellence of our range of products and services was once again demonstrated on this occasion, a combination of the high quality of certified products with thirty years

of experience in the sector with disposable equipment that significantly simplifies laying procedures and at the same time guarantees the certainty of the result. .

A new neighbourhood infant school The pictures on this page show the new use for this former embassy building; it has become the blue-

print for an infant school equipped with the finest equipment and facilities. The waterproofing work carried out using Inject&waterproof together with Dry Gel and Anti-salt Grout was especially significant, as it made it possible to restore all basement rooms heavily affected by water infiltration and damp, transforming them into a dining hall, games room, staff rooms and equipment rooms.

Prodotti: Inietta&Impermeabilizza DryGel Boiacche Antisaline

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Edilizia industriale

CASE HYSTORY DRYKIT

L’HANGAR ELICOTTERI DEI VIGILI DEL FUOCO GENOVA

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STRUTTURE IN CEMENTO E CALCESTRUZZO:

CEMENT AND CONCRETE STRUCTURES:

Calcestruzzi e prefabbricati realizzati con impasti “magri” o non adeguatamente isolati possono sicuramente generare fenomeni di risalita d’acqua per capillarità con le problematiche note, legate al successivo distacco delle “rasature” o delle pitture nella parte bassa delle pareti, con antiestetiche macchie e perdita della già scarsa coibentazione tipica di questi materiali. Nei capannoni industriali e nei depositi spesso sono presenti questi fenomeni in quanto l’utilizzo finale, come nel caso illustrato, non viene previsto con finalità abitative. Gli agenti penetratori contenuti nei formulati idrofobizzanti del DryKit® System permettono il trattamento con successo di questi conglomerati anche in presenza di alcalinità particolarmente elevate. Il trattamento del calcestruzzo comporta spesso il non completo assorbimento delle quantità standard previste nel manuale istruzioni in quanto la limitata capillarità viene rapidamente saturata con un quantitativo minimo di formulato. Il residuo potrà essere riutilizzato nei fori successivi solamente per i formulati monocomponenti. In quelli bicomponenti l’eventuale residuo potrà essere impiegato esclusivamente quale protettivo per murature faccia a vista, ma non per la realizzazione di barriere chimiche.

Concrete and pre-fabricated buildings created with “lean” mixes or with unsuitable insulation can certainly generate capillary water ascent. Here, we have the known problems tied to the successive detachment of the “skims” or paint-work at the bottom part of the walls with unsightly marks and a loss of the already poor insulation typical of these materials. These phenomena are often present in industrial buildings and warehouses, because the final use – as in the illustrated case – is not expected to be residential. The penetrating agents contained in the water-repellent formulae of the DryKit® System also permit the successful treatment of conglomerates even with especially high alkalinity present. When concrete is treated, the standard quantities established in the instruction manual are often not completely absorbed. This is because the limited capillarity is rapidly saturated with a minimum amount of formula. The residue can only be used in successive holes with the single component formulae. With the two-part formulae, any residue can be exclusively used to protect wall facades, but not for creating chemical barriers.

Prodotto: DryKit Formulato impiegato

TRE128

Prodotto: Boiacche Antisaline

TRH745 - TRB305


Gas beton - poroton

CASE HYSTORY DRYKIT

Il villaggio arabo del parcodivertimenti Gardaland LAZISE VERONA Risanate con DryKit® e TRH780®, tutte le murature realizzate in “gas beton”

Non solamente gli edifici storici o le chiese affrescate sono soggetti a fenomeni di risalita capillare dell’umidità. Tale fenomeno risultava particolarmente oneroso nei lavori annuali di manutenzione programmata dell’Amministrazione del Parco, in quanto gli intonaci che ricoprivano le murature della costruzione realizzata in mattoni di “gas beton”, erano lavorati ed antichizzati con tecniche ed elaborazioni scenografiche e pittoriche particolarmente suggestive e d’effetto.

Not just historical buildings or churches are subject to the capillary rising damp phenomenon. This phenomenon proved especially burdensome in the annual maintenance work planned by the Park Administration as the plasterwork covering the construction material made of “breeze block” bricks were processed and made to look ancient. This work involved especially impressive and effective scenic and pictorial techniques.

Prodotto: DryKit Formulato impiegato

TRE128

Prodotto: Boiacche Antisaline

TRH745 - TRB305

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Ville e palazzi CASE HYSTORY DRYKIT

INTERVENTO DI DEUMIDIFICAZIONE DI VILLA ZERBI REGGIO CALABRIA

Progettisti e D.L: Ing. Giuseppe Arena Collaboratrice: Arch. Carmela Barillà Resp. al progetto: Arch. Giovanni Ditto Resp. Comm. di zona: Luigi Totino

PALAZZO COMUNALE CESARINI SFORZA CIVITANOVA MARCHE AN

Prodotto: DryGel Formulato impiegato PALAZZO COMUNALE SAN MARTINO B. ALBERGO VERONA

TRE404

Prodotto: Boiacche Antisaline

TRH745 TRB305 Prodotto: DryKit Formulati impiegati

TRE128 TRX118 TRF135 TRS114 PALAZZO DE PROBIZER “EX PELLAGROSARIO” ROVERETO TN

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DryKit System è molto apprezzato dalle Amministrazioni Pubbliche in quanto consente di ridurre sensibilmente i costi dell’intervento perchè può essere facilmente applicato dal proprio personale (addetti alla manutenzione, carpentieri, giardinieri, volontariato ecc.). Può essere inoltre facilmente acquistato utilizzando “buoni di spesa” riducendo i tempi delle delibere e quelli per le gare d’appalto. DryKit System is very popular with local authorities as it can easily be applied by their employees (maintenance staff, carpenters, gardeners, volunteers etc), thereby reducing working costs significantly. It can also be purchased easily using vouchers, therefore saving time on decision-making and competitive bidding.

VILLA GASPARINI LOREDAN VENEGAZZÙ TREVISO

VILLA PIGNATELLI Salottino Pompeiano NAPOLI

VILLA DE MERZI VILLAZZANO TN

VILLA DELLE 100 FINESTRE Perotti Toriello COVELO DI TERLAGO TN

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CASE HYSTORY DRYKIT

Edilizia Monumentale

PALAZZO DEL QUIRINALE - ROMA RISANATI CON DRYKIT SYSTEM GLI UFFICI E GLI ARCHIVI DELL’ALA OVEST IMPRESA APPLICATRICE: SOCEDILE NAPOLI

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CASE HYSTORY DRYKIT

Cascinali, rustici e agriturismo

CASE RURALI E CHIESE, edifici diversi ma con problematiche E SOLUZIONI COMUNI Prodotto: DryKit

TRE128 - TRX118

Prodotto: Boiacche Antisaline

TRH745 - TRB305

Prodotto: Inietta&Risana Formulato impiegato

TRV300

Prodotto: DryGel Formulato impiegato

TRE404

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La presenza di sostanze organiche presenti nel terreno e trasportate nelle murature dall’acqua di risalita capillare dà origine, assieme al calcio contenuto nelle stesse, alla formazione di sali nitrati o nitriti. Questo “salnitro”, come viene spesso chiamato, è l’origine della demolizione meccanica degli affreschi, delle pietre di rivestimento, degli altari, dei mattoni o degli intonaci delle case. Nelle chiese il fenomeno è spesso originato dalla presenza di antiche sepolture che tradi-

zionalmente venivano inumate all’interno. In campagna la vicinanza di stalle e di edifici per l’allevamento o l’utilizzo di fertilizzanti provoca di fatto le medesime problematiche sulla parte bassa di tutte le murature. Negli ultimi decenni, con l’avvento dei silani e dei polisilossani unitamente ad una tecnologia collaudata a lenta diffusione, abbiamo risolto definitivamente tali problemi senza compromettere la statica degli edifici. Ci occupiamo di deumidificazione e restauro sin dalla prima metà

degli anni settanta: per questo abbiamo sempre cercato le soluzioni migliori, quelle che di fatto riuscivano e riescono a conciliare il binomio imprescindibile del giusto rapporto costo/benefici. Essere riusciti a trasformare una collaudata tecnologia in un “prodotto” facilmente utilizzabile da chiunque e garantendo il risultato finale ha contribuito non poco a decretare il successo di questa formula innovativa.


Organic substances present in the ground are transported into walls by rising damp. Together with the calcium found in them, they give rise to the formation of nitrate and nitrite salts. “Saltpetre”, as this is often called, is the starting point for the mechanical demolition process that affects frescoes, stone cladding, altars, bricks and plaster in houses. The phenomenon

often originates in churches due to the presence of ancient tombs, as burials were traditionally carried out inside. The same problems are caused at the base of all kinds of walls in the countryside due to the proximity of stables and buildings for breeding animals, or use of fertilisers. We have been able to solve these problems once and for all without affecting

building statics in the last few decades since silanes and polysiloxanes became available and through the use of tried and tested slow-diffusion technology. We have been working in the fields of dehumidification and restoration since the early seventies and have always looked for the best solutions, namely those that enabled us to create

a winning combination by providing the right cost-benefit ratio and continue to do so. The success of this innovative formula was determined in no small part by managing to turn tried and tested technology into a user-friendly “product” with guaranteed final results.

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CASE HYSTORY DRYKIT

Propiedad Real y Patrimonio Civil

TECNORED IN SPAGNA

Alla fine degli anni ’90 la Tecnored ha iniziato ad operare sul territorio spagnolo in collaborazione con la società Taller De Restauracion El Barco S.L. di Madrid. Dal 2001, in considerazione degli interessanti sviluppi riscontrati, si è deciso assieme di costituire una nuova società creata ad hoc, denominata Demsa. In questi anni con le tecnologie DryKit System e con i prodotti TRH745, TRB305 e TRH780, sono stati risanati su tutto il territorio spagnolo innumerevoli edifici storici e monumentali sia delle Propiedad Real che del Patrimonio Civil. Gli interventi di seguito elencati sono quelli tra i più significativi sino ad oggi realizzati in Spagna, mentre non vengono elencati per motivi di spazio e, in osservanza alle leggi sulla privacy, quelli relativi ai privati o delle varie Associazioni locali.

Tecnored started working in Spain at the end of the ‘90s together with Madridbased company Taller De Restauracion El Barco S.L.. Following the subsequent interesting developments, a joint decision was taken to found a new tailor-made company, Demsa, in 2001. Dry Kit System technologies and the products TRH745, TRB305 and TRH780 have been used over the years to restore numerous historical buildings and monuments in the Propiedad Real and Patrimonio Civil categories. The work listed below includes some of the most important projects carried out so far in Spain. For reasons of space and in accordance with the privacy laws, work carried out for private parties or local associations is not listed.

DESPACHO EN EL COMPLEJO DE LA MONCLOA - IGLESIA DE SAN PEDRO EN RIBATEJADA: Madrid - FACHADA DE LA CASA DE LOS GIL DE BORJA: Tarazona (Zaragoza) - PALACETE DEL SIGLO XVII EN C/COMPÁS DE LA VICTORIA N°5: Málaga - PARROQUIA DE NUESTRA SEÑORA DE LA ASUNCIÓN DE ALGETE: Madrid TEATRO SALÓN CERVANTES: Alcalá de Henares (Madrid) - MUSEO PÉREZ GALDÓS - PALACIO REAL DE ARANJUREZ: Madrid - GALERÍA DE ENTRADA DEL CASTILLO DE FERRÁN, SIGLO XIII: Tarragona - IGLESIA EN ELDA: Alicante - RESIDENCIA GERIÁTRICA MONTE ALTO: Jerez de la Frontera, Cadiz - CASA PALACIO SEDE DE LA DIPUTACIÓN: Córdoba - EDIFICIO EN COMPLEJO MONCLOA (PRESIDENCIA DEL GOBIERNO): Madrid - AYUNTAMIENTO DE CAMPO DE CUELLAR: Segovia - RESIDENCIA DE ANCIANOS EN THARSIS: Huelva - SALA DE AUDIENCIAS, PALACIO DE QUINTA DE EL PARDO: Madrid - MUSEO PÉREZ GALDÓS: Las Palmas de Gran Canaria - CASITA DEL PRÍNCIPE, PALACIO REAL DE EL PARDO: Madrid - RESIDENCIA MONTE VAL: Valdepeñas (Ciudad Real) - REAL MONASTERIO DE SANTA CLARA: Tordesillas (Valladolid) - CONVENTO MADRES PASIONISTAS: Madrid - CENTRO DE SALUD LAS CORTES: Madrid - COMPLEJO DE LA MONCLOA: Madrid - CLAUSTRO IGLESIA DE SAN PEDRO: Teruel - RESIDENCIA DE ANCIANOS: Tharsis, Huelva - REHABILITACIÓN DEL CONVENTO DE SAN AGUSTÍN: Zaragoza - SANEAMIENTO DE LOS MUROS SEL ARCHIVIO DE LA UNIVERSIDAD COMPLUTENSE: Madrid - REHABILITACIÓN DE LA PARROQUIA DE SAN JOSÉ: Águilas (Murcia) - REHABILITACIÓN DE PARANINFO DE LA UNIVERSIDAD COMPLUTENSE: Madrid - AYUTAMIENTO DE LETUX: Zaragoza - CENTRO DE SALUD Y SALUD MENTAL EN C/PEÑA GORBEA: Madrid - PLAZA ESPAÑA: Sevilla - PALACIO DE MAYORALGO: Cáceres - PATIO DE BANDERAS: Sevilla - FACHADA DEL MUSEO ARQUEOLÓGICO: Granada - MUSEO CASA-COLÓN: Las Palmas de Gran Canaria - IGLESIA DE SAN PEDRO: Teruel - IGLESIA PARROQUIAL SANTA MARÍA DE LAS ANGUSTIAS: San Juan, Ciudad Real.

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TORDESILLAS -VALLADOLID - REAL CONVENTO DE SANTA CLARA

TERUEL - IGLESIA DE SAN PEDRO

SEVILLA - PLAZA ESPAÑA

CÒRDOBA - PALACIO DE LA DEPUTACIÒN, EX DE LA MERCEDES

MADRID - PALACIO DE LA QUINTA DE EL PARDO.

MADRID - CASITA DEL PRINCIPE PALACIO REAL DE EL PARDO

MADRID - PALACIO REAL DE ARANJUEZ

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DEUMIDIFICAZIONE DEHUMIDICATION

TRE 128 TRX 118 TRS 114 TRF 135

BarrieraChimica DryKit

Prodotto Certificato

Contro l’umidità ascendente un esclusivo sistema garantito, che elimina per sempre il problema. Con le più avanzate tecniche per il risanamento delle murature umide abbiamo realizzato un pratico kit per le imprese e per gli amanti del “fai da te”, facile da utilizzare. DryKit® è un esclusivo sistema brevettato che interviene nelle opere murarie mediante la formazione di una barriera chimica, composta da formulati idrofobizzanti all’acqua o in solvente. Le caratteristiche specifiche, nonchè i campi d’impiego consigliati per ogni prodotto, vengono chiarite nelle schede specifiche, illustrando il formulato più idoneo alle esigenze del risanamento.

Risanare definitivamente i muri umidi, da soli, o con la propria impresa di fiducia. È semplicissimo con DryKit !

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m cm cm 15 c 15 15 15 15 15 cm cm cm

Forare il muro a 15 cm dal terreno distanziando le perforazioni una dall’altra di 15 cm (Fig. 1). Inserire nel muro i diffusori con le corone (Fig. 2). Sigillare le corone con l’aiuto di un cazzuolino, gesso e/o cemento rapido (Fig. 3).

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SCHEDA PRODOTTO BarrieraChimica DryKit


An exclusive patented system for fighting rising damp, which eliminates the problem for good Using the most advanced techniques for repairing damp walls, we have crated a practical user-friendly kit for companies and do-it-yourself enthusiasts. DryKit® is an exclusive patented system which acts on masonry through the formation of a chemical barrier consisting of water or solvent-based hydrophobising formulae. The special features and recommended fields of use for each product are explained on special data sheets, which illustrate the most suitable formula for your renovation needs.

Our highly practical instruction manual has all the answers

Tutte le risposte nel manuale istruzioni

I tempi di trasfusione sono estremamente m 5 cm riesce mla cmuratura rapidi. Entro le 24 ore 15 c 15 1 15 15 15 la quantità ad assorbire completamente cm cm cm di formulato prevista per il risanamento, mentre i tempi di asciugatura risultano variabili in funzione dello spessore e del materiale di cui è costituita la muratura (vedi Manuale istruzioni).

Il kit è composto da pratiche pockets con scala graduata di facile lettura, un’imboccatura nella parte superiore per il riempimento del formulato, corredata di una piccola “linguetta” appositamente studiata per impedire il contatto del prodotto con elementi esterni (calcinacci, acqua piovana, ecc.), i diffusori in cellulosa pressata a perdere con corona ed il tubo vitrex di collegamento con regolatore di flusso. È inoltre corredato dal “Manuale tecnico di istruzioni” con disegni ed indicazioni utili per la posa in opera del kit di risanamento, che include anche le modalità operative ed i tempi necessari per il ripristino degli intonaci. A richiesta si fornisce assistenza tecnica alla posa con personale specializzato.

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Più facile di così...

The kit consists of practical pockets with an easy-to-read graduated scale, an opening in the upper part for filling up with formula and are equipped with a specially designed small flap to prevent the product coming into contact with external elements (plaster, rainwater, etc.), pressed cellulose injectors with crown and a Vitrex connection tube with flow adjuster. It is also supplied with a technical instruction manual with diagrams and useful information for laying the repair kit and which also includes the operating procedure and necessary times for restoring plaster. Technical assistance can be supplied for the laying procedure on request with specialised personnel.

It couldn’t be easier… The transfusion times are extremely fast. The wall manages to completely absorb the required amount of formula for repair in less ten 24 hours, while the drying times vary according to the thickness and wall material (see instruction manual).

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Applicare le pockets al muro collegando il tubicino alle corone. Riempire le pockets con il formulato specifico (Fig. 4). Ad assorbimento avvenuto, rimuovere i vecchi intonaci (Fig. 5). Per evitare trasmigrazioni saline risulta di fondamentale importanza l’applicazione delle boiacche antisaline prima della stesura dei nuovi intonaci (Fig. 6).

61 BarrieraChimica DryKit


L’IMPORTANZA DELLE BOIACCHE ANTISALINE: Il ripristino degli intonaci dopo il trattamento di deumidificazione. Il degrado delle murature, degli intonaci e delle eventuali pitture o decorazioni è causato dalla risalita dell’acqua per capillarità nei materiali di costruzione: un fenomeno che interessa l’edilizia civile in genere e gran parte del nostro patrimonio immobiliare. Anche in tempi remoti tale fenomeno era ampiamente conosciuto, ma considerato dai costruttori quasi ineludibile dalla struttura stessa. L’umidità ascendente è causata dalla presenza d’acqua nel terreno e dalla capillarità dei materiali di costruzione; si manifesta soprattutto con la comparsa di macchie alla base della muratura, con sgretolamento delle tinteggiature, con distacco degli intonaci o di frammenti del materiale di costruzione (pietre, mattoni, ecc.). I canali microscopici dei capillari, a causa della poca tensione superficiale, permettono la risalita dell’acqua che, in caso di presenza di sali disciolti nel terreno o nei materiali di costruzione, si estende ulteriormente verso l’alto.

Oltre ai danni estetici, l’umidità ascendente aumenta la dispersione del calore dall’interno dell’edificio verso l’esterno e favorisce inoltre l’aumento dell’umidità relativa interna, provocando problemi igienici ed ambientali.

Pareti affrescate Formulato impiegato

TRF135

Scheda prodotto pag. 68

The importance of anti-salt grout in restoration of plaster, after dehumidification treatment Before new plaster coatings are applied, it is particularly important to apply a base coat of anti-salt grout TRH 745 added to TRB 305 to close the humidity/salt cycle definitively. Without this grout, during the

application of the new plaster the water in the mix could hydrate the salts present in the masonry, making them transmigrate to the surface during the drying stage. Being hygroscopic, these salts would absorb humidity from the air and their variation in volume (from anhydrous to saturated) could cause aesthetic damage to the final paintwork. Old plaster can be removed starting on the day following the injection of the formula into the wall. This procedure has the triple effect of improving the input of carbon dioxide inside the wall, favouring the evaporation of residual humidity above the chemical barrier and removing salt which has saturated plasterwork over time. On frescoes walls the latter procedure is replaced by localised desalination through absorbent packs. The drying times for a repaired wall vary according to the material with which it is built, the typical climatic conditions in the area where the work was carried out, the thickness of the wall and the choice of formula used, water or solvent-based*.

Pareti non affrescate Formulato impiegato

TRX118

Scheda prodotto pag. 68

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Livello raggiunto dall’umidità (1). Zona barriera Dry Kit (2). Stonacatura (3). Applicazione boiacche antisaline (4). Applicazione nuovo intonaco (5).

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SCHEDA PRODOTTO BarrieraChimica DryKit

Palazzo Terzi, del Comune di Sommacampagna (VR) dopo l’intervento di deumidificazione effettuato nel 1985.


PREVENTIVI E GARANZIE

Un preventivo gratuito con una semplice telefonata... Per ricevere un preventivo gratuito basterà che ci facciate pervenire un fax con una planimetria in scala 1:100 indicante i muri che intendete risanare. Riceverete una nostra offerta dettagliata indicante la quantità di materiale necessario unitamente al computo dell’attrezzatura specifica “usa e getta”.

I nostri uffici rimangono a vostra completa disposizione per qualsiasi informazione o per mettervi in contatto con il responsabile di zona più vicino.

walls to be repaired. We will send you back a detailed offer indicating the necessary quantities of materials together with a calculation of the special “disposable” equipment. Our offices are always at your complete

To receive a free estimate just send us a fax with a 1:100 scale plan showing the

disposal for any information or to put you in touch with your nearest area manager.

La polizza nominale di garanzia prodotto Per ricevere la polizza nominale di garanzia prodotto sarà sufficiente inviare alla Tecnored di Verona una fotocopia della fattura di acquisto del DryKit® ove risultino indicate le quantità ritirate unitamente ad una planimetria in scala 1:100 con evidenziate le zone trattate. Quantità di formulato inferiori a quelle indicate nella tabella del manuale istruzioni, in rapporto alla muratura risanata, renderanno automaticamente nulli i benefici della polizza stessa.

L’estensione della garanzia potrà riguardare anche gli intonaci inviando la documentazione relativa all’acquisto delle boiacche antisaline con documentazione fotografica relativa alle zone di applicazione. To receive the product guarantee nominal policy just send Tecnored in Verona a photocopy of the purchase invoice for DryKit®, which should also indicate the number of items bought and a 1:100

scale plan which highlights the treated areas. If the amount of formula is less than the figure indicated in the table in the instruction manual, in relation to the repaired wall, the benefits of the policy will automatically be rendered null and void. The guarantee may also be extended to plaster coatings by sending the documentation from the purchase of anti-salt grout and indicating the areas of application.

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BarrieraChimica DryKit


DryKit: Formulati TRE 128 ECOLOGICO

TRS 114 INTONACI ANTICHI

Soluzione bicomponente A+B a base di microemulsione silossanica in solventi eteropolari idrolizzati a catalisi separata con agenti promotori della penetrazione. Formulato ad elevata resistenza allo stoccaggio (oltre 3 anni dalla data indicata sulla confezione). Componente A: catalizzatore con agenti promotori della penetrazione e sostanza attiva di base. Componente B: Microemulsione attiva reattiva. Caratteristiche e campi d’impiego: prodotto idrofobizzante della nuova generazione con alto potere di penetrazione, adatto per la realizzazione di barriere chimiche idrofobizzanti su murature edificate con materiali da costruzione antichi e/o recenti. Realizzato con solventi idrolizzati atossici ad elevato potere di penetrazione, permette il trattamento di edifici abitati potendo riutilizzare i locali anche dopo pochi giorni dall’intervento. Preparazione: versare il contenuto “B” nel recipiente “A” e mescolare velocemente per 7/9 minuti con miscelatore ad elica. Una volta miscelato, il formulato dovrà essere impiegato entro 12 ore. L’eventuale residuo di formulato rimasto nelle sacche a distanza di 24 ore dal riempimento delle stesse, non potrà essere utilizzato nei fori successivi. Potrà essere invece utilizzato quale idrofobizzante protettivo di superfici di muratura faccia a vista o intonacate esposte agli agenti atmosferici.Considerazioni e prevenzioni: il formulato TRE 128 può sostituire egregiamente il TRS 114 in tutte le situazioni ove i tempi di asciugatura limitati lo richiedano, fatta eccezione per le murature affrescate ove è consigliabile il formulato specifico TRF135. Il componente “B” è infiammabile mentre il componente “A” ed il preparato finale A+B risultano infiammabili oltre i 90° C. Durante la perfusione si dovranno pertanto attuare le misure protettive del caso, quali: l’utilizzo dei guanti protettivi ed eventuali occhiali con protezione. Tenere lontano dai bambini ed avere dell’acqua pura a disposizione per eventuali lavaggi agli occhi nel caso di contaminazione

Soluzione di polisilossano oligomerico in solvente alfatico dearomizzato con agenti promotori della penetrazione - Formulato pronto all’uso. Caratteristiche e campi d’impiego. È un formulato polivalente adatto alla realizzazione di barriere chimiche contro la risalita d’acqua per capillarità su qualsiasi tipo di materiale da costruzione (tufo, roccia lavica, calcariniti, calcestruzzi, mattoni, ecc.). Ideale nel trattamento di murature antiche ove non sia possibile la successiva demolizione degli intonaci originali. (N.B.: ovviamente tali intonaci dovranno essere successivamente desalinizzati). Non produce sottoprodotti di reazione degni di nota derivanti dal processo di polimerizzazione. I vantaggi relativi al fatto di non immettere soluzioni acquose in murature umide, si ripercuotono ovviamente sui tempi di asciugatura che risultano con questo formulato estremamente brevi. Considerazioni e prevenzioni: l’utilizzo in cantiere non comporta alcuna problematica se non il rispetto di elementari norme di sicurezza antincendio, trattandosi di formulato in solvente, conseguentemente infiammabile. Nell’utilizzo su edifici abitati si dovrà prevedere una adeguata ventilazione dei locali per 30/40 giorni dall’applicazione sino a completa evaporazione dei solventi. Anche a distanza di 20/30 giorni dall’intervento la parte aromatica dei solventi potrà essere avvertita olfattivamente in presenza di fiamme libere (accensione di sigaretta, riscaldamento a gas metano, ecc.), potendo indurre a falsi allarmi per fughe di gas inesistenti.

o contatto con gli stessi.

TRX 118 GRANDI QUANTITÀ Soluzione bicomponente A+B a base di silani monomeri bicomponenti a catalisi separata con agenti promotori della penetrazione. Formulato ad elevata resistenza allo stoccaggio (Oltre 3 anni dalla data indicata sulla confezione). Componente A: catalizzatore con agenti promotori della penetrazione e sostanza attiva di base. Componente B: sostanza attiva reattiva. Caratteristiche e campi di impiego: è adatto alla realizzazione di barriere chimiche idrofobizzanti su qualsiasi tipo di muratura. Particolarmente indicato per interventi di vasta entità. Tempi di asciugatura leggermente più lunghi degli altri formulati in quanto contenenti anche acqua demineralizzata. Ottimo il rapporto qualità/prezzo. Preparazione: versare il contenuto “B” nel recipiente “A” e mescolare velocemente per 7/9 minuti con miscelatore ad elica. Una volta miscelato, il formulato dovrà essere impiegato entro 15 ore. L’eventuale residuo di formulato rimasto nelle sacche a distanza di 24 ore dal riempimento delle stesse, non potrà essere utilizzato nei fori successivi. Potrà essere invece utilizzato quale idrofobizzante protettivo di superfici di muratura faccia a vista o intonacate esposte agli agenti atmosferici. Considerazioni e prevenzioni: Il componente (B) è infiammabile mentre il componente (A) ed il preparato finale A+B risultano non infiammabili ma leggermente corrosivi. Durante la perfusione si dovranno pertanto attuare le misure protettive del caso, quali: l’utilizzo dei guanti protettivi ed eventuali occhiali con protezione. Tenere lontano dai bambini ed avere dell’acqua pura a disposizione per eventuali lavaggi agli occhi nel caso di contaminazione o contatto con gli stessi.

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SCHEDA PRODOTTO BarrieraChimica DryKit

TRF 135 MURATURE AFFRESCATE Soluzione di polisilossani modificati in solventi super rettificati con agenti penetratori e tensioattivi equilibratori in Formulato pronto all’uso. Caratteristiche e campi d’impiego. IL TRF 135 è un formulato appositamente studiato per la formazione di barriere chimiche contro l’umidità ascendente su murature interessate da affreschi o pitture a tempera. Il formulato risulta estremamente bilanciato e raffinato per l’utilizzo specifico, in maniera da non provocare il minimo danno al supporto o alla pellicola pittorica. Non produce ovviamente sottoprodotti di reazione e la miscela di solventi super rettificati unitamente ai tensioattivi equilibratori conferiscono al prodotto una totale affidabilità consentendo successivamente lo svolgimento delle normali fasi di ritocco e restauro. Sugli affreschi particolarmente degradati, prima di procedere all’applicazione sarà necessario prevedere la posa in opera di adeguati “velatini con paraloid B72” da parte di un restauratore, onde prevenire distacchi o perdite materiche. Si consiglia di effettuare una campionatura preventiva sulla pellicola pittorica per individuare eventuali ritocchi realizzati negli anni 50 e 60 con prodotti non conformi solubili prima dell’inizio dei lavori. Considerazioni e prevenzioni: l’utilizzo in cantiere non comporta alcuna problematica se non il rispetto di elementari norme antincendio, trattandosi di formulato in solvente infiammabile. Nell’utilizzo su edifici abitati si dovrà inoltre prevedere una adeguata ventilazione dei locali per 2 o 3 settimane sino a completa evaporazione dei solventi.


TRE 128 ECOLOGICAL

TRS 114 ANCIENT PLASTEWORK

Two-part solution A+B based on a siloxane micro-emulsion in hydrolysed heteropolar solvents with separate catalysis and penetration encouraging agents formulated with a long shelf-life (More than three years from the date indicated on the packaging). Component A: catalyst with penetration encouraging agents and active base substance. Component B: active reactive substance. Characteristics and fields of use: A new generation water repellent product with high penetration power, suitable for creating water-repellent chemical barriers in walls built with ancient and/or recent construction materials. Created with non-toxic hydrolysed solvents with a high penetration power, it permits occupied buildings to be treated because the rooms can be re-used even a few days after intervention. Preparation: Pour content “B” into recipient “A” and mix rapidly for 7/9 minutes with propeller mixer. Once mixed, the formula must be used within 12 hours. Any residual formula remaining in the sacks 24 hours after they have been filled cannot be used in the successive holes. It can however be used as a protective water-repellent for facade wall surfaces or for plasterwork exposed to atmospheric agents. Considerations and prevention: Formula TRE 128 can happily replace TRS 114 in all situations with limited drying times, except for frescoed walls where we recommend the specific TRF135 formula. Component (B) is inflammable while component “A” and the final preparation A+B are inflammable over 90° C. During perfusion, all necessary protective measures must therefore be implemented, such as: using protective gloves and possibly goggles with protection. Keep far away from children and have pure water available for eye-

An oligomer solution of polysiloxane in a de-aromatised aliphatic solvent with penetration encouraging agents-Ready-to-use formula. Characteristics and fields of use. This is a multipurpose formula suitable for creating chemical barriers against capillary water ascent in any kind of construction material (tufa, lava rock, calcareous, concrete, bricks, etc.). Ideal when treating ancient walls where the successive demolition of the original plasterwork is not possible. (N.B. this plasterwork must obviously be successively desalinated). It does not produce sub-products worthy of note deriving from the polymerisation process. The advantages deriving from not introducing watery solutions into damp walls are obviously gained in the extremely short drying times offered by this formula. Considerations and prevention. Use on-site it does not lead to any problems other than respecting elementary fire prevention safety standards. When used in inhabited buildings the premises must be suitably ventilated for 30/40 days from application, until the solvents have completely evaporated. Even at 20/30 days after the intervention, the aromatic part of the solvents may be noticed in an olfactory way in the presence of naked flames (cigarette lighting, methane gas heating, etc.), perhaps inducing

washing in the event of contamination or contact with the same.

TRX 118 LARGE QUANTITIES Two-part solution A+B based on two-part silane monomers with separate catalysis and penetration encouraging agents, formulated with a long shelf-life (More than three years from the date indicated on the packaging). Component A: catalyst with penetration encouraging agents and active base substance. Component B: active reactive substance Characteristics and fields of use: Suitable for creating water-repellent chemical barriers in all kinds of walls. Especially recommended for work on a vast scale. Slightly longer drying times than the other formulae as it contains distilled water. Excellent quality/price ratio. Preparation: Pour content “B” into recipient “A” and mix rapidly for 7/9 minutes with propeller mixer. Once mixed, the formula must be used within 15 hours. Any residual formula remaining in the sacks 24 hours after they have been filled cannot be used in the successive holes. It can however be used as a protective water-repellent for facade wall surfaces or for plasterwork exposed to atmospheric agents. Considerations and prevention: Component “B” is inflammable while component “A” and the final preparation A+B are not inflammable, but slightly corrosive. During perfusion, all necessary protective measures must therefore be implemented, such as: using protective gloves and possibly goggles with protection. Keep far away from children and have pure water available for eye-washing in the event of contamination or contact with the same.

false, non-existing gas leak alarms.

TRF 135 FRESCOES WALLS Solution of modified polysiloxanes in super reticulating solvents with penetrating agents and balancing surfactants-Ready-to-use formula. Characteristics and use fields. TRF 135 is a formula especially studied to form chemical barriers against rising damp in walls decorated with frescoes or whitewash paint. The formula proves extremely balanced and refined for this specific use, in that it does not cause any damage to the support or to the pictorial film. It obviously does not produce reaction sub-products and the mixture of super reticulating solvents united with the balancing surfactants confers total reliability. It therefore permits the normal touch-up and restoration phases. On particularly degraded frescoes, a restoration worker must apply suitable “veils with paraloid B72” to prevent parts falling off or material losses, before proceeding with the application. We recommend performing preventive sampling on the paint surface to identify any touch-ups performed in the 50’s and 60’s with non-conforming soluble products before starting work. Considerations and prevention. Use on-site does not lead to any problems other than respecting elementary fire prevention safety standards, as this is a formula in inflammable solvent. When used in inhabited buildings the premises must be suitably ventilated for 2 - 3 weeks from application, until the solvents have completely evaporated.

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DryKit: Voci di capitolato

Risanamento di murature in genere, di qualsiasi tipo, materiale o spessore Esecuzione di barriera chimica idrofobizzante DryKit® System mediante l’impiego del formulato specifico TRE 128 ECOLOGICO a base di microemulsione silossanica in solventi eteropolari idrolizzati a catalisi separata con agenti promotori della penetrazione. In alternativa: mediante l’impiego del formulato specifico TRS 114 a base di polisilossani in solvente alfatico dearomizzato con agenti promotori della penetrazione. In alternativa: mediante l’impiego del formulato specifico TRX 118 a base di silano monomeri in soluzione acquosa a catalisi separata con agenti promotori della penetrazione, da conseguirsi seguendo le modalità descritte nell’apposito manuale istruzioni numerato e brevemente così riassunte: inserimento degli appositi diffusori in tubopress di cellulosa pressata in una serie di fori quasi passanti - Ø mm 22, interasse cm 15, predisposti ad un’altezza di 15 cm dalla quota pavimento.La trasfusione nei diffusori, per gravità, verrà assicurata da pockets o sacche contenitrici precedentemente fissate e collegate ad essi, dotate di regolatore di

in questione con un ciclo a percolamento tramite acqua deionizzata i cui

flusso e contenenti formulati prescritti nelle quantità occorrenti.

siti diffusori in tubopress di cellulosa pressata in una serie di fori quasi

costi relativi generalmente non giustificano tali metodologie. Il fortissimo rallentamento generato dall’utilizzo delle barriere chimiche DryKit® System sul patrimonio immobiliare trattato giustifica invece totalmente l’impiego di tali tecnologie riguardo ai costi di manutenzione, conservazione e isolamento termico conseguente.

Risanamento di murature affrescate Esecuzione di barriera chimica idrofobizzante DryKit® System mediante l’impiego del formulato specifico TRF135 a base di polisilossani modificati in solventi super rettificati con agenti penetratori e tensioattivi equilibratori, appositamente studiato per il trattamento di murature affrescate da conseguirsi seguendo le modalità descritte nell’apposito manuale istruzioni numerato e brevemente così riassunte: inserimento degli appopassanti - Ø mm 22, interasse cm 15, predisposti ad un’altezza di 15

Risanamento di murature in territorio lagunare veneziano (no terraferma) Esecuzione di doppia barriera chimica idrofobizzante DryKit® System mediante l’impiego del formulato specifico TRE 128 ECOLOGICO a base di microemulsione silossanica in solventi eteropolari idrolizzati, In alternativa: mediante l’impiego del formulato specifico TRS 114 a base di polisilossani in solvente alifatico dearomatizzato, da conseguirsi inserendo appositi diffusori in tubopress di cellulosa pressata in una serie di fori quasi passanti - o mm 22, interasse cm 15, predisposti ad un’altezza di 15 cm dalla quota pavimento relativamente alla prima barriera. Successivamente, seguendo le modalità precedentemente descritte dovrà essere realizzata una seconda barriera posta ad una quota di 170 cm da quella relativa al livello 0 sul “medio mare”. La trasfusione nei diffusori, per gravità, verrà assicurata da pockets o sacche contenitrici precedentemente fissate e collegate ad essi, dotate di regolatore di flusso e contenenti formulati prescritti nelle quantità occorrenti. Prima di procedere alle operazioni di reintonacatura, sulle murature opportunamente stonacate e pareggiate si dovranno applicare 4 mani delle boiacche antisaline TRH745 additivate a TRB305 dalla quota del piano campagna sino a 3 metri d’altezza. L’eventuale lato che dovesse rimanere “faccia a vista” andrà trattato sino a rifiuto con impregnante polimerico TRP650. N.B. La barriera chimica idrofobizzante Dry Kit System come pure il taglio meccanico della muratura con interposizione di qualsiasi tipo di guaina impermeabile (piombo, poliesteri, epossidici, bituminosi ecc), pur bloccando definitivamente la risalita d’acqua per capillarità non esclude la possibilità di un lentissimo degrado nel tempo della muratura stessa a causa dell’elevatissimo tenore salino contenuto nel cotto del territorio lagunare. Ciò potrebbe essere evitato esclusivamente trattando le murature

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SCHEDA PRODOTTO BarrieraChimica DryKit

cm dalla quota pavimento. La trasfusione nei diffusori, per gravità, verrà assicurata da pockets o sacche contenitrici precedentemente fissate e collegate ad essi, dotate di regolatore di flusso e contenenti formulati prescritti nelle quantità occorrenti.

Boiacche antisaline specifiche Sulle murature precedentemente deumidificate, prima della stesura dei nuovi intonaci, applicare due mani incrociate di boiacche antisaline specifiche “TRH 745” a base di stereato di zinco a bassa granulometria ed additivi organici da impastare con acqua ed aggrappante acrilico a maglia larga “TRB305”. La boiacca dovrà essere applicata sul sottofondo di murature accuratamente stonacate e pareggiate, in ragione di 2 kg per metro quadrato. Il rapporto di miscelazione risulterà di 8 litri di TRB 305 ogni 25 kg di TRH 745.

Intonaco macroporoso deumidificante ad evaporazione controllata TRH 780 Realizzazione di intonaci macroporosi deumidificanti ottenuti da impasti tradizionali mediante l’aggiunta dell’additivo specifico TRH 780 in ragione di 1 kg ogni 10 kg di legante idraulico con esclusione di quelli gessosi o contenenti anidriti. Le quantità e le qualità degli inerti potranno essere variate in funzione delle necessità di cantiere. L’additivo dovrà essere impiegato sia per gli impasti di sottofondo che su quelli di finitura nelle medesime percentuali indifferentemente con leganti idraulici a base di cemento e/o calce. Lo spessore minimo dell’intonaco additivato non dovrà essere inferiore ai due centimetri.


Restoration of walls in general, of any type, material or thickness The execution of a DryKit® System water-repellent chemical barrier using the specific TRE 128 ECOLOGICO formula based on siloxane micro-emulsion in hydrolysed hetero-polar solvents with separate catalysis and penetration enhancing agents, alternatively: by using the specific TRS 114 formula based on polysiloxane substances in a de-aromatised aliphatic solvent with penetration enhancing agents; alternatively: by using the specific TRX 118 formula based on silane monomers in an aqueous solution with separate catalysis and penetration enhancing agents, performed according to the methods described in the dedicated, numbered instruction manual and briefly summarised as follows. The insertion of pressed cellulose “tubopres” diffusers in a series of holes that almost go through the wall – Ø 22 mm. - spaced at 15 cm. and arranged at a height of 15 cm. from the floor level. The gravity transfusion into the diffusers is ensured by container pockets or sacks previously fixed and connected to them, equipped with a flow regulator and containing the prescribed formulas in the necessary amounts.

Restoration of walls in the Venetian lagoon area (not on dry land) Creation of a Drykit System hydrophobising double chemical barrier using special formula TRE 128 ECOLOGICAL, made up of siloxane microemulsion in hydrolysed heteropolar solvents. Alternatively: for the first barrier, use the special formula TRS 114, made up of polysiloxanes in dearomatised aliphatic solvent, and insert special Tubopress pressed cellulose dispensers into a series of semi-through holes – diam. 22 mm, centre distance 15 cm, positioned at a height of 15 cm from ground level. Subsequently, create a second barrier following the previously described procedure located at a height of 170 cm above the one related to “mean sea level”. Transfusion in the dispensers occurs by means of gravity and is guaranteed by pockets or container bags previously fixed and interconnected, fitted with flow regulator and containing the necessary amounts of the required formulae. Before doing any replastering work, make sure that plaster is suitably removed and walls are smoothed out and then apply 4 coats of TRH745 anti-saline grout added to TRB305 from ground level to a height of 3 metres. If a wall remains “exposed”, it must be treated using as much polymer impregnation agent TRP650 as possible. N.B. Although use of the DryKit System hydrophobising chemical barrier and mechanical wall cutting with the interpositioning of any type of waterproof sheath (lead, polyesters, epoxies, bitumens etc.) both block rising damp once and for all, they do not exclude the chance that the wall may deteriorate slowly over time as a result of the extremely high salt content in terracotta in the lagoon area. This can only be prevented by treating the walls in question with a percolation cycle using deionised

water. However, the corresponding costs do not generally justify the use of such methods. In contrast, the marked slowdown resulting from treating our building heritage with DryKit System chemical barrier technology is completely justified in terms of the subsequent maintenance, conservation and thermal insulation costs.

Restoration of frescoed walls The execution of a DryKit® System water-repellent chemical barrier using the specific TRF135 formula based on modified polysiloxane substances in super rectified solvents with penetrating agents and balancing surfactants, especially studied for treating frescoed walls performed according to the methods described in the dedicated, numbered instruction manual and briefly summarised as follows. The insertion of pressed cellulose “tubopres” diffusers in a series of holes that almost go through the wall – 22 mm. ∆ - spaced at 15 cm. and arranged at a height of 15 cm. from the floor level. The gravity transfusion into the diffusers is ensured by container pockets or sacks previously fixed and connected to them, equipped with a flow regulator and containing the prescribed formulas in the necessary amounts.

Special anti-salt grouts Before laying any new plaster on previously dehumidified walls apply two crossed coats of special anti-salt grout “TRH 745”, made up of zinc stearate with low aggregate grading and organic additives, mixing it with water and broad-based acrylic primer “TRB305”. After the plaster has been carefully removed and the wall has been smoothed out, the grout must be applied to the foundation of the wall using 2 kg per square metre. The mix ratio is 8 litres of TRB 305 for every 25 kg of TRH 745.

Dehumidifiyng macro-porous plasterwork with controlled evaporation TRH 780 Creating dehumidifying macro-porous plasterwork obtained from traditional mixes with the addition of specific additive TRH 780 using 1 kg for every 10 kg of hydraulic binder with the exception of chalky ones or ones containing anhydrides. The quantities and the kinds of inert materials can be varied depending on site requirements. The additive must be used both for base mixes and for the finishing ones in the same percentages, indifferently with cement and / or lime based hydraulic binders. The minimum thickness of the plaster containing the additives must not be less than two centimetres.

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PROTEZIONE: PROTECTION SISTEMA CONTRO LE TRASMIGRAZIONI SALINE: SYSTEM AGAINST THE TRANSMIGRATION OF SALT

TRH 745 TRB 305

Kit BoiaccheAntisaline

Prodotto Certificato

SI UTILIZZA PER LA NEUTRALIZZAZIONE DEI SALI DI QUALSIASI NATURA ALL’INTERNO DELLE MURATURE Sistema antisalino bicomponente in grado di impedire fisicamente l’idratazione dei sali da parte dei nuovi intonaci durante la fase di applicazione e asciugatura degli stessi. Le boiacche garantiscono così nel tempo la durata degli intonaci, siano essi tradizionali e/o macroporosi. Rispetto agli interventi chimici di “precipitazione” le boiacche antisaline specifiche garantiscono il risultato indipendentemente dal tipo e dalla natura dei sali stessi.

Modalità di impiego Per ogni fusto del componente A TRH745 andranno aggiunti 8/9 litri del componente B TRB305. Con l’aiuto di un trapano con frusta o di un miscelatore si otterrà dopo qualche minuto un impasto sufficientemente fluido per essere steso con l’apposito applicatore a setole dure contenuto in dotazione nel fusto del componente A. Applicazione: sulle superfici delle murature stonacate, rese omogenee con la chiusura dei fori e delle irregolarità come precedentemente descritto, andranno applicate 2/3 mani a pennello (fresco su fresco) della boiacca antisalina specifica sino ad ottenere una ricopertura totale della superficie con spessore di circa 2/3 mm.

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Direttamente sulle murature prima della stesura dei nuovi intonaci Le boiacche antisaline specifiche devono essere utilizzate sulle murature precedentemente stonacate oggetto di interventi di deumidificazione (chimica, meccanica, per elettro-osmosi, con intonaci macroporosi ecc.) oppure in assenza di trattamenti per allungare notevolmente la durata degli intonaci e delle finiture. Preparazione del sottofondo: si dovranno spazzolare le murature per rimuovere eventuali parti incoerenti. Anche i residui dei vecchi intonaci o in fase di distacco andranno rimossi. Le murature sconnesse che presentino fori, superfici disomogenee o mancanza di stilatura tra sasso e sasso e tra mattone e mattone dovranno essere preventivamente stuccate con un impasto realizzato con sabbia cemento e TRB305 (componente B). Per le superfici omogenee di mattoni o cemento, una volta spazzolate e lavate si potrà applicare direttamente la boiacca antisalina specifica.

Impiantistica Anche eventuali tracce o scanalature per il passaggio di tubazioni o cavi per nuova impiantistica dovranno essere trattate con le boiacche antisaline specifiche.

Per evitare assorbimento di umidità attraverso l’intonaco, inserire provvisoriamente una tavola spessa 1/2 cm durante l’applicazione per separare lo stesso dal contatto con il pavimento. Effettuare le fasi 3-4-5 ad una temperatura minima di + 3° C. Dopo la stesura omogenea delle boiacche lasciar passare 4 giorni prima dell’applicazione del nuovo intonaco.

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SCHEDA PRODOTTO Boiacche Antisaline

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Il Kit delle Boiacche Antisaline comprensivo dell’aggrappante e dell’apposito pennello in fibra che ne facilita l’applicazione

Is used for neutralisation of salts on any kind of indoor masonry

Prove tecniche prima dell’applicazione delle boiacche in alcuni saloni dell Complesso Gallerie dell’Accademia a Venezia

Directly on walls before laying new plaster

after they have been brushed and washed. System layout: even traces or grooves for pipes or cables for the new layout must be treated with the same antisalt grout.

Special anti-salt grout must be used on previously deplastered masonry on which dehumidification work has been carried out (chemical, mechanical, by electro-osmosis, with macroporous plaster, etc.) or, in the absence of treatment, to extend the duration of the plaster and finishes considerably. Preparation of sub-base: brush the masonry to remove any irregular parts. Residue of old or flaking plaster must also be removed. Rough masonry with holes or irregular surfaces or which lacks pointing between stones or bricks must be coated in advance with a mix made from cement sand and TRB305 (component B). For homogenous brick or cement surfaces, the special anti-salt grout can be applied directly

A bicomponent anti-salt system which can physically prevent the hydration of salts by new plaster during the application and drying stages. Grout guarantees the duration of plaster over time whether in traditional and/or macroporous form. Compared to chemical “precipitation” procedures, special anti-salt grout guarantees the result independently from the type and nature of the salts. After the grout has been laid homogeneously, leave for 4 days before applying new plaster.

Plant Also any tracks or channels for the passage of pipes or cables for the new plant will be treated with specific anti-salt slurries.

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Per la preparazione si raccomanda di utilizzare un miscelatore elettrico

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Directions for use For each drum of component A TRH745, 8/9 litres of component B TRB305 must be added. Use a drill with whip or mixer to obtain a sufficiently fluid mix after a few minutes which can be laid using the special hard-bristle applicator supplied with the component A drum. Application: apply 2/3 brush coats (fresh on fresh) of the special anti-salt grout on deplastered masonry surfaces made regular with the closure of holes and imperfections as previously described, until the surface is totally covered with a thickness of about 2/3 mm.

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Boiacche Antisaline


PROTEZIONE: PROTECTION SISTEMA CONTRO LE TRASMIGRAZIONI SALINE: SYSTEM AGAINST THE TRANSMIGRATION OF SALT

SANTUARIO DELL’ISOLA DI BARBANA - GORIZIA PROTETTE LE MURATURE DELL’ORATORIO E DEL CONVITTO CON LE BOIACCHE ANTISALINE DOPO IL RISANAMENTO CON DRY KIT SYSTEM IMPRESA APPLICATRICE: DENIS PUNTIN SAN MARTINO, UDINE

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RISANAMENTO - REPAIR

TRH 780

Intonaca&Deumidifica

Prodotto Certificato

SOSTANZA ATTIVA CONCENTRATA PER REALIZZARE INTONACI MACROPOROSI Versatilità totale Il concentrato TRH780® consente di realizzare intonaci macroporosi ad elevata evaporazione scegliendo gli inerti ed i leganti più idonei al tipo di lavoro da effettuare. Si possono così realizzare intonaci con pozzolana, calce, cemento, misti, ecc. unitamente ad inerti del tipo cocciopesto, sabbie di cava, sabbie di fiume, pietre macinate, sabbie quarzifere, cereali, ecc. ecc.

Utilizzo e vantaggi Mescolato all’impasto dell’intonaco, TRH 780® Intonaca&Deumidifica produce una considerevole espansione della massa, creando all’interno della stessa microbolle calibrate collegate tra di loro, in grado di far trasmigrare l’acqua contenuta nella muratura verso l’ambiente esterno sotto forma di vapore. Tale conformazione dell’intonaco permette inoltre ai sali idrosolubili (contenuti talvolta nell’acqua di risalita capillare) di espandersi all’interno delle microbolle per lungo tempo senza esercitare le tipiche disgregazioni meccaniche che tali sali esercitano negli intonaci tradizionali per la loro variazione di volume da anidri a saturi. Una caratteristica peculiare degli intonaci macroporosi realizzati con TRH 780® è quella di poter assorbire l’eventuale vapore acqueo in eccedenza negli ambienti, senza permettere la condensazione dello stesso sulle superfici, restituendolo successivamente non appena i valori dell’umidità relativa eccedente si saranno normalizzati.

Tinteggiatura e materiali per la finitura A distanza di un mese dall’applicazione dell’intonaco macroporoso sarà possibile procedere alla tinteggiatura delle superfici, avendo cura di utilizzare materiali altamente traspiranti quali calci pigmentate, naturali o pitture a base di silicati o di

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SCHEDA PRODOTTO Intonaca&Deumidifica

resine polisilossaniche. Si dovranno evitare nel modo più assoluto finiture plastiche o filmogene. Gli intonaci esterni potranno essere altresì resi idrorepellenti con il nostro formulato specifico TRF500® Para Pioggia.

Consumi Per preparare l’intonaco basterà aggiungere nella betoniera di impasto: 1confezione da 5 kg di TRH780® Intonaca&Deumidifica ogni 50 kg di legante idraulico (cemento, calce, grassello, pozzolana, con esclusione del gesso). Il rapporto con gli inerti (sabbia di fiume, sabbia di cava, cocciopesto, ceneri laviche, residui cerealicoli o altro) risulta uguale a qualsiasi impasto tradizionale: tre parti di inerti per ogni parte di legante (1 secchio di legante + 3 secchi di inerti). Lo spessore complessivo dell’intonaco non dovrà mai essere inferiore ai 2 cm. Anche la finitura civile dovrà essere realizzata additivando il TRH 780® all’impasto.

Caratteristiche e precauzioni Prodotto in polvere. Non infiammabile. Non ingerire. Tenere lontano dalla portata dei bambini. Utilizzare guanti ed occhiali durante la miscelazione.


RISANAMENTO: ELEMENTI IMPORTANTI DA NON DIMENTICARE Prima cosa chiudere il rubinetto Asciugare un muro umido è semplice solo in apparenza. Sembrerà banale, ma la prima cosa da fare è quella di “chiudere il rubinetto”. Ci spieghiamo meglio: se la causa è legata alla risalita dell’acqua per capillarità, bisognerà prima bloccarne la risalita dalla base. Se il muro assorbe l’acqua dal terreno addossato bisognerà preventivamente impermeabilizzarlo ecc.

Complete versatility

Il corretto utilizzo degli intonaci macroporosi Solamente dopo, per consentire l’evaporazione dell’umidità residua, si potranno utilizzare, sfruttandone appieno tutte le potenzialità, gli intonaci macroporosi destinati altrimenti ad una vita breve ed ingloriosa.

Meglio all’interno Rispetto all’intonaco tradizionale, quello macroporoso ha minore resistenza alla compressione, è più delicato e fortemente assorbente. Se applicato all’esterno deve essere adeguatamente protetto con pitture silaniche o polisilossaniche altamente traspiranti.

typical mechanical break-up that these salts exercise in traditional plaster due to

With TRH 780® concentrate you can make their variation in volume from anhydrides high evaporation macroporous plaster by to saturates. choosing the most suitable aggregates and binders for the type of work to be carried out. In this way plaster can be made with pozzolana, lime, cement, mixes, etc. together with aggregates such as cocciopesto, quarry sand, river sand, ground stone, quartz sand, cereals, etc.

Importanti possibilità poco sfruttate: ideale per le abitazioni nuove Abitare da subito un edificio nuovo si scontra sempre con i tempi tecnici (generalmente 1 / 2 anni) necessari alla struttura per asciugare. Evitare condense, formazioni di muffe, disagi di ogni tipo potrebbe essere preventivamente risolto impiegando negli intonaci delle pareti interne l’additivo specifico TRH 780® per renderli macroporosi.

Consumption To make the plaster just add 1 5-kg pack of TRH 780® Plaster&Dehumidify to the

A special feature of macroporous pla-

concrete mixer for every 50 kg of hydrau-

ster made using TRH780® is that it can

lic binder (cement, lime, putty, pozzolana,

absorb any excess water vapour in rooms

with exclusion of gypsum). The ratio

without allowing it to condense on the

for aggregates (river sand, quarry sand,

surfaces, subsequently restoring it as

cocciopesto, lava ash, cereal residue or

soon as the surplus relative humidity

others) is the same as for any traditional

values have gone back to normal.

mix: three parts of aggregate for every part of binder (1 bucket of binder + 3 bu-

Use

ckets of aggregate). The overall thickness

When blended into the plaster mix, TRH780 Plaster&Dehumidify makes the ®

mass expand considerably by creating in-

Painting and finishing materials

terconnected calibrated micro-bubbles insi- A month after the application of the de, which makes the water in the masonry macroporous plaster it will be possible

of the plaster must never be less than 2 cm. Two-coat finishes must also be made by adding TRH 780® to the mix.

Characteristics and precautions

transmigrate to the outside environment in

to paint the surfaces, taking care to

the form of vapour.

use highly breathable materials such as

This plaster conformation also enables

pigmented lime, natural or painting with

Product in powder form. Non-flammable.

water-soluble salts sometimes found in

silicates or polysiloxane resins. Plastic or

Do not ingest. Keep away from children.

capillary rise water to expand inside the

film-forming finishes must be avoided at

Use gloves and goggles during mixing

micro-bubbles without exercising the

all costs.

procedure.

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Intonaca&Deumidifica


TECHNICAL FEEDBACK

DOTT. ING. PAOLO BETTAGNO

VERIFICA SISMICA

di un Edificio Pubblico ai sensi del D.M. 14 gennaio 2008

Scuola Elementare di 1° grado.

DOTT. ING. PAOLO BETTAGNO - Studio: ING. ENZO PULEO

Il PROBLEMA Riportiamo di seguito l’esperienza diretta, di un professionista esterno all’azienda, che si è trovato ad affrontare il problema della verifica sismica di un Edificio Pubblico (Scuola Elementare di 1° grado) ai sensi del D.M. 14 gennaio 2008 .

LA NORMATIVA ATTUALE La normativa che impone la verifica sismica di edifici strategici risale al 2003 e più precisamente è l’Ordinanza P. C. dei M. n. 3274 del 20 marzo 2003, art. 2 comma 3). Non è un problema nuovo quindi ma è un problema che non si è ancora deciso di affrontare in modo strutturale, stanziando fondi o quantomeno permettendo alle amministrazioni che hanno nel loro portafoglio la possibilità economica di affrontare certi interventi di sforare il patto di stabilità (qualcosa si è mosso col decreto del fare – Letta e Renzi ma per importi ancora non suffcienti).

74

L’EDIFICIO: STORIA E DESCRIZIONE L’immobile insiste in un’area di circa 4500 m2 posta tra l’argine destro del fiume Tramigna e Viale della Vittoria n.65, a circa 250 metri a sud delle mura scaligere; il fabbricato adibito ad uso scolastico ed intitolato a Ippolito Nievo, è costituito da due piani fuori terra con cortili interni. Lo sviluppo della pianta è ad U con la facciata principale sul lato Ovest dove è ubicato l’ingresso; i prospetti laterali si affacciano sul lato nord e sud prospicienti i piazzali adibiti a parcheggio. Il fronte principale a salienti è caratterizzato al piano terra da fasce in finto bugnato mentre la porzione centrale, i cui ingressi si collocano su una scalinata di sei gradini, è percorsa da un lungo ballatoio balaustrato mentre le finestre rettangolari del primo piano sono sormontate da cimasa classica e dotate di davanzali sorretti da mensoline. Le strutture verticali, perimetrali e divisorie sono costituite da murature in pietra con legante in malta di calce dello spessore

variabile da 40 a 60 centimetri; le strutture orizzontali sono costituite da solai in laterocemento mentre la copertura è sostenuta da travi principali in legno massello di sezione pressochè quadrata che poggiano su capriate in legno e pilastri in muratura portante a base quadrata di lato 40 centimetri e da un’orditura secondaria costituita da travetti di sezione rettangolare che costituiscono l’appoggio dei tavelloni in laterizio su cui poggiano le tegole di tipo marsigliese. Il progetto dell’opera fu redatto dall’Ingegner Ugo Lissandrini di Soave nell’anno 1923, sotto l’amministrazione guidata dal podestà Menotti De Vido. Le 14 aule ospitavano al piano rialzato le classi elemntari ed al piano superiore il corso biennale d’avviamento professionale, soppresso successivamente con l’istituzione della scuola media unificata nel 1960. L’edificio fu solennemente inaugurato il 28 ottobre 1931 alla presenza di numerose autorità politiche. Imponente per la sua mole a linee sobrie senza sovrastrutture è una delle opere più importanti compiute dal fascismo in Soave. L’immobile fu oggetto di ristrutturazione nell’anno 1984 con la realizzazione dei solai in laterocemento del piano secondo in sostituzione dei vecchi solai in legno fatiscenti ed il soffitto in canniccio smaltato, tutto per una funzionalità più consona alle esigenze scolastiche e soprattutto per migliorare e dotare l’organismo edilizio di nuove strutture previste dalle norme antinfotunistiche del tempo come la realizzazione delle scale di emergenza, di un’aula magna per le riunioni, di un’aula per le attività manuali e pratiche, il risanamento del tetto e la sostituzione degli infissi esterni. L’edificio è da sempre adibito ad uso scolastico e viene utilizzato anche quale sede per le votazioni delle varie elezioni politiche amministrative. L’edificio nonostante gli interventi cui è stato sottoposto, presenta interesse culturale in quanto rappresenta un’importante testimonianza di edilizia pubblica realizzata nel periodo fascista nel Comune di Soave secondo sistemi legati alla tradizione classica tipica dell’area veneta e per questo è stato inserito dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nella Direzione Regionale per i Beni culturali e Paesaggistici del Veneto nell’anno 2010 come edificio di interesse culturale ai sensi dell’art. 10 del D, Lgs. N. 42/2004.


75


CHECK SEISMIC of a Public Building under D.M. 14 January 2008 Elementary School.

DOTT. ING. PAOLO BETTAGNO - Studio: ING. ENZO PULEO

THE PROBLEM The following report contains the personal experience of a professional, not in the direct employ of the organization, who found himself faced with a problem; what follows explains how he overcame the difficulty. PROBLEM: assessment of the seismic safety of a public building (elementary school) in accordance with Ministerial Act 14 January 2008.

CURRENT LEGISLATION The legislation which demands seismic safety assessments of strategic buildings dates back to 2003, specifically to art. 2 paragraph 3 of the Order emanated by the Prime Minister’s Office on 20 March 2003, numbered 3274. This is not, therefore, a new problem but it is a problem that no one has yet taken on at a structural level by allocating funds or even giving permission to the local administrations that could draw on the necessary financial resources to do so to waive the Stability Pact (with the ‘Action Act’ of Letta and Renzi some steps have been taken but the amounts involved are not sufficient).

DESCRIPTION OF THE BUILDING The building stands on an area totalling approximately 4500 m² situated between the right-hand

76

bank of the river Tramigna and no. 65 Viale della Vittoria, around 250 metres south of the medieval walls; this building, used as a public school, is dedicated to Ippolito Nievo and consists of two floors above ground with internal courtyards. Its footprint makes a U shape, with the main façade on the west side, where the main entrance is located; the side wings face north and south and overlook the car parking areas. The main front, decorated with salients, is distinguished on the ground floor by strips of fake bossage, while the central section, whose entrances are found at the top of a flight of six steps, is flanked by a long walkway flanked with balustrades. The rectangular windows on the first floor are topped by classical cymas and are complete with ledges held up by brackets. The vertical, perimetric and dividing elements are composed of walls made from stones held together with lime-based mortar, of thicknesses varying between 40 and 60 centimetres; the horizontal elements are composed of hollow core floors, while the roofing is supported by wooden rafters of a basically square section which in rest on trusses also made of wood and loading-bearing masonry pilasters with a square base measuring 40 centimetres per side; further support is provided by a secondary web of smaller rectangle-section beams which constitute the support for the clay slabs on which the Marseilles tiles have been laid.

The plans for the building were drawn up by the civil engineer Ugo Lissandrini of Soave in 1923, under the local administration led by Menotti De Vido. The 14 classrooms originally housed the elementary classes on the lower floor and the two-year professional training institute on the upper floor (later suppressed with the establishment of the universal junior high school in 1960). The building was officially opened on 28 October 1931 in the presence of numerous important politicians. An impressive building thanks to both its size and its sober lines without superstructures, it is one of the most important constructions of the Fascist era in Soave. The school underwent restoration work in 1984, with hollow core floors substituting the decayed wooden floors on the second level and the painted laths constituting the ceiling; this was done to bring the building into line with the needs of a modern school and, above all, to improve and equip the building with the new structures required by the accident prevention legislation of that time, such as the construction of fire escapes, creation of a large hall for gatherings and a classroom for manual and practical work, restoration of the roof and substitution of external doors and window frames. The building has always been used as a school and is also used as a polling station when local and national elections are held. Despite the work necessarily

carried out on the school, it remains of great cultural interest as it is one of the most important examples of the public buildings created during the Fascist era in the municipality of Soave; systems linked to the typical building practices of the Veneto region were used for its construction, and for this reason the Ministry for Cultural Heritage and Events included it in the list of buildings of cultural interest held by Regional Office for Cultural and Natural Heritage of the Veneto in 2010, in accordance with art. 10 of Legislative Act no. 42/2004.


LA NORMATIVA: CAPITOLO 8 EDIFICI ESISTENTI La normativa prevede la valutazione della sicurezza sismica di un edificio ogni volta che si esegue un intervento strutturale e impone di calcolare il livello di sicurezza della struttura prima e dopo l’intervento. Il progettista poi deve esplicitare i livelli già presenti, quelli conseguiti con l’intervento nonché le eventuali conseguenti limitazioni da imporre nell’uso della costruzione. Si riportano alcuni paragrafi della normativa fondamentali per le analisi di edifici esistenti

PAR. PAR. PAR. PAR. PAR.

Il Capitolo 8 del D. M. 14 gennaio 2008 introduce i concetti di LIVELLO DI CONOSCENZA (relativo a geometria, dettagli costruttivi e materiali) e FATTORE DI CONFIDENZA (che modificano i parametri di capacità in ragione del livello di conoscenza); la valutazione della sicurezza ed il progetto degli interventi sono normalmente affetti da un grado di incertezza diverso da quello di una struttura di nuova progettazione. L’esistenza di fatto della struttura comporta la possibilità di determinare le effettive caratteristiche meccaniche dei materiali e delle diverse parti strutturali, che possono avere anche notevole variabilità nell’ambito della struttura stessa e non possono essere imposte

8.5: PROCEDURE PER LA VALUTAZIONE DI SICUREZZA 8.5.1: ANALISI STORICO CRITICA 8.5.2: RILIEVO GEOMETRICO 8.5.3: CARATTERIZZAZIONE MECCANICA DEI MATERIALI 8.5.4: LIVELLI DI CONOSCENZA E DI CONFIDENZA

contenute nell NTC; • determinare l’entità massima delle azioni, considerate nelle combinazioni di progetto previste, che la struttura è capace di sostenere con i margini di sicurezza richiesti dalle NTC, definiti dai coefficienti parziali di sicurezza sulle azioni e sui materiali. Per quanto riguarda l’edifico in esame si andrà a determinare l’entità massima delle azioni, considerate nelle combinazioni di progetto previste, che la struttura è capace di sostenere con i margini di sicurezza richiesti dalle NTC, definiti dai coefficienti parziali di sicurezza sulle azioni e sui materiali. Per gli edifici in muratura si considera lo Stato Limite di salvaguardia Vita (SLV) e si applica quanto riportato al Par. 2.4 delle NTC relativamente a Vita Nominale (VN), Classi d’Uso (CU) e periodo di riferimento per l’azione sismica (VR). L’edificio in esame ricade nella Classe d’Uso III (Costruzioni il cui uso preveda affollamenti significativi…) a cui si associa un valore del Coefficiente d’uso CU = 1,50.

come dati progettuali da conseguire in fase costruttiva, come avviene con le strutture nuove; tuttavia, una corretta e accurata valutazione riduce le incertezze che in una nuova costruzione sono insite nel passaggio dal dato di progetto alla realizzazione. Nelle costruzioni esistenti è cruciale la conoscenza della struttura intesa come geometria, dettagli costruttivi e dei materiali che la costituiscono (calcestruzzo, acciao, mattoni e malta). È per questo che viene introdotta la categoria dei FATTORI DI CONFIDENZA, strettamente legati al livello di conoscenza conseguito nelle indagini conoscitive e che vanno preliminarmente, se necessario, a ridurre i valori medi di resistenza dei materiali della struttura esistente per ricavare i valori da adottare nella verifica. Per la valutazione della sicurezza si intende un procedimento che può avere due scopi: • stabilire se una struttura esistente è in grado o meno di resistere alle combinazioni delle azioni di progetto Classe d’uso →

I

II

III

IV

Coeff. CU →

0,70

1,00

1,50

2,00

VR

TIPI DI COSTRUZIONE

VN

Opere provvisorie - Opere provvisionali - Strutture in fase costruttiva

10

35

35

35

35

Opere ordinarie, ponti, opere infrastrutturali e dighe di dimensioni contenute o di importanza normale

50

35

50

75

100

100

70

100

150

200

Grandi opere, ponti, opere infrastrutturali e dighe di grandi dimensioni o di importanza strategica

Tabella C8.1 – Periodo di riferimento dell’azione sismica

OPERE CON VN=50 classe uso →

I

II

PVR ↓

III

IV

I

II

TR

III

IV

PT=50

SLO

0,81

21

30

45

60

91%

81%

67%

56%

SLD

0,63

35

50

75

100

76%

63%

48%

39%

SLV

0,1

332

475

712

949

14%

10%

7%

5%

SLC

0,05

682

975

1462

1950

7,1%

5,0%

3,4%

2,5%

Tabella C8.2

VERIFICA SISMICA DI UN EDIFICIO PUBBLICO

77


Nella tabella C8.2 vengono riportati il Periodo di ritorno dell’azione sismica (TR) per i diversi stati limite e la Probabilità di superamento (PVR) nel Periodo di riferimento (VR) e la Probabilità di superamento dell’azione sismica (PT=50) riferito ad un Periodo di riferimento. Per il nostro caso stato limite di salvaguardia vita (SLV) e VN= 50 abbiamo: Classe d’uso

Tabella C8A.0.1 III

Vita VN [anni]

Coeff. Uso

Periodo VR [anni]

Periodo TR [anni]

Probabilità PVR

Probabilità PT=50

50.0

1.5

75.0

712

0,1

7%

Come già detto, la normativa prevede con riferimento al livello di conoscenza e di confidenza acquisito, la possibilità di definire dei coefficenti che vanno ad incidere sulle azioni in gioco e sui parametri dei materiali secondo quanto segue: • LC3 livello di conoscenza raggiunto quando siano stati effettuati il rilievo geometrico, verifiche in situ estese ed esaustive sui dettagli costruttivi, indagini in situ esaustive sulle proprietà dei materiali; il corrispondente livello di confidenza è FC=1; • LC2 livello di conoscenza raggiunto quando siano stati effettuati il rilievo geometrico, verifiche in situ estese ed esaustive sui dettagli costruttivi, indagini in situ estese sulle proprietà dei materiali; il corrispondente livello di confidenza è FC=1,2; • LC1 livello di conoscenza raggiunto quando siano stati effettuati il rilievo geometrico, verifiche in situ limitate sui dettagli costruttivi, indagini in situ limitate sulle proprietà dei materiali; il corrispondente livello di confidenza è FC=1,35. Livello di conoscenza

Geometria

Dettagli costruttivi

Proprietà dei materiali

Metodi di analisi

FC

Indagini in situ limitate. Verifiche in situ limitate

LC

Resistenza: valore minimo di tabella c8a.2.1. Modulo classico: valore medio intervallo tabella c8a.2.1

1.35

Indagini in situ estese. Resistenza: valore medio intervallo di tabella c8a.2.1. Modulo elastico: media delle prove o valore medio intervallo di tabella c8a.2.1

LC2

1.20

Indagini in situ esaustive Rilievo muratura, volte, solai, scale.

CASO A: disponibili 3 o più valori sperimentali di resistenza Resistenza: media dei risultati delle prove. Modulo elastico: media delle prove o valore medio intervallo di tabella c8a.2.1.

Individuazione carichi gravanti su ogni elemento di parete. Individuazione tipologia fondazioni.

LC3

Rilievo eventuale quadro fessurativo e deformativo.

Veriche in situ estese ed esaustive

CASO B: disponibili 2 valori sperimentali di resistenza Resistenza: - se il valore medio sperimentale compreso in intervallo di tabella c8a.2.1. valore medio dell’intervallo stesso; - se valore medio sperimentale maggiore di espremo superiore intervallo, quest’ultimo; - se valore medio sperimentale inferiore al minimo dell’intervallo, valore medio sperimentale. Modulo elastico: come LC3 caso a.

Tutti

1.00

CASO C: disponibile 1 valore sperimentale di resistenza Resistenza: - se il valore medio sperimentale compreso in intervallo di tabella c8a.2.1o superiore, valore medio dell’intervallo; - se valore medio sperimentale inferiore al minimo dell’intervallo, valore medio sperimentale. modulo elastico: come LC3 caso a.

La Tabella C8A.1.1 riporta i livelli di conoscenza in funzione dell’informazione disponibile e i conseguenti valori dei fattori di confidenza per gli edifici in muratura. Il livello di conoscenza raggiunto per l’edifico in esame è LC2 e un conseguente fattore di confidenza FC=1,2.

78 VERIFICA SISMICA DI UN EDIFICIO PUBBLICO


THE LEGISLATION: CHAPTER 8, EXISTING BUILDINGS Current legislation requires that seismic safety assessments be carried out every time structural work is performed, and stipulates that the structure’s level of safety must be calculated before and after the work. The works planner must then state the existing levels, the levels of safety attained thanks to the work and also any limitations that need to be imposed on the use of the building. Below are the crucial sub-sections from the legislation in order to assess existing buildings:

Sub. 8.5

PROCEDURES FOR SAFETY ASSESSMENT

Sub. 8.5.1

HISTORICAL AND CRITICAL ANALYSIS

Sub. 8.5.2

ARCHITECTURAL SURVEYING

Sub. 8.5.3

MECHANICAL CHARACTERISTICS OF THE MATERIALS

Sub. 8.5.4

DEGREES OF KNOWLEDGE AND CONFIDENCE

Chapter 8 of the Ministerial Act dated 14 January 2008 introduces the concepts of DEGREE OF KNOWLEDGE (pertaining to geometry, details of construction and materials) and CONFIDENCE FACTORS (which modify the capability parameters depending on the degree of knowledge); the safety assessment and the plan of work are usually affected by a greater degree of uncertainty compared with more recently designed buildings. The very existence of the structure means that it is possible to establish the effective mechanical characteristics of the materials and of the various different parts of the structure; there may well be significant differences within the same building and the characteristics cannot be used as a definite base for planning and carrying out the restoration work, as happens with new buildings. Nevertheless, a careful and thorough assessment reduces the level of uncertainty, which in a new build arises from the passage from design to actual construction. In existing buildings it is vital to have a good knowledge of the architecture in terms of its geometry, the details of its construction and the materials it is made of (concrete, steel, bricks and mortar, etc.). This is why the category of CONFIDENCE FACTORS has been introduced; these factors are closely tied to the degree of knowledge attained in the reconnaissance operations and which initially, if necessary, can reduce the average degree of resistance of the materials used in the existing structure in order to obtain values to assume in the assessment. By the term safety assessment we mean a procedure that can have two purposes: 1. establish whether an existing building is able to withstand the combinations of proposed operations contained in the Code of Building Practice (CBP); 2. calculate the maximum extent of the work - taking into consideration the combinations of operations proposed - the building can withstand within the margins for safety stipulated in the CBP, set using partial safety factors for both the operations and materials. As far as the building in question is concerned, we calculated the maximum extent of the operations (taking the proposed combinations as stated in the plan of work) the building would be able to withstand within the margins for safety stipulated in the CBP, set using partial safety factors for both the operations and materials. For buildings in masonry, the Ultimate Limit State (ULS) is calculated and the stipulations of Par. 2.4 of the CBP applied in relation to nominal life expectancy (VN)), building types (CU) and expected frequency of seismic activity (VR). The building in question is categorized as Building Type III (Buildings where significant numbers of people gather ...), to which is attached a building type factor CU=1.50 In Table C8.2 we see the return period of seismic activity (TR) for the various limit states and the probability of survival (PVR) within the expected lifespan (VR) and the probability of withstanding seismic activity (PT=50) within a certain period of reference. In our case, with the ultimate limit state (in Italian, SLV) and VN=50, we have: (see table C8A.0.1 on previous page) As mentioned previously, as far as the degree of knowledge and confidence attained is concerned, the regulations allow for the possibility of calculating factors that will affect the actions required and also the parameters of the materials, according to the following conditions: • LC3 degree of knowledge attained following completion of the architectural survey, extensive and exhaustive onsite inspections concerning construction details, exhaustive onsite investigations into the properties of the materials; the corresponding confidence factor is FC=1; • LC2 degree of knowledge attained following completion of the architectural survey, extensive and exhaustive onsite inspections concerning construction details, extensive onsite investigations into the properties of the materials; the corresponding confidence factor is FC=1.2; • LC1 degree of knowledge attained following completion of the architectural survey, limited onsite inspections concerning construction details, limited onsite investigations into the properties of the materials; the corresponding confidence factor is FC=1.35. Table C8A.1.1 shows the levels of knowledge in relation to the information available and the related values for the confidence factors for masonry buildings. The degree of knowledge attained for the building in question is LC2, which means it has a confidence factor of FC=1.2 (see table C8A.1.1 on previous page).

79


CLASSIFICAZIONE DELLA MURATURA La conoscenza della costruzione in muratura oggetto della verifica è di fondamentale importanza ai fini di una adeguata analisi e può essere conseguita con diversi livelli di approfondimento, in funzione dell’accuratezza delle operazioni di rilievo, dell’analisi storica e delle indagini sperimentali. Si è per prima cosa appurata la conoscenza della geometria strutturale dell’edificio tramite rilievo che ha compreso le misurazioni piano per piano di tutti gli elementi in muratura, incluse nicchie, cavità, canne fumarie, dei solai, della copertura e delle scale individuandone la tipologia strutturale. Il tutto è stato rappresentato nei disegni dello stato di fatto allegati alla

relazione (Tavole di rilievo). Si è inoltre eseguita una prima ricognizione per annotare l’eventuale quadro fessurativo e deformativo; la struttura si è presentata in ottime condizioni, non ha evidenziato fessurazioni rilevabili a occhio nudo nè evidenti fuori piombo o rigonfiamenti degli elementi murari. Particolare attenzione si è quindi successivamente prestata all’individuazione della tipologia della muratura che costituisce l’edificio in esame procedendo con la rimozione di parti dell’intonaco così da mettere in luce in maniera inequivocabile la tessitura muraria; si è osservato come la struttura portante verticale dell’edifcio

sia costituita da muratura in sasso di medie dimensioni legata con malta di calce. I sassi provengono come rinvenuto nel progetto originario a firma dell’Ing. Ugo Lissandrini dalla cava in Via San Lorenzo nel Comune di Soave e sono stati ottenuti frantumando roccie sedimentarie di tipo calcareo. La muratura perimetrale esterna ha al piano terra e al piano primo uno spessore di circa 60 cm mentre al piano sottotetto la muratura ha uno spessore di 50 cm; la muratura interna ha uno spessore di circa 45 cm. La muratura dell’atrio di ingresso e al piano primo della palestra ha invece uno spessore di circa 60 cm.

Fig.01: Particolare della muratura esterna priva di intonaco

Fig.01: Particolare della muratura interna priva di intonaco

Fig.03: Muratura esterna priva di intonaco dove si nota la listatura in mattoni

80


ƒm

τ0

E

G

w

(N/cm2)

(N/cm2)

(N/mm2)

(N/mm2)

(kN/m3)

min-max

min-max

min-max

min-max

Muratura in pietrame disordinata (ciottoli, pietre erratiche e irregolari)

100 180

2,0 3,2

690 1050

230 350

19

Muratura a conci sbozzati, con parametro di limitato spessore e nucleo interno

200 300

3,5 5,1

1020 1440

340 480

20

Muratura in pietre a spacco con buona tessitura

260 380

5,6 7,4

1500 1980

500 660

21

Muratura a conci di pietra tenera (tufo, calcarenite, ecc.)

140 240

2,8 4,2

900 1260

300 420

16

Muratura a blocchi lapidei squadrati

600 800

9,0 12,0

2400 3200

780 940

22

Muratura in mattoni pieni e malta di calce

240 400

6,0 9,2

1200 1800

400 600

18

Muratura in mattoni semipieni con malta cementizia (es.: doppio UNI foratura ≤ 40%)

500 800

24 32

3500 5600

875 1400

15

Muratura in blocchi laterizi semipieni (perc. foratura < 40%)

400 600

30,0 40,0

3600 5400

1080 1620

12

Muratura in blocchi laterizi semipieni, con giunti verticali a secco (perc. foratura < 40%)

300 400

10,0 13,0

2700 3600

810 1080

11

Muratura in blocchi di calcestruzzo o argilla espansa (perc. foratura tra 45% e 65%)

150 200

9,5 12,5

1200 1600

300 400

12

muratura in blocchi di calcestruzzo semipieni (perc. foratura < 45%)

300 440

18,0 24,0

2400 3520

600 880

14

Tipologia di muratura

Tabella C8A.2.1

La muratura ad un primo esame visivo

delle murature esterne si sono notati

gie di muratura, riferiti alle seguenti

si è presentata con una buona tessitu-

dei ricorsi o delle listature con mattoni

condizioni: malta di caratteristiche

ra sia nella parte esterna che in quella

(fig.01 e fig.03) che regolarizzano la

scarse, assenza di ricorsi o listature,

interna; i blocchi in pietra a spacco

tessitura ed in particolare l’orizzon-

paramenti semplicemente accostati o

sono legati da una malta a base di

talità dei corsi migliorando le carat-

mal collegati, muratura non consolida-

calce con scadenti caretteristiche

teristiche meccaniche della muratura

ta e tessitura a regola d’arte. Il nostro

meccaniche come ci si aspetta da una

secondo le regole dell’arte.

caso ricade nelle murature in pietre a

muratura che può essere classificata

In Tabella C8A.2.1 vengono riportati

spacco con buona tessitura, caso nu-

come storica. I giunti comunque sem-

i valori di riferimento dei parametri

mero tre, di cui riassumiamo le carat-

pre ad un attento esame visivo non

meccanici (minimi e massimi) e peso

teristiche meccaniche, considerando in

sono proprio sottili e in alcuni punti

specifico medio per le diverse tipolo-

fase cautelativa il livello inferiore.

Tipologia di muratura Muratura in pietre a spacco di buona tessitura

ƒm

τ0

E

G

w

(N/cm2)

(N/cm2)

(N/mm2)

(N/mm2)

(kN/m3)

260

5,6

1500

500

21

VERIFICA SISMICA DI UN EDIFICIO PUBBLICO

81


CLASSIFICTION OF THE MASONRY Knowledge of the masonry structure under assessment is vitally important in order to perform a sufficiently thorough analysis, and can be attained with varying degrees of completeness depending on the thoroughness of the surveying operations, the historical analysis and the experimental assessments. The first step was to assess our knowledge of the structural geometry of the building through a survey which comprised taking measurements of all the masonry elements, floor by floor, including niches, cavities, chimneys, floors, roofing and stairways, identifying the type of structure of each. All of this has been represented in the drawings of the building in its original state attached to this report (Survey Plates). An initial reconnaissance was also performed in order to note any instances of cracks or deformities; the building appeared to be in excellent condition as it did not display any cracks that could be seen with the naked eye, nor was there any visible bowing or bulging in the walls. Next, particular attention was paid to identifying the type of masonry which

Fig. 01:Detail of the external masonry below the plaster

the building is question was made from. To do this, we removed some areas of plaster with a view to unequivocally establishing how the walls were composed; the result was that we were able to ascertain that the masonry consisted of medium-sized stones held together with lime-based mortar. As stated in the original plans drawn up by Ugo Lissandrini, the stones originated from the quarry located in Via San Lorenzo in the same municipality of Soave and were obtained by breaking up calcareous sedimentary rocks. The outer perimeter wall is 60 cm thick on the ground and first floors, while on the attic floor its thickness is 50 cm; the internal walls are approximately 45 cm thick. The masonry in the entrance hall and on the first floor of the gymnasium, on the other hand, is 60 cm thick. After an initial visual evaluation, both the internal and external masonry appeared to be well bonded; the blocks of rough-hewn stone are held together by a mortar made from limestone with very poor mechanical characteristics, as we would expect in a building that could be defined as historical. However, a further careful visual

examination revealed that the joints are by no means thin and that at some points on the external walls we can see courses and brick edging (Figs. 01 and 03) which make the stonework more regular and in particular keep it in straight horizontal bands, thereby improving the mechanical characteristics of the masonry in line with best

Fig. 02: Detail of the internal masonry below the plaster

Fig. 03: External masonry with plaster removed where we can see brick edging

82 VERIFICA SISMICA DI UN EDIFICIO PUBBLICO

practices In Table C8A.2.1 we can see the reference values for the mechanical parameters (minimums and maximums) and mean unit weight for the various types of masonry, in relation to the following conditions: poor quality of mortar, lack of courses or edging, facings simply set together or badly joined, lack of consolidation and state-of-the-art bonding. Our case falls under the heading of well-bonded rough-hewn stone masonry, case number three; below we summarize the mechanical characteristics of this category, for the sake of prudence using the values referring to the level below.


CLASSIFICAZIONE TIPOLOGICA: PROVE SPERIMENTALI

MP

Martinetti Piatti

MP2

MP3

MP1 Eseguite al Piano interrato

Fig.01: Localizzazione delle aree di prove per i martinetti piatti

La classificazione tipologica della muratura è stata eseguita mediante prove sperimentali come richiesto dalle NTC; in particolare si sono commissionate al laboratorio prove della società Veneta Engineering s.r.l. n.3 prove di martinetti doppi piatti per la valutazione della resistenza meccanica a compressione e il modulo elastico e n.10 prove soniche per valutare l’omogeneità della tessitura della muratura. Le prove in situ sulla muratura ci hanno permesso di raggiungere un livello di conoscenza esteso della muratura come indicato dalla normativa. Le prove con i martinetti doppi piatti sono servite a studiare la muratura oggetto dell’analisi. In particolare si sono fatte delle misurazioni sullo stato

tensionale e deformativo della parete muraria sollecitata con opportuni cicli di carico e scarico. Si sono innanzitutto individuate delle zone da un metro per un metro in cui si sono successivamente effettuate le prove; nella figura sopra sono riportate le aree oggetto di analisi per le tre prove in situ. Individuata la zona è stato quindi rimosso l’intonaco come documentato nelle fotografie di pag. 80 e si sono effettuati due tagli orizzontali in corrispondenza di un livello di malta ad una distanza di circa un metro uno

dall’altro; si sono inseriti i due martinetti fissati con del cemento a presa rapida; si sono predisposti dei sensori di spostamento nella zona centrale e si è iniziata la prova caricando l’elemento murario eseguendo più cicli di carico e scarico e a step con misura per ogni singolo intervallo dei valori di deformazione; la pressione di rottura viene individuata mediante l’analisi dei grafici dei sensori di spostamento posti tra i due martinetti. In tabella vengono riassunti i valori ottenuti.

MP1

MP2

MP3

Tensione di rottura fu

[Mpa]

1,85

1,01

1,36

Modulo Elastico Secante E

[Mpa]

1147

210

363

83


RISULTATI

DELLE PROVE EFFETTUATE CON I MARTINETTI PIATTI

Si può osservare come i valori a rottura rilevati siano inferiori ai valori minimi riportati in tabella C8A.2.1 di pag. 81, tuttavia bisogna considerare le prove eseguite non per i valori quantitativi forniti bensì per i valori qualitativi dei grafici sforzi deformazioni ottenuti, in quanto i valori di tensione a rottura che si ottengono con questo tipo di prova su murature

costituite da blocchi in pietra a spacco, sono sempre inferiori a quelli riportati in letteratura. Infatti le dimensioni dei martinetti contenute rispetto le dimensioni dei blocchi in pietra che abbiamo osservato costituire la muratura oggetto di analisi, e l’area di prova limitata rispetto le dimensione dei maschi murari coinvolti non sono tali da produrre dei risultati quantitativi sulla

reale tensione a rottura del complesso muratura nel suo insieme in quanto vanno a sollecitare in maniera preponderante i legami in malta che quindi vanno a costituire l’elemento debole della muratura e quindi della prova escludendo quei meccanismi di mutuo incastro che una muratura in pietra a spacco può sviluppare.

RAPPORTO DI PROVA N. 106/LAT VAR DEL 23/04/2013

ORIGINALE

verbale di accettazione n.87369 del 04/04/2013

norma: procedura interna PROVA DI MARTINETTI PIATTI

riferimenti del cantiere

Luogo prova: Viale della Vittoria - Soave (VR)

data di

inizio prova: 27/03/2013 fine prova: 27/03/2013

Cantiere:

Scuola elementare Ippolito Nievo

Sigla prova:

MP1

Dir. lavori:

Ing Paolo Bettagno

Ubicazione:

Scantinato - muro di spina corpo centrale - faccia S

Grafico tensioni - media spostamenti 2,00 1,80

1,40 1,20 1,00 0,80 0,60 0,40 0,20 0,00 - 0,600

- 0,400 media verticale (mm)

- 0,200

- 0,000

0,200

- 0,400

0,600

Spostamento (mm)

Fig. 02: Grafico tensioni-media spostamenti nella prova MP1

84

0,800

1,000 media orizzontale (mm)

1,200

1,400

Tensione verticale (MPa)

1,60


RAPPORTO DI PROVA N. 107/LAT VAR DEL 23/04/2013

ORIGINALE

verbale di accettazione n.87369 del 04/04/2013

norma: procedura interna PROVA DI MARTINETTI PIATTI

riferimenti del cantiere

Luogo prova: Viale della Vittoria - Soave (VR)

data di

inizio prova: 27/03/2013 fine prova: 27/03/2013

Cantiere:

Scuola elementare Ippolito Nievo

Sigla prova:

MP2

Dir. lavori:

Ing Paolo Bettagno

Ubicazione:

Piano terra- ala N - muro di spina faccia N

Grafico tensioni - media spostamenti 1,40

1,20

0,80

0,60

0,40

Tensione verticale (MPa)

1,00

0,20

0,00 - 3,000

- 2,500

- 2,000

- 1,500

- 1,000

- 0,500

0,000

0,500

Spostamento (mm)

media verticale (mm)

1,000

1,500

media orizzontale (mm)

Fig. 03: Grafico tensioni-media spostamenti nella prova MP2

RAPPORTO DI PROVA N. 108/LAT VAR DEL 23/04/2013

ORIGINALE

verbale di accettazione n.87369 del 04/04/2013

norma: procedura interna PROVA DI MARTINETTI PIATTI

riferimenti del cantiere

Luogo prova: Viale della Vittoria - Soave (VR)

data di

inizio prova: 28/03/2013 fine prova: 28/03/2013

Cantiere:

Scuola elementare Ippolito Nievo

Sigla prova:

MP3

Dir. lavori:

Ing Paolo Bettagno

Ubicazione:

Ala N - muro esternoS - faccia S

Grafico tensioni - media spostamenti 1,80 1,60

1,20 1,00 0,80 0,60

Tensione verticale (MPa)

1,40

0,40 0,20 0,00 - 2,500

- 2000 media P-P2-P3 (mm)

- 1,500

- 1,000

- 0,500

0,000

Spostamento (mm)

0,500

1,000

media P4-P5 (mm)

Fig. 04: Grafico tensioni-media spostamenti nella prova MP4

VERIFICA SISMICA DI UN EDIFICIO PUBBLICO

85


Ultrasuoni

Ultrasuoni

US

US n°7

US n°1

US n°9

US

US n°8 US n°4

US n°2 US n°6

US n°5 US n°3

Fig.05: Localizzazione delle aree di prove soniche al Piano Terra

Si può osservare come la prova MP1 abbia dato dei risultati migliori per la presenza di una malta qualitativamente migliore di quella presente nelle murature fuori terra e caratterizzate dalle prove MP2 ed MP3; inoltre si può osservare come le prove MP2 ed MP3 abbiano lo stesso tipo di comportamento caratterizzato da una malta scadente che oltre un certo livello tensionale che possiamo ipotizzare come limite elastico della muratura ad un minimo incremento del carico produce ampi spostamenti. Tuttavia da sottolineare è l’omogeneità del comportamento della muratura nelle tre prove. Successivamente si sono eseguite anche delle prove soniche mediante rilevazione dei tempi di propagazione di un’onda di compressione attraverso l’elemento murario. Le prove soniche sono delle prove che si fanno in situ, in modalità di trasmissione diretta. La velocità di propagazione viene correlata alle caratteristiche del materiale quali densità, omogeneità, presenza di

86

US n°10

Fig.06: Localizzazione delle aree di prove soniche al Primo Piano

vuoti e microfessurazioni. La tecnica si basa sulla generazione di un impulso meccanico mediante un martello strumentato e sulla rilevazione dei tempi di propagazione delle onde approssimativamente semisferiche di compressione e di taglio, rilevate da un accelerometro. Sono le onde di compressione, quelle generalmente sfruttate nelle prove soniche, per la loro maggiore velocità rispetto a quelle di taglio e per la loro maggiore energia nella direzione d’impatto. Ogni singola battuta consta quindi di una lettura puntuale, localizzata intorno alla regione di materiale dove stazione trasmittente e stazione ricevente sono posizionate. I dati acquisiti ed espressi in forma tabellare, possono poi essere presentati in varie maniere grafiche, anche come mappe di velocità soniche. Di fondamentale importanza la prova in quanto ha permesso di evidenziare l’assenza di microfessurazioni e fessurazioni nella muratura tali da danneggiarne il comportamento

VERIFICA SISMICA DI UN EDIFICIO PUBBLICO

confermando scientificamente quello che già si era notato dopo l’esame visivo; in particolare questo lo si può notare dalle misurazioni riportate del modulo elastico che per tutte le pareti in cui è stata misurata la velocità dll’onda si è praticamente rilevato essere della stessa grandezza.

Di seguito si riportano i valori del modulo elastico statico e dinamico ottenuti nelle prove Sigla prova

ρ kN/m3

Es MPa

Ed Mpa

US1

24,00

14104

14978

US2

24,00

17077

18136

US3

24,00

14080

14953

US4

24,00

13656

14503

US5

24,00

10309

10949

US6

24,00

16728

17765

US7

24,00

10806

11476 8052

US8

24,00

7582

US9

24,00

4589

4873

US10

24,00

18158

19284

Tab. 02: Risultati delle prove soniche

Tutti i risultati delle prove eseguite, sia con i martinetti doppi piatti, che quelle soniche, sono riportati nell’Allegato n.1 della relazione di calcolo.


TYPOLOGICAL RESULTS CLASSIFICATION: OF THE EXPERIMENTAL ASSESSMENT FLAT-JACK TEST To ascertain and classify the type of masonry used in the building, a series of experimental assessments were carried out in compliance with the CBP; in particular, the company Veneta Engineering SRL was commissioned to carry out three double flat-jack tests in order to assess the compressive strength and elastic modulus, as well as ten sonic tests to assess the regularity of the masonry bonding. These onsite tests of the masonry allowed us to attain a high degree of knowledge of the masonry in line with the regulations. The double flat-jack tests allowed us to more closely study the masonry in question. In particular, measurements were taken of the levels of stress and deformation displayed by the walls subjected to appropriate cycles of pressure application and release. First of all, the one-metre-square areas where the tests were to be performed were selected; in the figure on page 85 you can see the three areas chosen for the onsite tests. Once each area had been chosen, the plaster was removed as shown in the photographs on page 80 and two horizontal cuts were made to the depth of one layer of mortar, about one metre apart. Two jacks were inserted and held in place using quick-dry cement; displacement sensors were placed in the central area and the test was begun by subjecting the wall to several cycles of pressure application and release, increasing the pressure each time. At each interval, the deformation values were recorded. The ultimate strength was identified thanks to analysis of the graphs produced by the displacement sensors placed between the two flat-jacks. The table below summarizes the values obtained.

We can observe that the ultimate strength values are below the minimum values stated in table C8A.2.1 on page 81; nevertheless we must consider the tests performed not in terms of the quantitative data obtained but rather in terms of the qualitative data obtained from the stress-deformation graphs, as the ultimate strength values obtained through this type of testing on masonry composed of rough-hewn stone are always lower than those given in the relevant literature. In fact, the small size of the jacks in comparison with the size of the blocks of stone which we have seen to compose the masonry in question and the small size of the test area compared with the size of the expanses of masonry involved make it difficult to produce quantitative results concerning the real ultimate strength of the masonry structure as a whole: this is in large part due to the fact that the tests tend to put most stress on the mortar between the stones, and this being the weakest element of the masonry and therefore of the tests, they therefore fail to take into account the mutual strengthening mechanisms that can develop between the rough-hewn stones in a wall. It can be seen that the test MP1 produced more positive results thanks to the fact that a better quality of mortar was used there than in the aboveground walls (whose results we see in tests MP2 and MP3). Furthermore, we can see that tests MP2 and MP3 display the same type of behaviour, characterized by poor-quality mortar which beyond a certain level of stress (which we can hypothesize is the elastic limit of the masonry) produces significant displacement at every slight increase in the load. However, we should also

underline the homogeneity of behaviour in the masonry throughout the three tests. The sonic tests were then carried out by calculating the propagation time of a compressional wave through the masonry. Sonic tests are analyses which are carried out in situ through direct transmission of the waves. The propagation speed is correlated to characteristics of the material such as density, homogeneity, the presence of voids and micro-fracturing. The technique is based on generating a mechanical impulse using an instrumented impact hammer and then, using an accelerometer, measuring the travel time of the roughly semi-spherical compressional and shear waves. Compressional waves are those most often used in sonic tests, thanks to their travelling with greater speed than shear waves and concentrating greater force in the direction of impact. Every single blow of the hammer produces an accurate reading localized around the area of material where the transmitter and receiver stations are positioned. The data obtained and expressed in tables can then be presented in various graphic forms, including sonic velocity maps. This test was of vital importance in the case in hand since it allowed us to both demonstrate the absence of any micro-fractures or fractures in the masonry that could undermine its stability and provide scientific confirmation of what we had already determined from the earlier visual examination. This can be seen especially clearly from the measurements given for the elastic modulus, which was measured at almost exactly the same size in all the walls where the wave propagation time was tested.

87


VERIFICA

DELLA STRUTTURA ESISTENTE CON SISMA

Le forze orizzontali così come determinate dalle NTC non verificano la struttura; si deve quindi ripetere l’analisi in modo iterativo abbassando il valore dell’accelerazione orizzonale massima del terreno il che equivale ad aumentare la probabilità di accadimento PVER riducendo il Periodo di Ritorno TR del sisma.

The horizontal forces as determined by the NTC do not assess the structure, therefore one must repeat the analysis again and again, lowering the value of the maximum horizontal acceleration on the ground, which in other words means increasing the probability of occurrence PVER and reducing the Return Period TR of seismic activity.

Il valore massimo dell’accelerazione al piede deve essere ridotto al 40% per verificare le murature esistenti. The maximum acceleration value on the ground must be reduced to 40% in order to test the existing masonry.

0,99 0,92 0,86 0,79 0,72 0,66 0,59 0,53 0,46 0,40 0,33 0,26 0,20 0,13 6 583e-02 00 Fig.01: Verifica N-M0 (D.M. 08 - Par. 7.8.2.2.3)

Visualizzazione mediante mappa di colore del massimo valore del rapporto tra il momento agente perpendicolare al piano del muro e il momento corrispondente al collasso per flessione, effettuato per le combinazioni di carico in presenza di sisma. Se il valore risulta inferiore a 1 la verifica è soddisfatta

88

Showing, through a colour map, the maximum value for the ratio between the moment acting perpendicularly to the plane of the wall and the moment corresponding to the failure of the wall through flexion. The failure is the result of a combination of stresses caused by an earthquake; if the value obtained is less than 1 then the test is satisfactory.


0,97 0,91 0,84 0,78 0,71 0,66 0,59 0,52 0,46 0,39 0,33 0,26 0,20 0,13 6 762e-02 2 897e-03

Fig.02: Verifica M-MP (D.M. 08 - Par. 7.8.2.2.1)

Visualizzazione del rapporto tra il carico normale di calcolo dovuto all’azione flettente delle forze orizzontali agenti nel piano del muro e all’azione dei carichi verticali e il carico limite della muratura effettuata per tutte le combinazioni. Se il valore risulta inferiore a 1 la verifica è soddisfatta.

Showing the ratio between the assumed normal load (produced by the flexing action of the horizontal forces acting along the plane of the wall together with the action of the vertical forces) and the ultimate strength of the masonry. All combinations have been calculated; when the value obtained is less than one, then the test is satisfactory.

1,03 0,99 0,97 0,80 0,73 0,67 0,60 0,53 0,47 0,40 0,35 0,27 0,20 0,14 6 894e-02 2 440e-03 Fig.03: Verifica V (Formula 7.8.2.2.2 D.M. 08)

Visualizzazione del rapporto tra l’azione orizzontale di calcolo e il taglio limite, ottenuto mediante la resistenza a taglio di calcolo della muratura e il coefficiente di parzializzazione della sezione effettuata per tutte le combinazioni. Se il valore risulta inferiore a 1 la verifica è soddisfatta

Showing the ratio between the assumed horizontal action and the ultimate shear strength, obtained by calculating the assumed shear strength of the masonry and the partialization factor of the section. All combinations have been calculated; when the value obtained is less than one, then the test is satisfactory.

VERIFICA SISMICA DI UN EDIFICIO PUBBLICO

89


INTERVENTO

DI MIGLIORAMENTO Soluzioni proposte:

Il sistema “Inietta&Consolida®” rire lo scorrimento e la penetrazione capillare all’interno delle cavità delle murature; fortemente desalinizzato e stabile nel tempo può essere impiegato su tutte le tipologie costruttive delle diverse tessiture murarie; • Componente B TRB308 ®: il com-

Considerato che la criticità della muratura dell’edificio esistente è dovuta alla malta di calce di scarsa qualità in accordo con le “Linee guida per la valutazione e la riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale” si è deciso di adottare come metodo di consolidamento della muratura l’iniezione di miscele leganti che mirino al miglioramento delle caratteristiche meccaniche della muratura da consolidare; in particolare si dovrà prestare attenzione alla scelta della miscela da iniettare, curandone la compatibilità chimico fisica e meccanica con la tipologia muraria oggetto di intervento, considerando che malte a base cementizia possono produrre danni alle murature e in particolare alle superfici, per la produzione di sali; l’affioramen-

90

to di sali solubili dalla malta provoca efflorescenze sulla superficie della muratura. Nel caso specifico in esame, si è considerato l’impiego delle boiacche specifiche “Inietta&Consolida ®” a base di legnati idraulici micronizzati ad alta resistenza, unitamente ad elementi sferoidali e resine reticolanti in grado di aumentare oltre la resistenza a “compressione” anche quella relativa al “taglio diagonale” e a quella di trazione conseguentemente all’incollaggio strutturale generato. Caratteristiche dei componenti della miscela: • Componente A TRN100 ®: il componente A è composto da leganti idraulici micronizzati ad alta resistenza con elementi sferoidali in grado di favo-

ponente B è realizzato con l’impiego di un promotore di aggregazione reticolante a base acrilica che oltre ad aumentare la resistenza a compressione dello speciale legante idraulico TRN100, conferisce allo stesso elevate caratteristiche di permeabilità al vapore evitando zone di condensazione indesiderate; l’impiego del TRB308 nell’impasto evita tutte le operazioni di lavaggio preventivo che vengono solitamente effettuate per questo tipo di lavoro, garantendo una perfetta adesione per la presenza di polveri e sostanze grasse. Per il contenimento della miscela è sufficiente operare con gli intonaci preesistenti ancora in essere. Non essendoci tuttavia in letteratura valori che permettessero quantificare gli incrementi delle caratteristiche tecniche una volta consolidata la parete si è realizzato il consolidamento parziale di una parte di muratura su cui successivamente si è andata ad eseguire una prova a taglio diagonale per la valutazione numerica della resistenza a taglio della muratura.


REINFORCEMENT WORK Solutions proposed

“Inietta&Consolida®” System

Considering that the problem of the masonry in the existing building arose from the poor quality of the mortar according to the “Guidelines for the assessment and reduction of the seismic vulnerability of our cultural heritage”, to reinforce the masonry we decided to adopt the method of injecting a mixture of binders with the aim of improving the mechanical characteristics of the masonry in question. The selection of the mixtures to be injected was the subject of particular attention, as they had to be chemically, physically and mechanically compatible with the type of masonry used in the building, and we had to bear in mind that cement-based mortars can cause damage to masonry, in particular to surfaces, on account of salt production. The seeping of soluble salts from the mortar can cause efflorescence on the surface of the wall. In the case in hand, we decided on the

use of special “Inietta&Consolida ®” grouts formulated with high-resistance micronized hydraulic binders, together with spherical elements and cross-linking resins designed to help increase resistance not only to “compression” but also to “diagonal shear” and traction following the improved bonding of the masonry. The characteristics of the mixture: • Componente A TRN100 ®: component A is composed of high-resistance micronized hydraulic binders with spherical elements which allow the grout to flow and penetrate fully into the cavities inside the walls; as it has been de-salted and remains stable over time it can be used for all the different types of structures built with the various masonry-bonding methods; • Componente B TRB308 ®: component B is made with the use of an acrylic-based cross-linking aggregation promoter which, as well as increasing the compressive strength of the

special hydraulic binder TRN100, also lends it excellent vapour permeability properties, meaning that unwanted areas of condensation can be avoided. The addition of TRB308 to the grout means that all the preliminary cleaning operations which are usually performed for this kind of job can be skipped and that perfect adhesion is guaranteed even in the presence of dust and greasy substances. To contain the mixture it is sufficient to work with the pre-existing plaster still in place. As, however, there are no data in the current literature that would allow us to quantify the improvements in technical characteristics once the wall has been consolidated, we first performed a partial consolidation on one part of a wall, then performed a diagonal shear test in order to obtain a numerical value for the change in the shear strength of the wall.

VERIFICA SISMICA DI UN EDIFICIO PUBBLICO

91


IL CONSOLIDAMENTO LE FASI

OPERATIVE

Si è innanzitutto provveduto al consolidamento di una parte della muratura su cui successivamente si è andati ad eseguire una prova a taglio diagonale per la valutazione delle resistenza meccanica a taglio della struttura. Come detto, non essendoci in letteratura dei valori per quantificare l’incremento di prestazioni ottenuto con l’iniezione di miscele leganti, la prova commissionata al laboratorio prove della società Veneta Engineering s.r.l. si è rivelata estremamente preziosa. Per avere la possibilità di un confronto dei risultati si è valutato essere opportuno eseguire il consolidamento dove precedentemente si era eseguita una delle prove con i martinetti doppi piatti così da avere la possibilità di confrontare i valori ottenuti sperimentalmente. La prova con i martinetti piatti doppi che si è ritenuta più significativa al fine di un confronto è stata la numero due, che era stata eseguita al piano terra dell’ala nord del fabbricato, nel muro che divide le aule dai corridoi; si è quindi individuata una zona di dimensioni quadrate di lato 150 cm per andare a consolidare la muratura. Si è innanzitutto realizzata una vasca con del cemento a presa rapida così da evitare la dispersione delle malte

92

leganti una volta iniettate come da Fig. 01. Si è quindi realizzato un reticolo di fori inclinati passanti di diametro 30 mm circa con interasse di circa 50 cm anziché 100 cm come si realizzerebbe nelle normali procedure; l’esigenza di infittire il passo è dovuta alla porzione limitata di muratura e all’impossibilità di eseguire la compensazione ad una distanza di 24 o 48 ore. La prima linea di fori è stata eseguita a circa 50 cm dal bordo inferiore della vasca in cemento a presa rapida che si è realizzata e nei fori si sono inseriti gli iniettori andando ad adattare i petali delle corone all’inclinazione dei fori.

Con l’impiego di una pompante si sono andati a riempire i fori fino a saturazione della muratura, iniziando dal basso verso l’alto e utilizzando i tappi di chiusura per evitare fuoriuscite dai fori adiacenti. In Fig. 02 sono ben visibili il reticolo dei fori, i tubi utlizzati per l’iniezione della miscela e i tappi che ne evitano la fuoriuscita. Terminata la fase di iniezione delle miscele si è atteso un periodo di trenta giorni prima di effettuare la prova a taglio diagonale per permettere ai componenti leganti di far presa e di pervenire quindi al consolidamento ottimale della muratura.

Fig.01: Preparativi per la prova: Realizzazione di una “vasca di contenimento” per evitare la dispersione della boiacca “Inetta&Consolida®”

Fig.02: Iniezione della boiacca consolidante “Inetta&Consolida®”. Sono previste 2 iniezioni a distanza di 24 ore l’una dall’altra per compensarne i ritiri fisiologici.

VERIFICA SISMICA DI UN EDIFICIO PUBBLICO


CONSOLIDATION PHASES

OPERATIONAL

We first of all proceeded with consolidating one area of the masonry, on which a diagonal shear test was subsequently performed in order to

Fig.03: Come si presentava la muratura consolidata con il sistema certificato “Inietta&Consolida®“ a maturazione avvenuta (30 gg)

assess the mechanical resistance to shear stress of the structure. As mentioned above, as there are no values in the current literature to quantify the improvement in performance obtained by injecting binders, this test, performed by the testing department of the company Veneta Engineering SRL, turned out to be extremely useful. In order to be able to compare the results of the tests, it is considered good practice to carry out the trial consolidation where one of the double flatjack tests have been performed; this way a direct comparison can be drawn between the two sets of results. The double flat-jack test which was considered the most suitable to provide comparative results was number two, the one carried out on the ground floor of the north wing of the building, on the wall dividing the classrooms from the corridor; a square measuring 150 cm per side was then marked out as the trial patch for consolidating the masonry. The first step was to make a basin from quick-dry cement in order to catch any grout leaking out after injection into the wall (see Fig. 01). Next, a grid was created, made up of angled perforations with an approxi-

mate diameter of 30 mm, spaced at roughly 50 cm apart instead of the usual 100 cm spacing adopted in normal procedures; the need to create a denser grid was due to the limited size of the portion of wall being treated and the impossibility of topping up after 24 or 48 hours. The first line of perforations was made at approximately 50 cm above the bottom edge of the basin in quick-dry cement made previously, then the injectors were inserted into the perforations, adapting the petals and fixing crowns to the angle of the perforations. Using a pump, the grout was injected into the perforations until the wall was saturated. Work was begun at the bottom and proceeded upwards, using stoppers to avoid grout leaking out of adjacent perforations. In Fig. 02 the grid of perforations, the tubes used to inject the grout and the stoppers used to avoid leakage can all be clearly seen. Once the grout injection phase was complete, we waited for a period of thirty days before performing the diagonal shear test so that the binding components would have time to act and therefore arrive at optimal consolidation of the masonry.

93


LA REALIZZAZIONE DELLA PROVA

DI TAGLIO DIAGONALE Per la realizzazione della prova di taglio diagonale nella versione in situ si deve in prima battuta isolare il pannello quadrato di muratura di lato 120 cm mediante quattro tagli realizzati con una sega circolare; la differenza principale tra la prova in situ e quella in laboratorio riguarda la parte inferiore del pannello che resta ammorsata alla muratura della parete; analisi teoriche e numeriche hanno comunque dimostrato che tale collegamento è almeno in fase elastica ininfluente avendo una rilevanza trascurabile sui risultati ottenuti. L’attrezzatura di prova consiste in due piastre metalliche a forma angolare di “L” che vengono posizionate sui due spigoli di una delle diagonali del pannello; le due piastre vengono collegate con due martinetti idraulici così da realizzare un sistema chiuso in cui il martinetto sollecita il pannello lungo la diagonale. il pannello è strumentato con quattro trasduttori di spostamento per lato disposti lungo le diagonali al fine di misurare le deformazioni sotto carico. In Fig. 04 è ben visibile il pannello pronto alla prova. Per evitare fenomeni di punzonamento in prossimità delle piastre, gli angoli in cui si sono inserite le piastre in acciaio di diffusione del carico sono stati rinforzati con della malta cementizia. Il valore limite della prova è stato determinato non per rottura del muro, che come si può vedere dalla Fig. 05 alla fine della prova risulta fessurato ma non compromesso, ma per rottura delle catene che collegavano i martinetti alle piastre; il valore ottenuto è pertanto precauzionale e quindi a favore di sicurezza.

94

IL MATERIALE CONSOLIDATO Il consolidamento della muratura viene ipotizzato non su tutta la struttura ma su una parte limitata di essa così da rendere l’intervento di miglioramento idoneo a sopportare i carichi orizzontali imposti da normativa; in particolare si prevede il consolidamento di tutto il piano delle fondazioni e del piano terra; mentre la muratura del piano secondo viene consolidata solo nella zona della palestra e dei due setti nelle ali nord e sud che dividono le aule dai bagni. Le “Linee guida per la valutazione e la riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale” con riferimento alle “Norme Tecniche per le Costruzioni” di cui al Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti del 14 gennaio 2008, prescrivono infatti che per un bene culturale non sia obbligatorio il raggiungimento di un livello di sicurezza pari alle strutture nuove che le NTC 2008 assumono pari ad un valore di VN pari a 50 anni. Una vita nominale minore significa accettare di dover provvedere ad una nuova verifica passati gli anni determinati, per questo motivo valori della vita nominale maggiori di 20 anni si considerano ammissibili e quindi sicuri per un manufatto tutelato. Si è quindi proceduto in modo diverso per la valutazione della sicurezza del fabbricato; in particolare si è osservato che un valore di vita nominale della struttura pari a 20 anni corrisponde ad una riduzione dell’accelerazione al piede del 30% ; si è quindi proceduto in maniera iterativa consolidando tutte quelle parti di struttura necessarie a garantire il coefficiente di sicurezza imposto dalla normativa.

To perform an onsite diagonal shear test the first step to take is to isolate the square panel of masonry measuring 120cm per side by making four cuts with a circular saw. The principal difference between an onsite test and a laboratory test lies in the lower end of the panel, since it remains attached to the masonry of the wall. However, theoretical and numerical analyses have demonstrated that, at least in the elastic phase, this attachment has no influence as its effect on the results obtained is negligible. The equipment used for the test consists of two metal plates in a right-angled “L” shape, which are positioned on the corners at either end of one of the diagonals lines crossing the panel; the two plates are connected using two hydraulic jacks in order to form a closed system in which the jack exerts a diagonal force on the panel. The panel is equipped with four displacement transducers per side arranged along the diagonals in order to measure the deformations of the wall when subjected to the diagonal forces. In Fig. 04 we can clearly see the panel ready for the test. In order to eliminate the risk of punching phenomena near the plates, the corners where the steel loadspreading plates were placed were reinforced with cementbased mortar. The upper limit of the test was not determined by the failure of the wall (which, as can be seen in Fig. 05, showed some fracturing after the test but did not fail) but rather by the chains connecting the jacks to the plates breaking. Therefore the value obtained is a prudential one and errs on the side of safety .

THE MATERIAL CONSOLIDATE Consolidation of the masonry is not being contemplated for the whole building but rather for a limited part of it, enough so that the improvements will make the building able to withstand the degrees of horizontal forces stipulated in the regulations . In particular, consolidation of the whole foundation level and ground floor is planned, while the masonry on the first floor will be consolidated only in the gymnasium and the two dividing walls in the north and south wings which separate the classrooms from the bathrooms. The “Guidelines for assessment and reduction of the seismic vulnerability of our cultural heritage”, with respect to the “Code of Building Practice” laid out in the Act passed by the Ministry for Infrastructure and Transport on 14 January 2008, stipulate that it is not compulsory for heritage buildings to attain the same level of safety demanded of new buildings (the 2008 CBP assigns new buildings a life expectancy value VN of 50 years). A lower life expectancy means accepting that the building will once again have to be assessed when the set number of years have elapsed, which is why any life expectancy values of over 20 years are considered acceptable and also a guarantee of a safe building. Given the above, we proceeded differently in our assessment of the safety of the building; in particular we observed that a life expectancy value for the building of 20 years corresponded to a 30% reduction in the acceleration on the ground. Therefore we proceeded step by step, consolidating all the parts of the building necessary in order to guarantee attainment of the safety factor set by the regulations.


Tab.01: Riassunto della prova a taglio diagonale

Forza di rottura P Resistenza al taglio

[kN]

Ď&#x201E;max

[N/mm2]

P N.1 248,22 0,34 Fig.04: Pannello murario pronto alla prova

Fig.05: Pannello murario a prova ultimata. Valore limite di rottura non raggiunto a causa del cedimento delle catene che collegavano i martinetti alle piastre.

VERIFICA SISMICA DI UN EDIFICIO PUBBLICO

95


VERIFICA

DELLA STRUTTURA CONSOLIDATA CON SISMA

Il valore massimo dell’accelerazione al piede deve essere ridotto al 70% per verificare le murature consolidate. Il fattore che le “Linee guida per la valutazione e la riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale” con riferimento alle “Norme Tecniche per le Costruzioni” di cui al Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti del 14 gennaio 2008 definiscono per la valutazione sismica dei fabbricato è il fattore di accelerazione, che per il fabbricato consolidato diverrebbe:

The maximum value for acceleration on the ground must be reduced to 70% in order to test the consolidated masonry. The factor which the “Guidelines for assessment and reduction of the seismic vulnerability of our cultural heritage”, with respect to the “Code of Building Practice” laid out in the Act passed by the Ministry for Infrastructure and Transport on 14 January 2008, establish for seismic analysis of the building is the acceleration factor, which would become the following for the consolidated building:

aSLV 0,120 fa,SLV = ----------- = ----------- = 0,74 ag,SLV 0,163

aSLV 0,120 fa,SLV = ----------- = ----------- = 0,74 ag,SLV 0,163

Tale fattore considera solo uno dei parametri che definiscono l’azione sismica spettrale, ma ha il pregio di fornire un’indicazione quantitativa del deficit in termini di resistenza.

This factor takes into consideration only one of the parameters defining the earthquake response spectrum, but has the merit of providing us with a quantitative indication of the deficit in terms of resistance.

1,00 0,93 0,87 0,80 0,73 0,67 0,60 0,53 0,47 0,40 0,33 0,27 0,20 0,13 6 667e-02 00 Fig.01: Verifica N-MO (D.M. 08 - Par. 7.8.2.2.3)

Visualizzazione mediante mappa di colore del massimo valore del rapporto tra il momento agente perpendicolare al piano del muro e il momento corrispondente al collasso per flessione, effettuato per le combinazioni di carico in presenza di sisma; se il valore risulta inferiore a 1 la verifica è soddisfatta.

96

VERIFICA SISMICA DI UN EDIFICIO PUBBLICO

Showing, through a colour map, the maximum value for the ratio between the moment acting perpendicularly to the plane of the wall and the moment corresponding to the failure of the wall through flexion, carried out for combinations of load in the presence of earthquake; if the value obtained is less than 1 then the test is satisfactory.


1,00 0,93 0,87 0,80 0,73 0,67 0,60 0,54 0,47 0,40 0,34 0,27 0,20 0,14 7 092e-02 4 668e-03 Fig.02: Verifica M-MP (D.M. 08 - par. 7.8.2.2.1)

Visualizzazione mediante mappa di colore del rapporto tra il carico normale di calcolo dovuto all’azione flettente delle forze orizzontali agenti nel piano del muro e all’azione dei carichi verticali e il carico limite della muratura effettuata per tutte le combinazioni; se il valore risulta inferiore a 1 la verifica è soddisfatta.

Showing, through a colour map, the ratio between the assumed normal load (deriving from the flexing action of the horizontal forces acting along the plane of the wall together with the action of the vertical loads) and the ultimate strength of the masonry. All possible combinations have been calculated; when the value obtained is less than 1 then the test is satisfactory.

1,00 0,93 0,87 0,80 0,74 0,67 0,60 0,54 0,47 0,40 0,34 0,27 0,21 0,14 7 347e-02 7 287e-03 Fig.03: Verifica V (Formula 7.8.2.2.2 D.M. 08)

Visualizzazione del rapporto tra l’azione orizzontale di calcolo e il taglio limite, ottenuto mediante la resistenza a taglio di calcolo della muratura e il coefficiente di parzializzazione della sezione effettuata per tutte le combinazioni; se il valore risulta inferiore a 1 la verifica è soddisfatta.

Showing the ratio between the assumed horizontal action and the ultimate shear strength, obtained by calculating the assumed shear strength of the masonry and the partialization factor of the section. All combinations have been calculated; when the value obtained is less than one, then the test is satisfactory.

97


DETERMINAZIONE DELL’INDICATORE DI RISCHIO

Definiamo i valori caratteristici della struttura per l’accelerazione al suolo corrispondente al periodo di ritorno di riferimento e i valori per l’accelerazione che porta al raggiungimento dello Stato Limite di salvaguardia Vita:

We define the characteristic values of the building regarding acceleration at ground level corresponding to the given return period and the values for the acceleration which leads to attainment of the Ultimate Limit State:

Stato limite

ag / g [ - ]

Periodo VR [anni]

Periodo TR [anni]

Probabilità PVR

SLV

0,163

75.0

712

10 %

SLV

0,120

75.0

287

23 %

È ora possibile definire l’indice di sicurezza sismica, dato dal rapporto tra il periodo di ritorno TSL dell’azione sismica che porta al generico stato limite (SL=SLV) ed il corrispondente periodo di riferimento T R,SLV; si ottiene: T SLV 287 I S,SLV = ----------- = ---------- = 0,40 T R,SLV 712 L’altro parametro da considerare alla luce dell’accelerazione al suolo che soddisfa le verifiche per l’edificio consolidato e quindi del periodo di ritorno ottenuto dall’analisi è il valore della vita nominale V N: T R,SLV

287 V N = ------- * ln (1 – P VR ) = ----- * ln (1 - 0,1 ) = 20,15 anni CU 1,5 Le “Linee guida per la valutazione e la riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale” con riferimento alle “Norme Tecniche per le Costruzioni” di cui al Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti del 14 gennaio 2008, non prescrivono per un bene culturale il raggiungimento di un prefissato livello di sicurezza che le NTC 2008 assumono per le opere ordinarie pari ad un valore V N di 50 anni. Una vita nominale minore significa accettare di dover provvedere ad una nuova verifica passati gli anni determinati, tuttavia valori della vita nominale pari a 20 anni possono essere considerati ammissibili e quindi sicuri per un manufatto tutelato.

98

VERIFICA SISMICA DI UN EDIFICIO PUBBLICO


It is now possible to calculate the seismic safety index. If we take the time lapse TSL between seismic events which bring the building to a generic limit state (LS=SLV) and the corresponding given period T R,SLV, we obtain: T SLV

I S,SLV

287 = ----------- = ---------- = 0,40 T R,SLV 712

The other parameter to consider concerning the levels of acceleration on the ground which satisfy the tests for the consolidated building, and therefore also the return period obtained from the analysis, is the value for the life expectancy V N: T R,SLV V N = ------- * ln (1 – P VR CU

The “Guidelines for assessment and reduction of the seismic vulnerability of our cultural heritage”, with respect to the “Code of Building Practice” laid out in the Act passed by the Ministry for Infrastructure and Transport on 14 January 2008, do not make it compulsory for a heritage building to attain the level of safety which the 2008 CBP imposes on ordinary construction work (with a value for V N of 50 years). A lower life expectancy means accepting that the building will once again have to be assessed when the set number of years have elapsed, which is why any life expectancy values of over 20 years are considered acceptable and also a guarantee of a safe building.

287 ) = ----- * ln (1 - 0,1 ) = 20,15 years 1,5

99


METODI TRADIZIONALI E INNOVATIVI: I vantaggi applicativi ed economici DEL SISTEMA INIETTA&CONSOLIDA® Mettendo a confronto il sistema tradizionale per il consolidamento delle murature con il sistema innovativo Inietta&Consolida®, abbiamo riscontrato quanto segue: Le vecchie murature carenti nei parametri relativi alla resistenza a compressione, trazione e taglio laterale, vengono generalmente risolti attraverso il rinforzo strutturale ottenuto tramite “doppia controparete armata 4+4 e/o 10+10”. In pratica, dopo la demolizione degli intonaci sui paramenti esterni ed interni si procede al lavaggio e alla pulitura a fondo delle superfici da consolidare e collegare. Segue la perforazione della muratura con martelli a rotopercussione con inserimento di barre in acciaio tipo FE510B con sezioni e dimensioni derivanti da calcoli statici. Deve essere prevista inoltre l’eventuale filettatura alle estremità, oltre alla fornitura dei manicotti necessari, della bulloneria, delle piastrine di ancoraggio, la successiva posa delle piastrine su letto di malta premiscelata antiritiro e l’eventuale saldatura dei bulloni dopo il serraggio. Si procede quindi all’applicazione di rete el. fi 8/20x20 in acciaio B450C su entramMURI

LUNGHEZZA (m)

ALTEZZA (m)

SUPERFICIE (m2)

PREZZO UNITARIO (€/m2)

AN1

11,20

2,50

PIANO INTERRATO 28,00 150,00

AN2

10,00

2,50

25,00

AN3

6,60

2,50

AN4

6,60

2,50

AN5

6,60

AN6

6,60

DESCRIZIONE

PREZZO (€)

4+4

4.200,00

200,00

10+10

5.000,00

16,50

200,00

10+10

3.300,00

16,50

200,00

10+10

3.300,00

2,50

16,50

200,00

10+10

3.300,00

2,5

16,50

200,00

10+10

3.300,00 8.550,00

AN7

17,10

2,50

42,75

200,00

10+10

AN8

12,95

2,50

32,38

150,00

4+4

4.856,25

AN9

41,90

2,50

104,75

150,00

4+4

1.5712,50

AN10

27,30

2,50

68,25

200,00

10+10

1.3650,00

AN11

31,95

2,50

79,88

150,00

4+4

1.1981,25

AN12

5,30

2,50

13,25

200,00

10+10

2.650,00

AN13

4,20

2,50

10,50

150,00

4+4

1.575,00

CP1

30,75

2,50

76,88

200,00

10+10

1.5375,00

CP2

17,65

2,50

44,13

200,00

10+10

8.825,00

CP3

6,75

2,50

16,88

200,00

10+10

3.375,00

CP4

6,75

2,50

16,88

200,00

10+10

3.375,00

AS1

11,20

2,50

28,00

150,00

4+4

4.200,00

AS2

10,00

2,50

25,00

200,00

10+10

5.000,00

AS3

6,60

2,50

16,50

200,00

10+10

3.300,00

AS4

6,60

2,50

16,50

200,00

10+10

3.300,00

AS5

6,60

2,50

16,50

200,00

10+10

3.300,00

AS6

6,60

2,50

16,50

200,00

10+10

3.300,00

AS7

12,95

2,50

32,38

150,00

4+4

4.856,25 1.575,00

AS8

4,20

2,50

10,50

150,00

4+4

AS9

6,35

2,50

15,88

200,00

10+10

3.175,00

AS10

10,05

2,50

25,13

200,00

10+10

5.025,00

AS11

31,95

2,50

79,88

150,00

4+4

11.981,25

AS12

36,90

2,50

92,25

200,00

10+10

18.450,00

AS13

41,90

2,50

104,75

150,00

4+4 TOTALE

15.712,50 195.500,00 segue >>

Fig.01: Computo metrico dei costi di consolidamento con sistema tradizionale

100

VERIFICA SISMICA DI UN EDIFICIO PUBBLICO

be le facce con successivo getto sulle pareti interne ed esterne di spessore cm 10 di conglomerato cementizio classe Rck 35 MPa additivato con fibre antiritiro avente le caratteristiche indicate nel Capitolato Speciale d’Appalto. Tutto ciò a prezzi unitari variabili da € 150,00 a € 200,00 per metro quadro in funzione dello spessore dei getti (4+4 e/o 10+10). Nel caso specifico della Scuola Elementare “Ippolito Nievo” del Comune di Soave per un costo complessivo pari ad € 1.044.045,00. Utilizzando invece il sistema Inietta&Consolida® ad un costo medio di € 150,00 per metro quadro in funzione degli spessori in questione, si raggiunge per le stesse quantità un costo complessivo pari a € 563.362,50. In questo caso specifico dobbiamo tener conto anche dei notevoli vantaggi derivanti dalla semplificazione del cantiere oltre a quelli risolutivi dovuti all’impossibilità di rimuovere il paramento esterno per un vincolo da parte della Soprintendenza ai Monumenti. MURI

LUNGHEZZA (m)

ALTEZZA (m)

SUPERFICIE (m2)

PREZZO UNITARIO (€/m2)

AN1 AN2 AN3 AN4 AN5

11,20 10,00 6,60 6,60 6,60

9,30 9,30 9,30 9,30 9,30

PIANO TERRA 104,16 150,00 93,00 150,00 61,38 150,00 61,38 150,00 61,38 150,00

AN6 AN7 AN8 AN9 AN10 AN11 AN12 AN13 CP1 CP2 CP3 CP4 AS1 AS2 AS3 AS4 AS5 AS6 AS7 AS8 AS9 AS10 AS11 AS12 AS13

6,60 17,10 12,95 41,90 27,30 31,95 5,30 4,20 30,75 17,65 6,75 6,75 11,20 10,00 6,60 6,60 6,60 6,60 12,95 4,20 6,35 10,05 31,95 36,90 41,90

9,30 9,30 9,30 9,30 9,30 9,30 9,30 9,30 9,30 9,30 9,30 9,30 9,30 9,30 9,30 9,30 9,30 9,30 9,30 9,30 9,30 9,30 9,30 9,30 9,30

61,38 159,03 120,44 389,67 253,89 297,14 49,29 39,06 285,98 164,15 62,78 62,78 104,16 93,00 61,38 61,38 61,38 61,38 120,44 39,06 59,06 93,47 297,14 343,17 389,67

CP1 CP2 CP3 CP4

30,75 17,65 6,75 6,75

16,40 16,40 16,40 16,40

PRIMO PIANO 504,30 200,00 289,46 200,00 110,70 200,00 110,70 200,00

DESCRIZIONE

PREZZO (€)

4+4 4+4 4+4 4+4 4+4

15.624,00 13.950,00 9.207,00 9.207,00 9.207,00

4+4 4+4 4+4 4+4 4+4 4+4 10+10 4+4 10+10 10+10 10+10 10+10 4+4 4+4 4+4 4+4 4+4 4+4 4+4 4+4 4+4 4+4 4+4 4+4 4+4 TOTALE

9.207,00 23.854,50 18.065,25 58.450,50 38.083,50 4.4570,25 7.393,50 5.859,00 57.195,00 32.829,00 12.555,00 12.555,00 15.624,00 13.950,00 9.207,00 9.207,00 9.207,00 9.207,00 18.065,25 5.859,00 8.858,25 14.019,75 44.570,25 51.475,50 58.450,50 645.513,00

10+10 10+10 10+10 10+10 TOTALE

100.860,00 57.892,00 22.140,00 22.140,00 203.032,00

TOTALE CONSOLIDAMENTO PARETI

1.044.045,00

150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 200,00 200,00 200,00 200,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00


TRADITIONAL AND INNOVATIVE METHODS: The applicative and financial benefits OF THE INJECT&CONSOLIDATE SYSTEM By comparing the traditional system for consolidating walls with the innovative Inject&Consolidate® system, we have ascertained the following: Old walls with inadequate levels of resistance to compression, traction and lateral cutting are generally treated with structural reinforcement obtained through a “double reinforced counter-wall 4+4 and/or 10+10”. After the removal of plaster on external and internal faces, the surfaces to be consolidated and connected are washed and cleaned thoroughly. The wall is then perforated with a rotary percussion hammer drill and steel bars – type FE510B – are inserted with sections and dimensions that derive from static calculations. Threading at the ends must also be carried out if necessary, and the necessary sleeves, bolts and anchoring plates must be supplied. The plates must also subsequently be installed on a base of premixed anti-shrinkage mortar and the bolts must be welded after tightening if necessary. SUPERFICIE (m2)

PREZZO UNITARIO (€/m2)

PREZZO (€)

MURI

LUNGHEZZA (m)

ALTEZZA (m)

AN1

11,20

2,50

28,00

150,00

4200,00

AN2

10,00

2,50

25,00

150,00

3750,00

AN3

6,60

2,50

16,50

150,00

2475,00

AN4

6,60

2,50

16,50

150,00

2475,00

AN5

6,60

2,50

16,50

150,00

2475,00

AN6

6,60

2,50

16,50

150,00

2475,00

AN7

17,10

2,50

42,75

150,00

6412,50

AN8

12,95

2,50

32,38

150,00

4856,25

AN9

41,90

2,50

104,75

150,00

15712,50

AN10

27,30

2,50

68,25

150,00

10237,50

AN11

31,95

2,50

79,88

150,00

11981,25

AN12

5,30

2,50

13,25

150,00

1987,50

AN13

4,20

2,50

10,50

150,00

1575,00 11531,25

The next step is the application of an electrowelded net fi 8/20x20 made with steel B450C on both faces with subsequent casting on internal and external walls with 10 cm thickness of concrete class Rck 35 MPa with added anti-shrinkage fibre with characteristics indicated in the Special Tender Specifications. The unit prices for all this vary from € 150,00 to € 200,00 per square metre depending on the thickness of the castings (4+4 and/or 10+10). In the specific case of the Elementary School “Ippolito Nievo” in the Municipality of Soave, the overall cost is € 1,044,045.00. Instead, by using the Inject&Consolidate system at an average cost of € 150.00 per square metre according to the thicknesses in question, the equivalent overall cost is € 563,362.50. In this case, we also have to consider the significant advantages that derive from simplifying the work, as well as providing a solution to the impossibility of removing the external face due to a constraint applied by the Superintendent of Monuments. MURI

LUNGHEZZA (m)

ALTEZZA (m)

AN1 AN2 AN3 AN4 AN5 AN6 AN7 AN8 AN9 AN10 AN11 AN12 AN13 CP1 CP2 CP3 CP4 AS1 AS2 AS3 AS4 AS5 AS6 AS7 AS8 AS9 AS10 AS11 AS12 AS13

11,20 10,00 6,60 6,60 6,60 6,60 17,10 12,95 41,90 27,30 31,95 5,30 4,20 30,75 17,65 6,75 6,75 11,20 10,00 6,60 6,60 6,60 6,60 12,95 4,20 6,35 10,05 31,95 36,90 41,90

5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00 5,00

PIANO INTERRATO

SUPERFICIE (m2)

PREZZO UNITARIO (€/m2)

PREZZO (€)

PIANO TERRA

CP1

30,75

2,50

76,88

150,00

CP2

17,65

2,50

44,13

150,00

6618,75

CP3

6,75

2,50

16,88

150,00

2531,25

CP4

6,75

2,50

16,88

150,00

2531,25

AS1

11,20

2,50

28,00

150,00

4200,00

AS2

10,00

2,50

25,00

150,00

3750,00

AS3

6,60

2,50

16,50

150,00

2475,00

AS4

6,60

2,50

16,50

150,00

2475,00

AS5

6,60

2,50

16,50

150,00

2475,00

AS6

6,60

2,50

16,50

150,00

2475,00

AS7

12,95

2,50

32,38

150,00

4856,25

AS8

4,20

2,50

10,50

150,00

1575,00

AS9

6,35

2,50

15,88

150,00

2381,25

AS10

10,05

2,50

25,13

150,00

3768,75

AS11

31,95

2,50

79,88

150,00

11981,25

AS12

36,90

2,50

92,25

150,00

13837,50

AS13

41,90

2,50

104,75

150,00

15712,50 TOTALE

165 787,50

segue >>

ATTENZIONE: L’incidenza e i costi del sistema “Inietta&Consolida” possono variare in aumento o in diminuzione, in funzione dei vuoti presenti nelle malte di allettamento o nella tessitura muraria.

56,00 50,00 33,00 33,00 33,00 33,00 85,50 64,75 209,50 136,50 159,75 26,50 21,00 153,75 88,25 33,75 33,75 56,00 50,00 33,00 33,00 33,00 33,00 64,75 21,00 31,75 50,25 159,75 184,50 209,50

150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 150,00 TOTALE

8400,00 7500,00 4950,00 4950,00 4950,00 4950,00 12825,00 9712,50 31425,00 20475,00 23962,50 3975,00 3150,00 23062,50 13237,50 5062,50 5062,50 8400,00 7500,00 4950,00 4950,00 4950,00 4950,00 9712,50 3150,00 4762,50 7537,50 23962,50 27675,00 31425,00 331575,00

PRIMO PIANO CP1 CP2 CP3 CP4

17,65 17,65 9,85 9,85

8,00 8,00 8,00 8,00

141,20 141,20 78,80 78,80

150,00 150,00 150,00 150,00 TOTALE

TOTALE CONSOLIDAMENTO PARETI

21180,00 21180,00 11820,00 11820,00 66000,00 563.362,50

Fig.02: Computo metrico dei costi di consolidamento con sistema “Inietta&Consolida®”

VERIFICA SISMICA DI UN EDIFICIO PUBBLICO

101


102


TECHNICAL FEEDBACK VINCENZO MANTUANO Architetto d’interni

IL CONSOLIDAMENTO

ED IL RESTAURO CONSERVATIVO DEL “TURRAZZO” DI FALERNA

TECNICI INCARICATI: Vincenzo Mantuano Architetto d’interni Guido de Marco Ingegnere Giuseppe Cerchiara Geologo Impresa Geometra Angelo Pontieri

LE CARATTERISTICHE DEL FABBRICATO Il fabbricato è posizionato a 270 m s.l.m., a circa due km dalla battigia del mar Tirreno, sul versante nord/est del centro storico di Castiglione Marittimo. La torre, per la sua ubicazione, può essere definita una Torre di collina. La torre a forma tronco conica si presenta con una base circolare. L’altezza attuale della costruzione risulta essere di 8,90 m.

103


TECHNICAL FEEDBACK

IL CONSOLIDAMENTO

ED IL RESTAURO CONSERVATIVO DEL “TURRAZZO” DI FALERNA

Lo spessore dei muri portanti varia da

mento all’impianto edilizio originario ed

zione della pioggia battente hanno

m 1,00 circa a m 0,60 circa.

alle principali modificazioni intervenute

fortemente alterato gli scisti della

La struttura portante è in muratura di

nel tempo;

muratura portante, fino agli strati più

pietra mista irregolare con il paramen-

3. l’analisi complessiva del comporta-

profondi ed impermeabili, favorendo

to interno verticale e l’esterno a scar-

mento strutturale al fine di accertare

fenomeni di argillificazione riscontrabili

pa avente un’inclinazione di circa 2 0.

le cause ed il meccanismo di eventuali

al piede delle fondamenta (fino a circa

Il reticolo delle fondazioni si trova in

dissesti in atto.

m 1,5 di profondità).

continuità dei muri perimetrali. Si tratta

L’intervento è stato suddiviso in due

L’intervento di consolidamento è stato

di fondazioni dirette, con una profon-

parti: la prima riguarda il restauro con-

dità variabile da mt 1,10 a m 1,50,

servativo degli apparati architettonici

rivolto maggiormente alla muratura

costituita da elementi lapidei simili a

di pregio ancora rintracciabili, mentre

quelli utilizzati per la muratura.

la seconda (molto più consistente ri-

Nonostante si siano eseguiti molti

spetto alla prima) interessa il recupero

studi non è stato possibile identificare

funzionale dell’edificio per trasformarlo

l’epoca d’appartenenza della torre.

definitivamente in fabbricato rurale/

È probabile che la torre sia nata addi-

residenziale.

rittura nel periodo bizantino.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI

OPERE DI CONSOLIDAMENTO STRUTTURALE L’edificio, per molti anni in totale

perimetrale. Essa è stata sottoposta ad un rigoroso intervento di consolidamento non solo sulla facciata esterna ma soprattutto all’interno della struttura, mediante il sistema delle iniezioni a bassa pressione, affinché potesse riprendere l’originale capacità di resistenza ai carichi e ad eventuali azioni sismiche (legge 14/05/1981 N O 219 art. 10 norme tecniche per la riparazione degli edifici in muratura danneg-

I criteri adottati nella scelta del tipo

stato di abbandono, privo di qualsiasi

giati dal sisma).

d’intervento scaturiscono da uno stu-

intervento manutentivo, esposto alle

Tra gli interventi eseguiti, quelli mag-

dio preliminare dell’organismo edilizio

intemperie climatiche, nel suo insie-

giormente espressivi sono stati:

riguardante in particolare:

me è risultato non del tutto integro.

- operazioni provvisionali di puntella-

1. le caratteristiche, nella situazione

Dal quadro fessurativo è emerso che

tura e sbadacchiatura completa, della

esistente, sotto il profilo architettonico,

oltre alla mancanza di coesività della

struttura muraria della torre esistente;

strutturale e della destinazione d’uso; 

muratura perimetrale era presente un

- ricuciture delle lesioni e rinforzo

2. l’evoluzione storica delle predette

importante cedimento fondale. Inoltre,

strutturale delle pareti in muratura,

caratteristiche con particolare riferi-

il dilavamento superficiale e l’infiltra-

attraverso iniettori o tiranti elicoidali in

104


acciaio e successiva stuccatura, con malta sigillante; - rinforzi e consolidamenti delle fondamenta esistenti, con setti di collegamento;

solida della TECNORED. Essa è stata

- interventi di consolidamento su 39 metri lineari di fondazione, con posa in opera di 30 minipali MP/60 in acciaio cemento, inseriti nelle apposite camicie in precedenza posizionate nel cordolo in c.a.; - chiusura delle riseghe d’incastro dei solai esistenti e ricostruzione della muratura mancante; - consolidamento della muratura a sacco in struttura mista di pietra. Questo è stato l’intervento più efficace e interessante dell’opera di ristrutturazione. La muratura portante si presentava totalmente slegata, fessurata in più punti e in alcuni zone completamente mancante. Sono state dunque utilizzate malte a base di leganti idraulici micronizzati ad alta resistenza, unitamente ad elementi sferoidali e resine reticolanti in grado di aumentare sensibilmente, oltre alla resistenza a compressione, anche quella relativa al taglio diagonale e a quella di trazione conseguente all’incollaggio strutturale generato.  La malta bicomponente adoperata per quest’intervento è stata Inietta & Con-

1,5˜2 bar, iniettando la boiacca dopo

applicata nel reticolo di fori secondo uno schema prestabilito e iniettata inizialmente dall’interno, dal basso verso l’alto, con una pressione massima tra aver disposto dei petali di plastica compresi di corona, lunghi circa 40 cm in ogni foro con diametro di 20-30 mm fino a saturazione, utilizzando dei tappi di chiusura per evitare la fuoriuscita di materiale. A ritiro avvenuto (dopo circa 24/48 ore), si è eseguita la compensazione del ritiro ripetendo l’operazione. Successivamente si è praticato un foro centrale aggiunto al reticolo di foratura preesistente ed eseguita una nuova iniezione. A conclusione del lavoro i tubicini ed i fissaggi sono stati rimossi ed i fori del reticolo sono stati sigillati con la medesima malta. L’operazione è terminata quando l’intero corpo murario ha presentato una compattezza omogenea; nei punti di discontinuità si è ripetuta l’operazione, anche dall’esterno, nel tratto di muratura con maggiore spessore. A distanza di circa un anno dall’intervento la struttura muraria si presenta integra, priva di qualsiasi tipo di microlesioni e asciutta. Pulitura, risanamento e consolidamento della muratura esistente.

Gli iniettori del sistema “Inietta&Consolida” posizionati su di un reticolo standard di cm 100x100 con successivo foro centrale per la compensazione dei ritiri. Reticolo finale di iniezione: cm 50x50.

LA PROTEZIONE DEL MANUFATTO Per garantire la conservazione nel tempo e la protezione del manufatto, a conclusione delle operazioni descritte, è stato applicato su tutte le superfici “faccia a vista” l’impregnante idrorepellente protettivo Para Pioggia di TECNORED. Si tratta di un monocomponente, silanico al fluorocarbonio, resistente all’invecchiamento, incolore e non pellicolante. Questa protezione eviterà l’assorbimento dell’acqua meteorica e garantirà le superfici verticali della torre fortemente esposte all’aggressione dell’atmosfera marina.

105


TECHNICAL FEEDBACK

CONSOLIDATION

AND PRESERVATIVE RESTORATION OF THE “TURRAZZO” IN FALERNA TECHNICIANS APPOINTED:

Prospetto ovest della torre prima del restauro

CHARACTERISTICS OF THE BUILDING

of about 20.

structure, with particu-

functional restoration

The foundations are

lar reference to:

of the building to tran-

a continuation of the

1. characteristics of

sform it permanently

perimeter walls. They

its existing state in

into a rural/residential

The building is located

are direct foundations,

terms of architecture,

building.

at 270 m.a.s.l., about

with depth varying

structure and use;

two kilometres from

between 1.10 m and

2. the historical evo-

the foreshore of the

1.50 m, consisting of

lution of the above

Tyrrhenian Sea on the

stone elements similar

characteristics with

north/east side of the

to those used for the

special reference to

historical centre of

walls.

the original building

The building was

Castiglione Marittimo.

Although many stu-

structure and the main

partly damaged as a

Due to its position, the

dies were carried out,

alterations made over

result of the fact that

tower can be defined

it was impossible to

time;

it had been comple-

as a hill tower.

identify the period in

3. overall analysis of

tely abandoned for

The tower has a

which the tower was

structural behaviour

many years without

truncated-conical sha-

built.

in order to identify the

any maintenance work

pe with a circular base

It is probable that the

causes and mecha-

and exposed to bad

and is currently 8.90

tower dates back as

nism of any current

weather conditions.

m high.

far as the Byzantine

disorders.

The pattern of cracks

age.

Work was divided into

showed that there

two parts: the first

was major subsidence

DESCRIPTION OF WORK

involved the preser-

of the foundations

vative restoration of

in addition to a lack

valuable architec-

of cohesiveness in

ture features irregular

The criteria adopted in

tural elements that

the perimeter walls.

mixed stone walls with

the choice of the type

still exist, while the

Furthermore, surface

vertical internal pa-

of work to be carried

second (much more

wash-out and infiltra-

rameter and external

out stem from a pre-

substantial than the

tions of pouring rain

scarp wall at an angle

liminary study of the

first) focused on the

had seriously altered

The thickness of the supporting walls varies from about 1 m to approximately 0.60 m. The supporting struc-

106

STRUCTURAL CONSOLIDATION WORK


the supporting schist

serted into the special

20-30 mm fitted with

walls as far as the

sleeves previously po-

crowns in each hole

deepest waterproof la-

sitioned in the concre-

until saturation was

yers, leading to claying

te curbing;

reached, using closure

at the base of the

- repair of offset joints

plugs to prevent the

foundations (as deep

in the existing floors

material from seeping

as approx. 1.5 m).

and reconstruction of

out. When shrinkage

Consolidation work

the missing walls;

was complete (after

focused mainly on the

- consolidation of

about 24/48 hours),

perimeter walls with a

rubble stone walls in

the procedure was re-

thorough programme

mixed stone structure.

peated for compensa-

carried out not only

This was the most ef-

tion. A central boreho-

on the external façade

fective and interesting

le was then added to

but most of all inside

stage of the restructu-

the pre-existing grid

the building using a

ring work. The suppor-

and a new injection

system of low-pressu-

ting walls were totally

was made. Pipes and

re injections in order

disconnected, cracked

fittings were removed

to restore its original

in several places and

at the end of this step

capacity of resistance

completely missing

and the holes in the

to loads and possible

in some areas. Mor-

grid were sealed using

seismic activity (art.

tar made with high-

the same mortar. Work

10 of law no. 219 of

resistance micronized

finished when the

14/05/1998, tech-

hydraulic binders was

whole wall structure

nical norms for the

therefore used, toge-

showed homogeneous

repair of masonry

ther with spheroidal

compactness; the pro-

buildings damaged by

elements and reticular

cedure was repeated

earthquakes).

resins to significantly

at points of discon-

The most significant

increase resistance to

tinuity, also from the

work included:

diagonal cutting and

outside, in the thickest

- provisional work for

traction as a result of

section of wall. About

a picked finish and

the resulting structural

a year after this work

complete shoring of

bonding, as well as

was carried out the

the wall structure of

resistance to compres-

appearance of the wall

the existing tower;

sion.

structure is now intact,

- repairing cracks and

The two-component

without microlesions

structural strengthe-

mortar used for this

of any kind, and it is

ning of masonry walls

work was TECNO-

dry. Cleaning, restora-

through injectors or

RED’s Inject & Conso-

tion and consolidation

steel helical tie bars

lidate. It was applied

of the existing walls.

with subsequent filling

to the grid of boreho-

using sealing grout;

les following a pre-

- strengthening and

established plan and

consolidation of exi-

injected initially from

sting foundations with

the inside from bottom

connecting structures;

to top with a maximum

In order to guaran-

- consolidation work

pressure of 1.5˜2 bar,

tee the conservation

on 39 linear metres of

injecting the grout

and protection of the

foundations by laying

after placing plastic

building over time, at

30 concrete steel

“petals” about 40 cm

the end of the above-

MP/60 minipiles, in-

long with diameter of

mentioned procedure

PROTECTION OF TH E BU I LDI NG

Le iniezioni del composto Inietta&Consolida

TECNORED’s protective hydro-repellent impregnating agent Rainguard was applied to all exposed surfaces. This is a single component product with fluorocarbon silane, which is resistant to ageing and is colourless and non-filmforming. This form of protection prevents rainwater being absorbed and acts as a guarantee for the vertical surfaces of the tower that are strongly exposed to attacks by the marine atmosphere.

Il trattamento protettivo sul paramento esterno effettuato con il formulato TRF 500 al fluorocarbonio

107


Dimore in campagna CASE HYSTORY INIETTA & CONSOLIDA

CONSOLIDAMENTO DELLE MURATURE CON RIPRISTINO STRUTTURALE DELLE MALTE DI ALLETTAMENTO EDIFICIO DI CAMPAGNA CON ANNESSI RUSTICI IN PROVINCIA DI VERONA Prodotto: Inietta&Consolida Formulato impiegato

TRN100+TRB308

La parte antica dello stabile

Gli annessi rustici

Particolare ingrandito dell’andamento delle fessurazioni

108


ATTENZIONE ALLE VIBRAZIONI

WATCH OUT FOR VIBRATIONS

Per questo edificio di campagna ristrutturato nel 1988 si sono rivelate fatali le vibrazioni prodotte dal martello demolitore utilizzato quasi a fine restauro per rimuovere una vasca di pigiatura in cemento realizzata nel piano terra attorno agli anni cinquanta. Il collassamento delle malte di allettamento ha provocato il cedimento delle pareti perimetrali (spessore 50/60 cm – ciotoli di fiume e malta magra di calce e sabbia) con aperture di crepe verticali in corrispondenza di porte e finestre, interessando anche gli stipiti in pietra (cm 20x30) appena sostituiti. L’intervento tempestivo con “Inietta&Consolida” ha bloccato definitivamente ogni tipo di movimento, evitando le previste tirantature con piastre in acciaio. Anche a distanza di vent’anni dall’intervento di consolidamento, l’efficacia del sistema “Inietta&Consolida” risulta più che mai palese ed evidente.

In this country building renovated in 1988, the vibrations produced by a concrete breaker used near the end of restoration work to remove a cement crushing tank put in on the ground floor in the fifties has a critical effect. The collapse of the mortar beds caused the perimeter walls to subside (thickness 50/60 cm) river pebbles and lean mortar with lime and sand) and vertical cracks opened up at the doors and windows, also affecting the stone door frames (cm 20x30) just replaced. Timely use of “Inject&Consolidate” definitively blocked all kinds of movement, sidestepping the scheduled anchors with steel plates. Twenty years after the consolidation work was carried out, the effectiveness of the “Inject&Consolidate” system is just as clear and pronounced as ever.

109


CONSOLIDAMENTO MURATURE: KIT BICOMPONENTE WALL CONSOLIDATE: DUAL COMPONENT KIT

TRN 100 TRB 308

Inietta&Consolida

Prodotto Certificato

Si utilizza per consolidare le murature con malte collassate

Kit per consolidare tutti i tipi di murature Inietta & Consolida® semplifica tutte le operazioni di consolidamento delle murature “slegate” o fortemente lesionate, garantendo una distribuzione diffusa dei leganti idraulici sferoidali ad alta resistenza coadiuvati dalle speciali resine acriliche reticolanti che risolvono brillantemente le problematiche di adesività anche in presenza di polveri.

Nel momento in cui si affronta il restauro ed il recupero di un vecchio edificio, un aspetto che sempre stupisce e genera interrogativi ed anche qualche apprensione è sicuramente quello relativo al numero di rimaneggiamenti subiti nel corso degli anni da quasi tutte le murature dell’edificio stesso. Apertura e successiva chiusura di porte o finestre con tamponature superficiali senza il necessario ripristino strutturale in sezione; percorsi di canne fumarie contorti e spesso dimenticati, coincidenti a zone di ancoraggio di nuovi solai o rampe di scale; sovraccarichi strutturali di solai lignei per cambi di destinazione d’uso senza i necessari rinforzi del caso ecc. ecc. Tutto ciò, e moltissimo altro ancora, dovrebbe far riflettere e soprattutto considerare l’importanza di una rigenerazione delle malte di allettamento, quasi sempre originariamente magre e ormai prossime al collasso. Tale rigenerazione può essere sicuramente ottenuta con l’ impiego delle boiacche specifiche “Inietta&Consolida” a base di leganti idraulici micronizzati ad alta resistenza, unitamente ad elementi sferoidali e resine reticolanti in grado di aumentare sensibilmente, oltre la resistenza a “compressione”, anche quella relativa al “taglio diagonale” e a quella di “trazione” conseguente all’incollaggio strutturale generato. INCLUSI NELLE CONFEZIONI GLI APPOSITI INIETTORI CON TAPPO RAPIDO DI CHIUSURA

A

110

SCHEDA PRODOTTO Inietta&Consolida

B

C


I COMPONENTI DEL KIT PER CONSOLIDARE Componente A: TRN 100 Leganti idraulici micronizzati. Il componente A è composto da leganti idraulici micronizzati ad alta resistenza con elementi sferoidali in grado di favorire lo scorrimento e la penetrazione capillare all’interno delle cavità delle murature. Fortemente desalinizzato e stabile nel tempo può essere impiegato su tutte le tipologie costruttive delle diverse tessiture murarie.

Componente B: TRB 308 Aggregatore reticolante a base acrilica. Il componente B è realizzato con l’impiego di un promotore di aggregazione reticolante a base acrilica. Oltre ad aumentare sensibilmente la resistenza a compressione dello speciale legante idraulico TRN100, conferisce allo stesso elevate caratteristiche di permeabilità al vapore evitando zone di condensazione indesiderate.

L’impiego del TRB308 nell’impasto evita tutte le operazioni di lavaggio preventivo che vengono solitamente effettuate per questo tipo di lavoro, garantendo una perfetta adesione per la presenza di polveri e sostanze grasse

C: gli iniettori “usa e getta” Gli appositi iniettori brevettati consentiranno di utilizzare la boiacca consolidante specifica sia a caduta, sia con l’impiego di una pompante. Il beccuccio a diametro variabile esterno può essere raccordato facilmente ai vari tipi di manichette, mentre il diametro interno permette l’impiego con tutte le pompanti che adottano il beccuccio standard delle cartucce sigillanti. Anche le tolleranze dei diametri di perforazione consentono di utilizzare indifferentemente punte da 20 sino a 30 mm. L’adattamento degli iniettori ad angoli con diversa inclinazione delle perforazioni è garantito dai petali separati della corona di fissaggio dell’iniettore stesso.

Campi di impiego Ideale per il consolidamento di tutti i tipi di murature tradizionali o storiche realizzate in mattoni, pietra mista, ciotoli di fiume, a sacco ecc. Può essere vantaggiosamente impiegato nel consolidamento di pilastri, volte o dadi di fondazione. Risolve brillantemente l’ancoraggio di tiranti e barre d’armatura oltre all’incollaggio di intonaci “cartellati”.

Intonaci di contenimento e lesioni Per il contenimento delle boiacche di iniezione si consiglia di operare con gli intonaci preesistenti ancora in essere o di effettuare opportune stilature ove necessario. In presenza di lesioni significative si consiglia di posizionare alcuni iniettori in corrispondenza delle stesse, effettuando una stuccatura superficiale prima dell’iniezione.

111

Inietta&Consolida


QUANDO USARE INETTA&CONSOLIDA

nizzati ad alta resistenza, unitamente ad elementi sferoidali e resine reticolanti in grado di aumentare sensibilmente, oltre la resistenza a “compressione”, anche quella relativa al “taglio diagonale” e a quella di “trazione” conseguente all’incollaggio strutturale generato.

Collapsed mortar and consolidation Malte collassate e consolidamento Nel momento in cui si affronta il restauro ed il recupero di un vecchio edificio, un aspetto che sempre stupisce e genera interrogativi ed anche qualche apprensione è sicuramente quello relativo al numero di rimaneggiamenti subiti nel corso degli anni da quasi tutte le murature dell’edificio stesso. Apertura e successiva chiusura di porte o finestre con tamponature superficiali senza il necessario ripristino strutturale in sezione; percorsi di canne fumarie contorti e spesso dimenticati, coincidenti a zone di ancoraggio di nuovi solai o rampe di scale; sovraccarichi strutturali di solai lignei per cambi di destinazione d’uso senza i necessari rinforzi del caso ecc. ecc. Tutto ciò, e moltissimo altro ancora, dovrebbe far riflettere e soprattutto considerare l’importanza di una rigenerazione delle malte di allettamento, quasi sempre originariamente magre e ormai prossime al collasso. Tale rigenerazione può essere sicuramente ottenuta con l’ impiego delle boiacche specifiche “Inietta&Consolida” a base di leganti idraulici micro-

112

SCHEDA PRODOTTO Inietta&Consolida

When an old building needs to be restored and renovated, one factor which is always a source of amazement, puzzlement and even a few worries regards the number of times the walls in the building have been restructured over the years. Related problems include the opening and subsequent closure of doors or windows with superficial cladding without the necessary structural section restoration, warped and often forgotten flue systems coinciding with fixing areas for new floors or staircases and structural overloading of wooden floors due to changes in use without the necessary adjustments for the purpose etc. All this and much more besides should provide food for thought and highlight the importance of restoring mortar beds, which were almost always thin to start with and close to collapse. Restoration work can be done using special “Inject&Consolidate” grout made with high resistance micronized hydraulic binders with spheroidal elements and cross-linking resins, which can notably increase resistance to “diagonal cutting” and “traction” resulting from the structural fixing generated, as well as resistance to “compression”.


DATI TECNICI E CERTIFICAZIONI

RESISTENZA A COMPRESSIONE DIAGONALE - (TAGLIO) LAT. D.M. 20/11/87 TIPO DI MURATURA

DIMENSIONI MURETTO (mm)

TIPO DI MALTA

TEMPI DI MATURAZIONE

CARICO MAS. SOPPORTATO

TIPO DI ROTTURA

Laterizi: mattone pieno

500x500x100

tradizionale: calce, sabbia, cemento

28 giorni

16,78 kN

a taglio, 45° in corrispondenza del letto di malta

Laterizi: mattone pieno

500x500x100

componenti A+B Inietta&Consolida

28 giorni

380,43 kN

fessurazione verticale

Rapporto di prova cerificato n. 00355-U/8/01 Laboratorio Autorizzato Technoprove s.r.l.

ADERENZA AL SUPPORTO - INCOLLAGGIO STRUTTURALE - REALIZZATE SECONDO LE NORME UNI EN 1015-12 TIPO DI MURATURA

TIPO DI MALTA

TEMPI DI MATURAZIONE

CARICO MASSIMO

CARICO MAS. UNITARIO

TIPO DI ROTTURA NOTE

mattone pieno recuperato da vecchio edificio

tradizionale: calce, sabbia, cemento

28 giorni

650 N

0,33 MPa

100% adesione latterizio impasto

mattone pieno recuperato da vecchio edificio

componenti A+B Inietta&Consolida

28 giorni

4950 N

2,52 MPa

95% coesione laterizio 5% coesione impasto

mattone pieno nuovo

tradizionale: calce, sabbia, cemento

28 giorni

800 N

0,41 MPa

90% coesione laterizio 10% coesione impasto

mattone pieno nuovo

componenti A+B Inietta&Consolida

28 giorni

6150 N

3,3 MPa

80% coesione laterizio 20% coesione impasto

Rapporto di prova cerificato n. 00355-U/8/01 Laboratorio Autorizzato Technoprove s.r.l.

RESISTENZA A COMPRESSIONE - REALIZZATE SECONDO LE NORME UNI 6132-72 CAMPIONE

DIMENSIONI (cm)

TIPO DI MALTA

TEMPI DI MATURAZIONE

RESISTENZA UNITARIA

cubetto

15x15x15

tradizionale: calce, sabbia, cemento

28 giorni

7,1 N/mm2

cubetto

15x15x15

componenti A più silice

28 giorni

23,0 N/mm2

cubetto

15x15x15

componenti A+B Inietta&Consolida

28 giorni

44,0 N/mm2

Rapporto di prova cerificato n. 00355-U/8/01 Laboratorio Autorizzato Technoprove s.r.l.

Voci di capitolato Consolidamento delle murature lesionate e/o decoesionate mediante iniezioni della boiacca fluidificata e fortemente desalinizzata ottenuta miscelando il componente A TRN100, a base di leganti idraulici micronizzati ed elementi sferoidali ad alta resistenza, al componente B – TRB308 promotore di aggregazione reticolante a base acrilica. Le iniezioni dovranno avvenire dal basso verso l’alto utilizzando sistemi a caduta oppure una pompante con pressione di esercizio variabile da 1,5 a 2,0 bar. Si dovrà realizzare un idoneo reticolo di foratura (cm 100x100 - 90x90 - 80x80 ecc. in funzione della tessitura muraria) con perforazioni Ø 20-30 mm inclinate, interessando 3/4 dello spessore della muratura. Andranno quindi posizionati gli iniettori

con petali separati in grado di ottenere le inclinazioni desiderate. Gli appositi tappi a pressione per la chiusura rapida degli iniettori eviteranno fuoriuscite del composto consolidante dai fori adiacenti a quelli iniettati. Le iniezioni dovranno essere effettuate dal basso verso l’alto sino alla completa saturazione della muratura. Il giorno successivo, per compensare i ritiri fisiologici del materiale iniettato, andranno effettuate nuove iniezioni praticando i fori al centro del reticolo precedentemente realizzato. I valori di resistenza a compressione della boiacca iniettata non dovranno essere inferiori a 44,0 N/ mm2.. Tale verifica non dovrà essere effettuata prima di 30 giorni dall’intervento.

113

Inietta&Consolida


POSA IN OPERA SEMPLICE E TECNICA

1

2

3 100 cm.

100 cm.

50 cm.

100 cm. 100 cm.

Realizzare un reticolo di fori inclinati quasi passanti Ø 20/30 mm. con interassi variabili da 100 a 150 cm. Iniziare la prima linea di fori a circa 50 cm. dalla quota del piano campagna (Fig. 1). Inserire nel muro gli iniettori adattando i petali delle corone all’inclinazione dei fori. Con l’aiuto di un cazzuolino fissarli alla muratura con del cemento rapido (Fig. 2). Reticolo di foratura standard. Muratura pronta per il consolidamento. Le dimensioni del reticolo risultano indicative e potranno essere variate in funzione delle diverse necessità del cantiere (Fig. 3).

Kit to consolidate all type of wall Inject & Consolidate® simplifies all consolidation work on “broken” or seriously cracked masonry, guaranteeing widespread distributionof high-resistance spheroidal hydraulic binders assisted by special cross-linking acrylic resins which perfectly solve problems of adhesion even when dust is present.

It is used to consolidate masonry mortars collapse When an old building needs to be restored and renovated, one factor which is always a source of amazement, puzzlement and even a few worries regards the number of times the walls in the building have been restructured over the years. Related problems include the opening and subsequent closure of doors or windows with superficial cladding without the necessary structural section restoration, warped and often forgotten flue systems coinciding with fixing areas for new floors or staircases and structural overloading of wooden floors due to changes in use

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SCHEDA PRODOTTO Inietta&Consolida

without the necessary adjustments for the purpose etc. All this and much more besides should provide food for thought and highlight the importance of restoring mortar beds, which were almost always thin to start with and close to collapse. Restoration work can be done using special “Inject&Consolidate” grout made with high resistance micronized hydraulic binders with spheroidal elements and cross-linking resins, which can notably increase resistance to “diagonal cutting” and “traction” resulting from the structural fixing generated, as well as resistance to “compression”.

Component A: TRN 100 Modified sodium bentonites and micronized hydraulic binders Component A consists of high-resistance micronized hydraulic binders with spheroidal elements which assist movement and capillary penetration inside wall cavities. Heavily desalinized and stable over time, it may be used on all construction types of different masonry textures.

Component B: TRB 308 Waterproofing fluidifying blend Component B is created with the use of an acrylic-based cross-linking aggregation promoter. Besides notably increasing the compression resistance of special hydraulic binder TRN 100, it gives it strong vapour permeability properties, preventing areas of unwanted condensation. The use of TRB 308 in the mix means that the preliminary washing which is usually carried out is not required, guaranteeing perfect adhesion even in the presence of dust or fatty substances.


LAYNG:SIMPLE BUT SPECIALISED

4

5

6

Utilizzare un mescolatore per unire il componente B al componente A sino ad ottenere un impasto fluido ed omogeneo. I componenti miscelati devono essere impiegati entro 2/3 ore (Fig. 4). Con l’impiego di normali imbuti o di una pompante (1,5 - 2 bar), riempire la muratura sino a saturazione. Iniziare dal basso verso l’alto utilizzando i tappi di chiusura per evitare fuoriuscite dai fori adiacenti (Fig. 5). La compensazione dei ritiri potrà essere effettuata a distanza di 24 /48 ore. Basterà praticare un foro centrale aggiuntivo al reticolo di foratura ripetendo le operazioni precedenti (Fig. 6).

Disposable injectors

Field of use

These special patented injectors make it possible to use special consolidating grout either by pouring or using a pump. The spout has an adjustable external diameter and can easily be connected to different types of hose, while the internal diameter is compatible with all pumps which have a standard sealing cartridge spout. The tolerances of the perforation diameters make it possible to use a range of tips from 20 to 30 mm. The injectors are guaranteed to adapt to corners which have a different perforation angle by separate nozzles in the fixing crown in the injectors.

Ideal for the consolidation of all types of traditional masonry made of brick, mixed stone, river pebble, cement core, etc. It can be used beneficially to consolidate pillars, vaults or base nuts It is perfect for anchoring tie rods and armature bars as well as

cross-linking aggregation promoter. Injections must be carried out from bottom to top using gravity systems or a pump with operating pressure between 1.5 and 2 bar, after having created a suitable drilling grid of about 100x100 cm with angled holes (Ø

fixing detached plaster.

20-30 mm) over 3/4 of the thickness

Plaster for containment and cracks

special injectors with separate petals,

For the containment of injection grout

with a pressure cap for rapid closu-

we recommend working with pre-existing

re and to prevent the consolidating

plaster or carrying out appropriate sea-

compound from leaking out of holes

ling work where necessary. If there are

next to the injected ones. Injections

major cracks, we recommend positioning

must be carried out until the wall is

injectors on them and carrying out surface

completely saturated and repeated

filling before injecting.

the following day to compensate for

Specification items

of the wall, and after having positioned which enable them to be placed at the desired angles. Injectors must be fitted

physiological shrinkage. This procedure is carried out by making new holes

Damaged and/or destabilised walls can

in the centre of the previously created

be consolidated through injections of

grid and repeating the steps described

liquid strongly desalinated grout obtained

above. The compression resistance

by mixing component A TRN100, made

values of the injected grout should not

with micronized hydraulic binders and high

be less than 44.0 N/mm2 and che-

resistance spheroidal elements, with com-

cked no less than 30 days after the

ponent B – TRB308, an acrylic-based

work has been carried out.

115 Inietta&Consolida


INNOVAZIONE - INNOVATION RINFORZO STRUTTURALE DEI SOLAI - STRUCTURAL STRENGTHENING OF FLOOR

Connettore No-limits

Prodotto Certificato

SUPER CONNETTORE A SECCO

PER IL RINFORZO STRUTTURALE DEI SOLAI IN LEGNO E CALCESTRUZZO Resistenza a trazione ± kg 2500 Tensile strength ± 2500kg Resistenza al taglio su assito ± kg 2200 Shear strength on planks ± 2200 kg

116

L’adeguamento strutturale dei solai

Edifici storici e monumentali

L’adeguamento strutturale dei solai è un problema che si presenta in quasi tutte le ristrutturazioni più o meno recenti. Sia per i solai in latero/cemento, sia per i solai lignei di rustici e palazzi, l’incremento della portata è una necessità costante. La sostituzione degli stessi comporterebbe costi altissimi con problematiche per la logistica e la sicurezza del cantiere non di poco conto con tempistiche lunghe e di difficile prevedibilità.

Non parliamo poi degli edifici storici dove vincoli e natura dei materiali impongono di fatto soluzioni di altissimo livello e affidabilità.

SCHEDA PRODOTTO Connettore No-limits

Un’importante collaborazione La convergenza di punti di vista circa la qualità e l’innovazione tecnica nel settore del recupero edilizio ci ha portato a stringere un’importante alleanza con gli inventori del connettore a secco Rino Zenari e suo figlio Ingegner Christian per la distribuzione

sul territorio nazionale di questo importante brevetto europeo. Si tratta di modifiche significative apportate ad un connettore classico, tali da incrementarne notevolmente le prestazioni strutturali, verificabili con il programma di calcolo disponibile sul nostro sito, ed elaborato sui valori della connessione legno-calcestruzzo ottenuto con il metodo “Turrini”. Il super connettore NO LIMITS, che può essere impiegato indifferentemente su legno o calcestruzzo, consente un notevole risparmio sul numero dei connettori da impiegare, per non parlare dei ridottissimi tempi di posa derivanti dalla semplicità della stessa.


Si utilizza per consolidare i solai in legno Il super connettore NO LIMITS nasce in tempi recentissimi per migliorare il consolidamento dei solai in legno. È destinato a sostituire la maggior parte dei metodi utilizzati negli ultimi 20 anni. È composto da un unico perno metallico ottenuto da una barra 16 opportunamente lavorata con filettatura per legno nella parte da fissare sulla travatura. Nella porzione corrispondente all’assito la barra rimane liscia, mentre torna con lavorazione a testa esagonale dotata di scanalature nella parte da annegare nel calcestruzzo. È costituito da un unico perno opportunamente sagomato per il miglioramento dell’aggancio meccanico al legno e al calcestruzzo.

Vantaggi È possibile la completa riconversione in origine. Acquista maggior resistenza al fuoco. I soffitti decorati del ‘500 prima del restauro e del rinforzo strutturale

Nessuna resina impiegata per la posa, il getto è tenuto separato da un telo impermeabile. Massima semplicità di applicazione, non necessita di manodopera

specializzata. Inserendo un pannello isolante tra i tralicci si migliorara l’isolamento termoacustico. Migliora l’intersezione di tutte le sue parti (legno/murature). Speciale per il consolidamento dei solai in CLS. Completo recupero statico delle parti in legno. Costo altamente competitivo.

SUPER CONNETTORE A SECCO NO-LIMITS

SCHEMA DI CONNESSIONE PER ALCUNI TIPI DI SOLAIO IN LEGNO CON CAPPA IN CLS LUCE SOLAIO (in cm)

400

450

500

sezione travi

12x18

12x18

12x18

interasse agli appoggi

34,5

29,5

26

interasse centrale

40

36

32,5

incidenza al m2

5,40

550

6,94

8,65

sezione travi

14x19

14x19

interasse agli appoggi

33

29

25,5

interasse centrale

40

36

31,5

600

14x19

incidenza al m2

6,22

7,78

9,76

sezione travi

15x20

15x20

15x20

interasse agli appoggi

37

31,5

27,5

interasse centrale

40

39,5

34,5

incidenza al m2

5,85

7,13

8,99

sezione travi

18x23

18x23

interasse agli appoggi

40

38

33

interasse centrale

40

40

40

incidenza al m2

6,25

7,06

8,30

18x23

N.B. per gli esempi sopra calcolati risultano costanti i seguenti elementi: Assito cm 2 - CLS cm 5 - interasse cm 50 - SOVRACCARICO E ACCIDENTALE 400 kg/m2 - Freccia max 1/300 l’interasse agli appoggi va considerato per luce/4 , l’interasse centrale per la rimanente metà solaio. La verifica dei connettori può essere eseguita utilizzando il valore di modulo di scorrimento determinato sperimentalmente dai certificati riprodotti nella pagina a fianco.

117

Connettore No-limits


Tribute to Banksy

Non nascondete l’umidità sotto l’intonaco!

Un muro umido disperde calore. Risanatelo una volta per sempre e risparmiate con Dry Kit System

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118

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RECUPERO: IL PRODOTTO SPECIFICO PER LA SOLUZIONE DI OGNI PROBLEMA

I PRODOTTI E LE TECNOLOGIE TECNORED

BARRIERE CHIMICHE

RISANAMENTO DEI LOCALI INTERRATI

Deumidificazione murature - lenta diffusione DRY KIT SYSTEM

Ciclo di risanamento delle murature contro terra

Impermeabilizzazione dei muri controterra KIT BOIACCHE IMPERMEABILIZZANTI

Deumidificazione murature - contatto

DRY GEL

RIMUCONTER

Deumidificazione e consolidamento murature - iniezione BARRIERA FORTE

Coibentazione esterna e “cappotti rovesci” INTONACA&COIBENTA

Deumidificazione murature - iniezione INIETTA&RISANA

Protezione e igienizzazione delle superfici interne PROTEGGIAMBIENTI

Deumidificazione murature - lenta diffusione

EASY DRY

PROTEZIONE DAI SALI Protezione antisalina dei nuovi intonaci KIT BOIACCHE ANTISALINE

Protezione e prevenzione delle superfici ARGENAN Protezione dei muri controterra INIETTA E IMPERMEABILIZZA

PROTEZIONE DELLE SUPERFICI

IMPERMEABILIZZAZIONE SUPERFICI

Protezione dagli agenti atmosferici delle superfici esterne PARA PIOGGIA

Impermeabilizzazione dei muri controterra KIT BOIACCHE IMPERMEABILIZZANTI

Protezione dagli agenti atmosferici delle superfici esterne ANTIAGE CREAM

Membrana molecolare non pellicolante per impermeabilizzare terrazze RIPARA TERRAZZA

CONSOLIDAMENTO

COIBENTAZIONE

Consolidamento di qualsiasi tipo di muratura INIETTA&CONSOLIDA

Coibentazione esterna e “cappotti rovesci” INTONACA&COIBENTA

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Manutenzione massetti ed intonaci decoesionati SPLENDIDO GARAGE

Protezione e igienizzazione delle superfici interne PROTEGGI AMBIENTI

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Problema: umidità di risalita Conseguenze: distacco intonaco, perdita di coibentazione-ecc. Soluzione definitiva: DryKit System Garanzia: totale

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Umidità di risalita capillare nelle murature di qualsiasi tipo, materiale, spessore, anche affrescate - Umidità nei muri controterra - Umidità relativa e fenomeni condensativi; muffe, funghi, licheni - Umidità di costruzione Umidità dalle terrazze - Umidità meteorica nelle murature per l’azione combinata dell’acqua e del vento

N° 7

U M I D ITÀ N I E NT E PAU RA!

TECNOLOGIE per il RECUPERO EDILIZIO - RISANAMENTO & DEUMIDIFICAZIONE - RECUPERO & CONSOLIDAMENTO

Trentino: Val di Sole Fiume: Noce Compagnia: X-Raft Main Sponsor: Tecnored

SPECIALISTI CONTRO L’UMIDITÀ TE C N O R E D: TE C N Ologie Recupero E Dilizio

 

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Quaderni tecnici TECNORED - n°7  

RISANAMENTO CONSOLIDAMENTO DEUMIDIFICAZIONE & RECUPERO

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