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GELSOMINO 2012


Eto, približio se kraj još jedne školske godine, a s njime i realizacija novog broja školskog časopisa „Gelsomino“. Nakon višegodišnje stanke, odlučili smo naš školski časopis vratiti učenicima, roditeljima i učiteljima. Naši učenici su i ove godine vrijedno radili, učili i trudili se zadovoljiti prohtjeve učitelja i roditelja. Pisali smo o ljubavi prema ovom gradu, školi, prošlosti, budućnosti, obitelji, o tome koga i koliko volimo, našim osjećajima, putovali smo maštom u neistražena područja i sanjali otvorenih očiju. Naučili smo mnogo, a doznali još više! Shvatili smo da je pisanje neiscrpno i da nas ponese u neočekivanom smjeru. Teme kao da se rađaju same, a njihova materijalizacija u literarnom i likovnom izričaju djece nas uvijek iznova iznenadi, oduševi i ushiti. Ove godine smo odlučili školski list posvetiti radu naših vrijednih učenika koji su pridonijeli da naša škola napreduje i da danas bude ovakva kakva jest, sa svim svojim nedostacima, ali nama lijepa i prirasla srcu. Posvetili smo ovaj broj „malim ljudima“ o kojima knjige ne pišu tako često, a bez kojih ne bi ničega bilo; djeci bez kojih se ni jedan projekt, ma kako on kvalitetno zamišljen bio, ne bi realizirao; vrijednim učenicima koji su cijelu godinu zdušno radili i tako zauvijek utkali dio sebe u ovaj list, djeci budućnosti! Ovim brojem našeg lista upućujemo im jedno veliko HVALA na svakodnevnom radu, njihovom veselju, ljubavi, osmijesima, nestašlucima i neiscrpnoj snazi, mašti i želji za širenjem obzora. Zahvaljujemo „malim ljudima“ od kojih možemo toliko toga naučiti! Uredništvo

Eccoci giunti alla fine di un altro anno scolastico e così pure al completamento e alla realizzazione di un nuovo numero del giornalino „Gelsomino“. Dopo qualche anno di pausa, abbiamo deciso di restituire il nostro giornalino agli alunni, ai genitori e ai docenti. I nostri discenti hanno lavorato sodo anche quest’anno, hanno studiato, si sono prodigati nel soddisfare le richieste dei docenti e dei genitori. Hanno scritto temi sull’amore per la nostra città, sulla scuola, sul passato e sul futuro, sulla famiglia, abbiamo parlato di coloro che amiamo e di quanto li amiamo, dei nostri sentimenti, abbiamo viaggiato con la fantasia raggiungendo zone inesplorate e, abbiamo sognato ad occhi aperti. Hanno appreso tante cose e hanno scoperto che c’è ancora tanto da apprendere! Hanno compreso che scrivere è un processo inesauribile che a volte „scappa di mano“ instradandoli verso direzioni sconosciute; i temi hanno vita propria e la riuscita materializzazione di questi, attraverso sia le espressioni letterarie che figurative da parte dei nostri alunni, ci sorprende sempre, esaltandoci ed entusiasmandoci. Quest’anno abbiamo deciso di dedicare questo nostro giornalino all’impegno, all’impegno dei nostri alunni che hanno contribuito al progresso della nostra scuola, portandola ad essere ciò che è oggi, con una serie di difetti ma anche di pregi, però sempre bella e vicina ai nostri cuori. Abbiamo dedicato questo numero ai „piccoli adulti“ dei quali nei libri si parla poco, ma senza i quali ci sarebbe poco o nulla; ai bambini, senza i quali nessun nostro progetto, per quanto di qualità, si sarebbe potuto realizzare; ai nostri bravi alunni che hanno lavorato sodo durante tutto l’anno scolstico, lasciando così una parte di sé stessi nelle pagine di questo giornalino, ai bambini - al futuro! Con questo numero del „Gelsomino“ desideriamo eprimere a tutti loro un grande GRAZIE per il lavoro quotidiano, per l’allegria, per l’amore, per i sorrisi, i loro scherzi, la loro inesauribile forza, la fantasia e il grande desiderio di apprendimento. Grazie a questi „piccoli adulti“ dai quali possiamo imparare tanto.

La Redazione


Inidice/Sadržaj CAPITOLO I: Gelsi siamo noi! POGLAVLJE I: Gelsi-to smo mi!

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CAPITOLO II: I miei POGLAVLJE II: Moji na jbliži

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CAPITOLO III: Passeggiando per la città POGLAVLJE III: Šetnja gradom

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CAPITOLO IV: Artisti in erba POGLAVLJE IV: Umjetnici se rađa ju

33

CAPITOLO V: Ma q uanto abbiamo lavorato! POGLAVLJE V: Uf, što smo se naradili

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CAPITOLO VI: I nostri sentimenti POGLAVLJE VI: Naši osjeća ji

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CAPITOLO VII: Amiamo ciò che ci circonda  POGLAVLJE VII: Volimo naše okruženje

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CHAPTER VIII: Do you speak english? CHAPITRE VIII: Parlez vouz français?

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CAPITOLO IX: Nel mondo di „Fantásia“ POGLAVLJE IX: U svijetu „Fantazije“

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CAPITOLO X: Imparare si può anche così… POGLAVLJE X: Učiti se može i ovako…

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La parola alla scuola La scuola elementare “Gelsi” è situata vicinissima al Giardino pubblico, nel rione di Mlaka e non troppo distante dal centro cittadino. È organizzata come “Comunità educante”, aperta a tutti gli stimoli, affinché ognuno possa esprimere la propria unicità, affermare la propria creatività, sviluppare il senso di responsabilità verso sé stesso e gli altri. La scuola elementare è divisa in 2 cicli: Primo ciclo - (classi inferiori): dalla I° classe alla IV° con lingua d’insegnamento croata (sezioni b), con lingua d’insegnamento italiana (sezioni a); Secondo ciclo - (classi superiori): dalla V° classe all’VIII°, solo in lingua italiana che lavorano in un unico turno antimeridiano; Per gli alunni del primo ciclo l’insegnamento viene svolto  attraverso una particolare organizzazione pedagogico-didattica-culturale, attraverso cioè il programma della scuola a tempo pieno, programma che facilita di molto i genitori in rapporto di lavoro, dato che i bambini restano a scuola per tutto il periodo della loro permanenza al lavoro. Al termine dell’orario scolastico i genitori si possono dedicare completamente ai propri figli senza essere oberati con la scrittura di compiti, perché durante la settimana non ricevono alcun compito aggiuntivo da espletare; tutto quanto legato al processo istruttivo viene svolto in classe con le rispettive titolari di sezione, dove apprendono materia nuova, la consolidano ed esercitano. In ambito a tale organizzazione i discenti usufruiscono della mensa scolastica: una merenda al mattino, il pranzo e uno spuntino nel primo pomeriggio. La Scuola offre ai nostri alunni una vasta scelta di materie aggiuntive o suppletive per soddisfare le loro esigenze, nonché svariate materie opzionali per quelli che vogliono sapere di più. Alcune delle attività che vengono svolte • • • • • • • • • • •

lo studio delle lingue: inglese, francese, italiano; lavoro individuale, preparatorio per le gare; coro gruppi sportivi ritmica gruppo artistico, letterario e scenico possibilità pomeridiano-serali di corsi di ballo moderno, karaté Impara ad interloquire da piccolo programma CAP Educazione alla cittadinanza Primi passi nella democrazia (educazione ai diritti dell’umanità)

Il nostro fine primario è quello di istruire, pur contribuendo ad una crescita spensierata dei nostri discenti, insegnandogli ad affrontare un futuro migliore con consapevolezza e serenità. Tutti assieme cerchiamo di far funzionare la nostra scuola come se fosse una famiglia, nella quale uno dei compiti primari che ci siamo preposti è la salvaguardia e il mantenimento della cultura e delle lingue italiana e croata. Come una grande famiglia di circa 250 alunni e una trentina di docenti, siamo certi di contribuire con impegno comune al continuo sviluppo del multiculturalismo e della convivenza, arricchendo in modo specifico la personalità di ogni nostro singolo alunno.


Dajemo riječ Školi Osnovna škola-Scuola elementare “Gelsi” nalazi se nadomak centra grada pored zelenila gradskog parka Mlaka. Ustrojena je kao odgojna zajednica otvorena za pozitivne utjecaje tako da je svatko u mogućnosti • slobodno izražavati svoju osobnost; • razvijati svoju kreativnost i konstruktivnost; • razvijati svoj osjećaj odgovornosti spram sebe i svoje okoline. Škola se sastoji od odjeljenja: razredne nastave, za učenike od I. do IV.razreda s nastavom na hrvatskom (“b” odjeljenja) i talijanskom jeziku (“a” odjeljenja). Predmetna nastave za učenike od V.a do VIII.a razreda odvija se samo u jutarnjoj smjeni. Za učenike od prvog do četvrtog razreda nastava se izvodi u obliku cjelodnevne nastave. To je program koji uvelike olakšava roditeljima život budući su djeca zbrinuta tijekom njihovog boravka na radnom mjestu. Nakon nastave roditelji se mogu posvetiti djeci bez školskih opterećenja jer djeca tijekom tjedna nemaju školskih obaveza. Učenici sve što je vezano za obrazovni proces obavljaju u školi s učiteljima, od učenja novog gradiva do uvježbavanja. U sklopu cjelodnevne nastave učenici koriste usluge školske kuhinje: doručak, ručak i poslijepodnevnu užinu. Tijekom školovanja u našoj školi, učenicima se nudi bogat izbor dodatnih i dopunskih oblika nastave kako bi se zadovoljile potrebe učenika kao i izbornih programa za one koji žele znati više. Neke od aktivnosti su: • • • • • • • • • • •

učenje stranih jezika: engleskog, francuskog, talijanskog individualizirane pripreme za sportska natjecenja zbor sportske grupe ritmička grupa scenska i literarna grupa mogućnost pohađanja tečaja suvremenog plesa i karate’-a u poslijepodnevnim satima Dječja parlaonica CAP program Demokracija od malih nogu (odgoj i obrazovanje za ljudska prava) građanski odgoj

Obaveza nam je našu djecu poučiti, ali isto tako, koliko je moguće, osigurati im bezbrižno odrastanje i omogućiti planiranje ljepše i bolje budućnosti. Nastojimo da naša škola djeluje i radi kao jedna obitelj s glavnim zadatkom očuvanja i razvoja kako talijanskog tako i hrvatskog jezika i kulture. Kao velika obitelj od oko 250 učenika i tridesetak učitelja zajednički dajemo svoj doprinos stalnom razvoju multikulturalizma i suživota te na specifičan način obogaćujemo svakog našeg učenika.


CAPITOLO I: Gelsi siamo noi! POGLAVLJE I: Gelsi-to smo mi!

Andjela Šušnjar,I.b

Una lettera per Vito

Virna Vozila, IIa

Ciao Vito, ti scrive Leo dalla scuola Gelsi! Adesso siamo in una classe al primo piano della scuola. Vorrei ritornare nell’aula di prima, ma non fa niente, mi piace anche l’aula che abbiamo adesso. La nuova classe è più grande di quella vecchia. A me quest’aula piace perchè abbiamo gli armadietti. Per quanto riguarda lo sport, ho deciso di andare a tennis. Spero che anche la tua aula sia grande come la nostra. Spero che le tue maestre siano buone e brave con te e i tuoi amici. Sicuramente fai qualche sport, calcio, pallacanestro o qualcos’altroche ti piace. Tanti saluti da parte mia, da tutte le mie maestre e da tutti i miei amici.

Leo Škrobonja, IIIa

Moja super škola Amico libro

Moja škola dobra je ful, Jer tu nema ništa što nije cool.

Un libro è... Un amico speciale Da cui tante cose puoi Imparare.

Po cijele dane tu se uči, Pa me zadaća ne muči. Ja ne učim često, Jer imam petica dvjesto.

Un bel libro è un grande amico Che ti tiene compagnia Insieme alla fata Fantasia

Nakon škole idem kući, Pa se s mačkama igram do noći.

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Gabriela Golić, IV.b

Iva Jauk, III.b

Demi Boscia, IVa


Pogodi tko sam!? On predaje u našoj školi. Skoro svaki dan je u zbornici. Ima kćerku Chiaru, koja ide u talijanski razred. On je visok i moderno se oblači, nosi naočale. Često ga viđamo u školi. Svaki put kad pišemo diktat, on nam zaboravi donijeti bilježnice. Na satu se ponekad igramo s njim. Voli se zabavljati. Voli klasičnu glazbu. Njega sam odabrao jer je vrlo zanimljiva osoba. Eduard Blaženović, IV.b

Nika Šoštarić, III.b

Ima oko pedeset šest godina. Njegovo je lice pomalo izduženo, široko i izgleda ravnodušno. Ima crnu, ravnu i kratku kosu. Oči su mu krupne, crno-smeđe boje i vrlo su izražajne na njegovom licu. Nos mu je velik i izbočen. Usne na njegovom licu su tanke, blijede i stisnute. Visok je, mršava stasa i ima dugačke udove. Odjeća koju nosi načinjena je od debljeg materijala i većinom je plave i smeđe boje. Nadam se da će nam u ovih mjesec i pol što smo još u OŠSE „Gelsi“ puno pomoći jer nam je njegova pomoć potrebna. Noel Sambol, IV.b

Matej Momčilovski, I.b

Ima deset godina. Lice joj je nasmijano i okruglo. Kosa joj je svjetlosmeđa i ravna, uredno počešljana. Oči su joj tamnozelene boje. Visoka je i mršava. Dobra je i voli pomagati. Kod nje najviše volim njezinu ljepotu, dobrotu i što se ponekad igra sa mnom.

Matej Otopal, IV.b

Lea Jurčević, I.b

Hana Šlipogor, III.b

Elena Superina, II.b

Chi sono? Ho i capelli castani, anche se in verità sono un po’ biondi, perché d’estate trascorro tanto tempo al sole. Il mio naso assomiglia tanto ad una patata e quando mi arrabbio le mie guance diventano talmente rosse che sembrano un tulipano. La bocca non è poi tanto grande e ho due file di denti bianchi. I miei pantaloni sono viola e la è maglia verde, ho una felpa color violetta con disegnati sopra dei cuoricini. Ho un paio di calze rosa e le scarpe da ginnastica grigie con una striscia rosa. Leona Stefan, IIIa

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La mia maestra Kristina La mia maestra si chiama Kristina. Ha ventotto anni. A scuola insegna tre materie: matematica, natura e disegno. I suoi capelli sono biondi, lunghi e lisci. I suoi occhi sono blu e ovali. Il suo naso è regolare. Le sue labbra sono sottili. Di solito indossa la gonna. Porta gli orecchini. Secondo me la maestra Kristina non è severa. Le piace chiacchierare con le altre maestre durante il riposo. Mi piace quando disegniamo assieme. Virna Vozila, IIa

Raul Pende, VIa

La mia maestra si chiama Kristina. Ha ventotto anni. Insegna matematica, natura e disegno. I suoi capelli sono biondi e lunghi. I suoi occhi sono blu. Il suo naso è regolare. Le sue labbra sono sottili. Veste gonne e magliette di vari colori. Porta i capelli legati a coda e gli orecchini. Mi piace quando ci lascia giocare nel parco della scuola. Enea Šebelja, IIa

Alessandro Bilen, II.b

Nika Jurković, III.b

Nikolina Hero, II.b

Andrea Morsi, IIa

La mia maestra si chiama Kristina. Ha ventotto anni. A scuola insegna tre materie: matematica, disegno e natura. I suoi capelli sono biondi e lisci. I suoi ochi sono ovali e blu. Il suo naso è regolare. Le sue labbra sono sottili. Di solito veste i pantaloni e porta gli occhiali da sole. È severa quando parliamo troppo. È allegra, le piace ridere e chiacchierare. Mi è piaciuto quando abbiamo giocato assieme a rugby. Fran Mamula, IIa

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Noa Carević, IIa


Il mio compagno di classe Estel ha otto anni. Lei è bassa e magra. Il suo viso è ovale. I suoi capelli sono lunghi, lisci e biondi. I suoi occhi sono rotondi. Il suo naso è piccolo. Le sue labbra sono sottili e piccole. Porta gli orecchini. È silenziosa e sorridente. Non si arrabbia mai quando giochiamo. Estel ti vorrei dire che sei la mia migliore amica. Ana Krstačić, IIa

Mislav Maglić, Mia Idrizović, I.b

Mia Šuljić, Antonio Valenčić, I.b

La persona che descrivo e’ un mio compagno di classe che si chiama Din. Din è basso e magro. Ha il viso rotondo. I suoi capelli sono lisci, corti e di colore castano. I suoi occhi sono ovali e marroni. Ha il naso regolare. Le sue labbra sono sottili e piccole. È un bambino educato ma qualche volta vivace. Giochiamo a tante cose insieme: giochiamo a calcio e a nascondino. Din è un buon amico.

Il mio compagno di classe si chiama Noa Carević. Ha otto anni. È magrolino ed è più alto di me. Il suo viso è rotondo. I suoi capelli sono lisci, corti e castani. I suoi occhi sono a mandorla. Di solito è educato e mi piace giocare con lui. Andrea Morsi, IIa

Il mio compagno di classe si chiama Yassir. Ha otto anni. Il suo viso è ovale. I suoi capelli sono corti e marroni. I suoi occhi sono marroni. Di solito è vivace e sorridente. Durante il tempo libero gioca a calcio. Ana Krstačić, IIa

Noa Carević, IIa

Elena Kenda, IIa Elena Superina, II.b

Il mio compagno di classe si chiama Fran Mamula. Ha otto anni. È più alto di me. Il suo viso è rotondo. I suoi capelli sono lunghi e biondi. I suoi occhi sono marroni. Di solito è educato. Durante il tempo libero gioca a calcio.

Il mio compagno di classe si chiama Fran Mamula. Ha otto anni. Il suo viso e’ rotondo. I suoi capelli sono biondi e un po’ lunghi. I suoi occhi sono marroni. Di solito e’ allegro e sorridente. Durante il tempo libero gioca a calcio.

Neo Opačić, IIa Demi Boscia, IVa

Nereo Šoić, IIa

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Školsko dvorište

Naše školsko dvorište nalazi se između škole „Gelsi“ i dječjega vrtića „Topolino“, a pored gradskog parka Mlaka. Podijeljeno je na dva dijela: donje, veće i gornje igralište.Na izlasku iz škole odmah primjećujem šest velikih stabala divljega kestena koji nas svake jeseni obdaruju svojim plodovima. Na betonskom tlu donjega igrališta naslikana je prometnica. Njome se koriste dječica vrtićke dobi, a i ja kad razmišljam o temama koje će nas učitelji ispitivati. Taj dio dvorišta ukrašava i cvijeće tete Božice. Ono je veselih boja i predstavlja lijek protiv lošega raspoloženja. Na kraju igrališta stoji koš za košarku po kojemu se volimo penjati. Gornjim igralištem „vladaju“ nogometaši. To je strogo čuvan „teritorij“ po kojemu se mi ostali ne smijemo igrati tijekom utakmice. Na njemu su dva stara, bijela gola bez mreže. Iza gola skriva se mala, pregrađena tribina. Ona je svakodnevno prepuna gledatelja, a pogotovo kada se održavaju utakmice u humanitarne svrhe. Na ovome se igralištu igram još od vrtića, a do danas mi nije dosadilo jer se na njemu uvijek može otkriti nešto novo.

Raul Pende, VI.a

Nika Bolić, II.b

Leonardo Radanović, IV.b

Lorna Vukojević, IIa

Naše školsko dvorište prepuno je brojnih pojedinosti. Na samom ulazu u dvorište uočavamo maštovito nacrtane grafite i prekrasan vrt tete Božice. Spuštajući se niz stube vidimo prostrano igralište s dva rukometna gola i malo igralište namijenjeno manjoj djeci. Uz igralište se prostire drvored divljih kestenova koji ljeti tvore prekrasan hlad. Cijelo igralište ograđeno je ogradom koja priječi ulazak neželjenih gostiju. U drugom dijelu u oči upada prekrasno cvijeće koje se nalazi ispred stana tete Božice. Iznad istoga postavljene su dvije videokamere koje nadziru sva zbivanja u školskom dvorištu. Na kraju igrališta, ispod visokoga koša, stariji razredi redovito igraju košarku. Unutar dvorišta okružen starinskim zidovima nalazi se i Dječji vrtić „Topolino“ te učionica prvoga razreda. Iza koša skriva se i starinski zid od opeke i kamena gdje se pod stankom često sastaju učitelji i učiteljice. Pored vrtića prolazi stubište koje vodi do parka. Ja jako volim naše školsko dvorište jer u njemu provodim većinu svoga školskog slobodnog vremena igrajući se s prijateljima.

Antun Eržen, VI.a

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CAPITOLO II: I miei POGLAVLJE II: Moji na jbliži Mio papà Mio papà si chiama Željko. Ha quarantadue anni. Lui è un pompiere ed è molto bravo, s’impegna tanto e sa cavarsela in ogni situazione. Il suo viso è ovale. I suoi capelli sono castani e corti, i suoi occhi sono verdi, marroncini e un po’ blu. Il naso è regolare, le sue labbra sono sottili ed ha un bel sorriso. Di solito indossa magliette sportive con jeans o tuta. Porta gli occhiali da sole. È timido e buono, mi piace parlare con lui. Mi aiuta a fare le sorprese agli altri e così ci divertiamo un mondo.

Virna Vozila, IIa

Mio papà Mio papà si chiama Senad. È abbastanza alto. Il suo viso è rotondo. I suoi capelli sono corti e i suoi occhi sono marroni. Il suo naso è regolare e le sue labbra sono morbide. Il mio papà è educato. Mi porta alla partite di calcio. Mi diverto quando sono con lui e sono felice quando trascorriamo il tempo libero insieme. Ad esempio quella volta che abbiamo raccolto le castagne assieme, mi sono divertito tantissimo. Mi aiuta a fare i compiti e per questo lo ringrazio. Din Begović, IIa

Leona Stefan, IIIa

Mio nonno

Lorenzo Maršanić, IIIa

Mio nonno si chiama Berislav. Ha sessantacinque anni. I suoi occhi sono blu. I suoi capelli sono grigi. Il suo naso è regolare e la sua bocca è piccola. Porta i baffi. Il mio nonnino è molto buono, ogni tanto mi porta al ballo. Gli piace lavorare nell’orto. Quando è felice anch’io lo sono. È il nonno più buono al mondo. Elena Kenda, IIa

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“W la mamma“ La mia mamma è bella come una stella che splende nel cielo come l’arcobaleno.

Lorna Vukojević, IIa

“W la mamma”

Il mio fratellino

La mia mamma è buona e bella e splende come una stella.

Io ho un fratellino, Che è molto carino. Gli piace mangiare, Ma non sà parlare. Non gli piace il succo di mela, E nemmeno quello di pera. Quando vado a scuola, Pensa che vado a Pola. Mi tira i capelli, Che sono molto belli.

Quando si sveglia è carina come la rugiada di mattina. La mia mamma è bella ed i suoi abbracci sono delicati come piume.

Petra Vidak, IVa

È molto buona e sempre suona. Le piace giocare al computer ma non le piace guidare lo scooter. È sempre profumata come una rosa odorosa. Ha i capelli marroni come le castagne degli alberi sulle montagne. Le piace più di tutto il gioco „Bubble Witch Saga“, lì deve fare una pozione da maga. Alessia Antonaz, IIIa

Lei è forte e agile, lei alza un peso come l’alba il sole. Mihael Šušnjić, IIIa

Mia Idrizović, I.b

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Indira Kudić, VIIIa

Chiara Scalembra, IIIa


Kad sam bila škrta

Za sebe smatram da sam postala škrta odkad je moja sestra Debora narasla i počela bez pitanja uzimati moje igračke. Nisam željela igračke dijeliti sa sestrom, pa sam ih skrivala visoko na ormarima gdje ih ona ne može dosegnuti. Kako sam ih skrivala od nje, nisam se ni ja sama mogla igrati. Nakon dužeg vremena ipak sam spustila igračke sa ormara i sada se sestra i ja lijepo zajednički igramo. Chiara Scalembra, IIIa Nika Jurković, III.b

Jednog dana smo se moje dvije mlađe sestre, Katarina, Antonija i ja igrale naljepnicama. Katarina me pitala ako ću joj pokloniti jednu najljepnicu na Winx. Nisam joj htjela posuditi pa je počela plakati. Tata je sve to slušao, naljutio se i rekao mi da sam prava škrtica. On nam uvijek govori: “Ako se dijeli, ima se više!” Matteo Gojković, Ia

Danijel Krmar, II.b

Valerija Matijević, IIIa

Ja sam ponekad škrta, ali ne uvijek. Jednog dana je moja sestra bila bolesna. Naime, ona uvijek hoće moje igračke, a joj ne dam. Zatražila je mog najdražeg psića. Nisam joj ga dala i počele smo se svađati. Morala sam otići u školu, a mami sam rekla da joj ne da psića. Putem do škole sam razmišljala kako je škrtost ružna osobina i kako bi se trebala promijeniti. U školi sam pitala prijateljice jesu li one škrte prema svojoj braći. Odgovorile su da jesu i da je to “normalno”, ali ne baš i lijepo. Kad sam došla kući, razgovarala sam sa sestrom kako ubuduće trebamo dijeliti stvari. Od toga dana sebe više ne smatram škrticom. Leona Stefan, IIIa

Nikola Sikirica, I.b

Neo Opačić, IIa

Mia Kožul, Ia

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Svađa

Fran Mamula, IIa

Ja imam brata Igora svima dobro poznatog. Naime, on je učenik VI.a naše škole. S njim se igram ali često i svađam. Jučer popodne smo se posvađali oko računala. Oboje smo htjeli istovremeno igrati igrice. Posvađali smo se i potukli. Nakon žestoke svađe, počeli smo se naguravati oko stolice. Bilo je bitno tko će prvi dotrčati i sjesti pred računalo. Igor me gurnuo, a ja sam počela plakati. Stao je, zabrinuo se i počeo me tješiti. Ja sam ga ljuta i povrijeđena udarila i povukla na pod. Iznova smo se počeli čupati. Zadirkivala sam ga, a on je mene gađao plišanim igračkama. Gađali smo se i knjigama. Odjednom je u sobu ušla mama. Odamah nam je zabranila nekoliko dana približiti se računalu. To kao da nas je otrijeznilo. Istog časa smo se pomirili i oprostili si međusobno. Igor i ja se često svađamo kao i većina braće i sestara, ali se uvijek brzo i pomirimo. Nakon par dana obično se ni ne sjećamo zašto smo se uopće posvađali. Maja Dželajlija, IV.a

Yassir El Harfi, IIa

Kad sam bio škrt...

Jesam li škrt? Baš i nije lako o tome pisati jer volim darivati ono što imam. No, kad razmislim, moram priznati da volim čuvati svoje igračke. Jednog dana došao mi je u posjet prijatelj Tin i kao za inat zatražio je da igramo igru Marko Polo koju sam dobio za rođendan. Isprva sam se protivio jer ju još nisam niti otvorio. Mislio sam, mislio i na kraju ipak popustio. Otkrit ću nešto o sebi. Imam i autiće zapakirane i nanizane u mojoj sobi samo za gledanje. Često ih promatram iz prikrajka i uživam gledajući ih. Moja sreća je da imam mlađu sestru koja voli lutke, nakit i knjige jer tko zna? Možda bih baš tada shvatio da sam pravi pravcati škrtac.

Noa Tonsa, IIIa

Borna Šebelja, III.a

Carlo Jurković, IVa

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Moja obitelj

Elena Superina, II.b Elena Kenda,

Neo Opačić, IIa

Chiara Scalembra, IIIa

Moja obitelj nije jako velika, ali nije ni jako mala. Sastoji se od mame Gordane, tate Deana, brata Kristiana i mene, ali i bake Nade i djeda Ivana. Ja uvijek pitam mamu kada je umrla moja prabaka, a ona mi uvijek odgovori da je to bilo kada je mama imala šest godina. Moja mama najviše voli gledati Kosti po noći. Tata jako voli gledati nogomet, kao i brat, ali on malo više voli gledati crtiće. Baka i djed vole gledati vijesti, ali baka malo više voli gledati serije. Ja volim gledati crtiće, ali volim gledati i filmove za djecu i odrasle, serije i meksičke serije, prije polaska u školu. Volim pomagati mami u kuhanju, peglanju, usisavanju i pospremanju. Volim biti vani na zraku. Moj brat je takav gotovan da stalno naređuje kao kralj slugi. Mama i tata su jako dobri, oni sve rade kako bi ja i brat bili sretni, ali ako smo zločesti viču. Volim svoju obitelj takvu kakva je. Roberta Stevanović, III.b

Estel Scotti Martinčić, IIa

Din Begović, IIa

Moja obitelj Moja obitelj ima tri člana, međutim ja živim kod mame. Ja živim kod mame, jer su se moji roditelji rastavili, ali ja sam se na to navikla. Iskreno, malo mi je dosadno cijeli dan sama čamiti u svojoj sobi. Htjela bih imati brata i sestru. Oni bi se ujutro probudili prvi i meni došli trčeći u sobu. Probudili bi me, a ja kao i obično potrčala kao na maratonu. Poslijepodne kad se vratim iz škole, dočekali bi me kod kuće i zagrlili me. Uvečer bi došlo vrijeme za spavanje. Svi bi si zaželjeli laku noć i zaspali. Ali, to je samo prekrasna i nažalost neostvariva misao, jer moja mama kaže da je to vrijeme prošlo. Zato sam sama s mamom, a i tatom kad odem kod njega.

Hana Šlipogor, III.b

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Fran Mamula, IIa Karlo Špurej, II.b

Lara Sabalić, VIa

Nereo Šoić, IIa

Tonka Mijaljević, Ia

Dea Car, VIIIa

Elena Kenda, IIa

Moja mama Žena kojoj se najviše divim je moja majka. Ona je lijepa, pametna i rado pomaže drugima. Nitko joj ne može izmamiti osmijeh na lice kao njena djeca. Ima smeđe oči ispunjene brigom za druge. Moja mama, sestra i ja smo vrlo bliske iako se ponekad ne viđamo zbog mnogo obaveza. Moja mama radi stresan posao, pa joj često nedostaje mira. Tada sluša opuštajuću glazbu, a moja sestra i ja je znamo razveseliti kada joj skuhamo kavu ili joj napravimo neku sitnicu. Ona želi da budemo zdrave i obrazovane, pa ulaže mnogo truda u pripremu kvalitetne hrane i u našu naobrazbu. Znamo da je vesele naše lijepe ocjene, pa se trudimo u školi. Isto tako, radosna je kada održavamo red i kada joj pomažemo u obavljanju kućanskih poslova. Voli cvijeće i u slobodno vrijeme sadi i njeguje sobno bilje. Knjige su važan dio njezina života, a svoju ljubav prenijela je i na moju sestru i mene. Ponekad, kada ja ili moja sestra imamo problema ili sumnjamo u svoje odluke, ona zna bolje od nas samih što uistinu želimo. Tako nam pomaže i u teškim trenutcima. Nadam se da ću joj zbog svega što moja majka čini za mene, zbog svih njenih šala koje su me ikada nasmijale, zbog svog zdravlja i obrazovanja, zbog svih kućanskih poslova koje me naučila, i na kraju, zbog samog života koji mi je dala, jednog dana moći uzvratiti. Marina Banov, VII.a

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Moja majka Moja majka zove se Lucija i ima četrdeset godina. Vrlo je draga i pažljiva, kako prema meni tako i prema ostalim osobama u njezinom životu. Uvijek rado pomaže iako to znači više posla za nju, a manje vremena za njezine želje. Ima pepeljasto smeđeplavu kratku kosu, velike oči (koje su, usput, zelenkastosmeđe, ali mene podsjećaju na mliječnu čokoladu) te vječan smiješak na usnama. Mršava je, ali i vrlo odlučna da to promijeni. O njezinu izgledu nemam mnogo toga za reći niti se želim duže zadržati na tom djelu sastavka jer bi osoba koja ovo čita pomislila da se radi o sasvim prosječnoj osobi prosječna izgleda, ali ona to nije. Ona je vrlo, vrlo posebna iako ponekad toga nije svjesna. Puna ljubavi i razumijevanja uvijek stavlja sebe na posljednje mjesto. Voljela bih reći da joj se uvijek odužim za njezin trud iskazujući ljubav te pomažući joj što više mogu, ali to nažalost, nije uvijek istina. Ponekad sam toliko zaokupljena svojim životom i vlastitim potrebama i problemima da jednostavno zanemarujem njene i vjerujem da ću joj se jednog dana, koliko je god to moguće, odužiti za njezino požrtvovanje tijekom mog života. Ona je zbilja izvanredna osoba koja to zaslužuje. Ne sjećam se niti jednog jedinog puta kada mi je odbila pomoći iako je imala pametnijeg posla. Ona kao vječan optimist pokušava i mene preobratiti u isto iako je to u nekim trenucima ravno nemogućem. Cijeli je život posvetila tomu da mene usmjeri na pravi put i čini se da ne namjerava stati čak ni sada, nakon trinaest godina mukotrpnog natezanja sa mnom. Život ju nije baš mazio, ali ju nije ni pokorio nego samo ojačao i pobudio u njoj nove ciljeve koje se ne boji ispuniti, već hrabro kroči prema svakom novom izazovu. Iako nespretno pronalazim prave riječi za opis njenog karaktera to je samo zato što je taj isti stvoren od toliko puno detalja koji ga čine bližim savršenstvu, a za savršenstvo je teško pronaći željene riječi. Ja ću ipak nastaviti s trudom da predočim svoju majku kao zvijezdu za vrijeme najljepšeg i najjačeg sjaja kako bi ona shvatila koliko ju volim i koliko je ta ljubav vječna, čista i bezvremenska. Znam da je kraj već pomalo zastarjeo, ali ja iskreno vjerujem da kada se piše o nekome koga voliš kao što ja volim svoju majku moraš govoriti iskreno iz srca. Trenutno mi nije važno misle li ljudi da je ovaj zaključak staromodan jer dolazi iz dubine mog srca i jedino je on važan: volim svoju majku i ne bih je mijenjalja ni za što na svijetu. Laura Dessardo, VII.a

Elena Superina, II.b

Antun Eržen, VIa

Elena Kenda, IIa

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Mrvice iz mojega dnevnog boravka Te sam hladne noći više probdio osluškujući kada će zazvoniti sat, nego što sam uspio spavati. Naime, sljedećega jutra mama i tata putovali su u Dalmaciju na vikend, a ja i sestre Nina i Monica ostajemo sami u kući. Jeee, pravi tulum! Napokon sam dočekao to subotnje jutro. Roditelji su se tiho izvukli iz stana da nas ne probude, a ja budan kao zec, a pravim se da spavam... Čim sam čuo zvuk našega automobila skočio sam iz kreveta, iako je bilo tek šest sati i odmah sam krenuo buditi sestre. Naša je pustolovina počela. Napravili smo doručak i pojeli ga u slast. Odmah smo uključili glasnu glazbu, onu od koje se mami diže kosa na glavi, ali nama je bilo super. Stan je u sekundi bio u neredu, ali mi smo uživali. Autići, roboti, skejtevi, sve naokolo porazbacano... Ogladnjeli smo i započeli kuhati ručak. Nina je skuhala tjesteninu s tunom, a ja sam morao izribati parmezan. Stavio sam cijeli komad sira na stol, a sira odjednom nema. Nema ga nigdje. Ručak je spreman i Nina se već pomalo naljutila, Monica je servirala tanjure u dnevni boravak jer smo usput planirali gledati TV, a sira nema pa nema. Kad ono pod stolom naš pas lijepo na parketu završava s ostatkom sira. Predivna je to staroengleska ovčarka, a tako je pametna i zove se Oli. Inače ju mama ne pušta u sobu zbog parketa, iako je ona član naše obitelji. Svi smo se počeli smijati ostavši bez sira za ručak. Puno je stvari trebalo pospremiti po kući, mrvice sira su ležale na podu, a njima je carevala velika, najslađa „mrvica“ u našem dnevnom boravku, naša Oli. Madò Marot, Va

Mia nonna Elena Kenda, IIa

Nicole Racane, VIIIa

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Mia nonna è una persona unica. Tutti noi nipoti la chiamiamo Dada. Io non la vedo spesso quanto vorrei, perché vive in Italia, qualche volta viene in Croazia per le vacanze. Lei si veste in un modo speciale, porta gli stivali, la tuta, un grosso maglione, gli occhiali e a volte le lenti a contatto, ha i capelli neri e lunghi e dei denti bianchissimi, strano ma vero sono suoi. La mia nonna ha 54 anni e ancora lavora. D'estate andiamo sull'isola di Arbe, lì abbiamo una grande pizzeria, io l'aiuto a fare le pizze e lei invece mi aiuta quando sono triste, lei sa come farmi sentire meglio. Qualche giorno fa mi ha chiamato per dirmi che sarebbe venuta per le vacanze di Pasqua e mi ha detto che mi avrebbe comprato le scarpe da calcio ed un pallone. Appena aspetto di vederla. Tutti quelli che pensano che le nonne o i nonni sono noiosi si sbagliano di grosso, perché i nonni sono persone che non si possono dimenticare. Io amo i miei nonni e spero che tutti quelli che pensano che i nonni siano noiosi o altro ci ripensino dopo aver letto questo testo. Abdu Allah El Harfi, VIa


Moja mama Moja mama zove se Maja i ima pedeset godina. Njezine su oči poput dva smeđa dragulja i kada ih gledaš izgledaju kao da ti žele nešto lijepo reći. Glavu krasi meka i plava kosa, a poneki se uvojak vragolasto spušta niz njezino pametno čelo. Iza sjajne kose vire lijepe uši koje uvijek pažljivo slušaju što imaš za reći. Mamin je nos prćast i malen. Ona ima lijepe usne koje su žarkocrvene boje poput najzrelije jabuke. Njezinu malu bradu krasi malena, slatka rupica. Ona je mršava i srednje građe. Moja se mama najčešće oblači sportski, ali se za neke prilike voli dotjerati. Njezine su ruke vrlo  mekane i uvijek me miluje po glavi. Kada dobijem lošu ocjenu nikada ne viče na mene. Ona jako voli darove i ruže: to joj uvijek izmami osmijeh na licu. Ja ju volim takvu kakva je i ne bih je mijenjala ni za što na cijelom svijetu.

Renea Vinski, IIIa

Eni Stilin, V.a

Mia Soldatić, IV.b

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“W la mamma“ Cara mamma Voglio dirti che sei favolosa Farei per te ogni cosa. I tuoi occhi sono cari Come il colore dei mari. Sei bella Come una caramella. Nascondi un mondo Di felicità e amore. Anamaria Drezga, IV.b

Quando guardo la tua faccia serena So che va tutto bene. Sei la mamma più buona Ti voglio bene!!! Leona Stefan, IIIa

Moj djed

Jani Kabalin Sirotnjak, IIIa

Danas ću vam opisati svoga djeda. On ima šezdeset i osam godina i zove se Berislav. Jako voli peći kolače i kuhati ostala jela. Ima svilenu kosu koja je uvijek uredno podšišana. Njegovo veliko čelo krase dvije guste obrve. Ispod obrva ima dva velika oka koja podsjećaju na dva klikera tamnozelene boje. Pogled mu je oštar i strog, ali u isto vrijeme topao i blag. Nos je pravilan. Ispod nosa šepure se bujni brkovi tamnocrne boje. Usta su mu malena. Obrazi su meki, a brada obrijana. Uvijek je čist i lijepo namirisan. Voli odjenuti hlače bež boje, vunenu prugastu majicu i prsluk. Ruke su mu velike i snažne. On je vrlo učen i pametan čovjek. Završio je medicinu i postao liječnik. Ja uvijek kažem da bi osvojio milijun kuna kada bi se prijavio na kviz „Tko želi biti milijunaš?“. Međutim, on se  protivi sudjelovanju na tom kvizu. Kod njega sam ja uvijek dobrodošao. On je za mene najbolji djed na svijetu!

Matteo Kenda, V.a

Fran Mamula, IIa

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CAPITOLO III: Passeggiando per la città POGLAVLJE III: Šetnja gradom Rijeka, moj rodni grad mora.

Ja živim u gradu Rijeci blizu prekrasnog Jadranskog

Svakog dana kad se probudim ugledam sunce sa istoka, ptičice koje pjevaju i lijepo more Za mene je moj grad najljepši na svijetu.

Elena Kenda, II.a

Ana Butković, III.b

Ja živim u Rijeci. Moj grad je velik, lijep i u njemu živi puno ljudi. Srce grada čini riječko Korzo. Prepuno je trgovina i slastičarni u kojima volim s roditeljima i sestrom ići na sladoled. Rijeka je prometni grad. Ima najveću luku u Hrvatskoj. U nju svaki dan uplovljava puno raznih brodova i katamarana. Rijeka ima i željezničku prugu. Brojni teretni i putnički vlakovi prolaze kroz moj grad. Ja volim svoj grad jer je lijep i u njemu živi puno mojih prijatelja s kojima se volim igrati.

Fran Mamula, II.a

Nika Todorović, Anamaria Čandrlić, I.b

Ja živim u Rijeci, na Zametu, u Ulici braće Bačića 16. Grad u kojem živim je lijep i velik. Ima novu sportsku dvoranu i bazene. U središtu grada nalazi se Korzo sa starom Gradskom urom. Na Korzu ima puno lijepih trgovina. Kroz Rijeku protječe rijeka Rječina po kojoj je moj grad dobio ime. S mog prozora vidim veći dio Kvarnera i naše najljepše Jadransko more. Ja jako volim Rijeku jer je to moj rodni grad i tu živi moja obitelj.

Virna Vozila, II.a

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Prova a immaginare una città ideale senza difetti e inconvenienti nella quale ti piacerebbe vivere Ah, la nostra città Fiume. Ci siamo nate, abbiamo trascorso la nostra infanzia qui e crediamo proprio che il nostro futuro abbia già scelto questa città per noi. Noi siamo tre ragazze fiumane: abbiamo parenti che parlano il fiumano e siamo cresciute circondate dalla fiumanità. È inevitabile negare quanto siamo legate alla nostra città. Tuttavia ci sono delle cose che vorremmo cambiare: a partire dalle infrastrutture per finire sulla qualità della vita. Gli ospedali sono scarsi di attrezzature mediche e di personale, le scuole sono vecchie e trasandate, nei condomini certi ascensori stentano a lavorare (“beati” quelli che vivono al dodicesimo piano). Per non parlare delle ditte che non offrono condizioni adatte al proprio personale, delle scarse cure degli anziani nelle case di riposo. Fiume gode di un bellissimo mare, ma è brutto vederlo inquinato. Anche se ci sono abbastanza lati negativi di questa storia, Fiume è una città da sogno, con dei monumenti storici da urlo! Noi vorremmo una città multifunzionale con più servizi, più possibilità per i giovani ma senza dimenticare gli anziani e i più bisognosi. Una città che si prenda cura del cittadino. Ci immaginiamo una Fiume per noi ragazzi, una sorta di Paese dei Balocchi, ma senza correre il pericolo di diventare asini. Ci piacerebbe un parco divertimenti aperto tutto l’anno e un parco zoologico. Un posto dove la gente non scaverebbe tra l’immondizia, dove non ci sarebbe ro disoccupati, nel quale nessuno si troverebbe in difficoltà economiche. Vogliamo una città con parchi pubblici puliti pieni di attrezzi in cui non ci sarebbe alcun pericolo di farsi male ma che siano allo stesso tempo divertenti. Un bonus sarebbe anche stare senza piccioni che ti riversano il contenuto della loro pancia in testa. Un posto in cui tutti si sentano benvenuti e non ci siano differenze tra le persone,dove non è importante l’etnia, la razza, l’orientamento religioso o l’età. Sappiamo che questo è difficile da realizzare ma comunque, non perdiamo la speranza. Dea Car, Debora Grdinić, Ileana Merdžo, VIIIa

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Gabriella Baković, VIa


Primavera in città Io vivo a Fiume e quando arriva la primavera c’è un odore di mare trasportato dal vento in tutta la città. Durante la primavera mi piace fare una passeggiata sul lungo mare. Generalmente a Fiume fa molto caldo, ma quest’anno non ho sentito la primavera bussare alle nostre porte. Ogni giorno guardavo dalla finestra il mare mosso. Un giorno il mare si è calmato e io sapevo che è la magica primavera stava arrivando. Leona Stefan, IIIa

Hana Šlipogor, III.b

Alan Mujkanović, Va

Eni Stilin, Va

Antonela Ostojić, Va

Priča o trsatskom zmaju Jednom davno, u dvorcu na Trsatu, živjela dva brata. Jedan je bio Luka, a drugi Matko. Luka je bio dobar. Imao je zmaja i čarobni štapić. Matko je bio zao. Nije volio zmaja zato jer je zmaj neprestano letio nebom i nosio Luku na svojim leđima. Matko se tako jako naljutio da je ukrao čarobni štapić iz Lukinog ormara, otišao do zmaja i čarobnim ga štapićem udario. Zmaj se pretvorio u kip. I danas na trsatskoj gradini stoji kip Lukinog zmaja. Karla Sudac, III.b

Matteo Kenda, Va

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Prova a immaginare una città ideale senza difetti e inconvenienti nella quale ti piacerebbe vivere Ci vengono tante associazioni di idee pensando ad una città perfetta. Il sole, fiori dappertutto, dolciumi a basso costo, uccellini che ci svegliano la mattina - non quei galli strillanti, ma passerotti e usignoli... Però, se ci pensiamo un po’ meglio, serve qualcosa di più per una vita migliore... ...Una città dove non si può rubare, perché il proprietario dell’unico negozietto è proprio il tuo vicino di casa. Dove tutti sono vicini di casa. In verità, questa città esisteva. Nel passato. Tanto tempo fa, quando i nostri bisnonni erano appena nati... Allora, le persone si salutavano con dignità e si aiutavano a vicenda. Nei giorni nostri, le persone si salutano con un misero „ciao“ e a volte neanche si guardano. Nemmeno andiamo a cercare chi può soccorrere un amico quando ha bisogno d’aiuto, nella maggioranza dei casi, lo si deride. Prima, se al professore cadeva la spugna per cancellare la lavagna, gli alunni correvano Nika Jurković, III.b ad alzarla. Sarebbe bello poter vedere questo con i nostri occhi, invece di sentircelo raccontare dai nonni. La nostra generazione invece di dedicarsi allo studio, obbiettivo principale dei nostri antenati, copia senza un minimo di imbarazzo da un secchione che ha i compiti sempre pronti e che poi viene anche preso in giro per averli fatti. Abbiamo dimenticato che l’educazione ci potrebbe portare ad una migliore qualità di vita. Non siamo più sicure se è il mondo che sta cambiando, oppure stiamo cambiando noi, i nostri desideri, il nostro punto di vista. Forse questa è soltanto una fase adolescenziale. Noi tre amiche, anche se siamo troppo giovani, ci rendiamo conto che ai ragazzi manca un pizzico di cavalleria. Una volta, un Nika Todorović, I.b uomo, per confessare il suo amore ad una ragazza e chiederlea in sposa, andava dal padre della fanciulla e chiedeva la sua mano. Non sappiamo cosa oggigiorno facciano gli uomini nella fase del corteggiamento, ma probabilmente si sono dimenticati di questa tradizione. Troviamo gli uomini che tengono la porta aperta e lasciano le donne passare per prime soltanto in commedie romantiche che ci fanno dubitare se troveremo qualcuno che ci tratterà come delle principesse. Quindi, la migliore città sarebbe quella ambientata dentro una commedia romantica. Nella nostra città ideale non ci sarebbero tanti grattacieli, centri commerciali e centrali elettriche, ma parchi e spazi erbosi. Le persone si godrebbero la vita e la natura. Gli adulti uscirebbero al pomeriggio con gli amici, berrebbero caffé e parlerebbero di arte. Il divertimento massimo dei bambini sarebbe lasciare volare un aquilone. Posto d’ incontro per noi adolescenti sarebbe Natalie Pavačić, IV.b il parco, invece di passare ore e ore su Facebook.

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Tempo fa, c’erano i cavalli che galoppavano per le strade e le persone camminavano. Si vedevano sfilare carrozze romantiche che sembravano innocue e amichevoli. Ai giorni nostri, invece, si usano le macchine che inquinano talmente tanto che a volte dimentichiamo che in questo mondo esiste dell’aria pulita. Inventando e creando tanti apparecchi per aiutarci in diversi momenti, l’uomo invece di migliorare il mondo, lo ha peggiorato. Ci siamo dimenticati di ciò che importa di più: le relazioni con coloro che ci stanno accanto. Abbiamo delle macchine velocissime, costosissime e bellissime, ma daremmo un passaggio ad uno sconosciuto se gli servisse? Abbiamo delle case grandissime con numerosissime camere da letto e bagni, ma ospiteremmo uno sconosciuto? Abbiamo centinaia di amici su Facebook, ma in realtà spesso ci sentiamo abbandonati e isolati. Sembra che queste cose ci stiano allontanando gli uni dagli altri invece di avvicinarci. Per noi, una città senza difetti equivale ad una città con cittadini generosi e sempre pronti ad aiutare quelli che ne hanno bisogno. Forse tutto potrebbe nuovamente tornare come prima. Ma anche se non dovesse succedere, immaginare una città con persone rispettose, con maschietti che sanno fare i gentiluomini, tanti parchi e giornate di sole, con più rispetto per la natura, ci fa sentire meglio. Di questo ne siamo certe. Marina Banov, Miriam Herceg, Donata Metzger-Šober, VIIa

Margerita Šerić, I.b

Mia Šuljić, Lea Jurčević, I.b

Petra Vidak, IVa

Renea Vinski, IIIa

Lucija Ljesar, III.b

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I grandi campioni dello sport fiumano di ieri e di oggi MARIO BLASHICH Noi in famiglia abbiamo delle tradizioni che riguardano Pasqua e Natale, anzi il compleanno di mia nonna, che cade alcuni giorni dopo Natale. Sono queste le occasioni quando tutta la famiglia si riunisce. A Pasqua siamo ospiti di Roberto, il cugino di mia nonna, che ci ospita nella sua casa in collina, nei pressi di Torino. D’ inverno invece lui e sua moglie sono nostri ospiti. Vengono qui a Fiume, a Capodanno vanno a ballare in Comunita’, seguono e partecipano alle attivita’ dei fiumani nella fervente atmosfera dicembrina. In primavera, quando vengo da lui in collina mi porta sempre con il trattore nel bosco e mi fa notare tante cose interessanti nella natura. Una volta mi ha fatto vedere come traina con il trattore gli alberi fuori dal bosco. Ma non volevo parlarvi di Roberto, anche se da giovane e’ stato campione di cannottaggio e adesso fa l’arbitro internazionale. Invece volevo raccontarvi di suo papa’, Mario Blasich, prima di tutto una grande persona e poi un bravissimo campione fiumano di calcio. Zio Mario, come lo chiamano tutti in famiglia, e’ „fiuman patoco“, per usare una nostra espressione. Lui e’ venuto a mancare che io ero piccolina e quindi me lo ricordo a stento di persona. Lo conosco invece molto bene dal video del Lara Mujkić, II.b matrimonio di mia mamma. Dato che da piccola mi divertivo tanto a guardare quel filmato, ho conosciuto zio Mario attraverso quella pellicola. Per tutta la serata si e’ sempre divertito ed e’ rimasto fino alla fine, con mia grande sorpresa, in quanto era gia’ in eta’ avanzata. Ha fatto ballare la mia carissima bisnonna, che ormai non c’e’ piu’ e che io ricordo sempre con tanto affetto e la sua accompagnatrice, la signora Maria. Zio Mario era un grande campione di calcio. Ha iniziato a giocare a Fiume da bambino. Le sue partite d’esordio le ha fatte sul campo ‘Cellini’, che io vedo dalla finestra di casa mia e anzi vedevo ancor meglio dal „mureto“ del mio asilo. Muricciolo che preoccupava tanto mamma in quanto era convinta che fosse troppo basso e non adeguato ai bambini d’asilo. A Fiume zio Mario ha giocato a calcio a livello agonistico. Ha ricoperto i ruoli di centroattacco, di mezzala destra di raccordo David Rumora, IV.b e alla fine quello di terzino. Ha giocato in prima divisione e persino in serie C e con il „Quarnero“ ha disputato le partite di qualificazione per la prima lega. Quando non veniva convocato, giocava per la squadra aziendale „Torpedo Fiume“. Dopo la guerra zio Mario ha lasciato la sua amata citta’ e dopo la sosta al campo profughi, si e’ stabilito con la sua famiglia a Torino ed ha smesso di giocare a calcio a livello agonistico. Pero’ non ha mai perso la passione per lo sport, che ha poi trasmesso a suo figlio Roberto e lui a sua volta a sua figlia Erika, ambedue grandi cannottieri italiani. Con il passare degli anni zio Mario e’ passato dal calcio agonistico alla briscola, fatto pero’ che non gli ha tolto l’interesse per „el balon“. La mamma mi racconta che dopo la grande finale dei Capionati mondiali di Calcio del 1982, quando l’Italia ha battuto la Germania in finale,

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zio Mario e’ venuto a Fiume, come tutte le estati. Era ospite di mia nonna e la mamma dice che era raggiante per quella vittoria. Aveva fatto un’analisi particolareggiata del finale della partita e si era infervorito sui dettagli riguardanti il rigore sbagliato dall’Italia. E sembrava quasi che quella vittoria gli avesse prolungato la vita di altri cinque anni. Ma la cosa piu’ divertente era quando mia mamma lo stuzzicava riguardo le due grandi sfidanti torinesi: ‘Juventus’ e ‘Torino’. Ogni estate mia mamma gli chiedeva: „ Ma perche’ zio Mario tifi Toro, se la Juve e’ piu’ forte?“ e allora zio Mario iniziava a spiegarle, ogni anno le ripeteva le stesse cose e piu’ mia mamma cresceva, piu’ lo stuzzicava. Ma ambedue lo sapevano che era un gioco, tra lei e zio Mario e, tutti e due ne prendevano parte allegramente. E zio Mario iniziava a spiegarle che: „Tutti i fiumani a Torino i tifa Toro, perche’ quando semo anda’ via, quei fiumani che dopo a Torino ga continua’ a giogar balon, xe tutti anda’ nel ‘Torino’. Per questo tifemo Toro. Anche ti ti devi tifar Toro picia.“ E via a raccontarle di: Ezio Loik che giocava nel ‘Torino’, ma anche di altri meno conosciuti. E poi, l’estate dopo, ritornava zio Mario, con la su Fiat Uno fiammante, un anno piu’ vecchio, ma sempre in gamba. Portava la scatola di cioccolatini a mamma e loro due ricominciavano: il calcio italiano, il Toro, la Juve e se buttava proprio bene, si arrivava anche a quando zio Mario Antonio Maračić, II.b e suo fratello Oscar giocavano assieme in squadra, a Fiume, nel 1941/42 per i „Magazzini Generali“ in prima divisione. E poi quando mamma si e’ sposata ed ha iniziato a vivere in ‘Belveder’, nessuno era piu’ felice di zio Mario. Da casa di mamma vedeva il campo ‘Cellini’, il suo primo vero campo da calcio e anche il palazzo dove viveva sua sorella, „la Lucci“, come la chiamavamo tutti. Ora zio Mario non c’e’ piu’, ma per il ‘Giorno dei morti’ andiamo sempre a portare un fiore al cimitero di Cosala dove riposa la sua adorata moglie e dove verra’ traslato anche lui. Mi e’ piaciuto scrivere questo tema perche’ mi piace lo sport e perche’ ho avuto modo di parlare di un mio parente. Era un grande zio Mario, grande campione di calcio e grande persona. E suo figlio Roberto e’ pure uno in gambissima. Va be’, lo so, sono un po’ di parte, perche’ Roberto segue tutti i miei risultati sportivi e mi incita sempre. Pero’, indipendentemente e sinceramente, mia mamma voleva tanto bene a zio Mario e io sono molto affezionata a Roberto e a tutta la sua famiglia. Alba Bukša, VIa

Lorna Vukojević, IIa

Nika Mandarić, Tia Kranjčec, I.b

Sandro Margan, IIa

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Antonio Šćulac, Ia

Kristina Mišurac, II.b

Lorna Vukojević, IIa

“I grandi campioni dello sport fiumano di ieri e di oggi” MAURO RAVNICH Poco tempo fa su un DVD ho guardato una delle storiche vittorie della mia squadra di calcio preferita, il “Rijeka”. Era la partita di coppa UEFA tra il “Rijeka” e il “Real Madrid”. In questa partita mi è specialmente piaciuto il gioco di Damir Desnica e il gioco del capitano del club “Rijeka” Mauro Ravnich. Mauro Ravnich era il portiere la cui carriera è cominciata nel club “Rijeka” ed è finita in Spagna. Giocando per il “Rijeka”, Mauro Ravnich ha realizzato il suo sogno da bambino e da giocatore, perché la maggior parte della carriera ha giocato per il suo club, con il quale ha partecipato al torneo di coppa UEFA. Due volte ha vinto il torneo di coppa della Iugoslavia e giocando bene per il “Rijeka” ha iniziato a giocare per la nazionale. Mauro era uno sportivo esemplare. Unicamente con il suo forte impegno e costante allenamento ha potuto ottenere quei risultati. Dopo la sua brillante carriera a Fiume, Mauro ha realizzato la sua carriera anche in Spagna dove giocava per alcuni club spagnoli. Nella partita tra il “Rijeka” e il “Real Madrid” i nostri giocatori, e il gioco di Mauro Ravnich, mi hanno fatto una forte impressione, a causa della loro energia e voglia di vincere. In questa partita il desiderio dei giocatori era di rappresentare il loro club, la città e il paese nel migliore dei modi. Alcuni giorni fa mentre passavamo per il centro della città, mio papà mi ha mostrato Mauro Ravnich che stava sulla terrazza del piccolo bar che tiene nelle vicinanze del “Circolo”. Mauro era seduto sulla terrazza davanti al bar e parlava di calcio con delle persone. Il loro dialetto era il dialetto fiumano. Mi sono fermato perché desideravo sentire qualcosa sulla storia del calcio nella mia città e del club “Rijeka” che amo. Lo volevo sentire dalla bocca della leggenda del calcio, Mauro Ravnich. Immaginavo Mauro molto diverso, come una star del campo da calcio, perciò quando l’ho visto così rilassato in quella terrazza, mi è piaciuto ancora di piu’, perché ho capito che le leggende sono sempre semplici persone. Igor Dželajlija, VIa

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Čuvaš svoj grad, čuvaš i sebe Bilo je to prije neke tri, četiri godine. Otišla sam sa svojom obitelji na kupanje. Vozili smo se gliserom. Kad smo se iskrcali, bacila sam pogled na plažu. Vidjela sam puno smeća. Među smećem su bile: plastične i staklene boce, vrećice, papirići od čokolade pa čak i iglice za drogiranje. Pomislila sam: Pa zašto ti ljuditako bacaju smeće? Kako to da nikada ne promisle koje su posljedice toga. Netko se mogao ubosti ili porezati. Kako to da ne znaju: Ako čuvaš okoliš, čuvaš i samoga sebe! Franka Dujmović, III.b

Allessandro Bilen, II.b

Moja prijateljica Sara i ja išle smo na izlet u šumu. Smjestile smo se ispod velikog hrasta. Napravile smo piknik. Sara je papir od čokolade bacila u obližnje jezero, a foliju od sendviča u grmlje. Upozorila sam ju da ne baca smeće po šumi jer tako uništava okoliš. Odgovorila mi je da ako i drugi tako čine, može isto i ona sama. Jako sam se razljutila na Saru. Ubrzo sam primijetila da je Sara promijenila mišljenje jer više nije bacala otpad u prirodu. Spremale smo otpad u plastičnu vrećicu, a kad smo došle kući, bacile ga u smeće. Nika Šoštarić, III.b

Ako ne brineš o okolišu… postaješ nespretan!

Nika Tatić, III.b

U subotu je dječak Rado išao po sladoled. Šetao je ulicom i gledao u sladoled. Divio se sladoledu i bacio papirić! Onda je počeo hitati ulicom. Gledao je u djecu i nije vidio papirić. Spotaknuo se na papirić. I buf, pao je! Bio je ljut jer mu je pao sladoled.

Mia Kovač, II.b

Dječak Keni je ugledao štand sa sladoledom. Jako je volio sladoled. Uzeo je sladoled i bacio papirić! Šetao je ulicom i jeo sladoled. Na drugoj strani ulice ugledao je djecu. Zagledao se i poskliznuo. Bio je jako ljut na sve oko sebe.

Jan Hodžić, II.b Mia Kožul, Ia

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I colori dell’autunno - Il più bel giorno d’autunno

Ieri, 13 ottobre 2011, abbiamo partecipato all’incontro “i colori dell’autunno”. Come ogni giorno siamo arrivati a scuola alle sette e mezza. Giocavamo un po’ e poi abbiamo preso l’autobus che ha “imbarcato” anche gli alunni della scuola San Nicolò. Alle nove e mezza siamo arrivati alla Belvedere e abbiamo fatto colazione. Lì sono arrivate tutte le scuole di Fiume, della Slovenia e dell’Istria. Dopo la colazione abbiamo giocato nel cortile e poi ci siamo avviati verso il centro. Quando siamo arrivati in città prima di tutto siamo andati al Teatro popolare Ivan de Zajc, dove abbiamo visto il corpo di ballo del teatro e una parte dello spettacolo “Mini e Maxi” presentato dal Dramma italiano. Poi siamo andati al Museo di Scienze Naturali e lì abbiamo visto gli insetti, gli animali imbalsamati e l’acquario con i pesci. Quando abbiamo finito con il Museo di Scienze Naturali, siamo andati a visitare il Palazzo del Governatore e anche lì abbiamo visto tante cose bellissime: la casa del governatore e le armi antiche. Alla fine siamo stati al parco Vladimir Nazor dove abbiamo visto le tartarughe e l’albero della morte. Dopo la visita ai musei e al parco ci siamo diretti alla Comunità degli Italiani di Fiume dove abbiamo pranzato, ballato e dove sono stata intervistata da TV Capodistria. Verso le due e mezza ci siamo incamminati verso il cinema Art Croatia. Lì abbiamo visto il film “Garfield”. Dopo il film abbiamo preso l’autobus e siamo arrivati a scuola. Per me la giornata è stata un avventura bellissima! Alessia Antonaz, IIIa

“I colori dell’autunno” - Le quindici scuole Siamo venuti a scuola come tutte le mattine. L’autobus è arrivato alle 8.40. Siamo saliti in corriera e su c’erano già gli alunni della “San Nicolò”. Dovevamo prendere anche gli alunni della “Dolac” ma loro erano già partiti. Quando siamo arrivati alla scuola “Belvedere” abbiamo fatto colazione e intanto arrivavano altri alunni di altre scuole. Dalla “Belvedere” siamo scesi in città, da dove iniziò la nostra visita. Per prima cosa ci siamo divisi in gruppi. Noi eravamo con la “Dolac” e la “San Nicolò”. Abbiamo visitato il Teatro popolare Ivan de Zajc e lì abbiamo visto i ballerini e gli attori. Ci hanno fatto vedere una parte dello spettacolo “Mini e Maxi”. Poi siamo saliti al Museo delle Scienze Naturali e abbiamo visto animali marini, animali del bosco, vari insetti, vari tipi di uccelli e fossili. Dopo siamo andati al Palazzo del Governatore – Museo storico. Abbiamo visto varie stanze, oggetti e armi vecchie. Mi è piaciuto tanto. Siamo usciti è siamo andati a visitar il Parco Vladimir Nazor. Abbiamo visto le tartarughe e la signora ci ha fatto vedere l’albero della morte. Siamo andati in Circolo dove abbiamo pranzato e giocato tutti insieme. La scuola di SEI “Cittanova” ha vinto il gioco. In fine siamo andati al cinema Art Croazia e abbiamo guardato “Garfield”. Mi è piaciuto! L’autobus ci aspettava alla stazione “Zabica” . Con noi c’erano gli alunni della “Belvedere” e della “San Nicolò”. Questa uscita mi è piaciuta perché ho visto cose nuove! Leona Stefan, IIIa

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Posjet knjižnici na Marinićima i češkom domu na Pehlinu Leona Stefan, IIIa

Ivan Čulina, VIIIa

Jučer u jutarnjim satima autobusom smo se uputili na Mariniće u knjižnicu po imenu Halubajska zora. U knjižnici smo pogledali izložbu « Koljevka, ljubav i san». Gospođa knjižničarka upoznala nas je sa odjelima u knjižnici. Nakon što smo nešto naučili o knjižnici, otišli smo do kuće učiteljice Maje. Tamo smo vidjeli staklenik i biljke u njemu, rasadnik, te podrum sa vinom. Pojeli smo palačinke i popili sok. Upoznali smo se i sa majkom od učiteljice Maje i vidjeli slatku kujicu Kiru. Nakon malog predaha krenuli smo prema češkom domu koji se zove T.G.MASARYK. Tamo su nas dočekali članovi udruge češke manjine. S predsjednicom manjine smo obavili intervju. Članovi manjine proveli su nas kroz svoj dom. Pokazali su nam dvoranu u kojoj plesači plešu, popeli smo se u njihovu knjižnicu sa knjigama na češkom jeziku a nakraju su nas i počastili grickalicama i pićem. Lijepo smo se zahvalili i krenuli prema autobusnoj stanici te se polako vratili u našu školu. Bilo nam je baš lijepo. Najviše mi se svidjelo kada smo bili u knjižnici. Silvija Golub, IV.b

Din Begović, IIa

Enea Šebelja, IIa

IV.b

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Virna Vozila, IIa

Nika Jurković, III.b

Estel Scotti Martinčić, IIa

Una gita a Cherso Adesso sono qui ad aspettare che il traghetto ritorni a Fiume. Devo dire che mi sono proprio divertito a Cherso, mi ricordo tutto benissimo. Appena arrivato mi sono trovato un po’ a disagio vedendo che la camera per dieci ragazzi era grande come la mia. Per il resto era bello. C’era un giardino gigantesco, un bosco ed un grande campo da calcio. Il primo giorno abbiamo scelto i letti e siamo andati subito a giocare. Ogni giorno c’erano degli alunni di turno e indovinate chi era di turno il primo giorno? Io! Insieme ad Alen, Ema, Laura, Tea e Matej per apparecchiare, cucinare e lavare i tavoli. Al mattino la sveglia era alle 7:00, ma io mi svegliavo sempre prima e uscivo perché mi piaceva la prima aria del mattino. Il secondo giorno la nostra ex maestra di italiano, Ornella, ci ha insegnato il “Cantico delle Creature”, preghiera scritta da San Francesco per ringraziare Dio per la bellezza della natura. Mi ha molto colpito il fatto che nella preghiera si ringraziasse anche la morte. Poi abbiamo conosciuto la storia del Santo ed infine abbiamo cantato due canzoni medievali che hanno contribuito a creare un’atmosfera speciale. Il terzo giorno abbiamo ascoltato la storia di Padre Placido Cortese, un frate che ha aiutato molte persone durante la seconda guerra mondiale, finendo anche per sacrificare la propria vita per gli altri. Il quarto e penultimo giorno siamo andati in uno zoo. L’attrazione principale erano i grifoni, ma c’erano anche conigli, cani, gatti, asini e capre. Abbiamo visto un grifone mangiare una capra morta e intanto guardarci come pensando:-”Andate via, non divido il pranzo con voi!”. Poi abbiamo fatto i giochi medievali, nei quali ho fatto davvero pena! A dirla tutta però questo è stato il giorno migliore perché mi piacciono gli animali, soprattutto quelli carnivori, e quindi vedere i grifoni mangiare mi ha entusiasmato. Stanza a parte, è stata una bella esperienza, anche perché ho giocato un po’ all’aria aperta, invece di stare sempre rintanato a giocare con i videogame, e posso dire che nel complesso mi è proprio piaciuto, e....oh, ora devo andare. Davide Cattalini, VIIa

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CAPITOLO IV: Artisti in erba POGLAVLJE IV: Umjetnici se rađa ju

Barbara Šantić, Va

Uta Zdjelar, II.b

Maria Zorić, IV.b

Gabriella Baković, VIa Sara Belas, Va

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Lara Mujkić, II.b

Marko Vuksanović, Va

Roko Orlović, IIa

Fran Mamula, IIa - Karlo Špurej, II.b

Raul Pende, VIa Iris Čupković, IV.b

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Virna Vozila, IIa

Karlo Špurej, II.b

Nereo Šoić, IIa


Karlo Kanić, II.b

Stjepan Eržen, VIa

Nika Šoštarić, III.b

Ivan Bobanović, III.b

Igor Dželajlija, VIa

Estel Scotti Martinčić, IIa

Franka Dujmović, III.b

Din Begović, IIa

Eni Stilin, Va

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Mateo Širola, Va

Lara Šabalić, VIa

Fran Mamula, IIa

Uta Zdjelar, II.b

Kristijan Jurišić, IV.b

Ana Krstačić, IIa

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Maja Gmaz, VIa


CAPITOLO V: Ma q uanto abbiamo lavorato! POGLAVLJE V: Uf, što smo se naradili

IV.b

IV.b

IV.b IV.b

II.b

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IIa

Kako je magarac dospio u jaslice

II.b

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IV.b


Ia

III.b

Ia

Va

Va

Va

I.b II.b

Ia

IV.b

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II.b

IV.b

VIIa

“Volevo solo vivere“ - classi susuperiori VIIa

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IIa

Etno kutak, IV.b

IIIa Ia

VIa Ia

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Va

IV.b

II.b

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CAPITOLO VI: I nostri sentimenti POGLAVLJE VI: Naši osjeća ji

Ljubav je… … kad mamu gledam kako se smije.

Jan Omerović, I. b

… kad nas mama i tata toliko vole da im pukne srce.

Loris Bartolić, I.b

… kada te prijateljica zagrli. Kad se maziš s mamom, tatom ili sestrom. Ljubav je kad si u obitelji, s prijateljima i kad se igraš.

Lea Jurčević, I.b

… kad netko kupi nekoj curi „medota“.

Loris Savić, I.b

Ivan Palchevskiy, IIIa

… za mene mama, tata, baka i djed. Ja najviše volim svoju obitelj.

Andjela Šušnjar, I.b

… kad vidim mamu i tatu i kad ti netko nešto da. Za mene je ljubav kad se najljepše igramo.

Matej Momčilovski, I.b

… kad se ljudi vole i kad se dečko i cura vole. Kad bi sve „reskirali“ da spase drugog ili drugu i ljubav je kad se cijela obitelj voli.

Antonio Valenčić, I.b

… prijateljstvo, kad te netko voli. Ljubav je kad te netko lijepo gleda.

Anamaria Čandrlić, I.b

… kad te netko voli, brani, gleda i kad si zaljubljen. Ljubav je čarobna.

Nika Todorović, I.b

… moja obitelj, moja sestrična Franka i moja seka koja će se uskoro roditi. Tu su još i moje tete Martina i Sandra. Eto to je ljubav!

Rafael Ušljebrka Krainz, I.b

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Io mi sento … ... felice quando vado a passeggiare con la sorellina. Io sono triste quando papà non può giocare con me. Ho paura della notte. Sono gelosa quando la mamma sta con la sorellina. Mi arrabbio quando la mamma mi sgrida.

Chiara Rubčić, Ia

... felice quando gli amici vengono a casa mia. Io sono triste quando papà va via. Ho paura della notte. Sono geloso quando qualcuno è migliore di me. Mi arrabbio quando qualcuno mi picchia. Loris Cappiello, Ia

...felice quando vado da papà. Sono triste quando arriva l’inverno. Io ho paura del lupo. Non sono mai gelosa. Mi arrabbio quando il gatto non mi ascolta. Laura Širola, Ia

Ena Begović, IVa

… felice quando vado da Loris. Io sono triste quando la mamma mi mette in castigo. Io non ho paura di niente. Quando ero piccolo avevo paura dei cani. Non sono mai geloso. Mi arrabbio quando i miei amici non giocano con me. Matteo Gojković, Ia

Marin Ecegović, VIa

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Nika-Matea Cunjak, IIIa

Jani Kabalin Sirotnjak, IIIa


…felice quando gioco a guardie e ladri. Sono triste quando la mamma è arrabbiata. Io ho paura degli spiriti. Mi arrabbio quando la sorella mi picchia. Vlaho Lulić, Ia

…felice quando mio papà gioca con me. Sono triste quando finisce l’estate. Io ho paura dei ladri. Sono gelosa quando i compagni ricevono cinque e io quattro. Dina Maričić, Ia Elena Kenda, IIa

... felice quando papà torna dal lavoro. Sono triste quando papà va in viaggio. Io ho paura del buio. Non sono mai gelosa. Mi arrabbio quando il cane non mi ascolta.

Mia Kožul, Ia

… felice quando gioco. Sono triste quando mio papà va in Istria. Io ho paura quando il cane mi salta adosso. Sono gelosa quando la mamma non ha tempo per me e sta col fratello. Mi arrabbio quando mamma e papà mi sgridano. Lora Licul, Ia

Emili Valenčić, IV.b

... felice quando mio papà ritorna dal lavoro. Sono triste quando finisce l’estate. Io ho paura dei ladri. Sono gelosa di mio cugino. Mi arrabbio quando papà mi alza e mi butta in aria.

Paola Corina Dorčić, Ia

Antonio Aidone, II.b

... felice quando mio papà ritorna dalla nave. Sono triste quando papà va via. Io ho paura del lupo. Sono gelosa di mio cugino. Mi arrabbio quando il fratello mi picchia.

Tonka Mijaljević, Ia

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Ljubav prema prijatelju… Moj prijatelj se zove Antonio Gerdević. Ima smeđu kosu i lijep osmijeh. Baš je smiješan prijatelj! Kod njega volim njegov osmijeh. Rafael Ušljebrka Krainz ,I.b

Moj prijatelj se zove Loris B. Ima žuto smeđu kosu i zelene oči. Srednjeg je rasta. Zna igrati nogomet i pošten je igri. Sportski se odijeva. Ima crne tenisice. Franco Corelli, I.b

Moja prijateljica se zove Mia. Ima plave oči. Kosa joj je plava i kratka. Uvijek se igra sa mnom. Lea Jurčević, I.b

Moj prijatelj je Luka. Izgleda da ima jako okruglu glavu. Uvijek mi dodaje loptu. Njega volim jer svih poštuje! Matej Momčilovski, I.b

Moja prijateljica se zove Vanesa. Izgleda lijepo. Ima dugu kosu i dobra je. Lijepo se smije. Puno zna i smiješna je. Kod nje volim što je dobra, što će mi dati zeca i što si idemo uvijek nešto kupiti.

Luka Božić, I.b

Moja prijateljica se zove Nicola. Ima smeđu kosu, prugastu majicu i crne hlače. Prijateljica mi je zato što se s njom igram i to stalno! Nika Mandarić, I.b

Nika Todorović, I.b

Moj prijatelj je Luka. Stalno se družimo zajedno. Uvijek me pozove u neku igru. Volim kod njega jer ima najviše vremena za naše prijateljstvo. Uvijek je pošten u igrama. Luka Božić, I.b

Moj najbolji prijatelj je Franco. S njim volim igrati nogomet i tapkat se. Moj prijatelj je dobar i jako dobro igra nogomet. Sven Paro-Vidolin, I.b

Antonio Maračić,II.b

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Moj prijatelj zove se Antonio. Prijatelj mi je zato što mi je pomogao da ne padnem. Volim kod njega što me voli i pomaže mi.

Gabriella Baković, VIa

Renea Vinski, IIIa

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Prijateljstvo Moje ime je Borna i želim vam nešto reći o prijateljstvu. Za mene je prijateljstvo nešto posebno jer imati pravog prijatelja je veliko bogatstvo! Ja imam puno prijatelja. Uz svakog me veže nešto lijepo i čarobno. Jedan od njih zove se Jani, a upoznali smo se u prvom razredu. Odmah smo se sprijateljili. Njegova velika ljubav su auti, a moja brodovi koje i on voli pa o tome puno pričamo. Ponekad smo za vrijeme školskog odmora izrađivali brodove od stiropora, a kad bi pala kiša, puštali bi ih da “plove” po lokvama. Prošlog ljeta bili smo s mojom mamom u ljetnoj školi i oboje završili tečaj jedrenja. Dijelili smo jedrilicu i uživali upravljajući njome. Nadam se da ćemo Jani i ja još puno toga zajednički doživljeti i uvijek biti dobri prijatelji. Borna Šebelja, III.a

Jan Hodžić, II.b

Daniel Krmar, II.b

Moja najbolja prijateljica se zove Nika. Mislim da je ona “prava” prijateljica jer si međusobno odajemo tajne, a znam da ih ona nikad ne odaje. Jednog dana kad sam dobila lošu ocjenu jer nisam pažljivo pratila nastavu, zamolila sam ju da ne kaže mojoj mami. Ona me nije odala. Tjedan dana kasnije, mama je bila na informacijama i doznala istinu. Nije se ljutila. Rekla je da se to svima može dogoditi i da ću se sigurno ubuduće popraviti. Za mene riječ prijateljstvo znači voljeti nekoga i dijeliti s njim dobro i manje dobro. Alessia Antonaz III.a

Moj najbolji prijatelj se zove Borna. Mislim da je Borna moj najbolji prijatelj jer zajednički idemo na tenis i igramo u paru. Jednom kad sam pao i ozlijedio se Borna mi je pomogao da ustanem. Bio je to pravi prijateljski čin. Za mene prijateljstvo znači bliskost.

Tedi Živković,II.b

Amore Io mi sono innamorato, La mia macchina ha sballato, Noi l’abbiamo amata, Lei se n’è andata, Io sono qui, E lei è lì, Io l’aspetterò, E l’amerò, Lei passa nell’aria, E va a Bullaria.

Luka Bukša, IV.a

Leo Škrobonja III.a

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Ljubav prema životinjama Il mio animale preferito

Io ho un cane di nome Kasper. È molto piccolo perché è un maltese. Lui è molto piccino e il suo corpo è snello. È molto magro e allungato. Ha il pelo corto e liscio anche se non lo pettiniamo spesso. Il suo manto e bianco. Ha una testolina piccina, gli occhi scuri e il muso è tozzo. La coda è lunga e arruffata. Ha il verso acuto. Il mio cane è buono, ma quando lo tocchi si arrabbia e morde un po’. Quando mi guarda gli occhi sono piccini e lucidi come il sole. I suoi movimenti sono terribili. Salta come un coniglio e qualche volta si alza sulle zampe posteriori. Quando vuole stare con me me lo chiede saltandomi vicino e portandomi la pallina. Il mio cane mi ascolta e quando vuole andare fuori si mette vicino alla porta e scodinzola. Gli voglio tanto, tanto bene!

Doris Radišić Ivanov, II.b

Nika Matea Cunjak, IIIa

Cangaroou

Antonio Valenčić, I.b

Uta Zdjelar, II.b

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Si chiama Cangaroou. È un cane di media grandezza, bianco come la neve. Ha un musetto appuntito, due occhi vivaci e una buffa coda curva e pelosa. È un cane allegro, certe volte impaurito e sensibile. Ha una predilezione per la voce di mia mamma. Ogni mattina, quando vado alla stazione Cangaroou corre verso la macchina aspettando pazientemente che saliamo in macchina. Quando gli butto la pallina, lui scappa dalla paura da ‘sta cosa sconosciuta. Gli piace fare la guardia alla casa ma più di tutto gli piace rincorrere i gatti. Di sera, quando tutti vanno a dormire, lui cerca il suo cuscinetto, si gira su se stesso tre-quattro volte e poi si sdraia contento e pacifico sul suo cuscinetto. Io mi sono affezionato a Cangaroou dal primo momento che l’ho visto. Quando fa la pipì in casa perchè ha paura del buio, non lo picchio, al contrario, lo accarezzo e gli spiego piano e tranquillamente che non deve farla più in casa. Io voglio tanto bene al mio cane, gli vorrò bene per tutta la vita. Jan Loss, IVa


Il mio animale preferito

Nikolina Hero, II.b

Il mio gatto ha gli artigli bianchi come i denti di un pescecane. Quando mi guarda, i suoi occhi sono brillanti come perle. Quando viene vicino a me, incomincia a giocare attorno alle mie gambe. Qualche volta rischio di perdere l’equilibrio! Se vuole che gli faccio le coccole si siede accanto a me, se vuole giocare fa “miao”! Questi versi mi fanno ridere. Il mo gatto Allegretto è un gatto molto carino e obbedisce ad ogni mio comando. Lo amo tanto perché fa parte della mia famiglia! Niki Carević, IIIa

Dominik Matešić, II.b

Elena Superina,II.b

Margherita Šerić, I.b

Valerija Matijević, IIIa

Pomoć bolesnoj ptici Karla je u vrtu pronašla bolesnu pticu. Uzela ju je u ruke i odnijela kući. Njezina mama Anka joj je pomogla. Nakon dan – dva, ptica je poletjela. Djevojčica Karla i mama Anka su je zadovoljne promatrale kako pjeva.

Gabriela Golić, IV.b

Nikolina Hero, II.b

Jednog je dana djevojčica Ana šetala parkom. Ugledala je bolesnu pticu na tlu. Stavila ju je u naručje. Odnijela ju je doma. Mama joj je stavila zavoj i smjestila u krletku. Prošlo je nekoliko tjedana i ptica se oporavila. Poletjela je. Stalno ih je posjećivala i pjevala. Elena Superina, II.b

Mihael Šušnjić, IIIa

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Il mio animale Il mio criceto si chiama Gricko. Il suo pelo è nero, bianco e marrone. Ha delle piccole zampette. Il suo muso è piccolo, rosa, morbido e rotondo. I suoi occhi sono dolci e neri. La sua coda è piccola. È vivace, scappa ed è rumoroso. Mangia le carote, l’insalata, la mela e la pera. Vive in casa, in una gabbietta.

Din Begović, IIa

Enea Dessardo, VIIIa

Il mio cane si chiama Lur. Il suo pelo è corto. Le sue zampe sono magre. Il muso è appuntito come pure la coda. I suoi occhi sono marroni. È vivace, allegro ed educato. Vive in giardino, nella sua cuccia.

Fran Mamula, IIa

Il mio animale si chiama Micky ed è un gatto. Il suo pelo è morbido. Le sue zampe sono grandi. Il muso è corto e i suoi occhi sono verdi. Ha una coda lunga. È vivace, vive in giardino e mangia cibo per i gatti.

Loren Sadovnik, IIa

Daniel Krmar, II.b

La mia gatta si chiama Tia. Ha quattro mesi. Il suo pelo è bianco e arancione. Mi piace accarezzarla perchè il suo pelo è soffice. Ha due occhi verdi e bellissimi. Le piace giocare con palline di tutte le specie. Al mattino quando mi sveglio mi aspetta vicino alla porta della camera per ricevere da mangiare. È molto golosa e ama nascondersi sotto il divano. Quando la chiamo non mi ascolta e per questo devo attirare la sua attenzione con i giocattoli. Io amo molto la mia gatta Tia. Lorna Vukojević, IIa

Eni Sadovnik, VIIIa

La mia cagna si chiama Lilli. Ha un anno. Il suo pelo è liscio, marrone e nero. Ha gli occhi rotondi e marroni. Il suo naso è simile a quello di un koala. È nero, umido e tenero come una gelatina. Ha i denti bianchi, piccoli, aguzzi e storti, ma quando mi morde non fa male perchè così Lilli gioca. Il suo corpicino è magro e muscoloso. IL suo pancino è sempre pieno perchè le piace mangiare. Le sue zampette sono agili e veloci. La sua coda è abbastanza lunga, attorcigliata e sta sempre all’insù. Il suo pelo è lungo e sembra spettinato. Lilli è una grande dormigliona ma quando è sveglia abbaia di continuo. Vive in casa di mia nonna e le piace giocare con me. Michela Koraca, IIa

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Bruno Radovniković, II.b

Alessia Antonaz, IIIa

Jani Kabalin Sirotnjak, IIIa

Imamo i simpatije! Ja imam svoju simpatiju, ali neću vam reći tko je to. Mogu ga samo opisati. On zna da mi se sviđa, a sviđam se i ja njemu. Zajedno treniramo košarku. Ima smeđu kosu i smeđe oči. Voli se oblačiti sportski. Najviše voli plavu boju. Najveća želja mu je da postane profesionalni košarkaš. To je i moja želja. Imamo puno toga zajedničkog. Vrlo je pažljiv i brižan. Dobar je prema svima. Jako je simpatičan dječak. Za sada smo u vrlo dobrim odnosima, a što će biti kasnije, vidjet ćemo. Hana Šlipogor, III.b

Loris Bardak, VIIIa

Moja simpatija je Iva. Idemo u isti razred. Jako je lijepa. Ima lijepu, dugu, smeđu kosu i prekrasne zelene oči. Lijepo se oblači. Najdraža prijateljica joj je Roberta. Svaki dan me pita da li ćemo se igrati. Vikendom neprestano mislim na nju. Iva je vrlo pametna djevojčica. Zato mi se sviđa.

Stefan Kožul, III.b

Lucija Jadrić, II.b

Robert Blaženović, II.b

Nikolina Hero, II.b

Rina Pilepić, I.b

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CAPITOLO VII: Amiamo ciò che ci circonda POGLAVLJE VII: Volimo naše okruženje

Leo Škrobonja, IIIa

Rina Pilepić, I.b

Nika Todorović, I.b

Najljepši drvored Jednog dana šečući drvoredom ugledala sam dva čudna stabla. Jedno je bilo tako tužno da mu se i kosa rastužila i objesila, a drugom se deblo jako savinulo da je bilo kao stara nonica koju jako bole kosti. Srećom druga stabla su imala sreće što nisu takva nego normalna. Razgledavala sam i razgledavatla dok mi nije jedan kukac zapeo za oko, pa dva, pa tri, pa četiri i tako sve više. Pa i koja ptičica, uh, tu ima stvarno puno bića. I nakon te čudesne šetnje išla sam kući i ponovno došla za mjesec dana, kad ono...sve pusto, više nije bilo ni ptičica, ni kukaca, ni ljudi, ni lišća....ničega. Nisam to mogla razumijeti, zašto su svi otišli, zar im se nije sviđalo tu u drvoredu ili što? Na kraju sam od mame saznala da je sve to prirodno i da će se sve opet vratiti.

Uta Zdjelar, II.b

Gabriela Golić, IV.b

Lucija Hrvatina Jelavić, II.b

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Nikolina Hero, II.b

Nikol Glavan, VIIIa


Medo se prerano probudio Jedne zimske noći medo se prerano probudio. Bilo mu je čudno jer nikada nije vidio svoj kraj u bijelom kaputu, već u zelenom. Bilo je posve tiho, nisu pjevale ptice ni skakutali zečići. No medo se nije htio vratiti u svoju spilju. Otišao je malo dalje i svidio mu se taj novi bijeli kaput, pa se pokušao sjetiti čega bi se mogao igrati. Prvo je pokušao napraviti snjegovića, pa mu se raspao. Pokušao se grudati, ali u taj čas iskoči iz grma jedna lija. Ona je znala napraviti grudu, ali ju nije znala baciti. Medo je odlučio isprobati sanjke, ali nije imao sreće. Čim je na njih sjeo, one su pukle. Nakon neuspješnog pokušaja počeo je šetati, ali nije ga taj bijeli kaput mogao prevariti da ode u svoju spilju. Počele su i druge životinje dolaziti. Svi su se lijepo zabavili u snježnom, zimskom i bijelom kaputu. Tina Cvjetković, III.b

Petra Gruden, VIa

Nakon što se medo probudio izašao je vani i sreo djevojčicu. Djevojčica se prvo malo bojala medvjeda, ali on joj je rekao da ne jede ljude i sprijateljili su se. Prvo je djevojčica pitala medu zašto ne spava, a on joj je rekao da ne može zaspati. Ona mu je na to rekla da zna nekoliko zanimljivih stvari koje može raditi. Prvo mu je pokazala klizanje, ali to mu nije išlo. Zatim ga je odvela do vrha Snježnika da se sanjkaju, ali ni to mu nije išlo od ruke. I tako su još probali skijanje, grudanje, hokej na ledu… ali mu ništa nije išlo. Na kraju su pokušali raditi snješka i napokon mu je to išlo. Svakog dana on i djevojčica su se nalazili pored velikog hrasta i zajedno radili snjegoviće.

Iva Jauk, III.b

Mia Kovač, II.b

Karlo Špurej, II.b

Nika Todorović, I.b

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I colori d’autunno

Le mattine d’autunno sono piovose, nebbiose e fa molto freddo. Le vie e le piazze sono ricoperte da foglie verdi, gialle, rosse, arancione e marroni. Le città sono piene di parchi, le strade sono piene di foglie, con tante case di vari colori e tante persone che passeggiano per le vie. Gli alberi sono spogli. Le foglie sono secche e riposano sui preti verdi. Il cielo è blu e il sole è nascosto dietro alle nuvole piene di pioggia; il sole non uscirà fino a primavera. Io mi preparo per le piogge che cadono a novembre, prendo il mio ombrello, la giacca e vado a scuola. Le mattine d’autunno per me sono fresche ma serene. Chiara Scalembra, IIIa

Una mattina d’autunno Le mattine d’autunno sono nuvolose, spesso piove, fa freddo e raramente nevica. Le giornate sono più corte. Le vie e la piazza a volte sono coperte di neve. Nelle vie c’è poca gente. I colori della città non sono molto belli. Solamente la neve è bella perché è soffice, candida e bianca. Gli alberi non hanno più le foglie. Il cielo è nuvoloso. A volte è sereno, ma quasi sempre piove. Io mi preparo per andare nel bosco a raccogliere le castagne. Gli uccelli migrano nei paesi più caldi, mentre alcuni uccelli migrano da noi. Le persone buone danno il cibo agli uccelli che rimangono. Le mattine d’autunno sono per me molto belle e consiglio all’autunno di rimanere sempre così, bello come quest’anno.

Leo Škrobonja, IIIa

Alessia Antonaz, IIIa

Pozdravlja me jesen

Alessandro Bilen, II.b

Danas je 23. rujna, prvi dan jeseni. Jesen izgleda kao gospođa koja nosi šešir prepun jesenskih boja. Znamo da je jesen nastupila točno po datumu na kalendaru. Očekujem od jeseni da nam donese puno toplih boja i voća kako bi mogao uživati u obilju krušaka i jabuka. Leo Škrobonja, III.a

Fran Mamula, IIa

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Ja sam zima Moje ime je Zima. Ja sam kći zime, ali zima je u mirovini, pa sada ja radim njezin posao. Imam 18 godina. Mlada sam i imam svijetloplavi ogrtač, napravljen od leda i snijega. Imam i svijetloplave balerinke napravljene od zaleđenih kapljica. Imam i kristalnu krunu. Stanujem u zaleđenoj kuli na bijelom oblaku. Volim se klizati na zaleđenim jezerima i volim se grudati. Volim graditi skulpture od leda. Kada dođe sunce, naredim oblacima da puste snijeg. Moje dežurstvo traje od 21. prosinca do 21. ožujka. Kada dođe proljeće idem k rođaku na Sjeverni pol.

Nina Jelić, IIIa

Roberta Stevanović, III.b

Nikolina Hero, II.b

Tamo negdje na dalekom Sjevernom polu postoji škola za zime. Tamo zime uče što trebaju raditi za vrijeme svog radnog vremena. Jedna od tih zima sam ja. Idem u četvrti razred srednje zimoškole. Iduća godina je moja godina, hoću reći godina u kojoj ja putujem po svijetu. Doduše, i ova je godina mogla biti moja godina, no vijeće zima odabralo je zimu Elizabetu. Ali, ja već znam koje su moje postaje; prva je grad Rijeka u Hrvatskoj, zatim Slovenija, Italija i još mnoge druge. Biti zima meni je jako važno i zato jedva čekam iduću godinu!

Hana Šlipogor, III.b

Dario Pasarić, IIa

Donata Metzger-Šober, VIIa

Alessia Pelosa, IVa

Noa Tonsa, IIIa

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La primavera… …è gialla come il sole. …è rosa come i fiorellini. …è verde come le foglie.

Virna Vozila, IIIa

…è rossa come le ciliegie. …è gialla come il sole che splende. …è rosa come i fiorellini profumati. …è verde e bella come i prati e le foglie appena spuntate.

Elena Kenda, IIIa

…è colorata come un arcobaleno. …è rossa come i fiori di papavero e le ciliegie.

Michela Koraca, IIIa

Jaglac

Karlo Kanić, II.b

Jaglac je vjesnik proljeća. Latice su mu srcolikog oblika. Ima žuto narančastu blagu boju. Njegov miris mi je posebno blag i meni posebno drag. Blagi vjetar njiše tog proljetnog ljepotana. Njegov miris doziva pčele i šarene leptire na igru. Kad je noć, on utone u san. Ujutro se igra opet nastavlja.

Kristina Mišurac, II.b

Antonio Corelli, IV.b

Jaglac je prelijepa proljetnica. Služi nam za ukrašavanje domova i vrtova. Raste na livadama i travnjacima. Latice su šarenih boja srcolikog oblika, a miris je sladak. Stabljika je svijetlo smeđe boje i kratka je. Listovi su zaobljeni, zgužvani i svijetlo zeleni. Jaglac je jedna prekrasna biljka.

Jan Hodžić, II.b

Elena Kenda, IIa

Jaglac je proljetnica. To je ukrasna biljka. Cvijet jaglac raste na livadi i u šumi. Latice su srcolikog oblika. Miriše mi na pastu za zube. Žute je boje, a oko tučka je malo narančaste boje. Stabljika je dlakava i svijetlo zelene boje. Listovi su zeljasti, puni žilica i zgužvani. Meni jaglac miriše i najdraža mi je proljetnica.

Lucija Jadrić, II.b

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Voda Voda ima raznih, Slatkih i slanih, Dubokih i plitkih, Otrovnih i pitkih. Voda je tekućica Što daleko teče, Voda je jezero Što postaje sve veće. Voda je ljeti Najbolje osvježenje, Za vrućine je Najbolje rješenje. Voda nam se Ljeti smije, A kad jesen dođe, Kišne suze lije.

Franka Dujmović, III.b

Rina Pilepić, I.b

Josip Vrdoljak, IV.b

Pjesma o jabuci

Jabuka

Jabuko moja mala, ja bih te pojela! Zelene si boje, takve su oči moje.

Voda

Ti si voće slatko, jeo bi te svatko.

Voda je čista, Površinom blista.

Znam da ti je drago kolač kad od tebe se pravi i kada se slavi.

Voda nam život znači I s njom smo jači.

Ponekad se kompot radi i poneku se krušku stavi.

Vodu treba piti I zdravi ćemo biti.

Tina Cvjetković i Kristijan Šepić

Bio je lijep dan, uz jabukusunčan i radostan. A jabuka jedna zrela na glavu znanstvenika sjela. Stablo jabuke bilo je tužno jer mu je bez te jabuke bilo ružno. Znanstvenik mu reče: Ne brini, stablo moje, vratit ću ja tebi voće tvoje. Stablo se odmah poveseli i tad svi plodovi postadoše zreli. Uspješe oni tako, a stablo nikada više ne bijaše tužno onako.

Dok se oblak smije Vodene kapi lije.

Hana Šlipogor i Fran Nikšić, III.b

Nika Šoštarić, III.b

Noa Carević, IIa

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CHAPTER VIII: Do you speak english? CHAPITRE VIII: Parlez vouz français? The weekend before the test! It’s finally the weekend but I have the weird feeling I’m forgetting something important. Oh, I’ve remembered – I have a test next week, aaaaaaaahhhh! I’m starting to feel sick and the walls are moving towards me, oh no! Calm down; that’s just my imagination; I am fine (at least I hope so!!). I know I have to study, but all that is going through my head right now is how to get sick or hurt myself, so I don’t have to go to school next week. Hhhmmm, let’s see…wishing for a natural disaster is out of the question because I live in an area where natural disasters just don’t happen (argh! How lucky!!). Ok, I could eat a rotten egg – but that’s so disgusting! Besides, it could put me in a hospital, where the food is awful and there is no TV – simply unendurable! I could jump from the stairs….. but it could kill me. Not to mention I could end up right back to hospital. I must concentrate hard on this: think, Matej, think! You’ve provoked a lot of disasters and done a fair amount of misdeeds in the past, always in your favour – is it possible you can’t think of anything now?! I have to get sick. Simple enough, right? But how??! I could pretend to be sick! Hah, that’s a great idea! I could heat up the thermometer; that always works. I have to be quick though, so mum doesn’t figure it out. I could put the thermometer in the microwave. But what if I don’t get it out in time and I end up hospitalized (once again) with a life-threatening fever?! Or, horrendous thought, couldn’t the thermometer explode in the microwave and destroy it??! Goodbye, delicious heated lunches, farewell hot, creamy, melted cheese. What is that thing I’m seeing? It’s a sign! And it’s pointing towards the fridge! I’ll admit that’s weird, but all the thinking got me pretty hungry. Hhmm, am I actually thinking that maybe the only thing that could save me from this apocalyptic test is… ? I can’t even say it. Well, here goes: … studying? I’m going to get the books….maybe it’s time to forget all about my crazy, mad ideas. Matej Vukušić, VIIa

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Mon amie Ana J’ai une bonne amie. Elle s’appelle Ana. Nous nous voyons deux fois par semaine dans un atelier. C’est là que nous avons fait connaissance. Elle est brune avec des cheveux courts et les yeux marrons. Elle porte des lunettes. Elle aime écouter du hard rock et elle porte des rockvêtements. Ana est plus jeune que moi, mais elle est plus grande et semble avoir quinze ans. Elle est vraiment amusante. Quand on est ensemble elle me fait écouter de la musique que je n’aime pas! Pour mon anniversaire, elle m’a donné un livre de Stephanie Meyer. Elle parle bien l’anglais. Ce qui l’intéresse c’est la vie dans le XVIIe, XVIIIe et le XIXe siècle. Elle aime l’histoire en général. De temps en temps, elle imagine des belles histoires et se vante d’avoir écrit des livres. Elle dit d’avoir déjà écrit deux livres et quelque scénario pour le théâtre. Un jour, je voudrais lire ses œuvres. Elle aime aussi dessiner et je pense qu’elle a du talent pour l’art. J’espère que nous resterons amis pour toujours. Marina Banov, VIIa

Ronan Blašković, VIa

Les vacances de Mr Bean ‘’Les vacances de Mr.Bean’’ est une comédie franco-britannique. Le film parle du voyage de Mr.Bean au bord de la mer à Cannes. Mr.Bean est un personnage balourd et en raison de cą il réussit à séparer un père et son fils (involontairement). Il décide de réunir la famille. Au cours du voyage Mr.Bean et le garçon devient amis, mais malheuresement des incidents compliquent le voyage des deux. Pendant le voyage les amis font de nouvelles connaissances et amitiés. Mr.Bean filme tout le voyage avec sa caméra et devient célèbre au Festival de Cannes grâce au film de son voyage. Au Festival il trouve le père du garçon, qui est un membre du jury. Je trouve que c’est un film très amusant et rigolo. Laura Dessardo, VIIa

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Bonjour à tous

Mon professeur Mon professeur de dessin s’appelle Gilberto Cattunar. Il a les cheveux blancs, il porte des lunettes, et oui, je dois admettre qu’il est un peu ancien mais aussi très amusant. Il a quelques défauts,notre professeur, mais je l’aime justement à cause de ses défauts bizarres, et ne l’échangerai pas pour tout l’or du monde! Dans la bibliothèque quand les filles de la septième classe, qui est ma classe, lui disent qu’il est génial il nous fait entrer; mais si c’est le contraire, il y a toujours des disputes. Pendant les heures du groupe d’art, nous avons décidé de remercier le professeur en lui donnant chaque fois quelque chose à manger, et maintenant ça c’est devenu une habitude. Malheuresement, ce grand monsieur a pris retraite. Et nous, nous ne pouvons plus le voir chaque jour pour le rappeler qu’il est pour nous une personne spéciale. Miriam Hrceg, VIIa

Bonjour à tous, je m’appelle Enea, j’ai quatorze ans, je suis italien et je cherche un correspondant anglais pour parler de sport, de l’actualité et de nos passions communes. Je suis en huitième classe de l’école ‘’Gelsi’’ et j’habite à Fiume, Croatie. Moi, j’aime parler de cuisine, des films et des bandes dessinées. Et toi, aimes-tu les sports? L’actualité?Que fais-tu pendant ton temps libre? Réponds moi vite! Enea Dessardo, VIIIa

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Marin Ercegović, VIa


The day I’ve got in big trouble A long time ago I’ve been in a shopping centre with my friends. We’ve spent the day there, but it got late and we’ve decided to go home. All of my friends went towards the exit with the escalator: nobody dared to use the elevator because of an old ridiculous urban legend. Well, I was really late so I’ve decided I couldn’t waste any more time and I went to the elevator. The lift in which I got in was very big, old and spooky. The wall colour was grey and there were no mirrors. The mall had only five stores, but the elevator had over twenty buttons. That was strange: how come a lift that old could be in a modern mall? I’ll admit I’ve started to think that maybe it wasn’t all that strange that everybody used the stairs. But since I was in a hurry I quickly pressed the button “P” to take me till the ground floor, and I waited for the elevator to start getting down. And that’s when the trouble started. All of the sudden, all the lights turned off. The only source of light was spreading from a light bulb which was hanging from the ceiling. I’ve freezed. I was scared to death. When I turned towards a corner that was on my right, I’ve noticed three shadows. They were all mine, my height, they all had my bun. Something was very strange and weird. There were three shadows, but only two were moving when I moved. The third one was standing still. I thought I’ve imagined that, so to encourage myself, with my fingers I’ve mimicked a rabbit. Two shadows reflected my rabbit, but the third one was standing still. That’s when the lift stopped, the lights came back on, the door opened and without any doubt I ran out of it. Carla Čupić, VIIa

VIIa

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A strange party Last week I was at a party. It was so awkward. I still don’t understand what’ve happened. It was Wednesday. I was on my way to school with my friend Angela. We were talking about some random stuff and at one point, Lisa, one of our friends, came up to us and said: “Hi guys! Are you going to the party on Friday?”. “What party?”, Angela asked. Lisa answered: “Kevin’s party, of course! His parents aren’t home, so he is going to have a party at his house. Are you going?”. “Oh, I didn’t know that but yes, I think I’ll go. It will be fun.”, I said. Angela’s answer was also positive so after school we’ve decided to go shopping for some clothes to wear at the party. Finally Friday came and everyone was talking about the party that was starting at 6 p.m. After school Angela, Lisa and I went to my house to get ready. When we were all done, we took a bus to Kevin’s house. At his house it was all very loud, filled with balloons and very, very colourful. We were a little confused, but we entered in the house anyway. It was filled with 9 years old children! We were, like, “OMG!”. The party was for little kids. Kevin was a little boy, not a 15 year old teenager like we thought! We ran out of the house as fast as we could, we got in the first bus and went home. We were so embarrassed! Luckily, nobody at school found out about it. The next time there will be a party, I’ll first ask who the house owner is! Debora Grdinić, VIIIa

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Stjepan Eržen, VIa


Dear Diary,

I know I didn’t write anything for a while (for about eight years), but I’ve just wanted to inform you that I’m doing great! I’ve just recently given up medicine and opened my very own chocolate factory. I know what you’re thinking: “She’s out of her mind!”. Many of my friends thought that way, but I’ve proved them wrong. My dream became true. I’ve become the richest woman alive. Not only that the chocolate is selling great, but I can also eat big quantities of it without paying (although my agent told me that I need to stop doing that or the factory will bankrupt). My happiness started about a week ago, while I was eating chocolate in my bedroom. I was thinking: why the chocolate factories don’t add more nuts in their chocolates? Why do they make them that small? The world needs big chocolates. After a while I bought my own chocolate set and here we are. I’ve become the person that invented the XXXL chocolate. I’ve just recently became famous, but I think I like it. I’m invited to parties and I have lots of money. Of course, those aren’t the only reasons I’m doing it. I’m also glad that I’m able to do the things that make me happy. Unfortunately, I’ve also discovered that it isn’t easy being famous. There are people following you like crazy and you don’t have almost any privacy at all. It’s a little bit hard, but I think it’s a small price to pay. I’ve received a lot of prestigious prizes and I don’t need to work for the rest of my life, but that doesn’t mean I won’t. I’m just working on my brand new prototype of a new XXXXXXXXXXXXL extranutty chocolate. I have many plans and ideas. I plan to finish the prototype and launch it on the market. I’ve also decided to expand the business and build a new chocolate museum, where everybody will feel free to see and eat my new experiments. I hope that my factory will continue with its good work and that my family and friends will continue to support me. Laura Dessardo, VIIa

Alba Bukša, Nina Orlović, VIa

Lara Sabalić, Petra Gruden, VIa

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CAPITOLO IX: Nel mondo di „Fantásia“ POGLAVLJE IX: U svijetu „Fantazije“

Sogni ad occhi aperti... Da grande mi piacerebbe essere un soldato perché mi piace la loro divisa e perché proteggono le città.

Andrea Morsi, IIa

Da grande mi piacerebbe diventare un veterinario perché mi piacciono gli animali e mi piacerebbe curarli.

Noa Carević, IIa

Kristina Mišurac, II.b

Da grande mi piacerebbe diventare un benzinaio perché mi piace l’odore della benzina.

Neo Opačić, IIa

Da grande mi piacerebbe diventare una nuotatrice perché mi piace andare sott’ acqua e mi piace saltare in acqua e quando sarò grande vorrei diventare una campionessa mondiale come Federica Pellegrini.

Michela Koraca, IIa

Da grande mi piacerebbe diventare un dottore perché mi piacerebbe aiutare gli anziani e curare i malati. Roko Orlović, IIa

Da grande mi piacerebbe essere un cuoco perché farei le torte a cinque piani e le pizze di tanti gusti. Inoltre inviterei i miei amici a mangiare da me. Nereo Šoić, IIa

Da grande mi piacerebbe essere un fantino perché mi piacciono i cavalli e mi piace cavalcare. Oppure farò il soldato e salverò tanta gente. Fran Mamula, IIa

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Valerija Matijević, IIIa


Da grande mi piacerebbe essere un benzinaio perché mi piacciono le loro divise, mi piace riempire il serbatoio delle macchine di benzina e mi piace anche l’odore della benzina. Vorrei essere anche un pescatore perché mi piace pescare dalle barche. Inoltre mi piacerebbe essere un soldato perché vorrei proteggere la città dai cattivi.

Din Begović, IIa

Da grande mi piacerebbe essere il subacqueo per scoprire tantissimi pesci variopinti e acchiappare grandi polipi. Marcello Gustin, IIa Marcello Gustin, IIa

Da grande mi piacerebbe diventare una pittrice perché quando disegno un quadro penso di essere davvero lì. Poi mi piacerebbe diventare una cantante famosa perché mi piace salire sul palcoscenico e cantare canzoni bellissime. Mi piacerebbe essere anche un’esploratrice perché mi piace scoprire luoghi nuovi ed esplorarli.

Lorna Vukojević, IIa

Rafael Ušljebrka Krainz, I.b

Da grande mi piacerebbe essere una maestra per poter mettere i voti e preparare le verifiche per gli alunni. Oppure diventare una parrucchiera per fare acconciature bellissime per i matrimoni. Ma mi piacerebbe anche diventare una ballerina che balla ogni giorno e si diverte tantissimo. Elena Kenda, IIa

Maicol Krešić, IIIa

Da grande mi piacerebbe diventare una dottoressa perché mi piace curare e aiutare gli altri. Mi piacerebbe diventare una maestra d’asilo perché mi piacciono i bambini oppure una pittrice perché mi piace disegnare.

Virna Vozila, IIa

Da grande mi piacerebbe essere un ingenere per costruire macchine. Dario Pasarić, IIa

Jan Đurović, IV.b

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Pipi Duga Čarapa Pipi ima narančastu kosu koja je upletena u pletenice. Ima božanstvene oči. Na licu ima slatke pjegice. Njezina haljina leprša uokolo. Nosi različite čarape i tatine velike cipele. Voli se smijati. Rado ulazi u nove pustolovine. Zaigrana je i draga. Alessandro Bilen, Nikolina Hero, Lucija Hrvatina Jelavić, Mia Kovač, Uta Zdjelar, II.b Alessia Antonaz, IIIa

Supermen Supermen ima kratku i crnu kosu. Ima smeđe oči. On ima široke obraze. Na vratu ima crveni plašt. Odijelo mu je dvobojno, crveno i plavo. Na njemu se ističe veliko slovo S. Pojas mu je žuti, a čizme crvene. Jako je snažan. Može letjeti. Brz je i hrabar. Supermen pomaže ljudima. Štiti svijet od zla.

Princeza

Karlo Kanić, Daniel Krmar, Antonio Maračić, Patrik Vranješ, II.b

Princeza ima plavu kosu i smeđe obrve. Oči su joj plave, a crvene usne. Na vratu nosi zlatnu ogrlicu. U ruci drži crvenu ružu. Ona ima ružičastu haljinu. Ima roze cipele. Svi ju vole i obožavaju. Mila je i nježna. Dobra je i lijepa. Toplog je srca. Draga je i umiljata. Rado pomaže drugima oko sebe. Nika Bolić, Kristina Mišurac, Lara Mujkić, Doris Radišić Ivanov, Elena Superina, II.b

Šljiva Plavica

Šljiva Plavica

Šljiva Plavica rasla je na velikome drvetu. Gledala ju je vjeverica Stela. Kada je šljiva Plavica sazrela, vjeverica Stela ju je ubrala. Ubrala ju je zato što njena obitelj sprema zimnicu.

Šljiva Plavica rasla je na imanju tete Tonke. Gledali su je Marko, Tonka i Ana. Jako je bila lijepa. Kada je šljiva Plavica sazrela, bila je slatka kao šećer. Ubrala ju je teta Tonka zato jer je bila najljepša na svijetu. Osjećala se fantastično.

Jan Hodžić, II.b

Doris Radišić Ivanov, II.b

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Nikolina Hero, II.b


Elena Superina, II.b

Demi Boscia, IVa

Priča o pisanci i olovki

Eduard Blaženović, IV.b

Jednog dana pisanka se zaljubila u olovku. Pisanka počne dozivati olovku da dođe i piše u nju. Olovka se nije odazivala. Stajala je na mjestu. Pisanka ju je još uvijek zvala. Odjednom olovka počne prilaziti pisanci i reče : „Draga moja, oprosti mi, šiljio sam se da budem lijep za vjenčanje !“ Pisanka mu oprosti i na isti dan su se vjenčali.

Iva Jauk, III.b

Priča o jugu i istočici Jednog dana jug i istočica su se zaljubili. Sve su pokušali samo da budu zajedno. No nisu uspjeli. Razdvajao ih je zločesti i tvrdoglavi jugoistok. Nikako to nije dopuštao. Pokušali su ga nagovoriti da samo malo budu zajedno, ali opet ništa. Nakon dana i dana, mjeseci i mjeseci moljenja, shvatili su da to više nema smisla. Morali su se pomiriti s time. I tako nisu uspjeli biti zajedno.

Hana Šlipogor, III.b

Nika Jurković, III.b

Petra Gruden, VIa

Antonio Maračić, II.b

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Hladnjak koji je prohodao Želio bih se predstaviti: ja sam hladnjak. Jako sam visok , bijele boje ali i novi u kuhinji, pa se ne snalazim baš najbolje. Uselio sam se prije deset mjeseci. Odmah sam se sprijeteljio sa štednjakom. S ostalima baš i ne. Štednjak mi je dao nadimak Ledeni, a ja njemu Štedni. Jednoga dana ukućani su otišli na izlet, a Štedni je spavao. U kući se nisam baš snašao jer me zlobna mikrovalna zadirkivala. Sva sreća, Štedni se probudio i shvatio da gori! Ovog puta ni mikrovalna ni toster me više nisu zadirkivali nego su pomagali. Vatra je bila sve veća i veća. Ha! Dosjetio sam se! Mogu ga gađati ledenim kockicama. To sam i učinio. Gađao sam i polako shvaćao da mi je preostalo još jako malo leda. Na sreću Štedni se počeo gasiti. Svi smo se smirili. Kad smo se probudili, čuli smo ukućane kako otključavaju ulazna vrata. Štedni je rekao da je sve dobro prošlo i da je najbolje da se pomirimo. Svi smo se oko toga složili. Sve u svemu mislim da se moj život poboljšao otkad sam pronašao nove prijatelje koje ne bi mijenjao ni za što na svijetu. Emma Pejić Tomić, IV.a

Stjepan Ežen, VIa

Hladnjak koji je prohodao

Karlo Špurej, II.b

Mogu li se predstaviti? Hvala. Zovem se Hladomir, ali me zovu Hlado. Jako sam visok i malo podeblji hladnjak. Sive sam boje. Ukućanima sam malo sumnjiv. Kada stanari napuste dom (a to se događa često) započinje zabava. Najprije u kuhinji zarađujem pop-corn od gospođe Mike. Zarađujem ga tako što hladim namirnice za nju i njena tri sina. Nakon toga odem na dvosjed sa cijelim društvom (Pekijem, Usem, Glačkom i Tostijem). Svaki put se dogodi nešto novo, tako je bilo i ovog puta. Gledali smo utakmicu na telki (Hajduk-Dinamo). Bilo je napeto. Od napetosti i vike prolili smo Ožujsko pivo po tepihu. Baš po novom tepihu! Gospođa Vidak će poluditi jer joj je taj baš najdraži. Cijeli vikend priča i hvali se kako ga je skupo platila. Peki je otišao po krpu ali je greškom uzeo gospođine krpice (haljine). Na svu sreću Peki je perilica. Oprali smo naravno, ali su se Tanjine krpice „smanjile“, a tepih se iskrivio. Bio je prevelik za Glačka. Samo to nam je trebalo!! Ukućani!! Otključavaju ulazna vrata! Svi smo u panici. Ne uspjevamo im ništa objasniti jer su šokirani. Trljaju oči, a onda progovaraju. Na svu sreću sve je kao i prije. Od sada kada odu, umjesto „fešte“ moramo zarađivati za krpice i tepih. Petra Vidak, IV. a

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Uta Zdjelar, II.b

Nina Jelić, IIIa

Nika Jurković, III.b

La IIa con la maestra Kristina ha fatto un libro trilingue, illustrato. Sono stati ispirati dalla rock band americana “30 Seconds to Mars”. Il libro illustrato accompagnato con la loro canzone “Alibi” lo potete vedere su You Tube seguendo questo link. IIa je s učiteljicom Kristinom izradio trojezičnu slikovnicu. Nadahnuo ih je američki rock sastav “30 Seconds to Mars”. Putem linka na You Tube-u možete pogledati slikovnicu u cijelosti uz njihovu skladbu “Alibi” u pozadini. 30 Seconds to Mars - PictureBook.mp4

IIa

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Ples čekića i čavla

Ples kista i boje

Bio jednom čekić mali, koji s čavlom valcer pravi.

Jednog dana boja i kist odlučili napraviti list.

Dok čekić noge diže, čavlu se suknja podiže.

Dok kist po papiru šara, boja za njim crte stvara.

Mali čekić stao, a čavao dalje sam plesao.

Dok kist i boja šaraju njihovi crteži ples stvaraju.

Svi im na kraju pljeskali, A oni poslije još i plesali.

Emili, Iris, Noel i Jan, IV.b

Put olovaka Krenule olovke na put, i susrele cvijetak žut. Zavoljele one cvijet i otišli oni na otok mljet. Naišli oni na leptira, koji im ponudi čašicu mira. Na kraju,krenule one natrag na put, i ostavile za sobom cvijetak žut. Vratile se one u Zagreb, staroj olovci na pogreb.

Nika Matea Cunjak, IIIa

Gallina ballerina Vedo una gallina Che ballava sulla panchina. Lei mangiava come matta Una grande patata. Sembrava essa Una comessa. Voleva essere una maestra Perchè scriveva con la mano destra. Ballava sempre nel mare, Nel quale si poteva innamorare. La gallina ballerina è gialla Ma non è più bella di una farfalla. Alessia Pelosa, IVa

Dok se boje miješaju, likovi se stvaraju. Stvorila se mala gužva, rasplesana mala družba.

Natalie, Mia S., Leo i Kiki, IV.b

Olovka na putu Hoda olovka po putu, u kaputu. Hoda ona dalje, i ide po medalje. Nagledala se ona svijeta, što je ta naša planeta lijepa. Vidjela je ona sve od šuma, do divljih puma. Stigla olovka u grad, jer ju je ulovila glad. I tako priča se priča, da je olovka stigla do tog malog gradića.

Došla tamo Goga, od hoda ju boljela noga. Napravila ona novu olovčicu, i stavila je u perničicu.

Jan Đurović, IV.b

Iris Čupković, IV.b

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Pleše kist, pleše list…

Lucija Hrvatina Jelavić, II.b


Ascoltate le pietre, il mare, gli alberi che ci circondano...quali storie vi sussurrano? Quando ero piccina cavalcavo la gamba di mio nonno credendo di partire per un lungo viaggio. Di solito egli canticchiava: “Gie, gie cavalin che andemo a San Martin a San Martin go un bon compagno la non bevo se non magno.” A me, invece, sembrava di andare sul serio a San Martino, lì dove, secondo mio nonno, c’era il miglior vino rosso al mondo. San Martino è un borgo che era la residenza estiva dei possidenti locali, i conti Lazzarini Batialla. È situato vicino ad Albona, città istriana, dove trascorro l’estate, nella casetta di mia bisnonna Giuseppina. Albona è divisa in due parti:la “cità vecia” e “pozo”, la città nuova. La parte che mi ispira di più è la città vecchia perché è antica e con tanto verde che la abbellisce. La nostra casa è rivolta verso la pineta. Ogni volta quando mi siedo sul terrazzo vedo i “miei vecchi amici”, i pini che mi raccontano quanto tempo hanno vissuto, quanti bambini, ormai nostri nonni, si sono arrampicati su di essi, quante gazze vi hanno strillato, quanti chiù hanno sorvegliato la notte e quanti passeri e scoiattoli hanno saltato per i loro rami. Alla fine della giornata mi salutano con una “buona notte” e “sogni d’oro”. Ai miei piedi si stende la baia di un azzurro intenso di Porto Albona- Rabac. Dall’altro lato ci sono i vecchi sassi istriani che ci scaldano di sera e di mattina ci rinfrescano. I sassi di questa città hanno tanto da raccontare. Per quanti anni, questi sassi facendo parte delle mura, della “fortezza” hanno protetto il nucleo cittadino da varie invasioni e guerre, e quante viuzze, case e stradoni hanno costituito. Il monumento che mi colpisce di più è la chiesa della nascita di Maria. È costruita interamente in pietra, sulla facciata sta di guardia il leone di San Marco e davanti c’è una scalinata di piccoli gradini, tipicamente veneta. All’interno ci sono dei bellissimi dipinti e statue che rappresentano i Santi. In Istria c’è la ben nota terra rossa e quella bianca, più argillosa. Spesso vado a Rabac con la mamma ed i fratelli per la “corta”. Mi pare allora di sentire la terra istriana parlare della gente che vi è passata e, ahimè, un pò più pauroso, delle serpi che vi hanno strisciato. Ci sono poi i gelsi odorosi con le loro more nere e bianche. Ad Albona mi sento parte di tanti secoli di storia, la “putina”, la “bela moreta” della nonna Pina. Un paio di chilometri distante dalla città c’è il mare limpido e azzurro. Adoro nuotare, prendere il sole, arrampicarmi sulle rocce, odorare il mare, venir accarezzat a o colpita dal vento fresco del borino e dalla bora. Quando nuoto m’immergo e scendo verso il fondale marino. Con la maschera vedo i ricci, cozze, alghe, stelle marine e conchiglie. Fra tutta la folla subacquea preferisco le conchiglie di San Pietro. Sembrano vecchie e sagge, belle grazie alle sfumature madreperla, testimoni di spiagge e del mare pulito e non inquinato che fu. Potrei raccontare tante altre storie sussurrate dai “miei” alberi, pietre e mare, ma le lascio scoprire ad altri...tanto io le porterò nel cuore, per sempre. Gabriella Baković, VIa

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CAPITOLO X: Imparare si può anche così… POGLAVLJE X: Učiti se može i ovako…

Projekti na nivou od I.b – IV.b razreda • Dani jabuka – svečanost u dvorani, uključeni i roditelji s kolačima, međurazredna natjecanja... • Ususret blagdanima – božićna svečanost u dvorani • Sudjelovanje u karnevalskoj povorci na Viškovu i u Rijeci. • Sudjelovanje u akciji „Homo si teć“

Progetti della classi superiori • “Dobro je činiti dobro”-”Fa bene far del bene”, ballo mascherato di beneficenza • “L’inno d’Italia”- giornata integrativa dedicata al 150° anniversario della Repubblica d’Italia • Gita a Venezia nell’ambito del progetto di celebrazione del 150° anniversario della Repubblica d’Italia • “Volevo solo vivere”- giornata integrativa sul tema dell’olocausto (catechismo, lingua italiana, lingua inglese, lingua croata, storia, cultura musicale)

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Ia

Partecipazione a progetti • „Una scuola allegra e colorata“ –lavori artistici e letterari usati per presentare, nei pannelli dei corridoi scolastici, quanto svolto durante l’anno • „Far del bene - fa bene!“, ballo mascherato finalizzato alla beneficienza • Il corteo carnevalesco a Viškovo e a Rijeka • La manifestazione „Homo si teć“ • Festival della scienza 2012- laboratorio „Come costruire una barca a vela in 10 passi“ • Collaborazione con il giornalino scolastico e il giornale Arcobaleno • Il tempo del cerchio • La salute vien mangiando • I sentimenti • Giochi di Mini Atletica • Palestra scolastica – Državna Uprava za spašavanje- Cosa fare e chi chiamare in caso di incendio o terremoto? Partecipazione a concorsi • „Mini e Maxi 2012“ –un libro, uno spettacolo, tanti disegni... organizzato dalla compagnia teatrale Dramma Italiano di Fiume in collaborazione con la casa editrice Edit di Fiume e l’Unione italiana • Un viaggio meraviglioso- concorso artistico organizzato dal Ministero per l’educazione, lo sport e la cultura e dell’Agenzia per l’istruzione e l’educazione • Critico in erba- concorso artistico organizzato dal Comitato Provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia, Dalmazia e dalla Comunità degli Italiani di Fiume • Un fiore per la mamma- concorso letterario organizzato dalla Voce del Popolo in occasione della Festa della mamma Uscite • Dom Mladih „Educazione stradale“ • Martinovo Selo –Visita al mulino e al museo etnografico- e la città di Grobnico • Fusine- viaggio con il treno di Babbo Natale Tin Express • Comunità degli Italiani- coro scolastico • Crikvenica- visita all’acquario • Visita a Roč, Hum e Dolina konja Spettacoli • Teatro dei burattini – Ovca za cijeli život • HKD – I tre porcellini • KALU (Kalvarija) – Dragi Djede naš • Palestra scolastica – Tri čovječuljka u šumi • Comunità degli Italiani – Mini e Maxi • Teatro dei burattini - Ježeva kućica • Teatro dei burattini – Maca Papučarica

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IIa

Partecipazione a progetti • Progetto Rijeka pliva-Fiume nuota • Progetto: Come fare un libro illustrato? 30 Seconds to Mars - libro illustrato per il rock band caricato su You Tube • In occasione della Giornata mondiale della Terra • Le giornate del pane • Programma di CAP - un programma utile a prevenire gli abusi sui bambini, riunione e lezione con i genitori • Programma di CAP - un programma abusi sui minori, utile a prevenire gli abusi sui bambini, lezione e laboratorio per e con gli aunni • Lavori artistici e letterari usati per presentare, nei pannelli dei corridoi scolastici, quanto svolto durante l’anno • „Far del bene - fa bene!“, ballo mascherato, beneficenza; • Partecipare al corteo carnevalesco a Viškovo e a Rijeka • Partecipazione alla manifestazione “Homo si teć” • Le fiabe - Invento una fiaba • Festival della Scienza 2012 - Laboratorio “Come costruire una barca a vela in 10 passi” • Collaborazione con la redazione del giornalino scolastico e con il giornale per i ragazzi „Arcobaleno“ • La castagna • Mini atletica • Bullismo a scuola Partecipazione a concorsi • HP - Concorso artistico per creare un francobollo magico con il tema Ples snježnih pahuljicaFiocchi di neve danzanti • Concorso artistico – Come proteggersi da un incendio; organizzatore „Gradska vatrogasna zajednica-Vigili urbani cittadini“ di Fiume. • Concorso “Mini e Maxi 2012” un libro, uno spettacolo, tanti disegni..., organizzato dalla compagnia teatrale Dramma Italiano di Fiume in collaborazione con la casa editrice Edit di Fiume e l’Unione Italiana. • Amo la Croazia -Bambini ambientalisti, concorso artistico organizzato dall’Ufficio Nazionale Croato per il Turismo • Concorso artistico organizzato dal Ministero per educazione lo sport e la cultura e dall’Agenzia per l’istruzione e l’educazione- MZOS i AZOO - Un viaggio meraviglioso • Il patrimonio culturale croato, gioielli tradizionali - concorso artistico organizzato dalla OŠ kneza Branimira di Donji Muć (livello statale); • Un critico in erba-concorso concepito per l’approfondimento della conoscenza della lingua italiana, per inizire la formazione di una mentalità critica nei confronti dei media, attraverso l’analisi, la discussione e la valutazione di film; con l’organizzazione del Comitato Provinciale dell’ Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia e la Comunità degli Italiani di Fiume • Un fiore per la mamma ( concorso letterario ), organizzato dal quotidiano „La Voce del Popolo“ in ocncomittanza alla Festa della mamma • La lettura guidata scolastica, attraverso l’immagine, concorso artistico organizzato dalla OŠ Vojnić, Vojnić • “Planet Art” concorso per un lavoro creativo e artistico, organizzatore Narodno sveučilište, Sesvete • 10° Concorso della Mailing List Histria, lavori individuali, per le classi el.dela scuola primaria:Ttraccia 1: “Quando sarò grande” ... , Traccia 3: “Descrivi una persona cara”.

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Uscite • Visita al mulino e alla panetteria a Delnice, partecipazione alla produzione del pane, una visita organizzata allo Zoo dei cervi. • Autunno a Fužine - passeggiata e tragitto con il trenino turistico intorno al lago Bajer e Lepenica • Visita all’ aeroporto Rijeka sull’isola di Veglia, il monastero francescano sull’ isolotto di Košljun e all’ACI marina di Punat • La Stazione dei vigili del fuoco, Fiume • La stazione ferroviaria e degli autobus suburbani, Fiume • Teatro cittadino, Ivan Zajc Spettacoli • • • • • • • • • •

HKD-Casa della cultura- Visione del musical „Tri praščića-I tre porcellini“ HKD Casa della cultura- Visione dello spettacolo di danza „Pepeljuga-Cenerentola“ HKD – Casa della cultura-Visione dello spettacolo „Mravac i cvrčak-Il grillo e la formica“ Teatro dei burattini – Visione dello spettacolo „Maca papučarica-L gatta pantofolaia“ Teatro dei burattini – Visione dello spettacolo „Tri praščića-I tre porcellini“ Teatro dei burattini – Visione dello spettacolo „Pinokio-Pinocchio“ Teatro dei burattini – Visione dello spettacolo „Tralala , klaunijada o odrastanju-Trallala, crescere e uno spettacolo da clown“ Teatro dei burattini – Visione dello spettacolo „Pale sam na svijetu-Pale tutto solo al mondo“ Comunita’ degli Italiani di Fiume - Visione dello spettacolo „Mini e Maxi“, Dramma italiano KC-Teatro Kalvarija - Visione dello spettacolo „Dragi djeda naš-Il nostro caro nonno“

IIIa

Partecipazione a progetti • „Le giornate del pane „ • „Una scuola allegra e colorata“ -lavori artistici e letterari usati per presentare, nei pannelli dei corridoi scolastici, quanto svolto durante l’anno • „Far del bene - fa bene!“- ballo mascherato finalizzato alla raccolta di mezzi poi devoluti in beneficenza; • Partecipazione al corteo carnevalesco a Viškovo e a Rijeka • Partecipazione alla manifestazione “Homo si teć” • „La zucca“ • Collaborazione con la redazione del giornalino scolastico e con il giornale per i ragazzi „Arcobaleno“ • „Il mare Adriatico“ • Giochi di Mini atletica – • „I colori dell’autunno“ • „La leggenda del drago di Tersatto“ • „La mia citta’ ieri, oggi e domani“

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Partecipazione a concorsi • „Un critico in erba“ -concorso concepito per l’approfondimento della conoscenza della lingua italiana, per inizire la formazione di una mentalità critica nei confronti dei media, attraverso l’analisi, la discussione e la valutazione di film; con l’organizzazione del Comitato Provinciale dell’ Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia e la Comunità degli Italiani di Fiume • „Un fiore per la mamma“ ( concorso letterario ), organizzato dal quotidiano „La Voce del Popolo“ in concomittanza alla Festa della mamma • „Mini e Maxi“ 2012 – concorso organizzato dalla compagnia teatrale Dramma Italiano di Fiume in collaborazione con la casa editrice Edit di Fiume e l’Unione Italiana Visite extrascolastiche: • Delnice a Fužine ( gita nell’ ambito del progetto „Le giornate del pane“ ) • Teatro nazionale Ivan Zajc ( visita nell’ ambito del progetto „I colori dell’ autunno“) • Palazzo del Governatore- Museo storico ( visita nell’ ambito del progetto „I colori dell’ autunno“ e „La mia citta’ oggi, ieri e domani“) • Museo di Scienze Naturali ( visita nell’ ambito del progetto „I colori dell’ autunno“ e „La mia citta’ oggi, ieri e domani“) • Comunita’ degli Italiani di Fiume ( visita nell’ ambito del progetto „I colori dell’ autunno“) • Art cinema Croazia – Visione del cartone animato „Garfield“ • Visita al castello di Tersatto ( nell’ ambito del progetto „La leggenda del drago di Tersatto“) • Parco nazionale di Brioni – gita di fine anno Spettacoli • • • •

HKD-Casa della cultura- Visione del musical „Tri praščića-I tre porcellini“ HKD Casa della cultura- Visione dello spettacolo di danza „Pepeljuga-Cenerentola“ Teatro dei burattini – Visione dello spettacolo „Tralala , klaunijada o odrastanju-Trallala, crescere e uno spettacolo di clown“ Comunita’ degli Italiani di Fiume - Visione dello spettacolo „Mini e Maxi“, Dramma italiano

IVa

Partecipazione a progetti • „Le giornate del pane „ • „Una scuola allegra e colorata“ -lavori artistici e letterari usati per presentare, nei pannelli dei corridoi scolastici, quanto svolto durante l’anno • „Far del bene - fa bene!“- ballo mascherato finalizzato alla raccolata di mezzi poi devoluti in beneficenza; cartelloni e biglietti d`augurio per l`ospedale pediatrico di Cantrida • Partecipazione al corteo carnevalesco a Viškovo e a Rijeka • Partecipazione alla manifestazione “Homo si teć” • Collaborazione con la redazione del giornalino scolastico e con il giornale per i ragazzi „Arcobaleno“ • Giochi di Mini atletica

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Partecipazione a concorsi • „Un critico in erba“ -concorso concepito per l’approfondimento della conoscenza della lingua italiana, per inizire la formazione di una mentalità critica nei confronti dei media, attraverso l’analisi, la discussione e la valutazione di film; con l’organizzazione del Comitato Provinciale dell’ Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia e la Comunità degli Italiani di Fiume • „Un fiore per la mamma“ ( concorso letterario ), organizzato dal quotidiano „La Voce del Popolo“ in concomittanza alla Festa della mamma • „Mini e Maxi“ 2012 – concorso organizzato dalla compagnia teatrale Dramma Italiano di Fiume in collaborazione con la casa editrice Edit di Fiume e l’Unione Italiana Visite extrascolastiche: • Visita alla Vila Ružić (Pećine) • Visita alla II stazine della polizia di Fiume (programma di prevenzione alla droga) • Visita alla fabbrica di matite „TOZ“ e al centro storico di Zagabria • Settimana verde-Zagorje croato Spettacoli • • • •

Art cinema Croazia-visione dei film per ragazzi „Koko i duhovi“, Družba Pere Kvržice“, „Duh u močvari“ Concerto educativo - Teatro Nazionale Ivan Zajc Comunita’ degli Italiani di Fiume - Visione dello spettacolo „Mini e Maxi“, Dramma italiano “Il bosco di Stribor“ - Teatro Nazionale Ivan Zajc - opera

I.b

Projekti • „Naše zdravlje“- u sklopu toga i predavnje dr. stomatologije gđe Davorke Momčilovski na temu „Zašto je važno prati zube?“ • „Upoznajemo okolicu škole“ • „Unaprjeđivanje suradnje obitelji i škole“ – radionice i predavanja za roditelje učenika I. b razreda; • „Korak po korak“ • Dan planeta Zemlje • Sudjelovanje učenika u pripremi školskog lista. • Sudjelovanje učenika u pripremi i realizaciji proslave Dana škole. • Državna uprava za spašavanje – predavanje o elementarnim nepogodama i ponašanju u istim situacijama; • Festival znanosti – radionica „Izrada jedrilice u 10 koraka“ Izlasci, posjete, izleti • Martinovo Selo, Dražice i Grad Grobnik; • Božić – prigodna vožnja vlakom „Tin expres“ • Akvarij – Crikvenica – u najavi • Šetnica uz Rječinu – u najavi

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Predstave • GKL Rijeka: „Ivica i Marica izgubljena priča“ • GKL Rijeka u sklopu Revije kazališnih predstava „Ovca za cijeli život“ • GKL Rijeka „Ježeva kućica“ • HKD Sušak – plesna predstava „Tri praščića“ Natjecanja • Lidrano – gradska razina • Lidrano – županijska razina • Lektira u slici – likovni natječaj

II.b

Projekti • „Privrženost“, predavanje dr. Tanje Kosec • CAP PROGRAM – program prevencije zlostavljanja djece; predavanje za roditelje • CAP PROGRAM – program prevencije zlostavljanja djece; predavanje i radionica za djecu • Likovni i literarni radovi za uređenje školskih panoa, web stranice škole i školskog lista • „Dobro je činiti dobro“, maskenbal u humanitarne svrhe • Obilježavanje Svjetskog dana voda • Festival znanosti 2012 – radionica „Izrada jedrilice u 10 koraka“ • „Demokracija od malih nogu“, program odgoja i obrazovanja za ljudska prava razrađen je prema „Nacionalnom programu odgoja i obrazovanja za ljudska prava“ • Obilježavanje Svjetskog dana zaštite planeta Zemlje Natjecanja • LIK 2012 – „Čudesno putovanje“, likovno natjecanje u organizaciji MZOS i AZOO • Volim Hrvatsku – Djeca čuvari prirode, likovni natječaj u organizaciji Glavnog ureda Hrvatske turističke zajednice • Hrvatska kulturna baština-Tradicijski nakit, likovni natječaj u organizaciji OŠ kneza Branimira, Donji Muć • Lektira u slici, likovni natječaj u organizaciji OŠ Vojnić, Vojnić • „PLANET ART“, natječaj za kreativno-likovni rad u organizaciji Narodnog sveučilišta Sesvete Predstave • GKL Rijeka; Ivica i Marica • GKL Rijeka; Ovca za cijeli život • HKD Sušak; Tri praščića • KC Kalvarija; Dragi djeda naš • GKL Rijeka; Ježeva kućica Izlasci, posjete, izleti • Posjet pekari u Delnicama i sudjelovanje u radionici izrade kruha, obilazak ZOO-a jelenova • Jesen u Fužinama uz šetnju i vožnju turističkim vlakom oko jezera Bajer i Lepenice • Šetnja okolicom škole, upoznavanje s važnijim ustanovama u blizini škole • Posjet Zračnoj luci Rijeka na otoku Krku, Franjevačkom samostanu na otočiću Košljun i Aci marini Punat • Vatrogasna postaja • Željeznički i autobusni kolodvor

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III.b

Projekti • Morski psi, prirodoslovno-likovna radionici u Prirodoslovnom muzeju • Festival znanosti 2012, Deset najpoznatijih zaštićenih vrsta naše Županije, prirodoslovnoistraživačka radionica u Prirodoslovnom muzeju • Vodomiziraj se!, prirodoslovno-likovna radionica programa u Prirodoslovnom muzeju (u okviru 17. muzejske edukativne akcija – VODA, povodom Međunarodnog dana muzeja) • Vježbe i grupna takmičenja u orijentaciji u šk.parku i okolici škole • „Dobro je činiti dobro“, maskenbal u humanitarne svrhe • Parlaonica • More • Kruh naš svagdašnji • Upoznajmo našu županiju, naš grad i zavičajnu književnu baštinu • Obilježavanje Svjetskog dana zaštite voda • Obilježavanje Svjetskog dana zaštite planeta Zemlje. Natjecanja • Novogodišnja marka, likovni natječaj o organizaciji Hrvatske pošte Predstave • GKL: Veli Jože (Dječji tjedan) • CINESTAR: Koko i duhovi • KC Kalvarija; Dragi djeda naš Izlasci, posjete, izleti • Obilazak kulturno – povijesnih spomenika i znamenitosti Rijeke • Posjet gradini i Franjevačkom samostanu na Trsatu, stube Petra Kružića • Posjet pekari u Delnicama i sudjelovanje u radionici izrade kruha, obilazak ZOO-a jelenova • Jesen u Fužinama uz šetnju i vožnju turističkim vlakom oko jezera Bajer i Lepenice • Posjet Nacionalnom parku Brijuni i spilji Feštinsko kraljevstvo pokraj Žminja • Posjet Zračnoj luci Rijeka na otoku Krku, Franjevačkom samostanu na otočiću Košljun i Aci marini Punat • Posjet Prirodoslovnom muzeju i upoznavanje biljnog i životinjskog svijeta našega kraja

IV.b

Projekti • Prirodne posebnosti Republike Hrvatske, NP primorskog dijela RH • „Etno kutak u našoj učionici“, vrijedni sakupljači starina • „Ljudsko tijelo-savršen organizam“ • Trening životnih vještina • „Reci NE drogi“, u Drugoj policijskoj stanici • „Zvončari našeg kraja“ • Završna priredba za roditelje

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Natjecanja • Hrvatska kulturna baština-Tradicijski nakit, likovni natječaj u organizaciji OŠ kneza Branimira, Donji Muć • Lektira u slici, likovni natječaj u organizaciji OŠ Vojnić, Vojnić Predstave • GKL, Veli Jože • Art kino, Kuki se vraća kući • Cinestar, Koko i duhovi • KC Kalvarija; Dragi djeda naš • HNK Ivana pl. Zajca, Edukacijski koncert Izlasci, posjete, izleti • Zagreb, posjeta Tvornici olovaka i uredskog pribora, obilazak Gornjeg grada i ostalih znamenitosti grada • Kontrolni lučki toranj u Rijeci • Dezinsekcija d.o.o., vožnja eko-brodom i demonstracija čišćenja mora od krutog otpada • „Kolijevka, ljubav i san“, Izložba u knjižnici „Halubajska zora“, Marinići • Češki kulturni dom „T.G.Masaryk“, susret sa češkom nacionalnom manjinom • Villa Ružić • Posjet Nacionalnom parku Brijuni i spilji Feštinsko kraljevstvo pokraj Žminja • Škola u prirodi „Sjeverozapadna Hrvatska“

Va

Partecipazione a progetti • Lezione e laboratorio sulla prevenzione di comportamenti a rischio – organizzato dalla Polizia Partecipazione a concorsi • Gara di matematica a livello regionale • Corsa campestre a Isola • Calcetto Uscite • Pola, V edizione della Fiera del libro Monte Librić – incontro con lo scrittore Mario Schiavato Spettacoli • “Le eccentricità di un usignolo” – Teatro Nazionale Ivan Zajc, presentato dal Dramma Italiano • “Somewhere City” – Teatro Nazionale Ivan Zajc, presentato dal Dramma Italiano • “Mini e Maxi” – Comunità degli Italiani di Fiume, presentato dal Dramma Italiano • “Il bosco di Stribor“ - Teatro Nazionale Ivan Zajc - opera

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VIa

Partecipazione a progetti •

Ambasadori “Tića” (associazione contro l’abuso dei minori), attività “Contro le punizioni corporali”

Partecipazione a concorsi • Gara di matematica a livello regionale • “Mailing List Histria 2012”- concorso letterario • “San Vito 2012” - concorso letterario • Gare di nuoto • Calcetto Uscite • Pola, V edizione della Fiera del libro Monte Librić – incontro con lo scrittore Mario Schiavato • Villa Ružić – Zavičajna zbirka obitelji Mažuranić – Brlić – Ružić ; Raccolta Patria delle famiglie Mažuranić – Brlić- Ružić (lezione di lingua croata) • Visita ai quartieri di Fiume (lezione di storia) Spettacoli • “Le eccentricità di un usignolo” – Teatro Nazionale Ivan Zajc, presentato dal Dramma Italiano • “Somewhere City – Teatro Nazionale Ivan Zajc , presentato dal Dramma Italiano • “Mini e Maxi” – Comunità degli Italiani di Fiume, presentato dal Dramma Italiano • “Il bosco di Stribor“ - Teatro Nazionale Ivan Zajc - opera

VIIa

Partecipazione a progetti • •

Settimana della Francofonia Festival della Scienza

Partecipazione a concorsi • Gara di matematica a livello regionale • “Magia delle parole”- concorso letterario • “Mailing List Histria 2012”- concorso letterario • Gare di nuoto • Calcetto Uscite • Cherso- lezione sul campo nell’ambito del progetto “Laboratorio francescano” • Visita ai quartieri di Fiume (lezione di storia) • Visita all’Istituto astronomico - Planetario Spettacoli • “Le eccentricità di un usignolo” – Teatro Nazionale Ivan Zajc , presentato dal Dramma Italiano • “Somewhere City – Teatro Nazionale Ivan Zajc, presentato dal Dramma Italiano • “Bora” – Comunità degli Italiani di Fiume, presentato dal Dramma Italiano • “Antigone” - Comunità degli Italiani di Fiume, presentato dal Dramma Italiano • Concerto educativo per i giovani - Teatro Nazionale Ivan Zajc

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VIIIa Partecipazione a progetti • Settimana della Francofonia • Festival della Scienza Partecipazione a concorsi • “La magia delle parole” – concorso letterario • “Mailing List Histria 2012” – concorso letterario • Gara di lingua francese a livello regionale • Gare di nuoto • Calcetto Uscite • Viaggio di studio a Genova, Pisa e Firenze • Visita alla nave „Kraljica mora” • Visita ai quartieri di Fiume • Visita all’Istituto astronomico - Planetario Spettacoli • “Le eccentricità di un usignolo” – Teatro Nazionale Ivan Zajc , presentato dal Dramma Italiano • “Antigone “- Teatro Nazionale Ivan Zajc , presentato dal Dramma Italiano • Recital “Bora”- Comunità degli Italiani di Fiume, presentato dal Dramma Italiano • Concerto educativo per i giovani - Teatro Nazionale Ivan Zajc

REDATTORI RESPONSABILI / ODGOVORNI UREDNICI: Snežana Bašković, Tea Starčević, Gloria Tijan

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IIa

Ia Loris Paola Corina Tadej Matteo Filip Dan Mia Lora Vlaho Dina Tonka Chiara Antonio Laura

Cappiello Dorčić Frokić-Varvodić Gojković Hadžić Kabalin Sirotnjak Kožul Licul Lulić Maričić Mijaljević Rubčić Šćulac Širola

Din Noa Yassir Marcello Elena Michela Ana Fran Sandro Andrea Neo Roko Dario Loren Estel Leonardo Enea Nereo Virna Lorna

IIIa Alessia Niki Niki Nika Matea Nina Jani Maicol Lorenzo Valerija Roko Ivan Chiara Leona Borna Leo Mihael Noa Renea

Antonaz Carević Carević Cunjak Jelić Kabalin Sirotnjak Krešić Marsanić Matijević Mijaljević Palchevskiy Scalembra Stefan Šebelja Škrobonja Šušnjić Tonsa Vinski

Begović Carević El Harfi Gustin Kenda Koraca Krstačić Mamula Margan Morsi Opačić Orlović Pasarić Sadovnik Scotti Martinčić Stjepanović Šebelja Šoić Vozila Vukojević

IVa Ena Demi Luka Lovre Maja Anna Maria Ema Carlo Jan Ema Emma Alessia Karlo Klara Petra Alice

Begović Boscia Bukša Čulina Dželajlija Facchini Hodak Jurković Loss Lulić Pejić Tomić Pelosa Stradiot Tomljanović Vidak Zenko Perica

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I.b Loris Andrija Luka Franco Anamaria Tina Petar Dino Mia Lea Tia Mislav Nika Matej Jan Sven Rina Leo Loris Nicola Teo Margherita Mia Andjela Nika Rafael Antonio

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Bartolić Bilić Božić Corelli Čandrlić Čudina Delić Dundović Idrizović Jurčević Kranjčec Maglić Mandarić Momčilovski Omerović Paro-Vidolin Pilepić Prpić Savić Sikirica Sinožić Šerić Šuljić Šušnjar Todorović Ušljebrka Krainz Valenčić

II.b Antonio Alessandro Filip Robert Nika Nkolina Jan Lucija Lucija Hrvatina Karlo Mia Daniel Antonio Dominik Kristina Lara Doris Bruno Elena Karlo Patrik Uta Tedi

Aidone Bilen Biškić Blaženović Bolić Hero Hodžić Jadrić Jelavić Kanić Kovač Krmar Maračić Matešić Mišurac Mujkić Radišić Ivanov Radovniković Superina Špurej Vranješ Zdjelar Živković


III.b Ivan Ana Teo Tina Uma Franka Erik Iva Nika Simon Stefan Stefan Lucija Fran Ingrid Roberta Karla Kristijan Hana Nika Niko Leda Nika Matija

Bobanović Butković Butković Cvjetković Dervišević Dujmović Fazli Radišić Jauk Jurković Kajtazi Knežević Kožul Ljesar Nikšić Perušić Stevanović Sudac Šepić Šlipogor Šoštarić Šušić Tatić Tatić Vicić

IV.b Eduard Toni Antonio Iris Anamaria Jan Antonio Gabriela Silvija Ema Kristijan Mia Sara Matej Natalie Leonardo David Noel Mia Emili Josip Marija Jennifer

Blaženović Bunčić Corelli Čupković Drezga Đurović Erdeljac Golić Golub Golja Jurišić Karabegović Odorčić Otopal Pavičić Radanović Rumora Sambol Soldatić Valenčić Vrdoljak Zorić Živanić

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Va Sara Alan Dario Antonia Danilo Allan Patrick Luka Petra Magdalena Matteo Mado’ Alan Antonella Mate Vittorio Eni Barbara Mateo Marko

Belas Bračun Cattalini Čizmić Dabović Grbić Grdaković Harbić Hržić Kenda Marot Mujkanović Ostojić Perica Stefan Stilin Šantić Širola Vuksanović

VIa Gabriella Franko Ronan Iris Alba Igor Abdu Allah Marin Antun Stjepan Maja Petra Nino Raffaella Nina Raul Lara Nia Franka

VIIa Marina Tea Andro Davide Carla Laura Miriam Alen Cristian Antonio Donata Diego Mia Ema Ana Matej

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Banov Bračun Bukal Cattalini Čupić Dessardo Herceg Hujić Jardas Krstačić Metzger - Šober Šepić Šepić Trpkov Vukšić Vukušić

Baković Biondić Blašković Blidar Bukša Dželajlija Elharfi Ercegović Eržen Eržen Gmaz Gruden Hodak Linić Orlović Pende Sabalić Sciucca Simčić

VIIIa Karin Loris Dea Ivan Enea Nikol Debora David Marko Indira Monica Ileana Arian Klara Nicole Eni Romina

Antonaz Bardak Car Čulina Dessardo Glavan Grdinić Grubić Jelić Kudić Marot Merdžo Mršulja Orlović Racane Sadovnik Saftić


Školski list ~ Il giornalino scolastico  

Osnovna škola - Scuola elementare "Gelsi" Rijeka - Fiume

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