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COME TI CAMBIO LA CITTÀ UN PROGRAMMA PER BARI

A L O A P DI O C A D SIN


Tutto è cominciato alla Madonnella, in un appartamento di via Corfù, dove sono nato e vissuto insieme a 6 fratelli. Mio padre era un professore, mia madre una casalinga. Sono cresciuto in una famiglia dove valori come impegno e generosità hanno sempre avuto diritto di cittadinanza. Dove ogni giorno lavoro e sacrificio hanno rappresentato una regola per tutti e dove i fratelli più piccoli indossavano i cappotti rivoltati dei più grandi. Nella mia vita ho sempre volato alto e non mi sono mai accontentato, cercando nei miei obiettivi qualità ed eccellenza. A 25 anni, subito dopo la laurea in Ingegneria aerospaziale, conseguita per passione oltre che

per attitudine, ho rilevato una società di Information Technology in perdita, la Svimservice, passata da 3 dipendenti alla quotazione in borsa, che è diventata poi una delle più grandi realtà italiane del settore. Dal 2001 e per 12 anni sono stato nominato amministratore unico di “Aeroporti di Puglia”. Un’esperienza entusiasmante, sotto il profilo professionale ma soprattutto umano. Qualche cifra per dare un’idea della portata di questa sfida: da una perdita di 3 milioni ad un utile di 1 milione di euro. I passeggeri sono saliti da 1 milione e 800 mila a quasi 6 milioni, con un fatturato che ha registrato un’impennata

MI CHIAMO MIMMO

DI PAOLA


da 12 a 83 milioni di euro. Infine, le destinazioni da Bari e Brindisi sono passate da 3 a 40 città in Italia e in Europa. Sono sempre stato un ecologista, sensibile ai temi della sostenibilità ambientale. Ho promosso il collegamento ferroviario diretto tra l’Aerostazione di Bari e il centro della città, ho creato all’esterno del “Karol Wojtyla” un parco pubblico che conserva ulivi secolari recuperati dopo i lavori per la nuova pista di Grottaglie. Il dibattito sulla cultura a Bari mi ha sempre visto impegnato in prima persona, come imprenditore e come manager. Come socio fondatore ho destinato un contributo volontario a fondo perduto di 850 mila euro a favore della “Fondazione Petruzzelli” e ho promosso il recupero e il restauro del pianoforte del maestro Nino Rota, abbandonato per anni in un deposito del Conservatorio di Bari.

Questo sono io. Un uomo impegnato oggi nell’investimento più importante: dare ai Baresi un maggior benessere sociale lavorando duramente e onorando i valori ricevuti in eredità da mio padre ovvero volontà, decisione, impegno, correttezza e onestà.

E CORRO PER BARI

Mimmo Di Paola


L’impegno di rilanciare Bari è alla mia portata. . Tu meriti di vivere meglio, perchè la città è soprattutto tua

La mia proposta per Bari nasce da un’analisi condotta con metodo scientifico sui bisogni, le aspettative e le certezze volute dai cittadini. La mia lunga esperienza di lavoro, che mi ha condotto a realizzare progetti complessi e ambiziosi,


mi ha insegnato che per raggiungere gli obiettivi è necessario partire da un’approfondita conoscenza del contesto, per poi adottare efficaci strategie con metodo ed energia, coinvolgendo e motivando i collaboratori e confrontandosi con tutti i possibili partner per la realizzazione dei progetti. Una proposta che parte da una certezza: la nostra è una città su cui vale ancora la pena di scommettere e di impegnarsi, all’insegna del merito e del bene comune. Un programma che pone Bari in prima fila di fronte alle sfide di una pubblica amministrazione contemporanea, basata su sostenibilità, inclusione sociale, innovazione e semplificazione.


Riassetto istituzionale o v ti a tr is in m m a to n e m a tr n e e dec

La costituzione della Città Metropolitana e l’entrata in funzione di cinque Municipi favoriranno un vero processo di decentramento amministrativo, e un importante cambiamento istituzionale. Il nuovo assetto istituzionale ridurrà le spese della burocrazia mediante la centralizzazione e una migliore distribuzione territoriale di servizi e infrastrutture. I risparmi conseguiti andranno investiti nell’innovazione digitale per ottenere semplificazione e velocità dei procedimenti amministrativi, riducendo lungaggini e disagi per i cittadini e le imprese, applicando il paradigma della “smart city” per il ridisegno e la modernizzazione dei servizi urbani.


Riorganizzazione della macchina comunale La mia idea è di fare in modo che il Municipio sia MENO PALAZZO e PIÙ CASA COMUNE. Il nostro impegno sarà volto a incidere sui tempi di tutte le autorizzazioni per l’esercizio delle attività produttive. Le nuove tecnologie digitali sono state utilizzate solo parzialmente per produrre una complessiva innovazione del sistema: l’obiettivo dell’ottimizzazione dei servizi impone l’attivazione di un processo di coinvolgimento e d’investimento che interessi tutto il capitale umano comunale. Svilupperemo e adotteremo un importante programma di formazione e aggiornamento professionale dedicato ai dipendenti del Comune che ci vedrà impegnati nella richiesta alla Regione di specifiche risorse che attingano alla nuova programmazione del Fondo Sociale Europeo 2014-2020. Perché non si può investire nel futuro di una comunità se non s’investe prima di tutto su coloro che sono mente e braccio operativo dell’Amministrazione.


a n a b r u à t i Qual e n o i z a c fi e riquali o i r o t i r r e t l de

La mia idea di città si declina attorno a due termini: più sviluppo e più qualità urbana. Fra i compiti complessi del prossimo

governo comunale vi è quello della definizione e approvazione del nuovo Piano Urbanistico Generale, un nuovo piano di governo del territorio metropolitano, basato sulla sostenibilità ambientale, perché ambiente e salute sono beni comuni, obiettivi ed elementi essenziali di tutte le politiche.


Ecco perché è imprescindibile la riqualificazione delle aree abbandonate dei quartieri, come ad esempio la Caserma Rossani, sei ettari nel cuore cittadino ancora oggi abbandonati all’incuria. Divisa in due da una strada chiusa al transito, la parte a nord pronta per una quasi immediata fruizione a verde pubblico, la parte più a sud caratterizzata da una interessante disposizione urbana di edifici interessanti ai fini del recupero. Un recupero che, nel rispetto delle opinioni dei cittadini, e fermo restando l’impegno a non aumentare di un metro cubo le volumetrie, potrebbe ospitare la sede di un Grande museo di Arte contemporanea, e destinare spazi all’Accademia delle Belle Arti, riservando altresì luoghi per associazioni culturali.

Bari città di mare: una nuova idea della costa e del porto La prima proposta è di vivere Bari non più come una città sul mare ma come una città di mare. Questo significa investire in un progetto che tenda alla realizzazione della grande riviera da Santo Spirito a Torre a Mare. Un importante investimento, da mettere a sistema con le aree dei quartieri più interni (da Catino a Carbonara), che non potrà prescindere dall’affrontare e risolvere una volta per tutte la criticità delle acque nere e delle acque bianche con i loro oltre venti punti di riversamento in mare. Un aspetto cardine è destinato a rivestire l’hub portuale barese. Il Porto di Bari, fino ad oggi, ha vissuto una vita propria, separata dal contesto cittadino da una barriera fisica delineata dal muro di cinta, che quasi ne rappresenta un limite invalicabile. In realtà è la naturale estensione del territorio del centro urbano, che ora deve riappropriarsi del proprio “water front”. Tra le priorità di questo nuovo disegno urbanistico lungo il mare, la strada camionale e il completamento di Marisabella come hub commerciale, riqualificazione delle banchine della Stazione Marittima e


del Palazzo delle Dogane, il nuovo porto turistico, una innovativa connessione con l’area della Fiera del Levante, la rivitalizzazione dei terminal crociere, la creazione di una linea di “metrò del mare” tra il centro e le periferie costiere.

Edilizia residenziale Sul tema della casa occorre realizzare nuovi interventi di edilizia residenziale pubblica e migliorare la gestione del patrimonio esistente, con l’adozione di nuove regole per incentivare il riuso di appartamenti e uffici inutilizzati. Saranno inoltre sperimentati modelli innovativi sociali e abitativi, quali housing sociale, co-housing, borgo assistito e altre tipologie dell’abitare socio-sostenibile, finalizzati a soddisfare i bisogni di specifici soggetti-target (ad esempio giovani, anziani, indigenti, soggetti in uscita dai servizi sociali). A tal proposito i Municipi potranno contare su un lavoro di censimento degli edifici comunali non utilizzati che porterà alla redazione di un elenco ufficiale del patrimonio immobiliare pubblico, di cui bisognerà definire caratteristiche, stato, livello di trasformabilità e possibili destinazioni.

Mobilità e trasporti Sull’importante tema della mobilità servono pianificazione e interventi di miglioramento delle infrastrutture, tra cui in primis un PIANO DELLA MOBILITÀ URBANA E METROPOLITANA, privilegiando le soluzioni più efficienti e potenziando e migliorando i parcheggi di interscambio. A seguito della realizzazione del nodo ferroviario, prevedo la realizzazione di una metropolitana leggera di superficie che colleghi tra di loro le marine e queste ultime con l’interno, consentendo l’accesso al mare di quartieri oggi interclusi e liberando la parte più prospiciente al mare dal traffico delle automobili. Ma prima ancora sarà necessario accelerare


la realizzazione del Parcheggio di scambio a Lamasinata con i previsti 1.000 posti auto cui sarà collegato il trenino metropolitano (con fermate in Via Quintino Sella e alla Stazione Centrale). Con particolare riferimento alle piste ciclabili - fino ad oggi realizzate a “macchia di leopardo” e non orientate verso l’obiettivo di alleggerimento del trasporto su auto o mezzi pubblici - intendiamo impostare le prossime opere partendo da un esame della domanda per varare percorsi collegati a precisi centri di domanda. Ad esempio, saranno realizzate nuove piste per collegare i Poli universitari alle residenze degli studenti, intercettando così flussi di domanda pari al 20% della popolazione di Bari. Il trasporto pubblico deve diventare più rapido, più efficiente. Per farlo partiremo da un’attenta analisi delle modalità di gestione per operare scelte che vadano nel senso di potenziare e rendere più efficienti i servizi, e in prospettiva realizzare una tariffazione di scala metropolitana, integrata e flessibile. Questo tema comporterà una profonda analisi e l’adozione di scelte importanti per quanto riguarda l’Azienda Mobilità e Trasporti Bari (AMTAB).

Ambiente e rifiuti urbani La città che vogliamo è una città capace di utilizzare le nuove tecnologie in materia di efficientamento energetico e che faccia della riduzione e della raccolta differenziata un obiettivo irrinunciabile. È possibile usare meno energia aumentando l’efficienza, modernizzando gli edifici e creando reti di cogenerazione e teleriscaldamento e applicando a pieno quanto contenuto nel “Patto dei Sindaci” sottoscritto dal Comune di Bari con l’Unione Europea. Sui rifiuti, i ritardi pesano sulle prospettive ambientali e di esborso da parte dei cittadini. Occorre un salto di qualità nella raccolta differenziata (oggi è un misero 26%) per centrare l’obiettivo UE e regionale. Un capitolo importante sarà rappresentato dal rapporto dell’Amministrazione con l’Azienda Municipale di Igiene Urbana [AMIU] che, unitamente alle altre Aziende Municipalizzate, sarà oggetto di un’attenta verifica di inizio mandato.


o r o v la e o ic m o n o c e o p p Svilu La prima emergenza sociale è quella del lavoro.

Oggi un programma amministrativo deve avere come bussola il tentativo di usare tutte le leve dirette e indirette per migliorare la situazione economica. Innanzitutto attraverso progetti di opere pubbliche e d’infrastrutture da inserire a finanziamento nel nuovo ciclo di Fondi Europei.


Occorre poi condividere con la Regione un approccio che punti a finalizzare anche le risorse del Fondo Sociale Europeo per il finanziamento delle nuove assunzioni per chi fa progetti di sviluppo o decide di localizzarsi nell’Area. Il Comune deve mettere in opera tutti gli strumenti di semplificazione, digitalizzazione e innovazione dei processi amministrativi per fare di Bari un posto più accogliente per chi intraprende e opera nel territorio. Tre le priorità individuate: sostenere le funzioni e i nuovi servizi della città per i residenti e gli utilizzatori esterni con il massiccio utilizzo delle nuove tecnologie; migliorare i servizi sociali per le fasce fragili della cittadinanza contrastando il disagio e la povertà; sostenere e attrarre l’insediamento di segmenti pregiati delle filiere produttive. Insieme

al miglioramento delle condizioni di vita e convivenza dei cittadini baresi, il programma deve tendere a indirizzare gli investimenti, le infrastrutture e tutte le politiche di spesa per rendere Bari ancora più attrattiva per le imprese, i lavoratori, i visitatori e i turisti. Un grande progetto di rivitalizzazione dovrà riguardare ad esempio tutta l’area che comprende lo scalo ferroviario, l’Interporto e la zona industriale, che comprenda il miglioramento delle strade, dei servizi comuni, dell’illuminazione e della sicurezza. È importante che il Comune si riappropri della funzione di programmazione di tutto il territorio della Zona Industriale, mentre occorre affidare direttamente

alle imprese ospitate nell’area la gestione quotidiana dei servizi comuni. Un altro importante progetto di sviluppo dovrà riguardare il settore nevralgico per Bari, quello del commercio. Si dovrà favorire lo sviluppo di Distretti urbani, ampliare le zone pedonali e migliorare l’arredo urbano, attuare tutte le politiche di attrazione verso la città (turismo, congressi, fiere, grandi eventi sportivi e culturali) e garantire una maggiore sicurezza urbana. Per quanto riguarda le aree destinate ai mercati sarà sviluppato un Piano in cui saranno conciliati gli interessi dei cittadini, dei commercianti, degli ambulanti con il nuovo Piano del Traffico.


Politiche Sociali

e, li ig m fa , te lu a s , re e s s e n Be le ia c o s e n io s e o c e t r o p s

Il nuovo assetto istituzionale renderà i Municipi protagonisti operativi nell’attuazione degli interventi previsti dal Piano Sociale di Zona 2014-2016. L’Amministrazione che propongo dovrà comunque vedere uniti tutti i Municipi nel rafforzamento e nell’innovazione delle politiche ordinarie dell’abitare e nell’attenzione ai soggetti in condizione di grave disagio rendendo protagonisti il tessuto associativo e l’economia sociale realizzando una vera e stabile “RETE DI PROTEZIONE SOCIALE”. La grave situazione di crisi che stiamo vivendo, impone la definizione dei seguenti Obiettivi primari:


1) Riduzione della marginalità estrema e interventi d’inclusione a favore delle persone senza dimora attraverso progetti per il potenziamento della rete dei servizi per il pronto intervento sociale. 2) Interventi sulle famiglie in condizione di disagio abitativo, attraverso: incrementazione degli alloggi sociali e dei servizi abitativi; misure di sostegno ai costi dell’abitare; contributi all’adeguamento infrastrutturale per il miglioramento dell’abitare a favore di persone con disabilità; potenziamento dell’anagrafe degli assegnatari dell’edilizia residenziale per contrastare le frodi, migliorare i processi di gestione e favorire l’accesso agli alloggi sociali da parte di categorie deboli.

Politiche della salute Per le politiche della salute è importante: garantire a tutti i cittadini, in particolare alle fasce più fragili della popolazione (anziani disabili, malati cronici, bambini, stranieri), una rete diffusa di cure primarie. Si darà indicazione alla ASL di assicurare in tutti i quartieri una presenza adeguata di medici di medicina generale e di pediatri di famiglia, punti unici di accesso ai servizi per integrare gli aspetti sanitari, socio sanitari e assistenziali, e a promuovere una semplificazione dei percorsi dei cittadini, riducendo gli aspetti burocratici delle prestazioni. Inoltre occorre riqualificare l’offerta dei Consultori familiari in rapporto alle caratteristiche della domanda sanitaria.

Politiche per le famiglie e il riconoscimento delle diversità di genere Gli indirizzi di fondo sono: investimento su asili e scuole per l’infanzia e sulla loro qualità; adeguamento degli interventi per le persone non autosufficienti e disabili; orientamento familiare per le famiglie in difficoltà;


conciliazione cura-lavoro e famiglia-lavoro, soprattutto dopo la fine dell’orario scolastico e nei lunghi periodi di ferie; sviluppo e sostegno per favorire la residenzialità delle coppie, soprattutto quelle con figli; misure per la tutela delle unioni civili.

Politiche per gli anziani Le principali criticità della vita in età anziana sono legate all’inserimento nel contesto sociale di riferimento, in

perdita del ruolo familiare, del ruolo sociale e non solo della perdita economica e al bisogno di relazione. Proposte da condividere con le associazioni e il terzo settore sono: un progetto per il tempo libero di nonni e nipoti; convenzioni relazione alla

con cinema e teatri (prezzi ridotti per gli anziani “nonni” che accompagnano i nipoti o comunque bambini); una pianificazione dei servizi a favore del cittadino anziano (ritiro pensioni, pagamento bollette, etc.) che consenta una rapida ed efficiente fruizione degli stessi in tutti i quartieri della città; una convenzione con le associazioni dei tassisti per un carnet a tariffe scontate. Per quanto attiene la non autosufficienza va aperto un confronto con la Regione che porti a potenziare centri diurni e servizi domiciliari, a sostenere reti


di prossimità e le progettualità presenti sul territorio, con priorità alla rete di assistenza domiciliare integrata e la creazione di una rete di strutture di lungodegenza, anche per ricoveri temporanei.

Politiche per la disabilità Le politiche di settore non possono essere efficaci se il contesto programmatico è di fatto

Mi assumo l’impegno a organizzare, entro un anno, una conferenza cittadina sui diritti di cittadinanza delle persone con disabilità. discriminatorio.

Alcune azioni positive e concrete riguardano: l’elaborazione di un

Piano di eliminazione delle barriere architettoniche per realizzare quella accessibilità universale della nostra città sul modello delle grandi metropoli europee; ripensare i Centri diurni, per consentire formazione e preparazione all’inserimento sociale e lavorativo nel territorio di appartenenza; riaprire le opportunità lavorative anche in collegamento con le associazioni degli industriali, degli artigiani, della cooperazione sociale; facilitare l’installazione di reti wireless e la fornitura di collegamenti veloci a domicilio per favorire anche esperienze di telelavoro.

Politiche per gli animali Io mi impegno a rendere Bari una città “pet-friendly”, accogliente

per gli animali domestici, favorendo ad esempio l’ingresso dei nostri amici a quattro zampe negli esercizi pubblici. Riconosco inoltre il ruolo sociale degli animali, pertanto promuoverò il loro accesso anche in luoghi di cura e nelle case di riposo, in virtù del loro enorme potenziale terapeutico. La nostra propensione animalista potrebbe essere anche un motivo di attrattività in più per la città di Bari.


Politiche per lo sport Per un tema di fondamentale importanza, propongo di affidare la definizione delle linee programmatiche a un tavolo tecnico composto dall’Amministrazione comunale e dai rappresentanti delle varie associazioni attive nel settore che sviluppi le seguenti linee: presenza di programmi di avviamento allo sport come strumento per la socializzazione e l’integrazione delle fasce più deboli, con particolare riferimento ad anziani, disabili ed immigrati; capacità di interagire con le scuole per favorire l’attività di base, con l’idea che tutte le società sportive con le loro discipline sono risorse vitali per il benessere della comunità.


e n n o d e ll e d à t it c a L

La nuova Amministrazione orienterà le politiche comunali verso l’uguaglianza tra uomini e donne. A tal proposito molto rilevante è stata la recente esperienza degli “STATI GENERALI DELLE DONNE”, che ha visto le donne di Bari, senza distinzioni politiche, confrontarsi sui temi della politica e della gestione della cosa pubblica, condividendo metodi di individuazione delle criticità e delle relative soluzioni. Questa Piattaforma sarà da me condivisa e costituirà una traccia importante per assumere decisioni sui temi della Pianificazione Urbanistica, dell’Economia e del Lavoro, come pure della Cultura e dei Saperi. Per quanto attiene le politiche di genere, l’Amministrazione da me guidata assumerà i seguenti impegni: analisi dell’Impatto rispetto al Genere delle Politiche di governo della città; bilancio di Genere al fine di organizzare e ristrutturare entrate e uscite per promuovere l’uguaglianza tra uomini; intervento sui tempi e sui servizi della città teso a favorire un equilibrato rapporto tra lavoro e cure parentali; adozione di provvedimenti politici e amministrativi per la democrazia paritaria e ogni misura utile al contrasto contro la violenza di genere.


Sicurezza urbana Attenuazione della percezione d’insicurezza dei cittadini. Il sentimento di paura deve essere sconfitto: chi ha paura si blocca, la paura innalza barriere nei confronti di chi appare diverso o straniero e impedisce il pieno riconoscimento del prossimo. Queste sono le idee base del progetto del Forum italiano sulla Sicurezza Urbana e a quelle esperienze ci vogliamo esplicitamente richiamare. Un concetto di sicurezza globale, che impegni le istituzioni locali, i soggetti associativi in collaborazione anche con le forze dell’ordine. Un sistema di sicurezza che dovrà poter contare sul potenziamento del sistema di videosorveglianza e il miglioramento dell’illuminazione. Ma che dovrà nel contempo combattere il degrado, promuovere misure che rivitalizzino strade, piazze, quartieri e permettano alla cittadinanza e alle associazioni di riappropriarsi di spazi oggi considerati insicuri. Su questo tema particolare attenzione assumeranno l’informazione e forte dovrà essere il ruolo della scuola che rimane, a questo proposito, un contesto importante perché è nella scuola che i giovani sviluppano i principi della tolleranza e della legalità.


Qualità della scuola

Cura del ruolo sociale degli insegnanti e qualità delle strutture rappresentano una priorità. Gli interventi dovranno interessare: il profilo materiale, cioè della consistenza, del valore, della sicurezza degli ambienti scolastici, attraverso forme di facilitazione e realizzazione integrata di manutenzioni ordinarie e straordinarie; il profilo educativo, con attività di ricerca, sperimentazione e formazione permanente e inserimento di materie di educazione civica nel programma di studi del ciclo scolastico di competenza comunale; il profilo partecipativo, sostenendo le azioni dei genitori fino al ciclo delle medie inferiori.

à t i s r e v i n u e Scuola


Servizi per l’infanzia. La quantità dell’offerta di asili nido deve sensibilmente aumentare attraverso una diffusione capillare e ragionata sul territorio ponendosi quale obiettivo quello di consentire ai bimbi di avere la propria scuola distante non oltre un chilometro dalla propria casa. Sul tema Università, sarà importante stabilire un rapporto stabile e strutturato tra la Città e i suoi studenti, consapevoli che l’alta formazione è la risorsa primaria su cui investire per garantire un futuro a questa città. La nuova amministrazione comunale farà propri i temi più cari agli studenti: 1) cultura e luoghi ricreativi, promuovendo lo sviluppo della cultura fra i giovani stipulando convenzioni con cinema e teatri e/o mediante la distribuzione di ticket che coprano tutta la fascia studentesca, e attivando la Carta comunale dello Studente su modello delle principali città europee; 2) servizi sanitari, aprendo un confronto con la ASL per l’attivazione di un polo medico di primo soccorso; 3) servizi di trasporto, forse la vera nota dolente. Nessuna residenza universitaria è collegata da piste ciclabili appositamente progettate e nessuna di esse

è men che meno collegata con i poli accademici. Tali disservizi costringono gli studenti a limitarsi alla vita di “collegio”, un danno per la città di non poco conto. Basterebbe attivare un servizio di trasporto notturno che permetta un rapido collegamento con il centro città; 4) Spazi studio. L’assenza di grandi poli-studio coordinati e soprattutto sempre accessibili continua ad essere ben lontana dalle logiche di una città che vuole definirsi realmente universitaria. A tal fine andrebbero ottimizzati gli spazi vuoti delle varie facoltà da destinare a “palazzo biblioteca-studio” accessibile per l’intero arco della giornata.


i l a r u t l u c e h Politic Bari e ancora di più la Bari Metropolitana, ha un ricchissimo tessuto di istituzioni ed associazioni, di una fiorente industria creativa e culturale, di un vasto mondo di autoproduzione e micro-imprenditorialità artistica.

La nostra città è ricca di contenitori pensati per fini culturali ed in attesa di destinazione.


Tutto questo rende necessaria una messa a sistema che supporti, attraverso strutture e infrastrutture, la promozione di progetti anche di respiro internazionale. La cultura dovrà divenire una nuova occasione per Bari nella produzione e promozione di eventi culturali attivando sinergie tra risorse pubbliche e private. Uno dei primi impegni sarà quello di studiare e attuare la messa a sistema delle strutture museali per giungere alla realizzazione di un Polo Museale delle Arti Visive e Plastiche che interesserà il Castello Svevo (Arte moderna), il Teatro Margherita (Scultura ed installazioni), Santa Scolastica (Archeologia), il Palazzo della Provincia (Pinacoteca), la Sala Murat (Esposizioni) e la Sala del Mutilato, che costituisce un nuovo spazio per il quale definire le destinazioni quali ad esempio le arti visive. Particolare attenzione, sarà riservata alla Caserma Rossani che potrà rappresentare, sempre inserita in questa grande concezione di Polo Museale, un importante spazio per l’arte contemporanea vedendo nello stesso luogo una prestigiosa sede per l’Accademia delle Belle Arti. Il Polo Museale dovrà inoltre essere collegato alle tante e importanti sedi Museali presenti nella Città Metropolitana. Nel patrimonio della Città Metropolitana non potrà mancare un Museo che ripercorra i fasti del Gran Premio di Bari che negli anni ’60 ha dato alla città meritata risonanza internazionale. Del patrimonio della Città Metropolitana farà parte altresì la Biblioteca di Santa Teresa dei Maschi. Per quanto attiene alle arti performative, intendendo per esse il Teatro, la Danza e la Musica, si dovrà tendere verso la promozione di un “Cartellone Unico degli Eventi” cercando di coordinare e anticipare il più possibile le programmazioni. Nell’ottica di una più incisiva mission di marketing territoriale, attraverso l’adozione di un Piano Culturale Pluriennale, in stretta collaborazione delle associazioni che lavorano in questo settore e degli altri assessorati le cui attività costituiscono presupposto e sostegno per la realizzazione di una vera economia della cultura.


Ph: Beppe Ardito, Giorgio Di Paola

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A L O A P I D O C A D N SI

Programma elettorale candidato sindaco Domenico Di Paola  
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