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Manuale inail 2013 - Gestione sicurezzza nelle scuole

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6 - Gestione degli agenti chimici

a cura del RSPP, le procedure di acquisto coinvolgendo tutti i soggetti interessati (insegnanti dei laboratori, ufficio tecnico o DSGA), e definire competenze e responsabilità. Nelle attività di laboratorio talvolta vengono utilizzate sostanze che hanno un’elevata pericolosità intrinseca (es. metanolo, cicloesano, solfuro di carbonio, ecc.) anche se l’uso è saltuario e di breve durata. In questi casi si deve valutare la possibilità di sostituire le sostanze in questione con altro materiale o con altra tecnica analitica; se ciò non è possibile, è necessario applicare al personale maggiormente esposto (docenti e tecnico di laboratorio) una più attenta sorveglianza e formazione al fine di un rigoroso rispetto delle procedure. Infatti l’attuazione delle misure e cautele specifiche consente di mantenere sotto controllo in modo adeguato i rischi per la salute e la sicurezza del personale scolastico e degli allievi. Fatto salvo il principio generale di eliminare il rischio alla fonte, laddove tali prodotti assumono valenza didattica, il loro utilizzo dovrà seguire una severa procedura di gestione e controllo. In particolare, se nei laboratori chimici (ma anche di meccanica, d’arte, odontotecnica, ecc.) si rende necessario l’utilizzo di sostanze o materie prime classificate come cancerogene che farebbero scattare l’applicazione del Capo specifico sui cancerogeni (bicromato di potassio, benzene, sali di Cobalto, coloranti, polveri di legno duro, idrocarburi), oppure tossiche (acetato di nichel, cloruro di rame, solfato di cadmio, nitrito di potassio, sali di mercurio, nitroprussiato di sodio ecc.), si consiglia di procedere come di seguito riportato.

Utilizzo didattico di agenti pericolosi e cancerogeni

Per le esercitazioni che prevedono l’utilizzo di sostanze cancerogene, è opportuno che il docente di laboratorio produca la seguente documentazione:

Documentazione in caso di utilizzo di sostanze cancerogene

Vedi anche cap. 2.5

● le “motivazioni” didattiche che giustificano la richiesta di effettuare l’esercitazione con quella sostanza ● la classificazione di pericolosità delle sostanze o materie prime utilizzate ● le modalità di esecuzione dell’esercitazione con particolare riguardo a:  utilizzo di quantitativi minimi  individuazione precisa delle misure preventive protettive da adottare (es. cappe aspiranti, DPI)  modalità di smaltimento dei reflui 129


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