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DICEMBRE 2016 | MAGAZINE SERENA NUMERO 12

SERENAMENTE

www.assistenzaserena.eu


SERENA - CUORE GRUPPO ASSISTENZA I nostri servizi

Assistenza domiciliare e ospedaliera . Riabilitazione neuropsicologica individuale e di gruppo (stimolazione cognitiva, reminiscenza,terapia occupazionale) . Assistenza medica generica e specialistica . Supporto psicologico e consulenza familiare . Esami diagnostici a domicilio . Assistenza infermieristica . Ausilio ed assistenza . Accompagnamento

Via Amendola, 174/A - Bari tel. 080.5423300 fax. 080.5428082 bari.serena.cuore@gmail.com - www.assistenzaserena.eu


SOMMARIO

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Spot di Serena

Vita di Villa Maria Martina

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Sommario

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Editoriale

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Spot di Villa Maria Martina

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Cucina di Serena

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Evento di Natale 2016

Allenamente e Umorismo

6/7/8

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Rubrica psicologica

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Curiosità

10/11

Economia

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Attualità

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Vita di Serena

Dicembre 2016 MAGAZINE SERENAMENTE n.12

L’angolo della poesia

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Rubrica Medica

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Vita di Villa Elisa

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Spot di Villa Elisa

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Editoriale

A cura di Anna Ragone I nostri anziani

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In uno degli ultimi pranzi di famiglia osservavo il mio papà alle prese con i fornelli. La cucina è da sempre regno delle donne (figurarsi per la mia mamma, donna di altri tempi) ma qualche volta e per delle piccole abitudinarie pietanze, continuiamo a ritrovarcelo tra i piedi, come quando pensa di saper fare le olive più buone del mondo. Lo lasciamo fare, con la sua tenerezza e i suoi dolcissimi capelli bianchi. Ci fa tornare indietro nel tempo, fa riaffiorare i ricordi di quando i nonni preparavano le olive sotto sale che friggevano e offrivano come se fossero le pietanze più appetibili. A volte erano terribilmente amare ma le mangiavamo lo stesso perché l’amore con cui erano preparate era di gran lunga superiore al sapore amarognolo e l’amore, come ci è stato da loro insegnato, è anche sacrificio. I loro insegnamenti mi sono sempre stati utili, nella vita e ancor di più nel lavoro. Da oltre venti anni mi occupo di anziani, inizialmente per l’associazione Serena con l’organizzazione di servizi di assistenza domiciliare e successivamente con la direzione di Villa Maria Martina. Continuo ad usare lo stesso spirito di sacrificio che usavo quando mangiavo le olive amare, i problemi sono quotidiani e le responsabilità tante ma gli insegnamenti e le gratificazioni che quotidianamente riceviamo sono di gran lunga superiori ai momenti bui. Ci dedichiamo ai nostri anziani con cura, ascoltandoli e cercando di migliorare in ogni ambito la loro qualità di vita. Progetti di assistenza personalizzata (PAI), attività psicologiche e riabilitative,

eventi ludici, momenti di condivisione con familiari e tanto altro caratterizzano i servizi offerti dal gruppo Serena, (servizi di assistenza domiciliare) dalla R.S.SA Villa Maria Martina e dal Centro Diurno Villa Elisa. Le foto testimoniamo quello che facciamo ma solo chi vive le nostre realtà può comprenderne appieno il significato. Non ci limitiamo a svolgere le consuete e routinarie prestazioni professionali ma andiamo oltre ricreando all’interno delle strutture contesti di vita affettivi e familiari che riportano i nostri anziani alle loro origini (ortoterapia, laboratori di cucina, attività di cucito, etc). A domicilio siamo sempre pronti a portare un sorriso, una carezza e una parola di conforto a familiari spesso smarriti e confusi dal dolore per il proprio caro ammalato e servizi di reperibilità 24 su 24 tranquillizzano tutti quelli che decidono di fidarsi di noi. Attivi nel territorio anche quest’anno il gruppo Serena sta organizzando come di consueto il magico concerto di natale nella meravigliosa Location della Cattedrale di San Sabino di Bari. Vi aspettiamo quindi il 17 dicembre alle ore 20,30 per farci gli auguri di natale e goderci le più belle canzoni di Natale, rivisitate in chiave jazz con la splendida voce di Marinella Milella e il suo gruppo jazz. Anna Ragone Direttrice Villa Maria Martina Volontaria Serena Gruppo Assistenza


Psicologia

A cura del dott. Christian Spinelli Demenza: un quadro generale

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Quando si parla di demenza non si fa riferimento ad una malattia specifica, ma è un termine generale che descrive una vasta gamma di sintomi associati ad un declino piuttosto grave della memoria o di altre abilità, tale da ridurre le capacità di una persona nello svolgimento delle normali attività quotidiane. La forma più comune di demenza è quella di Alzheimer che, secondo un recente rapporto Censis, colpisce attualmente 600.000 italiani, un numero purtroppo destinato ad aumentare considerando la longevità della popolazione. La demenza vascolare, che si verifica spesso dopo un ictus, è il secondo tipo di demenza degenerativa più comune. La demenza viene spesso chiamata “demenza senile”, ma si tratta di una denominazione fuorviante, figlia più che altro di una convinzione diffusa ed errata secondo cui il grave declino mentale è una condizione normale di invecchiamento. Infatti, per quanto possiamo considerare “comune” una riduzione delle prestazioni mentali associata all’età, non lo è affatto quando la persona viene progressivamente privata delle sue autonomie generali al punto da non essere più capace di adattarsi all’ambiente che la circonda. Anche se i sintomi possono variare notevolmente, per parlare di demenza almeno due delle seguenti funzioni mentali di base devono essere significativamente compromesse: • memoria • comunicazione e linguaggio • capacità di concentrarsi e prestare attenzione • ragionamento e giudizio • percezione (prevalentemente visiva)

Ad esempio, la persona affetta da demenza può avere problemi di memoria e dimenticare quello che le è stato appena detto, perdere spesso la borsa o il portafoglio, non saper più pagare le bollette, avere evidenti difficoltà a preparare e pianificare i pasti, non ricordare gli appuntamenti o non riuscire più a muoversi nel proprio quartiere, perdendo la via di ritorno alla propria abitazione. E’ molto importante non ignorare certe difficoltà o trascurare altri cambiamenti delle proprie capacità mentali. Ad oggi, la diagnosi precoce e l’avvio immediato di un trattamento sono l’unica vera strada per rallentare il declino cognitivo ed ottenere i massimi benefici. Cause La demenza è causata da un danno alle cellule cerebrali che finiscono per non essere più in grado di comunicare tra loro. La conseguenza è che il pensiero, il comportamento ed i processi emotivi non funzionano più come dovrebbero e risultano deficitari. La perdita o la compromissione delle diverse funzioni cognitive dipendono dalla regione del cervello interessata dalla degenerazione neuronale. Infatti, i diversi tipi di demenza sono associati a danni specifici a carico di specifiche regioni cerebrali. Prendiamo come esempio la malattia di Alzheimer. In questo caso si riscontra la formazione di alti livelli di proteina beta-amiloide tra i neuroni e l’accumulo di proteina Tau al loro interno, danneggiando irrimediabilmente le cellule cerebrali ed interrompendo la trasmissione


Psicologia

di ogni segnale. Particolarmente colpiti da queste proteine sono i neuroni colinergici presenti nelle aree ippocampali, una regione del cervello responsabile dell’apprendimento e della memorizzazione delle informazioni. Per tal motivo la perdita di memoria è la caratteristica principale ed il primo sintomo nel morbo di Alzheimer. In questo caso la degenerazione cerebrale è permanente e progressiva. Ci sono, tuttavia, forme di demenza determinate da fattori reversibili, ovvero quelle forme in cui i sintomi possono essere simili a quelli della malattia di Alzheimer, ma che col tempo migliorano sino a tornare ad una condizione di normalità man mano che viene curata la condizione patologica in essere. Esempi sono la depressione, gli effetti collaterali dei farmaci, l’uso eccessivo di alcol o le carenze vitaminiche. Diagnosi Non c’è un solo modo per determinare se qualcuno abbia la demenza. E’ possibile diagnosticare la malattia di Alzheimer e altre forme di demenza sulla base di un’accurata anamnesi, di esami fisici e di laboratorio, valutando le funzioni cognitive mediante specifici test neuropsicologici, osservando il comportamento giorno per giorno nel contesto di vita quotidiano. Se più semplice è lo stabilire che una persona sia affetta da demenza, non lo è affatto invece individuarne il tipo, in quanto i sintomi possono sovrapporsi. Per questo motivo spesso i medici diagnosticano generalmente una condizione di “demenza” senza altre

precisazioni, per le quali sarebbe necessario contattare un professionista specializzato (neurologo e neuropsicologo). Cura Il trattamento della demenza dipende dalle sue cause. Nel caso della maggior parte delle demenze, come la demenza di Alzheimer, non vi sono attualmente delle cure e dei trattamenti capaci di arrestarne la progressione. Tuttavia, ci sono terapie farmacologiche che possono alleviare temporaneamente i sintomi e, insieme ad esse, interventi non farmacologici capaci di migliorare la sfera cognitiva, comportamentale, emotiva e relazionale della persona. Di questi trattamenti si parlerà più dettagliatamente nel seguito della rubrica. Per ora ci limitiamo a convenire che la speranza di una vera e propria cura alla demenza resta nelle mani della ricerca clinica. Rischio e prevenzione I fattori di rischio principali per lo sviluppo di demenza sono l’età e la genetica. Questi, purtroppo, non possono essere modificati, per cui più si invecchia e maggiore è il rischio di essere colpiti dalla malattia, così come si può avere un corredo genetico che aumenta la probabilità di insorgenza della stessa. I ricercatori, però, continuano ad esplorare l’impatto di altri fattori di rischio per la salute del cervello e per la prevenzione della demenza. Tra di essi vi sono i fattori cardiovascolari, la condizione fisica e la dieta.

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Psicologia

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Rischio cardiovascolare: il cervello è nutrito da una delle più ricche reti di vasi sanguigni. Un danno ad un vaso sanguigno del nostro corpo potrebbe di conseguenza determinare lesioni ai vasi sanguigni cerebrali, privando i neuroni di ossigeno. Alterazioni a carico di questi vasi sono spesso alla base della demenza vascolare. È possibile proteggere il nostro cervello con dei piccoli accorgimenti utili anche per la salute del nostro cuore: non fumare; controllare la pressione arteriosa; normalizzare il livello di colesterolo e di zuccheri nel sangue; mantenere un corretto indice di massa corporea. Esercizio fisico: il regolare esercizio fisico può aiutare a ridurre il rischio di alcuni tipi di demenza. Le evidenze scientifiche suggeriscono che un costante allenamento fisico procura benefici direttamente ai nostri neuroni, aumentando il flusso di sangue e di ossigeno al cervello. Dieta: ciò che si mangia può avere un importante impatto sulla salute del cervello, migliorando anche la salute del cuore. Le ricerche cliniche hanno dimostrato che il modello alimentare migliore per promuovere una buona salute è la dieta mediterranea che si caratterizza per un’assunzione moderata di carne rossa e valorizza l’uso di cereali integrali, frutta e verdura, pesce, mandorle e noci, olio di oliva extravergine e grassi non saturi.


Curiosità per saperne di più A cura di Rocco Lacalamita Estinzione K-PG Che si sia addetti ai lavori o semplici appassionati, molti nella Storia dell’umanità sono passati dal chiedersi come fosse stato possibile che i gargantueschi rettili autoctoni della Terra di milioni di anni fa si siano estinti quasi del tutto (molte forme di vita odierne possono essere considerate come loro diretti discendenti) e praticamente all’improvviso. La chiave di volta dell’intera faccenda sembra localizzarsi intorno ai 65 milioni di anni fa (la stima attualmente più precisa è 66.038.000, in pieno fanerozoico), quando un asteroide di 10-12 chilometri di diametro impattò con il nostro pianeta ad una velocità tale da scatenare una energia paragonabile ad una bomba atomica da 190.000 gigatoni (per rendere l’idea, la bomba nucleare Fat Man, l’ordigno che fu sganciato su Hiroshima al termine della seconda guerra mondiale, aveva una potenza di 13-18 kilotoni, quindi di una immensità inferiore). L’impatto devastante citato andò non solo a ridimensionare in maniera spaventosa l’ammontare di biodiversità presente sul nostro pianeta, ma si configurò come il preludio di una completa riconfigurazione geologica dello stesso. In parole povere tale impatto può senza indugio essere considerato uno dei più grandi cataclismi mai avvenuti, perno di svolta per tutta la vita sulla Terra. Dal punto di vista geografico, l’asteroide, impattando nella regione corrispondente all’odierno Yukatan (l’odierno cratere di Chicxulub costituisce l’epicentro dell’impatto), andò a rivoltare letteralmente la crosta terrestre in quel punto. Per dieci minuti, quelli appena successivi all’impatto, le rocce si comportarono come

fossero state una massa fluida: una catena montuosa si formò e collassò su se stessa in soli tre minuti, molte rocce furono scagliate fino a 25 chilometri di altezza e masse rocciose di massa elevatissima “schizzarono” a destra e a manca come fossero state goccioline d’acqua. Ovviamente l’impatto non fu circoscritto al Messico ma andò a provocare un’onda d’urto talmente intensa da scombussolare tutto il pianeta: terremoti di decimo grado della scala Richter dappertutto, i più intensi mai registrati nella storia. Volendo entrare con più precisione nei dettagli dell’estinzione, si può affermare secondo alcune stime che il 76% di tutte le specie animali e vegetali del cretaceo si estinsero praticamente all’istante, mentre molte altre specie fino ad allora cosmopolite furono ridotte a colonizzazioni locali. Visto da questo punto di vista tale episodio potrebbe essere figurato come qualcosa di negativo, qualcosa che ha portato con se in modo irreparabile morte ed estinzione; tuttavia non dobbiamo dimenticare che senza tale evento non si sarebbe mai verificato quel cambio di rotta che sarebbe poi sfociato, grazie al bagaglio di cambiamenti geofisici avvenuti che ha portato con sé e con tutto il tempo fisiologico necessario, nella colonizzazione umana del pianeta.

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Economia - per saperne di più A cura del Dott. Gerardo Cancellaro

Guida alla detrazione delle spese mediche I contribuenti che sostengono spese per motivi di salute, possono usufruire di riduzioni dell’Irpef. Tali riduzioni si ottengono attraverso la dichiarazione dei redditi, sotto forma di detrazioni d’imposta. Le detrazioni d’imposta sono forme di sconto che si applicano alle tasse dovute: se il contribuente, in base ai propri redditi dell’anno, deve pagare una certa quantità di tasse, può sottrarre da tale importo le detrazioni.

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Principi generali Per essere considerate nella dichiarazione, le spese devono essere state sostenute nel corso dell’anno per il quale essa viene presentata. Le spese devono inoltre essere state sostenute per curare direttamente chi presenta la dichiarazione dei redditi o i suoi familiari, come i figli o il coniuge. La detrazione spetta anche: • per le spese già rimborsate da una compagnia di assicurazioni, a seguito di polizze stipulate dal contribuente stesso o dal suo datore di lavoro, essendo i relativi premi non detraibili né deducibili; • per la quota di spese rimborsate per effetto di contributi per assistenza sanitaria che hanno concorso a formare il reddito Cosa si può detrarre I contribuenti hanno diritto a detrarre le spese sanitarie di qualunque tipo: • medico/generiche; • medico/specialistiche; • chirurgiche; • farmaceutiche; • di tipo riabilitativo, come ad esempio podologo, fisioterapista, logopedista, terapista della psicomotricità dell’età evolutiva eccetera, a condizione siano prescritte da un medico. Come si calcola la detrazione Va utilizzata come base per il calcolo la somma totale delle spese sostenute nell’anno,

dopo aver tolto una “franchigia” di 129,11 euro. Se l’insieme delle spese sostenute nell’anno non supera tale importo, non si ha diritto ad alcuna detrazione. La detrazione cui si ha diritto è pari al 19 per cento del totale delle spese. Tale detrazione si sottrae all’Irpef dovuto. Ad esempio, se una famiglia, nel corso dell’anno ha speso in tutto, per visite mediche e medicinali, 500 euro, dovrà effettuare il seguente calcolo: spesa detraibile dall’imposta = 19% di (500-129,11) = 19% di 370,89 = 70,47 € La franchigia non si applica alle persone con handicap, le quali possono detrarre l’intero ammontare delle spese sostenute. Se le spese dell’anno superano il limite di 15.493,71 euro, è possibile ripartire la detrazione spettante in quattro quote annuali di pari importo Spese sostenute per i figli Quando l’onere è sostenuto per i figli, la detrazione spetta al genitore al quale è intestata la ricevuta della spesa. Se invece il documento è intestato al figlio, le spese devono essere suddivise al 50 per cento tra i due genitori. Se i genitori intendono ripartire la somma in misura diversa dal 50 per cento, devono annotare sul documento comprovante la spesa la percentuale di ripartizione. Se uno dei due coniugi è fiscalmente a carico dell’altro, quest’ultimo può sempre considerare l’intera spesa sostenuta. Come di documentano le spese La documentazione delle spese è costituita dalle fatture, ricevute o quietanze rilasciate al contribuente, con indicazione del suo codice fiscale o numero di partita Iva. Gli scontrini dei farmaci devono anche attestare la natura, la qualità, la quantità dei prodotti acquistati. Il contribuente non deve allegare alla dichiarazione alcuna documentazione, che va però conservata in originale per tutto il periodo durante il quale l’Agenzia delle Entrate


Economia - per saperne di più ha la possibilità di richiederla. Per quanto riguarda i medicinali, è necessario riportare su un unico foglio l’elenco di tutti i prodotti acquistati nel corso dell’anno, in modo da costituire un’autodichiarazione valida ai fini fiscali. L’autodichiarazione deve essere accompagnata dagli scontrini di tutti i prodotti inclusi, più la fotocopia della prescrizione medica, in tutti i casi in cui quest’ultima era richiesta per l’acquisto. Tali documenti vanno esibiti in caso di controllo dell’Agenzia delle entrate. È consigliabile fotocopiare o scannerizzare entro un anno gli scontrini, perché col tempo si perde l’inchiostro. Spese mediche già rimborsate In caso di spese mediche già rimborsate per effetto di contributi o premi, a loro volta deducibili o detraibili, si può scegliere tra due possibilità: 1. detrarre la differenza tra le spese sostenute e quelle oggetto di rimborso; 2. detrarre l’intero ammontare delle spese, salvo poi includere, nella dichiarazione, l’importo liquidato dall’assicurazione tra i redditi soggetti a tassazione separata Spese mediche sostenute all’estero Le spese mediche sostenute all’estero sono soggette alle stesse regole di quelle effettuate in Italia. Eventuali spese di trasferimento e soggiorno, anche se sostenute per motivi di salute, non sono detraibili. La documentazione delle spese va conservata così come si fa per quelle sostenute in Italia, ma se è in lingua originale, essa va corredata da una traduzione in italiano libera se dall’inglese, francese, tedesco o spagnolo o giurata, se da altre lingue. L’indicazione valida per le spese sostenute in Italia, cioè che la fattura o lo scontrino devono attestare la natura, la qualità, la quantità dei farmaci e l’indicazione del codice fiscale del destinatario del medicinale può essere

soddisfatta tramite un’autocertificazione I dispositivi medici Oltre ai farmaci e alle spese per le visite mediche e le analisi, è possibile detrarre i “dispositivi medici”, cioè tutti i dispositivi necessari a curare o ad alleviare i danni causati da patologie. Ecco alcuni esempi di dispositivi medici: • lenti oftalmiche e relative montature; occhiali per presbiopia; lenti a contatto; soluzioni per lenti a contatto; apparecchi acustici; • cerotti, bende, garze e medicazioni avanzate; siringhe; termometri; • apparecchi per aerosol; apparecchi per la misurazione della pressione; dispositivi per la misurazione della glicemia; • pannoloni per incontinenza; prodotti per dentiere (ad es. creme adesive, compresse disinfettanti ecc.); • prodotti ortopedici (ad es. tutori, ginocchiere, cavigliere, stampelle e ausili per la deambulazione in generale ecc.); ausili per disabili (ad es. cateteri, sacche per urine, padelle ecc..); • materassi ortopedici e materassi antidecubito; contenitori campioni (urine, feci); • test di gravidanza; test di ovulazione; test menopausa; strisce/strumenti per la determinazione del glucosio, del colesterolo o dei trigliceridi; test autodiagnostici per le intolleranze alimentari; ecc. Dispositivi medici: come documentarli Anche per i dispositivi medici, lo scontrino fiscale o la fattura devono contenere la descrizione del dispositivo medico e il soggetto che ha sostenuto la spesa. Oltre a tale documento, è necessario conservare la documentazione relativa alla “marcatura Ce” (dichiarazione o certificazione di conformità), quella stampata sulla confezione.

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ATTUALITÀ - uno sguardo al mondo A cura di Antonio Sollitto

Donald Trump eletto Presidente degli USA

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L’elezione politica, qualunque sia il paese al mondo, in particolare dove vige un sistema democratico maturo, è sempre accompagnata da sentimenti contrastanti legati ai convincimenti degli elettori di quel paese: orrore o fascinazione, delusione o esaltazione. Allo stesso modo quando queste elezioni si tengono in un paese leader, come quelle appena concluse degli Stati Uniti, le cui scelte hanno dirette ed indirette conseguenze sull’intero pianeta, queste sono seguite con estrema attenzione e partecipazione dagli addetti ai lavori, politologi, economisti, gruppi finanziari, paesi “amici”, “quasi amici” o reputati “nemici”. L’elezione di Donald Trump a 45° a Presidente degli Stati Uniti d’America ha sicuramente superato, per le caratteristiche del personaggio, per il programma politico, per il tipo di campagna elettorale condotto, ogni aspettativa in termini di clamore ed attenzione da parte dell’opinione pubblica internazionale. Per certo Donald Trump è un presidente completamente atipico rispetto ai suoi predecessori: è un multimiliardario, figlio di un immobiliarista di New York, il cui patrimonio personale si aggira intorno alla cifra di 4 miliardi di dollari, privo di ogni esperienza politica, famoso per la sua burrascosa vita sentimentale (3 mogli) sotto i riflettori del gossip e per la partecipazione a film, serial televisivi e reality show come “The apprentice” (l’apprendista). Proprio mutuando dei suoi modi di dire da “The Apprentice”, come il suo famoso “you are out” (sei fuori) Trump ha sbaragliato tutti gli altri candidati del partito eliminandoli con una facilità disarmante, vuoi per la pochezza degli antagonisti vuoi per la sua capacità di catturare l’elettorato repubblicano e non, ponendosi come esponente dell’antipolitica. La sua notevole padronanza del mezzo televisivo, un linguaggio che dell’offesa contro tutte le minoranze, in un paese multiculturale ne ha fatto la sua cifra, una forte misoginia, gli ha permesso di intercettare il voto

della massa silenziosa americana formata da bianchi, con scarso livello d’istruzione appartenenti alla classe lavoratrice, che si sentono ai margini della ripresa economica e della rivoluzione digitale e minacciati dalla presenza di lavoratori stranieri in America e dalle merci prodotte in paesi con costi del lavoro più competitivi. In soli 6 mesi di campagna elettorale ha mandato in soffitta il “politically correct” (politicamente corretto) e ha dato fiato ad un malumore che molti politici e analisti avevano sottovalutato. Nei primi 100 giorni alla Casa Bianca Donald Trump ha promesso di: costruire un muro ai confini con il Messico, deportare 2 milioni di immigrati illegali, punire con 5 anni di carcere chi entra illegalmente negli Stati Uniti, rompere diversi accordi commerciali e trattati di scambio internazionale, dichiarare guerra commerciale alla Cina, accusata di concorrenza sleale nei confronti delle aziende americane, abolire l’Obamacare, la riforma sanitaria istituita da Obama, approvare un decreto fiscale per tagliare le tasse della classe media del 35%, di rilanciare all’alleanza con l’amico Putin. Trump crede che il “riscaldamento globale” sia una farsa architettata dai cinesi per rendere fuori mercato le merci americane e che bisogna invece puntare alle fonti fossili, quindi al petrolio, per lo sviluppo dell’industria e dell’economia del Paese di fatto azzerando l’uso delle energie sostenibili e tutti i protocolli internazionali sottoscritti per il contenimento delle emissioni nocive, ha intenzione di rivedere l’accordo nell’ambito dell’energia atomica con l’Iran faticosamente sottoscritto dal Presidente uscente Obama. Con un’agenda politica siffatta, l’attenzione nei confronti di Trump rimarrà massima e sicuramente nuovi aspiranti leader faranno tesoro del Trump pensiero per vincere le elezioni nei loro paesi.


Vita di Serena

A cura di Anna Ragone In tanti anni di attività abbiamo ascoltato migliaia di familiari giunti in associazione a richiedere aiuto per i propri cari nella gestione dei servizi di assistenza domiciliare. Abbiamo con attenzione ascoltato i loro bisogni ponendo al centro delle attività le persone e i loro percorsi esistenziali. Ci piace adottare modelli di assistenza personalizzati che promuovono la migliore qualità di vita possibile il tutto supportato da dedizione, amore e umanizzazione di interventi. Difficile esprimere cosa si prova, la condivisione delle problematiche, le richieste di aiuto e i racconti di vita ci trasferiscono la motivazione necessarie a fare sempre meglio. Deludere le aspettative non rientra nel nostro modo di essere e quando a raccontarci le loro storie sono proprio gli anziani allora le responsabilità diventano ancora più sentite. Il signor Giovanni, 80 anni, da oltre sei si occupa di sua moglie affetta da alzheimer, una storia comune, forse banale ma la meticolosità con cui ha raccontato le necessità della sua compagna di vita ha emozionato e rapito il mio tempo. Si è occupato sempre personalmente di tutto, dalle cure igieniche alla preparazione del pasto, dalla sistemazione della casa alla spesa ma quello che mi ha sorpresa è il tempo che quotidianamente ha dedica alla moglie per la somministrazione del pasto perché come da lui raccontato “mia moglie ha l’alzheimer, non è colpa sua se non riesce a mangiare normalmente e le dedico due ore per ogni pasto, è la mia compagna di vita, non potrei fare diversamente”. Dopo anni di sacrifici, esausto ha chiesto aiuto, forse con un piccolo senso di

colpa come sempre accade in queste situazioni ma l’amore con cui ha deciso di dedicarsi alla sua compagna negli anni di pensione dopo un lavoro faticoso (maresciallo dei carabinieri) mi ha fatto ricredere sull’amore e le relative sfaccettature. La reciprocità del donarsi di questo lavoro è una costante esperienza di vita e noi del Gruppo Serena facciamo del nostro credo la nostra mission.

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Vita di Villa Maria Martina

A Cura di Anna Ragone La stanza vuota

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Stamattina all’alba sono stata in casa di riposo. Mi piace ogni tanto fare una sorpresina ai miei operatori, mi piace quello che trovo: una comunità operosa che in silenzio, con amore, organizzazione e metodo si prende cura dei nostri anziani. Passeggiando tra i corridoi del piano zero lo sguardo automaticamente si gira verso la stanza vuota, la stanza che fino a due giorni fa ospitava la signora Leonarda, una signora “per bene”, una signora che seppur in condizioni non proprio felici aveva sempre il sorriso. Ci ringraziava per il nostro operato e sorrideva per le baruffe degli altri ospiti. Diceva sempre che andava tutto bene anche quando aveva mille motivi per poter sostenere il contrario. Non partecipava alle attività e agli eventi, amava starsene nella sua stanza o al massimo quando presenziava osservava in silenzio. Il suo silenzio e il suo sorriso sono stati per anni una presenza e una gratificazione costanti. Adesso si pensa al prossimo ingresso, al nuovo rapporto da costruire, alla nuova fiducia da conquistare, ci si chiede chi prenderà il suo posto, come se fosse possibile sostituire un affetto in due giorni. Sappiamo che non è cosi, Leonarda sarà sempre con noi e si aggiungerà ai ricordi importanti della nostra vita perché Villa Maria Martina è per me e per tutti noi un pezzo di vita. Ancora un abbraccio Leonarda e un abbraccio a tutti quelli che contribuiranno a dare un senso ai nostri giorni.


Villa Maria Martina

R.S.S.A residenza socio sanitaria assistita - Casa di riposo I nostri servizi

• Assistenza medica polispecialistica • Assistenza infermieristica • Programmi individualizzati di riabilitazione fisica e cognitiva • Assistenza e cura quotidiana dell’Ospite, assicurata da personale qualificato • Alimentazione personalizzata • Servizio di assistenza psicologica e sociale • Palestra attrezzata • Animazione con attività ludiche e culturali • Spazi attrezzati per il tempo libero, zona cinema, zona relax, falegnameria, sala per feste e ballo, laboratorio teatrale, laboratorio cucito e decorazioni • Spazi all’aperto • Servizio taxi

Via Paolo Borsellino, n.8 - ex via Vecchia per Ceglie - Valenzano(Ba)

per info e prenotazioni tel. 080.4675008 oppure tel. 080.5423300 Associazione Serena ONLUS


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Cucina di Serena Suggerimento per il pranzo di Natale Lasagna bianca con spinaci e salsiccia • 250 gr di pasta da lasagna all’uovo • 3 salsicce • 500 gr di spinaci lessati • 500 ml di besciamella • 300 gr di mozzarella • 100 gr di parmigiano • 1/2 bicchiere di vino bianco • sale

Scottare per 1 minuto i fogli di pasta all’uovo in acqua bollente salata e lasciarli asciugare su un panno. Bollire gli spinaci e al termine della cottura strizzarli molto bene. Sminuzzarli in pezzi più piccoli e passarli rapidamente in padella con una noce di burro. Privare le salsicce del budello e sbriciolatele in una padella, rosolarle senza aggiungere olio e sfumarle a fuoco alto con 1/2 bicchiere di vino. Distribuire sul fondo di una teglia un pò di besciamella e adagiarvi sopra il primo foglio di pasta. Formare il primo strato mettendo altra besciamella un pò di spinaci, un pò di salsiccia, della mozzarella tagliata a dadini e il parmigiano grattugiato. Coprire con un altro foglio di pasta e procedere in questo modo a formare altri strati fino ad esaurimento degli ingredienti. Terminare coprendo la superficie della lasagna solo con besciamella, mozzarella e parmigiano grattugiato. Cuocere in forno a 200° per mezz’ora accendendo il grill negli ultimi 10 minuti affinchè si formi una crosticina croccante sullo strato superiore.

Biscotti speziati di natale • 350 grammi farina • 300 grammi miele • 100 grammi burro • 50 grammi zucchero di canna integrale • 50 grammi mandorle macinate • 1 uovo • 2 cucchiaini cannella in polvere • 1 cucchiaini zenzero in polvere • 1 cucchiaini noce moscata in polvere • 1 cucchiaini chiodi di garofano in polvere • 1 cucchiaini lievito • 100 grammi zucchero a velo Mescolare a fuoco basso lo zucchero di canna, il burro tagliato a pezzettini e il miele, fino a ottenere un composto omogeneo. Unire la farina al tuorlo d’uovo, le mandorle, le spezie e la buccia grattugiata del limone. Lavorare l’impasto e lasciarlo riposare tutta la notte. Stendere la pasta ottenuta, fino a ottenere lo spessore di 1 cm circa. Tagliarla con le formine e cuocere in forno già caldo a 180 gradi per 15-20 minuti. Una volta che i biscottini si saranno raffreddati, guarnirli con la glassa (lavorare lo zucchero a velo col succo del limone,) e spennellare i biscotti. A piacere decorare con confettini, frutta secca, canditi.


Allenamente e Umorismo

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SUDOKU

Soluzione


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L’angolo del poesia POESIE DI NATALE Nella notte di Natale di Umberto Saba Nella notte di Natale Io scrivo nella mia dolce stanzetta, d’una candela al tenue chiarore, ed una forza indomita d’amore muove la stanca mano che si affretta. Come debole e dolce il suon dell’ore! Forse il bene invocato oggi m’aspetta. Una serenità quasi perfetta calma i battiti ardenti del mio cuore. Notte fredda e stellata di Natale, sai tu dirmi la fonte onde zampilla Improvvisa la mia speranza buona? E’ forse il sogno di Gesù che brilla nell’anima dolente ed immortale del giovane che ama, che perdona?

PLATANI DI NATALE di Gianni Rodari Dove sono i bambini che non hanno l’albero di Natale con la neve d’argento, i lumini e i frutti di cioccolata? Presto, adunata, si va sul Pianeta degli alberi di Natale, io so dove sta. Qui gli alberi della foresta, illuminati a festa, sono carichi di doni. Crescono sulle siepi i panettoni, i platani del viale sono platani di Natale.

POESIA D’AMORE di Jacques Prévert I ragazzi che si amano si baciano in piedi Contro le porte della notte E i passanti che passano li segnano a dito Ma i ragazzi che si amano Non ci sono per nessuno Ed è la loro ombra soltanto Che trema nella notte Stimolando la rabbia dei passanti La loro rabbia e il loro disprezzo le risa la loro invidia I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno Essi sono altrove molto più lontano della notte Molto più in alto del giorno Nell’abbagliante splendore del loro primo amore.


Rubrica medica - per saperne di più A cura del Dott. Carlo Memeo

Presidi e accorgimenti di base che in casa di un anziano non devono mancare Sembra quasi strano che un medico si debba occupare della logistica dell’appartamento di un’ anziano ma buona parte delle criticità in tal senso finiscono poi incredibilmente per riguardare il medico nelle urgenze domiciliari che si verificano. Di seguito alcuni suggerimenti. Sistemazione dei farmaci: non infrequente specie in pazienti in politerapia l’errata assunzione di farmaci peggio la doppia assunzione dello stesso farmaco (si pensi agli antipertensivi o agli ipoglicemizzanti). Accorgimenti: distinguere in modo netto le scatole degli stessi con assunzione a orari differiti e trascritti sulle stesse confezioni. Esistono in commercio dispositivi che erogano dopo precaricamento il giusto farmaco al giusto orario, ovviamente necessitano dell’intervento di terzi (assistente domiciliare o parente) molto ben addestrati in tal senso. Presidi Diagnostici di Base: termometro, sfigmomanometro, glucometro, saturimetro sono ideali per poter effettuare accurati monitoraggi dei parametri vitali e potersi accorgere per tempo di criticità che potrebbero verificarsi di lì a qualche ora e poter allertare per tempo il medico di famiglia. Presidi di Primo Soccorso: ghiaccio chimico o borsa del ghiaccio per le contusioni, compresse sterili 18x40 bende orlate, disinfettanti sono l’ideale per affrontare i danni da cadute accidentali o da ulcere e sanguinamenti copiosi soprattutto in coloro che assumono antiaggreganti o anticoagulanti (Cardioaspirina e Coumadin). Presidi Anamnestici: sempre importante avere a portata di mano una fotocopia di

documentazione clinica recente. (Elettrocardiogramma Visiste mediche specialistiche, cartellini di dimissione ospedaliera, terapia attuale) importanti soprattutto per determinare in modo corretto interventi terapeutici d’urgenza, che in caso contrario avverrebbero in modo rischioso per interazione fra farmaci ad esempio o per identificare se determinati disturbi possano o meno essere riconducibili a certuni farmaci piuttosto che ad altri. Questi gli accorgimenti di base, l’argomento verrà approfondito ulteriormente nei prossimi articoli Carlo Memeo Medico Chirurgo

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Vita di Villa Elisa

A cura di Anna Ragone Villa Elisa Villa Elisa è l’ultimo progetto realizzato dal Gruppo Serena, il nostro fiore all’occhiello, un centro diurno per alzheimer e demenza che accoglie anziani nella fase iniziale della malattia, in un contesto all’avanguardia dotato di ogni confort ed eccellenti spazi verdi. I nostri anziani vivono il centro come se fossero nella loro casa utilizzandone tutti i possibili contesti abitativi e anche oltre. Dalla cucina alla sala pranzo, dagli ambienti di riposo agli spazi di riabilitazione, dalle sale mediche allo spazio dedicato alla fisioterapia, dalle sale living agli esterni del nostro meraviglioso giardino. Ovunque e in ogni momento si respira e si vive la vita. Le attività svolte sono molteplici: attività di stimolazione cognitiva e sensoriale, prestazioni mediche e infermieristiche, assistenza sociosanitaria, prestazioni fisioterapiche, orto terapia e tanto altro. Quello che ci caratterizza maggiormente è l’ambiente

assolutamente familiare in cui l’anziano è inserito. Con gioia e attenzione dedichiamo il nostro tempo agli ospiti ascoltando le loro esigenze e i loro desideri. Ecco allora che il menù del giorno viene sostituito dal pasto desiderato o il gelato in giardino nel primo pomeriggio viene inserito in aggiunta a quanto precedentemente programmato. Anche il familiare si sente devastato e impreparato e trova in noi un importante punto di riferimento.Un’equipe fortemente motivata unitamente alla location e ad ospiti speciali fanno di Villa Elisa una grande e meravigliosa famiglia. Non mancano eventi e momenti ludico ricreativi. In programmazione: “babbo natale in moto”, “concerto natalizio e pettolata”, infine festa dell’olio novello con le olive dell’orto di Villa Elisa all’insegna dell’agricoltura biologica sapientemente coniugata alla tradizione.


Centro Diurno Villa Elisa

per persone affette da alzheimer e demenza I nostri servizi

. Riabilitazione neuropsicologica individuale e di gruppo (stimolazione cognitiva, reminiscenza, terapia occupazionale) . Kinesiterapia - Ginnastica dolce . Assistenza medico specialistica . Supporto psicologico e consulenza ai familiari . Assistenza infermieristica . Assistenza sociosanitaria . Servizio ristorazione .Trasporto

Villa Elisa - Traversa Viale Fortore, Foggia 71121 per info: tel. 0881 776141 villaelisa.fg@gmail.com - servizio reperibilitĂ 388 4013414

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Serena - Cuore Gruppo Assistenza

SERENAMENTE

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