Page 1

BACK OFFICE - INFORMAZIONI PER LA GESTIONE ELETTRONICA DEI DOCUMENTI

FOCUS La fatturazione elettronica in Europa

FOCUS L’evoluzione delle norme in Italia

MERCATO Green.it

EVENTI OMAT 2009

Supported by

Con il patrocinio di

Partner scientifico

31 marzo 1 aprile È tempo di far fruttare i dati della tua azienda.

www.omat360.it/mi09

Anno XVIII Primo trimestre 2009


-"##*".0$04536*5"1&3 055*.*;;"3&-&13&45";*0/* /*&/5&1*¾4$64& h/POIPSJDFWVUPOVMMBv-B4DBO4UBUJPOEJ,PEBLÌMVOJDPTDBOOFSEJ SFUFDIFQFSNFUUFEJTQFEJSFJNNBHJOJTJNVMUBOFBNFOUFBQJÛEFTUJOBUBSJ  PWWFSP OFMMB WPTUSB DBTFMMB EJ QPTUB  OFM WPTUSP QBMNBSF F OFM TFSWFS EJ SFUF JTUBOUBOFBNFOUF h/PO SJFTDP B MFHHFSF OVMMBv $PO MB UFDOPMPHJB ,PEBL1FSGFDU1BHFTDBOOJOH MFJNNBHJOJTPOPTFNQSFMFHHJCJMJFBWPMUF SJTVMUBOP NJHMJPSJ EFHMJ PSJHJOBMJ h.J TFSWF QJÛ UFNQPv /P  RVBOEP QVPJ BDRVJTJSFWPMUFQJÛWFMPDFBDPMPSJBEQJh*MEPDVNFOUPTJÌJODFQQBUPv .FEJBOUFJMQMVSJQSFNJBUPTJTUFNBEJUSBTQPSUPEFJEPDVNFOUJDPTUSVJUPEB ,PEBL QPUSFUFBDRVJTJSFEPDVNFOUJMVOHIJ TQFTTJPTPUUJMJTFO[BOFTTVO QSPCMFNBh$PTBDJEFWPGBSF v-VOJDPTDBOOFSEJSFUFDPOMBQPTTJCJMJUÅEJ SFHJTUSB[JPOFEJNFTTBHHJWPDBMJ TJQPTTPOPTQFEJSFEJSFUUJWFVOJUBNFOUFBJ EPDVNFOUJ-B4DBO4UBUJPOEJ,PEBL$PTUSVJUBDPOVODIJBSPPCJFUUJWP LPEBLDPNHPHFUZPVS4DBO4UBUJPO 1FSVMUFSJPSJJOGPSNB[JPOJDPOUBUUBSFJOVNFSJ PTDSJWFSFBJUEJ!LPEBLDPN ¤,PEBL ,PEBLJTBUSBEFNBSL


ingresso gratuito previa iscrizione su www.omat360.it

È tempo di far fruttare i dati della tua azienda. Nel campo della gestione elettronica delle informazioni c’è una sola manifestazione che dal 1990 riunisce aziende, istituzioni, accademici, utenti ed esperti per discutere attorno allo stesso tavolo. OMAT festeggia i propri vent’anni con un’edizione piena di novità: convegni, tavole rotonde, area espositiva... per capire come mettere a frutto la mole di dati che ogni azienda crea e riceve ogni giorno, l’appuntamento con i protagonisti della digitalizzazione è qui.

31 marzo - 1 aprile 2009 Milano, Atahotel Executive, Viale Don Luigi Sturzo 45 Iter srl - via Rovetta 18 - 20127 Milano - tel. 02 2831161 - fax 02 28311666 - www.iter.it - iter@iter.it


EDITORIALE 01-2009 BACK OFFICE - INFORMAZIONI PER LA GESTIONE ELETTRONICA DEI DOCUMENTI

FOCUS La fatturazione elettronica in Europa

FOCUS L’evoluzione delle norme in Italia

MERCATO Green.it

EVENTI OMAT 2009

Supported by

Con il patrocinio di

Partner scientifico

31 marzo 1 aprile dati della tua azienda.

www.omat360.it/mi09

Anno XVIII Primo trimestre 2009

Editore

ITER srl iged@iter.it www.iter.it Direttore Responsabile

Domenico Piazza dpiazza@iter.it Direttore Contenuti

Vincenzo Gambetta vgambetta@iter.it A questo numero hanno collaborato:

Eugenio Capra Ilario Cosma Stefano Foresti Vincenzo Gambetta Assunta Gigliotti Antonio Lupo Francesco Pucino Gaetano Silipigni Pasquale Sorgentone Gianfranco Tabasso Italo Vignoli Segretaria di Redazione

Petra Invernizzi pinvernizzi@iter.it Redazione

iged.it Via Rovetta, 18 20127 Milano TEL: +39 02.28.31.16.1 FAX: +39 02.28.31.16.66

iged@iter.it www.iter.it/iged.htm 3URJHWWR*UDÀFR

KRXVHJUDÀN LQIR#KRXVHJUDÀNFRP ZZZKRXVHJUDÀNFRP Stampa

Ingraph Srl

Guardiamo avanti! Questo, più di ogni altro, è il momento per contribuire a festeggiare una manifestazione, nata nel 1990, che quest’anno supera il traguardo dei 20 anni nei quali, senza soluzione di continuità, ha rappresentato, e rappresenta, il punto d’incontro e dialogo della comunità di Utenti, Operatori, Regolatori, Media e Associazioni per la diffusione della cultura e delle soluzioni di gestione dei contenuti digitali. A Lei, caro Abbonato o gentile Lettore, l’invito più cordiale a guardare avanti partecipando a OMAT 2009 per un aggiornamento di grande utilità pratica e spessore culturale che prosegue un cammino iniziato ben 20 anni fa e da allora mai interrotto. La situazione mondiale è all’attenzione di tutti, ma i professionisti seri sanno che questo è il momento migliore per innovare processi, modalità operative, strumenti hardware e software, e – soprattutto – investire sull’aggiornamento delle Persone, a qualunque livello, che restano l’elemento cardine di ogni Organizzazione, Pubblica o Privata che sia.

Seregno (MI) Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 157 del 7 marzo 1992. La tiratura di questo numero è di N. 10.000 copie. Pubblicità inferiore al 45%. Non si restituiscono testi e materiali illustrativi non espressamente richiesti. Riproduzione, anche parziale, vietata senza autorizzazione scritta dell’Editore. L’elaborazione dei testi, anche se curata con scrupolosa attenzione, non può comportare VSHFLÀFKHUHVSRQVDELOLWjSHUHYHQWXDOL involontari errori o inesattezze. Ogni articolo ÀUPDWRHVSULPHHVFOXVLYDPHQWHLOSHQVLHUR GLFKLORÀUPDHSHUWDQWRQHLPSHJQDOD responsabilità personale. Le opinioni e più in genere quanto espresso dai singoli autori non comporta alcuna responsabilità per l’Editore.

04

iged.it 01.2009

Riteniamo di esserci connotati sul mercato per la concretezza dei nostri progetti; venJDDYHULÀFDUHVHDQFKHTXHVWDHGL]LRQHGL20$7qDOO·DOWH]]DGHOOHVXHDVSHWWDWLYHHVH ancora una volta, grazie ai nostri Partner, siamo stati in grado di indicare le strade posVLELOLHOHYLHSLDIÀGDELOLSHUUDJJLXQJHUHLQHFHVVDULRELHWWLYLGLHIÀFLHQ]DHSHUJHQHrare una solida e concreta innovazione!

Domenico Piazza direttore responsabile iged.it


FOCUS

SOMMARIO 01-2009

06

37

Bruxelles cambia le regole della fattura elettronica ‌

Dal 2009 bilanci in formato elettronico

La Commissione Europea ha pubEOLFDWRODSURSRVWDGLPRGLĂ€FDDOOD Direttiva 2006/112/ EC

Siamo il primo paese al mondo ad aver previsto l’obbligo di un formato elettronico elaborabile per la presentazione dei bilanci d’esercizio

12

Troppi galli a cantar non fan mai giorno!

ESPERIENZE

La conversione del Decreto legge 185/2008, per quanto concerne i processi di digitalizzazione/dematerializzazione, ripropone l’esigenza di uno stringente coordinamento e approfondimento del processo normativo a qualunque livello

Il progetto EDMA

INTERVISTA GIANFRANCO TABASSO

18

AD di FMS Group, VP di AITI (Associazione Italiana Tesorieri di Impresa) e Membro “Expert Group E-Invoicing� Articolo a pagina 6

Ultime prospettive di sviluppo del mercato della gestione elettronica documentale

VINCENZO GAMBETTA

Consulente Gestione Dati, Informazioni e Contenuti e Direttore contenuti iged.it e iged.it/online Articolo a pagina 12

Tutte le evidenze di mercato portano a SHQVDUHFKHÀQDOPHQWHVLVLDGLIURQWH a un consistente incremento della propensione all’utilizzo della GED. La legislazione è consolidata, gli operatori sono sostanzialmente in grado di rispondere a tutte le esigenze dei loro clienti e questi ultimi si mostrano particolarmente ricettivi agli stimoli delle nuove tecnologie APPROFONDIMENTI

26

Conservazione sostitutiva: realizzare l’innovazione

Dipartimento di Elettronica e Informazione, Politecnico di Milano Articolo a pagina 49

Il catasto edilizio greco va in digitale Fujitsu ha fornito la tecnologia per digitalizzare, in soli 4 mesi, 200 milioni di documenti (tra atti notarili e documenti di proprietĂ ) che sono stati indicizzati e archiviati in formato elettronico

47

La gestione digitale delle LPPDJLQLUDGLRJUDĂ€FKH Le strutture sanitarie producono ogni giorno grandi quantitĂ di dati, che devono essere conservati rispettando le normative vigenti. Ecco un caso rappresentativo MERCATO

49

Green IT Gestione dei dati e impatto ambientale sono correlati in modo molto stretto, basta volerne prendere atto!

30

Un’occasione unica per scambiare HVSHULHQ]HHGDIÀQDUHOHDWWLYLWjGLXQD PDFFKLQDFKHVLqGLPRVWUDWDHIÀFDFH ed in grado di crescere ancora

34 EUGENIO CAPRA

45

EVENTI

Con la disponibilità di piÚ suite per XIÀFLRFKHVXSSRUWDQRORVWHVVR formato standard dei documenti, gli utenti potranno scegliere il software sulla base dei criteri piÚ rilevanti per la propria attività, come la possibilità di gestire dei documenti di grandi dimenVLRQLRFRQFDUDWWHULVWLFKHVSHFLÀFKH O¡DIÀGDELOLWjODIDFLOLWjG¡XVRRSSXUH il costo, ...

Senior Manager Accenture S.p.A. Articolo a pagina 26

Il percorso verso la dematerializzazione in Regione Lombardia

Come realizzare l’innovazione e le principali “lessons learnedâ€? maturate sul campo durante la realizzazione di progetti di media-alta complessitĂ

Gli standard per i GRFXPHQWLGDXIĂ€FLR PASQUALE SORGENTONE

40

L’evoluzione della lettura ottica Le attuali tecnologie di lettura ottica consentono di estrarre dati automaticamente da qualunque tipo di documento, strutturato e non, con elevata accuratezza

53

Il “Canale� Fujitsu si LQFRQWUDD0DUUDNHFK

58

OMAT 2009: è tempo di far fruttare i dati aziendali Torna la principale mostra convegno dedicata alla gestione elettronica di documenti e informazioni, che festeggia vent’anni di attività con un’edizione piena di novità. A Milano, il 31 marzo e 1 aprile. www.omat360.it/mi09 NOTIZIE

64

Notizie

iged.it 01.2009

05


FOCUS

Bruxelles cambia le regole della fattura elettronica ‌ La Commissione Europea ha pubblicato la proposta di modifica alla Direttiva 2006/112/ EC GIANFRANCO TABASSO

Le proposte della Commissione, se DSSURYDWHGDOO¡(&2),1PRGLĂ€FDno in maniera sostanziale lo spirito e la lettera della normativa vigente LQ PDWHULD GL )DWWXUD HOHWWURQLFD H DUFKLYLD]LRQHVRVWLWXWLYD Il Mid -Term Report del gruppo di HVSHUWLVFHOWLGDOOD&RPPLVVLRQHSHU disegnare il futuro della fattura eletWURQLFD LQ (XURSD SUHĂ€JXUD FRPH VDUjFROPDWRLO´YXRWRQRUPDWLYRÂľ FUHDWR GDOO¡HOLPLQD]LRQH GHJOL DUWLFROL    GHOOD DWWXDOH 'LUHWWLYDFRVuFRPHSURSRVWRGDOOD &RPPLVVLRQH RIVOLUZIONE “COPERNICANAâ€?

1HLTXDWWURDQQLGDOODSXEEOLFD]LRne delle norme attuative della prima Direttiva sull’IVA e la fatturazione HOHWWURQLFD &(''/ GHO  )HEEUDLR  1 H VXFFHVVLYHFLUFRODULULVROX]LRQLGHOLEHrazioni dell’Agenzia delle Entrate, &1,3$HFF JOLRSHUDWRULGHOVHWWRUH KDQQRHYLGHQ]LDWROHLQFRQJUXHQ]H OH FRPSOLFD]LRQL H LQFRPSDWLELOLWj FUHDWH GD XQD WUDVSRVL]LRQH GHOOD Direttiva non armonizzata a livello QD]LRQDOH 4XHVWR q XQ SUREOHPD ULFRUUHQWH GL WURSSD OHJLVOD]LRQH FRPXQLWDULD VSHVVR JHQHULFD VLOHQWH DPELJXD FRQWURSSHRS]LRQLODVFLDWHDJOLVWDWL PHPEUL 6RSUDWWXWWRLQDUHHDIRUWH´FRQWHQXWR WHFQLFR¾ GRYH L VRJJHWWL GHYRQRLQWHUDJLUHLQPRGRHOHWWURQLFR VX UHWL WHOHPDWLFKH XWLOL]]DQGR XQ VHW GL VWDQGDUG FRPXQL LO SDUDGLJ-

06

iged.it 01.2009

PDGHOOD'LUHWWLYD´FRPXQLWDULD¾H GHOOH´QRUPHDSSOLFDWLYHQD]LRQDOL¾ QRQIXQ]LRQD 6HUYLUHEEH XQ 5HJRODPHQWR GLIÀFLOH SHU PRWLYL SROLWLFL H SHU OD PDQFDQ]D GL FRPSHWHQ]H WHFQLFKH GHOOD &RPPLVVLRQH  R XQ QXRYR VFKHPD QRUPDWLYR FKH DO GL Oj GHOOD'LUHWWLYDREEOLJKLJOLVWDWLDG XQD´GHÀQL]LRQHFRQFRUGDWD¾GHOOH norme attuative o, addirittura, tolga ORURLOSRWHUHQRUPDWLYRGLVHFRQGR OLYHOORHVLULFKLDPLDGXQVHWGLVWDQGDUGXIÀFLDOLHDGRUJDQLVPLGLULIHULPHQWR ´HXURSHL¾ SHU OR VYLOXSSR di norme dettagliate e la risoluzione GHLSUREOHPLSUDWLFL La proposta della Commissione va in questa direzione; una Direttiva FKHGHWWDSULQFLSLJHQHUDOLHLQGLUL]]LQRQUHJROHHSUHVFUL]LRQLFKHVLD WHFQRORJLFDPHQWH QHXWUD H IDFFLD GLYLHWRDJOLVWDWLPHPEULGLPRGLÀ-

FDUHRDJJLXQJHUHDOFXQFKp Al fondo di tale rivoluzione l’eterQR FRQà LWWR WUD L VRVWHQLWRUL GHOOD ´FRPPRQ ODZ¾ H GHOOD ´FLYLO ODZ¾ YLQWRLQTXHVWRFDVRGDLSULPL+D SUHYDOVR O¡DWWLYLVPR GHL SDHVL FKH KDQQRRSWDWRSHUOD´WHU]DRS]LRQH¾ GHOO¡DUWLFROR IDWWXUDHOHWWURQLFD FUHDWDFRQ´RWKHUPHDQV¾ULVSHWWR DOOD ÀUPD HOHWWURQLFD H O¡(',  LO SHVR GHOOD (XUREXURFUD]LD DQJORVDVVRQHHODFDWWLYDSURYDGHOODQRUPDWLYDFRPXQLWDULDLQDPELWLWHFQLFL 0,),'6(3$  ,QOLQHDGLSULQFLSLRLOQXRYRRULHQWDPHQWRqDFFHWWDELOHPDLOULVFKLR q TXHOOR GL XQ¡HFFHVVLYD VHPSOLÀFD]LRQH GL XQ SDVVDJJLR WURSSR EUXVFR GD XQ HVWUHPR DOO¡DOWUR GD XQD QRUPDWLYD FRPXQLWDULD EXURFUDWLFDFKHYXROHVWDELOLUHSHUOHJJH OD´OXQJKH]]DGHOOHEDQDQH¾DGXQD QRUPDWLYD ´OHJJHUD¾ OLEHULVWD FKH


lascia piena libertĂ di scelta agli operatori per le realizzazioni tecniche e crea maggiore “incertezza del dirittoâ€?, ulteriori problemi di interoperabilitĂ , il possibile blocco degli investimenti. Il rischio è che il vuoto normativo creato dalla nuova Direttiva non possa essere colmato in maniera rapida e soddisfacente dai nuovi punti di riferimento che le proposte dello Expert Group mirano a creare (una Raccomandazione della Commissione con incorporato Code of Practice, CEN e ETSI per gli standard tecnici, CEN/ Fiscalis per le linee guida, e le best practice nell’impostare i processi e i controlli del sistema di fatturazione elettronica). Il rischio è che un gran numero di imprese, soprattutto le PMI, le Tax Authorities e le PAAA non abbiano la cultura, la forma mentis e l’organizzazione per adeguarsi al nuovo corso delle “best practicesâ€? e delle “guidelinesâ€?. Il rischio è che, passando dalla norma di legge cogente alla liberĂ  di scelta e ad una accresciuta contrattualistica privata, aumenti la probabilitĂ  di “non conformitĂ â€?, il cui accertamento non è piĂš prevenWLYRPDDIĂ€GDWRDOODGLVFUH]LRQDOLWj della Tax Authority. Il Mid –Term Report dello Expert Group illustra gli otto principi (vedasi box) ispiratori della riforma, cui si ispira anche la Proposta della Commissione. ANALIZZIAMO PIĂ™ DA VICINO I PRINCIPI GUIDA ‌

In particolare, esaminiamo i principi “piĂš pericolosiâ€? per le conseguenze che ne vogliono trarre i fautori del “liberismo normativo “ e le fanno discendere in termini di indicazioni pratiche, istruzioni per l’uso‌ Nella forma in cui sono espressi, essi sono poco piĂš che degli “sloganâ€? ‌. andrebbero meglio esplicitati e approfonditi, per rendersi conto di tutte le implicazioni della loro attuazione. Prendiamo il primo principio, che, a prima vista, può essere “accattivanteâ€? e condivisibile‌

08

iged.it 01.2009

â€?Stesso trattamento legale per fatture cartacee ed elettroniche‌â€?. &RVDVLJQLĂ€FDLQUHDOWj"&RPHSXz essere applicata paritĂ di trattamento a due fattispecie che in comune hanno soltanto il nome, ma sono in realtĂ  molto diverse per la natura del “mediumâ€? (carta e elettronico). Non ci sono molte e diverse tecnologie per la creazione, il trasporto e la protezione nel tempo della autenticitĂ  e integritĂ  del documento cartaceo. All’opposto, il documento elettronico può essere creato, trasportato, protetto e archiviato in N modi diversi, con diversi risultati VRWWR LO SURĂ€OR GHOOD VLFXUH]]D $ testimonianza dell’importanza del problema e della differenza tra i media, il business della sicurezza informatica muove miliardi di euro ogni anno, quello della carta molti di meno. Ăˆ come dire che, poichĂŠ sono ambedue mezzi di trasporto, le biciclette e gli aerei dovrebbero essere regolamentati allo stesso modo‌ Il “riferireâ€? punto a punto il processo della fattura elettronica a quello della fattura manuale è lo stesso errore di chi disegna una procedura informatica sulla falsariga della vecchia procedura manuale‌ Nel nome dello “egual trattamentoâ€? dovremmo rinunciare alle possibilitĂ  offerte delle tecnologie ICT per PLJOLRUDUH L FRQWUROOL VHPSOLĂ€FDUH HUHQGHUHPHQRFRVWRVLLSURFHVVL" 5LQXQFLDUHDOSURJUHVVR" Anche le premesse che supportano questo principio mi sembrano sbagliate o per lo meno “ingenueâ€?‌. “La fattura non è un documento ad alto rischio di frodeâ€? ‌. â€?Il requisito dell’autenticitĂ  e integritĂ  del documento non è importante ... nessuna fattura fraudolenta sarĂ  mai pagata perchĂŠ bloccata dai processi di controllo interni delle aziende‌ L’autenticitĂ  e integritĂ  del documento (dato) originario non richiede protezioni particolari FRPH OD Ă€UPD HOHWWURQLFD SHUFKp YHUUj FHUWLĂ€FDWD GDL FRQWUROOL HIIHWtuati dall’azienda nel processo di acquisizione, registrazione contabile e pagamento‌â€?

´3HUL7D[DXGLWRUODYHULĂ€FDGHOODERQWj del processo di fatturazione è molto piĂš LPSRUWDQWH GHOOD ´EOLQGDWXUDÂľ GHL GDWL originaliâ€?. Ho qualche dubbio che le Tax Authority rinuncino all’esame delle fatture e, in questo caso, la presenza di archivi con fatture originali proWHWWH GD Ă€UPD HOHWWURQLFD FRQVHQWH un grande risparmio di energie e di costi, non dovendo riscontrare, almeno in prima battuta, presso entrambi i soggetti l’esistenza di copie identiche del documento. I “liberistiâ€? sembrano escludere la “mala fedeâ€? dei soggetti in campo, la possibilitĂ che il “soggetto passivoâ€? possa avere intenti fraudolenti nei confronti del Fisco e sembrano pensare che non ci sia contrapposizione di interessi tra il Fisco e i soggetti tassabili. 6DQWDLQJHQXLWjGHLSDHVLQRUGLFL" Noi mediterranei siamo piĂš malĂ€GHQWL ÂŤ ´ÀGDUVL q EHQH PD QRQ Ă€GDUVLqPHJOLR¾´DSHQVDUPDOH si fa peccato, ma spesso ci si azzeccaâ€?. E poi‌ quante sono le imprese, specialmente le PMI, che hanno processi sicuri e documentati, a prova di errore e di frode, anche la ORUR" ,GDWLVXOOHIURGLĂ€VFDOLFKHLPSOLFDno la manipolazione di documenti e contabilitĂ  nella modalitĂ  cartacea ed elettronica non sono di pubblico dominio. La diffusione della fattura elettronica, poi, è ancora cosĂŹ limitata che le statistiche non farebbero testo. Ma è solo questione di tempo ‌ nell’elettronico, i rischi potenziali di frode e di errore sono maggiori ‌ servono buone protezioni, e la Ă€UPD HOHWWURQLFD q LO PLJOLRUH SL sicuro e piĂš semplice strumento Ă€Q¡RUDLQYHQWDWR Un altra considerazione importante a favore della “blindaturaâ€? dei dati originari è la ricerca del massimo grado di “end to end Straight Through Processingâ€? da parte delle “migliori impreseâ€?. Fermo restando che il “contenutoâ€? della fattura sarĂ  validato dai controlli interni, esiste una esigenza delle procedure automatizzate di poter acquisire in automatico i dati di input che, appena acquisiti, mo-


PRINCIPI GUIDA PROPOSTI 1 Le fatture cartacee e quelle elettroniche devono ricevere lo stesso trattamento dalla legge. La piena armonizzazione delle norme che regolano la fattura elettronica nella UE27 dovrebbe essere un obiettivo primario nell’interesse del Mercato Unico e facilitĂ di utilizzo per tutte le controparti commerciali in Europa. Non dovrebbe esistere una distinzione tra fatturazione domestica e crossborder nella UE . Non dovrebbero esistere norme nazionali in aggiunta a quelle armonizzate. 2 Il principale strumento per assicurare la sicurezza dovrebbe essere i processi di controllo interni di impresa dei partner commerciali, basati sui tradizionali processi di fatturazione cartacei che includono il controllo incrociato dei documenti e dei dati rilevanti lungo tutto il processo di fatturazione, contabilizzazione, incluse le procedure di archiviazione e la possibilitĂ  di audit da parte di auditor interni ed esterni. 3 Il canale di trasmissione delle fatture non dovrebbe essere il fattore critico o principale nella gestione delle fatture, anche se le parti commerciali dovrebbero osservare le precauzioni appropriate al metodo di trasmissione prescelto (cartaceo o elettronico). 4 Il processo di fatturazione dovrebbe essere supportato da linee guida per gli audit emesse e approvate a livello pan-Europeo tra il settore privato e le autoritĂ  pubbliche 5 Si dovrebbe preservare la neutralitĂ  tecnologica per assicurare alle parti la scelta tra soluzioni presenti e future ed assicurare la integritĂ  dei loro processi. 6 Ăˆ importante che le norme si applichino egualmente agli scambi commerciali nel settore privato e in quello pubblico e facilitino l’intero processo degli acquisti e i dati scambiati in tale processo. 7 Nell’interesse di proteggere e rassicurare le controparti commerciali, è importante sviluppare un insieme di regole e raccomandazioni comuni per uniformare le realizzazioni attraverso la UE 27 e impedire che in futuro si sviluppi un ambiente non armonizzato e incerto.

GLĂ€FDQRLOLEULFRQWDELOLGHOODVRFLHWj4XHVWRLPSOLFDXQFRQWUROOR´D PRQWHÂľVXOODDXWHQWLFLWjHGLQWHJULWj GHOGDWR1HOO¡DFTXLVL]LRQHPDQXDOH GHOOHIDWWXUHFDUWDFHHLOSULPRĂ€OWUR qO¡RSHUDWRUHVWHVVR /DĂ€UPDHOHWWURQLFDSXzQRQHVVHUH VWUHWWDPHQWH QHFHVVDULD VH F¡q O¡LQWHUYHQWRGLXQD7HU]D3DUWH)LGDWD 73) FKHJDUDQWLVFH´HUJDRPQHVÂľ O¡RULJLQH DXWHQWLFLWj H LQWHJULWj GHO GDWR DQFKH VH VSHVVR OD Ă€UPD q XWLOL]]DWD GDOOR VWHVVR 73) SHU VXD PDJJLRUVLFXUH]]D “Il metodo di trasporto non è un elemento critico del processoâ€? DL Ă€QL GHOOD DXWHQWLFLWjHLQWHJULWjGHOGRFXPHQWR WUDVPHVVR ÂŤDQFKHTXHVWDPLVHP-

EUD XQD DIIHUPD]LRQH ´WHPHUDULD¾ WHPSHUDWDFRQWUDGGHWWD GDOOD UDFFRPDQGD]LRQH DOO¡XVR GL ´SUHFDX]LRQL¾DGDWWHDOPH]]RLPSLHJDWR  ´/DÀUPDHOHWWURQLFDqFRPSOHVVDHFRVWRsa ‌ un deterrente per l’uso della fattura elettronica da parte delle PMI�TXHVWD DIIHUPD]LRQH FKH FRQWUDGGLFH O¡HVSHULHQ]DFRUUHQWHqIDWWDGDFRORURFKHODÀUPDQRQODXVDQRHQRQ YRJOLRQR FKH VLD UHVD REEOLJDWRULD 3XUWURSSRTXHVWDqODFRPSRQHQWH SLDWWLYDQHOOREE\LQJHDWWXDOPHQWHSLDVFROWDWDGDOOD&RPPLVVLRQH (VVD LQFOXGH L SDHVL QRUGLFL H L IDXWRUL GHOOD ´WHU]D YLD¾ FRPH OD *UDQ %UHWDJQD ROWUH DOOD SRWHQWH OREE\ GHOOH EDQFKH FKH LQWHQGRQR

HQWUDUHQHO´EXVLQHVV¾GHOODIDWWXUD HOHWWURQLFD XWLOL]]DQGR OH ORUR UHWL H L ORUR VLVWHPL GL DXWHQWLFD]LRQH VHQ]D OD FRPSOLFD]LRQH GHOOD ÀUPD HOHWWURQLFDDSSOLFDWDLQXQ´PRGHOOR DTXDWWURDQJROL¾ IRXUFRUQHUPRGHO TXDOHqLOORUR GXHLPSUHVHFRQ GXHEDQFKHLQWHUPHGLDULH  ¾/DFRPSOHVVLWjGHOODÀUPDHOHWWURQLFDH le differenze introdotte dagli stati membri sono il maggior ostacolo alla diffusione cross- border della fattura elettronica� $ GLIIHUHQ]D GHOOH DOWUH TXHVWD DIIHUPD]LRQH q VHQ]¡DOWUR YHUD  VL SRWUHEEHDJJLXQJHUHFKHOHFRPSOLFD]LRQLLQWURGRWWHGDOOH´QRUPDWLYH QD]LRQDOL¾VRQRLOSULQFLSDOHRVWDFRORDQFKHDOODGLIIXVLRQHGHOODIDWWXUD HOHWWURQLFDGRPHVWLFD L’ALTRA VIA ALLA RIFORMA DELLA DIRETTIVA

0D O¡HVSHULHQ]D LQVHJQD  ,Q TXHVWL DQQL JOL RSHUDWRUL H OH 7D[ $XWKRULW\ VL VRQR UHVL FRQWR GHOOD VWRUWXUHGHLUHTXLVLWLHFFHVVLYLGHOOH GLIIHUHQ]LD]LRQL LQJLXVWLÀFDWH H DPLRSDUHUHVRQRSURQWLDVHGHUVL LQWRUQRDGXQ´WDYRORHXURSHR¾SHU WURYDUHXQUDJLRQHYROHDFFRUGRFKH SHUPHWWDPDJJLRUHLQWHURSHUDELOLWj 8QDFRVDGHOJHQHUHqJLjDFFDGXWD QHO FDPSR GHL SDJDPHQWL TXDQGR QHOLSULQFLSDOLVWDNHKROGHU KDQQR ´FRVWUHWWR¾ JOL VWDQGDUGL]]DWRUL 6:,)7 7:,67 2$*, ,); D´XQLÀFDUH¾LORURQXRYLVWDQGDUG;0/SHULSDJDPHQWL4XHOOD HVSHULHQ]D KD SRL DSHUWR OD VWUDGD DOO¡,62  FKH q GLYHQWDWR OR VWDQGDUG XQLFR GL ULIHULPHQWR SHU OD PHVVDJJLVWLFD ÀQDQ]LDULD H QRQ VROR DOLYHOORLQWHUQD]LRQDOH 7XWWRTXHVWRVLSRWUHEEHIDUHVHQ]D ´VDFULÀFDUH¾ OD ÀUPD HOHWWURQLFD DQ]L LPSRQHQGROD FRPH LO YHUR SUHVLGLR GHOO¡DXWHQWLFLWj LQWHJULWj LGHQWLWj GHOOD IDWWXUD HPHVVDULFHYXWD GDO IRUQLWRUHFRPSUDWRUH H FRPHVWUXPHQWRLQGLVSHQVDELOHSHU IDFLOLWDUH H UHQGHUH PHQR FRVWRVD O¡DWWLYLWjGHO7D[DXGLWRU 4XHVWHVRQRLQVLQWHVLOHPLHFRQVLGHUD]LRQLFKHFRPHXQLFRPHPEUR ´GLVVHQ]LHQWH¾GHOOR([SHUW*URXS KDQQR SXUWURSSR ´ODVFLDWR LO WHPSR FKH WURYDQR¾ H QRQ VRQR VWDWH iged.it 01.2009

09


accolte come “Minority View� nel Mid-Term Report. L’unico riferimento al dissenso del sottoscritto sono le poche righe del Cap.3 Par.6 “alternative approach�, dove l’approccio alternativo e le sue motivazioni non sono affatto spiegati. LA PROPOSTA DI NUOVA DIRETTIVA

Al di lĂ dei fondamentali cambiamenti sopra ricordati (eliminazione degli articoli 233, 234, 235), le altre proposte della Commissione presentano anche aspetti positivi, laddove introducono maggiore FKLDUH]]DHVHPSOLĂ€FD]LRQH,OORUR principale merito è quello di eliminare la maggior parte delle opzioni concesse agli stati e la possibilitĂ  di “aggiungereâ€? condizioni rispetto alla Direttiva. 5LFKLDPR OH SULQFLSDOL PRGLĂ€FKH lasciando ad altra occasione l’approfondimento del loro impatto sulle prassi attuali: non è piĂš richiesto l’assenso della controparte per inviare una fattura elettronica (art. 232); la fattura deve essere emessa obbligatoriamente entro i 15 gg. del mese seguente quello in cui è avvenuto l’evento tassabile; nell’auto-fatturazione (self billing) sono eliminate tutte le formalitĂ  ‌ basta un riferimento sulla fattura; le societĂ  che vendono a distanza non sono piĂš obbligate a emettere fatture. Tuttavia, gli stati possono richiedere una fattura semSOLĂ€FDWDLQXQRVWDWRGRYHHVLVWH REEOLJRGLIDWWXUHFHUWLĂ€FDWHSHU merci /servizi assimilabili; per le forniture B2C è eliminata l’opzione per cui uno stato può ULFKLHGHUHDSHUVRQHĂ€VLFKHROHgali non tassabili di conservare le fatture;  YLHQHĂ€VVDWRSHUWXWWLJOLVWDWLXQ periodo di 6 anni per la conservazione delle fatture; si rende mensile il periodo di paJDPHQWRGHOO¡,9$ nell’emissione si applicano le regole dello stato in cui il fornitore KD OD SDUWLWD ,9$ VDOYR LO FDVR

10

iged.it 01.2009

delle fatture emesse con Reverse Charge; nell’archiviazione si applicano rispettivamente le regole del paese in cui il fornitore e il cliente hanQROD3DUWLWD,9$ ORA CHE SUCCEDE ?

La Proposta deve essere approvata GDO &RQVLJOLR (XURSHR (&2),1  con l’unanimitĂ degli stati membri. Per favorire il raggiungimento del consenso, la Presidenza può introdurre dei testi di compromesso che la Commissione può accettare oppure ritira la Proposta. Ove fosse approvata dall’ECO),1 SUHYHGLELOPHQWH QHO FRUVR del 2010, gli stati membri dovrebEHUR PRGLĂ€FDUH OD ORUR QRUPDWLYD e renderla esecutiva a partire dal ƒ *HQQDLR  (QWUR OD Ă€QH GL Febbraio 2009, lo EXPERT Group dovrebbe approvare e inviare alla Commissione il testo di una Raccomandazione sulla fattura elettronica sulla falsariga della famosa RaccoPDQGD]LRQH (', GHO  7DOH Raccomandazione conterrebbe un Code of Practice. Ovviamente si può cercare di LQĂ XHQ]DUH OH GHFLVLRQL GHOO¡(&2),1 GHOHJD]LRQH ,WDOLDQD  H GHOOD &RPPLVVLRQHĂ€QRDTXDQGRLOWHVWR GHĂ€QLWLYRGHOOD'LUHWWLYDQRQYDLQ YRWD]LRQHĂ€QDOH La posizione del MEF (Agenzia delle Entrate) è particolarmente imSRUWDQWH H GHOLFDWD 1HO FRUVR GHOOD consultazione che ha preceduto la Proposta, esso ha votato a favore del principio “uguale trattamento delle fatture cartacee ed elettronicheâ€?. Per concludere, quali sono le domande che, a tutti i livelli, dovemmo porci ? Abbiamo vagliato bene le implicazioni e l’impatto dei nuovi ´SULQFLSLÂľHGHOOHPRGLĂ€FKHSURposte sulla nostra normativa e sul mercato? Che valore ha la fattura elettroniFD´QRXYHOOHYDJXHÂľ QRQĂ€UPDWD VHFRQGRODQRUPDWLYD,WDOLDQD del “documento informaticoâ€? che, in caso di disputa, riconosce sicura validitĂ  giuridica solo ai GRFXPHQWL Ă€UPDWL FRQ )LUPD

(OHWWURQLFD4XDOLĂ€FDWD"  &RPHVLSHQVDYDGDPRGLĂ€FDWDOD normativa esistente? Trasformarla in “best practiceâ€?, senza valore di legge, ma fortemente raccomandata perchĂŠ l’operatore possa avere la certezza preventiva della “complianceâ€?? Come dare rapidamente al mercato questo messaggio di rassicurazione, DIĂ€QFKpOHLPSUHVHQRQEORFFKLQR gli investimenti previsti? Come si comporterĂ il MEF e il Min. Della Funzione Pubblica nel caso delle fatture elettroniche per le PAA?  4XDOHVDUjODSRVL]LRQHGHOO¡,WDOLD nel Consiglio Europeo ? RIFERIMENTI: 3URSRVWD GL PRGLĂ€FD GHOOD 'LUHWWLYD  /112/ EC http://ec.europa.eu/taxation_ customs/index_en.htm)  $OOD YRFH :KDW¡V 1HZ GHO  (http://europa.eu/rapid/pressReleasesAcWLRQGR"UHIHUHQFH ,3 IRUPDW + 70/ DJHG  ODQJXDJH HQ JXL/DQJXDJ e=en)  ,39$7&RPPLVVLRQSURSRVHVD review of the VAT rules on invoicing with a view to reduce burdens on business and to help Member States tackle fraud.  ,QWHULP5HSRUWGHOOR([SHUW*URXSSXEOLcato il 27 Gennaio 2009: disponibile sul sito della Commissione “the EU Single Marketâ€? (http://ec.europa.eu/internal_market/payments/einvoicing/index_en.htm) NOTE: 1 6RQR JOL DUWLFROL FKH GHĂ€QLVFRQR L WUH tipi di “fattura elettronicaâ€? ai sensi della Direttiva, con riferimento al modo con cui si può assicurare l‘autenticitĂ  e integritĂ  del GRFXPHQWRRULJLQDOH(',)LUPD(OHWWURnica Avanzata,â€?altri sistemiâ€?

GIANFRANCO TABASSO

$'GL)06*URXS93GL$,7, $VVRFLD]LRQH,WDOLDQD7HVRULHULGL ,PSUHVD H0HPEUR´([SHUW*URXS (,QYRLFLQJ¾


FOCUS

Troppi galli a cantar non fan mai giorno! La conversione del Decreto legge 185/2008, per quanto concerne i processi di digitalizzazione/dematerializzazione, ripropone l’esigenza di uno stringente coordinamento e approfondimento del processo normativo a qualunque livello VINCENZO GAMBETTA

GiĂ il parere, del Comitato per la legislazione del Parlamento, che accompagnava il testo del disegno di legge per la conversione del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 all’esame dell’aula evidenziava l’esigenza di mantenere l’omogeneitĂ  del quadro normativo (a parere di chi scrive è questa un’esigenza ancor piĂš marcata quando si ha a che fare con gli aspetti che vengono genericamente riuniti sotto le etichette digitalizzazione o dematerializzazione); vi si afferma, infatti, che “nel procedere a numerose PRGLĂ€FKH GHOOD GLVFLSOLQD YLJHQWH LO provvedimento in esame non effettua un adeguato coordinamento con le preesistenti fonti normative, che risulWDQRLQJUDQSDUWHRJJHWWRGLPRGLĂ€che non testuali - ad esempio ... ... ... l’articolo 16, in particolare con i commi 8 e 9, reca misure volte a consentire che taluni adempimenti avvengano in via telematica, incidendo dunque su un settore normativo giĂ  regolato dal Codice dell’amministrazione digitale – (Decreto legislativo n. 82 del 2005) e compromettendone i caratteri di unitarietĂ  ed onnicomprensivitĂ , propri di un ÂŤ codice Âť riferito ad un determinato settore disciplinare;...â€?. Ciò non tanto per puro amore estetico, di semplicitĂ  o di facilitĂ  di consultazione dei dettami relativi ad un “oggettoâ€? omogeneo, quanto per garantire che coloro che tali norme propongono e approvano abbiano essi stessi l’opportunitĂ  di comprendere al meglio l’oggetto e le conseguenze del loro operato.

12

iged.it 01.2009

Ciò premesso, senza alcuna pretesa di essere esaustivo e di detenere la Verità e senza alcun intento polemico, vorrei fare alcuni commenti su quanto stabilito dal decreto in oggetto per quanto concerne l’impiego, la gestione, la trasmissione e la conservazione di informazioni e di documenti digitali. L’Obiettivo è semplicemente quello di dare un contributo che porti a chiarire alcuni dei dettami del decreto, facilitando cosÏ nelle operazioni amministrative e di business l’impiego GHOGLJLWDOHDWXWWRYDQWDJJLRGHOO¡HIÀFLHQ]D GHOO¡HIÀFDFLD H GHO SRWHQ]LDOH innovativo delle aziende ed amministrazioni nazionali. POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA

L’articolo 16 (comma 6) stabilisce che le imprese che si costituiscono in forma societaria sono tenute a (dotarsi e) indicare il proprio indirizzo di Posta (OHWWURQLFD&HUWLÀFDWDQHOODGRPDQGD d’iscrizione al Registro delle Imprese; comunque, entro tre anni dalla entrata in vigore del decreto (29 novembre 2008) le imprese già costituite hanno l’obbligo di comunicare il proprio indirizzo PEC al Registro delle Imprese stesse. Il comma 7, poi, si rivolge ai professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con leggi dello Stato che, entro un anno (sempre dall’entrata in vigore del decreto), hanno l’obbligo di comunicare ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di Posta Elettronica &HUWLÀFDWD Tale indirizzo sarà da questi pubblicato

in un elenco “riservatoâ€?, consultabile in via telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni. Anche le Pubbliche Amministrazioni (comma 8), che giĂ avrebbero dovuto provvedere ai sensi della lettera a), comma 3, articolo 47 del Codice dell’amministrazione digitale, devono istituire una casella di Posta ElettroQLFD &HUWLĂ€FDWD SHU RJQL UHJLVWUR GL protocollo, che il CNIPA provvede ad inserire in un elenco consultabile in via telematica. Fino a qui ho fatto riferimento, per semplicitĂ  di esposizione, alla sola PEC che, però, il decreto non prevede come unica possibilitĂ ; infatti imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni al posto della PEC, per adempiere agli obblighi citati, possono dotarsi di “analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie FKHFHUWLĂ€FKLQRGDWDHRUDGHOO¡LQYLRH della ricezione delle comunicazioni e l’integritĂ  del contenuto delle stesse, garantendo l’iteroperabilitĂ  con analoghi sistemi internazionaliâ€?. Questa non è un’eresia, nĂŠ mina la validitĂ  del “sistemaâ€? di PEC; semplicemente consente l’uso di sistemi magari piĂš restrittivi o di matrice piĂš FRPPHUFLDOHRODFXLGHĂ€QL]LRQHqLQ Ă€HUL LQ DPELWR LQWHUQD]LRQDOH YHGDVL box). L’interoperabilitĂ  è la “parola magicaâ€? che dĂ  a qualunque sistema si preferisca adottare la piena dignitĂ  di impiego. Ăˆ il comma 9 che spiega il perchĂŠ delle prescrizioni precedenti in quanto stabilisce che le comunicazioni tra i sog-


getti su indicati possono essere inviate attraverso PEC (o equivalente), senza che il destinatario debba dichiarare la disponibilità ad accettarne l’utilizzo. Conseguentemente, e coerentemente, è stato abrogato (comma 11) l’articolo 4, del DPR 11 febbraio 2008, n° 68 che stabiliva l’obbligo di una dichiarazione esplicita di accettazione per l’invio di PEC. Anche il semplice cittadino (articolo 16-bis, comma 5) potrà, su richiesta, ottenere una casella di PEC (si noti VROR3RVWD(OHWWURQLFD&HUWLÀFDWD  Viene, dunque, attribuito valore legale DOO¡LQYLRGLDWWLHQRWLÀFKHLQIRUPDWR elettronico. Quando tutti gli attori economici e le pubbliche amministrazioni si saranno attrezzate con un sistema di PEC, o equivalente, il sistePDGLQRWLÀFKHGHJOLDWWLULVXOWHUjSL HIÀFDFHHVLFXUR&LzYDUUjDQFKHSHUL cittadini che avranno scelto di dotarsi di una casella di PEC (articolo 16-bis, comma 5). 'DVRWWROLQHDUHLQÀQHFKHOHSXEEOLche amministrazioni dovranno usare esclusivamente (articolo 16-bis, comma 6) la PEC per comunicazioni e QRWLÀFKHFKHLQWHUHVVDQRLGLSHQGHQWL pubblici. Un primo dubbio: se un dipendente non ha richiesto di disporre di una casella di PEC? Buon senso farebbe ritenere che l’obbligo si riferisca solo ai cittadini (dipendenti) che hanno richiesto una casella di PEC, ... ma la disposizione del comma 6 dell’articolo 16-bis non prevede questa differenziazione. Un’ultima considerazione: il comma 10 (articolo 16) prevede, ed è condivisibile, che la consultazione degli indirizzi di PEC (o equivalenti) di imprese e professionisti avvenga liberamente; mentre è consentita l’estrazione di elenchi di indirizzi solo alle pubbliche amministrazioni (elusivamente per comunicazioni relative agli adempimenti di loro competenza). Anche a questo proposito mi spiace notare una incongruenza: il comma 7 dell’articolo 16, nel caso di professionisti, richiede che l’elenco dove sono gli indirizzi di PEC (o equivalente) debba essere riservato e consultabile in via telematica solo dalle pubbliche amministrazioni. Il successivo comma 10 non apre invece

REGISTERED E-MAIL Vale la di pena di notare come il Decreto Legge 185/2008, metta in grande risalto la Posta Elettronica CertiďŹ cata, cosĂŹ come prevista dal DPR 68/2005, nonostante alcuni tentativi di delegittimarla di recente esperiti a livello europeo. Con la conversione in legge del decreto si apre la porta ad “altri sistemiâ€?, tra i quali sicuramente ha un posto di rilievo l’evoluzione della PEC prodotta dallo ETSI: la Registered E-Mail - REM 1. La REM rientra appieno nei requisiti indicati dal citato decreto, cosĂŹ come convertito in legge dalla legge 2/2009, infatti assicura proprio la data e l’ora sia dell’invio sia della ricezione del messaggio (si noti che non tutti gli altri sistemi, anche internazionali, forniscono al mittente la prova dell’ora e data in cui il destinatario ha ricevuto il messaggio). Inoltre la REM assicura anche l’integritĂ delle e-mail. InďŹ ne, il tutto viene fatto “garantendo l’interoperabilitĂ  con analoghi sistemi internazionaliâ€?. Facciamo una rapida carrellata sulla REM. Oltre a prevedere le stesse possibilitĂ  della PEC, la REM può essere realizzata in una delle due seguenti modalitĂ : Store & Forward; è la modalitĂ  piĂš diffusa: il provider del mittente conserva il messaggio, si mette in contatto con i server dei vari destinatari e a ognuno di essi inoltra il messaggio stesso, con la possibilitĂ , avvenuto l’inoltro, di eliminarlo dal proprio repository; Store & Notify; il provider del mittente crea un messaggio di notiďŹ ca per ognuno dei destinatari informandoli della disponibilitĂ  presso il proprio repository del messaggio inviato dal mittente; questo messaggio di notiďŹ ca viene quindi inoltrato a ciascun provider dei destinatari per essere ďŹ nalmente recapitato a questi ultimi; il destinatario trova nella notiďŹ ca l’indirizzo, appunto del respository, dal quale può scaricare il messaggio a lui destinato. La REM prevede alcune possibilitĂ  aggiuntive: varie modalitĂ  di autenticazione del mittente e/o del destinatario, un controllo piĂš dettagliato delle fasi dell’iter del messaggio e, cosa basilare, la possibilitĂ  di consentire a diversi domini di interoperare. In altre parole: cosĂŹ come la realtĂ  italiana, che è gestita dal CNIPA, esistono o sono in fase di realizzazione altre realtĂ  (svizzera, tedesca, belga, ecc.) a loro volta gestite da analoghe autoritĂ ; ebbene, grazie ai cosiddetti “proďŹ li di interoperabilitĂ â€? che ETSI sta realizzando per la REM, i domini che vorranno adeguarsi all’utilizzo di alcuni di questi proďŹ li potranno scambiarsi i messaggi di REM riconoscendosi mutuamente piena validitĂ  non solo tecnica, ma anche legale laddove consentito dalla legislazione. Per valutare appieno l’importanza di questa semplice aggiunta apportata alla stesura originaria del Decreto pensiamo a un esempio banale: le “gare europeeâ€?. Quando una Pubblica Amministrazione bandisce una gara di appalto di importo superiore a un limite minimo, a tale gara possono rispondere enti di qualsiasi stato membro dell’Unione Europea. Una REM che sia utilizzabile “cross-borderâ€? agevolerebbe di gran lunga tale libertĂ  di partecipazione: infatti da ciascuno degli altri 26 paesi membri si potrebbe rispondere in modo rapido, economico ed efďŹ cace, fornendo inoltre a chi bandisce la gara la possibilitĂ  di poter trattare automaticamente, in quanto giĂ  elettronici, tutti i documenti ricevuti senza dover effettuare passaggi intermedi per digitalizzarli, potendo, inoltre, creare agevolmente tutte le copie “identicheâ€? dei medesimi documenti necessarie, per fare un esempio, ai vari valutatori.

/DVSHFLĂ€FDWHFQLFDUHODWLYDq(76,76VFDULFDELOHGDOVLWR http://pda.etsi.org/pda/queryform.asp. 1

iged.it 01.2009

13


a tutti la consultazione telematica degli elenchi di cui stiamo parlando? Una lettura dei due articoli e della loro evoluzione, a seguito degli emendamenti apportati nei successivi passaggi per la conversione in legge tra Camera e Senato, fa propendere per un’interpretazione che faccia prevalere il comma 10 sul comma 7. A me - che NON sono un giurista, ma che devo comprendere a fondo queste norme - il fatto di dover interpretare con tutte le alee che ne conseguono, però, non piace proprio per niente! CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA DI DOCUMENTI ORIGINALI UNICI

Un grosso passo avanti in tema di innovazione è stato fatto con la prescrizione di cui al comma 12 (sempre dell’articolo 16) che va a sostituire con un nuovo testo i commi 4 e 5 dell’articolo 23 del Codice dell’amministrazione digitale. Questa nuova formulazione consente di conservare in formato digitale (con la sola attestazione di conformità all’originale cartaceo, tramite l’apposi]LRQHGHOODÀUPDGLJLWDOHGDSDUWHGL chi lo detiene) anche la maggior parte dei documenti originali unici. Viene, dunque, meno l’esigenza GHOO¡LQWHUYHQWR GHO SXEEOLFR XIÀFLDOH questa possibilità resta per alcune tipologie di documenti, per i quali sono previste particolari esigenze di natura pubblicistica, che dovranno essere individuati da un apposito DPCM. Si fa rilevare che il dispositivo è esecutivo e l’eventuale DPCM sicuramente non indicherà tutti quei documenti, originali unici, risultato di accordi commerciali o contrattuali tra privati. A questo punto, in attesa che vengano GHÀQLWHHSXEEOLFDWHOHUHJROHWHFQLFKH sulla conservazione di documenti (analogici e informatici) di cui all’articolo 71 del Codice dell’amministrazione digitale, è da ritenersi superata, almeno per quei documenti per i quali non sono evidenti particolari esigenze di natura pubblicistica, la prescrizione GL LQWHUYHQWR GHO SXEEOLFR XIÀFLDOH prevista dalla Deliberazione CNIPA 11/2004. Si fa, dunque, sempre piÚ pressante la pubblicazione del Decreto contenente le Regole Tecniche previste in ottemperanza dell’ articolo

14

iged.it 01.2009

PROPOSTA DI UNA NUOVA DIRETTIVA SULL’IVA Il 28/1/2009 è stata resa nota una bozza di modiďŹ che alla Direttiva 2006/112/CE sulla base di una proposta formulata dal cosiddetto “Expert Groupâ€? creato dalla Commissione Europea a seguito della Decisione 2007/717/CE. La proposta in pratica, per quanto riguarda le fatture elettroniche, dice “fatele come vi pare, purchĂŠ il metodo sia afďŹ dabileâ€?. Questa nuova Direttiva deve però essere approvata all’unanimitĂ , il che lascia intravedere che qualche modiďŹ ca potrebbe essere necessaria, quindi è abbastanza probabile che chi abbia intenzione di realizzare qualcosa di nuovo nell’ambito della fatturazione elettronica farĂ  difďŹ cilmente qualcosa prima della sua promulgazione. La proposta di Direttiva nel suo secondo articolo dispone che il suo recepimento da parte dei 27 stati membri avvenga entro il 31/12/2012, con efďŹ cacia dal 1/1/2013: non è detto che tutti rispettino la data che non è esattamente “capestroâ€?, nel senso che anche se si ritarda di un po’ non sono previste penali. Senza riettere, poi, piĂš di tanto sulle implicazioni del fatto che (articolo 2 della proposta) “Gli stati membri adottano e pubblicano entro il 31 dicembre 2012 al piĂš tardi, leggi, regolamenti e disposizioni amministrative necessarie per il rispetto di questa Direttivaâ€? e inoltre: “Inoltreranno immediatamente alla Commissione il testo di questi provvedimenti e una tabella di correlazione tra gli stessi provvedimenti e questa Direttiva.â€? Ăˆ, dunque, fuori discussione una certa elasticitĂ  nel rispetto della data del 31/12/2012, ma, anche ipotizzando che il 1/1/2013 si sia tutti ai blocchi di partenza pronti a partire, chi si azzarderĂ  a muoversi senza adeguate Circolari, Risoluzioni, Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate? Ăˆ facilmente intuibile che ciò potrebbe provocare, de facto, il congelamento di ogni nuova iniziativa al riguardo ďŹ nchĂŠ le acque non si saranno calmate, cosa che non avverrĂ , considerando i tempi tecnici, prima del 2014. Per non essere del tutto disfattisti bisogna porre in evidenza un fatto positivo; non si prevede il caos, in quanto la Commissione intende emettere un “Code of Practiceâ€? piĂš o meno contestualmente con la nuova Direttiva per dare indicazioni su come realizzare il “processoâ€? di fatturazione Per questo, molto probabilmente si impiegheranno le “eInvoicing_ Good_Practice –Guidelinesâ€?1 che saranno prodotte in seno al Workshop del CEN (ComitĂŠ EuropĂŠen de Normalisation) che si occupa di fatturazione elettronica e che possono rappresentare una base di partenza piuttosto solida per dare indicazioni pratiche su come fare la fatturazione elettronica. Ăˆ bene evidenziare che si parla esplicitamente di processo, di tutto il processo che comincia dall’ordine ďŹ no al pagamento delle fatture; processo che dovrĂ  essere ben deďŹ nito e “auditabileâ€?, anche se si emette un numero limitato di fatture. Resta in ogni caso il fatto che ďŹ no al 2014 quanto riguarda le fatture elettroniche potrebbe essere tutto congelato. 1 Queste Guidelines sono scaricabili all’indirizzo http://www.e-invoice-gateway.net/knowledgebase/eInvoiceBestPractice/


22, comma 4 del Cad. Una proposta in tal senso era stata IDWWD DO ÀQH GHOOD SDVVDWD OHJLVODWXUD dalla “Commissione interministeriale SHU OD JHVWLRQH WHOHPDWLFD GHO ÁXVVR GRFXPHQWDOH H GHPDWHULDOL]]D]LRQHµ SUHVLHGXWDGDO3URI3LHUOXLJL5LGROÀ 3URSRVWDVRVWDQ]LDOPHQWHYDOLGDGHOOD TXDOH QRQ VL KD SL QRWL]LD H FKH FRPXQTXH QHFHVVLWHUHEEH DOPHQR GLXQDUHYLVLRQHFLUFDO·LQWHUYHQWRGHO SXEEOLFRXIÀFLDOH In tale proposta era stato introdotto il FRQFHWWRGL´SURFHVVRµDJDUDQ]LDGHOODFRQIRUPLWjGHOOH´FRSLHµGHJOLRULJLQDOLXQLFLGDSRUWDUHLQFRQVHUYD]LRQH LOFRPSLWRSHULOSXEEOLFRXIÀFLDOHHUD IRQGDPHQWDOPHQWHTXHOORGLJDUDQWLUH FKH LO SURFHVVR GL FRQYHUVLRQH GD FDUWDFHRDGLJLWDOHYHQLVVHDSSOLFDWRLQ PRGRFRUUHWWRFLRqVHFRQGRORVFKHPD ULJRURVDPHQWH ULVSHWWRVR GHOOH QRUPHFKHSUHYHQWLYDPHQWHDYUHEEH GRYXWRHVVHUHVWDWRVWDELOLWR $OWURPRWLYRQRQGHOWXWWRVHFRQGDULRSHUFXLqDXVSLFDELOHXQDVROOHFLWD HPLVVLRQHGHO'HFUHWRLQRJJHWWRqLO IDWWRFKHO·DEURJD]LRQHGHOFRPPD GHOO·DUWLFRORGHO&RGLFHGHOO·DPPLQLVWUD]LRQHGLJLWDOHKDIDWWRVLFKHQHO &RGLFHQRQFLVLDSLDOFXQFHQQRDOOD ÀJXUDGHO5HVSRQVDELOHGHOOD&RQVHUYD]LRQHIRQGDPHQWDOHQHOSURFHVVRGL GHPDWHULDOL]]D]LRQH $GHVVHUHSLJQROLIRUPDOPHQWHULVXOWD SL FRUUHWWR FRVu LQ TXDQWR VL IDFHYD ULIHULPHQWRDGXQDÀJXUDQRQGHÀQLWD SULPDQpLQTXHVWDQRUPDQpLQDOWUH precedenti norme primarie. ,O'HFUHWRLQRJJHWWRSRWUHEEHGXQTXH SRUUH ULPHGLR DQFKH D TXHVWD ´FRQWLQXDGLVDWWHQ]LRQHµ DECRETO ATTUATIVO DEL MINISTRO DELL’ECONOMIA E FINANZE RELATIVAMENTE ALL’OBBLIGO DI FATTURAZIONE ELETTRONICA NEI CONFRONTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

)DFFLDPRXQVDOWRLQDYDQWLDOFRPPD  GHOO·DUWLFROR ELV FKH YD D PRGLÀFDUH LO FRPPD  GHOO·DUWLFROR  GHOOD /  UHODWLYDPHQWH DOO·REEOLJR GL IDWWXUD]LRQH HOHWWURQLFD QHLFRQIURQWLGHOOD3XEEOLFD$PPLQLVWUD]LRQHLOFRPPDVWDELOLVFHLOFRQWHQXWRGHOGHFUHWRDWWXDWLYRGDHPDQDUH

GDSDUWHGHO0LQLVWURGHOO·HFRQRPLDH GHOOH ÀQDQ]H  OD PRGLÀFD LQ TXHVWLRQH ULFKLHGH D WDOH GHFUHWR GL VWDELOLUH DQFKH ´OH UHJROH WHFQLFKH LGRQHH D JDUDQWLUH O·DWWHVWD]LRQH GHOOD GDWD O·DXWHQWLFLWjGHOO·RULJLQHHO·LQWHJULWjGHO FRQWHQXWRGHOODIDWWXUDHOHWWURQLFDGL FXL DOO·DUWLFROR  FRPPD  GHO GHFUHWRGHO3UHVLGHQWHGHOOD5HSXEEOLFD RWWREUHQHVXFFHVVLYH PRGLÀFD]LRQLSHURJQLÀQHGLOHJJHµ 4XHOOR FKH ODVFLD VRUSUHVL q FKH LO FLWDWRFRPPDGHO'35UHFLWD ´ /·DWWHVWD]LRQH GHOOD GDWD O·DXWHQWLFLWjGHOO·RULJLQHHO·LQWHJULWjGHOFRQWHQXWR GHOOD IDWWXUD HOHWWURQLFD VRQR ULVSHWWLYDPHQWH JDUDQWLWH PHGLDQWH O·DSSRVL]LRQHVXFLDVFXQDIDWWXUDRVXO ORWWRGLIDWWXUHGHOULIHULPHQWRWHPSRUDOHHGHOODÀUPDHOHWWURQLFDTXDOLÀFDWD GHOO·HPLWWHQWHRPHGLDQWHVLVWHPL(', GLWUDVPLVVLRQHHOHWWURQLFDGHLGDWLFKH JDUDQWLVFDQRLSUHGHWWLUHTXLVLWLGLDXWHQWLFLWjHLQWHJULWjµ +RULOHWWRSLYROWHLGXHWHVWLDSSHQD ULSRUWDWLHQRQPLYHUJRJQRDGDPPHWWHUHFKHSULPDVRQRULPDVWRVRUSUHVR SRLVRQRVWDWRFROWRGDLQFUHGXOLWj /·LWDOLFDIDQWDVLDPLqYHQXWDLQVRFFRUVR 3HUWDQWR LQWHUSUHWR DQFKH VH KR DSSHQDDIIHUPDWRFKHFLzQRQPLSLDFH DIIDWWR ORVWDELOLUHUHJROHWHFQLFKHSHU FRQVHQWLUH DL IRUQLWRUL GHOOD SXEEOLFD DPPLQLVWUD]LRQH GL HPHWWHUH IDWWXUH HOHWWURQLFKHHDTXHVWHXOWLPHGLHODERUDUOHFRUUHWWDPHQWHqXQSUREOHPD GLHQRUPLGLPHQVLRQLODFXLVROX]LRQH QRQVLSUHVHQWDQpVHPSOLFHQpYHORFH PLYLHQHLOGXEELRSHUWDQWRFKHFKLKD LQWURGRWWR O·HPHQGDPHQWR LQ HVDPH YROHVVHFRQVHQWLUHGDWHOHGLPHQVLRQL GHOSUREOHPDGDXQODWRHODSHFXOLDULWj GHO SURFHVVR GD DYYLDUH IDWWXUD]LRQH GLSULYDWLQHLFRQIURQWLGHOODSXEEOLFD DPPLQLVWUD]LRQHGDHIIHWWXDUVLWUDPLWH LO 6LVWHPD GL ,QWHUVFDPELR  GDOO·DOWUR XQ PDUJLQH GL PDQRYUD DGGL]LRQDOH QHOODVWHVXUDGHO'HFUHWRGHO0LQLVWUR GHOO·HFRQRPLD H ÀQDQ]H VHQ]D YROHU PLQLPDPHQWHULQQHJDUHLOUHFHSLPHQWR GHOOD GLUHWWLYD &( FKH VHPSOLÀFD HG DUPRQL]]D OH PRGDOLWj GLIDWWXUD]LRQHLQPDWHULDGL,9$WUDPLWHLO'/YRFKHWUDO·DOWUR PRGLÀFDYDSURSULRLOFLWDWRDUWLFROR GHO'35 1RQWXWWLLPDOLDPPHVVRFKHO·HPHQGDPHQWR LQ TXHVWLRQH VLD XQ PDOH

YHQJRQRSHUzSHUQXRFHUHLQVHQRDOOD &RPXQLWj(XURSHDVWDQQRSUHQGHQGR SLHGH XQD VHULH GL RULHQWDPHQWL YHGL ER[  FKH WHQGRQR D ´ULYROX]LRQDUHµ LQ SDUWLFRODUH LO PRGR GL UHDOL]]DUH ´O·DWWHVWD]LRQH GHOOD GDWD O·DXWHQWLFLWj GHOO·RULJLQHHO·LQWHJULWjGHOFRQWHQXWR GLXQDIDWWXUDHOHWWURQLFDµ &RPH q IDFLOH LQWXLUH FLz SRWUHEEH SURYRFDUH LQFHUWH]]D H FRQVHJXHQWH LPPRELOLVPR /·HPHQGDPHQWR LQ TXHVWLRQH SRWUHEEH LQ TXHVWD VLWXD]LRQH RIIULUH JOLVWUXPHQWLSHUXVFLUHGDOSDYHQWDWR ULVFKLRGLLPPRELOLVPR TENUTA INFORMATICA DI LIBRI, REGISTRI, REPERTORI E QUALUNQUE ALTRO TIPO DI REGISTRAZIONE LA CUI TENUTA È OBBLIGATORIA

7RUQLDPR LQGLHWUR ,O FRPPD ELV VHPSUHGHOO·DUWLFRORFKHLQWURGXFH O·DUWLFROR ELV QHO &RGLFH &LYLOH UDSSUHVHQWD D PLR DYYLVR XQ DOWUR HVHPSLR GL FRPH QRQ VL GRYUHEEH OHJLIHUDUH ULEDGLVFR QRQ VRQR XQ JLXULVWDPDQHOOHJJHUORQRQKRDYXWR ODVHQVD]LRQHGLFDSLUQHVXELWRLOVLJQLÀFDWRDQ]L  $SULPDYLVWDVHPEUDFRQIRUWDQWHLQ TXDQWR YLHQH ULFRQRVFLXWD ´O·HVLVWHQ]Dµ GHO ´'RFXPHQWR ,QIRUPDWLFRµ FKHQHO&RGLFH&LYLOHQRQHUDPDLVWDWR LQWURGRWWR 'HWWR FLz FRPLQFLDQR VXELWRLGXEELHOHSHUSOHVVLWj 0L KD VXELWR ´SUHVRµ OD SUHVFUL]LRQH ´/H UHJLVWUD]LRQL FRQWHQXWH QHL GRFXPHQWL WHQXWL FRQ VWUXPHQWL LQIRUPDWLFL FRVWLWXLVFRQRLQIRUPD]LRQH SULPDULDHGRULJLQDOHGDFXLqSRVVLELOH HIIHWWXDUHVXGLYHUVLWLSLGLVXSSRUWR ULSURGX]LRQL H FRSLH SHU JOL XVL FRQVHQWLWLGDOODOHJJHµ +RSHQVDWRFKHVLYROHVVHURVXSHUDUH L YLQFROL LQVLWL QHOO·DUWLFROR  GHO &RGLFH GL 3URFHGXUD &LYLOH FKH ID ULIHULPHQWRDJOL´HVWUDWWLDXWHQWLFLGHOOH VFULWWXUH FRQWDELOL  SXUFKp EROODWH H YLGLPDWH QHOOHIRUPH GLOHJJHµQRQFKp OH SHUSOHVVLWj HVSUHVVH GDL QRWDL FLUFDODSRVVLELOLWjGLUHDOL]]DUHHVWUDWWL GL VFULWWXUH FRQWDELOL WHQXWH LQ IRUPD informatica. 0D OD OHJJH  RWWREUH  Q  DOO·DUWLFRORDYHYDGLIDWWRVRSSUHVVR O·REEOLJRGLYLGLPD]LRQHHEROODWXUDGL JUDQ SDUWH GL OLEUL H UHJLVWUL LQ SDUWLiged.it 01.2009

15


colare di quelli contabili per la cui tenuta (e non solo, ma anche per la loro conservazione) esistono giĂ precise norme consolidate (Articolo 7, comma 4 ter del decreto legge 357/1994, Codice dell’Amministrazione digitale, DMEF 23 gennaio 2004, ...) e, dove necessario, chiarite da opportune circolari dell’Agenzia delle entrate; lo stesso si può dire anche della normativa relativa al Libro Unico del Lavoro e ai Registri Assicurativi. Non credo proprio che si volesse abrogare di colpo la normativa che riguarda i libri e registri citati, peraltro coinvolgente almeno la totalitĂ  delle aziende italiane; in un caso del genere sarebbero state abrogate in modo esplicito le norme preesistenti. E allora? A questo punto, ancora contro voglia, interpreto: l’articolo 2215-bis servirebbe, quindi, principalmente a riconoscere la tenuta “virtualeâ€?/informatica dei libri, registri e scritture per i quali esistevano ancora obblighi di vidimazione, bollatura e numerazione iniziale del supporto cartaceo. Potrebbe, anche, tranquillizzare chi temesse di portare in tribunale, invece di estratti di registri, una â€?copiaâ€? dei registri sotto forma di documento informatico che è, come inequivocabilmente stabilito dalla normativa consolidata, un originale a tutti gli effetti, eliminando l’esigenza di estratti autentici: ricordiamoci che stiamo parlando di documenti informatici e non di carta (con tutti gli svantaggi, ma anche i vantaggi conseguenti!). Vista la mia dichiarata incompetenza non vado oltre in questo ragionamento; ma ci tengo a sottolineare alcuni punti. Un elemento di incongruitĂ  ulteriore nasce dalla dicitura “tenuti con strumenti informaticiâ€? che ricorda molto il citato articolo 7, comma 4 ter che parla di tenuta con “strumenti PHFFDQRJUDĂ€FLÂľ RVHUHL GLUH FKH HVsendo quest’ultima una dicitura del 1994 possono ritenersi identiche. A mio avviso il voler “consolidareâ€? PDUFD WHPSRUDOH H Ă€UPD GLJLWDOH forse sarebbe stato meglio invertire l’ordine, ma tiriamo avanti ...) ogni tre mesi un registro (o libro,...), che di fatto non esiste (essendo un programma applicativo che gestisce le “registrazio-

16

iged.it 01.2009

niâ€?, il suddetto registro prende corpo, e quindi diviene qualcosa di “realeâ€? al momento in cui si richiede allo stesso di generane una copia totale o parziale, producendone pertanto una stampa reale o virtuale che sia), è indice di una visione molto ingenua vuoi di cosa sia un documento informatico, vuoi dell’esigenza di trasferire anche in una gestione digitale qualcosa di pseudoĂ€VLFR FKH SURSULR SHUFKp VLDPR LQ una realtĂ digitale, non esiste di per se O¡XQLFDFRVDFKHDVVRPLJOLDDOODĂ€VLFLWj sono le registrazioni degli elementi caratterizzanti una “registrazioneâ€? in opportuni campi di data base) e viene di volta in volta rigenerato parzialmenWH R JOREDOPHQWH DL Ă€QL GL HVLJHQ]H umane di consultazione. Anche volendo pensare di generare, ogni tre mesi appunto, un’immagine del registro come regolarsi con le consolidate regole di tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge? Un paio di esempi. Pur soffrendo parzialmente della stessa “sindromeâ€?, il Libro Unico del Lavoro richiede, ed ha una sua logica, un trattamento analogo a quanto prescritto dal 2215-bis, ma mensile. Il libro giornale, poi, al momento del “consolidamento trimestraleâ€? che valenza probatoria può avere se, come richiede l’articolo 2216 del Codice Civile, deve indicare giorno per giorno le operazioni relative all’esercizio dell’impresa, ma sono concessi 60 giorni per effettuare gli aggiornamenti? Non si poteva, molto piĂš semplicemente, basarsi sulla consolidata citata norma del 1994, e seguenti, e riportare nel Codice Civile tutti i riconoscimenti di “documento informaticoâ€? al registro (libro, ...) generato dagli applicatiYLDĂ€QHHVHUFL]LRFRPHGLIDWWRRJJLq per tutti quelli a rilevanza tributaria (e cosĂŹ continuerĂ  ad essere)? &RPHVLFRQVHUYDQRLQĂ€QHHFRQFKH tempistica, queste entitĂ  prodotte ogni tre mesi!?! Siamo, dunque, in una situazione che corre il rischio di “sommergereâ€? l’Agenzia delle entrate di interpelli e, comunque, di rallentare il processo di transizione dalla carta al digitale. Per quello che può valere, non mi stancherò mai di dire, e ripetere, che l’ingresso nell’Era Digitale porta a

situazioni, fattispecie e problematiche del tutto nuove e, a volte, imprevedibili; ciò, oltre alla complessitĂ del fenomeno, dovrebbe portare ad una estrema prudenza nella stesura delle norme che lo riguardano, ad una grande umiltĂ  e collaborazione continua delle parti in causa (giuristi, tecnici, ...), al progressivo raggruppamento, per evitare FRQĂ LWWLGHOOHQRUPHLQTXHVWLRQHLQ testi omogenei ed alla costituzione di un Organismo, che non ritengo affatto “inutileâ€?, del quale fanno parte tutte le competenze indispensabili (e che di volta in volta possa cooptarne altre, secondo le esigenze) che garantisca una corretta e chiara esposizione delle prescrizioni normative, ne garantisca il giusto posizionamento in quanto a gerarchia normativa e, non ultimo, alleghi ad ogni prescrizione una descrizione del contesto ipotizzato e degli obiettivi che si vogliono raggiungere, ... ma forse sto sognando! Regolamento recante disposizioni per l’utilizzo della posta elettronica certiĂ€FDWD D QRUPD GHOO¡DUWLFROR  GHOOD legge 16 gennaio 2003, n. 3 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto un opportuno DPCM GHĂ€QLUjOHPRGDOLWjGLULODVFLRHG¡XVR /DĂ€JXUDGHO5HVSRQVDELOHGHOOD&RQservazione, pur essendo molto trattata nella letteratura, è citata solo in Circolari e Delibere dell’Aipa e del Cnipa, ma mai in norme primarie. Decreto del Ministro dell’economia e Ă€QDQ]H GHO   ,QGLYLGXDzione del gestore del sistema di interscambio della fatturazione elettronica QRQFKp GHOOH UHODWLYH DWWULEX]LRQL H competenze. (Pubblicato in Gazzetta 8IĂ€FLDOHQGHO

VINCENZO GAMBETTA

Consulente Gestione Dati, Informazioni e Contenuti digitali e Direttore contenuti di iged.it e iged.it/online




  * '                   '/  /    #'& ' / * &  '

 *3'  &5/ '&   ' /  & #' '/ +&&  '&/    / '  / 1  

 '+' * &' '  3  

     

  '    "2  +& '  &    #   $

  

  '  '     #  #  ,$

'  ' * &'    &       '  "%"2  ' '' '  '&'    * & "

(!"(2  '&5  0*  ' ' '  *     ' 7'  / +&&  '&'  &'   *   '*    #''+& ( 2 *  *   # &5  ' #& """!!2 * & &'+'+&  3*  3' &&*'   " 2 '  '

  '&53   *+'+& & '  '  3  &&*' ""2    ' '#5   '  &'+' '   '  & '*  !2  ' &  & " /  /  / / /  03  .346

  ""2  

                

' &&  

 (!"2   &' &  ' '  ' ' * & '' 

   



         * ! &                       &'+' **' *           7)-                 #                     

 

  

    


INTERVISTA

Ultime prospettive di sviluppo del mercato della gestione elettronica documentale Tutte le evidenze di mercato portano a pensare che finalmente si sia di fronte a un consistente incremento della propensione all’utilizzo della GED. La legislazione è consolidata, gli operatori sono sostanzialmente in grado di rispondere a tutte le esigenze dei loro clienti e questi ultimi si mostrano particolarmente ricettivi agli stimoli delle nuove tecnologie LA REDAZIONE

PREMESSA

Il grado di adozione delle soluzioni di gestione dei documenti in formaWRGLJLWDOHKDPRVWUDWRÀQRDRJJL un potenziale inespresso, dovuto principalmente a una percezione distorta dei costi attesi (visti come molti e certi), a fronte della prospetWLYDGLEHQHÀFLSLXWWRVWRDOHDWRUL GL numerosità limitata, scarsa intensità e, principalmente, incerti). ,QROWUH O¡LQVXIÀFLHQWH FRPSUHQsione del quadro normativo di riferimento, dei vincoli operativi e del grado di maturità delle soluzioni in commercio, aveva sinora indotto le aziende ad adottare nei confronti della gestione documentale piÚ spinta un approccio piuttosto prudenziale. Nel 2009, tuttavia, potremmo trovarci di fronte ad un’inversione di tendenza, che porrebbe le basi di una nuova primavera per lo sviluppo del settore. Con Luca Gargiulo, executive di Ernst & Young Financial Business Advisors, e Mauro Giacobbe, Direttore Generale di OpenSELEX, la redazione di Iged discute dei nuovi trend di mercato e di come

18

iged.it 01.2009

gli operatori GED si stiano attrezzando per rispondere appieno alle esigenze dei loro clienti. Dr. Gargiulo, stiamo veramente assistendo a quell’inversione di tendenza tanto a lungo attesa? Gargiulo - In effetti, rispetto al recente passato, il settore della gestione elettronica documentale sembra mostrare segnali di accelerazione dovuti a una particolare concomitanza di fattori. In primo luogo, le aziende e le pubbliche amministrazioni cominciano a manifestare una maggiore comprensione della normativa, ormai ragionevolmente completa e chiara. Gli ultimi decreti, nonchÊ le varie interpretazioni a corollario, stanno lentamente facendo luce su un TXDGURQRUPDWLYRFKHÀQRDSRFR tempo fa, era ancora caratterizzato da luci e ombre, nonchÊ potenziale fonte di fraintendimenti. Una nota a parte, purtroppo, merita il tema della fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione. /D OHJJH ÀQDQ]LDULD SHU LO  seguita dal primo decreto attuativo

GL PDU]R  KD LQIDWWL DPSOLDWR l’ambito di applicazione della fatturazione elettronica, rendendola obbligatoria per gli operatori che hanno rapporti con la Pubblica Amministrazione. Tuttavia, la fatturazione elettronica verso la PA, seppur prevista con il primo decreto attuativo, rimane ancora tra i “lavori in corso� delle istituzioni preposte. L’imposizione della fatturazione elettronica alla PA, comunque, potrebbe teoricamente avviare un

LUCA GARGIULO


MAURO GIACOBBE

circolo virtuoso di dematerializzazione del documento cartaceo, con l’agognato “effetto valangaâ€? anche sui rapporti B2B anche se, considerando le varie esperienze internazionali quali per esempio il caso danese, questa risulta essere condizione necessaria, seppur non VXIĂ€FLHQWH SHU LO VXSHUDPHQWR della massa critica oltre la quale gli operatori economici trovano convenienza nella dematerializzazione documentale di massa. $JJLXQJHUHLLQĂ€QHODFULVLĂ€QDQ]LDria che si sta rapidamente estendendo all’economia reale e che pone le aziende di fronte ad un scenario assai sfavorevole ai recuperi di marginalitĂ attraverso la leva dell’incremento del fatturato, cosa peraltro quasi del tutto impossibile in tempi di recessione. Ogni iniziativa di riduzione dei costi improduttivi trova quindi terreno fertile nelle imprese che hanno la voglia, e soprattutto la forza, di rimanere sul mercato, magari incrementando addirittura gli utili DWWUDYHUVR VLJQLĂ€FDWLYL UHFXSHUL GL HIĂ€FLHQ]D $ TXHVWR SURSRVLWR q prassi consolidata riconoscere che i progetti di adozione di piattaforme documentali offrono ampi margini di ottimizzazione, in termini di: riduzione dei costi generali: spese per utenze, locazioni, cancelleria, ecc.; riduzione dei costi di archiviazione, esibizione e recupero dei documenti;  PLJOLRUDPHQWR GHOO¡HIĂ€FLHQ]DHI-

Ă€FDFLDGHLSURFHVVLD]LHQGDOLDWWUDverso strumenti avanzati di worNĂ RZ riduzione dei costi di caricamento dati, con strumenti di digitalizzazione intelligente e optical character recognition (OCR) evoluta per la registrazione contabile automatica, tramite interfacciamento delle piattaforme documentali ai piĂš diffusi ERP; miglioramento dell’immagine aziendale, in termini di rispetto per l’ambiente e di livello di innovazione; potenziamento della sicurezza dei dati gestiti, attraverso la geVWLRQH HYROXWD GL SURĂ€OL DXWRUL]]DWLYLHODSURWH]LRQHĂ€VLFDHORJLca delle informazioni digitali. Una conferma di un’imminente accelerazione del mercato può essere letta, per di piĂš, anche nella recente politica espansiva di alcuni player generalisti de settore ICT, anche di fama mondiale, che cominciano a spostare considerevoli risorse nel settore documentale, e nella nascita diffusa di start-up, anche associate a nomi importanti dell’informatica, che spesso propongono soluzioni innovative e assolutamente costeffective. Relativamente alle start-up, analizzando i player che si stanno affacFLDQGR VXO PHUFDWR q LQWHUHVVDQWH notare come i nuovi entranti portino in dote soluzioni innovative e strutture snelle, tali da consentire il raggiungimento degli obiettivi GL PLJOLRUDPHQWR GHOO¡HIĂ€FDFLD H GHOO¡HIĂ€FLHQ]DGHLSURFHVVLD]LHQGDOL con scarso impatto sui costi. Tra queste iniziative, un’ottima prospettiva viene offerta da nuovi consorzi stipulati tra grandi operatori ICT e piccole aziende “visionarieâ€? (nell’accezione spesso usata da Gartner), capaci di unire i vantaggi LQWHUPLQLGLLQQRYD]LRQHHGHIĂ€FDcia di un new comer con quelli tecQRORJLFL Ă€QDQ]LDUL H GL HVSHULHQ]D di mercato e di portafoglio di un grande operatore incumbent. Dr. Giacobbe, come si inserisce in questo contesto il vostro consorzio?

*LDFREEH   ,O FRQVRU]LR q QDWR nel 2006 dalla collaborazione di Selex Communications, azienda del Gruppo Finmeccanica da piÚ di un secolo leader italiano nel settore dell’alta tecnologia delle comunicazioni sicure, e OpenSign Italia, start-up specializzata nella realizzazione di sistemi informatici a supporto del business aziendale HGHOODLQIRUPDWL]]D]LRQHGHLà XVVL organizzativi. 2ELHWWLYRGHOFRQVRU]LRqTXHOORGL fornire un servizio innovativo per OD FHUWLÀFD]LRQH H O¡DXWHQWLFD]LRQH sicura di documenti, prodotti e servizi, attraverso una soluzione multifunzionale, economica e interopeUDELOHFKHJDUDQWLVFHDOWDà HVVLELOLWj e modularità con il minimo livello di invasività sui sistemi aziendali preesistenti. Nonostante la nostra giovane età, grazie alle innovative prestazioni delle nostre soluzioni, abbiamo già RWWHQXWRVLJQLÀFDWLYLULFRQRVFLPHQWL da parte del mercato, con realizzazioni per molte realtà della Pubblica Amministrazione, importanti aziende private e studi professionali. Il nostro vero punto di forza, per come viene percepito dalle nostre D]LHQGH FOLHQWL q O¡RULHQWDPHQWR all’integrazione end-to-end dell’intero ciclo di vita di un documento, dall’acquisizione tramite OCR intelligente, alla conservazione sostitutiva. Il tutto, ovviamente, a un costo vantaggioso, reso possibile dall’innovatività della soluzione e dall’assenza di sovrastrutture improduttive. Dr. Gargiulo, come si sta comportando il mercato in Italia? Gargiulo - Mi piacerebbe partire da un dato a mio avviso molto siJQLÀFDWLYR $ GLIIHUHQ]D GL TXDQWR avviene in Europa e soprattutto negli USA, l’Italia ha continuato ad accrescere i propri consumi di carta (anche se una lieve inverVLRQH GL WHQGHQ]D VL q PDQLIHVWDWD negli ultimi anni, soprattutto se si ragiona al netto del fenomeno free-press). Quindi, se da una parte ciò indica l’atavica arretratezza del nostro Paese, dall’altra evidenzia le iged.it 01.2009

19


VLJQLÀFDWLYHRSSRUWXQLWjHVLVWHQWLLQ WHUPLQL SHU OD GHPDWHULDOL]]D]LRQH ,QOLQHDFRQWDOHGDWRLQHIIHWWLOH ULOHYD]LRQL VWDWLVWLFKH GL (UQVW  <RXQJ PRVWUDQR QHJOL XOWLPL DQQL LQWHUHVVDQWL WDVVL GL FUHVFLWD SHU LO PHUFDWR *(' FKH LQ ,WDOLD KD UDJJLXQWRXQYDORUHFRPSOHVVLYRGL FLUFDPLOLDUGLGL(XUR 3HU FRPSUHQGHUH L UD]LRQDOL DOOD EDVH GHOOD FUHVFLWD q QHFHVVDULR HIIHWWXDUH XQ·DQDOLVL IRFDOL]]DWD VXOOH GLPHQVLRQL RUL]]RQWDOL H YHUWLFDOL GHOPHUFDWR ,QWHUPLQLGLVROXWLRQ GLPHQVLRQH RUL]]RQWDOH LVHJPHQWL´VRIWZDUHH VHUYL]LµH´DUFKLYLD]LRQHHJHVWLRQH ÀVLFD GRFXPHQWDOHµ VRQR TXHOOL D SL DOWR FRQWULEXWR LQ WHUPLQL GL ULFDYL ULVSHWWLYDPHQWH ROWUH L  HLPLOLRQLGL(XURDQFKHJUD]LH DOOD FUHVFLWD GHOOH FRPSRQHQWL UHODWLYH DL VHUYL]L GL RXWVRXUFLQJ ,O SUHVLGLR GHJOL RSHUDWRUL YDULD D VHFRQGD GHL VHJPHQWL LO VHJPHQWR KDUGZDUH FRQ SL GL  PLOLRQL GL (XUR FRPSUHQGH OH D]LHQGH GL PDJJLRULGLPHQVLRQLLQDOFXQLFDVL ÀOLDOL LWDOLDQH GHL SULQFLSDOL YHQGRU ,&7 LQWHUQD]LRQDOL VXO EXVLQHVV RXWVRXUFLQJ GRFXPHQWDOH FRQ PHQR GL  PLOLRQL GL (XUR GL IDWWXUDWRqLQYHFHFRQFHQWUDWDO·DWWLYLWjGHJOLRSHUDWRULGLGLPHQVLRQL PHGLRSLFFROH ,Q WHUPLQL GL VHWWRUL GLPHQVLRQH YHUWLFDOH  OH ,VWLWX]LRQL )LQDQ]LDULH FRQWLQXDQR D UDSSUHVHQWDUH LO SULQFLSDOH PHUFDWR GL VERFFR FRQ XQYROXPHG·DIIDULFKHVXSHUDL PLOLRQL GL (XUR DQFKH VH LO WDVVR GL FUHVFLWD SHU LO IXWXUR GL FLUFD LO  VFRQWDODSHQHWUD]LRQHJLjRJJL HOHYDWDGLSLDWWDIRUPHGRFXPHQWDOL $ VHJXLUH WURYLDPR OD 3XEEOLFD $PPLQLVWUD]LRQH H O·,QGXVWULD FRQ YROXPL SLXWWRVWR VLPLOL LQWRUQR DL  PLOLRQL GL (XUR FLDVFXQR PD WDVVL GL FUHVFLWD VHQVLELOPHQWH GLYHUVL LQWRUQR DO  SHU LO SULPR VHWWRUH PDJJLRUH SHU OD 3XEEOLFD $PPLQLVWUD]LRQH &HQWUDOH ULVSHWWR DTXHOOD/RFDOH FRQWURXQRVYLOXSSR VRODPHQWH ÀVLRORJLFR FLUFD LO  SHULOVHFRQGR 'L YDORUH LQIHULRUH LQYHFH OH 7HOFR H OH 8WLOLW\ FKH UHJLVWUDQR XQ YROXPH GL FLUFD  PLOLRQL GL (XUR

20

iged.it 01.2009

01

Evoluzione del consumo di carta

FLDVFXQR D IURQWH SHUz GL WDVVL GL FUHVFLWD DWWHVL PROWR HOHYDWL VXSHULRUL DO  ,QÀQH L VHWWRUL GHOOD 'LVWULEX]LRQH H GHL 6HUYL]L KDQQR YROXPL GL SRFR VXSHULRUL DL  PLOLRQLGL(XURFLDVFXQRHWDVVLGL FUHVFLWDDQFK·HVVLDGRSSLDFLIUDFRQ RVFLOOD]LRQLWUDLOHO· $QFKH D OLYHOOR VHWWRULDOH LO PHUFDWR *(' SUHVHQWD XQ SUHVLGLR GHJOL RSHUDWRUL DVVDL YDULHJDWR L VHWWRUL GHOOH ,VWLWX]LRQL )LQDQ]LDULH H GHOO·,QGXVWULD ULVXOWDQR TXHOOL DWWXDOPHQWHSLSUHVLGLDWLGDJOLDWWRUL GHOPHUFDWR*('RSHUDQWLLQ,WDOLD PHQWUHOD3XEEOLFD$PPLQLVWUD]LRQHOH8WLOLW\HOD'LVWULEX]LRQHVRQR OHLQGXVWU\FKHSUHVHQWDQROHPDJJLRULRSSRUWXQLWjSHULQHZFRPHU 'U*LDFREEHVLIDTXLQGLULIHULPHQWR DOOD 3XEEOLFD $PPLQLVWUD]LRQH FRPH PHUFDWR WUDLQDQWH &RQRVFH TXDOFKH LQL]LDWLYD LPPLQHQWH FKH VXIIUDJKLTXHVWDWHVL" *LDFREEH  ² /D 3XEEOLFD $PPLQLVWUD]LRQH VYROJHUj FHUWDPHQWH XQ UXROR GHFLVLYR SHU OD FUHVFLWD GHO PHUFDWR *(' ,O *RYHUQR SHUHVHPSLRKDLGHQWLÀFDWRDOFXQH GLUHWWULFL GL LQQRYD]LRQH GHOOH LVWLWX]LRQLSXEEOLFKHFKHVLWUDGXFRQR

LQ XQ SLDQR RUJDQLFR  GL VYLOXSSR GHL SURJHWWL LQ DPELWR *('3HUGDUHXQ·LGHDGHOO·LPSHJQR GHOOD 3$ VXO IURQWH GHOOD JHVWLRQH GRFXPHQWDOH q VXIÀFLHQWH ULFRUGDUH DOFXQL WUD L SULQFLSDOL SURJHWWL SLDQLÀFDWL QHO SHULRGR SURVVLPR WULHQQLR  LO 0LQLVWHUR GHOOD 6DOXWH SHU LO IDVFLFROR VDQLWDULR HOHWWURQLFR HQWURJLXJQR HLFHUWLÀFDWL GLPDODWWLDGLJLWDOL HQWURGLFHPEUH FRQVWDQ]LDPHQWRVXSHULRUHDLPLOLRQLGL(XUR  LO 0LQLVWHUR GHOOD *LXVWL]LD SHU O·LPSOHPHQWD]LRQH GHOOD QRWLÀFD WHOHPDWLFDGHJOLDWWLSURFHVVXDOLH OD UHJLVWUD]LRQH WHOHPDWLFD GHJOL DWWL JLXGL]LDUL FRQ VWDQ]LDPHQWR GLFLUFDPLOLRQLGL(XUR  O·$YYRFDWXUD GHOOR 6WDWR SHU OD UHDOL]]D]LRQH GHO VLVWHPD GL JHVWLRQHGRFXPHQWDOHFRQSLDQLÀFD]LRQH GL VSHVD GL FLUFD  PLOLRQLGL(XUR  LO 0LQLVWHUR GHOO·(FRQRPLD LQ UHOD]LRQH DOOD *XDUGLD GL )LQDQ]D SHUODJHVWLRQHGHLÁXVVLGRFXPHQWDOLHODSHUVRQDOL]]D]LRQH GHO SURWRFROOR LQIRUPDWLFR FRQ VWDQ]LDPHQWRGLFLUFDPLOLRQL GL(XUR


Semplicemente instancabile.

Cosa rende meravigliosa una famiglia? La certezza di poter contare su ogni singolo componente. Con Fujitsu siete in ottime mani e potrete sempre contare su di noi e sui componenti della nostra famiglia di prodotti. Grazie ad una leadership* decennale di esperienza, mercato e tecnologia, gli scanner Fujitsu sono lo stato dell’arte del settore. Fujitsu è in grado di offrire lo scanner giusto per qualsiasi esigenza. Che cosa vi aspettate da uno scanner di produzione? Produttività, versatilità, affidabilità e facilità d’uso. Questa è la ragione per la quale scegliere il fi-5900C, per la scansione di una gamma più ampia di qualità di carta con un’affidabilità molto maggiore. Con il suo Kofax VRS 4.1 Professional Interface Modul integrato le immagini acquisite vengono elaborate e ottimizzate in un attimo. Grazie alla dotazione unica nel suo genere con questo e altre caratteristiche, il fi-5900C sta cambiando il volto dello scanning di produzione.

www.milk-and-honey.de

Per maggiori informazioni http://emea.fujitsu.com/scanners

* Infosource: Scanner Market Report Spring 2006

Tutti i nomi, nomi di produttori, denominazioni di prodotti e marchi sono soggetti a specifici diritti sui marchi commerciali e sono marchi del produttore e/o marchi registrati dei rispettivi proprietari. Le indicazioni e i dati forniti non sono impegnativi e vincolanti. I dati tecnici possono variare senza preavviso.


investimento. I principali hardware vendor ICT stanno tentando invece di integrarsi negli altri segmenti orizzontali di mercato; mentre la gran parte degli operatori del segmento servizi/ outsourcing del mercato GED (compresi quelli di dimensioni medio/grandi) operano in un contesto tipicamente locale.

02

1HOPHGLRWHUPLQHLQĂ&#x20AC;QHVLSUHYHde un ulteriore incremento del livello competitivo, a causa dellâ&#x20AC;&#x2122;ingresso di grandi operatori ICT, potenzialmente in grado di fare shake-out del mercato. Per questi motivi, la valorizzazione di un proprio fattore distintivo diventa essenziale per potersi ritagliare uno spazio vitale in un mercato aggredito attualmente anche da grandi player ICT in fase di espansione collaterale.

Numero operatori GED per regione

il Ministero dellâ&#x20AC;&#x2122;Istruzione, UniversitĂ e Ricerca, per lâ&#x20AC;&#x2122;anagrafe scolastica nazionale e lâ&#x20AC;&#x2122;automa]LRQH Ă XVVL LQIRUPDWLYL FRQ XQ preventivo di spesa di quasi 4 milioni di Euro; il Ministero dellâ&#x20AC;&#x2122;Economia (in relazione allâ&#x20AC;&#x2122;Agenzia del Territorio), per dematerializzazione documentale, con uno stanziamento di piĂš di 6 milioni di Euro; il Ministero della Difesa, per la conservazione sostitutiva dei documenti, con un preventivo di spesa superiore ai 2 milioni di Euro; il Ministero della Salute, per il siVWHPDGLĂ&#x20AC;UPDGLJLWDOHHFLIUDWXUD con previsione di spesa di quasi 1 milione di Euro. Dr. Gargiulo, quali sono nel dettaglio gli operatori che si stanno muovendo in questo mercato? Gargiulo â&#x20AC;&#x201C; In Italia, gli operatori del mercato GED sono piuttosto numerosi e distribuiti soprattutto al Nord, con una forte concentrazione in Lombardia, Lazio ed EmiliaRomagna. Il mercato è estremamente frammentato, mostrando un livello di competizione in costante

22

iged.it 01.2009

crescita, anche a causa del moltiplicarsi del numero di operatori, quasi triplicato dal 2003 ad oggi, con dirette conseguenze su fatturato e sui margini. La concentrazione degli operatori, ovviamente, agisce in modo direttamente proporzionale alla cifra dâ&#x20AC;&#x2122;affari generata: gli operatori che generano un fatturato annuo modesto, inferiore ai 500 mila di Euro, sono quelli piĂš numerosi (di poco superiore ai 350); il numero di operatori di medie dimensioni, con fatturato compreso tra i 500 mila di Euro e i 2,5 milioni di Euro, si aggira invece intorno ai 200; gli operatori di dimensioni maggiori, con fatturato superiore ai 2,5 milioni di Euro, rappresentano un gruppo piĂš ristretto di aziende, inferiore alle 80 unitĂ . I trend di mercato indicano che i piccoli operatori sono in forte crescita e si indirizzano prevalentemente a piccole/medie imprese e ai professionisti, fornendo loro semplici servizi di archiviazione elettronica con un basso livello di

Dr. Giacobbe, su quale fattore ritiene sia indispensabile puntare? Giacobbe - Lâ&#x20AC;&#x2122;evoluzione degli scenari economici verso contesti sempre piĂš globali e competitivi crea opportunitĂ per le aziende capaci di LQQRYDUVLPDSRQHQXRYHVĂ&#x20AC;GHQHO campo della sicurezza: lâ&#x20AC;&#x2122;affacciarsi sul mercato di nuovi soggetti, non sempre rispettosi delle regole, crea infatti lâ&#x20AC;&#x2122;esigenza per le aziende di SURWHJJHUHHFHUWLĂ&#x20AC;FDUHO¡RULJLQDOLWj dei loro prodotti e/o servizi. La progressiva informatizzazione della societĂ  mette a disposizione nuovi strumenti in grado di snellire H VHPSOLĂ&#x20AC;FDUH OH RSHUD]LRQL FRPmerciali e le interazioni del cittadino con le aziende e con la Pubblica Amministrazione, ma aumenta nel contempo le richieste di sicurezza e GL FHUWLĂ&#x20AC;FD]LRQH GHOOH RSHUD]LRQL H dei processi condotti via rete: il professionista auspica sistemi VLFXULSHUFHUWLĂ&#x20AC;FDUHGRFXPHQWLH Ă&#x20AC;OHGLJLWDOL lâ&#x20AC;&#x2122;industria ricerca nuovi servizi di sicurezza per garantire lâ&#x20AC;&#x2122;originalitĂ  e la qualitĂ  dei propri prodotti/ servizi erogati;  LOFLWWDGLQRGHVLGHUDSRWHUVLĂ&#x20AC;GDUH di ciò che acquista giornalmente;  OR6WDWRYXROHFRQWUDVWDUHHIĂ&#x20AC;FDcemente ogni fenomeno di eva-


VLRQHHGLIURGHQRQVRORÀVFDOH (PHUJHTXLQGLSUHSRWHQWHPHQWHOD ULFKLHVWD GL VLVWHPL FKH VIUXWWDQGR LOOLYHOORPDVVLPRGLWHFQRORJLDHVLVWHQWHSRVVDQRJDUDQWLUHODFHUWH]]D GLFRQIRUPLWjHGLTXDOLWjGHVLGHUDWH FRQXQHOHYDWRJUDGRGLDIÀGDELOLWj ,O QRVWUR FRQVRU]LR SHU HVHPSLR VIUXWWDQGR O·HVSHULHQ]D PDWXUDWD QHO FDPSR GHOOD VLFXUH]]D PLOLWDUH qLOSDUWQHULGHDOHSHUFKLYXROHJDUDQWLUHDLSURSULFOLHQWLODVLFXUH]]D HODFHUWH]]DGLDXWHQWLFLWjGLWXWWHOH FRPSRQHQWLGLJLWDOLXWLOL]]DWH 'U *DUJLXOR FKH IXWXUR YHGH SHU JOLRSHUDWRULHVLVWHQWL" *DUJLXOR  /D VÀGD WUD L QXPHURVL RSHUDWRUL FKH VRQR SUHVHQWL R OR VDUDQQRQHOPHUFDWRGHOODJHVWLRQH HOHWWURQLFD GRFXPHQWDOH VDUj YLQWD GD TXHOOH D]LHQGH FKH RIIULUDQQR LO PDVVLPR JUDGR GL LQQRYD]LRQH LQWHJUD]LRQHHÁHVVLELOLWj /DJHVWLRQHGHOO·LQWHURFLFORGLYLWD GHOGRFXPHQWRGLYHQWDXQUHTXLVLWR IRQGDPHQWDOHSHUUHQGHUHPDVVLPL LEHQHÀFLDFRVWLFRQWHQXWLIDFHQGR OHYDVXOO·HIIHWWRYROXPH 1RQEDVWDSLLQVRVWDQ]DRIIULUH VROX]LRQLFKHSHUPHWWDQRGLJHVWLUH HOHWWURQLFDPHQWH L GRFXPHQWL VH WDOH JHVWLRQH QRQ q SHUIHWWDPHQWH LQWHJUDWD DOO·LQWHUQR GHL SURFHVVL D]LHQGDOL SHU HVHPSLR DWWUDYHUVR OD JHVWLRQH GHL ZRUNÁRZ H GHJOL LWHUDSSURYDWLYL VHQRQSHUPHWWHLO PRQLWRUDJJLRGHOO·HIÀFDFLDHGHOO·HIÀFLHQ]D GHL SURFHVVL SHU HVHPSLR DWWUDYHUVRODJHVWLRQHHLOFRQWUROOR GL SDUDPHWUL GL SUHVWD]LRQH TXDOL L OHDG WLPH DPPLQLVWUDWLYL  R VH QRQ SHUPHWWH OD JHVWLRQH VLFXUD H D QRUPD GHOOH LQIRUPD]LRQL OD FLIUDWXUDGHLGDWLODSURWH]LRQHÀVLFD GHJOL DSSDUDWL OD SURÀOD]LRQH GHJOL DFFHVVL  1RQ GLPHQWLFKLDPR LQROWUH FKH LO PDVVLPREHQHÀFLRVLRWWLHQHGDOO·LQWHJUD]LRQHGHOVLVWHPDGRFXPHQWDOH FRQLVLVWHPLOHJDF\SUHHVLVWHQWLGDJOL(53DLVLVWHPLYHUWLFDOLGL&50 SURGX]LRQHDFTXLVWLHFF 3HU HVHPSOLÀFDUH DOFXQH PRGDOLWj GLVFDQVLRQHLQWHOOLJHQWHFRQVHQWRQR DXWRPDWLVPLLQIDVHGLUHJLVWUD]LRQH FRQWDELOH GHL GRFXPHQWL VH H VROR VH O·LQWHJUD]LRQH FRQ O·HYHQWXDOH

03

Livello di beneficio per tipologia di soggetto

(53 q FRPSOHWD H RYYLDPHQWH DGRWWDELOHDFRVWLYDQWDJJLRVL (VLVWH LQROWUH XQ·DOWUD GLPHQVLRQH GL LQWHJUDELOLWj FKH VWD SLDQ SLDQR SUHQGHQGRSLHGHWUDOHVROX]LRQLGLVSRQLELOLVXOPHUFDWRXQDIRUPDGL LQWHJUDELOLWjULYROWDFRPSOHWDPHQWH DOO·HVWHUQRGHOO·D]LHQGD $VHFRQGDGHOSXQWRGLYLVWDFKHVL YXROHDQDOL]]DUHLQIDWWLXQDSLDWWDIRUPD GRFXPHQWDOH RIIUH YDQWDJJL GLYHUVL D FKL HPHWWH R ULFHYH L GRFXPHQWL &KLDUDPHQWH OH PRGDOLWj FKH HVSULPRQR LO PDVVLPR JUDGR GL LQWHJUD]LRQHWUDLVRJJHWWLFRLQYROWL DO PLQLPR SUH]]R VRQR TXHOOH FKH SRUWDQRLOPDJJLRUEHQHÀFLRLQWHUPLQLGLULVSDUPLHGLHIÀFDFLD $OFXQL RSHUDWRUL RIIURQR D FRVWL SUDWLFDPHQWH LUULVRUL DGGRQ FKH IDFLOLWDQR O·LQWHJUD]LRQH OXQJR OD ÀOLHUD 6WDPSDQWL YLUWXDOL FKH QRQ ULFKLHGRQR DOFXQD LQVWDOOD]LRQH H FKH FRQVHQWRQR O·LQYLR DXWRPDWLFR H LQ IRUPDWR HOHWWURQLFR GL GRFXPHQWL SHUHVHPSLRIDWWXUH DLSURSUL IRUQLWRULFOLHQWL VRQR XQ EXRQ HVHPSLR GL FRPH O·LQWHJUD]LRQH OXQJRODÀOLHUDVLDSRVVLELOHDQFKHD FRVWLFRQWHQXWL /·XOWLPDYDULDELOHGDWHQHUHLQFRQ-

VLGHUD]LRQHqLOFRVWR (VLVWHXQPHUFDWRHQRUPHLQ,WDOLD FDUDWWHUL]]DWRGDD]LHQGHGLPHGLDH SLFFRODGLPHQVLRQHFKHÀQRDGRJJL VLVRQRWHQXWHIXRULGDOVHWWRUH7DOL D]LHQGHKDQQRWXWWLLPRWLYLSHUYROHU DGRWWDUH SLDWWDIRUPH GRFXPHQWDOL FKHOHDLXWLQRDPLJOLRUDUHHIÀFLHQ]D HG HIÀFDFLD GHL SURSUL SURFHVVL PD VRQR IRUWHPHQWH LQÁXHQ]DWH GD YLQFROL GL SUH]]R ÀQR DG RUD TXDVLLQVXSHUDELOL,QTXHVW·RWWLFDLO UHFHQWHLQJUHVVRGLQHZFRPHUGDOOD VWUXWWXUDVQHOODHGDOOHVROX]LRQLLQQRYDWLYH q XQ·RWWLPD SUHPHVVD SHU SUHVXSSRUUH XQ·DFFHOHUD]LRQH GHO SURFHVVRGLSHQHWUD]LRQHGHOGRFXPHQWDOHDQFKHLQWDOLUHDOWj 'U *LDFREEH FRPH SHQVDWH GL ULVSRQGHUHDOOHHVLJHQ]HGLXQPHUFDWRFRVuHVLJHQWH" *LDFREEH/DULFHUFDFRQJLXQWDGL 6HOH[&RPPXQLFDWLRQVH2SHQ6LJQ KDSHUPHVVRODUHDOL]]D]LRQHGLXQ VLVWHPD XQLFR KDUGZDUH H VRIWZDUH FKH ULVSRQGH DOOH HVLJHQ]H GL VLFXUH]]DHFHUWLÀFD]LRQHLQDPELWR GLJLWDOH RIIUHQGR VHUYL]L D YDORUH DJJLXQWRSHUXWHQ]DEXVLQHVVHQHDUFRQVXPHU LQWHVD FRPH 62+2 VPDOORIÀFHKRPHRIÀFH  iged.it 01.2009

23


La piattaforma informatica del consorzio è in grado di effettuare OD YDOLGD]LRQH H OD FHUWLĂ&#x20AC;FD]LRQH elettronica di oggetti immateriali â&#x20AC;&#x153;sempliciâ&#x20AC;? (documenti cartacei) e â&#x20AC;&#x153;complessiâ&#x20AC;? (dati, immagini, voce, 606006HFF Ă&#x20AC;QRDWUDFFLDUHH YDOLGDUH SURFHVVL SURGXWWLYL Ă&#x20AC;OLHUH distributive ed erogazione di contenuti. La soluzione inoltre è stata sottoSRVWDDOODFHUWLĂ&#x20AC;FD]LRQHGL,QIR&Dmere, che ne ha attestato lâ&#x20AC;&#x2122;idoneitĂ H OD VLFXUH]]D Ă&#x20AC;VLFD H ORJLFD ,Q effetti, essa può essere considerata come unâ&#x20AC;&#x2122;estensione virtuale del GDWDFHQWHU GL ,QIR&DPHUH FRQ lâ&#x20AC;&#x2122;ulteriore vantaggio di evitare la condivisione dei dati archiviati con VRJJHWWLHVWHUQLWHU]L,QDOWULWHUPLQLFRQ,QIR&DPHUHYLHQHFRQGLYLVD esclusivamente lâ&#x20AC;&#x2122;impronta digitale cifrata dei documenti e non il contenuto degli stessi, che resta presso il cliente. Le funzioni offerte coprono lâ&#x20AC;&#x2122;intero ciclo di vita del documento: digitalizzazione intelligente, intesa come digitalizzazione dei documenti cartacei, estrazione automatica dei dati gestionali dai documenti digitali/digitalizzati 2&5ORJLFRHVHPDQWLFR HLQWHgrazione dei documenti acquisiti con i principali applicativi esistenti; gestione elettronica dei documenti, in termini di automazione dei processi aziendali e dei worNĂ RZ JHVWLRQH GHJOL LWHU DSSURvativi, monitoraggio e controllo dei processi, reportistica documentale; archiviazione ed esibizione, ossia archiviazione sicura di qualsiasi documento e media digitale, apSRVL]LRQHGLĂ&#x20AC;UPDGLJLWDOHHPDUca temporale (archiviazione soVWLWXWLYDFHUWLĂ&#x20AC;FDWD,QIR&DPHUH  esibizione rapida dei contenuti GRFXPHQWDOLHYHULĂ&#x20AC;FDLVWDQWDQHD dellâ&#x20AC;&#x2122;autenticitĂ  dei documenti; sicurezza, intesa come protezione allâ&#x20AC;&#x2122;effrazione dellâ&#x20AC;&#x2122;apparato hardware (dispositivo antimanomissione), cifratura dei dati e delle comunicazioni per la massi-

24

iged.it 01.2009

ma sicurezza e la privacy, protezione contro la perdita dei dati e dei link di comunicazione. Ă&#x2C6; importante sottolineare che la soluzione sfrutta le potenzialitĂ della rete, operando in un ambiente con elevate caratteristiche di sicurezza: un innovativo sistema di gestione dati e processi ospitato da un hardware dedicato e sicuro consente lo svolgimento delle operazioni di FHUWLĂ&#x20AC;FD]LRQH DXWHQWLFD]LRQH H YDlidazione di originalitĂ , integrandosi e adattandosi allâ&#x20AC;&#x2122;ambiente operativo del cliente. La soluzione, chiaramente, offre il massimo grado di interoperabilitĂ  FRQ L VLVWHPL OHJDF\ (53 &50 ecc.), garantendo contemporaneaPHQWH XQD VLJQLĂ&#x20AC;FDWLYD HIĂ&#x20AC;FDFLD Ă HVVLELOLWj GL XWLOL]]R H XQ PLQLPR livello di invasivitĂ . /DVROX]LRQHLQĂ&#x20AC;QHIXQJHGDSXQto focale degli applicativi, dei processi, dei dati e delle comunicazioni aziendali, permettendo la valorizzazione del patrimonio informativo attraverso un sistema di gestione documentale che massimizza lâ&#x20AC;&#x2122;interconnessione e il coordinamento tra le parti. 'U *LDFREEH YROHQGR HVHPSOLĂ&#x20AC;care, quali vantaggi offre concretamente la vostra soluzione? *LDFREEH&RPHSUHFHGHQWHPHQWH accennato, oltre alla singola caratteristica distintiva, la vera innovativitĂ  della soluzione risiede nella trasversalitĂ  delle funzioni offerte, che insieme permettono di gestire un GRFXPHQWRLQPRGRHIĂ&#x20AC;FLHQWHHIĂ&#x20AC;FDFHHFRQWLQXRGDTXDQGRQDVFH Ă&#x20AC;QR D TXDQGR PXRUH 3HU FLWDUQH alcune: digitalizzazione evoluta con funzionalitĂ  avanzate di scansione intelligente e riconoscimento auWRPDWLFRGHOOHLQIRUPD]LRQLĂ&#x20AC;QR alla registrazione automatica della prima nota sui sistemi gestioQDOLOHJDF\(53  ZRUNĂ RZGRFXPHQWDOH´JUDĂ&#x20AC;FDbileâ&#x20AC;? e monitoraggio dei processi attraverso parametri di prestazioQHIDFLOPHQWHFRQĂ&#x20AC;JXUDELOL

conformitĂ alla piĂš recente norPDWLYD&1,3$LQWHPDGLDUFKLviazione e conservazione sostituWLYD FRQ SRVVLELOLWj GL Ă&#x20AC;UPD digitale dei documenti, massiva e non; gestione del documento digitale inteso nel senso ampio del termiQH GDO Ă&#x20AC;OH LQ IRUPDWR :RUG DL video e gli audio (per esempio, in contesti come il broadcasting e la :HE79 H DWWUDYHUVR VLVWHPL GL distribuzione dei contenuti via :HEHGLSURĂ&#x20AC;OD]LRQHGHLFOLHQWL con la nostra applicazione sarebbe possibile generare dinamicamente contenuti pubblicitari ad hoc per ogni singolo utente); elevata integrabilitĂ  con i sistemi legacy, sia in termini di fattibilitĂ , sia in termini di costi di adozione;  PRGXODULWjGHOODVROX]LRQHHGHIĂ&#x20AC;cienza del consorzio tali da garantirne accessibilitĂ  economica anche alle piccole e medie imprese; accesso sicuro alle informazioni DWWUDYHUVR SURĂ&#x20AC;OL DXWRUL]]DWLYL H VLVWHPLGLFULWWRJUDĂ&#x20AC;DHYROXWL  PDVVLPD VLFXUH]]D DQFKH Ă&#x20AC;VLFD dellâ&#x20AC;&#x2122;apparato garantita da sistemi SURJHWWDWLHFHUWLĂ&#x20AC;FDWLDQWLLQWUXsione e anti-manomissione; protezione contro la perdita accidentale dei dati attraverso la presenza di sistemi di triplice backup multidisco, di cui uno anche asportabile/remotizzabile. Lâ&#x20AC;&#x2122;adozione di una simile soluzione hardware/software garantisce il raggiungimento di obiettivi di HIĂ&#x20AC;FLHQ]DJLjQHOEUHYHSHULRGRLQ linea di massima, riconducibili a: riduzione del carico di lavoro correlato alla gestione manuale dei documenti (principalmente grazie allâ&#x20AC;&#x2122;automazione dei processi e allâ&#x20AC;&#x2122;eliminazione delle necessitĂ  di archiviazione); riduzione degli spazi (e dei costi connessi) necessari allâ&#x20AC;&#x2122;archiviazione cartacea; riduzione del numero di documenti persi (e dei costi connessi); maggiore accessibilitĂ  alle informazioni (per esempio, con accesVRYLD:HE   ULGX]LRQH GHL FRVWL Ă&#x20AC;VLFL GL JH-


stione della carta (per utilizzazione di stampanti, energia, ecc., e JHQHUD]LRQHGLULĂ&#x20AC;XWL  maggiore sicurezza in fase di acFHVVRHGLPRGLĂ&#x20AC;FDDLGRFXPHQWL Per dare unâ&#x20AC;&#x2122;idea concreta dei risparmi ottenibili, abbiamo anche realizzato un modello che permette di stimare il â&#x20AC;&#x153;total cost of ownershipâ&#x20AC;? attraverso il calcolo della differenza tra costo di gestione as-is (gestione FRQDUFKLYLRFDUWDFHR HFRVWRGLJHstione to-be (gestione con archivio HOHWWURQLFR VWLPDQGRLOQHWSUHVHQW value dellâ&#x20AC;&#x2122;investimento. $ SXUR WLWROR HVHPSOLĂ&#x20AC;FDWLYR QHO caso di unâ&#x20AC;&#x2122;azienda con sede a Milano, avente un costo del personale amministrativo pari a 35.000 di Euro/anno e 20.000 fatture/anno DWWLYHHSDVVLYH GDJHVWLUHLOGHOWD costo tra la gestione di un archivio cartaceo e di uno elettronico è stimato in circa 10 mila di Euro annui. Dr. Gargiulo, cosa consiglierebbe a una realtĂ come OpenSELEX per

approcciare con successo il mercato GED? Gargiulo - Ci sono tre aspetti che devono essere tenuti in forte considerazione quando si pensa di affrontare con successo un mercato come quello della gestione documentale con lâ&#x20AC;&#x2122;obiettivo di diventarne protagonista in pochi anni. Prima di tutto, è fondamentale avere le spalle abbastanza larghe da poter affrontare eventuali tempi di avviamento senza dover rispettare piani industriali eccessivamente ottimistici. Da questo punto di vista credo che la presenza di Finmeccanica nel consorzio sia una vera e propria garanzia di successo. In secondo luogo, è importante avere in mano una soluzione tecnologicamente avanzata che offra la massima integrabilitĂ con i sistemi legacy e che copra funzionalmente lâ&#x20AC;&#x2122;intero ciclo di vita del documento, in modo da rendere massimi i beneĂ&#x20AC;FLSHULOFOLHQWHĂ&#x20AC;QDOH La soluzione di OpenSELEX, per come ce lâ&#x20AC;&#x2122;ha descritta il dr. Gia-

cobbe, rispetta tutti questi requisiti, quindi credo potrĂ svolgere un ruolo decisamente trainante sul mercato. In ultimo, è assolutamente necessario sviluppare alleanze con altri operatori di successo del settore ICT ed interloquire con le associazioni dei clienti, in modo da farsi conoscere e avere costantemente il controllo delle vere esigenze di un mercato che, dopotutto, è sempre in continua evoluzione. Dr. Giacobbe, per chiudere, cosa vi aspettate dallâ&#x20AC;&#x2122;immediato futuro? Giacobbe â&#x20AC;&#x201C; Sicuramente, senza svelare le strategie del consorzio, le risposte che il mercato ci sta giĂ  dando ci consentono di guardare con ottimismo al futuro, soprattutto in un periodo di profonde e complesVHULĂ HVVLRQLVXLWHPLGHOO¡HIĂ&#x20AC;FLHQ]D dei processi aziendali. &HUWDPHQWHODVĂ&#x20AC;GDVDUjLPSHJQDWLva e piena di emozioni, ma la nostra squadra, composta da molti giovani talenti, è pronta ad affrontarla.

Per il manager di oggi che progetta il domani www.iter.it/seminari www.iter.it/pubblicazioni

Iter srl via Rovetta 18, 20127 Milano tel. [+39] 02.28.31.16.1 fax [+39] 02.28.31.16.66 iter@iter.it - www.iter.it


APPROFONDIMENTI

Conservazione Sostitutiva: realizzare lâ&#x20AC;&#x2122;innovazione Come realizzare lâ&#x20AC;&#x2122;innovazione e le principali â&#x20AC;&#x153;lessons learnedâ&#x20AC;? maturate sul campo durante la realizzazione di progetti di media-alta complessitĂ PASQUALE SORGENTONE

Lâ&#x20AC;&#x2122;INFRASTRUTTURA TECNOLOGICA

I progetti di gestione elettronica documentale inducono un forte cambiamento di mentalitĂ , implicando il passaggio da modalitĂ  di lavoro cartaceo/manuali a modalitĂ  digitali. Lâ&#x20AC;&#x2122;utente medio, pertanto, può essere disorientato circa lâ&#x20AC;&#x2122;utilizzo dei nuovi strumenti lavorativi e sviluppare una certa resistenza al loro impiego. Secondo tale ottica è necessario, oltre che curare accuratamente tutti gli aspetti di change management descritti nel prosieguo dellâ&#x20AC;&#x2122;articolo, che le applicazioni presentino dei livelli di servizio particolarmente elevati, sia in termini di temSLGLULVSRVWDVLDLQWHUPLQLGLDIĂ&#x20AC;dabilitĂ /disponibilitĂ  del servizio. Ne consegue che la progettazione e la realizzazione dellâ&#x20AC;&#x2122;infrastruttura tecnologica rappresentano unâ&#x20AC;&#x2122;area di intervento critica, specie in considerazione dei molteplici componenti hardware/software coinvolti. In particolare: sistemi server, i quali devono garantire unâ&#x20AC;&#x2122;adeguata capacitĂ  di calcolo, la ridondanza dei componenti ed evoluti meccanismi di gestione degli errori (clustering, dischi RAID, ecc.). Una completa soluzione di dematerializzazione potrebbe richiedere un parco macchine non proprio minimale. ,Q WDO VHQVR DO Ă&#x20AC;QH GL ULGXUUH L

26

iged.it 01.2009

costi di acquisizione e manutenzione, è lecito pensare a soluzioni di virtualizzazione; storage, in termini di necessitĂ di Storage Area Network, piuttosto che di dispositivi ottici o di Content Addressed Storage. Ad oggi le tecnologie di storage sono particolarmente evolute e consolidate e presentano diverse opzioni/soluzioni. Relativamente alla Conservazione Sostitutiva la scelta dello storage deve tenere in considerazione gli stringenti requisiti normativi di non moGLĂ&#x20AC;FDELOLWjDOWHUDELOLWjGHLORWWLGL documenti conservati; software di base, dal sistema opeUDWLYR Ă&#x20AC;QR DOO¡DSSOLFDWLRQ VHUYHU al database server, ecc.;

software per lâ&#x20AC;&#x2122;acquisizione e la digitalizzazione di documenti cartacei (Optical Character ReFRJQLWLRQFODVVLĂ&#x20AC;FD]LRQHHGLQGLcizzazione di base), gestione del repository dei documenti e dei contenuti, strumenti di automazione dei processi, ecc.; strumenti abilitanti, come ad esempio scanner, strumenti per OD Ă&#x20AC;UPD GLJLWDOH H OD FULWWRJUDĂ&#x20AC;D VPDUWFDUGFKLDYL86%+DUdware Security Module). Ciascuna tipologia di strumenti presenta dei vantaggi e dei punti di attenzione; la scelta dello strumenWRHGHOODPRGDOLWjGLĂ&#x20AC;UPDGLJLWDle rappresenta uno degli elemenWLFKHPDJJLRUPHQWHLQĂ XHQ]DQR lâ&#x20AC;&#x2122;operativitĂ degli utenti.

LA CABINA DI REGIA In questo numero è pubblicato il secondo di 3 articoli relativi alle modalitĂ realizzative della Conservazione Sostitutiva. In base a delle esperienze maturate e consolidate sul campo, gli articoli analizzano gli ambiti di intervento dei progetti esecutivi, il ruolo fondamentale della Cabina di regia preposta al program management dellâ&#x20AC;&#x2122;iniziativa, i principali rischi e le modalitĂ  di prevenzione/mitigazione. Il primo articolo ha introdotto il concetto di innovazione collegato alla Conservazione Sostitutiva, analizzando alcune aree di intervento fondamentali per la realizzazione di progetti di successo. Nel presente articolo si discutono le aree di intervento relative alla â&#x20AC;&#x153;Infrastruttura Tecnologicaâ&#x20AC;?, alla â&#x20AC;&#x153;Gestione del Cambiamentoâ&#x20AC;? ed alla fondamentale â&#x20AC;&#x153;Cabina di regiaâ&#x20AC;? (ďŹ gura 1).


01

Lâ&#x20AC;&#x2122;infrastruttura deve essere pensata in modo coerente ed unitario, DOĂ&#x20AC;QHGLJDUDQWLUHODSLHQDLQWHURperabilitĂ e compatibilitĂ  dei diversi componenti, specie in considerazione della vastitĂ  dei prodotti presenti sul mercato. 8QD IDVH SURJHWWXDOH PROWR GHOLcata è rappresentata dal dimensionamento dellâ&#x20AC;&#x2122;infrastruttura che, LQ EDVH D VSHFLĂ&#x20AC;FL GULYHU QXPHUR utenti, numero documenti, volumi medi e di picco, ecc.) ed ai requisiti XWHQWH WHPSLGLULVSRVWDHGLVSRQLbilitĂ  applicativa), conduce allâ&#x20AC;&#x2122;idenWLĂ&#x20AC;FD]LRQHGHOODFRQĂ&#x20AC;JXUD]LRQHRWtimale dei diversi componenti infrastutturali. Livelli di servizio non soddisfacenti non devono rappresentare un ostacolo ed un potenziale motivo di resistenza allâ&#x20AC;&#x2122;adozione della nuova PRGDOLWj GL ODYRUR EDVDWD VXL Ă XVVLGLJLWDOL GESTIONE DEL CAMBIAMENTO

Come accennato in precedenza, la JHVWLRQH HOHWWURQLFD GRFXPHQWDOH PRGLĂ&#x20AC;FD UDGLFDOPHQWH OH PRGDOLWj GL ODYRUR GHJOL XWHQWL ,O SDVVDJJLR GDOOD FDUWD DO GLJLWDOH SXz UDSSUHsentare un cambiamento stravolJHQWHVLSHQVLDGHVHPSLRDOO¡XWHQWH FKHVWDPSDXQGRFXPHQWRĂ&#x20AC;UPDWR

GLJLWDOPHQWHHQRQYHGHSLODVXD Ă&#x20AC;UPDDXWRJUDID /D JHVWLRQH GHO FDPELDPHQWR YD ideata ed attuata dalle primissime IDVLSURJHWWXDOLHQRQVRORLQSURVVLPLWjGHOO¡DYYLRLQHVHUFL]LR,OSURJHWWR H VRSUDWWXWWR L EHQHĂ&#x20AC;FL DWWHVL LQ WHUPLQL GL HIĂ&#x20AC;FLHQ]D HG HIĂ&#x20AC;cacia, devono essere comunicati e condivisi attraverso tutta lâ&#x20AC;&#x2122;azienda, o pubblica amministrazione. ,OEXVLQHVVFDVHGHOO¡LQL]LDWLYDHGLULtorni economici dovrebbero essere condivisi sin da subito, cosĂŹ come la discussione di casi di successo presVRFRQWHVWLDQDORJKL /DVWUDWHJLDGLFRPXQLFD]LRQHGHYH HVVHUHWDOHGDFRQGXUUHJUDGXDOPHQWHO¡RUJDQL]]D]LRQHYHUVRODVROX]LRne prevista, creando un ambiente favorevole al cambiamento. $O Ă&#x20AC;QH GL GHĂ&#x20AC;QLUH JOL LQWHUYHQWL GL comunicazione/informazione da attivare, è necessario analizzare in SULPD LVWDQ]D O¡RUJDQL]]D]LRQH FRQ lâ&#x20AC;&#x2122;obiettivo di stabilire il livello di faPLOLDULWj FRQ JOL VWUXPHQWL GLJLWDOL GHJOL XWHQWL H DOOR VWHVVR WHPSR LO OLYHOORGLLPSHJQRHVLVWHQWHQHOSHUVHJXLUH LO SHUFRUVR GL FDPELDPHQto derivante dallâ&#x20AC;&#x2122;introduzione di siVWHPLGLJHVWLRQHHOHWWURQLFDGRFXmentale.

La creazione del consenso passa DQFKHDWWUDYHUVRO¡LGHQWLĂ&#x20AC;FD]LRQHGL utenti che, sia per livello di conoscenze informatiche sia per ruolo e per commitment, possano rappreVHQWDUHJOLVSRQVRURJOLXWHQWLFKLDYHGHOSURJHWWR3RVVLELOLVWUXPHQWL di comunicazione sono: workshop, ovvero seminari con OD Ă&#x20AC;QDOLWj GL IDYRULUH OD SDUWHFLSD]LRQH DWWLYD GHJOL XWHQWL FRQ O¡RELHWWLYR GL UDFFRJOLHUH IHHGEDFN H SURSRVWH PLJOLRUDWLYH LQ PRGRGDJDUDQWLUHXQJUDGRDGHJXDWR GL DFFHWWD]LRQH H GL SURSHQVLRQHDOFDPELDPHQWR newsletter ed e-mail, inviate peULRGLFDPHQWHDJOLXWHQWLSHUGLIfondere pillole informative sintetiche sulle tematiche coinvolWHGDOSURJHWWRRGLVSHFLĂ&#x20AC;FKHLQformazioni sullo stesso relativamente, ad esempio, a nuove funzionalitĂ rilasciate, funzionalitĂ  in corso di sviluppo, risultati e scaGHQ]HFDVLGLVXFFHVVR brochure, illustrative delle innovazioni introdotte dalle nuove applicazioni, che hanno lâ&#x20AC;&#x2122;obiettivo di descrivere le principali caUDWWHULVWLFKHGHOSURJHWWRHGLVWLPRODUHO¡DFTXLVL]LRQHGLPDJJLRUL LQIRUPD]LRQL iged.it 01.2009

27


survey, indagini relative al livello di soddisfazione degli utenti tramite questionari di raccolta dei feedback e suggerimenti per il miglioramento dellâ&#x20AC;&#x2122;iniziativa. Oltre alla comunicazione, un altro strumento fondamentale è rappresentato dalle attivitĂ di formazione ed addestramento degli utenti, eseguite in aula, on-the-job, piuttosto che a distanza tramite strumenti di e-learning. Le attivitĂ  di formazione, oltre a consentire agli utenti di acquisire familiaritĂ  con i nuovi strumenti di lavoro, permettono anche di recepire importanti feedback sul grado di accettazione dellâ&#x20AC;&#x2122;iniziativa e di censire sul campo suggerimenti relativi a possibili migliorie evolutive. I progetti di dematerializzazione necessitano, molto piĂš di altre iniziative in ambito informatico, di ottenere dei ritorni tempestivi circa il grado di accettazione o resistenza da parte degli utenti. In tal senso un importante strumento di gestione del cambiamento è rappresentato dallâ&#x20AC;&#x2122;esercizio sperimentale; esso consiste nella diffusione iniziale del nuovo sistema e delle nuove procedure lavorative limitatamente ad un campione di utenti appartenenti ad una speciĂ&#x20AC;FDVWUXWWXUDRUJDQL]]DWLYD/DVSHULPHQWD]LRQHFRQVHQWHGLYHULĂ&#x20AC;FDUH il grado di accettazione della nuova soluzione e di intercettare tempestivamente eventuali problemi/criticiWjLGHQWLĂ&#x20AC;FDQGRDGHVHPSLRXWLOL]]L non ortodossi delle funzionalitĂ  apSOLFDWLYHFHQVLPHQWLHFODVVLĂ&#x20AC;FD]LRne dei documenti errati, ecc. CABINA DI REGIA

Le aree di intervento sono diverse, ciascuna caratterizzata dalle sue peFXOLDULWjHGDVSHFLĂ&#x20AC;FLULVFKLHQHFHVVLWDQRGLXQ¡DWWHQWDSLDQLĂ&#x20AC;FD]LRQHH controllo delle attivitĂ . La Cabina di regia effettua tutte le attivitĂ  tipiche di program management; rispetto ad un generico progetto di systems integration vi sono due attivitĂ  decisamente peculiari di un progetto di Conservazione So-

28

iged.it 01.2009

stitutiva e, piĂš in generale, di dematerializzazione: la necessitĂ di un RVVHUYDWRULRQRUPDWLYRHODGHĂ&#x20AC;QLzione di accurate strategie di provisioning. $O Ă&#x20AC;QH GL WHQHUH LO SDVVR FRQ O¡LQnovazione tecnologica e di fornire GHOOHVSHFLĂ&#x20AC;FKHJDUDQ]LHLQWHPDGL sicurezza ed integritĂ  dei dati/documenti, la normativa in materia di gestione elettronica documentale è in costante evoluzione ed adeguamento (si pensi ad esempio alla fatturazione elettronica). Lâ&#x20AC;&#x2122;introduzione di tecnologie innovative sul mercato è frequente: nuoYLIRUPDWLRVWUXPHQWLGLĂ&#x20AC;UPDGLgitale, storage ottimizzati, nuovi algoritmi di hashing, ecc. La normativa deve pertanto adeguarsi per consentire di cogliere gli innegabili vantaggi introdotti dallâ&#x20AC;&#x2122;innovazione. I progetti di dematerializzazione debbono pertanto monitorare costantemente lâ&#x20AC;&#x2122;evoluzione normativa, tramite un approccio proattivo piuttosto che reattivo: è necessario tenere costantemente in considerazione lâ&#x20AC;&#x2122;evoluzione tecnologica e mantenere il contatto, magari intavolando dei tavoli di discussione, con gli enti che curano lâ&#x20AC;&#x2122;evoluzione normativa. Lâ&#x20AC;&#x2122;approccio proattivo permette di evitare inutili rilavorazioni, minimizzando tempi e costi di implementazione. Sempre da un punto di vista normativo, la Cabina di regia ha il fondamentale obiettivo di â&#x20AC;&#x153;fugare i dubbiâ&#x20AC;?. Troppo spesso ci si arena su interpretazioni errate della normativa in essere, soprattutto sui dubbi generati dal â&#x20AC;&#x153;sentito direâ&#x20AC;?. Pur ammettendo che la normativa in materia è piuttosto ampia (DPR 445, DPCM 13 gennaio 2004, D. Leg.vo 7 marzo 2005, ecc.), unâ&#x20AC;&#x2122;attenta analisi dei diversi testi consente di addivenire a delle conclusioni comuni e chiarire gli eventuali dubbi. La Cabina di regia deve condividere lâ&#x20AC;&#x2122;analisi normativa e le sue conclusioni con gli stakeholder del progetto, in modo da gestire eventuali perplessitĂ  e non ritardare/fermare le attivitĂ .

Un secondo aspetto peculiare è quello della gestione del provisioning, in considerazione del fatto che, come visto in precedenza, lâ&#x20AC;&#x2122;infrastruttura tecnica dei progetti di dematerializzazione può anche essere complessa ed i tempi di acquisto non sempre immediati. Tra i diversi componenti infrastrutturali, inoltre, esistono delle interdipendenze e dei prerequisiti che possono compromettere, se non rispettati, il piano di lavoro generale. La gestione degli acquisti deve esseUH SHUWDQWR VXIĂ&#x20AC;FLHQWHPHQWH WHPSHVWLYDGDQRQLPSDWWDUHODSLDQLĂ&#x20AC;cazione delle attivitĂ , ma allo stesso tempo non deve essere effettuata in modo prematuro, in quanto con il passare del tempo, grazie alla tumultuosa innovazione tecnologica, i prezzi dellâ&#x20AC;&#x2122;hardware, dello storage e degli strumenti abilitanti tende, a paritĂ  di caratteristiche (capacitĂ , prestazioni, ecc.), a diminuire. Unâ&#x20AC;&#x2122;altra attivitĂ  chiave della Cabina di regia è quella della gestione dei rischi, che in un progetto di Conservazione Sostitutiva sono tendenzialmente maggiori che in un generico progetto di systems integration, in virtĂš delle implicazioni legali derivanti dalla macerazione della carta e della potenziale perdita dei contenuti informativi dei documenti. Il censimento dei principali rischi e le strategie per la relativa mitigazione/gestione saranno ambito del prossimo articolo.

PASQUALE SORGENTONE

Senior Manager Accenture S.p.A.


$3352)21',0(17,

Gli standard per i documenti da ufficio Con la disponibilitĂ di piĂš suite per ufficio che supportano lo stesso formato standard dei documenti, gli utenti potranno scegliere il software sulla base dei criteri piĂš rilevanti per la propria attivitĂ , come la possibilitĂ  di gestire dei documenti di grandi dimensioni o con caratteristiche specifiche, lâ&#x20AC;&#x2122;affidabilitĂ , la facilitĂ  dâ&#x20AC;&#x2122;uso, oppure il costo, ... ITALO VIGNOLI

Gli utenti di suite per la produttiYLWj LQ DPELHQWH G¡XIĂ&#x20AC;FLR PHJOLR FRQRVFLXWHFRQLOWHUPLQHGLRIĂ&#x20AC;FH VRIWZDUHSHUFKp´RIĂ&#x20AC;FHÂľqODSDURla piĂš diffusa allâ&#x20AC;&#x2122;interno del nome GHL SURGRWWL L GXH SL FRQRVFLXWL VRQR 0LFURVRIW2IĂ&#x20AC;FHH2SHQ2IĂ&#x20AC;FHRUJ KDQQRFHUWDPHQWHQRWDWR FKHQHOFRUVRGHJOLXOWLPLDQQLVRQR SURJUHVVLYDPHQWH FDPELDWL L IRUPDWLGLULIHULPHQWRGHLGRFXPHQWL TXHOOL XWLOL]]DWL FRPH RS]LRQH SUHGHĂ&#x20AC;QLWD GHIDXOW  SHU LO VDOYDWDJJLR GHL Ă&#x20AC;OH 8Q FDPELDPHQWR FKH GDO SXQWR GL YLVWD GHOO¡XWHQWH QRQ KD XQD JUDQGH LPSRUWDQ]D DOPHQRĂ&#x20AC;QRDOPRPHQWRLQFXLQRQVRUJRQRSUREOHPLSHUO¡DSHUWXUDGLXQ GRFXPHQWRFUHDWRGDXQDOWURXWHQWHPDJDULFRQXQDOWURVLVWHPDRSHUDWLYRPDFKHFRVWLWXLVFHXQDPRGLĂ&#x20AC;FDVRVWDQ]LDOHQHOODUDSSUHVHQWD]LRQH GHL GDWL FRQWHQXWL DOO¡LQWHUQR GHOGRFXPHQWRVWHVVR /H PRGLĂ&#x20AC;FKH QHOOD UHDOWj UDSSUHsentano lâ&#x20AC;&#x2122;ultimo stadio di un proFHVVR LQL]LDWR GD PROWL DQQL FKH KDFRLQYROWRQHOEHQHHQHOPDOH - moltissime aziende nel settore GHOO¡,QIRUPDWLRQ7HFKQRORJ\HFKH DYUj  QHO OXQJR SHULRGR  XQ IRUWHLPSDWWRVXOPRGRLQFXLYHQJRQRJHVWLWLLFRQWHQXWLGLJLWDOL/HXOWLPH YHUVLRQL GHOOH VXLWH SHU XIĂ&#x20AC;FLRLQIDWWLXWLOL]]DQRIRUPDWLEDVDWLVX;0/2SHQ2IĂ&#x20AC;FHRUJH*RRJOH'RFVDGRWWDQR2SHQ'RFXPHQW )RUPDW 2') H0LFURVRIW2IĂ&#x20AC;FH XVD2IĂ&#x20AC;FH2SHQ;0/ 22;0/  HQWUDPEL VWDQGDUG LQWHUQD]LRQDOLUDWLĂ&#x20AC;FDWLGDOO¡,62

30

iged.it 01.2009

/¡DUWLFROR FHUFD GL ULSHUFRUUHUH OD VWUDGD FKH KD SRUWDWR DOOD FUHD]LRne e allâ&#x20AC;&#x2122;adozione di questi due stanGDUG VLPLOL PD DQFRUD WURSSR GLVWDQWL VRSUDWWXWWR SHU O¡LQWHURSHUDELOLWj H GL VRWWROLQHDUH OD ORUR LPSRUWDQ]DSHUJOLXWHQWL UN POâ&#x20AC;&#x2122; DI STORIA

'XUDQWHJOLDQQLÂśLIRUPDWLELQDULGHLGRFXPHQWLGLWLSRSURSULHWDrio - ovvero sviluppati da una sinJRODD]LHQGDVHQ]DUHQGHUHQRWHOH VSHFLĂ&#x20AC;FKH  FRPH TXHOOL GL 0LFURVRIW2IĂ&#x20AC;FH,%06PDUW6XLWHH:RUG3HUIHFW2IĂ&#x20AC;FHHUDQRODQRUPDSHU OH DSSOLFD]LRQL GD XIĂ&#x20AC;FLR 1DWXUDOPHQWH WXWWH OH VXLWH VXSSRUWDYDQR LOIRUPDWRGHLGRFXPHQWLGL0LFURVRIW 2IĂ&#x20AC;FH FKH GRPLQDYD LO PHUFDWRFRQXQDTXRWDSURVVLPDRDGGLULWWXUD VXSHULRUH DO  DQFKH se il supporto - realizzato attraverVR WHFQLFKH GL UHYHUVH HQJLQHHULQJ FKH SRVVLDPR WUDGXUUH FRQ ´VYLOXSSR DOOD URYHVFLDÂľ SHUFKp LO IRUPDWRYLHQHULFDYDWRGDLGRFXPHQWL DWWUDYHUVRXQSURFHVVRGLHPXOD]LRQH GHO FRPSRUWDPHQWR GHOOD VXLWH GLULIHULPHQWR DYHYDVHPSUHTXDOFKHSUREOHPD $OOD Ă&#x20AC;QH GHJOL DQQL Âś O¡HVSORVLRQHGL,QWHUQHWKDIDWWRFUHVFHUHO¡LQWHUHVVHSHULOVRIWZDUHRSHQVRXUFH SHULSURWRFROOLDSHUWLHSHULIRUPDWLDSHUWLGHLGRFXPHQWLRYYHURSHU LIDWWRULFKHKDQQRSHUPHVVRD,Qternet di diventare la piattaforma di ULIHULPHQWRSHUODFRPXQLFD]LRQHH OD FRQGLYLVLRQH GHOOH LQIRUPD]LRQL $OO¡HSRFD QRQ HVLVWHYD QHVVXQ IRU-

PDWRDSHUWRSHULGRFXPHQWLGDXIĂ&#x20AC;FLR 3LRPHQRLQTXHJOLDQQLJOLVYLOXSSDWRUL GL 6WDU2IĂ&#x20AC;FH FKH SRFKL anni piĂš tardi sarebbe diventato il FXRUH GHOOD VXLWH SHU XIĂ&#x20AC;FLR RSHQ VRXUFH 2SHQ2IĂ&#x20AC;FHRUJ  KDQQR LQFRPLQFLDWR D ODYRUDUH DG XQ QXRvo formato aperto basato su XML SHUOHORURDSSOLFD]LRQL$OWUHD]LHQGH LQWUDYHGHQGR O¡RSSRUWXQLWj FKH si apriva nellâ&#x20AC;&#x2122;area delle suite di proGXWWLYLWj SHU XIĂ&#x20AC;FLR VRQR SDUWLWH da questo lavoro per sviluppare un IRUPDWRGHLGRFXPHQWLFKHSRWHVVH HVVHUHWUDVIRUPDWRLQXQRVWDQGDUG HKDQQRLQFRPLQFLDWRDODYRUDUHLQWRUQR DO SURJHWWR VRWWR JOL DXVSLFL GHOO¡2UJDQL]DWLRQ IRU WKH $GYDQFHPHQWRI 6WUXFWXUHG,QIRUPDWLRQ 6WDQGDUGV 2$6,6  ,QTXHVWRPRGRGDOIRUPDWREDVDWRVX;0/GHLĂ&#x20AC;OHGL2SHQ2IĂ&#x20AC;FH RUJVRQRQDWHOHVSHFLĂ&#x20AC;FKHGHOIRUPDWR2SHQ'RFXPHQW)RUPDWFKH QHOFRUVRGHOqVWDWRUDWLĂ&#x20AC;FDWR


come standard ISO/IEC (International Organization for Standardization / International Electrotechnical Commission) 26300. 8QIRUPDWRGHLGRFXPHQWLGDXIĂ&#x20AC;cio basato su XML ha diversi vantaggi rispetto a un formato binario di tipo proprietario, a partire dal fatto che sono trasparenti, e quindi abbastanza facili da sviluppare allâ&#x20AC;&#x2122;interno delle applicazioni, e che sono facili da gestire con gli strumenti XML disponibili sul mercato. Questo rende piĂš semplice il lavoro delle terze parti in ambito software: le aziende che sviluppano applicazioni che producono e consumano, oppure si interfacciano con i docuPHQWLGDXIĂ&#x20AC;FLR Nonostante i vantaggi, Microsoft ha reagito in modo piuttosto lento allâ&#x20AC;&#x2122;esigenza di sviluppare il supporto per un formato basato su XML DOO¡LQWHUQRGL062IĂ&#x20AC;FH Nel 2004, lâ&#x20AC;&#x2122;Unione Europea ha chiesto a Microsoft di pubblicare il suo formato basato su XML attraverso un organismo internazionale di standardizzazione; ciò ha portaWRDOODFUHD]LRQHGHOIRUPDWR2IĂ&#x20AC;ce Open XML (OOXML), approvato prima da ECMA International (European Computer Manufacturers Association) e poi da ISO/ IEC come standard 29500.

CHI UTILIZZA I FORMATI STANDARD PER I DOCUMENTI DA UFFICIO

Le grandi organizzazioni (gli organismi sovranazionali, i governi, i ministeri e gli enti pubblici) e le grandi aziende hanno avuto un ruolo fondamentale nel processo di evoluzione delle suite per la produttivitĂ in DPELHQWH G¡XIĂ&#x20AC;FLR YHUVR OD JHVWLRne dei documenti attraverso formati standard e aperti. 0LFURVRIW 2IĂ&#x20AC;FH q LO VRIWZDUH SL usato, ma solo recentemente ha iniziato a usare un formato standard e DSHUWRFKHSHUDOWURQRQqTXHOORUDWLĂ&#x20AC;FDWRGD,62,(&PDODYHUVLRne precedente a tutte le correzioni DSSRUWDWHGXUDQWHODIDVHĂ&#x20AC;QDOHGHO processo di standardizzazione (il formato standard ISO/IEC 29500 verrĂ  supportato da Microsoft OfĂ&#x20AC;FH VROR FRQ OD SURVVLPD YHUVLRQH della suite, non prima della seconda metĂ  del 2009). $OORVWHVVRWHPSRqFUHVFLXWDODGLIIXVLRQHGHOOHVXLWHSHUXIĂ&#x20AC;FLRRSHQ source e in particolare di OpenOfĂ&#x20AC;FHRUJ FKH XVD LO IRUPDWR 2SHQ Document Format (ODF). Nella primavera del 2009, con il seconGRVHUYLFHSDFNGL0LFURVRIW2IĂ&#x20AC;ce 2007, anche questâ&#x20AC;&#x2122;applicazione supporterĂ  il formato ODF che a questo punto diventerĂ  lo standard

con il supporto piĂš ampio tra le suLWHGLSURGXWWLYLWjSHUO¡XIĂ&#x20AC;FLR /¡DGR]LRQH GHO IRUPDWR 2') VL q fatta largo nelle organizzazioni di tipo governativo: in Belgio, Brasile, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Malesia, Norvegia, Olanda, Polonia, Russia, Slovacchia, Sud Africa, Svizzera e Uruguay uno o piĂš enti pubblici prevedono che lo scambio dei documenti debba avvenire utilizzando Open Document Format; la NATO lo mette tra i formati obbligatori. ,Q,WDOLDODVLWXD]LRQHQRQqXQLIRUme, per cui ci sono regioni, come lâ&#x20AC;&#x2122;Umbria, che hanno approvato una legge regionale che prevede lâ&#x20AC;&#x2122;uso di ODF e altre regioni che continuano a ignorare il problema, enti che VRQR PLJUDWL D 2SHQ2IĂ&#x20AC;FHRUJ HG enti che continuano a utilizzare MiFURVRIW2IĂ&#x20AC;FH /¡DGR]LRQHGL2')qOHJDWDDGLYHUsi fattori, tra cui si possono elencare lâ&#x20AC;&#x2122;accesso a medio e lungo termine, OHIXQ]LRQDOLWjLYDQWDJJLHO¡DIĂ&#x20AC;GDELOLWj GHOOH DSSOLFD]LRQL SHU XIĂ&#x20AC;FLR che supportano il formato, il costo e il supporto degli standard, a cui si aggiunge la crescita molto rapida GHOOHVXLWHSHUXIĂ&#x20AC;FLRRSHQVRXUFH 2SHQ2IĂ&#x20AC;FHRUJSHUHVHPSLRO¡DSplicazione piĂš diffusa tra quelle che XVDQR2')qVWDWRVFDULFDWRROWUH 21 milioni di volte in due mesi, dal giorno dellâ&#x20AC;&#x2122;annuncio della versione 3.0 (il 13 ottobre). In Italia, i download nello stesso periodo sono stati piĂš di 1.400.000 e superanno il traguardo dei cinque milioni nel corso del 2008 (ovvero circa il triplo dei download del 2007). Probabilmente nel 2009 il numero dei download GHOODYHUVLRQHLWDOLDQDGL2SHQ2IĂ&#x20AC;ce.org sarĂ superiore al numero dei nuovi PC. Ovviamente i download non sono come le licenze, ma una cresciWDFKHQHOJLURGLWUHDQQLqSDVVDta da 800.000 a oltre cinque milioni di unitĂ , prima raddoppiando e poi quasi triplicando il numero anno su anno, non può certo passare inosservata. 2SHQ2IĂ&#x20AC;FHRUJWUD O¡DOWURKD DPpliato la propria diffusione grazie al successo dei netbook che utiliz iged.it 01.2009

31


zano Linux che hanno contribuito allâ&#x20AC;&#x2122;aumento della presenza di questo sistema operativo open source VXL3&XVDWLGDJOLXWHQWL2SHQ2IĂ&#x20AC;ce.org è la suite piĂš diffusa in assoluto in ambiente Linux, dovâ&#x20AC;&#x2122;è presente allâ&#x20AC;&#x2122;interno di tutte le distribuzioni; dalla versione 3.0 è disponibile anche con lâ&#x20AC;&#x2122;interfaccia nativa di MacOS. QUALI SONO I VANTAGGI DEGLI STANDARD APERTI?

ODF e OOXML sono basati su ;0/HTXHVWRVLJQLĂ&#x20AC;FDFKHqSRVsibile leggere il contenuto dei documenti usando un programma standard per la lettura del formato XML, oppure un semplice text editor come Notepad. Questo renGH L FRQWHQXWL GHL GRFXPHQWL LQĂ&#x20AC;nitamente piĂš accessibili rispetto a quelli dei formati binari, come quelli utilizzati dalle vecchie versioni di 0LFURVRIW2IĂ&#x20AC;FH LGRFXPHQWLFKH hanno lâ&#x20AC;&#x2122;estensione .doc, .xls e .ppt), e a quelli RTF. Lâ&#x20AC;&#x2122;accesso attraverso software di tipo standard ha implicazioni enormi per i sistemi di gestione dei contenuti e per ogni altro processo automatico o semiautomatico per lâ&#x20AC;&#x2122;acFHVVRDLFRQWHQXWLGHLĂ&#x20AC;OH Per esempio, è possibile scrivere un SURJUDPPD FKH YHULĂ&#x20AC;FD VH XQ GRcumento è conforme ad una struttura standard, oppure uno che inserisce degli elementi ricorrenti di teVWRLQSRVL]LRQLSUHGHĂ&#x20AC;QLWHDOO¡LQWHUno di un documento e che poi li aggiorna anche allâ&#x20AC;&#x2122;interno di piĂš documenti quando cambiano. Ă&#x2C6; possibile estrarre i contenuti e convertirli in un altro formato per la visualizzazione su web o per il trasferimento verso un altro sistema: tutto questo senza aver bisogno dellâ&#x20AC;&#x2122;applicazione con cui sono stati creati i documenti. Unâ&#x20AC;&#x2122;altra esigenza che promuove lâ&#x20AC;&#x2122;adozione dei formati standard è lâ&#x20AC;&#x2122;archiviazione a lungo termine: gli utenti vogliono la sicurezza di poter accedere ai dati dopo anni o addirittura decenni; in questo caso è molto piĂš facile che sia disponibile un programma in grado di leggere e scrivere un formato aperto e

32

iged.it 01.2009

standard, mentre un formato proprietario potrebbe essere uscito di produzione oppure non essere piĂš supportato: in questi casi le informazioni non sarebbero accessibiOL8QIRUPDWRSURSULHWDULRLQĂ&#x20AC;QH spesso richiede il software originale per la lettura e la scrittura dei dati e ciò spesso comporta un costo per lâ&#x20AC;&#x2122;acquisto della licenza. Tra lâ&#x20AC;&#x2122;altro, la disponibilitĂ della documentazione sul formato e il fatto che questo sia basato su un linguaggio anchâ&#x20AC;&#x2122;esso standard come XML, permette di accedere ai dati anche nel caso in cui - con il passare degli anni - il formato aperto e standard sia stato superato, in quanto è comunque possibile sviluppare un software per la conversione dei dati. LE SUITE PER UFFICIO E I FORMATI STANDARD

Fra pochi mesi, con la disponibilitĂ GLGLYHUVHVXLWHSHUXIĂ&#x20AC;FLRFKHVXSportano lo stesso formato standard dei documenti, Open Document )RUPDW 2')  JOL XWHQWL SRWUDQno scegliere il software sulla base dei criteri - personali e/o aziendali - piĂš importanti per la propria attivitĂ , come per esempio la possibilitĂ  di gestire dei documenti di grandi dimensioni o con caratteristiche VSHFLĂ&#x20AC;FKH O¡DIĂ&#x20AC;GDELOLWj OD IDFLOLWj dâ&#x20AC;&#x2122;uso, oppure il costo. Il formato non rappresenterĂ  piĂš un ostacolo verso la migrazione ad un altro software, perchĂŠ il patrimonio di informazioni custodito dai documenti potrĂ  essere gestito in modo WUDVSDUHQWH DQFKHVHSHUPDQJRQR dei problemi di interoperabilitĂ , sui quali incominceranno a lavorare dei comitati a cui appartengono sia le software house sia gli esperti indipendenti). ODF è un formato aperto, concepito per un utilizzo trasversale, che privilegia lo scambio dei contenuti digitali tra le applicazioni e la condivisione dei formati tra elaboratori di testi, fogli elettronici e sistemi di presentazione. Questo probabilmente è il motivo principale del suo successo, soprattutto negli ambienti pubblici dovâ&#x20AC;&#x2122;è -

di fatto - lâ&#x20AC;&#x2122;unico a essere adottato in PRGRVLJQLĂ&#x20AC;FDWLYR Al contrario, OOXML è stato progettato da Microsoft sia per la compatibilitĂ con le precedenti versioni della suite sia per lâ&#x20AC;&#x2122;interoperabilitĂ  con gli altri software, e ha avuto un percorso travagliato - oltre che per la strenua opposizione di aziende come IBM e Google - soprattutto per le caratteristiche legate alla compatibilitĂ  a ritroso come lâ&#x20AC;&#x2122;ormai celebre bug, ereditato da Lotus 1-2-3, sulla rappresentazione delle date che è stato corretto nella verVLRQH GHĂ&#x20AC;QLWLYD GHOOR VWDQGDUG FKH verrĂ  implementata con la prossima YHUVLRQH GL 2IĂ&#x20AC;FH GLVSRQLELOH DOOD Ă&#x20AC;QHGHORDOO¡LQL]LRGHO ,QWHUPLQLGLGLPHQVLRQLOHVSHFLĂ&#x20AC;che del formato ODF sono â&#x20AC;&#x153;soloâ&#x20AC;? 700 pagine, mentre quelle del formato OOXML - con tutte le moGLĂ&#x20AC;FKHDSSOLFDWHGXUDQWHLOSURFHVso di approvazione - superano le 7.000 pagine. Una differenza, legata alla ricchezza di caratteristiche del formato, che rappresenta una barriera allâ&#x20AC;&#x2122;ingresso per la sua implePHQWD]LRQHLQTXDQWRqGLIĂ&#x20AC;FLOHSHU chiunque orientarsi allâ&#x20AC;&#x2122;interno di tutte le funzionalitĂ . In questo momento quindi, ODF sembra essere destinato a diventare il formato di interscambio piĂš diffuso, anche se la situazione è ancora in evoluzione per quello che riguarda i documenti piĂš complessi, visto che sia ODF che OOXML sono due standard ancora giovani in pieno percorso di evoluzione. La situazione diventerĂ  sicuramente piĂš chiara quando ODF verrĂ  supSRUWDWRDQFKHGD2IĂ&#x20AC;FHSHUchĂŠ allora il confronto tra le suite SHUXIĂ&#x20AC;FLRDYYHUUjVXOORVWHVVRSLDno, o meglio, a partire dallo stesso formato dei documenti.

ITALO VIGNOLI

Consigliere dellâ&#x20AC;&#x2122;Associazione PLIO con Delega al Marketing


9Wdedfh[i[djW _cW][<EHCKB7:H#)&'&9 _bikeiYWdd[hmeha]hekff_’l[beY[

?bdkeleiYWdd[hmeha]hekfYedi[dj[iYWdi_ed_ ÓdeW)&ffci_W_dX_WdYe[d[heY^[WYebeh_$

9Wded?jWb_WI$f$7$ l_WC_bWde". (&&/-IWd:edWjeC_bWd[i[ C_bWde J[b$&($.(*.$' <Wn&($.(*.$*,&& mmm$YWded$_j

9Wded_cW][<EHCKB7:H#)&'&9e\\h[W]b_kj[dj_ kdÔkiieZ_bWlehe]_ehdWb_[heÓdeW)$&&&ZeYkc[dj_$ ?bWleh_Z_iYWdi_ed[\h[gk[dj_feiiede[ii[h[ fhe]hWccWj_[[i[]k_j_]hWp_[Wkdi[cfb_Y[jWije0 Y_]WhWdj_iY[[ijh[cW\WY_b_j}ZÊkie[kddej[leb[ _dYh[c[djeZ[bbWfheZkjj_l_j}$


APPROFONDIMENTI

Lâ&#x20AC;&#x2122;evoluzione della lettura ottica Le attuali tecnologie di lettura ottica consentono di estrarre dati automaticamente da qualunque tipo di documento, strutturato e non, con elevata accuratezza

FRANCESCO PUCINO

LA RACCOLTA DATI MEDIANTE SUPPORTO CARTACEO

Soffermiamoci un momento a guarGDUFL LQWRUQR ULVXOWD GLIĂ&#x20AC;FLOH QRQ notare che, ancora oggi, nellâ&#x20AC;&#x2122;era dellâ&#x20AC;&#x2122;informazione digitale, i moduli cartacei continuano ad essere largamente utilizzati in molteplici attivitĂ quotidiane. Studenti e candidati, in ambito didattico e concorsuale, si trovano davanti a questionari a scelta multipla in cui marcare le risposte giuste. Si pensi anche ai bollettini postali che vengono largamente utilizzati ogni giorno per pagare utenze e servizi di ogni tipo o alle ricette farmaceutiche utilizzate in ambito sanitario. Ed ancora, dovendo richiedere una carta di credito, aprire un conto in banca, aderire ad una raccolta punti o sottoscrivere un qualsiasi altro servizio è normale che venga richiesto di compilare un apposito modulo cartaceo. Insomma gli esempi che si possono fare sono davvero tanti. Tutto ciò è dovuto al fatto che la compilazione di un modulo cartaceo è unâ&#x20AC;&#x2122;operazione praticamente alla portata di tutti, che non richiede attrezzature o competenze particolari per essere espletata e che può quindi essere svolta in qualunque luogo e momento.

34

iged.it 01.2009

IL DATA-ENTRY

Se da un lato câ&#x20AC;&#x2122;è qualcuno che scrive dei dati su un modulo cartaceo, dallâ&#x20AC;&#x2122;altro lato câ&#x20AC;&#x2122;è qualcuno che ha necessitĂ di leggerli cosĂŹ da poterli inserire in un computer e renderli elaborabili in formato elettronico. Tale attivitĂ  ha rappresentato per anni il collo di bottiglia nei processi di elaborazione dei moduli e di archiviazione dei documenti. Ma ciò che anni addietro si poteva fare ricorrendo esclusivamente al data-entry, ossia allâ&#x20AC;&#x2122;immissione manuale di dati nel computer da tastiera, oggi viene fatto utilizzando VFDQQHU GRFXPHQWDOL H VRĂ&#x20AC;VWLFDWH procedure software comunemente chiamate di lettura ottica. LA LETTURA OTTICA DI DOCUMENTI STRUTTURATI

Un documento strutturato è di fatto un modulo in cui il layout e la disposizione delle informazioni non varia tra gli esemplari della medesima tipologia o classe. Ad esempio la ricetta farmaceutica è un buon esempio di documento strutturato: lo spazio per accogliere LOFRGLFHĂ&#x20AC;VFDOHGHOO¡DVVLVWLWRODGDWD le fustelle e tutte le altre informazioni è sempre lo stesso e non varia da ricetta a ricetta. Per queste tipologie di documenti sono state utilizzate avanzate tecnologie di riconoscimento ottico

(OMR, OCR, ICR, BCR, CHR) H VRĂ&#x20AC;VWLFDWH IXQ]LRQL GL LPDJH processing per realizzare algoritmi che consentono di automatizzare lâ&#x20AC;&#x2122;intero processo di acquisizione dei dati. Dal lato pratico, utilizzando interfacce utente piĂš o meno userfriendly, per ciascuna tipologia di documento cartaceo strutturato da HODERUDUHqVXIĂ&#x20AC;FLHQWHSUHGLVSRUUH XQDSSRVLWRWHPSODWHRVVLDGHĂ&#x20AC;QLUH coordinate e dimensioni delle aree da leggere. Una volta scanditi e convertiti in immagine, i moduli vengo elaborati in modo automatico e non presidiato per poter poi essere rilasciati in XQGDWDEDVHRVXĂ&#x20AC;OH Nel caso alcuni dati siano illeggibili o di lettura dubbia, prima che vadano in output, può essere richiesto lâ&#x20AC;&#x2122;intervento di un operatore che, in PRGDOLWj DVVLVWLWD SRVVD YHULĂ&#x20AC;FDUOL ed eventualmente correggerli. Questo tipo di operatività è resa possibile dal fatto che, avendo a che fare con documenti strutturati, tutti i moduli di una certa classe sono identici tra loro per cui è noto a priori in che posizione trovare un certo dato e quali sono gli eventuali passi da compiere propedeuticaPHQWH ULPR]LRQHFDVHOOHĂ&#x20AC;OWUDJJLR colore, eliminazioni intrusioni, etcâ&#x20AC;Ś) per riuscire a leggerlo nel modo corretto minimizzando la


possibilitĂ di errore. Ovviamente le modeste variazioni di posizione (shift), di rotazione (skew) e di dimensione (stretch) dovute agli inevitabili attriti dei fogli durante il processo di scansione possono essere compensate in modo automatico dal software. Ciò è particolarmente vero se il modulo cartaceo è stato appositamente disegnato ed ottimizzato per la lettura ottica, utilizzando tutti quegli accorgimenti che possono migliorare HVHPSOLĂ&#x20AC;FDUHWDOHDWWLYLWj Queste tecnologie per la lettura ottica di moduli strutturati sono ormai disponibili da diversi anni ed hanno raggiunto un grado di maturitĂ  molto elevato, gettando le basi SHUQXRYHVĂ&#x20AC;GHODOHWWXUDRWWLFDGL documenti a struttura libera è una di queste. LA LETTURA OTTICA DI DOCUMENTI NON STRUTTURATI

Se un documento strutturato è un qualunque tipo di modulo in cui le posizioni dei dati da estrarre sono ben precise e conosciute in anticipo, un documento non strutturato è invece un documento in cui ci sono comunque dei dati ben precisi, ma la loro posizione ed il loro layout non è noto a priori e può variare notevolmente tra documento e documento della stessa tipologia. Il piĂš classico esempio di documento non strutturato in cui è molto facile imbattersi quotidianamente q UDSSUHVHQWDWR GDOOH IDWWXUH  VHEbene sappiamo a priori che in ciascuna fattura câ&#x20AC;&#x2122;è la ragione sociale del fornitore, la data, il numero progressivo, lâ&#x20AC;&#x2122;imponibile, lâ&#x20AC;&#x2122;iva ed il totale, non possiamo sapere in anticipo dove questi dati si trovino. Infatti il loro posizionamento non è standardizzato, ma è lasciato al libero arbitrio di ciascun fornitore che si può sbizzarrire ad usare font, HOHPHQWL JUDĂ&#x20AC;FL RPEUHJJLDWXUH H colori come meglio crede. Una delle strategie possibili per trattare questi tipi di documenti è quello di ricondurli al caso dei documenti strutturati omogenei, qualora fattibile. Ad esempio, continuando

In questa pagina Esempio di deďŹ nizione a priori delle aree di lettura su un documento strutturato (Ricetta SSN).

a parlare delle fatture, si potrebbe FUHDUHXQWHPSODWHVSHFLĂ&#x20AC;FRGDDVsociare alle fatture di ciascun fornitore, cosĂŹ che una volta individuato il fornitore, la fattura possa essere trattata in modo idoneo. Questo approccio può andar bene quando il numero di classi non è elevato e quando il processo di clasVLĂ&#x20AC;FD]LRQH SXz DYYHQLUH LQ PRGR accurato, sia esso eseguito direttamente dal software o manualmente da un operatore. Bisogna infatti preoccuparsi di predisporre i diversi template in modo preventivo ed essere certi che vengano processati soltanto i documenti riconducibili ad essi. Di contro per altri tipi di documenti non strutturati, come ad esempio i curricula, questo tipo di strategia non è applicabile. Lâ&#x20AC;&#x2122;approccio che viene utilizzato per risolvere questa problematica, piutWRVWRFKHSDUWLUHGDXQDGHĂ&#x20AC;QL]LRQH VSD]LDOH SDUWH GD XQD GHĂ&#x20AC;QL]LRQH logica del dato. In pratica, i dati da OHJJHUH YHQJRQR GHĂ&#x20AC;QLWL H TXLQGL LGHQWLĂ&#x20AC;FDWL PHGLDQWH XQD VHULH GL DWWULEXWLVSHFLĂ&#x20AC;FLTXDOLDGHVHPSLR parole chiave ad essi prossime, tipo di formattazione attesa, posizione relativa, presenza o assenza di HOHPHQWL JUDĂ&#x20AC;FL FULWHUL GL FURVV

YDOLGDWLRQGDYHULĂ&#x20AC;FDUHHFRVuYLD Nel caso del dato partita iva di una fattura, ad esempio, sarĂ possibile riconoscerlo, e quindi ricavarne il valore, istruendo il sistema a trovare una sequenza di 11 caratteri numerici (o 2 lettere seguite da 11 caratteri numerici), in prossimitĂ  (sopra, sotto, a destra, a sinistra) delle parole â&#x20AC;&#x153;P.IVAâ&#x20AC;? o â&#x20AC;&#x153;Partita Ivaâ&#x20AC;? o â&#x20AC;&#x153;PARTITA IVAâ&#x20AC;?, etc., magari limitatamente ad una certa zona del documento (ad esempio nella metĂ  VXSHULRUHGHOO¡LPPDJLQH YHULĂ&#x20AC;FDQdone il checksum e, se possibile, la presenza in un eventuale database di fornitori. In pratica si istruisce il software a â&#x20AC;&#x153;ragionareâ&#x20AC;? come facciamo noi XPDQL LQIDWWL TXDQGR GREELDPR cercare su una fattura il dato TOTALE DOCUMENTO siamo naturalmente portati a guardare in basso a destra del foglio, magari ci soffermiamo su un riquadro particolarmente evidente o marcato e cerchiamo come â&#x20AC;&#x153;provaâ&#x20AC;? le parole â&#x20AC;&#x153;TOTALE DOCUMENTOâ&#x20AC;? O â&#x20AC;&#x153;IMPORTO FATTURAâ&#x20AC;? o â&#x20AC;&#x153;TOT. FATTURAâ&#x20AC;?. Nello stesso modo agisce un sistema di elaborazione di GRFXPHQWL QRQ VWUXWWXUDWL FLz DYviene sulla base delle nostre indicazioni, sulla scorta cioè delle regole iged.it 01.2009

35


In questa pagina Esempio di riconoscimento documenti non strutturati (Fatture): si noti come il medesimo campo â&#x20AC;&#x153;dataâ&#x20AC;? sia stato individuato in posizioni completamente differenti.

opportunamente reimpostate, che GHYRQR TXLQGL HVVHUH GHĂ&#x20AC;QLWH LQ modo preciso ed esaustivo. Alla base di queste funzionalitĂ câ&#x20AC;&#x2122;è lâ&#x20AC;&#x2122;utilizzo del riconoscimento ottico (OCR) di tutto il documento in sinergia con un robusto algoritmo di analisi del layout: lâ&#x20AC;&#x2122;utilizzo combinato di questi due strumenti UHQGHSRVVLELOHO¡LGHQWLĂ&#x20AC;FD]LRQHGHL blocchi di testo, delle linee verticali, orizzontali e degli elementi di testo FRQOHULVSHWWLYHFRQĂ&#x20AC;GHQ]HGDFXL GHULYD OD SRVVLELOLWj GL YHULĂ&#x20AC;FDUH R meno le condizioni logiche imposte per la ricerca dei dati sulla pagina. Per rendere ancora piĂš accurata lâ&#x20AC;&#x2122;elaborazione di documenti non strutturati è anche possibile combinare le due strategie sopra descritte: se il sistema è in grado di associare il documento da trattare ad un

36

iged.it 01.2009

template noto, viene trattato come documento strutturato, altrimenti viene trattato come documento non strutturato e processato ugualmente. CONCLUSIONI

Le tecnologie di lettura ottica sono ormai mature e consentono di estrarre dati automaticamente da qualunque tipo di documento strutWXUDWR H QRQ FRQ JUDQGH HIĂ&#x20AC;FDFLD ed accuratezza. Il loro utilizzo consente, rispetto al data-entry tradizione, di usare meno ULVRUVHXPDQHPLJOLRUDUHHIĂ&#x20AC;FLHQ]D e prestazioni, ridurre gli errori causati da affaticamento del personale. Ciò comporta una drastica riduzione dei costi, un notevole incremento di velocitĂ ed una qualitĂ  del dato che resta costante nel tempo.

Lâ&#x20AC;&#x2122;accesso alle tecnologie di lettura ottica non necessita di grossi investimenti in quanto di solito si auto-ripagano nel breve periodo, grazie ai consistenti risparmi che si riescono ad ottenere. Chiunque abbia la necessitĂ di trattare discrete quantitĂ  di moduli e documenti dovrebbe seriamente valutarne lâ&#x20AC;&#x2122;adozione.

FRANCESCO PUCINO

Co-fondatore di Recogniform Technologies S.p.A.


APPROFONDIMENTI

Dal 2009 bilanci in formato elettronico Siamo il primo paese al mondo ad aver previsto lâ&#x20AC;&#x2122;obbligo di un formato elettronico elaborabile per la presentazione dei bilanci dâ&#x20AC;&#x2122;esercizio GAETANO SILIPIGNI

3XEEOLFDWR VXOOD *D]]HWWD 8IĂ&#x20AC;FLDle del 31/12/2008 il DPCM del 10/12/2008 che, in attuazione dellâ&#x20AC;&#x2122;articolo 37, comma 21-bis del '/VWDELOLVFHOHVSHFLĂ&#x20AC;che tecniche del formato elettronico elaborabile per la presentazione dei bilanci dâ&#x20AC;&#x2122;esercizio.

lâ&#x20AC;&#x2122;automatizzazione della gestione delle informazioni permette ai destinatari di utilizzarle arricchendole con altri dati ritenuti necessari ai Ă&#x20AC;QLGHOO¡DQDOLVLFKHVLLQWHQGHHIIHWtuare.

LA RAPPRESENTAZIONE DEL BILANCIO

Il bilancio dâ&#x20AC;&#x2122;esercizio è il documento contabile strutturato per eccellenza e proprio questa sua caratteristica KDUHVRSRVVLELOHODGHĂ&#x20AC;QL]LRQHGH-

Il formato scelto per la rappresentazione dei bilanci è lâ&#x20AC;&#x2122;Xbrl (eXtensible Business Reporting Language), linguaggio derivato dal piĂš noto Xml (eXtensible Markup Language), progettato per predisporre e trasmettere elettronicamente la reSRUWLVWLFDĂ&#x20AC;QDQ]LDULDGHOOHD]LHQGH I VANTAGGI DELLâ&#x20AC;&#x2122;XBRL

Con lâ&#x20AC;&#x2122;Xbrl è possibile gestire le informazioni in modo del tutto automatico grazie allâ&#x20AC;&#x2122;impiego dei cosiddetti codici di lettura (tassonomie), che rappresentano una sorta di dizionario nel quale vengono descritte le informazioni relative agli elementi che si intende rappresentare. I vantaggi vanno dal risparmio dei FRVWL DO PLJOLRUDPHQWR GHOO¡HIĂ&#x20AC;cienza nella trasmissione e gestione delle informazioni. Infatti, se trasmessi in Xbrl, dati provenienti da diverse fonti, come ad esempio le informazioni relative a divisioni aziendali con sistemi contabili eterogenei, possono essere facilmente integrati tra loro, a costi ridotti e FRQXQDHOHYDWDDIĂ&#x20AC;GDELOLWj,QROWUH

01 Bilancio in formato tradizionale

02 Bilancio in formato Xbrl

iged.it 01.2009

37


gli standard per rappresentare stato patrimoniale e conto economico nel nuovo formato elettronico. Partendo dal bilancio in formato tradizionale Ă&#x20AC;J  , nello schema viene rappresentato il valore della produzione del conto economico e applicando le opportune tassonomie si ottiene il bilancio in formato elaborabile Xbrl Ă&#x20AC;J . MODALITĂ&#x20AC; OPERATIVE

Sostanzialmente, per la redazione del bilancio dâ&#x20AC;&#x2122;esercizio, possiamo operare in due modi: avvalendoci del proprio software gestionale o mediante un foglio di calcolo (Excel) disponibile sul web. Qualora si utilizzasse il proprio software gestionale (opportunamente aggiornato), la generazione del bilancio in formato Xbrl sarĂ del tutto automatica e le modalitĂ  di generazione del nuovo formato HODERUDELOH VDUDQQR GHĂ&#x20AC;QLWH QHOOH relative guide operative del software utilizzato. Mentre, se si decidesse di utilizzare il foglio di calcolo sarĂ  possibile scaricarlo dal sito â&#x20AC;&#x153;webtelemaco. infocamere.itâ&#x20AC;? sezione â&#x20AC;&#x153;BilanciXbrlâ&#x20AC;? e procedere come di seguito illustrato: inserire lâ&#x20AC;&#x2122;anno di riferimento Ă&#x20AC;J ; selezionare la tipologia di bilancio che si intende compilare (bilancio dâ&#x20AC;&#x2122;esercizio, bilancio in forma abbreYLDWDELODQFLRLQIRUPDVHPSOLĂ&#x20AC;FDWD bilancio consolidato) Ă&#x20AC;J ; compilare il modulo relativo alle inIRUPD]LRQL DQDJUDĂ&#x20AC;FKH GHOO¡LPSUHVD Ă&#x20AC;J ; compilare i prospetti, dello stato patrimoniale e del conto economico, con i valori delle varie voci Ă&#x20AC;J ; generare il bilancio in formato Xbrl cliccando sul pulsante â&#x20AC;&#x153;genera istanzaâ&#x20AC;? Ă&#x20AC;J . Dopo aver redatto il bilancio, VHFRQGROHVSHFLĂ&#x20AC;FKHWHFQLFKHLOOXstrate, bisognerĂ  sottoscriverlo con Ă&#x20AC;UPD GLJLWDOH H SUHVHQWDUOR FRQ istanza telematica o su supporto LQIRUPDWLFR DOO¡XIĂ&#x20AC;FLR GHO UHJLVWUR delle imprese.

38

iged.it 01.2009

03

04

05

06


GLI ALTRI ATTI E I CONTROLLI

Per quanto riguarda gli altri atti, quali ad esempio lâ&#x20AC;&#x2122;atto costitutivo o lo statuto, per i quali sussiste lâ&#x20AC;&#x2122;obbligo di deposito presso il registro delle imprese, è previsto lâ&#x20AC;&#x2122;impiego del formato Xml al quale verrĂ allegato il documento informatico in formato PDF/A con il contenuto dellâ&#x20AC;&#x2122;atto. I documenti elettronici elaborabili, in formato Xbrl o Xml, sono sottoposti ad un controllo di FRQIRUPLWjGDSDUWHGHOO¡XIĂ&#x20AC;FLRGHO registro delle imprese che assegna loro un numero di protocollo quale accettazione dellâ&#x20AC;&#x2122;istanza. Comunque, qualora il documento non sia FRQIRUPHDJOLVWDQGDUGGHĂ&#x20AC;QLWLYHUrĂ  data allâ&#x20AC;&#x2122;interessato la possibilitĂ  di regolarizzare il tutto, assegnando per lâ&#x20AC;&#x2122;adempimento un adeguato termine. DECORRENZA E SOGGETTI OBBLIGATI

Lâ&#x20AC;&#x2122;obbligo di adottare le modalitĂ di presentazione del bilancio nel for-

07

mato elettronico elaborabile si applica ai bilanci dâ&#x20AC;&#x2122;esercizio in corso al 31 marzo 2008. Pertanto, oltre un milione di piccole e medie imprese presenterĂ il bilancio utilizzando il nuovo formato elaborabile Xbrl che prenderĂ  il posto del tradizionale formato Pdf. Nel decreto viene evidenziato che TXDORUDOHVSHFLĂ&#x20AC;FKHWHFQLFKH;EUO QRQVLDQRGLVSRQLELOLRVXIĂ&#x20AC;FLHQWL a rappresentare il bilancio secondo i principi della chiarezza, correttezza H YHULWj DL Ă&#x20AC;QL GHOOD SXEEOLFD]LRQH nel registro delle imprese, lâ&#x20AC;&#x2122;interessato dovrĂ  allegare al bilancio elaborabile un ulteriore documento informatico contenente il bilancio approvato in formato PDF/A.

,QĂ&#x20AC;QH ULFRUGLDPR FKH O¡REEOLJR di presentazione del bilancio in formato Xbrl non riguarderĂ , almeno nella prima fase, le societĂ  di capitali quotate in mercati regolamentati, quelle che redigono i bilanci secondo i principi contabili internazionali (Ias/Ifrs) e le societĂ  di assicurazione.

GAETANO SILIPIGNI

Esperto Tributario

NANOFORUM

micro e nanotecnologie: dove ricerca e impresa si incontrano

GIUGNO 2009 WWW.NANOFORUM.IT conference - poster - partnering - exhibition

Iter - Via Rovetta 18 - 20127 Milano - tel. 02 2831161 - fax 02 28311666 - www.iter.it - nanoforum@iter.it


ESPERIENZE

Il progetto EDMA Il percorso verso la dematerializzazione in Regione Lombardia ASSUNTA GIGLIOTTI ILARIO COSMA PREMESSA

Il 10 novembre del 2008 la Regione Lombardia ha siglato un protocollo dâ&#x20AC;&#x2122;intesa con il Ministero per la Pubblica Amministrazione e lâ&#x20AC;&#x2122;Innovazione allo scopo di fornire un contributo importante alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e per la realizzazione di servizi avanzati per cittadini e imprese. Nellâ&#x20AC;&#x2122;ambito di questo protocollo le SDUWL V¡LPSHJQDQR QHOOD GHĂ&#x20AC;QL]LRne di un Accordo di Programma Quadro, per cui si promuovono, sviluppano e sostengono Progetti Strategici a valenza regionale, attiYDELOLPHGLDQWHVSHFLĂ&#x20AC;FKHD]LRQL I Progetti Strategici oggetto del Protocollo sono quattro: la Carta Nazionale dei Servizi/ Carta Regionale dei servizi; la Carta Regionale dei Trasporti; la Fatturazione Elettronica; la Banda Larga. PerchĂŠ si realizzino gli obiettivi di tali progetti trasversali, è importante che si sviluppino azioni propedeutiche, per esempio ricadenti negli ambiti della cooperazione applicativa e della dematerializzazione. IL SISTEMA DOCUMENTALE REGIONALE

La Regione ha intrapreso, sin dal 2006, il progetto di realizzazione del Sistema Documentale Regionale, quale infrastruttura integrata ed estesa a tutto lâ&#x20AC;&#x2122;Ente, per abilitare nuovi modelli organizzativi basati sullâ&#x20AC;&#x2122;uso pervasivo del documento elettronico e dello scambio digitale dellâ&#x20AC;&#x2122;informazione.

40

iged.it 01.2009

Il Sistema Documentale Regionale si sviluppa riutilizzando logiche e servizi della piattaforma EDMA, progettata e realizzata per lâ&#x20AC;&#x2122;Ente stesso, con la collaborazione di Lombardia Informatica. Il progetto EDMA, per la Regione, ha rappresentato un momento di capitalizzazione e continuitĂ importante rispetto ai vari interventi di dematerializzazione intrapresi sin dallâ&#x20AC;&#x2122;automazione del Registro di

SURWRFROORDĂ&#x20AC;QHHSURVHJXLWL con lâ&#x20AC;&#x2122;introduzione (tra le prime regioni in Italia) di applicazioni informatiche dedicate alla gestione di alcuni momenti importanti di Ă XVVLGRFXPHQWDOLRGLSURFHVVLDG alta intensitĂ documentale, come le seguenti: Protocollo Locale Federato (PLF);  3RVWD (OHWWURQLFD &HUWLĂ&#x20AC;FDWD (PEC);


Gestione Atti Amministrativi: Atti Formali, Iter Pratiche, ecc. Negli anni piĂš recenti, con il completamento del quadro normativo sul documento informatico e con il consolidamento di tecnologie abilitanti, si pongono basi piĂš solide e rassicuranti per una gestione integrata e completamente autoPDWL]]DWD GHL Ă XVVL GRFXPHQWDOL H la conseguente fusione degli stessi nei processi, sia lato servizio sia lato contenuti. I servizi documentali in Regione si estendono di conseguenza ai seguenti ambiti ed alle seguenti funzionalitĂ : archiviazione - imaging, OCR/ ICR, compressione, funzioni di ricerca full-text, gestione trasparente della persistenza dei documenti su diversi dispositivi di memorizzazione (magnetici, ottici, on line, near-line, far-line);  JHVWLRQH GHJOL DFFHVVL H SURĂ&#x20AC;ODzione degli utenti;

trattamento elettronico del testo - editor di testi che integra modelli e metadati per lâ&#x20AC;&#x2122;ottenimento GL XQ GRFXPHQWR HOHWWURQLFR Ă&#x20AC;nito, gestore repository modelli e metadati, gestore per lâ&#x20AC;&#x2122;acquisizione di moduli intelligenti; JHVWLRQH GHOOD Ă&#x20AC;UPD GLJLWDOH  DSSRVL]LRQHYHULĂ&#x20AC;FD Ă&#x20AC;UPD DO GRFXPHQWRDSSRVL]LRQHYHULĂ&#x20AC;FDPDUFD temporale, visualizzatore docuPHQWRĂ&#x20AC;UPDWR  JHVWLRQHGHOZRUNĂ RZGRFXPHQtale - regole di assegnazione e instradamento, processi di generazione e gestione delle istanze di iter (passi, attori, attivitĂ , vincoli, ecc.); protocollazione di documenti â&#x20AC;&#x153;staccoâ&#x20AC;? di un numero di protoFROOR FODVVLĂ&#x20AC;FD]LRQH H IDVFLFRODzione dei documenti protocollati in base ad un titolario, gestione dellâ&#x20AC;&#x2122;interoperabilitĂ ; gestione archivistica del documento amministrativo - conser-

vazione a norma, gestione archivio corrente e di deposito, massimario di scarto. La piattaforma EDMA gestisce il patrimonio documentale ed il ciclo di vita dei documenti in maniera integrata e allâ&#x20AC;&#x2122;interno di progetti, che possono corrispondere a procedimenti amministrativi o processi organizzativi in generale. Coerentemente con le logiche di realizzazione della nuova architettura SOA del sistema informativo regionale, lâ&#x20AC;&#x2122;accurata selezione e integrazione dei servizi di EDMA con le altre applicazioni operative e/o strategiche consentirĂ nel tempo il raggiungimento di un contesto informativo e di servizio allâ&#x20AC;&#x2122;utente HFRQRPLFDPHQWH SL HIĂ&#x20AC;FLHQWH XVDELOHHGHIĂ&#x20AC;FDFH Le principali aree di EDMA, oggi, sono le seguenti: 1 protocollo e servizi documentali gestione documentale  Ă&#x20AC;UPDGLJLWDOHHOHWWURQLFD iged.it 01.2009

41


 ZRUNÁRZPDQDJHPHQW 2 DWWLIRUPDOL 3 GHPDWHULDOL]]D]LRQH ËTXLQGLXQDVXLWHGLVHUYL]LGRFXPHQWDOLGLVSRQLELOHHSDUDPHWUL]]DELOHVHFRQGROHVSHFLÀFKHHVLJHQ]H SURFHGLPHQWDOL HVSUHVVH GD RJQL VHWWRUHGHOO·RUJDQL]]D]LRQHLVHUYL]L GLEDVHVRQRLPSOHPHQWDELOLYDULDPHQWH FRPELQDWL FRQ UHJRODUL LQWHUYHQWLGLWXQLQJHSRVVRQRHVVHUH DUULFFKLWLRLQWHJUDWLGDIXQ]LRQDOLWj VSHFLÀFKH GHWWDWH GD QRUPDWLYD H SUDVVL 2JQL LQWHUYHQWR GL LPSOHPHQWD]LRQH GHL VHUYL]L GL ('0$ VX IDEELVRJQL VSHFLÀFL YHUWLFDOL GL VHWWRUHRSURFHVVRDWWLYDXQFDQWLHUHRSURJHWWR INNOVAZIONE NEI SERVIZI, MA SOPRATTUTTO INNOVAZIONE NEI PROCESSI: UNA STRATEGIA DI IMPLEMENTAZIONE AD HOC PER RENDERE MASSIMI I BENEFICI ORGANIZZATIVI ATTESI

/D GLPHQVLRQH GL ('0$ H OD VXD SHUYDVLYLWj FRPH VL YHGUj GDL QXPHUL ULSRUWDWL SL DYDQWL KDQQR VXJJHULWRVLQGDOO·LQL]LRDOWHDPGL SURJHWWRGLDSSURFFLDUHFRQJUDQGH DWWHQ]LRQHHVHQVLELOLWjO·LQWURGX]LRQH GHL VXRL VHUYL]L LO ULVFKLR RUJDQL]]DWLYRHUDPROWRDOWRFRVuFRPH G·DOWURFDQWRLEHQHÀFLSRWHQ]LDOL /DFRQGLYLVLRQHGLXQFRPSOHVVRGL UHJROHHVWUXPHQWLSHUVHOH]LRQDUHH WHPSLÀFDUHLSURJHWWLHFRQYRJOLDUOL LQYHFHFKHLQPROWHSOLFLFDQWLHULLQ TXHOOH FKH VRQR VWDWH FKLDPDWH /LQHHGL3URGX]LRQHKDUDSSUHVHQWDWR XQR VWUXPHQWR HIÀFDFH QRQ VROR SHU FRRUGLQDUH O·HYROX]LRQH GHOOD SLDWWDIRUPD LQ PDQLHUD HIÀFLHQWH PDDQFKHSHUIDUH´FKDQJHPDQDJHPHQWµRWWHQHQGRFRLQYROJLPHQWRH PRWLYD]LRQHGDSDUWHGLWXWWL DWWRUL H UHVSRQVDELOL GHL SURFHGLPHQWL VSRQVRUGHLSURJHWWLVSHFLDOLVWLGHOODSLDWWDIRUPD  $WWUDYHUVR XQD SULPD DQDOLVL FRPXQH VXL IDEELVRJQL GHL SURFHVVL JOL VSRQVRU H JOL ´VWDNHKROGHUµ UHJLRQDOL KDQQR FRQGLYLVR L VHJXHQWL RELHWWLYLWDWWLFL  IRFDOL]]D]LRQHVXJOLHOHPHQWLFRPXQLHRWUDVYHUVDOLDOOH''** GHOOD5HJLRQHHGLSDUWLFRODUHUL-

42

iged.it 01.2009

OHYDQ]DSHUOD5HJLRQH FDUDWWHULVWLFKHGLSURFHVVR   VXSSRUWRGHOORVYLOXSSRGHO6,5 LQORJLFDGLVHUYL]LRDOOLQHDPHQWR WUD QXRYD DUFKLWHWWXUD SRVL]LRQDPHQWR GL ('0$ QHO PRGHOOR GHO 6, H QHOO·DUFKLWHWWXUD 62$ HQXRYLVYLOXSSLLQWHUPLQL GLIXQ]LRQDOLWjHVHUYL]L 4XHVWRDSSURFFLRGLQDPLFRDOO·HYROX]LRQHGHOODSLDWWDIRUPDKDVYLOXSSDWR XQ SURJUHVVLYR FLFOR YLUWXRVR FDSLWDOL]]DQGR OH HVSHULHQ]H GL LPSOHPHQWD]LRQH RWWLPL]]DQGROH HUHSOLFDQGROHQHOWHPSRHVXLSURJHWWL FKH YLD YLD YHQJRQR SURSRVWL GDLVHWWRUL $OO·LQWHUQRGHOOH/LQHHGL3URGX]LRQHVRQRVWDWHGHÀQLWHHFRQGLYLVHOH %HVW3UDFWLFHGLSURFHVVRVFDWXULWH DSDUWLUHGDGXHSURFHGLPHQWLSLORWD FKHKDQQRLQGLUL]]DWRO·DGHJXDPHQWR GHO 0DVWHU 3ODQ GHL VHUYL]L GL EDVHHOHVXFFHVVLYHLPSOHPHQWD]LRQLGHOOHQXRYHIXQ]LRQDOLWjDGRWWDWH SRL LQ WXWWL JOL DOWUL SURJHWWL FRQ PLQLPHSDUDPHWUL]]D]LRQL /·LQVHULPHQWR GL XQ FDQWLHUH QHO 0DVWHU 3ODQ GL ('0$ JDUDQWLVFH XQ·HYROX]LRQH LQFUHPHQWDOH GHL VHUYL]L GLVSRQLELOL QHOOD SLDWWDIRUPD VLQGDOOHDWWLYLWjGLULODVFLRLPPHGLDWDPHQWHVXFFHVVLYHDGRWWDELOL VDOYR OLHYLDWWLYLWjGLSHUVRQDOL]]D]LRQHHR SDUDPHWUL]]D]LRQH QHLGLYHUVLVHWWRUL FKHSUHVHQWDQRIDEELVRJQLFRPXQLH VXLSURFHGLPHQWLWUDVYHUVDOL ,O *'/ *RYHUQR 'LJLWDOH GL 5HJLRQH YHUR H SURSULR RUJDQR GL LQGLUL]]R H FRQWUROOR VWUDWHJLFR LQ PHULWR DOOD GHPDWHULDOL]]D]LRQH KD DO PRPHQWR DSSURYDWR OH VHJXHQWL /LQHHGL3URGX]LRQH  /3 ² 3URFHGLPHQWL GL (URJD]LRQH  /3²3URFHGLPHQWL$XWRUL]]DWLYL  /3²3DWURFLQL  /3²$WWLYLWj3URJUDPPDWRULD  /3²)DWWXUD]LRQHHOHWWURQLFD  /3²&UXVFRWWL'LUH]LRQDOL 1HOO·DPELWR GHOOD VXD DWWLYLWj GL RULHQWDPHQWR H PRQLWRUDJJLR FRQWLQXD DG DQDOL]]DUH OH ULFKLHVWH GL SURJHWWL SURYHQLHQWL GDOOH 'LUH]LRQL *HQHUDOL H VXOOD EDVH GL FULWHULGHÀQLWLDSULRUL WUDVYHUVDOLWj JHQHUDOL]]DELOLWjFULWLFLWjHPHUJHQ-

]D GHOO·LQWHUYHQWR HFF  LGHQWLÀFD JOL DPELWL UHJLRQDOL SULRULWDUL FLRq OH /LQHH GL 3URGX]LRQH VXOOH TXDOL ODYRUDUHQHOORVYLOXSSRGL('0$ $GRJQL/LQHDGL3URGX]LRQHqVWDWR DVVRFLDWRXQWHDPGLODYRURDGKRF IRUPDWRGD´NH\XVHUµGHOOD5HJLRQH /RPEDUGLD HG HVSHUWL GL DQDOLVL SURFHVVLGL/RPEDUGLD,QIRUPDWLFD FXLqVWDWRDIÀGDWRLOFRPSLWRGLGHÀQLUH OH ´%HVW 3UDFWLFHµ VSHFLÀFKH GHOO·DPELWR FXL ID ULIHULPHQWR OD /LQHD GL 3URGX]LRQH LQ WHUPLQL GL FRQRVFHQ]D ORJLFKH GL LPSOHPHQWD]LRQHFRPSRQHQWLVRIWZDUHHFF HVSRUWDELOLHGDSSOLFDELOLQHLGLYHUVL FRQWHVWLUHJLRQDOL ,O ÁXVVR GHOOH DWWLYLWj GHÀQLWR SHU RJQL /LQHD GL 3URGX]LRQH q VWDWR FRGLÀFDWRQHOPRGRVHJXHQWH 1 ULFRJQL]LRQH GHOO·DPELWR GHOO·LQWHUYHQWR  LGHQWLÀFD]LRQH GHOOH ''** FRLQYROWHHGHOUHIHUHQWHGL/RPEDUGLD,QIRUPDWLFD  UDFFROWD GHOOD &RQRVFHQ]D 'LVSRQLELOH 2 LGHQWLÀFD]LRQHGHLFDVLSLORWD  LGHQWLÀFD]LRQH  YDOXWD]LRQHVXSDUDPHWULGHÀQLWL 3 DQDOLVLGLSURFHVVR  UDSSUHVHQWD]LRQHGHLSURFHVVL  IRFDOL]]D]LRQH VXOOH GLIIHUHQ]H H VXOOH VSHFLÀFLWj WUD L GLIIHUHQWL SURFHVVLDQDOL]]DWL 4 GHÀQL]LRQH´%HVW3UDFWLFHµ  LQGLYLGXD]LRQH GHL SRVVLELOL DPELWLGLVHPSOLÀFD]LRQH  GHÀQL]LRQH GHO 3URFHVVR 6WDQGDUG  LQGLYLGXD]LRQH H FRGLÀFD GHOOH YDULDQWL SRVVLELOL DO 3URFHVVR 6WDQGDUG I NUMERI DI EDMA

6HFRQGR OH /LQHH GL 6YLOXSSR GHO SURJHWWRPROWHOLQHHGL3URGX]LRQH VRQR VWDWH DO PRPHQWR DWWLYDWH H OD PDJJLRU SDUWH GHL SURFHGLPHQWL VRQR VWDWL VHPSOLÀFDWL H GRWDWL GL VHUYL]LGRFXPHQWDOLDGHJXDWL *OL XWHQWL UHJLRQDOL VWDQQR JUDGXDOPHQWH ULFRQRVFHQGR LO YDORUH DJJLXQWRQHOORVYROJLPHQWRGHOORUR ODYRUR VHFRQGR L QXRYL SURFHGLPHQWLQRQRVWDQWHDOFXQHLQHYLWDELOL PRGLÀFKHQHOOHPDQVLRQL /·RUJDQL]]D]LRQH KD O·RELHWWLYR GL


VHPSOLÀFDUH QRWHYROPHQWH LO VXR IXQ]LRQDPHQWR H OD JUDQGH PROH GL GRFXPHQWL FDUWDFHL LQ PROWL ÁXVVL RUPDL q VROR XQ ULFRUGR VL VWDUHDOL]]DQGRLQXQDEXRQDSDUWH GHLSURFHGLPHQWLODFRQYHUVLRQHGD RULJLQDOH FDUWDFHR D RULJLQDOH HOHWWURQLFR $OOD GDWD GHO  QRYHPEUH  L QXPHULGHOSURJHWWR('0$HUDQR LVHJXHQWL  XWHQWLSURÀODWLDVLVWHPD  UHJLVWUD]LRQLGLSURWRFROOR  GHOLEHUH  GHFUHWL  DWWLDPPLQLVWUDWLYL  SURFHVVLLPSOHPHQWDWL  VPDUWFDUGGL)LUPD'LJLWDOH GLVWULEXLWHLQ5HJLRQH  HPDLO3(&LQYLDWHULFHYXWH  FLUFD  ÀOH DUFKLYLDWL D VLVWHPD 1DWXUDOPHQWHLOVXRSHUFRUVRQRQq FRQFOXVRDQFRUDQXPHURVLSURFHVVL GHYRQR HVVHUH GHPDWHULDOL]]DWL L SURVVLPLDEUHYHVDUDQQRSHUHVHPSLRTXHOOLGLQDWXUDDPPLQLVWUDWLYD LQ SDUWLFRODUH FRQ OD IDWWXUD]LRQH HOHWWURQLFD 8Q DOWUR LPSRUWDQWH H VWUDWHJLFR SDVVDJJLR SHU TXDQWR ULJXDUGD LO SURJHWWRULJXDUGDODVXDLQWHJUD]LRQHFRQWXWWLLVHUYL]LRQOLQHFKHOD 5HJLRQHRIIUHDLVXRLLQWHUORFXWRUL 7LSLFL VHUYL]L RQOLQH VRQR TXHOOL UHODWLYL D ÀQDQ]LDPHQWL DXWRUL]]D]LRQLSDWURFLQLLVFUL]LRQHDGDOELH DQFRUDVHJQDOD]LRQLUHFODPLULFRUVL UHJLVWUD]LRQLSHUO·DFFHVVRDEDQFKH GDWLHFF 7XWWL TXHVWL VHUYL]L VRQR JLj DWWLYL GDO3RUWDOHGHOOD5HJLRQHPDFRVu FRPH SHU ('0$ H QHOOR VWHVVR PRGR GRYUDQQR HVVHUH VWDQGDUGL]]DWLHGRPRJHQHL]]DWLROWUHFKH LQWHJUDWL ÁXLGDPHQWH FRQ L VHUYL]L GRFXPHQWDOLJLjHVLVWHQWL *OLRELHWWLYLDQFRUDXQDYROWDVRQR TXHOOLGL  VHPSOLÀFDUHOHPRGDOLWjGLDFFHVVRHG·XVRGHOOHSURFHGXUH  VIUXWWDUHOHVLQHUJLHGHULYDQWLGDO ULXVRHGDOO·LQWHJUD]LRQHGLFRPSRQHQWLWUDVYHUVDOLJLjVYLOXSSDWL ,O´OLIHF\FOHµGLLQWHUD]LRQHWUDXQ VHUYL]LR RQOLQH HG XQ VRJJHWWR

44

iged.it 01.2009

LQWHUHVVDWRDGDGHULUYLqFDUDWWHUL]]DWRGDOOHVHJXHQWLIDVL  UHJLVWUD]LRQHSURÀOD]LRQH  LGHQWLÀFD]LRQHDXWHQWLFD]LRQH  DGHVLRQHDOVHUYL]LR  LQWHUD]LRQH6RJJHWWR3$ 4XHVWL XOWLPL SRVVRQR HVVHUH DVVLPLODWL DO FRQFHWWR GHOOH /LQHH GL 3URGX]LRQHGL('0$HGDOORVWHVVR PRGR VDUj QHFHVVDULR GHÀQLUH GHOOH/LQHH*XLGDFKHGHWWLQRGHJOL VWDQGDUGDFXLRJQLVHUYL]LRRQOLQH FKHQDVFHGHYHDWWHQHUVL /LQHH*XLGDLQROWUHFKHVLDWWHQJDQRDO´&RGLFHGHOO·DPPLQLVWUD]LRQH GLJLWDOHµ H FKH ROWUH D JDUDQWLUH VHPSOLFLWj G·XVR GHOOH SURFHGXUH HG DFFHVVLELOLWj GHOOD SLDWWDIRUPD QRQWUDODVFLQRJOLDVSHWWLOHJDWLDOOD FRUUHWWH]]D GHOOD JHVWLRQH GHL SURFHGLPHQWLTXDOLODSDUFRQGLFLRWUD JOLDYHQWLGLULWWRODYDOLGLWjJLXULGLFD GHOOH LQIRUPD]LRQL H OD VLFXUH]]D GHOOHWUDQVD]LRQLHGHLGDWL IL RUOLO DI EDMA NELLO SVILUPPO DEL SISTEMA DOCUMENTALE REGIONALE E NELLA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI DEL PROTOCOLLO D’INTESA PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

/H OLQHH JXLGD GL SURJHWWD]LRQH H VYLOXSSR GL ('0$ VRQR PROWR FRHUHQWL FRQ OH SURSRVL]LRQL FKH LO 3URWRFROORGLLQWHVDVLSUHÀJJH ('0$ VL SRQH FRPH SHUQR LPSRUWDQWHQHOODULFHUFDGLVLQHUJLHWUD LTXDWWURSURJHWWLVWUDWHJLFLRJJHWWR GHOO·LQWHVD /D SLDWWDIRUPD FRQWLHQH LQ Vp XQD SHFXOLDUH DWWHQ]LRQH DL FRQFHWWL GL VHUYL]LR H GL ´VWDNHKROGHUµ SL YROWHVXJJHULWHGDOOHSROLWLFKHGLH JRYHUQPHQWFKHFROOHJDQRSURIRQGDPHQWH O·LQQRYD]LRQH WHFQRORJLFD H TXHOOD GL SURFHVVR HYLGHQ]LDQR ÁXVVL ULOHYDQWL H FULWLFL QHOOD UHOD]LRQH FRQ L EHQHÀFLDUL GHOO·D]LRQH RUJDQL]]DWLYD FDXVDQGR GHQWUR O·RUJDQL]]D]LRQH SURIRQGH PRGLÀFD]LRQL /·DYHUFROWRSHUWHPSRULVFKLHRSSRUWXQLWjGLXQDULYROX]LRQHLPSRUWDQWHFRPHTXHVWDKDFRQVHQWLWRDOOD 5HJLRQH DWWUDYHUVR O·LQWURGX]LRQH

GLTXHVWDVXLWHGLVHUYL]LGLSUHSDUDUVLSHUWHPSRDOODGLJLWDOL]]D]LRQH HGLVSHULPHQWDUODLQQDQ]LWXWWRVXVp VWHVVD DGHJXDQGR L IDEELVRJQL RUJDQL]]DWLYLLQWHUQLDOOHVROOHFLWD]LRQL QRUPDWLYH H ULVSHWWDQGR TXDQWR UHDOL]]DWR QHJOL DQQL LQ WHUPLQL GL VROX]LRQLLQIRUPDWLFKHVRSUDWWXWWR /D VFHOWD GL DSSURFFLDUH LO FDPELDPHQWR D SDUWLUH GDO SURFHVVR KD FRVWLWXLWR SUREDELOPHQWH LO SXQWR GLIRU]DGHOO·HVSHULHQ]D('0$FKH RJJL UDSSUHVHQWD XQ IDWWRUH FULWLFR GL VXFFHVVR QHOO·HVSRUWD]LRQH GHO PHWRGRLQXQSURJHWWRGLSLDPSLD SRUWDWDVXOWHUULWRULR /D VHQVLELOLWj VYLOXSSDWD YHUVR LO IDEELVRJQR SL FKH YHUVR OD VROX]LRQH WHFQRORJLFD O·DSSURFFLR RUJDQL]]DWLYR VLVWHPLFR SLXWWRVWR FKHDQDOLWLFRQHOGLVHJQRGLXQSHUFRUVRGLFDPELDPHQWRLPSRUWDQWH XQ RULHQWDPHQWR HYROXWLYR OXQJLPLUDQWHVXOVLVWHPDLQIRUPDWLYRGL QDWXUDDUFKLWHWWXUDOHHQRQVROWDQWR DSSOLFDWLYR KDQQR SRUWDWR DOOD GHÀQL]LRQHGLVWDQGDUGGLVHUYL]LR DOOD FDSLWDOL]]D]LRQH GL ULVRUVH DOOD GLVSRQLELOLWj GL XQ VLVWHPD DGDWWR DOO·HYROX]LRQHHQHOFRQWHPSRDSHUWRHRPRJHQHRVRSUDWWXWWRQHOVXR XWLOL]]R R DGR]LRQH  GD SDUWH VLD GHJOL XWHQWL LQWHUQL FKH SULQFLSDOPHQWHGHJOLLQWHUORFXWRULHVWHUQL

ASSUNTA GIGLIOTTI

5HVSRQVDELOHVYLOXSSRGHL6LVWHPL ,QIRUPDWLYLHJUDQGLSURJHWWL 5HJLRQH/RPEDUGLD

ILARIO COSMA

5HVSRQVDELOH$UHD6LVWHPD 'RFXPHQWDOH/RPEDUGLD ,QIRUPDWLFD6S$


ESPERIENZE

Il Catasto Edilizio greco va in digitale Fujitsu ha fornito la tecnologia per digitalizzare, in soli 4 mesi, 200 milioni di documenti (tra atti notarili e documenti di proprietĂ ) che sono stati indicizzati e archiviati in formato elettronico A CURA DELLA REDAZIONE

PERCHĂ&#x2030; UN ARCHIVIO ELETTRONICO?

Le pratiche amministrative e la gestione dei documenti catastali comportavano un dispendio di tempo e di risorse considerevoli, al punto da portare la Pubblica Amministrazione in Grecia ad avviare - nel mese di agosto 2008 - un progetto di archiviazione elettronica di tutti i documenti relativi alle proprietĂ pubbliche e private del Paese per poter snellire i processi di archiviazione e consultazione dei dati FDWDVWDOLDEHQHĂ&#x20AC;FLRGLXQUDSSRUWR con i cittadini piĂš snello, veloce e sicuro. Il catasto greco aveva bisogno di una soluzione che permettesse di eseguire la scansione, lâ&#x20AC;&#x2122;archiviazione e lâ&#x20AC;&#x2122;indicizzazione di tutti i documenti di proprietĂ  registrati Ă&#x20AC;QRDTXHOPRPHQWRPDQXDOPHQWH e che garantisse un processo veloce e sicuro. Il catasto elettronico greco è gestito da 12 societĂ , che operano attraverVRXIĂ&#x20AC;FLGLVORFDWLVXWXWWRLOWHUULWRULRDOOHTXDOLFRPSHWHODUDFFROWD dei documenti di tutte le proprietĂ  private e pubbliche. La mole di documenti gestiti è considerevole e per il singolo cittadino, come per il funzionario dellâ&#x20AC;&#x2122;ente pubblico, richiedere la registrazione degli atti notarili e dei documenti comprovanti i diritti di proprietĂ  di XQHGLĂ&#x20AC;FLRVLWUDGXFHYDLQWHPSLGL

attesa, di ricerca e di archiviazione piuttosto lunghi. Oggi, grazie alla gestione completamente elettronica degli archivi catastali, è possibile velocizzare la consultazione dei documenti in modo facile ed immediato, oltre che sicuro. Il progetto di archiviazione digitale ha dato vita a un archivio elettronico di 200 milioni di documenti (di diverso formato: A4, A3, A5â&#x20AC;Ś.) che sono passati sotto lâ&#x20AC;&#x2122;occhio vigile degli scanner Fujitsu tra lâ&#x20AC;&#x2122;agosto e il dicembre dellâ&#x20AC;&#x2122;anno scorso.

LA TECNOLOGIA HARDWARE E SOFTWARE IN PERFETTA SINCRONIA

/¡DFFRUGR WUD O¡XIĂ&#x20AC;FLR GHO &DWDVWR greco e Fujitsu, concluso grazie al supporto di BSI â&#x20AC;&#x201C; il partner di Fujitsu con competenza sul mercato greco - ha previsto la fornitura GL  VFDQQHU )XMLWVX Ă&#x20AC;&  VFDQQHU)XMLWVXĂ&#x20AC;&HVFDQQHU)XMLWVXĂ&#x20AC;& Si tratta di scanner a prestazioni HOHYDWHWUDLSLHIĂ&#x20AC;FLHQWLLQWHUPLQL di volumi presenti oggi sul mercaWR /¡HOHYDWD SURGXWWLYLWj GL TXHVWL scanner permette la scansione di

iged.it 01.2009

45


centinaia di migliaia di documenti al giorno, anche di lotti di documenti misti, con un ridotto numero di interventi manuali. Queste caratteristiche permettono di avere un Ă XVVR GL ODYRUR VHQ]D LQWHUUX]LRQL o disagi. Assieme agli scanner, Fujitsu ha fornito anche il software applicatiYRSHULOWUDWWDPHQWRDYDQ]DWRGHOOH immagini ScandAll Pro che perPHWWHDJOLXWLOL]]DWRULGLYLVXDOL]]DUH OD OLVWD GL LPPDJLQL GLJLWDOL]]DWH H DVVLFXUDODIXQ]LRQHDYDQ]DWDGLRWWLPL]]D]LRQHGHOOHLPPDJLQLVWHVVH Nellâ&#x20AC;&#x2122;ambito del nuovo sistema IT è stato poi integrato il software proprietario (di Electronic Document 0DQDJHPHQW  GHO FDWDVWR HGLOL]LR FKH q XWLOL]]DWR SHU LQGLFL]]DUH OH immagini dei documenti acquisiti ed archiviarli in base alle policy esistenti. Lâ&#x20AC;&#x2122;elevata capacitĂ dâ&#x20AC;&#x2122;inteJUD]LRQHGHJOLVFDQQHUGL)XMLWVXKD reso possibile integrarli facilmente nellâ&#x20AC;&#x2122;ambiente IT del catasto. &Lz KD SHUPHVVR DL IXQ]LRQDUL GL GHĂ&#x20AC;QLUHFRQODPDVVLPDSUHFLVLRQH i tempi e le risorse che sarebbero state necessarie per concludere nei tempi stabiliti tutto il lavoro di inGLFL]]D]LRQH GHL GRFXPHQWL SULPD archiviati in formato cartaceo. /H VWLPH LQL]LDOL SUHYHGHYDQR OD GLJLWDOL]]D]LRQH GL  PLOLRQL GL documenti. In corso dâ&#x20AC;&#x2122;opera, invece, si è arrivati a dover archiviare elettronicamente ben 200 milioni di atti. Il processo ha comportato il coinvolgimento, per quattro mesi, di 9 persone suddivise in due turni giornalieri. LA SCELTA

Al progetto hanno partecipato le 12 societĂ di gestione dellâ&#x20AC;&#x2122;archivio catastale e al bando di gara hanno risposto tre operatori del mercato GHOOH VROX]LRQL SHU O¡LPDJLQJ WUD cui Fujitsu. 11 societĂ  su 12 hanno RSWDWRSHUOHVROX]LRQLGL)XMLWVX A determinare questa scelta sono state, oltre alla comprovata comSHWHQ]D LQ PDWHULD GL %6, FKH opera come single brand vendor), ODFRPSOHPHQWDULHWjGHOOHVROX]LRQL

46

iged.it 01.2009

01

01 02 03

In questa pagina Scanner ďŹ -5650C Scanner ďŹ -6140C Scanner ďŹ -5900C

hardware e software di Fujitsu, la ORUR DIĂ&#x20AC;GDELOLWj q VWDWR SRVVLELOH arrivare a convertire in digitale 200.000 pagine in un solo giorno) e qualitĂ elevate, associate allâ&#x20AC;&#x2122;assiVWHQ]DSRVWYHQGLWD Questi elementi sono stati ritenuti talmente importanti da prevalere sul â&#x20AC;&#x153;parametroâ&#x20AC;? costo: il progetto di Fujitsu, infatti, poteva avere un FRVWRGDOĂ&#x20AC;QRDOVXSHULRUH alle altre offerte. Non meno importante è stata lâ&#x20AC;&#x2122;alWD TXDOLWj GHOOD IXQ]LRQDOLWj ´GXDO VWUHDPÂľGHOOHVROX]LRQL)XMLWVXFKH offre la possibilitĂ  di gestire le imPDJLQLVFHJOLHQGRWUDO¡DFTXLVL]LRQH a colori, in scala di grigi o in bianco e nero.

02

03

IL PARERE DEL CLIENTE

Mr Tsakonas, Operation manager di Meleti â&#x20AC;&#x201C; Eratosthenis - una tra le piĂš attive tra le 12 che gestiscono il catasto elettronico greco â&#x20AC;&#x201C; eviGHQ]LD FKH ´JUD]LH DOO¡DIĂ&#x20AC;GDELOLWj della tecnologia di Fujitsu abbiamo SRWXWR IDUH XQD YDOXWD]LRQH PROWR

accurata del numero totale di documenti da acquisire giornalmente; questo ha comportato una maggior SUHFLVLRQHQHOODGHĂ&#x20AC;QL]LRQHGHLWHPSLQHFHVVDULDVYROJHUHĂ&#x20AC;VLFDPHQWHLO lavoro, destinando in questo modo le risorse adeguateâ&#x20AC;?.


(63(5,(1=(

La gestione digitale delle immagini radiografiche Le strutture sanitarie producono ogni giorno grandi quantitĂ di dati, che devono essere conservati rispettando le normative vigenti. Ecco un caso rappresentativo ANTONIO LUPO

Il mercato â&#x20AC;&#x153;healthcareâ&#x20AC;?, in forte evoluzione, richiede livelli di servizio che vanno dai 5 ai 7 anni. Da TXLO¡HVLJHQ]DGLPDVVLPDĂ HVVLELOLWj HVFDODELOLWjJDUDQWLUHTXHVWHFDUDWteristiche fa la differenza. Servono soluzioni storage estremaPHQWH Ă HVVLELOL FKH ULVSRQGDQR D ogni esigenza in maniera modulare H VLDQR LQ JUDGR GL DELOLWDUH VHUYLzi secondo le esigenze. Unâ&#x20AC;&#x2122;unica DUFKLWHWWXUD FKH RIIUD VHPSOLFLWj GL JHVWLRQH FKH VLD DSHUWD DOOH VRluzioni future e che sia in grado di adattarsi alle differenti esigenze, SRWUHEEH UDSSUHVHQWDUH XQD GHOOH VROX]LRQLGDSUHIHULUH GLI ATTORI

/¡2VSHGDOH6DQ3HOOHJULQRGL&DVWLJOLRQHGHOOH6WLYLHUH 0Q HO¡2VSHGDOH&LYLOHGL9ROWD0DQWRYDQDVRQR GXHVWUXWWXUHSXEEOLFKHGLULFRYHUR HFXUDDJHVWLRQHSULYDWD (QWUDPEH OH VWUXWWXUH IDQQR SDUWH GL XQ¡D]LHQGD $6/ FKH LPSLHJD FRPSOHVVLYDPHQWH  GLSHQGHQWL H LQ UHJLPH GL FRQYHQ]LRQH  medici di Medicina Generale. ,GXHLVWLWXWLVLIDQQRSURPRWRULGL XQ SURJUDPPD GL ULQQRYDPHQWR tecnologico e aggiornamento delle PRGDOLWjRSHUDWLYHFRQORVFRSRGL RIIULUHDOSHUVRQDOHRVSHGDOLHURHDL SD]LHQWLULFRYHUDWLPDJJLRUHWUDVSDUHQ]DHSUDWLFLWjQHOODJHVWLRQHGHOOH immagini di radiologia.

SHOOLFROD VRQR VSHVVR IRQWH GL QXPHURVL SUREOHPL GL JHVWLRQH (VVH QHFHVVLWDQR GL OLTXLGL GL VYLOXSSR PROWRLQTXLQDQWLVRQRGLVSHQGLRVH HFRQRPLFDPHQWH H GLIĂ&#x20AC;FLOL GD LPmagazzinare. ,QROWUH REEOLJDQR OD ULSHWL]LRQH GHOO¡HVDPHLQFDVRGLVFDUVDTXDOLWj GHOOHLPPDJLQL3D]LHQWLHSHUVRQDOH RVSHGDOLHURVRQRSHUXQDYROWDDFFRPXQDWLGDOPHGHVLPRSUREOHPD /DVROX]LRQHDUULYDGD1HWZRUN$SSOLDQFHHGDOVXR6\VWHP,QWHJUDWRU Sectra, azienda di origine svedese H XQR IUD L SULQFLSDOL IRUQLWRUL GL LPDJLQJ GLDJQRVWLFR FRQ ROWUH  installazioni in tutto il mondo. 6HFWUDKDUHFHQWHPHQWHĂ&#x20AC;UPDWRXQ DFFRUGR FRQ $QGUD 6S$ FKH GDL SULPL DQQL ¡ GLVWULEXLVFH VXOO¡LQWHURWHUULWRULRLWDOLDQRSURGRWWLSHU UDGLRORJLDTXDOLSHOOLFROHVWDPSDQWL H &5 DIĂ&#x20AC;DQFDWD GD XQ¡LQWHQVD UHWH GLDJHQWLHSDUWQHU

LA SOLUZIONE

,OSURJHWWRSRUWDWRDYDQWLGD6HFWUD H $QGUD 6S$ FRQVLVWH QHOO¡DYYLDUH XQD JHVWLRQH FRPSOHWDPHQWH GLJLWDOHGHOGLSDUWLPHQWRGLGLDJQRVWLFD SHULPPDJLQLGHLGXHRVSHGDOLDWWUDYHUVRO¡DFTXLVL]LRQHGLGXHVLVWHPL LO &RPSXWHU 5DGLRJUDSK\ .RQLFD 5HJLXV  VLVWHPD FKH FRPSUHQGH XQ ´LPDJLQJ SODWHÂľ RYYHUR XQ SLDWWR FKH VRVWLWXLVFH OD SHOOLFROD convenzionale, e una tecnologia di OHWWXUDFKHSHUPHWWHGLYLVXDOL]]DUH a monitor lâ&#x20AC;&#x2122;immagine digitalizzata SULPD GHOOD VWDPSD  H XQ VLVWHPD 3$&6 3LFWXUH$UFKLYLQJDQG&RPPXQLFDWLRQ 6\VWHP  FKH FRQVHQWH lâ&#x20AC;&#x2122;archiviazione e la trasmissione di immagini radiologiche nonchĂŠ la YLVXDOL]]D]LRQH VX SRVWD]LRQL GHdicate, collegate tra loro mediante rete informatica. I due sistemi lavorano congiuntaPHQWH SHU JDUDQWLUH DO SHUVRQDOH

LA SFIDA

,QTXDOVLDVLRVSHGDOHRVWUXWWXUDVDnitaria, le immagini radiologiche su iged.it 01.2009

47


MICHELE NICCHIO

ospedaliero la possibilitĂ di acquisire, distribuire, visionare e archiviare in modo digitale le immagini prodotte dalle apparecchiature di radiologia, quali risonanze magnetiche, ultrasuoni e dispositivi a raggi X. Il sistema è basato su un â&#x20AC;&#x153;clusterâ&#x20AC;? di server Windows2003 collegato ad un sistema NAS (Network Attached Storage â&#x20AC;&#x201C; dispositivo collegato a una rete di computer la cui funzioQHqTXHOODGLFRQGLYLGHUHGHLĂ&#x20AC;OHWUD gli utenti), altamente specializzato dal punto di vista delle prestazioni e della sicurezza dei dati, che centralizza lâ&#x20AC;&#x2122;immagazzinamento dei dati in unâ&#x20AC;&#x2122; unica locazione. Lâ&#x20AC;&#x2122;ospedale di Volta Mantovana è connesso in WAN ed è dotato di un server locale cache (proxy) per O¡RWWLPL]]D]LRQHGHOWUDIĂ&#x20AC;FRLQUHWH JHRJUDĂ&#x20AC;FDÂľ I dati archiviati sui due sistemi necessitano semplicitĂ  di gestione, un rapido recupero dei dati, una preYHQ]LRQH HIĂ&#x20AC;FDFH FRQWUR HYHQWXDOL perdite o cancellazioni, facilitĂ  e velocitĂ  di ripristino in caso di interruzione dellâ&#x20AC;&#x2122;attivitĂ , nonchĂŠ sistemi in grado di far fronte a norme sempre piĂš severe sulla conservazione dei dati. ,Q TXHVWR FDVR VSHFLĂ&#x20AC;FR GRYH L dati memorizzati riguardano direttamente la salute e il benessere dei pazienti, appare logico aspettarsi una gestione delle informazioni esemplare. La soluzione proposta unisce componenti hardware, software e servizi. In primo luogo, il sistema NetApp FAS270 rappresenta sia una solu-

48

iged.it 01.2009

]LRQHGLVWRUDJHXQLĂ&#x20AC;FDWDĂ HVVLELOHH ricca di funzionalitĂ sia un potente supporto allâ&#x20AC;&#x2122;infrastruttura di applicazioni tecniche delle societĂ . Esso qLQJUDGRGLIRUQLUHXQYDOLGRHDIĂ&#x20AC;dabile supporto di memorizzazione per la progettazione, lâ&#x20AC;&#x2122;automazione e le altre esigenze di utilizzo intensivo dei dati. Per quanto riguarda, invece, la conformitĂ  a precise norme legislative â&#x20AC;&#x201C; le quali impongono alle aziende di conservare i propri dati â&#x20AC;&#x201C; e necessitĂ  aziendali, il software NetApp SnapLock garantisce prestazioni elevate nonchĂŠ estrema sicurezza nella conservazione nel tempo delle informazioni. SnapLock consente di creare volumi WORM (non riscrivibili e non cancellabili) nei sistemi di memorizzazione NetApp NearStore e FAS, impedendo in tal modo lâ&#x20AC;&#x2122;alterazioQHRO¡HOLPLQD]LRQHGLĂ&#x20AC;OHHVVHQ]LDOL Ă&#x20AC;QRDXQDGHWHUPLQDWDGDWD I sistemi PACS (Picture Archiving and Communication System) e Computer Radiography Konica Regius 190 installati con successo nellâ&#x20AC;&#x2122;Ospedale â&#x20AC;&#x153;San Pellegrinoâ&#x20AC;? di Castiglione delle Stiviere (Mn) e nellâ&#x20AC;&#x2122;Ospedale Civile di Volta Mantovana sono, appunto, supportati dai due prodotti offerti da Network Appliance. UN MONDO DI OPPORTUNITĂ&#x20AC;

, EHQHĂ&#x20AC;FL DWWHVL GDOO¡XWLOL]]R GL questo sistema consistono nel miglioramento e ottimizzazione delle attivitĂ di produzione, refertazione e distribuzione delle immagini medicali, oltre allâ&#x20AC;&#x2122;azzeramento delle VSHVHLQĂ&#x20AC;OPUDGLRORJLFLJUD]LHDOOD possibilitĂ  di consegnare ai pazienti e ai reparti gli esami in formato digitale (tramite CD-ROM). A questo si aggiungono lâ&#x20AC;&#x2122;introdu]LRQHGHOODĂ&#x20AC;UPDGLJLWDOHGHLUHIHUWL e la conservazione legale delle immagini e dei referti secondo la normativa italiana in vigore. Nella scelta della soluzione piĂš congrua alle esigenze delle due aziende ospedaliere sono stati adottati dei criteri di selezione quali: QualitĂ  e costo delle soluzioni

proposte; Protezione degli investimenti fatti in precedenza, valorizzando i moduli di gestione operativa giĂ in uso nelle strutture; Sicurezza, ridondanza e continuitĂ  di servizio. Il processo dâ&#x20AC;&#x2122;installazione e predisposizione al funzionamento nelle due strutture è durato circa due mesi, durante i quali è stato svolto il training del personale che ha reagito positivamente al nuovo sistema. Grazie al successo ottenuto, in futuro questo progetto verrĂ  esteso ad altri centri, con un potenziamento del sistema e con la successiva distribuzione via web delle immagini e dei referti ai medici di base e ai pazienti. â&#x20AC;&#x153;Il livello di soddisfazione è alto, sia per la qualitĂ  del sistema sia per la professionalitĂ  di tutto il personale di NetApp e di Andra che ci ha VHJXLWR SDVVR SDVVR Ă&#x20AC;Q GDOOD IDVH di progettazione esecutivaâ&#x20AC;? spiega il Dr. Michele Nicchio, Dirigente dellâ&#x20AC;&#x2122;Ospedale San Pellegrino di Castiglione delle Stiviere. â&#x20AC;?Per quanto riguarda i risultati contiamo di avere a breve un riscontro molto positivo in termini di ottimizzazione e YHORFL]]D]LRQH GHL Ă XVVL GL ODYRUR allâ&#x20AC;&#x2122;interno della struttura, maggior sicurezza nellâ&#x20AC;&#x2122;archiviazione e conservazione delle immagini, riduzione dei tempi di attesa per la consegna dei referti - grazie allâ&#x20AC;&#x2122;introduzione della refertazione vocale - e drastica riduzione dei coVWLOHJDWLDLĂ&#x20AC;OPUDGLRORJLFLVRVWLWXLWL dai CD che verranno consegnati ai pazienti al posto delle tradizionali pellicoleâ&#x20AC;?.

ANTONIO LUPO

Marketing Manager di NetApp Italia San Pellegrino di Castiglione delle Stiviere (Mn)


MERCATO

Green IT Gestione dei dati e impatto ambientale sono correlati in modo molto stretto, basta volerne prendere atto! EUGENIO CAPRA

DATI E GREEN IT

Lâ&#x20AC;&#x2122;espressione â&#x20AC;&#x153;Green ITâ&#x20AC;? è oggi comunemente usata per indicare una nuova disciplina che si occupa di tutti i problemi legati allâ&#x20AC;&#x2122;impatto ambientale e al consumo energetico dei sistemi IT. Tali consumi hanno ormai assunto GLPHQVLRQL VLJQLĂ&#x20AC;FDWLYH LQ TXDQWR recenti ricerche1 hanno dimostrato FKHO¡,7qUHVSRQVDELOHGLXQDTXRWD variabile tra il 2 e il 3% delle emisVLRQLPRQGLDOLGL&2SDULDTXHOOD dellâ&#x20AC;&#x2122;industria aeronautica. Il consumo energetico dellâ&#x20AC;&#x2122;IT è rilevante anche da un punto di vista economico: secondo IDC2 il 13% dei costi operativi di un data center qFRVWLWXWRGDOODEROOHWWDHOHWWULFDH per ogni euro speso nel mondo per DFTXLVWDUHQXRYLVHUYHUVLVSHQGRQR TXDVL  FHQWHVLPL SHU UDIIUHGGDUOL HDOLPHQWDUOL,QDJJLXQWDDTXHVWR il consumo energetico rappresenta sempre piĂš spesso un limite alla scalabilitĂ dei sistemi IT. ,O FRQVXPR SHU PHWUR TXDGUR GHL GDWD FHQWHU KD LQIDWWL UDJJLXQWR livelli molto elevati (si pensi per esempio che un rack di server blade SXzDVVRUELUHĂ&#x20AC;QRD.:O¡HTXLYDOHQWHGLXQFRQGRPLQLRHFKHXQ data center di medie dimensioni FRQVXPD WUDQTXLOODPHQWH .: FRPHXQTXDUWLHUH HVXSHUDWLFHUWL limiti i gestori della rete elettrica potrebbero non essere piĂš in grado di convogliare cosĂŹ tanta corrente QHOOR VWHVVR HGLĂ&#x20AC;FLR 6HFRQGR UHcenti stime3LOGHLGDWDFHQWHU nel mondo è condizionato da limiti di spazio e di energia assorbita.

Come si inseriscono i dati e la geVWLRQH GHOO¡LQIRUPD]LRQH LQ TXHVWR scenario? ,QQDQ]LWXWWRDQFKHLGDWLFRQVXPDQRHQHUJLDRPHJOLRVRQRXQDGHOOH cause del consumo di energia di un VLVWHPDLQIRUPDWLYR $OGLOjGLTXHVWRXQRSSRUWXQRVLVWHPDGLJHVWLRQHGHOO¡LQIRUPD]LRQH può permettere di monitorare in PRGRHIĂ&#x20AC;FDFHO¡LPSDWWRDPELHQWDOH GHLSURFHVVL,7HQRQ,7 ,QĂ&#x20AC;QH OD JHVWLRQH LQIRUPDWL]]DWD GHLGDWLHGHOO¡LQIRUPD]LRQHLQVHQso lato può contribuire a ridurre lâ&#x20AC;&#x2122;impatto ambientale dei processi. ANCHE I DATI CONSUMANO ENERGIA

/H WHFQRORJLH GHOO¡LQIRUPD]LRQH consumano intrinsecamente enerJLD 2JQL ELW FLRq RJQL HOHPHQWR PLQLPRGLLQIRUPD]LRQHqDVVRFLDWRDGXQRVWDWRGLXQVLVWHPDĂ&#x20AC;VLFR SHUHVXQLQVLHPHGLHOHWWURQL HOD commutazione di un bit richiede LO SDVVDJJLR GHO VLVWHPD Ă&#x20AC;VLFR DG un altro stato. Questa operazione ULFKLHGHXQDTXDQWLWjGLHQHUJLDFKH dipende dalla tipologia del sistema Ă&#x20AC;VLFRH GDOOD YHORFLWjGL FRPPXWD]LRQHPDFRPXQTXHVHPSUHVXSHriore ad una soglia minima stabilita GDOOHOHJJLGHOODĂ&#x20AC;VLFDTXDQWLVWLFD. Il problema è che oggi un sistema ,7 SHU IXQ]LRQDUH FRQVXPD PROWD SLHQHUJLDGLTXHOODULFKLHVWDSHULO FDOFRORGLSHUVqFLRqSHUFRPPXWDUHLELWLQTXDQWRVRQRLQWURGRWWH LQHIĂ&#x20AC;FLHQ]HHIXQ]LRQLDXVLOLDUHFKH

consumano energia a vari livelli. Innanzitutto il processore non è PDL XWLOL]]DWR DO  PD ULPDQH inutilizzato per buona parte del WHPSRHLQROWUHSHUIXQ]LRQDUHULFKLHGHGLYHUVLFRPSRQHQWLDXVLOLDUL FRPHOHSHULIHULFKHODPHPRULDJOL alimentatori. Un data center ha poi bisogno di batterie tampone e soprattutto GL HVVHUH UDIIUHGGDWR 7XWWL TXHVWL ´OD\HUÂľ LQWURGXFRQR LQHIĂ&#x20AC;FLHQ]H HQHUJHWLFKHSHUFXLSHURJQL: assorbiti dal sistema complessivo VRODPHQWH  YHQJRQR HIIHWWLYDmente utilizzati per le operazioni di calcolo5 ,Q VRVWDQ]D RJQL ZDWW DVVRUELWR GDO FDOFROR q DPSOLĂ&#x20AC;FDWR GLXQIDWWRUHDFDXVDGHLFRQVXPL dei sistemi soprastanti. /¡HIĂ&#x20AC;FLHQ]D HQHUJHWLFD GHL VLVWHPL IT va migliorata a tutti i livelli; ci VRQR JLj WDQWL PRGL SHU IDUOR SHU esempio utilizzare piĂš processori D IUHTXHQ]D SL EDVVD XWLOL]]DUH PHQRGULYHSLSRWHQWLYLUWXDOL]]DUHRSSXUHXWLOL]]DUHYHQWROHHVLVWHmi di condizionamento a potenza variabile. Questi accorgimenti in alcuni casi possono anche dimezzare i consumi dei componenti a FXL VL ULIHULVFRQR 4XDQWR DSSHQD discusso evidenzia tuttavia come in realtĂ per migliorare le prestazioni iged.it 01.2009

49


Ma ... come vengono utilizzati i mips? Mentre infatti si è prestata SDUHFFKLD DWWHQ]LRQH DOO¡HIĂ&#x20AC;FLHQ]D energetica dei sistemi di calcolo, poca o nessuna attenzione è stata dedicata a come si utilizza questa potenza. Oltre agli algoritmi e alle applicazioni software, anche i dati LQĂ XLVFRQRVXLFRQVXPL/DVWUXWWXUD GL XQ GDWDEDVH SHU HV LO OLYHOOR GL QRUPDOL]]D]LRQH  LQĂ XHQ]D LO numero di operazioni elementari che vengono eseguite quando il database è utilizzato, e non è detto FKH L GDWDEDVH SL ´HIĂ&#x20AC;FLHQWLÂľ LQ senso tradizionale lo siano anche dal punto di vista energetico, anzi, è ragionevole supporre il contrario. Il problema grave è che questi aspetti di qualitĂ non vengono quasi mai neppure considerati in fase di progettazione e sviluppo.

01

02

01 02

In questa pagina Effetto moltiplicativo della potenza assorbita per il calcolo in un data center Fonte: IBM (2007) Rapporto spesa per energia e raffreddamento/ spese per lâ&#x20AC;&#x2122;acquisto di nuovi server (Percentuale) - Fonte. IDC (2006)

energetiche sia opportuno partire proprio dal calcolo, in quanto tali interventi di ottimizzazione VRQR SRL DPSOLĂ&#x20AC;FDWL GDL VLVWHPL soprastanti. Prima ancora che sul processore vero e proprio, occorre concentrarsi su ciò che è la causa prima dellâ&#x20AC;&#x2122;attivitĂ del processore: il software e la â&#x20AC;&#x153;materiaâ&#x20AC;? su cui il software lavora, ovvero i dati. Se si considera solamente la parte hardware dei sistemi di calcolo, lâ&#x20AC;&#x2122;efĂ&#x20AC;FLHQ]D HQHUJHWLFD QHJOL XOWLPL  anni è aumentata molto piĂš che in

50

iged.it 01.2009

altri settori. A titolo di esempio, nel 1978 unâ&#x20AC;&#x2122;automobile faceva in media 6,15 km con un litro di benzina HRJJLQHID PLJOLRUDPHQWRGL XQ IDWWRUH   H FRQ XQ .M NLOR Joule, misura lâ&#x20AC;&#x2122;energia) si produceYDQRJUDPPLGLDFFLDLRFRQWUR LRGLHUQL PLJOLRUDPHQWRGLXQ IDWWRUH   PHQWUH LO QXPHUR GL PLSV PLOLRQL GL LVWUX]LRQL DO VHcondo) effettuabili con un watt da un sistema di calcolo è aumentato GD  D  FRQ XQ IDWWRUH GL PLJOLRUDPHQWR GL TXDVL 7!

Anche la scarsa qualitĂ dei dati costa energia. Dati di scarsa qualitĂ  infatti portano indirettamente allâ&#x20AC;&#x2122;esecuzioni di piĂš operazioni a causa degli errori e delle incongruenze che generano, senza contare che gli interventi che prima o poi devono essere effettuati per riallineare le basi di dati ed eliminarne le ambiguitĂ  richiedono una grande quantitĂ  di operazioni elementari, e quindi di energia. Recenti ricerche hanno stimato che interventi che migliorino la qualitĂ  dei dati possono ridurre i FRQVXPLUHODWLYLĂ&#x20AC;QRDO8. CONOSCI IL TUO NEMICO

Questo recita una vecchia massima. Come è possibile infatti ottimizzare ciò che non si conosce? 8QD ULFHUFD FRPSLXWD GDOO¡(,/79 lâ&#x20AC;&#x2122;ente per le telecomunicazioni briWDQQLFR KD PRVWUDWR FRPH O¡ GHL GLSDUWLPHQWL ,&7 QHO 5HJQR Unito non conosca il peso delle SURSULH HPLVVLRQL GL &2 8QD ULcerca condotta dal Dipartimento di (OHWWURQLFDH,QIRUPD]LRQHVX aziende italiane di tutte le dimensioni e appartenenti a diversi settori HYLGHQ]LDFRPHLOGHLUHVSRQVDELOL ,7 QRQ FRQRVFD LO FRQVXPR HQHUJHWLFR GHL VLVWHPL DIĂ&#x20AC;GDWL DOOD loro gestione.


Questo dato inquietante è parzialmente spiegabile alla luce di unâ&#x20AC;&#x2122;altra evidenza delle ricerca: nellâ&#x20AC;&#x2122;81% dei casi il CIO non paga la bolletta, cioè non è responsabile dei costi energetici dei sistemi IT, che vengono invece contabilizzati in altri capitoli di budget. Questo spiega da un lato lo scarso interesse a monitorare i consumi, dallâ&#x20AC;&#x2122;altro la reticenza a investire o pagare â&#x20AC;&#x153;premium priceâ&#x20AC;? in fase di acquisto per ridurre un costo di cui non si è responsabili. Tuttavia ciò non toglie lâ&#x20AC;&#x2122;esigenza di mettere in essere sistemi di monitoraggio e cruscotti direzionali per tenere sotto controllo i consumi della propria strumentazione IT. Da un punto di vista tecnologico TXHVWR QRQ UDSSUHVHQWD XQD VĂ&#x20AC;GD in quanto sono disponibili sul mercato svariate tipologie di sensori che permettono di misurare la potenza elettrica assorbita, anche senza dover tagliare i cavi, tramite sensori ad effetto Hall e pinze amperometriche, e in grado di trasmettere questi dati ad un centro di controllo sfruttando reti wireless o addirittura la rete GSM. Addirittura i server di ultima generazione contengono dei dispositivi di misura del consumo elettrico giĂ integrati e rendono fruibili questi dati tramite opportune funzioni software. Esistono poi diversi pacchetti applicativi in grado di integrare i dati, aggregarli e fornire strumenti per lâ&#x20AC;&#x2122;analisi. Il vero problema è a livello funzionale e organizzativo: occorre LGHQWLĂ&#x20AC;FDUH OH LQIRUPD]LRQL YHUDmente importanti, stabilire i livelli GL VLQWHVL VLJQLĂ&#x20AC;FDWLYL H VRSUDWWXWWR agire a livello culturale e organiz]DWLYR DIĂ&#x20AC;QFKp L GDWL ULOHYDWL VLDQR effettivamente recepiti e utilizzati dal management dellâ&#x20AC;&#x2122;azienda. Questo può avvenire creando RSSRUWXQH Ă&#x20AC;JXUH SURIHVVLRQDOL H WUDPLWHODGHĂ&#x20AC;QL]LRQHGL.3,OHJDWL ad incentivi. Quanto descritto ovviamente è applicabile non solo allâ&#x20AC;&#x2122;IT, ma a tutti i processi aziendali che consumano energia. In Italia ci sono aziende con sistemi informativi tecnologica-

mente molto avanzati, per esempio in grado di monitorare la qualitĂ e le proprietĂ  meccaniche di ogni cm GLĂ&#x20AC;ODWRPDFKHQRQVRQRLQJUDGR di sapere quanta energia è richiesta per una fase di lavoro di un certo SURGRWWRRTXDQWLVRQRLULĂ&#x20AC;XWLJHnerati. Si tratta in sostanza di porre in essere sistemi informativi direzionali â&#x20AC;&#x153;greenâ&#x20AC;? per raccogliere, memorizzare ed utilizzare i dati relativi allâ&#x20AC;&#x2122;impatto ambientale dei processi secondo tutte le dimensioni necessarie (per es. tempo, prodotto, fase di lavorazione). 3HU FLWDUH XQ FDVR GL VXFFHVVR una grande banca italiana che ha recentemente realizzato un sistePD GL TXHVWR WLSR GHĂ&#x20AC;QHQGR .3, â&#x20AC;&#x153;greenâ&#x20AC;? analizzati periodicamente GD Ă&#x20AC;JXUH VSHFLDOL]]DWH FRQ O¡RELHWtivo di ottimizzare le performance energetiche, ha ridotto i consumi di FRUUHQWHHOHWWULFDGHOOHSURSULHĂ&#x20AC;OLDOL del 20% in un anno. IT PER UN â&#x20AC;?GREENER BUSINESSâ&#x20AC;?

Se da un lato i sistemi IT sono responsabili del 2% delle emissioni mondiali di CO2, da un altro punto di vista possono giocare un ruolo determinante per ridurre il restante 98% delle emissioni. Sono tanti i modi in cui lâ&#x20AC;&#x2122;IT ha di fatto ridotto lâ&#x20AC;&#x2122;impatto ambientale di altri settori, rendendoli piĂš â&#x20AC;&#x153;greenâ&#x20AC;?. Volendo schematizzare, il ruolo dellâ&#x20AC;&#x2122;IT in questo senso ha almeno tre valenze: il miglioramento GHOO¡HIĂ&#x20AC;FLHQ]D HQHUJHWLFD O¡XWLOL]]R piĂš razionale dei materiali e la riduzione dei trasporti. Le centraline elettroniche hanno DXPHQWDWRQRWHYROPHQWHO¡HIĂ&#x20AC;FLHQza dei veicoli, cosĂŹ come il controllo digitale ha permesso di ridurre i consumi energetici dei grossi elettrodomestici. In generale, lâ&#x20AC;&#x2122;automazione industriale ha portato ad una razionalizzazione dei consumi. 3HUIDUHXQDOWURHVHPSLRLVLVWHPL centralizzati per lâ&#x20AC;&#x2122;accensione e lo spegnimento delle luci possono ridurre sensibilmente il consumo di HQHUJLDHOHWWULFDGLXQHGLĂ&#x20AC;FLRRGL una cittĂ .

Vi è poi una lunga lista di strumenti che può ridurre il consumo di carta di unâ&#x20AC;&#x2122;azienda, primi fra tutti la posta elettronica, i sistemi di archiviazione digitale, la fatturazione elettronica. Molti di questi sistemi hanno anche impatto sui processi, che diventano SL YHORFL HG HIĂ&#x20AC;FLHQWL H TXLQGL indirettamente assorbono meno energia. I supporti digitali riscrivibili per archiviare documenti, immagini e musica permettono di razionalizzare lâ&#x20AC;&#x2122;utilizzo dei materiali di consumo. Inoltre, i sistemi IT applicati ai processi industriali in molti casi hanno permesso di ottimizzare la produzione e ridurre gli scarti di materia prima. Se si considera invece lâ&#x20AC;&#x2122;impatto sui trasporti, non si può non pensare ai viaggi resi evitabili dalle moderne tecnologie di telecomunicazione, come la videoconferenza e il telelavoro. Gli strumenti di e-commerce, aste virtuali e simili riducono gli VSRVWDPHQWL Ă&#x20AC;VLFL GHOOD PHUFH WUDWWDWDFRQFRQVHJXHQWHEHQHĂ&#x20AC;FLRSHU lâ&#x20AC;&#x2122;ambiente. La lista di esempi potrebbe sicuramente essere molto piĂš lunga, in TXDQWR O¡,7 LQĂ XLVFH JLj LQ PRGR PROWRVLJQLĂ&#x20AC;FDWLYRVXOO¡LPSDWWRDPbientale degli altri processi. La gestione dei dati e delle informazioni è ovviamente alla base di tutto ciò, in quanto tutti i processi di ottimizzazione partono dalla digitalizzazione dellâ&#x20AC;&#x2122;informazione e dal suo utilizzo intelligente. Guardando al futuro, è auspicabile che lâ&#x20AC;&#x2122;IT venga sempre piĂš utilizzato per rendere piĂš green la nostra vita, ed occorre investire per favorire lâ&#x20AC;&#x2122;innovazione in questo senso. Campi di applicazione promettenti sono lâ&#x20AC;&#x2122;infomobilitĂ , per il controllo LQWHOOLJHQWH GHO WUDIĂ&#x20AC;FR H GHL SHUcorsi effettuati dai veicoli, le smart JULGSHUODJHVWLRQHHIĂ&#x20AC;FLHQWHGHOOH reti elettriche di nuova generazione, e la domotica, per lâ&#x20AC;&#x2122;ottimizzazione dei consumi domestici.

iged.it 01.2009

51


In conclusione, la relazione tra IT e ambiente sta diventando sempre piĂš complessa e sta acquisendo rilevanza, sia perchĂŠ lâ&#x20AC;&#x2122;IT di per sĂŠ consuma energia, sia perchĂŠ può avere un ruolo cruciale nel monitorare e ridurre lâ&#x20AC;&#x2122;impatto ambientale di altri processi. Non câ&#x20AC;&#x2122;è bisogno di sottolineare che la gestione dei dati e dellâ&#x20AC;&#x2122;informazione sono alla base di tutto questo. Se da un lato il Green IT pone QXRYH VĂ&#x20AC;GH H QXRYL SUREOHPL SHU molte aziende offre in realtĂ nuove opportunitĂ  di migliorare i propri processi e crearne dei nuovi, rappresentando quindi anche unâ&#x20AC;&#x2122;occasione per creare nuovi business.

BIBLIOGRAFIA 1 S. Murugesan, â&#x20AC;&#x153;Harnessing Green IT: Principles and Practicesâ&#x20AC;?, IT Professional, vol. 10, no. 1, pp. 24-33, 2008.

2 E.G. Brown, e C. Lee, â&#x20AC;&#x153;Topic Overview: Green ITâ&#x20AC;?, Forrester Research report, Novembre 2007. 3 R. Kumar, â&#x20AC;&#x153;Important Power, Cooling and Green IT Concernsâ&#x20AC;?, Gartner report, Gennaio 2007. 4 75HVWRULFN´$Q,QHIĂ&#x20AC;FLHQW7UXWKÂľ*OREDO Action Plan Report, 2007, www.globalactionplan. org.uk/research.aspx 5 S. L. Josselyin, B. Dillon, M. Nakamura, R. Arora, S. Lorenz, T. Meyer, R. Maceska, e L. Fernandez, â&#x20AC;&#x153;Worldwide and regional server 2006-2010 forecastâ&#x20AC;?, IDC report, Novembre 2006. 6 International Energy Agency, â&#x20AC;&#x153;Key World Energy Statisticsâ&#x20AC;?, 2007. 7 N. Margolus, e L.B. Levitin, â&#x20AC;&#x153;The maximum speed of dynamical evolutionâ&#x20AC;?, Phisica D120, pp. 188-195, 1998. 8 S. Lloyd, â&#x20AC;&#x153;Programming the Universe, Knopf â&#x20AC;?, 2006 9 F. Renzi, â&#x20AC;&#x153;Scenari evolutivi nei sistemi e nella tecnologia e loro impatti sui CED e sui loro consumi energeticiâ&#x20AC;?, IBM, Presentazione per la conferenza â&#x20AC;&#x153;Green ICTâ&#x20AC;?, 22 Novembre

2007, Milano. 10 US Environmental Protection Agency (EPA), â&#x20AC;&#x153;Energy Conservation: Past & Present Projects: Green Computing Guideâ&#x20AC;?, University of Colorado at Boulder, USA, 2005: http://ecent.colorado.edu/energy/ projects/green_computing.html 11 â&#x20AC;&#x153;A Smarter Shade of Greenâ&#x20AC;?, ACEEE Report for the Technology CEO Council, 2008

EUGENIO CAPRA

Dipartimento di Elettronica e Informazione, Politecnico di Milano

BIOFORUM

biotecnologie: dove scienza e impresa si incontrano

30 SETTEMBRE - 01 OTTOBRE 2009 PALAZZO DELLE STELLINE, CORSO MAGENTA 61, MILANO WWW.BIOFORUM.IT conference - poster - partnering - exhibition

Iter - Via Rovetta 18 - 20127 Milano - tel. 02 2831161 - fax 02 28311666 - www.iter.it - bioforum@iter.it


EVENTI

Il â&#x20AC;&#x153;Canaleâ&#x20AC;? Fujitsu si incontra a Marrakech Unâ&#x20AC;&#x2122;occasione unica per scambiare esperienze ed affinare le attivitĂ di una macchina che si è dimostrata efficace ed in grado di crescere ancora VINCENZO GAMBETTA

Dopo lâ&#x20AC;&#x2122;EMEA Imaging Channel Conference tenutasi a Dubai nel febbraio 2008, la seconda edizione di questa conferenza si è tenuta a Marrakech dallâ&#x20AC;&#x2122;11 al 13 febbraio us. Fujitsu Europe Limited, come ribadito a Marrakech da Mike Nelson, General Manager sales operations EMEA, ha optato per la strategia di effettuare le proprie attivitĂ di vendita tramite il canale indiretto e, in particolare, di vendere i propri prodotti indirizzati allâ&#x20AC;&#x2122;Imaging esclusivamenWHWUDPLWH3DUWQHUTXDOLĂ&#x20AC;FDWL Per supportare tale strategia Fujitsu ha avviato (maggio del 2007) lo â&#x20AC;&#x153;Imaging Channel Programâ&#x20AC;?, in una prima fase limitato al solo Regno Unito e, da gennaio 2008, esteso a tutti i paesi dellâ&#x20AC;&#x2122;area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa). Esso rappresenta per Fujitsu lâ&#x20AC;&#x2122;elemento cardine intorno al quale ruota il consistente investimento strategiFRGHFLVRSHUUHQGHUHSLHIĂ&#x20AC;FDFLH produttive le risorse del canale. Il miglioramento e la sinergia delle interazioni tra i clienti e la rete dei Partner, nonchĂŠ lâ&#x20AC;&#x2122;ampliamento della UHWHGHLULYHQGLWRULHODTXDOLĂ&#x20AC;FD]LRQH delle vendite indirette originate dai Partner focalizzati sul trattamento e sulla gestione dei documenti sotto forma di immagini digitali (Imaging), ne rappresentano i principali obiettivi. Lo stato di salute del canale è dimostrato, indipendentemente dai risultati (evidenti) di business, non solo

dal numero di Partner (lâ&#x20AC;&#x2122;obiettivo di Ă&#x20AC;QHDQQRqVWDWRDPSLDPHQWH superato â&#x20AC;&#x201C; circa del 15%), ma anche dalla sua composizione: poco piĂš del 15% sono Distributori, i Rivenditori superano il 70% (di questi un 30% circa possono fregiarsi dei piĂš eleYDWLOLYHOOLGLTXDOLĂ&#x20AC;FD]LRQH LOUHVWR sono â&#x20AC;&#x153;Enablerâ&#x20AC;? ossia consulenti o fornitori di applicazioni software in grado di gestire in autonomia la realizzazione di un progetto nel suo complesso. Questâ&#x20AC;&#x2122;anno, in vista della manifestazione di Marrakech, Fujitsu Europe Limited ha annunciato la riorganizzazione della propria divisione

commerciale a cui fanno capo le soluzioni per lâ&#x20AC;&#x2122;imaging, allo scopo di meglio sostenere il proprio Canale HG LQWHQVLĂ&#x20AC;FDUH OR VYLOXSSR GHO EXsiness nei mercati dellâ&#x20AC;&#x2122;area EMEA. Il processo di riorganizzazione mira ad ottimizzare le attivitĂ di vendita di Fujitsu nellâ&#x20AC;&#x2122;intera regione EMEA, mettendo in campo le risorse nel PRGRSLHIĂ&#x20AC;FLHQWHSHUVWLPRODUHH cogliere le opportunitĂ  di business per tutti i Partner di canale. $OĂ&#x20AC;QHGLJDUDQWLUHĂ HVVLELOLWjHGHIĂ&#x20AC;FLHQ]DDOODSURSULDUHWHGL3DUWQHU Fujitsu ha scelto di costituire speciĂ&#x20AC;FLWHDPGLYHQGLWDVSHFLDOL]]DWLQHL diversi mercati locali.

iged.it 01.2009

53


CLASSIFICAZIONE FUJITSU

CLASSIFICAZIONE INFOSOURCE P(*)

W(*)

D(*)

BV(*)

MV(*)

R(*)

W(*)

O(*)

D(*)

BV(*)

fi-4340C fi-4860C2 fi-5015C fi-5110C fi-5530C2 fi-5900C fi-6010N fi-60F fi-6130 fi-6140 fi-6230 fi-6240 fi-6670 fi-6670A fi-6750S fi-6770 fi-6770A ScanSnap S300 ScanSnap S510 ScanSnap S510 Rack2-Filer ScanSnap S1500

(*) P = Personali; W = Workgroup; D = Dipartimentali; BV = Bassi Volumi; MV = Medi Volumi; R = di Rete; O = Office

È stato pertanto istituito il nuovo EMEA Imaging Sales Group guidato da Mike Nelson, che si avvarrà di cinque Regional Sales Director per coordinare gli specialisti a supporto delle aree in cui è stato organizzato il territorio: Italia e Paesi mediterranei; Regno Unito, Francia, Benelux, Medio Oriente e Africa; Russia ed

ENZO CAPOBIANCO

54

iged.it 01.2009

Europa dell’Est; Germania, Austria, Svizzera, Paesi scandinavi e Paesi baltici; Value Added Distributor (VAD) selezionati in EMEA. Per quanto interessa il nostro territorio, è stato nominato Sales Director Lorenzo Todeschini, da 10 anni in Fujitsu Italia, dove ha ricoperto svariati incarichi, e che già da tempo si occupava di supportare e promuovere il business del canale nell’area che gli è stata formalmente assegnata. La nuova divisione Fujitsu Imaging Sales Group ha anche il supporto di un nuovo Channel Marketing Manager, Enzo Capobianco, responsabile sulle attività Imaging Channel Marketing di Fujitsu nell’intera regione EMEA, che vanta profonde competenze internazionali nella gestione del canale. La manifestazione di tre giorni a Marrakech, dove si è discusso sia delle innovazioni relative a prodotti, nuove tecnologie ed organizzazione sia sulle opportunità in termini di

business, ha rappresentato un’ottima occasione di incontro fra i protagonisti del mercato. Per quanto concerne il cuore della manifestazione (l’Imaging Channel) sono stati presentati nuovi concetti di marketing di canale e nuove iniziative mirate a migliorare O·HIÀFDFLDGHOFDQDOHVWHVVR &DQDOHFKHKDGLPRVWUDWROHVXDHIÀcacia non solo per quanto concerne le presenze (oltre 270 delegati, alcuni GHLTXDOLDOGLIXRULGHOOD´JHRJUDÀDµ dell’EMEA), ma anche come contributo alla diffusione di opportunità di business. La delegazione italiana era composta da oltre trenta rappresentanti. Alle tradizionali realtà quali Esprinet, Kofax, Nica, ... si sono aggiunte, distinguendosi, società quali ABLETech (presente nell’area espositiva) e ITHA di Giulianova (TE), premiata per la miglior applicazione nel settore alberghiero internazionale realizzata intorno allo VFDQQHUÀ)2OWUHDOOHTXDOLÀFDWH


IL MERCATO DEGLI SCANNER PER DOCUMENTI IN EUROPA ED IN ITALIA (dati estrapolati da InfoSource - settembre 2008) Fino a pochi anni fa, se si faceva riferimento agli scanner impiegati nelle applicazioni del modo aziendale, si pensava a quelli detti “professionali”. Il diffondersi delle esigenze di digitalizzazione (elaborazione, gestione e conservazione di documenti in formato digitale) e lo sviluppo di tecnologie sempre più affidabili e sempre più semplici da utilizzare, nonché disponibili a costi decrescenti, hanno portato il momento di acquisizione del documento in formato digitale sempre più vicino al luogo dove lo stesso perviene in azienda (ente o amministrazione che sia). L’aumento dei processi di dematerializzazione e la tendenza a diffondere, sempre più capillarmente, all’interno delle organizzazioni la capacità di acquisire le immagini digitali dei documenti cartacei hanno avuto come effetto più evidente un incremento molto importante dei volumi degli scanner di fascia più bassa, a discapito di quelli di fascia più alta. Questo fenomeno di decentralizzazione capillare del processo di acquisizione si riflette da almeno due o tre anni anche sulla classificazione degli scanner, che tiene conto non solo delle nuove caratteristiche di prestazione e di costo, ma prevede anche la nuova classe di scanner: gli scanner “Personali”, pensati e progettati per poter essere impiegati in modo sempre più diffuso nel tessuto organizzativo. Di seguito, al fine di uniformità di intendimento, è la classificazione (fondata sui parametri di velocità – pagine al minuto e costo) degli scanner per documenti impiegati nelle attività di aziende ed amministrazioni adottata da InfoSource nel 2007 (non si farà riferimento in questa sede al 2008 in quanto sono disponibili dati non ancora molto attendibili, anche a causa della crisi esplosa a fine dello scorso anno): Personali - velocità da 8 a 15 pagine al minuto (ppm), con un prezzo inferiore ai 750 $; Workgroup - velocità da 16 a 30 pagine al minuto (ppm), con un prezzo tra i 750 ed i 1.499 $; Dipartimentali - velocità da 31 a 50 ppm, con un prezzo tra i 1.500 ed i 3.999 $; Produzione di Bassi Volumi - velocità da 51 a 75 ppm, con un prezzo tra i 4.000 ed i 9.999 $; Produzione di Medi Volumi - velocità da 65 a 90 ppm, con un prezzo tra i 10.000 ed i 35.000 $; Produzione di Alti Volumi - velocità di oltre 100 ppm, con un prezzo che supera i 35.000 $. Per quanto concerne le altre principali caratteristiche, il mercato europeo ha, nel 2007, evidenziato che tutti gli scanner delle prime tre fasce sono in grado di acquisire immagini a colori, caratteristica che nelle tre fasce superiori oscilla intorno al 90%; la capacità di acquisire sia il fronte sia il retro di una pagina è posseduta dagli scanner di tutti i segmenti almeno al 90%, mentre è caratteristica di quasi tutti quelli dei segmenti dal Dipartimentali alla Produzione di Medi Volumi. Altro fenomeno evidente, ed in linea con i trend di sviluppo delle esigenze di mercato evidenziate, è il significativo aumento (30-40%) degli scanner di rete (Networked) nei segmenti Dipartimentali e di Produzione di Bassi e Medi Volumi. Per quanto concerne i fatturati a livello europeo (circa 448 Milioni di Euro), i segmenti a maggiore contribuzione sono, nell’ordine, Workgroup (28,1%), Produzione di Bassi Volumi (21,2%), Dipartimentali (15,9%), Personali (15,3%), Produzione di Medi Volumi (11,0%) e Produzione di Alti Volumi (8,5%). Il mercato italiano degli scanner, dal canto suo, è valutabile nel 2007 intorno ai 47,5 milioni di Euro. Pur rappresentando più del 10% del mercato europeo, la composizione del mercato italiano è abbastanza diversa da quella europea: Workgroup (41,2%), Personali (22,7%), Produzione di Bassi Volumi (16,5%), Dipartimentali (12,5%), Produzione di Medi Volumi (4,9%) e Produzione di Alti Volumi (2,3%). Questa composizione rispecchia fedelmente la nostra struttura aziendale (molte imprese di minori dimensioni) e le conseguenti minori esigenze di acquisizione per singola organizzazione: sono infatti penalizzati i segmenti di Produzione di Medi ed Alti Volumi e Dipartimentali a favore di quelli Workgroup e Personali. Per quanto concerne i volumi, il mercato nazionale è passato da poco meno di 28.000 del 2006 alle oltre 43.500 del 2007. La crescita, di poco inferiore al 60%, è da attribuirsi principalmente ai segmenti Personali (+130%), Workgroup (+35%) e Produzione di Bassi Volumi (+38%), con una sensibile diminuzione dei volumi degli scanner di Produzione di Medi Volumi e Dipartimentali (con un decremento intorno al 20-30%) ed una sostanziale tenuta di quelli di Produzione di Alti Volumi. Il fornitore che ha introdotto, nel 2007, sul mercato italiano il maggior numero di unità è Fujitsu (poco meno di 19.500), seguito da HP e Canon che, insieme, hanno ottenuto quasi l’85% del mercato. I primi cinque fornitori, i tre appena citati più Epson e Kodak, hanno raggiunto una quota di mercato di poco superiore al 94%. Se si considera che nei settori in esame i fornitori di scanner sono poco meno di venti, si vede come il mercato, almeno a livello di unità vendute, sia in mano ad un numero molto limitato di fornitori. Anche a livello di fatturati i cinque fornitori citati rappresentano una quota rilevante; da calcoli approssimati fatti su dati disponibili in Italia risulta poco inferiore all’88%, mentre in Europa varrebbe poco più dello stesso 88%.

iged.it 01.2009

55


presentazioni degli sponsor, sono state presentate (a volte da parte degli stessi clienti) interessantissime applicazioni, realizzate grazie allâ&#x20AC;&#x2122;impiego intelligente di scanner Fujitsu in vari paesi dellâ&#x20AC;&#x2122;EMEA, nei piĂš diversi settori dâ&#x20AC;&#x2122;industria quali quello bancario (digitalizzazione della documenta]LRQH QHFHVVDULD DOO¡LGHQWLĂ&#x20AC;FD]LRQH del cliente, raccolta centralizzata della documentazione digitale delle operazioni bancarie effettuate agli sportelli), quello sanitario (condivisione in rete di immagini radiologiche, allâ&#x20AC;&#x2122;occorrenza disponibili anche su iPhone) o quello alberghiero (registrazione digitale automatizzata degli ospiti, anche in gruppi, invio elettronico delle informazioni richieste dalle normative vigenti alle autoritĂ ed enti competenti, fatturazione elettronica ed altro ancora). Da una elaborazione di dati InfoSource risulta che, nel 2007, Fujitsu ha avuto una quota (in box) di mercato europea di oltre il 33% che sale al 41,8% nei Dipartimentali e al 33,2% nei Bassi Volumi, i due settori che maggiormente contribuiscono al fatturato complessivo. Se invece si considerano i fatturati Fujitsu si posiziona poco di sotto al 30%. Ă&#x2C6; da ricordare che Fujitsu non è presente nel settore Produzione di alti volumi che nel mercato Europeo vale lo 0,17% in box e lâ&#x20AC;&#x2122;8,53% in fatturato. Un altro modo per valutare la crescita di Fujitsu sono gli incrementi anno su anno a livello EMEA come riportato d Robert Youngh EMEA Business Development Manager: +12,5% (2005/2004), +62,5% (2006/2005), + 45,7% (2007/2006) e 9,6% (2008/2007): nel 2009 la crescita attesa è dellâ&#x20AC;&#x2122;ordine del 10, 5%. Pur avendo raggiunto unâ&#x20AC;&#x2122;indiscutibile leadership di mercato, sia in volume sia in fatturato, Fujitsu ritiene di poter ancora crescere in quanto, a dispetto della diffusa frustrazione di una â&#x20AC;&#x153;crisiâ&#x20AC;?, sicuramente reale, ma con effetti psicologici di ben piĂš ampie dimensioni, valuta che le opportunitĂ  di crescita del mercato VRQRRJJHWWLYDPHQWHLQĂ&#x20AC;QLWH Assume pertanto particolare valenza il fatto che Fujitsu abbia voluto non

56

iged.it 01.2009

02

01

03

04 05

In questa pagina I prodotti Fujitsu annunciati negli ultimi 12 mesi

06

solo confermare lâ&#x20AC;&#x2122;appuntamento di Marrakech (visto come investimento e non come spesa da tagliare), ma abbia anche dato alla conferenza stessa unâ&#x20AC;&#x2122;impronta orientata alle piĂš avanzate applicazioni di gestione delle informazioni (contenuti) in formato digitale, vuoi con la scelta degli sponsor e dei casi di successo presentati, vuoi nel complesso dei messaggi trasmessi al canale. Nelle applicazioni, anche le piĂš avanzale, un appropriato ed intelligente uso della scansione dei documenti pervenuti in seno ad unâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione può non solo rappresentare

01 02 03 04 05 06

Scanner ďŹ -6010N Scanner ďŹ 6750F, ďŹ -6770 e ďŹ -6670A Scanner ďŹ -6670 e ďŹ -6670A Scanner ďŹ -6130 Scanner ďŹ -6230 Scanner ScanSnap S1500

XQ HIĂ&#x20AC;FDFH PRGR SHU IDU Ă XLUH L documenti nelle reti dellâ&#x20AC;&#x2122;organizza]LRQH VWHVVD VHFRQGR L SL HIĂ&#x20AC;FDFL HG DSSURSULDWL Ă XVVL GL ODYRUR PD grazie alle nuove tecnologie (sempre SLDIĂ&#x20AC;GDELOL UDSSUHVHQWDDQFKHXQ ottimo strumento per acquisire i dati (strutturati) contenuti nei documenti ed impiegarli per catalogare e indirizzare i documenti da cui sono estratti e popolare i data base aziendali. Ottimismo, dunque, sullâ&#x20AC;&#x2122;andamento del 2009 e seguenti. In conclusione: il mercato è incerto a causa delle estese preoccupazioni economiche, ma ... persistono le opportunitĂ di


LORENZO TODESCHINI

crescita, in particolare legate allâ&#x20AC;&#x2122;atteso sviluppo del Document Management. Per quanto riguarda i segmenti di business, Fujitsu è certa di grandi opportunitĂ per i Workgroup ed i Dipartimentali. Non è casuale che Mike Nelson abbia aperto i lavori ribadendo le 5 â&#x20AC;&#x153;paroleâ&#x20AC;? (concetti) che ispirano la strategia di sviluppo di Fujitsu. (Market) Leadership - Sottolinea la volontĂ  (e quindi anche la possibilitĂ ) di mantenere ed incrementare la propria posizione di mercato; Value - Non solo vi è la convinzione che i propri prodotti si distinguano per qualitĂ  e tecnologia, ma che esiste anche la volontĂ  strategica di eccellere nellâ&#x20AC;&#x2122;offrire, al canale e al cliente, un sempre maggior valore aggiunto; Community - Il canale, con il programma che lo sorregge, rappresenta il luogo di incontro di tutte le parti e le professionalitĂ  coinvolte per far nascere e crescere il business; OpportunitĂ  - Il potenziale di mercato che si vuol aggredire si può cogliere proponendo - come ulteriore valore aggiunto - nuove, innovative, generalizzabili ed utili applicazioni che, è stato ribadito, vanno create potenziando la disponibilitĂ  di applicazioni specializzate per mercato verticale; Communication - â&#x20AC;&#x153;Chiave di voltaâ&#x20AC;? del successo dellâ&#x20AC;&#x2122;intera strategia è la capacitĂ  di comunicare rapidaPHQWH HG HIĂ&#x20AC;FDFHPHQWH WUD L YDUL attori dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta e tra questi ed il cliente.

Per quanto riguarda la Road Map dei prodotti è stato fatto notare che nel 2008 sono stati introdotti sul mercato 8 nuovi prodotti, a Marrakech è stato poi annunciato lo ScanSnap S1500, anche nella versione Mac, pensato per dare maggiore velocitĂ di acquisizione DJOL XWHQWL RIĂ&#x20AC;FH OD VXD YHORFLWj GL acquisizione (simplex e duplex) è di 20 ppm, accetta i formati A4, A5, A6, B5, B6, biglietti da visita e dimensioni personalizzate (50,8x50,8mm a 216x360mm), con riconoscimento automatico delle dimensioni; la capacitĂ  dellâ&#x20AC;&#x2122;alimentatore automatico è di 50 fogli. Tra le caratteristiche che lo distinguono sono lâ&#x20AC;&#x2122;estrema facilitĂ  dâ&#x20AC;&#x2122;uso ed il design. In conclusione, piĂš del 50% dei prodotti Fujitsu ha meno di 1 anno. Obiettivo è ora quello di consolidare, migliorandoli, i prodotti esistenti e di migliorarne la dotazione software per renderne sempre piĂš VHPSOLFH HG HIĂ&#x20AC;FDFH O¡LPSLHJR ,Q seguito ci saranno nuovi prodotti nei segmenti di Produzione di Medi Volumi prima e di produzione Bassi Volumi poi. Per chiudere, abbiamo voluto sentire Lorenzo Todeschini che, data la sua posizione, piĂš di ogni altro in Fujitsu ha il polso del mercato nazionale. Gli abbiamo dunque chiesto se, dal suo punto di osservazione, in questo particolare momento di crisi estesa, e forse percepita piĂš del dovuto, poteva confermare che il mercato della gestione elettronica di documenti ed informazioni, ed in particolare quello degli scanner, sembrerebbe andare contro tendenza rispetto allâ&#x20AC;&#x2122;andamento generale. La risposta è stata confortante â&#x20AC;&#x153;Sicuramente anche il mercato degli scanner risentirĂ  di questa situazione negativa, anche se devo aggiungere che i primi due mesi dellâ&#x20AC;&#x2122;anno non hanno DQFRUD GDWR VHJQL GL XQ VLJQLĂ&#x20AC;FDWLYR rallentamento, o peggio. Leggendo positivamente questo dato, possiamo affermare che questo mercato è in leggera controtendenza rispetto ad altri, ciò ci induce ad essere prudenti, ma non pessimisti nelle nostre stime. Fujitsu, pur avendo da anni la leadership del mercato, continua ad investire in nuovi prodotti â&#x20AC;&#x201C; basti pensare ai PRGHOOLĂ&#x20AC;HĂ&#x20AC;HQHOORVYLluppo del proprio Canale, confermato

dal recente evento di Marrakech dove erano presenti Partner e Clienti proveniente da tutta la regione EMEA, tra i quali parecchi italianiâ&#x20AC;?. A proposito dellâ&#x20AC;&#x2122;evento di Marrakech, abbiamo avuto la piacevole sorpresa di vedere premiati almeno tre Partner della Regione Italia e Paesi mediterranei. Ottimo risultato! Quale o quali sono stati gli elementi chiave del successo? â&#x20AC;&#x153;Gli elementi alla base di tale successo penso risiedano nella profonda conoscenza dei prodotti e nellâ&#x20AC;&#x2122;elevata professionalitĂ dei nostri Partnerâ&#x20AC;?. Asserisce Todeschini â&#x20AC;&#x153;Vorrei in questa sede spendere qualche parola a proposito di ITHA, societĂ  italiana, che è stata premiata per aver saputo LQWHJUDUH HIĂ&#x20AC;FDFHPHQWH LO VXR VRItware per il settore alberghiero con LOQRVWURVFDQQHUĂ&#x20AC;)FLzVHFHQH fosse ancora bisogno, a dimostrazione che la CreativitĂ  Italiana continua ad essere un solido elemento distintivoâ&#x20AC;?. In conclusione, dovendo scegliere un nuovo Partner per rinforzare il Canale, quali sono le caratteristiche che dovrebbe possedere? Di contro, quali sono le principali argomentazioni che possono convincerlo a farne parte? 7RGHVFKLQLQRQKDGXEEL´,3DUWQHU sono la componente portante del Canale e della strategia Fujitsu per servire il mercato; ne consegue che le caratteristiche del Partner devono essere tali da condividere quelle di Fujitsu, in particolare, i cinque concetti (parole) che ne riassumono la strategia GL&DQDOH9DORUH&RPXQLWj/HDGHUship, Comunicazione e OpportunitĂ  (vedasi sopra). In ultima analisi, credo che il potenziale Partner possa essere attratto da questa comunitĂ  non solo per i valori che esprime, ma anche per il semplice fatto che essa presidia HIĂ&#x20AC;FDFHPHQWHLOPHUFDWRHVDSSLDFUHscere anno dopo annoâ&#x20AC;?.

VINCENZO GAMBETTA

Consulente Gestione Dati, Informazioni e Contenuti digitali e Direttore contenuti di iged.it e iged.it/online

iged.it 01.2009

57


EVENTI

01 02

Il convegno di apertura di OMAT Milano 2008 OMAT Milano 2008 - area espositiva

02

zaâ&#x20AC;? dei processi aziendali, nonchĂŠ contribuire in modo determinante a superare i momenti di crisi.

01

Omat 2009: è tempo di far fruttare i dati aziendali Torna la principale mostra convegno dedicata alla gestione elettronica di documenti e informazioni, che festeggia ventâ&#x20AC;&#x2122;anni di attivitĂ con unâ&#x20AC;&#x2122;edizione piena di novitĂ . A Milano, il 31 marzo e 1 aprile. www.omat360.it/mi09 STEFANO FORESTI

Ogni azienda crea e riceve una quantitĂ di dati in formato digitale che aumenta di giorno in giorno: IDWWXUHWHVWLHPDLOFHUWLĂ&#x20AC;FDWLRUGLni, immagini e video fanno ormai parte a pieno titolo del patrimonio aziendale.

58

iged.it 01.2009

Un patrimonio digitale che, tuttavia, ancora troppo spesso rimane inespresso, quando non addirittura incompreso. Eppure, una corretta gestione dei dati può portare ad enormi vantaggi competitivi in WHUPLQL GL HIĂ&#x20AC;FLHQ]D H ´OHJJHUH]-

Nel campo della gestione elettronica delle informazioni câ&#x20AC;&#x2122;è una sola manifestazione che dal 1990 riunisce aziende, istituzioni, accademici, utenti ed esperti per discutere attorno allo stesso tavolo. Si tratta di OMAT, che questâ&#x20AC;&#x2122;anno festeggia i primi ventâ&#x20AC;&#x2122;anni di attivitĂ con unâ&#x20AC;&#x2122;edizione particolarmente ricca di contenuti. Lâ&#x20AC;&#x2122;appuntamento è per il 31 marzo e 1 aprile a Milano, presso lâ&#x20AC;&#x2122;Atahotel Executive, in viale Don Luigi Sturzo 45 (di fronte alla stazione di Porta Garibaldi). La partecipazione è gratuita previa iscrizione allâ&#x20AC;&#x2122;indirizzo www. omat360.it/iscrizione. Come di consueto (e questâ&#x20AC;&#x2122;anno in particolar modo), OMAT costituisce un importante momento di incontro per gli esponenti del mondo della dematerializzazione/ digitalizzazione, grazie al quale fare il punto sullo stato di evoluzione del settore, sulle norme che lo regolano (o dovrebbero regolarlo), sulle esigenze di utenti, aziende, amministrazioni ed enti e sulle risposte che la politica fornisce. Gli interventi ai convegni, veri momenti di confronto ed aggiornamento, sono tenuti da autoritĂ , accademici ed esperti le cui competenze sono riconosciute ed LQGLVFXVVH H YHQJRQR DIĂ&#x20AC;DQFDWL da unâ&#x20AC;&#x2122;area espositiva che ospita le soluzioni di alcune tre le piĂš interessanti realtĂ  del settore.


ingresso gratuito previa iscrizione su www.omat360.it

,QTXHVWRPRPHQWRLOSURJUDPPDGHLFRQYHJQLGL20$70LODQRqLQIDVHGLGHÀQL]LRQHHFFRORVFKHPDSUHOLPLQDUH MARTEDÌ 31 MARZO 2009

COME GESTIRE IL PATRIMONIO DI DATI E INFORMAZIONI DIGITALI PER GENERARE EFFICIENZA, INNOVAZIONE E COMPETITIVITÀ Strategie, tecnologie e normative — Confronto tra istituzioni e imprese

LA PROTEZIONE E SICUREZZA DELLE INFORMAZIONI DIGITALI

APPLICAZIONI E SERVIZI PER GESTIRE IL PATRIMONIO DIGITALE - 1° PARTE

Accessibilità / Disponibilità — Autenticazione Integrità — Riservatezza

Casi di eccellenza — Gestione dei processi — Business Intelligence, E-mail Management, Knowledge Management, Web 2.0

STRATEGIE PER PRESERVARE LE INFORMAZIONI DIGITALI Best practice: processi di dematerializzazione — Impatto organizzativo — Analisi dei costi Linee guida — Certificare il processo di conservazione — Come sarà il futuro della conservazione digitale

MERCOLEDÌ 01 APRILE 2009

LE NORME RELATIVE AI CONTENUTI DIGITALI Le principali novità normative nazionali ed europee e le prospettive nel breve e medio termine - Come rendere produttivo il dialogo tra tecnici e giuristi

APPLICAZIONI E SERVIZI PER GESTIRE IL PATRIMONIO DIGITALE - 2° PARTE

TECNOLOGIE E SERVIZI PER PRESERVARE LE INFORMAZIONI DIGITALI

Casi di eccellenza in specifici settori di

Come garantire che sarò in grado di

industria

“interpretare” quanto registrato > quali formati utilizzare? Come un data center può servire le PMI per proteggere, rendere disponibili e conservare dati e informazioni digitali — La gestione di un data center — Il ciclo di vita di un documento

FATTURAZIONE ELETTRONICA Applicazioni e normative nazionali ed europee — Il punto di vista delle pubbliche amministrazioni e delle aziende private

iged.it 01.2009

59


A breve verrà pubblicato il programma GHÀQLWLYRFRQOHDJHQGHGHWWDJOLDWHDOOR VWHVVRPRGRYHUUDQQRGHÀQLWHOHSUHVHQ]HLQDUHDHVSRVLWLYD3HUPDJJLRUL LQIRUPD]LRQL DJJLRUQDPHQWL H SHU LVFULYHUVLD20$70LODQRVLULPDQGD DOVLWRLQWHUQHWZZZRPDWLWPL

STEFANO FORESTI

Marketing Communication, ITER

TRA LE PRIME ADESIONI: AIM FULMEDIA

,O *UXSSR $,0)XOPHGLD SURSRQH VROX]LRQLHXURSHHEDVDWHVXXQ·DWWLYLWj GLFRQVXOHQ]DHIRUPD]LRQHSHUFRQGXUUHSHUPDQROHRUJDQL]]D]LRQLFKH LQWHQGRQR PRGHUQL]]DUH OD JHVWLRQH GHOODFRQRVFHQ]DGHLGRFXPHQWLHGHO ÁXVVRGHLSURFHVVLD]LHQGDOL (·LQIDWWLFRQYLQ]LRQHGHOJUXSSRFKH SHUDIIURQWDUHOHVROX]LRQLGLJLWDOLGHOODJHVWLRQHGRFXPHQWDOHELVRJQDLQQDQ]LWXWWRULRUJDQL]]DUHO·LPSRVWD]LRQHGHOODYRURODIRUPD]LRQHHSRLVHJXLUHXQSHUFRUVRGLDQDOLVLGHOOHHVLJHQ]H H FRQRVFHQ]H GHJOL XWHQWL SULPDGLDFTXLVLUHXQDTXDOVLDVLVROX]LRQHGLJLWDOH4XHVWDqXQ·HVLJHQ]DVHPSUHYDOLGDLQD]LHQGHHQWLSXEEOLFLHG RUJDQL]]D]LRQL SURIHVVLRQDOL /D IRUPD]LRQH IDFLOLWD O·LQWURGX]LRQH GL XQ QXRYRPRGRGLODYRUDUHSLHIÀFLHQWH HGHFRQRPLFR&RQRVFHUH²FROODERUDUH²FRQGLYLGHUHTXHVWRqO·RELHWWLYRFKHOD$,0UHDOL]]D,QIRUPD]LRQLFRPSOHWHVHQ]DFDUWDRIDOGRQL´VLFXUH]]Dµ H ´SULYDF\µ VRQR PDJJLRUPHQWH WXWHODWH SRL VL SXz GHFLGHUH TXDOL WHFQRORJLH XVDUH ÀUPH HOHWWURQLFKH GLJLWDOL]]D]LRQL FROOHJDPHQWL 5),'SHUODWUDFFLDELOLWj,62H WUDVPLVVLRQLZLUHOHVVHFF/HVROX]LR-

60

iged.it 01.2009

QL$,0)XOPHGLDSHUPHWWRQRG·LQWHJUDUHGDWLGRFXPHQWLLQIRUPDWRQDWLYRÀQRDSUHGLOLJHUHIRUPDWL;0/ WXWWHOHLQIRUPD]LRQLQHOODVWHVVDEDQFDGDWLDQFKHFRQIRUPDWLGLYHUVL ARXIVAR

$EOH 7HFK VUO q GD ROWUH QRYH DQQL SUHVHQWHVXOPHUFDWRLWDOLDQRGHOVRIWZDUH SHU OD *HVWLRQH 'RFXPHQWDOH GLFXLKDVHJXLWRHFRQWULEXLWRDWUDFFLDUHJOLVYLOXSSLYHUVROHSLPRGHUQH WHQGHQ]H GHO %XVLQHVV 3URFHVV 0DQDJHPHQWHOHSLUHFHQWLQRUPDWLYHVXOOD&RQVHUYD]LRQH6RVWLWXWLYD ËXQ·D]LHQGDGLVYLOXSSRVRIWZDUHIRFDOL]]DWDVXOOHSUREOHPDWLFKHGL%XVLQHVV 3URFHVV 0DQDJHPHQW %30  GRFXPHQW H FRQWHQW PDQDJHPHQW ZRUNÁRZHSURFHVVPDQDJHPHQWDUFKLYLD]LRQH RWWLFD H FRQVHUYD]LRQH VRVWLWXWLYD Ë SURGXWWRUH GL $U[LYDU ODVROX]LRQHGL%30IDFLOHFRPSOHWRLWDOLDQR3LFOLHQWLQHO FRQROWUHSRVWD]LRQLGLODYRUR DWWLYHFLUFD6RIWZDUH3DUWQHUXQ ODERUDWRULRGLULFHUFDHVYLOXSSRXQD UHWHGLYHQGLWDDVVLVWHQ]DHFRQVXOHQ]DFDSLOODUPHQWHGLIIXVDLQWXWWD,WDOLD SHUVHUYLUHDOPHJOLRLFOLHQWL ,O¶JRWRPDUNHW·GHOODVRFLHWjqIRQGDPHQWDOPHQWH VXO EXVLQHVV SDUWQHUTXDVLHVVHQ]LDOPHQWH5LYHQGLWRUL $XWRUL]]DWL PD $EOH7HFK VHJXH DQFKHGLUHWWDPHQWHXQFHUWRQXPHURGL FOLHQWL +D VYLOXSSDWR FRPSHWHQ]H FKH OH FRQVHQWRQRGLPHWWHUHLQIXQ]LRQHVLVWHPLFRPSOHVVLEDVDWLVXWHFQRORJLD FOLHQWVHUYHURZHEHFKHJHVWLVFRQR SURFHVVLGL:RUNÁRZFRPSOHVVLHGL FRQVHUYD]LRQHRWWLFDVRVWLWXWLYD BM&PLANETA

%0 3ODQHWDSDUWQHUXQLFRSHUODUHDOL]]D]LRQH GL VLVWHPL H VHUYL]L LQIRUPDWLFLDGHOHYDWRFRQWHQXWRWHFQRORJLFRVSHFLDOL]]DWRQHOODIRUQLWXUDGL

‡ $UFKLYLD]LRQH GRFXPHQWDOH SURGRWWRGDLQVWDOODUHFRFOLHQWH²VHUYL]LRYLDZHESOXJ SOD\

‡ 6ROX]LRQLSHUO·DUFKLYLD]LRQHVRVWLWXWLYD 3&6VROX]LRQHVWDQGDORQH *,$'$:(%VRVWLWXWLYDLQPRGDOLWj$63

‡ 6HUYL]LRGLUHVSRQVDELOHGHOODFRQVHUYD]LRQHVRVWLWXWLYD ‡ 6HUYL]LVRIWZDUHKDUGZDUHHGLJHVWLRQHGRFXPHQWDOH ‡ 6LVWHPLGLDXWRPD]LRQHG·XIÀFLR ‡ &RQVXOHQ]DHDVVLVWHQ]DWHFQRORJLca e sistemistica ‡ 6YLOXSSRDSSOLFDWLYRDSDFFKHWWRH a progetto ‡ 'LVWULEX]LRQH H LQWHJUD]LRQH GL SURGRWWLHDSSOLFDWLYLGLWHU]HSDUWL %0  3ODQHWD DIÀDQFD LO &OLHQWH QHOO·DQDOLVLGHLÁXVVLGRFXPHQWDOLSUHVHQWLLQD]LHQGDHGRYHQHFHVVDULRSURSRQHFRQVXOHQ]DTXDOLÀFDWDSHUODULGHÀQL]LRQHHO·RWWLPL]]D]LRQHGHLSURFHVVL FRVu GD DYYDQWDJJLDUVL DO PDVVLPR GDOO·LPSOHPHQWD]LRQH GHO VLVWHPD GL FRQVHUYD]LRQH VRVWLWXWLYD %0 3ODQHWD IRUQLVFH FRQVXOHQ]D OHJDOHSHUODYDOLGD]LRQHGHOODFRQIRUPLWjULVSHWWRDOODQRUPDWLYDGHOSURFHVVR GLFRQVHUYD]LRQHVRVWLWXWLYD BReMP

%5H03 VUO QDVFH QHO  GDOO·HVSHULHQ]D SOXULHQQDOH GL %HQHGHWWR 5HQHOOL QHOOD UHDOL]]D]LRQH GL VROX]LRQL SHULOPHUFDWRLPDJLQJLQ,WDOLD ZZZFKLFRZDUHFRP VYLOXSSD L SURGRWWL SHU OD JHVWLRQH GRFXPHQWDOH &KLFR,PDJH &KLFR,PDJH(PEHGGHG &KLFR,PDJH9LHZ &KLFR,PDJH SHU FKL WUDWWD JURVVH TXDQWLWj GL LPPDJLQL,QFOXGH6FDQVLRQH'DWDHQWU\)DVFLFROD]LRQH 5LFRQRVFLPHQWR VWDPSDWRVFULWWRDPDQREDUFRGHELIIDWXUH D SLHQD SDJLQD 3XOL]LD HG (ODERUD]LRQHLPPDJLQL,PSRUWH[SRUWGDWL H LPPDJLQL $UFKLYLD]LRQH VRVWLWXWLYD3HUVRQDOL]]D]LRQHÁXVVLGLODYRUR 6WDWLVWLFKH GL SURGX]LRQH &KLFR,PDJH(PEHGGHG SHU OH VRIWZDUH KRXVH 5XQWLPHGL&KLFR,PDJH&KLFR,PDJH9LHZSHUFKLSRVVLHGHXQDUFKLYLR GRFXPHQWDOH H GHVLGHUD XQ VRIWZD-


re di ricerca e consultazione in grado di adattarsi al database documentale e DOODQRPHQFODWXUDGHLĂ&#x20AC;OHLPPDJLQH Lâ&#x20AC;&#x2122;approccio condiviso da 150 clienti si basa su: Â&#x2021; 6WDQGDUGL]]D]LRQH GL SURGRWWR nessuno sviluppo su commessa Â&#x2021; )OHVVLELOLWj HOHYDWD SHUVRQDOL]]DELOLWjHIDFLOHULXVR Â&#x2021; 5LFFKH]]DIXQ]LRQDOH Â&#x2021; ,QWHJUD]LRQH JUDWXLWD /D %5H03 srl garantisce implementazioni gratuite CANON

Canon è tra le aziende leader nel mondo per lâ&#x20AC;&#x2122;innovazione e lâ&#x20AC;&#x2122;avanzata tecQRORJLD)RQGDWDD7RNLRQHOSHU ODSURGX]LRQHGLPDFFKLQHIRWRJUDĂ&#x20AC;FKHqHQWUDWDEHQSUHVWRLQPROWHSOLFLVHWWRULFKHYDQQRGDOOHVROX]LRQLSHU XIĂ&#x20AC;FLR DL VLVWHPL GL FRPXQLFD]LRQH dagli strumenti elettromedicali ai sePLFRQGXWWRUL,OJUXSSRDWWXDOPHQWH SUHVHQWHLQROWUH3DHVLEDVDODSURSULDPLVVLRQHVXO.\RVHLXQFRQFHWWR JXLGDFKHSURPXRYHODFRPSUHQVLRQH HO¡DUPRQLDIUDJOLLQGLYLGXLODVRFLHWj HO¡DPELHQWH &DQRQ q SUHVHQWH LQ ,WDOLD GDO  FRQ XQ¡RIIHUWD GL SURGRWWL H VROX]LRni in grado di rispondere alle diversiĂ&#x20AC;FDWHHVLJHQ]HGLJHVWLRQHGHOO¡LPPDgine e dei processi di stampa dellâ&#x20AC;&#x2122;inGLYLGXR H GHOOH D]LHQGH /D SURSRVWD GL YDORUH %XVLQHVV &DQRQ FRPSUHQde una vasta gamma di soluzioni per lâ&#x20AC;&#x2122;ottimizzazione dei processi di stamSDHĂ XVVLGRFXPHQWDOLGLRJQLWLSRORgia di azienda: piccole e medie impreVHJUDQGLFOLHQWLRSHUDWRULGHOPHUFDWRGHOODVWDPSDSURIHVVLRQDOH EMC2

(0&qOHDGHUPRQGLDOHQHOORVYLOXSpo e nella commercializzazione di tecQRORJLH H VROX]LRQL GL LQIUDVWUXWWXUD LQIRUPDWLYD FKH FRQVHQWRQR D RU-

JDQL]]D]LRQLGLTXDOXQTXHGLPHQVLRQHGLWUDVIRUPDUHLSURFHVVLSHUPRGLĂ&#x20AC;FDUHLOPRGRLQFXLFRPSHWRQRVXO mercato e creano nuovo valore dalle LQIRUPD]LRQL 8OWHULRUL LQIRUPD]LRQL VXLSURGRWWLHLVHUYL]LGL(0&VRQR GLVSRQLELOLDJOLLQGLUL]]LZZZHPFLW ZZZHPFFRP FABER SYSTEM

)DEHU6\VWHPRSHUDGDOQHOVHWWRUHGHOO¡,&7HYDQWDXQDFRPSURYDta esperienza nella gestione del ciclo GLYLWDGHLGRFXPHQWLD]LHQGDOL&RQ ROWUH&OLHQWLDWWLYLRIIUHDOPHUFDWR XQFRQVLVWHQWHSRUWDIRJOLRGLVHUYL]LH SURGRWWL $UFKLYLD]LRQH H &RQVHUYD]LRQHVRVWLWXWLYDGHLGRFXPHQWLĂ&#x20AC;VFDOLVROX]LRQLGL'RFXPHQWH:RUNĂ RZ 0DQDJHPHQWSLDWWDIRUPHGLGLVWULEX]LRQH PXOWLFDQDOH VROX]LRQL GL 8QLĂ&#x20AC;HG0HVVDJLQJHSURJHWWL(',/DVXD SDUWQHUVKLSFRQ3RVWHOODUHQGHLQROWUH OHDGHUQHL6HUYL]LGL3RVWDOL]]D]LRQHH 'LUHFW0DUNHWLQJ)DEHU6\VWHPKDUHcentemente introdotto sul mercato inQRYDWLYHVROX]LRQLQHOFDPSRGHOOH,QIUDVWUXWWXUHGLVLFXUH]]DĂ&#x20AC;VLFDHORJLFD SHUODFRQVHUYD]LRQHFRQĂ&#x20AC;GHQ]LDOHGL GDWLGRFXPHQWLORJLPPDJLQLDXGLRH video e per la realizzazione a norma di ,QIUDVWUXWWXUHGL&HUWLĂ&#x20AC;FDWLRQ$XWKRULW\/HQRVWUHVROX]LRQL:$06HUYLFH :$0 6ROXWLRQ ;&20 6$)(0$,/ '$7$ (92/87,21 + (1&5<37

GRFXPHQWL L VLVWHPL %LRPHWULFL FRQ WHFQRORJLD3DOP6HFXUHHOHVWDPSDQWLDPDWULFH $TXHVWDOLQHDSULQFLSDOHVLqDJJLXQWD XQDOLQHDGLSURGRWWLSHUO¡XIĂ&#x20AC;FLRGHGLFDWDDXWHQWLSURIHVVLRQDOLHDQFKH GRPHVWLFLFRPSRVWDGDVFDQQHUSHU XVR SHUVRQDOH XQLWj HVWHUQH GL PHPRULD DXWRDOLPHQWDQWL FRQ WHFQRORJLDKDUGGLVN )XMLWVX ,WDOLD 6SD q FHUWLĂ&#x20AC;FDWD ,VR GDO &RQ XQD TXRWD GL PHUFDWR VXSHULRUH DO  D OLYHOOR PRQGLDOH IRQWH ,QIR7UHQG5HVHDUFK HPDQWHQXWDGD DOPHQR XQD GHFLQD G¡DQQL )XMLWVX q leader del mercato degli scanner per ODJHVWLRQHGRFXPHQWDOH /D Ă&#x20AC;ORVRĂ&#x20AC;D )XMLWVX q GL SURGXUre scanner combinando prestazioQL VHPSUH SL HOHYDWH DOOD VHPSOLFLWjG¡XVR&RQODSLDPSLDJDPPDGL SURGRWWLRJJLGLVSRQLELOH)XMLWVXqLQ JUDGRGLVRGGLVIDUHDSSOLFD]LRQLFKH ULFKLHGRQR VFDQVLRQL GD XQ FHQWLQDio di documenti al giorno per piccoOLXIĂ&#x20AC;FLRVLQJROLXWHQWLSURIHVVLRQDOL Ă&#x20AC;QRDGDSSOLFD]LRQLGLSURGX]LRQHGD GRFXPHQWLDOJLRUQRHROWUH *OLVFDQQHU)XMLWVXVRQRLQJUDGRGL VRGGLVIDUHO¡HVLJHQ]DGLWXWWLLPHUFDWL LQ PDQLHUD RUL]]RQWDOH DQFKH VH L PDJJLRUL EHQHĂ&#x20AC;FLDUL H LQWHUORFXWRUL UHVWDQRDQFRUDOHRUJDQL]]D]LRQLFKH WUDWWDQRYROXPLGLFDUWDULOHYDQWLTXDOLTXHOORĂ&#x20AC;QDQ]LDULREDQFDULRDVVLFXUDWLYRGHOOD3$VLDORFDOHVLDFHQWUDOHOHJUDQGLPXOWLQD]LRQDOLHOHRUJDnizzazioni societarie distribuite geoJUDĂ&#x20AC;FDPHQWH IDM GROUP

FUJITSU

)XMLWVX,WDOLDFKHIDSDUWHGHOJUXSSR )XMLWVX (XURSH /LPLWHG q VSHFLDOL]zata nella proposizione di una vasta gamma di prodotti nellâ&#x20AC;&#x2122;area delle peULIHULFKHGLLQSXWRXWSXWSHUFRPSXWHUFKHYHQJRQRYHQGXWLGLUHWWDPHQte attraverso unâ&#x20AC;&#x2122;ampia rete di distriEXWRULHULYHQGLWRUL)UDTXHVWHOHSL importanti sono gli scanner per immagini per la gestione elettronica dei

,'0 *URXS D VHJXLWR GHOOD UHFHQWHDFTXLVL]LRQHGL$QDFRPS,WDOLDGD SDUWHGL,QWHJUD'RFXPHQW0DQDJHPHQWVLSRVL]LRQDWUDOHSULPHWUHUHDOWj LWDOLDQH FKH RIIURQR VROX]LRQL H servizi in outsourcing per la gestione JOREDOHGHLSURFHVVLGRFXPHQWDOL ,O JUXSSR RSHUD QHO PHUFDWR GHOOH LPSUHVHPHGLRJUDQGLHKDDOVXRDWWLYR ROWUH  FOLHQWL WUD OH PDJJLRUL UHDOWjLWDOLDQH/¡D]LHQGDKDXQDSRVLiged.it 01.2009

61


zione consolidata sul mercato assicurativo e parabancario, e ora ha assunto una posizione di rilievo anche sul mercato bancario tradizionale e delle societĂ industriali. Lâ&#x20AC;&#x2122;azienda è organizzata in due divisioni: IDM Services con servizi avanzati per la gestione integrata degli archivi documentali, del magazzino VWDPSDWLGHOO¡XIĂ&#x20AC;FLRSRVWDHGHOOHDWtivitĂ  di stampa e postalizzazione; e IDM Solutions con servizi e soluzioni che vanno dalla cattura delle inforPD]LRQL DOOD JHVWLRQH GHL ZRUNĂ RZ al web management, al monitoraggio delle attivitĂ  di business process outsourcing, sino alla conservazione sostitutiva e fatturazione elettronica. IDM Group vanta 2 data center, 3 process center e 4 document center JHRJUDĂ&#x20AC;FDPHQWH GLVWULEXLWL VXO WHUritorio, garantendo ai propri clienti continuitĂ  operativa del business e GLVSRQLELOLWjGLHIĂ&#x20AC;FDFLSUDWLFKHGLGLsaster recovery. Per ulteriori informazioni: www.integradm.it KODAK

i600) e di fascia Alta (i780 e la Serie i1800). La loro produttivitĂ giornaliera varia da 1.000 documenti ad illimitata. Il segmento imagelink fornisce invece Apparecchiature e MateULDOLPLFURĂ&#x20AC;OP'LVSRVLWLYLGLVFULWWXra di informazioni digitali su pellicoOD PLFURĂ&#x20AC;OP 6FDQQHU GD PLFURĂ&#x20AC;OP Inoltre Kodak offre sul mercato gli scanner Zeutschel di grande formato (di cui è importatore e distributore esclusivo) per mappe e documenti rilegati dove la risoluzione e la qualitĂ  dellâ&#x20AC;&#x2122;immagine sono fattori imporWDQWLVSHFLĂ&#x20AC;FDWDPHQWHQHOFDVRGLOLbri antichi delle biblioteche dove anche accessori come i piani basculanti diventano vitali per una corretta cattura delle immagini. Il Segmento service & support, presente con il proprio personale su tutto il territorio nazionale oltre che su i prodotti Kodak, fornisce assistenza tecnica hardware e software su Scanner, Librerie Ottiche e Nastri di tutte le marche. Inoltre eroga servizi professionali nellâ&#x20AC;&#x2122;ambito della migrazione e della conversione multistandard di dati e di immagini. KOFAX

La divisione document imaging di Kodak, che fa parte della divisione mondiale Graphic Communications Group, è formata da tre segmenti di business: capture, imagelink e service & support. Il segmento capture, tramite una rete di distribuzione e di rivendita, fornisce scanner per documenti ad alta, media e bassa produttivitĂ giornaliera, in bianco/nero, livelli di grigio e colore. Sono macchine con velociWjGDĂ&#x20AC;QRDSDJLQHDOPLQXWR sia in solo fronte che in fronte/retro GDĂ&#x20AC;QRDLPPDJLQLDOPLQXto in modalitĂ  doppia uscita). Si tratta di scanner di fascia Personal (ScanMate i1120), Workgroup (i30, i40 e la Serie i1200), di scanner di Rete (la nuovissima Scan Station 500), di fascia Dipartimentale (la Serie i1300 e la Serie i100), di fascia Bassa (la Serie i1400), di fascia Media (i nuovissimi scanner i730, i750 e la Serie

62

iged.it 01.2009

.RID[,WDOLDqODĂ&#x20AC;OLDOHLWDOLDQDGL.Rfax plc (LSE:KFX), leader nella fornitura di soluzioni Intelligent Capture & Exchange, e nella distribuzione di prodotti Hardware per lâ&#x20AC;&#x2122;imaging e la memorizzazione. Da oltre 20 anni, Kofax fornisce soluzioni premiate che automatizzano i processi aziendali basati sui documenti tramite la gestione di acquisizione, conversione e scambio delle informazioni business-critical presentate su carta, fax e in formati elettronici in modo accurato, preciso ed economico. Le sue soluzioni consentono un rendimento degli inYHVWLPHQWL YHULĂ&#x20AC;FDELOH SHU PLJOLDLD GL FOLHQWL QHL PHUFDWL GHL VHUYL]L Ă&#x20AC;QDQziari, della produzione, della vendita al dettaglio, dei servizi governativi, sanitari, dellâ&#x20AC;&#x2122;outsourcing dei processi aziendali e in altri mercati. http:// www.kofax.com

NASHUATEC

Nashuatec è un marchio leader nella tecnologia per la stampa digitale LQDPELHQWL2IĂ&#x20AC;FH,O*UXSSRGLDSpartenenza è il primo produttore internazionale di periferiche multifunzione professionali (stazioni di lavoro per la stampa, copia, scansione, fax), con un fatturato annuo globale di circa 14 miliardi di dollari e oltre 60.000 dipendenti in tutto il mondo. La struttura commerciale di Nashuatec è molto articolata e capillarmente distribuita sul territorio: il marchio opera con una rete di oltre 140 dealer selezionati. Allâ&#x20AC;&#x2122;interno di questa rete sono presenti alcune strutture di Corporate dealer che garantiscono lâ&#x20AC;&#x2122;eccellenza dei livelli di consulenza e servizi sulla gestione documentale. La competenza distintiva dellâ&#x20AC;&#x2122;Azienda non è solamente di tipo tecnologico ma, soprattutto, di metodologia di analisi e progetWD]LRQHLQDPELWR2IĂ&#x20AC;FHHGLJHVWLRne documentale: un approccio strategico volto a incrementare un processo di ottimizzazione delle procedure HGLUD]LRQDOL]]D]LRQHGHLĂ XVVLGRFXmentali. NICA

Dal 1990, Nica offre soluzioni di Imaging che comprendono i migliori prodotti HW e le applicazioni SW piĂš HIĂ&#x20AC;FDFL $ 0LODQR DG 20$7  NICA presenta, per la prima volta, la stazione di scansione piĂš compleWDHGHIĂ&#x20AC;FDFHVXOPHUFDWR'2&67$7,21ODVFDQVLRQHDÂ&#x192;LQVLHPHDL piĂš innovativi prodotti per la scansione di libri di pregio: Â&#x2021; $37LOSULPRVFDQQHUFKHJLUD le pagine dei libri in automatico Â&#x2021; %,%/,26&$1 LO SL HFRQRPLFR VFDQQHU SHU OLEUL Ă&#x20AC;QR DO IRUPDWR A2 Â&#x2021; HG DOOH XOWLPH UHDOL]]D]LRQL +: H SW:


‡ $'$37 ,QQRYDWLYR VLVWHPD SHU LO WUDVIHULPHQWR DXWRPDWLFR GHL GDWL GDOOH IDWWXUH FDUWDFHH D TXDOXQTXH VLVWHPDJHVWLRQDOH ‡ 3527235,17 ,QQRYDWLYD XQLWj GLVWDPSDSHUODVHJQDWXUDGLSURWRFROOR ‡ (1'256&$1 . /·(QGRUVHULQSUHHSRVWVFDQVLRQHSHUJOL VFDQQHULL ‡ (1'256&$1 3$7&+ . (QGRUVHU FRQ 3DWFK UHDGHU SHU VFDQQHU.RGDNL 1LFDGLVWULEXLVFHJOLVFDQQHUGHOOHPDUFKHSLLPSRUWDQWLSHUGRFXPHQWLGD XIÀFLRPLFURÀOPHPLFURÀFKHSHUOLEULDQWLFKLHSHUJUDQGLIRUPDWL 1LFD KD UHDOL]]DWR LO VLVWHPD 6: GL SURGX]LRQH 2386 FKH VHUYH SL GL  D]LHQGH RIIUHQGR VROX]LRQL SHU LOVHWWRUHVDQLWDULRÀQDQ]LDULRHFRPPHUFLDOH QRQFKp SHU HQWL SXEEOLFL H SHUELEOLRWHFKH 2386LQFOXGHIXQ]LRQLGLDUFKLYLD]LRQHVRVWLWXWLYDGLFRQVXOWD]LRQHGLLPPDJLQLYLD,QWHUQHWGLWHOHODYRURSHU OD GLVWULEX]LRQH UHPRWD GHOOH DWWLYLWj RSHUDWLYH GL FDWWXUD GHL GDWL GDJOL )HGDLEROOHWWLQLGLYDULD]LRQL,&,GL FRQWDELOL]]D]LRQH GHOOH ULFHWWH LQ IDUPDFLD NOEMA STI

1RHPD67,VUOVRFLHWjGLLQJHJQHULD GHOVRIWZDUHKDVHPSUHIRFDOL]]DWRLO SURSULRFRUHEXVLQHVVVXOODSURJHWWD]LRQHHUHDOL]]D]LRQHGLDSSOLFD]LRQL FRPSOHVVHHWHFQRORJLFDPHQWHDYDQ]DWHLQDPELWRZHERULHQWHG /D VXD HVSHULHQ]D SOXULHQQDOH QHOODFRVWUX]LRQHGLVROX]LRQLSHUODJHVWLRQH FROODERUDWLYD RQOLQH GL SURFHVVLGLEXVLQHVVHGHOODJHVWLRQHGHL GRFXPHQWL VL q FRQVROLGDWD QHOOD UHDOL]]D]LRQH GL XQD VXLWH GL SURGRWWL ZHEQDWLYLH;SHULHQFHVXLWH70 (OHPHQWLFHQWUDOLGHOODVXLWHVRQR ‡ %33  %XVLQHVV 3URFHVV 3ODQQHU70 JHVWLRQH GHL SURFHVVL D]LHQGDOL EDVDWD VX XQ FROODXGDWR HQJLQHGLZRUNÁRZ ‡ VFULED70 JHVWLRQH GRFXPHQWDOH

FROODERUDWLYD ‡ 3URWRFROOR,QIRUPDWLFR ‡ )DWWXUD]LRQH (OHWWURQLFD H &RQVHUYD]LRQH6RVWLWXWLYD 3HU OD GLVWULEX]LRQH GHL SURSUL SURGRWWL1RHPD67,VLDYYDOHGHOODFROODERUD]LRQH GHOOD VRFLHWj 'RFX]RQH ODTXDOHKDFRPHPLVVLRQORVYLOXSSR O·RUJDQL]]D]LRQHHO·DVVLVWHQ]DGHLFDQDOLGLYHQGLWDLQGLUHWWL QSAVE TECHNOLOGY

46$9( 7HFQKRORJ\ 6SD QDVFH QHO HVYLOXSSDODSURSULDLGHQWLWjLQ GXHOLQHHGLEXVLQHVVVROX]LRQLSHULO WUDWWDPHQWRGRFXPHQWDOHHVROX]LRQL SHULOVHWWRUHGHOOHVPDUWFDUGHGHOOHUHWLWHOHPDWLFKHWHUULWRULDOLLQWHJUDWH 46$9( 7HFKQRORJ\ 6SD q RJJL XQ·D]LHQGDGHOO·,&7LQJUDGRGLSURSRUUH XQD DPSLD JDPPD GL OHWWRUL VHOH]LRQDWRUL H VFDQQHU SHU LO WUDWWDPHQWRGLGRFXPHQWLGLRJQLIRUPDWRXWLOL]]DWLSHUDVVHJQLHIIHWWLEXRQL SDVWREXRQLEHQ]LQDULFHWWHEROOHWWLQL ULFHYXWH GL UDFFRPDQGDWH FRQWUDWWXDOLVWLFD YDULD &RQ O·DSSOLFDWLYR GL$UFKLYLD]LRQH'RFXPHQWDOH6SKHUDYLHQHFRQVHQWLWDXQDJHVWLRQHRWWLPDOH GHL GDWL H GHOOH LPPDJLQL DFTXLVLWLDQFKHGRYHLYROXPLVRQRVXSHULRUL DL  GRFXPHQWL GD DUFKLYLDUHRJQLJLRUQR/RVYLOXSSRGHO VRIWZDUHGLJHVWLRQHqJDUDQWLWRGDXQ SRROGLSURIHVVLRQLVWLFKHUHDOL]]DQR VROX]LRQLVSHFLÀFKHSHURJQLSUREOHPDWLFDGLWUDWWDPHQWR8QDUHWHGLDVVLVWHQ]D IRUPDWD GD WHFQLFL SUHVHQWL VXWXWWRLOWHUULWRULRQD]LRQDOHDVVLFXUDFRQLQWHUYHQWLRQVLWHODPDQXWHQ]LRQHHODFRVWDQWHHIÀFLHQ]DGHLVLVWHPL46$9(7HFQKRORJ\VSDq2IÀFLDO5HVHOOHUGL1&5SHULSURGRWWL 3D\PHQW 6ROXWLRQ46$9( 7HFQKRORJ\VSDqXQDGHOOHD]LHQGHDFFUHGLWDWH SUHVVR LO &HQWUR 1D]LRQDOH SHU ,QIRUPDWLFDQHOOD3XEEOLFD$PPLQLVWUD]LRQH &1,3$  SHU L VHUYL]L DJJLXQWLYLVXOOD&DUWD1D]LRQDOH6HUYL]L &16 HGLVSRQHGHOOHFHUWLÀFD]LRQL 81, (1 ,62  H ,62 

SECURICOMM

6HFXULFRPP q 'LVWULEXWRUH 8IÀFLDOH 1D]LRQDOH GL 2SHQ7H[W &DSWDULV +\SHUVRIW H 1HYHUIDLO VRFLD $VVLQWHOH,760) Ë5HJLVWHUHG3DUWQHUGL&LVFRH*ROG $SSOLFDWLRQ3DUWQHUGL'LDORJLF /DVHGHqD0LODQRFRQXQXIÀFLRD 5RPD/DSUHVHQ]DWHFQLFRFRPPHUFLDOHqJDUDQWLWDGDXQDSSURFFLRPLVWR UHWH GL YHQGLWD GLUHWWD H WUDPLWH 9$5H5HVHOOHU 'DO  GLVWULEXLVFH XIÀFLDOPHQWH 5LJKW)D[ VROX]LRQH GL ID[ VHUYHU  HGRFXPHQWGHOLYHU\ 1HO  GLYLHQH 'LVWULEXWRUH 8IÀFLDOH 1D]LRQDOH GL +\SHUVRIW FRQ 2PQL$QDO\VHUVRÀVWLFDWRVLVWHPDGL %XVLQHVV6HUYLFH0DQDJHPHQWH0HDVXULQJ6HUYLFH'HOLYHU\ 'DO  GLVWULEXLVFH DQFKH :RUNÁRZ H VYLOXSSD VRIWZDUH FRPSOHPHQWDULDOOHOLQHHSULQFLSDOL$5&+<JDWH WRRO SHU O·DUFKLYLD]LRQH LQ $FFHVVH64/HSHUODULFHUFDHGLOUHWULHYDOGHLID[UHVLGHQWLLQ5LJKW)D[$OWULVRQR0)'/LQNWRROSHULQWHJUDUHTXDOVLDVLPXOWLIXQ]LRQHFRQ5LJKW)D[LO3')&KRSSHUWRROSHULOSURFHVVLQJDXWRPDWLFRGLÀOHSGI FRQWHQHQWLGRFXPHQWLGDLQYLDUHYLDID[R HPDLO FRQ 5LJKW)D[ H $1, ([WUDFWRUWRROSHUDUULFFKLUHLOÀOHGLLQGLFHJHQHUDWRGDOODIXQ]LRQH$UFKLYHGL 5LJKW)D[FRQO·$1,GHLID[ULFHYXWL 1HO  GLYLHQH 3DUWQHU GL 1HYHUIDLO*URXS FRQ 1HYHUIDLO VROX]LRQHGL+LJK$YDLODELOLW\'LVDVWHU5HFRYHU\ H %XVLQHVV &RQWLQXLW\ H GDOORVWHVVRDQQRGLVWULEXLVFH$OFKHP\ VLVWHPD JHVWLRQH GRFXPHQWDOH GHOOD 2SHQ7H[W

iged.it 01.2009

63


NOTIZIE

Assegnato a Pierluigi Ridolfi il premio EUREKA Il premio â&#x20AC;&#x153;EUREKAâ&#x20AC;? per lâ&#x20AC;&#x2122;innovazione tecnologica, promosso dal progetto per la diffusione della FXOWXUD VFLHQWLĂ&#x20AC;FD UHDOL]]DWR GDOOD Associazione â&#x20AC;&#x153;Culture and Scienceâ&#x20AC;? in collaborazione con il Ministero dellâ&#x20AC;&#x2122;Istruzione dellâ&#x20AC;&#x2122;UniversitĂ e della Ricerca, per lâ&#x20AC;&#x2122;anno 2008, è stato conIHULWR DO SURI 3LHUOXLJL 5LGROĂ&#x20AC; ´SHU aver sviluppato, applicato e trasferito, nellâ&#x20AC;&#x2122;UniversitĂ , nellâ&#x20AC;&#x2122;industria, nella Pubblica Amministrazione e nel Sociale, le innovazioni dellâ&#x20AC;&#x2122;Information and Communication Technology. Il suo percorso professionale lo porta, con dinamica versatilitĂ , dallâ&#x20AC;&#x2122;insegnamento accademico ai vertici del settore produttivo e industriale, in qualitĂ  di Direttore della Ricerca e GHOO¡,QQRYD]LRQH LQ ,%0 Ă&#x20AC;QR DOOD Presidenza delle Commissioni Interministeriali per lâ&#x20AC;&#x2122;informatica nella Pubblica Amministrazione e per le

applicazioni dellâ&#x20AC;&#x2122;ICT in ausilio delle categorie svantaggiate e degli handicap. Le attivitĂ svolte lo rendono un protagonista dellâ&#x20AC;&#x2122;introduzione dellâ&#x20AC;&#x2122;Informatica in Italiaâ&#x20AC;?.

Il Premio è stato consegnato in occasione dellâ&#x20AC;&#x2122;incontro con lâ&#x20AC;&#x2122;Unione GHL *LRUQDOLVWL ,WDOLDQL 6FLHQWLĂ&#x20AC;FL (UGIS) al Circolo della Stampa di Milano il 1° dic. 2008.

Insieme al prof. RidolďŹ , da sinistra, il prof. Marcello Fontanesi, Rettore dellâ&#x20AC;&#x2122;UniversitĂ degli Studi di Milano - Bicocca, il Dott. Giovanni Anzidei, Vice Presidente UGIS e la Dott.ssa Paola De Paoli, Presidente UGIS.

Giovanni Seno è il nuovo Amministratore Delegato di Siav Spa Giovanni Seno, 47 anni, lascia lâ&#x20AC;&#x2122;incarico di Amministratore Delegato di OcĂŠ Italia Spa e assume lâ&#x20AC;&#x2122;incarico di Amministratore Delegato in Siav Spa dopo tre anni come Consigliere di Amministrazione della stessa

Giovanni Seno

64

iged.it 01.2009

societĂ . SIAV è lâ&#x20AC;&#x2122;azienda nazionale che si distingue nello sviluppo e nellâ&#x20AC;&#x2122;istallazione di applicazioni per la gestione elettronica di documenti e processi aziendali; è lâ&#x20AC;&#x2122;unica azienda italiana, nel panorama internazionale, che Gartner inserisce nel novero di quelle che sviluppano piattaforme software in questo mercato; nel 2008 ha registrato, anno su anno, una crescita di fatturato del 56%. ,O3UHVLGHQWHGL6LDY$OĂ&#x20AC;HUL9ROWDQ ORKDYROXWRDOVXRĂ&#x20AC;DQFRSHUPHglio gestire la crescita dellâ&#x20AC;&#x2122;azienda ed il suo sviluppo internazionale. â&#x20AC;&#x153;Con entusiasmo e orgoglio ho accettato la proposta di questo nuovo incaricoâ&#x20AC;? ha rimarcato Giovanni Seno â&#x20AC;&#x153;in un moPHQWRGLJUDQGLVĂ&#x20AC;GHSHU6LDY/¡D]LHQGD è in forte crescita e si espande a livello

LQWHUQD]LRQDOH6RQRFRQYLQWRFKHODPLD HVSHULHQ]D SRVVD HVVHUH XWLOH LQ TXHVWR VWLPRODQWHPRPHQWRVWRULFRÂľ Laureato in ingegneria elettronica, Giovanni Seno ha iniziato la sua carriera in IBM Italia. Nel 1997 ha assunto lâ&#x20AC;&#x2122;incarico di Amministratore Delegato e Direttore Generale di Siomatica S.p.A., societĂ del Gruppo IBM. Nel 2000 è stato nominato Direttore business innovation services South Europe per IBM SEMEA. A giugno del 2000 ha assunto la guida di OcĂŠ Italia, uno dei principali fornitori al mondo di sistemi e servizi per la stampa digitale e il document management. In OcĂŠ, Giovanni Seno ha fatto anche parte del Managing Director Council della Corporation.


POSTEKEY: lâ&#x20AC;&#x2122;ufficio sempre a portata di mano Grazie allâ&#x20AC;&#x2122;accordo tra Postecom e Adobe, lâ&#x20AC;&#x2122;offerta di Poste Italiane si arricchisce di un nuovo prodotto FKHVHPSOLĂ&#x20AC;FDLOODYRURVLWUDWWDGL â&#x20AC;&#x153;PosteKeyâ&#x20AC;?, la chiavetta USB autoinstallante che consente a chiunque, pur essendo altrove, di lavorare FRPHLQXIĂ&#x20AC;FLR Ovunque ci si trovi, con la chiavetta PosteKey sarĂ possibile accedere con la massima sicurezza ai servizi RQOLQH 3RVWHFHUW Ă&#x20AC;UPDUH GLJLWDOPHQWHRFLIUDUHGRFXPHQWLHGHPDLO 6LSRWUjLQROWUHDSSRUUHHYHULĂ&#x20AC;FDUH PDUFKH WHPSRUDOL YHULĂ&#x20AC;FDUH GRFXPHQWLĂ&#x20AC;UPDWLGLJLWDOPHQWHRFLIUDWL trasportare, salvare e accedere ai SURSULGDWL 3RVWH.H\ IXQ]LRQD VX RJQL 3& senza richiedere lâ&#x20AC;&#x2122;installazione di alcun driver, è trasportabile, è facile GD XVDUH H VLFXUD , GDWL SRVVRQR essere protetti da PIN e lâ&#x20AC;&#x2122;accesso ai servizi in rete può avvenire tramite FUHGHQ]LDOL XWLOL]]DWH SHU LGHQWLĂ&#x20AC;care e autenticare lâ&#x20AC;&#x2122;utente, inserite VXOODVPDUWFDUGFULWWRJUDĂ&#x20AC;FD &RQ 3RVWH.H\ QRQ VROR VDUj SRVVLELOH XWLOL]]DUH L VHUYL]L GL Ă&#x20AC;UPD GLJLWDOH 3RVWHFHUW LQ PRELOLWj PD DQFKH DFFHGHUH DJOL DOWUL VHUYL]L complementari offerti dal Gruppo Poste Italiane, come la posta eletWURQLFD FHUWLĂ&#x20AC;FDWD R LO VHUYL]LR GL FRQVHUYD]LRQHVRVWLWXWLYD La collaborazione con Adobe DJJLXQJH D 3RVWH.H\ L YDQWDJJL

di una licenza software esclusiva di Adobe Acrobat che permette la creazione, conversione e condivisione illimitata di documenti, moduli ed email in formato PDF, FRQVHQWHGLVRWWRVFULYHUOLFRQĂ&#x20AC;UPD GLJLWDOH JDUDQWHQGRQH O¡DXWHQWLFLWj H O¡LQWHJULWj H LQROWUH GL YHULĂ&#x20AC;FDUH GRFXPHQWLĂ&#x20AC;UPDWLGLJLWDOPHQWHQHL formati interoperabili rilasciati dai &HUWLĂ&#x20AC;FDWRUL$FFUHGLWDWL Molto importante è anche la posVLELOLWj GL FRQYHUWLUH H YHULĂ&#x20AC;FDUH documenti in formato PDF/A (lo standard ISO 19005 per la conserYD]LRQHDOXQJRWHUPLQH  Grazie alla versione di Adobe Acrobat, in licenza esclusiva per 3RVWH.H\ JOL XWHQWL SRWUDQQR facilmente applicare password ai documenti rendendoli sicuri, impoVWDUH DXWRUL]]D]LRQL VSHFLĂ&#x20AC;FKH SHU far visualizzare i documenti solo alle persone a cui sono destinati e rimuovere in modo permanente informazioni riservate, in modo da QRQHVSRUVLDULVFKL â&#x20AC;&#x153;Il nuovo prodotto â&#x20AC;&#x201C; VSLHJD'DULR&DVVLQHOOL$PPLQLVWUDWRUH'HOHJDWRGL 3RVWHFRPH'LUHWWRUH&OLHQWL$IIDUL di Poste Italiane - si inserisce nel quadro piĂš ampio di iniziative e strumenti ad alto contenuto innovativo che il Gruppo Poste Italiane mette a disposizione di cittadini, piccole e medie imprese, grandi

aziende e amministrazioni pubbliche per VHPSOLĂ&#x20AC;FDUHODYLWDTXRWLGLDQDHLOODYRUR delle persone. PosteKey è un nuovo modo di concepire il lavoro che risponde alle esigenze di mobilitĂ e di passaggio verso un sistema di gestione dei documenti interamente digitaleâ&#x20AC;? . â&#x20AC;&#x153;Adobe â&#x20AC;&#x201C; commenta Giuseppe 9HUULQL $PPLQLVWUDWRUH 'HOHJDWR di Adobe Systems Italia - è da sempre impegnata nellâ&#x20AC;&#x2122;offrire servizi per la gestione documentale e la conservazione sostitutiva a norma che migliorano la collaborazione allâ&#x20AC;&#x2122;interno delle realtĂ  lavorative, attraverso software come Adobe Acrobat, che rappresenta uno strumento essenziale per garantire la sicurezza di un documento durante tutto il suo ciclo di vita, ottimizzando i processi interni ed esterni e migliorando la comunicazione con gli utentiâ&#x20AC;?. â&#x20AC;&#x153;Le tecnologie Adobe â&#x20AC;&#x201C; conclude Giuseppe Verrini - assicurano agli utenti servizi di facile usabilitĂ  garantendo la sicurezza delle informazioni gestiteâ&#x20AC;?. Dal 2 febbraio PosteKey è acquiVWDELOH RQOLQH VXO VLWR ZZZSRVWHLW SUHVVRJOLXIĂ&#x20AC;FLSRVWDOLDELOLWDWLLSXQti vendita del Gruppo Poste Italiane e, a breve, sarĂ  disponibile anche nei punti vendita dei principali distributori italiani di prodotti, soluzioni e VHUYL]LSHUO¡XIĂ&#x20AC;FLR Le aziende e le pubbliche amministrazioni potranno richiedere PosteKey alla strutture commerciali del Gruppo Poste Italiane che operano sul territorio, o farne direttamente richiesta a Postecom scrivendo alla casella di posta elettronica commerFLDOH#SRVWHFRPLW 3HUPDJJLRULLQIRUPD]LRQLVXSURGRWto, prezzi, modalitĂ  dâ&#x20AC;&#x2122;acquisto e punti vendita si può visitare il sito http:// SRVWHFHUWSRVWHLW

PosteKey equivale ad un lettore di smart card ISO 7816, con Memoria ďŹ&#x201A;ash da 1 GB e Smart card crittograďŹ ca da 32 KB. Ă&#x2C6; dotata di CertiďŹ cati per la ďŹ rma elettronica qualiďŹ cata e di autenticazione e cifratura

iged.it 01.2009

65


Gli scanner KODAK serie i700 Questi nuovi scanner Kodak, KODAK i730 e i750, consentiranno alle aziende di adottare tecnologie di acquisizione di documenti allâ&#x20AC;&#x2122;avanguardia per accelerare lâ&#x20AC;&#x2122;accesso alle informazioni e dedicare maggiore tempo ai processi aziendali. , QXRYL VFDQQHU VL DIĂ&#x20AC;DQFDQR DOOR scanner KODAK i780, giĂ disponibile sul mercato, per offrire alle aziende una delle piĂš competitive selezioni di dispositivi di acquisizione di produzione per volumi medio-alti. Secondo uno studio di AIIM, le informazioni non strutturate, costituite da estratti conto, ricevute e fatture, rappresentano lâ&#x20AC;&#x2122;80% delle informazioni aziendali ed ogni anno aumentano progressivamente del 36%. â&#x20AC;&#x153;Per far fronte allâ&#x20AC;&#x2122;enorme crescita di documenti e dati non strutturati, le aziende necessitano, ogni giorno di piĂš, di tecnologie in grado di ottimizzare le modalitĂ  di utilizzo e gestione delle informazioni essenziali,â&#x20AC;? ha commentato Franco Ferrario, Country Manager della divisione Document Imaging di Kodak S.p.A. â&#x20AC;&#x153;Il feed-back ricevuto dai nostri clienti, dai partner e da altri esperti del settore ha consentito a Kodak

66

iged.it 01.2009

di sviluppare una serie di scanner, per documenti, innovativi e con un elevato livello di funzionalitĂ di elaborazione GHOOHLPPDJLQLLQJUDGRGLGHĂ&#x20AC;QLUHQXRYL standard nellâ&#x20AC;&#x2122;ambito dellâ&#x20AC;&#x2122;acquisizione di produzione per volumi medio-altiâ&#x20AC;?. La scansione veloce, associata e ad una risoluzione di cattura di 300 dpi ed alle funzioni di elaborazione avanzata delle immagini, consente alle aziende di gestire informazioni e documenti non strutturati in modo ottimale. Dotati della consolidata tecnologia Kodak, per lâ&#x20AC;&#x2122;elaborazione in linea delle immagini, â&#x20AC;&#x153;Perfect Pageâ&#x20AC;?, gli scanner Kodak della serie i700 garantiscono immagini digitali accurate e di qualitĂ , spesso migliori degli originali documenti cartacei. Questo livello di prestazioni consente agli utenti di utilizzare il riconoscimento ottico dei caratteri (OCR) ed altre funzioni di rilevamento avanzate, diminuendo sensibilmente i tempi e i costi di elaborazione dei documenti. Nella sua inchiesta sulle principali tecnologie aziendali strategiche del 2009, Gartner Research prevede che gli strumenti che consentono agli utenti di prendere

decisioni piĂš rapide, ottimizzate e con maggiore cognizione, risulteranno particolarmente utili in ambienti aziendali complessi. Gli scanner i730 e i750 hanno rispettivamente una velocitĂ di 90 pagine al minuto (ppm) e 115 ppm e mettono a disposizione una serie di funzionalitĂ  di elaborazione delle immagini, tra cui: scansione fronteretro, orientamento delle pagine automatico basato sul contenuto, raddrizzamento automatico delle immagini, ritaglio delle immagini, Ă&#x20AC;OWUDJJLRGHLFRORULHGHOLPLQD]LRQH di pagine vuote. Una tripla funzione di rilevamento dellâ&#x20AC;&#x2122;alimentazione multipla ad ultrasuoni consente inoltre di eliminare i potenziali errori di scansione e le interruzioni GHOĂ XVVRGLODYRUR Gli scanner della serie i700 si basano sulle soluzioni di acquisizione di produzione consolidate di Kodak e sono disponibili presso i partner autorizzati con prezzi di listino a partire da 26.990 Euro. I prodotti KODAK sono assistiti da KODAK Service & Support. KODAK Service & Support conta oltre 3.000 professionisti in piĂš di 120 Paesi.


ARCHIVIAZIONE Archiviare, Archi Arch rchiv chiviare, hiviare, iviare are, cond ccondivider condividere ndivider d deree e gestire ge iire qualsi qualsiasi qualsiasi iia i documento doc d mento ento o ogge oggetto oggett o etto tt azien aziendale, ziendale indipendentemente endentemente da formato dal form for ormato tto e dall’origine dal dall’origi l origine g e è l’obiettivo l’obiet obiettivo b titivo pprefissa prefissat prefissato refissato e raggiungibile ra ungibil con i sservizi BM&Planeta. Tramite m itee il se servizio serviz rvizio vizio i G GIADA GIAD DA vviene iene offerta offert o ta la possibilità p ib dii risolvere er tutti i prob problemii llegati leg alla gestione ddei eii docum ddocumenti ocument oc ume menti m enti nti azien azienda azi az aziendali. ziendali. ennndali dali. a G Grazie alla Gra a profilazione uutente ente e all’accesso tramite mite login è garant garantita la massim la massima ma massi masssima sima im sicurezza sicu s a dei d dati gestiti e il rispetto dell dellee policy di riservat riservatezza. ARCHIVIAZIONE ARCHIVIA ZIONE IONE / CONDIV C CONDIVISIONE NDIV VISIONE V ISION / CON CONSERVAZIONE CONSER ONE CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA Quantoo stabilitoo dalla da Normativa Norm vigente vig inn tema t di conservazion co conservazione onservazione ne sostitutiv sostitutiva, tu va, costituisce tu una valida ed efficiente alternativa lternativa n a alla con conserva conservazione nservazione della ddocumentazione ocumentazione cart cartacea. cea Sarà possibile gestire in maniera appropriata ppropriata ata sia docu documenti ocumenti di tipo tribu tributario butario che non ed ave avere a disposizione per l’utente gli strumenti necessari sari alla corretta co gestione g del d proce processo esso di conservazione sostitutiva. In prima analisi sono archiviabili in modalità sostitutiva tutti i documenti: Analogici (unici e non) convertiti in formato digitale; Digitali igitali (detti anche “documenti documenti informatici”). informatici ). I documenti digitali comunemente conservati in modalità sostitutiva del cartaceo sono i seguenti: s Normativa fiscale R i t i IVA s Registri s Copie fatture elettroniche emesse s Fatture Fornitori

s Normativa civilistica s Libro giornale s Libro degli inventari s Registro beni ammortizzabili

CONSULENZA E SERVIZIO DI RESPONSABILE DI CONSERVAZIONE Il team di esperti BM&Planeta, composto da tecnici informatici, fiscali e giuristi, affianca il Cliente nella identificazione e definizione dei processi di conservazione e nella redazione del Manuale della Conservazione Sostitutiva. Assumendo in delega ll’incarico incarico di Responsabile della Conservazione Sostitutiva, BM&Planeta offre un servizio completo e affidabile, sgravando il Cliente dell’intera gestione dei processi. La figura del Responsabile di Conservazione assolve agli obblighi indicati nella delibera CNIPA n.11 del 19 febbraio 2004. PRINTING & DELIVERY sità ità di d elevare l laa ca c capacità à dii comunicazione ccomunicaz unic e aaziendale azien ale verso vers rso laa propria pprop clie clienuunn ppunto puun unt ntoo ddi riferimento rifif i per i servizi erogati da BM&Planeta BM&Planeta. L’attività L attività di formazione fo form orm rmaz mazio azion one ne dei deei docum doc ddocumenti cumen umenti entii ed e ili loro lor oro instrada instradamento ins con llogiche i h multi l i canale l e multi l i fformato rappresentano appre pprese presen pr eesenta sentan ent ntano ano no ciò ciò che che di d più pi innovativ in innov innovativo ovativo ivo può puuò essere esssere ne necessar necessario alla comunicazione aziendale. Per questi estiti scopi sc sco copi pi BM&P BM BBM&Planeta M&Plan &Planet laneta etaa mette mett mette a disposiz disposizione disp sposizione izionee il suoo tool di d servizi rv WEB: s Ricezione ne file le (spool (spo (sppool ol o fifilee dat dati) ati) s Elaborazione file le secon sec secondo condo ndo regole concordate d t s Creazione documenti pdf s Protocollazione A S S O C I ATO

s Work Workflow ow d’instra d’instradamento d nstradamento mento s Trasferime Trasferimento Trasf sferimento ento al centro stampa oppp oppure ppuree al a server ser erver ve di posta ost s Interfa Interfaccia In rfacciaa Webb per tracking trracking del processo proce s Distrib Distribuzione Di stribuzion uzionee al client cliente liente finale BM&PLANETA s.r.l. Piazza J.F. Ravenet 3/C - 43100 Parma Tel. +39 0521 993259 - Fax +39 0521 994599 infocom@bmplaneta.it - www.bmplaneta.it


iged.it n°1/09  

Versione digitale del trimestrale cartaceo dedicato alla gestione elettronica di documenti, contenuti e processi aziendali

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you