aziende fiori all’occhiello
i personaggi Quali sono i settori per cui stampate maggiormente e quelli che vanno meglio o peggio? Siamo principalmente specializzati nel comparto alimentare rispetto a quello non. In particolare, il 90% dei nostri ricavi riguarda il “food&labels” e il restante 10% il non-food. Come prevede l’evoluzione del mercato e delle tecnologie nel settore dell’imballaggio flessibile? Le richieste del mercato sono le più variegate, avendo una clientela eterogenea e trasversale nei due settori, sviluppiamo strutture di packaging alu-free o pvc-free, così come prodotti richiudibili e riposizionabili e ancora compostabili o eco-friendly. Con la crisi del comparto editoriale e commerciale molte aziende si lanciano nella cartotecnica: come vede questo fenomeno? Come già detto, il mercato del packaging è un mercato maturo, di conseguenza con margini piuttosto contenuti. È inoltre un mercato capital intensive. L’ingresso di nuovi operatori, presumibilmente a prezzi non remunerativi in un’ottica di market entry, non può essere vista in termini positivi, sia per quanto riguarda le quote di mercato, che andrebbero a ridursi, sia in termini di qualità del packaging sul mercato, perché tecnologia, innovazione e investimenti non possono andare di pari passo con una concorrenza basata sui prezzi. Quanto è importante per Cellografica Gerosa l’innovazione? Innovare vuol dire essere al passo coi tempi. Siamo dotati di un laboratorio R&D di 5 persone più 12 persone che fanno parte del laboratorio qualità. Quali sono gli ultimi investimenti realizzati e quelli che avete in programma in futuro? Negli ultimi anni, sia in Italia sia nelle sedi all’estero, abbiamo effettuato importanti investimenti in macchine e tecnologie. Nel giugno 2009 abbiamo installato una nuova rotocalco a 10 colori nell’impianto in Romania, l’anno dopo una nuova flexo sempre a dieci colori a Brescia. L’anno scorso gli investimenti si sono concentrati su una nuova rotocalco a 12 colori con cold-seal & laminazione in linea nel centro di Inverigo e una rotocalco a 9 colori per l’impianto di Barcellona. Quanto ai prossimi investimenti, riguarderanno il potenziamento delle rotocalco in Italia e in Romania e nuove taglierine in Spagna. Cosa significa essere un’azienda familiare giunta alla terza generazione? E soprattutto si può restare un’azienda-famiglia anche con le vostre attuali dimensioni e la vostra presenza internazionale? IPI 147/13
Fabrizio Gerosa, dopo la laurea in sociologia all’Università Carlo Bo di Urbino, è entrato in azienda nel maggio del 2003. Key account manager e communication manager del gruppo, è l’unico della terza generazione ad essersi “sporcato d’inchiostro” fin da subito dopo la laurea. Due anni dopo Fabrizio, è entrato in azienda Federico, laureato in Economia aziendale alla Carlo Cattaneo Liuc di Castellanza. Prima di approdare in Gerosa, dove è responsabile acquisti materia prima films plastici, ha avuto esperienze lavorative presso due fornitori del gruppo: Cfp flexible packaging (produttore di nylon/poliammide) e Vibac (polipropilene). Un anno prima di Federico e uno dopo Fabrizio, a Inverigo ha cominciato a muovere i primi passi Elia. Ingegnere gestionale, è responsabile tecnico, di produzione e del personale da luglio 2011 e sta introducendo nell’organizzazione del gruppo lo stesso tipo di efficienza nello scambio di informazioni appresa durante il suo stage presso la Ferrari. Il direttore amministrativo del gruppo è invece Carolina Gerosa, da undici anni in azienda dopo la laurea in Economia e legislazione per l’impresa alla Bocconi ed esperienze lavorative tra le quali due anni presso un gruppo multinazionale tedesco. Francesco Bertoli, infine, laureato in Ingegneria gestionale e appassionato di tecnologia e informatica, proviene da una precedente esperienza lavorativa come programmatore informatico di una piattaforma gestionale, presso un’azienda operante nell’ambito dell’Ict. Entrato in Cellografica Gerosa da meno di un anno, si occupa principalmente della riorganizzazione e della riassegnazione di parte dei costi operativi all’interno del processo produttivo aziendale, al fine di migliorare i modelli di controllo di gestione.