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Soul Running #7

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Sibille, Lupi, Leggende. Vento, Sole, Creste. Due Corridori. Nessuno e 100.000 obiettivi. Di Davide Orlandi

Il senso di esplorazione dettato dall’isolamento. Gli animali, numerosi e rispettati, che appaiono ovunque. Anche quando non li vedi ne percepisci la presenza. La sensazione di essere ospite piacevolmente dominato dalla natura, autentica, così com’è o come dovrebbe essere. E’ in questa situazione che il corridore si trova ad affrontare i cammini che si snodano nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Nuvole, nuvole lenticolari. Cirri “stirati” e trasportati dal vento, costante, lasciano spazio al sole. Giallo. Luce intensa. Il Sole su questi crinali rotondi si appoggia e illumina ogni sasso, fiore, arbusto, filo d’erba dandogli la possibilità di colorarsi intensamente, sfruttando tutte le sfumature conosciute. E’ qui che si inizia correre, a 1000 metri di quota. I primi 200 metri di dislivello ammettono ancora alberi ad alto fusto che poi si diradano. I sentieri si impennano lungo la linea di massima pendenza di

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