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Movimento di Cooperazione Educativa Via dei Sabelli, 119 - 00185 Roma Tel/fax 06.4457228 mceroma@tin.it – www. www. mcemce-fimem.it

Dall’io al tu al noi Il metodo cooperativo in prospettiva interculturale Corsi di formazione per le scuole

a cura della Scuola Interculturale di Formazione


Il MCE (Movimento di Cooperazione Educativa) Il Movimento di Cooperazione Educativa è un’associazione di educatori, insegnanti e dirigenti scolastici fondata sulla cooperazione, sorta in Italia nel 1951. E’ un movimento socio-culturale che si sostiene grazie all’impegno delle persone che ne fanno parte. La pedagogia MCE si caratterizza per la ricerca sulla relazione educativa, sulle modalità di conoscenza e apprendimento, sulla sperimentazione metodologica. Le prassi educative del MCE mirano a favorire e progettare una cultura di pace e una convivenza ispirata ai diritti di cittadinanza per tutti e tutte. Il MCE coniuga l’idea di cooperazione con l’impegno pedagogico-culturale e politico per il cambiamento sociale, e la declina nella formazione degli insegnanti attraverso stages, giornate di studio, corsi e incontri su esperienze e problemi educativi. È presente nelle azioni a difesa della scuola pubblica, nelle sedi istituzionali e politiche, partecipa al Forum delle Associazioni che il MPI consulta sulle problematiche che investono la scuola attuale. Il Movimento di Cooperazione Educativa è soggetto qualificato per la formazione ai sensi del D. M. 177/2000.


La SIF (Scuola Interculturale di Formazione) La SIF è un gruppo cooperativo di ricerca-azione del MCE che si rivolge a educatori e a operatori della scuola e di altre agenzie educative che si trovano a vivere contraddizioni e conflitti determinati dalle diversità culturali. Essa sostiene l’educazione interculturale non solo come insieme di contenuti o di attività specifiche, ma come ottica trasversale, attraverso cui guardare la realtà e in particolare la scuola. La sua ricerca-azione nella formazione è tesa a: • favorire atteggiamenti di curiosità, apertura e flessibilità; • sostenere la consapevolezza dei riferimenti culturali e valoriali di ciascuno/a, perché non vengano considerati come gli unici possibili; • dare strumenti per costruire relazioni in una prospettiva di incontro, di dialogo, di reciprocità; • promuovere la capacità di progettare e gestire attività di accoglienza, riconoscimento e valorizzazione delle diversità; • fornire strumenti per l’insegnamento dell’italiano L2, attraverso la valorizzazione della lingua materna e l’incontro/contaminazione tra le lingue.


Temi e metodologie Al centro delle proposte di formazione c’è il tema dell’identità culturale, individuale e collettiva, affrontato dal punto di vista della relazione dialettica tra identità e alterità. Identità a confronto possono promuovere incontro, dialogo, ma anche scontro e conflitto. Sta alla capacità di apertura e di mediazione dei soggetti in gioco, la possibilità di superare reciproche chiusure e pregiudizi, per imparare a gestire in modo costruttivo i conflitti e a farli evolvere nella direzione della convivenza. Il tema dell’identità è articolato in proposte che di volta in volta mettono al centro il ciclo della vita e le singole biografie; le lingue e i linguaggi verbali e non verbali; le tecniche del corpo; i modelli valoriali e culturali di riferimento. Al centro della maggior parte dei corsi che proponiamo c’è il laboratorio: situazioni strutturate nelle quali, attraverso l’uso di gestualità, giochi di simulazione e role playing, narrazioni, manipolazione di materiali, l’uso di linguaggi teatrali, le persone vengono chiamate a coinvolgersi e a mettersi in gioco, sperimentando i limiti e le potenzialità offerti dalle attività proposte. Le esperienze vissute nel laboratorio vengono rivisitate ed approfondite in chiave cognitiva, esplorando, con il concorso dei vari punti di vista, gli atteggiamenti emersi e le conoscenze maturate, in funzione di possibili ricadute professionali.


Corsi di formazione – A.S. 2012/2013

Nelle pagine che seguono, vengono presentate proposte di corsi, che variano per contenuti e struttura. Con ciascun gruppo di docenti che aderiranno al corso prescelto, si concorderanno eventuali adattamenti. Consideriamo la condivisione degli obiettivi e dei contenuti da affrontare una condizione per la buona riuscita del percorso formativo.


LA PRIMA VOLTA CHE… a cura di Maurizia Di Stefano Tema: Cambiamenti del corpo, passaggi della vita, ritualità. Destinatari: da 10 a 20 partecipanti; insegnanti della scuola materna, primaria, secondaria di I e II grado. Obiettivi: condividere tappe della vita fondamentali nella costruzione dell'identità, comprenderle in chiave antropologica, confrontarne i significati e le ritualità nelle diverse culture, fare esperienza di ritualità condivise. Metodologie: attivazione della memoria, narrazione, oralità, scrittura, confronto tra contesti culturali diversi; alternanza di lavoro individuale, a coppia, di gruppo. Attività: lavoro col corpo, creazione e manipolazione di oggetti mediatori, lavoro sulle biografie, elaborazione di nuove ritualità. Struttura del corso: durata di 18 ore, articolate in 6 incontri, di 3 ore ciascuno, così suddivisi: I incontro: introduzione al tema del corso; rilevazione dei bisogni formativi dei docenti: 3 ore Proseguimento del laboratorio, per complessive 12 ore (4 incontri di 3 ore ciascuno) Ultimo incontro: rielaborazione e riflessione sulla trasferibilità didattica: 3 ore


IL FILO DEL DISCORSO a cura di Angela Fossa Tema: La lingua, parola-corpo, tra evocazione e negoziazione di senso. Destinatari: da 10 a 20 partecipanti; insegnanti della scuola materna, primaria, secondaria di I e II grado. Obiettivi: scoprire le analogie latenti tra la struttura sonora e il significato delle parole; ricostruire campi semantici riferiti alla dimensione quotidiana e al livello metaforico. Metodologie: narrazione orale e scritta; la memoria e l’immaginario; messa in gioco della corporeità e della riflessività; alternanza di lavoro individuale e di gruppo. Attività: utilizzo della tematica trans-culturale dei quattro elementi (acqua, aria, terra, fuoco); dai suoni alla sperimentazione di libere associazioni; condivisione di esperienze biografiche; scrittura creativa. Struttura del corso: durata di 12 ore articolate come segue: Primo incontro di 1 ora: Presentazione del laboratorio. Prime riflessioni sulla complessità del messaggio verbale. Bisogni della scuola da parte dei docenti. 4 incontri di 2 ore: Sperimentazione del fonosimbolismo; fase di riflessività. Produzioni sulla narrazione, individuale e collettiva. 1 incontro di 1 ora con un gruppo classe e compresenza dei docenti. 1 incontro di 2 ore dopo un periodo di lavoro autonomo dei docenti per una verifica e ulteriore riflessione. (La suddivisione delle ore è modificabile secondo le esigenze del contesto; è possibile scomporre il corso in due moduli di 6 ore ciascuno, fruibili separatamente).


LA CASA, LE CASE a cura di Graziella Conte Tema: L’esperienza dell’abitare, come percorso di “appaesamento”, che contribuisce a rendere domestico il mondo. Destinatari: da 10 a 20 partecipanti; insegnanti della scuola materna, primaria, secondaria di I e II grado. Obiettivi: fare emergere i diversi valori e riferimenti culturali che hanno a che vedere con la casa e l’abitare; valorizzare esperienze e saperi legati ai vissuti personali; riflettere su che cosa consente di “sentirsi o non sentirsi a casa/di casa”; costruire e coltivare modalità di appaesamento. Metodologie: utilizzo della memoria, dell’oralità e della scrittura; alternanza di lavoro individuale, a coppia, di gruppo. Attività: lavoro sulle biografie, costruzione e manipolazione di oggetti mediatori; analisi e confronto di esperienze. Struttura del corso: durata di 18 ore, articolate in 6 incontri, di 3 ore ciascuno, così suddivisi: I incontro: introduzione al tema del corso; rilevazione dei bisogni formativi dei docenti: 3 ore Proseguimento del laboratorio, per complessive 12 ore (4 incontri di 3 ore ciascuno) Ultimo incontro: rielaborazione e riflessione sulla trasferibilità didattica: 3 ore


COLORI ODORI SAPORI a cura di Rossella Brodetti Tema: Il cibo e la convivialità, come metafora della mediazione tra culture. Destinatari: da 10 a 20 partecipanti; insegnanti della scuola materna, primaria, secondaria di I e II grado. Obiettivi: il cibo da elemento di identificazione culturale a oggetto mediatore tra identità diverse, per incontrarsi, conoscersi, confrontarsi, forse "contaminarsi". Metodologie: alternanza di lavoro individuale, a coppie, di gruppo; uso dei sensi; narrazione, oralità, espressività; utilizzo e manipolazione di materiali vari; realizzazione di un prodotto collettivo. Attività: a partire da esperienze di percezione sensoriale, si proverà a richiamare alla memoria ricordi ed emozioni legati a particolari contesti familiari o sociali, in cui il cibo ha avuto un peso significativo. Verranno proposti momenti di ascolto reciproco che portano a entrare in contatto con un pezzo di storia degli altri, facendo i conti con le insofferenze, i rifiuti, i tabù, i pregiudizi inevitabili. Il percorso si conclude con la proposta di elaborazione collettiva di qualcosa di “nuovo”, legato al tema del corso. Struttura del corso: durata di 15 ore, articolate in 5 incontri, di 3 ore ciascuno, così suddivisi: I incontro: introduzione al tema del corso; rilevazione dei bisogni formativi dei docenti, avvio del laboratorio: 3 ore Proseguimento del laboratorio, per complessive 9 ore (3 incontri di 3 ore ciascuno) Ultimo incontro: rielaborazione e riflessione sulla trasferibilità didattica: 3 ore


ALBERI GENEALOGICI E MAPPE MENTALI a cura di Patrizia Lucattini Tema: Il processo socio-culturale di elaborazione delle mappe mentali e la relazione tra le mappe individuali e l’organizzazione simbolica che ciascuna comunità dà allo spazio. Destinatari: da 10 a 20 partecipanti; insegnanti della scuola materna, primaria, secondaria di I e II grado. Obiettivi: Costruire mappe per orientarsi nella complessità del mondo, riappaesarsi e sentirsi a casa. Metodologie: Lavoro individuale di ricerca sulla storia personale; lavoro con il corpo, con gli oggetti e con le immagini. Lavoro di gruppo: costruzione di oggetti di integrazione. Confronto e discussione. Attività: Il laboratorio propone un percorso che attraversa lo spaesamento dei migranti (non necessariamente stranieri, perché in Italia c’è anche una grande migrazione interna) di fronte al mondo nuovo, alla ricerca di nuove e condivise possibilità di appaesamento. Struttura del corso: durata di 15 ore, articolate in 5 incontri, di 3 ore ciascuno, così suddivisi: l’identità, la memoria e l’immagine del mondo (un incontro di 3 ore); l’albero genealogico come percorso (un incontro di 3 ore); spaesamento e riappaesamento: i percorsi, i riferimenti, i confini (2 incontri di 3 ore ciascuno); costruzione della mappa di appaesamento condivisa. Riflessioni (un incontro di 3 ore)


TRA VEGLIA E SONNO, TRA TERRA E CIELO a cura di Angela Fossa

Tema: Esperienze di linguaggi verbali e non verbali per esplorare la “profonda complicità che unisce l’uomo alla Terra “( E.Dardel,) in cui le diversità culturali ritrovano il loro denominatore comune. Destinatari: da 10 a 20 partecipanti; scuola primaria e scuola secondaria di I e II grado. Obiettivi: prendere coscienza della stretta connessione tra l’uomo e la natura, quale si attua nella vita quotidiana, dal risveglio fino ai canti della notte; sperimentare la trasformazione dello "spazio" in “luogo”, grazie alla relazione con l’altro/i. Metodologia: si utilizzano linguaggi espressivi diversi: il movimento, il colore, la musica, la parola. Attività: ci si appropria della esperienza vissuta col linguaggio verbale, in una negoziazione e costruzione di senso comune nel qui e ora. Struttura: durata ottimale di 9 ore, articolate in: Incontro iniziale di 3 ore, per raccogliere i bisogni dei docenti e della scuola 3 incontri di 2 ore ciascuno per curare i vari passaggi del laboratorio.


IL VIAGGIO a cura di Silvia Balossi Tema: IdentitĂ , conflitti e mediazioni nella costruzione di appartenenza di gruppo. Destinatari: insegnanti della scuola materna, primaria, secondaria di I e II grado. Obiettivi: riconoscere bisogni, desideri, appartenenze culturali; fare i conti con le proprie irriducibilitĂ ; imparare a sostare nel conflitto e ad attraversarlo in modo non distruttivo; disporsi al cambiamento; condividere valori e significati. Metodologie: gioco di simulazione. AttivitĂ : simulazione di un viaggio verso luoghi non conosciuti e non controllabili; costruzione di oggetti simbolici; confronto con valori e modelli culturali altrui; realizzazione di un prodotto collettivo. Struttura del corso: durata di 15 ore, articolate in 5 incontri, di 3 ore ciascuno.


FATTI PRENDERE LA MANO! a cura di Marilena Muratori e Silvia Balossi

Tema: Stereotipi e pregiudizi nei contesti educativi. Destinatari: da 10 a 20 partecipanti; insegnanti della scuola materna, primaria, secondaria di I e II grado. Obiettivi: migliorare le capacità di relazione nei contesti educativi multiculturali e la loro relativa efficacia, grazie a una maggiore consapevolezza di sé. Metodologie: costruzione di burattini, lavoro col corpo e animazione di burattini; alternanza di lavoro individuale e di gruppo. Attività: i burattini, personaggi “altri” da noi, si esprimono attraverso la nostra mano e la nostra voce, ovvero attraverso noi stessi/e. In una dinamica complessa, tra identificazione e proiezione, si costruiscono e si esibiscono piccole storie dalle quali si possono evincere sguardi sul mondo, modi di pensare, attribuzioni di valore. Il linguaggio utilizzato, giocando tra verbale e non verbale, consente di far emergere pregiudizi e stereotipi e di averne consapevolezza; il personaggio, prima costruito poi interpretato, un po’ “altro” un po’ “me”, diviene uno strumento di mediazione tra le tante parti di sé. Struttura del corso: durata di 15 ore, articolate in 5 incontri di 3 ore ciascuno.


SPUNTI DI SVISTA a cura di Rossella Brodetti Tema: Pregiudizi e stereotipi nel rapporto identità/alterità. Destinatari: da 10 a 20 partecipanti; insegnanti della scuola materna, primaria, secondaria di I e II grado. Obiettivi: fare emergere gli inevitabili pregiudizi che l'incontro con l'"altro/a" porta con sé; tentare di evitare che essi si traducano in stereotipi, nella prospettiva di facilitare l'incontro. Metodologie: reciprocità dello sguardo, decentramento e rovesciamento del punto di vista; alternanza di lavoro individuale, a coppia e di gruppo. Attività: lavoro col corpo; lettura di brani, giochi di ruolo, brevi esercizi; piccole simulazioni. Struttura del corso: durata di 15 ore, articolate in 5 incontri di 3 ore ciascuno, così suddivise: I incontro: introduzione al tema del corso; rilevazione dei bisogni formativi dei docenti; avvio del laboratorio: 3 ore Proseguimento del laboratorio, per complessive 10 ore (4 incontri di 2 ore e mezza ciascuno) Ultimo incontro: riflessione sulla trasferibilità didattica: 2 ore.


SLIDING DOORS, SULLA SOGLIA DELL’ACCOGLIENZA a cura di Rossella Brodetti e Elisa Galli Tema: Il confine come scelta tra accogliere e respingere, tra opportunità diverse che si possono o non dispiegare. Destinatari: da 10 a 20 partecipanti; insegnanti della scuola materna, primaria, secondaria di I e II grado. Obiettivi: provare a fare spazio all’altro e alle proprie parti in ombra; sbanalizzare atteggiamenti e comportamenti di routine; essere consapevoli dei modelli culturali di riferimento. Metodologie: lavoro con il corpo; gioco di ruolo; costruzione di oggetti mediatori; piccole simulazioni. Attività: analisi di una situazione scolastica reale, delle sue regole e della sua organizzazione complessiva; riflessione sui possibili sviluppi per far fronte a nuovi bisogni che si aprono. Struttura del corso: durata di 18 ore, articolate in 6 incontri, di 3 ore ciascuno, così suddivisi: I incontro: introduzione al tema del corso; rilevazione dei bisogni formativi dei docenti: 3 ore Proseguimento del laboratorio, per complessive 12 ore (4 incontri di 3 ore ciascuno) Ultimo incontro: rielaborazione e riflessione sulla trasferibilità didattica: 3 ore


RIFIUTI E CONFLITTI a cura di Graziella Conte

Tema: Quando le cornici culturali immobilizzano le relazioni. Destinatari: da 10 a 20 partecipanti; alunni, insegnanti della scuola materna, primaria, secondaria di I e II grado. Obiettivi: esplorare il territorio di confine dove si giocano le relazioni tra le persone, dove nascono contatti, conflitti, rifiuti, e portare a consapevolezza ciò che impedisce o determina lo scontro e il cambiamento, l’apertura e l’incontro. Metodologie: utilizzo di tecniche della narrazione, gioco di ruolo, simulazione, esperienze di espressione corporea. Attività: analisi di un caso; estrapolazione dei nodi problematici e rilettura attraverso le esperienze dei partecipanti; possibili ricadute nella pratica quotidiana. Struttura del corso: durata di 18 ore, articolate in 6 incontri, di 3 ore ciascuno, così suddivisi: I incontro: introduzione al tema del corso; rilevazione dei bisogni formativi dei docenti: 3 ore Proseguimento del laboratorio, per complessive 12 ore (4 incontri di 3 ore ciascuno) Ultimo incontro: rielaborazione e riflessione sulla trasferibilità didattica: 3 ore


DALLE MIE RADICI AL NOSTRO BOSCO a cura di Maurizia Di Stefano e Maura Tripi

Tema: l’accoglienza, come percorso di riconoscimento e di ascolto di sé e dell’altro. Destinatari: da 10 a 20 partecipanti; insegnanti della scuola materna, primaria, secondaria di I e II grado. Obiettivi: costruire uno sfondo comune, attraverso la metafora dell’albero, dove sia possibile nutrire i ricordi e raccogliere le parole, dove ci si possa riconoscere e avvertire nella relazione con gli altri il senso e il significato di “paesaggio” condiviso. Metodologie: utilizzo di linguaggi espressivi diversi: verbali e non verbali, figurativi, tecniche del corpo, uso di gestualità, narrazioni, manipolazione di materiali. Attività: esperienze di ascolto, affidamento, reciprocità, contatto, decentramento del punto di vista, mediazione, ancorate ai vissuti narrativi e corporei e all’attivazione della memoria dei/delle partecipanti. Struttura del corso: 2 incontri da 4 ore ciascuno per un totale di 8 ore.


L’ARCOBALENO DEL DESIDERIO a cura di Silvia Balossi e Marilena Muratori

Tema: la gestione collegiale delle problematiche relative all’accoglienza, nella prospettiva dell’inclusione dei bambini stranieri e non. Destinatari: da 10 a 20 partecipanti; genitori, insegnanti e dirigenti della scuola materna, primaria, secondaria di I e II grado. Obiettivi: sperimentare un diverso modo di confrontarsi, di discutere, al fine di creare un gruppo di discussione sulle tematiche che più investono il ruolo di insegnanti, genitori, dirigenti, educatori. Metodologie: utilizzo di esercizi e tecniche del Teatro Dell’Oppresso. Attività: giochi di gruppo (di conoscenza, fiducia, riscaldamento, drammatizzazione); training dell’attore (il corpo in movimento, il rilassamento, i risonatori della voce); improvvisazioni, teatro forum…; discussioni di gruppo, attraverso diverse tecniche (brain storming, piccoli e grandi gruppi, giochi di ruolo, etc...) Struttura del corso: 10 incontri da 2 ore ciascuno per un totale di 20 ore. è la forma teatrale più nota del Teatro dell’Oppresso, in cui gli attori e le attrici rappresentano una scena conflittuale. Nel momento della rappresentazione gli spett - attori sono invitati a vedere e successivamente a entrare in scena, sostituendo gli attori per provare le proprie proposte di soluzione al conflitto.


Corsi di italiano L2 per docenti e alunni


INCONTRIAMOCI a cura di Isabella Totaro Tema: Italiano lingua seconda Destinatari: da 10 a 20 partecipanti; insegnanti di scuola primaria, secondaria di I e II grado e dei CTP. Obiettivi: offrire ai docenti alcuni strumenti concreti, per orientare i migranti nella conoscenza dell’italiano come lingua della comunicazione e lingua dello studio. Metodologia: lavori individuali, a coppie, in gruppo. Attività: indicazioni per affrontare, con maggiore consapevolezza, le difficoltà legate all’incontro con il migrante e all’insegnamento dell’italiano l2 a bambini, ragazzi, adulti stranieri. Esempi e costruzione di materiali per l’accoglienza nei vari ordini di scuola; esempi e costruzione di unità didattiche con relative tecniche per lo sviluppo delle abilità di base /integrate; esempi e costruzione di prove di ingresso, in itinere, finali per la valutazione del percorso di apprendimento. Struttura del corso: durata del corso 18 ore, articolato in 6 incontri di due ore ognuno. Ogni incontro avrà un argomento su cui soffermare l’attenzione.


INDOVINA CHE TI STO INSEGNANDO a cura di Francesca Moroni Tema: Strategie e soluzioni glottodidattiche multilinguaggio, per l’insegnamento dell’Italiano L2 a discenti in condizioni di fragilità. Destinatari: da 10 a 20 partecipanti; insegnanti di scuola primaria, secondaria di I e II grado e dei CTP. Obiettivi: Sperimentazione del messaggio didattico, all’interno delle polarità sia di emittente che di destinatario, per potenziare il cambio di ottica rafforzando la capacità di centrare l’azione didattica sul discente. Metodologie: utilizzo del canale visivo e uditivo, dell’espressività corporea e della costruzione e cura del contesto relazionale socio-comunicativo e cooperativo. Co-costruzione polifonica del processo decisionale. Attività: sperimentazione su vari temi e problemi di glottodidattica attraverso la comunicazione corporea, l’espressione senza linguaggio verbale, la cooperazione del gruppo. Struttura del corso: durata di 20 ore, articolate in 6 incontri, di 3 ore, e uno di 2 ore così suddivisi: Primo incontro: introduzione al tema del corso; rilevazione dei bisogni formativi dei docenti e dei discenti – 2 ore Proseguimento del laboratorio, per complessive 15 ore (5 incontri di 3 ore ciascuno) Ultimo incontro: rielaborazione dell’esperienza e costruzione di ipotesi di un percorso educativodidattico – 3 ore


TRANSIZIONI a cura di Flavia Gallo Tema: laboratorio teatrale ed interculturale di italiano lingua seconda. Destinatari: da 10 a 20 partecipanti; adolescenti e giovani di età compresa tra gli 11 e i 18 anni arrivati in Italia da poco o originari di altri paesi o aventi una lingua madre diversa da quella italiana. Obiettivi: l’espressione e la narrazione del sé in lingua italiana; la valorizzazione delle culture e delle lingue di origine in un clima di condivisione e di scelte partecipate. Metodologie: lavoro sul corpo come medium primario della comunicazione. Attività: il lavoro sarà incentrato sulla creazione linguistica attraverso la connessione corpo-parola: il corpo visto come una mappa in cui leggere tracce di senso, come elemento dinamico di trasformazione e conoscenza, come base della comunicazione in quanto letteralmente impregnato di lingua. La narrazioni generano comprensione, educano a sentire e a trovare nella compresenza e nell’incontro di vite un possibile luogo di intesa e co-organizzazione. Struttura del corso: durata del corso 12 ore, articolato in 6 incontri a tema della durata due ore.


Per informazioni, rivolgersi a: sifmce@alice.it


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