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Mensile dell’Oratorio Salesiano di Bova Marina -R.C. -

Anno III, numero 1 - Giugno 2011

Le nostre

IL TEMPO DELLE SCELTE Salve, cari lettori... Non so il perché, ma da quando sto pensando a cosa scrivere in questo nuovo editoriale, questa frase mi gira, mi rigira e mi riecheggia nella mente… Provate a ripeterla con me... Non vi sembra di rivedere dei ragazzi e una donna riuniti in un cenacolo, e di riconoscere in loro i discepoli che 50 giorni fa hanno assistito, inermi, alla morte del loro amico e maestro in croce? Con loro c'è anche la madre di quell'uomo... Anche se hanno saputo e avuto la prova che ora è risorto, la paura di "fare la sua stessa Ecco una prima immagine dei nostri piccoli che hanno dato vita ad una fine", li costringe in un luogo segrenuova edizione del Gruppo Estivo (Gr.Est.). to e buio - io me lo immagino così-. Da martedì 07 Giugno e per 3 settimane vivranno insieme ai loro animaMa “Venne all'improvviso dal cielo tori una grande avventura con un solo unico grande obiettivo… un fragore, quasi un vento che si CENTRA IL FUTURO (continua a pag. 13) abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava Pag. 44-5 loro il potere di esprimersi” (dagli Atti degli apostoli.2,24) ”. Ed ecco la SCELTA: lasciarsi invadere dallo Spirito Santo o continuare a vivere nella paura e nell’oscurità? E’ quello che Gesù chiede a noi ogni giorno, e spetta a noi, solo a noi la scelta! Una scelta che ci chiede di diPag. 22-3 Spazio ventare “testimoni credibili del Suo amore”… 8--9 Pag. 8 Ci vuole molto coraggio e una piena consapevolezza per i iovan aderire pienamente all’incarico che ci viene affidato, anche se ciò non vuol dire necessariamente vivere una vita Pag. 66-7 IN PARROCCHIA particolare, ma semplicemente una vita coerente. Anche se, miei cari lettori, sono convinto che lo Spirito Da pag. 10 Santo abita in noi da sempre e guida e sostiene lungo il a pag, 13 nostro cammino tutte le nostre SCELTE, magari a nostra insaputa . E ora più che mai questa SCELTA si rende obbligatoria: presi dalla fatica e dalla stanchezza di un intero anno di studio – per i ragazzi - e di lavoro – per i più grandi – Pag. 14 l’unica cosa che si vorrebbe fare è lasciarsi tutto alle spalQuesto è il seconle e concedersi il “meritato relax”, dimenticandosi di ado anno di vita ver scelto di mettere DIO al primo posto nella propria per il nostro giorvita… nalino, E invece proprio in questo momento lo Spirito Santo chiede il massimo impegno ad ognuno di voi, di noi, a AUGURI A TUTTI NOI!!! tutti … (continua a pag.13) Da pag. 15


Medjugorje è un piccolo paese della Jugoslavia, situato nella regione della Bosnia-Erzegovina e appartenente alla diocesi di Mostar, da cui dista una ventina di chilometri. Dal 1892 Medjugorje è parrocchia francescana. Ai margini della pianura si erge la singolare chiesa con due campanili, costruita nel 1969. “Medjugorje” significa “in mezzo ai monti”: il villaggio infatti è interamente circondato da colline; i due monti principali sono il Podbrdo e il Krizevac. Il Podbrdo è il luogo in cui apparve per la prima volta la Madonna, per questo viene anche chiamata “collina delle apparizioni”; in realtà “Podbrdo” non indica il nome della collina, ma la zona ad essa sottostante: il nome del monte è Crnica. Il Krizevac è un monte alto 520 m. In origine si chiamava Sipovac, poi cambiato in “Krizevac”, cioè “monte della croce”: sulla sua cima infatti gli abitanti di Medjugorje fecero ergere nel 1933 una croce in cemento alta 8,56 metri; l’ idea fu del parroco frà Bernardin Smoljan: in quell’anno il villaggio era stato soggetto a un’ondata di piogge che minacciava di distruggere tutto il raccolto, si pensò allora di costruire questa croce come segno di fede e di amore per Gesù Cristo, liberatore da ogni male. Da allora non si abbatterono più piogge tali da distruggere il raccolto. Sulla croce ci sono incise queste parole: “A Gesù Cristo redentore dell’umanità, in segno di fede, amore e speranza in ricordo del 1900esimo anniversario della Passione di Cristo”. In seguito la Madonna disse in uno dei suoi messaggi “La croce che avete costruito faceva parte di un piano divino”, e spesso ha invitato ad andare a pregare sotto quella croce. Nonostante la grande notorietà, Medjugorje si presenta come un paese povero e semplice, la gente lavora i campi o pascola gli animali…

Le prime apparizioni È il pomeriggio di mercoledì 24 giugno 1981, Ivanka Ivankovic (di 15 anni) e l’amica Mirjana Dragicevic (di 16 anni) passeggiano ai piedi del monte Podbrdo. Ad un certo punto, Ivanka scorge una figura luminosa a circa duecento metri di distanza, che riconosce subito essere la Gospa (“Madonna” in lingua croata): «è la Gospa!» esclama, ma Mirjana non ci crede e, un po’ intimorita, non si volta neanche a guardare. Spaventate, le due ragazze rientrano al villaggio. Ma nonostante la paura, qualcosa le attira, e quello stesso pomeriggio verso le 18.00 decidono di tornare sulla collina. Con loro vanno anche Milka Pvlovic (una pastorella di 14 anni, sorella di Marija), l’amica Vicka Ivankovic (16 anni), Ivan Dragicevic (16 anni) e Ivan Ivankovic (20 anni). Arrivati in prossimità della collina vedono di nuovo quella figura luminosa. I due Ivan, presi dal timore, corrono via. Gli altri invece si fanno coraggio, e si avvicinano per vedere meglio quest’intrigante figura vestita di luce: è una donna giovane e bellissima, porta una corona di dodici stelle sulla testa e tiene dolcemente tra le braccia un bambino che guarda con amore. Fa segno di avvicinarsi, ma nessuno dei ragazzi ha il coraggio di farlo. Vicka la guarda per alcuni minuti, poi spaventata scappa a casa. Il giorno dopo 25 giugno, alla stessa ora quattro di loro, Ivanka Ivankovic, Mirjana Dragicevic, Vicka Ivankovic ed Ivan Dragicevic, si sentono fortemente attirati verso il posto dove, il giorno precedente, hanno visto quella che hanno riconosciuto come la Madonna. Marija Pavlovic e Jakov Colo li hanno raggiunti. La Madonna appare nuovamente ed essi parlano e pregano con Lei. Il gruppo dei veggenti di Medjugorje è così formato… Ad ognuno di loro in ogni apparizione, viene affidato un messaggio da comunicare al mondo intero. In questi messaggi la Gospa chiede di pregare per la FEDE, la CONVERSIONE, la PREGHIERA, la MESSA, la COMUNIONE e il DIGIUNO. Le apparizioni continuano tutt’oggi. Marija e Ivan e Vicka continuano ad avere apparizioni quotidiane, l’intenzione di preghiera a loro affidate dalla Vergine sono rispettivamente per le anime del Purgatorio, per i giovani e per i sacerdoti e per i malati. Ivanka, la prima a vedere la Gospa, continua a vedere la Madonna il 25 giugno di ogni anno. A lei sono stati affidati tutti e dieci i segreti. L’intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine è per le famiglie. Per Jacov è il giorno di Natale il suo incontro con la Vergine, l’intenzione di preghiera affidata a lui è per i malati. Mirjana, a cui sono stati consegnati tutti e dieci i segreti ed il compito di rivelarli a tempo debito, ha un apparizione una volta l’anno, il 18 marzo, giorno del suo compleanno. L’intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine è per i non credenti e per quelli che non conoscono l’amore di Dio. Pagina 2

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Una dolce testimonianza. Il mio primo viaggio a Medjugorie risale al 2009 dal 30 dicembre al 3 gennaio 2010. Ho vissuto potrei dire un Capodanno FUORI SCHEMA insieme a dei miei carissimi amici… Devo dire che ci sono andata da scettica ed anche un po’ arrabbiata...Si... arrabbiata, volevo capire il perché di tanto dolore,avevo bisogno di risposte!! Dentro me c’era un vuoto immenso... quel vuoto che ti lascia senza respiro… La mancanza di un Fratello speciale strappato via troppo presto,da un momento all’altro… Quel vuoto che pensi nessuno potrà più colmare!!! Quindi mi dico: non ho nient’altro da perdere partirò...Dico SI a quella CHIAMATA! Arrivo a Medjugorje, in quello sperduto villaggio della BosniaErzegovina, dopo ore ed ore di viaggio… L’emozione che provai appena vidi il santuario di San Giacomo in lontananza è veramente indescrivibile!! Prima d’ora l’avevo visto solo tramite i documentari o tramite internet, ma vederlo di presenza fa tutto un altro effetto…. il cuore palpitava a 1000. Quella settimana ho avuto il piacere di conoscere tre dei veggenti: Vicka, Jacov e Mirijana, sentire le loro testimonianze dal vivo; vedere la luce spiazzante nei loro occhi e nei loro sorrisi è come venir travolti da una gioia immensa. Una delle esperienze più belle di Medjugorje per me è stata l’Adorazione Eucaristica notturna alle spalle del santuario con canti in tutte le lingue, una pace, un silenzio strano, quasi incantevole, non si sentiva nemmeno volare una mosca, era un silensio così intenso tanto da dimenticarsi persino delle migliaia di persone che ci erano accanto… Non si può spiegare, Medjugorje riesce a toccare il profondo del cuore di qualunque persona visiti questa terra benedetta e si rimane stupiti, a bocca aperta, nel vedere quante persone, soprattutto giovani, che improvvisamente ritrovano il desiderio (il desiderio, non l’obbligo!) di confessarsi e fare la Comunione, magari dopo anni ed anni dall’ultima volta che hanno messo piede in una chiesa.. Il vero miracolo è questo: riscoprire di avere fede in Dio. C’è chi pensa che Dio non possa parlare all’umanità o che, se lo ha fatto, ha già detto tutto nelle Sacre scritture, ma Medjugorje dimostra che lo fa ancora, attraverso Maria la Regina della Pace. Quelle, infatti, sono proprio le parole di una Mamma che ogni giorno richiama i suoi figli sulla strada dell’amore. Nei giorni a seguire mi sono recata alla grande statua di bronzo di Gesù Risorto dal cui ginocchio sgorga una goccia di acqua continua, si dice che siano le lacrime di Gesù. I pellegrini asciugano questa goccia con dei fazzoletti, questo gesto ha una portata simbolica toccante poiché, mentre noi asciughiamo le lacrime di Cristo, Lui asciuga le nostre. La notte del 1 gennaio salimmo sul monte Podbordo con piccole torce, arrampicandoci sul sentiero sassoso, incuranti del diluvio che s’abbatteva lungo il nostro cammino. La veggente Marija ci aveva parlato di un’apparizione straordinaria della Regina della Pace. Non un tappeto rosso ad attenderla, bensì rivoli di fango e pellegrini bagnati fradici. Ho cercato un sasso dove sedermi,in quei frangenti e ho realizzato che i sassi intorno a me erano pieni di fessure contenenti foglietti vergati a mano con la richiesta di grazie...Terminata l’apparizione, siamo scesi con facilità, sebbene i nostri abiti fossero un concentrato di fango e acqua, incollati al corpo come una seconda pelle! Ho visto tanti sorrisi ma anche persone tristi perché avrebbero voluto un segno speciale… Ma, sono sicura, che i segni, i frutti della grazia ricevuta quella notte li avranno nei giorni successivi! L’esperienza più forte per me, fu quando scalai il monte del Krizevac, sulla cui cima si erge una grande croce bianca eretta nel 1935. Li davanti ho pregato in un modo che non avevo mai fatto, ho pregato veramente col cuore, un cuore sincero, un cuore disposto a fare e soprattutto accettare veramente la volontà di Dio, non a parole ma con i fatti, ed è stato in quel momento che mi accorsi che dentro di me qualcosa stava accadendo: quello strato di ruggine che appesantiva il mio cuore e l’anima si è sciolto, proprio come fa la neve al tepore del primo sole. Ed è una sensazione bellissima, perché riesci a sentire l’AMORE, quello vero che converte il cuore e dona la pace… Quella pace e serenità di cui avevo tanto bisogno! Spesso nel corso della mia vita e soprattutto nella sofferenza, mi sono sentita dire "Dio ti ama" oppure "Dio è Amore", di questo ne ero convinta, ma non mi era mai capitato di poter percepire quest'Amore così travolgente. Su quel monte ho sentito realmente l'amore di Dio verso di me. Chi come me è stato in questo posto, sa di cosa parlo, solo arrivando qui si può capire il grande miracolo che avviene ormai da 30 anni e cosa significa viverlo sulla propria pelle. Per raccontare questo luogo non basta fermarsi ai veggenti o ai messaggi o a determinate testimonianze, qui c’è un’atmosfera, un qualcosa che va oltre… non si può spiegare! Io ne sono testimone e vorrei che la “pace del cuore” di cui vi parlavo possa raggiungere anche solo per un attimo i vostri cuori, per poter capire davvero cosa ho sentito e che tutt’oggi sperimento ogni qualvolta ritorno a Medjugorje… Eh si, da quel 2009 sono ritornata altre quattro volte, in diversi periodi ed ogni volta che ritorno in quella terra benedetta, le voci di Maria e di Gesù si fanno più forti e più chiare e parlando con chi ha vissuto questa esperienza ho capito che ad ognuno viene consegnato qualcosa di prezioso da portare nel cuore per poi trasmetterlo, custodirlo e farlo crescere nella propria realtà. C’è chi storcerà il naso leggendo queste parole e chi scuoterà la testa, liquidando il tutto con una frase frettolosa: “Figuriamoci, sono solo sciocchezze!”. Ma il desiderio di sapere, la sete di conoscenza sono racchiusi in ogni persona, me compresa partita per curiosità e sete di Amore. Quindi perché non andare a fondo e cercare la verità? C’è sempre tempo per scuotere la testa e, soprattutto, non si ha nulla da perdere… Alla luce della mia bellissima esperienza consiglio vivamente a tutti voi, soprattutto a chi si trova in uno stato di sofferenza, di andare in pellegrinaggio a Medjugorje, sarà il più bel regalo che potrete farvi. Io sto già pensando di ritornarci, magari per il festival dei giovani che si terrà la prima settimana di agosto. La Gospa dice sempre una frase alla fine di ogni messaggio: “grazie per aver risposto alla mia chiamata” in realtà dobbiamo esser noi a ringraziare Lei per averci chiamato ed illuminato la nostra esistenza! Grazie Mammina Celeste. Stella Mensile dell’Oratorio Salesiano

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Il 12 e 13 GIUGNO 2011 gli italiani sono chiamati ad esprimere il loro parere su 4 questioni fondamentali tramite un referendum. Il referendum è uno strumento di esercizio della sovranità popolare, sancita all’art. 1 della Costituzione della Repubblica Italiana, ed è l’unico momento in cui i cittadini possono esprimersi direttamente e fare in modo che, sempre direttamente, la propria volontà si affermi a livello nazionale. Il referendum del 12 e 13 giugno è abrogativo, abrogativo cioè saremo chiamati a pronunciarci sull’eliminazione di parti di normative nazionali vigenti. E’ indispensabile la massima partecipazione dei cittadini italiani aventi diritto di voto perché il referendum sia valido: per superare il quorum dovranno recarsi ai seggi il 50% degli aventi diritto al voto più 1.

I seggi saranno aperti il 12 Giugno dalle ore 8.00 alle ore 22.00 ed il 13 Giugno dalle ore 7.00 alle ore 15.00

Primo quesito - ACQUA ( SCHEDA ROSSA ) “Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Abrogazione”

Secondo quesito - ACQUA ( SCHEDA GIALLA ) “ Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma” Privatizzare l'acqua significa consegnare alle logiche di mercato, un bene comune, non raggiungibile in modo ottimale dal 70% della popolazione mondiale. Anche l'acqua, quell'elemento che ci disseta dopo una corsa al parco, quella che ci pulisce dal sale marino, quella sostanza di cui l'uomo ha necessità vitale (dopo soli 2 giorni di non assunzione può portare alla morte), diventerà un prodotto qualsiasi (come una scatoletta di pomodoro o una tanica di benzina). In più le società private, le quali diverranno proprietarie di questo bene comune che permette la vita del pianeta, otterranno profitti garantiti sulla tariffa, aldilà del servizio che garantiranno, caricando sulle già alte bollette dei cittadini, un 7% senza collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento, di maggiore utilità e adeguatezza del servizio. Non permettiamo che ciò avvenga.

VOTIAMO SI PER DIRE NO ALL'ACQUA PRIVATA.

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Terzo quesito - NUCLEARE ( SCHEDA GRIGIA ) “Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme”

nucleare è, a detta della maggior parte della comunità scientifica, una tecnologia obsoleta, costosa, pericolosa. Non guarda al futuro, perchè si basa sule scorte di uranio, in via di naturale esaurimento che ha come conseguenza la creazione delle scorie che durano migliaia di anni; non tiene conto del passato, le numerose catastrofi e i vari "incidenti tecnici"; non tiene conto del presente (il governo sarà protagonista di investimenti abnormi, alla faccia della crisi economica, riuscendo a far fronte del solo 8% del fabbisogno energetico del paese).

Il

VOTIAMO SI PER DIRE NO AL NUCLEARE. Quarto quesito - LEGITTIMO IMPEDIMENTO ( SCHEDA VERDE ) “Abrogazione della legge 7 aprile 2010, n. 51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale” Con la legge 51/2010 viene istituito come legittimo impedimento a comparire in udienza, per il Presidente del Consiglio e i Ministri, il semplice svolgimento delle rispettive funzioni lavorative, che può essere constato tramite una semplice autocertificazione. In realtà, tale norma è già esistente, ma deve essere un giudice a certificare tale impedimento, fatto che risulta non ben accetto dal nostro impegnatissimo e come ben sappiamo "perseguitato" Presidente. Questa norma, come ben si può capire, risulta essere del tutto incostituzionale, certifica la disuguaglianza davanti alla legge, andando contro l'art.3 della Costituzione italiana.

VOTIAMO SI PER DIRE NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO.

Anche a Bova Marina grande iniziativa "Pro"ProReferendum": domenica 5 GIUGNO dalle 9 alle 20 in piazza Municipio “GAZEBO INFORMATIVO” e venerdì 17 GIUGNO “ARTISTI UNITI PER IL REFERENDUM”

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La Strage di Capaci è l'attentato mafioso in cui il 23 maggio 1992, sull'autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci e a pochi chilometri da Palermo, persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone,la moglie e tre agenti della scorta. Gli esecutori materiali del delitto furono almeno cinque uomini. I mafiosi avevano riempito di tritolo una galleria scavata nel tratto che collega l'aeroporto di Punta Raisi (oggi "Aeroporto Falcone-Borsellino") al capoluogo siciliano. A tutt'oggi sono conosciuti soltanto i nomi degli esecutori materiali della strage, poiché le indagini mirate a scoprire i mandanti ed eventuali intrecci di natura politica non hanno prodotto risultati significativi. Il 23 maggio un esercito di 2.500 ambasciatori della legalità provenienti da tutta Italia è sbarcato al molo di Palermo. Si tratta di studenti di scuole selezionate dal ministero dell'Istruzione e dalla Fondazione Falcone, che partiti a bordo delle due navi della legalità dedicate a Giovanni Falcone e a Paolo Borsellino da Napoli e Civitavecchia,

che li hanno salutati con canti in onore di Falcone e Borsellino e contro la mafia. Nel cielo sono volati centinaia di palloncini tricolore, mentre i "giovani della legalità" indossavano magliette bianche con la scritta "gli uomini passano, le

-Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola. Giovanni Falcone

sono giunti fino a Palermo per partecipare alle cerimonie in occasione del 19° anniversario dalla strage di Capaci. A poppa delle due navi campeggiano le gigantografie di Borsellino e Falcone, con accanto il logo del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Ad accoglierli sul molo molti loro coetanei palermitani,

idee restano, restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini" firmata dal giudice Falcone. Sul molo è stato allestito un palco, dal quale i ragazzi sono stati salutati dalla sorella di Falcone, Maria, dal presidente di Libera, don Luigi Ciotti e dal procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, che ha fatto la traversata in mare assieme agli studenti partiti da Civitavecchia. Lo sbarco a Palermo, ha sottolineato Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia, sul molo di Civitavecchia prima di lasciare il porto, "non sarà uno sbarco di conquista" ma di solidarietà: "Incontreremo ragazzi come voi a Palermo ai quali dobbiamo dare solidarietà e ai quali dobbiamo stare vicini perché vivono una realtà diversa". Mariateresa Latella

La Festa della Repubblica Italiana viene celebrata il 2 giugno a ricordo della nascita della Repubblica. Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne, infatti, il referendum istituzionale indetto a suffragio universale con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502 l'Italia diventava repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati. Prima della fondazione della Repubblica, la festa nazionale italiana era la prima domenica di giugno, anniversario della concessione dello Statuto Albertino. Con la legge 5 marzo 1977, n.54, soprattutto a causa della congiuntura economica sfavorevole, la Festa della Repubblica fu spostata alla prima domenica di giugno. Solamente nel 2001 su impulso dell'allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, il secondo governo Amato, con la legge n. 336 del 20 novembre 2000, riportò le celebrazioni al 2 giugno che divenne nuovamente festivo. Pag

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NOTIZIE FLASH L’EDUCAZIONE E’ RIVOLUZIONE “Mi piace molto questa immagine della Carovana...ricordo quando un tempo la gente attendeva quasi con ansia il suo passaggio…” (Dott.ssa Maria Laura Tortorella)

Ha avuto inizio il 1 Marzo scorso la “Carovana Internazionale Antimafie”, per l’anno 2011, promossa da Arci, Libera e Avviso Pubblico, giunta ormai alla sua sedicesima edizione. Per ben 96 giorni ha attraversato molte regioni europee (dalla Corsica ai Balcani), oltre tutte quelle italiane. Da Roma è giunta a Corleone, e li si è conclusa con un grande concerto popolare. Tante e significative le iniziative proposte nei vari luoghi raggiunti dalla Carovana. La memoria di ogni tappa è stata fissata al’interno di un diario di bordo curato nei minimi dettagli dai carovanieri: i racconti, i video, le foto, le testimonianze radiofoniche... Nel suo lungo pellegrinare, l’iniziativa è approdata anche lungo le coste dell’Area Grecanica. Nel pomeriggio del 30 Maggio, presso il Centro Giovanile “Valerio Rempicci” di Condofuri Marina (RC), i rappresentanti di molte Associazioni Culturali, di Enti Locali e Centri parrocchiali, tra cui il nostro, sono stati invitati a prendere parte al un confronto-dibattito sulla EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ all’interno delle Famiglie, degli ambienti scolastici, dei Centri di aggregazione sociale...

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“Non ci vogliono gli Eroi per sconfiggere la mafia! Ma il lavoro quotidiano di ogni singolo individuo”

(Davide Gozio) “Di mafia si sussurra, non si parla...o se ne parla poco e in piccole élite” (Giuseppina Tripodi)

“Anche

la Chiesa s’interroga sull’Emergenza Educativa. I Giovani sono la risorsa più importante, spesso bloccata...L’impegno dev’essere quello di Educare alla liberta, ma non solo a parole!”

(Don Domenico de Biasi)

" Se ognuno di noi fa qualcosa, insieme possiamo molto" Pagina 7


E’ stato un autentico bagno di

è stata una importante espe-

folla quello che ha accompa-

rienza – ha spiegato il parro-

gnato il quadro della Madon-

co di Bova Marina, don Nata-

na del Mare, patrona di Bova

lino Carandente – in quanto

Marina in trasferta a Domo-

abbiamo cercato di portare la

dossola, dove risiede una co-

nostra vicinanza a tutti i bo-

spicua comunità di origini ca-

vesi ed ai calabresi che abita-

labresi. L’iniziativa denomina-

no a Domodossola e nelle

ta “Dall’Aspromonte al Pie-

regione dell’Italia settentrio-

monte tarantelliamo in allegri-

nale.

a” è stata promossa dalla Pro

un’esperienza

Loco di Domodossola, mentre

toccante, in cui si percepiva

in Calabria la regia è stata del

nell’aria la nostalgia per il pae-

Comitato Festa della Madon-

se natio da parte di chi, da

na del Mare di Bova Marina. Il

tanto tempo vive lontano. Ci

pellegrinaggio dei fedeli, inol-

siamo recati in Piemonte per

tre, è stato possibile grazie al

portare la nostra vicinanza,

sostegno

economico

ma siamo tornati più ricchi di

dell’Ufficio del Governatore

prima dal punto di vista uma-

della Calabria, Giuseppe Sco-

no, in quanto abbiamo ricevu-

pelliti, e del Comune di Bova

to più di quanto abbiamo da-

Marina, guidato dal primo cit-

to. Ringraziamo il Governato-

tadino, Giovanni Mario Squilla-

re della Calabria, Giuseppe

ci. Sono stati tantissimi i bove-

Scopelliti e il sindaco di Bova

si, ma anche i calabresi in ge-

Marina che ci hanno sostenu-

nerale, residenti nel Nord Ita-

to economicamente”. Al pel-

lia,

celebrato

legrinaggio verso Domodos-

l’arrivo della delegazione, par-

sola ha preso parte oltre al

tita da Bova Marina e guidata

Comitato Festa Madonna del

dal parroco, Don Natalino Ca-

Mare, l’associazione Lados, i

randente. Dopo l’accoglienza

gruppi folk “I Rizema” e

dell’effige della Madonna del

“Megali Hellada”, il consiglie-

Mare presso la Chiesa dei Frati

re comunale di Bova Marina

Cappuccini di Domodossola, vi

con delega alla cultura, Tito

è stata l’apertura degli stand

Squillaci, artigiani e produtto-

con i prodotti tipici calabresi

ri enogastronomici dell’Area

che sono stati presentati ai

Grecanica.

che

hanno

Abbiamo

condiviso

profonda

e

cittadini piemontesi. Quindi vi

Giuseppe Cilione

è stata l’esibizione dei gruppi

Da “La voce del Sud”,

folk, “I Rizema” e “Megali Hel-

25/05/2011

lada” “Questo pellegrinaggio Pagina 8

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Nei giorni 21 e 22 maggio, Domodossola ha visto la Calabria, i calabresi e i bovesi varcare il confine della propria regione e popolare le sue strade per una ricongiunzione nel nome della “Madonna del Mare”. L’occasione è stata offerta appunto dal pellegrinaggio del quadro della Madonna del Mare padrona di Bova Marina - nella ridente cittadina piemontese. Molte persone ad Agosto scendono da ogni parte d’Italia, dove si trovano per lavoro, a Bova Marina per rendere omaggio a questa Madonna a loro tanto cara in occasione della sua festa. Ma naturalmente non tutti, soprattutto i più anziani riescono a compiere un viaggio così lungo, così si è pensato di portare la Madonna - o meglio il quadro con l’effige della Madonna - nella chiesa della Cappuccina, quartiere dove vivono ancora circa 7-8 mila calabresi. . Fino ad ora credevo solo fittizia la fierezza e la soddisfazione di provenire dalla Calabria da parte di tutti coloro che, per motivi lavorativi, si sono dovuti spostare dall’altro capo dell’Italia; eppure questa fierezza è reale!! Mensile dell’Oratorio Salesiano

Un vero pellegrinaggio da parte dei calabresi trapiantati per omaggiare Maria ha preceduto la processione e la santa messa domenicale. Per noi, che viviamo nella nostra quotidiana realtà, appare solita una festa con la processione, uno spettacolo folkloristico e con gli stand delle tradizionali godurie culinarie, però per loro tutto ciò fa parte dello “straordinario” ritorno alla memoria del passato. I canti in dialetto proposti dai “Megàli Ellàda” e la danza del gruppo folk “I Rizema” hanno riacceso la voglia di vivere in Calabria, ma non solo in chi ha questa terra nel cuore, persino negli abitanti della cittadina piemontese, che si sono improvvisati ballerini di tarantella. Credevo che sarebbe stato un semplice pellegrinaggio allietato da uno spettacolo folkloristico, ed invece ho scoperto un tanto atteso ritorno alle origini e affetto incondizionato. A questo proposito vorrei concludere con un’immagine che rimanda al Vangelo: anche il figliol prodigo, dopo esser andato lontano, è tornato dal padre. Francesca Autelitano Pagina 9


LA CONFESSIONE, UN MOMENTO DI DIALOGO CON GESU’ *** Dopo un anno di preparazione, il tanto atteso giorno della prima confessione è arrivato! L’emozione è forte, devo andare in Chiesa, mi preparo con calma, tra me e me ripasso tutto ciò che Alma, Francesca e Veronica, le mie splendide catechiste, ci hanno insegnato. Recito l’!Atto di dolore” (ho paura di non ricordarlo quando il sacerdote mi chiederà di ripeterlo!), faccio l’esame di coscienza e penso a quante volte ho litigato per motivi stupidi con i miei fratelli, quante volte ho disubbidito a mamma e papà. Il tempo passa veloce, è ora di andare. In Chiesa incontro tutti i miei compagni, a turno andiamo a confessarci. Sento il cuore che batte fortissimo ma, come per magia, quando inizio a parlare con il sacerdote tutto diventa semplice. Gli dico tutto quello che avevo pensato di raccontare e lui mi da l’assoluzione. Ho il cuore che trabocca di gioia e penso: “Oggi ho sentito Gesù accanto a me, mi ha ascoltato sorridente e gli ho promesso che mi comporterò sempre bene”. Gaia Riitano

15 Maggio 2011 Tempio Don Bosco Gruppi di catechesi “Matite di Dio”

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Confessioni, cresime, comunioni… Ragazzi miei è finito un altro anno di catechismo!!! Un anno che ci ha visti coinvolti in varie iniziative e novità: dalle due accademie, per l’Immacolata e don Bosco, agli incontri con i genitori durante il cammino dei ragazzi. Tra alti e bassi, piccole delusioni ma grandi soddisfazioni siamo giunti agli inizi di giugno. Come di consueto, nell’ultimo sabato del mese i ragazzi di tutte le età, delle elementari, medie e superiori, si sono incontrati in oratorio per un momento di allegria e di gioco insieme. E proprio in questo sabato, quasi contro tutti i pronostici meteorologici, il sole ha deciso di fare “capolino”, e che capolino! Sembrava di essere già a luglio durante i giorni di Estate Ragazzi, nei quali tutti abbiamo voglia di giocare e divertirci ma il caldo ci sfianca terribilmente. Ma nonostante l’alta temperatura, il pomeriggio è stato molto gioioso e tra balli, canti e giochi abbiamo potuto vedere sui volti di tutti un’allegria contagiosa che ci ripagava di quel po’ di stanchezza accumulata. A concludere e soprattutto a “raffreddare”gli animi ci ha pensato un buonissimo gelato offerto dal nostro caro don Natalino. E con questa giornata ci salutiamo momentaneamente, per poi rivederci a giugno per il GR.EST e a luglio per l’Estate Ragazzi!! Ciaooooo... Mariagrazia Nucera Pagina 12

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E si… perché la storia di quest’anno prende il titolo proprio dalle parole “CLOU” del racconto stesso, “Centra il futuro, perché il futuro c’entra con te!”, che è l’affermazione che il Grande Saggio dice ai 2 ragazzi che si renderanno protagonisti del loro avvenire, proprio perché il futuro dei ragazzi è il tema centrale di questo grest 2011. Il tema è sviluppato su due binari paralleli: uno più "teologico" (la vocazione) e uno più "pedagogico" (l'educazione delle relazioni). La vocazione è un tema oggi assolutamente impellente, vista la marea di input che riceviamo sul “ricercare la felicità”. Ed è proprio su questo fronte che il sussidio punta: proporre un percorso di autorealizzazione di sé, sapendo che se questo è autentico non può che coincidere con la volontà di Dio. E bisogna iniziare il percorso da oggi, perché il futuro dell’uomo di domani coincide con il presente del ragazzo di oggi. L’intento degli organizzatori di questa nuova avventura ( dagli animatori, alle fma, …. ) è proprio quello di proporre un percorso di autorealizzazione, sapendo che se questo è autentico non può che coincidere con la volontà di Dio. Il tutto, attraverso il classico "schema" che prevede una storia divisa in puntate, gioco, attività, laboratori, preghiera. 4 le squadre in gara capitanate da DABùLIANI => ALESSIA LEUZZO - MARGHERITA NUCERA - GIUSY GUGLIELMINI - SILVIA PLUTINO - RACHELE POLSELLI - GIULIA ARCONTI - VINCENZO LEGATO FUJIN => FRANCESCA AUTELITANO - VERONICA MINNITI - MARIAERSILIA ZIRILLI - MIRIANA MESIANO - CHIARA CARPENTIERI - MARIA SGRO' - NICOLAS LAURENZANO - ANGELO SAGOLEO GUARDIANI => MIMMY SQUILLACI - ALMA MALARA - ANNAMARIA PALAMARA MESIANO - YANA TERESCHENKO - FRANCESCA SURACE - GIULIA MODAFFARI - ANNAMARIA FRANGIPANI - DOMENICO CARA - PASQUINO CRUPI SERI => MARIAGRAZIA NUCERA - ALESSANDRA BRANCA - ANTONELLA PALAMARA - ILENIA MODAFFARI - MARCO CRUPI - DANIELA CLEMENZI - FILIPPO ALAGNA - ANNAMARIA MEDIATI

Come, ancora non siete dei nostri? Affrettatevi, perché il futuro c’entra con voi, anzi con ognuno di noi!!! Antonella Criseo (Continua dalla prima pagina) A voi, cari animatori, nel seguire con amorevole pazienza i bambini/ragazzi che vi sono stati affidati anche quest’anno con il grest e che vi verranno affidati con l’E.R.; a voi, cari bambini e ragazzi, perché sappiate riconoscere in queste occasioni che la Parrocchia ogni anno vi offre un momento di cammino verso gli altri e verso Gesù, ed infine, naturalmente ai più, perché sappiate “vegliare”, senza distrazioni, sulla crescita spirituale di chi vi sta accanto. E per aiutarci in questo cammino ecco che ci vengono offerti dei momenti forti di spiritualità come la Veglia di Pentecoste, tecoste la solennità stessa di Pentecoste. Pentecoste La Santissima Trinità e quella del Corpus Domini, Domini sono tra le feste più importanti per la vita della Comunità Ecclesiale. Dunque facciamoci invadere dal dono dello Spirito per diventare testimoni coerenti e fedeli della salvezza operata da Cristo risorto: “Sì, vieni, Spirito di verità, e rendici capaci di

testimoniare, nella nostra esistenza, l’Amore di Dio, infondi in noi il coraggio per saperci proporre al mondo, aiutaci a non avere paura e a venire allo scoperto con la coerenza delle nostre scelte. Rinnova la faccia della terra”. Mensile dell’Oratorio Salesiano

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Harambee 2011 SICILIA ...Ricorda che eri straniero!!! Non ci è dato di sapere dove si srotoli la linea che demarca l’essere “modello” e l’essere diverso da quest’ultimo. O meglio, ognuno lascia al proprio immaginario il compito di delineare un prototipo dal quale, poi, riconoscere lo straniero. Dunque, chi è in realtà il “modello”? Chi è il diverso? …a patto che questa linea vada considerata. …a patto che questo confine esista.

Quando parliamo di accoglienza dello straniero non dovremmo dimenticare che il termine ospite indica sia chi accoglie che chi viene accolto: siamo gli uni stranieri rispetto agli altri e ogni cultura appare «barbara» - cioè incapace di esprimersi in un linguaggio comprensibile - rispetto all'altra. È quindi solo da un progressivo scambio tra l'ospite che accoglie e l'ospite accolto che nasce la possibilità di edificare e di abitare una «casa comune» che entrambi possano sentire «nostra». Quando oggi si parla, a ragione, di ritorno alla barbarie, non è per mettere in guardia da inesistenti orde che premerebbero fameliche ai nostri confini, bensì per stigmatizzare la rottura del dialogo, il rifiuto dell'altro, la rinuncia a costruire insieme uno spazio abitabile per tutti. Di fronte all'enigma dello straniero occorre cogliere e rispettare la differenza dell'altro: colore della pelle e tratti somatici, lingua e cultura, religione, etica e costume fanno dello straniero l'altro radicalmente altro da me. Lì la domanda «chi è l'altro?» si sdoppia nell'interrogativo «chi sono io?» e conduce alla consapevolezza che la paura istintiva suscitata in noi dallo straniero è lo specchio di una «stranierità» che ci abita. Si tratterà allora di ascoltare l'altro per coglierlo come è e si narra, e non come io credo che sia: non si tratta solo di acquisire «informazioni» sullo straniero, ma di aprirsi al variegato «racconto» che questi fa di sé e della propria storia. Atteggiamento faticoso, certo, ma tale da far sì che l'altro non abiti più tra di noi ma in noi. Solo dall'ascolto senza pregiudizi nasce lo sguardo sgombro da diffidenza e capace di simpatia verso lo straniero e verso quanto lo straniero reca con sé: uno sguardo che non si nutre di cinismo, di indifferenza o di egocentrismo, ma che è capace di aprire un cammino verso un mutamento di mentalità dal quale deriveranno svolte salutari che chi è saldo nella propria identità non deve temere. Enzo Bianchi Corriere della Sera, 23 gennaio 2008 Pagina 14

Quelli de… l’ Oratorio


SPAZIO MUSICALE

Non importa! di Fabrizio Moro a cura del Gruppo Missionario

In questo scorrere... ...di immagini veloci... ...di vergini più audaci, di rallenty della burocrazia, di estetica, analisti e polizia. Non importa se non sai reagire pensa a tuo nonno che a soli vent' anni aveva bisogno di un fucile perché un politico

Non importa che tu sia di destra o di sinistra se perdi di vista le cose più sane, principalmente rispetta te stesso se vuoi più rispetto dalle altre persone Non importa

mandava a morire per gli ideali di teste impazzite... ...Evanescenti e disinibite sognavano gloria e strappavano vite come petali di margherite.

la fede che hai Allah, Jahvè, Gesù o Maria, ricorda: la vita è la cosa più bella per quanto ogni uomo è uguale a una stella...

In questo scorrere... ...di immagini veloci di vergini più audaci... Esprimi un concetto senza timore se riesci a capire che viene dal cuore, e senza paura dì sempre la tua, si fonda su questo la democrazia Non importa se ti trovi a un bivio, segui l'istinto e ascolta i consigli di chi ne ha messa di strada in archivio ascolta perché CHI SA ASCOLTARE SA ANCHE VIVERE…! Mensile dell’Oratorio Salesiano

Non importa se il tempo è passato la storia ha insegnato che abbiamo pagato per ogni uomo di Stato sbagliato, per ogni volta che abbiamo frainteso. Non importa se sei bianco o se sei nero, se sei falso o sei severo, se sei forte o sei difeso, OGNI COLORE ALLA LUCE E’ PIU’ ACCESO In questo scorrere... ...di immagini veloci ... ...di vergini più audaci, di rallenty della burocrazia, Pagina 15


di Jovanotti

Le tasche piene di sassi

Volano le libellule, sopra gli stagni e le pozzanghere in città, sembra che se ne freghino, della ricchezza che ora viene e dopo va... Prendimi, non mi concedere nessuna replica alle tue fatalità. Eccomi son tutto un fremito, ehi... Passano alcune musiche, ma quando passano la terra tremerà, sembrano esplosioni inutili, ma in certi cuori qualche cosa resterà, non si sa come si creano, costellazioni di galassie e di energia, giocano a dadi gli uomini, resta sul tavolo un avanzo di magia. Sono solo stasera senza di te, mi hai lasciato da solo davanti al cielo e non so leggere, vienimi a prendere

Mi riconosci,,,? Ho le tasche piene di sassi. Sono solo stasera senza di te, mi hai lasciato da solo davanti a scuola, mi vien da piangere, arriva subito,

Mi riconosci…? Ho le scarpe piene di passi, la faccia piena di schiaffi, il cuore pieno di battiti e gli occhi pieni di te...

Sbocciano i fiori sbocciano, e danno tutto quel che hanno in libertà. DONANO, NON S’INTERESSANO di ricompense e tutto quello che verrà. Mormora… LA GENTE MORMORA, FALLA TACERE PRATICANDO L’ALLEGRIA! Giocano a dadi gli uomini, resta sul tavolo un avanzo di magia... Sono solo stasera senza di te, mi hai lasciato da solo davanti al cielo e non so leggere, vienimi a prendere

Mi riconosci…? Ho un mantello fatto di stracci. Sono solo stasera senza di te, mi hai lasciato da solo davanti a scuola. Mi vien da piangere, arriva subito,

Mi riconosci…? Ho le scarpe piene di passi, la faccia piena di schiaffi, il cuore pieno di battiti e gli occhi pieni di te. Pagina 16

Quelli de… l’ Oratorio


Il sole si è appena alzato ma io sono sveglio da un bel po’ di tempo. L’agitazione e la tensione non mi hanno lasciato dormire perché credo che una giornata come quella di oggi sia unica e speciale per la mia vita. Oggi entrerò nella scuola di Aram, inizierò il mio discepolato di scriba come tutti i miei antenati e come faranno gli altri figli di scriba di Nazaret. Sono contentissimo di incontrare nuovi amici. Mia madre per l’occasione mi ha comprato una stoffa nuova e mi ha cucito una veste blu ricamata in oro, elegante come quella di un adulto. Mentre il mio cane si rotola tra i primi raggi di sole, io inizio a scrivere questo diario che mi accompagnerà per questa nuova avventura del discepolato, sarà come un amico fedele e un allenatore esperto.

Mi chiamo SAFEB, oggi compio dodici anni, sono alto quasi un metro e mezzo, ho i capelli neri, gli occhi verdi e la pelle un po’ più scura dei romani. La cosa che amo di più e che so fare meglio è correre e saltare tutti gli ostacoli che trovo davanti, anche al mercato. Io vivo a Nazaret insieme ai miei genitori Elia e Sara e a tre animali: il mio cane Igor, la pecora Anim e la gallina Nemra. La mia casa è un po’ più grande delle case normali ma ha la Mensile dell’Oratorio Salesiano

stessa struttura a due piani e la stessa puzza, per questo preferisco sempre stare all’aria aperta a correre e giocare.

di SIMONE LAVECCHIA

e

Sono figlio unico ma ho molti amici e compagni, alcuni sono più piccoli ma corrono come il vento. I miei amici più cari sono Samuel, Miriam, Giobbe e Gesù, anche loro oggi iniziano il discepolato. Giobbe e Gesù come i loro padri, artigiano e falegname, Samuel come fariseo e sua sorella Miriam a casa con le altre donne. Dio ha benedetto la nostra amicizia e alleanza perciò voglio presentarti e descriverti i miei amici. Inizio dai fratelli Samuel e Miriam, tutta la loro famiglia è conosciuta da tempo dalla mia. Sono una famiglia nobile e generosa. Samuel il più furbo, ha la mia età ed è così magro che sembra trasparente, il suo soprannome infatti è OMBRA. Miriam, sua sorella, ha nove anni ma ha un carattere forte e allegro proprio come piace a me, infatti adoro passeggiare e parlare insieme a lei. Entrambi i fratelli hanno capelli e occhi neri con un sorriso furbo e dinamico. Poi Giobbe che è il più grande, lui ha quasi tredici anni e manca poco alla sua entrata negli adulti, è un po’ timido ma ha doti uniche. Lui è il nostro difensore perché è alto, robusto

Carmen F.

sempre disponibile.

L’amico che abita più vicino a casa mia è Gesù ed è molto simpatico, è nato a Betlemme e dopo aver tanto viaggiato, sono tornati qui a Nazaret dai nonni. I suoi antenati sono famosi ma la sua famiglia vive semplicemente senza vantarsi con nessuno, ma hanno avuto problemi di invidie a causa di alcuni perché dicono che lui sia speciale. Gesù corre più di Giobbe e di me e fa altre prodezze che forse ha imparato in Egitto perciò molte ragazze lo ammirano, fortunatamente Miriam guarda solo me, almeno spero…

Continua….

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2) Di quante "tappe" è composto il cammino per diventare sacerdote salesiano? In che cosa consistono? A te quante ne mancano?

Contin ua la n os vista a don M tra interassimil iano

Correggo subito il tiro! Si diventa salesiani sacerdoti, perché prima si diviene salesiani e poi si sceglie di essere anche sacerdoti! Vivere la vocazione è entrare in una storia dove si intrecciano l’iniziativa di Dio e il progetto umano. È prendere parte a un dialogo di vita nel quale chiamata e risposta non sono episodi di un momento, ma esperienza permanente della “sequela” di Gesù. L’esperienza vocazionale si snoda lungo un unico percorso formativo nel quale si possono distinguere due momenti diversamente caratterizzati: la formazione iniziale e la formazione permanente. La formazione iniziale si sviluppa attraverso periodi con obiettivi formativi ben definiti; è tempo di decisioni sempre più esigenti, di dialogo e interazione con la comunità fatto di momenti di verifica, sintesi e rinnovato impegno, cioè di tensione spirituale verso la meta. Con la professione perpetua – e nel caso dei presbiteri con l’ordinazione sacerdotale – il salesiano entra pienamente nell’esperienza di vita salesiana da vivere con fedeltà, sostenuta dalla grazia della formazione permanente. La formazione permanente consiste in uno sforzo costante di conversione e di rinnovamento: è crescita nella maturità umana, è conformazione a Cristo, è fedeltà a Don Bosco per rispondere alle esigenze sempre nuove della condizione giovanile e popolare. È un cammino che si realizza secondo la condizione di vita di ciascuno. Le tappe della formazione salesiana sono: Formazione iniziale Aspirantato: primo approccio con una comunità salesiana e il carisma di don Bosco; Pre-noviziato: per approfondire l’opzione vocazionale iniziale e prepararsi per il noviziato; Noviziato: come inizio dell’esperienza di vita religiosa; Studi Filosofici: aiutano a crescere nell’integrazione di fede, cultura e vita; Tirocinio: mira alla sintesi personale nel confronto vitale e intenso con l’azione salesiana. La formazione specifica, che completa la formazione iniziale e che per i seminaristi si prolunga sino all’ordinazione presbiterale; – il periodo di preparazione alla professione perpetua, che verifica la maturità spirituale da essa richiesta e conduce all’impegno definitivo; e – la formazione permanente, che continua il processo di maturazione fino al termine della vita. Studi Teologici (durante i quali ci sono le seguenti tappe) Lettorato (fine I anno di Teologia) Accolitato (fine II anno di Teologia) Professione Perpetua: può avvenire a partire dal sesto anno di professione temporanea (a partire dal noviziato) e può protrarsi fino al nono; inizio della formazione permanente (per i Coadiutori, che non prendono i ministeri del Lettorato e dell’Accolitato, ma fanno comunque degli studi di teologia) Diaconato (fine III anno di Teologia) Presbiterato (fine IV anno di Teologia): inizio della formazione permanente (per i Presbiteri) Dallo schema credo si possa capire a che punto mi trovo! 3) Che differenza c'è tra il cammino di formazione di un prete salesiano ed uno “non salesiano”? La prima distinzione che in genere si fa dall’esterno, è quella del tempo. Mentre un salesiano per diventare prete impiega circa 11 anni, un prete diocesano ne impiega circa 7, per confrontare i salesiani con i diocesani, ma se li conPagina 18

Quelli de… l’ Oratorio


frontiamo con altri Ordini religiosi, tipo i Gesuiti, gli anni arrivano anche a 12. Ma la differenza è nella sostanza, nell’essere salesiani, ovvero religiosi al servizio dei giovani soprattutto i più poveri. All’interno della Chiesa esistono tre gradi di presenza: quello secolare (diocesani), i religiosi (consacrati anche non preti) e i monaci (preti e non). I salesiani, a differenza dei diocesani, professano pubblicamente i tre voti di povertà, castità ed obbedienza, mentre molto spesso i monaci professano anche altri voti, come per esempio i Benedettini professano anche quello di stabilità, ovvero non lasciano mai la casa in cui entrano, nemmeno con la morte. Le differenze nel cammino sono dovute alle particolarità dei diversi carismi. I Salesiani sono religiosi di vita attiva, per i quali l’apostolato tra i giovani e d il vivere insieme è essenziale, pertanto c’è il periodo intermedio agli studi, detto tirocinio, per cimentarsi concretamente in quella che sarà la tua vita per sempre. La prima parte invece, quella dell’aspirantato, del pre-noviziato e del noviziato, sono comuni un po’ a tutti gli Ordini religiosi, con sfumature differenti, che servono al soggetto per comprendere se davvero quella sia la sua chiamata, con un confronto diretto. Le prime due hanno più un carattere attivo, mentre la tappa del noviziato serve per prendere contatto diretto con le Costituzioni, ovvero la Regola di vita dell’Ordine in cui stai per entrare a far parte. Al termine del noviziato si decide se continuare il cammino ed in caso di risposta affermativa del soggetto e del parere dei formatori, si giunge alla Prima Professione, ovvero si professano pubblicamente i tre voti per due anni; cioè si sperimenta personalmente cosa significhi vivere da poveri, casti ed obbedienti, per un periodo massimo di nove anni, dopo del quale di giunge alla Professione Perpetua, ovvero si professano i tre voti, per tutta la vita. Nel nostro caso si diviene Salesiani per sempre! Durante il noviziato, si sceglie anche se si vuole essere Salesiani Coadiutori o Presbiteri. Nel primo caso si decide di non essere sacerdoti, ma di essere comunque salesiani con compiti specifici, mentre nel secondo caso, si continueranno gli studi di teologia in preparazione al sacerdozio. 4) Perché tu hai scelto il primo? Io ho scelto di essere salesiano in un primo momento per un motivo molto semplice, perché sono cresciuto in una Parrocchia salesiana e ho sempre frequentato attivamente l’Oratorio! In seguito la mia scelta si è consolidata conoscendo i membri anche di altri Ordini e del clero diocesano e confrontandomi con loro, pur restando affascinato dai diversi modi di vivere all’interno della Chiesa, ho deciso di continuare il cammino che avevo iniziato. 5) Hai avuto mai dubbi sul cammino che stai facendo? Avere dei dubbi, come in ogni vocazione è normale! Si presentano quando, dopo l’entusiasmo iniziale ci si scontra con le difficoltà reali, alle quali non pensi all’inizio. Ci sono stati certo momenti difficili, ma grazie ad una guida spirituale, alla Fede in Dio e alla preghiera, mi sono serviti per consolidare maggiormente la mia scelta, al seguito di Cristo con il cuore di don Bosco! 6) Chi ti ha parlato di don Bosco la prima volta? Essendo cresciuto in una Parrocchia salesiana, per me don Bosco era ed è una realtà viva e costante. Ho imparato a conoscerlo meglio però da grande, quando ho cominciato a frequentare più attivamente la Parrocchia e l’Oratorio, tanto da catturarmi del tutto! 7) Ti piace Bova marina? Cosa auguri a noi ragazzi ? Bova Marina, come tutte le realtà, ha la sua bellezza. La cosa che mi piace di più della gente e in particolare dei ragazzi è l’accoglienza, credo che questa sia la caratteristica più bella dei bovesi! Naturalmente oltre a questo ci sono tante altre cose incluso il mare e i grandi cortili dell’oratorio! Ai ragazzi auguro innanzi tutto di non fermarsi alla realtà del paese, pur tenendone dentro le radici, che sono comunque importanti, ma li invito a guardare oltre, sia come cultura che come geografia e portare le novità che scrutano all’orizzonte, nel loro ambiente, per non fermarsi e migliorare sempre di più! A cura di Angelo Patea e Antonio Riitano

Mensile dell’Oratorio Salesiano

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A cura di Angela Zavettieri

3/6/2011 - RMG – Un nuovo Ispettore per l’Italia Meridionale (ANS - Roma) – Il Rettor Maggiore, sentito il parere favorevole del suo Consiglio, ha nominato don Pasquale Cristiani Ispettore dell’Italia Meridionale (IME) per il sessennio 2011-2017. Don Cristiani, nato ad Andria nel 1951, dopo aver frequentato il noviziato di Vico Equense-Seiano, ha emesso i primi voti come salesiano il 12 settembre 1969. Conclusi gli studi di teologia presso lo studentato di Castellammare di Stabia, è stato ordinato sacerdote a Cerignola il 1° luglio 1978. Dopo aver dedicato gli anni giovanili all’apostolato tra i ragazzi di Cerignola e Torre Annunziata, don Cristiani è stato parroco della basilica minore dedicata a san Domenico Savio di Lecce e poi direttore della stessa comunità religiosa. Dal 2000 al 2005 ha ricoperto l’incarico di Delegato per la Pastorale Giovanile dell’Ispettoria Meridionale. Al momento della nomina a Ispettore don Cristiani era direttore presso l’Istituto “San Giovanni Bosco” di Taranto. L’Ispettoria Italia Meridionale, dedicata al “Beato Michele Rua” comprende le regioni della Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Campania; ad essa fanno riferimento le opere salesiane dell’Albania, Kossovo e, da circa un anno, quella di Zurigo, in Svizzera. L’insediamento di don Cristiani è stato programmato per il 28 agosto prossimo, durante l’annuale appuntamento che l’Ispettoria IME dedica all’aggiornamento culturale e pastorale. Pubblicato il 03/06/2011

A don Pasquale gli auguri di buon lavoro da parte di tutti noi. Accompagneremo il suo impegno con le nostre preghiere e lo aspettiamo a Bova Marina....

1/6/2011 (ANS – Roma) – Il Rettor Maggiore ha presentato ai membri del Consiglio generale, nell’ apertura della sessione plenaria estiva, il tema della Strenna 2012; un tema in linea con il cammino di preparazione alle celebrazioni del bicentenario della nascita di Don Bosco. “Conoscendo e imitando Don Bosco, facciamo dei giovani la missione della nostra vita” è l’enunciato tematico della Strenna 2012; lo accompagna una citazione del Vangelo di san Giovanni (10, 11) che offre il punto di vista biblico:“Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore”. La conoscenza della storia di Don Bosco deve partire da alcuni punti di riferimento: la carità pastorale; le fatiche e i numerosi sacrifici che fece Don Bosco; la finalità della Famiglia salesiana - essere apostoli dei giovani, degli ambienti popolari, delle zone più povere e missionarie. La presentazione già indica quelli che saranno gli impegni che dovranno scaturire dalla Strenna 2012: stare con i giovani nei luoghi, nelle situazioni e sulle frontiere dove essi aspettano i membri della Famiglia Salesiana; la conoscenza delle risposte che Don Bosco diede ai bisogni dei giovani tramite le “Memorie dell’Oratorio di San Francesco”, scritte da Don Bosco stesso. “Perciò durante quest’anno (2012) impegniamoci a conoscere questo testo, a comunicarne i contenuti, a diffonderlo, soprattutto a metterlo nelle mani dei giovani: esso diventerà un libro ispiratore anche per le loro scelte vocazionali”. Pagina 14

Quelli de… l’ Oratorio


In un Palagetur gremito dai giovani sportivi del Csi, si sono concluse a Lignano Sabbiadoro(UD) le finali nazionali dei campionati giovanili Under 14 CSI . La giornata domenicale, arricchita dalla Messa celebrata sul parquet del palazzetto da Mons. Claudio Paganini, ha visto l´esplosione di gioia finale di molte delle finaliste impegnate nelle ultime e decisive partite. Grandissima prestazione per le società sportive Csi di Reggio Calabria che portano in riva allo stretto lo scudetto 2011 nel calcio a 5 Under 10 con la vittoria sofferta della Scuola Calcio Mirabella. Meritatissimo secondo posto nel calcio a 5 Under 14 per l´Oratorio Salesiano di Bova Marina guidato dal mister Leo Plutino, Natino Callea e dall´instancabile Rocco Tuscano, che prima di ogni gara ha omaggiato tutte le compagini con prodotti tipici della propria terra. A Lignano erano presenti Novantatre squadre, composte da 1046 giovani atleti del Centro sportivo italiano, provenienti da tutto il Paese, che si sono confrontate sul campo di gioco in ben undici specialità: calcio a 11 under 14, calcio a 5 under 10, calcio a 5 under 12, calcio a 7 under 12, calcio a 7 under 14, minibasket, minivolley, pallacanestro maschile under 14, pallavolo femminile under 14, pallavolo maschile under 14, super volley. Coerentemente con il modello educativo del Centro sportivo italiano, il regolamento ha previsto , al termine di ogni gara, un momento di socializzazione tra atleti e dirigenti, usualmente definito "terzo tempo". Le squadre si sono salutate , perdonandosi eventuali incomprensioni nate durante la gara, prima di salutare e ringrazia-

Ecco la rosa de calciatori della Scuola Calcio dell´Oratorio

re il pubblico. E´ stato il Nord Italia a mandare a Lignano

Salesiano medaglia d´argento calcio a 5 under 14: MALARA

Sabbiadoro il maggior numero di atleti (630), seguito dal

GIUSEPPE, ZIRILLI WALTER, CRISEO PASQUINO, MAREN-

Sud (203), Isole (118) e centro (95). Presenti 13 regioni italia-

GO ANGELO, FOTI PASQUALE, VADALA' SALVATORE,

ne, rappresentati da una quarantina di comitati Provinciali.

FRANZE' SALVATORE, PATEA ANGELO, LATELLA DEME-

Salvatore Franzè

TRIO e la mascotte del gruppo FRANCESCA.

Si concluderà sabato 11 giugno con la finale tra BAR GIOVANI e SAN CARLO il tradizionale torneo di calcio a 5 , giunto oramai alla VI edizione, organizzato dal gruppo sportivo dell'oratorio salesiano. 21 le squadre partecipanti per un totale di 210 iscritti, che hanno giocato, di fronte ad una platea gremita di tifosi, un calcio "sano e pulito" . In un momento così triste per lo sport più amato dagli italiani, fatto di "scommesse e compromessi", assistere ad un sano agonismo e ad una competizione pulita fa veramente bene!! Il calcio che abbiamo visto giocare sul campo del nostro oratorio durante questo torneo ha fatto rinascere in ognuno di noi la voglia di lottare perchè il questo sport ritorni alle sue origini, quando ancora egoismo e avidità non avevano preso il sopravvento, uno sport capace d´essere modello positivo per i giovani e per la società. Ed è credendo in questi valori che ogni componente dello staff sportivo allena ogni anno i propri ragazzi, riuscendo ad ottenere buone, anzi ottime piazzamenti in classifica, senza sacrificare dignità e rispetto degli altri... e sempre con questo spirito che ogni anno organizza questo torneo. Non ci rimane che attendere la finale e complimentarsi con il vincitore!! Alla prossima edizione... Leo Plutino Mensile dell’Oratorio Salesiano

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fonte

Kashmir

1947 — OGGI: Sono tre le guerre (1948,1965,1971) per il controllo del Kashmir tra India e Pakistan. 19891989-OGGI: contro l’esercito e la polizia indiana nello Stato indiano nord-occidentale del Jammu-Kashmir combattono diverse fazioni di guerriglieri indipendentisti islamici, appoggiati dal Pakistan; alcuni gruppi rivendicano

l’indipendenza

dall’India,

altri

l’annessione al Pakistan. Le organizzazioni piu’ attive sono il Fronte per la Liberazione del Jammu e del Kashmir (JKLF) di Yasin Malik, i Mujahedeen Hezb-ul, la Confederazione dei Partiti Liberi e Lashkar-e-Taiba, con base in Pakistan e collegata ad Al-Qaeda. Lungo la Linea di controllo (una zona di confine tra il Kashmir indiano e pachistano) sono frequenti colpi

Kashmir in cifre

d’artiglieria pesante tra l’esercito indiano e pakistano.

3 guerre tra India e Pakistan combattute per il dominio del Kashmir dal 1948

RISORSE CONTESE

1972 anno in cui il Kashmir viene diviso in due zone

L’indipendenza politica e territoriale della zona.

FORNITURE ARMAMENTI Il governo indiano (che produce armi autonomamen-

2004 anno in cui viene avviato il processo di pace tra India e Pakistan

te) ne riceve da Russia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Olanda, Italia, Italia Israele, Sudafrica, Polonia, Slovacchia, Ucraina; i separatisti kashmiri ricevono armi dal Pakistan e ne acquistano al mercato nero con i proventi del traffico di droga con l’Afghanistan.

Nell’ultima settimana Il 3 ottobre 2 militanti indipendentisti kashmiri del gruppo Hezb-ulMujahedeen sono stati uccisi dall’esercito indiano nel corso del rastrellamento del villaggio di Boru. Il 4 ottobre almeno 5 persone sono state uccise e 7 sono rimaste ferite in uno scontro a fuoco tra militari indiani e sospetti militanti islamici in un hotel di Srinagar, la capitale estiva del Kashmir. Nello stesso giorno 3 poliziotti sono stati uccisi e 8 feriti quando miliziani islamisti hanno attaccato un accampamento delle forze di sicurezza nel cuore di Srinagar. Quattro civili sono rimasti feriti nell’attacco.

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Quelli de… l’ Oratorio


1 Giugno: Maria Cilione; Albina Panagia; Angelo Maesano; Tonino Petrulli; Francesco Orlando; 2 Giugno: Simona Palermiti; Eva Malara; 3 Giugno: Fabrizio Leone; Carmelo Mafrica; Filippo Casile; Gabriele Serranò; 4 Giugno: Viviana Iiriti; Silvia Legato; Loredana Scordo; 5 Giugno: Enza Mentana; Francesco Criseo; Bruno Guglielmini; Alessio Legato; 6 Giugno: Ardelia Zavettieri; 7 Giugno: Carmen Modafferi; Carmine Martino; Walter Zirilli; Paolo Nucera; 9 Giugno: Renato Nicolò; Stefania Zavettieri; Malgorzata Bak; 11 Giugno: Andrea Papa; Michela; Natale Francipani; Giuseppina Murgia; Giusy Saladino

ni tulazio Congra a ttoress o d o e alla n rale magist a z n e isprud TI i n G iu r RCON A A R ND ALESSA *** ra un e au g u l e n io i! a redaz soddisfazion l a t t u T i pieno d futuro

12 Giugno: Marzia Bologna; Daniela Ungaro; Ilaria Cuppari; 13 Giugno: Domenica Vadicamo; Gaetano Riitano; 14 Giugno: Antonino Genova; 15 Giugno: Enzo Iiriti; 16 Giugno: Giulia Legato; Francesca Autelitano (18 ANNI); 17 Giugno: Rosalba Evoli; 18 Giugno: Davide Mesiano;

19 Giugno: Antonio Vadalà; Domenica Ollio; 20 Giugno: Teresa Fiore; Massimo D'Aguì; Simona D'Aguì; Giuseppe Tuscano; 21 Giugno: Giovanna Gangemi; Nino Saccà; Enza Marcianò; Filippo Tringali; Carmen e Raffaella Fiorenza; Maria Alessia Manglaviti; 22 Giugno: Leo Dineri; Carola Cotronei; 23 Giugno: Veronica Bertone; 24 Giugno: Maria Giovanna Petrulli; 26 Giugno: Salvatore Borrello; Mara Stano; Maria Vittoria Iiriti; Yana Tereshchenko; 27 Giugno: Demetrio Latella; 28 Giugno: Gianni Palamara; Don Pierluigi Lanotte; “” Se conoscessi il mistero immenso del Cielo dove ora vivo, questi orizzonti senza fine, questa luce che tutto investe e penetra…

“Quando il dolore bussa forte, vieni Spirito di Fortezza e sostieni la nostra debolezza; quando resistere sembra impossibile, vieni Spirito di mitezza e rendici forti..”

Le cose di un tempo

Alla nostra cara amica Veronica…

sono così piccole al confronto…” (S.Agostino)

A lei il nostro affetto e la nostra vicinanza

CIAO PICCOLO NINì,

TVB Vè!

RIMARRAI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI!

La redazione

Mensile dell’Oratorio Salesiano

Pagina 23


Dal 1° al 25 LUGLIO al via l’ Con gli amici di LE ISCRIZIONI SONO GIA’ APERTE!!

I ragazzi e i giovani del Gruppo Missionario Parrocchiale di Bova Marina, in occasione della Giornata Missionaria Salesiana, organizzano la consueta "PASSEGGIATA IN BICICLETTA", Domenica 12 Giugno ore 10:00 con partenza dal Tempio Don Bosco. NON MANCARE!!!

di Stelitano Francesco Corso Umberto I n°51 Bova Marina (RC)

di PETRULLI DOMENICO Via Montesanto, 7/A—Bova Marina (RC) tel. 0965.764048– Cell. 335.7239138


Giornalino Giugno 2011