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Vacanze 2024

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Percorsi

multidisciplinari per le vacanze

Italiano • Matematica

Storia • Geografia

Scienze • Inglese

Educazione civica

+ EXTRAnarrativa per tutti!

4

Testi: Alessandro Alfani, Maria Anna Cangiano, Claudia Giordano, Stefania Mari, Beatrice Mezzali, Amelia Zen, ABC Milano

Coordinamento editoriale: Mauro Traversa

Redazione: ABC, Milano

Progetto grafico, elaborazione immagini e impaginazione: ABC, Milano e Ilaria Govari

Copertina: Ka Communications e ABC, Milano

Disegni: Francesca Costa, Giovanni Giorgi Pierfranceschi, Silvia Provantini, Vanessa Montonati, Denise Damanti

L’Editore è presente su Internet all’indirizzo: http://www.rizzolieducation.it

ISBN 978-88-915-7058-1

© 2024 Rizzoli Education S.p.A., Milano

Tutti i diritti riservati

Prima edizione: febbraio 2024

Ristampe

2024 2025 2026 2027

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Stampato presso Grafica Veneta, Trebaseleghe (PD)

L’Editore si scusa per eventuali omissioni o errori di attribuzione e dichiara la propria disponibilità a regolarizzare.

REFERENZE ICONOGRAFICHE

© Getty Images

La realizzazione di un libro presenta aspetti complessi e richiede particolare attenzione nei controlli: per questo è molto difficile evitare completamente inesattezze e imprecisioni.

L’Editore ringrazia sin da ora chi vorrà segnalarli alle redazioni. Per segnalazioni o suggerimenti relativi al presente volume scrivere a: supporto@rizzolieducation.it

I nostri testi sono disponibili in formato accessibile e possono essere richiesti a: Biblioteca per i Ciechi Regina Margherita di Monza (http://www.bibliotecaciechi.it) o Biblioteca digitale dell’Associazione Italiana Dislessia “Giacomo Venuti” (http://www.libroaid.it).

Le fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume/fascicolo di periodico dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall’art. 68, commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941 n. 633.

Le riproduzioni effettuate per finalità di carattere professionale, economico o commerciale o comunque per uso diverso da quello personale possono essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da CLEARedi, Corso di Porta Romana n. 108, 20122 Milano, e-mail: autorizzazioni@clearedi.org.

Il processo di progettazione, sviluppo, produzione e distribuzione dei testi scolastici dell’editore è certificato UNI EN ISO 9001.

FAC-SIMILE

STORIA

GEOGRAFIA

MATEMATICA

EDUCAZIONE CIVICA Volontari in pista! 4 Ripassiamo i suoni difficili! 6 Leggi con me! Conti in testa 8 Le sillabe e le doppie 10 Accenti e apostrofi 11 È-E e H 12 Leggi con me! Il camaleonte 13 Discorso diretto e indiretto 14 La punteggiatura 15 Leggi con me! La conchiglia 16 Le similitudini 18 Sinonimi e contrari 19 Leggi con me! Il bosco selvaggio 20 Gli articoli 22 I nomi 23 Leggi con me! Storia di una lumaca 24 Ancora nomi 26 EDUCAZIONE CIVICA Adotta uno spazio verde 27 Gli aggettivi 28 I gradi dell’aggettivo 29 Leggi con me! Un lupacchiotto unico 30 Aggettivi e pronomi 32 I pronomi personali 33 Leggi con me! Claudia e il sole 34 Congiunzioni, avverbi e preposizioni 36 EDUCAZIONE CIVICA Vicino a chi ha bisogno 37 I verbi e i modi finiti 38 Leggi con me! Un albero, un mondo 40 La frase minima 42 I complementi 43 Leggi con me! Paesaggio marino 44
ITALIANO
Gennaio 10 11 12 141516 18 1920 22 24252728293031 Le civiltà della Mesopotamia 46 La società dei Sumeri 47 La civiltà egizia 48 Quadro di civiltà: l’Egitto 49 La civiltà cretese 50 I Fenici 51 L’alfabeto fenicio 52 Gli Ebrei 53
Orientarsi nello spazio 54 Le coordinate geografiche 55 I climi italiani 56 Paesaggi alpini e appenninici 57 Gli umani e le colline 58 Gli umani e le pianure 59 EDUCAZIONE CIVICA Trasformare il mondo: l’Agenda 2030 60 Tanti tipi di turismo 61 Un parco marino 62 EDUCAZIONE CIVICA Nei parchi naturali e nelle aree protette 63 SCIENZE La materia 64 L’atmosfera 65 I fenomeni atmosferici 66 EDUCAZIONE CIVICA Pensare al futuro 67 Le piante 68 EDUCAZIONE CIVICA Per un’aria migliore 69 Vertebrati e invertebrati 70 Il ligustro e il merlo 71
L’addizione 72 La sottrazione 74 Stretegie con + e – 76 Problemi con + e – 77 La moltiplicazione 78 Moltiplicazioni per 10, 100, 1000 80 Strategie con il × 81 La divisione 82 Dividere per 10, 100, 1 000 84 Strategie con il : 85 Problemi con × e : 86 Le frazioni 87 Complementari o equivalenti? 88 Frazioni proprie, improprie, apparenti 89 Frazioni a confronto 90 La frazione dell’intero 91 Le frazioni decimali 92 I numeri decimali 93 Operazioni con i numeri decimali 94 EDUCAZIONE CIVICA La sicurezza in rete 96 Un esempio di bullismo 97 Un esempio di cyberbullismo 98 Come ci si difende in rete 99 Misure di lunghezza 100 Misure di capacità 101 Misure di peso o massa 102 Peso lordo, peso netto e tara 103 Il tempo 104 L’euro 105 Costo unitario e costo totale 106 La compravendita 107 Linee… sulla spiaggia 108 Gli angoli 109 I triangoli 110 I quadrilateri 111 Il perimetro 112 Figure congruenti ed equiestese 113 L’area 114 Problemi e grafici 115 INGLESE It’s English time! 116 What time do you… 117 What’s the weather like? 118 Some food 119 Crosswords and numbers 120
GIOCA CON ME! alle pagine 6, 59, 80, 81, 84 Fai una ✗ sulla di ogni pagina completata.
INDICE

Oggi siamo nella capitale d’Italia: sai qual è?

Completa:

R A

Carissimo diario, questo sarà il mio ultimo anno di vacanze sulla Terra. Sono partito cinque giorni fa dal pianeta i-Y1 e sono atterrato da poco.

Qui con me ci sono anche i miei inseparabili amici, Flippy e Wippy.

Negli ultimi anni abbiamo imparato a comportarci bene con le altre persone, a leggere i segnali stradali, a fare la raccolta differenziata… ma abbiamo anche imparato l’Italiano, la Matematica, l’Inglese e tante altre materie!

Quest’anno mi piacerebbe provare a usare Internet, ma mi hanno detto che per farlo devo prima “imparare a difendermi”… chissà che cosa vorranno dire! Ora vado, la Terra mi aspetta!

A presto,

2
Ziry

Sul pianeta i-Y1 abbiamo un sistema di numerazione diverso dal vostro sulla Terra. Il vostro è un sistema di numerazione posizionale e decimale, mentre il nostro è posizionale e binario!

Usiamo solo le cifre 1 e 0.

Leggi i primi numeri:

Questi numeri però sono molto lunghi e sono scomodi da usare nella vita di tutti i giorni. Osserva le situazioni qui sotto e completa usando il sistema binario.

Hai capito come funziona?

Ogni volta che fai 1 + 1

devi fare un cambio: 1 + 1 = 10!

Ho già totalizzato 111 punti! Tu invece ne hai 1000

Devo dare da mangiare a Flippy e Wippy

Quanti croccantini devo dare a ognuno?

Quanto mi manca per raggiungere il tuo punteggio?

3
BINARIO 0 1 1 0 11 100 101 110 111 1000 1001 1010 1 0 1 1 …
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 1 1 …
DECIMALE

Volontari in pista!

Per il suo compleanno, Cecilia decise all’ultimo momento di organizzare una grande festa e di invitare i suoi parenti. Quasi tutti avevano già confermato la presenza, ma una telefonata le rovinò subito l’umore: gli zii Silvia ed Emilio non potevano venire perché “erano di turno in ambulanza”!

– Ma come! Proprio il giorno della mia festa? Non possono chiedere a qualcun altro di andare al posto loro in ambulanza? – sbottò indispettita. – Secondo me, è solo una scusa per non venire al mio compleanno! – concluse.

Cecilia girava per casa arrabbiatissima, con il fumo che le usciva dalle orecchie. Intanto i suoi genitori stavano aspettando che si calmasse un pochino per poi spiegarle il perché di quella situazione.

– Cecilia – iniziò suo padre – pensi davvero che agli zii non farebbe molto piacere venire alla tua festa?

– Certo. Se volessero venire, troverebbero una soluzione – rispose solenne la bambina.

– Non credi che possa essere complicato cambiare i turni in ambulanza all’ultimo momento? – chiese la madre.

A questa domanda, a Cecilia venne il dubbio che gli zii avessero provato davvero a modificare il turno, ma non ci fossero riusciti. Prese il telefono e li chiamò.

– Cara, purtroppo tutti gli altri volontari e volontarie avevano già altri impegni e non siamo riusciti a scambiare i turni con nessuno – disse la voce dello zio dalla cornetta del telefono.

– Ma non possono fare a meno di voi, per una volta? – provò a chiedere la nipote.

– No, mi dispiace. Siamo già in pochi, c’è bisogno di tutto l’aiuto possibile! Noi abbiamo preso un impegno e dobbiamo rispettarlo.

Anch’io voglio provare a fare del volontariato! Potrei guidare l’ambulanza!

EDUCAZIONE CIVICA 4

– Forse non dovevate prendere questo impegno… – azzardò Cecilia.

– Pensa se tutti facessero come dici tu: nessuno farebbe più il volontario o la volontaria in ambulanza per evitare di prendere impegni. Invece quello che offriamo è un servizio molto importante! Se qualcuno dovesse aver bisogno di un’ambulanza e non ci fosse nessuno pronto a soccorrerlo, che cosa potrebbe accadere?

Cecilia rimase in silenzio per qualche secondo, adesso aveva capito e si sentiva in colpa per essersi arrabbiata così tanto con gli zii.

Silvia ed Emilio offrivano volontariamente il loro tempo per aiutare il prossimo, facevano una cosa bellissima.

1 Rifletti e rispondi alle seguenti domande.

• Ti è mai capitato di comportarti come ha fatto Cecilia? In quale occasione?

• Ci sono associazioni di volontariato dove vivi?

• Conosci qualche persona che fa parte di un’associazione di volontariato? Quale? In che settore opera?

• Fare volontariato secondo te è importante? Perché?

EDUCAZIONE CIVICA 5

Ripassiamo i suoni difficili!

• Cu e qu hanno lo stesso suono (cuoco, proficuo, liquore).

• In alcune parole si usa cqu (acqua e derivati, tacque…).

• Li o gli? Si usa sempre li:

- all’inizio di parola (lievito, liuto, lieto…);

- quando il suono è doppio (allievo, allietare…);

- nei nomi propri di persona (Emilia, Virgilio… tranne

Gugliemo, Gigliola).

In tutti gli altri casi si usa gli.

1 Completa con qu, cu, cqu (se hai dubbi, usa il dizionario!).

ITALIANO 6
Completa lo schema. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 1 Lo usi per fare la pizza. 2 Sinonimo di contento, sereno. 3 È il materiale della suola delle scarpe. 4 Di solito si fa prima di iniziare un lavoro. 5 Bevanda alcolica. 6 Sinonimo di alunna. 7 È una pianticella portafortuna. 8 Mangia tante carote. 9 Un’azione tipica del cuoco. 10 La vince il campione.
s ola • inno o • oco • na • a isto • rare • s alo • rva • oziente • s otere • esto • gino • li ore • anna are • pia e • ffia • into • ello • a aio • a erelli GIOCA CON ME!

• Ce e ge non vogliono la i tranne in: cielo, igiene, specie, pasticciere e altre parole.

• Sce non vuole la i tranne in: scienza, coscienza e i loro derivati; in usciere o scie (plurale di scia).

• Le parole che finiscono con cia e gia perdono la i al plurale se sono precedute da consonante (pancia / pance, valigia / valige, ma camicia / camicie).

2 Leggi e completa il brano inserendo ce, che, ci, chi, ge, ghe, gi, ghi.

Era il mese di nnaio e mi trovavo al rifu o Contrin, sotto la Marmolada. Mi ero recato lassù, sotto i acciai, fa ndomi dare la ave del rifugio.

Con gli sci e munito di mac na fotografica e un grosso panino imbottito di salame, fa vo lun passeg ate prima di rientrare al rifugio. Quella sera andai a letto che fuori nevicava. Un metro di neve fresca, aggiuntasi alla vec a, aveva coperto tutto: an i mughi e i rari spugli che erano intorno ai po lari che si spingono fin lassù.

E. Franceschino, La valle più bella del mondo, Vita e Pensiero

3 Volgi al plurale. Segui l’esempio.

• la camicia bianca le camicie bianche

• la treccia lunga

• il camice stirato

• la goccia di rugiada

• la valigia grigia

• la maga arcigna

• la ciliegia dolce

• la barca veloce

• la spiaggia affollata

• la buccia di banana

4 Completa con ce, cie, ge, gie, sce, scie.

gratta lo

an lo • leste

co nza

cilie • ma • mma

farma • co

con latore

rvo

ranio

riffo

can llo

effi nza

ITALIANO 7
loqua • nziato
bu
• so tà

Conti in testa

C’era una volta un bambino che contava tutto: le mani, le dita delle mani, quelle dei piedi. Contava gli alberi, le foglie degli alberi: non si stancava mai.

Una mattina, guardandosi allo specchio, disse: – Che m’importa di contare le foglie degli alberi, se non so nemmeno quanti sono i miei capelli?

Così cominciò a contarli. Ma non era facile. Innanzitutto i capelli non erano lunghi, e quindi doveva contarli guardandoli allo specchio, poi la posizione era molto scomoda. Ma la difficoltà più grossa era la sottigliezza: si sa che i capelli sono cose sottili, ma quelli di Davide, così si chiamava, erano sottilissimi, e anche se lui aveva le dita sottili, riusciva con grande difficoltà a prenderne uno alla volta. Un giorno, Davide aveva ricominciato a contarli per la centesima volta, quando si vide alle spalle, nello specchio, una faccia simpatica.

– Chi sei? – chiese.

– Sono Compuzio, folletto contacapelli! – disse quello.

– Ciao – disse Davide. – Me li puoi contare tu, i capelli, per favore? Io non ce la faccio…

– Certo! – disse quello, e si mise a passare velocissimamente le dita sulla testa del bambino. – Trecentomilaseicentoventiquattro! – disse dopo una decina di secondi. – Più o meno.

– Perché, più o meno? – disse Davide, corrugando la fronte. – Sai, a volte, i capelli possono essere uno o due in più – disse Compuzio.

– Uno o due, sai, possono scappare anche a me…

In silenzio, Davide alzò le mani, con le dita prese due capelli e tirò deciso, dicendo:

– Ahi! Ahi!

– Che hai fatto? – chiese il folletto.

– Ho tolto i due che ti sono scappati, così adesso siamo sicuri che il conto è giusto! Trecentomilaseicentoventiqua… E qui s’interruppe. Perché?

Perché, per fortuna, uno dei due capelli, non si sa quale, era il capello della mania di contare, e appena Davide lo strappò, gli passò la voglia di contare tutto, di contare sempre. Da quel giorno, contò solo le cose importanti.

R. Piumini, I conti di Davide, Editrice AVE

ITALIANO 8

1 Indica con una ✗ se le affermazioni sono vere (V) o false (F).

• Davide era un bambino che contava tutto. V F

• Un giorno decise di contare tutte le sue figurine. V F

• Per contare i capelli stava davanti allo specchio. V F

• I capelli di Davide erano assai sottili. V F

• Per Davide era un’impresa molto facile contare i capelli. V F

• Davide era un folletto. V F

• Compuzio era un folletto contacapelli. V F

• Il folletto riuscì a contare esattamente i capelli di Davide. V F

• Davide si strappò tre capelli. V F

• Davide aveva in testa un capello particolare che gli aveva fatto venire la mania di contare. V F

2 Disegna un momento del dialogo tra Davide e Compuzio. Scrivi anche le battute utilizzando dei fumetti.

ITALIANO 9

Le sillabe e le doppie

Una sillaba può essere formata da:

• una sola vocale: o-ca; a-la; a-ria;

• due o tre vocali: au-to-mo-bi-le; a-iuo-la;

• una o due vocali accompagnate da una o più consonanti: ciuf-fo

Nella divisione in sillabe le doppie e il suono cqu si dividono

sempre: cap-pel-lo; ac-qua

La lettera ponte si unisce alla vocale precedente: ven-to.

I suoni sc, gn, gl, ch / qua, que, qui, quo non si dividono mai: chi-tar-ra; gno-mo; qua-der-no.

1 Dividi in sillabe con una / tutte le parole.

vende

scopa

maghi

sogno

bambino

calzatura

aria

odore

acqua

morbida

foresta

fondale

uscio

fischio

asciugare

uovo

indiano

artista

2 Adesso dividi correttamente in sillabe facendo attenzione alle d e Osserva l’esempio.

ca /pric /cio

fazzoletto

macchina

coraggio

ombrello

laghetto

ruscello

collare

gabbia

paesaggio

orco

amico

sandalo

trenino

sciarpa

schiavi

ora

erba

insegnante

sveglia

nomignolo

fresca

draghi

cuscini

moschea

fiore

rompicapo

aquila

ITALIANO 10

Accenti e apostrofi

1 Trova la coppia di termini corretta per ogni frase. Poi scrivili nel posto giusto.

• Nel pomeriggio una passeggiata e arriverò sino al

• Nel frutteto c’è un piccolo , il nonno dice che farà pere selvatiche.

• Quando era piccola, Mara da un barattolo di sorprese dei piccoli semi, da cui anni dopo nacque un bellissimo .

• Domani una bella giornata: andrò al parco con

• La fata a Cenerentola uno splendido abito da ballo ma la avvertì: – Ricordati che l’effetto di questo magico svanirà a mezzanotte!

2 Apostrofo sì o no? Inventa le frasi che mancano.

• La sera mi piace stendermi sul mio letto e addormentarmi leggendo.

L’etto

• Ho dato loro tutte le monete che avevo per pagare il parcheggio.

L’oro

• Ci siamo dati appuntamento davanti al ristorante per l’una.

La luna

• Con la cera si rendono più lucidi e protetti dai graffi i mobili di legno.

C’era

• L’acca è l’ottava lettera del nostro alfabeto.

La lacca

• Il lotto è un gioco basato solo sulla fortuna.

L’otto

• Eva s’era dimenticata di portare l’asciugamano in spiaggia e le ho dato il mio.

La sera pero/però • dono/donò • pesco/pescò • faro/farò • Sara/sarà

ITALIANO 11

È-E e H

1 Inserisci e o è

• Luca un nuotatore formidabile.

• Lo scoiattolo il picchio vivono tra gli alberi.

• L’astronave atterrata sul nostro pianeta.

• Meloni angurie sono i frutti preferiti dell’estate.

• Gianni Andrea sono entrambi appassionati di calcio.

• Harry, Hermione Ronald sono amici per la pelle.

• Il pedalò un mezzo per divertirsi a pedalare in acqua.

• Con pane marmellata si fa una buona merenda.

2 Completa le frasi inserendo le forme corrette tra le seguenti.

se / s’è / sé - me / m’è - te / t’è - ne / n’è

• È è voce del verbo essere.

• E è congiunzione

• Chissà pioverà? Lucia dimenticata di portare l’ombrello con .

• sembrato strano che quella cosa capitasse proprio a

• Ma come venuto in mente di fare il bagno al gatto? Non l’ha mai detto nessuno che i gatti odiano l’acqua?

• Maria se andata: non poteva più dello spettacolo.

3 Completa le frasi inserendo le forme corrette tra le seguenti.

o / ho - ai / hai - a / ha - anno / hanno

Ho, hai, ha e hanno sono voci del verbo avere

• Ieri pensato a lungo se era meglio portare la torta il gelato.

• L'altra settimana Giovanni è stato Milano e visitato una mostra di giocattoli antichi.

• L’ scorso i nostri zii fatto costruire una piscina in giardino.

• Mi comprato le figurine, papà? Devo andare giardini a scambiarle con i miei amici e amiche.

ITALIANO 12

Il camaleonte

Si racconta che all’origine del mondo, dopo aver creato i fiumi e le foreste, i mari, le pianure e le montagne, il Creatore li popolò con ogni genere di animali.

Disse: – Che ognuno scelga il luogo che preferisce! Certi pesci scelsero il mare, altri i fiumi, i laghi e gli stagni.

Certi uccelli scelsero le foreste, altri i frutteti. Altri ancora scelsero le pianure o le montagne.

Così ognuno scelse la sua dimora. Rimase solo il camaleonte.

– E tu? – chiese il Creatore.

– Io – rispose il camaleonte – ho lo spirito nomade. Quello che mi piace veramente, che vorrei davvero, è stare bene dappertutto!

– Ebbene, se ci tieni tanto sarà fatto! Da quel giorno il camaleonte assume la tinta prevalente della sua dimora.

È color sabbia nel deserto, verde quando si annida nel fogliame... Così è a casa in ogni luogo, con il privilegio di confondersi nell’ambiente che lo circonda.

1 Rispondi alle domande.

• Che tipo di testo hai letto?

• A parte la leggenda, qual è il reale motivo per cui il camaleonte sta bene dappertutto?

• Conosci altri animali come il camaleonte?

ITALIANO 13
N. Khemir, L’alfabeto del deserto, MC

Discorso diretto e indiretto

Il discorso diretto riporta esattamente le parole di chi sta parlando.

Richiede due punti e una lineetta : – seguiti da lettera maiuscola.

Flippy chiede: – Ci vediamo anche domani?

Il discorso indiretto è introdotto da alcune paroline come di, che, se. Flippy chiede se ci vediamo anche domani.

1 Trasforma i fumetti in discorsi diretti

Anch’io ho fame, corriamo al negozio.

Ho fame, chiediamo a Ziry qualcosa da mangiare?

Primo fumetto

Preferisci i croccantini alla carne o al pesce?

Flippy dice a Wippy: – ?

Wippy risponde: –

Secondo fumetto

Ziry Flippy

2 Trasforma i discorsi diretti in discorsi indiretti Osserva l’esempio.

• Luca chiede al padre: – Mi presti la tua penna?

Luca chiede al padre di prestargli la penna.

• Elena domanda a Ugo: – Vuoi venire al cinema?

• Mio cugino chiede a mia sorella: – Mi aiuti con i compiti di Matematica?

Veramente vorrei un bell’osso!

ITALIANO 14
CINEMA

La punteggiatura

La punteggiatura serve per dare la giusta intonazione mentre leggiamo.

• Il punto (.) indica una pausa lunga e si mette alla fine di una frase o di un periodo.

• La virgola (,) indica una pausa breve.

• I due punti (:) introducono un elenco, una spiegazione o il discorso diretto.

• Il punto e virgola (;) indica una pausa breve e separa frasi diverse comunque legate tra loro.

• Il punto esclamativo (!) serve per esprimere diverse emozioni.

• Il punto interrogativo (?) si usa nelle domande.

1 Inserisci nel brano la punteggiatura adatta: punto, virgola, punto e virgola, due punti, punto esclamativo

Una mattina d’estate Ziry si recò al mare con i suoi amici

Subito si misero a giocare con la sabbia

Ziry invitò il cane alieno Flippy a prendere il secchiello a forma di castello mentre Wippy il gatto alieno raccoglieva conchiglie pezzettini di legno sassolini e altro ancora

Insieme spianarono con le mani un bel tratto di spiaggia per poi costruirci una torre altissima pensarono anche di metterci sopra una bandiera Quando l’ebbero terminato, che grande emozione provarono

2 Illustra il testo precedente con un disegno.

ITALIANO 15

La conchiglia

Non appartengo a te sebbene nel cavo della tua mano ora riposi, viandante; né alla sabbia da cui mi raccogliesti e dove giacqui lungamente prima che al tuo sguardo si offrisse la mia forma mirabile.

In compagnia d’agili pesci e d’alghe ebbi vita dal grembo delle libere onde. E non odio né oblìo ma l’amara tempesta me ne divise.

Perciò si duole in me l’antica patria e rimormora assiduamente e ne sospira la mia anima marina, mentre tu reggi il mio segreto sulla tua palma e stupìto vi pieghi il tuo orecchio straniero.

Donne in poesia, Savelli

1 Rispondi con una ✗.

• Il testo è: descrittivo. narrativo. poetico.

• Il testo: ha rime in tutti i versi. non ha rime. ha rime in alcuni versi.

• Il viandante dove raccoglie la conchiglia? nel mare

sulla spiaggia

vicino a pesci e alghe

• Perché la conchiglia abbandona il mare? per colpa della tempesta per colpa del viandante per colpa di una dimenticanza

• Nell’ultima strofa la conchiglia spiega il motivo per cui se l’appoggi al tuo orecchio si sente il rumore del mare.

Quel rumore le ricorda il mare che ha dovuto abbandonare.

Quel rumore è il suo dolore per la patria ormai lontana.

ITALIANO 16

2 Collega le rime di un testo poetico con le definizioni esatte.

rima baciata Rimano due versi consecutivi AA BB

rima alternata

rima incrociata

3 Illustra la poesia nel riquadro qui sotto.

Il primo verso rima con il quarto e il secondo con il terzo AB BA

Il primo verso rima col terzo, il secondo col quarto e così via AB AB

ITALIANO 17

Le similitudini

1 Collega ogni similitudine all’immagine giusta.

La similitudine si ha quando cose diverse tra loro sono avvicinate da parole come sembrare, assomigliare, essere come

I pini della montagna sembrano giganti col mantello verde.

Oggi le nuvole sono come batuffoli di cotone.

Il lago sembra uno specchio che riflette il colore degli alberi.

2 Collega le parti per creare una similitudine.

Le bambine saltavano nel prato... mani che applaudono.

Il ballerino danzava leggero... dei lampi scintillanti. I pesci nel mare sembrano... come tante cavallette.

Le foglie agitate dal vento sembrano... come una farfalla in volo.

3 Completa le similitudini.

• La mia amica è come

• Il mio amico è come

• Quando gioco a mi sembra

• Quando salgo sulle giostre più veloci mi sembra

• Quando nuoto mi sembra

• Oggi il cielo mi sembra

ITALIANO 18

Sinonimi e contrari

1 In ogni riga indica con una ✗ il sinonimo della parola evidenziata.

I sinonimi sono parole che hanno un significato simile.

urlo viso abitazione grigio voto cassa grido volto casta griglia volo casa

2 Leggi il brano e sostituisci le parole sottolineate con dei sinonimi.

Ogni giorno apprendeva ( ) nuove cose. Comprese che, venendo giù ( ) in picchiata, ci si può infilare sott’acqua e acchiappare ( ) i pesci che nuotano in banco ( ): non aveva più bisogno di battelli ( ) da pesca e di pane raffermo ( ) per sopravvivere. Imparò a dormire sospeso a mezz’aria, dopo aver stabilito ( ) alla sera la sua rotta ( ), e a coprire ( ) così un centinaio di miglia dal tramonto all’alba.

3 Scrivi la parola di significato opposto.

• simpatico

• morbido

• generosità

• destra

• gioire

• noioso

• bianco

• pace

4 Scrivi la parola di significato opposto.

• leale

• onestà

• contento

• giustizia

• certo

• abitato

I contrari sono parole che hanno significati tra loro opposti.

ITALIANO 19

Il bosco selvaggio

Si inoltrò nel bosco, dove la luce era più scarsa; gli alberi si facevano via via più fitti e sui due lati del sentiero si spalancavano tane simili a bocche ghignanti. Tutto era silenzioso, adesso, con la luce che svaniva come una marea calante. Fu allora che apparvero.

All’inizio gli sembrò di scorgere un volto dietro alle sue spalle. Un volto piccolo, affilato e malevolo, che lo osservava da una tana. Quando si volse, quella presenza era svanita. Affrettò il passo. Ma ora ogni tana d’un tratto sembrava ospitare un volto che lo fissava con ostilità e cattiveria: occhi duri, penetranti, malvagi.

Abbandonò il sentiero e si tuffò nel fitto del bosco. Fu a quel punto che cominciò il sibilo. Appena lo udì era fioco e sottile. Poi si levò da ambo i lati e sembrava attraversare l’intero bosco. Poi cominciò lo scalpiccio.

Dapprima il suono era lieve. Poi il rumore crebbe, prese un ritmo che riconobbe per quello di zampette in corsa e si fece via via più vicino. Lo scalpiccio aumentò di intensità, fino a sembrare grandine sul tappeto di foglie secche che lo circondava. Il bosco intero pareva correre, correre, correre veloce.

K. Grahame, Il vento nei salici, Einaudi Ragazzi (rid.)

1 Continua il racconto di paura: che cosa accadrà al protagonista?

ITALIANO 20

2 Indica con una ✗ se le affermazioni sono vere (V) o false (F).

• Nel bosco selvaggio c’era tanta luce. V F

• Le tane sembravano ospitare volti mostruosi. V F

• Il bosco era fitto. V F

3 Con l’aiuto del dizionario spiega il significato delle espressioni evidenziate nel testo.

4 Scrivi una frase con: sibilo scalpiccio

ITALIANO 21

Gli articoli

1 Leggi le barzellette, poi evidenzia in viola gli articoli determinativi e in blu gli articoli indeterminativi. Infine, sottolinea i nomi.

Un’albicocca sale su una barca con la canna in mano. Passano di là due mele e subito le chiedono: – Pesca?

– No, albicocca!!!

Qual è il colmo per un pesce? Perdersi in un bicchier d’acqua!

Gli articoli possono essere:

• determinativi: il, lo, la, l’, i, gli, le;

• indeterminativi: un, uno, una, un’ (una);

• partitivi: del, dello, della, dei, degli, delle (solo l’articolo partitivo può essere sostituito con: un po’ di, alcuni/e).

Passami il pane.

Passami un pezzo di pane.

Passami del pane (un po’ di pane).

Quali sono le scale più lente? Le scale… a chiocciola! Che cosa fanno i pettini prepotenti? Mostrano i… denti!

2 Scrivi l’articolo determinativo o indeterminativo adatto.

• mio miglior amico mi ha scritto lunga lettera.

• Assiri e Babilonesi erano popolazioni con evoluta civiltà.

• Che freddo! Beviamo tè caldo: ci scalderà.

• Questo è esercizio utile per velocizzare calcolo a mente.

• Mi manca solo problema per finire compiti.

• Ieri, nel bosco ho visto scoiattolo. Quando però mi sono avvicinato, scoiattolo è fuggito.

3 Sottolinea gli articoli partitivi nelle frasi in cui sono presenti.

• Ho piantato dei bulbi nel mio giardino.

• Ti ho già parlato dei miei amici?

• Vorrei delle mele e dei fagiolini.

• Questa merenda è di Sofia, la tua è nello zaino.

• Durante le vacanze ho letto dei libri coinvolgenti.

• La bretella del mio zaino si è rotta.

• Qual è l’animale più alto della savana?

• Posso mangiare del cioccolato?

• Vuole delle banane o delle fragole?

ITALIANO 22

I nomi

1 Completa la tabella con una ✗ Osserva l’esempio.

NOME propriocomunepersona cosa

Il nome può essere:

• proprio (Francesco, Fufi, Roma);

• comune (bambino, cane, città);

• concreto (mare, profumo, sale);

• astratto (amore, paura);

• individuale (ape, pecora);

• collettivo (sciame, gregge);

• composto (mezzaluna, montascale, girasoli).

animaleconcretoastrattoindividualecollettivocomposto fiore ✗ ✗ ✗ ✗

felicità

capotreno

fermacarte

tranquillità

mosca

frutteto aereo

pineta strada

2 Osserva i disegni e scrivi sotto il nome collettivo giusto.

ITALIANO 23

Storia di una lumaca

La lumaca che voleva conoscere i motivi della lentezza non aveva un nome, come del resto non lo avevano le altre lumache, e questo la preoccupava molto.

Le sembrava ingiusto non avere un nome, e quando una delle lumache più vecchie le domandava perché ci tenesse tanto, lei rispondeva: – Perché il calicanto si chiama così, calicanto, e perciò quando piove, per esempio, diciamo che andiamo a rifugiarci sotto le foglie di calicanto. Anche il saporito dente di leone si chiama così, dente di leone, e perciò quando diciamo che andiamo a mangiare delle foglie di dente di leone non ci sbagliamo e non mangiamo ortiche. Ma gli argomenti della lumaca che voleva conoscere i motivi della lentezza non risvegliavano grande interesse nelle altre lumache. Mormoravano fra loro che le cose andavano bene così, che bastava sapere il nome del calicanto, del dente di leone, dello scoiattolo e della gazza, del prato che chiamavano Paese del Dente di Leone, e sostenevano di non aver bisogno d’altro per essere felici come erano, lumache lente e silenziose, tutte impegnate a mantenere umido il corpo e a ingrassare per resistere al lungo inverno.

Un giorno la lumaca che voleva conoscere i motivi della lentezza chiese spiegazioni ad un gufo. Il gufo la osservò attentamente con i suoi grandi occhi e disse: – Sei lenta perché hai sulle spalle un gran peso!

1 Rispondi alle domande.

• Chi è il personaggio principale?

• Qual è il suo problema?

• Le amiche lumache sono interessate al suo problema? Perché?

• Come si chiama il prato nominato nel testo?

• Come reagisce il gufo quando la lumaca gli espone il problema? Ti sembra saggio?

ITALIANO 24

La lumaca trovò la risposta poco convincente perché il suo guscio non le era mai sembrato pesante.

Allora il gufo continuò: – Sei lenta perché tutto ciò che hai visto, tutto ciò che hai provato, amaro e dolce, pioggia e sole, freddo e notte, è dentro di te, e pesa, ed essendo così piccola quel peso ti rende lenta.

– E a che mi serve essere così lenta?

– A questo non ho una risposta. Dovrai trovarla da sola. – rispose il gufo.

L. Sepùlveda, Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza, Guanda

2 Occhio al testo! Segna con una [ di colori differenti le sei sequenze in cui puoi dividere il racconto.

3 Cerchia di rosso i nomi comuni di animali e di blu i nomi comuni di cosa (concreti).

4 Scrivi altri nomi di fiori che puoi trovare in un prato. Calicanto, Dente di Leone,

ITALIANO 25

Ancora nomi

In base alla struttura, il nome può essere:

• primitivo (formato da radice e desinenza: libr-o);

• derivato (deriva dal nome primitivo con prefisso e/o suffisso: libro/libreria);

• alterato (diminutivo: libriccino; vezzeggiativo: libretto; accrescitivo: librone; dispregiativo: libraccio).

1 Collega ciascun nome primitivo al suo derivato

Osserva l’esempio.

carta ortaggio primitivi derivati

pane saliera

acqua acquazzone

caffè gelateria sale panettiere

gelato cartiera

orto caffettiera

2 Scrivi il nome primitivo

• dentiera dentifricio

• scarpiera scarpata

• occhiali occhiata

3 Scrivi il nome alterato corrispondente. Osserva l’esempio.

• piccola donna donnina

• grazioso bimbo

• grande casa

• grosso piede

• brutta carta

• brutta giornata

• grosso gatto

• piccola scatola

• bel fiore

• brutta scarpa

ITALIANO 26

Adotta uno spazio verde

Il nostro Paese è ricco di spazi verdi: parchi nazionali, aree protette, oasi naturali… Oltre a questi grandi spazi, ne esistono però anche di più piccoli: parchi e giardini comunali, piccole aree verdi, aiuole. Spesso i Comuni non hanno la possibilità di prendersi cura di questi spazi, che rischiano di essere trascurati. Per sopperire a questa situazione, in alcuni casi entrano in azione gruppi di volontarie e volontari che, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, si assumono l’impegno di aver cura di grandi o piccoli spazi verdi.

Le iniziative comunali come “Adotta uno spazio verde” o “Adotta un’aiuola” nascono proprio da questa necessità di preservare l’ambiente che ci circonda.

Vi possono aderire le singole persone così come le scuole. Questi volontari e volontarie scelgono uno degli spazi messi a disposizione dal Comune e se ne prendono cura, se possibile guidati da persone più esperte.

Non in tutti i Comuni italiani sono attive iniziative di questo genere, ma possiamo comunque fare qualcosa per salvaguardare gli spazi verdi. Per esempio, evitiamo di calpestare le aiuole, strappare fiori o rametti dagli alberi, buttare a terra cartacce e rifiuti…

Questi piccoli terreni sono beni comuni, nostri e di altre persone. Oltre ad abbellire città e paesi, ogni spazio verde in un centro abitato è un po’ di aria pulita in più!

Gli spazi comuni sono di tutte e tutti: anche tuoi! Ognuno deve fare la sua parte per mantenerli puliti e in ordine.

1 Vicino al luogo in cui vivi ci sono spazi verdi? Come sono?

EDUCAZIONE CIVICA 27

Gli aggettivi

• Gli aggettivi possessivi dicono di chi è una cosa o un animale: il mio gatto.

• Gli aggettivi dimostrativi indicano la posizione di qualcosa: questa casa, quel libro.

• Gli aggettivi indefiniti indicano qualcosa di non specifico: alcuni uomini, poche donne.

1 Completa con l’aggettivo adatto: dimostrativo o possessivo.

• Il costume è viola, a righe arancioni e rosa.

• In mese sono stata tre volte al mare e mi sono divertita moltissimo!

• La mamma ha messo nella borsa da spiaggia i giochi.

• L’aquilone è rimasto impigliato tra i rami di albero.

• Il giorno preferito è il sabato, cioè quando vado in campagna a trovare i nonni.

• In anno sono stata in vacanza in montagna con fratello.

• Il periodo dell’anno preferito è il Natale. È molto divertente aprire tutti i regali e andare in giro per la città illuminata con il papà.

2 Componi una frase con ciascuno di questi aggettivi indefiniti

• nessuno

• tutte

• alcuni

• pochi

• qualsiasi

• ciascuna

• certi

• parecchi

• qualche

ITALIANO 28

I gradi dell’aggettivo

1 Completa le frasi con il comparativo che ritieni più adatto. Usa i seguenti aggettivi.

Gli aggettivi qualificativi possono essere di tre gradi: positivo (bello); comparativo di maggioranza, minoranza o uguaglianza (più bello di; meno bello di; bello come); superlativo relativo e assoluto (il più bello; bellissimo).

antiche • interessante • gustosa • alta • profondo • astuto

Le piramidi sono del Colosseo.

Il Mar Adriaticoè del Tirreno.

La minestra è della pizza.

Peter Pan è di Capitan Uncino.

Federica è la sua gemella Gioia.

Leggere un libroè guardare un film.

2 Completa cambiando il grado di ciascun aggettivo. Segui l’esempio.

POSITIVO

COMPARATIVO SUPERLATIVO

maggioranzaminoranzauguaglianza relativo assoluto

veloce più velocemeno veloceveloce comeil più velocevelocissimo

dolce carino breve

3 Forma cinque frasi con i tre tipi di comparativo (di uguaglianza, minoranza o maggioranza) e i due tipi di superlativo. Usa gli aggettivi dati.

• piacevole

• lungo

• simpatica

• capriccioso

• lento

ITALIANO 29

Un lupacchiotto unico

Lupacchiotto era davvero molto diverso dai suoi fratelli. Invece di andare a caccia e azzannare le prede come gli era stato insegnato, giocava a nascondino con le lepri.

– Chissà da chi ha preso… – sospiravano i genitori.

A volte papà lupo scendeva al fiume con i figli per insegnare loro a pescare le trote. Lupacchiotto ovviamente non pescava, ma si divertiva a sollevare grandi spruzzi d’acqua, fino a far apparire in cielo l’arcobaleno. Poi si tuffava e faceva gare di nuoto con i pesci. – È davvero una vergogna per noi lupi – diceva il papà.

Papà lupo era invece fiero degli altri figli, specie quando raccontavano le loro prime eroiche imprese di caccia. Lupacchiotto, cui tali racconti non interessavano, preferiva andarsene nei prati a cercare le foglie di acetosella di cui era ghiotto.

– Guardate, un lupo vegetariano! – ridevano di lui i fratelli.

– Basta brucare erba! È ora che tu metta la testa a posto! – lo rimproverava papà lupo.

– Lupacchiotto, Lupacchiotto, se continui così, – faceva eco mamma lupa, – che cosa diventerai da grande? – e scuoteva preoccupata la testa.

Rattristato da quei rimproveri e dalle prese in giro dei fratelli, una sera Lupacchiotto scappò nel folto del bosco. E lì, tutto solo, ai piedi di un abete, si mise a piangere.

– Perché piangi? – gli chiese un topolino.

– Piango perché… io non sono come gli altri – fece Lupacchiotto tra i singhiozzi.

– Non è poi tanto grave – notò il topolino. – Non siamo mica tutti uguali.

– Ma io non mangio come un lupo, e le lepri, quando mi vedono, non scappano!

– È vero, nemmeno io provo paura di te! – ammise il topolino, avvicinandosi sempre più per mettersi alla prova.

– Questo però non è bene. Un lupo che non fa paura a nessuno non è un lupo, dicono.

– Se vuoi solo far paura, io ho un’idea – suggerì il topolino. – Ho amici forti e potenti. Sono certo che ti aiuteranno. Aspettami qui. Dopo un po’ tornò trascinando una pelliccia a strisce gialle e nere avuta dalla sua amica tigre, due denti lunghi ed affilati avuti dal suo amico leone e degli aguzzi aculei avuti dal suo amico istrice. Lupacchiotto si avvolse nella pelliccia, infilò i denti in bocca e mise in testa gli aculei. Era convinto di sembrare davvero un lupo feroce.

ITALIANO 30

– Ecco che arriva il lupo più pericoloso del mondo! – gridava a tutto fiato dirigendosi verso casa.

Ma ci voleva ben altro per ingannare le lepri.

– Crede di essere già a Carnevale – ridevano. Appena giunse a casa, digrignando i denti e mostrando le unghie, tutti pensarono che fosse diventato matto.

– Che cosa ti è saltato in mente? Così non spaventi nemmeno i passeri. Anzi ora farai ridere anche loro – esclamarono i genitori, cercando di rimanere seri.

A quel punto Lupacchiotto tornò nel bosco.

– Com’è andata? – chiese il topolino.

– Benissimo! Sono riuscito a far ridere persino i miei – rispose il Lupacchiotto. – E credo di aver capito che è meglio rimanere come sono – aggiunse, restituendogli pelliccia, aculei e denti.

– Se nessuno fa paura a me, perché mai dovrei far paura agli altri? –concluse una notte mentre ammirava la luna. E la luna, sorridendo, sembrava dargli ragione.

Ma a un tratto sobbalzò. Che cos’era quello strano lamento?

– Su, vieni – lo chiamarono i fratelli. – I genitori questa notte ci insegnano ad ululare. Inutile dire che Lupacchiotto non vi riuscì e nemmeno si sforzò troppo.

– Non importa – disse papà lupo, alla fine della lezione. – Tanto cresce bene lo stesso come gli altri figli. E poi nemmeno gli altri sono tutti uguali tra di loro. Lupetto è più vispo, Lupino è più lento, Lupicino è più bravo e Lupatto è più furbo.

– E Lupacchiotto è sempre Lupacchiotto –aggiunse mamma lupa.

– Lui è sempre unico e spero non cambi mai!

G. Wagener, Lupacchiotto, Arka

1 Rispondi alle domande.

• Chi è Lupacchiotto?

• Come si traveste Lupacchiotto?

• Come si chiamano i fratelli di Lupacchiotto?

• Quali caratteristiche ha ciascuno di loro?

• Come reagiscono le lepri?

ITALIANO 31

Aggettivi e pronomi

Gli aggettivi e i pronomi possono essere:

• possessivi (mio, tuo…);

• dimostrativi (questo, codesto, quello);

• numerali (uno, due…, primo, secondo…);

• indefiniti (molti, alcuni, parecchi…).

Sono aggettivi quando accompagnano il nome. Invece quando lo sostituiscono sono pronomi: Il mio (aggettivo) libro è nuovo, il tuo (pronome) no.

1 Sottolinea in rosso gli aggettivi, in blu i pronomi Poi specifica come nell’esempio.

• La mia penna è rossa, la tua è blu. Possessivi

• Il tuo vestito è uguale al suo.

• Non condivido le vostre opinioni: non si avvicinano alle mie.

• Quella signora è bionda, questa no.

• Questa crostata è saporita, quella è poco zuccherata.

• Mi passi quel giaccone?

• Alcuni dimostranti scioperavano davanti al Comune.

• Qualsiasi cosa tu faccia, è troppo tardi.

• Trenta giorni ha novembre con aprile, giugno e settembre.

2 Completa con l’aggettivo indefinito più adatto.

• Tra giorno partirò per Parigi.

• Ci sono patatine nel piatto, non riesco a finirle.

• professore dovrebbe correggere i compiti assegnati.

• Chiamami in momento.

ITALIANO 32

I pronomi personali

Il pronome personale sostituisce il nome della persona che compie l’azione, o a cui ci si rivolge, o di cui si parla. Si distingue in:

• soggetto: io, tu, egli, ella, esso, noi, voi, essi, esse (Io vado al circo.);

• complemento oggetto (Lo chiamo io.);

• complemento indiretto (Ti svelo un segreto.).

I pronomi mi, ti, si, ci, vi, ne sono chiamati particelle pronominali.

1 Leggi la filastrocca ed evidenzia i pronomi personali.

Filastrocca dei pronomi

Io gioco a nascondino, tu prepari un buon panino. Egli sogna di volare, noi lo stiamo ad aspettare. Voi correte lesti lesti, essi sono un po’ molesti.

2 Completa le frasi con il pronome personale alla 3a persona singolare o plurale.

• La nonna chiese un favore al nipote Silvio ed la aiutò con gioia.

• si è dimostrata coraggiosa in tante occasioni.

• Noi sciamo da tanti anni mentre stanno imparando adesso.

• Ivo ha un cane; abbaia sempre quando sente dei rumori.

3 In ogni frase, evidenzia i pronomi personali.

• Luca ti ha cercato ieri pomeriggio.

• Mi presti la tua matita?

• State tranquilli: non vi deluderemo!

• Vuoi giocare con me?

4 Completa le frasi con il pronome personale adatto, poi sottolinea il nome che sostituisce.

• Tobia ha inviato una email: dovremo rispondere presto.

• Mettete i vostri compiti sulla cattedra, correggerò dopo.

• Questo vento è fastidiosissimo, non sopporto!

• Tiziana non è in casa ma al suo rientro riferirò che state cercando.

• Oggi è il compleanno di Monica e Aldo perciò abbiamo fatto un regalo. lo • gli

ITALIANO 33
• li •
• la
le
loro

Claudia e il sole

Claudia andava sulla sua bicicletta nuova. Scivolava felice per le piste del parco. Dove la strada era larga, faceva lo slalom, e in certi punti guidava con una mano sola.

A un certo punto, un po’ stanca, Claudia si fermò, e sedette su una panchina per godersi un po’ il sole.

Però il sole non era caldo come al solito. Anzi, Claudia, sentiva qualche brivido.

– Perché non mi scaldi un po’ di più, sole? –bisbigliò, sbirciando fra le palpebre abbassate. – Non ci sono nemmeno le nuvole, oggi! Una voce lieve, ma fonda, rispose: – Perché sono un po’ stanco, Claudia. La bambina scosse la testa.

– Ma tu non puoi essere stanco! Guarda quella signora anziana sulla terza panchina: è venuta qui a scaldarsi, e quella lucertola del muretto ha bisogno di te per scaldarsi il sangue, perché ce l’ha freddo.

Il sole sospirò, e rimase in silenzio per un po’. Poi disse, piano piano: – Se mi dai un raggio della tua bicicletta, risplenderò di più.

Claudia sbirciò fra le palpebre.

– Eh no, sole! Non si può togliere un raggio a una ruota di bicicletta! Si sbilancia il peso, mi ha detto papà, e allora si fanno i capitomboli… Mi toccherebbe tornare a casa a piedi, per non rovinare la ruota. E poi, se fosse una bicicletta vecchia, magari un raggio te lo darei… Ma ce l’ho da una sola settimana!

Il sole disse: – Hai ragione, Claudia. Ho detto solo così, per dire… – E poi, se anche volessi darti un raggio, non saprei nemmeno come fare!

– Se è solo questo, posso farlo io… – disse il sole, piano piano. – Va bene, prendilo… – disse Claudia, chiudendo gli occhi, perché non voleva vedere come facesse il sole a prendere il raggio. Sentì in faccia una luce più forte e calda.

– Grazie, Claudia – disse il sole.

Lei aprì gli occhi e guardò la bici. Dapprima le sembrò che tutto fosse normale, poi vide che alla ruota anteriore mancava un raggio.

ITALIANO 34

Si alzò, si stirò e s’incamminò verso casa, spingendo la bicicletta a piedi.

– Senti che bel sole, bambina! – disse la vecchia, allegra, quando le passò vicino.

Anche la lucertola, beata sul muricciolo, la salutò muovendo la coda di qua e di là.

R Piumini, Claudia e il sole, Editrice AVE

1 Secondo te, che tipo di testo è? Segna con una ✗.

realistico fantastico descrittivo d’avventura informativo

2 Collega le situazioni tra loro, come nell’esempio.

Claudia dove la strada era larga...

Claudia si fermò...

Claudia, sentiva qualche brivido...

Il sole chiese a Claudia un raggio della sua bicicletta...

– Non si può togliere un raggio a una ruota di bicicletta!

Claudia chiuse gli occhi...

Sentì in faccia una luce più forte e calda...

Vide che alla ruota anteriore mancava un raggio.

perché il sole non era caldo come al solito.

faceva lo slalom, e in certi punti guidava con una mano sola.

Perché si sbilancia il peso e si fanno i capitomboli.

perché non voleva vedere come facesse il sole a prendere il raggio.

e sedette su una panchina, per godersi un po’ il sole.

per poter risplendere di più.

Si alzò, si stirò e s’incamminò verso casa, spingendo la bicicletta a piedi...

e il sole la ringraziò.

3 Secondo te, Claudia era contenta di aver regalato al sole un raggio della sua bicicletta? Spiega perché.

ITALIANO 35

Congiunzioni, avverbi e preposizioni

• Le congiunzioni si usano per unire parole o frasi: Io e Luca siamo amici.

Luca mangia e Maria guarda la tv.

• Gli avverbi si aggiungono ai verbi o agli aggettivi per precisarne il significato:

Ho dormito bene / Ho dormito laggiù

Ho dormito abbastanza. / Non ho dormito neanche un po ’ .

1 Sottolinea in rosso le congiunzioni

• La nonna mi ha invitato al suo compleanno, ma non potrò andarci.

• Giulia non è venuta al campo estivo perché è ammalata.

• Nonostante abbia studiato fino a tarda notte, non mi sento sicura.

• Ha smesso di piovere, quindi possiamo uscire.

2 Completa correttamente le frasi colorando le parti giuste con lo stesso colore. Poi sottolinea gli avverbi.

Prima provo il saggio velocemente al ristorante?

Quanto hai pagato qui uscirò con gli amici.

Vieni poi per favore.

I ciclisti percorrono ieri la salita.

3 Completa con una preposizione semplice o articolata

• camera Lilli c’è un gran disordine.

• Vado Palermo qualche giorno.

• Andremo in gita gli amici scuola.

• Tu rincorri Gabri cortile scuola.

Le preposizioni si usano per collegare tra loro parole o frasi. Possono essere semplici (di, a, da, in, con, su, per, tra, fra) o articolate (se si uniscono agli articoli determinativi: del, dello, dalla, sugli, nelle…)

ITALIANO 36

Vicino a chi ha bisogno

Alcune associazioni di volontariato cercano di aiutare le persone in difficoltà economiche a soddisfare le principali necessità: sfamarsi, lavarsi, vestirsi e curarsi.

Per queste organizzazioni è anche importante che tutti abbiano la possibilità di mantenere la propria dignità, cioè la stima per se stessi, e che vengano trattati con gentilezza e rispetto, come ognuno di noi merita.

In diversi Comuni italiani sono attive le mense gestite da volontarie e volontari. Nelle mense si fornisce un pasto a chi non può permetterselo e a volte si distribuiscono cesti alimentari di supporto a chi ne ha bisogno. Gli alimenti provengono da donazioni o da servizi di ristorazione, per esempio i ristoranti o le mense scolastiche, che ne hanno comprati troppi e che quindi li ridistribuiscono.

I centri di accoglienza, invece, ospitano in apposite strutture chi non ha una casa dove rifugiarsi. Vengono forniti un letto, dei bagni e cure mediche, oltre ai pasti. In inverno, alcuni volontari e volontarie distribuiscono coperte e pasti caldi per aiutare chi vive in strada.

A queste strutture si possono appoggiare anche persone che vivono momenti di forte disagio: per esempio chi ha perso il lavoro, chi non ha una famiglia a sostegno, chi si trova in una situazione problematica... Chiedere aiuto è molto difficile, ma a volte è necessario per rimettersi in piedi e riprendere la propria vita.

1 Rispondi alle domande.

• Che cosa significa il termine dignità?

Esistono associazioni che si occupano di raccogliere le donazioni di cibo, vestiti, coperte ecc. da parte di privati e di aziende. Queste donazioni vengono poi distribuite a chi ne ha più bisogno

• Da chi sono gestiti le mense e i centri di accoglienza?

EDUCAZIONE CIVICA 37

I verbi e i modi finiti

• I verbi indicano che cosa fa / che cosa fanno, com’è / come sono, che cosa ha / che cosa hanno una persona, un animale, una cosa.

• Le azioni possono essere al presente, al passato o al futuro

• Hanno tre coniugazioni: -are, -ere, -ire, (essere e avere hanno coniugazione propria).

1 Sottolinea i verbi e indica se sono al presente, al passato o al futuro

• Lei viaggia in filobus.

• Sarai certo un buon maestro.

• Vengo con te alla festa.

• Hai guidato la mia auto?

• Le rondini volavano alte nel cielo.

2 Riscrivi i verbi dell’esercizio precedente con la giusta coniugazione. Osserva l’esempio.

• viaggia viaggiare 1a coniugazione •

I verbi hanno quattro modi finiti (che precisano il tempo, il numero e la persona che compie l’azione).

• Modo indicativo: Io mangio (indica certezza)

• Modo congiuntivo: (che tu) mangiassi (indica possibilità)

• Modo condizionale: (egli) mangerebbe (indica una condizione)

• Imperativo: (tu) mangia! (indica un comando)

ITALIANO 38
• • •

3 Usa i verbi al tempo indicato.

tempo IMPERFETTO

• Quando da piccolo (andare) a letto, mia madre mi (leggere) una storia.

tempo PASSATO PROSSIMO

• Stamattina (incontrare) un vecchio amico e insieme (prendere) un caffè al bar.

tempo PASSATO REMOTO

• Lo scorso anno (scrivere) il mio primo romanzo; (avere) così tanto successo che ancora oggi è in stampa.

4 Sottolinea in rosso il congiuntivo.

• Pensavo che tornassi.

• Spero che non venga un altro acquazzone.

• Nonostante fossimo in ritardo, ci ha permesso di fare l’esame.

• Credevo che fosse partita per Londra.

• È probabile che sia partito.

5 Sottolinea tutti i verbi e riscrivi in tabella quelli al modo condizionale e modo imperativo. Osserva l’esempio.

CONDIZIONALE IMPERATIVO

Muoviti, per favore! muoviti

Non ce la faccio. Aspettate!

Se vincessi dei soldi, partirei.

Mi darebbe un passaggio, per favore?

Se fossi stata più attenta, avresti superato il test.

State zitti!

ITALIANO 39

Un albero, un mondo

Nonostante lo sfruttamento da parte dell’uomo, nel nostro pianeta sopravvivono ancora alcune “foreste primarie”, ossia grandi boschi rimasti intatti. Quando pensiamo alle foreste, ci viene subito in mente l’Amazzonia. Pochi sanno che le grandi foreste vergini si trovano anche in altri continenti. Ci sono almeno sette grandi aree forestali nel pianeta, che chiameremo “Le magnifiche sette”, e sono tutte a rischio di deforestazione.

Vi crescono alberi antichi anche mille anni, che danno vita a centinaia di creature, alti fino a 100 metri e il cui tronco arriva a un diametro di 3,5 metri.

Intorno alle piante più antiche crescono i giovani alberi. Le ampie fronde degli alberi adulti proteggono l’umidità e il clima. Quando i vecchi alberi muoiono e cadono al suolo, aprono lo spazio alle giovani piante. Al tempo stesso, creano uno strato protettivo di terriccio di legno, su cui crescono funghi, insetti e nuove piante.

In nessun luogo ci sono tanti tipi di animali e piante diversi come nelle ultime foreste primarie del pianeta. Molti ancora non sono stati scoperti.

Il suolo brulica di insetti, animaletti e microorganismi: sono loro a trasformare rapidamente le foglie morte e i rami secchi in sostanze nutritive e terreno fertile che contribuiscono allo sviluppo di nuova vita.

Le foreste primarie custodiscono il tesoro del pianeta: in esse vivono più della metà degli animali e delle piante conosciuti. L’uomo deve imparare ad essere parte di questo ambiente naturale e a proteggerlo.

È inimmaginabile un futuro senza alberi.

G. Salari, S.O.S Natura come difendere il pianeta Terra, Giunti Junior (adatt.)

ITALIANO 40

1 Rispondi alle domande.

• Che tipo di testo hai letto?

narrativo descrittivo argomentativo informativo

• Quale argomento si affronta nel testo?

• Che cosa sono le “foreste primarie”?

• Che cosa sono “Le magnifiche sette”?

• Che cosa sostiene l’autore?

• Perché le foreste sono un tesoro da custodire?

2 Tra i consigli per tutelare l’ambiente, c’è un intruso. Cancellalo.

Mangiare biologico.

Usare pochi detersivi.

Non abbattere gli alberi.

Comprare a km zero.

Fare la raccolta differenziata.

Non sprecare l’acqua.

Non incendiare.

Smaltire i rifiuti in un posto disabitato.

3 Sottolinea nel testo in rosso i verbi al tempo presente, in blu i verbi al tempo passato e in verde i verbi al tempo futuro

ITALIANO 41

La frase minima

La frase minima è formata da soli due sintagmi:

• il soggetto (di chi si parla);

• il predicato (il verbo, ciò che si dice del soggetto).

1 Colora la frase minima. Osserva l’esempio.

Mattia studia Storia con Lia.

I gatti giocano con il maglione di nonna.

Ieri mia nonna grazie al papà ha riso.

Per la terza volta la maestra spiega l’era glaciale.

La mamma guida l’auto velocemente.

2 Cerchia in rosso il soggetto.

• Nel cielo brillano le stelle.

• Il compito era piuttosto difficile.

• Quanta fatica hanno fatto i tuoi genitori per traslocare!

• Tu hai sentito un’esplosione fortissima.

• Mi piace il gelato alla fragola.

• Ziry passeggia con Flippy e Wippy.

• Irene studia per la verifica di Scienze.

3 Completa le frasi con un predicato adatto.

• un bambino irrequieto.

• Lucia il pollo con le patate.

• Il papà spesso a lavoro.

• Un’automobile sulla strada.

• Il sole a est.

• Il cane nella cuccia.

4 Completa con il soggetto.

Io mangio mangiamo ballo ballate leggi avete letto studiamo hai studiato

ITALIANO 42

I complementi

Il complemento oggetto risponde alle domande chi? che cosa? e si unisce direttamente al predicato. Come il soggetto, non sempre è un nome.

1 In ciascuna frase sottolinea il complemento oggetto.

• Il papà compra la carne al supermercato.

• Nel pomeriggio la televisione trasmette spettacoli per ragazzi e ragazze.

• Mariam ha lanciato con un calcio il pallone dall’altra parte del muro.

• I miei fratelli mangiano spesso la frutta prima di pranzo.

• Carla ha scritto una lettera alla sua amica di Torino.

• Il nonno racconta belle storie ai nipotini.

• Flippy mangia un gelato.

2 Aggiungi un complemento oggetto alle frasi.

• Laura studia (che cosa?)

• Giorgio ha rotto (che cosa?)

• La radio trasmette (che cosa?)

• Il giardiniere sta innaffiando (che cosa?)

• Le rondini hanno fatto (che cosa?)

• La pediatra mi ha dato (che cosa?)

• La vigilessa ha multato (chi?)

3 Completa le frasi aggiungendo un complemento indiretto che risponda alle domande indicate.

• Ho chiesto l’ora (a chi?)

• Luca è arrivato a scuola (in quanto tempo?)

• Siamo andati in pizzeria (con chi?)

• L’aula è illuminata (da che cosa?)

• Quel cane è sbucato (come?)

ITALIANO 43

Paesaggio marino

Il mare gonfiava i suoi azzurri muscoli ondosi mentre fremeva nella luce dell’alba e la schiuma della nostra scia si allargava delicatamente dietro di noi come la coda di un pavone bianco, tutta scintillante di bollicine.

Il cielo era pallido, con qualche pennellata gialla a oriente.

Davanti a noi si allungava uno sgorbio di terra color cioccolata, una massa confusa nella nebbia, con una gala di spuma alla base.

Quando il sole spuntò all’orizzonte, le infinite curve del mare si incendiarono per un istante, poi si fecero d’un intenso color porpora screziato di verde.

La nebbia si alzò in rapidi e flessibili nastri, ed ecco l’isola davanti a noi, le montagne come se dormissero sotto una gualcita coperta scura, macchiata in ogni sua piega dal verde degli ulivi.

Lungo la riva, le spiagge si arcuavano candide tra città di vivide rocce dorate, rosse e bianche.

Il mare, poco profondo nelle baie, era azzurro e nonostante il rombo dei motori potevamo distinguere l’eco soffiata, che ci giungeva dalla riva come un coro di voci sottili, degli stridi acuti e trionfanti delle cicale.

G. Durrell, La mia famiglia e altri animali, Adelphi

ITALIANO 44

1 Rispondi alle domande e svolgi l’attività.

Dalla descrizione fatta, come ti sembrano il cielo e il mare in parole semplici?

Al sorgere del sole, come cambia il paesaggio?

2 Con l’aiuto del dizionario spiega in maniera più semplice il significato delle seguenti frasi.

Davanti a noi si allungava uno sgorbio di terra color cioccolata.

La nebbia si alzò in rapidi e flessibili nastri.

Le montagne dormivano sotto una gualcita coperta scura.

3 Rileggi le frasi dell’esercizio precedente e riscrivi solo le frasi minime.

Sottolinea in rosso i dati uditivi del testo e trascrivili. soggetto

ITALIANO 45
predicato

Le civiltà della Mesopotamia

1 Osserva la cartina e cerchia il territorio in cui si sono sviluppate le civiltà dei Sumeri, dei Babilonesi e degli Assiri

2 Completa il testo con le parole mancanti:

EGITTO Nilo Mar Rosso Persico Golfo Tigri • Eufrate • tempio • città • sommo sacerdote • Sumeri • Mezzaluna fertile

Il nome “Mesopotamia” significa “terra tra fiumi”, infatti è situata lungo il fiume e il fiume . Essa fa parte della cosiddetta , che si estende fino alla valle del Nilo.

Circa 6000 anni fa, la presenza di acqua attirò gli abitanti di vari villaggi e insieme realizzarono grandi opere come: canali, dighe e argini. Pian piano i villaggi si trasformarono in Ogni città era autonoma, con un proprio re e un proprio governo. Le prime città-stato indipendenti furono fondate dai

Il centro della città era il , dove risiedeva il re che era anche

Gennaio 3 6 10 11 1213 1617 19202122 23 2627 3031 STORIA 46
CASPIO Tigri
frate MEDITERRAN E O MAR MESOPOTAMIA
MAR
Eu

La società dei Sumeri

1 Collega il personaggio alla sua descrizione e scrivi sui puntini come si chiama.

Doveva difendere la città-stato e partecipare alle guerre:

Trasportava e scambiava merci:

Si occupava di religione e di astronomia:

Lavoravano la terra di Sumer:

Ogni città-stato dei Sumeri era governata da un che prendeva le decisioni più importanti.

Aveva perso la sua libertà per pagare i suoi debiti o perché era stato fatto prigioniero durante una guerra:

Era abbastanza libera, ma non aveva alcun potere politico. Qualcuna era sacerdotessa:

Annotava tutto incidendo tavolette d’argilla con uno stilo:

Gennaio 3 5 6 10 11 1213 1617 19202122 23 2627 3031 STORIA 47
mercante scriba donne sacerdote contadini soldato schiavo re

La civiltà egizia

1 Osserva la cartina e completa con: Alto Egitto, Basso Egitto e fiume Nilo

Questa è la maschera funeraria del faraone

Tutankhamon!

2 Leggi e completa il testo con le parole elencate:

Menes • Africa • Dario • Impero romano • fine dell’indipendenza • Cleopatra

La civiltà egizia si è sviluppata in lungo la valle del Nilo intorno al 3500 a.C. Inizialmente ci furono diverse lotte tra le città dell’Alto Egitto e le città del Basso Egitto, fino a quando nel 3000 a.C. un re guerriero, , unificò i due regni in un unico grande stato. Tra il 3000 e il 2000 a.C. ci fu il periodo dell’Antico Regno, cioè il periodo in cui furono costruite le piramidi. Segue il Medio Regno, periodo dei potenti faraoni; il Nuovo Regno con capitale Tebe; l’ultimo periodo durante il quale il re persiano governò il regno e poi seguì la

. L’Egitto entrò sotto la sfera dell’influenza greca e quando morì la regina greca dell’Egitto, cioè , nel 30 a.C. l’Egitto divenne parte dell’

Gennaio 3 6 10 11 1213 1617 19202122 23 2627 3031 STORIA 48

Quadro di civiltà: l’Egitto

1 Di che argomento parla ciascuno dei seguenti testi? Dai un titolo.

Il Nilo attraversa l’Egitto da nord a sud. Nell’antichità, durante l’estate, straripava dal suo letto e allagava i terreni vicini. Dopo circa tre mesi le acque si ritiravano e lasciavano sul terreno un fango molto fertile chiamato limo.

I contadini potevano seminare i terreni e in pochi mesi il raccolto era pronto: orzo e frumento soprattutto. Crescevano bene anche gli alberi da frutto. La vita dei contadini era abbastanza faticosa, ma da loro dipendeva la sopravvivenza di molte altre persone perché producevano il “cibo” per tutti.

Nella società egizia chi comandava era il re, chiamato faraone. Con lui vivevano la sua famiglia e gli altri nobili. Vi erano poi i sacerdoti, i funzionari, i soldati, gli artigiani, i commercianti, i contadini e infine gli schiavi.

Gli scribi erano funzionari che, dopo aver studiato per diversi anni, sapevano leggere e scrivere. Lavoravano per il faraone: dovevano scrivere tutti i documenti necessari al funzionamento dello stato. Sui monumenti e per i documenti più importanti usavano la scrittura geroglifica, per gli usi più comuni utilizzavano una scrittura più semplice.

Gli antichi Egizi erano politeisti e molto religiosi. Credevano in una nuova vita dopo la morte. Quando una persona moriva, il suo corpo veniva trattato in modo da conservarsi intatto. Poi veniva sepolto con tutti gli oggetti importanti che gli erano appartenuti.

Gennaio 3 5 6 10 11 1213 1617 19202122 23 2627 3031 STORIA 49

La civiltà cretese

1 Osserva la cartina e cerchia l’isola di Creta.

Ecco il famoso palazzo di Cnosso!

2 Completa il testo con le parole elencate.

artigiani • Minosse • commercio • Creta • vasi

• ceramica

La civiltà cretese nacque e si sviluppò nell’isola di , del 2000 a.C. fino al 1400 a.C. I Cretesi si dedicarono al esportando: olio d’oliva, tessuti e . Il più celebre re di Creta si chiamava ed era venerato come un dio. Il re nominava al suo servizio: i ministri, i funzionari e gli scribi. Il popolo comprendeva: mercanti, , marinai e contadini. I Cretesi ci hanno lasciato soprattutto oggetti di di notevole gusto decorativo: anfore, brocche ecc.

3 Rispondi con una ✗.

• Il Minotauro era un mostro: metà uomo e metà toro. metà uomo e metà pesce.

• Viveva nel palazzo di Cnosso: dentro un labirinto. in un sotterraneo.

• Ogni anno mangiava: 7 ragazzi e 7 ragazze. 10 ragazzi e 10 ragazze.

• Il re di Atene incaricò di uccidere il mostro: un prigioniero forte e valoroso.

suo figlio Teseo.

Gennaio 3 6 10 11 1213 1617 19202122 23 2627 3031 STORIA 50

I Fenici

1 Osserva la cartina e cerchia il territorio occupato dai Fenici.

La porpora era ricavata dal murice! Ti ricordi?

2 Rispondi con una ✗

• I Fenici furono: grandi navigatori. grandi coltivatori.

• I Fenici furono inventori della colorazione con: la porpora. il grigio.

• I Fenici si erano organizzati in: tanti stati. tante città stato.

• L’antica Fenicia è oggi occupata: dal Libano. dall’Egitto.

• I Fenici utilizzarono le foreste di robusti cedri per la costruzione di: ponti. navi.

• L’innovazione più importante dei Fenici fu: la scrittura con i 22 caratteri alfabetici. il commercio.

• I Fenici scrivevano da: destra verso sinistra. sinistra verso destra.

• Di notte, sulle navi, si orientavano con: la Stella Polare. l’Orsa Maggiore.

Gennaio 3 5 6 10 11 1213 1617 19202122 23 2627 3031 STORIA 51

L’alfabeto fenicio

1 Leggi il brano.

I Fenici vivevano nella regione compresa tra il Mar Mediterraneo, il fiume Giordano e il Mar Morto, area che corrisponde all’attuale Libano.

Qui, tra la preparazione delle loro belle stoffe preziose e l’organizzazione dei loro viaggi di commercio, ebbero quella intuizione geniale che fece loro comprendere come la voce umana fosse il risultato di infinite combinazioni di pochi suoni elementari. Inventarono, cioè, l’alfabeto. Collegando i segni ai suoni delle parole non c’era più bisogno di ricordare i simboli di ciascun nome, cosa o azione, ma solo i suoni e i segni dell’alfabeto. Era proprio un bel risparmio di fatica e di memoria rispetto agli altri tipi di scrittura! Infatti l’alfabeto fenicio, le cui più antiche testimonianze risalgono al 1400 a.C., comprendeva 22 segni: erano solo consonanti.

Con la scrittura fenicia si realizza per la prima volta nella storia l’idea che la scrittura possa rappresentare i suoni della parola e non direttamente l’oggetto, l’animale o l’idea che la parola indica.

I Fenici, che erano soprattutto mercanti e navigatori, commerciavano con tutti i popoli del bacino del Mediterraneo: furono proprio questi scambi ad aiutarli in un primo momento a costruire il loro alfabeto, prendendo spunto da diverse fonti, e poi a diffonderlo. La scrittura fenicia non subì troppi mutamenti nel tempo e si sviluppò in tutto il bacino del Mar Mediterraneo.

2 Indica con una ✗ se le affermazioni sono vere (V) o false (F).

• I Fenici erano principalmente agricoltori.

• L’area in cui vivevano corrisponde all’attuale Libano.

• Essi inventarono la scrittura.

• La scrittura fenicia non era né pittografica né ideografica.

• I Fenici inventarono l’alfabeto fonetico.

• I primi esempi di scrittura fenicia risalgono al 2400 a.C.

• I Fenici erano soprattutto mercanti e navigatori.

• Un prodotto tipico fenicio erano le stoffe tinte di porpora.

• L’alfabeto fenicio comprendeva vocali e consonanti.

• La scrittura fenicia era più semplice di quella egizia e sumera.

V F

V F

V F

V F

V F

V F

V F

V F

V F

V F

Gennaio 3 6 10 11 1213 1617 19202122 23 2627 3031 STORIA 52

Gli Ebrei

1 Osserva la cartina e cerchia il territorio occupato dagli Ebrei, ossia l’antica Palestina.

2 Completa il testo con le parole elencate.

pastori-nomadi • monoteisti • Egitto • Giordano • faraone

La Palestina è il territorio occupato dagli Ebrei, particolarmente arido, con monti e deserti. C’è un solo fiume, il , che sfocia nel Mar Morto.

Gli Ebrei erano . Probabilmente fu per la carestia che si rifugiarono in ma, a causa della loro religione, non potendo adorare il come un dio, furono perseguitati e fatti schiavi.

Per gli Ebrei è sempre stata molto importante la religione e hanno sempre creduto in un solo Dio: erano e sono ancora oggi .

3 Completa il casellario.

1 Erano 10: le mandò Dio per punire il faraone che non volle liberare gli Ebrei.

2 Durante la fuga dall’Egitto, Dio le diede a Mosè. Erano 10.

3 Il popolo ebraico era diviso in 12…

4 Il re delle 12 tribù.

5 Successe ai re Saul e Davide.

6 Si oppone al Regno di Giuda.

La menorah è uno dei simboli della civiltà ebraica. 1 2

Gennaio 3 5 6 10 11 1213 1617 19202122 23 2627 3031 STORIA 53
3
5 6
4

Orientarsi nello spazio

1 Colora allo stesso modo i termini che hanno lo stesso significato.

Est Meridione Ponente

Ovest Oriente Levante

Sud Settentrione Mezzanotte

Nord Occidente Mezzogiorno

2 Scrivi quale mezzo si può usare per orientarsi in queste situazioni.

• Di notte, su una barca in mezzo al mare, devi seguire la rotta senza il telefono cellulare per chiedere aiuto e senza altri strumenti utili.

• Di giorno, in automobile, in una città sconosciuta di cui non conosci la lingua, devi raggiungere un indirizzo preciso.

• Al tramonto, su una spiaggia deserta, devi dirigerti verso Est, ma non hai nessuna indicazione.

• In un gioco di orientamento devi raggiungere un posto preciso senza l’aiuto di strumenti elettronici.

3 Osserva la bussola e scrivi nelle etichette i punti cardinali della rosa dei venti.

GEOGRAFIA 54

Le coordinate geografiche

1 Osserva le immagini e ricostruisci le frasi correttamente.

emisfero

boreale

Polo Nord Polo Nord

Latitudine

Longitudine

Equatore

meridiano

meridiano di Greenwich parallelo

emisfero australe

Polo Sud

Il reticolo geografico è formato da...

I paralleli sono...

L’Equatore è il parallelo...

L’emisfero boreale...

L’emisfero australe...

I meridiani sono linee verticali...

Il meridiano di riferimento vicino a Londra è detto...

Polo Sud

più ampio, che divide la Terra in due emisferi.

che vanno dal Polo Nord al Polo Sud.

meridiani e paralleli.

meridiano di Greenwich.

linee orizzontali.

si trova a nord dell’Equatore.

si trova a sud dell’Equatore.

GEOGRAFIA 55

I climi italiani

1 Osserva la carta tematica dei climi italiani. Poi collega le zone climatiche con le loro definizioni.

zona alpina zona padana zona appenninica

Inverni rigidi, estati fresche e secche.

Inverni freddi e idi i c ld f

I i i idi e i f h e i Inverni miti, estati molto calde e secche.

Inverni miti, estati calde e ventilate.

Inverni freddi e umidi, estati calde e asciutte.

GEOGRAFIA 56
zona adriatica zona ligure-tirrenica zona mediterranea

Paesaggi alpini e appenninici

1 Indica con una ✗ se le descrizioni si riferiscono alle Alpi o agli Appennini.

• Le montagne sono coperte da boschi di latifoglie, abeti, larici e pini, mentre più in alto si trovano rocce, ghiacciai e nevi perenni. L’acqua alimenta fiumi e laghi; viene inoltre utilizzata per produrre energia elettrica e abbeverare gli animali.

Alpi Appennini

• I rilievi sono costituiti soprattutto da rocce antiche e friabili. Le montagne sono ricoperte da piante tipiche della macchia mediterranea e boschi di latifoglie. Più in alto si trovano invece vasti prati.

Alpi Appennini

• L’agricoltura è abbastanza sviluppata, si coltivano l’ulivo, la vite e gli alberi da frutto. Sui terreni destinati al pascolo vengono allevati ovini e caprini

Alpi Appennini

• Il clima rigido e le caratteristiche dell’ambiente non consentono lo sviluppo dell’agricoltura. Alcune coltivazioni sono praticate nel fondovalle. Ampi terreni sono adibiti a pascoli, che consentono l’allevamento di bovini

Alpi Appennini

• Il turismo invernale è molto diffuso grazie alle stazioni sciistiche e agli impianti di risalita. Anche il turismo estivo è molto fiorente.

Alpi Appennini

• Nel territorio si è sviluppato un turismo naturalistico legato alla presenza di parchi naturali e aree protette. Meno diffuso è il turismo invernale.

Alpi Appennini

Siamo nel parco naturale del Gran Sasso e quelli che vedi sono i fiori viola dello zafferano.

GEOGRAFIA 57

Gli umani e le colline

1 Completa il testo con le parole seguenti. Attenzione: dovrai scegliere ogni volta fra due alternative.

recenti / antichi • ricche / povere • malsano / salubre • rimboschimento / diboscamento • sterile / fertile • pianeggianti / montuose • diffuso / raro • impedire / consentire

L’ambiente collinare naturale è quasi scomparso. Infatti, sin dai tempi più , le colline sono state scelte per viverci per diversi motivi: – l’altezza della collina permetteva di difendersi dai nemici;

– l’ambiente collinare era e non interessato dalla malaria, una grave malattia tipica delle zone e acquitrinose; – il terreno , la ricchezza d’acqua e il clima favorevole permettevano la coltivazione di viti, ulivi, alberi da frutto, cereali.

Per la coltivazione sui terreni più ripidi, gli umani hanno realizzato i terrazzamenti, cioè gradoni di terra sostenuti da muretti. Anche l’allevamento è molto : animali da cortile (galline, oche, tacchini...), pecore, cavalli e maiali.

I boschi, di cui le colline erano , sono stati molto sfruttati sia per la caccia sia per la raccolta di legname, e nel tempo si sono ridotti. Negli ultimi anni, però, il rischio di frane ha portato al di molte zone collinari. In collina sono diffusi gli agriturismi, vecchie case di contadini adibite per accogliere i turisti.

2 Colora solo gli animali della collina: in blu gli animali d’allevamento, in rosso gli animali selvatici. Poi scrivi il loro nome.

GEOGRAFIA 58

Gli umani e le pianure

1 Riordina le frasi numerandole da 1 a 5

Ottenuti così terreni coltivabili, gli umani li hanno divisi in piccoli appezzamenti, i cui confini erano spesso siepi, filari di alberi o fossati.

Gli umani sono intervenuti bonificando, cioè prosciugando e risanando i terreni paludosi.

Oggi i campi sono più estesi, percorsi da canali per l’irrigazione e da strade per il passaggio degli automezzi che lavorano il terreno.

Un tempo le pianure, soprattutto quelle di origine alluvionale, erano ricoperte da paludi, acquitrini e vaste foreste.

Ha poi diboscato per aumentare gli spazi per l’agricoltura.

2 Conosciamo insieme la più vasta pianura dell’Italia peninsulare. Inserisci negli spazi le parole seguenti.

Puglie • tempi • pianura • portata • coltivazione • acquedotti

La seconda più ampia d’Italia è il Tavoliere delle È una pianura di sollevamento, sorta per le forti spinte provenienti dal sottosuolo in lontanissimi. La pianura è percorsa da fiumi con bassa , per questo viene irrigata grazie a pozzi e Questo ha permesso la di ortaggi (soprattutto primizie), alberi da frutto, viti e ulivi.

GIOCA CON ME!

Risolvi il rebus e scrivi la frase completa.

GEOGRAFIA 59
IL ERE È NATO DAL DEI FOND MARINI.

Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030

Nel 2015 è stata stabilita una serie di obiettivi che dobbiamo raggiungere per migliorare la vita sulla Terra. Sono contenuti nella

Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

2030 perché è l'anno entro il quale dobbiamo raggiungere gli obiettivi.

Persone

Pianeta

AGENDA 2030 per lo sviluppo sostenibile

Collaborazione

Sviluppo Sostenibile significa che i lavori umani, la cultura, la società, l’ambiente che ci circonda ecc. si sviluppano nel tempo senza creare danni. Per esempio: uno sviluppo industriale che provochi smog non è sostenibile, perché nel tempo distrugge l’ambiente.

Tutti gli obiettivi mirano a migliorare la vita delle persone e a favorire la prosperità, a proteggere il Pianeta, a stimolare una collaborazione tra gli umani e a mantenere la pace

Adatt. da Presentazione degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile, UNRIC

1 Osserva lo schema sopra e indica con una ✗ la risposta corretta.

• Per raggiungere uno sviluppo sostenibile bisogna: pensare al nostro benessere, anche se significa inquinare la Terra. riuscire a vivere tutti meglio in un ambiente sano.

• Per realizzare tutti gli obiettivi dobbiamo: agire da sole o da soli, perché chi fa da sé fa per tre. collaborare per avere i risultati migliori.

Realizzare gli obiettivi dell’Agenda 2030 significa avere un futuro migliore

• Uno degli obiettivi da raggiungere è: la pace, perché le guerre distruggono l’ambiente e le persone. la guerra, perché senza la guerra non possiamo raggiungere i nostri obiettivi.

EDUCAZIONE CIVICA 60
Eliminare fame e povertà in tutte le forme e garantire dignità e uguaglianza Proteggere le risorse naturali e il clima del nostro Pianeta Pace Promuovere la pace, la giustizia e l’uguaglianza
Prosperità Favorire la salute, il benessere, la possibilità di migliorarsi di tutti in armonia con la natura Collaborare per realizzare e migliorare tutti gli obiettivi

Tanti tipi di turismo

1 Esistono diversi tipi di turismo. Collega ogni nome alla definizione.

balneare

L’Italia è ricca di bellezze naturali e artistiche, che richiamano ogni anno milioni di turisti e turiste, sia italiani sia stranieri. Il turismo fa parte del settore terziario ed è una delle maggiori fonti di ricchezza per il nostro Paese.

Le mete sono le città d’arte, dove si possono ammirare monumenti, opere, edifici storici.

Turismo prevalentemente estivo svolto nelle località marittime. culturale

religioso

naturalistico

È volto a conoscere le bellezze naturali del nostro Paese e si avvale anche di associazioni che difendono il territorio.

Molte città sono meta di pellegrinaggi religiosi per la presenza di chiese e santuari.

2 Prova a scrivere il nome di quattro località italiane meta dei diversi tipi di turismo.

• balneare:

• culturale:

• religioso:

• naturalistico:

GEOGRAFIA 61

Un parco marino

1 Le coste italiane sono intensamente abitate e in molte zone il mare è inquinato. Rimangono però isole e tratti di costa ancora intatti, acque e fondali marini incontaminati. Qui sono stati istituiti parchi e aree protette. Leggi la descrizione di uno di essi, poi rispondi alle domande.

Nell’Arcipelago di La Maddalena, al largo delle coste della Sardegna, si trova un parco geo-marino che si estende per ben 12 000 ettari. La vegetazione delle isole è ricca di pinete, lecci e cespugli di mirto. Le coste presentano piccole insenature e c’è una spiaggia rosa circondata da massi granitici. Fra gli uccelli marini che nidificano in quest’area c’è il marangone dal ciuffo, che rischia l’estinzione; qui trova rifugio e protezione. Il parco ha avviato un progetto di tutela anche per le aragoste: riceve dai pescatori quelle catturate sottotaglia, le salva ponendole in grandi vasche e una volta cresciute le rimette in libertà nelle acque del parco, dove non temono le reti.

• Che cos’è un parco geo-marino? Indica la risposta con una ✗ un parco che comprende sia l’ambiente di mare sia quello di terra un parco dove si trovano minerali un parco marino con gemme

• Che tipo di vegetazione è presente nel parco dell’Arcipelago di La Maddalena? vegetazione alpina macchia mediterranea colture di cereali

• Perché si istituiscono parchi geo-marini?

per proteggere tratti di mare con fondali molto belli

per salvaguardare animali e vegetazione marina

per custodire le barche a motore

• Nel parco si può pescare?

Sottolinea nel testo la frase che ti ha permesso di rispondere.

• Osserva la fotografia a lato. Hai capito che uccello è?

GEOGRAFIA 62

Nei parchi naturali e nelle aree protette

1 Scegli il comportamento migliore da tenere nei parchi naturali e nelle aree protette. Poi fai una ✗ sulla lettera che contrassegna la frase scelta e scrivila nelle caselle del fumetto di Ziry. Che cosa sta dicendo?

Quando si visita un parco naturale o un’area protetta…

1 R Possiamo cantare e giocare a pallone.

E Non dobbiamo disturbare gli altri visitatori.

2 C Bisogna seguire i sentieri indicati.

E È possibile abbandonare i sentieri principali per trovare scorciatoie.

3 F Possiamo portare con noi cani, gatti, criceti e altri animali domestici.

O Se è consentito portare i cani, questi devono essere tenuti al guinzaglio.

4 U Possiamo raccogliere piante, fiori e frutti.

L Bisogna lasciare piante, fiori e frutti nel loro ambiente naturale.

5 O Se permesso, possiamo scattare fotografie per ricordo.

E Possiamo portare via pigne, sassi o legna per ricordo.

6 S Possiamo gridare per far uscire gli animali dalle loro tane.

G Non dobbiamo disturbare gli animali.

7 I Dobbiamo osservare gli animali a distanza.

E Possiamo accarezzare solo gli animali non pericolosi.

8 N Possiamo accendere fuochi per scaldarci o cucinare.

S Non dobbiamo accendere fuochi.

9 D Possiamo evitare di leggere i cartelli.

T Dobbiamo leggere i cartelli e seguire regole e consigli.

10 A Dobbiamo mettere i rifiuti negli appositi contenitori o portarli via con noi.

O Possiamo lasciare i sacchetti con i rifiuti sotto gli alberi. 12345678910

EDUCAZIONE CIVICA 63

La materia

1 Collega le definizioni al cartellino giusto.

stato solido

Tutto ciò che ci circonda è fatto di materia. Anche noi siamo fatti di materia. La materia è tutto ciò che ha un peso e occupa uno spazio.

I legami tra le molecole sono debolissimi

stato liquido

I legami tra le molecole sono forti

stato gassoso

I legami tra le molecole sono deboli

2 Indica con una ✗ se le affermazioni sono vere (V) o false (F).

• I solidi hanno una forma propria ma non occupano uno spazio ben definito. V F

• I liquidi tendono a prendere la forma del contenitore in cui si trovano. V F

• I gas non hanno una forma propria. V F

SCIENZE 64

L’atmosfera

1 Leggi il testo e completa l’immagine con le parole e i numeri giusti.

• La troposfera (0-10 km dal suolo) è il primo strato dell’atmosfera ed è ricca di ossigeno, grazie al quale gli esseri viventi possono respirare.

• La stratosfera (11-50 km dal suolo) è costituita da un gas, l’ozono, che protegge la Terra dai raggi solari.

• La mesosfera (51-100 km dal suolo) ha una temperatura di circa –70 °C. È in questa fascia che si vedono le “stelle cadenti”.

• La termosfera (101-500 km dal suolo) è il quarto strato dell’atmosfera. Qui la temperatura comincia a salire.

• L’esosfera (501-2000 km dal suolo) è lo strato più esterno dell’atmosfera. È caratterizzata da una temperatura di circa 700 °C e varia a seconda dell’attività solare.

La Terra è circondata da uno strato di aria, detto atmosfera L’atmosfera è stata suddivisa dagli scienziati e delle scienziate in cinque strati

SCIENZE 65
km km km km km

I fenomeni atmosferici

1 Luca ha fatto una piccola ricerca sui fenomeni atmosferici. Completa le frasi che si è appuntato, inserendo le parole elencate.

Sole • sale • nebbia • condensazione • grandine • temperatura • pioggia • nuvole • vapore acqueo • aria • i • idi à • f dda

L’aria che circonda il nostro Pianeta contiene sempre una certa quantità di , che è provocata dall’ dell’acqua dalla Terra. La temperatura dell’ diminuisce a mano a mano che ci si allontana dalla superficie terrestre. Così il si condensa in microscopiche goccioline e diventa visibile sotto forma di Le gocce rimangono sospese nell’aria solo perché sono molto piccole. Se s’ingrossano cadono e formano la

D’estate, se durante un temporale le gocce di pioggia vengono trasportate ad altezze dove la è molto bassa, si ghiacciano e si trasformano in chicchi di

Quando la del vapore acqueo in goccioline avviene molto vicino al suolo, si verifica il fenomeno della

Anche i venti dipendono dal calore del L’aria calda diventa più leggera e in alto.

Il vuoto lasciato dall’aria calda viene immediatamente occupato da altra aria

Questi spostamenti di masse d’aria provocano i venti.

SCIENZE 66

Pensare al futuro

Per soddisfare i nostri bisogni e desideri (nutrirci, scaldarci, spostarci da un luogo all’altro ecc.) noi esseri umani ci siamo comportati fino a oggi come se le risorse della Terra fossero infinite e come se le nostre attività non danneggiassero mai la natura. In realtà questi comportamenti spesso producono effetti disastrosi per l’ambiente. Si stanno dunque mettendo in atto soluzioni alternative.

1 Collega ogni conseguenza alla soluzione alternativa corretta.

CAUSE e CONSEGUENZE

Per produrre l’energia elettrica che usiamo tutti i giorni si usano sostanze che sono limitate in natura, quindi prima o poi si esauriranno, e che inquinano.

Per spostarsi da un luogo all’altro si usano moltissimi veicoli a motore. I loro scarichi inquinano l’aria.

Le attività umane producono grandi quantità di rifiuti che inquinano e sono difficili da smaltire.

SOLUZIONI ALTERNATIVE

Usare mezzi di trasporto meno inquinanti, come il treno e le auto elettriche, e acquistare prodotti a “chilometro zero”, per limitare il transito dei veicoli che trasportano merci.

Produrre energia sfruttando il Sole, il vento, l’acqua ecc. Queste fonti energetiche non si esauriscono e sono poco inquinanti.

Fare la raccolta differenziata per poter riciclare i rifiuti e inquinare meno.

Bisogna far qualcosa per salvare la Terra!

EDUCAZIONE CIVICA 67

Le piante

1 Scrivi nei riquadri i nomi delle parti della pianta.

radici • fusto • rami • fiori • frutti

2 Collega i cartellini per formare frasi esatte sulla vita delle piante.

Le radici fissano la pianta al terreno e...

Il fusto, al suo interno, è attraversato da una rete di sottilissimi canali…

Le piante respirano attraverso le foglie:

Nella maggior parte delle piante, i fiori servono...

Dal fiore si sviluppa il frutto nel quale c’è...

Durante la fotosintesi clorofilliana le piante...

in cui scorrono le sostanze di cui la pianta si nutre.

assumono dall’aria anidride carbonica e liberano ossigeno.

prelevano l’acqua e i sali minerali necessari alla sua vita.

il seme, che è indispensabile per la nascita di una nuova pianta.

assorbono l’ossigeno dell’aria ed emettono l’anidride carbonica.

alla riproduzione della pianta.

SCIENZE 68

Per un’aria migliore

Il traffico causa molto inquinamento. Ecco qualche idea alternativa.

Tutti a piedi

Alcuni bambini e bambine vanno a scuola con i Piedibus (o Pedibus), cioè camminano in fila guidati e controllati da genitori o altri adulti.

In auto insieme

In alcune città, i genitori si sono messi d’accordo per accompagnare a turno con la propria automobile tre o quattro bambine e bambini, per riempire completamente il mezzo. In questo modo il traffico e l’inquinamento diminuiscono.

W la bicicletta!

Le piste ciclabili permettono di muoversi in sicurezza con le biciclette, che non inquinano. Attenzione però ai segnali stradali!

I mezzi di trasporto pubblici

I mezzi pubblici permettono alle persone di muoversi in gruppo, senza usare l’automobile. Inoltre alcuni mezzi di trasporto, come il treno, inquinano meno perché trasportano molte persone contemporaneamente.

1 Tu quale mezzo di trasporto utilizzi con maggior frequenza? Potresti seguire alcuni dei suggerimenti di questa pagina?

Io sul pianeta i-Y1 vado quasi sempre a piedi! Camminare mi piace e non inquina.

EDUCAZIONE CIVICA 69

Vertebrati e invertebrati

1 Cerchia di rosso i vertebrati e di blu gli invertebrati.

2 Scrivi almeno un animale per ogni gruppo di invertebrati.

• Molluschi:

• Artropodi:

• Celenterati:

• Echinodermi:

• Insetti:

SCIENZE 70

Il ligustro e il merlo

1 Leggi il testo.

Un ligustro sentì all’improvviso scuotere i suoi rami sottili, pieni di frutti. Era un merlo che, con i suoi artigli pungenti, si ero poggiato su di lui, e che, con il suo becco appuntito, rovistava affamato tra frutti e foglie. Così facendo gli arrecava un gran dolore ma anche un gran danno.

Il ligustro pregò il merlo di risparmiargli le foglie, visto che già si cibava dei suoi frutti. Le foglie lo avrebbero protetto dai cocenti raggi del sole, regalandogli un po’ di frescura. E quale fu la risposta del merlo?

– Taci, selvatico sterpo. Non sai che la natura ti ha fatto produrre questi frutti perché io potessi nutrirmene? Non capisci che sei al mondo solo per questo? Non sai, villano, che il prossimo inverno non sarai altro che cibo per il fuoco?

Ascoltate queste parole, l’albero pazientemente cominciò a disporre i propri rami attorno al merlo in modo tale da creare una gabbia e farlo prigioniero.

Quando ebbe terminato il lavoro, se ne rallegrò e disse: – Caro il mio merlo, io sono ancora qui, sano e forte. Il fuoco non mi ha consumato. Forse un giorno lo farà, proprio come dicevi… ma intanto tu sei finito in prigione!

2

SCIENZE 71
Osserva la foto del ligustro e descrivi le foglie e i frutti di questa pianta. Leonardo da Vinci

1 Esegui le addizioni in colonna. Fai attenzione al cambio quando c’è!

2 Completa con le cifre che mancano.

3 Completa con l’addendo che manca.

56234+ 162358+ 316072+ = = = 59647 694872 599894 MATEMATICA 72 L’addizione
26834+ 664207+ 405278+ 23142= 14464= 363357= 37731+ 134134+ 223638+ 21038+ 527802+ 152808+ 64= 471= 4845= 856+ 34876+ 53364+ 5353= 2510= 201 7= 687 8482 572

• Proprietà commutativa: se cambi l’ordine degli addendi, il risultato non cambia. (Usala per fare la prova!)

• Proprietà associativa: se sostituisci due o più addendi con la loro somma, il risultato non cambia.

• Proprietà dissociativa: se sostituisci un addendo con più addendi che sommati formano l’addendo stesso, il risultato non cambia.

4 Calcola applicando prima la proprietà commutativa e poi la proprietà associativa. Osserva l’esempio.

24 + 3200 + 26 = 24 + 26 + 3 200 = 50 + 3 200 = 3 250

3640 + 7025 + 1360 = 573 + 3071 + 327 = 22028 + 2417 + 2072=

5 Applica la proprietà dissociativa e poi la proprietà associativa. Osserva l’esempio.

6 Osserva i calcoli. Quale proprietà dell’addizione è stata utilizzata?

MATEMATICA 73
263 + 8 237 + 45 = 8 500 + 45 = 8 545 commutativa associativa dissociativa invariantiva 456+164 400 + 56 + 164 400 + 220 = 620 + = + = + + + + 817+33 696+204

La sottrazione

1 Esegui le sottrazioni in colonna e fai la prova

2 Completa con le cifre che mancano.

3 Completa le operazioni con il sottraendo giusto.

MATEMATICA 74
prova 24938– + 1732= = prova 98541– + 33158= = 2749– 46876– 59436–15= 3249= 36613= 1324 5332 291 75377– 550638– 464852–= = = 33242 320134 121308

4 Aggiungi o sottrai lo stesso numero al minuendo e al sottraendo. Osserva gli esempi e completa.

Proprietà invariantiva: se aggiungi o sottrai lo stesso numero al minuendo e al sottraendo, il risultato non cambia.

843–528=

688–243= 445

585–347=

5 Usa la proprietà invariantiva ed esegui i calcoli. Osserva l’esempio.

1 784–546=

MATEMATICA 75
=
+
+ 1) =
– 330 =
262
3 591
329
(3 591
1)
(329
3 592
3
=
2 411
294
=
4 797
451
= 115
2 + 2
328–213= 115 330
215
+
2 623–388=
4 854–524=
–= –= –= –= –= + + ––+ + + ––
4 854–377=
–= – –+
685 – 240 = 445
– 3
3

Strategie con + e –

Qui devi aggiungere o togliere 1 alle decine, alle centinaia o alle migliaia!

MATEMATICA 76
2 Completa. + 9 17 412 2528 675 3419 818 916 + 11 64 406 339 3028 5850 567 468 – 11 48 72 349 913 1027 3344 373 – 9 34 507 867 5 626 4 008 329 287 2050 100 8900 + 1 000 12050 9800 10000 – 1 000 321 100 7899 + 100 752 600 4544 – 100 25 100 7 + 10 38 110 8484 – 10 Per aggiungere 9, aggiungi 10 e sottrai 1. Per sottrarre 9, sottrai 10 e aggiungi 1. Per aggiungere 11, aggiungi 10 e poi aggiungi 1. Per sottrarre 11, sottrai 10 e poi sottrai 1.
1 Completa le tabelle calcolando a mente.

Problemi con + e –

1 Risolvi i problemi con i diagrammi

Ziry ha deciso di ristrutturare la sua casa. La tinteggiatura gli è costata € 2 470 e l’impianto elettrico € 3 290. Quanto ha speso in tutto?

Ziry aveva destinato alla ristrutturazione una spesa massima di € 16 000.

Quanti soldi gli rimangono per cambiare la pavimentazione di tutte le stanze?

All’ultima partita di calcio del campionato assistono 7 328 spettatrici e spettatori sostenitori della squadra di casa e 2 700 della squadra avversaria.

Quanti sono gli spettatori e le spettatrici totali?

Quanti spettatori e spettratrici ci sono in più a tifare per la squadra di casa?

Nel fine settimana alla pizzeria da asporto “Raggio di sole” sono stati preparati 625 tranci di pizza margherita, 828 tranci di pizza farcita e 524 di pizza bianca. Quanti tranci di pizza sono stati preparati in tutto? Se ne vengono venduti 1 780, quanti tranci sono rimasti?

MATEMATICA 77

La moltiplicazione

• Proprietà commutativa: se cambi l’ordine dei fattori, il risultato non cambia. (Usala per fare la prova!)

• Proprietà associativa: se sostituisci due o più fattori con il loro prodotto, il risultato non cambia.

• Proprietà dissociativa: se sostituisci un fattore con più fattori che moltiplicati danno il fattore stesso, il risultato non cambia.

• Proprietà distributiva: se scomponi un fattore in addendi, moltiplichi gli addendi separatamente per l'altro fattore e sommi i prodotti, il risultato non cambia.

1 Esegui le moltiplicazioni con due cifre al moltiplicatore.

2 In questo problema c’è un dato che non serve Cancellalo, poi risolvi

2 Esegui le moltiplicazioni con tre cifre al moltiplicatore

MATEMATICA 78
123× 332× 207× 13= 15= 14= 1608× 2713× 1518× 22= 36= 42= 213× 534× 322× 119= 116= 284=

3 Applica la proprietà commutativa e l l

Osserva l’esempio.

7 × 21 = 21 × 7 = 147

5 × 26 = =

9 × 16 = =

4 × 18 = =

4 Applica la proprietà associativa e calcola. O l' .

4 × 5 × 11 = (4 × 5) × 11 = 20 × 11 = 220

19 × 5 × 2 = = =

20 × 21 × 5 = = =

5 × 40 × 8 = = =

5 Applica la proprietà dissociativa e completa. Osserva l’esempio. 36×5

6 Applica la proprietà distributiva e calcola. Osserva l’esempio.

19 × 5 = (10 + 9) × 5 = (10 × 5) + (9 × 5) = 50 + 45 = 95

23 × 7 =

36 × 4 =

13 × 9 =

7 Osserva i calcoli e indica quale proprietà della moltiplicazione è stata utilizzata.

47 × 7 = (40 + 7) × 7 = (40 × 7) + (7 × 7) = 280 + 49 = 329

commutativa associativa dissociativa distributiva

MATEMATICA 79
= × =
× × ×
6 × 6 × 5 6 × 30 = 180 ×
×
45×8 48×5

Moltiplicazioni per 10, 100, 1 000

1 Esegui le moltiplicazioni per 10, 100, 1 000 usando le tabelle come nell’esempio.

Quando moltiplichi per 10, per 100 o per 1 000, sposta le cifre a sinistra di uno, due o tre posti e riempi i posti vuoti con gli zeri.

2 Completa le moltiplicazioni con il numero mancante.

3 Completa la tabella.

MATEMATICA 80
× 10 = 2700 23 × = 23000 × 100 = 2100 138 × 100 = × 10 = 41000 107 × = 10700 54 × 1000 = 101 × 100 = × 10 = 1020 hk dak uk h da u 571 × 10 = hk dak uk h da u 350 × 100 = hk dak uk h da u 25 × 100 = hk dak uk h da u 26 × 1000 = hk dak uk h da u 634 × 1000 = hk dak uk h da u 89 890 89 × 10 = 890 × 101001000 560 109 31 53 GIOCA CON ME! Segui l’indicazione e completa la serie. 5 × 10

Strategie con il ×

1 Completa le tabelle. Applica la proprietà dissociativa: sarà più semplice.

2 Ripensa alla tabellina del 9, scopri la regola e completa.

Io conosco un trucchetto per moltiplicare numeri uguali che terminano con 5. Leggi qui sotto!

3 Calcola in riga applicando la strategia.

35 × 35 trovo il numero successivo a 3, cioè 4, e calcolo: 3 × 4 = 12 5 × 5 = 25

Scrivo i due numeri in successione e il gioco è fatto! 1 225

GIOCA CON ME!

Per ogni terzetto di numeri consecutivi, scrivi due moltiplicazioni, come nell’esempio.

MATEMATICA 81
11
9
22 × 9 = 198 33 × 9 = 297 44 × 9 = 3 6 52 × 9 = 468 62 × 9 = 558 72 × 9 = 82 × 9 = 111 × 9 = 999 222 × 9 = 1 998 333 × 9 = 2 997 444 × 9 = 3 6 555 × 9 = 666 × 9 = 777 × 9 = 888 × 9 =
×
= 99
45 × 45 = 55 × 55 = 65 × 65 = 75 × 75 = 85 × 85 = 95 × 95 = × 700602 00030090 12 9 15 × 50400803 00020 30 25 13
234 456 4 × 6 = 24 5 × 5 = 25 789 345
Che cosa
noti?

La divisione

• Quando una divisione non ha resto, il risultato si chiama quoto (per fare la prova, moltiplica il quoto per il divisore).

• Quando una divisione ha resto, il risultato si chiama quoziente (per fare la prova, moltiplica il quoziente per il divisore e aggiungi il resto).

1 Esegui le divisioni con una cifra al divisore e fai la prova.

2 Esegui le divisioni con due cifre al divisore. Considera due cifre.

3 Esegui la divisione con due cifre al divisore. Considera tre cifre. prova × 147 7 =

MATEMATICA 82
345 15 227 32 402 16
prova × 281 9 =

4 Osserva e completa. Dividi oppure moltiplica il dividendo e il divisore per uno stesso numero.

125:25=

Proprietà invariantiva: se moltiplichi o dividi il dividendo e il divisore per uno stesso numero, il risultato non cambia.

5 Applica la proprietà invariantiva e calcola. Osserva l’esempio.

992 : 16 = (992 : 2) : (16 : 2) = 496 : 8 = 62

945 : 63 (dividi per uno stesso numero) =

475 : 25 (moltiplica per uno stesso numero) =

MATEMATICA 83
: 5 : 5 336:12= 414:18= 750:50= 400:5= 864:54= := := := := := : : × × : 9 : 4 : 6 × ×
–= × × : × 2 × 2
175–25=
:=
:=
75:5=

1 Esegui le divisioni per 10, 100, 1 000 usando le tabelle come nell’esempio.

Quando dividi per 10, per 100 o per 1 000, sposta le cifre a destra di uno, due o tre posti.

2 Completa le moltiplicazioni con il numero mancante.

3 Completa la tabella. 640 : = 64 : 100 = 811

MATEMATICA 84
Divisioni per 10, 100, 1 000
37000
1000
101000
10 100 122000
1000 = : 10 = 2 38000 : = 3 800 : 100 = 908 8000 : = 8 7700 : = 77 450000 : = 450 3400 : 10 = hk dak uk h da u 1500 : 10 = hk dak uk h da u 7400 : 100 = hk dak uk h da u 3400 : 100 = hk dak uk h da u 83000 : 1000 = hk dak uk h da u 514000 : 1000 = hk dak uk h da u 450 10 450 : 10 = 45 : 10
5000 13000 9000 332000
CON ME!
:
=
: =
:
1001000
GIOCA
Segui l’indicazione e completa la serie. 100000 : 10

Strategie con il :

1 Completa le tabelle. Applica la proprietà invariantiva quando è utile.

2 Calcola velocemente applicando la regola.

3 Completa. Attenzione: non sempre è possibile eseguire la divisione!

4 Quale valore deve avere perché l’uguaglianza sia vera?

: 40 : 500 : 10 : 100 : 4 : 5 240 4000 160 2500 720 1500 360 9500 MATEMATICA 85
2030406080120 240 9600 480 : 25102050100 12500 30700 44200
:
: 72 = 1 : 0 = 18 : = 18 83 : 1 = : 1 = 359 0 : 61 = : 19 = 0 34 : 0 = 30 3 50 6 360 : 120 = 150 :

Problemi con × e :

1 Risolvi i problemi con i diagrammi, poi evidenzia le risposte nel diagramma.

Per la pesca di beneficenza di domenica Lucia ha venduto 8 blocchetti da 120 biglietti ciascuno e Daniele 5 blocchetti da 175 biglietti l’uno. Quanti biglietti ha venduto Lucia e quanti Daniele?

Un fiorista riceve 18 confezioni contenenti 26 rose ciascuna. Quante sono le rose in totale? Deve preparare 12 mazzi. Quanti fiori utilizzerà per ogni mazzo?

Per la gita di fine anno le classi quarte noleggiano 3 pullman, ma siccome in ognuno ci stanno solo 48 persone, 25 persone prendono la loro macchina. Quante persone viaggiano in pullman? In ogni macchina ci stanno 5 persone: quante macchine si devono utilizzare?

MATEMATICA 86

Le frazioni

1 Collega ogni unità frazionaria alla figura che la rappresenta.

2 Colora la parte indicata dalla frazione

L’unità frazionaria è una delle parti uguali in cui è stato diviso l’intero.

3 Scrivi la frazione che corrisponde alla parte colorata.

4 Per ogni frazione scrivi l’unità frazionaria

Osserva l’esempio.

MATEMATICA 87
3 4 6 8 2 3 5 7 7 13 9 15 11 37 25 42 1 13 1 9 1 16 1 8 1 7

Complementari o equivalenti?

• Si chiama complementare la frazione che, aggiunta a quella data, forma l’intero.

• Si chiama equivalente la frazione che indica la stessa quantità della frazione data.

1 Completa con la frazione complementare. Osserva l’esempio.

2 Esegui i calcoli e trasforma le frazioni date in frazioni equivalenti Osserva l’esempio.

3 Per ogni operazione data, scrivi una frazione equivalente.

Per trovare una frazione equivalente moltiplica numeratore e denominatore per uno stesso numero.

MATEMATICA 88
12 17 5 17 17 17 + 9 13 + = 29 39 + = 42 67 + = 8 23 + 14 29 + = = 7 8 25 35 6 11 49 63 3 8 6 16 × 2 × 2 7 9 × 5 × 5 18 15 : 3 : 3

Frazioni proprie, improprie, apparenti

• Le frazioni proprie sono minori dell’intero.

• Le frazioni improprie sono maggiori dell’intero.

• Le frazioni apparenti sono uguali a uno o più interi.

MATEMATICA 89
2 Collega con una freccia ogni frazione alla sua rappresentazione.
7 8 10 8 8 8 4 4 3 3 6 4 3 2 2 2 9 5 3 8 1 9 2 5 2 7 3 4 5 5
1 Come sono le frazioni? Completa con apparente, impropria, propria

Frazioni a confronto

• Se due frazioni hanno lo stesso denominatore, è maggiore quella che ha il numeratore maggiore

• Se due frazioni hanno lo stesso numeratore, è maggiore quella che ha il denominatore minore.

Wippy e Flippy hanno ricevuto da Ziry 24 biscottini a testa. Wippy ne mangia 3 6 . Flippy, invece, ne mangia 3 4 Chi ne mangia di più?

Risposta

MATEMATICA 90
1 Completa scrivendo > o <. Occhio al numeratore! 2 Completa scrivendo > o <. Occhio al denominatore!
3 8 5 8 3 7 3 4 13 19 12 19 19 23 19 28 7 9 3 9 7 12 7 8 5 11 10 11 26 35 26 34 9 14 4 14 13 16 13 11 63 71 66 71 23 85 23 86
3 Leggi e rispondi.

La frazione dell’intero

1 Leggi i testi e risolvi i problemi. Segui e completa l’esempio.

Il proprietario di un bar ha comprato 96 pasticcini.

Se ne vende i 3 4, quanti pasticcini vende?

Quanti ne rimangono?

3 4 di 96 = (96 : 4) × 3 = × 3 = pasticcini venduti

96 – = = pasticcini rimasti

In questi problemi devi calcolare la frazione dell’intero.

Nel campo di Ivan ci sono 180 ciliegi, ma solo i 2 9 sono già fioriti.

Quanti sono i ciliegi già in fiore?

Quanti devono ancora fiorire?

Una negoziante ha comprato

245 uova. Durante il trasporto ne ha rotte 1 5

Quante sono le uova rotte?

Quante uova sono rimaste intere?

= uova rotte

= uova rimaste intere

= ciliegi fioriti

= ciliegi non fioriti

Nella scuola di Caterina si sono iscritti 120 alunni e alunne. Le bambine sono i 2 4 degli iscritti. Quante sono le bambine? Quanti sono i bambini?

= bambine

= bambini

MATEMATICA 91

Le frazioni decimali

1 Cerchia le frazioni decimali.

Le frazioni che al denominatore hanno 10, 100, 1 000 sono frazioni decimali.

2 Scrivi le frazioni rappresentate e la frazione complementare.

3 Ogni quadrato è diviso in 100 parti: colora in ognuno i centesimi indicati dalle frazioni e completa la frazione complementare.

4 Scrivi le frazioni complementari a queste frazioni decimali.

MATEMATICA 92
7 10 75 10 23 10 20 8 14 30 13 10 13 13 10 12 11 100 9 100 8 1000 8 10 + = 10 10 = 1 34 100 + = 100 100 = 1 34 1000 + = 1000 1000 = 1 990 1000 + = 1000 1000 = 1 550 1000 + = 1000 1000 = 1 19 100 + = 100 100 = 1 55 100 + = 100 100 = 1 10 + = 10 10 = 1 10 + = 10 10 = 1 10 + = 10 10 = 1

I numeri decimali

1 Registra i numeri decimali in tabella. Osserva l’esempio.

3 Confronta e scrivi > o < 4 Vero o falso?

I numeri decimali hanno una parte intera e una decimale, formata da decimi (d), centesimi (c) e millesimi (m). La virgola separa la parte intera da quella decimale.

MATEMATICA 93
parte intera parte decimale uk h da u d c m 0,25 0 25 7,316 35,296 516,048 8 209,307 , , , , , ,
In ogni
numero maggiore
minore
75,97 • 75,96 • 75,98 • 75,69 232,45 • 232,55 • 232,54 • 232,44 0,027 • 0,207 • 0,27 • 2,07 54,69 • 54,6 • 54,9 • 54,96
0,15 > 0,51 V F
262,7 > 262,69 V F
460,89
V F
24,93
24,39 V F
5 009,99
010 V F
31,6
31,55 V F
305,08 > 305,8 V F
1,25 > 1,2 V F
707,005 < 707,05 V F 3,3 3,06 228,014 2 280,14 93,68 92,86 215,45 215,54 728,36 728,036 8,16 8,106 303,2 303,1 0,208 0,028 48,89 48,9
2
riga cerchia il
e sottolinea il numero
.
< 406,89
<
< 5
>

Operazioni con i numeri decimali

1 Esegui le addizioni e le sottrazioni in colonna. Osserva l’esempio.

Per addizionare o sottrarre i numeri decimali, metti in colonna rispettando il valore posizionale delle cifre. 2

Per moltiplicare con i numeri decimali, esegui i calcoli, poi conta le cifre decimali totali dei due fattori e inserisci la virgola nel prodotto.

MATEMATICA 94
+1 3,5 + 2,8 = 6 , 3 +3 5,7× 5= 28,5 42,5× 6= 24,26× 321= , + , + , = , –, = , –, = , + , = , + , = 3,5 + 2,8 = 6,3 0,7 + 23,06 + 219,219 = 37,49 + 15,63 = 629,57 – 215,326 = 319,72 + 228,96 = 986,416 – 71,328 =
Esegui le moltiplicazioni in colonna. Osserva l’esempio.

Nelle divisioni con il dividendo decimale, quando arrivi all’ultima cifra intera scrivi la virgola nel risultato e continua. Nelle divisioni con il divisore decimale, applica la proprietà invariantiva per rendere intero il divisore.

3 Esegui le divisioni in colonna con il dividendo decimale. Osserva l’esempio.

5486,4 : 6 = 914,4

5486,4 6

08 914,4

4 Esegui le divisioni in colonna con il divisore decimale. Osserva e completa l’esempio.

26 24 0 36,250,5 × 10 × 10 362,5 5 × 10 × 10 × 10 × 10

MATEMATICA 95
36,25 : 0,5 = 45,56 : 1,5 = 25,83 : 1,2 = 18,232 : 4 = 13,295 : 5 =

La sicurezza in rete

Internet è uno strumento che può essere usato bene o male.

Ne fai buon uso quando lo utilizzi per informarti, per visitare luoghi lontani in modo interattivo senza muoverti da casa, per comunicare in modo educato con le altre persone.

Ne fai un pessimo uso quando te ne servi per imbrogliare gli altri, diffondere notizie false, insultare qualcuno, compiere atti di bullismo, commettere dei veri e propri reati.

Bulli, bulle e cyberbullismo

Si definisce bullo o bulla una persona prepotente che compie atti offensivi o violenti contro altri o altre, a volte in presenza di coetanee e coetanei che accettano o incoraggiano il comportamento della bulla o del bullo.

Quando gli atti del bullo o della bulla si svolgono in rete con l’uso di posta elettronica, chat o social network, si parla di cyberbullismo.

Il Telefono Azzurro

Telefono Azzurro, l’associazione che dal 1987 si impegna a proteggere bambini e bambine, ha pubblicato uno studio che evidenzia come questo fenomeno spessissimo costringa le vittime al silenzio e gli adulti a non rendersi conto di quanto succede.

Ricorda che se sei in difficoltà puoi sempre chiedere aiuto! Non sei solo o sola: intorno a te ci sono persone in grado di aiutarti!

L’associazione Telefono Azzurro ha attivo un numero di telefono gratuito per segnalare i casi di bullismo e chiedere aiuto:

1.96.96

(24 ore al giorno, 365 giorni l’anno)

EDUCAZIONE CIVICA 96

Un esempio di bullismo

E domani portaci anche i soldi!

Loro mi costringono a portare ogni giorno merendine e adesso vogliono anche soldi. Ma...?

Andrea, non hai la merenda? Facciamo a metà!

Ma non è giusto! Devi dirlo a qualcuno.

Grazie, Mauro, ce l’avevo ma…

Maestra, se qualcuno è tormentato da dei prepotenti che vogliono soldi e merendine, che cosa deve fare?

Deve parlare con noi insegnanti o con i suoi genitori. Gli adulti possono proteggerlo e far capire ai bulli e alle bulle come ci si deve comportare.

No. Ho paura e mi vergogno.

1 Indica con una o più ✗ che cosa pensi di questa vicenda.

Mauro ha sbagliato a fare la spia.

Andrea avrebbe dovuto prendere a pugni i bulli.

Andrea deve parlare con la maestra.

Andrea deve dare i soldi ai bulli perché sono più forti.

Mauro ha fatto bene a sollevare il problema, altrimenti sarebbe stato complice dei bulli.

Anche a me è capitato di subire un atto di bullismo qualche anno fa... i più grandi mi hanno dato una mano e insieme abbiamo risolto la situazione.

EDUCAZIONE CIVICA 97

Un esempio di cyberbullismo

Sei brutta, cicciona e antipatica!

Porti sfortuna, quindi tutti ti respingono.

Devi andartene dalla nostra scuola. Nessuno ti vuole!

Chi ti ha inviato questi orribili messaggi?

Non lo so.

Hai fatto bene a dirmelo. Ora provvediamo.

La Polizia Postale ha scoperto chi ha scritto i messaggi. Vedrai che ora la smetteranno.

1 Indica con una ✗ solo i pensieri che hai avuto anche tu. Puoi, se vuoi, aggiungerne altri.

La bambina non doveva dire niente alla mamma. Chi ha scritto i messaggi stava solo scherzando.

La bambina ha esagerato: non doveva badare a quei messaggi.

Se arrivano messaggi inappropriati bisogna sempre rivolgersi a un adulto fidato.

A volte le persone pensano che scrivere un messaggio su Internet non valga, ma una cattiveria è sempre una cattiveria: che sia detta a voce o scritta in una chat.

Chi scrive cattiverie, anche solo per scherzo, deve capire che possono fare del male.

EDUCAZIONE CIVICA 98

Come ci si difende in rete

Saper usare Internet in modo appropriato significa non soltanto comportarsi sempre bene nei confronti degli altri, ma anche imparare a difendersi dai pericoli della rete. Ecco alcuni consigli da tenere sempre a mente quando si naviga in Internet.

2 3 4 1

Sii prudente come nella vita di tutti i giorni

Così come non apriresti mai la tua porta di casa a un estraneo o a un'estranea, evita di rispondere a email che provengono da indirizzi sconosciuti e non dare mai informazioni personali (indirizzo, numero di telefono...) a persone che non conosci in carne e ossa e senza il consenso di un genitore.

Alcune cose tienile solo per te

Condividere foto o filmati di tutti i tipi può essere divertente, ma una volta che entrano in rete possono essere usati anche da bulli, bulle o da persone malintenzionate. Prima di diffonderli domandati sempre se è il caso di farlo oppure no. Chiedi sempre un consiglio a un adulto fidato!

Smonta la bulla o il bullo di turno

Se fai parte di una chat di gruppo e assisti a un atto di cyberbullismo contro qualcuno, non incoraggiare la bulla o il bullo. Esci dal gruppo e prova a convincere gli altri a fare altrettanto. Poi avverti un adulto di quanto è successo.

Trova il coraggio di denunciare

Se sei vittima di un atto di cyberbullismo, ricordati che puoi sempre rivolgerti a un adulto o alle forze dell’ordine per mettere fine alla situazione.

EDUCAZIONE CIVICA 99

Misure di lunghezza

1 Completa la tabella con le marche, poi collega ogni oggetto con l’unità di misura più adatta.

La marca di ogni misura si riferisce sempre alla cifra delle unità.

chilometroettometrodecametrometro decimetrocentimetromillimetro

2 Trascrivi le lunghezze nelle tabelle, poi fai le equivalenze Segui l’esempio.

3 Completa con le marche mancanti.

MATEMATICA 100
multipli unità di misura sottomultipli
m 0,5 m = 5 290 cm = 2,9 27 dm = 2,7 567 mm = 0,567 448 cm = 4,48 8,89 m = 889 0,3 km = 3 26 dam = 2,6 0,75 m = 7,5 dm = cm = mm m = dm = cm = mm m = dm = cm = mm m = dm = cm = mm 1,675 km = 16,75 hm = dam = m km = hm = dam = m km = hm = dam = m km = hm = dam = m kmhmdamm 1,675 km 658 m 2,54 hm 45 dam mdmcmmm 0,75 m 145 cm 29 dm 87 mm 0 7 5

Misure di capacità

1 Completa la tabella con le marche, poi collega ogni oggetto con l’unità di misura più adatta.

multipli unità di misura sottomultipli

ettolitro decalitro litro decilitro centilitro millilitro l

2 Completa le tabelle delle equivalenze. Segui l’esempio.

4 Collega con una freccia le misure equivalenti 3 Completa le equivalenze

MATEMATICA 101
hl dal l 0,5 5 50 3 8,1 3,5 dal l dl 788 7 4,5 8,9 dl cl 9 55 888 1,23 dl cl ml 2 33 7 8,5 469 cl 46,9 dal 4,69 l 46,9 l 469 ml 4 690 ml 4,69 hl 469 dl 46,9 cl 4,69 l 37 dal 37 cl 0,37 l 37 dl 37 l 3,7 l 0,37 l 3,7 dal 3,7 hl 3,7 dl 23 dl 230 ml 2,3 hl 2 300 l 2,3 dal 2,3 dl 23 l 23 hl 230 cl 230 l 34 hl = 3 400 0,56 dl = 0,056 8 342 cl = 8,342 85 ml = 0,85 7,568 dal = dl 150 l = hl 2 008 ml = l 6,87 hl = cl

Misure di peso o massa

1 Leggi la tabella e poi completa con le unità di misura adatte.

2 Esegui le equivalenze. 3 Completa con le marche mancanti.

4 Completa scrivendo la misura mancante per ottenere il risultato indicato.

MATEMATICA 102
multipli Mg
/ 1 000 kg 100 kg 10 kg kg chilogrammo 1 kg sottomultipli del kg e del g hg dag g dg cg mg grammo 0,1 kg 0,01 kg 0,001 kg 0,1 g 0,01 g 0,001 g 2 dg = hg 3,1 cg = dg 0,2 dag = kg 4,025 Mg = kg 152,4 dag = hg 0,43 dg = mg
cg = dag 0,96 dg = 0,096
kg = 9 000
g = 0,38
34
92,7
/ / /
9
900
3,8
0,034 g =
9 270 cg =
54 dag = 540 91 cg = 0,91
0,7 dag dag 4 kg 0,5 kg kg 6 kg 2,5 cg cg 3 cg 18 dg dg 8 g 450 mg mg 9 dg 23
dag 5 hg
dag

Peso lordo, peso netto e tara

peso lordo tara = peso netto +

peso netto peso lordo = tara –

1 Completa la tabella.

tara peso lordo = peso netto –oggetto peso lordopeso netto tara

hg

hg

2 Risolvi i problemi.

Il papà ha acquistato 132 dag di caffè sfuso. Lo mette in barattoli di vetro, che contengono, ognuno, 3 dag di caffè. Quanti barattoli gli servono?

Se la tara di ogni barattolo è di 0,75 dag, qual è il peso lordo di un barattolo pieno?

Un negoziante sistema 9,76 kg di mele in 8 ceste. Quanti chilogrammi di mele in ogni cesta?

La tara di una cesta è di 0,65 hg. Qual è il peso lordo di una cesta? Qual è il peso lordo totale?

MATEMATICA 103
5,05
0,78
34,5 dag 5,4 dag 75
58 kg
kg

Il tempo

1 Leggi gli orari e disegna le lancette su ogni orologio.

2 Leggi e completa.

• 1 minuto = secondi

• 1 ora = minuti

• 1 ora = secondi

• 1 giorno = ore

3 Leggi gli orari di partenza e di arrivo, poi completa la tabella scrivendo il tempo impiegato per il viaggio. Osserva l’esempio.

• 1 giorno = minuti

• 1 giorno = secondi

• 1 settimana = giorni

• 1 settimana = ore

4 Leggi gli orari di partenza e il tempo impiegato per il viaggio, poi completa la tabella scrivendo l’orario di arrivo Osserva l’esempio.

MATEMATICA 104
9:43 11:28 1:19
orario di partenza orario di arrivo tempo impiegato 9:10 11:15 2 h e 5 min 12:05 14:50 5:15 9:45 14:15 15:30 orario di partenza orario di arrivo tempo impiegato 21:00 23:30 2 h e 30 min 16:40 1 h e 15 min 17:20 2 h e 45 min 8:00 5 h e 10 min

L’euro

1 Somma i valori e calcola il prezzo degli oggetti.

Il mappamondo costa €

L’orologio costa €

2 Completa i cambi

da 1 euro

da 10 cent monete

monete

da 50 cent

monete

3 Scrivi sotto forma di numeri decimali. Osserva l’esempio.

34 euro e 26 cent = € 34,26

218 euro e 72 cent =

5 euro e 5 cent =

28 euro e 5 cent=

50 euro e 99 cent =

210 euro e 8 cent =

monete

da 5 cent

MATEMATICA 105

Costo unitario e costo totale

• Il costo unitario è il costo di un solo prodotto.

• Il costo totale è il costo di tutti i prodotti.

1 Al rifugio si organizza una festa. Completa la tabella calcolando il costo unitario o totale delle merci acquistate, come nell’esempio. Poi rispondi alle domande.

• Alla festa partecipano 20 persone. Si decide di dividere la spesa in parti uguali: quanto spende ciascuno?

• Quanto costerà ciascun gelato se il negoziante decide di fare uno sconto di € 14,40 sul totale?

quantità costo unitario operazione costo 12 bottiglie di aranciata € 1,45 12 × 1,45 = € 17,40 5 brick di succo di mela € 8,95 10 bottiglie di acqua minerale € 0,35 48 gelati € 96 24 pizzette € 1,15 36 tramezzini € 72 40 panini imbottiti € 1,25 30 pasticcini € 45 8 bottiglie di tè freddo € 0,95 3 angurie € 15,75 MATEMATICA 106

La compravendita

1 Completa gli schemi con l’operatore giusto.

ricavo ricavo guadagno guadagno spesa spesa

2 Completa la tabella.

ricavo ricavo guadagno spesa spesa perdita

ricavo spesa guadagno perdita € 33,50

34,45 –

3 Risolvi il problema.

Un negoziante acquista 7 casse di mele al prezzo di € 4,60 l'una.

Quanto ricava in totale se ha un guadagno complessivo di € 9,80?

Quanto ricava per ogni cassetta che ha venduto?

€ €
MATEMATICA 107
€ 21,50 € –€ 51,30 €
26,05
7,25 –€ 68,90 € 83,40 – €

Linee… sulla spiaggia

1 Osserva il disegno e rispondi.

• Chi ha tracciato due segmenti non paralleli e non incidenti?

• Chi ha tracciato due segmenti paralleli?

• Chi ha segnato due segmenti incidenti e non perpendicolari?

• Chi ha disegnato due segmenti perpendicolari?

2 Collega ogni termine con la sua definizione.

retta

Sono le rette che non si incontrano mai.

È una porzione di retta compresa tra due punti.

Sono due rette che si incontrano in un punto e non formano angoli retti.

È un insieme infinito di punti.

Sono due rette che si incontrano in un punto e formano angoli retti.

È una parte di retta che parte da un punto (origine) e prosegue all’infinito.

MATEMATICA 108
semiretta segmento parallele perpendicolari incidenti

Gli angoli

1 Scrivi il nome degli angoli usando i termini dell’elenco. Poi riscrivili in ordine crescente di ampiezza.

ottuso • giro • piatto • acuto • retto

2 Confronta le seguenti coppie di angoli. Inserisci i simboli > , < o =

3 Ripassa e colora con il rosso: un angolo di 270°, un angolo di 45°, un angolo di 135°.

MATEMATICA 109

I triangoli

1 Scrivi il nome di ciascun triangolo tenendo conto dei lati Poi traccia le altezze

L’altezza è un segmento perpendicolare che unisce un vertice al lato opposto, detto base In un triangolo ci sono 3 altezze.

2 Scrivi il nome di ciascun triangolo tenendo conto degli angoli Poi traccia le altezze

3 Indica con una ✗ se le affermazioni sono vere (V) o false (F). triangolo triangolo triangolo triangolo triangolo triangolo

• BH è l’altezza rispetto al lato AC. V F

• L’angolo A è un angolo retto. V F

• ABC è un triangolo rettangolo. V F

• L’angolo C è un angolo ottuso. V F

• L’angolo F è un angolo retto. V F

• EG è l’altezza rispetto al lato DE. V F

• DEF è un triangolo isoscele. V F

• EG è l’altezza rispetto al lato DF. V F

MATEMATICA 110
D E F L G A C B H

I quadrilateri

1 Disegna le diagonali dei quadrilateri, poi indica con una ✗ se le affermazioni sono vere (V) o false (F).

• Le diagonali sono congruenti. V F

• Le diagonali sono perpendicolari. V F

Le diagonali sono segmenti che uniscono due vertici non consecutivi in un poligono.

• Le diagonali sono congruenti. V F

• Le diagonali sono perpendicolari. V F

• Le diagonali sono congruenti. V F

• Le diagonali sono perpendicolari. V F

• Le diagonali sono congruenti. V F

• Le diagonali sono perpendicolari. V F

2 Leggi le indicazioni e completa la tabella.

• Le diagonali sono congruenti. V F

• Le diagonali sono perpendicolari. V F lati angoli diagonali

due paralleli tutti diversi non perpendicolari congruenti a due a due tutti congruenti

tutti congruenti congruenti a due a due congruenti a due a due congruenti a due a due

tutti congruenti congruenti e perpendicolari

MATEMATICA 111
un...
è

Il perimetro

1 Completa la tabella.

misure dei lati formula e calcolo del perimetro

AB = 11 cm

BC = 9 cm

AC = 7 cm

AB = 29 m

BC = 15 m

AB = 28 dm

AB = 22 hm

BC = 16 hm

CD = 14 hm

2 Quanto misura, in centimetri, il perimetro della figura colorata qui sotto?

MATEMATICA 112
A D C B A D C B A C B 3,5 cm 80 cm 84 cm 90 cm 82 cm D C B A

Figure congruenti ed equiestese

• Due figure sono congruenti se si possono sovrapporre perfettamente.

• Due figure, anche di forma diversa, sono equiestese se occupano la stessa superficie, cioè hanno la stessa area.

1 Unisci con una linea i poligoni congruenti.

2 Colora con lo stesso colore i poligoni equiestesi.

MATEMATICA 113

Completa la tabella con i nomi delle marche.

AB = 8 m

AB = 21 cm

DH = 15 dm

AC = 21 m

CB = 29 m

AB = 62 dm

CD = 55 dm

DH = 50 dm

MATEMATICA 114
multipli unità sottomultipli km2 hm2 dam2 m2 dm2 cm2 mm2 metro quadrato 2 Esegui le equivalenze 3 Completa. 7 m2 = cm2 0,38 m2 = mm2 0,045 dm2 = 450 32 000 dam2 = km2 0,013 dm2 = mm2 800 dam2 = 80 000
L’area 1
misure formula e calcolo dell’area
A D C B B AH D C B A C D C B AH

Problemi e grafici

1 L’istogramma rappresenta l’altezza di alcuni monti italiani. Leggi le descrizioni e poi scrivi i nomi nelle etichette del grafico.

• Il Monte Bianco è l’unico a superare i 4 800 m.

• Il Monte Rosa è la seconda vetta più alta d’Italia.

4 800 m

4 600 m

4 400 m

4 200 m

4 000 m

3 800 m

3 600 m

0 m

• Il Bernina è alto 4 049 m.

• Il Cervino è più alto del Gran Paradiso.

Gran Paradiso

2 Osserva l’ideogramma, che rappresenta il numero di bambini e bambine iscritti alla mensa comunale della scuola primaria “Gianni Rodari”. Poi calcola, completa la tabella e rispondi.

Legenda

= 5 bambini/e = 1 bambino/a

• Calcola il totale degli iscritti

alla mensa, poi riscrivi i risultati nella colonna

dell’ideogramma.

• Se ogni iscritto

alla mensa paga € 70,50 al mese, quanto incasserà il Comune

mensilmente?

classi iscritti alla mensa totale per classe

classi prime

classi seconde

classi terze

classi quarte

classi quinte

totale iscritti

MATEMATICA 115

It’s English time!

Ricorda che quando la lancetta dei minuti è:

• sul lato destro del quadrante dovrai indicare i minuti usando PAST, come nell’esempio:

“What time is it?” “It’s ten PAST nine”;

• sul lato sinistro del quadrante dovrai indicare i minuti usando TO, come nell’esempio:

“What time is it?” “It’s ten TO three”.

1 Look and answer.

Osserva gli orologi e rispondi.

What time is it?

2 What time is it? Draw.

Che ore sono? Disegna le lancette su ogni orologio.

INGLESE 116
It’s It’s It’s It’s It’s It’s
It’s
It’s a quarter to twelve. It’s half past five.
midnight. It’s ten to eleven.

What time do you...

1 Look, read and write.

Osserva i disegni, leggi e scrivi in ogni riquadro la frase più indicata.

I go to bed.

I have lunch.

I watch TV. I study.

I play with my friends. I have breakfast. I get up.

I go to school at a quarter past eight.

INGLESE 117

What’s the weather like?

1 Look and read. Write. Osserva e leggi. Poi trascrivi la risposta alla domanda: “Che tempo fa?”.

It’s

It’s

It’s

It’s really hot!

It’s windy and warm!

It’s rainy and cold!

Perfect weather for a hot chocolate!

It’s cloudy and cold!

It’s rainy and cold!

It’s windy and warm!

Perfect weather for your kite!

It’s sunny and hot!

It’s rainy and cold!

It’s cloudy and windy!

Perfect weather for a picnic!

INGLESE 118

Some food

1 Look and complete.

Scrivi i nomi dei cibi nella colonna giusta. vegetables fruit drink sweets carrots orange juice water strawberries chocolate milk biscuits apples icecream tomatoes potatoes watermelons

INGLESE 119

Crosswords and numbers

1 Count and write. Complete and find the hidden words. Scrivi in numero e in lettere il risultato delle operazioni. Poi completa lo schema con il risultato in lettere. Se hai bisogno d’aiuto, in fondo alla pagina trovi i numeri in parola scritti alla rinfusa.

Write the hidden words here:

Hai capito qual è la lettera mancante nello schema?

INGLESE 120
7 × 8 = 56fifty-six
28 : 2 = 3 9 + 13 = 4 80 – 9 = 5 7 × 9 = 6 34 + 66 = 7 52 – 14 = 8 32 + 55 =
1
2
fifty-six • twenty-two • thirty-eight • sixty-three • one hundred • seventy-one fourteen • eighty-seven
1 fifty s ix 2 3 4 5 6 7 8

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