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INFORMA

Anno VI - n.4/2019 - Poste Italiane s.p.a. - Sped.abb.post. D.L. 353/2003 conv. in L. 27/02/2004 n°46), art. 1 c. 1, copia: 0,10

N.95 - aprile 2019

PERIODICO DELLA FNP CISL MONZA BRIANZA LECCO

VOGLIAMO L'EUROPA DELLA SOLIDARIETÀ A.M. FURLAN


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EDITORIALE

NON SI E’ MAI TROPPO PICCOLI PER FARE LA DIFFERENZA.. NON SI E’ MAI TROPPO GRANDI PER ESSERE INDIFFERENTI. L’ ultimo periodo è stato un susseguirsi di manifestazioni e dimostrazioni per l’uguaglianza, la solidarietà, la giustizia,…tutte motivate e partecipate…ma quella del 15 marzo sul clima e sul futuro del nostro pianeta mi ha colpito. Una manifestazione inedita, spontanea, che ha coinvolto un milione e mezzo di studenti in tutto il mondo. In Italia si è manifestato in oltre duecento città. Più che la novità e la spontaneità, la manifestazione ha posto l’esigenza di una seria riflessione a tutti : siamo coscienti che non esiste un pianeta B ? Greta Thunberg, studentessa svedese di sedici anni, malata di sindrome di Asperger, è il simbolo e la rappresentante più conosciuta di questo movimento di allarme sul clima del nostro pianeta. A seguito di una estate particolarmente calda in Svezia che aveva provocato numerosi incendi. Greta, a partire dal mese di agosto dello scorso anno, ogni venerdì si presentava davanti al parlamento “con un cartello “ sciopero scolastico per il clima”, chiedendo politiche più incisive per ridurre le emissioni di anidride carbonica. Con il tempo la sua protesta ha ispirato gli studenti di tutto il mondo che hanno iniziato ad organizzarsi e a manifestare. Nello scorso dicembre Greta ha partecipato alla Conferenza Internazionale dell’ ONU e ha presenziato al Forum di Davos, accusando i politici e le grandi aziende che, pur conoscendo i rischi del cambiamento climatico, non hanno fatto nulla per calcolo politico o per non ridurre i profitti.” Invito a sfogliare internet soprattutto per approfondire i rischi seri che stiamo correndo…fra una

decina d’ anni. Di questo passo il surriscaldamento determinerà un aumento di 1,5 gradi centigradi, con il risultato che il pianeta non sarà più lo stesso. Scompariranno le barriere coralline, il livello dei mari si alzerebbe di dieci centimetri, gli oceani diventeranno più acidi le estati saranno più torride, rendendo più’ difficile e dispendiosa la coltivazione dei cereali, la prima fonte di nutrimento per miliardi di persone. Quando ci lamentiamo che il tempo non è più quello di una volta, dovremmo sapere coscientemente il perché. Il 2018 è stato il quarto anno più caldo mai registrato e pure gli ultimi cinque anni sono stati i più caldi mai registrati nella storia. E’ in uscita un libro scritto da Greta con la sua famiglia il cui titolo è eclatante “La nostra casa è in fiamme”. Greta, pur sottolineando che i ragazzini non dovrebbero essere in piazza a protestare invece che stare a scuola, ha dichiarato: “il fatto è che il nostro futuro è minacciato a tal punto che dobbiamo saltare la scuola e lottare perché le generazioni precedenti non hanno fatto nulla per noi… I leader del mondo ci stanno rubando il futuro…” Questa volta ho parlato di una problematica non esclusivamente sindacale, ma non credo di essere andato fuori tema perché noi pensionati crediamo in un patto intergenerazionale e il futuro del pianeta che lasceremo in eredità è cosa che ci riguarda. Un antico proverbio di una sconosciuta tribù di nativi americani è ancora più forte e stimolante: “Non ereditiamo la terra dai nostri avi ma la prendiamo in prestito dai nostri figli. Nostro è il dovere di restituirgliela“. Giorgio Galbusera Segretario generale Fnp Cisl Monza Brianza Lecco

INFORMA - Periodico - Aut. Trib. n° 7 del 20/11/04 - Dir. resp.: Barbara L. - Stampa: Nuova Grafica


RIFORME

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PROSEGUONO LE INIZIATIVE DEL SINDACATO PER FAR CAMBIARE ROTTA AL GOVERNO Il prossimo appuntamento dei pensionati il 1° giugno a Roma La manifestazione dello scorso 9 febbraio a Roma è stata uno dei momenti più significativi per il movimento sindacale degli ultimi anni. La mobilitazione, pienamente riuscita, ha visto il sindacato confederale unito lanciare un segnale forte al Governo. Migliaia

sono stati i manifestanti che hanno sfilato in corteo nelle vie della capitale, riempiendo piazza S. Giovanni e le vie circostanti. Fra essi vi erano oltre centotrenta iscritti della Fnp Monza Brianza Lecco. L’obiettivo era quello di sostenere la piattaforma unitaria chiedendo

al Governo di aprire un confronto serio e di merito sulle scelte da prendere per il Paese con “interventi concreti per lavoratori e pensionati, per i giovani, per lo sviluppo, la crescita ed i diritti sociali

Ecco alcuni passaggi dell’intervento della Segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan in piazza S. Giovanni: “Qui c’è’ l’Italia reale, di chi vive un’esistenza di fatica e onestà’, che con passione e competenza ha fatto crescere e portato avanti il Paese. E’ importante avere ricevuto l’adesione di tante associazioni. Abbiamo molti motivi per stringerci insieme e essere orgogliosi. E ai professionisti della realtà’ virtuale, a chi lancia slogan sui social, diciamo uscite dalla finzione, venite qui, guardate queste bandiere, guardate questa piazza. Con una diretta Facebook e tweet pretendono di racchiudere in poche battute la complessità della realtà. Oggi il governo ha una chance bellissima. Uscire dalla retorica della crescita che non c’è ed entrare nel confronto per la crescita. Con noi lo chiedono tante imprese. Senza crescita non c’e’ futuro per il nostro Paese. Bisogna affrontare i problemi veri del Paese. Se le cose vanno avanti così, non ci crede più nessuno. Cala il pil, cala la produzione industriale. Ma come si fa a dire che il 2019 sarà’ un anno incredibile? …Apriamo un confronto vero per rilanciare la crescita,. perche’ senza la crescita non c’e’ lavoro e senza lavoro non c’è’ dignità’. Caro governo, caro presidente, tante

persone, centinaia di migliaia sono qui oggi a chiederlo, anche le imprese, e lo facciamo insieme. Le nostre bandiere di colore diverso sono una accanto all’altra, unite a raccontare una vicenda lunga, comune, a ricordare che i sindacati confederali hanno saputo rappresentare una bella storia nel nostro Paese, soprattutto nei momenti più’ difficili. Abbiamo motivi per stringerci assieme ed essere orgogliosi. Orgogliosi di 12 milioni di lavoratori e lavoratrici e pensionati e pensionate che rappresentiamo. Insieme facciamo ripartire l’Italia,. si sblocchino le infrastrutture, si investa su crescita, formazione e sulla Pubblica Amministrazione, perché si dia dignità al lavoro e al suo popolo, noi oggi siamo qui. Noi vogliamo un’Europa del lavoro e del popolo. Noi vogliamo l’Europa della solidarietà e vogliamo salvare le vite umane. I pensionati, poi,on sono l’Avaro di Molière, sono quelli che hanno costruito il nostro Paese e hanno diritto a rispetto e dignità”. Basta con i pensionati usati come bancomat del governo e tanti anni di blocco della perequazione ma serve una vera riforma previdenziale”


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RIFORME

Lo scorso 10 aprile, dopo la pubblicazione del Documento di economia e finanza da parte del Governo, la Segretaria Furlan si è così espressa: “Le politiche economiche del Governo sono sbagliate. Prevedono misure che non forniscono risposte a lavoratori, pensionati e famiglie. Occorre una riforma fiscale che renda più pesanti stipendi e pensioni. Serve un’Europa politica, economica, sociale, che metta al centro il lavoro e la persona. Serve un modello vero di integrazione e di solidarietà”. E sugli incontri avuti finora con l›Esecutivo la leader della Cisl non ha mancato di sottolineare la delusione del sindacato: «Si sono rivelati inconcludenti e del tutto aleatori, con una pletora di soggetti

sociali a noi sconosciuti. Sulla previdenza nessuno dei punti che abbiamo posto è stato raccolto». Lo stesso giorno si sono riuniti gli esecutivi unitari di Cgil Cisl Uil che hanno predisposto un piano di lavoro fino a metà giugno per dare continuità alla mobilitazione a sostegno della piattaforma e che dà il segno dell’impegno del sindacato per lo sviluppo del Paese. I sindacati dei pensionati Fnp, Spi e Uilp, dal canto loro, hanno indetto una grande manifestazione a Piazza del Popolo (Roma) per il giorno 1° giugno. Prima di questa, si terranno tre Assemblee preparatorie interregionali a Padova, Roma e Napoli il giorno 9 maggio 2019 con inizio alle ore 10:00 Sono stati, inoltre, proclamati dalle categorie di Cgil, Cisl e Uil scioperi e manifestazioni a sostegno della mobilitazione: il 17 maggio incroceranno le braccia i lavoratori del comparto scuola, università e ricerca, l’8 giugno sarà la volta del pubblico impiego con la manifestazione nazionale nella stessa piazza. Il 14 giugno sciopero di 8 ore per i metalmeccanici e tre manifestazioni al nord, sud e centro Italia. Nel mese di marzo hanno già incrociato le braccia i lavoratori edili e del trasporto aereo.


PENSIONI

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RIVALUTAZIONE DELLE PENSIONI INPS 2019 UNA PARTITA COMPLICATA PER GLI ASSEGNI SUPERIORI A TRE VOLTE IL TRATTAMENTO MINIMO. Comunque non erano questi gli accordi La decisione del governo di modificare al ribasso il sistema per calcolare la rivalutazione delle pensioni porterà più di una sorpresa ai titolari delle stesse e sortirà il risultato, purtroppo non nuovo, di fare cassa a beneficio del bilancio statale per una somma che si aggira intorno a 2,2 miliardi in tre anni. Cerchiamo di capire cosa sta accadendo e perché molti troveranno decurtato in modo più o meno consistente l’importo della propria pensione. Con la circolare n. 122 del 27-12-2018, l’Inps ha illustrato i criteri e le modalità applicative della rivalutazione delle pensioni per il 2019. Con la stessa nota, l’Istituto precisava che, al fine di emettere in tempo, con la rata di gennaio 2019, i mandati di pagamento delle pensioni con i nuovi importi, il rinnovo di tutte le prestazioni è stato effettuato sulla base della normativa vigente, ossia in base alle percentuali ed allo schema della L.388/2000; ovvero: + 1,1 % fino a 3 volte il Trattamento Minimo; + 0,990 oltre 3 e fino a 5 volte il T.M.; + 0,825% oltre 5 volte il T.M. Questa legge, per effetto dell’accordo del Governo con Cgil Cisl Uil del settembre 2016, sarebbe dovuta entrare in vigore nel 2019, ed era una modalità di calcolo più favorevole anche rispetto agli ultimi tre anni.

Purtroppo, la legge di Bilancio per il 2019-art.1, comma 260 della legge 145/2018, è stata approvata in via definitiva solo successivamente alla data di pubblicazione della circolare Inps relativa ai rinnovi 2019, ed ha introdotto una nuova disciplina per quanto riguarda la perequazione automatica delle pensioni, rimodulandola su 7 fasce e con percentuali di indicizzazione via via decrescenti all’aumentare degli importi complessivi degli assegni pensionistici. Di fatto, il nuovo sistema previsto dal Governo riduce progressivamente tutte le prestazioni superiori a tre volte il trattamento minimo Inps. A tal riguardo si precisa che la percentuale di variazione per l’anno 2019 è stata determinata in via previsionale nella misura pari a: +1,1%, salvo conguaglio da effettuarsi il prossimo anno. Per quanto riguarda invece il valore definitivo dell’indicizzazione sulle pensioni del 2018 è stato confermato il valore di 1,1%; conseguentemente nessun conguaglio è stato effettuato dall’Inps rispetto a quanto già corrisposto ai pensionati lungo il 2018. Tenuto invece conto dei tempi successivi all’attivazione delle nuove procedure stabilite dal Governo e di compensazio-


PENSIONI

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ni da parte dell’Inps, gli incrementi già operati per il 2019 riguardanti le prestazioni superiori a 3 volte il minimo subiranno delle variazioni dovute all’appliczione della tabella adottata dl Governo e che qui di seguito andiamo a rappresentare. Questa modulazione per fasce sarà applicata per il triennio 2019-2021. Di fatto, il nuovo sistema previsto dal governo riduce progressivamente tutte le prestazioni superiori tre volte il trattamento minimo Inps Con la rata di aprile 2019, dunque, i titolari di assegni superiori a 1522,26 € lordi mensili hanno subito delle modifiche. Per effetto di questo ricalcolo, considerando una pensione di euro 2768,00 lorda mensile, al mese di gennaio 2019, con la rata di aprile il nuovo importo rettificato è pari a € 2756,56, ov-

vero 11,44 € in meno al mese. Un altro esempio per meglio capire: riferendoci a una pensione di € 1960,49 a gennaio, ad aprile l’importo a seguito del ricalcolo è di € 1958,87, ovvero - 0,62€ al mese. Tuttavia la partita non finisce qui, perché resta aperta la questione dei conguagli relativa ai mesi di gennaio, febbraio e marzo. L’Inps dovrebbe agire per questo conguaglio nel mese di giugno (rigorosamente dopo le elezioni europee, ovviamente) e, per i casi sopra citati, il recupero sarà pari a € 39,32 per il primo caso e € 1,86 per il secondo. Il tutto, con buona pace del premier Giuseppe Conte,secondo il quale neppure un avaro poteva avere motivo di lamentarsi. Stefano Buzzi

Importo assegno

Nuovo indice di perequazione

Rivalutazione provvisoria

Fino 1.522,26 Fino a 3 volte minimo

100%

1,100% (100% di 1,10)

Tra 1.522,27 e 2.029,68 Oltre 3 e fino a 4 minimo

97%

1,067% (97% di 1,10)

Tra 2.029,69 e 2.537,10 Oltre 4 e fino a 5 minimo

77%

0,847% (77% di 1,10%)

Tra 2.537,11 e 3.044,52 Oltre 5 e fino a 6 minimo

52%

0,572% (52% di 1,10%)

Tra 3.044,53 e 4.059,36 Oltre 6 e fino a 8 minimo

47%

0,517% (47% di 1,10%)

Tra 4.059,37 e 4.566,78 Oltre 8 e fino a 9 minimo

45%

0,495% (45% di 1,10)

Oltre 4.566,79 Oltre 9 minimo

40%

0,440 (40% di 1,10)

CONSIDERAZIONI SINDACALI Con il “raffreddamento” delle indicizzazioni, non solo per il 2019 ma fino al 2021, il Governo in carica ha stabilito di togliere soldi a molti pensionati per finanziare altre misure conseguenti a promesse elettorali. Il meccanismo deciso dall’esecutivo prevede una stretta per le pensioni oltre i 2.000 euro lorde al mese con perdite per minore rivalutazione per il prossimo triennio da euro 639,60 a euro 1.757,73. Valori che mancheranno in modo definitivo per il resto del tempo di durata dell’assegno pensionistico. Nella sua relazione, all’attivo unitario dei pensionati del 31 gennaio 2019, il nostro segretario Giorgio Galbusera, ha ribadito che, “ancora una volta questo Governo, come altri che l’hanno preceduto, ha messo mano alla perequazione delle pensioni. In 20 anni abbiamo visto 8 provvedimenti su questa materia. A partire dal 1992, in vari modi si è messo mano al sistema di rivalutazione delle pensioni. Si tratta, ancora una volta, di un provvedimento sbagliato attraverso il quale il Governo recupera altri 2 miliardi e 200 milioni di euro per il triennio 2019/2021 ad esclusivo danno di molti

pensionati. Siamo di fronte a un’operazione di cassa, di bassa lega, che poteva essere sostituita da altre e più giuste operazioni da farsi per rimpinguare le casse. Gli evasori fiscali che dormivano già sonni tranquilli, con questa nuova finanziaria dormiranno ancora meglio perché di loro non si parla e di lotta all’evasione fiscale non c’è traccia nella finanziaria del Governo per il 2019. Se questo è l’agire del Governo del cambiamento siamo delusi ma non abbattuti. Infatti, la riuscitissima manifestazione nazionale unitaria del 9 febbraio 2019 è stata una straordinaria conferma delle nostre volontà e delle nostre ragioni. Ma probabilmente ciò non è bastato. L’indifferenza, accompagnata molto spesso dalla presunzione di alcuni Ministri della Repubblica, meritano la nostra disapprovazione e pubblico dissenso. Ricordando Martin Luther King - cosi ha concluso la sua relazione Giorgio Galbusera - può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla”.


PENSIONI

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DOPO LA RIVALUTAZIONE DI GENNAIO ecco i nuovi importi per le prestazioni più ricorrenti per l’anno 2019

Con la Gazzetta ufficiale n. 275 del 26 novembre 2018, il Ministro dell’economia e delle finanze ha pubblicato il decreto del 16.11.2018 con il quale determina la percentuale provvisoria della variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati da adottare per l’anno 2019 e quindi per la perequazione automatica delle pensioni a far data dal primo gennaio 2019. In forza di tale decreto, le pensioni sono aumentate sempre dal primo gennaio del + 1,1%. Questa percentuale, nel suo valore assoluto, non è stata applicata a tutte le pensioni ma varia a secondo dell’importo dell’assegno pensionistico. Di seguito riportiamo gli importi aggiornati e in vigore dal primo gennaio 2019 delle prestazioni più ricorrenti. TRATTAMENTO MINIMO 2019 Trattamento minimo da Gennaio 2019 pari a: € 513,01 (minimo 2018, 507,42+1,1% = + 5,93 euro/mese). TRATTAMENTO MINIMO INPS CON INCREMENTO PER MAGGIORAZIONE SOCIALE (L.127/2007) € 649,45 era € 643,86. Questo importo comprende l’intera maggiorazione sociale e riguarda soggetti normalmente ultra70 enni ma può essere anticipata la decorrenza del beneficio in rapporto all’anzianità contributiva, purché in assenza di altri redditi oltre la pensione. TRATTAMENTI ASSISTENZIALI 2019 Pensione Sociale € 377,44 era € 373,33 Assegno Sociale € 457,99 era € 453,00, per questa prestazione dal 2019 il requisito dell’età è stato innalzato a 67 anni, quindi parificato al requisito anagrafico per le pensioni di vecchiaia (messaggio Inps n.4570/18) Invalidità Civile Parziale (da 74% a 99%) € 285,66 era € 282,55 (limite di reddito personale € 4906,72) Invalidità Civile totale 100% € 285,66 era € 282,55 (limite di reddito personale € 16.814,34) Indennità di Accompagnamento € 517,84 era 516,35 Indennità di accompagnamento ciechi civili euro 921,13 era 915,16 Si rammenta che queste indennità non sono legate

ai limiti di reddito. CUMULO DELLE PENSIONI AI SUPERSTITI CON REDDITI DEL BENEFICIARIO La legge 335/95 stabilisce la riduzione della percentuale di reversibilità in presenza di determinati limiti di reddito del superstite, anch’esse sono state adeguate a partire dal 1-1-2019 come segue: fino a/e € 20.007,39 nessuna riduzione, oltre a € 20.007,39 e fino a € 26.676,52 è previsto una riduzione del 25% oltre a € 26.676,52 e fino a € 33.345,65 è previsto una riduzione del 40% oltre a € 33.345,65 è prevista la riduzione del 50% SOMMA AGGIUNTIVA (cosiddetta 14ma, art.1, com.1, della legge 127/07 e successivi). Questa somma sarà corrisposta con la rata di luglio 2019 ai pensionati che possiedono i requisiti di età, 64 anni e almeno 15 anni di contribuzione e reddito complessivo individuale fino a euro10.003,70 entro il quale la somma aggiuntiva è riconosciuta nella misura intera di euro 437,00; euro 546,00 e euro 656,00 in base agli anni di contribuzione. Reddito complessivo individuale: oltre euro 10.003,70 fino a euro13.338,26 entro il quale è corrisposto la 14ma in misura intera di : euro 336,00; euro 420,00 e euro 504,00. Su questo argomento relativo alla 14ma 2019 torneremo successivamente per fornire dettagli e utili indicazioni.


WELFARE

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UN SUCCESSO DEL SINDACATO PENSIONATI Non saranno ridotti i benefici fiscali ai famigliari dei ricoverati in RSA

Abbiamo evitato che a centinaia di persone e alle loro famiglie fosse caricato un ulteriore aggravio economico. Il nostro intervento sull’assessorato alla sanità della regione Lombardia ha fatto modificare una delibera in merito ai cosi detti “cedolini fiscali” che consentono di detrarre parte delle rette, relative ai costi sanitari, delle RSA. Di fatto Regione Lombardia aveva ridotto le voci che compongono i costi sanitari nei casi di ricovero in strutture socio-sanitarie, questa operazione avrebbe ridotto notevolmente la cifra detraibile con la dichiarazione dei redditi gravando ulteriormente sulle persone ricoverate e sulle loro famiglie. Con questa intesa si applica un sistema più trasparente di classificazione dei costi e di più semplice lettura per le famiglie, in

tal modo sapranno fin da subito quanta parte del costo sostenuto potrà essere recuperato fiscalmente. Si è infatti condiviso una soluzione che consentirà di portare in detrazione o deduzione fiscale una quota forfettaria pari al 58% della retta pagata e avrà efficacia a partire dalle prossime dichiarazioni di redditi relative alle spese sostenute nel 2018 Auspichiamo che le rsa, in applicazione della nuova norma, diano una comunicazione più trasparente, identificando chiaramente il valore della retta e la relativa quota di vantaggio fiscale. A noi pare particolarmente importante tenere monitorato il tema dei costi e delle modalità con le quali si presta assistenza sanitaria a persone con particolari fragilità, in una società in cui il numero degli anziani sarà

in continuo aumento, crediamo che i sistemi di cura debbano essere adeguati e sostenuti da un welfare pubblico che controlli e indirizzi le politiche. Oggi abbiamo raggiunto un parziale risultato, la Fnp Cisl continuerà nel suo impegno sapendo che la strada da percorrere è ancora lunga, non ci fermeremo, continueremo a sostenere la necessità di un vero fondo per la non autosufficienza, per riequilibrare il rapporto tra spese alberghiere e sanitarie nelle Rsa, per una vera integrazione tra interventi sociali e sanitari, insomma per una sanità al servizio del cittadino. Chiederemo risposte alla Politica, ai soggetti istituzionali alle Ats E Asst consapevoli però che per raggiungere risultati abbiamo bisogno anche del tuo sostegno. Giuseppe Saronni

NON SARÀ PIÙ NECESSARIO INOLTRARE ALL’INPS L’ICRIC

I titolari di invalidità civile con indennità di accompagnamento ed altri indennizzi non dovranno comunicare all’Inps l’eventuale stato di ricovero. INPS e Ministero della Salute hanno infatti stipulato una convenzione per la comunicazione dello stato di ricovero dei titolari di indennità di accompagnamento, indennità di frequenza, assegno sociale e assegno sociale sostitutivo di invalidità civile.   Il ricovero di durata superiore a 29 giorni in strutture con oneri a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) implica la sospensione o la riduzione di alcune prestazioni

erogate. I dati acquisiti permetteranno di verificare il diritto delle prestazioni concesse dall’Istituto e di ridurre gli adempimenti per i cittadini che non saranno più tenuti a trasmettere il Modello Invalidità Civile Ricovero (ICRIC) all’INPS. Finalmente, dalla burocrazia una buona notizia, attesa da tempo.


WELFARE

CONTENZIOSO SULLA ESENZIONE E IL RECUPERO DEL TIKET SANITARIO LE NOVITÀ IN LOMBARDIA 500.000 cittadini lombardi esentati dal pagamento del ticket sanitario (per reddito e particolari situazioni personali e familiari) hanno ricevuto o sono passibili di ricevere dalla propria ATS (ex ASL) una comunicazione (il verbale di accertamento a cui fa seguito l’ordinanza-ingiunzione) che contesta il diritto all’esenzione fin qui goduta e chiede il recupero retroattivo delle somme non pagate del ticket per visite, esami e medicine, con l’eventuale aggravio di interessi, spese e sanzione amministrativa. Trattasi in molti casi di persone anziane, disoccupate o con lavori saltuari che ai fini dell’esenzione dal ticket sanitario hanno dichiarato limiti di reddito non corrispondenti a quelli risultanti agli uffici tributari. Nel corso dell’anno 2018 la CISL, con le altre Confederazioni sindacali, ha chiesto a Regione Lombardia di intervenire sul problema, stante che molta parte del contenzioso sui codici di esonero dipende anche da errori di interpretazione da parte dei richiedenti l’esenzione o dalla inadeguata gestione e organizzazione degli sportelli Scelta e Revoca dell’ASST, che talvolta non riescono ad essere di aiuto alle stesse persone nella compilazione dei vari modelli di esonero.

REGIONE LOMBARDIA, ACCOGLIENDO PARTE DELLE RICHIESTE SINDACALI, HA STABILITO QUANTO SEGUE: Per coloro che hanno ricevuto il verbale di accertamento entro il 31.12.2018.

Con questo primo atto l’ATS contesta la fruizione di prestazioni sanitarie o di farmaci dispensati dal Servizio Sanitario senza il pagamento del ticket dovuto e intima alla persona di regolarizzare la propria posizione. C’è tempo fino al 31.12.2019 per recarsi in ATS e definire il pagamento. In aggiunta al ticket è richiesto il pagamento delle maggiorazioni per interessi legali maturati e per spese di procedimento, ma non si applica la sanzione amministrativa.

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Per coloro a cui l’ATS ha notificato l’ordinanza-ingiunzione di pagamento entro il 31.12.2018.

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Anche in questo caso c’è tempo fino al 31.12.2019 per provvedere al pagamento. Ma, in aggiunta al ticket e alle maggiorazioni per interessi legali maturati e per spese del procedimento, si applica una sanzione amministrativa.

Per coloro che fino al 31.12.2018 non hanno ricevuto dall’ATS alcuna notifica, ma ritengano di non essere in regola con il pagamento del ticket sanitario.

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Si può regolarizzare la propria situazione entro il 31.12.2019 presso l’ATS di competenza. In questo caso, l’importo per il ticket sanitario dovuto è maggiorato dei soli interessi legali maturati, senza sanzioni o ulteriori oneri a carico del cittadino.

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WELFARE

Coloro che dopo il 31.12.2018 e fino a tutto il 2019 riceveranno il verbale di accertamento o l’ordinanza-ingiunzione sono ammessi ai benefici previsti rispettivamente ai precedenti punti 1 e 2, purché definiscano il pagamento delle somme spettanti presso l’ATS di competenza entro il 30.04.2020. L’ATS per le annualità più recenti non ha ancora svolto i controlli previsti dalla normativa. In attesa che si concludano gli accertamenti, molti cittadini che hanno goduto e stanno tuttora usufruendo senza averne diritto dell’esenzione dal pagamento del ticket sanitario non solo non hanno ancora ricevuto comunicazioni dalla propria ATS, ma nemmeno pensano di trovarsi in violazione dei criteri di esonero. Nel dubbio che possano essere sbagliate le attestazioni per l’attribuzione del proprio codice di esenzione, è consigliabile contattare la propria ATS per fare spontanea richiesta di regolarizzare la propria posizione in caso di indebito esonero dal pagamento del ticket sanitario come previsto al precedente punto 3. E’ possibile contattare l’ufficio esenzioni dell’ATS Brianza telefonando al n. 0341 482512 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.00 o inviando una mail all’indirizzo esenzioni@ats-brianza.it Sulla base dei criteri stabiliti da Regione Lombardia le ATS devono assicurare un’applicazione uniforme delle nuove disposizioni e l’informazione ai cittadini. Restano alcune questioni irrisolte, per contrastanti interpretazioni della normativa in ambito governativo, che riguardano il riconoscimento delle esenzioni a favore delle persone con lavori discontinui e le persone inoccupate, sulle quali Regione Lombardia deve impegnarsi per una concreta e giusta soluzione.

ATTENZIONE: NOVITA’ 2019 SULLE AUTOCERTIFICAZIONI A partire dall’anno 2019 le esenzioni E02, E12, E13, E30, E40 avranno una durata massima annuale, non automaticamente rinnovabile, con scadenza al 31 marzo di ogni anno (posticipata, solo per quest’anno, al 30 giugno 2019). I cittadini aventi diritto dovranno pertanto recarsi presso gli sportelli ASST (o anche presso le farmacie per le sole esenzioni E30 e E40) per rinnovare, tramite autocertificazione, dette esenzioni, oppure potranno procedere on-line, autenticandosi al sito del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e dei Servizi welfare online. A partire dall’anno 2019, le esenzioni E14 e E15 saranno assegnate automaticamente agli aventi diritto e registrate in anagrafe regionale, come già avviene per le esenzioni E01, E03, E04, E05 sulla base dei dati comunicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Ove non sussistano più le condizioni di diritto verrà posta automaticamente data di scadenza al 31/03/2019. Resta valida la possibilità per i cittadini, a cui non è assegnata l’esenzione dal MEF ma che riscontrino le condizioni di avente diritto, di poter autocertificare l’esenzione in ASST.


WELFARE

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CONOSCIAMO GLI SPORTELLI SOCIALI DELLA FNP Cosa fanno? Lo sportello sociale offre accompagnamento agli associati della Cisl che necessitano di ascolto, informazione e orientamento in merito a: · Servizi alla persona gestiti a livello comunale o distrettuale · Servizi e agevolazioni per persone diversamente abili · Buoni sociali e agevolazioni erogati a livello nazionale, regionale, locale · Contributi a sostegno della genitorialità e della famiglia · Dimissioni protette, RSA, centri diurni e strutture di ricovero di sollievo · Servizi per la domiciliarità · Amministratore di sostegno · Agevolazioni trasporti · Esenzioni farmaci e prestazioni ambulatoriali per patologia, reddito o condizione · Orientamento ai servizi finalizzati all’assunzione di collaboratori domestici e assistenti familiari per persone non autosufficienti.

Chi risponde? Gli sportelli sono gestiti da operatori volontari adeguatamente formati che mettono a disposizione il loro tempo e la loro esperienza per rispondere ai bisogni sociali, socio-sanitari e sanitari delle persone che si rivolgono quotidianamente alle sedi sindacali del territorio di Monza Brianza Lecco.

Con quale obiettivo?

L’obiettivo dello sportello è di ascoltare, informare, orientare, senza effettuare una presa in carico della persona e senza sostituirsi ai soggetti istituzionali deputati a farlo, costruendo eventualmente con questi ultimi una effettiva collaborazione ai fini del raggiungimento della risposta al bisogno.

Dove si trovano e quando? Barzano’ - via Pirovano, 42 Desio - via Cattaneo, 23 Giussano - via A. Da Giussano,35 Lecco - Via Besonda, 11 Lentate s/Seveso - P.za San Vito,3 Merate - Via Trento, 10 Seregno - Via Ballerini, 10 Seveso - Via S. Martino, 27 Vimercate - Via Rota, 9 PROSSIME APERTURE Monza - Via Dante 17/A Muggiò - Via S. Rocco, 34

martedì 9-12 martedì 9.30-12 lunedì 15-17.30 lunedì, mercoledì e giovedì 15-17:30 mercoledì 15-17:30 lunedì e venerdì 9-12 giovedì 15-17.30 martedì 15-17:30 martedì e giovedì 9.30-12 martedì 14.30-17.00 mercoledì 14.30-16.00

Tel. 039 956539 Tel. 039 2399500 Tel. 039 2399441 Tel. 0341 275585 Tel 039.232399590 Tel. 039 9905239 Tel. 039 2399450 Tel. 039 2399591 Tel. 039 2399361 Tel. 039 2399218 Tel. 039 2399540


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FORMAZIONE

PENSIONATI CHE AFFILANO LE COMPETENZE DA METTERE A DISPOSIZIONE DI TUTTI Il cantiere formativo della Fnp è aperto a chi si vuole aggregare La Fnp di Monza Brianza Lecco, dal mese di Novembre 2018, nella splendida cornice di Villa Grugana situata nel territorio Meratese, ha iniziato un percorso di formazione rivolto agli attivisti della Fnp, che si vogliono impegnare in due attività, molto importanti per la vita dell’Organizzazione, per il servizio agli iscritti e non solo. Partecipano al corso una sessantina di Pensionati volontari, sia del territorio Lecchese, che di quello Monzese. Il corso si articola su due temi: “Lo Sportello Sociale“ e “ La Negoziazione Sociale “. La prima fase si articola su 7/8 incontri che si stanno snodando, a partire da Novembre 2018, fino a Giugno 2019. Le giornate di corso affrontano le varie tematiche che i corsisti si troveranno ad affrontare poi nella pratica quotidiana, sia dal punto di vista dello Sportello, che da quello della Negoziazione. Il corso si avvale della partecipazione di vari esperti, sia interni che esterni al Sindacato, Istituzionali e non, i quali, sui temi affrontati, portano il loro contributo di conoscenza. Uno dei progetti che stanno alla base dell’iniziativa è quello di ampliare l’apertura di “Sportelli Sociali“ nelle sedi Sindacali. La fase attuativa prenderà

corpo alla fine del corso. I pensionati, a conclusione del l corso medesimo, saranno in grado di dare le risposte più appropriate a tutti quei Pensionati, iscritti e non, che sempre in maggior numero vengono nelle sedi Sindacali per trovare delle risposte/soluzioni, alle molteplici situazioni di disagio e di difficoltà, alle problematiche che incidono pesantemente sulla gestione della vita quotidiana. La loro azione spazierà, dunque, dai servizi alla fragilità, alla evoluzione del Sistema Socio/ Sanitario, ai Ticket, alle agevolazioni di sostegno alla famiglia ecc...., L’altro tema trattato dal corso, riguarda la “Negoziazione Sociale “, ovvero, gli incontri che si tengono sia sul Territorio di Lecco, che su quello di Monza, con le Amministrazioni Comunali, che hanno per oggetto la situazione del Comune sulle tariffe, sui bilanci e su tutti i temi posti nelle linee guida che unitariamente sia Cgil/ Cisl e Uil, che le categorie dei Pensionati, ogni anno propongono nei vari incontri. Anche in questo caso, la finalità del corso è quella di “preparare“ persone che siano in grado di portare, negli incontri quelle conoscenze, sia di carattere tecnico, che di preparazione e conoscenza sui temi affrontati. Con tale bagaglio di conoscenze possono

portare a risultati positivi sia per i pensionati che rappresentiamo, che per i cittadini dei Comuni incontrati. Solo a titolo di esempio, uno dei risultati della Negoziazione, è stato quello dei livelli di esenzione, e la progressività sulle aliquote Irpef, che oggi, dopo un insistente lavoro Sindacale, tutti i Comuni applicano ai loro cittadini. Come specificato in precedenza, questa è solo la prima parte del corso che, per i temi da affrontare, e le problematicità poste, avrà necessariamente bisogno di ulteriori fasi di approfondimento. Vista l’assidua partecipazione nelle varie sezioni del corso, siamo sicuri che anche le ulteriori fasi che potranno essere necessarie, avranno la stessa attenta, e competente partecipazione. E’ evidente che se altre persone si sentono interessate a questi temi, e intendono portare una loro partecipazione attiva, sono chiaramente le benvenute. Concludendo, ci sembra doveroso ringraziare, sin da ora, come Fnp Monza Brianza Lecco, le persone che partecipano al corso, e che si impegneranno in seguito a seguire queste tematiche, mettendo a disposizione il loro tempo e la professionalità acquisita. Enrico Civillini


TEMPO LIBERO

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LECCO

MONZA

Via Besonda, 11 Tel. 0341.275.444 lecco@grignaexpress.it

Via Dante Alighieri, 6 Tel. 039.23.99.347 monza@grignaexpress.it

MERATE

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OGGIONO

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Viaggia con noi….

Gite in giornata Il Lago Maggiore e le isole Borromee Parco Sigurtà e Lago di Garda Castello di Torrechiara e Vignola Monte Bianco Skyway Reggia Venaria e Torino Mantova e i fiori di loto San Romedio e Castel Thun Knodelfest a Vipiteno La Spezia e Portovenere Engadina e Trenino rosso Museo del Cinema a Torino Enogastronomia nelle langhe Festa del marrone a Cuneo I gioielli del Lago di Garda Vicenza Castello della Manta e Tuttomele Torino e Museo Egizio Cremona e festa del torrone

25 maggio 1 giugno 2 giugno 8 giugno 7 luglio 14 luglio 20 luglio 8 settembre 28 settembre 6 ottobre 12 ottobre 13 ottobre 19 ottobre 20 ottobre 26 ottobre 9 novembre 10 novembre 17 novembre

Pellegrinaggi € 65 € 75 € 45 € 90 € 56 € 70 ** ** ** € 102 / € 112 ** ** ** ** ** ** ** **

Tour con volo e bus TOUR CON VOLO AEREO

CAPITALI BALTICHE & DINTORNI 28 giugno - 5 luglio _ 1.435 27 luglio – 3 agosto _ 1.680 10 / 17 agosto _ 1.720 17/ 24 agosto _ 1.670 7/18 AGOSTO CINA CLASSICA Quota di partecipazione _ 3200 22 AGOSTO /2 SETTEMBRE TOUR DELLA PUGLIA E SOGGIORNO MARE A SAN PIETRO IN BEVAGNA Quota di partecipazione _ 1405 TOUR MERAVIGLIE DELLA TURCHIA Con soggiorno mare a Bodrum 27/05-10/06 _ 1060

Medjugorie 30.10 - 03.11 € 240

Loreto e Ancona 12.10 - 13.10 € 185

In viaggio tra arte e fede 26 MAGGIO Padova e Santuario di Sant’Antonio € 70 7 LUGLIO Sacro Monte di varallo e Lago d’Orta € 64 29 SETTEMBRE Santuario Madonna del Frassino e Sirmione € 64

22/08-02/09 _ 1120 23/09-07/10 _ 1030

11/18 AGOSTO _ 1720 13/20 OTTOBRE _ 1720

14/21 SETTEMBRE TOUR ISOLE EOLIE Quota di partecipazione _ 1350

SAN PIETROBURGO E MOSCA 27 MAGGIO/ 3 GIUGNO _ 2000 17/24 GIUGNO _ 2085 15/22 LUGLIO _ 2040 12/19 AGOSTO _ 2065 9/16 SETTEMBRE _ 1995

3/6 OTTOBRE MADRID E TOLEDO 14/20 OTTOBRE BIG APPLE: splendida NEW YORK!! 24 OTTOBRE / 3 NOVEMBRE CINA:YUNNAN E HONG KONG Quota di partecipazione _ 3440 MAGICO UZBEKISTAN 19/26 MAGGIO _ 1620

TOUR DEI FIORDI NORVEGESI 11/18 LUGLIO _ 2050 18/25 LUGLIO _ 2050 12/19 AGOSTO _ 2050 TOUR SICILIA MAGICA PARTENZA TUTTI I SABATI Quota di partecipazione da _ 1150


TEMPO LIBERO

14 PORTOGALLO AUTENTICO 18/25 MAGGIO _ 1145 25 MAGGIO /1 GIUGNO _ 1145 15/22 GIUGNO _ 1130 6/13 LUGLIO _ 1140 17/24 AGOSTO _ 1295 21/28 SETTEMBRE _ 1130 12/19 OTOBRE _ 1130

Quota di partecipazione _ 230

TOUR KOS INSOLITO 4/11 GIUGNO _ 850 23/30 LUGLIO _ 1030 20/27 AGOSTO _ 1230 10/17 SETTEMBRE _ 980 17/24 SETTEMBRE _ 890

8/11 AGOSTO SULLE VIE DELLA POESIA: RECANATI E LE MARCHE

TOUR RODI INSOLITA 28 MAGGIO/4 GIUGNO _ 880 11/18 GIUGNO _ 1080 6/12 AGOSTO _ 1430 3/17 SETTEMBRE _ 1040 24 SETTEMBRE /1 OTTOBRE _ 980 TOUR CRETA INSOLITA 28 MAGGIO/4 GIUGNO _ 920 4/11 GIUGNO _ 970 16/23 LUGLIO _ 1150 27 AGOSTO / 3 SETTEMBRE _ 1180 10/17 SETTEMBRE _ 1100 TOUR IN BUS

25/26 MAGGIO PRIMAVERA FRIULANA Quota di partecipazione _ 265 30 MAGGIO/2 GIUGNO RIVIERA DI ULISSE Quota di partecipazione _ 530 1/2 GIUGNO ANNECY e l’ABBAZIA di HAUTECOMBE

22-23 GIUGNO INFIORATA DI SPELLO Quota di partecipazione _ 210 27/28 LUGLIO LAGO DI BRAIES

10/18 AGOSTO AMSTERDAM E OLANDA Quota di partecipazione _ 1440 15/18 AGOSTO CASTELLI E LAGHI IN CARINZIA 19/26 AGOSTO DANIMARCA E SVEZIA Quota di partecipazione _ 1390 20/25 AGOSTO NORMANDIA: 75 anni dallo sbarco 7/8 SETTEMBRE FIERA DEL CACIO A PIENZA 28 SETTEMBRE/ 2 OTTOBRE LOURDES in bus settembre tour Sardegna 5/6 OTTOBRE COMACCHIO E DELTA DEL PO 9/13 OTTOBRE COLORI D’AUTUNNO.. ..FRA PUGLIA E MATERA 12/13 OTTOBRE

LAGO DI BLED E LUBIANA 19/20 OTTOBRE BORGHI DI TOSCANA 24/27 OTTOBRE PARIGI E LOUVRE.. ..sulle orme di Leonardo 31 OTTOBRE/ 3 NOVEMBRE VIENNA 2/3 NOVEMBRE ASSISI 23/24 NOVEMBRE CHOCOFEST a GRADISCA d’ISONZO

Spettacoli e Concerti Arena di Verona - Stagione Operistica 2019 Bus + biglietto di gradinata non numerata Il Trovatore 20 luglio € 70 Aida 3 agosto € 70 La Traviata 30 agosto € 70 Musical che passione!!! Notre Dame de Paris - Teatro Arcimboldi Milano Bus + biglietto di platea alta € 69 - € 66 quota prenota prima entro 31.08 Sabato 26 ottobre ore 16.00 Domenica 3 novembre ore 15.00 STADIO SAN SIRO - MILANO LIGABUE Start Tour 2019 Bus + biglietto secondo anello settore verde numerato 28 giugno _ 75,00 ARENA DI VERONA EROS RAMAZZOTTI Vita ce n’è World Tour Bus + biglietto gradinata non numerata 14 settembre _ 88,00


TEMPO LIBERO

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CROCIERE 2019 Con bus da Lecco Suggestioni metropolitane: Costa Mediterranea 15 - 22 settembre quote a partire da € 920 Adriatico fino alla Grecia: Costa Luminosa 2 - 9 novembre quote a partire da € 560 Scintillante Mediterraneo: Costa Smeralda 4- 11 gennaio 2020 quote a partire da € 560

TERME & MARE ISCHIA: pacchetti soggiorno in BUS, o in Treno alta velocità da Milano, partenza ogni domenica, soggiorni settimanali o quindicinali fino a novembre Lacco Ameno: Grand Hotel Terme di Augusto - Hotel Villa Svizzera - Hotel San Lorenzo - Ischia Porto: Hotel Hermitage - Hotel San Valentino Forio: Hotel Royal Palm - Hotel Park Imperial - Hotel Zi’ Carmela SCIACCA - Complesso Sciaccamare (Hotel Lipari/Hotel Alicudi/Hotel Cala Regina/Hotel Torre del Barone) Partenze ogni venerdì, soggiorni settimanali o quindicinali da aprile fino a novembre Torrecanne Grand Hotel Terme Serena**** in aereo da Milano 26.05 - 09.06 € 1.255 09.06 - 23.06 € 1.460 25.08 - 08.09 € 1.570 08.09 - 22.09 € 1.270 15.09 - 29.09 € 1.190 in bus da milano 22.09 - 05.10 € 850 29.09 - 13.10 € 805

GITE DI FERRAGOSTO IN BUS Castel’Arquato e Vigoleno _ 70 Eremo di Santa Caterina e Rocca di Angera

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A TUTTA NATURA - VACANZE IN CAMPEGGIO

IDEALE PER FAMIGLIE CON BAMBINI affitto settimanale di roulottes 6 posti letto San Menaio del Gargano Camping Calenella dal 2 giugno al 1 settembre a partire da € 100 mobilhome 4/5 posti letto Marina di Bibbona - Camping Free Beach a partire da € 269 mobilhome 4 posti letto a Roseto degli Abruzzi - Villaggio Lido d’Abruzzo a partire da € 179 mobilhome 4 posti letto a Peschici Villaggio Camping Manacore a partire da € 179 bungalow e mobilhome Numana, Camping Riviera partire da € 360


TEMPO LIBERO

16 MARE ITALIA

LIGURIA Alassio - Hotel Gandolfo*** 26.08 - 09.09 € 950 09.09 - 23.09 € 940 Alassio - Hotel Adler*** 02.09 - 16.09 € 885 16.09 - 30.09 € 870 Alassio - Hotel Nuovo Bristol*** 16.09 - 30.09 € 700 San Bartolomeo al Mare - Hotel Adrimer*** 09.09 - 23.09 € 780 Finale Ligure - Hotel Corallo*** 02.09 al 16.09 € 770 16.09 al 30.09 € 680 TOSCANA Lido di Camaiore - Hotel Pineta Mare*** 30.06 - 14.07 € 960 14.07 - 28.07 € 985 25.08 - 08.09 € 900 con spiaggia 08.09 - 18.09 € 610 (11 giorni) con spiaggia Lido di Camaiore - Hotel Smeraldo*** possibilità servizio spiaggia 16.06 - 30.06 € 835 30.06 - 14.07 € 910 14.07 - 28.07 € 935 28.07 - 04.08 € 560 (8 giorni) 25.08 - 08.09 € 800 Lido di Camaiore - Hotel Maita*** incluso servizio spiaggia (1 ombrellone e 2 sdraio a camera, le singole hanno ombrellone in comune) 16.06 - 30.06 € 895 30.06 - 14.07 € 975 25.08 - 08.09 € 880 ROMAGNA E ADRIATICO CON SERVIZIO SPIAGGIA Torre Pedrera - Hotel Platinum*** 15.06 - 29.06 € 855 29.06 - 13.07 € 940 13.07 - 27.07 € 970 31.08 - 14.09 € 790 Riccione - Hotel Mimosa*** 15.06 - 29.06 € 840 29.06 - 13.07 € 880 13.07 - 27.07 € 895 31.08 - 14.09 € 810 Riccione - Hotel Cannes*** 15.06 - 29.06 € 1.055 29.06 - 13.07 € 1.1150 13.07 - 27.07 € 1.155 31.08 - 14.09 € 935 Misano Adriatico - Hotel Alexandra*** 15.06 - 29.06 € 925 29.06 - 13.07 € 970 13.07 - 27.07 € 975 31.08 - 14.09 € 835

Marebello di Rimini - Hotel Blumar*** 15.06 - 29.06 € 925 29.06 - 13.07 € 965 13.07 - 27.07 € 965 31.08 - 14.09 € 790 Cattolica - Hotel Torretta*** 15.06 - 29.06 € 855 29.06 - 13.07 € 915 31.08 - 14.09 € 795 Villa Marina Di Cesenatico - Hotel Santa Martina*** 15.06 - 29.06 € 785 29.06 - 13.07 € 830 13.07 - 27.07 € 835 08.09 - 18.09 € 495 speciale 11 giorni Pesaro - Hotel Figaro*** 15.06 - 29.06 € 875 29.06 - 13.07 € 900 13.07 - 27.07 € 925 MONTAGNA Predazzo - Hotel Vinella*** 29.06 - 13.07 € 930 13.07 - 27.07 € 995 27.07 - 03.08 € 605 (speciale 8 giorni) Andalo - Hotel Bottamedi*** 13.07 - 27.07 € 1.100 27.07 - 04.08 € 710 (speciale 9 giorni) Calabria Speciale 15gg a Scalea Santa Caterina Village Resort & spa 05.06 - 19.06 € 1.070 19.06 - 03.07 € 1.190 03.07- 17.07 € 1.320 02.09 - 16.09 € 1.115 Speciale 15gg a Marinella di Cutro - Minerva Club Resort Golf & spa 11.06 - 25.06 € 1.025 Puglia Speciale 15gg a Leporano - Hotel Baia d’Argento**** 07.06 - 21.06 € 1.076 21.06 -05.07 € 1.269 Speciale 15gg a Torre San Giovanni - Hotel Parco dei Principi Resort & Spa**** 09.06 - 23.06 € 1.177 10.09 - 24.09 € 1.055 MARE ESTERO Speciale Turchia Bodrum - Charm Beach Resort 17.06 - 01.07 € 967 01.07 - 15.07 € 1.192 26.08 - 09.09 € 1.147 09.09 - 23.09 € 944 Speciale 3 settimane Grecia Rodi / Eden Village Myrina Beach 23.09 - 14.10 € 1.310


CONTRATTAZIONE SOCIALE

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CONTRATTAZIONE SOCIALE AL COMUNE DI MONZA Alla ricerca di una continuità nelle relazioni Come abbiamo più volte pubblicato su questo giornale, in questi mesi di inizio anno, Cgil Cisl Uil e i sindacati dei pensionati Spi Fnp Uilp sono impegnati nel confronto con le Amministrazioni Comunali per discutere del Bilancio Preventivo 2019 con i Comuni del territorio Monza Brianza Lecco. Il bilancio racchiude la storia di un Comune e traduce le risorse riscosse dai cittadini e dalle imprese, in servizi e in beni pubblici locali. Per le OO.SS. il confronto tra le istituzioni e i portatori d’istanze e rappresentanze sociali è una condizione di base indispensabile per lo sviluppo di ogni comunità che voglia essere più giusta e solidale. Per la città di Monza, il confronto s’ è svolto in più occasioni e su diversi tavoli con gli assessori Rosa Maria Lo Verso per il bilancio e Desirée Merlini per i servizi sociali. E’ un confronto che nasce dall’esigenza di proseguire il percorso, avviato da anni, per cercare di migliorare i servizi e la qualità della vita della popolazione, naturalmente con una maggiore attenzione alle fasce più deboli. Con l’Assessore al bilancio, i primi incontri sono serviti per verificare l’applicazione di tasse e tariffe, in particolare quelle a domanda individuale, ma anche le fasce di compartecipazione alla spesa dei servizi da parte dei soggetti più fragili, all’insegna dell’equità, rafforzando nel contempo le quote di esenzione e di progressività. Per il Sindacato, ad esempio, è importante applicare agevolazioni verso quelle famiglie numerose e con reddito basso sulle tariffe della TARI (tassa rifiuti). In merito all’Addizionale IRPEF, poi, per il Sindacato si deve consolidare, a Monza, la quota di esenzione, prevista per i redditi fino a 18.000 euro. Ma sarebbe contemporaneamente necessario introdurre la progressività delle aliquote. Infatti oggi, per chi ha un reddito superiore alla soglia di esenzione, viene applicata un’ aliquota dello 0,8% uguale per tutti. Servirebbe anche potenziare i livelli di esenzione sulle fasce ISEE di compartecipazione alla spesa relativa ai vari servizi offerti

Con l’Assessore Lo Verso si è discusso anche dell’impegno che il comune deve mettere in campo per contrastare l’evasione fiscale e per agevolare i contribuenti nell’assolvimento dei loro doveri col fisco, non solo quello locale. Con lei si è comunque convenuto di mantenere momenti di verifica del Bilancio con cadenza trimestrale. Con l’Assessore Merlini, Servizi Sociali, siamo tuttora alla ricerca di un metodo di lavoro su argomenti specifici, con un’ attenzione particolare alla vulnerabilità sociale, a misure di sostegno al reddito, alle fragilità e situazioni di povertà, alle carenze abitative e alle fasce dei minori e degli anziani. Altri temi di confronto riguardano possibili azioni mirate a mantenere il più possibile anziani e disabili nei loro ambienti familiari. Per questo si dovrebbe potenziare l’assistenza domiciliare, la fornitura dei pasti a domicilio, ma anche i centri diurni integrati. Sono problematiche che intercettiamo giornalmente da parte dei nostri associati, presso le nostre sedi sindacali che sono strutture vicine alle aspettative e ai bisogni degli anziani. L’Assessore Merlini ha manifestato la propria disponibilità a questo confronto. Un primo momento è già stato fissato per mercoledì 15 maggio. Questo potrebbe essere, se si realizza, un sistema di relazioni sindacali che si concretizza attraverso periodici momenti di approfondimento sui vari argomenti. L’obiettivo che ci si pone è quello di ricercare risposte concrete ai bisogni di salute e di cura dei cittadini. Il sindacato ha la responsabilità di svolgere al meglio l’azione di tutela e di rappresentanza che gli associati gli assegnano. Franco Montrasio


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COORDINAMENTO DONNE

L’EUROPA DELLE DONNE Nell’imminenza delle elezioni per il Parlamento Europeo, si è scelto di caratterizzare l’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, come un’opportunità per capire il ruolo delle istituzioni europee in ordine ai temi legati alla condizione femminile ma, in genere a quelli che sentiamo più vicini nella nostra vita di cittadini, lavoratori, pensionati. L’occasione ci è stata data dall’incontro con l’on. Patrizia Toia a Monza e l’on. Pia Locatelli a Lecco. Ci hanno raccontato di come, nel processo di unificazione europea, le donne sono state protagoniste nell’elaborazione delle Direttive più significative: da quelle che stabiliscono uguale retribuzione tra lavoratori uomini e donne, a quelle relative alla parità di accesso al lavoro, al diritto di maternità, ai congedi parentali, alle pari opportunità, alle azioni positive ecc. Il cammino intrapreso con la Conferenza di Pechino (1995) per l’empowerment delle donne prosegue anche in Italia. Grazie alle Direttive Europee le donne sono entrate massicciamente nel mondo del lavoro, anche se ancora lontana è la parità con gli uomini. Un altro tema affrontato da entrambe le relatrici

è stato quello dell’immigrazione. Un tema che ha messo a nudo le debolezze e le insufficienze di questa Europa tecnocratica ed economica che produce impoverimento, meno diritti, costruisce frontiere e muri, incrementa le paure e i timori dei cittadini. Le donne hanno ribadito che vogliono un’Europa dell’accoglienza, intelligente e lungimirante da contrapporre a quella dal volto duro che si chiude in se stessa. Ma la costruzione, l’invenzione e la creazione dell’Europa che vogliamo, richiede ancora un lavoro enorme. Simone Veil (prima donna presidente del Parlamento Europeo) parlava di “nuove istituzioni necessarie” per rifondare l’Europa. “Al di sopra delle istituzioni - scrisse - destinate a tutelare il diritto, le persone, le libertà democratiche, bisogna inventarne altre, destinate a discernere ed a eliminare tutto ciò che nella vita contemporanea schiaccia le anime, sotto il peso dell’ingiustizia, della menzogna, della bassezza. Bisogna inventarle perché sono sconosciute, ed è impossibile dubitare che siano indispensabili”. Maria Grazia Misani

2019

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

Via Ugo Foscolo 42, LECCO

LETTURE e MUSICA

Pablo Picasso, 1922

ore 9.45 - Spazio Teatro Invito

Alla scoperta delle donne

Performance del coro

The singers Choir

L’EUROPA DELLE DONNE

a cura di Giusi Vassena, Anna Camporini, Giulia Larghi

INCONTRO CON PIA LOCATELLI

Presidente Onoraria dell'Internazionale Socialista Donne Seguirà aperitivo

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Giovedì

Marzo

Ore 14.30

Cinema CAPITOL Via A. Penati, 10 - Monza

Coordinamenti donne CGIL - CISL - UIL Lecco Coordinamenti donne SPI CGIL - FNP CISL - UILP UIL Lecco

EUROPA•DONNE•DIRITTI

MONZA BRIANZA LECCO

Dialogo con l’onorevole Patrizia tOia BRIANZA


EUROPA

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CAPIRE L’EUROPA: la Cisl impegnata a contrastare i luoghi comuni “Esortiamo i cittadini di tutta Europa ad andare a votare alle elezioni europee dal 23 al 26 maggio (in Italia solo il 26 n.d.r.) per sostenere la propria idea di futuro e difendere la democrazia, i valori europei, la crescita economica sostenibile e la giustizia sociale” è questo un passaggio dell’“Appello per l’Europa” sottoscritto lo scorso 8 aprile da Cgil Cisl Uil assieme a Confindustria. Già il fatto che sindacati e imprenditori si siano decisi a mettere la loro firma sotto un unico documento dice bene l’eccezionalità del momento e la necessità di non sottovalutare il prossimo passaggio elettorale. Il documento si diffonde poi nell’elencare in modo dettagliato quali devono essere gli obiettivi del prossimo quinquennio europeo. Ne ricordiamo solo i titoli dei quattro capitoli, lasciando la lettura completa a chi vorrà reperire il documento nel sito della Cisl: Unire persone e luoghi; Dotarsi degli strumenti per competere nel nuovo contesto globale; Potenziare la rete di solidarietà sociale europea; Sviluppare il dialogo sociale e la contrattazione. La Fnp e la Cisl Monza Brianza Lecco, hanno da tempo avviato alcune iniziative per mettere a fuoco il ruolo del sindacato nei confronti dell’Europa. Il primo momento si è svolto il 18 gennaio scorso dove, in un’aula magna del Politecnico di Lecco, gremita alcune centinaia di persone, molte delle quali giovani, si è discusso di “A cosa ci serve l’Europa?”.

In tale contesto, uno dei relatori, Giuseppe Juliano, responsabile del dipartimento internazionale della Cisl, ha potuto affermare che “credo che questo sia il momento storico di maggiore attenzione rispetto alle questioni sociali che si sia vissuto in Europa: il nostro obiettivo è il “Pilastro europeo dei diritti sociali”, una grande sfida, con cui potremo dare risposte alle difficoltà ed alle preoccupazioni di una società europea un po’ smarrita”. In un’altra occasione, ma sempre nel medesimo luogo, Paola Gilardoni, segretaria Cisl Lombardia, ricordava che proprio in quei giorni era stata approvata la prima direttiva che andava in direzione della attuazione del “Pilastro” e cioè quella che aggiornava le tutele sulla maternità e paternità che inciderà anche sulla nostra pur discreta legislazione. E aggiungeva che “è necessario che i paesi europei gettino il cuore oltre l’ostacolo nel fare le politiche sociali e che - facendo riferimento ai CAE, organismi sindacali delle aziende multinazionali che coinvolgono 18 milioni di lavoratori - anche le parti sociali, sindacati compresi,

sappiano costruire un reale rinnovamento di relazioni”. Un’ulteriore occasione di approfondimento sul medesimo tema è stata quella organizzata da Fnp e da Anteas di Vimercate il 10 aprile, nella quale ci si è chiesto “Europa sempre e comunque? Quali azioni per una giustizia sociale”. In quel contesto Franco Chittolina, per lungo tempo operatore negli organismi comunitari, richiamava l’articolo 11 della nostra Costituzione, quello a tutti noto perché dice che “l’Italia ripudia la guerra”. Ma aggiungeva che nello stesso articolo c’è una parte che si tende a dimenticare e che recita: “consente (l’Italia), in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”. “Qui c’è dentro tutto - esclamava - e allora non rassegniamoci all’idea che il destino di questa Europa sia già segnato e che questa deriva di non solidarietà e di sovranità esasperate possa avere la meglio”. A.M.


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EUROPA PERCHE’ IL FUTURO DELL’EUROPA E’ COSA CHE CI RIGUARDA

L’arcivescovo Mario Delpini nel suo discorso alla città “autorizzati a pensare”,in occasione della ricorrenza di Sant’ambrogio, fa riferimento al “bene comune” come valore e obiettivo sociale e politico da conseguire nella vita nazionale ed europea. Nella stessa Costituzione italiana, scaturita dall’incontro tra diverse culture politiche, si possono trovare le premesse che hanno portato alla costruzione dell’unità europea, anche se a quella attuale economica manca il pezzo dell’unione politica, che le darebbe più forza e coesione. L’approssimarsi della scelta dei candidati da eleggere al Parlamento Europeo offre l’opportunità di una pacata riflessione che ci faccia comprendere quanto sia importante capire la portata del rafforzamento europeo, nel tempo in cui viviamo irto di spinte nazionalistiche o sovraniste determinate da una visione egoistica e non solidale dell’integrazione europea. Integrazione tra Paesi europei e integrazione per chi fugge dalla povertà e dalla guerra. Ed ecco che come soluzione si alzano muri; muri fisici e muri mentali anziché potenziare la il dialogo e la cooperazione. Dice Milena Santerini (Università Cattolica Milano): “L’unione pacifica tra i Paesi che condividono il nostro continente è una necessità davanti alle guerre che hanno insanguinato il mondo. La nazione è stata il grande mito dell’Ottocento, la principale causa delle violenze del Novecento, la fonte di

un distruttivo nazionalismo che oggi, purtroppo, sembra riaffacciarsi in Europa dopo settant’anni di pace (...) Oggi la solidarietà europea si è infranta davanti a poche migliaia di profughi da accogliere, ostaggi di reciproci ricatti tra Nazioni. La nuova generazione che continua ad essere entusiasta dell’Europa (nella quale i giovani si recano a studiare e lavorare) ci rassicura nel trovare motivi dello stare insieme e ci restituisce le ragioni per vincere l’inerzia perché quella attuale sia una crisi di crescita e non di disgregazione. Crescita verso una maggiore sussidiarietà, più grande fiducia nelle Istituzioni, pazienza nella cooperazione, anche se costa sacrifici, potenziamento dei corpi intermedi che i populismi vogliono mortificare, insomma nuovi modi e significati per essere cittadini europei.” Dice Guido Formigoni (docente di storia contemporanea, Università Iulm): “L’Europa è stata un orizzonte di valore (...) Dopo la crisi del 2008, noi conosciamo un mondo in cui i gigante come Stati Uniti e Cina hanno governato la globalizzazione; l’Europa non può mancare al tavolo. Non c’è futuro per i piccoli/medi Stati Europei se si isolano stizzosamente tra di loro nel mondo dei giganti (…) Dalle elezioni europee dovrebbe arrivare un messaggio forte che dica: l’Europa è necessaria, ma apriamo un dibattito franco su quale Europa oggi vogliamo”. E’ vero, l’Europa ha fallito in diverse occasioni a causa di nazioni che vogliono solo trarre vantaggi dall’Europa senza apportare valore costruttivo, ma proprio per questo dobbiamo sentire la responsabilità di scegliere persone che diano una svolta a questa crisi, inviando a Bruxelles persone capaci di dialogare, capaci di porre con forza le questioni per risolverle ed orientarle al maggior bene possibile. Le invettive, i ricatti servono solo a frantumare le relazioni, cosa che rende difficili i rapporti tra popoli e nazioni e la costruzione della casa comune. Meditiamo gente……. Meditiamo!! Rachele Pennati


PER RIFLETTERE

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L’IMPEGNO DEI SINDACI PER LE PERSONE ANZIANE Lo scorso 2 marzo, l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ha incontrato i sindaci della Brianza. Nel medesimo periodo ha incontrato i sindaci di tutte le zone della diocesi, Lecco compresa, sempre a partire dal discorso alla città da lui tenuto il 6 dicembre a Milano il cui titolo era “Autorizzati a pensare”. Nell’assemblea di Monza, il sindaco di Verano Brianza, a nome dei sindaci del decanato di Carate Brianza, ha svolto il seguente intervento che riportiamo quasi integralmente perché ci sembra che contenga spunti assai significativi su come affrontare la condizione degli anziani. Eccellenza Reverendissima, Con i colleghi ci siamo incontrati più volte nelle scorse settimane per prepararci a questo importante incontro allo scopo di individuare il tema su cui concentrarci. A spingerci è stato il desiderio di rispondere - sia pure in parte- alle molte sollecitazioni del Suo discorso alla Città per la festa di S. Ambrogio, dove tra le molte problematiche emergenti, ha citato anche “LA SOLITUDINE IL PIU’ DELLE VOLTE DISABITATA DEGLI ANZIANI”. L’aggettivo “disabitata” ci ha richiamato l’idea di una casa vuota, silenziosa, priva di contatti umani e quindi di una vita spiritualmente vuota, apparentemente inutile o depressa, a volte addirittura disperata. Abbiamo riflettuto sulla necessità di “far abitare” la casa materiale e spirituale degli anziani soli nei tanti modi concreti che una comunità attenta e solidale può inventarsi per alleviare la loro solitudine. Viene subito spontaneo riferirsi al concetto di “ecologia integrale” così ben descritto da Papa Francesco nell’enciclica “Laudato si’ ” e al metodo di “VEDERE-VALUTARE-AGIRE-VERIFICARE”. VEDERE I nostri servizi sociali sono da anni impegnati a sostenere le persone e le famiglie in difficoltà e quindi spesso si fanno carico anche degli anziani soli, con servizi come l’assistenza domiciliare integrata, la fornitura di pasti, i contributi economici per far fronte a situazioni di povertà o di indigenza, l’amministratore di sostegno. I nostri comuni lavorano insieme nei distretti socio-sanitari e programmano e attuano molteplici interventi. Ma noi sentiamo sempre più l’esigenza di “fare rete” fra noi comuni, con il terzo settore e il volontariato per dare rispo-

ste globali alle necessità delle singole persone. Gli anziani soli, specie in tarda età, sono fra i più esposti alle intemperie della vita: i problemi di salute e quelli economici, la morte del coniuge, di parenti ed amici, la perdita dell’autosufficienza e del ruolo familiare, lavorativo e sociale, li inducono spesso nella depressione. Finiscono per trascurare la cura di sé, mangiano poco e male, si chiudono in casa e deperiscono. Non sono pochi quelli che rinunciano a chiedere aiuto, come se la vita non avesse più nulla da offrire loro. Alla fine, con l’aggravarsi della loro situazione, non resta loro che il ricovero in strutture residenziali, lontani dalla loro casa, dall’ambiente in cui hanno vissuto, dalle persone che hanno conosciuto. VALUTARE Un obiettivo che deve porsi l’amministratore locale è quello di mettere in rete queste risorse, condividere la conoscenza e l’approccio al problema degli anziani soli per offrire ad essi, oltre ai servizi alla persona, nuove occasioni di rapporti personali e di esperienze sociali, integrando servizio pubblico e disponibilità civile. Si tratta anche e soprattutto di non agire per compartimenti, ma di integrare i servizi nel corpo vivo della comunità, rivalutando le relazioni fra bambini e anziani, l’utilità sociale delle capacità personali, la narrazione della storia di luoghi, mestieri, strutture sociali mutate nel tempo, ma che hanno qualcosa di significativo da dire al mondo di oggi in cui, anche nei paesi, si vive come in città “a porte chiuse”, senza quelle relazioni spontanee di buon vicinato che si realizzavano un tempo nei cortili. AGIRE Per rimanere nel concreto pensiamo a questi “modi dell’abitare” in una comunità che vuole essere attenta ai bisogni delle persone anziane sole. Nel breve periodo l’obiettivo è di mantenere, migliorare e diffondere in tutti i comuni le buone prassi già sperimentate nel territorio: 1) Si deve incoraggiare il contatto e lo scambio di esperienze fra le generazioni: “adottare” un nonno/a da parte di ragazzi, giovani, e altri anziani. Far parlare gli anziani del loro passato per far crescere i giovani nella consapevolezza dei valori importanti, sia per la vita individuale che per la società intera (la pace, la libertà civile e religiosa, la famiglia, l’accoglienza, il dono di sé).


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PER RIFLETTERE

2) Si deve valorizzare ed orientare verso gli anziani la presenza del volontariato: la banca del tempo, i vicini di casa, il “cortile/condominio solidale”, il controllo del vicinato, i gruppi di cammino, la visita ai malati in casa, in ospedale, in RSA. 3) Occorre dare stimolo alle risorse individuali e incoraggiare gli anziani a trovare scopi nella vita: l’università della terza età, le conferenze sui corretti stili di vita, la nutrizione, e la prevenzione delle malattie più comuni, gli orti comunali da coltivare per il piacere e per l’economia personale, l’organizzazione di momenti di condivisione di esperienze (viaggi, feste, pranzi sociali, pellegrinaggi, incontri nelle scuole, progetti condivisi con i consigli comunali dei ragazzi). 4) Si devono continuare e rinforzare le attività rivolte alla cura delle persone più fragili: salute, malattia, riabilitazione, facilitazione all’utilizzo delle strutture sanitarie (trasporti mirati), assistenza domiciliare specie dopo ricoveri ospedalieri, le vaccinazioni. 5) Sono utili corsi di lingua italiana per badanti, al fine di poter incrementare il livello di comunicazione con le persone anziane da loro assistite. Nel medio periodo: 6) L’intervento intelligente della pubblica amministrazione per realizzare centri di ritrovo, incontri a tema (le truffe, il gioco d’azzardo), il superamento delle barriere architettoniche e culturali, i percorsi stradali protetti e sicuri, la semplificazione e l’aiuto nell’espletare le procedure burocratiche riguardanti le provvidenze sociali. 7) La pianificazione urbanistica a misura d’uomo, anche con la riconversione dei centri storici, cortili, cascine, quartieri da rigenerare mediante un’edilizia orientata al mantenimento delle persone anziane nel contesto urbano (minialloggi) e alla collaborazione sociale (spazi collettivi e luoghi d’incontro, biblioteche). 8) la collaborazione programmata e continuativa fra l’amministrazione comunale e le istituzioni scolastiche (pubbliche e private), nonchè con le Parrocchie per favorire il contatto fra i giovani, gli anziani e i disabili. Nel lungo periodo: 9) I progetti innovativi di ampio respiro quali: - progetti di cura sanitaria e sociale territoriale di anziani con patologie ingravescenti, quali il morbo di Parkinson, l’Alzhaimer, le SLA, fino a che è possibile mantenerli nella comunità familiare e sociale di appartenenza. - una nuova concezione delle RSA non come luoghi del tempo perduto, ma come centri aperti alla comunità, alle cure integrali e alla

socializzazione (ricerca del ben-essere fisico, psichico e sociale, servizi aperti alla cittadinanza). VERIFICARE I momenti di verifica periodica e finale dei programmi e dei progetti saranno utili e positivi se condivisi fra tutti gli attori che in ogni parte hanno contribuito, poco o tanto, al percorso di crescita dell’intera comunità. E’ quindi sempre più necessario creare un clima di condivisione e di buone relazioni fra tutti: le amministrazioni comunali, le parrocchie, le associazioni, le scuole, i servizi socio sanitari e l’intera cittadinanza. Monza, 2 marzo 2019 (a cura di Massimiliano Chiolo, sindaco di Verano Brianza)

TOMBOLATA AL “GIGLIO” Lo scorso 21 febbraio i pensionati della Fnp di Lecco hanno organizzato una tombolata molto partecipata, con balli e canti insieme, presso “Il giglio”. Si tratta di una struttura confiscata ed intitolata ad Emanuela Loi, agente di polizia, prima donna caduta in servizio per mano della mafia.


LETTERE

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PAPA FRANCESCO. LA SAGGEZZA DEL TEMPO”: UN NUOVO ABBRACCIO TRA GENERAZIONI Nel numero precedente (Tabula n.94 dicembre 2018) abbiamo sinteticamente riportato la riflessione del Santo Padre Francesco sul legame tra giovani e anziani. La seconda parte del libro riporta una serie di storie di vita, con circa 60 interviste a persone di paesi diversi. In questo numero di Tabula vorremmo, seppur in modo conciso, segnalare alcune interviste, sapendo che nel testo sono organizzate intorno a cinque temi: lavoro, lotta, amore, morte, speranza. Queste, per Papa Francesco, sono le grandi questioni della vita. Le domande riguardano quanto la vita ci pone, e che non avremmo il coraggio di fare ad altri se non al Papa. Si compone così un viaggio attraverso i timori e le speranze delle persone, riletti alla luce del confronto con Francesco. Dopo la morte di mio marito, ricorda una giardiniera ugandese, i suoi parenti decisero di cacciarmi dalla casa di famiglia. Acquistai un terreno e costruii una casa. Per 10 anni ho dormito senza materasso e senza letto. Ma ringrazio Dio perché ora ce li ho. Se non fosse stato per l’affetto dimostrato da tante persone non credo che ora sarei viva”. Ecco la risposta del Papa: “questa donna dice qualcosa che ci fa riflettere. Aveva perso la speranza, ma ora l’ha ritrovata grazie all’amore degli altri”. Quando hai vissuto questa esperienza allora impari la saggezza della Solidarietà. Ad un regista e produttore americano che pensa di aver imparato più dai fallimenti, dal rifiuto e dall’ostilità che dal successo. “Noi che giriamo film oppure scriviamo poesie o componiamo musica - afferma - non lo facciamo per noi stessi, ma per rendere giustizia alla vita che ci circonda e per rispondere alla domanda su cosa sia l’essere umano”. “La nostra vita - risponde il Papa - non è parte di un film in cui tutte le scene sono già scritte. La vita è un’avventura nella quale bisogna buttarsi. I fallimenti non possono fermarci se abbiamo il fuoco nel cuore”. A una giovane americana che chiede come custodire i sogni, il Papa propone l’icona del giovane monaco che sulle spalle porta il confratello anziano”prendere i sogni degli anziani- conclude- e portarli avanti”. Francesco riprende poi le parole di una mamma di un Gesuita e che ha insegnato italiano in una scuola per stranieri. Afferma di essere stata colpita dalla crudeltà, di cui siamo stati testimoni, nel trattamento dei rifugiati. Il Papa dice, “E’ importante

che i giovani conoscano come cresce il populismo”. In merito ai migranti aggiunge: “il nuovo cimitero europeo si chiama Mediterraneo. Non possiamo accettare queste sofferenze. La chiusura è l’inizio del suicidio. I migranti, - sottolinea - “vanno accolti, accompagnati e integrati”. Ad una giovane coordinatrice di una struttura per anziani che dichiara “Noi giovani non abbiamo ancora una storia” Francesco risponde: “I giovani che non hanno tempo per ascoltare gli anziani o che li evitano, lo fanno perchè non hanno il senso della storia. Sono sicuro - aggiunge il Papa - che questa donna ha capito che lei è chiamata a fare la storia. Per questo ascolta e capisce gli anziani, impara da loro, li aiuta imparando. Infatti, incontrando gli anziani ascolta i loro sogni che alimentano la sua visione del futuro. Avanti!” Voglio chiudere la sintesi di questa mia lettura, richiamando l’esperienza di una coppia di nonni maltesi, preoccupati di non aver saputo trasmettere la fede ai cinque nipoti. Papa Francesco dice loro“la fede non sono solo i contenuti del catechismo, ma è la vita. La testimonianza delle nostre azioni accompagnate con silenzio e con tanta pazienza possono essere una grande lezione di fede”. Questa ultima testimonianza mi sembra possa aiutare molti di noi. Quanta fatica facciamo con i nostri figli e nipoti a trasmettere quei principi morali che Papa Francesco ci insegna! Ma ciò che conta è la lealtà nei comportamenti. Franco Montrasio


QUI ANTEAS

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ANTEAS SEVESO COMPIE QUINDICI ANNI Il 7 marzo scorso i Volontari dell’Anteas Seveso si sono riuniti per celebrare in modo informale ed amichevole tre importanti momenti: i 15 anni di fondazione del Gruppo Operativo di Seveso;  I 15 anni di continuo volontariato di Lucia Pagani e Natalino Trentin;  Il superamento di quota 80 anni di altri due volontari: Aldo Buniato e Sante Convertini. Con i Volontari erano presenti il sindaco di Seveso Luca Allievi con parte della Giunta, oltre a Elisabetta Fossati presidente dell’Anteas Lombardia, Alfredo Puglia candidato alla presidenza dell’Anteas

Brianza, e Stefano Buzzi responsabile della Fnp Cisl MBL. La responsabile del Gruppo Anteas di Seveso, Antonia Ravese, ha ricordato che l’Associazione è nata grazie alla volontà di Emilio Bottinelli nel novembre 2003, in un primo tempo, come supporto all’attività della Croce Bianca. In

effetti l’ Anteas Seveso nasce nel maggio 2004 con la firma della prima convenzione con il Comune di Seveso per il trasporto di anziani e categorie protette e con l’utilizzo di due mezzi messi a disposizione dall’Amministrazione comunale. Con l’Amministrazione comunale è stata rinnovata la convenzione per il 2019 e 2020. Il gruppo Anteas Seveso è abbastanza composito: 28 sono i Volontari effettivi, dei quali, sei sono nuove adesioni. Tutti donano con passione e dedizione il loro tempo libero e quotidianamente si prodigano a favore di chi ne ha più necessità.

Il Lions Club Lecco Host sostiene Anteas Lecco per la “CASA DELLA SOLIDARIETÀ” Il Lions Club Lecco Host ha consegnato il Service a favore e sostegno dell’Associazione Anteas di Lecco, attiva sul territorio lecchese dal maggio 1998. Avviata da 3 volontari con un solo mezzo a disposizione, adesso conta oltre 100 iscritti e 14 auto di cui 4 con appositi sollevatori per le carrozzine. Come ha spiegato Paolo Andreani, responsabile delle pubbliche relazioni, Anteas offre un servizio di solidarietà a favore di persone

anziane o comunque fragili: le principali energie del sodalizio si sono concentrate nello sviluppo dell’attività di accompagnamento verso strutture sanitarie e socio-sanitarie, oltre che di sostegno e assistenza quotidiana, azioni efficaci per aiutare le persone in difficoltà a non sentirsi sole. Molti i progetti in corso, a cui il Lions Host ha voluto partecipare contribuendo, nello specifico, alla raccolta fondi per la “Casa della Solidarietà”

NUOVA SEDE ANTEAS LECCO Il giorno 6 dicembre 2018 a Lecco si è svolta l’inaugurazione della “Casa della Terza Età e della Solidarietà”, stabile ex scuola ristrutturato in convenzione con il Comune di Lecco, dove ANTEAS, AUSER e i Servizi domiciliari del Comune svolgono, ciascuno nella propria autonomia, i servizi alla popolazione anziana, fragile, disabile di Lecco e del quartiere San Giovanni ove è ubicata la sede. Alla presenza del Sindaco, le Associazioni con i loro Presidenti e i volontari, a nome di Anteas sono intervenute la Presidente Regionale Elisabetta Fossati ed Emilia Spreafico Presidente di Anteas Lecco. Quest’ultima ha sottolineato che la casa comune delle Associazioni rappresenta una tappa importante voluta espressamente da Anteas e Auser per essere presenza significativa di vicinanza e supporto alla fragilità e al disagio.


DALLA FNP

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INTITOLATO A FRANCO GIORGI IL SALONE PER LE RIUNIONI DELLA CISL A LECCO Lo scorso 20 dicembre, la Cisl ha intitolato il salone delle riunioni nella sede di Lecco a Franco Giorgi. Fra i vari interventi, quello di Giorgio Galbusera, segretario generale della Fnp, che ha ricordato i momenti salienti della vita di questo grande sindacalista lecchese nato a Casatenovo nel 1946. “Il suo impegno a tempo pieno nella Cisl di Lecco ha ricordato Galbusera - avviene all’inizio degli anni 70 con la segreter ia di Paolo Nardini. In quegli anni partecipò attivamente alla organizzazione di scioperi e manifestazioni. In occasione di un picchettaggio davanti alla cartiera di Brivio, nel luglio 1972, venne anche arrestato. Quando uscì dal carcere, un paio di giorni dopo, trovò ad attenderlo la sua fidanzata, Iole, che sarebbe diventata sua moglie l’anno successivo. Tra il ’74 e il ’79 nascono i suoi tre figli: Davide, Irene, Matteo”. Negli anni ’70 e ’80 assume sempre maggiori responsabilità nella FILTA, categoria dei tessili fino a che “a settembre del 1996 viene eletto in segreteria della Cisl Lombardia, - ha proseguito il segretario generale della Fnp - dove si è occupato di mercato del lavoro, salute e sicurezza, rapporti con la Regione. Su tutti

questi temi Franco lavorò molto con i suoi operatori e con Cgil e Uil lombarde, guadagnandosi la stima di interlocutori istituzionali e sindacali. Chi ha lavorato con lui in tutte le fasi della sua vita sindacale lo ricorda come persona competente, disponibile, sensibile, sempre sorridente, anche quando le vicende del lavoro si facevano sentire in tutta la loro pesantezza”. Galbusera ha poi concluso dicendo “è’ stato un grande sindacalista, ha dato tanto alla Cisl, forse più di quanto abbia ricevuto: ma lui faceva parte di quelle persone consapevoli di fare un lavoro che è un “privilegio”, nel senso alto del termine: il sindacato come servizio”.

LOSA RINALDO 1938 - 2019

CESARE ROTA

Rinaldo è deceduto lo scorso mese di marzo dopo una lunga malattia. Alla cerimonia funebre del 30 marzo la chiesa era stracolma di gente che ha voluto salutare un uomo giusto, ma ha voluto anche rendergli riconoscenza. Rinaldo è entrato giovanissimo a lavorare presso l’azienda metalmeccanica F.lli Bonaiti di Calolziocorte, il suo paese alle porte di Lecco. Non solo si è iscritto alla Cisl, ma è stato rappresentante sindacale e punto di riferimento storico e di valore in azienda, ricoprendo anche incarichi all’interno degli organismi della Fim Cisl. Da pensionato ha coordinato per oltre vent’anni la Fnp nella zona di Caloziocorte ed è pure stato il riferimento Cisl nella zona, con presenza costante presso la sede sindacale. Tutti hanno conosciuto Rinaldo come una persona competente, vivamente interessata alla Cisl., sempre presente e sempre disponibile ma soprattutto Rinaldo ha lasciato il segno per il suo modo decisamente appassionato di fare sindacato Cisl. La sua presenza e disponibilità nell’ultimo decennio, dopo l’incarico di coordinatore Fnp nella zona, non sono mai mancate e ha continuato a frequentare fino all’ultimo la sede Cisl e le sue attività. Rinaldo rimane un forte stimolo per tutti quanti operano nella Fnp e bisogna, ricordando il suo amore per il canto in compagnia, che insieme si può….si può fare molto !!!!

Lo scorso mese di gennaio ci ha lasciati, ormai ultranovantenne, Cesare Rota. Tutti lo ricordano a presidiare con costanza e precisione la sede Cisl di Cesano Maderno. Incarico che ha voluto continuare ad assolvere fino a pochi anni fa. Ecco la preghiera che è stata elevata durante i funerali svoltisi il 23 gennaio: “Caro Cesare, sei stato testimone fiero ed esemplare di fede Cristiana; sei stato un costruttore di pace e di speranza condivisa con le numerose persone che ti hanno incontrato, e sono tante. Sei stato un gigante nella Caritas attraverso il servizio concreto, umile, sincero ma soprattutto gratuito. Grazie Cesare, ora riposa in pace e gioisci per l’abbraccio generoso e infinito del padre. Ti accompagni il nostro commosso umano ricordo”. Chi ha incontrato Cesare negli ambiti e negli organismi Cisl, facilmente ritrova in queste parole il profilo della sua personalità. Una grande umanità, lo spirito di servizio e il senso di appartenenza, prima alla Cisl e, successivamente, alla Fnp Cisl. Sono queste le eredità singolari che Cesare ci ha lasciato.


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DALLA FNP

IN TRENO PER LA MEMORIA CONTRO L’INDIFFERENZA Anche quest’anno Cgil, Cisl, Uil Lombardia hanno portato centinaia di studenti ad Auschwitz La visita ad Auschwitz, Birkenau e al ghetto di Cracovia lascia inevitabilmente un segno profondo in ogni persona che vi si reca. Camminare su uno spazio fisico calpestato da milioni di donne, uomini e bambini che lì hanno trovato la morte non è una passeggiata o una gita: è una scelta di vita, una presa di coscienza, un monito a non perpetuare gli errori e gli orrori del passato. Tocchi con mano il peggio della ragione, dove perfino il rigore scientifico è stato messo al servizio del male. Così la Germania di Hitler attraverso le maglie del partito e dello Stato ha organizzato a tavolino la cancellazione di nazioni, la distruzione di paesi, l’eliminazione di popoli, di genti, di razze e gruppi di persone. Come è potuto avvenire questo olocausto? Nel museo ebraico della Stazione Centrale di Milano campeggia una enorme scritta dal titolo emblematico: “Indifferenza”. Essa è l’humus che permette di far attecchire il male o come meglio definisce la scrittrice Hannah Arendt “La banalità del male”. Da anni le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil della Lombardia organizzano la visita ai campi di lavoro e di sterminio

in collaborazione con le scuole della regione che quest’anno ha interessato ben 600 studenti accompagnati dai loro docenti. Il 28 marzo dalla stazione milanese è partito un lungo convoglio che ha attraversato l’Italia, l’Austria, la Repubblica Ceca e la Polonia, compiendo lo stesso tragitto dei “carri bestiame” che partivano dal “binario 21” negli anni 19431945 stracolmi di Ebrei con destinazione Auschwitz. Lungo le 24 ore di viaggio c’era uno spazio dedicato alla cultura. Presso la carrozza conferenze e biblioteca i ragazzi si alternavano nella presentazione di libri che approfondivano i temi della Shoah, delle leggi razziali del governo di Mussolini e la sera venivano proiettati film sempre a tema. Finalmente nel pomeriggio di venerdì si raggiungeva Cracovia e qui av-

RETTIFICA IMPORTANTE !! Su TABULA N° 94 / Dicembre 2018 alla pagina 23 “Visita a Cascina don Guanella” siamo incorsi in un involontario errore affermando che la cascina stessa era stata “donata”. In merito si precisa invece che la suddetta Cascina è pervenuta all’Istituto don Guanella di Lecco mediante un investimento importante dello stesso Istituto, per dare vita ad un grande progetto finalizzato ad uno sbocco concreto al disagio giovanile. Ci scusiamo con i lettori e con l’Istituto don Guanella.

veniva una prima visita dell’antica e stupenda capitale, in modo particolare la zona adibita a ghetto. Il giorno dopo, il sabato, era dedicato interamente alla visita dei campi di Auschwitz (la mattina) e Birkenau (il pomeriggio). Qui faceva seguito la commemorazione ufficiale presso il monumento internazionale. Le delegazioni Cgil, Cisl e Uil della Lombardia deponevano una corona di fiori ai piedi del monumento e facevano seguito una serie di interventi delle autorità e degli studenti di grande spessore umano. La domenica mattina, presso il centro culturale di Nowa Huta, si svolgeva un meeting dove le scuole presenti alla manifestazione presentavano lavori di studio, di ricerca, di testimonianza ed esperienze anche teatrali dedicati all’Olocausto. Il pomeriggio invece è lasciato alla visita del centro storico e la piazza del mercato di Cracovia. Poi tutti alla stazione per il ritorno a Milano. Anche in questo caso è stato dato spazio a momenti assembleari dove i ragazzi hanno raccontato la loro esperienza e le loro impressioni. Felice Asnaghi


LETTERE

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LE MIGRAZIONI: I CAMBIAMENTI EPOCALI VERI E QUELLI PRESUNTI Un lettore si interroga su alcune affermazioni date per assodate e che invece non lo sono Caro direttore in questi mesi abbiamo assistito tutti a quanto avvenuto con gli interventi del governo e del ministro degli interni sulla questione dei migranti. La domanda che mi sono posto è: la paura e soprattutto l’idea dell’invasione che viene veicolata è vera? Se si, i dati ufficiali dovrebbero sostenerla, e allora ho cercato di documentarmi per capire. I dati che riporto in sintesi mi dicono un’altra cosa. I FLUSSI MIGRATORI SONO LA RISPOSTA AL PROBLEMA DELLA POVERTA’? NO Le evidenze statistiche degli ultimi 20 anni (Onu e OCSE), dicono il contrario, e cioè che il dimezzamento del numero delle persone in condizioni di povertà assoluta è avvenuto anche prima di quanto si prevedeva, per lo sviluppo locale dei paesi interessati. Le migrazioni hanno contribuito parzialmente a questo risultato, con le rimesse dei migranti e con il ritorno di un discreto numero di ex migranti professionalizzati nei paesi di origine. I MIGRANTI PROVENGONO DAI PAESI PIU’ POVERI? NO, le statistiche evidenziano che i due fenomeni migratori più consistenti sono quelli che riguardano le persone che si muovono per motivi di lavoro all’interno dei paesi sviluppati per effetto della formazione di un mercato del lavoro internazionale, ovvero delle persone che partono dai paesi in via di sviluppo verso quelli sviluppati. (Per inciso: un ruolo decisivo in questa direzione l’ha svolto la libera circolazione interna alla UE, basti pensare che in Italia il 40% dei nuovi rapporti di lavoro per immigrati riguarda cittadini neo comunitari e che oltre 1 mln di italiani è coinvolto in questi flussi). Non è difficile comprendere il perché... il progetto migratorio costa, anche quando avviene attraverso canali ufficiali, e se lo possono permettere solo le famiglie che risparmiano. Cosa che non avviene nei paesi molto poveri. Quasi sempre questi flussi sono alimentati dalle ricongiunzioni (diaspore) dai paesi di origine di chi si è già inserito nei paesi di accoglienza sviluppati. Per queste ragioni, questi flussi non sono derivanti da comportamenti improvvisati o obbligati, ma avvengono sulla base di calcoli razionali, con un elevato ausilio di informazioni e, non di rado veicolati da organizzazioni e reti relazionali, non necessariamente illegali.

SONO IN FORTE CRESCITA I FENOMENI MIGRATORI LEGATI AI CONFLITTI BELLICI, RELIGIOSI E ALLE CALAMITA’ NATURALI? SI e sono la parte più tragica delle migrazioni, ma solo una minima quota di queste persone rifluisce verso i paesi sviluppati. Il 90% di queste persone si spostano nei campi profughi nelle aree e nei paesi limitrofi a quelle coinvolte dai conflitti e dalle calamità (Libano,Turchia,Pakistan...). Tutti questi sono fenomeni migratori, ma la quantità è la qualità degli stessi è assai diversa. E diverse sono le modalità che si devono adottare per cercare di governare ragionevolmente questi flussi sul piano nazionale e internazionale. Declinate queste modalità di interpretazione dei diversi fenomeni migratori su quanto concretamente è avvenuto in Italia. Potrete constatare che oltre il 30% dei cittadini immigrati sono neo comunitari, e come 1 mln di italiani, circolano liberamente nell’ambito della UE per motivi di lavoro. Che la crescita dei cittadini extracomunitari, quasi tutti provenienti da paesi in via di sviluppo, avviene essenzialmente per le ricongiunzioni familiari e le nuove nascite (circa 250 - 300 mila persone ogni anno). Che anche buona parte degli ingressi irregolari proviene da paesi in via di sviluppo e che l ‘incidenza dei profughi all’interno di questi ultimi è alquanto ridotta. Confrontate tutto ciò con la qualità del dibattito politico che circola sui mass media, senza esclusioni di parti politiche per intenderci, e fatevi una idea…, “cui prodest” Cordiali saluti. Lettera firmata


LA TESSERA CISL DA DIRITTO A CONVENZIONI TRA CUI: Polizza Infortuni La convenzione con la compagnia assicuratrice UNIPOLSAI offre agli iscritti FNP una polizza che prevede, in caso di ricovero a seguito di infortunio, con franchigia di due giorni: • un indennizzo giornaliero di € 30,00 per i primi 30 giorni e, nel caso di ricovero continuativo, di € 50,00 per i successivi fino al 60°giorno • una indennità aggiuntiva di € 15,00 in caso di sospensione dell’invalidità di accompagnamento • un rimborso pari al 50% e fino a un massimo di € 125,00 delle spese per acquisto o noleggio di carrozzelle ortopediche, di apparecchi protesici e terapeutici di qualsiasi tipo, sostenute entro i 90 giorni dalla data di dimissione dall’istituto di cura • una diaria di € 30,00 fino a 4 giorni, per terapie di riabilitazione e sostegno L’indennizzo si somma al rimborso delle altre coperture assicurative dell’iscritto ed è esente da qualsiasi tipo di tassazione. Fondo di solidarietà furti e scippi Il Fondo di Solidarietà non ha articolazioni assimilabili ad una assicurazione, in quanto il finanziamento è a totale carico della Federazione. Il Fondo interviene in caso di furto o scippo subito dall’iscritto che, entro 30 giorni dall’evento, si dovrà recare presso la sede FNP più vicina portando la denuncia in originale presentata all’autorità competente (Carabinieri o Polizia di Stato) entro 10 giorni dall’evento oltre a un documento di identità in corso di validità. Rimborsi: 1 - Furto di denaro contante fino a 150,00€ 2 - Furto del cellulare fino a 80,00€ 3 - Furto di oggetti d’oro 50,00€ cadauno (massimo 3 oggetti) 4 - Rifacimento a seguito del furto della carta di identità 20,00€, della patente 30,00€, chiavi e serrature 50,00€. Nel caso in cui il furto riguardi due o più voci sopra elencate, il massimale non potrà risultare superiore a 80 euro In caso di cumulo delle voci (1,2,3,4) il rimborso non può superare il massimale di 250 euro. Nel caso in cui venisse presentata una denuncia che riguarda più soggetti iscritti si potrà procedere al rimborso degli oggetti indicati dall’autorità competente come rubati riferiti a ciascun soggetto.

NUOVA TESSERA CISL 2019 GLI ISCRITTI ALLA FNP-CISL CON TRATTENUTA PREVIDENZIALE TROVERANNO ALLEGATA A QUESTO NUMERO LA NUOVA TESSERA CISL 2019

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TABULA - Aprile 2019  

PERIODICO DELLA FNP CISL MONZA BRIANZA LECCO

TABULA - Aprile 2019  

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