IoArch 54 Lug/Ago

Page 38

‹ MILANO EXPO 2015

Italo Rota Italo Rota (Milano,1953) si laurea in architettura al Politecnico di Milano. Alla fine degli anni Ottanta si trasferisce a Parigi, dove firma l’allestimento del Musée d’Orsay, la ristrutturazione del Museo d’Arte Moderna al Centre Pompidou (con Gae Aulenti), l’illuminazione della cattedrale di Notre Dame e la ristrutturazione del centro di Nantes. Recentemente con il suo studio ha realizzato progetti alberghieri a Milano, Roma e Dubai, il Museo del Novecento e la riqualificazione dell’area industriale Carlo Erba a Milano. Direttore scientifico di NABA e Domus Academy, Italo Rota ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui due Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana e il Grand Prix de l’Urbanisme. www.studioitalorota.it

KUWAIT

COLTIVARE IL DESERTO La sfida tecnologica e culturale di un paese dalle condizioni ambientali e climatiche estreme per garantire acqua dolce, agricoltura, energia Deserto, sole, mare e, dalla loro combinazione, l’acqua, fonte di vita. Le caratteristiche del territorio kuwaitiano diventano la chiave d’ispirazione per il concept architettonico dello studio Italo Rota. Il percorso espositivo si articola in tre tappe attraverso la storia, la natura e lo sviluppo del Paese: dalla presentazione del territorio e delle condizioni climatiche del Kuwait alle ricerche tecnologiche, alle tecniche agroalimentari e all’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e infi ne, all’incontro con le espressioni della cultura nazionale. L’ingresso è caratterizzato da strutture mobili ispirate alle velature del sambuco o dhow, la tradizionale imbarcazione a vela triangolare in uso nell’area del Golfo Arabico e a protezione delle serre e dei sistemi agricoli idroponici del Paese. Da qui si accede a un ambiente sensoriale che riproduce l’habitat desertico e l’effetto dei monsoni che solo una volta l’anno rende fertile il territorio arido. Segue un percorso multimediale che illustra le tecniche e i progressi per la desalinizzazione e la purificazione dell’acqua - nel 1953 il Kuwait realizzò il

[ 38 ]

IOARCH_54

primo impianto al mondo di desalinizzazione. Infi ne, un grande spazio dedicato alla ristorazione dove saranno serviti cibi prodotti con coltura idroponica, impiegata da tempo in Kuwait con sistemi all’avanguardia e su vasta scala per ovviare alla scarsità dei terreni coltivabili. Le stesse colture idroponiche rivestiranno anche l’involucro esterno del padiglione, interamente riciclabile nei suoi materiali di base

Tema La sfida della natura Committente Stato del Kuwait General contractor Nüssli Italia Architettura e design Studio Italo Rota Progettazione impiantistica e strutturale Studio Progetto CMR Tecnologia multimediale e illuminazione Nussli Multimedia - CWS Coltura idroponica Archiverde Superficie dell’area 2.790 mq Area edificata 1.423 mq Facciata interna con piante idroponiche 1.100 mq


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook