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QdS.it

De Luca, capogruppo FdS

Veroconsumo.it

Monaco, pres. Provincia Enna

“Il sindaco day” contro i tagli

Contravvenzioni stradali e giudice di pace

Venere di Morgantina non passa da Palermo

Servizio a pagina 2

Servizio a pagina 5

Servizio a pagina 20

Il primo giornale economico diffuso nell’Isola

QUOTIDIANO DI SICILIA Re g io na le di E c o no mi a I s t i t u zi on i A m b i en t e N o p rof i t e C on s u m o

Comuni “opachi” niente atti sul web

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SICILIANI DEI DIRITTI FEDELE A GUARDIA DEI L'INFORMAZIONE È

QDS

Direttore

Carlo Alberto Tregua

Mercoledì 3 Novembre 2010

Tariffa R.O.C. Poste italiane Spa. Sped. in abb. post. L. 27/02/04 n. 46, art. 1, comma 1, DCB di Catania.

Anno 31° – Numero 204

Al vaglio di Bertolaso e Prestigiacomo una bozza lacunosa e ottimista: differenziata dal 6,7 al 35% in un anno

(2987°)

I rifiuti diventino materia prima

No alle discariche sì agli impianti Carlo Alberto Tregua Ritorniamo ancora sulla questione perché, pur passando decenni, non arriva la soluzione, com’è accaduto in Lombardia, Toscana ed altre regioni del Nord. La questione di fondo riguarda la malnata gestione dei rifiuti solidi urbani (Rsu) considerati come materie da bruciare, inquinando l’ambiente, e non materie prime per la produzione di energia (gas ed elettricità), con scarichi vicini allo zero. La questione dei termovalorizzatori di vecchia generazione, che alcune industrie del Nord volevano piazzare in Sicilia, è stata ben risolta dal presidente Lombardo, rescindendo i relativi contratti. Quei termovalorizzatori erano molto costosi, producevano un forte inquinamento ambientale ed erano molto grandi. Tre molto che giustificano pienamente la chiusura di Lombardo. Ma il non fare non risolve il problema, che rimane tutto intero. Qual è? Quello di utilizzare i rifiuti come materie prime, in modo che nello stesso periodo (giorno) si producono e si distruggono. *** In Sicilia vi sono quattordici discariche. Qualche dissennato responsabile delle istituzioni parla di individuarne altre, come se questa fosse la soluzione del problema. Mentre la legge 9/2010, che ha istituito le dieci nuove Ato e soppresso le vecchie ventisette (ancora tutto sulla carta), prevede una filiera dei rifiuti che parta dall’immagazzinamento in apposite aree e che prosegua attraverso un processo produttivo di gas ed energia, con un residuo molto basso. Il che significa che ogni provincia dovrebbe avere il suo impianto, dotato di discarica che, a ciclo continuo, smaltisca gli Rsu. Dunque, non solo non si devono creare nuove discariche, ma occorre chiuderne quattro per lasciarne solo dieci, tante quante sono le nuove Ato Spa. Impianti industriali di ultima generazione per la produzione di energia che utilizzino come materia prima gli Rsu ve ne sono diversi e contano su brevetti internazionali. Si tratta ora di attivare subito le Ato Spa provinciali, in modo che si dotino immediatamente di tali impianti. In questo quadro rientra anche la raccolta differenziata, perché prima di portare i rifiuti nel magazzino dell’impianto di produzione di energia vengano recuperate le diverse materie prime. Segue a pagina 2

Il Piano rifiuti è una discarica Lombardo vuole altri 17 impianti, ma la legge Ato 9/2010 rimane inapplicata Pubblica amministrazione

Fondo etico di garanzia Servizio a pagina 3

Vino Doc

Produzione in calo Servizio a pagina 5

La malaunità d’Italia

Verso lo Statuto Servizio a pagina 6

Ambiente

Sversamenti di petrolio Servizio a pagina 11

Lavoro

Investimenti in sicurezza Servizio a pagina 12

Agricoltura PALERMO - La settimana scorsa l’invio degli aggiornamenti del piano rifiuti a Roma. Raffaele Lombardo ha così scacciato, almeno per il momento, strani movimenti nei Palazzi romani che sembravano suggerire un ritiro della delega per l’emergenza rifiuti isolana.

Adesso però è il momento cruciale in attesa dei giudizi che dalla capitale esprimeranno sull’aggiornamento e poi nell’immediata realizzazione sul campo. I punti contenuti, analizzati nell’inchiesta che pubblichiamo all’interno, appaiono delle considerazioni di mas-

Euribor Dollaro M Ftse It As 22.000,25 e variaz. 3m var. % ann. % r +0,87 -2,34 1,4035 € c 0,89 % Petrolio a Ftse Mib 21.397,82 t variaz. var. % ann. % 84,05 $ i +1,01 -3,00

Dati rilevati alle 18.30 del 2/11/2010 *Ruef

EDITORIALE

€ 1,00 In Italia

dal 1979

Domani in Edicola

Pil nominale Debito pubblico Italia 2010

sima, mentre la novità rilevante consiste nella valorizzazione energetica di una porzione dei rifiuti. Non si risolve neanche il problema discariche, che invece saranno costruite sia nel breve periodo per fronteggiare l’emergenza sia nel 2013.

Spesa 2010

734 mld

1.554 mld Agosto 2010 118,2 % Entrate 2010 1.760,7 mld 100 % 724 mld Dicembre 2009 Bankitalia

Disavanzo primario Disavanzo Totale 10 mld Interessi sul Deb. 2010

73,7 mld

FORUM REGIONALE

PALERMO

Secondo il centrosinistra ci sarebbero state irregolarità nella nomina dei vertici

No profit

Dolore in reumatologia Metropolitana di Catania

Tante criticità Servizio a pagina 7

Ragusa

Servizio a pagina 19

87 mld Pari al 5,6 % del Pil naz.

DALLE PROVINCE

Aeroporto, vento di tempesta sul nuovo Cda della Gesap Servizio a pagina 14

83,7 mld (Aumento del Debito)

Pil nominale Sicilia 2010

*Relazione unificata economia e finanza pubblica 2010

Coppolino, presidente regionale Unicoop Sicilia

Tutelare piccole realtà e spingerle all’impresa

Servizio a pagina 13

Segue a pagina 10 Rapporto Debito/Pil

1.843 mld

*Ruef

Pericolo estero

Il cda di Gesap, la società che gestisce lo scalo palermitano, nominato lo scorso mese di luglio su indicazione di Comune e Provincia di Palermo è al centro delle polemiche. Nomine clientelari, secondo il centrosinistra. La Camera di Commercio, che detiene il 22% delle azioni societarie ha presentato ricorso contro la nomina di Dario Colombo come amministratore delegato, ritenendolo non idoneo. Segue a pagina 15

pag. 15 Palermo Forze armate “in piazza” pag. 16 Trapani Sanità: numero di ricoveri in calo pag. 17 Agrigento Viabilità e parcheggi pag. 18 Caltanissetta Blitz anti-parcheggiatori pag. 19 Catania Passerella sul torrente S. Beatrice pag. 20 Enna Risparmio energetico e finanziario pag. 21 Siracusa Infrastrutture pag. 22 Ragusa Il mondo dello sport per il sociale pag. 23 Messina Teatro Antico e Naxos insieme

Istituzioni

PRECARI IN SICILIA (Privilegiati perché raccomandati)

6.000 Precari Regione 22.500 Precari Ee.Ll 6.000 Asu 7.000 Lsu 10.000 Formazione 28.000 Forestali 1.800 Sportelli multif. 57 Consorzi di Bonifica

Refezione scolastica servizio “lento” Servizio a pagina 22

16 Libri a 50 euro CLICCARE: WWW.QUOTIDIANODISICILIA .IT OPPURE: WWW.QUOTIDIANODISICILIA.IT

CCP 10598951 intestato a: Ediservice Catania

Totale precari 81.357 *Disoccupati 236.000

*(Non privilegiati Fonte: Istat 2009 perché non raccomandati)

Totale

317.357

“Agricoltura in crisi, ma dove sono finiti i Farmers’ market” Tre minuti a cura di

Dario Raffaele, redattore Questa puntata si trova nella Galleria della rubrica del QdS.it

Dirigenti della Regione pagati per non far nulla Servizio a pagina 4

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QdS.it

I rifiuti diventino materia prima

No alle discariche sì agli impianti Vi è una variante alla soluzione prospettata prima e riguarda la possibilità di insediare più impianti industriali di piccola dimensione a stella intorno al magazzino (ex discarica) dei rifiuti, in modo da creare alternative in caso di guasto di qualcuno degli impianti stessi. L’esempio negativo del termovalorizzatore di Acerra dimostra due cose: la prima che quell’impianto è molto inquinante, in quanto di vecchia generazione; la seconda che non riesce ad andare a regime, perché di grandi dimensioni. Folle è l’idea di mandare i rifiuti in altre nazioni d’Europa con un costo di trasporto enorme (si parla di oltre 500 euro per tonnellata via treno e di oltre 250 euro per tonnellata via mare). Attualmente il conferimento nelle discariche arriva anche a un massimo di 109 euro, mentre se il conferimento avvenisse nel magazzino potrebbe scendere sotto i 50 euro per tonnellata. *** Quanto precede, presenta un ulteriore vantaggio: mettere a gara di evidenza pubblica di livello europeo gli impianti industriali da connettere con i magazzini (ex discariche) di Rsu, in modo da assegnare l’impianto a chi offra minore impatto ambientale ed al prezzo più basso, per l’utilizzazione della materia prima (Rsu). Il magazzino potrebbe essere gestito dalla stessa industria o da altra società che otterrebbe l’appalto mediante gara pubblica, fondata su due requisiti: il prezzo più basso nel ricevere gli Rsu ed il prezzo più basso per trasferire tali Rsu agli impianti industriali. Come si vede da quanto andiamo scrivendo, la soluzione c’è, è economica e funzionale. Si tratta di copiare il modello già funzionante che esiste in diverse città d’Europa (Berlino, Monaco di Baviera, Rotterdam). Vogliamo ulteriormente precisare che nel mondo mediatico occorre trasformare la denominazione di termovalorizzatore o inceneritore in impianto industriale per la produzione di energia con materia prima (rifiuti). Siamo convinti che così com’è impostato il problema tanti comuni ambirebbero ad avere un impianto industriale di questo tipo, perché porterebbe ossigeno alle casse dell’amministrazione e nessun danno ambientale per i cittadini. (3)

Carlo Alberto Tregua catregua@quotidianodisicilia.it

Quotidiano di Sicilia Mercoledì 3 Novembre 2010

Istituzioni

UOTIDIANODISICILIA

In Aula oggi pomeriggio finalmente i documenti finanziari 2008-09

PILLOLE

Zaia a Lombardo: “Coi tuoi soldi, vai pure”

Sanità: delegazione cubana incontra Commissione Ars PALERMO - Il presidente della commissione Sanità dell’Ars, Giuseppe Laccoto, ha ricevuto a Palazzo dei Normanni nella sede della Commissione, il viceministro della Salute del governo di Cuba, Julian Alvarez Blanco, presidente del centro internazionale di riabilitazione neurologica, alla guida di una delegazione di medici. Presenti all’incontro un gruppo di studiosi ed esperti siciliani.

La Regione cerca di difendersi dalle critiche su spesa fondi Ue PALERMO - Riprendono finalmente questo pomeriggio i lavori parlamentari a Palazzo dei Normanni. In Aula all’ordine del giorno approdano i rendiconti del bilancio della regione del 2008 e del 2009 e l’assestamento di bilancio per il 2010. I documenti finanziari però si trovano al quarto punto dell’Odg poiché prima è prevista la discussione di tre mozioni: sulla crisi del comparto agricolo (n. 221), sul trasferimento della Venere di Morgantina (n.222) e sull’attività del Consorzio Autostrade Siciliane (n. 210), tutte presentate dal Pdl. Sulla finanziaria 2011 interviene invece il capogruppo di Forza del Sud Cateno De Luca che in un comunicato annuncia una protesta programmata per il 17 novembre prossimo contro i tagli agli Enti locali previsti proprio nella finanziaria del prossimo anno. I manifestanti si ritroveranno sotto il palazzo D’Orléans, sede della Presidenza della Regione. In commissione Bilancio, dopo l’esame della scorsa settimana dei documenti finanziari questa mattina si svolgerà l’audizione dell’Assessore all’Economia Gaetano Armao e del Ragioniere Generale in merito alla situazione economico finanziaria della Regione ed ai riflessi di questa nella programmazione e gestione delle risorse. Inoltre, si parlerà dello stato di attuazione delle misure di contenimento e trasparenza Luca Zaia della spesa, anche con riferimento al settore pubblico allargato, in prospettiva dell’esame dei documenti finanziari e di bilancio per il triennio 2011-2013. Sempre oggi alle 11, in Sala Rossa all’Ars seduta congiunta delle Commissioni territorio e

Ars: assestare il bilancio e affrontare le mozioni del Pdl

Minardo (Pdl): “Rafforzare impegno per Sicilia e Meridione” PALERMO – “Guardo con piacere alla nascita di Forza del Sud ed auguro a Gianfranco Miccichè, di raggiungere un altro obiettivo della sua già importantissima storia politica. Ribadisco la mia assoluta appartenenza al Popolo della libertà ed al centrodestra”. Ad affermarlo è Nino Minardo, deputato nazionale del PdL, che aggiunge: “Continuerò a lavorare per il Meridione, la Sicilia e la provincia di Ragusa come parlamentare del Pdl”.

Ambiente e Lavoro sui problemi del teatro stabile di Catania. Ma i problemi economici della Regione Sicilia in questo periodo la fanno da padrone non solo al di fuori dei confini regionali , ma addirittura al di fuori dell’Italia. Il quotidiano britannico Times, infatti aveva pubblicato un articolo nel quale veniva criticata la Sicilia su come la stessa avesse speso i fondi comunitari di Agenda 2000: immediata comunque la risposta del Governatore Lombardo che ha dichiarato che “per colmare il divario infrastrutturale che separa la Sicilia dall’Europa servirebbero risorse almeno dieci volte superiori a quelle che ci hanno assegnato. Con i fondi di Agenda 2000, sono stati realizzati investimenti per tentare di colmare l’ormai secolare divario con il resto del Paese”. Più dura la risposta dell’assessore Armao che ha risposto al quotidiano con una lettera nella quale assicura

“che proprio per non commettere gli errori che altri hanno fatto in passato stiamo rimodulando il Po-Fesr 20072013, dove ci sono oltre 170 linee d’intervento che rischierebbero di parcellizzare la spesa”. Mostra preoccupazione la Cna che ha dichiarato che in tre anni la Sicilia ha impegnato il 16 per cento dei 6,5 miliardi di euro disponibili nell’Agenda 2007-2013 e ne ha spesi appena il 6% (410 milioni) e che la Regione siciliana spenda i fondi comunitari per coprire i buchi nel bilancio. Le azioni della giunta di Lombardo cominciano a interessare anche la Lega Nord: Luca Zaia, governatore del Veneto ha commentato la politica siciliana e la proposta provocatoria di Lombardo di volere la secessione dichiarando che se “usa soldi suoi, non ci sono problemi, così magari inizierà a pagare i suoi 27mila forestali siciliani, quando nel resto d’Italia ce ne sono 6mila. Magari è la volta buona che risolve i suoi problemi e di conseguenza i nostri”. Raffaella Pessina

De Luca (Fds): “Contro tagli ai Comuni assalto al Palazzo” PALERMO – “Forza del Sud ha programmato per il 17 novembre una imponente protesta di piazza a cui seguirà l’assalto al Palazzo d’Orleans per denunciare l’attentato all’autonomia degli enti locali architettato dagli apprendisti stregoni di Raffaele Lombardo”. Lo dice Cateno De Luca, leader di Sicilia vera e capogruppo all’Ars di Fds contro i tagli previsti dalla Finanziaria, denunciati dallo stesso da un mese. Panepinto (Pd): “Finanziaria dovrà essere equilibrata” PALERMO – “Il Pd conosce molto bene la condizione dei Comuni siciliani e farà sentire la loro voce”. Lo dice Giovanni Panepinto, deputato regionale del Pd. “Questa finanziaria - aggiunge - sarà pesante e potrà essere dolorosa, ma proprio per questo dovrà essere equilibrata: sappiamo bene che tagli indiscriminati metterebbero a rischio servizi essenziali per i cittadini”.

Il deputato nazionale Fallica: “Dimostrare il valore coi fatti” Le proposte di Cateno De Luca, capogruppo FdS all’Ars e Salvo Fleres, senatore

“Politica del fare” per Forza del Sud

Il “sindaco day” contro i tagli e federalismo da accelerare

Il partito vuole essere presente in ogni Comune L’emendamento per la perequazione infrastrutturale è fondamentale

1-II

classe dirigente che PALERMO – Due legisappia affermare i valori slature alle spalle e una positivi della buona amvoglia di portare sviluppo ministrazione e del ridel Meridione sotto spetto delle regole l’insegna di un nuovo spiega Fallica - solo in partito: Forza del Sud. Ha questo modo potremo l’agenda fitta di impegni formare nuove figure a Pippo Fallica, parlamentare cui affidare il compito nazionale eletto nelle file della rappresentanza. del Pdl. Vicino al sottoseCiascuno avrà la possigretario Gianfranco Pippo Fallica bilità di dimostrare con i Micciché, l’ispiratore della nuova formazione politica, sabato fatti il proprio valore”. Forza del Sud Fallica era in prima fila al teatro Po- vuole essere presente in ogni comune liteama dove Miccichè ha ufficia- della Sicilia per ascoltare la gente e trovare soluzioni alle loro esigenze. lizzato la nascita del partito. Indossava una cravatta arancione Aggiunge il parlamentare: “Per noi come il suo leader, come il logo Fds e questo significa aderenza al territorio come il colore del sole quando e alle istanze che da esso propicchia forte sulla testa dei meri- vengono, ma soprattutto significa dionali. Una tinta che vuole sotto- comprendere ed affermare la politica lineare “l’entusiasmo, la politica del del fare che è quella che ci diffefare” delle regioni del Mezzogiorno renzia dalla sinistra”. Per Fallica “Il tempo delle vacche presenti all’assemblea costituente di grasse è terminato, bisogna sbracPalermo. “Cominceremo a creare una nuova ciarsi e dimostrare con i fatti di essere all'altezza di un federalismo che, così com’è, taglierà più che aggiungere. Forza del Sud sarà all’altezza della sfida, sempre pronta a far prevalere le Il colore dominante ragioni del Mezzogiorno”. scelto anche come Nel centrodestra la formazione politica “arricchirà l’esperienza perché i simbolo del sole: valori sono gli stessi e i riferimenti non cambiano”. (Gi. Na.) l’arancione

PALERMO – Le questioni finan- Stato-regioni dovrebbe riaffrontare la ziarie sono in primo piano per il questione sollevata dalle autonomie partito Forza del Sud: il senatore che chiedono la concertazione sul feSalvo Fleres invita l’asderalismo e la peresessore regionale alquazione infrastrutturale l’Economia, Armao ad accein forza dei loro statuti lerare sul federalismo; speciali. Cateno De Luca, portavoce L’assessore alFds all’Ars pensa ad un l’Economia Armao ha in“sindaco day” contro i tagli vitato i siciliani che della Regione. siedono alla Camera e al “Con Forza del Sud può Senato ad una difesa cambiare molto – dice il secompatta. natore Fleres, membro della “Armao – dice Fleres – commissione Bilancio - Fi- Salvo Fleres dovrebbe soltanto nalmente sarà possibile reasbrigarsi con i fatti e non lizzare un riequilibrio delle con- con le parole, se vuole veramente dizioni strutturali del Paese, anche se contribuire a superare questa sila nostra battaglia cotuazione di stallo”. mincia alcuni anni fa. E Ed aggiunge: “Penso, soprattutto con l’approinvece, che sia utile stavazione della legge sul febilire un comune comderalismo perchè l’emenprendere. Ho spiegato al damento che prevede la ministro per la Semplifiperequazione infrastrutcazione, Calderoli, che turale, condizione esalcune parole facilmente senziale per l’attivazione attribuibili al Sud, per delle altre misure, nasce esempio l’assistenzialismo, dai deputati che oggi si al Nord assumono una controvano con questo nuovo Cateno De Luca notazione diversa, ma partito. La storia si risempre di assistenzialismo genera e serve a riequisi tratta. Al Nord è cassa librare il Paese”. integrazione esagerata anche quando Domani, intanto, la conferenza non serve e al Sud è lavoro so-

cialmente utile o pensione di invalidità. L’evasione fiscale al Nord equivale a fatture false o ricevute non controllabili e al Sud a scontrini non emessi. Credo che il Paese abbia le stesse patologie, ma sintomi diversi. Se prendiamo coscienza di questo, il Paese cresce insieme come vuole l’Europa”.

Fleres: “Cig esagerata al Nord come Lsu o pensioni d’invalidità al Sud” Forza del Sud all’Ars: “Ci apprestiamo alla discussione dei documenti economici e finanziari e ci opporremo a tagli ingiustificati afferma il portavoce De Luca - Se viene confermato il taglio del 50% di risorse agli enti locali organizzeremo un’azione di protesta e di proposta dentro e fuori dall’Aula. Abbiamo in mente un “sindaco day” per dar voce agli amministratori. È impensabile che la Regione voglia sanare i suoi debiti a spese di Comuni e cittadini”. Giovanna Naccari


Quotidiano di Sicilia Mercoledì 3 Novembre 2010

Pubblica amministrazione

QdS.it UOTIDIANODISICILIA

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Microcredito fino a 6 mila € per esigenze abitative, tutela della salute, istruzione, condizioni socio-economiche

Regione: al via il Fondo etico di garanzia Pubblicato sulla Gurs del 29 ottobre scorso il decreto firmato dall’assessore all’Economia Armao PALERMO - La necessità di dare sostegno economico e sociale alle famiglie da parte delle istituzioni pubbliche è un esigenza generalmente condivisa, ma, spesso, disattesa. Il tema in Sicilia diviene oggetto di un decreto firmato, lo scorso 18 Ottobre, dall’assessore regionale all’economia, Gaetano Armao. Il decreto, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana del 29 Ottobre scorso, disciplina le modalità di gestione del “nascente” Fondo etico per l’attivazione di iniziative di microcredito. È utile ricordare che per microcredito si intende il credito di importo ridotto destinato alle famiglie beneficiarie, che non hanno i requisiti per

accedere alle forme di credito or- abitative, di tutela della salute o atdinario. tinenti ai percorsi educativi e di Il provvedimento, dal valore sia istruzione dei componenti della fasimbolico che sostanziale, trova la miglia stessa; la realizzazione di sua premessa normativa nella legge progetti di vita familiare volti a sviregionale n. 11/2010 nella luppare e migliorare conquale, tra l’altro, ai fini di dizioni sociali, ecopromuovere le iniziative di nomiche o lavorative microcredito per contrastare delle famiglie stesse. il fenomeno dell’usura e Al fine di sovrindare sostegno economico tendere all’attuazione sociale alle famiglie redelle iniziative verrà sidenti nel territorio siistituito presso l’assesciliano, autorizza l’assessore sorato regionale delregionale per l’economia ad l’economia, dipartimento istituire ed a regolare con delle finanze e del proprio decreto un Fondo Gaetano Armao credito, il comitato reetico della Regione siciliana gionale per il micro- nell’attuazione dell’iniziativa, un nonché i criteri per l’accesso al mi(FERS), avente natura di fondo di ga- credito di cui faranno parte l’as- esperto di microcredito e il segretario crocredito. ranzia, da affidare in ge- sessore regionale per l’economia o un individuato tra il personale del Il soggetto gestore del Fondo etico stione ad una banca o ad un suo delegato, con funzioni di pre- predetto dipartimento. Il comitato della Regione siciliana dovrà traintermediario finanziario. sidente, sei rappresentanti delle isti- sarà nominato, previo parere della smettere al Comitato regionale per il È importante sottolineare tuzioni e dei soggetti sociali coinvolti commissione legislativa Bilancio del- microcredito la documentazione che il Fondo etico ha una dol’Assemblea regionale siciliana, con sulla propria attività di gestione. Il tazione complessiva iniziale successivo decreto dell’assessore re- Comitato regionale per il micropari a 12.000.000 di euro ed gionale per l’economia. credito ha la facoltà di richiedere, in Con successivo decreto essendo un fondo di garanzia In relazione alla tipologia dei qualsiasi momento, informazioni e esso è finalizzato a prestare sarà nominato il soggetti il comitato regionale per il dati aggiuntivi sui soggetti ammessi a garanzia a favore dei soggetti microcredito determinerà i requisiti di fruire delle garanzie rilasciate dal Comitato regionale finanziatori, a fronte dei fiammissibilità, avendo riguardo al- Fondo etico. nanziamenti destinati alle fal’utilizzo dell’indicatore ISEE, Pierangelo Bonanno per il microcredito miglie beneficiarie, l’ammontare massimo di un microcredito non potrà superare l’importo di € 6.000,00. I soggetti ammissibili alla garanzia del Fondo sono le famiglie residenti nel territorio della regione, che richiedano di accedere al microcredito per esigenze volte TAORMINA (ME) - Ha preso il via ieri sera a Taormina la due giorni organizzata dal dipartimento di Brua: sostenere le condizioni di xelles e degli Affari extraregionali della Regione siciliana, che punta i riflettori sui Gruppi europei di cooperazione territoriale (G.E.C.T.) e sulle Macroregioni: due nuovi strumenti di partecipazione alle politiche transnaparticolare o temporaneo zionali e di vicinato dell’Unione europea. Oggi, alle 11.15, al palazzo dei Congressi di Taormina, è fissata la disagio concernente esigenze conferenza stampa di presentazione della manifestazione. “Il forum - ha detto il direttore generale del dipartimento di Bruxelles e degli Affari extraregionali, Francesco Attaguille - vuole offrire una verifica ravvicinata fra tutti i livelli di governo e un confronto con le esperienze più significative dei G.E.C.T e delle Macroregioni”. Il G.E.C.T. “Archimed” (Arcipelago delle Isole del Mediterraneo) ha sede proprio a Taormina. Fanno parte del progetto, oltre alla Sicilia, le Isole Baleari e Cipro. L’obiettivo è riunire tutte le grandi regioni insulari a Sud dei Paesi dell’Unione e protese verso la frontiera meridionale. I lavori entreranno nel vivo oggi 3 novembre e saranno aperti dal saluto del sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua. A seguire è previsto l’intervento del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. Il programma dell’evento: la sessione mattutina sarà inNumero 204 (2987) Proprietà della testata: IMESERVICE s.r.l. – P. IVA: 00237620877 centrata sui Gect, con due distinti seminari, che tratteranno delle esperienze attuative e delle proposte di moProprietà del Soges III (Software gestione soggetti): IMESERVICE s.r.l. difiche per garantire una maggiore funzionalità del progetto. I seminari saranno introdotti da Mercedes Bresso, (registrazione S.I.A.E. del 27/03/2007 n. 006300) presidente del Comitato delle Regioni dell’U.E. Fra i relatori: i parlamentari europei Rosario Crocetta e Editore: EDISERVICE s.r.l. 95126 CATANIA - Via Principe Nicola, n. 22 - P. IVA: 01153210875 Francesco Musotto, rappresentanti di alcuni governi europei (Spagna e Cipro) ed esponenti del Gect, che • Direzione commerciale  Sede di Catania - Cap 95126 operano in Europa, ed accademici. Nel pomeriggio, prenderanno il via due seminari sulle Macroregioni: il primo Pubblicità regionale e nazionale via Principe Nicola n. 22 incentrato sull’analisi delle esperienze in corso (specie nel Baltico), il secondo tratterà della Macroregione telefono: 095 388268 - 383691 fax 095 7221147  Direzione e redazione europea del Mediterraneo.

Gruppi europei di cooperazione territoriale e Macroregioni: una due giorni Ue a Taormina

telefono: 095372684 – fax: 0957221515 Pec: seredquotidianodisicilia@legalmail.it email: redazione@quotidianodisicilia.it - Carlo Alberto Tregua (direttore responsabile) catregua@quotidianodisicilia.it - Raffaella Tregua (vicedirettore) rtregua@quotidianodisicilia.it - Lucia Russo (redattore) lrusso@quotidianodisicilia.it - Dario Raffaele (redattore) draffaele@quotidianodisicilia.it - Antonio Casa (redattore) acasa@quotidianodisicilia.it - Agostino Laudani (redattore) alaudani@quotidianodisicilia.it - Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore) clazzaro@quotidianodisicilia.it Editorialisti - Filadelfio Basile, Michele Cimino, Salvo Fleres Titolari di rubrica - Sebastiano Attardi, Cinzia Bondì, Armando Dell’Erba, Elena Di Blasi, Giuseppe Quirino, Mauro Lo Tennero, Margherita Montalto, Antonio G. Paladino, Mario Pagliaro, Daniela Saia, Liborio Pirrone  Direzione generale telefono: 0957225594 – fax: 095374907 email: dirgen@quotidianodisicilia.it Pec: dirgenquotidianodisicilia@legalmail.it • Amministrazione, clienti e fornitori telefono: 095 372362 – fax: 0957224058 Pec: ediservicequotidianodisicilia@legalmail.it email: amministrazione@quotidianodisicilia.it • Servizio abbonamenti telefono: 095 372217 – fax: 095 374907 email: serabb@quotidianodisicilia.it • Servizio produzione telefono: 095371386 – fax: 0957110500 Pec: seprodquotidianodisicilia@legalmail.it email: seprod@quotidianodisicilia.it gbevilacqua@quotidianodisicilia.it

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7.400,00 5.000,00 5.500,00 3.700,00 7.400,00 5.000,00 11.200,00 7.400,00 14.800,00 9.900,00 29.600,00 19.800,00 119.000,00

Questo giornale viene letto dalla classe dirigente siciliana, fra cui: europarlamentari, parlamentari nazionali e regionali; responsabili delle istituzioni, enti, aziende pubbliche e istituti di credito; amministratori di enti locali; club servicès members; imprenditori e sindacalisti; professionisti, dirigenti pubblici e privati; magistrati, docenti universitari e giornalisti; ambasciatori italiani all’estero; creativi, responsabili media, uffici stampa e comunicatori. • Stampa: S.T.S. Società Tipografica Siciliana S.p.A - Zona Industriale, 5a strada, 35 - 95121 Catania • La tiratura del n. 203 del 30/10/10 è stata di 25.700 copie di cui 22.125 per gli abbonati Dati in corso di accertamento ADS

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Indagine di controllo “Gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata”

Corte Conti: “Boss investono in centri commerciali e edilizia” Il 52,6 % dei beni confiscati alla criminalità rimangono inutilizzati ROMA - Il percorso amministrativo che va dal sequestro alla confisca e all’assegnazione dei beni confiscati è “lungo e tortuoso”. Lo rivela l’indagine di controllo “Gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata” della Corte dei Conti. L’indagine della Corte riguarda le attività svolte dalle amministrazioni competenti in ordine ai procedimenti afferenti al sequestro alla confisca e all’assegnazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata nel periodo che va dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2009, includendo cenni relativi agli anni 2006/2007. Dall’indagine è emersa la complessità delle procedure che vanno dal sequestro alla confisca per finire alla destinazione e all’assegnazione dei beni confiscati. Escludendo i beni che rimangono in gestione all’Agenzia del demanio perchè di difficile allocazione o perchè inoptati - ben il 52,6%, degli altri beni restano inutilizzati e cio’ anche a causa della lentezza delle procedure (in media dai 7 ai 10 anni, per giungere alla confisca definitiva e, conseguentemente, all’utilizzo del bene libero da ogni peso gravante sullo stesso). “Le attività economiche in cui la criminalità organizzata investe con

maggior frequenza si sono rivelate essere quelle edilizie, immobiliari, commerciali e la grande distribuzione”. Altro dato rivelato dall’indagine di controllo “Gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata” della Corte dei Conti. "Il settore edilizio si presenta come il piu’ aggredito poichè permette di investire e riciclare somme ingenti con una certa facilità; giacchè la quantità di capitale fisiologicamente richiesta dalle imprese edilizie è molto elevata, la risposta che è adottata risiede nell’abbattimento del costo del personale, ricorrendo a caporalato e lavoro nero. L’infiltrazione della criminalità a ogni livello consente, altresì, di alterare le normali dinamiche competitive indirizzando in maniera forzosa le scelte dei committenti”. “Il campo immobiliare prosegue la Corte - fa da sponda naturale agli investimenti nelle costruzioni, creando una rete che va dalla produzione alla vendita del bene; le organizzazioni criminali hanno sfruttato il periodo di profonda crisi dei mercati finanziari attaccando il settore immobiliare il quale, in questo periodo, ha rafforzato il suo ruolo di rifugio sicuro per gli investimenti. Il commercio permette alle organizzazioni criminali di operare in

maniera piu’ rapida e meno evidente: i proventi illeciti riciclabili in quest’ambito compaiono, in molti casi, inferiori rispetto agli stessi rilevati negli altri settori evidenziati; tuttavia, l’apertura di esercizi commerciali avviene spesso a nome di soggetti terzi compiacenti non immediatamente riconducibili ad esponenti della criminalità”. “La grande distribuzione - continua la Corte - consente di investire in noti franchising grandissime quantità di denaro, che diventa difficilmente rintracciabile e riconducibile alle mafie; i proventi illecitamente accumulati non sono utilizzati solamente nel comparto strettamente commerciale della grande distribuzione ma, anche, nella costruzione di centri commerciali e strutture affini”. “La criminalità organizzata, negli ultimi anni, ha sviluppato tecniche più raffinate relative all’occultamento dei beni, attraverso reti, spesso fittissime, di prestanome. Inoltre la malavita non investe solo nella propria terra di origine e, pur essendo il numero delle aziende confiscate al sud pari circa il quadruplo di quelle confiscate al nord, si rileva una tendenza crescente all’espansione dei propri interessi verso quest’area del paese e, ancor più, oltre confine”.

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Quotidiano di Sicilia Mercoledì 3 Novembre 2010

Istituzioni

UOTIDIANODISICILIA

La storia dei dirigenti Genchi e Pellerito, rei di aver detto no agli inceneritori. “Da 4 anni pagati per non lavorare”

No ai termovalorizzatori, puniti con delibera Il governo Lombardo ha prima accolto il ricorso per poi riconfermare la delibera del dg PALERMO - Da circa quattro anni due dirigenti della Regione vengono pagati per non far nulla. Proprio nulla. Non si tratta, però, di un classico caso di sfaticati della Pa, ma al contrario di due persone serie nelle loro valutazioni di ordine tecnico di non asservimento alle posizioni dominanti della politica governativa e dei vertici burocratici dell’amministrazione. Solo che invece di essere premiati e valorizzati per il loro impegno, Gioacchino Genchi ed Alessandro Pellerito, funzionari dell’assessorato regionale al Territorio e ambiente, sono stati puniti dall’amministrazione perché “rei” di aver espresso parere negativo in merito alla realizzazione dei quattro mega inceneritori in Sicilia. I due raccontano una triste storia di vessazioni, ingiurie, minacce- in una parola di mobbing. Si tratta di due dei soli tre chimici in organico alla Regione, raccolta e descritta in lungo dossier presentato alla stampa dalla Fp Cgil Sicilia. Che senza mezzi termini denuncia: “Nei loro confronti l’amministrazione regionale ha avviato deferimenti, sospensioni ed un crescendo di accuse rivelatesi false e pretestuose”. La revoca degli incarichi risale esat-

opposero fermamente alla realizzazione dei termovalorizzatori? “Perché non termovalorizzano proprio nientespiega Genchi- sono solo degli inceneritori e basta, perché il bilancio energetico fra le sostanze bruciate, ad esempio i materiali in plastica, e l’energia che occorre per rifarli è da 3 a 5 volte inferiore rispetto a quella necessaria per ricostruirle. E non stiamo trattando poi delle complicazioni ambientali. Comunque, dopo la revoca voluta da Tolomeo – si sfoga Genchi – sono state prese altre misure che definire vessatorie è poco. Il 3 aprile del 2009, la giunta ha deliberato l’inibizione dagli incarichi in base alla revoca di Tolomeo e ad una presunta nuova valutazione negativa del nostro lavoro. Valutazione che non c’è mai stata e che due commissioni d’indagine hanno appurato essere incompleta. In ogni caso, sulle schede di valutazione, ancora incomplete, il puntamente a 3 anni e 10 mesi fa e porta la firma dell’allora dirigente generale Pietro Tolomeo, ma da allora i due dirigenti, si legge nel documento, “sono stati vittime di altre vessazioni”. Così Genchi e Pellerito, che nel frattempo hanno vinto tutti i ricorsi ammi-

Statale “Valle dei Platani”, l’Anas pubblica bando per lavori svincolo PALERMO - L’Anas ha pubblicato venerdì sulla Gazzetta Ufficiale l’esito del bando di gara per i lavori di costruzione dello svincolo di Castronovo di Sicilia sulla strada statale 189 “Della Valle dei Platani” nel tratto compreso tra i km 13,000 e 17,000, all’interno del territorio comunale di Castronovo di Sicilia, in provincia di Palermo. “L’ammodernamento della statale 189 a Castronovo di Sicilia - ha dichiarato il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci - comporterà un investimento complessivo di oltre 14 milioni di euro e costituisce uno dei tanti importanti interventi che Anas ha in corso al fine di adeguare la rete viaria siciliana alle mutate esigenze di viabilita’”. L’itinerario delle strade statali 121 “Catanese” e 189 “Della Valle dei Platani” costituisce il collegamento diretto tra il capoluogo regionale e la città di Agrigento. Lungo la statale 189, in prossimita’ del Comune di Castronovo di Sicilia sono attualmente presenti tre intersezioni a raso ai km 13,100, 15,700 e 16,700. Le suddette intersezioni hanno registrato nel tempo un elevato tasso di incidentalità. Con l’intervento oggetto della gara verranno eliminati tali punti critici, mediante l’adeguamento funzionale e geometrico degli esistenti svincoli nord e sud.

Centri commerciali

Caputo (Pdl): “Commissione antimafia indaghi” PALERMO - “Recepire l'allarme lanciato dalla Corte dei Conti”. Lo afferma Salvino Caputo, deputato regionale del Pdl che, dopo la relazione della magistratura contabile sulla gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, ha presentato una interrogazione e ha chiesto al presidente della commissione antimafia Calogero Speziale, di avviare un monitoraggio sulla grande distribuzione commerciale in Sicilia. “Negli anni passati - ha continuato Caputo - le indagini antimafia hanno svelato gli interessi di Bernardo Provenzano sulla costruzione degli ipermercati a Carini e a Villabate. Adesso la Corte dei Conti individua in particolare nella costruzione e gestione dei grandi centri commerciali i nuovi interessi di Cosa nostra. È chiaro che ha aggiunto - gli enormi e quotidiani proventi che derivano dalle gestione dei mega centri commerciali possono rappresentare non soltanto un grande guadagno per i boss mafiosi ma anche la possibilità di riciclare i proventi deltraffico di droga e di estorsioni. Avvieremo in Commissione antimafia - ha concluso - un controllo sui centri commerciali avviati, sulla compagine societaria e sui flussi finanziari”. 3-II

nistrativi presentati, restano ancora oggi senza alcun incarico, pagati per non lavorare. Tanto che Pellerito ha chiesto l’aspettativa ed ha anche lasciato l’Isola. Genchi, invece, è rimasto lì nella sua stanza dove ogni giorno, dopo aver timbrato il cartellino, cerca di ammazzare il tempo navigando su internet per tenersi sempre aggiornato sulle ultime novità in campo chimico, la sua specialità. Uno studioso e ricercatore, Genchi, che nel suo curriculum vanta circa 60 pubblicazioni scientifiche in Italia e all’estero, ventotto anni nella pubblica amministrazione e quattro al Cnr. Eppure queste, non gli sono servite da scudo quando nel 2005, con l’allora governo Cuffaro, diedero il loro insindacabile nicht ai termovalorizzatori, cosa che gli procurò cinque mesi di fermo, giusto il tempo perché le ditte appaltatrici chiedessero ed ottenessero le autorizzazioni dal ministro Matteoli. Ma per quale ragione i due tecnici si

Cgil: “Una triste vicenda di mobbing per due dei tre chimici in organico alla Regione”

Dopo la revoca degli incarichi una nuova valutazione negativa del loro lavoro teggio è superiore a quello che determina una votazione negativa: 58 a fronte di 50 per me e 67 per Pellerito”. La vicenda con i governi Lombardo assume anche aspetti paradossali. Per risolvere una volta per tutte la questione, Genchi e Pellerito nel 2007 si sono rivolti direttamente al presidente della Regione, inviandogli un ricorso straordinario. L’iter che prevede un parere preliminare dell’ufficio legale ed uno successivo del Cga, si è concluso nel 2009 dopo la decisione della giunta che ha accolto il ricorso e annullato la revoca dagli incarichi. Questo fino all’estate scorsa, quando il Lombardo ter ha riconfermato la vecchia delibera dell’era Sorbello. “Lombardo contro Lombardo, si potrebbe dire. Con una assurdità di fondo: sono stati confermati atti e sanzioni che nel frattempo si erano estinti”. Marina Pupella

Fiera del Mediterraneo

Bando per gestione della 64^ Campionaria PALERMO - Il commissario straordinario dell’Ente Fiera del Mediterraneo di Palermo, Gioacchino Mistretta, ha diramato un avviso pubblico per la procedura negoziata per l’affidamento del servizio di organizzazione, gestione e svolgimento della “64^ Campionaria Internazionale”, in programma dall’11 al 23 dicembre 2010. Data l’urgenza - e secondo quanto previsto dalle norme la procedura consente la riapertura dei termini del bando precedentemente emesso, con termini per la presentazione delle offerte assolutamente stringenti, entro e non oltre le ore 12 del 4 novembre 2010. Alle ore 16 dello stesso giorno la commissione di gara procederà, in seduta pubblica, all’esame dei plichi e delle documentazione richiesta. La commissione di gara si riunirà presso gli uffici dell’Ente Fiera, in via Sadat 13 a Palermo. L’avviso è pubblicato sul sito internet dell’assessorato regionale alle Attività Produttive www.regione.sicilia.it/cooperazione), assieme al bando e al capitolato di gara. Venerdì scorso la commissione di gara aveva escluso le due offerte pervenute, giudicandole non ammissibili poiché non avevano i requisiti minimi di partecipazione alla gara.

L’accordo ha una durata di dodici mesi, a partire dall’attivazione delle singole forniture, più eventuali sei di proroga

Energia alle Pubbliche amministrazioni Consip assegna lotto di fornitura siciliano Acea si aggiudica due convenzioni per 12 regioni. Nel gruppo dell’Isola 100 mln €/750 mln di KWh ROMA - Consip ha aggiudicato definitivamente ad Acea i restanti due lotti della gara per l’attivazione di una convenzione relativa alla fornitura di energia elettrica e dei servizi connessi per le Pubbliche Amministrazioni, giunta alla sua ottava edizione. In particolare, AceaElectrabel Elettricità ha ottenuto la fornitura: per il

Consip è una società per azioni del ministero dell’Economia 100%) lotto 2 (Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise) con un risparmio del 29,53% rispetto alla base d’asta equivalente a uno sconto del 11,87% rispetto al prezzo di salvaguardia - al netto dell’IVA e comprensivo di ogni altro onere - relativo al mese di luglio 2010. La convenzione prevede per tale lotto un massimale di fornitura di 750 milioni di kWh pari a circa 100 milioni di euro; per il lotto 3 (Campania, Puglia, Basilicata, Ca-

labria, Sicilia, Sardegna) con un risparmio del 28,06% rispetto alla base d’asta equivalente a uno sconto del 16,39% rispetto al prezzo di salvaguardia - al netto dell’IVA e comprensivo di ogni altro onere - relativo al mese di luglio 2010. La convenzione per tale lotto prevede un massimale di fornitura di 800 milioni di kWh pari a circa 108 milioni di euro. I lotti 1 e 4 erano già stati aggiudicati il 25 ottobre a Edison Energia Spa. La convenzione avrà una durata di 12 mesi più eventuali sei di proroga. I singoli contratti attuativi avranno durata di 12 mesi a partire dall’attivazione delle singole forniture. È inoltre possibile ottenere, a fronte di un sovrapprezzo di 0,002 Euro/kWh, la certificazione della fornitura da fonte rinnovabile.

Tra l’altro, gestisce il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella Pa


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Consumo

UOTIDIANODISICILIA

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Il mercato agroalimentare sicilianio deve fare i conti con una crisi quantitativa e qualitativa

PILLOLE

In calo la produzione di vini Doc ma si recupera terreno con le Igt

Orientamento universitario, a Palermo torna OrientaSicilia PALERMO - Dal 3 al 5 novembre ritorna a Palermo, all’ex deposito di Sant’Erasmo, l’appuntamento con OrientaSicilia, evento sull’orientamento universitario e professionale promosso dall’associazione Aster. L’iniziativa è dedicata agli studenti delle ultime classi delle scuole superiori di tutta l’Isola. Sarà presente anche lo Stato Maggiore della Difesa per presentare tutte le possibilità di carriera nelle Forze Armate.

Anche le vendite al dettaglio sono diminuite del 7% nel primo semestre 2010 produzione totale siciliana dopo aver toccato un minimo del 13 per cento nel 2007. Da qualunque parte li si girino, questi dati sulle vendite al dettaglio di vino nel primo semestre 2010 appena rilasciati da ISMEA, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, sono pessimi. Tutt’al più si riesce a trovare qualche spunto un po’ meno negativo, ma di segni positivi ce ne sono ben pochi e molto isolati. È il problema del mercato, e dell’economia italiana più in generale: avremo sentito meno la crisi degli altri paesi ma ora, nel momento della ripresa, il mercato continua il suo declino. Così, secondo l’istituto, le vendite di vino PALERMO - Dopo l’olio anche il vino diventa vittima illustre del mercato agroalimentare siciliano e non solo sul piano quantitativo ma anche pericolosamente qualitativo. Lo dice l’Istat che ha potuto accertare in Sicilia come l’ultimo anno censito è stato un anno in linea con la media nazionale, con una produzione sostanzialmente stabile, anche se con una forte variabilità tra le diverse province. Agrigento è cresciuta del 45 per cento ad esempio, tornando il 12 per cento sopra la media dei 5 anni, mentre Trapani è scesa dell’8 per cento, quindi significa a 3,1 milioni di ettolitri, di poco sotto la media storica. Il valore della produzione di vino è sceso dell’11 per cento, circa il doppio del -6 per cento dell’Italia. Lo

Crolo per i vini spumanti che fanno registrare un -20 per cento alla produzione

stesso vale per quanto riguarda la tendenza sui 5 anni: la Sicilia è a -3 per cento annuo contro il dato stabile dell’Italia. E sino a che la quantità viene meno il problema può anche essere marginale perché, si sa, che il reddito dell’agricoltura può essere compensato da una miglior qualit��. Ed invece anche in questo caso nell’Isola si subisce un fortissimo contraccolpo. Sempre l’Istat ha potuto rilevare che la produzione di vini DOC, quelli di origine controllata, invece di crescere scende. Quest’anno addirittura fa segnare un -7, dato identico se si va a guardare anche a sequenza storica riferita all’ultimo quinquennio. In Sicilia si usano soprattutto le IGT (indicazione geografica protetta), che continuano invece a crescere (+10 per cento quest’anno e +7 per cento annuo). Sono oggi al 28 per cento della produzione totale contro il 18 per cento del 2005. Molto preoccupante appare la crescita della produzione di mosto che torna al 20 per cento della

al dettaglio sono calate del 7 per cento anche nel primo semestre 2010. I dati cominciano ad essere più interessanti, anche se la parte più significativa viene nell’ultimo trimestre: il vino fermo scende del 6 per cento, mentre i vini spumanti crollano letteralmente, con un -20 per cento. Il settore vitivinicolo regionale in Sicilia sta subendo questa pesante crisi che si evidenzia in particolare con gli attuali prezzi di acquisto delle uve, che non garantiscono una redditività delle aziende vitivinicole. Il comparto vitivinicolo risente della profonda crisi finanziaria ed economica che ha contratto i redditi e quindi anche i consumi indebolendo ulteriormente la capacità delle aziende agricole. Difficile venire fuori da questo contesto. Michele Giuliano

Le contromosse della Regione siciliana La Regione si sta muovendo da qualche tempo proprio per fronteggiare questa crisi. La prima importante iniziativa è stata quella di ipotizzare diversi interventi tra cui la manifestazione di interesse che ha avuto per finalità la “Riorganizzazione del sistema cooperativistico viticolo regionale”. L’intervento trova fondamento nel piano strategico “Riorganizzazione, riqualificazione e sviluppo del settore vitivinicolo” elaborato dall’assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari di concerto con le organizzazioni di categoria con i seguenti obiettivi generali: garantire il reddito al viticoltore; ridurre i costi di produzione in vigna e in cantina; valorizzare e rendere competitivo il vino base; aumentare la quota di vendita dei vini di qualità e dei vini prodotti con uve coltivate con metodo biologico. La manifestazione di interesse ha avuto lo specifico obiettivo di raccogliere la disponibilità delle cooperative cantine sociali vitivinicole a riunirsi per realizzare un intervento di razionalizzazione e riduzione dei costi di produzione e valorizzazione del vino mediante processi di aggregazione, di riorganizzazione aziendale e di costituzione Organizzazioni di produttori (O.P.) e adesione ad altre forme di aggregazione. Ma questo intervento da solo sarà bastevole per riuscire a venire fuori da questa crisi di mercato? (mg)

Associazione regionale di consumatori e famiglie

Casa di moda evade 120 mln, negozio fantasma a Palermo PALERMO - C’era anche Palermo tra le città dove una nota società di moda, risultata evasore totale, aveva dichiarato di avere negozi per la vendita al pubblico dei propri prodotti. I punti vendita, però, secondo la Guardia di Finanza della capitale, sarebbero esistiti soltanto sulla carta ed erano utilizzati per gestire un’imponente evasione fiscale di oltre 120 mln di euro e di oltre 25 mln di Iva. Spesi 400 milioni di piante e fiori per festa del 2 novembre ROMA - Sono stati spesi circa 400 milioni per l’acquisti di piante e fiori da portare al cimitero come dono ai defunti. È quanto stima la Coldiretti, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti. Secondo l’associazione sono stati venduti soprattutto crisantemi, fiori coltivati in diverse aree del Paese, con maggiore produzione in Liguria, Campania, Lazio, Toscana, Puglia e Sicilia. Detenzione e consumo di banconote false, tre arresti PATTI (ME) - Tre giovani tra i 18 e i 20 anni sono stati arrestati dalla Polizia di Patti, nel messinese, per detenzione e consumo di banconote contraffatte. Sorpresi sabato sera in un bar del centro di Patti quando, dopo aver consumato, hanno pagato con una banconota da 100 euro. Un ispettore di polizia in borghese, insospettitosi li ha fermati, trovandoli in possesso di altre sei banconote da 100 euro false.

Ordine degli Psicologi della Sicilia

Ricorso al giudice di pace per contravvenzioni stradali

Stress management: valutazione e intervento

Sessanta giorni di tempo dalla notificazione del verbale

rganizzato dall’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia, si svolgerà il 4 novembre a Palermo e il 6 a Catania un Seminario di aggiornamento e di approfondimento, rivolto a medici e psicologi, sullo stress, un tema molto concreto, che riguarda la salute delle persone nei contesti di vita e di lavoro. Fattore eziologico di alcune patologie, elemento concomitante in molte altre, lo stress caratterizza in modo immediato la condizione dell’uomo contemporaneo, sottoposto quotidianamente a ritmi di vita molto veloci, impegnato in interazioni sociali spesso complesse e conflittuali, sottoposto ad adattamenti e a prestazioni, che mettono in forte sollecitazione gli equilibri interni della persona. Delineare meglio gli aspetti clinici ed epidemiologici dello stress, attraverso strumenti di valutazione condivisi, è l’obiettivo specifico del seminario, che sarà tenuto dal dr. David Lazzari, direttore del Servizio di Psicologia Ospedaliera dell’ A.O. S. Maria di Terni e Presidente della Società Italiana di Pscioneuroendocrinoimmunologia. Il seminario si inserisce tra le iniziative che l’Ordine degli Psicologi sta portando avanti nel quadro di una collaborazione più diretta tra psicologi e medici per promuovere, in particolare nell’ambito dell’assistenza di base, un approccio integrato fra gli aspetti biologici e quelli psicologici: un modo più efficace per contrastare i fattori di rischio, tutelare la salute e soprattutto prevenire alcune malattie.

CATANIA - In alternativa al ricorso al Prefetto - di cui abbiamo parlato in un precedente articolo - l’automobilista può fare ricorso, sempre entro 60 giorni dalla contestazione su strada o dalla notificazione del verbale, al Giudice di Pace del luogo della commessa violazione, sempre che non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta nei casi consentiti. Il ricorso al Giudice di Pace può essere proposto anche dopo l’esito negativo del ricorso al Prefetto, ma in questo caso il termine è di 30 giorni dalla notifica dell’ordinanza-ingiunzione. Il

ricorso, in carta semplice, va depositato presso la cancelleria del Giudice di Pace od inviato per posta raccomandata, sempre nei termini sopra indicati, allegando la multa o copia dell’ordinanzaingiunzione. Il ricorso al Giudice di pace era condizionato al versamento di una cauzione a pena di inammissibilità del ricorso. La Corte Costituzionale, con sentenza n. 114 dell’ 8 aprile 2004, ha dichiarato l’illegittimità della norma del Codice della Strada che prevedeva il versamento della cauzione (art. 204 bis comma 3) per contrasto con gli articoli

3 e 24 della Costituzione. Pertanto la cauzione non deve più essere versata. Ad ogni modo, dal 1° gennaio 2010 per agire in ricorso bisogna versare allo Stato 30 euro (o 70 euro se la multa supera i 1.500 euro) a cui vanno sommati 8 euro di marca da bollo per il rimborso forfettario dei diritti di cancelleria. Innanzi al Giudice di Pace non è necessaria l’assistenza di un avvocato, ma il ricorrente dovrà attentamente seguire le regole processuali ed occorre, ai fini della notificazione degli atti successivi, avere la residenza o il domicilio nel Comune di competenza del Giudice. Il Giudice di Pace può accogliere o respingere il ricorso o accoglierlo parzialmente. In ogni caso, non può applicare una sanzione inferiore al minimo stabilito dalla legge. Decide anche sulle spese del giudizio e sugli onorari degli eventuali avvocati. Avv. Iole Gagliano Collegio dei professionisti di Veroconsumo

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La Mala Unità d’Italia: il sacco del Sud QUATTORDICESIMA USCITA

UOTIDIANODISICILIA

Mafia, aristocrazia terriera e massoneria reagirono al Fascismo dando nuova linfa al desiderio di autonomia dei siciliani

La travagliata via verso lo Statuto e il Movimento per l’indipendenza Gli alleati favorirono la causa indipendentista, in cambio del mantenimento dell’ordine nell’occupazione Delle cinque Regioni a Statuto Speciale, la Sicilia è quella che ha “guadagnato” l’autonomia per prima, prima ancora che lo Stato italiano si facesse Repubblica. Era infatti il 15 maggio 1956 quando fu emanato lo Statuto della Regione Sicilia, quindi precedente alla Costituzione della Repubblica italiana, che lo ha recepito per intero con la legge costituzionale, Statuto che molti vogliono “concesso” per limitare le spinte autonomiste dell’Isola

e dei siciliani nel periodo immediatamente dopo la caduta del fascismo. Recentemente, in occasione della Festa dell’autonomia siciliana, è stato organizzato un convegno sulle figure dell’autonomia che, l u n g i dall’esaltare secessionismi o rivoluzioni, ha tracciato la storia di un desiderio mai sopito che, negli anni, ha preso vita e forme diverse, passando dalla clandestinità all’azione aperta, fino a scomparire, ma

Sbarco alleati: tra gli storici ancora aperta la diatriba sul ruolo della mafia Molte le tesi storiografiche che non vogliono così fitti i legami tra gli alleati e i poteri mafiosi, tra cui anche quella dello stesso Salvatore Lupo secondo cui “Lo sbarco in Sicilia non rappresenta nessun legame tra l’esercito americano e la mafia, ma certamente contribuì a rinsaldare i legami e le relazioni affaristiche di Cosa Nostra siciliana con i cugini d’oltreoceano”. Eppure, scrive lo studioso Alberto Bertotto, “È innegabile che gli alleati si servirono dell’aiuto di personaggi del calibro di Calogero Vizzini e Giuseppe Genco Russo per mantenere l’ordine nell’isola occupata”. Tra gli storici, dunque, è ancora aperta la diatriba sul ruolo avuto dalla mafia siciliana nella preparazione dello sbarco alleato e nel fomentare i separatisti attraverso i capi mafia. “Gli alleati – scriva ancora Bertotto - si affidarono ai suggerimenti del clero e dei maggiorenti locali per nominare i nuovi Sindaci che così furono in buona parte scelti tra i mafiosi o i separatisti: il conte Lucio Tasca, il capo dei separatisti, a Palermo e Genco Russo, boss mafioso, a Mussomeli”.

non del tutto, appunto con la concessione dell’autonomia. A raccontare la strada che dall’Unità d’Italia, negli anni sessanta dell’Ottocento, fino al secondo dopoguerra, l’avvocato Renato Sgroi Santagati, segretario di “Rinascita Siciliana - Mo.Si.F. - Movimenti Sicilianisti Federati”, che ha ricostruito quegli anni e quegli avvenimenti, correlando episodi, spesso snobbati dalla storia ufficiale dei libri di scuola, dando risalto, in particolare, alle figure che si sono distinte nel tentativo di conquistare l’autonomia alla Sicila. Secondo quanto affermato da Sgroi Santagati, il regime fascista, nell’imporsi in Sicilia, avrebbe commesso l’errore di dialogare male con le tre forze che, fino a quel momento, governavano l’Isola: la massoneria, la mafia, affatto debellata dal prefetto Mori, e l’aristocrazia terriera. La tesi avanzata è quella secondo cui il fascismo avrebbe danneggiato questi tre “poteri” che avrebbero reagito alla caduta del regime, in occasione dello sbarco

LA MALAUNITÀ D’ITALIA LA VERITÀ STORICA DEL RISORGIMENTO SCOPRE LA FICTION DEI LIBRI SCOLASTICI

Le pagine pubblicate dal QdS 1. Garibaldi e i Mille 26 agosto 2008 2. Il falso referendum e l’annessione del Sud 2 settembre 2008 3. La Sicilia tradita 9 settembre 2008 4. Il Sistema Borbonico 16 settembre 2008 5. Tassazione, infrastrutture, federalismo 23 settembre 2008 6. Sviluppo interrotto dell’Italia Meridionale 30 settembre 2008 7. Mafia e Camorra 7 ottobre 2008 8. Le inchieste parlamentari e la legge Pica 14 ottobre 2008 9. Un confronto tra le Regioni autonome 21 ottobre 2008 10. La Nazione che non c’è 28 ottobre 2008 11. Inserto: Garibaldi e l’Unità d’Italia la storia fuori dai miti 13 febbraio 2009 12. La Sicilia pre-unitaria, terra di eccellenze 9 gennaio 2010 13. Mille anni nelle mani di tanti padroni 21 ottobre 2010

Mis, Movimento indipendenza siciliana, fondato da Finocchiaro Aprile nel 1943 degli americani sull’Isola, dando nuova linfa al desiderio indipendentista dei siciliani. Il momento della riscossa, secondo la ricostruzione di Sgroi, ma tesi sostenuta da molta della storiografia ufficiale, si presentò dunque in occasione dello sbarco degli alleati che non conoscevano la realtà siciliana e di volta

Gli americani guardavano con preoccupazione alle attività del Mis

in volta cercavano l’interlocutore di maggior prestigio che sul piano del potere locale era rappresentato dalla mafia e dall’aristocrazia terriera. Stati Uniti e Inghilterra hanno, infatti, bisogno di servirsi di qualcuno per poter penetrare e oc- Renato Sgroi Santagati cupare il territorio siciliano. Sullo sfondo dell’occupazione angloamericana della Sicilia, l’Operazione Husky (10 luglio-17 agosto 1943), diede, quindi, nuovo vigore a quei po-

teri, a cominciare da quello mafioso con cui l’Amgot (Allied military government of occupied territory), il governo militare alleato guidato dal colonnello Charles Poletti, ebbe fitti legami.È dello stesso periodo la formazione del Mis, il Movimento indipendenza siciliana, proclamato da Finocchiaro Aprile il 10 luglio 1943. Con il Mis l’Amgot ebbe un atteggiamento ufficiale di chiusura, ma ufficiosamente favorì la causa indipendentista, anzi, secondo Sgroi Santagati, fu proprio la promessa dell’indipendenza la contropartita del mantenimento dell’ordine durante l’occupazione alleata. Scrive lo storico Salvatore Lupo: “I separatisti sembravano in effetti, in quella prima fase, sulla cresta del-

Sgroi Santagati, segr. “Rinascita siciliana Mo.Si.F. - Mov. Sicilianisti Federati” l’onda: essi esprimevano con maggiore vigore la prospettiva antibadogliana e antimonarchica che era comune alle forze antifasciste, per cui erano abbastanza numerosi coloro che non escludevano di poter realizzare in Sicilia, con il sostegno degli alleati, una repubblica atta magari a fungere da primo nucleo di una futura confederazione italiana”. La forza del separatismo, secondo Sgroi Santagati, avrebbe spinto i governanti dell’epoca, a trovare una soluzione “diplomatica”, concedendo lo Statuto Autonomo alla Sicilia nella primavera del ‘46, dopo il lavoro di un'apposita Consulta, prima della nascita della Costituzione italiana dove questo sarà, solamente, recepito. Testi Melania Tanteri

Costrinse gli americani a pressare su De Gasperi per lo Statuto

Indipendentismo in Sicilia: L’autonomia concessa per frenare il separatismo Canepa tra i protagonisti Nel marzo 1944 istituito l’Alto commissariato in Sicilia

La firma dell’armistizio a Cassibile, luglio 1943

1-IV

“Sorto all’indomani dello sbarco, il separatismo cercò di dipingere se stesso come un movimento di massa, nel quale era schierata la gran parte del “popolo siciliano”. Nella realtà esso apparve forte solo in quella primissima fase, quando la politica di massa non esisteva e non era neanche possibile, viste le limitazioni poste dagli alleati, a ventitre anni dall’ultima occasione in cui elezioni libere avevano potuto testare la volontà politica collettiva. Il Mis vantò anche un sostegno americano che in quei termini non esistette mai”.

Questo quanto afferma lo storico Salvatore Lupo all’interno della serie di conferenze organizzate per il Sessantesimo anno della Liberazione. Secondo Lupo, anzi, al momento della “riconsegna” dell’isola da parte degli alleati all’amministrazione italiana, gli americani videro con preoccupazione le attività del movimento, sia per le difficoltà che queste proponevano alla stabilizzazione dei futuri governi italiani, sia proprio per i legami con la mafia. “L’attenzione degli americani ai temi del self-government –

continua ancora Lupo - li portava a premere sia sugli italiani che sui britannici perché venissero sollecitamente indette consultazioni elettorali, e sul medio periodo a caldeggiare più “moderne” soluzioni autonomiste. L’istituzione di un alto commissariato per la Sicilia (marzo ’44) indicò da un lato la necessità di un trattamento specifico per l’isola, dall’altro riannodò il legame politicoistituzionale tra essa e il resto del paese”. Il trattamento specifico fu trovato nella concessione dell’autonomia Speciale alla Sicilia, disciplinata dallo Statuto speciale, recepito nell’art. 116 della Costituzione Italiana, che la ha dotata di una ampia autonomia politica, legislativa, amministrativa e finanziaria. L’autonomismo, per molti, fu dunque un modo per frenare il separatismo e placare gli animi che, però, tornarono ad animarsi qualche anno più avanti, quando l’ondata autonomista ritornò sotto il governo di Silvio Milazzo.

Dopo la sua uccisione nel 1945, finì la corrente progressista

Antonio Canepa

Tra le figure dell’indipendentismo siciliano, indicate dall’avvocato Sgroi Santagati nella sua ricostruzione, spicca tra le altre, Antonio Canepa. Conosciuto anche con lo pseudonimo di Mario Turri, professore universitario, attivo antifascista e comandante dell’Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia

(Evis), Canepa fu l’elemento coagulante del movimento che puntava all’indipendenza della Sicilia negli anni quaranta del ‘900. Egli infatti, secondo Sgroi, contribuì infatti a dare forza al movimento di Giuseppe Finocchiaro Aprile, affiancando all’ideologia la necessità di ricorrere alla lotta armata. Fu lui, nel dicembre 1944, a pubblicare La Sicilia ai siciliani, il manifesto in cui scrisse, tra l’altro: “Noi siciliani siamo stati considerati sempre come la feccia dell’umanità, buoni soltanto a pulire gli stivali dei signori venuti dal continente, e non si creda che domani, con un regime migliore, più liberale, più umano, possano accomodarsi i nostri guai! Credere ciò sarebbe un gravissimo errore. “Nessun governo, per generoso che sia, ci restituirà mai (se non costrettovi) quel che ci è stato rubato in ottanta anni”.

Canepa fu anche un fervente sostenitore della riforma agraria; egli riteneva che l’idea indipendentista avesse una base popolare che si sarebbe immancabilmente rivelata in seguito, e sosteneva la necessità di essere presenti all’interno del separatismo per indirizzare positivamente queste forze popolari. La sua uccisione a Randazzo, nel giugno del 1945, vicenda ancora oscura, fece, di fatto, venir meno la componente progressista del MIS, cosa che portò gli alleati a optare per la soluzione “diplomatica”. “Un machiavellico sicuramente con un ruolo importantissimo nell’indipendentismo, Canepa – ha spiegato Sgroi Santagati – riuscì a chiamare a sé numerosissimi giovani (era professore universitario) e, con la formazione dell’Evis, costrinse di fatto gli americani a pressare Alcide De Gasperi per la concessione dello Statuto autonomo.


Quotidiano di Sicilia Mercoledì 3 Novembre 2010

Coppolino presidente regionale di Unicoop Sicilia

UOTIDIANODISICILIA

Coppolino, ospite del QdS per il 2127° forum con i Numeri Uno

Forum con Felice

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Forum regionale

Tutelare piccole realtà e spingerle all’impresa Con 1054 cooperative la Sicilia è la regione con più affiliati Unicoop Felice Coppolino

Che cos’è l’Unicoop? Quali sono i suoi obiettivi e i suoi intendimenti? “L’Unicoop è un’associazione di assistenza, di tutela e di rappresentanza del movimento cooperativo. Nasce nel 1999 dall’esperienza nazionale di alcuni che avevano fatto parte di altre esperienze nelle centrali del mondo cooperativo. L’Unicoop è stata creata con l’intendimento di dare spazio e sfogo ad una necessità delle piccole cooperative rispetto a quelle delle grandi cooperative. In realtà, alla fine degli anni ‘90, si è avvertito l’allontanamento, a livello nazionale, delle grandi cooperative dalla base cooperativistica, proprio ciò che andava evitato. Dieci anni fa, esisteva una strategia imprenditoriale più intraprendente ma diversa da quella di oggi, per cui, dopo due esperienze andate male, si è riusciti a creare una struttura a livello nazionale che desse

voce a quelle cooperative che non s’identificano con quelle c.d. “rosse” o “bianche”, che avevano rappresentato il mondo delle cooperative fino ad allora. I valori della socialità, infatti, non appartengono a nessun schieramento ideologico ma fanno parte di tutti e l’Unicoop nasce con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio delle piccole cooperative. L’associazione, in pochi anni, ha avuto un tale successo che nel 2004 ha ottenuto il riconoscimento dell’attuale ministero delle Attività produttive, diventando la quinta centrale del mondo cooperativo. Durante il primo

congresso che si è tenuto a Palermo nel 2007, la dirigenza si è resa conto che la difficoltà principale stava nella

Aziende localizzate contro la globalizzazione con parametri da rispettare per non diventare Spa In quali settori operano le vostre cooperative? “Le cooperative iscritte all’Unicoop operano in tutti i settori, come l’agricoltura e la produzione del lavoro, i trasporti, il sociale e l’edilizia, oltre il settore pesca che è rappresentato in tutte le province”. Che cosa intendete per piccole cooperative? “Per piccole cooperative, s’intendono quelle aziende che rispettano certi parametri stabiliti dalla legge che non si limitano al solo fatturato. Le aziende sociali, che, oggi, hanno grande successo e che si occupano di assistenza verso la persona come anziani e malati, non rientrano nel concetto classico di cooperativa. In realtà, occorre tenere conto di un aspetto spesso trascurato, giacché la cooperativa è un’impresa localizzata ed è in antitesi al fenomeno globalizzazione che doveva mettere fuori gioco le economie locali. Invece, il mondo della cooperazione è in fermento e i servizi di consulenza e di assistenza che si sono voluti dedicare alle imprese, permettono di analizzare le particolarità aziendali, respingendo quelle che non si adattano al principio della mutualità prevalente”. Quando una cooperativa non ha o non segue più questo principio? “Le cooperative sociali non perdono mai il principio della mutualità prevalente, però le cooperative devono fare un passaggio obbligato che è la revisione o attività ispettiva che può essere annuale per la gran parte delle imprese o biennale, per quelle sociali o edilizie. Durante l’ispezione, l’attività delle cooperative è esaminata per controllare che non abbiano superato determinati parametri. Se ciò accadesse, le cooperative perderebbero il diritto ad avere alcuni vantaggi e rientrerebbero in altre tipi di società quali le Spa”.

differenza di esperienza con le altre centrali cooperative che possedevano decenni di esperienza in più. Infatti, decenni di esperienza permettono a una centrale di radicarsi nel territorio, per cui la paura era di non riuscire a conseguire tale obiettivo. Oggi, in appena sei anni, l’Unicoop è presente a livello nazionale in tutte le regioni d’Italia con organizzazioni regionali e provinciali e la punta di diamante è proprio la Sicilia, dove sono affiliate all’organizzazione ben 1054 cooperative. In Sicilia, l’Unicoop è presente in tutte le province attraverso unioni provinciali autonome ed esiste un centro direzionale di formazione continua. La nascita così tarda si è rivelata un vantaggio, perché ha colto le esperienze delle altre centrali, che costituiscono sempre un punto di riferimento”. Delle 1054 cooperative, quante provengono da altre esperienze cooperativistiche? “Il 60% proviene da altre esperienze, mentre il 40% è costituito da nuove imprese, tenendo conto che nella regione era presente il fenomeno delle cooperative libere quando l’Unicoop è nata in Sicilia. Oggi, questo feno-

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Felice Coppolino è nato a Palermo il 26 agosto 1955. Dal 1994 al 1998 ha ricoperto il ruolo di consigliere provinciale di Palermo e presidente della commissione alla Trasparenza nello stesso mandato. Dal 1998 al 2001 è stato assessore della Provincia di Palermo con delega alle Attività produttive e alle Politiche del lavoro. Nel 2002 ha ricoperto l’incarico di presidente dell’Unitur-Unione italiana delle imprese turistiche. Al momento ricopre la carica di presidente regionale Unicoop-Sicilia e vicepresidente nazionale della stessa centrale. meno non esiste più, perché la Sicilia è stata la prima regione a emanare un decreto, licenziato dall’ex assessorato alla Cooperazione, che ha posto fine a questo fenomeno estremamente negativo. In realtà, non si è messa in discussione la libertà delle cooperative, ma le centrali cooperative si sono rese conto che l’80% delle cooperative libere senza tutela né assistenza, facevano una concorrenza sleale in un mondo della cooperazione dove la collaborazione che punta sulla mutualità e sulla gestione comune è fondamentale”. Come mai la Sicilia costituisce un punto di riferimento importante per l’Unicoop? “La Sicilia ha sempre costituito un punto di riferimento, perché è la prima regione dell’Unicoop con 1054 cooperative su 3100 a livello nazionale. Ciò è accaduto perché le piccole cooperative sono assistite veramente e sono seguite costantemente fin dalla loro nascita, prospettando loro delle alternative imprenditoriali. La cooperativa nasce, spesso, per realizzare un’idea di una persona, che però necessità di altri individui per realizzarla. Se non c’è l’assistenza, la tutela e la valorizzazione dell’idea o del progetto, queste realtà sono destinate a morire. In questo senso, l’Unicoop registra l’1% di cessazioni di attività, mentre esiste una fluttuazione continua delle cooperative che entrano ed escono del 10%-15%. Ciò è importante, perché il movimento continuo permette alle cooperative di cogliere aspetti diversi”. Testi e foto di Francesco Sanfilippo

Principio della mutualità supportato dalle banche Secondo il principio della mutualità, le cooperative non possono crescere oltre un certo limite? “No, personalmente sono uno dei pochi che non ha mai visto in maniera negativa questa modifica della natura societaria della cooperativa. Aver distinto tra imprese a mutualità prevalente e quelle non a mutualità prevalente vuol dire aver messo un paletto di chiarezza in un sistema prima inflazionato. La cooperazione ha una missione mutualistica, però se non ha un supporto bancario, non ha speranza di evolversi e di svilupparsi”. Ci spieghi quest’ultimo aspetto. “Il sistema bancario in Italia

I temi trattati 1. Organizzazione 2. Servizi di tutela 3. Cooperative in Sicilia 4. Rapporto con banche

LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE hanno l’OBBLIGO di destinare almeno il 2% del proprio bilancio alla comunicazione*

USATELO BENE! scegliendo il QUOTIDIANO DI SICILIA. è atipico, per cui non prevede la sovvenzione delle idee e, se non si danno garanzie, non si concedono finanziamenti. Ad esempio, la Confcooperative ha le banche di credito cooperative come punto di riferimento, però queste non si comportano diversamente dalle altre banche come l’Unipol Bank. L’Unicoop, così, ha costituito il 9 luglio il comitato promotore di una nuova banca popolare che si chiamerà Banca Popolare Unione e partirà proprio dalla Sicilia. Questo progetto

prevedrà tre sedi, due in Sicilia e una a Roma, in vista di un’espansione nazionale e mediterranea. In realtà, secondo alcuni nostri studi, stanno maturando alcune condizioni come la creazione di grandi infrastrutture, che svilupperanno le enormi potenzialità economiche della Sicilia. Queste non si esprimono perché manca un’impresa di commercializzazione esterna alle cooperative che collochi i nostri prodotti sui mercati senza i contributi assistenziali”.

Il Forum è anche online all’indirizzo www.quotidianodisicilia.it

Il miglior mezzo al minor prezzo * Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 7/2/02

Direzione Commerciale Tel 095/388268 – Fax 095/7221147 dircom@quotidianodisicilia.it 3-I


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Comunicazione

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Fallimenti, Vendite Giudiziarie ed Esecuzioni

Tribunali della Sicilia

Per informazioni su tutti i fallimenti consultare anche il sito www.quotidianodisicilia.it Tutti i cittadini possono partecipare alle vendite giudiziarie, tranne il debitore esecutato (art. 579 cpc). Il valore dell’immobile in vendita viene stimato da un perito nominato dal giudice della esecuzione. Nessun onere è posto a carico dell’aggiudicatario, oltre al prezzo di aggiudicazione e le spese di registrazione o di IVA e di trascrizione dell’atto di acquisto. Il decreto di trasferimento dell’immobile viene emesso dal giudice della esecuzione al massimo dopo 60 giorni (ex art. 585 cpc) dal versamento del prezzo che va fatto - di norma - entro 30 giorni dall’aggiudicazione definitiva. Con lo stesso decreto il giudice ordina, a spese della procedura, la cancellazione delle formalità ipotecarie negative (trascrizioni, iscrizioni, etc.). Se l’immobile è occupato dal debitore o da terzi senza titolo opponibile alla procedura, il giudice ne ordina l’immediata riconsegna all’aggiudicatario e l’esecuzione non è soggetta a proroga o graduazione. La partecipazione all’incanto è disposta dal giudice dell’esecuzione con l’ordinanza di vendita, cui viene data adeguata pubblicità sul “Quotidiano di Sicilia”. Le vendite giudiziarie possono essere disposte: o dal giudice della esecuzione del tribunale di competenza; o su delega di quest’ultimo, da un professionista delegato. In generale, la domanda di acquisto va fatta in bollo (14,62) secondo i tempi e le modalità stabilite dall’organo che procede alla vendita e può essere presentata fino al giorno prima dell’esperimento di vendita. Alla domanda di acquisto deve essere allegato un assegno circolare - intestato o alla cancelleria della esecuzione del Tribunale di competenza o al fallimento o secondo le disposizioni dell’ordinanza del Giudice o le indicazioni del Professionista - uno dell’importo del 10% offerto sulla base del prezzo base d’asta, a titolo di cauzione. Nell’ipotesi che l’aggiudicatario non versi il prezzo di aggiudicazione la cauzione viene confiscata a vantaggio dei creditori della procedura. Le informazioni sulle vendite e sulle procedure esecutive potranno chiedersi alla cancelleria dell’ufficio esecuzioni immobiliari o al professionisata delegato, mentre le informazioni sulle procedure fallimentari potranno richiedersi al curatore o alla cancelleria fallimentare; le informazioni per le vendite delegate si assumono presso il professionista stesso.

Agrigento TRIBUNALE DI AGRIGENTO SEZIONE FALLIMENTARE Vendita Immobiliare senza incanto Fallimento n. 1744 - del 22/12/2010 G.D. Dott.ssa C. Giraldi LOTTO N. 1: Terreno sito in Camastra c.da zona Fontana Grande mq. ca. 5610 identificato in catasto al F. 5 partile 276 e 277 PREZZO BASE: € 2.720,00; OFFERTE IN AUMENTO: Non inferiore a € 500,00 . LOTTO N. 2: Terreno sito in Camastra c.da zona Fontana Grande mq. Ca. 760 identificato in catasto al F. 9 partile 1125 e 1128 PREZZO BASE: € 880,00; OFFERTE IN AUMENTO: Non inferiore a € 100,00. Per Magg. Info www.esecuzioniefallimenti.com. Agrigento, lì 06/10/2010 II Cancelliere: Dott. Vincenzo La Gaetana

Siracusa TRIBUNALE DI SIRACUSA VENDITA PER PROCEDURA ESECUTIVA IMMOBILIARE ISCRITTA AL N. 200/06 R.E.I. Si rende noto che nella sala delle udienze d Tribunale, avanti al G.E. Dott. Ciraolo, giorno 21/12/2010 alle ore 11,30 si procederà alla vendita senza incanto, o nel caso in cui la vendita senza incanto non abbia luogo per qualsiasi motivo, l'11/1/2011 ore 12,00 con incanto del seguente beni: A) Lotto N. l: Villetta con area di pertinenza e relativi accessori, sita in Siracusa zona Belvedere Via S. D'acquisto n. 10, censito in catasto al foglio 21 part.11 e 969 sub 1 e 969 sub 2. Immobile edificato in assenza di concessione edilizia. Prezzo base d'asta (al netto dei costi per la sanatoria edilizia) € 101,440,77. Minima offerta in aumento € 1.000,00.Per quanto riguarda la vendita senza incanto Ogni concorrente per partecipare all'asta deve presentare in Cancelleria dichiarazione, in regola con il bollo, contenente l'indicazione del prezzo, del tempo e modo del pagamento e ogni altro elemento utile alla valutazione dell'offerta che dovrà pervenire in busta chiusa entro le ore 12.00 del giorno precedente alla vendita; L'assegno bancario per cauzione deve essere inserito nella busta. L'offerta non è efficace; a) se perviene, oltre le ore 12.00 del giorno precedente alla vendita (art 569/3 epe.); b) se è inferiore al. prezzo come sopra determinato; c) se l'offerente non presta cauzione, a mezzo di assegno bancario non trasferibile intestato alla procedura in misura non inferiore al decimo del prezzo da lui proposto, comunque non inferiore al prezzo base. Per quanto riguarda la vendita con incanto L'offerente interessato alla vendita deve presentare in cancelleria istanza di partecipazione in regola con il bollo entro le ore 12,00 del giorno precedente a quello stabilito per l'incanto con versamento contestuale della cauzione in regione di un decimo del prezzo base d'asta a mezzo di assegno bancario intestato alla procedura. Con riferimento ad entrambe le vendite senza e con incanto l'aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di 60 giorni dalla data di aggiudicazione su un libretto bancario intestato alla procedura e vincolato all'ordine del giudice. Maggiori informazioni in cancelleria consultando il sito www.astegiudiziarie.it. Siracusa, 22/10/2010 Il Cancelliere: Gennaro Maria Carmela

LETTERA

Per la ferrovia servono progetti moderni: il caso della Campobello-Mazara Caro direttore, dopo 130 anni avremo la fine della Ferrovia, in provincia di Trapani? Finalmente abbiamo sentito il ministro dei Trasporti Altero Matteoli sulla soppressione della Ferrovia, nella visita a Mazara del Vallo. Ha premesso di “non essere un tecnico, ma un politico”: questa onestà intellettuale gli fa onore. Ha aggiunto che è favorevole del progetto di soppressione della Ferrovia da Campobello di Mazara a Miragliano. Concludendo che a Roma in pochi minuti si va da piazza di Spagna ad Anagnina con la metropolitana, continuando poi con altri mezzi; facendo capire che si avrà lo stesso risultato a Mazara del Vallo con il progetto in questione. Non si capisce se ha capito, da quel progetto, che non vi sono le previsioni di interrare la Ferrovia, come a Roma. Infatti, rimane sempre valida la mia idea lanciata nel 1996, per i centri di Mazara del Vallo, Marsala e Trapani, di interrare la Ferrovia. Ho avuto il conforto dall'ing. Dario Lo Bosco, presidente della Rete Ferroviaria Italiana. In questa assemblea si è detto favorevole all'interramento della linea a Mazara del Vallo. Ha detto che per i 2405 metri necessari di interramento si è valutato un costo di 31 milioni di euro. L'Amministrazione comunale di Mazara aveva calcolato è detto che occorrevano 800 milioni di euro. Questo aveva detto nel Consiglio provinciale di Trapani, dove ho ribadito le mie contro-proposte in due interventi in aula. Il progetto dell' Amministrazione comunale di Mazara del Vallo quando sarà presentato ufficialmente per l'approvazione? Hanno presentato solo il tracciato in una carta a 1:10000. Tantissimi aspettano con ansia, si fa per dire, questa grande opera (soppressione Ferrovia) per la provincia di Trapani. Le 4000 presenze quotidiane sui treni attendono con interesse la soppressione della Ferrovia. E' tutto un paradosso. Vi è la speranza di Rfi.Fanno invece preoccupare il sindaco di Campobello, Ciro Caravà (che prima ci aveva detto “no”) e il presidente della provincia Mimmo Turano, oltre al direttore di Trenitalia, Marco Zanichelli, che non ha detto un netto “no” al progetto soppressivo. Ing. Gaspare Barraco Coordinatore al progetto Spontaneo dei Pendolari Per inviare una lettera da pubblicare in questa rubrica scrivere un testo su argomenti della tratta Castelvetrano-Trapani che riguardano la Sicilia, di non oltre 1800 battute indicando nome, cognome, città e nuMarsala (Tp) mero di telefono all’indirizzo di posta elettronica: acasa@quotidianodisicilia.it

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De Iustitia Lo staff del sindaco non lavora gratis Antonio G. Paladino All’interno degli uffici alle dirette dipendenze degli organi di vertice politico degli enti locali non si può lavorare a titolo gratuito. Come prescrive l’articolo 90 del Tuel, infatti, i componenti esterni degli uffici di supporto devono essere inquadrati con contratto di lavoro a tempo determinato al quale si applicano integralmente le norme del contratto collettivo nazionale di lavoro del personale degli enti locali. Una norma, questa, che non è suscettibile di alcuna deroga, in quanto si tratta di disposizione imperativa, posta a tutela del lavoratore, al quale viene garantito un trattamento economico equivalente a quello disciplinato dalla contrattazione collettiva nazionale del personale degli enti locali. E’ questa l’importante precisazione che la sezione regionale di controllo della Corte dei conti calabrese ha posto nel testo del parere n.395/2010, con il quale ha fatto luce sulla natura e sulle modalità di retribuzione dei componenti degli organi di supporto ai vertici politici degli enti locali e territoriali (cosiddetto staff), così come prevede l’articolo 90 del testo unico sull’ordinamento degli enti locali. Nei fatti oggetto del parere in osservazione, il quesito posto dal sindaco di Cerchiara di Calabria (Cs) ha inteso conoscere la possibilità di prevedere, nell’organigramma dei predetti uffici di supporto, oltre a personale dipendente dell’ente e a soggetti esterni inquadrati con contratto di lavoro a tempo determinato, anche altri soggetti, sempre esterni all’ente, da inserire come semplici collaboratori, i quali presterebbero la propria opera a titolo gratuito e a cui verrebbe corrisposto il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute nell’esercizio dell’attività, previa idonea documentazione. Il collegio della Corte calabra ha però stoppato le attese del comune istante. Infatti, una simile previsione appare incompatibile con quanto statuisce il citato articolo 90 del Tuel, ove si prescrive che al personale assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato “si deve applicare il contratto collettivo nazionale di lavoro del personale degli enti locali”. Una norma che non può essere in alcun modo derogata, in quanto imperativa e posta a tutela del lavoratore, al quale viene garantito un trattamento economico equivalente a quello disciplinato dalla contrattazione collettiva del personale degli enti locali.

RICE RCA S E D E D I PA L E R MO PROFESSIONISTA AREA RESPONSABILE DEL TERRITORIO DELLE PROVINCE DI PALERMO E TRAPANI Vendita spazi a:

a) Imprese Private (P40 pubblicità commerciale); b) Enti Pubblici (P 30 comunicazione istituzionale). Il candidato deve conoscere il mercato delle due province in modo da sottoporre a questa Azienda un piano commerciale triennale avente l’obiettivo di conquistare fette di mercato sempre crescenti.

Il piano commerciale deve:

a) stabilire per ogni anno il target di vendite e il target a fine triennio (fatturato potenziale) ; b) ricercare/selezionare e affiancare nuovi Agenti Enasarco; c) spiegare il metodo di vendita indicando gli ordini che l’Area Manager concluderà direttamente. L’Area Manager, in funzione del piano sopraindicato, effettuerà richieste di compensi da ripartire in parte fissa e parte variabile connesse al raggiungimento dei risultati annuali e triennali.

Inviare manifestazione concreta di interesse e curriculum a: dirgen@quotidianodisicilia.it 3-I


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Enti pubblici e privati

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Legale e finanziaria

W W W. Q U O T I D I A N O D I S I C I L I A . I T Agricoltura, Iacolino: “Inaccettabile progetto di accordo Ue-Marocco”

Seminari su innovazione tecnologica nel settore della pesca

PALERMO - “Confagricoltura Sicilia ha ragione: il progetto di accordo commerciale fra Ue e Marocco nei settori agroalimentari e pesca - proposto dalla Commissione Europea rischia di danneggiare la Sicilia, l’Italia e i Paesi dell’Unione Europea del Mediterraneo”. Lo afferma Salvatore Iacolino, relatore per il Partito Popolare Europeo del progetto di accordo che nei prossimi giorni approderà in Parlamento Europeo. “Ho già avuto contatti aggiunge - con altre delegazioni di Paesi europei che concordano sulla nostra linea di netta opposizione all’accordo con il Marocco”. “Stiamo lavorando in tutte le commissioni legislative che si esprimeranno sull’accordo per negare l’assenso del Parlamento Europeo ad un progetto che riduce la competitività delle nostre aziende, ne attenua la spinta di rinnovata vitalità degli ultimi mesi e, di contro elimina, - ad esempio- per gli agrumi le barriere sito sanitarie nei prodotti di importazione a scapito dei consumatori”. “Assicurare condizioni di crescita in favore di Paesi terzi - come il Marocco - conclude Iacolino - non può far venir meno la prioritaria azione politica dell’Unione europea per la sostenibilità economica ai comparti produttivi in particolare della nostra isola che rimane destinataria delle misure europee dell’Obiettivo Convergenza (ex Obiettivo 1)”.

PALERMO - Venerdì prossimo, presso il Circolo Roggero di Lauria di Palermo si terrà la giornata di seminari sui temi dell’innovazione tecnologica e del lavoro nel settore della pesca promossa dall’Agci Sicilia e dall’assessorato alla Pesca. Al centro degli incontri il dibattito sulle nuove opportunità per il settore, a partire dai nuovi bandi europei per l’innovazione tecnologica della pesca. “Il nostro settore - dice Giovanni Basciano, responsabile regionale dell’Agrital-Agci - soffre di una forte carenza tecnologica sia per i processi di cattura, che per quelli di conservazione e trasformazione. Dobbiamo metterci al passo con la ricerca scientifica, se vogliamo colmare questo gap e rendere più competitiva e sostenibile la pesca siciliana”. Tali obiettivi possono essere raggiunti soprattutto attraverso le occasioni offerte dai nuovi bandi europei. Occasioni che saranno presentate, anche con l’illustrazione di alcuni esempi virtuosi, nel corso del seminario “L’innovazione tecnologica del settore ittico: fabbisogni e opportunità”, che si terrà nel pomeriggio a partire dalle 17,30. In mattinata, invece, con inizio alle 9,30, il responsabile nazionale delle relazioni sindacali dell’Agci, Giuseppe Gizzi, illustrerà le novità contenute nel Contratto collettivo nazionale di lavoro per la pesca che è stato recentemente firmato dalle tre centrali cooperative.

Spettacoli in giro per l’Isola Da venerdì 5 il Festival di Morgana: mostre e spettacoli in onore di Orlando PALERMO - L’amore di Orlando, paladino della cristianità, per la bella Angelica, sarà il filo conduttore della XXXV edizione del “Festival di Morgana”. Da venerdì 5 a domenica 21 novembre 2010, il “Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino” di Palermo celebrerà l’eroe dei paladini di Francia con due mostre, un convegno, musica, spettacoli e due anteprime nazionali di Vincenzo Pirrotta e Davide Riondino. L’evento è inserito nel “Calendario delle manifestazioni di maggiore richiamo turistico” dell’assessorato regionale al Turismo e Spettacolo. Ma la vera novità di questa edizione è che, per tutta la durata della manifestazione, il Festival di Morgana uscirà dalle mura del Museo Antonio Pasqualino per contaminare i teatri ancora attivi delle province siciliane: da Catania a Messina, a Siracusa, passando da Agrigento e poi verso Palermo fino ad Alcamo. In tutto, dunque, 40 spettacoli di opera dei pupi nei teatri delle provincie siciliane e 15 spettacoli al Museo Antonio Pasqualino. Per il dirigente generale del dipartimento Turismo della Regione, Marco Salerno, “il festival è un’occasione per mostrare ai turisti amanti della conoscenza le nostre radici storiche per leggere in maniera colta le storia e un modo di essere della nostra isola. Il nostro obiettivo è quello di programmare in maniera di far conoscere per tempo le date degli spettacoli”. Per tutto il periodo del Festival, le sale del museo Pasqualino ospiteranno due mostre: “Dell’amore e dell’Avventura”, in esposizione 40 bozzetti di Emanuele Luzzati (Museo Luzzati di Genova) e “Paladini di carta. La cavalleria figurata”, tavole illustrate della Biblioteca Riccardiana. A Palermo, dunque, il Festival si apre sabato 6 novembre (replica domenica 7) con una produzione in anteprima nazionale di e con Vincenzo Pirrotta, “Boiardo: l’amore, la guerra e la morte”. “La novità di questo Festival - spiega Rosario Perricone, direttore artistico del Festival di Morgana - riguarda sicuramente il coinvolgimento dei teatri di Opera dei pupi ancora attivi nelle provincie siciliane. È sempre più importante creare una fitta ramificazione tra le nostre attività e le realtà ancora produttive e attive in Sicilia: l’unico modo per mantenere viva la tradizione”. I biglietti costano 8 euro (ridotto 6 euro); l’abbonamenti per 15 spettacoli 75 euro; per 7 costa invce 35 euro.

ANNA OXA IN CONCERTO A CATANIA E PALERMO PALERMO - Anna Oxa torna dal vivo con “Proxima Tour”. Dopo quattro anni di lontananza dai palcoscenici, l’artista torna con una nuova tournée che raccoglierà i suoi più grandi successi e presenterà per la prima volta live i brani del nuovo album "Proxima”, uscito il 28 settembre. Anna Oxa sarà al Teatro Golden di Palermo mercoledì 24 novembre 2010 e al Teatro Metropolitan di catania giovedì 25 novembre. Accompagnata sul palco da 5 musicisti, Anna Oxa regalerà uno spettacolo Anna Oxa particolare ed emozionante che, arricchito dalla sua grinta e dalla sua carica artistica, andrà oltre un semplice concerto. Il primo singolo estratto dall’album, “Tutto l’amore intorno”, scritto da Ivano Fossati, è attualmente in programmazione sui principali network, e ha raggiunto subito le vette della programmazione radiofonica.

TEATRO MASSIMO BELLINI SI INAUGURA DOMANI LA STAGIONE SINFONICA 2010/11 CATANIA - LA STAGIONE SINFONICA 2010-2011 DEL TEATRO MASSIMO BELLINI SARÀ INAUGURATA DOMANI ALLE ORE 21, CON IL TURNO “A” DEL CONCERTO SIN FONICO DELL’ORCHESTRA STABILE DEL TEATRO DIRETTA DA WILL HUMBURG; REPLICA L’INDOMANI, VENERDI 5 NOVEMBRE ALLE ORE 17,30 PER GLI ABBONATI AL TURNO “B”. IN LOCANDINA MUSICHE DI SCHUBERT, PUCCINI E RESPIGHI , IN UN PROGRAMMA CHE VERRÀ IN PARTE RI PROPOSTO NEI GIORNI SUCCESSIVI NELLA TOURNÉE CHE L’ORCHESTRA DEL TEATRO SI APPRESTA A COMPIERE IN ARGENTINA. LA MUSICA DI FRANZ SCHUBERT (1797-1828) OCCUPERÀ TUTTA LA PRIMA PARTE DEL CONCERTO . L A SECONDA PARTE DEL CONCERTO COMINCERÀ CON IL CAPRICCIO SINFONICO, IN FA MAGG. DI GIACOMO PUCCINI (1858-1924). IL CONCERTO SI CONCLUDERÀ CON ROSSINIANA, SUITE PER ORCHESTRA IN QUATTRO QUADRI, P. 148, DI OTTORINO RESPIGHI (1879-1936), COMPOSTA NEL 1925, COME ESERCIZIO DI STILE E DI TECNICA, E DALL’ORCHESTRAZIONE RAFFINATA E DI GRANDE EFFETTO.

Il signor Bonaventura: tutto il genio di Sergio Tofano al Teatro Stabile di Catania CATANIA - Prioritaria e costante l’attenzione rivolta dallo Stabile di Catania alla scuola di ogni ordine e grado. “Per un teatro portatore di istanze civili ed educative”, come sottolinea il direttore Giuseppe Dipasquale, che ha introdotto significative innovazioni ad una lungimirante azione pluridecennale. Due iniziative aprono la stagione 2010-2011: il consueto, atteso appuntamento con la fiaba teatrale che propone il “Signor Bonaventura”, creato dal grande attore, scrittore e disegnatore Sergio Tofano, e i miniabbonamenti introdotti con successo lo scorso anno. La commedia musicale Qui comincia la sventura del signor Bonaventura, è firmata da Sto, pseudonimo del grande Tofano. La regia è ancora quella prestigiosa di Dall’Orto per una produzione che vanta le scene di Armando Mannini, i costumi di Elena Mannini, le musiche di Ermete Liberati e Aldo Tarabella, le luci di Franco Buzzanca. Oltre un mese di programmazione dal 15 novembre al 18 dicembre alla sala Ambasciatori, con più di 40 recite mattutine per i ragazzi ed anche repliche serali per il pubblico adulto. Un simpatico eroe per caso, buono e ingenuo, elegante nei suoi ampi pantaloni bianchi e nella mantellina rossa; alla fine di ogni storia, iniziata all’insegna del bisogno o del pericolo ("qui comincia la sventura..."), e poi risolta positivamente con l’aiuto della buona fortuna, viene ricompensato. È il signor Bonaventura, discendente diretto della Commedia dell’Arte, al quale dà voce e corpo Angelo Tosto, qui affiancato da Olivia Spigarelli. Bonaventura si accompagna al suo fedele bassotto giallo in un mondo popolato di generosissimi nobiluomini e nobildonne, ma anche di cattivi, come l’invidioso Barbariccia e il disonesto barone Partecipazio, personaggio secondario è il bellissimo e vanesio Cecè. Educativo è soprattutto il valore della ricompensa, un enorme biglietto di banca in cui campeggia manoscritta la cifra “un milione”, che premia e capovolge un’iniziale situazione sfortunata. 2-I


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Quotidiano di Sicilia Mercoledì 3 Novembre 2010

Inchiesta

UOTIDIAODISICILIA

Ambiente Dentro le pagine del libro dei “saggi”

Come d’ordinanza. Circa due settimane fa il commissario delegato per l’emergenza dei rifiuti, il presidente della Regione Lombardo, ha inviato la bozza dell’aggiornamento del piano dei rifiuti, previsto a luglio

Bozza senza molte novità. In oltre 200 pagine tra testi, tabelle e allegati, viene delineato lo scenario da seguire per superare gli antichi problemi. Ma le incongruenze rimangono tante

Il Piano dei rifiuti dice tutto e il contrario sì a discariche, differenziata e valorizzazione La raccolta di materiale da riciclo dal 6,7 al 35% in anno: un nonsenso il raddoppio delle vasche PALERMO – Due squadre di supertecnici della Regione per partorire l’aggiornamento del Piano del 2002 che non offre risoluzioni illuminanti, ma fissa dei paletti per tamponare e risollevare la gestione dei rifiuti nell’Isola. Su tutto la necessità di rincorrere l’Europa e le sue richieste per evitare anche le pesanti multe che potrebbero giungere via Bruxelles. Dopo l’approvazione del piano - bisognerà attendere l'intesa dal dipartimento della Protezione civile della Presidenza del consiglio e la valutazione definitiva del ministero dell'Ambiente - e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ci saranno sessanta giorni per passare dalla carta ai fatti. Gli obiettivi sono quelli sbandierati da diversi mesi: differenziata al 35% e 50% di raccolta destinata al riciclo entro il 31 dicembre del 2011, realizzazione in ciascun ambito provinciale di piazzole per lo stoccaggio delle frazioni raccolte separatamente, impianti per la selezione e il trattamento delle differenti frazioni di rifiuti. La novità più interessante risiede tutta nell’ultima fase del piano, che prevede la valorizzazione energetica dei rifiuti, un tema quanto mai controverso dopo la definitiva chiusura ai termovalorizzatori previsti nel piano del 2002. Restano i dubbi e le perplessità su di un piano sconosciuto in quelli che dovrebbero essere i contenuti economici e gestionali. E intanto che fine ha fatto la l. r. 9/2010 approvata appena sei mesi fa? Gli aggiornamenti previsti dalle due

La valorizzazione energetica avviene già in Europa, ma non nelle cementerie

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le discariche da costruire nel breve periodo per fronteggiare la crisi

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le discariche che saranno costruite entro il 2013

7 mln di m3

la capacità delle discariche costruite entro il 2011

2.834.000 m3

la capacità delle discariche costruire entro il 2013

35%

la quota di raccolta differenziata da raggiungere entro il 2011 commissioni di esperti della Regione si rifanno indubbiamente alle richieste europee in ordine alla gestione integrata dei rifiuti contenute nella Direttiva 2008/98/CE. Sulla base delle esigenze del momento e della pianificazione del futuro la strategia complessiva è stata suddivisa in tre momenti (emergenziale, transitoria e di regime). La ricetta per uscire dalla fase emergenziale inoltre passa da alcuni punti essenziali: assicurare negli ambiti provinciali una capacità di abbancamento in discarica se-

condo previsioni di legge (l.r. n.9/2010) pari a 3 anni e rilasciare autorizzazioni per nuovi abbancamenti in discarica esclusivamente per il soddisfacimento dei requisiti previsti dalla legge. Parallelamente a questa fase bisognerà organizzare e definire i piani comunali di raccolta, realizzare impianti di trattamento meccanico – biologico, e costruire gli impianti di compostaggio. Sono tutti settori dove, dati alla mano, si manifestano in maniera più evidente le deficienze siciliane. La fase transitoria prevede un continuo monitoraggio della situazione “in progress”, in particolar modo sulle capacità di abbancamento residue, ma anche sulla scelta del trattamento dei RUR (Rifiuto Urbano Residuo) o come recupero raccolta presso impianti di TMB (Trattamento Meccanico-Biologico) o in alternativa attraverso la produzione di CDR (Combustibile Da Rifiuto) dalla frazione residuale, da utilizzare in co-combustione in centrali elettriche, cementifici o altoforni. Un passaggio che lascia qualche dubbio a proposito della sostenibilità ambientale dell’utilizzazione in cementifici,soluzione che sembra distante dai criteri di salubrità professati da chi vorrebbe una nuova era dei rifiuti in Sicilia. I motivi di interesse tuttavia risiedono proprio nella fase “a regime” che dovrebbe costituire il coronamento delle azioni intraprese nel piano. La scelta delle modalità di smaltimento del RUR dovrà avvenire tramite “la valorizzazione energetica” studiata in modalità tali da “minimizzare i rischi ambientali ed igienico sanitari”. Il tema è ancora abbastanza generico perché si parla di “impianti dedicati a tecnologia complessa ed avanzata”, che dovranno essere

Le emergenze

“Agire subito a Palermo, Ragusa e Caltanissetta” compatibili con il sistema consolidato dei trasporti, privilegiando le soluzioni che prevedono impianti dislocati in diversi ambiti provinciali. In questo magma confuso, seppur animato da buoni propositi, si insinuano dubbi sull’architettura complessiva del progetto di salvataggio dell’Isola. Sul 35% di differenziata da raggiungere entro il 2011 si condensa in un grosso interrogativo che riguarda il destino del resto dei rifiuti. Si lascerà ancora spazio alle discariche date le due ondate di costruzione tra il 2011 e il 2013? A sei mesi dalla pubblicazione in Gazzetta della l.r. 9/2010 ci sono ancora 27 Ato Spa da portare a 10 (nel periodo commissariale precedente all’attuale sono stati spesi 392 milioni di euro solo per gli impianti di RD che attualmente oscilla al 6,7% e un 1 miliardo di euro di debiti sono stati accumulati dagli ambiti), e l’inizio del processo di liquidazione sembra ancora lontano dall’essere approntato. Nonostante la l.r. 9/2010 sia una legge figlia di un governo Lombardo per vederne i primi effetti sul territorio, secondo gli esperti, bisognerà attendere il nuovo anno. Testi e tabella di Rosario Battiato

PALERMO – Le criticità da affrontare sono quotidianamente sottoposte agli occhi dei siciliani, ma le parole dell’aggiornamento del piano del 2002 aggiungono qualcosa in più alla fotografia generale della gestione dei rifiuti in Sicilia. “Uno stato di emergenza latente se non assolutamente incombente esiste solo nell’ambito provinciale di Ragusa e, in minor misura, di Caltanissetta e che la situazione complessiva dei sistemi di raccolta differenziata e di recupero, e degli impianti di pretrattamento dei rifiuti prima dello stoccaggio in discarica, risulta assai precaria, limitata e poco organica”. Agire con tempestività pertanto a Palermo (ben nota la situazione di Bellolampo), Ragusa, e anche Caltanissetta. Poi occorre ridare slancio alle isole ecologiche e approntare, in un’ottica di lungo periodo, il principio della domiciliarizzazione soprattutto “per quelle frazioni la cui raccolta a domicilio è in grado di ingenerare un controllo sui conferimenti complessivi al sistema”.

Dieci da realizzare nel 2011, altre sette entro il 2013

Ad aprile approvato il Ddl governativo che riforma le società d’ambito

Mappa delle neo discariche Quattro solo a Palermo

La legge 9 del 2010 rimane inapplicata

Per evitare problemi in città la quinta vasca a Bellolampo

Le 27 Spa sono in liquidazione ma rimangono in sella

stringenti. Saranno piazzate nelle province di Agrigento (2), Catania (1), Caltanissetta (1), Enna (1), Palermo (4), Trapani (1). La discarica di Enna è stata fissata ad Assoro, luogo della discordia e oggetto di feroci discussioni nelle settimane passate per la particolare importanza che riveste l’area nell’ambito della produzione cerealicola. Questa nuova ondata di discariche (saranno 10, anche se in alcuni casi si tratterà di ampliamenti come per la quinta vasca di Bellolampo) permetterà di contenere la crisi con una capacità complessiva di 7.198.576 di metri cubi. Per il 2013 il piano prevede altre 7 discariche per una capacità complessiva di 2.834.000 metri cubi. Una situazione che per certi versi si presenta paradossale in quanto il nuovo piano avrebbe dovuto liberare l’Isola proprio dalla presenza delle discariche. Il tempo medio di saturazione per provincia fissa 14 mesi per Ragusa, 40 mesi per Palermo, 38 mesi per Caltanissetta. Attenzione quindi: solo con le discariche non si può andar lontano.

seguire sono stati ampliati rispetto i precedenti: 412 Kg/ab.*anno quantità di rifiuti pro capite conferito in discarica possibili da conseguire entro il 2009, 230 Kg/ab.*anno da conseguire al 2013, 14,1 % percentuale di R.U. da raccogliere con modalità differenziate sul totale dei R.U. prodotti, 40 % al 2013, 6,0 % da conseguire al 2009 quantità di “frazione umida” proveniente dalla R.D. trattata in impianti di compostaggio, 20 % al 2013. Questi indicatori fanno riferimento al Piano di Azione per le Regioni del Mezzogiorno e rappresentano dei target vincolanti il cui raggiungimento nell’anno 2013 costituisce il presupposto per l’erogazione di un premio finanziario al quale concorrono le otto Regioni del Mezzogiorno. In questo si fa rilevare anche l’attuazione del citato Programma di riduzione dei R.U.B (Rifiuti Urbani Biodegradabili) da smaltire in discarica: non più di 173 Kg/ab.*anno entro il 2008, non più di 115 Kg/ab.*anno entro il 2011, non più di 81 Kg/ab.*anno entro il 2018.

PALERMO – Sono 14 le discariche in esercizio all’agosto del 2010 con problematiche più o meno evidenti di saturazione. Una delle necessità nella fase “emergenziale” del piano è stata appunto la richiesta di apertura di nuove discariche così da tamponare

3-III

I DATI PARLANO

La discarica di Enna fissata ad Assoro. Ed è subito protesta

il rischio implosione che sta attraversando il sistema. Al maggio del 2010 la capacità residua presente nelle province dell’Isola non lascia dubbi sullo stato di crisi: Palermo (31 mila metri cubi), Ragusa (205.600 metri cubi), Caltanissetta (386.925 metri cubi).Tra gli impianti previsti nell’aggiornamento del piano sarà data una certa priorità alla costruzione di nuove discariche, che arriveranno in due tornate. Le prime sono previste per il 2011 e serviranno per le necessità più

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PALERMO – I tempi rapidi, in occasioni emergenziali, rappresentano l’efficacia di un piano. Commentatori autorevoli sostengono che prima del 2011 difficilmente i punti chiave gestionali della riforma vedranno la luce. La fase “esecutiva” sarà infatti demandata ai nuovi Piani d’Ambito, che ai sensi dell’art. 10 della L.R.

Se non avviene il passaggio ufficiale, la gestione resta come prima

09/10 dovranno essere redatti dalle costituende Srr. (Società per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti che, secondo il piano 2010, saranno partecipate per il 95% dai comuni e per il 5% dalla provincia di riferimento). Da qui “l’imprescindibile esigenza di acquisire opportunamente strutturati ed elaborati – si legge nel piano - i dati circa la produzione delle varie tipologie di rifiuti e dei quantitativi di R.D. ad oggi conseguiti in ragione delle esigenze connesse al presente Adeguamento”. I nuovi obiettivi da con-


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Ambiente ed Energia

UOTIDIANODISICILIA

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Con 5 raffinerie, 4 porti e 4 piattaforme la Sicilia movimenta 123 milioni di tonnellate ogni anno

PILLOLE

Comuni impreparati al versamento di petrolio in mare e sulle spiagge

Miniera di Pasquasia, bando per messa in sicurezza ENNA - Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il bando di gara per l’assegnazione dei lavori riguardanti il piano di indagine propedeutico alla messa in sicurezza della miniera di Pasquasia. È stato il Commissario delegato per l’emergenza bonifiche e tutela delle acque in Sicilia a comunicarlo al presidente della Provincia, Giuseppe Monaco. La miniera, che si trova nel territorio del Cumune di Enna, al confine con la provincia di Caltanissetta, fu chiusa nel ‘92. Dal sottosuolo di estraeva in particolare Kainite, un sale che serve per la produzione di solfato di potassio.

Aumentano i controlli, ma gli enti locali non sono organizzati in caso di incidenti pratica criminale di scarico delle acque di sentina e di lavaggio delle cisterne. Gli sversamenti di petrolio continuano, purtroppo, ancora a colpire le coste della penisola, soprattutto quelle siciliane, nonostante il meritorio controllo di un’efficiente Guardia Costiera che nel biennio 2008/2009, su scala nazionale, ha realizzato ben 15.517 missioni di vigilanza antinquinamento. Anche se non possiamo non evidenziare che è in atto un’efficace collaborazione tra il Dipartimento della Protezione Civile, il Comando Generale delle Capitanerie di Porto e Legambiente, che hanno redatto il primo manuale tecnico sull’intervento del volontariato nella bonifica delle coste. Il volontariato da solo evidentemente non basta. È ora che i comuni costieri si organizzino adeguatamente con adatte strutture in grado di fronteggiare l’emergenza legata allo spiaggiamento di petrolio, per il bene degli ecosistemi marini e delle economie legate al mare. Bartolomeo Buscema CATANIA - Si stima che ogni anno lungo le coste italiane, le superpetroliere trasportano circa 180 milioni di tonnellate di petrolio con un elevato rischio d’incidente ambientale connesso allo sversamento di petrolio. A ciò bisogna aggiungere che in Italia operano 12 raffinerie, 14 grandi porti petroliferi e 9 piattaforme di estrazione off-shore, che movimentano complessivamente oltre 343 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi l’anno. Ci sono anche ben 482 depositi petroliferi collocati vicino al mare, che hanno una capacità di quasi 18 milioni di metri cubi. Se scendiamo su scale regionale, troviamo che la Sicilia con le sue cinque raffinerie, quattro porti e quattro piattaforme, è il luogo dove si movi-

Negli ultimi 25 anni 162 mila tonnellate di petrolio finite nel mar Mediterraneo

mentano oltre 123 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi. Si tratta di un primato a livello nazionale che vede al secondo posto la Liguria con circa 65 milioni di tonnellate di prodotti petroliferi, il Friuli Venezia Giulia con45 milioni di tonnellate, la Sardegna con 41milioni di tonnellate, e così via. Sono cifre eloquenti che collocano l’Italia tra i primi posti al mondo delle nazioni più esposte al rischio d’incidente ambientale connesso allo sversamento di petrolio. Quanto al greggio sversato nei nostri mari, si stima che negli ultimi 25 anni sono finiti in mare circa 162.000 tonnellate, più della metà di tutto il petrolio finito nel Mediterraneo nello stesso periodo. È uno scenario critico che trova impreparati molti comuni costieri italiani, non attrezzati per la bonifica delle coste pertinenti in caso di spiaggiamento di petrolio. Sarebbe opportuno che i comuni costieri redigessero piani locali di antinquinamento e soprattutto che ci fosse una normativa più efficace sul traffico di petrolio in mare che arginasse la

L’impianto Giunchetto ricade in tre territori comunali

Granata (Fli): “Un coordinamento contro le trivelle nel Val di Noto” PALERMO - “All’indomani di Perugia, ho sottolineato al presidente Fini della necessità di una convocazione immediata di un coordinamento regionale di Futuro e Libertà cooptato dai presidenti dei circoli del Sudest per chiarire la posizione sulle ricerche petrolifere e il modello di sviluppo”. Lo ha detto l’on. Fabio Granata (Fli). “Le trivelle nel Val di Noto - ha aggiunto - furono bloccate una prima volta attraverso una campagna politica nazionale che ebbe il pieno sostegno di Fini e di tutta la cultura italiana, Andrea Camilleri in testa. La posizione del gruppo all’Ars è di retroguardia e condizionata dalle valutazioni dell’unico deputato di Ragusa . La nostra base, la nostra storia, sono contro le ricerche petrolifere nel Val di Noto, senza ‘se e senza ma’”.

Gestione illecita dei rifiuti, sequestrata area a Trapani PALERMO - I finanzieri di Trapani hanno sequestrato un'area di 17 mila metri quadri lungo il litorale di Valderice, nella quale opera la Jovino marmi, accusata di reati in materia ambientale, tra i quali lo scarico di reflui industriali senza autorizzazione, la gestione illecita di rifiuti, la violazioni della sicurezza dei luoghi di lavoro e la salute dei dipendenti. Proposta Parco delle Eolie, favorevoli e contrari LIPARI, (ME) - La proposta di istituire il parco delle Eolie avanzata dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, divide i Comuni dell’arcipelago. Quello di Santa Marina Salina che già da diversi anni conquista le “5 Vele” di Legambiente, si è espresso a favore in un documento approvato dal consiglio comunale. Lipari è invece contraria “perché - è stato sostenuto - sarebbe troppo penalizzante per il territorio delle Eolie”. E anche l’associazione “La Voce Eoliana” ha già raccolto oltre 4 mila firme per dire "no" al parco. Rifiuti a Palermo, raccolta verso la normalità PALERMO - Si va verso la fine dell’emergenza rifiuti a Palermo. Già dalla notte scorsa è cominciata la raccolta dell’immondizia che si era accumulata dall’altro ieri per le strade a causa della rottura di uno dei trituratori della discarica di Bellolampo e il fermo di quello gestito da una società privata.

Il Centro nazionale delle ricerche ha redatto un catalogo di eventi naturali

Parco eolico ennese Studio del Cnr: 374 vittime aperta un’inchiesta in 58 anni per le frane in Sicilia Indagine conoscitiva della Procura di Nicosia L’Isola tra le regioni più a rischio, primo è il Trentino Alto Adige

NICOSIA (EN) - Il procuratore capo di Nicosia, Fabio Scavone, ha aperto un’inchiesta conoscitiva sullarealizzazione del parco eolico Giunchetto, che ricade in territori di tre Comuni dell’Ennese: Nicosia, Leonforte e Nissoria. L’inchiesta è stata avviata dopo una denuncia di residenti e imprenditori.

Contro la realizzazione delle torri pende un ricorso al Tar di Catania

Allo stato non ci sono indagati. I reati ipotizzati contro ignoti sono falso e violazione delle leggi ambientali. Contro la realizzazione del parco eolico è pendente un ricorso davanti al Tar di Catania presentato da abitanti della zona che contestano l’esproprio dei terreni per pubblica utilità, mentre per i ricorrenti sarebbe un investimento privato. Inoltre alcuni abitanti della zona contestano anche l’inquinamento sonoro legato ai rumori emessi dalle turbine eoliche. Inoltre davanti al Tribunale di Nicosia sono in corso due processi penali: uno per occupazione abusiva di terreni e l’altro per invasione dello spazio aereo.

PALERMO - Mentre ieri frane e allagamenti si sono verificati nel Messinese, in particolare nella zona tirrenica, a causa della pioggia che da ieri notte, fino a mattina inoltrata, haflagellatoo tutta la zona, l’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del Cnr ha redatto un catalogo di eventi di frana e di inondazioni storiche nel Paese che ha permesso di definire i livelli di rischio da frana e da inondazione a cui è soggetta la popolazione italiana e di identificare ‘hot spots’ ossia aree del paese maggiormente soggette a fenomeni franosi e inondazioni. Analizzando la parte del catalogo che copre il periodo più recente, fra il 1950 al 2008, emerge come nel Paese vi siano state almeno 6380 vittime (morti, dispersi, feriti) per frana, e almeno 2699 vittime di inondazioni. Tutte le regioni italiane hanno subito vittime. Le regioni più esposte al rischio

Censiti anche gli eventi alluvionali, la regione più esposta è il Piemonte

per la popolazione sono state il Trentino Alto Adige (675 vittime dovute a 198 eventi franosi), la Campania (431 vittime in 231 eventi), la Sicilia (374 vittime in 33 eventi), e il Piemonte (252 vittime in 88 eventi). Le regioni più esposte al rischio da inondazione sono state il Piemonte (235 vittime in 73 eventi alluvionali), la Campania (211 vittime in 59

eventi), la Toscana (456 vittime in 51 eventi), e la Calabria (517 vittime in 37 eventi). Per il dipartimento della Protezione Civile il Cnr sta sviluppando un sistema per la previsione di frane indotte dalle precipitazioni, sulla base di soglie di pioggia e di misure e previsioni quantitative delle precipitazioni.

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Lavoro e occupazione

UOTIDIANODISICILIA

In aumento gli incidenti sul lavoro in Sicilia ma le piccole imprese stanziano pochi fondi per arginare il fenomeno

Investimenti in sicurezza, le Pmi latitano Intanto la Regione ha reso disponibili 3,5 mln l’anno per la vigilanza e la prevenzione degli infortuni

PALERMO - Secondo i dati forniti dall’Inail gli infortuni e le morti sul lavoro registrano un preoccupante aumento. Risultanze che vengono confermate anche dal progetto Network Sicurezza, promosso con Fondimpresa e Obr Sicilia, Euroconsult e

Nel 2008 Catania è stata la provincia siciliana più colpita a incidenti mortali

Burruano Partners, il quale ha evidenziato come nel 2008 Catania si è confermata la provincia siciliana maggiormente colpita nel numero di incidenti mortali (23), Messina e Ragusa 11 morti, Palermo 9, Trapani e Agrigento 7, Caltanissetta 4, Siracusa 3 ed Enna con un solo caso. Il totale degli incidenti avvenuti nella provincia di Palermo sono 7.746 nella provincia di Palermo, 7.109 a Catania e 5.334 casi a Messina. La città di Ragusa è, invece, quella dove si è registrato un calo maggiore: -5,2%. Si levano proteste e si cercano solu-

zioni, affinchè sui luoghi di lavoro si affermi come priorità la sicurezza, ma come denunciato da Antonio Leonardi, direttore responsabile del Servizio Tutela Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro della Regione Siciliana “gli ispettori in Sicilia sono insufficienti”. Il nuovo Piano regionale per la sicurezza sui luoghi di lavoro ha messo a disposizione 3 milioni e 550mila euro all’anno per tre anni per la vigilanza e la prevenzione. È questo un altro passo in avanti per mettere in atto il modello di prevenzione, disegnato dal decreto legislativo 81/2008, che ancora presenta aspetti problematici in relazione alla sua applicazione nella pubblica amministrazione, con particolare riguardo agli appalti. È inoltre da valutare quanto espresso da Armando Cannata, coordinatore del progetto Network sicurezza “mentre nelle aziende grandi o medie è normale inserire in bilancio somme destinate normalmente alla sicurezza, in quelle piccole o molto piccole non vi è traccia di somme a tale scopo stanziate”. Gli infortuni che interessano la Sicilia rappresentano il 4,06% del fenomeno infortunistico nazionale. Nel 2008 sono stati denunciati all’Inail 35.590 infortuni sul lavoro, di cui 30.209 relativi al settore dell’industria e servizi, 2.709 dell’agricoltura e 2.672 dei dipendenti dello Stato. Al riguardo, l’Associazione degli industriali Confindustria di Caltanissetta, ha dichiarato che “ci sono aziende a zero infortuni come la raffineria e aziende che non si interessano al tema perché manca la sensibilità e la cultura d’impresa. Occorre capire le cause dell’infortunio per intervenire e rimuo-

Nell’ambito del progetto “Generazione Messina”. Domande entro il 5

A Me si cercano 30 giovani per lavorare nel turismo In una prima fase seminari e lezioni con docenti specializzati

MESSINA - Messina cerca 30 giovani da lanciare nel campo del turismo con il progetto “Generazione Messina”. In particolare, al termine del progetto, verranno realizzate due guide turistiche: una che riguarda la costa e l’altra i monti messinesi. Intanto è già partita la selezione: si cercano 30 giovani tra i 18 e i 29 anni. La prima fase del progetto, dal 20 novembre 2010 al 28 febbraio 2011, si articolerà in un calendario di seminari, lezioni con docenti specializzati presso il Parco “Horcynus Orca”, incontri con esperti, che saranno programmati durante i sabato e le

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Al termine del progetto verranno realizzate due guide turistiche

domeniche del periodo tra il 20 novembre 2010 e il 30 gennaio 2011. I trenta giovani avranno anche l’opportunità di recarsi, gratuitamente, alla Bit di Milano, dal 17 al 20 febbraio 2011. La seconda fase avrà invece inizio dal 15 marzo 2011 e si concluderà con la realizzazione delle due guide turistiche entro il 31 dicembre 2011. In questa nuova fase i partecipanti saranno ridotti da trenta a dieci. I dieci selezionati verranno suddivisi in due gruppi di lavoro da cinque, uno per la realizzazione della guida sulle coste ed uno per la realizzazione della guida sui monti, e percepiranno una borsa-lavoro di mille euro. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 5 novembre 2010. La domanda di ammissione deve

Le lezioni si terranno presso il Parco “Horcynus Orca” essere presentata a mani o a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno presso il Parco “Horcynus Orca”, edificio “ex Tiro a volo”, Torre Faro, 98164 Messina, ed indirizzata a: A.T.S. tra l’Associazione universitaria “Atreju-La Compagnia degli Studenti”, la Fondazione interuniversitaria “Horcynus Orca” e l’Associazione ambientalista “Fare Verde O8LUS-Gruppo locale di Messina” e dovrà inoltre recare la dicitura: P.L.G. per la città di Messina -azione turismo progetto “Generazione Messina”. Domanda di selezione.

vere la negligenza dei lavoratori. Sul fronte delle denunce delle malattie professionali si registrano dati parzialmente positivi, dovuto anche ad una maggiore diffusione delle informazioni da parte di enti pubblici e privati, associazioni, e delle campagne informative da parte di più enti, in cui lo stesso Inail si fa carico. Nel 2008 sono state sono state presentate 1.010 denunce di malattie professionali, a fronte delle 976 denunce

del 2007 (+3,48%) di cui 926 in Industria e Servizi, 66 in Agricoltura e 18 in conto Stato, in linea con il dato nazionale, anch’esso in aumento (29.704 denunce nel 2008 a fronte delle 28.497 denunce del 2007). La provincia di Messina ha il maggior numero di denunce (287); seguono Caltanissetta (136), Palermo (127), Enna (116) e Catania (93). Vanessa Paradiso

Infortuni in salita ma diminuisce l’occupazione Il problema va valutato in un’ottica nazionale, tanto è vero che Lorenzo Fantini, dirigente divisione sicurezza e lavoro del Ministero del Lavoro, nel corso del convegno organizzato recentemente a Pescara dal Cnai e dall’Aifos (Associazione italiana formatori della sicurezza sul lavoro) ha sottolineato che “molta strada deve però ancora essere fatta, in quanto vi sono circa 40 provvedimenti attuativi da emanare. Il ministero del lavoro sta completando quello relativo al Sistema informatico nazionale della prevenzione, vi sono poi provvedimenti la cui attuazione compete alla conferenza stato-regioni”. I dati assumono connotati allarmanti, ove si consideri che la totalità dei dati esaminati sono ancorati a quelli ufficiali dell’Inail o ad altri istituti, che non possono tenere in conto i molti lavoratori precari o addirittura quelli che lavorano in nero. A ciò si aggiunga che innanzi ad un consistente aumento di incidenti sul lavoro, va attenzionata la diminuita occupazione: in Sicilia, il tasso dei senza lavoro tocca il 15,1%, dal 15,8% del primo trimestre. Come denunciato dall’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) si registra il tracollo degli appalti pubblici a conclusione del terzo trimestre 2010 (le gare appaltata risultano appena 10 milioni e mezzo). (vp)


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Impresa e sviluppo

UOTIDIANODISICILIA

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Produrre in Spagna, Marocco, Olanda ed Egitto costa molto meno e i prezzi di vendita sono molto più competitivi dei nostri

Agricoltura: il pericolo viene dall’estero D’Antrassi ribadisce l’importanza del confronto affinché i due mercati siano complementari PALERMO - Mercoledì scorso è stato presentato a Palermo il 6° censiIl consumatore mento dell’agricoltura. La raccolta dei dati andrà avanti sino costretto a comprare al 31 gennaio. I risultati provvisori sasul banco della Gdo ranno resi noti entro giugno 2011, quelli definitivi entro aprile 2012. con ricarichi del 500% Quello che è certo, sin d’ora, è che l’agricoltura sta vivendo un momento vendita diventano molto competitivi e di grave crisi e non si riescono a tro- di fatto buttano fuori dal mercato le vare le misure per fronteggiarla. produzioni del Meridione d’Italia. NoSi moltiplicano gli appelli alle isti- nostante sia arrivata la stagione invertuzioni di associazioni e comitati di nale che solitamente faceva lievitare i agricoltori. Da Vittoria, nel ragusano, prezzi di vendita degli ortaggi alla prola lista civica “Agricoltura primadiduzione, ancora oggi assitutto” lamenta la concorstiamo a prezzi di vendita renza degli ortaggi spagnoli, molto bassi, incapaci di marocchini, olandesi ed egicoprire le spese e assolutaziani. mente lontani dal dare un “Quest’invasione – si reddito agli agricoltori, nolegge nel loro comunicato nostante le produzioni è sleale poiché produrre in continuano ad essere ecquesti Stati costa “molto celse e di ottima qualità. meno”. Infatti, dal costo La questione diventa andella manodopera ai contricora più grave considebuti INPS, passando per i Elio D’Antrassi rando che il consumatore fertilizzanti, ai concimi, gli finale è costretto a comantiparassitari, il carburante prare questi prodotti con e l’energia, hanno costi irrisori rispetto un ricarico che sul banco della G.D.O. a quelli sostenuti dagli agricoltori Ita- (grande distribuzione organizzata) suliani. Ciò premesso, i loro prezzi di pera talvolta anche il 500%. Come se

Fissata per il 2013 la revisione della Politica agricola comune (Pac) Enrico Giovannini, Presidente Istat ha ribadito che l’obiettivo del 6° Censimento Generale dell’Agricoltura sarà quello di fare luce su tutti questi aspetti. A pochidue giorni dall’avvio della fase di raccolta dei dati, iniziata il 25 ottobre, sono state oltre 11 mila le aziende che hanno già risposto attraverso il web, ha raccontato il Presidente, sottolineando l’importanza e l’utilità di avvalersi di questo strumento. In totale saranno circa 2 milioni le aziende agricole che verranno censite in tutto il territorio nazionale. Il Presidente ha sottolineato inoltre l’importanza della collaborazione con le Regioni e gli altri enti territoriali coinvolti. Altrettanto importante - ha continuato Giovannini - sarà la fase di analisi dei dati che consentirà di trasformare le informazioni raccolte in conoscenza sulla quale orientare le politiche agricole future. Per la prima volta il censimento dell’agricoltura italiana viaggerà in parallelo a quello degli altri paesi europei, tutti chiamati a trasmettere i dati definitivi alla Commissione Europea in vista della revisione della Politica Agricola Comune (PAC) fissata per il 2013. Questo consentirà un confronto approfondito di settore fra i Paesi dell’Unione Europea. (dr)

L’approfondimento

Le caratteristiche della proposta progettuale La proposta di progetto deve essere compilata in duplice copia e deve comprendere: 1. Scheda di progetto con le informazioni generali, la descrizione del progetto e i partecipanti; 2. Scheda finanziaria con la descrizione delle risorse umane e finanziarie dell’intero progetto; 3. Scheda di unità operativa compilata dal responsabile della UO e descrive le attività da svolgersi da parte di ciascuna U.O. Il contributo non deve essere superiore al 75% del costo ammissibile del progetto presentato dalle aziende. Il progetto deve prevedere la collaborazione effettiva tra un’azienda e uno o più organismi di ricerca e devono essere soddisfatte le seguenti condizioni: l’organismo di ricerca sostiene il 10% e non oltre il 50% dei costi ammissibili del progetto, e ha il diritto di pubblicare i risultati dei progetti di ricerca nella misura in cui derivino da ricerche da esso svolte. (fdg)

L’approfondimento

Un marchio “Sicilia” per sostenere le produzioni all’estero

non bastasse, gli agricoltori italiani subiscono un ulteriore “beffa” determinata dall’aliquota IVA. Infatti, dalle piantine, al film plastico utilizzato per la copertura delle serre, ai concimi, ai prodotti fitosanitari, agli imballaggi, ai trasporti, all’energia elettrica e ai carburanti… l’imposta sul valore aggiunto (IVA) applicata varia dal 10% al 20%, mentre alla vendita del prodotto, l’agricoltore riceve dall’acquirente solamente l’IVA del 4%. L’IVA che per tutte le attività commerciali è contabilmente classificata come “partita di giro” per l’agricoltore si trasforma in un ulteriore balzello fiscale che, non avendo tempi certi nella sua restituzione, di fatto diventa un ulteriore costo di produzione”. Di “Agricoltura italiana nella competizione con i Paesi del Mediterraneo” si è discusso a Palermo nel terzo di un ciclo di quattro appuntamenti istituzionali promossi dall’Istat su tutto il territorio nazionale. Elio D’Antrassi, Assessore alle Risorse Agricole e Agroalimentare Regione Siciliana ha spiegato che per valutare le opportunità e le criticità che si presentano nel confronto commer-

ciale con gli altri paesi del Mediterraneo è necessario prima capire qual è il ruolo della Sicilia nei confronti di una internazionalizzazione che nei fatti già esiste. Il destino commerciale dell’Italia è già indissolubilmente legato al mercato unico, ha continuato l’Assessore. Per rilanciare il settore non è sufficiente sottolineare come la bilancia commerciale siciliana tenda a peggiorare anno dopo anno con difficoltà, in alcuni casi, anche a rifornire il mercato di prossimità. L’Assessore ha ribadito la necessità di confrontarsi con un mercato che non è più solo locale dove diventa importante programmare gli scambi per far sì che le produzioni delle due sponde del Mediterraneo siano complementari. La sfida dell’internazionalizzazione diventa proprio questa: riuscire a fare sistema. La Sicilia deve giocare un ruolo attivo, si augura l’Assessore, che potrà essere assicurato anche da investimenti strutturali come quello che sta portando alla nascita del mercato Mas a Catania, in futuro, il maggiore polo commerciale del Mediterraneo.

Gerardo Diana, Presidente Confagricoltura Sicilia ha sottolineato come non sia sufficiente l’ottimismo per governare fenomeni come la globalizzazione dei mercati. Per comprendere l’impatto che può avere l’apertura degli scambi nell’area Euro-Mediterraneo, ha continuato il Presidente, basta riflettere su quali opportunità intende puntare l’Italia con accordi, ad esempio, come quello sul green corridor con l’Egitto, ratificato da ICE, ABI e Confindustria, senza la partecipazione del Ministero delle Politiche Agricole né di alcuna associazione imprenditoriale agricola. Così i vantaggi dell’apertura dei mercati rischiano di essere tutti a discapito dell’agricoltura. L’Europa continua ad essere a due velocità, anche nelle infrastrutture. Le imprese italiane non hanno paura della sfida della competizione, ha commentato il Presidente, in un sistema di regole che siano però condivise. Molti imprenditori agricoli siciliani, infatti, continuano a mostrare un’elevata capacità di fare impresa e creare reddito. Reddito che ha ricadute positive su tutto l’indotto. Occorre tuttavia dimostrare la capacità di fare sistema. Il Presidente ritiene inoltre auspicabile la creazione di un marchio ombrello ‘Sicilia’ in grado di sostenere le produzioni regionali sui mercati nazionali e internazionali, purché questo non implichi un ulteriore carico burocratico. (dr)

D.R.

Decreto emanato in attuazione della L. n.296/06, nel rispetto della normativa comunitaria in materia di “aiuti di Stato”

Innovazione e ricerca nelle imprese agricole in arrivo due milioni di euro dal Ministero I progetti devono prevedere la cooperazione tra giovani imprenditori ed organismi di ricerca PALERMO - La Sicilia, grazie alle sue condizioni pedo-climatiche e morfologiche è una regione in grado di produrre specialità agroalimentari di alto valore qualitativo. Per quanto riguarda la loro commercializzazione sui mercati nazionali ed esteri, ancora la catena di distribuzione difetta in termini organizzativi. L’agricoltura isolana si caratterizza per la presenza contemporanea di due forme di agricoltura: tradizionale e moderna. La prima, che è la più consistente è costituita d’aziende agricole individuali. Solo in alcuni comparti si riscontra la forma associativa che adotta processi di lavorazione che si limitano alle prime fasi della trasformazione industriale e commerciale. La seconda è composta d’aziende orientate al marketing. Questa organizza processi di filiera fino alla realizzazione del prodotto confezionato di qualità, e opera sui mercati nazionali ed esteri. Il divario, tra tradizionale e moderno, si crea princi-

La durata dei progetti proposti non dovrà essere superiore ai 24 mesi

palmente per la mancanza di ricerca e sperimentazione, assistenza tecnica ed organizzativa, divulgazione, formazione professionale ed imprenditoriale. In un contesto cosi privo di elementi determinanti, il Ministero delle politiche agricole alimentari e

forestali è intervenuto con un decreto emanato in attuazione della legge n.296/2006, nel rispetto della normativa comunitaria in materia di “aiuti di Stato”. Il provvedimento ha l’obiettivo di incentivare la ricerca e lo sviluppo nelle imprese giovanili, attraverso l’innovazione e la ricerca

direttamente nelle imprese agricole, o mediante la cooperazione tra giovani imprenditori ed organismi di ricerca. Intendendo per “ricerca industriale” attività di ricerca pianificata ad acquisire nuove conoscenze, atte a mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi, o se già esistono, consentire un loro miglioramento. Le disposizioni vertono alla selezione di progetti di ricerca industriale, che vengono proposti dalle imprese agricole condotte da giovani imprenditori in collaborazione con Enti di ricerca. Le somme messe a disposizione per queste iniziative sono pari a due milioni di euro, anche se possono essere incrementate in relazione al numero di progetti ritenuti idonei e alle risorse finanziarie disponibili. La durata del progetto non dovrà essere superiore a ventiquattro mesi, mentre l’importo per ogni singolo progetto non deve essere superiore ai centocinquantamila euro. In pratica si tratta di una opportunità che gli imprenditori agricoli siciliani non possono farsi scappare poiché è una occasione che favorisce lo sviluppo e la crescita delle piccole e medie imprese. Francesca Di Giovanni

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No profit

UOTIDIANODISICILIA

Seminario di reumatologia integrata, “Il Dolore in reumatologia aspetti clinici e terapeutici”

PILLOLE

Il dolore non si gestisce solo con una pillola analgesica

“Halloween Party” con l’ associazione “Anch’io” MESSINA - L’Associazione di Volontariato e Solidarietà Sociale “Anch’io“ Sindrome di Down presieduta da Francesco Venuti, ha organizzato domenica scorsa, un “Halloween Party”, presso Forte Ogliastri di Messina, per trascorrere un pomeriggio “fuori di zucca” nel segno del divertimento. L’ingresso era libero e vi hanno preso parte numerosi bambini, in una prospettiva di gioiosa integrazione. (mi)

Il reumatologo utilizza l’anamnesi del dolore per formulare una diagnosi CATANIA – Nei giorni scorsi si è svolto a Catania all’Hotel Nettuno il V Seminario di Reumatologia Integrata, Il Dolore in reumatologia aspetti clinici e terapeutici. La dott.ssa Elisabetta Battaglia responsabile del corso e responsabile UOS di Reumatologia Arnas Garibaldi – Catania, illustra il convegno: “Il dolore è grande protagonista di questo V Seminario di Reumatologia Integrata e rappresenta il primo sintomo che ci informa che qualcosa nel nostro organismo non funziona: è quasi un miracolo provvidenziale che ci costringe a prendere coscienza del nostro stato di salute. È dal dolore come evento fisico, ma anche come esperienza umana, che prende inizio il percorso scientifico di quest’anno con l’augurio che le diverse esperienze dei Relatori siano per tutti noi motivo di riflessione professionale ed umana”. Un momento del convegno (mm) “Quando il dolore non è solo un sintomo: il ruolo della psichiatria” è stato spiegato dal prof. E. Aguglia, ordinario di psichiatria Università di Catania. “Il Finalità del dolore è una sensazione fisica che trattamento dovrebbe parte da una componente affettiva, il soffrire”. Sull’esperienza umana del essere ripristinare il dolore trattata dal prof. Giovanni Minibenessere psico-fisico sola - OAS “San Camillo” Roma, spiega che il dolore rappresenta un’emergenza sanitaria di dimensioni dano il vissuto personale dell’espesempre crescenti e meritevole di sem- rienza dolorosa e l’adozione di misure pre maggiore attenzione da parte delle comportamentali di tipo protettivo e in autorità sanitarie e della comunità me- grado di attenuare la sensazione spiadica. Si tratta di un fenomeno che, a cevole. Il dott. P. Pinelli Resp. Sez. prescindere dagli aspetti clinici, pur reumatologia Asl Palermo, indica quali sempre dominanti, ha implicazioni non sono i compiti e competenze del Reumatologo. Curare la malattia meno rilevanti sul piano e non il dolore? Quasi tutti i socio-economico. L’impazienti che consultano un piego dei farmaci in grado reumatologo riferiscono dodi combattere il dolore lore; il reumatologo utilizza trova nella reumatologia l’anamnesi del dolore per forun campo applicativo primulare una diagnosi alla vilegiato. Il dolore reumaquale segue la prescrizione di tico è il risultato della una terapia specifica; la gestimolazione multifattostione del dolore potrebbe esriale dei nocicettori, della sere posta al secondo posto trasmissione degli impulsi Salvo Filetti (mm) rispetto alla terapia della paconseguenti, del loro artologia sottostante che ha rivo nel sistema nervoso centrale e della loro elaborazione a tale provocato il dolore. La percezione del dolore nelle malattie reumatiche a palivello; sono queste le basi su cui fon-

Focus

L’attività fisica importante per la motilità

rità di disabilità, i pazienti con fibromialgia avvertono più dolore rispetto ai pazienti con A.R. Gli antidepressivi e gli anticonvulsivanti sono utilizzati principalmente per il trattamento del dolore neuropatico. Si tratta di farmaci poco “familiari” al reumatologo, sono utilizzati principalmente nel trattamento del dolore lombare cronico e nella fibromialgia. La gestione del dolore non può essere effettuata con la semplice prescrizione di una “pillola”. Il Reumatologo dovrà acquisire le adeguate conoscenze per la corretta gestione del dolore cronico Finalità del trattamento dovrebbe essere ripristinare il benessere psico-fisico e non solo “analgesia”. Ostacoli alla gestione del dolore reumatico: da parte dello specialista si ha notevole carico di lavoro, gestione dell’attività di malattia, paziente pluritrattato, reumatologo non adeguatamente “formato”. Sono intervenuti i rappresentanti di Aira Salvo Filetti e Adipso Franco Arena i quali hanno evidenziato i disagi dei malati reumatici e psoriaci.

CATANIA - L’importanza dello stile di vita nelle malattie reumatiche esposte da Giuseppe Molino sottolineano che: “Le malattie reumatiche rappresentano la prima causa di dolore e di disabilità e la metà delle malattie croniche che colpiscono la popolazione di età superiore a 65 aa. Secondo l’OMS il 90% dei decessi ed il 75% della spesa sanitaria in Europa e in Italia sono causati da patologie che hanno tra loro come minimo comune denominatore non solo i disturbi cardiovascolari, il diabete ed i tumori, ma anche le patologie muscolo scheletriche e i cattivi stili di vita. La dottoressa Sgarlata dir. Medicina Fisica e riabilitazione P.O. Asp Biancavilla spiega che “Il ruolo dell’attività fisica e le indicazioni terapeutiche più moderne, prescrivono la necessità di svolgere attività fisiche finalizzate a migliorare la motilità articolare, la forza muscolare e, di conseguenza, lo stato di salute globale del paziente. Nell’Artrite Reumatoide il trattamento deve essere adattato alle caratteristiche dei vari distretti articolari colpiti dal processo di malattia. Attività aerobiche come camminare, nuotare o andare in bicicletta diminuiscono l’incidenza di stati depressivi, aumentando il senso di benessere oltre ad essere potenzialmente utili per prevenire e contribuire a trattare l’obesità e la sindrome metabolica, spesso presenti nei pazienti. (mm)

Margherita Montalto

Iniziative finalizzate alla promozione delle pari opportunità CATANIA – Il Csve informa che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 ottobre 2010 l’Avviso per la concessione di contributi per iniziative finalizzate alla promozione delle politiche a favore delle pari opportunità di genere e dei diritti delle persone e delle pari opportunità per tutti, promosse da soggetti pubblici o da persone giuridiche private. Per informazioni: www.csvetneo.org (mi) Corso del Cesv “L’agire volontario” CAPO D’ ORLANDO (ME) – Da oggi mercoledì 3 novembre, dalle 15.30 alle 18.30, nella sede territoriale Cesv in via Torrente Forno n. 96, è al via il corso “L’agire volontario”, ogni mercoledì, per un totale di 6 incontri e 18 ore complessive. Il percorso formativo, nasce con la finalità di offrire occasioni di riflessione sulla figura del volontariato e sui modi di intenderlo.(mi) Trasporto gratuito per cimitero per anziani CAPO D’ ORLANDO (ME) - In occasione della festività dei defunti, l’Assessore ai Servizi Sociali Teresa Restifo ha predisposto un servizio gratuito per il trasporto di anziani e diversamente abili. Il bus navetta, che ha collegato il centro città al Cimitero Comunale, è stato attivo, con partenza da piazza IV Luglio, ieri martedì 2 novembre, dalle ore 09.00 alle ore 15.00. (mi)

Si è svolta la cerimonia del “Passaggio della Campana” del Kiwanis club Messina Peloro

Un anno che segue le vie dell’amicizia Andra Pullia: “È con immenso orgoglio che mi accingo a ricevere la Campana” FURCI SICULO (ME) – Presso il ristorante “La Nuciara”, si è da poco svolta la cerimonia del “Passaggio della Campana” del Kiwanis Messina Peloro tra la presidente uscente Teresa Crisafulli e il Presidente Entrante Andrea Pullia. “Quando l’ anno scorso ho intrapreso questa avventura – ha detto la Crisafulli sapevo già che sarebbe stato molto impegnativo, perché le aspettative sono molte, e non si vuole certamente deludere chi ha avuto fiducia in te, e nelle tue capacità organizzative. Devo ammettere che è stata

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una bella esperienza; non rimpiango affatto di averla affrontata, ma mi fa comunque un immenso piacere passare il testimone all’ amico Pullia, che sono certa saprà tenere alto il nome del Peloro, e portare avanti iniziative interessanti per consolidare i rapporti d’ amicizia fra i soci, realizzando validi progetti di services”. Dopo aver elencato le attività svolte nel decorso anno sociale, la Crisafulli ha poi passato la parola ad Andra Pullia: “È con immenso orgoglio che mi accingo a ricevere la Campana, simbolo della continuità del Club. Vi ringrazio

per avermi voluto concedere questo onore, e per essermi vicini. E ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione: l’ amico Gianfilippo Muscianisi, Tonino Brancato, Giovanni Tomasello, Teresa Crisafulli, Salvatore Sciliberto, e tutti gli altri. Per quanto riguarda il mio programma, vi anticipo solo, che intendo percorrere la via dell’ amicizia, e degli alti valori morali, propri di ogni vero Kiwaniano”. Monica Interisano

La Presidente uscente Crisafulli e il Presidente Entrante Andrea Pullia (mi)

Costituita l’associazione di volontariato ProSanit

“Beni culturali invisibili”: una risorsa italiana da valorizzare

Alcuni politici incontrano gli abitantio di Giampilieri

BROLO (ME) - Si è costituita a Brolo la sede regionale dell’associazione “ProSanit”, nel corso dell’assemblea dei soci è stato eletto il Presidente Scaffidi M. Teodoro, che ha individuato il suo Vice nella persona di Fausto Ridolfo, mentre è stato affidato il ruolo di segretaria alla signora Carmela Salvo. L’associazione ProSanit attraverso le sede di Brolo e unitamente alla delegazione di Ficarra il cui responsabile è il Vicepresidente Fausto Ridolfo, organizzerà e gestirà il volontariato sociale, sociosanitario e di protezione civile unitamente ad attività assistenziali e di tutela del patrimonio ambientale e turistico. L’associazione è aperta a tutti coloro che volessero entrare a far parte del mondo delle problematiche sociali. Per coloro che fossero interessati: associazioneprosanit@gmail.com (mi)

CATANIA (CT) – Il Cesv informa che la Fondazione Telecom Italia ha pubblicato il bando “I beni culturali invisibili, una risorsa italiana da valorizzare”. Destinato principalmente a Istituzioni museali, Associazioni e Istituti culturali (comunque Enti non profit), il bando ha un valore complessivo di 1 milione di euro ed è attivo fino al 31 dicembre 2010. L’espressione “bene culturale invisibile” deriva dalla nozione ufficiale di bene culturale quale consistenza di una o più opere d’arte, testimonianze storiche, culturali, sociali, tecnico-scientifiche e di costume che, allo stato, non godono di adeguata visibilità e fruizione, perché nascoste, non adeguatamente conosciute e valorizzate. Per il testo del bando e ulteriori informazioni: www.fondazionetelecomitalia.it. oppure su www.csvetneo.org (mi)

MESSINA - Su iniziativa dell’agenzia di comunicazione sociale “Il carrettino delle idee” di Messina, l’onorevole Antonio Di Pietro e l’europarlamentare Sonia Alfano, di Italia dei Valori, hanno incontrato gli abitanti di Giampilieri e delle altre zone colpite dall’alluvione nell’ottobre 2009, giovedì scorso, per tenere viva l’attenzione sul problema all’interno delle istituzioni. Antonio Di Pietro e Sonia Alfano si sono fermati davanti al monumento dedicato alle vittime dell’alluvione, a Giampilieri, e hanno incontrato, nella Chiesa madre, i rappresentanti dei paesi della zona jonica del messinese gravemente danneggiati da un nubifragio che ha provocato la morte di 37 persone. Per informazioni: Dino Sturiale, cell. 339/6285616, sito Internet www.ilcarrettinodelleidee.com. (mi)


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Province

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UOTIDIANODISICILIA

Palermo

Vigili in organico Fonte: Comando Polizia municipale del 2/11

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Vigili sulle strade Fonte: Comando Polizia municipale del 2/11

Lo statuto della società prevede requisiti che secondo Helg e Faraone non sarebbero stati rispettati

PILLOLE

Aeroporto, tempesta giudiziaria sulla composizione del nuovo cda

Getta rifiuti davanti allo Stadio, arrestato PALERMO - La polizia municipale ha arrestato un 33enne mentre dalla sua Motoape scaricava due metri cubi di rifiuti in viale del Fante, di fronte allo stadio. L’uomo pensava di disfarsi del carico, forse pensando che prima dello svolgimento della partita si sarebbe sicuramente provveduto al loro smaltimento.

Dopo le nomine alla Gesap, ricorso in Tribunale della Camera di Commercio PALERMO – Decollano le polemiche all’aeroporto “Falcone e Borsellino”. Motivo dello scontro è il cda di Gesap, la società che gestisce lo scalo palermitano, nominato lo scorso mese di i luglio su indicazione di Comune e Provincia di Palermo (titolari del 72% delle azioni). Nomine clientelari, secondo il centrosinistra, che le contesta sin dall’estate. Ora, tuttavia, la querelle è finita in tribunale. La Camera di Commercio, che detiene il 22% delle azioni societarie e occupa un posto nel cda con il suo presidente Roberto Helg, ha presentato ricorso contro la nomina di Dario Colombo come amministratore delegato, ritenendolo non idoneo a ricoprire tale incarico. Lo statuto di Gesap prevede quale requisito per il ruolo di consigliere,

Eventuali modifiche statutarie sono di competenza del Consiglio comunale

Montalto

Le imprese e il rispetto della legalità

esperienze professionali: “Stefano Mangano non era il segretario particolare di Cammarata, poi promosso a componente del cda di Gesip, società portata alla liquidazione? Mimmo Di Carlo non era il segretario particolare di Saverio Romano? Dario Colombo non è l’ex presidente della Sicilia EServizi, noto per aver assunto senza concorso numerosi dirigenti-amici del Pid? Bavetta non è forse lo stesso assessore al bilancio che ha portato il Co-

una “pluriennale esperienza certificata in attività di amministrazione di società pubbliche” e, per il ruolo di a.d., una “comprovata esperienza, elevata e specifica professionalità maturate per almeno tre anni - e comunque non oltre i cinque anni precedenti la nomina nello svolgimento di ruoli apicali in società per azioni che per volume d’affari e/o capitale sociale sono di dimensioni non inferiori a quelle della Gesap”. Requisiti non proprio in linea con i curricula dei nuovi designati anche secondo il consigliere comunale del Pd, Davide Faraone, che ne ricorda le

mune di Palermo al dissesto finanziario?”. Faraone, nei giorni scorsi, ha presentato un’interrogazione al sindaco per chiedere chiarimenti urgenti sulla prossima convocazione dell’organo assembleare da parte dei soci maggioritari. “Ho il sospetto che la ‘cricca’ che ha occupato i vertici Gesap, voglia rivedere i requisiti al ribasso per favorire, con un colpo di mano, soggetti privi di requisiti da collocare nel cda della società partecipata per mere ragioni clientelari. Le modifiche statutarie delle società partecipate – ha ricordato l’esponente democratico - sono di competenza del consiglio comunale. È scritto a chiare lettere all’art. 39 dello statuto del Comune di Palermo e lo ribadisce il consolidato indirizzo giurisprudenziale del Consiglio di Stato e della Corte dei Conti”. Luca Insalaco

PALERMO – A nominare ed a proporre come a.d. Dario Colombo, “manager di comprovata esperienza e professionalità”, è stata la Provincia. Dopo la presentazione del ricorso da pare della Camera di Commercio, il presidente Avanti è tonato a difendere le ragioni di tale scelta ed il pieno rispetto della legalità. La Camera di Commercio, tuttavia, fa fronte comune contro gli altri soci: “La legalità non è un fatto politico bensì etico ed attiene, ovviamente, al rispetto della legge – ha detto Rosanna Montalto, componente di Giunta camerale e coordinatrice dello Sportello Legalità -. La Camera di Commercio ha sempre chiesto, e chiede, il rispetto della legalità alle imprese. Allora se la politica fa impresa, come accade per Gesap, la legalità deve essere ancora di più attuata, non deve restare semplicemente una parola. In conseguenza di ciò il ricorso, voluto dall’intera Giunta camerale, che mira a far dichiarare illegittima, secondo statuto, la nomina dell’amministratore delegato della Gesap, è da condividere e sostenere. Direi di più: è un atto dovuto”. (li)

Macellazione clandestina, sequestro a Bagheria BAGHERIA (PA) - Un’operazione congiunta contro la macellazione clandestina ha visto impegnate le forze dei Nas dei Carabinieri ed il Nopa (Nucleo operativo di protezione ambientale) della Polizia municipale bagherese, diretta dal comandante Maurizio Parisi. Sono stati sequestrati un centinaio di capi fra bovini, ovini, suini ed equini, privi d’identificazione e di controlli sanitari. Rifiuti, Sciortino: “Situazione insostenibile” BAGHERIA (PA) - “Basta, è ora di gridarlo, non si può tollerare più che la città delle ville debba subire un assedio costituito da cumuli di immondizia, non é dignitoso, è deleterio per la salute, per l’immagine della città, per lo sviluppo economico e turistico”. Lo dice il sindaco Biagio Sciortino, dopo aver verificato lo stato di degrado della città. Esposto di Faraone (Pd) sul Palazzetto dello Sport PALERMO - Il deputato regionale e consigliere comunale del Pd, Davide Faraone, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica e alla Procura generale presso la Corte dei Conti per denunciare lo stato di abbandono del Palazzetto dello sport di fondo Patti, a Palermo.

Il generale Moscatelli: “In tre anni, crescente successo dell’iniziativa”

Forze armate “in piazza” una settimana di eventi Giovedi l’alzabandiera, domenica quattro tende tematiche

Cannella e Moscatelli (fs)

PALERMO - Il comandante militare della Regione Sud, gen. Mauro Moscatelli, e l’assessore alla Cultura del Comune, Gianpiero Cannella, hanno presentato il calendario delle manifestazioni in onore della vittoria italiana nella prima guerra Mondiale. Dopo la corona di fiori deposta dal generale Moscatelli in onore dei caduti palermitani di tutte le guerre, giovedi 4 ci sarà la cerimonia dell’alzabandiera, mentre il 7 saranno montate quattro tende tematiche nelle Piazze Castelnuovo e Ruggero Settimo, dedicate a guerre coloniali italiane fino alla

campagna libica, Prima e Seconda Guerra Mondiale, e agli impegni italiani dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri. In queste giornate ci saranno evoluzioni della cavalleria e dell’Arma dei Carabinieri e simulazioni della Croce Rossa su un ospedale da campo. Ci sarà anche una mostra di pittura realizzata da bambini sul tema dell’Unità d’Italia. Nel porto di Palermo, invece, sarà possibile visitare la corvetta Triade e il pattugliatore d’altura Stealth Sirio, quest’ultimo a bassissima emissione radar. Il 7 no-

vembre la manifestazione si concluderà con un concerto serale al Teatro Biondo. “Avere il supporto e il riconoscimento per le opere che svolgiamo – ha dichiarato il generale Mauro Moscatelli, Comandante della Regione Militare Sud - è di capitale importanza, in particolare quando andiamo fuori come rappresentanti di una nazione ed espressione dei valori che questa nazione manifesta e che sono unanimemente riconosciuti all’estero, come libertà e democrazia. Devo dire che la novità, proposta 3 anni fa dall’attuale ministro della Difesa, di portare la caserma in piazza, ha riscosso un crescente successo”. “Palermo – ha commentato l’assessore Gianpiero Cannella - è onorata di questa celebrazione che è un modo, peraltro molto partecipato negli anni passati, per far sentire alle nostre forze armate, impegnate all’estero in missioni difficili, di far sentire l’affetto, il sostegno e il consenso dei cittadini siciliani e italiani in genere”. Francesco Sanfilippo

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L’analisi dei dati mostra come gli abitanti stiano ricorrendo sempre di meno alle cure ospedaliere

PILLOLE

Sanità: tasso di ospedalizzazione e numero di ricoveri sono in calo

Procura: finalmente insediato un nuovo magistrato TRAPANI - In un ufficio giudiziario alle prese con carenze d’organico l’arrivo di un nuovo magistrato è una festa. È ciò che è accaduto presso il Palazzo di Giustizia di Trapani dove il sostituto procuratore Paolo Di Sciuva è stato accolto con tutti gli onori. Alla breve cerimonia di insediamento ha partecipato il procuratore Giacomo Bodero Maccabeo. (vg)

L’Asp ha reso note le statistiche più recenti relative a tutto il territorio provinciale TRAPANI- In attesa che vengano resi noti i dati 2009, è possibile poter consultare on-line sul sito istituzionale della Asp di Trapani i dati dei ricoveri degli utenti residenti in provincia relativi al 2008, ricoveri che, rispetto al 2007 scendono ancora, da quello che si evince dalle cifre rese note dai vertici Asp. Sono stati 97 mila in totale i ricoveri tra ordinari e day hospital, contro i 100 mila del 2007. Netta la predominanza in termini percentuali dei ricoveri ordinari (60,1%) sui day hospital (39,9%). Scende anche il tasso di ospedalizzazione (ricoveri x 1000 abitanti) che passa da un indice totale (ricoveri ordinari più day hospital) di 240,30 del 2007 ad un indice totale di 223,08 nel 2008, trend in discesa dal 2004. Un

Resta però immutato il flusso di pazienti che si rivolge a strutture extraprovinciali

I DATI PARLANO 97 mila

i ricoveri ordinari e in day hospital nelle strutture ospedaliere provinciali nell’anno 2008 (ultimo censito)

100 mila

flusso di ricoveri indirizzato prevalentemente ai Presidi ospedalieri Asp, dislocati in provincia, che hanno raccolto più di 35 mila unità in totale tra ricoveri ordinari ed in day hospital seguiti al secondo posto in questa speciale graduatoria dall’ospedale San Antonio Abate di Trapani con 25 mila ricoveri totali. Sul fronte dei ricoveri verso l’esterno della provincia, ben 18 mila in totale sono stati nel 2008, mentre ne sono stati registrati più di 7 mila per fuori regione, dati quest’ultimi due che

si sono mantenuti pressoché costanti dal 2002 al 2008, e per il 2008 rispetto al 2007. Per i vari tipi di Drg (Diagnosis related group) censiti, il numero più alto di casi di ricovero ordinario fuori provincia di Trapani, è da ascriversi al Drg 410 ossia la Chemioterapia non associata a diagnosi secondaria di leucemia, con 819 casi. Per quanto riguarda i ricoveri in day hospital sempre fuori provincia invece, il Drg 39 interventi sul cristallino con o senza vitrectomia è stata la causa maggiore con 1361 casi. Arti inferiori oggetto di circa 248 casi di ricovero fuori regione per il Drg 209 descritto come interventi su articolazioni maggiori e reimpianti di arti inferiori, al vertice numerico della casistica dei primi 30 drg, ricoveri ordinari fuori regione nel 2008, seguito nuovamente per quanto riguarda i Day ospital dal Drg 410 visto in precedenza. Indicati inoltre i tassi di degenza media dal 2004 al 2008 tanto per i ricoveri ordinari quanto per i day hospital. Alessandro De Bartolomeo

invece i ricoveri ordinari e in day hospital nelle strutture ospedaliere provinciali nell’anno 2007

22,3%

il tasso di ospedalizzazione della provincia nel 2008. Significa che si sono verificati 22,3 ricoveri ogni 100 abitanti; nel 2007 il tasso si attestatva al 24%

18 mila

gli abitanti che nel 2008 si sono ricoverati in strutture ospedaliere di altre province siciliane

7 mila

gli abitanti che nel 2008 si sono ricoverati in strutture ospedaliere di altre regioni d’Italia

Centro Duchessa: l’immobile è ancora inutilizzato TRAPANI - Il consigliere provinciale Piero Russo ha avanzato all’amministrazione la formale richiesta di avere risposte chiare su ciò che intende fare della struttura di proprietà della Provincia di contrada Duchessa del Comune di Castellammare del Golfo. L’immobile, ancora inutilizzato, era stato destinato a centro di riabilitazione per portatori di handicap. (vg) Primi atti per il futuro Centro commerciale naturale MARSALA (TP) – È stato stipulato l’atto per la nascita del Centro commerciale naturale. Sono stati eletti in qualità di presidente Franco Nicosia e vicepresidente Maurizio Falco. La nascita del Centro commerciale naturale permetterà di individuare e realizzare quanto necessario per sostenere le realtà commerciali locali. (vg) La denuncia: “Municipio a rischio crollo calcinacci” VALDERICE (TP) – Il consigliere comunale Gianfranco Palermo denuncia che il palazzo municipale crolla a pezzi. “L’incuria l’ha travolto internamente ed esternamente – dice -. Gli intonaci sono precari a causa dello scoppio del ferro delle murature e questo, di per sé, implica, il crollo di calcinacci in grado di causare danni a cose e persone”. (vg)

Per il sindaco di Favignana le Regioni a Statuto speciale in materia possono opporsi al Governo

Parco delle Egadi: Antinoro dice no Continua l’opposizione di chi ritiene i vincoli territoriali un freno allo sviluppo FAVIGNANA (TP) - Il sindaco di Favignana, Lucio Antinoro, ha incontrato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente per ribadire la contrarietà della sua amministrazione all’istituendo Parco nazionale delle Egadi e del litorale trapanese espressa sia in sede di Consiglio comunale sia di Giunta. Si chiede che il governo della Regione tenga nella giusta considerazione la volontà espressa dagli organi di rappresentanza delle comunità locali e neghi in modo chiaro al Ministero il parere favorevole sulla proposta di istituzione del parco. La normativa istitutiva dei parchi nazionali,

contenuta nella legge n. 394 del 1991, prevede, infatti, che qualora il parco interessi il territorio di una Regione a statuto ordinario la stessa abbia il diritto di essere semplicemente “sentita”, mentre nel caso, come la Sicilia, la Regione sia a statuto speciale si debba “procedere d’intesa”. Antinoro, nella sua nota inviata al Ministero, ai massimi livelli istituzionali regionali e provinciali, ai sindaci dei Comuni interessati e alle associazioni ambientaliste del territorio, cita il caso della Regione Sardegna (altra Regione a statuto speciale) che ha negato l’approvazione all’istituzione del parco nazionale del Gennargentu giun-

gendo a minacciare di sollevare un conflitto di attribuzione nei confronti del governo nazionale in mancanza di un pronunciamento ufficiale nella direzione richiesta. A sostegno di ciò la motivazione che la tutela ambientale non può essere realizzata nella sola direzione di una somma di vincoli anacronistici e gravosi per le popolazioni locali. Secondo il sindaco di Favignana “sottoporre un territorio ai vincoli della legge n. 394/1991 significa privarlo di ogni attività e del governo del territorio, specie nel nostro caso”. Vincenza Grimaudo

Consiglio comunale: ai privati la gestione del verde pubblico

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MARSALA (TP) – Il verde pubblico in città avrà una nuova gestione e potrà essere curato con maggiore attenzione anche dai privati, evitando così situazioni di grave degrado. Il Consiglio comunale, presieduto da Oreste Alagna, ha infatti approvato nella riunione che si è svolta giorni addietro la delibera inerente il regolamento per l’affidamento in gestione a terzi di aree verdi attrezzate e strutture sportive ed aree a verde di cui ai piani di lottizzazioni. L’atto deliberativo è stato approvato con la presenza di 17 consiglieri in aula a Sala delle lapidi e con la seguente votazione: 13 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti. “Ringrazio il Consiglio comunale – precisa il Presidente Alagna – per l’adozione di questo importante atto deliberativo ed, in particolare, i consiglieri dell’opposizione che con la loro presenza in aula hanno consentito la votazione della stessa delibera. La proposta dell’Amministrazione – continua il massimo esponente di palazzo VII Aprile – è stata, prima della votazione finale, migliorata con 4 emendamenti che hanno avuto come primo firmatario Agostino Licari”. (vg)

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La giunta precedente aveva avviato un processo realizzando 200 nuovi posti auto, ma non bastano

PILLOLE

Difficilissimo trovare parcheggio e l’amministrazione va a rilento

Riapertura parziale della stazione degli autobus AGRIGENTO - Dopo la comunicazione del sindaco Marco Zambuto e dell’assessore comunale dei Lavori pubblici, Renato Buscaglia, è stata parzialmente riaperta la stazione degli autobus in piazzale Fratelli Rosselli, al fine di consentire l’utilizzazione degli stalli per la sosta e ridurre al minimo i disagi per gli utenti.

Grave emergenza, mentre i grossi progetti non hanno copertura finanziaria SCIACCA (AG) - Alle gravi emergenze comuni un po’ a tutte le realtà piccole e grandi del Sud Italia - povertà, disoccupazione, criminalità -, nella città termale se ne vive un’altra: la penuria di parcheggi. Certo, tutt’altra storia rispetto alle famiglie che non arrivano a fine mese, al dramma di chi non ha un lavoro, alla mafia, ma anch’essa ha i suoi effetti negativi sulla vita dei saccensi. Si pensi all’inquinamento atmosferico e acustico provocato dalle auto che girano a vuoto, allo stress per trovare un posto in cui lasciare la propria macchina, alle code e l’allungamento dei tempi per sbrigare i propri impegni, all’esborso di denaro per usufruire (quando sono disponibili) delle aree di sosta private. Situazioni che a Sciacca rappresentano l’ordinaria amministra-

Da mesi la Giunta sta lavorando alla redazione del Piano parcheggi zione. Nell’ultimo decennio, poi, non ne parliamo. La giunta comunale in carica dal 2004 al 2009, guidata da Mario Turturici, ha dato il via al processo di riduzione del gap. L’aver ricavato un centinaio di posti macchina nello spiazzo antistante il Teatro Samonà e una quarantina di fronte la chiesa dei Cappuccini e l’aver fatto realizzare il parcheggio Modigliani (60 posti), non sono bastati a colmare la sete degli automobilisti saccensi. Anche perché il Modigliani e il piazzale della chiesa dei Cappuccini vengono sistematicamente

Il parcheggio ‘Modigliani’ è l’unico realizzato a Sciacca negli ultimi decenni (ap)

occupati da chi risiede in zona. Quello nei pressi del teatro è stato ridotto di gran lunga dopo l’avvio dei lavori di completamento nella struttura. Purtroppo, per Turturici e per la città, si è dovuto fare i conti pure con un contenzioso giudiziario sorto successivamente alla gara d’appalto, definita nel febbraio del 2009, per l’aggiudicazione dei lavori di costruzione del parcheggio Catusi da 100 posti auto. La ditta arrivata seconda in graduatoria ha fatto ricorso contro la prima. La procedura ha così subito un stop lungo e inaspettato. E il cantiere a oggi non è stato ancora avviato. Sono rimasti soltanto dei pezzi di carta, invece, i parcheggi Porta Palermo, Agatocle e Marina, rispettivamente da 192, 550 e 550 posti auto. In tutti e tre i casi la causa è preminentemente di natura economia: mancavano i fondi necessari a renderli materia. Fin qui i fatti concreti e le progettualità ine-

renti la scorsa legislatura. L’attuale sindaco Vito Bono e i suoi assessori cosa stanno facendo per dotare la città di qualche, per usare un termine anglosassone, parking? Si sono fatti dei passi in avanti riguardo nuove iniziative o quanto meno quelle avviate dai loro

predecessori? Beh, diciamo che si sarebbe potuto fare di più. Vero, sono solo al primo anno e mezzo di mandato, pur tuttavia, data l’importanza del tema in questione, sarebbe dovuto essere in cima alla lista delle cose da fare. E in tal senso perfino alcuni alleati hanno tirato le orecchie al sindaco Bono. Questi, dal canto suo, ha prima chiesto il finanziamento del Porta Palermo e di recente ha affidato l’incarico di redarne il progetto definitivo e quello per l’iter espropriativo dei terreni. Da mesi, inoltre, sta lavorando alla redazione del cosiddetto piano parcheggi. Sul quale, al momento, vige il massimo riserbo. Si attende l’approdo in Consiglio comunale. Urge un’accelerazione e soprattutto far sì che si portino a compimento le opere. Se è vero come è vero che per risolvere le emergenze legate alla povertà, alla disoccupazione e alla criminalità, la Giunta può fare ben poco, rispetto alla progettazione e realizzazione dei parcheggi, invece, il discorso cambia. E di molto. Andrea Pizzo

Non ancora avviati i lavori nell’area in cui nascerà il parcheggio Catusi (ap)

Visita di D’Orsi all’Ufficio tecnico della Provincia AGRIGENTO - “L’ufficio tecnico della Provincia con la propria attività responsabile ha consentito all’amministrazione l’utilizzo di tutte le risorse messe a disposizione dallo Stato e dalla Regione”. Lo ha dichiarato il direttore dell’area tecnica Piero Hamel a margine di un incontro presso la sede dell’ufficio tecnico della Provincia, dove il Presidente Eugenio D’Orsi si è recato in visita istituzionale. Chiesta delibera per partecipare a fiere e mostre AGRIGENTO - Il presidente della Provincia Eugenio D’Orsi ha inviato in Consiglio Provinciale una proposta di delibera per l’impiego di 40 mila euro per finanziare la partecipazione a fiere e borse turistiche, in particolare alla Borsa internazionale del Turismo di Milano in programma nel capoluogo lombardo dal 17 al 20 febbraio 2011. Violenza sessuale, condannato ex preside SCIACCA (AG) - Con l’accusa di violenza sessuale il Tribunale ha condannato a 9 anni di reclusione Salvatore Barbera, 63 anni, ex preside dell’istituto per il commercio “Friscia” di Sciacca. È stata accolta la richiesta del pm Vincenzo Pantaleo. Nel maggio dello scorso anno Barbera era finito in carcere con l’accusa di aver palpeggiato alcune studentesse della sua scuola attirate in presidenza con scuse.

Vetrine internazionali per i professionisti siciliani con opportunità di inserimento nei mercati esteri

L’architettura esportata in Arabia Tecnici internazionalizzati, due saccensi alla mostra di progetti di Riyad AGRIGENTO - Un altro tassello nel processo di internazionalizzazione degli architetti nel Mediterraneo, promosso dalla Consulta regionale degli Architetti, presieduta dall’agrigentino Rino La Mendola. Dopo la proficua esperienza a Beirut dello scorso mese di giugno, dove ha partecipato alla Fiera ”Project Lebanon 2010”, la Consulta ha presenziato con un proprio stand alla mostra di architettura “Saudi Build 2010”, a Riyad, in Arabia Saudita, rimasta aperta fino al 21 ottobre. Sono stati i saccensi Filippo Bellitti e Massimiliano Trapani (nella foto con il Presidente dell’Ordine Rino La Mendola) a

rappresentare l’Ordine degli Architetti di Agrigento, esponendo i loro progetti, realizzati in Sicilia. “L’obiettivo - afferma il presidente regionale degli architetti, Rino La Mendola - è quello di continuare ad offrire ai professionisti siciliani nuove vetrine internazionali e, dunque, nuove opportunità di inserimento nei mercati esteri in evoluzione, come quello dell’Arabia Saudita, Paese in rapida crescita, in cui presto sorgeranno due nuove città e sei nuove aree industriali”. L’iniziativa della Consulta - supportata dal proprio Dipartimento Esteri, coordinato da Roberto Floridia - persegue anche obiettivi

culturali in quanto è propedeutica all’avvio di una serie di gemellaggi nel Mediterraneo, che punteranno sull’architettura quale linguaggio universale di dialogo tra i popoli, in grado di superare quelle divergenze politiche e talvolta religiose che spesso impediscono il confronto tra le civiltà della terra. “Tutto ciò - conclude La Mendola - ci consentirà peraltro di alimentare uno scambio di esperienze professionali e nuove opportunità di lavoro, promuovendo sempre più l’immagine della Sicilia quale cerniera culturale e commerciale tra l’Europa ed i Paesi del Mediterraneo”.

Uno studio sul “pensiero” della mafia e sugli effetti che produce nei cittadini AGRIGENTO - Il Consorzio agrigentino per la legalità e lo sviluppo, avvalendosi dell’equipe di ricerca del dipartimento di psicologia dell’Università degli Studi di Palermo, coordinata da Girolamo Lo Verso (professore ordinario di Psicoterapia), ha promosso un corso-progetto con l’obiettivo di comprendere come pensa la mafia, come si muove nel territorio, quali fantasie, vissuti o paure suscita nelle comunità siciliane. L’iniziativa è stata realizzata la scorsa settimana in due giornate, coordinate da Lo Verso e da Emanuela Coppola (dottoranda di ricerca in Scienze Psicologiche) che, dopo una breve introduzione in merito agli studi condotti, hanno aggiato due sessioni di gruppo con gli intervenuti. “Scopo dell’iniziativa – spiega il presidente del Consorzio, Mariagrazia Brandara - è comprendere come la cittadinanza si muove nello spazio sociale, come si rappresenta la presenza del fenomeno mafioso, quali difficoltà incontra nella realizzazione dei progetti professionali, nello scambio interpersonale, nel dialogo con le istituzioni locali e quanto tutto questo può essere correlato all’incontro reale o fantasmatico con Cosa Nostra”.

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Segnalati molteplici fenomeni di minacce, danneggiamenti ed estorsioni all’Autorità giudiziaria

PILLOLE

Cresce la denuncia dei cittadini via ai blitz anti-parcheggiatori

“Linux day” tra software libero e scuola CALTANISSETTA - Sul tema “Linux a scuola” si è tenuto il Linux Day 2010, dedicato alla sensibilizzazione e alla divulgazione del software libero. Promosso da Clug “ Caltanissetta Linux User Group all’Itcg “M.Rapisardi”, ha visto alternarsi interventi dei rappresentanti tra i quali quello di Giovanni Maria Farinella (Università di Catania) e di Andrea Cocca (rappresentante della Soc. Coop. Codebase). (ag)

Carabinieri in azione, il luogo preferito è il piazzale davanti all’ospedale S. Elia CALTANISSETTA - Tempi duri per i parcheggiatori abusivi. Per contrastare il fenomeno, in crescente espansione nel capoluogo nisseno, sono scesi in campo i Carabinieri. Un’operazione scaturita da una notevole quantità di richieste al 112, in diverse zone della città. Il luogo preferito dai “guardamacchine” occasionali è l’esteso piazzale antistante l’ospedale “Sant’Elia”, e proprio qui i militari dell’Arma hanno concentrato le proprie attenzioni negli ultimi tempi. Una serie, paziente, di osservazioni, poi l’intervento che ha colto di sorpresa un gruppo di giovani extracomunitari, in prevalenza nordafricani. Alla vista dei Carabinieri, quasi tutti sono fuggiti facendo perdere le proprie tracce e restando, dunque, nel pieno anonimato.

Frequente la sgradita sorpresa di ritrovare l’auto con evidenti danni

Controlli

Fenomeno assente in centro

tre, si applica comunque la sanzione accessoria della confisca delle somme percepite. Nel caso in questione, sono stati sequestrati 12 euro, trovati nelle tasche del marocchino. Il presunto guadagno dell’attività abusiva. In precedenza, i Carabinieri, al di là della sanzione, avevano segnalato al-

Uno non è riuscito a darsela a gambe. È stato bloccato e identificato: un marocchino di 19, residente in città, celibe, disoccupato, nessun conto aperto con la Giustizia. Al giovane è stata contestata l’attività abusiva di parcheggiatore non autorizzato: un verbale di 709 euro come prevede il Codice della strada, articolo 7, su “Regolamentazione della circolazione nei centri abitati”, comma 15 bis. È stata applicata la sanzione minima, quella massima arriva sino a 2.850 euro. Se nell'attività vengono impiegati minori, la somma raddoppia da 1.418 a 2.836 euro. Inol-

l’autorità giudiziaria altri parcheggiatori per estorsione, minacce e danneggiamenti su autovetture di proprietà di cittadini che avevano preferito non pagare quanto richiesto. Il “modus operandi” sempre lo stesso: prima l’avvicinamento all’automobilista con un sorriso amichevole, poi la richiesta e, nel caso di un rifiuto, la vendetta consumata fra insulti, avvertimenti e, persino, ritorsioni. Così per un massiccio numero di automobilisti anche la sgradita sorpresa di ritrovare l’auto con evidenti danni, per centinaia di euro, dagli specchietti in frantumi alle rigature sulla carrozzeria. Da qui le denunce pervenute ai Carabinieri, che hanno avviato una serie di servizi mirati per tentare di debellare ciò che rappresenta più di un fastidio per il cittadino.

CALTANISSETTA - I parcheggiatori abusivi hanno spostato il proprio raggio d’azione nelle zone periferiche della città, in prossimità di strutture imponenti, centri commerciali, grandi negozi e dove, comunque, la vigilanza non c’è o può rivelarsi non continua. Pressoché assente il fenomeno nelle zone centrali. Qui è più costante presenza di tutori dell’ordine, un deterrente non da poco, e le aree destinate a posteggi sono delimitate dalle cosiddette “strisce blu” a pagamento - con tanto di macchinette che incassano monete e distribuiscono ticket a tempo - controllate minuto per minuto, dal mattino alla sera, da operatori qualificati della società che gestisce il servizio. Accanto ai parcheggiatori improvvisati, intanto, stanno prendendo il largo anche i facchini abusivi, principalmente extracomunitari, che attendono i clienti all’uscita dei supermercati e si prestano per caricare la spesa sull’auto. L’offerta è libera, quasi sempre coincidente con i 50 centesimi o l’euro inserito nel carrello, ma non tutti gradiscono l’insistenza. (nd)

Nicola Digiugno

Migliore accoglienza nel Centro di via Ossidiana GELA (CL) - Il Centro di accoglienza di via Ossidiana sarà potenziato. Con la nuova convenzione che verrà stipulata tra la Procivis e l’assessore ai Servizi sociali, Fortunato Ferracane, sarà riattivata anche la mensa e le famiglie bisognose potranno usufruire dell’importante servizio gestito dagli stessi volontari della protezione civile. (lb) Piccadaci eletto segretario cittadino del Pd RIESI (CL) - Giuseppe Piccadaci è il nuovo segretario cittadino del Partito democratico. Lo ha eletto all’unanimità l’assemblea del partito. Nel corso del congresso cittadino sono stati nominati i venticinque componenti del direttivo. Per due anni il Pd era rimasto senza coordinatore. Dipendente Telecom, Piccadaci vanta una lunga militanza nel centrosinistra. (lb) Eletti i nuovi baby consiglieri nelle scuole medie NISCEMI (CL) - Si sono svolte nei giorni scorsi nelle due scuole medie statali “A. Manzoni” e “G. Verga”, le elezioni per il rinnovo del Baby Consiglio comunale. I risultati delle urne in entrambi gli istituti delle medie hanno decretato al nuovo Baby consiglio comunale l'elezione di 30 alunni. (lb)

Il sindaco Di Martino: “Sono previsti incentivi per quanti vorranno investire nella nostra città”

Area artigianale con agevolazioni La struttura nasce dopo 13 anni con un investimento di 4 milioni di euro NISCEMI (CL) - Dopo 13 anni nasce a Niscemi l’area artigianale, fortemente voluta dall’amministrazione comunale guidata da Giovanni Di Martino. In un incontro di presentazione si è parlato di incentivi alle imprese che investiranno e legalità attraverso le white list. Il costo complessivo è di circa 4 milioni di euro. “Non è un punto di arrivo - spiega il sindaco Di Martino - ma da qui parte la continua crescita per l’economia della nostra città. Nel progetto dell’area Pip sono previsti incentivi per quanti vorranno investire nella nostra città. Parlo, ad esempio, della esenzione dei tributi locali per le imprese che si insedieranno nel nostro territorio, e

con attenzione particolare agli imprenditori del settore agroalimentare a cui la nostra città è votata. L’area prevede 21 lotti e la possibilità per i cittadini di Niscemi di trovare occupazione e dare un boccata d’ossigeno all’economia locale e alla crisi occupazionale nel nostro territorio. L’area nasce, inoltre, sotto gli auspici della legalità. A settembre- conclude il primo cittadino - abbiamo sottoscritto un protocollo di legalità con l’azienda che si è aggiudicata i lavori e applicato le white list. Si tratta di un elenco di aziende, anche fornitrici di materiale, che verranno passate a setaccio dalla Prefettura. In questo modo si eviteranno le infiltrazioni della mafia che, in

questo passaggio dei lavori, spesso trovano una porta di ingresso, il tutto a scapito delle aziende sane”. La sua nascita era prevista negli interventi per le attività produttive colpite dalla frana del ‘97 che in quell’anno colpì il quartiere Sante Croci. All’incontro hanno partecipato Giovanni Di Martino Francesco Alesci, Marco Venturi (assessore regionale all’industria), Giuseppe Lumia Rosario Crocetta,Ignazio Giudice (segretario provinciale Fillea Cgil), Tarciso Sberna (segretario provinciale Confartigianato), Pasquale Gallina e Antonello Montante. Liliana Blanco

Cani senza microchip controlli e sanzioni

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SAN CATALDO - Scattano i controlli a tappeto sulla popolazione canina dopo la microchippatura dei cani randagi. I controlli saranno affidati alla Polizia Municipale, che sarà munita di speciali rilevatori elettronici per il controllo dei microchip sottocutanei impiantati dal veterinario dell’Asp. I proprietari dei cani trovati senza microchip, verranno sanzionati come prevede la legge. A darne notizie è l’Assessore alla sanità, Thierry Ilardo, il quale si sta attivando anche per fare effettuare la sterilizzazione di massa ai cani randagi, al fine di tenere sotto controllo il fenomeno che in città sta assumendo vaste proporzioni. “I controlli- afferma l’assessore Ilardo - non si limiteranno solo al microchip ma ogni cane, soprattutto quelli appartenenti alle razze cosiddette pericolose, dovranno essere dotati di museruola e guinzaglio al fine di non nuocere. Inoltre, saranno sanzionati coloro che portano a spasso il cane, privi di paletta e bustina per eliminare gli escrementi”. Annalisa Giunta

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Catania

Vigili in organico Fonte: Comando Polizia municipale del 2/11

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Vigili sulle strade Fonte: Comando Polizia municipale del 2/11

Le criticità, le ambizioni e le potenzialità future del sistema di trasporti sotterraneo etneo

PILLOLE

Metro e mobilità nel catanese l’Europa resta ancora lontana

Senso unico provvisorio in via Marconi ACI BONACCORSI (CT) - A seguito di una petizione cittadina l’assessore alla Viabilità, Filippo Tomarchio, ha istituito per sei mesi il senso unico provvisorio in via Marconi. Per venire incontro alle richieste dei cittadini e garantire loro una maggiore sicurezza l’amministrazione comunale ha realizzato una carreggiata pedonale larga circa un metro. (og)

Realizzare una struttura che diventi parte integrante del tessuto urbano CATANIA - L’esperienza e la ricerca per promuovere gli spazi metropolitani, legandoli al contesto urbano e trasformandoli in veri e propri luoghi di cultura. Nei giorni scorsi Catania è stata al centro di un importante convegno-esposizione dal titolo “La cultura della mobilità: il progetto della Circumetnea”, organizzato dall’azienda di trasporto etnea e patrocinato dall’Ordine degli architetti catanese. Un’occasione per approfondire il “caso” della metropolitana etnea e del suo futuro, cui hanno partecipato esperti del settore trasportistico e docenti universitari, e per discutere di mobilità sostenibile, in una città tristemente primatista in negativo per quanto riguarda la vivibilità, come attestato dalla recente classifica Ecosi-

L’esempio da seguire è quello delle grandi città straniere

stema Urbano 2010, stilata da Legambiente sulla qualità delle città, in cui Catania si conferma, per il secondo anno consecutivo, ultima. “Un incontro importante – ha spiegato Sebastiano D’Urso, docente di composizione architettonica e urbana dell’Università di Catania – non solo per diffondere i risultati della ricerca, finanziata con fondi ministeriali, sulle infrastrutture ipogee, in cui il caso studio è stata, appunto, la metropolitana di Catania che si sta realizzando, ma anche capire come migliorare il paesaggio e l’architettura, facendo in modo che le infrastrutture si inseriscano perfettamente all’interno del paesaggio”. Sull’esempio di Parigi, di Londra, di Bilbao, dunque, la concezione della metropolitana come parte integrante e parte dell’identità di un tessuto urbano, perfettamente inserita e riconoscibile, anche per aumentarne l’efficacia in termini di utenti. “Un’infrastruttura riconoscibile – ha aggiunto D’Urso – viene utilizzata di più”. Un argomento, quello dell’aumento

Un momento del convegno sulla mobilità (mt)

Progetti per il quartiere Carmine ACIREALE (CT) - Dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale del progetto di restauro dell’ex Convento dei Carmelitani, che ospiterà l’Archivio storico e un centro sociale e di aggregazione culturale, i riflettori dell’Amministrazione rimangono puntati sul quartiere Carmine. Chiesto un finanziamento di 4,23 milioni di euro. (og) degli utenti, caro alla Ferrovia Circuet- paesaggio urbano e la mobilità, riguarnea che ha finanziato, in parte la ri- danti le stazioni della metropolitana in cerca. parte ancora da realizzare e in parte da “In un momento – ha dichiarato il ristrutturare. Progetti che prevedono, commissario governativo della Fce, oltre a moderne e funzionali stazioni Gaetano Tafuri - in cui cresotterranee, anche la riquasce la cultura della mobilità, lificazione delle superfici tanto che anche la metropoesterne, parte delle quali litana dimostra di essere apcon aree a verde e arredo prezzata con un aumento urbano. Le stazioni incostante dei propri utenti le somma dovrebbero divenarchitetture e infrastrutture tare non soltanto punti di del trasporto urbano riveapprodo e di partenza della stono un ruolo di grande metropolitana, ma anche importanza e diventano zone, “spazi pubblici mespazi pubblici della mobitropolitani”, nelle quali tralità. Siamo quindi disposti a Gaetano Tafuri scorrere del tempo libero, recepire tutti i contributi apin famiglia, godendo inpassionati che chiunque somma di spazi poco o advorrà darci per valorizzare la nostra dirittura per nulla considerati. opera e che abbiano come unico obiet“Prenderemo in considerazione – ha tivo quello di realizzare la metropoli- concluso Tafuri - gli studi che potranno tana, senza porre inutili o strumentali essere realizzati. La collaborazione interrogativi”. con l’Università è stata voluta proprio A margine del convegno, nell’atrio per migliorare la qualità della metrodella facoltà, è stata allestita un’espo- politana e l’intero contesto urbano”. sizione dei progetti migliori realizzati dal Laboratorio di progettazione per il Melania Tanteri

Videosorveglianza contro i vandali BELPASSO (CT) - A seguito di numerosi atti vandalici a danno di beni pubblici, l’amministrazione comunale ha deciso di fare ricorso a sistemi di videosorveglianza per controllare le aree pubbliche. I nuovi sistemi interesseranno il Giardino Martoglio, la piazza Borrello, la piscina comunale, l’anfiteatro ed il parco urbano “campo fiera” di Piano Garofalo. (og) Sulla crisi del comparto agrumicolo PALAGONIA (CT) - Affrontare le problematiche del comparto agrumicolo. Questo l’obiettivo dell’assemblea a cui hanno partecipato, oltre al sindaco Calanducci, i deputati nazionali e regionali del territorio, i sindaci dei paesi agrumetati limitrofi, le organizzazioni di categoria e gli agricoltori. (og)

Si consente così di oltrepassarlo in tutte le occasioni, anche in presenza di piene, e in sicurezza

Passerella sul torrente S. Beatrice Inaugurata la struttura in acciaio che collega i due versanti del corso d’acqua CALATABIANO (CT) - Tutti gli abitanti dei quartieri siti sulla sponda destra e su quella sinistra del torrente Santa Beatrice hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione della passerella pedonale in acciaio che collega i due versanti del corso d’acqua. Da oltre trent’anni, da quando si insediarono i primi nuclei abitativi in quelle zone, i residenti per accedere ai servizi e alle aree del centro urbano e della piazza dovevano guadare il torrente. In occasione, poi, delle sempre più frequenti precipitazioni temporalesche che determinavano l’ingrossamento del volume delle acque del torrente, il collegamento tra le due sponde si rendeva impossibile e in diverse occa-

sioni le famiglie residenti sulla sponda destra del torrente rimanevano per giorni totalmente isolate. Anche gli interventi di emergenza e soccorso diventavano difficili se non prima le acque del torrente si abbassavano ad un livello tale da consentire il passaggio a guado. Con la passerella pedonale, collocata in un punto ove la strada comunale è maggiormente ampia e consente l’agevole transito veicolare, tutti i problemi sono stati quasi del tutto risolti. Si consente così di oltrepassare il torrente in tutte le occasioni, anche in presenza della piena, e soprattutto in sicurezza. La passerella realizzata con struttura

portante in acciaio, e stata poggiata sui muri in calcestruzzo esistente e copre una luce netta di circa 7,50 mt. È dotato di due parapetti alti 1,60 mt e presenta una larghezza di 1,40 mt. essa si collega ai differenti livelli delle due strade parallele che costeggiano il torrente tramite due rampe di scale della medesima larghezza di 1,40 mt. All’inaugurazione erano presenti i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni di volontariato locale, il comandante della Polizia municipale - che ha fatto allestire una adeguata segnaletica stradale in brevissimo tempo -, il sindaco Petralia, i rappresentanti della Giunta e del Consiglio comunale.

Il taglio del nastro

Regolamento per locali in centro storico: testo ancora in fase di elaborazione CATANIA - Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota inviataci dall’assessorato Attività produttive e Sviluppo economico del Comune di Catania: “In riferimento all’articolo ‘CATANIA – Nuove regole per l’apertura di bar e ristoranti in centro’ pubblicato sul Quotidiano di Sicilia in data 16 ottobre 2010, nella pagina province dedicata alla città di Catania, si ritiene opportuno smentire quanto riportato dal giornalista Omar Gelsomino in merito ai suoi contenuti, in quanto il Consiglio Comunale di Catania, a tutt’oggi non ha ancora approvato alcuna proposta di programmazione, relativa all’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, la quale trovasi in fase di elaborazione”. In realtà, a monte c’è una nostra svista, poiché nell’articolo in questione è stato scritto erroneamente CATANIA e non CALTAGIRONE (CT) come luogo di provenienza della notizia. È nella Città della ceramica, infatti, che il Consiglio comunale ha effettivamente approvato il regolamento per bar e ristoranti in centro storico, non a Catania.

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La provincia ha vinto un’importante battaglia. Adesso farsi trovare impreparati sarebbe disastroso

PILLOLE

Ritorno senza soste per l’Afrodite prova di maturità per il territorio

Per la sicurezza nei luoghi di lavoro ENNA - Anche quest’anno il Cpt ennese aderisce alla campagna europea per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Il tema scelto dall’Agenzia europea Osha, su cui si sviluppa la settimana europea della sicurezza per il 2010, è quello della “Manutenzione sicura di impianti, macchine e attrezzature”. La campagna per il 2010/2011 si prefigge lo scopo di promuovere ambienti di lavoro sani e sicuri.

La Venere di Morgantina arriverà ad Aidone da Malibù senza passare da Palermo ENNA - “Fare sistema, lavorare in squadra per difendere il nostro territorio. Questa strategia si è rivelata vincente e incoraggia ad andare avanti in questa direzione per far riconquistare dignità e centralità alla provincia ennese, troppo spesso mortificata nelle sue aspettative di sviluppo e di crescita da logiche politiche attuate a vantaggio di altre realtà siciliane”. In questo modo il presidente della Provincia di Enna, Giuseppe Monaco, ha commentato la notizia attraverso cui la Giunta regionale ha comunicato la volontà, grazie al pressing istituzionale e territoriale messo in campo in questi mesi, di far arrivare la Venere di Morgantina da Malibù direttamente ad Aidone, senza soste intermedie. Un provvedimento che riscrive il percorso della prestigiosa opera d’arte rispetto alle decisioni prese dalla precedente Giunta regionale la quale, con l’emanazione di due decreti, aveva stabilito che la Venere venisse esposta prima a Palermo in attesa della collocazione definitiva. Decisivo è stato il tavolo tecnico avuto con l’assessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Missineo, che ha condiviso in pieno le rivendicazioni politiche e culturali manifestate dai rappresentanti istituzionali del territorio, con in testa l’amministrazione provinciale, la deputazione e i sindaci, ritenendo epocale e fondamentale per il futuro del territorio ennese l’evento del rientro della statua, anche in relazione alle prospettive economiche e di sviluppo. Missineo, nel corso dell’incontro, ha anche avallato il progetto dell’amministrazione provinciale di pianificare una serie di attività collaterali che diano all’evento una connotazione culturale.

Tempi stretti

La palla passa agli amministratori Maurizio Campo

Una scelta importante, quella della Regione, che premia le rivendicazioni portate avanti da gran parte del territorio ennese, atteso adesso da una grande prova di maturità: farsi trovare impreparati dopo una battaglia e una vittoria di queste proporzioni, sarebbe infatti disastroso per tutta la provincia. Occorre mettere in campo tutti i mezzi per fare del rientro della Venere un grande spot per tutto l’ennese, sia a livello nazionale che internazionale. “Adesso – ha dichiarato l’assessore provinciale al Turismo e alle Politiche culturali, Maurizio Campo – spetterà

La decisione è stata presa pochi giorni fa dalla Regione

alla Provincia esercitare un ruolo di coordinamento per governare con sistematicità l’evento e per pianificare una scaletta di attività al fine di rendere protagonista l’intero territorio”. “Non vogliamo – ha concluso l’esponente della Giunta Monaco - che l’evento si racchiuda e si esaurisca solo nell’esposizione dell’Afrodite. Occorre, invece, esaltare le peculiarità culturali, ambientali ed enogastronomiche in un percorso di civiltà del territorio”. Carmelo Lazzaro Danzuso

ENNA – Grande soddisfazione per le notizie arrivate da Palermo è stata espressa da Salvatore Miroddi, presidente della II commissione consiliare Beni culturali. “Si tratta di una vittoria – ha detto - che riscatta la provincia dai numerosi scippi perpetrati in questi ultimi anni. Adesso la palla passa alle amministrazioni per organizzare nel migliore dei modi l’arrivo della Venere. Non potevamo permetterci di perdere questa occasione di crescita del territorio che deve puntare a valorizzare il suo vastissimo patrimonio archeologico per captare la richiesta sempre crescente di un turismo culturale di qualità”. Miroddi ha voluto anche ringraziare l’assessore regionale ai Beni culturali, Sebastiano Missineo, che ha fatto proprie “le istanze del territorio e ha mantenuto le promesse fatte durante il tavolo tecnico in Prefettura”. “Ho più volte invocato – ha concluso - un fronte comune su questa questione. I risultati mi hanno dato ragione”. (cld)

La protesta dei sindacati di Polizia penitenziaria ENNA - Sit-in di protesta delle organizzazioni sindacali di Polizia penitenziaria davanti la sede della Prefettura con una serie di richieste come il rispetto delle regole sindacali, delle pari opportunità, la rotazione dei servizi di tutto il personale, la mobilità del personale dell’ufficio matricola. Partecipazione al convegno sulla Radiologia LEONFORTE (EN) - Oltre trecento i partecipanti tra luminari, medici specialisti, docenti ed esperti, relatori e moderatori, per le due giornate di confronto e aggiornamento sulla Radiologia “Disciplina in continuo divenire”, svoltesi a Leonforte nei giorni scorsi. Studenti protestano per il trasporto pubblico VALGUARNERA (EN) - È durata due giorni la protesta degli studenti pendolari valguarneresi contro le autolinee Ast. Oggetto del disappunto, la vetustà dei pullman che quotidianamente li conduce presso le scuole superiori di Piazza Armerina. Mezzi che secondo i ragazzi non avrebbero tutti i crismi della sicurezza.

Una parte dell’energia prodotta potrà essere venduta: previsto un beneficio di circa 23 mila € annui

Risparmio energetico e finanziario La Giunta comunale ha approvato due progetti per il fotovoltaico in edifici pubblici VILLAROSA (EN) - Scegliere il fotovoltaico significa pensare al futuro dell'ambiente, educare le prossime generazioni al rispetto dell'ecosistema e al tempo stesso godere dei notevoli vantaggi economici promossi dallo Stato. È proprio in quest'ottica che la Giunta comunale presieduta dal sindaco Gabriele Zaffora ha approvato due proposte di delibera, la 151 e la 152, per la realizzazione di impianti fotovoltaici negli edifici pubblici comunali. A essere coinvolti nel progetto saranno il Municipio, il Centro sociale, i locali ex Bibioteca, i cimiteri di Villarosa e la frazione di Villapriolo, gli impianti delle scuole, gli

impianti sportivi e i parchi urbani. Per la realizzazione dell’iniziativa saranno necessari circa 808 mila euro ottenibili o con un mutuo o con un prestito bancario. Una volta entrati a regime gli impianti, gli edifici interessati saranno del tutto autosufficienti da un punto di vista energetico e avranno l'opportunità di vendere una parte dell’energia prodotta, che a conti fatti potrebbe fruttare al Comune un beneficio di circa 23 mila euro annui. “Era inevitabile – ha spiegato il sindaco Gabriele Zaffora - arrivare a studiare e attuare dei progetti del genere. Di fronte a una spesa energetica di circa 230 mila euro

l’anno, abbiamo deciso di dare corso alla progettazione di pannelli fotovoltaici per gli edifici pubblici, per diminuire ovviamente la spesa energetica e climatizzare gli ambienti e, se riusciremo a pilotare in maniera positiva questo mutuo, estenderemo la progettazione del fotovoltaico all’ illuminazione pubblica per abbattere ulteriormente il costo energetico”. “Si tratta di un processo - ha concluso il sindaco - che abbiamo messo in corso che porterà, oltre che al risparmio energetico, anche un risparmio finanziario”. Cinzia Nicita

Barriere architettoniche: censimento per una grande svolta alla vivibilità

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PIAZZA ARMERINA (EN) - L' Aias, che da sempre opera per tutelare i diritti delle persone disabili, sta portando avanti un'iniziativa riguardante la realizzazione di una mappatura delle barriere architettoniche finalizzata alla determinazione dello stato di accessibilità nelle strutture pubbliche o private aperte al pubblico. A essere coinvolti nell'iniziativa, oltre a numerosi volontari, sono i cittadini che potranno individuare e segnalare delle carenze di fruibilità dei percorsi da parte di utenti con limitazioni. “Lo scopo - spiega il Presidente dell'Aias, Lorenzo Naso - è di rendere un servizio alle persone disabili residenti nel nostro comune o che vi soggiornano per stimolare gli opportuni interventi per l’applicazione della normativa. L’obiettivo è anche formare nella cittadinanza una consapevolezza rispetto a un tema che riguarda tutti i cittadini perché una città più accessibile è più godibile da parte di tutti”. La mappatura sarà visibile in modo permanente sul sito dell’Aias e chiunque potrà conoscere, attraverso la banca dati, lo stato di accessibilità delle strutture censite. (cn)

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Infuriati gli abitanti di contrada Scardina: non c’è traccia delle opere di urbanizzazione richieste da anni

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Opere pubbliche: è polemica sul Piano triennale 2010-2012

Massimo Carrubba Sindaco di Augusta

Il Consiglio comunale ha approvato il documento con 14 voti favorevoli AUGUSTA (SR) - Continuano a protestare i residenti di contrada Scardina di Augusta per la mancata realizzazione, da anni promessa, di un’adeguata rete viaria nella zona. L’area è densamente popolata e vi insistono anche 5 palazzine dell’Iacp (Istituto autonomo case popolari). “Contrada Scardina - dichiarano i residenti - nelle intenzioni dei progettisti che si sono interessati nel tempo della redazione del Piano regolatore generale, doveva diventare la zona urbana più bella e meglio servita della città, dotata di strade, marciapiedi, illuminazione, impianto fognario e di tutti i servizi primari. In realtà, invece, per disinteresse e miopia politica, oggi, dopo il calar del sole la vasta area è la terra di nessuno. Il manto stradale è in cattivo stato e presenta numerose

E l’opposizione affonda: “Molte delle opere inserite non godono di alcun finanziamento”

Fondazione Its

Brusca accelerazione dei tempi

Strada dissestata in contrada Scardina (gs)

buche e, unitamente alla mancanza di illuminazione, costituisce un serio pericolo per passanti ed automobilisti”. I residenti hanno manifestato il loro disappunto per quanto deliberato dal Consiglio comunale; infatti, durante detta seduta, è stato approvato, con 14 voti favorevoli, il Piano triennale delle opere pubbliche 2010-2012, in cui non è stata inserita la sistemazione della rete viaria di Contrada Scardina. L’assessore comunale ai Lavori pubblici, Santino Rinzivillo, in merito a ciò ha

dichiarato: “ciò non è tecnicamente possibile in quanto manca il progetto esecutivo dell’opera”. L’opposizione, dal canto suo, getta benzina sul fuoco affermando che il Piano triennale è “un piano dei sogni in quanto buona parte delle opere inserite nel programma, non godono di finanziamento”. Da parte dell’amministrazione comunale si fa invece sapere che “si stanno cercando di reperire i fondi necessari per realizzarle, partecipando a bandi pubblici”. È stato invece approvato dal Consiglio all’unanimità il punto all’ordine del giorno inerente l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio per quanto concerne l’intervento, a cura della Provincia, di riqualificazione e messa in sicurezza della Sp 106 Palmeri – Sampieri e l’intersezione con la Sp 3 Augusta–Villasmundo, già esitato favorevolmente dalla IV Commissione consiliare; contestualmente sono stati aggiornati i lavori relativi al piano di lottizzazione convenzionato in contrada Monte Celona.

SIRACUSA – Accelerazione sui tempi per la realizzazione dell’Its: la riunione di lunedì 25 ottobre, svoltasi nella Sala degli Stemmi del Palazzo del Governo, fra il presidente Bono e i rappresentanti degli enti pubblici e privati che costituiranno la Fondazione per la gestione dell’Istituto tecnico superiore, è servita a definire gli ultimi punti dell'accordo relativi, soprattutto, alla sede e agli apporti tecnici e finanziari con cui ciascun partner cofinanzierà la partecipazione all’iniziativa. Erano presenti i rappresentati dell’Università di Palermo, i dirigenti scolastici degli istituti superiori del capoluogo, i rappresentanti di enti di formazione e d’imprese private che, in partenariato, costituiranno la Fondazione per l’Its. Gli accordi si sono concretizzati venerdì 29 a mezzogiorno, sempre nella Sala degli Stemmi della Provincia Regionale, con la formalizzazione dell’atto costitutivo alla presenza del notaio. (ap)

Porta a porta AUGUSTA (SR) - Massimo Carrubba è sindaco dal maggio del 2003, anche grazie alla riconferma conquistata il 30 giugno del 2008. La sua azione di governo nell’ultimo anno? “Sulle grandi opere pubbliche progettate nel corso del primo mandato ed appaltate appena rieletto. Entro novembre inaugureremo il lungomare Rossini-Granatello, realizzato coi fondi della legge 433/91 per un importo di circa 3,5 mln di €. Siamo impegnati sullo smantellamento dell’ex campo containers, realizzato dopo il terremoto del 1990. Grazie agli interventi di riqualificazione costati 2,8 mln di € circa, l’area ospita una pista ciclabile, una piazza-auditorium, spazi a verde e un parco giochi, che saranno consegnati entro Natale. Abbiamo restituito alla piena fruizione lo splendido Palazzo municipale, danneggiato dal terremoto. Va anche citata l’attenzione sull’edilizia scolastica: abbiamo appaltato interventi di messa in sicurezza, adeguamento e manutenzione straordinaria per tutti i plessi scolastici, investendo circa 2 mln di €. Contiamo di completare questi lavori entro febbraio/marzo 2011”. Sui rifiuti come state agendo? “Soffriamo il momento di riorganizzazione in atto alla Regione dopo l'eliminazione dell’Arra. Considerato che ospitiamo una discarica dove conferiscono molti comuni Siracusani, puntiamo al riconoscimento di un diritto di € 2 a nostro favore per ogni tonnellata di rifiuti conferiti. Inoltre, puntiamo al finanziamento del Piano di raccolta differenziata col sistema porta a porta”. Riccardo Bedogni

Giuseppe Solarino

L’intervento riguarda la ex Ss 115, oggi viale Paolo Orsi, ed è finalizzato a ridurre il traffico veicolare

Esprori per migliorare la viabilità Il Comune ha annunciato di aver avviato tutte le procedure necessarie ROSOLINI (SR) - Il Comune effettuerà a breve l’avvio dei procedimenti per l’esproprio di alcune aree per la variante del piano regolatore relativo al delle modifiche da apportare alla viabilità peri-urbana. Dette modifiche riguardano un tracciato alternativo alla ex Strada statale n. 115, che ormai è diventata di pertinenza comunale ed è stata denominata viale Paolo Orsi, inoltre sono stati previsti, nella variante al piano regolatore, alcuni svincoli rotativi (le classiche rotatorie), al fine di rendere la rete viaria organica al cavalca-ferrovia e all’autostrada. Questo piano della viabilità dovrebbe evitare gli ingorghi e ridurre il

volume del traffico veicolare lungo viale Paolo Orsi, divenuto consistente dopo l’apertura dello svincolo autostradale di Rosolini, al momento ultima tappa della Siracusa-Gela. Gli espropri, inoltre, serviranno, come detto, anche a realizzare una serie di svincoli rotativi, in corrispondenza dell'incrocio di contrada Codalupo, e due arterie di collegamento con l’area attendamenti e container che serviranno da vie di fuga e faciliteranno l’afflusso al centro di raccolta previsto in caso di calamità naturale. “L’apposizione dei vincoli urbanistici preordinati all’esproprio - ha dichiarato il responsabile del settore Urbanistica, Giu-

seppe Santacroce - interesserà il preesistente tracciato della Statale 115, ricadente sui fogli catastali n. 32, 38,40, 41; la viabilità di accesso all’area di protezione civile F2/17, ricadente sul foglio catastale n. 36; la previsione di nuovi svincoli rotativi, ricadenti sui fogli catastali n.32, 38, 40. I proprietari delle aree interessate agli espropri, risultanti dai registri catastali, potranno formulare osservazioni entro i successivi trenta giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso. Gli atti sono in libera visione, tutti i giorni lavorativi dalle ore 9,00 alle ore 12,00, presso l'ufficio comunale Urbanistica, sito in via Bellini al 1° piano”. (gs)

Viale Paolo Orsi (gs)

Turismo: il Comune di Noto parteciperà al World travel market di Londra NOTO (SR) - Il Comune, sulla scorta dell’esperienza acquisita con le partecipazioni alla Bit di Milano e alla Itb di Berlino, grazie alle quali si è potuto registrare un aumento di presenze di visitatori ed intendendo continuare su questa linea promozionale del territorio e dei suoi beni naturali, culturali e artistico-monumentali, ha annunciato che parteciperà alla prossima edizione del Wtm (World travel market) che si terrà a Londra, presso lo spazio espositivo da lunedì 8 a giovedì 11 novembre 2010. Il World Travel Market, organizzato con cadenza annuale a Londra, è una fiera per il business-tobusiness, che riunisce “acquirenti” e “venditori” di tutto il mondo, provenienti da ogni settore dell’industria turistica, e offre all’intera industria turistica un’opportunità unica di realizzare incontri, creare contatti, prendere accordi e fare affari. Con la partecipazione al Wtm “continua – ha affermato il vice sindaco e assessore al Turismo, Francesco Caristia - la programmazione della promozione turistica della Città di Noto”. Alessandro Petralia

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Per oltre un mese le scuole ragusane hanno dovuto fare a meno di questo importante supporto

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Mistero sulla refezione scolastica troppo tempo per il via al servizio

Giuseppe Lia Sindaco di Giarratana

Le accuse dell’opposizione hanno scatenato dure reazioni dell’amministrazione RAGUSA - C’è voluto più di un mese dall’inizio dell’anno scolastico 2010-2011 per avviare il servizio di refezione scolastica. Una condizione che ha messo in difficoltà sia le famiglie che gli istituti scolastici. Sulle difficoltà per l’avvio del servizio è intervenuto anche il consigliere comunale del Pd Giuseppe Calabrese, il quale ha duramente attaccato l’amministrazione Dipasquale accusandola di inefficienza amministrativa. “È una vergogna – ha affermato Calabrese - che in un città laboriosa come è quella di Ragusa i servizi siano carenti per colpa di un sindaco e di un’amministrazione che farebbe bene a fare qualche conferenza stampa in meno e a dare qualche servizio in più”. “Risulta strano il fatto – ha aggiunto

Chieste anche le dimissioni dell’assessore Marino

Soluzioni

Si parte proprio in questi giorni

Calabrese - che il Comune di Ragusa, dopo aver bandito la gara a evidenza pubblica e dopo aver aggiudicato il bando a un’impresa del settore, non si sa per quale motivo abbia deciso di annullare la gara e procedere a una sorta di trattativa privata solo tra alcune imprese locali. È altrettanto strano il fatto che a una mia richiesta a poter accedere agli atti c’è stata una negazione da parte del dirigente in un primo momento e, solo dopo essermi recato dal segretario generale e aver denunciato la cosa, mi è stata data la possibilità di esaminare gli atti. Credo che, per come ha gestito la cosa, l’assessore Elisa Marino debba dimettersi”. Ma perché tutto questo tempo perso? Per circa 15 anni il servizio è stato gestito dalla stessa impresa. Quest’anno alla gara di’appalto di

oltre 2 milioni di euro per tre anni si è presentata anche un’altra ditta, che ha presentato un ribasso del 24% aggiudicandosi la gara. L’impresa non aggiudicataria (quella che ha gestito il servizio in passato) ha ritenuto l’offerta della concorrente non congrua e ha manifestato tale perplessità attraverso un’istanza presentata al Comune. I dirigenti hanno così deciso di sospendere la gara e avviare la procedura negoziata. All’appello si sono presentate sempre le stesse ditte e stavolta, mentre l’impresa aggiudicataria ha presentato un ribasso dello 0,01% l’altra ditta, cioè quella che aveva ritenuto non congrua l’offerta della prima, ha presentato un ribasso del 55%. La domanda che tutti si sono posti è stata: come mai è stato fatto un ribasso del 55% e per giunta da una ditta che ha ritenuto non congrua l’offerta del 24%? Intanto, in merito all’argomento in questione il sindaco Dipasquale ha presentato un esposto alla Procura per le parole scritte da Calabrese su Facebook.

RAGUSA - “Quello della refezione scolastica non è ormai un problema che dipende dall’amministrazione, ma è solo un problema burocratico in quanto parliamo di un appalto di oltre 2 milioni di euro per la durata di tre anni. La cosa che a me e a tutta l’amministrazione sta a cuore, è la tutela dei nostri ragazzi, per questo le cose devono essere fatte nella massima trasparenza e nella massima legalità”. Queste le parole dell’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Elisa Marino. “Abbiamo ritenuto opportuno – ha aggiunto chiedere dei chiarimenti alle due aziende in merito ai ribassi presentati, perché il nostro compito è quello di tutelare la salute dei nostri ragazzi. Questi ritardi non sono stati causati da inadempienze dell’amministrazione. Proprio in questi giorni la refezione scolastica a Ragusa sarà avviata”. “Sull’invito a dimettermi di Calabrese – ha concluso l’assessore – credo che sarebbe ora che lui pensasse alle sue di dimissioni”. (crlr)

Sviluppo agricolo GIARRATANA (RG) - Giuseppe Lia, due volte vice sindaco e in passato anche presidente del Consiglio comunale, a 55 anni è sindaco di Giarratana. Di area centrista (Udc), il primo cittadino, 55 anni, ha tanti progetti di ampio respiro ma dalla lunga gestazione. Secondo Lia occorre continuare a lavorare senza sosta per garantire i servizi ai cittadini perché i tagli, anche a livello regionale, mettono a rischio i servizi primari per la collettività come, per esempio, l’assistenza agli anziani. Quali sono i progetti in tema di sviluppo economico? “Abbiamo intenzione di sfruttare la vocazione agricola del nostro territorio impiantando dei vigneti sperimentali che ci auguriamo possano portare alla produzione di vino. Un primo risultato è Terra del Generale, un vino prodotto dal nostro territorio: un progetto ancora in fase embrionale che vogliamo portare nelle scuole per avviare anche la fase didattica e far conoscere agli studenti i passi fondamentali per la produzione”. Come prosegue il recupero del centro storico? “Si tratta di un piano previsto con il nuovo Piano regolatore. Oggi c’è anche da esaminare il Piano paesistico, con vincoli e osservazioni. Abbiamo approvato un bando che permetterà l’acquisto di case e già dato il via libera al Piano del restauro conservativo e per la demolizione di alcuni edifici pericolanti. Stiamo pensando anche alla creazione di zone artigianali che dovranno rappresentare il volano per lo sviluppo economico del territorio”. Andrea Cassisi

Carmelo Riccotti La Rocca

L’iniziativa, patrocinata dall’amministrazione comunale, è stata fortemente voluta dalla Provincia

Il mondo dello sport per il sociale Manifestazione dedicata ai diversamente abili, impegnati in un giro in Ferrari MODICA (RG) - “Ripetere l’esperienza dell’anno scorso è un traguardo molto importante per la nostra associazione. L’evento rappresenta un binomio molto particolare: da una parte le Ferrari, le auto che si mostrano in tutto il loro orgoglio, dall’altra i disabili, molto spesso nascosti e lasciati ai margini”. Il significato della “Passeggiata dei diversamente abili” è stato semplificato in una frase da Salvatore Garofalo dell’associazione Piccoli fratelli. Il mondo del sociale e quello sportivo si sono uniti per un fine comune: far trascorrere un giorno particolare ai diversabili. La manifestazione,

che ha visto impegnati a Modica più di venti ferraristi della Scuderia Ferrari club di Siracusa, capitanati dal responsabile Peppino Giannone, ha raccolto un grande pubblico in corso Umberto. Organizzata con la partecipazione dell’Anfass, del Csr e del Centro diurno comunale, la seconda edizione della manifestazione è stata fortemente voluta dalla Provincia. “È un progetto molto importante – ha sottolineato l’assessore allo Sport e al Tempo Libero, Ivana Castello – perché unisce l’aspetto sociale, a cui sono molto vicina, e quello turistico. Speriamo di farlo diventare un appuntamento consolidato”.

È dello stesso parere anche l’assessore allo Sviluppo economico e Sociale, Enzo Cavallo, presente all’appuntamento: “È un evento importante e lodevole perché unisce una forte valenza sociale ad una sportiva e, perché no, promozionale del territorio”. La sfilata delle famose Ferrari ha attraversato il centro storico, ma anche il quartiere Sorda e Modica Alta, per poi concludersi a Frigintini, dove i ferraristi hanno ricevuto delle targhe ricordo offerte dall’amministrazione comunale che ha patrocinato l’evento. Stefania Zaccaria

Un momento della manifestazione (sz)

Scoglitti vuol mantenere il suo Consiglio di quartiere VITTORIA (RG) - Tagli e mancanza di risorse avevano imposto l’abolizione dei Consigli di quartiere. In questi giorni, però, il sindaco Giuseppe Nicosia ha ricevuto una nota dell’assessore regionale alle Autonomia locali, Caterina Chinnici, che ha aperto uno spiraglio per il mantenimento del consiglio di quartiere di Scoglitti. “Anche in seguito alle nostre sollecitazioni – ha detto il primo cittadino - l’assessore regionale ha aperto uno spiraglio significativo per il mantenimento dei Consigli di quartiere, soprattutto in quei Comuni, come il nostro, che lo hanno richiesto per la frazione marinara”. Chi non ha mai smesso di pensare alla necessità di mantenere il Consiglio di quartiere di Scoglitti sono i consiglieri di quella circoscrizione, Salvatore Poidomani e Patrizio Marotta, che fin dalle prime avvisaglie hanno alzato le barricate contro questa decisione. “Scoglitti - hanno detto - è una cittadina con una propria economia e una sua storia”. 5-II

Gaetano Piccione

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Vigili sulle strade

Quotidiano di Sicilia Mercoledì 3 Novembre 2010

413 Vigili in organico Fonte: Comando Polizia municipale del 2/11

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Fonte: Comando Polizia municipale del 2/11

Preoccupazione dal Comune taorminese, che rischia di veder ulteriormente diminuiti i propri incassi

IN PILLOLE

Teatro Antico: i servizi integrati con l’area archeologica di Naxos

Prime esperienze nel mondo del lavoro MESSINA - Sono 18 i ragazzi di IV e V classe dell’Istituto di istruzione superiore Antonello da Messina che, secondo un programma concordato con la direzione dell’Inps, per 4 giorni alla settimana e per un totale di 60 ore, saranno impegnati negli uffici Lavoratori autonomi e aziende con dipendenti della sede Inps. (mi)

Una gestione che porterà benefici soprattutto alla piccola zona di Giardini TAORMINA (ME) – Gli incassi del Teatro Antico di Taormina hanno da sempre fatto discutere, se non altro perché si tratta del sito archeologico più visitato in Sicilia e il palcoscenico prediletto estivo per artisti di fama internazionale e per importanti kermesse cinematografiche e culturali. Milioni di euro, dunque, girano ogni anno intorno al sito taorminese ma che però, per la maggior parte, vengono incassati a Palermo. Una convenzione tra il Comune e la Regione fissa, infatti, al 30% la quota dei ricavi dai ticket d’ingresso da destinare all’amministrazione del Centauro, la quale vanta dei crediti pregressi. Adesso però arriva un’importante innovazione: la gestione integrata dei servizi insieme all’area archeologica di

Gli introiti maggiori sono quelli della Regione

L’obiettivo

Ragionare in termini sovracomunali

Giardini Naxos. Lo prevede il bando che la Regione aveva pubblicato lo scorso mese di luglio e i cui termini, in questi giorni, sono stati prorogati dal dirigente del dipartimento regionale Beni culturali, Gesualdo Campo, oltre il 2 novembre. L’avviso è volto a trovare un unico soggetto che si occupi di: produrre e vendere all’interno del sito opuscoli e libri a carattere informativo e didattico; offrire servizi di guida anche multimediale per i visitatori; organizzare punti vendita, accoglienza e servizi di guardaroba e caffetteria dentro l’area; gestire i servizi di biglietteria e promuovere manifestazioni di carattere culturale occupandosi anche degli aspetti promozionali. Il tutto per un contratto dal valore

di quasi 1 milione di euro (per la precisione 998 mila e 551), che prevede un canone fisso annuo di 62 mila e 857 mila euro da pagare alla Regione, per una concessione quadriennale con possibilità di rinnovo. È la cifra più alta tra tutti i lotti archeologici della Regione, dovuta alla media di oltre 2,8 milioni di euro d’incassi annui registrati dal Teatro Antico negli ultimi tre anni, a cui si aggiungono i soli 25 mila euro dell’area archeologica di Naxos. Il colosso monumentale del Teatro Antico, si unirà dunque, in un unico Parco archeologico con la piccola area di Giardini Naxos, con vantaggi economici, a ragion veduta, soprattutto per quest’ultima che avrà a disposizione somme di gran lunga superiori a quelle fin’ora incassate. La preoccupazione però è che adesso il Comune di Taormina intaschi ancora meno rispetto a quanto avuto sino ad oggi, dal suo monumento più importante e rappresentativo della città, sui cui sembra avere sempre meno voce in capitolo.

L'intervento di Gesualdo Campo a Taormina (mm)

TAORMINA (ME) – “I ricavi del Teatro Antico finiranno principalmente nelle casse del Parco archeologico che include l’area di Naxos”. Lo ha detto a Taormina il dirigente del dipartimento Beni culturali, Gesualdo Campo, parlando di turismo e cultura alla presentazione del Piano regionale delle coste. “Taormina vuole da tempo un Polo museale ma bisogna ragionare non più in termini comunali, bensì su aree sovra comunali, e in questo senso la Perla potrebbe essere la capitale culturale di un’area che va dalle Eolie all’Etna, secondo l’antica Valdemone”. Vediamo però in che modo verranno gestiti i ricavi. Il bando prevede che la società che gestirà i servizi integrati, oltre al canone fisso, dovrà alla Regione anche il 70% degli incassi riscossi dalla vendita dei biglietti, da cui versare poi il 30% al Comune che evidentemente avrà così introiti più bassi rispetto al passato. La Regione riscuoterà anche il 20% degli incassi relativi a manifestazioni e il 5% dei ricavi da tutti i restanti servizi. (mm)

Massimo Mobilia

Riorganizzazione della Cgil messinese MESSINA – Prosegue l’attività di riorganizzazione Cgil nel vasto territorio della provincia. Nei giorni scorsi, alla presenza del segretario generale della Cgil messinese, Lillo Oceano, è stata infatti ricostituita la Camera del lavoro territoriale di Capo d’Orlando alla cui guida, in qualità di coordinatore, è stato nominato Nino Pizzino. (mi) Gestione del volontariato sociale BROLO (ME) – Costituita l’associazione “ProSanit”, che organizzerà e gestirà il volontariato sociale, socio-sanitario e di Protezione civile, unitamente ad attività assistenziali e di tutela del patrimonio ambientale e turistico. Presidente è stato nominato Teodoro Scaffidi, vice presidente Fausto Ridolfo. (bc) Messa in sicurezza del centro storico NASO (ME) – Grazie a un finanziamento della Protezione civile prenderanno il via i lavori per la messa in sicurezza del quartiere Spirito Santo e del centro storico. Gli interventi riguardano il ripristino delle condotte fognarie e il recupero di un vecchio impluvio naturale e l’integrale rifacimento della sede viaria, per un costo complessivo di circa 80.000 euro. (bc)

Le novità in arrivo per il sistema giustizia richiedono professionalità nuove e più complesse

La formazione per le sfide del futuro Questo uno dei temi principali del convegno organizzato dall’Ordine degli avvocati TAORMINA (ME) - “Bisogna deflazionare il sistema giudiziario rispetto al carico degli arretrati e di fronte al rischio di accumulare nuovo ritardo. Per questo è auspicabile che non vi sia alcun rinvio dell’entrata in vigore del nuovo istituto della mediazione”. Lo ha affermato Augusta Iannini, Capo ufficio legislativo del ministero della Giustizia, ospite del convegno sul tema “L’avvocato e la media conciliazione. Riflessioni sull’applicazione del nuovo istituto”, organizzato dall’Ordine degli avvocati di Messina con il patrocinio del Consiglio nazionale forense e svoltosi nei giorni

scorsi al Palacongressi di Taormina. Il convegno, che ha registrato una straordinaria adesione da parte di avvocati provenienti da tutta Italia, è stata occasione per un’approfondita riflessione e un confronto tra studiosi e operatori del settore. Un susseguirsi di interventi che hanno messo in evidenza le problematiche del nuovo istituto, che entrerà in vigore il 20 marzo 2011. Come hanno sottolineato molti relatori, la mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali richiede una nuova mentalità e un approccio diverso al sistema giustizia, con la necessità di formare professionalità nuove e più com-

plesse. A tal proposito l’avvocato gioca un ruolo fondamentale. Sono intervenuti, tra gli altri: Francesco Marullo di Condojanni, presidente dell’Ordine degli avvocati di Messina; Vincenzo Ciraolo, segretario dell’Ordine; Carlo Vermiglio, riconfermato vice presidente del Consiglio nazionale forense. Tra i relatori anche Ilaria Pagni, Paola Ventura, Antonio Briguglio, Sabrina Diella, Vittorio Verdone, Stefania Pellegrini, Pietro Chiofalo, Marcella Caradonna, Massimo Cambria, Giovanni Arena, e Antonio Barbera Monica Interisano

Da sinistra Pagni, Ciraolo, Iannini, Marullo, Cambria (mi)

Dalle piramidi all’Alcantara un viaggio tra cultura e natura

Alessandro Vaccaro e la poetessa egiziana Darwesh Amel (mi)

MOTTA CAMASTRA (ME) - Visita fuori programma alle Gole dell’Alcantara per la poetessa egiziana Darwesh Amel, alla quale è stato assegnato il premio speciale della critica, con la sponsorizzazione dell’associazione “Artisti associati siciliani” di Bruxelles, nell’ambito del premio letterario internazionale Il Convivio. L’artista egiziana, che vive e lavora ad Alessandria, ha voluto “incontrare” personalmente il fiume Alcantara e vivere l’esperienza mozzafiato delle Gole. Ad accogliere la delegazione culturale, l’avvocato Alessandro Vaccaro: dopo un significativo scambio di doni, Darwesh Amel ha potuto prendere visione della composita realtà turistico- imprenditoriale di TerrAlcantara, Parco geologico e botanico Gole Alcantara, azienda che coniuga la tutela ambientale con la fruizione ecocompatibile. “Per noi è un grande onore – ha detto Alessandro Vaccaro – ospitare questa straordinaria interprete della cultura egiziana e mediterranea e ci auguriamo possa cantare nella sua poesia e nei suoi scritti anche questo lembo incontaminato e bellissimo della Sicilia”. (mi)

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Quotidiano di Sicilia MercoledĂŹ 3 Novembre 2010


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