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17 GENNAIO2014

I furbi, al posto degli onesti, non devono più amministrarci né possono loro indicarci la via

ANNO NUOVO

& VECCHI SISTEMI

È

cambiato il calendario appeso al muro, carissimi amici di Qui, e speriamo che non sia solo questa l’unica novità. La cronaca politica continua a sconfinare in quella giudiziaria, tanto che ormai la parola “scandalo” (metteteci poi: rifiuti, Monti Lepini, Forum, acqua, ascensore, sanità e quello che vi pare) ha perso la sua originale accezione d’eccezionalità. Ad alzare lo sguardo oltre Frosinone, i recenti episodi dell’Aquila che vanno ad aggiungersi a mille altre pagine nere dell’Italia contemporanea, ci confermano che stiamo subendo involontariamente i colpi di coda (si spera gli ultimi) di quella Prima Repubblica che solo gli illusi pensavano di aver sdoganato con la Seconda e la Terza. Purtroppo alla primitiva generazione di potenti se ne è affiancata, a volte rottamandola, una seconda e poi una terza di “giovani” che, senza alcun humus culturale e scuola o almeno disciplina di partito, manifesta ogni giorno di più un’arroganza e un’ingordigia mitologica, una voracità feroce, un delirio d’onnipotenza e un totale spregio del ruolo di servizio pubblico. Certo, l’Italia non è mai stata paese di santi amministatori, ma il dieci per cento delle tangenti di democristiana memoria è oggi uno scherzo e fa sorridere rispetto alla volgarità e alla bassezza cui riesce a spingersi sempre più spesso il vocabolario di politici e amministratori che azzannano l’osso. Il “sistema Sangalli” oggi sui giornali, che somiglia per alcuni versi al “sistema Cerroni” a Roma e a mille altri “sistemi” divenuti ormai convenzionali se non obbligatori per le imprese italiane (a spese di quelle “altre” imprese che invece, non erogando mazzette e non inciuciando, firmano la loro chiusura più o meno appesa ad un cappio) oggi non possiamo più permetterceli, se ancora qualcuno pensa siano un lusso. I furbi, al posto degli onesti, non devono più amministrarci né possono loro indicarci la via. Gli appelli alla riscossa della “povera Italia”, che in questo mese a Frosinone si moltiplicano persino a teatro, sono una chiamata alle armi che non possiamo disertare. Un anno veramente nuovo parte da Qui, da ognuno di noi, dall’attenzione ai fatti fino alla tolleranza zero verso quei “soliti vizi” che ci hanno condotto fino a questo fondo.

Il prossimo numero sarà in edicola il 23 febbraio

Camillo Savone c.savone@quionline.it

Sono i colpi di coda della Prima Repubblica che ci eravamo illusi di aver cancellato con la Seconda e la Terza


sotto IL GRATTACIELO C’erano Peppe Patrizi, che ha fatto amicizia con un pupazzo di neve, e Andrea Turriziani in versione fagiano polare

L’

altro giorno, sotto il grattacielo, ho incontrato Massimo. Ci siamo fermati a chiacchierare, come sempre. Tutto abbronzato… come mai? Il sole bacia i belli. Appunto… No, è che sono stato in settimana bianca a scrocco. E con chi? Un bel gruppetto avariato-variegato… Fuori i nomi! Allora, l’abominevole uomo delle nevi meglio conosciuto come Antonello Iannarilli, Riccardo Mastrangeli che voleva prendere in affitto il Bob e solo quando gli hanno dato lo slittino ha capito che Bob non era un italo-milanese-americano di nome Roberto ma uno strano aggeggio per chi non sa sciare, la premiata coppia Peppino Paliotta & Enrico Straccamore, convinti a veni-

SETTIMANA IN BIANCO E POLITICI AL VERDE

sottoilgrattacielo@quionline.it

re dopo aver letto su Salute e benessere che il freddo mantiene giovani, Peppe Patrizi, che ha fatto amicizia con un pupazzo di neve, Andrea Turriziani in versione fagiano polare e, a proposito di uccelli strani, un pinguino emigrante da Ceccano. E poi le donne… La consigliera bionda per tutta la vacanza s’è lamentata che erano pochi trentacinque centimetri. Di neve. Poi c’erano Alessandra Mandarelli, l’unica che non è andata in bianco, e quelle del Pd, Sara Battisti e Stefania Martini, ribattezzate le donne di ghiaccio… Massimo mi ha sorriso, mi ha salutato e se n’è andato. Aspetta, notizie di Trina e Zaccheddu? Si erano persi nel bosco e li hanno ritrovati in stato di semicongelamento. Alla fine hanno detto di essersi divertiti e di aver giocato tutto il tempo con le palle di Nevetz, un simpatico pastore alto(unmetroenovanta)atesino che parlava solo tedesco…


cronache DA BRISBANE È stata invitata dal superstite e furibondo sindaco di Brisbane Nick Octopussy

Q

Ruggero Cioci

(ciociaro emigrato Australia)

uando sui giornali di Brisbane è apparsa la notizia “Ministro al pronto soccorso”, Qui tutti hanno pensato alle conseguenze di una ripassata, magari da parte di qualche gruppo di contribuenti esausti, nei confronti del responsabile del dicastero delle finanze (che tartassa anche Qui in Australia). O magari a una sonora capocciata partita, all’insaputa della scorta, contro la ministra locale dell’agricoltura che, come da voi, anche Qui è stata beccata e videoregistrata mentre, sotto il chiaro effetto di forte cannabis autoctona della Papuasia, straparlava di incarichi alla Asl, short-list, licenze di bar ospedalieri e vendita di primariati e di primati australia-

AL PRONTO SOCCORSO

LA MINISTRA RISCALDATA

r.cioci@quionline.it

ni. E invece la ministra in oggetto è quella della Salute e al pronto soccorso c’è voluta andare sulle proprie gambe, invitata dal superstite e furibondo sindaco di Brisbane Nick Octopussy («Per questa storia ho un diavolo per capello» urlava pochi giorni fa) per denunciare le carenze. La ministra salutare protempore Beatrix Lawrenceen, arrivata in un giorno freddissimo, ha visitato l’ospedale di Brisbane di un certo livello che per l’occasione è stato svuotato di malati, pazienti e impazienti, feriti, codici rossi e poi lavato e tirato a lucido negli spazi interessati. «Qui tutto funziona – ha dichiarato nel Pronto Discorso la Lawrenceen d’Arabia –. Anzi, i termosifoni sono troppo alti». Insomma, quella andata in scena è stata la solita passerella della “ministra riscaldata”. Da digerire così o da buttarsi dalla finestra.


23 GENNAIO2014

VISTI DA QUI

foto GIACOMO CESTRA


GENNAIO2014 www.quionline.it mensile di informazione, attualità, cultura, satira e tempo libero. Registro della Stampa Tribunale di Frosinone n. 308

EDITORIALE QUI srl direttore responsabile: MASSIMO PIZZUTI m.pizzuti@quionline.it direttore editoriale: DANIELE CIARDI d.ciardi@quionline.it redazione: redazione@quionline.it ENRICO MUGNAIO CAMILLO SAVONE c.savone@quionline.it foto: GIACOMO CESTRA g.cestra@quionline.it hanno collaborato a questo numero: CIRO ALTOBELLI, PIETRO ANTONUCCI, RUGGERO CIOCI, FERNANDO RICCARDI, LICANDRO LICANTROPO, ROMANO MISSERVILLE ACHILLE REALI, CLEMENTE RINALDI, AMERICO ROMA, LUCA SERGIO, STEFANIA TURCHETTA, ROCCO ZANI segreteria: DANIELA COMPAGNONE segreteria@quionline.it stampa: ARTI GRAFICHE BOCCIA Spa Salerno art director: SALVATORE LALA grafica: BIANCA POLTICELLI

sommario

in copertina elaborazione grafica di Salvatore Lala

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redazione: via Fratelli Rosselli, 49 03100 Frosinone - tel. 0775.877073 amministrazione@quionline.it pubblicità: NICOLA D’ANNIBALE n.dannibale@quionline.it ispettore della distribuzione: MASSIMO DI MARCO m.dimarco@quionline.it testi, foto e ogni altro materiale, anche se non pubblicati, non verranno restituiti. I materiali pervenuti e le collaborazioni prestate, si intendono esclusivamente a titolo gratuito. QUI Magazine prezzo di copertina euro 1,00. Arretrati: il triplo del prezzo di copertina attuale al momento dell’ordine, indipendentemente dal numero del fascicolo richiesto. La disponibilità di copie arretrate è limitata, salvo esauriti, all’ultimo anno. Abbonamenti: abbonamento annuale (sconto 20%) Euro 9,60. Sped. in A.P. - 45% art. 2 comma 20 B L. 662/96 D.C.B. Frosinone. L’abbonamento andrà in corso dal primo numero raggiungibile e può avere inizio in qualsiasi periodo dell’anno. Garanzia della privacy (L. 675/96): l’editore garantisce la massima riservatezza dei dati forniti dagli abbonati e la possibilità di richederne gratuitamente la rettifica o la cancellazione. Le informazioni custodite nell’archivio elettronico verranno utilizzate al solo scopo di inviare agli abbonati proposte commerciali. Le comunicazioni si intendono acquisite se effettuate nei confronti dell’editore. chiuso in redazione il 22 gennaio 2014 tiratura 15.175 copie – distribuzione: 13.000 in edicola – 1.400 sped. abb. postale – distributore: Carlo Fiorini & C. sas – Frosinone

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arte66 questomese pag. 27 pag. 30 pag. 33 pag. 33 pag. 35 pag. 35 pag. 37 pag. 39 pag. 40 pag. 47

POLITICA PILLOLE DI POLITICA VERSO LE EUROPEE: IL QUADRO ATTUALITÀ CASSINO: 200 SOLDATI LIBICI ALLA CASERMA LOLLI GHETTI PONTECORVO: SFILATA DI CARNEVALE A RISCHIO VEROLI: DIAMANTI PRIMO CANDIDATO A SINDACO CECCANO: I SEQUESTRI DELLA POLIZIA AI POVERI SORA: CERCANDO UN AUDITORIUM ANAGNI: GLI SCHIERAMENTI IN VISTA DELLE COMUNALI IL CENTROSINISTRA NELLA GIUNGLA PASSIONE NEVE

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AGRICOLTURA, SPERANZA DI RINASCITA

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CULTURA UN RICORDO DI BONAVIRI SOSTIENE LUDOVICI LE MOSTRE A FROSINONE, ROMA E LATINA GENNAIO E FEBBRAIO A TEATRO (RE)OFFENDER: QUANDO LA MUSICA È GIOVANE CONSIGLI PER L’ASCOLTO IL CARTELLONE DEI CONCERTI L’ANGOLO DEL LIBRO AL CINEMA

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VETRINA LA VETRINA DELLO SCIATORE

rubriche eccoci qui 17

sotto il grattacielo 19

cronache da brisbane 21

visti da qui 23

sport in pastiglie 87

grandangolo 91

chi, dove, come, quando 94

così com’era 97

l’eco di Pier Paolo 98


27 GENNAIO2014

POLITICA

PASTI e rimPASTI Vita politica non facile per il nuovo vicesindaco

LA “MISSION IMPOSSIBLE” DI NICOLETTA ANASTASIO Se si scambiassero i ruoli nessuno se ne accorgerebbe

QUELLA STRANA SOMIGLIANZA TRA HOLLANDE E PATRIZI Negli ambienti politici (provinciali) sono in molti a far notare, ormai da mesi, l’indubbia somiglianza fisica tra il presidente della Repubblica Francese François Hollande e il commissario dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone Giuseppe Patrizi. Il primo, Hollande, in questi giorni è protagonista per la sua storia d’amore con la splendida attrice Julie Gayet, che tanto è costata alla premiere dame Valerie. Hollande è stato anche sposato in passato con Segolene Royal. Insomma, un seduttore. Giuseppe Patrizi è impegnato invece nella strenua difesa dell’ente Provincia di Frosinone: segue ogni vicenda, è attentissimo su tutto e si augura davvero di poter lasciare un segno. Ma chissà, se le cose si dovessero mettere male (per la Provincia) come ente, si potrebbe pensare ad uno scambio: Patrizi all’Eliseo e Hollande commissario a piazza Gramsci. Non se ne accorgerebbe nessuno. Separati dalla nascita

È

stata nominata, da Ottaviani, vicesindaco e assessore all’ambiente, e si è ritrovata immediatamente immersa nel vortice delle polemiche, dei malumori e degli attacchi, sia da parte del centrosinistra che dello stesso centrodestra. Sicuramente la dottoressa Ni c o l e t t a An as t as i o non si aspettava tale clamore e chissà se si abituerà davvero mai agli effetti collaterali della visibilità politica. Certamente non ha un compito semplice: ha ereditato le deleghe di

Ful v i o De S an t i s , ha generato l’ira funesta del Nuovo Centrodestra (l’assessore Mas s i mi l i an o Tag l i aferri e il consigliere Dani el e Zaccheddu) e di Forza Italia (Dan i l o Mag l i o c c h e t t i ). Ottaviani l’ha scelta non soltanto per una questione di competenze, ma anche per dare un duplice messaggio: di attenzione verso il mondo cattolico e di forza nei confronti della sua coalizione. Ma sa che ora gli attacchi si concentreranno proprio sul vicesindaco. Al centro del mi ri no

FIORITO L’INDIFENDIBILE e il mantra del “così fan tutti”

Ospite da Santoro e poi da Giletti: un fiume in piena

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i chel e Santo ro lo ha “gelato” subito: “In Italia ci sono due persone indifendibili: una è Schetti no , l’altra è lei”. Ma Franco Fi o ri to non si è scomposto e a Servizio Pubblico è stato protagonista anche di un botta e risposta con Marco Trav ag l i o . In platea si è visto anche Luca Sel l ari , già sindaco di Filettino e fedelissimo di Francone. Qualche giorno dopo l’ex capogruppo regionale del Pdl è stato ospite anche de L’Arena di Giletti. La sua linea difensiva è sempre la stessa: “così fan tutti”. Prima, durante e dopo... di me. Sarà anche vero considerando tutte le inchieste esplose in quasi tutte le Regioni, ma che significa? Nella materia degli scandali della politica non può valere la logica del “mal comune mezzo gaudio” e neppure quella che la prassi sovrasta la legge. In ogni caso Fiorito ha già fatto, nel suo piccolo, la storia, mettendo fine all’esperienza della giunta Polverini e dando inizio alla crisi irreversibile del Pdl. Senza contare la legge Severino... Ci cl o ni co . O ci cl o pi co ?

Convivenza obbligata in Forza Italia

ABBRUZZESE E IANNARILLI AMORE&ODIO

È

passato un anno da quando lasciò la presidenza del l ’Ammi n i s t razi o n e Provinciale di Frosinone per candidarsi alla Regione: non lo rifarebbe più per niente al mondo, sa che è stato un errore che ha penalizzato l’intero Pdl, ma Anto nel l o Iannari l l i non può tornare indietro. La sua nuova vita politica è ripartita da Forza Italia, dove ha accettato la convivenza con Mari o Ab b ruz z e s e , consigliere regionale. I due non si amano politicamente, ma i destini politici sono intrecciati: Iannarilli potrà tornare alla Regione soltanto se Abbruzzese sarà eletto. . . deputato. Obiettivo ambizioso certo, per raggiungere il quale l’esponente cassinate ha bisogno anche dei voti di Iannarilli. Insomma, dovranno incastrarsi alcune caselle: fino ad allora i due dovranno... andare d’accordo. Le g at i da un i ns o l i to des ti no


29 GENNAIO2014

POLITICA

POMPEO PROMOSSO

pochi fronzoli, tanta sostanza L’OFFENSIVA FRUSINATE DEL “CARDINAL” SCALIA Dopo il “colpaccio” Turriziani lavora su Angelo Pizzutelli

A

ma viaggiare a fari spenti, ma non sfugge a nessuno che il senatore Fran c e s c o Scal i a da un po’ di tempo stia guardando con attenzione alle dinamiche del gruppo consiliare del Partito democratico a Frosinone, inteso come capoluogo. Scalia, che fa parte dell’area del ministro Del ri o e sta con Renzi , ha tenuto a battesimo l’adesione del consigliere Andrea Turri zi ani (ex Udc) al Pd. E secondo i ben informati sta lavorando per fare la stessa operazione con Ang el o Pi zzutel l i , il re delle preferenze che è andato via dal Partito Socialista Italiano. Non è tutto: pare che, nonostante le aree di appartenenza diverse, il senatore non abbia rinunciato all’idea di rifare un accordo con l’ex sindaco Mi chel e Mari ni . Probabilmente, nonostante le smentite ufficiali, ha la sensazione che potrebbero esserci elezioni politiche anticipate. E Frosinone, con una legge elettorale diversa, diventerebbe assai “strategica”. Cardi nal i zi o

Delitti e SEGRETI

Il Comune di Ferentino con i conti a posto e le idee chiare

A

fari spenti, senza farsi notare, ma raggiungendo risultati concreti. È il caso del sindaco di Ferentino Anto ni o Po mp e o , che in questi mesi ha lavorato sotto traccia. Il Comune ha rispettato il patto di stabilità ed è uno dei pochi enti locali di questa provincia a non avere problemi di bilancio. I cittadini sono stati preservati dalla mini-maxi stangata sull’Imu, a dimostrazione di uno sguardo lungo. Basti pensare poi ai pagamenti dei fornitori: tutti in regola secondo le direttive europee. Anche in questo caso in splendida solitudine e in controtendenza rispetto ad altri casi, clamorosi, di comuni ciociari alle prese

Il parlamentare del M5S si sta facendo notare anche sul piano locale

LUCA FRUSONE COMBATTE SUL TERRITORIO

ancora con i debiti di molti anni fa. Per non parlare dell’attenzione che l’Amministrazione Pompeo pone, anche qui a differenza di altri, al centro storico. Con un occhio sempre attento al bilancio, ma con l’altro vigile sull’obiettivo di migliorare la qualità della vita. Val i do

ANCHE A ISOLA DEL LIRI SI VA AL VOTO Quando la dura legge delle dimissioni di massa colpisce anche un... Duro

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nche Luci ano Duro alla fine ha dovuto subire la dura legge delle dimissioni di massa: la sua Amministrazione è caduta e anche ad Isola del Liri, dopo l’inevitabile periodo di commissariamento, si tornerà alle elezioni anticipate. In pochi mesi stesso destino di Anagni e Ceprano. A dimostrazione che non è un fatto di alleanze politiche, ma semplicemente è diventato difficile per chiunque governare a livello locale, con le coalizioni che scappano da tutte le parti. Un segno dei tempi, che conferma altresì la crisi dei partiti, i quali proprio non riescono più a compattare posizioni e a reggere situazioni complicate. L’altra faccia della medaglia è che tra pochi mesi in Ciociaria si terrà un test elettorale importantissimo anche sul piano delle amministrative: quaranta comuni al voto, tra i quali Anagni, Veroli, Ceprano, Isola. Quando i l g i o co s i fa. . . duro (no n s empre) i duri co nti nuano a g i o care

Il Movimento Cinque Stelle non ha una dimensione locale: dipende troppo dal leader Beppe Grillo e dal guru Gianroberto Casaleggio. In provincia di Frosinone però negli ultimi tempi il deputato Luca Frusone si sta facendo notare: sulla sanità, su alcune questioni specifiche dei comuni e perfino sulla vicenda che riguarda i carrozzieri, penalizzati dalle nuove normative. Al punto che il presidente della Cna, Giovanni Proia, in una nota nella quale spronava i parlamentari di questa provincia, ha sentito il bisogno di separare e sottolineare la posizione di Luca Frusone. Segno che il parlamentare dei Cinque Stelle ha ormai varcato il Rubicone: va bene il voto di opinione, ma un minimo di radicamento sul territorio è fondamentale. Anche questo potrebbe essere un indizio che le elezioni politiche anticipate non sono roba dell’altro mondo. Te la do io la Ciociaria


30 GENNAIO2014

POLITICA

SOGNANDO STRASBURGO

Mancano ancora quattro mesi ma la macchina per le Europee è partita Gli uscenti Alfredo Pallone e Francesco De Angelis restano gli uomini più rappresentativi

IN CORSA SILVIO FERRAGUTI Imprenditore, titolare della EffeGi Prefabbricati, da anni al timone della Federlazio. Una figura nuova che potrebbe rilanciare l’appeal di Forza Italia in Ciociaria

IL NUOVO CHE AVANZA ARMANDO CUSANI Ex presidente della Provincia di Latina, anche lui candidato con Forza Italia. Voluto dal coordinatore regionale Fazzone, a dimostrazione che i pontini la sanno lunga...

GARANZIA AZZURRA

elettorale. La senatrice Maria Spilabotte, il consigliere regionale Mauro Buschini, amministratori e sindaci sanno che per loro è una chiamata alle armi. Il discorso più complicato riguarda Forza Italia. Il candidato di punta sarà Armando Cusani, ex presidente della Provincia di Latina, uomo del coordinatore regionale Claudio Fazzone. Il che vuol dire che per un candidato di Frosinone sarebbe davvero arduo anche se una designazione “di servizio” servirebbe come “credito”... di candidatura alle politiche. In campo potrebbe esserci, anche se non ha ancora sciolto la riserva, Silvio Ferraguti, presidente della Federlazio, esponente di spicco del mondo imprenditoriale ciociaro. Elemento, fatto non trascurabile, che Silvio Berlusconi in persona

vorrebbe fortemente impegnato nella coalizione. Per quanto riguarda il Nuovo Centrodestra di Alfano non c’è discussione: il candidato di punta del territorio e dell’intera circoscrizione sarà Alfredo Pallone, uscente. Per quanto riguarda il resto del panorama politico nessuno allenterà la tensione. I candidati del Movimento 5 Stelle, come già alle politiche, verranno determinati con dinamiche proprie e differenti dagli altri. Ma per quanto riguarda Fratelli d’Italia, Psi, Udc, Sel e tutti gli altri partiti, indipendentemente da chi starà in lista, l’impegno sarà massimo. Perché numeri e percentuali della provincia di Frosinone determineranno in questo territorio rapporti di forza e equilibri. Nuovi e vecchi.

I due parlamentari uscenti Francesco De Angelis e Alfredo Pallone

foto GIACOMO CESTRA

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e elezioni europee si avvicinano. In pochissimi potranno essere eletti, ma in tantissimi dovranno “pedalare” comunque per guadagnarsi (o per confermare) la speranza di un posto al sole nelle candidature successive, dalle politiche alle regionali. La circoscrizione comprende quattro regioni: Lazio, Toscana, Umbria e Marche. Ovviamente sono i grandi partiti quelli che proveranno ad eleggere un esponente locale. Iniziamo dal Pd: Francesco De Angelis tenterà il bis, consapevole che il new deal imposto da Matteo Renzi sta cambiando radicalmente il partito. Ma i voti presi sul campo restano la migliore legittimazione. La concorrenza non mancherà (potrebbe esserci Goffredo Bettini in lista), ma De Angelis ha già avviato la macchina


33 GENNAIO2014

COMUNI PONTECORVO In bilico la sfilata allegorica della 62° edizione

CARNEVALE AD ALTO RISCHIO

L

a sessantaduesima edizione del carnevale pontecorvese rischia di non prevedere la classica sfilata dei carri allegorici. È per questa indiscrezione che la minoranza consiliare ha chiesto la convocazione di un consiglio aperto. I tempi stringono, manca solo il mese di febbraio e carnevale è alle porte. Si tratta di una grande tradizione non solo per il paese ma per tutto il territorio, eppure le notizie a riguardo non sono confortanti. Che non si possa svolgere la classica sfilata per le vie del paese è conclamato, visto il grave problema alla viabilità che si è creato da quasi un anno con la frana di via Lungoliri, ma da qui ad azzerare la tradizione è davvero incomprensibile. Magari si possono pensare tragitti alternativi per i carri, come viale Dante, ma, ci si chiede, oltre alla viabilità, quali altri problemi potrebbero ostacolare una manifestazione così importante? La parola passa ora all’amministrazione che, con carte alla mano, dovrà spiegare il programma che intende svolgere, motivandone le scelte non solo alla minoranza consiliare ma a tutti i cittadini. Stefania Turchetta

Brevi da... UNIVERSITÀ Il sindaco Petrarcone: «Ci stiamo adoperando per risolvere il problema»

CAMPUS ALLA FOLCARA COLLEGAMENTI CARENTI

A

Cassino esiste, praticamente da sempre, il problema dei collegamenti tra il centro della città e il campus universitario della Folcara. Problemi che si sono ulteriormente acuiti dopo lo spostamento della sede del Rettorato e la ormai imminente apertura delle residenze interne al campus che ospiterà all’incirca 200 studenti. «Vogliamo risolvere il problema al più presto – ha detto il sindaco Petrarcone –. È indispensabile potenziare il servizio di trasporto pubblico urba-

no che dovrà coprire l’intero arco della giornata. Oltre ad intensificare il numero di corse per rispondere alle esigenze anche di quanti, lavoratori e studenti anche residenti, necessitano di raggiungere la nuova sede del rettorato presso la Folcara, nel corso dell’incontro si è posto l’accento anche sulla necessità di garantire delle corse serali. Dall’incontro è emersa una posizione comune che esporremo ai responsabili della ditta Magni per trovare una soluzione immediaFernando Riccardi ta».

CASSINO _ «Un’ottima opportunità per la città martire»

ALLA CASERMA “GHETTI” 200 SOLDATI LIBICI IN ADDESTRAMENTO

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a qualche giorno 200 soldati libici si stanno addestrando presso la caserma dell’80° reggimento “Roma” di Cassino. «La cosa è la viva testimonianza che la caserma Lolli Ghetti rappresenta un’eccellenza non solo della nostra provincia ma anche dell’intera Regione Lazio – così commenta il consigliere regionale di Forza Italia Mario Abbruzzese –. Sono convinto che anche l’intera comunità cassinate saprà accogliere nel migliore dei modi i militari libici, proprio in coincidenza del 70esimo anniversario della distruzione della città martire. Infine voglio ringraziare il generale Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, per le belle parole spese a favore della nostra città e porgere i migliori auguri di buon lavoro, che mi riserverò di conferire anche di persona, a tutti i militari che saranno coinvolti in questo proFernando Riccardi getto di addestramento».

ANGELOSANTO È IL PRIMO CANDIDATO A SINDACO

«Farò una campagna elettorale all’insegna del fair play» SANT’ELIA FIUMERAPIDO Nella prossima primavera i cittadini di Sant’Elia Fiumerapido si recheranno alle urne per procedere al rinnovo del Consiglio comunale. Chi ha già da tempo rotto gli indugi e si sta preparando alla battaglia elettorale che si preannuncia senza esclusione di colpi è l’avvocato Roberto Angelosanto. Accanto alla leadership del noto legale si sta costituendo una lista di donne e di uomini motivati e capaci, in grado di ridare slancio ed entusiasmo al paese. «Nelle prossime settimane inizieremo ad incontrare i cittadini – spiega Angelosanto –, soprattutto nelle frazioni, per ascoltare le specifiche esigenze e stilare il definitivo programma insieme alle persone e nel rispetto di esse. Inoltre a breve saranno presentati il nome ed il simbolo della lista civica che ci accompagneranno nella competizione e, sono certo, alla vittoria elettorale. Siamo la vera ed unica alternativa all’attuale maggioranza che in un decennio non ha saputo interpretare i reali bisogni della collettività. Ho promesso una campagna elettorale all’insegna del fair play raccogliendo così l’appello del nostro parroco. Ciascuno ha la sua storia: i santeliani ci conoscono e sapranno come decidere».

F.R.


34 GENNAIO2014

COMUNI

Brevi da...

ALATRI Ennesimo strappo tra i due ex amministratori

ARRIVA L’ISTITUTO TECNICO CARTARIO

Il nuovo indirizzo attivo dall’anno prossimo al Pertini. È l’unico al centro sud Italia

ALATRI – In un momento in cui le prospettive lavorative per i giovani sono complesse, una buona notizia arriva dal mondo della scuola. Nel prossimo anno scolastico 2014-15 sarà attivato il primo corso del nuovo istituto tecnico cartario presso l’istituto di istruzione superiore “Pertini”. Si tratta dell’unico presente nell’Italia centro-meridionale e. come ha sottolineato il sindaco Morini all’atto della presentazione di questa nuova offerta formativa, “Alatri ne esce rafforzata nel suo storico ruolo di città degli studi”. Oltre che dare una possibilità in più a quanti ragazzi dovranno optare per gli studi superiori in questo 2014. Se da un lato, infatti, si arricchisce il fabbisogno didattico presente nell’ambito provinciale, dall’altro vi sono concrete possibilità occupazionali. Proprio il riferimento alle opportunità di inserimento nel mondo del lavoro assume particolare rilievo, visto che il nuovo indirizzo di studi, attivo fin dal prossimo settembre, opererà in un territorio che si caratterizza per essere un importante distretto cartario italiano dopo quello di Lucca. P.A.

IANNARILLI E TAGLIAFERRI

SCONTRO A DESTRA VEROLI _ Incredibile la vicenda che coinvolge il delegato al commercio Sisto Fini, riconosciuto dall’Ufficio tecnico comunale responsabile di un abuso edilizio

UN ASSESSORE ...ABUSIVO

«C

oncludendo, per quanto detto sopra, trovandoci nella fattispecie che il responsabile dell’abuso (signor Sisto Fini) non coincide con il proprietario (signore Assunta Paniccia, Nella Verrelli, Bianca Verrelli) decorso il termine assegnato, senza che il responsabile dell’abuso abbia eseguito la demolizione delle opere abusive, la stessa, in mancanza di un eventuale accertamento di conformità, potrà essere eseguita dal responsabile del competente ufficio comunale ed a spese del responsabile dell’abuso, senza procedere all’acquisizione dell’area». Così, con questo capoverso, il 7 gennaio scorso, il responsabile del settore Ufficio tecnico comunale, ingegnere Michele Testani, decretava che l’abuso edilizio di cui è stato riconosciuto autore l’assessore al commercio di Veroli Sisto Fini doveva essere demolito a spese di chi lo aveva compiuto, senza necessità di passare automaticamente al patrimonio pubblico. Da qui, il caos. L’ordinanza di demolizione numero 133 del 17 dicembre 2013 è stata comunicata alla procura della Repubblica, ai carabinieri di Veroli ed al sin-

daco Giuseppe D’Onorio. Al momento di recarsi sul posto con i macchinari necessari all’abbattimento del muro in cemento armato «con sovrastante ringhiera in legno che funge da recinzione della vicina abitazione», in municipio si è scatenato un temporale. L’abuso rilevato dall’Ufficio tecnico risalirebbe ormai ad alcuni anni fa, dopo i quali è intercorsa una vendita dell’immobile da parte di Fini alle tre signore citate, ma senza che l’irregolarità sia stata sanata. Per questo Testani ha rilevato nelle pieghe di un decreto, il 380 del 2001, che il bene oggetto dell’abuso deve passare gratuitamente nel patrimonio comunale, salvo poi aggiungere che questo passaggio non si ha quando «il proprietario non sia responsabile dell’abuso». Dunque il sindaco D’Onorio si è trovato ad avere in giunta un assessore riconosciuto responsabile di un abuso edilizio dal suo stesso Ufficio tecnico, è stato chiamato in causa come guida del comune per demolirne l’irregolarità ancora solidamente in piedi, ed ha scelto di non prendere deciAchille Reali sioni.

C

entrodestra di nuovo in subbuglio a l l ’ o m b r a dell’Acropoli. A scatenare la rissa verbale la scelta di Silvio Tagliaferri di aderire al Ncd, abbandonando il Pdl-Fi in modo polemico. L’ex sindaco se ne è andato sbattendo la porta e lanciando ogni sorta di accuse contro la dirigenza forzista e, in particolare, contro l’ex amico Antonello Iannarilli. Da par suo, l’ex presidente della Provincia ha replicato con toni altrettanto accesi. L’immagine che ne è venuta fuori è quella di una realtà politica lacerata e divisa da tempo, all’interno della quale si è consumato l’ennesimo scontro. Al di là delle singole posizioni, la percezione avuta è quella di una formazione senza una linea precisa e lo si nota anche dalla scarsa incidenza sulla vita amministrativa attuale. La domanda è: questo “scossone” sarà utile a produrre un dibattito chiaro e a rilanciare un’azione della quale si avverte tutta la necessità per migliorare il dialogo ed il confronto politici? La risposta, speriamo, la ascolteremo a breve. Pietro Antonucci


35 GENNAIO2014

CECCANO _ Donati trenta sacchi di biancheria

VEROLI

È a capo della lista civica Insieme per cambiare

DIAMANTI PRIMO CANDIDATO A SINDACO

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ibero professionista, 47enne, sposato e con un figlio. Marino Diamanti è il primo candidato a sindaco ufficiale a Veroli. Con la lista civica Insieme per Cambiare, ha deciso di rompere prima di tutti gli altri gli indugi e dare il via alla sua campagna elettorale per la poltrona di sindaco della città ernica. La sua prima mossa è stata quella di diramare un programma elettorale aperto, da definire con gli altri candidati che vorranno appoggiarlo nella corsa a piazza Mazzoli. Di estrazione moderata, è stato già consigliere con l’Udc per cinque anni ed ora vuole cercare di formare un’aggregazione che si riunisca intorno al progetto di dare trasparenza alla vita amministrativa verolana. Sito web da ristrutturare e migliorare, e ricerca di fondi europei per rilanciare Veroli. Queste sono due delle prime voci che il neocandidato vuole spingere per il suo programma. La formazione però è ancora tutta da definire anche con contatti fra gli scontenti della gestione D’Onorio ed esponenti di centrodestra. Achille Reali

AI POVERI LA MERCE SEQUESTRATA AGLI ABUSIVI

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erché distruggere, mandandola al macero, la merce sequestrata agli ambulanti abusivi? Meglio donarla in beneficenza. Questa la filosofia messa in pratica dal Comune di Ceccano in occasione delle ultime festività. Il quantitativo di trenta sequestri di merce operati nell’arco di quattro anni da parte della Polizia Municipale è stato destinato a chi ne ha bisogno. La consegna (nella foto) si è svolta presso il comando di Polizia Municipale alla presenza del sindaco Maliziola e dei responsabili della Caritas Locale e dell’associazione Ec Ceccano. Oggetti e prodotti che invece di finire in discarica aiutano cittadini in

ristrettezze economiche. «Si tratta di un piccolo segnale di vicinanza in questo momento cosi difficile per le famiglie – dice il sindaco Manuela Maliziola – Gli articoli sequestrati anziché essere buttati possono agevolare chi ne ha bisogno. Si tratta di merce che rientra nell’uso quotidiano». Nello specifico, biancheria intima ed oggettistica. Un’iniziativa che potrà essere ripetuta in futuro. Clemente Rinaldi

CECCANO _ L’azienda di rigenerazione oli esporta a Shanghai

VISCOLUBE, OPERAZIONE CINA

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a Viscolube, azienda storica del panorama industriale di Ceccano, lancia l’operazione Cina dove ha intenzione di esportare la sua tecnologia nel campo della raffinazione degli oli usati. Durante il Forum Italiano per un nuovo modello di cooperazione economico-commerciale tenutosi recentemente a Pechino è stato infatti firmato un Mou (Memorandum Of Understanding) tra Viscolube e Baosteel Waste Oil Processing Co. che pone le basi per la realizzazione di un impianto di rigenerazione nel grande Paese asiatico. Avvalendosi di una tecnologia propria, Viscolube ha sviluppato e brevettato un processo di rigenerazione che è stato venduto in molti impianti in varie parti del mondo. Baosteel Waste Oil Processing Co, società che si occupa di tecnologie ambientali per il Gruppo Baosteel (leader mondiale nel settore dell’acciaio), ha già un piccolo impianto di rigenerazione per la riraffinazione degli oli usati prodotti dal Gruppo. Ora, con la firma dell’accordo, Baosteel intende realizzare a Shanghai un nuovo impianto in partnership con Viscolube. Cle.Rin.

PUNTURE di spillo

IL PONTE DELLA MAIURA? PIÙ IMPORTANTE DI QUELLO SULLO STRETTO

Curiosa l’enfasi con cui il Comune ha annunciato i lavori di bonifica di un piccolo ponte periferico CECCANO – Lo sanno tutti, anche i bambini, che la pubblicità è l’anima del commercio. Per sperare di vendere un prodotto occorre promuoverlo, farlo diventare noto, popolare, decantandone le qualità, vere o presunte. Un ragionamento che vale anche per la politica. Un’Amministrazione comunale vuole autopromuoversi, vuole farsi dire che è attiva? Non c’è di meglio che pubblicizzare la realizzazione di lavori, che seppur normali, diventano importanti come non mai. A Ceccano la Giunta del sindaco Manuela Maliziola ha diffuso un comunicato un po’ troppo gonfiato, tenuto conto che riguarda degli interventi su un ponticello di via Maiura, contrada non centrale ma periferica. Si è verificata, riporta la nota a firma dell’assessore Pasquale Casalese (nella foto), un’erosione dell’argine del fosso che ha compromesso fortemente una spalla del ponte al punto di distaccarla in parte. Quindi si è proceduto all’intervento di messa in sicurezza della stabilità della struttura. Un fatto banale, di ordinaria amministrazione, che assume i contorni della straordinarietà. È il ponte della Maiura ma per il Comune sembra quasi quello sullo Stretto.

Cle.Rin.


37 GENNAIO2014

COMUNI SORA Obiettivo: recuperare prodotti alimentari invenduti per donarli ai meno abbienti

SPRECO ZERO: LA PROPOSTA DI SEL

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na buona idea, da riproporre anche a Sora. Si tratta del progetto “Spreco Zero di Last Minute Market” che il circolo cittadino di Sel rilancia dopo la recente approvazione dell’iniziativa da parte della regione Puglia. Aderendo al progetto, in pratica, i pubblici amministratori si impegnano a «sostenere tutte le iniziative che recuperano, a livello locale, i prodotti rimasti invenduti e scartati lungo la filiera agroalimentare per redistribuirli gratuitamente a categorie di cittadini al di sotto del reddito minimo, e a istituire programmi e corsi di educazione alimentare, di economia ed ecologia domestica per rendere il consumatore consapevole degli sprechi di cibo, acqua ed energia». Gli enti locali che aderiranno alla carta “Spreco Zero” vedranno così diminuire il flusso di rifiuti da gestire e allo stesso tempo avranno maggiori risorse per l’assistenza alle fasce più deboli. Dal circolo sorano di Sel quindi auspicano l’adesione anche di Sora puntando anche sulla formazione nelle scuole delle giovani generazioni ad un corretto utilizzo dei beni primari e l’educazione alla differenziazione dei Ciro Altobelli rifiuti.

SORA _ Ancora impraticabile la struttura all’interno dell’istituto tecnico Cesare Baronio

QUELL’AUDITORIUM FANTASMA

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n altro anno senza auditorium. Sono i n es o rab i l men t e trascorsi altri dodici mesi, ma la storia va avanti almeno da diverso tempo, senza che la struttura presente all’interno dell’istituto tecnico Cesare Baronio sia stata messa a disposizione dei cittadini. Una storia tipicamente sorana, con un edificio già realizzato, potenzialmente disponibile, pronto all’uso, ma che alla fine non apre al pubblico per motivi o sconosciuti o comunque disarmanti. Ricordate la storia? Proviamo a rinfrescarci la memoria. Dopo l’assurda demolizione del cinemateatro Capitol, struttura da oltre mille posti, la città di Sora era rimasta senza un polo culturale da adeguata capienza. Si pensò allora ad utilizzare una struttura presente presso il complesso ospedaliero in località San Marciano. Bastava una convenzione con la Asl e con pochi lavori il risultato era a portata di mano. Ma era

troppo facile, passarono anni e non se ne fece niente. Allora si pensò alla struttura presente in via Ariosto, all’interno dell’istituto Baronio. Tra alti e bassi lo scorso anno sembrava fatta. Mancavano solo le sedie. Provocatoriamente, ma non troppo, da Qui si propose di farsele regalare dalle grosse realtà industriali o commerciali del territorio, e qualcuna di sfilarla anche a qualche politico, per arrivare subito ad inaugurare il nuovo auditorium sorano. Ma da allora silenzio assoluto, nulla, tutto fermo. Cosa è successo? Quando si dovrà ancora aspettare? Il problema sono solo le sedie o c’è dell’altro? Sperando che nel frattempo qualcuno non le lanci, le sedie, auspichiamo di poter assistere presto, almeno entro il decennio in corso, ad uno spettacolo nella nuova struttura culturale. Così da poter applaudire i politici nostrani. Bene, bravi, bis.

PUNTURE di spillo CAPITA Capita che ad Isola del Liri siano state raccolte le firme della maggioranza di consiglieri comunali per mandare a casa il sindaco del Pd Luciano Duro, eletto tre anni e mezzo fa alla guida della città delle cascate… del fiume Liri. Capita che la crisi fosse comunque latente da diverso tempo, con tensioni fortissime e scossoni ripetuti nella compagine amministrativa. Capita che nei giorni successivi alla sfiducia siano state rilasciate dichiarazioni che, da una parte, giustificavano l’atto con la volontà di superare la fase di stallo, dall’altra invece stigmatizzavano il tradimento di chi aveva sfiduciato il sindaco solo per conquistare il potere. Capita che, al di là delle opposte valutazioni su cui saranno i cittadini fra tre mesi a decidere, dando ragione (elettorale) ad una delle due fazioni, quel che emerge con chiarezza è la spaccatura lacerante ed insanabile all’interno del partito democratico. Capita infatti che a sfiduciare Luciano Duro, sindaco del Pd, sia stata soprattutto l’iniziativa di importanti esponenti dello stesso partito, evidenziando ancora di più quella divisione che già era emersa nei mesi scorsi e culminate con la lotta furibonda per la vittoria al congresso cittadino. Tenuto conto poi dello stallo imposto da Roma sul congresso provinciale, con candidati alla segreteria a lanciarsi accuse pesantissime, e le scissioni in altre realtà locali, come Sora, di certo il clima dei rapporti tra gli esponenti Pd della provincia non è dei migliori. Buon per loro che Renzi ha altro a cui pensare, altrimenti potrebbe decidere una rottamazione totale. E il porcellum? Niente paura, da queste parti, capita che se lo mangiano.

C.A.


39 GENNAIO2014

COMUNI

FERENTINO

L’uscita era stata chiusa il 5 novembre

ELETTO IL CONSIGLIO COMUNALE DEI PICCOLI

IL CASELLO A1 TORNA OPERATIVO ANAGNI _ Il centrosinistra prende tempo. A destra regna il caos. E poi c’è la variabile dei grillini

IL GRANDE RISCHIO DELLE PRIMARIE

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uone notizie per gli automobilisti ciociari: torna nuovamente operativo il casello autostradale di Ferentino in uscita da Roma e in entrata verso Napoli. I rilievi effettuati dai tecnici incaricati dalla Procura della Repubblica di Roma hanno dato, infatti, esito positivo. Il provvedimento di chiusura era stato preso lo scorso 5 novembre in seguito a una indagine svolta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma che aveva ravvisato una carenza strutturale. Lo svincolo di Ferentino è uno di quelli la cui realizzazione era stata affidata da Autostrade per l’Italia alle aziende legate a un pregiudicato sospettato di camorra che avrebbe sborsato grosse cifre per comprare silenzi. Chi proviene dalla capitale potrà, dunque, tornare ad uscire a Ferentino. Secondo i tecnici non ci sarebbero pericoli. Tuttavia, in via precauzionale, il transito sul cavalcavia è limitato ai mezzi con peso a pieno carico non superiore a 30 tonnellate.

rimarie sì, primarie no, primarie... forse. A pochi mesi dalle Comunali, ad Anagni gli assetti politici e di partito interni al centrosinistra sono ancora tutti da definire. Anche stavolta il Pd sembra avere più di qualche responsabilità in merito. Dopo aver decantato le lodi delle primarie e dopo aver proposto l’autorevole candidatura di Aurelio Tagliaboschi, politico di lungo corso stimato e con un buon serbatoio di preferenze, oggi i responsabili cittadini del partito accampano le scuse più incredibili per evitarle. L’altra candidatura è quella messa in campo da Sel e porta il nome di Roberto Cicconi, dottore in legge e figlio del compianto Bruno, già sindaco di Anagni fino al 2001. Altre due candidature eccellenti in campo sono poi quelle di Simone Ambrosetti, apprezzato professionista che sta cercando di trovare una collocazione nel centrosinistra, e di Alberto Floridi, avvocato, anche lui giovane, a capo del gruppo civico "L’altrAnagni". Anche nel centrodestra - oggi orfano di Francone Fiorito che, al massimo, può limitarsi a fornire qualche consiglio

utile alla sua compagine di riferimento senza però intervenire direttamente sulla scelta del candidato sindaco e sugli assetti - le incomprensioni ci sono, ma chi ne fa parte è bravo a non darle a vedere. Tra i papabili spicca il nome del giovane avvocato Daniele Natalia (a sinistra nella foto), già vice-sindaco e braccio destro dello stesso “Batman de’ noantri”. «Sarebbe ipocrita se non dicessi che me l’hanno chiesto. Ho dato la mia disponibilità; ma per adesso non c’è ancora nulla di ufficiale» spiega lui. Inizialmente accreditatissima, oggi appare inverosimile, l’ipotesi della candidatura dell’ex assessore provinciale Alessandro Cardinali, la cui immagine, a fine ottobre scorso, era stata compromessa dalla denuncia nei suoi confronti da parte dei carabinieri per associazione per delinquere e altri reati. Alla sfida elettorale non mancheranno i ragazzi del Meetup 5 stelle di Anagni che, come da statuto, non porteranno a termine alleanze con nessuna delle altre forze in campo. Il nome del loro candidato sarà scelto nelle prossime settimane mediante il sistema delle primarie interne.

Il sindaco è Elisabetta Romeo, Francesca Arzu vice FIUGGI – Grande partecipazione al voto e grande entusiasmo per le operazioni elettorali che si sono tenute a Fiuggi nei due seggi allestiti nelle sedi della Scuola Primaria e Secondaria di primo grado per eleggere il consiglio dei bambini. Sono stati eletti consiglieri Valerio Tucciarelli, Sofia Ascani, Francesca Arzu, Elisabetta Romeo, Filippo Onorati, Riccardo Ambrosi, Maria Bracaglia Morante, Omar El Malah, Claudio Casale, Sara Shallan, Ludovica Miozzi e Sabrina Moro. I baby-consiglieri avranno ora l’onere di rappresentare le esigenze dei loro coetanei attraverso un rapporto collaborativo con l’amministrazione comunale capitanata da Fabrizio Martini. Nel corso della prima seduta di insediamento i dodici consiglieri eletti - sette bambine e cinque bambini - hanno eletto baby sindaco la piccola Elisabetta Romeo della classe I A della scuola secondaria di primo grado, e come vice-sindaco Francesca Arzu della classe III D della scuola secondaria di I grado. In bocca al lupo e auguri di buon lavoro ai nuovi piccoli amministratori.


40 GENNAIO2014

Dopo gli uccelli d’Italia arrivano gli animali seri Leoni, giaguari, elefanti e un sacco di scimmie Ci son due coccodrilli ed un orangotango, due piccoli serpenti, un’aquila reale… Marini, Schietroma, Scalia, non manca più nessuno, solo non si vedono i due liocorni... Ci sono due Martini e pure Pizzutelli, Costanzo e Petrarcone, Pilozzi e Migliorelli, il Gatti, il topo e la gazzella, ne manca solo uno, aspetta sta arrivando il babbuino… C’è veramente di tutto nella grande giungla del centrosinistra. Più che una giungla è un bel casino. P.s. Se li trovate voi, i liocorni, fateci un fischio


41 GENNAIO2014

VISTI DA QUI

Aldo ANTONETTI

Tartaruga

Luigi ARDUINI

Otocione

Sara BATTISTI

Rana

Daniela BIANCHI

Gazzella

Mauro BUSCHINI

Lemure dai grandi occhi

Massimo CALICCHIA

Gorilla triste

Maurizio CERRONI

Gnu

Antonio CINELLI

Orsacchiotto

Antonio CIOTOLI

Rinoceronte bianco

Sergio CIPPITELLI

Camaleonte

Simone COSTANZO

Orangotango

Giuseppe D’ONORIO

Pipistrello

Mario D’ALESSANDRO

Tapiro

Francesco DE ANGELIS

Leone

Roberto DE DONATIS

Salamandra del Liri


43 GENNAIO2014

VISTI DA QUI

Carlo DI COSMO

Saettone della giungla

Piergianni FIORLETTA

Mangusta

Luciano GATTI

Elefante con occhiali

Giovanni GIORGIO

Facocero

Martina INNOCENZI

Cerbiatto (tipo Bambi)

Giuseppe LANGELLA

Giraffa

Manuela MALIZIOLA

Bertuccia

Amedeo MARIANI

Iena poco ridens

Michele MARINI

Macaco pensatore

Alessandro MARTINI

Scimpanzè

Stefania MARTINI

Scimmia urlatrice

Domenico MARZI

Coccodrillo

Filippo MATERIALE

Giaguaro

Laura MATERIALE

Figlia del giaguaro

Domenico MERFI

Cobra bianco


45 GENNAIO2014

VISTI DA QUI

Lucio MIGLIORELLI

Formichiere

Giuseppe MORETTI

Scimmia fumatrice

Giuseppe MORINI

Gibbone

Giuseppe PETRARCONE

Licaone

Nazzareno PILOZZI

Procione

Carlo PITTIGLIO

Panda (diesel)

Angelo PIZZUTELLI

Scimmia nasica

Antonio POMPEO

Oritteropo

Vincenzo QUADRINI

Cercopiteco

Eligio RUGGERI

Armadillo

Francesco SCALIA

Mandrillo

Gian Franco SCHIETROMA

Bradipo

Maria SPILABOTTE

Leonessa

Andrea TURRIZIANI

Fagiano migratore

Nicola ZINGARETTI

Babbuino


47 GENNAIO2014

ATTUALITÀ

Sci, snowboard, occhiali, cappelli e guanti Come passare una domenica diversa. E divertirsi Fredda. Soffice. Bella. Pura. Fioca. Tranquilla. Candida. Gelida. Pulita. Leggera. Delicata. Vellutata. Glaciale. Tenera. Tagliata. Brillante. Polare. Scintillante. Luminosa. Immobile. Compatta. Rossa. Luccicante. Quieta. Artica. Ovattata. Fragile. Silenziosa. Resistente. Accecante. Morbida. Densa. Impalpabile. Scivolosa. Sporca. Smagliante. Ghiacciata. Perenne. Splendente. Nitida. Lieve. Immacolata. Buona. Bianca. È la neve, ragazzi. E, fino a prova contraria, serve per sciare e divertirsi. Allora forza…


48 GENNAIO2014

TUTTI IN PISTA Campocatino, Staffi e Prati di Mezzo ripartono dopo anni di abbandono e polemiche Nuove gestioni e voglia di tornare a investire: cosa c’è nel futuro delle stazioni sciistiche ciociare

Pietro Antonucci foto Giacomo Cestra

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a Ciociaria e la neve. I ciociari e la neve. Storia di un rapporto mai facile, passato attraverso continui alti e bassi, prospettive di crescita e di sviluppo (turistico e occupazionale, economico quindi) ma anche periodi di completo abbandono. Storia di tante gestioni che hanno generato soprattutto un’infinita di polemiche e controversie, spesso connotate di sfumature politiche, poche volte risolutive per le sorti degli impianti in provincia. E chi non ricorda, a tal proposito, la “maledizione” che Attura, imprenditore del Nord Italia, lanciò contro la stazione di Campocatino, dopo che

la sua gestione venne aspramente criticata? Storia legata anche alla stagionalità, spesso imprevedibile, degli eventi, poiché in molte occasioni la neve è mancata, ma anche a una scarsa programmazione, all’incapacità talvolta a rimanere competitivi su un mercato complesso, vista la concorrenza del vicino Abruzzo. La montagna dei ciociari, ma anche dei romani come si diceva un tempo, che cerca oggi di riappropriarsi di quegli amanti degli sport invernali, pur tra mille difficoltà connesse alla crisi e ai costi, non indifferenti per una famiglia, che hanno allontanato le persone negli

È mancata una politica lungimirante Ma la sensazione è che qualcosa stia cambiando


49 GENNAIO2014

ATTUALITÀ

LE MONTAGNE CIOCIARE

Oltre a Campocatino, la vera montagna dei frusinati, e Campo Staffi, gli amanti della neve possono trascorrere qualche ora sugli sci anche nella Valle di Comino, a Prati di Mezzo, nel comune di Picinisco

ultimi periodi. Dici neve in Ciociaria e dici Campocatino, Campo Staffi e Prati di Mezzo. A Campocatino (1800 metri), la realtà da sempre più nota e sviluppata, la conduzione degli impianti è in mano alla società “Campocatino 360 srl” che ha realizzato anche un nuovo sito internet, aggiornato in tempo reale e con tanto di webcam per visualizzare all’istante la situazione meteo e delle piste, nonché da applicazioni tecnologiche al passo con la modernità. Gli impianti di risalita sono quattro (Seggiovia Pegaso, Sagittario, Orsa Minore e Orsa

Maggiore), undici le piste a disposizione, più quella per il fondo, l’area snow park e l’area slittini. Unico “problema”, non da poco però, la neve che per il momento è poca. Si spera che il vero freddo in arrivo porti più precipitazione e che la stagione 2014 possa partire a tutti gli effetti. Dai Monti Ernici si passa alle vette dei Simbruini: a Campo Staffi (altitudine massima 1950 metri), sono cinque gli impianti di risalita attivi (seggiovia Anticotento, Seggiovia Ceraso, Valle Manuela, Valle Adriana e Manovia) appena riaperti e ben sedici le piste a disposizione degli sciatori. Infine Prati di

Mezzo, piccola stazione sciistica nel comune di Picinisco e alla quota più bassa (1500 metri), molto frequentata dagli appassionati del Cassinate e delle aree attorno a Formia, Gaeta e Minturno: due gli impianti a disposizione (La Valletta, PS40), gestiti dal Consorzio Valcomino costituito dai Comuni di Picinisco e San Donato Val di Comino, dalla XIV Comunità Montana di Atina e dalla Provincia di Frosinone. Anche qui il problema è l’assenza del manto bianco. Non resta allora che attendere: guardare a un domani che sia carico di neve e privo delle diatribe di ieri.


51 GENNAIO2014

ATTUALITÀ

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aestro di sci, trent’anni di esperienza alle spalle, è uno dei responsabili della “Campocatino 360 srl”: Stefano Magliocchetti conosce la stazione sciistica di Campocatino come le sue tasche. Lo chiamiamo mentre è impegnato, sul gatto delle nevi, a lavorare per il miglioramento delle piste.

Che stagione si prefigura per questo 2014?

«Siamo in attesa di precipitazioni più abbondanti e speriamo di essere fortunati come nel 2013, ma con la neve che fin qui abbiamo avuto, dal 7 dicembre siamo sempre stati aperti, anche con un solo impianto. Abbiamo dato un segnale di continuità agli sciatori, che dimostra la bontà dell’operato di questa gestione, giunta al suo quarto anno».

Ecco, la nuova gestione: che linee guida vi siete dati?

«Campocatino è la stazione di prossimità e abbiamo un grosso cari-

co di responsabilità per il completo rilancio dell’area. È chiaro che abbiamo una verginità da ricostruire, dopo una serie e dopo anni di gestioni quantomeno discutibili».

un’efficienza degli impianti che sia sempre al top».

Il rapporto con il Comune di Guarcino?

«Le potenzialità di crescita qui ci sono e sono anche notevoli. Qui a Campocatino si scia bene e questo ce lo dicono tutti. Stiamo puntando, ad esempio, sull’aspetto tecnico, sulle scuole di sci. E qui parla più il maestro che è in me».

«Ottimo. Stiamo collaborando e lavorando in sinergia per il miglioramento della stazione. Sia per lo sfruttamento dell’impianto della neve tecnica già realizzato in passato e con la trasformazione di uno skilift in tapis roulant, che potrebbe essere utilizzato anche in estate con altre finalità e per un altro pubblico. Cose concrete, niente cattedrali nel deserto...».

«Occorre far leva su quello che è necessario, stando attenti alle risorse economiche che ci sono e che sono poche... Mi immedesimo sempre nell’ospite che viene qui, pertanto serve premere su pochi ma essenziali aspetti quali la sicurezza, l’ospitalità e la sciabilità delle piste con

«Sì, l’aspetto della comunicazione resta uno dei più importanti. Nel passato, questo settore è stato trascurato e ne sono state pagate le conseguenze con tanti sciatori che ci hanno lasciato per altre mete». Pietro Antonucci

Su cosa puntare perché Campocatino torni a essere frequentata dagli sciatori e dalle famiglie?

La scuola di sci resta comunque importante... e sotto altri profili?

È molto efficiente, segno anche dei tempi che cambiano, il nuovo sito internet della stazione...

A SCUOLA SULLA NEVE

Intervista a Stefano Magliocchetti, maestro di sci e tra i responsabili della Campocatino 360 La nuova gestione, le strategie e una certezza: «Puntiamo su sicurezza e ospitalità» Informazioni utili

COSTI E IMPIANTI

Quanto costa sciare in provincia di Frosinone? È presto detto. A Campocatino lo skipass giornaliero costa 20 euro a persona nei giorni feriali (18 per i convenzionati Fisi) e 25 euro nei giorni festivi (22 per i convenzionati Fisi). In alcuni giorni, esibendo la tessera Fisi 2013-14, si potrà ottenere uno sconto del 50% sull’acquisto dello skipass giornaliero: nel 2014, le prossime date sono sabato 22 e domenica 23 marzo. A Campo Staffi, dove si attende la nuova gestione e la conseguente riapertura degli impianti, ancora non sono stati individuati i costi dello skipass giornaliero ed è impossibile fare il raffronto con la precedente annata, dato che la stazione è rimasta chiusa. A Prati di Mezzo, infine, è previsto il pagamento di uno skipass giornaliero il cui costo ammonta a 12 euro.


52 GENNAIO2014


53 GENNAIO2014


54 GENNAIO2014

RITORNO

ALLA TERRA

La fine della società contadina, l’industrializzazione, l’inquinamento e le macerie Oggi, per la prima volta, un’inversione di tendenza. Grazie soprattutto ai giovani

Danilo Del Greco

U

n territorio con una forte vocazione agricola. Terra di contadini, avremmo detto una volta, di allevatori. Sicuramente di grandi lavoratori. La provincia di Frosinone per secoli ha vissuto grazie al sudore della fronte dei “suoi” agricoltori. Intere generazioni consumate nei campi, intere vite scandite dai ritmi della natura, delle stagioni, della fatica. Fino all’illusione del progresso facile. Quello delle industrie. Spesso seviziando la terra, uccidendo, inquinando, cancellando colture. E culture. Un territorio che ha rinunciato, in nome del benessere, alle proprie radici, alla propria storia. Oggi, con le fabbriche che da tempo hanno abbandonato la provincia e lasciato solo macerie, ha ancora senso parlare di agricoltura come di un settore strategico per lo sviluppo? Di un settore che, nonostante ferite e violenza, andrebbe sostenuto e tutelato? Per Ettore Togneri, presidente della Confederazione Italiana Agricoltori di Frosinone, sì. Con lui abbiamo

tracciato un excursus sul settore primario. Guardando a quello che rappresentava in passato, a ciò che è oggi e a quello che potrebbe, o forse sarebbe meglio dire dovrebbe, essere in futuro. «Nell’ultimo dopoguerra – ci ha spiegato il dirigente della Cia frusinate – avevamo una società in cui gli addetti all’agricoltura erano la stragrande maggioranza. Una società contadina. Poi sono arrivati gli anni dell’entusiastica e complessa (col senno di poi) transizione al benessere, attraverso un articolato processo di industrializzazione che non ha prodotto storicamente quella ricaduta economica che sarebbe stato ovvio attendersi da quel grande progetto di sviluppo che caratterizzò nei primi anni sessanta quei mutamenti sociali di un’intera area che da prettamente agricola si preparava a modificare radicalmente la propria economia. E siccome la storia è un susseguirsi di corsi e ricorsi, del tempo è passato, ma il percorso sembra essersi invertito. Si torna gradualmente ad assaporare il gusto,

l’odore, i valori e le tradizioni della campagna e del mondo agricolo non solo per un vezzo di sapore folcloristico, ma perché dietro ci sono sempre il lavoro, l’impegno e l’energia profusi da chi è tornato alla terra dopo percorsi produttivi diversi o di chi con coraggio e sacrificio, valorizzando il proprio bagaglio professionale, su questa terra vi è rimasto». Ma non tutto è così semplice come può apparire. Negli anni centinaia di

Negli ultimi anni il settore primario è l’unico ad aver mostrato un trend di crescita positivo


55 GENNAIO2014

ATTUALITÀ


57 GENNAIO2014

foto SIMONE DESIATO

ATTUALITÀ

La ricetta di Togneri

IL RILANCIO IN 5 PUNTI

 Agevolare l’accesso agli incentivi per la bonifica dell’amianto delle strutture agricole renderebbe semplice la messa a norma con energia sostenibile (fondi esistenti che dalla Ue transitano dalla Regione e che potrebbero essere aumentati con cofinanziamenti regionali)  La Regione potrebbe sostenere gli operatori facendosi garante del sistema creditizio, costituendo così un organismo pagatore autonomo, che gestisca l’erogazione di aiuti e contributi. In più dovrebbe tornare a controllare direttamente i Consorzi di Bonifica  Snellire le pratiche amministrative per le aziende multifunzionali  Sostenere la messa in rete delle produzioni locali di eccellenza, allo scopo di strutturare il turismo enogastronomico  Uniformare le procedure tra Province in modo da garantire tempi certi e brevi per l’ottenimento del Bollo CE (che stimolerebbe la produzione di formaggi e l’imbottigliamento di vino e olio)

ettari di terreni produttivi sono stati immolati in onore del malaffare, della politica di piccolo cabotaggio, dell’arrivismo, dello sfruttamento, delle clientele. Tutti prodotti caratteristici della politica di allora, ancora attuali, se non potenziati negli strumenti, della politica di oggi. «Noi – ha continuato Togneri – dobbiamo incalzare le forze sane del paese, gli amministratori onesti e animati dalla volontà di rivalutare il ruolo della politica, a riservare all’agricoltura le attenzioni che merita. Certo, fa male sapere che la Regione Lazio nel bilancio preventivo 2014 ha destinato all’agricoltura neanche l’1% del bilancio complessivo. Siamo consapevoli che la macchina amministrativa è complessa e articolata ma ciò non può in alcun modo giustificare la totale assenza di una benché minima programmazione a beneficio dell’agricoltura e dei suoi addetti». Perché fare agricoltura oggi, portare avanti una moderna impresa

rurale, è una professione impegnativa. Ci vuole passione, competenza, cultura, fatica. E una grande capacità di innovazione, per produrre qualità spendibile sul mercato a prezzi competitivi, per imporre il primato e la qualità delle eccellenze che non sono riproducibili altrove. «Investire in agricoltura – ci conferma il presidente della Cia – si traduce in investimenti sulla qualità della vita, sulla qualità del suolo e dell’aria, sulla valorizzazione delle eccellenze, delle tipicità e del potenziale che queste esprimono a favore della capacità attrattiva del nostro territorio. Tanto più oggi che questo è l’unico settore economico che ha un trend di crescita positivo. Moltissime imprese sono gestite da giovani e moltissime donne si cimentano nell’attività imprenditoriale agricola. E questa nuova generazione proiettata verso una agricoltura moderna, innovativa e competitiva pretende dall’amministrazione pubblica e dalla politica risposte serie. E questo sforzo va compiuto ora che abbiamo a disposizione tutta una serie di possibilità operative legate ad esempio al nuovo Piano di sviluppo rurale, ai Piani Integrati di


58 GENNAIO2014

ATTUALITÀ Filiera (PIF) o meglio ancora ai Progetti integrati territoriali (PIT). E allora – ha aggiunto Ettore Togneri – partendo dagli obiettivi 2014-2020 dell’Unione Europea, è necessario elaborare un piano strategico condiviso di investimenti alle filiere agroalimentari e agroindustriali, alla sostenibilità, alle energie rinnovabili e ai servizi eco sistemici in funzione delle esigenze del settore, che sono multi-dimensionali. Fare oggi impresa agricola significa cambiare stile di vita, soprattutto per chi non viene dalla campagna. C’è un gran numero di giovani attirati dall’idea, tanto che tra i nuovi imprenditori agricoli troviamo sempre più spesso diplomati e laureati. Oggi danno grande soddisfazione settori emergenti quali

l’agriturismo e le fattorie didattiche, ma vanno altrettanto bene le aziende che trasformano direttamente i loro prodotti, magari con un occhio al mercato estero. Certo, la politica dei prezzi non avvantaggia. Oggi all’agricoltore ciociaro un litro di latte viene pagato, alla stalla, 38 centesimi di euro (come 40 anni fa) mentre al consumatore finale arriva anche a 1,70 euro. Non siamo stati capaci di garantire un prezzo decente per i nostri produttori e moltissime stalle sono state chiuse, lasciando che il 70% del latte che consumiamo in provincia arrivi da fuori regione, se non dall’estero. È un meccanismo che mette in crisi, che è scoraggiante. Ma comunque, in questo scenario, si può e si deve fare ancora agricoltura».

IL SOGNO DI MARZIA

Il coraggio di rischiare e la voglia di investire sul territorio La Tenuta Capocerrito dal 2009 lavora latte caprino Danilo Del Greco foto Simone Desiato

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Marzia Molinari titolare della Tenuta Capocerrito, sui pascoli di Trevi nel Lazio

i chiama Marzia Molinari, ha quarantuno anni e oggi, dopo oltre venti anni trascorsi a Roma, vive a Trevi nel Lazio, dove con caparbietà e tanta passione gestisce in prima persona l’azienda Tenuta Capocerrito, specializzata nell’allevamento delle capre e nella trasformazione del latte caprino. Una passione che ha trasformato nel proprio lavoro e nella propria primaria fonte di reddito. Siamo andati a trovarla, “sorprendendola”, come accade ogni giorno, immersa fra le sue caprette, intenta ad accudirle, abbracciarle, accarezzarle. «Io do loro tanto amore e loro mi ripagano donandomi il latte, speciale come lo è il rappor-

to tra noi». Marzia, novella Heidi, ci ha raccontato la sua storia di giovane imprenditrice agricola. Una storia di intraprendenza sì, ma soprattutto di tanto amore. «La mia storia comincia quando ero consigliere comunale del mio comune, Trevi nel Lazio. In seguito a un incontro con i responsabili del Parco Regionale dei Monti Simbruini, del quale fa parte il mio paese, sul rilancio e lo sviluppo del territorio, ho deciso di fare qualcosa in prima persona, non limitandomi a promuovere l’iniziativa. Era il 17 luglio 2009. Dopo una riunione familiare ho deciso di mettere su un’azienda agricola zootecnica: alle-


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LE CAPRE SAANEN

La razza Saanen è originaria della Svizzera ma è molto diffusa in Europa. Il pelo è bianco. Le femmine possono arrivare a pesare anche 75 chili, contro gli 80/100 degli esemplari maschi. La produzione annua di latte, per i capi adulti, si aggira intorno ai mille litri

vare capre. Pur essendo “figlia d’arte”, visto che da generazioni la mia è una famiglia di allevatori, non ho mai condiviso la loro impostazione aziendale a tal punto da abbandonare dopo la maturità il mio paese e la mia famiglia per andare alla scoperta della Capitale, dove sono rimasta fino al 2009, e fare le mie esperienze professionali e personali. Poi, il 23 luglio del 2009, ho proceduto con l’iscrizione alla Camera di Commercio e con l’apertura della partita Iva. Nei giorni successivi ho cominciato a navigare nel “mondo caprino” e ho preso contatti con una responsabile del Servizio assistenza tecnica allevatori della Lombardia,

la dottoressa Katia Stradiotto, specializzata nella trasformazione casearia. La quale, oltre al supporto tecnico, mi ha dato la sua completa disponibilità nell’accompagnarmi a visitare le diverse aziende caprine lombarde. Fu proprio con lei che una mattina ci recammo a Brescia a visitare un’azienda che alleva capre di razza Saanen. Fu emozionante vedere quella stalla con circa quattrocento capi. Subito chiesi all’allevatore se fossero in vendita. Dopo una settimana mi chiamò dicendomi che mi avrebbe potuto vendere solo venti capre. Accettai. Era dicembre. Tornai a prendere le capre il 3 febbraio del 2010. Ora posseggo 72 capi e la

produzione del latte viene curata personalmente nel mio caseificio aziendale. I formaggi freschi, semistagionati, stagionati, a pasta molle, speziati e ricotta sono venduti nel punto vendita adiacente al caseificio e nei supermercati e ristoranti limitrofi e capitolini. L’obiettivo, per il prossimo anno, è di incrementare l’allevamento e di investire sul personale visto che tutta la filiera, mungitura-trasformazione-vendita oltre alla pulizia del caseificio e della stalla e all’approvvigionamento delle materie prime e dei foraggi, viene eseguita direttamente e personalmente dalla sottoscritta».


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ATTUALITÀ

TRADIZIONE E INNOVAZIONE L’azienda Faustini da oltre cinquant’anni produce formaggi Oggi ha dieci dipendenti ed è leader nel Lazio grazie al “latte di Paliano”

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foto Simone Desiato

Giuseppe Faustini nella sua azienda a Paliano

a seconda tappa del nostro viaggio alla scoperta delle imprese che hanno scommesso sull’agricoltura, ci porta a Paliano. Qui, da decenni, opera l’azienda agricola Faustini, di cui è titolare Giuseppe, che la gestisce dando lavoro a dieci persone, tutte legate a lui da vincoli parentali tanto da poter parlare di una realtà a conduzione familiare. Una realtà che, grazie anche ai corsi di formazione periodici, riesce a creare e dare occupazione. «La nostra azienda – racconta Giuseppe – produce da oltre cinquant’anni formaggi freschi, secchi, ricotte, yogurt. Da poco più di quat-

tro anni, invece, abbiamo accettato e vinto la sfida contro la crisi nel settore lattiero. È nato infatti nel 2009 il “latte di Paliano” grazie al quale siamo diventati leader nel Lazio nella produzione di latte fresco pastorizzato. La sfida è quella di offrire prodotti di qualità, buoni, sicuri e controllati. Ci piace coltivare la nostra terra e allevare il nostro bestiame con lo stesso amore tramandatoci dai genitori e dai nonni. Non ci stancheremo mai di dire che crediamo fortemente nel potere dell’agricoltura e di ogni forma di salvaguardia del territorio e il primo passo è sicuramente quello di servirla in ogni modo possibile». L’attuale titolare, Giuseppe Faustini, con l’aiuto delle sorelle Anna, Franca e Ornella e della moglie Sandra, ha rivoluzionato l’azienda inaugurando nell’ottobre 2009 un modernissimo impianto di imbottigliamento di latte pastorizzato: un investimento ingente ma che ha ben ripagato le scelte di marketing della famiglia Faustini. Immersa nel verde delle colline del territorio palianese e a pochi chilometri da Anagni, in una superficie di circa 180 ettari, produce alcuni tra i migliori latticini del territorio ciociaro. Rilassanti passeggiate fra boschi e interessanti attività legate all’agricoltura, degustazione di formaggi freschi e scamosciati, ricotte appena fatte e tanto altro ancora fanno parte dell’offerta dell’azienda. I centri più importanti di vendita sono Eataly ad Ostiense, Italo Treno su tutto il territorio nazionale, e la Sala Vip (Dolce Vita Lounge Bar) dell’aeroporto di Fiumicino e tutto il Gruppo Officine Settembrini della Regione Lazio. Conoscendoli, viene proprio da pensare che il loro motto “La vita è troppo breve per bere mangiare male” racchiuda tutta la filosofia dell’azienda Faustini. Provare, anzi, assaggiare, per credere… D.D.G.


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COLTIVARE IL FUTURO

L’agricoltura, il territorio, i giovani e le opportunità di lavoro Il punto con Aldo Mattia e Andrea Renna della Coldiretti

S

ono ciociari. Conoscono il territorio. Le sue risorse, le potenzialità. La tenacia e l’orgoglio di chi lo abita. Di quanti ci lavorano. Con Aldo Mattia e Andrea Renna, rispettivamente direttore della Coldiretti Lazio e direttore della sede di Viterbo, abbiamo parlato di agricoltura, di sviluppo, di futuro. Una bella chiacchierata. Un punto di vista diverso. Utile a chiarire tanti aspetti. E a dare una ventata di ottimismo.

Direttore Mattia, ha senso oggi, con la situazione di inquinamento ambientale che conosciamo, parlare di agricoltura come volàno per lo sviluppo del territorio? «L’agricoltura è presidio del territorio e della sua identità, base per lo sviluppo di una rete che, coinvolgendo commercio, ristorazione e ospitalità, diventa percorso di trasparenza, tracciabilità e garanzia, dal prodotto e dal produttore fino a un consumatore finale sempre più attento e consapevole. Un percorso che significa anche combattere il falso, ciò che danneggia il circolo virtuoso legato alla terra e al made in Italy. Per queste ragioni può e deve essere, anche insieme ad altri fattori, volàno di uno s v i l up p o indispensabile».

Consiglierebbe a un giovane, nel 2014, di puntare sull’agricoltura per il proprio futuro?

«Sì. Lo dicono i dati, ma anche l’impennata delle iscrizioni nelle università agrarie. Nel settore agricolo, nonostante la crisi, si riesce a segnare un saldo positivo in una delle voci che creano più grattacapi a tutti i governi d’Europa, l’occupazione. E fare agricoltura appare una buona prospettiva se è

Direttore Coldiretti Lazio

ALDO MATTIA

Aldo Mattia dal 2009 è direttore della Coldiretti del Lazio. 58 anni, nato a Frosinone, ha iniziato la sua attività professionale proprio nella locale Coldiretti per poi in seguito dirigere il Patronato della Coldiretti romana. Ha diretto anche le Federazioni provinciali di Pescara e Grosseto e a seguire è stato direttore della Coldiretti Sardegna e Sicilia, sviluppando anche un’importante esperienza dell’area del Credito Agrario come procuratore speciale dei Consorzi Fidi Agricoli della Sardegna e della Sicilia

foto Simone Desiato


62 GENNAIO2014

ATTUALITÀ

vero quanto sostiene un sondaggio secondo il quale il 38% dei giovani italiani preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (28%) o fare l’impiegato in banca (26%). Il censimento dell’Istat ha evidenziato come gli occupati in agricoltura siano 969.000, il 2,2% in più rispetto all’anno precedente. La tendenza è stata confermata nel primo trimestre del 2013 in cui i lavoratori agricoli complessivi sono saliti dello 0,7% , mentre le assunzioni di under 35 hanno segnato l’incremento record del 9%. Con il ricambio generazionale si potrebbero inserire altri 200.000 giovani nelle campagne. Ma servono anche nuovi interventi legislativi oltre che far funzionare ciò che oggi almeno è presente sulla carta. L’agricoltura è l’unico settore che dimostra segni di vitalità con una variazione tendenziale positiva del Pil».

Cosa rimprovera alla classe politica che ha amministrato negli ultimi decenni il territorio?

«Non mi permetto di fare rimproveri. Credo, però, che qualcosa di più si poteva e si doveva fare. Così come sono convinto che ancora ci siano i presupposti per poter recuperare».

Da presidente dell’Associazione L’Impegno ha portato avanti numerosi progetti, primo fra tutti quello del teatro al Casaleno, poi naufragato miseramente. Qual è il suo giudizio sulla vicenda?

«Sul teatro la mia posizione e quella dell’associazione è nota. Se esiste un finanziamento per un progetto che forse si potrebbe rimodulare, è un peccato non utilizzarlo. Magari prevedendo anche una scuola culturale che a Frosinone manca. Allo stesso tempo, riconoscendo la bontà di alcune iniziative dell’amministrazione Ottaviani, credo che si potrebbe trovare la giusta sinergia per rilanciare la cultura anche mediante il progetto del teatro al Casaleno. Bene la riapertura del teatro Nestor, positive le manifestazioni estive nel centro storico. Ma bisogna migliorare per catalizzare attenzioni e consensi da fuori provincia e, perché no, anche da fuori regione».

13.500

POSTAZIONI

Sono i banchi dei produttori che hanno aderito a Campagna Amica, progetto nato nel 2008

38%

GIOVANI

Secondo i dati Istat quasi quaranta giovani su cento vorrebbero gestire un agriturismo

49.709

OPERATORI BIOLOGICI In Italia sono circa cinquantamila gli operatori certificati che producono “biologico” Oggi, direttore Renna, si parla tanto di biologico e slow food. Sono davvero le soluzioni per risollevare il settore? «Gli operatori biologici certificati in Italia sono 49.709. In aumento, rispetto allo scorso anno, del 3%. Così come sono in aumento la superficie coltivata e i consumatori. E questo grazie anche alle politiche e ai progetti di Coldiretti. Penso alla rintracciabilità delle produzioni, al consumo dei prodotti a km zero e alla possibilità di dialogare con chi realizza un prodotto per saper riconoscere il territorio e la stagionalità che questi rappresentano. Sto parlando di Campagna Amica. La fondazione di Coldiretti raggruppa oltre 1.100 mercati degli agricoltori (per un totale di 13.500 postazioni/banchi) nei quali i produttori hanno scelto di aderire a un disciplinare volontario che prevede che i produttori interessati ai mercati agricoli si

associno per la realizzazione delle attività di vendita, che la vendita avvenga con un preciso controllo dei prezzi praticati, che l’associazione per la gestione del mercato controlli i requisiti di ciascun produttore. Il ruolo vincente che i mercati possono ricoprire nella ricostruzione di un legame fra le città e le campagne e nel riposizionamento del rapporto fra produttori agricoli e consumatori è la carta vincente della Coldiretti».

Dal 1987 in Coldiretti, prima a Frosinone, poi a Roma, oggi a Viterbo e con una collaborazione anche con la sede di Latina. Tanta esperienza e certamente molti aneddoti... «Credo che ce ne siano davvero troppi per poter fare una classifica. Così come è vero che molte esperienze a contatto con dirigenti nazionali e regionali hanno permesso indubbiamente di crescere nell’or-


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foto ANNA MAURA CAIRA

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Direttore Coldiretti Viterbo

ANDREA RENNA Andrea Renna, classe 1966, figlio del compianto giornalista Luciano, ha iniziato giovanissimo come fotoreporter de Il Tempo. Attualmente è direttore della Coldiretti di Viterbo. Alle spalle una carriera nell’associazione e nella comunicazione di vari enti ed istituzioni della provincia di Frosinone e non solo. In particolare, oltre che per Coldiretti, ha curato l’ufficio stampa della Camera di Commercio di Frosinone e quello del presidente della Provincia Francesco Scalia negli anni 1999/2009

ganizzazione che ha ritmi forsennati ma un fascino e una bellezza che se non vissuta neppure si può concepire. Mio padre mi ha insegnato ad ascoltare tanto e parlare il giusto e in questi anni anche nel lavoro ho fatto tesoro di questi suggerimenti. Caparbietà e passione portano a concretizzare progetti ambiziosi e Coldiretti ha saputo valorizzare eccellenze del territorio che hanno saputo raddrizzare bilanci di imprese in crisi facendo un percorso virtuoso che ha testimoniato la validità dell’organizzazione. I Mercati di Campagna Amica, per esempio, nella Capitale ma anche nel resto del territorio non solo regionale hanno permesso di valorizzare la filosofia della vendita diretta con produttori che hanno scommesso nel proprio lavoro. Oltre ai prodotti tradizionali sono nate filiere per prodotti da gelateria, cosmesi e tantissimi altri sem-

pre più apprezzati. Noi crediamo che la relazione tra il mondo della campagna e quello della città rappresenti un riscatto sociale dalla crisi etica, finanziaria, economica e morale in cui ci troviamo. La giusta agricoltura è paesaggio, è buon cibo, salute, socialità, occupazione, tradizione, cultura, bellezza. E quindi, semplicemente, ci aiuta a sentirci bene».

Che differenze ci sono tra Viterbo e Frosinone? «Nella Tuscia l’agricoltura rappresenta, in numeri e territorio, qualcosa di diverso anche per la differente conformazione oltre che per una disponibilità in termini ettari e produzione lorda vendibile e pil. Eccellenze sono presenti sia nella Ciociaria che in provincia di Viterbo».

Da uomo di comunicazione, che ha seguito la politica, gli avvenimenti e l’associazionismo in provincia, come

vede, ora che è in un osservatorio esterno, le prospettive socio-politiche della provincia?

«Continuo a seguire, per quanto posso, ciò che accade nella nostra terra. Prospettive senza una visione condivisa non credo ci potranno essere. Le cose migliori si centrano con una sinergia che spesso in passato è mancata per veti o mere beghe di bottega accompagnate dalla miopia diffusa che frena progetti significativi e azioni importanti. Nel pubblico anche in Ciociaria si continua a non poter assumere, i giovani senza lavoro aumentano, la sanità non migliora, i trasporti sono difficoltosi e le imposte lievitano. L’ottimismo è però necessario. E persone con voglia di fare ci sono anche nella nostra terra. L’auspicio è che si possa trovare una sintesi. Un sogno? Forse, ma i sogni a volte si avverano...».


65 GENNAIO2014

CULTURA

RICORDANDO BONAVIRI

Omaggio allo scrittore di Mineo scomparso a Frosinone cinque anni fa Un prezioso volumetto con testi critici sull’autore siciliano

Mineo. Un piccolo paese dell’entroterra catanese. Nel 1924, l’11 luglio, nasce Giuseppe Bonaviri. Il padre, don Nanè, è sarto, la mamma Giuseppina casalinga. La Sicilia, in quegli anni, è una terra difficile, povera. E proprio quella terra Giuseppe Bonaviri racconterà nel suo primo romanzo, “Il sarto della stradalunga” (Einaudi, 1954). Un esordio folgorante. Bonaviri, ormai medico, si trasferisce a Frosinone, in via Casilina Sud. Lavora come cardiologo. E soprattutto continua a scrivere. Romanzi, poesie, saggi. Sempre con la Sicilia nel cuore. Una produzione sterminata. Fino al 21 marzo 2009, giorno della sua morte. Il Centro Internazionale Giuseppe Bonaviri ha voluto rendere omaggio, come ogni anno, allo scrittore di Mineo scomparso a Frosinone nel 2009. Lo ha fatto con la pubblicazione di un prezioso volumetto, “Rifrangenze”, che raccoglie scritti di autori (tra gli altri critici, giornalisti, artisti) che hanno incrociato la vita di quello che è giustamente considerato uno dei massimi scrittori novecenteschi, con un occhio particolare alla sua “esistenza ciociara”. Di Giuseppina Bonaviri, figlia dello scrittore, pubblichiamo il testo introduttivo del volume.

VIA CASILINA SUD

Era sconfinata, per me, via Casilina Sud. Eppure volevo evadere da lì. Nelle lunghe primavere c’erano prati infiniti di margheritine, un olmo immobile che guardava alto il cielo, un vocio di bimbi gioiosi che si mischiavano ad odori di nebbie e di colori, capanne e corde sui rami irti, giù nella vallata dove dondolarsi pareva sconsacrare un tempo lento e inesorabile. C’era Tito il vecchissimo cane di Loreto. Loreto, il nostro saggio Loreto, claudicante perché ferito in guerra viveva in un piccolo seminterrato del nostro condomino, il primo condominio nato a Frosinone negli anni ‘50. Faceva il portiere, era il nostro portiere. Sua moglie Luisetta, con lo zinale nero tipico come tutte le donne ciociare, sempre si dedicava alla cucina e alla cura dei suoi nipotini mentre Loreto, attento e allegro, divideva la corrispondenza che quotidianamente, direttamente dalle sue mani, veniva consegnata ai coinquilini di quel palazzo. Si fermava spesso a parlare con mio padre e raccontava di sé, quando ferito tornò in Italia o quando, ospitato dall’ingegnere Grippo, gli faceva da mezzadro. Il profumo acido della carta di quelle lettere si mischiava all’odore di baccalà quan-

do Luisetta offriva – a noi bambini stanchi di correre e giocare in tanto convalle verde dove scorreva un ruscelletto stregato – quel bicchiere d’acqua dalla finestra, a noi bambini incuranti, allora, di come il mondo va e cambia. Non sapevano che il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna saperlo conservare per quelle cose che ci piacciono e ci motivano. Era il tempo della libertà, una libertà che se conquistata e mantenuta ci rende fieri e testardi per sempre. E poi c’erano i passi, che solcano la via, di Peppino e Vittorio a tenerci attoniti in quei lunghi pomeriggi d’inverno. Un rumore sobrio, elegante che si imprimeva nella testa a testimoniare che l’idealità non ha frontiere; un fruscio dolce, un intreccio di anime che non ti abbandona. Spesso ci sedevamo, già giovincelli, sui gradini di quel palazzo a sognare il futuro e quei passi marcavano le nostre ore, le nostre adolescenze, i nostri sguardi sul domani. Si creavano naturalmente delle “bande”: da una parte i maschietti, dall’altra noi femminucce, ma non c’era confine o spartizione di buoni intenti. Eravamo una compagnia identitaria, eravamo un gruppo indivisibile: l’inenarrabile gruppo di amici di via Casilina Sud. Giuseppina Bonav iri


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ARTE

VINCENZO LUDOVICI LA NATURA È TERRA D’AMORE

Nelle opere dell’artista il senso primordiale del “gesto” come scrittura, grafia, narrazione

«L

a vita è dannatamente, fottutamente fantastica» ripete da tempo la mia amica Kate «e a pensarci bene, perfino meravigliosa». Mi viene in mente tutto ciò oggi che saccheggio il sorriso di un artista e la luce delle sue tele. Una luce che non è feritoia tra pieghe d’ombra ma squarcio di inconsueti bagliori. Lui, Vincenzo Ludovici, ha la luce nel sangue, come se ogni segmento di colore ne esplorasse il prologo e lo confinasse – come istantanea – al centro, ai margini, nelle pieghe del suo indagare. Non più la necessità di raccogliere forme o di costruire architetture figliolanze del segno ma trasformare l’immagine in un temerario contenitore cromatico. In un ragionevole scritto di qualche anno fa, Massimo Bignardi ribadiva sapientemente che la “pittura” di Ludovici è «declinata come scrittura, come visione di un pensiero e al tempo stesso di un movimento, il gesto della mano che organizza lo spazio allo sguardo: una scrittura che si fa canto lirico quando assume il tono di grafia (intesa come espressione) dei colori» . Come dire, tutto pare concentrarsi in una gestualità quasi primordiale che oggi assume comunque significanze altre, liberatorie, di ricapitolazione, di codificazione stratificata di una memoria secolare.

Seppur paradossale, l’opera recente di Ludovici – così colma di germi cromatici, di affondi lucenti, di bagliori di cielo – è invero al centro di un processo di “sottrazione” , di limatura, di rimozione del superfluo. La progressiva abrogazione del “segno” (quale contenitore articolato di storie), la sua “messa a dimora”, è l’elemento più marcato e risolutivo dell’ultimo periodo di questo artista. In verità tutto il suo percorso è stato coerente, fin dal prologo, con la necessità – senz’altro comune a molti autori della sua generazione – di riattribuire alla “nudità” dell’immagine, alla sua poesia visiva, un carattere dominante, invasivo, senza se e senza ma, perfettamente in linea con quello che è forse il simbolo vivente della nostra co n t emp o ran ei t à. No n

Rocco Zani foto Giacomo Cestra


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ARTE

Il colore, la luce, la rimozione del superfluo e la potenza del segno

VINCENZO LUDOVICI Nato a Ferentino nel 1957, ha compiuto gli studi artistici a Frosinone, prima al liceo artistico Anton Giulio Bragaglia e poi all’Accademia di Belle Arti. Dopo le esperienze lavorative con lo scultore Enzo Arduini, ha partecipato a numerose mostre e manifestazioni artistiche. Le sue opere sono esposte in tutto il mondo. È stato titolare della cattedra di decorazione all’Accademia di Belle Arti di Firenze, oggi insegna a Roma

già quale affrettata riscrittura del tempo ma sommario del “déjà vécu” ripulito e prestato all’oggi come chiave di ulteriori osservazioni. Ecco, Ludovici ha deciso di narrare il suo tempo con un “occhio gestuale” capace, più di quello retinico, di approfondire, e al contempo dilatare, il raggio di ispezione. Non abuserei dell’ormai consumato concetto di “paesaggio dell’anima”, ma va riconosciuto all’artista un dialogo mai convenzionale con il mondo, con le immagini sottratte, con il dubbio, con lo spazio. E allora le “convulse” appropriazioni del piano, lo straripamento del giallo o del vermiglio sotto cieli dannatamente abbaglianti segnano un’intima intesa con il “divenire”. Non già la premura di scrivere la storia ma di definirne i bordi, quelli che assai spesso rischiano lo spegnimento o il citazionismo. Per distrazione, per noia, per amnesia. Ludovici riafferra il senso epifanico della natura («La natura è terra d’amore”, dice l’artista) e ne ribadisce la centralità di vita, l’accerchiamento, l’accoglienza, la poesia della sua rappresentazione. Quei “paesaggi dell’anima» sono dunque – probabilmente – l’intimo vincolo con la propria essenza (la sensibile appartenenza) di uomo e artista. La

luna, la terra, il sole, l’acqua, ovvero la “voce passionale” del proprio passo, quella assunta come regola lieve ma insostituibile. Negli anni sembrano dissolti finanche i piani d’orizzonte, quelli che segnavano i luoghi e il tempo, che tagliavano le biacche dell’alba e i rossori che precedono la sera, ovvero quelli che marcavano di sole il confine tra il mare e il cielo. Tutto è dissolto oggi, in un colore che è timbro e superficie, frase e tono, come se prevalesse la necessità di allentare le distanze o, addirittura, eliminarle. E fare del tempo – del luogo, dello spazio, della luce, della notte – una dimensione unica, intima. «E se dicessi che non aspetto più? Se sfondassi il cancello di carne e guardassi verso la libertà? E se mi defilassi dal peso mortale – guarda dove mi fa male – basta! e evasa, venissi da te?…» scriveva Emily Elizabeth Dickinson oltre centocinquant’anni fa. E leggendo questi versi mi vien da pensare come l’equivalente della contemporaneità passi attraverso lo “sguardo” o l’urgenza di scrutare oltre, di archiviare la memoria e riafferrarla – ogni volta – come consigliera preziosa per costruire. O di sciogliere, come fa Vincenzo Ludovici, i lacci che percorrono i nostri occhi.


71 GENNAIO2014

ARTE a cura di Rocco Zani

ALBERTO D’ALESSANDRO OLTRE LA FORMA

Alla Saletta di Frosinone in mostra le opere dell’ultimo decennio

D

Azzurro tecnica mista su tela

opo la mostra dedicata al “piccolo formato”, La Saletta di via Matteotti, a Frosinone, apre i suoi spazi ai dipinti di Alberto D’Alessandro, uno degli autori più interessanti tra quella “generazione di mezzo” che ha restituito alla pittura – finanche alla sua “consistenza plastica” – un ruolo di linguaggio prioritario. La mostra (inaugurazione domenica 2 febbraio) di D’Alessandro, percorre l’ultimo decennio di questo artista rigoroso, a cavallo tra una figurazione come dismessa e l’approdo, quasi fatale, verso la cessazione della forma. Oltre trenta dipinti a sancirne il percorso. Tra bagliori esili e riflessioni tonali.

A ROMA LA NATURA DI OLGA DE GASPERIS Dal 13 febbraio al Concept Store di via Clitunno i quadri dell’artista frusinate

«D

endriti è un libro di immagini, un’opera d’arte ecologica se dall’albero all’uomo la natura vi è protagonista e la sua parola è ascoltata». Così scrive Marcello Carlino presentando la mostra di Olga De Gasperis al Concept Store di via Clitunno, a Roma (“Dendriti, dal 13 febbraio). Frequenti sono le “incursioni” dell’artista frusinate negli “alloggi culturali” della capitale, dove porta un’esperienza linguistica autonoma, personale, colma di “capitoli” davvero singolari. La natura protagonista, per silenzi e scavi, per soste, per denuncia.

Senza titolo olio e bitume su tela

PREMIO COMEL: L’IMPRENDITORIA INCONTRA L’ARTE

A Latina dal 15 marzo verranno esposti i tredici lavori selezionati

È in pieno svolgimento l’ultima fase organizzativa che porterà all’assegnazione del Premio Comel 2014. L’evento, nato dall’intuizione di una famiglia di imprenditori pontini, può ormai considerarsi uno degli appuntamenti più significativi all’interno del panorama artistico italiano. Mai come in questo caso il binomio arteimprenditoria appare quale collante straordinario per restituire a entrambi un ruolo, quasi parallelo, di comunicazione e progettazione. Un lungo lavoro di analisi e di selezione proposto da qualificati critici d’arte, ha portato alla scelta di tredici opere (realizzate con qualsiasi tecnica ma tutte con l’alluminio come medium principale e significativo) che verranno esposte, dal 15 marzo prossimo, nello Spazio Comel per L’Arte Contemporanea, a Latina. Da questa rosa autorevole uscirà l’opera – l’artista – che si aggiudicherà il Premio 2014. La Comel, nata nel 1968, è un’azienda leader nell’attività di commercio e lavorazione di metalli semilavorati di alluminio. Il premio, dedicato alla memoria della signora Vanna Migliorin, è nato dal desiderio di ricordare la sua grande passione per l’arte e il suo entusiasmo nel sostenere progetti – anche innovativi – in una visione della Comel come realtà non solo commerciale, ma sociale e culturale.


72 GENNAIO2014

TEATRO a cura di Camillo Savone

SCELTI DA QUI

gli spettacoli a Roma

 TEATRO ARGENTINA fino al 2 febbraio BALLATA DI UOMINI E CANI

dedicata a Jack London di e con Marco Paolini  06.684000311-14

 TEATRO ELISEO

dal 28 gennaio al 9 febbraio ANTONIO E CLEOPATRA di William Shakespeare regia Luca De Fusco con Luca Lazzareschi e Gaia Aprea  06.48872222

 TEATRO QUIRINO dal 28 gennaio al 9 febbraio CIN CI LÀ

di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato regia Franco Zappalà con Elena D’Angelo, Umberto Scida, Anita Venturi musica Virgilio Ranzato coreografie Stefania Cotroneo direttore d’orchestra Michele De Luca direzione artistica Aldo Morgante  06.6790616 06.6783730

 TEATRO VITTORIA

dal 4 al 16 febbraio MIO NONNO È MORTO IN GUERRA di Simone Cristicchi regia Simone Cristicchi con Simone Cristicchi, Riccardo Ciaramellari (pianoforte e fisarmonica), Gabriele Ortenzi (theremin e strumenti giocattolo)  06.5781960

ARRIVA GHOST

ED È SUBITO MUSICAL

La storia d’amore tra Demi Moore e Patrick Swayze sbarca a teatro

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opo il successo della prestigiosa produzione di “Priscilla la regina del deserto - Il musical” diventato lo spettacolo evento dell’anno e ritenuto uno dei musical più belli mai prodotti in Italia, la Mas Music, Arts & Show ha appena debuttato al Brancaccio con “Ghost il musical” previsto fino a metà febbraio. Lo spettacolo è tratto dall’omonimo film “Ghost - Fantasma” che nella memoria di tutti riannoda la travolgente simpatia di Whoopi Goldberg e la storia d’amore tra Patrick Swayze e Demi Moore. Il musical è un susseguirsi di emozioni, uno spettacolo che abilmente fonde una commuovente e intensa storia d’amore a un’esilarante commedia, il tutto racchiuso in una stupefacente scenografia che proietta lo spettatore in una dimensione 3D. Gli effetti speciali più spettacolari del cinema sono ricreati sul palco e prendono vita davanti a un pubblico incredulo.

GHOST – IL MUSICAL tratto dall’omonimo film di Bruce Joel Rubin regia Stefano Genovese con Salvatore Palombi, Ilaria De Angelis, Loretta Grace TEATRO BRANCACCIO, ROMA 06.80687231

GIORGIO ALBERTAZZI

RILEGGE SHAKESPEARE

Una versione inedita e tutta da scoprire della tragedia del Bardo ambientata a Venezia

 TEATRO OLIMPICO

dal 13 febbraio al 2 marzo IL DIAVOLO CUSTODE di Vincenzo Salemme regia Vincenzo Salemme con Vincenzo Salemme, Massimiliano Gallo, Nicola Acunzo, Domenico Aria, Floriana De Martino, Antonio Guerriero, Raffaella Nocerino e Giovanni Ribò  06.3265991

 fino al 15 febbraio

 dal 30 gennaio al 16 febbraio

IL MERCANTE DI VENEZIA di William Shakespeare (riadattato da Giorgio Albertazzi) regia Giancarlo Marinelli con Giorgio Albertazzi TEATRO GHIONE, ROMA 06.6372294 e 06.39670340

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opo aver portato le “Lezioni americane” di Calvino a Frosinone e Cassino, Giorgio Albertazzi, appena varcati i novant’anni, torna a Roma per rileggere lo Shakespeare de “Il mercante di Venezia”. In nome dell’amore non c’è pentimento se si domanda una fortuna in prestito a un amico con il rischio di rovinarlo; in nome di una libbra d’amore non c’è rimpianto se, per un amico, sei disposto a dare in garanzia una libbra della tua carne. E non c’è tormento, né dolore, se, per seguire un uomo che ti fa una serenata giù dal balcone, fuggi dalla famiglia, calpesti il cuore di un padre che per te solo vive, trafugandogli dalla casa le cose più preziose. Versione inedita, fuori dalla tradizione. Ma in scena c’è quel gigante del teatro che promette scintille: Giorgio Albertazzi, che cura la riduzione (o l’ampliamento o la perizia poetico-ermeneutica come dice il regista) che fa del “Mercante” un ibrido che sembra scritto ora da Strindberg e ora da Sartre, passando per la lussuria di Baffo e per i giocosi azzardi di Goldoni. Occasione da non perdere.


73 GENNAIO2014

MADDALENA CRIPPA E LA POVERA ITALIA

I cantautori, l’attualità dei loro testi e l’impegno di una grande artista

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addalena Crippa, dopo il successo autunnale alla sala Umberto, è in tournée dal 1° febbraio e il 7 approda al Nestor con il suo spettacolo “Italia mia Italia”, sorta di teatro politico, impegnato, mixando testi cantautorali con pagine di prosa. «È un momento difficile, molto difficile per l’Italia – dice la Crippa – In un tempo così mi sento chiamata a fare qualcosa per il mio Paese e questo copione nasce da qui, da questo bisogno di reagire, di rompere l’immobilità rassegnata, il lamento continuo, la visione solo negativa e assecondare invece la voglia di spostare il fuoco, di ritrovare un’identità positiva del nostro essere italiani, di riconoscere la fortuna, la fortuna di vivere adesso questo tempo sbandato, per citare Fossati. Una carezza fatta di parole anche mie e musica, mescolando Pasolini e Battisti, Leopardi e Cutugno, Piccolo e De Andrè, Fellini ed Endrigo, Cassano e Battiato, Gualtieri e Fossati, Farinetti con Modugno e Conte». Il viaggio nella “Paenisula” è accompagnato dal pianoforte e dagli arrangiamenti di Massimiliano Gagliardi e dalle atmosfere del violoncello, della chitarra e del contrabbasso della Bubbez Orchestra.

 17 febbraio

LADRO DI RAZZA di Gianni Clementi regia Marco Mattolini con Massimo Dapporto, Blas Roca Rey, Susanna Marcomeni TEATRO NESTOR, FROSINONE 348.7749362 e 0775.265586

 7 febbraio

ITALIA MIA ITALIA direzione musicale, arrangiamenti e pianoforte Massimiliano Gagliardi musiche dal vivo eseguite da Ermanno Dodaro (contrabasso), Giovanna Famulari (violoncello) e Massimo De Lorenzi (chitarra) regia Peter Stein con Maddalena Crippa TEATRO NESTOR, FROSINONE 348.7749362 e 0775.265586

MASSIMO DAPPORTO ATTORE DI RAZZA

La capacità di arrangiarsi e di truffare E sullo sfondo Roma durante la seconda guerra mondiale

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oma, 1943. Un modesto ladro e truffatore, Tito, esce dal carcere ma non può tornare a casa perché sulle sue tracce c’è un usuraio. Decide quindi di rifugiarsi nella catapecchia di Oreste, suo amico d’infanzia, che lavora come operaio nelle fornaci di Valle Aurelia. Tito deve assolutamente trovare al più presto dei soldi, per placare l’ira del “cravattaro”. Conosce casualmente una ricca zitella ebrea, Rachele, che vive sola in un lussuoso appartamento del ghetto. Sarà lei la sua vittima. Tito la corteggia e, dopo un’estenuante resistenza della donna, riesce finalmente ad entrare nelle sue grazie. La storia di “Ladro di razza” continua sempre seguendo il paradosso “l’uomo sbagliato al posto sbagliato” ma il protagonista Massimo Dapporto è l’attore giusto per dar voce a questa pagina teatrale che riprende per alcuni versi il cinema neorealista italiano tra momenti di trascinante comicità e parentesi di riflessione e commozione. Tiberio, Oreste e Rachele, protagonisti di questa piccola e, per certi versi, ridicola storia diventano il tramite per raccontare un’Italia in guerra, una Roma allo stremo, ma ancora capace di sussulti d’orgoglio.


75 GENNAIO2014

TEATRO

RIDI PAGLIACCIO

L’OPERA SBARCA A CASSINO

In scena il lavoro più famoso di Ruggero Leoncavallo

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 30 gennaio

PAGLIACCI di Ruggero Leoncavallo regia Gerardo Cerca Orchestra del Centro musicale e culturale Latina direttore Antonio Cipriani con Mimma Briganti (soprano), Carlos Moreno (tenore) TEATRO MANZONI, CASSINO 0776.313934

a lirica arriva a Cassino, sebbene fuori abbonamento, con una recita di “Pagliacci”, l’opera principe di Ruggero Leoncavallo che ne curò il libretto in prima persona. Il protagonista è Canio, nel ruolo di Pagliaccio, un marito tradito dalla sposa Colombina. Ma realtà e finzione – trattandosi di commedianti – si confondono così come la vita e la scena. Canio, nascondendosi dietro il suo personaggio, rinfaccia a Nedda la sua ingratitudine e le dice che il suo amore è mutato in odio per la gelosia. Di fronte al rifiuto di Nedda di rivelare il nome dell’amante, Canio uccide lei e Silvio, accorso per soccorrerla. Tonio e Beppe, inorriditi, non intervengono, ma gli spettatori, comprendendo troppo tardi che ciò che vedono non è più finzione, cercano invano di fermare Canio, che, a delitto compiuto, esclama beffardo: «La commedia è finita!». La produzione fa capo a Latina: Nedda è interpretata da Mimma Briganti, Carlos Moreno è Canio mentre Carlo Guelfi è Tonio. Maestro direttore e concertatore è Antonio Cipriani a capo dell’Orchestra del Centro Musicale e Culturale Latina.

COMMEDIA ALLA... FRANCESE PER LITIGARE (E RIDERE) A TAVOLA

Una cena da dimenticare con Sabrina Ferilli e Maurizio Micheli

D

opo “Buona domenica” con Edoardo Siravo ed Emanuela Aureli, la prosa riprende al Manzoni con Sabrina Ferilli, Maurizio Micheli e Pino Quartullo insieme nella più classica delle commedie all’italiana, anzi alla francese “Signori... Le paté de la maison”. Si tratta di una piéce ispirata alla francese “Le prenom” di De Laporte e De La Patellière: una cena che ha tutti i presupposti per essere la cena modello, con amici e parenti stretti. La padrona di casa, interpretata dalla Ferilli, è in cucina sin dalle prime ore dell’alba per allietare gli invitati con i suoi manicaretti, sapientemente diretta da una madre stravagante. Ospiti della serata un caro amico musicista single da sempre e una coppia di innamorati, composta dal fratello della padrona di casa e dalla moglie che approfitta di questa cena per annunciare l’arrivo del primo bebè. L’affetto e il calore diffuso tra i convitati si estingue in poco tempo a causa di una discussione che infiamma gli animi e crea un grande pasticcio... le paté, appunto.

IL CARTELLONE

Teatro D’Annunzio Latina 1° febbraio

MENECMI di Plauto nella scrittura di Tato Russo regia Livio Galassi con Tato Russo, Rino di Martino, Clelia Rondinella 21 febbraio

IL MERCANTE DI VENEZIA di William Shakespeare traduzione e adattamento Giorgio Albertazzi regia Giancarlo Marinelli con Giorgio Albertazzi 1° marzo

DI PADRE IN FIGLIO

di Max Giusti, Andrea Lolli, Claudio Pallottini, Giuliano Rinaldi regia Marco Carniti musiche Gaetano Curreri con Max Giusti 2 marzo

PEPPA PIG E LA CACCIA AL TESORO di Phil Davies, Mark Baker, Neville Astley regia Claudio Insegno con Compagnia Dimensione Eventi 6 marzo

LOVE LETTERS

di A. R. Gurney a cura di Guido Governale e Veruska Rossi con Valeria Valeri, Paolo Ferrari 8 marzo

L’AMORE E LA FOLLIA di Max Tortora regia Max Tortora con Max Tortora, Stefano Sarcinelli 29 marzo

LA VITA È UNA COSA MERAVIGLIOSA

di Carlo Buccirosso regia Carlo Buccirosso con Carlo Buccirosso, Irene Grasso, Antonella Morea, Maria Del Monte, Davide Marotta •••

 10 febbraio

SIGNORI... LE PATÉ DE LA MAISON da “Le prenom” di Matthieu De Laporte e Alexandre De La Patellière regia e adattamento Carlo Buccirosso con Sabrina Ferilli, Maurizio Micheli, Pino Quartullo TEATRO MANZONI, CASSINO 0776.313934

Info e biglietti: Teatro Comunale G. D’Annunzio viale Umberto I, 41/43 - Latina  0773.652642 (botteghino) Comune di Latina Assessorato alla cultura  0773.652625


77 GENNAIO2014

MUSICA

(RE)OFFENDER

QUANDO IL SUONO HA UN’ANIMA

Delicati, intimi, originali: con il loro sound stanno conquistando sempre più attenzione e pubblico

G

iovani. Ma già con un sound inconfondibile. E con due album all’attivo, che non è poco. Iperattivi e con grandi ambizioni, i (Re)Offender stanno riempiendo a colpi di chitarra tutti i locali in cui sta facendo tappa il tour promozionale di supporto alla loro ultima fatica, “The pouring rain”. Formatisi nel 2011, i (Re)Offender sono un combo ciociaro composto da Luca, Marcello, Giacomo, Matteo, Ilario e Raffaele. Vincitori di PofiRock 2013, concorso per

foto RICCARDO LANCIA

La band ciociara si è aggiudicata l’edizione dello scorso anno di PofiRock

emergenti divenuto un’istituzione in provincia di Frosinone, sono stati ospiti al Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza. La band propone un sound che rimanda alla memoria le più delicate suggestioni new wave dei New Order, miscela melodie delicate, proprie dell’indierock statunitense alla Nada Surf, con piogge di armonizzazioni di chitarra che fanno pensare a illustri predecessori italici come A Toys Orchestra o Yuppie Flu. Il loro primo EP registrato nello storico studio “L’Elefante bianco” a Roma contiene quattro piccole gemme, “Your failure”, “All that remains”, “Adrienne” e “The silver spoon”. Ora sono in giro per la promozione di un nuovo EP, questa volta integralmente made in Ciociaria dal titolo “The pouring rain”, registrato a Frosinone al “Wooferone”, dopo un anno di promozione live. Insomma, ci troviamo di fronte a un gruppo dalle sonorità intense e sicuramente originali. Una delle migliori promesse dell’underground ciociaro.

Americo Roma

THE POURING RAIN Re(Offender)

1. The Pouring Rain 2. Falling Lovers 3. The Soul Surfer (reaction) 4. Sometimes love is enough 5. Swans and lies 6. dEATH becomes HER https://soundcloud.com/re-offender www.youtube.com/user/reoffenderofficial/videos https://www.facebook.com/reoffenderofficial


78 GENNAIO2014

CONSIGLI PER L’ASCOLTO a cura di Americo Roma

QUI

MONDO

JOHN MAYER Paradise Valley

WE THE KINGS Somewhere Somehow

Columbia, Sony Music

Ozone Ent.

John Mayer arriva alla sua sesta fatica discografica. Ricercato nelle sonorità e nei testi, è uno dei migliori cantautori della sua generazione e "Paradise Valley" ne è la prova lampante. Il timbro maturo, espressivo e perfettamente intonato accompagna i suoni, i viaggi e le storie degli 11 brani del disco, come fa la voce fuori campo con il grande Lebowski, senza essere invadente, eccessivamente tecnico o carico di virtuosismi.

La nuova sensation del pop rock mondiale sembrano proprio essere loro, i We the Kings. La band della Florida sta scalando tutte le classifiche di mezzo mondo. Un sound fresco e tipicamente americano che ammicca ai teenager e che ha determinato fortune e sfortune del network di MTV nell’ultimo decennio. Tredici tracce di college pop che potrebbero comporre la colonna sonora di un film su crisi e amori adolescenziali. Li aspettiamo sulla lunga distanza.

ideale per: CHI ADORA I CANTAUTORI AMERICANI

ideale per: CHI CERCA IL SOLE ESTIVO SEMPRE

voto:

voto:

QUI ITALIA

IL GENIO Una voce poco fa

MASSIMO VOLUME Aspettando i barbari

Ego

La Tempesta

Atmsofere soffuse, arrangiamenti semplici ed efficaci, voci morbide, incastri ad effetto di piano, synth e chitarre che si appoggiano su una solida sessione ritmica. Questa la ricetta del ritorno de Il Genio, alfieri del pop citazionista. Il duo, che aveva conquistato gli onori della ribalta con la hit "Pop-porno", non abbandona le melodie scanzonate degli esordi e i testi ricchi di provocazioni. Un album che non tradisce le aspettative. Anzi.

In generale siamo scettici sulle reunion e i ritorni discografici dall’oltretomba musicale. I Massimo Volume sono stati per anni un caposaldo della musica indipendente e abbiamo storto il naso appena saputo del nuovo album. E invece... Con "Aspettando i barbari" ci troviamo di fronte a 10 grandi canzoni: sonorità d’ambiente, testi profondi e reading recitato restano il marchio della band capitanata da Emidio Clementi. Bentornati!

ideale per: TUTTI QUELLI FUORI DAGLI SCHEMI

ideale per: GLI AMANTI DEL TEATRO

voto:

voto:

LA TOP THREE I PIÙ SCARICATI DA ITUNES

1. PHARRELL WILLIAMS

Happy (from “Despicable Me 2”)

2. KLINGANDE Jubel

3. U2

Ordinary love aggiornato al 17 gennaio 2014


79 GENNAIO2014

LIVE

IL CONCERTO DEL MESE

DUB FX DALLA STRADA ALL’ATLANTICO

L’artista australiano presenta il suo ultimo album Il successo di Dub Fx, musicista di strada e artista a tutto tondo, nasce sul web. I suoi street video sono cliccatissimi e gli hanno permesso di diventare un fenomeno internazionale e non più di nicchia. Dub Fx presenterà i brani estratti dal suo album “Theory of Harmony“, realizzato in collaborazione con i fan. Letteralmente in collaborazione. La produzione dell’album, infatti, è stata resa possibile da un’iniziativa di crowfunding. Per curiosità fatevi un giro su http://dubfx.net/

 20 FEBBRAIO

Atlantico viale dell’Oceano Atlantico, 271 D, 00144 ROMA info e prevendite: www.ticketone.it

PROSSIMAMENTE FROSINONE & PROVINCIA Affekt club/Dens live

via degli Anziati, snc - Frosinone dens-events.org

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venerdì 7 febbraio GRINDINTIME! Ogni primo venerdì del mese, appuntamento con ingresso gratuito per ballare musica black, dall’hip hop alla dancehall

TUTTI GLI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE sabato 22 febbraio HIP HOP NIGHT venerdì 28 febbraio METAL NIGHT (in collaborazione con Crush Music)

El paso pub

via Sabotino - B.go Piave (Latina) elpasopub.com

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venerdì 31 gennaio THE DARK SIDE (Pink Floyd Tribute Band)

venerdì 7 febbraio MARCO CAPOBIANCHI ONE MAN SHOW

Cantina Mediterraneo

via A. Fabi - Frosinone facebook.com/lacantinamediterraneo

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sabato 8 febbraio AFFEKT TECHNO in consolle Antonio Pepe - Uncode

sabato 1° febbraio MILES AWAY ingresso gratuito

venerdì 7 febbraio 7 TRAINING DAYS

venerdì 14 febbraio ROCK TARGATO ITALIA Finali regionali

LATINA Sottoscala 9

venerdì 31 gennaio DEMENTED ARE GO + THE BONE MACHINE + COCKROACHES

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sabato 1° febbraio IL MURO DEL CANTO La popolar music rivive sulle note romanesche di questa giovane band

lunedì 24 febbraio NASHVILLE PUSSY

Circolo degli artisti

sabato 15 febbraio ROCK PARTY con DjSet Giulia Salvi – Virgin Radio live ore 22.30 From The Ashes (Alternative Rock - Roma) venerdì 21 febbraio NERDSOUND NIGHT con Adam Kills Eve (Screamo Firenze) + My Last Fall (Screamo Roma) + RoF (Stoner - Ceccano)

via Isonzo, 194 - Latina sottoscala9.altervista.org

sabato 22 febbraio UAUEMO Festival dell’italica canzone

ROMA & DINTORNI Traffic live

via Prenestina, 738 - Roma trafficlive.org

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via Casilina Vecchia, 42 - Roma circoloartisti.it

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mercoledì 19 febbraio HATEBREED + NAPALM DEATH + BUFFALO GRILLZ


80 GENNAIO2014

L’ANGOLO DEL LIBR0 a cura di Camillo Savone

L’ALTRO CAMILLERI E IL CASO ALMA MAHLER Amore e morte nella Vienna di cento anni fa

Andrea Camilleri, dopo il Dossier Renoir (2009), La moneta di Akragas (2011), La Vucciria di Renato Guttuso (2011) e Dentro il labirinto (2012), torna a pubblicare per i tipi di Skira una storia d’amore e morte che risale al 1912. Un anno dopo la morte di Mahler, la sua giovane vedova, forse la più bella ragazza di Vienna, poco più che trentenne, incontra il pittore Oskar Kokoschka. Inizia una storia d’amore fatta di sensualità che sfocia in una passione tumultuosa. Viaggi, fughe, lettere e gelosie durano due anni nei quali l’artista crea alcuni capolavori, su tutti “La sposa del vento”. Ma la giovane donna è irrequieta e interrompe la relazione, Kokoschka parte in guerra e al suo rientro, ossessionato dall’amore perduto, si fa confezionare una bambola al naturale con le fattezze dell’amata. Camilleri disegna da par suo la storia che assume un’inedita vivacità. Per farci tornare agli albori del secolo scorso, in un’indagine dai mille risvolti. LA CREATURA DEL DESIDERIO - di Andrea Camilleri Skira - pagine 144, € 14,50

LA STORIA D’ITALIA VISTA DALLA CUCINA

GLI INCUBI di Billy Un libro destinato a divenire un classico. Billy fa un sacco di brutti pensieri. Gli basta poggiare la testa sul cuscino e subito un esercito di cappelli o di scarpe sbuca minaccioso dal buio della sua stanza. Oppure è la pioggia ad allagargli la cameretta e lui finisce annegato sotto le coperte. Per non parlare degli uccelli giganti che lo beccano da un braccio e se lo portano via dalla finestra. Mamma e papà hanno una bella voglia di dirgli che niente di tutto questo può succedere. Ma i brutti pensieri non lo lasciano dormire in pace. Finché un bel giorno la nonna gli svela un trucco fantastico che scaccia via gli incubi. Volete sapere qual è? Anthony Browne è un autore di libri illustrati tra i più prestigiosi al mondo. Ha pubblicato oltre cinquanta titoli tradotti in venti lingue, molti dei quali divenuti autentici classici del genere. Nel 2009 è stato nominato Children’s Laureate, la massima onorificenza inglese per gli autori di libri per ragazzi. SCIOCCO BILLY di Anthony Browne Donzelli editore pagine 28, € 16

Fresco di stampa arriva da Chiarelettere “La repubblica del maiale” una storia d’Italia dalla costituzione a oggi «tra scandali politici e ossessioni culinarie» scritta magistralmente da Roberta Corradin. Si tratta di una vera controstoria italiana, dallo stile strabiliante, effervescente, pieno di aneddoti, personaggi, fatti, mode e tic nazionali. Una cavalcata dalla fine della fame del dopoguerra alla scoperta del cibo sano e leggero con la crisi che incombe sull’ottovolante Italia, che regala emozioni a non finire tra alta cucina e bassa politica. Roberta Corradin è nata a Susa nel 1964, dopo il liceo D’Azeglio a Torino ha lavorato nei fumetti “Lupo Alberto”, “Cattivik”, “Sturmtruppen”, “Blue”t e l’immancabile “Linus”. “Nel 1992 diventa lavoratrice anomala ante litteram, e da allora, per circa un lustro, scrive di pseudopsicologia da bar e da parrucchiere per svariate testate femminili” è scritto nella gustosa autobiografia. Libro imperdibile, da prenotare e conservare. LA REPUBBLICA DEL MAIALE di Roberta Corradin Chiarelettere pagine 272, € 12,90

COME DENTRO A UN LIBRO Amare i libri è una febbre che si diffonde nonostante internet e l’edonismo televisivo. Nel solco di Carlos Ruiz Zafòn e Marìa Dueñas, la scrittrice di Bilbao Marian Izaguirre, celebre in Spagna e ora per la prima volta in italiano, stupisce con “La vita quando era nostra” edito da Sperling & Kupfer e appena distribuito. Si tratta di una storia sul potere dei libri e sulla bellezza della letteratura, perché «un giorno senza leggere è un giorno perso». Siamo a Madrid negli anni Cinquanta: Lola e Matìas vivono di libri ma con la guerra civile il volto della città è cambiato. I due aprono una libreria di volumi già letti, usati, passati di mano in mano e di vita in vita, che Matías va raccogliendo per le case e le vie di Madrid. Qui incontra Alice e scoppia il mistero. Come se la realtà finisse dentro le pagine di un libro. Marian Izaguirre ha lavorato nel campo del giornalismo e della pubblicità. Questa sua fatica sta per essere tradotto in tutto il mondo. LA VITA QUANDO ERA NOSTRA di Marian Izaguirre Sperling & Kupfer pagine 384, € 17,90


81 GENNAIO2014

AL CINEMA a cura di Nicola Cento

HOMEVIDEO

i film a casa tua

IL GRANDE CAPO

dal 30 gennaio

dal 13 febbraio

BELLE & SEBASTIEN

SOTTO UNA BUONA STELLA

di Nicolas Vanier con Félix Bossuet, Tchéky Karyo, Margaux Châtelier, Dimitri Storoge, Medhi El Glaoui, Urbain Cancelier avventura, Francia 2013, 98 minuti

di Carlo Verdone con Carlo Verdone, Paola Cortellesi, Tea Falco, Fausto Maria Sciarappa, Lorenzo Richelmy, Guia Zapponi commedia, Italia 2014, 100 minuti

Siamo in Francia, in un villaggio sulle Alpi. Gli anni sono quelli della seconda guerra mondiale. Sebastien, piccolo orfano, trova l’amicizia di Belle, una grande femmina di cane dei Pirenei che vive nei boschi attorno al paese. Sarà lui a doverla difendere da chi la ritiene un feroce e pericoloso predatore, responsabile di stragi di pecore. Una storia di amicizia e di buoni sentimenti, adatta per tutta la famiglia. Bravissimo il protagonista, Félix Bossuet, appena sette anni e mezzo, al suo esordio sul grande schermo

Che vi piaccia o no, un film di Carlo Verdone per il cinema italiano è sempre un evento. A due anni da “Posti in piedi in paradiso”, l’attore e regista romano torna a raccontare i vizi (tanti) e le virtù (poche) degli italiani. Questa volta lo fa interpretando un ricco e rampante broker che in due giorni perde moglie e lavoro, finendo per convivere con due figli e una nipotina di colore. L’uomo si troverà così di fronte alla difficoltà di adattarsi e ritornare a vivere. Commedia agrodolce come soltanto Verdone sa fare

da vedere se: ERAVATE PICCOLI NEGLI ANNI ‘80

da vedere se: PER VOI VERDONE È SEMPRE VERDONE

di Lars von Trier con Peter Gantzler, Fridrik Thor Fridriksson, Benedikt Erlingsson, Iben Hiejle commedia Danimarca - Svezia 2006 95 minuti (dvd)

Per il proprietario di una grande azienda è arrivato il momento di vendere. Il problema è che gli acquirenti vogliono negoziare con il capo in persona. Che non esiste, perché quando ha creato la società, il proprietario ha inventato un finto capo dietro il quale nascondersi. Serve un aiuto, magari un bravo attore… •••

I PUFFI 2 dal 20 febbraio

SAVING MR. BANKS di John Lee Hancock Con Tom Hanks, Emma Thompson, Colin Farrell, Bradley Whitford, B.J. Novak, Paul Giamatti commedia, Usa 2013, 120 minuti

Alzi la mano chi non conosce Mary Poppins. Saving Mr. Banks racconta la storia che ha portato alla realizzazione del film sulla tata più famosa del cinema e di come Walt Disney, interpretato da Tom Hanks, riuscì a ottenere i diritti del romanzo “Mary Poppins” della scrittrice australiana Pamela Lyndon Travers (un’Emma Thompson in formissima) dopo quasi vent’anni di continue e pressanti richieste da vedere se: SIETE SUPERCALIFRAGILISTICHESPIRALIDOSI

di Raja Gosnell animazione Usa 2013 90 minuti (dvd, blu-ray, 3D)

Sequel inevitabile dopo il successo del primo film. Riecco i puffi e con loro anche il perfido Gargamella. Il malvagio stregone è riuscito a creare una coppia di dispettose creature simili ai puffi, i “monelli”, con cui spera di catturare la loro magica "essenza blu". Nella rete di Gargamella finirà anche la bella Puffetta


OTOVISION

PARTE LA CAMPAGNA DI PREVENZIONE A FEBBRAIO E MARZO VI ASPETTIAMO PER UN TEST GRATUITO DELL’UDITO E DELLA VISTA

A

poche settimane dall’inaugurazione del punto vendita di via Arigni a Cassino, Otovision ripropone l’appuntamento con la prevenzione. Perché la campagna di prevenzione?

«In linea con quella che è la mission della nostra azienda – ha detto la signora Marcella Molella – che è quella di migliorare la qualità della vita arriva naturale la campagna di prevenzione. Il fine è sensibilizzare le persone alla prevenzione prima ancora della cura, offrendo un servizio gratuito e veloce per permettere a chiunque di valutare la propria efficienza visiva ed uditiva, con test computerizzati che effettuiamo in sede».

Perchè è importante controllare la vista e l’udito?

«La maggior parte delle infor-

mazioni a disposizione dal mondo che ci circonda proviene da ciò che vediamo e sentiamo. La vista e l’udito sono i canali sensoriali principali di stimolazione e apprendimento che ciascuno di noi ha a disposizione. È facile comprendere quindi quanto sia importante avere una buona visione ed un chiaro ascolto per fare in modo che il cervello possa elaborare informazioni corrette sul mondo che ci circonda in qualsiasi situazione».

Quali sono le figure professionali che svolgono questi test?

«Lo staff Otovision è formato da ottici-optometristi e audioprotesisti».

A chi si rivolge la vostra campagna di prevenzione?

«La prevenzione è rivolta a tutti, cominciando dai bambini in età scolare. Avere difficoltà nel leg-


83 GENNAIO2014

LE AZIENDE INFORMANO

OTOVISION ti aspetta, con tutte le soluzioni per correggere e proteggere la vista e l’udito: • • • • • • • • •

gere, scrivere e nel sentire, che sono azioni alla base di ogni tipo di apprendimento scolastico, crea inevitabilmente irrequietezza e svogliatezza. Compito estremamente importante dei genitori è quello di far controllare i propri figli sin dall’infanzia». E negli adulti cosa accade?

«Nel corso della vita di ogni persona sia la vista che l’udito subiscono modifiche. Con l’avanzare degli anni bisogna fare i conti con la presbiopia e la presbiacusia che non sono altro che un naturale invecchiamento sensoriale che determina un calo fisiologico dell’efficienza visiva e uditiva».

Quali possono essere le altre cause che determinano la scarsa efficienza dell’udito e della vista?

«Per quanto concerne i disturbi della vista è giusto menzionare la

Occhiali vista e sole Lenti a contatto Ausili uditivi Tappi antirumore e tappi per piscina Programmi di prevenzione Assistenza totale Prodotti garantiti Pagamenti personalizzati Analisi dell’efficienza visiva e uditiva

miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo. Per i deficit uditivi più comuni sono l’ipoacusia neurosensoriale, mista e trasmissiva. Le stesse possono essere di natura congenita, farmacologica o virale. In molti casi l’esposizione continua a fonti di rumore può procurare ipoacusia da trauma acustico».

I mezzi di correzione eliminano i problemi?

«Sarebbe poco professionale dire questo. Sicuramente abbiamo a disposizione ausili visivi e uditivi grazie ai quali si riescono ad avere ottimi risultati intervenendo il prima possibile. Ci teniamo a sottolineare quanto importante sia l’efficienza di vista ed udito per mantenere negli anni una alta qualità della vita. Perchè vedere e sentire chiaro è vivere meglio».

FROSINONE via Monti Lepini, km 1,200 tel. 0775.290922 via Aldo Moro, 30 tel. 0775.872471 CASSINO via Arigni, 9 tel. 0776.302817 www.otovision.it info@otovision.it


84 GENNAIO2014

LA VETRINA

PERLEI

SCELTI DA QUI

la moda sulla neve

MOFFOLE STAR DONNA by ROXY È vero, non sono comode. Soprattutto se dovete cercare le chiavi nella borsa, fumare e rispondere all’iPhone. Però le moffole Star Donna della Roxy sono fichissime. Applicazioni in strass, polsino a coste e fodera in orsetto. Bellissime

DYNASTAR Sci Active Easy attacco XP ECO

CAPPELLO GITTA by BARTS Lavorazione a maglia, targhetta in metallo con il logo e pompon in pelliccia sintetica. Ovvero come essere eleganti (ma non troppo) anche a cinque gradi sotto zero. In diversi colori, è l’accessorio che sulla neve non può mancare

HEAD Scarponi Adapt Edge 100 Mya

PILE by PEAK PERFORMANCE Se di sciare non se parla e in montagna ci andate solo per accompagnare il fidanzato, non potete battere i denti per il freddo. Il gilet in pile della Peak Performance è quello che ci vuole: super stretch e traspirante. Praticamente da paura…

MORROW Snowboard Tisha + attacchi Axiom black pink


85 GENNAIO2014

PERLUI SCELTI DA QUI

per essere trendy sempre BOB by MACTRADE

ATOMIC Redster Doubledeck GS + attacchi X12 Tl

Tranquilli, non è da sfigato. È solo un modo diverso di concepire la neve e di passare un bel pomeriggio sulle piste. E poi volete mettere il brivido di scivolare a velocità folle con un bob che sembra una Formula 1? Per bambini. E non solo…

CASCO by BRIKO

LANGE Scarponi Rs 70

Anche se siete sciatori esperti, non potete farne a meno. Il casco Briko, oltre a essere bello, è utilissimo. In resina, ha gli interni estraibili realizzati con nuovi tessuti tecnici antisudore e antibatterici per un comfort ancora migliore

MASCHERA by POC

ROSSIGNOL Snowboard Trickstick Amptek + attacchi Cage V2 - 2

Lenti singole in propionato, trattamento anti-nebbia, montatura in poliuretano, schiuma triplo strato. Con tre lenti di ricambio per le diverse condizioni di luce. Di una cosa siamo certi, una volta provata la maschera Poc, non potrete sciare senza


87 GENNAIO2014

CALCIO IN PILLOLE a cura di Daniele Ciardi

FROSINONE CALCIO

«IN TESTA PER RESTARCI»

Alla luce del calendario per le prossime quattro gare, l’attaccante canarino Davis Curiale è certo che la squadra riuscirà a confermarsi capolista ancora per molto tempo

L

a splendida vittoria ottenuta domenica scorsa dal Frosinone nella gara del Comunale contro il Catanzaro, ha lanciato i canarini in vetta alla classifica del campionato (nell’occasione il Perugia capolista osservava il turno di riposo). Un primato che l’undici di mister Roberto Stellone ha tutte le intenzione di mantenere il più lungo possibile. Anche fino alla fine della stagione. «Siamo in testa per restarci – dice l’attaccante dei giallazzurri Davis Curiale – e alla luce di quello che è il calendario per le prossime gare, la nostra intenzione è sicuramente quella di allungare ulteriormente il vantaggio su Perugia e Lecce, vale a dire le uniche due squadre che a mio modo di vedere possono ancora lottare con noi per la promozione diretta in serie B. Domenica i salentini

saranno ospiti del Catanzaro, mentre la settimana seguente toccherà al Perugia scendere in campo a Lecce. Per cui aumentare l’attuale vantaggio dipenderà quasi esclusivamente da noi che, al contrario, siamo attesi dalla sfida in Puglia contro la terzultima della classe Barletta e poi dalla gara casalinga contro la Nocerina penultima. Due partite in cui bisogna assolutamente fare bottino pieno». Ma visto che le gare vanno affrontate una per volta, questa intanto la ricetta dell’attaccante per non fallire l’appuntamento con i tre punti nel prossimo incontro. «Da una parte in campo ognuno di noi dovrà dare il massimo, così come è accaduto in particolar modo in questo ultimo periodo della stagione (i canarini arrivato alla gara con il Barletta reduci da tre vittorie conse-

cutive), mentre dall’altra non bisognerà commettere l’errore di guardare la classifica e credere che essendo noi primi e il Barletta terzultimo, si tratterà di una sfida facile». Nonostante le sette reti fin qui messe a segno da inizio stagione, Curiale non si culla certo sugli allori ed è convinto di poter fare ancora meglio di quanto non sia accaduto fino a oggi. «Sicuramente sono soddisfatto della mia stagione fino a questo momento, anche se un po’ di rammarico c’è per qualche gol di troppo fallito. Ma posso ancora crescere e anche in considerazione dell’infortunio che ho avuto a dicembre, sto lavorando sodo per arrivare al massimo della condizione sia fisica che mentale, in vista di un finale di campionato che si preannuncia molto bello ed avvincente».

In alto la punta giallazzurra in occasione del big match con il Perugia. A sinistra mentre mette a segno l’importante rete contro il Gubbio (foto Massimo Scaccia)


88 GENNAIO2014

SPORT IN PASTIGLIE

foto M. SCACCIA

a cura di Daniele Ciardi

Jamarr Sanders, la guardia americana sta disputando un campionato di ottimo livello

BASKET VEROLI

UN CAMMINO OTTIMO

U

n Gcz Veroli che viaggia ben al di sopra delle aspettative della vigilia. Nonostante la sconfitta subita domenica scorsa a Napoli, quando sta per andare in scena la terza giornata di ritorno del campionato LNP Adecco Gold (ex Legadue) i giallorossi occupano infatti un ottimo terzo posto nella graduatoria generale con quattro sole lunghezze di distacco dalla prima della classe Trento. Un ruolino di marcia fin qui eccezionale da parte dei

ragazzi del neo presidente Massimo Uccioli (ricordiamo che stiamo parlando di una squadra costruita in ritardo e con un budget molto limitato rispetto al passato), e che Rossi e compagni hanno tutte le intenzioni di migliorare ulteriormente già in questo nuovo turno (oggi 25 gennaio) quando al “Città di Frosinone” arriverà il quintetto del Trapani. Una formazione di tutto rispetto quella siciliana, ma certamente alla portata dei giallorossi.

Nonostante la sconfitta subita a Napoli nell’ultimo turno, alla vigilia della terza giornata di ritorno i giallorossi occupano il terzo posto in classifica

BASKET FERENTINO

Zona play off ancora possibile Il successo contro la Sigma Barcellona ha rilanciato le possibilità degli amaranto di agganciare il settimo posto, valido per giocare gli spareggi per la massima serie

foto MASSINO SCACCIA

A Ryan Bucci implacabile nell’ultimo turno contro la sua ex squadra Sigma Barcellona

lla Fmc Ferentino basterebbe soltanto ripetere la grandissima prestazione di domenica scorsa a Ponte Grande contro il Barcellona Pozzo di Gotto, per pensare di poter ottenere l’intera posta in palio contro qualsiasi avversario e quindi, perché no, anche sul campo della prima della classe Trento, vale a dire l’avversaria degli amaranto in questa terza giornata di ritorno. Ma al di là di quello che potrà essere il risultato degli amaranto in casa della leader solitaria del campionato, quello che conta veramente è che il quintetto di coah Franco Gramenzi ha ancora tutte le carte in regola per poter puntare alla conquista di uno dei sette posti che al termine della regular season danno diritto a giocare i play off per la massima serie. Quattro, infatti, le lunghezze che al momento separano Guarino e compagni dall’obiettivo massimo d’inizio stagione, e questo con ben tredici turni ancora da giocare.


89 GENNAIO2014

VOLLEY FROSINONE

GIRONE D’ANDATA DA DIMENTICARE. O QUASI… Penultime della classe al giro di boa le ragazze dell’IHF sono chiamate a un immediato riscatto foto MASSIMO SCACCIA

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Il libero Jole Ruzzini è una delle poche giocatrici dell’Ihf, che sta giocando secondo le aspettative

essun dubbio sul fatto che ci si aspettava certamente qualcosa in più dalle ragazze dell’Ihf Frosinone nella loro prima esperienza in assoluto nel campionato di A1 femminile di volley. Dopo il giusto dazio da pagare nelle prime giornate per ambientarsi alla nuova categoria (ma anche in considerazione del fatto che affrontava le più forti del campionato), tutti erano convinti che Gioli e compagne sarebbero state in grado di poter quantomeno puntare all’ottavo posto finale (il campionato è composto da undici squadre) e quindi ai play off. E invece al giro di boa le “pantere” occupano la penultima piazza con due sole lunghezze di vantaggio dalla zona retrocessione. In altre parole un girone d’andata tutto da dimenticare. O quasi. Logico a questo punto attendersi un’inversione di marcia nella seconda parte di stagione, che per l’Ihf si aprirà sabato 1° febbraio con la sfida del “Città di Frosinone” (ore 20.30 con diretta rai sport) contro Conegliano.

VOLLEY SORA

LA GLOBO PUNTA ALLA VETTA

È

una Globo Banca Popolare del Frusinate Sora in grande crescita quella che si appresta a scendere in campo in questo fine settimana per la terza giornata di ritorno del campionato di serie A2 maschile. I bianconeri, infatti, sono reduci da ben sei vittorie consecutive, che hanno permesso loro di risalire la classifica fino all’attuale seconda posizione con quattro sole lunghezze di ritardo dalla prima della classe Padova. E tutto questo a sette giorni dalla sfida diretta contro la capolista in programma domenica 2 febbraio al PalaGlobo “Luca Polsinelli” (ore 18). Ma prima c’è da suonare la… settima. O meglio espugnare questo pomeriggio (26 gennaio) il campo del Castellana Grotte penultimo della classe. E magari, perché no, attendersi un mezzo passo falso della leader impegnata sul non facile parquet di Milano, in modo da arrivare al big match di sette giorni dopo con la possibilità addirittura del sorpasso.

foto MASSIMO SCACCIA

Reduce da sei successi consecutivi, che l’hanno portata al secondo posto, ora la squadra bianconera si prepara all’attacco della leader Padova, distante quattro lunghezze

Il centrale Hiosvany Salgado pronto a dare il massimo nella sfida contro la sua ex squadra Padova


91 GENNAIO2014

UNA PASSERELLA

DI SOLIDARIETÀ

A Ferentino una sfilata di moda “diversamente fashion” I proventi sono andati all’associazione Coppotelli

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rano belli, elegantissimi e hanno sfilato indossando abiti delle migliori griffe. Fin qui, niente di nuovo. Non fosse che si trattava di uomini e donne su una sedia a rotelle o con altri tipi di disabilità. È stata, infatti, una sfilata di moda diversamente fashion quella che si è tenuta qualche giorno fa al ristorante “Le Vasche” di Ferentino: un defilé integrato che ha avuto la pretesa di rivelarsi un evento culturale in cui la creatività, l’armonia tra corpi e tessuti, l’abbinamento di volti e colori, la magia del portamento accompagnato dalle musiche dedicate per l’occasione, pur rispettando alcuni canoni tradizionali, hanno voluto dimostrare che la moda la si può “vivere” superando qualsiasi barriera. I proventi dell’evento – organizzato da Serenel l a Gal as s i di Ortopedia Italia e da Pao l a Del l ’Ol i o , titolare dell’omonima boutique di Ferentino – serviranno a sostenere le attività dell’associazione “G. Coppotelli” tra i cui scopi c’è appunto quello di coniugare gli sforzi di molti genitori nella presa in carico dei propri figli, per favorirne la reale integrazione sociale, la crescita e l’emancipazione. La serata è stata presentata dai bravi El s a Spazi ani e Dani el e Di Ruzza (nelle foto a lato).


92 GENNAIO2014

IL ROCK AND ROLL FA TAPPA AD ALATRI Il venerdì spazio alla musica live e al dj set dei Fratelli Mikeli Il sabato notte va in scena il RocKoCòShow

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n intrigante gioco di luce filtra dalle frange sinuose che scivolano dal soffitto. Le vibrazioni del Rock&roll ad Alatri musicano danze di un’atmosfera retrò e civettuole chiacchiere tra ammiccanti divani in pelle. È qui che ogni venerdì le migliori band live scaldano il palco per poi lasciare all’inimitabile dj set dei Fratel l i Mi kel i il monopolio di una pista sempre più infervorata. Tutti i sabato notte, invece, in programma c’è {RocKoCòSHOW}: un nuovo format ispirato al vintage cabaret e all’arte del burlesque, un nuovo modo di divertire attraverso arte, musica e spettacolo. Dietro il sipario del Rockocò artisti e performers internazionali si alternano per dare vita ad uno spettacolo che lascia senza fiato. La serata continua con il vintage DjSet 50’s, 60’s, Rock’n’Roll, Twist & Beat. {RocKoCò Club} è un’idea di Bruno Scerrato e Caro l i na Gennaro . La direzione artistica è curata da Butterfly Rock’n’Roll Agency


94 GENNAIO2014

CHI, DOVE, COME, QUANDO

ristoranti, pizzerie, enoteche, club di qualità segnalati dalla nostra redazione

Pepe Nero FROSINONE

Un mix tra piatti tradizionali e ricette più innovative con attenzione alle migliori materie prime. Oltre alla gran varietà di pizze, vanno citati i taglieri ricchi di salumi e formaggi; i saltimbocca preparati come panini farciti ma ripieni dentro la pasta della pizza cotta espressa a legna. E poi i primi piatti della tradizione partenopea come gli scialatielli con vongole, zucchine e parmigiano, i garganelli alla caprese o i paccheri ubriachi

via Tiburtina, 175 - tel. 0775/271184 - pepenerofrosinone@alice.it

La Ginestra FROSINONE

Il titolare Danilo e il suo staff hanno fatto di questo locale il ritrovo preferito di professionisti, imprenditori e gourmet alla ricerca di piatti creati con passione e ingredienti di primissima scelta. Basti pensare alle infinite proposte a base di pesce che esaltano sempre per gusto e freschezza a partire dagli antipasti. Attenta la selezione dei dolci e dei vini della carta. Servizio catering per eventi e cerimonie

via Adige, 1 - tel. 0775/824261

Ristorante Le Vigne FROSINONE

Questo è il posto, dalla cucina semplice e di grande qualità, dove assaporare, per esempio, degli ottimi bucatini all’amatriciana o alla gricia oppure una carbonara di pesce. E poi scegliere tra tagliate di manzo, bistecche di chianina o selezionatissime entrecote. I dolci vi stupiranno così come l’apericena, ogni sera dalle 19.30. Un locale dove trascorrere piacevoli serate in compagnia di amici

via Gaeta, 114 – Tel.0775.1887741 – la domenica aperto a pranzo

Ratafià

FROSINONE

La parola “Ciociaria” evoca da sempre il concetto di “genuinità” nel cibo e nella vita degli abitanti. Il ristorante Ratafià si propone di fare propri questo concetto e lavora per offrire una ristorazione di qualità, curata nei dettagli e nell’armonia dei sapori, ma attenta al costo. La nostra cucina utilizza materie selezionate; i prodotti sono tra i migliori di quelli espressi dal territorio ciociaro, il tutto lavorato e preparato rigorosamente in casa.

via del Plebiscito, 49 - tel. 0775.856632 - 339.4729050

Osteria Porca Vacca TECCHIENA DI ALATRI

Nel locale, arredato con gusto, ci si può fermare dalla colazione alla cena. Con una certezza: la ricerca della qualità in ogni momento. Perché ogni istante trascorso qui deve destare buoni ricordi. Ecco allora una varietà di pizze e di antipasti guarniti con i migliori prodotti del territorio, gli oli e gli ingredienti di primissima scelta e un menù ricco e stuzzicante. L’annessa enoteca garantisce una grande carta dei vini

via S.S. 155 Osteria di Alatri - tel. 0775/408384 - www.osteriaporcavacca.net

Agriturismo Tenuta Valle delle Ginestre CECCANO

Uno dei migliori agriturismi della Ciociaria, in località Badia di Ceccano, è la location ideale per eventi, riunioni, domeniche in famiglia e per organizzare comunioni e matrimoni. L’agriturismo promuove laboratori didattici, corsi di cucina e visite all’annessa fattoria. In tavola i prodotti dell’annessa azienda agricola, disponibili anche nel punto vendita per un gustoso ricordo della giornata nella tenuta

via San Paolo della Croce, 35 - tel. 0775/621009 - cell. 339/3276778


95 GENNAIO2014

Ristorante da Jin Feng FROSINONE Decisamente uno dei locali più belli e accoglienti del capoluogo. Ottimo design e un riuscitissimo mix tra luci e colori per il rinnovatissimo Jin Feng, il cinese per eccellenza. Dove ai piatti della tradizione orientale si aggiungono tante deliziose incursioni nella cultura gastronomica mediterranea. Servizio eccellente, cura dei dettagli e un conto mai esagerato. Da provare per festeggiare una ricorrenza o per una cena di lavoro

Cosa c’è DA SAPERE

via Monti Lepini, 45 - tel. 0775/200822 - 338/2919182

Ristorante Cerroni CECCANO

Dall’esperienza e dal successo del Ristorante Catering Cerroni nasce questo splendido gioiellino dal design e dall’atmosfera raffinati. Adatto per cene e colazioni di lavoro o per un incontro tra amici il ristorante propone chianine, selezionatissime carni argentine, angus irlandese e in esclusiva Ribeye americana. Deliziosi i primi così come gli sfiziosi antipasti. Da provare.

viale della Libertà (giardinetti)- tel. 0775/602150

Rocca di Rivituro

GUARCINO

Una rocca risalente ai primi secoli del passato millennio, ora trasformata in ristorante-albergo con un connubio fra rustico ed elegante che lo rende adatto a ogni tipo di cerimonia. Una cucina locale e tradizionale che riporta alla luce i sapori perduti di un tempo. La pizza cotta a puntino con ingredienti freschi e fantasiosi. Albergo con venti posti letto con ogni comfort e vista panoramica. Chiuso il lunedì

s.s. per Campocatino km 2,7 - tel. 0775.46565 - www.roccadirivituro.it

NEROLA (RM)

5 febbraio

TORNA L’OLIO NOVELLO Dalle campagne nerolesi, direttamente nei piatti, l'olio extra vergine di oliva novello, fiore all'occhiello della sabina romana. In programma degustazioni di bruschette con olio paté di olive, fagioli e cicerchiole condite con olio a crudo, carne alla brace e per i più golosi patatine fritte e crepes. Tutto accompagnato da buon vino locale e musica dal vivo

Il Girasole Agriturismo TECCHIENA DI ALATRI

PRIVERNO (LT)

Una vecchia casa colonica risalente al 1940 trasformata in ristorante tipico, con soffitti in legno e camino, dove la cucina custodisce scrupolosamente le tradizioni dei sapori antichi. Una vecchia stalla con fienile, da cui è stato ricavato un piccolo albergo dotato di ogni comfort, dove regna il legno e il ferro battuto. Un ambiente familiare dove è forte il senso di ospitalità

16 febbraio

via Basciano, 5 (strada per Veroli) - tel. 348/7108182 - www.ilgirasoleagriturismo.it

La falia (in foto) è un pane tipico privernese che ben si accompagna ad essere degustata con i broccoletti, verdura tipica della valle dell’Amaseno. La manifestazione si svolgerà in Piazza Trieste e negli adiacenti vicoletti medievali domenica 16 febbraio

S1mone - Braceria - Ristorante - Pizzeria TECCHIENA DI ALATRI

Per passare una serata indimenticabile, in compagnia degli amici, in un ambiente allegro e familiare a costi accessibilissimi, gustando i piatti della cucina ciociara, la carne locale e argentina, la pizza cotta nel forno a legna, la polenta. Venite a trovarci e la qualità dei nostri piatti, la varietà delle pizze, la genuinità degli ingredienti, vi convinceranno a tornare. Siamo in grado di soddisfare le vostre esigenze anche per cerimonie e banchetti

via Polledrara, 12 - tel. 393/7421963 - Chiuso il lunedì - ampio parcheggio

Dal Patricano PATRICA

Dal Patricano per riscoprire il piacere dei sapori tipici di una volta. Il fiore all’occhiello della cucina è la braceria con tagli di carni nazionali ed estere. Tutti i giorni pollo ruspante alla griglia, fiorentina, filetto, bisonte canadese e black angus statunitense. Eccezionale è il tiramisù del Patricano. Buona la carta dei vini. Ogni giorno è disponibile un menù a partire da 16 euro. Dal Patricano è anche hotel con stanze da sogno da 50 euro

s.s. Monti Lepini km 11,300 - tel. 0775/222459 - www.dalpatricano.it

LA “FALIA” REGINA DELLA FESTA


97 GENNAIO2014

COSÌ COM’ERA

Luca Sergio

LO SVILUPPO POSSIBILE

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isorgerà da Cassino lo sviluppo economico del Frusinate? Sembra proprio di sì, considerato che al recente salone dell’auto di Detroit l’amministratore delegato di Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne, ha confermato che nello stabilimento di Piedimonte S. Germano si produrranno tutti i modelli Alfa Romeo. «Cassino – ha detto il manager – è strutturalmente e per capacità lo stabilimento più adatto al rilancio dell’Alfa Romeo». Se ne saprà di più alla fine di aprile, quando sarà reso noto il piano dei vari modelli (tra cui la nuova Giulia) ma è indubbio che «se non crolla un’altra volta il mercato, rientreranno tutti» i circa 4.000 lavoratori e l’ossigeno varrà anche per i 10.000 dell’indotto. Dato positivo è indubbiamente costituito dagli immensi mercati americano e cinese. Ripartirà, dunque, dal sud la possibilità di rinascita del tessuto produttivo del territorio, cioè da quello stabilimento che rappresentò il “top” dell’industrializzazione all’inizio degli anni ‘70. Dopo un cinquantennio si apre un nuovo periodo. Un’epoca è finita e adesso il Frusinate ha davanti a sé una seconda fase di sviluppo, se il ceto dirigente nel suo insieme saprà coglierne le opportunità. Evitando gli errori del passato, come già nel 1978 faceva notare “Economia e territorio nella provincia di Frosinone”, la ponderosa ricerca edita dalla Camera di commercio nel cinquantenario dell’Amministrazione provinciale, vale a dire “lo sviluppo spontaneistico”. «C’è una diffusa esigenza – ammoniva allora il presidente Angelo Picano – di razionalizzazione produttiva, di selezione delle nuove ini-

ziative industriali e di stimolo alle riconversioni, di rilancio del settore primario, di un impiego più finalizzato degli incentivi economici». Non si riparte da zero visto che, ad esempio, per quanto riguarda l’export farmaceutico, il Frusinate è terzo in Italia dopo Latina e Milano per oltre un miliardo e mezzo e rappresenta il 56,2% di tutte le esportazioni provinciali. Però ci sarà grande bisogno di attrarre investimenti, specialmente europei, e perciò sarà necessario elaborare un piano generale strategico che al momento è arduo capire da chi dovrà essere elaborato, visto che la Provincia non esisterà più. Vi provvederà la Regione? I Consorzi industriali? O la Camera di commercio? E poi va praticata con azioni concordate la relazionalità con il Pontino. «Se Frosinone e Latina si mettessero insieme sarebbero una massa critica importante», ha ribadito tra l’altro con chiarezza la ricerca del Censis commissionata dalla Cciaa nel marzo Fondamentale attrarre 2002, presidente Augusto nuovi investimenti Pigliacelli. Insomma, disponiamo di tutti i dati e dare vita ad altre sinergie strategici per una nuova Senza però dimenticare fase di sviluppo: compete perciò ora ai ceti produttigli errori del passato vi e alla politica metterli in pratica. ll

Negli anni ‘70 lo stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano rappresentò l’avanguardia industriale Dopo il crollo del mercato dell’auto oggi si aprono nuovi scenari grazie agli Stati Uniti e alla Cina


98 GENNAIO2014

L’ECO di Pier Paolo

Pier Paolo Segneri

SICUREZZA E CERTEZZA

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rosinone, la nostra provincia, la Ciociaria possono essere raccontate in diversi modi. Si può raccontare la Storia della nostra terra e dei nostri concittadini, si può scrivere la cronaca degli eventi, si può fare un affresco delle bellezze paesaggistiche, si può descrivere la crisi, analizzare l’aspetto economico, sociale e via di questo passo. Ma c’è anche un’altra possibilità: raccontare i vizi e le virtù, i pregi e i difetti della comunità che abita la nostra terra. Con i suoi limiti e i suoi eccessi. Con i suoi volti e le sue maschere. Insomma, questo editoriale da ultima pagina tenta, ogni volta, di raccontare umilmente noi stessi, il nostro sentire, il nostro modo di essere cittadini della Ciociaria. Magari andando alla ricerca del significato delle parole, mettendo in dialogo e in contraddittorio due vocaboli, due sinonimi che si riscoprono opposti o, comunque, sempre in contraddizione. Per non fermarsi in superficie. Perché sono parole che ci portiamo dentro. Questo mese, ad esempio, credo che sia utile sottolineare la differenza tra sicurezza e certezza. In genere, infatti, si tratta di due vocaboli giocati alternativamente come sinonimi e sono, invece, due opposti. Quando si vivono tempi di crisi, nel naufragio generale, quando c’è aria di tempesta, ciascuno di noi va alla ricerca di punti fermi, di una certezza a cui aggrapparsi, di uno scoglio dove ancorare una speranza, di un approdo qualsiasi. Ma la certezza è un inganno, un’allucinazione, un miraggio che il Potere fine a se stesso concede ai cittadini per meglio tenerli legati alla loro disperazione e, quindi, per meglio tenerli sotto il tacco

del Potere. La certezza appartiene a quel meccanismo che prima crea i bisogni nelle persone, il senso di vuoto, il desiderio da soddisfare e, poi, finge di offrire la soluzione dando certezze a quei bisogni e riempiendo quel vuoto con il nulla. Insomma, ciò che è certo è insicuro mentre ciò che è sicuro è incerto. Se una persona è sicura, non ha certezze, ma dubbi. Perché ciascuno di noi, in un mondo e in una vita di sempre maggiori incertezze, si lega a chiunque abbia la capacità di essere assertivo, di offrire orizzonti certi, di dare risposte prive di dubbi. La sicurezza è altro. La sicurezza è qualcosa che viviamo dentro di noi, che si conquista giorno per giorno e ci rafforza, ci rende sicuri di noi stessi, pur nel dubbio, pur nell’incertezza. La sicurezza è di chi ha imparato a nuotare nel mare delle incertezze quotidiane rispettando sia il mare che le incertezze, sia se stesso che gli altri naufraghi. La certezza è una nave che poi affonda. È una zattera che resta ferma La certezza è un inganno, nell’oceano in attesa di un miraggio che il potere una nave che passi. La certezza è uno scoglio a cui ci dominante concede aggrappiamo quando ai cittadini per meglio abbiamo paura di nuotare. La sicurezza è la nostra tenerli sotto il proprio tacco incolumità. La certezza è il vero pericolo. ll

La sicurezza è qualcosa che si conquista giorno per giorno. La sicurezza è di chi ha imparato a navigare nel mare delle incertezze quotidiane rispettando sia il mare che le incertezze


Quimagazine gennaio2014 mod