UP! n 10 - settembre 2013

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n. 10 - SETTEMBRE 2013 LA SPENDING REVIEW IN AZIENDA I FINALISTI ITALIANI DEL BIGMAT ’13 INTERNATIONAL ARCHITECTURE AWARD

RISTRUTTURIAMOCI!

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Anno 3 - Numero 10 - Settembre 2013 Direzione, Redazione, Abbonamenti, Amministrazione e Pubblici BigMat Pro.Ma.Italia S.c.p.a. Via Roma 74 - Centro Direzionale Colombirolo 20060 Cassina de’ Pecchi - Milano T. +39 02 95344836 F. +39 02 95341232 E-mail: info@bigmat.it Ufficio commerciale - Vendita spazi pubblicitari BigMat Pro.Ma.Italia S.c.p.a. Via Roma 74 - Centro Direzionale Colombirolo 20060 Cassina de’ Pecchi - Milano Direttore responsabile Lina Mazzullo Consulenza editoriale CommFabriK Srl Hanno collaborato a questo numero Tommaso Casagrande, Michelangelo Cecchetto, Stefano Guolo, Alessandra Guzzi, Zoe Lafleur, Enrico Nicoli, Nicola Pisano, Rosa Santavite, Cristina Serra, Carlo Vacca, Bibi Velluzzo

CentroStorico

Grafica e Impaginazione C&G Registrazione N° 240 del 03/05/2011 Tribunale civile e penale di Milano Come abbonarsi Per abbonarsi è sufficiente iscriversi su www.bigmat.it/community spedizione in contrassegno Stampa Faenza Industrie Grafiche Srl Via Vittime Civili di Guerra, 35 - 48018 Faenza (RA) Responsabilità La riproduzione delle illustrazioni e articoli pubblicati dalla rivista, nonché la loro riproduzione, è riservata e non può avvenire senza espressa autorizzazione dell’Editore. I manoscritti e le illustrazioni inviati alla redazione non saranno restituiti, anche se non pubblicati, e l’Editore non si assume responsabilità per il caso che si tratti di esemplari unici. L’Editore non si assume responsabilità per i casi di eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati o di errori in cui fosse incorsa nella loro riproduzione sulla rivista. Tiratura del presente numero: n. 39.000 copie Periodicità: trimestrale Poste Italiane Spa - Sped In a.p. D.L. 353/2003 conv. in L. 46/2004, art. 1, c. 1 - DCB Milano Ai sensi del D. Lgs 196/2003, informiamo che i dati personali vengono utilizzati esclusivamente per l’invio delle pubblicazioni edite da BigMat Pro.Ma. Telefonando o scrivendo alla redazione è possibile esercitare tutti i diritti previsti dall’articolo 7 del D. Lgs. 196/2003. L’editore ha ricercato con ogni mezzo i titolari dei diritti fotografici senza riuscire a reperirli. Ovviamente a piena disposizione per assolvere a quanto dovuto nei loro confronti.

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editoriale

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ari Lettori, siamo già arrivati al decimo numero della nostra rivista e abbiamo deciso di dedicarlo alle ristrutturazioni perché se l’ultima tendenza è quella di riparare anziché buttare gli oggetti tecnologici, gli elettrodomestici e persino i vestiti per acquistarne di nuovi, anche per le abitazioni è così. E non è solo una questione di convenienza economica – oggi supportata dagli incentivi di un Decreto del “Fare” e altre manovre che hanno messo a disposizione notevoli finanziamenti per chi ne voglia usufruire –, ma anche una questione di sostenibilità ambientale, o più semplicemente di cuore, per quel legame affettivo, di cui raramente si parla, verso l’abitazione dove si è nati, oppure dove si è trascorso molti anni e momenti importanti. E così, invece che vendere per acquistare una casa più idonea alle proprie esigenze oppure anziché scegliere come prima casa un nuovo edificio, sono in molti oggi a preferire di ristrutturare spazi datati che però, con interventi mirati, consentono notevoli miglioramenti di comfort, di estetica e di risparmio energetico. Ci siamo soffermati non solo sulla ristrutturazione delle abitazioni ma anche sulle ristrutturazioni aziendali per capire come la filiera, dalle aziende produttrici fino ad arrivare ai clienti finali, ha modificato i propri processi aziendali per affrontare questo momento di “cambiamento”. In questo numero inoltre si parlerà di una grande novità di BigMat che, in collaborazione con l’azienda Vass Technologies, ha ideato un sistema rivoluzionario per la realizzazione di tetti in legno basato sull’utilizzo di moduli pre-assemblati in azienda, completi di tutti gli strati del tetto e con appositi moduli funzionalizzati che integrano o predispongono in azienda tutte le funzioni del tetto, sia interne (luci, audio, prese e interruttori, finestre da tetto) sia esterne (antenna, linea vita, pannelli fotovoltaici). Una novità che potrete toccare con mano al Made Expo, dove vi aspettiamo per conoscerci meglio e mostrarvi tutto ciò che significa BigMat.

■ Lina Mazzullo

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sommario

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RISTRUTTURIAMOCI! Grazie alle agevolazioni del Decreto del “Fare”, il settore delle costruzioni può contare su importanti incentivi legati soprattutto al rifacimento degli edifici esistenti

I NUOVI ESPERTI DELLE RISTRUTTURAZIONI

Home staging, home shopper ed esperto in edificio salubre: si chiamano così i professionisti del restyling green e fashion della nostra casa

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RISTRUTTURARE CON BIGMAT

Ecco il meglio dei prodotti di ultima generazione per ristrutturare edifici residenziali e industriali, senza perdere d’occhio la sostenibilità ambientale e le ultime tendenze di moda

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UNA STRETTA AL NODO EVITA IL COLLASSO

La novità edile del 2013 è un brevetto tutto italiano, il kit Gordiano®. Un innovativo rafforzamento per gli edifici in cemento armato con carenze strutturali

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IL SUPER-TETTO FIRMATO BIGMAT BigMat in collaborazione con l’azienda Vass Technologies ha ideato un sistema rivoluzionario per la realizzazione di tetti in legno con moduli pre-assemblati in azienda


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Temporary home

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SPENDING REVIEW IN AZIENDA

Ristrutturare casa senza restare senza tetto sopra la testa? A Firenze è già realtà la casa temporanea in legno, componibile e 100% riciclabile

Ci vuole testa: c’è chi ha ottimizzato i costi e chi addirittura apre ristoranti nelle mense aziendali. L’imperativo di oggi, per le aziende, è ristrutturarsi per stare sul mercato. O comunque investire. Dove? In cosa? Up! ha fatto un giro di tavolo, e ha scoperto che…

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RISCRIVERE LA STORIA Nel paese natio di Giosuè Carducci, BigMat Melca della provincia di Lucca è tra i protagonisti di una ristrutturazione dal gusto poetico delle cose antiche che trovano nuovo splendore

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rinnovare ampliando

A Pistoia la BigMat Niccolai Silvano e figli, ha collaborato a un bell’esempio di ampliamento in chiave green

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BIGMAT ’13 INTERNATIONAL ARCHITECTURE AWARD. I FINALISTI ITALIANI

Il premio BigMat porta in finale tre progetti italiani, in attesa di scoprire il vincitore, il 22 novembre a Granada

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Quattro novità in casa bigmat

Le partnership in esclusiva di BigMat sfornano 4 nuovi, innovativi e sempre più richiesti prodotti a marchio

rubriche

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federcostruzioni informa

55 formedil informa 56 federlegno informa 58 il consulente d’azienda 60 il consulente legale

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62 news dal mondo bigmat 70 bigmat international 5


RISTRUTTU Grazie alle agevolazioni del Decreto del “Fare”, il settore delle costruzioni può contare su importanti incentivi legati soprattutto al rifacimento degli edifici esistenti. di Carlo Vacca

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istrutturazioni in ottica green, consolidamenti e interventi antisismici, nuove possibilità di demolire e ricostruire interi edifici rispettando i volumi ma cambiando la sagoma, raddoppio di validità del Durc: l’edilizia è al centro del Decreto Legge n. 69/2013 approvato il 3 luglio dal Senato per stimolare l’economia. Sono 55 le norme che impattano direttamente sull’edilizia e sulle imprese di costruzione (vedi pag. 9). Tra le misure di sicuro impatto si possono citare i 2,8 miliardi di euro per le infrastrutture (grandi opere, programmi diffusi di Anas e Rfi, edilizia scolastica, piano 6mila campanili), alcune misure sull’edilizia privata (liberalizzazione della sagoma negli interventi di demolizione e ricostruzione), proroga di due anni di permessi di costruire e Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), durata illimitata dell’autorizzazione paesaggistica, possibilità di chiedere l’agibilità parziale, l’estensione del Durc da tre a quattro mesi e del suo campo di applicazione (anche per appalti pubblici diversi da quello per il quale è stato richiesto), la semplificazione delle regole su terre e rocce da scavo per i cantieri piccoli e medi (se non sottoposti a Via e Aia) si applicherà la procedura semplificata dell’articolo 184 bis del codice Ambiente, la cancellazione della responsabilità solidale dell’impresa appaltatrice nei confronti del subappaltatore per i versamenti Iva. Con

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agosto di mezzo, è ancora troppo presto per poter valutare se queste norme e gli incentivi varati sono riusciti a far ripartire il comparto delle costruzioni, ma i presupposti perché questo avvenga ci sono tutti visto l’ampio raggio d’azione del Decreto del “Fare”. Vediamone in breve i passi salienti. Detrazione 65% per la riqualificazione energetica La detrazione fiscale per la riqualificazione energetica degli edifici sale dal 55% al 65% fino alla fine del 2013 per i privati, e fino a giugno 2014 per interventi sulle parti comuni dei condomini o su tutte le unità immobiliari del condominio. Detrazione 50% per le ristrutturazioni e “bonus mobili” La detrazione fiscale del 50% delle spese per la ristrutturazione de-


RIAMOCI! gli immobili è prorogata fino al 31 dicembre 2013. Sono confermati il tetto massimo di spesa di 96.000 euro e la ripartizione in dieci rate annuali. La detrazione del 50% si applica anche all’acquisto dei mobili finalizzati all’arredo dell’immobile ristrutturato, fino ad un massimo di spesa di 10.000 euro. La procedura è la stessa delle ristrutturazioni. Interventi di consolidamento antisismico Con un emendamento condiviso da tutti gli schieramenti politici, sono stati inclusi anche gli interventi per «il miglioramento antisismico» fra quelli cui si applicano le proroghe agli sgravi del 50% e del 65%, una volta che gli interventi verranno resi strutturali. Condizionatori a pompa di calore Rientrano nel perimetro di copertura dell’ecobonus del 65% perché ritenuti elemento fondamentale per il risparmio energetico degli edifici.

Grandi elettrodomestici Sono inclusi nel bonus ristrutturazioni del 50% anche i «grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni e per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione». La detrazione è calcolata su un “imponibile” di 10.000 euro che è aggiuntivo rispetto ai 96.000 euro previsti per le opere di ristrutturazione immobiliare. Attestato di prestazione energetica Tra le misure approvate c’è l’attestato di prestazione energetica, che dovrà essere rilasciato per gli edifici o le unità immobiliari costruiti, venduti o locati a un nuovo locatario. Nel caso di nuovo edificio, l’attestato è prodotto a cura del costruttore, sia esso committente della costruzione o società di costruzione che opera direttamente. Nel caso di attestazione della prestazione degli edifici esistenti, l’attestato è prodotto a cura del proprietario dell’immobile. Recepimento della Direttiva “Edifici a energia quasi zero” Il Decreto Legge recepisce la Direttiva europea 2010/31/UE in materia di prestazione energetica nell’edilizia, la cosiddetta Direttiva “Edifici a energia quasi zero”. Modificando il D.Lgs. 192/2005, il Decreto Legge introduce la nuova metodologia nazionale di calcolo e i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici. I nuovi edifici dovranno essere “a energia quasi zero”, dal 31 dicembre 2018 quelli della Pubblica Amministrazione e dal 2021 quelli privati. L’attestato di certificazione energetica diventa attestato di prestazione energetica, da redigersi a cura di esperti qualificati e indipendenti, fornirà raccomandazioni per il miglioramento delle performance energetiche e sarà obbligatorio in caso di costruzione, vendita o

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locazione e per tutti gli immobili della P.A. Importante il capitolo sulle sanzioni per i certificatori, i direttori dei lavori e i proprietari. Ascensori e Impianti di automazione Nella valutazione della prestazione energetica degli edifici, vanno inseriti anche i sistemi di automazione, controllo e monitoraggio, nonché tutte quelle apparecchiature e tecnologie sostenibili utili al conseguimento dell’obiettivo degli “edifici a energia quasi zero”. Inoltre, nella definizione di “prestazione energetica di un edificio” devono essere considerati, seppur limitatamente al settore terziario, anche l’illuminazione e gli impianti ascensori e scale mobili. GUIDA BIGMAT ALLE AGEVOLAZIONI FISCALI È disponibile sul sito di BigMat la Guida alle agevolazioni fiscali aggiornata, rispetto alla precedente che riguardava solo le agevolazioni per le ristrutturazioni, con una sezione dedicata alle riqualificazioni energetiche. Come sempre BigMat si pone come punto di riferimento per i suoi clienti sulle novità del settore. Utilizza il QR Code a fianco per visualizzare la Guida online.

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Norme per la qualificazione degli installatori di rinnovabili Il Decreto Legge introduce la possibilità di qualificarsi come installatore e manutentore di impianti da fonti rinnovabili facendo valere l’esperienza lavorativa già svolta per almeno tre anni. Questo requisito si aggiunge agli altri alternativi: diploma di laurea in materia tecnica specifica, diploma o qualifica di scuola superiore con specializzazione relativa al settore degli impianti e attestato di formazione professionale. Per quanto riguarda l’obbligo di conseguire l’attestato, non vi è decorrenza fissata ma è sancito l’obbligo per Regioni e Province autonome di attivare i corsi di formazione entro il 31 ottobre 2013. ■


LE 55 NOVITÀ IN SINTESI La lista delle norme del Dl 69/2013 per l’edilizia e le costruzioni

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Norma

Contenuto

Art. 1, c. 5 bis

Estensione del fondo central e di garanzi a sui crediti delle Pmi anche ai professionisti

Performance bond sulle grandi opere: entrata in vigore rinviata al 30 Art. 21 giugno 2014 Art. 26, Obblighi di trasparenza sui bandi: prima applicazion e rinviata di un c. 1 anno (31 gennaio 2014) Requisiti soft per la partecipazione alle gare delle imprese: proroga di Art. 26, due anni e riferiment o ai 10 anni precedenti il contratto con la Soa (non c. 2 più i miglior i 5 anni del decennio) Art. 26, Requisiti soft per la partecipazione alle gare dei progettisti: proroga di c. 2 due anni al 31 dicembre 2015 Art. 26, Offerte anomale: esclusion e automatica nei bandi sottosoglia comunitac. 2 ria possibile fine al 31 dicembre 2015 (proroga di 2 anni) Suddivisione in lotti degli appalti: in caso contrari o la Pa deve motivare Art. 26-bis la scelta nella delibera a contrarre . Tra i dati da inviare all’Autorit à deve essere specificat a la suddivisione in lotti dell’intervento Torna l’anticipazion e del prezzo. Le stazioni appaltanti (fino al 31 Art. 26-ter dicembre 2014) potranno corrisponder e alle imprese fino al 19% dell’importo del contratto prima di iniziar e i lavori Art.32, Negli appalti il prezzo più basso deve essere valutato al netto del costo c. 7-bis del personale e delle misure per la sicurezz a dei lavoratori Obbligo di verifica dei requisit i delle imprese in gara tramite la banca Art. 49-ter dati gestit a dall’Autorit à a partire da tre mesi successiv i all’entrat a in vigore della legge di conversione Art. 50, c. Cancellat a la responsabilità solidale dell’impresa committente nei con1, lett. a) fronti dei subappaltatori per i versamenti Iva

Art. 28

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Art. 30 c. 1

17 18 19 20

Art. 30 c. 2 Art 30 c. 3

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Art. 39

Previsto un indennizzo al privato (30 euro al giorno) in caso di ritardo rispetto al termine di un provvedimento (ad esempio il permesso di costruire) Liberalizzazion e della sagoma: possibile con semplice Scia (anziché permesso) la demolizione e ricostruzione con rispetto di volume ma non di sagoma Comunicazion e di inizio lavori (Cil), rimosso l’obbligo di terzietà del progettista Beni vincolati, al posto del silenzio-rifiuto scatta l’obbligo del diniego espresso. Sportello unico, obbligo di acquisire gli atti di terzi anche nelle procedure di Scia e Cil Spetta ai Comuni, entro il 31 dicembre 2013, individuare le aree nelle Zone A su cui non si applica la liberalizzazion e della sagoma Possibile chiedere l’agibilità parziale, ma previo collaudo di parti strutturali e impianti sulle parti comuni. Possibile anche l’auto-dichiarazione asseverata di agibilità Salta la norma del Dl che consentiva la vendita della sola pertinenzialità nei box auto della legge 122/1989 Proroga di due anni, per tutti i titoli abilitativi edilizi già rilasciati al 21 giugno 2013, del termine di inizio e di quello di fine lavori Proroga della validità dell’autorizzazion e paesaggistica : vale finché durano i lavori Salta la norma norma del Dl che al posto della conferenza di servizi – in caso di decorso dei 45 giorni per l’ok paesaggistic o – prevedeva l’obbligo di provvedimento espresso

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Art. 18 c. 3

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Art. 18 c. 4

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Art. 18, c. 8 Art. 18, c.8

Piano di edilizia scolastic a con 300 milioni di fondi Inail con piano approvato dal Cipe Piano da 150 milioni per interventi di riqualificazion e e messa in sicurezz a di struttur e esistenti

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Art. 19 c. 1

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Più certezze (possesso di licenze e autorizzazioni ecc…) nei beni dati in permuta

Possibile, nelle gare Pf, la consultazione preliminare con le imprese

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Art. 19 c. 1

Possibile prevedere nel bando Pf che l’offerta sia corredata da manifestazione di interesse di una o più banche Closing finanziario, obbligo di firmarlo entro max 24 mesi dall’ok al progetto definitivo Credito di imposta al project financing, soglia minima abbassata da 500 a 200 milioni di euro. Però l’iter è più complesso, perché il Cipe deve definire un «elenco di opere» beneficiarie Defiscalizzazion e al Pf (art. 18 l. 183/2011) , per l’attuazione non serve più il Dm Economia

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Contenuto Più ampia la casistic a che consente di modificare il piano economico-finanziario (Pef) per fatti non imputabili al concessionario , ma previa verifica del Cipe, sentito il Nars

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Creato il Fondo «sblocca-cantieri» , finanziato con le revoche a opere o Art. 18 programmi in ritardo: contenzioso Ponte Messina (-250 milioni), accordo c. 1 e 13 2009 con la Libia (-432), Torino-Lione (-639 mln nel 2014-2017, su 990 disponibili), terzo Valico (-763 mln nel 2013-2016, su 860 disponibili). Art. 18 Decreto Lupi-Saccomann i (già firmato) per destinare 1.478 mln (si veda c. 2 pagina 4) a lista opere indicata nel comma 2 Art. 18 Delibere Cipe entro 45 giorni da legge conversione per assegnare gli altri c. 3 e 5 fondi (ne restano 400) a lista opere indicata da comma 2. Altri 91 mln assegnati direttamente da c. 4 alla A24 Art. 18 Sbloccato il piano sicurezza di Rfi da 300 milioni (che era fermo con c. 7 l’Addendum 2012-2016) Art. 18 Piano 6mila campanili (100 milioni dal fondo Sblocca-cantieri ) per c. 9 mini-opere (500mila-1 milione) in mini-Comuni (sotto i 5mila abitanti)

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Norma

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Art. 50, Viene istituit o il Durt, documento unico di regolarit à tributaria , rilasciacc. 1 e 2 to dall’Agenzi a delle Entrate e attesta la regolarit à del subappaltatore su versamenti tributari Art.31 I soggetti obbligati da aquisire d’ufficio il Durc sono tutte le stazioni c. 1 e c. 6 appaltanti, dunque anche i privati che appaltano in base alle regole del codice dei contratti Art.31 Coinvolti i consulenti del lavoro nella regolarizzazione dell’impresa con c. 8 Durc irregolare Art. 31 c. La stazione appaltante acquisisc e d’ufficio il Durc anche relativo a tutti i 1 lett. b) subappaltatori Art. 31 Coerentemente con l’estensione soggettiva dei soggetti tenuti ad acquisire d’ufficio il Durc viene esteso a tutte le stazioni appaltanti anche c. 3 l’intervento sostitutivo Art. 31, La validità del Durc viene estesa a 120 giorni rispett o ai 180 giorni previsti dal decreto andato in Gazzetta . Uno stess o Durc è valido per c. 5 più gare. Art. 31 Fino al 31 dicembre 2014, anche per i lavori edili di soggett i privati il c. 8-bis Durc vale 120 giorni Art. 32

Alcune comunicazion i potranno essere effettuate solo in via telematica: tra queste, la comunicazion e di inizio lavori a rischio amianto

Art. 32 c. 1 lettera a) Art. 32 c. 1 lettera e) Art. 32 c. 1 lettera f) Art. 32 c. 1 lettera f) Art. 32 c. 1 lettera f) Art. 32 c. 1 lettera g) Art. 32 c. 1 lett. h) Art. 32 co. 1

Il limite per non redigere il documento di valutazione dei risch i scende dai dieci ai cinque uomini-giorn o di lavori Le comunicazion i sugli edifici industriali potranno essere effettuate solo attraverso lo sportello unico In sede di verifica sulle macchin e l’Inail ha l’obbligo di comunicare all’impres a l’impossibilit à di effettuare la verifica entro 15 giorni I verbali di verifica delle macchin e devono essere conservati per gli organi di vigilanza Le verifiche periodiche sulle macchin e potranno essere effettuate anche presso soggetti privati abilitati Semplificazion e delle regole di sicurezza negli interventi sui piccoli impianti non superiori ai dieci uomini giorno Dal primo gennaio 2014 l’Inail trasmett e solo telematicament e i dati sugli infortuni sul lavoro Un decreto del Welfare fisserà schemi semplificat i per il Piano di sicurezza e coordinamento e per il Piano operativo di sicurezza.

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Art. 41 c. 2 Art. 41-bis

La procedura del Dm n. 161/201 2 si applica solo alle terre e rocce da scavo relative alle opere soggette a Via e Aia Per i cantieri piccoli e medi non sottoposti a Via e Aia si applica la procedura semplificat a dell’articol o 184 bis del codice Ambiente

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Art. 56-bis

Riparte, con termini perentori, il processo di cessione gratuit a agli enti locali di immobili demaniali inutilizzati : domande richiest e entro il 30 novembre 2013

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I NUOVI ESPERTI DELLE RISTRUTTURAZIONI Home staging, home shopper ed esperto in edificio salubre: si chiamano così i professionisti del restyling green e fashion della nostra casa. di Zoe Lafleur

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e ristrutturazioni animeranno il futuro dell’edilizia per molti anni. Un ritorno al passato? Tutt’altro, non solo per le avanzate tecniche di costruzione, ma anche perché alle figure tradizionali di progettista e d’impresa oggi si affiancano nuovi esperti, in grado di rispondere alle necessità più attuali: home staging, home shopper ed esperto in edifici salubri sono le nuove figure per cui in Italia sono stati attivati corsi di specializzazione. E chi già ha intrapreso una di queste professioni assicura che la richiesta è sempre più in aumento. “DOTTORI” IN SALUBRITà Irritazione degli occhi, delle vie aeree e della cute e sensazioni olfattive sgradevoli. Sintomi che se ne vanno appena mettete il piede fuori dal vostro ufficio o dalla vostra casa. Vi siete mai chiesti come mai? La colpa la dovete dare alla sindrome dell’edificio malato, ovvero all’insalubrità dell’aria degli edifici in cui vivete. E non è una patologia poi così rara: le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità stimano che circa il 20% della popolazione in Occidente sia colpita dalla Sick Building Sindrome

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(SBS), ossia il termine internazionale con cui si definisce la sindrome dell’edificio malato. I malesseri, avvertibili solo ed esclusivamente durante la permanenza all’interno dell’edificio, possono essere associati a determinate stanze o settori, oppure generalizzati all’intera costruzione. E una volta fuori, scompaiono. La SBS si differenzia dalla BRI, ovvero la Building Related Illness – le malattie correlate all’edificio –, proprio per la mancata correlazione con un agente specifico che crea la patologia, ma solo una generalizzata insalubrità dell’aria, che è il luogo ideale per la proliferazione di batteri e acari, causa principale della dermatite atopica. Il tutto si combina spesso anche a pessime e malsane condizioni di temperatura, umidità, illuminazione e rumorosità ambientale, che caratterizzano in maniera netta il microclima di un ambiente, sia industriale sia residenziale.

Le cause? La scarsa qualità dei materiali da costruzione, soprattutto a livello chimico, e la poca traspirabilità degli edifici. La problematica dell’SBS è particolarmente sentita anche nelle stime immobiliari, visto che molti difetti progettuali e costruttivi o materiali non salubri, incidono considerevolmente sul valore degli edifici. È qui che entra in campo la nuova

figura professionale dell’esperto in edificio salubre, un tecnico competente conoscitore di nuovi sistemi progettuali e materiali intelligenti a ridotte o zero emissioni di anidride carbonica, inquinanti o nocive alla salute dell’uomo e dell’ambiente, in grado di individuare i difetti nella progettazione di un’abitazione esistente, dai materiali impiegati nella sua costruzione e presenti nell’impiantistica, nel riscaldamento, nell’acustica, nonché preparato per verificare la qualità dell’aria, dell’igiene, della salubrità e così via. Una figura professionale nuova che in Italia è approdata grazie all’Associazione nazionale Donne Geometra e che per la quale si stimano sbocchi operativi considerevoli, vista l’importanza sostanziale della materia. IL PERSONAL SHOPPER DELLA CASA Siete troppo occupati con il lavoro, oppure pensate di non avere sufficientemente gusto per arredare la vostra casa, oppure ancora volete assolutamente ricreare una determinata atmosfera e non sapete come fare? In vostro soccorso arriva l’home shopper manager, una figura nata in America negli anni Ottanta. Da professione inizialmente conosciuta da pochi “addetti al settore”, oggi sta salendo alla ribalta: il personal shopper fornisce consulenza d’arredo,

interpretando gusti, attitudini e specifiche esigenze della committenza, accompagnandola negli acquisti per la casa o addirittura sostituendola quando gli è richiesto. Abile ed

esperto nel consigliare e seguire quanti necessitano di un valido aiuto nella difficile scelta di un arredamento o di un singolo pezzo, è in grado di fornire un orientamento nella giungla di offerte e prezzi del mercato. Un occhio attento al mondo del design contemporaneo e della decorazione d’interni, dunque, senza trascurare, però, quello dell’antiquariato, del modernariato e del brocantage. Il lavoro dell’home shopper consiste anche nel consigliare e reperire oggetti ai quali la gente comune, cioè i non addetti al settore, solitamente non pensa. Pezzi d’arredo che solo in apparenza sembrano difficilmente contestualizzabili in un ambiente e che spesso hanno anche il vantaggio di essere abbordabili economicamente. RISTRUTTURARE PER VENDERE: ARRIVA L’HOME STAGER Si scrive home stager, si legge “agevolatore immobiliare”, ovvero un professionista capace di rendere più attraente una casa in vendita, aumentandone il valore con pochi interventi.
La figura dell’home stager, presente da circa vent’anni in Inghilterra, in Canada e negli Stati Uniti, arriva adesso sul mercato immobiliare italiano: «Le case in vendita in Italia – spiega Amy Lentini, presidente dell’Associazione nazionale Staged Homes – sono trascurate, ma chi le vende non ha intenzione di spendere soldi per una ristrutturazione. Spesso però possono bastare alcuni piccoli interventi per cambiare il volto di un’abitazione». Ed è qui che entra in gioco l’home stager: il suo ruolo non è quello

di apportare modifiche durature e strutturali, ma quello di “allestire” la casa per le visite dei potenziali clienti. «Il trucco principale – spiega

la Lentini – è quello di non nascondere gli aspetti negativi ma di valorizzarne quelli positivi per far cadere l’attenzione dell’acquirente sui pregi dell’immobile». Un colpo d’occhio fondamentale, se si pensa che secondo alcuni studi americani la decisione di acquistare o meno una casa viene presa nei primi novanta secondi.

Gli interventi dell’home stager sono essenzialmente cinque: sgomberare l’appartamento dal superfluo per far apparire più spaziosa la casa, spersonalizzare l’immobile rendendolo più neutro, riparare eventuali danni presenti nella casa, pulire a fondo ogni angolo, decorare l’appartamento studiando la corretta disposizione dei mobili, dei colori più adeguati per tessili e pareti e degli accessori più giusti per valorizzare la casa. Un servizio economico e alla portata di tutte le tasche. ■

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RISTRUTTURARE CON BIGMAT Ecco il meglio dei prodotti di ultima generazione per ristrutturare edifici residenziali e industriali, senza perdere d’occhio la sostenibilità ambientale e le ultime tendenze di moda. di Rosa Santavite

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truttura portante e isolamento di un tetto in un colpo solo, con la posa di un unico prodotto. E poi malte fluide ultraleggere, facciate ventilate a secco, eco-malte che prendono il posto delle resine, cappotti di ultima generazione e tetti multifunzione pre-assemblati. Ristrutturare casa non è mai stato così “facile”, anche grazie alle nuove sovvenzioni statali che, certamente, sono un grosso incentivo a migliorare le prestazioni dell’edificio di proprietà – pubblico, privato o commerciale – nell’ottica del risparmio energetico e quindi anche economico ed ambientale, oppure, semplicemente, per avere una casa o un ufficio più belli o più trendy. In questo caso si decide di ritoccarne il look per soddisfare uno sfizio personale, magari approfittandone per inserire negli spazi domestici le tecnologie di domotica tanto all’avanguardia. Insomma, i motivi per ristrutturare casa sono davvero tanti, come svariate sono le tecniche di intervento possibili e i materiali oggi a disposizione. BigMat ha selezionato i più interessanti del mercato: vediamoli.

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RISTRUTTURARE CON BIGMAT

INTERVENIRE DALL’ESTERNO CON IL CAPPOTTO Sia in fase di costruzione dei nuovi edifici sia di ristrutturazione di quelli esistenti, l’imperativo è isolare adeguatamente l’involucro esterno e magari unire alle prestazioni termiche anche quelle acustiche, che sono altrettanto importanti e che spesso si possono ottenere con le stesse soluzioni tecniche. Dal punto di vista tecnologico il cappotto termico è un sistema di isolamento degli edifici che riguarda la parte dell’involucro opaca, costituita dalle pareti e può essere interno o esterno a seconda delle esigenze e delle specifiche caratteristiche dell’edificio. Il cappotto esterno, ricoprendo interamente le pareti dell’edificio costituite anche da materiali diversi, permette di correggere il feno-

meno dei ponti termici riducendo il rischio di condense e muffe e migliorando il comfort ambientale.
Questo tipo di intervento non comporta disagi per gli occupanti perché non è invasivo, tuttavia richiede tempi più o meno lunghi dovuti alle dimensioni delle superfici da isolare e ai tempi propri delle attività che si susseguono nella realizzazione del cappotto (posa e asciugatura della colla sul supporto, posa e tassellatura dei pannelli isolanti, posa e asciugatura della prima mano di rasatura con rete di rinforzo, posa della seconda mano di rasatura, posa del fissativo per la successiva finitura colorata). Consapevole di quanto il “vecchio” meriti la medesima

Un intervento di cappotto esterno con Ecap di Edilteco

attenzione del “nuovo”, Edilteco pone la propria esperienza e competenza al servizio di un puntuale retrofit energetico e acustico degli edifici esistenti. La riqualificazione immediata rappresenta per l’azienda di San Felice sul Panaro (MO) un vero e proprio progetto sociale. L’impresa è ardua: gli interventi di recupero devono infatti rispettare tempi che siano i più brevi possibili e le numerose esigenze logistiche oltre che ambientali. Ecap di Edilteco è l’innovativo pannello termoisolante prefinito nato per l’isolamento termico di soffitti e pareti (esterne e/o interne) ed è la soluzione giusta per coibentare in modo ottimale gli edifici di antica generazione. Consente l’eliminazione di ponti termici e la protezione delle facciate dalle acque meteoriche. Fornito da Edilteco prerasato con rete in fibra di vetro annegata e dotato di sormonti, Ecap è predisposto per l’applicazione dei tasselli di fissaggio. Dopo la posa in cantiere è sufficiente un solo strato di finitura per ottenere un risultato finale sorprendente. Di posa rapida, l’impiego di Ecap scongiura l’eccessiva produzione di polvere e garantisce una limitata permanenza dei ponteggi. La linea Ecap contempla: Ecap L, pannello termoisolante prefinito in polistirene espanso sinterizzato (λ 0,035W/m K), Ecap GT additivato con grafite

I VANTAGGI: tempi di posa

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giorno

cappotto tradizionale

Ecap

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• Posa profilo di partenza • Incollaggio lastre

• Posa profilo di partenza • Incollaggio pannelli • Tassellatura • Stuccatura o rsatura

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Attesa per asciugatura colla

Attesa per asciugatura rasatura

• Tassellatura • Posa Prima mano di rasatura e rete

Posa fissativo per finitura colorata

Attesa per asciugatura 1° mano rasatura

Posa finitura colorata (FINE LAVORI)

Posa seconda mano rasatura Attesa per asciugatura 2° mano rasatura Posa fissativo per finitura colorata Posa finitura colorata (FINE LAVORI)

Le principali caratteristiche che rendono Ecap un prodotto innovativo sono: • idoneo, posato in spessori adeguati, al conseguimento delle prestazioni richieste dal DLGS 311/06; • rende la posa in cantiere rapida e sicura; • aumenta la produttività in fase di realizzazione; • il pannello è già prefinito con strato di rasatura, rete con sormonti, predisposizioni per tasselli e per stuccature tra pannelli; • una volta applicato è sufficiente la sola applicazione di idonea finitura colorata in pasta per ottenere un risultato a perfetta regola d’arte; • la posa può essere eseguita anche in condizioni meteorologiche avverse. Ecap è fornito in scatola su pallet 120 cm x 120 cm x h 120 cm. Una volta posizionati i pannelli per mezzo di collante e inseriti i tasselli di fissaggio, è sufficiente provvedere al tamponamento dei tasselli e alla rasatura della rete di giunzione presente sui bordi. Al termine di queste operazioni sarà possibile procedere alla stesura di un’unica mano di rasatura finale, anche colorata in modo da eliminare la necessità di una successiva tinteggiatura.


(λ 0,031 W/m K), Ecap Stif nuovo pannello termoisolante prefinito in stiferite classe SK (λ 0,026-0,028 W/m K). In definitiva ricorrendo a questo sistema innovativo di realizzazione del cappotto si hanno i vantaggi di ridurre del 60% i tempi di posa in opera e i disagi di cantiere e di garantire il risultato finale di alta qualità e minori errori di posa proprio per la sua concezione. INTERVENIRE DALL’INTERNO Laddove, per vincoli architettonici e/o condominiali, non sia possibile isolare dall’esterno, oppure quando si vuole intervenire sugli ambienti in maniera selettiva (ad esempio per isolare pareti fredde e umide dei box o esposte a nord, o migliorare il comfort acustico) l’unica soluzione è quella di isolare dall’interno.
È studiato appositamente per tali scopi il pannello isolante Multipor di Xella Italia (pannello di minerale espanso, prodotto con idrati di

silicato di calcio - calce, sabbia quarzosa, acqua, cemento e agenti porizzanti - appartenente al

gruppo dei calcestruzzi alleggeriti porizzati). Il basso valore di conducibilità termica (λ pari a 0,045 W/m K) e la sua densità, circa di 100-115 kg/m³, consentono di ottenere elevati valori di comfort sia invernali sia estivi. Grazie alla sua notevole traspirabilità (µ pari a 3) può essere applicato, previa idonea verifica di calcolo, anche senza barriera al vapore e incollato direttamente alla parete con Malta Leggera Multipor. La natura minerale unita alla caratteristica porosità dell’idrato di silicato di calcio, garantisce buone caratteristiche di assorbimento acustico e conferisce Un momento della posa di Multipor di Xella Italia

innovazione in cantiere

1.3XL tracciatore e puntatore laser

L’indispensabile

un’ottima durabilità al prodotto. 
Nel caso

di solai freddi dovuti a portici, interrati quali garage e cantine, la resistenza al fuoco, l’assorbimento acustico e la possibilità di lasciare il pannello a vista, fanno di Multipor la soluzione ideale e più economica. Il Multipor è insensibile al fuoco ed è classificato in Euroclasse A1 oltre a non sviluppare gas tossici. IL RUOLO CHIAVE DEI SERRAMENTI Non è un caso se anche le finestre rientrano nei bonus fiscali: tutte le “aperture” della casa, infatti, comportano grandi dispersioni termiche, a meno che non siano prodotti di ultima generazione, posati a regola d’arte. I serramenti tradizionali a vetro singolo caratterizzati dagli spifferi d’aria e da una trasmittanza molto elevata (mediamente

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RISTRUTTURARE CON BIGMAT

5 W/m2K) sono infatti responsabili di elevate dispersioni di energia. Ecco perché, nell’ottica di miglioramento di isolamento di un edificio, oltre a realizzare il cappotto è opportuno sostituire gli infissi. Questi elementi possono incidere in modo determinante sul risparmio energetico così come sull’isolamento dai rumori esterni. Quali infissi scegliere? La linea Prestige di Sidel può montare, a seconda delle esigenze, vetri basso emissivi

che riducono i consumi invernali

perché caratterizzati dalla presenza, sulla lastra interna, di un sottile rivestimento di materiale di origine minerale in grado di riflettere il calore prodotto da fonti interne;

vetri selettivi che riducono i costi di raffrescamento estivo perché

caratterizzati da un’azione di filtro nei confronti del fattore solare, e quindi, dell’energia solare entrante; vetri basso emissivi-selettivi che hanno le caratteristiche di entrambi. Il vetro può essere stratificato, ottenuto unendo due lastre con interposta una pellicola di PVB per aumentaLa linea Prestige di Sidel

L’innovativa facciata ventilata Caesar

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re il potere fonoisolante fino a valori di 38 dB. Tra gli altri requisiti di questi serramenti va evidenziata la presenza del “giunto caldo”, ossia il distanziale è costituito da materiali a limitata trasmittanza termica in grado di ridurre le dispersioni lungo il perimetro del vetro camera mantenendo più alta la temperatura del bordo e riducendo considerevolmente il rischio di formazione di condensa. Infine, la parte in legno che costituisce la struttura dell’infisso è realizzato con sezione 70x82 mm con legno lamellare a 3 strati della stessa essenza e con legno tenero caratterizzato da una conducibilità minore, raggiungendo valori di trasmittanza termica Uw pari a 1-1,3W/m2K. Il rivestimento esterno in alluminio lega 6060, durezza T5 (secondo UNI3569), nelle varie finiture estetiche a scelta per il cliente, conferisce maggiore durabilità mantenendo l’eleganza estetica del legno. L’infisso Prestige raggiunge così una sezione totale di 82x102 mm. TUTTI I VANTAGGI DI VENTILARE LA FACCIATA La facciata ventilata è una soluzione molto interessante in caso di ristrutturazione e consiste nella creazione di un involucro esterno “intelligente” per qualsiasi tipo di edificio o fabbricato. In altre parole, si tratta di una “se-

conda pelle” che garantisce il benessere termico abbattendo così i costi di manutenzione, attraverso un cuscinetto d’aria mantenuto tra la facciata esterna e i muri dell’edificio. Una


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DELTA®-ENERGY Il nuovo schermo solare traspirante di Dörken Italia per tetto e pareti, attiva e intensifica l’azione dell’isolamento termico sia d’estate che d’inverno, mentre protegge dall’irraggiamento solare e svolge un’azione di anti-invecchiamento precoce di tetto e pareti. Delta®-Energy protegge dal sole, dal vento e dall’acqua, ha un’azione rinfrescante e ha una funzione di antisurriscaldamento estivo, garantisce una traspirazione intensa ed è water-resistant. Aumenta il risparmio energetico, secondo le normative vigenti, sia d’estate che d’inverno. DELTA®-ENERGY assicura: - Riflessione del calore per irraggiamento fino 70% - Un valore Sd di 0,07: fra i più performanti oggi esistenti - Impermeabilità all‘aria grazie alla doppia banda adesiva integrata - Superficie riflettente (non abbagliante) - Alta resistenza all’abrasione

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RISTRUTTURARE CON BIGMAT

RIFARE IL TETTO: UNA COPERTURA FACILE E “ALL INCLUSIVE”

facciata esterna di questo tipo, detta anche courtain

wall, permette infatti la traspirabilità della parete dell’edificio e, allo stesso tempo, la protezione dall’acqua meteorica, grazie al rive-

stimento esterno montato su una intelaiatura metallica, direttamente addossata alle pareti dell’edificio, preservando così lo stabile dagli agenti atmosferici esterni e formando un’utile intercapedine d’aria ventilata (per effetto camino grazie ad opportune bocche di areazione). Ceramiche Caesar, attraverso la divisione tecnica Caesar Tech Solutions, propone un innovativo sistema di facciate ventilate per esterno che permettono di rivestire

a secco e in tempi rapidi pareti di edifici in costruzione o da ristrutturare, coniugando le caratteristiche di resistenza e durabilità del grès porcellanato Caesar ad un elevato prestigio estetico. Infatti, grazie alle numerose combinazioni di colori, formati e finiture offerte della vasta gamma di collezioni in grès porcellanato Caesar, il progettista gode di un’ampia flessibilità compositiva per poter attribuire a volumi specifici, che costituiscono parti diverse dello stesso progetto, altrettante differenti soluzioni architettoniche. Dal punto di vista strutturale, la

facciata ventilata si presenta come un sistema a sbalzo rispetto alla superficie da rivestire, costituito da una serie di elementi caratterizzanti la struttura portante (montanti, traversi, ancoraggi) e da un paramento esterno in grès porcellanato che ne definisce la “seconda pelle”, connotandola dal punto di vista estetico e tecnico-funzionale. Tra la struttura portante e il muro si crea un’intercapedine che viene parzialmente occupata da uno strato di materiale isolante. Questo cappotto e la camera d’aria che si viene a formare garantiscono la traspirabilità della parete e la protezione dagli agenti atmosferici. Anche per quanto concerne l’ancoraggio della lastra al resto della sottostruttura, la facciata ventilata Caesar presenta diverse soluzioni (a vista o a scomparsa), frutto di un’attenta analisi effettuata di volta in volta a seconda delle necessità specifiche di ogni singolo progetto. In caso di ganci a vista, la possibilità di verniciarli dello stesso colore del rivestimento garantisce una perfetta resa estetica. La facciata ventilata Caesar contribuisce inoltre alla salvaguardia dell’uomo e dell’ambiente grazie al trattamento Care24 applicato alle lastre di grès porcellanato. L’azione fotocatalitica stimolata dal sole permette di ridurre il livello di inquinamento atmosferico degli spazi esterni, purificando di conseguenza l’aria.

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Rifare il tetto non è solo una delle operazioni più onerose, ma anche uno degli interventi più delicati e, al contempo, fondamentali per una ristrutturazione che risponda alle attuali normative in campo di risparmio energetico. La copertura deve “funzionare” in ogni minimo dettaglio. Ma spesso gli errori di posa e le diverse maestranze che operano e si susseguono sulla copertura per installare accessori quali finestre, antenne o linee vita, possono compromettere seriamente l’efficacia dell’isolamento termico e la sua durata nel tempo, creando dispersioni e ponti termici con conseguenti formazioni di muffe nei punti freddi. È proprio da queste riflessioni che è nato il sistema BigMat VASS (vedi approfondimenti nell’articolo a pag. 30), ovvero un tetto all inclusive: composto da moduli pre-assemblati in azienda, in grado di integrare tutti gli accessori e permettere una drastica riduzione dei tempi di realizzazione. L’innovazione non è quindi solo a livello di prodotto, ma coinvolge l’intero sistema produttivo e costruttivo. Questo permette di offrire un tetto di altissima qualità e di rispondere alle esigenze di chi lo acquista. Attraverso uno studio preliminare, infatti, si individuano le migliori posizioni dei punti luce, delle finestre, delle antenne Wi-Fi e di tutti gli accessori, in modo da soddisfare tutte le esigenze di tecnologia e di comfort abitativo.

L’aspetto innovativo è proprio quello di poter prevedere e integrare tutte le funzioni e gli accessori del tetto nei vari moduli già in fase di produzione.

Il pre-assemblaggio consente, inoltre, una maggior cura dei dettagli e dei punti critici (sigillature in corrispondenza delle finestre e dei passaggi verticali come gli sfiati) per garantire una posa a regola d’arte.

Un modulo BigMat VASS


CHI RISTRUTTURA IL PRESENTE COSTRUISCE IL FUTURO La casa è per gli italiani il luogo del focolare, da difentamento. Punti di forza e debolezza dell’attuale offerta dere e preservare. Un ambiente nel quale rifugiarsi e sono state attentamente valutate al fine di individuare l’approccio migliore per affrontare quesentirsi sicuri, questo è stato lo spunto da cui è partita la consueta assemblea naziosti nuovi trend, sfruttando l’esperienza nale di BigMat arricchendo il programma del Gruppo. Protagonisti delle giornate, con un argomento particolare: la ristrutquindi, le strategiche aree business di turazione come unico scenario di possibile BigMat: il colore con ColorBigMat le fisviluppo del mercato edile. Questo nuovo niture d’interni con habiMat, il legno e la cambiamento di mercato costringe gli tecnologica BigMat VASS, il noleggio con stessi punti vendita del Gruppo a carpire BigRent, il libero servizio e l’area garden le opportunità attuali offerte dal mercato. dedicata ai prodotti per l’esterno. Posti al centro del dibattito i dati, i flussi e il Per questo lo slogan scelto per l’appuncustomer relationship management – ovvero tamento tenutosi a Santa Flavia (PA), dal la gestione delle relazioni con i clienti –, 14 al 15 giugno scorso, è stato: “Chi riCHI RISTRUTTURA struttura il presente costruisce il futuro”. spunti resi più chiari da una serie di espeIL PRESENTE, COSTRUISCE IL FUTURO. L’importanza di proporre al cliente un rienze positive di alcuni punti vendita servizio completo in ogni sua area di buBigMat che hanno chiarito le strategie siness e i vantaggi determinati dal midel Gruppo e che permettono di ritrovare glioramento degli ambienti espositivi e esempi utili per affrontare le nuove sfide del mercato. Strategie che si dimostrano delle competenze del personale sono state al centro della due giorni palermitana, efficaci solo con il perdurare del sistema a che ha presentato le strategie utili a far rete, di condivisione di esperienze e delle informazioni che da sempre è la vera collimare l’offerta dei punti vendita con le marcia in più dei punti vendita BigMat. necessità di un mercato in continuo mu14 15 GIUGNO 2013 | SANTA FLAVIA - PALERMO •

Per quel che riguarda il benessere abitativo il tetto BigMat VASS, oltre a essere un tetto ventilato, combina due differenti isolanti termici quali l’EPS e la fibra di legno per coniugare al meglio le prestazioni di isolamento dal freddo, grazie alla bassa conducibilità termica dell’EPS, e di isolamento dal caldo, grazie all’elevato sfasamento termico (6-12 ore) della fibra di legno. Il tetto BigMat VASS è realizzato in 3 modelli di prestazione energetica: medio (U=0,28 W/m²K), alto (U=0,22 W/m²K), altissimo (U=0,15 W/m²K). Per le ristrutturazioni le soluzioni più idonee sono i modelli alto o, per i più esigenti, altissimo.

sfasamento termico). Le classiche tecniche di iso-

lamento dall’interno, prevedono la posa di pannelli flessibili tra le travi da proteggere con un freno al vapore e la chiusura mediante un rivestimento con perline o cartongesso. In questo modo le travi in legno rappresentano un ponte termico ed è necessario un secondo strato di isolamento. Per la posa di questo secondo strato solitamente si fissano

isolare IL SOTTOTETTO ABITATO Può capitare, invece, che si renda necessario isolare il sottotetto abitato dall’interno perché non si ha la possibilità di rifare a nuovo la copertura. Se il tetto ha una struttura portante in legno è possibile intervenire con isolamento tra le travi. Trattandosi di strutture leggere per privilegiare il comfort estivo bisogna ricorrere a isolanti naturali come la fibra di legno che, grazie all’elevata massa e all’elevato calore specifico (cp=2.100 J/kg K), consente di trattenere a lungo il caldo mantenendo l’ambiente fresco (elevato

Il pannello in fibra di legno Homatherm

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sulle travi dei listelli di contenimento di pari spessore dell’isolante per poi rivestire con cartongesso. In questo modo la coibentazione è migliorata ma non corregge completamente i ponti termici (che sono dati dall’incrocio tra travi e listelli). Una soluzione ottimale la offre Homa-

therm con il suo pannello di fibra di legno USD-Q 11 protect, rigido (λ 0,042W/m K e densità 160 kg/m3), in formati di 1.825x615 mm e spessori da 40 mm fino a 100 mm, che grazie alla sua elevata resistenza a compressione può essere fissato direttamente sulle travi in legno con tasselli da cappotto.

Grazie alla battentatura maschio-femmina consente una posa continua, annullando così i ponti termici, e rapida. Inoltre è intonacabile ed è tale da non necessitare di accorgimenti contro la diffusione del vapore in quanto l’intonachino di armatura funge da freno al vapore. isolare IL SOTTOTETTO NON ABITATO Al contrario, se il sottotetto non è abitato è conveniente isolare l’ultimo solaio, anziché le falde. In questo modo si evita di riscaldare un ambiente inutilizzato. Quando il sottotetto è adibito a deposito di materiali, è necessario realizzare una superficie d’appoggio resistente alla compressione e alle abrasioni e che consenta il camminamento. Particolarmente indicato, specialmente nella ristrutturazione “fai da te”, è il Neowood SB del Gruppo Poron. Questo

isolante è costituito da un pannello in polistirene espanso sinterizzato additivato con microparticelle di grafite, che migliora ulteriormente la conducibilità termica del polistirene stesso, mentre un pannello in OSB accopNeowood SB del Gruppo Poron

piato industrialmente conferisce una maggiore resistenza meccanica e protegge il pannello isolante. Utilizzando questo prodotto si evita la realizzazione della intelaiatura su cui fissare i pannelli di OSB. Inoltre il Neowood SB è prodotto in dimensioni ridotte 1.200x600 mm per rendere agevole la movimentazione anche per il singolo operatore e consentire l’accesso attraverso piccole aperture. Il pannello può essere sagomato con una tradizionale sega da legno. RIFARE IL SOTTOFONDO Quando si deve intervenire a livello del solaio per rifare il massetto o, in maniera più radicale, il sottofondo per l’am-

Isolcap Light di Edilteco

modernamento della parte impiantistica, ci si imbatte in problemi di diversa natura quali il rispetto delle norme termiche, acustiche e dei regolamenti edilizi per le quote a disposizione. In particolare, nei casi in cui l’ambiente sottostante non è riscaldato o di solaio controterra, raggiungere i limiti di trasmittanza potrebbe richiedere spessori elevati con conseguenti difficoltà realizzative. Pioniera negli interventi di recupero energetico del patrimonio architettonico esistente, Edilteco, leader internazionale nella produzione di malte alleggerite termoisolanti, propone Isolcap, una linea di sottofondi leggeri termoisolanti premiscelati, frutto di una ricerca sempre al passo con i tempi. Isolcap consente la formazione di massetti leggeri su solai, coperture piane e inclinate, terrazze, sottotetti, sottocaldana tradizionale e massetti adatti a sostenere pavimenti in ceramica. La gamma completa della linea Isolcap comprende Isolcap (250 kg/m³ - λ 0,067 W/m K), Isolcap Fein (300 kg/ m³ λ 0,087 W/m K), Isolcap Speed (a rapida disidratazione), Isolcap XX (fibrorinforzato), Isolcap Max (ad alta resistenza alla compressione) e l’ultimo nato dalle prestazioni eccezionali: Isolcap Light. Pensato ad hoc per la riqualificazione energetica Isolcap Light è una

malta fluida superleggera, premiscelata, ad elevato potere isolante. È composta da leganti idraulici selezionati predosati a 110 kg/m³ e da perle vergini di polistirene espanso additivate con speciale prodotto E.I.A. che consente la loro distribuzione omogenea nell’impasto. Il sottofondo premiscelato Isolcap Light vanta bassissima densità (130 kg/m³ a 28gg) e una conducibilità termica molto bassa (λ = 0,043 W/m K): si tratta quindi di una malta leggera fuori dall’ordinario, tanto che le sue caratteristiche peculiari ne fanno un materiale isolante a

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RISTRUTTURARE CON BIGMAT

tutti gli effetti in grado di coprire qualsiasi irregolarità. Una soluzione che nella notevole resistenza meccanica (resistenza a compressione 0,528/mm2) riconosce il proprio valore aggiunto, capace di garantire una posa rapida, facile e sicura. Pertanto, Isolcap Light rappresenta l’ideale alternativa a tutti quei prodotti che, per risultare efficaci, devono essere accoppiati a un alleggerito tradizionale. Consente inoltre di riempire tutti gli spazi in modo agevole con un piano omogeneo di posa (ad esempio: lastra di polistirene + massetto isolante). Infine, Isolcap Light è impastabile e pompabile (come anche Isolcap Fein) anche con intonacatrice monofase a 220 V. SILENZIO PERFETTO L’isolamento acustico è un tema oggi molto attuale, anche a seguito della recente sentenza della Corte Costituzionale con la quale ritorna valevole l’applicabilità del DPCM 5.12.97 (requisiti acustici passivi) nei contenziosi tra acquirenti e venditori/costruttori di immobili. Nel caso si debba intervenire, per raggiungere i parametri acustici previsti dalla normativa, in una seconda fase rispetto alla nuova costruzione, una proposta attuale è Isolmant IsolTile, isolante anticalpestio in polipropilene espanso ad alta densità, rivestito su ambo i lati con speciale nontessuto tecnico in polipropilene FIBTEC XP1. Isolmant

legno. In questo tipo di intervento Isolmant IsolTILE risana acusticamente il solaio esistente senza richiedere il rifacimento della pavimentazione. Il nuovo pavimento viene alloggiato su uno strato elastico di scorrimento che consente di ridurre i rischi di fessurazione dovuti a ritiro, deformazione e umidità del fondo, o a irregolarità nella planarità e nella consistenza del supporto. Il comportamento elastico del sistema “colla-IsolTile-colla” svincola meccanicamente piano di posa e pavimentazione, contribuendo a preservarne la stabilità.

Isolmant IsolTile è utilizzabile sia sotto piastrella sia sotto parquet: in quest’ultimo caso, la

finitura, oltre che incollata, può essere posata anche in modalità flottante, oggi sempre più usata perché considerata più “green” (non richiede l’utilizzo di collanti né di materiali che disperdono nell’aria), veloce e pulita. IL BELLO DEI SISTEMI A SECCO Grazie ai tempi di realizzazione brevi e al peso contenuto, il sistema a secco è ideale per i lavori di ristrutturazione. Per questa tecnica costruttiva Gyproc Saint-Gobain ha realizzato, per il residenziale, il sistema Habito Activ’air, in tre soluzioni: - Habito Pratica per pareti divisorie zona giorno/giorno ad alte prestazioni termoacustiche (potere fonoisolante Rw=54 dB); - Habito Tecnica per pareti divisorie giorno/notte ad alta resistenza meccanica e ai fissaggi (pensili e radiatori)

IsolTile è ideale nelle ristrutturazioni in basso spessore delle pavimentazioni pre-esistenti, garantendo un incremento significativo dell’isolamento acustico ai rumori impattivi mediante incollaggio diretto sotto pavimentazioni in ceramica o

Isolmant IsolTile

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Habito Activ’air di Gyproc Saint-Gobain


Aquapanel® Indoor di Knauf

ed elevate prestazioni termoacustiche (Rw=58 dB); - Habito Maxima per pareti divisorie tra unità abitative, soluzione che assicura le massime prestazioni di isolamento termoacustico (Rw=66 dB), resistenza meccanica e di anti-effrazione (certificata) per compartimentazioni interne e per divisione tra unità abitative. Per quanto riguarda la soluzione “Pratica” il sistema è composto da un’orditura metallica Gyprofile (guida orizzontale e montanti) su cui sono fissate, su ambo i lati, mediante opportune viti fosfatate autoforanti, due lastre in gesso rivestito Habito 13 (spessore 12,5 mm). La maggiore resistenza meccanica per la soluzione “Tecnica”, è data dalla sostituzione della lastra più interna, quella a contatto con il montante, con una lastra in gesso fibrato Rigidur 13 (spessore 12,5 mm). La separazione tra diverse unità abitative è realizzata mediante una doppia orditura con interposta una lastra Rigidur 13 per aumentare le prestazioni fonoisolanti. L’intercapedine è riempita con due pannelli Habito Sound, in isolante minerale. Le lastre Gyproc Habito Activ’air sono in Euroclasse A2s1,d0. Sono rivestite con speciale carta dalla colorazione particolarmente bianca per agevolare le operazioni di finitura. La tecnologia ACTIV’AIR® permette alle

lastre di assorbire e neutralizzare fino al 70% della formaldeide presente nell’aria, rendendo l’ambiente più salubre.

Aquapanel® Indoor è un’altra soluzione particolarmente interessante, specie per quei contesti con forte presenza di umidità. Le lastre in cemento firmate Knauf, infatti, sono state studiate ad hoc per realizzare pareti, contropareti e soffitti anche in ambienti ad alto tasso di umidità e consentono di realizzare spazi e ambienti interni di qualunque tipo e dimensione: le peculiarità del prodotto, infatti, permettono a progettisti e installatori un’assoluta libertà di progettazione e di applicazione. Ma non è finita, Aquapanel® Indoor garantisce anche resistenza alle temperature estreme, rendendole quindi ideali per centri benessere e saune. Grazie all’alta densità delle lastre che conferisce un’elevata resistenza agli urti e un buon comportamento da un punto di vista acustico, Aquapanel® Indoor è in grado di offrire soluzioni perfette per applicazioni residenziali e non. Di grande interesse, anche le soluzioni Knauf Aquapanel® Indoor destinate ai soffitti: si tratta di un sistema di soffittatura che propone materiali di facile installazione attraverso un sistema collaudato, sinonimo di certezza assoluta e innovazione priva di rischi. Questo si rivela di particolare efficacia nella gestione dei materiali e del lavoro in caso di aree e soffitti di grandi dimensioni, come nei centri commerciali, e consente inoltre di ottenere una rifinitura particolarmente omogenea.

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RISTRUTTURARE CON BIGMAT

TUTTO IN UNO Un unico prodotto per realizzare le finiture di pavimenti e pareti, sia per gli ambienti esterni sia per quelli interni, applicabile ovunque, dalla flessibilità altissima, con una resistenza al fuoco certificata, antiscivolo, senza alcun viraggio alla luce del sole e ai raggi UV, mono componente e senza catalisi (di più facile utilizzo per gli applicatori che con i bi e tricomponenti incappano spesso in difficoltà ed errori). Sogno o realtà? Realtà. Si chiama Oltremateria ed è un’alternativa altamente tecnologica alle tradizionali resine epossidiche o cementi e microcementi. Un

sistema di superficie continua per pavimenti e rivestimenti a base acqua certificato, la cui

versatilità è infinita. Con Oltremateria si possono creare superfici interne ed esterne, verticali e orizzontali, con resa perfetta anche su pavimenti radianti, applicabile su superfici piane o materiche di qualsiasi tipo (su cemento, marmo, pietra, legno, ceramica, plastica, cartongesso, vetro, metalli, cartone, ecc.), personalizzabile per colore e composizione, non tossico, ignifugo e traspirante, quindi ingelivo. Oltremateria è il risultato di un’accurata ricerca tecnologica, per pavimenti e rivestimenti, nel totale rispetto dell’ambiente, priva di cementi, di resine epossidiche e di sostanze tossiche per l’uomo e l’ambiente. Il sistema, 100% made in Italy, è garanzia di un prodotto d’autore eccellente, realizzato con la massima cura e professionalità

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molizione, è resistente, di facile manutenzione e nel tempo facilmente ripristinabile: l’ideale in progetti che richiedano carichi strutturali contenuti e per applicazioni interne di yacht, barche a vela e roulotte.
 Ol-

tremateria è la superficie continua ecologica da pavimento più flessibile mai realizzata: il risultato finale è una perfetta superficie continua con bassissimi spessori (1/3 mm), minimale, contemporanea o materica, decorativa e artistica.
È utilizzabile anche per rivestire cucine, mobili, porte e complementi d’arredo. IL RINFORZO STRUTTURALE: MOSSA ANTISISMICA

Una fase di stesura di Oltremateria

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L’utilizzo di malte polimero modificate e resine epossidiche abbinate a tessuti di fibre di carbonio, aramide e vetro ha dimostrato i limiti di tali sistemi nel rinforzo strutturale di edifici civili e storici. In particolare, a fronte dei molteplici vantaggi dimostrati nei confronti di sistemi più tradizionali e oggigiorno quasi del tutto sorpassati quali ringrossi di sezione, placcaggio con profili metallici, con incremento di pesi e lunghi tempi di lavorazione in cantiere, i sistemi di rinforzo tradizionalmente chiamati FRP - Fiber Reinforced


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RISTRUTTURARE CON BIGMAT

La linea sviluppata da GreenLab Kerakoll®

Messa in posa delle geomalte Kerakoll®

Polymer - (Vedi UP! 9 p. 22) ancora oggi molto utilizzati e considerati come una soluzione alle varie problematiche di cantiere, possono presentare tuttavia diversi limiti in termini di totale mancanza di traspirabilità, di criticità in caso di presenza di umidità e di temperature troppo elevate o troppo basse durante la posa, combustibilità e infiammabilità delle resine, con conseguenti problemi di compatibilità e di reversibilità con il supporto sul quale vengono installati (calcestruzzo armato o muratura).
La nuova frontiera dei rinforzi strutturali sviluppati dai ricercatori del centro ricerche GreenLab Kerakoll® è basata sull’impiego di Geolegante® Kerakoll per la realizzazione di GeoLite®, geomalta® minerale a tripla marcatura CE, conforme ai requisiti prestazionali della EN 1504-3 per il rinforzo e ricostruzione di strutture in calcestruzzo armato, costituita da Geolegante® e zirconia cristallina; e per la realizzazione di GeoCalce®, geomalta® naturale costituita da calce idraulica naturale NHL e Geolegante® Kerakoll, marcata EN 998-1 e 998-2 e R1 in accordo con EN 1504-3, per il recupero e il consolidamento di strutture in muratura. Le rivoluzionarie geomal-

te abbinate ai tessuti in acciaio galvanizzato ad altissima resistenza e tenacità GeoSteel HardwireTM sono in grado di rispettare pienamente le esigenze progettuali, per il rinforzo strutturale, miglioramento e adeguamento sismico, le indicazioni alle normative vigenti, proponendo sistemi moderni, innovativi, semplici da realizzare, meno onerosi e più rapidi, totalmente eco-sostenibili, rispettosi della salute degli operatori e dell’ambiente.
Le malte GeoLite® e GeoCalce® a base dello speciale Geolegante® Kerakoll e inerti extrafini abbinate al tessuto GeoSteel, cristallizzando con il supporto dell’elemento strutturale esistente, sia esso in calcestruzzo armato o in muratura, garantiscono la monoliticità dell’intervento, un perfetto trasferimento

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delle tensioni di interfaccia per aderenza, assicurando un naturale prolungamento e miglioramento delle performance strutturali e garantendo prestazioni uniche, costanti e durevoli nel tempo.
I recenti eventi sismici in Abruzzo e in Emilia Romagna e i continui movimenti tellurici che stanno interessando il nostro Paese, vedono un crescente utilizzo di queste tecnologie in quanto consentono di dare una risposta efficace a una crescente richiesta di mercato con un impatto economico in termini di materiali e di mano d’opera più contenuto rispetto ai sistemi tradizionali o più comunemente utilizzati. Come abbiamo visto, sul mercato sono disponibili svariati prodotti, capaci di rispondere a qualsiasi esigenza. Tutti

i prodotti segnalati e molti altri sono disponibili in ognuno dei duecento punti vendita BigMat d’Italia. ■



UNA STRETTA AL NODO EVITA IL COLLASSO La novità edile del 2013 è un brevetto tutto italiano, il kit Gordiano®. Un innovativo rafforzamento per gli edifici in cemento armato con carenze strutturali. di Cristina Serra

L

a frase “tagliare il Nodo Gordiano” significa risolvere un problema apparentemente insormontabile con un intervento drastico. La sua origine è storica e rimanda a un aneddoto su Alessandro Magno che profetizzava l’espansione del suo impero. Oggi però il termine assume valenze meno epiche e rappresenta la soluzione che rivoluzionerà la messa a norma antisismica del costruito esistente e che potrà rilanciare la filiera edile. Frutto di studi e sperimentazioni durati 5 anni, sviluppati dalla realtà senese Tecnologie antisismiche Srl con il supporto dell’Università di Bergamo, il Kit Gordiano® offre la possibilità di rafforzare i singoli elementi strutturali – nodi-pilastri e travi – in modo semplice, veloce

e non invasivo, applicando agli elementi da rafforzare un particolare inserto in acciaio. Come evidenziato dai tristi avvenimenti de L’Aquila e dalle continue scosse in Emilia Romagna e nelle Marche, le strutture in cemento armato, presenti sul territorio italiano, sono state edificate spesso senza alcun rispetto di qual si voglia normativa o direttiva, seppur blanda, in termini di prevenzione sismica. Manca sistematicamente la staffatura del nodo, quella di pilastri e travi è quasi sempre insufficiente o mal disposta e non sempre i calcestruzzi sono di qualità.

Il kit Gordiano® è un sistema di rinforzo italiano, economico, e brevettato dal 2010 – le prime applicazioni sono state realizzate dal 2013 – in grado di risolvere l’annoso problema delle performance antisismiche di strutture esistenti nel pieno rispetto delle gerarchie delle resistenze, ovvero dell’insieme di regole per la progettazione degli elementi strutturali. COME FUNZIONA

La gerarchia delle resistenze consiste nell’assegnare, in fase di progetto, una resistenza differenziata ai diversi elementi strutturali, in modo che il cedimento di alcuni preceda e quindi prevenga

❸ ❷ 28


quelli di altri. Si predilige quindi la rottura delle travi, grado più basso della gerarchia rispetto a pilastri e nodi, per evitare il collasso della struttura. Attraverso l’applicazione del kit, il nodo rimane al grado più alto della gerarchia strutturale garantendo la massima difesa antisismica. Gli effetti benefici sulla struttura sono sbalorditivi: il consolidamento originario del nodo migliora dal 30% al 60% in più. L’ampia forbice delle percentuali è determinata dalla negativa presenza di alcuni edifici realizzati puntando al risparmio e con un completo disinteresse delle regole minime per la prevenzione antisismica delle strutture che portano con l’aggiunta del kit Gordiano® a performance esponenzialmente migliori. A OGNI CASA IL SUO KIT GORDIANO® SU MISURA Ogni kit Gordiano® è unico e creato appositamente per l’elemento strutturale da rafforzare attraverso un algoritmo di calcolo sviluppato, per Tecnologie antisismiche Srl, dal Dipartimento di Ingegneria di Bergamo. Si ottengono così dei pacchetti di rinforzo composti da un inserto in acciaio, da un set di tiranti – dimensionati ad hoc – e dalla malta necessaria per le operazioni di ripristino del copriferro, ovvero la distanza tra la superficie esterna del calcestruzzo e la superficie di armatura più vicina. COME SI APPLICA Le fasi di applicazione del Kit Gordiano® partono dalla rimozione del copriferro nei nodi alla quale segue la foratura del cemento armato secondo un angolo previsto dal progetto e garantito dalla guida-punta brevettata. L’inserimento dei tiranti di lunghezza e diametro definiti dallo specifico calcolo e il successivo ripristino del copriferro nello spessore più appropriato concludono le fasi del rinforzo della struttura. L’applicazione dei kit Gordiano® è veloce, immediata e per nulla invasiva, infatti, non interferisce con la vita quotidiana all’interno dell’edificio.

LA SICUREZZA DEL MADE IN ITALY L’Italia si dimostra ancora una volta la capofila per quanto riguarda lo sviluppo di soluzioni antisismiche e aggiunge all’innovativo sistema Spirex (vedi UP! n. 9 pag. 40), pensato per l’armatura dei nodi delle nuove costruzioni, anche questa soluzione che risponde alle esigenze della penisola. Il costruito italiano è infatti composto per lo più da edifici storici e datati per i quali è impellente una riqualificazione strutturale e qui entra in gioco questa nuova creatività made in Italy, un nuovo volano per il comparto edile. Tale azione diviene addirittura necessaria in occasione di restauri, adeguamenti energetici dei cappotti o lavori di manutenzione esterni onde evitare di coprire ulteriormente carenze strutturali non più monitorabili. La ristrutturazione, quindi, deve permettere in primis la riqualificazione statica e solo in seguito quella energetica. Ma il kit non guarda esclusivamente ai nodi. Per il rafforzamento di pilastri e travi, la procedura si ripete in modo quasi identico con le variazioni dettate dalla diversa conformazione degli inserti. Il pilastro viene confinato con due identici inserti a “U” specchiati e ruotati di 180° e resi solidali al pilastro e tra loro. In questi casi il copriferro non viene rimosso ma rimane e risulta consolidato dalla cerchiatura del rinforzo. NON TUTTI POSSONO “ANNODARE” Tutte le operazioni di consolidamento vengono svolte esclusivamente da un pool di imprese appaltatrici inserite nel network Gordiano, una rete di imprese altamente qualificate, costantemente formate e seguite dai tecnici e dagli ingegneri della realtà senese. Un pool operativo e fortemente richiesto: nei primi sei mesi del 2013 – primi mesi di produzione – nella sola Toscana sono stati oltre dieci gli interventi di consolidamento con il kit Gordiano®. ■ L’INSTALLAZIONE STEP BY STEP

➊ Rimozione del rivestimento e del copriferro. Passivazione delle armature.

❷ Applicazione della guida-punta alla

mascherina per garantire la foratura secondo l’angolo prestabilito. ❸ Bloccaggio della mascherina al ferro d’angolo tramite legatura. ❹ Applicazione dell’inserto e foratura a profondità e diametro come da progetto. ❺ Pulizia dei fori, immissione del legante e immissione dei tiranti a testa a scomparsa. ❻ Ripristino del copriferro di spessore adeguato e ripresa del rivestimento del rivestimento.

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IL SUPER-TETTO FIRMATO BIGMAT BigMat in collaborazione con l’azienda Vass Technologies ha ideato un sistema rivoluzionario per la realizzazione di tetti in legno che si basa sull’utilizzo di moduli pre-assemblati in azienda, completi di tutti gli strati del tetto e con appositi moduli funzionalizzati che integrano o predispongono in azienda tutte le funzioni del tetto sia interne (luci, audio, prese e interruttori, finestre da tetto) sia esterne (antenna, linea vita, pannelli fotovoltaici). di Nicola Pisano

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O

ffrire un tetto completo, con tutte le funzionalità integrate, di alta qualità e in tempi minimi garantiti: è questa la sfida che BigMat e Vass Technologies hanno deciso di cogliere insieme. Così, grazie all’importante collaborazione nata tra le due realtà oggi arriva sul mercato l’esclusivo sistema tet-

to BigMat VASS, che nasce dall’idea di realizzare il tetto in azienda invece che in cantiere, scomponendolo in moduli prefabbricati con le migliore tecniche in campo edile e i migliori materiali presenti sul mercato che contengono tutte le funzioni desiderate, dalle finestre all’impianto d’illuminazione. Il risultato è un sistema rivoluzionario in grado di offrire performance tecniche d’eccezione e garantire la massima fedeltà al progetto e la qualità del tetto nel tempo. L’innovazione di un sistema unico

Alla base del sistema BigMat VASS c’è l’idea di un tetto composto da moduli pre-assemblati in azienda, in grado di integrare tutte le funzioni del tetto e permettere una drastica riduzione dei tempi di posa in cantiere. L’innovazione non è quindi solo a livello di prodotto ma coinvolge l’intero sistema produttivo e costruttivo. Questo permette


di offrire un tetto di altissima qualità, in grado di adattarsi alle esigenze di chi lo acquista, non solo nella fase di realizzazione ma soprattutto in quella abitativa. Il concetto di qualità che sta dietro al prodotto BigMat VASS è pensato a 360 gradi: dall’estetica alla funzionalità, fino alle prestazioni tecniche. La realizzazione del tetto in azienda consente un’alta cura dei dettagli e delle finiture, evitando imprecisioni soprattutto nei punti più critici, come le finestre da tetto e gli sfiati. A livello di comfort abitativo, il tetto BigMat VASS, oltre ad esse-

re ventilato, combina due materiali isolanti, fibra di legno ed EPS, in modo da isolare sia dal

freddo invernale (bassa trasmittanza termica – da 0,28 a 0,15 W/m²K) sia dal caldo estivo (alto sfasamento termico – da 6 a 12 ore). Anche le performance d’isolamento acustico sono superiori alla norma, con un potere fonoisolante del tetto di 42 dB. Dal punto di vista tecnico, appositi accorgimenti (guaine, nastri sigillanti, guarnizioni auto-espandenti) rendono il tetto perfettamente sigillato, evitando la formazione di muffe e di ponti termici e garantendo un’alta tenuta nel tempo. Ma l’aspetto forse più innovativo del tetto BigMat VASS è la possibilità di integrare tutte le funzioni in

fase di produzione. Impianti, finestre da tetto, antenne e altri elementi vengono solitamente installati dopo la posa da maestranze specializzate, BigMat VASS invece realizza dei moduli speciali che vengono prodotti in azienda con tutte queste funzioni già integrate. I moduli, sia base sia funzionalizzati, sono pre-cablati

grazie a un apposito cavedio tecnico, che permette di posare l’impianto elettrico contestualmente all’installazione del tetto: questo fa si che al termine della posa del tetto, tutte le funzioni elettriche siano pronte e funzionanti, senza bisogno dell’ulteriore intervento di professionisti. Un tetto ideale per le ristrutturazioni Il recente Rapporto annuale dell’Istat evidenzia un calo nei permessi di costruzione, con una flessione del 6,3% tra il 2013 e il 2012; eppure nell’attuale situazione di crisi del settore edile, il comparto delle ristrutturazioni vede una spinta positiva, in costante miglioramento dal 2008. Il tetto BigMat VASS nasce anche in risposta a questo trend positivo, proponendo un sistema adatto sia per nuove costruzioni sia per ristrutturazioni, ma particolarmente vantaggioso nel secondo caso: quando si deve rifare il tetto di un edificio esistente, le tempistiche sono un fattore cruciale sia a livello pratico (settimane di cantiere sono gravose se si vive già nell’abitazione) sia a livello economico (l’occupazione di suolo pubblico, le ore di manodopera

e le lavorazioni impreviste fanno aumentare i costi di realizzazione).

La modularità del sistema BigMat VASS permette invece di ridurre drasticamente i tempi di posa,

Vien i ques a scoprir t Made a novit e àa E Costr xpo Salon cant uzioni e e Stru ieri, Sett tture ore i n (pad. legn 2, st o and N

01-Q1

0) poiché i moduli sono strutturali e completi di tutti gli strati (finiture interne, pacchetto isolante, listelli reggitegola) e tutte le funzioni (finestre, luci, antenna, ecc.). I moduli vengono posati sulla travatura come pezzi di un puzzle e hanno viti pre-infilate, per cui basta un comune avvitatore elettrico per montarli. In questo modo la posa del tetto si effettua in tempi estremamente ridotti: un tetto da 110 mq si realizza in sole 15 ore con tre operai.

Efficienza e qualità sono dunque i due aspetti che rendono il sistema BigMat VASS una soluzione unica nel suo settore e che sono stati riconosciuti con importanti premi

nazionali e internazionali.

A Cuneo una case history esemplare Innovazione e qualità sono i protagonisti della ristrutturazione di una casa a Cuneo. L’edificio è stato costruito a inizio ‘900 e ristrutturato negli anni ’60, ma dopo quasi quarant’anni necessitava di una seconda ristrutturazione finalizzata al miglioramento delle prestazioni dell’involucro e alla suddivisione dell’immobile, indipendente su tre lati, in tre abitazioni distinte. Un punto particolarmente delicato del progetto di ristrutturazione è stato il tetto: pur essendo un tetto a capanna, presenta una pianta a forma di parallelogramma che, con una soluzione tradizionale di copertura, avrebbe richiesto tagli e lavorazioni speciali. Inoltre il sottotetto costituisce un appartamento a sé stante, per cui il comfort abitativo in tutte le stagioni è stato un punto particolarmente importante nella scelta della soluzione costruttiva e isolante. L’esigenza abitativa di una soluzione qualitativamente elevata, hanno spinto proprietari e progettisti a scegliere

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un sistema innovativo per la realizzazione del tetto dell’immobile come quello BigMat VASS.

A seconda delle necessità di isolamento, BigMat VASS propone diverse tipologie di modulo: per la casa di Cuneo sono stati scelti moduli con una trasmittanza termica di 0,22 W/m²K, uno sfasamento termico di 8,7 ore e una trasmittanza termica periodica di 0,07 W/m2K (notevolmente inferiore a quanto richiesto dal D.P.R. 02/04/09 n.59, che per strutture inclinate prevede Yie<0,20 W/m2K). La combinazione di trasmittanza termica e sfasamento fa sì che il tetto isoli efficacemente sia dal freddo invernale (bassa trasmittanza) sia dal caldo estivo (alto sfasamento). Anche dal punto di vista dell’isolamento acustico, il tetto ha un potere fonoisolante di 42 dB, nettamente superiore allo standard richiesto dal DPCM 5/12/97. Le performance termiche e acustiche del tetto BigMat VASS hanno così soddisfatto le esigenze di comfort abitativo del sottotetto, permettendo inoltre di beneficiare delle detrazioni fiscali stabilite dal D.Lgs. 311/2006. Un altro importante elemento di progettazione è stato l’illuminazione dell’attico, costituito da tre principali aree (soggiorno, camera da letto e bagno) che presentano esigenze illuminotecniche differenti. Il tetto BigMat

VASS offre dei moduli luci che integrano faretti LED a incasso, consentendo di avere una

illuminazione distribuita e omogenea, con il minimo impatto visivo e un’estetica curata. Per progettare al meglio l’illuminazione, BigMat VASS offre il servizio di studio illuminotecnico che, attraverso software professionali come DiaLux, permette di calcolare i principali parametri di illuminazione e visualizzare il progetto di luce mediante render illuminotecnici foto-realistici. Per la casa di Cuneo è stato realizzato uno studio accurato, che ha permesso di individuare la disposizione migliore delle luci e del-

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le finestre da tetto. La soluzione modulare garantisce la massima fedeltà dell’illuminazione reale allo studio illuminotecnico, poiché assicura la disposizione dei moduli secondo progetto. In totale sono state impiegate 30 luci LED 5W (Φ=600 lm), installate agevolmente grazie agli appositi moduli luci, e 3 finestre Velux, anch’esse integrate nei moduli finestra da tetto con l’esclusivo telaio in legno Vass-Isocornìs, che presenta un profilo studiato per ottimizzare il cono di luce. Oltre a luci e finestre da tetto, sono stati utilizzati: 2 moduli con interruttori, 1 modulo con presa elettrica, 1 modulo antenna, 2 moduli con sfiati per la caldaia e il bagno e 2 moduli con canna fumaria per il camino. Anche questi sono stati realizzati in azienda in modo da garantire la massima continuità termica, un’efficace tenuta all’aria e all’acqua e la velocità di posa. Velocità e sicurezza di posa Il processo di montaggio del tetto è stato estremamente rapido: una volta smantellata la copertura esistente, si è passati alla posa della travatura lamellare (GL24H secondo UNI EN 1194) con incastro a coda di rondine, su cui sono stati posati 140 moduli, per una superficie totale di 106 mq. La posa dei moduli ha richiesto l’intervento di un gruista e due operai, che hanno utilizzato comuni avvitatori elettrici per il fissaggio dei moduli alla travatura. L’innovativo

sistema di falso puntone sviluppato da BigMat VASS ha permesso di semplificare e velocizzare notevolmente la posa dei moduli laterali, procedura altrimenti complessa nel caso di un tetto con pianta a forma di parallelogramma come quello di Cuneo. Il montaggio del tetto, comprensivo della posa dei moduli (con tutte le funzioni integrate, quali luci, finestre da tetto, prese elettriche, interruttori, antenna, sfiati e canne fumarie) e del manto di copertura con tegole in cemento, ha richiesto circa 17 ore complessive. ■


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Temporary home Ristrutturare casa senza restare senza tetto sopra la testa? A Firenze è già realtà la casa temporanea in legno, componibile e 100% riciclabile. di Alessandra Guzzi

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I

n fase di sperimentazione ce ne sono molte, dal progetto dell’architetto Kengo Kuma a quello di Gabriele Aramu per il concorso MilanoDesign Camping. Ma a Firenze hanno fatto di meglio, passando dalla teoria alla pratica, come capita già in nord Europa, dove i distributori di materiali edili mettono a disposizione case in legno prefabbricate temporanee in caso di ristrutturazione. Allo stesso modo, anche nel cuore della Toscana è in fase di conclusione dei lavori un progetto di case in legno smontabili, adibite ad alloggi temporanei, ideato per rispondere alle esigenze di coloro che vogliono ristrutturare casa e, durante i lavori, avrebbero bisogno di un alloggio provvisorio sostitutivo. Il progetto nasce in seno a Casa Spa, ente costruttore e gestore dell’edilizia popolare fiorentina, che per rispondere

a questa precisa esigenza ha creato case di legno prefabbricate, concepite come moduli abitativi componibili. A realizzarli è stata la Campigli Legnami, capofila delle aziende che costruiscono edifici di legno in Toscana: concepi-

ti con struttura mista di legno con coibentazione nelle intercapedini, i moduli sono già dotati degli impianti elettrici, idrici e scarichi e ricreano ambienti specifici come cucina, soggiorno, camere e bagno, di diverse metrature. In base al numero e alla dimensione dei nuclei familiari, infatti, si può procedere a definire le quantità e le forme dei lotti abitativi.

Un progetto che, come si diceva, è già realtà. Completata la

costruzione delle “scatole” in azienda, le case in legno temporanee sono state trasportate nel luogo e collocate con autogru: in meno di 2 mesi sono stati assemblati per la prima volta, proprio


LA CASA SMONTABILE DI KENGO KUMA È un progetto in via di sperimentazione, che punta tutto sulla naturalità, e forse fin troppo. La membrana che avvolge la casa ha anche la caratteristica di essere permeabile alla luce, così da creare una stretta interconnessione tra la vita della casa e il ritmo della natura: nessun sistema di illuminazione elettrica è stato istallato per la vita quotidiana e i residenti sono “costretti” a svegliarsi con la luce del sole e andare a dormire al tramonto. Solo una serie di tubi al neon sono stati inseriti nella membrana lungo il perimetro per creare nella notte l’effetto di “galleggiamento” della casa. Questo progetto si ispira alla tipica casa “chise” degli Ainu, gli indigeni di Hokkaido. La casa “chise” è generalmente chiamata “casa in erba” perché il rivestimento esterno è costituito da erba e bambù che contribuiscono a mantenere il comfort termico degli ambienti interni. Inoltre questo tipo di abitazione viene anche chiamata “case della terra” perché il camino è ricavato direttamente nel terreno e il pavimento è costituito da semplici stuoie a contatto diretto con il terreno.

di fronte al nuovo Tribunale di Firenze. Le necessarie rifiniture delle case in legno sono state fatte in cantiere e le case sono pronte per essere abitate. Ma la cosa che le renderà una vera innovazione, sarà che fra qualche mese, quando la ristrutturazione completa degli edifici popolari sarà conclusa, si provvederà al loro smontaggio: dell’edificio provvisorio in legno non rimarrà niente e le strutture saranno completamente riutilizzabili in altre location. Il processo di mon-

UN’IDEA TRASPORTABILE Il sistema, messo a punto dal designer italiano Gabriele Aramu, si costituisce di scatole prefabbricate modulabili e scorrevoli che permettono di ottenere 64 combinazioni. Facilmente trasportabili e installabili in qualsiasi ambiente, i moduli possono essere utilizzati per creare abitazioni temporanee, rifugi, uffici e studi: qualsiasi soluzione in cui la flessibilità è necessaria. Ciascuna scatola è dotata di finiture interne, isolamento, schermo esterno anti-pioggia e si compone di una struttura in acciaio ricoperta da uno strato esterno in policarbonato. Due lati del cubo prefabbricato si costituiscono di pareti completamente vetrate, che permettono l’ingresso della luce naturale. Il progetto di Aramu è finalista al concorso di progettazione MilanoDesign Camping, perché propone una soluzione sicuramente intelligente.

taggio e smontaggio sarà riproducibile per diverse volte,

permettendo così di sfruttare a pieno questo tipo di struttura. Poi, una volta che termineranno il loro ciclo di vita e non saranno più utilizzabili per obsolescenza, risulteranno riciclabili quasi al 100%. La sostenibilità ambientale, del resto, oggi va messa al primo posto. ■

Le Temporary home di Firenze

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SPENDING REVIEW IN AZIENDA Ci vuole testa: c’è chi ha ottimizzato i costi e chi addirittura apre ristoranti nelle mense aziendali. L’imperativo di oggi, per le aziende, è ristrutturarsi per stare sul mercato. O comunque investire. Dove? In cosa? Up! ha fatto un giro di tavolo, e ha scoperto che… di Bibi Velluzzo

C’

è chi taglia le flotte aziendali, chi i meeting e chi i pranzi di lavoro. Tre imprenditori su cinque danno fondo ai propri risparmi personali per mantenere l’impresa. Ma c’è chi fa ancora di più. A Firenze la storica famiglia di argentieri Pampaloni doveva decidere se licenziare, cassaintegrare oppure reinventare. Tra cali di acquirenti e clienti storici oggi insolventi, come fare a salvare azienda e, soprattutto, dipendenti? Così, l’istrionico Francesco Pampaloni ha pensato bene di aprire un ristorante all’interno della mensa della fabbrica. Di giorno ci mangiano i dipendenti, la sera, sugli stessi tavoli, si cena con porcellane da pochi euro e candelabri d’argento, serviti da chi di giorno fa il macchinista oppure il magazziniere (ma in cucina c’è l’ex cuoco del Four Season di Tokyo). Questo di InFabbrica, così si chiama il ristorante – l’invito è ad andarci, se passate dalle parti del capoluogo toscano, l’esperienza sfiora l’onirico, a 35 euro tutto incluso –, è sicuramente l’esempio più istrionico di una politica di spendig review che hanno scelto di attuare molte aziende anche del settore delle costruzioni. Mater artium necessitas, avrebbero detto i latini. La necessità aguzza l’ingegno, diciamo noi oggi nel Duemila.

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SPECIALIZZARSI PER FARE ECONOMIA DI SCALA Prendiamo il caso di Piemonte Parquets Spa. «Per fronteggiare la congiuntura, abbiamo razionalizzato la produzione e abbiamo sviluppato un nuovo programma di prodotti, rinunciando a una gamma eccessivamente ampia e operando quindi una restrizione su meno soggetti con più varianti. Ci siamo, insomma, specializzati e questo ha portato a un’ottima economia di scala.

Il tutto è avvenuto in 15 mesi circa: dal progetto partito nel 2011 alla sua concretizzazione nel corso del 2012, l’operazione è avvenuta in perfetta simbiosi fra la parte produttiva e il marketing», racconta l’amministratore delegato Carlo Bardelli. L’ottimizzazione della produzione, che ha consentito di realizzare lo stesso volume di prodotto e anche più con l’utilizzo di meno risorse, ha determinato giocoforza un 10% di licenziamenti, senza nessun ricorso a cassa integrazione. «Sul piano Carlo dell’ottimizzazione produttiva, si Bardelli, AD di prevede l’allargamento ad altre apPiemonte plicazioni di prodotto: boiserie Parquets Spa per il rivestimento di interni, un nuovo sistema di rivestimento per le facciate esterne, solette autoportanti in legno – spiega Bardelli –. E poi, vogliamo rendere operativo un brevetto che abbiamo acquisito: sfruttando alcuni processi chimici e fisici che interessano la trasformazione potremo produrre energia elettrica, naturalmente sempre utilizzando gli scarti di lavorazione». MERCATO ESTERO SCACCIACRISI E GREEN GENERATION Prodotto, servizio, innovaVanessa Carlon, assistente alla direzione generale di Index zione. Sono queste le parole d’ordine di Index, che hanno consentito all’azienda produttrice di guaine bituminose di non conoscere crisi. «Al contrario – fa sapere Vanessa Carlon, assistente alla direzione generale – stiamo assumendo personale. Puntiamo sull’estero, senza dimenticare che in Italia esiste un patrimonio immobiliare che necessita di attività di risanamento e la nicchia dell’edilizia in legno». Per Kerakoll, l’azienda modenese che produce materiali per l’edilizia ecocompatibili, l’internazionalizzazione passa attraverso quella che l’amministratore delegato Luca Sghedoni chiama Green Generation. «Il nostro processo di internazionalizzazione – dice – lo vogliamo strutturare

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Studio tecnico Fauda Pichet Ing. Egidio

con molti giovani: investiamo 4-5 anni su di loro, in modo che a 30 anni si siano conquistati sul campo i gradi per cominciare l’avventura all’estero». In tutto, 30 giovani da avviare alla carriera di manager internazionali nel gruppo che, conti alla mano, investe in green research il 5,4% del fatturato e in formazione il 3,2%. «Il nostro progetto prevede l’inserimento di 30 (che potrebbero diventare anche 40) neolaureati senza esperienza, ma con una solida formazione e la conoscenza delle lingue», spiega l’amministratore delegato. La selezione è molto attenta, ma l’azienda dichiara fin dall’inizio, cosa piuttosto rara, il progetto di formazione che verrà posto in essere per ogni neoassunto e i passaggi di carriera che si effettueranno: programmi di formazione nazionali e internazionali della duGianluca Sghedoni, AD di Kerakoll rata di 5 anni finalizzati all’acquisizione di competenze specifiche sui prodotti, il mercato, l’organizzazione e la gestione delle reti di vendita, le strategie di marketing, per arrivare al termine del percorso ad avere le competenze necessarie per la gestione di una società controllata all’estero o per l’apertura di nuove sedi. Insomma, nessuna spending review anche per Kerakoll, ma piuttosto un futuro di investimenti. «Continueremo a destinare grandi investimenti anche nella ricerca per trovare soluzioni sempre più compatibili con l’ambiente e con la salute di chi utilizza i nostri prodotti, cosa che ci ha permesso di differenziarci rispetto ai competitor e di continuare a crescere.

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Massimo Zani, titolare della Zani Srl

Nell’ottica di rafforzamento della mission green abbiamo anche completato la realizzazione del Kerakoll GreenLab a Sassuolo, l’avveniristico Centro Ricerche che raggruppa 9 laboratori avanzati per lo sviluppo di Green Technology, uno dei primi esempi in Europa di edificio industriale a basso impatto ambientale, elevato benessere abitativo e alta efficienza energetica. IMPRESE E PROGETTISTI: VIA COSTI IN ECCESSO, AVANTI TUTTA SUL GREEN

Lo Studio tecnico Fauda Pichet Ing. Egidio di Borgosesia, in provincia di Vercelli, in questi ultimi mesi ha risentito del cambiamento del mercato come molti altri progettisti italiani: «Le commesse tradizionali, fulcro del lavoro del mio ufficio, sono venute a mancare», racconta Egidio Fauda. La soluzione è stata una ristrutturazione completa della forza lavoro e la ricollocazione dei professionisti interni, al fine di creare “gruppi di lavoro” più amalgamati e sinergici, favorendo la ricerca di nuovi progetti. «Per il futuro – osserva Fauda – saremo così in grado di orientare lo studio verso progetti profondamente diversi rispetto a quelli del passato, guardando con maggiore attenzione alla riqualificazione ambientale, alle riduzioni delle emissioni inquinanti e allo sviluppo di nuove tecnologie».

L’impresa di costruzioni di Roasio (VC) Zani Srl parla invece di fidelizzazione e qualità: «Anche noi, come tanti altri, abbiamo dovuto ricorrere alla cassa integrazione, abbiamo riorganizzato il lavoro all’interno dei nostri uffici, ottimizzando i costi con una maggiore attenzione ai processi di lavorazioni che andava-


mo a porre in atto. Per il futuro – spiega il titolare Massimo Zani – saremo impegnati nella costruzione di una nuova sede aziendale a basso consumo energetico, per far provare con mano ai nostri clienti che il risparmio energetico è una cosa su cui puntare; investiremo sullo specializzare ai massimi livelli il nostro personale con continui corsi di formazione; cercheremo di aumentare ancora di più il livello qualitativo delle nostre realizzazioni; punteremo sulla fidelizzazione dei nostri clienti che ci hanno permesso di crescere in maniera costante in questi anni». E chi invece si occupa solo di nuove realizzazioni cosa dice di fare? A rispondere è Paolo Pellegrini, presidente della Oscar Srl di Città di Castello (PG): «Abbiamo fatto dei cambiamenti a livello organizzativo portando in cantiere una programmazione di tipo industriale: si tratta di pianificare il lavoro con una settimana di anticipo, in modo tale da ridurre drasticamente tempi e costi costruttivi. Questo, e l’aumento delle commesse, ci ha permesso di assumere una persona in ufficio e collaborare con più artigiani a fattura. Per il futuro, inoltre, stiamo investendo in terreni edificabili: abbiamo fiducia nelle persone e non nella situazione politica». L’avversità politica e fiscale ha spinto anche il Centro Studi di Sesto Fiorentino (FI) al ripensamento delle strategie dell’azienda: «La ristrutturazione interna ha riguardato principalmente i rapporti con i collaboratori e ha comportato un approccio diverso anche con la tipologia di committenza – spiega Giuseppe Puliti, titolare della realtà toscana –. Il personale dipendente non è diminuito, grazie alla necessità di concludere realizzazioni ancora in essere, mentre abbiamo dovuto ripensare il rapporto con le collaborazioni esterne». il valore della competenza In un contesto competitivo sempre più difficile, solo gli imprenditori e le aziende più attente a ciò che vuole il mercato possono continuare a essere protagonisti. Come? Non offrendo solamente i prodotti e i servizi ai propri clienti ma valore! Sono nate così le “Pillole di valore” di Alessandro Barulli, esperto di strategie aziendali, marketing e processi di internazionalizzazione: seguendo le esigenze di diversi imprenditori che hanno chiesto consigli su come affrontare questi tempi difficili. Questi i temi al centro dell’incontro promosso dalla Scuola Formiamoci del socio BigMat Fabio Sbaffi Srl, svoltosi nella sede di Piediripa, in provincia di Macerata. Il corso ha riscosso grande successo. «La prima regola – spiega Barulli – è quella di non lasciarsi prendere dal panico. Meglio fermarsi, riflettere, verificare gli strumenti a disposizione e pianificare una strategia: quindi, agire con

decisione. L’imprenditore è l’uomo solo al comando ma deve saper motivare i dipendenti e parlare con i clienti. La comunicazione è fondamentale, anche quella online, ma non va dimenticato il valore di guardarsi negli occhi». Barulli, tra le altre cose, consiglia anche di “esasperare” la qualità, far risaltare il valore della propria produzione, del proprio lavoro e del brand, distinguersi per qualcosa di specifico in cui primeggiare. Nonostante le difficoltà del mercato, guarda al segno più il fatturato della BigMat Edil Novelli di Roma, un risultato frutto della programmazione e, anche qui, dell’attenta suddivisione di compiti e responsabilità. «Quattro anni fa, consci che qualcosa di negativo stava per colpire il mondo dell’edilizia, abbiamo deciso, supportati anche da consulenze esterne, di investire in risorse umane sostituendo l’80% del personale cercando di trovare i collaboratori giusti: specializzati, competenti e motivati. Persone con le quali condividere continuamente strategie e miglioramenti, responsabilizzandole e facendole sentire indispensabili. Parallelamente abbiamo investito nei settori più richiesti come quelli delle finiture, del colore e della ferramenta. E ora, o meglio da qualche anno, si punta al risparmio energetico. Finora ci siamo appoggiati a professionisti esterni ma a breve assumeremo un ingegnere che si occupi prevalentemente dell’edilizia green». In termini di valore, BigMat è una case history esemplare, non solo per la filosofia del fare squadra, del confronto e di un brand costruito col motto global and local, ma anche per il grande impegno profuso in tutti questi anni nella divulgazione della cultura nel settore edile (dai convegni sul Piano Casa al recente Smart Village Tour) e nella creazione di format studiati in esclusiva per i suoi punti vendita per rispondere efficacemente alle più attuali esigenze del mercato. ColorBigMat per il mondo del colore, habiMat per quanto riguarda lo showroom e le finiture, BigRent per quanto riguarda le attrezzature a noleggio, nonché i nuovissimi format legati al legno, senza dimenticare la Scuola BigMat, in grado di mantenere sempre alto il livello di specializzazione di tutti gli operatori del Gruppo. ■

Giuseppe Puliti, titolare del Centro Studi


RISCRIVERE LA STORIA Nel paese natio di Giosuè Carducci, BigMat Melca della provincia di Lucca è tra i protagonisti di una ristrutturazione dal gusto poetico delle cose antiche che trovano nuovo splendore. di Tommaso Casagrande

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eve esserci qualcosa di davvero speciale in Valdicastello Carducci, frazione di Pietrasanta nel cuore della Versilia, se personaggi come l’attrice Dorothy Abbot o l’artista Joseph Sheppard hanno deciso di soggiornare lì per lunghi periodi. La natura incantevole e quell’essere sospesi tra mare e campagna ha, del resto, ispirato centinaia di versi di Giosuè Carducci, il Poeta Premio Nobel a cui il paese ha dato i natali assumendone poi il nome. Un contesto paesaggistico che ha ispirato anche la ristrutturazione di un antico rudere, oggi tornato all’antico splendore grazie a un attenta progettazione in cui ha giocato un ruolo importante anche BigMat Melca, realtà della provincia di Lucca. L’INTERVENTO

Ci vogliono talento, buon gusto e ottimi materiali e tecnologie per donare nuovo splendore a ciò che prima si mostrava in rovina. E sono proprio questi ingredienti, uniti a un’alta professionalità di progettazione ed esecuzione dei lavori, che hanno riportato in vita un vecchio edificio

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decadente, oggi tramutato in una villa monofamiliare in parte adibita a bed&breakfast. La struttura sorge ai piedi della collina di Valdicastello Carducci e si presentava in una situazione di precarietà. Anni di completo abbandono hanno portato alla rovina della copertura e al diffondersi di arbusti e rovi. La proprietà necessitava di una completa riqualificazione che permettesse all’edificio di ritrovare un passato splendore come testimoniato dagli edifici del quartiere, per lo più villini tradizionali dai lussureggianti giardini. Un risultato frutto anche del rispetto delle stringenti normative urbanistiche comunali che ne hanno in parte dettato la distribuzione delle volumetrie, la tipologia edilizia e la ripartizione del terreno ambientale esistente. La necessità di ampliare le volumetrie e l’impossibilità di estendere lo spazio a disposizione, vista la presenza di altri terreni privati adiacenti, è stata brillantemente aggirata creando una struttura a più piani. Una risposta che ha donato all’edificio un nuovo elegante disegno fatto di altezze e volumi differenti. Il progetto ha permesso di optare per una parziale ricostruzione della struttura precedente creando un nuovo fabbricato a solo piano terra mentre la volumetria centrale preesistente è stata alzata di un piano e arricchita con un porticato. Il giardino è stato trasformato in una lussureggiante corona verde con nuove piante arboree e il gioco di riflessi permesso da una piccola piscina. La scelta dell’uso dei materiali tradizionali, come la pietra locale, il cotto e il legno, la classica forma rettangolare con

tetto a capanna e adiacente porticato del corpo principale dell’edificio, richiamano alla tipologia locale dei fabbricati colonici della zona. Una cura per i particolari che si ritrova nella scelta dei materiali costruttivi utilizzati, scelti cercando di abbinare ottime prestazioni termoisolanti e soluzioni tecnologiche. DETTAGLI COSTRUTTIVI Per i paramenti esterni sono state utilizzate le murature Danesi PCL Normablok Più, dallo spessore di 40 e 31 cm, che garantiscono vantaggi in fatto di solidità, bassi costi di costruzione e semplicità di realizzazione. E, allo stesso tempo, anche la risposta termoisolante è da record. Questo blocco di muratura sfrutta infatti i benefici di apposite fasce isolanti che permettono tra l’altro di migliorare le giunzioni in malta. Lo strato di coibente è formato da pannelli in poliuretano espanso rigido, con rivestimento in cartonfeltro bitumato cilindrato da 300 gr/mw su entrambe le facce. Queste le caratteristiche degli isolanti Stiferite BB applicati alle pareti, le quali sono a loro volta intonacate esternamente con la soluzione Weber IP 610. Si tratta di un intonaco fibrorinforzato composto da calce idrata, cemento, fibre polimeriche, aggregati e additivi selezionati idoneo per l’esterno ma dalle ottime prestazioni anche per l’uso interno. L’intonaco mantiene le sue alte performance qualora venga utilizzato su laterizio o blocchi di cemento, ma con particolari accorgimenti si presta all’applicazione

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spazi creati tra le travi troviamo due differenti sistemi in base agli spazi interni d’impiego: per donare una sensazione di ospitalità e uniformità, nelle camere è stata utilizzata la chiusura tramite perline di abete, all’esterno invece ha vinto la tradizione e sia nella copertura di portico sia nelle abbondanze del tetto si può ammirare l’incontro tra travi e tavelle in cotto. Una scelta estetica derivata dalla tradizione e dal gusto tipico del cascinale toscano. FINITURE

anche su calcestruzzo e murature miste. L’intervento di ripristino principale ha coinvolto il tetto, un intervento importante reso possibile dalle tecnologie messe in campo e dal supporto tecnico e ingegneristico offerto dalla realtà BigMat coinvolta nel restauro. La copertura è stata completamente rifatta con una serie di travature a copertura degli oltre 180 m² di superficie. La soluzione somma una struttura di travi lamellari in abete con le classi di resistenza: Gl 24H, Gl 28 h e Gl 32 h. A chiudere e decorare gli

All’interno gli spazi sono stati distribuiti secondo schemi classici, realizzando una zona giorno con ampia sala aperta alla vista della piscina esterna. La zona notte si distribuisce sui due piani del villino ed è composta da cinque stanze tutte fornite di bagno privato e proprio questi ambienti ospitano delle soluzioni eleganti come gli arredo firmati di Effegibi, Calibe, Catalano e Victoria+Albert Baths. Un intervento che dimostra come un’attenta ristrutturazione possa dare nuovo lustro agli edifici e come quest’azione possa essere di fondamentale importanza per il futuro del costruito già presente sul territorio. ■

IL RUOLO DI BIGMAT Professionalità e un pacchetto di servizi a tutto tondo hanno fatto della BigMat Melca Srl un referente preparato e puntuale. La realtà toscana è stata la protagonista dell’intervento di ampliamento svolto a Pietrasanta (LU) seguendo direttamente i progettisti nella ricostruzione del nuovo tetto e fornendo loro supporto tecnico e tutto il materiale necessario. Soluzioni per le finiture d’interno, d’arredo bagno, pavimenti e particolari caminetti completano il pacchetto delle forniture fornite dalla realtà toscana. La capacità di BigMat Melca di servire con prodotti mirati e competenza deriva da una lunga tradizione in campo edilizio, un percorso costantemente aggiornato e una posizione strategica sul territorio che hanno permesso alla realtà di diventare uno dei punti di riferimento di tutta la Versilia. L’azienda dispone, oltre a un ampio magazzino dedicato all’edilizia tradizionale, anche di uno spazio espositivo nel quale il cliente incontra quanto di meglio offra il mercato in fatto di caminetti, finestre, infissi e porte. Uno spazio elegante da 400 mq arricchito inoltre da svariate soluzioni di pavimenti, rivestimenti, sanitari e arredo bagno.

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Amotherm Brick è Il sistema antincendio di tipo intumescente ideale per la protezione dal fuoco di elementi in muratura. Facile da applicare, si presenta in opera come una normale idropittura, non altera l’aspetto dei manufatti e non appesantisce la geometria dell’elemento strutturale su cui è impiegato. Certificato secondo normativa Europea.

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rinnovare ampliando A Pistoia la BigMat Niccolai Silvano e figli, ha collaborato a un bell’esempio di ampliamento in chiave green. di Enrico Nicoli

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uando i piani urbanistici lo consentono, ampliare un’abitazione o un immobile commerciale rappresenta un’interessante soluzione, soprattutto in termini di risparmio economico. Grazie a una progettazione attenta a sfruttare gli spazi al meglio e a valorizzare la costruzione esistente, i risultati possono essere sorprendenti: è il caso della

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realizzazione che presentiamo in queste pagine, dove un minimo intervento di ampliamento ha contribuito in modo significativo a migliorare le funzionalità degli ambienti e degli spazi. L’edificio soggetto all’intervento si trova a Quarrata, in provincia di Pistoia, ed è stato edificato con un’architettura tipica degli anni ‘70, caratterizzata dallo sviluppo di tre piani fuori terra. La costruzione ospita in prevalenza ambienti residenziali, mentre al primo piano


presenta due ambulatori: uno veterinario, l’altro medico dentistico. L’ampliamento è andato a sistemare l’impostazione proprio di quest’ultimo spazio operativo. Un lavoro somma di tecnologia e materiali innovativi e il risultato è un’immagine nuova e prestazioni energetiche importanti. L’INTERVENTO DI AMPLIAMENTO NEL DETTAGLIO Gli spazi dell’ambulatorio medico dentistico sono stati ridisegnati in maniera razionale e le attrezzature e il sistema di passaggio migliorati e ampliati. Il risultato ha permesso così la realizzazione di una sala d’aspetto e la reception, prima assenti. Rimangono invariati gli spazi preesistenti, comprensivi di alcuni studi operativi e di un locale di disbrigo con servizi, ma si sono ridefiniti l’ingresso e il locale di accoglienza che ora meglio s’impostano con un affaccio diretto sullo spazio antistante la strada pubblica. Interno ed esterno si presentano quindi con nuove relazioni e la ridefinizione dell’affaccio dell’edifico sulla strada pubblica. Il giardino preesistente viene a sua volta valorizzato. La nuova porzione a nord è infatti giocata su uno spazio aperto coperto e ridefinisce le aperture rafforzando tra l’altro la permeabilità, il ricambio naturale dell’aria e l’ingresso di un’illuminazione naturale. Un inserimento al tempo stesso delicato e differente: se da un lato l’ampliamento si configura quasi come un organico sviluppo del fabbricato preesistente allo stesso tempo, grazie anche alla scelta di una copertura in zinco-titanio, dona all’edificio un nuovo delicato elemento architettonico ecologico e sostenibile. TETTO VENTILATO Racchiuso da un classico conglomerato cementizio armato, impostato su una fondazione a plinti con pilastri in elevazione e cordoli di rigiro, la verticalità del singolo piano fuori terra di questo ampliamento si conclude con una copertura ventilata a travi di legno lamellare ad andamento curvo. La successione verticale dello schema tetto somma le azioni positive di un freno al vapore e di uno strato di coibentazione e si conclude con una membrana impermeabile traspirante. Grandi prestazioni e sensibilità green garantiti. Tutti questi materiali sono completamente riciclabili e in grado di rispondere a tutte le esigenze di mantenimento delle performance nel tempo, consentendo di realizzare un tetto rispondente alle più recenti normative legate alla sostenibilità ambientale. L’intervento di Quarrata prevede l’uso di T-vapo Slow di Tema, un freno al vapore con rete di rinforzo, sovrapposto dall’isolante termico Ursa Xps, un pannello di polistirene estruso indicato per tetti cosiddetti alla rovescia. L’ultimo strato è occupato dalla membrana traspirante T-vapo Fast 180 in polipropilene in grado di rispettare un valore W1 (Test EN

13859-1) per la tenuta all’acqua e con un’impermeabilità all’acqua di >= 2 m h20 (test EN 20811). A chiusura del pacchetto di ventilazione e isolazione è posato un manto di copertura in lastre metalliche in lega di zinco-titanio, espediente che oltre a proteggere i materiali sottostanti si presta per la sua facilità di messa in posa su superfici concave e convesse e si armonizza con un’architettura tradizionale come quella dell’edificio di Quarrata. Inoltre, questo materiale è ecologico e certificato come prodotto naturale riciclabile al 100%. La parete in laterizio POROTON® SERIE 700 25x30x25 se calcolata può essere utilizzata per la realizzazione di murature portanti a norma del D.M. del 20/11/1987 per varie tipologie edilizie. La muratura così costituita garantisce un’ottima resistenza a compressione, un’ottima traspirabilità, non forma condensa e per la sua inerzia termica contribuisce al mantenimento della giusta temperatura all’interno dell’abitazione secondo i parametri prestabiliti dal progettista e secondo quanto richiesto dai D.Lgs. 192/05 e 311/06 per il risparmio energetico negli edifici. La percentuale di foratura degli elementi è del 55% e la massa volumica apparente di 700 kg/m³.

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UN INVOLUCRO ENERGETICAMENTE EFFICIENTE La tamponatura esterna della scatola perimetrale è realizzata con i blocchi termici di Poroton di Donati Laterizi scelti per la loro ottima resistenza alla compressione e per l’efficace traspirabilità. Alle loro favorevoli performance si abbinano le prestazioni permesse da un cappotto esterno di 5 cm in lastre per isolamento termico EPS, materiale solitamente adatto per la posa di sistemi su pareti esterne di edifici di nuova costruzione, o come in questo caso in interventi di restauro e ampliamento di edifici esistenti. Le scelte costruttive e i materiali impiegati concorrono a realizzare un pacchetto completo per mantenere la giusta temperatura interna dell’abitazione e rispondono anche alle esigenze di risparmio energetico. Risparmio che viene ulteriormente rafforzato dall’inserimento di serramenti in alluminio con profilati a taglio termico e vetrocamera ad alta efficienza termica e dal ripensamento dell’impianto di riscaldamento e raffreddamento originario. Un impianto

quest’ultimo che impiega pompe di calore ad alta efficienza, per ampliare in maniera significativa i risparmi, e composto da unità esterne poste sul lato retrostante dell’edifico e in una posizione che non intacchi l’immagine d’insieme della struttura. ■

IL RUOLO DI BIGMAT Un capitolato vincente quello presentato dalla BigMat Niccolai Silvano e figli Srl che ha consentito all’azienda di fornire la consulenza e tutto il materiale necessario alla realizzazione del cantiere di Quarrata (PT). La varietà e qualità del materiale, dalle attrezzature agli infissi, dai blocchi termici agli schermi e membrane traspiranti, hanno giocato un ruolo fondamentale e unite alla preparazione e formazione dei dipendenti hanno permesso di concludere i lavori i in meno di cento giorni. La BigMat Niccolai Silvano e figli, una realtà storica avviata sin dagli anni ‘60, è divenuta nel tempo un centro catalizzatore della città di Quarrata e progressivamente ha diffuso i suoi servizi su tutto il territorio pistoiese. Disponibilità, professionalità, impegno e cordialità rappresentano il fil rouge del rapporto con la clientela, servita con una qualità elevata sia nelle condizioni di mercato per prodotti top del settore sia per i servizi su cantiere e di consulenza pre e post vendita. Un risultato figlio dell’unione d’intenti e di obiettivi che dal 2008 lega questa realtà al Gruppo BigMat.

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BIGMAT ’13 INTERNATIONAL ARCHITECTURE AWARD

I FINALISTI ITALIANI Il premio BigMat porta in finale tre progetti italiani, in attesa di scoprire il vincitore, il 22 novembre a Granada. di Stefano Guolo INTERNATIONAL ARCHITECTURE AWARD

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ndrea Liverani ed Enrico Molteni di Milano, lo studio Lelli associati & Maria Giuseppina Grasso Canizzo. Sono loro gli architetti italiani finalisti al premio “BigMat ’13 International Architecture Award”, organizzato dal Gruppo BigMat International. Il premio è stato rivolto unicamente agli architetti, considerati da BigMat come uno dei tasselli fondamentali della filiera edile, residenti in uno dei 5 Paesi in cui è presente BigMat in Europa (Belgio, Francia, Italia, Repubblica Ceca, Spagna). Figure professionali da valorizzare e premiare con un riconoscimento che si inserisce nelle idee del

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Gruppo quale ampliamento strategico delle sue politiche rivolte al mondo dei professionisti. A decretare i finalisti prima e il vincitore poi, c’è una giuria di prestigio internazionale, presieduta dall’architetto Jesús Aparicio, che avrà il compito di selezionare anche i vincitori dei Premi Nazionali BigMat ’13. Inoltre verrà attribuita una Menzione Speciale Giovani Architetti a un’opera di un architetto di età inferiore ai 40 anni al momento della conclusione dei lavori. Verranno prese in considerazione le opere che abbiano contribuito alla cultura architettonica contemporanea, nel rispetto di un’edilizia sostenibile mirata ad aumentare il comfort abitativo. La cerimonia di premiazione e consegna dei riconoscimenti avrà luogo venerdì 22 novembre, in occasione del Congresso annuale del Gruppo BigMat, che si terrà a Granada, in Spagna. PROGETTO LIVERANI-MOLTENI “CASA PER UN REGISTA” Questa casa di campagna si trova in una zona alberata, in un contesto urbano degli anni Sessanta. L’esigenza del committente era quella di avere una casa pratica, che richiedesse poca manutenzione. L’idea iniziale, sviluppata successivamente ad una serie di incontri tra cliente e pro-


gettisti, è stata quella di costruire la casa intorno a un nucleo centrale. Questo spazio comune collega le stanze, raggruppate in sezioni separate della casa, abitata da un regista e dalla famiglia di sua sorella, e si collega inoltre alla hall d’ingresso e alla cucina, funzionando come il fulcro di un layout a forma di croce. Questa croce è asimmetrica e i suoi bracci hanno un andamento irregolare per rispettare la posizione degli alberi esistenti. Il doppio tetto spiovente crea una serie di altezze differenti, cambiando da ogni prospettiva. La leggera inclinazione del tetto, al 7%, dirige il flusso dell’acqua piovana lungo le pareti e le raccoglie in una fossa scavata nel terreno.

Ci sono due tipi di apertura: grandi finestre di vetro si aprono quasi completamente nello spazio centrale comune, mentre gli altri spazi sono circondati da un loggiato con persiane oscuranti. Grazie alla membrana impermeabile che copre l’intera struttura, si è potuto fare a meno di grondaie e pluviali, che richiederebbero una manutenzione costante. La superficie in resina bianca è quasi immacolata all’occhio, ma col passare del tempo, foglie secche e aghi di pino aggiungeranno al rivestimento un ulteriore strato naturale. All’interno, per contrasto, è stato realizzato un ambiente caldo, più rilassante grazie alla combinazione di colori grigi dello spazio centrale.

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BIGMAT ’13 INTERNATIONAL ARCHITECTURE AWARD

PROGETTO LELLI-BAnDINI-LUCCARONI CRISTOFANI-MAZZOTTI “VIA PADOVANI HOUSING” Tutto nasce dal rapporto tra l’idea di uno spazio pubblico e l’intimità necessaria dello spazio privato. L’idea si è così concretizzata in una casa “leggera” capace di galleggiare sopra l’erba, che si realizza attraverso quattro semplici ma fondamentali scelte: la facciata libera, scolpita con una casuale sovrapposizione di volumi; lo spessore della parete molto sottile e di seguito detto foglio; la levitazione di tutto l’edificio sopra il livello del suolo; e un posizionamento “naturale” dei blocchi seguendo la morfologia del sito. Il progetto soddisfa l’esigenza di costruire 36 piccoli appartamenti in una zona giardino vicino al centro storico di Imola (BO). L’area si affaccia su un parco secolare che caratterizza la tenuta dell’Osservanza (dove i padiglioni di un ex ospedale per la cura di malattie mentali sono trasformati in un gruppo di residenze e servizi). La rete urbana intorno alla zona è semplice, con strade parallele che danno un layout a doppio pettine per i lotti residenziali. La vicinanza al parco permette un facile accesso

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al complesso da entrambi i lati. I nuovi edifici seguono le linee trasversali in tutta l’area, che collegano il parco alla strada. Ci sono quattro blocchi paralleli e sfalsati, spostati in modo da avere la giusta plasticità volumetrica esattamente in corrispondenza di una curva di via Padovani. I blocchi che compongono i due edifici vertono su uno spazio interno diviso da lunghi corridoi che, da un lato, si affacciano sul parco. Gli appartamenti sono situati su due lati e hanno una configurazione a forma di L, dove le camere si affacciano su un loggiato esterno completamente rivestito in legno. La struttura di ogni edificio è regolata su tre assi longitudinali che sostengono il pavimento, lasciando le logge e le cucine appese all’esterno. La parete esterna particolarmente spessa, ha una forma a “chiave greca”, che è differente a ogni piano. Dall’esterno queste pareti appaiono come volumi chiusi spostati su sottili pavimenti bianchi, che riducono le lastre allo spessore di un foglio. Alla sommità dell’edificio, il cosiddetto foglio è più lungo per completare e preservare il gioco dei volumi della facciata; in basso sembra galleggiare sul suolo artificiale del nuovo giardino, che viene percepito nella continuità con il vicino parco. Il collegamento con il parco è assicurato anche da un sentiero laterale che collega la strada al parco e sul quale si uniscono sia la strada sia la passerella, quest’ultima definita da una copertura in cemento colorato.


PREMI Grande Premio Internazionale BigMat ’13 valore: 30.000 euro. 4 Premi BigMat ’13 valore: 5.000 euro, assegnati ai finalisti non vincitori del Gran Premio. 10 finalisti BigMat ’13 valore: 1.500 euro, assegnati ai secondi e terzi classificati dei Premi Nazionali BigMat di ogni paese partecipante.

PROGETTO GRASSO CANIZZO “PORT CONTROL TOWER” La progettazione della torre di controllo è iniziata durante i lavori del nuovo porto di Marina di Ragusa. La proposta del committente, Ente porto Marina di Ragusa, era di realizzare un edificio in grado di diventare lo status symbol di tutta l’area, ma ovviamente con alcuni limiti quali le fondazioni esistenti, il volume e l’altezza permessi dal piano urbanistico e il budget. La progettazione, pertanto, ha proposto di realizzare un edificio composto da tre piani a forma cubica, tre box che si sovrappongono: il più alto, trasparente predisposto al controllo del traffico portuale; l’intermedio ospita l’alloggio del guardiano; il box inferiore, infine, per il personale e il pubblico che viene accolto da un’ampia vetrata. Ogni piano è dotato di ventilazione

GIURIA Jesús Aparicio - Presidente di giuria
 Dottore Architetto e Cattedratico di Progetti Architettonici della E.T.S.A.M. Jesús Donaire - Segretario di giuria
 Architetto e Professore Associato di Progetti Architettonici della E.T.S.A.M. Cino Zucchi - Italia
 Architetto e Cattedratico di Architettura e
Design Urbano presso il Politecnico di Milano Marie Vanhamme - Belgio
 Presidente del CIVA, Centre International pour la Ville, l’Architecture et le Paysage Carlos Ferrater - Spagna
 Dottore Architetto e Cattedratico di Progetti
Architettonici dell’U.P.C. di Barcellona Dominique Perrault - Francia
 Architetto e fondatore di DPA Zdenek Lukes - Repubblica Ceca Storico e teorico d’Arte e Architettura naturale grazie alla finestratura posizionata sia a nord sia a sud. È stato installato un sistema di aria condizionata da utilizzare solo in condizioni climatiche estreme. Per il controllo della temperature, sono stati installati vetri a controllo solare e selettivo. ■

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Quattr o novità

Le partnership in esclusiva di BigMat sfornano 4 nuovi, innovativi e sempre più richiesti prodotti a marchio. di Tommaso Casagrande

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in casa b igmat

artiamo dai numeri, perché i prodotti a marchio BigMat continuano a crescere e ormai sono arrivati a quota 130, segno dell’alto gradimento degli utilizzatori e della grande qualità dei materiali proposti. Debuttano quattro novità firmate BigMat che vanno a inserirsi nel settore del trattamento superfici, dell’incollaggio e del taglio. Ma non si tratta solo di fornire nuovi prodotti, bensì anche di garantire il supporto giusto in fatto di ampiezza d’offerta, qualità dei materiali e informazione tecnica. Basti pensare alle approfondite schede descrittive che accompagnano la vendita anche di queste novità; informazioni sempre consultabili grazie alle piattaforme web di BigMat, resa ancora più fruibile e accessibile dal fresco restyling grafico. Insomma, l’autunno 2013 di BigMat è pieno di novità di prodotti a marchio mai casuali e frutto di strategiche partnership con aziende leader del mercato. Scopriamoli assieme.


STOP ALLA MUFFA

PIASTRELLE PULITE E SENZA MACCHIE Nei punti vendita del Gruppo ampia scelta è sempre stata quella dei prodotti per la protezione e la pulizia a marchio BigMat, ma qualcosa mancava. Sviluppati da Geal, arrivano infatti il nuovo Pulitore alcalino e l’Antimacchia a completare l’offerta dei detergenti, finora vi erano solo i prodotti acidi e neutri, e per offrire una soluzione di completamento ai già presenti detergenti neutri ad azione idrorepellente, traspiranti antiefflorescenze e al rigenerante per terrazze. Entrambi i nuovi prodotti sono presenti nell’economica versione da 5 litri o nell’agile versione da 1 litro ma è la veste grafica a sorprendere. Frutto di attenti studi di immagine la nuova etichetta descrive modalità d’uso e i materiali per i quali il prodotto è pensato. Uno stile di etichetta che presto sarà trasposto anche sugli altri prodotti della gamma. Intanto ecco i nuovi prodotti. L’Antimacchia BigMat è un’emulsione acquosa di copolimeri fluorurati ad azione antimacchia in grado di creare una barriera idro-oleorepellente che non filma e non altera l’aspetto del materiale. Queste caratteristiche la rendono la soluzione ideale per i materiali lapidei assorbenti, in particolare pietre, marmi e graniti. Cotto, clinker graniglie e ricomposti cementizi possono a loro volta giovare delle azioni antimacchia di questo nuovo prodotto a marchio. BigMat non si è fermata solo alla protezione ma ha cercato un prodotto che rispondesse a specifiche richieste del mercato in fatto di pulizia delle superfici come grès porcellanato e ceramiche. Con il nuovo Pulitore alcalino a marchio BigMat, una soluzione acquosa di tensioattivi, agenti complessanti, solventi e alcali organici e inorganici. Un prodotto che fa della velocità d’azione e della facilità d’uso alcuni dei must e il risciacquo può essere svolto semplicemente con acqua evitando così l’utilizzo di neutralizzatori acidi. Un prodotto che pur prediligendo l’utilizzo su grès porcellanato e ceramiche mantiene le performance anche se utilizzato su superfici come cotto, mattoni, clinker, pietra naturale e ricomposti a base cementizia.

Consigliato direttamente dai principali produttori di idrosanitari metacrilato è invece il nuovo Silicone antimuffa a marchio BigMat. Un prodotto frutto della tecnologia e dell’esperienza di Mungo, una delle azienda leader nel settore dei fissaggi e ancoranti, idoneo per qual si voglia materiale costruttivo dal vetro alle superfici vetrificate, dalla ceramica all’alluminio, dal PVC alla gran parte dei materiali plastici. Le prestazioni di questo nuovo prodotto non subiscono limitazione neanche nell’uso su superficie verniciate, policarbonato, specchi, calcestruzzo e persino con il legno le sue performance sono garantite. Un nuovo silicone traspirante antimuffa dall’ottima elasticità e adesione che anche nel tempo ha dimostrato la sua resistenza e stabilità. Raggi UV, agenti atmosferici e anche l’abrasione non riescono a scalfirne la superficie. Pensato per i luoghi chiusi di conseguenza sviluppato per essere inodore trova felice applicazione sulle vernici ad acqua. TAGLI DI PRECISIONE Un’azione universale e prestazioni ottime su un ampio spettro di materiali fanno di BetonMat 230, prodotto in esclusiva dall’azienda Tyrolit, un compagno di lavoro indispensabile per i tagli a secco. I dischi diamantati già presenti nella gamma BigMat si caratterizzano per l’efficienza del loro operare, ma con BetonMat 230 al cliente viene offerta una soluzione in grado di operare con le consuete elevate prestazioni anche su mattoni a terra, poroton, arenaria, porfido, granito e molti altri materiali. L’utensile è prodotto in conformità alle norme di sicurezza EN 13236-OSA. ■

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EDILIZIA: FEDERCOSTRUZIONI AL GOVERNO “ECCO I PROVVEDIMENTI PER RIPARTIRE” Gli Stati Generali delle costruzioni inviano un documento programmatico al presidente Letta in vista del Decreto del “Fare”: “Il tempo è scaduto, il settore non può più resistere”. «Il settore delle costruzioni sta vivendo la crisi più grave dal Dopoguerra a oggi. In cinque anni gli investimenti in costruzioni, al netto degli interventi di ristrutturazione, sono diminuiti del 38%, portando l’attività produttiva ai livelli di 40 anni fa. Dall’inizio della crisi le costruzioni hanno perso 446.000 posti di lavoro, che raggiungono i 690.000 considerando anche i settori collegati. Il tempo è scaduto, il settore non può più resistere». Sono le parole del presidente di Federcostruzioni Paolo Buzzetti che ha recentemente firmato una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Enrico Letta insieme agli altri componenti degli Stati Generali delle costruzioni – Ance, Anaepa-Confartigianato, Cna Costruzioni, Fiae-Casartigiani, Claai, Aci Pl, Federcostruzioni, Consiglio nazionale degli architetti, Pat-Professioni area tecnica, Assoimmobiliare, Confedilizia, Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil – in merito al Decreto del “Fare”. I firmatari hanno invitato il Governo a intervenire con provvedimenti urgenti per avviare una nuova politica economica e per rimettere in moto il settore delle costruzioni, che acquista beni e servizi dall’80% dei settori economici e che, per ogni miliardo investito, genera una ricaduta di 3,374 miliardi di euro sull’intero sistema economico e crea 17mila nuovi posti di lavoro. «Con la lettera al Governo – spiega Paolo Buzzetti – abbiamo voluto fare chiarezza e indicare quelle che debbono essere le priorità. Una serie di punti

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sui quali vi è il generale consenso sia del mondo della produzione sia delle rappresentanze sindacali dei lavoratori e delle categorie professionali. Le nostre proposte nascono dall’analisi di quanto stiamo vivendo e dall’impossibilità di andare avanti se non si provvede immediatamente a liquidare i debiti che le imprese hanno nei confronti delle committenze pubbliche. È proprio questa la priorità delle priorità. Senza un’accelerazione dei pagamenti qualunque altro provvedimento risulterà scarsamente efficace. Pagare le imprese significa anche riattivare l’occupazione consentendo di limitare le spese per la cassa integrazione, altrimenti destinate ad aumentare con l’ampliamento di quella in deroga». Per Federcostruzioni occorre dunque utilizzare le risorse pubbliche attivando dei veri e propri piani. «Innanzitutto per la riqualificazione urbana utilizzando anche la leva degli incentivi per il recupero e l’efficientamento energetico. In secondo luogo appare urgente un piano per sostenere e favorire l’accesso alla casa da parte delle famiglie evitando l’acuirsi d e l l ’e m e r g e n z a abitativa e incidendo con provvedimenti specifici per sbloccare il finanziamento da parte degli istituti di credito» aggiun-

ge il presidente di Federcostruzioni, secondo cui si tratta di «ambiti di investimento integrabili fra loro in grado, se attivati rapidamente, di rimettere in moto l’edilizia e di creare le premesse per una ripartenza dell’occupazione». Completano l’elenco delle priorità la richiesta di «misure per ridurre la pressione fiscale e contributiva sul costo del lavoro, anche al fine di liberare risorse per ammortizzatori sociali e previdenza complementare»; cosi come «interventi per garantire la regolarità e la qualità del lavoro e la trasparenza e legalità del mercato degli appalti».

Paolo Buzzetti


Ediltrophy 2013, il muratore dell’anno sarà campione di antisismica Al Saie allievi e mastri realizzeranno una muratura antisismica ad alta efficienza energetica. L’edilizia sicura e sostenibile sarà al centro della sesta edizione di Ediltrophy, la gara di arte muraria nella quale giovani allievi ed esperti mastri delle Scuole Edili si confrontano per eleggere il muratore dell’anno. Quest’anno la manifestazione – nata nel 2008 e organizzata dal Formedil (Ente nazionale per la formazione e l’addestramento professionale in edilizia) in collaborazione con Saie (il Salone internazionale dell’edilizia) e Iiple (la Scuola Edile di Bologna) si propone di declinare il tema della sicurezza sul lavoro in modo più attuale e tecnologicamente avanzato, dedicando la finale nazionale al tema dell’antisismica e del risparmio energetico. Il mercato si evolve rapidamente verso un’edilizia verde e rispettosa dell’ambiente e allo stesso tempo capace di garantire edifici stabili e resistenti. Di qui l’impegno del sistema della formazione, composto da 104 Scuole edili sparse sul territorio nazionale, per dare a tecnici e operai conoscenze e competenze al passo con i tempi. «Alla luce dei danni provocati dagli eventi sismici, che nell’ultimo anno hanno scosso il nostro Paese, abbiamo ritenuto utile lanciare un messaggio chiaro – afferma il presidente del Formedil, Massimo Calzoni –. Costruire bene e secondo le regole è indispensabile per la sicurezza di tutto il territorio nazionale. Con Ediltrophy quest’anno vogliamo sottolineare l’importanza del rispetto dei criteri antisismici attraverso la realizzazione di manufatti in linea con le più avanzate tecniche di resistenza». Secondo il parere di Piero Leonesio, vicepresidente del Formedil: «Ediltrophy premierà non solo i muratori più abili,

ma anche quelli con il bagaglio tecnico più aggiornato. Ormai è necessario adeguarsi alle Linee Guida europee e anche i nostri mastri e apprendisti devono raggiungere standard più elevati per competere sul mercato e, soprattutto, per garantire un’edilizia sicura e di qualità». Anche quest’anno la gara sarà strutturata in due fasi: selezioni regionali e finale nazionale. Le squadre, composte ciascuna da due muratori, verranno suddivise in due categorie: junior e senior a seconda del grado di esperienza e del livello contrattuale (della categoria junior faranno parte i giovani apprendisti sotto i 29 anni). Le selezioni regionali avranno luogo tra il 14 settembre e il 5 ottobre. Le gare si svolgeranno in 14 città italiane e coinvolgeranno i lavoratori di 15 regioni. Gli incontri si terranno per lo più in spazi pubblici cittadini e nei centri storici in modo da rendere visibile il lavoro svolto dalle Scuole e sensibilizzare alle tematiche connesse alla formazione e alla sicurezza. Molte manifestazioni godranno inoltre del patrocinio e della collaborazione dei principali Enti pubblici locali (Comune, Provincia, Regione e Inail),

oltre che delle Parti sociali territoriali. I vincitori delle selezioni regionali avranno accesso alla finale nazionale che si svolgerà a Bologna, in occasione della giornata conclusiva del Saie, il 19 ottobre, nella quale le squadre si confronteranno nella realizzazione di una muratura antisismica ad alta efficienza energetica con uso di laterizi, composta da blocchi di muratura armata e faccia a vista. Un premio speciale verrà assegnato ai due operai senior e junior che si distingueranno nel lavorare in sicurezza. L’iniziativa vedrà anche quest’anno il coinvolgimento di tutto il Sistema Bilaterale delle Costruzioni, composto, oltre che dal Formedil, anche da Cnce (Commissione nazionale paritetica per le casse edili) e da Cncpt (Commissione nazionale per la prevenzione infortuni, l’igiene e l’ambiente di lavoro), che hanno dato il proprio patrocinio alla manifestazione, e la partnership con Andil, l’Associazione nazionale degli industriali dei laterizi, e con le principali aziende ad essa associate che metteranno a disposizione i laterizi necessari per le selezioni regionali e per la finale nazionale.

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TRA CRISI E OPPORTUNITA’. LA RIPRESA Può PARTIRE DALLE RISTRUTTURAZIONI Nel 2012 il settore delle costruzioni immobiliari ha perso il 30% rispetto al 2006, mentre nel comparto residenziale per le nuove costruzioni il calo è stato addirittura superiore al 50% del mercato. Per quanto riguarda l’ultimazione di abitazioni la percentuale è del -55% con il comparto del non residenziale che ha perso il 40% del fatturato (opere pubbliche -28%). Sono i dati che emergono dal rapporto Cresme (Centro ricerche economiche sociali di mercato per l’edilizia e il territorio) commissionato da EdilegnoArredo (associazione di FederlegnoArredo che raggruppa i produttori di porte, finestre, pavimenti di legno, arredi per esterni e urbani, scale e schermature. Un’analisi a tutto campo sul settore delle costruzioni immobiliari in relazione alle dinamiche congiunturali. La partita, per le aziende, si gioca sull’innovazione e sull’estero. Alte le attese per MADE expo (5-8 ottobre 2013, Fiera Milano Rho). «Le nostre imprese hanno risposto a questa fase di mercato con la qualità – commen-

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ta Alberto Lualdi, presidente di EdilegnoArredo –. Rappresentiamo uno dei settori di eccellenza dell’industria manifatturiera italiana, e a ottobre i nostri imprenditori avranno un’occasione imperdibile di intercettare i mercati esteri». Made expo si concentra sui temi che sono cruciali: la riqualificazione urbana, la tutela e la manutenzione del territorio e delle infrastrutture, la prevenzione antisismica e il risparmio energetico. FederlegnoArredo ha dato voce in questi anni alle battaglie delle principali associazioni di categoria, raccogliendo segnali positivi e attenzione anche a livello politico. La Commissione ambiente della Camera ha approvato di recente la soluzione del credito di imposta del 55% per le misure a favore dell’efficienza energetica degli edifici, una soluzione che impegna il governo a stabilizzare gli incentivi per il risparmio energetico degli edifici e apre la strada all’estensione di questa misura anche al loro consolidamento antisismico. Un’occasione per dare nuovo vigore al mercato interno, facendo leva su un

sistema di incentivi e di defiscalizzazione per muovere gli investimenti. «Per il settore rappresentato da EdilegnoArredo è evidente che gli incentivi fiscali del 55% oggi portati al 65% sono stati in questa fase un elemento importante di tenuta del mercato: per i serramenti si può dire che, nella fase di crisi, ha inciso per un 30/35% del mercato», conferma Lorenzo Bellicini, Direttore del Cresme.

Riqualificazione energetica: la detrazione fiscale sale al 65% ed entra subito in vigore La Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno 2013 ha pubblicato il decreto legge 4 giugno 2013 n. 63 che rappresenta un significativo risultato per il mondo delle costruzioni e delle finiture d’interni. Il decreto prevede che: 1) le detrazioni per tutti gli interventi di riqualificazione energetica delle abitazioni siano prorogate fino al 31 dicembre 2013 aumentando l’aliquota dal 55% al 65% con la normativa del 26 gennaio 2010 che quindi non comporta alcuna modifica rispetto allo stato attuale; 2) restino in vigore i limiti di trasmittanza indicati nel Decreto Ministeriale 26 gennaio 2010; 3) le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica globale di superfici maggiori al 25% del totale di un edificio siano prorogate fino al 30 giugno 2014 con aliquota al 65%.


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il consulente d’azienda Cambia il mercato, cambiano le normative… e le aziende? I recenti provvedimenti del Governo in materia di ristrutturazione e di efficientamento energetico degli edifici costituiscono un ulteriore elemento di riflessione non limitato al dato normativo o alla pur importante esigenza per tutti gli operatori della filiera di comunicare efficacemente i vantaggi per chi adeguerà i propri immobili approfittando dei consistenti incentivi fiscali. Il mutamento nel settore dell’edilizia avvenuto negli ultimi anni, oltre ad avere attuato una feroce selezione degli operatori, ha inciso significativamente sulla domanda, con un crollo verticale degli investimenti in nuove costruzioni, e una maggiore “tenuta” della manutenzione ordinaria e straordinaria e sulle leve competitive per gli operatori del settore. Arthur Bloch, scrittore statunitense, affermava che “meno lavoro un’organizzazione produce, più spesso sarà ristrutturata”. La ristrutturazione a cui ci si riferisce interessa i diversi aspetti di un’organizzazione, dai suoi processi interni al modello di business, dai suoi prodotti e servizi alla comunicazione della proposizione di valore (la cosiddetta value proposition) al cliente. Allora perché non prendere spunto proprio dalla normativa sulle “ristrut-

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turazioni” nel settore delle costruzioni, che si prefigge di costituire un importante strumento per cercare di rivitalizzare un settore che sta vivendo la più profonda crisi del dopoguerra? Il Decreto Legge recentemente emanato – D.L. 63/2013 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 giugno 2013 – pone infatti nuovamente l’accento sulle misure energetiche nell’edilizia prevedendo vantaggi fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica sulle parti comuni e sulle singole unità immobiliari dei condomìni nonché riproponendo detrazioni per le ristrutturazioni agli edifici esistenti. Anche se non si vuole qui sottovalutare le aspettative di un incremento nel breve termine degli investimenti delle famiglie, con l’attrattiva di una maggiore detrazione fiscale per gli interventi che verranno realizzati nel prossimo futuro, in realtà questo provvedimento si inserisce in un più ampio quadro normativo dell’Unione Europea che aveva richiamato il Governo italiano per il mancato recepimento di una direttiva in materia di efficienza energetica. La Direttiva 31 del 2010 richiedeva infatti agli Stati membri di stabilire i requisiti minimi di consumo energetico dei singoli edifici e attuare un sistema di

certificazione e di controlli ispettivi, e l’Italia era in ritardo nel recepirla definendo anche i provvedimenti attuativi. Il recepimento di questa direttiva potrebbe infatti aprire un nuovo scenario anche a medio termine per tutti gli operatori del comparto spinto dalle esigenze per le aziende di adeguare le proprie sedi, con impatto sulle manutenzioni e ristrutturazioni, o di differenti scelte localizzative, con conseguente effetto sulle nuove costruzioni. Con il recepimento della Direttiva i nuovi edifici dovranno infatti essere “a energia quasi zero”, dal 31 dicembre 2018 quelli della Pubblica Amministrazione e dal 2021 quelli privati. Un nuovo scenario caratterizzato quindi da meccanismi premianti o penalizzanti che incideranno sulle scelte di insediamento incentivando il miglioramento dell’efficienza energetica. Queste tendenze, già esistenti sul mercato da alcuni anni ma che verranno amplificate dalle normative, come potranno incidere sulle scelte strategiche degli operatori del comparto edile?


il consulente d’azienda L’offerta dovrà essere “ristrutturata” o “re-inventata”? In questi anni il rischio di fare previsioni si è dimostrato molto alto, con un’elevata probabilità di essere smentiti da uno scenario sempre più diverso e prevedibile rispetto al passato. Ma sicuramente i vecchi modelli di business e il tradizionale approccio al mercato e al cliente appaiono sempre meno performanti e ormai inadeguati. La propensione a richiedere prodotti e servizi che possano soddisfare il bisogno del cliente in maniera innovativa e specializzata è ormai evidente e consolidata non solo nei segmenti “professionali”, ma anche in quelli “privati” in cui il consumatore finale è sempre più informato e consapevole ma soprattutto contraddistinto da una maggiore capacità di confronto delle diverse offerte. La domanda si sposta necessariamente

dal mero “prodotto” alla “soluzione”: non più la vendita del bene o del servizio, ma un’offerta complessa fatta di prodotti modulari e capacità di aggregazione degli stessi al fine di adattarli alle esigenze del cliente, con un’enfasi sempre maggiore sul value for money e sulla riduzione dei costi di gestione del bene immobile. Questo comporterà non solo una accresciuta conoscenza tecnica e professionale, ma anche la capacità di offrire in maniera proattiva soluzioni che vadano a soddisfare bisogni, anche latenti e non sempre strutturati del cliente. L’elemento differenziante si sposterà progressivamente dalla semplice valutazione della convenienza economica legata al costo d’acquisto a un’attenta analisi del valore percepito anche in ottica di impegni futuri. Sarà necessaria non solo la capacità degli operatori di offrire soluzioni innovative,

specializzate e “costruite” per il cliente, ma anche l’abilità nel farne percepire correttamente il valore differenziante, in cui gli aspetti dall’affidabilità e della fiducia avranno importanza crescente. Nuovi scenari in accelerata evoluzione che rappresenteranno opportunità per operatori in grado di anticipare i bisogni del mercato e adeguare la propria offerta in maniera flessibile e tempestiva. Gandhi diceva: “La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia”. I cambiamenti del mercato degli ultimi anni non rappresentano una semplice tempesta, ma un vero e proprio cambiamento del “clima” competitivo al quale dobbiamo abituarci. Roberto Schiesari Schiesari & Associati Consulenza direzionale, economico-giuridica e tributaria

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il consulente legale Il ripristino della mediazione civile e commerciale

Entrato in vigore il 21 agosto 2013, il D.L. n. 69/2013 (c.d. Decreto del “Fare”) convertito con la legge 9 agosto 2013, n. 98 prevede, tra i vari aspetti, il ripristino della mediazione obbligatoria. Mediazione obbligatoria per numerose materie, con l’esclusione, rispetto al passato e su richiesta dalla classe forense, delle controversie per danni da circolazione stradale, nonché dei procedimenti di consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite ex art. 696 bis c.p.c., e con l’ingresso, invece, delle cause relative alla responsabilità sanitaria, oltre a quella medica. La mediazione rimane obbligatoria per le controversie aventi a oggetto tutte le altre materie già indicate dal D.lgs. 28/2010, quali – giusto per menzionare quelle che più possono attenere al settore edile – i diritti reali, le questioni condominiali, le divisioni di comunione, le successioni ereditarie, le locazioni e i comodati. Ricordiamo, anzitutto, che per mediazione si intende l’attività, comunque denominata, svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, anche con formulazione eventuale di una proposta per la risoluzione della stessa. Pertanto, per mediatore si deve intendere “la persona o le persone fisiche che, individualmente o collegialmente, svolgono la mediazione rimanendo prive, in ogni caso, del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo”; anche quando il mediatore appare molto formale e rigoroso nel volere rispettare le procedure e il regolamento dell’organo di appartenenza, mai dovrà essere

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confuso con un giudice. Il procedimento di mediazione viene attivato per il tramite del deposito di un’istanza presso la segreteria dell’organismo preposto del luogo del giudice territorialmente competente per la controversia (quali ad esempio, le Camere di Commercio); in essa devono essere indicate le ragioni della pretesa, le parti e, appunto, l’organismo avanti il quale ci si attiva. Se dovessero essere presentate più domande in merito alla stessa controversia, il procedimento di mediazione si svolgerà davanti all’organismo territorialmente competente presso il quale è stata presentata la prima domanda. Spetta all’avvocato, al momento del conferimento dell’incarico, il compito di informare l’assistito, in modo chiaro e per iscritto, della possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione e delle agevolazioni fiscali, oltreché, ovviamente, dei casi in cui l’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale. La violazione degli obblighi di informazione comporterà l’annullamento del contratto tra le due parti. Tali informazioni devono essere contenute in un documento che verrà sottoscritto dall’assistito e allegato all’atto introduttivo dell’eventuale giudizio, qualora il procedimento di mediazione non si concluda con un accordo conciliativo. A proposito di avvocati – ed è questa una delle altre novità rispetto al vecchio D.Lgs. 28/2010 –, è che quelli iscritti al relativo albo sono di diritto mediatori. Nei casi in cui la mediazione rappresenta condizione obbligatoria di procedibilità (ciò per i quattro anni successivi alla data della sua entrata

in vigore del testo normativo in oggetto) o quando essa è prescritta dal giudice (anche in appello), si sono previsti costi di attivazione ridotti, così come viene garantita la gratuità a favore dei soggetti non abbienti, i quali nel procedimento giudiziario avrebbero diritto al gratuito patrocinio. Sempre nei casi in cui l’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale, la condizione si considera avverata se il primo incontro dinanzi al mediatore si conclude senza l’accordo. La durata del procedimento è stata ridotta da quattro a tre mesi a datare dal deposito della domanda di mediazione; all’atto della presentazione della domanda stessa, il responsabile dell’organismo designa un mediatore e fissa il primo incontro tra le parti non oltre trenta (prima era quindici) giorni dal deposito. Al primo incontro e agli incontri successivi, fino al termine della procedura, le parti devono partecipare con l’assistenza dell’avvocato. Al primo incontro, il mediatore, chiarite la funzione e le modalità di svolgimento del procedimento, invita le parti e i loro avvocati a esprimersi sulla possibilità di iniziare la procedura di mediazione e, nel caso positivo, procede con lo svolgimento. Dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione, il giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell’articolo 116, c.2, c.p.c. e, in determinati casi, può condannare la parte al versamento


il consulente legale di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio all’entrata del bilancio dello Stato. Analoga sanzione può essere disposta dal giudice, nel caso in cui sia stata formulata proposta dal mediatore, questa non sia stata accettata, e il provvedimento che definisce il giudizio corrisponde interamente al contenuto della proposta stessa: in questo caso, inoltre, il giudice esclude la ripetizione delle spese sostenute dalla parte vincitrice (che ha rifiutato la proposta) riferibili al periodo successivo alla formulazione della stessa e la condanna al rimborso delle spese sostenute dalla parte soccombente relative allo stesso periodo. Quando, invece, il provvedimento che definisce il giudizio non corrisponde interamente al contenuto della pro-

posta, il giudice, se ricorrono gravi ed eccezionali ragioni, può nondimeno escludere la ripetizione delle spese sostenute dalla parte vincitrice per l’indennità corrisposta al mediatore e per il compenso dovuto a un esperto della materia eventualmente coinvolto; il giudice deve indicare esplicitamente, nella motivazione, le ragioni del provvedimento sulle spese di cui al periodo precedente. Se, viceversa, viene raggiunto un accordo conciliativo e questo venga sottoscritto dagli avvocati (se tutte le parti sono dagli stessi assistite), esso costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l’iscrizione di ipoteca giudiziale, ove tutte le parti aderenti alla mediazione siano assistite da un avvocato; gli av-

vocati devono, altresì, ora attestare e certificare la conformità dell’accordo medesimo alle norme imperative e all’ordine pubblico. In tutti gli altri casi, l’accordo allegato al verbale è omologato, su istanza di parte, con decreto del presidente del tribunale, previo accertamento della regolarità formale e del rispetto delle norme imperative e dell’ordine pubblico. Per concludere, obiettivo della reintroduzione dell’istituto è quello di diminuire il numero dei procedimenti giudiziari in entrata e di incentivare il reperimento preliminare di soluzioni amichevoli. Avv. Pietro Carlo Ferrario Studio Legale Associato Lucarelli & Ferrario, specializzato in problematiche immobiliari

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news dal mondo bigmaT Il rinforzo che arriva dalla terra Esistono alternative alle consuete colate di cemento o all’uso di asfalti per la sistemazione viaria e strutturale di murature e di questo ne ha parlato la BigMat Capri Edilizia Srl di Pray (BI) in un interessante incontro al Centro Congressi di Pray, in provincia di Biella. Gli interventi alternativi presentati fanno parte della cultura tradizionale edile ma solo negli ultimi anni sono diventati una delle tendenze privilegiate, comportando un miglioramento delle tecnologie a loro collegate. Tutto questo è stato presentato all’appuntamento promosso dalla realtà biellese, un pomeriggio dedicato a quanto di meglio offra il mercato di settore per lo sviluppo di strutture in terra rinforzata e di pavimentazioni in terra naturale stabilizzata, soluzioni e competenze presenti nei punti vendita BigMat. Molteplici gli esempi mostrati

al numeroso uditorio di professionisti per rendere chiare e direttamente fruibili le possibilità offerte dall’uso di queste tipologie per la costruzione di fondazioni e opere di sostegno in costruzioni di terra. L’esigenza di profilare un terreno per aumentare l’angolo naturale di stabilità geotecnica o per ridurne la volumetria rende infatti necessaria la realizzazione di opere di sostegno attraverso varie soluzioni innovative. Se a queste caratteristiche si sommano risultati da impatto zero, un tale intervento è in linea con le nuove

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richieste del mercato. I muri in terra rinforzata soddisfano infatti necessità paesaggistiche grazie al loro rivestirsi di verde e adempiono alle esigenze tecniche strutturali e idrauliche minimizzando le alterazioni d’infiltrazione e l’impatto ambientale. Oltre a questo, è stata la versatilità a dimostrare a tutti i partecipanti l’attualità di tale soluzione: le strutture in terra rinforzata hanno infatti una maggior capacità deformativa, indispensabile per combattere le sollecitazioni sismiche. Queste strutture subiscono sì notevoli deformazioni ma non collassano sotto l’azione delle sollecitazioni a differenza invece di strutture rigide come quelle in calcestruzzo. Nella seconda parte del seminario i partecipanti si sono confrontati sulle tematiche della pavimentazione in terra, sui suoi vantaggi, sul suo essere di per

sé la più antica, diffusa ed economica soluzione per migliorare il sistema viario. Una pavimentazione non esente da problematiche – erosione, formazione di fango, formazione di orme, ecc. – ma gli interventi nel convegno hanno cercato di mostrare metodi e soluzioni utili alla stabilizzazione di questo espediente. Sono state presentate le varie fasi per la realizzazione di una corretta pavimentazione: dalla preparazione dei fondi e degli spessori, il dosaggio ideale dei vari componenti, la verifica del giusto grado di umidità della soluzione e la maturazione e cura della pavimentazione in terra stabilizzata. L’appuntamento si è concluso con il consueto aperitivo a buffet durante il quale i vari professionisti iscritti al corso hanno continuato un conviviale confronto sulle tematiche e soluzioni presentate dall’incontro.


news dal mondo bigmaT La rigenerazione urbana che riattiva il settore edile La vulnerabilità del territorio, lo spreco delle riserve energetiche, lo stato di degrado del patrimonio architettonico, la invivibilità sociale delle città, tutto questo è per gli architetti, pianificatori e paesaggisti italiani una questione prioritaria delle prossime politiche economiche, sociali e insediative. E queste sono state le dinamiche sviluppate da RIUSA PISTOIA!, un appuntamento sponsorizzato da BigMat Niccolai Silvano & Figli Srl di Quarrata (PT). Una giornata di serrati dibattiti svoltasi a Pistoia lo scorso 21 giugno e che ha visto la partecipazione di importanti relatori tra i quali Edoardo Zanchini – vicepresidente nazionale di Legambiente –, Anna Lambertini – As-

sociazione italiana di architettura del paesaggio –, Angelo Patrizio – responsabile urbanistica Confcommercio – e molti dirigenti di alcuni tra i principali comuni del centro e nord Italia. I relatori hanno indicato le possibili strade per realizzare un nuovo rinascimento urbanistico figlio della cultura contemporanea fatta di risparmio, ristrutturazione e incentivazione della qualità. L’incontro ha stimolato i partecipanti a ricercare la buona architettura, sottolineando come essa sia il risultato di concorsi – BigMat ne è una testimonianza con il premio

BigMat ‘13 International Architecture Award–, e a incentivare le soluzioni che prediligono i risparmi energetici e idrici oltre alla messa in sicurezza del patrimonio edilizio esistente. Presentato anche il progetto UrbanPro sottoscritto da Confcommercio, Ance, Unioncamere e Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori. Angelo Patrizio, coordinatore nazionale del programma, ha spiegato come UrbanPro abbia permesso ai soggetti coinvolti di lavorare insieme nella valorizzazione e nel recupero delle aree urbane per generare una maggiore coesione sociale e per sviluppare il territorio e le imprese.

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ANNIVERSARIO

10 ANNI DI SUCCESSI


news dal mondo bigmaT Il noleggio vale il segno più Trova sempre maggiori adepti, risponde alle esigenze di un mercato sempre più agile e soddisfa le necessità di piccole e grandi imprese. Stiamo parlando del settore del noleggio e per questo l’apertura al format BigRent delle aziende BigMat Maflan Srl di Brescia e BigMat F.lli Caralli Srl di Pistoia va interpretata come un’oculata strategia di business. Proporre alla propria clientela un servizio di noleggio dimostra notevole sensibilità alle difficoltà del mercato e punta alla volontà dei titolari di punti vendita di essere un riferimento per il mercato. Viene garantito così un servizio a 360° per vincere le sfide di un mercato sempre più difficile. Come ha scelto il punto vendita BigMat lombardo questa strada può essere percorsa attraverso l’aggiunta del noleggio ovvero un ampliamento dell’offerta dei servizi storici presenti in rivendita, oppure eseguendo un restyling della propria offerta per migliorare la chiarezza espositiva e fare del comparto del noleggio un’ulteriore offerta per il cliente come ha fatto il punto vendita toscano di BigMat. «In un momento come quello attuale – spiega Gina Caralli della BigMat F.lli Caralli – abbiamo pensato di investire ulteriormente in razionalizzazione degli spazi e nel miglioramento dell’offerta.

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In quest’ottica guarda la scelta di BigRent, crediamo di dover offrire questo servizio divenuto indispensabile per le imprese, vista la loro difficoltà all’acquisto di attrezzature importanti per lavorare con professionalità. Inoltre BigRent ci permette di avvicinare il mercato del privato e del singolo professionista che opera autonomamente per abbattere i costi. BigRent è quindi lo spunto per entrare in rivendita e allo stesso tempo per conoscere la gamma dei nostri servizi e la nostra professionalità».


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news dal mondo bigmaT Tocco chic con le rifiniture di BigMat in Calabria Il punto vendita può essere il luogo nel quale rifornirsi del necessario per costruire un edificio, ma se si vuole aggiungere un tocco particolare alla nuova struttura diventerebbe utile poter trovare una varietà di proposte decorative, magari potendo scegliere con gusto e oculatezza economica. A questo hanno pensato i punti vendita BigMat Alfano Spa di Amantea (CS), BigMat EdilMerici Srl (RC), BigMat Edil Arena Snc (VV), BigMat Idea Srl (CZ) e BigMat Edil Solai Snc (VV). Realtà nelle quali il cliente può però trovare molto di più di tutto ciò ed essere esso stesso l’artefice degli elementi decorativi; e a breve questa libertà intreccerà anche le scelte d’arredamento. Un servizio, o meglio un sogno, garantito da una macchina a controllo numerico presente nelle rivendite calabresi e in grado di trasformare un qualsiasi progetto tecnico in un oggetto realistico in polistirolo. Attualmente questa esclusiva macchina permette la lavorazione solo in due dimensioni e viene utilizzata per realizzare per lo più cornici d’interni e marcapiani ma talvolta anche capitelli o matrici per elementi architettonici realizzati in cemento. «Il procedimento è semplice, una volta realizzata una tavola attraverso un software per il disegno tecnico, il progetto viene importato nel programma in grado di comunicare alla macchina

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la lavorazione da compiere – spiega Andrea Ianni della BigMat Alfano –. Una strumentazione a controllo numerico in grado di determinare i movimenti e le azioni di un nastro riscaldato per operare con precisione e sicurezza sui blocchi di polistirolo della lunghezza massima di due metri e dallo spessore variabile. La lavorazione è veloce e il risultato immediatamente visibile, la macchina infatti permette di rifilare in soli 3 minuti un blocco di polistirolo delle dimensioni precedentemente citate». Una novità folgorante per la regione che, una volta scoperte le potenzialità permesse da questo innovativo servizio, ha inondato di richieste i punti vendita. Una fortuna di mercato dettata dall’economicità della soluzione decorativa e dalla possibilità di realizzare direttamente in punto vendita elementi unici che possono trovare utilizzo anche in esterna. L’uso infatti di un rasante permette di proteggere il polistirolo dagli agenti atmosferici e ne assicura la

durata, gli edifici possono così aspirare ad arricchirsi di elementi decorativi unici e difficilmente distinguibili dalle soluzioni preziose in pietra. Ma il futuro guarda alla terza dimensione, i tecnici di BigMat hanno avviato le prove per sfruttare nel pieno delle sue potenzialità questo rivoluzionario strumento. Il cliente quindi si appresta a entrare nei punti vendita calabresi non solo per trovare tutto per l’edilizia tradizionale ma anche per scegliere e far creare rifiniture uniche e preziose.


news dal mondo bigmaT BigMat per lo sport Il bosco è stata la cornice della prima salita, dopodiché un leggero scollinamento conduceva la carovana di atleti e appassionati al tratto pianeggiante sui prati verdi di Cavlera (BG). Qui agli intrepidi atleti si presentava la seconda impervia salita tra rocce, ciottoli e ghiaia e la cui fine era sottolineata dai colori blu e rosso di BigMat. In vetta, dopo oltre 1.400 metri di dislivello sviluppatosi lungo 20 km di percorso, l’arrivo della Skyrace del Segredont. Un traguardo coronato dall’enorme striscione dello sponsor dell’iniziativa, la BigMat Edilcommercio Srl di Colzate (BG). Come già nel 2012, anche nella seconda edizione di questa faticosa gara, inserita all’interno del circuito Bergamo Skyrunning, BigMat

ha accolto in vetta gli audaci corridori . Continua così l’attenzione del marchio per le attività outdoor, una passione che coinvolge attivamente i titolari dei vari punti vendita presenti in Italia, e che nella realtà orobica di Roberto Mistri trova uno dei suoi massimi rappresentanti. Un vero appassionato di sport, o meglio, di quelle attività dove la fatica e il sacrificio sono gli unici motori a spingere verso nuovi traguardi. E ad accompagnare queste sfide personali troviamo sempre BigMat, sia che si tratti di una tuta da sci per le gare con le pelli di foca sia che siano semplici salite lungo pendii montani con però attrezzature tecniche adeguate e marchiate con l’effige del Gruppo. Così anche per questa seconda edizione della gara

bergamasca, BigMat Edilcommercio ha voluto essere presente e premiare la forza di volontà dei 250 atleti presentatisi ai nastri di partenza all’oratorio di Vertova (BG). Tutti i partecipanti si sono visti premiare con comode ed eleganti fascette copri testa realizzate da BigMat. Un premio nuovo che si aggiunge alle t-shirt Facce da cantiere BigMat consegnate ai concorrenti dell’edizione dell’anno scorso.

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news dal mondo bigmaT DA LOCALI A INTERNAZIONALI GRAZIE A BIGMAT

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BigMat guarda a ponente e amplia la sua rete con un punto vendita in grado, se necessario, di estendere i propri servizi anche fino alla Costa Azzurra. Si tratta di Edilforniture Sas di Sanremo, che da oggi fa parte del gruppo internazionale di distributori edili indipendenti. «Oggi l’acquirente vuole capire in profondità cosa sta comprando oppure ha già le idee chiare – dichiara Giovanni Cavagnero titolare della BigMat Edilforniture –. Il punto vendita diviene quindi l’appoggio ideale per fornire questa consulenza o il supporto adeguato a referenti formati: per questo diviene indispensabile crescere non con i numeri ma attraverso competenze, formazione e aggiornamento. Essere in BigMat permette alla nostra realtà di migliorare proprio questi

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punti cardine». Nello scorso anno la BigMat Edilforniture ha tagliato il traguardo dei trent’anni di attività: non un punto d’arrivo ma di partenza concretizzato con l’ingresso in BigMat. «Essere parte di BigMat per una realtà provinciale come la nostra vuol dire superare tutti i limiti tipici delle attività di piccole dimensioni – afferma Cavagnero –. Ora siamo facilmente e costantemente aggiornati, anche su tutte le novità normative, inoltre possiamo sfruttare i variegati canali di promozione e comunicazione offerti da BigMat, altrimenti troppo onerosi per noi. E gli stessi fornitori sono diventati molto più attenti alle nostre necessità».

La BigMat Edilforniture è una realtà familiare ormai storica di Sanremo. La sua attività inizia nel 1982 e nel corso degli anni è cresciuta fino a diventare uno dei punti vendita principali della provincia di Imperia. Nata come attività di trasporto conto terzi si è specializzata nel ramo della commercializzazione dei prodotti per l’edilizia. Nel nuovo punto vendita BigMat di Sanremo si può trovare quanto di meglio vi sia per il mercato edile in fatto di edilizia tradizionale. Un punto vendita a gestione familiare dinamico e aggiornato che coinvolge nell’attività sei persone oltre ai due titolari.

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BIGMAT PER IL LEGNO PROTAGONISTA A CUNEO La modularità è stata la vera protagonista dello stand organizzato dai punti vendita BigMat – Edilpellice Snc (TO), De Tommasi Bruno & C Sas (TO), Rubiolo & Bonivardo Srl (CN) e Busso Snc (CN) – in occasione della Grande fiera d’estate a Cuneo che si è svolta all’interno dell’area fieristica Miac, dal 30 agosto all’8 settembre. Una modularità rappresentata dalla tecnologica innovazione per tetti in legno BigMat VASS, una soluzione che risponde alle necessità del mercato in fatto di economia, di riduzione delle tempistiche costruttive e di risparmio energetico. Il tutto assicurato dalla certificazione di ogni singola prestazione, un unicum nel panorama edile. E questo è stato comunicato agli oltre

100mila visitatori richiamati da una 38esima edizione che anche nell’edizione 2013 ha saputo raccontare quanto di meglio venga offerto dalle attività imprenditoriali italiane. In un’area di ben 4mila mq, oltre 1.100 stand con più di 500 espositori hanno rappresentato l’economia produttiva e commerciale, l’artigianato, l’industria, il commercio, l’enogastronomia e l’agricoltura della penisola, il tutto condito da un carattere spiccatamente nazionale, rendendo l’appuntamento l’occasione ideale per promuovere prodotti e soluzioni innovative e creative. E lo stand BigMat ha saputo riassumere tutte queste necessità e soddisfare l’interesse di una larga platea di ospiti. Ad attirare queste persone ci ha pensato soprattutto la presenza di un modulo BigMat VASS di 5x3 m, che campeggiava all’interno dello stand BigMat, si creava così un’occasione unica per toccare con mano la qualità di una soluzione di tetto in legno ventilato ad alta coibentazione e garantito. La curiosità degli ospiti e la competenza dei responsabili dei punti vendita BigMat hanno saziato la voglia di conoscenza e avvicinato il mondo del privato alle enormi potenzialità di un sistema a garanzia di posa.

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bigmat international NUOVO PRESIDENTE PER BIGMAT INTERNATIONAL, CHE NEL 2014 APRIRÀ NUOVI MERCATI NELL’EST EUROPA Il prossimo mandato triennale di Claude Coutant prende il via in un contesto di mercato particolarmente complesso a livello europeo, nel quale il Gruppo BigMat sta lavorando a pieno ritmo sul cambiamento e la trasformazione che ne consegue. Alcune delle priorità su cui si concentrerà il prossimo triennio sono: punto vendita – si favoriranno le sinergie fra i diversi Paesi BigMat per cogliere e anticipare una nuova concezione del Punto Vendita BigMat, pur nelle diverse declinazioni dei mercati. Il fulcro dell’attività del rivenditore edile sta vivendo un cambiamento epocale e BigMat lo sta cavalcando a livello strategico; notorietà focalizzata sulla filiera della costruzione – azioni quindi particolarmente mirate come ad esempio il BigMat ’13 International Architecture Award, che sarà assegnato a novembre

2013 a Granada in Spagna e vedrà sviluppare altre azioni in continuità con la precedente presidenza. Anche “internet” sarà sviluppato a livello internazionale per contribuire in quest’ottica alla notorietà di filiera; sviluppo nuovi Paesi – la vocazione internazionale di BigMat ha come imperativo lo sviluppo di nuove nazioni. All’inizio del 2014 il Gruppo sbarcherà in nuovi Stati dell’Est e non solo. Alla domanda “Come si sente a essere la prima donna alla guida di BigMat International, dopo oltre trenta anni dalla nascita dell’insegna BigMat?”, Claude Coutant risponde sorridendo che non é questione di donna o uomo, ma semplicemente «ci vuole impegno, determinazione e spirito di servizio come in ambito nazionale. Comunque, le capacità multitasking e

di mediazione “tipicamente” femminili saranno in questo senso certamente utili!». Claude Coutant, 50 anni, gestisce con il fratello Benny Franck la società Béréziat, raggruppamento di cinque punti vendita BigMat della regione di Mâcon in Borgogna. L’azienda ha realizzato un fatturato di 26 milioni di euro nel 2012 con 72 dipendenti. Coutant è anche membro del Consiglio di vigilanza di BigMat Francia. Claude Coutant si è un laureata alla Scuola Superiore di Commercio di Rouen. Inizia la sua carriera nel 1985 come sales engineer presso Philips Data Systems, poi presso Unisys prima di entrare a far parte dell’azienda di famiglia nel 1996. La neo presidente debutterà ufficialmente al Colloque di Granada, il prossimo novembre.

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MADE COSTRUZIONI E CANTIERE, DOVE L’EDILIZIA È EFFICIENTE, SICURA, SOSTENIBILE

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oluzioni e tecnologie costruttive innovative per un’edilizia efficiente, sicura e sostenibile sono le protagoniste del prossimo appuntamento con MADE Costruzioni e Cantiere, all’interno di MADE expo dal 2 al 5 ottobre a Fiera Milano Rho. MADE expo è vetrina qualifica e occasioni di business, incontro e approfondimento per gli operatori del settore che trovano a MADE Costruzioni e Cantiere eventi, progetti e iniziative studiate per fornire un panorama completo e approfondito del settore.

Sarà dedicato all’ingegneria e alle tecniche costruttive, alla sicurezza ed all’adeguamento antisismico delle strutture edili l’appuntamento con FTC – Forum Tecnologie Costruzioni, promosso da MADE expo ed Edilportale, in collaborazione con Agorà. FTC propone un approfondimento sulle più avanzate tecnologie costruttive e sui materiali più innovativi, nell’ambito della costruzione di edifici antisismici, che si sviluppa attraverso sei eventi principali e un ampio programma di iniziative e workshop tematici organizzati da Associazioni, Ordini e Università, fra i quali ACII.C. - American Concrete Institute - Italy Chapter, AIAS - Associazione professionale Italiana Ambiente e Sicurezza, AIPnD – Associazione Italiana Prove non Distruttive, ANIDIS – Associazione Italiana Ingegneria Sismica, Collegio Ingegneri e Architetti della Provincia di Milano, Collegio Ingegneri e Architetti della Provincia di Milano, Consiglio Nazionale dei Geologi, UNI – Ente Nazionale di Unificazione, UNICMI (Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche, dell’Involucro e dei serramenti). Inoltre, MADE Costruzioni e Cantiere è la vetrina ideale per convogliare attenzione sull’utilizzo del PVC nelle reti idriche attraverso “PVC, il percorso dell’acqua”, l’esposizione nata dalla collaborazione di MADE expo con il Gruppo Produttori Tubi e Raccordi di PVC Forum Italia, che racconta il percorso dell’acqua trasportata da acquedotti, fognature e scarichi e condotte in PVC.

Tra gli appuntamenti confermati, torna Precast Area che a MADE expo lancia lo slogan “Non tutti sanno che…”, per divulgare l’affidabilità dei prefabbricati in calcestruzzo. Si rafforza anche la collaborazione di ATECAP Associazione Tecnico Economica del Calcestruzzo Preconfezionato - con MADE expo con la seconda edizione di MADE in Concrete, il progetto che offre nuove opportunità di confronto con gli operatori pubblici e privati dell’industria delle costruzioni, volte a valorizzare e promuovere la “cultura del calcestruzzo” L’appuntamento 2013 con MADE in concrete si sviluppa attraverso un percorso tematico che racconta le caratteristiche del calcestruzzo per dimostrare che è un materiale sano, sicuro, sostenibile e seducente. Inoltre EPS MADE for green, è l’occasione per conoscere e approfondire il valore del polistirene espanso sinterizzato (EPS) e le sue tante potenzialità come materiale completamente sostenibile e versatile nelle diverse applicazioni, riciclabile e ad impatto ambientale minimo. E ancora, le costruzioni in acciaio e le tecnologie costruttive saranno al centro della nuova edizione di MADE expo grazie al Congresso Europeo tra le Associazioni di Costruttori in Acciaio promosso da ACAI e UNCSAAL e organizzato in partnership con MADE expo e ECCS, Federazione Europea dei Costruttori in Acciaio. MADE Costruzioni e Cantiere è a MADE expo dal 2 al 5 ottobre 2013 a Fiera Milano Rho.


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più sottile più leggero più efficiente Il pannello Stiferite Class SK in schiuma polyiso permette, a parità di isolamento termico, di utilizzare spessori e pesi ridotti rispetto a quelli richiesti da altri materiali. Un vantaggio importante sia per limitare costi e tempi di posa in opera sia per ridurre l’impatto ambientale determinato dalla produzione e dal trasporto del materiale. Le risorse ambientali sotratte all’ambiente per produrre e trasportare il pannello Stiferite Class SK vengono ammortizzate, grazie al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni di CO2, già nel corso della prima stagione di riscaldamento.

Trasmittanza termica U=0,2 W/m2K Resistenza Termica R = 5,0 m2K/W Stiferite Class SK λD=0,026 W/mk

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