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Macplas 363 2018

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NOTIZIARIO DEI COMPOSITI IN BREVE (a cura di Luca Carrino) NFC E WPC

ECCO I BIOCOMPOSITI DELL’ANNO

I 230 partecipanti alla Biocomposites Conference Cologne (BCC), il maggiore convegno mondiale dedicato ai compositi in fibre naturali (NFC) e legno-plastica (WPC), hanno scelto i tre vincitori del “Biocomposite of the Year Award 2017”, premiati il 6 dicembre da Nova-Institute, organizzatore della BCC, e da Coperion, quale sponsor del concorso. Il primo premio è stato consegnato alla società tedesca GreenBoats per la sua imbarcazione GreenBente24, costituita per l’80% da materie prime rinnovabili come lino, sughero e resina epossidica a base biologica, invece delle tradizionali resine derivate dal petrolio e rinforzate con fibre di vetro. GreenBente24 presenta il medesimo peso e la rigidità di una barca convenzionale, ma, rispetto alle altre soluzioni, consente di abbattere dell’80% l’impronta di carbonio, può essere riciclata termicamente e offre un ambiente vivibile particolarmente piacevole. Le spine di legno rappresentano uno dei metodi d’assemblaggio più antichi del mondo. L’azienda austriaca Raimund Beck Nageltechnik, che si è guadagnata il secondo posto al concorso, ha però compiuto un importante passo avanti grazie a LignoLoc: la spina in agglomerato di legno utilizzabile nelle chiodatrici pneumatiche. Si tratta di una nuova tecnologia che non richiede fori pilota, assicura la massima tenuta grazie a un naturale effetto saldante col legno di base e apre nuovi campi d’applicazione per le impiallacciature in faggio. Può inoltre sostituire i chiodi in metallo in diverse applicazioni. Il primo ponte pedonale totalmente in materiali bio è stato realizzato presso la Eindhoven University of Technology (Paesi Bassi). Dopo avere passato il test di carico (a 5,0 kN/m2), il ponte è stato installato dalla società olandese NPSP. Lino e canapa conferiscono resistenza al ponte in combinazione con una resina epossidica a base biologica, mentre il nucleo centrale è in bioespanso di PLA. Il metodo di produzione è l’infusione tramite vuoto, in cui gli strati di fibre naturali vengono incollati intorno a una sagoma in bioespanso tagliata con laser.

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Nuovi polimeri per le strutture a nido d’ape

Non solo polipropilene Alla fiera Jec World 2018 di Parigi il gruppo EconCore ha presentato le nuove caratteristiche della sua tecnologia innovativa ThermHex per la produzione di materiali termoplastici utilizzati in strutture a nido d’ape (honeycomb) e pannelli compositi di tipo sandwich. Il gruppo belga, che aveva già brevettato e dato in licenza la tecnologia per la produzione di strutture a nido d’ape in polipropilene, è ora in grado di produrre le medesime strutture con termoplastici a elevate prestazioni (HPT): poliammide e policarbonato sono già stati utilizzati con successo nella fabbricazione di honeycomb rispettivamente per pannelli fotovoltaici e per moduli interni di aerei. Un ulteriore sviluppo consente la produzione integrata di preforme “organosandwich” con strato superficiale (skin) rinforzato con fibre continue. Le dimensioni ridotte delle celle consentono di ottenere una perfetta qualità della superficie. “La costante crescita di Therm-

Hex - società tedesca che fa parte del gruppo EconCore - è una conferma del nostro duro lavoro e dei consistenti investimenti da noi effettuati. Prestiamo particolare attenzione a ricerca e sviluppo, in modo tale da mettere a disposizione dei clienti sempre nuove applicazioni realizzate con i nostri materiali. Il recente riscontro positivo ottenuto significa che siamo sulla strada giusta”, ha dichiarato l’amministratore delegato di ThermHex, Jochen Pflug. A differenza del tradizionale taglio discontinuo dei blocchi di profili alveolari termoplastici, il processo produttivo di ThermHex consente un risparmio significativo in termini di costi, materiali utilizzati ed energia, grazie all’elevato livello d’automazione e al controllo automatico della qualità. Inoltre, il riciclo diretto degli scarti di produzione porta a una riduzione dei costi delle risorse impiegate, diminuendo anche le emissioni di anidride carbonica.

Grazie alle loro caratteristiche tecniche, i profili alveolari ThermHex rappresentano una scelta eccellente per i produttori di pannelli compositi con struttura a sandwich. Possono essere adattati a diversi tipi di prodotto finale, rivestiti con tessuto o con film MACPLAS n. 363 - Febbraio/Marzo 2018

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