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TREKKING GASTRONOMICO PER LE FRAZIONI DEL PERGINESE: PARCO TRE CASTAGNI - MASETTI - POZZA - ZAVA - ISCHIA - ALBERÈ - VISINTAINER ASSIZZI - FONTANABOTTE Si riconferma l’appuntamento con il giro delle frazioni del perginese valorizzando angoli di bellezza di un territorio spettacolare. Un percorso fatto da scorci incantevoli, dalla ricostruzione di alcuni momenti storici, dalla possibilità di visitare luoghi aperti solo per questa occasione. I deliziosi prodotti locali saranno i grandi protagonisti delle innumerevoli soste di degustazione.

DESCRIZIONE PERCORSO CON MENU Domenica 29 agosto si potrà partire al Parco Tre Castagni dalle ore 8.00 alle ore 10.30. Dopo aver fatto un pieno di energia con caffellatte e crostini, si prosegue fino ai Masetti per gustare una fragrante brioches che potrete “ammorbidire”con un frizzante prosecco a Pozza. Andando avanti fino a Zava troverete pane con lucanica e formaggi accompagnato

da una birra fresca. Verso Ischia sarete attirati dal profumo delle pizzette e per digerire un po’ e prepararsi al pranzo vi aspetterà un aperitivo alla località Visintainer. Proseguendo sul percorso vi troverete al campo sportivo di Ischia dove potrete risposarvi un po’ e degustare un ricco pranzo con il seguente menù: gnocchi alle sarde, capussi pane e pasta di lucanica ai ferri. La passeggiata continua con una sosta agli Assizzi per un buon caffè che vi preparerà a ricominciare le degustazioni, quindi un ottimo gelato al Baitella e seguirà un mix rinfrescante di frutta a Fontanabotte. Il vostro trekking si concluderà al Parco Tre Castagni con una cena ristoratrice: canederli, fagioli, affettati misti e un dolcetto! Lungo il percorso troverete animazioni a cura del gruppo Arcieri Storici de Persen.

ISCRIZIONI LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE È DI: Euro 25,00 per iscrizioni che abbiano luogo entro giovedì 26 agosto 2010 Euro 30,00 per iscrizioni che abbiano luogo dal 27 al 29 agosto 2010

AGEVOLAZIONI PER I RAGAZZI NATI DOPO L’1.1.1996 LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE È DI: Euro 13,00 per iscrizioni che abbiano luogo entro giovedì 26 agosto 2010 Euro 18,00 per iscrizioni che abbiano luogo dal 27 al 29 agosto 2010 PER I BAMBINI NATI DOPO L’1.1.2005 LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE È DI: Euro 6,00 per iscrizioni che abbiano luogo entro giovedì 26 agosto 2010 Euro 9,00 per iscrizioni che abbiano luogo dal 27 al 29 agosto 2010

IMPORTANTE Si chiede cortesemente ai partecipanti di portare con sé durante il giro un documento di identità per un eventuale controllo dell’età. La manifestazione si svolgerà con qualsiasi situazione metereologica. La lunghezza del percorso è di circa 15 chilometri. È sconsigliato l’uso del passeggino.

ORARI

Due immagini dalle precedenti edizioni di Perzenando fonte vitatrentina.it

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Si può partire dalle ore 8,00 alle ore 10,30. Il pranzo viene servito dalle ore 11,30 alle ore 14,30. La cena viene servita dalle ore 16,00. L’ultimo punto di ristoro -Fontanabotte- chiude alle ore 18.30. Sarà disponibile un bus navetta dalle ore 14 alle ore 19 circa.

L’iscrizione a Perzenando darà diritto di partecipare ai punti di ristoro gastronomici allestiti lungo il percorso e ad utilizzare il servizio di bus navetta, garantito per alcune parti del percorso. Ai partecipanti verranno consegnati dei buoni per i punti gastronomici che non dovranno essere smarriti o ceduti a terzi. Attenzione: i buoni di partecipazione hanno colori diversa a seconda dell’età dell’iscritto. Si riserva la possibilità di effettuare un controllo sui partecipanti con ritiro immediato dei buoni se intestati a bambino ed utilizzati da adulto. I punti gastronomici ed il servizio navetta sono riservati ai soli iscritti a Perzenando.

LE ISCRIZIONI SI RICEVONO PRESSO APT Valsugana ufficio di Pergine - presso stazione- tel 0461/531258 Bar Pizzeria da Anna -Zivignago di Pergine- tel 0461/532424 Ristorante Albergo La Rotonda -viale Veneziatel 0461/531128 Bar Vecia Latteria -Piazza MunicipioPizzeria al Cavalletto -via Pennella- tel 0461/531024 Bar Tobia, Centro Comm.le Shop Center Valsugana -via Tamarisi- tel 0461/532230 Famiglia Cooperativa di Ischia -Ischia, piazza della Crosara n.11- tel 0461/531691 per informazioni contattare APT VALSUGANA UFFICIO DI PERGINE viale Dante, 81 Pergine Valsugana presso Stazione Tel e Fax 0461/531258 oppure 0461/727760 pergine@valsugana.info www.valsugana.info UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO del Comune di Pergine Tel 0461/502111

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La quinta edizione di “Perzenando” interessa la zona sud est del territorio di Pergine Valsugana, particolarmente felice dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Un percorso collinare, che si snoda attorno alla quota 500 m slm e che dal castello di Pergine porta fino a Ischia ed alla pineta di Alberé, ricco di richiami all’evoluzione storica di tutto il territorio. Punto di partenza e arrivo, il parco Tre Castagni, il polmone verde più importante di Pergine diventato ormai il cuore di numerose manifestazioni popolari, collocato ai piedi dello storico Castello situato in uno dei punti panoramici più interessanti con la vista della piana perginese, dei monti che la circondano fino alle Dolomiti di Brenta, del lago di Caldonazzo, della Valle dei Mocheni e dell’altopiano di Lavarone. Dispone di quattro torri e di un palazzo gotico ricostruito nel XV secolo. Oggi è interessato da un albergo e ristorante che richiamano una clientela internazionale. Il castello è antichissimo e fu proprietà dei da Pergine, feudatari dei Vescovi di Trento, dei da Carrara, dei Conti del Tirolo e, dal 1531, ritornò ai Principi Vescovi di Trento con Bernardo Clesio che lo ricostruì. Ora è proprietà della famiglia dell’ing. Mario Oss di Zurigo.

Dal Parco Tre Castagni si sale, attraverso un ombroso bosco, fino al “Pian della Panizza”, proprio ai piedi del castello, per arrivare ai Masetti.

La chiesa è abbastanza recente: i lavori iniziarono proprio allo scoppio della 1^ Guerra mondiale e furono ripresi e conclusi subito dopo; fu consacrata il 12 gennaio 1930 e dedicata a S. Antonio Abate; il 17 gennaio è quindi la data della festa patronale

di Masetti. L’anno prima la curazia era stata elevata a parrocchia (comprendeva Masetti, Valderbàn, Fontanabotte e Sacchi). Proseguendo per la strada comunale si arriva a Pozza.

Una panoramica sul nucleo principale di Masetti

La chiesa di Masetti

Dal Parco Tre Castagni, ai piedi del Castello, parte la 5^ edizione di Perzenando

MASETTI Piccola frazione di Pergine (200 abitanti), il cui vecchio, pittoresco aggregato è raccolto ai piedi del Dosso del Cuco sulla strada detta di Valderbàn (verso i Paludi), ricordata in un documento del 1215 («per viam Valderbani»). II rilievo sembra aver accolto un castello. II colle, detto Castel Cuco, nel 1215 era di proprietà della comunità di Pergine assieme al Tegazzo, ai dossi di Vallaro, del Valderbàn ecc. Nel 1306 è

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nominato «il Cucho di Valderbàn» e nel 1422 la comunità (meglio gastaldìa) di Borgo, Zivignàgo, Valàro, Valderbàn, Ischia, Tenna, Vignòla e Falésina. Nel corso degli ultimi decenni l’abitato si è ampliato a macchia d’olio con una serie di casette unifamiliari che hanno sostanzialmente rispettato l’edilizia tradizionale.

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La splendida posizione di Zava, situata sulla cima della collina che domina il lago

ZAVA Con i suoi 688 m di altitudine costituisce il punto più elevato della camminata ed il migliore dal punto di vista paesaggistico. Da qui infatti si domina tutto il fondovalle, dal lago di Caldonazzo a tutte le frazioni della sponda ovest della valle, alla città di Pergine con tutti i centri abitati della parte nord fino a Civezzano e sullo sfondo le Dolomiti di Brenta.

Il piccolo nucleo della Pozza, adagiato su un breve pianoro sul fianco della collina di Zava

POZZA Un nucleo abitato sorto su un piccolo avvallamento presente fra la collina di Zava e il Dosso di Pozza, un castelliere preistorico di cui non sono rimaste tracce. Storicamente Pozza ha sempre fatto parte di Ischia, di cui ancor oggi è frazione e verso cui, fino a pochi decenni fa, confluivano tutti gli interessi commerciali, culturali e religiosi. E’ abitato da poche decine di persone (35 abitanti), tradizionalmente legate all’agricoltura. Da qui, attraverso un sentiero che una volta costituiva l’unica via di collegamento, si sale a Zava.

A valle di Pozza Dario Gottardi ha realizzato il “Parco della biodiversità del Ràstel”, un’ampia superficie sul fianco della collina, che domina il lago e la zona dei Paludi e che il proprietario apre a tutti coloro che lo desiderano. Si tratta di una superficie complessiva di 13 ettari, di cui 3 ettari destinati a zona parco, circa 1,5 ettari coltivati dall’azienda agricola a vigneto, un altro ettaro a castagneto, oltre ad un vivaio ed altre produzioni; il tutto coltivato rigorosamente con criteri biologici.

Storicamente importanti Villa Crivelli dell’omonima famiglia che possedeva buona parte del territorio sud est di Pergine, e la chiesetta dell’Assunta riedificata nel 1810. Caratteristico il roccioso Dos del Pùvel che ospitava probabilmente un castelliere preistorico; all’ingresso del paese un capitello del Crocifisso a ricordo del colera del 1855. Anche questo, come gli altri centri della zona, conserva qualche segno di strutture medioevali, riconoscibili nelle case, alcune delle quali sono rimaste ancora intatte; per altre si è provveduto al recupero con risultati piacevoli che hanno contribuito al ritorno dell’incremento demografico che alcuni decenni fa aveva portato le persone quasi ad abbandonare la zona. Attualmente la popolazione si aggira sui 60 abitanti. Dal colle di Zava si scende lungo la vecchia stradina di collegamento, oggi perfettamente percorribile, si aggira il “Doss de le Oselére” e si arriva a Ischia.

Uno scorcio del centro di Zava, con un edificio vecchio accanto ad uno recuperato

© 2010 - BRA Ed

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DOMENICA 29 AGOSTO 2010 Il paese è composto dagli aggregati di Stèbei, Ànzei e Villa de Sóra. Una panoramica su Ischia e Zava (a sin.) che evidenzia la splendida posizione dell’abitato.

La chiesa parrocchiale di S. Stefano è posta nella parte alta dell’abitato, isolata, con il cimitero a lato; ricordata nel 1471, è stata riedificata nel 1650 ed ampliata nel 1843. Il paese è sempre stato servito da una scuola elementare fino a metà degli anni Settanta quando venne scelto di centralizzare l’istruzione primaria a Canale; da una scuola dell’infanzia che, costruita nel 1913 e ricostruita ex novo nel 2006, da alcuni anni accoglie anche i bambini della zona sud ovest del Perginese; una Famiglia Cooperativa dal 1902. Diverse le associazioni di volontariato: il Coro parrocchiale sorto all’inizio del 1900;

ISCHIA Collocato sul fianco ovest della collina che separa i due laghi di Caldonazzo e Levico, vanta una posizione soleggiata invidiabile che favorisce un ottimo clima tutto l’anno. E’ questo il centro abitato più importante della zona ed anche storicamente il punto di riferimento dell’intera area. Fino al 1928 era Comune autonomo e comprendeva anche Masetti, Pozza, Zava, S. Cristoforo, Visintainer, per un totale di circa 600 abitanti; il Fascismo cancellò questo Comune, come tanti altri, aggregandolo a Pergine. La storia di Ischia si perde nei secoli. Certamente c’erano tracce all’epoca romana, visto che proprio da Ischia passava la “strada romana” ancor oggi ricordata nella toponomastica. Ricordi restano ancora nella tradizione popolare, che definisce la parte bassa del paese come “castello”, un edificio (Ca’ Boraschi) che sarebbe servito come posto di guardia per i soldati, compreso una specie di sotterraneo che sembra funzionasse come prigione. Il paese non ha registrato particolari vicende (se non un certo flusso migratorio al di là dell’Atlantico) fino alla prima guerra mondiale, quando, trovandosi nella fascia di guerra tra

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Austria e Italia, fu evacuato e molte famiglie furono trasferite oltralpe; ci furono anche 24 morti in guerra, ricordati nella lapide apposta nel cimitero. Dopo la seconda guerra mondiale anche Ischia fu interessata dal fenomeno dell’emigrazione verso il nord (Svizzera e Germania in particolare) alla ricerca di un lavoro che mancava in Italia. La scuola dell’infanzia venne iniziata prima della Prima Guerra mondiale; nel 2006 è stata completamente Le prime notizie sulla chiesa di Ischia risalgono al 1471; l’attuale costruzione fu consacrata nel 1893 rifatta e ampliata

Un angolo dell’antico posto di guardia, oggi in gran parte recuperato.

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Numerose le iniziative organizzate annualmente dal Gruppo Donne; qui un’immagine della mostra di fiori in occasione della sagra 2009

La Filodrammatica di Ischia ha conquistato negli ultimi anni numerosi riconoscimenti; qui una scena del fortunato “Colpo della strega”

VISINTAINER Un piccolo nucleo abitato che, assieme alla vicina località Michelotti, conta una ventina di abitanti. E’ collocato lungo l’antica Via Claudia Augusta che percorreva la Valsugana e costituiva probabilmente un punto di riposo per i viandanti che percorrevano quella che era l’unica via di collegamento tra Levico e Pergine.

I due piccoli nuclei di Visintainer e Michelotti, situati poco a nord del lago di Levico La Filodrammatica nata nel 1921, e che nel marzo 2009 ha festeggiato alla grande i 30 di rifondazione del gruppo; i Pescatori Rivieraschi che difendono ancor oggi una sentenza emessa dalla Suprema Corte di giustizia di Vienna il 6 dicembre 1899 che garantisce loro la pesca alla pedina; il GS Ischia che dal 1973 contribuisce alla crescita sportiva dei giovani di Ischia e dintorni; la Bocciofila che fino a non molti anni fa riuniva gli appassionati di questo sport; i Vigili del fuoco che da alcuni anni sono confluiti nel corpo di Pergine;

il Gruppo Donne, che opera da molti anni con varie iniziative culturali e sociali (mercatini di beneficenza, mostre di fiori e funghi, collaborazioni con le altre associazioni…). La popolazione, secondo gli ultimi dati, ammonta a 488 abitanti. Da Ischia si imbocca l’antica “strada romana” che si dirige verso Tenna per arrivare a Campolongo, dove c’era un convento di frati Agostiniani. Il campo sportivo del GS Ischia, immerso nel verde di boschi e frutteti, dove è previsto il pranzo di Perzenando 2010

Da Visintainer il percorso si dirige verso Pergine, incontrando il campo sportivo di Pizé, dove è previsto il pranzo. E’ il centro sportivo del GS Ischia, avviato negli anni ’60 in seguito ad un lascito alla parrocchia di una persona di Ischia; successivamente fu ampliato con l’acquisto dei prati circostanti e la realizzazione del campo da gioco e spogliatoi, inaugurati il 23 settembre 1972. Da qui, percorrendo sempre la via Claudia Augusta, si arriva ad Assizzi.

ALBERÈ La pineta dell’Alberé è un’ampia area di verde che il Comune di Tenna sta sviluppando con impegno. Negli ultimi anni ha sistemato una serie di sentieri che valorizzano l’intera collina: i “sentieri degli gnomi”, come sono stati denominati, con aree attrezzate e punti informativi che facilitano le salubri passeggiate che si snodano sulla collina a cavallo dei due laghi di Caldonazzo e Levico. Si attraversa la pineta per giungere nei pressi del laghetto, si scende lungo la Valle dell’Orco a nord del lago di Levico per arrivare a Visintainer.

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ASSIZZI Il paese è collocato all’imbocco della valle di Vignòla, all’inizio della strada provinciale che porta a Vetriolo e in Panarotta. Gli abitanti si aggirano sulle 180 unità mentre altri 16 abitanti vivono nel vicino nucleo di Valàr. Caratteristica di questo piccolo nucleo è la presenza di ampi spazi per bambini e per

camminate nei boschi. Ci sono ben due parchi: uno di fronte alla pizzeria Baitella sul territorio del Comune di Pergine e un altro poco sopra, sul territorio del Comune di Vignola Falesina; un “Parco didattico” dove iniziano anche due “percorsi storici di Vignola Falesina” per amanti della mountain bike o per semplici camminatori.

Gli abitati di Assizzi e Valàr compaiono menzionati nel più antico documento conservato presso l’Archivio storico del Comune di Pergine Valsugana, ovvero un urbario del giugno 1247 in cui sono elencati i beni della comunità di Pergine. La località di Arsizum era considerata sede dei gazum o della selva protetta, esclusa dal taglio per garantire la rigenerazione del bosco e la sopravvivenza delle specie animali autoctone. Lo sfruttamento del bosco e dei suoi prodotti (legna, foglie, castagne, piccoli frutti….) insieme al pascolo, rappresentavano infatti

nell’antichità le principali fonti di sussistenza per le antiche comunità locali. Un delegato eletto tra i capifamiglia della comunità, il cosiddetto saltaro, vigilava sulle aree protette e sullo sfruttamento generale dei boschi, in base alle disposizioni fissate nella Carta di regola, comminando multe e denunciando eventuali trasgressori all’autorità superiore. Da Assizzi, sovrastati dalla suggestiva immagine del castello che domina la valle dall’alto del colle, si giunge a Fontanabotte.

Sulla sinistra, il piccolo gruppo di case costruite sul fianco dell’impervio colle del Castello

FONTANABOTTE

sopra: Il parco didattico punto di partenza di due percorsi storici di Vignola Falesina sotto: Il parco giochi di Assizzi, poco distante dal nuovo percorso vita

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Un pittoresco maso abitato da una quindicina di persone, situato sul pendio della collina del castello, che testimonia ancor oggi la presenza dei contadini attorno al castello, che dovevano fornire regolarmente di merci, nonché contribuire alla difesa nei momenti di scontri.

Poche centinaia di metri lungo la strada comunale che sale verso il castello fino al “Pian della Panizza” e da qui discesa attraverso il bosco fino al punto di partenza, al Parco Tre Castagni.

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IL MENU DI PERZENANDO 2010 PARCO TRE CASTAGNI Caffellatte e crostini con miele e dolcezze varie

VISINTAINER Stuzzicante aperitivo

MASETTI Fragranti brioches per ogni gusto

ISCHIA CAMPO SPORTIVO Pranzo con gnocchi e pasta di lucanica grigliata

PARCO DEL RÁSTEL Stuzzichino con un “bianco del ràstel”

ASSIZZI Caffè bollente

POZZA Un frizzante prosecco accompagnato ad un frutto

ASSIZZI BAITELLA Gelatone

ZAVA Pane, formaggio, lucanica con una birra fresca ISCHIA Profumate pizzette

FONTANABOTTE Assaggi di frutta assortita PARCO TRE CASTAGNI Cena con canederli, fagioli, affettati e dolcetto

Saranno presenti altri punti di ristoro con sole bibite. Perzenando regala ai propri iscritti un simpatico gadget, una borsina con bicchiere. Lo stesso potrà essere utilizzato durante il trekking gastronomico.

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LEGENDA PERZENANDO 2010 1 Parco Tre Castagni 2 Masetti 3 Parco del RĂ stel 4 Pozza 5 Zava 6 Ischia

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7 Visintainer 8 Ischia campo sportivo 9 Assizzi 10 Assizzi baitella 11 Fontanabotte 12 Parco Tre Castagni

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