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“Piacere Sicilia” - Periodico - Anno II / N.2 - Distribuzione gratuita

Incontri di Viaggio

I TESORI DI LYLIBEO THE TREASURES OF LYLIBEO Da Mothia al vino Marsala - From Mothia to Marsala Wine

ORO ROSSO - RED GOLD Trapani e il corallo - Trapani and coral

PINO CUTTAIA

Tecnica e cuore siciliano q.b. - Sicilian heart and talent

MARETTIMO

Un museo nelle carceri dei Borboni - A museum in the Bourbon prison


PIACERE SICILIA|EDITORIALE |EDITORIAL INCONTRI DI VIAGGIO

Questa terra e’... envenuto a Trapani, caro turista… Piacere Sicilia è idealmente un viaggio nella nostra terra. Ti raccontiamo solo alcune tappe dell’immenso patrimonio culturale, naturalistico, paesaggistico, gastronomico ed etno antropologico che la provincia di Trapani e la Sicilia Occidentale offrono. In questo numero: una passeggiata tra le saline di Trapani, Paceco e Marsala. Una puntata nell’arcipelago delle Egadi e nel mare cristallino di San Vito Lo Capo. Alcune pagine dedicate a Marsala, sesta città della Sicilia per importanza demografica ed economica, ricca di risorse archeologiche e patria di una leggenda: il vino Marsala. E poi una meta fuori provincia, dalle parti di Licata, gioiello del Liberty, cittadina siciliana lontana dai circuiti turistici, e forse anche per questo tutta da scoprire. Benvenuto a Trapani. Benvenuto in Sicilia. L’incipit di questo editoriale, uguale al precedente, non poteva che essere un saluto. A quanti, come te, hanno scelto la nostra terra per le vacanze; a quanti, siciliani, lasciata la loro casa per lavoro vi tornano abbandonandosi alla nostalgia di sapori e odori mai dimenticati. Strana terra questa Sicilia: bella. Di una bellezza che però talvolta riesce a essere offuscata da una Sicilia brutta e trascurata. Solare e luminosa, la Sicilia; ma a volte cupa e opprimente. Terra di aspre contraddizioni; le stesse che si agitano nell’anima di ogni siciliano. Scriveva Vittorio Nisticò, grandissimo direttore del quotidiano L’Ora: “A pensare a certe complessità del nostro temperamento, c’è da domandarsi talvolta se in fondo i siciliani non vadano classificati in due categorie: i siciliani di scoglio e i siciliani di mare aperto. I primi potrebbero essere quelli che restano quasi abbarbicati ai luoghi natali e alle tradizioni, fatti dalle nostre dure esperienze di popolo scontrosi e diffidenti, e a ogni modo morbosamente gelosi di tutto ciò che è siciliano, compreso ciò che viene rimproverato. Siciliani di mare aperto potrebbero essere quelli, molto meno numerosi, che come un’inquietudine del sangue si portano dentro il senso dell’evasione e dell’avventura, e tendono e si spingono al largo, con una eccezionale capacità di adattamento ai posti più vari e più lontani della terra dove spesso finiscono col costruire il proprio destino. Ma come accade che spesso a prendere il largo sono anche i siciliani di scoglio, costretti ad emigrare per le vie del mondo in cerca di un lavoro e di un pane che qui gli sono mancati e si muovono fuori come esuli che sognano solo di tornare e morire accanto al proprio scoglio, così non si può dire che i siciliani di mare aperto siano meno siciliani degli altri o meno legati alla propria terra. Solo che essi portano la Sicilia come un pezzo di terra e di cielo che amano ripiantare altrove, in un clima diverso, lontano dalle difficoltà e dai problemi che hanno sempre reso drammatica la nostra esistenza di popolo”. Abbiamo voluto aprire il nostro giornale con una riflessione sposandone implicitamente il contenuto. Una citazione che è intimamente nostra, che appartiene a questa direzione, a questa redazione, all’editore, e che appartiene soprattutto ad una giovane collega della quale sfoglierete alcuni articoli e, poiché ci piace andare controcorrente, leggerete anche un editoriale di chiusura. Il filo conduttore è nelle pagine, nelle foto, nella composizione grafica, che spero possiate apprezzare, dall’inizio alla fine.

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(Continua a pag. 128)

Fabio Pace

This land is...

elcome to Trapani, dear tourist ... Piacere Sicilia is ideally a journey across our land. We can only share some of the highlights of the immense heritage that culture, nature, landscape, cuisine and ethno-anthropology have to offer in the province of Trapani and Western Sicily. In this issue: a walk across the salt pans of Trapani, Paceco and Marsala. An episode on the Egadi archipelago and the crystal clear sea of San Vito Lo Capo. Some pages dedicated to Marsala, the sixth largest city in Sicily due to its demographic position and its economy, rich in archaeological resources and home to a legend: Marsala wine. Then onto a destination outside the province, near Licata, jewel of Liberty style, a Sicilian town far from the tourist circuits and perhaps also for this reason, well worth discovering. Welcome to Trapani. Welcome to Sicily. The beginning of this editorial, as was the last, could only be a greeting. To those, like you, who have chosen to holiday in our territory; to those Sicilians who, having left home for work are now returning to the nostalgia of never forgotten tastes and scents. Sicily, a strange land: beautiful. But sometimes a beauty that is tarnished by ugliness and neglect. A bright and sunny Sicily, sometimes dark and oppressive. A land of bitter contradictions, those very ones that stir the souls of all Sicilians. Vittorio Nistico, excellent editor of the newspaper L’Ora wrote: “Reflecting on certain complexities of our temperament, we should sometimes ask ourselves if Sicilians should be divided into two categories: rock Sicilians and offshore Sicilians. The first would be those that remain, almost clinging to their birthplaces and traditions, born of the hard experiences of sullen and suspicious populations, and those morbidly jealous of all that is Sicilian, including what is reprimanded. Offshore Sicilians, far less numerous could be considered those with restlessness in their blood tending towards escape and adventure with an exceptional ability in adapting to different places and more distant lands where they often end up constructing their own destiny. But as often happens rock Sicilians are forced to emigrate around the world in search of a living that they were not able to find here, moving out as exiles who dream only of returning to die next to their ‘rock’. Hence, no one can say that offshore Sicilians are less Sicilian, nor less tied to their land. It is simply that they carry Sicily as if it were a piece of land or sky that they love to replant elsewhere, in a different climate, away from the difficulties and problems that have always made the existence of our people dramatic.” We wanted to start off this edition of the magazine with a thought that reflects the content. A citation that is intimately ours, that belongs to this editor, this publisher, and that belongs above all to a young colleague whose articles you are going to read, and, since we like to go against the flow you will even read a closing editorial. The common thread unwinds in the pages, the photos and the graphic composition, which I hope you can appreciate, from the beginning to the end.

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Fabio Pace

Periodico ANNO II - N° 2 LUGLIO 2012 Distribuzione gratuita DIRETTORE RESPONSABILE Fabio Pace REDAZIONE Stefania Martinez Laura Di Trapani Silvia Ippaso Angela Volo COORDINAMENTO Angela Volo GRAFICA E IMPAGINAZIONE Carla Mineo TRADUZIONI Angela Volo Tere Moana Wilson Elena Montrasio STAMPA Arti Grafiche Campo Alcamo (TP) PHOTO EDITOR Piero Lazzari Archivio “Piacere Sicilia” ACCOUNT Silvia Ippaso Tel. 0923.593745 Cell. 349.7377378 pubblicita@piaceresicilia.it PUBBLICITÁ Dario Ippaso Paola Corso RINGRAZIAMENTI A quanti hanno creduto e contribuito alla realizzazione di ”Piacere Sicilia”: Com.te Vittorio Morace S.ra Anne Marie Morace FOTO DI COPERTINA Punta Troia (Marettimo) Piero Lazzari Proprietà di: In Progress di Carla Mineo & C. s.a.s Via Caserta, 5 - Casa Santa Erice (TP) info@piaceresicilia.it Tribunale di Trapani Reg. n. 344


PIACERE SICILIA|SOMMARIO INCONTRI DI VIAGGIO

90 Il mondo in una grotta

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The world in a cave

Il fascino del castello

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The charme of the Castle

Marettimo, l’isola che c’è

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Marettimo, ever ever land

Cartina delle Egadi

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Map of Egadi

(con localizzazione degli Advertisers)

ISOLE EGADI

(localization map with Advertisers)

La strada delle botteghe e del corallo

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The street of workshops and coral

La pasta fresca alla trapanese

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Fresh pasta alla trapanese

Il libro di pietra 16 Molino Excelsior. Non di solo pane 22

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The book of stone Molino Excelsior. Not by bread alone

Pomodoro, più che un ingrediente un rito 28

The tomato, a ritual rather than just an ingredient

Il mercato del pesce. Passeggiata a ritmo dell’abbanniata 38

The fish market. Walk to the beat of ‘abbanniata’

Chi belli ope chi haju! 40 Cartina di Trapani 52 (con localizzazione degli Advertisers)

‘Chi belli ope chi haju!’ Map of Trapani (localization map with Advertisers)

Lilybeum, la città indorata

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Lilybeum, the gilded city

Marco De Bartoli, interprete autentico del vino Marsala

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Marco De Bartoli, an authentic interpreter of Marsala wine

Il gusto british per il Marsala

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The british taste for Marsala

Il vino Marsala: l’epopea in bianco e nero del “Victory Wine”

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Marsala wine: black and white epic of the “Victory Wine”

Cartina di Marsala

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Map of Marsala

(con localizzazione degli Advertisers)

(localization map with Advertisers)

RUBRICHE | COLUMNS

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Libri in valigia

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Suitecase books

Ricetta

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Recipe

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PIACERE SICILIA|CONTENTS TRAVEL ENCOUNTERS La spiaggia più bella d’Italia 96 Italy’s most beautiful beach Makari. Il borgo felice 102 Makari. The happy village Profumo di gelsomino 108 Scent of jasmine

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Cartina di San Vito Lo Capo 111 Map of San Vito Lo Capo (con localizzazione degli Advertisers)

(localization map with Advertisers)

SAN VITO LO CAPO

TRAPANI LA VIA DEL SALE MARSALA

LICATA

Le Saline 54 The saltpans L’oro bianco 57 The white gold Le saline dimenticate 58 The forgotten saltpans

PANTELLERIA

54 L’isola dei dammusi

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112

The island of “Dammusi”

Sulla rotta del grand tour

112 On route for the grand tour

Amara Zee, la nave teatro

114 Amara Zee, the ship theatre

Pino Cuttaia, tecnica e amore siciliano q.b.

118 Pino Cuttaia, Sicilian heart and talent

Licata, venti chilometri di spiagge e scogliere 120 Twenty kilometres of beaches and sea cliffs

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Cartina di Licata 124 Map of Licata (con localizzazione degli Advertisers)

(localization map with Advertisers) 5


PIACERE SICILIA|TRAPANI INCONTRI DI VIAGGIO Foto: per gentile concessione di “Cinzia Gucciardo” Gioiellerie

LA STRADA DELLE BOTTEGHE E DEL CORALLO Trapani per tre secoli capitale europea dell’arte orafa e dell’incisione

ph. Piero Lazzari

THE STREET OF WORKSHOPS AND CORAL 6

Trapani, for three centuries the European Capital of goldsmith’s art and engraving


di Fabio Pace

a via Corallai, nel centro storico di Trapani, offre, dal suo accesso su corso Vittorio Emanuele, un meraviglioso scorcio prospettico sulla cupola della chiesa e del complesso monumentale di San Francesco. Un punto di osservazione che merita una foto e che consente, nei pochi metri che vanno fino alla via Serisso, attraverso la via Custonaci, di leggere l’antico impianto urbanistico della zona, detta “di putieddri” (delle botteghelle) e osservare la tipologia costruttiva degli alloggi popolari: della gente di mare che viveva prospiciente l’area portuale e le scogliere fuori dalle mura. Vi sono ancora, in queste strade, compresa la via San Francesco, i “magaseni”, i vecchi magazzini, oggi divenuti garage, in cui i pescatori ricuciono le reti. La via Corallai rammenta, nel nome, gli splendori degli orafi e degli incisori di corallo che fecero di Trapani, tra il ‘400 ed il ‘600, una delle capitali mediterranee ed europee di quest’arte. Vi è, sempre nel centro storico, anche una via Argentieri. Va però specificato, per amore di verità storica, che a dispetto del nome non è nella via Corallai che operavano i maestri corallari e che laboratori erano diffusi in tutta la città. Il corallo, frutto del mare e del mito, è stato per secoli uno dei simboli di Trapani e considerato amuleto magico per tenere lontano le malattie. La lavorazione del corallo ha inizio

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ia Corallai, a street in the historical centre of Trapani, offers a wonderful perspective of the monumental Saint Francis (‘San Francesco’) church and its dome from its access through Corso Vittorio Emanuele. An observation point that deserves a photo: in just a few metres leading up to Via Serisso, across Via Custonaci, one can interpret the ancient urban layout of the area, the so-called ‘di putieddri’ (workshops), and observe the building style of the houses of the seafarers who lived very near the port area and the rocks outside the city walls. In these streets, including the Via San Francesco, there are still ‘magaseni’, old warehouses which are now garages where fishermen repair their nets. Via Corallai recalls in its name the marvellous works of the goldsmiths and coral engravers that made Trapani one of the Mediterranean and European capitals of the art, between the 1400’s and 1600’s. In the town centre there is also the Via Argentieri (silversmith’s street). It should however be noted, for the sake of historical truth, that despite the name, Via Corallai was not the street where coral was worked, in fact workshops were spread throughout the city. Coral, fruit of the sea and myth, has been for centuries a symbol of Trapani and considered to be the magical amulet that wards off disease. The processing of coral began in the first half of the fifteenth century, initially practiced by few Jewish craftsmen. At the end of the seventeenth century there were numerous shops, no longer related to the original Jewish owners, the production consisted mainly of objects of worship, statues of saints and crucifixes mounted on gilded copper with interlocking spheres, crescents and egg pods, which together con-

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PIACERE SICILIA|TRAPANI INCONTRI DI VIAGGIO

nella prima metà del XV secolo, all'inizio praticata ad opera di pochi artigiani ebrei. Alla fine del Seicento contava numerose botteghe, non più legate all’origine ebraica dei titolari, la cui produzione comprendeva prevalentemente oggetti di culto, statuine di santi e Crocifissi, realizzati su supporti in rame dorato con incastri di sferette, baccelli mezzelune e ovuli, che nel loro complesso costituiscono la tipica produzione trapanese. È entrata nella leggenda la “montagna di corallo”: si dice sia stata l'opera più bella mai realizzata dai mastri corallari, composta da novanta figure che ripercorrevano la vita di Cristo e della Madonna. Donata dal Vicerè di Sicilia al suo Sovrano Filippo II di Spagna, l’opera fu imbarcata su una nave che non arrivò mai in Spagna. La “Montagna di corallo” è, forse, ancora oggi conservata nelle profondità del mare. Una crisi nel 1800 ha travolto la pesca e la lavorazione del corallo. Tradizione ripresa agli inizi del novecento, quando con l’art decò il corallo entra a pieno titolo nella produzione dell'altissima gioielleria (Boucheron, Cartier e Van Cleef). Ancora negli anni 1979, 1980, 1981 operavano decine di barche che andavano “a corallo” alla riscoperta dei banchi che avevano reso famosa la città quattro secoli prima: il mare di tramontana, le pareti sommerse di San Vito lo Capo, gli scogli di Bonagia, le orlate del Banco Scherchi. Una irripetibile collezione di opere in corallo di artigiani trapanesi e napoletani databili tra il XVI al XVIII secolo, è conservata nel Museo Regionale Pepoli, ospitato in un complesso conventuale trecentesco fuori dalla città vecchia, facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici.

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stitute Trapani’s typical coral production. “The Coral Mountain” has become a legend: it is said to be the finest work ever created by the coral masters, composed of ninety figures that retraced the life of Christ and the Madonna. Donated by the Viceroy of Sicily to his sovereign, Philip II of Spain, the work was loaded onto a ship that never arrived in Spain. The “Coral Mountain” is, perhaps, still preserved in the depths of the sea. A crisis in 1800 overwhelmed the coral industry. The tradition became popular again in the early twentieth century. With art deco, coral became symbolic of the most prestigious jewellery (Boucheron, Cartier and Van Cleef). Even in the years 1979, 1980, 1981 dozens of boats went “to coral” rediscovering the banks that had made the city famous four centuries earlier: the north sea, the submerged walls of San Vito lo Capo, the rocks of Bonagia, the fringes of the Scherchi banks. A unique collection of coral works by Trapani and Neapolitan artisans dating from the sixteenth to the eighteenth century is preserved in the Pepoli Regional Museum, housed in a fourteenth-century monastery outside the old town, easily reachable by public transport.


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l Palazzo dei Corsari ristrutturato nel 2010 è ubicato a circa 150 metri dalla Chiesa del Purgatorio da cui prende origine la processione dei Misteri. A rendere ancora piÚ gradevole la permanenza è la vicinanza con le vie di maggiore interesse del centro storico. Il Palazzo offre una stupenda vista sul porto e gli appartamenti (monolocali, bilocali e trilocali) sono arredati con uno standard di lusso. Accanto al Palazzo si trovano gli appartamenti de La Paranza ampi e luminosi, interamente ristrutturati senza intaccare le caratteristiche originarie, esaltando gli ambienti con colori vivaci e rifiniture: la soluzione ideale per chi cerca un alloggio esclusivo, comodo e confortevole.

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alazzo dei Corsari, renovated in 2010, is located approximately 150 meters from the Church of Purgatory from which originates the procession of the Mysteries. To make your stay even more enjoyable is the proximity to the most interesting streets of the historic centre. The Palazzo offers a splendid view over the harbour and the apartments (studio, two and three rooms) are furnished up to luxury standard. Next to the Palazzo are the apartments of La Paranza, bright and airy, fully restored without damaging the original features, enhancing the environment with vibrant colours and finishes: the ideal solution for those seeking an exclusive accommodation, convenient and comfortable.

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PIACERE SICILIA|TRAPANI INCONTRI DI VIAGGIO

IL TERRITORIO Trapani, la falce sul mare

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Trapani, capoluogo della Sicilia occidentale, oltre che della privilegiata posizione geografica che ne caratterizza il clima mediterraneo, costituito da inverni raramente freddi ed estati calde ma non torride e molto ventilate, gode di un’affascinante conformazione: occupa una lingua di terra che dalle pendici del Monte Erice si restringe fino alla punta che ospita la secentesca Torre di Ligny, sede oggi di un Museo Civico. Dalla forma deriva il nome greco Drepanon, che mitologicamente rappresenta 'la falce’ lasciata cadere da Cerere, dea delle messi, durante l’inseguimento del rapitore della figlia Proserpina. Fondata dagli Elimi, esuli troiani secondo la leggenda, Trapani subì le vicende storiche di tutta la Sicilia. Fu insediamento fenicio punico, castrum romano e porto della vicina Erice, conquistata prima dagli Arabi e poi dai Normanni venne dominata dagli Angioini e dagli Aragonesi. Fiorente città di mare fin dalla sua fondazione, Trapani ha, ancora oggi, un importante porto mercantile. Tra XV e XVI secolo fu molto praticata la pesca del corallo, che sviluppò un fiorente artigianato ed una scuola orafa nota in tutta l’Europa. Sculture e monili si possono ammirare presso il Museo Regionale Pepoli. Il cuore della città è rappresentato dal porto mercantile che si trova nel centro storico. Quest’ultimo ha subito nel tempo diverse modifiche fino all’attuale rifacimento delle banchine. Poco distante, in mezzo al mare, la Colombaia, uno dei simboli della città di Trapani. Trapani è riconosciuta come città del sale e della vela, per la millenaria coltivazione delle saline e per essere stata palcoscenico di importantissimi eventi velici sportivi nazionali e internazionali (nel 2005 fu ospitato il circuito dell’America’s Cup) idealmente legati a quella tradizione marinara che vide i velieri trapanesi solcare i mari, dal Mediterraneo ai mari del nord Europa, con a bordo il loro prezioso carico di sale. Gran parte del centro storico di Trapani, che è stato recentemente restaurato, offre splendidi esempi di architettura e suggestivi scorci su chiese e palazzi signorili. Interessante la passeggiata nei vicoli dell’antico quartiere ebraico di San Pietro o della Jureca (la Giudecca) che ancora conserva l’impianto urbanistico tardo medievale. Percorrendo Corso Italia si arriva alla Chiesa di San Pietro, che custodisce il prezioso organo opera del palermitano Francesco La Grassa, ed è da lì che ci si addentra nel cosiddetto Ghetto, via Della Giudecca e via degli Ebrei, fino al XV secolo abitato dalla comunità ebraica. La città in alcuni punti, fra cui il Viale delle Sirene nei pressi della Torre di Ligny, assume la conformazione di terrazza sul mare offrendo tramonti mozzafiato; la passeggiata alle Mura di Tramontana rappresenta uno degli scorci più suggestivi. Si tratta delle mura che erano parte della fortificazione perimetrale della Trapani spagnola, erette cinque secoli fa. La passeggiata, meno di un chilometro, va da Piazza Mercato del Pesce fino al Bastione Conca; è possibile accedervi anche tramite le scalinate presenti lungo il tragitto, in via Lombardo e in Via Botteghelle. La spiaggia sottostante alle Mura, accessibile da Porta Botteghelle, rappresenta un vanto per la città e una realtà unica in Sicilia, essendo un raro caso di spiaggia inserita nel contesto di un centro storico cittadino. Il sistema di spiagge della città si sviluppa lungo la strada detta litoranea, che dalla caratteristica Piazza del Mercato del Pesce si estende fino ai confini di Erice. Il confine fra la città vecchia e la città nuova è dato da Piazza Vittorio Emanuele. Poco distante, in Piazza Vittorio Veneto, si trova Palazzo D’Alì, sede del Municipio e di fronte il Palazzo delle Poste, in stile liberty. Proseguendo si giunge a Villa Margherita, il polmone verde della città, dove al suo interno è possibile trovare giganteschi ficus risalenti all’Ottocento.

La pasta fresca alla trapanese Busiate e Gnocculi n Sicilia si produce pasta sin dal Medioevo. Che sia fresca o secca, la pasta ha sempre avuto una posizione predominante sulle tavole dei siciliani e, come in tutte le regioni d’Italia, anche qui vi sono diversi formati. Nel trapanese la pasta fresca ha due nomi, busiate e gnocculi. Entrambe vengono prodotti da farina di grano duro, la stessa che caratterizza quasi tutta la produzione di pane e pasta siciliana. Sia busiate che gnocculi hanno una consistenza molto carnosa, data dalla granatura della farina stessa. Le busiate si annoverano tra la categoria della pasta lunga e risalgono almeno al XIII secolo. Il nome deriva dalla busa, termine dialettale con cui si intende il ferro da maglia, che viene utilizzato per la preparazione di questa pasta. L’impasto viene suddiviso in strisce e viene allungato con le mani. All’interno di ogni striscia viene inserita la busa intorno alla quale si arrotola la pasta. Il risultato è una spirale di impasto della lunghezza variabile, dai 5 ai 10 centimetri. Le busiate vengono spesso condite con il pesto alla trapanese (pomodoro, basilico, olio extravergine d’oliva e aglio), con semplice passata di pomodoro, oppure con “a muddrica atturrata”, un condimento molto povero di mollica saltata in padella con olio e un’acciuga. La mollica viene spolverizzata sulla pasta. Se le busiate sono più spesso rintracciabili al ristorante o nelle gastronomie, il formato di pasta trapanese fatta in casa sono i gnocculi. La semplicità della preparazione ed il formato corto ne suggeriscono un uso ben maggiore rispetto alle busiate. La preparazione è presto detta, l’impasto si suddivide in piccole strisce di pasta che vengono schiacciate al centro con tre polpastrelli. Il risultato è una pasta corta dagli svariati abbinamenti.

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Laura Di Trapani


PIACERE SICILIA|TRAPANI TRAVEL ENCOUNTERS

THE TERRITORY Trapani, the sickle on the sea

Fresh pasta alla trapanese Busiate and Gnocculi t was back in the Middle Ages, when Sicily began to produce its own pasta. Fresh or dry, pasta has always played a dominant role on Sicilian dinner tables and, just as is typical for every single region of Italy, Sicily has always created its own unique pasta shapes. Within the Trapani area, fresh pasta is known by two names: busiate and gnocculi. Both these shapes are made of durum wheat flour, the same kind which characterizes the entire Sicilian production of both bread and pasta. Both busiate and gnocculi have a very meaty texture, due to the grainy texture of the flour itself. The busiate belong to the group of the long pasta shapes, dating back to the XIII century, and possibly even earlier. Their name derives from the busa, a local term to indicate the knitting needles, which are, in fact, used in the preparation of this pasta shape. The dough is made into strips, and is then kneaded by hand into long ribbons. The busa is then inserted into each ribbon, which will wrap around it, and eventually form a spiral, the length of which varies between 5 and 10 cm. The favourite pasta sauce for the busiate is the Trapanese pesto (tomatoes, basil, extra virgin olive oil, garlic), but they go very well with a simple tomato passata, or with “a muddrica atturrata”, an extremely simple sauce made with bread crumbs sauteed in a frying pan with olive oil and anchovy.The bread crumbs are then sprinkled on top of the pasta. If the busiate are more easily found in restaurants or in a gastronomic setting, the most typical homemade pasta is the gnocculi. Its very simple preparation process, along with its short shape, suggests that the gnocculi is of far more common use than the busiate. How to make it? It could not be easier. Separate the dough into small strips, then press them in the centre with your fingertips. The result is a short pasta shape, which will go well with just about every sauce.

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Trapani [pron.Trápani], provincial capital of western Sicily, benefits from a charming conformation as well as its privileged geographical position, which characterizes the Mediterranean climate, with rarely cold winters and summers hot but not torrid and very breezy. Trapani forms a panhandle that from the Erice’s mountainside narrows to the point of the seventeenth-century Torre di Ligny (Ligny Tower), home to a museum. Its Greek name ‘Drepanon’ comes from its shape, which represents the mythological sickle dropped by Cerere, goddess of the harvest, while chasing her daughter Proserpine’s kidnapper. According to legend, founded by Trojan exiles, the Elymians, Trapani went through the same historical events as the rest of Sicily. It was a Phoenician settlement, Roman ‘castrum’ and Erice’s seaport, conquered by the Arabs, then by the Normans and dominated by the Angevins and the Aragons. A flourishing seaside town since its foundation, Trapani still has an important merchant seaport. Between the 15th and the 16th centuries, coral fishing was largely practised and the related handicraft developed successfully as well as a goldsmith school renowned all over Europe. Sculptures and jewels can be admired at the Pepoli Regional Museum. The seaport, in the old town, is the heart of the city. It underwent many changes over the years until the current rebuilding of the docks. Far out at sea, stands the Colombaia castle, one of the symbols of the city. Trapani is known as a city of salt and sail, for the thousand-year-old sea salt farming and for being a natural stage for very important national and international sailing events (in 2005 it hosted the America’s Cup circuit). These are ideally linked to the maritime tradition of shipping precious loads of salt from the Mediterranean Sea to Northern Europe. A large part of the historical centre, which has recently been restored, offers splendid and evocative examples of architecture on churches and stately palaces. It is interesting to stroll through the narrow streets in San Pietro (Saint Peter), the old Jewish area, or in Jureca (the Giudecca), which still preserves the late medieval city plan. San Pietro church can be reached walking across Corso Italia; it houses the unique handmade organ by Francesco La Grassa. Not far away, there are the Ghetto, Via della Giudecca and Via degli Ebrei, which were areas inhabited by the Jewish community until the 15th century. Some points of the city, among which Viale delle Sirene near Torre di Ligny, serve as sea balconies, offering breathtaking sunsets; the stroll over the Mura di Tramontana (Tramontana Walls) equally represents one of the most scenic parts. These were part of the perimeter walls of the Spanish Trapani, raised five centuries ago. The walk, not more than half a mile, starts from Piazza Mercato del Pesce (fish market square) up to Bastione Conca (Conca Bastion) and it is also possible to take the steps along the way, on Via Lombardo and Via Botteghelle. The beach beneath the walls, accessible through Porta Botteghelle, represents a source of pride for the city and the only case in Sicily, a beach in the centre of a historic city being a rarity. The beach system of the city expands along the road called Litoranea, which goes from Piazza Mercato del Pesce up to the borders of Erice’s territory. Piazza Vittorio Emanuele is the physical limit between the old historical city and the new one. The close Piazza Vittorio Veneto houses Palazzo D’Ali, the municipal building, and opposite to it Palazzo delle Poste (the Post Office building), in liberty style. Nearby there is Villa Margherita, an authentic lung to the city, with giant ficus from the 19th century. 11


I NOSTRI TRANSFER / OUR TRANSFERS

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Da/from: TRAPANI per / to: Aeroporto Falcone Borsellino di Palermo / Palermo Falcone Borsellino Airport 25,00 euro a persona / per person per / to: Aeroporto Vincenzo Florio di Trapani-Birgi / Trapani-Birgi Vincenzo Florio Airport 10,00 euro a persona / per person

Da/from: AEROPORTO FALCONE BORSELLINO (PA) per / to: San Vito Lo Capo 90,00 euro da 1 a 5 passeggeri / from 1 to 5 passengers

Da/from: AEROPORTO DI BIRGI - TRAPANI per / to: San Vito Lo Capo 80,00 euro da 1 a 5 passeggeri / from 1 to 5 passengers

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L’azienda / The Company L’azienda nasce dall’incontro di idee e dall’esperienza decennale di due giovani imprenditori, che hanno fatto della “professionalità” il loro unico obiettivo. Grazie all’intraprendenza e alla serietà dello staff che opera all’interno dell’azienda, ogni cliente che usufruisce dei nostri servizi avverte in maniera evidente che nulla è lasciato al caso, e che tutto viene curato nei minimi particolari. The company was founded by joining the ideas and the ten-year experience of two young entrepreneurs, who have made “professionalism” their only goal. Thanks to the initiative and reliability of the staff who work within the company, every customer using our services feels clearly that nothing is left to chance, and that everything is accurate to the smallest detail.

Come lavoriamo / How we work Attraverso una semplice prenotazione via telefono, o via fax, o attraverso la compilazione di un semplice modulo di prenotazione on-line o via e-mail, il cliente viene prelevato in aeroporto e trasferito ovunque (in provincia o fuori provincia). Giunto a destinazione verrà accompagnato nella struttura ricettiva scelta (albergo, villaggio, case vacanze ed ecc), il tutto con un’unica tariffa, a persona, comprensiva del costo del trasporto o del collegamento con le varie destinazioni. Through a simple reservation by phone, or fax, or by filling out a simple online booking form or by e-mail, the customer is picked up at the airport and transferred anywhere (in the province or outside the province).Reached their destination they will be taken to the accommodation chosen (hotel, resort, holiday home, etc.), all for a single price, per person, including the cost of transportation or the connection to various destinations.

Servizio taxi a Favignana Taxi Service in Favignana

I PROFESSIONISTI DEL TURISMO

SICILTRANSFERT

Servizio Deposito Bagagli a Favignana: Left-luggage office in Favignana FAVIGNANA Uffici di rappresentanza / Representative offices Piazza Matrice, 17 Mob.: 348.2620089 / 338.8388800 Fax 0923.925448 www.siciltransfert.it - info@91023.it


DORMIRE • MANGIARE • FARE | TRAPANI

DORMIRE

Le Camere di Sant’Agostino - B&B A pochi passi dal porto, dalla stazione e dalla fermata del bus verso l’aeroporto, al centro storico di Trapani, il B&B Le Camere di Sant’Agostino offre una veduta mozzafiato. Dagli antichi balconi del palazzo si apre l’incantevole scenario del famoso rosone legato alla storia dei cavalieri templari. Le camere, ampie e luminose, sono dotate di ogni comfort: bagno privato, condizionamento, TV satellitare e connessione WI-FI.

TRAPANI - Via Torrearsa, 35 Cell. 334.2237962

In the historical centre of Trapani, very close to the sea port, the railway and the bus stop to the airport, the B&B Camere Sant’Agostino offers a breath-taking view. From the ancient balconies you can see the beautiful scenery of the famous rose window evoking the history of the Templar Knights. The rooms are spacious and bright, equipped with every comfort: private bathroom, air conditioning, satellite TV and free WI-FI.

www.lecameredisantagostino.it lecameredisantagostino@gmail.com

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Cortile Mercè - Residence Situato nel cuore del centro storico di Trapani e a pochi passi dal porto, il nostro Residence opera sia come casa vacanza, B&B e hotel. Il fiore all’occhiello del Residence è proprio il cortile da cui prende nome: esso presenta le sue originali strutture architettoniche arabegianti e locali. Ogni appartamento dispone di camere con ingresso indipendente e sono dotate di bagno privato, aria condizionata e TV satellitare.

TRAPANI - Via Mercè, 40 Tel 0923.547882 - Cell. 328.6373230

Located in the heart of the historical centre of Trapani and a short walk from the sea port, our apartment hotel offers holiday house, B&B and hotel services. The best part of the Residence is the yard from which it takes its name: it has its original arabesque and local architectural structures. Each apartment has rooms with private entrance and is equipped with private bathroom, air conditioning and satellite TV.

www.cortilemerce.it cortilemerce@virgilio.it

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Baglio Cantello In uno scenario suggestivo, immerso in un’oasi di pace, il baglio Cantello offre un’atmosfera di relax e di divertimento. Sono disponibili 10 camere doppie confortevoli ed accoglienti, alcune dotate di verandine vista mare. Il ristorante propone un menu ricco di portate la cui genuinità è garantita dalla stagionalità delle materie prime. PACECO - (TP) - Via Cantello, 2 Tel. 0923.526529 - Cell. 320.8486185

In an evocative setting, immersed in an oasis of peace, Baglio Cantello offers an atmosphere of relaxation and fun. There are 10 double rooms comfortable and cosy, some with balcony and sea view. The restaurant offers a menu full of wholesome meals, made only with seasonal produce.

www.bagliocantello.it info@bagliocantello.it

Le Case di Hilde Confortevoli ed economici appartamenti, tutti nel centro storico di Trapani, zona marinara Torre di Ligny, a due passi dal mare e dal porto.

TRAPANI Tel. 347.5462125 / 347.5463869

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Comfortable and economical apartments in Trapani’s historical centre, near the Torre di Ligny (Ligny Tower), two steps from the sea and the port.

www.tralemuralecasedihilde.it info@tralemuralecasedihilde.it

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SLEEP • EAT • DO | TRAPANI Al ConVito - Restaurant

TRAPANI - Via Scudaniglio, 11 Tel. 0923.361796

MANGIARE

Una moderna interpretazione della cucina tradizionale tramandata da generazioni, associata al culto siciliano della convivialità. Ristorante Al ConVito, il gusto della buona tavola e il piacere di condividerla.

A modern interpretation of traditional cooking, passed on through generations and associated with the Sicilian rite of eating. Al ConVito Restaurant, the taste of good food and the pleasure of sharing it.

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www.alconvito.it alconvito@libero.it

Tavernetta di David - Trattoria In un’antica via ebraica, nel pieno centro storico, la Tavernetta di David, con le sue tre salette minuziosamente arredate con elementi caratteristici, accoglie l’ospite con la propria cucina tipica marinara ed il pesce in bellavista. La conduzione familiare e l’ambiente raccolto offrono un clima familiare, caloroso ed accogliente. Chiuso la Domenica. TRAPANI - Via Giudecca, 78 Tel. 0923.548474 - Cell. 339.6262998

In an old Jewish street in the historical centre, the Tavernetta di David welcomes guests in its three rooms meticulously decorated with characteristic features, with its typical seafood cuisine and fresh fish on display. The family management and the intimate setting provide a homely, warm and welcoming atmosphere. Closed on Sundays. T10

www.latavernettadidavid.com info@latavernettadidavid.com

Ristorantino Ligny Ci trovate nel cuore del centro storico nella nostra ampia terrazza sul mare. Godendo della suggestiva vista del monte Erice, assaporerai le nostre delicate pietanze con il nostro pesce fresco.

TRAPANI - Largo delle Ninfe, 3 (vicino Torre Ligny) Tel. 349.6405483

You will find us in the heart of the historical centre. On our spacious rooftop terrace, you will savour our delicate dishes with fresh fish while enjoying an evocative view of Mount Erice.

ristorantino.ligny@libero.it

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Hostaria San Pietro - Ristorante La caratteristica osteria nella zona del porto ha mantenuto la sua struttura originaria con la pavimentazione in stile tipico siciliano. Particolare inusuale è la cucina che si affaccia sulla sala, permettendo ai commensali la vista della preparazione dei piatti. Si possono gustare antiche ricette trapanesi e tunisine, con ampia scelta di primi piatti a base di pesce sempre fresco, frutti di mare e crostacei.

TRAPANI - Largo Porta Galli, 4 (Ang. Via XXX Gennaio) Cell. 339.7198193

This peculiar tavern near the harbour has maintained its original structure with the floor in its typical Sicilian style. An unusual feature is the kitchen overlooking the room, allowing diners a view of food preparation. You can taste traditional recipes from Trapani and Tunis, with a wide selection of pastas with fresh fish and shellfish. T12

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PIACERE SICILIA|TRAPANI INCONTRI DI VIAGGIO

IL LIBRO DI PIETRA La storia di Trapani da leggere attraverso la Colombaia

Ph. Pietro Milana

THE BOOK OF STONE

di Angela Volo

a Colombaia è nel cuore dei trapanesi. È uno dei simboli della città, ne è divenuto perfino topos di antichità attraverso il detto, ancora oggi in uso, «…è ‘cchiu vecchiu da culummara». Le origini di Trapani sono avvolte dalla leggenda, analogamente si può dire della Colombaia: molte versioni, autori diversi, tutte indispensabili ad una accurata lettura del complesso monumentale che è una vera e propria stratificazione di stili, tecniche costruttive, ed usi. Un vero e proprio libro di pietra che racconta la storia del capoluogo, almeno a coloro che hanno voglia e possibilità di leggerla. La prima costruzione, per la realizzazione di una torre faro, risalirebbe (secondo alcuni storici) a 480 anni prima della nascita di Cristo, per mano dei trapanesi che si allearono con i cartaginesi nella guerra contro i greci “Sicilioti”, il cui compito era quello di creare un punto di riferimento per le navi cartaginesi. Verso l’anno 260 a.C. durante la prima guerra punica, Amilcare Barca vi avrebbe fatto ostruire una torre e una caserma militare in sostituzione del faro preesistente. Nel 249 a.C. i romani guidati dal Console P. Claudio Pul-

Trapani’s history as read through the Colombaia Castle

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he Colombaia castle is in the hearts of the people of Trapani. It is a symbol of the city and has even become the literary theme of antiquity in the saying still in use today «older than the Colombaia». The origins of Trapani are shrouded in legend, the same can be said about the Colombaia: there are many versions, different authors, each essential to an accurate reading of this monumental edifice and its stratification of styles, construction techniques and uses. A book of stone that tells the town’s history, at least to those who are willing to read it.The first building was a lighthouse tower, dating back (according to some historians) 480 years before the birth of Christ. Built by the local men of Trapani who allied with the Carthaginians in the war against the Greek ‘Sicilioti’, their task was to create a point of reference for the Carthaginian ships. Around the year 260 BC, during the First Punic War, Hamilcare Barca built a tower and the military barracks in place

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Ph. Lorenzo Gigante

Ph. Lorenzo Gigante

Ph. Antonino Gerbino

cro entrarono in possesso della fortezza per un breve periodo. I cartaginesi, guidati da Aderbale, riconquistarono la fortezza. Nel 241 a.c. dopo la vittoriosa battaglia delle Egadi, cadde in mano ai romani, ai quali rimase fino all’invasione dei vandali. Delle fabbriche, accresciute, riformate, costruite in epoche successive, non si hanno precise documentazioni, ma si nota chiaramente, la mano moderna innestata all’antico. Nel 1076, il Conte Ruggiero, una volta riuscito nell’intento di conquistare Trapani, ne migliorò le fortificazioni e recuperò la Colombaia che quasi tre secoli dopo divenne perfino dimora principesca, nel 1360, della Regina Costanza, moglie di Federico Ventimiglia, che vi sbarcò con il suo seguito e vi rimase per qualche tempo. Documentata è nel 1671, regnando Carlo II d’Austria, in aggiunta alla torre e all’ellisse, la costruzione della batteria inferiore che guarda il porto. Nel 1848 Trapani, che aveva partecipato ai moti del 1820, fu una delle prime città in Sicilia a ribellarsi ai Borboni e, nel 1849 essendo le carceri della Vicaria, nella via San Francesco, al completo, i patrioti trapanesi furono rinchiusi nella Colombaia che fu adibita a galera. La colombaia rimase carcere fino al 1965, con un breve periodo, dal 1939 al 1945, durante il secondo conflitto mondiale, in cui tornò ad essere baluardo del porto. Dal 1965 dopo l’abbandono più assoluto, l’incuria ed il vandalismo, vi fu un un restauro conservativo del 1993. Alla Colombaia iniziò la storia della città e Trapani, grata di ciò, pose la Colombaia tra le torri del suo stemma. Rinnovato amore i trapanesi l’hanno mostrato nel 2009 inserendola nell’elenco del Fondo Ambiente Italiano dei beni da salvare. Dal 2002 è attiva l’Associazione Salviamo la Colombaia che riunisce alcuni cittadini più sensibili che operano con l’intento di fare rivivere il monumento come punto di riferimento e polo di attrazione di carattere storico e culturale fruibile da parte della cittadinanza e dei turisti. L’auspicio di ogni trapanese è che questo libro di pietra, come lo abbiamo definito, possa essere, un giorno letto da tutti e con esso una parte della storia di Trapani.

of the pre-existing lighthouse. In 249 BC the Romans led by the Consul P. Claudius Pulcro took possession of the fortress for a short period, until the Carthaginians, led by Aderbale, recaptured the fortress. In 241 BC, after the victorious battle of the Egadi, it fell back into the hands of the Romans until the invasion of the Vandals. Of the additional buildings, enlarged, improved and rebuilt in later periods, there are no precise records, but one can clearly see the modern touch together with the old. In 1076 Count Roger, after his success in conquering Trapani, improved fortifications and reclaimed the Colombaia. Almost three centuries later, in 1360, it became a princely residence to Queen Constance, wife of Federico Ventimiglia, who disembarked with her entourage and remained there for some time. Documentation shows that in 1671, reigning Charles II of Austria constructed the lower battery which overlooks the harbour, in addition to the tower. In 1848 Trapani, which had participated in the riots of 1820, was one of the first cities in Sicily to revolt against the Bourbons. In 1849, due to the Vicaria prison in via San Francesco being full, patriots were imprisoned in the Colombaia, which was used as a jail until 1965, excluding a short period, from 1939 to 1945, during World War II, in which it went back to being the bulwark of the harbour. From 1965 onward it was abandoned, neglected and vandalised until it underwent restoration in 1993. The Colombaia marks the beginning of the city’s history, and Trapani, grateful for this, has put its image between the towers on its coat of arms. The people of Trapani displayed their renewed affection in 2009 by putting it on the list of the FAI (Italian environment foundation) assets to be saved. Since 2002 the Association Save the Colombaia is active, bringing together some of the most sensitive people who are intentionally working at reviving this monument as a landmark and historical and cultural attraction for citizens and tourists.The hope of every citizen of Trapani is that this book of stone, as we have defined it, could be read someday by all, and with it a part of Trapani’s history. 17


DORMIRE • MANGIARE • FARE | TRAPANI

MANGIARE

Torre di Nubia - Ristorante Il ristorante è posto all’interno della riserva delle saline, in una cornice strepitosa dove potete godervi un suggestivo tramonto sulle isole Egadi, assaporando la tradizione gastronomica locale con prodotti sempre freschi e legati alla cucina tradizionale mediterranea di terra e di mare. Aperto a pranzo e a cena (from 11.30-untill 24.00) la struttura offre la possibilità di pernottare.

NUBIA - (TP) - Via G. Garibaldi, 189 Riserva delle Saline Tel. 0923.867300

The restaurant is located inside the Saltpans Reserve, in an amazing surrounding where you can enjoy a fascinating sunset on the Egadi Islands, tasting the local food and wine, with always fresh products of the Mediterranean seafood and land fare cooking tradition. Open for lunch and dinner (from 11.30-24.00), the restaurant also offers overnight accommodation.

Cell. 339.3261967 / 338.8000437 www.latorredinubia.com info@latorredinubia.com

I Vitelloni - Restaurant Cafè Il concetto “Tradizione Siciliana e Creatività” ben rappresenta il filo conduttore dei menu che lo staff del Restaurant Cafè I Vitelloni aggiorna insieme al divenire delle stagioni. Protagonista della cucina è l’ingrediente genuino e naturale: pesci e carni, frutti di mare, tartufi e funghi per i palati più diversi e le diverse preferenze gastronomiche. TRAPANI - Corso Vittorio Emanuele, 67 Tel. 0923.27576

The concept “Sicilian Tradition and Creativity” well represents the main theme of the menu that the staff of the Restaurant-Café ‘I Vitelloni’ prepare for every season. The protagonist of their cooking is the choice of genuine and natural ingredients: fish and meat, seafood, truffles and mushrooms for different palates and different food preferences. www.ivitellonirestaurant.com info@ivitellonirestaurant.com

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Le Mura - Ristorante Le Mura Ristorante, nel cuore del centro storico, si affaccia direttamente sul mare di tramontana: dalla veranda esterna, ubicata sotto il “Bastione Imperiale”, si può ammirare “Torre di Ligny”. La cucina, a base di pesce freschissimo, propone i piatti della tradizione siciliana: un piacere per il palato da assaporare fin dalla presentazione e da esaltare con una bottiglia della fornita cantina. TRAPANI - Via delle Sirene 15/19 Tel. 0923.872622 Cell.328.6439151 / 349.8476936

Le Mura Restaurant, in the heart of the historical centre, overlooks directly the sea on the Tramontana northern area: from its external veranda, located under the “Bastione Imperiale”, it is possible to admire the “Torre Ligny” (Ligny Tower). Its cuisine, exclusively based on the freshest fish, offers the typical dishes of the Sicilian tradition. A delight for the palate, beginning with the elegant display of the plates, and enriched by the wine selection from our well-stocked cellar.

www.lemuraristorante.it ristorantelemura@gmail.com

Baglio Elena - Ristorante In un baglio risalente al ‘700, arredato con cura mantenendo l’antico stile originario, il caratteristico ristorante offre le specialità dell’antica tradizione siciliana sapientemente rivisitate dal creativo staff di Gianni Fontana. Ogni giorno il Baglio Elena propone il suo tipico menu a prezzo fisso a base di carne e una volta a settimana offre una serata a tema con musica folkloristica, dando l’opportunità del servizio transfer.

C.DA PIETRETAGLIATE (Trapani) Via Pietretagliate, 35 Cell. 333.4726671 18

Inside a “baglio” of the eighteenth century, carefully furnished keeping its original style, the typical restaurant offers the traditional Sicilian food smartly revisited by Gianni Fontana’s creative team. Every day the Baglio Elena offers its typical meat menu at a fixed price; once a week, it offers a themed evening with folk music, with possible transfer service.

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SLEEP • EAT • DO | TRAPANI Locanda dei Frati - Pizzeria Restaurant

MANGIARE

Locanda dei Frati is the ideal place to taste the best Sicilian cuisine. Our flagship is the care with which we prepare our dishes using the best products. Every day we serve our tables, with professionalism and courtesy, fresh pasta, fresh fish of the day, couscous prepared with traditional recipes, excellent meat selected with care. Specialists in cooking for celiacs.

La locanda dei Frati è la cornice ideale per gustare le migliori specialità culinarie siciliane. Il nostro fiore all’occhiello è la cura con cui prepariamo i nostri piatti utilizzando le migliori materie prime. Ogni giorno vengono serviti ai tavoli, con professionalità e cortesia, le nostre paste fresche, il pesce sempre fresco di giornata, il nostro cous cous preparato con antiche ricette, le ottime carni selezionate con cura. Specializzati nella cucina per celiaci.

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TRAPANI - Via San Francesco d’Assisi, 95 Tel. 0923.21009 - Cell. 329.0325913 / 339.7009062 www.lalocandadeifratitrapani.it

La Dolce Vita - Osteria All’Osteria “La Dolce Vita”, in un clima caldo ed accogliente, tipico della conduzione familiare, è possibile gustare i semplici e gustosi piatti tipici della cucina siciliana preparati con cura e dovizia. Il menu comprende pietanze di carne e pesce rigorosamente ed esclusivamente fresco. Il locale ha una capienza di 35 posti a sedere ed è climatizzato. Ideale per piccoli banchetti.

At “La Dolce Vita” Tavern, in a warmly welcoming environment, typical of a family-run business, you can taste the simple yet flavoursome traditional dishes of Sicilian cuisine, all prepared with excellent care. The menu includes meat and fish courses, all strictly made from the freshest ingredients. The venue welcomes up to 35 sitting guests and it is available for small private banquets.

TRAPANI - Via Egadi, 21 Tel. 0923.871423 - Cell. 339.6233189

Otto e Mezzo - Lounge Bar Accogliente e raccolto locale situato all’interno dell’elegante palazzo Aula, edificio ottocentesco nel cuore di Trapani, accoglie i clienti durante le ore più importanti della giornata, dalla colazione, sia all’italiana che internazionale, ai pranzi, agli aperitivi con buffet e, in seconda serata con i nostri cocktail e dj set e live band fino a tarda notte. Aperti tutti i giorni dalle 8.00 Am alle 3.00 Am. Sabato e domenica dalle 19.00 alle 3.00 Am.

Welcoming and cosy setting, located inside the elegant Aula Palace, a 19th-century building in the heart of Trapani, it welcomes guests during the most important hours of the day, from breakfast, both Italian and international, to lunch, aperitif with buffet and in the late evening with cocktails and DJ sets and live bands until late. Daily open from 8.00 am to 3.00 am. On Saturday and Sunday from 7.00 pm to 3.00 am. T3

TRAPANI - Via Palmerio Abate, 20 Cell. 328.1978852 (Tony Santoro)

Moyen Age - Pizzeria La tradizione della pizzeria Moyen Age si tramanda da padre in figlio dal 1960. Le gustose pizze vengono preparate con le ricette di famiglia utilizzando solo prodotti freschissimi e genuini, cotte in forno in pietra a legna e offerte ai clienti con servizio ai tavoli o da asporto fino a tarda notte.

TRAPANI - Via Marino Torre, 64 Cell. 347.4476497

The tradition of the pizzeria Moyen Age is passed on from father to son since 1960. The tasty pizzas are prepared with family recipes using only fresh and genuine products, baked in a wood stone oven and offered to our customers to eat in or take-away until late night.

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DORMIRE • MANGIARE • FARE | SLEEP • EAT • DO | TRAPANI

MANGIARE

Margarita - Ristorante - Pizzeria Il Ristorante Pizzeria Margarita, nei pressi del porto di Trapani, propone un ambiente caldo dal sapore familiare. Cucina tipica trapanese, specialità pesce fresco, è possibile scegliere fra 20 tipi di pizza rigorosamente cotta nel forno a legna. Siamo aperti tutti i giorni pranzo e cena.

The Restaurant-Pizzeria Margarita, near the sea port of Trapani, offers a warm and familiar environment. Typical Trapanese cuisine, fresh fish specialties, you can choose between 20 types of pizzas cooked in wood oven strictly. We are open every day for lunch and dinner.

TRAPANI - Via F. Manzo, 19/21 - Ang. Piazzale Ilio Tel. 0923.26262 - Cell. 320.5580577-347.8857586 www.ristorantemargarita.it - info@ristorantemargarita.it

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Giubba Rossa - Self Service - Ristorante - Pizzeria Cerchi un locale comodo e confortevole dove gustare la cucina tipica siciliana, con piatti elaborati con prodotti freschi di produzione propria? Cerchi un servizio celere e accurato, la pulizia degli ambienti, la cortesia del personale sempre attento ad ogni esigenza del cliente? Il Self Service la Giubba Rossa è il posto giusto per te. Si organizzano anche banchetti, feste di compleanno e servizio take away.

Are you looking for a comfortable place to enjoy the typical Sicilian cuisine, with meals prepared with home-grown ingredients? Are you looking for a fast and careful service, clean rooms and courteous staff always attentive to every customer’s need? Giubbarossa Self Service is the place for you. We organize banquets, birthday parties and take-away. T14

TRAPANI - Via Garibaldi, 102 Tel. 0923.27226 - Cell. 347.5996490

Ai Bastioni - RistoService Locale moderno, elegante, nel centro della città, dove la preparazione e la somministrazione dei piatti tipici della cucina trapanese è effettuata a vista, con prodotti freschi e soprattutto di qualità.

TRAPANI - Via XXX Gennaio, 1 Tel. 0923.22735

Modern and elegant premises in the city centre where you can view the preparation and serving of typical dishes from Trapani with fresh, and most importantly high quality products.

www.aibastioni.com

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Gelatissimo Non abbiamo la presunzione di dire che il nostro gelato è il più buono della città ma siamo sicuri della qualità dei nostri prodotti, dell’igiene dei nostri locali e della disponibilità che mostriamo ai nostri clienti. Per il resto giudichino i palati più esigenti tra l’innumerevole assortimento di gusti dei nostri gelati genuini e artigianali. Prepariamo anche gelati senza glutine.

TRAPANI Via Conte Agostino Pepoli, 172 Tel 0923.369269

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We do not presume to say that our ice cream is the best in town but we are confident of the quality of our products, the cleanliness of our rooms and the helpfulness that we show to our customers. The most demanding palates will judge among the huge assortment of our genuine and homemade ice cream flavours. We also prepare gluten-free ice cream.


PIACERE SICILIA|TRAPANI INCONTRI DI VIAGGIO

Molino Excelsior. Non di solo pane Gastronomia e identità culturale fra tradizione e innovazione

Molino Excelsior. Not by bread alone Cuisine and cultural identity between tradition and innovation di Silvia Ippaso

l luogo, le antiche macchine di lavorazione del grano e delle farine, la sua storia: tutto rimanda al cibo. È il Molino Excelsior di Valderice. Un luogo magico che oggi ritrova vitalità attraverso il Centro di Cultura Gastronomica che, in un territorio caratterizzato da bellezze paesaggistiche e naturalistiche, si propone come polo d’attrazione all’interno del circuito turistico-culturale della provincia di Trapani, in un percorso che dal mare sale verso la montagna, dalla tonnara di Bonagia alle saline di Trapani e Paceco fino a Erice. Il molino Excelsior è una splendida testimonianza di archeologia industriale: è un antico opificio per la molitura del grano risalente ai primi anni del 900. Vi si producevano diversi tipi di farina ed era collegato alla fiorente industria della pasta che, insieme all’industria conserviera, rese il territorio di Trapani ed il suo hinterland, a cavallo tra il 1890 e i primi anni del ‘900, tra i più intraprendenti ed attivi della Sicilia. Oggi il Molino è stato recuperato, lasciando immutata la struttura, con all’interno i macchinari originali. Dai lavori di ristrutturazione sono stati ricavati una sala conferenze, uffici a servizio del complesso e, nel magazzino annesso, è stata allestita una cucina con impianto di ripresa video. Immobile e attività ad esso connesse sono stati affidati alla Associazione Trapani Welcome che, per conto del comune di Valderice, cura un progetto che coniuga gastronomia,

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he mill, the old grain processing machine and its history, all refer to food. The Molino Excelsior Valderice is a magical place that today finds vitality through the Centre for Gastronomic Culture. In an area characterised by beautiful landscapes and nature, it is a destination of attraction in the tourist-cultural circuit of the province of Trapani. It can be found along the path from the sea to the mountain, from the tuna factory in Bonagia to the salt pans of Trapani and Paceco up to Mount Erice. Molino Excelsior is a fine example of industrial archaeology: an old factory for grinding grain dating to the early ‘900. Here different types of flour were produced and between the 1890’s and early 1900’s it was linked to the flourishing industry of pasta, which with the canning industry made Trapani and its hinterland one of the most enterprising and active area in Sicily. Today the mill has been recovered, leaving the structure unchanged and the original equipment inside. Along with renovations, new offices and a conference room were also created and a kitchen with video recording facility was set up in the warehouse attached. Building and related activities have been entrusted to the Association Trapani Welcome, on behalf of the municipality of Valderice. This is developing a project that combines gastronomy, cultural identity, tradition and in-

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PIACERE SICILIA|TRAPANI TRAVEL ENCOUNTERS

identità culturale, tradizione e innovazione. Le attività del Centro: La Scuola di cucina siciliana è un format ispirato a chiarezza, semplicità e divertimento. Appassionati di enogastronomia, gourmet, turisti e visitatori apprendono dagli chef i segreti dell’arte culinaria locale e osservano le fasi della preparazione nella moderna cucina dotata di telecamere con obiettivi puntati sui fornelli e sulle aree di lavoro: attività a metà tra didattica pura e show cooking. La Conservatoria è il laboratorio di memoria collettiva. Raccoglie e custodisce le ricette tipiche della tradizione trapanese. La Conservatoria, soprattutto, porta ai fornelli le nostre nonne, mamme, sorelle, perché ogni casa ha una ricetta “particolare” dello stesso piatto, dello stesso alimento, che può essere trattato in mille modi. La Conservatoria registra e storicizza questa cucina popolare poco tenuta in considerazione ma che è in realtà il cibo che ogni giorno arriva sulle nostre tavole. L’Educazione alimentare è rivolta principalmente ai ragazzi, con progetti didattici per scuole e associazioni. L’intento è quello di sensibilizzare le giovani generazioni alla cultura del territorio e sviluppare una maggiore consapevolezza del mangiar sano. I mini corsi di cucina hanno suscitato interesse tra i numerosi gruppi di turisti stranieri, prevalentemente nord europei. Se è vero che non si vive di solo pane, la cultura del cibo, può divenire una forma di “consumo” ragionato e non compulsivo come invece oggi propone l’odierna società. Cibo da mangiare, ma anche cibo di cui parlare e sul quale ragionare. Tutto questo è il Molino Excelsior.

novation.The School of Sicilian cuisine is a format inspired by clarity, simplicity and fun. Wine enthusiasts, gourmets, tourists and visitors learn the secrets of the local culinary chefs and observe the stages of preparation in the modern kitchen, equipped with cameras with lenses focused on the stove and work areas: an activity between pure teaching and show cooking. The Conservatory is the laboratory of collective memory, collecting and preserving the traditional recipes of Trapani, that lead to the kitchen of our grandmothers, mothers, sisters, because every house has a recipe, the same dish, the same food, which can be treated in a thousand ways. The Conservatory records this popular cuisine which is actually the food that arrives on our tables every day. The Nutrition Education aspect is directed primarily to children, with educational projects for schools and associations. The intention is to sensitize the younger generation to the culture of the area and develop a greater awareness of healthy eating. The mini cooking classes generate interest among several groups of foreign tourists, mostly northern European. While we do not live by bread alone, the culture of food can become a form of rational rather than compulsive “consumption”, as it is in today’s society. Food to eat, but also food to talk and think about. This is Molino Excelsior.

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DORMIRE • MANGIARE • FARE | SLEEP • EAT • DO | ERICE

MANGIARE

Ristorante Pizzeria Ulisse Situato al centro di Erice, propone piatti tipici locali. Tra le specialità: cous cous di pesce, busiate al pesto trapanese, caponata di melanzane. Cucina e pizze senza glutine. Menu turistico da euro 15,00.

ERICE - Via Chiaramonte, 45 Tel. 0923.869333

Located in the centre of Erice, it offers typical, local dishes. Among the specialities; Couscous with fish, busiate pasta with Trapanese Pesto, caponata (aubergine conserve). Gluten-free cooking and pizzas available. Touristic menu from 15 euros.

www.sitodiulisse.it mariano@sitodiulisse.it

Garten - Ristorante Sotto la rupe dove sorge il castello di Venere… di fronte al Monte Cofano, un giardino circonda un ristorante speciale. Profumi di Sicilia, calde essenze d’un gusto antico sempre vivo che, con dolcezza t’inebriano.

Below the cliff where the castle of Venus lies... in front of Mount Cofano, a garden surrounds a special restaurant. The scents of Sicily are still alive in the warm essence of bygone tastes which gently intrigue you.

VALDERICE (TP) - Via Erice, 141 Tel. 0923.892377 - Cell. 339.3027345 www.gartenristorante.blogspot.it

Bar del Balio Bar del Balio is tucked away in a beautiful garden between the Balio towers and with panoramic terrace overlooking the city of Trapani and the Egadi Islands. A unique opportunity to enjoy special sunsets, captivated by the sun setting on the city of Trapani, illuminated by warm golden tones. We speak English, French and Spanish.

Immerso in un meraviglioso giardino tra le torri del balio e con Terrazza Panoramica che si affaccia sulla città di Trapani e sulle Egadi. Un’occasione unica per godere di un momento speciale al tramonto, incantati dal sole che cala sulla città illuminata da calde tonalità dorate. Si parla inglese, francese e spagnolo.

ERICE - Vico Balio, 9 Cell. 340.3688072 / 347.5479774 bardelbalio@live.it

FARE

Toti Taormina - Ceramiche Artistiche Toti Taormina è una firma ormai affermata nella creazione di ceramiche artistiche uniche e irripetibili che, pur nel solco della tradizione, danno vita ad una linea originale ed esuberante, proprio come la nostra terra. Tale alchimia tra argilla e smalti avviene nel laboratorio di famiglia, sulla provinciale che porta a San Vito lo Capo. ERICE - Via Vittorio Emanuele, 41 Tel. 0923.975502 - Cell. 339.2919588

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Toti Taormina is now an established name that creates unique and unrepeatable artistic pottery that, although following tradition manages to create an original and exuberant collection which reflects the territory. The chemistry between clay and glazing takes place in the family workshop, on the main road to San Vito lo Capo. www.totitaormina.it info@totitaormina.it


PIACERE SICILIA|TRAPANI INCONTRI DI VIAGGIO

POMODORO più che un ingrediente un rito Pasta cà sarsa e ospitalità

THE TOMATO a ritual rather than just an ingredient

‘Pasta cà sarsa’ and hospitality di Laura Di Trapani

l pomodoro è certamente uno degli ingredienti irrinunciabili della gastronomia siciliana tout court. Presente in quasi tutte le ricette che hanno reso celebre quest’isola, si arricchisce però di una simbologia specifica che ne aumenta il valore. È simbolo di accoglienza perché riempie di colori le case e i balconi nella sua veste scenografica. La cosiddetta ‘pennula’ non è altro che il pomodoro appeso ai muri per essere conservato durante i mesi invernali. È consueto trovarlo accanto ai fichi secchi o ai ‘pisci sicchi’, i pesci secchi appesi fuori dall’uscio di casa. Poter avere del pomodoro fresco tutto l’anno rappresenta una grande fortuna per chi non si accontenta di un pomodoro privo di sapore e magari prodotto in serra. Accoglienza però è anche ‘a pasta ca sarsa’, la pasta con la salsa di pomodoro, servita nelle case siciliane come il piatto più semplice e veloce che si possa realizzare al momento. È facile infatti che a un turista o ad un qualsiasi avventore venga proposto un piatto di pasta con la salsa accompagnato magari da due melanzane fritte che lo arricchiscono di sapore. Intorno al pomodoro poi, si celebra ogni fine estate, un rito familiare, quello della preparazione della salsa. Sarà fortunato il turista che viene invitato ad assistere a questo momento di unione familiare. In genere è la donna più anziana a dettare le regole di questa tradizione a cui partecipano tutti, dagli adulti ai bambini. Ai più piccoli è riservato il momento iniziale, quello dello ‘spiricuddrare’, ovvero privare il pomodoro del picciolo. Segue il

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he tomato is certainly one of the essential ingredients of Sicilian cuisine altogether. Present in almost all the recipes for which this island is famous, the richness of its symbology makes it even more valuable. It is symbol of hospitality: the so-called ‘pennula’ - tomatoes hanging from the walls to be preserved during the winter months - still makes some houses and balconies spectacularly colourful and welcoming. It can be found hanging next to dried figs or fish, called ‘pisci sicchi’. Being able to have fresh tomatoes all year round is a great privilege for those who are not happy with a less tasty tomato, which is very likely to be produced in greenhouses. Very welcoming is also the typical ‘pasta ca sarsa’, pasta with tomato sauce, one of the easiest and fastest meals to cook that is served in the Sicilian homes. It is very common that tourists or any guest are offered pasta with tomato sauce, likely enriched with some sliced fried aubergines. Around the tomato, the family ritual of the preparation of the ‘salsa’ (tomato sauce) is also celebrated every late summer. Lucky will be the tourist who is invited to join this time of family unity. It is usually the oldest woman to dictate the rules of this tradition to which all the members of the family participate, from adults to children. The youngest act at the beginning, when they have to ‘spiricuddrare’, that is remove the tomato stalk.

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lavaggio e, dopo un ricco soffritto di cipolla e aglio, il pomodoro viene definitivamente inserito in grandi pentoloni per la cottura, che in genere dura delle ore. Ma non finisce qui, perché dopo la cottura bisogna passare il pomodoro al setaccio ed infine imbottigliare il tutto con tanto di tappo a corona. Dopo una fatica simile, tutta la famiglia godrà di litri e litri di salsa per tutto l’anno, salsa che, come si è detto prima, verrà stappata per condire la pasta nelle giornate in cui “proprio non si riesce a cucinare di meglio”. La ritualità della salsa è presente nell’immaginario collettivo di qualsiasi siciliano che, sin da bambino ha cominciato con lo ‘spiricuddrare’ il pomodoro fino ad arrivare ad imbottigliarlo da adulto ed a conservarlo con molto orgoglio nel ripostiglio. Altri modi di conservare il pomodoro durante i mesi invernali sono il pomodoro secco, tagliato a metà e messo ad essiccare al sole sui graticci, o i pelati fatti in casa. Qui il pomodoro viene messo a bollire pochi minuti, viene privato della buccia, tagliato a pezzettoni e conservato in barattoli di vetro con basilico e olio per poi essere sterilizzato. I profumi che ne fuoriescono all’apertura della confezione ve li lasciamo immaginare. Insomma sembra proprio che quello tra i siciliani e il pomodoro sia un amore talmente grande da diventare una necessità, qualcosa di irrinunciabile. Amore che si nutre di semplicità e della consapevolezza che mal che vada “ci scappa sempre un piatto di pasta cà sarsa”.

After the washing, the tomatoes are cooked in big pots for several hours with a rich mixture of onion and garlic sauteed in olive oil. But that’s not all, because after cooking, tomatoes must be sieved and the sauce bottled up with a crown cap. After such hard work, the whole family will enjoy plenty of ‘salsa’ sauce all year long, especially in those days when “you can’t really cook anything better” than pasta ca sarsa. The ritual of the sauce is present in the collective imagination of any Sicilian, who from childhood begins with the ‘spiricuddrare’ and as an adult gets to bottle it and store it proudly in the pantry. Other ways to preserve tomatoes during the winter months are the sun dried tomatoes, cut in half and put on racks to dry in the sun, or homemade peeled tomatoes. In this case, tomatoes are left to boil for a few minutes, then peeled, cut into chunks and stored in glass jars with basil and olive oil before being sterilized. We can just let you imagine the aromas coming out of the jar when opened. In conclusion, it seems that love between the Sicilians and the tomato is so great that it becomes a necessity, something essential. Love that feeds on simplicity and the knowledge that in the worst case “you can always have a plate of pasta cà sarsa”.

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Hotel Tiziano

Le Vele - Ristorante Pizzeria

L’hotel Tiziano è un moderno 4 stelle situato in posizione strategica a breve distanza dal centro storico e dal porto di Trapani da dove è possibile imbarcarsi per le isole Egadi. La struttura, per sua moderna concezione strutturale, è in grado di offrire un’ospitalità di alto livello. Le 34 camere di moderno design, di cui 2 suite sono ampie, luminose ed insonorizzate, arredate confortevolmente dispongono tutte di materasso ortopedico, impianto di climatizzazione, tv satellitare con canali Sky e sistema WI-FI gratuito. Alcune camere sono appositamente dedicate agli ospiti disabili.

Nel cuore pulsante della città, dove ferve la movida trapanese, a due passi dal Corso Vittorio Emanuele e dal punto di imbarco degli aliscafi, sorge il Ristorante Pizzeria Le Vele. Per i meticolosi buongustai prepariamo con sapiente cura le pietanze tipiche della cucina tradizionale siciliana, adoperando gli ingredienti sempre freschi e genuini, frutto della nostra generosa terra; ed ancora il pesce o la carne alla brace impreziosite dagli aromi nostrani. E per chi desiderasse la pizza, è possibile assaporare dalla tradizionale “Rianata”, alle più assortite e sfiziose varianti.

Hotel Tiziano is a modern 4 star hotel located in a strategic position, at short distance from the historical centre and the port of Trapani, where the boats leave for the Egadi Islands. The structure, thanks to its modern architectural design, offers a high-end service. Its modern-design 34 rooms, of which 2 suites, are large, luminous and sound-proofed, comfortably furnished, all of them offer orthopaedic mattresses, air conditioning, Sky satellite TV, and free Wi-Fi. Some of the rooms are fully fitted for disabled guests.

Via G. Rubino, 4 - Angolo Piazzale Ilio | Trapani Tel. 0923.22211 www.hoteltizianotrapani.it info@hoteltizianotrapani.it T16

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In the heart of the city and of nightlife in Trapani, a few steps from Corso Vittorio Emanuele and the embarkation point for ferries, there is the Restaurant Pizzeria Le Vele. We prepare with great care the typical meals of traditional Sicilian cuisine for demanding gourmets, using fresh and wholesome ingredients, fruit of our generous earth, as well as grilled meat or fish enriched with our typical aromas. Those who prefer pizza can try the traditional “rianata” or any of the other assorted and delicious variations.

Via Serisso, 18 | Trapani Tel. 0923.29743 | Cell. 347.4219772 www.pizzerialevele.com | info@pizzerialevele.com T17


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el cuore del centro storico di Trapani, ad un passo dal porto e dalla splendida spiaggia di sabbia di Porta Botteghelle, il bed and breakfast si affaccia sull’estremo lembo di costa siciliana, bagnata dal Mar Tirreno e dal Mar Mediterraneo. Nella tranquillità e discrezione di un ambiente ottimale la residenza, spaziosa ed elegante, offre appartamenti e ampie suite arredati elegantemente con mobili in stile antico, nel pieno rispetto della maestosità del palazzo storico. Tutte le camere sono dotate dei più moderni comfort e dai balconi si gode uno dei panorami più belli del territorio dalle isole Egadi, alle antiche mura della città fino al Monte Erice.

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n the heart of the historical centre of Trapani, just a stroll from the port and the beautiful sandy beach of Porta Botteghelle, this bed and breakfast overlooks on the extreme edge of the Sicilian coast, lapped by the Tyrrhenian Sea and the Mediterranean Sea. In a quiet and intimate optimal environment, the residence, spacious and elegant, offers apartments and spacious suites elegantly furnished with antique-style furniture, with full respect for the majesty of the historic building. All rooms are equipped with modern comforts and from the balconies you can enjoy one of the most beautiful views of the Egadi Islands and from the ancient walls of the city to Mount Erice.

P.zza Generale Scio, 11 | Trapani | Tel. 0923.360818 | Cell. 347.9410089 www.bb-albastioneimperiale.it | info@bb-albastioneimperiale.it


excellent wine of sicily Via G. Adragna, 74 - Trapani - Info: 338.6434947 - www.abatevini.it - info@abatevini.it


“Si narra che ogni notte, quando nel Palazzo anche l’ultimo lume era stato spento, attraverso un passaggio segreto solo a lei noto, una bellissima signora dai lunghi capelli rossi si recasse a visitare Garibaldi nella sua stanza da letto. Era la Vittoria che sempre si manifesta agli Eroi o solo una donna che aveva voluto donarsi al suo Amore prima che la Storia, la Gloria e la Leggenda glielo rapissero per sempre?” “It is said that every night when in the Palace the last light was turned off, through a secret passage known only to her, a beautiful woman with long red hair went to visit Garibaldi in his bedroom. Was it the Victory that always shows to Heroes or just a woman who had wanted to give herself to his Love, before History, Glory and Legend took him away from her for ever?”

Una sera magica a Palazzo Torralta Visita dell’antico Palazzo dove ha dormito Garibaldi e cena Gattopardiana nel salone imperiale. 25 euro a persona. Le prenotazioni dovranno pervenire 48 ore prima.

Magical night at Palazzo Torralta A tour of the ancient palace where Garibaldi slept and a dinner in The Leopard style in the imperial lounge. 25 euros per person. Reservations must be received 48 hours before.

Piazza Alicia, 23 - Salemi (TP) | Tel. 0924.64664 | Cell. 328.6476304 | www.palazzotorralta.it | info@palazzotorralta.it


LE SCELTE DI PIACERE | PIACERE’S CHOICE | TRAPANI

Tra…pani & Vini - Enoteca

Blu Lines - Minicrociere alle Egadi

Ci sono luoghi magici dove lo spirito si rinfranca e si placa dagli affanni della vita. Uno di questi posti, provare per credere, è l’enoteca “Tra…pani & vini” di Paolo Pironi. Il locale è situato in uno dei quartieri più “cool” della città noto per essere letteralmente circondato dal mare a pochi passi dalla meravigliosa Torre di Ligny, dove gli odori del mare si confondono con le delizie trapanesi come il vino, i formaggi, il sale… e dove le acque del Tirreno e del Mediterraneo, mescolandosi, amalgamano culture, storie e filosofie davvero ragguardevoli. Da noi potrete gustare degli ottimi vini siciliani e non solo, accompagnati da sapori tipici di una volta come uovo sodo, patate, olive nostrane, aglio all’agrodolce, salumi, carpaccio e tanto altro.

Blu Lines, con due motonavi di trasporto passeggeri, affidabili e confortevoli, caratterizzate da tecnologia conforme ai più alti standard di sicurezza, dotate di bar, ristorante, servizi, saloni relax, solarium, é leader per la fornitura del servizio di minicrociere giornaliere alle Isole Egadi, al prezzo di euro 39,00. Con noi potrete visitare i luoghi più esclusivi delle Isole Egadi, raggiungibili soltanto via mare, ed ammirare scenari di incomparabile bellezza, grotte, calette, pittoresche insenature, scogliere dove la natura si è sbizzarrita a creare forme strane ed irripetibili, e visitare scenari unici, spesso non rientranti nei circuiti tradizionali. Durante le minicrociere verrà offerto gratuitamente dal Comandante un antipasto rustico, un primo piatto tipico mediterraneo (penne al pesto trapanese), acqua, vino, pane e frutta di stagione.

There are magical places where the spirit is sweetened and the worries of life are calmed. One of these places, try it to believe it, is at “Tra...Pani & Vini” (“Among bread & wine”) owned by Paul Pironi.The restaurant is located in one of the “coolest” parts of the city, literally surrounded by the sea a few steps from the beautiful Tower of Ligny, where the smells of the sea mingle with the delights of Trapani - wine, cheese and salt... where the waters of the Tyrrhenian Sea and the Mediterranean meet, mixing culture, history and philosophy. Here you can enjoy the best Sicilian wines and more, accompanied by flavours of time gone by - boiled eggs, potatoes, home-grown olives, sweet and sour garlic, cold meats, carpaccio and much more.

A leader in providing daily service cruises to the Egadi Islands, Blu lines has two reliable and comfortable passenger ferries featuring technology that meets the highest safety standards, a bar, restaurant, services, relaxation rooms and solarium all at a price of 39 euros. We will take you to the most exclusive places around the Egadi Islands, accessible only by sea enjoying breath-taking scenery, caves, coves, picturesque bays and cliffs where Mother Nature has created some strange and unique shapes. Visit unique locations often overlooked on traditional excursions. During the cruise the Captain offers, free of charge, a rustic appetizer, a typical Mediterranean first course (penne pasta with ‘Trapanese’ pesto sauce), water, wine, bread and seasonal fruit.

Via Carolina, 42 | Trapani Tel. 339.1338904 trapanievini@hotmail.it T18

Terminal Aliscafi - Porto di Trapani Cell. 338.4288863 / 333.2750175 www.egadinbarca.com - info@egadinbarca.com T19

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Lungo Corso Vittorio Emanuele sorge il magnifico Palazzo Berardo Ferro, dimora del B&B Ai Lumi ideale per un soggiorno a Trapani. Nelle antiche scuderie si trova la Tavernetta Ai Lumi con la piacevole terrazza esterna e di fronte il Farmer Store di Tenute Adragna dove è possibile degustare l’olio e i vini della famiglia, noti per i prestigiosi premi conseguiti. La proprietà delle tre mete proposte è infatti di Riccardo Rizzo e Francesca Adragna, coppia di sposi che trasmettono l’amore per la Sicilia in tutto ciò che fanno. La Tavernetta è gestita da Alfredo Catanzaro che ha sempre collaborato con Riccardo e Francesca e che ha saputo aggiungere al ristorante la genuinità dell’entroterra trapanese.

Ai Lumi Bed & Breakfast

Tenute Adragna - Farmer Store

Ristorante Ai Lumi Tavernetta

Corso Vittorio Emanuele 71/75 - Trapani Tel. 0923.540922 - Mob. 327.8886056 www.ailumi.it -info@ailumi.it

Corso Vittorio Emanuele , 62 - Trapani Tel. 0923.540922 - Mob. 347.8566570 www.tenuteadragna.it - info@tenuteadragna.it

Corso Vittorio Emanuele 73 - Trapani Tel. 0923.872418 - Mob. 334.9054338 www.ailumi.it - alfredocatanzaro@libero.it


Bed & Breakfast

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ituato nel centro storico della città, il Bed and Breakfast Casalicchio nasce dopo un lungo e accurato restauro conservativo di un’antica dimora trapanese del XVII secolo. Il Bed and Breakfast Casalicchio vuol’essere un inno all’antica ospitalità siciliana. Le camere sono munite dei comfort più moderni, ed ognuna di esse si caratterizza per un particolare dettaglio architettonico, un quadro, il suo colore, una vista sul mare… L’atmosfera, che al suo interno si respira, è resa unica grazie all’intervento del pittore e scultore Salvatore Coccellato, che con le sue preziosissime opere è riuscito a caratterizzare ogni singolo ambiente.

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ocated in the historical center of the town, the Bed and Breakfast Casalicchio has been created after a long and accurate conservative restauration of an ancient Trapanese building of the XVII century. The Bed and Breakfast Casalicchio purpose is to be a hymn to the ancient Sicilian hospitality style. The rooms are provided with the most modern comforts and each of them is characterized by a particular architectural detail, a picture, a color, a peculiar sea view. The atmosphere that can be felt is unique thanks to the intervention of the painter and sculptor Salvatore Coccellato, that has succeeded in characterizing every room with its precious masterpieces.

Casalicchio B&B Via della luce, 8 - Trapani - Tel. +39 0923 22790 - Cell. +39 348 928 67 46 - www.bbcasalicchio.it - info@bbcasalicchio.it


Ph. Piero Lazzari

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IL MERCATO DEL PESCE Passeggiata al ritmo dell’abbaniata The fish market. Walk to the beat of ‘abbanniata’ di Fabio Pace

«Passeggiando per il centro storico di Trapani si è sempre obbligati ad arrivare alla parte più stretta della penisola su cui sorge la città. Qui si trova il porto da pesca, protetto dal Castello della Colombaia e, nascosto da un paio di tortuose viuzze, l’antico Mercato del Pesce. Si tratta di un posto incredibile, non tanto per i prodotti in vendita ma per la quantità di personaggi pittoreschi che si incontrano. Marinai dalle mani enormi e dalla pelle abbronzata sono seduti a riparare le reti da pesca, mentre i venditori mettono il pesce all’asta, in un siciliano strettissimo». Ci piace riportare, senza alcuna modifica, la descrizione, reperita in un blog, di una turista anonima, se si esclude il nickname: Serviajera (http://www.minube.it/posto-preferito/mercato-delpesce-di-trapani-a32531). Una esposizione che coglie il valore “umano”, prima che commerciale, del nostro mercato ittico, la cui descrizione non può essere affidata solo ai colori, agli odori, ai suoni e all’insieme di essi, quasi stordenti, ammalianti. Domina, ancor oggi, nel mercato ittico di Trapani e tra le sue bancarelle, quella componente, impossibile da descrivere se non generi38

“A walk through the historical centre of Trapani always leads to the narrowest part of the peninsula on which the city rises. Here you can find the fishing port, protected by the Colombaia Castle, and the old fish market, hidden by a couple of winding narrow streets. This is an amazing place, not just for the products on sale, but for the amount of colourful characters you can meet. Sailors with dark skin and huge hands are sitting to repair fishing nets, while the fishermen hawk the fish in strong Sicilian dialect.” We are quoting, without any modification, a description found on a blog by an anonymous visitor: Serviajera (http://www.minube.it/posto-preferito/mercato-delpesce-di -drills-a32531). A presentation that points out the human value of our fish market, rather than the commercial side of it, that cannot just be described by the colours, smells, sounds and the whole bit, almost heady, captivating. It is still dominating to this day, that element that can only be described by the phrase “human variety”, which is probably in every market, as Guttuso has


camente con la locuzione “varia umanità”, che probabilmente vi è in ogni mercato come ha saputo immortalare Renato Guttuso nel suo quadro “la vucciria” (mercato dell’omonimo quartiere di Palermo) divenuto il topos artistico di ogni mercato mediterraneo. Le mani grosse, forti e abbronzate, sono spesso le stesse che traggono dal mare il pesce, diverso in ogni stagione, sempre freschissimo. Il siciliano strettissimo cui si fa riferimento altro non è che l’abbanniata, vera colonna sonora di ogni mercato che si rispetti. Abbanniare in dialetto è l’atto di “pubblicizzare” di rendere nota la tipologia e la qualità delle merci. Non è l’elencazione sterile del tipo di pesce ma, di più, è insieme comunicazione ufficiale (che annuncia la stagione di vendita di un pesce), pubblicità (ne decanta la qualità), informazione (ne annuncia il prezzo). Sovente l’abbanniata assume un ritmo cantilenante, quasi musicale. Ogni banco è un quadro da immortalare, ogni commerciante, ogni pescatore un ritratto da fotografare. Le foto da sole però non bastano se non si conserva nella memoria l’odore, il colore del pesce che è protagonista, insieme agli uomini del mercato ittico. Visita consigliata tra le 7 e le 9 del mattino. E non dimenticate di comprare il pesce.

been able to capture in his painting “The vucciria” (market named after the same area in Palermo), become the artistic reference of every Mediterranean market. The big hands, dark and strong, are often the same ones that catch the fish from the sea, different in every season, always fresh. The strong Sicilian dialect refers to the ‘abbanniata’, real soundtrack of any authentic market. ‘Abbanniare’ is the dialect word for ‘advertising’ the type and the quality of goods, by screaming very loud on the street. It is not just a simple listing of the type of fish but also, both official announcement of the sale season of a fish, advertising of its qualities, and information about the price. The abbanniata often sounds chanting, almost musical. Each stall looks like a picture, every fisherman a portrait photograph.The pictures alone are not enough without keeping the memory of the smell, the colour of the fish that is in the spotlight with the men of the fish market. Visit recommended between 7 and 9 in the morning. And do not forget to buy fish.

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CHI BELLI OPE CHI HAJU! (Literally ‘what great bogue I’ve got’)

di Laura Di Trapani

Tutte le mattine a partire dall’alba, la varietà offerta al mercato del pesce è notevole, perché in questi mari i pesci traboccano.Tuttavia vi sono delle tipologie più presenti ai banchi. Vi offriamo quindi un piccolo vademecum per barcamenarvi nella scelta. Every morning starting at dawn, a remarkable variety of fish is available at the market, due to the abundance of fish in these seas. As it is, fish vendors sell more of the common varieties. Let us offer you a small guide to help you with your choice. Pesce azzurro: Pesce povero sì, ma non nel gusto Trapani è storicamente una città di pescatori. A testimoniare ciò le ricette e le tradizioni culinarie che vedono il pesce povero al centro di ogni preparazione. Il pesce azzurro, erroneamente definito povero, è in larga parte usato nelle tavole trapanesi. È molto facile imbattersi in sarde, lampughe, alici, boghe, sgombro, spatole, palamite. ll tonno: Il maiale del mare Pesce che merita un discorso a parte, perché ha sfamato per secoli le famiglie trapanesi. Quando le mattanze assicuravano il benessere di decine di famiglie, erano i tonni la merce di scambio. A Trapani il tonno è “il maiale del mare”, della sua pregiata carne e delle sue interiora non si butta via niente. I prodotti di tonnara (uovo di tonno, tunnina, salame di tonno, ficazza) sono nati come metodi di conservazione delle varie parti del tonno per il proprio consumo o per l’esportazione. In ogni caso, una tagliata di filetto di tonno è quanto di meglio si possa mangiare da queste parti… La zuppa alla trapanese Come rinunciare al piacere di una zuppa di pesce? Proprio da queste parti si trovano a buon prezzo diverse varietà di pesci da zuppa di piccolo o grande taglio. Non è un caso che la zuppa di pesce che accompagna il cous cous sia preparata con tanti piccoli pesci gustosi e dalla carne un po’ grassa. Ecco qualche esempio, gallinella, scorfano, scorfano rosso, mostella, gronco, rana pescatrice, pesce gallo. Pesci alla griglia: “U megghiu manciari” E poi ci sono i pesci dalla carne più magra, dal sapore più delicato che si sposano divinamente ad una grigliata. Sono pesci pregiati e dal prezzo più alto come la cernia, il dentice, il pagro, il pesce spada e la ricciola. Da queste parti però le grandi grigliata di pesce tra amici sono ancora più tradizionali e gustose se sulla graticola si lasciano anche delle sarde, delle boghe e degli sgombri. Qui la tradizione del pesce povero non si smentisce mai, ecco perché si dice “U megghiu manciari”, il meglio da mangiare. E ancora… Non dimentichiamo i crostacei, i granchi, le aragoste freschissime, gli astici, i gamberi di tutte le pezzature, e anche i pregiatissimi gamberi rossi di Mazara del Vallo, da mangiare crudi o leggermente marinati in olio e limone. Non perdetevi la freschezza di un polpo appena pescato, di un totano o di una seppia.

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Mediterranean Oily Fish: Poor fish, great taste Mistakenly known as ‘poor’ fish, but certainly not due to its flavour, is largely used in dishes in and around Trapani. It is very easy to find as are sardines, common dolphin fish, anchovies, bogue, mackerel, silver scabbardfish and skipjack. Tuna: The sea pig In Trapani tuna is known as “sea pig”, due to its prized meat and entrails, of which nothing is thrown away. Tuna products (tuna roe, ‘tunnina’, tuna salami, ‘ficazza’) are the result of the various methods of preserving different parts of tuna for consumption or for export. A slice of tuna steak is the best thing you can eat in this area... Fish soup alla trapanese There are cheap varieties of small or larger fish for making fish soup. The fish broth that accompanies couscous is prepared with lots of tasty, fatty fish such as gurnard, scorpionfish, red scorpionfish, larger forkbeard, conger eel, monkfish and John Dory. Grilled Fish: “U megghiu manciari” (the best of food) And then there are the more delicate flavoured thin fleshed fish that are perfect for a barbecue. These are of finer quality and more expensive - grouper, snapper, sea bream, swordfish and amberjack. At a barbecue with numerous friends however, the preference is for sardines, mackerel and bogue. Here the use of ‘poor’ fish is no exception, that’s why we say “U megghiu manciari”, - Sicilian dialect meaning ‘the best of food’. And then, we cannot overlook the shellfish, crabs, fresh lobster, prawns of various dimensions and even the prized red shrimp from Mazara del Vallo, eaten raw or lightly marinated in olive oil and lemon. Do not miss out on a freshly caught octopus, squid or cuttlefish.


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Beach Bar & Restaurant

Trapanitour - Servizi Turistici

Sulla terrazza adagiata nel mare, il suono delle onde placido e lento ti regala uno spettacolo unico. Dove i tramonti sono tra i più variopinti con sfumature dai molteplici colori e la brezza marina ti inebria di odori, il Beach Bar & Restaurant ti regala suggestioni uniche ed inconfondibili. È la cornice ideale per i tuoi appuntamenti mondani, per un pranzo o una cena mozzafiato sul mare di fronte le Egadi, per un aperitivo o per i momenti da trascorrere in allegria nelle calde serate estive.

Trapanitour, azienda leader nel settore turistico a Trapani, realizza ogni richiesta del turista con la collaborazione dei principali partner del settore. Ai turisti offre la propria esperienza nell’organizzare tour nautici, con noleggio di gommoni e barche a vela o a motore diurni o settimanali, per effettuare favolosi tour o minicrociere per le isole Egadi; ed ancora servizi terrestri, con noleggio auto, bici e organizzazione di transfer da e per l’aeroporto e servizi di deposito bagagli. Inoltre dispone di strutture ricettive con numerosissimi appartamenti a Trapani, a Paceco e a San Vito Lo Capo con alloggi da 2 a 8 posti letto, per accontentare tutte le tasche e ogni richiesta.

On the terrace above the sea the sound of calm and slow waves creates unique ambience. Where the sunsets are among the most colourful, with multi-coloured shades and the scent of the sea breeze intoxicates you, the Beach Bar and restaurant offers unique and unmistakable charm. It is the ideal meeting place for a breath-taking lunch or dinner overlooking the sea in front of the Egadi Islands or for an appetizer in good company on warm summer evenings.

Via Scilla, 2 | Marausa Lido | Trapani Tel. 0923.842478 www.ristoranteatrapani.it ristorante@trapanibeach.it bar@trapanibeach.it 42

Trapanitour, a leader in tourism in Trapani, carries out every tourist request in collaboration with the main tourist industry partners. It offers its experience organizing nautical tours, with daily or weekly rental of rubber dinghies and sailing or motor boats, to make fabulous tours or cruises to the Egadi Islands. Land services are also available, with rental cars or bikes, transfers to and from the airport and luggage storage service. It also offers accommodations with a lot of apartments with 2 up to 8 beds in Trapani, San Vito Lo Capo and Paceco, to suit every budget and request.

Via Garibaldi, 71 | Trapani Tel. 0923.363340 - 0923.360431 www.trapanitour.com info@trapanitour.it T20


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Tentazioni di Gusto - Ristorante

Panna Montata - Gelateria

Se c’è una cucina dove le tradizioni si incrociano e si fondono, dando vita ad un incredibile calderone di gusti, aromi, sensazioni questo è Tentazioni di Gusto. La voglia di creare, di innovare, alla ricerca di una composizione curata ed originale in cui si armonizzano i profumi ed i sapori intensi della nostra terra. Il nostro ristorante è un ambiente accogliente immerso nel cuore del centro storico nella caratteristica stradina della Badia Nuova dove tutto è creazione, è arte. È l’arte.

La gelateria artigianale Pannna montata è un punto ristoro per i cultori del gelato sia nel periodo invernale che nelle belle giornate estive quando è piacevole mantenersi leggeri e soprattutto… freschi. Nel cuore del centro storico, al porto di Trapani, la gelateria artigianale propone le sue diverse varietà di gelati tutti preparati utilizzando solo prodotti di qualità e latte fresco: dai gusti classici ai più originali, dai gelati in crema a quelli alla frutta, ai must come l’imperdibile gelato al pistacchio di Bronte, ai gelati a base vegetale per intolleranti al latte e al glutine. Da non perdere le deliziose granite preparate artigianalmente.

If there is a cuisine where traditions meet and mix together, making an incredible melting pot of flavours, aromas and sensations, that is Tentazioni di Gusto.The desire to create, to innovate, to find the special and original “design” to the dishes where intense flavours of our land are in harmony. Our restaurant is a comfortable location, in the heart of the old town in the Badia Nuova street where everything is creation, art. The Art.

Via Badia Nuova 27/29 | Trapani Tel. 0923.548165 www.tentazionidigusto.it info@tentazionidigusto.it T21 44

The homemade ice cream parlour Panna Montata is a refreshment bar for lovers of ice cream both in winter and summer, when people like eating light meals and in particular… keeping cool. In the heart of the historical centre, at the port of Trapani, the ice cream shop offers its different varieties of ice cream all made using only quality products and fresh milk: from the classical to the most original flavours, from cream ice to fruit ice cream, the absolute must-try such as Bronte pistachio ice cream, the vegetarian ice cream for those intolerant to dairy and gluten. Not to be missed the delicious handmade granita.

Via Ammiraglio Staiti, 61/63 | Trapani Tel. 0923.23858 | Cell. 388.0743302 pannamontata2009@libero.it T22


LE SCELTE DI PIACERE | PIACERE’S CHOICE | TRAPANI

La Bettolaccia - Osteria

Azienda Agricola Sanacore

La Bettolaccia riserva autentiche sorprese culinarie in grado di sedurre il palato con armonici sposalizi tra innovazione e tradizione, tra sapidità e delicatezza. Il ristorante, nel pieno centro storico di Trapani, propone, tra le tante specialità, la bresaola di tonno al pepe nero, le busiate con bottarga di pesce spada, pomodori secchi e pistacchi e, naturalmente, il cous cous di pesce. Una ben assortita carta dei vini consente di abbinare il vino migliore ad ogni piatto dando la possibilità di scelta tra le oltre cento etichette più influenti del panorama enologico siciliano.

Sulle colline della Sicilia Occidentale, tra le città di Trapani e Marsala, con la montagna di Erice sullo sfondo e l’arcipelago dello Stagnone di fronte, a Misiliscemi sorge l’Azienda Agricola Sanacore. Per un soggiorno di classe e relax l’azienda apre le porte a turisti e visitatori di uno dei bagli più antichi in provincia di Trapani, trasformando gli antichi magazzini, le cantine e le cucine in ambienti caldi ed accoglienti. Dispone di camere da 2 a 3 posti letto, tutte provviste di ogni comfort. Nell’ampia sala ristorante, aperta non solo agli ospiti della struttura, è possibile gustare genuine pietanze elaborate utilizzando i prodotti delle proprie colture.

La Bettolaccia reserves authentic surprises of the culinary art, able to seduce the palate with some pleasant combinations between innovation and tradition, flavour and delicacy. The restaurant in the very historical city centre of Trapani, recommends, among its several specialities, tuna bresaola with black pepper, the “busiate” pasta with swordfish “bottarga”, dried tomatoes and pistachio and, of course, couscous with fish. A well-assorted wine menu allows combining the best wine with every meal, giving a choice of more than a hundred of the most important Sicilian wines.

Via Generale Enrico Fardella, 23/25 | Trapani (angolo via San Francesco d’Assisi) Tel. 0923.21695 www.labettolaccia.it labettolaccia@gmail.com T23 46

On the hills of Western Sicily, between Trapani and Marsala, with Erice as setting and in front of the Stagnone Lagoon, is located the Azienda Agricola Sanacore in Misiliscemi. The farm opens the doors to tourists and visitors for a classy and relaxing staying in one of the most ancient “baglios” in Trapani, turning the old stores, the cellars and the kitchens in warm and comfortable settings. It has some rooms with 2 or 3 beds and any comfort. In the wide restaurant room, opened not only to our customers, it is possible to taste some traditional meals elaborated with home-grown produce.

Strada Misiliscemi - C.da Guarrato | Trapani Tel. 0923.864279 - Cell. 335.5742554 www.sanacore.it info@sanacore.it


Una Provincia in crescita Infrastrutture al servizio del turismo

SELINUNTE

TRAPANI

CUSTONACI

GIBELLINA

PANTELLERIA

PROVINCIA REGIONALE DI TRAPANI

MARETTIMO

A growing Province Tourism infrastructures

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ourism, promotion of the territory, and major events, are the three main goals of Turano’s Administration. “A territory must aim at improving its infrastructure. Our economic system cannot tolerate any longer any fault in the transport system, to the detriment of competitiveness”. These are the resolute words by the President of the Provincia Regionale di Trapani, Honourable Giacomo Turano. His Administration’s policies are definitely aiming at redesigning and strengthening the province transport system: road networks, ports and railways, as well as the support offered to the development program started on the Birgi air terminal and, among the most urgent issues, the realization of the highway link between Mazara and Trapani. The most recent data regarding the fluctuation of the tourism trade in Sicily are definitely showing a positive trend for the Province of Trapani, and the market forecasts indicate a further increase of the tourist flow. Trapani is the only Sicilian province that, within the past few years, has marked a positive trend within the tourism business. The prediction is to close the current year on a positive mark. The contribution offered by Airgest has been remarkable. Birgi Airport has already overcome the Libyan crisis, and passenger flow has already begun to pick up again. The recent agreement between the Province and Ryanair will confirm this development trend. A positive increase can also be seen for the cargo transportation and the tourism flow of the port of Trapani. After the launch of the connections with Africa and Northern Italy, shared with the Grimaldi Company, the Trapani port aspires at becoming a crucial hub in the Mediterranean region. The flow of cruise ships tourism has an enormous importance as well. Encouraging information, which inspires President Turano to diversify his strategy. The realization of the highway link between Mazara and Birgi is now a reality. After the “yes” from the Cipe, the project is now only one step away from the invitation to tender and the project execution stage. In addition to this, the Provincial Administration is especially engaged in the requalification of the provincial road system. “The completion of the road system of our province” says President Turano - “will represent a momentous change for the entire territory. The completion of the highway link will support the growth of the tourism and of our economy as well. The better our road network system will function, the more the tourism business will grow. We must invest on infrastructure and on territorial marketing, if we want to reach the goal of 3 million tourists by the year 2013.” President Turano is also looking at the railroad system situation. Among his goals: to strengthen the segment between Castelvetrano and Trapani as well as the Centro Intermodale in Alcamo. President Turano strongly believes in an up-to-date railway system, integrated with the Birgi airport and the ports of the Province. “If we do not strengthen the connections” - Turano concludes - “it will be much more difficult to maintain our tourism offer on a competitive level”. It is imperative that we keep our Province’s finances in shape. And the Province Administration has already been working hard on this goal for a long time.

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Ufficio Stampa / Press Office - Provincia Regionale di Trapani

www.provincia.trapani.it

l turismo, la promozione del territorio, le infrastrutture e i grandi eventi, sono i tre obiettivi principali dell’Amministrazione Turano. “Un territorio deve puntare al miglioramento delle infrastrutture il nostro sistema economico non può più tollerare carenze nel sistema dei trasporti, pena la riduzione di competitività”. Lo dice, senza indugi, il Presidente della Provincia regionale di Trapani, On. Girolamo Turano. La sua azione amministrativa, sta puntando decisamente a ridisegnare e potenziare il sistema dei trasporti provinciale: sistema stradale porti, ferrovie, sostenere il programma di sviluppo intrapreso sull’aerostazione di Birgi e, tra le questioni più urgenti, la realizzazione della bretella autostradale Mazara - Trapani. I dati recenti, riferiti all’andamento del mercato turistico siciliano indicano per la Provincia di Trapani, un chiaro trend positivo e le previsioni degli esperti indicano ancora una ulteriore crescita del flusso turistico nel trapanese. Trapani è l’unica Provincia in Sicilia che negli ultimi anni, ha fatto segnare una tendenza positiva nel mercato turistico. La previsione è di chiudere l’anno in corso in crescita. Notevole il contributo dato dall’Airgest. Birgi, ha già superato la crisi libica e il traffico passeggeri è ripreso a crescere. Il recente impegno della Provincia con la Ryanair confermerà il trend di sviluppo. In aumento, anche il transito merci e turistico del Porto di Trapani. Dopo l’avvio dei collegamenti con l’Africa e il nord Italia, condivisi con la compagnia Grimaldi, il porto di Trapani ambisce a diventare un nodo cruciale nell’area del Mediterraneo. Di straordinaria importanza anche il flusso turistico delle navi da crociera. Dati incoraggianti che stimolano il Presidente Turano a diversificare la sua strategia. La realizzazione della bretella autostradale Mazara - Birgi non è più una chimera. Dopo il “si” del Cipe il progetto è ad un passo dal bando di gara per la realizzazione dell’opera. Inoltre, l’Amministrazione provinciale è particolarmente impegnata nella riqualificazione della viabilità provinciale. “Completare il sistema autostradale della Provincia - dice il presidente Turano -, sarà una svolta epocale per l’intero territorio. La realizzazione della bretella sosterrà la crescita turistica ed economica della nostra Provincia. Più funzionerà il nostro sistema di collegamenti e più crescerà il mercato turistico. Dobbiamo investire nelle infrastrutture e sul marketing territoriale se vogliamo raggiungere entro il 2013, l’obiettivo dei 3 milioni di turisti”. Il presidente Turano pensa anche alle Ferrovie. Tra i suoi obiettivi: il potenziamento della tratta Castelvetrano - Trapani e il centro intermodale di Alcamo. Il presidente Turano crede molto ad un sistema ferroviario adeguato e integrato con l’aeroporto di Birgi e i porti della Provincia. “Se non potenzieremo i collegamenti - conclude Turano - sarà più difficile rendere competitiva la nostra offerta turistica”. Occorre mantenere le casse della Provincia virtuose. E in tale direzione l’Amministrazione provinciale è già da tempo impegnata.


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LE SCELTE DI PIACERE | PIACERE’S CHOICE | TRAPANI

Osteria Profumi di Mare

Palazzo Platamone - Self Service

L’Osteria Profumi di Mare nasce nel 2012 con il preciso intento di offrire alla clientela piatti a base di pesce freschissimo appena pescato nei nostri mari e cucinato da uno staff di cuochi trapanesi che, con antiche ricette, cercano al meglio di deliziare i palati più esigenti. Il tutto accompagnato da una fornita carta dei vini locali e nazionali. Per i veri cultori delle ricette culinarie trapanesi, per gli amanti dei sapori genuini, per chi ama il piacere della buona tavola senza rinunciare a un servizio impeccabile, alla cortesia del personale e ad un clima familiare, ecco il posto giusto.

Nel Palazzo Platamone, uno dei più belli e signorili edifici di Trapani, il Self Service Palazzo Platamone è il punto di riferimento per chi ha l’esigenza di un pasto veloce e poco dispendioso, senza dover rinunciare al gusto e alla varietà della scelta. Un team affiatato ed esperto di oltre dieci persone e l’estrema cura nella scelta delle materie prime, sono il mix vincente per assicurare un eccellente e ricco pranzo. Il locale è disposto in tre sale interne ed una esterna, per un totale di 150 posti a sedere che consentono un’accoglienza efficiente dei nostri ospiti anche negli orari di punta.

Osteria Profumi di Mare opened in 2012 to offer its customers meals with very fresh fish from our sea, cooked by a team of chefs from Trapani, who try to delight the most demanding palates with their ancient recipes. A detailed list of local and national wines accompanies the dishes. For true lovers of Trapanese recipes, traditionally made foods, for those who enjoy the pleasure of good food without missing out on an impeccable service, the courtesy of the staff and a cosy atmosphere, this is the right place.

Within Palazzo Platamone, one of Trapani’s most beautiful and elegant buildings, the Self-Service Palazzo Platamone is the point of reference for those who are looking for a quick and inexpensive meal without having to give up taste or a wide range of choices. A very tight-knit and experienced team of over ten people, and the extreme care in the choice of the ingredients, provide the winning combination to guarantee an excellent and satisfying lunch. The venue is made of three internal and one external room, for a total of 150 seats, which ensure an efficient welcome to all of our guests, even during rush hour.

Via Nicolò Riccio, 33 | Trapani Cell. 348.1758286 / 392.7806753 www.profumidimare.it osteriaprofumidimare@gmail.com

Via Marchese Enrico Platamone, 8 | Trapani Tel 0923.872174

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PIACERE SICILIA|TRAPANI

Il centro storico

Trapani

INCONTRI DI VIAGGIO

zona via Fardella

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via Fardella zone

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PIACERE SICILIA|LA VIA DEL SALE INCONTRI DI VIAGGIO

LE SALINE CONVIVENZA POSSIBILE TRA UOMO E NATURA Vasche e mulini, i tratti del paesaggio

ph. Piero Lazzari

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di Fabio Pace

e saline sono elemento costituente e inconfondibile del paesaggio che da Trapani, lungo la strada SP 21, giunge a Marsala: i mulini a vento, le ampie luminose vasche nelle cui acque si specchiano il sole e le nubi, i canali scuri, i cumuli di sale bianchissimo il cui lucore abbaglia quando non sono coperti con le “ciaramire” (tegole di terracotta) per proteggerli dalla pioggia. Un paesaggio immutato da secoli, in passato molto più ampio; l’espansione edilizia, negli ultimi 60 anni, ha sottratto alla produzione molte saline. Un paesaggio che, sebbene abbia una componente naturalistica altissima, è frutto dell’intervento e del lavoro dell’uomo. Sono terre strappate al mare o, anche, acquee governate e ricondotte a terra attraverso i canali. Trapani è intimamente legata, oltre che per gli aspetti culturali e paesaggistici, anche per aspetti economici alla storia delle saline. Il suo porto e le flotte mercantili sono cresciute attorno alla produzione ed al commercio del sale.

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The saltpans Possible cohabitation between man and nature Windmills and basins, landmarks of the landscape he saltpans are a fundamental, unmistakable landmark for the landscape that runs from Trapani, along the SP 21, to Marsala: the windmills, the wide shiny basins, whose waters reflect the sun rays and the moon, the dark canals, the hills of pure white salt, whose brilliance is dazzling if they are not protected by ‘ciaramire’ (terracotta roof tiles), that shelter them from the rain. A landscape that has not changed for centuries, although it was much more widespread in the past; many saltpans were taken up by the building expansion in the late 60's. A landscape that, despite being almost completely natural, is the result of the intervention and the contribution of man. These lands have been extracted from the sea, by controlling and re-directing waters towards the dry land along man-made canals.Trapani holds some strong ties with the history of the saltpans, not only because of their landscape and cultural aspects, but also because of their economical component. The city’s port and its merchant fleets have developed around the salt production and its trade. At least until the beginning of the 1900’s, the salt export was conducted exclusively through steam or sail vessels: they came from Norway, Sweden, Denmark and England. It is important to point out that the saltpans might be the highest and most ancient example of sustainability: nature lives side by side with productive human activities. Quiet and silent in winter, during the culture of the salt and the maintenance of the basins, the saltpans come alive with the intensity of human activity during the summer, the harvesting season.

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PIACERE SICILIA|LA VIA DEL SALE INCONTRI DI VIAGGIO

Almeno fino ai primi anni del ‘900 l’esportazione del sale veniva affidata esclusivamente a navi a vela o a vapore: venivano dalla Norvegia, dalla Svezia, dalla Danimarca, dall’Inghilterra. È bene ricordare sempre che le saline sono, forse, il più alto ed antico esempio di sostenibilità: natura ed attività produttive convivono. Muta e silente in inverno, durante la fase della coltivazione e della manutenzione delle vasche, la salina vive intensamente dell’attività umana in estate, la stagione del raccolto. La riserva delle saline di Trapani e Paceco, affidata al WWF, si estende su quasi mille ettari. Flora e fauna sono collegate ai cicli delle vasche e all’alto grado di salinità delle acque di salina. Tra le specie vegetali caratteristiche della Riserva la Calendula maritima ed il cosiddetto “Fungo di Malta”, una pianta parassita rara: in Italia, oltre alla zona fra Trapani e Marsala, è possibile osservarla solo in poche aree costiere di Sardegna e Basilicata. Nelle saline trovano rifugio gli uccelli migratori che vanno ad arricchire le già numerose varietà stanziali. Sono 208 le specie finora censite: fenicotteri, spatole, aironi bianchi maggiori, garzette, falchi di palude, avocette, cavalieri d’Italia, fraticelli, fratini. L’Avocetta è l’uccello che è stato preso a simbolo della riserva. È possibile effettuare visite guidate all’interno dell’area protetta, prendendo contatto con il WWF (n. di tel. 0923.867700 - 327.5621529), ma è necessario concordare con almeno una settimana di anticipo la data. Le escursioni durano circa due ore. Gli itinerari variano in base al periodo dell'anno ed alle condizioni meteorologiche. I periodi migliori, per l’osservazione della fauna migratoria, sono i mesi da febbraio a maggio, oppure da settembre a novembre, mentre durante i mesi estivi è possibile osservare gli uccelli solo in alcune aree e a distanza di rispetto (per tutelare la nidificazione alcuni accessi sono chiusi ai visitatori). Per le escursioni si suggerisce: scarpe comode, abbigliamento adatto a sentieri sterrati e fangosi, cappellino per ripararsi dal sole, giacca a vento, binocolo.

ph. Pietro Milana

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The Reserve of Trapani and Paceco saltpans, managed by the World Wildlife Fund, has an extension of almost one thousand hectares. Plant life and wildlife thrive, in harmony with the cycles of the salt basins and the high level of salinity of the waters of these saltpans. Among the plant species that characterize the ‘Riserva’, are the Calendula Maritima and the so-called ‘Fungo di Malta’, a rare parasitic plant: in Italy, in addition to the area between Trapani and Marsala, it can only be found in a few coastal environments of Sardinia and Basilicata. The saltpans are shelter to migratory birds that add on to the already numerous sedentary species. So far, 208 have been registered: flamingos, Eurasian spoonbills, white giant herons, little egrets, swamphawks, bluestockings, black-winged stilts, fraticelli and fratini (two varieties of seagulls). The Avocet has been chosen as the symbol for the Riserva. Guided tours are available by contacting the WWF (tel. 0923.867700 or 327.5621529) to make an appointment at least one week before the date of your visit. Excursions last for about two hours, and the different itineraries vary according to the time of year and to the weather conditions.The best time for the observation of the migratory wildlife goes from February to May and from September to November. During the summer months you can observe the birds only in certain areas and from a set distance (in order to protect their nidification, some of the accesses are closed off to visitors). For the excursions it is recommended to wear comfortable shoes, clothing suitable for unpaved and muddy trails, a hat for protection from the sun, windbreaker, and binoculars.


PIACERE SICILIA|LA VIA DEL SALE TRAVEL ENCOUNTERS

L’ORO BIANCO THE WHITE GOLD

di Laura Di Trapani

a produzione di sale marino per evaporazione in vasche risale a tempo immemore. Si narra che furono per primi i Fenici ad introdurre questa tecnica nel trapanese. È possibile ammirare lo splendore delle saline, ancora oggi funzionanti attraverso i mulini al vento, percorrendo la strada che da Trapani porta a Marsala. Sale è sinonimo di conservazione, così è stato anche nei secoli, perché il sale ha sempre preservato prodotti deperibili come il pesce dal deterioramento. Tutti i derivati del tonno, tunnina, ficazza, salame, uovo, sono nati grazie alla salatura ed alla disidratazione del pesce per il trasporto via mare. La salamoia, ha fatto la fortuna di Trapani, possiamo dirlo. Oggi il cosiddetto “oro bianco” trapanese è tra i più pregiati nel mondo per la sua eccezionale sapidità, per la salubrità dovuta allo iodio, al potassio, al magnesio e ad una minore quantità di cloruro di sodio. Ecco perché questo prodotto artigianale è stato inserito ormai da diversi anni nel progetto di salvaguardia e tutela dei Presidi Slow Food e recentemente ne è stata riconosciuta la IGP. Una conoscenza più approfondita ne aumenta le possibilità commerciali e di utilizzo anche nell’alta ristorazione. Molti chef nel mondo ne apprezzano proprio questi aspetti, la sapidità, intensa ma non aggressiva, la versatilità in cucina e la salubrità. Il sale marino di Trapani è già presente in molte “carte dei sali” al ristorante, sottoforma di cristalli, fiocchi o grani.

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he production of marine salt by in-basin evaporation dates back to the beginning of time. History tells that the Phoenicians were the first to introduce this technique to the Trapanese region. Still today, it is possible to admire the beauty of the saltpans, perfectly functioning through the windmills, all along the road that runs from Trapani to Marsala. Throughout the centuries, the term salt has always been paired up with preservation, in fact, salt has always been used to maintain the freshness of perishable goods, such as fish. All products derived from tuna fish, such as tunnina, ficazza, salame, or eggs, were made thanks to the salting and the dehydration of the fish on the fishing vessels. We can indeed say that salamoia (brine) has made Trapani’s fortune. Nowadays, the so called “white gold” is among the finest in the world, thanks to its exceptional flavour as well as its wholesomeness, brought about by iodine, potassium, magnesium, and by a lower concentration of sodium chloride. This is the reason why several years ago this traditional product became part of the Conservation and Protection of Slow Food Project and has been granted PGI status (Protected Geographical Indication). A deeper knowledge of this product will surely enhance its commercial potential, as well as it use in high-end restaurants. Many chefs, all over the world, highly value the unique traits of this salt, its intense, yet not aggressive flavour, its versatility in the kitchen, as well as its wholesomeness. Trapani’s marine salt is already present in many restaurants’“salt menus”, in form of crystals, flakes or grain.

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PIACERE SICILIA|LA VIA DEL SALE INCONTRI DI VIAGGIO

Le Saline dimenticate

Riemerge dal passato in tutta la sua bellezza la salina Calcara

The forgotten salt pans The Calcara salt pan resurfaces from the past in all its beauty «…E perciò l’isola viene detta ancora di S.Alesi. Antonio di Alfonso Regio Cavaliere, ebbe concessa dal Re Ferdinando detto il Cattolico la facoltà di potere edificare una Salina nel mare di Trapani l’anno 1504 per la quale ebbe l’Isola della Calcara». Sono parole dello storico trapanese Padre Benigno da Santa Caterina, frate dell’ordine degli agostiniani scalzi, che fanno risalire a più di 500 anni fa l’origine della salina Calcara, dal nome dell’omonima isola in passato detta anche di Sant’Alessio per la presenza di una chiesetta ed una torre dedicati al Santo. Vi sono anche documenti ufficiali più antichi che concordano e provano le parole del frate trapanese. La salina Calcara è stata funzionante e produttiva fino al 1955 prima di cadere nell’oblio. Talmente profondo che perfino per i trapanesi rivederla oggi, rimessa in produzione, centro di un sistema articolato di vasche e di canali, è una vera sorpresa. Gioiello di eccellenza per il sapiente ed attento lavoro di recupero che è stato fatto sui mulini a vento e su tutti gli impianti, canali compresi, circa tre chilometri, resi navigabili. Con la stessa

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«…Thus, the island is still called S. Alesi. In 1504, Antonio di Alfonso Regio Cavaliere obtained permission from King Ferdinand the Catholic to develop a salt pan in the Trapani sea, and was therefore entrusted with the Isola della Calcara».These words, from the historian Padre Benigno da Santa Caterina, a friar of the order of the barefooted Agostinians in Trapani, trace the origin of the Calcara salt pan back to more than 500 years ago, from the name of the island itself, also known in the past as Sant’Alessio, thanks to a small church and a tower consecrated to the Saint. Even more ancient official documents confirm and conform with the version of the Trapanese friar. The Calcara salt pan was actively functioning until 1995, when it fell into oblivion. So deep in oblivion that, to see it back in action today, at the centre of an articulate system of basins and canals, comes as a great surprise even to the people of Trapani. It is a true jewel, thanks to the knowledgeable and detailed restoration work executed on the windmills and all of the systems, as well as on the 3 km of canals, which have now been made navigable.The same care


cura ed attenzione è stato prima messo in sicurezza e poi recuperato il grande opificio, una struttura da 1800 metri quadrati edificata nel 1586 in cui si macinava, lavorava e conservava il sale. La Salina Calcara oltre ad essere tra le più antiche, con i suoi 41 ettari è tra le più grandi, al punto che al suo interno, proprio sull’isola Calcara, v’è ancora oggi un piccolo bacino nel quale venivano armati e tirati a secco gli “schifazzi”, le antiche imbarcazioni da trasporto tipicamente trapanesi, che facevano al spola tra le saline ed il porto di Trapani, dove i velieri attendevano il prezioso carico di oro bianco che veniva esportato in tutto il mondo. Uno di questi schifazzi, il San Giacomo realizzato nel 1879, è oggi custodito e conservato presso la salina Calcara. Luogo incantato, al centro della zona A di tutela integrale della Riserva delle Saline di Trapani e Paceco. Salina pienamente in produzione ma anche luogo di fruizione unico al mondo dove convivono le emozioni che possono dare l’incrocio di storia, cultura del lavoro, ambiente, paesaggio. Un luogo assolutamente da visitare per i turisti, da riscoprire per i trapanesi.

and attention have been devoted to the safety measures and the recovery of the factory, a 1800 square metre structure, built in 1586, where the salt was ground, processed and stored. In addition to being one of the oldest, the Calcara salt pan, with its 41 hectare extension, is also one of the largest. Due to its size, its interior hosts, on the very island of Calcara, a small basin where the “schifazzi”, the old typical Trapani boats for the salt trade, were armed and dry-docked. The schifazzi used to commute between the salt pans and the port, where the big sailing vessels would wait for the precious loads of white gold to export all over the world. Today, one of these schifazzi, the San Giacomo, built in 1879, is treasured and hosted inside the Calcara salt pan estate. An enchanted place, in the middle of the conservation A-Zone of the Riserva delle Saline di Trapani e Paceco, it is a fully operating salt pan, as well as a unique location where the coexistence of history, environment, landscape and culture generates a full range of emotions. It is a must-see for all tourists, and a place to rediscover for the people of Trapani.

Via Calcara S.N. Nubia-Paceco (TP) Tel. 0923.546214 Cell. 338.4270968 Cell. 328.3775895 www.salinacalcara.it gpalermo@cinet.it

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PIACERE SICILIA|FLASH INCONTRI DI VIAGGIO

Le saline Ettore e Infersa The Ettore e Infersa salt pans Sono tre i mulini restaurati e funzionanti che si possono ammirare nelle saline Ettore e Infersa, nella laguna dello Stagnone, di fronte all'isola di Mothia. Uno straordinario scorcio di Sicilia che recentemente è stato scelto come location per la presentazione dell’ultima Ferrari. Il mulino d’Infersa, è un vero gioiello di archeologia industriale. È uno dei pochi in Europa perfettamente funzionante ed è visitato ogni anno da decine di migliaia di turisti. Risale al XVI secolo. Del tipo a stella (anche detto olandese), é tra i più grandi della zona. L’altezza complessiva della torre sfiora i tredici metri. Presso le saline Ettore e Infersa la società di gestione offre ai visitatori una serie di servizi: visita guidata al mulino ed alle saline; degustazioni; escursioni in canoa a Mozia e nella laguna dello Stagnone.

There are three completely restored and fully functioning windmills that one can admire in the Ettore e Infersa salt pans, in the Stagnone lagoon opposite the isle of Mothia. A stunning glimpse of Sicily, which was recently chosen as the background for the launch of the latest Ferrari. The windmill of Infersa is a true gem of industrial archaeology. It is one of the few fully operating across Europe, and one of the most visited, each year, by tens of thousands of tourists. It dates back to the XVI century. It follows the “Star”, or Dutch model, and it is one of the largest in the area. The full height of its tower reaches 13 metres. The managing company of the Ettore e Infersa salt pans provides tourists with a whole range of services: guided tours to the windmill and the salt pans; food and wine tasting, canoeing trips to Mothia and to the Stagnone river lagoon.

Turi Toscano, il poeta dee saline Turi Toscano è una leggenda. Anche se non è più tra noi ancora vivo è il ricordo. “Curatolo”, cioè curatore e responsabile della manutenzione, delle Saline Ettore e Infersa e delle fasi di coltivazione e raccolta del sale. In pratica, Re delle saline. Regni sconosciuto ai più, inesplorato e fascinoso, dimenticato da un’economia sempre più vocata alle agiatezze della tecnologia, ma sempre meno umana, e perciò distante dalla civiltà che l’uomo costruisce con le proprie mani. Turi Toscano, tenace lavoratore del sale e poeta cantò i suoi versi, tra cielo e mare, come lo può fare un vero poeta del popolo. Visitando le saline Ettore e Infersa, al tramonto, si comprende come i versi in dialetto di Turi siano stati prepotentemente dettati dalla salina.

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SOS MULINI - SOS WINDMILLS «Salviamo i mulini» è l’associazione nata a Paceco che si batte per il recupero conservativo dei mulini a vento, che sono uno dei simboli del nostro territorio. Tra gli altri obiettivi che si propone l’associazione c’è anche il restauro delle antiche imbarcazioni per le navigazione fluviale dei canali, il ripristino di alcuni canali, la creare di moli per attracchi di piccole imbarcazioni da diporto, il restauro di bagli, all’interno limitrofi alla Riserva delle Saline di Trapani e Paceco. L’intento è quello di rendere l’area delle saline non un museo all'aperto ma un luogo vivo come è già stato fatto per le saline Ettore e Infersa nel territorio di Marsala. «Salviamo i mulini» is the association founded in Paceco to fight for the rehabilitation and conservation of the windmills, one of the symbols of our territory. One of its numerous goals is the restoration of the old vessels for the navigation of the river canals, the re-opening of some of them, the creation of docks for small pleasure crafts, the restoration of the typical Baglio houses, all of this within the boundaries of the Riserva delle Saline di Trapani e Paceco. The purpose is to turn the area of the salt pans into a thriving and lively place, rather than into an open-air museum, just as it was done with the salt pans of Ettore and Infersa near Marsala.

MUSEO DEL SALE - THE SALT MUSEUM Il Museo del Sale, nella frazione costiera di Nubia, è nell’antica “casa dei salinai”, un edificio di origine cinquecentesca con annesso mulino a vento. Dentro vi sono custoditi gli attrezzi ed i macchinari che in passato venivano usati per la coltivazione e la raccolta del sale. Il Museo è al margine di un sistema di saline ancora in attività, facilmente raggiungibile in auto è aperto tutto l’anno. L’ingresso costa pochissimo e ad accogliervi ci saranno i figli o nipoti del suo fondatore, Alberto Culcasi, vecchio e saggio salinaio da generazioni. Vi spiegheranno come funziona la salina, e respirerete un po’ della vita di salina. Il Museo è anche un punto dal quale si gode la vista sulle Isole Egadi, si può osservare lo sky line della città dominata dalla montagna di Erice. The Salt Museum, located on the coastal village of Nubia, can be found in the ancient “casa dei salinai”. The structure, which comprises a windmill, dates back to the 1500’s. Inside, it is possible to admire the tools and the machinery which were used in the past for the cultivation and the harvesting of the salt. The Museum is located on the fringe of some active salt pans. It can easily be reached by car, and it is open all year round. The entrance fee is very cheap and you will be welcomed by the sons and the grandsons of the founder of the Museum, Alberto Culcasi, a wise old salinaio, whose trade dates back many generations. They will show you how the salt pan is run, and you will be able to breathe a little bit of “saline” air. From the Museum, you will also enjoy a breath-taking view of the Egadi Islands. You will see the skyline of the city, with the Mount of Erice towering above it.

Turi Toscano, the poet of the salt pans Turi Toscano is a legend. Although he is no longer with us, the memory of him is very much alive. He was called “Curatolo”, that is to say curator and responsible for the up-keeping of the salt pans Ettore and Infersa, as well as for the stages of the farming and the harvesting of the salt. In other words, the King of the salt pans. A world unfamiliar to most, fascinating and unexplored, neglected by a more and more technology-based economy, yet more and more dehumanized, and thus far from the culture that man built with his own hands. Turi Toscano, tenacious salt labourer and poet, sang his verses, between the sky and the ocean, like only a true poet of the people can do. When visiting the Ettore and Infersa salt pans at dusk, one can finally comprehend how the dialect of Turi’s verses has indeed found its origins among the salt pans.


PIACERE SICILIA|MARSALA INCONTRI DI VIAGGIO

ph. Piero Lazzari

LILYBEUM LA CITTÀ INDORATA Archeologia, arte, architettura, storia. I tesori di Marsala. 62


di Stefania Martinez

olpisce l’omogeneità del colore. Nelle giornate estive il giallo ocra dei muri assume in tutto il centro storico di Marsala sfumature indorate. È il colore dei tufi dei palazzi più antichi: il complesso monumentale di San Pietro, il convento ed il complesso del Carmine, palazzo Grignano, la chiesa dell’Annunziata, il municipio (l’antica Loggia dei Pisani) e la chiesa Matrice. Due le strade principali che, dal capoluogo, giungono a Marsala: la strada statale SS 115 e la strada provinciale Sp 21. Entrambe raccontano le due anime della città. L’una contadina, legata alla terra racconta della predominante economia vitivinicola; l’altra, l’SP 21, costeggia il mare. È la “via del sale” che in prossimità del centro urbano costeggia le vasche delle saline: racconta dei traffici marittimi dell’antica Lilybeo. L’ingresso a Marsala dalla SP 21 porta nel centro della città attraverso uno dei lungomare più belli della Sicilia. Le vestigia di un nobilissimo passato sono coniugate con le più recenti architetture di attività produttive nel Baglio Anselmi, antico stabilimento vinicolo, trasformato oggi in museo archeologico (custodisce la Venere di Marsala, ritrovata recentemente e l’unico esempio mai recuperato nel Mediterraneo di nave punica). Marsala è stata costruita sull’antico insediamento romano di Lilybeum.

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Lilybeum The gilded city Archaeology, art, architecture, history. The treasures of Marsala. he uniformity of the colour is impressive. On summer days, the intensity of the sun gives a golden hue to Marsala’s old town buildings. It is the colour of the sandstone, used to build the older constructions: the monumental building of San Pietro, the monastery and Carmine complex, Grignano palace, Annunziata church, the town hall (the ancient Loggia dei Pisani) and the Main Church (Chiesa Madre). There are two main streets connecting Marsala to Trapani: the state highway 115 and the country road (provinciale) 21. They both represent the inner soul of the city in a different way. The first one, deeply connected with the territory, tells us about the old wine producing tradition. The other one is on the coast. It is called the “Via del sale” (salt route) that from the town runs along the shimmering salt basins: it tells us about the ancient maritime tradition of Lylibeum.This road leads to the city centre of Marsala crossing one of the most amazing seafronts in Sicily. In Marsala the remains of an extraordinary past are combined with the most modern industrial architecture in the Baglio Anselmi museum, a traditional wine factory that today houses the archaeological museum (the Marsala Venus, recently discovered and the only Punic warship found in the Mediterranean Sea). Marsala was built upon the old roman settlement of Lilybeum.

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PIACERE SICILIA|MARSALA INCONTRI DI VIAGGIO

Il Cassero (via XI Maggio) rappresenta l’antico decumano massimo della città. La via Garraffa in antichità era il secondo decumano della città. Consigliato un tour breve tra gli scavi delle insulae romane, alcuni dei quali a ridosso di palazzi moderni e visibili dall’esterno. Marsala ha un vero e proprio universo ipogeo, compresa la cosiddetta Grotta della Sibilla Lilybetana. È un ambiente che si sviluppa 5 metri sotto la chiesa di San Giovanni Battista, costruita nel 1555 dai Gesuiti sul Capo Boeo, con molta probabilità nello stesso sito in cui precedentemente venne eretta S. Maria della Grotta annessa all’antica abbazia dei Padri Basiliani. Il vano centrale, scavato nella roccia, è coperto da una cupola bassa in muratura; il centro dell’ambiente è occupato da una vasca quadrata, non molto profonda, servita d’acqua che sgorga da una sorgente. Un luogo ricco di fascino e mistero. Marsala è famosa per lo sbarco di Garibaldi e dei mille dell’11 Maggio 1860. Il Museo Civico dei cimeli garibaldini è all’interno del magnifico complesso monumentale di San Pietro il cui ingresso si apre sull’antico Rabato, il quartiere ebraico. Da vedere la barocca piazza del Purgatorio, con fontana e chiesa, o anche l’area di San Girolamo. I due più importanti edifici di stile arabo sono quasi inaccessibili ai visitatori: la maestosa villa araba, proprietà di un privato, è diventata la caserma dei Carabinieri; la chiesa di San Matteo, con tanto di giardino tipicamente arabo, ricco di palme, è di fronte al castello medievale della città, da anni è sede del carcere di Marsala.

The Cassero (Via XI Maggio) is what remains of the Decumano Maximo, the most important road of the city in the Roman cities plan. In ancient times the Via Garaffa was the second Decumano. We also suggest a quick tour among the digs of the insulae romane: some of them are just next to modern buildings and visible from the street. Marsala has an underground world, including the Sibilla Lilibetana cave. This is situated 5 metres under Giovanni Battista church, built in 1555 by Jesuits on Boeo Cape, probably the same site where S. Maria della Grotta was built, connected to the old abbey of the Basilian Fathers. The central compartment of the cave, dug in the rock, has a low dome and a basin collecting the water coming from a spring. It is a fascinating and mysterious grotto. Marsala is also famous for the landing of Garibaldi on the 11th of May 1860. The Saint Peter monumental complex houses the Civic Museum, with a Garibaldi section. Saint Peter is situated in the heart of the ancient Jewish quarter of Rabato. A must see is the baroque square of Piazza del Purgatorio with its fountain and church and also the San Girolamo area. The two most important Arabic buildings are almost close to the public. One is a grand Arabic mansion; it is a private property and houses the barrack of the Carabinieri Corps nowadays. The other is San Matteo church with a magnificent Arabic garden full of palm trees; it is situated opposite the medieval castle, which has housed the prison of Marsala for many years.

ph. Uff. Stampa Marsala

ph. Alfio Garozzo

ph. Uff. Stampa Marsala

ph. Uff. Stampa Marsala

ph. Valenti

ph. Garbasso

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PIACERE SICILIA|MARSALA INCONTRI DI VIAGGIO

IL TERRITORIO Marsala: dove cominciò l’unità d’Italia Marsala, comune della Provincia di Trapani con più di 82 mila abitanti è famosa per lo sbarco di Garibaldi nel maggio 1860 e per la produzione dell’omonimo vino. Sorge sulle rovine dell’antica città punica di Lilibeo-Lilibeum in latino. Ancora oggi i suoi abitanti oltre ad essere chiamati marsalesi vengono anche definiti lilibetani. Punta estrema della Sicilia occidentale, la città sorge su Capo Boeo, con vista sulle Isole Egadi e sullo Stagnone, un’area marina importante per la presenza delle saline e dell’isola di Mozia, antica città fenicia, scavo archeologico a cielo aperto. Nel 397 a.C. la colonia fenicio-punica di Mozia, nata 8 secoli prima di Cristo sull’isola di San Pantaleo, a poche miglia dalla costa della Sicilia sud-occidentale, fu invasa e distrutta dal tiranno di Siracusa Dionisio I. I superstiti si rifugiarono sulla costa siciliana e fondarono un nuovo insediamento a cui diedero il nome di Lylibeo, ossia “la città che guarda la Lybia”, perché, appunto, Lybia veniva chiamata allora tutta la costa settentrionale dell’Africa. Nel 241 a.C. passò in mano ai Romani e diventò uno dei centri più importanti della Provincia Siciliana, nucleo di scambi commerciali. Devastata dai vandali a cui si susseguirono varie dominazioni, Normanna, Sveva, Angioina e Aragonese, poté riprendere il suo antico splendore con l’arrivo degli Spagnoli. Tuttavia l’interramento del grande porto di Punta Alga, disposto da Carlo V nel 1575 per fermare le incursioni saracene, segnò la fine di questa ripresa. Bisognerà aspettare due secoli per riavere un pieno risveglio di tutte le attività. Poi l’11 Maggio 1860 con lo sbarco di Giuseppe Garibaldi iniziò l’unificazione d’Italia. Il centro storico di Marsala è racchiuso nel perimetro della città medievale, dove sorgono quasi tutte le strutture monumentali, culturali e amministrative. Il nucleo conserva l’articolazione originale dell’asse viario, sviluppato secondo un disegno tipico dell’età ellenistica. Questo quadrilatero, delimitato anticamente da una cinta muraria della quale restano quattro antichi bastioni racchiude il centro storico con il cinquecentesco quartiere spagnolo, che oggi ospita gli uffici del comune. La via principale, XI Maggio, comincia da Piazza Matteotti e finisce a Porta Nuova, una delle antiche porte della città. L’aria che si respira per le vie marsalesi è quella di un museo a cielo aperto, in cui è vistosa la presenza di tutte le culture che a Marsala hanno lasciato un segno. Partendo dai Fenici e finendo con Spagnoli, senza dimenticare l’importanza degli Arabi e dei Normanni. Il Museo archeologico Baglio Anselmi ospita i resti archeologici della città e soprattutto la nave da guerra punica ritrovata presso punta Alga, sul litorale nord. Unico esemplare al mondo usata durante la battaglia delle Egadi che concluse la prima guerra punica. Da segnalare anche il Museo degli Arazzi fiamminghi, raffiguranti la guerra giudaica, il Museo Garibaldino ospitato nello splendido complesso monumentale di San Pietro e la pinacoteca comunale presso il convento del Carmine. L’economia della città è ancora oggi fortemente legata alle attività vitivinicole, soprattutto nella produzione del famoso vino Marsala. Un’altra importante lavorazione è quella del caffè. Infatti è molto importante il marchio Zicaffè, azienda fondata nel 1929. Altre importanti produzioni agricole sono quelle in serra di pomodoro e soprattutto di fragole (la “Marsalina”, famosa in tutto il mondo). 66


Marco De Bartoli

PIACERE SICILIA|MARSALA TRAVEL ENCOUNTERS

Interprete autentico del vino Marsala

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aso strano quello di Marco De Bartoli. Quando si parla di lui e dei suoi vini, la critica incontra il pubblico e i giornalisti si prostrano docilmente al “mostro sacro del Marsala”. Lo stesso produttore che non si è mai inchinato alla stampa e che invece ha sempre risposto alle domande senza piaggeria e con poca voglia di mettersi in mostra. Genio e sregolatezza nella vita, di lui rimangono famose le corse sulle auto d’epoca, vera passione dopo quella per il Marsala, ma ancor di più i suoi potenti vini, gli unici che a dispetto dei tempi, hanno scavalcato le guide e sono rimasti nell’Olimpo dei vini da meditazione. Marco De Bartoli, che è venuto a mancare un anno fa, dopo una lunga malattia che lo ha vinto all’età di sessantasei anni, è ancora oggi l’icona del Marsala di qualità. Il Vecchio Samperi, il suo vino più famoso, non è classificabile sotto nessuna tipologia di Marsala, poiché è un Vergine realizzato mediante il metodo Soleras (in cui il vino dell’ultima annata viene assemblato alle annate precedenti ed affinato in botti di rovere francese) e invecchiato per venti o trenta anni. La volontà di non appartenere a nessuna categoria, di rompere le righe ed essere sempre e comunque fuori dagli schemi era nel carattere di Marco, così schivo e volutamente lontano dai riflettori. L’azienda, che porta il suo nome, continua ad essere gestita dai figli Renato e Sebastiano. E come nel metodo Soleras le nuove annate conservano il sapore e il carattere di quelle precedenti, così anche Renato e Sebastiano custodiscono la passione di Marco per il Marsala. La stessa passione che ha reso i suoi vini senza tempo. L.D.T.

Marco De Bartoli

An authentic interpreter of Marsala wine

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he case of Marco De Bartoli is a strange one. When it comes to him and his wines, criticism meets the public and journalists bow down meekly to the “sacred monster of Marsala.” The same producer who has never bowed to the press and that instead has always responded to questions without flattery, and with little desire to show off. Genius and recklessness of life, he remains famous for vintage car racing, his true passion after that of Marsala, but even more so for his powerful wines. These wines are the only ones that despite the times, have excelled in the guides and remained the Olympus of dessert wines. Marco De Bartoli, who passed away a year ago after a long illness at the age of sixty-six, is still an icon of quality Marsala. His famous wine, Vecchio Samperi, is not classifiable under any type of Marsala, since it is a Virgin made by the Soleras method (in which last year’s wine is added to that of the previous years and aged in French oak barrels) and then aged for twenty or thirty years. The will to not belong to any category, to always break the boundaries and be outside the box was Marco’s character, reserved and deliberately out of the spotlight. The company that bears his name continues to be run by his sons Renato and Sebastiano, and as in the method Soleras, new vintages conserve the flavour and character of the previous ones. In this way, Renato and Sebastiano guard Marco’s passion for the Marsala. The same passion that made his wines timeless.

THE TERRITORY Marsala: where the unification of Italy began Marsala is a city located in the province of Trapani with a population of more than 82,000 people. The city is well known for the landing of Giuseppe Garibaldi in May 1860 and also for its Marsala wine. It lies on the ruins of the ancient Punic city of Lilibeum, in fact its residents, apart from being called Marsalesi, are also called Lilibetani. It is situated on the westernmost point of Sicily and it was built on Capo Boeo (Cape Boeo) with an amazing view of the Egadi Islands and of the Stagnone, which is a protected marine area, important for the presence of saltpans and the Mozia Island, an ancient Phoenician city that is now an archaeological site. The Phoenician-Punic colony of Mozia was founded eight centuries before Christ on Saint Pantaleo Island, a few miles away from the south west coast of Sicily. In 397 BC, when it was invaded and destroyed by Dionisio I, despot of Syracuse, its inhabitants moved to the Sicilian coast and founded another settlement. They named it Lylibeo, meaning “town overlooking Libya” since in ancient times the whole northern coast of Africa was called Libya. In 241 BC the Romans conquered Lylibeo and it became one of the most important settlements of the Sicilian province, strategic for commerce. Devastated by Vandals and subsequently dominated by Normans, Swabians, Angevins and Aragons, it regained its antique glory when the Spanish conquered it. However, the destruction of the port of Punta Alga ordered by Carlo V in order to stop Saracen invasions, marked the end of its amazing development. The revival of all the economic activities took place only two centuries later. Then, on the 11th of May 1860 the unification of Italy started with the landing of Giuseppe Garibaldi. The historical centre of Marsala is enclosed in the perimeter of the medieval city, where all the monuments, cultural and administrative institutions are. The core of the city has still the original street plan, developed as a traditional Hellenic city. In ancient times this quad was delimited by a perimeter fence. Today just the four bastions can be seen. It encloses the old town and the Spanish neighbourhood built in the 16th century, where all the municipal offices are nowadays. The main street, Via XI Maggio, starts from Piazza Matteotti and ends at Porta Nuova, one of the old entrances to the city. Marsala is literally an open museum, with all the remains of the several cultures that during the centuries dominated the city, from the Phoenicians to the Spanish without forgetting the importance of the Arabs and Normans. The Biagio Anselmi Archaeological Museum houses lots of archaeological finds and a Carthaginian ship, the only one of its kind, used during the Battle of the Egadi Islands. It was found on the northern shore near Punta Alga. Very interesting is the Flemish Tapestry Museum, with tapestries representing the Judaic war, the grand building of San Pietro that hosts Garibaldi Museum and the picture gallery in the Carmine monastery. The main income is still based on wine-growing and producing, especially of the Marsala wine. Another very important source of income is the coffee production, with a leader company Zicaffe, founded in 1929. Other important activities are the production of tomatoes and strawberries, especially the Marsalina, known all over the world. 67


DORMIRE • MANGIARE • FARE | MARSALA

DORMIRE

Al Vecchio Pontile - B&B Il Bed & Breakfast si trova in una posizione privilegiata lungo la costa della Riserva dello Stagnone. Gli ambienti comuni, ampi e confortevoli, si affacciano sul grande giardino mentre dall’ampia terrazza è possibile ammirare un incantevole panorama sulle isole. Le camere, dotate di balconi o terrazzini, sono arredate con tutti i comfort.

MARSALA - C/da Spagnola, 86 Cell. 389.7925051 / 347.0387437

This Bed & Breakfast is located in a prime location along the coast of the Stagnone Reserve. The common rooms are large and comfortable, overlooking the large garden and from the spacious terrace you can admire a breath-taking panorama of the islands. The rooms with balconies or small decks are furnished with all amenities.

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Palazzo Diaz - B&B Il B&B Palazzo Diaz sorge in un elegante palazzo di fine ‘800 finemente ristrutturato e riportato agli antichi splendori. Nel cuore della città, il B&B a conduzione familiare offre la possibilità di una vacanza all’insegna della tranquillità e del relax assoluto. Gli interni sono arredati con cura nei dettagli e dotati di ogni comfort. MARSALA - Via Diaz, 77 Ingresso centrale Via Salinisti, 22 Tel. 348.0190662

The B&B Palazzo Diaz is located in an elegant late 19th century palace, renovated and restored to its former glory. In the heart of the city, this B&B gives the opportunity to spend a holiday in total rest and relax. The rooms are carefully furnished and equipped with all comforts.

www.palazzodiaz.com palazzodiaz@tiscali.it

M1

Arkos - Casa Vacanze Arkos Casa Vacanze vanta una tranquilla ubicazione nella Riserva Naturale dello Stagnone, a 8 km a nord di Marsala e a 5 minuti di auto dall’aeroporto di Trapani-Birgi. I suoi appartamenti, tutti provvisti di angolo cottura completamente attrezzato e patio arredato, sono provvisti di aria condizionata, TV a schermo piatto e servizio WI-FI gratuito.

MARSALA - C.da Pispisia, 544 Tel. 0923.020935 / 0923.020934 Cell. 338.8690708

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MANGIARE

Portamare - Ristorante Il ristorante Portamare, nel cuore di Marsala, offre le migliori prelibatezze esaltando i piatti tipici della cucina tipica siciliana, preparati con amore e fantasia utilizzando materie prime sempre fresche e genuine. Tra le varie specialità della casa, Il cous cous di pesce, elaborato secondo le antiche ricette, e servito in tavola ogni giorno, da accompagnare con ottimi vini locali per deliziare i palati più esigenti.

MARSALA Via Scipione l’africano, 11 (Porta Garibaldi) Tel. 0923.714400 - Cell. 345.2311316 68

Arkos Case Vacanze offers a quiet location in the Lagoon Nature Reserve. It is 8 km from Marsala and 5 minutes by car from the airport of Trapani-Birgi. Its apartments, each with fully equipped kitchenette and patios, have air conditioning, flat screen TVs and free WI-FI.

Portamare restaurant, in the heart of Marsala offers the best delicacies exalting typical Sicilian dishes which are prepared with love, imagination and fresh, genuine ingredients. Among the various specialties of the house, the fish cous cous, prepared according to traditional recipes, served every day and accompanied by excellent local wines that delight the most discerning palates.

ristoranteportamare@virgilio.it

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SLEEP • EAT • DO | MARSALA Osteria San Lorenzo

MARSALA Via Garraffa, 60 (angolo via San Lorenzo) Tel 0923.712593

The secrets to good cooking are very few. Genuine produce, local olive oil, a touch of imagination, good taste in proposing dishes and the art of accompanying them with the most prestigious Sicilian wines. Osteria San Lorenzo, in the heart of the ancient town of Marsala, has first class experience in bringing flavour to the table. osteriasanlorenzo@libero.it

MANGIARE

I segreti per una buona cucina sono davvero pochi. Prodotti genuini, l’olio della nostra terra, un pizzico di fantasia e di buon gusto nel proporre le proprie pietanze e l’arte di saper abbinare ai propri piatti i vini siciliani di maggior prestigio. L’osteria San Lorenzo, nel cuore dell’antica città di Marsala, ha l’esperienza per fare bene tutto ciò e portare il gusto a tavola.

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Torre D’Occidente - Ristorante Nell’incantevole scenario della laguna dello Stagnone, sorge Torre d’Occidente risalente al XVI sec., immersa in un meraviglioso giardino mediterraneo, dove potrai degustare, in un’atmosfera rilassante, l’eccellenza dei prodotti D.O.P. Siciliani e sorseggiare, anche al tramonto, ottimi cocktail di frutta fresca.

MARSALA Contrada Dammusello, 616 Cell. 333.5041494 / 329.6169450

In the lovely scenery of the Stagnone’s Lagoon is located Torre d’Occidente, dating back to the 16th century, immersed in a luxurious Mediterranean garden, where you can taste the excellent Sicilian D.O.P. products in a relaxing atmosphere, and sip fresh fruit cocktails at sunset.

www.torredoccidente.it info@torredoccidente.it

C’era una volta - Ristorante - Pizzeria Dalla passione per la buona cucina e per l’arte di ricevere del proprietario, Alessandro Barraco, nasce il Ristorante Pizzeria “C’era una volta” che vanta un’esperienza ventennale nel mondo della ristorazione. Il locale, accogliente ed interamente climatizzato, mette a disposizione della clientela oltre che i piatti dedicati alla nostra tradizione culinaria, una cantina ben fornita con una selezione delle migliori etichette regionali.

Born of a passion for good food and thanks to the hospitality of the owner, Alessandro Barraco, the Restaurant - Pizzeria “C’era una volta”, has twenty years experience in catering. The venue, welcoming and with air conditioning, offers its customers some of our traditional cuisine alongside a well assorted wine list with a selection of our best Sicilian labels.

MARSALA - Viale Fazio, 28 Tel. 0923.953756 info@ceraunavoltapizzeria.it

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Juparanà - Drink Cafè Il locale, fra i più moderni e frequentati della città, articola la propria offerta in varie fasce orarie: dalla colazione tipicamente siciliana con vasto assortimento di salato e dolce, al pranzo veloce con primi e secondi piatti, insalatone e piatti freddi. Per l’aperitivo serale offre un vasto buffet libero con svariate etichette di vini, le miglior bollicine italiane e francesi e tutti i cocktail internazionali. Dopo le 22 il locale si trasforma in american bar dove è possibile ascoltare della buona musica live o mixata dai migliori dj del posto.

MARSALA - Piazza Francesco Pizzo, 11 Tel. 0923.953758

One of the most modern and busiest restaurants in the city, it offers various options at various times of the day: from a typical Sicilian breakfast with a large assortment of savoury and sweet delicacies to a quick lunch with pasta and meat dishes, salads and cold dishes. For the evening happy hour there is an extensive buffet with many different wines, the best Italian and French bubbles and an international cocktails list. After 10 pm the restaurant turns into the local American bar where you can listen to good live music or the best resident DJs.

www.juparana.it info@juparana.it

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PIACERE SICILIA|MARSALA INCONTRI DI VIAGGIO ph. Piero Lazzari

IL GUSTO BRITISH PER IL MARSALA Il vino “degno della mensa di qualsiasi gentiluomo”

The British taste for Marsala A wine “worthy of any gentleman’s table” di Angela Volo

l Marsala è stato inventato dagli inglesi. Frutto una serie di coincidenze fortuite e grazie ad una brillante intuizione commerciale. Sintesi brutale per raccontare un vino entrato nella storia e nella leggenda. Il primo esportatore e produttore di Marsala fu John Woodhouse. Mercante di soda originario di Liverpool, nel 1773, navigando verso Mazara del Vallo fu costretto da una tempesta a cercare riparo nel porto di Marsala. Qui la storia diviene quasi leggenda: si narra che abbia assaggiato in una osteria il perpetuum, invecchiato per oltre 40 anni e “curato” con il metodo del rabbocco del vino rimasto con quello di nuova vendemmia che ne acquisiva le caratteristiche. Woodhouse ne rimase affascinato o, più probabilmente, ne intuì le potenzialità per il corpo, la densità e gli aromi simili al Porto ed al Madera già noti agli inglesi ed in uso sulle navi militari

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arsala wine is a British invention, the fruit of a series of random coincidences and a brilliant commercial intuition. Certainly, it is a sort of brutal introduction to tell the story of a wine that has earned a place both in history and legend.The first exporter and producer of Marsala was John Woodhouse, a soda trader from Liverpool who, in 1773, during his navigation towards Mazara del Vallo, was forced by a storm to find shelter within the port of Marsala. And it is at this point that history almost turns into legend: the story tells that, in a tavern, he tasted the perpetuum, aged for more than 40 years, and “cured” by topping up the leftover wine with the new wine from the latest grape harvest, giving it the aged flavour and traits. Woodhouse became fascinated by it or, most likely, he sensed its potential, thanks to its texture, its density,

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di Sua Maestà. Per trasportare il perpetuum senza che questo subisse alterazioni aggiunse alle botti da caricare sulla nave po' di acquavite di vino (circa il 2%). Nacque così il Marsala. L’ammiraglio Nelson, che proprio da Woodhouse ne acquistò diverse pipe per la sua flotta, lo definì “degno della mensa di qualsiasi gentiluomo” e “vera manna per i nostri marinai” e mai lo fece mancare a bordo delle sue navi preferendolo ai vini portoghesi e spagnoli. Woodhouse cominciò a investire a Marsala, Mazara, Castelvetrano acquistando il vino dai contadini, costruendo stabilimenti e impiegando ingenti capitali per la costruzione del porto. Il successo ottenuto attirò in terra di Sicilia altri imprenditori inglesi: Corlett, Wood, Payne, Hoppes. Furono ancora due inglesi Benjamin Ingham, a partire dal 1812, ed il nipote Joseph Whitaker, più tardi, ad ammodernare le tecniche di produzione (acquisite dai produttori portoghesi) e a far giungere le esportazioni fino in Brasile, America del nord, Estremo Oriente e Australia conferendo al Marsala una fama planetaria. Si deve a Ingham il primo decalogo produttivo del Marsala, una sorta di primitivo disciplinare. Il primo imprenditore italiano a cogliere l’opportunità di entrare nel redditizio commercio del Marsala, nel 1832/33, fu Vincenzo Florio che, già attivo nel settore dell’armatoria e delle compagnie navali, costruì un modernissimo stabilimento vinicolo che copriva l’intero ciclo di produzione. Successivamente rilevò gli stabilimenti che furono dei Woodhouse e degli Ingham. Vincenzo fondò la casa vinicola che ancora oggi, pur passata di mano, porta il suo nome e che segnò tra la fine dell’ 800 ed i primi anni del ‘900 l’acme della produzione vinicola marsalese. I marsalesi impararono dagli inglesi e ancora oggi sono attive cantine nate da quelle esperienze imprenditoriali: ricordiamo quella di Don Diego Rallo (1860), di Vito Curatolo Arini (1875) e la Carlo Pellegrino (1880). In poco più di 100 anni gli inglesi, i Florio e tutti gli altri imprenditori marsalesi consegnarono a Marsala l’impronta tipica della borghesia illuminata che traghettò questa parte della Sicilia dal passato remoto al futuro del nuovo secolo. Nel 1900 erano 40 le cantine e le imprese operanti nel settore del Marsala. Oggi non si può fare a meno di parafrasare e ribaltare l’invettiva bellica di Mario Appelius e pacificamente affermare “Dio benedica gli inglesi”.

and its aromas, for which it resembled the Porto and the Madera, already well known among the British, and in use on the military ships of His Majesty. In order to transport the perpetuum without it being modified, to the barrels that were being carried on board he added a small amount of wine brandy – eau de vie – (about 2%).Thus was the Marsala wine born. Admiral Nelson, who purchased several pipe for his fleet from Woodhouse himself, described it as a wine “worthy of any gentleman’s table”, and a“true manna for our crew”. Marsala wine was a must aboard his ships, very much preferred to the Portuguese and Spanish wines. Woodhouse began to invest in Marsala, Mazara, and Castelvetrano, purchasing wine from the farmers, building factories, and pouring large sums into the construction of the port. His success drew the interest of other British investors to Sicily: Corlett, Wood, Payne, Hoppes. It was again thanks to two British men, Benjamin Ingham, starting in 1812, and his nephew Joseph Whitaker later on, that the production techniques acquired from Portuguese wine producers were modernized, and that the export of Marsala wine reached Brazil, North America, the Far East and Australia, thus spreading its fame all around the world. The first set of rules for the production of Marsala wine, a sort of initial disciplinary, came from Ingham. The first Italian entrepreneur to seize the opportunity to become part of the lucrative trade of Marsala wine was Vincenzo Florio, around 1832-1833. Already well introduced in the sector of vessels ownership and shipping companies, he built an ultra-modern wine factory, which encompassed the entire wine-production cycle, and, later on, he acquired the factories which had belonged to the Woodhouses and the Inghams. Vincenzo founded the wine house that still today, although of different ownership, carries his name and around the end of the 1800’s and the beginning of the 1900’s, marked the peak of the wine production in Marsala. Here people learned from the British and, as a matter of fact, still today there are operating wine canteens born from those entrepreneurial experiences: Don Diego Rallo (1860), Vito Curatolo Arini (1875), and Carlo Pellegrino (1880). In a little over 100 years the British, the Florio, and all the other Marsala wine producers gave the city the typical aura of the illuminated bourgeoisie which shipped this portion of Sicily from a remote past towards the future of the new century. In 1900 there were 40 wineries and factories operating in the production of Marsala wine. Today, we cannot help paraphrasing and turning over the warlike invective by Mario Appelius, and peacefully say:“God bless the British”. 71


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IL VINO MARSALA L’epopea in bianco e nero del “Victory Wine”

ph. Piero Lazzari

MARSALA WINE Black and white epic of the “Victory Wine” di Laura Di Trapani

al successo al dimenticatoio. Dal palcoscenico al circo. Parlare di vino Marsala è come raccontare di un’attrice consumata, dal trucco sbavato, gonfia di nostalgia per i fastosi tempi in cui calcava le scene con fierezza. Dai brindisi vittoriosi durante le battaglie sulle navi di Sua Maestà britannica, a vino da cucina per inumidire i pan di spagna o per sfumare le scaloppine. Qualcuno si domanderà cosa ha inceppato l’ingranaggio del successo. L’unica risposta plausibile è che il troppo successo ha determinato la fine di questo vino. Gli interessi economici hanno prevalso sulla qualità, così da creare un mercato parallelo che potesse soddisfare le ingenti richieste. Cosa ne è stato del Marsala di qualità è presto detto, una bottiglia da lasciare sullo scaffale o in cantina a prendere polvere. In genere vicino a quella del Martini. Il disciplinare di produzione parla chiaro, sono ammesse circa trenta uve, tra bianche e rosse per produrlo. Vi sono oltre dieci tipologie diverse, suddivise per colore o residuo zuccherino. Come se fosse necessario aggiungere tipicità a un vino che è già tipico di suo. Il Marsala infatti si fa al contrario rispetto agli altri vini: ricerca l’ossidazione e ne fa una virtù. E poi è un vino fortemente legato al territorio, che vive delle ricette di famiglia per creare la “mistella”, la soluzione di mosto d’uva tardiva e acquavite che si ag-

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rom prosperity to oblivion. From the spotlight to the freak show. Telling the story of the Marsala wine is like talking of an old actress, her face covered with smeared make up, consumed with nostalgia for her glorious times, when she was magnificently treading the boards. From being the toasting wine for victories on Her Majesty ships after glorious battles, it became a cooking wine, especially used for cakes and to be sprinkled over escalopes. So what happened? What stopped the popularity of this wine? It was probably due to its own success. All the economic interests connected to its production became more important than its quality. The strong demand for it generated a grey market. Five stars Marsala thus became something to keep on the shelf, usually found next to a bottle of Martini. The product specification says that Marsala wine can be made from about 30 different kinds of grapes, white and red.There are more than ten different types of Marsala, classified according to their colour and sweetness. It has a very specific taste. In fact Marsala needs a different process than other wines as it needs oxidization to improve its taste. This wine has a strong link to the region where it is produced because of the traditional recipe of “mistella”. It is a mix of late grape must and brandy, used for fortified wines (like

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Tipologie di Marsala Marsala vergine Derivato da sole uve bianche e addizionato, dopo la fermentazione, con etanolo e acquavite di vino. il Marsala “vergine” deve però essere sottoposto ad invecchiamento con il metodo soleras per arrivare ad essere commercializzato nei tipi: • Marsala vergine con invecchiamento di almeno cinque anni • Marsala vergine riserva con invecchiamento di almeno dieci anni

giunge ai vini cosiddetti “conciati”. Vi sono degli enologi specializzati solo in quello, ma ormai si contano sulle dita di una mano. Il declino del Marsala di qualità è un dato di fatto. Una recente ricerca commissionata da una delle case produttrici più famose ne rivela un consumo come vino da meditazione pari al 17%, tutto il resto si perde tra i fornelli. Rendere giustizia a questo storico vino (quella del Marsala è una delle più antiche DOC in Italia) è come rendere conto al nostro onore di italiani. Durante la spedizione dei Mille, non vi era brindisi se non con il Marsala. Solo due o tre case vinicole producono ancora dei Marsala di qualità. Assaggiarli, farseli raccontare da qualcuno e comprenderli è la sfida che vi rivolgiamo. Resterete stupiti, forse non nell’immediato, da questo vino complesso e potente. Lo stesso che ha conquistato il cuore dell’ammiraglio Nelson dopo la battaglia di Trafalgar, lo stesso che non a caso fu chiamato da allora “victory wine”.

port or sherry). Very few oenologists are specialized just in this process. The decline of the best Marsala is a matter of fact. A recent research, sponsored by one of the producers, indicates that on the total amount of bottles sold, just 17% is for drinking, and the rest is used as cooking wine. We should promote and do justice to this historical wine (Marsala wine was one of the first to be granted DOC status in Italy), strongly connected to our identity as a nation. During the process of unification started in Marsala by Giuseppe Garibaldi, this wine was present in every toast! In the Marsala wine industry there are just a couple of leading producers. We want to challenge you to taste different types of Marsala and learn the history behind it.You will be surprised by the strong and elaborate taste. It is the same taste that won Nelson’s heart after the battle of Trafalgar. It is not by chance that it is called “Victory Wine”.

Marsala conciato A cui, dopo la fermentazione, è stato aggiunto: • etanolo • mosto cotto, che influirà sugli aromi ed il colore del vino • mistella (o sifone) cioè una miscela di mosto d'uva tardiva che influisce sul grado zuccherino e sui profumi, e mosto concentrato per conferire maggiore morbidezza ai quali si aggiunge etanolo per bloccare la fermentazione Il Marsala “conciato” si differenzia per l’invecchiamento in: • Marsala fine, minimo 1 anno di invecchiamento • Marsala superiore, minimo 2 anni di invecchiamento • Marsala superiore riserva, minimo 4 anni di invecchiamento O per colore: • Oro, prodotto da uve a bacca bianca, è vietata l’aggiunta di mosto cotto. • Ambra, prodotto da uve a bacca bianca, con aggiunta di mosto cotto superiore all’1%. • Rubino, prodotto da uve a bacca nera, con eventuale aggiunta massima del 30% di uve a bacca bianca; è vietata l’aggiunta di mosto cotto. O per residuo zuccherino: • Secco, con zuccheri inferiori a 40 gr. per litro • Semisecco, con zuccheri superiori a 40 gr. per litro e inferiori a 100 gr. per litro • Dolce, con zuccheri superiori a 100 gr. per litro

Types of Marsala Marsala vergine Made just with white grapes. After fermentation, ethanol and brandy wine are added. Marsala vergine needs to be aged by the solera method in order to be commercialized in the following types: Marsala Vergine: is aged at least five years Marsala Vergine riserva: is aged at least ten years Marsala conciato (fortified Marsala) After fermentation process it is added with: • ethanol • cooked must that will change its taste and colour • mistella (or sifone): a mix of late grape must, which both sweetens and fortifies, and concentrated must to give a smooth taste. Ethanol is added to stop the fermentation process. Different types of Marsala “conciato” (fortified) can be distinguished according to ageing, colour, residual sugar. Ageing classification: • Fine is aged at least a year • Superiore is aged at least two years • Superiore Riserva is aged at least four years Colour classification: • Oro (gold), produced from white grapes; addition of cooked must is prohibited. • Ambra (amber), produced from white grapes; addition of cooked must above 1%. • Rubino (ruby), produced from red grapes to which can be added maximum 30% of white grapes. Addition of cooked must is prohibited. Residual sugar classification: • Dry: with a maximum 40 grams of residual sugar per litre • Semisecco: between 41-100 grams of residual sugar per litre • Sweet: over 100 grams of residual sugar per litre 73


LE SCELTE DI PIACERE|PIACERE’S CHOICE|MARSALA

Disìo Resort - Agriturismo - Ristorante Golf Club - Meeting - Banqueting Disìo Resort, pensato per offrire agli Ospiti un’accoglienza ed un comfort impeccabili, in uno degli angoli più belli della Sicilia occidentale: Marsala. Disìo sorge al centro di uno splendido e profumato parco botanico di 15 ha, ed è attrezzato con diversi impianti: un campo da golf a 3 buche con campo pratica e putting green, una piscina e un campo da tennis, terrazze panoramiche e altri spazi per il relax. Disìo Resort è il luogo ideale per ospitare meeting e congressi in una cornice di tutto prestigio. Il Resort dispone di 23 camere eleganti e curate nei dettagli, suddivise in tre tipologie: Comfort, Deluxe e Charme.

Krivamar Elegant Tour La Krivamar Elegant tour ha il piacere di presentare il nuovissimo tour guidato della laguna dello Stagnone, con il quale si possono ammirare tutte le isole mettendo in atto un’iniziativa culturale, ambientalistica e archeologica senza precedenti. Il tour, con una durata di circa 60 minuti, permette di vedere: l’Isola di Mozia, Isola Lunga, Isola di Schola e l’Antica Strada Punica Sommersa, la navigazione sarà tale da permettere di rimanere comodamente seduti in barca, usufruendo di una spiegazione dettagliata, con un sistema di guida multilingue. Il servizio di trasporto è attivo tutto l’anno, inclusi i giorni festivi, ed è fruibile a scolaresche, tour Operator singoli passeggeri e disabili in carrozzella. Partenze ogni 30 minuti - dalle 9.30 alle 18.00. Biglietto: 10 euro adulto - 5 euro bambino - 8 euro gruppo adulti minimo 10 pax.

Disìo Resort, designed to offer guests a warm welcome and impeccable comfort, in one of the most beautiful parts of western Sicily: Marsala. Disìo stands in the centre of a splendid and perfumed botanical park of 15 hectares, and is equipped with various systems: a 3-hole golf course with practice facility and putting green, a pool and a tennis court, terraces and other spaces for relaxation. Disìo Resort is the ideal place for meetings and conferences in a very exclusive environment.The resort has 23 elegant rooms with attention to detail, divided into three categories: Comfort, Deluxe and Charm.

The Krivamar Elegant Tour is proud to present their brand new tour of the Stagnone lagoon, where you can enjoy the islands from a cultural, archaeological and environmentalist point of view. Comfortably seated onboard the boat, you can take advantage of the detailed multilingual explanation guide system.The tour lasts about 60 minutes and explores the waters around the island of Mozia, Isola Lunga, Schola Island and the ancient underwater Punic road. The transport service is active all year round, including holidays, and is available to school groups, tour operators and individual passengers (wheelchair facilities available). Departures every 30 minutes, from 9.30am to 6pm Admission: adults 10 euros - children 5 euros - Adult group minimum 10 passengers. 8 euros per person

Contrada Scacciaiazzo, 79 | Marsala Tel. 0923.1954014 - Cell. 335.7361034 www.disio.eu - info@disio.eu

C.da Salina Ettore Infersa | Marsala (TP) Tel. 0923.989249 Cell. 339.4904090 / 329.7748482 www.krivamar.it | mario.mix@libero.it | krivamar@pec.it M6

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MARSALA

Isola Grande Isola Santa Maria

CITY MAP

Riserva Naturale delle Isole dello Stagnone

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Il mondo in una grotta Dai graffiti preistorici di Levanzo ai colori degli antri di Marettimo

Archivio APT - ph. Antonio Noto

The world in a cave From the prehistoric graffiti of Levanzo to the colours of Marettimo’s caves di Stefania Martinez

evanzo, secondo i geologi, è la più antica delle isole Egadi. La sua formazione risale al periodo triassico, cioè a circa duecentomilioni di anni fa. È famosa per la Grotta del Genovese, nella quale sono incisi figure e graffiti che testimoniano la presenza dell’uomo databile a più di 10.000 anni fa. La grotta, di formazione calcarea, conserva una documentazione molto importante della preistoria della Sicilia ed in particolare del paleolitico superiore. Oltre ai graffiti vi sono dipinte figure più recenti e rappresentano figure umane maschili e femminili insieme a mammiferi e pesci, tra cui il tonno. Altre grotte dell’isola dette, dei Porci, di Cala Tramontana, di Punta Capperi hanno fornito ampio materiale, anch’esso risalente al paleolitico superiore. Le grotte marine di Favignana sono raggiungibili dal porto con le piccole imbarcazioni dei pescatori. Da segnalare: Cala Rossa, Cala Azzurra, Grotta Perciata (che vuol dire bucata termine che si adatta perfettamente in quanto il mare penetra sotto un ponte di roccia naturale ricomparendo in uno specchio d’acqua

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ccording to the geologists, Levanzo is the oldest of the Egadi Islands. Its formation dates back to the Triassic period, i.e. approximately two hundred million years ago. It is famous for the Grotta del Genovese, in which carved figures and graffiti show human presence dating back over 10,000 years ago. The cave, a limestone formation, gives an important record of the prehistory of Sicily, especially the Upper Palaeolithic. In addition to the graffiti there are more recent paintings of humans, male and female, and other mammals and fish, including tuna. Other caves on the island: dei Porci, Cala Tramontana and Punta Capperi have provided ample material, also dating from the Upper Paleolithic. The caves are reached from the port of Favignana with small fishing boats. Of note Cala Rossa, Cala Azzurra, Grotta Perciata (which means pierced cave, as the sea penetrates beneath a natural rock bridge reappearing in a pool of open water), Cala Rotonda and the Grotta del Bue

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a cielo aperto), Cala Rotonda e la Grotta del Bue Marino anticamente abitata dalla Foca Monaca, frequentatrice di questi luoghi in passato, di cui si è temuto l’estinzione, e recentemente ricomparsa nel mare delle Egadi. L’isola di Marettimo, la più lontana e a picco sul mare, è l’ideale per gli amanti del mare incontaminato. Custodisce dei veri e propri tesori, numerosi relitti, agili imbarcazioni fenice e puniche, solide navi romane e galeoni spagnoli. Obbligatorio il giro dell’isola con le barche dei pescatori per esplorare le bellissime e numerose grotte marine che sono circa 400 tra emerse e sommerse. Le più famose sono la Grotta del Cammello e la grotta del Presepio. La prima così chiamata per l’inconfondibile forma dello scoglio che emerge in prossimità dell’ingresso; entrandovi con la barca si può raggiungere a nuoto la spiaggetta di ghiaia che si trova sul fondo. La seconda deve il suo nome alla fantasia popolare che ha associato l’aspetto di alcune stalattiti e stalagmiti alle figure di un presepe. Sono da segnalare anche la Grotta della Pipa, del Tuono che trae le sue origini da un dirupo che finisce a strapiombo sul mare e dove la peculiarità della grotta è data dall’ampiezza dell’antro che mette in evidenza il colore turchese dell’acqua, delle Sirene, delle Palme e la Grotta degli Innamorati. Tra le varie cale da segnalare Cala Bianca sicuramente la più bella di Marettimo la cui particolarità è data dalla presenza di un fondale di finissima sabbia e da splendidi tramonti che assumono le tonalità del viola, dell’oro e del rosa. Da ricordare che isole Egadi sono riserva e quindi tutte le immersioni, soprattutto quelle con i respiratori, sono soggette al regolamento dell’ente gestore dell’Area Marina Protetta.

Marino once inhabited by the Monk Seal, of whose extinction was feared, but has recently re-emerged in the Egadi sea. The Marettimo island is the most distant and sheer to the sea and is ideal for lovers of pristine sea. It houses some real treasures, numerous wrecks, Punic and Phoenician vessels, solid Roman ships and Spanish galleons. A tour of the island in the fisherman boats is a must in order to explore the beautiful and numerous caves, about 400, both emerged and submerged. The most famous are the cave of the Camel and that of the Nativity.The first named for the distinctive shape of the cliff that rises near the entrance, when entering it with the boat you can swim to the gravel beach.The second owes its name to the popular fantasy that has associated the appearance of some stalactites and stalagmites to the figures of a crib. Also worth noting are the Grotta della Pipa (Cave of the Pipe), del Tuono (Thunder), which traces its roots to a cliff overlooking the sea end and where the peculiarity of the cave is given by the antrum, which highlights the turquoise water, delle Sirene (Sirens), delle Palme (Palms) and the Grotta degli innamorati (Cave of Lovers). Among the various bays Cala Bianca is certainly the most beautiful of Marettimo, it is distinctive for its seabed of fine sand and the beautiful sunsets that take on the hues of purple, gold and pink that you can see from here. Remember the Egadi islands are reserves and all dives, especially those with tanks, are subject to regulation by the management of the Marine Protected Area.

ph. Piero Lazzari

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DORMIRE • MANGIARE • FARE | ISOLE EGADI

DORMIRE

Marettimo Residence Unica struttura alberghiera dell’isola posta vicino al mare e al porticciolo del paese e costruita nel rispetto dell’ambiente e dell’edilizia tipica dell’isola. Gli appartamenti di diversa tipologia, con veranda o terrazza, sono immersi nel giardino tipicamente mediterraneo che è dotato di tutti i comfort per lo svago ed il relax. Sono ammessi gli animali domestici.

MARETTIMO - Via Telegrafo, 3 Tel. 0923.923202 - Cell. 335.6373224

The only residence on the island located near the sea and the harbour of the village and built in compliance with the surrounding environment. The apartments of different types, with a veranda or terrace, are immersed in the typical Mediterranean garden equipped with all comforts for leisure and relax. Pets allowed.

www.marettimoresidence.it info@marettimoresidence.it

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Favignana Hotel Di recente costruzione, l’hotel è stato arredato in stile mediterraneo e offre interni caratterizzati da colori limpidi e solari regalando un’atmosfera piacevole e rilassante. I servizi offerti: rete wireless, sky in camera, transfer dagli areoporti, le escursioni in barca renderanno il vostro soggiorno confortevole e indimenticabile. FAVIGNANA C.da Badia - Via Circonvalazione, 8 Tel. 0923.925449

Recently constructed, the hotel has a Mediterranean style interior with bright, clear colours, creating a pleasing and relaxing atmosphere. Services include: wireless internet, in-room SKY TV (cable TV), airport transfers and boat excursions which will make your stay comfortable and unforgettable. www.favignanahotel.com info@favignanahotel.com

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MANGIARE

Rais - Ristorante Il ristorante Rais, oltre al gran buffet di antipasti serale e ai piatti tipici della cucina marinara, come il Cous Cous di pesce, il tonno alla favignanese, propone la rivisitazione di alcuni piatti con l’aggiunta di frutta e spezie varie come il risotto “Cioccolato, melanzane e gamberi” o il tonno “Smit” alla mela verde, il tutto accompagnato da una vasta scelta di vini DOC siciliani. Ottimi i dolci della casa.

The Rais restaurant, in addition to a great buffet of evening appetizers and seafood dishes such as cous cous with fish and Favignana Tuna, proposes an update of some of their dishes with the addition of fruits and spices such as risotto with chocolate, eggplant and shrimp or tuna “Smit” with green apple, all accompanied by a variety of DOC Sicilian wine. Excellent homemade desserts. E3

FAVIGNANA - Piazza Europa, 8 Tel. 0923.921233 - Cell. 328.1918721 Rais95@yahoo.it

La Tavernetta - Ristorante Pizzeria I profumi della nostra bella isola, il pesce sempre freschissimo, un menu ricco, il personale qualificato. Questo è solo un assaggio di quanto è possibile trovare al nostro ristorante. Qualità e cortesia al vostro servizio.

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The fragrances of our beautiful island, very fresh fish, a rich menu, qualified staff. Just a taste of what it is possible to find at our restaurant. Quality and courtesy at your service.

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SLEEP • EAT • DO | ISOLE EGADI Yoyogurt A Favignana una novità assoluta per chi ama la freschezza dello yogurt e predilige una sana alimentazione. Nel coloratissimo punto vendita lo yogurt viene servito al momento e decorato a piacere con frutta sempre fresca, cereali, fragranti cialde, creme di cacao o altro ancora. E per i più golosi, nei momenti di relax favignanese, è possibile gustare le deliziose crepes, pronte al momento e farcite di ogni leccornia.

A new entry in Favignana for lovers of fresh yogurt and those who prefer a healthy diet. Inside the coloured store, yogurt is served and decorated with fresh fruits, cereals, waffles, chocolate sauce or much more. During moments of relax, the greedy can taste delicious crepes with various fillings, made to order.

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La Grotta Sport

FAVIGNANA - Via Nicotera, 5 Tel. 0923.921965 Cell. 392.9999667

FARE

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Authorised seller of Emporio Armani, Quik Silver, Nike, Havaiana, Ipanema, Slam, Sundek, Take Two, Crocs, Fitflop, Asics, Bananamoon, Puma, Mares and beach articles. Sport accessible to everyone becomes “Sport to the People”.

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IL TERRITORIO Isole Egadi

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L’arcipelago delle Egadi costituito da tre isole principali, Favignana, Levanzo e Marettimo e da alcuni isolotti e scogli, è posto a circa 7 km dalla costa occidentale della Sicilia, fra Marsala e Trapani. Tracce di antichissimi insediamenti umani sono stati rilevati a Levanzo e Favignana e ciò presuppone che l’ultima glaciazione creò un passaggio naturale tra l’Africa e la Sicilia. Nel 241 a.C. i Romani conquistarono le Egadi dopo la battaglia navale finale della Prima Guerra Punica. Dopo il crollo dell’impero romano le isole furono meta di conquista dei Vandali, dei Goti ed in seguito dei Saraceni. Nel 1081 vennero occupate e fortificate dai Normanni per poi divenire proprietà dei Pallavicini-Rusconi prima e, successivamente, dei Florio, nel 1874. Favignana, la più grande delle tre, si trova a circa 9 miglia ad ovest di Trapani, ha una superficie di 19,38 Kmq e uno sviluppo costiero di 33 Km di rocce frastagliate, ricche di cavità e di grotte. Anticamente il nome di Favignana era Aegusa termine che significa farfalla data la forma dell'isola. Il nome attuale deriva da Favonio che è il nome di un vento caldo di ponente che ne determina il clima molto mite. Dall’interno del paese è possibile accedere alle cave di tufo e di arenaria che si trovano nel quartiere S. Anna, il nucleo più antico dell’abitato, edificato nella metà del 1600 e dove si nascondono i giardini ipogei. Affacciata sul porto sorge invece l’ottocentesca Tonnara dei Florio, pregevole esempio di archeologia industriale . A poche miglia da Favignana si trova Levanzo: l’isola più vicina alla costa trapanese, con un piccolo porto, e un adorabile paesino. Levanzo si trova a circa 8 miglia ad ovest di Trapani, conosciuta fin dall’antichità quando veniva chiamata Phorbantia dal nome di una particolare spezia presente sull’isola. Più piccola rispetto a Favignana e Marettimo è un paradiso incontaminato con coste alte e scoscese a strapiombo sul mare. Al porticciolo di Cala Dogana, che come tutto il paesino, è posto in un'insenatura naturale a sud dell’isola, attraccano più volte al giorno aliscafi e traghetti provenienti da Trapani. A Levanzo dimenticate l’automobile: l’isola si può percorrere a piedi o in bicicletta, attraversando la strada principale che la taglia da nord a sud. Da non perdere il giro in barca per godere dal mare la vista delle numerose e splendide cale e calette. Di straordinario interesse è la visita alla “Grotta del Genovese” famosa per le testimonianze di arte preistorica del periodo paleolitico - con graffiti di cervidi, bovidi ed equidi e quelle del periodo neolitico, con figure dipinte tra le quali spicca un tonno, protagonista da sempre delle attività economiche delle Isole Egadi. Infine sull'altipiano che domina l’isola a meno di 300 mt. sul livello del mare, si possono ammirare le “Case Florio”, antico edificio circondato dai resti di una fattoria. A 38 chilometri ad ovest da Trapani emerge da splendide acque cristalline Marettimo: l’isola più montuosa e verdeggiante dell'arcipelago delle Egadi, ricca di suggestive grotte raggiungibili in barca - splendide quelle del Cammello, del Presepe e della Bombarda. Sulla Punta Troia è visibile una fortezza borbonica un tempo adibita a prigione. La visita all'isola è oggi agevolata dalla presenza di sentieri pedonali che consentono di apprezzarne il fascino; proseguendo lungo uno di questi si raggiunge la fonte Pegna, dove sopravvive una piccola pineta. Tipiche di Marettimo sono anche numerose specie vegetali appartenenti alla macchia mediterranea. Le tre isole con le due minori, Formica e Maraone, sono ricomprese nella Area Marina Protetta delle Egadi, la più vasta d’Europa .

Il fascino del Castello A Marettimo la prigione dei Borboni diventa “Museo delle Carceri” l castello di Punta Troia, edificato a strapiombo sul mare sull’omonimo promontorio dell’isola, è uno dei monumenti più antichi di Marettimo. In questo sito, già nel IX secolo, i Saraceni costruirono una torre di avvistamento, coeva a quelle di Favignana e Levanzo, e successivamente nel XII secolo, Ruggero II, re normanno di Sicilia, fortificò le postazioni difensive delle Egadi tra le quali la torretta di Punta Troia. Fu solo nel 1600 che gli Spagnoli edificarono l’attuale castello, dotandolo di una grande cisterna per la raccolta dell’acqua e di una chiesetta che fu chiamata “Reale Chiesa Parrocchiale” di Marettimo. Dagli stessi spagnoli, la cisterna, venne successivamente adibita a prigione. Dalla fine del ‘700 fu utilizzata dai Borboni come carcere per i reati politici. Nel 1803 vi fu rinchiuso Guglielmo Pepe, il più famoso dei patrioti della Repubblica Partenopea del 1799: visse orrende sofferenze in questa fossa senza luce né aria e ne raccontò nelle sue memorie. Dalla chiusura del carcere, nel 1844: la fortezza fu utilizzata a scopi militari fino all'ultima guerra. Il piano inferiore del castello è costituito da un solo ambiente e da una scalinata che conduce al piano superiore a cui si accede tramite un androne e uno stretto passaggio, chiuso da un cancello che conduce ad una piccola scalinata che porta ad un terrazzamento dove vi sono diverse stanze. Dopo anni di degrado il castello di Punta Troia è stato restaurato e ospita nel suo interno il “Museo delle Carceri” e l’osservatorio della Foca Monaca dell’Area Marina Protetta delle Egadi. L’antica fortezza diverrà un centro culturale nel cuore del Mediterraneo. Nei primi giorni di giugno ha ospitato la kermesse “Mare Tango Mare”, dedicata alla celebre danza argentina e organizzata da Tango Te Quiero Mas di Nicolò Noto con la collaborazione dell’associazione CSRT Marettimo che promuove la cultura sull’isola e gestisce il museo del mare e dell’emigrazione. Il castello che si trova a circa 115 metri di altezza è raggiungibile via mare tramite imbarcazioni, poi risalendo una ripidissima scalinata, o via terra percorrendo un erto sentiero. Forse può apparire un luogo estraneo per ospitare una milonga ma, tanto per citare Paolo Conte, la milonga è per sua natura “inquieta” e può realizzarsi là dove ogni milonguero desidera. L’appuntamento con il tango, insieme danza e filosofia di vita, è destinato a ripetersi ogni anno. Da segnalare, ai romantici che andranno a visitare il castello, la targa che ricorda il probabile passaggio nelle acque di Marettimo dell’Ammiraglio Horatio Nelson (che contribuì a soffocare la repubblica napoletana) e del suo sogno d’amore per Lady Emma Hamilton avventuriera inglese, di casa alla corte dei Borbone, ricordata per essere stata la sua amante.

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S.M.


PIACERE SICILIA|ISOLE EGADI TRAVEL ENCOUNTERS

THE TERRITORY Egadi Islands

The charm of the Castle In Marettimo the Bourbon prison becomes the “Museum of Prisons” he castle of Punta Troia is built on the headland of the island overlooking the sea and is one of the oldest monuments of Marettimo. In the IX century the Saracens had already built a tower on this site, coeval with those of Favignana and Levanzo. Later in the twelfth century, Roger II, the Norman king of Sicily, fortified the defensive positions of the Egadi including the tower of Punta Troia. It was not until the 1600’s that the Spanish built the present castle, giving it a large cistern for collecting water and a small church called “Royal Parish Church” of Marettimo. The cistern was subsequently used as a prison by the same Spaniards. From the end of the 1700’s it was used by the Bourbons as a prison for political offenses. In 1803 Guglielmo Pepe, the most famous patriot of the Neapolitan Republic of 1799, was jailed there: in this pit without light or air he saw horrible suffering, of which he told in his memoirs. Since the closing of the prison, in 1844 the fortress was used for military purposes until the last war. The lower floor of the castle consists of a single room and a staircase that leads upstairs via an entrance hall and a narrow passage. This leads to a small staircase and on to a terrace where there are different rooms. After years of decay, the castle of Punta Troia has been restored and contains within it its walls the “Museum of Prisons” and the observatory of the Monk Seal in the Marine Protected Area of the Egadi. The goal is to transform the old fortress into a cultural centre at the heart of the Mediterranean. At the beginning of June it hosted the event “Mare Tango Mare”, dedicated to the famous argentine tango dance and organised by Tango Te Quiero Mas and Nicolò Noto, in collaboration with the C.S.R.T. Marettimo, which promote cultural events on the island and manages the maritime museum called ‘Museo del Mare’. The castle can be found at 115 metres and is reached by boat and then a climb up a steep staircase, or overland along a steep path in the mountain. The place might seem inappropriate to host a ‘milonga’ (the tango event), but as Paolo Conte says in one of his famous songs, the milonga has an unsettled nature and it can take place anywhere tango dancers wish to dance. The appointment with tango, which is dance and lifestyle together, will be repeated every year. Of note, romantics visiting the castle will see a plaque commemorating the likely step in the waters of Marettimo Admiral Horatio Nelson (who helped crush the Neapolitan Republic) and his dream of love for Lady Emma Hamilton, an English adventurer lodging at the court of the Bourbons, who is remembered for being his mistress.

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The archipelago of the Egadi Islands is composed of three main islands, Favignana, Levanzo and Marettimo and a few islets and rocks. It is situated approximately 7 km off the Sicilian west coast, between Marsala and Trapani. Evidence of ancient human settlements has been discovered in Levanzo and Marettimo which leads to the assumption that the last glacial period created a natural passage between Africa and Sicily. In 241 BC the Romans conquered the Egadi Islands after the final battle of the First Punic War. After the end of the Roman Empire, Vandals, Goths and then Saracens ruled the islands until in 1081, when the Normans occupied the territories and fortified them. Then the islands became property of Pallavicini-Rusconi family and in 1874 they became a possession of Florio family. Favignana, the largest, lies approximately 9 sea-miles west off Trapani, its land area is 19.38 square km and has 33 km of rugged coastline dotted with pits and several impressive grottos. In ancient times Favignana was called Aegusa, which means butterfly and refers to the shape of the island. The current name derives from Favonio, a warm wind blowing from the west which also determines the very mild weather of the island. In the town centre there are entrances to the caves of calcarenite and sandstone rock situated in the area of Sant'Anna. This was the early urban site, built in the mid-17th century and where the hypogean gardens can be admired. The Florio’s family Tonnara (Tuna factory), built in the 19th century and overlooking the harbour, is an excellent example of industrial archaeology. Few miles away from Favignana there is Levanzo, the closest island to Trapani, with a small port and a beautiful little town. Levanzo lies approximately 8 miles west off Trapani and in ancient times was known as Phorbantia, from the name of a sort of spice that grows on the island. Smaller than Favignana and Marettimo, it is an uncontaminated paradise with high cliffs that drop into the sea. The tiny port of Cala Dogana has been built, as the rest of the town, in a natural creek on the south side of the island; during the day hydrofoils and ferries coming from Trapani dock in the little port. If you are in Levanzo you can forget about cars: you can walk or cycle across the main street that goes through the island from north to south. A must-do is a boat trip around the island to enjoy from the sea the wonderful view of the several bays and little creeks. “Grotta del Genovese” is an extraordinary place to visit: it is famous for the prehistoric Palaeolithic graffiti, representing deer, cattle and equine, and the Neolithic cave paintings, the most important of which represents a tuna, one of the vital resources of the Egadi Islands’ economy. On the plateau that dominates the island, less than 300 metres above sea level, there is an amazing view of the Case Florio, an ancient building surrounded by the rest of a farm. The third island, Marettimo is 38 km west off Trapani: the most mountainous and verdant of the archipelago, surrounded by pristine clear water, full of grottos that are accessible only by boat. Particularly impressive are Cammello, Presepe and Bombarda. On the top of Punta Troia there is a fort from the Bourbon period which in the past was also used as a prison. Visiting the island nowadays is facilitated by several pedestrian paths that allow admiring fascinating views. One of the pedestrian path leads to the Pegna, a spring next to a little pine forest. Marettimo is also well known for its flora, with lots of species typical of the Mediterranean maquis. The three main islands together with the two smaller ones, Formica and Maraone, form part of the Egadi Islands Marine Protected Area (Marina Protetta delle Isole Egadi), the largest in Europe.

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LE SCELTE DI PIACERE|PIACERE’S CHOICE | EGADI

Il Portico Hotel

Borgo del Principino - Residence

Nell’incantevole isola di Favignana, capoluogo delle isole Egadi, ricca di spiagge e di natura incontaminata, ricca di storia e meta turistica molto ambita, sorge il Portico Hotel. Nel cuore dell’isola, a poca distanza dalla piazza centrale, dalle numerose cale e spiagge che caratterizzano l’isola con i colori e le emozioni più disparate… al centro della vita e del turismo isolano, Il Portico Hotel, di recente costruzione, arredato in stile moderno, offre ai suoi ospiti tutti i comfort essenziali alla piena godibilità della struttura.

Una vacanza unica attende gli ospiti al Borgo del Principino. La possibilità di risiedere in un luogo unico, isolato dal contesto pur essendo a pochi metri dal centro, favorirà il vostro relax e vi consentirà di ottenere il massimo dalla vostra permanenza sull’isola. Frutto di un recupero di un antico “baglio”, situato alle falde del Monte Santa Caterina, gode di una piacevole vista sul mare ed è immerso in un giardino con alberi ed essenze tipici del luogo. Tutte le unità abitative sono provviste di ogni comfort.

Portico Hotel is located on the charming Island of Favignana, the capital of the Egadi Islands, rich in beaches and unspoiled nature, rich in history and a very popular tourist destination. In the heart of the island, not far from the main square and the numerous bays and beaches that characterize the island with many different colours and emotions... at the centre of life and tourism on the island, the Portico Hotel, that has been newly built and furnished in modern style, offers its guests all the amenities essential to full enjoyment of the structure.

Via Meucci, 3 | Favignana Tel. 0923.921701 - Cell. 328.1227048 www.hotelilportico.it info@hotelilportico.it E9 84

A unique holiday experience awaits guests at Borgo del Principino. A chance to stay in a unique, isolated place, while being only a few metres from the centre, you will be more relaxed and get the best from your stay on the island. Originally an ancient “baglio”, located at the feet of Mount Santa Caterina, it benefits from a lovely sea view and it is surrounded by a garden with local trees and plants. All units are equipped with every comfort.

C.da Boschetto Costa Grande | Favignana Tel. 0923.921046 / 0923.303113 Cell. 331.4662820 www.borgoprincipino.com info@borgoprincipino.com


LE SCELTE DI PIACERE | PIACERE’S CHOICE | EGADI

Sea Taxi - Locazione natanti, escursioni

L’Isola dei Sapori - Prodotti Tipici

servizi transfer, pontili galleggianti Nella vacanza sull’isola di Favignana, Sea Taxi offre un efficiente servizio di noleggio natanti, con una notevole varietà di scafi, gozzi e gommoni con o senza patente. Ai nostri clienti in esclusiva offriamo la possibilità di uscire e rientrare dal versante dell’isola più congeniale alle loro esigenze, le nostre basi di noleggio, sia sul versante sud (Marina di Calamonaci) sia sul versante nord (porto di Favignana), permetteranno di apprezzare al meglio il mare e le sue coste. Il servizio di assistenza a 360° renderà la Vostra escursione più confortevole e rassicurante. A voi resta solo il divertimento. Contemporaneamente a chi è con il proprio natante, la possibilità di ormeggio sui nostri pontili di Marina di Calamonaci con servizi annessi. For your holidays in Favignana Island, Sea Taxi offers an efficient boat rental, with a wide variety of boats, fishing boats and dinghies with or without a license. We offer our customers the opportunity to enter and leave from the part of the island that best suits their needs, our charters, based both on the south side (Marina Calamonaci) and on the north side (port of Favignana), will allow you to appreciate the sea and its coasts. Our complete service will make your trip more comfortable and reassuring.You can just have fun. At the same time for those with their own boats, the mooring facilities on our docks of Marina Calamonaci with related facilities are available.

Marina di Calamonaci Pontili galleggianti | Favignana Tel. 0923.921011 / Cell. 338.5301645 www.seataxi.it info@seataxi.it E10 86

Specialità siciliane, prodotti di tonnara, cioccolateria, enoteca, ceramiche. Ed ancora cioccolato di Modica, frutta martorana, dolcini di mandorla, latte di mandorla, torrone, pasta di mandorle. Inoltre più di 200 etichette di vini tra i tipici siciliani e nazionali, il passito di Pantelleria e l’amaro di Favignana. Per deliziare il vostro palato c’è il pesto favignanese, trapanese e siciliano. E per gustare il tonno è disponibile un’ampia scelta tra il Tonno rosso del mediterraneo, la bresaola di tonno, il tonno all’arancia. E con una spesa superiore a 140 euro potrete avere i nostri prodotti a casa vostra in tutta Italia senza spese di spedizioni.

Sicilian specialties, tuna products, chocolates, wines, ceramics. And also Modican chocolate, marzipan, almond sweets, nougat and almond paste. Moreover, more than 200 labels of Sicilian and Italian wines, Passito from Pantelleria and Favignana’s liquor. To delight your palate, we have typical pesto from Favignana, Trapani and Sicily. If you want to taste tuna, a good choice of red Mediterranean tuna, dried tuna and tuna with oranges is also available. For purchases over 140 euros you can have our products delivered to your home throughout Italy without shipping costs.

Via Nicotera, 19/21 | Favignana Cell. 327.2315566 / 393.8158124 lisoladeisapori@virgilio.it E11


IL MIELE DELLE EGADI / HONEY FROM THE EGADI ISLANDS

La tradizione apistica delle Isole Egadi, documentata fin dal 1500, trova riscontro nel miele prodotto dall’azienda Isola del Miele, che con passione e moderni sistemi di allevamento si dedica a questa antichissima arte nel pieno rispetto della salvaguardia dell’Ape Mellifica Sicula. Il miele della riserva naturale delle Isole Egadi è di altissima qualità, grazie alla natura incontaminata e l’inaccessibilità dei luoghi dove pascolano le api. Presso i nostri punti vendita di Favignana e Marettimo avrete la possibilità di degustare i nostri prodotti scoprendone le caratteristiche a seconda delle varietà. L’azienda, inoltre, effettua spedizioni su richiesta in Italia e all’estero. Si offre inoltre, la possibilità di alloggiare nella struttura Residence Isola del Miele, inaugurata nel 2005 e posta in posizione panoramica a poca distanza dai due porticcioli. The beekeeping tradition of the Egadi Islands, tracing back to the beginning of the 1500’s, finds proof and continuation in the honey produced by the Isola del Miele, which, with passion and modern farming systems, has dedicated itself to this ancient art in the full respect of the conservation of the Sicilian Honey Bee. The honey from the natural sanctuary of the Egadi Islands is of the finest quality, thanks to pristine nature and the inaccessibility of the areas where the bees thrive. In our shops in Favignana and Marettimo you will have the chance to taste our products and discover the unique traits of each different variety. Shipping all over Italy, as well as abroad, is provided upon request. We also offer the possibility of accommodation within our Residence Isola del Miele, opened in 2005, and strategically situated in a panoramic spot, a short distance from the two small docks. MIELE DI CARDO Il miele di cardo ha un aroma che ricorda un bouquet di fiori, colore dorato, sapore intenso, cristallizza lentamente. Adatto per colazioni, merende e bevande calde. Favorisce la digestione.

MIELE DI ERICA Il miele di Erica multiflora ha un aroma intenso e persistente, colore ambra con caratteristici riflessi arancio, cristallizza con pasta morbida molto fine e spalmabile. Si accompagna molto bene con i formaggi. Ha proprietà diuretiche.

MIELE DI ROSMARINO Il miele di rosmarino ha un colore giallo pallido quasi bianco, odore gradevole leggermente balsamico e sapore delicato, cristallizza con cristalli fini. Si usa come dolcificante delle bevande e per la prima colazione. Adatto come tonico del fegato e contro le affezioni respiratorie.

MIELE DI TIMO Il miele di timo è notevolmente aromatico, cristallizza dopo alcuni mesi spesso con cristalli irregolari, colore da ambra chiaro ad ambra, odore floreale e speziato abbastanza persistente. Curativo per le disfunzioni del fegato.

Apicultura - Affittacamere

Punti vendita:

Via Chiesella, 3 - Marettimo (TP) - Tel. 328.2370676 / 368.282985

FAVIGNANA: Piazza Madrice, 8 - MARETTIMO: Via Municipio, 28

www.isoladelmiele.it - info@isoladelmiele.it


ORARIO ESTIVO / SUMMER TIMETABLE 2012 Valido dal/valid from 20-06 al/to 10/09

ISOLE EGADI / EGADI ISLANDS Partenze giornaliere / Daily departures da/from TRAPANI FAVIGNANA LEVANZO MARETTIMO

07.30 07.30 09.20

09.20 09.20 14.10

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12.30 12.30

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09.50 09.50 14.40 11.15

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13.20 20.50

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18.05

20.00

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11.15 17.05

13.00 18.15

17.05 19.25

18.15

19.25

21.10

da/from FAVIGNANA TRAPANI LEVANZO MARETTIMO MARSALA

08.00 08.00 09.55 07.45

da/from LEVANZO TRAPANI FAVIGNANA MARETTIMO

08.20 11.15 15.00

da/from MARETTIMO TRAPANI FAVIGNANA MARSALA

10.35 10.35 10.35

da/from MARSALA

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FAVIGNANA MARETTIMO

07.05 09.15

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coincidenza a / connection at Favignana

ISOLE EOLIE / AEOLIANS ISLANDS Partenze giornaliere / Daily departures da/from MILAZZO ALICUDI FILICUDI LIPARI PANAREA RINELLA S.M. SALINA STROMBOLI VULCANO

06.20 06.20 06.20 07.50 06.20 06.20 07.50 06.20

07.50 09.40 19.10 07.50 09.40 07.50

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09.40 14.25 09.40

14.25 16.20 12.00

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13.20 15.00

15.00

18.10

13.20 15.00 15.00

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16.20

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da/from MESSINA LIPARI PANAREA RINELLA S.M. SALINA STROMBOLI VULCANO

07.00 07.00 07.00 07.00 07.00 09.05

09.05 09.05 18.10 09.05 09.05 13.20

da/from PALERMO ISOLE EOLIE

13.50

18.10

booking on-line

Regione Siciliana Dipartimento Trasporti e Comunicazioni

www.usticalines.it - callcenter@usticalines.it Call Center: (+39) 0923 873813 - Fax (+39) 0923 593200

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PIACERE SICILIA|ISOLE EGADI INCONTRI DI VIAGGIO

MARETTIMO, l’isola che c’è… Marettimo, ever ever land… di Laura Di Trapani

siste un’isola, quasi nascosta, dove il mare versa i propri frutti almeno quanto la terra. Il turismo la sfiora senza rovinarla. Il giorno e la notte sono scanditi dal brusìo delle onde. Bastano una quarantina di minuti di aliscafo da Trapani per raggiungere Marettimo, Hiera per chi volesse chiamarla così come è stata battezzata, Marìtima invece è il nome latino, probabilmente legato all’abbondanza di timo selvatico che cresce sul suo mistico suolo. È proprio abbondanza la parola che lega il suolo al mare, i pesci alla fauna. Abbondanza che deriva dal distacco precoce di Marettimo dalla terraferma diversi millenni prima delle altre sorelle Egadi, e che ne ha determinato varietà nelle piante endemiche in montagna, pescosità e ricchezza gastronomica. Chi si trova a Marettimo sa perché è lì. Non ci si reca per caso. L’enorme fascino è rispettato da un turismo non violento e dal tempo che scorre lento scandito dal ritmo dello strascico delle reti da pesca issate tutte le mattine al porto vecchio; dai passi che riecheggiano nelle sue antiche e strette vie; dal cicaleccio della vita domestica ancora svolta in gran parte fuori dall’uscio di casa; dal pigro aperitivo nei bar del porto, rito non mondano, celebrazione quasi pagana del sole che tramonta sulla vita semplice di isolani e turisti, resi tutt’uno, popolazione indistinta e compenetrata

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here is an island, almost hidden to the human eye, where the ocean delivers an abundance of fruits equal to that of the land. Tourism barely touches it and does so without spoiling its nature. Daytime and nightime are marked by the humming of the waves. It takes forty minutes on the hydrofoil to reach Marettimo from Trapani. Hiera is its original name, Marìtima its Latin name, likely derived from the abundance of wild thyme which thrives on her mystical grounds. Abundance is the word that connects the sea with the soil, the fish with the land animals. Such abundance is brought about by the early detachment of Marettimo from the terrafirma, several millennia before its sisters, the Egadi Islands. That produced the variety of the endemic plants growing on its mountains, the richness of its fish and its spectacular gastronomy. If you are staying in Marettimo, you know there is a reason; it is never just a random choice. Its unbelievable charm shows the respect the island receives from a deferential tourism and from the slow flowing of time, marked by the rhythm of the shuffling of the fishing nets, drawn in each morning at the Old Port. Steps echo along the old and narrow alleys. Everyday life comes alive with the chattering that still thrives outside the entrance doors. The lazy aperitivo in the cafe’s along the port, an all but mundane rite, celebrates, in an almost pagan ritual, the setting of the

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If … it

nella magia che regna sovrana nell’isola. Uno spettacolo vivace che merita di essere goduto. Inutile dire che qui è molto facile trovare dell’ottimo pescato del giorno. Marettimo conserva tra i suoi fondali banchi di cernie, dentici, orate. Oltre che per la pesca e l’allevamento, Marettimo s’è distinta nei secoli per la produzione di miele da Ape Mellifica Sicula, una varietà rara che è sopravvissuta solo in questo piccolo paradiso Chi si trova a Marettimo di mondo. … non si reca per caso Numerosi naturalisti ogni anno visitano l’isola per stuyou are staying in Marettimo diarla. Le antiche arnie veis never just a random choice. nivano prodotte con una pianta ombrellifera presente sul territorio, la ferula detta “Fella” in dialetto. Chi ama camminare sarà felice di sapere che a Marettimo non si può circolare in moto o in macchina, la passeggiata è d’obbligo. Oltre allo splendido paesaggio, potrà trovare le Case romane e la Chiesa bizantina a quota 248 m s.l.m., e quindi il rudere chiamato “semaforo”, a 500 m s.l.m.. Il secondo percorso dalle Case romane porta al Monte Falcone, a 686 m s.l.m., il terzo porta verso Sud, dopo aver lasciato punta Bassana, piega verso Nord-Ovest e raggiunge il faro. Un’altra delle passeggiate più suggestive è certamente quella verso il Castello di Punta Troia, oggi sede di un museo e di un osservatorio dell’Area Marina Protetta delle Isole Egadi.

sun over the simple life of the islanders as well as the tourists’, a population that has become one thanks to the magic that reigns supreme over the island. A celebration of life everybody deserves to enjoy. Needless to say that it is very easy to find the freshest fish of the day. In Marettimo’s sea beds shoals of grouper, red snapper and sea bass can still be found. In addition to fishing and farming, Marettimo emerged throughout the centuries for the production of the honey of the Ape Mellifica Sicula, a rare kind of bee which has been able to survive only in this tiny corner of paradise. Each year, plenty of naturalists visit the island for their research on this bee.Their ancient beehives were produced with an umbrella-shaped plant, endemic to the territory, the ferula, or giant fennel,“Fella” in Sicilian dialect. If you love walking, you will be delighted to know that Marettimo is closed off to car as well as scooter circulation. Strolling is the key word. In addition to the stunning landscape, you will be able to visit the Case romane and the Chiesa bizantina at 248 m above sea level, as well as the ruins called “semaforo” (traffic light), at 500 m above sea level. The second trail of the Case romane takes you to the Monte Falcone, at 686 m above sea level, whereas the third path takes you south, and after leaving Punta Bassana, it bends north-west to end in front of the lighthouse. One of the most evocative walks is indeed the path towards the Castello di Punta Troia, which houses the museum and the observatory of the Marina Protetta delle Isole Egadi.

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Capo Grosso Cala Tramontana

Punta dei Sorci Grotta del Genovese

Faraglione Punta Mugnone Cala Bianca

Cala Calcara

Levanzo

Punta Altarella

Paese

Punta S. Leonardo

Cala Fredda

Castello Punta Troia

Punta Faraglione

Sc Cammello Punta Ferro Punta S. Simone Paese

Punta Bombarda

Punta Sottile Cala Grande E1

Favignana

Molo S. Leonardo Paese Cala Rossa

Marettimo

Cala Rotonda E10

Punta Cortiglio 92

Punta Bassana

Preveto Lido Burrone Cala Monaci Cala Azzurra


ORARIO ESTIVO / SUMMER TIMETABLE 2012 Valido dal/valid from 20-06 al/to 15/10

ISOLE PELAGIE / PELAGIE ISLANDS Periodo / Period 20/06-10/09

Periodo / Period 11/09-15/10

da/from PORTO EMPEDOCLE

da/from LAMPEDUSA

LINOSA LAMPEDUSA

LINOSA

15.00 15.00

da/from LAMPEDUSA

da/from LINOSA

PORTO EMPEDOCLE LINOSA

LAMPEDUSA

07.30 07.30 08.30 17.45

09.00 16.30

10.15 17.40

da/from LINOSA PORTO EMPEDOCLE LAMPEDUSA

08.45 09.40 18.15 19.00

booking on-line

Regione Siciliana Dipartimento Trasporti e Comunicazioni

www.usticalines.it - callcenter@usticalines.it Call Center: (+39) 0923 873813 - Fax (+39) 0923 593200

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PIACERE SICILIA|PANTELLERIA INCONTRI DI VIAGGIO

L’ISOLA DEI “DAMMUSI” Spruzzi di bianco sull’isola nera

ph. Lorenzo Martorana

THE ISLAND OF “DAMMUSI” di Stefania Martinez

’aspro paesaggio dell’isola vulcanica di Pantelleria, la “perla nera del Mediterraneo”, è caratterizzato da due segni della presenza umana: i terrazzamenti, spazi rubati alla pietra lavica e dedicati alle colture della vite e dei capperi; i dammusi. Abitazioni che, con le tipiche cupole trattate a calce, punteggiano di bianco l’isola nera. Dammusu, in dialetto siciliano, vuol dire tetto (ma nella Sicilia centro orientale dammuso indica la parte della tipica casa storica modicana, buccherese e dei Monti Iblei, costituita da una grotta naturale adibita a locale di servizio). Nel trapanese con efficace sintesi (la parte per il tutto) è la tradizionale casa dell’isola di Pantelleria, che trarrebbe le sue origini nell’architettura Fenicia, cui si farebbero risalire i primi esemplari costruiti con pietra lavica, con forma quadrata e di piccole dimensioni. Furono però i romani a trasformare il tetto, fino ad allora piano, in una cupola. Adattamento propedeutico alla raccolta delle acque. La cupola, oltre a rendere il tetto più sicuro dalle infiltrazioni, consentiva di canalizzare la pioggia nelle cisterne per costituire le riserve d’acqua da usare durante la lunga e secca estate pantesca. Il dammuso, nella sua forma tipica, è composto da un grande locale, sala, su cui si affaccia la camera da letto principale, ‘l’arkova’, chiusa da una tenda, e da un ‘kammarinu’ ossia la camera da letto per i bambini, ma anche ripostiglio o dispensa. Al dammuso principale si affiancano spesso costruzioni adibite a cucina, a deposito, a stalla o a cantina. All’esterno, davanti al prospetto

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A spray of white on the black island he rugged landscape of the volcanic island of Pantelleria, the“black pearl of the Mediterranean”, shows two signs of human presence: the terraces which take the place of lava stone - dedicated to the cultivation of grapes and capers and the “dammusi”. These habitations with typical limewashed domes, dot the black island with white. Dammusu in Sicilian dialect, means roof (on the contrary in central-eastern Sicily dammuso is the storage space of typical Modican, Buccherese and Iblean Mountain homes built inside natural caves). In the Trapani region it is the traditional home on the island of Pantelleria which draws its origins from Phonenician architecture, the first of which were square-shaped, small in size and built from lava stone. The Romans however, were to transform its originally flat-roof into a dome, an adaptation which allowed the gathering of water. The dome, besides making the roof more secure from infiltration, allowed the channelling of rain water into the tanks, supplying water for use during the long, dry Pantellerian summer.The dammuso, in its typical form, is composed of a large living room overlooked by the master bedroom - arkova and separated by a curtain, and a kammarinu, or children’s bedroom, often used as a storeroom or pantry. Flanking the main dammuso building there is often a kitchen, a store, a barn or a cellar. Outside, in front of the main body we find a terrace, ‘u passiature’, delimited along its entire length by the ‘duk-

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PIACERE SICILIA|PANTELLERIA TRAVEL ENCOUNTERS

principale, troviamo un terrazzo ‘u passiature’ delimitato lungo tutta la sua lunghezza dalla ‘ddukkena’ un vero e proprio sedile in muratura. Il dammuso “urbano” ha sempre la facciata principale intonacata, a differenza dei dammusi “di campagna” lasciati grezzi, a pietra viva. I pavimenti erano realizzati in cemento grezzo o, nelle case dei più abbienti, con mattonelle decorate. Caratteristici sono gli antichi prospetti della zona sud-ovest dell’isola (Scauri Rekhale) costituiti da una veranda chiusa con archi, oggi non più consentiti. Più di recente è d’uso aggiungere sul passiature una copertura realizzata con una struttura di canne e legno (cannizzato). Le tecniche di costruzione del dammuso sono andate evolvendo col tempo: la più antica consiste nella cosiddetta casciata. In pratica venivano realizzate due pareti di pietre più grosse, una interna ed una esterna con un intercapedine riempita di pietruzze. I dammusi più antichi, realizzati con questa tecnica, infatti, arrivano a misurare anche due metri ed assicurano diversi vantaggi: la possibilità di ricavare armadi (stipa-mmuru) e nicchie (kasène); il mantenimento del microclima interno (fresco d’estate e caldo d’inverno). La sapienza edilizia degli isolani nel realizzare i dammusi ha tenuto conto di due fattori principali: il riparo dai venti più freddi (con le pareti esposte a nord prive di aperture) e aperture a oriente per offrire all’interno maggiore quantità di luce possibile. Negli anni ‘40 e ‘50 i dammusi cominciarono ad essere realizzati con la “moderna” tecnica della muratura in pietra tagliata (ridotti tempi di costruzione ma maggiori costi). Oggi i dammusi continuano ad essere costruiti ma l’unico ruolo rimasto alla pietra è quello di rivestimento esterno, nel rispetto estetico ed architettonico della tipologia abitativa locale. Molto s’è perso delle caratteristiche originali, in quanto le nuove costruzioni si sono dovute adattare alle modificate esigenze dei nostri tempi, prima tra tutte la presenza del bagno, assente del tutto originariamente. Ciò non toglie, comunque, che le odierne interpretazioni di queste tipiche abitazioni, pur rispecchiando i gusti del progettista o del proprietario, nulla tolgono al fascino originale del vecchio dammuso.

kena’ - an inbuilt bench. The “urban” dammuso always had plastered facades, unlike rustic “country” dammuso which were left rough with bare stone. The floors were made of rough concrete or in the homes of the wealthy, decorated with tiles. Typical are the old buildings on the south-west of the island (Scauri - Rekhale) consisting of a closed veranda with arches, now no longer allowed. More recently it is customary to add onto the passiature a cover made of cane and wood (cannizzato-cane roof). The dammuso’s construction techniques have evolved over time: the oldest is the so-called casciata. Two walls were made of large stones, one internal and the other external and the cavity was then filled with smaller stones. In the oldest dammuso made with this technique in fact, the walls measure up to two metres and provide several advantages: the possibility of providing wardrobe space (stipa-mmuru) and niches (kasène) and maintaining the indoor climate (cool in summer and warm in winter). The islanders’ knowledge of building a dammuso takes two main factors into account: shelter from cold winds (north-facing walls with no openings) and openings to the east that allow as much light in as possible. In the ‘40s and ‘50s dammusos began to be made with the “modern” technique of stone cutting masonry (reduced construction time, but higher costs). Today dammusos are still being built, but the stone finishing is merely in accordance with the aesthetic and architecture of local buildings. Much has been lost of the original features, as new buildings have had to adapt to the changing needs of our times, such as the presence of the bathroom, originally not present at all. The fact remains, however, that modern interpretations of these traditional houses, while reflecting the tastes of the designer or owner, take nothing away from the original charm of the old dammuso.

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ph. Giuseppe Violante

PIACERE SICILIA|SAN VITO LO CAPO INCONTRI DI VIAGGIO

LA SPIAGGIA PIÙ BELLA D’ITALIA ITALY’S MOST BEAUTIFUL BEACH Due chilometri di sabbia tropicale

Two kilometres of tropical sand

di Silvia Ippaso

an Vito Lo Capo è la spiaggia più bella d’Italia. Affermazione impegnativa, ma credibile, poiché giunge dall’autorevole sito www.tripadvisor.it. L’indicazione è frutto di giudizio e di voto di migliaia di viaggiatori. Anzi, per dirla tutta, San Vito Lo Capo è di nuovo la spiaggia più bella d’Italia, perché è in testa alla classifica per il secondo anno consecutivo. A noi non piacciono le semplificazioni e gli schematismi, secondo i quali a tutto bisogna dare ordine, classificazione, graduatoria e misura commerciale ed economica, tuttavia è innegabile che San Vito sia davvero una spiaggia meravigliosa che non ha nulla da invidiare a quelle tropicali fatte di sabbia dorata e incorniciate da acqua cristallina. “San Vito lo Capo – spiega ancora tripadvisor nel presentare la località – non è ancora stata investita dal turismo di massa e se siete in cerca di un soggiorno di mare all’insegna del relax nella Sicilia più autentica, questa è la località ideale”. Sottoscriviamo, anche se, a onor del vero il comune di San Vito, da solo, contribuisce alle statistiche turistiche di presenze per quasi il 50% del totale della provincia di Trapani. Perché la spiaggia ha questa attrattiva? È un complesso di fattori, a cominciare dalla strada per giungere a San Vito. Non è una strada che passa da San Vito, in direzione di un luogo o di un altro. È la strada per San Vito… e basta! Attraversata una stretta valle, immediatamente dopo la frazione di Purgatorio, ecco apparire la discesa verso il mare di Castelluzzo e le scogliere di Makari. Un anticipo del borgo marinaro, poche case di pescatori attorno al-

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an Vito Lo Capo is the most beautiful beach in Italy. It sounds like a very binding statement, yet 100% trustworthy, as it comes from the authoritative www.tripadvisor.it website. The statement is the result from the votes and reviews of thousands of travellers. In fact, San Vito Lo Capo is, again, the most beautiful beach in Italy, as it is on top of the chart for the second year in a row. We are not big fans of simplifications and schemes, which tell us that we must organize, classify, put everything on a list, then measure it according to commercial and economic parameters; however, it is undeniable that San Vito is a stunning beach that has nothing to envy to the tropical sites made of golden sand framed by crystalline waters. “San Vito lo Capo – tripadvisor explains in the presentation of the site – has not been taken over by mass tourism; therefore, if you are looking for a relaxing beach vacation within the most authentic heart of Sicily, this is the ideal location for you”. We endorse all of it, although, truth be told, San Vito, alone, contributes to the statistics with almost 50% of tourists presence out of the whole Trapani province. Why does this beach create such a major attraction? It is a mix of factors, starting with the road that takes you to San Vito. It is not a road that goes through, bound from one location to the next. It is the road for San Vito … and there you are! After driving through a narrow valley, immediately after the fraction of Purgatorio, there appears the downhill road towards the beaches of

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PIACERE SICILIA|SAN VITO LO CAPO TRAVEL ENCOUNTERS

l’imponente Santuario di stile normanno, ovviamente dedicata a San Vito, e la spiaggia che si distende sotto il monte Monaco da est ad ovest verso il porto e il promontorio su cui sorge il faro. Una lingua di sabbia fine, bianca con sfumature dorate, lunga quasi due chilometri. Il mare riflette l’azzurro del cielo e assume le diverse gradazioni del turchese fino al blu intenso in acque più profonde. In prossimità della battigia l’acqua è limpida e trasparente ed il bianco della sabbia contribuisce ad accentuare i riflessi baluginanti del sole. Una spiaggia che trasmette benessere e serenità. La sabbia è consistente ma non compatta, soffice ma non troppo fine al punto di affondarvi. A causa della conformazione della costa le correnti marine sono quasi assenti. La spiaggia di San Vito pertanto, risulta particolarmente indicata anche per chi non è nuotatore provetto e per i bambini. La battigia digrada dolcemente consentendo di allontanarsi dalla riva per più di 30 metri senza che, almeno con mare calmo e in assenza di risacca, vi siano irregolarità sul fondale. Un tappeto di sabbia bianca che infonde sicurezza, che accoglie. Consigliare un particolare tratto di spiaggia è impossibile, l’uno vale l'altro, e tutti sono incantevoli. La scelta è, semmai, se si vuole rimanere a due passi dai bar e dai locali sulla via principale (che muore proprio sulla spiaggia), oppure prendere un bagno in un punto più distante dalla folla. Quasi tutta la spiaggia è comunque facilmente raggiungibile da ogni punto del paese.

Castelluzzo and the sea cliffs of Makari. An anticipation of the small marine village, a few fishermen houses built around the towering Norman style sanctuary, indeed dedicated to San Vito, then the beach, stretching east to west, below Mount Monaco, towards the port and the promontory where the lighthouse is located. A stretch of fine, white sand with golden hues, almost 2 km long. The sea reflects the blue of the sky, ranging from the different shades of turquoise to the intense blue of the deeper waters. By the foreshore, the water is crystal clear, and the whiteness of the sand enhances the brilliance of the sun rays. This is a beach that releases tranquillity and wellbeing. The sand is thick yet not compacted, soft yet not too fine, preventing you from sinking into it! Thanks to the conformation of the coastline, marine currents are almost never present, and this is why this beach is ideal for those who are not expert swimmers and for children. The foreshore declines slowly and gently, thus allowing you to wade in the water for over 30 m without running into any irregularity of the sea bed when the sea is calm and when there is no undertow. A carpet of white sand that makes you feel welcome and safe. It is not possible to recommend one particular stretch of the beach. They are all equally beautiful. The decision is whether to remain close to the cafe’s and the bars along the main road (which ends right on the beach), or to move away from the crowds. Almost the entire beach is easily accessible from any point in the village.

ph. Piero Lazzari 97


DORMIRE • MANGIARE • FARE | SAN VITO LO CAPO

DORMIRE

Hotel Vento del Sud L’Hotel è situato in una posizione ideale, vicino al mare, all’isola pedonale permanente, ai negozi, ai locali pubblici. Le nostre camere, climatizzate e fornite di ogni comfort, sono arredate tutte con raffinatissimo gusto, seguendo lo stile di alcuni paesi bagnati dal Mediterraneo come la Sicilia, la Grecia, la Tunisia, il Marocco, la Spagna… SAN VITO LO CAPO Via Duca degli Abruzzi, 183 Tel. 0923.621450 - Cell. 328.0074206

The Hotel is situated in an ideal location, close to the sea, the pedestrian zone, shops and public places. Our rooms are air conditioned and equipped with every comfort and are all furnished with refined taste, in the style of countries bordering the Mediterranean such as Sicily, Greece, Tunisia, Morocco, Spain ... www.hotelventodelsud.it info@hotelventodelsud.it

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Helios Hotel È un moderno ed elegante hotel di nuova costruzione sulla via principale del paese, da dove si gode una meravigliosa veduta panoramica sulla cittadina. Le camere sono ampie, luminose e dotate di tutti i comfort. L’albergo mette a disposizione dei suoi ospiti la spiaggia privata e attrezzata. SAN VITO LO CAPO Via Savoia, 297/299 Tel 0923.974418 - Cell. 335.8211416

An elegant and modern hotel, newly built on the main street, boasting a marvellous view of the township. Rooms are large, luminous and fitted with all comforts. The Hotel offers its clients access to the private beach.

www.sanvitohelioshotel.it info@sanvitohelioshotel.it

S2

Hotel Trinacria Situato a pochi metri dal mare, l’hotel Trinacria è il nuovo punto di riferimento per i turisti e i visitatori di San Vito Lo Capo. Hotel accogliente su misura delle esigenze di ognuno, in grado di offrire non solo un piacevole soggiorno ma anche servizi accurati.

SAN VITO LO CAPO Via Mazzini, 39 Tel 0923.621475 / 621467 / 974624

www.hoteltrinacria.it info@hoteltrinacria.it

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MANGIARE

Il Ficodindia - Ristorante Il mare sullo sfondo e intorno la tipica vegetazione isolana. Alle porte di San Vito Lo Capo una nuova elegante struttura dotata di sala interna e di due sale esterne. La location perfetta per gustare le proposte di una cucina attenta al territorio e ai sapori autentici del mare... SAN VITO LO CAPO Prolungamento Via Savoia Tel. 0923.972446 - Cell. 347.4538902

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Located a few metres from the sea, the Trinacria Hotel is the new reference point for tourists and visitors in San Vito Lo Capo. Comfortably tailored to the needs of everyone, it can offer not only a pleasant stay but also some other well planned services.

The sea as backdrop, surrounded by typical island vegetation. At the entrance to San Vito Lo Capo an elegant, new structure with one indoor sala and two outdoor salas. The perfect location to taste territorial offerings and authentic sea flavours.

www.ilficodindia.eu info@ilficodindia.eu

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SLEEP • EAT • DO | SAN VITO LO CAPO Ristorantino Syrah

SAN VITO LO CAPO Via Savoia, 5

MANGIARE

In uno scenario inconfondibile, il ristorantino Syrah sceglie le materie prime di alta qualità per una cucina impeccabile, dall’antipasto al dolce, esaltando il gusto siciliano e proponendo una fornita carta dei vini, improntata sulle eccellenze del nostro territorio.

In a unique setting, the restaurant Syrah chooses raw materials of the highest quality for an impeccable cuisine, from starters to desserts, enhancing the taste of Sicily and offering a well provided wine list, based on the excellence of our territory.

Tel. 0923.972028 Cell. 347.1367315

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Profumi di Cous Cous - Ristorante Il ristorante giardino, Profumi di Cous Cous, posto all’interno dell’Hotel Ghibli, vuole essere un esclusivo angolo di ristoro per chi è alla ricerca di antichi sapori mediterranei, di profumi misteriosi e di aromi nord-africani a base di cous cous di pesce o preparato in diverse versioni. Insieme alla formula maresole, si promuove soprattutto il mangiare ed il bere di qualità. SAN VITO LO CAPO Viale Regina Margherita, 80 Tel. 0923.974155

The garden restaurant Profumi di Cous Cous, located within the Ghibli Hotel premises, aims to be an exclusive refreshment corner for those in search of ancient Mediterranean flavours, mysterious scents and the typical North African aromas of the fish couscous, as well as other varieties of this traditional dish. In addition to the “sun-and-sea” formula, we promote the highest quality of dining and drinking.

www.ghiblihotel.it info@ghiblihotel.it

S6

Morsi e Sorsi - Fast Food Un panino da prendere a morsi, una bibita da gustare a sorsi… Morsi e sorsi accontenta i gusti di tutti con una variegata scelta tra panini, tavola calda, pizza e tante buone leccornie da accompagnare con bibite, succhi e tanto altro ancora. Nelle cuore di San Vito un punto ristoro unico ed inconfondibile.

A sandwich to bite, a drink to sip... Morsi e Sorsi pleases everyone with a varied choice of sandwiches, snacks, pizza and lots of delicious titbits served with soft drinks, juices and much more. In the heart of San Vito it is a one-of-kind eating place.

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SAN VITO LO CAPO Via Savoia, 85 Cell. 328.7646977

Agorà - Ristorante Il ristorante Agorà propone la vera essenza della cucina mediterranea. Dai piatti semplici a base di pesce locale, alla pasta fresca condita con l’utilizzo di materie prime raccolte e servite in tavola. Agli ospiti è riservata un’accoglienza familiare e cortese. Il locale dispone di una terrazza esterna ove poter godere di un incantevole veduta. Si effettuano prenotazioni anche per banchetti.

SAN VITO LO CAPO - Piazzetta Marinella, 5 Tel. 0923.974442 - Cell. 392.2115037

Agorà Restaurant offers the very essence of Mediterranean cuisine. From the simple dishes of local fish, to homemade pasta dressed with sauces strictly obtained from the freshest produce. Our guests will find a friendly and welcoming environment. The venue has an outside terrace which offers an enchanting view. We accept reservations for private banquets. S8

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DORMIRE • MANGIARE • FARE | SLEEP • EAT • DO | SAN VITO LO CAPO

MANGIARE

Pepper Jam Cafè Nello straordinario scenario, tra mare incontaminato e la splendida spiaggia di San Vito Lo Capo, Il Pepper Jam Cafè offre ai più curiosi ed esigenti buongustai una cucina che ha nel fresco pescato locale il segreto della sua raffinata genuinità. Il sevizio è informale ma impeccabile, la lista dei vini, esclusivamente locali, è una piacevole sorpresa. Dopo cena il locale si trasforma con musica live, Karaoke e dj set.

Immersed in a beautiful setting, between the pristine ocean and the beautiful beach of San Vito Lo Capo, Pepper Jam Café offers he most curious and demanding gourmets a cuisine which finds the secret of its refined authenticity in its local fish-based dishes. The service is informal yet impeccable, and the exclusively local wine menu will be a pleasant surprise. After dinner the venue offers live music, karaoke, and dj set. S9

SAN VITO LO CAPO - Via Lungomare, 38 Tel. 0923.972795 pepperjam@libero.it

Da Salvo - Pizzeria La pizzeria a gestione familiare offre una quantità infinita di pizze per accontentare tutti i gusti. Ed in più il tradizionale “pane cunzato” gli arancini, le panelle e tanti altri prodotti tipici siciliani come le caponate e, per chi ama tenersi leggero, le insalatone fresche. Inoltre, per i cultori dei piatti tipici, tutti i giorni cous cous di pesce locale anche da asporto.

The family-run pizzeria offers an endless variety of pizzas for everybody’s taste. In addition, you can find the traditional ‘pane cunzato’, arancini, panelle, and many more typical Sicilian dishes such as ‘caponata’, as well as big salads for those who are watching their weight. Those who love traditional cuisine will enjoy fish couscous made fresh daily, also available as a take away. S10

SAN VITO LO CAPO Via Regina Margherita, 49 Cell. 328.1387982 / 328.1386467

Crik & Crok - Gusto e passione Tradizione, sapori, gusto e passione della cucina siciliana: questo è ciò che rappresentano i nostri piatti, preparati con cura ed attenzione nel contenuto, nella forma e nei colori.

SAN VITO LO CAPO Via Margherita, 99 Cell. 333.6068268

Tradition, flavours, taste and passion of Sicilian cooking: this is what our meals represent, prepared with care and attention to contents, form and colour.

gastronomiacrikecrok@alice.it

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Scialai - Pizzeria e Panineria Nella nostra nuova pizzeria e panineria cerchiamo di deliziare i buongustai in cerca delle tipicità nostrane. Nata nel corso pedonale di San Vito Lo Capo, la pizzeria Scialai è in grado di offrire una vasta scelta di pizze al taglio, dai gusti più tradizionali ai più sfiziosi, tavola calda e panini preparati con ingredienti sempre freschi e di ottima qualità, garantendo servizio e cortesia. SAN VITO LO CAPO - Via Savoia, 14 Tel. 0923.621016

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In our new pizzeria and panineria we try to please the food lovers in search of local traditional dishes. Opened on the off-traffic boulevard of San Vito Lo Capo, Pizzeria Scialai offers a wide variety of sliced pizzas, from the most traditional to the fanciest combinations, as well as cafeteria food and panini, always made with the freshest ingredients of the finest quality, and always providing the kindest of service. S12


PIACERE SICILIA|SAN VITO LO CAPO INCONTRI DI VIAGGIO

Makari Il borgo felice Tra scogghi e cuticchi

ph. Piero Lazzari

Makari The happy village di Stefania Martinez

akari propone la solita consumata diatriba tra gli amanti del mare. Meglio la spiaggia o gli scogli? Meglio i ciotoli arrotondati dall’incessante moto delle onde, o la sabbia bianca e fine di San Vito Lo Capo? Quale che sia la risposta, infine, l’unica vera differenza tra Makari e San Vito è proprio la conformazione del litorale. Il mare di Makari, poi, non ha nulla da invidiare alle acque della vicinissima San Vito. L’origine dell’insediamento abitato, poi, è lo stesso. Makari è solo 3 chilometri prima di San Vito Lo Capo ed altro non è, almeno il nucleo originario di abitazioni ancora riconoscibili, che un borgo di origini marinare. Poco più di 50 o 60 famiglie, forse neppure 200 abitanti nei mesi invernali, qualche migliaio in quelli estivi. La particolarità è che non si tratta del classico borgo marinaro sulla costa, dalla quale dista in linea d’aria meno di un chilometro. Il nucleo di case della vecchia Makari si trova su un leggero pendio, a mezza costa del monte, con alle spalle una ripida parete rocciosa che scollinando sull’altro versante si apre sulla Riserva Naturale Orientata dello Zingaro. Makari domina il Golfo di Cofano e lo sguardo dal paesino, ma anche dalla piana, abbraccia Monte Cofano, altra area di riserva a picco sul mare, e Cala Mancina. Fu probabilmente luogo di insediamento di pescatori ma anche di contadini. Un borgo ameno, come lascerebbe intuire l’assonanza con l’aggettivo greco “makarios”: felice. Ma forse la distanza dalla costa fu anche misura di difesa dalle frequenti scorrerie dei pirati barbareschi come testimoniano le numerosi torri di avvistamento, di epoca cinquecentesca e seicentesca, ma alcune co-

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Among scogghi and cuticchi akari opens up the usual, yet never ending argument among sea lovers. Which is better? Sandy beach or rocks? The round pebbles, smoothed by the incessant rolling of the waves, or the fine white sands of San Vito Lo Capo? Whatever the answer might be, the only real difference between Makari and San Vito is the conformation of the coastline. The waters of Makari have nothing to envy to those of the adjacent San Vito. The origins of the settlements are exactly the same. Makari is located only 3 km before San Vito Lo Capo, and it is, in fact (at least the original core of its still recognizable dwellings) an old small sea village of no more than 50 or 60 families, with a population that does not even reach 200 during the winter months, and a few thousand during the summer season. Its peculiarity lies in the fact that this is not a typical coastal village, which is less than 1 km away as the crow flies. The group of houses of Old Makari is located on a gentle slope, halfway up the mountain. Right behind it, a steep rock face, which on the opposite side opens up onto the Zingaro Natural Reserve (Riserva Naturale Orientata dello Zingaro). Makari dominates the Gulf of Cofano (Golfo di Cofano). Overlooking from the village, as well as from below, it embraces Monte Cofano, another protected area towering straight over the ocean, and finally, Cala Mancina. Makari was probably a farming, not just a fishing settlement. A pleasant site, as one would guess from the Greek adjective “makarios”: happy. Its location, away from the coast, also worked as a defence tool against the frequent incursions from the Barbaresco pirates, as

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PIACERE SICILIA|SAN VITO LO CAPO TRAVEL ENCOUNTERS

struite su torri preesistenti, che costellano tutto il litorale da Trapani a Castellammare del Golfo. La più vicina al borgo di Makari è la torre di Isulidda costruita a strapiombo sulla scogliera della piana che guarda, insieme a quella di Cofano, all’ampio specchio del golfo. Una torre che sorveglia dall’alto docili scogliere e le splendide calette. “Scogghi e cuticchi”, scogli e ciotoli, è questa la costa di Makari. Poco più di 3 o 4 chilometri lungo i quali cale e scogliere piatte e basse, tutto sommato facilmente praticabili, si alternano. Le acque sono più fredde di quelle della vicina San Vito Lo Capo e le correnti marine più robuste, mai comunque pericolose. Nelle calette di ciotoli i fondali digradano rapidamente, quasi tutte le scogliere si affacciano su fondali non profondissimi ma che richiedono comunque un minimo di perizia nel nuoto e nell’acquaticità. La zona è molto frequentata da bagnanti, soprattutto la Baia Santa Margherita, tra Makari e la frazione di Castelluzzo. La piana di Makari, attraversata da una strada interpoderale, quali parallela alla provinciale ha anche alcune piazzole di sosta per automobili e camper. Il campeggio libero è vietato, ma la sosta ai camperisti è consentita. D’estate il comune organizza perfino un servizio di ritiro dei rifiuti una volta a settimana e la polizia municipale, rigorosissima nel regolare il traffico e la sosta nel paese di San Vito Lo Capo, è qui estremamente tollerante, a meno che non si stia palesemente violando il codice campeggiando con apertura di tendalini e sistemazione di tavoli. L’importante è non abusare di tale tolleranza. Nei pressi esiste comunque un camping attrezzato.

we can guess from the numerous sighting towers, from the 1500’s and the 1600’s. Some of them, however, were built on top of pre-existent towers ruins, spread out all along the coastline from Trapani to Castellammare del Golfo. The closest tower to the village of Makari is Torre di Isulidda, built on a cliff over looking, along with Cofano’s tower, the expanse of sea embraced by the gulf. A tower guarding, from above, gentle sea cliffs and stunning bays. “Scogghi e cuticchi”, rocks and pebbles, this is Makari’s coastline. Not much more than 3 or 4 km, along which small bays alternate with and low and flat rocks, all quite easily reachable. The water is colder than in the nearby San Vito Lo Capo, the sea currents are stronger, although never dangerous. In the pebbled bays, the sea bed declines rapidly. Almost all sea cliffs overlook waters that are not too deep, and yet require good swimming skills and ease in the water. The area is very popular among swimmers, especially Baia Santa Margherita, between Makari and the village of Castelluzzo. The plain of Makari, divided all the way across by a private country road that runs almost parallel to the provincial road, is equipped with a few rest-stop areas for cars and caravans. Free camping is not permitted, however campers are allowed to stop over. In the summer, the City provides a weekly service of garbage cleaning, and the city police, extremely scrupulous with traffic regulation and no-parking zones in San Vito Lo Capo, are very tolerant in Makari, unless you are making a major infraction by violating the rules and camping with open air tables and awnings. Be careful not to take advantage of their tolerance. Nearby, if you prefer, there is an equipped camping site structure.

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LE SCELTE DI PIACERE|PIACERE’S CHOICE | SAN VITO LO CAPO

Caffè Pino

Delfino - Ristorante

La più antica pasticceria di questo angolo di paradiso, dove si coniuga tradizione e modernità, dove i sapori sono rimasti quelli di una volta tenendo fede alle più sofisticate ricette, dove granite di frutta fresca e cannoli di pregiata fattura fanno da sfondo ad una vacanza indimenticabile. Come poi non accennare ai gelati, alle colazioni e alla pasticceria tutta. Il dolce lascia il posto al salato con fantastiche insalatone, arancini, panini e tanto altro ancora per un pranzo fresco e veloce. La terrazza rende il tutto ancora più delizioso. Ubicata nella centralissima Via Savoia possiamo trasformare i vostri sogni in realtà.

Il ristorante “Delfino”, di Franco Billeci, delizia il palato dei suoi clienti con i suoi antipasti, primi e secondi piatti a base di pesce e le diverse varianti di cous cous con sarde, con spada e melanzane, con i ricci di mare o allo scoglio. Ma la novità assoluta consiste nel “Menu Aragostina”, con cui è possibile mangiare a sazietà spendendo solo 20 euro a persona, incluso il vino, l’acqua e il coperto. Nei nostri menu le pietanze variano in funzione al pescato giornaliero. Scegli la giusta rotta per mangiare bene e spendere poco. Segui la rotta del “Delfino”

The oldest bakery in this corner of paradise, where tradition and modernity are combined, where flavours are still those of the past maintaining the most sophisticated recipes, where fresh fruit sorbets and finely crafted ‘cannoli’ set the backdrop for an unforgettable holiday. How could we not mention the ice cream, the breakfasts and all the other pastries. Sweets also give way to fantastic savoury salads, rice balls, sandwiches and much more for a fresh and quick lunch. The terrace makes it even more enjoyable. Located in the central Via Savoia we can turn your dreams into reality.

Via Savoia, 24 | San Vito lo Capo Cell. 392.3580791 S13

The Delfino restaurant, owned by Franco Billeci, delights the palates of its guests with starters, first and second course fish based dishes, as well as different varieties of couscous, with sardines, swordfish, aubergines, sea urchins or mussels. The true novelty is the “Aragostina” menu, which, for only 20 euro, offers a very satisfying meal, which includes wine, water and service charges. Our menu varies, based on the catch of the day. Choose the correct way to eat well and spend little. Follow the Delfino’s way.

Via Savoia, 15 | San Vito Lo Capo Tel. 0923.972711 | Cell. 347.7507705 www.aldelfino.com | delfino1997@gmail.com S14

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LE SCELTE DI PIACERE|PIACERE’S CHOICE | SAN VITO LO CAPO

Dal Cozzaro - Ristorante

Vultaggio Transfer

In uno scenario incantevole dove i colori suggestivi del tramonto si fondono con quelli del mare riflettendo sulla bianca spiaggia, nel cuore di San Vito Lo Capo, è situato il ristorante Dal Cozzaro, per offrire il meglio della cucina tradizionale siciliana. Il nostro menu, ricco e variegato, propone un’ampia scelta di portate a base di pesce, rigorosamente fresco, elaborate dal nostro chef. La cura nella scelta delle materie prime, la freschezza del pesce, la ricca carta dei vini e il servizio impeccabile fanno del ristorante Dal Cozzaro uno tra i migliori ristoranti in elenco nelle guide turistiche. Se invece desiderate un pasto veloce, la rosticceria Sicilia Bedda, accanto al ristorante e di proprietà degli stessi titolari, soddisferà ogni vostro sfizio.

Agenzia specializzata nei servizi di trasferimento da e per gli aeroporti di Trapani e Palermo e verso tutte le maggiori località turistiche della Sicilia. L’attività di noleggio si effettua 365 giorni l’anno con modalità individuale o collettiva, usufruendo dell’utilizzo di pulmini o macchina con conducente, offrendo così un servizio esclusivo e personalizzato nel trasporto passeggeri, per viaggi d’affari, turismo e cerimonie. Tutti i transfer avvengono su prenotazione e le tariffe sono comprensive di tasse, carburante, pedaggi autostradali e parcheggi. L’azienda, inoltre offre la possibilità di effettuare escursioni organizzate, con itinerari personalizzati a seconda delle vostre esigenze.

In an enchanting scenery, where the fascinating colours of the sunset blend with those of the sea, reflecting on the white sand, in the heart of San Vito Lo Capo, is located Dal Cozzaro, to offer the best Sicilian traditional cuisine. Our menu, rich and variegated, offers a wide choice of strictly fresh fish dishes, elaborated by our chef. Our care in choosing the ingredients, the freshness of fish, the rich wine menu and the impeccable service make the Cozzaro restaurant one of the best restaurants on the tourist guides. If you want a faster meal instead, the Sicilia Bedda rotisserie, next to the restaurant and of the same owner, will satisfy any fancy.

Via Savoia, 19 | San Vito Lo Capo Tel. 0923.972777 - www.dalcozzaro.it S15

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An agency specialized in transfer services to and from the airports of Trapani and Palermo and to all the major resorts of Sicily. The rental service is offered 365 days a year to individuals or groups, with use of buses or car with driver, for an exclusive and personalized service in passenger transport, business trips, tourism and ceremonies. Booking is required for any transfer and rates include taxes, fuel, tolls and parking. The company also offers the possibility of organized tours, with itineraries to suit your needs.

San Vito Lo Capo Cell. 340.9807336 / 336.5405152 www.vultaggiotransfert.com info@vultaggiotransfert.com


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PROFUMO DI GELSOMINO Da taverna a locale cult. I cent’anni di storia del Bar Cusenza

SCENT OF JASMINE From tavern to cult cafe. One hundred years of history for the Bar Cusenza eduti al tavolino del bar Cusenza gustiamo una freschissima granita al gelsomino. La dolce essenza del fiore che giunge al palato è inebriante, almeno quanto la fragranza che da essa si sprigiona. Profumi e sapori d’un tempo lontano, quando l’olfatto ed il gusto catturavano gli aromi caratteristici della nostra terra. Insieme a Mauro Di Stefano, l’attuale gestore del Bar Cusenza, sfogliamo un album di vecchie foto di famiglia e viaggiamo indietro nel tempo di più di un secolo: in un paese, San Vito Lo capo, che contava poco più di 2000 anime. Erano tempi in cui ci si conosceva tutti, si camminava a piedi o in bicicletta, tempi in cui anche San Vito Lo Capo venne sfiorata dalla storia del ‘900, le lotte contadine, due conflitti mondiali. Mauro, nipote di Armando che fino a qualche anno fa gestiva il bar Cusenza, ci racconta la storia del più antico locale di San Vito Lo Capo e della sua famiglia che lo ha aperto e che continua a gestirlo da quattro generazioni. Il nonno Leonardo Cusenza, per tutti “Nanai”, il capostipite della famiglia, dopo aver frequentato la scuola

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itting at one of the coffee tables of the bar Cusenza, we are enjoying the refreshing flavour of a jasmine granita. The sweet essence of the flower reaching our palate is as intoxicating as the fragrance which emanates from it. Scents and flavours from a distant past, when smell and taste were able to capture the traditional aromas of our homeland. In the company of Mauro Di Stefano, the current manager of the Bar Cusenza, we flip through the pages of an old family photo album, and we travel back in time for more than a century, to a village, San Vito Lo Capo, where only about 2000 people used to live. Those were the times when everybody knew everybody, people travelled on foot or on a bicycle, times when even San Vito Lo Capo was touched by the history of the 1900’s, by the farmers conflicts, by two World Wars. Mauro, the grandson of Armando, who managed the Bar Cusenza until a few years ago, tells us the story of the oldest venue in San Vito Lo Capo, and of his family, who first opened it, and has been managing it for four generations.

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per pasticceri a Palermo nel periodo precedente la seconda guerra mondiale, divenne il primo pasticcere di San Vito Lo Capo. Tornato al paese d’origine, trasformò quella che era una taverna in un bar, che fu frequentato, principalmente, dai soldati americani e inglesi che si erano stabiliti in accampamento proprio attorno a San Vito. Poi, nel 1951, realizzò il primo importantissimo acquisto: la prima macchina per il caffè espresso. «Fu una vera novità per il paese - spiega Mauro -. Tutti venivano a prendere il caffè nel nostro bar e, nel periodo natalizio, ad ordinare il panettone Motta che giungeva dal “continente”». Da tre generazioni l’attività dei Cusenza costituisce il principale luogo di incontro per quanti vivono a San Vito lo Capo d’inverno ed anche per i numerosi villeggianti e turisti che affollano la località con “la più bella spiaggia d’Italia” durante i mesi estivi. La storia del bar Cusenza, ormai lunga più di un secolo, è oggi un concreto esempio in cui tradizione familiare e capacità gestionale hanno saputo attraversare l’evoluzione sociale di San Vito Lo Capo rappresentandone quasi il modello: tenere alto il nome dell’azienda offrendo alla propria clientela esclusivamente i prodotti migliori. In quello che è per tutti “il salotto del paese” è possibile infatti iniziare la giornata con un’abbondante colazione o fermarsi per un pranzo veloce assaporando le specialità della casa, dalle insalatone ai primi piatti; o ancora ci si può intrattenere con gli amici per un aperitivo, un caffè, un pasticcino, o assaporare il buon gelato siciliano in 48 varianti di gusto: dal ripieno cassata al pistacchio di Bronte; per non parlare delle granite preparate rigorosamente con frutta fresca capaci di proporre ai clienti gli antichi sapori d’un tempo.

Leonardo Cusenza, the great grandfather, known to all as “Nanai”, the family forefather, after attending the school for pastry chefs in Palermo during the times preceding War World II, became the first pastry chef of San Vito Lo Capo. Once he returned to his native village, Leonardo transformed what used to be a tavern into a cafe, mainly attended by American and British soldiers who belonged to a camp in the area surrounding San Vito. And then, in 1951, he made his first crucial purchase: the first espresso coffee machine. «It represented a true novelty for our village - Mauro explains - Everybody came to our bar for a coffee and during Christmas holidays they would order the Motta Panettone, the typical Christmas cake, which was being shipped from the “continent”». For four generations, the business of the Cusenza family has been the main meeting place for all those who live in San Vito lo Capo during the winter, as well as for the numerous vacationers and tourists who gather in the place with “the most beautiful beach in Italy” during the summer months. The history of the Cusenza’s, over a century old, today represents a valid example where family tradition and managerial ability have been able to find their way through the social evolution of San Vito Lo Capo, almost becoming the village role model: “keep the name of your business high, by offering your customers only the finest quality products”. In addition to its cafeteria, the Bar Cusenza offers the best Sicilian ice cream in 48 different flavours: from the cassata to the Bronte pistachio. And granite, solely made with fresh fruit, bringing back the true flavours from the past.

SAN VITO LO CAPO - Via Savoia, 47 - Tel. 0923.974046

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SAN VITO LO CAPO Il Paese / The Town

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Sulla rotta del grand tour A Licata una perla del turismo di eccellenza: il Marina di Cala del Sole

On route for the grand tour di Fabio Pace

l Marina di Cala del Sole, porto turistico di Licata, è una delle eccellenze di Sicilia. Realizzazione che si deve a Luigi e Salvo Geraci, padre e figlio, che hanno scommesso il loro presente ed il futuro del loro territorio sulla qualità dell’offerta rivolta ai “viaggiatori per mare”. Così si possono definire quegli armatori internazionali che vivono la navigazione come occasione per ricercare emozioni, scoprire coste incontaminate, apprezzare la cultura e la storia dei luoghi, gustare i cibi e i piatti tradizionali. Idealmente eredi di quella Sicilia tappa ambita del “grand tour”. Marina di Cala del Sole, dunque, vuole essere, come si può leggere nel sito (www.marinadicaladelsole.it) «non un semplice Approdo, ma una meta che diventa parte integrante del viaggio o punto di partenza per altre mete nel Mediterraneo e nella sua cultura millenaria». Ingegnere Salvo Geraci, lei e suo padre, avete sviluppato il vostro progetto nel territorio di Licata. Perché avete individuato questo luogo? Per dimostrare a noi stessi e agli imprenditori che il turismo si può fare ovunque nei 1.400 chilometri di costa della Sicilia. Noi siciliani amiamo definire la Sicilia un continente. Basta percorrerla da una parte all’altra per vedere gli scenari cambiare, dal punto di vista naturalistico e culturale, così come cambiano i dialetti, le eccellenze gastronomiche, le coltivazione, i colori. Abbiamo scelto Licata, per il nostro marina, perché è una vera città di mare. La popolazione qui ha un rapporto ancestrale con esso, e non solo per la pesca. Nel passato,

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In Licata, a pearl of the most top-notch tourism: Marina di Cala del Sole arina di Cala del Sole, Licata’s marina, is one of the top-notch Sicilian attractions. Such an achievement is the fruit of Luigi and Salvo Geraci’s creativity. Father and son, they wagered the present and the future of their homeland on the quality of the offer they could provide for the “ocean travellers”.This is what we can call those international shipowners who see their sailing experience as an opportunity to go in search of emotions, discover pristine coastlines, take in the culture and the history of different places, savour the food and the local specialties. Ideally, they are the heirs to a Sicily that is sought-after as one of the most desirable legs of the “grand tour”. Marina di Cala del Sole, as you can read on its website (www.marinadicaladelsole.it), aims at becoming «not just a simple landing place, rather a destination, an integral part of the journey, or the starting point to other Mediterranean locations and their thousand-year old cultures». Mr Salvo Geraci, you and your father have developed your project in Licata. What has determined the choice for this particular place? We wanted to prove to ourselves and to other contractors that tourism can be developed anywhere along the 1.400 km of Sicilian coastline. Sicilian people love to think of Sicily as a continent. It is enough to travel across the island to see how its landscapes change, both from a natural and a cultural point of view: dialects change, as well as gastronomic specialties, crops, colours. We chose Licata for the development of our marina because it

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quando erano attive le miniere di zolfo, da qui partiva la gran parte dei prodotti minerari. A Licata le principali famiglie borghesi e nobiliari siciliane avevano loro residenze. Un gran numero di architetti ne ha ricevuto committenza per costruire eleganti palazzi. Oggi Licata può vantare, oltre al grande barocco siciliano, un vero e proprio itinerario tra abitazioni e ville in stile liberty. Lo stesso palazzo di città è opera di Ernesto Basile. Licata ha un territorio bellissimo, ma inspiegabilmente e colpevolmente sconosciuto; qui possiamo innescare un processo virtuoso di turismo di alta qualità. C’è attenzione da parte della clientela internazionale? Abbiamo avviato la prima stagione nautica nel maggio del 2011, dopo aver realizzato i primi 265 posti barca dei 1.500 in progetto. Siamo rimasti stupiti dal numero delle barche in transito: più di 450; oltre il 60%, armatori stranieri. Molti hanno trascorso l’inverno nel nostro porto. Oltre che il clima hanno apprezzato la vicinanza con la città; il marina è cerniera con il centro storico di Licata, di cui costituisce di fatto il lungomare. Ciò fa sì che il porto sia vivo 365 giorni all’anno e continua ad essere animato del flusso tra mare e città. Tra i tanti servizi anche quello di orientamento turistico nel territorio? Presso l’ospitality desk le nostre operatrici sono in grado di organizzare visite guidate, assistere per il noleggio auto, prenotare ristoranti, o visite ai musei e alle cantine. Sono in grado di dare ogni tipo di supporto ai nostri ospiti.

has the soul of a true seaside town. Its people have an ancestral relationship with the sea, and not only because of the fishing trade. In the past, when the sulphur mines were active, most of the mineral wealth originated from here. The most prominent Sicilian families, from nobility to bourgeoisie, had their residence in Licata. Numerous architects were called and commissioned the construction of beautifully elegant palaces. Nowadays, Licata can boast, in addition to the stunning Sicilian Baroque style of her buildings, a fascinating itinerary that winds through Liberty style houses and villas. The city hall itself was designed by Ernesto Basile. Licata’s landscape is spectacular, however, for inexplicable and unknown reasons, it has remained undiscovered. Here, we can start a virtuous trend, thanks to which a high-end type of tourism will certainly develop. Do you notice a growing interest from the international clientele? The first nautical season was launched in May 2011, after we opened the first 265 berths out of the 1.500 we have planned. We were surprised by the number of boats passing through: over 450 vessels. Over 60% of them were of foreign ownership. Many of them spent the winter in our port. In addition to the climate, they enjoyed the close vicinity to the city. The marina is the link with Licata’s historical centre; it is, in fact, its waterfront promenade. Thanks to the constant exchange between the sea and the city, the port maintain its lively character 365 days a year. Among the many services you offer, there is also an orientation for tourists across the territory? Our operators at the hospitality desk can organize guided tours, help with car rentals, restaurant reservations, visits to museums as well as wine tastings. They can offer all kinds of assistance to our guests.


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IL TERRITORIO La capitale del Liberty.

Licata un gioiello da scoprire Licata è uno di quei luoghi che impari ad amare dopo averlo conosciuto. Fino a pochissimo tempo fa era fuori dai circuiti turistici. La presenza “ingombrante” della Valle dei Templi di Agrigento (dista solo 37 Km) ne ha oscurato il passato glorioso ed il patrimonio storico. L’essere ancora meta turistica “acerba” la rende affascinante. Specie per gli stranieri che hanno la sensazione di vivere la Sicilia vera; non quella patinata dei cataloghi ma quella piena di contraddizioni e di contrasti. Il percorso ideale per chi vuole visitare Licata comincia da Piazza Carmine, sulla quale si affaccia uno dei numerosi conventi del centro storico. All’interno un portale chiaramontano del ‘200 e la mostra permanente sullo sbarco anglo americano. Lungo corso Roma, si incontrano il convento dei Dominicani con ancora la lapide del tribunale della Santa Inquisizione, e i palazzi nobiliari liberty realizzati agli inizi del ‘900. Giunti in piazza Progresso lo sguardo viene catturato dal sontuoso Palazzo di Città progettato e realizzato dall’architetto palermitano Ernesto Basile. Si tratta del primo edificio pubblico italiano sul quale, all’alba dell’undici luglio del 1943, vennero issate le bandiere inglese e americana. Una storia, l’amministrazione dell’AMGOT di Licata, che ispirò il cronista di guerra John Ersey a scrivere il libro “Una Campana per Adano”, vincitore del Premio Pulitzer nel 1945, nel quale si racconta di un ufficiale USA di origine siciliana che trasgredisce gli ordini per rifornire di acqua e viveri un paese di pescatori e soprattutto per restituir loro la storica campana della chiesa trafugata dai tedeschi (nella finzione Adano, nella realtà Licata). Lungo corso Vittorio Emanuele si incontrano palazzi barocchi e liberty, in una miscela di stili che ha pochi eguali in Sicilia. Da visitare il piccolo teatro liberty, dedicato al geometra licatese Filippo Re Grillo (fu lui a progettarlo e a farlo realizzare), e la Cappella del Cristo Nero, sita all’interno della Chiesa di Santa Maria La Nova. La storia racconta che nel 1553 una flotta di 104 galere turche e francesi, comandate dall'Ammiraglio Dragut di Mehedia assalì Licata. La città bruciò per 8 giorni. La Chiesa Madre subì i danni maggiori e tradizione vuole che i turchi cercarono pure di bruciare il Crocifisso. Il Cristo in legno non bruciò ma divenne nero e ciò fu ritenuto un miracolo. I licatesi edificarono per ringraziamento la cappella che tutt’oggi è meta di fedeli. Uno dei quartieri più suggestivi di Licata è il borgo della Marina, un dedalo di viuzze abitate dai pescatori e perciò pregne della dura vita di mare. Sulla collina che sovrasta Licata (leggenda vuole che dalla sommità della stessa fu buttato a valle all’interno di una botte piena di chiodi, il console romano Attilio Regolo) è possibile visitare il Castel Sant’Angelo, un forte spagnolo ancora in ottime condizioni, e i resti della colonia greca di Phinthia, primo insediamento urbano nel territorio di Licata.

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Amara Zee la nave teatro gni giorno un evento. Un calendario fittissimo quello di Marina di Cala del Sole. Dalle regate competitive a quelle giocose, con preparazione culinaria a bordo; dal golf, tra green galleggianti, con palline biodegradabili (a rilascio di mangime per pesci), alla maratonina “Licata in corsa”. Tra i tanti intrattenimenti, il 6, 7 e 8 luglio prossimi, la prima mondiale di “Up rising”, spettacolo della compagnia canadese Caravan Stage che, con la sua nave teatro di 30 metri “Amara Zee”, dopo avere concluso a Licata il tour dello scorso anno ha svernato nel marina siciliano. Paul Kirby e Adriana Kelder, marito e moglie, a capo della compagnia, promuovono la filosofia dell’arte non elitaria. Caravan Stage Company, in attività dagli anni ‘70, dal 1995 ha scelto i porti anziché le piazze, la nave invece dei caravan. Up rising il nuovo lavoro, come altri della compagnia, «è - spiega Paul Kirby, regista e direttore artistico - una performance che attraversa molti profili di spettacolo: acrobazia, danza, canto, maschere, mimo, marionette, macchine sceniche». Una sorta di sincretismo tra forme diverse di teatro. Altrettanto composita la compagnia: una ventina tra attori, cantanti, acrobati, ballerini, di diverse nazionalità, che si muovono a tutto campo, anche tra gli alberi ed il sartiame della nave. Il filo conduttore di Up rising è la scelta di porsi fuori dalle regole. «Gli attori - racconta Kirby - incarnano un gruppo di hackers, che insieme tramano per sottrarre informazioni alle multinazionali. Ciascun hacker nell’azione scenica, a sua volta incarna un alias legato a personaggi realmente esistiti nel corso dei secoli, come la brigantessa Michelina Di Cesare, o la trafficante di essere umani Cheng Chui Ping alia Sister Ping. Ciascuno di questi alias a modo suo, sia legale che illegale, ha rappresentato una forma di insurrezione (Up rising appunto) verso le norme e verso l’ordine costituito». Un intreccio di alter ego, tra motivi di ribellione del passato e del presente. Una narrazione poetica che però obbliga alla riflessione. F.P.

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ph. Francesco Trucchia

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THE TERRITORY The Capital of Liberty Style.

Licata, a jewel to discover

Amara Zee the ship theatre very day, a different event. An extremely full calendar, for Marina di Cala del Sole. From competitive to amateur regattas, with cooking sessions on board. From golfing, among floating greens, with biodegradable balls releasing food for the fish, to the short marathon “Licata in corsa”. Among the many entertaining events, on July 6, 7 and 8, you can attend the world opening of “Up rising”, a performance by the Canadian touring company Caravan Stage. With their 30 m long ship-theatre, the “Amara Zee”, after finishing their tour from last year in Licata, the company decided to spend the winter in the Sicilian marina. Paul Kirby and Adriana Kelder, husband and wife, heads of the theatrical company, promote a philosophy which supports a form of non-elitist art. Caravan Stage Company, born in the 70’s, made the choice, in 1995, to perform in ports rather than town squars, replacing their caravan with a boat. Up rising, their new show, just as many other works by this company, is, as Paul Kirby, producer and artistic director, explains: «A performance that crosses over several theatrical profiles: acrobatics, dancing, singing, masks, mime, puppet shows and scenic apparatus». A sort of syncretism among different theatrical choices. Just as eclectic is the mix of performers: about twenty actors, singers, acrobats, dancers, all from different nationalities, who take advantage of all the space, they have available, from the masts to the boat’s rigging. The common thread, in Up rising, is the choice to not follow the rules. «Our actors – Kirby says – embody a group of hackers plotting together to subtract information from multinational companies. Each hacker on the scene also represents an alias with a link to real life characters who lived during the centuries, such as the female bandit Michelina Di Cesare, or Cheng Chui Ping, alias Sister Ping, who was trafficking human bodies. Each one of these alias, in its own way, legal or illegal, has represented some form of uprising (hence the title of the performance) against the regulations of an established authority». A weaving of alter egos, among motives of rebellion against the past and the present. A poetic narrative that leads all of us to a deeper level or reflection.

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Licata is one of those places one learns to love once they have discovered it. Until very recently, Licata had been left out of all the tourist tracks. The “overwhelming” presence of Agrigento, with its Valle dei Templi (only 37 Km away) had cast a shadow on Licata’s glorious past and its historical heritage. However, its charm lies in the “rough and unripe” type of tourism that this city is able to offer. In particular to those foreign visitors who still long to feel and experience the real Sicily; not the one shown on the glossy magazines, but a Sicily filled with contrasts and contradictions. The ideal path for those who wish to visit Licata begins in Piazza Carmine, which hosts one of the several monasteries of the historic centre. Inside, a portal from the Chiaramonte family, dating back to the 1200’s, and the permanent exhibit on the Anglo-American landing. Along Corso Roma, are the Dominican monastery, on which one can still see the slab from the Tribunal of the Holy Office of the Inquisition, and the noble Liberty palaces from the early 1900’s. Once you reach Piazza Progresso, you will be fascinated by the sumptuous Palazzo di Città, designed and built by architect Ernesto Basile from Palermo. It is the first public Italian building on which, on July 11, 1943, the British and American flags were hoisted. The administration of Licata’s AMGOT was the inspiration for war reporter John Hersey’s book “A Bell for Adano”, awarded with the Pulitzer Prize in 1945. It tells about an American officer of Sicilian origins, who disobeys an order to provide water and supplies to a fishing village and, most importantly, bring back to them the historic church bell which had been stolen by the Germans (Adano in fiction, Licata in real life). Along Corso Vittorio Emanuele are several Baroque and Liberty buildings, a blend of styles that finds no comparison with any other city in Sicily. A must-see are the small Liberty Theatre, dedicated to the Licata surveyor Filippo Re Grillo (he designed it and supervised its construction), and the Cappella del Cristo Nero, located within the Chiesa di Santa Maria La Nova. History tells that in 1553, a fleet made of 104 Turkish and French galleys led by Admiral Dragut of Mehedia attacked Licata. The city was on fire for 8 days. The Chiesa Madre was the most damaged, and tradition says that the Turks tried to set the Crucifix on fire as well. The wooden Christ did not burn but it turned black, and this was revered as a miracle. As a sign of gratitude, the people of Licata built the chapel, which today still remains a place of worship. One of the most attractive areas in Licata is the Marina district, a maze of tiny alleys where the fishermen live, heavily marked by their tough life style. On the hill overlooking Licata (the legend tells that from the top of the hill, the Roman Consul Attilio Regolo was thrown into the valley inside a barrel filled with nails), it is possible to visit Castel Sant’Angelo, a Spanish fortress in excellent conditions, as well as the remains of the Greek colony of Phinthia, the first urban settlement in the territory of Licata. 115


LE SCELTE DI PIACERE|LICATA

Borghi Antichi - Residenze

Oasi Beach - Osteria del Mare - Pizzeria Stabilimento Balneare - Winebar

I Borghi Antichi di Licata, sono due complessi residenziali siti nel centro storico della città. Si trovano in una posizione privilegiata, a due passi dal nuovo porto turistico Marina di Cala del Sole, dalla spiaggia di sabbia di Marienello e dal corso Vittorio Emanuele, il cuore pulsante del centro storico cittadino. Ogni appartamento dispone di angolo cottura o cucina attrezzato di stoviglie, bagno con doccia, tv color. In quasi tutti gli appartamenti è presente l’aria condizionata. Wi fi gratuito. Le nostre abitazioni sono adatte sia al turista in transito sia a chi è alla ricerca della tipologia case vacanze per medi e lunghi periodi, si può beneficiare di alloggi storici ma confortevoli, ristrutturati e ammodernati.

Borghi Antichi in Licata is the name of two private housing estates in the town historical centre. They are located in a privileged position, near the new Marina di Cala del Sole, the sandy beach of Marianello and the vibrant Corso Vittorio Emanuele street. Each apartment has an equipped kitchen or kitchenette, bathroom with shower and TV. Most of the apartments have air conditioning. Free Wi-Fi is available. Our houses are suitable for both short holidays and as tourist homes for midlong holidays: the accommodations are historical but also comfortable, renovated and modernized.

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Via Maggiore La Villa, 21 | Licata Cortile Ortega, 7 Cell. 320.1508405 www.borghiantichilicata.it info@borghiantichilicata.it L1

Lo stabilimento si trova sulla lunga spiaggia della Playa di Licata e gode di tutti i servizi e le attrezzature balneari. Aperto tutto l’anno, nel periodo estivo è possibile cenare a pochi passi dal mare. All’Osteria del mare Giovanni, Teresa e Vania sono particolarmente attenti alla scelta dei prodotti locali, bandendo rigorosamente ogni “asterisco” dal menù. Il pesce è sempre fresco e cucinato con il rispetto che solo una famiglia di tradizioni marinare può riconoscere. L’ambiente è molto familiare sia che vi sediate in pizzeria o nell’Osteria del Mare. La pizza a lunga lievitazione garantisce leggerezza e croccantezza, mentre il gambero rosso di Licata viene gustato al meglio crudo al limone o cucinato al Pescatore. Il menu cambia a seconda della stagione e del pescato del giorno. La rassegna degli eventi, happy hour e concerti, è oramai divenuta occasione di richiamo e punto di riferimento per tutta la provincia. Located on the extensive beach of Playa Licata, the establishment offers bathing facilities and a wide range of services. Open all year round, in summer one can dine just a few steps away from the sea. At ‘Osteria del Mare’ (sea tavern), Giovanni, Teresa and Vania are particularly attentive to the choice of local products, strictly banning any “asterisks” (for frozen food) from the menu. The fish is always fresh and cooked with the respect that only a family of seafaring traditions can offer. The environment is very welcoming-whether you sit in the pizzeria or the tavern.The pizza dough is long rising which guarantees lightness and crispness, while the Licata red shrimp tastes best marinated with lemon or cooked ‘alla pescatore’. The menu changes depending on the season and the catch of the day. Of great appeal, the events, concerts and happy hour have become a reference point for the entire territory.

Via Tenente F. Pardini s.n. (C.da Playa Licata) | Licata Tel. 0922.803494 | Cell. 339.8836604 www.oasibeachlicata.it oasibeachlicata@gmail.com


PIACERE’S CHOICE|LICATA E V E N T L

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Antica Dimora San Girolamo - B&B

GIUGNO / JUNE Ogni domenica del mese Corsi Fitness sul prato Every Sunday of the month Fitness Classes on the lawn 16-17 Marina di Cala del Sole Golf Challenge 16 - ore 15.00 Pitch & Fish (gara su green galleggianti) (Competition on floating greens) 17 - ore 10.00 Gara ufficiale al Donnafugata golf resort Official competition at Donnafugata Golf Resort 24 Gara podistica “Licata in Corsa” Track event “Licata in Corsa” Gara ufficiale di 8 Km 8Km official competition

L’ Antica Dimora San Girolamo prende il nome dall’omonima piazzetta posta nel cuore del centro storico di Licata, dove si respira il calore della tradizione popolare di altri tempi e dove viene servita una ricca colazione, presso il nostro american bar, con utilizzo esclusivo per i nostri clienti. Gli elementi strutturali e gli arredi della residenza conferiscono all’ambiente il calore e il comfort della tradizione delle case Siciliane di una volta. Dalla residenza si giunge facilmente alla splendida spiaggia sabbiosa di “Marianello”, alle pendici della montagna e al porto dove, sulle banchine, si può assistere alla folkloristica vendita del pesce appena pescato o gli appassionati potranno dedicarsi alla pesca in assoluta tranquillità. Si organizzano degustazioni e visite presso la storica cantina della Tenuta del Barone La Lumia di Licata.

LUGLIO /JULY Ogni domenica del mese Corsi Fitness sul prato Every Sunday of the month Fitness Classes on the lawn 6-7-8 Anteprima mondiale Caravan Stage Company World première Caravan Stage Company 8 Torneo di Rugby sul prato Rugby tournament on the lawn 14 Cabaret in terrazza Cabaret on terrace 22 Regata gastronomica “Randa e Cous Cous” Cooking regatta “Randa e Cous Cous”

The ancient Dimora San Girolamo takes its name from the small square of the same name located in the heart of the historical centre of Licata, where you can feel the warmth of the folk tradition of the past and where we serve a hearty breakfast at our cocktail bar only to our customers. The furniture gives the residence that warmth and comfort belonging to the Sicilian traditional houses. From the residence you can easily reach the beautiful sandy beach of “Marianello”, between the mountain and the harbour where, on the docks, you can enjoy the typical experience of the fresh fish on sale, or just fish and relax. We hold tastings and organizer visits to the historical Barone La Lumia di Licata winery.

Piazza San Girolamo, 20 | Licata Tel. 0922.875010 | Cell. 393.9482089 / 347.5324708 www.dimorasangirolamo.it info@dimorasangirolamo.it L2

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AGOSTO / AUGUST Ogni domenica del mese Corsi Fitness sul prato Every Sunday of the month Fitness Classes on the lawn 2 Full Moon Party (Concerto Sagi Rei + Disco) 12 Calici di Stelle: degustazione vini e prodotti tipici Local food and wine tasting 14 Wine Disco Revival 26 Vela in festa (flottiglia non competitiva) Sailing party (non-competitive flotilla) SETTEMBRE / SEPTEMBER Ogni domenica del mese Corsi Fitness sul prato Every Sunday of the month Fitness Classes on the lawn 9 Fiera dell’Artigianato tipico e dell’Antiquariato Local Craft and Antique Fair 16 Regata Yacht Club Licata

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Pino Cuttaia

PIACERE SICILIA|LICATA INCONTRI DI VIAGGIO

Tecnica e cuore siciliano q.b.

Pino Cuttaia Sicilian heart and talent di Laura Di Trapani

ensibilità, memoria e creatività sono alla base di una cucina fortemente legata al territorio di Licata. Pino Cuttaia, del ristorante “La Madia”, è stato eletto primo chef della Sicilia e del Mezzogiorno da Class “La Guida delle Guide 2012”. Lo chef ci racconta del suo successo lontano dai riflettori. Pino Cuttaia, classe 1967, uno chef “stellare”, faro di punta della ristorazione siciliana nel mondo. Cosa significa fare alta ristorazione in Sicilia ed in particolare a Licata? Partire da Licata è stato come partire da zero, non solo nel senso di aver dovuto educare i palati ad una ristorazione diversa, ma anche formare il personale per offrire un servizio superiore. Di contro, i prodotti della nostra terra hanno senz’altro molto da dire, poterli utilizzare tutti i giorni è un vantaggio non da poco. Quanto è stato difficile fare alta ristorazione in un piccolo centro di provincia, lontano dai riflettori delle grandi città? È stato difficile perché la gente è abituata a pensare al ristorante come un luogo dove puoi mangiare delle cose “stravaganti”, che non mangi abitualmente a casa. Il cuoco deve essere complice di questa “stravaganza” utilizzando però materie prime familiari ed abituando i clienti a concepire la trasgressione in modo diverso, come esperienza. Lei ha vissuto per molti anni fuori dalla Sicilia. È

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ensibility, memories and creativity are the foundation of a cuisine deeply rooted into the land of Licata. Pino Cuttaia, owner of La Madia restaurant, has been voted Best Chef of Sicily and Southern Italy 2012 in the Class,“Guide of all gourmet guides”. The chef tells us about his success away from the spotlight. Pino Cuttaia, class of 1967, a “stellar” chef, the highest point of Sicilian catering in the world. What does it mean to work in high-end catering in Sicily and specifically in Licata? Starting from Licata was like starting from scratch. Not only because I had to educate the palates to a different kind of catering, but also because I had to train the personnel in order to offer a superior kind of service. I have to admit that the produce of our land has a lot to say for itself. Being able to use it every day represents, indeed, a great advantage. How difficult has it been for you to create a highend catering in a small province town, far away from the spotlight of the big cities? It was quite difficult, because people are used to envisioning the idea of the restaurant as the place where you can eat “extravagant” food, i.e. the food you do not usually eat at home. The chef must be an accomplice to this extravaganza, however using primary goods and produce that are familiar, and helping the customers

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vero che guardare da lontano la Sicilia aiuta a comprenderla meglio? Ho avuto la fortuna di vivere fuori dalla Sicilia per formarmi, ed ho avuto allo stesso modo la fortuna di tornare in Sicilia per poter utilizzare nella mia cucina la tecnica che avevo appreso in Piemonte. Ho deciso di sfruttare queste due fortune per raccontare le memorie dei miei sapori d’infanzia. Lei è ritornato a Licata nel 1999. Cosa ha influito nella sua decisione? Mia moglie è stata artefice di questo ritorno e a me non è dispiaciuto affatto. Qui ho la possibilità di seguire la mia cucina giornalmente lavorando i prodotti del territorio. Quali sono gli ingredienti territoriali a cui è più legato? L’ingrediente principale della mia cucina è la memoria, poi arriva il gioco tra i sapori e la parte creativa nell’abbinamento. Io racconto la mia terra filtrata attraverso i ricordi della mia infanzia. Mi affascinano molto i “prodotti poveri” o considerati tali perché non sono dispendiosi ma sono custodi della nostra gastronomia regionale. Penso allo sgombro, alla razza a molte verdure quasi dimenticate. Ci sono delle preparazioni più legate a Licata? Utilizzo molto il carciofo spinello che si coltiva da queste parti. Mi piace inserirlo in molte mie ricette quando è di stagione.Tra i pesci da queste parti è molto diffusa la spatola, anch’essa spesso presente in menu. La mia generazione è stata la prima a comprendere che lo chef è un interprete del territorio. Il cuoco è un tutt’uno col prodotto e col suo territorio, non rispettare questo sarebbe incoerente. Il mio lavoro è l’intimo che si racconta. Più lo chef è sensibile più il racconto è vero. Quanto è importante la sperimentazione nella sua cucina? Io credo che si vada al ristorante per divertirsi, la sperimentazione serve a quello, a proporre diversamente ciò che si crede di conoscere bene e magari scoprirne un gusto, un abbinamento, un’emozione nuova.

to become accustomed to understanding transgression in a different way, as a new experience. You lived for many years away from Sicily. Is it true that looking at Sicily from a distance helps gain a deeper understanding of your native land? I had the fortune to live outside of Sicily during my school years, and I was lucky enough to return to Sicily to put into practice the culinary skills I learned in Piemonte. I decided to take advantage of these two opportunities to recount the memories of the flavours of my childhood. You returned to Licata in 1999. What influenced your decision? My wife was the one who longed for this homecoming, and I did not mind it at all. Here I have the opportunity to elaborate my cookin every day, working with the produce from the land. Which are the local ingredients you are most fond of? Memories are the main ingredient of my cuisine, followed by a play between flavours and my creativity in blending them together. I tell the story of my homeland, filtered through the memories of my childhood. I am fascinated with the “poor” produce, or so considered because they are not expensive, yet precious to our regional gastronomy. For example mackerel, stingray and the many vegetables nowadays almost forgotten. Are there some dishes more deeply rooted in Licata? I use the spinello artichoke a lot, and it does grow in this area. I like to use it in many of my recipes when it is in season. Among the local fish the spatola (paddlefish) is very common, and it is a very common ingredient in my dishes as well. How important it is to experiment, in your cuisine? I believe that people go to the restaurant to have fun. That is what experimenting is for, to suggest a new way of eating what we think we are already familiar with, and possibly discover a new flavour, a new combination, a new emotion.

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PIACERE SICILIA|LICATA INCONTRI DI VIAGGIO

LICATA Venti chilometri di spiagge e scogliere

Twenty kilometres of beaches and sea cliffs

Da Torre di Gaffe alla Scala dei Turchi

From Torre di Gaffe to the Scala dei Turchi

icata offre oltre venti chilometri di coste, spiagge e scogliere. Partendo da Torre di Gaffe si trova un lunghissimo arenile quasi per nulla abitato, ideale per chi ama la solitudine o ascoltare il frangersi delle onde. La sabbia, fine e dorata, è una delle peculiarità di questo tratto di mare. La monotonia della spiaggia sabbiosa è spezzata dalla Rocca di San Nicola, paradiso per i subacquei e per chi ama esplorare i fondali marini. Numerose campagne archeologiche subacquee hanno rinvenuto, proprio in questo punto, eccezionali reperti storici oggi custoditi nel museo cittadino. Da qui in poi è tutto un susseguirsi di piccole calette seminascoste e certe volte impossibili da raggiungere se non via mare. In alcuni casi, come lungo la baia San Nicola, si trovano stabilimenti balneari che offrono ogni genere di servizio. Le baie di Poliscia e Mollarella, speculari tra di loro, sono tra le più frequentate e attrezzate di tutta la costa, lo standard dei servizi è di ottimo livello. Al riparo dai venti e dalle correnti sono adatte ai più piccoli ed alle famiglie. Anche in questo tratto di costa le bellezze del paesaggio si mescolano alla storia dei luoghi, tanto che ancora oggi è possibile cogliere le tracce di insediamenti preistorici. Le spiagge di sabbia lasciano nuovamente posto a chilometri di scogliera scoscesa e a piccolissime calette dove anche in due si fatica a trovar posto. Questa zona torna ad essere il paradiso dei sub. Marianello, con i suoi calanchi di argilla che al tramonto danno forma a suggestivi riflessi, è la spiaggia cittadina per eccellenza; a meno di un chilometro dal centro della città può essere raggiunta a piedi. In provincia gettonatissima la Scala dei Turchi, si trova a Realmonte ed è tappa immancabile di ogni tour nell’agrigentino. È una imponente scogliera di Marna Bianca che si tuffa nel mare cristallino. Altro punto di interesse è Punta Bianca, come la Scala dei Turchi è formata di marna gessosa ed è molto suggestiva.

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di Giuseppe Patti

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icata offers over 20 km of coastline, beaches and sea cliffs. Starting from Torre di Gaffe, there is a very extended and deserted stretch of sand, ideal for those who love solitude and the sound of the sea waves. The fine, golden sand is one of the peculiar traits of this stretch of the Canale di Sicilia. The monotony of the sandy beaches is interrupted by the suggestive Rocca di San Nicola, a true paradise for scuba divers and for those who love to explore the sea bed. Numerous underwater archaeological expeditions have retrieved some exceptional historical remains here that are hosted in the City Museum. From here on, it is now a constant strain of small, half hidden bays, which are sometimes impossible to reach unless arriving by boat. In few cases, e.g. in the bay of San Nicola, there are some small seaside resorts, which provide their visitors with all kinds of services. The bays of Poliscia and Mollarella, mirroring each other, are among the most popular and equipped of the entire city coastline. The standard of the services is excellent. Its peculiar position keeps it sheltered from the winds and the currents, and it makes it the perfect location for families with young children. Along this stretch of the coast, the beauty of the landscape combines with the history of the place. In fact, still today, it is possible to find traces of the most ancient prehistorical human sites. Once more, the sandy beaches make room for kilometres of steep sea cliffs, and to some tiny, minuscule bays, where even just two people will find it difficult to sit. This area represents another paradise for scuba divers. Marianello beach, which, with its clay ravines, at sunset gives shape to incredible reflections, is the main beach of the city, as it is located at less than 1 km from the town centre, and it can be easily reached by foot. On the outskirts, the most popular beach is the Scala dei Turchi, in Realmonte, not to be missed if you are near Agrigento! It is a towering white rock cliff diving into the crystal clear sea. Another beautiful location is Punta Bianca. Just like the Scala dei Turchi it is made of chalky malm, and it is powerfully impressive.

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LA TRADIZIONE, IL COMFORT ED IL FASCINO DELLA CAMPAGNA SICILIANA SI INCONTRANO NELLE ELEGANTI RESIDENZE DI MONTESOLE A LICATA (AGRIGENTO)

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DORMIRE • MANGIARE • FARE | SLEEP • EAT • DO | LICATA

MANGIARE

La Taverna del Duca - Ristorante Il Ristorante sorge nel quartiere “marina”, nel centro storico di Licata nell’antico palazzo del Duca Palmerio Serrovira. I fratelli Angelo e Daniele Burgio ricevono i loro clienti con tanta cordialità e cortesia e nei loro piatti troviamo i frutti locali, sempre rigorosamente freschi, del mare e della campagna, cucinati secondo le ricette tradizionali, arricchiti da quel pizzico di fantasia che ne esalta maggiormente i sapori.

LICATA - S. Andrea, 9 Tel. 0922.775719 / 0922.835146

The restaurant is located in the “marina” district in the centre of Licata in the ancient residence of Duke Palmerio Serrovira. Brothers Angelo and Daniele Burgio receive their guests with warmth and courtesy presenting their dishes with local fruits, always strictly fresh from the sea and countryside, cooked according to traditional recipes and enhanced with a touch of fantasy that brings out the best in the flavours.

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Quignones - Cantina Vinicola L’azienda, da secoli di proprietà della famiglia Quignones, coltiva trenta ettari di vigneto nelle colline attorno a Licata e ne vinifica le uve nella propria cantina. In essa le più moderne tecnologie sono a servizio di pratiche tradizionali per il raggiungimento della più alta qualità del prodotto finale. Negli anni sempre nuovi vini hanno affiancato l’Insolia e il Nero d’Avola, autentici prodotti “storici” dell’azienda.

LICATA - Contrada Sant’Oliva snc Tel. 0922.770157 - Cell. 328.6241959

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LICATA

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The winery owned for centuries by the Quignones’ family, cultivates thirty hectares of vineyards in the hills around Licata and produces wine in their own wineries. The most modern technologies are at the service of traditional techniques in order to obtain a final product of the highest quality. Over the years, more new wines have joined the Insolia and Nero d’Avola grape varieties, authentic “historical” products of the winery.


PIACERE SICILIA|RUBRICA INCONTRI DI VIAGGIO

SUITCASE BOOKS di Fabio Pace

“Il sale e il sangue. Storie di uomini e tonni” “Salt and Blood. Of men and tuna fish” di Ninni Ravazza Magenes (2006) - 16 euro Testimonianze raccolte dall’autore negli oltre vent’anni in cui, come sub, ha partecipato direttamente alla grande avventura delle tonnare siciliane e sarde: ciascuna fase del lavoro, dalla scelta del tratto di mare ove calare le reti, all’attesa dei tonni, alla mattanza, è “narrata” da Ravazza attraverso le voci dei protagonisti, rais, capibarca, muciaroti, faratici, sommozzatori, mastri d'ascia. Un unico indissolubile filo ha legato la vita, le speranze, le paure e i sentimenti di questi uomini straordinariamente simili nelle emozioni e nelle reazioni. Come se nella tonnara, con i suoi riti millenari, il tempo nulla abbia distrutto, ma tutto abbia stratificato. Dal libro emerge anche una verità spesso offuscata dalla immagine romantica della tonnara: pesca e trasformazione del tonno sono una grande tradizione dell’industria ittica trapanese. Nel corso dei secoli centinaia di famiglie di Trapani, Favignana, Bonagia, San Vito Lo Capo a vario titolo coinvolte nei cicli di produzione, ne hanno tratto reddito e sostentamento. Il libro di Ravazza è anche qualcosa di più di una raccolta di testimonianze, che hanno un valore antropologico e di conservazione della memoria. V’è sotteso un filo di malinconico rimpianto per la tonnara fissa, che non esiste più, soppiantata dalle moderne imbarcazioni che inseguono i branchi con i sonar e impianti di allevamento in cui si ammazzano i tonni con i fucili calibro 12. A series of stories collected by the author during his more than twenty years of participation, as a professional scuba diver, to the great adventure of the tonnara, both in Sicily and in Sardinia. Every single phase of the ordeal, from the choice of the stretch of ocean where to lower the nets, to the wait for the arrival of the tuna, to their slaughter, “la mattanza”, is recounted by Ravazza through the voices of the characters: rais, heads of the boats, muciaroti, faratici, scubadivers, mastri d'ascia. The lives, hopes, fears and emotions of these men, all so incredibly similar in their feelings and in their reactions, have been tied together by one single, indissoluble thread. It is as if, in the tonnara, marked by its thousand-year old rituals, time has been standing still, without breaking anything, just simply building layer upon layer upon layer. A different kind of truth, often overshadowed by the romantic image of the tonnara, emerges from this book: the fishing and the processing of the tuna fish are a great tradition of the Trapanese fishery. During the centuries, hundreds of families from Trapani, Favignana, Bonagia, San Vito Lo Capo, involved, with different roles, in the production cycles, have supported themselves through this trade. Ravazza’s book is more than a mere collection of accounts. These stories hold an anthropological value, and they represent a way to preserve the memory of these people. There is an underlying melancholic longing for the steady tonnara, which does not exist anymore, ousted by modern fishing trawlers that follow the schools of fish by means of sonar, and by the farming techniques where the fish is killed by 12-bore guns.

“Il gusto della tradizione”

“The flavour of tradition”

di Angelo Benivegna

Coppola Editore (2003) - 14,50 euro “Ogni Siciliano si porta dentro una identità mitica della Sicilia, che con forza emerge quando si trova in altri Paesi ”. Così l’etnoantropologo siciliano Antonino Buttitta nella prefazione dà illuminata sintesi del viaggio sentimentale di Angelo Benivegna nella cultura del cibo siciliano, trapanese in particolare. “Non sono uno chef, anche se anche i miei figli mi chiamano Chef, non sono un gastronomo, anche se da venti anni mi occupo professionalmente di gastronomia, non sono un giornalista gastronomico anche se da anni scrivo di gastronomia. Sono un curioso-goloso a cui piace molto cucinare per la gioia di stupire e soddisfare le papille gustative” è la definizione che Benivegna, dà di se stesso. Meglio di lui e per lui parlano le ricette che raccoglie nel libro, tutte anticipate da riflessioni profonde che fanno de “Il gusto della tradizione” qualcosa di più di un libro di ricette. Tra le tante a base di pesce, sfogliando qui e là, troviamo la immancabile “pasta chi sardi”, il pescespada cucinato in mille maniere ma pur sempre in soggezione rispetto al tonno, vero re della cucina trapanese, dove prende il nome gentile di “tunnina”; il cous cous (“cuscusu”) che nel pesce ha il più nobile compagno; gli sgombri (“scurmi”) arrostiti, i gattucci (“cazzuna”) con i broccoli “salsiti”, la Pescatrice al Marsala con salsa d’arancia. Un libro ricettario che lascia a chi mi legge la sensibilità di dosare gli ingredienti, sensibilità che si ha o non si ha, altrimenti commenta Benivegna “tutti saremmo grandi cuochi”. "Every true Sicilian harbours inside a mythical identity of Sicily, the power of which emerges each time we find ourselves in a foreign land”. These are the words chosen by Sicilian ethnoanthropologist Antonino Buttitta in his introduction, and they offer a brilliant synthesis of the sentimental journey of Angelo Benivegna through the culture of Sicilian cuisine, Trapanese cuisine in particular. “I am not a chef, although my children do call me Chef, I am not a gastronomer, although, for the past twenty years, I have been dealing with professional gastronomy, I am not a gastronomy journalist, although I have been writing about gastronomy for several years. I am a curious glutton who adores cooking for the joy of astonishing and satisfying my taste buds”: these are the words through which Benivegna depicts himself. On his behalf, and even better than the Chef himself, speak out the recipes displayed in his book. Each recipe is introduced by thoughtful remarks, which turn “Il gusto della tradizione” into something deeper than just a recipe book. Perusing through the pages, among the many fish-based recipes, you can find the unfailing “pasta chi sardi”, swordfish cooked in a thousand different ways, yet never as celebrated as the tuna fish, the true king of Trapanese cuisine, where they kindly named it “tunnina”; recipes for cous cous (“cuscusu”), which finds in fish its most noble accompaniment; roasted mackerel, (“scurmi”); “cazzuna” with broccoli “salsiti”; monkfish with Marsala wine and orange sauce. A recipe book that leaves to the readers the task of using their own sensibility to measure the ingredients, a sense that is somehow innate, otherwise, Benivegna adds, “we would all be great chefs”. 125


PIACERE SICILIA|RICETTA | RECIPE INCONTRI DI VIAGGIO Contenuto multimediale sull’app. per iPad e iPhone

Calamarata con Pistacchi di Bronte e Gambero Rosso Calamarata with Bronte Pistachios and Red Shrimp difficoltà bassa

preparazione 15 minuti

cottura 20 minuti

ingredienti per 4 persone Pasta tipo calamarata o mezzi paccheri 300 gr Gambero rosso di Mazara del Vallo 300 gr Aglio rosso di Nubia 1 spicchio (da eliminare) Pistacchi di Bronte sgusciati 100 gr Olio extravergine di oliva 4/5 cucchiai Un ciuffo di prezzemolo 3 cucchiai di vino bianco Sale q.b.

vini consigliati Cuti Catarratto Abate Franca Alba 126

difficulty easy

preparation 15 minutes

cooking time 20 minutes

ingredients serves 4 people Pasta calamarata or mezzi paccheri 300 gr Red shrimp (from Mazara del Vallo) 300 gr Nubia Red Garlic 1 clove (to remove) 100 grams shelled pistachios Extra virgin olive oil 4/5 tablespoons A sprig of parsley 3 tablespoons white wine Salt (to taste)

recommended wines Cuti Catarratto Abate Franca Alba

Preparazione Tritare il più finemente possibile i pistacchi nel mixer. In una padella rosolare l’aglio nell’olio. Eliminare l’aglio, aggiungere il gambero sgusciato e un pizzico di sale, quindi sfumare con del vino bianco. Aggiungere il trito di pistacchi e amalgamare il tutto. Scolate la pasta al dente, versatela nella padella e fatela saltare a fuoco vivace per 1 minuto, prestando attenzione a non fare asciugare eccessivamente il condimento. Servite cospargendo ogni piatto con il prezzemolo tritato e il rimanente trito di pistacchi.

Preparation Chop pistachios in a food processor as finely as possible. In a frying pan, brown the garlic with the olive oil. Remove the garlic, add the shrimp already shelled and salt, then steam with white wine. Add the chopped pistachios and mix all. Drain the pasta al dente, pour into the pan and fry on high heat for 1 minute, being careful not to excessively dry the sauce. Sprinkle each serving with chopped parsley and the remaining chopped pistachios.


PIACERE SICILIA|PERSONAL SHOPPER INCONTRI DI VIAGGIO

ABBIGLIAMENTO DONNA TRAPANI Via G.B. Fardella, 330 Tel. 0923.23843 follifollieaeg@libero.it TRAPANI Via G.B. Fardella, 345 Tel. 0923.872264

gualtieromantione ABBIGLIAMENTO UOMO TRAPANI Via Fardella, 259 Tel. 0923.26341

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Questa terra e’...

(Continua da pag. 2)

“(…) essi portano la Sicilia come un pezzo di terra e di cielo che amano ripiantare altrove, in un clima diverso, lontano dalle difficoltà e dai problemi che hanno sempre reso drammatica la nostra esistenza di popolo”. Vittorio Nisticò, “L’Ora”, 7 giugno 1960. Siciliani di scoglio e siciliani di mare aperto, ieri e oggi. Una definizione sciasciana, poi argomentata dalla penna di Vittorio Nisticò, eccellente giornalista palermitano. Due modelli che spesso Andrea Camilleri cita per meglio spiegare la “sicilitudine”, di quella condizione di esule che pervade chi dalla Sicilia si allontana… per scelta o per necessità. Attualissimo argomento, visto che ci sono intere generazioni emigrate altrove per lavoro o per studio, e proprio chi scrive, lo fa da una distanza di non meno di mille e trecento chilometri. Caro turista, questa terra è … il sacrificio di molti giovani coraggiosi che ogni giorno lasciano questi lidi per inseguire una possibilità; è il sacrificio di molti genitori che rinunciano ai riti di una famiglia e si rifugiano nell’attesa di un telefono che squilla. Ad ognuno di loro piace pensare che si riuniranno un giorno, che l’amato figlio tornerà e che affronterà, con ancor più coraggio, la sfida di vivere qui, “accanto al proprio scoglio”. È vero, dipenderà da lui, se sarà un siciliano di scoglio o uno di mare aperto, ma dipenderà soprattutto dalle possibilità che questa terra saprà offrirgli. Questa terra è la difficoltà di vivere trovando un lavoro, di pensare in positivo aspettando la crescita, di sperare che “tanto questa terra è così bella che qualcuno prima o poi se ne accorgerà”. Questa terra è guardare lontano, accettare di percorrere la strada più dura, schivando strette di mano e scorciatoie. Questo non è un appello, caro turista, è solo qualcosa che pensiamo tu debba sapere. Ti abbiamo raccontato di luoghi incantati dove il tempo sembra si sia fermato, della millenaria cultura e del suo popolo che l’ha custodita gelosamente preservandola dal tempo. Tutto questo è ricchezza. Ma siamo convinti che il viaggio sia una dimensione, che il brutto abbia pari dignità di essere vissuto del bello, e che entrambi, in fondo, siano pennellate diverse sulla tela di un quadro. Solo quando si tornerà a casa si vedrà l’opera ultimata, da lontano. Se credi di aver toccato l’anima di questi luoghi; se pensi di aver respirato il vento mentre soffiava, di averne colto anche la salinità; se ti sei emozionato perché eri stato mille volte al mare, ma non avevi mai capito cosa significa viverlo; se tutto questo l’hai sentito vicino al cuore, sappi che… Questa terra sarà, e forse anche per merito tuo, se oltre ad apprezzarla saprai rispettarla, aiutarla e farla crescere.

This land is...

Laura Di Trapani

“(...) They carry Sicily as if it were a piece of land or sky that they love to replant elsewhere, in a different climate, away from the difficulties and problems that have always made our existence as a people dramatic.” Vittorio Nistico, “L’ora” , June 7, 1960 Rock Sicilians and offshore Sicilians, yesterday and today. A Leonardo Sciascia definition, as argued by the pen of the superb Palermitan journalist, Vittorio Nistico. Two models, which Andrea Camilleri often cites to better explain the “Sicilianness” (‘sicilitudine’) of the condition of exile that pervades those who move away from Sicily... by choice or for necessity. An actual topic, given that there are whole generations migrated elsewhere for work or study, and the writer himself writes from a distance of not less than one thousand and three hundred kilometres. Dear visitor, This land is... the sacrifice of many brave young people who leave these shores every day, chasing a possibility, it is the sacrifice of many parents who give up family rites and take refuge, sitting back, waiting for a phone to ring. They like to think they will meet again one day, that their beloved child will come back and face, with even more courage, the challenge of living here, “right next to the rock”. It is true, it will depend on them, on whether they are a ‘rock’ or an ‘offshore’ Sicilian, but above all it will depend on the possibilities that this land has to offer. This land is the difficulty of living and finding a job, of thinking positive while waiting for growth and believing that “this land is so beautiful, sooner or later someone will notice”. This land is the looking into the distance, agreeing to take the harder road, avoiding handshakes and shortcuts. This is not a summons, dear tourist, it is just something that we think you should know. We have told you about enchanted places where time seems to stand still, of the ancient cultures and their people who jealously guarded them, preserving time. All of this is wealth. But we are convinced that travel is a dimension where a bad experience is equal to a beautiful one, and both, after all, are like different strokes on the same canvas. Only when you return home can you see the work of art completed, from a distance. If you think you have touched the soul of these places, if you believe that you breathed in while the wind was blowing, to have even caught its saltiness, if you were excited because you had been at sea a thousand times, but you never knew what it meant to live it; if you felt all this close to the heart, know that... This land will be, and perhaps also because of you, not only appreciated, but respected and helped to grow.

Laura Di Trapani

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“Ambiguità dell’esca” Opera di Franco Mineo Artista siciliano … con i pennelli estrae i colori del mare, metafora delle sue parole, dei suoi pensieri, della sua terra.


Incontri di Viaggio

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GRATUITA FREE

Dopo il successo della prima edizione in edicola di Piacere Sicilia, il magazine di Turismo, Tradizione e Gastronomia, ora è disponibile anche la versione digitale per iPad e iPhone, che con pochi semplici gesti puoi scaricare GRATUITAMENTE su Apple Store. Uno strumento innovativo e facilmente fruibile per avere comodamente sul proprio iPad i tanti contenuti del nuovo numero. La rivista è inoltre consultabile sul sito internet www.piaceresicilia.it. After the successful first issue of the print edition, a free digital edition of Piacere Sicilia, the magazine of Tourism, Traditions, Food and Wine, is now available for download through the Apple store. An innovative and easy tool, to read the contents of the new issue comfortably from your iPad or iPhone. The magazine is also available on the website www.piaceresicilia.it

Come scaricare l’applicazione Direttamente dall’App store sul tuo iPad - Vai nella sezione CERCA - Digita “Piacere Sicilia” - Seleziona l’applicazione - Premi su “Scarica” - L’applicazione verrà scaricata direttamente sul tuo iPad o iPhone How to download the application: Directly from the App Store on your iPad - Go to SEARCH - Type “Piacere Sicilia” - Select the application - Click “Download” - The application will be downloaded directly to your iPhone or iPad


Profile for Carla Mineo

Piacere Sicilia N. 2  

La prima rivista Made in Sicily di Turismo, Tradizioni e Gastronomia

Piacere Sicilia N. 2  

La prima rivista Made in Sicily di Turismo, Tradizioni e Gastronomia

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