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pendeche.com INVERNO 2017


"Pare un vino francese da 40 euro, invece qua è considerato na ciofeca" Mirko

"Dovrei mettere un pò d'ordine in questo caos ma ancora non lo faccio" Lorena

pendeche.com Bruno, designer alla Commissione Europea. Lorena, architetto impegnato nella ricostruzione post-sisma. Mirko, cuoco nel Sud della Francia. Abbiamo trascorso diversi anni a barcamenarci tra amici depressi, colleghi demotivati e vicini di casa impazziti. Ci siamo trovati a respirare aria malsana e a subire il rumore di fondo delle città, e a non farci più caso. O quasi. Infatti, nel 2011, abbiamo capito che era ora di fare un passo indietro e seguire un ritmo di vita più vivibile, in uno spazio più ampio. Facendo un bel passo avanti, in direzione del benessere.

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NOI


"Non mi è chiaro come sono arrivato qui ma soprattutto come andarmene" Marco

"Se proprio devo morire, voglio farlo bevendo un bicchiere di Cerasuolo" Bruno "Si si, qua qua"

E L’ABRUZZO

Mario

In fondo, è la legge della domanda e dell’offerta e non è una questione di economie di mercato. Volevamo che la nostra domanda di buon cibo e buon vino potesse incontrasse un’offerta di cose e persone genuine. Così abbiamo scelto le colline teramane, zona rurale dove il patrimonio immateriale fatto di tradizioni e consuetudini è duro a morire; nel bene e nel male. Ma noi ci concentriamo su ciò che ci piace, e tra un’escursione in vetta e un concerto in cattedrale abbiamo conosciuto un tessuto di piccole aziende, artigiani, cantine, che ci hanno aperto le pupille e le papille su cosa sia il mangiar bene.

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delle vigne, dove le pergole abruzzesi, sullo sfondo del mare, sono protagoniste del paesaggio. Spostandosi ad Ovest, le valli sono separate da ampie colline che vedono convivere vigneti, pascoli uliveti ed altre coltivazioni. Fino ad arrivare in poco tempo ai maestosi contrafforti dell’Appennino, regno di sterminate faggete addossate alle praterie e alle vette granitiche, dietro alle quali si celano i grandi, solitari altipiani. Impossibile quindi parlare di habitat, perché è veramente raro incontrare in così poco spazio tanti habitat e paesaggi così diversi. Tra il mare e la montagna, ad ogni

pendeche.com Cosa offre questa regione? È semplice, qui la natura offre una straordinaria varietà. In quest’angolo poco conosciuto di Italia Centrale, composto da un susseguirsi di dorsali collinari disseminate di piccoli borghi, il paesaggio è dominato dalla possente catena del Gran Sasso. Un meraviglioso intreccio di boschi, pascoli e coltivazioni che fanno da scenario a un universo rurale dove l’eccellenza è, quasi inconsapevolmente, la normalità. Dai vini ai tartufi, dall’olio alla salumeria, i sapori della tradizione sono rimasti intatti e genuini. La stretta zona costiera è il regno

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DAGLI APPENNINI


chilometro, il paesaggio cambia, cambia l’atmosfera ed effettivamente cambiamo noi stessi, con l’impressione di trovarci in viaggio in un paese lontano. Forse perché da sempre questa parte d’Abruzzo è rimasta isolata, confinata tra il mare e la montagna. Quest’isolamento millenario si sta lentamente stemperando; ma le consuetudini, le memorie e la cultura di questa gente sono ancora vive. In Italia, l’Abruzzo è probabilmente la regione che più di altre ha mantenuto vivo il legame col proprio passato, con una cucina povera, ma fatta di prodotti genuini.

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ALLE ONDE

Voi siete qui

Questa cultura annidata tra le profonde pieghe della crosta terrestre rispecchia una natura possente che a volte può sembrare crudele, ma che tutti qui amano e rispettano. Difatti, circa il 40% del territorio regionale è protetto, caso unico in Europa. Tre parchi nazionali, due parchi regionali e diverse oasi. Tratti di costa incontaminata, foreste primordiali, altopiani vastissimi, canyon, cascate, laghi, grotte. E anche un ghiacciaio, il Calderone, l’unico dell’Appennino e il più meridionale d’Europa. Un piccolo Tibet tascabile a portata di tutti.

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Fine autunno: è il momento di assaporare l’oro rosso d’Abruzzo, unico per habitat, per cultura della coltivazione e raccolta, ma soprattutto per l’inconfondibile sapore

La girandola dei dolci è completa: al cacao, al vino, ricoperti di cioccolato, a base di mandorle, in bagna al punch, le paste ripiene con confetture o creme. Ce n’è per tutti

pendeche.com Nero estivo, Nero uncinato, Bianco e Nero pregiato. La regione più tartufigena d’Italia riesce sempre a soddisfare le esigenze dei palati più fini, nel corso delle stagioni. Fresco o lavorato, in carpaccio sott’olio, in salsa, con funghi, è la soluzione ideale per i vostri piatti gourmet

Qui le stagioni sono un diktat!

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IN VETRINA Se avete voglia di fragole a Gennaio o qualcosa di simile, lasciate perdere, questo territorio non fa per voi. Qui si segue il ritmo della natura e basta, si vive al suo ritmo senza manipolazioni. In compenso, ogni stagione ė ricca di prodotti e ricette: in autunno ci si delizia con funghi e tartufi; in inverno ci si riscalda con minestre di legumi; in primavera arrivano le virtù teramane e d’estate i deliziosi maccheroni alla mugnaia. Insomma, se si tiene il passo di raccolti, vendemme, tradizioni e sagre, c’è veramente da divertirsi.


Vitigni rustici, fruttati e possenti, ma anche delicatamente floreali. Sono il territorio, il suo clima e la rinuncia alla normalizzazione del gusto a far si che i vini abruzzesi siano così diversi e speciali e che sia così difficile rinunciarvi

Quanti apicoltori hanno, a così poca distanza, colline coltivate, frutteti, boschi e montagne con vista mare; e magari all’interno di un Parco Nazionale?

Formaggi di ogni tipo di gusto e stagionatura, espressione della secolare tradizione degli altopiani d’Abruzzo

ˆ Piano del Voltigno

GLI SCAFFALI 2 NOI E L’ABRUZZO 4 DAGLI APPENNINI ALLE ONDE 8 10 12 14 16 18 20 22 24 26 29 30 32 34

I CEREALI E I LEGUMI I FORMAGGI LE CONFETTURE E LE CONSERVE L’OLIO E.V.O. LA SALUMERIA IL TREBBIANO IL PECORINO GLI AUTOCTONI IL CERASUOLO IL MONTEPULCIANO LE RISERVE LE BOLLICINE I DIGESTIVI LA PASTICCERIA

36 OSPITALITÀ ED EVENTI 37 DEGUSTAZIONI E ATTIVITÀ

L’Abruzzo vanta una produzione di Olio E.V.O. di qualità che dalle coste si spinge fino alla base delle vette appenniniche. Dopo duemila anni di spremitura ancora non vuole cambiare. Equilibrato, floreale, intenso e sincero come un tempo

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Le trafile al bronzo sono usate per conferire a ogni formato di pasta la giusta rugosità. L’essiccazione lenta a bassa temperatura ci permette di apprezzare appieno la dolcezza delle qualità autoctone

Menzione speciale per il pane. Farine eccellenti, lievitazione naturale e cottura a legna lo rendono insostituibile sulle nostre tavole

pendeche.com È ora di tornare al sapore autentico del tempo passato, grazie al sapere attuale che ci insegna che le farine integrali sono molto più buone, più sane e più digeribili

Le farine, la pasta, il pane, le fondamenta della cucina italiana...

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I CEREALI ...e l’Abruzzo non fa certo eccezione. Qui si contano innumerevoli grani autoctoni. Il Senatore Cappelli, varietà di grano duro autunnale. Il Solina, grano tenero che resiste alle quote e alle condizioni climatiche delle aree interne. Il Saragolla, grano duro antichissimo, coltivato già in epoca romana e più noto col nome di Khorasan. La Rosciola, il grano alpinista del Gran Sasso, fonte impareggiabile di antiossidanti. Sono prodotte anche ottime farine di Farro e di Canapa Sativa. Anche la purezza e la dolcezza dell’acqua delle sorgenti in quota del Gran Sasso dà il suo contributo:


Sugli altopiani situati ai margini di Campo Imperatore, coltivate in minuscoli campi strappati alla roccia, le lenticchie di Santo Stefano, sono solo la punta dell’iceberg

L’antica tradizione contadina si sposa perfettamente con le esigenze di un pubblico sempre più attento alla salute alimentare

ˆ Varietà di grano Abruzzese

I LEGUMI garantisce le migliori caratteristiche organolettiche di tutti questi prodotti. Le Fabacee sono ricchissime di proteine, vitamine, sali minerali e hanno un basso tenore calorico. Sono sempre più gettonate e al centro di prelibate ricette. L’Abruzzo è un portabandiera di questi prodotti: sull’Altopiano di Navelli si producono ottimi ceci. Le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio non temono confronti. Esistono altre numerose sottospecie autoctone come il Fagiolo Tondino del Tavo e il Robiglio, varietà di pisello. Sani, deliziosi e superbi in cucina…

In passato, il baccalà era l’unico prodotto del mare che riusciva ad arrivare in montagna tra i pastori. Negli stazzi è nato il connubio tra ceci e baccalà, che oggi è diventato un piatto festivo che rievoca quel mondo archetipico. Ideale come antipasto, abbinato a uno Spumante Brut che ne esalterà l’intensità del gusto

...farne a meno è un vero peccato.

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Abbinata a salumi, spezie e tartufo, come base per creme e condimenti, nei ravioli, per la preparazione di dolci. La ricotta di pecora abruzzese con il suo gusto leggero e cremoso e il profumo erbaceo stupisce per la propria versatilità. Con un pò di fantasia, riuscirete ad immaginare la celebre mousse di ricotta del B&B Scacciapensieri, con zafferano, orapi e guanciale croccante. Una volta provata, non potrete più farne a meno

Formaggi per tutti i gusti, espressione della secolare tradizione della pastorizia sugli altipiani d’Abruzzo. La prossimità della montagna consente una stagionatura di altissima qualità

pendeche.com Caldo, filante e avvolgente, tipico del Teramano, viene servito come antipasto o meglio ancora in accompagnamento degli arrosticini di pecora. È il memorabile cacio fritto, realizzato con primo sale di latte ovino o vaccino fresco

tradizioni... qual è la prima cosa che ci viene in mente?

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I FORMAGGI Sicuramente pastori e contadini. Grazie alla dedizione e la passione con le quali si occupano del bestiame possiamo assaporare formaggi di ogni genere: freschi o stagionati, dolci o piccanti, al naturale o aromatizzati, la scelta è ampia e tutti i palati verranno soddisfatti. La ricotta di pecora, delicata e dolce, fragrante di erbe e fiori di montagna. I caprini della Fattoria Gioia, freschi ed intensi, aromatizzati con erbe e spezie. Le forme di Pecorino fresco rivestite di crusca, di peperoncino, di mosto d’uva o di cioccolato. Ma anche aromatizzate al tartufo o allo zafferano.


Accanto all’ampio ventaglio di sapori e profumi della tradizione, è possibile trovare e provare delle autentiche perle come questo pecorino fresco alle erbe del Gran Sasso

Territori diversi e culture diverse hanno sviluppato in Abruzzo tradizioni casearie di ogni tipo. Che si parli di greggi, di mandrie o di capre tra le rocce, il comune denominatore è il pascolo libero. Le declinazioni sono innumerevoli ma il gusto dell’autenticità ci fa innamorare dei formaggi abruzzesi.

ˆ Greggi a Campo Imperatore

Il pecorino stagionato in grotta, che grazie a uno specifico microclima acquisisce sapori e odori inimitabili. Il cacio marcetto di Gregorio Rotolo, pecorino fresco con una particolare maturazione: la mosca piophila casei deposita al suo interno le proprie larve che si nutrono del siero e delle proteine, trasformando il formaggio e conferendogli un sapore rustico e piccante. Una varietà di prodotti, uno più buono dell’altro, un arcobaleno di gusti e di sensazioni irripetibili, ma tutti pronti a farvi riscoprire...

Il cacio marcetto, quintessenza del carattere rude e poetico dei pastori d’Abruzzo. Usato con accortezza, è capace di aggiungere ai vostri piatti una virilità inaspettata. Ineguagliabile l’intesa con una Riserva di Montepulciano d’Abruzzo

...i sapori della cultura pastorale abruzzese!

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Il miele abruzzese ha il sapore ed il profumo dei fiori e delle piante della regione. Accanto alle varietà comuni, come tiglio, acacia e castagno, ci hanno profondamente impressionato per purezza, aroma e versatilità il miele di Sulla, Santoreggia, Lupinella, fiori di montagna e, dulcis in fundo, la Melata prodotta sui Monti della Laga

La confetture di frutta e le marmellata di oliva tenera ascolana sembrano create appositamente per accompagnare a meraviglia un tagliere di pecorino a media stagionatura

pendeche.com Ognuno si fa la propria opinione in merito ai Bocconotti Montoriesi. La nostra è che non ci si possa fare un’opinione finché non si assaggiano gli originali, realizzati con il loro ripieno di Scrucchijata, la confettura di Montepulciano d’Abruzzo con frutta secca e spezie

A.A.A. cercasi frutteti!!!

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LE CONFETTURE La transumanza delle api è fatta di spostamenti altitudinali delle arnie, al ritmo delle stagioni: dalle fioriture precoci nei frutteti, alle fioriture estive, fino alla melata d’abete in montagna. Questi spostamenti garantiscono la produzione di una vasta gamma di mieli. Inoltre assicurano anche l’impollinazione di migliaia di specie vegetali dalle quali si ottiene un’ottima materia prima per marmellate e confetture. L’Abruzzo offre una straordinaria varietà di frutta autoctona ed erbe selvatiche, tutte saporitissime, come la Mela Gelata, la Mela Antica, la Pera Trentatrè Once, la Rosa Canina e la Santoreggia.


La lavorazione dei prodotti del proprio orto, secondo le antiche ricette, assicura un livello di qualità straordinario anche alle conserve. La produzione, la raccolta e la trasformazione si effettuano nel rispetto della natura e dell’artigianalità

Solitamente realizzata con riduzione di Trebbiano d’Abruzzo, la gelatina di genziana, inizialmente amara e dal carattere arcigno, sa poi rendersi amabile e dolce al palato

ˆ Mercato Contadino di Teramo

LE CONSERVE In una regione così ricca non poteva mancare la tradizione della preparazione delle conserve. Dalla passata di pomodoro Pera d’Abruzzo, vellutata e gustosissima, ai “Talle dell’ije” (i fiori dell’aglio rosso di Sulmona), fino alle classiche verdure sottolio o sottaceto. Tante anche le piante selvatiche lavorate sott’olio: agretti, cardoncelli, germogli di stracciabraghe e pastinaca. Preparate con cura e soprattutto senza additivi, conservano tutti i sapori e le proprietà dei prodotti freschi. Da consumare semplicemente sulla bruschetta, oppure da abbinare ai vostri piatti. Francamente, la lista di questi prodotti unici è lunghissima e...

Vera e propria rarità estiva: “li talle dell’ije” sono i gambi di un fiore delicato che ricorda l’asparago selvatico con un accenno di aglio giovane. Consumato fresco o in conserva, regala una spettacolare freschezza vegetale alle vostre frittate

...l’Abruzzo ne è pieno.

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Prima ancora che un’economia, l’oliva in Abruzzo è un fenomeno popolare. Quando è il momento di “fare l’aliv”, interi paesi si trasferiscono in campagna. Piccoli tenimenti familiari che danno vita a un olio dalle caratteristiche uniche

pendeche.com In Abruzzo si trovano 9 milioni di piante di olivo. 11 cultivar che sono stati selezionati nel corso dei secoli per proprietà, resa e adattamento. Le specificità territoriali e climatiche favoriscono la produzione di un olio extra vergine delicato, ma dal gusto fruttato intenso e con gradevoli note di nocciola, mandorla e carciofo, moderatamente piccante e amaro

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Lu panunt, un ottimo modo per…

L’OLIO E.V.O. ...apprezzare la qualità e le proprietà organolettiche dell’olio extra vergine. Pane ed olio, una tradizione millenaria che si è consolidata nelle quattro province d’Abruzzo. Gli uliveti si sono adattati ad ogni tipo di terreno e clima, a ridosso delle spiagge, sulle dolci colline teramane, fino ai contrafforti calcarei dell’Appennino. Tante le varietà, come il Leccino, presente in tutto il territorio, Nebbio e Cucco nel Chietino, Toccolana nel Pescarese, Tortiglione nel Teramano e Monicella nell’Aquilano. Le D.O.P. sono 3: Aprutino Pescarese, Colline Teatine e Pretuziano delle Colline Teramane.


Si sa, l’olio d’oliva è essenziale per ottenere un ottimo impasto per la pizza. Ma avete mai pensato ad utilizzarlo per le vostre preparazioni dolci: crostate di ricotta, biscotti alle mandorle, torte rustiche, come si usa da queste parti per la realizzazione dei bocconotti? Guadagneranno in sofficità e leggerezza, oltre ad essere più digeribili ed a mantenersi fragranti più a lungo. Provate e noterete la differenza!

ˆ Oliveti a Penne

La combinazione di tecniche antiche e nuove tecnologie permette di ottenere risultati eccellenti, sia per i monocultivar, dal gusto più deciso, che per i blend, armonici ed equilibrati. Un sistema di coltura e raccolta non industrializzato, che non prevede l’uso di trattamenti chimici, per forza di cose implica una produzione variabile di anno in anno. Pane e olio, non è forse un mix eccellente? Una cosa così semplice dovrebbe essere la merenda di tutti! Sana, naturale e nutriente. La prossima volta che ne avrete voglia di una fetta di pane tostato pensate ad...

Ogni anno, in base alle stagioni e alle variazioni climatiche, si ottiene un olio diverso. Grazie alla nostra rete di produttori, avrete modo di assaggiare l’olio nuovo, appena spremuto a freddo nei microfrantoi, con il suo colore verde intenso e la sua dirompente impronta fruttata. Organizzatevi per tempo!

...assaggiare l’oro verde d’Abruzzo.

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La Mortadellina di Campotosto, popolarmente denominata “Coglione di mulo”, era prodotta già nel Rinascimento. La barretta di lardo al suo interno mantiene morbido e fragrante l’impasto magro con cui è fatto questo particolarissimo salame. Antica tradizione e lavorazione esclusiva fanno di lui un prodotto per intenditori

pendeche.com A colazione, per uno spuntino, con l’aperitivo e nel tagliere dell’antipasto, splendida con un bicchiere di rosso di quello buono. Ovvero, quando la sapienza dei nostri vecchi supera la maestria dell’artigiano e crea la salsiccia spalmabile, una vera e propria opera d’arte da godere in ogni momento, realizzata con lardo suino pregiato

Bestie di razza, pascolo e “lu sape fà”...

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LA SALUMERIA ...sono gli ingredienti che rendono la salumeria abruzzese così straordinaria. Da queste parti gli animali pascolano liberi nelle vaste colline e sugli altipiani e i pastori, burberi, con il volto segnato dal sole e dalle intemperie, sono sempre accompagnati da una team di Pastori Abruzzesi, bianchi, fieri e possenti. La transumanza, lo spostamento delle greggi secondo la stagione, alla ricerca di erbe profumate di montagna, ha segnato la storia di queste terre. Chi ha avuto la fortuna di visitare le nostre montagne e le nostre valli sa che non racconto frottole: mandrie e greggi che si spostano tra campi fioriti e boschi, e a volte attraversano la nostra strada.


Lardo pregiato ottenuto dal dorso del maiale, sale e peperoncino dolce. Sano, gustoso, profumato e invasettato senza alcun additivo, è la risposta abruzzese (e senza olio di palma) alle creme spalmabili. Attenzione: può causare dipendenza!

ˆ Lavorazione artigianale

Al quel punto non resta che adattarsi al fluire del tempo, rilassarsi e godersi lo spettacolo. Il mestiere della salumieria qui è vissuto come una missione: selezione delle carni migliori, macinazione, salatura e speziatura al naturale, affumicatura rigorosamente a legna e lenta stagionatura. Risultato? C’è poco da aggiungere, c’è solo da assaggiare i Guanciali, i Sasiggiutt, salami schiacciati a base di magro di maiale, i prosciutti di Castel Castagna, i Coglioni di Mulo, anche noti come Mortadelline di Campotosto, i Violini di maiale e di pecora, le salsicce spalmabili che...

Le migliori materie prime selezionate, provenienti da allevamenti estensivi, salagione a secco su piano inclinato, asciugatura di fronte al camino con legna di faggio, e maturazione in grotta. Ovviamente senza nessun additivo. Questi sono i principi fondamentali adottati dai salumieri dell’area del Gran Sasso

...sono i segreti di tanta bontà!

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Trebbiano Doc “Santa Maria dell’Arco” 2012 Faraone Passerina 100%, 12,5° Prodotto esclusivamente nelle annate migliori e affinato due anni, esibisce freschezza e un carico di profumi di erbe aromatiche. Col tempo svela nuovi sentori di sottobosco, e infine di idrocarburi.

Trebbiano Doc “Le Vigne” 2015 Faraone 100% Passerina, 12,5°

Trebbiano Doc “Colle Trà” 2014 Strappelli Trebbiano 100%, 13°

Inizialmente asciutto in bocca e con un retrogusto leggermente amaro, lascia poi spazio alla freschezza e ai sentori di fiori bianchi, in particolare di sambuco, che accompagnano in modo spettacolare un carpaccio di orata e agrumi.

La lavorazione biologica conferisce a Colle Trà un delicato profumo floreale, un gusto vivace e un pura freschezza. Dà il meglio di sé servito con un risotto di gamberi e asparagi selvatici.

pendeche.com L’agnello è il principe dei sapori del mondo contadino abruzzese. E in ogni valle viene cucinato in maniera diversa, ma sempre originale. Noi vi proponiamo i fegatini di agnello, sfiziosi e saporiti, fanno parte della lista dei piatti più conosciuti e rinomati d’Abruzzo. Il fegato viene tagliato in cubetti e accompagnato con carote, cipolle, sedano e alloro. Anche chi non è un grande amante della carne ovina apprezzerà questo piatto gustosissimo

vino paesano, si fa per dire

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IL TREBBIANO È un vitigno antichissimo, già conosciuto all’epoca dell’antica Roma. Il nome sembra derivare dal latino “Trebula”, fattoria. Plinio il Vecchio lo descrisse come “Vinum Trebulanum”, vale a dire “vino paesano”. Inizialmente considerato un vitigno poco nobile, per decenni le sue uve sono state acquistate dalle cantine francesi e utilizzate per la produzione di Cognac e Armagnac, ma anche e soprattutto per conferire ai loro vini corpo e anima. Supportato dall’esaltante evoluzione del settore vitivinicolo abruzzese,


Trebbiano Superiore Dop 2015 Pietramore Trebbiano 100%, 13°

Trebbiano Doc 2014 Terraviva Trebbiano 100%, 12°

Trebbiano Doc “Mario’s 42” 2014 Terraviva Trebbiano 100%, 13,5°

Ricco di note fragranti di frutta gialla matura ed erbe aromatiche. Morbido, equilibrato e con un retrogusto erbaceo va a nozze con un ragù in bianco di carne mista e primizie dell’orto.

Bel colore giallo dorato, fruttato e floreale. Ben strutturato, con vivace acidità, ampiezza di sapori e un leggero sentore di mandorla sul finale. Si abbina perfettamente con code di rospo e patate al forno.

È un Trebbiano elegante ma originale. Sprigiona complessi sentori di agrumi, erbe di campo, pepe bianco e miele, Fresco, minerale e persistente. Servire con un tagliere di pecorino semistagionato e composizione di confetture

ˆ Pergola Abruzzese

Trebbiano Doc “Mimì” Dora Sarchese 100% Trebbiano, 14% vol.

il Trebbiano ha trovato un ecosistema ideale che dà vita a un’ampia gamma di vini. Quelli giovani, freschi, fruttati e piacevolissimi, sono affiancati da una folta rappresentativa di vini maturi, a volte barricati, di grande personalità, che si distinguono per struttura, complessità e profondità aromatica, veri e propri vini da meditazione. Recentemente proclamato dagli esperti uno dei 10 migliori vini bianchi al mondo, il Trebbiano d’Abruzzo è molto duttile: accompagna felicemente primi di pesce, minestre di verdure, risotti e carni bianche.

Il Trebbiano Mimì, dal colore giallo paglierino tenue e dai delicati riflessi verdognoli, si sposa a perfezione con un antipasto fresco a base di baccalà, pecorino, basilico e scorza di limone. La sua freschezza, il suo profumo fruttato e floreale e la punta di acidità accompagnano a meraviglia i vostri pasti estivi.

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Pecorino Superiore Dop 2015 Pietramore Pecorino 100%, 14°

Pecorino IGT “Mimì” 2015 Dora Sarchese Pecorino 100%, 12,5°

Pecorino “Collepietro” 2015 Faraone Pecorino 100%, 14°

La mineralità e l’aroma di fiori di ginestra e zagare sono la peculiarità di questa raccolta tardiva. L’equilibrio tra pesca gialla e melone bianco e un’acidità decisa, gli permettono di combinare armonia e freschezza.

Profumo intenso di frutta matura a pasta bianca e gialla, leggero sentore floreale. In bocca è morbido, ampio e persistente. Accompagnatelo con un bel trancio di tonno rosso alla griglia con olive e capperi.

I fiori bianchi si distinguono immediatamente. E’ sapido e con una grande struttura. Ci piace dire di lui che è un vino rosso vestito di Bianco. Se volete stuzzicarlo, mettetelo in competizione con un piatto deciso, come la carbonara.

pendeche.com Nasce in epoca remota, quando i pescatori dell’Adriatico cuinavano a bordo la parte di pescato che, per motivi di qualità, quantità e taglia, non veniva destinato al mercato. Da una mescolanza di pesci e crostacei, ecco nascere il Brodetto. Sebbene non esista una ricetta codificata, il punto fermo è il metodo di cottura, con i diversi ingredienti aggiunti nella grande padella in rigorosa successione, da quelli a carne più dura fino a quelli a carne morbida. E’ tassativamente vietato mescolare!

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rosso vestito di bianco

IL PECORINO Si tratta di un vitigno riscoperto di recente, che in passato ha rischiato di andare perduto per via dei propri punti deboli: maturazione precoce, scarsa resa e scarsissimo interesse da parte del mercato, tanto da essere relegato in territori sempre più ristretti. Per spiegare il suo nome bisogna risalire intorno al 400. Infatti, venivano aggiunte delle erbe locali nel caglio, per rendere il formaggio più piccante. Da cui il legame tra la leggera frizzantezza del vino e la piccantezza del formaggio di pecora. Pare quindi che la storia delle pecore ghiotte dei preziosi grappoli durante la transumanza sia soltanto una leggenda. Chissà…


Pecorino Superiore Doc 2015 Sciarr Pecorino 100%, 13,5°

Pecorino Igt “Soprano” 2015 Strappelli Pecorino 100%, 14°

Pecorino Igt “Nubile” 2015 Strappelli Pecorino 100%, 15,5°

Intenso, persistente e raffinato, sfogia un bouquet olfattivo ricco di fiori di campo, zagara e pompelmo, con un leggero sentore di erba di campo. Va perfettamente d’accordo col cacio fritto.

Dotato di personalità ma non si rivela invadente. Offre sentori di frutta gialla e fiori bianchi freschi, ananas, pompelmo, pera, mela renetta e genziana. Il tutto supportato da una nota minerale.

Gli aromi di frutta gialla matura si fondono elegantemente a quelli di frutta secca, datteri e fichi secchi. Speziato, negli anni sviluppa eleganti nuances minerali. Sapore pieno, vellutato e di lunghissima persistenza.

ˆ Vendemmia del Pecorino

Pecorino Doc “Ekwo” 2015 Terraviva Pecorino 100%, 13,5°

Il Pecorino oggi si produce in un’area piuttosto vasta tra le Marche e l’Abruzzo; le differenze territoriali, climatiche e culturali influiscono sul risultato finale. Il Pecorino delle Colline Teramane è considerata una vera e propria eccellenza vitivinicola del nostro territorio. Si presenta con note speziate e in seguito rivela un gusto morbido dai sentori di frutta matura, mela renetta, liquirizia, fiori di acacia e gelsomino. Sorprendentemente versatile, si fa apprezzare con primi saporiti, pesci e carni bianche, e non delude in abbinamenti molto più audaci.

Bel colore giallo intenso, sprigiona un deciso sentore di agrumi e fiori bianchi. In bocca è sfacciatamente sapido e di bella acidità. Seduce per l’evoluzione dell’agrumato e il sentore di pera matura, mentre al palato si fa avvolgente, minerale, con un retrogusto di frutta bianca, timo e cedro candito

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Malvasia Igt Colli Aprutini 2015 Biagi Malvasia 100%, 14° Deciso e al tempo stesso fresco, presenta un bouquet aromatico particolarmente ricco: note di cedro, fiori d’arancio ed albicocca matura. Si esprime al meglio con un risotto allo zafferano di L’Aquila Dop.

Malvasia Igt Colli Aprutini “Colle Trà’’ 2012 Strappelli Malvasia 100%, 14°

Bianco Igt “Collepietro” 2015 Faraone Pecorino, Passerina, Falanghina, 12,5°

Esplode con aromi di frutta, lascia spazio a sentori floreali, con un accenno di mineralità, e finisce con freschezza. La struttura è notevole, ma si lascia bere amichevolmente.

Perfetto equilibrio tra la Passerina, che gli permette di resistere agli anni, la struttura del Pecorino e la piacevolezza e la freschezza della Falanghina. Stupefacenti profumi di acacia.

pendeche.com A Montorio, i ravioli dolci al ragù costituivano, già in epoca rinascimentale il cibo rituale del Carnevale. Oggi, sulle tavole teramane, questo piatto armonioso basato sul raffinato equilibrio tra dolce e salato, variazione zuccherina dei classici ravioli di ricotta, non manca mai in casa come nei ristoranti, condito da sugo di pomodoro con o senza carne. Una ricetta davvero stupefacente!

“Lu vene ‘bbone se vênne senza frasche”

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GLI AUTOCTONI L’Abruzzo, per via della sua posizione tra il Mar Adriatico e i massicci appenninici, vanta una complessa orografia, fatta di lunghe dorsali collinari orientate verso mezzogiorno e affacciate sul mare. Questa situazione, che garantisce specifici parametri climatici, e la composizione dei terreni, fanno di questa regione il luogo ideale per la viticoltura. Quest’insieme di condizioni ha permesso lo sviluppo di diversi vitigni autoctoni, che dando vita ad ottimi vini bianchi. Ognuno di loro vanta un profondo legame storico con il proprio territorio, sviluppando caratteristiche


Cococciola Superiore Doc 2015 Sciarr Cococciola 100%, 12°

Passerina Igt “12.1” 2014 Terraviva Passerina 100%, 12°

Passerina Superiore Dop 2015 Pietramore Passerina 85%, 13°

Intenso e fresco, sfoggia un corredo aromatico veramente interessante: fiori di gelsomino, pera bianca e pasticcino alla vaniglia. imperdibile in aperitivo o con una bruschetta primo sale e peperoni grigliati.

Elegante e vivace, con una piacevole nota di acidità, possiede un bouquet fresco con sentori floreali e aromi fruttati. Si abbina molto bene ad un nido di spaghetti di zucchine con tartufo nero, guanciale, sedano e scorze di limone.

Cristallino e vivace, al naso sprigiona sentori di fiori bianchi e frutta tropicale. In bocca fresco e dal giusto corpo. Davvero irresistibile in abbinamento con i crostini di caciocavallo e acciughe.

ˆ Vigneti in Val Vibrata

Controguerra Doc “Passera delle Vigne” 2015 Lepore Passerina 100%, 11,5°

varietali uniche, irripetibili e ben riconoscibili. La Cococciola, fresca ed erbacea, con note di fiori primaverili ed evidenti sensazioni agrumate. La Passerina, agrumata e speziata, con sentori di ginestra e frutta tropicale. La Malvasia, secca, armonica ed elegante. Il Montonico, fresco, beverino e di bassa gradazione. Utilizzati spesso per equilibrare il vino nei blend, sono eccellenti anche in purezza, quando esprimono tutte le loro caratteristiche e si prestano perfettamente alla spumantizzazione.

Notevole carattere e sorprendente persistenza olfattiva. Morbido e con fragranze fruttate. Si esalta in aperitivo grazie alla sua leggerezza, ma se lungamente invecchiato riesce a reggere confronti ben più audaci.

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Cerasuolo Doc “Mimì” 2015 Dora Sarchese Montepulciano 100%, 13,5°

Cerasuolo Doc 2015 Lepore Montepulciano 100%, 12,5°

Cerasuolo Doc “Giusi” 2015 Terraviva Montepulciano 100%, 12,5°

Profumo fruttato di ciliegia e amarena. Abbina intensità e finezza. Gusto fresco, con note finali di mandorla

All’olfatto è intenso ed impreziosito dai profumi floreali. Fresco e ben equilibrato, ritrova note leggermente tanniche. Una nota acidula che conferisce al vino ottime caratteristiche di longevità. Intenso e persistente

Fragranza di ciliegia e lampone. Corposo, fruttato e fresco, si abbina perfettamente con tutti i piatti di pesce piuttosto complessi come il Brodetto alla Sambenedettese

pendeche.com Le Mazzarelle teramane sono involtini di coratella d’agnello in foglie di indivia, legati con budelline dello stesso agnello. Il contrasto tra la sapidità animale e vegetale raggiunge il parossismo in questa ricetta tradizionale. Così descritta, può sembrare un secondo piatto; invece le mazzarelle sono un primo del pranzo pasquale, una sorta di ouverture dedicata all’agnello ed evocatrice di un indimenticato e indimenticabile passato di quotidianità contadina

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Ah, il vino di (più di) una volta!

IL CERASUOLO Il Cerasuolo è senza dubbio il vino regionale più tipico e di antica tradizione. È il vino di famiglia, che i contadini portavano nei campi per ristorarsi nelle giornate di lavoro estive. Si ottiene dalle uve Montepulciano in purezza, vinificate “in bianco” o lasciate a fermentare con le vinacce per poche ore. Non può essere considerato un semplice rosato, poché ha caratteristiche chimiche ed organolettiche ben precise. Dal colore carico e brillante, di buona gradazione, spesso anche elevata, e sostenuto da un’alta acidità, riesce ad unire la delicatezza e la freschezza dei


Cerasuolo Doc “Femina” 2015 Monti Montepulciano 100%, 12,5°

Cerasuolo Superiore Dop 2015 Pietramore Montepulciano 100%, 13°

Rosso rubino con riflessi di petali di rosa e corallo. Profumi di rosa canina e violetta. Note fruttate di fragolina e frutti di bosco. Chiusura asciutta, stimolante e lievemente amarognola

Il bouquet offre note marine e sentori di ciliegia. Piacevole e fruttato. Va degustato con le mazzarelle Teramane

Cerasuolo Doc Superiore “Colle Trà” 2015 Strappelli Montepulciano 100%, 14° Colore rosso ciliegia intenso. Sentori delicati di frutta rosa. Bouquet piacevole e gusto gradevolmente fresco e vivace

ˆ Brindisi all'Osteria L'Assenzio

Cerasuolo Doc “Le Vigne” 2015 Faraone Montepulciano 100%, 14°

bianchi alla forza e potenza dei rossi. Al naso presenta note fruttate delicate di lampone, melograno e ciliegia e floreali, di geranio e garofano. Ha una notevole sapidità di base che gli conferisce una vocazione gastronomica innata. Un buon Cerasuolo è un piacere per gli occhi e per il palato e si fa fatica a trovare un vino quotidiano capace di regalare una beva più versatile: divertente in aperitivo, e capace di sintonizzarsi con molte delle pietanze che allietano le nostre mangiate estive. Siate certi che una volta provato non potrete più farne a meno.

Inebriante, con spiccato profumo di ciliegia e rosa. Paradigmatico dell’anima del Cerasuolo d’Abruzzo, con la complessità e la persistenza del Montepulciano che si fonde a perfezione nell’acidità e la freschezza dei bianchi d’Abruzzo. Questo vino spiazza per la sua sincerità e si abbina incredibilmente a qualsiasi piatto

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Montepulciano Doc “Voluptas” 2012 Monti Montepulciano 100%, 14,5° Invitanti profumi e fragranze floreali di violetta, rosa e fruttate di ciliegia e lampone. I tannini evidenziano gioventù e vigore. Abbinate con delle costolette d’agnello al timo cotte al forno a legna

Montepulciano Doc 2011 Sciarr Montepulciano 100%, 13,5°

Montepulciano Doc “Mimì” 2014 Dora Sarchese Montepulciano 100%, 13°

Ostenta un equilibrio formidabile di note fruttate, speziate e balsamiche. Secco, ma aromatico, si sposa bene con una tagliata di manzo con tartufo nero pregiato

Profumi di frutti di bosco maturi. Il gusto è secco, buono l’equilibrio tra corpo e freschezza. Tannini interessanti. Ideale con il Timballo Teramano

pendeche.com Sono realizzati grazie alla Chitarra, un telaio di legno sul quale sono disposti parallelamente dei fili metallici. Stendendovi sopra la pasta e passando il mattarello si ottengono i caratteristici Maccheroni a sezione quadrata. Tradizionalmente serviti con le Pallottine, piccolissime polpette di carne scelta, guarnite con un sugo molto saporito e una spolverata di pecorino stagionato. Questa ricetta, decisa e rustica, racchiude in sé tutti i sapori autentici d’Abruzzo

Lui sì, forte e gentile!

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IL MONTEPULCIANO Un motivo d’orgoglio per l’Abruzzo. Il vino rosso Italiano che più si è evoluto qualitativamente in questi ultimi anni, il Montepulciano d’Abruzzo, si colloca stabilmente sul podio dei vini Doc prodotti in Italia. Ottenuto quasi esclusivamente dalle uve del vitigno omonimo, con l’eventuale piccola aggiunta (massimo 15%) di altre uve provenienti da vitigni a bacca rossa presenti sul territorio abruzzese, è un vino che evidenzia una stupefacente duttilità. È quindi godibile già nei primi mesi dalla vendemmia, ma riesce ad assumere anche una notevole complessità nel tempo


Montepulciano “Ancestrale” 2014 Lepore Montepulciano 100%, 12,5° Come facevano i nostri antenati, con affinamento in vasche di cemento, senza solfiti e l’ausilio della chimica. Sincero e rotondo, da consumare giovane, sorprende per la complessità aromatica e per l’unicità degli stimoli sensoriali

Montepulciano Doc “Le Vigne” 2012 Faraone Montepulciano 100%, 13,5° Profumi speziati e sentore leggermente tannico. Incredibile bevibilità. Da degustare in perfetta armonia e senza timore di eccedere con i migliori arrosticini di pecora cotti alla fornacella

Montepulciano Doc 2014 Strappelli Montepulciano 100%, 14° Sprigiona un caratteristico aroma di frutti rossi autunnali. Intenso e equilibrato, ottimo inabbinamento con fegato di vitello al coccio con cipolle e bietole

ˆ Vendemmia del Montepulciano

Montepulciano Superiore Dop 2015 Pietramore Montepulciano 100%, 13°

grazie alla sua invidiabile attitudine alla maturazione. Conserva integra l’intensità di colore, che va dal rubino al granato con l’invecchiamento, e con bellissime sfumature violacee. L’intenso ventaglio olfattivo ricorda la marasca e i piccoli frutti neri, accompagnati da note leggere sia di spezie tropicali, che floreali, soprattutto la violetta. Il gusto deciso, lievemente tannico, di immediata piacevolezza se bevuto giovane, avvolgente, incredibilmente vellutato con un finale che con gli anni richiama la liquirizia e il cioccolato. Il giovane Montepulciano d’Abruzzo supporta grigliate di carne, specie ovina.

Tonalità che va verso il granato. Bouquet complesso e piacevole con sentori di rose rosse, ribes, more e spezie. Morbido, straordinariamente rotondo e gradevolmente tannico

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Montepulciano Doc “Luì” 2013 Terraviva Montepulciano 100%, 13,5° Bouquet ricco ed elegante, con note di ciliegia, ribes, mora selvatica e mirtillo. Potente, dai tannini evoluti ma ben presenti, denota tuttavia una discreta freschezza

Montepulciano Doc “Ipnosi” 2007 Biagi Montepulciano 100%, 14°

Montepulciano Riserva Dop 2015 Pietramore Montepulciano 100%, 13,5°

Colore rosso rubino tendente al violaceo. Sentori di vaniglia e ciliegia sotto spirito e delicate note speziate. Armonico e strutturato, persistente, tannino poderoso ma senza eccessi

Autentico e equilibrato. Fruttato e speziato, abbina un bouquet di confetture di fiori e di frutta a sentori di vaniglia e cuoio. Rotondo e persistente

pendeche.com Le pappardelle al sugo di papera sono indiscutibilmente tra i primi piatti più conosciuti d’Abruzzo. Le troviamo in tavola per il pranzo della domenica o per le ricorrenze festive. Casareccia, succulenta, sempre in bilico tra la carne da cortile e la cacciagione, questo piatto si abbina perfettamente a un Montepulciano d’Abruzzo vigoroso che si esalta e ne esalta i sapori

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“pugno di ferro in guanto di velluto”

RISERVE IL MONTEPULCIANO I vini più vecchi sono comunque preferiti con carni rosse, pezzature nobili di bovino o ovino, con formaggi pecorini a stagionatura crescente. Dalla vendemmia 2003 alla sottozona “Colline Teramane” è stata concessa la DOCG la cui produzione è consentita nella provincia di Teramo. Il Montepulciano d’Abruzzo ha una struttura tale da non subire come altri vini la trasformazione dovuta al passaggio in legno, avendo in sé tutte le caratteristiche necessarie per l’invecchiamento in bottiglia e l’affinamento in botte.


Montepulciano Riserva Docg Colline Teramane ‘’Celibe’’ 2011 Strappelli Montepulciano 100%, 15°

Montepulciano Riserva “Luigi Lepore” Doc Colline Teramane 2011 Lepore Montepulciano 100%, 13,5°

Rosso Doc Riserva “Rio Moro” 2009 Monti Montepulciano, Cabernet, Merlot, Sangiovese, 14,5°

Rosso rubino intenso tendente al granata. Aromi di frutta rossa matura e note speziate. Gradazione importante. Se avete preparato la pecora alla “Callara” avete trovato il vino giusto

Colore rosso intenso, bouquet di frutta matura con note speziate e piacevole sentore di mandorla e liquirizia. Servitelo con un piatto di pappardelle al ragù d’anatra

Deciso e vellutato, sfoggia armonia e carattere. I sentori di frutta cotta e fiori appassiti e le note di cannella e noce moscata si sposano a meraviglia con un petto di faraona farcito con funghi porcini

ˆ Il lavoro è una cosa seria

LE RISERVE Lasciato a maturare dai 9 ai 36 mesi in cantina, generalmente in grandi botti di rovere, questo vino ha il tempo di ammorbidire i tannini naturalmente presenti, assorbendo lentamente ulteriori aromi e profumi. Così affinato, le sue caratteristiche organolettiche e strutturali raggiungono l’apice della piacevolezza e un livello di eccellenza assoluto. Queste riserve, degustate con i piatti tipici del territorio collinare e montano d’Abruzzo, spesso a base di carne, oppure con un pecorino stagionato, diventeranno compagne ideali per le vostre cene di carattere.

Montepulciano Riserva Docg “Pignotto” 2008 Monti Montepulciano 100%, 14° Elegante e potente, tonico e avvolgente, con sentori di piccoli frutti neri. Tannino opulento di promettente evoluzione e finale intenso e balsamico di spezie, vaniglia, liquirizia e tabacco. Insomma, quest’ottimo vino è la bottiglia ideale per chi ricerca rossi vigorosi ma fruttati

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Spumante Classico Faraone Passerina 100%, 12,5°

Spumante Brut “Petit” 2014 Terraviva Trebbiano 100%

Spumante Brut Pietramore Trebbiano 100%, 12%

Lo spumante che non ti aspetti, prima Passerina mossa d’Abruzzo. Il perlage è raffinato e continuo. Cremoso, sprigiona sentori di crosta di pane e vaniglia ma soprattutto colpisce per lo spiccato retrogusto di frutta bianca acerba

Questa novità assoluta (prima annata prodotta nel 2014) è fermentata e affinata in acciaio con lieviti indigeni e senza solfiti. Il suo perlage è raffinato e continuo, il bouquet complesso ed elegante, delicatamente fruttato

Il suo profumo è persistente e intenso. Fruttato, con una nota di crosta di pane. Il sapore è sapido, equilibrato e armonico con richiami alla frutta matura. Senza solfiti

pendeche.com Nelle fredde e grigie giornate invernali, cosa c’è di meglio di un zuppa di legumi e cicoria selvatica? Stiamo parlando di un cosiddetto piatto povero, ma anche per questo motivo, senz’ombra di dubbio, gustosissimo e soprattutto ricchissimo in fibre e proteine. Un’idea semplice e personalizzabile a piacimento, secondo la disponibilità in dispensa. Con crostini di pane o cereali, peperoncino e un filo d’olio buono

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“Bollicine, bollicine, bollicine!”

LE BOLLICINE Per le feste, per le ricorrenze o semplicemente per un momento di piacere in buona compagnia. Per accompagnare un dolce o un antipasto. Invochiamo a gran voce le bollicine! Impossibile rimanere indifferenti all’effervescenza e alla freschezza che pervadono palato e bocca di benessere. Che si tratti di Metodo Classico, importato dalla Francia, o di Metodo Martinotti, tecnica nostrana, il risultato è lo stesso: bicchiere appannato dal freddo, perlage solleticante e fine, spuma cremosa, sapore fruttato,


Spumante Brut “Eclé” Biagi Passerina 100%, 12° Elegante e vivace, possiede un bouquet delicato e aromatico di fiori bianchi. Equilibrato e rotondo, si sposa perfettamente con le olive all’ascolana

Spumante Rosé Extra Dry “Lizz Pink” Biagi Sangiovese, Montepulciano, 11,5° Rosa tenue con lievi sfumature ramate. Effervescenza fine e persistente. Sprigiona odori di frutta matura, note minerali e sentori di pane tostato

Spumante Rosè “Privè” Dora Sarchese Montepulciano 100%, 12,5° Colore rosa ciliegia. La spuma è cremosa e il perlage fine e persistente. Intenso sentore di ciliegia e fragola. Secco, sapido, equilibrato e di buon corpo

ˆ Bollicine per Vini d'Altura

Spumante Brut "SciarrOsè" Sciarr Montepulciano 100%, 12°

e questo strano desiderio che la bottiglia non finisca mai più. Sebbene la bollicina abruzzese non sia ancora molto conosciuta, i nostri vitigni autoctoni si prestano perfettamente alla spumantizzazione. I bianchi sono elegantemente floreali, molto intriganti, secchi e decisi, e sono realizzati generalmente a partire da uve Trebbiano, Pecorino e Passerina. Gli spumanti rosé ostentano una inaspettata intensità, armonici e fruttati come il vitigno da cui sono ottenuti, il Montepulciano d’Abruzzo.

Il colore è un rosa chiaro intenso con riflessi salmone. La sua piacevolezza e il suo corpo fanno di lui un vino polivalente. Si rivela perfetto per l’aperitivo ma può anche essere un degno partner di antipasti crudi di mare come i filetti di sgombro marinati al limone

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Dalla tradizione millenaria, il Vino Cotto (maturato in botti via via più piccole), a fine pasto crea la giusta atmosfera familiare

Dai tempi più remoti, il digestivo più apprezzato dagli Abruzzesi è senza dubbio la Genziana. Ottenuta dall’infusione delle sue radici in alcol o vino, da sempre viene utilizzata nel nostro territorio per le sue proprietà digestive. Inizialmente si presenta amara e intensa, ma lascia in bocca sapori inaspettati.

pendeche.com I DIGESTIVI

I gusti, i profumi e i colori ci sono proprio tutti...

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Sapete che all’interno dei confini del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga cresce il 70% delle specie vegetali recensite in tutto il nostro continente? Ecco spiegato perché da noi l’uso di radici e piante aromatiche per la realizzazione dei digestivi, è una tradizione antica: da secoli, pastori e contadini usano le piante spontanee e conoscono le loro proprietà curative. Oggi, i digestivi abruzzesi godono di una fama indiscussa, per la qualità degli ingredienti e il gusto inimitabile. Amiamo i più caratteriali, come il Centerbe, ad alta gradazione alcolica e dalle proprietà medicinali; le variazioni


Dalla distillazione delle vinacce di Montepulciano si ottiene una grappa incolore e cristallina. Perfettamente secca ma nel contempo vellutata e piena. Esprime al meglio la propria complessità aromatica se consumata fresca

Vino da meditazione dai sentori di amarena, prugna e confetture, il Passito ha un gusto pieno e armonico. Si abbina sia a dei formaggi di buona stagionatura che ai dei biscotti secchi speziati. Ideale per gli amanti del “dolce non troppo”

ˆ Fioritura a Campo Imperatore

sul tema dell’Amaro, che combinano sapientemente decine di essenze; e sua maestà la Genziana, col suo amaro avvolgente. Quando fuori c’è la neve, una Grappa ottenuta dalle vinacce del Montepulciano o il Punch caldo, preparato a base di arancio ed erbe medicinali. E poi, quando c’è bisogno di dolcezza, sappiamo a chi fare appello: al liquore alla Liquirizia, denso, vellutato e tonico; o quello allo zafferano, rarissimo ed elegante. A fine pasto, si condivide il bicchierino dell’amicizia, scegliendo tra un passito e il memorabile vino cotto. Insomma, ogni bottiglia ha le proprie personalissime caratteristiche...

Un amaro ottenuto da una selezione di oltre 20 erbe aromatiche (genziana, china, rabarbaro,...) scelte con cura direttamente nelle nostre montagne. La particolare infusione gli conferisce tutti i sapori della nostra terra e fanno di lui un liquore dal gusto gradevole. Da sorseggiare in purezza

...sta a voi scegliere.

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Anche per chi, fra di noi, conosceva e amava i Cantucci (con o senza vino), è venuto spontaneo riconoscere la superiorità dei Pepatelli Teramani cotti al forno al legna. Questi particolari biscotti secchi ci deliziano a fine pasto, accompagnati da un passito o un vino cotto

pendeche.com Cosa succede se un buon bicchiere corposo e fruttato di Montepulciano d’Abruzzo , incontra la Solina, una farina di grano tenero di montagna, e dell’olio extra vergine di oliva? Ecco a voi le Ciambelline abruzzesi, fragranti e croccanti

Finalmente i dolci, gli antidepressivi naturali...

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LA PASTICCERIA ...e qui in Abruzzo, l’arte dolciaria è varia quanto lo è la regione. Grande importanza hanno le mandorle, protagoniste dei Sassi d’Abruzzo, croccanti predecessori dei noti confetti di Sulmona. Nella loro variante amara danno vita al buonissimo Parrozzo. Legato più di altri luoghi ai doveri della ritualità, l’Abruzzo rispetta ancora oggi le antiche connessioni tra il calendario e la pasticceria. Per Natale, i Caggiunitt, ravioli fritti di sfoglia, con ripieno di castagne (o ceci nella tradizione contadina). Così come i Pepatelli, deliziosi biscotti di origine medievale, con pepe, mandorle e miele. Per Sant’Antonio, protettore degli animali, gli sfiziosi Cellitt (uccelletti), ripieni di


La tavoletta di cioccolato fondente che abbiamo sempre sognato: il dolceamaro del migliore cacao fa da contrappunto alla carica balsamica della resina di larice selezionata e raccolta a mano

Il principe delle colazioni del B&B Scacciapensieri: il Bocconotto Montoriese nella sua versione purista con la Scrucchijata

ˆ Bocconotti Montoriesi

confettura d’uva e cacao. Per la colazione di Pasqua, la Pizza, prodotto da forno aromatizzato all’anice. Tutto l’anno, la Pizza Dolce, antica torta nuziale, e i deliziosi Bocconotti. Si sta affermando anche l’eccellente tradizione cioccolataia, puramente artigianale, come ad esempio Aria di Fonte Vetica del maestro Centini. Sembra una banale tavoletta di fondente, ma in realtà racchiude in sé l’aroma balsamico della resina di larice, raccolta in un bosco situato a 1800 metri, ai margini di Campo Imperatore. Dai più classici ai più innovativi, alle vere perle, adesso sapete che...

Un colpo di genio, l’evoluzione del gusto. I Tatù (classici biscotti alla frutta secca e cacao di Bisenti) immersi nel punch sprigionano appieno il loro bagaglio di aromi speziati. Superlativi da mangiare al cucchiaio, trasformano un semplice gelato alla crema in un dessert di gran classe

...in Abruzzo ce n’è per tutti i gusti!

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pendeche.com OSPITALITÀ

EVENTI La nostra sede si trova al baricentro esatto del territorio di cui abbiamo parlato.

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È il B&B Scacciapensieri, oasi di pace tra il Gran Sasso e il Mare Adriatico. Un ambiente familiare ed ecocompatibile che fa stare bene. In mezz’ora d’auto, si raggiungono i luoghi più belli: per sciare, camminare e arrampicare sulle vette del Gran Sasso, i bellissimi villaggi di Campo Imperatore e i borghi delle colline teramane. Come avrete intuito, forniamo le migliori dritte per scoprire i tesori nascosti della nostra regione, per veri pionieri. Colazioni bio, da consumare di fronte al maestoso Gran Sasso, o più intimamente davanti al camino acceso. Con sauna finlandese, due vasche idromassaggio e giardino panoramico. Scopri di più su www.bb-scacciapensieri.it Organizziamo eventi di degustazione e conoscenza dei nostri prodotti, in Italia e all’estero. Il 2017 vedrà ad esempio la prima edizione di “Vini d’Altura. “Tutto ha avuto inizio nel Giugno


del 1987, per puro caso. Giunto in vetta al Monte Marsicano, incontro tre pastori intenti a trafficare tra le rocce. Trovano una bottiglia e la sostituiscono con un’altra che hanno nello zaino. Curioso, mi avvicino.” L’invecchiamento di vini in alta quota è un’usanza poco praticata. Questa particolare maturazione, basata su bassissima temperatura e pressione atmosferica, conferisce ai vini un particolare perlage, un’impressionante mineralità e sapidità. Così, dopo diversi anni di sperimentazione, Pendeche Srl decide di condividere il magico rituale delle “bottiglie in montagna”, organizzando la prima esperienza coordinata di invecchiamento in quota di vini d’Abruzzo. Prima che la neve cominciasse a fioccare, abbiamo “seminato“ alcuni tra i migliori vini d’Abruzzo nei nostri rifugi

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Vini d'Altura al Duca degli Abruzzi

Ghiacciaio del Calderone ›

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B&B Scacciapensieri

DEGUSTAZIONI

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Ricotta, Orapi, Zafferano, Guanciale

ATTIVITÀ montani: Il Franchetti (2433m), il Duca degli Abruzzi (2388m) e il Fioretti (1500m). Questi vini rimarranno lassù per l’intero inverno, sotto diversi metri di neve, in attesa di essere stappati. Quando il clima e la neve lo permetteranno, partiremo insieme ai venti primi e fortunati degustatori di Vini d’Altura, accompagnati da enologi e sommelier. Accanto ai vini, sarà servita una selezione di prodotti della gastronomia locale. Se avete in programma di visitare l’area del Gran Sasso, per visite in azienda, per attività all’aria aperta, vi invitiamo a contattarci. Vi indicheremo i percorsi migliori e i contatti giusti.

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Pendeche Srl - Catalogo Inverno 2017  

Pendeche Srl - Catalogo Inverno 2017  

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