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DOCUMENTO

CONFERENZA PROGRAMMATICA PARTITO DEMOCRATICO VII MUNICIPIO

29-30 GENNAIO 2010

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Questa Conferenza programmatica è scaturita da una decisione del Coordinamento del VII Municipio, che si è posto l’esigenza di costruire un programma con obiettivi chiari per favorire l’ iniziativa politica sul territorio da parte del Gruppo Municipale e dei Circoli. Il Coordinamento si è quindi articolato in 4 gruppi di lavoro sui diversi argomenti, con rappresentanti dei singoli circoli e del Gruppo consigliare, diretti ognuno da un membro dell’Esecutivo e da un Assessore. Per una migliore elaborazione delle proposte alcuni gruppi hanno incontrato realtà della società civile, come Associazioni culturali, sportive, di commercianti e Comitati di quartiere. Nel periodo tra novembre e gennaio si sono quindi svolti oltre 20 incontri dei gruppi di lavoro a cui hanno partecipato complessivamente quasi 100 persone. Da questo processo è scaturito il presente documento, le cui parti sono state elaborate ed approvate dai singoli gruppi di lavoro; il tutto è stato poi riunificato ed approvato dal Coordinamento municipale. Partendo dalla realtà del Partito Democratico nel VII Municipio e dalle prospettive del Decentramento, anche alla luce delle nuove norme su Roma Capitale e sulla Città metropolitana, il documento cerca di sviluppare per ogni tematica 3 punti essenziali: - La denuncia dei guasti prodotti dall’attuale Giunta di Centro-destra nei nostri quartieri - L’impegno e i risultati prodotti in questi mesi da uno degli 11 Municipi governati a Roma dal Centro-sinistra - Le proposte su alcuni grandi temi che il PD del VII Municipio intende portare avanti nei prossimi anni insieme al Partito Romano e agli eletti PD nelle varie istituzioni. Questo documento non intende esaurire tutti i problemi presenti sul territori, ma vuole rappresentare una base utile da cui partire per articolare in ogni Circolo territoriale ulteriori iniziative ed obiettivi più specifici. La scadenza delle prossime elezioni regionali costituisce un primo momento per esplicitare in ogni quartiere sia le denunce sul malgoverno della destra, sia gli obiettivi di riqualificazione del territorio illustrati nel presente documento. Il Coordinatore PD VII Municipio Sergio Scalia Roma 29 gennaio 2010

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Perché una conferenza programmatica nel VII Municipio Superata la vicenda congressuale con la partecipazione al voto degli iscritti e le primarie con il voto degli elettori, è urgente e necessario costruire un percorso partecipativo dai territori per costruire il Partito Democratico come lo abbiamo sempre immaginato. Abbiamo l’esigenza di costruire una “nuova cultura politica” per far conoscere le proposte che il PD vuol mettere a disposizione di quegli uomini e donne che vogliono riconoscersi in valori, in testimonianze ed in impegno politico per trasformare la nostra società. La “Conferenza programmatica” è una prima occasione di confronto, di dibattito, di ricerca, di analisi e di proposta, per far sì che nei nostri Circoli e nel nostro Municipio si aprano spazi reali per l’iniziativa politica. Si tratta di evidenziare il quadro dei bisogni e delle esigenze presenti nei nostri quartieri, valutare l’efficacia del lavoro istituzionale- amministrativo ai diversi livelli che hanno ricadute nel territorio e aggiornare con priorità realistiche il percorso che il PD deve sostenere con gli iscritti, con i cittadini e soprattutto con i nostri rappresentanti nelle Istituzioni. Tutto ciò deve essere considerata una sorta di “filosofia della partecipazione”, dove gli obiettivi, il progetto, il programma, sono alla base del nostro “far politica”. Politica come servizio, politica con etica e morale, politica per creare migliori condizioni di vita anche per i meno fortunati. Quindi un PD che vuol rilanciare l’impegno politico, favorendo un nuovo impegno civico, aprendo porte e finestre dei nostri Circoli a tutte le persone che vogliono impegnarsi, perché la nostra ambizione deve essere quella di costruire un “soggetto politico” radicato nel territorio e nella società. Cosa rappresenta e dove opera a fine 2009 il PD nel VII Municipio di Roma? I quartieri di Centocelle, Alessandrino, Quarticciolo, Tor Tre Teste, Tor Sapienza e La Rustica sono i territori con circa 130 mila cittadini, una realtà come il Comune di Lucca, più grande di Latina, tre volte Frosinone, due volte Viterbo. Nelle elezioni comunali del 2008 l’elettorato del VII Municipio era di 99.440 elettori e votarono il 73%, pari a 72.813 votanti, al PD andarono 22.656 voti, pari al 34,41%. Nelle elezioni europee del 2009, l’elettorato era di 97.546 elettori e votarono il 55,62%, pari a 54.254 votanti, il PD ha raccolto 16.892 voti pari al 32,24%. Il PD, con i suoi 7 circoli rappresenta 1.681 iscritti ed al recente congresso hanno votato 880 persone, pari al 52%, mentre alle primarie del 25 ottobre si sono recati a votare 4.918 elettori. Nelle primarie del 14 ottobre 2007 votarono in 5.928. I circoli sono la struttura di base del PD, attraverso queste realtà del territorio si determinano i rapporti e le forme di partecipazione alla vita politica secondo lo spirito dell’art. 49 della nostra Costituzione. I contenuti e i risultati del dibattito e del confronto della “Conferenza programmatica” dovranno rappresentare la “missione” dei Circoli per ripartire, nei nostri territori con nuovo slancio per radicare lo spirito e la cultura di questo nuovo soggetto, legittimato dagli iscritti e dalle primarie . La presenza del PD nel Municipio Roma VII è rappresentata da 11 Consiglieri e 3 Assessori compreso il Vicepresidente. Il ruolo della Giunta e soprattutto dei Consiglieri municipali è essenziale per garantire l’attuazione delle linee di politica amministrativoistituzionale, con una capacità di sinergia fra eletti e strutture di partito. In questo ambito è fondamentale il collegamento con gli altri livelli istituzionali (Comune, Provincia e Regione) e con il partito romano e regionale. Al livello di Coordinamento Municipale spetta anche la ricerca di un rapporto con i “soggetti collettivi organizzati” come i sindacati, le forze imprenditoriali, le realtà culturali e del volontariato, il lavoro autonomo e le professioni, le associazioni culturali, sportive e del tempo libero, i comitati di quartiere. In questo contesto si misurerà la capacità del PD di essere all’interno della società civile ed artefice delle trasformazioni in atto nel nostro territorio. Il percorso che si intende avviare è pluriennale, perché la costruzione di piattaforme, di progetti, di proposte spesso sono soggetti ad aggiustamenti, adeguamenti in corso d’opera e verifiche con gli iscritti e con i cittadini. I progetti più significativi si possono riassumere così per il VII Municipio: - Lavori della Metro C - Completamento compensazioni TAV - Destinazione area Centro Carni - Prenestina Bis e grande viabilità - Sistema del verde compreso il Parco di Centocelle e Parco di Mistica - I Programmi Integrati (PRINT) Le questioni su cui occorre procedere con tempestività sono : - Integrazione e sicurezza - Sanità - Trasporti - Polo culturale - Sistema degli impianti sportivi - Arredo urbano - Rilancio delle attività produttive e del commercio Vanno inoltre garantiti nel nostro territorio i livelli di formazione scolastica messi in discussione dai decreti Gelmini, i livelli di assistenza sociale ed il ruolo delle cooperative sociali colpiti dai tagli di Alemanno. La visione policentrica della città può favorire il recupero della periferia e dotare il nostro territorio dei servizi che rendano Roma vivibile in tutto il territorio urbano anche nella prospettiva di Roma Capitale e dell’Area Metropolitana.

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Assume rilevanza il modo di comunicare, sia con i tradizionali mezzi cartacei della stampa del territorio e soprattutto con i siti e la posta elettronica ed è possibile rilanciare una sorta di “scuola di formazione politica”, riprendendo esperienze già realizzate in Circoli del nostro territorio. Tutto ciò potrà favorire un rinnovo della classe dirigente, ove la parità di genere deve essere sempre ricercata. L’impegno, lo studio, la disponibilità, il sacrificio, sono elementi che possono e devono fare la differenza. Si avvia per il PD del VII Municipio e per i suoi circoli una fase ricca di prospettive e di speranza, perché la volontà di includere è più forte delle divisioni. Quindi un grande disegno unitario per fare grande il PD, il partito di tutti i riformisti, il partito che pone attenzione alle persone e alle famiglie. La democrazia si rafforza con la partecipazione, i valori si difendono con le idee e la testimonianza, in questi riferimenti troviamo la forza della solidarietà e dell’impegno politico come servizio verso chi ci dà fiducia.

IL DECENTRAMENTO Il Decentramento secondo la Giunta di Centro destra Dall’analisi fatta insieme agli Assessori e ai consiglieri Municipali è emerso un pesante arretramento nel sistema del Decentramento , che vedeva nei Municipi romani la parte più avanzata del concetto di circoscrizioni nelle grandi città. Mentre in precedenza i Municipi venivano convocati dall’Assessore al Bilancio in tutti i passaggi fondamentali delle finanziarie capitoline, nell’ultimo anno i Municipi non hanno mai avuto occasione di un confronto sui bilanci con l’Assessore competente. Anzi nel 2010, d’intesa con le decisioni di Tremonti, i bilanci comunali si approveranno dopo le regionali, impedendo ai Municipi ogni programmazione delle attività. Ma il processo di accentramento della Giunta Alemanno sta avvenendo in modo massiccio, nonostante le apparenze. Non si tolgono infatti deleghe e competenze, ma si tolgono i soldi per esercitarle e questi fondi vengono automaticamente trasferiti agli Assessorati comunali. Così sta avvenendo per la Cultura, per lo Sport, per i Servizi sociali, per le manutenzioni, settori in cui le competenze rimangono, ma la maggior parte dei fondi vengono trasferiti sui capitoli di bilancio centrali. Lo stesso avviene per decisioni urbanistiche come il Centro Carni o per azioni su temi sociali, come gli interventi sui campi nomadi, tutte occasioni in cui il Municipio è venuto a sapere delle decisioni assunte dalla Giunta solo a fatto compiuto. Roma Capitale e Città Metropolitana: il futuro decentramento Fondamentale per il futuro dei Municipi sarà l’attuazione, delle norme legislative sugli enti locali, secondo le leggi sul riordino istituzionale e il federalismo fiscale. Questa attenzione e soprattutto l’esigenza di rendere “la vita amministrativa decentrata” più aderente e vicina alla domanda dei cittadini di servizi efficienti e trasparenti, è un obiettivo non più rinviabile, per chi ha sempre creduto nel decentramento. Le fonti giuridiche che costituiscono l’iter per realizzare Roma Capitale e la Città metropolitana si possono così riassumere: 1) la legge 142 del 1990, che prevedeva l’istituzione dell’area e della Città metropolitana; 2)

il decreto legislativo 267 del 2000, che individuava la procedura per la delimitazione territoriale dell’area;

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la legge costituzionale 3 del 2001, con la modifica dell’art. 114 (al titolo V della Costituzione) che definisce: “Roma è la Capitale della Repubblica. La legge dello Stato disciplina il suo ordinamento”;

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la legge 42 del 2009, sul federalismo fiscale.

In questo quadro (art. 23) sono dettate le norme transitorie per le Città metropolitane, che sono previste per i comuni capoluogo di Regione (Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria). Inoltre l’art. 24 prevede l’Ordinamento transitorio di Roma Capitale ai sensi dell’art. 114, terzo comma, della Costituzione. L’art. 24 precisa le nuove funzioni amministrative spettanti al Comune di Roma, al decentramento municipale e allo Statuto di Roma Capitale. La legge prevede nel quadro di uno ”Ordinamento transitorio di Roma Capitale”: a)

Il decreto legislativo su Roma Capitale (maggio 2011) con il coinvolgimento della Regione Lazio e la Provincia di Roma per la specificazione delle funzioni attribuite;

b)

lo Statuto e i regolamenti (novembre 2011) con riferimento particolare al tema del decentramento municipale e delle nuove funzioni.

In attesa della “Città Metropolitana di Roma Capitale” (2012-2015) si dovrà determinare: a)

Con apposita legge statale la disciplina ordinaria riguardante le funzioni fondamentali, gli organi e il sistema elettorale, valido per tutte le Città metropolitane;

b)

Il decreto legislativo che istituisce la Città metropolitana di Roma capitale.

Entro 36 mesi il governo adotterà uno o più decreti legislativi in conformità con la proposta approvata nel referendum.

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Quindi si può affermare che siamo in presenza di un percorso che deve vedere impegnati, non solo i rappresentanti nelle diverse istituzioni, ma i cittadini, per realizzare livelli istituzionali di prossimità come i Municipi, con poteri, funzioni e risorse reali, per garantire servizi e partecipazione. La storia del Decentramento romano, prima le Circoscrizioni e poi i Municipi, non ha fatto grandi passi in avanti nel corso dell’ultimo decennio, anzi in questo ultimo biennio gli spazi di agibilità municipale si sono ulteriormente ristretti a partire dalla riduzione e dai tagli delle risorse disponibili a livello territoriale. E’ necessario ricordare che la popolazione media dei Municipi di Roma è sostanzialmente come una città media del nostro paese, quindi l’attuale suddivisione del territorio in 19 Municipi si può considerare congrua. Si ritiene opportuno e urgente assumere iniziative seminariali e politiche per conoscere, studiare e proporre, con il coinvolgimento del PD ai diversi livelli e dei rappresentanti istituzionali, le scelte che l’ordinamento transitorio di Roma capitale, hanno indicato in termini temporali. In questo contesto si può avviare quel processo di modernizzazione della Pubblica Amministrazione, nell’ambito della riforma del nostro Stato democratico.

SERVIZI SOCIALI, SANITÀ E SICUREZZA Il Municipio - Ubi homo, ibi societas. Durante il lavoro per la preparazione di questo documento ci siamo resi conto che il nostro territorio “ospita” praticamente tutte le possibili forme di disagio e conflitto della società di oggi: - popolazione già anziana e in invecchiamento; - il tasso di abbandono alle scuole superiori più alto della città; - famiglie multiproblematiche, spesso ospitate negli edifici adibiti all’emergenza abitativa, che rischiano di trasformarsi in ghetti; - tanti campi nomadi, talvolta abusivi e sovradimensionati; - caporalato diffuso; - prostituzione ostentata e chiaramente diretta dalla criminalità; - problema della casa e degli sfratti, che vede sul territorio situazioni di occupazioni di immobili e che è aggravata dalla riduzione dei fondi per il contributo affitti dopo i tagli del Governo; - immigrazione consistente che facilmente si trasformerà da un’opportunità in un problema, se lasciata a se stessa; - la seconda moschea di Roma in Via dei Frassini, che a sua volta può essere fonte di arricchimento o di conflitto. Verrebbe da chiedersi come il territorio resista a quest’onda d’urto. La risposta è che c’è ancora una comunità, perché resiste un tessuto sociale fatto di abitudini e relazioni personali, di commercio al dettaglio e attività artigiane, della presenza delle parrocchie, delle associazioni, degli stessi circoli politici. Ognuna di queste realtà positive subisce difficoltà di ogni sorta, e secondo i pessimisti probabilmente quella appena esposta è la descrizione di qualcosa che c’era e che si sta dissolvendo. Eppure è straordinaria la capacità di rigenerarsi del nostro tessuto. Nelle nostre strade cambiano le facce e talvolta anche le razze, ma il bar, il fornaio, la pizzeria, l’artigiano restano i puntelli della comunità. Le nuove generazioni non sognano la fuga, ma la prospettiva nel territorio. Con i suoi punti di forza e le sue difficoltà il VII Municipio è uno dei più straordinari pezzi di mondo che si possa immaginare. È un passato di lavoro silenzioso e dignitoso, di speculazione edilizia e di faticosa riqualificazione; è un presente di incertezza e fiducia; è un futuro non chiaro, che dipende soprattutto da noi. Possiamo lasciare le cose come sono, accontentarci del limitato benessere di cui godiamo e abbandonarci alla china che ci aspetta, quella vista in televisione con le banlieue francesi, quella dell’esclusione sociale, del risentimento delle seconde generazioni di immigrati, dell’estraneità degli anziani al luogo in cui vivono da una vita, della fuga dei giovani e dei ceti produttivi. Oppure possiamo cogliere l’occasione e vivere da protagonisti l’opportunità che il territorio ci offre: quella di essere un laboratorio sociale unico, che dalla varietà dei suoi problemi tragga la validità, la visionarietà e il coraggio delle sue proposte, e dalla forza e dalla genuinità del suo tessuto comunitario prenda l’energia per attuarle. La Giunta comunale di Centro-destra - Mala tempora currunt. Alemanno prometteva una città più sicura e ci ha dato una città più intollerante. Intorno agli immigrati, ai gay, ai “diversi” in generale si è creato un clima di risentimento che non appartiene alla storia e alla cultura romane, e che non abbiamo mai sperimentato fino all’insediamento del nuovo sindaco. La campagna mediatica dell’allora candidato soffiò sul fuoco del legittimo malcontento dei cittadini per poi non darvi che due tipi di risposte, entrambe inadeguate: l’accentramento dei poteri e le iniziative estemporanee.

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Il primo si è visto negli ingenti tagli ai bilanci municipali, specialmente ai Municipi di centrosinistra; nel non coinvolgimento dei municipi stessi nelle decisioni strategiche, come testimoniano la discussione sulle modalità di accreditamento, sui criteri del nuovo Piano Regolatore Sociale e sulla vicenda del Centro Carni. Nel solo settore dei servizi sociali il VII Municipio ha visto il proprio bilancio decurtato di ben 900.000 euro, senza che vi sia stata da parte dell’amministrazione centrale alcuna riassunzione di responsabilità. Tra le iniziative estemporanee possiamo citare la famosa ordinanza contro la prostituzione di strada, che una volta scaduta non è stata seguita da nessuna azione; l’ormai noto sgombero di Casilino 700, perpetrato senza considerazione di nulla (diritti umani, costituzione, coinvolgimento delle istituzioni del territorio) e con scarsi risultati. Il nostro Municipio possiede una delle più alte concentrazioni di campi nomadi della città. Infatti accanto al campo di Casilina 900, definito il più grande insediamento d’Europa, restano tuttora presenti i campi di Via Salviati 1 e 2 ed altri insediamenti minori. Il PD si è espresso in più occasioni, anche negli atti del Consiglio Municipale, per il trasferimento del campo di Casilina 900, le cui condizioni di invivibilità sono state denunciate da organismi internazionali, trasferimento che deve prevedere meccanismi di integrazione e rispetto delle diverse etnie presenti. Questo anche sulla base degli oltre 300 milioni versati dal Governo al Comune per il piano nomadi. Nonostante i proclami e le promesse fatte in campagna elettorale sul tema della sicurezza, abbiamo assistito in questi anni ad un progressivo taglio delle risorse destinate alle forze dell’ordine e, nel nostro territorio alla chiusura di un Posto di Polizia a Centocelle e al rischio di trasferimento del Commissariato Prenestino per gli accresciuti costi di affitto del palazzo oggi utilizzato. Il PD sostiene le iniziative dei cittadini per il ripristino di un Posto di Polizia a Centocelle e impegnerà i Parlamentari per mantenere ed accrescere la presenza dell’attuale presidio in un Municipio di oltre 120 mila abitanti. L’unica certezza che abbiamo oggi sulla sicurezza nel nostro territorio è che l’ex Commissariato di Centocelle è stato chiuso e, nonostante il Municipio abbia offerto gratuitamente i locali per riaprirlo, il Governo nazionale e quel Sindaco che avrebbe tutti i titoli per rappresentarci presso di esso, vogliono che così rimanga. L’unica certezza che abbiamo sui servizi sociali è che vengono deprivati di risorse indispensabili. La Conferenza Sanitaria dell’ASL RMB cui appartiene il VII è stata convocata dal delegato del Sindaco soltanto due volte nell’ultimo anno, a conferma del legittimo sospetto che le roboanti dichiarazioni di intenti della nuova maggioranza siano, appunto, soltanto dichiarazioni. L’unica certezza cha abbiamo sulla sanità è che chi è incaricato di farlo non ha alcuna intenzione di ascoltarci. Lo sforzo del Municipio - Ad Impossibilia Nemo Tenetur L’amministrazione municipale mantiene tutte le precedenti responsabilità di programmazione ed erogazione dei servizi di fronte al cittadino, in particolare nell’ambito dei servizi sociali, a fronte di tagli economici e di nessun coinvolgimento da parte dell’amministrazione centrale. Nonostante la situazione non facile, le risposte date sono tante. Citiamo alcune tra le più significative: - La sede di Piazza dei Mirti della ASL, ormai insanabile rispetto alla legge 626, è stata destinata al trasferimento nella ex Tommaso Grossi, la quale ormai ospitava soltanto tre classi, ottenendo insieme ad una sede adeguata, un risparmio considerevole; - per i problemi di integrazione è stato creato un Segretariato Sociale Itinerante, che è già entrato in contatto con realtà complesse, come quella dell’edificio ex INPDAP; - è stato siglato il protocollo di intesa con la ASL Rm B per il “PUA” (Punto Unica di Accesso), con il quale il nostro Municipio si pone all’avanguardia nel settore dell’integrazione socio-sanitaria; - si stanno progettando un sito e una mailing-list che forniscano informazioni complete e fruibili sui servizi sociali del Municipio, che nel 2008 hanno ricevuto 3837 contatti per esigenze di utenti del territorio . Sul tema del lavoro e delle accresciute difficoltà per disoccupati giovani e meno giovani il Municipio ha creato all’interno del Piano Regolatore Sociale un forte legame tra gli operatori dei servizi pubblici che lavorano sul territorio e gli organismi privati e di volontariato che si occupano di esclusione e di inserimento lavorativo come: • Centro per l’impiego di Torre Angela • COL di Via delle Fragole • Centro Informalavoro Caritas di Sant’Ireneo • Sportello lavoro di Antropos a Tor Sapienza • Associazione ATDAL Over40. Il Municipio Roma VII segue mensilmente attraverso i propri servizi e benefici circa 1200 utenti. In modo particolare 321 adulti, 361 anziani, 187 portatori di handicap e 336 minori, 258 minori seguiti con la magistratura minorile.

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Con una lista di attesa di 4 adulti per il contributo per l’emergenza abitativa, 110 anziani per l’assistenza domiciliare, 60 portatori handicap sempre per l’assistenza domiciliare diretta e 17 per quella autogestita, mentre è pressoché abbattuta la lista per l’assistenza domiciliare minori. Va ricordato che con l’attivazione da parte del terzo dipartimento delle due strutture per l’emergenza abitativa, quella di Via Tovaglieri e di Via Tineo, il lavoro per il Municipio è aumentato di molto. I nuclei che sono collocati in quelle strutture spesso sono multiproblematici. Le risorse sono diminuite e il numero degli assistenti sociali e molto al disotto dell’organico previsto. Molti sono i progetti messi in atto dal Municipio nel settore sociale, come quelli relativi all’adozione e all’affido, al sostegno per gli anziani, i disabili e i malati di Alzheimer, all’assistenza per le famiglie, i minori, gli adolescenti a rischio e gli emarginati, progetti illustrati ampiamente nel Piano Regolatore Sociale 2008-2010. Va ricordato che operano nel nostro Municipio ben 9 Centri Sociali per gli anziani, (diffusi su tutto il territorio che offrono svago, cultura e formazione ma soprattutto momenti di socialità a migliaia di nostri cittadini non più giovanissimi. Si sta avviando la gestione del decimo centro sociale a Via dei Frassini. A tal proposito è stata predisposta la delibera per l’indizione delle elezioni per il presidente e il comitato di gestione. In questo momento in modo particolare, nei centri sociali per gli anziani, si stanno svolgendo dei progetti innovativi finanziati dal Municipio con le risorse avute dalla Regione Lazio, che ne qualificano la gestione e l’ attività. È inoltre encomiabile il metodo con cui i problemi sono stati affrontati: non attraverso l’imposizione dall’alto di problemi e soluzioni, ma attraverso i laboratori di co-progettazione, il tavolo della partecipazione, e dialogando e collaborando con la ASL, con i municipi limitrofi, e con gli enti disponibili: questo coinvolgimento a 360° delle realtà circostanti è anche testimoniato dalla presenza di assistenti sociali tirocinanti in proporzione di uno a uno con gli assistenti di ruolo. In una parola, il Municipio ce la sta mettendo tutta. Le proposte del PD - Audaces fortuna iuvant Di fronte all’attuale situazione, nella quale l’iniziativa del Municipio è tiranneggiata dai continui tagli e dei colpi di mano amministrativi e messa in ombra dalla propaganda demagogica della maggioranza comunale, il tema principale toccato dalle molte proposte è stato quello della comunicazione: - comunicazione come ascolto dei cittadini, affinché siano partecipi delle scelte, possano esprimere i loro bisogni e abbiano effettivo e semplice accesso i servizi offerti; - comunicazione come informazione sulle iniziative e sull’operato dell’amministrazione municipale, affinché i cittadini siano consapevoli degli sforzi e dei risultati ottenuti e possano così partecipare attivamente alla vita politica del territorio e fornire un riscontro sull’attività amministrativa. Parlando dunque di comunicazione, il PD propone: 1) per pubblicizzare, ampliare e sostenere l’attività istituzionale del Municipio: a) incontrare gli operatori del Municipio nei settori della sicurezza (forze dell’ordine), dei servizi sociali e sanitari (assistenti sociali, medici…) per registrarne il punto di vista sulle potenzialità e le criticità nei rispettivi ambiti, sia riguardo all’erogazione dei servizi che rispetto al rapporto con l’istituzione politica. b) cercare attivamente la collaborazione del consigliere municipale aggiunto per i problemi sull’immigrazione ed emarginazione. 2) per monitorare politicamente gli eventi e riallacciare i rapporti con le esigenze dei cittadini: a) pubblicizzare le difficoltà specifiche del Municipio con mini-campagne di manifesti ad hoc che informino la cittadinanza delle responsabilità del Comune e dell’impossibilità del Municipio di sostenere autonomamente la situazione; b) organizzare un’assemblea pubblica per pubblicizzare la soluzione al problema della sede ASL di Piazza dei Mirti, sottolineando il risparmio ottenuto, visto anche che, approssimandosi la scadenza elettorale, la sanità sarà prevedibilmente un cavallo di battaglia della destra per criticare l’operato della passata giunta regionale, che ha dovuto sanare i danni lasciati dalla Giunta Storace ; c) costituire comitati politici di monitoraggio sulle situazioni dell’immigrazione e dei campi nomadi nel territorio e della propaganda della giunta Alemanno a proposito di entrambe; Per quanto riguarda i temi toccati dal gruppo di lavoro, elenchiamo a seguito le proposte che sono sorte durante i dibattiti: sappiamo bene che non tutte sono realizzabili con i mezzi a disposizione del Municipio, ma con esse ribadiamo che la conferenza programmatica dovrebbe ambire a una valutazione globale dei problemi locali, affinché le soluzioni realizzabili siano comunque immaginate all’interno di un quadro completo, del quale a pieno diritto fanno parte i valori e le idee del nostro partito. Proposte per i servizi sociali

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Erogazione dei servizi razionalizzare i servizi, individuando nuove forme per la riduzione delle liste d’attesa, anche attraverso l’offerta di nuovi spazi per servizi di accoglienza e socializzazione; Implementazione di nuovi progetti aderire a progetti europei relativi all’integrazione, lotta alla discriminazione, violenza di genere così come abbiamo fatto nel passato; Assistenza utilizzare i fondi della delibera 154 per progetti definitivi di emancipazione dall’assistenza. Emergenza abitativa individuare una struttura da cui ricavare mini appartamenti da utilizzare a termine per nuclei sfrattati; Formazione promuovere forme di orientamento scolastico, di formazione professionale e al lavoro innovative, che offrano concrete prospettive di vita in un processo di continuità; Associazionismo - lavorare in stretto rapporto con tutte le associazioni di volontariato che si occupano dei diritti degli anziani, dei migranti, degli utenti della sanità; - accreditare associazioni di volontariato per interventi di assistenza leggera; Donne vittime di violenza stipulare un protocollo d’intesa con le forze dell’ordine, la ASL Rm B, Solidea, Differenza donna, per garantire una formazione condivisa e l’apertura di un centro di semiautonomia per donne vittime di violenza; Proposte per la sicurezza: Indirizzo e controllo: Un Municipio come il nostro, con dimensione e problematiche del livello di una città di provincia, deve prevedere meccanismi di consultazione tra istituzioni elette e forze dell’ordine, sul modello del Comitato per l’ordine e la sicurezza oggi esistente solo a livello provinciale. Tale Comitato dovrebbe ospitare riferimenti dei Carabinieri, della Polizia, dei VV.UU., delle Unità di Strada e delle rappresentanze cittadine, oltre ovviamente ai rappresentanti istituzionali del Municipio; inoltre dovrebbe avere le giuste deleghe e, la possibilità certa di far pervenire informazioni alla polizia giudiziaria, affinché tale strumento non si riveli un organo di pura discussione generica, ma un efficace organo di indirizzo e controllo. Prevenzione: Rispetto alle esigenze di un’azione preventiva e di presenza delle forze dell’ordine il Governo ha preferito scegliere la strada delle ronde private, che non aumentano la sicurezza e sviliscono il ruolo delle forze dello Stato. Chiediamo invece che venga ripresa l’iniziativa del Poliziotto di quartiere, sbandierata a lungo dai rappresentanti dell’attuale Governo e mai attuata. A questo proposito non dimentichiamo che in alcuni quartieri del Municipio i cittadini hanno sviluppato una tale sfiducia nell’azione delle forze dell’ordine che addirittura desistono dal denunciare i furti in casa. La vicinanza dei poliziotti sul territorio potrebbe invertire questa tendenza e iniziare un percorso nel senso della integrazione tra prevenzione e repressione prevista dal codice penale. Caporalato: l'articolo 18 del TU sull'immigrazione concede il permesso di soggiorno alle persone che sono oggetto di grave sfruttamento, sia lavorativo che ai fini della prostituzione, e denunciano i loro sfruttatori: questa legge è ancora valida, benché le recenti disposizioni che rendono reato la clandestinità hanno incrementato il clima di paura e solitudine nel quale gli immigrati sfruttati versano. Proponiamo in questa sede la creazione di un’unità di strada che informi le vittime del caporalato di questa possibilità e in generale dei diritti sanciti per i lavoratori dalla nostra Repubblica; Prostituzione: similmente a quanto detto per il caporalato, proponiamo la costituzione di un’unità di strada che informi le vittime dello sfruttamento della prostituzione dei loro diritti e possibilità di fuoriuscita dalla loro situazione; Immigrazione:

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agire politicamente per richiedere al Governo la stipula di decreti per gli ingressi regolari: la politica di continua regolarizzazione a posteriori crea il clima di incertezza del diritto nel quale gli abusi sugli immigrati e lo scontento dei cittadini trovano terreno fertile. A questo proposito l’Italia ha firmato dichiarazioni internazionali in materia di diritti umani che la impegnano a rispettare degli standard di accoglienza. Ci teniamo a ricordare che noi del PD crediamo ancora che l’accoglienza sia un dovere nei confronti di chi è povero e bisognoso e che l’esigenza di una sua attenta regolamentazione sia dettata dall’impossibilità pratica di fornire a tutti possibilità di vita decorose e non da particolari diritti di nascita, cosa della quale il pensiero dominante delle destre vorrebbe convincerci. Nomadi: - Per il campo di Casilina 900 vanno mantenuti gli impegni per il trasferimento in altre sedi più idonee e più vivibili, nel rispetto degli accordi presi con i cittadini e con i rappresentanti della comunità rom. Quando la Giunta Rutelli operò il trasferimento del campo Casilina 700 vennero individuate e attrezzate nuove aree; oggi Alemanno anziché individuare nuove aree, sta pensando di riempire all’inverosimile i campi già attrezzati. - Per i campi di Via Salviati, ubicati nel V Municipio, ma integrati nel VII, è necessario un ridimensionamento ed una risistemazione per renderli vivibili e regolari, visto che l’area non è vincolata e che molti bambini frequentano le scuole di Tor Sapienza, scuole che accolgono anche i minori della comunità somala di rifugiati politici dell’ex INPDAP di Via Collatina. Se prevalesse anche in questo quadrante la scelta di Alemanno di allargare i campi esistenti spostandovi i rom sgomberati anziché trovare nuove sedi, si rischierebbe di far saltare un difficile equilibrio che in questi anni si è riuscito a mantenere nella comunità locale. Proposte per la sanità: - Servizi: Vista la disponibilità dimostrate dal Municipio ad un percorso di completa collaborazione con la ASL (ci riferiamo in particolare alla risoluzione del problema della Sede di Piazza dei Mirti ed al risparmio che essa ha comportato), e in virtù del costruendo Poliambulatorio di Tor Tre Teste, chiediamo che ci sia aumento dei servizi forniti dalla ASL agli utenti del territorio. Inoltre è da perseguire l’obiettivo di una maggiore interazione tra i vari servizi medici della sanità territoriale, implementando il concetto di rete assistenziale integrata. In tale prospettiva il cittadino con determinate patologie ad alto impatto socio-sanitario, e magari anche con disagio sociale, dovrebbe essere preso in carico, in maniera completa, dalle risorse del territorio. Le sue diversificate esigenze socio-sanitarie dovrebbero essere gestite localmente, nella maniera più conforme possibile al principio dell’umanizzazione e personalizzazione del trattamento, con interventi coordinati e sinergici dei vari operatori sanitari e sociali. - Prevenzione: creare un “registro delle fragilità”, ossia un archivio informatizzato che raccolga, incroci e mantenga le informazioni sulle persone a rischio socio-sanitario reperite da tutte le fonti di possibili contatto tra queste e l’amministrazione. Tale progetto potrebbe essere attuato organizzando dei “portali” naturali di rilevamento del disagio e della fragilità (ASL, medici di base, assistenti sociali, etc…) e interfacciandoli tra di loro; - Anziani: prevedere delle forme di reintegro dell’assistenza fisioterapica pubblica: in un Municipio con alto tasso di popolazione anziana non agiata la privazione di questo servizio ha gettato moltissimi cittadini nella triste condizione di non poter affrontare la cura della propria salute in maniera completa, poiché il ricorso ad intervento privato è in generale molto costoso. È un dovere morale farsi carico di tali esigenze presso la ASL affinché si tenti una soluzione del problema; realizzare progetti rivolti agli anziani con patologie che ne compromettono l’indipendenza, quali l’Alzheimer; - Strutture: far partire i lavori per il Poliambulatorio di Tor Tre Teste, la cui progettazione è praticamente completa ma i lavori non iniziano senza che se ne conoscano le ragioni. Ulteriori proposte: Concludiamo le nostre proposte con due problematiche specifiche del territorio che sono state portate all’attenzione del gruppo e con le risposte concrete che abbiamo immaginato e intraprenderemo a conclusione dei lavori della conferenza: a) Un gruppo di volontari che opera nel territorio della Rustica fornendo il servizio di ambulanza, è temporaneamente ospitato da una sede dei vigili del fuoco in via di trasferimento. Laddove non si trovasse loro una nuova sede, il servizio decadrebbe. Occorre quindi contattare la Protezione Civile e successivamente altre istituzioni per cercare una soluzione e altri spazi nel Municipio e per tentare un allargamento del servizio. b) Forza Nuova raccoglie firme a favore dello sgombero di una palazzina ex INPDAP (situata in Via Collatina fronte Bricofer), sostenendo che i suoi abitanti siano occupanti illegali e si dedichino allo spaccio, alla prostituzione e alla delinquenza in generale; gli occupanti dello stabile, in realtà, sono stati per lo più riconosciuti come richiedenti asilo politico dal Ministero dell’Interno ed i minori sono integrati nelle scuole del territorio . Anche in precedenti occasioni la Comunità democratica del territorio ha respinto campagne di disinformazione su questi temi, ma occorre mantenere alta l’attenzione su questo fenomeno per evitare facili manipolazioni. Uno sguardo al futuro - Gutta cavat lapidem

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Come PD crediamo nell’importanza dell’attenzione ai cittadini e al territorio, nella realizzabilità di queste proposte e ancor più nell’importanza del proporre soluzioni affinché si inneschi un meccanismo positivo di coinvolgimento e partecipazione. La conferenza programmatica dovrebbe essere il punto di partenza di un ripensamento dell’azione politica secondo lo schema – semplice ma efficace – che si basa sull’ascolto delle esigenze, l’analisi dei problemi, l’elaborazione e la comunicazione delle proposte. La perseveranza e l’ascolto costante sono i principi che dovrebbero guidarci verso la riconquista di quel rapporto con il territorio che ha sempre caratterizzato la forza politica delle nostre storie, di quel del ruolo da protagonisti cui dobbiamo ambire e che ci spetta nell’orizzonte politico, sociale e culturale del nostro Municipio.

LA SCUOLA Con il Centro-destra anche la scuola fa un passo indietro Le competenze del Municipio sulla scuola non sono molte, eppure anche le politiche municipali possono fare la differenza su un servizio che è fra i più importanti che lo Stato deve offrire ai suoi cittadini. La scuola è un momento formativo ed educativo fondamentale ed il ritorno ad una scuola del nozionismo (come quello voluto dai tagli della Gelmini) sicuramente non permetterà che la scuola pubblica sia una scuola di qualità, che formi cittadini sempre più consapevoli del loro essere ed agire all’interno di una società democratica. Il Municipio, da questo anno scolastico, sta facendo i conti con la diminuzione o l’azzeramento dei fondi a sua disposizione. • La manutenzione ordinaria degli edifici scolastici dagli asili nido alla scuola secondaria di primo grado compete al Municipio; di quella straordinaria si occupava il Dipartimento Lavori Pubblici. Da quest’anno il Dipartimento interviene anche a livello ordinario per i lavori nelle nostre scuole, ma non comunica al Municipio cosa, dove e quando sta operando. Questo determina un’incertezza nelle scelte e crea duplicazioni per l’Ufficio Tecnico del Municipio che predispone delle schede di rilevazione dei problemi presenti in ogni edificio scolastico • La sezione ponte, quella che prevedeva il passaggio graduale per i bambini di due anni e mezzo alla scuola per l’infanzia, con i cambiamenti voluti dal Ministro Gelmini è diventata sezione primavera. L’ex assessore alle politiche educative della Giunta Veltroni, Maria Coscia, aveva previsto grandi investimenti economici per gli arredi, per le aule da adeguare anche nei sussidi didattici e nei colori delle pareti, ma soprattutto per la formazione del personale. La sezione primavera istituita dalla Giunta Alemanno non contempla alcun investimento per l’aggiornamento delle educatrici, né per le strutture, ma si è posta l’unico obiettivo di ridurre il personale. • Il personale comunale che si occupa dei disabili (gli A.E.C.) è stato ridotto di numero, mentre nelle aule scolastiche si aumenta il numero degli alunni per classe. • Sono stati totalmente eliminati i fondi per i mediatori culturali, mentre le nostre scuole sono frequentate da circa 1.500 alunni migranti che spesso hanno gravi difficoltà nella comprensione della lingua italiana. • Il Municipio non ha più fondi per gli arredi. Degli arredi (banchi, sedie, lavagne) si occupa interamente il Dipartimento comunale, con il risultato che questo anno scolastico alle nostre scuole non è arrivato nulla. Il ruolo del Municipio Questo è il quadro delle strutture scolastiche pubbliche presenti sul nostro territorio ed il Municipio ha compiti di manutenzione ordinaria (eccetto per le scuole superiori di competenza della Provincia) su cui investe quasi il 50% delle risorse del piano investimenti: Asili Nido Comunali Scuole Comunali dell’Infanzia Scuole Statali dell’Infanzia Scuole Primarie Elementari Scuole istruzione Secondarie I° Grado (Medie) Istituti Comprensivi [articolati 2 materne(1+1) 2 elementari(1+1) 2 medie (1+1)] TOTALI Istituti istruzione secondaria II° Grado (I.T. e Licei) Centro Formazione Professionale TOTALI

9 8 15 18 10 6 66 7 1 74

(8 Direzioni Didattiche ; 8 sedi centrali + 10 plessi ) (4 Presidenze ; 4 sedi centrali + 6 succursali) (2 Presidenze) (5 Presidenze; 5 sedi centrali+ 2 succursali)

La refezione scolastica copre il 22% delle risorse di spesa corrente municipale e si è sventato il tentativo della Giunta Alemanno di far tornare al Comune quelle economie di bilancio della refezione che le scuole utilizzavano per attività legate alla didattica. Il Municipio mantiene un confronto costante con i dirigenti scolastici e con i funzionari addetti alla gestione degli Asili nido e della scuola materna per monitorare la situazione nelle sedi educative. Nel corso dell’Anno Scolastico 2009/2010 è stato istituito d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale

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l’Istituto Comprensivo Via Tor de Schiavi 175 comprendente scuola statale dell’infanzia e scuola primaria provenienti dall’ex scuola “A. Vespucci” di Via delle Acacie + scuola secondaria 1° grado “G. Massaia” - il 303° circolo didattico “G. Ungaretti” (ex plesso Vespucci) Sempre d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale si è inoltre liberata la sede della ex scuola media Grossi per assegnarla alla ASL, oggi in affitto nel palazzo privato di Piazza dei Mirti, e si sta liberando la scuola Andrea Doria per trasferirvi alcuni Uffici Municipali. Con il trasferimento degli Uffici tecnici a Via Perlasca sarà restituito al Liceo Francesco d’Assisi il plesso di Via Durante per collocarvi le nuove classi. Per la Scuola dell’Infanzia (Materna) la domanda dell’utenza è quasi totalmente soddisfatta dalle strutture sia statali che comunali del territorio Per gli Asili Nido invece i 9 asili comunali e i 3 privati convenzionati non soddisfano la domanda dell’utenza. Infatti nell’ultimo anno, a fronte di 833 domande presentate, sono rimasti fuori dai nidi 374 bambini. Nel prossimo anno scolastico saranno consegnati 2 nuovi nidi in applicazione di convenzioni urbanistiche in Via Perlasca (M2 Collatina) e Via Valente (Prampolini), mentre sono previsti nei prossimi anni altri 7 nidi nelle seguenti località : - Quarticciolo: costruzione di un asilo nido per 60 posti nell’ambito del contratto di quartiere. - Ex–Viale della Primavera (si propone Via Longoni): non essendo più disponibile l’area di Viale della Primavera, né altre limitrofe si propone una nuova area disponibile su Via Longoni, considerati i nuovi insediamenti abitativi della zona - Via Appiani (ex scuola media Vittorini): nel programma di ristrutturazione dell’edificio (già occupato per anni) è previsto un asilo nido per 90 posti finanziato dalla Regione - ATOI2 Tor Tre Teste: prevista la costruzione di un asilo nido per 60 posti - Alessandrino: nell’ambito del PRINT prevista la realizzazione di un asilo nido per 60 posti - Via Turano (La Rustica): Prevista la costruzione di un asilo nido nell’ambito del Punto Verde Qualità - Accordo Collatina-Birolli : prevista la costruzione di un asilo nido per 60 posti Nel Municipio sono inoltre presenti 2 sezioni Primavera (ex ponte 24-36 mesi) e 3 spazio be.bi privati convenzionati (18-36 mesi), mentre sono previsti nuovi spazi be.bi nella convenzione V.Fumaroli ASL e nel project financing del mercato di Via dei Meli -

Le proposte del PD Il Partito Democratico ritiene fondamentale che le scuole siano luoghi sicuri, accoglienti e ben curati per tutti i ragazzi che le frequentano, piccoli o grandi, italiani o di altra origine, e che nelle scuole essi debbono poter esprimere tutto il loro potenziale di socialità e creatività. Parte integrante del nostro programma diventano, perciò, i seguenti punti: 1. Passaggio delle competenze sulla manutenzione ordinaria e straordinaria dal Dipartimento Comunale al Municipio, con i relativi fondi, in ragione del suo essere Ente di prossimità, in grado quindi di rispondere in modo più tempestivo e razionale alle richieste delle scuole, sia a quelle dei Dirigenti scolastici che a quelle delle famiglie. 2. Ripristinare la disponibilità di fondi ai Dirigenti Scolastici per la piccola manutenzione delle scuole a seconda del numero delle classi, come richiesto dal Consiglio Municipale con un’apposita risoluzione. 3. Investimenti per gli arredi scolastici di cui debbono occuparsi i Municipi, con fondi a loro disposizione, senza l’intervento del Dipartimento Comunale. 4. Nuove politiche di accoglienza per i ragazzi immigrati nelle scuole, mettendo a disposizione fondi per i mediatori culturali. 5. Corsi di aggiornamento per le educatrici delle sezioni ponte e investimenti per gli spazi e gli arredi destinati ai più piccoli. 6. Maggiore disponibilità di Assistenti Educativi Comunali nelle scuole prevedendo anche per loro corsi di aggiornamento. Il Partito Democratico del VII Municipio si adopererà per creare un coordinamento cittadino fra gli assessori alla cultura e alla scuola e poter, così, avviare una battaglia che riprenda le fila interrotte del processo di decentramento effettivo, perché il bilancio dei Municipi non può più essere un bilancio derivato, né può dipendere dal colore della Giunta che finanzia i Municipi amici e toglie fondi a quelli dove la maggioranza non corrisponde a quella capitolina.

I TEMI DELLA CULTURA Con il Centro-destra meno fondi ai Municipi e rischi per i Teatri di cintura Le scelte di Alemanno contro il decentramento si esplicitano chiaramente in questo settore dove il capitolo di bilancio municipale per le attività culturali è passato dai 155.000 Euro del 2008 ai 20.000 del 2009, ritrasferendo all’Assessorato comunale tutti i fondi tagliati ai Municipi. Anche sul futuro dei Teatri di cintura (Ostia, TorBellaMonaca, Quarticciolo) si è cercato di far tornare indietro la periferia con un tentativo iniziale dell’Assessore Croppi di mettere a bando con i privati la gestione dei Teatri per farli diventare strutture chiuse, al servizio di qualche network televisivo privato. Poiché questa scelta era motivata con la scusa di una carenza di fondi, la Regione e la Provincia sono intervenuti con finanziamenti di circa 700.000 Euro per consentire il rilancio di queste strutture,

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l’inserimento nel circuito del Teatro di Roma ed evitarne la chiusura. Tutto ciò ha comunque portato ad un ritardo nell’avvio della programmazione culturale dei Teatri che ha potuto avviare la stagione solo da dicembre 2009. Anche per l’Istituzione Biblioteche viene meno il ruolo di autonomia e viene accentuato il controllo politico della Giunta. Infatti la scelta di Alemanno di far coincidere la figura del Direttore dell’Istituzione Biblioteche con il Dirigente del IV Dipartimento non fa che confermare questa tendenza, così come lo svuotamento progressivo delle strutture di InformaGiovani presenti negli spazi interni alle Biblioteche comunali. La presenza dell’Associazionismo Le oltre 100 Associazioni culturali iscritte all’albo del Municipio rappresentano una ricchezza per il territorio e per la città e sono anche il risultato di un’attenzione ai temi culturali e di una fiducia nell’associazionismo voluta dalle precedenti Giunte di Centrosinistra. Questo tessuto democratico e di partecipazione deve restare vivo e non essere svilito da politiche culturali monotematiche o attente solo ai grandi eventi mediatici. Un grave colpo allo sviluppo dell’associazionismo è venuto dal taglio dei finanziamenti ai Municipi che effettuavano bandi pubblici per l’utilizzo delle risorse. La Consulta della Cultura istituita dal Municipio resta una buona sede di confronto tra le Associazioni, ma vanno comunque migliorati i contatti per assicurare una rete informativa e di comunicazione tra le Associazioni, il Municipio e i cittadini. Gli spazi della Cultura nel VII Municipio Il Teatro di Quarticciolo e le Biblioteche comunali sono strutture fondamentali per il territorio e devono mantenere il loro livello di qualità e di accessibilità, respingendo ogni tentativo di sminuirne il ruolo e di limitarne gli spazi di intervento. Come già avviene per la Rodari, anche per la Biblioteca di Quarticciolo occorre chiedere al Comune che sia garantita l’apertura durante il periodo estivo, vista l’alta affluenza degli utenti. Per gli elevati costi di gestione della struttura e per mantenere i livelli di qualità, resta per noi fondamentale inserire la gestione e la programmazione dei Teatri di cintura all’interno di una grande Istituzione culturale cittadina. Il Municipio dovrà utilizzare al meglio le potenzialità offerte dal nuovo Protocollo d’intesa Comune-Provincia-Regione per il funzionamento del Teatro Quarticciolo, cercando di valorizzare le realtà scolastiche e culturali presenti nel territorio. Negli anni ’80 vennero istituiti nel nostro Municipio i Centri Culturali Polivalenti (Lepetit, Tor Sapienza, Morandi) all’interno di strutture pubbliche e con un apposito regolamento di gestione. Sono rimasti l’unica esperienza nel panorama dei Municipi romani, ma da allora sono cresciuti con attività ed esigenze e si pone oggi la necessità di maggiori spazi. Per il centro di Lepetit, che condivide gli spazi col Centro anziani, si è individuato un nuovo spazio sul Multipiano di Via Tovaglieri con una struttura di 700 mq in compensazione del Parcheggio da realizzare, mentre per Tor Sapienza occorre individuare spazi più ampi all’interno di nuove edificazioni nell’area. La Giunta Veltroni aveva inoltre finanziato con i fondi di Roma Capitale la progettazione e la realizzazione del Centro culturale Città Alessandrina, da realizzare nello spazio antistante la scuola professionale Teresa Gullace. La realizzazione del Centro, scaturito da una Delibera di iniziativa popolare promossa dal Comitato di quartiere Alessandrino, non può ora essere ritardata, né rimessa in discussione dalla Giunta Comunale di Centro-destra. Il Teatro della Forma in Via Carpineto è un’altra struttura comunale, interessata dai lavori di ristrutturazione previsti nel Contratto di quartiere Centocelle, che deve trasformare degli spazi in parcheggi e realizzare in spazi limitrofi la nuova sede del Teatro ed una ludoteca. Anche questo progetto deve essere portato a termine per riqualificare quell’area e mantenere vivo uno spazio culturale importante. L’anfiteatro Alessandrino, collocato nel Parco davanti alla Chiesa di Meier, sta diventando sempre più un monumento al degrado. Il Municipio, in occasione delle iniziative culturali effettuate fino al 2008 con i fondi municipali, effettuava interventi di restauro. Lo spazio è ormai inutilizzato da oltre un anno e riteniamo che il Municipio deve esser messo in grado di gestire questo spazio culturale ora assegnato al X Dipartimento, con i fondi per un adeguato utilizzo della struttura. Con la Giunta Veltroni si era costruito un progetto per un Polo delle Arti e della Cultura nel quadrante Prenestino –Togliatti, che comprendeva - un utilizzo per strutture di livello universitario per i Capannoni del Teatro dell’Opera a Quarticciolo - la Casa del Ballo (struttura cittadina in relazione con la Casa del Jazz, del Cinema) tra le opere da realizzare nell’ambito del Centro Servizi Prenestino la struttura di Biblioteca metropolitana e spazi espositivi nel progetto di riqualificazione dell’area Centro carni. Con la messa in discussione del Progetto Centro Carni tutto il Polo culturale del quadrante rischierebbe di venir meno. Un altro spazio di qualità culturale e professionale è poi rappresentato dalla struttura dei nuovi Magazzini-Laboratorio del Teatro dell’Opera, che saranno edificati nell’ambito dell’Accordo di programma Longoni e che comprenderanno, oltre ai depositi per i fondali e per i costumi, anche dei laboratori per la costruzione di nuovi fondali e nuovi costumi per il Teatro. Il Municipio dovrà interagire con scuole e centri sociali per un maggiore utilizzo degli spazi pubblici in orari non fruiti dagli abituali utilizzatori, allo scopo di favorire lo svolgimento di attività culturali e laboratori nel territorio. Archeologia e Storia nel Municipio Nel quadrante Collatino –Casilino sono presenti molti siti archeologici e monumenti storici, che non hanno finora ricevuto un’adeguata valorizzazione turistico-culturale.

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E’ di questi giorni il ritrovamento di tratti dell’antica “Collatia” lungo la via Collatina e di una necropoli in zona La Rustica, ma molti altri sono i siti di valore presenti sul territorio e in particolare : - L’Acquedotto Alessandrino, che attraversa tutto il territorio da Centocelle ad Alessandrino a Mistica e che prevede interventi di illuminazione e riqualificazione nel tratto di via degli Olmi - Le ville romane presenti nell’area del Parco di Centocelle, per cui sono stati eliminati i fondi per il recupero dal bilancio comunale - L’ex Osteria di Centocelle e la pista dell’ex Aeroporto nell’area del Parco di Centocelle - La Tor Cervara e la tomba romana sulla Prenestina Dobbiamo evitare che il disinteresse dell’attuale Giunta comunale porti al degrado queste ricchezze storiche ed operare per valorizzarle nell’ambito di un circuito turistico, trovando spazi adeguati per un polo archeologico collegato ai siti esistenti. Vanno riprese anche quelle esperienze con cui in passato il Municipio aveva coinvolto alcune scuole e utenti adulti nella visita con guide qualificate dei diversi siti archeologici presenti sul territorio.

SPORT E ATTIVITA’ MOTORIA Potenzialità e limiti dello sport nel territorio Le associazioni sportive sono presenti nel territorio del VII Municipio sin dalla seconda metà degli anni '70 e hanno operato con passione e professionalità. Hanno svolto da subito una attenta opera di sensibilizzazione verso i Dirigenti scolastici, contribuendo a rendere fruibile per i cittadini gli unici spazi coperti esistenti , le palestre delle scuole. E' stato possibile così, anche per chi non giocava a calcio, fare sport e farlo ad un costo accessibile. E' bene ricordare che I'attività motoria e sportiva svolge un compito positivo nei giovani, sia per i valori che trasmette, sia per il ruolo trasversale rivestito nell'ambito delle "educazioni". E' uno strumento utile a supportare lo sviluppo dei ragazzi, contribuendo ad un processo di crescita nel quale confluiscono i valori positivi dello sport e I'acquisizione di sani stili di vita non solo nei profili comportamentali ma anche in quelli della salute. Le associazioni sportive che operano nei CC.SS.MM. (Centri Sportivi Municipali) hanno svolto in questi anni un ruolo sociale e con la loro professionalità hanno integrato e incluso cittadini con disabilita motoria e sensoriale, con difficoltà di relazione sociale, con difficoltà economica ecc. Nelle attività organizzate ampio spazio è stato riservato alle persone anziane contribuendo al loro benessere psico-fisico. Le associazioni sportive si sono inoltre preoccupate della piccola manutenzione delle palestre scolastiche e hanno sollecitato positivamente I'Ente preposto ad eseguire al più presto opere più importanti (come il rifacimento dei tetti ecc.), quindi hanno svolto un' opera di tutela del patrimonio pubblico. Nell'ambito motorio e sportivo le competenze messe in campo sono di un certo spessore e i risultati eccellenti ottenuti in gare di rilievo hanno contribuito alla qualificazione di quest'area urbana periferica e hanno portato Roma e il VII Municipio alla ribalta nazionale, anche nelle testate giornalistiche sportive. Numerose sono le società sportive di calcio, nuoto, bocce che operano nel Municipio su impianti privati o affidati in concessione dal Comune di Roma con regolarizzazioni operate durante le Giunte di Centrosinistra. La realizzazione dell’Impianto di atletica leggera e rugby “A. Nori” sul Parco Alessandrino ha messo a disposizione del territorio una struttura presente in poche zone di Roma per praticare sport motori e discipline nuove come il rugby. Purtroppo l’assenza di strutture tensiostatiche coperte di medie dimensioni impedisce di organizzare nel nostro territorio eventi sportivi a carattere regionale o nazionale . La Giunta Comunale di Centro-destra ha inoltre eliminato totalmente i fondi che erano a disposizione del Municipio per organizzare iniziative sportive e per acquistare materiale di premiazione con cui patrocinare iniziative sportive del territorio. Tutti i fondi sono stati assorbiti dall’Assessorato allo Sport che li gestisce in modo discrezionale e a suo piacimento. Sono stati tolti ai Municipi anche quei pochi fondi che le Associazioni sportive versavano per i Centri Sportivi Municipali e che i Municipi usavano per interventi di manutenzione e per la fornitura di materiale sportivo nelle palestre. Proposte e prospettive Per qualificare maggiormente I'attività che le associazioni sportive svolgono nei CC.SS.MM. e Provinciali è indispensabile la presenza di strutture tensiostatiche coperte, di medie dimensioni , da realizzare in spazi interni o adiacenti alle scuole, coinvolgendo anche i competenti Assessorati di Provincia e Regione per cofinanziamenti delle opere. Progetti di Punti Verdi Qualità con attrezzature sportive sono in corso al Parco Montagna e sono previsti a Via Morandi, Via Bonafede e Via Longoni ed occorre sollecitare l’Amministrazione per la concreta attuazione delle opere, chiedendo al Municipio di coordinare gli interventi con le realtà presenti sul territorio. Anche nel Progetto di riqualificazione del Centro Carni, nei PRINT e dove sono previsti spazi sportivi, occorre mantenere tale destinazione per attivare nuovi spazi destinati agli sport minori che tante persone coinvolgono nel territorio. Il PD, il Gruppo Municipale, d’intesa con il Gruppo Comunale, dovrà attivare una serie di iniziative che coinvolgano le Associazioni e Società operanti sul territorio per ripristinare quei fondi per lo sport scippati dalla Giunta Alemanno. L’Altro elemento importante sostenuto dalle società sportive, è la costituzione della Consulta dello I Sport, organo di partecipazione democratica, opportunità dei cittadini per proporre idee e progettare iniziative per la diffusione delle attività motorie e sportive nel territorio.

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L’URBANISTICA Urbanistica e nuovo prg Le amministrazioni locali debbono governare i processi urbanistici cercando un difficile equilibrio tra le esigenze collettive che impongono di vincolare le aree per il rispetto degli standard urbanistici e le richieste dei proprietari delle aree, che chiedono tempi e valori adeguati per gli espropri o per il riutilizzo dei loro spazi. Le Giunte di Rutelli e Veltroni hanno risposto a queste esigenze - prima con il Piano delle Certezze del 1997 che ha riproposto i vincoli sulle aree a verde e servizi, interrompendo un contenzioso sulla scadenza dei vincoli apposti dal PRG del 1962 e dai successivi Piani Particolareggiati, - poi con l’approvazione del nuovo PRG con Deliberazione C.C. n. 18 del 12 febbraio 2008. Gli indici di edificabilità previsti dal nuovo PRG per i quartieri consolidati come quelli del VII Municipio sono generalmente di 0,3 mq/mq, che corrispondono a circa 0,9 mc/mq (rispetto ai vecchi indici di 1,5 mc/mq), mentre l’indice di compensazione edilizia per la cessione di aree a verde e servizi è di 0,03 mq/mq. Le scelte negative dell’attuale Giunta Capitolina Il Centro destra, che ha sempre osteggiato l’approvazione del nuovo PRG ed oggi si trova a doverlo applicare, ha subito cercato di stravolgerne i contenuti con due meccanismi : - puntando ad un estensione delle aree edificabili e ad una riduzione delle aree a verde e servizi - ritardandone l’attuazione per la parte di acquisizione delle aree in modo da far scadere i vincoli quinquennali. Con la Delibera n. 315 del 15 ottobre 2008 la Giunta Comunale ha approvato un bando con il reperimento di nuove aree per l’attuazione del Piano Comunale di “housing sociale”. Tali aree per essere ammesse al bando debbono essere di almeno 5.000 mq e comprese nella destinazione indicata dal Piano Regolatore vigente come “Agro Romano” , “Verde pubblico e servizi pubblici di livello locale”, “Servizi pubblici di livello urbano”, “Servizi privati”, “Verde privato attrezzato”, “Infrastrutture tecnologiche”. Già oggi il Nuovo PRG prevede di realizzare edilizia residenziale pubblica secondo diverse modalità: - Circa 2800 alloggi degli 8.000 previsti nei 35 Piani di Zona recentemente approvati e da attuare; - Circa 500 alloggi da realizzare su aree già di proprietà comunale; - Circa 6.000 alloggi da realizzare su aree previste in cessione al Comune nei Nuclei di recupero edilizio (ex “toponimi”), nelle nuove Centralità urbane e metropolitane, negli Ambiti a Trasformazione Ordinaria (ATO) e in altri programmi urbanistici; Circa 700 alloggi acquisiti sul mercato mediante il primo avviso pubblico lanciato dal Comune ; - Inoltre non meno del 15% della nuova edilizia residenziale è riservato all’affitto a canoni stabiliti dal Comune (edilizia convenzionata). Pertanto, senza cambiare il Piano, ma semplicemente attuandolo, nei prossimi cinque anni si potrebbero ottenere non meno di 10-12.000 alloggi a canone sociale stabilito dal Comune, senza andare a compromettere nuove aree verdi. Esiste quindi il rischio che alcuni proprietari delle aree ai bordi del Parco di Mistica e di Casacalda rispondano a questo bando e la trasformazione di questi spazi eroderebbe ulteriormente i mq di verde e servizi presenti nel Municipio. Occorre inoltre tener conto delle disposizioni contenute nel Testo Unico degli Espropri (DPR 327/2001), che ha recepito recenti sentenze della Corte Costituzionale e che stabilisce che i vincoli espropriativi sulle aree hanno una durata di 5 anni entro i quali il Comune deve acquisire l’area per opere pubbliche; tale vincolo può essere reiterato per i successivi 5 anni solo con la corresponsione al proprietario di una "indennità commisurata all'entità del danno effettivamente prodotto". Nel nuovo PRG si è previsto che il vincolo possa essere reiterato non in forma espropriativa, ma in forma compensativa, anche se ci dovremo aspettare nuovi ricorsi interpretativi contro questa proroga di vincoli. Se non si procede quindi all’acquisizione delle aree verdi restanti nelle aree di Mistica, Casacalda e Parco di Centocelle con espropri o compensazioni si corrono seri rischi di compromissione per tali aree. Per alcune aree limitrofe al Parco di Casacalda i proprietari hanno partecipato al bando per il PRINT Alessandrino, ma le proposte avanzate non sono ancora state esaminate, mentre per le aree private del Parco di Centocelle occupate dagli autodemolitori era prevista l’acquisizione con il trasferimento delle cubature da compensare nel nuovo spazio direzionale di Torre Spaccata definito dal PRG. Governo dell’edificabile e partecipazione Già negli anni passati, ma oggi la procedura è resa più rapida dalla vigenza del nuovo PRG, ogni proprietario di un’area destinata ad edificazione residenziale o non residenziale può chiedere la concessione edilizia al IX Dipartimento, pagare gli oneri concessori direttamente al Comune ed iniziare i lavori, senza che il Consiglio municipale sia coinvolto, né tantomeno sia avviato un percorso di partecipazione e gli oneri vanno nelle casse comunali senza essere impiegati su opere del territorio. Esempi recenti sono stati il Centro commerciale di Via delle Ciliegie e nuovi edifici residenziali sui cui oneri versati al Comune nulla è tornato al Municipio.

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Una procedura altrettanto negativa per le opere sul territorio era il vecchio meccanismo delle compensazioni, che ad esempio acquisiva in un Municipio il parco di Aguzzano e collocava in un altro tutte le cubature residenziali di compensazione, senza fondi per altre opere pubbliche, come la convenzione Prampolini sulla Prenestina davanti al Don Bosco. Dal 2003 le compensazioni sono state ripartite in quote del 20% distribuite su tutti i nuovi complessi edilizi in modo da mantenere una disponibilità di fondi per le opere infrastrutturali. Con il nuovo PRG sono stati introdotti nuovi strumenti come i PRINT (Programmi Integrati), che puntano a riqualificare quartieri già esistenti con nuovi Piani particolareggiati o meccanismi di recupero edilizio, e sono stati meglio definiti gli Accordi di programma, che vengono introdotti quando si cambia una destinazione d’uso di PRG (ad esempio da non residenziale a residenziale) e la variazione deve essere ratificata dalla Regione. Con la Deliberazione C.C. n. 57 del 2 marzo 2006 la Giunta Veltroni ha introdotto uno strumento di partecipazione alle scelte urbanistiche, che coinvolge obbligatoriamente i cittadini del territorio ed a tale scopo sono state convocate dal Dipartimento VI le assemblee sul progetto del Centro Carni e sull’Accordo di programma Longoni. Rispetto a prima c’è senz’altro una maggiore informazione, ma occorre precisare meglio le modalità della partecipazione nelle fasi successive del progetto. I PRINT Il Print, letteralmente “Programma integrato”, è uno strumento urbanistico attraverso il quale i privati possono aderire ad un progetto del Comune che ridisegna parti del quartiere, impegnandosi a cedere aree destinate a servizi o ad accogliere compensazioni sulla propria area. In cambio ottengono un incremento di cubature fino al 100%, superando di poco i vecchi indici (circa 1,8 mc/mq) e con il vincolo che ogni edificio non può superare in altezza quelli limitrofi. Sulla parte incrementata pagano un onere straordinario aggiuntivo di circa il 400%. Tutti gli oneri delle nuove edificazioni non vengono versati al Comune, ma reinvestiti in opere pubbliche nello stesso territorio delimitato dal PRINT . Ogni quartiere del VII Municipio, così come le aree industriali, è delimitato da un perimetro in cui attivare un PRINT. Nel 2005 il VII Municipio, tra i primi a Roma, ha attivato le procedure per i PRINT di Alessandrino, Tor Tre Teste- Casilino e Centocelle vecchia. Si tratta di PRINT prevalentemente residenziale come Alessandrino, di parziale trasformazione industrialeresidenziale come Tor Tre Teste –Casilino e di recupero urbanistico come Centocelle vecchia. Mentre per i primi 2 scaturiscono degli oneri consistenti dalle edificazioni e trasformazioni, per quello di Centocelle vecchia è il Comune che deve prevedere in bilancio degli incentivi economici per favorire le ristrutturazioni degli immobili esistenti. Gli uffici comunali e il Municipio hanno predisposto un progetto sottoposto alla consultazione dei cittadini e promulgato un bando per i PRINT Alessandrino e Casilino, invitando i privati disposti ad accettare le condizioni del progetto a presentare domanda. Alla scadenza del bando, al 31 gennaio 2007, sono pervenute numerose richieste di partecipazione e d’intervento da parte dei privati interessati, ma fino ad oggi gli uffici comunali del VI Dipartimento non hanno esaminato le domande e non ci sono tempi certi . Il PRINT di Alessandrino, a fronte delle domande pervenute per l’edificazione di circa 400 appartamenti consentirebbe : - Cessione dell’area di Via del Pergolato angolo viale Alessandrino con realizzazione di una piazza e di un parcheggio sotterraneo di 300 posti auto a rotazione ed allargamento di Via del Pergolato - Realizzazione di un centro anziani e di un asilo nido nel quadrante di Via del Pergolato - Cessione dell’area di Via del Pergolato angolo Togliatti con realizzazione di un impianto sportivo (palestra o piscina) - Cessione delle aree di Via dei Meli per il mercato, di via dell’Uva per il Centro culturale Città Alessandrina, di via del Melograno per l’asilo nido - Possibile cessione delle aree su via Tor Tre Teste (ex deposito giudiziario) e del parco di Casacalda, da verificare con approfondimenti degli uffici sulle collocazioni delle cubature compensative. Gli oneri del PRINT porterebbero ad investimenti nel quartiere Alessandrino per oltre 20 milioni di Euro, pari a quello che in 10 anni viene investito dal Municipio VII in opere pubbliche. Purtroppo l’incapacità e le contraddizioni della Giunta Alemanno hanno bloccato questi progetti e, nonostante promesse e convegni, nulla si è mosso nell’esame delle domande. Il rischio che si corre è che i privati, dopo alcuni anni senza risposte, rinuncino al bando, sia per la cessione delle aree, sia per il premio di cubatura e chiedano la concessione prevista secondo il PRG, occupando così tutte le aree e versando gli oneri nelle casse del Comune. Progetti urbanistici avviati • Compensazione Prampolini, che comprende 120.000 mc di residenziale (450 appartamenti) in costruzione nell’area tra Via Prenestina e Via Valente come compensazione per la cessione di aree del parco di Aguzzano ; • Acc. di programma TAV-Tiratelli, che prevede la realizzazione su Via Tiratelli di edifici privati e di edifici a compensazione TAV per gli abitanti di Via Morbelli, Del Bono ed altri, per un totale di circa 70 appartamenti; • Acc. di Programma Mistica, scaturito da una sentenza del Consiglio di Stato che ha reso edificabili le aree di Mistica; il Comune ha approvato un Accordo di programma già in corso, che comprende edifici commerciali ai bordi della zona industriale di V. dell’Omo e in cambio la cessione di aree e casali del Parco di Mistica e la realizzazione di un tronco stradale della nuova Prenestina dal GRA a V. Longoni ; • Acc. di Programma Centro Servizi Prenestino, che nell’area di fronte al Municipio, tra la Via Prenestina e l’ITIS Giorgi, prevede la realizzazione di spazi commerciali e servizi privati (prima vi era prevista una multisala oggi non realizzabile). I

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privati dovranno realizzare una struttura culturale pubblica (casa del ballo) e versare gli oneri per consentire al Comune di acquisire un’area di 50.000 mq da destinare a centro di rottamazione, centro che era prima previsto in questo quadrante e che il Consiglio Comunale, in fase di approvazione dell’Accordo, ha proposto di spostare in altro luogo. • ATOI2 Tor Tre Teste, che prevede la trasformazione di una precedente cubatura commerciale di 128.000 mc in un ambito integrato con 105.000 mc di residenziale (400 appartamenti) e 33.000 mc di non residenziale, secondo una procedura di Accordo di programma e un 20% di compensazione Monti della Caccia, con realizzazione di un asilo nido e dell’allargamento di Via Tor Tre Teste fino alla Prenestina Bis. Conclusa Conferenza di servizi. • Acc.di Programma Teatro dell'Opera, che comprende 120.000 mc di residenziale (450 appartamenti) nell’area tra Via Collatina e Via Petiti come trasformazione di una precedente cubatura industriale e la realizzazione con gli oneri di un nuovo magazzino laboratorio per il Teatro dell'Opera, di una rotatoria all'incrocio Longoni- Collatina e del collegamento Longoni-Petiti . Accordo approvato definitivamente dal Commissario straordinario • Acc.di Programma Collatino-Birolli, che comprende 50.000 mc di residenziale (200 appartamenti) nell’area su Via Collatina di fronte a Via Birolli come trasformazione di una precedente cubatura industriale con un 20% di compensazione Monti della Caccia. Verrà realizzato un nuovo asilo nido. • Litosud , un progetto approvato del I bando Minelli per la cessione gratuita al Comune di 1/3 degli alloggi realizzati, che comprende circa 300 appartamenti nell’area ex Litosud tra Via Tor Sapienza e Via de Chirico • Ex Fiorucci , un progetto da approvare del II bando Minelli per la cessione gratuita al Comune di 1/3 degli alloggi realizzati, che comprende circa 300 appartamenti nell’area ex Fiorucci di via Prenestina in immobili oggi occupati da Comitati di lotta per la casa • PEEP Mistica, che rappresenta un Piano di edilizia economica e popolare (PEEP), nell’area delle serre compresa via Tor Tre Teste e il Parco di Mistica, che la Giunta Alemanno ha incrementato del 50% • Acc.di Programma Longoni, che comprende 27.000 mc di residenziale (120 appartamenti) nell’area su Via Longoni angolo Via Collatina come trasformazione di una precedente cubatura industriale con una compensazione. Verrà realizzato uno spazio sociale. Si è avviata la procedura di partecipazione in un incontro con i cittadini del quadrante Longoni- Maggiolino, che hanno riconosciuto i vantaggi di riqualificare quell’area, ma hanno chiesto garanzie sulla realizzazione delle infrastrutture già previste. Per tutti gli Accordi di programma è prevista dal nuovo PRG una riserva del 15% di alloggi da destinare ad affitto concordato. A parte casi eccezionali come il progetto M2 Collatina Auchan, la cui approvazione risale 1990’ e si sta completando adesso, i tempi di esecuzione di un Accordo di programma, dall’avvio alla conclusione oscillano sempre tra i 5 e i 10 anni e questo richiede una memoria storica e una conoscenza dei pareri e dei vincoli espressi dal Municipio per richiederne il rispetto pieno in fase di attuazione finale. Centro Carni La Giunta Veltroni aveva deciso di trasferire le ultime attività private presenti dentro al Centro Carni e di alienare l’area con un bando pubblico ai privati che accettassero i criteri di un Piano di assetto stabilito dal Comune. Questo Piano prevedeva la trasformazione dell’attuale Centro Carni, con una quota di residenze inferiore al 45% e una quota di servizi pubblici e privati di qualità (Biblioteca metropolitana, spazi espositivi, Palazzetto dello sport, Ostello della gioventù, Clinica, Albergo) che avrebbero reso quell’area una Centralità urbana. Rispetto al progetto elaborato da Risorse per Roma a novembre 2007 ed esaminato ad aprile 2008 dal Commissario Straordinario è stato profondamente modificato dalla Giunta Alemanno il mix tra residenziale e non residenziale, raddoppiando la quota flessibile e riducendo le caratteristiche di centralità e di servizi per il progetto. Infatti la quota residenziale passa dal 45% al 65%. Questo evidente ribaltamento del rapporto tra la SUL residenziale e non residenziale e l’ampliamento della quota flessibile (che verrà gestita autonomamente dal costruttore e quindi in veste residenziale), mette in discussione lo stesso concetto di Centralità urbana e Metropolitana assegnato al Centro Carni, riducendolo ad un Comune comparto residenziale con un 1/3 delle cubature destinate a servizi vari di tipo privato e pubblico. Queste le variazioni sui 220.000 mq complessivi di SUL (pari a circa 660.000 mc) : Novembre 2007 Luglio 2009 Residenziale 77.000 mq (35%) 92.000 mq (42%) 15.000 mq housing Non residenziale privato 98.500 mq (45%) 64.000 mq (29%) Servizi pubblici 22.500 mq (10%) 13.000 mq (6%) Quota flessibile 22.000 mq (10%) 51.000 mq (23%) I gravi arretramenti della proposta di Alemanno riguardano inoltre : • per i servizi pubblici si parla genericamente di un servizio di rango urbano e non viene più specificata la destinazione indicata di Biblioteca di livello metropolitano, spazio museale e polo espositivo, strutture che possono rappresentare punti di qualità per il territorio e valorizzarne le importanti risorse storico- archeologiche. Anche per lo spazio sportivo si parla genericamente di attrezzature sportive, mentre questa struttura deve recepire la forte domanda presente nel

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Municipio per impianti regolamentari di basket e pallavolo tuttora assenti sul territorio, dove operano squadre presenti in competizioni a livello nazionale. Per i servizi privati non si citano più i servizi alla persona, né per la parte ricettiva l’Ostello della gioventù, che avrebbero qualificato la presenza delle strutture non residenziali. Manca un quadro economico realistico da cui si possa comprendere l’effettiva realizzabilità delle opere pubbliche previste, né viene affrontato il nodo del trasferimento degli attuali operatori privati del Centro Carni con le rispettive localizzazioni e risorse economiche. Alla fine di dicembre il TAR si è pronunciato su un ricorso presentato dagli operatori privati che attualmente lavorano dentro al Centro Carni, creando una situazione di ulteriore incertezza. E’ forse giunto il momento di andare ad un tavolo di confronto con tutti i soggetti interessati. Il progetto è articolato in più fasi e non viene individuato un criterio di priorità per la realizzazione delle infrastrutture di viabilità e parcheggi, così come previsto dalla deliberazione C.C. n 84 del 1° ottobre 2009 sulle nuove Convenzioni Urbanistiche, né si precisa il reperimento di ulteriori risorse per gli altri interventi infrastrutturali e di mitigazione, come la copertura della Prenestina Bis richiesti dal Municipio VII. Non è precisata la procedura di gara per il reperimento dei soggetti realizzatori e si parla di un’articolazione in più fasi con differenti accordi di programma, senza specificare le fasi che coinvolgeranno le vecchie strutture del Municipio, della scuola elementare e dei capannoni del Teatro dell’Opera, per cui il SAP conferma la destinazione pubblica. In questo quadro non viene individuato un “soggetto responsabile” che mantenga la regia e la unitarietà di progetto dell’insieme degli interventi previsti e la cessione patrimoniale all’AMA del complesso Centro Carni ha ulteriormente complicato le procedure ed accentuato i rischi di una gestione speculativa del processo. Non è definito il ruolo del Municipio e della comunità locale nelle varie fasi del progetto, sulla valutazione delle proposte, dei progetti definitivi e sulle fasi di attuazione.

Mobilitazioni e proposte In questi mesi il Consiglio Municipale ha espresso parere contrario su alcune scelte urbanistiche della Giunta Comunale di Centro-destra come lo stravolgimento del progetto Centro Carni e l’elevato incremento di cubature per il PEEP Mistica. Anche il PD del Municipio ha manifestato in Consiglio Comunale e davanti alla struttura contro la scelta di conferire all’AMA il patrimonio del Centro Carni. Occorre continuare nei prossimi mesi la mobilitazione contro questa scelta scellerata della Giunta Alemanno di rinunciare all’ultima opportunità che questo quadrante ha per la nascita di una centralità su un’area pubblica, cedendo alle spinte di un’imprenditoria romana che vuole costruire senza troppi vincoli progettuali. Nel frattempo occorre costruire un movimento che denunci la paralisi della Giunta Comunale di Centro-destra su quegli strumenti urbanistici come i PRINT che, pur nella loro complessità, possono portare a profonde riqualificazioni in alcuni quartieri. La Delibera sulla partecipazione (Deliberazione C.C. n. 57 del 2 marzo 2006), voluta dalla Giunta Veltroni, deve essere occasione di reale coinvolgimento dei cittadini interessati e non uno strumento burocratico da svolgere a fine luglio, come è accaduto per il Centro Carni e dovrà essere nostro compito fare in modo che si dia una risposta credibile alle problematiche poste dai cittadini in quelle sedi. Naturalmente il piano delle edificazioni previste, seppure inferiore a quello di altri Municipi romani, pone comunque un’esigenza prioritaria di accelerare il completamento delle infrastrutture viarie principali, senza le quali si aggraverebbe il traffico di attraversamento interno ai quartieri.

AMBIENTE, MOBILITA’ E TRASPORTI Parchi e giardini (potenzialità e degrado) Il VII Municipio è uno dei territori con la maggiore presenza di parchi. Infatti se ne contano almeno 7 di riguardevole dimensione (Alessandrino, Tor Tre Teste, Mistica, Centocelle, La Rustica, Tor Sapienza, Teresa di Calcutta) più altri di modesta superficie. Questi spazi verdi, considerati fino a qualche tempo fa una nostra ricchezza, oggi rappresentano un elemento di degrado visto lo stato di relativo abbandono. Per il Parco di Centocelle era stata realizzata dalla Giunta Veltroni una prima sistemazione a verde per un'area complessiva di 31 ettari compresa tra le ville romane e la Via Casilina. In quest'area sono stati realizzati giochi, percorsi ciclabili e pedonali, panchine e zone d'ombra. L'area era stata sistemata a verde rustico, con la messa a dimora di alberi tipici della campagna romana come querce, pini e cipressi. Il Parco ha scontato la difficoltà di accesso dal quartiere di Centocelle e la mancata vigilanza e tutte le strutture sono state demolite. Da oltre un anno il Parco resta chiuso e, nonostante l’impegno del Municipio a ripristinare parzialmente le strutture che ne consentano un’apertura provvisoria, il Comune intende assumersi responsabilità per la riapertura e la vigilanza. Nel frattempo la Giunta di Centrodestra ha ridotto i fondi di Roma Capitale per il recupero delle ville romane e per la sistemazione della seconda parte dell’area comunale. L’impegno del PD è oggi quello di ricostruire gli spazi del Parco, renderlo vivibile ed accessibile da Centocelle con attraversamenti regolati, riprendendo il progetto di un ponte pedonale e studiando forme di una gestione economica degli

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spazi interni al Parco che ne consenta la manutenzione e la vigilanza costante nel tempo, come richiesto dalla Risoluzione del Consiglio Municipale n. 33 del 26/11/2004. Ed è comunque chiaro che il Parco non potrà essere completato se non si procede al trasferimento degli autodemolitori presenti nell’area. Il Parco della Mistica, acquisito con l’Accordo di programma “Piano di assetto Casetta Mistici” è stato consegnato al Comune nel 2008. Sulla base di un progetto elaborato insieme al Municipio per il Centro polifunzionale della Mistica dal titolo ”Campus produttivo della solidarietà e legalità” l’Assessorato al patrimonio della Giunta Veltroni con Ordinanza Sindacale n° 15 dell’11 febbraio 2008 assegnava alla neo – costituita “Fondazione Mistica” (composta da: Nazionale cantanti , Fondazione Ultimo , il Consorzio sociale TIRESIA e la Cooperativa sociale MAIA), una parte della tenuta per circa 43 ettari, ivi compresi i casali. Rimanevano non assegnati 35 ettari. Secondo lo schema approvato il Campus si propone come un "progetto integrato per la legalità permanente che attraverso laboratori artistici, sportivi, ambientali e di artigianato, promuova eventi di incontro, di dibattito, di formazione ed azioni di solidarietà internazionale contro ogni forma di criminalità e prevaricazione". Il Consiglio del Municipio ha espresso anche l’indicazione per un’applicazione dell’agricoltura biodinamica sulle aree coltivabili del nostro territorio come gli spazi agricoli di Mistica. A Novembre 2008 la Giunta comunale di Centro-destra consegna formalmente l’area alla Fondazione Mistica nella persona del Presidente Sig. De Crescenzo. Il progetto era stato elaborato con il Municipio, ma oggi le realtà territoriali non sono presenti in nessuna fase della gestione degli spazi, mentre vanno costruiti momenti di confronto con le proposte avanzate dal territorio. Le problematiche relative agli svincoli sul GRA della Prenestina/bis, sollevati dall’Anas comportano altre necessita finanziarie, che oggi il Comune non ha la possibilità di affrontare; pertanto si potrebbe arrivare alla riconsegna al vecchio proprietario, con il favore del Sindaco, della restante superficie di circa 35 ettari. Per il Parco Alessandrino e Tor Tre Teste si è assistito alla progressiva distruzione del sistema di innaffiamento e all’assenza di acqua nei pozzi esistenti e questo, insieme alle difficoltà di manutenzione del Servizio giardini, ha portato al degrado di notevoli porzioni del Parco. Il mancato esproprio e sistemazione delle aree destinate a “Passeggiata Alessandrina” determina la creazione di improvvise discariche di materiali in diversi punti lungo il confine col quartiere Alessandrino. Ora, grazie al finanziamento della Regione Lazio, si può procedere ad un primo intervento su questi spazi. Vanno poi risolti i problemi legati all’approvigionamento idrico e alla sistemazione degli spazi degradati nel Parco. Anche per gli altri Parchi La Rustica, Teresa di Calcutta, Tor Sapienza esistono problemi di manutenzione e di sicurezza, mentre sono fermi i bandi per i “Punti ristoro” effettuati dalla Giunta Veltroni e stanno diminuendo i finanziamenti per le cooperative sociali che gestivano la manutenzione di alcuni spazi verdi. Decoro urbano e inquinamento E’ ormai sotto gli occhi di tutti il peggioramento delle condizioni di pulizia delle strade al centro e nella periferia, come ribadito anche dalla ”Agenzia Comunale per il controllo e la qualità dei Servizi pubblici locali”. Davanti ad un’azienda AMA che vanta un deficit di 260 milioni e continua ad assumere decine di funzionari e dirigenti per un costo aggiuntivo di un milione e mezzo all’anno, l’unica soluzione proposta dall’attuale Giunta è stata quella di regalare il complesso del Centro Carni all’Azienda per aumentarne l’indebitamento bancario. Sono stati riavviati i contatti tra Comune, Regione e Provincia per i siti dove ricollocare gli autodemolitori e liberare quindi le aree del Parco di Centocelle e di altre zone oggi abbandonate al degrado, ma il lavoro sembra ancora lungo e complesso. Nessun progresso sul territorio per la raccolta differenziata, il decoro urbano e la pulizia delle strade. Anzi, nel nostro Municipio non esiste più l’isola ecologica dove conferire rifiuti speciali e ingombranti. Una volta aboliti gli strumenti delle domeniche ecologiche e delle targhe alterne, nessun altro strumento è stato adottato per ridurre l’inquinamento da traffico e l’unica soluzione adottata finora è stata quella di non diffondere i dati rilevati dalle centraline che, come denunciato dalle ASL hanno superato i livelli di guardia. Nel nostro territorio sono ancora presenti numerosi tralicci per il trasporto a mezzo elettrodotti, di corrente ad alta tensione emettitrice di onde elettromagnetiche probabilmente dannose alla salute dell’uomo. Si dovrà chiedere, con decisi interventi, alle aziende proprietarie (Enel, Acea, e altri) al Comune di Roma una programmazione e pianificazione dell’interramento degli elettrodotti. Mobilità e Trasporti Il nostro territorio è attraversato da 3 strade consolari radiali (Collatina, Prenestina, Casilina) e da alcune arterie tangenziali (Longoni, De Chirico-Tor Tre Teste, Togliatti, Primavera). La ristrutturazione della Collatina con nuovi marciapiedi e la realizzazione della Prenestina Bis con i necessari adeguamenti dovrebbero risolvere il problema del traffico lungo le arterie radiali, mentre restano da effettuare e finanziare gli interventi sulle arterie tangenziali, come il prolungamento Longoni-A24, la rotatoria De Chirico-Tor Tre Teste e l’adeguamento della stessa Tor Tre Teste, la revisione del corridoio Togliatti, sulla cui sede il Consiglio del VII Municipio ha sempre espresso parere contrario, ed infine lo sbocco Primavera-Casilina. I ritardi nella risoluzione di questi collegamenti tangenziali scaricano all’interno dei quartieri il traffico di attraversamento tangenziale che trova intasate e tortuose le attuali arterie esistenti.

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Dopo un confronto tra uffici tecnici municipali e comunali avviato negli scorsi anni, è stato predisposto uno schema di PGTU (Piano Generale Traffico Urbano) per il VII Municipio con l’indicazione di interventi di segnaletica e mobilità che saranno realizzati nei prossimi mesi. Per gli interventi di mobilità e di trasporto pubblico la progettazione dovrà tener conto delle centralità satelliti al nostro territorio quali le strutture sanitarie (Pertini, Tor Vergata, Policlinico Casilino), l’Università degli Studi di Tor Vergata, gli Istituti scolastici, le realtà commerciali, le sedi di lavoro, luoghi attualmente raggiungibili con notevole dispendio di tempo se viene utilizzato il trasporto pubblico. Il nostro territorio non soffre in modo particolare di collegamenti verso il centro. Ma il sistema radiale dei trasporti convogliati sulle grandi direttrici: Prenestina, Casilina, e in parte la Collatina, presenta delle sofferenze nei collegamenti tangenziali e possibili trasferimenti oltre il GRA. Il VII Municipio è interessato da due importanti tronconi di trasporto su ferro, e se ne aggiungerà un terzo con la trasformazione in tramvia della ferrovia concessa Roma – Pantano. In particolare : – La linea ferroviaria FR2 con tre stazioni : La Rustica, Tor Sapienza, Palmiro Togliatti – La costruenda Metro C con sei stazioni : Giglioli, Alessandrino, Parco di Centocelle, Mirti, Gardenie – La ferrovia concessa Roma-Pantano, che dovrà trasformarsi in tramvia su sede protetta nel tratto Centocelle – Termini. Con il raddoppio della FR2 si potrà quadruplicare il numero dei viaggiatori/giorno passando dai 13.500 di oggi a oltre 55.000. La messa in esercizio può essere prevista verso la fine del 2011. Il collegamento ferroviario risolverebbe i problemi di mobilità del quadrante Est che vedrebbe più che dimezzati i tempi di collegamento con il centro di Roma. La realizzazione del raddoppio permetterebbe di attestare gli autobus provenienti dall’Abruzzo, contribuendo alla soluzione della permanente congestione del tratto urbano dell’A24 e della Tiburtina. Resta aperto il nodo della gestione e della sicurezza per le stazioni FR2 che RFI non ha ancora consegnato al Comune e per cui il PD ha denunciato con manifestazioni pubbliche lo stato di degrado che vivono quotidianamente gli utenti, per responsabilità dell’incuria e dei ritardi burocratici di Comune e RFI. I lavori per la realizzazione della Metro C stanno interessando alcune importanti strade e piazze del quartiere di Centocelle. Anche se le nuove tecnologie consentono di effettuare scavi e opere murarie con macchinari all’avanguardia senza interessare la superficie, per quanto riguarda le stazioni ed i pozzi di aerazione occorre comunque intervenire dalla sede stradale fino alla galleria con cantieri che occupano per anni importanti piazze come Piazza dei Mirti, Gardenie e S. Felice o tratti di strade come via dei Faggi. Per questi casi si prevede comunque di ridurre entro il 2010 l’ampiezza delle aree di cantiere, restituendo al quartiere parte degli spazi oggi occupati. In tutti questi casi la Giunta Veltroni aveva previsto fondi per un contributo a quei commercianti che subivano riduzioni della loro attività per la presenza di lunghi cantieri, ma tali fondi non vengono riproposti dalla Giunta di Centro-destra nella nuova proposta di bilancio. Il Municipio segue con attenzione il monitoraggio dei lavori ed ha ottenuto interventi compensativi di rifacimento stradale per i tratti percorsi dai mezzi pesanti dei cantieri. E’ stato anche richiesto un intervento per garantire maggiore sicurezza con apparati di videosorveglianza in quegli spazi che le recinzioni di cantiere hanno reso più stretti o a fondo cieco. A nostro avviso il nuovo Piano della rete di trasporto pubblico di superficie dovrà: • definire una rete portante ad alta frequenza su itinerari tangenziali e radiali attuata, ove possibile, su sede protetta (corridoi della mobilità) e supportata da interventi puntuali di fluidificazione attuati con la riorganizzazione delle intersezioni (rotatorie ove attuabili), il miglioramento della regolazione semaforica e l’eventuale riorganizzazione delle discipline di sosta; • riorganizzare e potenziare la rete di trasporto pubblico tenendo conto dei nuovi insediamenti, dei collegamenti con le strutture sanitarie e universitarie, della necessità di dotare tutti i quartieri di almeno 2 linee di trasporto, risolvendo prioritariamente il disagio di Tor Tre Teste, quartiere di 20.000 abitanti con un solo mezzo a frequenza insufficiente; • individuare la nuova rete tranviaria quale elemento cardine della rete portante; • definire una rete ordinaria di distribuzione a media e bassa frequenza concertata con i Municipi; • razionalizzare e potenziare i servizi per l’intermodalità con i servizi su ferro; • razionalizzare e regolarizzare il trasporto pubblico nelle zone periferiche anche con servizi ad orario e servizi flessibili per aree a domanda debole • Attuare il Piano per l’installazione delle nuove pensiline approvato dal Municipio ed adeguare i capolinea con strutture idonee.

I LAVORI PUBBLICI Meno manutenzioni per strade e servizi pubblici Dopo la scadenza dell’appalto triennale di manutenzione stradale del Municipio il Dipartimento Lavori Pubblici ha deciso di accentrare in 4 lotti cittadini le gare per la manutenzione dei Municipi e da allora non è stato ancora espletato l’appalto. Il Municipio, dopo 2 proroghe trimestrali del vecchio appalto, da luglio 2009 non dispone più di manutenzione stradale ed è costretto a rivolgersi a quei Municipi vicini che hanno ancora appalti in corso per riparare le buche stradali.

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Questo processo di accentramento si sta estendendo anche ad altri settori, come le manutenzioni scolastiche ed altri fondi prima utilizzati dai Municipi. Gli unici interventi di ripavimentazione stradale possono essere effettuati con le entrate degli oneri concessori incassati dal Municipio. Con questi fondi sono stati effettuai interventi sul manto stradale per le Vie Olmi, Spighe e Pioppi e si avvieranno per le vie Fiori, Falck, Borletti, Pope ed altre. Inoltre i ritardi degli uffici comunali ostacolano il completamento di opere già finanziate e molto attese dai cittadini. Completare le opere finanziate Lungo è infatti l’elenco delle opere finanziate e da realizzare, ma ferme per ritardi degli uffici centrali. In particolare : Opera Costruzione Nuova Prenestina da V. Targetti a V. Longoni

Stato di attuazione Lavori in corso, con richiesta integrazione fondi per interramento tratto Svincolo GRA/Prenestina Bis e tratto GRA-Longoni Compensazione Mistica. Lavori in corso Sistemazione V. Tor de Schiavi (Camelie-Platani) Progetto realizzazione marciapiedi e spazi pedonali Ristrutturazione V. Bonafede Lavori completati I tratto - finanziato II tratto Ristrutturazione V. dei Gelsi In corso procedure di variante e d'esproprio Allargamento V. Bellavilla (tratto) In corso procedure di variante e d'esproprio Prolungamento V. Ardoino Approvato il progetto dal Consiglio Comunale. In corso procedure di variante e d'esproprio Allargamento V. Olmi (tratto) In corso procedure di variante e d'esproprio Marciapiedi V. Tor Sapienza (V. Alamanni – V. Prenestina) Da avviare procedure di variante e d'esproprio. Collegamento V. Carovilli – V. Sileno Finanziata progettazione ed esproprio Piazza del Quarticciolo Lavori di risistemazione col contratto di quartiere Allargamento V. di Casacalda Lavori quasi completati Autorecupero immobile V. dei Lauri Fondi statali CER – Ripresa lavori Recupero immobile V. Vertunni Gara in corso con project financing Centro culturale Citta' Alessandrina Finanziamento con fondi di Roma Capitale. In corso esproprio area e affidamento lavori. Passeggiata Parco Alessandrino Progettato dal Dip. X un percorso ciclopedonale ai bordi del parco, finanziato da Regione Lazio . Arredo spazi Acquedotto Alessandrino V. Olmi Pista ciclabile e restauro Torre medioevale. Finanziato Realizzazione Casa del Ballo Accordo di programma Centro servizi Prenestino Parco di Centocelle Lavori recupero sul fronte di V. Casilina Sistemazione parco V. Severini Intervento ATAC Deposito jumbo tram Lavori ATAC e recinzioni su V. Severini Contratto di quartiere Centocelle Lavori in corso Contratto di quartiere Quarticciolo Opere finanziate Piano integrato Alessandrino / Casilino Esame progetti presentati Piano integrato Alessandrino Esame progetti presentati Piano integrato Centocelle vecchia Bando da pubblicare e da finanziare Centro Commerciale naturale Castani Progetto coFinanziato Regione Nuovo Mercato V. Meli Unificazione nell’area V. Prato dei mercati Meli, Grano, Locorotondo. Assegnata gara di project financing Allargamento V. La Rustica (Lgo Corelli - Pza Casali Rustica) Approvato il progetto. In corso procedure d'esproprio Allargamento V. La Rustica (Lgo Corelli - Via Galatea) In corso procedure variante ed esproprio Sistemazione V. Collatina (V. Staz. Tor Sapienza - Via Longoni) In corso procedure di variante e d'esproprio Risistemazione V. Collatina (Via Longoni - GRA) Opera progettata. Fondi TAV da assegnare al Municipio Risistemazione V. Vertunni Opera progettata. Fondi TAV da assegnare al a Municipio Collegamento Via Longoni-A24 Finanziato parte con Roma Capitale Rete fognaria tratto Via Collatina Lavori ordinati e progettati da Acea Prolungamento Via dei Capretti fino a confine V Municipio Opera TAV progettata Parco Stazione Tor Sapienza Opera TAV finanziata

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Nuova V. Tiratelli Nuova V. Galatea Ristrutturazione scuola media S. Benedetto Ristrutturazione Scuola elementare Cecconi Ristrutturazione Scuola elementare Pirotta Asilo nido ad Alessandrino nell’area V. Togliatti – Melograno Multipiano V. Tovaglieri Riutilizzo aree centro carni e capannoni Teatro dell'Opera Nuova I.P. nelle Vie Gaggiotti, Fumaroli, Buttarelli, Santoro, Borletti, Boville Ernica Nuova I.P. nelle Vie Ginestre, Gasterie, Nemesia, Pampini, Mandragore, Colle Mentuccia, Damone, San Salvo, Spoltore, Rosello, Introdacqua, Magliano de' Marsi, Cortino, Dorinda, Scanno, Nerina, Nereto, R. Sernesi, V. Grassi, Fossato, Villa S. Maria, P. Semeghini, C. Tallone, A. Fontanesi Illuminazione artistica Acquedotto Alessandrino

Lavori da avviare con compensazione TAV Opera TAV progettata Lavori in corso Lavori in corso Lavori in corso Finanziato con bilancio 2003 Assegnata area di cantiere SAP in Consiglio Comunale Lavori ordinati ad ACEA Lavori previsti piano ACEA 2008-2010

Lavori ordinati ad ACEA

Tra i lavori elencati molti sono fermi per il completamento delle procedure di variante e di esproprio, soprattutto per i ritardi degli uffici comunali competenti. Il Municipio ha incaricato la Società comunale Risorse per Roma di completare tutte le procedure catastali e di esproprio, che il Dipartimento non riesce a fare per carichi di lavoro, ma anche fatto questo lavoro a spese del Municipio, resta la responsabilità della Giunta Comunale e dell’Ufficio espropri per il completamento delle procedure di variante in Consiglio Comunale e di notifica espropri. Per le opere di compensazione TAV alcuni interventi sono stati realizzati negli anni passati, grazie anche all’impegno del Municipio, ma ora occorre completare gli interventi progettati e finanziati. Anche importanti opere come i Contratti di quartiere attendono di essere avviati, così come opere di riqualificazione dell’acquedotto e dei parchi. Grande viabilità La necessità di completare una rete di Grande viabilità che consenta attraversamenti tangenziali e penetrazioni verso il centro senza passare all’interno dei quartieri è stata affrontata con alcune soluzioni dalla precedenti Giunte di centrosinistra, anche se alcune soluzioni proposte non hanno prodotto i risultati previsti. In particolare il corridoio della mobilità su Viale Togliatti , su cui il Consiglio del Municipio si espresse contro già nel 2005, sostenendo la posizione espressa dai comitati di quartiere per un corridoio al centro della carreggiata. Dopo l’incidente mortale davanti alla S.Benedetto Alemanno si era impegnato a riorganizzare l’attuale struttura, ma ancora oggi non è stato presentato alcun progetto. La Prenestina Bis rappresenta un’opera fondamentale per veicolare il traffico dal GRA verso il centro, vista l’impossibilità di allargare l’attuale sede per problemi archeologici, ma l’Assessorato comunale deve seguire con attenzione e competenza le problematiche ancora esistenti per lo sbocco sulle complanari del GRA e per la copertura del tratto antistante via Falck come richiesto dai cittadini e dal Consiglio Municipale in più occasioni. Le altre arterie di penetrazione già progettate sono le complanari dell’A24 con i relativi svincoli di Via Costi e GRA, i cui lavori dovrebbero essere avviati a breve dalla società Autostrade dei Parchi e la Collatina per cui sono stati da poco completati alcuni interventi di allargamento già progettati nel tratto extra GRA e per cui sono previsti altri interventi nel tratto Tor Sapienza – GRA. Tra le arterie tangenziali fondamentale resta il prolungamento di Via Longoni fino all’A24, di cui è finanziato un tratto con l’Accordo di programma Teatro dell’Opera, mentre resta da finanziare parzialmente il tratto da Via Petiti all’A24 con l’attraversamento della linea TAV. Immobili ATER e Comune Si sta avviando il piano di vendita delle case ATER e Comunali predisposto dalla Giunta Veltroni e dovremo assicurare tutti i controlli attraverso Comitati di inquilini per assicurare il rispetto dei parametri fissati dalle Delibere comunali e regionali e per la garanzia delle fasce più deboli. Completata la ristrutturazione per gli immobili comunali di Via Smaldone, il Municipio sta proseguendo nella ristrutturazione degli immobili di via Tovaglieri. Con il contratto di quartiere Quarticciolo sono previsti ulteriori interventi su alcuni lotti, mentre dobbiamo sollecitare ATER per l’avvio dei lavori di riqualificazione degli spazi a servizi e box di Via Morandi e per interventi di risistemazione esterna, dopo il ritiro del precedente progetto presentato agli inquilini.

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Resta comunque aperto il problema della manutenzione ordinaria insoddisfacente per gli immobili comunali ed ATER. Il Municipio deve svolgere un ruolo di coordinamento delle istanze fatte dagli inquilini per sollecitare Comune ed ATER a rispettare gli impegni di manutenzione ordinaria che competono loro. Piano Urbano Parcheggi Lo strumento del Piano Urbano Parcheggi (PUP) ha consentito di costruire in questi anni oltre 500 box nel nostro territorio e di realizzare importanti opere pubbliche con gli oneri concessori. Purtroppo il mantenimento agli uffici del Dipartimento VII della gestione di procedure e collaudi non ha sempre consentito al Municipio di svolgere appieno il proprio ruolo di indirizzo e di controllo su tutte le fasi di queste opere. Restano da completare altri 2 PUP autorizzati come Via dei Noci e Via Tovaglieri, importante quest’ultimo per il recupero degli spazi del Multipiano con box e Centro culturale secondo il progetto approvato e atteso dal quartiere, che prevede anche la risistemazione dello spazio antistante con parcheggi e arredo a verde e l’adeguamento di Via Olcese. I nuovi parcheggi autorizzati con i poteri speciali del Sindaco prevedono oggi la predisposizione di box privati e parcheggi pubblici a rotazione, come è previsto per il nuovo parcheggio di Piazza dei Gerani con 300 box e 300 posti a rotazione, che è stato approvato dal Comune insieme ad un ridisegno del capolinea tram, senza altre strutture aggiuntive. Questo progetto rappresenterebbe un importante tassello per la riduzione della sosta selvaggia e per il rilancio del Centro Commerciale Naturale di Via dei Castani e va comunque illustrato e condiviso dal quartiere. Altre strutture di parcheggio si stanno individuando insieme a Metro C accanto alle nuove stazioni .

COMMERCIO E ATTIVITA’ PRODUTTIVE Con il Centro-destra peggiorano le condizioni del commercio Dopo mirabolanti promesse elettorali ai commercianti romani, la Giunta Alemanno ha effettuato scelte che colpiscono ancora di più il piccolo commercio, disconoscendo il precedente accordo stipulato tra Comune ed associazioni ed estendendo arbitrariamente a tutto l’anno il numero di domeniche e festività di apertura. L’abolizione del corpo degli Ispettori annonari effettuato da Alemanno non ha certo aiutato la lotta all’abusivismo, che anzi è fortemente aumentato, concentrandosi nella periferia dopo una serie di interventi di facciata effettuati nel centro storico. La Giunta Veltroni aveva introdotto un capitolo di bilancio che prevedeva un limitato risarcimento ai commercianti che subivano danni per una chiusura superiore ad un anno della viabilità circostante a causa di lavori del Comune o di Metro C. Ancora oggi non sono previsti nel bilancio 2010 adeguate coperture per il capitolo di spesa relativo a questi indennizzi. Avviare le opere finanziate Il Municipio si è impegnato in questi mesi per ottenere un recupero ed un rilancio dei mercati plateatici, chiedendo interventi per il mercato di via della Primavera, effettuando ristrutturazioni per quello di piazza Iris ed attivando nuovi servizi in quello di Tor Sapienza. Per il Mercato Prato-Meli che dovrà raccogliere gli operatori residui presenti nei mercati in sede impropria di via Grano, Meli e Locorotondo si è concluso l’esame in conferenza di servizi e si deve procedere con la Delibera comunale per l’assegnazione del project financing e per gli espropri. Quest’opera, oltre a liberare due strade dall’ingombro dei vecchi banchi, consentirà di realizzare in quell’area un nuovo parco, un mercato coperto con parcheggi pubblici e una struttura con palestra e ludoteca, progetto che andrà illustrato al quartiere nella sua completezza. L’esperienza dei Centri commerciali naturali partita su Via dei Castani con finanziamenti regionali è un’esperienza da valorizzare ed estendere, anche se va fatta crescere con interventi del Comune di riqualificazione degli spazi pedonali e con la creazione di adeguate aree di parcheggio a rotazione. Centralità locali e Gestione delle soste Il nuovo PRG ha individuato in ogni quartiere una “Centralità locale”, rappresentata dalla strada principale del quartiere con le relative attività commerciali ed ha previsto che su questi spazi il Comune dovrà investire in termini di riqualificazione degli spazi pedonali, del decoro urbano, in modo da farli diventare dei veri Centri pulsanti e vivibili del quartiere. Occorre quindi incalzare la Giunta Alemanno perché inizi ad attivare queste procedure anche per i nostri quartieri e per una riqualificazione della periferia. La gestione di soste e rotazioni è oggi affidata all’Assessorato comunale al Commercio, che decide di istituire nuove soste sui marciapiedi e davanti ai mercati senza la minima consultazione col Municipio o con le realtà locali. Questo accentramento sta determinando numerose situazioni di disagio e di protesta tra i commercianti e tra i cittadini che vedono nascere soste e rotazioni nei punti più impensabili e senza conoscerne le reali motivazioni. Dobbiamo chiedere, insieme al Gruppo comunale, un effettivo decentramento ai Municipi di questo compito, per consentire un reale governo degli spazi pedonali e del commercio ambulante a livello locale. Valorizzare l’Artigianato e la Piccola Impresa locale

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Il premio recentemente istituito dal Municipio per gli artigiani che operano da oltre 20 anni sul territorio rappresenta un segno di riconoscimento per una categoria che rischia di scomparire davanti alla crisi e ai grandi gruppi. Il VII Municipio ha perso nel tempo quella identità produttiva che negli anni ’70 vedeva la presenza di grandi fabbriche come la Voxson, la Beretta, la Fiorucci e progressivamente sta perdendo anche quella presenza di artigianato e piccole aziende presente nell’area Via dell’Omo-Via del Maggiolino. Una maggiore attenzione del PD e del Municipio a questi fenomeni va costruita insieme alle organizzazioni locali dell’Artigianato e della Piccola Impresa e ai Sindacati dei lavoratori.

L’IMPEGNO DEL PD DEL VII MUNICIPIO Da questo documento emerge chiaramente il passo indietro che la periferia sta facendo in termini di servizi e di qualità della vita con la Giunta Comunale di Centro-destra, tra promesse non mantenute, accentramento dei fondi, paralisi o stravolgimento delle procedure urbanistiche avviate, regalo all’AMA del Centro Carni, aumento della tensione e dell’insicurezza, nessun aiuto ai soggetti colpiti dall’attuale crisi economica. Il PD del VII Municipio con questo documento intende fornire uno strumento di conoscenza e di iniziativa politica per quanti intendono restituire dignità e speranze al nostro territorio, combattendo anche la sfiducia e il qualunquismo, che rischiano di lasciare strada libera a questa destra arrogante e incapace di governare una città complessa come Roma. L’impegno dei nostri Circoli e del Gruppo Municipale sarà teso nei prossimi anni a condurre una dura opposizione alle scelte della Giunta Alemanno contro le periferie , ma anche ad ottenere risultati concreti per migliorare la vivibilità dei nostri quartieri e in particolare : - Riportare ai Municipi fondi e competenze sottratti dagli Assessori di Centro-destra comunali; - Rendere vivibili ed accessibili i grandi parchi conquistati in anni di lotte dei cittadini e oggi lasciati al degrado; - Valorizzare le opportunità e le strutture culturali e sportive presenti nel territorio; - Mantenere al Municipio e alle Associazioni operanti nel settore la responsabilità di costruire il Piano Regolatore Sociale Municipale; - Completare le opere già finanziate da Comune, Municipio e TAV evitando che i fondi vadano persi e i vincoli decadano e nel rispetto delle prescrizioni indicate dal Consiglio Municipale; - Rispettare le condizioni poste negli accordi urbanistici già definiti e la Delibera che impone di realizzare le opere di urbanizzazione prima del ritiro delle concessioni; - Riportare il progetto del Centro Carni alla concezione precedente di una Centralità urbana, sottraendolo alle mire di una speculazione edilizia gestita dall’AMA; - Far ripartire le procedure dei PRINT già avviati e predisporne nuovi per la riqualificazione dei quartieri interessati. Questi obiettivi potranno essere raggiunti solo in stretto rapporto con i nostri eletti in Comune, Provincia, Regione e in Parlamento e chiedendo un impegno alle organizzazioni di partito a livello romano e regionale, perché solo con l’unità e la mobilitazione su obiettivi concreti nei territori è possibile costruire quel rapporto tra PD e cittadini che ci può far vincere le prossime difficili sfide che ci attendono.

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I circoli PD del VII Municipio pdalessandrino@libero.it Tel. 06.2314873 pdcentocelle@tiscali.it pdcentocellestorica@gmail.com Tel. 06.2291048 circolo_pd_larustica@yahoo.it

Alessandrino Centocelle

Viale Alessandrino, 570 Via degli Abeti, 14

Centocelle storica La Rustica

Via Tor de Schiavi, 136/B Via della Rustica, 194

Quarticciolo Tor Sapienza

Piazza del Quarticciolo Via della Cicala, 3

pdquarticciolo@gmail.com Tel. 06.2281061 circolocicala@gmail.com

Tor Tre Teste

Via della Cicala, 3

Tel. 06.2281061 pdtortreteste@gmail.com

Consulenze legali e Sportello informativo giovedĂŹ dalle 17 alle 20 Consulenze legali e Sportello informativo mercoledĂŹ dalle 17,30 alle 19,30 Consulenze legali e Sportello informativo mercoledĂŹ dalle 17 alle 20

Il PD nel VII Municipio Mauro Ferrari Giuseppe Pungitore Leonardo Galli Cesare Marinucci Michela Di Biase Armilla Berchicci Alfredo Fabbroni Cecilia Fannunza Fabrizio Flamini Antonio Orlandi Antonio Pietrosanti Alessandro Rosi Alfonso Tesoro Biagio Valente

Vicepresidente con delega LL.PP. e Commercio Assessore Servizi sociali, Bilancio Assessore Scuola, Cultura Presidente del Consiglio Municipale Capogruppo Commissione Servizi sociali, Scuola, Elette Presidente Commissione Commercio Presidente Commissione Scuola, Cultura Presidente Commissione LL.PP. e Urbanistica Commissione LL.PP. e Metro C Presidente Commissione Metro C Presidente Commissione Bilancio Presidente Commissione Sport, Ambiente Presidente Commissione Servizi sociali

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mauro1.ferrari@comune.roma.it giuseppe.pungitore@comune.roma.it leonardo.galli@comune.roma.it cesare.marinucci@virgilio.it michela.dibiase@hotmail.it chiera.giancarlo@tiscali.it alfredofabbroni@yahoo.it fannunza81@virgilio.it fabrizio_flamini@yahoo.it crisor@live.it pietrosanti.antonio@libero.it ale_rosi@libero.it tesoroa@alice.it bivalent@tin.it


Conferenza Programmatica 2010 - VII municipio