__MAIN_TEXT__
feature-image

Page 1


PATRIZIA SCARZELLA

Photos from the Design Training and Product Development Workshops Networking Our Way Out of Poverty Project by the International Good Shepherd Foundation Onlus Thailand_Kenya_Philippines 2011_2013


CREDITS

MOSTRA/EXHIBITION Women’s Hands Milano, Biblioteca Umanistica di S.M. Incoronata Aprile / April 2014

PROMOSSA DA / PROMOTED BY

PROJECT AND PHOTO Patrizia Scarzella GRAPHIC DESIGN Barbara Rovri

THANKS TO THE SPONSORSHIP BY The Gabriele Charitable Foundation

CON IL PATROCINIO DI / SUPPORTED BY

3


Dcomedesign LA MANO, LA MENTE, IL CUORE

Dcomedesign

THE HAND, THE MIND, THE HEART

elle mani delle donne. Nutrire, guarire, avvelenare dal Medioevo a oggi. è’ l’intrigante titolo di un recente saggio (Laterza, 2013) di Maria Giuseppina Muzzarelli che ci accompagna in un viaggio a ritroso nel tempo, per non dimenticare e acquisire consapevolezza. Un titolo che ben ci serve per introdurre, brevemente, questa puntuale mostra fotografica, “Women’s Hands” che testimonia e dà conto, anche, di un’attività che ben caratterizza l’associazione DcomeDesign. Uno degli obiettivi dell’Associazione è legato, infatti, al social design e intende affrontare la formazione all’insegna della cultura del progetto, per fornire alle

ricercatrici/studiose che nel corso del secolo breve ormai concluso e sempre più nello snodarsi di questi primi decenni del XXI si sono impegnate e si impegnano, per far sì che la progettualità e la creatività al femminile siano sempre di più valorizzate.

donne degli strumenti per affrancarsi. Ma DcomeDesign è impegnata anche a recuperare e far conoscere chi ha operato nel passato, opera nel presente e sta pro-gettando per il futuro. L’head line, il sottotitolo e di fatto il filo conduttore, che accompagna da sempre la nostra Associazione, è infatti “la mano, la mente, il cuore”. Le mani, allora, delle donne artigiane/artiste/progettiste/

Il pensiero – analisi, riflessioni, prassi - delle donne sta sempre più emergendo in ogni fare, a condividere quel “Potere” che altro non è, a dirla con la filosofa Lea Melandri, “il libero gioco della creatività sul mondo”.

Mano, mente e cuore al femminile che sempre di più stanno caratterizzando il mondo del progetto e del prodotto, contribuendo ad “interpretare”/disegnare con diversa sensibilità e intelligenza (nel senso latino del termine) le “cose” che ci circondano. Mano, mente e cuore delle donne “applicati” ovunque, dagli spazi del lavoro a quelli culturali più genericamente intesi e soprattutto in quelli della politica.

AntyPansera Presidente DcomeDesign

4

n women’s hands. Nourishing, healing and poisoning from the Middle Ages to the present day. is the intriguing title of a recent book (Laterza, 2013) by Maria Giuseppina Muzzarelli, who takes us on a journey back in time in order to remind us and raise our awareness. Such a title serves us well for a brief introduction to this timely photographic exhibition entitled “Women’s Hands”, which bears witness to and raises awareness of an activity which distinguishes the DcomeDesign association. Indeed, one of the association’s objectives is linked to social design, and aims to promote training from a design culture perspective in order to provide women with the tools with which to empower

researchers/scholars who, in the course of the brief century which has just concluded and increasingly in the early decades of the 21st, have strived to make sure that female forward-thinking and creativity are highly valued. Feminine hands, minds and hearts, increasingly making their mark on the world of design and products, contributing to the interpretation and design of the “things” that surround them with their own distinctive form of sensitivity and intelligence (in the Latin sense of the term). Hands, minds and hearts of women operating in all kinds of fields, from the workplace to environments more traditionally associated with women, as well as the political sphere. The thoughts,

themselves. DcomeDesign, however, is also committed to rehabilitating those who have worked in the past, work in the present and who are planning for the future. The subheading is in fact a common thread which has always characterised our association, “the hand, the mind, the heart”. Hands, those of craftswomen, female artists/designers/

analyses, reflections and approaches of women are emerging more and more in all walks of life, sharing that ability which is nothing more, according to Lea Melandri’s philosophy, than “creativity playing freely with the world”.

5

AntyPansera Presidente DcomeDesign


“CREARE PARTNERSHIP TRA LE DONNE DI PAESI DIVERSI PER LIBERARE IL LORO POTENZIALE CREATIVO È LA CHIAVE PER UNO SVILUPPO GLOBALE EQUO E SOSTENIBILE” Cristina Duranti, Direttore International Good Shepherd Foundation

WOMEN’S HANDS PREFAZIONE design è stato uno strumento importante del progetto ‘Networking Our Way of Poverty’, un ‘income generating project’ realizzato dal 2011 al 2013 dalla International Good Shepherd Foundation Onlus in Tailandia, Kenya e Filippine con l’obiettivo

di creare le basi per una economia

di migliore qualità.

trasformare questi workshop

E’ stata una bella scommessa!

Alla fine di ogni workshop ho

sostenibile per quelle comunità.

Il lavoro artigianale rappresenta un’alternativa possibile per il loro futuro e spesso anche per quello delle loro famiglie.

di formazione in un’esperienza creativa speciale per ciascuna persona, in un ‘tempo felice’, un’oasi dove chiunque potesse esprimere liberamente il proprio potenziale creativo. Con queste linee guida ho costruito una metodologia partecipativa ad hoc, basata sul principio del ‘learning by doing’ - imparare facendo - che alterna esercizi di base della progettazione - colore, texture, forma, composizione - alla realizzazione di nuovi manufatti, in cui ciascuno mette subito in pratica le nozioni acquisite, interpretandole creativamente.

Impegnativa e bellissima.

chiesto a tutte le donne di scrivere quali sono i loro desideri, le loro speranze, i loro sogni.

Nel maggio 2011, come consulente per il design della Fondazione, insieme a Andrea Curreri, coordinatore delle risorse, ho visitato per la prima volta i centri di produzione artigianale gestiti dalle Good Shepherd Sisters in Tailandia, a Bangkok e al Nord, nella regione dell’Isan, a Nong Khai, sul fiume Mekong, al confine con il Laos e a Chiang Rai, nel Triangolo d’Oro al confine con Birmania e Laos per una analisi generale e per capire come impostare il progetto di ‘design training e product development’, un lavoro di formazione rivolto alle artigiane, prevalentemente donne, che provengono spesso da situazioni di estrema povertà, disagio sociale e human trafficking, con l’obiettivo di aumentare il loro potenziale creativo e sviluppare nuovi prodotti

6

La mia esperienza didattica fino ad allora era stata quella di insegnamento in ambito universitario e di formazione all’interno delle aziende. Non avevo alcuna esperienza di formazione di persone prive di background scolastico e culturale. Avevo chiari solo alcuni punti: che volevo costruire il lavoro insieme a loro, in uno scambio di esperienze e conoscenze reciproche, senza cadere nell’errore di voler insegnare nulla, ma semplicemente trasferire quel poco o tanto know-how imparato con l’esperienza; che mi sarebbe piaciuto

E’ un metodo formativo che può essere riproposto successivamente dagli stessi partecipanti ad altri artigiani per ampliare l’efficacia del processo creativo.

Le storie dietro a ogni volto, a ogni sguardo, a ogni sorriso, ascoltate o intuite sono state, sempre, fonte di grande emozione. Così è stato negli otto workshop che ho realizzato dall’agosto 2011 al giugno 2013 in Tailandia, in Kenya e infine nelle Filippine, dove ha condiviso con me il lavoro Valentina Downey. Ho iniziato a fotografare le mani delle donne, più che i loro volti, che talvolta non volevano o potevano mostrare, simbolo della dignità del loro lavoro, della cura, dell’impegno, della dedizione e della volontà di avere una vita migliore. E’ stata un’esperienza umana, oltre che professionale, straordinaria. Questo libro e la mostra fotografica hanno l’ambizione di trasmettere lo ‘spirito del progetto’ e l’intensità di questa esperienza.

7

Al di là delle differenze culturali e di latitudine, le aspirazioni fondamentali delle donne sono le stesse: vivere senza guerre, avere un lavoro, garantire un futuro ai propri figli. Per alcune di loro, sono sogni irrangiungibili. Patrizia Scarzella Vicepresidente Associazione Dcomedesign


“CREATING PARTNERSHIPS AMONG WOMEN FROM DIFFERENT COUNTRIES TO UNLEASH THEIR CREATIVE POTENTIAL IS KEY TO FAIR AND SUSTAINABLE GLOBAL DEVELOPMENT” Cristina Duranti, Director of the International Good Shepherd Foundation

WOMEN’S HANDS FOREWORD esign has been an important tool in the ‘Networking Our Way Out of Poverty’ project , an ‘income generating project’ implemented between 2011 and 2013 by the International Good Shepherd Foundation

NPO in Thailand, Kenya and the

trafficking, with the aim of

Philippines, with the objective of creating the basis for a sustainable economy in the relevant communities.

increasing their creative potential and developing new, higher quality products. Crafts represent a feasible alternative for their future and often for that of their families too.

In May 2011, as a design consultant for the Foundation, together with Andrea Curreri, resource coordinator, I visited for the first time the craft production centres run by the Good Shepherd Sisters in Thailand, in Bangkok and in the north in the region of Isan, in Nong Khai on the Mekong river on the Laos border, and in Chiang Rai, in the Golden Triangle on the border with Burma and Laos. The aim was to undertake an analysis in order to understand how to set up the ‘design training and product development’ project, a training initiative aimed mainly at craftswomen who often come from situations of extreme poverty, social unrest and human

8

My teaching experience up to then had been university lecturing and business training. I had no previous experience training people with no academic or cultural backgrounds. I had clear ideas only on a few points: I wanted to build the project together with them, in a mutual exchange of experience and knowledge, without making the mistake of trying to ‘teach’ them something, but merely to transfer whatever know-how I had learned through my own experience; that I wanted to turn these training workshops into a special creative experience for

everyone, into a “happy time”, an oasis where everyone could express their own creative potential. Using these guidelines I created an ad hoc methodology based on participation and on the principle of learning by doing, alternating design-based exercises (including colour, texture, shape, composition) with the creation of new artefacts, where everyone put into practice the notions they had learned, interpreting them freely and creatively. It is a training method that can be applied again by the participants themselves with other craftswomen in order to multiply the effectiveness of the creative process. It was an excellent initiative! Hard work, but highly rewarding. The stories behind every face, every look, every smile, whether heard or inferred, were a source of great

emotion throughout. This was the outcome of the eight workshops which I held from August 2011 to June 2013 in Thailand, Kenya and finally in the Philippines, where the workload was shared with me by Valentina Downey. I began to photograph the women’s hands more than their faces, which on occasions they could not or did not want to show, a symbol of the dignity of their work, their care, commitment and dedication as well as their determination to achieve a better life. It was an extraordinary human experience as well as a professional one. This book and the photographic exhibition aim to communicate the ‘spirit of design’ and the intensity of this experience. At the end of each workshop, I asked all the women to write down their

9

ambitions, hopes and dreams. Beyond their cultural and geographical differences, the fundamental aspirations of these women are the same: to live without war, to have a job, to be able to guarantee a future for their children. For some of them, these dreams are unachievable. Patrizia Scarzella Vice President Association DComeDesign


10

11


Progetto “Networking TITOLO DEL PROGETTO: Networking Our Way Out Of Poverty ORGANIZZATORE: Fondazione Internazionale Buon Pastore Onlus

NUMERO DI BENEFICIARI: oltre 500 Attività: formazione, design e sviluppo di prodotti artigianali, marketing, business consulting, fair trade, aiuti umanitari

PARTNER: Dcomedesign (It), Thai Trade Centre (It), Sacict (Thai), Ambasciata italiana a Bangkok, Handcradfting Justice (Usa), The Trading Circle (Aus), Sharing fair Europe (Nl)

PERIODO: 2011 - 2013

PAESI COINVOLTI: Italia, Kenya, Filippine, Tailandia

CONSULENTI PER DESIGN TRAINING E PRODUCT DEVELOPMENT: Patrizia Scarzella (Kenya, Filippine, Tailandia) e Valentina Downey (Filippine)

SPONSOR: Misean Cara (Ie), OAK Foundation (Ch)

12

Our Way Out of Poverty” nasce nel 2011 dalla collaborazione tra vari partner della rete di Fair Trade delle Good Shepherd Sisters, guidati dalla Fondazione Internazionale Buon Pastore ONLUS. Lo scopo di questa iniziativa è trovare modi nuovi per promuovere l’artigianato di qualità, realizzato nei centri di produzione gestiti dalle Suore del Buon Pastore in Tailandia, Kenya e Filippine. Questi progetti offrono formazione e lavoro da oltre vent’anni a centinaia di donne provenienti dalle zone più povere dei loro paesi, regioni rurali impoverite o slum metropolitani, spesso vittime di violenza, migrazioni e sfruttamento. La produzione e la vendita di manufatti artigianali, tessili, in ceramica e di materiale riciclato è per molte di loro, e per le loro famiglie, l’unico modo per spezzare il circolo vizioso tra povertà e

sfruttamento.

europeo e tradizione artigianale

Accanto alla formazione, sono state

La chiave per rafforzare le capacità di queste donne è stata stimolare la loro creatività attraverso una formazione dinamica e partecipata, ispirata all’ambiente e ad un mix di tendenze estetiche globali, etniche, pop, mescolando le competenze di designer professioniste europee dell’Associazione DcomeDesign con l’ispirazione spirituale, etica e tradizionale locale. Attraverso una serie di workshop realizzati a Bangkok, Nong Khai, Manila e Nairobi le artigiane sono state messe in condizioni di prendere coscienza del proprio potenziale creativo e utilizzarlo per concepire e realizzare prodotti che possano al tempo stesso attrarre il pubblico globale e conservare i valori profondi della propria cultura di appartenenza. La collezione “Dignity Design” è stata il primo risultato concreto di questa contaminazione tra design

thai. Presentata nell’Aprile 2012 in occasione del Salone del Mobile a Milano e poi a Bangkok in Giugno, durante il Festival della Cultura Italiana, essa valorizza alcune delle più interessanti caratteristiche delle produzioni locali tessili, tra cui il matmee, su una gamma di accessori moderni per la casa e la persona. Il concetto di partnership tra donne appartenenti a emisferi diversi, Oriente e Occidente, Nord e Sud, ma anche tra designer e artigiane, è stato rappresentato graficamente con un logo, il melograno, che contraddistingue la collezione ed è al tempo stesso un simbolo di femminilità e di forza, avendo un guscio resistente che offre frutti preziosi. Il logo è stato scelto attraverso un concorso a inviti bandito nel 2012 da AIAP tra graphic designer donne under 35, vinto da Federica Lasi.

realizzate attività di marketing e di consulenza commerciale per aiutare i centri a diventare più competitive nel mercato globale del Fair Trade che, soprattutto nel settore dell’artigianato, sta attraversando una fase di forte crisi. Il prezzo finale dei prodotti riflette la missione no-profit dei partner coinvolti. Tutti i proventi sono utilizzati per pagare un salario equo agli artigiani che hanno prodotto i manufatti, per l’acquisto delle materie prime e per coprire le spese di vendita.

13

www.fondazionebuonpastore.org


he project “Networking PROJECT TITLE: Networking Our Way Out Of Poverty

NUMBER OF BENEFICIARIES: Over 500

ORGANISER: International Good Shepherd Foundation Npo

PERIOD: 2011 - 2013

PARTNER: Dcomedesign (It), Thai Trade Centre (It), Sacict (Thai), The italian Embassy in Bangkok, Handcrafting Justice (Usa), The Trading Circle (Aus), Sharing fair Europe (Nl) COUNTRIES INVOLVED: Italy, Kenya, Philippines, Thailand

SPONSOR: Misean Cara (Ie), OAK Foundation (Ch) CONSULTANTS FOR DESIGN TRAINING AND PRODUCT DEVELOPMENT: Patrizia Scarzella (Kenya, Philippines, Thailand) and Valentina Downey (Philippines)

14

Our Way Out of Poverty” was born in 2011 thanks to collaboration between various partners from the Fair Trade Network of the Good Shepherd Sisters, led by the International Good Shepherd Foundation NPO. The aim of this initiative is to find new ways of promoting quality craftsmanship in the production centres run by the Good Shepherd Sisters in Thailand, Kenya and the Philippines. These projects have been providing training and employment for over twenty years to hundreds of women from the poorest areas of their countries, whether poverty-stricken rural regions or urban slums, often victims of violence, migration and exploitation. The production and sale of handcrafted products such as textiles, ceramics and recycled material is for many of them, and their families, the only way to break

the vicious circle of poverty and

this contamination of Thai craft

graphic designers under the age of

exploitation. The key to strengthening the abilities of these women was to stimulate their creativity through dynamic training methods encouraging active participation, inspired by the environment and by a mix of global, ethnic and pop trends, blending the skills of professional European women designers from the “DcomeDesign” association with local spiritual, ethical and traditional inspiration. Through a series of workshops held in Bangkok, Nong Khai, Manila and Nairobi, the craftswomen were given the opportunity to become conscious of their own creative potential and to use it to conceive and realise products that could generate global demand while at the same time preserving the deeprooted values of their own culture. The “Dignity Design” collection was the first concrete result of

tradition with European design concepts. Presented in April 2012 on the occasion of the Salone del Mobile furniture trade show in Milan, and then in Bangkok in June during the Festival of Italian Culture, it appraised some of the most interesting characteristics of local textile production, including the matmee, applying them to a range of modern accessories for the home and for people. The concept of a partnership between women from different hemispheres, East and West, North and South, but also between designers and craftswomen, was represented graphically by a logo, a pomegranate, which distinguishes the collection as well as being a symbol of femininity and strength, boasting a strong shell while offering precious fruit. The logo was chosen through a call for tender held by AIAP in 2012 for women

35, won by Federica Lasi. Alongside the training, a number of marketing and commercial consultancy activities were carried out in order to help these production centres become more competitive in the global Fair Trade marketplace which, especially in the craft sector, is going through a serious economic crisis. The final price of the products reflects the no-profit mission of the partners involved. All proceeds are used to pay a fair salary to the craftswomen who have made the products, and to cover the purchase of raw materials and sales costs.

15

www.fondazionebuonpastore.org


Design Training and Product Development Workshops / August-October 2011-June 2012 at the Good Shepherd Sisters’ Thai Centers: - ReginaWomen’s Self-Help Center, Nong Khai - Fatima Self-Help Center, Bangkok - IsanWeaving, Nong Khai - Isan Pottery & Jewellery, Nong Khai - Hands of Hope, Nong Khai - Chiang Rai Handicrafts, Chiang Rai

17


18

19


20

21


22

23


24

25


26

27


28

29


30

31


32

33


34

35


36

37


38

39


40

41


42

43


44

45


Design Training and Product Development Workshops / October  2012_May 2013 at the Euphrasia Women’s Centre, South B, Nairobi

47


48

49


50

51


52

53


54

55


56

57


58

59


60

61


62

63


64

65


66

67


68

69


70

71


72

73


74

75


Design Training and Product Development Workshops / February_May_June 2013 at the Good Shepherd Centre, Quezon City Manila with the artisans from: - Alay Kapwa Tindahan - RGS-Cow Davao - Good Shepherd Welcome House, Cebu - Disenyong Pinatubo Craft, Pamgpanga

77


78

79


80

81


82

83


84

85


86

87


88

89


90

91


92

93


94

95


96

97


98

99


100

101


102

103


RINGRAZIAMENTI A titolo personale e a nome della Associazione DComeDesign:

Personal thanks and on behalf of the Association DComeDesign to:

Grazie alla Good Shepherd Foundation Onlus, in particolare a Cristina Duranti e Andrea Curreri.

the Good Shepherd Foundation Onlus, and especially to Cristina Duranti and Andrea Curreri. Valentina Downey for the great work and time spent together in the Philippines The Gabriele Charity Foundation. Giorgio Antonini and Gabriella Primi, friends and sponsors. To the many extraordinary people I’ve met during this project. I’ll keep them all forever into my mind and into my heart.

Grazie a Valentina Downey per il grande lavoro e il tempo passato insieme nelle Filippine. Grazie a The Gabriele Charity Foundation. Grazie a Giorgio Antonini e Gabriella Primi, amici e sostenitori. Grazie a tutte le persone straordinarie incontrate durante lo svolgimento di questo progetto e che porterò sempre nella mente e nel cuore. Patrizia Scarzella Vice Presidente Associazione DComeDesign

Patrizia Scarzella Vice President DComeDesign Association Milan, February 2014

Milano, febbraio 2014

104

105


PATRIZIA SCARZELLA http://www.scarzella.it/ patrizia@scarzella.it

106

Architetto e giornalista Fondatore e Vice Presidente della Associazione DComeDesign per la promozione della creatività femminile. Ha sviluppato progetti di design strategico e per il sociale in Asia e Africa. Autore di diversi libri di design e curatore di mostre internazionali. Ha insegnato nelle Università La Sapienza Roma, Genova, Estonian Academy of Arts Tallinn. Membro del Giurì del Design di ADI, Associazione per il Disegno Industriale. Associate Expert CSIL ((Centre of Industrial Studies). Con Valentina Downey ha creato LabBrain Design, laboratori d’innovazione per aziende i istituzioni.

107

Architect and journalist. Founder and Vice President of the Association DComeDesign for the promotion of women creativity. She developed strategic design projects in Asia and Africa. Author of several design books and curator of many international design exhitions. She has been Professor at the La Sapienza University, Rome, at the Facolty of Architecture, Genoa, and at the Estonian Academy of Arts, Tallinn Estonia. Member of Design Giurì at ADI, the Italian Industrial Design Association. Associate expert of CSIL (Centre of Industrial Studies). With Valentina Downey she created LabBrain Design, laboratories for innovation for companies and institutions.


Profile for Patrizia Scarzella

Wh pdf catalogo  

Wh pdf catalogo  

Advertisement