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EX ALLIEVI Newsfl N ewsfl aass h ANNO 7 - NUMERO 31 - 5 OTTOBRE 2018

Periodico di attualità religiosa e sociale della Confederazione Mondiale degli Exallievi ed Exallieve di Don Bosco Edizione italiana

Don Jerónimo da Rocha Monteiro facile da stimare difficile dimenticare


LA VOCE DEL RETTOR MAGGIORE Vi amo, Salesiani!

«Molti di noi non immaginano una vita senza Don Bosco, senza Salesiani, e possiamo affermare che non saremmo innamorati di Dio in una maniera “pazzesca”, piena di risa e grandi esperienze, senza di lui». Cari amici e lettori,

con il Sinodo che si celebra a Roma, la Chiesa vuole ascoltare i sogni dei giovani e rispondere con tutta la sua “maternità”. In perfetta sintonia con la Chiesa, noi salesiani ci prepariamo a fare la stessa cosa con la celebrazione del Capitolo Generale che stiamo preparando.

Vogliamo ascoltare il cuore dei giovani, tutti i giovani: da quelli più vicini a quelli più lontani o a quelli dai quali noi siamo più distanti. Chiediamo loro cosa si aspettano da noi, in che modo possiamo aiutarli e in che modo essi stessi possono aiutare noi per essere più fedeli al Signore, come Don Bosco. La loro partecipazione all’assemblea capitolare sarà più che “simbolica”; ma anche se non potranno fisicamente prendere parte a tutti i momenti del CG28, essi si renderanno presenti con la loro parola giovane, forte, coraggiosa e persino “audace”, che noi accoglieremo con cuore pronto. Il tema del Capitolo sarà “Quali salesiani per i giovani di oggi?”. La domanda più bella e coerente che si può fare. Anche il filosofo Umberto Galimberti, spiega: «I giovani chiedono insegnanti motivati e carismatici, perché si impara per fascinazione». E agli adulti dicono: «Non vi odiamo, anzi vi siamo riconoscenti se ci potete aiutare a realizzare quel che vogliamo diventare, perché un sogno ce l’abbiamo anche noi e non vogliamo vederlo spegnersi come si spengono le stelle cadenti». «Carissimo don Ángel»

A titolo di esempio, desidero condividere con tutti voi due scritti che mi sono giunti recentemente. Il primo è un messaggio personale giuntomi in “facebook”; e l’altro è una testimonianza di un giovane incontrato in una delle mie ultime visite.

Riporto entrambi i messaggi così come sono stati scritti dai giovani, compresi gli errori grammaticali. Il primo messaggio, di due settimane fa, viene da una giovane animatrice:

«Carissimo don Ángel, Ho appena visto il tuo messaggio riguardante il Capitolo Generale 28 e ho deciso di scriverti solo per dirti qualcosa; il tema del Capitolo mi è sembrato meraviglioso. Mi ero già presa un po’ di tempo per riflettere un po’ sulla figura salesiana, di cui ha bisogno la nostra realtà e abbiamo bisogno noi giovani, ispirata dall’esperienza personale che ho vissuto con i Salesiani che mi hanno accompagnato lungo tutta la mia crescita. Mi sembra che il Capitolo coinvolga direttamente noi, giovani in formazione-accompagnamento o già giovani animatori, dal momento che siamo molto sensibili verso i gesti che possono essere rivolti a noi. Sinceramente alcune volte mi sono sentita un po’ triste poiché apparentemente, per alcuni salesiani, sembrano contare di più altre cose come i conti, gli oggetti della casa, l’economia, gli edifici, la gestione, ecc. Tuttavia, l’invito a mettere al primo posto le cose del cuore, mi riempie di gioia; mi riempie davvero di grande speranza la sfida di lasciare 2

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la zona di benessere perché abbiamo bisogno di Salesiani con convinzione, sogno, passione, che possano essere testimoni viventi dell’amore di Cristo e possano essere per noi un esempio di tutto ciò che professava Don Bosco. Credo che così potremo innamorarci una volta ancora di questo stile di vita e così far crescere maggiormente la nostra cara Famiglia salesiana, ovviamente facendo tutti la propria parte. Ti porto nel cuore. Con tanto affetto». Nella mia ultima visita in Messico un giovane del Movimento Giovanile Salesiano mi ha consegnato questa lettera, dopo averla letta in pubblico.

«Ciao don Ángel. Anzitutto desidero salutarti e ringraziarti di tutto quello che fai. È un vero piacere poter condividere un po’ dell’esperienza della mia comunità come giovane del movimento salesiano. Mi chiamo A.K. e ho 23 anni. Sono originario della frontiera, di Nuevo Laredo, Tamaulipas. È davvero una sfida scrivere queste parole e sapere che saranno lette dal successore di Don Bosco, il nostro amato Don Bosco, la persona che ha ispirato migliaia di giovani a convertirsi per Amore a Dio, a vivere esperienze indimenticabili e conoscersi più intimamente. Ti dico che conosco i salesiani da 10 anni. Ritengo una grande benedizione aver visto la nascita di un Oratorio da una vera e propria discarica; la gioia di vedere come si è formata a poco a poco una comunità che voleva lavorare, fare la differenza, coltivare uno spazio di gioia, convivenza e pace per i nostri bambini e giovani, un posto dove amare Cristo liberamente, dedicando tempo e fatica. Durante questo tempo è stato difficile mantenere vivo l’oratorio, a causa del difficile ambiente circostante pieno di droghe, alcol, spaccio, migrazione illegale e dove i più esposti sono i ragazzi e le ragazze. È difficile la lotta che si sperimenta ogni giorno, una lotta di tutti contro tutti.

È da riconoscere il sostegno della comunità salesiana e dei volontari che ci accompagnano e che cercano di liberare i giovani da queste situazioni. Ma allo stesso modo ci sono giovani innamorati di Gesù e di Don Bosco, giovani che hanno trovato una seconda casa, nuovi amici, un posto dove possiamo esprimerci e divertirci in modo sano. Per questa ragione noi giovani di Nuevo Laredo desideriamo dire a Don Bosco che vogliamo essere coraggiosi come lui nel sopportare tante situazioni senza disperarci e senza arrenderci, lottando sempre per i nostri sogni, anche se non sappiamo quanto lontano potremo andare. Molti di noi continuano a chiedersi cosa abbiamo fatto per essere stati scelti per conoscere e vivere in un Oratorio, e al suo interno imparare a condividere l’esempio di Don Bosco. Ci appassiona sapere come ha dedicato tempo e vita per i più bisognosi, donando loro un posto dove vivere, inviando persone che ci seguono trasmettendoci la stessa energia per credere in Gesù e vivere secondo il suo esempio. Molti di noi non immaginano una vita senza Don Bosco, senza Salesiani, e possiamo affermare che non saremmo innamorati di Dio in una maniera “pazzesca”, piena di risa e grandi esperienze, senza di lui. Don Bosco, tu hai guidato gli smarriti che, senza conoscere la direzione della loro vita, hanno trovato la risposta all’interno di questa casa, scuola, chiesa e cortile.

Per questo, caro Don Bosco, desidero dirti grazie perché continui a spingere e motivare sempre i giovani, e desidero ringraziarti perché mantieni viva la mia “Grande Famiglia Salesiana”, dove ho vissuto i migliori momenti della mia vita, dove ho conosciuto persone stupende, dalle quali sto ancora imparando, soprattutto la gioia di amare Dio in un modo che non avrei mai pensato; la felicità di essere me stesso, facendo ciò che mi piace, senza paura o imbarazzo davanti agli altri, vivendo semplicemente nella misura massima il carisma salesiano e quindi potendo dire che la mia scelta è Cristo, nello stile di Don Bosco».

Ecco qui due testimonianze che ci dicono quanto sia importante per questi giovani il cammino di vita nell’ambiente salesiano in cui si trovano, e come questo ambiente salesiano li ha portati e li porta all’incontro con Gesù. Allo stesso tempo ci chiedono di stare loro vicini, di camminare accanto a loro, specialmente nelle decisioni importanti, le più profonde, quelle che toccano veramente la loro vita e il loro cuore. Siamo figli di un sognatore e non lasceremo che i sogni dei giovani si spengano come le stelle cadenti. Don Ángel Fernández Artime Rettor Maggiore

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SOMMARIO 02 09

LA VOCE DEL RETTOR MAGGIORE - «Vi amo, Salesiani!»

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SALUTO DEL PRESIDENTE

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IL DELEGATO MONDIALE - Gioventù, Sveglia! Don Jayapalan Raphael sdb

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STRENNA 2018 - Coltiviamo l’arte di ascoltare e di accompagnare

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Don Ángel Fernández Artime sdb

Michal Hort

EDITORIALE - Un seme nel mare della Comunicazione Pierluigi Lazzarini

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DON JERONIMO DA ROCHA MONTEIRO - Testimonianze e ricordi

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BELGIO - Consiglio della Confederazione Mondiale

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GIAPPONE - Si prepara il Congresso Regionale 2020 MACAO - Una delle più vibranti presenze GEX FILIPPINE - I GEX sono più vivi che mai nella Provincia FIN

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HONG KONG - L’animazione GEX 2018 nella Regione EAO è iniziata a Hong Kong

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KENYA - Meeting di Ex allievi

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TIMOR EST - Ex allieva giapponese in missione per i bisognosi timoresi

28

SPAGNA - Un grande Consiglio Nazionale INDIA - I Salesiani avviano un Centro di formazione per i servizi civici ITALIA - Gemellaggio tra studenti del Don Bosco Ranchibile e studenti cinesi REP. DOMINICANA - Eletto il Presidente di Ex allievi/e MALTA - Campi estivi per 400 bambini... MALTA - Enter!

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ITALIA - Un gruppo di allievi riuniti con Don Rua ITALIA - Primo Congresso Internazionale degli Ex allievi

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Un libro sulla nostra Storia di Ex allievi di Don Bosco

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SUD SUDAN - Vacanze alternative... anzi, missionarie! PAKISTAN - La comunità cristiana di Lahore celebra il compleanno di Akash Bashir INDIA - Ex alunni realizzano un mega-incontro “Bosconite 2018” MALTA - Tre ex allievi maltesi in un’esperienza missionaria in Tanzania INDIA - Allievi ed ex allievi del “Don Bosco Matunga” protagonisti di un film commovente

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GIAPPONE - Pellegrinaggio in Terra Santa ITALIA - Don Bosco Napoli: ragazzi cristiani e musulmani pregano insieme

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KENYA - Delegati per la Famiglia Salesiana dell’Africa-Madagascar PERÙ - “Quello che abbiamo fatto in questi 120 anni è stato...”

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CALENDARIO SALESIANO

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CONSIGLIO ESECUTIVO VISITA DI ANIMAZIONE GEX

REGIONI

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INTERVISTA NOTIZIE

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STORIA LIBRI

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ONESTI CITTADINI E BUONI CRISTIANI

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SOLIDARIETÀ

FAMIGLIA SALESIANA

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STATUTO DELLA CONFEDERAZIONE MONDIALE

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SALUTO DEL PRESIDENTE Carissimi allievi e amici di don Bosco

È un piacere poter parlare per condividere i miei pensieri nel nuovo numero di Exallievi Newsflash. Ed è ancora un grande piacere vedere il suo contenuto ricco di interesse. Grazie a tutti per la vostra attività e alla condivisione con tutti gli exallievi.

Vedo un enorme progresso della nostra Rivista negli ultimi due anni e credo davvero che sia grazie a Don Bosco, voi tutti e, naturalmente, al nostro direttore Pierluigi. Poiché la qualità e la quantità degli articoli è in continua crescita, speriamo di poter presto cambiare il periodo di pubblicazione e portarlo ad una cadenza ogni due mesi. È una grande sfida, ma con l'aiuto di Don Bosco e una grande squadra di collaboratori e traduttori saremo presto in grado di informare gli exallievi di tutto il mondo, ma anche l'intera Famiglia Salesiana più spesso e con ancora maggiore attenzione. Allo stesso tempo, vorrei invitare tutti a rimanere umili e ad andare avanti nei vostri grandi progetti e iniziative. Vi incoraggio a condividere le vostre migliori azioni con tutti gli ex allievi tramite il nostro Facebook e la nostra pagina web. È molto importante testimoniare a vicenda e mostrare ciò in cui siamo bravi.

Così come sono da consultare le diverse sezioni del nostro sito web http://www.exallievi.org/best-practices/

Sono orgoglioso nel vedere tutte le attività e le documentazioni, ma vedo tutto quanto pubblicato nella Rivista come prossimi passi sulla strada per diventare sale della terra e luce del mondo. In don Bosco

Michal Hort Presidente

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IL DELEGATO MONDIALE Gioventù, Sveglia!

Miei cari amici delegati, presidenti e exallievi,

Saluti da Roma. Auguro a tutti voi un mese meraviglioso di ottobre, un mese che sollecita la nostra vita e la nostra riflessione, il mese della Madonna del Rosario, la festa del Beato Alberto Marvelli, un giovane allievo modello, e in particolare il Sinodo dei Vescovi sul tema "I giovani, la fede e il discernimento vocazionale".

Come exallievi e come parte della grande Famiglia Salesiana, anche noi siamo sollecitati da questi eventi - la festa di Alberto Marvelli e il Sinodo sui giovani - specialmente per concentrarsi sui giovani: la nostra missione per i giovani in generale e in particolare per i nostri ex alunni. In questo periodo impegnativo, i giovani sono circondati da innumerevoli problemi che li rendono poco indifesi e a volte anche ribelli. Le ragioni potrebbero essere causate dal loro individualismo, il senso di libertà o la crescente pressione della società. Ma il vero punto di vista è che i giovani sono i pilastri degli sviluppi sociali, economici e politici. Oltre al loro contributo intellettuale e alla capacità di mobilitare il sostegno, i giovani offrono prospettive uniche.

Noi come Confederazione dovremmo valutare l'immaginazione, gli ideali e le energie dei giovani uomini e donne, che sono anche i futuri portatori di interesse della nostra Confederazione e della nostra società in generale. Vorrei evidenziare alcuni dei problemi che affliggono i giovani:

~ Pornografia: con l'avvento della televisione satellitare e di Internet, i giovani sono bombardati da informazioni indesiderate e contenuti relativi agli adulti, non favorevoli per le loro menti giovanili.

~ Materialismo: triste ma è un fatto amaro che la nostra società promuova il materialismo e insegni ai nostri giovani come il successo e la felicità nella vita siano misurate da quanta ricchezza si acquisisce.

~ Disparità educativa: una buona educazione con valori adeguati è un diritto acquisito dalla nascita ed è un vantaggio nella vita di una persona. Oggi però, la qualità educativa categorizzata dallo status finanziario comporta disparità.

~ Disoccupazione: tutti stanno studiando la maniera per trovare una soluzione. Ma i giovani con più lauree non sono ancora in grado di trovare lavoro con una buona retribuzione e vivere uno stile di vita dignitoso.

~ Povertà: è vergognoso vedere che alcune parti del mondo sono ancora più povere dei poveri. Anche dopo essere stati liberati da schiavitù e colonizzazione, molti Paesi stanno lottando. La povertà ci sta davvero uccidendo e anche i giovani vengono perseguitati, in mancanza di buona salute e igiene.

~ Delinquenza giovanile: il comportamento degli adolescenti è estremamente problematico e anche imprevedibile. Molti vengono colti in flagrante reato con piccoli crimini, conflitti armati, affari illeciti, abuso di sostanze, alcol e droghe.

~ Status delle donne: vari casi di disuguaglianza, oppressione, stupri, omicidi e furti.

~ Crisi dell'identità: la sfida fondamentale del giovane è proprio nell’estremo bisogno di identità. 6

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In questo contesto e le sfide che i giovani affrontano oggi, quale sarebbe il nostro sogno per i giovani, come exallievi? Don Artime Fernandez, il nostro caro Rettor Maggiore, nella prefazione agli Statuti, ci dà una guida, invitandoci a rafforzare l'impegno nella realtà in cui operiamo. Dice: «Ritorniamo ad essere giovani nel cuore, offriamo aiuto a chi ne ha bisogno, lasciamo un segno della nostra esistenza. È il tuo turno di agire sulle conseguenze, il tuo turno per salvare coloro che hanno bisogno della tua attenzione, è il tuo turno di costruire una solida base per un nuovo futuro».

Mentre celebriamo la festa del Beato Alberto Marvelli, durante il suo centenario, risuonano nelle nostre orecchie le parole del nostro caro Papa Francesco ai giovani due mesi fa. Ha messo in evidenza due parole importanti, tratte dalla condivisione da parte dei giovani, Sogno e Spirito di squadra. ~ Sogno: i sogni sono importanti. Mantengono ampia la nostra prospettiva, ci aiutano ad abbracciare l'orizzonte, a coltivare la speranza in ogni azione quotidiana. E i sogni dei giovani sono i più importanti di tutti. Un giovane che non sogna è anestetizzato; non può capire la vita, il potere della vita. I sogni ti svegliano, ti portano avanti, sono le stelle più luminose, quelle che indicano un percorso diverso per l'umanità. Quindi coltiva nel tuo cuore queste stelle splendenti che sono i tuoi sogni: sono la tua responsabilità e il tuo tesoro. Rendi anche loro il tuo futuro! E la Bibbia ci dice che i grandi sogni sono quelli in grado di dare frutti. i grandi sogni sono quelli che portano fecondità, che sono capaci di seminare la pace, di seminare la fraternità, di seminare la gioia, come oggi.

~ Camminando insieme: il contrario di "io" è "noi". Se dico: il contrario sei tu, poi faccio la guerra; se dico che il contrario dell'egoismo è "noi", io faccio pace, faccio comunità, porto avanti i sogni di amicizia e pace. Camminare da solo permette di essere liberati da tutto, e forse più velocemente, ma camminare insieme ci fa diventare un popolo, il popolo di Dio. Un proverbio africano dice: «Se vuoi andare veloce, corri da solo. Se vuoi andare lontano, vai con qualcuno». ~ Coraggio e ottimismo: prendilo con la fiducia e l'energia di Giovanni, il "discepolo amato". Sì, il segreto è lì - nell'essere e nel sapere che sei "amato", "amato" da Lui, da Gesù, il Signore, che ci ama! E ognuno di noi, tornando a casa, metta questo nel suo cuore e nella sua mente: Gesù, il Signore, mi ama.

Intraprendi con coraggio e con gioia il cammino verso casa, prendilo con la consapevolezza di essere amato da Gesù. Allora la vita diventa una bella corsa, senza ansietà, senza paura, quella parola che ci distrugge. Senza ansia e senza paura. Una corsa verso Gesù e verso i tuoi fratelli, con un cuore pieno di amore, fede e gioia: vai così! Invito tutti noi a seguire da vicino le riflessioni del Sinodo sulla gioventù e vedere come possiamo prenderle a cuore e metterle in pratica nella nostra missione per la gioventù in generale, e in particolare per gli ex alunni nei nostri contesti. Che la Madonna del Rosario ci ispiri e ci rafforzi nella nostra missione. Don Jayapalan Sdb Delegato mondiale per gli exallievi di Don Bosco Roma

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EDITORIALE Un seme nel mare della Comunicazione Carissime Amiche ed Amici,

Don Bosco sosteneva spesso: «Siamo in tempi in cui bisogna operare. Il mondo è divenuto materiale, perciò bisogna lavorare e far conoscere il bene che si fa». Siamo stati educati alla sua scuola ed è il valore di questa educazione ricevuta che ci fa appartenere alla Famiglia Salesiana. Chi l’ha detto che il mondo sia tutto così brutto, come i grandi mezzi di informazione tendono a dimostrare? C’è del buono ogni giorno, sotto il sole. Perché del buono non se ne parla mai?

L’educazione salesiana non è una pratica ascetica, ma una scuola di vita, che da Don Bosco ad oggi ha coinvolto e convinto milioni di persone in tutto il mondo, per la sua grande capacità di persuasione dei giovani e per l’incidenza umana e sociale che esprime.

Imparare a sperare è determinante, rinnova la nostra vita, rimette in gioco tutto ciò che ci sembrava perduto: è una forza indescrivibile e meravigliosa. Ciò che a un certo punto è parso chiaro è stata la necessità di attrezzarsi autonomamente, ovvero di organizzare una propria strategia comunicativa. Ma una Rivista, per poter informare in modo adeguato e offrire notizie ha anche bisogno di corrispondenti e, nel caso di Ex Allievi Newsflash, di traduttori. Oggi scrivere un articolo è molto più semplice che in passato. Da casa, in qualunque momento, si prepara e si invia il “pezzo” – magari corredato di foto – via Internet. Questo, per quelli come me che hanno scritto prima a mano (in realtà uso ancora la penna) e poi sulla tastiera del computer, ha dell’incredibile.

Ex Allievi Newsflash e la Provvidenza. Numero dopo numero ci si accorge come aumentino i collaboratori, estendendo il nostro raggio d’azione a tutto il mondo. Addirittura lusingati dall’ultima richiesta di collaborazione alle traduzioni da parte di una ex allieva della Repubblica Dominicana. In questo modo la veste redazionale si arricchisce di pagine, rubriche, contenuti. È come avere una finestra sul mondo, anche quello più lontano e apparentemente marginale. Grazie agli articoli possiamo essere in più stretta comunione con tutti. Un pensare, un fare insieme, un sentire comune che crea quell’armonia di intenti e di valori.

Il numero di Ex Allievi Newsflash che avete fra le mani presenta, come al solito, alcune novità, per una comunicazione che possa sempre meglio dare evidenza all’impegno degli ex allievi nel mondo. La bellezza di un progetto sta proprio nel cambiamento che esso porta. Ed allora... buona lettura!

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Pierluigi Lazzarini


S TRENNA 2018

“Signore, dammi di quest’Acqua” (Gv 4,15)

COLTIVIAMO l’arte di ASCOLTARE e di ACCOMPAGNARE

II.- UN INCONTRO CHE SPINGE LA PERSONA IN AVANTI: “Discernere”

Continuando la lettura del brano dell’incontro di Gesù con la Samaritana, che ci conduce per mano in questo cammino di ascolto, discernimento e accompagnamento, leggiamo:

Gesù le risponde: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva». Gli dice la donna: «Signore, non hai un secchio e il pozzo è profondo; da dove prendi dunque quest’acqua viva? » (...) Gesù le risponde: «Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi berrà dell’acqua che io gli darò, non avrà più sete in eterno. » (...) «Signore - gli dice la donna -, dammi quest’acqua, perché io non abbia più sete». (Gv 4, 10-15).

afferma, provoca reazioni. √ Gesù fa capire all’anonima samaritana che Egli comprende la sua situazione più di quanto ella possa immaginare, e che intuisce il dolore e la sofferenza che, in certo modo, deve aver sopportato. √ Pone la donna di fronte alla sua reale situazione e alle sue risposte evasive; perfino di fronte alla sua verità più intima, come nel momento nel quale ella dice: «Io non ho marito». √ Allo stesso tempo le fa sperimentare un’empatia compassionevole. √ Gesù non dà per concluso il dialogo, non si dà per vinto di fronte alle iniziali re-

sistenze. √ Il dialogo aiuta a chiarire gli equivoci e a manifestarsi in modo autentico; le risposte enigmatiche e provocatorie suscitano vicinanza nella donna; ella si sente sorpresa e ha fiducia, giungendo a desiderare davvero quello che può rendere migliore la sua vita. Gesù, che cerca il bene dell’altro, stabilisce una relazione personale, invece di emettere un giudizio morale di disapprovazione o di rimprovero. √ Invece di accusare, dialoga e propone. √ Il suo linguaggio, le sue parole sono ri-

*Gesù, da buon conoscitore del cuore umano, si avvale di tutte le risorse della parola, della conversazione e dei gesti, per incontrare le persone.

√ Rivolge domande, dialoga, spiega, racconta, presta attenzione al punto di vista del suo interlocutore; suggerisce, EX ALLIEVI Newsflash - 5 ottobre 2018

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S TRENNA 2018 volte al cuore di coloro ai quali parla. √ Nel dialogo con la donna di Samaria procede con calma, senza la fretta di presentarsi come colui che può cambiare la sua vita, risvegliando in lei poco a poco l’interesse dell’accesso a una sorgente d’acqua che promette una vita speciale, diversa, migliore.

Gesù, come esperto in umanità, è attento e pieno di interesse per il mondo interiore dei suoi interlocutori: legge nei loro cuori, li scruta e sa interpretarli.

La fede e la vocazione alla gioia dell’amore. Anche ai nostri giorni il Signore, come allora con la Samaritana, affascina moltissimi giovani, e questa attrazione è in stretto rapporto con la fede e con la chiamata che Dio rivolge a ognuno dei suoi figli e delle sue figlie a vivere la vita come vocazione alla gioia dell’amore. La fede fa sì che i giovani si sentano conquistati dal modo di vedere, di accogliere, di relazionarsi, e di vivere di Gesù, e dilata la loro vita. Come suole dire Papa Francesco, la fede «non è un rifugio per gente senza coraggio».8 E per noi che attingiamo alle acque del torrente che fluisce dal carisma salesiano suscitato dallo Spirito in Don Bosco, questa proposta di fede come punto di partenza di ogni ulteriore discernimento, si fonda su una sola certezza: crediamo realmente che Dio ci ama e ama i giovani, crediamo che Gesù, il Signore, vuole condividere con loro la sua Vita, e crediamo che lo Spirito Santo si rende presente nei giovani e agisce in ognuno di essi.9

Dio ha per ciascuno»,10 e scopriranno così che «la vocazione alla gioia dell’amore è l’appello fondamentale che Dio pone nel cuore di ogni giovane perché la sua esistenza possa portare frutto».11 Questo cammino richiede un atteggiamento di apertura alla voce dello Spirito in dialogo con la Parola di Dio, in quello spazio, il più intimo e sacro che conosce la persona umana, che è la coscienza. Dobbiamo tener presente, con sguardo educativo e pastorale, che i giovani, o gli stessi sposi nel loro matrimonio, o le stesse famiglie giungono a percorrere questo cammino spinti non poche volte da una sete di ricerca originata da alcune situazioni vitali.

• Situazioni che portano la persona, il giovane, la coppia, o qualche membro della famiglia, a sperimentare la necessità di dare alla vita un significato profondo anche nella prospettiva della fede. Qualche volta questo avviene perché si attraversano situazioni nelle quali ci si rende conto vitalmente che qualcosa non funziona, non va bene. • Momenti nei quali non si sta bene, non si vive in armonia interiore e non si trova significato pieno in quello che si vive, o nel “noi” nel matrimonio, o nella famiglia. La situazione può manifestarsi concretamente in un “vuoto esistenziale”, che spesso genera disorientamento personale, malessere, tristezza e mancanza di speranza. • Tenendo inoltre presente che in alcune società viviamo e siamo costretti a vivere talmente proiettati verso l’esterno, quasi come fossimo in una vetrina nella quale si vende l’idea che non c’è posto per limitazioni o per difetti, e dove non si ha il diritto di invecchiare o di compiere gli anni perché “è di cattivo gusto”. C’è biso-

La luce della fede che, gradualmente e seguendo i processi maturerà nella vita dei giovani che “si lasciano toccare da Dio”, permetterà a essi di prendere coscienza del «progetto di amore appassionato che 8 9

LF, 53. Cf. CG 23, 95.

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DP, p. 42 Ibid.

gno più che mai di una educazione, di un cammino personale e comunitario, di un ascolto e di un dialogo che favoriscano la profondità e l’interiorità della vita.

Il dono del discernimento Quanto abbiamo fin qui detto e altro ancora giustifica l’intenzione della Chiesa nel ribadire attraverso il cammino del Sinodo «il proprio desiderio di incontrare, accompagnare, prendersi cura di ogni giovane, nessuno escluso» e di non «abbandonarli alle solitudini e alle esclusioni a cui il mondo li espone».12 Il che permette di evidenziare quanto sia importante, insieme all’ascolto, il dono del discernimento. Questo nella tradizione della Chiesa è stato applicato a una pluralità di situazioni: discernimento dei segni dei tempi; discernimento del modo di agire morale; discernimento spirituale se si riferisce alla ricerca di un cammino di vita cristiana piena; discernimento quando si tratta della propria vocazione o di una scelta di vita.

In ogni caso, il dialogo con il Signore e l’ascolto della voce dello Spirito sono sempre essenziali poiché, come abbiamo sottolineato in precedenza, dobbiamo essere consapevoli che «la persona di Gesù e la Buona Notizia da Lui proclamata continuano ad affascinare molti giovani».13 Perché suggerire o promuovere percorsi di discernimento per tutti coloro che sono nella situazione di lasciarsi liberamente interpellare o toccare da Dio? Semplicemente perché riconosciamo che lo Spirito Santo parla e opera in ogni persona attraverso gli avvenimenti della sua esistenza e di quella degli altri. Parla anche attraverso molte mediazioni, ma i fatti, le esperienze, gli avvenimenti, il vissuto possono essere di per sé muti o ambigui, poiché sono sempre soggetti a 12

13

DP, p. 39. DP, p. 36.


S TRENNA 2018 interpretazioni molto diverse e soggettive. Illuminarli con il metodo corretto sarà uno dei frutti del cammino di discernimento. Papa Francesco nella Evangelii Gaudium ci offre tre chiavi per il discernimento, includendo lo studio dei segni dei tempi, come già indicava Papa Paolo VI.14 Queste tre chiavi o criteri sono: riconoscere, interpretare e scegliere.

solamente a ciò che è facile, essere consapevoli dei propri doni e delle proprie possibilità. √ Naturalmente questo compito di interpretazione potrà svilupparsi in un credente, in un cristiano, ad alcune condizioni:

- INTERPRETARE16 √ Comprendere a che cosa lo Spirito di Dio sta chiamando attraverso ciò che suscita in ciascuno. √ Interpretare e interpretarsi è un compito molto delicato, che richiede pazienza, vigilanza e anche un certo apprendimento. Bisogna essere consapevoli che esistono condizionamenti sociali e psicologici. √ Sarà necessario confrontarsi con la realtà e, allo stesso tempo, non accontentarsi del minimo, non tendere

CRISTO E LA SAMARITANA Lazzaro Bastiani, 1475 Galleria dell’Accademia, Venezia

- RICONOSCERE,15 alla luce di ciò che lo Spirito ispira. √ Per avere lucidità nei momenti degli alti e dei bassi della vita; nei periodi di vera lotta interiore. √ Per far affiorare tutta la ricchezza emotiva che vi è nella persona, e dare un nome a ciò che si sperimenta o che c’è in noi stessi. √ Per cogliere il “gusto” che provo nella consonanza o dissonanza tra ciò che sperimento e quello che vi è di più profondo in me. √ Tutto questo, illuminato dalla parola di Dio, che si deve meditare, mettendo al centro la capacità di ascolto e la stessa affettività della persona, senza aver paura neanche del silenzio. √ Assumendo il tutto come parte del cammino di maturazione personale.

PAOLO VI, Lettera enc. Ecclesiam suam (6 agosto 1964), 19: AAS 56 (1964), 632, citato in EG, 51. 15 Cf. DP, p. 45-46. 16 Cf. DP, p. 46-47.

• Coltivando un vero dialogo con il Signore (come il dialogo che ebbe la donna di Samaria con Gesù). • Attivando tutte le capacità della per-

sona, facendo in modo che non sia indifferente quello che accade, quello che si vive (come nella risonanza che ebbe nel cuore di questa donna il dialogo con Gesù).

• Lasciandosi aiutare da una persona esperta nell’ascolto dello Spirito (che, nel caso del brano evangelico, era lo stesso Gesù che guidava).

- SCEGLIERE17 Si giunge così al momento in cui la persona, il giovane, gli sposi, la famiglia - se il discernimento avviene nell’ambito familiare - devono prendere delle decisioni, facendo un esercizio di autentica libertà e di responsabilità personale o comunitaria, secondo i casi. La Samaritana dovette scegliere interiormente tra ignorare Gesù e continuare la sua vita come se non fosse successo niente in quell’incontro, oppure prendere la decisione di lasciarsi sorprendere da Lui e coinvolgersi fino al punto di andare a chiamare i suoi compaesani e comunicare loro la commozione che sentiva perché quell’uomo aveva raggiunto la profondità del suo mondo interiore. √ La scelta che si compie quando si discerne alla luce dello Spirito, molto spesso conferisce alle persone grande libertà e, allo stesso tempo, esige coerenza di vita. √ Per questo, si può affermare che, favorire nelle persone, e in modo del tutto particolare nei giovani, scelte di vita che siano veramente libere e responsabili, costituisce il punto di arrivo di ogni processo serio di discernimento nel cammino della fede e della crescita personale (e di ogni pastorale vocazionale, che si possa pensare). Il discernimento - ci dice Papa Francesco - è «lo strumento principe, che permette di salvaguardare lo spazio inviolabile della coscienza, senza pretendere di sostituirsi ad essa»,18 seguendo l’esempio di Gesù il quale, nel dialogo con la donna samaritana, l’accompagna nel viaggio verso la verità e l’interiorità della sua stessa vita. Ángel Fernández Artime Rettor Maggiore

(Continua nel prossimo numero)

14

17

18

Cf. DP, p. 47-48. AL, 37.

EX ALLIEVI Newsflash - 5 ottobre 2018

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DON

M ONTEIRO

Don Jerónimo da Rocha Monteiro Un Salesiano facile da stimare ma difficile da dimenticare (ANS – Manique)

Don Jeronimo Rocha Monteiro, SDB, è venuto a mancare lo scorso 31 agosto nella città di Manique, in Portogallo. Aveva 80 anni, 61 dei quali passati nell’ambito della vita religiosa salesiana e 50 come sacerdote.

Negli anni, ha servito la Confederazione Mondiale degli Exallievi di Don Bosco e ha visitato numerosi Paesi appartenenti alla regione Asia Est-Oceania.

A nome del Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, il suo Vicario don Francesco Cereda ha inviato le condoglianze alla famiglia, all’ispettoria del Portogallo e alla Confederazione Mondiale degli Exallievi. Don Cereda ha espresso grande apprezzamento per la forza con cui don Jeronimo Rocha Monteiro svolse il suo lavoro.

Nato a Gens-Gondomar don Monteiro emise la sua prima professione religiosa nella Congregazione Salesiana a Manique il 16 agosto 1957 e il 30 marzo 1968 venne ordinato sacerdote. Nella sua vita don Monteiro ha ricoperto incarichi come direttore, parroco, consigliere e vicario di varie comunità salesiane, direttore di “Edições Salesianas” del Portogallo (2001-2002), Consigliere ispettoriale (1993-1999 e poi dal 2009 al 2015), Delegato Ispettoriale per la Famiglia Salesiana dal 2008. Dal 2002 al 2008 ha ricoperto brillantemente il ruolo di Delegato Mondiale della Confederazione Mondiale degli Exallievi.

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DON

Pensando ai destinatari di questo mio ommaggio/ricordo - tutti gli Exallievi di Don Bosco nel Mondo – inclusi anche i confratelli Salesiani soprattutto i Delegati degli Exallievi, ma pure le Exallieve FMA - mi sento nell’obbligo di manifestare profonda gratitudine a nome mio e di quanti hanno avuto la grazia di conoscere questo bravo comunicatore, fedele sacerdote-apostoloeducatore-poeta-musicista... e di goderne la compagnia in condivisione fraterna di lavoro, amorevolezza e gioia.

M ONTEIRO

Testimonianza del Presidente Emerito Antonio G. Pires

Non è compito semplice parlare di don Monteiro. Ho avuto la fortuna di stargli vicino, dal lontano 1957 fino all’ultima celebrazione liturgica del suo addio, giorni prima della partenza in Paradiso.

Lui, con voto di povertà, tanto ricco di talenti, stava bene dove l’ubbidienza lo destinava. Era stato Direttore di diverse Case, Parroco e Delegato Nazionale degli Exallievi. Brillante predicatore (un apostolo del Vangelo, aggiornato, filosofo della post-modernità), perito produttore di contenuti per proiettare comunicazioni negli incontri ed esercizi spirituali (prima con diapositive/slides – stupendi diagorammi - e poi generando in Power-Point, che sapeva adoperare come nessuno), scegliendo parabole, immagini, testo e musica edificanti... ha creato un coro e riusci ad editare decine di dischi (CD e DVD), diffusi nelle case, parrochie e gruppi pastorali di spiritualità. Si trovava da poco all’Editrice Salesiana a Oporto, sostenendo una sua vera squadra di riflessione e preghiera (Comunidade de Vida) creata da anni, mentre io ero Presidente Confederale ed ho proposto il suo nome ai Superiori. Una sera, già tardi, mi telefona da Roma don Luc Van Loy: «Il Rettor Maggiore ha nominato don

Rocha Delegato Mondiale. Sei contento, presidente?».

Per lunghi secondi ho fatto silenzio fra emozione e gioia, ringraziando per la notizia. Oltre tutto, era alla generosità dell’ispettoria portoghese ed alla disponibilità di don Monteiro che dovevo indirizzare il mio OBRIGADO.

Ci contattavamo prima e dopo la partenza per Roma, lasciando in disparte tanti bei proggetti di spiritualità vivificante. Alla Pisana, riguardo la struttura exallievi, non tutto era pacifico; ma Lui, sì. Promosse alcune riunioni di Giunta Confederale, dimostrando una serena aper-

tura dialogante, propositiva e d’impegno formativo. Soprattutto verso la motivazione dei GEX. La ‘Scuola di Leaders’ fu uno dei suoi sogni, apprezzati, ben riusciti e da continuare... Perciò si era subito interessato per dominare le diverse lingue con le quali doveva esprimersi nelle nazioni che voleva visitare (e lo ha fatto) nell’adempimento del suo ruolo a livello mondiale: alimentatore del nostro gruppo appartenente alla Famiglia Salesiana. Come poliglotta, sempre disponibile, per collaborare negli incontri come incomparabile ‘traduttore simultaneo’. Di nuovo in Portogallo, assume l’incarico

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DON

M ONTEIRO

di Delegato Nazionale per la Famiglia Salesiana. Gli Exallievi di Don Bosco li ha presi dal cuore e mantenuti impegnativamente, finchè cade malato. Era convinto della sua incurabile malattia.

Fiducioso, sereno, si dà da fare, ancora progettando e scrivendo poemi e musiche dediti a Gesù, a Maria e a Don Bosco...

A maggio mi ha chiamato e abbiam parlato a lungo sulla prossimità della fine.

Umanamente commosso, ma senza turbamento, assolutamente conformato, si affidava nelle mani di Maria, disposto a

compiere la Santa volontà di Dio.

A giugno, per la Giornata Nazionale degli Exallievi a Estoril, ha voluto partecipare ‘per congedarsi’ in un ambiente festivo di gratitudine ed emozione; poi, il 14 luglio con la sua comunità (anticamera del Cielo), si sono celebrate le sue “Nozze d’Oro Sacerdotali”. Accanto due dei suoi fratelli ed una nipote, insieme ai membri della Famiglia Salesiana, soprattutto Cooperatori ed Exallievi. Per il suo 80º compleanno (24 agosto) la Comunità di Manique fa festa insieme ad alcuni amici; Lui accetta gli auguri e di

nuovo prevede più che mai vicina la sorella morte. Infatti, nella notte di venerdì, 31 agosto, don Monteiro è partito per l’eternità.

Sarà stato ricevuto mentre sottovoce sussurrava la sua «Buona notte, buona notte Maria, buona notte Madre mia!...», ormai cantata dappertutto nel mondo, forse anche in quel pezzetto del paradiso salesiano... Da lì intercede per tutti noi, che gli abbiam voluto bene e gli siamo riconoscenti. Antonio G. Pires Presidente Confederale Emerito

Cari amici,

ricordare Don Monteiro è come riaprire un pezzo di storia meravigliosa della mia vita. Io ho iniziato la mia Presidenza insieme a lui come Delegato e, sin da subito, siamo entrati in grande sintonia. Abbiamo fatto il primo viaggio insieme nell'agosto del 2004 in Argentina e abbiamo insieme dato un grande stimolo ed impulso all'attività della Scuola di Leaders in America Latina e poi in Europa. Dal 2004 tanti ricordi mi legano a lui, tante giornate trascorse insieme alla Pisana a riflettere, a confrontarci sempre per il bene della nostra meravigliosa Confederazione Mondiale.

L'ultimo ricordo è quello dell'Assemblea Mondiale del 2015 e del pellegrinaggio a Torino da lui affrontato con qualche difficoltà per la non ottimale salute.

La notizia della sua morte mi ha colto in un momento meraviglioso della mia vita per la nascita del mio adorato figlio Giorgio. A lui chiedo di proteggerlo. Ed insieme di farlo per i suoi exallievi del mondo che gli hanno voluto tanto bene e tanto ne hanno apprezzato la sua viva salesianità ed il suo ruolo di Delegato Mondiale a servizio dell'associazione. Riposa in pace amico mio! Francesco Muceo Presidente Confederale Emerito

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C ONSIGLIO ESECUTIVO

Belgio

Consiglio della Confederazione Mondiale degli Exallievi di Don Bosco

Bruxelles, Belgio – settembre 2018

Il primo fine settimana di settembre si è svolto a Bruxelles il Consiglio esecutivo della Confederazione Mondiale degli Exallievi di Don Bosco a cui ha partecipato don Eusebio Muñoz, Delegato del Rettor Maggiore per la Famiglia Salesiana.

Oltre ad occuparsi del lavoro di coordinamento e governo, in questa occasione si sono svolti gli incontri con le due federazioni belghe, con i leader delle Associazioni Locali, con la Famiglia Salesiana, fiamminga e del Belgio francofono, incluso don Wilfried Wambeke, Superiore dell’Ispettoria del Belgio Nord e Olanda (BEN).

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V ISITA DI A NIMAZIONE

Giappone

La Federazione Giapponese Allievi di Don Bosco si prepara per il Congresso Regionale del 2020

Tokyo, Giappone, 31 luglio 2018 Dalle Filippine (FIN e FIS), i consiglieri della Confederazione Mondiale, Sig. Alberto Piedade e Angel Gudiña, si sono recati in Giappone (GIA) il 27 luglio 2018. I due sono stati accolti dal Segretario Generale della Federazione Nazionale degli Exallievi del Giappone, il Sig. Mitsuhiro Tateishi presso l'Aeroporto di Narita.

Hanno trascorso la notte presso la Salesio Formation House a Chofu, dove hanno visitato il Museo di Mons Cimatti con

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l'aiuto di p. Gaetano Compri, SDB, che ha spiegato con tutto il cuore la grazia della vita concessa al venerabile Vincenzo Cimatti. Oltre all'esposizione del dono della musica, molte lettere di Don Cimatti, sono esposti anche i suoi lavori scientifici e studi su rocce e farfalle in modo organizzato. Preghiamo perché Don Cimatti possa compiere miracoli che sia Beato nel prossimo futuro. Da Chofu, i due ex allievi si sono trasferiti a Shin-Yokohama per incontrare la Fe-

derazione nazionale e i presidenti delle associazioni locali, vice-presidenti, consiglieri e membri del gruppo di lavoro GEX il 28 luglio 2018 allo Shin Yokohama Prince Hotel. Con l'assistenza della Sig.ra Izumi Sakura, l'incontro si è svolto in giapponese ed è stato tradotto simultaneamente per facilitare una migliore comprensione. L'incontro è stato guidato da uno dei vicepresidenti Tsunehisa Kurachi, dal momento che il signor Hiroshi Yoshid non poteva partecipare a causa del tifone che


V ISITA DI A NIMAZIONE era previsto quella sera. Nell'incontro hanno discusso quattro importanti punti all'ordine del giorno: Statistica dei laureati e studenti attuali nelle cinque scuole di Don Bosco,

1. Sviluppo del sito web e discussione del budget per il 2017 e il 2018, 2.Presentazione della Confederazione mondiale e 3. Conferenza Asia-Oceania 2020 a Yokohama 4.Tra i partecipanti era presente anche p. Masao Suzuki, SDB - Delegato agli ex allievi DB e p. Shin Mishima, SDB come membro della squadra della Pastorale Giovanile e Delegato di GEX. Per la Conferenza 2020, dovremmo ancora discutere del numero stimato di partecipanti e la Federazione del Giappone sarà in dialogo con la Confederazione Mondiale per determinarlo nel prossimo futuro.

In questo modo potremmo iniziare a calcolare le possibili spese per assicurare una gestione migliore e il Congresso EAO 2020 in Giappone.

Il 29 luglio, i consiglieri sono andati a una celebrazione della Messa domenicale nella parrocchia di Himonya Salesio a Meguro,

dove hanno visitato anche l'asilo di Meguro Salesio e la vecchia scuola secondaria Salesio Gakuin, che ora è utilizzata come ufficio e sala per attività parrocchiali e giovanili. I consiglieri hanno trascorso anche un breve momento per parlare con i giovani animatori che si stanno preparando per il campo estivo nella prossima settimana.

La visita a due scuole salesiane è stata fatta lunedì 30 luglio - quando i consiglieri sono stati portati a visitare il Politecnico Salesiano (compresa la scuola materna di Machida Salesio) con l'assistenza di Luis Marques, uno degli insegnanti che ci ha mostrato i dintorni,dopo i consiglieri sono stati introdotti per primi durante l'incontro con gli insegnanti durante l'assemblea del lunedì mattina. Le strutture e il sistema educativo mostrano davvero un'alta qualità e sono percepiti come una delle migliori scuole politecniche di Don Bosco in Asia. Poi, nel pomeriggio, sono andati alla scuola secondaria junior e senior di Salesio Gakuin a Yokohama.

Sfortunatamente, gli studenti erano in vacanza, i consiglieri si sono incontrati con gli insegnanti e hanno avuto l'opportunità

di vedere le strutture della scuola, le sale da musica, la palestra e l'ex aspirantato salesiano (che ora è utilizzato come studio privato per gli studenti Salesio).

Finita la visita delle scuole, Vice-Presidente degli ex allievi di Salesio Gakuin, il Sig. Keichi Kitamura ha fatto da guida turistica ai consiglieri accompagnati dal Sig. Tateishi e dal Sig. Kenji Uta.

Prima di terminare la visita il 31 luglio, i consiglieri sono stati portati a visitare alcuni dei più antichi templi e santuari nella città di Kamakura dalla signora Izumi Sakura e dal signor Tateishi. Prima della partenza, c'è stata una breve discussione sul progetto di ordine del giorno per il Congresso Regionale EAO 2020 tra i consiglieri e il signor Tateishi, il Segretario della Federazione Nazionale per quanto riguarda il numero, le attività e le spese per il Congresso e i modi in cui rimanere in contatto durante i prossimi tre mesi. Preghiamo per la Federazione giapponese che tutta la preparazione sia guidata da San Giovanni Bosco e Maria Ausiliatrice Unità come forza e insieme possiamo ottenere tante cose. Continuiamo ad essere il sale della terra e la luce del mondo. Alberto Piedade, ExDB

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V ISITA DI A NIMAZIONE 1° giorno (28 luglio)

Seminario Chofu, museo Don Cimatti, incontro con la Federazione giapponese @Shin Yokohama Prince Hote

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V ISITA DI A NIMAZIONE

2° giorno (29 luglio)

Parrocchia di Himonya, asilo di Meguro Salesio, Shibuya, Oyama Afuri Jinja (santuario shintoista), cena con Timorese in Giappone @Hashimot

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V ISITA DI A NIMAZIONE 3° giorno (30 luglio)

Politecnico salesiano, Scuola materna di Machida Salesio, pranzo BBQ coreano, Salesio Gakuin, porto di Yokohama, Chinatown

4° giorno (31 luglio)

Kamakura Tour; Engakuji (tempio Zen), Pranzo, Tsurugaoka Hachimangu (Santuario shintoista), Parrocchia Yukinoshita, Kamakura Daibutsu, spiaggia Yuigahama, Yakitori Dinner port, Chinatown

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V ISITA DI A NIMAZIONE

Macao

Una delle più vibranti presenze GEX

Prosegue a Macao la visita di animazione dei due Consiglieri Mondiali della Confederazione degli Exallievi di Don Bosco, Alberto Piedade della Regione Asia-Oceania, e Ángel Gudiña, Vicepresidente GEX. Ad accogliere al loro arrivo i due Consiglieri Mondiali c’erano il Presidente del Consiglio Esecutivo, Joao Baptista Manuel Leao, e il Delegato nazionale, don Joseph Chow, insieme ad altri membri del consiglio nazionale, come il signor Roque. Mr Jorge e Mr. Nelson Wong. La federazione di Macao, creata nel 1983, ha presentato lo stato dell’arte di tutte le associazioni attive e dei nuovi progetti, con particolare attenzione ai giovani exallievi. Nel raduno generale sono state presentate le motivazioni e le aspettative della Confederazione Mondiale e le attività definite da Alberto Piedade come consigliere GEX della regione. Macao - 24 luglio

Nel loro ulteriore passaggio della visita di animazione Alberto Piedade e Angel Gudiña, sono stati calorosamente accolti dagli Exallievi di Macao,

Durante un pranzo di lavoro la Federazione di Macao ha presentato la situazione di tutte e tre le Associazioni (Unit-Chapter) attive a Macao e dei nuovi progetti, con particolare attenzione ai giovani Exallievi (GEX), molto attivi nell'Istituto Salesiano (Scuola salesiana dal 1906). Illustrati anche i recenti cambiamenti nel loro Statuto.

una visita della città. La sera ha avuto luogo un grande raduno con molti Presidenti delle Unioni Locali, ma soprattutto con un gruppo molto attivo di giovani Exallievi, che stanno organizzando numerose attività nelle Case Salesiane di Macao.

Abbiamo avuto il tempo e la maniera di conoscere le diverse motivazioni e aspetta-

tive, di presentare il Piano strategico della Confederazione mondiale e le attivitàdefinite da Alberto come Consigliere GEX per l'Asia. Decisamente, un incontro particolarmente fruttuoso e incoraggiante, in cui si sono mescolate la lingua portoghese e quella inglese. Alberto Piedade, ExDB

Dopo l'incontro formale, il Segretario della Federazione, il Sig. Jorge, ha accompagnato i due rappresentanti in un tour in diverse case salesiane di Macao (Yuet Wah College e Yuet Wah - Colegio Dom Bosco) ed anche nel centro storico, per

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Filippine

I GEX sono vivi più che mai nella Provincia FIN (Nord Filippine)

Manila, Filippine, 24 luglio 2018 La visita di animazione dei consiglieri mondiali, Alberto Piedade e Angel Gudiña, è proseguita nella Provincia FIN (Filippine Nord).

Al loro arrivo una cena di benvenuto è stata organizzata dagli ufficiali del Capitolo Makati con il Presidente della Federazione Nazionale DB, il Sig. Joseph Marquez e il Segretario Nazionale della Federazione, Sig.ra Juvy Montalbo. Presenti anche l'Ispettore FIN, p. Anthony Paul Bicomong, i due delegati SDB FIN (P. Exequiel Veloso) e FIS (Fr. Louie Domasian) e il Delegato della Famiglia Salesiana-FIN, p. Bobby Roxas. Mercoledì 25 luglio i consiglieri hanno vi22

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sitato l'Istituto Tecnico Don Bosco e la Scuola di Stampa (Don Bosco Press) a Makati, poi il Don Bosco Mandaluyong, dove il Presidente del Capitolo, il Sig. Fletcher Aquino, li ha guidati nei Laboratori dell'Istituto Tecnico salesiano, tra le opere d’arte del Joey Velasquez, donate dagli Exallievi all'istituto di Mandaluyong Hall.

Inoltre, a Mandaluyong c'è anche la Camera di commercio internazionale di Bosconian, il cui presidente, il signor Arnel Dimalanta, è anche il vicepresidente nazionale Exallievi delle Filippine. All’Istituto Tecnicon di Tarlac i consiglieri hanno ricevuto un benvenuto speciale dal Rettore, p. Jerry Santos SDB, e dagli studenti (Dream @ 9 Choir and Dance Group), e si sono intrattenuti a pranzo con gli Exallievi. È seguita una presentazione della Federazione nazionale da parte del Delegato,


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p. Ike Veloso, SDB, sul piano strategico (SWOT Analysis e Ways Forward), inserendo anche proiezioni di video e la specifica sui rapporti di ciascun capitolo delle loro attività e programmi.

Nonostante il ritardo sulla tabella di marcia, si è riusciti a raggiungere Pampanga (campus di Bacolor), ove c’è stato l’incontro con gli exallievi della scuola, che 27 anni fa subirono un tragico disastro naturale causato dell'eruzione del monte Pinatubo del 1991. Per quattro anni l'intera area dell'Accademia Don Bosco Pampanga fu sepolta. Si è trattato di un incontro speciale, enorme l'eccitazione degli exallievi, che dopo due decenni hanno potuto rivivere lo spirito di Don Bosco. La lunga giornata dei due consiglieri mondiali si è conclusa con la visita alla nuova scuola, trasferita a Mabalacat (Accademia Don Bosco) dopo il disastro di Lahar. Il prossimo appuntamento è previsto con gli alunni e le scuole della provincia meridionale delle Filippine. Alberto Piedade, ExDB

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GEX

Hong Kong

L'animazione GEX 2018 nella Regione EAO è iniziata a Hong Kong Hong Kong – luglio 2018 – Due Consiglieri Mondiale della Confederazione degli Exallievi di Don Bosco, Alberto Piedade della Regione Asia-Oceania e Ángel Gudiña, Vicepresidente GEX, nei giorni 21 e 22 luglio, hanno incontrato la Federazione Nazionale degli Exallievi di Don Bosco e il loro Delegato SDB. Durante i due giorni, oltre a visitare varie scuole e la missione salesiana, si è svolto anche un incontro con 11 membri della Federazione di Hong Kong, durante il quale è stato presentato il piano strategico degli Exallievi di Don Bosco, la piattaforma di business, il database mondiale degli exallievi, e altre iniziative. Obiettivi della visita sono: incontrare la Federazione nazionale degli ex allievi di Don Bosco e il loro delegato SDB, ed anche visitare la missione dei Salesiani di Don Bosco.

Il primo giorno i due consiglieri sono stati accompagnati, dal Presidente della Federazione Nazionale Ex Allievi Don Bosco Hong Kong, John Lau, a visitare tre scuole: Scuola Salesiana (Scuola Primaria) e Scuola Inglese, situate vicino alla Casa dei Salesiani di Braga, dove abbiamo visitato i confratelli anziani che stavano in24

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contrando i Salesiani Cooperatori e la Scuola Tecnica di Aberdeen - ATS.

Purtroppo, non siamo riusciti a incontrare gli studenti a causa delle vacanze estive scolastiche. Durante la visita, entrambi abbiamo avuto il piacere della compagnia di Mr. Austen Wong e Mr. Joseph Shlaw entrambi sono "vecchietti" di ATS e Mrs. Lily (consorte di John Lau). Nella casa salesiana, siamo stati presentati a p. Paul Fong, che ora ha 99 anni, insieme ad alcuni senior SDB, tra cui p. Francesco (86 anni) e fr. Lungo (96 anni) - ispirazione entrambi per lo spirito salesiano e giovanile.

Il secondo giorno il presidente ci ha portato alla scuola Tang King Po per la Messa domenicale e poi alla scuola di St. Louis,


GEX

dove siamo riusciti a vedere l'Oratorio per i bambini della scuola elementare (grado 1 - 4) . Non siamo riusciti ad incontrare diversi salesiani, poichĂŠ molti erano in ritiro - e il delegato salesiano, p. Anche Matthew Chan, in quel giorno in Canada.

Tuttavia, la Federazione ha organizzato l'incontro con 11 membri (tra cui 4 giovani exallievi - GEX) ai quali abbiamo presentato il Piano strategico degli exallievi di Don Bosco, GEX, Piattaforma di business, networking (il database) e altre iniziative mondiali. La Federazione di Hong Kong ha 9 scuole associate (di cui due realizzate da Exallievi di Macao che vivono ad Hong Kong); siamo riusciti a visitarne cinque. I limiti di tempo non hanno permesso di recarci al Salesian College ed al Tak King Po Col-

lege. Piacevole l’incontro con quattro grandi GEX (Young Alumni, Young Past Exallieve), dotati di grande volontà ed entusiasmo. Non vedo l'ora di inserirli in un prossimo futuro nei programmi GEX a Hong Kong e altrove. Alberto Piedade, ExDB

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R EGIONI

Kenya

Raduno degli Ex Allievi a Nairobi Introduzione L'incontro si è tenuto a Don Bosco Boys 'Town il 9 luglio 2018 dalle 14.30 alle 17.00. C'erano 8 rappresentanti degli ex allievi di Nairobi (città dei ragazzi e Bosco Boys), Don Bosco Embu e Don Bosco Makuyu. Rev.Fr. Jayapalan sdb, il delegato mondiale per gli exallievi di Don Bosco, di Roma, ha animato. Rev. P. Era presente anche Adirupen, il Delegato Nazionale per gli exallievi di Don Bosco. Lo scopo era riunire i rappresentanti degli ex allievi del Kenya come una famiglia per un dialogo con il delegato mondiale e il delegato nazionale per discutere della situazione attuale e per escogitare modi di avviare le unità locali ed eventualmente formare la Federazione nazionale. La guida dell'incontro è stata p. Jayapalan Sdb, il delegato mondiale. Dopo la preghiera di apertura, il delegato mondiale ha espresso la sua gioia nell’ incontrare i vari rappresentanti delle unità. Con la sua conoscenza di Don Bosco dall'età di dieci anni (quindi conosce e cammina con Don Bosco da 50 anni) e l'esperienza di Don Bosco come salesiano per quarantadue anni, è stato una buona fonte di ispirazione per la nostra Federazione. Ha adottato una metodologia di condivisione, su alcune linee guida che lui stesso ha fornito, che ci ha aiutato a concentrarci su aree specifiche. Questo rapporto contiene ciò che è emerso nella condivisione.

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1. Esperienze personali come ex allievi e impatto dell'istruzione ricevuta Sistema educativo valido e unico che è olistico per il nutrimento spirituale, la formazione del carattere e l'eccellenza accademica; Nonostante le situazioni difficili dalle quali proveniva la maggior parte di noi, un senso di rispetto per se stessi e gli altri; Gratitudine ai Salesiani di Don Bosco per il loro contributo alla crescita e allo sviluppo personale; Convinzione di essere modelli di comportamento per gli studenti presenti e la società che ci circonda e la necessità di restituire unità locali che hanno contribuito a trasformare le nostre vite; Essere responsabili e impegnati nell'auto-trasformazione e quindi trasformare i giovani alunni e gli studenti presenti; Illuminare gli altri per essere luce per il mondo, buoni cristiani e onesti cittadini.

2. Importanza dell’ Organizzazione degli Ex allievi come Associazione È necessario riunirsi come una famiglia di ex allievi per rivivere lo spirito di Don Bosco e le benedizioni di Mamma Maria. La convivenza motiva sia gli ex allievi esistenti che quelli futuri, garantendo così la continuità del movimento degli ex allievi a livello locale, nazionale e internazionale (confederazione mondiale). Il delegato mondiale ha sottolineato la necessità di avere un calendario

fisso per riunioni / attività per facilitare una comunicazione efficace con i membri e tempo per la preparazione.

3. Verso la Promozione dell’ Associazione degli Ex Allievi

Membri: Incontrare gli studenti presenti per incoraggiarli ad aderire all'Associazione degli ex allievi; Formare e rafforzare le unità locali attraverso programmi di scambio con altre unità; Incontri regolari per condividere nuove idee; Attività di rafforzamento delle capacità sia per i rappresentanti delle unità che per i membri degli exallievi per una maggiore sinergia; e promozione della solidarietà tra gli ex allievi mobilitando la loro partecipazione agli eventi delle associazioni locali e alla federazione nazionale. Leadership: Identificare i leader che sono convinti e disposti a guidare come volontari e fare tutto ciò che è nella loro capacità per arricchire gli altri e fare la differenza nella società che li circonda, infondere senso di responsabilità in ogni ex allievo e stabilire progetti / iniziative focalizzati sulla persona e sviluppare l'associazione degli ex allievi. Workshop di sviluppo delle competenze per leader a tutti i livelli per guidare la Federazione in modo più sostenibile. Solidarietà: nonostante i vincoli finanziari per la maggior parte degli ex allievi a Nai-


R EGIONI

Da destra (davanti); Fr. Ben Agunga, città del Rettore Don Bosco Boys, p. Reuben, coordinatore nazionale, signor Fredrick Oyugi, GEX Africa, p. Jay, delegato mondiale, Lucas Mwangi e James Njai del / i rappresentante / i dell'unità Don Bosco Makuyu. Da destra (dietro); Sig. Alexander Khaemba, unità Don Bosco Makuyu, Sig. George Otieno, Bosco Boys Kuwinda, Sig. Lawrence Maina, Don Bosco Makuyu, Sig. Daniel Kimani e Sig. Justo Kabole del rappresentante della città di Don Bosco Boys.

robi / Kenya, le unità locali dovrebbero continuare a sostenere il raduno degli exallievi per essere autosufficienti; Lobbying per opportunità esistenti da organizzazioni umanitarie e agenzie governative competenti per potenziare il movimento degli ex allievi a tutti i livelli.

Il delegato mondiale ci ha incoraggiati a identificare un progetto sostenibile tra ex allievi ben inseriti, creando un impatto positivo sulla società.

4. Contributo alla Società e alla Chiesa

Piantare alberi in modo indipendente o in collaborazione con le autorità competenti come contributo alla conservazione ambientale; Attività di pulizia della comunità per un ambiente sicuro per la vita comune; Stabilire unità di villaggio e membri coinvolgenti della comunità nello sviluppo di capacità; Seminari / ritiri e attività sportive come mezzo per attivare gli ex allievi. Il delegato mondiale ha sottolineato che l'autoresponsabilizzazione è essenziale per potenziare le persone che ci circondano.

le varie unità; Registrazione con contributo, concordata dai membri, su base mensile; promozione della solidarietà tra gli ex allievi verso gli ex allievi bisognosi all'interno di varie unità locali; Leader incoraggianti, convinti e disposti a prendere in carico come volontari; Incontro dei dirigenti almeno una volta ogni due mesi per la propria auto-formazione; e forum di orientamento professionale e programmi di collocamento per gli ex allievi almeno due volte l'anno. Conclusion Conclusione L'incontro ci ha molto arricchito essendoci

riuniti come ex allievi che rappresentano importanti istituzioni. Il delegato mondiale ci ha ispirato con chiarezza, dando esempi di organizzazioni di ex allievi in altre parti del mondo (scuola in Spagna gestita da exallievi per i meno fortunati, Cristal School in Timor Leste, gestita da exallievi, Home for the Migrants in Malta). Ci ha sfidato su questi progetti / iniziative per aiutare i meno fortunati nella nostra società africana. Fredrick Oyugi GEX Councillor in Africa

5. Piano d'azione immediato

Organizzare un incontro di ex allievi con il delegato nazionale e il consigliere mondiale GICE per l'Africa, per creare unità locali degli ex allievi e facilitare i programmi di scambio tra EX ALLIEVI Newsflash - 5 ottobre 2018

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I NTERVISTA

Timor Est

Exallieva giapponese in missione per i bisognosi timoresi (ANS – Dili) Teresa Nao Tsujimura, quand’era un’allieva del Politecnico Salesiano di Tokio, in Giappone, entrò a far parte di un gruppo di volontariato missionario internazionale guidato dal Salesiano don Julien Sleuyter, e in quella veste visitò per la prima volta Timor Est. Dopo diversi viaggi missionari negli anni successivi, ora è impegnata a tempo pieno a Timor Est, come esperta di cooperazione internazionale. L’ufficio di Comunicazione Sociale dell’Ispettoria salesiana giapponese l’ha intervistata per ascoltare la voce di un’Exallieva e Salesiana Cooperatrice attiva per i bisognosi di Timor Est.

Da quanto tempo ormai vivi a Timor Est?

Da 15 anni, da quando don Sleuyter era alla ricerca di qualcuno che potesse essere coinvolto in un progetto a lungo termine dell’Agenzia Giapponese per la Cooperazione Internazionale a sostegno della diffusione dell’industria della pesca. Avevo qualche dubbio sulla mia idoneità per quel ruolo e poi non conoscevo la lingua, ma alla fine mi candidai. 28

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Hai subito qualche shock culturale?

A differenza del Giappone, quando arrivai non trovai elettricità, né acqua corrente, eppure la mia vita era soddisfacente. All’inizio, conducevo una vita piuttosto limitata quanto a spazi e persone frequentate, ma con il tempo, la sfera della vita quotidiana si è espansa gradualmente, così come i miei rapporti con le persone.

Che cosa hai imparato dalla Famiglia Salesiana e dai giovani di Timor Est?

Ho appreso il loro modo di vivere. Nella comunità salesiana c’erano religiosi di diverse provenienze e tutti stavano vicini alla popolazione locale, lavoravano con loro, mangiavano le stesse cose e non imponevano il loro stile di vita alla gente. Ho desiderato essere come loro, seguire il loro esempio e così ho imparato da loro per quel che riguarda la vita comunitaria. Quest’anno a febbraio abbiamo celebrato la Giornata Missionaria Salesiana a Dili, e io ho aiutato nella traduzione di un video su don Vincenzo Cimatti, il fondatore della missione salesiana in Giappone. Mi sono sentita incoraggiata a proseguire in que-


I NTERVISTA

sto servizio quando ho sentito dei giovani Salesiani in formazione dire: «Siamo stati toccati nel vedere come don Cimatti cercasse di diventare il ‘Don Bosco del Giappone’, sforzandosi di inculturare il Vangelo». E un altro giovane salesiano ha commentato: «Mi piacerebbe essere un missionario in Giappone, come don Cimatti». Di cosa ti occupi attualmente?

Lavoro con funzionari locali in un progetto pubblico per costruire e mantenere la rete autostradale statale.

Ora è in corso un programma triennale con degli ingegneri inviati dal Giappone per fornire indicazioni tecniche sulla progettazione stradale e mi occupo del suo monitoraggio e della sua valutazione.

Sono anche coinvolta in un progetto dell’Agenzia Giapponese per lo Sviluppo (ODA) per costruire un ponte nella capitale, e io mi occupo di risarcire i residenti costretti a trasferirsi.

Come sei diventata Salesiana Cooperatrice?

Come studentessa del Politecnico Salesiano ho incontrato molti Salesiani che hanno avuto un’influenza positiva su di me. Non pensavo di farmi suora, ma ero interessata allo stile di vita delle Volontarie di Don Bosco, che vivono la vita consacrata nel mondo.

Un giorno mi sono imbattuta in una presentazione dei Salesiani Cooperatori scritta da mons. Francis Mizobe, SDB, a cui devo molto sin dai miei giorni al Politecnico. Ho capito che un Salesiano Cooperatore è chiamato ad adempiere il suo proprio compito in quel momento e che offre un contributo attraverso la sua posizione nella società. Cosa ti auguri come Cooperatrice Salesiana?

Insieme a coloro che condividono lo stesso spirito di Don Bosco, e anche con altre persone, vorrei essere un adulto che sta insieme ai giovani, ed è in grado di dare loro i mezzi per vivere pienamente, come fece Don Bosco. Fonte: Bollettino Salesiano Giapponese

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N OTIZIE

Spagna

Un grande Consiglio Nazionale

Si lavora allo Statuto Nazionale 2018

Un momento di lavoro

Gruppo generale di 48 consiglieri e un consulente

Il Consiglio Nazionale è iniziato nel pomeriggio del 1 ° giugno con la presenza di due ispettori della Spagna, D. Juan Carlos Pérez Godoy e D. Angelo Asurmendi, presenti nella Sala Capitolare della Provincia di James; hanno portato un fraterno amichevole saluto, augurando un proficuo lavoro per il buon funzionamento della Confederazione nazionale, incoraggiando l'impegno degli exallievi di Don Bosco nel collaborare alla pastorale giovanile salesiana. Hanno preso parte al Consiglio 48 consiglieri e consigliere delle sei Federazioni regionali di Andalusia, Isole Canarie, Catalogna, Castilla y Leon, Paesi Baschi, Madrid e Valencia.

Il Presidente e il Delegato di Barcellona

I problemi del Moderatore e del Segretario

Importante e tempestiva la presentazione del Sig. Juan Linares.

Il Presidente della Regione di Siviglia

Le modifiche dello Statuto nazionale del 2003 sono state approvate ed è stato ratificato un regolamento sul regime interno durante l'anno accademico 2018-2019. Sono stati inoltre approvati il saldo per il 2017 e il bilancio economico per il 2018.

Relatore, Moderatore e Segretario

L'atmosfera prevalente è stata caratterizzata da vero spirito familiare, frutto di un lavoro serio e responsabile. Congratulazioni a tutti!

La voce della Comunicazione 30

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Tutti lavorano


N OTIZIE

Aspetto della sala riunioni

Uno schieramento importante

Il Delegato di León non perde i dettagli

Il presidente di Las Palmas

Senza perdere l'attenzione...

Parla il Presidente nazionale

Il Presidente e il Delegato di Bilbao

Concentrati sullo schermo

Il nuovo presidente di Córdoba

Il vicepresidente nazionale

Gli esperti in economia

Una conferenza straordinaria

Piena attività EX ALLIEVI Newsflash - 5 ottobre 2018

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N OTIZIE

India

I Salesiani avviano un Centro di formazione per i servizi civici (ANS – Tura) L’Ispettoria salesiana di Guwahati (ING) ha inaugurato a luglio, presso Tura, sulle colline Garo, un Centro per la formazione ai servizi civici per i giovani istruiti appartenenti alle fasce sociali più deboli (creamy layer, nella dicitura locale).

Il Centro è animato dalla “Don Bosco Academy” (DBA) presso l’Istituto Salesiano di Tura, in collaborazione con il principale ente formatore per le discipline civiche in India, l’“Alternative Learning Systems” (ALS). Il nuovo Centro è rivolto agli allievi delle colline Garo e delle regioni adiacenti, e gode del sostegno dell’intera Ispettoria, della Chiesa locale e delle autorità governative.

La DBA mira a fornire accesso e formazione di qualità agli aspiranti studenti della regione, e poiché molti di essi non possono permettersi di raggiungere la capitale nazionale per perseguire i propri sogni, essa trasmetta in diretta le lezioni impartite a Nuova Delhi da docenti qualificati.

In questo modo gli studenti di Tura possono conseguire le qualifiche di educazione superiore e interagire con i loro

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insegnanti in tempo reale, insieme a migliaia di studenti di tutto il Paese.

Questa attività è un nuovo servizio aggiuntivo promosso dall’Ispettoria ING, che va ad aggiungersi ai 31 anni di servizio dell’Istituto Don Bosco di Tura, ai 15 dell’Istituto di Formazione per Insegnanti, ai dieci della “Assam Don Bosco University”, e al pluriennale impegno di molte altre istituzioni educative: solo nella regione delle colline Garo le istituzioni salesiane contano circa 10.000 studenti che perseguono vari livelli di istruzione, dalla scuola elementare all’università.

Parlando del nuovo programma di formazione avviato a Tura, don George Plathottam, SDB, direttore e fondatore della DBA, ha detto che il Centro intende fornire l’opportunità di perseguire carriere di alto livello nel servizio governativo e nella leadership civica agli studenti che hanno la motivazione, il desiderio e la capacità di farlo.

Rispetto ad altri Stati del Paese, il NordEst è scarsamente rappresentato presso gli organi amministrativi e civili più importanti dell’India. «Ciò non è dovuto alla mancanza di talenti, ma alla mancanza di


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accesso e opportunità; per questo speriamo di colmare il divario nei prossimi anni» ha manifestato il Salesiano. Che poi ha proseguito: «I piani futuri della DBA includono l’offerta di formazione per preparare gli allievi agli esami di ammissione a livello nazionale in Medicina e Ingegneria, utilizzando la stessa metodologia delle lezioni video-trasmesse in diretta e la collaborazione offerta dalla ALS».

I Salesiani, pionieri dell’educazione nella regione, sperano di formare molti leader locali affinché siano in grado di servire tutto il Paese.

Tra le personalità che sostengono con entusiasmo questa nuova iniziativa, si annoverano già il Primo Ministro dello Stato di Meghalaya, Conrad K. Sangma, figlio di un importante leader tribale della regione ed Exallievo di Don Bosco, Purno A Sangma; e Augustine Tigidi, il primo funzionario dell’amministrazione indiana appartenente alla tribù Garo, anch’esso Exallievo di Don Bosco, che, essendo ormai in pensione e sentendosi debitore verso l’educazione salesiana ricevuta, si è anche offerto di fornire supporto volontario alla DBA.

«Siamo molto concentrati sulla formazione di personalità con competenze e desiderio di servire la comunità e faremo tutto il possibile per garantire che gli studenti ottengano il massimo accompagnamento nel perseguire questo fine. Vogliamo anche offrire ai giovani altri corsi atti a fornire una formazione di qualità nello sviluppo della personalità, inerenti le abilità comportamentali e la formazione al comando, per prepararli ad affrontare le sfide dei tempi e diventare buoni leader della società, come sognato da Don Bosco» ha poi aggiunto don Plathottam.

L’opera dei missionari cattolici lungo le colline Garo venne avviata da due pionieri salesiani italiani, don Archimede Pianazzi e Luigi Rocca, nel 1932, a 10 anni dal primo arrivo dei Salesiani nel Nord-Est indiano.

Mentre i Salesiani si avviano a celebrare il primo centenario della loro presenza in quella regione, in tutto il Nord-Est sono ormai sorte tre Ispettorie, il nome di Don Bosco è noto e apprezzato nel mondo dell’educazione, e sussiste una vasta rete salesiana di scuole, istituti tecnici e un’università che offrono a bambini, ragazzi e giovani una formazione di qualità.

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N OTIZIE

Italia

Gemellaggio tra studenti del Don Bosco Ranchibile e studenti cinesi

Palermo, Italia – agosto 2018

Un albero dell’amicizia nel giardino della scuola. Anzi, non uno ma due. Uno a Palermo, l’altro ad Haimen, in Cina. È stato posto così il sigillo al gemellaggio tra gli studenti del Don Bosco Ranchibile con i ragazzi dell’Haimen High School, prestigioso liceo della provincia di Jangsu in Cina, gemellaggio svoltosi nelle scorse settimane nella città panormita.

Quindici alunni cinesi, guidati dai loro coetanei palermitani, dopo una mini vacanza a Roma e Firenze, hanno visitato il capoluogo siculo all’interno di un vasto e intenso programma.

I ragazzi hanno alloggiato in 15 famiglie degli studenti salesiani, i quali a loro volta sono stati ospitati dal 3 al 15 maggio scorsi nella cittadina cinese. «È un gemellaggio nato per caso – spiega il preside del Don Bosco, Nicola Filippone – dopo che un nostro ex allievo ha sposato una ragazza cinese, ex studentessa del liceo di Haimen. Sedici nostri ragazzi di quarto liceo, di 17 anni, sono stati ad Haimen nei primi di maggio e hanno potuto apprezzare la ricchezza culturale della 34

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Cina, il metodo scolastico di un posto così lontano da noi, usi e costumi del lontano Oriente».

I quindici ragazzi cinesi, accompagnati da due docenti e dal loro Preside, hanno avuto modo di ammirare le ricchezze che il territorio offre: hanno visitato tutto il comprensorio arabo normanno (Cattedrale, Palazzo dei Normanni, Cappella Palatina, Chiesa della Martorana) sia a Palermo, che a Monreale e Cefalù, rimanendo estasiati di fronte a tanto splendore.

Non sono mancati i momenti “scolasticoformativi”, con un proficuo incontro all’Università di Palermo col Rettore prof. Micari e con il Centro di Orientamento, e con una lezione tenuta da una docente del Don Bosco sulla cultura e la storia della nostra Sicilia.

Infine è stato previsto pure un momento altamente istituzionale con il saluto e l’accoglienza da parte del Sindaco di Palermo, prof. Leoluca Orlando, che ha evidenziato la validità e il valore che assume quest’iniziativa del Don Bosco Ranchibile all’interno del panorama sociale attuale.

Il progetto, coordinato da don Arnaldo Riggi con la collaborazione della prof. Cinzia Pennino, è inserito nell’ambito del progetto formativo offerto dall’Istituto Don Bosco Ranchibile, che da più di ottanta anni offre all’intera Palermo un servizio scolastico e formativo qualificato e qualificante. Significative le parole del Direttore, don Domenico Saraniti: «Il progetto di gemellaggio si inserisce a buon diritto nel panorama di iniziative di Palermo Capitale della Cultura 2018. I nostri ragazzi, il nostro Istituto si fanno portatori di interculturalità, dimostrando apertura mentale e capacità di accoglienza del diverso. Pensiamo che costruire ponti di solidarietà e dialogo sia l’unica strada percorribile per la costruzione di un mondo migliore. In tutto questo sappiamo di essere fedeli agli insegnamenti del nostro fondatore don Bosco».

Si stanno già ponendo la basi per il prosieguo di questo progetto anche per i prossimi anni scolastici, forti delle relazioni instaurate grazie a questa prima ricca esperienza.


N OTIZIE

Rep. Dominicana

Eletto il Presidente degli Exallievi ed Exallieve di Don Bosco

Santo Domingo, Repubblica Dominicana – Agosto 2018

Il 26 Agosto la Federazione Dominicana degli Exallievi e Exallieve di Don Bosco (FEDEBOSCO), ha eletto Presidente per il periodo 2018-2022 Ray González e Vice Presidente Carlos Reyes.

I lavori sono stati coordinati dal presidente del comitato elettorale Franklin Ortega, il Delegato Ispettoriale don José Pastor Ramírez, il Segretario Marlon Valentín e la scrutatrice Escolástica De León.

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N OTIZIE

Malta

Campi estivi per 400 bambini... ...con il coinvolgimento dei Giovani Exallievi

Quest'anno ricorre il 50 ° anniversario della fondazione del Savio College a Dingli Malta.

I campi estivi annuali salesiani hanno registrato uno "straordinario successo", attraendo quasi 400 ragazzi e ragazze per cinque settimane di attività senza sosta nello spirito salesiano, segnate dall'esperienza di gioia e ottimismo.

Guidati dal promotore vocazionale salesiano a Malta, don Louis Grech e Br Clint Rizzo, oltre 60 giovani animatori salesiani, per lo più giovani exallievi (GEX), hanno offerto generosamente cinque settimane della loro estate per fornire "una meravigliosa esperienza" ai piccoli partecipanti.

«In una cultura contemporanea che pro-

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muove principalmente l'individualismo e il materialismo, è davvero sorprendente vedere così tanti giovani disposti a offrire liberamente le loro energie per essere al servizio di altri giovani», ha osservato don Louis. L'obiettivo è quello di offrire una formazione olistica durante i mesi estivi a ragazzi e ragazze provenienti da tutte le isole.

Le attività offrono spazi per la preghiera, la formazione e la ricreazione in un tipico ambiente salesiano.

I campi restano focalizzati nel fornire ai partecipanti un viaggio personale e spirituale: ogni giorno Santa Messa, sessioni di formazione e momenti di riflessione e preghiera.


N OTIZIE

Enter! Al Corso di formazione a lungo termine del Consiglio europeo, riservato a giovani lavoratori (LTTC), hanno preso parte 28 giovani lavoratori di altrettanti 24 Paesi.

Come gruppo abbiamo iniziato il nostro lavoro presso il Centro europeo della gioventù, a Budapest, nel maggio 2017 per concluderlo presso la gioventù europea Centro di Strasburgo, nel giugno 2018. In totale, Enter!

Malta

nelle attività. Durante i dieci giorni trascorsi a Strasburgo, ogni partecipante ha avuto l'opportunità di parlare e condividere esperienze riguardanti i propri progetti. Anche il programma di residenza Marvelli è stato discusso sia con i membri del corso che con i formatori.

LTTC ci ha supportato nello sviluppo di progetti e nella condivisione di competenze, soprattutto per coinvolgere i giovani di comunità europee svantaggiate nel superare la discriminazione, l'esclusione e la violenza.

All'interno del LTTC abbiamo seguito una serie di criteri, che hanno garantito il successivo sviluppo dei progetti, implementati e valutati con qualità. I progetti erano basati sui bisogni dei giovani; quando necessario, abbiamo adattato le nostre idee iniziali in modo che potessero meglio rispondere alle esigenze, offrendo il dovuto spazio alla loro partecipazione. I progetti implementati da Enter! hanno assicurato a diversi gruppi di minoranza, principalmente quei giovani penalizzati dall'esclusione e dalla discriminazione, ed anche altri, un opportuno inserimento

Il corso inoltre, si è concentrato su come valutare i propri progetti e sulla loro efficacia, concentrandosi sul lavoro giovanile e sulla politica giovanile. Essere parte di questo LTTC non solo ha aiutato ad acquisire maggiore conoscenza ed esperienza dei diritti umani e sociali, ma ha anche permesso ai lavoratori più conoscenza, per condividere le stesse idee e gli identici obiettivi. EX ALLIEVI Newsflash - 5 ottobre 2018

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STORIA

Italia

Un gruppo di allievi riuniti con Don Rua Torino, Italia – 1879 Visita di un giovane don Michele Rua a Valdocco, nel 1879. Nella foto si può notare lo studente Fedele Giraudi (l’ultimo in basso a destra) che diverrà poi Economo Generale e scrittore dei primi anni di Valdocco.

Primo Congresso Internazionale degli Exallievi Torino, Italia - Settembre 1911 Dall’8 al 10 settembre 1911, a Torino, si svolse il 1° Congresso Internazionale degli Exallievi Salesiani degli Istituti di Don Bosco. Parteciparono all’incontro rappresentanti di diverse associazioni, provenienti da Italia, Francia, Spagna e Sud America. 38

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L IBRI

Un libro sulla nostra Storia di Ex Allievi di Don Bosco Nel dicembre 2016 fui invitato a curare Ex Allievi Newsflash, la Rivista ufficiale della Confederazione Mondiale degli Ex Allievi. Prima di assumere il delicato incarico presi parte ad alcuni riunioni della Giunta Mondiale, per venire ancor più a conoscenza di quali fossero le aspettative e i desideri nei miei riguardi.

Concordato il tutto, mi sentii di proporre un’operazione letteraria mai affrontata in passato. «Che ne dite se pubblichiamo un libro sulla nostra storia?». Lessi lo stupore sui visi di tutti.

Ma venne ben presto il placet. Dopo il quale aggiunsi: «La mia intenzione è quella di far uscire il libro per il 150° anniversario della nostra “nascita” come Ex Allievi, cioè il 24 giugno 2020».

Per rendere la panoramica descrittiva più completa possibile ho ritenuto doveroso riservare questo spazio nella nostra Rivista.

Piano di lavorazione

2017 = Ricerca, scelta e acquisizione del materiale di archivio (libri, riviste, giornali, foto, ecc.).

2018 = Catalogazione ordinata in Cartelle e File su pc.

Ad oggi, settembre 2018, dopo aver letto e consultato circa 450 pubblicazioni, la situazione è la seguente: • Foto scannerizzate e suddivise per argomento = 1.054.

• Cartelle storiche = 14 (presunti Capitoli del libro) - Catalogati nelle singole Cartelle circa 900 file.

2019 = Scrittura, composizione, impaginazione, revisione coordinata di tutto il materiale.

2020 = (gennaio-febbraio): stampa e allestimento in Tipografia.

Richiesta di collaborazione

Ogni Federazione, Unione, ma anche il singolo ex allievo, possono inviare materiale che contempli:

• Foto storiche (bianco/nero o colori) in formato jpeg.

I file, in italiano o inglese, devono categoricamente essere inviati entro (e non oltre) il 30 marzo 2019 alla seguente mail: pierluigi.2208@tiscali.it

Ringrazio tutti coloro che risponderanno a questo invito. Don Bosco non mancherà certo di ricompensare quanti si sentiranno e saranno coinvolti in questa iniziativa.

Sarà un libro per un pubblico che non ha età. Per i giovani, che vedranno “all’azione” nomi di cui avevano solo sentito parlare, e per gli anziani, che rivivranno con un pizzico di nostalgia gli anni più belli della loro vita. Nei prossimi numeri di Ex Allievi Newsflash vi terremo aggiornati sullo sviluppo dei lavori. Pierluigi Lazzarini

• Cenni storici (non oltre 40-50 righe - su file word) • Elenco Ex Allievi morti in Guerra (possibilmente con foto – formato jpeg)

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O NESTI

CITTADINI E BUONI CRISTIANI

Sud Sudan

Vacanze alternative… anzi, missionarie!

(ANS – Tonj) Per l’ottavo anno, allievi, genitori e collaboratori dell’opera dei Salesiani a Sesto San Giovanni trascorrono alcune delle loro settimane di riposo estivo in Sudan del Sud, presso la città di Tonj, per servire e portare aiuto alla popolazione locale.

Un primo gruppo ha raggiunto la missione poco dopo la metà di giugno, un secondo è arrivato nella prima metà di luglio. Per tutti, ad attenderli c’erano i sorrisi e gli abbracci di tanti bambini e ragazzi sudsudanesi riconoscenti. Con i volontari c’è anche don Omar Delasa, Salesiano, Responsabile dell’associazione che promuove questo gemellaggio, la “Tonjproject Onlus”.

della manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura dell’ospedale e della piccola casa dei volontari, soprattutto nella loro parte impiantistica. I ragazzi della Formazione Professionale di Sesto San Giovanni hanno studiato e realizzato l’impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, così come

L’obiettivo della spedizione missionaria è portare aiuto all’ospedale che l’associazione ha costruito e inaugurato ufficialmente il 26 luglio 2014, grazie al prezioso contributo della Famiglia Pesenti di Bergamo. Ai volontari è riservato il compito

Dall’Opera di Sesto San Giovanni sono partiti sei allievi frequentanti il percorso termoidraulico, elettrico e motoristico e due genitori. Il progetto, inoltre, coinvolge anche altri membri della Famiglia Salesiana e amici e simpatizzanti di Don Bosco di diverse realtà lombarde, dagli exallievi salesiani di Treviglio ai volontari della Vallecamonica. 40

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l’impianto di potabilizzazione dell’acqua del pozzo… A Tonj i volontari, giovani e meno giovani, si scoprono muratori, idraulici, carpentieri, elettricisti, infermieri, agricoltori e allevatori. E trascorrono due mesi di vacanze alternative in cui conoscere, imparare e mettere in campo le loro competenze.


O NESTI

CITTADINI E BUONI CRISTIANI

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O NESTI CITTADINI E BUONI CRISTIANI

Pakistan

La comunità cristiana di Lahore celebra il compleanno di Akash Bashir

Lahore, Pakistan – giugno 2018 Il 26 giugno la comunità cristiana si è riunita nella chiesa parrocchiale di Youhannabad, quartiere di Lahore, per celebrare con una Messa e una processione la data del compleanno di Akash Bashir, l’exallievo della scuola “Don Bosco” di Lahore rimasto ucciso in un attentato il 15 marzo 2015. Akash, mentre era in servizio di sicurezza all’ingresso della chiesa, gremita di oltre 2500 fedeli, con grande coraggio trattenne un terrorista kamikaze, impedendogli di entrare. L’attentatore si fece esplodere uccidendo lui e altre 20 persone e ferendone circa 80.

India

Ex alunni realizzano un mega-incontro "Bosconite 2018"

Mannuthy, India - Agosto 2018 Il 5 agosto gli ex studenti di scuola media superiore "Don Bosco" di Mannuthy hanno organizzato un mega-incontro "Bosconite 2018". Più di 600 ex alunni sono stati accolti da Don Geo Kalladanthiyil, direttore della scuola

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O NESTI CITTADINI E BUONI

CRISTIANI

Malta

Tre ex allievi maltesi in un'esperienza missionaria in Tanzania All'inizio di luglio, tre ex allievi maltesi del Savio College hanno intrapreso un viaggio nel più grande paese dell'Africa orientale: la Tanzania. Luca Cacciattolo e Glen Farrugia, entrambi membri del comitato della Federazione nazionale degli exallievi a Malta, si sono uniti al fratello. Johan Bugeja SDB in questa esperienza missionaria. La missione al noviziato salesiano di Morogoro, dove sono stati accolti dalla comunità insieme a 11 novizi. Durante la loro

permanenza, hanno partecipato ampiamente al programma comunitario, essendo presenti al Monte Carmel Primary School, al mattino, e partecipando nel pomeriggio alle attività sportive nell'adiacente Oratorio Salesiano.

Dopo i primi giorni, si sono trasferiti a Dodoma, in un'altra casa salesiana che gestisce una scuola secondaria del Seminario e un Istituto tecnico. Al mattino, cooperando e dando una mano nel rinnovamento dell'Istituto Tecnico, mentre la sera hanno seguito il programma giornaliero degli studenti del seminario.

I tre exallievi sono stati molto contenti dell'opportunità che hanno avuto in Tanzania, particolarmente apprezzata. Ha rappresentato una vera esperienza di apprendimento che li guiderà nella nostra opera salesiana a Malta.

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India

Allievi ed ex allievi del “Don Bosco Matunga” protagonisti di un film commovente

(ANS – Mumbai) Gli studenti e gli exallievi della Scuola “Don Bosco” di Matunga sono noti in tutto il mondo per la creatività e le loro competenze in molti settori. Ulteriore conferma lo scorso 4 agosto, quando il personale docente e gli studenti dell’istituto hanno potuto assistere in anteprima alla proiezione del lungometraggio “5 Rupie”, che ha come protagonisti studenti attuali e passati della scuola salesiana.

L’attore protagonista, Yohan B. Panjuani, è un allievo del quinto anno; il regista, Piyush C Panjuani, è exallievo del 197475; Bimal Panjuani, produttore, dell’anno 1981-82, e Dhruv P. Panjuani e Jehan B. Panjuani, entrambi aiuto registi, anch’essi passati per le aule dell’istituto salesiano, concludendo gli studi rispettivamente nel 2005-06 e nel 2010-11.

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Presente all’anteprima l’intera équipe che ha prodotto il film, insieme al giovane attore protagonista. Il film è un adattamento del racconto tradizionale indiano “Idgah” di Munshi Premchand, che racconta come i bambini, al di là di qualche piccolo sotterfugio o monelleria che possano combinare, sono dotati di buon cuore.

Al centro della storia ci sono Hamid, un ragazzino orfano di entrambi i genitori, e sua nonna Ameena, che si sacrifica per il nipote. I due, indiani musulmani, vivono in condizioni di grande povertà, ma Hamid è sempre allegro e fiducioso verso il futuro, proprio grazie all’affetto che riceve dalla nonna, la quale non esita ogni giorno a scottarsi le dita per preparargli da mangiare. La scena si colloca a ridosso della festa


O NESTI CITTADINI E BUONI

di Id al-fitr, a conclusione del mese sacro del Ramadan. Nonna Ameena ha promesso a Hamid una piccola cifra, 5 rupie, per la festa, ma Hamid anziché aspettare di riceverle, le prende da solo e parte con altri ragazzi benestanti per compiere i riti previsti e partecipare ad una festosa fiera. Mentre i suoi compagni spendono le ricche paghette in dolci e giocattoli, Hamid compra solo delle pinze perché la nonna possa evitare di scottarsi quando cucina. Anche la dimensione religiosa ha un ruolo importante nella storia, manifestata nell’attenzione di Hamid ai precetti religiosi e anche attraverso la scena in cui la nonna spiega al piccolo che suo padre è assente perché impegnato in un’importante missione affidatagli da Dio.

In occasione della rappresentazione, tra gli applausi del pubblico che ha molto apprezzato la pellicola e le interpretazioni,

CRISTIANI

il regista ha calorosamente ringraziato la scuola salesiana, dicendosi debitore dell’educazione ricevuta. Da parte sua l’attuale Direttore dell’opera, don Crispino D’Souza, si è commosso, e ha raccontato di un episodio simile avvenuto nella sua infanzia che ha segnato grandemente la sua vita; mentre il Preside, don Bernard Fernandes, ha ringraziato la produzione del film per essersi ricordata dei trascorsi nella scuola e averla scelta come sede dell’anteprima. Le ultime parole sono state ancora del regista, che ha risposto: «Padre, è stato un onore per me. Tanti anni fa ero solo un bambino che camminava e correva tra questi cortili, ora vedere il mio film proiettato qui dentro è stato davvero emozionante. Voi l’avete reso possibile. Grazie mille!». Susan Philip e Ashwini Gupte Fonte: Don Bosco India

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S OLIDARIETÀ

Giappone

Pellegrinaggio in Terra Santa

Tokyo, Giappone, 20 agosto 2018

Il pellegrinaggio in Terra Santa del Movimento Giovanile Salesiano (MGS) in Giappone si è svolto dal 9 al 19 agosto. Tra i 22 partecipanti c'erano due sacerdoti salesiani, Figlie di Maria Ausiliatrice e rappresentanti della Caritas, un sostenitore exallievo di Don Bosco e un tour operator.

Si è trattato del secondo pellegrinaggio all'estero, dal momento che il SYM Japan è stato fondato nel 2015 in occasione del Bicentenario della nascita di Don Bosco.

La fase organizzativa è iniziata più di un anno fa, guidata principalmente da P.Shinjiro Urata, SDB e Delegato per il SYM Japan, dal Segretariato Giovani del MGS e dalla Sig.ra Fumiko Nakamura, che questa volta ha svolto la funzione di tour operator. Numerosi membri di varie città del Giappone, tra cui studenti, ex-alunni, insegnanti delle scuole salesiane, membri della chiesa (compresi i non cristiani), si sono riuniti e hanno avuto quattro incontri preparatori prima del pellegrinaggio. Dall'aeroporto di Tel Aviv i pellegrini si sono recati a Betlemme, dove è nato Gesù, Nazaret dove Gesù è cresciuto, il Lago di Galilea dove Gesù è stato principalmente

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missionario, Gerusalemme dove Gesù ha sofferto e poi è resuscitato, e persino Cesarea, Massada, Qumran, Giaffa, località molto importanti per comprendere la storia della Terra Santa e del Cristianesimo.

Durante il pellegrinaggio potrebbe non essere stato facile per i partecipanti assimilare tutte le informazioni, perché abbiamo visitato i luoghi importanti in rapida successione, uno dopo l'altro. Tuttavia, a poco a poco, molti hanno potuto prendere le impronte di Gesù, Maria e degli Apostoli tratte dalla Bibbia come realtà, e considerare le loro esistenze in

modo più bello e vivido.

Inoltre, abbiamo pregato l'Angelus tre volte al giorno, Messe giornaliere, opportunità di condivisione e meditazione, abbiamo rinnovato la promessa del Battesimo sul fiume Giordano e pregato le stazioni della Croce nella Via Dolorosa e nella Chiesa del Santo Sepolcro. In questo modo, sovrapponendo la storia della vita stessa dei partecipanti a quella di Gesù, immaginavamo il significato di ciò che Gesù fece e disse a poco a poco, in modo tale da riuscire ad accettarlo e condividerlo come Buona Novella.


S OLIDARIETĂ€

Grazie al sostegno e alle preghiere di tutti, compreso il generoso sostegno dei Salesiani in Terra Santa, tutti noi siamo stati in grado di tornare a casa con un grande sorriso e una crescita spirituale. Grazie mille.

Stiamo progettando di riferire la testimonianza del pellegrinaggio al Rettor Maggiore, p. Ă ngel FernĂĄndez Artime, SDB ed ai membri della Famiglia Salesiana in Giappone, che si riuniranno il prossimo novembre a Tokyo. Mr. Chihiro Okawa, EXDB

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S OLIDARIETÀ

Italia

Don Bosco Napoli: ragazzi cristiani e musulmani pregano insieme

(ANS – Napoli) Per il secondo anno consecutivo, presso la casa salesiana “Don Bosco” di Napoli, in occasione della fine del Ramadan, ragazzi cristiani e musulmani hanno pregato insieme con preghiere prese dal Corano, in arabo, e con alcuni salmi presi dalla Bibbia, in italiano.

La serata è iniziata con l’invito alla preghiera con il canto tipico del muezzin e con il suono delle campane e si è concluso con lo scambio della pace tra tutti i partecipanti.

I ragazzi della comunità “Il Ponte”, che ospita attualmente una quindicina di Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA), hanno organizzato l’incontro invitando amici, coetanei delle altre comunità, “exallievi” della struttura e conoscenti. Circa una cinquantina di ragazzi di diverse nazioni, lingua e religioni.

La maggior parte dei ragazzi che erano presenti ha vissuto l’esperienza difficile del viaggio dal proprio Paese all’Italia attraversando la Libia e, su un gommone, il mare. Un viaggio durato mesi, se non anni, compiuto senza un adulto di riferimento per raggiungere un futuro possibile in Europa. Non pochi hanno un carico di vita pe-

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sante alle spalle, rappresentato da violenze, torture, schiavitù, abusi. Nel periodo in cui sono presenti nella comunità affrontano le sfide dell’integrazione, decisive per il loro futuro in Italia e in Europa, che vanno dall’apprendimento della lingua italiana all’inserimento scolastico e lavorativo e alla regolarizzazione del permesso di soggiorno.

«Il momento di preghiera e di festa è stato voluto fortemente da questi ragazzi, non solo come momento di aggregazione ma, soprattutto, come una grande testimonianza di unità e di rispetto reciproco» ha spiegato don Giovanni Vanni, respon-

sabile della comunità dei MSNA ed Economo.

Tutti i giovani presenti hanno invocato insieme il dono della pace come benedizione di Dio e manifestato, così, la loro solidarietà agli immigrati di oggi che soffrono a causa della violenza, della povertà e di tante situazioni politiche in Italia e sparse per il mondo. La serata è continuata con un momento conviviale iniziato, come vuole la tradizione musulmana, con il dono di un dattero e conclusasi con un momento espressivo musicale.


FAMIGLIA S ALESIANA

Kenya

Delegati per la Famiglia Salesiana dell’Africa-Madagascar

(ANS – Nairobi)

Uno sguardo al presente, già ricco di frutti, e uno al futuro, che presenta innumerevoli opportunità: con questo spirito si è svolto, dal 2 al 4 luglio, a Nairobi, presso le strutture dell’opera “Don Bosco Youth Educational Services” (DBYES), l’incontro dei Delegati per la Famiglia Salesiana della regione Africa-Madagascar.

Il raduno ha visto la partecipazione di 16 Delegati per la Famiglia Salesiana, in rappresentanza delle 13 Ispettorie e Visitatorie della vasta e ricca presenza salesiana nella regione.

A coordinare i lavori c’era don Eusebio Muñoz, Delegato del Rettor Maggiore per la Famiglia Salesiana, affiancato da don Jayapalan Raphael, Delegato Mondiale degli Exallievi ed Exallieve di Don Bosco, don Joan Lluís Playá, Assistente Centrale delle Volontarie di Don Bosco (VDB) e dei Volontari con Don Bosco (CDB), e don Pierluigi Cameroni, Animatore Spirituale dell’Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA).

Don Bosco hanno una speciale responsabilità. Don Cameroni, in qualità di Postulatore Generale per le Cause dei Santi della Famiglia Salesiani, ha presentato poi la realtà della santità nella Famiglia Salesiana, evidenziando la ricchezza di patrimonio condiviso tra i 31 gruppi aderenti, e come questa sia uno degli aspetti che più unisce e fortifica la realtà della Famiglia Salesiana.

Durante il raduno sono emerse anche alcune sfide da affrontare, quali: l’impegno a far crescere tra i Salesiani il senso di appartenenza alla Famiglia Salesiana; assicurare un impegno di maggiore qualità e continuità da parte dei Salesiani incaricati nell’animazione della Famiglia Salesiana; valorizzare la ricchezza dei singoli gruppi; promuovere la conoscenza reciproca, la comunione fraterna e la collaborazione apostolica nella Famiglia Salesiana.

Una prima parte dell’incontro è stata dedicata all’ascolto della diversa situazione della Famiglia Salesiana in Africa-Madagascar, evidenziando i punti di forza, alcune debolezze e alcune opportunità. Sono stati presentati diversi orientamenti e documenti fondamentali per l’animazione della Famiglia Salesiana e l’identità dei gruppi verso i quali i Figli spirituali di

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FAMIGLIA S ALESIANA

Perù

“Quello che abbiamo fatto in questi 120 anni è stato...

...condividere quanto sia importante educare ed evangelizzare”

(ANS – Callao)

In una lettera inviata a Roma, don Giacomo Costamagna, che aveva visitato il Perù, in particolare Lima e Callao, scrisse: “Prima di ogni altra opera in Perù, è necessario pensare a Callao… Io mi arrischierei ad aprire la casa di Callao”.

I Figli spirituali di Don Bosco arrivarono in Perù nel 1891 e nel 1898 fondarono la loro presenza nel porto di Callao, a pochi metri dal mare.

Quest’anno l’opera celebra 120 anni di servizio negli oratori, nella scuola “Don Bosco”, nella parrocchia e in un’opera sociale presso Puerto Nuevo.

Le ricorrenze sono state ricordate con un ricco programma: feste, momenti di condivisione, una grande parata, danze e una sfilata per le principali strade di Puerto Chalaco.

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Oltre 15 carri allegorici hanno colorato i quartieri di Callao con gioia ed entusiasmo e con la partecipazione di delegazioni delle altre opere salesiane del Perù.

Tutta la Famiglia ispettoriale si è riunita per deliziare il pubblico con diverse danze tipiche delle varie città: Arequipa, Cusco, Trujillo, Huancayo, San Martin…

La cerimonia di gala si è tenuta nel teatro municipale di Callao. In questo scenario è

stata riconosciuta la dedizione dei Salesiani che hanno diretto l’importante opera. A Don Pablo Medina, attuale direttore della comunità, e al dott. Silvio Aylas, Direttore della scuola “Don Bosco”, il compito di ringraziare ciascuna delegazione partecipante e tutte quelle persone che, con il proprio sforzo ed il personale piccolo granello di sabbia, hanno contribuito a raggiungere tanti risultati.


FAMIGLIA S ALESIANA

L’8 agosto scorso, alla presenza dell’Ispettore don Manolo Cayo, di numerosi Salesiani, Figlie di Maria Ausiliatrice, Exallievi e altri membri della Famiglia Salesiana, studenti ed educatori, la settimana di festeggiamenti ha raggiunto l’apice con la celebrazione dell’Eucaristia nella parrocchia “San Giovanni Bosco” di Callao, atto che ha chiuso le attività commemorative per i 120 anni di presenza salesiana nella città. «Quello che abbiamo fatto in questi 120

anni è stato condividere quanto sia importante educare ed evangelizzare – ha affermato don Cayo –. Celebrare un anniversario significa osservare con gratitudine il passato, impegnarsi nel nostro compito presente e guardare avanti. Rimane ancora molto da fare: seminare, accompagnare, sviluppare l’esperienza di educazione ed evangelizzazione. Questo grande sogno continuerà per molti anni!».

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S TATUTO

MONDIALE

Statuto della Confederazione Mondiale Præit ac tuetur / Ci precede e ci protegge Roma, 5 dicembre 2015

Capitolo VI Compiti degli organismi Art. 21 - Compiti

a) Assemblea Generale Mondiale

~ Determina le linee guida generali della Presidenza Confederale Mondiale per il raggiungimento delle finalità e degli obiettivi della Confederazione Mondiale. ~ Approva la relazione del Presidente Mondiale e del Segretario Generale. ~ Approva lo Statuto Confederale; esamina, ordina e approva le proposte di modifica e aggiornamento degli Statuti. ~ Elegge i membri della Presidenza Confederale Mondiale. ~ Approva il Rendiconto Finanziario del Tesoriere Confederale Mondiale e lo/la esonera dalla sua responsabilità per il periodo controllato. ~ Ascolta e approva i rapporti delle Federazioni Nazionali e Ispettoriali. ~ Approva i progetti della Presidenza Confederale Mondiale che sono proposti.

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b) Coordinatore dell’Assemblea Confederale Mondiale

1. È la persona responsabile del coordinamento e buon andamento dei lavori nell’Assemblea. 2. Spetta al Coordinatore dell’Assemblea Confederale Mondiale di assumere:

- la direzione dell’Assemblea d’accordo col Presidente; - il coordinamento generale dei lavori dell’Assemblea Confederale Mondiale; - il funzionamento degli uffici e servizi tecnici; - portare a conoscenza dell’Assemblea gli ordini del giorno; - le comunicazioni della Presidenza ed altre eventuali informazioni.

c) I Moderatori dell’Assemblea Confederale Mondiale

I tre moderatori sono eletti dall’Assemblea Confederale su una lista di cinque nomi proposta dalla Presidenza. È competenza dei moderatori guidare, a turno, i dibattiti in aula, attenendosi fedelmente alle relative prescrizioni regolamentari, ed esigendo che vi si attengano parimenti tutti i membri dell’Assemblea. Compete perciò ad essi dare e togliere la parola in aula in conformità al tema trattato. Finché non siano eletti i moderatori, fungerà da moderatore il Coordinatore.


S TATUTO

d) Presidenza dell’Assemblea Confederale Mondiale

Costituiscono la Presidenza dell’Assemblea: il Presidente Confederale Mondiale, il Coordinatore dell’Assemblea Confederale Mondiale, il Delegato Confederale Mondiale e i tre Moderatori. e) Funzioni della Presidenza dell’Assemblea Confederale Mondiale

~ Delibera l’apertura e la chiusura delle sedute generali. ~ Assicura che l’Assemblea segua l’ordine del giorno stabilito dalla Presidenza. ~ Propone l’ordine dei lavori e il relativo calendario e orario. ~ Risolve ogni dubbio “iuris et facto”29 sull’applicazione del Regolamento, salvo appello per iscritto di almeno un terzo dei componenti effettivi dell’Assemblea; in tal caso l’Assemblea dovrà pronunciarsi con la maggioranza di 2/3 dei voti dei presenti.

f) La Presidenza Confederale Mondiale

~ Elabora il Piano strategico seguendo le deliberazioni dell’Assemblea Confederale Mondiale. ~ Approva il Piano operativo annuale proposto dalla Giunta Esecutiva Mondiale con i contributi dei consiglieri regionali. ~ Affida gli incarichi specifici dei Membri della Presidenza Confederale Mondiale. ~ Cura i contatti con gli organismi internazionali. ~ Programma convegni o incontri internazionali e riunioni, consultazioni generali e, ove occorra, consultazioni nazionali o Ispettoriali, realizzandoli in base al Piano operativo. ~ Approva il preventivo e il rendiconto finanziario annuale del Tesoriere Confederale Mondiale. ~ Stabilisce la quota annuale di contributo alla Confederazione Mondiale da parte delle Federazioni Nazionali o Ispettoriali o di equivalenti gruppi in possesso di riconoscimento della Confederazione Mondiale. ~ Esamina i rapporti presentati dalle Federazioni Nazionali o Ispettoriali. ~ Autorizza e organizza la concessione di benemerenze ad Exal-

MONDIALE

lievi ed Exallieve o ad altre persone meritevoli secondo il regolamento stabilito. ~ Si raduna almeno una volta all’anno. ~ Richiama, se necessario, l’attenzione dei membri della Presidenza Confederale Mondiale ai loro doveri statutari, quando non li adempiono, e ne prende nota nei verbali delle riunioni. ~ Designa e compone qualsiasi commissione di cui ci sia bisogno (commissione elettorale, commissione finanziaria, commissione giovanile, équipe editoriale, responsabile di riviste e pubblicazioni, commissione ad hoc su specifiche materie). ~ Coopta consulenti (specialisti) per finalità e con modalità (di tempo e di competenze) predefinite. ~ Su proposta della Giunta Esecutiva Confederale Mondiale approva la nomina del Coordinatore dell’Assemblea Mondiale.

g) La Giunta Esecutiva Confederale Mondiale

~ Elabora e attua le direttive della Presidenza Confederale Mondiale. ~ Avanza proposte alla Presidenza Confederale Mondiale. ~ Elabora la bozza del Piano operativo annuale con i contributi dei consiglieri regionali per l’approvazione della Presidenza. ~ Approva i regolamenti delle Confederazioni e Federazioni Nazionali e comunica il proprio parere in caso di controversia circa le applicazioni degli Statuti. ~ Approva i verbali delle riunioni redatti dal Segretario Generale e li comunica entro 2 mesi a tutti i membri della Presidenza. ~ Esamina il saldo contabile presentato dal Tesoriere Confederale Mondiale. ~ Si raduna, ordinariamente, ogni trimestre per rivedere il progresso e l’attuazione dei progetti. ~ Fa una lista dei candidati previsti, e delle qualità loro richieste, da proporre per le elezioni (tra cui lingue conosciute, formazione, tempo disponibile, ecc…). ~ Può concedere, per un anno e solo per giustificati motivi documentati, l’esenzione dal contributo annuale fissato alle Federazioni o a gruppi riconosciuti che ne hanno fatto richiesta.

(Continua nel prossimo numero)

_________________ 29 Di diritto e di fatto.

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C ALENDARIO SALESIANO OTTOBRE

5 - Beato Alberto Marvelli 13 - Beata Alexandrina M. da Costa 24 - San Luigi Guanella 29 - Beato Michele Rua

NOVEMBRE

DICEMBRE

13 - Beato Artemide Zatti 15 - Beata Maddalena Morano

5 - Beato Filippo Rinaldi 8 - Immacolata Concezione 25 - Santo Natasle

EX ALLIEVI Newsflash

Periodico di attualità religiosa e sociale della Confederazione Mondiale degli Exallievi ed Exallieve di Don Bosco

Direzione e Redazione Ex Allievi Newsflash Opera Salesiana Teresa Gerini Via Tiburtina, 994 - 00156 Roma (Italia) tel. (+39) 06.409.003 Internet: www.exallievi.org E-mail: newsflash@exallievi.org

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Direzione e Coordinamento redazionale Pierluigi Lazzarini (pierluigi.2208@tiscali.it)

IL NOSTRO NUMERO DI CONTO

Nome: Confederazione Mondiale Exallievi ed Exallieve di Don Bosco Bank: Banco Posta Indirizzo: Roma, Italia Collaboratori di questo numero Don Ángel Fernández Artime sdb, Ashwini Gupte, Michal Hort, Francesco IBAN: IT53 0076 0103 2000 0004 3261 007 SWIFT Code: BPPIITRRXXX Muceo, Chihiro Okawa, Fredrick Oyugi, Susan Philip, Alberto Piedade, Antonio G. Pires, don Jayapalan Raphael sdb, Gian Francesco Romano Bank Account Number: 43261007

Segretaria di Redazione Veronica Messano

Foto / immagini e Fonti Archivio Ag. ANS, AustraLasia, Bollettino Salesiano Giapponese, Don Bosco India

Traduzioni

Ag. ANS - Veronica Messano

Ag. ANS - Angel Gudiña-Nisaury Ventura

Ag. ANS - Redazione

Ag. ANS - Nisaury Ventura

Don Jerónimo da Rocha Monteiro easy to esteem but difficult to forget

Don Jerónimo da Rocha Monteiro fácil de querer pero difícil de olvidar

Don Jerónimo da Rocha Monteiro facile à estimer difficile à oublier

Don Jerónimo da Rocha Monteiro fácil de estimar difícil de esquecer

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