OVO n°010 Novembre

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OVO

arte e cultura contemporanea

GUIDA AL CONTEMPORANEO L’attuale geografia artistica di Firenze e oltre... DENTRO AL CONTEMPORANEO INTERVISTA A PIERO PIZZI CANNELLA di Linda Giusti BELVEDERE ZOÈ GRUNI <> CARLO MARCUCCI OMNIVORUS 載の危 極まりないブスタによる 16MM BURIED • FAIR GAME • WALL STREET di Massimo Tonietti, Chiara Scovacricchi e Giulia Ceccanti

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Eleonora D’Andrea Contemporanea Eleonora D'Andrea Contemporanea Arte Moderna e Contemporanea Arte Moderna e Contemporanea NEL VOLTO DEL DISEGNO

NEL VOLTO DEL DISEGNO Omar Galliani Omar Galliani

dal 20 Novembre 2010 al 23 Gennaio 2011

dal 20 Novembre 2010 al 23 Gennaio 2011

OVO Direttore Editoriale: Riccardo Caracciolo; Ideatore e Curatore: Massimo Tonietti; Caporedattore: Nicola Cecchelli; Staff di Direzione: Simona Chiavacci, Tania Magnani e Massimo Tonietti; Progetto grafico: Alexandra Barbieri e Tania Magnani; Curatrice “Guida al Contemporaneo”: Serena Vanzaghi - info@iovo.it Curatore “Dentro al Contemporaneo”: Nicola Cecchelli Curatrice “Belvedere”: Rossella Tesi Curatore www.iovo.it: Stefano Gaz Collaboratori: Andrea Angeloni, Benedetta Bianchi, Giulia Ceccanti, Federica Cirri, Alessandra De Bianchi, Antonella Digilio, Linda Giusti, Deborah Machiavelli, Elena Magini, Alessandra Petrelli, Chiara Scovacricchi e Livio Taddei

www.iovo.it

info@iovo.it - m.tonietti@iovo.it - n.cecchelli@iovo.it supplemento de IL FREE PRESS del 03-11-10 aut. trib. n. 5633 del 25-02-08 - distribuzione gratuita

Personale Galliani Personaledi di Omar Omar Galliani a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei

Inaugurazione alla presenza dell’Artista S A B ATO 2 0 N o v e m b r e 2 0 1 0 dalle 18:00 alle 22:00

Edito da: Publigest srl, via G.B. Amici n° 20, 50131 Firenze, Tel +39 055 571359 / Fax 055 582746 / Cell 327 5303110 Stampa: Tipografia Il Bandino Bagno a Ripoli

Via Vincenzo Gioberti n°14 59100 Prato

19:30 Tel. + 39 0574intervento 574670 – Cell.dei +39 critici 345 2816111 Via Vincenzo Gioberti n°14 59100 Prato Tel. + 39 0574 574670 – Cell. +39 345 2816111

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INDICE dentro al contemporaneo 28 .........................

INTERVISTA A PIERO PIZZI CANNELLA di Linda Giusti

..........................28

36 .........................

HORROR VACUI + MOTHERLAND/HOMELAND di Elena Magini

.........................36

42 .........................

MY TARGET IS YOURS EYES di Linda Giusti

.........................42

44 .........................

HYPNEROTOMACHIA di Alessandra De Bianchi

.........................44

46 .........................

GIANNI COLOMBO -RETROSPETTIVA 1959/1990di Antonella Digilio

..........................46

48 .........................

RITRATTI DEL POTERE ..........................48 -VOLTI E MECCANISMI DELL’AUTORITÀdi Livio Taddei

belvedere 52 .........................

ZOÈ GRUNI <> CARLO MARCUCCI

56 .........................

載の危 極まりないブスタによる

.........................52

omnivorus ..........................56

16mm 64 .........................

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BURIED • FAIR GAME • WALL STREET ..........................64 di Massimo Tonietti, Chiara Scovacricchi e Giulia Ceccanti

DRINK LIKE A VIKING


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ASYLIA Dal 03 Novembre 2010 al 14 Gennaio 2011

Patrizia Pepe Via Gobbetti n°7/9, Capalle (Fi)

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BLACK LIGHT Dal 15 Novembre 2010 al 15 Gennaio 2011

Palazzo Medici Riccardi Via Cavour n°1, Firenze

MAPPE LINGUISTICHE Dal 06 al 30 Novembre 2010

Fyr Gallery Borgo Albizi n°23, Firenze

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ONOMATOPOEIA PART 1 Dal 19 Novembre 2010 al 09 Gennaio 2011

EX3 Viale Giannotti n°81/83/85, Firenze

COPIA D’AUTORE Dal 06 al 14 Novembre 2010

Galleria I.A.C. Via della Croce n°41, Impruneta (Fi)

LA SONATA PER L'ORTO Dal 20 Novembre al 10 Dicembre 2010

Ken's Art Gallery Via San Niccolò n°23/r, Firenze

SILVANO BOZZOLINI Dal 06 Novembre 2010 al 10 Gennaio 2011

Galleria Open Art Viale della Repubblica n°24, Prato

QUANDO I CONTRARI SI TOCCANO Dal 20 al 28 Novembre 2010

Galleria I.A.C. Via della Croce n°41, Impruneta (Fi)

SPAZI APERTI Dal 06 Novembre al 28 Novembre 2010

Galleria d’Arte Mentana Piazza Mentana n°2/3/4r, Firenze

NEL VOLTO DEL DISEGNO Dal 20 Novembre 2010 al 23 Gennaio 2011

Eleonora D’Andrea Contemporanea Via Gioberti n°14, Prato

ICONA, HOPES FOR A GRAND FUTURE OR NOSTALGIA FOR AN HEROIC PAST Dal 09 Novembre al 11 Dicembre 2010

Aoristò Ristorante sopra il Globo Via De’ Buti n°11 Pistoia

FRANCO GENTILINI NEL CENTENARIO DELLA NASCITA Dal 20 Novembre 2010 al 22 Gennaio 2011

Guastalla Centro Arte Via Roma n°45, Livorno

STIL - ART Dal 13 al 25 Novembre 2010

Galleria del Teatro Romano Via Portiagini n°34/36, Fiesole (Fi)

ELABORAZIONI D’EGITTO Dal 20 Novembre 2010 al 07 Gennaio 2011

Tethys Gallery Via Maggio n°58r, Firenze

IDE - ART Dal 27 Novembre all’08 Dicembre 2010

Galleria del Teatro Romano Via Portiagini n°34/36, Fiesole (Fi)

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13 DOPPIO LEGAME: DOUBLE BIND Dal 13 Novembre 2010 al 09 Gennaio 2011

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VIAGGIO IN ITALIA Dal 14 Novembre 2010 al 30 Gennaio 2011

Galleria Carini e Donatini Via Gruccia n°192/b, San Giovanni Valdarno (Ar)

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Centro per l’Arte Contemporanea Casa Masaccio - Corso Italia n°83, San Giovanni Valdarno (Ar) Palazzo Fabroni Via Sant’Andrea n°18, Pistoia

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guida al contemporaneo, L'attuale Geografia Artistica di Firenze e Oltre. A cura di Serena Vanzaghi

Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea

L’

Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea è costituita tra le Gallerie e le Associazioni culturali che operano nel settore dell'arte moderna e contemporanea e che esercitano l’attività di esposizione, promozione e/o vendita al pubblico di opere d’arte. L’A.N.G.A.M.C ha lo scopo di rappresentare e tutelare, in ogni sede, gli interessi morali, economici e culturali della categoria rappresentata. L’obiettivo principale é quello di qualificare sempre più il mercato dell’arte e le sue potenzialità con la migliore preparazione professionale e culturale degli operatori, anche con interventi nell’ambito giuridico e amministrativo; promuovere dibattiti e conferenze su temi di interesse per gli associati. Il delegato territoriale della Toscana è Mauro Stefanini cell. 335 7054800

GALLERIA BIAGIOTTI -PROGETTO ARTE-

Hypnerotomachia; fino al 22/11/10; Autori: Cristian Chironi, Davide Rivalta; Curatore: Pietro Gaglianò; Sede: Via delle Belle Donne n°39r, 50123 Firenze, Tel. +39 055 214757; Orario: dal martedì al sabato 14:00 - 19:00; Web: galleria@florenceartbiagiotti.com www. artbiagiotti.com

FLORA BIGAI ARTE CONTEMPORANEA

Mostra collettiva di artisti della galleria; Sede: Via Garibaldi n°37, 55045 OVO | H 12

guida al contemporaneo, L'attuale Geografia Artistica di Firenze e Oltre. A cura di Serena Vanzaghi

Shabani, Alketa Xhafa, Driant Zeneli, fani Zguro; Curatori: Valerio Dehò e Andi Tepelena; Vernissage: sabato 13 novembre alle ore 19:00; Sede: Via Gruccia n°192/b, 52027 San Giovanni Valdarno (Ar), Tel. e Fax +39 055 943449; Orario: tutti i giorni escluso il sabato e la domenica 09:30 - 12:30 15:00 - 19:00; Biglietti: ingresso libero; Web: info@carinidonatini.com www. carinidonatini.com

ELEONORA D’ANDREA ARTE CONTEMPORANEA

Pietrasanta (Lu), Tel. +39 0584 792635 +39 0584 792635 / Fax +39 0584 792459; Orario: 10:00 - 13:00 / 16:00 20:00, domenica mattina e lunedì chiuso; Biglietti: ingresso libero; Web: flora. bigai@iol.it www.florabigai.it

Nel volto del disegno; 20/11/10 – 23/01/11; Autore: Omar Galliani; Curatori: Francesca Baboni e Stefano Taddei; Vernissage: sabato 20 novembre dalle ore 18:00 alle ore 22:00; Sede: Via Vincenzo Gioberti n°14, 59100 Prato, Tel. e Fax +39 0574 574670 / Cell. +39 345 2816111; Orario: dal lunedì al venerdì 16:00 - 19:00, sabato 10:30 - 13:00 16.00 - 20.00 (per tutti gli orari e i giorni non specificati su appuntamento al numero +39 345 2816111; Biglietti: ingresso libero; Note: durante il vernissage è previsto un intervento critico dei curatori; Web: gallery@elexpo.it www. elexpo.it

GALLERIA CARINI & DONATINI

GALLERIA DELLA PINA ARTE CONTEMPORANEA

Doppio legame: Double bind - c/o Casa Masaccio Arte Contemporanea; 13/11/10 – 09/01/11; Autori: Lek M. Gjeloshi, Helidon Gjergji, Venera Kastrati, Armando Lulaj, Alban Muja, Scafisti Scafati (Ngucaj & Begiraj), Artan

Sede: Piazza Duomo n°11, 55045 Pietrasanta (Lu), Tel. +39 0584 792871 / Fax +39 0584 792871; Orario: dal giovedì alla domenica 16:00 - 20:00; Biglietti: ingresso libero; Web: info@dellapinaarte.com www.dellapinaarte.com

SANTO FICARA ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

Sede: Via Ghibellina n° 164r, 50122 Firenze, Tel. +39 055 2340239 / Fax +39 055 2269190; Orario: tutti i giorni escluso la domenica 09:30 – 12:30 15:30 – 19:30; Biglietti: ingresso libero; Web: info@santoficara.it www.santoficara.it

FRITTELLI ARTE CONTEMPORANEA

Endless; fino al 27/11/10; Autore: Lucio Pozzi, Curatore: Pier Luigi Tazzi; Sede: Via Val di Marina n°15, 50127 Firenze, Tel +39 055 410153 / Fax +39 055 4377359; Orario: dal martedì al sabato 10:00 – 13:00 15:30 – 19:30, lunedì, domenica e festivi aperto su appuntamento; Biglietti: ingresso libero; Web: info@frittelliarte.it www.frittelliarte.it

GALLERIA GIRALDI

Sede: Piazza della Repubblica n°59, 57123 Livorno, Tel. +39 0586 883022 / Cell. +39 329 8626020 / Fax +39 0586 887778; Orario: dal lunedì al sabato 10:00 – 13:00 17:00 – 20:00, domenica su appuntamento; Biglietti: ingresso libero; Web: info@galleriagiraldi.it www. galleriagiraldi.it

ARMANDA GORI CASA d’ARTE

UMBERTO MARIANI; 03/12/10 – 28/02/11; Autore: Umberto Mariani; Curatore: Valerio Dehò; Vernissage: venerdì 3 dicembre alle ore 18:00; Sede: OVO | H 13


guida al contemporaneo, L'attuale Geografia Artistica di Firenze e Oltre. A cura di Serena Vanzaghi

Viale della Repubblica n°64/66/68, 59100 Prato, Cell. +39 335 303142 - +39 338 5924449 / Fax +39 0574 604901; Orario: apertura al pubblico solo su appuntamento, contattare i numeri telefonici indicati; Ufficio Stampa: Valerio Dehò; Biglietti: ingresso libero; Web: studiomarchi@tin.it

GUASTALLA CENTRO ARTE

Franco Gentilini nel centenario della nascita; 20/11/10 – 22/01/11; Autori: Franco Gentilini; Curatrice: Laura Turco Liveri; Vernissage: sabato 20 novembre alle ore 18:00; Sede: Via Roma n°45, 57126 Livorno, Tel. +39 0586 808518 / Fax +39 0586 813514; Orario: dal lunedì al venerdì 10:00 – 13:00 16:30 – 20:00, sabato 10:00 – 13:00; Biglietti: ingresso libero; Web: info@guastallacentroarte. com www.guastallacentroarte.com

GALLERIA d’ARTE MENTANA

Spazi aperti; 06/11/10 – 28/11/10; Autori: Mimmo Rotella, Giampaolo Talani, Salvatore Magazzini, Nana Aramyan, Jorge Manzano, Anna Cecchetti; Curatrice: Giovanna Laura Adreani; Vernissage: sabato 6 novembre alle ore 18:00; Sede: Piazza Mentana n°2/3/4r; 50122 Firenze, Tel e Fax +39 055 211985; Orario: dal lunedì pomeriggio al sabato 11:00 – 13:00 16:30 – 19:30, chiuso domenica e lunedì mattina; Ufficio Stampa: Ufficio Stampa Mentana ufficiostampamentana@ hotmail.com; Biglietti: ingresso libero; Web: galleriamentana@galleriamentana.it www.galleriamentana.it OVO | H 14

GALLERIA OPEN ART

SILVANO BOZZOLINI; 06/11/10 – 10/01/11; Autore: Silvano Bozzolini; Curatore: Mauro Stefanini; Vernissage: sabato 6 novembre alle ore 17:00; Catalogo: a cura di Mauro Stefanini, con testo di Beatrice Buscaroli; Sede: Viale della Repubblica n°24, 59100 Prato, Tel. +39 0574 538003 / Fax +39 0574 537808; Orario: dal lunedì al venerdì 16:30 – 20:00, sabato 10:30 – 12:30 / 16:00 – 20:00, chiuso domenica e festivi; Biglietti: ingresso libero; Web: galleria@openart.it www. openart.it

GALLERIA SUSANNA ORLANDO

Sede: Via Carducci n°10, 55042 Forte dei Marmi (Lu), Tel. e Fax +39 0584 83163; VETRINA: Via Sauro n°3, 55045 Pietrasanta (Lu); Orario: tutti i giorni 10:30 – 13:00 17:00 - 24:00, orario vetrina: visibile 24 ore su 24; Biglietti: ingresso libero; Web: info@ galleriasusannaorlando.it www.galleriasusannaorlando.it

GALLERIA POGGIALI & FORCONI

Sede: Via Della Scala n°35a • Via Benedetta n° 3r, 50123 Firenze, Tel +39 055 287748 / Fax +39 055 2729406; Orario: dal martedì al sabato 10:00 – 13:00 15:30 – 19:00; Biglietti: ingresso libero; Web: info@poggialieforconi.it www.poggialieforconi.it

CLAUDIO POLESCHI ARTE CONTEMPORANEA

Sede: Via Santa Giustina n°21, 55100 Lucca, Tel. +39 0583 469490 / Fax +39 0583 471464; Web: info@claudiopoleschi.com

GALLERIA IL PONTE

GIANNI COLOMBO – Retrospettiva 1959/1990; fino al 21/01/11; Autore: Gianni Colombo; Curatore: Mauro Panzera; Sede: Via Di Mezzo n°42/b, 50121 Firenze, Tel +39 055 240617 / Fax +39 055 5609892; Orario: dal lunedì al venerdì 15:30 – 19:00, sabato su appuntamento, chiuso i festivi; Biglietti: ingresso libero; Web: info@galleriailponte. com www.galleriailponte.com

GALLERIA LA SUBBIA DI PAOLA RAFFO

Sede: Via Barsanti n°11, 55045 Pietrasanta (Lu), Tel. +39 0584 283338 / Fax +39 0584 71647; Orario: tutti i giorni 10:00 – 12:00 17:00 – 19:00; Biglietti: ingresso libero; Web: gallerialasubbia@ gmail.com

TORNABUONI ARTE CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE

Sede: Lungarno Cellini n°13/a, 50125 Firenze, Tel. +39 055 6812697 / Fax +39 055 6812020; Orario: tutti i giorni tranne il sabato e la domenica 09:00 – 13:00 15:30 – 19:30. Chiuso per ferie periodo natalizio e agosto; Biglietti: ingresso libero; Web: info@tornabuoniarte.it www.tornabuoniarte.it


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> > altri spazi AORISTÒ - RISTORANTE SOPRA IL GLOBO

Ho fatto un sogno ma non ricordo granché; fino al 07/11/10; Autore: Andrea Lunardi; Curatore: Niccolò Bonechi; Catalogo: Tipografia Flyeralarm; • Icona. Hopes for a grand future or nostalgia for an heroic past • 09/11/10 – 11/12/10; Autori: Nathalie Nienkemper, Massimo Ricciado; Curatore: Paolo Emilio Antognoli; Vernissage: martedì 9 novembre alle ore 20:00; Sede: Via De’ Buti n°11, 51100 Pistoia, Tel. +39 0573 26506 / Fax +39 0573 307620; Note: in collaborazione con OpenLab Artisti Oggi e con il contributo di pteventi.com; Web: info@aoristo.it www. aoristo.it

ARIA ART GALLERY

Silente; fino al 12/12/12; Autore: Karen Wilberding Diefenbach; Sede: Borgo Santi Apostoli n°40, 50123 Firenze, Tel. +39 055 216150 / Fax +39 055 4641406; Orario: dal lunedì al sabato 10:30 – 13:30 15:30 – 19:30, domenica su appuntamento; Biglietti: ingresso libero; Web: info@ariaartgallery. com www.ariaartgallery.com

GALLERIA ALESSANDRO BAGNAI

How a picture grows a world; fino al OVO | H 16

15/11/10; Autore: George Woodman; Sede: Via del Sole n°15r, 50123 Firenze, Tel. +39 055 6802066; Orario: dal lunedì al venerdì 10:00 – 13:00 15:00 – 19:00, sabato su appuntamento; Biglietti: ingresso libero; info@galleriabagnai.it www.galleriabagnai.it

BASE / PROGETTI PER L’ARTE

Thomas Bayrle; fino al 19/12/10; Autore: Thomas Bayrle; Sede: Via San Niccolò n°18r, 50123 Firenze, Tel +39 055 602102 / Fax +39 055 2207281; Orario: dal martedì al sabato 18:00 – 20:00 (dalle 20:00 alle 24:00 come vetrina); Biglietti: ingresso libero; Patrocini: associazione BASE X BASE e Osservatorio per le Arti Contemporanee dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze; Web: info@baseitaly.org www. BaseItaly.org

FONDAZIONE IL BISONTE PER LO STUDIO DELL’ARTE GRAFICA

Leonardo Cremonini, disegni; fino al 18/11/10; Autore: Leonardo Cremonini; Sede: Via San Niccolò n°24/r, 50125 Firenze, Tel. +39 055 2342585 / Fax +39 055 2346768; Orario: tutti i giorni 09:00 – 13:00 14:00 – 19:00; Web: staff@ilbisonte.it www.ilbisonte.it

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CUCO CUCINA CONTEMPORANEA

Sede: Via del Melarancio n°4r, 50123 Firenze, Tel. +39 347 5217260; Orario: dal lunedì al sabato 11:00 – 15:00 18:00 – 23:00 (aperto a pranzo e a cena); Note: cucina creativa e giovani artisti in esposizione; Web: www.cucofirenze.blogspot. com

EX3 - Centro per l’Arte Contemporanea

Horror vacui; fino al 07/11/10; Autore: Francesco Carone; Curatori: Lorenzo Giusti e Arabella Natalini; • Motherland/Homeland; fino al 07/11/10; Autore: Simon Roberts; Curatrice: Daria Filardo; • Onomatopoeia part I; 19/11/10 – 09/01/11; Autore: Charles Avery; Curatori: Arabella Natalini e Lorenzo Giusti; Vernisssage: mercoledì 19 novembre alle ore 18:30; Sede: Viale Giannotti n°81/83/85, 50126 Firenze, Tel +39 055 628 7091; Orario: dal mercoledì alla domenica 11:00 – 19:00, venerdì fino alle 22:00, chiuso il lunedì e il martedì; Biglietti: ingresso libero; Patrocini: Comune di Firenze, Assessorato alla Cultura, Assessorato alle Attività Produttive, Quartiere 3, Regione Toscana; Ufficio Stampa: Davis & Franceschini tel. +39 055 234 7273; Web: info@ ex3.it www.ex3.it

FOR GALLERY -Photo Art Research-

Sede: Via dei Fossi n°45r, 50123 Firenze, Tel. +39 055 0946445; Web: for@forgallery.it www.forgallery.it

FRASCIONE ARTE

Sede: via Maggio n°60r, 50123 Firenze, Tel. +39 055 2399205; Orario: dal martedì al sabato 10:00 – 13:00 15:00 – 19:00, lunedì 15:00 – 19:00; Biglietti: ingresso libero; Web: info@frascionearte.com www.frascionearte.com

FYR ARTE CONTEMPORANEA

Mappe linguistiche; 06/11/10 – 30/11/10; Autori: Andrea Dami, Luciano Barale, Cristiano Coppi, Mario Girolami, Roberto Agnolotti e Donatella Giuntoli; Vernissage: sabato 6 novembre alle ore 17:30; Sede: Borgo Albizi n°23, 50122 Firenze, Tel. +39 055 2343351; Orario: dal martedì alla domenica 16:00 – 19:30 (in altri orari previo appuntamento); Biglietti: ingresso libero; Web: foyer@fyr. it www.fyr.it

GALLERIA GENTILI

My Target Is Your Eyes; fino al 23/12/10; Autore: Marius Engh; Sede: Via del Carmine n°11, 59100 Prato, Tel +39 0574 606986 / Fax +39 0574 443704 / Skipe galleriagentili; Orario: dal martedì al sabato 14:00 – 19:00; Biglietti: ingresso libero; Web: info@galleriagentili.it www. galleriagentili.it

GALLERIA I.A.C. -Impruneta Arte Contemporanea-

Copia d’Autore; 06/11/10 – 14/11/10; Autore: Giampaolo Beltrame; Vernissage: sabato 6 novembre alle ore 17:00; • OVO | H 17


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Quando i contrari si toccano; 20/11/10 – 28/11/10; Autori: Massimo Cantini, Moravio Martini; Vernissage: sabato 20 novembre alle ore 16:30, presenta Dino Pasquali; Curatore: Consiglio Direttivo Associazione Art-Art Sede: Via della Croce n°41, 50023 Impruneta (Fi), Cell. +39 333 7405522; Orari: dal martedì alla domenica 16:00 – 19:00; Biglietti: ingresso libero; Ufficio Stampa: inpiaz@alice.it +39 339 7854375; Patrocini: Comune di Impruneta; Web: artart@artartimpruneta.it www.artartimpruneta.it

CASA MASACCIO -Centro per l’Arte Contemporanea-

L’evento immobile. Annunciazione; fino al 07/11/10; Autori: Jennifer Allora & Guillermo Calzadilla, Massimo Bartolini, Emanuele Becheri, Elie Cristiani, Daniela De Lorenzo, Serge Domingie, Kim Sooja, Yaron Lapid, Megan e Murray McMillan, Noelle Pujol, Luca Rento, Carolina Saquel, Ruth Scott; Curatori: Cristiana Collu, Saretto Cincinelli, Alessandro Sarri; Ufficio Stampa: Ambra Nepi Comunicazione, Tel. +39 055 244217 +39 055 242705 / Mob. +39 348 6543173 +39 348 6543173, info@ambranepicomunicazione.it www.ambranepicomunicazione.it; • Doppio legame: Double bind; 13/11/10 – 09/01/11; Autori: Lek M. Gjeloshi, Helidon Gjergji, Venera Kastrati, Armando Lulaj, Alban Muja, Scafisti Scafati (Ngucaj & Begiraj), Artan Shabani, Alketa Xhafa, Driant Zeneli, fani Zguro; Curatori: Valerio Dehò e Andi Tepelena; Vernissage: sabato 13 novembre alle ore 19:00; Sede: Corso Italia n°83, 52027 San Giovanni OVO | H 18

Valdarno (Ar), Tel +39 055 9126283 +39 055 9126283; Note: evento realizzato in collaborazione con galleria Carini & Donatini; Orario: dal martedì al sabato 16:00 – 19:00, domenica e festivi 10:00 – 12:00 16:00 – 19:00; Biglietti: ingresso libero; Web: casamasaccio@ comunesgv.it www.casamasaccio.it

PALAZZO MEDICI RICCARDI

Black Light; 15/11/10 – 15/01/11; Autore: Carlo Fei; Vernissage: lunedì 15 novembre alle ore 18:00, alle ore 19:00 presentazione del libro di immagini di Carlo Fei “RIPRODUZIONI (Val di Luce Project)” stampato da Silvana Editore; Sede: Via Cavour n°1, 50129 Firenze, Tel. +39 055 2760340; Orario: tutti i giorni escluso il mercoledì 10:00 – 18:00; Biglietti: intero 7,00 euro intero, 4,00 euro ridotto (il biglietto consente anche la visita alle altre sale di Palazzo Medici Riccardi); Web: www.provincia. fi.it

PATRIZIA PEPE ART EXHIBITION

Asylia; 03/11/10 – 14/01/11; Autore: Ronaldo Fiesoli; Curatore: Walter Siti; Sede: Via Gobbetti n°7/9, 50013 Capalle (Fi), Tel. +39 055 87444.1; Orario: dal lunedì al venerdì 09:30 – 12:30 14:30 – 18:30; Biglietti: ingresso libero; Web: www.patriziapepe.com

CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI

MICHAEL LIN -The color is bright the beauty is generous-; fino al 13/02/11;

guida al contemporaneo, L'attuale Geografia Artistica di Firenze e Oltre. A cura di Serena Vanzaghi

Autore: Michael Lin; Curatori: Marco Bazzini e Felix Schober; Catalogo: Edizioni Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; Sede: Viale Della Repubblica n°277, 59100 Prato, Tel +39 05745317 / Fax +39 0574531901; Orario: 10:00 – 19:00 tutti i giorni tranne il martedì; Biglietti: 5,00 euro intero, 4,00 euro ridotto; Patrocini: con la partecipazione di Atelier Bow-Wow, in collaborazione con Council Cultural Affaire; Info: Comunicazione/Ufficio Stampa - Ivan Aiazzi, Silvia Bacci, Tel. + 39 0574531828, i.aiazzi@centropecci. it s.bacci@centropecci.it, Ufficio Stampa - Studio Pesci, Via San Vitale n°27, 40125 Bologna, Tel. + 39 051 269267 / fax + 39 051 2960748, www.studiopesci.it info@studiopesci.it; Note: visite guidate gratuite solo con biglietto d’ingresso ogni sabato e domenica alle ore 17:00, visite guidate su prenotazione per gruppi: edu@centropecci.it, tel. 0574 531835-531840; Web: info@centropecci.it www.centropecci.it •

CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI -Spazio Progetti

THOM PUCKEY | JAN VAN DER PLOEG –The Prato Project. Una doppia personale congiunta-; fino al 09/01/11; Autori: Thom Puckey e Jan Van der Ploeg; Catalogo: Edizioni Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; Sede: Viale Della Repubblica n°277, 59100 Prato, Tel +39 05745317 / Fax

+39 0574531901; Orario: 10:00 – 19:00 tutti i giorni tranne il martedì e dal 9 al 22 agosto, da mercoledì 9 giugno, fino a fine luglio, tutti i mercoledì ore 10:00 – 23:00; Biglietti: ingresso libero; Patrocini: Regione Toscana, Comune di Prato, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in Italia, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, ASM S.p.a., CariPrato, Gruppo Consiag, Unione Industriale Pratese, Aeroporto di Firenze. •

CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI -Spazio espositivo CID/Arti Visive-

MASSIMO MORI. Percorsi di una ricerca pratica –Installazioni, pagine da muro, poesie visive, libri oggetto…-; fino al 13/11/10; Autore: Massimo Mori; Patrocini:in collaborazione con Caffè Le Giubbe Rosse, Diapason Media, Associazione Olistica Nuovo Orizzonte, Centro Culturale BAFOMET; Note: sabato 9 ottobre 2010 alle ore 17:00 il saggista Stefano Lanuzza e il curatore Stefano Pezzato incontrano Massimo Mori. Partecipa all’evento il gruppo di Tai Chi Nuovo Orizzonte.

GALLERIA DEL TEATRO ROMANO

CORSI DI PITTURA – ARTETERAPIA; fino al 15/12/2010; Curatore: Simone Gianassi; Note: 30 ore di lezione,ogni mercoledì dalle ore 18:30 alle 21:30, Insegnanti Professionisti • ST-ART – Mostra collettiva; fino al 11/11/2010; OVO | H 19


libreria di arte contemporanea caffè e cucina

Autore: Antonella Galardi, Vito Lattanzi, Ugo Nespolo; Curatore: Simone Gianassi; Note: La Galleria del Teatro Romano propone una collettiva che contrappone due “giovani” Artisti (pittura e fotografia) ad un Artista conosciuto ed apprezzato nel panorama artistico italiano ed internazionale; • STIL-ART – Mostra collettiva; 13/11/10 – 25/11/10; Autori: Alessandro Romolini, Alessandro Commini, Sergio Nardoni; Curatore: Simone Gianassi; Vernissage: sabato 11 novembre alle ore 18:00; • IDE-ART – Mostra collettiva; 27/11/10 – 08/12/10; Curatore: Simone Gianassi; Vernissage: sabato 27 novembre alle ore 18:00; Sede: Via Portigiani n°34/36, 50014 Fiesole (Fi), Tel. +39 055 599626 – Drawing Room: Piazza Mino 9, 50014 Fiesole (Fi); Orario: tutti i giorni dalle 16:00 alle 20:00; Biglietti: ingresso libero; Ufficio Stampa: info@galleriadelteatroromano.com, Tel./Fax Tel. +39 055 599626, Cell. +39 333 6060636; Web: www.galleriadelteatroromano.com

Icona.

Hopes for a grand future or nostalgia for an heroic past

TETHYS GALLERY -Fine Art Photography-

Elaborazioni d’Egitto; 20/11/10 – 07/01/11; Autore: Sandro Vannini; Vernissage: sabato 20 novembre alle ore 16:00; Sede: Via Maggio n°58r, 50125 Firenze, Tel. +39 055 2286064 / Fax +39 055 2286057; Orario: dal lunedì al venerdì 09:00 – 19:00, sabato e domenica 14:00 – 18:30; Web: info@tethysgallery.com www.tethysgallery.com

09/11/10 – 11/12/10 Autori: Nathalie Nienkemper, Massimo Ricciado Curatore: Paolo Emilio Antognoli Vernissage: martedì 9 novembre alle ore 20:00

firenze via dei vagellai 18r tel. 0550944877 info@libreriabrac.net www.libreriabrac.net


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MAPPA DEL CONTEMPORANEO - FIRENZE

A - ARIA ART GALLERY Borgo Santi Apostoli n°40 B - GALLERIA ALESSANDRO BAGNAI Via del Sole n°15r C - BASE / PROGETTI PER L'ARTE Via San Niccolò n°18r D - GALLERIA BIAGIOTTI ARTE CONTEMPORANEA Via delle Belle Donne n°39r OVO | H 22

E - GALLERIA IL BISONTE Via San Niccolò n°24/r F - CUCO CUCINA CONTEMPORANEA Via del Melarancio n° 4r G - EX3 - Centro per l’Arte Contemporanea Viale Giannotti n°81/83/85 H - SANTO FICARA ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA Via Ghibellina n° 164r

I - FOR GALLERY –Photo Art Research- – Via dei Fossi 45r, 50123 Firenze, L - FRASCIONE ARTE Via Maggio n°60r M - FRITTELLI ARTE CONTEMPORANEA Via Val di Marina n°15 N - FYR ARTE CONTEMPORANEA Borgo Albizi n°23 K - KEN’S ART GALLERY Via San Niccolò n°23

O - GALLERIA I.A.C. Impruneta Arte Contemporanea Via della Croce n°41, Impruneta P - GALLERIA d’ARTE MENTANA Piazza Mentana n°2/3/4r Q - MNAF. MUSEO NAZIONALE ALINARI PER LA STORIA DELLA FOTOGRAFIA Piazza Santa Maria Novella 14°

R - PALAZZO PITTI Piazza Pitti n°1 S - GALLERIA POGGIALI & FORCONI – Via Della Scala n°35a Via Benedetta n° 3r T - GALLERIA IL PONTE Via Di Mezzo n° 42/b U - ART GALLERY RENASSANS Via Ghibellina n°152/r V - C.C.C.S. - Centro di Cultura Contemporanea Strozzina –

Palazzo Strozzi Piazza Degli Strozzi n°1 X - GALLERIA DEL TEATRO ROMANO – Via Portigiani n°34/36, Fiesole Y - TETHYS GALLERY -Fine Art Photography-; – Via Maggio n°58r, 50125 Firenze Z - TORNABUONI ARTE CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE Lungarno Cellini n.13/a OVO | H 23


Teatrino delle Briciole Venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 novembre • TEATRO Fulvio Cauteruccio LA STORIA DI PIPPU ATTORI ‘DARTI DDRAMMATICA (PARTE PRIMA TERRONI D’ITALIA)

Programma del mese di NOVEMBRE vita. La storia dell’uomo, la storia del mondo. Venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 • DANZA CONTEMPORANEA Cie Twain Ensemble

Compagnia Krypton

ROMANZA

Lo spettacolo, tratto da “La storia di Pippu, attore d’arte drammatica” scritto da Fulvio Cauteruccio e Giuseppe Mazza, parla di storie vere e pricipalmente del sogno di un uomo che avrebbe voluto fare l’attore ma in realtà il sogno non si è mai realizzato. Un giovane siciliano, di nome Pippo, racconta le sue peripezie scolastiche e lavorative dal dopoguerra ai difficili ma pur splendidi anni settanta.

Coreografie di Loredana Parrella

Venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 • MUSICA Armando Sanna, Davide Savignano, Pasquale Scalzi e Aldo Gentileschi MANI

La romanza strumentale è una composizione per voce e accompagnamento, di struttura variabile ma di carattere per lo più sentimentale. Nello stesso modo Romanza è una composizione coreografica per corpo e musica dal vivo, di struttura variabile, che attinge, partendo da questi presupposti, al repertorio della Cie Twain. Venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 • TEATRO Monica Menchi, Marcellina Ruocco RIFIUTI DIFFERENZIATI

Compagnia Teatrificioesse

di Cinzia Lotti

Spettacolo di musica e teatro di figura – Un vecchio frac e un pianoforte in un luogo dismesso. Il custode entra con la sua scopa e la sua paletta. Improvvisamente le sue mani mettono ordine a quelle note casuali dando vita alla musica. Storie che durano pochi attimo, la misura di un gesto, ma che contengono un’intera

Ingredienti: una quarantenne rivista e corretta, una casalinga sessualmente insoddisfatta, due barbone becere quanto basta. Descrizione: prendete i quattro personaggi e sbatteteli sulla scena. Lasciateli agitarsi. Risultato: una commedia surreale, uno spettacolo treatralmente irriverente e insolito per il piacere di riderci addosso.



dentro al contemporaneo. A cura di Nicola Cecchelli

Fate le valigie e non pensate a niente. Portate solo voi stessi. Dove andiamo? Nella terra di nessuno. Il Maestro Piero Pizzi Cannella si racconta attraverso il suo ultimo ciclo pittorico: “Chinatown – invito al viaggio” : sessantadue cartoni e altrettante fotografie ritoccate a mano. Alle Pagliere di Palazzo Pitti fino al 04 dicembre 2010. Sessantadue cartoni di medie dimensioni. Macchie di colore, segni veloci, schizzi di una memoria affiorante, come guizzi di luce che splendono e così come sono comparsi se ne fuggono. Tratti struggenti, evocativi e densi di vita. Sono tracce di un cammino, di un viaggio che da nessuna parte ha inizio e in nessun luogo giunge. Sono le orme di un passo che va errante per terre lontane, senza bussola e senza meta. Sono i ricordi di un viaggiatore che non ha nome, ne cognome. Questo è il viaggio che prima o poi tutti facciamo. Benvenuti a bordo... Linda Giusti: Partirei da una bellissima frase di Marcel Proust “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”. Credo che questa riflessione sia appropriata per descrivere il Suo ultimo ciclo pittorico. “Nuovi occhi”, suggerisce Proust, ma per guardare che cosa? Piero Pizzi Cannella: Per guardare se stessi. Come suggerisce Proust, quei “nuovi occhi” sono occhi interiori. Il viaggio è un pretesto, di questo mantiene solamente l’ “andamento”, poiché manca di una meta predefinita. Anche

il mio viaggio ha un andamento senza meta; con un’immagine potrei definirlo circolare. In questo specifico momento è l’Oriente, con tutta la sua carica iconografica e iconologica, a suggerirmi nuovi percorsi, ma tutto è in movimento. Potrei guardare anche verso altri luoghi... L.G.: Quello che suggerisce in questa occasione è un viaggio più collettivo o individuale; fisico o spirituale? Non necessariamente l’una esclude l’altra... P.P.C.: Infatti non distinguerei, poiché il viaggio non è mai individuale, il viaggio nasce nella relazione dell’altro da sé, è comunque collettivo, spirituale e fisico allo stesso tempo. L.G.: Nella recente mostra “Orientale”, conclusasi lo scorso marzo, il tema affrontato prendeva le mosse da un viaggio immaginario, senza frontiere, verso mete esotiche vagamente riconoscibili, eppure indefinibili. Quest’ultima produzione invece sembra individuare un luogo ben definito: Chinatown, come denuncia il titolo della mostra. Questa individuazione di un’identità geografica dichiarata deve intendersi come la conclusione naturale di un cammino creativo precedentemente avviato o, in senso

Nella pagina a fianco: Piero Pizzi Cannella, Coppia, bella coppia, tecnica mista su carta, 90 X 130cm, 2009-10. Courtesy l’artista e Galleria Alessandro Bagnai, Firenze. OVO | H 28


dentro al contemporaneo. A cura di Nicola Cecchelli

metaforico, è tutto un altro viaggio? P.P.C.: Inevitabilmente “Orientale” e “Chinatown” condividono una comunione di intenti, o quantomeno un mio identico stato d’animo. Ma non riesco a vedere questi lavori nell’ottica di un percorso caratterizzato da un inizio e una fine. Preferisco pensarlo come un viaggio perenne, sempre in atto, senza una partenza e senza un arrivo... L.G.: Questo incontro tra cultura orientale e occidentale sembra essere un tema ricorrente. Anche quando si parla del Suo repertorio poetico, fatto di segni e tratti evanescenti, dalla carica quasi esoterica, si fa spesso riferimento, per l’eleganza della forma e il richiamo simbolico, alla cultura orientale degli ideogrammi e delle ombre cinesi. Come riesce a conciliare l’incontro tra la sensibilità occidentale e quella di derivazione orientale, per esempio quando si accinge a risolvere la problematica dello“spazio”in pittura? P.P.C.: Intanto non esistono veri confini territoriali. Gli uomini semmai si trovano a muoversi in un universo di segni, ciascuno cercando la propria rotta. Pensare in termini di limitazione “spaziale” significa non guardare oltre. E’ chiaro comunque che quando ne parliamo sia in termini filosofici che pittorici, le differenze di restituzione spaziale tra le due culture si manifestano inevitabilmente. Tuttavia nei miei lavori sono sempre riuscito a superarle con estrema naturalezza, considerandole piccole sfide, modesti ostacoli tecnici che si risolvono in un insieme armonico di immagini ibride eppure equilibratamente conviventi.

L.G.: Il viaggio inteso in senso classico implica un percorso che una volta compiuto riporta al punto di partenza. Cosa trova il viaggiatore al suo ritorno? Una situazione di partenza identica o qualcosa è cambiato? P.P.C.: Risponderò in base alla mia visione personale. Il viaggio in senso classico non rientra tra i miei interessi. Il viaggio, come lo intendo io, non ha né un punto di partenza e di conseguenza nemmeno un punto di arrivo. Il viaggio è circolarità, come un grande “girotondo”; per cui la problematica del ritorno al punto di partenza non è contemplabile. Anche se a ben pensare un ritorno forse c’è. Ed è il ritorno a se stessi. Questa è l’unica accezione che posso concedere, ma ciò non necessariamente implica una trasformazione... L.G.: Alla luce di quest’ultima affermazione deduco che in Lei non cambi niente al termine di un ciclo pittorico... P.P.C.: Infatti. Non cambia mai niente. Per dirla con Tomasi di Lampedusa: tutto cambia per rimanere così com’è! L.G.: Torniamo alla mostra in corso. Sessantadue cartoncini e altrettante fotografie ritoccate a mano libera. Anche la scelta del supporto rispecchia pienamente le modalità del viaggio: quasi fossero cartoline, appunti di ricordi, scatti della memoria. E’ così? P.P.C.: Sì, esattamente. La foto rappresenta, fin dalla sua comparsa, il mezzo più idoneo ad accompagnarci nei nostri peregrinaggi. Prima di questo preziosissimo compagno di strada, esisteva un’altra forma espressiva, che oggi sta scomparendo, ma che mantiene intatta

Nella pagina a fianco: Piero Pizzi Cannella, Gli uccelli della cattedrale e gli alberi, tecnica mista su carta, 90 X 130cm, 2009-10. Courtesy l’artista e Galleria Alessandro Bagnai, Firenze. OVO | H 30


dentro al contemporaneo. A cura di Nicola Cecchelli

la sua carica di immediatezza: l’appunto. Penso agli schizzi dei pittori durante i loro viaggi di formazione o agli assistenti dei grandi archeologi che annotavano passo passo ogni ritrovamento. Queste fotografie ritoccate a mano, che accompagnano le carte esposte, assumono un po’ lo stesso sapore. Sono un ulteriore appunto di viaggio, una seconda memoria da conservare nel cassetto. L.G.: Mi parli della Sua prima esperienza artistica. E’ partito accompagnandosi ad altri “viaggiatori” che poi sono diventati per alcuni anni i Suoi compagni di avventura: Dessì, Gallo, Ceccobelli, Nunzio, Tirelli. Cosa annotò su quel diario di bordo e cosa porta ancora con sé? P.P.C.: I nomi che ha citato in realtà sono stati, e sono tutt’oggi, amici carissimi con i quali ho condiviso uno spazio e un’avventura artistica sullo scorcio degli anni ‘70 e con i quali ancora oggi condivido alcune situazioni. Ma i miei veri “compagni di strada” sono e saranno sempre i Maestri del passato: Piero della Francesca, Duccio di Buoninsegna, Velazquez, Rembrandt. Ormai parlo solo con loro... e con Dio. L.G.: Guardando ai suoi trascorsi, Lei sembra incarnare il viaggiatore inteso nel senso classico del termine, per esempio non si è mai allontanato da Roma se non per brevi periodi, come se le Sue origini, le Sue radici, l’avessero sempre richiamato a sé. Mi domando allora: le radici rappresentano il primo vero ostacolo per un viaggiatore? P.P.C.: Sì, è vero. Non ho mai viaggiato molto, se non per seguire le mie mostre

o andare a visitarne qualcuna, ma il viaggio, inteso in senso di spostamento fisico, è una condizione che non mi affascina, anzi, a esser sincero, talvolta la trovo un po’ noiosa. In quest’ottica le “radici” non possono assumere l’idea di ostacolo... L.G.: In un’intervista del 1985 rilasciata ad Achille Bonito Oliva Lei dichiara (cito testualmente) di amare “la poesia che si svolge in uno spazio mentale e i poeti, perché non hanno bisogno di un luogo fisico”. E la pittura? Dove si svolge per Lei? P.P.C.: La poesia è sempre stata una mia passione. Amo la sua essenza inafferrabile. La pittura, invece, ha tutt’altro atteggiamento rispetto alla poesia, necessita di un luogo sacro: ha bisogno di un luogo fisico dove poter accadere, come lo studio dell’artista, e necessariamente deve fare i conti anche con la componente temporale; mentre invece la poesia vive in uno spazio e in un tempo squisitamente interiore. Eppure questa fisicità, che è parte della pittura stessa, forse, è uno dei pochi privilegi esclusivi di noi pittori. L.G.: Vorrei concludere con un’immagine romantica: raccoglie per caso sulla spiaggia una bottiglia contenente un messaggio: in alto a sinistra è indicato un luogo. Da dove ha preso il largo quella bottiglia? P.P.C.: Non ha importanza da dove è partito il messaggio... ma chi lo ha scritto. Il mittente sono io! Linda Giusti è critica d’arte e curatrice indipendente, vive e lavora a Pistoia. Piero Pizzi Cannella è nato a Rocca di Papa (Roma) nel 1955. Vive e lavora a Roma.

Nella pagina a fianco: Piero Pizzi Cannella, Senza titolo, tecnica mista su carta, 90 X 130cm, 2009-10. Courtesy l’artista e Galleria Alessandro Bagnai, Firenze. OVO | H 32


PAOLO MATINA Mostra personale Opere ispirate alla raccolta di poesie di Ferruccio Mazzanti

“peperoncino”

“La sonata per l’orto” Dal 20 novembre al 10 dicembre 2010 Inaugurazione: sabato 20 Novembre 2010, ore 18 Orari di galleria:10-13/15-19 escluso festivi

30 KEN’S ART GALLERY dir. Walter Bellini

Via San Niccolò, 23/r - 50125 Firenze Tel: 055 242895 | Fax: 055 2268894 | Cell. 333 8248366 e-mail: info@kensartgallery.com | www.kensartgallery.com


dentro al contemporaneo. A cura di Nicola Cecchelli

dentro al contemporaneo. A cura di Nicola Cecchelli

HORROR VACUI a cura di Lorenzo Giusti e Arabella Natalini

+ MOTHERLAND/HOMELAND a cura di Daria Filardo EX3 Centro per l’Arte Contemporanea, Firenze dal 10 ottobre al 07 novembre 2010 La doppia personale di EX3 mette a confronto linguaggi estremamente dissimili tra loro: la monumentale installazione di Francesco Carone riflette sul ruolo della pratica artistica con declinazioni narrative ed esistenzialiste; il lavoro di Simon Roberts si concentra sulla possibilità della fotografia di trasporre plurime identità nazionali. Entrambi gli artisti, come sottolinea la curatrice Arabella Natalini, suggeriscono tuttavia una “comune ricerca di orizzonti”, negati e messi in dubbio da Carone, perseguiti da Roberts...

L’installazione Horror Vacui (2010) di Francesco Carone (Siena, 1975), esposta nella Main Room di EX3, mette in scena il racconto di un topos letterario, storico e artistico: il naufragio. Traendo spunto dal celebre dipinto di Theodore Géricault, La zattera della medusa (1818/1819), l’artista ne rielabora la tematica per mezzo di un linguaggio fortemente concettuale. Del quadro romantico vengono difatti riprodotte le dimensioni del telaio e null’altro; una struttura di tubi innocenti e assi di legno circonda l’enorme tela bianca, rendendone possibile la sua circumnavigaOVO | H 36

zione, e metaforicamente dando origine ad un’esperienza simile a quella del naufragio, lo stesso senso di disagio, di vuoto e spaesamento. L’autoriflessività della tela, memore di precedenti operazioni che richiamano ad esempio la Minimal Art o l’opera di Paolini, nega, di fatto, la sua funzione artistica, ponendo l’accento su quell’horror vacui evocato dal titolo: sia accentuandone la valenza psicanalitica, ovvero il senso di disagio per gli spazi estesi, la perdita dei riferimenti, sia contraddicendone il senso artistico, l’attitudine cioè al riempimento degli

Simon Roberts, We English, South Downs Way - West Sussex, 8 October 2007, fuji crystal archive paper, 2007. Courtesy l’artista ed EX3 Centro per l’Arte Contemporanea, Firenze.

spazi di rappresentazione. La tela vuota si configura pertanto come esperienza esistenziale dell’artista stesso, un naufragio storico e artistico che fa riferimento a quello personale di Carone e, per estensione, a quello di ogni spettatore. Del fotografo inglese Simon Roberts (Londra, U.K., 1974) vengono esposti due diversi progetti fotografici, Motherland (2004), e We English (2007/2008), una ricerca sull’identità territoriale e

umana della Russia contemporanea il primo, dell’Inghilterra il secondo. I due lavori si discostano per tipologia di sguardo e resa autoriale, ma condividono sia un approccio di tipo etnografico alla fotografia (portato dagli studi di geografia antropica condotti dallo stesso Roberts), sia caratteristiche relazionali (derivanti dal confronto con gli spettatori nel blog dell’artista, che ha funzionato da vero e proprio elemento costitutivo della visione). OVO | H 37


dentro al contemporaneo. A cura di Nicola Cecchelli

Francesco Carone, Horror Vacui, veduta dell’installazione, 2010. Courtesy l’artista ed EX3 Centro per l’Arte Contemporanea, Firenze.

Motherland si pone come uno sguardo fotografico rivolto all’identità nazionale della Russia contemporanea, al fine di negare lo stereotipo di decadimento comunemente descritto dopo la caduta del comunismo e di esplorarne il concetto di “modesta bellezza”; We English, progetto immediatamente successivo, reitera la medesima volontà d’indagine, rendendo però esplicita la mutata empatia con OVO | H 38

il soggetto ritratto e la distanza autoriale. A conclusione dell’intervento di Roberts si pone il progetto site-specific per Firenze, Collective Views: un invito alla popolazione fiorentina a costruire il proprio sguardo sulla città, attraverso la partecipazione diretta a una sorta di archivio fotografico situato nel foyer di EX3. Elena Magini



dentro al contemporaneo. A cura di Nicola Cecchelli

dentro al contemporaneo. A cura di Nicola Cecchelli

MY TARGET IS YOURS EYES Galleria Gentili, Prato dal 09 ottobre al 23 dicembre 2010 Per chi non teme di confrontarsi con i propri limiti. Per chi ama andare oltre le apparenze. Per chi davanti a un bivio, sceglie comunque una strada. In quel di Prato è dedicato a voi il debutto italiano del norvegese Marius Engh...

Mai mostra più attuale poteva offrirsi agli occhi del pubblico in occasione della VI° giornata del Contemporaneo, inauguratasi il 9 ottobre scorso alla Galleria Gentili di Prato. L’esordio italiano del trentaseienne norvegese, Marius Engh (Oslo, Norvegia 1974), non lascia spazio a visioni edulcorate della realtà dei nostri tempi. E con My target is your eyes lo spettatore è messo volutamente a dura prova con se stesso e con le proprie capacità di lettura, non tanto per la difficoltà di comprenderne i lavori esposti, quanto per quella di riuscire ad oltrepassare la sottile linea di demarcazione che passa tra la visione vera e propria e la consapevolezza che l’oggetto in essere non sempre acquista un secondo significato. In questo contesto Engh parte dalla riproduzione fedele di oggetti ben identificabili presi in prestito dal mondo reale, con una specifica funzionalità e un preciso raggio di azione, per poi confinarli in un ambiente totalmente asettico, neutrale, ma caricati per contrasto di una forza semantica inespressa. OVO | H 42

Marius Engh, My target is your eyes, veduta dell’allestimento, (dettaglio) 2010. Courtesy Galleria Gentili, Prato.

Marius Engh, Zap Shadow, stampa a getto d’inchiostro su carta tedesca da incisione, 4 X 49 X 68cm, 2010. Courtesy Galleria Gentili, Prato.

Non è un caso se la prima sensazione che si avverte da spettatore è proprio quella di una destabilizzazione totale. L’oggetto in questo caso non racconta la propria storia, per cui mano a mano che si procede nella lettura si perde il contatto diretto con l’opera fino ad azzerare ogni livello di interpretazione. Si crea pertanto un disagio, un conflitto interno. L’obiettivo, ben dichiarato dall’artista, è infatti quello di stimolare lo spettatore, fargli superare le barriere della lettura, per incoraggiare piuttosto una reazione, o al contrario, una rassegnazione. Così nascono le opere di My target is your eyes, create site specific per l’occasione. Opere come Odd Man out, fedele ricostruzione di una struttura militare che contiene armi da fuoco, lasciata volutamente vuota, come a suggerire, per con-

trasto, il compimento di una reazione ostile, e la scritta “No Surrender”quasi impercettibile, nonostante i suoi caratteri cubitali proiettati sulla parete opposta, come un fievole alito di speranza che va lentamente spegnendosi, rappresentano perfettamente il fil rouge che sottende all’intera esposizione. Quale reazione può suscitare trovarsi di fronte ad un muro di metallo argentato, Wall of distorsion, che si frange in piccole onde simmetricamente ripetute per tutta la lunghezza dello spazio, oppure appoggiare l’occhio sulla fessura di un periscopio deformato, Crooked eye, che restituisce una percezione alterata dell’immagine riflessa? Non esiste una risposta univoca. Ma usciti dalla galleria, scommettiamo che non potrete fare a meno di riflettere? Linda Giusti OVO | H 43


dentro al contemporaneo. A cura di Nicola Cecchelli

dentro al contemporaneo. A cura di Nicola Cecchelli

HYPNEROTOMACHIA a cura di Pietro Gaglianò

Galleria Biagiotti -Progetto Arte-, Firenze dal 07 ottobre al 22 novembre 2010 Una riflessione sul ruolo dell’immagine, sulla sfida che da sempre ci propongo feticci e simulacri, icone e idoli…Affinché l’artista contemporaneo prenda esplicitamente atto della sua distanza/vicinanza incolmabile con la storia del visibile prodotto dall’uomo.

Cristian Chironi, DK, fotografia analogica, 150 X 190cm, 2009. Produzione Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, Xing. Courtesy l’artista e Biagiotti Progetto Arte.

Da quando l’arte ha cessato di essere la vicaria indiscussa della religiosità, soprattutto in Occidente, è avvenuto un cortocircuito nel ruolo dell’immagine. Finché gli artisti, nella modernità, hanno potuto continuare a risolversi nel baluardo della pittura bidimensionale e figurativa, della perfezione scultorea… il cortocircuito non si è palesato, almeno a livello esteOVO | H 44

tico. Ma con l’avvento delle avanguardie, dell’arte concettuale e, soprattutto, con l’affermarsi della civiltà dell’estetismo diffuso, il cortocircuito è esploso fino a destabilizzare quasi del tutto artefici e fruitori. Siamo tutti figli di una storia dell’arte che pende su di noi come monito imprescindibile. Siamo tutti esteti nostro malgrado, a causa di quel bombardamento visivo che da ogni parte ci assale. E’ un mondo immaginifico il nostro, ma con assenza di spiritualità. L’immagine è divenuta senso astutamente progettato e accolto perlopiù in modo subliminare e inconsciamente collettivo. Consapevole di tutto ciò, il curatore Pietro Gaglianò ha voluto condurci nel viaggio immaginario (da qui il titolo della mostra, Hypnerotomachia, ripreso da un libro di fine ‘400 sulle visioni oniriche del giovane amatore di Polia) di due artisti della nostra contemporaneità: Cristian Chironi (Nuoro, 1974) e Davide Rivalta (Bologna, 1974). Si è aperta così, negli spazi fiorentini di Biagiotti Progetto Arte, una mostra che gioca sul ruolo dell’immagine nell’attuale produzione artistica.

Davide Rivalta, Cavallo, vetroresina, 55 X 155 X 210cm c.a., 2010. Courtesy l’artista.

Di Rivalta possiamo ammirare le imponenti opere, create con tutta la fatica di un lavoro artigiano, tra cui spicca la scultura Cavallo (2010), che ritrae l’animale in modo realistico e grandioso, utilizzando la vetroresina. Il senso del suo lavoro riguarda la riverenza con cui un artista può ancora accostarsi alle immagini artisticamente stereotipate e prosaiche, come sono gli animali e le piante. Soggetti e titoli dunque più che riconoscibili, affinché la destabilizzazione a cui è sottoposto il fruitore contemporaneo venga un attimo meno. Chironi tratta invece con ironia il problema dell’immagine. La sua seria DK (2009) porta in scena una serie di fotografie, di grandi dimensioni, dove, accanto alle meravigliose sculture del Canova, cariche

di un’aura abbagliante, si aggira Diabolik, come un’ombra nera intenta a trafugare la nostra passata sacralità estetica. Esplicito il senso di un furto dell’immagine che oggi ogni artista, come epigono di una grandiosa storicità, è costretto ad accettare o fronteggiare. Notevole, in tal senso, è anche l’installazione composta da una serie di immagini strappate da cataloghi d’arte e ritraenti sempre opere canoviane. L’arte contemporanea è inevitabilmente fatta di citazioni, cicliche ripetizioni, immaginari ineludibili… e il fruitore di questa mostra, anche se già consapevole di tutto ciò, potrà per una volta rendersene conto in modo più esplicito e anche ludico. Alessandra De Bianchi OVO | H 45


dentro al contemporaneo. A cura di Nicola Cecchelli

GIANNI COLOMBO -RETROSPETTIVA 1959/1990a cura di Mauro Panzera

Galleria Il Ponte, Firenze dal 1° ottobre 2010 al 21 gennaio 2011 In un susseguirsi di epifanie geometriche, l’arte si compie nel risveglio della complicità del dialogo tra spettatore e opera. Una Retrospettiva, quella dedicata al genio di Gianni Colombo, che manifesta l’essenza più intima del concetto di contemporaneità…

Lavori polimaterici, rilievi monocromi, opere cinetiche animate elettronicamente dagli anni ‘50.

Gianni Colombo, Spazio elastico, acrilici su legno ed elastici, 30 X 30cm, 1974-76. Courtesy Galleria Il Ponte, Firenze. OVO | H 46

Con le parole di Jean Louis Schefer, l’opera di Gianni Colombo (Milano, 1937 – Melzo, Milano 1993) non ci presenta “un catalogo di forme, né, come l’hanno fatto una pittura ed un’arte classiche, nelle quali, effettivamente, abbiamo imparato a guardare, un allineamento al visibile”. Piuttosto una produzione innovativa di dispositivi: strutturazioni, intermutabili, campi, situazioni, transiti, itinerari. Ogni ambiente da lui creato predispone un ordine spaziale tale da organizzare un insieme di possibilità e di interdizioni. Sta allo spettatore attualizzarle. Le griglie geometriche rappresentano delle geografie “merleaupontiane”: non oggettivate né oggettivabili, in cui il sentire è un tutt’uno con il muoversi. Sensibile al lavoro dei Nuclearisti, alla ricerca di Lucio Fontana e degli Spazialisti, dagli esordi l’espressione di Gianni

dentro al contemporaneo. A cura di Nicola Cecchelli

Colombo si configura in un’arte cinetica, programmata, ottica. Se Fontana è l’artista che ha definito come opera lo stesso spazio dell’opera, Colombo ha indagato l’arte come spazio partecipato, anticipando potentemente le avanguardie contemporanee. Come ha sottolineato Mauro Panzera, il curatore della mostra “l’idea dell’opera «aperta» con la quale lo spettatore entra direttamente in contatto” è una se non la costante del suo fare artistico. Lo spettatore diviene il protagonista assoluto dell’opera nella misura in cui l’opera reclama un suo coinvolgimento, fisico e psichico. Tale relazione, spettatore-opera, è il senso dell’intera ricerca artistica di Gianni Colombo: istituire zone di contatto, coinvolgere il cinetismo del corpo, la direzione dei gesti, gli stati d’equilibrio. L’esito? Interrogazione e disorientamento. La causa la percezione di uno spazio che ci mostra che siamo in esso. Ecco in che senso, Giovanni Anceschi invita a leggere l’opera di Colombo nell’ottica della preminenza del corpo: “la mente, la ragione, è lo strumento conoscitivo. Ma l’oggetto d’indagine e il protagonista è senza dubbio il corpo”. Attraverso una serie di shock sensoriali – che lo stesso artista indica come auto-test – ciò che si cerca di recuperare è la coscienza del corpo nello spettatore. Da Rilievo intermutabile (1959) e dalle Strutturazioni pulsanti (1959-71), attraverso le Strutturazioni fluide (196069), le Cromostrutture (1961-70), gli Spazi elastici (1974-76), fino allo Spazio Curvo (1990), ciò che emerge è la ricerca della razionalità profonda del

Gianni Colombo, Strutturazione fluida da muro, acciaio inox con alimentazione elettromeccanica, 7,5 X 60 X 60cm, 196069. Courtesy Galleria Il Ponte, Firenze.

corpo. Un’immanente quanto incomprensibile razionalità che “fa io”: è il Sé, quel “saggio ignoto che si chiama Sé. Abita nel corpo, è il corpo” potremmo dire in termini Nietzscheani. Una Retrospettiva che nell’interpretare il corpo come momento prioritario e fondativo dell’interpretazione, suona come un invito a ripristinare quella saggezza dell’organismo che va ben oltre la “piccola ragione”, la ratio occidentale a cui troppo spesso gli esseri umani si affidano nella ricerca della Verità. Antonella Digilio

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dentro al contemporaneo. A cura di Nicola Cecchelli

RITRATTI DEL POTERE -VOLTI E MECCANISMI DELL’AUTORITÀCentro di Cultura Contemporanea “Strozzina” -Palazzo Strozzi-, Firenze dal 30 settembre 2010 al 23 gennaio 2011 Una mostra brillante, originale. Un viaggio riscoprendo un’arte dalle antiche radici, filtrata attraverso il superamento delle sue costrizioni formali. Ecco come l’arte contemporanea mostra le molteplici sfaccettature della ritrattistica del potere...

Mentre al piano nobile di Palazzo Strozzi squillano le trombe a fanfara per la prima retrospettiva sul Bronzino a Firenze, un’atmosfera ben più pacata accompagna la mostra Ritratti del potere – Volti e meccanismi dell’autorità, situata negli spazi sotterranei della Strozzina. Obiettivo: mostrare come, al giorno d’oggi, vi siano infinite possibilità di affrontare il tema della rappresentazione del potere politico, sociale ed economico. La mostra verte sui diversi modi in cui gli artisti più disparati scelgono di rappresentare le elités dirigenti dai quattro angoli del globo. Non solo, vi sono opere che riguardano più specificatamente congiunture storiche più o meno vicine a noi, quindi, in realtà, gli effetti concreti delle scelte dei “po-

tenti”. Ma procediamo con ordine. Di stampo più classicista troviamo grandi nomi come Helmut Newton (Berlin, Germania 1920 – Los Angeles, California 2004) o Annie Leibovitz (Westport, Connecticut 1949): grandi fotografie di personaggi celeberrimi come Margaret Tatcher per il primo e la regina Elisabetta per la seconda. Risulta evidente come il tradizionale rapporto di subordinazione committente-artista si sia ormai invertito a vantaggio del secondo, che decide chi o cosa, quando e come (molto interessante il video dello shooting della Leibovitz in cui dà ordini ad una meravigliata Regina). In questo senso si muovono anche artisti come Glegg & Guttman (Dublin, Irlanda e Yerushalayim, Israele 1957), da trent’anni nell’ambito della ritrat-

Nella pagina a fianco: Wang Qingsong, Past, Present and Future, c-print, 120 X 550cm, 2001 (dettaglio). Courtesy Collection Guy & Myriam Ullens Foundation, Svizzera. Fotografia di Patrick Goetelen. OVO | H 48


dentro al contemporaneo. A cura di Nicola Cecchelli

Clegg & Guttmann, The Board - Single/group portrait, stampa cibachrome, 168 X 318cm, 2007. Courtesy of Christian Nagel Gallery, Köln e Berlino.

tistica, presenti alla Strozzina con il colossale The board, single/group portrait (2007), triplice ritratto fotografico di dirigenti bancari. Predilige l‘idea iconografica Hiroshi Sujimuto (Tōkyō, Giappone 1948), con l’impressionante ritratto di un Fidel Castro fatto di cera. Appartiene a un altro genere un pezzo forte della mostra: il grande trittico fotografico Past, present, future (2001) del pluripremiato Wang Qingsong (Heilongjiang, Cina 1966), una grande parabola sulle condizioni della società cinese prima e dopo la rivoluzione maoista, strutturato come un tableau vivant, con un’aspettativa per il futuro in puro oro zecchino. Di riflessioni metaforiche sulla cosiddetta alta società ve ne sono molte, da quelle grottesche OVO | H 50

di Daniela Rossel (Mexico City, Messico 1973), con la serie (Untitled) Ricas y formosas (1999), a quelle patinate e senza tempo di Tina Barney (New York City, New York 1945). Neanche la denuncia manca, con The yes man (2009), video -inchiesta di un gruppo di net artists che dal 2004 mettono in crisi la potente multinazionale Dow Chemical. Con toni ben meno drammatici, l’istallazione di Fabio Cifariello Ciardi (Roma, 1960) in cui famosi comunicati di G.W. Bush, T. Blair e B. Obama vengono tradotti in musica. Palazzo Strozzi mette i potenti di oggi in “cantina”, offrendoci una mostra facilmente fruibile dagli interessanti spunti di riflessione. Livio Taddei


BELVEDERE. A cura di Rossella Tesi

BELVEDERE. A cura di Rossella Tesi

ZOÈ GRUNI <> CARLO MARCUCCI La città degli angeli come luogo d’incontro, dal quale sono nate riflessioni circa l’identità del territorio percepita da due artisti migranti. Una cornice a stelle e strisce dove approfondire l’opera di Zoè Gruni, abitata da eterogenei mutanti mutaforma squisitamente ambigui nella loro fisicità... Carlo Marcucci: É un piacere incontrarti Zoè. Come te, anch’io sono un artista e non un esperto critico d'arte, quindi le mie domande appariranno più come un ritratto della mia curiosità. Chiedo ai lettori scusa in anticipo... So che abbiamo un paio di amici in comune nel mondo dell'arte Italiana. Curiosamente arrivi poco dopo un altro gruppo di artisti Italiani di !apoli con cui ho in corso uno scambio culturale con la Art 1307. Ho notato di recente un'ondata d’interesse da parte di artisti Italiani verso il mondo dell'arte di Los Angeles. Questo interesse per la California sembra una cosa recente, di solito gli artisti Italiani si sono sempre rivolti verso !ew York. Quindi ti chiedo come mai ti trovi qui a Los Angeles? Zoè Gruni: Per quanto mi riguarda, la scelta di venire a Los Angeles è stata in parte voluta e in parte casuale, sicuramente una scelta artistica ma anche pratica e legata alla mia vita personale. Sia io che il mio compagno desideravamo da tempo provare a vivere e lavorare all'estero. Avevamo ipotizzato varie mete adatte al lavoro di entrambi, poi lui ha iniziato una collaborazione a Los Angeles. Abbiamo un supporto economico che ci permette di vivere negli StaOVO | H 52

ti Uniti e questo ha rappresentato per me un’ottima opportunità per portare il mio lavoro in California. C.M.: É curioso, abbiamo un po' la stessa storia. Io sono arrivato a Los Angeles a causa della prematura morte del padre della mia futura moglie. !oi abitavamo ad Atlanta e lei dovette tornare a casa per stare vicino alla famiglia. Io la seguii per amore ed eccomi qua. In ogni modo Los Angeles è stata una buona scelta artistica, anche se una scelta emotiva. Poiché sono residente da tanti anni, sono curioso di sapere delle tue prime impressioni di questa città. So che ti trovi a irvine ma giri molto e spesso intorno Los Angeles e avrai visto molte gallerie, musei e incontrato molti artisti. Cosa ti ha colpito di più? Z.G.: Questo primo periodo in California è stato per me una continua esplorazione. Vivendo nella Orange County, quindi a metà strada fra le due città, ho avuto la possibilità di esplorare sia Los Angeles sia San Diego, realtà diverse ma entrambe molto interessanti. Trovo che Los Angeles sia una città complessa e intrigante, un luogo da scoprire a poco a poco perché composto da tante anime. Ho visitato molte mostre in musei, spazi

Zoè Gruni, Copricorpo 1, stampa lambda su alluminio, 98 X 150cm, 2005-2008. Courtesy Galleria Il Ponte, Firenze.

d'arte e gallerie scoprendo un ambiente artistico molto prolifico e sperimentale. Ho conosciuto molti artisti e ho goduto della semplicità con cui si possono intessere relazioni sociali. La cosa che più mi ha colpito è la disinvoltura con cui gli artisti prendono in considerazione qualsiasi tipo di tecnica e materiale per esprimere un’idea e si misurano in modo spontaneo con il senso estetico. C.M.: É vero che la Orange County e Los Angeles sono mondi completamente diversi. Non solo sono politicamente opposti, ma nello stile di vita sono assai diversi. Orange County è una comunità recente, ancora abbastanza omogenea e periferica mentre Los Angeles è una

città più vecchia, un agglomerato di tante piccole cittadine legate in una contea. É una città che ha sempre attratto ribelli, solitari e gente in cerca di una nuova identità... Parlami un po' delle tue opere. Il tuo lavoro si rivolge sempre intorno al soggetto del corpo umano. Ho notato che alcune performances sono presentate a un pubblico dal vivo come Carmen (2008) ma altre come Metacorpo (2009), sembrano essere state create per il video, perché l'immagine del torso è edita in maniera che lo spettatore non veda l'intera scena. Le tue opere sono in parte teatrali, ma includono scultura, fotografia e video. Ho trovato Carmen molto divertente e mi ricorda un po' il teatro del OVO | H 53


BELVEDERE. A cura di Rossella Tesi

gruppo svizzero Mummenschanz, dove movimento del corpo e scultura si fondono in una struttura vivente. !oto che anche in Carmen c'è un punto di vista ottimale da cui osservare la prestazione. Z.G.: Spesso, durante la costruzione delle mie immagini, mi capita di prediligere un punto di vista rispetto all'altro. M’interessa ricercare un’ambiguità delle forme, così, per ottenere la metamorfosi del corpo, non amo ritoccare l'immagine ma preferisco fare modifiche direttamente sul corpo o sulla scultura e al momento della “messa in scena”. Trovo che sia molto interessante cogliere il corpo in atteggiamento spontaneo così da notare tensioni muscolari, senso di fatica o disagio. Come lo studio attorno a questa sorta di “doppia pelle”, anche la ricerca del set è una parte importante del lavoro... C.M.: Vorrei sapere se le tue presentazioni dal vivo sono le opere principali del complesso artistico, o se ogni performance è solo un frammento equo di un’idea che viene presentata in varie forme mediali. La ragione per cui chiedo questo è perché c'è sempre un fattore pratico ed economico da tener conto. Ogni tua prestazione è temporanea, unica e non vista dal grande pubblico. Ciò che rimane di ogni prestazione è un video, una scultura, un disegno e una foto. Presumo che questi “ricordi” sono poi le opere finali con cui riesci a raggiungere i tuoi collezionisti. Trovo molto interessante come oggi una foto o un video può vivere in eterno su Internet e raggiungere milioni di persone in qualsiasi parte del mondo. L'evento principale diventa quasi secondario perché viene visto da pochi. OVO | H 54

Z.G.: La multimedialità nel mio lavoro nasce dall’esigenza di raccontare da vari punti di vista e non uno soltanto, data la presenza attiva del corpo nell’opera. Dunque i diversi mezzi servono, in altrettante fasi, a dire la stessa cosa. Il disegno come idea, la scultura come matrice, la performance come azione e di conseguenza il video come strumento di documentazione e la fotografia come immagine finita. I miei collezionisti acquistano prevalentemente disegni e fotografie ovvero il prodotto iniziale e finale del mio processo artistico ma talvolta mi capita di vendere anche sculture e video. C.M.: Avrei tante domande, ma devo limitarmi... comunque credo che avrò l’opportunità di vedere le tue opere dal vivo qui a Los Angeles. Mi dicono che esporrai in una mostra collettiva. Vuoi darci dei dettagli? Z.G.: Ho in programma una mostra presso L.A. ArtCore per novembre 2012. Si tratta di una mostra fotografica in cui esporrò il mio lavoro insieme a quello di altre due artiste. La mia ricerca emerge da stratificazioni della memoria personale e collettiva e nutre un forte interesse per l'aspetto umano e antropologico, perciò, penso che questa sarà un’ottima possibilità per confrontarmi con altri artisti che come me, ma in un diverso contesto socio-culturale, si misurano con il fare artistico. Carlo Marcucci è artista, vive e lavora a Los Angeles. Zoè Gruni è nata a Pistoia nel 1982, vive e lavora fra Pistoia e Los Angeles.


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月 に になったアルバム「テ レストレ」 も公式セ ルスチャ トのトップに、 そして程なくアルバムに いてプラ チナディスクを獲得した。いまや彼 らなくしてイタリアのミュ ジック シ ンは語れないと言われるほど、 その動向が注目されている。ニカ は、イタリア、トリノで年に結成、 翌年にアルバムデビュ 。エレクト ロニカやダンスビ トに、レゲエ、 ヒップホップ、ラウンジなどが時に 溶合い時に交錯する、緻密なハイブ リッドポップロックとでもいうべ き 特の音は、地道たアルバム「テ レストレ」も公式セ ルスチャ トの トップに、そして程目されている。 ニカは、イタリア、トリノで年に結 成、翌年にアルバムなコンサ ト活 動と、オフィシャルサイトを や彼 らなくしてイタリアのミュ ジック シ ンは語れないと言われるほど、 その動向が注目されている。 Armando Picchi

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uried avrebbe meritato lo status di capolavoro solo se fosse uscito nelle sale il 1°Aprile. Il Guerriglia Marketing scatenato mesi orsono, ha spianato la strada a una serie di illustri recensioni estremamente positive che gettano ombre su alcune delle più rinomate testate internazionali, non si capisce infatti dove finisca la loro funzione critica e dove cominci la sfera degli interessi più biechi. Scomodare Hitchcock e Polanski per accrescere il valore aggiunto di un film che senza il clamore costruitogli attorno probabilmente passerebbe inosservato anche al Giffoni Film Festival è un crimine contro l’umanità. Non basta un'idea per girare un film, ne servono molte e un cobra che sbuca dai pantaloni del protagonista nel momento più soporifero della pellicola non è ne un'idea ne un colpo di scena, bensì il tentativo (riuscito) del regista di violentare la nostra intelligenza. Parliamoci chiaro, 94 minuti girati nella stessa location con un solo attore sarebbe stata una scommessa persa molto probaOVO | H 64

bilmente anche da qualsiasi grande cineasta del passato ma il conto alla rovescia innestato dal protagonista Ryan Reynolds (Nines; X men le origini: Wolverine; The proposal; Paper Man) quando nei panni di un camionista americano si ritrova sepolto in una bara nel deserto irakeno è scandito solo da fiacche trovate e dialoghi trascurati. Non poteva neppure mancare la sottile critica espiatrice ai peccati globali della super potenza coloniale U.S.A., dopo tutto, sopra quei tre metri di sabbia che sovrastano il protagonista, incombe ancora una guerra e non una guerra cinematografica come quella del Vietnam ma piuttosto un conflitto 2.0 giocato su piattaforme virtuali, bombe intelligenti e video proclami caricati on-line. Da sottolineare comunque la buona prova interpretativa di Ryan Reynolds inusualmente bravo e misurato e taluni virtuosismi tecnici che dilatano lo spazio altrimenti circoscritto alle assi di legno della cassa. Ma come ho già detto sopra, tutto il resto è noia. Massimo Tonietti

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n nuovo film sugli intrighi internazionali che vedono agitarsi la C.I.A. e tutta la Casa Bianca. Una nuova, fastidiosamente banale traduzione italiana per il suo titolo. Nuove, impeccabili interpretazioni per i due grandi di Hollywood, protagonisti della pellicola: un carismatico Sean Penn e un’equilibrata Naomi Watts. Ma insolito è l’assetto narrativo che Doug Liman - già apprezzato regista regista dell’avvincente The Bourne identity (2002)- ha applicato al suo lavoro che si discosta, così, dal più classico cinema d’azione per diventare un film di denuncia raccontando verità scomode sulla politica del terrore disposta da Bush dopo l’attacco alle Torri Gemelle. Progetto coraggioso e in fin dei conti riuscito che mette in scena la storia vera dell’ex agente segreto Valerie Plame, il quale nel 2003 comparse sui media del mondo intero. Presentato all’ultimo festival di Cannes, Fair Game non farà tremare dalla suspence, non manterrà un ritmo serrato, non proporrà scene cruente, ma farà in qualche modo aprire gli occhi presentando un punto di vista finalmente inedito sull’Iraq, grazie all’innesto di due personaggi di grande spessore umano e all’abilità registica di Liman. Chiara Scovacricchi

Oliver Stone WALL STREET: Money Never Sleeps

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opo 23 anni trova il suo seguito la vicenda esemplare dello squalo dell’alta finanza Gordon Gekko (Michael Douglas). Scontata la condanna per frode fiscale, Gekko scopre di essere solo e tenta di riconquistare l’affetto della figlia servendosi del futuro genero, broker ambizioso e idealista. Gli anni 2000 offrono uno scenario ancor più cinico e selvaggio di quello degli anni ’80. Il futuro appare incerto, minacciato dalla speculazione cieca, per lo più fondata su manovre illecite. Stone estetizza la sua critica al sistema e al libero mercato attraverso una regia piena di virtuosismi, che rende New York City protagonista a pieno titolo. La grande mela come una grande bolla, pronta ad esplodere. È proprio Gekko a fare la parte di Cassandra, a tentare inutilmente di mettere in guardia gli yuppies del nuovo millennio. La ricetta per un lieto fine – e non solo quello dei protagonisti – è a base di rapporti umani ed energie pulite. Giulia Ceccanti OVO | H 65


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• SANTO FICARA ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA Via Ghibellina n°164/r • SO Largo Bargellini n°2 • GALLERIA DEL TEATRO ROMANO Via Portigiani n°34/36 (Fiesole), • TORNABUONI ARTE CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE Lungarno Cellini n°13/a • UFFICI COMUNE FIRENZE Borgo Santa Croce n°29/r (Piazza Stazione) • GALLERIA VARART ARTE CONTEMPORANEA Via Dell’Oriuolo n°47-49/r • TETHYS GALLERY -Fine Art PhotographyVia Maggio n°58r lIVORNO... GALLERIA GIRALDI Piazza della Repubblica n°59 GUASTALLA CENTRO ARTE Via Roma n°45 IL PECCATO -RESTAURANT & WINE BAR-

C.so V. Emanuele II n°64 (Piombino) lucca... • FLORA BIGAI ARTE CONTEMPORANEA Via Garibaldi n°37 (Pietrasanta) • CLAUDIO POLESCHI ARTE CONTEMPORANEA Via Santa Giustina n°21 • GALLERIA SUSANNA ORLANDO Via Carducci n°10 (Forte dei Marmi) • MARCO ROSSI ARTE CONTEMPORANEA Via Garibaldi n°16 (Pietrasanta) • GALLERIA d’ARTE “LA SUBBIA” Via Barsanti n°11 (Pietrasanta) • Lu.C.C.A. CENTER OF CONTEMPORARY ART Via della Fratta n°36 pisa... • PALAZZO INQUILINI Via IV Novembre n° 52 (San Miniato)

pistoia... • AORISTÒ -RISTORANTE SOPRA IL GLOBOVia dei Buti n°11 • Agenzia per il Turismo di Pistoia Piazza del Duomo n°4 • PALAZZO FABRONI Via Santa n°5 • PALAZZO PANICHI Via Marzocco n°2, ang. Piazza Duomo prato... • ELEONORA D’ANDREA CONTEMPORANEA Via Vincenzo Gioberti n°14 • GALLERIA GENTILI Via del Carmine n°11 • ARMANDA GORI CASA d’ARTE Viale della Repubblica n°64/66/68 • GALLERIA OPEN ART Viale Della Repubblica n°24 • CENTRO PER L’ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI Viale Della Repubblica n°277 • IL TEATRINO DELLE BRICIOLE Piazza Duomo n° 51

Riferimenti alle immagini riprodotte nelle pagine d’intestazione ai servizi:

Foto in copertina: Massimo Tonietti, Untitled, stampa lambda, 40x50 cm, 2010. Courtesy l'artista. H 11 – Guida al Contemporaneo: l’immagine riprodotta è una veduta satellitare della città di Firenze, ottenuta grazie al software Google™ Heart. H 27 – Dentro al Contemporaneo: Piero Pizzi Cannella, Senza titolo, tecnica mista su carta, 90 X 130cm, 2009-10. Courtesy l’artista e Galleria Alessandro Bagnai, Firenze. H 57 – Immagine riprodotta sulla pagina pubblicitaria del ristorante Il Peccato: Luca Beolchi, Kafka’s territory, acquarello e china su carta, 30 X 30cm, 2010. Courtesy l’artista. H 51 – Belvedere: Zoè Gruni, Metacorpo, still da video, 2’ 58’’ min., 2009. Courtesy l’artista. H 55 – Omnivorus: fauci di un esemplare di Megalodon conservate al museo di Storia Naturale di New York. H 63 – 16mm: particolare di un fotogramma tratto da Dillinger è morto (1969) di Marco Ferreri. OVO | H 67