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Osserviamo che il prodotto della nostra mente è virtualmente infinito, parimenti quello della nostra immaginazione, ideazione, insomma quello del nostro spirito. Da questo deriva che le nostre idee non si limitano a quello che immaginiamo con i nostri sensi, ma al cumulo delle esperienze che acquisiamo nel corso della nostra esistenza. Questo ragionamento è verificabile per ogni essere umano, senza distinzione di genere, età, istruzione, nazionalità o religione: il sistema è intrinsecamente democratico. La capacità di ideazione è comprensibile all’individuo che la esprime ma, come il pensiero, non è trasmissibile, in maniera univoca né telepaticamente, ad un estraneo: essa può essere comprensibile a tutti coloro che la condividono, ma deve essere veicolata per il tramite di più
mezzi quali la scrittura, il disegno, la parola, insomma l’ausilio di strumenti sensibili è al momento un’esigenza al momento non superabile. In ambito più pratico, la produzione mentale intesa come idea, immagine, o concezione di una sequenza pratica, segue necessariamente un percorso umano, che non può prescindere dalle necessità umane. La produzione mentale viene stimolata dall’osservazione del creato, dallo sviluppo e dalla tecnologia raggiunta a suo corredo. Essa è frutto della ricerca di “soluzione ad un problema”, “il superamento di un preconcetto”, “il soddisfacimento di una esigenza”, altrimenti non trovati. Tutto ciò in vista del reperimento di una soluzione ai problemi del vivere corrente, del superamento delle difficoltà connesse ai limiti fisiologici dell’Uomo stesso o imposti dalle condizioni di
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