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Notiziario di Artogne Piazze ed Acquebone

Natale 2007

n. 65 - DICEMBRE 2007


Sommario

3 Auguri di Natale 4 Appuntamenti della Comunità 6 Notiziario Parrocchiale 14 Il nuovo vescovo di Brescia 15 La campana numero due 17 I Comandamenti: 17 che fine hanno fatto? 19 Il Corpo e la Carità 20 Fumo e Profumo 21 Matrimonio Rischio Rottamazione 22 Note e Osservazioni 24 Comunioni e Cresime 26 Associazione Donne Cattoliche 27 Auguri dagli Ospiti della Casa Di Riposo 28 Natale: Un Gesto d’Amore 30 Ringraziamenti dall’Aism 31 Piazze 33 Acquebone 2007 35 Vita dell’Oratorio 40 Iniziazione Cristiana 41 Adol’essenza! 42 Adolescenti? Cantiere Aperto! 44 In Val Daone... 46 Rendiconto Finanziario 47 Anagrafe Parrocchiale Dicembre 2007 - n. 65 In copertina: La campana nuova Anno MMVII Stampa: Tipolitografia Quetti - Artogne Fotocomposizione e impaginazione: Quetti Q5 & thedon Per le Fotografie si ringrazia Paolo Scarsi

Buon Natale, amico mio: non avere paura. La speranza è stata seminata in te. Un giorno fiorirà. Anzi, uno stelo è già fiorito. E se ti guardi attorno, puoi vedere che anche nel cuore del tuo fratello, gelido come il tuo, è spuntato un ramoscello turgido di attese. E in tutto il mondo, sopra la coltre di ghiaccio, si sono rizzati arboscelli carichi di gemme. È una foresta di speranze che sfida i venti densi di tempeste, e, pur incurvandosi ancora, resiste sotto le bufere portatrici di morte. Non avere paura, amico mio. Il Natale ti porta un lieto annunzio: Dio è sceso su questo mondo disperato. E sai che nome ha preso? Emmanuele, che vuol dire: Dio con noi. Coraggio, verrà un giorno in cui le tue nevi si scioglieranno, le tue bufere si placheranno, e una primavera senza tramonto regnerà nel tuo giardino, dove Dio, nel pomeriggio, verrà a passeggiare con te. (don Tonino Bello)


LA PAROLA DEL PARROCO

Auguri di Natale Accogliete queste parole come il mio biglietto augurale indirizzato a tutti voi. Non sono auguri di circostanza perché dettati dal desiderio di annunciarvi che il Figlio di Dio si comunica a noi. La parola di Dio non si comunica mai senza produrre ciò che esprime. Dice Isaia: “come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver irrigato la terra, fatta germogliare, così la mia parola non tornerà a me senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata” (Isaia 55,10). Il Natale ci sospinge alla speranza. Dobbiamo ritornare ad avere il coraggio di sperare. In un mondo come il nostro carico di odio e di violenza domina la paura, la diffidenza l’uno dell’altro. Temiamo per il presente e perdiamo la speranza per il futuro. In questa lunga e fosca notte si alza una voce rassicurante. E’ la stessa che l’angelo rivolse ai pastori: “non temete, ecco vi annunzio una grande gioia… oggi vi è nato un salvatore, Cristo Gesù”. Ed è proprio in questo Bambino la ragione unica della nostra speranza. “ Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo”. Leggiamo la nuova Enciclica di Benedetto XVI “SPE SALVI”, salvati dalla speranza. Il Natale ci da’ la gioia di trovare. Nel Vangelo di Luca leggiamo: “ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”. Come dire: “ma c’è ancora qualcuno che oggi si interessa di Dio?”.

Sembra infatti che gli uomini oggi non abbiano bisogno di Dio e vivono come se Dio non esistesse. Allora quale desiderio può nascere in loro di cercarlo? Quale gioia possono gustare nel trovarlo? S. Agostino ci ricorda: “Signore, tu ci hai fatti per te e il nostro cuore è inquieto finchè non riposa in te” (Confessioni). Mettiamoci allora tutti in viaggio e, come i pastori, diciamo: “andiamo a vedere quello che il Signore ci vuol far conoscere”. E a tutti quelli che lo cercano il Signore doni la gioia di trovarlo. In particolare doni la sua pace a coloro che si sentono abbandonati da lui, alle famiglie spezzate negli affetti, agli ammalati che soffrono da tempo senza alcun spiraglio di guarigione, a coloro che piangono per la morte di un familiare, ai giovani scontenti di questo mondo, che cercano la felicità là dove spesso trovano la morte. Il Natale ci dà la voglia di annunciare. Chi ha fatto esperienza del Natale non tiene per sé una simile gioia, vuole comunicarla e condividerla con gli altri. Come vien detto dei pastori: “dopo averlo visto, riferirono ciò che del Bambino era stato detto loro”. E’ questo il compito affidato agli adulti nei confronti delle nuove generazioni: annunciare ciò che abbiamo udito e sperimentato, non per infastidire o per annoiare, ma perché “la nostra gioia sia piena”. Buon Natale! Don Italo NOTIZIARIO DI ARTOGNE - 3


Appuntamenti della Comunità

Appuntamenti della Comunità DICEMBRE 16 Ore15,00: S. Messa alla Casa di riposo, per il Natale. 17 Inizio Novena di Natale. 21 Ore 14,30: Confessioni Elementari, Medie e Superiori Ore 20,30: Penitenziale adulti. 23 Ore 20,30: In Parrocchia Concerto di Natale. 24 Ore 24,00: S. Messa di mezzanotte. 25 SANTO NATALE 26 Santo Stefano 30 Santa Famiglia 31 Ringraziamento di fine anno e ricordo defunti 2007. GENNAIO 2008 1 Solennità di Maria Madre di Dio. Giornata Mondiale della Pace. 6 Epifania del Signore. Ore 15,00: benedizione bambini. Arrivano i Magi. 17-25 Ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani. 27 In Oratorio si festeggia S. Giovanni Bosco. FEBBRAIO 2 Candelora: Presentazione di Gesù al tempio. 3 Festa della vita. S. Biagio. Ultima domenica di Carnevale. 6 Mercoledì delle Ceneri: inizia la Quaresima. 7 Nelle varie sedi Centri di Ascolto. 8 Confessioni Elementari, Medie e Superiori. 11 Giornata mondiale del malato. 15 Ritiro adulti nella cappellina. 21 Centri di Ascolto. 28 Giovedì grasso. MARZO 2 Preparazione Battesimi in canonica. 6 Centri di Ascolto. 14.15.16 SS. Quarantore. 4 - NOTIZIARIO DI ARTOGNE


Appuntamenti della Comunità

14 16 19 21 23 24 25 29

Ritiro adulti in cappellina. Domenica delle Palme. Via Crucis per le vie del Paese. Confessione Elementari, Medie e Superiori. Santa Pasqua. Lunedì dell’Angelo. Gita alla Madonna della Corona e a Sotto il Monte. Ritiro Cresimandi. Incontro Genitori.

APRILE 6 Preparazione Battesimi in canonica. 25 Confessioni e prove per la Cresima. 26 Ore 18,30: S. Cresime con il Vescovo Luciano Monari. MAGGIO 2 Confessioni bambini di terza elementare e genitori. Prove. 4 Ore 10,30: Prime Comunioni. Ore 15,00: Preparazione Battesimi in canonica. 11 Festa della Mamma. 18 Ore 10,30: Anniversari di Matrimonio. 23 Confessioni Elementari, Medie e Superiori. 25 Corpus Domini. Ore 18,30: S. Messa e processione per le vie del Paese. GIUGNO 1 Preparazione Battesimi in canonica. 2 Gita a conclusione dell’anno catechistico. 6.7.8 Festa del Tiglio in Oratorio.

Don Italo e don Adriano augurano a tutti un Buon Natale e un Felice Nuovo Anno

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Notiziario Parrocchiale 28 MARZO A S. Andrea, anche quest’anno, gli organizzatori di Crucifixus ci hanno chiesto di poter allestire uno spettacolo. Come sempre abbiamo risposto positivamente. Buona anche la partecipazione di pubblico. 30.31 MARZO 1 APRILE - Quarantore E’ sempre un momento importante per verificare la qualità e la quantità della nostra fede. Diamo molte opportunità ma parecchi non le accolgono. Insistiamo spesso nel dire che non siamo i proprietari della nostra vita, che è il Signore il vero proprietario. Sono questi i momenti migliori, davanti al Santissimo per esprimergli il nostro grazie. L’umanità senza il Signore è priva di fondamenta e priva di futuro. “Signore, da chi andremo, tu solo hai parole di vita eterna”. 1 APRILE - Domenica delle Palme Dopo aver benedetto gli ulivi in Oratorio, processionalmente ci siamo recati in Chiesa, dove è stata celebrata la S. Messa. Nel pomeriggio, alle Ore 15,00 abbiamo celebrato la S. Messa alla Casa di Riposo per la Pasqua degli Ospiti. Come tradizione vuole, al termine, c’è stato un rinfresco conviviale. Dalle 17,00 in poi, nella Chiesa Parrocchiale è stato esposto il Santissimo per l’adorazione. 6 - NOTIZIARIO DI ARTOGNE

Alle ore 18,30 la celebrazione della S. Messa. Al termine è stata impartita la benedizione eucaristica. Sempre buona e lodevole la partecipazione a questa S. Messa. 3 APRILE Ore 20,30: Confessioni adulti. Noi ce la mettiamo tutta e provvediamo perché ci siano almeno tre preti. Però solo 80/90 persone approfittano dell’occasione. 4 APRILE - Via Crucis comunitaria La partenza è stata fissata alla Madonnina. La prima stazione della via crucis è stata annunciata nella chiesa. Da lì, con gran concorso di popolo, si è proceduto per via 2 Giugno, Piazza del Comune e si è conclusa in Oratorio. Preparata dai vari gruppi la via crucis è diventata un momento prezioso di riflessione e di preghiera. Devo ringraziare le varie famiglie che hanno predisposto o un piccolo altare o altri segni religiosi nel momento di annunciare la stazione della via crucis. I bambini, ma anche i grandi, accompagnavano la processione con i flambeaux. 5.6.7 APRILE - Triduo Pasquale Giovedì Santo è diviso in due tempi. Al mattino, in Cattedrale, attorno al Vescovo si sono trovati centinaia di sacerdoti per ricordare il loro sacerdozio


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e per ricevere i nuovi oli santi che poi sono portati nelle rispettive parrocchie. Alla sera, con la S. Messa in “Coena Domini” si ricorda l’istituzione dell’Eucaristia, del Sacerdozio e della Carità. Significative e molto sentite, a queste due celebrazioni accorrono molti fedeli, consapevoli del valore del Pane Spezzato e del Ministro che lo consacra. Preghiamo sempre perché il Signore doni nuove vocazioni sacerdotali. Venerdì Santo: dalle Ore 10,00 alle Ore 12,00 abbiamo confessato i ragazzi delle Elementari, delle Medie e qualche adolescente delle Superiori. La partecipazione delle Elementari e delle Medie è stata veramente buona. Questi ragazzi sono da elogiare. Facessero così anche gli adulti!?! Alle Ore 15,00 abbiamo celebrato la via crucis in chiesa. Alle Ore 21,00 la celebrazione della Passione del Signore e il bacio alla croce. Buona la partecipazione. Sabato Santo. Al mattino abbiamo celebrato l’ufficio delle letture e le lodi. I sacerdoti si sono quindi resi disponibili per le confessioni. Così anche nel pomeriggio, dalle Ore 15,00 alle Ore 18,30 c’è sempre stata la possibilità di trovare un sacerdote disponibile per le confessioni. Alle Ore 21,00: la solennità della Veglia

Pasquale con i sacri riti. Anche a questa liturgia la partecipazione è stata buona. 8 APRILE - S. Pasqua La festa di tutte le feste. Se Cristo non fosse risorto la nostra fede sarebbe vana. La nostra salvezza è legata alla fede in questo straordinario evento. 9 APRILE Lunedì dell’Angelo. Alle Ore 14,30 abbiamo benedetto i trattori e le macchine agricole sul piazzale antistante la Chiesa. Il gesto è bello e significativo. Si vuol sottolineare che nella terra creata da Dio possiamo cogliere il meglio avendo dalla nostra parte Lui, l’artefice del nostro divenire. 20 APRILE Ore 20,30: Confessione Cresimandi, genitori, padrini e madrine che hanno scelto di condividere la gioia del sacramento. Tutto si è concluso con le prove della cresima. 21 APRILE Ore 18,30: S. Cresime amministrate dal Cardinal Re. E’ sempre molto bella la cerimonia che coinvolge ragazzi e famiglie. La presenza del Cardinale ha reso ancor più solenne il momento liturgico. Come sempre il Card. Re ha usato parole appropriate e rivolgendosi NOTIZIARIO DI ARTOGNE - 7


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ai ragazzi ha detto: “l’impegno più bello che potete assumere oggi è quello di partecipare ogni domenica alla S. Messa”. La cresima non è un rito magico o un sacramento dovuto. E’, invece, un rendersi conto che abbiamo a che fare con Dio il quale ci tratta da persone mature e desidera per noi il meglio. Ma, tra il dire e il fare c’è di mezzo la scelta di essere e vivere da veri cristiani, e con l’aria che tira!?! 4 MAGGIO Ore 20,30: confessione comunicandi e loro genitori. 6 MAGGIO Ore 10,30: Prime Comunioni. Partendo processionalmente dall’Oratorio ci siamo recati in Chiesa Parrocchiale dove si è svolta la bella e toccante Liturgia Eucaristica. Per fortuna rimane ancora il desiderio di ricevere il Corpo di Cristo. Ci si chiede, però, come mai, dopo aver ricevuto la prima comunione, si stenti a ricevere la seconda, la terza e così via. Soprattutto dovremmo domandarlo agli adulti, così restii a confessarsi e comunicarsi. 13 MAGGIO Si celebra la festa della Mamma. Fuori dalla chiesa si vendono le torte che tante brave signore ci hanno offerto. Il ricavato 8 - NOTIZIARIO DI ARTOGNE

è stato devoluto all’Oratorio. 15 MAGGIO Ore 15,00: Confessioni Elementari e Medie. 20 MAGGIO Ore 10,30: S. Messa animata dalla Scuola Materna. Nell’occasione abbiamo festeggiato Suor Dosi che ricordava il suo 50° di vita consacrata. L’abbiamo ringraziata e invitata a continuare la sua opera di bene tra di noi. Ore 15,00: Prime Confessioni, alla presenza dei genitori e dei familiari più prossimi. Al termine, in Oratorio, si è svolto un rinfresco beneaugurante. 27 MAGGIO Ore 10,30: festa degli Anniversari di Matrimonio. Sono stati spediti 157 inviti. La partecipazione è lodevole. Rimane un momento significativo nella vita della coppia che, a Dio piacendo, continua a camminare unita, pur nelle difficoltà della vita e nonostante gli inevitabili acciacchi che si fanno sentire. Ma il Signore è buono e grande nell’amore, ci aiuta a portarne i pesi. Ringrazio il gruppo “Donne Cattoliche” che si premurano sempre di fornirci un cordiale aperitivo al termine della S. Messa. Naturalmente ringrazio tutti i partecipanti. Al prossimo anno.


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la festa degli anniversari matrimonio

30 MAGGIO Convocazione del Consiglio per gli Affari Economici della Parrocchia. Si parla della necessità di reperire i fondi per le campane e di indicare come prioritaria la sistemazione dell’Oratorio per la nostra gioventù. 3 GIUGNO A tutte le S. Messe si dà l’avviso della possibilità di mettere i nomi dei propri cari sulla campana nuova. Inizia una gara che ci porterà ad appianare il costo di tale opera. Ringrazio tutti gli offerenti, sia quelli che hanno apposto il nome dei propri cari, sia quelli che, in modo riservato, generosamente hanno dato. Tutti indistintamente il Buon Dio li benedica.

8 GIUGNO Alle 18,30 in Oratorio, durante la tradizionale Festa del Tiglio, si concelebra la S. Messa, presieduta da Don Giacomo Ercoli, con il parroco Don Italo e con il Curato Don Adriano alla presenza di tutte le Suore che hanno svolto la loro attività ad Artogne. Bella la cerimonia. A tutte è stato offerto il libro sulle Chiese di Artogne. A conclusione un momento di convivialità.

le suore e i sacerdoti NOTIZIARIO DI ARTOGNE - 9


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gli interventi da eseguire sul complesso campanario. Oltre alla nuova campana bisogna revisionare tutte le altre. 27 GIUGNO Avuto in mano il piano di lavoro per gli interventi sopra citati si spedisce il tutto alla Soprintendenza alle Belle Arti per averne il parere e il via libera. alcuni dei presenti alla concelebrazione

10 GIUGNO - Corpus Domini A conclusione della S. Messa serale si doveva svolgere la processione. Tutto era predisposto ma, il tempo inclemente ci ha sconsigliato di uscire dalla chiesa. E’ sempre confortante vedere tante persone partecipare a questo momento altamente significativo per la parrocchia. Al termine la solenne benedizione accompagna i nostri passi sulla via della casa. 17 GIUGNO Il Gruppo Alpini di Artogne è in festa per il 25° del monumento. Alle 10,30 è celebrata la S. Messa accompagnata dal Coro ANA di Vallecamonica. 20 GIUGNO I tecnici incaricati si trovano per decidere 10 - NOTIZIARIO DI ARTOGNE

9 LUGLIO Vengono staccate tutte le campane. 19 LUGLIO E’ stato nominato il nuovo Vescovo di Brescia: Mons. Luciano Monari.


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16 AGOSTO Festa di S. Rocco ad Acquebone. 14 SETTEMBRE Sono arrivate le campane, sia quella nuova che le altre rimesse in ordine. Vengono esposte, in bell’ordine, sul sagrato della chiesa. Inizia un andirivieni di gente che si concluderà solo quando avverrà il riposizionamento nella sede campanaria. Tutti hanno capito il fatto, in sé storico, di questo intervento. Moltissimi si fanno fotografare accanto alle campane “a perenne ricordo”. Per noi sacerdoti è molto gratificante scoprire come la gente sia legata al suono delle campane, soprattutto alla numero due, chiamata “la campana dei morti” perché avvisa quando un’anima è ritornata a Dio. Anche per questo l’aiuto economico è stato immediato. Grazie a tutti. 16 SETTEMBRE - Festa patronale e Benedizione delle campane. Alle Ore 10,30 concelebrazione dei sacerdoti presenti. A presiedere è stato invitato Don Giuseppe Maffi che, nell’occasione, festeggia i suoi primi 40 anni di sacerdozio. Belle come sempre le sue parole e i suoi ricordi. Gli altri sacerdoti ci raggiungono

sotto il capannone, all’oratorio, per il pranzo conviviale. Non dobbiamo dimenticare che è domenica, quindi i sacerdoti sono impegnati, nelle rispettive parrocchie, per la celebrazione eucaristica. Al termine della S. Messa il parroco Don Italo, dopo aver indossato il piviale, procede alla benedizione della nuova campana e ribenedice anche tutte le altre. Bella e partecipata questa fase del rito. Si ha la consapevolezza di vivere non solo un momento di cronaca quotidiana ma di storia parrocchiale. Quando mai si vedranno di nuovo le campane tutte insieme sul sagrato della Chiesa? 7 OTTOBRE In Oratorio iscrizioni per l’anno catechistico. Mondolata in compagnia. 12 OTTOBRE Ore 20,30: Consiglio Pastorale Parrocchiale. Programmazione del lavoro parrocchiale e oratoriano. Si parla dei nostri adolescenti e dei nostri giovani. Tutta la pastorale zonale si è posta in atteggiamento di ascolto su questo tema. E’ stato invitato Paolo Erba a parlarci di queste problematiche. Ne è sortito un buon dialogo. NOTIZIARIO DI ARTOGNE - 11


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23 OTTOBRE Consiglio per gli affari Economici della Parrocchia. Si prende in esame la spesa delle campane e si programma il lavoro da fare in Oratorio. 28 OTTOBRE La parrocchia promuove un nuovo annuncio neocatecumenale. Ogni martedì e venerdì un bel gruppo di persone si impegna a partecipare a queste catechesi. Catechisti annunciatori sono alcuni appartenenti alla prima comunità neocatecumenale. L’annuncio è ben fatto, i catechisti sanno comunicare e si fanno capire. Con garbo e umiltà presentano la loro testimonianza e invitano ad accogliere Gesù Cristo. Ora vediamo dove ci porta il Signore. 29 OTTOBRE Ore 20,30: Penitenziale in preparazione ai Santi e ai morti. Come sempre la presenza di tre sacerdoti dà ampia comodità a coloro che vogliono accostarsi al sacramento. E’ necessaria una maggior disponibilità a ricevere il perdono di Dio. 1.2 NOVEMBRE Solennità dei Santi e Commemorazione di tutti i fedeli Defunti. 12 - NOTIZIARIO DI ARTOGNE

Ampia partecipazione a questa liturgia. Mentre preghiamo per i defunti siamo chiamati a imitare i santi che ci dimostrano come tutto sia possibile a Dio. 3 NOVEMBRE Ritiro per i catechisti all’Oasi di Madre Francesca a Sale Marasino. Seguendo l’invito di Gesù agli apostoli di pregare senza stancarsi mai, i catechisti hanno accolto la Parola, meditato e pregato. 11 NOVEMBRE Festa del Ringraziamento. Alla S. Messa delle Ore 10,30 sono arrivati tanti prodotti della terra e del lavoro dell’uomo offerti da Achille, dalla famiglia Scarsi, da Gianluigi Guerini: Grazie per la generosità e la benevolenza. Il Signore vi ricompensi adeguatamente. 18 NOVEMBRE Gli Alpini celebrano la loro festa del ringraziamento. A conclusione di un anno pieno di attività si desidera rendere grazie a Dio e a tutti gli Alpini, simpatizzanti, collaboratori e familiari. Dopo la celebrazione della S. Messa ci si trova per il pranzo conviviale. Grazie a voi, Alpini, per la generosità nei confronti della Parrocchia e dell’Oratorio.


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19 NOVEMBRE Iniziano i lavori ad Acquebone. Dopo aver ottenuto il via libera dalla Soprintendenza alle Belle Arti di Brescia si è proceduto a mettere le canali in rame e a mettere a posto il tetto della Chiesina, ma nel corso dei lavori ci si è accorti che lo stesso tetto presentava crepe ed era in pericolo. Abbiamo avvisato gli organi competenti, in primo luogo la Soprintendenza alle Belle Arti che ha inviato un suo ispettore. Contemporaneamente il Sindaco emanava un decreto di inagibilità dell’edificio e ordinava l’immediata chiusura al pubblico. Ora siamo in attesa di direttive che ci indichino il cammino che dobbiamo compiere, sia per ciò che riguarda il tipo di lavoro, sia per la reperibilità dei fondi necessari. Intanto, per alleviare il disagio dei residenti e poter celebrare la S. Messa domenicale, abbiamo chiesto all’Amministrazione Comunale, che ha approvato, di poter usufruire della stanza di proprietà del Comune sita in Acquebone. Ringrazio l’Amministrazione per la disponibilità. Ora si tratterà di adattare questa stanza in modo da poter celebrare la S. Messa. i danni alla chiesetta di S.Rocco (nelle foto qui a fianco) NOTIZIARIO DI ARTOGNE - 13


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Il nuovo vescovo di Brescia

Mons. Luciano Monari è nato a Sassuolo 65 anni fa. E’ sacerdote da 42 anni. Vescovo dal 1995 della Diocesi di Piacenza-Bobbio. Nel 2005 è stato eletto vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana per l’Italia del Nord. Il 19 Luglio è stato designato a guidare la Diocesi Di Brescia quale successore di Mons. Giulio Sanguineti che ha lasciato per raggiunti limiti di età. Ha preso possesso della Diocesi il 14 ottobre scorso. Auguriamo al Vescovo Luciano un cammino ricco di grazia. Nella sua prima omelia, in cattedrale disse: “Fratelli e sorelle carissimi, inizio oggi, nel nome del Signore, il mio servizio episcopale nella Chiesa di Brescia. A questo servizio mi ha chiamato il Papa e ho risposto volentieri, con gioia. Se 14 - NOTIZIARIO DI ARTOGNE

il Signore mi darà fiato e salute, ho una decina d’anni prima di andare in pensione e vorrei spendere questi anni per il Signore, per Brescia. Chi, che cosa me lo fa fare? Non m’interessa diventare ricco: il Signore mi ha sempre dato il necessario e sono convinto che lo farà anche in futuro. Non mi interessa acquistare potere o fare carriera: sono incatenato a un Signore che è stato umiliato e che venero inchiodato su una croce. Vorrei piuttosto rendere il mio cuore saggio e buono, intessere relazioni umane sane e mature, donare senza pretese agli altri quello che di bello ho ricevuto dal Signore”.


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La campana numero due Da sempre le campane, soprattutto nei paesi di montagna, ritmano e scandiscono le giornate. Il loro suono è portatore di un messaggio che vale per credenti e non credenti. E,’primariamente, un richiamo di fede perché invitano, all’inizio della giornata, ad innalzare la preghiera e lo sguardo verso Dio. L’Ave Maria, la S. Messa, l’annuncio di eventi gioiosi o tristi. Tutti, dal tipo di scampanio capiscono quanto sta avvenendo. Le campane rivestono però anche una valenza civile. Lo scandire delle ore aiuta tutti, massaie e mondo del lavoro, che si sta avvicinando l’ora del pranzo o del riposo. Purtroppo anche le campane si ammalano e qualche volta muoiono. Così è capitato alla campana n.° 2, cioè la seconda in ordine di grandezza. La più considerata e la più temuta perché è la campana “dei morti”. E’ lei che annuncia questi trapassi e tutti l’ascoltano in rispettoso silenzio chiedendosi:”a chi è toccato questa volta?”. La rottura di questa importante e venerabile campana ha prodotto un interesse immediato in tutta la popolazione perché venisse prontamente sostituita. Chieste le varie autorizzazioni alla Curia Vescovile, ottenuto il via libera dalla Soprintendenza alle Belle Arti di Brescia, si è celermente proceduto a contattare le Ditte interessate al lavoro.

La campana da sostituire, la seconda, di nota musicale MI del diametro di 1130 mm e de peso di circa 800 Kg. venne fusa dalla fonderia Crespi di Crema nel 1876. La nuova campana , sempre con le stesse caratteristiche è stata approntata nella fonderia della Ditta Sabbadini Giacomo di Fontanella (Bg). I lavori meccanici sono stati seguiti dalla Ditta Festoni snc di Coccaglio (Bs). Nell’occasione si è provveduto alla rotazione di tutte le altre campane, consentendo ai battagli un nuovo punto d’impatto. Alle campane ruotate è stata applicata una nuova maniglia reggi battaglio. Si è provveduto alla sostituzione degli isolatori in rovere posti tra ceppi e campane, alla sostituzione dei contrappesi, dei perni e dei cuscinetti e provvedendo a compiere tutte le altre opere inerenti tale lavoro. La spesa sostenuta, rilevante, è stata coperta dalla generosità delle persone che hanno voluto così ricordare i loro defunti memori di quando, nella seconda guerra mondiale, una delle otto campane di Artogne venne prelevata per farne armi. Per fortuna la guerra terminò prima che venisse fusa e, dopo varie peripezie, ritornò ad occupare il suo posto sul campanile, con grande commozione della gente che l’aveva vista partire. Molti, prima che la campana venisse NOTIZIARIO DI ARTOGNE - 15


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portata via, ne asportarono dei pezzettini come ricordo. Ancora oggi sono ben visibili questi piccoli vuoti. La Parrocchia, anche attraverso questo

scritto, vuole ringraziare tutti per la generosità e la sensibilità dimostrate.

Don Italo

Spese campane: Comprende tutte le voci: fusione nuova campana, rimessa in ordine delle altre, sostituzioni varie, mano d’opera, assicurazioni € 65000,00. Offerte € 48000,00 (€ 15000,00 una famiglia; € 5000,00 gli Alpini), e tutte le altre che fanno riferimento al ricordo dei defunti. Tanti hanno dato molto di più dei € 500,00. Molti hanno portato la loro offerta senza volere il nome del defunto. Lo hanno fatto per contribuire al pagamento delle spese. Ringrazio tutti di vero cuore. Il Comune ha promesso di contribuire ad appianare il debito residuo. Rimaniamo in attesa che col nuovo bilancio trovino accoglienza queste richieste. Un ringraziamento particolare va alla Ditta di trasporti Pezzotti Osvaldo che gratuitamente ha provveduto al trasporto delle campane, sia all’andata che al ritorno e all’utilizzo del muletto per le stesse. Grazie di cuore. Ringrazio anche tutti coloro che a vario titolo hanno reso possibile, in così poco tempo, la realizzazione di un’opera non facile.

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CATECHESI

I Comandamenti:

che fine hanno fatto?

Io sono il Signore, tuo Dio! Non avrai altro Dio fuori di me. Non nominare il nome di Dio invano. Ricordati di santificare le feste. Onora il padre e la madre. Non uccidere. Non commettere atti impuri. Non rubare. Non dire falsa testimonianza. Non desiderare la donna d’altri. Non desiderare la roba d’altri.

1. Il mondo d’oggi ci propone, anzi ci impone, ben altri dei: denaro, successo, carriera, sesso etc. Quindi il primo comandamento viene cancellato. Però noi siamo nel mondo ma non del mondo: ribelliamoci. 2. Ci meravigliamo del clamore sollevato dalle vignette blasfeme che hanno offeso il sentimento religioso dei mussulmani, ma la bestemmia e il turpiloquio sono diffusi tra gli adulti e i giovani nostrani. La legge degli uomini non punisce più questa grave mancanza che non è più considerata un reato. Quindi il secondo comandamento viene cancellato. Allora preghiamo ad ogni bestemmia che sentiamo e con benevolenza ma con fermezza richiamiamo chi bestemmia. 3. Le feste sono diventate il simbolo del consumismo e il tempo libero è impiegato

(a cura di Don Italo)

solo per il corpo. Il giorno santo da dedicare al Signore viene cancellato. 4. Il padre e la madre vengono onorati dalla sempre più lunga permanenza dei figli in famiglia perché è sempre più difficile progettare una famiglia nuova. Troppi sacrifici. D’altro canto i figli vengono onorati dai genitori concedendo tutto e subito. Ormai sono i figli che comandano i genitori. Quindi il quarto comandamento viene cancellato 5. Sembrerebbe che almeno l’omicidio sia ancora un brutta cosa. Per ora è ancora un reato ma si sta pensando di ridurne l’impatto sociale legalizzando l’aborto ( per ora solo a determinate condizioni) e introducendo l’eutanasia. Pensiamo poi a come la vita sia diventata priva di valore. Quindi il quinto comandamento viene quasi cancellato. 6. Gli atti impuri non sono mai stati reato ed oggi non sono più considerati nemmeno un peccato, anzi, la mentalità corrente ci porta a pensare che se non si fa sesso non si è nemmeno pienamente realizzati. La pornografia, la masturbazione, i rapporti prematrimoniali, l’adulterio, l’omosessualità, vengono sbandierati come valori da conquistare. Quindi il sesto comandamento viene quasi NOTIZIARIO DI ARTOGNE - 17


CATECHESI

cancellato. Siamo tempio dello Spirito Santo. 7. Il furto è ancora considerato un reato, ma la punizione pare che spetti più al ladro di polli che ad altri ladri che si impadroniscono di denaro pubblico o che si approfittano della debolezza degli indifesi ( risparmiatori, lavoratori, anziani). Noi dobbiamo lottare non solo con la preghiera ma con l’impegno personale, altrimenti anche il settimo comandamento viene cancellato. 8. Testimoniare il falso non si riferisce solo a ciò che può avvenire in tribunale. Lo facciamo anche ogni volta che parliamo male di qualcuno. Non ci rendiamo conto di quanto possano far male le parole, quindi l’ottavo comandamento viene a volte cancellato. Il buon tacer non fu mai scritto. 9. Il desiderare la donna o l’uomo d’altri, e non solo desiderare, ma anche il possedere, è diventato uno stile di vita non solo dei cosiddetti Vip, ma è anche praticato da tanti poveri mortali se (dicono) vogliono stare al passo dei tempi. Quindi il nono comandamento viene cancellato. Che esempio diamo ai nostri figli?

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10. La roba degli altri è sempre più oggetto di desiderio. Ma qui non si tratta solo di roba, si tratta anche e soprattutto di invidia non solo delle cose che non possediamo e che altri hanno in eccesso, si tratta anche di invidia per la posizione sociale, per il successo, per la salute degli altri. Quindi il decimo comandamento viene quasi cancellato. Signore, sembra che Tu abbia sbagliato quasi tutto! Ci hai dato dei comandamenti fasulli per questo mondo. Devi cambiarli se vuoi che noi li possiamo rispettare. Vedi che anche in Chiesa non veniamo più rimproverati per il non rispetto dei tuoi vecchi comandamenti? Vedi che quando ci ricordiamo di confessarne qualcuno, ci sentiamo subito scusati per il fatto che tutti ormai si comportano così? Allora, Signore, lasciaci in pace; perché ci fai sentire ancora che la nostra coscienza ribolle di orrore di fronte a certi peccati degli altri? I nostri non sono più peccati perché Ti abbiamo escluso dalla nostra vita. Signore, fa che possiamo riscoprire che siamo peccatori noi e non solo il mondo che insiste nel fare a meno di Te! Tu ci hai donato Maria, la perfetta: fa che impariamo a imitarla.


CATECHESI

Il Corpo e la Carità Verso se Stessi

La cultura corrente considera l’uomo come un animale evoluto, un primate che attraverso l’evoluzione ha assunto la posizione eretta, ha imparato a costruirsi un linguaggio per relazionarsi con gli altri. L’attenzione della mentalità moderna va quasi esclusivamente al corpo come unica componente dell’uomo. La pubblicità e i media prendono in considerazione il corpo umano come l’unico bene da curare, da mantenere e migliorare nell’aspetto e da preservare il più a lungo possibile. Tutto diventa lecito per ottenere questi risultati: creme di bellezza, massaggi, esercizi ginnici, lampade abbronzanti, interventi chirurgici estetici, liposuzione. Si riducono le rughe, si raddrizzano nasi, si ingrossano labbra etc. Si fanno persino debiti. Per migliorarsi esteticamente si tingono i capelli coi colori più strani e si acconciano nelle maniere più assurde. Si mettono anelli al naso, ai padiglioni auricolari, ai seni, all’ombelico e persino più giù. Si scalfisce permanentemente la pelle con tatuaggi che riproducono animali e soggetti esoterici di dubbio gusto. Non parliamo poi degli straccetti indossati che ancora osano chiamare vestiti. C’è l’esibizionismo fine a se stesso

di quanti accorrono in massa per partecipare alle trasmissioni televisive, soprattutto quelle chiamate spazzatura che imperversano sul piccolo schermo. Certo è difficile oggi, specialmente per i nostri ragazzi, andare contro corrente perché significa essere esclusi dal giro di amicizie. Sia chiaro: una giusta cura del corpo è doverosa, ma, in questa nostra società l’anima non ha più spazio. Per la salute del corpo si spendono capitali, per allungare la vita si fa di tutto. E per l’anima? Quali preoccupazioni abbiamo per la sua salute? Quali creme e profumi, quali massaggi ed esercizi, quali interventi estetici adoperiamo per essa? Il cristiano sa, o dovrebbe sapere, che l’anima e il corpo sono inscindibili. Non siamo animali solo perché abbiamo un’anima. Il corpo è importante ma l’anima ci precederà nella gloria se ne avremo cura, almeno come quella che prestiamo al corpo. Questa è la carità verso se stessi. Quale vantaggio infatti avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero e poi perderà la la propria anima? O che cosa l’uomo potrà dare in cambio della propria anima? (Mt. 16,26). NOTIZIARIO DI ARTOGNE - 19


CATECHESI

Fumo e Profumo Gli euro sono in circolazione da alcuni anni, ma le prove di laboratorio svelano un’inquietante realtà: sul 100 per 100 dei biglietti esaminati nel corso di un’indagine, ci sono tracce di droga. Ovvero, qual è il profumo dei soldi? Il fumo. Tra i ponti, le finestre e i portali dell’architettura europea, stampata sulle banconote, passa l’agio e il disagio di molti; ma più che ponti sembra che scavino fossati di sofferenza mascherata da euforia. Agio, perché i nostri ragazzi sono sempre più viziati: i soldi circolano e con essi può circolare il fumo. Disagio, perché in questi giri si aprono sacche di sofferenza e solitudine, un vero e proprio serpente che si morde la coda. Il paradosso è questo: si inizia a spinellare perché ci si sente soli, perché si sta male, perché si vuole un po’ di felicità a buon mercato, ma poi tutto questo ti lascia ancora più solo, con una voglia in più che costa. Il vuoto non si riempie col fumo, con l’alcool, con lo stordimento. La vera compagnia, la vera amicizia è quella che sta alla larga da questi surrogati di felicità. La vera felicità non si compra a buon mercato. Si conquista con l’impegno e il sacrificio. Dal niente è sempre venuto il niente. Dall’impegno sono nate le 20 - NOTIZIARIO DI ARTOGNE

conquiste. C’è una nuova emergenza che si chiama cocaina, una sostanza che ha avuto una forte evoluzione perché è alla portata di molte tasche. Giovani, adulti insospettabili, professionisti ne fanno uso. Si cerca di dare poco peso a un problema che di peso ne ha parecchio. All’inizio è la droga del sabato sera, del fine settimana, ma poi diventa la compagna di tutti i giorni, con tutte le conseguenze del caso. Di solito alla droga si unisce l’alcool che fa sentire onnipotenti e a volte anche violenti. Ma poi? I genitori spesso difendono i propri figli, anche quando l’evidenza è chiara. Arrivano a pagare i debiti che i figli hanno contratto per comprarsi il pezzo di paradiso e tacciono. Vivono nel silenzio più totale la loro tragedia. Purtroppo il nostro tempo è ormai senza valori. Non si crede più in niente e nessuno. Si vuole tutto e subito. I sacrifici sono banditi. La vita è come una spugna che deve essere strizzata il più presto possibile perché del domani non c’è alcuna sicurezza. Ecco l’insignificanza del vivere. Eppure la vita è bella. Basterebbe sapersi accontentare, gioire e darsi da fare nel compiere il proprio dovere e un po’ di bene. Aiutati che il ciel t’aiuta.


CATECHESI

Matrimonio Rischio Rottamazione Al pari degli altri beni di consumo anche il matrimonio rischia di essere rottamato. Ormai siamo all’amore usa e getta, come facciamo con i fazzoletti da naso. Purtroppo il matrimonio è evaporato in modo sorprendente in questi ultimi decenni. Si cerca soprattutto il piacere, non si vogliono vincoli, nemmeno si ipotizza che il sacrificio e la rinuncia possano far parte del bene che è l’amore coniugale. Ci si giura eterno amore, ma basta poco perché ci siano le sbandate, e di li a poco l’incomprensione, quindi il disagio dello stare assieme. Si sta sotto lo stesso tetto per i figli o per non far chiacchierare gli altri. Ormai le frasi che fanno testo sono: “va dove ti porta il cuore – l’importante è non fare del male – non siamo più nel medioevo – ogni lasciata è persa” e via di questo passo. La cultura dominante è ormai acquisita e il comandamento “non commettere adulterio” è stato sepolto. Ci si trova al servizio del piacere e non dell’amore. Soltanto chi si sa dominare sa anche donare. La radice del male sta nel considerare la persona come cosa, un oggetto. La uso e quando mi sono stancato ne prendo un’altra. Per acquisire la padronanza dei nostri istinti occorre una buona dose di umiltà, di sincerità e

di coraggio, tale da riuscire ad andare contro corrente. La moda comanda più che mai in questo delicato settore che investe la persona nella sua dimensione fisica, psichica e spirituale. Si impone una scelta: l’istinto o la coscienza, la debolezza o il coraggio, la riduzione dell’uomo dall’ombelico in giù o l’uso dell’intelligenza. Ecco il decalogo per avere un matrimonio ad alta fedeltà: 1) Tenere in casa Dio come ospite fisso. Sfrattare Dio da casa sarebbe uno degli sbagli più gravi. Dio unisce, Dio fortifica. Dio, poi, è l’unica garanzia che neanche la morte vi separerà. 2) Pregare insieme. La preghiera insieme insegna a comprendersi, a essere fedeli, a perdonarsi, a ricominciare. 3) Guardare in positivo. Cercare di cogliere le doti e i desideri dell’altra/o e non sottolineare continuamente i difetti. 4) Sedersi: occorre fermarsi, dialogare, darsi tempo. Bisogna essere accoglienti, avere il cuore come una comoda poltrona in cui l’altro possa sedersi, rilassarsi, sentirsi a suo agio, capito, ascoltato, accolto. 5) Tacere. Tante discussioni, tanti malintesi nascono perché la lingua parla quando è troppo calda. Lasciate passare qualche ora; poi parlate pure. 6) Sorridere: il sorriso è una magia. NOTIZIARIO DI ARTOGNE - 21


CATECHESI

7) Mettere la fantasia al potere: un fiore, un regalo, un invito a cena fuori, per dire no all’abitudine e alla monotonia. 8) Coltivare la tenerezza: siete sposati da diversi anni ma restate sempre fidanzati. Ascoltate il saggio: “dimmi spesso che mi ami, con parole, gesti, azioni. Non credere che lo sappia già. Forse ti sembrerò imbarazzata/o e negherò di averne bisogno. Ma tu non crederci, fallo lo stesso”. 9) Perdonare: il perdono non è debolezza.

Il perdono è l’amore che si fa divino. Il perdono risveglia la scintilla di amore che è nascosta in ogni uomo. 10) Tenere le porte aperte agli altri: quando il mondo della coppia arriva solo fin dove arriva l’uscio di casa allora si finisce col morire di asfissia. Infine una raccomandazione: non lasciate invecchiare i vostri sogni, i sogni di quando vi siete innamorati l’una dell’altro.

Note e Osservazioni Capita sempre più spesso di vedere persone che, solitamente non frequentano la Chiesa, in occasione di funerali, prime comunioni, cresime accostarsi a ricevere la Comunione. E’ cosa buona, ma siamo nella possibilità di poterla ricevere? Cioè, abbiamo l’anima pulita da ogni peccato? Da quanto tempo non ci confessiamo? Ci sono poi coloro che vivendo in situazione di irregolarità: convivenza, matrimonio solo civile, divorziati risposati ecc. si accostano a ricevere la Comunione. Ricordo che ognuno è libero di fare le scelte che preferisce ma la chiesa riconosce come valido solo il matrimonio sacramento. 22 - NOTIZIARIO DI ARTOGNE

Pertanto chi convive, è sposato solo civilmente, divorziato risposato non può accostarsi ai sacramenti. Qualora fosse consapevole commette sacrilegio. Molte volte si chiede che un parente convivente o sposato solo civilmente ecc. possa fare da padrino o da madrina al battesimo o alla cresima di congiunti. Non è possibile e non ha senso chiederlo perché compito del padrino e della madrina non è fare il regalo bello e costoso ma dare una vera testimonianza cristiana. Come si fa a dare una vera testimonianza cristiana se si vive in situazioni irregolari?


CATECHESI

Si dà quel che si ha. A proposito di padrini e madrine, mi rivolgo ai genitori perché scelgano, a questo compito, persone idonee. Può darsi che non siano conviventi o sposati solo civilmente, ma se non si vedono mai in chiesa? Cosa posso trasmettere ai loro figliocci? Quello che non fanno? Un po’ di serietà non guasta. Sempre a proposito delle coppie irregolari annoto che non possono fare i lettori in chiesa, non possono fare i catechisti, non possono far parte dei Consigli Pastorali. E’ chiaro che sono e rimangono nella Chiesa. Dio ama tutti. Solo che, per scelta personale, ognuno decide come rimanerci. Nel Notiziario n.54 Pasqua 2002 scrissi delle note circa la celebrazione di funerali. Ritengo necessario riproporre alcune considerazioni: - Veglia funebre. E’ auspicabile che i primi ad essere presenti e vicini alla bara del loro caro siano i familiari e i parenti. A volte capita che alcuni di loro non si facciano neppure vedere e stiano rintanati in un’altra stanza. Può denotare indifferenza. Ormai è prassi che faccia tutto il titolare delle pompe funebri. Ricordo che l’orario della veglia funebre e del funerale deve essere concordato con il Parroco e non

con altri. - Funerale a piedi o in macchina. Se la casa del defunto si trova in centro al paese o nelle vicinanze il corteo si svolge a piedi. Se la casa del defunto si trova a notevole distanza il corteo si svolge in macchina. Non sono criteri accettabili quelli che affermano: . anche il funerale del papà e della mamma si è svolto a piedi. . è meglio a piedi perché così la bara viene vista da tutti. Ricordo che la bara non è un trofeo da mostrare ma il momentaneo involucro che contiene le spoglie mortali di un essere umano, degno di rispetto. Alcuni parenti pretendono il lungo corteo a piedi per far vedere per l’ultima volta il loro “caro”. Magari sono gli stessi che, quando questo “caro” era in vita è stato abbandonato o poco visitato. E’ prassi in ogni parrocchia che, a funerale avvenuto, alla chiesa dove si è svolto il funerale si faccia un’offerta per ricordare il proprio defunto. Non si paga il funerale, tanto è vero che è un’offerta libera. Non si pagano i preti, perché quel che si riceve va alla parrocchia che pure ha delle spese vive e di gestione. Ricordo che le pompe funebri non c’entrano con la Parrocchia. Alcune famiglie sono generose e di cuore le ringrazio. NOTIZIARIO DI ARTOGNE - 23


sacramenti

Comunioni e Cresime Prima Comunione: 6 Maggio 2007 Alessi Greta Alessi Silvia Andreoli Simona Antonioli Claudia Cotti Cometti Francesco Cotti Cottini Jennifer (Piazze) Fontana Domenica (Piazze) Fontana Federico Ghirardelli Mattia Guerini Elena Magnolini Roberto Martinelli Francesco

Cresima: 22 Aprile 2007 Bertoli Alessia Bettoni Simona Bresciani Maria Cotti Cottini Michela Fontana Enrico Gadini Nicolo’ Ghirardelli Silvia Gregorini Sonia Guidotti Isabel Laffranchini Silvia Ottelli Gabriele Ottelli Zoletti Enrico

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Ottelli Stefano Peluchetti Mario Peluchetti Mattia Peluchetti Paolo Piali Andrea Poli Elisa Ravelli Giovanni (Acquebone) Ravelli Marco Ravelli Simone Treachi Mila Volpi Cristiano

con il

Cardinal Re

Ottelli Zoletti Valentina Peluchetti Annamaria Piccinelli Fabio Poiatti Diego Polonioli Simone Rivera Cavallero Katheryn Saviori Moreno Spagnoli Roberto Treachi Roberto Trombini Valentina


sacramenti

I bambini della Prima Comunione I ragazzi della Cresima

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GRUPPI E ASSOCIAZIONI

Associazione Donne Cattoliche Carissimi lettori e lettrici, come ogni fine anno facciamo il resoconto delle spese sostenute. Gli importi si suddividono tra fiori per le varie ricorrenze, sante messe per le donne vive e defunte, l’acquisto di una scala per permettere la pulizia delle ragnatele dalla chiesa e l’acquisto di una lavatrice. Per le campane abbiamo offerto 2.500 € (500 per il nome e il resto per generosità). Le offerte raccolte ammontano a € 6.748 compreso il fondo cassa del 2006. Son stati spesi a tutt’oggi € 5.963. Rimangono € 785. Mancano solo i fiori per il santo Natale e poi a gennaio ripartiremo con la raccolta delle adesioni. L’invito a prender parte della nostra associazione è naturalmente aperto anche a tutte le donne e spose che solo di recente son venute ad abitare nel nostro meraviglioso paese. Ringraziamo di cuore tutte le persone

che si rendono disponibili per le pulizie della chiesa e dell’oratorio. L’ideale sarebbe avere qualche rinforzo, anche per la sagrestia. Vanno ringraziate le persone che in occasione degli anniversari di matrimonio hanno fatto delle offerte alla nostra associazione. Un grazie a tutti i volontari che in ogni modo aiutano! L’occasione del bollettino natalizio ci permette di ricordare suor Valeria a un anno dalla sua morte, che è stata il 4 novembre 2006. Come già si fa più volte durante le messe dell’anno ricordiamo tutte le donne e spose cattoliche di Artogne vive e defunte. Vi giunga da parte mia a nome di tutte il caloroso augurio di un felice Natale e di un anno nuovo ricco di gioia. la responsabile dell’associazione Rina Poiatti

Gli Ospiti, l’amministrazione, il personale e le volontarie della casa di riposo “Lucia Lorenzetti” Augurano Buon Natale e Felice Anno Nuovo

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GRUPPI E ASSOCIAZIONI

Auguri dagli Ospiti della Casa Di Riposo Gli ospiti della Casa di Riposo di Artogne anche quest’anno aspettano con grande gioia la nascita di Gesù Bambino. Vogliamo ringraziare la Direttrice, il Dottore e le Infermiere che sono sempre attente alla salute di noi Ospiti. Il nostro grazie va anche al Sindaco e all’Assessore dei servizi sociali. Grazie alle operatrici OSS e ASA che prestano tutti i giorni la loro disponibilità a noi Ospiti. Un grazie anche al maestro Giovanni a al suo coro che in occasione delle Feste ci portano tanta gioia con i loro canti. Grazie anche a Don Italo e a Don Adria-

no che, quando hanno tempo, vengono a celebrare la Santa Messa che da noi è molto apprezzata. I nostri ringraziamenti vanno anche ai volontari e volontarie che , con tanta gioia, ci hanno fatto fare tante belle uscite. Vogliamo dire grazie a tutti quanti hanno collaborato a questa Festa e grazie a tutti voi che siete sempre presenti. Con questi ringraziamenti vogliamo fare a Voi e a tutto il mondo tanti Auguri di un Felice Natale. (espressi il 16 dicembre, in occasione del loro Natale)

Gli anziani della Casa di Riposo in pellegrinaggio al Santuario di Adro NOTIZIARIO DI ARTOGNE - 27


GRUPPI E ASSOCIAZIONI

Natale: Un Gesto d’Amore L’otto dicembre, festa dell’Immacolata Concezione, è stato aperto al pubblico il “Presepio Carico di Storia Locale” realizzato dai volontari di Artogne in oltre due mesi di lavoro. Scopo dell’iniziativa era il coinvolgimento di tutte le associazioni e enti esistenti sul territorio, praticamente tutto il paese comprese le frazioni, in una iniziativa nella quale ognuno potesse dare il proprio contributo di idee e di lavoro per realizzare un qualche cosa in cui tutti credono: il Presepio. Questo traguardo si può considerare pienamente raggiunto. L’idea di questo presepio nasce dal passo del Vangelo che recita: “Oggi è nato in mezzo a noi il Redentore”, quindi per noi artognesi Gesù nasce ad Artogne tra i suoi abitanti. Perchè è stata rappresentata una natività insolita e per di più collocata tra i lavoratori in una miniera? Perchè entrambe hanno come fine ultimo l’amore verso gli altri. Maria, con un gesto d’amore, offre suo figlio a San Giuseppe e simbolicamente lo dona a tutti noi perchè attraverso il suo sacrificio possiamo essere redenti. Similmente i lavoratori, gli emigranti e soprattutto i minatori offrono il loro lavoro, anche a scapito della propria salute, per amore della propria famiglia, per dare un futuro migliore ai propri figli. Questo paragone può apparire un po’ forzato ma lo considero doveroso e vuole essere un segno di riconoscenza verso 28 - NOTIZIARIO DI ARTOGNE

chi, pur sapendo che la vita media di un minatore era di 40/45 anni, affrontò questo rischio non per arricchire se stesso ma per il bene degli altri. Assieme a questi eroi vanno ricordati i numerosi orfani e vedove che queste morti provocavano. La gente di Artogne negli ultimi 50/60 anni ha avuto la possibilità migliorare il proprio tenore di vita grazie anche alla gente che viene raffigurata nel presepio, im modo particolare i minatori e gli emigranti. La miniera è stata costruita da volontari carpentieri che nella loro attività lavorativa facevano questo lavoro. La centina in mertallo è stata fatta arri-


GRUPPI E ASSOCIAZIONI vare da una miniera del Belgio e vuole significare il gemellaggio che lega Artogne a Courcelles (Belgio), risalente al 1999. Va ricordato inoltre che le decorazioni costruite con le foglie di granoturco e le bamboline di stoffa sono state realizzate dagli Ospiti della Casa di Riposo con l’aiuto delle volontarie. Non so se sono riuscito a trasmettere le emozioni che il presepio carico di storia artognese voleva comunicare. Osservando l’entusiasmo dei volontari mentre lo costruivano, credo proprio di sì. Grazie a tutti. L’esempio e la fede che i nostri padri ci hanno trasmesso ci aiuti a riflettere sul mistero del Natale e ci sproni ad essere volontari per amore. A nome del Centro Anziani Punto d’Incontro e dei Volontari che generosamente hanno lavorato, auguro a tutti un Buon Natale ed un 2008 fecondo e sereno. Simone Quetti Presidente del Centro Anziani

N.B.: E’ possibile visitare il presepio tutti i giorni dalle ore 13,30 alle 19,00 e nei fine settimana e festivi dalle 13,30alle 22,00. Per richieste particolari telefonare al numero 0364.598439 NOTIZIARIO DI ARTOGNE - 29


GRUPPI E ASSOCIAZIONI

Ringraziamenti dall’Aism Al parroco di Artogne. È con vero piacere che comunico i risultati dell’undicesima edizione della manifestazione “Una mela per la vita”: 6.160 i sacchetti di mele venduti per un incasso totale di 43.120€; ricordo che il 55% è destinato alla sede nazionale di Genova che provvederà a devolvere la cifra alla ricerca ed il restante 45%, al nello delle spese organizzative, resterà nelle casse della sede di Brescia per sostenere le iniziative del centro rivolte ai soci. Ben 7.357€ sono le offerte raccolte dalle 56 postazioni organizzate lungo tutto il territorio della provincia di Brescia, questo ad indicare come la risposta dei cittadini verso le problematiche relative alla sclerosi multipla sia sensibile

e viva grazie soprattutto al lavoro di voi tutti che con grande impegno continuate a contribuire all’informazione e sensibilizzazione. Questo importante risultato non sarebbe stato raggiunto senza il sostegno significativo delle Istituzioni civili e religiose. Ringraziamo pertanto Lei, i suoi collaboratori, i parrocchiani e tutti coloro che anche quest’anno hanno espresso la loro generosità donandoci il loro tempo, la collaborazione, l’aiuto anche economico. Certi che il Vostro appoggio non manchi anche in futuro unitamente al Presidente ed al Consiglio Direttivo, ringrazio di cuore. Raffaella Braga Associazione Italiana Sclerosi Multipla Sezione di Brescia

98 Candeline: Auguri Madalì! Maddalena Feriti, abita ad Artogne nella cascina “campi secchi”, ha compiuto 98 anni il 31 agosto essendo nata nel 1909. Ha sposato Giacomo Peluchetti, morto nel 1967, ed ha avuto tre figli: Pietro, Antonio e Luigi che vivono con lei. Ha sempre fatto la contadina e la sarta. Gode di ottima salute e di buona memoria e le auguriamo di tagliare la torta per i suoi 100 anni di vita: tra due anni. Ha due fratelli: Giovanna del 1910 e Giacomo, classe 1913. Nella foto è assieme al fratello durante la festa patronale, quando son state benedette le campane: è sempre felice quando la portano in chiesa. 30 - NOTIZIARIO DI ARTOGNE


La Pagina di Piazze

Piazze S. Natale E’ Natale! Viene annunciato dalle luminarie variopinte che si intrecciano lungo le vie più frequentate. Le vetrine sono cariche di regali di ogni tipo. La pubblicità fa il resto. Lo sentiamo anche dentro di noi e ci ricordiamo con nostalgia di quando eravamo piccoli. Natale certamente povero ma con una gioia interiore che oggi difficilmente si prova. Ma il Natale non è qui. Per trovarlo bisogna camminare ancora, andare oltre. Anche noi come i pastori dobbiamo dirci l’un l’altro: “andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere”. Nel Credo che recitiamo ogni domenica diciamo: “Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo”. La fede cristiana ci insegna che noi siamo al mondo non per caso, ma per amore. Dio ha creato l’uomo a sua immagine e somiglianza, per avere qualcuno di fronte a sé da amare e da cui essere amato. Anche quando l’uomo rinnega il suo Creatore e lo bestemmia e si degrada con le peggiori brutalità, non riesce a cancellare l’impronta che Dio ha posto su di lui, perché lo ha creato per

sempre a sua immagine e somiglianza. Nasciamo uomini ma portiamo dentro un groviglio tale di radici malefiche, che lasciate a se stesse, minacciano di soffocare l’umano che è in noi. Allora l’uomo diventa come una bestia (l’uomo diventa lupo all’uomo). Non è una minaccia fantastica, ma una triste realtà documentata dalla storia e dalla cronaca di ogni giorno. Il Natale ci richiama la vocazione primaria assegnataci fin dall’inizio della nostra esistenza: divenire uomini. E’ un processo che accompagna l’intero arco della vita; da quando nasciamo a quando moriamo. Il vero uomo è Gesù, e noi, per essere veri cristiani, dobbiamo essere autentici uomini come lo fu Cristo. Gesù stesso si è chiamato figlio dell’uomo, perché anche mediante il suo nome ha voluto insegnarci a vivere da galantuomini. A Natale viene spontaneo scambiarci gli auguri. L’augurio migliore che possiamo farci non può che essere questo: diventare, almeno un po’, come Lui: il capolavoro dell’uomo. Egli era un uomo semplice, povero, ma così affascinante da suscitare la meraviglia di tutti. Sostando davanti a Gesù Bambino chiediamoGli la grazia di diventare: - buoni come Lui. Ricchi di umiltà, di mitezza, di misericordia, di carità. - socievoli e solidali come Lui. Gesù non visse da solitario. Aveva la sua comunità NOTIZIARIO DI ARTOGNE - 31


La Pagina di Piazze

con cui condivideva la giornata. Condivideva la sofferenza e il disagio di tutti. - contemplativi e sereni come Lui. Dopo giornate di intenso apostolato, a contatto con le folle che lo seguivano, sapeva mettersi da parte, creare silenzio, passare le notti in preghiera. Pur sapendo di andare incontro ad una morte tragica manteneva il cuore sereno, in pace. Anche noi abbiamo bisogno di pace: pace nel cuore, pace nell’anima. E’ l’augurio che rivolgo a tutti voi. BUON NATALE! Don Italo e don Adriano

Iniziazione Cristiana e Sacramenti Incominciamo a dire che a Piazze ci sono stati, nel corso dell’anno, 5 battesimi, 2 matrimoni e 3 funerali. E’ un fatto importante e significativo. Dobbiamo però sottolineare la necessità che alla recezione dei sacramenti ci si prepari adeguatamente e, dopo averli ricevuti, ci sia l’impegno di continuare nella vita cristiana. Non dimentichiamo che il sacramento non è un rito magico o propiziatorio, ma un dono che il Signore ci fa e al dono deve corrispondere una coerenza di vita e di grazia. Da due anni a questa parte la Diocesi di Brescia ha intrapreso un nuovo cammino 32 - NOTIZIARIO DI ARTOGNE

che si chiama ”Iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi”. Con questo nuovo cammino si intende coinvolgere i genitori nel compito fondamentale dell’educazione cristiana dei figli. Non si può più delegare ad altri la propria responsabilità primaria in ordine all’educazione. Fino ad oggi si camminava su una strada tracciata da tanti anni di esperienza. In seconda elementare si riceveva la prima confessione, in terza elementare la prima comunione e nella prima o seconda media si faceva la cresima. Ora non è più così. Si riceveranno i sacramenti in base alla preparazione, alla maturità e al coinvolgimento della stessa famiglia. Diciamo che tutti sono trattati da maggiorenni. Questo, ovviamente, implica un maggiore impegno da parte di tutti. Qualche anno fa abbiamo ammesso alla cresima anche un ragazzino o l’altro che doveva riceverla un anno o due dopo. L’abbiamo fatto per venire incontro alla famiglia che si impegnava per il futuro. Il risultato è quello solito: dopo aver ricevuto la cresima non si vede più né lui né la famiglia. Non è bello e dimostra solo disimpegno. Con la nuova Iniziazione Cristiana speriamo di migliorare questa realtà fondamentale.


La Pagina di ACQUEBONE

Acquebone 2007 La festa di S. Rocco di quest’anno è iniziata con la processione del 14 agosto che quest’anno è partita dal Baitèl. Buona la partecipazione dei fanciulli impegnati nel portare le fiaccole, un po’ meno quella degli adulti. Il giorno dell’assunta oltre le messe festive in parrocchia c’è stata pure la ormai tradizionale messa presso il cimitero di acquebone che cia visti piuttosto numerosi, così anche il giorno dopo. Il 16 agosto, giorno del santo patrono, la messa è stata presieduta da don Angelo Blachetti che ha ricordato la bellezza straordinaria che questa festa ha avuto negli anni in cui era qui come curato. La nostra preghiera lo accompagna anche ora che si trova nella sua nuova veste di parroco alla Corna di Darfo. Significativo è stato il momento del bacio alla reliquia di S. Rocco custodita presso la nostra chesetta. Si è trattato di un momento di espressione della devozione popolare per il santo a cui sempre si affida tutta la nostra comunità parrocchiale. La festa ha avuto anche il classico risvolto conviviale. Numerosi sono stati i volontari che hanno aiutato, spendendo tempo ed energie, con una generosità disinteressata davvero fuori dal comune. Grazie di cuore!

Gli incassi lordi sono stati di € 18.688, mentre le spese sostenute sono state di € 10.612. Lo sforzo è stato premiato con un utile di € 8.076. L’intenzione è quella di concludere la messa a norma dell’impianto di riscaldamento. Stiamo anche considerando la sostituzione della cucina per rendere la casa rispondente alle più basilari norme igienico-sanitarie. Da diversi mesi, poi, abbiamo acquistato una serie di casule nuove per rendere più dignitosa la celebrazione della Messa. Purtroppo ora la nostra chiesetta è malata, chissà che sia l’occasione buona per riunire le forze per poter affrontare questo momento già in sè difficile. La chiesetta e il cimitero sono gli unici luoghi dove la piccola comunità di Acquebone si ritrova ed esprime la propria devozione e il proprio affetto al Signore. Per ora ci accontenteremo di passare il Natale nella stanza del comune che ringraziamo per la concessione. Speriamo che oggi come 25 anni fa (quando fu portata a compimento la ristrutturazione ad opera di don Emerico) ci sia tanta buona volontà: anche le pastoie burocratiche son più facili da superare se si affrontano insieme. Un grazie a chi dona con gioia! don Adriano

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Vita dell’Oratorio

I chierichetti col cardinal Re al termine della celebrazione delle cresime un servizio sempre molto prezioso. Grazie! La scuola di ricamo al completo: a gennaio si riparte!

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vita dell’oratorio

Vita dell’Oratorio

(a cura di Don Adriano)

Correva l’anno 2007 quando una numerora schiera di valorosi intraprese il cammino alla conquista dell’acqua... ehm anche dell’aranciata!!! Era il 10 aprile quando un buon gruppo di artognesi s’è avventurato alla scoperta del lago maggiore. Dop aver attraversato la Lombardia, siamo arrivati a Baveno nella provincia di Verbania in Piemonte. Ci siamo subito imbarcati per l’isola dei Pescatori: un’isoletta tanto piccola quanto pittoresca. Quindi siamo andati all’isola Bella, la principale delle isole borromee. Qui sorge un magnifico palazzo con uno stupendo giardino che occupa buona parte dell’isola stessa. La foto ci ritrae all’ingresso del palazzo: qui il cardinale Borromeo amava ritirarsi in meditazione. Siamo poi andati ad Arona dove sorge la statua dedicata a San Carlo, i più temerari si sono avventurati nella scalata all’interno del colosso. Qui abbiam fatto la foto di gruppo.

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vita dell’oratorio

Il 13 maggio la festa della mamma ha avuto seguito in oratorio con la classica tombolata, la mostra dei lavori della scuola di ricamo. Cogliamo l’occasione per ringraziare Ernesta, tutte le mamme e nonne che si rendono disponibili per coltivare questa splendida arte! Un plauso a tutte le bambine e ragazzi che non si lasciano scappare questa occasione. Il mese di maggio è dedicato a Maria e ci ha visti vivere le esperienze forti del pellegrinaggio al Santuario di Gianico come anche della S. Messa presso la nostra chiesa dedicata alla Visitazione. A cavallo tra maggio a giugno c’è stato anche il Torneo Notturno di calcio: anche questo ha visto impegnati i giovani nell’organizzazione e alcuni volontari per far funzionare un piccolo punto di ristoro (qui a fianco due esemplari di cuochi provetti). Purtroppo le giornate piovose ci hanno costretto a sospendere la gita del 2 giugno. Dall’8 al 10 giugno abbiamo vissuto l’intensa esperienza della Festa del Tiglio che vede ormai coinvolte quasi un centinaio di persone nel prestare la propria disponibilità. Esprimiamo tutta la nostra riconoscenza a tutti e in particolare al comitato organizzativo che non si è mai risparmiato! Forse anche per questo i risultati sono stati del tutto sorprendenti: al netto delle spese abbiamo raccolto €17.645. Dobbiamo essere riconoscenti anche al gruppo Alpini di Artogne che ci riserva un prezzo di favore per il noleggio dei capannoni di Acquebone e del Tiglio di € 1.500. Gli Alpini quest’anno hanno voluto esprimere tutta la propria solidarietà, anche per l’ospitalità al Settembre Artognese che s’è svolto in Oratorio, consegnandoci un’offerta di € 1.500.

Preparazione dei casoncelli: grazie a Linda per l’ospitalità 36 - NOTIZIARIO DI ARTOGNE


vita dell’oratorio

Il segreto del Tiglio è fatto da persone meravigliose (qui non ci stanno tutte) che semplicemente non perdono mai la voglia di sorridere e di donare un sorriso.

Le opere dell’amore sono sempre opere di pace. Ogni volta che dividerai il tuo amore con gli altri, ti accorgerai della pace che giunge a te e a loro. Dove c’è pace c’è Dio; è così che Dio tocca le nostre vite e mostra il Suo amore per noi, riversando pace e gioia nei nostri cuori. E’ soltanto Dio che ha il potere di donare e di togliere: condividi dunque tutto ciò che ti è stato dato, compreso te stesso. Non ci vuole molto, può bastare un sorriso: il mondo sarebbe diverso se sorridessimo di più. Perciò sorridi, sii allegro, contento che Dio ti ami. (Madre Teresa di Calcutta)

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vita dell’oratorio

Neanche il tempo di prendere fiato che era già il momento magico dei campi scuola ad acquebone. Per la buona riuscita avevamo: un buon gruppo di animatori, un fischietto rosso, una chitarra e mezza, cibi succulenti, qualche passeggiata, preghiera q.b., un bel po’ di fantasia... Era il 14 giugno e qualcuno s’è ricordato di me! Ringrazio don Italo e i catechisti che hanno portato sù un supplemento di festa per ricordarmi che è dieci anni che sono prete: la torta è finita in fretta ma la gioia di quel giorno è stata grande! Prima s’è svolto il campo scuola delle elementari, grandi camminatori, tantissima voglia di giocare e divertirsi. Poi Acquebone ha ospitato i “grandi” delle medie... ma chi gli spiega che qui non siamo a Rimini? Ovviamente scherzo. Rinfrescarsi in valle è stata un’esperienza comune a entrambe i campi.

Solo pochi giorni perchè a luglio c’è il GREST. Poche parole per raccontare di più di 30 animatori, e più di 100 bambini. Per dirvi di tesori nascosti, pernsieri profondi, polli, gite al polo nord, gite in piscina, bolle di sapone, feste memorabili, pioggia e sole, mille colori, storie fantastiche, occhiali magici, ali per volare. 38 - NOTIZIARIO DI ARTOGNE


vita dell’oratorio

Anche quest’anno è stata un’esperienza mitica! Grazie anche al grande impegno di tutti gli animatori, anche delle new entry. Insomma la muscia è strana, è come una strega. E poi... correre col naso all’insù.

Naturalmente questi sono solo i momenti salienti della vita del nostro Oratorio che presenta una ricchezza enorme anche nella vita di tutti i giorni. Penso al catechismo, al Bar dell’oratorio, ai tanti gruppi sportivi, alla banda, agli incontri quotidiani. A tutte quelle esperienze che educano e che promettono un domani migliore. NOTIZIARIO DI ARTOGNE - 39


ICFR

Iniziazione Cristiana Quest’anno ci è stato proposto di intraprendere il cammino di Iniziazione Cristiana insieme ai bambini di prima elementare: ci siamo catapultate così in questo nuovo modo di interpretare la Catechesi. Il nostro compito è quello di stare accanto ai bambini e di divertirli insegnando loro le basi della nostra religione. I bimbi sono una trentina circa, tutti belli e vivaci, e ci incontriamo per sei volte in un anno, di sabato (dalle 15 alle 17). Il nostro pomeriggio e quello dei fanciulli è così strutturato: -divisione in due gruppi -gioco -piccolo lavoro di gruppo -super merenda!!

Inizialmente siamo state spiazzate, un po’ dal numero e un po’ dall’enorme energia che essi hanno, ma ora siamo più che soddisfatte in quanto la simpatia e l’impegno dei bambini ci coinvolge totalmente! Queste due ore insieme sono molto importanti dato che non sono solo un momento per stare insieme, ma anche un insegnamento per i bambini perché imparano a conoscere Gesù e per noi che facciamo esperienza e un sacco di risate!! Cogliamo l’occasione per augurare a tutti un felice Natale!! Bimbi fate i bravi!!!! Super baci ! Stefy, Francy, Noemi ed Anna.

genitori, bambini, catechisti e animatori ICFR 2006-2007 40 - NOTIZIARIO DI ARTOGNE


vita dell’oratorio

Adol’essenza! La conclusione di un anno ci spinge ormai sempre meno spesso a interrogarci o a porci in discussione, siamo troppo presi dalla ripetizione di schemi che abbiamo imparato a memoria e che ci danno sicurezza. Fortunatamente non siamo soli, sempre più capisco testimoni come Giovanni Paolo II, lui diceva che stare coi giovani mantiene giovani! Chi ha la fortuna di avere un figlio adolescente, o di entrare a contatto con un adolescente, si rende conto di quanto queste persone siano in grado di mettere in discussione ogni cosa, ne hanno necessità per poi di costruirci sopra la propria identità e la propria vita. Sì perché non si tratta semplicemente di abbattere ma anche e soprattutto di cercare il succo delle cose, il motivo più profondo per cui bisogna farle e nello stesso tempo di trovare il proprio ruolo nel mondo adulto. I genitori sanno che a questa età occorre essere dei forti punti di riferimento nel saper dire “sì” come anche a volte nel saper dire “no!”. Navigare senza luce, senza validi punti di riferimento, nel mare della vita non è assolutamente cosa facile… Lo raccontano i drammi che purtroppo a volte ci vedono spettatori impotenti. Dalla nostra parte c’è la visione non

casualistica ma sapiente della realtà come luogo e occasione di crescita. Quando scopriamo che il tempo è prezioso, proprio perchè attraverso di esso ci è dato di scoprire il fine ultimo del nostro esistere, allora avremo iniziato a vivere da uomini e donne che sanno fondare la propria vita non solo sulla vacuità dell’attimo fuggente, ma soprattutto sulla meravigliosa e inaspettata stima e amore che Dio ha per noi. Il tempo natalizio ci sproni allora a gioire perché le nostre famiglie e la nostra comunità si sanno ancora nutrire di speranza. Ecco che uno spiraglio di luce viene a illuminare le nostre esistenze. Qualcuno che ancora chiede al mondo adulto di essere un mondo a cui valga la pena arrivarci. Qualcuno che dà sapore alle cose piccole, povere, umili. Qualcuno che spacca il gelo con un calore meravigliosamente umano. Qualcuno che è la voglia di vivere stessa e infonde la gioia di vivere. Qualcuno che non lascia il mondo come lo aveva trovato. Qualcuno che risveglia ognuno di noi. L’accoglienza del totalmente Altro ci apra all’altro… don Adriano NOTIZIARIO DI ARTOGNE - 41


Speciale adolescenti

Adolescenti? Cantiere Aperto! “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguire virtute e conoscenza” Bulli. Sbandati. Drogati. Sballati. Ubriachi. Fankazzisti. Disordinati. Skazzati. Bamboccioni. Mocciosi (nel senso di fan di Federico Moccia…). Ipertecnologici. Incomunicanti. Queste e tante altre sono le descrizioni con cui i media, sempre più spesso, identificano gli adolescenti. Ma è realmente così? Davvero tutti i nostri figli, gli alunni che abbiamo a scuola, i ragazzi che incontriamo nel gruppo adolescenti o al bar dell’oratorio rispondono a queste agghiaccianti descrizioni? In parte sì, verrebbe da rispondere: le descrizioni sopra riportate fanno emergere alcune urgenze sociali ed educative proprie di questi ragazzi. Ma soprattutto no: se osserviamo, per esempio, alcune associazioni di volontariato, sociale, ambientale, di soccorso, esse sono piene di ragazzi disinteressati e disponibili; Ma è altro e più profondo il motivo per cui non possiamo permetterci di etichettare in maniera così negativa questa fascia d’età: l’adolescenza è la fase della vita in cui il bambino deve diventare uomo, in cui, si direbbe in termini tecnici, il compito evolutivo è proprio la costruzione dell’identità globale della persona. Pensate a quante fiabe e quanti 42 - NOTIZIARIO DI ARTOGNE

miti ci raccontano, in termini simbolici, questa verità: l’Odissea non è altro che il percorso di crescita di Ulisse, che attraverso mille avventure, acquisisce quelle virtù (che sono, alla fine, le Virtù Cardinali…) che gli consentono di giungere ad Itaca, dove può prendere il suo posto da adulto nella comunità. Il Re Leone, la fiaba che Disney ha reso così bene al cinema, non è forse il cammino di crescita di un adolescente che deve combattere per riprendere il proprio posto presso la Rupe dei Re, diventando così adulto? “Considerate la vostra semenza. Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguire virtute e canoscenza”. Questo è l’ammonimento che Dante mette in bocca ad Ulisse, nella Commedia, e questa è l’urgenza che permea il vissuto dei nostri adolescenti. La vedete, in filigrana, l’ansia di Infinito (ricordate Leopardi?) che strugge e urla silenziosamente nelle fragili anime dei nostri adolescenti? Ci sono pochi momenti della vita dell’uomo in cui il bisogno di Dio è così elevato ed urgente (e così difficile è trovare le parole giuste per raccontarglielo, Dio, a questi ragazzi…)come quello in cui è necessario morire, come bambini, per rinascere come adulti. E questo sacro percorso di crescita chiama in causa, a gran voce, il ruolo


Speciale adolescenti

educativo della comunità adulta. Nessun adulto può dirsi in pace con le proprie responsabilità educative di fronte ai fallimenti che capitano durante questi percorsi di crescita. Nessun adulto può sentirsi realmente tale se non ha compiuto tutti gli sforzi possibili per evitare che vi siano adolescenti-Peter Pan, che prediligono restare nell’isola che non c’è piuttosto che prendere il proprio posto nel mondo, oppure adolescenti-Piccola fiammiferaia, che bruciano e muoiono nel fuoco fatuo dell’illusione, piuttosto che accendere il fuoco dell’adultità. Già, la comunità educativa. Questo è l’oggetto del progetto che le 16 parrocchie della terza zona pastorale hanno dedicato agli adolescenti. Un progetto finalizzato ad accrescere le competenze educative di quelle persone che hanno ricevuto il carisma per stare e ed entrare in relazione con gli adolescenti. Un progetto, gestito da un pedagogista, che ha visto un investimento da parte delle parrocchie, e che vuole unire due anime importanti per la pastorale giovanile: l’impegno del volontariato,

che sostiene le nostre attività, e la competenza educativa, che le giovani generazioni ormai richiedono. L’idea è proprio quella di costruire un’equipe di lavoro, formata da una decina di giovani delle nostre parrocchie, che siano in grado di costruire relazioni educative significative con i nostri ragazzi. Si è iniziato incontrando tutti coloro che, a vario titolo, stanno con i ragazzi, per provare a pensare assieme modalità che possono essere utili e condivise; sono state fatte alcune serate dedicate a capire chi sono questi adolescenti, si proverà a costruire un percorso di formazione per acquisire le competenze sine qua non per stare con i ragazzi. L’obiettivo finale è proprio quello di dotare la comunità educativa zonale di competenze che abitino il territorio; a tal proposito è importante individuare le persone disponibili ad impegnarsi in questo lavoro. Sei una persona capace di stare con gli adolescenti ed hai almeno alcuni momenti liberi? Fatti sentire! (Paolo Erba – 349.6642672 – paoloerba@libero.it).

Prossimi Appuntamenti con Paolo Erba: 25 gennaio per i baristi dell’Oratorio 20 febbraio per gli animatori degli adolescenti Gli Incontri si volgono alle ore 20.30 Presso l’oratorio san Filippo di Darfo NOTIZIARIO DI ARTOGNE - 43


SVF

In Val Daone...

Campo Scuola Svf Luglio 2007 Ciao a tutti! Siamo le ragazze della SVF (scuola di vita familiare) di Artogne che hanno partecipato alla gita in val Daone dal 5 all’8 luglio. Il campo scuola ci era stato proposto dalle nostre animatrici, Adriana e Lore che purtroppo non sono potute venire, ma ci ha accompagnate Mina, un’altra animatrice di Artogne. L’invito però l’abbiamo accolto solo noi tre... Durante questa gita abbiamo lavorato sulle nostre emozioni, grazie alla psicologa Lucia Pelamatti. Siamo arrivate giovedì sera e, dopo aver cenato abbiamo fatto un lavoro di gruppo in cui ci siamo presentate brevemente... poi, verso le undici, tutte in camera, ma il sonno tardava ad arrivare così noi tre ci siamo recate all’aperto per ammirare le stelle ... una vista stupenda che,sfortunatamente, le macchine fotografiche non sono riuscite a catturare... alla fine siamo tornate incamera, perché faceva troppo freddo e, dopo aver chiacchierato per parecchio tempo, ci siamo addormentate, forse troppo tardi... facendo rimanere sveglie le nostre vicine di camera. Venerdì 6 luglio (sveglia alle 7.30!!! che sonno!!!) ci aspettava una bella e lunga

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by Cinzia, Stephy e Sara

camminata (2 ore) fino al lago di campo, un bellissimo bacino di acqua trasparente situato in mezzo ai monti. La camminata è stata faticosa, ma ne valsa la pena e, arrivati a destinazione, la psicologa ci ha parlato di come ci presentavamo a noi stesse ed agli altri,seguendo “La finestra di Johari”. Siamo tornati alla Malga Bissina (dove alloggiavamo) per l’ora di pranzo il pomeriggio ci siamo recate ad uno spiazzo dove abbiamo cantato e giocato a bandierina americana, che ci ha divertite e leggermente distrutte... Abbiamo poi giocato, con la psicologa, al “tunnel delle emozioni”, dove bisognava capire le emozioni mimate, ed al “gioco delle qualità” dove tutti dovevano dire le qualità della persona che stava in centro, in base a come ci sembrava. La sera, piene di punture di zanzare, abbiamo svolto un lavoro di gruppo con la psicologa che ci ha maggiormente avvicinate alle altre


SVF

ragazze presenti. Il secondo giorno, sabato, ci attendeva una camminata di 4 km , ma più pianeggiante rispetto a quella del giorno prima. Durante quest’escursione, abbiamo legato molto con le ragazze di Santicolo e di Pescarzo. Arrivate al rifugio (a 2000metri di altezza!!!) abbiamo pranzato e riposato prima di recarci al torrente lì vicino dove si è dato inizio ad una battaglia d’acqua insieme a Benny, il figlio ungherese del cuoco che ci ha accompagnate durante tutte le escursioni, ma che, sfortunatamente, non parlava italiano... La sera, stremate, dopo la cena, abbiamo giocato a tombola imparando i numeri in ungherese, sempre grazie alla nostra guida Benny. L’ultimo giorno abbiamo preparato e

partecipato alla messa, poi, dopo aver fatto le valige, abbiamo giocato a calcetto con le altre ragazze e con Benny, che ci ha stacciate da solo e usando una sola mano... (la nostra autostima si è azzerata...). Al momento della partenza sui volti delle ragazze si poteva leggere tristezza ma soddisfazione per la vacanza appena terminata e le amicizie fatte... Alla malga il telefono non prendeva, quindi, appena arrivati in un punto dove c’era campo, i telefoni hanno iniziato a suonare in tutto il pullman. Arrivati ai nostri rispettivi paesi ci siamo dovuti salutare malinconicamente, ma non prima di esserci scambiati numero di cellulare e gli indirizzi e-mail. E’ stata una bella esperienza che speriamo di ripetere l’anno prossimo, magari in una località più calda....

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Situazione Economica

Rendiconto Finanziario ARTOGNE

Entrate ordinarie da Aprile a Novembre: € 31720,23. Provengono da elemosine, battesimi, matrimoni, funerali, candeline e offerte che mi sono state consegnate personalmente. Ringrazio tutti di cuore. Uscite ordinarie da Aprile a Novembre: € 32836,16. Sono soprattutto spese, per varie assicurazioni, riscaldamento, ICI, Enel di tutte le chiese, ostie, cere e tasse varie.

PIAZZE

Entrate ordinarie da Aprile a Novembre: € 2866,65 Provengono da elemosine, battesimi, matrimoni, funerali, candeline e fitti. Questa cifra comprende € 500,00 che sono stati offerti dagli Amici di Piazze dopo la festa di Agosto e la mondolata. Ringrazio sentitamente per questa offerta. Uscite ordinarie da Aprile a Novembre: € 2741,53. Spese per assicurazione, Enel, ostie, candeline, revisione stufa, pellet. Entrate € 2866,65 Uscite € 2741,53 Attivo € 125,12 Debito precedente € 6896,61-125,12= € 6771,49 (debito che resta).

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ANAGRAFE PARROCCHIALE

Anagrafe Parrocchiale Battesimi Artogne Esposito Andrea di Alberto e Lini Michela il 28.01.07

Alessi Andrea di Diego e Arrigoni Patrizia il 30.09.07

Marioli Giulia di Adriano e Maggioni Daniela l’11.02.07

Bettoni Niccolò di Fabio e Zanardini Marzia il 14.10.07

Molinari Sara di Rinaldo e Poiatti Luisa il 25.02.07

Cagna Matilde di Moreno e Mutti Sonia il 21.10.07

Spandre Giulia di Claudio e Spagnoli Marcella il 15.04.07

Ravelli Anna di Luciano e Alessi Domenica il 28.10.07

Spagnoli Tania di Sergio e Leka Luljseta il 01.04.07

Flaminio Linda di Sergio e Guerini Chiara il 28.10.07

Cotti Giorgia di Luca e Arrigoni Laura il 13.05.07

Belleri Bianca di Marco e Morandini Federica l’11.11.07

Arrigoni Alessia di Francesco e Maggioni Chiara il 13.05.07

Benzoni Lorenzo di Giovanbattista e Ravelli Damioli Raffaella il 25.11.07

Cotti Piccinelli Asia di Lorenzo e Lorenzetti Chiara il 27.05.07 Cotti Dana Emil di Emiliano e Segarra Patricia il 21.07.07 Salari Stefano di Antonino e Belafatti Sonia il 29.07.07 Laini Daniel di Emanuel e Cotti Sabrina il 09.09.07 Franceschinelli Lorenzo di Marco e Mondini Luana il 09.09.07 Cotti Lucia di Lino e Yanila Margarita Garcia Hernandez il 23.09.07

Battesimi Piazze Ravelli Enrico di Cornelio e Spagnoli Gloria il 13.05.07 Ravelli Roberta di Cornelio e Spagnoli Gloria il 13.05.07 Cotti Alessia di Mauro e Lorenzetti Erika il 01.07.07 Cotti Lorenzo di Emilio e Ottelli Bruna il 15.09.07 Spagnoli Matteo di Gianfranco e Piro Daniela il 25.11.07

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ANAGRAFE PARROCCHIALE

Spagnoli Tania

Spandre Giulia

Benzoni Lorenzo

Ravelli Anna

Laini Daniel

Cotti Lorenzo

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ANAGRAFE PARROCCHIALE

Matrimoni Artogne Ghialardi Enrico con Ottelli Sonia il 26.05.07 Miclini Alessandro con Camossi Cristina il 09.06.07 Giannobi Riccardo con Maggioni Maria il 16.06.07 Fiore Emanuele con Molinari Monica il 17.06.07 Bonicelli Andrea con Spagnoli Romina il 23.06.07 Fanchini Giuliano con Sertori Cinzia il 04.08.07 Cominini Alessandro con Pellegrino Rosangela l’11.08.07 Molinè Achille con Spagnoli Erika il 25.08.07 Felloni Maurizio con Romele Stefania il 08.09.07 Molinari Giancarlo con Rossati Riniera il 10.11.07

Matrimoni Piazze

Bonicelli Andrea e Spagnoli Romina

Defunti Artogne Bonicelli Pietro, 70 anni il 26.10.07 Domenighini Giuseppe,61 anni il 03.03.07 Fontana Elena, 83 anni il 26.03.07 Lorenzetti Lucia, 84 anni il 26.03.07 Richini Andrea, 19 anni il 01.04.07 Cotti Franco, 64 anni il 06.04.07

Ravelli Cornelio con Spagnoli Gloria il 13.05.07

Maggiori Pierina (Maria), 96 anni il 08.05.07

Cotti Emilio con Ottelli Bruna il 15.09.07

Martinelli Pierina, 92 anni il 20.05.07

Magnolini Margherita, 75 anni il 17.05.07 Andreoli Celestina, 60 anni il 21.05.07 Martinelli Secondo, 75 anni il 22.05.07 NOTIZIARIO DI ARTOGNE - 49


ANAGRAFE PARROCCHIALE

Peluchetti Giovanni, 81 anni il 07.06.07 Camanini Lorenzo, 89 anni il 26.06.07 Sologni Primo, 96 anni il 28.06.07 Martinelli Costantino, 76 anni il 01.07.07 Cotti Cottini Bortolo, 86 anni il 01.08.07 Rizzi Metilde, 98 anni il 08.08.07

Cotti Cometti vittorio

Maroni Ermenegildo

Cotti Cottini Bortolo

Fontana Elena

Maggiori Pierina

Sologni Primo

Rizzi Metilde

Garatti Augusta

Franceschinelli Francesco, 83 anni il 02.10.07 Garatti Augusta, 87 anni il 21.11.07 Fontana Gianfranco, 53 anni il 25.11.07 Martinelli Germana, 94 anni il 26.11.07 Maroni Ermenegildo, 82 anni il 29.11.07 Cotti Cometti Vittorio, 76 anni il 02.12.07 Lombardi Vanda, 75 anni l’11.12.07

Defunti Piazze Spagnoli Letizia, 95 anni il 02.03.07 Cotti Comettini Pierina, 82 anni il 25.07.07 Ottelli Battistina, 90 anni il 19.09.07

Martinelli Secondo

Peluchetti Giovanni

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65 Natale 2007  
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